Istituto Comprensivo Statale Giovanni XXIII-‐Piazzi C. F.97279060822 – Cod.Mecc. PAIC8AL00X Sede Scuola Secondaria di 1 Grado: Via Mario Rutelli , 50 – 90143 Palermo – tel. 091/343733 - fax 091/347505 Direzione Didattica: Via Sampolo , 63 – 90143 Palermo – tel. 091/6251601 - fax 091/6251640 Pec: [email protected] - e-mail: [email protected] Sito: www.icgiovanni23piazzi.it Anno scolastico 2013/14 Dirigente Scolastico Prof.ssa Aurelia Patanella 1 PRESENTAZIONE Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale della Scuola. È il risultato dell’analisi del contesto, svolta dal Collegio dei Docenti che ha considerato la cultura pregressa dell’istituto relativa all’organizzazione e al sistema di competenze, le macro tendenze socio-culturali della società odierna, i bisogni e le risorse locali nelle sue componenti storico sociali. Su tali basi, esso delinea l’insieme dei bisogni formativi degli alunni e definisce i servizi generali che l’Istituto eroga, evidenziando le scelte educative curriculari, didattiche e organizzative che si intende esprimere e realizzare nell’anno scolastico 2013/2014. Il seguente schema grafico ne propone i punti salienti. IL CONSIGLIO D’ISTITUTO delibera GLIINDIRIZZI ELE SCELTE GENERALI DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE GLI ORGANISMI E LE ASSOCIAZIONI DI GENITORI E STUDENTI esprimono PROPOSTE E PARERI IL COLLEGIO DEI DOCENTI definisce L’ELABORAZIONE DEL PIANO IL CONSIGLIO DI ISTITUTO adotta IL P.O.F. L’UFFICIO DI SEGRETERIA consegna 2 IL POF ALLE FAMIGLIE 1. L’ Istituto Comprensivo 1.1 La scuola e la sua storia L’istituto comprensivo “Giovanni XXIII-Piazzi” nasce dalla fusione di due prestigiose istituzioni scolastiche: la scuola dell’infanzia e primaria “Giovanni XXIII” già denominata “Trieste”, ubicata in Via Sampolo n.63 e la scuola secondaria di I grado “Giuseppe Piazzi”. La scuola “Giovanni XXIII”, nata come scuola per il reggimento “Trieste“, da cui prese la prima denominazione, è stata costruita nei primi anni del ‘900. Alla fine degli anni ‘50, fu trasformata in “scuola speciale” perché accoglieva gli alunni in situazione di handicap provenienti da tutta la città. Accanto alle classi speciali,funzionavano anche classi comuni. Abolite le classi speciali, la scuola ha mantenuto un’apertura particolare alle problematiche dell’integrazione. La Secondaria di I grado “Giuseppe Piazzi” vanta più di 140 anni di storia, fu istituita nell'anno scolastico 1868/69 come Scuola Tecnica Parallela alla scuola "regia". Nel 1876 l'istituto prese il nome del celebre astronomo Giuseppe Piazzi. Nell'anno 1879/80 venne istituita una scuola telegrafica, provvista di macchine proprie. La Scuola Tecnica "Giuseppe Piazzi" fu premiata con medaglia d'argento per il disegno all'Esposizione Scolastica di Palermo nel 1888, con medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900. Di questa lunghissima tradizione tecnico-scientifica , si conserva memoria nel museo interno, che custodisce alcuni antichi strumenti realizzati nelle sue officine. Negli anni '20 prese la denominazione di"Scuola Complementare" e in seguito divenne Istituto di “Avviamento Professionale”. Con l'istituzione della "Scuola Media Unica" (1962) la "Piazzi" diventa scuola media e negli anni 70 viene trasferita in via Libertà. Dall'anno scolastico 1997/98 , si trova in via Mario Rutelli n°50, nel luogo dove furono uccisi il giudice Cesare Terranova ed il maresciallo Lenin Mancuso, dei quali si conservano memoria e testimonianza non solo con una lapide sul muro di recinzione ma soprattutto attraverso una costante attività di educazione alla legalità. I due istituti già da anni collaborano attraverso percorsi di continuità e d’integrazione, e strutturano azioni didattiche personalizzate e nel contempo rispondenti alla specificità del territorio. Oggi l’Istituto Comprensivo, forte delle proprie tradizioni culturali, crea le condizioni per ricondurre in unico percorso strutturante, i molteplici apprendimenti che il mondo contemporaneo offre. Ciò per favorire un processo formativo verticale, in grado di durare lungo tutto l’arco della vita. 3 2. Territorio 2.1 Il Contesto Sociale L’Istituto opera in una zona residenziale in cui sono presenti negozi, uffici e banche. Il territorio è ricco di risorse di vario tipo. Esistono spazi attrezzati per l'aggregazione ed il tempo libero, offerti da Istituzioni religiose come l'Istituto Don Bosco Ranchibile, il Don Bosco Sampolo, la chiesa di Maria Ausiliatrice, la Chiesa di San Luigi. Nelle zone limitrofe ci sono strutture sportive private, sale cinematografiche e teatri. Sono presenti anche la delegazione di Circoscrizione con centro sociale annesso, il Consultorio familiare, l’ ASP 2 con servizio di Medicina scolastica-Neuropsichiatria infantile, l’ Associazione dei genitori (AGE) Boy scout, Aziende che erogano servizi pubblici e i distaccamenti di Pubblica Sicurezza. L’interazione col territorio è costante. Il quartiere presenta un'alta densità abitativa e commerciale ed alcuni aspetti negativi come: mancanza di spazi verdi adeguati, traffico intenso, difficoltà di posteggio. La popolazione scolastica è eterogenea dal punto di vista sociale e culturale; vi sono famiglie di professionisti, impiegati, commercianti, operai ed artigiani. Negli ultimi anni è aumentata la presenza di immigrati e di alunni in situazione di disagio. Pertanto l’Istituto fornisce un’offerta formativa e didattica individualizzata. Tutto il personale da tempo si impegna affinché i bisogni individuali e del gruppo di appartenenza si incontrino con quelli della comunità. Le famiglie hanno un atteggiamento positivo nei confronti della scuola, vista come luogo di crescita e di formazione culturale. Alta è la partecipazione agli incontri scuola-famiglia. 2.2Iniziative Scuola – Territorio 4 La scuola interagisce con il territorio collaborando con associazioni ed enti pubblici e privati. Partendo da una attenta analisi dei bisogni recepisce o elabora iniziative di: • Arricchimento/potenziamento dell’offerta formativa. • Accordi di rete con altre scuole di ogni ordine e grado appartenenti a diversi contesti territoriali della città di Palermo e dei Comuni della provincia. • Convenzioni e protocolli d'intesa con enti pubblici o privati. • Supporto agli alunni disabili e in situazione di svantaggio socioculturale. • Messa in sicurezza e miglioramento delle strutture. • Autovalutazione. • Progettazione e realizzazione di percorsi PON e POR. • Formazione del personale. • Supporto al lavoro dei docenti. Sono numerose le attività proposte: • Sport a scuola: CONI, Centro Sportivo Piazzi • Musica e teatro:Massimo, Politeama Garibaldi, Zappalà, • Play group, associazioni musicali • La scuola al cinema • Addiopizzo • Navigazione sicura (polizia postale) • Educazione alla salute e alla relazione (ASP e Consultorio) • Intercultura (eshaparents) 2.3 Iniziative di Solidarietà Nel corso dell’anno scolastico, le classi della scuola organizzano iniziative di solidarietà e partecipano a quelle proposte da: UNICEF, TELETHON, Associazione AIL, Telefono Azzurro, parrocchie e simili. 5 3. Offerta formativa 6 3.1 Principi Guida L’Istituto Comprensivo crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base, attraverso la progettazione, realizzazione e verifica di un curricolo verticale, che prenda in carico i bambini dall’età di quattro/cinque anni e li guidi fino al termine del primo ciclo d’istruzione. L’itinerario scolastico è progressivo, continuo, orientativo ed inclusivo pur nella specificità educativa delle tre tipologie di scuola. L’orizzonte di riferimento per progettare percorsi per la promozione delle competenze deve essere quello delle otto competenze chiave raccomandate dal Parlamento europeo (Raccomandazione del 2006). Nella elaborazione del curricolo la scuola diversifica le proposte didattiche, collegate in un’ottica transdisciplinare e centrate sull’acquisizione delle seguenti competenze: • cittadinanza attiva • imparare ad imparare • progettare • comunicare • collaborare e partecipare • agire in modo autonomo e responsabile • risolvere problemi • individuare collegamenti e relazioni • acquisire ed interpretare l’informazione. E’ compito peculiare del primo ciclo di istruzione porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, costruire il senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità. 7 4. Accoglienza, integrazione e continuità educativa 4.1 L’accoglienza L’istituto comprensivo presta molta attenzione all’accoglienza. Nella scuola dell’infanzia accogliere significa facilitare l’approccio del bambino alla nuova realtà scolastica, promuovendo la conoscenza di sé, dell’altro e degli spazi scolastici. L’ingresso nella scuola primaria è momento fondamentale dell’integrazione sociale e culturale del bambino. L’accoglienza, pertanto, non deve essere identificata nei primi giorni di scuola, con la “festa” d'ingresso, dopo la quale ha inizio la vera attività didattica. E’ un vero e proprio principio ispiratore della vita scolastica. Tutta l’organizzazione deve favorire un’esperienza importante per la costruzione di identità sicure ed aperte allo scambio con gli altri. L’accoglienza, quindi, si manifesta come relazione educativa costante, pregnante e umanamente ricca, fondata sulla valorizzazione delle diversità, percepite come opportunità di sviluppo e di costruzione dell’autostima. Le attività didattiche, pur presentando in relazione ai contenuti e alla metodologia elementi di peculiarità a seconda che si tratti della scuola dell’infanzia, della prima classe della scuola primaria o della prima classe della scuola secondaria di primo grado, risultano unitarie nella loro valenza formativa e sono personalizzate rispetto ai bisogni formativi di ciascuno. 4.2 Integrazione degli Alunni e promozione del successo formativo Il nostro Istituto si prefigge la realizzazione del successo formativo per tutti gli alunni attraverso azioni didattiche personalizzate, volte a favorire gli apprendimenti con l’utilizzo di metodologie e strumenti mirati. La progettazione delle attività didattiche tiene conto dei Bisogni Educativi Speciali o dei Disturbi Specifici di Apprendimento. La nostra Scuola si impegna ad essere Inclusiva e, in riferimento alla normativa sulle linee guida per l’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità, a trovare e a dare una risposta concreta ai bisogni di tutti gli alunni in difficoltà, che renda significativa la loro presenza nel contesto scolastico. Il nostro Istituto si propone di creare le condizioni adatte perché ogni alunno possa sentirsi protagonista di un’esperienza pensata e realizzata in funzione della sua crescita affettiva, cognitiva, relazionale, sociale. Un’Integrazione di qualità dal punto di vista relazionale e psicologico che rappresenti l’obiettivo permanente della nostra azione educativa. Grazie alla presenza di risorse umane e professionali, l’Istituto ha sviluppato nel tempo esperienze metodologiche e didattiche alternative per affrontare tutte le problematiche in 8 situazione di disagio. Il nostro Istituto Comprensivo collabora con l’Osservatorio Distretto 13 Palermo aderendo alle attività proposte. Inoltre, ci si avvale di Gruppi di Lavoro operativi, i quali si riuniscono, di norma tre volte all’anno in presenza degli specialisti dell’ASP, progettando e verificando il PEI (Piano Educativo Individualizzato) dei singoli alunni. Le metodologie adottate sono orientate a potenziare le risorse di cui ciascuno dispone e si basano sul concetto di “vantaggio reciproco” in una dinamica di interazioni e di rapporti da cui tutti gli alunni possono trarre maturazione. Un’analisi attenta degli elementi qualificanti l’Integrazione, ci ha permesso di individuare una serie di parametri e di procedure che assicurano un monitoraggio continuo e un controllo puntuale dell’Integrazione scolastica che viene realizzata attraverso: • La programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, culturali, sportivi; • Rimozione di tutte le barriere architettoniche; • Rapporti continui con le famiglie (sportello di ascolto); • Rapporti con le scuole di provenienza; • La dotazione di attrezzature tecniche e sussidi didattici specifici in collaborazione con Enti Territoriali; • Rapporti col Comune di Palermo, Regione, Enti Locali; • Orientamento scolastico in collaborazione con le Strutture Sanitarie territoriali; • Attività laboratoriali in orario curricolare ed extracurricolare. I docenti Specializzati su Sostegno in collaborazione con i docenti di classe, si impegnano ad attuare metodologie come il tutoring, il cooperative learning che permettono di valorizzare una risorsa di inestimabile valore, sia sul piano cognitivo sia su quello relazionale-umano: i compagni di classe. L’intera comunità scolastica, dunque, è coinvolta nel processo di integrazione. 4.3 La continuità educativa La continuità educativa è strategia per garantire all’alunno un percorso graduale e regolare, privo di traumi e frammentazioni. Essa valorizza ed integra le esperienze pregresse attraverso la progettazione di: • Obiettivi coordinati tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. • Stretta collaborazione tra gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di I grado. • Microprogetti comuni tra le classi”ponte”. • Attività di orientamento inteso come percorso triennale che nell’ultimo anno comporta anche la collaborazione con le scuole superiori. • Collaborazione con le scuole presenti nel territorio. 9 4.4 L’organizzazione del Curricolo In base ai processi evolutivi degli allievi, i docenti determinano scelte educative e didattiche che favoriscono il migliore sviluppo del bambino e dell’adolescente e gli consentono di costruire la propria identità, accrescendo autostima e autonomia e promuovendo l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze attraverso: ! ! ! ! L'organizzazione degli spazi e dei tempi. La relazione, l’animazione e la mediazione didattica. La scelta delle esperienze, l'attenzione per il gioco, per la ricerca, per le attività di vita quotidiana. Le modalità di collaborazione tra scuola e famiglia. 4.5 La scuola dell’infanzia promuove: ! il consolidamento dell’identità ! lo sviluppo dell’autonomia ! l’educazione alla cittadinanza ! l’acquisizione delle competenze in rapporto ai campi di esperienza: - Il sé e l’altro - Il corpo e il movimento - Immagini, suoni e colori - I discorsi e le parole - La conoscenza del mondo 4.6 La Scuola Primaria • Promuove l’alfabetizzazione culturale di base • Offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose della persona. • Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina,permette di esercitare differenti stili cognitivi, indispensabili per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Adotta una suddivisione oraria flessibile delle discipline: • Religione n.2 ore per tutte le classi • Musica n.1 ora per tutte le classi • Arte e Immagine n.1 ora per tutte le classi • Educazione Fisica n.2 ore per tutte le classi • Tecnologia n.1 ora per tutte le classi • Scienze n.2 ore per tutte le classi • Matematica n. 6 ore • Italiano n. 8/7 per le classi I e II – n. 6 per le classi III, IV e V • Lingua inglese n. 1 ora per le classi prime e n. 2 ore per le classi seconde – n.3 ore per le classi terze, quarte e quinte • Storia e geografia n. 3 ore per tutte le classi. 10 4.7 La scuola secondaria di primo grado: • Realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà, come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. • Favorisce l’organizzazione delle conoscenze nella prospettiva di un sapere integrato e padroneggiato. • Promuove lo sviluppo in senso ampio e trasversale delle competenze acquisite nell’ambito delle singole discipline. • Elabora percorsi dipartimentali per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze Piano di studio scuola secondaria di primo grado Italiano 5 Approfondimento disciplinare 1 Storia 2 Geografia-Cittadinanza e Costituzione 2 Matematica 4 Scienze 2 Inglese 3 Francese 2 Tecnologia 2 Educazione Musicale 2 Arte e immagine 2 Scienze motorie 2 Religione 1 11 5. Metodologia Nel rispetto della libertà d’insegnamento, i docenti utilizzano oltre alla lezione frontale quella interattiva, la metodologia della ricerca, della mediazione secondo il metodo Feuerstein, la didattica metacognitiva e quella laboratoriale. L’azione didattica prevede per alcune attività l’organizzazione in assetto di gruppo, con alunni delle stesse classi o di classi diverse. Ciò contribuisce ad accrescere la motivazione; avvia gli alunni a convivere in situazioni stimolanti atte a favorire la socializzazione, l’interscambio, il confronto e la collaborazione. La comunicazione didattica utilizza diversi canali per consentire a tutti gli alunni la comprensione dei messaggi. Si favoriscono il dialogo e il confronto aperto e si privilegia un’autentica dimensione di ascolto. Un ruolo centrale giocano le strumentazioni tecnologiche, L.I.M. e computer nel processo di apprendimento insegnamento, che è attento agli stili cognitivi dei “nativi digitali” e li stimola al necessario spirito critico. Il ruolo del docente si configura, dunque, come mediatore e facilitatore del processo di conoscenza, stimolatore dell’iniziativa, dell’autodecisione, del senso di responsabilità personale, dell’autonomia del processo di apprendimento. 6. Valutazione 6.1 Valutazione come processo La valutazione è un processo che accompagna costantemente l’esperienza didattica. Essa è parte integrante della qualità dell’offerta educativa ed assume la funzione di attivare forme di conoscenza dell’esperienza educativa progettata e realizzata. Essa ha una funzione formativa, nella quale il soggetto valutato è parte attiva e consapevole del proprio apprendimento. La valutazione degli apprendimenti e del comportamento è effettuata con scansione quadrimestrale. Secondo quanto previsto dal D.P.R. 122/2009, alla fine della classe quinta primaria e della classe terza della scuola secondaria di primo grado viene redatta la certificazione delle competenze progressivamente acquisite dall’alunno. I docenti della scuola in sede di consiglio d’interclasse nella scuola primaria e di dipartimento disciplinare nella scuola secondaria elaborano degli indicatori 12 per la valutazione degli apprendimenti e delle competenze acquisite dagli alunni. La valutazione viene effettuata in itinere durante le attività quotidiane attraverso l’osservazione, l’ascolto ed il monitoraggio degli elaborati, secondo criteri verificabili, tracciabili e condivisi. La valutazione periodica viene effettuata, anche, attraverso la somministrazione di prove oggettive strutturate o libere e di prove standardizzate (test). Il Collegio ricorda, inoltre, che sarà indispensabile tener conto della situazione di partenza, delle diverse provenienze culturali, dei DSA , delle disabilità, per poter giungere ad una certificazione delle competenze chiara e condivisa. La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato. Per l’esame conclusivo del primo ciclo possono essere predisposte prove di esame differenziate comprensive della prova a carattere nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti. Dette prove hanno valore equivalente a quelle ordinarie ( art.9, D.P.R. 122/2009). Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, la valutazione effettuata in sede di esame conclusivo del primo ciclo deve tener conto delle specifiche situazioni soggettive. A tal fine vengono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (art. 10,D.P.R. 122/2009). La valutazione esterna è effettuata dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) per mezzo di: • prove standardizzate per la misurazione dell’apprendimento degli studenti. • Questionari di sistema per l’analisi della qualità del servizio scolastico. La legge30 ottobre 2008, n.169 ha reintrodotto nella scuola primaria e secondaria di primo grado la valutazione delle materie espressa in voti numerici ed il voto di comportamento espresso attraverso un giudizio sintetico nella scuola primaria e il voto in decimi in quella secondaria. Nella scuola secondaria eventuali insufficienze, in una o più materie, se ritenute dal C.d.C. passibili di recupero, comporteranno l’ammissione alla classe successiva o all’esame di stato con la dicitura in nota sulla scheda “6voto di consiglio” ed un’ulteriore informazione alle famiglie mediante lettera. Per la valutazione del comportamento si terrà conto dei seguenti INDICATORI: • livello di integrazione nella classe e nella scuola, inteso soprattutto come modalità di interazione con i pari e con gli adulti • rispetto delle regole • gestione e cura del materiale, degli arredi, degli attrezzi, dei locali scolastici • partecipazione, attenzione, impegno ed interesse 13 • regolarità della frequenza. 6.2L’autoanalisi d’ Istituto e il Monitoraggio POF • • • L’Autoanalisi d’Istituto rappresenta l’assunzione di responsabilità di tutti i soggetti che operano nella scuola, nell’ottica del miglioramento e del confronto continuo con i bisogni del territorio e della società e con quanto indicato nel piano dell’offerta formativa. La scuola aderisce da tanti anni alla rete FARO, un progetto finalizzato all’autovalutazione d’Istituto. Durante l’anno scolastico vengono raccolti dei dati attraverso la distribuzione di griglie e questionari. I questionari vengono compilati in forma anonima da tutto il personale della scuola (docenti, personale ATA, collaboratori, staff del dirigente), dai genitori e dagli alunni. I dati raccolti sono sia di tipo oggettivo (dati di contesto), sia personale (dati percettivi). Essi vengono poi digitalizzati e comparati attraverso alcuni indicatori forniti dalla rete, in modo da rilevare i punti di forza e i punti di debolezza della scuola ed attivare azioni di miglioramento del Piano della Offerta formativa e del Servizio pubblico 6.3 Criteri per gli esami di fine ciclo Per formulare i giudizi di ammissione agli esami di terza media il Consiglio di Classe valuta:la maturazione complessiva raggiunta nel triennio, lo sviluppo di capacità logiche e linguistiche, l’acquisizione dei contenuti a livello globale e interdisciplinare, le capacità operative e tutto quanto previsto in sede di programmazione, nell’ottica rigorosa dei ritmi di apprendimento, della situazione iniziale e delle reali possibilità di ciascun alunno. I criteri orientativi per le prove di licenza tengono conto del livello generale di preparazione e di maturazione conseguito dagli alunni. Negli anni scorsi sono stati approntati dai gruppi disciplinari i seguenti criteri orientativi di valutazione relativi alla conduzione dell’esame di Stato: a) Prova scritta di Italiano Le tracce dei compiti indicativamente riguarderanno: • Esperienze di vissuto personale o fantastico, in forma discorsiva oppure di lettera, diario o racconto. • Proposta di redazione di un testo argomentativo o di un articolo di cronaca. • Esperienze maturate a scuola (tematiche interdisciplinari, attività svolte o percorsi di approfondimento e/o ricerca) sotto forma di relazione. Criteri di valutazione: • Coerenza con la traccia. 14 • • Completezza espositiva ed eventuale originalità creativa. Correttezza ortografica e morfosintattica, ricchezza lessicale. b) PROVA SCRITTA DI MATEMATICA • Algebra: equazioni di 1° • Problemi di geometria solida • Studio di funzioni (leggi fisiche) • Probabilità Criteri di valutazione: • Correttezza formale. • Scelta della strategia risolutiva. • Applicazione delle tecniche di calcolo. • Rappresentazione grafica. c) PROVE SCRITTE DI LINGUA INGLESE E DI LINGUA FRANCESE • Comprensione di un brano. • Stesura di una lettera. • Redazione di un dialogo. Criteri di valutazione: • Conoscenza lessicale e morfosintattica. • Padronanza ortografica. • Comprensione del contenuto e organizzazione del testo. • Scioltezza del linguaggio. • Efficacia della comunicazione, pertinenza e coerenza. • Scioltezza del linguaggio. In riferimento alla Prova Nazionale INVALSI i docenti delle discipline coinvolte hanno predisposto da tempo ed utilizzato strumenti comuni oggettivi di verifica quadrimestrale per tutte le classi, con particolare attenzione alle esercitazioni/simulazioni per le classi terze. d) Criteri per i colloquio d’esame Per le prove orali, allo scopo di aiutare i ragazzi a superare l’impatto emozionale e per creare un clima disteso che possa mettere a proprio agio, si inizierà chiedendo un argomento particolarmente approfondito, oppure un itinerario di collegamenti a livello transdisciplinare. Saranno oggetto del colloquio anche le esperienze didattiche realizzate durante il corso dell’anno, specie quelle riguardanti le attività di laboratorio. Si privilegerà nel corso del colloquio la visione d’ insieme, evitando l’accertamento puntiglioso dei singoli contenuti disciplinari . Durante il colloquio orale si dovranno accertare: 15 • • • I livelli di conoscenza dei contenuti. La capacità di rielaborare ed operare collegamenti. La chiarezza espositiva e la proprietà dei linguaggi. 16 7. Progettazione e arricchimento dell’Offerta Formativa 7.1 Progettare con risorse interne ed esterne. Con il termine “risorse” ci si riferisce all’insieme delle competenze umane e professionali a disposizione dell’intero istituto. Elementi di qualità sono la professionalità, le competenze specifiche disciplinari e la disponibilità verso l’innovazione. L’ Istituto ha, infatti , una lunga tradizione come scuola particolarmente sensibile e attenta alle esigenze formative del territorio e alle trasformazioni strutturali e metodologiche della scuola. La scuola può contare su un gruppo stabile di docenti. La mobilità del personale è molto ridotta e questo aspetto garantisce continuità nell’azione didattica e nel lavoro collegiale. 7.2 Formazione dei docenti e del personale ATA La formazione costituisce una leva strategica, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, al miglioramento e ampliamento dell’ Offerta formativa e all’innalzamento della qualità del servizio. Un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane garantisce altresì stimoli per lo sviluppo professionale del personale. I docenti hanno partecipato e partecipano ad iniziative di aggiornamento e di formazione scelte autonomamente o concordate in sede collegiale. Un gruppo di docenti vanta un percorso formativo sulla didattica metacognitiva. Molti sono applicatori e formatori del programma di arricchimento strumentale del professore Feuerstein. Annualmente viene predisposto un programma interno di formazione e di aggiornamento che risponde al fabbisogno formativo del personale. Per l’anno scolastico 2013/2014 il piano di formazione prevede: 1) Corso avanzato di aggiornamento sulla Sicurezza (collegiale) 2) Corso di formazione PON FSE informatica di base 3) Corso di formazione PON FSE sulle competenze in lingua inglese (parte seconda) 4) Corso di formazione PON FSE trasversalità-competenze comunicative nella costruzione del curricolo verticale 5) Incontri di formazione su tematiche specifiche, promossi da enti esterni durante il corso dell’anno esaminati e selezionati dalle funzioni strumentali area 3. 17 A scuola di Sicurezza La Scuola ha redatto un documento di Valutazione dei rischi, con il relativo piano di miglioramento e di evacuazione in caso di emergenza (normativa sulla sicurezza Legge 81/2008). In tutti gli ambienti è esposta una piantina che mostra la via di fuga ed il percorso per raggiungere il luogo di raccolta. Almeno due volte l’anno,viene simulata l’evacuazione dell'edificio che impegna tutto il personale e gli alunni. Le attività relative alla sicurezza confluiscono in un “Progetto Sicurezza” che coinvolge l’intero personale in azioni a tutela della salute e sicurezza degli allievi, dell’utenza e dei lavoratori. Il piano ha una significativa ricaduta sulle attività didattiche ed educative, in quanto i docenti non si limitano a far esercitare gli alunni nelle procedure di evacuazione dall’edificio, ma sollecitano apprendimenti relativi: • all’autocontrollo, oltre che alla perizia, in situazioni di rischio; • alla corretta interpretazione dei simboli, delle piantine e dei percorsi di fuga; • alla stesura di regolamenti necessari per la sicurezza; • alla conoscenza di fattori di rischio e di norme di comportamento in vari contesti di vita. La scuola predispone ogni anno un piano per la formazione del personale sulla sicurezza. 7.3 Percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa Attraverso l’analisi dei bisogni si sono strutturate attività nei seguenti ambiti: ! Nuove tecnologie ! Laboratori scientifici ! Lingua inglese ! Attività artistico / espressive ! Attività musicali ! Attività d’integrazione ! Attività di educazione alla cittadinanza ! Attività di potenziamento disciplinare e propedeutica all’istruzione secondaria di secondo grado ! Attività sportive ! Attività extra-scolastiche (visite guidate e viaggi di istruzione). Nella scuola Primaria le classi Quinte svolgeranno le seguenti attività opzionali : ! Laboratorio di approfondimento di italiano ! Laboratorio di lettura ! Laboratorio di approfondimento di geografia ! Laboratorio di approfondimento di storia ! Laboratorio di approfondimento di matematica 18 7.4 L’ Arricchimento dell’ Offerta Formativa L’istituto comprensivo propone le seguenti attività di arricchimento e potenziamento dell’offerta formativa, finanziate con fondi Pubblici (M.I.U.R.U.E.-EE.LL.) o privati (Contributi delle famiglie, sponsor, volontariato, privato sociale). In orario curriculare In orario extracurricolare • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Lettura e biblioteca Radio – scuola Psicomotorio Manipolativo – Espressivo Prevenzione e recupero della dispersione scolastica e promozione del successo formativo Integrazione alunni disabili Integrazione alunni stranieri Continuità Scuola al cinema Il “Massimo” della scuola Educazione musicale Educazione ambientale Educazione alla salute Educazione stradale Educazione alla legalità e alla cittadinanza AddioPizzo Intercultura: una sorella per una settimana Sport a scuola Sicurezza SCUOLA PRIMARIA • Laboratorio Piccoli esploratori • Laboratorio Piccoli archeologi • Laboratorio di italiano L2 • Laboratorio per l’integrazione • Laboratorio di recupero • Laboratorio di scienze • Laboratorio Creatività • Laboratorio “Io disegno” • Attività sportiva SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO • Laboratori di latino • Laboratori di greco • Laboratori musicali • Laboratori artisticomanipolativi • Laboratori per l’integrazione • Laboratori di italiano L2 • Laboratori di scienze • Attività sportiva Progetti PON 2007/2013 FESR • “Un avventura in classe con il notebook” • “Se faccio capisco” – scienze • ”Impariamo in modo nuovo” – informatica • ”L’Inglese intorno a noi” • Laboratorio musicale • “Una LIM per tutti” Progetti PON 2007/2013 FSE C1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave in • Lingua italiana • Matematica • Lingua Inglese • Scienze • Musica Attività alternative alla religione cattolica • Scopriamo l’arte • Leggiamo insieme • Attività musicali La Scuola organizza visite guidate in Città e Provincia, viaggi d’istruzione in Sicilia, Italia ed Europa 19 7.5 Progetti PON / FSE 2007-2013 Al fine di migliorare l’efficacia formativa e la qualità delle strutture scolastiche la scuola promuove strategie di rafforzamento delle attività di insegnamento/apprendimento, in funzione dell’innalzamento dei livelli di competenza degli studenti. Tali strategie saranno realizzate attraverso: − − − − l’attivazione di percorsi laboratoriali per gli alunni; la formazione del personale; la sperimentazione di metodologie didattiche innovative; il miglioramento della funzionalità delle strutture e delle attrezzature. La scuola, accogliendo le spinte innovative promosse dal Ministero e in linea con gli obiettivi della conferenza di Lisbona, ha aderito ai Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 “Competenze per lo sviluppo” ed “Ambienti per l’apprendimento”, attraverso la redazione dei Piani Integrati al POF, attuando i seguenti progetti: Con fondi PON/FSE “Competenze per lo sviluppo” ASSE ALUNNI Obiettivo Azione C1 FSE – 2013 - 1926 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave: Piccoli giornalisti crescono 50 ore Alunni scuola secondaria 1° grado Matematica per noi 30 ore Alunni scuola secondaria 1° grado English for pupils 30 ore Alunni scuola secondaria 1° grado English for pupils 2 30 ore Alunni scuola secondaria 1° grado Musica!!! 30 ore Alunni scuola secondaria 1° grado Inglese corso 1 30 ore Alunni scuola primaria Inglese corso 2 30 ore Alunni scuola primaria Inglese corso 3 30 ore Alunni scuola primaria Inglese corso 4 30 ore Alunni scuola primaria Piccoli scienziati 30 ore Alunni scuola primaria ASSE PERSONALE DELLA SCUOLA Obiettivo Azione D1 – FSE – 2013 –751– Interventi formativi sulle nuove tecnologie della comunicazione “Informatica di base” 30 ore Obiettivo Azione B 1 – FSE – 2013 – 381 – Interventi per l’aggiornamento del personale scolastico - “Trasversalità competenze comunicative nella costruzione del curricolo verticale” 30 ore Obiettivo Azione B 7 – FSE – 2013 – 317 – Interventi per l’aggiornamento del personale “Inglese per noi - parte seconda” 30 ore 20 Con fondi PON/FESR “Ambienti per l’apprendimento” PLESSO “GIOVANNI XXII”: B-1-FESR-2007-1586 Laboratorio mobile per l’insegnamento delle scienze sperimentali “Se faccio capisco”, fondi FESR annualità 2007/2008 A-1-FESR-2008-797 Laboratorio di informatica “Impariamo in modo nuovo” B-1.B-FESR-2008-741 Laboratorio linguistico “L’inglese intorno a noi” C-1-FESR06_POR_SICILIA-2010-1180, C-2-FESR06_POR_SICILIA-2010-735 Asse II “Qualità degli ambienti scolastici” “Incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelle finalizzate alla qualità della vita degli studenti” che prevede la sostituzione degli infissi e la revisione e messa in sicurezza dell’impianto elettrico del Plesso Giovanni XXII. A-1-FESR-06 POR SICILIA 2012-1188 “Una LIM per tutti”. PLESSO”GIUSEPPE PIAZZI”: B-1.C-FESR-2008-741 - Laboratorio musicale A-1-FESR-06 POR SICILIA 2012-1188 “Una LIM per tutti”. 21 7.6 Criteri per la partecipazione degli studenti alle attività laboratoriali Ad ogni alunno deve essere offerta la possibilità di accedere ad almeno una delle attività dei laboratori. Pertanto, in caso di richieste più numerose della capienza di ciascun laboratorio, il Collegio ha adottato i seguenti criteri per la selezione dei partecipanti: Ogni alunno potrà frequentare un solo laboratorio su richiesta della famiglia e su parere dei docenti. Se le richieste per il medesimo laboratorio supereranno il numero massimo consentito, si procederà al sorteggio. I laboratori che prevedono uscite coinvolgeranno, per la sicurezza e una migliore organizzazione, le classi dei docenti che gestiscono il laboratorio stesso. 7.7 Visite guidate e viaggi d’istruzione L’Istituto riconosce alle attività inter-para ed extra scolastiche, grande valenza culturale, didattica e formativa. In particolare, le uscite didattiche , le visite guidate e i viaggi d’istruzione fanno parte dell’ampliamento dell’offerta formativa della scuola e sono considerate attività scolastiche a tutti gli effetti; sono, inoltre, ritenute elementi utili poiché contribuiscono all’integrazione e alla socializzazione degli allievi. Sono inseriti in una precisa ed adeguata progettazione didattica-culturale e si configurano come esperienze di apprendimento che contribuiscono alla crescita e all’arricchimento culturale e personale degli alunni. Finalità: • conoscere e salvaguardare il patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio regionale, nazionale ed europeo. • conoscere e confrontare ambienti del nostro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folcloristici. • integrare ed approfondire l’attività scolastica. • rielaborare in classe l’esperienza vissuta. L’organizzazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione deve rispettare i criteri generali espressi dai Consigli di classe, di Interclasse e di Intersezione. Nella scuola dell’infanzia e primaria si prevedono uscite e visite guidate nell’ambito della provincia o delle province viciniori della durata massima di un intera giornata. Per la scuola Secondaria di primo grado sono previste uscite senza limiti di territorialità che possono prevedere fino ad un massimo di tre o quattro pernottamenti salvo motivate deroghe. 22 8. Organizzazione, strutture e personale scolastico SCUOLA PRIMARIA“Giovanni XXIII” SCUOLA DELL’INFANZIA Il plesso “Giovanni XXIII” è la sede della scuola Primaria e dell’ Infanzia, gli alunni sono 667 Classi n. classi Alunni n. classi Alunni Prime 6 151 1 22 Seconde 6 147 Terze 6 136 Quarte 5 127 Quinte 4 93 TOTALE 27 654 1 22 La scuola è dotata di: • 1 aula adibita a palestra - Aula d’ Informatica - Apparecchi televisivi Fotocopiatrici- Macchine fotografiche digitali- Videocamere - Registratori – Videoregistratori- videoproiettore - N. 11 postazioni in aula informatica - n. 3 postazioni in auletta multifunzionali– Stampanti –Scanner Episcopio – Biblioteca - Videoteca - Impianto stereo HI-FI - Laboratorio scientifico mobile (microscopi, sismografo, kit per esperimenti di fisica) N. 2 Lavagne Interattive Multimediali fisse - N. 5 Lavagne Interattive Multimediali mobili SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO“Giuseppe Piazzi” Il plesso G. Piazzi è la sede della Scuola Secondaria di I grado, vi sono ubicati la presidenza e gli uffici della segreteria. Gli alunni sono 525 Classi numero Alunni Prime 7 180 Seconde 7 171 Terze 7 178 TOTALE 21 529 L’edificio è dotato di: • Auditorium - Palestra coperta - Museo storico tecnologico e biblioteca di antichi volumi – biblioteca scolastica – Videoteca - Centraline mobili di postazione multimediale - Collegamento da ogni aula ad internet - Sala di registrazione professionale con sistema integrato digitale (due computer 23 macbook, un banco di regia, un parco microfoni ad alta sensibilità, due tastiere multimediali e un pianoforte) - N. 3 Lavagne Interattive Multimediali fisse - Apparecchi televisivi – Fotocopiatrici - Macchine fotografiche digitali - Videocamere - Registratori - Videoregistratori Videoproiettori. 8.1 Organizzazione del tempo scuola Le attività didattiche si svolgono in 5 giorni settimanali per 33 settimane con inizio il 17 settembre 2013 e termine il 10 giugno 2014, secondo la seguente articolazione: “GIOVANNI XXIII” Sezione infanzia 25 ore settimanali Da lunedì a venerdì I-II-III-IV primaria 27 ore settimanali V primaria 30 ore Da lunedì a giovedì Il venerdì Da lunedì a venerdì “GIUSEPPE PIAZZI” Secondaria di I grado 30 ore Da lunedì a venerdì 24 INGRESSO USCITA 8.30 13.30 8.30 14.00 8.30 13.30 8.00 14.00 8.00 14.00 8.2 Organigramma e Funzioni Dirigente scolastico:Prof.ssa Aurelia Patanella DOCENTI n. 109 “Giovanni XXIII” 52 docenti Docente di scuola dell’infanzia Docenti di scuola primaria Docente di lingua inglese specialista Religione cattolica Docenti di sostegno scuola primaria 1 36 1 2 12 “G. Piazzi” 57 docenti Docenti di Lettere Docenti di lingua inglese e francese Docenti di matematica e scienze Docenti di tecnologia Docenti di musica Docenti di arte Docenti di scienze motorie Docenti di religione Docenti di sostegno 13 7 7 3 3 3 4 2 15 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: Dr.ssa Loredana Pizzullo Personale Ata Assistenti amministrativi Assistente tecnico Docenti utilizzati in assistenza amministrativa e didattica Collaboratori scolastici statali Collaboratori delle COOP Assistenti H del Comune 8.3 Staff Dirigenziale Docenti Collaboratori del Dirigente Scolastico: Doc. Rosalba Sciascia Doc. Margherita Bonanno Responsabile del Plesso “GIOVANNI XXIII” Doc. Giovanna Macaluso 25 6 2 3 11 4 6 8.4 Funzioni strumentali Area 1 Coordinamento della progettazione Doc. Rosalia Faia generale di istituto e delle Doc. Claudia Alessandro programmazioni curricolari e curricolo verticale Sostegno al lavoro dei docenti. Gestione e coordinamento degli strumenti di valutazione. Prove INVALSI di istituto. Autoanalisi di istituto. Area 2 Doc. Paola Catalano Doc. Vincenza Maltese Area 3 Doc. Giulia Bruno Formazione ed aggiornamento docenti. Coordinamento e gestione Doc. Andrea Fossati del sito WEB-Organizzazione e gestione delle comunicazioni multimediali e delle attività informatiche ed informatizzate della scuola. Area 4 Interventi e servizi per studenti. Doc. Tiziana Rita Caruso Orientamento, attività di continuità. Doc. Concetta Matilde Caruso Integrazione e recupero degli alunni disabili e con D.S.A. Sostegno agli alunni - sportello genitori - supporto ed orientamento alle famiglie Area 5 Interventi e servizi per gli studenti. Doc. Angela Maria Sapienza Coordinamento delle attività di Doc. Carmela Maniscalco progettazione e realizzazione delle attività inter-para-extra scolastiche. 26 8.5Organigramma funzionale. 27 9. Rapporti Scuola-Famiglia 9.1 Sistema di diffusione del progetto formativo La scuola ha avviato una stretta collaborazione con le famiglie al fine di condividere gli obiettivi fondamentali: educare e formare. Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dall'identificare la propria utenza, dal rappresentarsene i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte. La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa del contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. È compito dell'istituzione scolastica: ! formulare proposte educative e didattiche ! fornire in merito ad esse informazioni chiare e leggibili ! valutare l'efficacia delle proposte ! rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e relazionale ! individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà Ai colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria: ! per scambiare informazioni sulla crescita relazionale e cognitiva degli alunni; ! per costruire con le famiglie possibili itinerari per il superamento delle difficoltà; ! per l'arricchimento dei campi esperienziali del bambino. L'informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita anche mediante: ! colloqui strutturati e adeguatamente calendarizzati con le singole famiglie; ! eventuali ulteriori colloqui individuali, su richiesta delle famiglie, con il gruppo docente o con i singoli insegnanti; ! colloqui individuali su richiesta dei docenti, ogni qualvolta ne ravvisino l'esigenza. La famiglia, chiamata a stipulare il patto educativo di corresponsabilità, si impegna a: ! intervenire alle assemblee e alle riunioni di plesso o di circolo che si ritenga necessario indire; 28 ! ! ! ! tenersi informata delle iniziative della scuola e contribuire alla loro realizzazione; sostenere i propri figli nel mantenimento degli impegni assunti a scuola; partecipare ai colloqui individuali; cooperare perché a casa i bambini e i ragazzi ritrovino atteggiamenti educativi coerenti con quelli della scuola (pur consapevoli e rispettosi dell'assoluta specificità della relazione interparentale). L'organizzazione che la scuola si è data richiede il ricorso ad adeguati strumenti di informazione esterna e di comunicazione interna. Da un lato è necessario costruire una fitta rete di comunicazione interna all'istituzione scolastica per far in modo che tutti gli operatori siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano, dall' altro è opportuno affinare strumenti di comunicazione con l'esterno per descrivere correttamente caratteristiche e modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola. Si tratta di: ! garantire la massima informazione possibile agli utenti; ! favorire la circolazione delle informazioni all' interno della scuola; ! documentare l'attività didattica e non svolta nel corso del tempo; ! rendere visibile all'esterno il "prodotto scolastico"; ! dotarsi di strumenti per ottenere informazioni dall'esterno. Si prevede di effettuare indagini rivolte alla famiglie tramite questionari per raccogliere elementi utili al miglioramento del servizio erogato. Nel concreto è prevista la produzione di: ! ! avvisi rivolti alle famiglie per illustrare le iniziative di volta in volta attuate dalla scuola; un sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici con le seguenti funzioni: - contribuire a far crescere nella scuola stessa la coscienza dell'importanza dell'identità dell'istituto e del suo Piano dell'Offerta Formativa; - informare i visitatori sulle attività della scuola; - favorire la documentazione e lo scambio di esperienze didattiche. 29 9.2 Sportello di ascolto Nel plesso “Giovanni XXIII”è attivo uno Sportello d’ascolto per docenti e i genitori al fine di prevenire le diverse fenomenologie di dispersione scolastica e promuovere il successo formativo. Lo sportello, è tenuto dalle docenti Margherita Bonanno nei giorni di : - Lunedì dalle 10,00 alle 12,00 - Martedì dalle 11,00 alle 14,00 - Mercoledì dalle 12,00 alle 13,00 - Giovedì dalle 8,00 alle 8,25 - Venerdì dalle 13,30 alle 14,05 Tiziana Caruso il venerdì dalle ore 11,00 alle ore 12,00 previo appuntamento. Del POF fanno parte integrante i seguenti allegati: 1. Piano delle attività Docenti (all. 1) 2. Piano delle attività ATA (all. 2) 3. Patto formativo scuola famiglia(all. 3) 4. Protocollo d’accoglienza (all. 4) 5. Informativa privacy (all. 5) 30 Indice Presentazione Pag.2 1. L’ Istituto Comprensivo Pag.3 2. Territorio Pag. 4 2.1 Il Contesto Sociale Pag. 4 2.2 Iniziative Scuola – Territorio Pag. 5 2.3. Iniziative di Solidarietà Pag. 5 3. Offerta formativa Pag.6 3.1 Principi Guida Pag.7 4. Accoglienza, integrazione e continuità educativa Pag. 8 4.1 L’accoglienza 4.2 Integrazione degli Alunni con bisogni speciali 4.3 La continuità educativa 4.4 L’organizzazione Del Curricolo 4.5 La scuola dell’infanzia 4.6 La Scuola Primaria 4.7 La scuola secondaria di primo grado Pag. 8 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 10 Pag. 10 Pag. 11 5. Metodologia Pag. 12 6. Valutazione Pag. 12 6.1 Valutazione come Processo 6.2 L’autoanalisi d’Istituto e il Monitoraggio POF 6.3 Criteri per gli esami di fine ciclo Pag. 12 Pag. 14 Pag. 14 7. Progettazione e arricchimento dell’Offerta Formativa Pag. 17 7.1 Progettare con risorse interne ed esterne 31 Pag. 17 7.2 Formazione dei docenti e del personale ATA 7.3 Percorsi di Ampliamento dell’Offerta Formativa 7.4 Arricchimento dell’ Offerta Formativa Pag. 17 Pag. 18 Pag. 19 7.5 Progetti PON/FSE 2007-2013 Pag. 20 7.6 Criteri per la partecipazione degli studenti alle Pag. 22 attività laboratoriali 7.7 Visite guidate e viaggi d’istruzione Pag. 22 8. Organizzazione, strutture e personale scolastico Pag.23 8.1 Organizzazione del tempo scuola 8.2 Organigramma e Funzioni 8.3 Staff Dirigenziale 8.4 Funzione strumentali 8.5 Organigramma funzionale Pag. 24 Pag. 25 Pag. 25 Pag. 26 Pag. 27 9. Rapporti Scuola-Famiglia Pag. 28 9.1 Sistema di diffusione del progetto formativo 9.2 Sportello di ascolto Pag. 28 Pag. 30 32