Anno XL - N. 194 - Poste Italiane - Spedizione in abb. postale - art. 1, c. 1 - D.L. n. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 - n. 46 - Filiale di Varese
39
Serie Ordinaria - Lunedı̀ 27 settembre 2010
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
SOMMARIO
A) CONSIGLIO REGIONALE
Deliberazione Consiglio regionale 14 settembre 2010 - n. IX/46
[1.1.3]
Mozione concernente l’adesione alla proposta di conferimento del Premio Nobel per la letteratura a Eugenio Corti .
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Deliberazione Consiglio regionale 14 settembre 2010 - n. IX/47
[1.2.0]
Istituzione del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per la IX legislatura .
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Deliberazione Consiglio regionale 14 settembre 2010 - n. IX/48
[5.4.0]
Ordine del giorno concernente l’approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2010/2011:
modifiche alla l.r. 26/93 in tema di iscrizione agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC)
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2993
2993
2993
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Decreto presidente Regione Lombardia 20 settembre 2010 - n. 8821
[1.8.0]
Integrazione del decreto del Presidente della Giunta regionale di costituzione del Comitato regionale per la tutela dei
diritti dei consumatori e degli utenti (legge regionale 3 giugno 2003, n. 6) e contestuale nomina del segretario del medesimo Comitato
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C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/479
[2.2.1]
Schema di Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Regione Lombardia
finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/482
[3.1.0]
Accreditamento del Centro Diurno «In & Out» gestito dalla Cooperativa sociale «Casa del Giovane» a r.l. Onlus con sede
legale in via Folla di Sotto, n. 19 a Pavia – Finanziamento a carico del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2010.
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/488
[4.3.0]
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle provvidenze da applicarsi a seguito della «Grandine e vento
del 23 luglio 2010» nella Provincia di Mantova – Proposta al Ministero per le politiche agricole e forestali di declaratoria
dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/489
[4.3.1]
Legge 296/2006, art. 1 comma 1079 – Delimitazione dei territori danneggiati a seguito delle piogge intense e persistenti
dal 1º al 19 maggio 2010 in Provincia di Cremona per attuazione trattamento integrazione salariale ai sensi dell’art. 21
legge 223/91.
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/490
[4.3.1]
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle provvidenze da applicarsi a seguito dei «venti impetuosi del
23 luglio 2010» nella Provincia di Cremona – Proposta al Ministero per le politiche agricole e forestali di declaratoria
dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/491
[4.3.1]
Legge 296/2006, art. 1 comma 1079 – Delimitazione dei territori danneggiati a seguito della grandine e vento del 23 luglio
2010 in Provincia di Mantova per attuazione trattamento integrazione salariale ai sensi dell’art. 21 legge 223/91 .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/492
[4.3.1]
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle provvidenze da applicarsi a seguito della «grandine e tromba
d’aria del 6 luglio 2010» nella Provincia di Varese – Proposta al Ministero per le politiche agricole e forestali di declaratoria
dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/493
[4.6.4]
Individuazione delle risorse finanziarie per il cofinanziamento dei Programmi di Sviluppo Turistico proposti da soggetti pubblici e privati (art. 4, l.r. n. 15/2007) .
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1.1.3
1.2.0
5.4.0
1.8.0
2.2.1
3.1.0
4.3.0
4.3.1
4.6.4
ASSETTO ISTITUZIONALE / Profili generali / Affari di politica internazionale e comunitaria
ASSETTO ISTITUZIONALE / Ordinamento regionale
AMBIENTE E TERRITORIO / Caccia e pesca
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Programmazione / Accordi di programma
SERVIZI SOCIALI / Assistenza
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura / Credito Agrario
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo
2995
3008
3008
3009
3010
3011
3011
3012
– 2990 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - Lunedı̀ 27 settembre 2010
Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/494
[5.1.1]
Determinazioni in merito al programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica
di proprietà del Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) ed al relativo piano di reinvestimento dei proventi (art. 34 e Titolo
IV – Capo I l.r. 27/2009) .
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Deliberazione Giunta regionale 15 settembre 2010 - n. 9/495
[5.1.1]
Determinazioni in merito al Programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica
di proprietà del Comune di Suzzara (MN) ed al relativo Piano di reinvestimento dei proventi (art. 34 e Titolo IV - Capo I l.r.
27/2009) .
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3012
3013
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
Decreto dirigente unità organizzativa 21 settembre 2010 - n. 8902
[2.1.0]
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Prelevamento dal fondo di riserva per le spese obbligatorie ai sensi dell’art.
39 della l.r. 34/78 e successive modifiche ed integrazioni .
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Comunicato regionale 22 settembre 2010 - n. 111
[1.8.0]
Comunicato del Direttore Centrale della Direzione Centrale Affari Istituzionali e Legislativo della Presidenza – Nomine e
designazioni di competenza della Giunta regionale: Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per la Ricerca, la
Statistica e la Formazione, Consigli di Gestione di Finlombarda S.p.A. e CESTEC S.p.A..
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3015
3015
D.G. Industria, artigianato, edilizia e cooperazione
Decreto dirigente unità organizzativa 14 settembre 2010 - n. 8611
[4.4.0]
Concessione dei contributi per la redazione dei Business Plan – Fondo di Garanzia Made in Lombardy Linea di intervento
1.1.2.1.B – POR FESR 2007-2013 – Impegno e contestuale autorizzazione alla U.O.C. Programmazione e gestione finanziaria
alla liquidazione (II Provvedimento) .
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Decreto dirigente struttura 15 settembre 2010 - n. 8672
[4.4.0]
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi del bando approvato con d.d.u.o. n. 995/2009 – Fondo di
rotazione per l’imprenditorialità (FRIM 2009): XII provvedimento .
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Decreto dirigente struttura 21 settembre 2010 - n. 8906
[4.4.0]
Approvazione degli esiti dell’istruttoria delle domande presentate sul bando «Agevolazione acquisto macchinari» (d.d.u.o.
613/09) – VI provvedimento .
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Decreto dirigente struttura 22 settembre 2010 - n. 8949
[4.7.0]
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi del bando approvato con d.d.s. n. 3390/2009 per le nuove
attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, con particolare riguardo alle iniziative proposte da giovani,
donne e soggetti svantaggiati (l.r. 22/2006) – X provvedimento .
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3016
3018
3019
3025
D.G. Agricoltura
Decreto dirigente struttura 8 settembre 2010 - n. 8407
[4.3.0]
Rettifica del decreto n. 7808 del 4 agosto 2010 «Autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale in
Regione Lombardia dei prodotti destinati a divenire vini DOP, IGP e da tavola – Vendemmia 2010» .
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Decreto dirigente struttura 14 settembre 2010 - n. 8576
[4.3.0]
2ª Rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento del decreto ministeriale “OCM Vino – Modalità attuative
della misura promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna 2010/2011».
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Decreto dirigente struttura 21 settembre 2010 - n. 8865
[4.3.0]
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 216 (Investimenti non produttivi) – Approvazione elenco delle domande
ammesse a finanziamento – Secondo periodo di presentazione .
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3030
3030
3031
D.G. Ambiente, energia e reti
Decreto dirigente unità organizzativa 14 luglio 2010 - n. 7006
[5.3.1]
Impegno di spesa A 2.032.310, a favore del Comune di Villanova del Sillaro (LO), per la realizzazione del progetto operativo
degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito denominato ex Cava Bargano (Fase 3) – Riferimento d.g.r. 15 luglio
2009, n. 9853 (esercizio 2010 – Cod. benef. n. 11129 – Cod. terr. n. 98060) .
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Decreto dirigente unità organizzativa 14 luglio 2010 - n. 7008
[5.3.5]
Contributo di A 450.000, a favore del Comune di Bernate Ticino (MI), per gli interventi di messa in sicurezza e smaltimento
rifiuti nel sito denominato ex Italtecno Recuperi – Riferimento d.g.r. 6 agosto 2008, n. 8/7970 e d.g.r. 15 luglio 2009, n. 8/9853
Decreto dirigente unità organizzativa 20 agosto 2010 - n. 8183
[5.0.0]
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di
gestione produttiva dell’ATEg6, sito in località «Gallotta-Cortellona» del Comune di Castelleone (CR) .
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Decreto dirigente unità organizzativa 20 agosto 2010 - n. 8187
[5.0.0]
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di
gestione produttiva dell’ATEg71, sito in località «Ranèe» del comune di Bianzone (SO)
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Decreto dirigente unità organizzativa 20 agosto 2010 - n. 8188
[5.0.0]
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di
gestione produttiva dell’ATEg66, sito in località «Pradasc» del comune di Castello dell’Acqua (SO) .
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Decreto dirigente unità organizzativa 15 settembre 2010 - n. 8668
[1.9.0]
Individuazione dei progetti ritenuti idonei e nomina del Nucleo di Valutazione preposto all’esecuzione dell’istruttoria e alla
valutazione dei progetti pervenuti in risposta al «Bando pubblico per la diffusione di servizi a banda larga nelle aree in
digital divide ed in fallimento di mercato in Regione Lombardia» .
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5.1.1
2.1.0
1.8.0
4.4.0
4.7.0
4.3.0
5.3.1
5.3.5
5.0.0
1.9.0
AMBIENTE E TERRITORIO / Territorio / Urbanistica ed edilizia privata
ORDINAMENTO FINANZIARIO / Bilancio e contabilità
ASSETTO ISTITUZIONALE / Nomine
SVILUPPO ECONOMICO / Industria
SVILUPPO ECONOMICO / Lavoro
SVILUPPO ECONOMICO / Agricoltura
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Beni ambientali e aree protette
AMBIENTE E TERRITORIO / Ambiente / Rifiuti e discariche
AMBIENTE E TERRITORIO
ASSETTO ISTITUZIONALE / Comunicazioni
3035
3035
3035
3037
3038
3040
Bollettino Ufficiale
– 2991 –
Serie Ordinaria N. 39 - Lunedı̀ 27 settembre 2010
Decreto dirigente struttura 13 agosto 2010 - n. 8127
[5.0.0]
Impianto idroelettrico ad acqua fluente, da realizzarsi sul fiume Mella, a valle del centro abitato di Collio fino a località
Ponte Torgola, in Comune di Collio (BS) – Proponente: SMAVT - Società Mineraria Alta Valle Trompia s.r.l. – Verifica di
assoggettabilità ai sensi dell’art. 20 d.lgs. n. 152/06 .
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3041
D.G. Commercio, turismo e servizi
Decreto dirigente unità organizzativa 15 settembre 2010 - n. 8681
[4.6.1]
Distretti del Commercio ammessi a finanziamento: rettifica di errori materiali e presa d’atto sostituzione del capofila .
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Decreto dirigente struttura 21 settembre 2010 - n. 8851
[4.6.4]
Invito alla presentazione di progetti integrati per l’attuazione dei programmi di sviluppo turistico, ai sensi dell’art. 4 della l.r.
15/2007 «Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo» .
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3041
3041
D.G. Infrastrutture e mobilità
Decreto dirigente unità organizzativa 14 settembre 2010 - n. 8633
[5.2.1]
Approvazione in linea tecnica ed economica del progetto definitivo degli interventi di mitigazione del rumore ferroviario:
progetto pilota nel Comune di Novate (MI) .
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Decreto dirigente struttura 17 settembre 2010 - n. 8789
[5.2.0]
L.r. 7/2009 – Assegnazione contributo ai Comuni di Paderno Franciacorta (BS) e Zibido San Giacomo (MI) in base alla
graduatoria bando «Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica – Bando 2009» .
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3057
3058
D.G. Sport e giovani
Decreto dirigente unità organizzativa 15 settembre 2010 - n. 8691
[3.6.0]
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi del d.d.u.o. n. 3247 del 31 marzo 2010 «Approvazione
dell’invito alla presentazione di domande per contributi in conto capitale per la realizzazione di progetti di utilità sociale
e ambientale attraverso l’esercizio di soggiorno in strutture fisse autogestite (l.r. n. 16 del 26 maggio 2008)» – Individuazione
dei beneficiari .
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3059
D.G. Territorio e urbanistica
Decreto dirigente struttura 21 luglio 2010 - n. 7253
[5.1.0]
Modifica non sostanziale all’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) già rilasciata alla ditta CO.R.E. Consorzio Recuperi
Energetici S.p.A. con d.d.s. n. 9551 del 30 agosto 2007, ai sensi del d.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59, allegato 1, punto 5.2, con
sede legale ed impianto in Sesto San Giovanni (MI) .
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5.0.0
4.6.1
4.6.4
5.2.1
5.2.0
3.6.0
5.1.0
AMBIENTE E TERRITORIO
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Commercio
SVILUPPO ECONOMICO / Attività terziarie / Turismo
AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione / Trasporti
AMBIENTE E TERRITORIO / Infrastrutture di comunicazione
SERVIZI SOCIALI / Sport e tempo libero
AMBIENTE E TERRITORIO / Territorio
3063
Bollettino Ufficiale
– 2993 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
[BUR2010012]
A) CONSIGLIO REGIONALE
[BUR2010011]
[1.1.3]
D.c.r. 14 settembre 2010 - n. IX/46
Mozione concernente l’adesione alla proposta di conferimento
del Premio Nobel per la letteratura a Eugenio Corti
Presidenza del Presidente Boni
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Vista la Mozione n. 18 presentata in data 21 luglio 2010;
A norma degli artt. 122 e 123 del Regolamento generale, con
votazione palese, per alzata di mano
Delibera
Di approvare la Mozione n. 18 concernente l’adesione alla
proposta di conferimento del Premio Nobel per la letteratura a
Eugenio Corti, nel testo che cosı̀ recita:
«Il Consiglio regionale della Lombardia
Premesso che:
• la società occidentale sembra oggi pervasa da un diffuso
senso di precarietà, sentimento che ostacola il fiducioso sviluppo di progetti riguardanti il nostro comune destino;
• la stessa crisi economica attualmente in corso viene attribuita da più parti ad una seria crisi dei valori che ne costituivano l’impianto portante;
• molti dei valori fondanti della nostra società sono caduti
sotto i colpi del relativismo culturale e che, in assenza di
modelli di riferimento, si sostiene che l’uomo occidentale
abbia un forte bisogno di modelli a cui ispirarsi per riscoprire
la propria identità, a cominciare dal recupero delle idee
che costituiscono le proprie radici culturali;
• di fronte ad una società sempre più complessa, globalizzata e sfilacciata, le espressioni creative e artistiche dell’uomo, in particolar modo la letteratura, possono svolgere un
ruolo di importanza fondamentale per il recupero del senso
del bello, di valori condivisi e della ricerca della verità propria di ogni uomo;
• l’opera letteraria di Eugenio Corti si differenzia da tutte le
altre del Novecento, sia nel panorama letterario italiano,
sia in quello internazionale, per la dimensione universale in
cui si situa la sua riflessione sull’uomo;
Considerato che:
• Eugenio Corti è stato testimone e protagonista di alcuni fra
i maggiori eventi della storia italiana, dalla guerra, alla ritirata di Russia, alla lotta per la Liberazione, alla ricostruzione,
alle grandi e appassionate battaglie politiche del secondo
Novecento, sempre manifestando rigorosa coerenza ideale e ferma onestà intellettuale;
• in occasione del convegno organizzato dalle associazioni
ISEB (Istituto di Studi economico-sociali della Brianza) e ACIEC (Associazione Culturale Internazionale «Eugenio Corti»), il Comitato per l’assegnazione del Premio Nobel a Eugenio Corti ha presentato la sottoscrizione del documento
programmatico relativo alla proposta stessa;
• la figura di Eugenio Corti ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali ricordiamo l’Ambrogino d’oro, il Premio Isimbardi, il premio «La Lombardia per il Lavoro»;
• il 28 novembre 2009 Etienne de Montety, direttore del prestigioso Figaro Littéraire, supplemento del Figaro Magazine,
indica il Cavallo Rosso come migliore romanzo apparso in
Europa negli ultimi 25 anni;
Impegna il Presidente della Giunta
e il Presidente del Consiglio a
• sottoscrivere e a sostenere la proposta di conferimento del
Premio Nobel per la letteratura a Eugenio Corti, come emblema della cultura e della tradizione della Brianza e dell’Italia in una visione che si apre alla mondialità;
• promuovere la conoscenza di questo grande brianzolo
contemporaneo con iniziative culturali e negli istituti di
scuola superiore presenti sul territorio lombardo e in particolar modo della Provincia di Monza e Brianza.».
Il presidente: Davide Boni
I consiglieri segretari:
Massimo Ponzoni – Carlo Spreafico
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[1.2.0]
D.c.r. 14 settembre 2010 - n. IX/47
Istituzione del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per
la IX legislatura
Presidenza del Presidente Boni
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Richiamati gli articoli 14, comma 2, e 45 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia ove è previsto che il Consiglio regionale
svolge la funzione di controllo sull’attuazione delle leggi e di
valutazione degli effetti delle politiche regionali e, a tale scopo,
istituisce il Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione;
Visto l’art. 108 del Regolamento generale, ai sensi del quale il
Consiglio regionale, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, istituisce il Comitato e ne nomina i componenti, in numero pari non
superiore a otto;
Ricordato che, in seno al Comitato, la maggioranza e le minoranze devono essere rappresentate, rispettivamente, da un
numero pari di componenti e che devono essere rappresentati
entrambi i generi;
Vista la proposta formulata dall’Ufficio di Presidenza con propria deliberazione 14 settembre 2010 n. 192;
Ritenuto di determinare in otto il numero di componenti del
Comitato;
Viste le designazioni pervenute dai Presidenti dei Gruppi consiliari;
Ritenuto di nominare i seguenti Consiglieri regionali quali componenti del Comitato:
1. Roberto Alboni
2. Alessandro Alfieri
3. Dario Bianchi
4. Enrico Marcora
5. Franco Nicoli Cristiani
6. Roberto Pedretti
7. Francesco Patitucci
8. Sara Valmaggi
con votazione palese, per alzata di mano:
Delibera
1) di istituire il Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione
per la IX legislatura, ai sensi dell’art. 45 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia e dell’art. 108 del Regolamento generale
del Consiglio regionale, per le finalità di cui all’art. 14, comma
2, dello Statuto;
2) di determinare in numero di otto il numero di componenti
del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione;
3) di nominare i seguenti Consiglieri regionali quali componenti del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per la
IX legislatura:
1. Roberto Alboni
2. Alessandro Alfieri
3. Dario Bianchi
4. Enrico Marcora
5. Franco Nicoli Cristiani
6. Roberto Pedretti
7. Francesco Patitucci
8. Sara Valmaggi
Il presidente: Davide Boni
I consiglieri segretari:
Massimo Ponzoni – Carlo Spreafico
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
[BUR2010013]
[5.4.0]
D.c.r. 14 settembre 2010 - n. IX/48
Ordine del giorno concernente l’approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2010/2011: modifiche alla l.r. 26/93 in tema di iscrizione agli Ambiti Territoriali di
Caccia (ATC)
Presidenza del Presidente Boni
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Visto l’Ordine del giorno n. 118 presentato in data 14 settembre 2010, collegato al PDL n. 36 concernente l’approvazione
del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria
2010/2011, ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3
(Legge quadro sulla cattura di richiami vivi). Modifiche alla legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione
– 2994 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale
e disciplina dell’attività venatoria);
A norma dell’art. 85 del Regolamento generale, con votazione palese, per alzata di mano;
Delibera
Di approvare l’Ordine del giorno n. 118 concernente modifiche alla l.r. 26/93 in tema di iscrizione agli Ambiti Territoriali di
Caccia (ATC), nel testo che cosı̀ recita:
«Il Consiglio regionale della Lombardia
Vista la legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 “Norme per la
protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio
ambientale e disciplina dell’attività venatoria” e successive modifiche e in particolare le disposizioni di cui agli artt. 28 e 33,
peraltro parzialmente contrastanti fra loro;
Considerato che annualmente la Regione Lombardia calcola
l’indice di densità venatoria regionale risultante dal rapporto tra
territorio agro-silvo-pastorale regionale e numero di cacciatori,
ivi compresi quelli praticanti la caccia da appostamento fisso,
mentre le Province effettuano lo stesso calcolo utilizzando
come parametro di riferimento il territorio utile alla caccia, innescandosi cosı̀ una situazione di disparità di calcolo che crea
ostacolo alla saturazione di detto indice in tutti gli ATC regionali;
Evidenziata la situazione di ormai grave sperequazione sociale esistente nei confronti dei cacciatori lombardi residenti nelle
province a più alta densità venatoria, i quali da anni si trovano
periodicamente a fronteggiare difficoltà nell’ammissione o nel
mantenimento dell’iscrizione agli ATC soprattutto della bassa
Lombardia, sia a causa di quanto sopra evidenziato, sia per
motivazioni prettamente locali;
Sottolineato che la suddetta legge regionale n. 26 del 1993
prevede per contro pari diritti e pari doveri per tutti i cacciatori
iscritti agli ATC regionali, indipendentemente dalla loro residenza anagrafica, a cominciare dalle quote di iscrizione annuali
che risultano identiche sia per residenti sia per i non residenti,
talché tutti i soci supportano pariteticamente la gestione tecnico-amministrativa e faunistica svolta dai Comitati di Gestione
attraverso tali quote annuali di iscrizione;
Si impegna a predisporre ed approvare con la massima celerità una puntuale modifica della l.r. 26/93, negli articoli concernenti i criteri e le modalità di iscrizione agli ATC, affinché a tutti
i cacciatori, una volta iscritti agli ATC, venga garantito il diritto
alla permanenza associativa indipendentemente dalla loro residenza anagrafica e dalla stagione venatoria nella quale l’iscrizione sia avvenuta;
Impegna la Giunta regionale
nelle more dell’approvazione di quanto sopra, a indirizzare a
tutte le Province lombarde e ai relativi assessorati alla caccia
una specifica nota con la quale si sollecitino le medesime a
vigilare affinché i Comitati di Gestione degli ATC sui territori di
rispettiva competenza rispettino le norme già attualmente previste dalla l.r. 26/93 in tema di permanenza associativa.».
Il presidente: Davide Boni
I consiglieri segretari:
Massimo Ponzoni – Carlo Spreafico
Il segretario dell’assemblea consiliare:
Maria Emilia Paltrinieri
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 2995 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
B) PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
[BUR2010014]
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
[1.8.0]
[BUR2010015]
[2.2.1]
D.p.g.r. 20 settembre 2010 - n. 8821
Integrazione del decreto del Presidente della Giunta regionale
di costituzione del Comitato regionale per la tutela dei diritti dei
consumatori e degli utenti (legge regionale 3 giugno 2003, n. 6)
e contestuale nomina del segretario del medesimo Comitato
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/479
Schema di Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare e Regione Lombardia
finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi
urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Vista la l.r. 3 giugno 2003, n. 6 «Norme per la tutela dei diritti
dei consumatori e degli utenti»;
Visto il regolamento regionale 1 ottobre 2003, n. 21 «Elenco
regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti, di
cui alla l.r. 3 giugno 2003, n. 6»;
Visti la d.g.r. 6 febbraio 2004, n. 16288 «Iscrizione nell’elenco
regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti, ai
sensi della l.r. 3 giugno 2003, n. 6» e i successivi decreti di aggiornamento dell’elenco regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti;
Visto in particolare il decreto del direttore generale Commercio, Fiere e Mercati n. 3114 del 29 marzo 2010 – pubblicato sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia Serie Ordinaria n. 15
del 12 aprile 2010 – «Aggiornamento per l’anno 2010 dell’elenco
delle associazioni dei consumatori e utenti ai sensi dell’art. 5 del
regolamento regionale 21/2003»;
Considerato che il d.p.g.r. n. 8263 del 31 agosto 2010 di Costituzione del Comitato regionale per la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti – pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia Serie Ordinaria n. 36 del 6 settembre 2010
– prevede espressamente la possibilità di essere integrato «nel
momento in cui l’associazione Codacons Lombardia comunicherà i nominativi dei propri componenti»;
Considerato che attraverso fax – prot. n. D1.2010.0000404 del
giorno 8 settembre 2010 – l’associazione Codacons Lombardia
ha comunicato formalmente a Regione Lombardia i nominativi
del titolare e del supplente del Comitato;
Dato atto che, ai sensi dell’art. 10, comma 9 del suddetto
regolamento 21/2003, le funzioni di segretario del Comitato di
cui trattasi sono svolte da un funzionario regionale di categoria
non inferiore alla D;
Ritenuto opportuno di integrare il Comitato regionale per la
tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti, di cui alla l.r. 3
giugno 2003, n. 6, costituito con d.p.g.r. 8263 del 31 agosto 2010,
con i rappresentanti del Codacons Lombardia Marco Maria
Donzelli (componente effettivo) e Giuseppe Cascio (componente supplente) in rappresentanza di Codacons Lombardia;
Ritenuto opportuno di individuare nella persona della d.ssa
Anna Bigatti della Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione Struttura Trasparenza, utenti, consumatori e accessibilità ai servizi, la figura professionalmente idonea a svolgere le
funzioni di segretario del Comitato in essere in quanto ha già
ricoperto il medesimo incarico nella precedente legislatura e
ha precedenti esperienze di segreteria di Tavoli di partenariato;
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
• la legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d’accesso ai
documenti amministrativi» ed in particolare l’art. 15 che attribuisce alle Pubbliche Amministrazioni la facoltà di concludere accordi tra loro per lo svolgimento in collaborazione di attività di
interesse comune;
• il d.P.R. 20 aprile 1994, n. 367 «Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili»
che all’articolo 8 disciplina i programmi comuni fra più amministrazioni;
• la legge 15 marzo 1997, n. 59 «Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti alle regioni ad enti locali, per
la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa» e s.m.i.;
• la legge 15 maggio 1997, n. 127 «Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo» e s.m.i.;
• l’art. 88, comma 1, lettera b) e l’art 89, comma 1, lettera a)
del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in
attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59» e s.m.i.;
• il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 «Norme in materia ambientale»
e s.m.i.;
• la Direttiva 2007/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione
dei rischi di alluvioni;
• la legge 31 luglio 2002, n. 179, recante «Disposizioni in campo ambientale», ed in particolare l’art. 16 relativo a «Provvidenze per le aree a rischio idrogeologico»;
• il comma 432 dell’articolo 1 della legge finanziaria 2006;
• il comma 321 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244;
• la legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(Legge finanziaria 2010) e in particolare l’articolo 2, comma 240,
il quale prevede che le risorse assegnate per interventi di risanamento ambientale con delibera del CIPE del 6 novembre 2009,
pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a piani straordinari
diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico individuate dalla Direzione Generale competente del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentiti le Autorità di Bacino di cui all’articolo 63 del d.lgs. 3 aprile
2006, n. 152 e successive modificazioni, nonché all’articolo 1 del
decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13 e il Dipartimento
della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
• il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, recante «Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase post
emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed
alla protezione civile», convertito con modificazioni dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26;
Considerato che lo stesso articolo 2, comma 240 della legge
23 dicembre 2009, n. 191 prevede altresı̀ che le risorse possono
essere utilizzate anche tramite Accordo di Programma sottoscritto dalla Regione interessata e dal Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare che definisce altresı̀ la quota di cofinanziamento regionale;
Preso atto della nota n. 19936/IRI/DI del 2 agosto 2010 (Prot.
n. Z1.2010.19338) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare con cui si propone la sottoscrizione di un
Accordo di Programma per il finanziamento e l’attuazione di
interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, da effettuare nel territorio
della Regione, per un importo finanziato dal Ministero di
C 77.523.000
Visti:
• la d.g.r. 30 dicembre 2008, n. 8796, con cui la Giunta regio-
Decreta
1. di integrare il Comitato regionale per la tutela dei diritti dei
consumatori e degli utenti, di cui alla l.r. 3 giugno 2003, n. 6,
costituito con d.p.g.r. 8263 del 31 agosto 2010, con i rappresentanti del Codacons Lombardia di seguito elencati:
• Marco Maria Donzelli (componente effettivo) e Giuseppe
Cascio (componente supplente) in rappresentanza di Codacons Lombardia;
2. di nominare segretario del Comitato regionale per la tutela
dei diritti dei consumatori e utenti, di cui alla l.r. 3 giugno 2006
n. 3 e del r.r. 21 ottobre 2006 n. 21, la d.ssa Anna Bigatti, funzionario della Struttura Trasparenza, utenti, consumatori e accessibilità ai servizi della Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione;
3. di disporre la comunicazione del presente decreto agli interessati, a cura della Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione, e la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Roberto Formigoni
– 2996 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
nale ha promosso l’«Accordo di Programma per la salvaguardia
idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese», finalizzato a conseguire un adeguato livello
di sicurezza dalle esondazioni nonché una riqualificazione dei
corsi d’acqua, anche attraverso il coordinamento delle attività
dei singoli soggetti;
• la d.g.r. 6 maggio 2009, n. 9415, con cui è stata approvata
l’ipotesi di Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica
e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana
milanese, che ha stabilito, al punto 4 del suddetto Accordo, un
impegno economico di Regione Lombardia per gli interventi
pari a 71.5 Meuro a valere sui fondi del Programma attuativo
regionale del FAS 2007-2013;
• l’Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la
riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese, sottoscritto in data 19 giugno 2009, che prevede la successiva stipula di un Atto integrativo per delineare il dettaglio
degli interventi ed il relativo quadro economico, è stato approvato, ai sensi dell’art. 34 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, e dell’art. 6, comma 8, della l.r. 14 marzo 2003, n. 2, con d.a.r. del 3
luglio 2009, n. 6830;
• la d.g.r. del 9 novembre 2009, n. 10503, con cui è stato preso atto dalla Giunta regionale della sottoscrizione, il 23 ottobre
2009, dell’Atto integrativo e del quadro finanziario complessivo
di Regione Lombardia per la realizzazione degli interventi previsti nell’Atto integrativo del suddetto Accordo di Programma;
Visti inoltre:
• la Delibera CIPE del 21 dicembre 2007, n. 166 «Attuazione
del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013 Programmazione del Fondo per le Aree Sottoutilizzate» registrata dalla Corte dei Conti il 1º aprile 2008 che assegna alla Lombardia 846,566
Meuro per l’attuazione del Programma di interesse strategico
regionale relativo al settennio 2007-2013;
• il Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo Aree
Sottoutilizzate di cui alla d.g.r. n. 8476 del 19 novembre 2008 trasmesso al MISE per i successivi adempimenti di cui alla Deliberazione del CIPE sopra citata;
• la nota del 16 ottobre 2008 n. 21533 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le politiche di sviluppo e
di coesione – che, ai sensi della legge n. 296/2006, finanziaria
per il 2007, comma 866, determina l’effettiva ammissibilità della
spesa a partire dal 1º gennaio 2007 e sancisce l’immediata impegnabilità delle risorse assegnate per le aree sottoutilizzate per
l’intero settennio 2007-2013;
• la delibera CIPE n. 1 del 6 marzo 2009 «Aggiornamento della dotazione del fondo aree sottoutilizzate, dell’assegnazione di
risorse ai programmi strategici regionali, interregionali agli obiettivi di servizio e modifica della delibera 166/2007», pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale Serie Ordinaria n. 137 del 16 giugno 2009
che, al punto 1 aggiorna la dotazione complessiva del Fondo
Aree Sottoutilizzate (FAS) e, in particolare, al punto 1.2 assegna
al Programma di interesse strategico regionale FAS della Regione Lombardia la somma complessiva di 793,353 milioni di euro
per il periodo 2007-2013;
• la deliberazione CIPE n. 11 del 6 marzo 2009, pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale Serie Ordinaria n. 156 dell’8 luglio 2009,
in cui il Comitato per la Programmazione Economica prende
atto del parere favorevole del MISE relativo ai primi nove Programmi Attuativi Regionali, tra i quali quello di Regione Lombardia, di cui alla d.g.r. 19 novembre 2008, n. 8476, in ordine alla
verifica svolta sulla coerenza e efficacia programmatica ed attuativa rispetto ai criteri e alle regole della politica regionale
unitaria;
• il Programma Attuativo Regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate di cui alla d.g.r. 23 dicembre 2009, n. 10879, «Programma
attuativo regionale del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 20072013 ai sensi del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 e della
delibera CIPE del 21 dicembre 2007, n. 166», in cui è inserita anche l’Azione cardine 1.4.1 «Infrastrutture e tecnologie per la sicurezza idraulica (Priorità per la messa in sicurezza dell’area dell’Expo, con valorizzazione del tema acqua)» con una disponibilità finanziaria di 71.5 Meuro per interventi di difesa del suolo e di
riqualificazione fluviale;
• la delibera CIPE del 17 novembre 2006, n. 135 «Programma
di accelerazione nel centro-nord (delibera CIPE 27 maggio
2005, n. 34) – assegnazione definitiva di una prima quota di
C 83.575.430 a favore delle Regioni Emilia-Romagna, Liguria e
Lombardia» che assegna alla Regione Lombardia l’importo di
C 31.805.430 a favore del progetto «Interventi di messa in sicurezza del lago d’Idro nella Regione Lombardia e nella Provincia
di Trento»;
• la d.g.r. 13 dicembre 2006, n. 3791, con la quale è stato
approvato lo schema di accordo tra la Regione Lombardia e
la Provincia Autonoma di Trento per l’armonizzazione delle azioni di salvaguardia delle acque del lago d’Idro e del fiume Chiese, accordo sottoscritto in data 14 dicembre 2006, nel quale
al punto 14 si dichiara che le due Amministrazioni Regionale e
Provinciale «condividono la necessità di intraprendere, ciascuna per quanto di competenza territoriale, tutte le azioni finalizzate alla tutela della sicurezza idraulica delle popolazioni rivierasche del lago d’Idro e del fiume Chiese, con particolare riferimento alla messa in sicurezza delle opere di regolazione del
lago anche mediante la realizzazione di nuove opere sulla base
delle indicazioni tecniche del Registro Italiano Dighe»;
• la d.g.r. 4 maggio 2007, n. 4677, con la quale la Giunta regionale ha preso atto del «Documento di condivisione sul lago
d’Idro» predisposto dal Prefetto di Brescia e promosso dal Registro Italiano Dighe;
• il d.p.g.r. 19 settembre 2008, n. 10130, con il quale è stato
approvato l’Accordo di Programma per la valorizzazione del
lago d’Idro sottoscritto in data 5 agosto 2008 con i Comuni di
Anfo, Bagolino, Lavenone e Idro nel quale le amministrazioni
hanno condiviso, tra l’altro, sulla necessità di realizzare le nuove
opere di regolazione del lago d’Idro (nuova galleria di by-pass
e nuova traversa di regolazione) e Regione Lombardia si è impegnata nella predisposizione della progettazione definitiva
delle nuove opere di regolazione e nell’attuazione dell’intervento mediante la messa a disposizione di idonea copertura finanziaria fino alla concorrenza dell’importo di C 31.805.430 come
risultante dal progetto preliminare delle opere;
Ritenuto quindi di inserire nell’Accordo di Programma con il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
ai sensi dell’articolo 2, comma 240 della legge 23 dicembre
2009, n. 191, una quota di cofinanziamento regionale, quantificata in 147.370.000 euro, sulla base di programmazioni già approvate, come sopra indicato, e di fondi previsti nel bilancio
regionale per le annualità 2011 e 2012, anche al fine di accedere ad ulteriori fondi premiali del Ministero dell’Ambiente
Dato atto che il cofinanziamento di 147.370.000 euro di Regione Lombardia è cosı̀ determinato:
– 46.605.000 euro a valere sul Piano Attuativo Regionale del
FAS regionale, all’azione cardine 1.4.1, limitatamente agli interventi di sicurezza e difesa idraulica;
– 51.300.000 euro per la sicurezza idraulica del lago d’Idro;
– 44.464.800 euro di fondi ministeriali vincolati già disponibili
nel bilancio regionale, relativi agli interventi previsti nell’Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese, nonché ad altre riprogrammazioni di cui alla delibera del Comitato
Istituzionale dell’Autorità di Bacino del fiume Po del 10 marzo
2010, n. 3;
– 5.000.000 euro del bilancio di previsione per gli interventi di
manutenzione di cui alla l.r. 6/73 (annualità 2011 e 2012);
Rilevato che per la definizione della proposta di programma
di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari finalizzati alla
mitigazione del rischio idrogeologico sono state considerate:
• le segnalazioni direttamente pervenute da parte degli Enti
Locali;
• le segnalazioni trasmesse dalle Sedi Territoriali Regionali;
• le necessità di intervento presenti nell’Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica dell’area metropolitana di Milano;
• le necessità di intervento lungo i fiumi lombardi ed in particolare gli interventi prioritari del Progetto Valle Po, il cui finanziamento è al momento incerto;
• le richieste di intervento segnalate dagli Enti Locali direttamente al Ministero dell’Ambiente
per un totale di 916 interventi di difesa del suolo per un importo
complessivo stimato in circa 972 Meuro;
Considerato che:
1) gli interventi segnalati sono stati dapprima classificati, in
base alla tipologia di intervento, in due gruppi principali: gli interventi strutturali in aree a rischio idrogeologico e gli interventi
di manutenzione ordinaria e straordinaria e che negli interventi
strutturali figurano quelli:
• in aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato,
vincolate PAI;
• in aree di fascia fluviale PAI;
• relativi ai nodi idraulici critici di Milano e Brescia;
• relativi alle zone connesse alle emergenze 2008-2009;
• relativi a eventi franosi recenti in aree non vincolate PAI
Bollettino Ufficiale
– 2997 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
suddivisi in questo modo seguendo le categorie riportate nella
«Rappresentazione delle situazioni a rischio più elevato e delle
misure di salvaguardia da porre in essere in relazione alle medesime ai fini dell’attuazione del d.lgs. 195/2009 – Quadro di riferimento per il Bacino nazionale del Po» predisposta dall’Autorità
di Bacino del fiume Po;
2) per ciascun intervento strutturale è stato successivamente
definito un criterio di priorità basato sul rischio diretto oppure
indiretto per centri abitati o infrastrutture primarie e sul danno
più o meno rilevante atteso sia in aree abitate che su vie di
comunicazione strategiche;
3) l’elenco degli interventi strutturali, suddiviso per Provincia e
con le relative priorità, è stato poi verificato dalle Sedi Territoriali
regionali per una conferma delle priorità stesse in funzione dell’urgenza degli interventi, nonché per una valutazione sulle effettive necessità finanziarie richieste dagli Enti;
4) l’elenco cosı̀ ottenuto è stato poi adeguato in base ai fondi
effettivamente messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare nell’ambito dell’Accordo
di Programma;
Visto lo schema di Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Regione
Lombardia finalizzato alla programmazione e al finanziamento
di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, di cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale
della presente deliberazione, concordato in tutte le sue parti
dai soggetti contraenti;
Atteso che l’accordo di programma prevede la possibilità di
nomina di un Commissario straordinario, di cui all’articolo 17,
comma 1 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, per
l’attuazione degli interventi urgenti di difesa del suolo, come
indicato nello schema di Accordo di Programma;
Vista la proposta di programma di interventi strutturali di difesa del suolo urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, di cui all’allegato B, e la proposta di programma di
manutenzioni, di cui agli allegati C1 e C2 (programma manutenzioni con fondi regionali 2011-2012), entrambi parti integranti
e sostanziali della presente deliberazione;
Acquisito il parere favorevole dell’Autorità di Bacino del fiume
Po sul programma di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico proposto da Regione Lombardia, espresso ai sensi della legge 23 dicembre
2009, n. 191, con nota dell’1 luglio 2010, prot. n. 4163;
Ritenuto quindi di approvare lo schema di accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare e Regione Lombardia finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico,di cui allegato A, nonché le
proposte di programma di interventi di difesa del suolo, di cui
agli allegati, B, C1 e C2, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione;
Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge
Delibera
1. di approvare lo schema di Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e
Regione Lombardia finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico, di cui allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di dare atto che l’importo del cofinanziamento regionale
ammonta a C 147.370.000 ed è cosı̀ determinato:
• C 46.605.200 a valere sul Piano Attuativo Regionale
(PAR) del FAS regionale all’azione cardine n. 1.4.1, limitatamente agli interventi per la sicurezza e difesa idraulica;
• C 51.300.000 per la sicurezza idraulica del lago d’Idro;
• C 44.464.800 di fondi ministeriali vincolati già disponibili
nel bilancio regionale, relativi agli interventi previsti nell’Accordo di Programma per la salvaguardia idraulica e
la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese nonché ad altre riprogrammazioni di cui
alla delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di
Bacino del fiume Po del 10 marzo 2010, n. 3;
• C 5.000.000 del bilancio di previsione per gli interventi di
manutenzione di cui alla l.r. 6/73 (annualità 2011 e 2012);
3. di approvare le proposte di programma di interventi strutturali di difesa del suolo di cui all’allegato B e di manutenzioni
di cui agli allegati C1 e C2 (programma manutenzioni con fondi
regionali 2011-2012), parti integranti e sostanziali della presente
deliberazione;
4. di pubblicare la presente deliberazione con gli allegati,
parti integranti e sostanziali del presente atto, sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
——— • ———
ALLEGATO A
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
E
Regione Lombardia
ACCORDO DI PROGRAMMA
finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi
urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico
PREMESSE
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 e ss.mm.ii., «Istituzione del
Ministero dell’Ambiente e norme in materia di danno ambientale»;
Visto il Regolamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di cui al d.P.R. 3 agosto 2009, n. 140;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii. «Nuove norme
in materia di procedimento amministrativo e di diritto d’accesso
ai documenti amministrativi» ed in particolare l’art. 15 che attribuisce alle Pubbliche Amministrazioni la facoltà di concludere
accordi tra loro per lo svolgimento in collaborazione di attività
di interesse comune;
Visto il d.P.R. 20 aprile 1994, n. 367 «Regolamento recante
semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e
contabili» che all’articolo 8 disciplina i programmi comuni fra
più amministrazioni;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, «Delega al Governo per il
conferimento di funzioni e compiti alle regioni ad enti locali, per
la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa» e ss.mm.ii.;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, «Misure urgenti per lo
snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di
decisione e di controllo» e ss.mm.ii.;
Visto il d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, «Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali,
in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59» e
ss.mm.ii.;
Visto il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 «Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture»;
Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante «Norme per
il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo», e
ss.mm.ii.;
Visto il d.l. 11 giugno 1998, n. 180, convertito con modificazioni
dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, modificato dal decreto legge
n. 132 del 13 maggio 1999, convertito dalla legge 13 luglio 1999,
n. 226 recante «Interventi urgenti in materia di protezione civile»;
Visto il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, «Riforma dell’organizzazione
del Governo, a norma dell’articolo 11 della l. 15 marzo 1997,
n. 59» e ss.mm.ii.;
Visto il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 «Norme in materia ambientale» e ss.mm.ii.;
Vista la Direttiva 2007/60/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni;
Vista la legge 31 luglio 2002, n. 179, recante «Disposizioni in
campo ambientale», ed in particolare l’art. 16 relativo a «Provvidenze per le aree a rischio idrogeologico»;
Visto il comma 432 dell’articolo 1 della legge Finanziaria 2006;
Visto il comma 321 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(Legge finanziaria 2010) e in particolare l’articolo 2, comma 240
il quale prevede che le risorse assegnate per interventi di risanamento ambientale con delibera del CIPE del 6 novembre 2009,
pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a piani straordinari
diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico individuate dalla Direzione Generale competente del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentiti le Autorità di Bacino di cui all’articolo 63 del d.lgs. 3 aprile
2006, n. 152 e successive modificazioni, nonché all’articolo 1 del
decreto legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13 e il Dipartimento
della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
– 2998 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Considerato che lo stesso articolo 2, comma 240 della legge
23 dicembre 2009, n. 191 prevede altresı̀ che le risorse possono
essere utilizzate anche tramite Accordo di Programma sottoscritto dalla Regione interessata e dal Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare che definisce altresı̀ la quota di cofinanziamento regionale;
Visto il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, recante «Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in
materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase
post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre
disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile», convertito con modificazioni dalla
legge 26 febbraio 2010, n. 26;
Visto decreto ministeriale concernente indirizzi generali sull’attività amministrativa e sulla gestione per il 2010, di cui al d.m.
n. GAB/DEC/2010/0076 del 23 aprile 2010;
Considerato che uno studio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha evidenziato che il 9,8% del
territorio nazionale è interessato da aree ad alta criticità idrogeologica e che 540 chilometri di linea di costa risulta a potenziale rischio di erosione per i beni esposti;
Ravvisata la necessità di considerare in modo unitario tutte le
risorse affini e contigue presenti nel bilancio della Direzione per
la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche per attivare un piano di azione che garantisca la massima efficienza ed efficacia
dell’azione amministrativa;
Ritenuto indispensabile utilizzare tali risorse attraverso una sequenza di singoli accordi di programma che consentano alle
Regioni di operare con la massima flessibilità operativa e di far
confluire nel contempo risorse proprie per addivenire ad una
programmazione organica ed unitaria rispondente alla finalità
di mitigazione del rischio idrogeologico;
Ritenuto necessario intervenire per fronteggiate le situazioni di
maggiore emergenza e criticità;
Considerato che la Regione Lombardia, in tal senso, ha individuato un primo elenco di interventi prioritari per fronteggiare le
situazioni di maggiore dissesto idrogeologico;
Considerato che la Regione Lombardia ritiene prioritari, sulla
base di conoscenze specifiche dei fenomeni in atto, anche interventi in aree non identificate come R4 nei Piani Stralcio per
l’Assetto Idrogeologico;
Quantificati in complessivi C ...................... di provenienza dagli esercizi finanziari 2008 e 2009, le risorse da utilizzare nel presente Accordo di Programma da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
Vista la nota prot. n. ........ con la quale la Regione Lombardia
ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la tutela del territorio e
delle risorse idriche, la proposta di programmazione regionale,
approvata con d.g.r. del ................... n. ......, per gli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico, che tiene conto anche
delle richieste pervenute direttamente al Ministero dell’ambiente
e della Tutela del territorio e del mare dagli enti locali e consegnate alla Regione nel corso delle riunioni tecniche svoltesi presso il Ministero e con nota del ................... prot. ..........., nonché delle richieste pervenute dal Dipartimento della Protezione Civile;
Vista la nota, prot. n. 4163 dell’1 luglio 2010, concernente l’intesa con l’Autorità di bacino del fiume Po sul programma degli
interventi;
Rilevato che la Regione Lombardia ha reso noto l’importo
delle risorse finanziarie destinate al cofinanziamento degli interventi oggetto del presente Accordo;
Acquisiti gli esiti dell’istruttoria tecnica condotta congiuntamente dalla Direzione Generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del MATTM, dalla competente Direzione regionale e dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO
tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare e la Regione Lombardia (di seguito denominate Parti) si
conviene e si stipula il presente
ACCORDO DI PROGRAMMA
Articolo 1
(Premesse)
1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale del
presente Accordo di Programma e costituiscono i presupposti
su cui si fonda il consenso delle Parti.
Articolo 2
(Oggetto e finalità)
Il presente Accordo è finalizzato all’individuazione, finanzia-
mento ed attuazione di interventi di difesa del suolo urgenti e
prioritari finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, da
effettuare nel territorio della Regione Lombardia.
Articolo 3
(Programma degli interventi)
1. Sulla base delle disponibilità finanziarie di cui al successivo
art. 4, gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da
realizzarsi nel territorio della Regione Lombardia vengono elencati nell’Allegato 1 al presente Accordo che ne costituisce parte integrante.
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono volti prioritariamente
alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del
rischio idraulico, di frana e di difesa della costa, sia mediante la
realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione
ordinaria e straordinaria, che saranno eseguiti con le modalità
di cui all’articolo 5.
Articolo 4
(Copertura finanziaria)
1. La copertura finanziaria del fabbisogno complessivo degli
interventi di cui all’art. 3, comma 1 è analiticamente descritta
nella seguente Tabella n. 1. In particolare,
– per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del mare, C 77.523.000,00;
– per la Regione Lombardia C 147.370.000,00.
Tabella 1 – Copertura finanziaria
FONTI
RISORSE
MATTIM
TOTALE RISORSE MATTM
Euro
TOTALE RISORSE REGIONE
Euro
REGIONE
TOTALE COPERTURA FINANZIARIA
EURO
Le parti, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse, anche
nell’ambito dei fondi FAS 2007-2013, provvederanno a programmarle nell’ambito del presente Accordo, previa integrazione
dello stesso.
Articolo 5
(Modalità di attuazione – Soggetti attuatori)
1. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente Accordo
di Programma, i soggetti sottoscrittori si avvalgono di uno o più
commissari straordinari di cui all’articolo 17, comma 1 del d.l. 30
dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26.
2. Le aree oggetto d’intervento, ove già non lo siano, dovranno essere comprese nei Piani Stralcio per l’Assetto Idrogeologico in corso di predisposizione, predisposti, adottati o vigenti.
Articolo 6
(Soggetti responsabili)
1. I soggetti responsabili dell’Accordo sono individuati nella
figura del Direttore Generale per la Tutela del Territorio e delle
Risorse idriche del MATTM e nella figura del ................. della Regione Lombardia.
2. I soggetti responsabili dell’Accordo provvedono di concerto a promuovere, con i Responsabili dei singoli interventi, le eventuali azioni e iniziative necessarie a garantire il rispetto degli
impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo.
Articolo 7
(Attività di coordinamento)
Le attività di coordinamento delle fasi relative alla programmazione e alla realizzazione degli interventi, nonché quella di
verifica si attuano secondo quanto indicato dal comma 2, art.
17 del citato d.l. 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26.
Articolo 8
(Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo)
1. È costituito il «Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell’Accordo» (di seguito Comitato) a cui è demandato,
senza oneri a carico del presente Accordo, il compito di indiriz-
Bollettino Ufficiale
– 2999 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
zo e controllo per la gestione dell’Accordo di Programma stesso, come specificato nei successivi commi.
2. Il Comitato è coordinato dal Direttore Generale per la Tutela del Territorio e delle risorse idriche del MATTM o suo delegato
che può avvalersi delle strutture di cui all’articolo 17, comma 2
del citato d.l. 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, ed è composto da
un rappresentante dell’Assessorato regionale al Territorio e Urbanistica, da un rappresentante del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
3. Il Responsabile dell’Accordo può invitare i Soggetti attuatori
alle sedute del Comitato in relazione agli argomenti posti all’ordine del giorno.
4. Al «Comitato per la gestione dell’Accordo» spetta il compito di:
a) governare e controllare il processo complessivo di programmazione e realizzazione degli interventi ricompresi
nell’Accordo;
b) assicurare, sulla base dei risultati del monitoraggio di cui al
successivo articolo 9 e con cadenza al 30 giugno e al 31
dicembre di ciascuna annualità, la ricognizione sull’attuazione degli interventi, evidenziando le eventuali situazioni
di criticità;
c) garantire un flusso informativo sistematico e costante al
fine di consolidare un processo stabile di concertazione e
condivisione dei reciproci programmi di attività relativamente all’ambito territoriale interessato, che avverrà in
coincidenza con le cadenze di cui al punto precedente;
d) promuovere l’eventuale attivazione delle procedure sostitutive in caso di inadempienza o di non rispetto dei tempi;
e) indicare ai Soggetti Attuatori ed ai Responsabili dell’Accordo eventuali azioni che si rendessero necessarie per il
conseguimento degli obiettivi del presente Accordo;
f) definire rimodulazioni del quadro finanziario degli interventi
derivanti da eventuali economie finali accertate sugli stessi
nonché definire le riprogrammazioni delle risorse, sia sulla
base di eventi sopravvenuti che delle modifiche apportate agli strumenti di pianificazione di settore.
5. Il Comitato ha altresı̀ il compito di assicurare la corretta ed
efficace attuazione del presente Accordo. In caso di insorgenza di conflitti in merito all’interpretazione ed attuazione dello
stesso, il Comitato, su segnalazione dei Responsabili dell’Accordo, ovvero su istanza di uno dei Soggetti interessati dalla controversia, ovvero anche d’ufficio, convoca le parti in conflitto per
l’esperimento di un tentativo di conciliazione. Qualora in tale
sede si raggiunga un’intesa idonea a comporre il conflitto, si
redige processo verbale nel quale sono riportati i termini della
conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari
all’osservanza dell’accordo raggiunto.
Articolo 9
(Monitoraggio degli interventi)
1. Allo scopo di assicurare la tempestività d’azione e la piena
rispondenza delle opere realizzate alle finalità di difesa del suolo
e mitigazione del rischio idrogeologico, come individuate al
presente Accordo, la Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche del MATTM, di concerto con la Direzione Generale Territorio e Urbanistica provvede al monitoraggio degli interventi.
2. Il monitoraggio, di cui al comma precedente, è attuato
con il supporto tecnico ed operativo dell’ISPRA e mediante il
sistema informativo del Repertorio Nazionale degli Interventi per
la Difesa del Suolo (ReNDiS).
3. I Soggetti Attuatori sono tenuti a rispettare la localizzazione
dell’interventi. Per ogni eventuale modifica totale o parziale della localizzazione dell’intervento per motivate e documentate
esigenze sopravvenute, dovrà essere chiesta specifica autorizzazione al Comitato di cui all’art. 8.
4. I Soggetti Attuatori di cui all’art. 5, sono tenuti a comunicare
tempestivamente all’ISPRA gli adempimenti tecnico-amministrativi posti in essere per la realizzazione degli interventi e lo
stato di attuazione degli interventi stessi.
5. I Soggetti Attuatori adempiono a quanto previsto dal precedente comma 4 entro 15 giorni dall’adozione dei corrispondenti atti attraverso le modalità di comunicazione telematica
integrate nel sistema ReNDiS-web, ed in particolare:
– comunicano la nomina del R.U.P. e l’affidamento della progettazione e/o di eventuali studi;
– trasmettono l’atto di approvazione del progetto definitivo
dell’intervento;
– comunicano l’avvenuta aggiudicazione dei lavori, inviandone la relativa delibera ed il quadro economico risultante;
– trasmettono la comunicazione inizio lavori;
– forniscono, su richiesta di ISPRA, anche per le vie brevi, informazioni sullo stato di attuazione degli interventi e su eventuali modifiche in corso d’opera, nonché l’eventuale assistenza ai sopralluoghi tecnici;
– comunicano gli atti di sospensione e ripresa dei lavori ovvero di proroga;
– comunicano l’avvenuta conclusione dei lavori e trasmettono il certificato di collaudo delle opere (o il C.R.E.) corredato del quadro economico finale, evidenziando le eventuali
economie residue;
– trasmettono copia del progetto esecutivo approvato e delle eventuali perizie di variante su supporto digitale ovvero
in modalità telematica.
6. I dati, le informazioni ed i documenti acquisiti nel sistema
informativo ReNDiS-web saranno accessibili e condivisi tra tutti i
soggetti coinvolti nella realizzazione, gestione e controllo degli
interventi, anche ai fini delle attività di competenza del Comitato di indirizzo e controllo di cui al precedente articolo 8.
Articolo 10
(Impegni delle parti)
1. Gli interventi previsti nel presente Accordo devono essere
realizzati assicurando il coordinamento con le azioni volte a
conseguire un adeguato livello di sicurezza, anche attraverso il
raccordo con la pianificazione di bacino o distretto.
2. Gli interventi strutturali e le azioni di mitigazione dovranno
inoltre essere coordinati e tener conto degli sviluppi collegati
ad altri atti regionali di programmazione.
3. Le Parti si impegnano, nello svolgimento dell’attività di propria competenza, a:
a) rispettare le modalità di attuazione ed i termini concordati
con il presente Accordo;
b) utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto
coordinamento, in particolare con il ricorso agli strumenti
di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti
dalla vigente normativa;
c) rendere disponibili, nei limiti di quanto previsto dalle proprie disposizioni organizzative e funzionali, tutte le informazioni ed i mezzi disponibili per l’attuazione dell’Accordo;
d) attivare ed utilizzare a pieno ed in tempi rapidi tutte le
risorse finanziarie individuate nel presente Accordo, per la
realizzazione delle diverse tipologie di intervento;
e) rimuovere, in ognuna delle fasi del procedimento di realizzazione degli interventi, eventuali elementi ostativi;
f) condividere, ognuno per le proprie competenze, il monitoraggio delle attività.
Articolo 11
(Disposizioni generali e finali)
1. Il presente Accordo di Programma comprendente l’allegato 1 e l’allegato 2 come parti integranti e sostanziali dello stesso,
è vincolante per i soggetti sottoscrtittori.
2. Il presente Accordo ha durata fino al completamento delle
opere, è prorogabile e può essere modificato o integrato per
concorde volontà dei partecipanti.
Letto, approvato, sottoscritto.
In Roma, lı̀ .......................
Per il Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare
Il Ministro .......................................................
Per la Regione Lombardia
Il Presidente ......................................................
ACCORDO DI PROGRAMMA TRA MINISTERO DELL'AMBIENTE E REGIONE LOMBARDIA
ELENCO INTERVENTI STRUTTURALI URGENTI DI DIFESA DEL SUOLO
Ente
proponente
Regione
Autorità Provincia
di bacino
(sigla)
Comune
Località
(Toponimo
IGM)
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BG
ISOLA DI FONDRA
Trabuchello
Comune
Lombardia
Po
BG
VALLEVE
Valleve
Comune
Lombardia
Po
BG
FOPPOLO
Pizzo del
Vescovo
Comune
Lombardia
Po
BG
CARONA
Carona
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BG
PIAZZATORRE
Piazzo
C.M. Laghi
Bergamachi
Lombardia
Po
BG
BIANZANO
Bianzano
Comune
Lombardia
Po
BG
SANTA BRIGIDA
Santa Brigida
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BG
varie
ALMENNO SAN
BARTOLOMEO, BARZANA,
BONATE SOPRA, BONATE
SOTTO, BREMBATE DI
SOPRA, MAPELLO,
PALAZZAGO, PONTE SAN
PIETRO E PRESEZZO
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BG
BRANZI
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BG
ALZANO LOMBARDO
AdbPo
Lombardia
Po
BS
NAVE E ALTRI
Lombardia
Regione
Lombardia
Comunità
Lombardia
montana Val
Camonica
Comune
Lombardia
Po
BS
Po
BS
Titolo dell'intervento
Descrizione sintetica
dell'intervento
Categoria
dissesto
Descrizione
Stralcio CompletaImporto
tipologia
funzionale
mento
globale stimato
(Si/No)
(Si/No)
dell'intervento
(Euro)
Importo
richiesto
(Euro)
Opere di difesa attiva per
valanga in loc.Vendul Pietra
Quadra (Trabucchello)
Opere di difesa attiva delle
valanghe e di sistemazione
idraulica
Realizzazione paravalanghe
Foppolo - Area Pizzo del
Vescovo
Opere di difesa paravalanghe
sopra Carona
sistemazione area di accumulo
colata di detrito della Val Gerù
Opere attive di difesa dalle
valanghe
V
si
si
2.100.000
600.000
Opere attive di difesa dalle
valanghe e idrauliche
V
si
si
1.700.000
900.000
Opere attive di difesa dalle
valanghe
V
si
si
1.800.000
1.200.000
Opere attive di difesa dalle
valanghe
Opere di regimazione
idraulica
V
si
si
1.100.000
1.100.000
F
si
si
400.000
400.000
messa in sicurezza del
versante del Monte Croce in
Via della Ghiaie
Opere di completamento
sprofondamenti in area miniere
di gesso
Opere per la laminazione delle
piene e la riduzione del rischio
esondazione Torrente Lesina
Opere di difesa attiva da crolli
F
si
no
385.000
385.000
Opere di stabilizzazione
F
si
si
1.500.000
1.200.000
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
1.000.000
1.000.000
Interventi di mitigazione rischio Opere attive di difesa dalle
valanghe in Valle Grande
valanghe
V
si
si
800.000
800.000
Sistemazione frane lungo la
strada per Monte di Nese
Opere di stabilizzazione del
versante
F
si
no
400.000
400.000
varie
vasca di laminazione e difese
spondali lungo il fiume Garza
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
12.000.000
2.000.000
CORTENO GOLGI
Valle Dovala
PAISCO LOVENO
Paisco
completamento interventi in
valle Dovala
sistemazione versante sotto la
frazione di Paisco
Opere di regimazione
idraulica
Opere stabilizzazione del
versante
sistemazione torrente Re di
Gianico
Sistemazione di dissesto sul
torrente Ogliolo e dell'area in
frana denominata Picè
Valle Grande
F
si
si
1.200.000
800.000
F
si
si
1.130.000
1.130.000
Opere di regimazione
idraulica
Opere di regimazione
idraulica
F
si
no
839.000
839.000
F
si
no
880.000
880.000
Po
BS
GIANICO
Gianico
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BS
MONNO
Monno
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
BS
PIAN CAMUNO
Gratacasolo
Messa in sicurezza e
sistemazione opere di difesa
del Torr. Re di Gratacasolo
Opere di regimazione
idraulica
F
si
no
1.100.000
700.000
Comune
Lombardia
Po
BS
BERZO DEMO
Poggio della
Croce
Opera di difesa dell'abitato da
fenomeni di caduta massi
Opere di difesa da crolli
F
si
no
594.436
450.000
Comunità
Lombardia
montana Val
Camonica
Comune
Lombardia
Po
BS
VIONE
Vione
sistemazione idraulica torrente Opere di regimazione
Vallaro
idraulica
A
si
si
504.000
504.000
Po
CO
ASSO
Asso
Sistemazione Valle Scura, in
Loc. Ospedale
Opere di regimazione
idraulica
F
si
no
200.000
200.000
Comune
Lombardia
Po
CO
ASSO
Scarenna
F
si
no
1.470.000
500.000
Lombardia
Po
CO
MENAGGIO
Nobiallo
Opere di difesa da crolli
F
si
no
1.150.000
1.150.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
CR
CORTE DE' FRATI,
POZZAGLIO ED UNITI
varie
Interventi di riduzione del
rischio loc. Scarenna
Sistemazione frana di crollo di
Nobiallo
ripristino sezione idraulica e
adeguamento alle portate dello
scaricatore Grumone
Opere di difesa da crolli
Comune
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
600.000
600.000
AIPO
Lombardia
Po
CR
RIVOLTA D'ADDA
si
no
900.000
900.000
Lombardia
Po
CR
SERGNANO
A
si
no
900.000
900.000
Regione
Lombardia
Comune
Lombardia
Po
LC
VARENNA
F
si
si
1.000.000
800.000
Lombardia
Po
LC
VALMADRERA
A
si
si
1.500.000
1.500.000
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
LC
CIVATE
Lombardia
Po
LO
Rivolta d'Adda Realizzazione argine in sinistra Opere di regimazione
Adda
idraulica
Sergnano
Nuovo argine in destra Serio
Opere di regimazione
idraulica
Pino
Opere di difesa dai crolli in
Opere di difesa da crolli
località Pino
Valmadrera
Adeguamento sezione di
Opere di regimazione
deflusso del Rio Torto con
idraulica
sostituzione manufatti di
attraversamento
Civate
Regimazione idraulica Valle
Opere di regimazione
dell'Oro - Toscio
idraulica
varie
Sistemazione colatori del
Opere di regimazione
sistema Gandiolo-Allacciante- idraulica
Mortizza
A
AIPO
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
SAN ROCCO AL PORTO,
SANTO STEFANO
LODIGIANO, CASELLE
LANDI, CORNO GIOVINE,
CORNO VECCHIO, MELETI,
GUARDAMIGLIO E
CASTELNUOVO BOCCA
D'ADDA
BUSSERO
Bussero
AIPO
Lombardia
Po
MI
Lombardia
Po
MN
COLOGNO MONZESE ed
altri
ASOLA
varie
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
PV
CASTEGGIO
Casteggio
Comune
Lombardia
Po
PV
GOLFERENZO
Golferenzo
Comune
Lombardia
Po
PV
BRONI
Recoaro
varie
A
si
no
1.660.000
1.000.000
A
si
no
8.000.000
2.000.000
Vasca di laminazione sul
torrente Molgora
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
11.300.000
8.000.000
Completamento arginatura del
fiume Lambro
Completamento intervento di
sistemazione idraulica del vaso
Seriola Asolana e ricalibratura
del ramo del vaso Turca-Scolo
Rio 2° lotto
Opere di regimazione
idraulica
Opere di regimazione
idraulica
A
si
si
3.000.000
3.000.000
A
si
si
400.000
400.000
ripristino sez. deflusso e
consolidamento sponde torr.
Coppa
Risanamento versanti Casa
Chiapponi/Scagni
Sistemazione frana in località
Recoaro
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
600.000
600.000
Opere stabilizzazione del
versante
Opere stabilizzazione del
versante
F
si
no
600.000
600.000
F
si
no
300.000
300.000
ALLEGATO B
Intervento
segnalato
anche da altri
soggetti
Comune
Comune
Precedenti
finanziamenti
Pericolosità
PAI
Rischio PAI
Eventuali
Strumento di
classe
pianificazione vigente
priorità PAI nel quale è contenuta la
perimetrazione
Area
colpita da
eventi
recenti
Ordinanze
protezione
civile
N°
persone
a rischio
Modalità
Tipologia
valutazione beni esposti
rischio
Livello della
Progettazione
Cantierabilità
800.000 / C
Va
PAI
2009 in attesa
200
2S
12
500.000 / P
Va
PAI
2009 in attesa
150
2S
12
2.200.000 / C
Va
PAI
2009 in attesa
200
2P
12
2009 in attesa
267/98 - 010-LO-BG
1.000.000 / C
Va
267/98 - 005-LO-BG
PAI
200
2D
10
1.100.000 / C
Fa
267/98 - 013-LO-BG
PAI
100
2S
12
PAI
50
2S
12
PAI
200
2D
10
Ee
PAI
500
2S
12
Va
PAI
200
2S
12
50
2S
12
Fa
3.000.000 / E
comune
Fa
267/98 - 147-LO-BG
PRG / PGT
Comune
Area critica non
perimetrata
Fenomeno franoso del
2010.
2010
400.000 / C
Ee
267/98 031-LO-BS
PAI
1000
2P
12
1.400.000 / C
Ca
267/98 162-LO-BS
PAI
50
2P
12
1.300.000 / C
Fa
267/98 032-LO-BS
PAI
80
2S
12
700.000 / C
Ca
267/98 024-LO-BS
PAI
100
2P
12
Comune
Fa
267/98 139-LO-BS
PAI
100
2P
12
Comune
Ca
PAI
200
2P
12
568.000/C
Fa
PAI
200
2S
12
600.000 / C
Ca
PAI
200
2P
12
S
12
Colata di fango su
ospedale - evento 2009.
Comune
800.000 / E
Comune
2.600.000. / E
.1/2
Fa
PAI
100
2S
12
Fa
PAI
300
2S
12
100
2S
12
18
500.000 / C
200.000 / C
300
Completamento canale
scolmatore a protezione
dell'area 267 050-LOCR
fascia Bp
PAI
1000
2S
fascia Bp
PAI
1000
2S
18
Fa
267/98 137-LO-LC
PAI
2009 in attesa
150
2S
12
Ee
267/98 065-LO-LC
PAI
2009 in attesa
1000
2d
10
Ee
267/98 065-LO-LC
PAI
2009 in attesa
1000
2S
12
5000
2S
18
2000
2S
18
fascia B e C
PAI
3.300.000 / P
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
comune
2.500.000 / P
fascia Bp
PAI
5000
2P
18
comune
1.400.000 / C
Ee
267/98
074-LO-MN
PAI
500
2S
12
comune
600.000 / C
Ee
267/98 078-LO-PV
PAI
2009 in attesa
500
2S
12
150.000 / C
Fa
2009 in attesa
50
2S
12
2009 in attesa
50
2S
12
500.000 / E
PAI
Frane dell'aprile 2009
su centro abitato
Regione
Lombardia
Comune
Lombardia
Po
PV
CASTANA
Castana
Lombardia
Po
PV
CODEVILLA
Mondondone
Comune
Lombardia
Po
PV
PIETRA DE'GIORGI
varie
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
PV
MONTU BECCARIA
Comune
Lombardia
Po
PV
Comune
Lombardia
Po
Regione
Lombardia
Lombardia
Regione
Lombardia
Sistemazione frana Casa Sotto Opere stabilizzazione del
versante
Opere stabilizzazione del
versante
F
si
no
500.000
500.000
F
si
no
400.000
400.000
Opere stabilizzazione del
versante
F
si
no
650.000
300.000
sistemazione frane in località
Cerizzola e Tassarole
Opere stabilizzazione del
versante
F
si
no
900.000
600.000
sistemazione versante
cimitero comunale e loc.
Brada.
Opere stabilizzazione del
versante
F
si
no
513.000
513.000
VAL DI NIZZA
Poggio Ferrato Completamento opere sul
Opere stabilizzazione del
versante in loc. Poggio Ferrato versante
F
si
si
378.000
378.000
SO
VAL MASINO
Opere di difesa da crolli
F
si
si
4.000.000
1.000.000
Po
SO
BORMIO, VALDISOTTO
Ponte del baffo Protezione dai crolli della
strada in località Ponte del
Baffo
Santa Lucia
opere di regimazione idraulica
alla confluenza Frodolfo-Adda
in località Santa Lucia
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
800.000
800.000
Lombardia
Po
SO
DELEBIO
Canargo
Lombardia
Po
SO
MORBEGNO
varie
Lombardia
Po
SO
GEROLA ALTA
varie
Lombardia
Po
SO
VALFURVA
varie
Lombardia
Po
SO
MONTAGNA IN
VALTELLINA, SONDRIO
varie
Sistemazione dissesto
idrogeologico interessante la
loc. Mondondone
dissesti in località Castagnara,
Quadrivio, cimitero
Montu
Beccaria
ROMAGNESE
Romagnese
PV
Po
Lombardia
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Sistemazione movimento
franoso in loc. Canargo
Sistemazioni pareti rocciose
loc. Paniga e Campovico
opere paravalanghe in loc.
Fenile e Pescegallo
realizzazione di soglie e
scogliere sul torrente Frodolfo
a S. Antonio e S. Nicolò
Opere stabilizzazione del
versante
Opere di difesa da crolli
F
si
no
585.000
400.000
F
si
no
500.000
500.000
V
si
no
2.000.000
1.000.000
A
si
no
300.000
300.000
Sistemazione pareti rocciose in vallo e reti paramassi
località Ponchiera, Ca'Cincera
e Ca'Scherini
F
si
no
400.000
400.000
opere consolidamento versante
in Val Febbraro
completamento opere di difesa
dalla valanghe
Sistemazione idraulica del
torrente Rin del Rino, a Livigno
F
si
no
400.000
400.000
V
si
si
1.505.600
1.505.000
F
si
no
680.000
680.000
Opere attive di difesa dalle
valanghe
Opere di regimazione
idraulica
Regione
Lombardia
Comune
Lombardia
Po
SO
MADESIMO
Isola
Lombardia
Po
SO
SPRIANA
Spriana
Comune
Lombardia
Po
SO
LIVIGNO
Livigno
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
VA
GORLA MINORE, TRADATE varie
Completamento vasca di
Opere di regimazione
spagliamento torrente Fontanile idraulica
di Tradate
A
si
no
5.800.000
5.800.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
VA
ORIGGIO - UBOLDO
varie
Realizzazione area di
laminazione controllata nei
boschi di Uboldo-Origgio;
integrazione finanziamento
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
6.000.000
4.000.000
Comune
Lombardia
Po
VA
VARESE
Varese
sistemazione fiume Olona e
affluenti nel centro abitato
Opere di regimazione
idraulica
A
si
no
17.968.229
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
varie
vari
Opere stabilizzazione del
versante
Opere attive di difesa dalle
valanghe
Opere di regimazione
idraulica
5.400.000
62.614.000
14.909.000
Manutenzioni diffuse
Totale
77.523.000
Fa
PAI
2009 in attesa
50
2S
12
120.000 / C
Fq
PAI
2009 in attesa
50
2S
12
250.000 / C
Fq
PAI
2009 in attesa
100
2S
12
Fq (riattivate)
PAI
2009 in attesa
100
2S
12
Fa
PAI
2009 in attesa
50
2S
12
comune
800.000 / C
Fa
267/98 138-LO-PV
PAI
2009 in attesa
50
2S
12
provincia
5.000.000 / E
Fa
267/98 111-LO-SO
PAI
2009 in attesa
1000
3S
12
comune
2.000.000 / C
Ee
200
2S
12
comune
180.000 / C
Ee
PAI
100
2S
12
comune
400.000 / C
Fa
PAI
100
2S
12
Va
PAI
200
2S
12
comune
PAI
2009 in attesa
comune
500.000 / C
Ee
PAI
50
2S
12
comune
600.000 / P
Fa
PAI
50
2S
12
comune
800.000 / C
Fa,Ca
PAI
100
2S
12
Va
267/98 175-LO-SO
PAI
50
2S
12
Ca
PAI
50
2S
12
750.000 / P
Vasca di laminazione
delle piene in area
spagliamento fontanile
di Tradate.
Maggio
2010
200
.2/4
P
18
2.000.000 / P
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
Maggio
2010
200
.2 / 4
S
18
3000
.2 / 4
S
18
fascia Bp
PAI
INTERVENTI DI DIFESA DEL SUOLO COFINANZIATI DA REGIONE LOMBARDIA
Cofinanziamento
regionale
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
VA
ORIGGIO - UBOLDO
varie
Realizzazione area di
laminazione controllata nei
boschi di Uboldo-Origgio
Opere di regimazione
idraulica
A
6.000.000
2.000.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
NERVIANO
Villanova
Realizzazione vasca di
laminazione sul torrente
Bozzente
Opere di regimazione
idraulica
A
10.500.000
10.500.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
VA,CO
Realizzazione vasche di
volanizzazione sul torrente
Bozzente
Opere di regimazione
idraulica
A
5.500.000
3.500.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
vari
varie
Adeguamento Canale
scolmatore di nord-ovest
Opere di regimazione
idraulica
A
23.400.000
23.400.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
SENAGO
Senago
Realizzazione vasca di
laminazione sul fiume Seveso
Opere di regimazione
idraulica
A
10.000.000
10.000.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
vari
varie
Sistemazione idraulica e
Opere di regimazione
riqualificazione ambientale del idraulica
torrente Guisa.
A
620.000
620.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
CESATE
Realizzazione vasca di
Opere di regimazione
laminazione sul torrente Guisa idraulica
A
1.700.000
1.700.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
CO
BREGNANO-LOMAZZO
Realizzazione vasca di
laminazione sul fiume Lura
Opere di regimazione
idraulica
A
8.500.000
8.500.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
SAN VITTORE OLONA,
CANEGRATE
Realizzazione vasca di
laminazione sul fiume Olona
Opere di regimazione
idraulica
A
11.700.000
8.500.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
LC
OGGIONO
Realizzazione vasca di
laminazione sul torrente
Gandaloglio
Opere di regimazione
idraulica
A
1.550.000
1.550.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
LC
COSTA MASNAGA
Realizzazione vasca di
Opere di regimazione
laminazione sul torrente Bevera idraulica
A
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
LC
MERONE
Opere di regolazione idraulica Opere di regimazione
del Lago di Pusiano.
idraulica
A
2.000.000
2.000.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
Realizzazione area di
laminazione sul fiume Lambro
Opere di regimazione
idraulica
A
5.200.000
5.200.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
BUSSERO, GORGONZOLA
Realizzazione vasca di
laminazione sul torrente
Molgora
Opere di regimazione
idraulica
A
11.300.000
3.300.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
BELLINZAGO LOMBARDO
Realizzazione vasca di
laminazione sui torrenti delle
Trobbie
Opere di regimazione
idraulica
A
4.300.000
4.300.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
MI
MILANO
Conca Fallata
Manutenzione straordinaria
sottopasso di Conca Fallata
Opere di regimazione
idraulica
A
2.000.000
2.000.000
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
SO
VAL MASINO
Ponte del Baffo Protezione dai crolli della
strada in località Ponte del
Baffo
Opere di difesa da crolli
F
4.000.000
3.000.000
Regione
Lombardia
Regione
Lombardia
Lombardia
Po
varie
Lombardia
Po
BS
CISLAGO, MOZZATE
varie
CO, LC, INVERIGO, NIBIONNO,
MB
VEDUGGIO CON COLZATE
vari
Manutenzioni diffuse
IDRO
Nuove opere di regolazione
per la messa in sicurezza del
lago d'Idro
1.000.000
si
si
91.070.000
5.000.000
Opere di regimazione
idraulica
A
51.300.000
51.300.000
147.370.000
fascia B
fascia B
provincia
5.000.000 / E
Fa
Fa
267/98 111-LO-SO
267/98 026-LO-BS
PAI
PAI
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
Maggio
2010
200
.2 / 4
S
18
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
Maggio
2010
1000
2, 4
D
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
400
2, 4
E
6
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
10000
2, 4
E
12
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
10000
2, 4
F
24
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
500
2, 4
F
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
200
2, 4
E
6
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
3000
2, 4
F
24
Vasca di laminazione
delle piene inserita
nell'Accordo di
Programma di Milano.
5000
2, 4
E
12
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
2000
2, 4
E
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
500
2, 4
P
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
300
2, 4
P
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
400
2, 4
F
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
1000
2, 4
P
18
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
400
2, 4
F
24
Intervento inserito
nell'Accordo di
Programma di Milano.
150
2, 4
F
18
3S
12
P
18
2009 in attesa
1000
5000
2, 4
– 3006 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO C1)
ACCORDO DI PROGRAMMA TRA MINISTERO DELL’AMBIENTE E REGIONE LOMBARDIA
ELENCO INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
PR.
COMUNE
OGGETTO
IMPORTO
FONTE
BG BERGAMO, LALLIO, STEZZANO,
DALMINE, OSIO SOPRA, OSIO
SOTTO, VERDELLO, VERDELLINO,
ARCENE, CISERANO, LURANO,
POGNANO
Opere per la laminazione delle piene e la riduzione del rischio
esondazione torrente Morletta, loc. varie
STER
BG BRANZI
Sistemazione reti fermaneve nella parte sommitale del Pizzo dell’Orto
120.000 STER
BG CASTIONE DELLA PRESOLANA
Opere di difesa idraulica della Valle Gler
135.000 STER
500.000
BG FUIPIANO IMAGNA
Sistemazione idraulica torrente Barboglio, loc. Prato del sole
80.000 STER
BG LOVERE
Sistemazione tombotto Valle Rescudio, loc. centro abitato
80.000 STER
BG MONASTEROLO DEL CASTELLO
Manutenzione diffusa interventi ingegneria naturalistica Valle Spirola
200.000 STER
BG PALOSCO
Sistemazione idraulica torrente Rillo, loc. V. Palazzolo
200.000 STER
BG SERINA
Frana lungo la strada per Dossena, che coinvolge anche la sede
stradale. Presente lungo la strada una gabbionata con evidenti
segnali di cedimento
100.000
BS ARTOGNE
Sistemazione alveo torrente Corazzino
292.000 STER
BS BAGOLINO
Sistemazione idraulica tratto torrente Caffaro confluenza con Rio
Secco
125.000
BS VILLACARCINA
Adattamento scogliere fiume Mella
370.000 AdbPo
BS BRAONE
Torrente Palobbia
BS CERVENO
Lavori di realizzazione di opere di difesa spondale e trasversale del
torr. Blè
200.000
CO MERONE
Consolidamento versante Oasi di Baggero
280.000 Parco del Lambro
CO CARIMATE
Rettifica livellata di fondo e ripristino difese idrauliche sul torrente
Seveso nel tratto compreso tra il ponte della ferrovia ed il tratto a
valle del ponte S.P. Novedratese
CO DONGO
Stabilizzazione versante in sponda sinistra mediante difese idrauliche
sul torrente Albano monte del ponte su S.S. 340 Regina
CO GRANDATE, MONTANO LUCINO,
VILLA DI GUARDIA
Asportazione materiale detritico di sovralluvionamento sul fiume
Seveso net tratto di confine dei Comuni
CO LASNIGO
Regimazione alveo e ripristino difese idrauliche sul torrente Lambretto
dal centro abitato alla conca di Crezzo
CO MASLIANICO, CERNOBBIO, COMO Sistemazione fiume Breggia
CR CREMONA
STER
260.000
STER
Studio
Val Camonica
STER
STER
50.000
150.000
50.000
100.000
STER
STER
400.000 STER
Ripristino sezione idraulica, difese spondali e riordino idraulico
ambientale del cavo Morbasco, tra Cavatigozzi e tangenziale di
Cremona.
300.000
STER
CR GRUMELLO CREMONESE ED UNITI
Adeguamento della sezione idraulica dello scolmatore posto ad est di
Grumello Cremonese
900.000
LC BARZIO
Manutenzione e completamento regimazione idraulica sulla valle
Inscea
82.000
LC CASSINA VALSASSINA
Manutenzione e completamento regimazione idraulica Valle del
Pozzo Ovest
50.000
STER
Comune e STER
Comune e STER
LC CASSINA VALSASSINA
Manutenzione e regimazione idraulica Valle Lembra
LC ERVE
Regimazione idraulica sul torrente Nesolio
135.000 Comune e STER
70.000 Comune e STER
LC VALMADRERA
Ripristino e consolidamento opere idrauliche torrente Inferno
150.000 Comune e STER
LC PASTURO
Ripristini e manutenzione delle opere esistenti sul torrente Cariola
580.000 Comune e STER
LO CASALPUSTERLENGO
Manutenzione colatore Brembiolo
500.000 Comune e STER
LO LIVRAGA, ORIO LITTA
Manutenzione colatore Venere
400.000 Comune e STER
LO COMUNI VARI
Manutenzione colatore Muzza 1º lotto
500.000 STER
MN CASTEL GOFFREDO, CERESARA
Sistemazione idraulica del canale Osone in località Vasalgana e Villa
Cappella
150.000
MN CURTATONE, CERESARA
Manutenzione straordinaria dell’alveo del canale Seriola Marchionale
e recupero strutturale del ponte canale «Navazzone» in località
Rocca Bertana
450.000
MN GAZZOLDO DEGLI IPPOLITI,
PIUBEGA
Ripristino funzionalità idraulica del vaso Gozzolina nel tratto compreso
fra lo sbocco del canale Osone ed il sottopasso «Tromba Forti»
150.000
MN GOITO, CERLONGO
Lavori di adeguamento della rete scolante del bacino idrografico del
Vaso Caldone
300.000
STER
STER
STER
STER
MN GUIDIZZOLO
Manutenzione straordinaria del canale Fosso Re
80.000 STER
MN OSTIGLIA
Opere di manutenzione straordinaria agli impianti meccanici e fluido
dinamici del sostegno del Trevenzuolo
50.000
MN OSTIGLIA, RONCOFERRARO E
SUSTINENTE
Opere di dragaggio per ripristino delle quote di deflusso dei fondali in
vari tratti, in particolare a valle delle conche di Trevenzuolo e San
Leone
250.000
STER
STER
MN REDONDESCO
Sistemazione alveo del canale Tartaro Fuga in fregio alla S.P. Postumia
80.000 STER
MN RODIGO
Sistemazione alveo del canale Goldone in località Sette Frati
80.000 STER
PV ARENA PO
Rispristino sezioni rete idraulica minore
140.000 STER
Bollettino Ufficiale
– 3007 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
PR.
COMUNE
OGGETTO
IMPORTO
FONTE
PV BARBIANELLO, VERRUA PO,
PINAROLO PO
Ripristino sezione di deflusso mediante svasamento alveo e
consolidamento sponde franate e argine roggia Cappella, roggione
di Barbianello e Colo Grande.
STER
180.000
PV BORGOPRIOLO
Ripristino sezione di deflusso mediante svasamento alveo sui torrenti
Coppa e Schizzola.
220.000
PV BOSNASCO, SAN DAMIANO AL
COLLE, ROVESCALA
Ripristino sezione di deflusso mediante svasamento e consolidamento
sponde con difese spondali torrente Bardoneggia.
PV CANEVINO
Frana in località Costa dei Piaggi
PV CASTANA
Ripristino reticolo idrico, Rio Pulice e Foso Matto
150.000 STER
PV CASTEGGIO
Frana località Castel del Lupo
100.000 STER
PV CECIMA, BAGNARIA, VARZI,
SANTA MERGHERITA STAFFORA
Ripristino oprere e consolidamento spondale Staffora
PV MONTESEGALE, FORTUNAGO
Ripristino opera ammalorate e consolidamento spondale torrente
Ardivestra
PV PORTALBERA, STRADELLA,
MONTÙ B., CANNETO PAVESE,
MONTESCANO E SANTA MARIA
DELLA VERSA
Ripristino sezione di deflusso mediante svasamento e consolidamento
sponde con difese spondali torrente Versa
SO LIVIGNO
Ripristino e manutenzione opere trasversali e longitudinali alveo fiume
Spol in località San Rocco del Comune di Livigno.
SO MORBEGNO
Piccoli interventi diffusi di regimazione delle acque con opere di
ingeneria naturalistica roggia di Categno
SO BERBENNO DI VALTELLINA
Manutenzione muri arginali e scogliere esistenti – Sottomurazione e
rifacimento briglia torrente Finale in Comune di Berbenno di Valtellina.
150.000
SO BIANZONE
Consolidamento del versante in destra orografica del torrente Valle di
Bianzone in Comune di Bianzone.
50.000
SO BIANZONE
Ripristino difese di sponda a monte strada comunale di Via Teglio,
Valle delle Valene.
50.000
SO SONDRIO
Risezionamento tratto canale colatore in località Agneda.
120.000 STER
SO BEMA, RASURA, COSIO
VALTELLINO
Pulizia e svaso imbocco sud by-pass torrente Bitto lungo la briglia
selettiva di monte, manutenzione straordinaria pista accesso briglia
selettiva
150.000
SO TALAMONA
Sistemazione torrente Malasca
400.000 STER
SO CERCINO, TRAONA
Canale di bonifica nei Comuni di Cercino e Traona. Messa in sicurezza
corso d’acqua mediante opere consolidamento fondo alveo e
risagomatura sponde.
100.000
SO CHIESA IN VALMALENCO
Manutenzione alveo Valle di Somprato da quota 1000 a quota 1200 in
Comune di Chiesa in Valmalenco.
150.000
SO VAL MASINO
Manutenzione e pulizia sponde per ripristino funzionalità idraulica
torente Masino
80.000
SO DAZIO
Manutenzione e pulizia sponde per ripristino funzionalità idraulica
roggia di Reverso
50.000
SO DELEBIO
Stabilizzazione del versante sinistro idrografico e ricostruzione della
spalla del ponte/passerella torrente Lesina
100.000
SO VALDISOTTO
Sitemazione alveo Rio li Canal
SO VALDISOTTO
Realizzazione opere di difesa spondale lungo il fiume Adda in località
Fumarogo
200.000
SO VILLA DI CHIAVENNA
Consolidamento sponde ed opere di difesa sul torrente Vertura nelle
località Chete e Scalotta in Comune di Villa di Chiavenna.
100.000
SO GORDONA, MESE
Rifacimento e consolidamento arginature e sponde sul torrente
Rossedo in località Mulino nei Comuni di Mese e Gordona.
150.000
VA VEDDASCA
Sistemazione frane in località Armio, Lozzo e Biegno.
500.000 STER
VA CASTELVECCANA
Lavori di ripristino manufatti idraulici – Torrente Froda
250.000 STER
VA LAVENO MOMBELLO
Sistemazione frana sovrastante via Gattirolo
250.000 STER
VA CURIGLIA CON MONTEVIASCO
Regimazione acque loc. Curiglia
70.000
STER
STER
195.000 STER
400.000
70.000
STER
STER
1.000.000
150.000
85.000
STER
STER
STER
STER
STER
STER
STER
STER
50.000
STER
300.000 STER
TOTALE GENERALE 14.909.000
ALLEGATO C2)
ELENCO INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DI CUI ALLA L.R. 6/73
PR.
COMUNE
OGGETTO
BG ALMENNO SAN BARTOLOMEO,
BARZANA, BONATE SOPRA,
BONATE SOTTO, BREMBATE DI
SOPRA, MAPELLO, PALAZZAGO,
PONTE SAN PIETRO E PRESEZZO
Manutenzione opere idrauliche esistenti sui torrenti Lesina, Bregogna,
Buliga e Bulighetto
BG DOSSENA
Ripristino opere esistenti lungo le valli Bretta e Moia, in località
Malavista
IMPORTO
FONTE
STER
260.000
90.000
STER
BG SCANZOROSCIATE, GORLE
Ripristino difese spondali in sinistra fiume Serio
250.000 STER
BS PISOGNE
Completamento opere idrauliche torrente Tufere
150.000 Comune
BS LIMONE SUL GARDA
Opere di trattenuta delle colate detritiche.
150.000 STER
– 3008 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
PR.
COMUNE
OGGETTO
BS GUSSAGO
IMPORTO
Manutenzione briglie in località Caricatore e in Val Gandine e pulizia
torrente Gandovere
BS SULZANO
Sistemazione torrente Calchere
CO MENAGGIO
150.000
FONTE
STER
35.000 STER
Consolidamento difese idrauliche lungo il torrente Senagra
150.000 STER
CO MAGREGLIO, BARNI, LASNIGO
Ripristino difese idrauliche lungo il fiume Lambro
300.000 STER
CO SORICO
Ricalibratura alveo e consolidamento difese idrauliche deteriorate nel
tratto terminale del torrente Sorico a lago
50.000
CO SAN SIRO
Regimazione tratto terminale a lago e consolidamento difese esistenti
lungo il torrente Serio
75.000
STER
STER
LC MALGRATE
Manutenzione straordinaria valletta Valforca
LO BORGHETTO LODIGIANO,
VILLANOVA DEL SILLARO, PIEVE
FISSIRAGA
Ripristino colatore Sillaro e del cavo Sillaro.
140.000 C.M.
LO LODI
Manutenzione cavo Roggione
100.000 STER
LO LODI VECCHIO
Manutenzione e riqualificazione idraulica del cavo Gualdane sino alla
confluenza in Lambro.
100.000
STER
150.000
MB, COMUNI VARI
CO,
LC
Opere di ripristino e manutenzione lungo il fiume Lambro ed affluenti.
MN ROVERBELLA
Lavori di adeguamento della rete scolante del bacino idrografico
della Seriola Gardesana
STER
Comuni
700.000
400.000
STER
PV COMUNI VARI
Opere di ripristino e manutenzione lungo il torrente Scuropasso
SO TALAMONA
Ripristino difese spondali torrenti Roncaiola e Malasca
1.000.000
400.000 STER
VA VALGANNA
Sistemazione e regimazione idraulica del torrente Margorabbia e
affluenti
200.000
VA TRAVEDONA
Sistemazione manufatti sul torrente Acquanegra
150.000 STER
TOTALE
[BUR2010016]
[3.1.0]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/482
Accreditamento del Centro Diurno «In & Out» gestito dalla Cooperativa sociale «Casa del Giovane» a r.l. Onlus con sede legale in via Folla di Sotto, n. 19 a Pavia – Finanziamento a carico
del Fondo Sanitario Regionale per l’anno 2010
LA GIUNTA REGIONALE
Omissis
Delibera
1. accreditare il Centro Diurno «In & Out» di via Lomonaco,
n. 43 a Pavia, gestito dalla Cooperativa sociale «Casa del Giovane» a r.l. Onlus con sede legale in via Folla di Sotto, n. 19 a
Pavia, per 23 posti di servizio pedagogico riabilitativo semiresidenziale;
2. di iscrivere il servizio di cui al punto 1) nell’apposito Registro
regionale dei servizi accreditati per le dipendenze;
3. di modificare la d.g.r. 8718/2008, integrando l’elenco riportato all’allegato A) dei servizi accreditati gestiti dalla Cooperativa sociale «Casa del Giovane» a r.l. Onlus e afferenti all’Ente
Unico con il Centro Diurno «In & Out»;
4. di subordinare l’erogazione delle tariffe stabilite con d.g.r.
5509/2007 alla sottoscrizione con l’ASL di Pavia del contratto,
previsto con d.g.r. 8494/2008, all. A), appendice D);
5. di precisare che la sottoscrizione del contratto, di cui al
punto precedente, da parte dell’ASL di Pavia dovrà avvenire
nel rispetto del budget aziendale dei servizi residenziali e semiresidenziali dell’area dipendenze per l’anno 2010;
6. di stabilire che l’ASL di Pavia provveda a trasmettere alla
Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, con tempestività, copia del contratto di cui al precedente punto;
7. di disporre che l’ASL di Pavia, entro 90 giorni dall’approvazione provveda all’effettuazione di un’ulteriore visita di vigilanza, al fine della verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento;
8. di procedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
[BUR2010017]
[4.3.0]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/488
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle
provvidenze da applicarsi a seguito della «Grandine e vento del
23 luglio 2010» nella Provincia di Mantova – Proposta al Ministero
STER
5.000.000
per le politiche agricole e forestali di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 29 marzo 2004, n. 102, nonché le modifiche apportate con d.lgs. n. 82 del 18 aprile 2008 «Interventi finanziari a
sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Visto l’articolo 107, comma 1, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112,
cosı̀ come modificato dall’articolo 13 del d.lgs. 29 ottobre 1999,
n. 443, che attribuisce allo Stato i compiti relativi alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità o avversità atmosferica, ivi compresa l’individuazione, sulla base di quella effettuata
dalle regioni, dei territori danneggiati e delle provvidenze di cui
al sopra citato d.lgs. 102/2004;
Dato atto che il dirigente competente riferisce che la relazione di proposta, inviata dal Settore Agricoltura, Attività Produttive, Caccia e Pesca della Provincia di Mantova, prot. n. 47991
del 17 agosto 2010 pervenuta il 27 agosto 2010 acquisita agli
atti della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e Sostenibilità del
territorio», prot. n. M1.2010.14895 è attinente agli accertamenti
dei danni causati dall’evento «grandine e vento del 23 luglio
2010» in Provincia di Mantova, che ha arrecato danni alle strutture aziendali e scorte funzionali all’attività agricola, ricadenti
nei territori dei seguenti 4 Comuni quali: Goito, Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana;
Vagliata la sopra citata proposta, dal dirigente della Unità
Organizzativa proponente, in merito alla quale è possibile affermare che ricorrono le condizioni obiettive di danno tali da giustificare la richiesta al Ministero competente del decreto di dichiarazione dell’esistenza dei caratteri di eccezionalità dell’evento
calamitoso sopra citato;
Ritenuto pertanto, da parte del dirigente della Unità Organizzativa Multifunzionalità e Sostenibilità del territorio di poter procedere:
– alla individuazione dei territori danneggiati ed alla specificazione delle provvidenze concedibili, cosı̀ come indicato
nella relazione (allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
– alla proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «grandine e vento 23 luglio 2010» in Provincia di Mantova
da inoltrare al Ministero competente, ai sensi del d.lgs.
102/2004, art. 6, comma 1;
Considerato che in conformità al d.lgs. 102/2004, art. 5, comma 5 le domande inerenti alle provvidenze previste dallo stesso
articolo 5, comma 2 della legge medesima, possono essere presentate dagli interessati entro il termine perentorio di 45 giorni
Bollettino Ufficiale
– 3009 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
dalla data di pubblicazione sulla G.U. del decreto ministeriale
di declaratoria;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1) di delimitare la zona territoriale della Provincia di Mantova
in cui possono essere applicate le provvidenze previste dal
d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 art. 5, comma 3 e successive modifiche, per i danni alle strutture aziendali e scorte funzionali all’attività agricola comprendendo, in conformità a quanto risulta dalla relazione, allegato A) costituente parte integrante e sostanziale del presente atto, i seguenti 4 Comuni della Provincia di
Mantova Goito, Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana;
2) di inoltrare al Ministero competente la proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «grandine e vento del 23
luglio 2010» in Provincia di Mantova in quanto si ritiene che ricorrano le condizioni obiettive di danno tali da giustificare il riconoscimento dei caratteri di eccezionalità dell’evento stesso;
3) di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
——— • ———
ALLEGATO A)
Relazione tecnica inerente l’evento calamitoso:
«Grandine e vento del 23 luglio 2010» in Provincia di Mantova
(d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 e successive modifiche
e integrazioni con d.lgs. n. 82/2008)
A seguito dell’evento atmosferico eccezionale, grandine e
forte vento, che ha investito parte della Provincia di Mantova il
23 luglio 2010, i funzionari competenti del settore Agricoltura della Provincia hanno effettuato i sopralluoghi atti a verificare e
quantificare i danni segnalati dalle aziende agricole coinvolte
dall’eccezionale e improvvisa ondata di maltempo.
Si riportano, di seguito le risultanze desunte dalla documentazione pervenuta dal settore Agricoltura della Provincia di Mantova.
Natura dell’evento
Nella giornata di venerdı̀ 23 luglio 2010 la Provincia di Mantova è stata interessata da fenomeni temporaleschi.
In particolare, nella parte centro-settentrionale della Provincia si sono verificati temporali con nuclei caratterizzati da rovesci di forte intensità, anche di carattere grandinigeno e con forti
raffiche di vento.
Evoluzione del fenomeno
Dalla documentazione fornita dalla Agenzia Regionale per la
Protezione Ambientale (ARPA Lombardia) si evince che il fenomeno si è manifestato a causa di un sistema depressionario che
ha favorito l’ingresso di aria fredda di provenienza Nord Europea, favorendo la formazione di sistemi temporaleschi su tutto
il Nord Italia ed in particolare sulla Lombardia. Infatti nella giornata del 23 luglio i primi effetti si sono avuti sin dal mattino sui
settori occidentali della Regione con rinforzi del vento e temporali di forte intensità in rapida estensione dal pomeriggio del 23
luglio su tutta la Pianura Padana.
Area colpita e natura del danno
Il territorio mantovano colpito dagli eventi suddetti è di circa
2.340 ettari, coltivato a mais da granella e ceroso, frumento,
orzo, soia, barbabietola da zucchero, prati stabili, erba medica,
meloni, insalate, pomodori, frutteti in particolare actinidia, pesche, mele e uva da vino.
L’epicentro del nubifragio si è manifestato ai piedi delle colline voltesi dove ha scaricato gran parte della sua energia devastando interi campi coltivati e danneggiato fortemente le strutture agricole.
Molte aziende sono rimaste completamente isolate e si è assistito allo scoperchiamento di tetti in special modo i tetti delle
stalle e capannoni ed anche abbattimento di filari di kiwi, viti,
pesco.
Il fortunale ha proseguito verso sud-est di Volta Mantovana
lambendo la parte a nord dei territori dei Comuni di Goito, Marmirolo, e Roverbella.
Il vento impetuoso unito alla grandine con chicchi di grosse
dimensioni ha provocato ingenti danni alle coltivazioni ancora
presenti, in particolare a mais da granella e ceroso, prati stabili
ed erba medica, insalate, pomodori ed ai frutteti di pesche, kiwi
e vite e alle strutture forando e divellendo i tetti delle abitazioni
rurali dei rustici e di tutti i fabbricati rurali annessi, rompendo
anche vetri e serramenti.
Ingenti danni hanno subı̀to anche le attrezzature ed i macchinari che erano nei campi attraversati dal fortunale o ricoverati
sotto le strutture danneggiate.
Entità dei danni alle strutture
Il vento impetuoso associato alla grandezza dei chicchi di
grandine, durante il suo percorso, ha causato la rottura delle
tegole e delle coperture dei tetti dei fabbricati rurali, di tutti i
rustici annessi e dei ricoveri attrezzi e la rottura di vetri e serramenti per cui ha sparso detriti anche nei campi circostanti.
Anche attrezzature e macchinari che erano nei campi sono
stati danneggiati.
Valutata la P.L.V. media ordinaria riferita al triennio precedente della zona interessata che ammonta ad C 5.625.126,30 e
considerato l’ammontare dei danni subiti dalle strutture per
quanto riguarda i tetti dei fabbricati, porte, vetri, macchinari,
impianti di irrigazione ecc., la somma necessaria per i ripristini
ammonta ad A 1.886.300,00, con una incidenza del danno sulla
P.L.V. complessiva del territorio del 33,53%.
Territori delimitati e relative provvidenze
Alla luce di quanto esposto, nonché documentato dalla Provincia di Mantova, si ritiene sussistano i presupposti per chiedere che vengano applicate le misure volte al ripristino delle strutture agricole delle aziende colpite dall’evento del 23 luglio 2010
nei seguenti Comuni della Provincia di Mantova: Goito, Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana, ai sensi del d.lgs. 102/04 art.
5 comma 3 e successive modifiche, per un importo totale dei
danni pari ad A 1.866.300,00.
[BUR2010018]
[4.3.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/489
Legge 296/2006, art. 1 comma 1079 – Delimitazione dei territori
danneggiati a seguito delle piogge intense e persistenti dal 1º
al 19 maggio 2010 in Provincia di Cremona per attuazione trattamento integrazione salariale ai sensi dell’art. 21 legge 223/91
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 29 marzo 2004, n. 102, nonché le modifiche apportate con d.lgs. n. 82 del 18 aprile 2008 «Interventi finanziari a
sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223 «Norme in materia di cassa
integrazione, modalità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità Europea, avviamento al lavoro
ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro», ed in particolare l’art. 21 «Norme in materia di trattamenti per i lavoratori
appartenenti al settore dell’agricoltura» che prevede, nella fattispecie, un’integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli nelle aree colpite da avversità atmosferiche eccezionali come
definite dal d.lgs. 102/2004;
Vista la legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ed in particolare
il comma 1079 dell’art. 1 nel quale è stabilito che, per l’attuazione dell’art. 21 della citata legge 223/91, ai fini del trattamento di
integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli nelle aree
agricole colpite da avversità atmosferiche eccezionali, le Regioni devono provvedere alla delimitazione delle aree danneggiate;
Visto il d.m. n. 30162 del 22 dicembre 2009 di approvazione
del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale per l’anno 2010 ai
sensi dell’art. 4 del d.lgs. 102/2004;
Dato atto che la prevista integrazione salariale dei lavoratori
agricoli stabilita dall’art. 21 della legge 223/91, in presenza di
danni causati da avversità atmosferiche assicurabili su colture
e strutture elencate nel piano assicurativo annuale, può essere
attivata, con riferimento al richiamato comma 1079 della legge
296/2006, esclusivamente sulla base di apposita delimitazione
effettuata dalla Regione;
Dato atto che il dirigente competente riferisce che la relazione di proposta, inviata dal Settore Agricoltura della Provincia di
Cremona, prot. n. 80761 del 22 giugno 2010, nostro prot.
n. M1.2010.11884 del 29 giugno 2010, acquisita agli atti della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», è
attinente gli accertamenti dei danni causati dalle «piogge intense e persistenti dal 1º al 19 maggio 2010», in Provincia di Cremona, che hanno arrecato danni alle colture nei Comuni di:
Ca’ d’Andrea, Calvatone, Cappella de’ Picenardi, Casteldidone, Castelverde, Cella Dati, Cingia de’ Botti, Corte de’ Cortesi
con Cignone, Corte de’ Frati, Derovere, Drizzona, Gabbioneta,
Bina Nuova, Grontardo, Isola Dovarese, Martignana di Po, Olmeneta, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena, Pieve d’Olmi,
Pozzaglio ed Uniti, Rivarolo del Re ed Uniti, San Daniele Po, San
Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Spineda, Stagno Lombardo,
Torre de’ Picenardi, Volongo, Voltido;
– 3010 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Vagliata la sopra citata proposta, dal dirigente dell’Unità Organizzativa proponente, in merito alla quale è possibile affermare che ricorrono le condizioni obiettive di danno tali da giustificare la richiesta alla Regione Lombardia, di delimitazione dei
territori danneggiati dall’eccezionalità dell’evento calamitoso
sopra citato in cui possono trovare applicazione le specifiche
misure d’intervento previste dalla legge 296/2006, art. 1, comma 1079;
Ritenuto pertanto, da parte del dirigente dell’Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», di poter proporre l’individuazione dei territori danneggiati;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1. Di delimitare, ai sensi del comma 1079, art. 1, della legge
296/2006 ed ai fini dell’attuazione del trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli previsto dall’art. 21
della legge 223/91, i seguenti territori comunali della Provincia
di Cremona che hanno subı̀to danni alla colture a causa dell’eccezionale evento calamitoso «piogge intense e persistenti
dal 1º al 19 maggio 2010»: Ca’ d’Andrea, Calvatone, Cappella
de’ Picenardi, Casteldidone, Castelverde, Cella Dati, Cingia
de’ Botti, Corte de’ Cortesi con Cignone, Corte de’ Frati, Derovere, Drizzona, Gabbioneta, Bina Nuova, Grontardo, Isola Dovarese, Martignana di Po, Olmeneta, Ostiano, Pessina Cremonese,
Piadena, Pieve d’Olmi, Pozzaglio ed Uniti, Rivarolo del Re ed
Uniti, San Daniele Po, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio,
Spineda, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Volongo, Voltido.
2. Di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
[BUR2010019]
[4.3.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/490
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle
provvidenze da applicarsi a seguito dei «venti impetuosi del 23
luglio 2010» nella Provincia di Cremona – Proposta al Ministero
per le politiche agricole e forestali di declaratoria dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 29 marzo 2004, n. 102, nonché le modifiche apportate con d.lgs. n. 82 del 18 aprile 2008, «Interventi finanziari a
sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Visto l’articolo 107, comma 1, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112,
cosı̀ come modificato dall’articolo 13 del d.lgs. 29 ottobre 1999,
n. 443, che attribuisce allo Stato i compiti relativi alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità o avversità atmosferica, ivi compresa l’individuazione, sulla base di quella effettuata
dalle regioni, dei territori danneggiati e delle provvidenze di cui
al sopra citato d.lgs. 102/2004;
Dato atto che il Dirigente competente riferisce che la relazione di proposta, inviata dal Settore Agricoltura e Ambiente della
Provincia di Cremona, prot. n. 106046 del 2 settembre 2010, pervenuta il 3 settembre 2010 acquisita agli atti della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», prot.
n. M1.2010.15198 è attinente agli accertamenti dei danni causati dall’evento «venti impetuosi del 23 luglio 2010» in Provincia
di Cremona, che hanno arrecato danni alle strutture aziendali
attinenti all’attività agricola ricadenti nei territori comunali di:
Casalbuttano, Castelverde, Corte de’ Cortesi con Cignone,
Corte de’ Frati, Paderno Ponchielli, Robecco d’Oglio e Scandolara Ripa d’Oglio;
Vagliata la sopra citata proposta, dal Dirigente della Unità
Organizzativa proponente, in merito alla quale è possibile affermare che ricorrono le condizioni obiettive di danno tali da giustificare la richiesta al Ministero competente del decreto di dichiarazione dell’esistenza dei caratteri di eccezionalità dell’evento
calamitoso sopra citato;
Ritenuto pertanto, da parte del dirigente della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio» di poter procedere:
– alla individuazione dei territori danneggiati ed alla specificazione delle provvidenze concedibili, cosı̀ come indicato
nella relazione (allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
– alla proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «venti impetuosi del 23 luglio 2010» in Provincia di Cremona da inoltrare al Ministero competente, ai sensi del d.lgs.
102/2004, art. 6, comma 1;
Considerato che in conformità al d.lgs. 102/2004, art. 5, comma 5 le domande inerenti alle provvidenze previste dallo stesso
articolo 5, comma 2 della legge medesima, possono essere presentate dagli interessati entro il termine perentorio di 45 giorni
dalla data di pubblicazione sulla G.U. del decreto ministeriale
di declaratoria;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1) di delimitare la zona territoriale della Provincia di Cremona
in cui possono essere applicate le provvidenze previste dal
d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 art. 5, comma 3, e successive modifiche, per danni alle strutture aziendali connesse all’attività agricola comprendendo, in conformità a quanto risulta dalla relazione, allegato A), costituente parte integrante e sostanziale del
presente atto, i seguenti Comuni della Provincia di Cremona:
Casalbuttano, Castelverde, Corte de’ Cortesi con Cignone,
Corte de’ Frati, Paderno Ponchielli, Robecco d’Oglio e Scandolara Ripa d’Oglio;
2) di inoltrare al Ministero competente la proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «venti impetuosi del 23 luglio 2010» in Provincia di Cremona in quanto si ritiene che ricorrano condizioni obiettive di danno tali da giustificare il riconoscimento dei caratteri di eccezionalità dell’evento stesso;
3) di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
——— • ———
ALLEGATO A)
Relazione tecnica inerente all’evento calamitoso:
«Venti impetuosi del 23 luglio 2010 in Provincia di Cremona»
(d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 e successive modifiche
e integrazioni con d.lgs. n. 82/2008)
A seguito del forte vento che si è manifestato il giorno 23 luglio
2010 sul territorio cremonese, l’ufficio competente della Provincia di Cremona ha espletato gli accertamenti finalizzati a verificare e documentare i danni arrecati alle strutture aziendali
delle aziende agricole interessate dell’eccezionale fenomeno
atmosferico.
Si riportano, di seguito, esiti e risultanze desunte dalla documentazione fornita dalla Provincia di Cremona.
Natura dell’evento
Venerdı̀ 23 luglio 2010 una vasta area depressionaria ha interessato la parte sud-occidentale della Lombardia portando
piogge diffuse a carattere temporalesco, localmente anche di
forte intensità.
Nel pomeriggio del 23, in particolare si è verificata l’intensificazione dei fenomeni sopra descritti soprattutto sul territorio cremonese della Pianura Padana.
Unitamente ai fenomeni temporaleschi di forte intensità si è
manifestato un insolito rinforzo del vento che accompagnato
da fenomeni grandinigeni ha flagellato per diverse ore il settore
nord-occidentale della Provincia di Cremona.
Area colpita e natura del danno
L’area colpita dai venti impetuosi del 23 luglio 2010 ha una
estensione di circa 2.480 ettari, in termini di S.A.U. e comprende
Comuni di: Casalbuttano, Castelverde, Corte de’ Cortesi con
Cignone, Corte de’ Frati, Paderno Ponchielli, Robecco d’Oglio
e Scandolara Ripa d’Oglio.
L’area interessata dai danni è coltivata prevalentemente a
mais, erbacee da seme e industriali, colture foraggere e impianti arborei da frutto e da legno.
Le aziende agricole ricadenti nei territori comunali sopra citati
hanno riportato ingenti danni alle strutture aziendali quali: coperture di stalle, capannoni per il ricovero di attrezzi agricoli,
tetti di abitazioni rurali.
Si sono verificati anche crolli di muri perimetrali.
Entità dei danni e relativi interventi di ripristino
I rilievi tecnici effettuati dalla Provincia di Cremona hanno costatato che il vento impetuoso di eccezionale forza ha provocato danni ai tetti e alle coperture laterali di fabbricati agricoli
(stalle, fienili, ricoveri macchine agricole), nonché il ribaltamento e crollo di muretti perimetrali.
La stima della Produzione Lorda Vendibile calcolata sulla
base del triennio precedente nella zona delimitata è di complessivi C 5.571.006,00, e l’ammontare dei danni alle strutture e
scorte aziendali è stimato in A 1.729.000,00.
Bollettino Ufficiale
– 3011 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Pertanto l’incidenza percentuale del danno è di pari al 31%.
Provvidenze richieste
Alla luce di quanto esposto, si ritiene che sussistano i presupposti per chiedere che vengano applicate le misure volte al
ripristino delle strutture aziendali ai sensi dell’art. 5, comma 3 del
d.lgs. 102/2004 e successive modifiche, per le aziende colpite
dai venti impetuosi del 23 luglio 2010 ricadenti nei Comuni di
Casalbuttano, Castelverde, Corte de’ Cortesi con Cignone,
Corte de’ Frati, Paderno Ponchielli, Robecco d’Oglio e Scandolara Ripa d’Oglio per un importo di A 1.729.000,00.
[BUR20100110]
[4.3.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/491
Legge 296/2006, art. 1 comma 1079 – Delimitazione dei territori
danneggiati a seguito della grandine e vento del 23 luglio 2010
in Provincia di Mantova per attuazione trattamento integrazione
salariale ai sensi dell’art. 21 legge 223/91
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 29 marzo 2004, n. 102, nonché le modifiche apportate con d.lgs. n. 82 del 18 aprile 2008, «Interventi finanziari a
sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223 «Norme in materia di cassa
integrazione, modalità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro
ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro», ed in particolare l’art. 21 «Norme in materia di trattamenti per i lavoratori
appartenenti al settore dell’agricoltura» che prevede, nella fattispecie, un’integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli nelle aree colpite da avversità atmosferiche eccezionali come
definite dal d.lgs. 102/2004;
Vista la legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ed in particolare
il comma 1079 dell’art. 1 nel quale è stabilito che, per l’attuazione dell’art. 21 della citata legge 223/91, ai fini del trattamento di
integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli nelle aree
agricole colpite da avversità atmosferiche eccezionali, le Regioni devono provvedere alla delimitazione delle aree danneggiate;
Visto il d.m. n. 30162 del 22 dicembre 2009 di approvazione
del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale per l’anno 2010 ai
sensi dell’art. 4 del d.lgs. 102/2004;
Dato atto che la prevista integrazione salariale dei lavoratori
agricoli stabilita dall’art. 21 della legge 223/91, in presenza di
danni causati da avversità atmosferiche assicurabili su colture
e strutture elencate nel piano assicurativo annuale, può essere
attivata, con riferimento al richiamato comma 1079 della legge
296/2006, esclusivamente sulla base di apposita delimitazione
effettuata dalla Regione;
Dato atto che il dirigente competente riferisce che la relazione di proposta, inviata dal Settore Agricoltura, Attività Produttive, Caccia e Pesca della Provincia di Mantova, prot. n. 47696
del 17 agosto 2010, nostro prot. n. M1.2010.14894 del 27 agosto
2010, acquisita agli atti della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», è attinente gli accertamenti dei
danni causati dalla «grandine e vento del 23 luglio 2010», in
Provincia di Mantova, che ha arrecato danni alle colture nei
Comuni di: Goito, Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana;
Vagliata la sopra citata proposta, dal Dirigente dell’Unità Organizzativa proponente, in merito alla quale è possibile affermare che ricorrono le condizioni obiettive di danno tali da giustificare la richiesta alla Regione Lombardia, di delimitazione dei
territori danneggiati dall’eccezionalità dell’evento calamitoso
sopra citato in cui possono trovare applicazione le specifiche
misure d’intervento previste dalla legge 296/2006, art. 1, comma 1079;
Ritenuto pertanto, da parte del dirigente dell’Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», di poter proporre l’individuazione dei territori danneggiati;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1. di delimitare, ai sensi del comma 1079, art. 1, della legge
296/2006 ed ai fini dell’attuazione del trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori agricoli previsto dall’art. 21
della legge 223/91, i seguenti territori comunali della Provincia
di Mantova che hanno subı̀to danni alla colture a causa dell’eccezionale evento calamitoso «grandine e vento del 23 luglio
2010»: Goito, Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana;
2. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
[BUR20100111]
[4.3.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/492
Delimitazione dei territori danneggiati e specificazione delle
provvidenze da applicarsi a seguito della «grandine e tromba
d’aria del 6 luglio 2010» nella Provincia di Varese – Proposta
al Ministero per le politiche agricole e forestali di declaratoria
dell’eccezionalità dell’evento ai sensi del d.lgs. 29 marzo 2004
n. 102
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il d.lgs. 29 marzo 2004, n. 102, nonché le modifiche apportate con d.lgs. n. 82 del 18 aprile 2008 «Interventi finanziari a
sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Visto l’articolo 107, comma 1, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112,
cosı̀ come modificato dall’articolo 13 del d.lgs. 29 ottobre 1999,
n. 443, che attribuisce allo Stato i compiti relativi alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità o avversità atmosferica, ivi compresa l’individuazione, sulla base di quella effettuata
dalle regioni, dei territori danneggiati e delle provvidenze di cui
al sopra citato d.lgs. 102/2004;
Dato atto che il dirigente competente riferisce che la relazione di proposta, inviata dal Settore Agricoltura della provincia di
Varese, del 26 luglio 2010 pervenuta il 4 agosto 2010, acquisita
agli atti della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio», prot. n. M1.2010.13971 è attinente agli accertamenti dei danni causati dall’evento «grandine e tromba d’aria
del 6 luglio 2010» in Provincia di Varese, che ha arrecato danni
alle strutture aziendali connesse all’attività agricola ricadenti nel
territorio comunale di Lozza;
Vista la richiesta d’integrazione documentale alla sopra citata relazione della Provincia di Varese, inoltrata in data 24 agosto 2010, prot. M1.2010.14737 con la quale si richiedeva un elenco dei danni e delle strutture sinistrate nell’ambito di ciascuna
azienda agricola, del citato Comune, coinvolte dall’evento calamitoso e che detta documentazione è pervenuta in data 6
settembre 2010 (prot. n. 8908 del 2 settembre 2010), nostro prot.
n. M1.2010.15828;
Precisato che a seguito della pervenuta nota integrativa alla
relazione è stata completata la valutazione dei danni conseguenti all’evento da parte della Unità Organizzativa competente e che conseguentemente sono prorogati i 60 giorni previsti
dalla legge per l’approvazione della proposta di declaratoria
di eccezionalità dell’evento verificatosi in Provincia di Varese;
Vagliata la sopra citata proposta, dal dirigente della Unità
Organizzativa proponente, in merito alla quale è possibile affermare che ricorrono le condizioni obiettive di danno tali da giustificare la richiesta al Ministero competente del decreto di dichiarazione dell’esistenza dei caratteri di eccezionalità dell’evento
calamitoso sopra citato;
Ritenuto pertanto, da parte del dirigente della Unità Organizzativa «Multifunzionalità e sostenibilità del territorio» di poter procedere:
– alla individuazione dei territori danneggiati ed alla specificazione delle provvidenze concedibili, cosı̀ come indicato
nella relazione (allegato A), che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
– alla proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «grandine e tromba d’aria del 6 luglio 2010» in Provincia
di Varese da inoltrare al Ministero competente, ai sensi del
d.lgs. 102/2004, art. 6, comma 1;
Considerato che in conformità al d.lgs. 102/2004, art. 5, comma 5 le domande inerenti alle provvidenze previste dallo stesso
articolo 5, comma 2 della legge medesima, possono essere presentate dagli interessati entro il termine perentorio di 45 giorni
dalla data di pubblicazione sulla G.U. del decreto ministeriale
di declaratoria;
Vagliate e assunte come proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
Delibera
1) di delimitare la zona territoriale della Provincia di Varese in
cui possono essere applicate le provvidenze previste dal d.lgs.
29 marzo 2004 n. 102 art. 5, comma 3, e successive modifiche,
per danni strutture aziendali connesse all’attività agricola nelle
aziende agricole ricadenti nel territorio del Comune di Lozza in
Provincia di Varese, in conformità a quanto risulta dalla relazione, allegato A) costituente parte integrante e sostanziale del
presente atto;
2) di inoltrare al Ministero competente la proposta di declaratoria della eccezionalità dell’evento «grandine e tromba d’aria
del 6 luglio 2010» in Provincia di Varese in quanto si ritiene che
– 3012 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ricorrano condizioni obiettive di danno tali da giustificare il riconoscimento dei caratteri di eccezionalità dell’evento stesso;
3) di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia.
Il segretario: Pilloni
——— • ———
ALLEGATO A)
Relazione tecnica inerente all’evento calamitoso:
«Grandine e tromba d’aria del 6 luglio 2010
in Provincia di Varese»
(d.lgs. 29 marzo 2004 n. 102 e successive modifiche
e integrazioni con d.lgs. n. 82/2008)
A seguito dell’eccezionale grandinata accompagnata da
una tromba d’aria che ha investito parte della Provincia di Varese il 6 luglio 2010, i funzionari competenti del settore Agricoltura della provincia di Varese in accordo con il competente ufficio regionale, hanno effettuato i sopralluoghi atti a verificare e
dimensionare i danni segnalati dalle aziende agricole coinvolte
dall’eccezionale e improvvisa ondata di maltempo, nonché a
delimitare il territorio provinciale interessato.
Si riportano, di seguito esiti e risultanze del predetto sopralluogo, nonché desunte dalla documentazione fornita dalla Provincia di Varese.
Natura dell’evento
La notte del 6 luglio 2010, il Varesotto è stato caratterizzato
da una instabilità atmosferica che ha portato violente precipitazioni accompagnate da grandine e vento di notevole intensità.
Il fenomeno più eclatante, che ha marcato l’eccezionalità
dell’evento, è stato il formarsi di una tromba d’aria (un vero e
proprio tornado) nelle prime ore del mattino del 6 luglio, accompagnata da grandine e intense scariche di fulmini al suolo.
Il vortice d’aria ascensionale ha raggiunto la velocità del vento di circa 150 km orari spazzando via ogni cosa che si trovava
sulla sua traiettoria: sono state scoperchiate cascine, stalle, rase
al suolo le serre e divelti interi filari di alberi da frutto.
Area colpita e natura del danno
L’eccezionale avversità atmosferica ha interessato il territorio
del Comune di Lozza la cui S.A.U. (Superficie Agricola Utilizzata)
è di circa 60 ettari, coltivati prevalentemente con colture erbacee da granella, essenze foraggere e arboree da frutta.
La tromba d’aria unita alla grandine con chicchi di notevoli
dimensioni ha colpito in modo rilevante le strutture aziendali
quali: fabbricati rurali adibiti ad abitazione, annessi rustici, stalle,
portici per ricoveri scorte e mezzi agricoli
Entità dei danni
I rilievi tecnici e le stime hanno costatato che la grandine caduta e la concomitante tromba d’aria hanno provocato danni
ai tetti di fabbricati agricoli (stalle, fienili, ricoveri macchine agricole), creando buchi su lastre di fibrocemento, nonché il ribaltamento e danneggiamento di box per vitelli.
La stima della Produzione Lorda Vendibile della zona delimitata, riferita al triennio precedente, si attesta su complessivi
C 70.200,00, mentre l’ammontare dei danni alle strutture aziendali è stimato in A 176.238,00.
Pertanto l’incidenza del danno sulla P.L.V. relativa alle produzioni vegetali del Comune delimitato riferita al triennio precedente (2007-2009), è pari al 251,04%.
Territori delimitati e relative provvidenze
Alla luce di quanto sopra, si ritiene che sussistano i presupposti per chiedere che vengano applicate le misure volte al ripristino delle strutture aziendali connesse all’attività agricola, di cui
al d.lgs. 102/04 art. 5 comma 3, per le aziende agricole, che
hanno subı̀to danni a causa della grandine e tromba d’aria del
6 luglio 2010, e ricadenti nel Comune di Lozza, per un importo
totale di C 176.238,00.
[BUR20100112]
[4.6.4]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/493
Individuazione delle risorse finanziarie per il cofinanziamento
dei Programmi di Sviluppo Turistico proposti da soggetti pubblici
e privati (art. 4, l.r. n. 15/2007)
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamata la l.r. 16 1uglio 2007, n. 15 «Testo unico delle leggi
regionali in materia di turismo» e segnatamente l’art. 4, comma
7, che stabilisce che la Giunta regionale determini i criteri e le
modalità per l’ammissione dei Programmi di Sviluppo Turistico
dei Sistemi Turistici alle misure di sostegno;
Vista la propria precedente deliberazione. n. 8/11306 del 10
febbraio 2010 «Criteri per l’attuazione dei Programmi di Sviluppo
Turistico (art. 4 l.r. n. 15/2007) e per l’ammissione al cofinanziamento dei relativi interventi, in aggiornamento della d.g.r.
n. 8/5754 del 31 ottobre 2007» con la quale, nell’individuare due
distinte modalità di cofinanziamento attraverso Piani a Regia
regionale e Progetti Integrati, si è stabilito che in sede di prima
applicazione, per l’anno 2010, sia attuata esclusivamente la
modalità di cofinanziamento attraverso i Progetti Integrati;
Vista la l.r. 31 marzo 1978 n. 34 «Norme sulle procedure della
programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione»;
Riscontrato che le risorse dedicate alle predette misure di sostegno afferiscono specificatamente ai capitoli 3.4.1.3.361.6539
e 3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici finalizzati alla valorizzazione del territorio» (rispettivamente dedicate a soggetti pubblici e privati);
Vista la l.r. 5 agosto 2010, n. 13 «Assestamento al bilancio per
l’esercizio finanziario 2010 e al bilancio pluriennale 2010-2012 a
legislazione vigente e programmatico – Primo provvedimento
di variazione con modifiche di leggi regionali» con la quale è
stata disposta l’autorizzazione di spesa, relativamente ai capitoli
sopra citati, ai sensi dell’art. 25 della l.r. 34/78 e s.m.i., per le
somme di seguito riportate:
• capitolo 3.4.1.3.361.6539 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici finalizzati alla valorizzazione
del territorio – Autonomie locali e altri soggetti pubblici» per
C 2.600.000,00 sul bilancio dell’anno in corso, per C 1.700.000,00
sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per C 1.700.000,00
dell’esercizio finanziario 2012;
• capitolo 3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici finalizzati alla valorizzazione
del territorio – Imprese singole o associate, associazioni imprenditoriali e altri soggetti privati» per C 200.000,00 sul bilancio dell’anno in corso; per C 350.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per C 400.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012;
Ritenuto, in base alle decisioni precedentemente assunte, di
dover destinare per la realizzazione dei Progetti Integrati l’intero
ammontare delle risorse disponibili per ciascuna annualità di esercizio, come sopra specificato;
Dato atto che, come già stabilito con la d.g.r. n. 8/11306 del
10 febbraio 2010 sopra richiamata, le procedure per il cofinanziamento di detti Progetti Integrati saranno attuate con successivi provvedimenti dirigenziali riguardanti apposito Invito per la
presentazione dei Progetti Integrati e successiva assegnazione
delle risorse disponibili;
A voti unanimi espressi nelle forme di legge;
Delibera
1. di disporre, sulla base delle considerazioni espresse in premessa, di destinare per la realizzazione dei Progetti Integrati attuativi dei Programmi di Sviluppo dei Sistemi turistici le risorse disponibili a valere sui capitoli del bilancio regionale per l’esercizio
finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012, come di
seguito specificato per ciascuna annualità di esercizio:
• capitolo 3.4.1.3.361.6539 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – Autonomie locali
e altri soggetti pubblici – finalizzati alla valorizzazione del
territorio» per C 2.600.000,00 sul bilancio dell’anno in corso,
per C 1.700.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario
2011 e per C 1.700.000,00 dell’esercizio finanziario 2012;
• capitolo 3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – Imprese singole o
associate, associazioni imprenditoriali e altri soggetti privati – finalizzati alla valorizzazione del territorio» per
C 200.000,00 sul bilancio dell’anno in corso; per
C 350.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e
per C 400.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012;
2. di disporre che, con successivi provvedimenti dirigenziali, si
provveda all’emanazione di apposito Invito per la presentazione dei Progetti Integrati ed alla conseguente assegnazione delle risorse disponibili;
3. di trasmettere la presente deliberazione al Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia per la pubblicazione.
Il segretario: Pilloni
[BUR20100113]
[5.1.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/494
Determinazioni in merito al programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica di
proprietà del Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) ed al rela-
Bollettino Ufficiale
– 3013 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
tivo piano di reinvestimento dei proventi (art. 34 e Titolo IV –
Capo I l.r. 27/2009)
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
• l’art. 34 ed il Titolo IV – Capo I «Vendita del Patrimonio» della
l.r. 4 dicembre 2009, n. 27 «Testo unico delle leggi regionali in
materia di Edilizia Residenziale Pubblica» e s.m.i.;
• la d.g.r. 12 marzo 2008, n. 8/6785 «Modalità per la predisposizione dei programmi ai fini della valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP»;
Vista:
• la richiesta del Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) di
approvazione del piano di razionalizzazione e valorizzazione del
patrimonio di ERP, pervenuta in data 7 luglio 2010 prot. regionale n. U1.2010.0010209, con quale si trasmette la copia conforme
all’originale della d.g.c. n. 2 del 20 febbraio 2010 «Piano delle
alienazioni e valorizzazione immobiliare ai sensi dell’art. 58D –
Legge 112/2008 convertito in legge 133/2008» finalizzata alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso:
• l’alienazione del fabbricato residenziale sito in piazza San
Giovanni Battista, composto da n. 4 alloggi con annessa area
pertinenziale;
• la demolizione e successiva ricostruzione del fabbricato residenziale sito in piazza Europa, già composto da n. 5 alloggi,
locali ambulatorio e dispensario farmaceutico al piano terra e
interrato adibito a magazzino comunale;
Considerato che dalla documentazione sopracitata si evince
che:
• il Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) con la deliberazione sopracitata richiede l’autorizzazione alla vendita di 4 unità
abitative di ERP, ed alla parziale demolizione e ricostruzione dell’edificio sito in piazza Europa, esclusivamente per esigenze di
razionalizzazione ed economicità della gestione del patrimonio;
• alla data del 28 novembre 2007 il Comune di Fuipiano Valle
Imagna (BG) era proprietario di n. 9 alloggi di ERP;
• gli alloggi di ERP in vendita oggetto del presente programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP
sono 4, liberi, identificati catastalmente al NCEU con mappale
864 sub 2 e 3;
• alla vendita dei quattro alloggi liberi e relative pertinenze,
si procederà con asta pubblica. Il valore di vendita delle unità
immobiliari e delle pertinenze è stimato essere complessivamente C 200.000,00, senza tenere conto delle eventuali offerte in
aumento;
• il Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) si obbliga a destinare i proventi derivanti dalle vendite degli alloggi di ERP alla
realizzazione di una struttura destinata ad ambulatorio, dispensario farmaceutico e punto di informazione turistica;
• Regione Lombardia con d.g.r. n. 6/47292 del 22 dicembre
1999 su richiesta del Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG)
aveva escluso gli alloggi sopra indicati dall’Edilizia Residenziale
Pubblica, per destinarli a finalità socialmente utili (l.r. 91/83 – art.
1 – comma 5);
• il Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) ha una popolazione residente inferiore ai 3.000 abitanti (n. 223 al 31 maggio 2010)
e pertanto può derogare al limite del 20% degli alloggi alienabili;
• il totale dei proventi derivanti dalla vendita degli alloggi di
ERP di proprietà del Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) è
stimato essere pari o superiore a C 200.000,00;
Vista la d.c.c. n. 10 del 19 giugno 2010 che attesta l’assenza
di fabbisogno di alloggi ERP sul territorio comunale nonché l’allegata relazione dei Servizi Sociali della Comunità Montana Valle Imagna dalla quale si evince che sul territorio del Comune
non è presente fabbisogno abitativo di Edilizia Residenziale Pubblica:
Visto il piano di reimpiego dei proventi derivanti dal programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP,
IMMOBILE
UBICAZIONE
contenuto nella deliberazione di giunta comunale sopracitata,
per la realizzazione di una struttura destinata ad ambulatorio,
dispensario farmaceutico e punto di informazione turistica in
piazza Europa a Fuipiano Valle Imagna (BG). Il costo di realizzazione dell’intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio
«ex palazzo comunale», è pari ad C 200.000,00;
Considerato il programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP ed il riutilizzo dei proventi formulati dal
Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) coerente con quanto
disposto dall’art. 34 ed il Titolo IV – Capo I «Vendita del Patrimonio» della l.r. 4 dicembre 2009, n. 27 e s.m.i.;
A voti unanimi, espressi nelle forme di legge
Delibera
Per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente riportate:
1. di autorizzare, ai sensi dell’art. 34 e del Titolo IV – Capo I
della l.r. n. 27 del 4 dicembre 2009, il programma di valorizzazione e razionalizzazione approvato dal Comune di Fuipiano Valle
Imagna (BG) con d.g.c. n. 9 del 26 gennaio 2010, per la vendita
di 4 alloggi, liberi, identificati catastalmente al NCEU con mappale 864 sub 2 e 3, con un introito previsto di C 200.000,00;
2. di approvare, ai sensi dell’art. 46 della l.r. 4 dicembre 2009
n. 27, il piano di reimpiego dei proventi, stimati in C 200.000,00,
per la realizzazione di una struttura destinata ad ambulatorio,
dispensario farmaceutico e punto di informazione turistica in via
piazza Europa in Fuipiano Valle Imagna (BG) per una spesa presunta di C 200.000,00;
3. di richiedere al Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) la
comunicazione annuale circa l’andamento del presente programma e la rendicontazione del relativo piano di reimpiego;
4. di dare atto che il presente programma di valorizzazione e
razionalizzazione del patrimonio di ERP di proprietà del Comune
di Fuipiano Valle Imagna (BG) e relativo piano di reimpiego
hanno validità quinquennale ai sensi dell’art. 46 comma 4 della
l.r. n. 27/2009 e s.m.i.;
5. di escludere il Comune di Fuipiano Valle Imagna (BG) da
qualsiasi programma di finanziamento regionale nell’ambito
dell’edilizia residenziale pubblica per i 5 anni decorrenti dalla
data di approvazione da parte della Giunta regionale del presente Piano di Valorizzazione, ai sensi della d.g.r. 7 ottobre 2009,
n. 8/10281 e s.m.i.;
6. di pubblicare il presente provvedimento sul sito internet
www.casa.regione.lombardia.it.
Il segretario: Pilloni
[BUR20100114]
[5.1.1]
D.g.r. 15 settembre 2010 - n. 9/495
Determinazioni in merito al Programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica di
proprietà del Comune di Suzzara (MN) ed al relativo Piano di
reinvestimento dei proventi (art. 34 e Titolo IV - Capo I l.r.
27/2009)
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
– l’art. 34 ed il Titolo IV – Capo I «Vendita del Patrimonio» della
l.r. 4 dicembre 2009, n. 27 «Testo unico delle leggi regionali in
materia di edilizia residenziale pubblica» e s.m.i.;
– la d.g.r. 12 marzo 2008, n. 8/6785 «Modalità per la predisposizione dei programmi ai fini della valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP»;
Vista:
– la nota del Comune di Suzzara (MN), prot. n. 13084 del 10
giugno 2010, pervenuta in data 30 giugno 2010 prot. regionale
n. U1.2010.10053, attinente la richiesta di approvazione del Piano di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di ERP;
– la documentazione allegata alla predetta nota finalizzata
alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso l’alienazione dei sotto indicati alloggi ERP:
CONSISTENZA
IDENTIFICAZIONE CATASTALE
Alloggio ERP
Strada Zara Bignardina, 1
n. 2 appartamenti
Foglio 4 mappale 22 e relativi subalterni
B1
Alloggio ERP
via Luppi Menotti, 1
n. 6 appartamenti
Foglio 49 mappale 16-17 e relativi subalterni
A1
Considerato che dalla documentazione sopracitata si evince
che:
– alla data del 28 novembre 2007 il Comune di Suzzara (MN)
era proprietario di n. 107 alloggi di ERP;
– gli alloggi in vendita oggetto del presente programma di
PRG
valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP sono 8,
identificati al Comune censuario di Suzzara al foglio n. 4, mappale 22 e relativi subalterni e al foglio n. 49, mappale 16-17 e
relativi subalterni;
– alla vendita degli otto alloggi e relative pertinenze, si proce-
– 3014 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
a base d’asta è stimato essere complessivamente C 256.000,00,
senza tenere conto delle eventuali offerte in aumento
derà secondo le modalità previste dagli artt. 46 e 47 della l.r.
n. 27/2009.
– tre assegnatari hanno espresso l’interesse all’acquisto dell’alloggio loro locato. Il valore di vendita di tali unità immobiliari
e delle pertinenze risulta essere complessivamente C 152.000,00;
– per le restanti cinque unità immobiliari e pertinenze, il valore
INDIRIZZO
– il Comune di Suzzara (MN) si obbliga a destinare i proventi
derivanti dalle vendite stimati in C 408.000,00 alla realizzazione
dei sotto elencati interventi per la valorizzazione del patrimonio
di edilizia residenziale pubblica;
VALORE A
PREVENTIVO
C
N.
COMUNE
DESCRIZIONE INTERVENTO
1
Suzzara
V. S. Biagio, 24
Adeguamento e messa a norma caldaie e canne fumarie n. 2 appartamenti
2
Suzzara
V.le Zonta, 44
Messa a norma impianto elettrico e idraulico, rifacimento copertura, intonaci, tinteggiatura, sostituzione serramenti e inferriate di sicurezza
160.000,00
3
Suzzara
V. F.lli Bandiera, 11
Rifacimento e messa a norma impianto elettrico, idraulico e ascensore, rifacimento intonaco e tinteggiatura, ristrutturazione completa appartamento al piano terra
77.000,00
4
Suzzara
V. Cavour, 30
Messa a norma impianti elettrici, sistemazione cortile e relative pertinenze, tinteggio vano
scala
34.000,00
5
Suzzara
V. Cadorna, 23
Manutenzione alla copertura e tinteggio esterno, posa pensilina esterna, innalzamento
recinzione e sostituzione serramenti vano scala
45.000,00
6
Suzzara
V. IV Novembre, 18
Messa a norma impianto elettrico, interventi di manutenzione straordinaria alloggi int. 2 e
8, tinteggi
45.000,00
7
Suzzara
Str. Sabbadini, 1
Sistemazione impianto fognario ed elettrico, formazione recinzione
15.000,00
8
Suzzara
V. L. Manenti, 4
Pensiline e sistemazione recinzione
12.000,00
20.000,00
TOTALE C
Dato atto che il programma di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio di ERP proposto dal Comune di Suzzara (MN)
risulta coerente con quanto disposto dagli artt. 45, 46 e 47 del
Titolo IV della l.r. 4 dicembre 2009, n. 27 e s.m.i.;
A voti unanimi, espressi nelle forme di legge
1. di autorizzare il programma di valorizzazione e razionalizzazione approvato dal Comune di Suzzara (MN) con deliberazione di giunta comunale n. 23 del 20 aprile 2010, per la vendita
di 8 alloggi, identificati al Comune censuario di Suzzara al foglio
n. 4, mappale 22 e relativi subalterni e al foglio n. 49, mappale
16-17 e relativi subalterni;
2. di approvare, ai sensi dell’art. 46 della l.r. 4 dicembre 2009
n. 27, il piano di reimpiego dei proventi, stimati in C 408.000,00,
per gli interventi sotto elencati:
Delibera
Per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente riportate:
INDIRIZZO
408.000,00
VALORE A
PREVENTIVO
C
N.
COMUNE
DESCRIZIONE INTERVENTO
1
Suzzara
V. S. Biagio, 24
Adeguamento e messa a norma caldaie e canne fumarie n. 2 appartamenti
2
Suzzara
V.le Zonta, 44
Messa a norma impianto elettrico e idraulico, rifacimento copertura, intonaci, tinteggiatura, sostituzione serramenti e inferriate di sicurezza
160.000,00
3
Suzzara
V. F.lli Bandiera, 11
Rifacimento e messa a norma impianto elettrico, idraulico e ascensore, rifacimento intonaco e tinteggiatura, ristrutturazione completa appartamento al piano terra
77.000,00
4
Suzzara
V. Cavour, 30
Messa a norma impianti elettrici, sistemazione cortile e relative pertinenze, tinteggio vano
scala
34.000,00
5
Suzzara
V. Cadorna, 23
Manutenzione alla copertura e tinteggio esterno, posa pensilina esterna, innalzamento
recinzione e sostituzione serramenti vano scala
45.000,00
6
Suzzara
V. IV Novembre, 18
Messa a norma impianto elettrico, interventi di manutenzione straordinaria alloggi int. 2 e
8, tinteggi
45.000,00
7
Suzzara
Str. Sabbadini, 1
Sistemazione impianto fognario ed elettrico, formazione recinzione
15.000,00
8
Suzzara
V. L. Manenti, 4
Pensiline e sistemazione recinzione
12.000,00
20.000,00
TOTALE C
3. di richiedere al Comune di Suzzara (MN) la comunicazione
annuale circa l’andamento del presente programma e la rendicontazione del relativo piano di reimpiego;
4. di dare atto che il presente programma di valorizzazione e
razionalizzazione del patrimonio di ERP di proprietà del Comune
di Suzzara (MN) e relativo piano di reimpiego hanno validità
quinquennale ai sensi dell’art. 46 comma 4 della l.r. n. 27/2009
e s.m.i.;
5. di pubblicare il presente provvedimento sul sito internet
www.casa.regione.lombardia.it.
Il segretario: Pilloni
408.000,00
Bollettino Ufficiale
– 3015 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
2. di pubblicare copia del presente atto sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia.
Il dirigente:
Manuela Giaretta
D) ATTI DIRIGENZIALI
GIUNTA REGIONALE
Presidenza
[BUR20100115]
[2.1.0]
D.d.u.o. 21 settembre 2010 - n. 8902
Direzione Centrale Programmazione Integrata – Prelevamento
dal fondo di riserva per le spese obbligatorie ai sensi dell’art. 39
della l.r. 34/78 e successive modifiche ed integrazioni
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE FINANZIARIA
Vista la l.r. 29 dicembre 2009, n. 32 «Bilancio di previsione per
l’esercizio finanziario 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012 a legislazione vigente e programmatico»;
Vista la d.g.r. n. 8/10880 del 23 dicembre 2009 «Documento
tecnico di accompagnamento al “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012 a legislazione vigente e programmatico” e programmi annuali di attività degli enti ed aziende dipendenti»;
Vista la d.g.r. n. 9/373 del 5 agosto 2010 «Documento tecnico
all’assestamento del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012 a legislazione vigente e programmatico»;
Visto l’art. 39, secondo comma, della l.r. 31 marzo 1978 n. 34
e successive modifiche ed integrazioni, che disciplina il prelievo
dal fondo di riserva delle somme necessarie per l’integrazione
degli stanziamenti dei capitoli di spesa che hanno carattere
obbligatorio, la cui dotazione si è rilevata insufficiente;
Visto l’art. 5 del Regolamento di contabilità della Giunta regionale 2 aprile 2001 n. 1 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la sentenza del TAR Lombardia n. 34/10 di condanna a
Regione Lombardia per il riconoscimento alla Società Autoservizi Pubblici Oltrepò S.p.A. dei maggiori contributi di esercizio per
gli anni 2005-2006-2007;
Vista la sentenza del TAR Lombardia n. 1244/10 di condanna
a Regione Lombardia per il riconoscimento alla Società Autoservizi Pubblici Oltrepò S.p.A. del contributo straordinario relativamente all’annualità 2008 previsto dal Patto TPL;
Rilevata la necessità di ulteriori stanziamenti per far fronte alle
attività organizzative delle elezioni Amministrative e regionali del
marzo/aprile del 2010;
Considerata, per quanto sopra, la necessità di integrare la
dotazione finanziaria di competenza e cassa:
– dell’UPB 7.2.0.1.184 cap. 342 «spese legali, liti, arbitraggi, risarcimenti e spese accessorie» del bilancio per l’esercizio 2010;
– dell’UPB 7.1.0.1.172 cap. 913 «spese per l’espletamento delle elezioni regionali» del bilancio per l’esercizio 2010;
Accertato che i suddetti capitoli sono classificati nel bilancio
di previsione per l’esercizio 2010 tra le spese a carattere obbligatorio, come risulta dall’allegato D allo stesso bilancio e, pertanto, può essere integrato tramite il prelievo dall’UPB
7.4.0.1.272 cap. 537 «Fondo di riserva per le spese obbligatorie»
che presenta la necessaria dotazione finanziaria di competenza e di cassa;
Vista la legge regionale di contabilità n. 34/78 ed il Regolamento di contabilità e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale» e successive modifiche ed i provvedimenti organizzativi della VIII legislatura;
Decreta
1. di apportare al bilancio ed al documento tecnico di accompagnamento per l’esercizio finanziario 2010 le seguenti variazioni:
– di prelevare, la somma di C 600.000,00 dalla dotazione di
competenza e cassa dell’UPB 7.4.0.1.272 cap. 537 «Fondo
di riserva per le spese obbligatorie» ai sensi dell’art. 39 della
l.r. 34/78 e successive modifiche ed integrazioni e di integrare dello stesso importo la dotazione di competenza e di
cassa dell’UPB 7.2.0.1.184 cap. 342 «spese legali, liti, arbitraggi, risarcimenti e spese accessorie» del bilancio per l’esercizio 2010;
– di prelevare, la somma di C 5.500.000,00 dalla dotazione di
competenza e cassa dell’UPB 7.4.0.1.272 cap. 537 «Fondo
di riserva per le spese obbligatorie» ai sensi dell’art. 39 della
l.r. 34/78 e successive modifiche ed integrazioni e di integrare dello stesso importo la dotazione di competenza e di
cassa dell’UPB 7.1.0.1.172 cap. 913 «spese per l’espletamento delle elezioni regionali» del bilancio per l’esercizio 2010;
[BUR20100116]
[1.8.0]
Com.r. 22 settembre 2010 - n. 111
Comunicato del Direttore Centrale della Direzione Centrale Affari Istituzionali e Legislativo della Presidenza – Nomine e designazioni di competenza della Giunta regionale: Consiglio di
Amministrazione dell’Ente Regionale per la Ricerca, la Statistica
e la Formazione, Consigli di Gestione di Finlombarda S.p.A. e
CESTEC S.p.A.
IL DIRETTORE CENTRALE
COMUNICA
La Giunta regionale deve procedere ai sensi della l.r. 10 dicembre 2008, n. 32 «Disciplina delle nomine e designazioni della
Giunta regionale e del Presidente della Regione» alle seguenti
nomine:
• Ente Regionale per la Ricerca, la Statistica e la Formazione
Consiglio di amministrazione: nomina 5 membri (compreso il
Presidente)
Durata incarico: 5 anni
Requisiti (previsti dall’art. 3 della l.r. 6 agosto 2010, n. 14): comprovata esperienza tecnico-scientifica in materia di ricerca, statistica e formazione.
Rif.: d.g.r. del 22 settembre 2010, n. 530 «Comunicazione del
Presidente della Regione Lombardia alla Giunta avente ad oggetto: Finlombarda S.p.A. e CESTEC S.p.A. – Passaggio al sistema di governance dualistico», con la quale si dà atto della decisione assunta dalla Regione di adottare per le due società in
house, attualmente governate secondo il sistema tradizionale,
il modello dualistico.
Vengono pertanto attivate le procedure per la selezione e la
nomina dei componenti degli organi di gestione:
• Finlombarda S.p.A.
Consiglio di Gestione: nomina 5 componenti;
Durata incarico: 3 esercizi
Requisiti: sono richiesti i requisiti previsti dal Decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica
30 dicembre 1998, n. 516, di seguito riportato:
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
D.m. 30 dicembre 1998 n. 516
Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti di professionalità e di onorabilità dei soggetti che svolgono
funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso gli intermediari finanziari, ai sensi dell’articolo 109 del d.lgs. 1º settembre
1993, n. 385.
Art. 1 Requisiti di professionalità dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione e direzione di intermediari finanziari
1. I consiglieri di amministrazione degli intermediari finanziari
devono essere scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:
a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti
direttivi presso imprese;
b) attività professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo o, comunque, funzionali
all’attività dell’intermediario finanziario;
c) attività di insegnamento universitario in materie giuridiche
o economiche;
d) funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o
pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con
i predetti settori purché le funzioni comportino la gestione di
risorse economico-finanziarie.
2. Il presidente del consiglio di amministrazione deve essere
scelto secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso l’esercizio dell’attività o delle funzioni indicate nel comma 1.
3. Omissis.
4. Omissis.
– 3016 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Art. 2. Requisiti di professionalità dei soggetti che svolgono funzioni di controllo
Omissis
Art. 3. Situazioni impeditive
1. Non possono ricoprire cariche di amministratori, direttori generali e sindaci in intermediari finanziari coloro che, almeno per
i due esercizi precedenti l’adozione dei relativi provvedimenti,
hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in
imprese sottoposte a fallimento, a liquidazione coatta amministrativa o a procedure equiparate. Le frazioni superiori a sei mesi
nell’ultimo esercizio equivalgono a un esercizio intero.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche a coloro
che:
a) hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in imprese operanti nel settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo sottoposte alla procedura di amministrazione
straordinaria;
b) nell’esercizio della professione di agente di cambio, non
abbiano fatto fronte agli impegni previsti dalla legge, o si trovino in stato di esclusione dalle negoziazioni in un mercato regolamentato.
3. Il divieto di cui ai commi 1 e 2 ha la durata di tre anni
dall’adozione dei provvedimenti. Il periodo è ridotto ad un
anno nelle ipotesi in cui il provvedimento sia stato adottato su
istanza dell’imprenditore o degli organi amministrativi dell’impresa.
Art. 4. Requisiti di onorabilità
1. Le cariche, comunque denominate, di amministratore, sindaco e direttore generale negli intermediari finanziari non possono essere ricoperte da coloro che:
a) si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall’art. 2382 del codice civile;
b) sono stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956,
n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575, salvi gli effetti della
riabilitazione;
c) sono stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli
effetti della riabilitazione:
1) a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme
che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e
valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
2) alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del
libro V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo
1942, n. 267;
3) alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno
per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per
un delitto in materia tributaria;
4) alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni
per un qualunque delitto non colposo.
2. Le cariche, comunque denominate, di amministratore, sindaco e direttore generale in intermediari finanziari non possono
essere ricoperte da coloro ai quali sia stata applicata su richiesta delle parti una delle pene previste dal comma 1, lettera c),
salvo il caso dell’estinzione del reato; le pene previste dal comma 1, lettera c), numeri 1) e 2), non rilevano se inferiori ad un
anno.
3. Con riferimento alle fattispecie disciplinate in tutto o in parte da ordinamenti stranieri, la verifica dell’insussistenza delle
condizioni previste dai commi 1 e 2 è effettuata sulla base di
una valutazione di equivalenza sostanziale.
Art. 5. Sospensione dalle cariche
Omissis
Art. 6. Norme transitorie
Omissis.
• CESTEC S.p.A.
Consiglio di Gestione: nomina 5 componenti;
Durata incarico: 3 esercizi
Le candidature possono essere proposte dalla Giunta regionale, dai consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali,
da associazioni, enti pubblici o privati operanti nei settori interessati, organizzazioni sindacali, fondazioni o da almeno cento cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Lombardia.
Le candidature indirizzate al Presidente della Regione devono
pervenire al protocollo regionale, via Fabio Filzi, 22, 20124 Milano, entro le date di seguito evidenziate:
• Ente Regionale per la Ricerca, la Statistica e la Formazione
(Consiglio di amministrazione): giovedı̀ 25 novembre 2010,
entro le ore 16.30.
• Finlombarda S.p.A. e CESTEC S.p.A. (Consigli di Gestione):
venerdı̀ 22 ottobre 2010, entro le ore 12.30.
Ad ogni proposta di candidatura, sottoscritta dal proponente, dovranno essere allegate le seguenti dichiarazioni, sottoscritte dal candidato, e corredate dalla fotocopia di un documento di identità:
• nome e cognome;
• la data e il luogo di nascita;
• titolo di studio;
• l’indirizzo di residenza;
• il possesso della cittadinanza italiana, ovvero di essere cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
• il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi
della non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
• la dichiarazione specifica di non trovarsi in alcuna delle
condizioni di cui all’articolo 5 della l.r. 32/2008;
• il domicilio presso il quale deve, a ogni effetto, essere fatta
ogni necessaria comunicazione;
• l’indicazione dei rapporti intercorrenti o precorsi con la Regione e gli enti di cui all’allegato A), dell’art. 1 della l.r.
30/2006;
• la disponibilità all’accettazione dell’incarico;
• l’autorizzazione, ai sensi della l. 675/96 e successive modifiche e integrazioni, all’utilizzo dei propri dati personali ai soli
fini delle procedure di cui al presente bando.
I candidati dovranno inoltre allegare alla domanda il curriculum vitæ e professionale in formato europeo debitamente sottoscritto.
f.to Il direttore centrale
della Direzione Centrale
Affari Istituzionali e Legislativo:
Luca Dainotti
D.G. Industria, artigianato, edilizia e cooperazione
[BUR20100117]
[4.4.0]
D.d.u.o. 14 settembre 2010 - n. 8611
Concessione dei contributi per la redazione dei Business Plan –
Fondo di Garanzia Made in Lombardy Linea di intervento
1.1.2.1.B – POR FESR 2007-2013 – Impegno e contestuale autorizzazione alla U.O.C. Programmazione e gestione finanziaria alla
liquidazione (II Provvedimento)
IL DIRIGENTE DELLA U.O. COMPETITIVITÀ
Visti:
• il Regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e
del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del Regolamento (CE)
n. 1783/1999;
• il Regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio
2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999;
• il Regolamento n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni
generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione e del Regolamento (CE)
n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al
Fondo europeo di sviluppo regionale;
• il Programma Operativo Regionale della Lombardia
2007-2013 (POR Lombardia) Obiettivo «Competitività», approvato dalla Commissione Europea con Decisione C[2007] 3784 del
1º agosto 2007, nell’ambito del quale è prevista l’istituzione del
Fondo di garanzia «Made in Lombardy» per supportare la crescita competitiva del sistema lombardo e migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese operanti in Lombardia;
• la d.g.r. n. 8/8297/2008 con la quale, fra l’altro, è stata istituita presso Finlombarda S.p.A. la misura di ingegneria finanziaria
denominata «Fondo di garanzia Made in Lombardy» con dotazione complessiva di C 35.000.000,00 a valere sul capitolo del
Bollettino Ufficiale
– 3017 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
bilancio pluriennale e Bilancio 2008 UPB 3.3.2.3.381 capitolo
7131;
• la d.g.r. n. 8/8298/2008 avente ad oggetto «Programma Operativo Competitività Regionale e Occupazione FESR 20072013 – Linee guida di attuazione – Primo provvedimento»;
• la d.g.r. n. 8/11177/2010 avente ad oggetto «Programma
Operativo Competitività regionale ed occupazione FESR
2007-2013 – Linee guida di attuazione – Aggiornamento d.g.r.
8/8298/2008» che introduce, in relazione alla misura in oggetto,
il riferimento al Quadro temporaneo comunitario per le misure
di aiuto di Stato per l’accesso ai finanziamenti nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica;
Richiamati:
• la lettera di incarico sottoscritta il 13 marzo 2009 dal Direttore Generale della Direzione Generale Industria, PMI e Cooperazione, dott. Roberto Cova, con la quale la società finanziaria
regionale Finlombarda S.p.A. è incaricata della gestione del
«Fondo di Garanzia Made in Lombardy»;
• il d.d.u.o. n. 6815 del 3 luglio 2009 «Fondo di Garanzia Made
in Lombardy – Disciplina delle modalità di presentazione ed erogazione dei contributi per la redazione dei Business Plan (Linea
di intervento 1.1.2.1.B – Asse I Innovazione ed economia della
conoscenza – POR FESR 2007-2013)» che ne prevede in particolare:
– la copertura di spese di consulenza sino al 75% del loro
ammontare entro un limite massimo di C 4.000,00;
– la concessione ed erogazione con provvedimenti del responsabile dell’Asse 1 «Innovazione ed Economia della
conoscenza» del Programma Operativo Regionale Competitività 2007-2013 – Obiettivo Competitività e Occupazione – FESR a tutte le imprese che abbiano presentato
domanda di intervento finanziario e per le quali il Gestore
del Fondo abbia positivamente verificato la sussistenza
dei requisiti di ammissibilità;
– l’erogazione sino a concorrenza delle risorse finanziarie
appositamente ad esso destinate, ammontanti ad
C 4.000.000,00;
• l’Avviso pubblico per la concessione di interventi finanziari
a favore delle imprese – Made in Lombardy pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – Inserzione e Concorsi
n. 30 del 29 luglio 2009;
Vista la nota del 18 giugno 2009 dell’Autorità di Gestione POR
FESR che autorizza l’utilizzo del capitolo 3.3.2.3.381.7131 «Spese
per l’attuazione del Programma FESR – Asse I Innovazione ed
economia della conoscenza» per l’importo di C 4.000.000,00 per
la concessione di contributi alle imprese ai fini della predisposizione dei Business Plan funzionali all’accesso ai finanziamenti del
Fondo di Garanzia Made in Lombardy nonché la nota del 13
gennaio 2010 prot. R1.2010.0000488 con la quale si autorizza la
U.O.C. Programmazione e gestione finanziaria Struttura Ragioneria e bilancio ad effettuare le liquidazioni degli impegni
assunti sui capitoli 7131, 7132, 7133, 7134 e 7135 afferenti alle
risorse del POR FESR 2007-2013;
Dato atto:
– che Finlombarda S.p.A., Gestore del Fondo ha trasmesso gli
esiti istruttori di 6 domande di contributo (voucher) finalizzate
alla predisposizione dei business plan con proposta positiva
come risulta dalle note e dalla documentazione agli atti della
competente Struttura Innovazione, Economia della Conoscenza e Reti di impresa;
– che le verifiche documentali effettuate dalla competente
Struttura Innovazione, Economia della Conoscenza e Reti di impresa responsabile dell’istruttoria allegate al presente decreto
(check list documentale) confermano l’ammissibilità alla concessione del contributo (voucher) delle seguenti imprese per i
rispettivi importi:
CODICE
BENEFICIARIO
ID PROGETTO
IMPORTO FATTURA
CONSULENZA
(IVA esclusa)
CONTRIBUTO
VOUCHER
COLINES S.P.A.
749545
16626272
C 5.200,00
C 3.900,00
EPM S.P.A.
160070
22245083
C 5.000,00
C 3.750,00
ELMEC S.R.L.
759748
23148639
C 5.200,00
C 3.900,00
MANIFATTURA CARTARIA PALAZZETTI S.R.L.
748310
16627047
C 5.200,00
C 4.000,00
FONDITAL S.P.A.
216080
16966175
C 5.000,00
C 3.750,00
ABRAX S.R.L.
160310
22086842
C 5.200,00
C 3.900,00
TOTALE
C 30.800,00
C 23.200,00
BENEFICIARIO
Ritenuto pertanto:
• di impegnare, a favore delle imprese sopra richiamate e
nei limiti degli importi ad ognuna riconosciuti, la somma complessiva di C 23.200,00 – con spesa a carico dell’UPB 3.3.2.3.381,
capitolo 7131 del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario
2010;
• di autorizzare l’U.O.C. Programmazione e gestione finanziaria Struttura Centrale Ragioneria e Bilancio, alla liquidazione
a favore delle imprese sopra richiamate e nei limiti degli importi
ad ognuna riconosciuti della somma complessiva di C 23.200,00
– con spesa a carico dell’UPB 3.3.2.3.381, capitolo 7131 del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010;
Vista la nota dell’11 giugno 2010 prot. n. R1.2010.0008126 con
la quale l’Autorità di Gestione del POR FESR 2007-2013 comunica al Dirigente della U.O. Competitività dottoressa Cristina Colombo che le è stato affidato l’incarico di Responsabile dell’Asse I «Innovazione ed economia della conoscenza» del programma operativo competitività regionale e occupazione FESR 20072013;
Vista la l.r. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge di approvazione di
bilancio di previsione dell’anno in corso;
Beneficiario/Ruolo
VOUCHER MIL – 2º PROVVEDIMENTO
Vista la l.r. n. 20/2008 ed i provvedimenti organizzativi della IX
legislatura;
Decreta
1. di concedere il contributo (voucher) per la redazione del
business plan previsto dal d.d.u.o. n. 6815 del 3 luglio 2009 «Fondo di Garanzia Made in Lombardy – Disciplina delle modalità di
presentazione ed erogazione dei contributi per la redazione dei
Business Plan (Linea di intervento 1.1.2.1.B – Asse I Innovazione
ed economia della conoscenza – POR FESR 2007-2013)» a favore delle imprese indicate nella seguente tabella e per i rispettivi
importi:
CONTRIBUTO
VOUCHER
BENEFICIARIO
COLINES S.P.A.
C 3.900,00
EPM S.P.A.
C 3.750,00
ELMEC S.R.L.
C 3.900,00
MANIFATTURA CARTARIA PALAZZETTI S.R.L.
C 4.000,00
FONDITAL S.P.A.
C 3.750,00
ABRAX S.R.L.
C 3.900,00
2. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella
tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
Codice
Capitolo
Importo anno 1
Importo anno 2
Importo anno 3
37028
3.3.2.3.381.7131
23.200,00
0,00
0,00
3. di autorizzare l’U.O.C. Programmazione e gestione finanziaria Struttura Ragioneria e bilancio, alla liquidazione a favore delle imprese indicate al punto 1. e nei limiti degli importi ad ognuna riconosciuti, la somma complessiva di C 23.200,00 – con spesa a carico dell’UPB 3.3.2.3.381, capitolo 7131 del Bilancio di
previsione per l’esercizio finanziario 2010;
4. di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente
atto scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso;
5. di far salvo il diritto della Regione Lombardia di richiedere
la restituzione di tutto o parte dell’importo liquidato in conseguenza delle verifiche di carattere contabile amministrativo
previste dalla normativa vigente;
– 3018 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
6. di trasmettere copia del presente provvedimento:
– alle imprese interessate;
– al Gestore del Fondo di Garanzia Made in Lombardy, Finlombarda S.p.A.;
– all’Autorità di Gestione del POR Competitività 2007-2013;
7. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, sul portale di
Regione Lombardia www.regione.lombardia.it nell’area «Programmazione Comunitaria 2007-2013» e sul sito www.industria.
regione.lombardia.it.
Il dirigente della U.O. Competitività:
Cristina Colombo
[BUR20100118]
[4.4.0]
D.d.s. 15 settembre 2010 - n. 8672
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi
del bando approvato con d.d.u.o. n. 995/2009 – Fondo di rotazione per l’imprenditorialità (FRIM 2009): XII provvedimento
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Visti:
– la legge regionale n. 1 del 2 febbraio 2007 «Strumenti di
competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia»;
– la d.g.r. n. 8/5130 del 18 luglio 2007 «Costituzione del Fondo
per l’imprenditorialità. Prime linee d’intervento» che istituisce il
FRIM (Fondo di rotazione per l’imprenditorialità) operante in cofinanziamento con il sistema creditizio privato;
– la lettera di incarico del 23 novembre 2007 con la quale
la Regione affida a Finlombarda S.p.A. le attività di gestione
operativa, amministrativa e contabile del FRIM ed, in particolare, l’istruttoria per la valutazione di ammissibilità formale, tecnica ed economico-finanziaria delle domande presentate;
– la d.g.r. n. 8/6734 del 5 marzo 2008 «Fondo di rotazione per
l’imprenditorialità: determinazioni e orientamenti per l’anno
2008 e per l’attuazione del POR Lombardia Competitività 20072013» con la quale, dall’1 aprile 2008, è stato temporaneamente sospeso lo sportello per la presentazione delle domande a
valere sulle linee di agevolazione del FRIM attivate con d.d.u.o.
n. 13384/2007 per consentire, fra l’altro:
- la definizione contestuale e integrata degli interventi sviluppati per il tramite del FRIM e del Programma Operativo
Regionale FESR 2007-2013;
- l’attivazione della strumentazione dell’Asse 1 del POR,
comprendente, almeno in parte, le linee d’intervento già
operanti nel FRIM;
- la successiva riproposizione delle linee di intervento del
FRIM regionale non riassorbite nel POR;
– il d.d.u.o n. 995 del 5 febbraio 2009 «FRIM (Fondo di Rotazione per l’Imprenditorialità): rilancio delle linee d’intervento: “Sviluppo aziendale”; “Crescita dimensionale”; “Trasferimento di
impresa”» con il quale, in attuazione delle d.g.r. n. 5130/07 e
n. 6734/08, vengono rimodulati i criteri di funzionamento e le
modalità operative delle linee di intervento in esso citate e, a
partire dal 2 marzo 2009, viene riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sulle medesime linee di intervento;
Preso atto che con d.d.u.o. n. 4910 del 18 maggio 2009,
d.d.u.o. n. 6204 del 19 giugno 2009; d.d.u.o. n. 8140 del 5 agosto
2009, d.d.u.o. n. 9844 dell’1 ottobre 2009, d.d.u.o. n. 10437 del
15 ottobre 2009, d.d.u.o. n. 11337 del 3 novembre 2009, d.d.u.o.
n. 12667 del 17 novembre 2009, d.d.u.o. n. 14406 del 23 dicembre 2009, d.d.u.o. n. 2423 del 15 marzo 2010, d.d.u.o. n. 3464
dell’8 aprile 2010, d.d.u.o. n. 5796 del 31 maggio 2010, sono state valutate complessivamente n. 85 domande, di cui n. 58 domande valutate positivamente;
Dato atto che con d.d.s. n. 7992 del 9 agosto 2010, a seguito
delle modifiche delle competenze di cui alla d.g.r. n. 180 del 30
giugno 2010, si è proceduto alla sostituzione del responsabile
del procedimento del bando approvato con d.d.u.o.
n. 995/2009 e delle procedure a questo conseguenti;
Dato atto che con d.d.s. n. 8007 del 9 agosto 2010 è stato
costituito, ai sensi dell’art. 14 punto 3 dell’allegato 1 al d.d.u.o.
n. 995/2009, un Comitato per la valutazione delle domande
presentate;
Viste le note di Finlombarda S.p.A. del 23 luglio 2010 pervenuta il 26 luglio 2010 prot. n. R1.2010.0011070 e del 27 luglio 2010
pervenuta il 28 luglio 2010 prot. n. R1.2010.00112010, con le quali
sono state inoltrate le schede istruttorie relative a complessive 6
domande;
Considerato che il Comitato di Valutazione, riunitosi in data 9
settembre 2010 ha valutato l’istruttoria di n. 6 domande e ha
predisposto i relativi elenchi di n. 4 domande ritenute ammissibili, di n. 2 domande ritenute non ammissibili, cosı̀ come riportato
nel verbale e nei relativi allegati agli atti presso la Struttura competente;
Ritenuto:
– di recepire le risultanze dell’istruttoria, valutando ammissibili
4 domande e non ammissibili 2 domande per un importo
a carico del fondo regionale pari ad C 785.940,00, come
specificato negli allegati 1 e 2 che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;
– di procedere conseguentemente alla concessione delle agevolazioni ai soggetti positivamente valutati;
Dato atto che la concessione dei finanziamenti alle imprese
beneficiarie di cui all’allegato 1 è subordinata al rispetto della
soglia degli aiuti «de minimis», cosı̀ come stabilito dal Regolamento della Commissione Europea n. 1998/2006 pubblicato sulla Gazzetta dell’Unione Europea del 28 dicembre 2006;
Verificato che la dotazione finanziaria del bando approvato
con decreto n. 995/2009 presenta la necessaria disponibilità;
Vista la l.r. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge di approvazione
del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la legge regionale n. 20/2008 nonché i provvedimenti
organizzativi della IX legislatura;
per le motivazioni espresse in premessa,
Decreta
1. di approvare le risultanze della valutazione effettuata su 6
domande presentate a valere sulla linea d’intervento «Sviluppo
aziendale» del FRIM 2009 di cui al decreto n. 995/2009, come
da seguente tabella:
Esaminate
Ammesse
Non
ammesse
N.
N.
Importo a carico
del Fondo
(C)
N.
6
4
785.940,00
2
2. di approvare, i seguenti elenchi, parte integrante del presente provvedimento:
• «Domande ammesse» – Allegato 1;
• «Domande non ammesse» – Allegato 2;
3. di concedere le agevolazioni previste dal bando FRIM 2009
alle imprese elencate nell’Allegato 1 per gli importi in esso specificati;
4. di trasmettere il presente provvedimento al Gestore del
FRIM 2009, Finlombarda S.p.A., per gli adempimenti di competenza, compresa la comunicazione degli esiti della valutazione
alle imprese interessate;
5. di disporre che il presente atto sia pubblicato sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia, sul sito della Regione Lombardia – Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e
Cooperazione – www.industria.regione.lombardia.it.
Il dirigente:
Marina Gori
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 3019 –
Mancato raggiungimento del punteggio
minimo di 60 cosı̀ come previsto dal comma 6 art. 14 bando.
40
COFINANZIAMENTO A MEDIO TERMINE
VIA CAVALLERA 2/A
25045 CASTEGNATO (BS)
VIA CAVALLERA 2/A
25045 CASTEGNATO (BS)
BOS QUATTRO S.R.L.
16390120
2
VIA GIROMETTA 1
20020 ROBECCHETTO
CON INDUNO (MI)
RADIN PACKAGING S.R.L.
15608494
1
VIALE REGINA
MARGHERITA, 43
20122 MILANO
1 SVILUPPO
AZIENDALE
Mancato raggiungimento del punteggio
minimo di 60 cosı̀ come previsto dal comma 6 art. 14 bando.
56
COFINANZIAMENTO A MEDIO TERMINE
Motivazione
Punteggio
Tipologia finanz.
Linea intervento
Sede produttiva
Denominazione
impresa
Id
domanda
N.
Sede legale
16625492 CALZIFICIO EIRE S.R.L.
4
BANDO FRIM 2009 (D.D.U.O. N. 995/2009) – ELENCO DELLE DOMANDE NON AMMESSE AL FINANZIAMENTO
1 SVILUPPO
AZIENDALE
ALLEGATO 2
65.940,00
219.800,00
314.000,00
314.000,00
315.000,00
1.500.000,00 1.050.000,00
1.500.000,00
89
76
COFINANZIAMENTO
A MEDIO TERMINE
VIA CORTE CA’ LUNGA, 2/C
46010 REDONDESCO (MN)
VIA EUROPA UNITA, 3
46040 CASALMORO (MN)
1 SVILUPPO
AZIENDALE
COFINANZIAMENTO
A MEDIO TERMINE
VIA CACCIAMALI, 34
25125 BRESCIA
23756553 MAGIS FARMACEUTICI S.P.A.
3
VIA CACCIAMALI, 34
25125 BRESCIA
1 SVILUPPO
AZIENDALE
90.000,00
300.000,00
539.100,00
539.100,00
69
COFINANZIAMENTO
A MEDIO TERMINE
16887776 DALL’OZZO S.R.L.
2
LOCALITÀ CASCINA
RONCACCI, 7
22071 CADORAGO (CO)
LOCALITÀ CASCINA
RONCACCI, 7
22071 CADORAGO (CO)
1 SVILUPPO
AZIENDALE
315.000,00
1.500.000,00 1.050.000,00
1.500.000,00
89
COFINANZIAMENTO
A MEDIO TERMINE
VIA PREDALVA 14
25050 PIAN CAMUNO (BS)
15928130 SBM-IRFI S.P.A.
1
VIA PREDALVA 14
25050 PIAN CAMUNO (BS)
1 SVILUPPO
AZIENDALE
Investimento Investimento
presentato
ammissibile
(C)
(C)
Punteggio
Tipologia finanz.
Linea interv.
Sede produttiva
Sede legale
Denominazione
impresa
Id
domanda
N.
BANDO FRIM 2009 (D.D.U.O. N. 995/2009) – ELENCO DELLE DOMANDE AMMESSE AL FINANZIAMENTO
Importo
agevolato
(C)
Quota fondo
regionale
(C)
ALLEGATO 1
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
[BUR20100119]
[4.4.0]
D.d.s. 21 settembre 2010 - n. 8906
Approvazione degli esiti dell’istruttoria delle domande presentate sul bando «Agevolazione acquisto macchinari» (d.d.u.o.
613/09) – VI provvedimento
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Richiamate:
• la l.r. n. 1 del 2 febbraio 2007 «Strumenti di competitività per
le imprese e per il territorio della Lombardia», con la quale la
Regione intende supportare la crescita competitiva del sistema
produttivo, territoriale e sociale lombardo delineando, fra l’altro, obiettivi, strumenti e modalità di perseguimento;
• la Convenzione sottoscritta tra Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A. il 14 gennaio 2005 – RCC n. 7408 del 19 gennaio
2005 – per la gestione di interventi agevolativi, concernente tra
l’altro la Misura A, prorogata il 25 novembre 2008 – RCC n. 12127
del 12 dicembre 2008;
• la d.g.r. n. 8909 del 27 gennaio 2009 «Determinazioni in merito alla Misura A – Investimento singolo, attivata con d.g.r.
n. 14094/2003 ai fini delle agevolazioni alle PMI per l’acquisto di
nuovi macchinari tecnologicamente avanzati»;
• il d.d.u.o. n. 613 del 27 gennaio 2009, con il quale è stato
riaperto, a partire dall’1 febbraio 2009, lo sportello ex misura A –
Investimento singolo con nuove disposizioni applicative, ai sensi
della d.g.r. n. 8909/09;
• il d.d.s. n. 6887 del 6 luglio 2009 «Impegno e contestuale
liquidazione a favore di Finlombarda S.p.A. di C 8.000.000,00»,
quale prima tranche di risorse necessarie per far fronte alle richieste presentate da parte delle aziende ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
• il d.d.s n. 10048 del 6 ottobre 2009 «Impegno e contestuale
liquidazione a favore di Finlombarda S.p.A. di C 4.000.000,00»,
quale saldo della somma assegnata con d.d.g. n. 162/2009
«Assegnazione delle risorse alle azioni in capo alla D.G. Industria,
PMI e Cooperazione a seguito della ripartizione del FUN 2008»;
Visti:
• il d.d.s. n. 6992 dell’8 luglio 2009 – I provvedimento di approvazione delle domande pervenute ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
• il d.d.s. n. 7571 del 22 luglio 2009 – II provvedimento di approvazione delle domande pervenute ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
• il d.d.s. n. 11264 del 2 novembre 2009 – III provvedimento di
approvazione delle domande pervenute ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
• il d.d.s. n. 686 dell’1 febbraio 2010 – IV provvedimento di
approvazione delle domande pervenute ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
• il d.d.s. n. 6495 del 29 giugno 2010 – V provvedimento di
approvazione delle domande pervenute ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/09;
Dato atto che l’ente gestore, Finlombarda S.p.A., con nota
del 5 agosto 2010 pervenuta il 6 agosto 2010 prot.
R1.2010.0012113 e la successiva nota di rettifica del 10 settembre 2010 prot. R1.2010.0012940, ha inoltrato gli esiti delle istruttorie di n. 132 domande presentate fino al luglio 2010 (Finanziamento e Operazioni su effetti cambiari), ai sensi del d.d.u.o.
n. 613/2009, che risultano cosı̀ suddivisi:
Tipologia agevolazione
Domande Domande
presentate ammissibili
Domande
non
ammissibili
Contributo
ammissibile
(A)
Finanziamenti
100
96
4
Operazioni su effetti cambiari
32
32
0
182.711,44
132
128
4
1.091.041,19
TOTALE
908.329,75
Recepite le risultanze dell’istruttoria effettuate da Finlombarda S.p.A.;
Vista la l.r. n. 20/2008, nonché il I Provvedimento Organizzativo
– IX legislatura (d.g.r. n. 9/4 del 29 aprile 2010 «Costituzione delle
Direzioni Centrali, incarichi e altre disposizioni organizzative») e il
II Provvedimento Organizzativo – IX legislatura (d.g.r. n. 9/48 del
26 maggio 2010);
Decreta
1. di approvare, gli esiti delle istruttorie delle domande presentate fino al luglio 2010 sul Bando «Agevolazioni per l’acquisto
di macchinari», approvato con d.d.u.o. n. 613/09, di cui agli allegati sotto indicati, parti integranti e sostanziali del presente
provvedimento:
– 3020 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
• Allegato 1 – Domande ammesse – Bando «Agevolazioni
per l’acquisto di macchinari – Finanziamento» (d.d.u.o.
613/09),
• Allegato 2 – Domande ammesse – Bando «Agevolazioni
per l’acquisto di macchinari – Operazioni su effetti cambiari» (d.d.u.o. 613/09);
• Allegato 3 – Domande non ammesse – Bando «Agevolazioni per l’acquisto di macchinari – Finanziamento»
(d.d.u.o. 613/09);
2. di disporre che alle imprese elencate negli allegati 1, 2 e 3
sia inviata una comunicazione in merito agli esiti dell’istruttoria
per il tramite di Finlombarda S.p.A.;
3. di autorizzare Finlombarda S.p.A. a liquidare i contributi a
favore delle imprese indicate negli Allegati 1 e 2;
4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito: www.industria.regione.lombardia.it.
Il dirigente della struttura
agevolazioni per le imprese:
Marina Gori
——— • ———
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
ALLEGATO 1
DOMANDE AMMESSE
BANDO «AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI» – FINANZIAMENTO D.D.U.O. 613/09
Periodo fino al luglio 2010
SEDE OPERATIVA
Contributo
concesso
(A)
Data
Protocollo
N.
Prot.
1
28/05/2009
158
VITA
S.R.L.
VIA TOSCANA
SNC
20068 PESCHIERA BORROMEO
MI
90.000,00
5.805,99
2
15/06/2009
182
VITA
S.R.L.
VIA CASCINA BERTAGNA
SNC
20040 CAPONAGO
MI
1.000.000,00
48.150,51
3
05/08/2009
236
CROMOLUX
S.R.L.
VIA STELVIO
1
20030 SEVESO
MI
88.415,63
6.366,76
4
03/09/2009
252
VITA
S.R.L.
VIA GIORGIO E GUIDO PAGLIA
22
24100 BERGAMO
BG
110.000,00
3.959,85
5
12/11/2009
333
TROMAPLAST
S.R.L.
VIA MODIGLIANI
19
20040 CORNATE D’ADDA
MI
125.000,00
5.524,78
6
30/11/2009
346
OXIDAL BAGNO
S.R.L.
VIA FOGAZZARO
3
20092 CINISELLO BALSAMO
MI
462.137,67
25.237,35
7
02/12/2009
352
F.G.R.
S.R.L.
VIA PASTEUR
7
20017 RHO
MI
303.576,08
9.237,22
8
04/12/2009
353
ALGRA
S.P.A.
VIA MANZONI
41
24031 ALMENNO SAN SALVATORE
BG
1.000.000,00
35.963,73
DENOMINAZIONE IMPRESA
Forma
Giur.
Finanziamento
ammesso
(A)
N.
Progr.
Via
398
R.D.C.
S.R.L.
VIA MONTE NEVOSO ANG. VIA MONTE GRAPPA
402
TACCHI GIACOMO E FIGLI
S.P.A.
VIA CARSO
11
17/02/2010
427
LAMIFLEX COMPOSITES
S.R.L.
VIA ERNESTO DE ANGELI
12
04/03/2010
435
C.C.T. INOX
S.P.A.
VIA UDINE
13
04/03/2010
436
GALDRAM
S.P.A.
14
04/03/2010
437
A.F.A. DI DE GIORGI F.LLI
S.R.L.
15
04/03/2010
438
C.M.C.
16
17
18
04/03/2010
04/03/2010
04/03/2010
439
440
441
19
20
04/03/2010
04/03/2010
442
443
21
22
11/03/2010
11/03/2010
23
24
15/03/2010
15/03/2010
444
445
25
26
18/03/2010
18/03/2010
27
28
46/48
Comune
Prov.
20010 BAREGGIO
MI
435.000,00
13.479,40
20022 CASTANO PRIMO
MI
250.000,00
7.470,21
24028 PONTE NOSSA
BG
192.000,00
4.849,28
95
20025 CANEGRATE
MI
230.000,00
5.271,50
VIA ADDETTA
11
20067 TRIBIANO
MI
300.000,00
7.011,38
VIA CAVOUR
17
25089 VILLANUOVA SUL CLISI
BS
390.000,00
9.850,10
S.R.L.
VIA DELLE INDUSTRIE
60
26010 BAGNOLO CREMASCO
CR
1.000.000,00
24.636,45
UTEK
EUR – ACCIAI
RACCAGNI GROUP
S.R.L.
S.P.A.
S.R.L.
VIA PROVINCIALE
VIA SANTA MARGHERITA
VIA ALDO KUPFER
30
119
8/10/12
23030 MAZZO DI VALTELLINA
20047 BRUGHERIO
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO
SO
MI
BS
330.000,00
350.000,00
295.000,00
7.891,52
12.213,31
7.195,62
PREDARI VETRI
ARTE GRAFICA SAINI
S.R.L.
S.R.L.
VIA RICCARDO LOMBARDI
VIA UGO FOSCOLO
6/8
142
46010 CURTATONE
24024 GANDINO
MN
BG
212.000,00
104.000,00
5.752,08
1.605,69
443 BIS DAVID ROSS INTERNATIONAL
447 BIS ENOLGAS BONOMI
S.R.L.
S.P.A.
VIA SAN BERNARDINO DA SIENA
VIA EUROPA
25
227/229
22100 COMO
25062 CONCESIO
CO
BS
246.950,00
423.000,00
5.660,48
12.134,10
FOTOINCISIONI UNIVERSAL
APPIANI AGOSTINO
S.P.A.
S.R.L.
VIA DONATELLO
VIA SAN GALDINO
12
7
20094 CORSICO
23851 GALBIATE
MI
LC
490.716,50
72.000,00
12.363,42
1.917,34
449
450
S.I.R.MET.
ELETTROTECNICA ROLD
S.R.L.
S.R.L.
VIA PER PALAZZOLO
VIA FRATELLI CERVI
12
7
24060 TELGATE
20023 CERRO MAGGIORE
BG
MI
198.000,00
900.000,00
4.295,66
25.344,09
18/03/2010
19/03/2010
451
454
FOTOINCISIONI UNIVERSAL
COMELZ
S.P.A.
S.P.A.
VIA DONATELLO
VIALE INDIPENDENZA
12
55
20094 CORSICO
27029 VIGEVANO
MI
PV
236.000,00
380.000,00
5.518,79
8.059,84
29
30
24/03/2010
24/03/2010
455
456
ERGODENT
PARINI E C.
S.N.C.
S.R.L.
VIA FIUME
VIA GEORGE STEPHENSON
25
53
20081 ABBIATEGRASSO
20019 SETTIMO MILANESE
MI
MI
72.205,20
156.000,00
1.644,31
3.711,28
31
24/03/2010
457
MOLLIFICIO ROMAGNOLI
S.R.L.
VIA BERGAMO
32
33
25/03/2010
25/03/2010
459
460
S.I.U.D.
LITOGRAFICA
S.R.L.
S.R.L.
VIA ANTONIO MEUCCI
VIA MALVAGLIO
34
26/03/2010
461
SVILUPPO E PROGRESSO AMBIENTE
S.R.L.
VIA DELL’INDUSTRIA
7
35
29/03/2010
467
DA PRADA LEGNAMI DI DA PRADA ELIA E PIETRO
S.N.C.
VIA PROVINCIALE
32
19
28/30
1
20
SNC
20096 PIOLTELLO
MI
223.000,00
6.369,80
20090 BUCCINASCO
20022 CASTANO PRIMO
MI
MI
151.470,00
260.000,00
4.205,06
7.445,21
20059 VIMERCATE
MI
880.000,00
26.874,63
23030 MAZZO DI VALTELLINA
SO
325.000,00
7.519,04
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
20/01/2010
25/01/2010
CAP
– 3021 –
9
10
N.
Contributo
concesso
(A)
LC
642.630,82
19.670,74
BG
63.100,00
1.470,89
500.000,00
11.930,46
SO
715.000,00
15.681,47
MI
120.000,00
2.465,65
CR
581.400,00
22.664,11
CAP
01/04/2010
468
I.S.E.R. – INDUSTRIA SERICA ENRICO RATTI
S.R.L.
VIA NAZARIO SAURO
32
23849 ROGENO
37
06/04/2010
471
ROTASTYLE
S.R.L.
VIA GHIAIE
6
24030 PRESEZZO
38
06/04/2010
472
METAL CAMUNA
S.R.L.
VIA MARCOLINI
2
25040 CETO
BS
39
07/04/2010
473
MORETTA PREFABBRICATI S.N.C. DI MORETTA GIANMARIO E C.
S.N.C.
VIA NAZIONALE
4
23030 LOVERO
40
12/04/2010
474
CESARE BONETTI
S.P.A.
VIA BONETTI
17
20024 GARBAGNATE MILANESE
41
12/04/2010
475
C.I.M. CARDIFICIO ITALIANO
S.P.A.
S.S. 415 PAULLESE 445
26010 VAIANO CREMASCO
42
12/04/2010
476
VETRERIA F.LLI PACI
S.R.L.
VIA MESSINA
84
20038 SEREGNO
MI
400.000,00
9.888,19
43
15/04/2010
478
AZZINI
S.P.A.
VIA IV NOVEMBRE
58
26015 SORESINA
CR
651.000,00
17.041,59
44
19/04/2010
479
C.R. CUSCINETTI A RULLI
S.R.L.
PERTINI
6/8
26845 CODOGNO
LO
770.000,00
17.536,86
45
20/04/2010
481
C.C.A.G. CROTTI
S.R.L.
CORSO ITALIA
21
24040 OSIO SOPRA
BG
164.720,00
4.200,62
46
20/04/2010
482
CERERIA LEONE FINASSI LE CERE
S.R.L.
VIA FRIZZONI
56
24048 TREVIOLO (FRAZIONE ALBENGO)
BG
307.191,00
7.698,44
47
20/04/2010
483
TECNINT HTE
S.R.L.
VIA DELLA TECNICA
16/18
23875 OSNAGO
LC
69.500,00
1.767,26
48
20/04/2010
484
TERMOSTAMPI
S.R.L.
VIA BRUNO BUOZZI
4
20063 CERNUSCO SUL NAVIGLIO
MI
230.000,00
5.747,07
49
22/04/2010
485
GUSMINI VINCENZO & C.
S.N.C.
VIA AMBROGIO BLINI
5
24040 CALVENZANO
BG
128.000,00
3.235,16
50
26/04/2010
491
STRADE 2020
S.R.L.
VIA DE AGOSTINI
62
20012 CUGGIONO
MI
160.000,00
4.177,41
51
27/04/2010
492
N.C.T.
S.P.A.
VIA BERGAMO
133
24047 TREVIGLIO
BG
250.000,00
5.864,57
52
05/05/2010
496
BORTOLOTTI COSTRUZIONI
S.R.L.
VIA CADUTI
23
24020 CENE
BG
127.500,00
3.889,93
53
05/05/2010
497
DECO
S.R.L.
VIA MAGNAVACCHE
8
24012 BREMBILLA
BG
330.000,00
8.392,97
54
05/05/2010
499
MEGAVIT
S.R.L.
VIA CASTELLETTI
8
26037 SAN GIOVANNI IN CROCE
CR
345.000,00
9.058,22
55
07/05/2010
501
ELMEC
S.R.L.
VIA EUROPA
4
25060 POLAVENO
BS
270.000,00
5.906,96
56
07/05/2010
502
STUDIO PI-TRE
S.R.L.
VIA CASTELLEONE
57
12/05/2010
503
LOMBARDO
S.P.A.
VIA PIZZIGONI
58
59
60
13/05/2010
25/05/2010
25/05/2010
S.R.L.
S.R.L.
S.P.A.
VIA CORBELLINA
STRADA PROVINCIALE CREMASCA 591
VIA DEL TRAM
61
25/05/2010
507
G. VALOTA
S.P.A.
VIA VARIANTE DI CICOLA
62
25/05/2010
508
O.M.T. OFFICINA MECCANICA TRANCERIA
S.R.L.
VIA MARIO IDIOMI
3/7
63
64
25/05/2010
25/05/2010
509
510
IMPRESA EDILE POLONI
DYEBERG
S.R.L.
S.P.A.
VIA GIUSTINELLI
VIA GHIAIE
65
25/05/2010
511
CO.P.IND.
S.R.L.
66
67
68
25/05/2010
25/05/2010
25/05/2010
512
514
515
NATALINI SE.A DI NATALINA FIORENZO & C.
C.C.A.G. – CROTTI
T M R CEDERNA FODERE
S.N.C.
S.R.L.
S.P.A.
69
70
25/05/2010
25/05/2010
516
517
TRAFILERIE DI VALGREGHENTINO
MET SYSTEM
71
72
31/05/2010
01/06/2010
521
522
73
08/06/2010
74
08/06/2010
Via
KM 27
Comune
Prov.
107
26100 CREMONA
CR
100.000,00
1.978,54
3
24060 VILLONGO
BG
440.288,55
8.709,00
512
4/A
2
24045 FARA GERA D’ADDA
24040 FORNOVO SAN GIOVANNI
25070 LAVENONE
BG
BG
BS
385.000,00
224.000,00
319.880,00
8.243,76
5.249,16
9.111,28
1
24060 CAROBBIO DEGLI ANGELI
BG
417.400,00
9.690,08
20094 ASSAGO
MI
472.500,00
12.049,47
3
55
24022 ALZANO LOMBARDO
24018 VILLA D’ALMÈ
BG
BG
385.000,00
105.000,00
10.463,11
2.880,25
VIA XXIV MAGGIO
89
24030 BREMBATE DI SOPRA
BG
131.730,00
3.301,25
VIA SAN GIUSEPPE
CORSO ITALIA
VIA GRATOSOGLIO
S.N.C.
21
71
24060 MONTELLO
24040 OSIO SOPRA
20142 MILANO
BG
BG
MI
74.500,00
174.280,00
1.000.000,00
2.306,65
4.350,52
24.987,33
S.P.A.
S.R.L.
VIA F.LLI KENNEDY
VIA DEI TIGLI
66
10
23857 VALGREGHENTINO
26010 CREMOSANO
LC
CR
630.000,00
200.000,00
14.331,33
4.439,91
PREDARI VETRI
MARMI OROBICI GRANITI
S.P.A.
S.P.A.
VIA LOMBARDI
VIA CAVALLERA
6/8
1
46010 CURTATONE
24060 TELGATE
MN
BG
50.000,00
718.000,00
1.420,66
14.469,59
524
GAP
S.P.A.
VIA ACQUAVIVA
1
26100 CREMONA
CR
492.000,00
16.163,83
525
GAP
S.P.A.
VIA ACQUAVIVA
1
26100 CREMONA
CR
440.000,00
9.412,72
504 BIS GIMA
505
TECNOALLOY
506
RAPID PLASTICS
Bollettino Ufficiale
N.
36
– 3022 –
N.
Prot.
DENOMINAZIONE IMPRESA
Forma
Giur.
Finanziamento
ammesso
(A)
Data
Protocollo
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
SEDE OPERATIVA
N.
Progr.
Forma
Giur.
Finanziamento
ammesso
(A)
Contributo
concesso
(A)
N.
Prot.
N.
CAP
75
08/06/2010
527
EUROCARDIBE
S.R.L.
VIA GAGGIO
63
23864 MALGRATE
LC
95.000,00
2.019,17
76
18/06/2010
531
VETRODOMUS
S.P.A.
VIA BORMIOLI GIOVANNI
48
25135 BRESCIA
BS
600.000,00
14.460,97
77
21/06/2010
533
ARCO
S.R.L.
VIA COMONTE
16
24068 SERIATE
BG
78.000,00
1.964,27
78
21/06/2010
534
SIRCATENE
S.P.A.
VIA GIOACCHINO ROSSINI
17
23873 MISSAGLIA
LC
141.111,00
3.525,99
79
21/06/2010
535
SAMIPLAST
S.R.L.
VIA TOSCANA
47
20093 COLOGNO MONZESE
MI
275.000,00
7.610,89
80
21/06/2010
536
B & B DI BIANCHETTI MARIO & C.
S.N.C.
LOCALITÀ PILA
SNC
25060 TAVERNOLE SUL MELLA
BS
336.500,00
8.424,71
81
21/06/2010
537
NUOVA RALFO
S.R.L.
VIA DELL’INDUSTRIA
50
23854 OLGINATE
LC
146.000,00
3.648,15
82
25/06/2010
539
G.B.C.
S.R.L.
VIA GIUSEPPE MAZZINI
20
24024 CAZZANO SANT’ANDREA
BG
300.000,00
6.282,78
83
25/06/2010
540
IMBAL PLAST
S.P.A.
VIA MILANO
46
26029 SONCINO
CR
797.399,00
17.808,51
84
28/06/2010
541
TREZZI REFRATTARI
S.R.L.
S.P. 181
5
26833 MERLINO
LO
270.000,00
8.586,99
85
30/06/2010
543
MINTOR MECCANICA
S.R.L.
VIA UGO FOSCOLO
19
21023 BESOZZO
VA
100.000,00
1.971,19
86
01/07/2010
544
VETRERIA VAL FON
S.R.L.
VIA STELVIO
306
23017 MORBEGNO
SO
504.000,00
10.687,58
87
01/07/2010
545
CASTEL
S.R.L.
VIA PROVINCIALE
2/4
20060 PESSANO CON BORNAGO
MI
484.872,00
11.776,97
88
01/07/2010
546
INDUSTRIA VETRARIA EMAR
S.R.L.
VIA RIVOLTA
6
20050 MACHERIO
MI
360.000,00
10.606,42
89
08/07/2010
551
DIXON RESINE
S.P.A.
VIA MEZZAGO
5
20050 SULBIATE
MI
400.000,00
11.745,13
90
09/07/2010
554
LAMP
S.P.A.
VIA LEONARDO DA VINCI
2
23878 VERDERIO SUPERIORE
LC
1.000.000,00
23.433,75
91
09/07/2010
555
SIGEM DI SACCHI GIORGIO ENRICO E FIGLI
S.A.S.
VIA CAIROLI
6/8
27010 GIUSSAGO
PV
149.000,00
3.484,33
92
09/07/2010
556
RECORD
S.P.A.
VIA VITTORIO VENETO
65
24040 BONATE SOTTO
BG
725.000,00
18.364,33
93
12/07/2010
557
TINTORIA E STAMPA GESSNER
S.P.A.
VIA VOLTA
3
22045 LAMBRUGO
CO
181.788,00
4.170,95
94
13/07/2010
558
SESA
S.P.A.
VIA MANTOVA
12
21057 OLGIATE OLONA
VA
370.000,00
10.821,80
95
16/07/2010
559
AESYS
S.P.A.
VIA PASTRENGO
7/C
24068 SERIATE
BG
155.000,00
2.347,18
96
23/07/2010
562
EUR ACCIAI
S.P.A.
VIA SANTA MARGHERITA
119
20047 BRUGHERIO
MI
100.000,00
2.204,90
33.434.761,45
908.329,75
Via
Comune
Prov.
TOTALE
– 3023 –
Data
Protocollo
DENOMINAZIONE IMPRESA
Bollettino Ufficiale
SEDE OPERATIVA
N.
Progr.
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
DOMANDE AMMESSE
BANDO «AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI» – OPERAZIONI SU EFFETTI CAMBIARI D.D.U.O. 613/09
Periodo fino al luglio 2010
SEDE OPERATIVA
Data
Prot.
N.
Prot.
1
29/10/2009
314
GAP
2
15/12/2009
359
PANIZZA MAURIZIO
3
18/01/2010
389
F.I.M.E.T.
4
25/01/2010
405
ESEC
S.R.L.
VIA DEI TIGLI
5
30/03/2010
463
DEL BONO
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
6
30/03/2010
464
DEL BONO
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
7
30/03/2010
465
DEL BONO
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
9
02/04/2010
469
ALBERTI
S.R.L.
VIA RENZO DA CERI
45- 47
8
02/04/2010
470
SANGALLI
S.P.A.
VIA SAN CASSIANO
8
10
12/04/2010
477
F.LLI MARA
S.R.L.
VIA CERESIO
11
19/04/2010
480
FIMSADUE S.N.C. DI TONDI CARLO & MANTOVANI ADRIANO
S.N.C. VIA INDUSTRIA
12
22/04/2010
486
F.A.O.M. OLEODINAMICA FUMAGALLI
14
23/04/2010
487
15
23/04/2010
488
13
23/04/2010
490
COMEC COSTRUZIONI MECCANICHE DI MARIOTTI GIORGIO E C. S.N.C. VIA ARCHIMEDE
16
04/05/2010
494
FERRARI FILIPPO LUIGI
IND
17
04/05/2010
494 BIS FERRARI FILIPPO LUIGI
IND
18
05/05/2010
500
LI.BE.
19
14/05/2010
504
VIVAL
20
31/05/2010
518
DEL BONO
21
31/05/2010
519
DEL BONO
22
31/05/2010
520
DEL BONO
24
14/06/2010
528
25
14/06/2010
23
14/06/2010
26
27
DENOMINAZIONE IMPRESA
Forma
Giur.
Comune
Prov.
Investimento
realizzato
(A)
Credito
capitale
(A)
Importo
effetti
(A)
Contributo
concesso
(A)
Via
N.
CAP
S.P.A.
VIA ACQUAVIVA
1
26100 CREMONA
CR
740.000,00
740.000,00
850.810,86
S.R.L.
VIA FULVIO TESTI – FRAZIONE CATTANEO
13
27036 MORTARA
PV
128.000,00
93.600,00
108.564,48
3.589,29
S.P.A.
VIA LUIGI GUSSALLI
24
25100 BRESCIA
BS
310.000,00
278.990,00
290.614,20
4.447,29
6
20042 ALBIATE
MI
98.000,00
98.000,00
119.311,08
2.578,87
9
25050 PASSIRANO
BS
310.000,00
310.000,00
344.177,55
4.713,61
9
25050 PASSIRANO
BS
198.000,00
198.000,00
219.829,50
3.010,63
9
25050 PASSIRANO
BS
97.000,00
97.000,00
107.694,30
1.474,90
26013 CREMA
CR
225.000,00
213.750,00
223.507,10
3.471,81
24030 MAPELLO
BG
210.000,00
189.000,00
196.867,65
3.012,68
35
21015 LONATE POZZOLO
VA
238.000,00
233.200,00
233.200,00
2.759,92
5
25011 CALCINATO
BS
273.000,00
273.000,00
320.653,84
6.469,57
LC
105.000,00
105.000,00
122.407,88
2.686,36
8.059,47
20.729,13
VIA VALLETTA
17
23871 LOMAGNA
MURETTI FABIO
IND
VIA LOUIS PASTEUR
7
20017 RHO
MI
275.000,00
275.000,00
312.982,38
TORNMETAL
S.R.L.
VIA DELLA TRAVERSA
2
22074 LOMAZZO
CO
305.000,00
305.000,00
346.419,15
8.147,31
719
21042 CARONNO PERTUSELLA
VA
75.000,00
75.000,00
87.681,60
1.986,20
TORRE DI DONELASCO
16
27047 SANTA MARIA DELLA VERSA
PV
75.000,00
75.000,00
90.160,00
1.695,57
TORRE DI DONELASCO
16
27047 SANTA MARIA DELLA VERSA
PV
120.000,00
120.000,00
144.256,00
2.712,91
LOC. FABBRICA
1
27040 ARENA PO
PV
470.000,00
470.000,00
674.064,00
12.316,91
S.R.L.
VIA MATTEOTTI
754
46011 ACQUANEGRA SUL CHIESE
MN
60.800,00
60.800,00
71.100,00
1.172,89
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
9
25050 PASSIRANO
BS
290.000,00
290.000,00
321.972,45
4.453,77
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
9
25050 PASSIRANO
BS
290.000,00
43.000,00
321.972,45
660,39
S.P.A.
VIA LIBERTÀ
9
25050 PASSIRANO
BS
62.000,00
62.000,00
64.246,42
760,79
VITA
S.R.L.
VIA CASCINA BERTAGNA
SNC
20040 CAPONAGO
MI
900.000,00
900.000,00
1.010.206,10
20.455,19
529
GAP
S.P.A.
VIA ACQUAVIVA
1
26100 CREMONA
CR
330.000,00
330.000,00
374.543,19
8.502,23
530
GAP
S.P.A.
VIA ACQUAVIVA
1
26100 CREMONA
CR
570.000,00
570.000,00
646.938,27
14.685,67
18/06/2010
532
GUALDI COSTRUZIONI EDILI
S.R.L.
VIA PER GRUMELLO
55-A
24100 BERGAMO
BG
55.000,00
55.000,00
56.007,04
541,87
21/06/2010
538
T.C.S.
S.R.L.
VIA NAVIGLIO SFORZESCO
3
27029 VIGEVANO
PV
190.000,00
150.000,00
173.981,67
4.354,37
29
02/07/2010
547
OBM PRODUZIONE E VENDITA RACCORDI DI COLICO OSCAR
IND
VIA TICINO
1
23871 LOMAGNA
LC
154.500,00
154.500,00
185.315,52
4.510,87
28
02/07/2010
548
OBM PRODUZIONE E VENDITA RACCORDI DI COLICO OSCAR
IND
VIA TICINO
1
23871 LOMAGNA
LC
62.500,00
62.500,00
75.798,24
2.024,09
30
07/07/2010
549
BIANCHI – GIAVOTTI
S.P.A.
VIA PIEMONTE
28/30
27028 SAN MARTINO SICCOMARIO
PV
390.000,00
390.000,00
442.681,92
10.538,34
31
09/07/2010
552
DM LINE
S.R.L.
VIA F.LLI CERVI
2
27010 TORREVECCHIA PIA
PV
87.000,00
87.000,00
98.186,58
2.144,77
32
21/07/2010
561
EUROTECNO
S.R.L.
VIA GELSOMINO
20
26100 CREMONA
CR
590.000,00
590.000,00
661.485,00
14.043,77
8.283.800,00
7.894.340,00
9.297.636,42
182.711,44
S.P.A.
TOTALE
Bollettino Ufficiale
IND
– 3024 –
N.
Progr.
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO 2
Bollettino Ufficiale
– 3025 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO 3
DOMANDE NON AMMESSE
BANDO «AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DI MACCHINARI – FINANZIAMENTO» D.D.U.O. 613/09
Periodo fino al luglio 2010
SEDE OPERATIVA
N.
Progr.
Data
Prot.
N.
Prot.
Denominazione
Impresa
Forma
Giur.
1
05/05/2010
495
ALCA
S.R.L.
VIA DEL LAVORO
28
20069 POZZO D’ADDA
MI
Mancato adempimento dell’art. 8
allegato 1, d.d.u.o. n. 613 del 27/01/2009
2
05/05/2010
498
TISCO
S.P.A.
VIA SAN GOTTARDO
6
22079 VILLA GUARDIA
CO
Mancato adempimento dell’art. 8
allegato 1, d.d.u.o. n. 613 del 27/01/2009
3
25/05/2010
513
BOLIS SILVANO
VIA ZAPPELLO
3
24030 VILLA D’ADDA
BG
Mancato adempimento dell’art. 8
allegato 1, d.d.u.o. n. 613 del 27/01/2009
4
09/07/2010
553
CO.DI.TRA.
VIA LENTINO
7
24020 CERETE
BG
Mancato adempimento dell’art. 8
allegato 1, d.d.u.o. n. 613 del 27/01/2009
D.I.
S.R.L.
Via
[BUR20100120]
N.
[4.7.0]
D.d.s. 22 settembre 2010 - n. 8949
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi
del bando approvato con d.d.s. n. 3390/2009 per le nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, con
particolare riguardo alle iniziative proposte da giovani, donne
e soggetti svantaggiati (l.r. 22/2006) – X provvedimento
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Richiamati:
– la l.r. n. 1/99 «Politiche regionali del lavoro dei servizi per l’impiego» che all’art. 10, comma 7, lett. d) istituisce un Fondo di
rotazione per il finanziamento delle attività imprenditoriali del
lavoro autonomo;
– la l.r. n. 22/06 «Il mercato del lavoro in Lombardia» che all’art. 24 prevede la promozione ed il sostegno da parte della
Regione di interventi finalizzati all’avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, con particolare
riguardo alle iniziative proposte da giovani, donne e soggetti
svantaggiati, a valere sul Fondo di rotazione costituito ai sensi
dell’art. 10 comma 7 lett. d), l.r. 1/99;
– la lettera di incarico stipulata tra Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A. in data 4 agosto 2008 (n. 12065/RCC del 3 dicembre 2008), che affidano a Finlombarda S.p.A. la gestione
del Fondo di rotazione previsto dalla l.r. 22/06;
– la d.g.r. n. 9192 del 30 marzo 2009 «Determinazioni in merito
alla riattivazione della misura a sostegno delle nuove attività
imprenditoriali di cui alla d.g.r. n. 7044/2008 (art. 24, l.r. 22/2006)»
con la quale è stato predisposto il rilancio degli interventi per
l’avvio delle nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo
ed indipendente, a valere sul fondo di rotazione di cui all’art.
10 l.r. 1/99, precedentemente approvati con d.d.u.o.
n. 13502/2007;
– il d.d.s. n. 3390 del 7 aprile 2009 con la quale è stata approvata la riapertura dello sportello per l’avvio delle nuove attività
imprenditoriali di lavoro autonomo ed indipendente con particolare riguardo alle iniziative proposte da giovani (18-35 anni),
donne, soggetti svantaggiati – ai sensi dell’art. 24 della l.r.
22/2006»;
– il d.d.s. n. 7870 del 29 luglio 2009 che rettifica il punto 7, art.
3, Allegato A, al d.d.s. n. 3390/2009;
– il d.d.g. n. 7632 del 24 luglio 2009 di costituzione del Nucleo
di Valutazione in merito alla verifica degli esiti delle istruttorie
delle domande presentate a valere sul Fondo di rotazione per
le nuove attività imprenditoriali (art. 24 l.r. 22/06);
– il d.d.s. n. 1040 del 9 febbraio 2010 che integra l’art. 3, punto
2, Allegato A, al d.d.s. n. 3390/2009 includendo le nuove imprese identificate con il Codice Ateco 2007 G «Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli» ed
altresı̀ impegna a favore di Finlombarda S.p.A. l’importo di
C 10.000.000,00 ad integrazione delle risorse disponibili di cui all’art. 2 allegato A) del d.d.s. n. 3390/09;
– il d.d.s. n. 1844 del 2 marzo 2010 che integra l’art. 3, punto 2,
Allegato A, al d.d.s. n. 3390/2009 includendo le nuove imprese
identificate con il Codice Ateco 2007 I 56 «Attività dei servizi di
ristorazione» ed altresı̀ liquida a favore di Finlombarda S.p.A. la
somma di C 10.000.000,00 impegnata con d.d.s. n. 1040/09 sopra citato;
Viste le modifiche degli assetti organizzativi della Giunta regionale apportate con la d.g.r. n. 9/48 del 26 maggio 2010;
Dato atto che con decreto n. 6340 del 25 giugno 2010 è stata
aggiornata la composizione del Nucleo di valutazione costituito
con il sopra citato d.d.g. n. 7362/09 a seguito delle modifiche
degli assetti organizzativi di cui alla sopra citata d.g.r. n. 9/48/
2010;
CAP
Comune
Prov.
MOTIVAZIONE
Viste le note di Finlombarda S.p.A. del 5 agosto 2010 pervenuta in data 6 agosto 2010 prot. R1.2010.0012089 e del 15 settembre 2010 pervenuta in data 16 settembre 2010 prot.
R1.2010.0013204, con le quali sono state inoltrate le schede istruttorie relative a complessive n. 87 domande;
Considerato che il Nucleo di Valutazione, riunitosi in data 17
settembre 2010:
– ha valutato le istruttorie di n. 87 domande presentate nel
periodo fino al 30 aprile 2010 ai sensi del bando con d.d.s.
3390/2009 sopra citato, ed ha predisposto i relativi elenchi di
n. 58 domande ritenute ammissibili, di n. 23 domande ritenute
non ammissibili, di n. 6 domande ritenute sospese per approfondimenti istruttori, cosı̀ come riportato nel verbale e nei relativi
allegati, conservati agli atti presso la Struttura «Agevolazioni per
le Imprese»;
– ha verificato che il fabbisogno finanziario complessivo per
gli interventi di finanziamento a favore di n. 58 imprese ritenute
ammissibili indicate nell’Allegato A, pari ad C 4.542.960,00 di cui
C 3.180.072,00 quota Fondo regionale, trova copertura nelle risorse disponibili di cui all’art. 2 del bando d.d.d.s. n. 3390/09;
Recepite le risultanze del Nucleo di Valutazione;
Ritenuto pertanto di approvare, i seguenti documenti:
• elenco delle domande ammesse al finanziamento (Allegato A);
• elenco delle domande non ammesse al finanziamento (Allegato B);
Dato atto che la concessione dei finanziamenti alle imprese
beneficiarie di cui all’Allegato A, è subordinata al rispetto della
soglia degli aiuti «de minimis», come stabilito dal Regolamento
della Commissione Europea n. 1998/2006 pubblicato sulla Gazzetta dell’Unione Europea del 28 dicembre 2006;
Vista la l.r. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge di approvazione
del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la legge regionale n. 20/2008, nonché il I Provvedimento
Organizzativo – IX legislatura (d.g.r. n. 9/4 del 29 aprile 2010) e il
II Provvedimento Organizzativo – IX legislatura (d.g.r. n. 9/48 del
26 maggio 2010);
per le motivazioni espresse in premessa
Decreta
1) di approvare, gli esiti dell’istruttoria finale relativi a n. 81 domande presentate fino al 30 aprile 2010 ai sensi del bando per
l’avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed
indipendente, con particolare riguardo alle iniziative proposte
da giovani, donne e soggetti svantaggiati (d.d.s. n. 3390/2009),
cosı̀ come specificato negli allegati di seguito elencati, parti
integranti e sostanziali del presente provvedimento:
• Allegato A – Elenco delle domande ammesse al finanziamento (n. 58) fino al 30 aprile 2010;
• Allegato B – Elenco delle domande non ammesse al finanziamento (n. 23) con relativa motivazione, fino al 30 aprile
2010;
2) di concedere alle imprese indicate nell’Allegato A, parte
integrante e sostanziale del presente atto, il finanziamento complessivo di C 4.542.960,00 di cui C 3.180.072,00 quota Fondo regionale, secondo i corrispettivi in esso specificati;
3) di comunicare alle imprese interessate gli esiti della valutazione di cui al presente atto;
4) di trasmettere il presente atto a Finlombarda S.p.A. per gli
adempimenti di competenza;
5) di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia e sul sito internet della Regione Lombardia,
www.industria.regione.lombardia.it.
Il dirigente: Marina Gori
ELENCO DELLE DOMANDE AMMESSE AL FINANZIAMENTO (N. 58) – FINO AL 30 APRILE 2010
Nr.
Data invio
elettronico
Data invio
cartaceo
Id
domanda
QUOTA FONDO
REGIONALE
1
19/12/09
22/12/2009
14610274
FERNANDES & FERNANDES DI MAGALHAES VIA L. PAVONI 1
ZWYNGLYA SIMONNE & C. S.N.C.
25020 DELLO (BS)
CENTRO COMMERCIALE ORCEANA PARK
25034 ORZINUOVI (BS)
65.000,00
52.000,00
36.400,00
2
21/12/09
24/12/2009
14610750
DOGGY BOOM UNO S.A.S. DI CANGIANO VIA LANFRANCO DELLA PILA 57/F
ANTONIO & C.
20162 MILANO
VIA LANFRANCO DELLA PILA 57/F
20162 MILANO
138.200,00
100.000,00
70.000,00
3
06/03/10
10/03/2010
15454730
SPURGHI AND AGRO GREEN SERVICE S.R.L. VIA MAZZINI 48
25014 CASTENEDOLO (BS)
VIA DANTE, 70
25014 CASTENEDOLO (BS)
183.923,00
145.000,00
101.500,00
4
09/03/10
12/03/2010
15502229
MARVIN S.R.L.
VIA GIERES 70
20060 VIGNATE (MI)
85.500,00
65.000,00
45.500,00
5
16/03/10
16/03/2010
15347449
R&M DI COLLURA MARIA CATENA & C. VIA VOLTURNO 9
S.N.C.
26900 LODI (LO)
VIA VOLTURNO 9
26900 LODI (LO)
122.000,00
90.000,00
63.000,00
6
16/03/10
22/03/2010
15765794
AUREA S.R.L.
VIA LIVATINO 8
20066 MELZO (MI)
187.550,00
150.000,00
105.000,00
7
16/03/10
19/03/2010
15764843
STUDIO ATLANTE S.A.S. DI VLACOS AN- VIALE DEI PARTIGIANI 5/A
DREA & C.
27100 PAVIA (PV)
VIALE DEI PARTIGIANI 5/A
27100 PAVIA (PV)
26.400,00
19.500,00
13.650,00
8
22/03/10
25/03/2010
15958502
EOS S.R.L.
VIA PONZIO 43
27100 PAVIA (PV)
VIA PONZIO 43
27100 PAVIA (PV)
56.500,00
40.000,00
28.000,00
9
22/03/10
26/03/2010
15896922
DEXTER MILANO S.R.L.
VIA PARINI GIUSEPPE 9
20121 MILANO (MI)
VIA BASTIA 6
20139 MILANO (MI)
88.000,00
70.000,00
49.000,00
10
24/03/10
31/03/2010
16008988
SERVICEMODA SAS DI GORNATI FLORA & VIA V. VENETO 12
C.
20010 INVERUNO (MI)
VIA G. MATTEOTTI 16
20010 BUSCATE (MI)
112.500,00
90.000,00
63.000,00
11
24/03/10
24/03/2010
16028484
TRIOS FACILITIES SERVICES S.R.L.
VIA CORREGGIO 1
20149 MILANO (MI)
VIA CORREGGIO 1
20149 MILANO (MI)
229.000,00
150.000,00
105.000,00
12
24/03/10
25/03/2010
15935807
VAAR S.R.L.
VIA BELFIORE 13
23900 LECCO (LC)
VIA BELFIORE 13
23900 LECCO (LC)
133.047,83
100.000,00
70.000,00
13
25/03/10
25/03/2010
16032346
CON – COR S.N.C. DI CONCINA PAOLO E CORSO PAVIA 73
CORIZZO DOMENICO
27029 VIGEVANO (PV)
CORSO PAVIA 73
27029 VIGEVANO (PV)
135.000,00
80.000,00
56.000,00
14
25/03/10
01/04/2010
13182751
A. CHEAP E CHIC S.A.S. DI MAURO PALAZ- VIALE CORSICA 3
ZO & C.
20133 MILANO (MI)
VIA SELVANESCO 57
20141 MILANO (MI)
311.000,00
150.000,00
105.000,00
15
25/03/10
30/03/2010
15700597
MEC.AL. DI CIPOLLA ELEONORA
VIA PRADONI 25
26010 SERGNANO (CR)
68.000,00
30.000,00
21.000,00
16
25/03/10
26/03/2010
15927789
GRANDUCATO DI STILO E MERLETTI & C. VIA BORGO SOTTO 4
S.N.C.
26029 SONCINO (CR)
VIA BORGO SOTTO 4
26029 SONCINO (CR)
123.400,00
95.000,00
66.500,00
17
25/03/10
26/03/2010
16040116
NARA S.N.C. DI MAZZOLENI ALBERTO & C.
VIA C. BATTISTI 65
24030 MEDOLAGO (BG)
VIA C. BATTISTI 65
24030 MEDOLAGO (BG)
81.860,00
65.000,00
45.500,00
18
26/03/10
26/03/2010
15933602
TECMAT S.R.L.
VIA S. GIOVANNI DA MEDA 2/C
22100 COMO (CO)
VIA S. GIOVANNI DA MEDA 2/C
22100 COMO (CO)
56.387,95
45.000,00
31.500,00
19
26/03/10
26/03/2010
16039618
PARAFARMACIA DOTT. CUNETTA S.R.L.
VIA PAGANINI 17
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS)
VIA PAGANINI 17
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS)
62.515,50
50.000,00
35.000,00
20
29/03/10
29/03/2010
15329758
LOVE S.R.L.
VIALE LOMBARDIA 32
20100 MILANO (MI)
VIA POMPEO MARIANI, 4
20128 MILANO (MI)
193.743,00
150.000,00
105.000,00
21
01/04/10
01/04/2010
16120823
PNEUS GOMME S.R.L.
VIA VALASSINA 21
22040 LURAGO D’ERBA (CO)
VIA VALASSINA 21
22040 LURAGO D’ERBA (CO)
189.505,00
150.000,00
105.000,00
22
01/04/10
01/04/2010
16200559
BOLDRINI STEFANO
VIA CAVOUR 75
25082 BOTTICINO (BS)
VIA CAVOUR 75
25082 BOTTICINO (BS)
20.000,00
15.000,00
10.500,00
23
02/04/10
07/04/2010
16168080
CLIPPER CHARTER S.R.L.
VIA TAGLIABÒ 10
21034 COCQUIO TREVISAGO (VA)
SPIAGGIA LA ROMANTICA – LOCALITÀ
PIEVE VECCHIA
25080 MANERBA DEL GARDA (BS)
147.080,00
115.000,00
80.500,00
VIA GIERES 70
20060 VIGNATE (MI)
VIA LIVATINO 8
20066 MELZO (MI)
VIA GIOVANNI PAOLO II, N. 43
26010 SERGNANO (CR)
SEDE OPERATIVA
Bollettino Ufficiale
IMPORTO
FINANZIATO
SEDE LEGALE
– 3026 –
INVESTIMENTO
AMMESSO
DENOMINAZIONE IMPRESA
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO A
Data invio
elettronico
Data invio
cartaceo
Id
domanda
QUOTA FONDO
REGIONALE
24
02/04/10
09/04/2010
16217939
LERA EMANUELA
VIA SPLUGA 112
23015 DUBINO (SO)
VIA SPLUGA 112
23015 DUBINO (SO)
31.980,00
25.000,00
17.500,00
25
03/04/10
08/04/2010
15932458
MARIA DO ROSARIO RAMOS
VIA REMBRANDT 69
20147 MILANO (MI)
VIA REMBRANDT 69
20147 MILANO (MI)
37.500,00
30.000,00
21.000,00
26
06/04/10
06/04/2010
16224818
LAVANDERIA M.G. S.R.L.
VIA GALILEO GALILEI 11
20034 GIUSSANO (MI)
VIA GALILEO GALILEI 11
20034 GIUSSANO (MI)
75.000,00
60.000,00
42.000,00
27
06/04/10
07/04/2010
16245243
INCANTESIMO DI GATTI VALENTINA
PIAZZA SAN MICHELE 3
24040 ARCENE (BG)
PIAZZA SAN MICHELE 3
24040 ARCENE (BG)
24.950,00
19.960,00
13.972,00
28
06/04/10
09/04/2010
15996188
TRINACRIA S.R.L.
CORSO ARCHINTI 33
26900 LODI (LO)
CORSO ARCHINTI 33
26900 LODI (LO)
195.412,00
150.000,00
105.000,00
29
06/04/10
10/04/2010
12900732
MAIL EXPRESS DI CELLA LAURA
VIA VICINATO 44
24043 CARAVAGGIO (BG)
VIA LEONARDO DA VINCI 80
24043 CARAVAGGIO (BG)
30.000,00
24.000,00
16.800,00
30
06/04/10
09/04/2010
16128680
SAAAS GROUP S.R.L.
VIA DONATORI DI SANGUE 48
25020 SAN PAOLO (BS)
VIA CREMONA 2
24051 ARTEGNATE (BS)
153.205,00
120.000,00
84.000,00
31
08/04/10
09/04/2010
15793562
LE DELIZIE DEL PALATO S.A.S. DI RONCHI VIA SAN MARTINO 8
ANNALISA & C.
24047 TREVIGLIO (BG)
VIA SAN MARTINO 8
24047 TREVIGLIO (BG)
63.883,11
50.000,00
35.000,00
32
08/04/10
08/04/2010
16093144
PASTIFICIO SARA E MARTA DI CADEI, VER- VICOLO BROLI 31
ZELETTI E PODAVITE S.A.S.
25030 ROCCAFRANCA (BS)
VIA EUROPA SNC
25038 ROVATO (BS)
114.700,00
90.000,00
63.000,00
33
08/04/10
12/04/2010
15805942
MARTINONI MOIRA ALDA
VIA GORGOTTO 11
22010 CONSIGLIO DI RUNO (CO)
VIA GORGOTTO 11
22010 CONSIGLIO DI RUNO (CO)
38.000,00
30.000,00
21.000,00
34
09/04/10
09/04/2010
16306246
34 TUORLI S.A.S. DI VARISCO TECLA & C.
VIA CORBELLINA, 219
24045 FARA GERA D’ADDA (BG)
VIA CORBELLINA, 219
24045 FARA GERA D’ADDA (BG)
67.700,00
50.000,00
35.000,00
35
09/04/10
10/04/2010
16315960
ARTEGUSTO S.R.L.
VIA SAN PIETRO 20
46010 GAZZUOLO (MN)
VIA SAN PIETRO 20
46010 GAZZUOLO (MN)
71.000,00
55.000,00
38.500,00
36
12/04/10
13/04/2010
16319583
SIGNO WASH DI SIGNANI STEFANO & C. VIA PADRE VALENTINO BOSIO 35
S.A.S.
26037 SAN GIOVANNI IN CROCE (CR)
VIA ROMANA CONVENTINO, 16/A
46031 BAGNOLO SAN VITO (MN)
193.000,00
150.000,00
105.000,00
37
12/04/10
12/04/2010
16356365
BIO LINE DI MARCO GALMARINI
VIA PAPA GIOVANNI XXIII 43
20091 BRESSO (MI)
VIA PAPA GIOVANNI XXIII 43
20091 BRESSO (MI)
35.500,00
28.000,00
19.600,00
38
12/04/10
14/04/2010
16145540
IDRO ART DI COLOMBO LUCA & C. S.N.C.
VIA UDINE 10/12
20030 SENAGO (MI)
VIA UDINE 10/12
20030 SENAGO (MI)
60.292,00
45.000,00
31.500,00
39
13/04/10
16/04/2010
16318342
CENTRO ESTETICO COCOON S.R.L.
VIA ALTIERO SPINELLI 13
25034 ORZINUOVI (BS)
VIA ALTIERO SPINELLI 13
25034 ORZINUOVI (BS)
206.057,00
150.000,00
105.000,00
40
13/04/10
16/04/2010
16311981
RISTORANTE LA VILLETTA DA CARMELO DI PIAZZA EUROPA 8
CURTO PELLE CARMELO
46040 CASALROMANO (MN)
PIAZZA EUROPA 8
46040 CASALROMANO (MN)
43.717,20
30.000,00
21.000,00
41
13/04/10
14/04/2010
16444408
AZZURRA S.A.S. DI PIACENTINI GABRIELE & VIA PARROCCHIALE 35
C.
25015 DESENZANO DEL GARDA (BS)
VIA N. SAURO, 80
25015 DESENZANO DEL GARDA (BS)
36.892,50
29.500,00
20.650,00
42
14/04/10
16/04/2010
16141641
MA.GA. S.R.L.
VIA CHIESA SNC
25020 ALFANIELLO (BS)
VIA CHIESA SNC
25020 ALFANIELLO (BS)
156.931,24
100.000,00
70.000,00
43
14/04/10
22/04/2010
16318491
UNI IMPRESA S.R.L.
VIA DEI CIPRESSI 1/E
26100 CREMONA (CR)
VIA DEI CIPRESSI 1/E
26100 CREMONA (CR)
113.400,00
80.000,00
56.000,00
44
16/04/10
23/04/2010
16309132
PEPPER DI CUSENZA LAURA
VIA MATTEO PEDRALI 58/C
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS)
VIALE EUROPA 6
25036 PALAZZOLO SULL’OGLIO (BS)
20.040,00
16.000,00
11.200,00
45
16/04/10
20/04/2010
16561036
WHY NOT S.R.L.
VIA SAN GREGORIO 21
20124 MILANO
VIA SAN GREGORIO 21
20124 MILANO
186.800,00
100.000,00
70.000,00
46
19/04/10
23/04/2010
16498448
MICOL DI MICOL FRANZONI
VIA ASCOLI 1/3
46043 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)
VIA ASCOLI 1/3
46043 CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)
38.868,00
30.000,00
21.000,00
47
19/04/10
23/04/2010
16401845
GHARBI ANIS GROUP S.R.L.
VIA CAVAGNINA 23
25087 SALÒ (BS)
VIA CALCHERA, 15E
25089 VILLANUOVA SUL CLISI (BS)
187.251,00
145.000,00
101.500,00
48
19/04/10
21/04/2010
15311483
LA CUCCIA E IL NIDO S.R.L.
VICOLO GORGHI 20/A
26030 CALVATONE (CR)
S.P. EX S.S. 10 PADANA INFERIORE KM 256
26030 CALVATONE (CR)
188.696,00
150.000,00
105.000,00
SEDE OPERATIVA
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
IMPORTO
FINANZIATO
SEDE LEGALE
– 3027 –
INVESTIMENTO
AMMESSO
DENOMINAZIONE IMPRESA
Bollettino Ufficiale
Nr.
Data invio
elettronico
Data invio
cartaceo
Id
domanda
INVESTIMENTO
AMMESSO
IMPORTO
FINANZIATO
QUOTA FONDO
REGIONALE
49
19/04/10
20/04/2010
16544080
BETO SERVICE
VIA RAMAZZOTTI 26
21047 SARONNO (VA)
27.200,00
20.000,00
14.000,00
50
19/04/10
27/04/2010
15129533
STUDIO SERVICES S.A.S. DI FINI MARIAROSA VIA LIBERTÀ 34
& C.
20052 MONZA (MB)
VIA GASLINI 2
20052 MONZA (MB)
70.000,00
56.000,00
39.200,00
51
21/04/10
27/04/2010
12814718
BAR PARADISE S.A.S. DI GRECO EMMA & C. VIA FURINI 59/61
27058 VOGHERA (PV)
VIA FURINI 59/61
27058 VOGHERA (PV)
50.000,00
40.000,00
28.000,00
52
22/04/10
27/04/2010
11701348
BCS TECHNOLOGIES S.R.L.
VIA FILIPPO TURATI 40
20121 MILANO
VIA GALVANI 3
20090 PANTIGLIATE (MI)
146.960,00
117.000,00
81.900,00
53
26/04/10
30/04/2010
16728484
G.& G. S.R.L.
VIA ALESSANDRO BETTONI 15
25128 BRESCIA (BS)
VIA MATTEOTTI, 32
25014 CASTENEDOLO (BS)
199.660,00
150.000,00
105.000,00
54
26/04/10
30/04/2010
16559897
T.A. ENERGIA S.R.L.
VIA BRESCIA 75
25012 CALVISANO (BS)
VIA BRESCIA 75
25012 CALVISANO (BS)
134.152,00
107.000,00
74.900,00
55
26/04/10
30/04/2010
16729737
PROSEMA HR S.R.L.
VIA SAN MARTINO E SOLFERINO 11
46048 ROVERBELLA (MN)
VIA SAN MARTINO E SOLFERINO 11
46048 ROVERBELLA (MN)
30.228,80
24.000,00
16.800,00
56
28/04/10
07/05/2010
16725510
MECLAV S.R.L.
VIA CAVEZZO SNC
25045 CASTEGNATO (BS)
VIA CAVEZZO SNC
25045 CASTEGNATO (BS)
187.500,00
150.000,00
105.000,00
57
28/04/10
29/04/2010
16849600
DONNA PIÙ DI PAGLIUCA GIUSY
VIA COLOMBO 5/B
21037 LAVENA PONTE TRESA (VA)
VIA COLOMBO 5/B
21037 LAVENA PONTE TRESA (VA)
35.100,00
25.000,00
17.500,00
58
30/04/10
04/05/2010
16856416
CIVICO 32 S.N.C. DI MARTINA PELLEGATTA VIA G. MARCONI 32
& C.
20012 CASSANO MAGNAGO (VA)
VIA G. MARCONI 32
20012 CASSANO MAGNAGO (VA)
101.970,00
80.000,00
56.000,00
6.104.658,13
4.542.960,00
3.180.072,00
DENOMINAZIONE IMPRESA
SEDE LEGALE
VIA RAMAZZOTTI 26
21047 SARONNO (VA)
SEDE OPERATIVA
TOTALI
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Nr.
– 3028 –
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
ALLEGATO B
ELENCO DELLE DOMANDE NON AMMESSE AL FINANZIAMENTO (N. 23) – FINO AL 30 APRILE 2010
Nr.
Data invio
elettronico
Data invio
cartaceo
Id
domanda
1
19/01/10
21/01/2010
13037488
NXO S.R.L.
VICOLO STORTA 7
46100 MANTOVA (MN)
VICOLO STORTA 7
46100 MANTOVA (MN)
Non rispetto art. 12 «Obblighi dei beneficiari» Allegato A al
d.d.s. n. 3390/2009.
2
23/02/10
04/03/2010
15319360
BGA ITALIA S.R.L.
VIA CASALINO 13
24121 BERGAMO (BG)
VIA CASALINO 13
24121 BERGAMO (BG)
Rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 30/07/2010.
3
08/03/10
11/03/2010
15516452
SIPH LAB SERVIZI INNOVATIVI PER HOTEL VIA ALDO MORO 48
S.A.S. DI BREGOLI ANTONELLA & C.
25100 BRESCIA
VIA ALDO MORO 48
25100 BRESCIA
Non rispetto art. 12 «Obblighi dei beneficiari» Allegato A al
d.d.s. n. 3390/2009.
4
15/03/10
17/03/2010
15792794
GM IMPIANTI S.R.L.
VIA A. MANZONI 19
20060 TRUCCAZZANO (MI)
VIA A. MANZONI 19
20060 TRUCCAZZANO (MI)
rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 25/06/2010.
5
02/04/10
–
16211965
G.P. S.R.L.
VIA MALTA 7/C
25124 BRESCIA (BS)
VIA MALTA 7/C
25124 BRESCIA (BS)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
6
02/04/10
19/04/2010
16220440
B & C S.N.C. DI SILVIA BIANCARDI E AN- C.SO VITTORIO EMANUELE 48
DREA CHIAPPA
26900 LODI (LO)
C.SO VITTORIO EMANUELE 48
26900 LODI (LO)
Documentazione cartacea pervenuta oltre i termini art. 8
Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009
7
06/04/10
–
16184651
J & M S.R.L.
VIA VITRUVIO 42
20124 MILANO (MI)
PIAZZA GUARDÌ 15
20133 MILANO
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
8
07/04/10
09/04/2010
16125782
MACCARINI ROBERTO
VIA CADERNOLDO 5/A
24030 VILLA D’ADDA (BG)
VIA CADERNOLDO 5/A
24030 VILLA D’ADDA (BG)
Non possesso dei requisiti art. 3, punto 8 «Soggetti beneficiari» Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009.
9
08/04/10
–
16295182
AURORATEL DI CAMPIAN ELENA AURORA VIA XXIV MAGGIO 96
& C. S.A.S.
25030 PARATICO (BS)
VIA XXIV MAGGIO 96
25030 PARATICO (BS)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
10
08/04/10
15/04/2010
16308960
SOLARIUM DI ANNA PRACCHI
VIA MEDEGHINO 3
20141 MILANO (MI)
Rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 26/07/2010.
11
09/04/10
12/04/2010
16228135
LA DOLCE VITA PARRUCCHIERI S.N.C. DI VIA VARESE 25
CASTIGLIONI MIRKO E ROSSI ROBERTA CRI- 21052 BUSTO ARSIZIO (VA)
STINA
VIA VARESE 25
21052 BUSTO ARSIZIO (VA)
Non possesso dei requisiti art. 7, «Spese ammissibili» Allegato
A al d.d.s. n. 3390/2009.
12
14/04/10
16/04/2010
16284526
EDIL TECNO SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LI- VIA A. MORO 4/C
MITATA
26040 PIEVE D’OLMI (CR)
VIA A. MORO 4/C
26040 PIEVE D’OLMI (CR)
Documentazione cartacea non firmata dal Legale Rappresentante, art. 8, Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009.
13
15/04/10
26/04/2010
16487960
FIRE BULL
VIA BROSETA, 133
24122 BERGAMO (BG)
VIA BROSETA, 133
24122 BERGAMO (BG)
Documentazione cartacea pervenuta oltre i termini art. 8
Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009
14
16/04/10
19/04/2010
16553044
PETRAGLIA ALESSANDRO
C.SO LIBERTÀ 53
20031 CESANO MADERNO (MB)
C.SO LIBERTÀ 53
20031 CESANO MADERNO (MB)
Rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 08/09/2010.
15
21/04/10
22/04/2010
15292679
GALIMBERTI GIUSEPPE
VIA FIUME 32
20034 GIUSSANO (MI)
VIA ZUMBINI 6
20143 MILANO
Documentazione cartacea non firmata, art. 8, Allegato A al
d.d.s. n. 3390/2009.
16
22/04/10
23/04/2010
16664176
SPIKKI DI GABRIELLA PIRAS
VIA CHIARI 5/A
20155 MILANO (MI)
VIA CHIARI 5/A
20155 MILANO (MI)
Rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 07/09/2010.
17
22/04/10
–
16675181
DE ANGELIS NORMA
VIA XI FEBBRAIO 1
23900 LECCO (LC)
VIA XI FEBBRAIO 1
23900 LECCO (LC)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
18
22/04/10
–
16540007
SUN TRUST S.R.L.
VIA MATTEOTTI 41
27035 MEDE (PV)
VIA GAMBOLINA, 47
27029 VIGEVANO (PV)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
19
23/04/10
–
15769870
4C SOLUTIONS S.N.C. DI CARMELO CREA E VIA MURAT GIOACCHINO 85
CIRO CHIERCHIA
20159 MILANO (MI)
VIA MURAT GIOACCHINO 85
20159 MILANO (MI)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
20
26/04/10
03/05/2010
16779229
MARCO MAZZOCCHI
VIA CAGNONI 1
21046 MALNATE (VA)
VIA NINO BIXIO 46
21100 VARESE (VA)
Non possesso dei requisiti, art. 3 punto 8 «Soggetti beneficiari» Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009.
21
30/04/10
–
16706645
MM POWER CAR DI MAZZACANI MARCO
VIA DEL MARINAIO 2
25077 ROE VOLCIANO (BS)
VIA DEL MARINAIO 2
25077 ROE VOLCIANO (BS)
Documentazione cartacea non pervenuta art. 8 Allegato A
al d.d.s. n. 3390/2009.
22
30/04/10
10/05/2010
16750091
BRONZE SKIN S.N.C. DI GIROTTO MASSIMO V.LE RIMEMBRANZE DI LAMBRATE 2
E POZZOLI ERMES
20134 MILANO (MI)
V.LE RIMEMBRANZE DI LAMBRATE 2
20134 MILANO (MI)
Rinuncia dell’azienda comunicata con nota del 29/07/2010.
23
30/04/10
07/05/2010
16882260
P.M. AFFILATURE DI PORRETTA VITO MARCO VIA CARDUCCI 3
20028 SAN VITTORE OLONA (MI)
VIA CARDUCCI 3
20028 SAN VITTORE OLONA (MI)
Non possesso dei requisiti art. 3, punto 2 «Soggetti beneficiari» Allegato A al d.d.s. n. 3390/2009.
DENOMINAZIONE IMPRESA
SEDE LEGALE
VIA MEDEGHINO 3
20141 MILANO (MI)
SEDE OPERATIVA
MOTIVAZIONE
– 3029 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
– 3030 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
D.G. Agricoltura
[BUR20100121]
[4.3.0]
D.d.s. 8 settembre 2010 - n. 8407
Rettifica del decreto n. 7808 del 4 agosto 2010 «Autorizzazione
all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale in Regione Lombardia dei prodotti destinati a divenire vini DOP, IGP e
da tavola – Vendemmia 2010»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO E DISTRETTI AGRICOLI
Visti:
• Il Reg. CE del Consiglio n. 491/2009 del 25 maggio 2009 che
modifica il Reg. CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) ed in particolare l’allegato IV lettera A e B;
• Il Reg. CE della Commissione n. 606/2009 del 10 luglio 2009
recante alcune modalità di applicazione del Reg. CE 479/2008
del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le relative restrizioni, ed in particolare l’allegato II;
• la legge nazionale n. 82 del 20 febbraio 2006 art. 9 comma
2 che prevede che le Regioni autorizzino annualmente con proprio provvedimento l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti destinati a divenire vini da tavola, IGT
e VQPRD e delle partite per l’elaborazione dei vini spumanti ivi
compresi i VSQ e VSQPRD;
• il d.lgs. n. 61 dell’8 aprile 2010 «Tutela delle denominazioni
di origini e delle indicazioni geografiche dei vini in attuazione
dell’art. 15 della legge 7 luglio 2009 n. 88»;
• il d.m. 2552 dell’8 agosto 2008 che detta disposizioni nazionali di attuazione dei Regolamenti (CE) n. 479/08 del Consiglio
e (CE) n. 555/08 della Commissione per quanto riguarda l’applicazione della misura dell’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti della vendemmia;
• le richieste presentate dai Consorzi di Tutela Vini che segnalano che nel territorio della Regione Lombardia si sono verificate, per la vendemmia 2009, condizioni climatiche sfavorevoli tali
da giustificare l’emanazione del provvedimento che autorizza
le operazioni di arricchimento anzidette;
Considerato che:
• l’allegato IV lettera A e B del Reg. CE 491/2009 prevede
che gli Stati membri possano autorizzare l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale delle uve fresche, del
mosto d’uva, del mosto di uve parzialmente fermentato,
del vino nuovo ancora in fermentazione e del vino ottenuti
dalle uve classificabili in conformità a quanto previsto dall’art. 120-bis paragrafo 2, fino a un massimo di 1,5% vol.
quando le condizioni climatiche lo richiedano;
• l’allegato II del Reg. CE 606/2009 prevede che gli Stati
membri possano autorizzare l’arricchimento della partita
(cuvee) nei luoghi di elaborazione dei vini spumanti per le
Regioni e le varietà per le quali ciò sia giustificato dal punto
di vista tecnico, fino al limite massimo di 1,5% in vol.;
• le suddette operazioni di arricchimento debbono essere effettuate in conformità della normativa comunitaria e nazionale indicata;
Visto il decreto n. 7808 del 4 agosto 2010 «Autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale in Regione
Lombardia per prodotti destinati a divenire vini DOP, IGP e da
tavola – Vendemmia 2010»;
Considerato che al punto 1 del decreto è consentito aumentare il titolo alcolometrico volumico naturale dei prodotti vitivinicoli citati nelle premesse, volendo quindi intendere anche mosti
e miscele, mentre al punto 3 del decreto 7808 del 4 agosto
2010, per mero errore materiale, tale operazione sembrerebbe
essere limitata alle sole partite di vino;
Ritenuto quindi opportuno correggere tale errore materiale
modificando il punto 3 del decreto specificando meglio le operazioni di arricchimento per le partite di prodotti destinate all’elaborazione dei vini spumanti sostituendo la frase «Le operazioni
di arricchimento per le partite di vino destinate all’elaborazione
dei vini spumanti ... omissis ...» con la frase «Le operazioni di arricchimento per le partite di prodotti (vini, mosti e miscele) di cui
all’allegato III parte 3-bis punto 12 del Reg. CE 1234/2007 destinate all’elaborazione dei vini spumanti ... omissis ...»;
Visto l’art. 16 della l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. Di rettificare il punto 3. del decreto n. 7808 del 4 agosto
2010 sostituendolo integralmente con il seguente testo:
3) Le operazioni di arricchimento per le partite di prodotti
(vini, mosti e miscele di mosti e vini) di cui all’allegato III,
parte 3-bis punto 12 del Reg. CE 1234/2007 destinate all’elaborazione dei vini spumanti, per le denominazioni di origine protetta e indicazioni geografiche protette di cui al
punto 1 del presente decreto, sono autorizzate per le varietà di vite di seguito indicate:
Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera, Pinot Bianco,
Pinot Grigio, Pinot Nero, Chardonay, Riesling, Moscato,
Trebbiano di Soave (Trebbiano di Lugana), Lambrusco,
Cortese, Malvasia, Sauvignon, Croatina, Uva rara, Ughetta.
Esse debbono essere effettuate secondo le modalità previste dai regolamenti comunitari sopra citati e nel limite massimo di 1,5% vol. utilizzando saccarosio, mosto di uve concentrato o mosto di uve concentrato e rettificato fatte salve le misure più restrittive previste dai rispettivi disciplinari di
produzione.
2. Di notificare il presente provvedimento ai competenti uffici
del ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali,
all’AGEA e all’Organismo Pagatore Regionale.
3. Di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della Struttura
organizzazioni comuni di mercato
e distretti agricoli:
Andrea Massari
[BUR20100122]
[4.3.0]
D.d.s. 14 settembre 2010 - n. 8576
2ª Rettifica del decreto n. 7436 del 27 luglio 2010 «Recepimento
del decreto ministeriale “OCM Vino – Modalità attuative della
misura promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne
2010-2011 e seguenti” e approvazione bando per l’ammissione
ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna
2010/2011»
LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
ATTRATTIVITÀ E PROMOZIONE DELLE PRODUZIONI
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali n. 4123 del 22 luglio 2010, relativo a «OCM Vino – Modalità attuative della misura Promozione sui mercati dei Paesi
terzi – Campagne 2010-2011 e seguenti»;
Visto il decreto regionale n. 7436 del 27 luglio 2010, «Recepimento del decreto ministeriale “OCM Vino – Modalità attuative
della misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi – Campagne
2010-2011” e approvazione del bando per l’ammissione ai finanziamenti previsti sulla quota regionale per la campagna
2010/2011», cosı̀ come rettificato con decreto regionale n. 8041
del 10 agosto 2010;
Visto il decreto dipartimentale del Ministero delle politiche agricole e forestali n. 4635 del 9 settembre 2010, che consente
alle Regioni di prorogare i termini di presentazione dei progetti
della misura in oggetto dal 15 settembre 2010 fino al 30 settembre 2010, mantenendo inalterata la successiva tempistica;
Preso atto che il decreto regionale sopraccitato all’art. 10
«Entità del sostegno», punto 2, prevede che il contributo comunitario, pari al 50% della spesa ammessa, possa essere integrato
con altri fondi pubblici fino ad un massimo del 70%, a condizione
che il programma presentato non contenga azioni rivolte in
modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali, cosı̀ come specificato al
punto 2 del medesimo articolo;
Considerata la necessità di sostenere azioni di promozione del
settore vitivinicolo nella attuale situazione di difficoltà in cui versa il sistema delle imprese, in relazione anche alla crisi economica complessiva, e di sostenere pertanto iniziative e progetti che
si propongono di promuovere nei mercati extraeuropei le denominazioni regionali al fine di favorirne la conoscenza presso gli
operatori, i media ed i consumatori;
Tenuto conto che i consorzi di tutela delle denominazioni aggregano e rappresentano l’insieme dei produttori della relativa
denominazione e hanno come compiti istituzionali la valorizzazione e la promozione delle denominazioni;
Ritenuto pertanto opportuno di:
• prorogare i termini di presentazione dei progetti fino alle
ore 12.00 del 30 settembre e di rettificare il punto 1 dell’art. 11
«Presentazione della domanda e tempistica» dell’allegato al
decreto regionale sopraccitato con il seguente testo: «I progetti
finanziati sulla quota regionale devono essere indirizzati alla
Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura
e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00 del 30
settembre 2010, in originale al Protocollo Generale della Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano – e all’Organismo
Pagatore Agea ed in copia al Ministero»;
Bollettino Ufficiale
– 3031 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
• integrare il contributo comunitario con una ulteriore quota
del 20% a valere sui fondi pubblici regionali, cosı̀ come consentito all’art. 10 del decreto regionale, per progetti che si propongono di promuovere le denominazioni regionali e non contengano azioni rivolte in modo inequivocabile e diretto alla promozione ed alla pubblicità di uno o più marchi commerciali;
• inserire pertanto all’art. 10 «Entità del sostegno» dell’allegato al decreto regionale sopraccitato il seguente punto 3-bis: «Si
prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un
contributo nella misura massima del 70%, di cui 50% a carico
dei fondi comunitari e 20% a valere sui fondi pubblici regionali,
a progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle
denominazioni regionali riconosciute ai sensi dell’art. 17 del
d.lgs. n. 61/2010 o da loro unioni regionali, che si propongono
di comunicare e promuovere, nelle diverse forme e con i diversi
mezzi, il valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La spesa
massima ammissibile per tali progetti è di C 1.000.000, con priorità per i progetti presentati da associazioni di Consorzi che abbiano un maggiore grado di rappresentatività regionale in termini di produzione»;
Vista la l.r. n. 20/2008 che individua le competenze dei dirigenti e i provvedimenti della IX legislatura;
Decreta
1. Di rettificare l’allegato al decreto n. 7436 del 27 luglio 2010,
nei seguenti punti:
a. il punto 1 dell’art. 11 «Presentazione della domanda e
tempistica» con il seguente testo: «I progetti finanziati sulla
quota regionale devono essere indirizzati alla Struttura Attrattività e Promozione delle produzioni della Direzione Agricoltura della Regione Lombardia e presentati, a cura
e sotto responsabilità dei richiedenti, entro le ore 12.00
del 30 settembre 2010, in originale al Protocollo Generale
della Regione Lombardia – via Taramelli 20, 20123 Milano
– e all’Organismo Pagatore Agea ed in copia al Ministero»;
b. l’art. 10 «Entità del sostegno» inserendo il seguente punto
3-bis: «Si prevede, cosı̀ come consentito al punto 2, di corrispondere un contributo nella misura massima del 70%, di
cui 50% a carico dei fondi comunitari e 20% a valere sui
fondi pubblici regionali, a progetti presentati da associazioni di Consorzi di tutela delle denominazioni regionali
riconosciute ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 61/2010 o da
loro unioni regionali, che si propongono di comunicare e
promuovere, nelle diverse forme e con i diversi mezzi, il
valore delle denominazioni regionali per favorirne la conoscenza presso gli operatori, i media ed il pubblico. La
spesa massima ammissibile per tali progetti è di
C 1.000.000, con priorità per i progetti presentati da associazioni di Consorzi che abbiano un maggiore grado di
rappresentatività regionale in termini di produzione».
2. Di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia e sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.
La dirigente: Stefania Tamborini
[BUR20100123]
[4.3.0]
D.d.s. 21 settembre 2010 - n. 8865
Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 216 (Investimenti non produttivi) – Approvazione elenco delle domande
ammesse a finanziamento – Secondo periodo di presentazione
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA DI MONTAGNA
E DELL’UTILIZZO SOSTENIBILE DEI TERRENI AGRICOLI
Visti i Regolamenti CE:
– n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, relativo
al sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo per
lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche;
– n. 74/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che modifica
il Regolamento CE n. 1698/2005;
– n. 1974/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del Regolamento CE
n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da
parte del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche;
– n. 363/2009 del Consiglio, del 4 maggio 2009, che modifica
il Regolamento CE n. 1974/2006;
– n. 1975/2006 della Commissione, del 7 dicembre 2006, che
stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento CE
n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l’attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di
sostegno dello sviluppo rurale;
Richiamate le decisioni della Commissione:
– C(2007) 4663 del 16 ottobre 2007, che approva il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di
programmazione 2007-2013 modificato ed integrato sulla base
delle osservazioni della Commissione stessa;
– C(2009) 10347 del 17 dicembre 2009, che approva la revisione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia per il periodo di programmazione 2007-2013 e modifica la
Decisione della Commissione C(2007) 4663 del 16 ottobre 2007;
Viste le delibere di Giunta regionale:
– n. 8/3910 del 27 dicembre 2006 di approvazione del «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013»;
– n. 8/9098 del 13 marzo 2009 «Programma di Sviluppo Rurale
2007-2013. Criteri di riparto delle risorse finanziarie relative alle
misure: 114, 122, 125 A, 125 B, 133, 216, 223, 226, 312, 313, 321,
323 A, 323 B, 323 C, 331»;
– n. 8/7947 del 6 agosto 2008 e n. 8/10086 del 7 agosto 2009,
con le quali sono state approvate, modificate e integrate le
Disposizioni attuative quadro della misura 216 «Investimenti non
produttivi», demandando a successivo atto dirigenziale l’approvazione dei bandi per le procedure e modalità per la presentazione delle domande;
Visto il d.d.u.o. n. 11998 del 16 novembre 2009 con il quale è
stato approvato il bando per la presentazione delle domande;
Preso atto che:
– il bando sopra citato ha previsto due periodi di presentazione delle domande, il primo dalla data di pubblicazione del
bando al 31 dicembre 2009, ed il secondo dal 2 gennaio al 31
marzo 2010;
– il bando prevede altresı̀ che con successivo atto si approvi
la suddivisione delle risorse finanziarie tra le Province e l’elenco
delle ammissibili a finanziamento per ciascuna Provincia;
Visti:
– il d.d.u.o. Tutela e Valorizzazione del territorio n. 6312 del
24 giugno 2010 con il quale è stato approvato l’elenco delle
domande del primo periodo di presentazione delle domande
ammesse a finanziamento per un contributo complessivo di
C 105.127,80;
– il d.d.u.o. Tutela e Valorizzazione del territorio n. 6612 dell’1
luglio 2010 con il quale è stato prorogato al 27 agosto 2010 il
termine di completamento dell’istruttoria da parte delle Amministrazioni provinciali delle domande di finanziamento presentate nel secondo periodo;
– le graduatorie delle domande ammissibili a finanziamento
pervenute dalle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi,
Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia;
Visto il decreto dell’Organismo Pagatore Regionale n. 1503
del 20 febbraio 2008 «Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013:
Approvazione del Manuale delle procedure, dei controlli e delle
sanzioni» e successive modifiche e integrazioni;
Dato atto che nel secondo periodo di attuazione della misura
sono state presentate 174 domande, delle quali 157 sono risultate ammissibili a finanziamento per un ammontare complessivo
di C 8.125.466,23 corrispondente al contributo concedibile
(100% della spesa ammissibile), cosı̀ come risulta dalle determinazioni dirigenziali degli Enti, agli atti dell’Unità Organizzativa
Multifunzionalità e sostenibilità del territorio;
Considerato che la disponibilità finanziaria della misura è sufficiente ad accogliere tutte le richieste di finanziamento delle
domande ammissibili, anche tenendo conto di quelle già finanziate con decreto n. 6312 del 24 giugno 2010, e che pertanto non è necessario ripartire le risorse finanziarie tra le Province;
Ritenuto pertanto di approvare l’elenco delle domande ammesse a finanziamento, di cui all’allegato 1, composto da n. 4
pagine, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
Vista la l.r. 20/08 art. 17 nonché i provvedimenti organizzativi
della IX legislatura;
Decreta
1. di approvare l’elenco delle domande ammesse a finanziamento, relative al secondo periodo di presentazione, in attuazione della misura 216 «Investimenti non produttivi», di cui
all’allegato 1, composto da n. 4 pagine, parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web della Direzione Generale Agricoltura e della
Direzione Generale Territorio il presente provvedimento;
3. di comunicare all’OPR e alle Amministrazioni Provinciali
della Lombardia l’avvenuta pubblicazione sul Bollettino Ufficiale
della Regione Lombardia del presente decreto.
Il dirigente di struttura:
Alberto Lugoboni
——— • ———
– 3032 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO 1
PSR 2007-2013 – Misura 216 – Investimenti non produttivi – Elenco domande ammesse a finanziamento – II periodo
Investimento
ammesso
a contributo
(A)
Contributo
concesso
(A)
Ente
Numero
domanda
PROVINCIA DI BERGAMO
201000091782
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ROMANO DI LOMBARDIA
226.642,00
226.642,00
11
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103287
COMUNE DI COLOGNO AL SERIO
252.687,00
252.687,00
11
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103866
CONSORZIO ROGGIE DI CASTEL GABBIANO
16.191,82
16.191,82
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000099795
COMUNE DI PAGAZZANO
50.932,26
50.932,26
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000101858
COMUNE DI BARBATA
91.494,87
91.494,87
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000104056
COMUNE DI FARA OLIVANA CON SOLA
119.386,00
119.386,00
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000106342
CONSORZIO DI IRRIGAZIONE ACQUE IRRIGUE NEL COMUNE DI FONTANELLA
120.000,00
120.000,00
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000096692
COMUNE DI COVO
137.212,91
137.212,91
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103534
COMUNE DI MARTINENGO
151.004,00
151.004,00
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000101573
ENTE NAVIGLIO DELLA CITTÀ DI CREMONA
256.312,14
256.312,14
9
PROVINCIA DI BERGAMO
201000078687
SOCIETÀ AGRICOLA SEMPLICE LA VALLERE DI EREDI
SALERA ANGELO
1.344,00
1.344,00
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000104380
CONSORZIO ROGGIA TORRIANA ALTA
2.587,50
2.587,50
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103330
CONSORZIO FONTANA GALLI
3.100,00
3.100,00
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000074885
GOZZINI MARIO
3.443,80
3.443,80
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103253
CONSORZIO ROGGIA SENNA E TAGLIO
5.060,00
5.060,00
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000103981
VASSALLI WANDA
6.675,00
6.675,00
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000109793
AVICENNA.BIO DEI F.LLI LAZZARINI SOCIETÀ SEMPLICE
AGRICOLA
6.854,85
6.854,85
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000104393
BOFFELLI GIOVANNI
28.506,83
28.506,83
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000101765
COMUNE DI ARZAGO D’ADDA
34.687,16
34.687,16
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000106056
CONSORZIO DELLA ROGGIA CAMISANA
40.800,00
40.800,00
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000097751
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA MEDIA PIANURA BERGAMASCA
116.369,53
116.369,53
1
PROVINCIA DI BERGAMO
201000097289
CONSORZIO PER L’INCREMENTO, DELLA IRRIGAZIONE,
NEL TERRITORIO CREMONESE ENTE MORALE
177.716,43
177.716,43
1
Richiedente
Punteggio
domanda
PROVINCIA DI BERGAMO
201000101179
COMUNE DI MISANO DI GERA D’ADDA
55.391,90
55.391,90
0
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098410
CONSORZIO VASO CONTINA
46.981,35
46.981,35
15
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107554
CONSORZIO ROGGE CARPENEDOLO
29.076,36
29.076,36
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098303
CONSORZIO VASO BIANCA
48.363,25
48.363,25
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098420
CONSORZIO IRRIGUO VASO FIUME OGNATA
49.054,20
49.054,20
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098367
CONSORZIO DEL VASO AVEROLDA
49.745,15
49.745,15
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098333
CONSORZIO VASO CONTA GRIFFA
51.817,35
51.817,35
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000097225
CONSORZIO DI IRRIGAZIONE DEL VASO RICUPERONE
53.890,20
53.890,20
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098381
CONSORZIO GAMBARESCA CONTA E CALINA
55.272,10
55.272,10
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000103928
CONSORZIO VASO QUINZANELLA
120.000,00
120.000,00
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000109110
FEDERAZIONE DEI CONSORZI IRRIGUI DELLA ROGGIA
CESARESCA
141.311,31
141.311,31
9
PROVINCIA DI BRESCIA
201000106791
ZANI GIUSEPPE
69.817,36
69.817,36
3
PROVINCIA DI BRESCIA
201000103612
FEDERAZIONE DEI CONSORZI IRRIGUI DELLE DUE QUINZANE
48.921,58
48.921,58
2
PROVINCIA DI BRESCIA
201000096011
AZIENDA AGRICOLA PUDIANO DI ISONNI LORENZO
640,00
640,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000103289
PREDAROLI LEONARDO
4.282,00
4.282,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000106468
SANTA MARIA DEI FIORI SOCIETÀ COOPERATIVA AGRICOLA
4.591,00
4.591,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000108708
IL VERSOIO S.S. DI TIRELLI OMBRETTA E ANDRINI EMANUELA
5.000,00
5.000,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000099652
BELLINI ROBERTO
6.141,00
6.141,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000104724
TOMASINI TERESA
7.277,77
7.277,77
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000103352
L’UNICORNO DI BECCHETTI CORRADO GIACINTO
7.773,52
7.773,52
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000105247
MORBINI GOTTARDO
11.480,00
11.480,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000102572
TOMASONI FRANCESCO
12.720,00
12.720,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000108803
VECCHI MASSIMO
17.000,00
17.000,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000106683
CONSORZIO ROGGIA UGGERA
17.109,50
17.109,50
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000106897
CONSORZIO IRRIGUO VASO FIUME
25.240,00
25.240,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107163
CONSORZIO IRRIGUO VASO VECCHIO
27.223,53
27.223,53
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000109830
CONSORZIO IRRIGUO VASO VALLONE
36.720,00
36.720,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107024
GIPPONI SILVIO E FIGLI S.S. SOCIETÀ AGRICOLA
39.683,76
39.683,76
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107290
CONSORZIO IRRIGUO ROGGIA COMUNA
42.000,00
42.000,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000109818
CONSORZIO DI BONIFICA VASO FIUME DI CADIGNANO
45.960,00
45.960,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107058
CONSORZIO DI BONIFICA MEDIO CHIESE
59.800,00
59.800,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000098238
COMUNE DI LOGRATO
60.000,00
60.000,00
1
Bollettino Ufficiale
– 3033 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Ente
Numero
domanda
Richiedente
Investimento
ammesso
a contributo
(A)
Contributo
concesso
(A)
Punteggio
domanda
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107126
COMUNE DI DELLO
60.000,00
60.000,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000107233
COSORZIO IRRIGUO FOSSO SANDRO
60.000,00
60.000,00
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000101025
COMUNE DI MONTIRONE
64.382,89
64.382,89
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000097616
COMUNE DI TRENZANO
156.746,42
156.746,42
1
PROVINCIA DI BRESCIA
201000105716
COMUNE DI GHEDI
300.000,00
300.000,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000102017
AGRITURISMO LA COLOMBARA CORTE DEI SEMPLICI
SOCIETÀ SEMPLICE AGRICOLA DI PEA LUISA & C.
11.104,86
11.104,86
3
PROVINCIA DI CREMONA
201000109179
CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI SECONDO GRADO – ADDA SERIO
141.459,75
141.459,75
3
PROVINCIA DI CREMONA
201000109530
AZIENDA AGRICOLA DI ANDREA PEDRINI
736,57
736,57
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000109451
AZIENDA AGRICOLA CASCINA PALAZZO S.S. DI ARRIGO ZANOTTI E C. SOCIETÀ AGRICOLA
736,57
736,57
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000099911
CONSORZIO ROGGIA TORRIANA BASSA
1.800,00
1.800,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000108637
CONSORZIO ROGGIA SCHIAVA
2.000,00
2.000,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000099295
CONSORZIO IRRIGAZIONE ROGGIA CAVALLINA
3.100,00
3.100,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000099530
CONSORZIO ROGGIA MOLINARA
3.100,00
3.100,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000085520
SOCIETÀ AGRICOLA CORTE GRANDE S.A.S. DI ANDREA PEDRINI E C.
3.890,56
3.890,56
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000106941
COND.ROGGIA BUONTEMPA
5.002,50
5.002,50
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000100025
CONSORZIO CAVO COLATORE CRESMIERO
5.600,00
5.600,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000100339
CONSORZIO ROGGIA MELESA
5.800,00
5.800,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000105793
CONSORZIO ROGGIA RINO
6.300,00
6.300,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000108485
SOCIETÀ AGRICOLA SOL DI A. SOLDI & C. S.A.S.
6.630,00
6.630,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000107045
CONDOMINIO AGRICOLO UTENZA ROGGIA MERLO
VECCHIO
12.190,00
12.190,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000103864
CONSORZIO ROGGIA PELLEGRINA
12.253,66
12.253,66
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000103862
CONSORZIO ROGGIA FONTANELLO
12.586,52
12.586,52
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000105708
SOCIETÀ AGRICOLA PENELOPE S.R.L.
13.350,00
13.350,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000103865
FERRI ANTONELLA
19.138,90
19.138,90
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000106746
MANZONI ANTONIO
21.102,45
21.102,45
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000106852
COND.UTENZA ROGGIA VILLANA GALUPPINA E RAMI
22.540,00
22.540,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000094733
OLEARI ROBERTO, ALBERTO E DOMENICO SOCIETÀ AGRICOLA S.S.
22.808,52
22.808,52
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000103196
COMUNE DI OFFANENGO
34.296,00
34.296,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000097371
AZ. AGR. S. LUIGI DI BENAGLIO DANIELA
38.558,74
38.558,74
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000105736
COMUNE DI CASTEL GABBIANO
44.283,13
44.283,13
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000106461
CONSORZIO DI IRRIGAZIONE SERIO MORTO O FOSSATO VETERO
48.300,00
48.300,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000098724
CONSORZIO ROGGIA MORGOLA
48.500,00
48.500,00
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000109377
CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI SECONDO GRADO – ADDA SERIO
123.639,21
123.639,21
1
PROVINCIA DI CREMONA
201000101849
COMUNE DI VAILATE
144.532,12
144.532,12
1
PROVINCIA DI LODI
201000102616
BRAMBILLA FRATELLI SOCIETÀ AGRICOLA
49.221,70
49.221,70
13
PROVINCIA DI LODI
201000107544
SANTA MARIA BASSA S.R.L.
31.380,83
31.380,83
11
PROVINCIA DI LODI
201000102788
MARAZZI CUGINI
35.412,64
35.412,64
10
PROVINCIA DI LODI
201000216991
ZANABONI ERNESTO
28.545,35
28.545,35
10
PROVINCIA DI LODI
201000223048
SOCIETÀ AGRICOLA MOLINA DI CHIESA ANGELO E FIGLI S.S.
29.691,94
29.691,94
10
PROVINCIA DI LODI
201000098463
BAGGI GIOVANNI
10.591,20
10.591,20
8
PROVINCIA DI LODI
201000102182
AZIENDA AGRICOLA LA GARDENIA DI GIUPPONI GIULIANO LUIGINO
5.045,04
5.045,04
3
PROVINCIA DI LODI
201000102422
LUGRAMANI DANIELA
2.346,00
2.346,00
1
PROVINCIA DI MANTOVA
201000108505
SOC. AGR. MONTESANTO DI MATTIOLI FRANCESCO E
C. S.S.
111.825,00
111.825,00
16
PROVINCIA DI MANTOVA
201000102912
CONSORZIO DI BONIFICA TERRE DEI GONZAGA IN DESTRA PO
26.878,95
26.878,95
9
PROVINCIA DI MANTOVA
201000104121
MARCHIORO MARIO
6.634,00
6.634,00
8
PROVINCIA DI MANTOVA
201000107460
CAVALLI GIUSEPPE
17.785,00
17.785,00
3
PROVINCIA DI MANTOVA
201000084611
CONSORZIO DELLA BONIFICA BURANA
35.075,00
35.075,00
2
PROVINCIA DI MANTOVA
201000154883
CASELLA ARNALDA
1.198,00
1.198,00
1
PROVINCIA DI MANTOVA
201000071426
AZ. AGR. PASETTO REGINA
3.739,80
3.739,80
1
PROVINCIA DI MANTOVA
201000064385
AZ. AGR. SACCANI ERMETE
30.000,00
30.000,00
1
PROVINCIA DI MANTOVA
201000107041
SOC. AGR. BOSCHI DI FAVALLI GABRIELE E ANDREA S.S.
39.579,31
39.579,31
1
PROVINCIA DI MILANO
201000095489
SOCIETÀ AGRICOLA PAVESI CUGINI S.S.
162.960,00
162.960,00
21
PROVINCIA DI MILANO
201000092613
CONSORZIO ROGGIA MEZZABARBA
38.715,90
38.715,90
18
PROVINCIA DI MILANO
201000107639
LA MANZOLA S.R.L. SOCIETÀ AGRICOLA
PROVINCIA DI MILANO
201000222690
COOP. AGR. SANTA MARTA A.R.L.
814,20
814,20
18
7.710,00
7.710,00
17
– 3034 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Investimento
ammesso
a contributo
(A)
Contributo
concesso
(A)
Numero
domanda
Richiedente
PROVINCIA DI MILANO
201000109892
AZIENDA AGRICOLA CASTELLANA DI NAVONE SERGIO
60.000,00
60.000,00
16
PROVINCIA DI MILANO
201000092666
CONSORZIO FORESTALE DEL TICINO
60.000,00
60.000,00
13
PROVINCIA DI MILANO
201000096258
COMUNE DI OZZERO
72.887,00
72.887,00
12
PROVINCIA DI MILANO
201000093727
SANTA CATERINA S.R.L. SOCIETÀ AGRICOLA
253.003,00
253.003,00
11
PROVINCIA DI MILANO
201000095131
AZIENDA AGRICOLA I LEPROTTI DI BIANCHI BARBARA
134.061,32
134.061,32
11
PROVINCIA DI MILANO
201000105820
PREDA PIETRO
51.481,47
51.481,47
10
PROVINCIA DI MILANO
201000037786
CASCINA LEMA DI RAFFAELE DE CIECHI
2.420,00
2.420,00
4
PROVINCIA DI MILANO
201000105714
LOVATI RENATA
6.855,80
6.855,80
4
PROVINCIA DI MILANO
201000105931
SOCIETÀ AGRICOLA E AGRITURISTICA CASCINA SELVA
DI SALA GIORGIO E ADELIO S.S.
10.010,00
10.010,00
4
PROVINCIA DI MILANO
201000106174
SOCIETÀ AGRICOLA CASCINA PIROLA S.R.L.
6.808,57
6.808,57
4
PROVINCIA DI MILANO
201000249004
SOCIETÀ AGRICOLA CASCINA PIROLA S.R.L.
7.935,00
7.935,00
4
PROVINCIA DI MILANO
201000099733
AZ. AGR. BARONI ANNA
9.185,00
9.185,00
3
PROVINCIA DI MILANO
201000101476
TERRA E ACQUA SOCIETÀ SEMPLICE AGRICOLA
8.582,34
8.582,34
3
PROVINCIA DI MILANO
201000106645
FROZZI BENEDETTA
3.156,75
3.156,75
3
PROVINCIA DI MILANO
201000107625
SOCIETÀ AGRICOLA VIGONZINO S.R.L.
1.086,75
1.086,75
3
PROVINCIA DI MILANO
201000107630
SOCIETÀ AGRICOLA PODERE FAGNANO S.R.L.
8.608,95
8.608,95
3
PROVINCIA DI MILANO
201000107631
SOCIETÀ AGRICOLA IMMOBILIARE FONDI AGRICOLI DI
GIAN GIACOMO MEDICI & C. S.A.S.
7.926,18
7.926,18
3
PROVINCIA DI MILANO
201000107633
SOCIETÀ AGRICOLA CONAGO S.R.L.
1.093,83
1.093,83
3
PROVINCIA DI MILANO
201000086488
SOCIETÀ AGRICOLA TAI S.A.S. DI GIOVANNI SEBASTIANO RADICE FOSSATI E C.
3.000,00
3.000,00
2
PROVINCIA DI MILANO
201000102266
DUFOUR CHIARA
4.267,70
4.267,70
2
PROVINCIA DI MILANO
201000106793
SABBATINI GIULIO
5.156,02
5.156,02
2
PROVINCIA DI MONZA
E BRIANZA
201000093902
IL BOSCHETTO SOCIETÀ AGRICOLA S.R.L.
47.033,49
47.033,49
9
PROVINCIA DI PAVIA
201000294180
FA.CO.PI. S.R.L.
PROVINCIA DI PAVIA
201000095584
AZIENDA AGRICOLA SAN MASSIMO DI MARIA ANTONELLO
PROVINCIA DI PAVIA
201000101611
BELLONE SOCIETÀ AGRICOLA
23.035,00
23.035,00
18
PROVINCIA DI PAVIA
201000280935
CADENAZZA S.A.S. DI FRANCESCO NATTA & C. – SOCIETÀ AGRICOLA
93.657,24
93.657,24
18
PROVINCIA DI PAVIA
201000104991
GASTEL MARCO
PROVINCIA DI PAVIA
201000095078
MACCARINI GIUSEPPE
PROVINCIA DI PAVIA
201000275397
SOCIETÀ AGRICOLA DR. FEDERICO RADICE FOSSATI –
SOCIETÀ SEMPLICE IN AGRICOLTURA
PROVINCIA DI PAVIA
201000074907
VILLARASCA NEORURALE SOCIETÀ AGRICOLA S.S.
PROVINCIA DI PAVIA
201000272456
AGROITTICA ACQUA & SOLE S.P.A.
PROVINCIA DI PAVIA
201000052038
CASCINA GUINZANO S.R.L. SOCIETÀ AGRICOLA
PROVINCIA DI PAVIA
201000297067
RIZZOLI ALBERTO
PROVINCIA DI PAVIA
201000106161
COMUNE DI CHIGNOLO PO
60.822,75
60.822,75
14
PROVINCIA DI PAVIA
201000104855
CONSORZIO FORESTALE UNIONE AGRICOLTORI DI
PAVIA
120.000,00
120.000,00
11
PROVINCIA DI PAVIA
201000091849
SOCIETÀ AGRICOLA FRIGGI POMPEO E FIGLI GIUSEPPE E CESARE SS
103.565,72
103.565,72
11
PROVINCIA DI PAVIA
201000109458
VISCONTI DI MODRONE EDOARDO LODRISIO
60.000,00
60.000,00
11
PROVINCIA DI PAVIA
201000104490
CONSORZIO ROGGIA ARCIMBOLDA
52.000,00
52.000,00
10
PROVINCIA DI PAVIA
201000104591
NEGRI MARIO
60.000,00
60.000,00
10
PROVINCIA DI PAVIA
201000099336
AZIENDA AGRICOLA TORRIANI SOCIETÀ AGRICOLA
9.720,37
9.720,37
9
PROVINCIA DI PAVIA
201000102619
LA DARSENA S.R.L. SOCIETÀ AGRICOLA
35.210,56
35.210,56
9
PROVINCIA DI PAVIA
201000103399
COMUNE DI MORTARA
60.000,00
60.000,00
8
PROVINCIA DI PAVIA
201000102898
COMUNE DI PARONA
135.000,00
135.000,00
8
PROVINCIA DI PAVIA
201000104822
COMUNE DI ROBBIO
60.000,00
60.000,00
8
PROVINCIA DI PAVIA
201000106808
SOCIETÀ AGRICOLA VIALONE
5.295,75
5.295,75
8
PROVINCIA DI PAVIA
201000109678
TERRE DI LOMELLINA SOCIETÀ SEMPLICE
2.042,40
2.042,40
6
PROVINCIA DI PAVIA
201000108913
ASSOCIAZIONE IRRIGAZIONE EST SESIA.
60.000,00
60.000,00
1
PROVINCIA DI PAVIA
201000086781
GATTI FRANCESCO
44.468,62
44.468,62
1
8.125.466,23
8.125.466,23
Ente
TOTALE
Punteggio
domanda
5.206,05
5.206,05
22
203.046,30
203.046,30
21
45.000,00
45.000,00
17
218.977,88
218.977,88
16
55.552,00
55.552,00
16
300.000,00
300.000,00
16
11.833,50
11.833,50
15
300.000,00
300.000,00
15
5.561,40
5.561,40
15
Bollettino Ufficiale
– 3035 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
D.G. Ambiente, energia e reti
[BUR20100124]
[5.3.1]
D.d.u.o. 14 luglio 2010 - n. 7006
Impegno di spesa A 2.032.310, a favore del Comune di Villanova del Sillaro (LO), per la realizzazione del progetto operativo
degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito denominato ex Cava Bargano (Fase 3) – Riferimento d.g.r. 15 luglio
2009, n. 9853 (esercizio 2010 – Cod. benef. n. 11129 – Cod. terr.
n. 98060)
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di impegnare la somma di C 2.032.310,00, con imputazione
al capitolo di spesa 6.4.2.3.145.980 dell’esercizio finanziario in
corso, a favore del Comune di Villanova del Sillaro (Cod. 11129);
2. di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente
atto scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso;
3. di procedere con successive note di liquidazione alla erogazione del contributo di C 2.032.310 al beneficiario, condizionato alla avvenuta comunicazione alla Regione dell’esaurimento del residuo a valere sui contributi già erogati;
4. di stabilire che l’Amministrazione beneficiaria dovrà approvare le relative rate per il pagamento all’Impresa appaltatrice,
debitamente redatte e firmate dal direttore dei lavori, in applicazione delle norme comunitarie sugli appalti pubblici e compilare sistematicamente il file «QE.xls», fornito dall’ente erogatore,
riportando i crediti vantati e a trasmetterlo agli Uffici preposti
alla istruttoria tecnico-amministrativa e contabile all’indirizzo di
posta elettronica: [email protected],
nonché alla predisposizione dei moduli per le dichiarazioni delle
spese sostenute, debitamente compilati dal responsabile del
procedimento;
5. di dare atto, ai sensi della l.r. n. 34/1978 e sue modifiche e
integrazioni, che la presente obbligazione pecuniaria ha scadenza alla data del 31 dicembre 2010, cioè nell’esercizio finanziario in cui è stato assunta la presente obbligazione, termine
entro il quale il Comune di Villanova del Sillaro dovrà comunicare alla Regione Lombardia l’avvio dei lavori/servizi;
6. di stabilire, nel principio della ottimizzazione delle risorse finanziarie, che l’Ente beneficiario comunichi alla Regione i flussi
di cassa su base trimestrale previsti per la quota oggetto del
finanziamento regionale;
7. di fare salva la facoltà dell’Ente erogatore di rideterminare
l’assegnazione dei contributi necessari di cui al quadro economico del Progetto di Fase 3, in seguito alla aggiudicazione dei
lavori e sulla scorta della disponibilità di cassa a valere sui finanziamenti disposti, pari a C 624.215,37, che concorreranno a definire il quadro economico di Progetto di Fase 3;
8. di trasmettere copia del presente atto al Comune di Villanova del Sillaro, che dovrà garantire l’informazione e un adeguato livello di pubblicità degli interventi, nel rispetto dei principio di trasparenza ed economicità;
9. di trasmettere copia del presente atto alla Provincia di
Lodi, all’ARPA e al Prefetto di Lodi;
10. di comunicare che, ai sensi dell’art. 3, comma 4 della legge n. 241/1990 e s.m.i., avverso il presente provvedimento potrà
essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, entro 60 (sessanta) giorni
dalla data di ricevimento del provvedimento stesso, ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del provvedimento stesso.
Il dirigente dell’Unità Organizzativa:
Angelo Elefanti
[BUR20100125]
[5.3.5]
D.d.u.o. 14 luglio 2010 - n. 7008
Contributo di A 450.000, a favore del Comune di Bernate Ticino
(MI), per gli interventi di messa in sicurezza e smaltimento rifiuti
nel sito denominato ex Italtecno Recuperi – Riferimento d.g.r. 6
agosto 2008, n. 8/7970 e d.g.r. 15 luglio 2009, n. 8/9853
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di impegnare la somma di C 450.000,00 con imputazione
al capitolo di spesa 6.4.2.3.145.980 dell’esercizio finanziario in
corso, a favore di Comune di Bernate Ticino (Cod. 10907);
2. di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente
atto scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso;
3. di procedere con successive note di liquidazione al soddisfacimento dei crediti, con la procedura stabilita nel punto 3
del decreto del 12 novembre 2008, n. 12930;
4. di fare salvo il punto 6 del decreto 12 novembre 2008,
n. 12930, nel principio della sussidiarietà, anche al fine della giusta ripartizione dei costi e delle responsabilità, che sono attribuite per competenza al Comune di Bernate Ticino, ed in particolare la lettera b), in applicazione del principio «chi inquina
paga»;
5. di trasmettere il presente atto al Comune di Bernate Ticino,
che dovrà garantire la trasparenza, l’informazione e la pubblicità dell’intervento finanziato;
6. di trasmettere copia del presente atto alla Provincia di Milano, all’ARPA, all’ASL della Provincia MI1, sede di Castano Primo e al Prefetto di Milano;
7. di comunicare che, ai sensi dell’art. 3 comma 4 della legge
n. 241 del 1990, avverso il presente provvedimento potrà essere
esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, entro 60 (sessanta) giorni dalla
data di ricevimento del provvedimento stesso, ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del
provvedimento stesso.
Il dirigente dell’Unità Organizzativa:
Angelo Elefanti
[BUR20100126]
[5.0.0]
D.d.u.o. 20 agosto 2010 - n. 8183
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg6, sito in località «Gallotta-Cortellona»
del Comune di Castelleone (CR)
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Vista la richiesta di verifica di assoggettabilità alla procedura
di VIA regionale, presentata ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile
2006, n. 152, «Norme in materia ambientale» e s.m.i., in data 6
ottobre 2009 prot. reg. n. 18882, dalla ditta Grandini Pietro e Lino
s.n.c., con sede legale a Castelleone (CR);
Preso atto che, ai sensi del comma 2 dell’articolo 20 del medesimo d.lgs. 152/2006, la Ditta ha dato sintetico avviso dell’avvenuta trasmissione del progetto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 42 – Serie Inserzioni e Concorsi – del 21 ottobre 2009;
Richiamati:
– la Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee
n. 85/337/CEE del 27 giugno 1985, concernente la Valutazione
dell’Impatto Ambientale (VIA) di determinati progetti pubblici e
privati, modificata dalle Direttive 97/11/CE del Consiglio del 3
marzo 1997 e 3/35/CE del Consiglio del 26 maggio 2003;
– il d.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 «Norme in materia ambientale» e in particolare l’articolo 20, relativo alle procedure per la
verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale di determinati progetti;
– il d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, recante norme in materia
ambientale, e in particolare la parte seconda riguardante anche le procedure per la Valutazione d’Impatto Ambientale;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 avente per oggetto: «Nuove determinazioni in
materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione dell’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive».
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/3667 del 28 novembre 2006 avente per oggetto: «Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di valutazione dell’impatto ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi connessi all’attività estrattiva di
cava»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/8210 del 13 ottobre 2008 «Modifica ed integrazione della d.g.r. n. 3667/2006
“Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi
connessi all’attività estrattiva di cava”»;
– il decreto del Direttore Generale Tutela Ambientale n. 2624
del 5 maggio 1999: «Verifica di VIA ai sensi dell’art. 10 del d.P.R.
12 aprile 1996 – Applicabilità, nell’ambito del procedimento
– 3036 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
amministrativo relativo alle cave e alle torbiere, del metodo approvato con decreto del direttore generale n. 1105 del 25 febbraio 1999, modificato»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 «Nuove determinazioni in materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure per le verifiche
di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione
all’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento
del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive»;
Rilevato che con l’adozione delle dd.gg.rr. n. 3667/2006 e
n. 8210/2008 e 10964/2009 la Giunta regionale della Lombardia
ha inteso dare completa attuazione alla normativa comunitaria
e nazionale in materia di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale delle attività estrattive di cava;
Richiamato il punto 2) della d.g.r. n. 8210/2008 che, integrando la disciplina determinata con la citata d.g.r. n. 3667/2006,
ha disposto che la verifica di assoggettabilità, di cui all’art. 20
del d.lgs. n. 152/2006, cosı̀ come modificato dal d.lgs. 4/2008,
sui progetti individuati al punto 8, lettera i), dell’allegato IV al
decreto sopracitato, sia espletata secondo i criteri enunciati
nell’allegato III della Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al citato d.lgs. n. 4/2008;
Richiamato il punto 4) della d.g.r. n. 8210/2008 che stabilisce
«che, al fine di espletare la verifica di assoggettabilità alla VIA
in conformità ai criteri sopra richiamati, il metodo di cui al decreto del Direttore Generale Tutela Ambientale n. 2624 del 5
maggio 1999, dovrà tenere conto, in fase di valutazione del progetto, di quanto specificatamente previsto nell’allegato III della
Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al d.lgs. n. 4/2008»;
Constatato che l’ATEg6 è inserito nel Piano Cave della provincia di Cremona – Settori sabbie, ghiaie e torbe approvato con
deliberazione del Consiglio regionale del 27 maggio 2003,
n. VII/804;
Visto il punto 1.I.a) della d.g.r. 3667/2006, che assoggetta alle
procedure previste dalla vigente normativa in materia di VIA i
progetti di gestione produttiva degli Ambiti Territoriali Estrattivi
(ATE) di cui all’articolo 11 della l.r. 14/98, nonché le relative modifiche ed eventuali riesami;
Visto il punto 1.III. della d.g.r. 3667/2006 che prevede quanto
segue: «ai fini della verifica del superamento della soglia dimensionale di superficie fissata nell’Allegato A al d.P.R. 12 aprile 1996
e s.m.i. («area interessata superiore a 20 ha»), tenuto conto di
quanto disposto dall’art. 1, comma 5, del d.P.R. medesimo e
fermo restando il parametro volumetrico di 500.000 m3/a, sono
computate, oltre alle superfici destinate all’estrazione di materiali di cava, con esclusione di quelle già in precedenza assoggettate a escavazione e/o a recupero morfologico-ambientale, anche le superfici destinate a impianti di lavorazione e trasformazione, a operazioni di stoccaggio del materiale ed a
strutture di servizio»;
Visto il comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato
dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, che prevede quanto segue:
«Se il progetto non ha impatti ambientali significativi o non costituisce modifica sostanziale, l’autorità competente dispone l’esclusione della procedura di Valutazione Ambientale e, se nel
caso, impartisce le necessarie prescrizioni»;
Considerato che dalla valutazione, espletata in conformità a
quanto disposto dal punto 4) della d.g.r. 8210/2008, della documentazione tecnica presentata dalla ditta Grandini Pietro e
Lino s.n.c., sono emerse, sotto il profilo dell’impatto ambientale,
le considerazioni riportate nell’Allegato 1) al presente atto, che
ne costituisce parte integrante;
Rilevato che dalla procedura di verifica di assoggettabilità a
VIA, del progetto di gestione produttiva dell’ATE in argomento,
espletato, in adempimento al punto 5 della d.g.r. 8210/2008,
secondo i criteri stabiliti nell’alleg. III della Direttiva 85/337/CE,
modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’alleg. V al d.lgs.
n. 4/2008, è emerso quanto segue:
– non risultano superate le soglie dimensionali di 20 ha e di
500.000 m3/annui, richiamate al punto 1.III. della d.g.r.
3667/2006, che assoggettano a VIA regionale il progetto di
coltivazione della cava in argomento;
– non risultano, dalle considerazioni riportate nell’Allegato 1)
al presente atto, che ne costituisce parte integrante, valutati gli effetti ambientali, anche sotto il profilo del cumulo
con altri progetti o situazioni in atto, elementi tali da disporre l’assoggettamento a VIA del progetto di coltivazione
della cava in argomento;
– si è pervenuti alla determinazione di impartire, ai sensi del
comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato dal
d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, le prescrizioni richiamate in
seguito;
Ritenuto di escludere il progetto di gestione produttiva dell’ATEg6, sito in località «Gallotta-Cortellona» del Comune di Castelleone, dall’assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale, impartendo, ai sensi del comma 5 dell’art. 20 del d.lgs.
n. 152/2006, modificato dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, le
prescrizioni indicate nel sopracitato Allegato 1), parte integrante del presente atto, e riportate nel dispositivo del presente atto;
Visto il punto 2 della d.g.r. n. 8/3667/2006, con il quale sono
individuate le strutture tecniche regionali competenti all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in
materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale»;
Vista la delibera della Giunta regionale 29 aprile 2010 n. 4, «I
Provvedimento Organizzativo 2010»;
Decreta
1) di escludere, in relazione alle considerazioni riportate in premessa, dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale,
ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., il progetto di gestione produttiva dell’ATEg6, sito in località «GallottaCortellona» del Comune di Castelleone, presentato dalla ditta
Grandini Pietro e Lino s.n.c. (c.f. 00108840190), con sede legale
a Castelleone (CR), subordinatamente all’osservanza delle prescrizioni di seguito riportate, che dovranno essere recepite nel
provvedimento autorizzativo all’esercizio della cava, ferma restando l’acquisizione degli ulteriori pareri e autorizzazioni previsti
dalle normative in materia di tutela ambientale e territoriale:
Atmosfera
a. Per il contenimento delle emissioni diffuse generate dalla
coltivazione, dalla lavorazione e dalla movimentazione
del materiale inerte devono essere praticate:
I) operazioni programmate di umidificazione e pulizia dei
piazzali;
II) azioni di mitigazione delle polveri generate dai mezzi di
movimentazione del materiale, quali la copertura, se
tecnicamente fattibile, del materiale trasportato, o interventi di lavaggio e/o nebulizzazione dei mezzi stessi.
Il gestore dovrà attuare tali operazioni di mitigazione dell’inquinamento atmosferico generato da polveri diffuse,
con particolare attenzione alle zone più critiche dell’Ambito, quali quelle prossime ad abitazioni o all’uscita dei
mezzi.
b. Entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio per l’inquinamento atmosferico.
I punti, la frequenza e le modalità di misura devono essere
concordati con la Provincia di Cremona e con l’Agenzia
Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Dovranno in
ogni caso essere previste misure con frequenza almeno
semestrale.
Acque Sotterranee
a. Eventuali recipienti fissi e mobili di sostanze potenzialmente
inquinanti, quali ad esempio carburanti, oli e bitumi, devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare
in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e
svuotamento, rispettando le prescrizioni in termini di prevenzione degli incendi.
b. Qualsiasi sversamento, anche accidentale, deve essere
contenuto e ripreso, per quanto possibile, a secco.
c. Entro un mese dal rilascio dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio delle acque di falda. Le modalità e la frequenza di svolgimento delle analisi dovranno essere concordate in sede autorizzativa con la Provincia di
Cremona e con l’ARPA. La frequenza delle analisi dovrà
comunque essere almeno semestrale, salvo diverse disposizioni più restrittive. I risultati di tali analisi dovranno essere
inviate alla Provincia di Cremona e all’ARPA.
Rumore
a. L’Azienda è tenuta a rispettare i limiti di immissione ed emissione, nonché i valori limite differenziali previsti dal
d.p.c.m. 1 marzo 1991.
b. Entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva, la ditta dovrà effettuare
una Valutazione di impatto acustico, da realizzarsi nel rispetto delle modalità previste dal d.m. del 16 marzo 1998,
i cui risultati dovranno essere trasmessi agli Enti competenti.
Bollettino Ufficiale
– 3037 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Tale campagna di misura dovrà consentire di verificare il
rispetto dei limiti di emissione e di immissione sonora. I punti
di rilievo dovranno essere decisi in accordo con ARPA.
Qualora la suddetta valutazione evidenziasse il superamento dei limiti imposti dal Piano di Zonizzazione Acustica,
la ditta dovrà presentare, entro i successivi tre mesi, un
Piano di Risanamento Acustico, redatto in conformità con
quanto previsto dalla d.g.r. n. 6906/01.
Suolo
a. Le eventuali operazioni di carico, scarico e movimentazione di sostanze liquide potenzialmente pericolose devono
essere condotte in modo da evitare che tali sostanze possano permeare nel suolo.
b. La ditta deve segnalare tempestivamente agli Enti competenti ogni eventuale incidente o altro evento eccezionale che possa causare inquinamento del suolo.
Rifiuti
a. Le aree interessate a qualsiasi titolo da rifiuti liquidi, dovranno essere impermeabilizzate, e realizzate in modo tale da
garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa di possibili sversamenti; i recipienti fissi e mobili di rifiuti liquidi devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento.
Recupero Ambientale
a. Il recupero ambientale al termine dell’attività dovrà essere
realizzato conformemente a quanto previsto dal Piano
Cave della provincia di Cremona.
b. La destinazione finale sarà a uso agricolo;
2) di trasmettere il presente decreto: alla ditta Grandini Pietro
e Lino s.n.c., alla Provincia di Cremona e al Comune di Castelleone (CR);
3) di provvedere alla pubblicazione della sola parte dispositiva del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
4) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente atto sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia;
5) di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente dell’unità organizzativa:
Angelo Elefanti
[BUR20100127]
[5.0.0]
D.d.u.o. 20 agosto 2010 - n. 8187
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg71, sito in località «Ranèe» del comune di Bianzone (SO)
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Vista la richiesta di verifica di assoggettabilità alla procedura
di VIA regionale, presentata ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile
2006, n. 152, «norme in materia ambientale» e s.m.i., in data 20
ottobre 2009 prot. reg. n. 19977, dalla ditta Liscidini Costruzioni
s.r.l., con sede legale a Teglio (SO);
Preso atto che, ai sensi del comma 2 dell’articolo 20 del medesimo d.lgs. 152/2006, la ditta ha dato sintetico avviso dell’avvenuta trasmissione del progetto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 43 – Serie Inserzioni e Concorsi – del 28 ottobre 2009;
Richiamati:
– la Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee
n. 85/337/CEE del 27 giugno 1985, concernente la Valutazione
dell’Impatto Ambientale (VIA) di determinati progetti pubblici e
privati, modificata dalle direttive 97/11/CE del Consiglio del 3
marzo 1997 e 3/35/CE del Consiglio del 26 maggio 2003;
– il d.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006, «norme in materia ambientale» e in particolare l’articolo 20, relativo alle procedure per la
verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale di determinati progetti;
– il d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, recante norme in materia
ambientale, e in particolare la parte seconda riguardante anche le procedure per la Valutazione d’Impatto Ambientale;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 avente per oggetto: «Nuove determinazioni in
materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione dell’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/3667 del 28 novembre 2006 avente per oggetto: «Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di valutazione dell’impatto ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi connessi all’attività estrattiva di
cava»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/8210 del 13 ottobre 2008 «Modifica ed integrazione della d.g.r. n. 3667/2006
“Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi
connessi all’attività estrattiva di cava”»;
– il decreto del direttore generale Tutela Ambientale n. 2624
del 5 maggio 1999: «Verifica di VIA ai sensi dell’art. 10 del d.P.R.
12 aprile 1996 – Applicabilità, nell’ambito del procedimento
amministrativo relativo alle cave e alle torbiere, del metodo approvato con decreto del direttore generale n. 1105 del 25 febbraio 1999, modificato»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 «Nuove determinazioni in materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure per le verifiche
di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione
all’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento
del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive»;
Rilevato che con l’adozione delle dd.gg.rr. n. 3667/2006 e
n. 8210/2008 e 10964/2009 la Giunta regionale della Lombardia
ha inteso dare completa attuazione alla normativa comunitaria
e nazionale in materia di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale delle attività estrattive di cava;
Richiamato il punto 2) della d.g.r. n. 8210/2008 che, integrando la disciplina determinata con la citata d.g.r. n. 3667/2006,
ha disposto che la verifica di assoggettabilità, di cui all’art. 20
del d.lgs. n. 152/2006, cosı̀ come modificato dal d.lgs. 4/2008,
sui progetti individuati al punto 8, lettera i), dell’allegato IV al
decreto sopracitato, sia espletata secondo i criteri enunciati
nell’allegato III della Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al citato d.lgs. n. 4/2008;
Richiamato il punto 4) della d.g.r. n. 8210/2008 che stabilisce
«che, al fine di espletare la verifica di assoggettabilità alla VIA
in conformità ai criteri sopra richiamati, il metodo di cui al decreto del Direttore Generale Tutela Ambientale n. 2624 del 5
maggio 1999, dovrà tenere conto, in fase di valutazione del progetto, di quanto specificatamente previsto nell’allegato III della
Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al d.lgs. n. 4/2008»;
Constatato che l’ATEg71 è inserito nel Piano Cave della provincia di Sondrio – Settore sabbia, ghiaia e pietrisco, approvato
con deliberazione del Consiglio regionale n. VIII/357 del 20 marzo 2007;
Visto il punto 1.I.a) della d.g.r. 3667/2006, che assoggetta alle
procedure previste dalla vigente normativa in materia di VIA i
progetti di gestione produttiva degli Ambiti Territoriali Estrattivi
(ATE) di cui all’articolo 11 della l.r. 14/98, nonché le relative modifiche ed eventuali riesami;
Visto il punto 1.III. della d.g.r. 3667/2006 che prevede quanto
segue: «ai fini della verifica del superamento della soglia dimensionale di superficie fissata nell’Allegato A al d.P.R. 12 aprile 1996
e s.m.i. («area interessata superiore a 20 ha»), tenuto conto di
quanto disposto dall’art. 1, comma 5, del d.P.R. medesimo e
fermo restando il parametro volumetrico di 500.000 m3/a, sono
computate, oltre alle superfici destinate all’estrazione di materiali di cava, con esclusione di quelle già in precedenza assoggettate a escavazione e/o a recupero morfologico – ambientale, anche le superfici destinate a impianti di lavorazione e trasformazione, a operazioni di stoccaggio del materiale ed a
strutture di servizio»;
Visto il comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato
dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, che prevede quanto segue:
«Se il progetto non ha impatti ambientali significativi o non costituisce modifica sostanziale, l’autorità competente dispone l’esclusione della procedura di Valutazione Ambientale e, se nel
caso, impartisce le necessarie prescrizioni.»;
Considerato che dalla valutazione, espletata in conformità a
quanto disposto dal punto 4) della d.g.r. 8210/2008, della documentazione tecnica presentata dalla ditta Liscidini Costruzioni
– 3038 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
s.r.l., sono emerse, sotto il profilo dell’impatto ambientale, le
considerazioni riportate nell’Allegato 1) al presente atto, che ne
costituisce parte integrante;
Rilevato che dalla procedura di verifica di assoggettabilità a
VIA, del progetto di gestione produttiva dell’ATE in argomento,
espletato, in adempimento al punto 5 della d.g.r. 8210/2008,
secondo i criteri stabiliti nell’alleg. III della Direttiva 85/337/CE,
modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’alleg. V al d.lgs.
n. 4/2008, è emerso quanto segue:
– non risultano superate le soglie dimensionali di 20 ha e di
500.000 m3/annui, richiamate al punto 1.III. della d.g.r.
3667/2006, che assoggettano a VIA regionale il progetto di coltivazione della cava in argomento;
– non risultano, dalle considerazioni riportate nell’Allegato 1)
al presente atto, che ne costituisce parte integrante, valutati
gli effetti ambientali, anche sotto il profilo del cumulo con altri
progetti o situazioni in atto, elementi tali da disporre l’assoggettamento a VIA del progetto di coltivazione della cava in argomento;
– si è pervenuti alla determinazione di impartire, ai sensi del
comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato dal d.lgs.
n. 4 del 16 gennaio 2008, le prescrizioni richiamate in seguito;
Ritenuto di escludere il progetto di gestione produttiva dell’ATEg71, sito in località «Ranèe» del comune di Bianzone, dall’assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale, impartendo, ai sensi del comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006,
modificato dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, le prescrizioni indicate nel sopracitato Allegato 1), parte integrante del presente
atto, e riportate nel dispositivo del presente atto;
Visto il punto 2 della d.g.r. n. 8/3667/2006, con il quale sono
individuate le strutture tecniche regionali competenti all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in
materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale»;
Preso atto della documentazione integrativa trasmessa via
e-mail dal proponente in data 25 giugno 2010;
Vista la delibera della Giunta regionale 29 aprile 2010 n. 4, «I
Provvedimento Organizzativo 2010»;
Decreta
1) di escludere, in relazione alle considerazioni riportate in premessa, dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale,
ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., il progetto di gestione produttiva dell’ATEg71, sito in località «Ranée»
del comune di Bianzone, presentato dalla ditta Liscidini Costruzioni s.r.l. (p. IVA 00657390142), con sede legale a Teglio (SO),
subordinatamente all’osservanza delle prescrizioni di seguito riportate, che dovranno essere recepite nel provvedimento autorizzativo all’esercizio della cava, ferma restando l’acquisizione
degli ulteriori pareri e autorizzazioni previsti dalle normative in
materia di tutela ambientale e territoriale:
Atmosfera
a) Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio per l’inquinamento atmosferico.
I punti, la frequenza e le modalità di misura devono essere
concordati con la Provincia di Sondrio e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Dovranno in ogni
caso essere previste misure con frequenza almeno semestrale.
Acque sotterranee
a) Eventuali recipienti fissi e mobili di sostanze potenzialmente
inquinanti, quali ad esempio carburanti, oli e bitumi, devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare
in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e
svuotamento, rispettando le prescrizioni in termini di prevenzione degli incendi.
b) Qualsiasi sversamento, anche accidentale, deve essere
contenuto e ripreso, per quanto possibile, a secco.
c) Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio delle acque di falda. Le modalità e la frequenza di svolgimento delle analisi dovranno essere concordate in sede autorizzativa con la Provincia di
Sondrio e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. La frequenza delle analisi dovrà comunque
essere trimestrale per i parametri principali, salvo diverse
disposizioni più restrittive. Le analisi potranno essere effettuate direttamente sul piezometro attualmente esistente
nell’area di cava, salvo diverse indicazioni della Provincia
o dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.
I risultati di tali analisi dovranno essere inviate alla Provincia
di Sondrio e all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.
Rumore
a) L’Azienda è tenuta a rispettare i limiti di immissione ed emissione, nonché i valori limite differenziali previsti dal
d.p.c.m. 1 marzo 1991 e successive modifiche di cui al
d.p.c.m. del 14 novembre 1997.
b) Entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva, la ditta dovrà effettuare
una Valutazione di impatto acustico, da realizzarsi nel rispetto delle modalità previste dal d.m. del 16 marzo 1998,
i cui risultati dovranno essere trasmessi agli Enti competenti.
Tale campagna di misura dovrà consentire di verificare il
rispetto dei limiti di emissione e di immissione sonora. I punti
di rilievo dovranno essere decisi in accordo con ARPA.
Qualora la suddetta valutazione evidenziasse il superamento dei limiti imposti dal Piano di Zonizzazione Acustica,
la ditta dovrà presentare, entro i successivi tre mesi, un
Piano di Risanamento acustico, redatto in conformità con
quanto previsto dalla d.g.r. n. 6906/01.
Suolo
a) Le eventuali operazioni di carico, scarico e movimentazione di sostanze liquide potenzialmente pericolose devono
essere condotte in modo da evitare che tali sostanze possano permeare nel suolo.
b) La ditta deve segnalare tempestivamente agli Enti competenti ogni eventuale incidente o altro evento eccezionale che possa causare inquinamento del suolo.
Recupero ambientale
a) Il recupero ambientale al termine dell’attività dovrà essere
realizzato conformemente a quanto previsto dal Piano
Cave della provincia di Sondrio.
b) La destinazione finale dell’area sarà ad uso agricolo;
2) di trasmettere il presente decreto: alla ditta Liscidini Costruzioni s.r.l., alla Provincia di Sondrio e al comune di Bianzone (SO);
3) di provvedere alla pubblicazione della sola parte dispositiva del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
4) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente atto sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia;
5) di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente dell’unità organizzativa:
Angelo Elefanti
[BUR20100128]
[5.0.0]
D.d.u.o. 20 agosto 2010 - n. 8188
Verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA regionale, ai
sensi dell’art. 20 del d.lgs. 152/2006 e s.m.i., del progetto di gestione produttiva dell’ATEg66, sito in località «Pradasc» del comune di Castello dell’Acqua (SO)
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
TUTELA AMBIENTALE
Vista la richiesta di verifica di assoggettabilità alla procedura
di VIA regionale, presentata ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile
2006, n. 152, «norme in materia ambientale» e s.m.i., in data 6
ottobre 2009 prot. reg. n. 18552, dalla Società T.M.C. s.r.l., con
sede legale a Teglio (SO) via Roncasc;
Preso atto che, ai sensi del comma 2 dell’articolo 20 del medesimo d.lgs. 152/2006, la Società ha dato sintetico avviso dell’avvenuta trasmissione del progetto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia n. 42 – Serie Inserzioni e Concorsi – del 21
ottobre 2009;
Richiamati:
– la Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee
n. 85/337/CEE del 27 giugno 1985, concernente la Valutazione
dell’Impatto Ambientale (VIA) di determinati progetti pubblici e
privati, modificata dalle direttive 97/11/CE del Consiglio del 3
marzo 1997 e 3/35/CE del Consiglio del 26 maggio 2003;
– il d.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006, «norme in materia ambienta-
Bollettino Ufficiale
– 3039 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
le» e in particolare l’articolo 20, relativo alle procedure per la
verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale di determinati progetti;
– il d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, recante norme in materia
ambientale, e in particolare la parte seconda riguardante anche le procedure per la Valutazione d’Impatto Ambientale;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 avente per oggetto: «Nuove determinazioni in
materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione dell’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/3667 del 28 novembre 2006 avente per oggetto: «Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi connessi all’attività estrattiva di
cava»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/8210 del 13 ottobre 2008 «Modifica ed integrazione della d.g.r. n. 3667/2006
“Determinazioni in merito all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale nell’ambito dei procedimenti autorizzativi
connessi all’attività estrattiva di cava”»;
– il decreto del direttore generale Tutela Ambientale n. 2624
del 5 maggio 1999: «Verifica di VIA ai sensi dell’art. 10 del d.P.R.
12 aprile 1996 – Applicabilità, nell’ambito del procedimento
amministrativo relativo alle cave e alle torbiere, del metodo approvato con decreto del direttore generale n. 1105 del 25 febbraio 1999, modificato»;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 8/10964 del 30
dicembre 2009 «Nuove determinazioni in materia di attività estrattiva di cava, relativamente alle procedure per le verifiche
di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, all’autorizzazione
all’esercizio di cave per opere pubbliche e al funzionamento
del Comitato tecnico consultivo per le attività estrattive»;
Rilevato che con l’adozione delle dd.gg.rr. n. 3667/2006 e
n. 8210/2008 e 10964/2009 la Giunta regionale della Lombardia
ha inteso dare completa attuazione alla normativa comunitaria
e nazionale in materia di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale delle attività estrattive di cava;
Richiamato il punto 2) della d.g.r. n. 8210/2008 che, integrando la disciplina determinata con la citata d.g.r. n. 3667/2006,
ha disposto che la verifica di assoggettabilità, di cui all’art. 20
del d.lgs. n. 152/2006, cosı̀ come modificato dal d.lgs. 4/2008,
sui progetti individuati al punto 8, lettera i), dell’allegato IV al
decreto sopracitato, sia espletata secondo i criteri enunciati
nell’allegato III della Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al citato d.lgs. n. 4/2008;
Richiamato il punto 4) della d.g.r. n. 8210/2008 che stabilisce
«che, al fine di espletare la verifica di assoggettabilità alla VIA
in conformità ai criteri sopra richiamati, il metodo di cui al decreto del Direttore Generale Tutela Ambientale n. 2624 del 5
maggio 1999, dovrà tenere conto, in fase di valutazione del progetto, di quanto specificatamente previsto nell’allegato III della
Direttiva 85/337/CE, modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’allegato V al d.lgs. n. 4/2008»;
Constatato che l’ATEg66 è inserito nel Piano Cave della provincia di Sondrio – Settore sabbia, ghiaia e pietrisco, approvato
con deliberazione del Consiglio regionale n. VIII/357 del 20 marzo 2007;
Visto il punto 1.I.a) della d.g.r. 3667/2006, che assoggetta alle
procedure previste dalla vigente normativa in materia di VIA i
progetti di gestione produttiva degli Ambiti Territoriali Estrattivi
(ATE) di cui all’articolo 11 della l.r. 14/98, nonché le relative modifiche ed eventuali riesami;
Visto il punto 1.III. della d.g.r. 3667/2006 che prevede quanto
segue: «ai fini della verifica del superamento della soglia dimensionale di superficie fissata nell’Allegato A al d.P.R. 12 aprile 1996
e s.m.i. («area interessata superiore a 20 ha»), tenuto conto di
quanto disposto dall’art. 1, comma 5, del d.P.R. medesimo e
fermo restando il parametro volumetrico di 500.000 m3/a, sono
computate, oltre alle superfici destinate all’estrazione di materiali di cava, con esclusione di quelle già in precedenza assoggettate a escavazione e/o a recupero morfologico – ambientale, anche le superfici destinate a impianti di lavorazione e trasformazione, a operazioni di stoccaggio del materiale ed a
strutture di servizio»;
Visto il comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato
dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, che prevede quanto segue:
«Se il progetto non ha impatti ambientali significativi o non costi-
tuisce modifica sostanziale, l’autorità competente dispone l’esclusione della procedura di Valutazione Ambientale e, se nel
caso, impartisce le necessarie prescrizioni.»;
Considerato che dalla valutazione, espletata in conformità a
quanto disposto dal punto 4) della d.g.r. 8210/2008, della documentazione tecnica presentata dalla Società T.M.C. s.r.l., sono
emerse, sotto il profilo dell’impatto ambientale, le considerazioni riportate nell’Allegato 1) al presente atto, che ne costituisce
parte integrante;
Rilevato che dalla procedura di verifica di assoggettabilità a
VIA, del progetto di gestione produttiva dell’ATE in argomento,
espletato, in adempimento al punto 5 della d.g.r. 8210/2008,
secondo i criteri stabiliti nell’alleg. III della Direttiva 85/337/CE,
modificata dalla Direttiva 97/11/CE, e nell’alleg. V al d.lgs.
n. 4/2008, è emerso quanto segue:
– non risultano superate le soglie dimensionali di 20 ha e di
500.000 m3/annui, richiamate al punto 1.III. della d.g.r.
3667/2006, che assoggettano a VIA regionale il progetto di coltivazione della cava in argomento;
– non risultano, dalle considerazioni riportate nell’Allegato 1)
al presente atto, che ne costituisce parte integrante, valutati
gli effetti ambientali, anche sotto il profilo del cumulo con altri
progetti o situazioni in atto, elementi tali da disporre l’assoggettamento a VIA del progetto di coltivazione della cava in argomento;
– si è pervenuti alla determinazione di impartire, ai sensi del
comma 5 dell’art. 20 del d.lgs. n. 152/2006, modificato dal d.lgs.
n. 4 del 16 gennaio 2008, le prescrizioni richiamate in seguito;
Ritenuto di escludere il progetto di gestione produttiva dell’ATE g66, sito in località «Pradasc» del comune di Castello dell’Acqua, dall’assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale, impartendo, ai sensi del comma 5 dell’art. 20 del d.lgs.
n. 152/2006, modificato dal d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, le
prescrizioni indicate nel sopracitato Allegato 1), parte integrante del presente atto, e riportate nel dispositivo del presente atto;
Visto il punto 2 della d.g.r. n. 8/3667/2006, con il quale sono
individuate le strutture tecniche regionali competenti all’espletamento delle procedure previste dalla vigente normativa in
materia di Valutazione dell’Impatto Ambientale;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale»;
Preso atto della documentazione integrativa trasmessa via
e-mail dal proponente in data 16 giugno 2010;
Vista la delibera della Giunta regionale 29 aprile 2010 n. 4, «I
Provvedimento Organizzativo 2010»;
Richiamata inoltre la necessità che l’autorizzazione del progetto dovrà comunque essere subordinata all’espletamento
della procedura di Valutazione d’Incidenza, ai sensi del d.P.R.
357/1997 e della d.g.r. 14106/2003 e s.m.i., relativo alla «Sito di
Importanza Comunitaria – Valle d’Arigna e Ghiacciaio di Pizzo
di Coca» (IT2040034), da parte dell’ente gestore (Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi).
Decreta
1) di escludere, in relazione alle considerazioni riportate in premessa, dalla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale,
ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, e s.m.i., il progetto di gestione produttiva dell’ATEg66, sito in località «Pradasc» del comune di Castello dell’Acqua, presentato dalla Società T.M.C. s.r.l. (p. IVA 00800100142), con sede legale a Teglio
(SO), subordinatamente all’osservanza delle prescrizioni di seguito riportate, che dovranno essere recepite nel provvedimento autorizzativo all’esercizio della cava, ferma restando l’acquisizione degli ulteriori pareri e autorizzazioni previsti dalle normative in materia di tutela ambientale e territoriale:
Atmosfera
a) Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio per l’inquinamento atmosferico.
I punti, la frequenza e le modalità di misura devono essere
concordati con la Provincia di Sondrio e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Dovranno, in ogni
caso, essere previste misure con frequenza almeno semestrale.
Ambiente idrico superficiale
a) Il gestore dovrà attuare un’attività di monitoraggio della
qualità chimico – fisica delle acque interessate dal deflusso delle acque provenienti dall’attività di cava e delle acque meteoriche. Il monitoraggio dovrà essere praticato in
maniera regolare durante il corso d’opera dell’attività di
– 3040 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
scavo. I punti, la frequenza e le modalità di misura devono
essere concordati con la provincia di Sondrio e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente entro un
mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale all’esercizio dell’attività estrattiva. Dovranno essere, in ogni caso,
previste misure con frequenza almeno trimestrale.
Ambiente idrico sotterraneo
a) Eventuali recipienti fissi e mobili di sostanze potenzialmente
inquinanti, quali ad esempio carburanti, oli e bitumi, devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare
in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e
svuotamento, rispettando le prescrizioni in termini di prevenzione degli incendi.
b) Qualsiasi sversamento, anche accidentale, deve essere
contenuto e ripreso, per quanto possibile, a secco.
c) Entro un mese dalla notifica dell’autorizzazione provinciale
all’esercizio dell’attività estrattiva deve essere predisposto
un piano di monitoraggio delle acque di falda. Le modalità e la frequenza di svolgimento delle analisi dovranno essere concordate in sede autorizzativa con la Provincia di
Sondrio e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. La frequenza delle analisi dovrà comunque
essere trimestrale per i parametri principali, salvo diverse
disposizioni più restrittive. Le analisi potranno essere effettuate direttamente sui piezometri attualmente esistenti nell’area di cava, salvo diverse indicazioni della Provincia o
dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. I
risultati di tali analisi dovranno essere inviate alla Provincia
di Sondrio e all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.
Fauna, flora ed ecosistemi
a) Il proponente deve presentare all’ente gestore del Sito
d’Importanza Comunitaria «IT2040034 – Valle d’Arigna e
Ghiacciaio di Pizzo di Coca» (Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi) una relazione d’incidenza, redatta ai sensi
della vigente normativa in materia, al fine di individuare e
valutare i principali effetti che il progetto può avere sul SIC
tenuto conto degli obiettivi di conservazione della stessa.
b) In merito al Sito d’Importanza Comunitaria «Val Bondone,
Val Coronella – IT 2040035», e alla Zona a Protezione Speciale «Parco Regionale Orobie Valtellinesi – IT 2040401», si
demanda agli Enti Gestori (Parco Regionale delle Orobie
Valtellinesi) la richiesta, se ritenuta necessaria, dell’avvio
della procedura di Valutazione d’Incidenza, relativamente al progetto in esame.
Suolo e sottosuolo
a) Le eventuali operazioni di carico, scarico e movimentazione di sostanze liquide potenzialmente pericolose devono
essere condotte in modo da evitare che tali sostanze possano permeare nel suolo.
b) La ditta deve segnalare tempestivamente agli Enti competenti ogni eventuale incidente o altro evento eccezionale che possa causare inquinamento del suolo.
Rifiuti
a) Le aree interessate a qualsiasi titolo da rifiuti liquidi, dovranno essere impermeabilizzate, e realizzate in modo tale da
garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa di possibili sversamenti; i recipienti fissi e mobili di rifiuti liquidi devono essere provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento.
Rumore
b) L’Azienda è tenuta a rispettare i limiti di immissione ed emissione, nonché i valori limite differenziali previsti dal
d.p.c.m. 1 marzo 1991 e successive modifiche di cui al
d.p.c.m. del 14 novembre 1997.
Recupero ambientale
a) Il recupero ambientale al termine dell’attività dovrà essere
realizzato conformemente a quanto previsto dal Piano
Cave della provincia di Sondrio.
b) La destinazione finale dell’area sarà ad uso agricolo;
2) di trasmettere il presente decreto: alla Società T.M.C. s.r.l.,
alla Provincia di Sondrio e al comune di Castello dell’Acqua
(SO);
3) di provvedere alla pubblicazione della sola parte dispositiva del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
4) di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del pre-
sente atto sul sito web www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia;
5) di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199.
Il dirigente dell’unità organizzativa:
Angelo Elefanti
[BUR20100129]
[1.9.0]
D.d.u.o. 15 settembre 2010 - n. 8668
Individuazione dei progetti ritenuti idonei e nomina del Nucleo
di Valutazione preposto all’esecuzione dell’istruttoria e alla valutazione dei progetti pervenuti in risposta al «Bando pubblico
per la diffusione di servizi a banda larga nelle aree in digital
divide ed in fallimento di mercato in Regione Lombardia»
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
ENERGIA E RETI TECNOLOGICHE
Vista la deliberazione 2 dicembre 2009, n. 8/10707 «Determinazioni in ordine alla diffusione di servizi a banda larga nelle
aree in digital divide in fallimento di mercato in Lombardia» con
la quale si approvano i criteri per l’attuazione del «Bando per la
diffusione di servizi a banda larga nelle aree in digital divide in
fallimento di mercato in Lombardia»;
Visto il d.d.u.o. 20 aprile 2010, n. 3988, pubblicato sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia 5º Supplemento Straordinario
del 7 maggio 2010, «Approvazione del bando per l’erogazione
di un contributo per la diffusione di servizi a banda larga nelle
aree in digital divide ed in fallimento di mercato in Regione
Lombardia, in attuazione della d.g.r. n. 10707 del 2 dicembre
2009»;
Viste le domande pervenute in risposta al bando di cui sopra:
• domanda prot. n. T1.2010.0016689 del 4 agosto 2010, presentata da Telecom Italia S.p.A.;
• domanda prot. n. T1.2010.0016734 del 5 agosto 2010, presentata da Vodafone Omnitel NV – Impresa mandataria (capogruppo) in raggruppamento RTI con le società Wind Telecomunicazioni S.p.A. e Fastweb S.p.A. – Imprese mandanti;
Verificata la completezza dei documenti presentati a corredo
delle domande di cui sopra;
Considerati i criteri per l’attuazione del bando indicati nella
d.g.r. di cui sopra in cui si prevede, tra gli altri, la nomina di un
Nucleo di Valutazione per l’esecuzione dell’istruttoria, costituito
oltre che da membri interni all’amministrazione regionale, anche da professionisti esterni, con esperienza nel settore delle
telecomunicazioni ed in ambito giuridico;
Ritenuto di inserire nel Nucleo di Valutazione, in qualità di esperti esterni, l’ing. Luca Reggiani e il dr. Danilo Tassan Mazzocco, professionisti di comprovata esperienza e capacità come
risulta anche dai rispettivi curricula presentati e depositati agli
atti della U.O. Energia e Reti tecnologiche;
Dato atto che con la d.g.r. di cui sopra sono state quantificate risorse economiche per un importo massimo pari a C 18.000,
ogni onere incluso, al fine di remunerare i soli membri esterni del
Nucleo di Valutazione e che tali risorse trovano copertura nel
capitolo 6.3.2.2.137.5788 del bilancio 2009 e delle annualità seguenti a seguito della reiscrizione ai sensi dell’art. 50 l.r. 34/78;
Ritenuto di stabilire che il compenso spettante ad ogni componente esterno del Nucleo di Valutazione sarà pari ad
C 5.000,00, ogni onere incluso, al netto dell’IVA se dovuta, elevabile a C 6.500,00 in caso di successiva fase di analisi e controdeduzione delle eventuali contestazioni che dovessero sorgere
in relazione all’esito dell’istruttoria;
Vista la legge 241/90 e s.m.i., la l.r. 20/08 e il I Provvedimento
Organizzativo della IX legislatura;
Decreta
1. di ritenere idonei all’esame da parte del Nucleo di Valutazione i seguenti progetti:
• domanda prot. n. T1.2010.0016689 del 4 agosto 2010, presentata da Telecom Italia S.p.A.;
• domanda prot. n. T1.2010.0016734 del 5 agosto 2010, presentata da Vodafone Omnitel NV – Impresa mandataria
(capogruppo) in raggruppamento RTI con le società Wind
Telecomunicazioni S.p.A. e Fastweb S.p.A. – Imprese mandanti;
2. di nominare i componenti del Nucleo di Valutazione pre-
Bollettino Ufficiale
– 3041 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
posto all’esecuzione dell’istruttoria e alla valutazione dei progetti pervenuti in risposta al bando di cui in premessa:
D.G. Commercio, turismo e servizi
[BUR20100131]
– componenti esterni:
• Luca Reggiani – Politecnico di Milano,
• Danilo Tassan Mazzocco – Studio Sciumè Zaccheo &
Associati;
– componenti interni:
• Mauro Fasano – D.G. Ambiente, Energia e Reti,
• Francesca Fava – D.G. Ambiente, Energia e Reti,
• Vincenzo Gargiulo – D.G. Ambiente, Energia e Reti,
• Mariateresa Russi – D.G. Ambiente, Energia e Reti;
3. di dare atto che le risorse economiche per remunerare i
soli componenti esterni del Nucleo di Valutazione di cui al punto
precedente trovano copertura nel capitolo 6.3.2.2.137.5788 del
bilancio 2009 e delle annualità seguenti, per un importo massimo pari a C 18.000, ogni onere incluso;
4. di stabilire che il compenso spettante ad ogni componente
esterno del Nucleo di Valutazione sarà pari ad C 5.000,00, ogni
onere incluso, al netto dell’IVA se dovuta, elevabile a C 6.500,00
in caso di successiva fase di analisi e controdeduzione delle
eventuali contestazioni che dovessero sorgere in relazione all’esito dell’istruttoria;
5. di comunicare ai soggetti interessati quanto disposto dal
presente decreto;
6. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della U.O.:
Mauro Fasano
[BUR20100130]
[5.0.0]
D.d.s. 13 agosto 2010 - n. 8127
Impianto idroelettrico ad acqua fluente, da realizzarsi sul fiume
Mella, a valle del centro abitato di Collio fino a località Ponte
Torgola, in Comune di Collio (BS) – Proponente: SMAVT - Società
Mineraria Alta Valle Trompia s.r.l. – Verifica di assoggettabilità
ai sensi dell’art. 20 d.lgs. n. 152/06
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE
Omissis
Decreta
1. di assoggettare alla procedura di Valutazione di Impatto
Ambientale ai sensi dell’art. 20, comma 6 del d.lgs. 152/06 il progetto relativo all’«Impianto idroelettrico ad acqua fluente, da
realizzarsi sul fiume Mella, a valle del centro abitato di Collio fino
a località Ponte Torgola, in Comune di Collio (BS)» secondo la
soluzione progettuale indicata negli elaborati prodotti dal Proponente per le motivazioni espresse in premessa;
[4.6.1]
D.d.u.o. 15 settembre 2010 - n. 8681
Distretti del Commercio ammessi a finanziamento: rettifica di errori materiali e presa d’atto sostituzione del capofila
IL DIRIGENTE DELLA U.O.
COMMERCIO E RETI DISTRIBUTIVE
Visto il d.d.u.o. 7 maggio 2009 n. 4504 «Approvazione graduatoria del bando relativo al progetto strategico Distretti del Commercio per la competitività e l’innovazione del sistema distributivo nelle aree urbane della Lombardia – Bando approvato con
d.d.g. 7 agosto 2008 n. 8951»;
Visto il d.d.g. 28 aprile 2010 n. 4562 «Approvazione della graduatoria del bando relativo al progetto strategico Distretti del
Commercio per la competitività e l’innovazione del sistema distributivo nelle aree urbane della Lombardia – 3º bando “Distretti diffusi di rilevanza intercomunale, approvato con d.d.u.o. 25
novembre 2009 n. 12555”»;
Visto il d.d.u.o. n. 12535 del 25 novembre 2009 «Iscrizione all’elenco di cui al paragrafo 4 comma 6 della d.g.r. 28 ottobre 2009
n. 10397 dei Distretti che hanno concorso con esito positivo ai
bandi di finanziamento previsti con d.g.r. 24 luglio 2008 n. 7730
e d.g.r. 6 maggio 2009 n. 9399»;
Ritenuto di rettificare i decreti di cui sopra in cui sono stati
riscontrati meri errori materiali di trascrizione dell’elenco dei Comuni aggregati, riferiti ai distretti di Belgioioso, Casteggio, Porlezza e Varzi;
Ritenuto di dover altresı̀ prendere atto della variazione del
Comune capofila del Distretto di Casteggio che diventa Broni,
già formalizzata al distretto stesso con Prot. O1.2010.0005182 del
5 maggio 2010;
Vista la l.r. del 7 luglio 2008 n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi dell’IX legislatura;
Decreta
1. Di rettificare nei sopra citati d.d.u.o. 7 maggio 2009 n. 4504,
d.d.g. 28 aprile 2010 n. 4562 e d.d.u.o. n. 12535 del 25 novembre
2009 le aggregazioni dei Distretti di Belgioioso, Casteggio, Porlezza e Varzi come da allegato A, parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento.
2. Di riconoscere come nuovo capofila del Distretto «Una strada, un distretto: la via Emilia tra Casteggio e Broni» il Comune
di Broni al posto del Comune di Casteggio.
3. Di trasmettere il presente provvedimento a Finlombarda
S.p.A. in qualità di soggetto gestore del bando in oggetto per
gli adempimenti di competenza.
4. Di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente:
Enrico Capitanio
——— • ———
ALLEGATO A
2. di trasmettere copia del presente decreto a SMAVT - Società Mineraria Alta Valle Trompia s.r.l. (Proponente), via S.P. 345
snc, c/o Miniera Torgola – 25060 Collio (BS);
Distretto
Capofila
Prov.
Comuni che compongono
l’aggregazione del Distretto
BELGIOIOSO
PV
3. di informare contestualmente i seguenti soggetti dell’avvenuta decisione finale e delle modalità di reperimento della
stessa:
BELGIOIOSO, VALLE SALIMBENE, TORRE DE’ NEGRI,
SPESSA, COSTA DE’ NOBILI, ZERBO, BADIA PAVESE,
MONTICELLI PAVESE, LINAROLO, SAN ZENONE AL PO,
PIEVE PORTO MORONE
CASTEGGIO
PV
BRONI, CASTEGGIO, ROBECCO PAVESE, TORRICELLA
VERZATE, REDAVALLE, CAMPOSPINOSO, SANTA GIULETTA, BORGO PRIOLO, CIGOGNOLA, ALBAREDO ARNABOLDI, CORVINO SAN QUIRICO
PORLEZZA
CO
PORLEZZA, LANZO D’INTELVI, BENE LARIO, CLAINO
CON OSTENO, PELLIO DI INTELVI, SAN NAZZARO VAL
CAVARGNA, VAL REZZO, CAVARGNA, S. BARTOLOMEO VAL CAVARGNA, S. FEDELE INTELVI, LAINO, CUSINO, VALSOLDA
VARZI
PV
VARZI, BAGNARIA, GODIASCO, RIVANAZZANO, PONTE NIZZA, VAL DI NIZZA, CECIMA, BRALLO DI PREGOLA, SANTA MARGHERITA DI STAFFORA, MENCONICO
– Comune di Collio (BS);
– Provincia di Brescia;
– Comunità Montana di Valle Trompia;
– ARPA Lombardia.
4. di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della sola parte dispositiva del presente
decreto;
5. di provvedere altresı̀ alla pubblicazione integrale del presente provvedimento sul sito web www.cartografia.regione.
lombardia.it/silvia;
6. di rendere noto che contro il presente provvedimento è
ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio, entro 60
giorni dalla data di avvenuta notificazione o di piena conoscenza, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
120 giorni dalla data di avvenuta notificazione, ai sensi del
d.P.R. n. 1199/71.
Il dirigente: Filippo Dadone
[BUR20100132]
[4.6.4]
D.d.s. 21 settembre 2010 - n. 8851
Invito alla presentazione di progetti integrati per l’attuazione dei
programmi di sviluppo turistico, ai sensi dell’art. 4 della l.r.
15/2007 «Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SISTEMI TURISTICI E IMPRESE
Richiamate:
– la l.r. 16 luglio 2007, n. 15 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di turismo»;
– 3042 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
– la d.g.r. n. 8/5255 del 2 agosto 2007 «Modalità per l’aggiornamento e la presentazione dei programmi di sviluppo turistico,
per la valutazione e l’attribuzione del riconoscimento ai sistemi
turistici (art. 4 l.r. n. 15/2007 “Testo unico delle leggi regionali in
materia di turismo”)»;
Rilevato che gli orientamenti regionali in tema di programmazione sono rivolti al perseguimento della massima integrazione
tra politiche territoriali e settoriali, anche attraverso l’utilizzo di
strumenti attuativi efficaci e flessibili, ponendo particolare attenzione allo sviluppo locale e al coinvolgimento attivo di soggetti
di riferimento sul territorio;
Vista la d.g.r. 10 febbraio 2010 n. 8/11306 «Criteri per l’attuazione dei programmi di sviluppo turistico (art. 4 l.r. 15/2007) e per
l’ammissione al cofinanziamento dei relativi interventi – Modifica
della d.g.r. 5754/2007» con la quale sono stati aggiornati i criteri
per l’attuazione dei programmi di sviluppo turistico e per l’ammissione dei relativi progetti integrati ed interventi alle misure di
sostegno, ai sensi dell’art. 4 della l.r. 16 luglio 2007 n. 15 «Testo
unico delle leggi regionali in materia di turismo» in aggiornamento della d.g.r. n. 8/5754 del 31 ottobre 2007;
Considerato che la d.g.r. 11306/2010 sopra richiamata prevede che, in sede di prima applicazione dei nuovi criteri approvati, per l’anno 2010 sia data attuazione ai PST esclusivamente
attraverso l’attivazione dei Progetti Integrati;
Vista la d.g.r. n. 493 del 15 settembre 2010 «Individuazione delle risorse finanziarie per il cofinanziamento dei programmi di sviluppo turistico proposti da soggetti pubblici e privati (art. 4, l.r.
n. 15/2007)» con la quale viene approvata la disponibilità finanziaria complessiva per l’attuazione degli interventi di cui al
presente invito sulla base delle risorse disponibili sui seguenti capitoli del bilancio pluriennale:
– capitolo 3.4.1.3.361.6539 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – autonomie locali e altri
soggetti pubblici – finalizzati alla valorizzazione del territorio» per
C 2.600.000,00 sul bilancio dell’anno in corso, per C 1.700.000,00
sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per C 1.700.000,00
dell’esercizio finanziario 2012;
– capitolo 3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – imprese singole o associate, associazioni imprenditoriali e altri soggetti privati – finalizzati alla valorizzazione del territorio» per C 200.000,00 sul bilancio
dell’anno in corso; per C 350.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per C 400.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012;
ALLEGATO A
INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI
PER L’ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DI SVILUPPO
DEI SISTEMI TURISTICI
INDICE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
Finalità
Procedura e tempi di validità dell’invito
Responsabile del procedimento
Dotazione finanziaria e intensità d’aiuto
Soggetti beneficiari
Progetti ammissibili
Interventi ammissibili
Spese ammissibili e decorrenza delle spese
Tempi di esecuzione
Modalità di presentazione, istruttoria e valutazione delle domande
Documentazione da allegare alle proposte di Progetto Integrato
Istruttoria e valutazione delle proposte
Presentazione delle domande di cofinanziamento dei progetti integrati e assegnazione delle risorse
Modalità di erogazione
Obblighi dei soggetti beneficiari
Decadenza del cofinanziamento concesso
Rinuncia
Controlli
Pubblicazione e informazione
Privacy
Disposizioni finali
1. FINALITÀ
Al fine di favorire, attraverso il sostegno finanziario alle iniziative di soggetti pubblici e privati, lo sviluppo dell’offerta turistica
integrata della Lombardia, la Direzione Generale Commercio,
Turismo e Servizi, in attuazione della d.g.r. n. 8/11306 del 10 febbraio 2010 «Criteri per l’attuazione dei programmi di sviluppo
turistico e per l’ammissione al cofinanziamento dei relativi interventi – Modifica della d.g.r. 5754/2007», emana il presente invito
ai fini della concessione di cofinanziamento degli interventi dei
Progetti Integrati dei programmi di sviluppo dei sistemi turistici.
Sono ammissibili a cofinanziamento, nell’ambito dello strumento dei progetti integrati attivato per l’anno 2010, gli interventi relativi ai PST aggiornati ai sensi della d.g.r. 5255/2007.
Ritenuto, pertanto, di predisporre l’invito alla presentazione
di Progetti Integrati attuativi dei programmi di sviluppo turistico
riconosciuti di cui all’Allegato A, parte integrante del presente
provvedimento;
2. PROCEDURA E TEMPI DI VALIDITÀ DELL’INVITO
La procedura attuata dal presente invito è a graduatoria.
Le proposte di Progetti Integrati possono essere presentate
entro e non oltre il 29 ottobre 2010.
Vista la l.r. 20/2008 «Ordinamento della struttura organizzativa
e della dirigenza della Giunta regionale» nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
3. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Responsabile del procedimento è il Dirigente della Struttura
Sistemi Turistici e Imprese.
Decreta
4. DOTAZIONE FINANZIARIA E INTENSITÀ DI AIUTO
La dotazione finanziaria del presente invito è di C 6.950.000,00
di cui:
• C 2.600.000,00 sul bilancio dell’anno in corso, per
C 1.700.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per
C 1.700.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012 per interventi realizzati da soggetti pubblici a valere sul cap.
3.4.1.3.361.6539 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – autonomie locali e altri soggetti pubblici – finalizzati alla valorizzazione del territorio»
• C 200.000,00 sul bilancio dell’anno in corso; per
C 350.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e per
C 400.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012 per interventi realizzati da soggetti privati a valere sul cap.
3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – imprese singole o associate, associazioni imprenditoriali e altri soggetti privati – finalizzati alla valorizzazione del territorio».
Il cofinanziamento regionale conducibile per ciascun Progetto Integrato è stabilito in misura non superiore ad C 1.500.000,00.
L’entità massima del cofinanziamento regionale è cosı̀ determinata:
1. di approvare l’invito alla presentazione, ai fini della ammissibilità al cofinanziamento regionale, di Progetti Integrati attuativi
dei programmi di sviluppo turistico riconosciuti di cui all’Allegato
A che costituisce parte integrante del presente provvedimento;
2. di stabilire che la dotazione finanziaria per la copertura degli oneri derivanti dal presente invito, approvata con la d.g.r.
n. 493 del 15 settembre 2010, è cosı̀ ripartita:
• capitolo 3.4.1.3.361.6539 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – autonomie locali e
altri soggetti pubblici – finalizzati alla valorizzazione del territorio» per C 2.600.000,00 sul bilancio dell’anno in corso, per
C 1.700.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2011 e
per C 1.700.000,00 sul bilancio dell’esercizio finanziario 2012;
• capitolo 3.4.1.3.361.6540 «Spese per la realizzazione di programmi presentati dai sistemi turistici – imprese singole o
associate, associazioni imprenditoriali e altri soggetti privati
– finalizzati alla valorizzazione del territorio» per C 200.000,00
sul bilancio dell’anno in corso; per C 350.000,00 sul bilancio
dell’esercizio finanziario 2011 e per C 400.000,00 sul bilancio
dell’esercizio finanziario 2012;
3. di disporre la pubblicazione del presente decreto, incluso
l’allegato invito, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente della struttura:
Dario Sciunnach
——— • ———
• per gli interventi attuati da soggetti pubblici:
– contributo in conto capitale a fondo perduto, fino ad un
massimo del 50% del costo totale ammissibile.
In caso di realizzazione di progetti generatori di entrate nette
e consistenti ai sensi del comma 1 articolo 55 del Reg. CE
Bollettino Ufficiale
– 3043 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
n. 1083/2006, il contributo sarà determinato sulla base della tabella di calcolo e parametrazione delle entrate prevista da detta normativa comunitaria (1).
Con riferimento inoltre alle norme comunitarie in materia di
concorrenza, agli interventi relativi a strutture ricettive o simili,
seppur realizzate da soggetti pubblici, saranno applicati gli stessi limiti di cofinanziamento previsti per analoghi interventi realizzati da soggetti privati, come di seguito indicati;
• per gli interventi attuati da soggetti privati:
– contributo in conto capitale, fino ad un massimo del 50%
dell’investimento dichiarato ammissibile e nei limiti del Reg.
CE n. 1998/2006 (regime «de minimis») e secondo le modalità previste dall’art. 72 della l. 289/2002, ove applicabili, con
restituzione in anni 3 (TRE) a partire dal dicembre dell’anno
successivo a quello in cui è stata disposta l’erogazione del
saldo del cofinanziamento (2).
La percentuale dell’aiuto concedibile viene stabilita in base
ai parametri e punteggi di cui al successivo punto 12. Istruttoria
e valutazione delle proposte – Criteri di ammissibilità al cofinanziamento.
Gli interventi oggetto di cofinanziamento ai sensi del presente
invito non possono essere oggetto, per la realizzazione delle medesime opere, di ulteriori agevolazioni statali, regionali, comunitarie.
5. SOGGETTI BENEFICIARI
Il presente invito è rivolto ai soggetti pubblici partecipanti al
Sistema turistico ed ai soggetti privati partecipanti o aderenti al
Sistema turistico (3), cosı̀ individuati:
SOGGETTI PUBBLICI
– Autonomie locali e funzionali;
– Altri soggetti pubblici che abbiano come scopo il perseguimento dello sviluppo sociale ed economico del territorio in ambito turistico.
SOGGETTI PRIVATI
– imprese singole o associate esercenti attività turistiche (4);
– associazioni imprenditoriali;
– consorzi tra imprese;
– associazioni pro loco;
– altri soggetti che abbiano come scopo il perseguimento
dello sviluppo sociale ed economico del territorio, con particolare riferimento a finalità di sviluppo della qualità dei prodotti
turistici e di nuove potenzialità turistiche attraverso l’offerta di
nuovi prodotti.
I soggetti privati che intendano costituirsi come impresa possono essere indicati quali destinatari di contributo a condizione
che acquisiscano detto requisito prima dell’impegno contabile
del contributo stesso.
I termini per la presentazione dei relativi documenti sono stabiliti dal provvedimento di assegnazione.
6. PROGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili a cofinanziamento i Progetti Integrati relativi
a Programmi di Sviluppo Turistico (PST) aggiornati ai sensi dei
disposti di cui alla d.g.r. n. 5255/2007, con particolare riferimento
alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica. La procedura di approvazione degli aggiornamenti deve essere conclusa precedentemente all’emanazione del provvedimento di
assegnazione del cofinanziamento regionale ai sensi del presente invito.
I Progetti Integrati sono finalizzati alla creazione di un’offerta
articolata e integrata a livello territoriale o di prodotto, al fine di
dare attuazione ad una o più delle tematiche individuate dai
Programmi di Sviluppo Turistico di riferimento.
A tal fine i Progetti Integrati sono costituiti da interventi, tra
loro coordinati da rapporti funzionali e sinergici, che devono
risultare coerenti e collegati tra loro, nonché convergere verso
un comune obiettivo proprio di uno o più Piani d’azione dei PST
di riferimento.
Detti interventi sono, di norma, selezionati tra quelli individuati
quali prioritari, nell’ambito dei Piani di azione.
Possono essere inseriti anche interventi non prioritari, purché
risultino funzionali alla realizzazione di un prodotto turistico coordinato, in quanto di completamento e/o di supporto ad altri
interventi prioritari.
È consentito, esclusivamente ai fini della organica costituzione
del prodotto turistico individuato, inserire, nell’ambito dei Progetti Integrati, anche interventi proposti da soggetti privati aderenti al Sistema Turistico e non partecipanti al PST approvato. In
tal caso detti interventi devono possedere all’atto della domanda il requisito di conformità urbanistica e/o aver ottenuto parere favorevole in materia di valutazione ambientale, in base alla
normativa ad essi applicabile.
I Progetti Integrati, inoltre, possono essere corredati da una
specifica sezione relativa ad azioni complementari, inerenti la
progettazione e la realizzazione di interventi di promozione/
commercializzazione dell’offerta turistica e di sviluppo della cultura dell’accoglienza.
Gli interventi contenuti nei Progetti Integrati, classificabili
come lavori ai sensi del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i., devono possedere i requisiti per la loro effettiva e puntuale realizzazione, con particolare riferimento alla sostenibilità economicofinanziaria, alla compatibilità con il quadro della vincolistica e
con gli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale vigenti,
nonché, per quanto tecnicamente possibile, alla sostenibilità
ambientale.
In caso di interventi, aventi caratteristiche di lavori proposti da
soggetti privati, ai fini della verifica dei requisiti richiesti, i relativi
progetti devono possedere i requisiti, per quanto compatibili, di
progetto definitivo previsti dal d.P.R. n. 554/1999 (5).
Fermo restando il limite massimo di cofinanziamento erogabile a ciascun Progetto Integrato in misura pari a C 1.500.000,00,
ciascun Sistema Turistico può presentare Progetti Integrati in numero massimo pari al numero degli Ambiti Turistici di riferimento.
Ogni Progetto Integrato dovrà essere composto da un minimo di 5 interventi fino ad un massimo di 20 interventi. Il numero
degli interventi ritenuti non ammissibili non concorrerà alla definizione del punteggio per la formazione della graduatoria di
ammissibilità al cofinanziamento.
Ai fini della completa definizione di un prodotto turistico specifico, è ammesso l’inserimento nei Progetti Integrati di interventi
da realizzarsi a totale carico dell’attuatore, nel numero massimo
di n. 1 intervento per ciascun Progetto Integrato e a condizione
che riguardino opere non realizzate.
È in ogni caso fatto obbligo al soggetto attuatore provvedere, per il tramite del coordinatore del sistema Turistico di appartenenza, alla rendicontazione delle spese sostenute a proprio
carico secondo le modalità indicate dall’atto di concessione
del cofinanziamento del relativo Progetto Integrato.
7. INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili interventi il cui costo complessivo ammissibile
sia pari e/o superiore a C 40.000,00.
Con riferimento ai Programmi di Sviluppo Turistico (PST), potranno essere ammesse al cofinanziamento di cui al presente
provvedimento le seguenti tipologie di opere o azioni:
a) Opere di natura strutturale e infrastrutturale relative a:
– tutela, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico finalizzati alla sua fruibilità turistica;
– sviluppo della navigabilità turistica in acque interne, lacuali
o fluviali;
– mobilità sostenibile e per il miglioramento dell’accessibilità
delle destinazioni e delle risorse turistiche;
– aree attrezzate ad uso turistico;
– riqualificazione di strutture per la ricettività;
– creazione, qualificazione ed operatività dei servizi e delle
strutture funzionali allo sviluppo del Sistema turistico;
(1) Per quanto riguarda l’applicazione dell’articolo 55 del Reg.
n. 1083/2006 si fa riferimento alle disposizioni regionali approvate con
d.d.u.o. n. 4101 del 28 aprile 2009, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia in data 8 maggio 2009, 3º Supplemento Straordinario n. 18.
(2) Finanziamento in conto capitale di cui il 50% a fondo perduto e il
50% soggetto ad un tasso di restituzione pari allo 0,5% con rate annuali
posticipate, a partire dall’anno successivo alla data di erogazione del
saldo del cofinanziamento.
(3) Sono soggetti partecipanti al sistema turistico tutti i soggetti responsabili di almeno uno degli interventi inseriti nei piani d’azione del PST
– Sono soggetti aderenti tutti gli altri soggetti che condividono le strategie del programma e ne sottoscrivono gli obiettivi (vedi punto 2.1 c della
d.g.r. n. 3860/2006).
(4) Come definite dal d.p.c.m. del 13 settembre 2002 «Recepimento
dell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome sui principi
per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico»
in attuazione della legge 135/2001 (G.U. n. 92 del 20 aprile 2001) e dall’art. 2, comma 25 del Reg. CE n. 800/2008.
(5) D.P.R. 554/99 – art. 25 – Documenti componenti il progetto definitivo, compatibili con i progetti di iniziativa privata:
a) Relazione descrittiva; b) e c) relazioni geologica, sismica e tecnico
specialistiche; d) rilievi e inserimento urbanistico; e) elaborati grafici; f)
studio di impatto/fattibilità ambientale; g) calcoli preliminari h) i)..........;
l) computo metrico; m) quadro economico.
– 3044 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
– strumenti e servizi informatici a supporto del Sistema turistico.
b) Azioni complementari
In misura non superiore al 20% del totale delle agevolazioni
concesse, rispettivamente ai soggetti pubblici ed ai soggetti privati, potranno essere ammesse alle misure di cofinanziamento
le seguenti azioni complementari all’attuazione degli interventi:
– azioni integrate di comunicazione e promozione dell’offerta turistica;
– azioni di formazione, aggiornamento e sviluppo delle competenze;
– studi per l’innovazione di prodotto, la sostenibilità ambientale, il miglioramento della qualità dei servizi e dei processi
nell’ambito dell’offerta turistica.
Dette azioni complementari possono essere inserite nei Progetti Integrati, in specifica sezione, se relative a:
– un programma di pubblicizzazione/commercializzazione
dell’offerta turistica relativa all’intero PI da realizzarsi a cura
del soggetto Coordinatore del Sistema Turistico, anche in
concorso con altri soggetti partecipanti al PI;
– azioni direttamente connesse all’intervento proposto, da
realizzarsi a cura dei singoli soggetti partecipanti al PI.
Ai fini dell’ammissione alle misure di sostegno sono valutate
prioritariamente le azioni complementari che interessano l’intero Sistema Turistico.
8. SPESE AMMISSIBILI E DECORRENZA DELLE SPESE
Ai fini del calcolo del cofinanziamento delle proposte di progetti integrati, presentate ai sensi del presente invito, sono ammissibili le seguenti voci di spesa per ciascuna tipologia:
a) Interventi di natura strutturale e infrastrutturale:
1a. lavori ed opere civili e impiantistiche annesse, ivi compresi interventi di messa in sicurezza e opere di riqualificazione ambientale;
2a. oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
3a. opere di urbanizzazione primaria funzionali all’intervento;
4a. spese per acquisto di aree, nel limite del 10% del costo
dei lavori, se costituiscono sedime o pertinenza rispetto agli obiettivi dell’operazione cofinanziata (6);
5a. spese per acquisto immobili (7), se strettamente funzionali all’intervento;
6a. acquisto e installazione di attrezzature, impianti e strumenti necessari alla gestione dei servizi (per le destinazioni specifiche di utilizzo dell’intervento);
7a. spese relative ad arredi fissi funzionali all’attuazione
del progetto;
8a. spese tecniche (progettazioni, direzione lavori, collaudi, ecc.) nel limite del 10% dell’importo totale dei lavori
a base d’appalto;
9a. spese tecniche per redazione piano di sicurezza e
coordinamento;
10a. spese per indagini propedeutiche di tipo geologico,
geotecnico, sismico o idraulico, se funzionali all’intervento;
11a. acquisto di specifici mezzi mobili, funzionalmente indispensabili per la realizzazione degli interventi (es.
biciclette in caso di attivazione di un servizio di noleggio bici; bus/navette in caso di attivazione di un servizio di transfer).
b) Azioni complementari
(l’ammontare del cofinanziamento regionale sarà riconosciuto in misura non superiore al 20% del totale delle risorse assegnate, rispettivamente ai soggetti pubblici ed ai soggetti privati):
1b. studi, analisi e ricerche per la predisposizione delle azioni specifiche oggetto di cofinanziamento;
2b. spese per l’organizzazione di eventi, realizzazione di
materiale promozionale ed iniziative editoriali ed informatiche;
3b. spese per la formazione del personale coinvolto nella
gestione diretta del progetto o comunque coinvolto
nell’attuazione degli interventi previsti.
Per entrambe le tipologie sono ritenute ammissibili le spese
sostenute a decorrere dal 22 febbraio 2010, data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della d.g.r.
n. 11306/2010 «Criteri per l’attuazione dei Programmi di Sviluppo
turistico».
Per tutti i progetti, l’eventuale economia è utilizzabile, previa
autorizzazione scritta della Struttura regionale competente, solo
ed esclusivamente ad integrazione delle voci di spesa ritenute
ammissibili.
Spese non ammissibili
Sono escluse le spese relative a materiali di consumo e contratti di manutenzione e acquisto di mezzi mobili, fatti salvi quelli
individuati al punto 11a. del precedente elenco.
Non è ammesso il solo acquisto di terreni e/o di immobili.
9. TEMPI DI ESECUZIONE
Il tempo utile per la realizzazione degli interventi è di 24 mesi
a partire dalla pubblicazione del decreto che dispone l’assegnazione del cofinanziamento.
La decorrenza infruttuosa di tale termine, senza che il beneficiario si sia attivato per chiedere una proroga motivata dei termini di esecuzione secondo la procedura prevista dall’art. 27
della l.r. 34/1978, comporta la decadenza dal cofinanziamento
e la restituzione da parte del beneficiario degli acconti eventualmente percepiti.
Proroghe motivate da cause di forza maggiore, o in condizioni di esposizione economica assunta dall’amministrazione beneficiaria oltre all’impegno strettamente relativo alla progettazione, possono essere concesse con atto dirigenziale dalla Struttura Sistemi Turistici e Imprese per un periodo non superiore a
180 gg. come previsto dal richiamato art. 27 l.r. 34/78.
Diversamente proroghe ulteriori, ancorché motivate, dovranno essere valutate dall’apposito Nucleo di valutazione attivato
presso la D.C. Programmazione Integrata.
10. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE, ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE
DELLE DOMANDE
Le domande di cofinanziamento sono presentate dai soggetti
coordinatori dei Sistemi Turistici, in nome e per conto dei soggetti attuatori dei singoli interventi previsti, con procedura articolata in due successive fasi inerenti:
– la presentazione della proposta di Progetto Integrato, da
sottoporre alla valutazione di cui al successivo punto 12;
– la presentazione della domanda di cofinanziamento, a seguito di valutazione positiva di ammissibilità in base ai punteggi
assegnati.
Per presentare le proposte e le domande il soggetto coordinatore dovrà utilizzare esclusivamente, pena la non ammissibilità, la modulistica allegata integrata dalla documentazione di
cui ai successivi punti 11. e 13.
Le domande dovranno essere indirizzate a:
Regione Lombardia
D.G. Commercio, Turismo e Servizi
U.O. Turismo
Struttura Sistemi Turistici e Imprese
Via Pola, 12/14
20124 Milano
e possono essere consegnate allo sportello del Protocollo generale della Regione Lombardia, via Taramelli, 20 – 20124 Milano
o presso uno degli sportelli del Protocollo federato presente in
ogni capoluogo di provincia della regione Lombardia (Sedi Territoriali Regionali), il cui protocollo ne attesterà il ricevimento.
Orari:
• lunedı̀ – giovedı̀ dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30;
• venerdı̀ dalle 9.00 alle 12.00.
La modulistica, oltre ad essere allegata al presente invito, è
reperibile sul sito:
http://www.regione.lombardia.it –
area Tematiche «Commercio, Turismo e Servizi»
11. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLE PROPOSTE DI PROGETTO INTEGRATO
La proposta, utilizzando il modello predisposto e allegato (Modello di domanda A) deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) scheda progetto integrato, corredata di tutte le informazioni in essa richieste (Modello 1);
b) scheda intervento (Modello 2);
c) tabella di sintesi degli interventi (Modello 3);
d) copia di deliberazione di approvazione di ciascun inter(6) Vedi norma n. 5 del Regolamento CE n. 448 del 10 marzo 2004.
(7) Nelle condizioni di ammissibilità previste dalla norma n. 6 – acquisto beni immobili – di cui al Regolamento CE n. 448 del 10 marzo 2004.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
vento da parte dell’organo competente del soggetto beneficiario del cofinanziamento, nella quale sia espresso l’impegno
a provvedere con risorse economiche proprie per le spese non
coperte dal contributo;
e) copia del progetto di ciascun intervento, di livello minimo
definitivo, redatto e sottoscritto da professionista abilitato, con
l’indicazione degli estremi dell’atto di approvazione;
f) elenco di tutte le autorizzazioni, concessioni, permessi, certificazioni ecc. necessari alla realizzazione di ciascun intervento,
con precisa indicazione di quelli acquisiti (riportare estremi degli
atti) e di quelli da acquisire;
g) cartografia di inquadramento generale in adeguata scala
sulla quale sia evidenziata la collocazione di ciascun intervento.
La documentazione di cui ai punti a), b) e c) deve essere
prodotta anche su supporto informatico.
12. ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
La Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi verifica
l’ammissibilità delle proposte pervenute in base ai seguenti Requisiti di ammissibilità:
– appartenenza dei soggetti richiedenti alla categoria individuata;
– numero minimo e massimo degli interventi corrispondente
alle soglie indicate al precedente punto 6.
Verranno, inoltre, escluse per mancanza di requisiti formali le
proposte:
– compilate su modulistica diversa da quella prevista dal presente invito;
– non corredate dagli allegati richiesti, con particolare riferimento a quelli necessari per la definizione dei contenuti ed
obiettivi dei Progetti Integrati;
– presentate in modi e tempi diversi da quelli previsti nel presente invito.
Nel corso dell’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 18 novembre 2010, la Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi si riserva la facoltà di chiedere ulteriori dichiarazioni/chiarimenti ritenuti utili ai fini dell’esame delle domande presentate,
assegnando in sede di richiesta un termine perentorio per l’invio
di quanto richiesto. Il mancato invio delle suddette informazioni,
oltre il termine perentorio comunicato, comporterà l’automatica inammissibilità della domanda.
La Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi, avvalendosi di apposito Nucleo interdirezionale, procede alla valutazione delle proposte di Progetti Integrati ed alla attribuzione a ciascuna di esse del punteggio inerente i Requisiti di ammissibilità
al cofinanziamento sulla base dei criteri di valutazione di seguito
indicati:
Criteri di ammissibilità al cofinanziamento regionale
dei Progetti Integrati
Criteri di ammissibilità
Punteggio massimo
concedibile
1) Qualità e integrazione del PI:
1a) Capacità di sviluppare rapporti funzio- Max 15 punti
nali e sinergici tra gli interventi
1b) Integrazione delle risorse per la realizza- Max 15 punti
zione del PI con altre fonti di finanziamento: collegamento reale e sinergia
del PI con altri piani di intervento attivati
1c) Orientamento del PI a rendere fruibile Max 15 punti
l’offerta:individuazione di servizi integrati
direttamente connessi e/o funzionali agli
interventi di PI
2) Fattibilità tecnico-finanziaria
2a) Cantierabilità degli interventi in base allo 1 punto per ogni instato di progettazione
tervento di opera
pubblica a un livello
di progettazione superiore al definitivo,
fino ad un massimo
di 5 punti
2b) Quota % di compartecipazione al PI dei
soggetti privati
– tra il 5% e il 10%
5 punti
– tra il 10% e il 20%
10 punti
– Superiore al 20%
20 punti
3) Rilevanza intersistemica o interregionale Max 15 punti
del Progetto Integrato
Criteri di ammissibilità
Punteggio massimo
concedibile
4) Orientamento del progetto alla valorizzazione degli ambiti turistici (8)
4.a) Coerenza degli investimenti previsti con Max 5 punti
gli strumenti di programmazione che
abbiano incidenza sulle caratteristiche
degli ambiti di riferimento
4.b) Coerenza con l’orientamento turistico Max 10 punti
dell’ambito (vocazione – potenzialità)
PUNTEGGIO MASSIMO
100 punti
Punteggio minimo per l’accesso
al cofinanziamento
60 punti
In tale fase possono essere richieste specifiche ed integrazioni,
anche attraverso il confronto con i Sistemi Turistici interessati e
audizioni dei proponenti tramite il coordinatore del Sistema Turistico, atte a definire i prodotti turistici proposti in maniera ottimale.
Sulla base delle informazioni ed eventuali integrazioni richieste
e pervenute, La Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi attribuisce i punteggi a ciascuna proposta e definisce l’elenco delle proposte ammissibili, dando formale comunicazione,
anche via posta elettronica, degli esiti ai Coordinatori dei Sistemi Turistici titolari delle proposte inoltrate.
I progetti che totalizzeranno un punteggio inferiore a 60 punti
saranno considerati non ammissibili al cofinanziamento.
Entità massima del contributo concedibile
Le soglie massime di cofinanziamento concedibile a ciascun
PI, sulla base delle disponibilità finanziarie del bilancio regionale,
sono cosı̀ individuate:
progetti integrati che hanno ottenuto fino a 70 punti C 1.100.000,00
progetti integrati che hanno ottenuto fino a 80 punti C 1.300.000,00
progetti integrati che hanno ottenuto oltre 80 punti
C 1.500.000,00
13. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI COFINANZIAMENTO DEI
PROGETTI INTEGRATI E ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE
I Coordinatori dei Sistemi Turistici titolari delle proposte di PI risultate ammissibili a cofinanziamento definiscono l’elenco degli interventi componenti il PI ed inoltrano a Regione Lombardia le domande di cofinanziamento (Modello di domanda B), in nome e
per conto dei soggetti attuatori dei singoli interventi previsti.
Dette domande dovranno essere corredate da:
– tabella di sintesi degli interventi indicati in ordine di priorità,
aggiornata in base alle eventuali integrazioni richieste dal Nucleo interdirezionale (Modello 4);
– eventuale richiesta del soggetto attuatore di erogazione,
per ciascun intervento e secondo le condizioni previste al successivo punto 14, della quota prevista a titolo di anticipazione in caso
di assegnazione del cofinanziamento.
La Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi, verificata
la rispondenza dei contenuti dei PI alle proposte preliminari come
integrate in fase di valutazione, sulla base dell’elenco di ammissibilità e delle risorse disponibili, approva l’assegnazione dei cofinanziamenti.
La soglia massima di contributo concedibile a ciascun progetto integrato determina il numero degli interventi finanziabili, individuati in ordine di priorità, con riferimento alle tipologie dei soggetti attuatori.
L’atto di concessione del cofinanziamento regionale conterrà
le disposizioni relative alla documentazione da produrre ai fini
della rendicontazione finale delle spese.
14. MODALITÀ DI EROGAZIONE
L’erogazione del finanziamento verrà effettuata come segue:
Soggetti pubblici:
• Erogazione a titolo di anticipazione su richiesta dell’interessato di una quota fino alla percentuale massima del 50% del cofinanziamento assegnato;
• Erogazione del saldo dietro presentazione della rendicontazione finale secondo le modalità indicate dall’atto di concessione del cofinanziamento;
(8) Vedi d.g.r. n. 6532 del 30 gennaio 2008.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ovvero
• Erogazione in un’unica soluzione del finanziamento dietro
presentazione della rendicontazione finale secondo le modalità
indicate dall’atto di concessione del cofinanziamento.
Soggetti privati:
• Erogazione a titolo di anticipazione su richiesta dell’interessato di una quota variabile, in relazione al numero di interventi
cofinanziabili e alla disponibilità finanziaria, a copertura, fino ad
un massimo del 50%, delle spese di progettazione già sostenute
(nel limite della percentuale ammissibile del 10% dell’importo di
progetto) entro la data di ammissibilità delle spese, previa presentazione di fatture quietanzate;
• Erogazione del saldo dietro presentazione della rendicontazione finale secondo le modalità indicate dall’atto di concessione del cofinanziamento;
ovvero
• Erogazione in un’unica soluzione del cofinanziamento dietro
presentazione della rendicontazione finale secondo le modalità
indicate dall’atto di concessione del cofinanziamento.
In sede di erogazione a saldo, verificata la documentazione
fornita, si potrà procedere alla rideterminazione del finanziamento in relazione a variazioni in negativo dell’ammontare delle
spese di pertinenza effettivamente sostenute, fermo restando
che gli importi di cui al provvedimento di concessione non possono essere in alcun modo aumentati.
15. OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI
Gli interventi cofinanziati a seguito del presente provvedimento dovranno mantenere la destinazione d’uso prevista dal progetto cofinanziato per un periodo pari ad anni 5 (cinque), successivi alla data di completamento dei lavori.
In caso di strutture realizzate da soggetti privati è fatto obbligo
di garantire la destinazione d’uso degli immobili oggetto di cofinanziamento tramite l’apposizione del vincolo di destinazione sui
registri immobiliari.
In caso di necessità di modifiche e/o varianti in corso d’opera
ai progetti relativi agli interventi cofinanziati, le stesse dovranno
essere preventivamente segnalate da parte del soggetto beneficiario, per conoscenza al coordinatore del Sistema Turistico di
riferimento, e direttamente alla Struttura regionale competente
che ne verificherà l’ammissibilità e ne autorizzerà l’esecuzione,
dandone informazione agli interessati con nota dirigenziale.
Modifiche avviate in mancanza di autorizzazione preventiva
non saranno ammesse e non potranno essere contabilizzate nella rendicontazione delle spese.
Tutti i soggetti beneficiari devono assicurare la copertura finanziaria con risorse economiche proprie per le spese non coperte dal contributo.
Rispetto delle norme in materia di contratti pubblici
Non è superfluo ribadire la necessità inderogabile che tutti gli
interventi di cui al presente provvedimento, nel momento in cui
assumano, ai fini della loro attuazione, le caratteristiche di lavori,
servizi o forniture affidate da un soggetto pubblico a un soggetto
privato, secondo le modalità definite in dettaglio dal d.lgs.
163/06 («Codice dei contratti») e s.m.i., siano assoggettate alla rigorosa applicazione delle prescrizioni contenute nel medesimo
Codice; particolare attenzione dovrà essere posta, nel caso di
affidatari di natura mista, agli orientamenti della giurisprudenza
comunitaria, che escludono la possibilità di affidamento diretto
a soggetti che presentino anche una minima componente privata. Per i lavori è richiesta l’identificazione univoca dell’intervento
attraverso l’assegnazione del Codice Unico di Progetto (C.U.P.)
di cui all’art. 11 della l. 16 gennaio 2003, n. 3.
16. DECADENZA DEL COFINANZIAMENTO CONCESSO
Il cofinanziamento concesso per ciascun intervento ai sensi del
presente provvedimento è soggetto a decadenza in caso di:
• decadimento dai requisiti richiesti per la partecipazione all’invito e descritti nel paragrafo «soggetti beneficiari»;
• mancato rispetto da parte del soggetto beneficiario delle
prescrizioni e dei vincoli indicati nel provvedimento di concessione;
• mancato rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dell’intervento;
• realizzazione dell’intervento in misura inferiore al 50% del cofinanziamento erogabile;
• non conformità tra il progetto realizzato e quello ammesso al
cofinanziamento;
• evidenza di non autenticità di fatti o informazioni a seguito
dei controlli di cui al punto 17.
Il Progetto Integrato dovrà in ogni caso essere realizzato in misura non inferiore al 75% del numero degli interventi previsti dal
provvedimento regionale di assegnazione delle risorse
Nel caso di realizzazione in misura inferiore alla percentuale sopra indicata, la Struttura regionale competente potrà procedere
alla revoca del relativo contributo disponendo la restituzione delle quote eventualmente già erogate.
Il soggetto beneficiario è tenuto alla restituzione dell’importo
percepito, maggiorato dell’interesse (calcolato dal momento
dell’erogazione a quello della restituzione) pari al tasso di sconto
vigente al momento dell’erogazione e, per i soggetti privati maggiorato di cinque punti percentuali (9).
17. RINUNCIA
I soggetti beneficiari, qualora intendano rinunciare al finanziamento ovvero alla realizzazione dell’intervento, devono darne
immediata comunicazione alla Struttura regionale competente
responsabile del procedimento, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Qualora sia già stato erogato parte del finanziamento, il soggetto beneficiario è tenuto alla restituzione dell’importo ricevuto
maggiorato dell’interesse (calcolato dal momento dell’erogazione a quello della restituzione) pari al tasso di sconto vigente al
momento dell’erogazione e, per i soggetti privati, maggiorato di
cinque punti percentuali (10).
18. CONTROLLI
I funzionari regionali preposti possono effettuare in qualsiasi
momento controlli, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, finalizzati ad accertare la regolarità della realizzazione degli interventi e l’effettiva presenza dei requisiti richiesti per la partecipazione all’invito.
I controlli sull’avanzamento e sulla conclusione degli interventi
ammessi a finanziamento si limitano ad aspetti gestionali e di regolarità amministrativa e contabile, circoscrivendo alle responsabilità individuali dei dichiaranti la veridicità degli atti tecnici e
finanziari che compongono la documentazione prodotta (es.
certificati di collaudo o di regolare esecuzione, quietanze etc.).
I controlli si realizzano in tre fasi:
1. Ex ante: si esplica principalmente nella verifica della sussistenza di:
a) tutti i requisiti previsti dalla legge;
b) del rispetto delle condizioni previste dal capitolato tecnico, dal bando, dal contratto e dalla normativa di riferimento;
c) della conseguente possibilità di avviare gli interventi.
L’esito favorevole della verifica ex-ante può rappresentare
condizione necessaria per procedere all’erogazione di un eventuale acconto sul cofinanziamento concesso.
2. In itinere: accompagna la gestione ordinaria dell’intervento
e comprende verifiche su:
a) stati di avanzamento della spesa, passibili anche di verifiche in loco a campione;
b) rispetto della normativa;
c) conformità delle attività con quelle previste dall’atto iniziale (convenzione, capitolato tecnico, contratto, offerta tecnica, etc.);
d) ammissibilità della spesa rendicontata.
3. Ex post: viene effettuato a conclusione dell’intervento, anche prima che il soggetto esecutore abbia prodotto i certificati
di collaudo o di regolare esecuzione e la contabilità finale; deve
assicurare la corretta realizzazione del progetto e l’ammissibilità
complessiva della spesa e si effettua:
a) in ufficio (sulla base della documentazione prodotta),
obbligatoriamente per tutti gli interventi finanziati. In particolare, oltre alla rendicontazione dell’intervento, corredata quando tecnicamente possibile dalla documentazione fotografica di quanto realizzato, devono essere verificati tutti i documenti giustificativi (in originale o in copia autenticata salvo i casi di autocertificazione previsti
dalla legge) che fanno riferimento ad esso. Questi devono essere completi dell’indicazione chiara della fornitura
di prodotti, servizi o lavori, degli importi al netto e al lordo
dell’IVA, del numero progressivo previsto dalle norme
nazionali in materia fiscale, della data di emissione e devono essere intestati inderogabilmente al beneficiario
finale del progetto finanziato;
(9) Condizioni previste dall’art. 9 del d.lgs. del 30 aprile 1998 n. 123 «Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico
alle imprese».
(10) Condizioni previste dall’art. 9 del d.lgs. del 30 aprile 1998 n. 123.
Bollettino Ufficiale
– 3047 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
b) in loco a campione. In particolare si accerta l’effettiva
realizzazione del progetto di intervento, a partire dall’esistenza e operatività del beneficiario selezionato; la sussistenza di tutta la documentazione in originale prescritta
dalla normativa, dal bando/invito, dal progetto finanziato, dalle convenzioni tra beneficiari e beneficiario capofila; se prevista, l’adozione di un sistema contabile distinto, oppure di una codifica contabile appropriata da
parte dei beneficiari, oppure di un’appropriata evidenziazione dei costi sostenuti per l’intervento; il corretto avanzamento o completamento dell’intervento in linea
con la documentazione di rendicontazione presentata;
la rispondenza del bene, servizio od opera alla normativa e al progetto approvato; il rispetto delle norme civilistiche e fiscali; la conformità dell’intervento alle indicazioni
comunitarie in materia di pari opportunità e tutela dell’ambiente, laddove previste.
Per l’esecuzione dei controlli in loco a campione, fatte salve esigenze specifiche (es. controllo su situazioni ritenute a maggior
rischio di irregolarità), si indicano le seguenti modalità:
1) ogni Sistema Turistico dovrà essere visitato almeno una volta
nell’arco temporale di esecuzione del Progetto Integrato;
2) nella scelta del momento del controllo si terrà conto delle
scadenze amministrative specifiche per ciascun Sistema Turistico;
3) per ciascun Sistema Turistico il controllo riguarderà un intervento sorteggiato dall’elenco dei progetti cofinanziati (sia realizzati, sia in itinere), più altri interventi, in numero non inferiore a tre,
selezionati in base alla maggiore prossimità al sito dell’intervento
sorteggiato, anche tenendo in conto la dotazione viaria e le specifiche condizioni logistiche dei territori in questione.
La responsabilità dei controlli di cui sopra, per tutt’e tre le fasi, è
a carico della Struttura Sistemi Turistici e Imprese, che si impegna
nelle attività di istruttoria, verifica e valutazione dei progetti d’intervento proposti, e nel controllo sull’avanzamento e conclusione degli interventi ammessi a cofinanziamento. Per i controlli in
loco, il personale della Struttura potrà essere supportato dalle
Sedi Territoriali competenti.
19. PUBBLICAZIONE E INFORMAZIONE
Copia integrale dell’invito e dei relativi allegati sono disponibili
sul sito http://www.regione.lombardia.it – area Settori e Politiche
– «Commercio, Turismo e Servizi»
Qualsiasi informazione sull’invito e sui relativi allegati, potrà essere richiesta alla Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi – via Pola, 12/14 – 20124 Milano
Referenti per il procedimento:
Fabretta Sammartino – Tel. 02 6765.6248
e-mail: [email protected]
Anna Giuggiolini – Tel. 02 6765.4318
e-mail: [email protected]
20. PRIVACY
Si informa, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196,
che i dati acquisiti in esecuzione del presente invito verranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli anzidetti dati vengono comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Titolare del trattamento è il Responsabile del procedimento.
21. DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto nel presente invito si farà riferimento
alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
L’Amministrazione regionale si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni e istruzioni che si rendessero necessarie a
seguito dell’emanazione di normative comunitarie e/o statali e/o
regionali.
– 3048 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Modello di proposta A
Spett.le
Regione Lombardia
D.G. Commercio, Turismo e Servizi
Struttura Sistemi Turistici e Imprese
Via Pola, 12/14
20124 Milano
Oggetto: L.r.16 luglio 2007, n. 15 «Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo» –
Art. 4 – Invito alla presentazione di Progetti Integrati – Anno 2010
Proposta di Progetto Integrato per l’attuazione del Programma di Sviluppo del Sistema Turistico « .................................................................................................................................................. »
Ente/soggetto: ......................................................................................................... (PR) ................
Titolo progetto: ..................................................................................................................................
Importo totale del progetto: ............................................................................................................
Importo del finanziamento richiesto ...............................................................................................
Ai fini del finanziamento sopra indicato
il/la sottoscritto/a: ...............................................................................................................................................
nata/o a ....................................................................................................... il ....................................................
residente a ......................................................................... via ..........................................................................
ruolo ricoperto nell’ente .....................................................................................................................................
in qualità di legale rappresentante del soggetto coordinatore del sistema turistico « ................................
............................................................ » riconosciuto con d.g.r. n. ................ del .............................................
CHIEDE
la valutazione della proposta di Progetto Integrato denominato «..........................................................» di
cui alla presente istanza
A TAL FINE DICHIARA
• di aver preso visione dell’Invito in oggetto e di accettare tutte le clausole previste;
• di rendere tutte le dichiarazioni, di cui alla presente domanda, ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000
n. 445 «Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa» e di essere consapevoli
delle responsabilità penali cui si può andare incontro in caso di dichiarazione mendace e di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità;
• di allegare alla presente istanza (consapevole che l’incompletezza della domanda o la mancanza
di tutti o parte dei documenti saranno motivo di esclusione) la documentazione prevista al punto 11.
dell’Invito;
• di garantire l’attività di raccordo con la struttura regionale preposta fino alla conclusione del procedimento.
I documenti che accompagnano la presente proposta di Progetto Integrato dovranno essere consegnati in una sola copia.
Il legale rappresentante
(timbro e firma)
Luogo e data
Ai sensi dell’art. 38 (L-R) comma 3 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 l’autentica delle firme in calce alla dichiarazione
suddetta potrà essere effettuata con firma semplice allegando copia fotostatica del documento di identità valido,
ovvero mediante apposizione della firma alla presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze.
Bollettino Ufficiale
– 3049 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Modello di proposta B
Spett.le
Regione Lombardia
D.G. Commercio, Turismo e Servizi
Struttura Sistemi Turistici e Imprese
Via Pola, 12/14
20124 Milano
Oggetto: L.r.16 luglio 2007, n. 15 «Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo» –
Art. 4 – Invito alla presentazione di Progetti Integrati – Anno 2010
Domanda di cofinanziamento per la realizzazione del Progetto Integrato di attuazione del
Programma di Sviluppo del Sistema Turistico « ............................................................................ »
Ente/soggetto: ......................................................................................................... (PR) ................
Titolo progetto: ..................................................................................................................................
Importo totale del progetto: ............................................................................................................
Importo del finanziamento richiesto ...............................................................................................
Ai fini del finanziamento sopra indicato
il/la sottoscritto/a: ...............................................................................................................................................
nata/o a ....................................................................................................... il ....................................................
residente a ......................................................................... via ..........................................................................
ruolo ricoperto nell’ente .....................................................................................................................................
in qualità di legale rappresentante del soggetto coordinatore del sistema turistico « ................................
............................................................ » riconosciuto con d.g.r. n. ................ del .............................................
CHIEDE
l’assegnazione di cofinanziamento per la realizzazione del Progetto Integrato denominato
«............................................................................... » di cui alla presente domanda.
A TAL FINE DICHIARA
• di aver preso visione dell’Invito in oggetto e di accettare tutte le clausole previste;
• di rendere tutte le dichiarazioni, di cui alla presente domanda, ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000
n. 445 «Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa» e di essere consapevoli
delle responsabilità penali cui si può andare incontro in caso di dichiarazione mendace e di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità;
• di allegare alla presente istanza (consapevole che l’incompletezza della domanda o la mancanza
di tutti o parte dei documenti saranno motivo di esclusione) la documentazione prevista al punto 13.
dell’Invito;
• di garantire l’attività di raccordo con la struttura regionale preposta fino alla conclusione del procedimento.
I documenti che accompagnano la presente proposta di Progetto Integrato dovranno essere consegnati in una sola copia.
Il legale rappresentante
(timbro e firma)
Luogo e data
Ai sensi dell’art. 38 (L-R) comma 3 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 l’autentica delle firme in calce alla dichiarazione
suddetta potrà essere effettuata con firma semplice allegando copia fotostatica del documento di identità valido,
ovvero mediante apposizione della firma alla presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze.
– 3050 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Modello 1
SCHEDA PROGETTO INTEGRATO
« ............................................................................... »
DEL SISTEMA TURISTICO
« .......................................................................................................... »
1. Descrizione generale del progetto integrato:
a) obiettivi generali del progetto integrato,
b) descrizione delle esigenze alle quali si intende dare risposta attraverso il progetto integrato,
c) prodotto turistico che si intende realizzare,
d) collegamenti con i Piani d’Azione del programma di sviluppo turistico di riferimento e con altri
piani d’intervento correlati alla pianificazione regionale.
2. Descrizione delle azioni previste in funzione di:
a) il raggiungimento degli obiettivi del progetto,
b) lo sviluppo di rapporti funzionali tra gli interventi,
c) l’orientamento del progetto all’integrazione di diverse tipologie di intervento per lo sviluppo della fruizione dell’offerta.
3. Integrazione delle risorse per la realizzazione del PI con altre fonti di finanziamento (pubblico e/o
privato).
4. Stato di progettazione degli interventi:
– definitivo n.
– esecutivo n.
5. Rilevanza del Progetto Integrato a livello interprovinciale o interregionale e coerenza degli interventi
con gli strumenti di programmazione locale (PTCP, PGT, Piani di Settore, strumenti di programmazione negoziata).
6. Coerenza delle scelte di progetto con gli orientamenti degli Ambiti turistici coinvolti dal progetto.
7. Descrizione delle modalità di monitoraggio sull’attuazione del progetto e di valutazione dei risultati.
Dati di sintesi
Interventi attuati da soggetti pubblici
N.
interventi
Importo totale costo
interventi
% sul costo totale
del progetto
Importo totale cofinanziamento
richiesto
% sul totale cofinanziamento
di progetto
% sul costo totale
del progetto
Importo totale cofinanziamento
richiesto
% sul totale cofinanziamento
di progetto
Interventi attuati da soggetti privati
N.
interventi
Importo totale costo
interventi
Luogo e data
Il legale rappresentante
Coordinatore del Sistema Turistico
(timbro e firma)
Bollettino Ufficiale
– 3051 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Modello 2
SCHEDA intervento
(da compilare a cura del soggetto attuatore per ogni singolo intervento)
CODICE INTERVENTO
TITOLO DELL’INTERVENTO
(riportare il Numero progressivo da tabella di sintesi degli interventi – Modello
3)
LOCALIZZAZIONE
COMUNE/I:
Soggetto attuatore
䊐 Pubblico
STATO PROGETTUALE
DELL’INTERVENTO
䊐 privato
Progetto definitivo
Progetto esecutivo
In corso
Completato
TEMPI DI REALIZZAZIONE
PREVISTI
Costo complessivo
Euro
Cofinanziamento richiesto
Euro
Inizio lavori
/
/
Fine lavori
/
/
Estremi atto di approvazione dell’intervento ...................................................................................................
Tipologia delle opere previste dall’intervento:
– strutturale/ infrastrutturale
䊐 tutela, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico finalizzati alla sua fruibilità turistica, sviluppo della navigabilità turistica in acque interne, lacuali o fluviali,
䊐 mobilità sostenibile e per il miglioramento dell’accessibilità delle destinazioni e delle risorse turistiche
䊐 realizzazione di aree attrezzate ad uso turistico
䊐 realizzazione e riqualificazione di strutture per la ricettività
䊐 creazione, qualificazione ed operatività dei servizi e delle strutture funzionali allo sviluppo del ST
䊐 predisposizione di strumenti e servizi informatici a supporto del ST
– azioni complementari
䊐 azioni integrate di comunicazione e promozione dell’offerta turistica
䊐 azioni di formazione, aggiornamento e sviluppo delle competenze in relazione alla gestione dei servizi di informazione ed accoglienza
䊐 studi per l’innovazione di prodotti, sostenibilità ambientale, miglioramento della qualità dei servizi e
dei processi nell’ambito dell’offerta turistica
Descrizione sintetica dell’intervento .................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
Descrizione azioni, fasi e prodotti dell’intervento ............................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................
– 3052 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Segue Modello 2
Ai fini del finanziamento richiesto per la realizzazione dell’intervento di cui alla presente scheda il/la
sottoscritto/a: ......................................................................................................................................................
nata/o a ............................................................................. il ..............................................................................
residente a ......................................................................... via ..........................................................................
in qualità di legale rappresentante del ............................................................................................................
DICHIARA
• di aver preso visione dell’invito in oggetto e di accettare tutte le clausole previste;
• che non sono state ottenute, né saranno richieste agevolazioni pubbliche comunque denominate
a valere su leggi statali, regionali e comunitarie, per le medesime opere oggetto della presente domanda;
• di accettare, sia durante l’istruttoria che durante la realizzazione dell’intervento, nonché successivamente alla realizzazione dell’intervento le indagini tecniche ed i controlli che la Regione Lombardia
riterrà opportuno effettuare ai fini della valutazione dell’intervento in questione;
• di rendere tutte le dichiarazioni, di cui alla presente domanda compresi gli allegati, ai sensi del d.P.R.
28 dicembre 2000 n. 445 «Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa» e di
essere consapevoli delle responsabilità penali cui si può andare incontro in caso di dichiarazione
mendace e di esibizione di atto falso o contenente dati non più rispondenti a verità;
DICHIARA INOLTRE
• Che le spese previste per la realizzazione dell’intervento e per le quali si richiede il finanziamento sono
ripartite come indicato nel seguente elenco:
COSTO
PREVISTO
VOCI DI SPESA
INTERVENTI STRUTTURALI E INFRASTRUTTURALI
in caso di opere pubbliche oggetto di appalto dei lavori allegare anche il quadro
economico di progetto
lavori ed opere civili
opere impiantistiche connesse
interventi di messa in sicurezza
interventi di riqualificazione e valorizzazione ambientale
oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta
opere di urbanizzazione primaria funzionali all’intervento (allacciamenti a pubblici
servizi)
acquisto di aree (nel limite del 10% del costo dei lavori), se costituiscono sedime o pertinenza dell’intervento cofinanziato
acquisto immobili, se strettamente funzionali all’intervento
acquisto e installazione di attrezzature, software applicativi, impianti e strumenti necessari per la gestione dei servizi (per le destinazioni specifiche di utilizzo dell’intervento
spese relative ad arredi fissi, funzionali all’attuazione del progetto
spese tecniche (progettazioni, direzione lavori, collaudi, ecc.) nel limite del 10% dell’importo totale dei lavori a base d’appalto
spese tecniche per redazione piano di sicurezza e coordinamento
spese per indagini propedeutiche di tipo geologico, geotecnico, sismico o idraulico,
se funzionali all’intervento
acquisto di specifici mezzi mobili, funzionalmente indispensabili per la realizzazione
degli interventi
Totale parziale
AZIONI COMPLEMENTARI
studi, analisi e ricerche per la predisposizione delle azioni specifiche oggetto di cofinanziamento
spese per l’organizzazione di eventi, realizzazione di materiale promozionale ed iniziative editoriali ed informatiche
spese per la formazione del personale coinvolto nella gestione diretta del progetto o
comunque coinvolto nell’attuazione degli interventi previsti
Totale parziale
TOTALE GENERALE
IVA
TOTALE
Bollettino Ufficiale
– 3053 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Segue Modello 2
PARTE DA COMPILARE SOLO NEL CASO DI SOGGETTO BENEFICIARIO PRIVATO
(in caso di richiesta di finanziamento in regime «de minimis» ex Reg. C.E. n. 1998/2006)
DICHIARA INOLTRE
Di aver / non aver ottenuto agevolazioni in regime «de minimis» nel corso dei 3(tre) precedenti esercizi
finanziari, come di seguito indicato:
Data dell’atto di concessione
(gg/mm/aa)
Importo (A)
Ente erogatore
Legge
di riferimento
___ / ___ / 2008
___ / ___ / 2009
___ / ___ / 2010
(qualora siano state ottenute più agevolazioni nel corso del medesimo anno, il prospetto di cui sopra
deve essere opportunamente modificato; qualora non siano stati ottenuti contributi in regime «de minimis», indicare «0» nelle colonne «data» e «importo»)
Di accettare le condizioni previste dall’art. 72 della L. 289/2002 relativamente all’obbligo di restituzione
della quota pari al 50% del cofinanziamento concesso in conto capitale per investimenti, secondo le
seguenti modalità:
restituzione in 3 (tre) anni, ad un tasso pari allo 0,5% con rate annuali posticipate, a partire dall’anno
successivo alla data di erogazione del saldo del cofinanziamento.
Il legale rappresentante
(timbro e firma)
Luogo e data
Ai sensi dell’art. 38 (L-R) comma 3 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 l’autentica delle firme in calce alla dichiarazione
suddetta potrà essere effettuata con firma semplice allegando copia fotostatica del documento di identità valido,
ovvero mediante apposizione della firma alla presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze.
N.
progr.
N.
progr.
Codice
intervento
Piano
di azione
Collegamento PST
Piano
di azione
Collegamento PST
Codice
intervento
Comune/i di
localizzazione
Soggetto attuatore
Inzio
Titolo intervento
Comune/i di
localizzazione
Soggetto attuatore
Inzio
Totale
Fine
Tempi previsti di realizzazione
Totale
Fine
Tempi previsti di realizzazione
Interventi complementari proposti da soggetti pubblici
Titolo intervento
Interventi strutturali/infrastrutturali proposti da soggetti pubblici
Costo
previsto
Costo
previsto
Quota di contributo
richiesta
Quota di contributo
richiesta
TABELLA DI SINTESI DEGLI INTERVENTI DELLA PROPOSTA DI PROGETTO INTEGRATO
« .......................................................................................................................................................................................... »
Modello 3
– 3054 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Piano
di azione
Codice
intervento
Piano
di azione
Collegamento PST
Codice
intervento
Collegamento PST
Comune/i di
localizzazione
Soggetto attuatore
Inzio
Titolo intervento
Soggetto attuatore
Inzio
Costo
previsto
Quota di contributo
richiesta a titolo
«de minimis»
Quota di contributo
richiesta a titolo
«de minimis»
Il legale rappresentante
Coordinatore del Sistema Turistico
(timbro e firma)
Totale
Fine
Tempi previsti di realizzazione
Costo
previsto
Ai sensi dell’art. 38 (L-R) comma 3 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 l’autentica delle firme in calce alla dichiarazione suddetta potrà essere effettuata con firma semplice
allegando copia fotostatica del documento di identità valido, ovvero mediante apposizione della firma alla presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze.
Comune/i di
localizzazione
Totale
Fine
Tempi previsti di realizzazione
Interventi complementari proposti da soggetti privati
Titolo intervento
Luogo e data......................................................
N.
progr.
N.
progr.
Interventi infrastrutturali proposti da soggetti privati
Segue modello 3
Bollettino Ufficiale
– 3055 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Piano
di azione
Codice di
intervento
Piano
di azione
Collegamento PST
Codice di
intervento
Collegamento PST
Strut/
Infrast.
Titolo Intervento
Comune/i
di localizzazione
Comune/i
di localizzazione
Totale
Soggetto
attuatore
Totale
Soggetto
attuatore
Contributo richiesto
Contributo richiesto
Il legale rappresentante
Coordinatore del Sistema Turistico
(timbro e firma)
Costo
intervento
Costo
intervento
Ai sensi dell’art. 38 (L-R) comma 3 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 l’autentica delle firme in calce alla dichiarazione suddetta potrà essere effettuata con firma semplice
allegando copia fotostatica del documento di identità valido, ovvero mediante apposizione della firma alla presenza del dipendente addetto a ricevere le istanze.
Azioni
compl.
Titolo Intervento
Interventi proposti da soggetti privati
Azioni
compl.
Tipologia intervento
Strut/
Infrast.
Tipologia intervento
Luogo e data......................................................
Priorità
nel
progetto
integrato
Priorità
nel
progetto
integrato
Interventi proposti da soggetti pubblici
TABELLA DI SINTESI DEGLI INTERVENTI DELLA DOMANDA DI COFINANZIAMENTO DEL PROGETTO INTEGRATO
« .......................................................................................................................................................................................... »
Modello 4
– 3056 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Bollettino Ufficiale
– 3057 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
D.G. Infrastrutture e mobilità
[BUR20100133]
[5.2.1]
D.d.u.o. 14 settembre 2010 - n. 8633
Approvazione in linea tecnica ed economica del progetto definitivo degli interventi di mitigazione del rumore ferroviario: progetto pilota nel Comune di Novate (MI)
IL DIRIGENTE DELLA UNITÀ ORGANIZZATIVA
INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E DI SVILUPPO URBANO
E TERRITORIALE
Visti:
– il d.lgs. 19 novembre 1997 n. 422 «Conferimento alle regioni e
agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’art. 4, comma 4, della legge 15 marzo
1997, n. 59»;
– l’art. 2 dell’Accordo di Programma sottoscritto il 2 marzo 2000
da Ministero dei Trasporti e della navigazione e da Regione Lombardia per l’attuazione della delega prevista dall’art. 8, comma
3, del d.lgs. 422/97, che assegna alla Regione, a partire dal 1º
gennaio 2000, le funzioni di programmazione ed amministrazione
inerenti la rete ed il trasporto ferroviario attualmente in concessione a FerrovieNord S.p.A.;
– il d.p.c.m. 16 novembre 2000 «Individuazione e trasferimento
alle Regioni delle risorse per l’esercizio delle funzioni e compiti
conferiti ai sensi degli artt. 8 e 12 del d.lgs. 19 novembre 1997
n. 422 in materia di trasporto pubblico locale» che all’art. 1 stabilisce che l’Accordo di Programma di cui sopra trova applicazione
a decorrere dal 1º gennaio 2001;
– l’«Accordo ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. 281/97 ai fini dell’attuazione dell’art. 15 del d.lgs. 422/97 in materia di investimenti nel
settore dei trasporti», sottoscritto il 12 novembre 2002 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Lombardia;
– la Rimodulazione dell’Accordo sopra citata approvata con
decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 2652
(TIF2) del 14 giugno 2005;
– la l.r. 14 luglio 2009 n. 11 «Testo unico delle leggi regionali in
materia di trasporti»;
– il regolamento regionale 26 novembre 2002 n. 11 per la gestione tecnica e finanziaria degli interventi sulla rete ferroviaria regionale in concessione a norma dell’art. 23 della l.r. 22/98 e s.m.i.
(ora confluita nel testo unico l.r. 11/2009);
– il Contratto di Programma per gli investimenti sulla rete ferroviaria in concessione a FerrovieNord S.p.A. sottoscritto il 3 dicembre 2009 da Regione Lombardia e FerrovieNord S.p.A. (d.g.r.
n. 8/10625 del 25 novembre 2009);
Considerato che FerrovieNord S.p.A., con nota n. 2292 del 25
maggio 2007, ha presentato istanza di approvazione in linea tecnica ed economica per i progetti definitivi degli interventi pilota
di mitigazione del rumore ferroviario, in particolare del progetto
pilota in Comune di Novate Milanese (MI);
Considerato che l’intervento è inserito nel Contratto di Programma per gli Investimenti sottoscritto il 3 dicembre 2009, alla
voce «Interventi diffusi – Opere di mitigazione inquinamento acustico» (Tabella B);
Considerato che si è proceduto all’esame degli elaborati progettuali depositati da FerrovieNord S.p.A. al fine di determinare
la congruità delle opere dal punto di vista tecnico, valutando le
modalità e gli strumenti di attuazione del progetto, nonché i tempi e i vincoli di realizzazione, e dal punto di vista economico-finanziario, verificando i costi di realizzazione degli interventi nonché le disponibilità e le modalità di erogazione delle risorse finanziarie;
Rilevato che:
– l’intervento, localizzato sulla linea Bovisa-Saronno, consiste
nella realizzazione di barriere fonoassorbenti, previo adeguamento del muro di recinzione esistente, di sviluppo pari a 480 metri con altezza fuori terra di 4 metri. Le barriere saranno realizzate
con pannelli costituiti da uno strato fonoassorbente di calcestruzzo alleggerito e da uno strato portante in cemento armato fino
all’altezza di 3 metri e con pannelli in PMMA per la parte sommitale;
– il progetto è coerente con la strumentazione urbanistica vigente e ricade su aree già destinate a impianti ferroviari, prevedendo solo l’occupazione temporanea non finalizzata all’esproprio di aree di proprietà del Comune di Novate Milanese, classificate come strade pubbliche (delle quali il Comune di Novate
Milanese, con nota 012493 del 1º giugno 2010, ha autorizzato l’utilizzo per tutto il periodo necessario alla realizzazione dei lavori) e
di un’area demaniale concessa in usufrutto ad ANAS S.p.A. per
la quale Regione Lombardia ha provveduto a notificare l’avviso
di avvio del procedimento per l’approvazione del progetto definitivo in argomento, per il periodo necessario all’esecuzione delle opere;
– il «computo metrico estimativo», l’elaborato «elenco tariffe e
nuovi prezzi» e il «quadro economico» di progetto sono stati aggiornati, in fase di istruttoria, al dicembre 2009;
– il costo del progetto, cosı̀ come presentato nel quadro
economico aggiornato, ammonta complessivamente a
C 1.253.404,16; tale importo è a valere sui finanziamenti statali
previsti dall’Accordo del 12 novembre 2002;
– il quadro economico è al netto dell’IVA sui lavori in quanto la
stessa è sostenuta dalla società appaltante e, pertanto, recuperabile mediante i meccanismi di detrazione di cui all’art. 19 del
d.P.R. 633/72, ovvero mediante richiesta di rimborso ai sensi dell’art. 30 del medesimo d.P.R. 633/72, e al lordo dell’IVA sulle spese
generali;
Viste:
– la nota n. 4284/FA del 10 dicembre 2009 con cui il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i Trasporti, la
Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistica comunica di non
aver nulla da segnalare in merito al progetto in argomento, riservandosi di rilasciare il provvedimento di competenza a seguito
dell’esame con esito favorevole del progetto esecutivo;
– la nota T1.2007.0023174 del 28 agosto 2007 con cui la Direzione Generale Qualità dell’ambiente, evidenziando che il dimensionamento delle barriere è effettuato sulla base dello scenario
di traffico indicato come attuale, comunica alcune prescrizioni;
Vista la scheda istruttoria allegata come parte integrante e sostanziale del presente decreto (Allegato 1);
Ritenuto di approvare il progetto definitivo degli Interventi di
mitigazione del rumore ferroviario «Progetto Pilota nel Comune di
Novate Milanese (MI)», i cui elaborati (Allegato 2), depositati agli
atti presso l’U.O. Infrastrutture Ferroviarie e di Sviluppo urbano e
territoriale, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto, per un importo totale di C 1.253.404,16 come risultante dal quadro economico (Allegato 3), che pure costituisce
parte integrante e sostanziale del presente decreto, con le seguenti prescrizioni:
– acquisizione del nulla osta della competente struttura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici sulla progettazione esecutiva, prima dell’affidamento dei lavori;
– realizzazione di un monitoraggio acustico ante operam finalizzato alla verifica dei valori di rumorosità indicati nel progetto, a
seguito delle mutate condizioni di esercizio;
– predisposizione di un programma di monitoraggio acustico
post operam finalizzato alla verifica della efficacia delle misure di
mitigazione previste in progetto ai fini del rispetto dei limiti di rumore ed all’eventuale adeguamento delle stesse ove risultasse
necessario. Il programma dovrà precisare localizzazione e modalità delle misure e durata complessiva del monitoraggio, da
determinarsi in funzione della rumorosità e complessità dei rilievi
fonometrici, e dovrà essere inviato al Comune e all’ARPA territorialmente competenti per le verifiche di adeguatezza;
– in presenza di variazioni delle condizioni di esercizio rispetto
a quelle utilizzate per il dimensionamento delle mitigazioni acustiche che possano far ipotizzare, per la maggiore gravosità, un incremento delle emissioni acustiche, previsione di adeguati rilievi
fonometrici per la verifica dell’efficacia delle misure di mitigazione ai fini del rispetto dei limiti ed alla eventuale individuazione e
dimensionamento degli ulteriori interventi mitigativi necessari;
– entro tre mesi dal termine del monitoraggio, predisposizione
di una relazione sugli esiti del medesimo riportante i livelli di rumore rilevati, la valutazione relativa alla conformità rispetto ai limiti di
rumore e l’indicazione degli eventuali ulteriori interventi di mitigazione necessari per il conseguimento del rispetto dei limiti e dei
tempi di loro realizzazione. Eventuali interventi diretti al recettore
sono ammissibili subordinatamente alla verifica dell’impossibilità
del ricorso ad interventi di mitigazione alla sorgente;
– trasmissione della relazione sugli esiti del monitoraggio acustico post operam alla regione Lombardia, al Comune ed alle
strutture di ARPA territorialmente competenti;
Vista la l.r. 7 luglio 2008 n. 20 «Testo unico delle leggi regionali in
materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti
organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. Di prendere atto dell’esito favorevole della fase istruttoria
come da rapporto allegato e parte integrante e sostanziale del
presente decreto (Allegato 1) (omissis).
2. Di approvare in linea tecnica ed economica il progetto de-
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
finitivo degli Interventi di mitigazione del rumore ferroviario «Progetto Pilota nel Comune di Novate Milanese (MI)» i cui elaborati
cartacei (Allegato 2) (omissis), depositati agli atti presso l’U.O. Infrastrutture ferroviarie e di Sviluppo urbano e territoriale, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto, per
un importo totale di C 1.253.404,16 come risultante dal quadro economico (Allegato 3) (omissis), che costituisce parte integrante
e sostanziale del presente decreto.
3. Di dare atto che l’importo per la realizzazione delle opere, di
cui al punto precedente, è a carico dei fondi individuati dall’«Accordo ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. 281/97 ai fini dell’attuazione dell’art. 15 del d.lgs. 422/97 in materia di investimenti nel settore dei
trasporti tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione
Lombardia» sottoscritto il 12 novembre 2002 e sue rimodulazioni e
appostati sul capitolo di spesa regionale 6.1.99.3.353.6279.
4. Di dichiarare la pubblica utilità, l’indifferibilità e l’urgenza
delle opere ai sensi dell’art. 77 della l.r. 14 luglio 2009 n. 11.
5. Di prescrivere, nello sviluppo delle successive fasi progettuali
e realizzative, quanto segue:
– realizzazione di un monitoraggio acustico ante operam finalizzato alla verifica dei valori di rumorosità indicati nel progetto, a seguito delle mutate condizioni di esercizio;
– predisposizione di un programma di monitoraggio acustico
post operam finalizzato alla verifica della efficacia delle misure di mitigazione previste in progetto ai fini del rispetto dei
limiti di rumore ed all’eventuale adeguamento delle stesse
ove risultasse necessario. Il programma dovrà precisare localizzazione e modalità delle misure e durata complessiva
del monitoraggio, da determinarsi in funzione della rumorosità e complessità dei rilievi fonometrici, e dovrà essere inviato al Comune e all’ARPA territorialmente competenti per
le verifiche di adeguatezza;
– in presenza di variazioni delle condizioni di esercizio rispetto
a quelle utilizzate per il dimensionamento delle mitigazioni
acustiche che possano far ipotizzare, per la maggiore gravosità, un incremento delle emissioni acustiche, previsione
di adeguati rilievi fonometrici per la verifica dell’efficacia
delle misure di mitigazione ai fini del rispetto dei limiti ed alla
eventuale individuazione e dimensionamento degli ulteriori
interventi mitigativi necessari;
– entro tre mesi dal temine del monitoraggio, predisposizione
di una relazione sugli esiti del medesimo riportante i livelli di
rumore rilevati, la valutazione relativa alla conformità rispetto ai limiti di rumore e l’indicazione degli eventuali ulteriori
interventi di mitigazione necessari per il conseguimento del
rispetto dei limiti e dei tempi di loro realizzazione. Eventuali
interventi diretti al recettore sono ammissibili subordinatamente alla verifica dell’impossibilità del ricorso ad interventi
di mitigazione alla sorgente;
– trasmissione della relazione sugli esiti del monitoraggio acustico post operam alla Regione Lombardia, al Comune di
Novate Milanese ed alle strutture di ARPA territorialmente
competenti;
6. Di subordinare l’affidamento dei lavori per la realizzazione
degli interventi di cui al punto 1 all’emissione del nulla osta ai fini
della sicurezza ferroviaria da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed
i Sistemi Informativi e Statistici.
7. Di provvedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia del presente atto.
Il dirigente dell’Unità Organizzativa
infrastrutture ferroviarie
e di sviluppo urbano e territoriale:
Laura Burzilleri
[BUR20100134]
[5.2.0]
D.d.s. 17 settembre 2010 - n. 8789
L.r. 7/2009 – Assegnazione contributo ai Comuni di Paderno Franciacorta (BS) e Zibido San Giacomo (MI) in base alla graduatoria
bando «Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica
– Bando 2009»
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
VIABILITÀ E MOBILITÀ CICLISTICA
Vista la legge regionale 30 aprile 2009, n. 7 «Interventi per favorire lo sviluppo della modalità ciclistica»;
Vista la delibera di Giunta regionale n. 8/9895 del 22 luglio 2009
«Modalità per il finanziamento di interventi ai fini della promozione e lo sviluppo della mobilità ciclistica – Anno 2009»;
Visto il testo coordinato del decreto del dirigente di Unità Organizzativa n. 7603 del 23 luglio 2009 «Approvazione del bando. Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica – Bando
2009» rettificato dal decreto n. 7815 del 28 luglio 2009 e i relativi
allegati, pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 30 del 30 luglio 2010 – 3º Supplemento Straordinario;
Visti i decreti del dirigente di Unità Organizzativa n. 13840
dell’11 dicembre 2009 e n. 14272 del 21 dicembre 2009 di approvazione degli elenchi risultanti dall’istruttoria dei progetti:
– Allegato A «Elenco progetti ammissibili ma non finanziabili»
– Allegato B «Elenco progetti ammissibili e finanziabili»
– Allegato C «Elenco progetti ammissibili e finanziati»
– Allegato D «Elenco progetti non ammissibili»
– Allegato E «Risultanze dell’attività istruttoria»
pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 2 del
15 gennaio 2010 – 6º Supplemento Straordinario;
Considerato che:
– con nota n. 2070 del 19 marzo 2010 (s1.2010.0019361 del 26
marzo 2010) il Comune di Cenate Sotto (BG) – 4º progetto in graduatoria dei 26 progetti indicati nell’Allegato C sopra citato – ha
rinunciato all’accettazione della quota di cofinanziamento pari
a C 138.215,57;
– per esaurimento delle risorse disponibili sul capitolo di bilancio 6.5.3.3.398.7362 «Contributi a sostegno di azioni per lo sviluppo
della mobilità ciclistica» del bilancio di previsione 2009, al Comune di Paderno Franciacorta (BS) – 26º progetto in graduatoria –
era stato concesso un contributo di C 164.714,79, a fronte di un
contributo concedibile di C 187.343,71;
– il Comune di Paderno Franciacorta con nota n. 4290 del 6 agosto 2010 (S1.2010.0053226 del 10 agosto 2010) ha inviato il quadro economico aggiornato a seguito di gara e, pertanto, il contributo concesso è stato rideterminato in C 168.095,54;
– che con nota n. 6844 del 22 aprile 2010 il Comune di Zibido
San Giacomo (MI) – soggetto utilmente posizionato nella graduatoria di cui all’Allegato B «Elenco progetti ammissibili e finanziabili» del decreto n. 14272 del 21 dicembre 2009 – ha manifestato la volontà di beneficiare del cofinanziamento;
Accertato che il capitolo di bilancio 6.5.3.3.398.7362 per l’esercizio finanziario 2010 presenta la necessaria disponibilità;
Ritenuto di assegnare le suddette risorse disponibili pari a
138.215,57 euro nel seguente modo:
– al Comune di Paderno Franciacorta 3.380,75 euro per la copertura dell’intero contributo concedibile;
– al Comune di Zibido San Giacomo 134.834,82 euro a parziale
copertura del cofinanziamento concedibile;
Dato atto che gli obblighi dei soggetti realizzatori dei progetti
ammessi al finanziamento sono precisati nella richiamata delibera di Giunta regionale n. 8/9895 del 22 luglio 2009 e nel testo coordinato del decreto del dirigente di Unità Organizzativa n. 7603
del 23 luglio 2009 «Approvazione del bando. Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica – Bando 2009» rettificato dal
decreto n. 7815 del 28 luglio 2009;
Atteso che il soggetto aggiudicatore di lavori pubblici deve
provvedere alla codifica del progetto d’investimento (CUP) secondo le procedure di cui alla delibera CIPE 143/2002;
Ritenuto di procedere all’impegno della somma di
C 138.215,57 a favore dei soggetti beneficiari sopracitati mediante imputazione sul capitolo 6.5.3.3.398.7362 «Contributi a sostegno di azioni per lo sviluppo della mobilità ciclistica» del bilancio
di previsione 2010 che presenta la necessaria disponibilità;
Vista la legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 e successive modificazioni e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la
legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico delle
leggi regionali in materia di organizzazione e personale» nonché
i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Tutto ciò premesso
Decreta
1. Di assegnare:
• 3.380,75 euro al Comune di Paderno Franciacorta a copertura dell’intero contributo concedibile;
• 134.834,82 euro al Comune di Zibido San Giacomo a parziale
copertura del cofinanziamento concedibile.
2. Di rideterminare il contributo concesso a favore del Comune
di Paderno Franciacorta in base al quadro economico aggiornato a seguito di gara in C 168.095,54.
3. Di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Codice
Capitolo
COMUNE DI PADERNO FRANCIACORTA
Beneficiario/Ruolo
10380
6.5.3.3.398.7362
3.380,75
0,00
0,00
COMUNE DI ZIBIDO SAN GIACOMO
11137
6.5.3.3.398.7362
134.834,82
0,00
0,00
4. Di fissare per il Comune di Zibido San Giacomo il termine di
fine lavori in 18 mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto di assegnazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL).
5. Di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia.
6. Di dichiarare che l’obbligazione assunta con il presente atto
scade entro il termine dell’esercizio finanziario in corso.
Il dirigente:
Erminia Falomatà
D.G. Sport e giovani
[BUR20100135]
[3.6.0]
D.d.u.o. 15 settembre 2010 - n. 8691
Approvazione esiti istruttoria delle domande presentate ai sensi
del d.d.u.o. n. 3247 del 31 marzo 2010 «Approvazione dell’invito
alla presentazione di domande per contributi in conto capitale
per la realizzazione di progetti di utilità sociale e ambientale attraverso l’esercizio di soggiorno in strutture fisse autogestite (l.r.
n. 16 del 26 maggio 2008)» – Individuazione dei beneficiari
LA DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
GIOVANI
Vista la l.r. 26 maggio 2008 n. 16 «Norme per la tutela e regolamentazione dei campeggi e dei soggiorni didattico-educativi
nel territorio della Regione Lombardia», ed in particolare l’art. 11,
che prevede contributi regionali per la realizzazione di progetti
educativi, di utilità sociale e ambientale rispondenti alle finalità
indicate dalla legge;
Vista la d.g.r. n. 8/11407 del 10 febbraio 2010 con la quale sono
stati approvati i criteri per l’assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti educativi, di utilità sociale e ambientale attraverso soggiorni didattico-educativi in strutture fisse autogestite, secondo quanto previsto dall’art. 11 comma 2 della sopra citata legge regionale;
Considerato che la richiamata d.g.r. dà atto della competenza del dirigente competente della Giunta regionale della Lombardia per l’attuazione di tutti gli adempimenti attuativi;
Richiamato il decreto del dirigente dell’U.O. Giovani del 31
marzo 2010 n. 3247, con il quale è stato approvato l’invito alla
presentazione di domande per contributi in conto capitale per la
realizzazione di progetti di utilità sociale e ambientale attraverso
l’esercizio di attività di soggiorno in strutture fisse autogestite;
Rilevato che il punto 10 dell’Allegato 1) al d.d.u.o. n. 3247/2010
– «Istruttoria e criteri per la valutazione delle domane» – prevede
una valutazione delle domande sotto il profilo formale, in merito
alla sussistenza dei requisiti soggettivi che costituiscono elemento
di ammissibilità, e sotto il profilo tecnico, in merito al raggiungimento di obiettivi di qualità e completezza; il richiamato punto
prevede inoltre che tale valutazione sia effettuata da un apposito gruppo di lavoro multidisciplinare a carattere interdirezionale;
Visto il d.d.u.o. n. 6881 del 9 luglio 2010 con il quale è stato costituito il gruppo di lavoro per la valutazione dei progetti presentati
a seguito della pubblicazione del d.d.u.o. n. 3247/2010, con l’individuazione di componenti con professionalità in materia giuridica, in materia tecnico-edilizia e in materia di valutazione di progetti didattico-educativi;
Rilevato che l’invito prevede che le domande, ai fini dell’ammissibilità, devono possedere i requisiti soggettivi indicati dall’invito, essere coerenti con le finalità e gli obiettivi di cui alla l.r.
16/2008, rientrare tra le tipologie di spesa e di localizzazione previste dall’invito e riguardare soggiorni in strutture fisse cosı̀ come
definite dall’art. 3 della stessa legge regionale; devono inoltre
raggiungere un punteggio complessivo di valutazione, secondo i
criteri indicati al punto 10 dell’Allegato 1) al d.d.u.o. n. 3247/2010,
pari o superiore a 18;
Preso atto che le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione
della suddetta iniziativa ammontano a C 1.000.000,00 e sono individuate sull’UPB 2.6.1.3.347 «Integrazione delle politiche per i giovani», al cap. 7330 del bilancio pluriennale 2010-2012 «Spese per
il sostegno ai campeggi e soggiorni didattico-educativi»;
Considerato che a seguito dell’invito sopra citato sono pervenute alla U.O. Giovani n. 24 domande di contributo;
Rilevato che, a seguito di istruttoria, il progetto proposto dalla
Importo anno 1
Importo anno 2
Importo anno 3
Fondazione San Giorgio Onlus di Brescia per un intervento in località Bagolino e pervenuto in data 1 giugno 2010 è stato valutato
come «irricevibile» e quindi ammesso a valutazione formale e
tecnica, in quanto seconda domanda presentata in ordine cronologico da parte di uno stesso soggetto, a fronte di quanto previsto al punto 9 del d.d.u.o. n. 3247/2010 sulla possibilità da parte
di uno stesso soggetto di presentare una sola domanda di contributo;
Viste le comunicazioni prott. nn. 7208, 7211, 7213, 7222, 7243 del
6 agosto 2010 inviate, ai sensi della legge 241/1990, ai soggetti interessati, con le quali veniva data notizia di non ammissibilità per
assenza di requisiti soggettivi o per incoerenza del progetto con il
campo di applicazione previsto dal punto 6 del d.d.u.o.
n. 3247/2010, assegnando il termine del 3 settembre per eventuali osservazioni;
Considerato che le comunicazioni sono state inviate al recapito indicato in fase di presentazione della domanda dai soggetti
richiedenti e inoltrate anche via fax e via e-mail agli indirizzi dagli
stessi segnalati;
Rilevato che in data 6 agosto 2010 con prot. n. N.1.
2010.0007208 è stata inviata a «Progetto Scout» Società Cooperativa di Lecco comunicazione di non ammissibilità per mancanza del requisito soggettivo dell’assenza di scopo di lucro;
Rilevato che in data 1 settembre 2010 con prot.
n. N.1.2010.0007456 è pervenuta la contro osservazione del «Progetto Scout» Società Cooperativa di Lecco, nella quale si evidenziavano elementi statutari della Cooperativa a supporto della presenza del requisito di assenza di scopo di lucro;
Visto il parere della Direzione Centrale Affari Istituzionali e Legislativo – Servizio Giuridico e Avvocatura – acquisito in data 10 settembre 2010, agli atti della U.O. Giovani, nel quale si evidenzia
che quanto previsto all’art. 5.2 dello Statuto della Società Cooperativa «Progetto Scout» non costituisce sul piano sostanziale distribuzione dei dividendi ed è indice di natura sostanzialmente
non lucrativa; pertanto la Società Cooperativa «Progetto Scout»
risulta caratterizzata, sulla base degli elementi esaminati, dall’assenza di scopo di lucro:
Ritenuto pertanto di ammettere la domanda presentata dal
«Progetto Scout» Società Cooperativa di Lecco a valutazione
tecnica, in quanto trattasi di domanda presentata da soggetto
ammissibile sotto il profilo dei requisiti soggettivi;
Rilevato che in data 6 agosto 2010, con prot.
n. N.1.2010.0007222 è stata inviata all’Associazione Familiare
Nova Cana comunicazione di non ammissibilità in quanto il progetto presentato non riguarda struttura ricettiva destinata a soggiorno didattico-educativo, cosı̀ come definita all’art. 3 della l.r.
16/2008;
Preso atto che la comunicazione inviata all’Associazione Familiare Nova Cana non è stata ricevuta, in quanto risulta sconosciuto l’indirizzo fornito dalla stessa associazione all’atto della presentazione della domanda per l’invio delle comunicazioni; la stessa
comunicazione è stata inviata anche via e-mail all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’Associazione;
Ritenuto, sulla base della documentazione in atti, di confermare l’esclusione della domanda presentata dal’Associazione
Nova Cana, trattandosi di progetto che non riguarda una struttura ricettiva per attività di soggiorno didattico-educativo cosı̀
come definita dall’art. 3 della l.r. 16/2008;
Rilevato che in data 6 agosto 2010, con prot.
n. N.1.2010.0007243 è stata inviata all’Associazione Gruppo
Scout Villasanta 1 la comunicazione di non ammissibilità, in quanto dalla documentazione prodotta risulta che al momento della
presentazione della domanda sono presenti problemi legati all’area di realizzazione dell’intervento, con riflessi sulla possibilità
da parte del proprietario di sottoscrivere gli impegni di cui al Modulo D) ed E) previsti dall’invito e riguardanti l’assenso ai lavori,
l’impegno al rinnovo del contratto di gestione almeno sino al termine previsto per la fine lavori e l’impegno alla non alienazione
del bene per un periodo di cinque anni dalla data di fine lavori;
Rilevato che in data 19 agosto 2010 con prot.
n. N.1.2010.0007330 è pervenuta la contro osservazione del
«Gruppo Scout Villasanta 1», con cui si evidenziavano e venivano
prodotti elementi a chiarimento dell’area su cui si sarebbe insediato l’intervento;
Considerato che tali elementi non superano la mancata sottoscrizione del proprietario della struttura oggetto di contributo degli impegni previsti dai Mod. D) ed E) del d.d.u.o. n. 3247/2010;
– 3060 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
Ritenuto pertanto di confermare l’esclusione del progetto presentato da «Gruppo Scout Villasanta 1»;
Preso atto che non sono pervenuti rilievi da «Agesci Gruppo
Melegnano 1», da «Sezione Scout Como del CNGEI», ai quali le
comunicazioni risultano regolarmente pervenute rispettivamente in data 18 agosto 2010 e in data 14 agosto 2010;
Rilevato pertanto di ritenere non ammissibili i seguenti progetti:
Soggetto
proponente
Agesci Gruppo
Melegnano 1
Località
intervento
Melegnano
Motivazione della
Non Ammissibilità
Intervento non riguardante
struttura ricettiva
Sezione Scout Como San Fedele
del CNGEI
d’Intelvi
Mancata presentazione
progetto definitivo
Associazione
Familiare Nova
Cana
Santa Margherita Intervento non riguardante
di Staffora (PV)
struttura ricettiva
Fondazione San
Giorgio Onlus
Bagolino
Domanda irricevibile in
quanto seconda domanda
in ordine cronologico
consegnata da parte di
uno stesso soggetto
Associazione
Gruppo Scout 1
Villasanta
Villasanta (MB)
Assenza impegni di cui ai
Mod. D) ed E) previsti
dall’invito
Rilevato che in data 6 agosto 2010 è stata inviata ai soggetti
che hanno proposto le domande contrassegnate nell’Allegato
A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,
con i progressivi 3, 5, 7, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, una nota
con richiesta di chiarimenti e/o completamento della domanda,
in base alla facoltà prevista in fase istruttoria dal punto 10 del
d.d.u.o. 3247/2010; la richiesta è stata effettuata con raccomandata a/r agli indirizzi indicati in fase di presentazione della domanda, nonché via fax e via mail;
Preso atto delle comunicazioni pervenute da parte dei soggetti interessati entro i termini fissati del 3 settembre 2010;
Rilevato che, con riferimento alla domanda presentata da Agesci Zona Brianza, la nota trasmessa in data 6 agosto 2010 con
prot. n. N1.2010.0007242, non è stata ricevuta, in quanto l’indirizzo
fornito dal soggetto proponente in fase di presentazione della
domanda risulta sconosciuto;
Ritenuto pertanto di procedere alla valutazione della domanda sulla base della documentazione in atti;
Vista l’attività istruttoria e di valutazione effettuata dal sopra indicato gruppo di lavoro, a seguito della quale è stato predisposto
l’elenco delle domande ritenute ammissibili e non ammissibili,
cosı̀ come riportato nell’Allegato A) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Dato atto che la documentazione relativa al processo di valutazione è contenuta nei verbali istruttori e nei relativi allegati –
conservati agli atti della U.O. Giovani;
Rilevato che a seguito di valutazione tecnica non hanno raggiunto il punteggio minimo di 18 punti previsti dal punto 11 del
d.d.u.o. n. 3247/2010 i seguenti progetti:
Soggetto proponente
Località intervento
Punteggio
WWF Italia Onlus Org
Vanzago (MI)
Agesci Zona Brianza
Monza (MB)
17
14
Associazione Creda
Pisogne (BS)
12
e che pertanto sono da ritenersi non ammissibili a contributo regionale;
Rilevato che:
– sono state valutate come «Ammissibili» n. 16 domande, individuate nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
– sono state valutate come «Non Ammissibili» n. 8 domande,
per le motivazioni riportare nell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
– sono stati rideterminati gli importi del contributo concedibile
rispetto al contributo richiesto per n. 3 domande, per le motivazioni riportate nell’Allegato B) parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento;
Rilevato che all’esito dell’istruttoria il fabbisogno finanziario
complessivo per gli interventi a favore dei soggetti ritenuti ammissibili indicati nell’Allegato A) ammonta a C 827.477,77;
Ritenuto di approvare:
– l’esito della valutazione formale e tecnica ai fini dell’ammissibilità, cosı̀ come riportato nell’Allegato A) «Esito valutazione formale e tecnica ai fini dell’ammissibilità», parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
– l’elenco delle domande ammesse a contributo in ordine di
punteggio e contributo assegnato, cosı̀ come riportato nell’Allegato B) «Domande ammesse a contributo in ordine di punteggio
e importo del contributo assegnato», parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
– l’elenco delle domande non ammesse al contributo regionale per punteggio inferiore al minimo di 18 punti previsto dal
d.d.u.o. 3247/2010, cosı̀ come riportato nell’Allegato C) «Elenco
delle domande non ammesse al contributo regionale per punteggio inferiore al minimo di 18 punti previsto dal d.d.u.o.
3247/2010: dettaglio dei punteggi attribuiti», parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento;
Dato atto che la concessione dei contributi è subordinata a
formale accettazione da parte del beneficiario entro 10 giorni
dalla comunicazione regionale e che la prima quota di contributo, pari al 20% del contributo assegnato, sarà erogata a seguito
di avvio lavori e subordinata alla presentazione di garanzia fidejussoria;
Vista la l.r. 20/08 e successive modifiche ed integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi dell’VIII legislatura regionale;
Decreta
1. di approvare, in attuazione del decreto dirigenziale
n. 3247/2010, gli esiti della valutazione relativa a n. 24 domande
presentate a seguito del citato decreto, cosı̀ come specificato
nei documenti allegati, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto:
– Allegato A) Esito della valutazione formale e tecnica ai fini
dell’ammissibilità;
– Allegato B) Elenco delle domande ammesse a contributo
in ordine di punteggio e importo del contributo assegnato;
– Allegato C) Elenco delle domande non ammesse al contributo regionale per punteggio inferiore al minimo di 18 punti
previsto dal d.d.u.o. n. 3247/2010: dettaglio dei punteggi
attribuiti;
2. di concedere ai soggetti indicati nell’Allegato B) il contributo complessivo in conto capitale di C 827.477,77; le risorse sono
individuate sull’UPB 2.6.1.3.347 «Integrazione delle politiche per i
giovani», al cap. 7330 del bilancio pluriennale 2010-2011 «Spese
per il sostegno ai campeggi e soggiorni didattico-educativi»;
3. di fissare in giorni 10 dalla comunicazione regionale il termine per l’accettazione del contributo, cosı̀ come disposto dal
punto 20 del d.d.u.o. n. 3247/2010;
4. di subordinare l’erogazione del contributo alla presentazione della documentazione prevista dal punto 12 del d.d.u.o.
n. 3247/2010;
5. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito della Direzione Generale Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza.
La dirigente: Marinella Castelnovo
——— • ———
ALLEGATO A
ESITO VALUTAZIONE FORMALE E TECNICA AI FINI DELL’AMMISSIBILITÀ
ID
domanda
Data di Protocollo
della Richiesta
di Contributo
1
25/05/2010
AZIMUT SOC. COOP.
SOCIALE ONLUS
TREZZO SULL’ADDA
(BG)
VEDESETA FRA.
ROGGETTO (BG)
AMMISSIBILE
2
26/05/2010
PARROCCHIA DELLA S.
FAMIGLIA E S. VITTORE
PIANCOGNO (BS)
PIANCOGNO (BS)
AMMISSIBILE
3
26/05/2010
SUZZARA (MN)
GONZAGA (MN)
AMMISSIBILE
4
26/05/2010
TANTE TINTE COOP.
SOCIALE ONLUS
PROGETTO SCOUT SOCIETÀ
COOPERATIVA
LECCO (LC)
ABBADIA LARIANA (LC)
AMMISSIBILE
Denominazione soggetto
proponente
Sede Legale
Localizzazione
Intervento
Valutazione ammissibilità a seguito
di istruttoria formale e tecnica
Bollettino Ufficiale
– 3061 –
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ID
domanda
Data di Protocollo
della Richiesta
di Contributo
5
31/05/2010
WWF ITALIA ONLUS ORG
ROMA (RM)
VANZAGO (MI)
NON AMMISSIBILE: PUNTEGGIO
ATTRIBUITO IN SEDE DI ISTRUTTORIA
TECNICA INFERIORE AL MINIMO
PREVISTO (All. C)
6
31/05/2010
AGESCI GRUPPO
MELEGNANO 1
MELEGNANO (MI)
MELEGNANO (MI)
NON AMMISSIBILE: L’INTERVENTO NON
RIGUARDA STRUTTURA RICETTIVA
7
31/05/2010
ISPETTORIA SALERIANA
LOMBARDO-EMILIA
MILANO (MI)
CEVO (BS)
AMMISSIBILE
8
31/05/2010
SEZIONE SCOUT COMO DEL
CNGEI
COMO (CO)
SAN FEDELE INTELVI
(CO)
NON AMMISSIBILE: IL SOGGETTO NON
HA PRESENTATO UN PROGETTO
DEFINITIVO
9
31/05/2010
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LUCIANO CHIODO
CREMA (CR)
VEDESETA (BG)
AMMISSIBILE
10
31/05/2010
PARROCCHIA SAN PIETRO
E PAOLO
TRAVAGLIATO (BS)
TEMÙ (BS)
AMMISSIBILE
11
31/05/2010
FONDAZIONE MONS.
AMBROGIO PORTALUPPI
TREVIGLIO (BG)
RONCOBELLO (BG)
AMMISSIBILE
12
31/05/2010
ISTITUTO SAN GIORGIO
DELLA COMPAGNIA DI
GESÙ
BERGAMO (BG)
SCHILPARIO (BG)
AMMISSIBILE
13
31/05/2010
ASSOCIAZIONE FAMILIARE
NOVA CANA
SANTA MARGHERITA DI SANTA MARGHERITA DI
STAFFORA (PV)
STAFFORA (PV)
NON AMMISSIBILE IN QUANTO
L’INTERVENTO NON SI RIFERISCE A
STRUTTURA RICETTIVA
14
31/05/2010
NISIDA SOCIETÀ
COOPERATIVA SOCIALE
CHIAVENNA SO
CHIAVENNA (SO)
AMMISSIBILE
15
31/05/2010
CONGREGAZIONE DELLE
PIE FIGLIE DELLA SACRA
FAMIGLIA
MESE (SO)
CASPOGGIO (SO)
AMMISSIBILE
16
31/05/2010
AGESCI ZONA BERGAMO
SORISOLE (BG)
CORNA IMAGNA (BG)
AMMISSIBILE
17
31/05/2010
FONDAZIONE SAN
GIORGIO ONLUS
BRESCIA (BS)
GUSSAGO (BS)
AMMISSIBILE
17 BIS
01/06/2010
FONDAZIONE SAN
GIORGIO ONLUS
BRESCIA (BS)
BAGOLINO (BS)
IRRICEVIBILE: SECONDA DOMANDA IN
ORDINE CRONOLOGICO
CONSEGNATA DA PARTE DI UNO
STESSO SOGGETTO
18
01/06/2010
S. ANTONINO SOCIETÀ
COOPERATIVA ONLUS
COMO (CO)
GEROLA ALTA (SO)
AMMISSIBILE
19
01/06/2010
ASSOCIAZIONE CREDA
ONLUS
MONZA (MB)
PISOGNE (BS)
NON AMMISSIBILE: PUNTEGGIO
ATTRIBUITO IN SEDE DI ISTRUTTORIA
TECNICA INFERIORE AL MINIMO
PREVISTO (All. C)
20
01/06/2010
CONGREGAZIONE SUORE
DI SANTA MARTA
ROMA (RM)
CEVO (BS)
AMMISSIBILE
21
01/06/2010
FONDAZIONE MONSIGNOR
GHETTI BADEN
MILANO (MI)
NOVATE MEZZOLA (SO)
AMMISSIBILE
22
01/06/2010
AGESCI ZONA BRIANZA
MONZA (MB)
MONZA (MB)
NON AMMISSIBILE: DOCUMENTAZIONE
INCOMPLETA SOTTO IL PROFILO
FORMALE E PUNTEGGIO ATTRIBUITO IN
SEDE DI ISTRUTTORIA TECNICA
INFERIORE AL MINIMO PREVISTO (All. C)
23
01/06/2010
ASSOCIAZIONE GRUPPO
SCOUT VILLASANTA 1
VILLASANTA (MB)
VILLASANTA (MB)
NON AMMISSIBILE: ASSENZA REQUISITI
FORMALI RELATIVI AGLI IMPEGNI DI CUI
AI MOD. D) ed E) PREVISTI DALL’INVITO
Denominazione soggetto
proponente
Sede Legale
Localizzazione
Intervento
Valutazione ammissibilità a seguito
di istruttoria formale e tecnica
Posiz.
ID
in grad. dom.
Data di
Protocollo
DENOMINAZIONE SOGGETTO
della
PROPONENTE
Richiesta di
Contributo
Sede legale
7
31/05/2010 ISPETTORIA SALERIANA
LOMBARDO-EMILIA
MILANO (MI)
CEVO (BS)
9
10
4
4
1
1
29
100%
78.688,13
78.688,13
- -
2
20
01/06/2010 CONGREGAZIONE SUORE DI ROMA (RM)
SANTA MARTA
CEVO (BS)
8
10
5
4
1
1
29
100%
75.789,50
75.789,50
- -
3
10
31/05/2010 PARROCCHIA SAN PIETRO E
PAOLO
TRAVAGLIATO TEMÙ (BS)
(BS)
8
10
4
4
1
1
28
100%
75.000,00
75.000,00
- -
4
15
31/05/2010 CONGREGAZIONE DELLE PIE MESE (SO)
FIGLIE DELLA SACRA
FAMIGLIA
CASPOGGIO (SO)
10
8
4
4
1
1
28
100%
80.000,00
80.000,00
- -
5
4
26/05/2010 PROGETTO SCOUT SOCIETÀ
COOPERATIVA
LECCO (LC)
ABBADIA LARIANA
(LC)
4
10
5
4
1
1
25
100%
4.200,00
4.200,00
- -
6
18
01/06/2010 S. ANTONINO SOCIETÀ
COOPERATIVA ONLUS
COMO (CO)
GEROLA ALTA
(SO)
7
8
4
4
1
1
25
100%
46.203,41
46.203,41
- -
7
3
26/05/2010 TANTE TINTE COOP. SOCIALE SUZZARA (MN) GONZAGA (MN)
ONLUS
4
10
5
4
1
0
24
100%
79.650,00
79.650,00
- -
8
11
31/05/2010 FONDAZIONE MONS.
AMBROGIO PORTALUPPI
TREVIGLIO
(BG)
11
4
4
4
0
1
24
100%
106.168,34
80.000,00
9
2
26/05/2010 PARROCCHIA DELLA S.
FAMIGLIA E S. VITTORE
PIANCOGNO PIANCOGNO (BS)
(BS)
9
6
4
3
0
1
23
21%
33.145,01
6.864,16
10
16
31/05/2010 AGESCI ZONA BERGAMO
SORISOLE (BG) CORNA IMAGNA
(BG)
6
6
5
4
1
1
23
100%
43.389,15
43.389,15
- -
11
21
01/06/2010 FONDAZIONE MONSIGNOR
GHETTI BADEN
MILANO (MI)
NOVATE MEZZOLA
(SO)
6
6
5
4
1
1
23
100%
44.884,56
44.884,56
- -
12
9
31/05/2010 ASSOCIAZIONE CULTURALE
LUCIANO CHIODO
CREMA (CR)
VEDESETA (BG)
5
6
5
4
1
1
22
100%
20.686,55
20.686,55
- -
13
17
31/05/2010 FONDAZIONE SAN GIORGIO
ONLUS
BRESCIA (BS)
GUSSAGO (BS)
6
8
2
4
1
0
21
100%
29.066,00
29.066,00
- -
14
1
25/05/2010 AZIMUT SOC. COOP.
SOCIALE ONLUS
TREZZO
SULL’ADDA
(BG)
VEDESETA FRA.
ROGGETTO (BG)
10
2
4
2
1
1
20
100%
66.658,09
66.658,09
- -
15
12
31/05/2010 ISTITUTO SAN GIORGIO DELLA BERGAMO
COMPAGNIA DI GESÙ
(BG)
SCHILPARIO (BG)
4
6
4
4
0
1
19
100%
70.000,00
70.000,00
- -
16
14
31/05/2010 NISIDA SOCIETÀ
COOPERATIVA SOCIALE
CHIAVENNA (SO)
4
6
2
4
1
1
18
33%
79.994,62
26.398,22
TOTALE 933.523,36 827.477,77
26.168,34 Rideterminato in base al
contributo massimo
concedibile (punto 4
d.d.u.o. n. 3247/2010)
26.280,85 Rideterminato in misura
proporzionale al periodo di
funzionamento nell’anno
come soggiorno didattico
educativo (punto 6
d.d.u.o. n. 3247/2010)
53.596,40 Rideterminato in misura
proporzionale al periodo di
funzionamento nell’anno
come soggiorno didattico
educativo (punto 6
d.d.u.o. n. 3247/2010)
–
Bollettino Ufficiale
CHIAVENNA
(SO)
RONCOBELLO
(BG)
– 3062 –
1
Localizzazione
Intervento
PUNTEGGI
Percentuale di utilizzo
A. Interventi
degli spazi oggetti di
finalizzati
B. Entità
D.Utilizzo
intervento per
all’innalzamento della quota
nell’arco di
F.
E.
soggiorno didattico
MOTIVAZIONI DIVERSO
della qualità di cofinanz.
un anno
Localizzazione
DIFFERENZA
C. Tempi di
Partecipazione
educativo in relazione CONTRIBUTO CONTRIBUTO
IMPORTO TRA CONTRIBUTO
dell’offerta e
garantita
della struttura
in aree
TRA RICHIESTO
realizzazione
dei giovani
allla destinazione
RICHIESTO ASSEGNATO
RICHIESTO E CONTRIBUTO
volti migliorare
dal
per attività di
montane
TOTALE
E ASSEGNATO
dell’intervento
con ruolo
d’uso – esclusiva o
ASSEGNATO
l’accessibilità
soggetto
soggiorno
della
(max 5 punti)
attivo (1
parziale
–
e
al
periodo
delle strutture e proponente
didatticoLombardia (1
punto)
di funzionamento
l’impatto
(max 10
educativo
punto)
annuo
ambientale
punti)
(max 4 punti)
(max 15 punti)
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
ALLEGATO B)
DOMANDE AMMESSE A CONTRIBUTO IN ORDINE DI PUNTEGGIO E IMPORTO DEL CONTRIBUTO ASSEGNATO
Bollettino Ufficiale
– 3063 –
14
12
17
1
0
0
1
01/06/2010 AGESCI ZONA BRIANZA
22
MONZA (MB)
MONZA (MB)
1
3
0
1
0
2
2
9
0
0
4
0
1
4
2
5
5
2
0
4
5
2
0
3
0
1
0
1
1
0
0
0
0
1
0
PISOGNE (BS)
VANZAGO (MI)
ROMA (RM)
MONZA (MB)
ASSOCIAZIONE CREDA
ONLUS
01/06/2010
31/05/2010 WWF ITALIA ONLUS ORG
5
Sede legale
Data di
protocollo
della
richiesta di
contributo
ID
dom.
19
F.
D. Utilizzo nell’arco di
E.
Localizzazione
C. Tempi di
un anno della
Partecipazione
in aree
realizzazione struttura per attività
dei giovani
montane
TOTALE
dell’intervento
di soggiorno
con ruolo
della
(max 5 punti) didattico-educativo attivo (max 1
Lombardia
(max 4 punti)
punto)
(max 1 punto)
B. Entità della
quota di
cofinanz.
garantita dal
soggetto
proponente
(max 10 punti)
PUNTEGGI
D.G. Territorio e urbanistica
[BUR20100136]
Denominazione
soggetto proponente
A. Interventi
finalizzati
Interventi per il
Gestione
all’innalzamento
risparmio
rifiuti e
della qualità
Localizzazione
Adeg. Ampliamento Innovazione Adeg.
Barriere
energetico
trattmento
dell’offerta e volti
intervento
strutturale
struttura
tecnologica impianti
architettoniche
senza
acque
migliorare
(1 punto) (max 3 punti) (4 punti) (1 punto)
(max 3 punti)
carattere
reflue (max
l’accessibilità delle
innovazione
1 punto)
strutture e l’impatto
(2 punti)
ambientale
(max 15 punti)
VALUTAZIONE PUNTEGGI TECNICI (A)
ALLEGATO C)
DOMANDE NON AMMESSE AL CONTRIBUTO REGIONALE PER PUNTEGGIO INFERIORE AL MINIMO DI 18 PUNTI PREVISTO DAL D.D.U.O. 3247/2010: DETTAGLIO PUNTEGGI ATTRIBUITI
Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
[5.1.0]
D.d.s. 21 luglio 2010 - n. 7253
Modifica non sostanziale all’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) già rilasciata alla ditta CO.R.E. Consorzio Recuperi Energetici S.p.A. con d.d.s. n. 9551 del 30 agosto 2007, ai sensi
del d.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59, allegato 1, punto 5.2, con sede
legale ed impianto in Sesto San Giovanni (MI)
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AUTORIZZAZIONI E INNOVAZIONE IN MATERIA DI RIFIUTI
Visti:
– la l. 7 agosto 1990, n. 241 «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi» e s.m.i.;
– la l.r. 30 dicembre 1999, n. 30 «Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d’accesso ai documenti amministrativi»;
– la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 «Disciplina dei servizi locali di
interesse economico generale. Norme in materia di gestione
dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche»
e s.m.i.;
– la l.r. 1 febbraio 2005, n. 1 «Interventi di semplificazione –
Abrogazione di leggi e regolamenti regionali – Legge semplificazione 2004»;
– il d.lgs. 18 febbraio 2005 n. 59 «Attuazione integrale della
direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate
dell’inquinamento»;
– il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale» e s.m.i.;
Richiamate:
– la d.g.r. 20 giugno 2008, n. 7492, avente per oggetto: «Prime
direttive per l’esercizio uniforme e coordinato delle funzioni trasferite alle Province in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale (art. 8, comma 2, l.r. 24/06)» con particolare riferimento
all’allegato A alla medesima;
– la d.g.r. 7 agosto 2009, n. 10124, avente per oggetto: «Determinazioni in merito alle modalità e alle tariffe per il rilascio
delle Autorizzazioni Intergrate Ambientali (art. 9, comma 4, d.m.
24 aprile 2008)»;
– il d.d.s. Autorizzazioni e Certificazioni del 30 agosto 2007,
n. 9551, avente per oggetto: «Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) rilasciata alla ditta CO.R.E. Consorzio Recuperi Energetici S.p.A., ai sensi del d.lgs. 18 febbraio 2005, n. 59, allegato
1, punto 5.2, con sede legale in Sesto S. Giovanni (MI) ed impianto in Sesto S. Giovanni (MI)»;
Vista l’istanza presentata dalla ditta con nota prot. NP
318/2010
del
26
febbraio
2010,
in
atti
regionali
n. Q1.2010.0005837 del 18 marzo 2010, di modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale vigente, consistente nell’integrazione all’elenco dei rifiuti trattabili autorizzati presso l’impianto
con il rifiuto di cui al CER 191212;
Richiamata altresı̀ la successiva nota prot. n. NP 595/2010 del
31 marzo 2010, in atti regionali n. Q1.2010.0007097 dell’1 aprile
2010, con la quale la ditta precisa che:
– la precedente istanza è motivata dal fatto che il proprio
impianto, già autorizzato allo smaltimento dei rifiuti ingombranti
urbani (CER 200307), necessita di essere alimentato con questa
tipologia di rifiuti oggetto di preventivo trattamento meccanico
effettuato presso impianti terzi autorizzati, tale per cui il rifiuto
viene conferito all’inceneritore con il CER 191212;
– nell’ambito del mutuo soccorso con gli altri impianti lombardi, può accadere che un impianto convenzionato operi la preselezione dei rifiuti urbani che devono essere dirottati in occasione di fermate prolungate, il che porta parimenti all’utilizzo del
CER 191212;
Rilevato che ai sensi dell’All. A alla d.g.r. n. 7492/08, la modifica all’AIA vigente, richiesta dalla ditta CO.R.E. S.p.A., si configura come variante non sostanziale che comporta l’aggiornamento dell’autorizzazione;
Considerato che l’integrazione dell’elenco dei rifiuti autorizzati con il CER 191212 si configura quale di variante non sostanziale
che non comporta pertanto la necessità di una procedura di
VIA o di verifica di assoggettabilità alla VIA;
Atteso che non mutando i quantitativi autorizzati di stoccaggio e trattamento l’importo della fideiussione non necessita di
essere aggiornato;
Dato atto che con nota del 27 aprile 2010, in atti regionali
n. Q1.2010.0008954 del 27 aprile 2010, la ditta ha trasmesso l’at-
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Serie Ordinaria N. 39 - 27 settembre 2010
testazione dell’avvenuto versamento degli oneri istruttori relativi
all’istanza di variante oggetto del presente atto, in conformità
con quanto previsto dalla d.g.r. n. 10124/09;
Fatta salva ogni ulteriore verifica da parte di Regione Lombardia, circa la congruità della tariffa versata;
Ritenuto pertanto di modificare, ai sensi del d.lgs. 59/05, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, già rilasciata con d.d.s.
n. 9551/07 alla ditta CO.R.E. Consorzio Recuperi Energetici S.p.A
con sede legale ed impianto in Sesto S. Giovanni (MI), integrando la tabella B3 – rifiuti in ingresso riportata nell’allegato tecnico,
con il nuovo rifiuto di cui al CER 191212 per le operazioni D15,
D10 ed R1;
Richiamati gli artt. 5 e 11 del d.lgs. 59/05, che dispongono,
rispettivamente, la messa a disposizione del pubblico sia dell’autorizzazione e di qualsiasi suo aggiornamento, sia del risultato del controllo delle emissioni, presso la Struttura Autorizzazioni
ed Innovazione in Materia di Rifiuti della D.G. Territorio ed Urbanistica;
Visti la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20: «Testo unico di leggi
regionali in materia di organizzazione e personale» e i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;
Decreta
1. di modificare, ai sensi del d.lgs. 59/05, l’Autorizzazione Integrata Ambientale già rilasciata con d.d.s. n. 9551/07, alla ditta
CO.R.E. – Consorzio Recuperi Energetici S.p.A con sede legale
ed impianto in Sesto S. Giovanni (MI), integrando la tabella B3
– rifiuti in ingresso riportata in allegato tecnico, con il nuovo rifiuto di cui al CER 191212 per le operazioni D15, D10 ed R1;
2. di stabilire che, per quanto non modificato con il presente
provvedimento, siano confermati integralmente il contenuto e
le prescrizioni contenute nel decreto citato in premessa;
3. di precisare che la presente autorizzazione potrà essere oggetto di verifica da parte dell’autorità competente nel caso di
modifica delle Linee guida di cui all’art. 4 comma 1 del d.lgs.
59/05;
4. di trasmettere le copie conformi del presente atto alla Provincia di Milano, al comune di Sesto San Giovanni, all’ARPA dipartimento di Milano e di disporre la pubblicazione sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lombardia;
5. di trasmettere copia conforme del presente atto a mezzo
raccomandata A/R all’impresa, disponendo che l’efficacia del
medesimo atto decorra dalla data di ricevimento della copia
conforme trasmessa al soggetto interessato;
6. di disporre la messa a disposizione del pubblico del presente decreto presso la Struttura «Autorizzazioni ed Innovazione in
Materia di Rifiuti» della D.G. Territorio e Urbanistica della Regione
Lombardia e presso i competenti uffici provinciali e comunali;
7. di dare atto che avverso il presente provvedimento potrà
essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dello stesso, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla richiamata data di comunicazione.
Il dirigente della struttura
autorizzazioni e innovazione
in materia di rifiuti:
Roberto Cerretti
Bollettino Ufficiale
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BURL_2010.09.27_n.39_so - Provincia Monza Brianza