informazioni dal n°3 PARLAMENTO 5 STELLE w w w . m e e t u p . c o m / p a r l a m e n t o - 5 - s t e l l e / http://www.marcoscibona.it/piemonte sarebbe stato l'inizio di un nuovo La coerenza del PD... parlamentari piemontesi alla Camera giorno, del rinnovamento del Paese. E In merito all’attentato ora, dopo l'osceno colloquio notturno ...sono solo- Iparole Fabiana Dadone Commissione a tre, in cui due persone, Berlusconi e Laura Castelli - V Commissione (Affari Costituzionali, di Palazzo Chigi Bersani, hanno deciso tutto, governo, Pierluigi Bersani -della 2 ottobre 2012 (Bilancio, Tesoro e Programmazione) Presidenza del Consiglio e Interni) di Beppe Grillo - 28 Aprile C'è stato un attentato ai carabinieri presidenze della Repubblica, pro“Se si pensa di ovviare con [email protected], al cospetto dell'insigne [email protected] davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanmaggioranze dove io dovrei stare con zitutto manifestare la mia solidarietà senza di Napolitano, il M5S non vedrà Berlusconi, si sbagliano. Nel caso io, e ai carabinieri, alle forze dell'ordine e rispettati i suoi diritti di presiedere le penso anche il Pd, ci riposiamo” Crippa Online). - X Commissione Silvia ferito Chimienti - VI Commissine ai parenti del carabiniere commissioni del Copasir e della Vigi-Davide (Micromega gravemente. Ci discostiamo da questa lanza RAI. Andranno all'opposizione (Attività produttive, Commercio e Turismo) (Finanze) Emanuele Fiano - 28 febbraio 2013 onda che spero finisca lì perchè il farlocca della Lega e di Sel, alleati [email protected] “Lo dico con anticipo, io un’alleanza [email protected] nostro MoVimento non è assolutamen- elettorali di pdl e pdmenoelle. Un con Berlusconi non la voto” (AGI). te violento. Noi raccogliamo firme ai quarto degli elettori è di fatto una Ivan Scalfarotto - 28 febbraio 2013 banchetti, facciamo referendum e forza extra parlamentare. Eleonora Bechis “I nostri non capirebbero un Mirko Busto elettori - VIII Commissione leggi popolari. Piena solidarietà alle - XILoCommissione scorso sabato la folla ruggiva, aveaccordo con Berlusconi” (AGI). forze dell'ordine e speriamo che sia e Privato) va circondato il Parlamento sui quat(Lavoro Pubblico (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) un episodio isolato [email protected] e rimanga tale. tro lati, stava per sfondare. Si era raAnna Finocchiaro - 5 marzo 2013 [email protected] dunata spontaneamente. Erano citta- “Il Pd è unito su una proposta chiara. dini che si sentivano impotenti, esclu- Noi diciamo no a ipotesi di si da qualsiasi rappresentanza, da governissimi con la destra” (L'Unità) Ivan Della Valle - Xogni Commissione decisione. Persone che vivono Paolo N. Romano - IX Commissione Pier Luigi - 7 marzo 2013 Angelo Tofalo (Attività produttive, Commercio e Turismo) PosteBersani e Telecomunicazioni) sulla loro pelle e su quella dei loro (Trasporti, “Parliamoci chiaro: un accordo di familiari una crisi economica senza [email protected] Deputato [email protected] governo fra noi e la destra precedenti nella storia repubblicana. I 28 Aprile berlusconiana (respiro profondo) non responsabili di quella crisi ora si ponesiste” (Otto e Mezzo, La 7) gono a salvatori della Patria senza alcun senso del pudore. Ci ridono in Massimo D’Alema - 8 marzo 2013 faccia e mostrano il dito medio in se- "In Italia non è possibile che, neppure gno di disprezzo, come Gasparri, al in una situazione d’emergenza, le riparo delle loro scorte. "Noi siamo maggiori forze politiche del Più di otto milioni di italiani che hanScibona Commissione Martelli - XIII Commissione e voi non siete un cazzo". QuantoCarlo centrosinistra e del centrodestra no dato il loro votoMarco al MoVimento 5 - VIIInoi (Lavori pubblici, ambiente, beni ambientali) pensate che potrà tenere il ghetto in(Territorio, formino un governo insieme" Stelle sono considerati intrusi, cani incomunicazioni) cui avete rinchiuso la volontà popola(L'Espresso) chiesa, terzi incomodi, disprezzati [email protected] [email protected] come dei poveri coglioni di passaggio. re? Sei mesi? Un anno? Beppe Fioroni - 25 marzo 2013 Né più e né meno dei 350.000 che fir- Il M5S subisce attacchi vergognosi "Fare cose non comprensibili dagli ogni giorno da giornalisti prezzolati, marono per la legge popolare Parlaelettori non sono utili né per l’Italia Alberto Airola II Commissione attacchi furibondi che si sono intensimento Pulito che non è mai stata diné per gli italiani. Non mi pare questa (Giustizia) ficati dopo le elezioni. Chiunque facscussa in Parlamento dal 2007 e dopo la strada". (L'Espresso) del M5S, o anche si avvicini, [email protected] due legislature è decaduta. Il M5S non cia parte è colpito sul piano personale e nessu- Matteo Orfini - 27 marzo 2013 può governare, ma neppure avere i no si indigna. Per il Palazzo è normale "Nè ora nè mai un governo col diritti minimi di chi fa opposizione. Cavaliere. Un governo Pd-Pdl è che questi parvenu della democrazia L'offerta di un governo condiviso con sbeffeggiati, insultati, derisi. Le inimmaginabile" (La Repubblica) il pdmenoelle l'elezione di Rodoperché con il pd non ha votatosiano rodotà e non ha mai voluto fare il governo col M5S! mail private di molti parlamentari del Enrico Letta - 29 marzo 2013 tà, un presidente della Repubblica campagna elettorale ha promesso avrebbe mandato i responM5Sinsono state trafugate, foto, filma- che indipendente e incorruttibile, non è Il M5S "I contrasti aspri tra alecasa forze politiche ti, corrispondenze. In un altro Paese possibile se la classe stata minimamente valutata. Eppure sabili della crisi, quindi un governo di scopo insieme rendonoera non idoneo solo un governissimo sarebbe il primo titolo per giorni. Se si con dirigente di centro-sinistra e centro-destra fosseforze fattapolitiche da parte.tradizionali" Bersani, sostefosse successo al Pdl, a Cicchitto, INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE (Lettera 43) nuto da Napolitano, non ha voluto farsi da parte fino all’ultimo e quindi i margini Brunetta i giornalialla e i Camera tele- erano nulli. Tra l’altro Bersani, com’è Giornale di informazione non ufficiale in uscita per Ghedini, un’alleanza con i vincitori giornali avrebbero gridato all'attenta- Roberto Speranza - 7 aprile 2013 come file PDF e stampato in proprio. Ideato, chiedeva solo i voti del M5S e non di portare avanti le proposte del M5S. Proprogettato e realizzato da Sara Bertilorenzi, Massa,noto, to alla sicurezza nazionale. Per il M5S "Non dobbiamo avere paura di va ne è ilscherno fatto che quando Anche il M5S, ildopo un sondaggio tra icon suoiglielettori, propone confrontarci altri, ma non via Palestro 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 solo o silenzio. silensignifica fare un governo con ministri l.47/1948) Redazione in MoVimento: la candidatura a Presidente della Repubblica di Rodotà, persona integerrima di zio del presidente della Repubblica www.meetup.com/Parlamento-5del Pd e del Pdl. La prospettiva non è chiara origine di centro-sinistra, il Pd rifiuta...proponendo per la prima volta nella del quale sono stati distrutti nei giorni Stelle/messages/boards/forum/9124762 una formula politicista come il storia del ipaese secondo mandatocon all’uscente Napolitano e andando diritto scorsi nastri un delle conversazioni Questo giornale è di libera diffusione e può essere è quel governo di Mancino. http://youtu.be/sepN-3Z-9sc verso l’inciucio con il centro-destra? Non era governissimo, forse TUTTO PROGRAMMATO? liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. cambiamento di cui l’Italia ha Otto milioni di intrusi! parlamentari piemontesi al Senato 1 Lettera di Rodotà diera, con il rifiuto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con le sue concrete politiche razziste e omofobe? È folklore o agire in sé incostituzionale? E tutto quello che ha documentato Repubblica nel corso di tanti anni sull’intrinseca e istituzionale incostituzionalità dell’agire dei diversi partiti berlusconiani? Di chi è la responsabilità del nostro andare a votare con una legge elettorale viziata di incostituzionalità, come ci ha appena ricordato lo stesso presidente della Corte costituzionale? [..] di STEFANO RODOTA’ [..]Eugenio Scalfari [..] irride alla mia sottolineatura del fatto che nessuno del Pd mi abbia cercato in occasione della candidatura alla presidenza della Repubblica. E allora: perché avrebbe dovuto chiamarmi Bersani? [..]Quando si determinano conflitti personali o politici all’interno del suo mondo, un vero dirigente politico non scappa, non dice “non c’è problema “, non gira la testa dall’altra parte. Affronta il problema, altrimenti è lui a venir travolto dalla sua inconsapevolezza o pavidità. E sappiamo com’è andata concretamente a finire. La mia candidatura era inaccettabile perché proposta da Grillo? È infantile, in primo luogo, adottare questo criterio, che denota in un partito l’esistenza di un soggetto fragile, insicuro, timoroso di perdere una identità peraltro mai conquistata. [..] Incostituzionale il Movimento 5Stelle? Ma, se vogliamo fare l’esame del sangue di costituzionalità, dobbiamo partire dai partiti che saranno nell’imminente governo o maggioranza. Che dire della Lega, con le minacce di secessione, di valligiani armati, di usi impropri della ban2 Peraltro, una analisi seria del modo in cui si è arrivati alla mia candidatura, che poteva essere anche quella di Gustavo Zagrebelsky o di Gian Carlo Caselli o di Emma Bonino o di Romano Prodi, smentisce la tesi di una candidatura studiata a tavolino e usata strumentalmente da Grillo, se appena si ha nozione dell’iter che l’ha preceduta e del fatto che da mesi, e non soltanto in rete, vi erano appelli per una mia candidatura. Piuttosto ci si dovrebbe chiedere come mai persone storicamente appartenenti all’area della sinistra italiana siano state snobbate dall’ultima sua incarnazione [..]. Aggiungo che proprio questa vicenda ha smentito l’immagine di un Movimento tutto autoreferenziale, arroccato. Ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che non ero il candidato del Movimento, ma una personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita e la sua storia, mostrando così di voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo stesso Grillo hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un governo. Questo fatto politico, nuovo rispetto alle posizioni di qualche settimana fa, è stato ignorato, perché disturbava la strategia rovinosa, per sé e per la democrazia italiana, scelta dal Pd.[..] prime Proposte di legge Camera Sebastiano Barbanti - Disposizioni concernenti il divieto dello svolgimento di propaganda elettorale a carico delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza (660) presentata il 4/4, annunziata il 9/4 Roberta Lombardi - Abolizione dei contributi pubblici e modifiche alla disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti politici. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti agevolazioni in favore dei partiti (664) pres. il 4/4, ann. il 9/4 Carla Ruocco - Modifiche all’art. 3 del d.l. 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.148, in materia di soppressione dell’obbligo di assicurazione dei professionisti (646) pres. il 3/4, ann. il 9/4 Michele Dell’Orco - Modifica all’art. 3 del dl 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla l. 4 agosto 2006, n. 248, e altre disposizioni in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali (750) pres. il 15/4, ann. il 16/4 Federica Dieni - Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, al testo unico di cui al d.l. 20 dicembre 1993, n. 533, e al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, in materia di introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e di disciplina delle cause di incandidabilità (736) pres. il 12/4, ann. il 16/4. GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ Il M5S ha finanziato la sua campagna elet"L’alternativa non può essere o voto torale con le micro donazioni volontarie ATO IN PROPRIO 1° MAGGIO anticipato o 2013 alleanza stretta tra Pd edi 27.943 cittadini. Pdl" (L'Unità) Grazie a loro il M5S ha racm e n t ocolto - 5 - s774.208,05 t e l l e / feuro, iles/ ne sono stati spesi Roberto Speranza - 8 aprile 2013 348.506,49. La differenza è stata devoluta "Serve un governo del cambiamento ai terremotati dell’Emilia Romagna. che possa dare risposta ai grandi problemi" (Micromega) Nessun grafica €problemi 5.005,20 dell’Italia. Progettazione governissimo Pd-Pdl" (L'Unità) Rosy Bindi 21 aprile 2013 € 59.562,47 Manifesti elettorali to "Abbiamo sempre escluso le2013 larghe - 8 aprile €Pierluigi 52.009,00Bersani Palco S. Giovanni Roma de intese e le ipotesi di governissimo" governissimo predisporrebbe il €"Il10.540,84 Streaming (L'Espresso) calendario di giorni peggiori" € 4.826,25 Videomaker (L'Espresso) Andrea Orlando - 22 aprile 2013 € 140.749,23 Consul.legale to "Sono contrario a un governo Pd-Pdl" Enrico Letta 8 aprile 2013Tsunami € 10.445,24 Spostamenti (Linkiesta) "Pensare che dopo 20 anni di € 1.510,08 Spot elettorali guerra civile in Italia, nasca governo Dario Franceschini - un 23Adsense aprile 2013 € 50.000,00 Google Bersani-Berlusconi non ha senso. Il "Non si può riproporre qui una grande €governissimo 3.603,00 come Incontri eletti è stato fatto in coalizione come in Germania. Non ci €Germania 3.634,84 qui non Parabola satellitare attuabile" sono le condizioni è per avere in (La uno € 4.782,85 Camper Presse)governo Bersani, Letta, stesso €Pier 1.669,80 Brand Camper Berlusconi e Alfano" (L'Espresso) LuigiBersani - 13 aprile 2013 €"Il167,69 Spese bancarie governissimo non è la risposta ai ra n 3 i n°3 PARLAMENTO 5 STELLE a proposito PARLAMENTO 5 STELLE di fiducia spese elettorali Roberto Speranza - 7 aprile 2013 bisogno" (L'Unità) informazioni dal problemi" (Micromega) Rosy Bindi - 21 aprile 2013 "Abbiamo sempre escluso le larghe n°3 intese e le ipotesi di governissimo" (L'Espresso) informazioni dal Andrea Orlando - 22 aprile 2013 "Sono contrario a un governo Pd-Pdl" (Linkiesta) Dario Franceschini - 23 aprile 2013 "Non si può riproporre qui una grande coalizione come in Germania. Non ci sono le condizioni per avere in uno stesso governo Bersani, Letta, Riccardo Nuti Berlusconi e Alfano" (L'Espresso) Seduta 10 del 29 Aprile A proposito di fiducia... Dopo esposto negliPresidente interventi Signorquanto Presidente, signor del 5 Stelle e soprattutto del MoVimento Consiglio, signori Ministri, colleghi dopo i disastrosi risultati di questa deputati, l'Esecutivo presentato oggi, classe quale voilaappartechiedepolitica, a questoalla Parlamento fidunete da numerosi anni, come si può cia, una parola che indica approvaziodare fiducia a questo Esecutivo Negli ne, fondata su una valutazione ?positiultimi decenni si è ammessa da più va dei fatti. parti la mancanza di credibilità di questa classe politica che ora chiede la fiducia per l'ennesima volta, come se questa squadra di Governo venisse dalla luna, come se non fosse responsabile, o quantomeno corresponsabile, di quanto finora avvenuto. Secondo noi tutto quello che oggi si prospetta agli italiani nasce da quella famosa frase: lo sa lui e lo sa l'onorevole Gianni Letta, pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale affermava di aver garantito dal 1994 le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza tutti i suoi interessi. Da allora tutti noi ci siamo posti le seguenti domande: perché mai non si è fatta una seria legge anticorruzione? Perché mai non si è votato nella Giunta per le elezioni l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi? Perché costantemente : Giampiero D’Alia Publica Amministazione aumentavano i rimborsi elettorali arrivando a :cifre capogiro senza Emmada Bonino Affari Esteri che nessuno si opponesse, : Annamaria Cancellierie il tutto in Giustizia completo disprezzo Mauro del referendum Difesa: Mario del 1993 che aboliva definitivamente Economia e Finanza: Fabrizio Saccomanni il finanziamento pubblico ai partiti? : Flavio Zanonato Sviluppomai economico Perché i manager delle grandi : Maurizio Lupi Trasportipubbliche aziende sono appartenuti sempre aree: Nunzia di riferimento De Girolamodi Politichealle agricole questi due partitiOrlando e hanno sempre la: Andrea Ambiente vorato stipendi d'oro, liquidazio: Enrico Giovannini Lavorocon ni astronomiche e in cambio ci hanno Istruzione: Maria Chiara Carrozza lasciato aziende distrutte e svendute, : Massimo Bray e Attività Culturale inBeni barba alla fatica dei nostri genitori : Beatrice Lorenzin e Salute dei nostri nonni? Perché non è stata mai, e dico mai, discussa alcuna legge di iniziativa popolare in Parlamento ? Perché nel silenzio generale molto A proposito di fiducia... Signor Presidente, signor Presidente Elenco deisignori componenti del neonato Governo Letta del Consiglio, Ministri, colleghi deputati, l'Esecutivo presentato oggi, chiede a questo Parlamento la fiducia, una parola che indica approvazione, fondata su una valutazione positiva dei fatti. del neonato Governo Letta Sottosegretario alla Presidenza: Filippo Patroni Griffi Vice Premier e Ministro degli Interni: Angelino Alfano Affari Europei: Enzo Mauro Milanesi Affari Regionali e Autonomie: Graziano Delrio Coesione territoriale: Carlo Trigilia Publica Amministazione: Giampiero D’Alia Rapporti col Parlamento: Dario Franceschini Affari Esteri: Emma Bonino Riforme Costituzionali: Gaetano Quagliariello ngelino Giustizia: Annamaria Cancellieri Integrazione: Cecile Kyenge Difesa: Mario Mauro Pari Opportunità, Sport e Politiche Giovanili: Economia e Finanza: Fabrizio Saccomanni Josefa Idem Sviluppo economico: Flavio Zanonato Trasporti: Maurizio Lupi 2 Politiche agricole: Nunzia De Girolamo Riccardo Nuti Seduta 10 del 29 Aprile Dopo quanto esposto negli interventi del MoVimento 5 Stelle e soprattutto dopo i disastrosi risultati di questa classe politica, alla quale voi appartenete da numerosi anni, come si può dare fiducia a questo Esecutivo ? Negli ultimi decenni si è ammessa da più parti la mancanza di credibilità di questa classe politica che ora chiede la fiducia per l'ennesima volta, come se questa squadra di Governo venisse dalla luna, come se non fosse responsabile, o quantomeno corresponsabile, di quanto finora avvenuto. Secondo noi tutto quello che oggi si prospetta agli italiani nasce da quella famosa frase: lo sa lui e lo sa l'onorevole Gianni Letta, pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale affermava di aver garantito dal 1994 le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza tutti i suoi interessi. Da allora tutti noi ci siamo posti le seguenti domande: perché mai non si è fatta una seria legge anticorruzione? Perché mai non si è votato nella Giunta per le elezioni l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi? Perché costantemente aumentavano i rimborsi elettorali arrivando a cifre da capogiro senza che nessuno si opponesse, e il tutto in completo disprezzo del referendum del 1993 che aboliva definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti? Perché mai i manager delle grandi aziende pubbliche sono appartenuti sempre alle aree di riferimento di questi due partiti e hanno sempre lavorato con stipendi d'oro, liquidazioni astronomiche e in cambio ci hanno lasciato aziende distrutte e svendute, in barba alla fatica dei nostri genitori e dei nostri nonni? Perché non è stata mai, e dico mai, discussa alcuna legge di iniziativa popolare in Parlamento ? Perché nel silenzio generale molto spesso l'esito dei referendum non viene rispettato? Perché mai la TAV, il ponte sullo Stretto di Messina, la Gronda, tutte opere economicamente e ambientalmente insostenibili, hanno l'appoggio di questi due partiti? 3 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ Abbiamo troppe domande e molti indizi, e tantissimi fatti che ormai sono un'evidenza. Un accordo forte, di sistema, tra i due più grandi attori della politica italiana tiene sotto scacco il Paese e i cittadini tutti. Ecco spiegati vent'anni di opportunità perdute per la nostra terra, per i suoi abitanti, per la nostra crescita culturale e di comunità. Ci sono tantissime persone, troppe in questo Paese, che la notte non sanno dove dormire, che hanno paura del domani, dei debiti. Ci sono persone che piangono per la disperazione e non siamo certo noi i responsabili di queste tragedie che, probabilmente, anche qualcuno di noi ha vissuto. Siamo convinti che non basta avere – come è stato detto – un Governo anagraficamente giovane, né un Governo con numerose presenze femminili: ciò che serve all'Italia è portare avanti un'idea innovativa e il requisito minimo per poterlo fare è avere persone disinteressate dall'alta e comprovata moralità e onestà. Ci teniamo a ribadire che non siamo l'emergenza democratica di questo Paese. Noi siamo la conseguenza della finta democrazia di questo Paese. Da oggi, le emergenze si dovranno chiamare, prima di tutto, conseguenze, perché le conseguenze prevedono della responsabilità da individuare. A proposito di responsabilità, vogliamo dire a tutti voi, e agli italiani e non che ci stanno ascoltando, che voteremo favorevolmente quei provvedimenti che riterremmo utili per il bene comune, quelli di reale cambiamento. Per il resto, faremo un'opposizione seria, costruttiva e propositiva. Il nostro non è un «no» a priori, ma un «no» frutto di conoscenza e di informazione, un «no» di chi non vuole accontentarsi del meno peggio, di chi non può e non vuole chiudere gli occhi davanti a questo inciucio, di chi non vuole cedere allo squallido compromesso che chiede voti in cambio di posti di lavoro, di concessioni e di permessi. Il nostro «no» alla richiesta di fiducia è un «no» informato, figlio di tanti scandali, come le discariche di Chiaiano, Malagrotta, Bellolampo e quella sul fiume Pescara, gli ecomostri Residence Roma e di Realmonte, le migliaia di morti sul lavoro che piangiamo ogni anno e che, dopo un apparente interesse da parte delle istituzioni, sono tornate nel silenzio generale senza subire alcun significa4 informazioni dal n°3 PARLAMENTO 5 STELLE tivo calo, gli scandali sanitari dell'ospedale San Raffaele, Santa Rita, della sanitopoli d'Abruzzo e della clinica Santa Teresa, gli scandali finanziari Parmalat, Monte dei Paschi di Siena e Antonveneta, i morti uccisi in decenni di guerra dalla ’ndrangheta, dalla camorra e da Cosa Nostra, i morti a causa di tumore, in nome della crescita, dall'ILVA al petrolchimico di Gela, a tante altre zone d'Italia e, non per ultimo, alle bombe di Capaci, Via d'Amelio, Roma, Firenze e Milano. Questo è solo un breve elenco, potenzialmente infinito. Per tutti questi motivi, il voto del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle non può che essere contrario alla fiducia da voi richiesta. La fiducia è qualcosa che si conquista nella vita, dimostrando di meritarla giorno per giorno, è qualcosa che resiste anche a singoli errori, ma che non può persistere dopo che queste forze politiche che voi rappresentate hanno dimostrato di non voler cambiare, ma solo di far finta di cambiare. Interventi sulla non fiducia al Governo Letta Andrea Colletti Camera - 29 Aprile Presidente del Consiglio Letta, noi vi conosciamo! Noi sappiamo chi siete! Ed è quindi inutile mettere delle facce nuove solo per far vedere che è in atto un cambiamento.-Quando in una parete c'è la muffa, la soluzione è rimuoverla, non passarci sopra la vernice. Perché la muffa, subito dopo, ritorna ancora peggio di prima. E questo siete voi, una mano di vernice su di un muro già irrimediabilmente rovinato. Presidente Letta, questo Governo odora di democristianità. Odora di intrecci di comitati d'affari quali CL e Compagnia delle Opere. Visto il Mini stro dell'Interno che ha scelto, o che è stato obbligato a scegliere, possia mo ben dire che questo sembra il Governo della trattativa Stato-Mafia. Del bavaglio alla magi-stratura ed alle opposizioni politiche. Questo, siamo sicuri, sarà il Governo del salvacondotto giudiziario a Silvio Berlusconi. Presidente Letta, sappiamo anche perché Napolitano ha scelto lei. Lei è l'esemplificazione della trasversalità, degli accordi alle spalle dei cittadini. E d'altra parte Lei è lo stesso che ha affermato che era meglio votare Ber-lusconi che il M5S. Lei è lo stesso che venerava un certo Giulio Andreotti, prescritto per concorso esterno ad associazione mafiosa. Lei è anche il nipote di Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, amnistiato per finanziamento illecito dei partiti; indagato da varie procure d'Italia. Tipico intreccio familistico del potere in Italia. Presidente Letta, la sua Fondazione Vedrò riceve finanziamenti da aziende praticamente pubbliche come Eni ed Enel. Da ex monopolisti pubblici come Autostrade per l'Italia ed altri ancora. Ed allora, quando dovrà prendere decisioni difficili, a chi risponderà? Ai cittadini oppure alle grandi aziende che generosamente la finanziano? In-somma, Lei riassume quello che è lo status quo in Italia. La preservazione degli interessi di pochi contro gli interessi della collettività. Presidente Letta, noi qui in Aula faremo una opposizione durissima, senza sconti. D'altra parte qui dentro abbiamo dimostrato di essere l'unica vera opposizione. Ma siamo anche cittadini italiani. E, sinceramente, speriamo, ma non crediamo, che possiate fare qualcosa di positivo per il Paese. E se ciò dovesse davvero succedere, se quindi riuscirete a fare gli interessi dei cittadini invece che delle lobby che vi sostengono, noi vi appoggeremo convintamente. Ma se, come crediamo, farete gli interessi dei pochi, noi saremo pronti a stanarvi ed a denunciare pubblicamente ciò che siete e rappresentate! Puzzle 4 (Medium, difficulty rating 0.47) E ancora... 8 5 7 Mario Michele Giarrusso 3 9 Senato - 30 Aprile 4 6 4 6 1 3 9 1 3 7 2 6 2 4 5 3 7 Signor 9Presidente, signor Ministro, il Movimento 5 Stelle condanna senza 1 5 4 2 8 appello la vile e inammissibile violenza7perpetrata domenica3 nei confronti 9 di due servitori dello Stato, i carabi- 3 Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:27:25 2013 GMT. Enjoy! la verità su scontrini e diaria “Oggi sarà consegnata alla redazione di “Report” la raccolta completa di tutte le attività parlamentari svolte finora dai deputati del MoVimento 5 Stelle. Una chiara risposta all’assunto di Milena Gabanelli secondo cui il M5S si sarebbe occupato solo di “scontrini” e non dei “tre milioni di disoccupati” italiani: è la stampa che si è occupata di ricevute, ignorando i disoccupati e tutti coloro che in questo momento soffrono per la profonda crisi culturale, sociale ed economica che attraversa il Paese. Per i parlamentari, i loro assistenti e tutto il personale che lavora per il MoVimento 5 Stelle ma, soprattutto, al servizio dell’Italia, la consegna del “report” mette la parola fine a questi primi 66 giorni di “assedio”. Lasso di tempo denso di avvenimenti e colpi di scena che sono, però, serviti solo a inquinare ulteriormente il già precario quadro politico. In questo periodo si è anche manifestata una nuova moda mediatica, la “caccia al grillino”, mentre i partiti politici hanno continuato comodamente a replicare quegli stessi comportamenti che avevano stigmatizzato in campagna elettorale. Si chiede, infine, a tutti di lasciare lavorare i deputati affinché adempiano al mandato conferitogli da quasi 9 milioni di cittadini italiani. E, per chi ancora ritenesse di voler proseguire nell’indagine sulle tasche dei deputati del M5S, non prendendosi la briga di compulsare altri parlamentari in merito alle loro spese, ricapitoliamo quanto il MoVimento 5 Stelle fa risparmiare allo Stato italiano” M5S Camera I PARLAMENTARI A 5 STELLE: Percepiscono mensilmente 5000€ lordi Restituiscono la parte eccedente per un totale di circa 5 milioni di euro l’anno Restituiscono la parte non utilizzata per spese di vitto e alloggio della diaria (3503,11 €/mese) Rendicontano il fondo “spese per l’esercizio del mandato” (3690 €/mese) quadrimestralmente Rinunciano al vitalizio Rinunciano alle spese generali aggiuntive: 3,5 milioni di euro Rinuncia rimborsi elettorali: 42 milioni 5 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ Le conclusioni del capogruppo Crimi Vito Crimi Senato - Seduta n°17 30 Aprile Egregio Presidente, signori senatori, siamo oggi a decidere se riconoscere al Presidente del Consiglio e al Governo la nostra fiducia e quella dei cittadini che hanno scelto il Movimento 5 Stelle come portavoce delle improrogabili istanze del Paese. Per decenni un grido di dolore è salito via via da cittadini e famiglie, lavoratori ed imprese, giovani disoccupati, pensionati ed esodati, ignorato solamente dalla sordità delle forze politiche. Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica nei passaggi del suo discorso che, in modo kafkiano, angosciante e surreale, avete voi stessi ipocritamente applaudito. Il senso del mandato elettorale che abbiamo ricevuto sta qui: nella convinzione dei cittadini che il sistema politico vigente non voglia e non possa evolvere spontaneamente, anzi resista alle spinte della società civile che, estromessa dalle istituzioni politiche, è arrivata a concepirle come circoli esclusivi o addirittura palazzi fortificati. Malgrado ciò non siamo venuti per una contrapposizione assoluta e radicale; siamo per natura e per scelta un movimento propositivo, ne abbiamo dato dimostrazione e ne daremo ancora. La doverosa protesta per la violazione del Regolamento e il mancato avvio delle Commissioni permanenti non ci ha impedito di contribuire costruttivamente ai lavori delle Commissioni speciali plenipotenziarie; Commissioni improprie per loro natura e a maggior ragione a causa anche del conflitto di attribuzioni, in quanto i Presidenti di dette Commissioni sono stati chiamati anche in qualità di saggi a delineare una linea programmatica per il Governo, mentre nelle Commissioni speciali rivestivano ruoli di responsabilità, controllo e garanzia. Si è preferito bloccare l'azione dei parlamentari in attesa che maturassero le condizioni perché si consumasse 6 informazioni dal n°3 PARLAMENTO 5 STELLE l'annunciato matrimonio a cui assistiamo oggi. Malgrado ciò abbiamo accettato comunque di contribuire in sede di Commissione speciale ad un decreto già in partenza insufficiente per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese, pur avendo proposte di legge di ben altra portata da avanzare nelle Commissioni permanenti: per lo sblocco totale dei pagamenti succitati; per l'abolizione graduale dell'IRAP entro il 2014; per estendere a tutte le imprese il cosiddetto pagamento dell'IVA per cassa. Si tratta di proposte studiate e costruite in collaborazione con realtà locali ed associazioni di categoria e dunque con chi costruisce l'economia reale quotidianamente, e non con chi la piega agli interessi della finanza. Quale che fosse il Governo, anche in prorogatio, queste misure potevano essere già definite ma, mentre noi indicavamo la luna, i partiti guardavano il dito, distratti a definire gli equilibri di potere, trascurando prerogative e doveri legislativi. Abbiamo dunque coniugato coerenza e realismo, fermezza e dialogo, anche al punto da non escludere la nascita di un Governo, non già nostro di bandiera, ma super partes, «super» per levatura tecnica e reale autonomia dai poteri costituiti, in grado di portare ciò che necessita ora più che mai alla politica e al Paese. Con questo stesso spirito attento e niente affatto preconcetto, valutiamo oggi ciò che è possibile concedere in termini di fiducia, benché il quadro sia - ahinoi - deficitario. Il Paese è involuto sotto lo stillicidio di leggi inique, che hanno aumentato l'impunità, fratturato la coesione, aperto la forbice tra ricchi e poveri, tra economia e finanza, tra diritti e doveri, affievolendo la fiamma pilota della scuola, della ricerca, del tessuto imprenditoriale, della tutela dei beni comuni, delle fasce deboli, e con questi il principio della sovranità del popolo. Di questa sistematica deriva il sistema dei partiti è responsabile come lo sono i Governi uscenti. Con questa consapevolezza, signor Presidente, ci siamo accostati alle consultazioni che, per la prima volta nella storia, i cittadini hanno potuto vedere e valutare dal vivo, e ne siamo orgogliosi. Lei parve convinto del suo ruolo, lo si è visto, quasi che la sua fosse una proposta per noi irrinunciabile. Il suo fervore era pari al nostro disincanto per la parabola, per nulla casuale, che ha portato al suo mandato e per la fisionomia prevedibile del Go-verno nascente, dettata esplicitamen-te dal Presidente della Repubblica e dalle esternazioni interessate dei no-tabili di partito. Per l'ennesima volta avremmo voluto essere smentiti. Per l'ennesima volta si è confermato invece il potere inerziale che sta portando il Paese al declino. Abbiamo visto fallire due Governi, entrambi con larghissime maggioranze, e con logica pervicace si è escluso un Governo, foss'anche di minoranza, innovativo e super partes. Serviva un passo indietro dei partiti, logorati dalle lotte intestine e non un accalcarsi nelle stanze dei bottoni. Abbiamo dovuto votare con una legge elettorale ripugnante e ora, come danno e beffa, vediamo uniti e abbracciati proprio i partiti e i politici che hanno eluso sistematicamente la riforma elettorale per calcolo fazioso. Il cambiamento, chiara istanza emersa dal voto e universalmente riconosciuta da tutte le analisi, ci è stato sbandierato nelle precedenti consultazioni e rinnovato da lei pochi giorni fa a parole, senza seguito nei fatti. Forse il cambiamento si limitava al portare gli stadi fuori dai centri storici: spero che non sia questo. Anzi, proprio lei ha chiesto a noi di cambiare, di scongelarci. Noi l'attendevamo sui fatti e le prime azioni confermano la rigidità del sistema politico, ibernato nella conservazione dello status quo. L'invito a scongelarsi lo rivolgiamo a lei e a quella classe politica che rappresenta. Ai posti di responsabilità del suo Governo troviamo ancora comandanti e nostromi dei Governi naufragati nel 2011 e 2012. Troviamo anche nuovi Ministri in settori chiave, ma non tutti con competenze specifiche, alcuni dal curriculum improbabile, se si esclude la militanza di partito. Il programma è quantomeno aleatorio e verosimilmente sarà ostaggio di veti incrociati e mercanteggiamenti dei partiti, ognuno proteso a conquistare un successo di Pirro da spalmare sui media. Doppi fini personali traspaiono invece dietro le cortine mediatiche, nessuna presa di posizione chiara sull'ineleggibilità di Silvio Berlusconi e sul conflitto di interessi. Non daremo dunque la nostra fiducia, perché essa impegna 5 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ chi la concede ben più di chi la raccoglie. La nostra proposta di metodo non è stata accolta. Ora ci confronteremo sui contenuti e su questi, malgrado tutto, ci troverà sempre responsabili, per il valore che diamo a questo termine. Due punti su tutti ci permettiamo di imporre alla sua attenzione: il primo è il sostegno ai redditi, in primis con l'istituzione di un reddito di cittadinanza. Tale richiesta viene da tante forze politiche e vale appena la pena di ricordare come in tutte le Nazioni europee esistono strumenti analoghi, con pochissime, non invidiabili eccezioni. Le istituzioni europee ci raccomandano di adottare queste misure, o forse l'Europa è autorevole solo quando ci chiede e pretende? Sono misure che possono sostituire altri ammortizzatori sociali, e dunque con minore onere netto per il bilancio, che rilanciano i consumi e con essi l'economia e le entrate fiscali virtuose. Si tratta di una misura i cui stessi effetti riducono il suo costo reale. Il secondo è un «piano Marshall» per le piccole e medie imprese, imperniato su: semplificazione burocratica, riforma fiscale, detassazione di investimenti e ricerca, spostamento degli investimenti dalle grandi opere inutili ad un piano di microprogetti a vantaggio delle imprese artigiane, riduzione dei tempi per la giustizia civile e penale, che hanno costi economici pari a diversi punti di PIL. In conclusione, signor Presidente, prendiamo atto comunque che sta nascendo un nuovo soggetto politico, che stravolge il risultato elettorale e disattende il voto espresso dai cittadini, basato sulle coalizioni dichiarate in campagna elettorale. L'espressione di questo «modello unico» è appunto questo Governo, al quale il Movimento 5 Stelle si contrappone fermamente, assumendo il ruolo di opposizione. Non possiamo non sottolineare invece un'affermazione inquietante, che abbiamo sentito, e cioè la costituzione di una cosiddetta convenzione. Si propone di restituire la centralità al Parlamento, ma allo stesso momento si sottrae allo stesso la possibilità di dar vita al dibattito fisiologico - come da lei stesso viene definito - che viene connotato quasi da un'accezione negativa.Fin dai primi giorni, a seguito dell'ingresso in queste stanze del Movimento 5 Stelle, e quindi di cittidini, vengono proposti modelli atti a dele- 6 informazioni dal n°3 PARLAMENTO 5 STELLE gittimare l'unica presenza politica all'interno di quelle stanze che riveste un ruolo di opposizione al modello unico, dapprima con cosiddetti saggi ed ora con questa convenzione, la cui Presidenza è stata reclamata addirittura da Silvio Berlusconi: su questo nessun commento è sufficiente a descrivere il nostro sdegno. Opposizione che eserciteremo comunque con responsabilità e propositività. Siamo appena entrati nei meccanismi di questa macchina elettorale e in questi meccanismi potremo essere olio oppure sabbia. Saremo olio tutte le volte che le azioni saranno volte all'interesso collettivo, saremo sabbia negli ingranaggi ogni volta che prevarranno interessi di parte. L’etica e la traspareza Pagamento dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione finiscono nel sistema creditizio l’efficacia dell’operazione è incerta, in quanto l’immissione di liquidità risulta essere indiretta. Occorre ricordare, signor Presidente, che il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192, recependo la direttiva europea, fissava in 30 giorni il pagamento dei crediti ordinari della pubblica amministrazione e in 60 giorni il regolamento per casi eccezionali. Tale decreto è stato del tutto disatteso, le ragioni sono riconducibili da un lato alla difficoltà di certificare i crediti, che ha scoraggiato moltissime imprese a presentare le relative domande, e dall’altro ai ritardi nella messa a punto della piattaforma informatica. Non è un Paese civile quello in cui si permette che decine e decine di migliaia di imprese sane ed efficienti si trovino in seria crisi di liquidità per il perpetrare di inefficienze e malfunzionamento della macchina amministrativa, non è un Paese a cui sta a cuore il futuro dei suoi cittadini quello in cui ci si limita al mero rispetto contabile di alcuni dubbi principi numerici, invece la politica – in particolare modo la politica economica – si dovrebbe occupare di realizzare obiettivi di benessere, di piena occupazione, di rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale. di Laura Castelli Signor Presidente, Ministri, colleghi, oggi, con questa risoluzione, il Parlamento ha dato mandato al Governo per redigere un decreto che consenta il pagamento di una parte di debiti commerciali della pubblica amministrazione, nell’ordine di 20 miliardi per ciascuna delle annualità 2013 e 2014, con relativi benefici per il sistema delle imprese e per le condizioni di liquidità dell’interno del sistema economico nazionale. Occorre sottolineare alcuni aspetti: secondo le ultime stime della Banca d’Italia i debiti commerciali della pubblica amministrazione ammonterebbero a 91 miliardi alla fine del 2011, la cui composizione vedrebbe particolari incidenze sul fatturato del settore delle costruzioni. Non solo la quantificazione è poco affidabile, ma risulta per nulla esaustiva. Del tutto assente è la quantificazione del 2012, mentre quella del 2011 è basata su un limitato campione, non rappresentativo del tessuto industriale italiano. Di questi crediti, una parte – il 10 per cento, secondo la Banca d’Italia – è stato già ceduto dalle imprese a intermediari finanziari con le forme pro soluto e pro solvendo, a seconda dei casi; ciò significa che possiamo ragionevolmente ritenere che l’ammontare dei debiti corrisponda a un’immediata immissione di liquidità nel sistema economico per quelli in mano alle imprese, mentre per i pagamenti che Roberta Lombardi Capogruppo alla Camera L’etica nei comportamenti pubblici e privati e la trasparenza sono da sempre due principi cardine del M5S. Così come l’uso assennato e da buon padre (o madre) di famiglia delle risorse pubbliche, ovvero i soldi che noi cittadini versiamo ogni anno allo stato. Per questo motivo, in riferimento al 7 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ codice di comportamento che ogni parlamentare ha sottoscritto al momento della candidatura, vorrei prendere un impegno ancora più chiaro e stringente con i cittadini che ci hanno votato. Ricordo che il gruppo M5S alla Camera, attraverso i sue rappresentanti nell’Ufficio di Presidenza, ha proposto di adeguare le retribuzioni dei parlamentari alla cifra di 5.000 euro lordi che noi già prenderemo e ha richiesto di ottimizzare la parte dei rimborsi unificandoli e documentandoli a piè di lista. Nell’attesa che l’Ufficio di Presidenza si pronunci, questa di seguito sarà la mia linea di condotta. Indennità parlamentare: rinuncio alla differenza con i 5.000 euro lordi, (5.435 euro). La differenza verrà restituita. Diaria: documentazione di tutte le spese a piè di lista, anziché il forfait di 3500 euro previsto. Quanto non documentato verrà restituito. Rimborso spese per esercizio del mandato (ovvero cosiddetti portaborse e consulenze): intera documentazione spese anziché il 50% come previsto. Quanto eventualmente non speso, verrà restituito. Spese trasporto e viaggio: rinuncio ai rimborsi taxi pari a 3.323,70 euro netti liquidati trimestralmente. Spese telefoniche: rinuncio a 3.100 euro circa su base annua. Assistenza sanitaria: non è possibile rinunciarvi. Indennità fine mandato (in busta paga indicato come Fondo Solidarietà): non è possibile rinunciarvi. Ma lo restituirò a fine mandato. 8 informazioni dal n°3 PARLAMENTO 5 STELLE Previdenza Deputati: è l’accantonamento per la pensione calcolata con sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per almeno 5 anni effettivi. Relativamente alle spese di viaggio, me ne servirò esclusivamente per quanto riguarda trasferte di lavoro e mi impegno a prediligere sistemazioni in hotel di categoria media ed a mantenere le spese di vitto, e alloggio e trasporto, il più possibile contenuti. Non esiste richiesta di uso virtuoso dei soldi pubblici se noi per primi non siamo disposti a dare il buon esempio! Quale Europa? Quella dei popoli o delle Banche? Dalila Nesci Intervento alla Camera 30 Aprile Signor Presidente, signori ministri, colleghi deputati, il 2 marzo 2012 a Bruxelles fu redatto il Fiscal Compact, il Patto di bilancio europeo che prevede enormi sacrifici. L’approvazione del Trattato in Italia, avvenuta nella scorsa estate, ha comportato una conseguenza: il dispositivo è entrato nella Costituzione italiana, sicché il pareggio di bilancio è un obbligo fondamentale. Tale obbligo, però, si pone in contrasto con i doveri della Repubblica e con i diritti dei cittadini, sempre più sottoposti a tagli e tasse che producono perdita di servizi, di lavoro, di economie, di speranza nel futuro. L’Italia ha dunque ceduto alcune prerogative di giurisdizione nazionale all’Unione europea. Il che non può considerarsi affatto normale. Il Fiscal compact, oltre a determinare la cessione di un pezzo di sovranità, che per Costituzione appartiene al popolo, comporta che le politiche economiche dei prossimi decenni sono già ipotecate. La strada è tracciata. L’approvazione del Fiscal compact e degli atti collegati è opera vostra, signori ministri del Pd, del Pdl e del raggruppamento Monti. Ieri avete affidato il governo dell’Italia ai poteri forti europei, oggi siete gli attuatori del loro programma di austerità. Apro una parentesi. Ricordo che quando il senatore Monti si presentò alla Camera, ricevuto l’incarico di presidente del Consiglio, proprio il suo successore, l’onorevole Enrico Letta, si mise a disposizione con un discusso bigliettino. Di là da ogni dietrologia, quell’episodio mi pare simbolico di un’equivalenza delle parti politiche, legate a un modello sbagliato di Europa e unite dalla disponibilità a sgretolare la sovranità dei cittadini, per interessi di grandi capitali. Di proposito, si è spiegato quasi niente del Fiscal compact, del collegato Meccanismo Europeo di Stabilità e del Fondo salva-Stati, che nella vostra coscienza sapete essere un vero imbroglio. Tutto questo sulla base di logiche impositive, verticistiche, antidemocratiche; sulla base di un’idea di Europa delle lobby, delle ragionerie tecnocratiche e dei loro sostenitori politici, la quale mortifica i popoli e il progetto dell’unità politica del Vecchio continente. Il Movimento Cinque Stelle propone di intervenire nel rapporto, in termini di sovranità nazionale, tra il Fondo salva-Stati e il Parlamento; due, occorre agire anche rispetto all’attuazione del pareggio di bilancio, che è un’aberrazione e cancella gli studi di economia e di diritto di tutti i presenti in aula. Per ultimo, bisogna modificare l’organizzazione dei gruppi bancari, strutturati a mo’ di scatole cinesi funzionali a operazioni, ormai sempre più note, che acuiscono la crisi. Vogliamo chiudere con le parole del prof. Stefano Rodotà. “In questo momento l’Europa è lontana, Bruxelles è detestata, perché viene percepita dai cittadini europei come il luogo da cui arrivano i sacrifici. Invece – continua il prof. Rodotà – per i cittadini europei ci sarebbe, ci può essere e ci deve essere la dimensione dei diritti che è nella vocazione storica dell’Europa”. 7 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ Prima della non fiducia al Governo Angelo Tofalo Camera - Seduta n°10 29 Aprile informazioni dal PARLAMENTO 5 STELLE Rai siano attribuite all'unica vera opposizione, quella del M5S, e non a forze politiche di opposizione last minute. Spero che queste richieste non rimangano inevase e siano soltanto il punto di partenza per operare, pur nelle nostre diversità, in un contesto politico che garantisca la legalità e la trasparenza. Grazie Noi stiamo lavorando... Grazie Presidente, gentili colleghi e colleghe, oggi condividiamo le paure dei cittadini in strada che pretendono risposte immediate per combattere un momento di così grave crisi sociale, economica e morale. Oggi dobbiamo fare i conti con una nuova ondata di violenza che passa da una crescita esponenziale della microcriminalità nelle nostre città e culmina in gesti di estrema pericolosità. E come rispondiamo noi? Come affrontiamo queste tensioni? Come aiutiamo la nostra comunità? Semplice... Teniamo bloccate le commissioni utilizzando l’unica di esse ad oggi realmente operativa come valvola di sfogo per urgenze di palazzo. Siamo anche capaci di perder tempo per la costituzione di gruppi parlamentari come Fratelli d’Italia che hanno prima elemosinato “favori istituzionali” in nome della democrazia per poi dichiarare, subito dopo, di essere opposizione al "padrone” che li ha fatti eleggere. SEL, dopo aver consentito al Pd di prendere la maggioranza, ed aver bypassato lo sbarramento, oggi diventa opposizione e speriamo non giochi una partita ambigua che va dalle parole forti di un leader alla ricerca del cambiamento all’opposizione furba e comoda in linea con il progetto di “restaurazione” in atto nelle istituzioni. Poi c'è la Lega che senza provare alcuna vergogna si reinventa vantando una nuova ed immacolata verginità, dichiarandosi opposizione dello stesso piazzista che la tiene in vita. Non trasformiamo questa legislatura transitoria in una guerra santa fatta di alchimie politiche e giochi di prestigio. Dedichiamoci immediatamente al nostro ruolo supremo: legiferare! Ci aspettiamo che, in ossequio alla legge, le nomine al Copasir ed alla commissione relativa alla Vigilanza 8 n°3 Carla Ruocco Camera - Seduta n°10 29 Aprile Il M5S si prepara a presentare i suoi emendamenti, proposte importanti che riguardano la vita dei cittadini e delle imprese in difficoltà. Così mentre qualcuno già festeggiava per la spartizione delle poltrone, il movimento, in un parlamento deserto, studiava ed analizzava ogni singola proposta preparandosi ad una importante discussione in aula. Alcuni degli emendamenti che avanziamo riguarRoberta Lompardi dell’IMU sulla prima dano l’abolizione casa, la proposta Capogruppo alla di istituire un fondo aCAmera favore delle piccole e micro imprese con i soldi dei finanziamenti pubblici ai partiti (questo emendamento è stato accolto e sarà votato in aula), la possibilità di effettuare la certificazione dei crediti anche anche da parte di altri professionisti come gli avvocati e i commercialisti, iscritti all’albo da almeno 5 anni, e non solo dai notai, la ridiscussione della Tares che va stabilita in base al consumo dei rifiuti e non in base alla metratura, l’eliminazione della discrezionalità da parte di equitalia di pignorare pensioni e stipendi, la sospensione delle cartelle esattoriali per tutte quelle imprese che vantano crediti con le PA, la compensazione dei contributi versati (contributi dormienti) per chi non ha conseguito il diritto alla pensione autonoma (si parla di pensione anziane che potrebbero compensare queste somme con le cartelle di un ICI/IMU non pagate perchè in difficoltà) e altre proposte di fondamentale importanza che troverete tut-te in rete. Così alla fine della loro compilazione ci siamo detti: "andiamo giù dalla stampa ed enunciamo alcune di queste proposte in modo da farle conoscere a tutti”; ma giunta davanti ai giornalisti il mio desiderio di spiega-re il nostro lavoro è stato accolto con sufficienza e noia, mentre tutte le do-mande si sono riversate sulle mail tra-fugate ai parlamentari del M5S. Que-sta, per la quasi totalità, è la stampa di questo paese che mentre affonda si preoccupa di fare solo gossip. SENATO DELLA REPUBBLICA Decreti legislativi presentati Alberto Airola - Norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso. (392) Rosetta Enza Blundo - Modifica all'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. (451) Vito Claudio Crimi - Riforma della disciplina per le elezioni della Camera e del Senato, concernente i criteri di candidabilità ed i casi di revoca e decadenza del mandato nonché l'espressione del voto di preferenza da parte degli elettori. (452) Disposizioni volte alla abolizione del finanziamento pubblico all'editoria. (453) Abrogazione della legge 3 febbraio 1963, n.69, e successive modificazioni, sull'ordinamento della professione di giornalista. (454) Francesco Molinari - Disposizioni concernenti il divieto di propaganda elettorale per le persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. (455) Michela Montevecchi - Nuove disposizioni per il contrasto dell'omofobia e della transfobia. (391) Nicola Morra - Modifiche all'articolo 416-ter del codice penale in materia di scambio elettorale politicomafioso. (431) Luis Alberto Orellana - Modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell'accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso. (393) 9 informazioni dal n°4 PARLAMENTO 5 STELLE w w w . m e e t u p . c o m / p a r l a m e n t o - 5 - s t e l l e / Un saluto per Agnese Borsellino I parlamentari del M5S abbracciano la famiglia Borsellino colpita dalla scomparsa di Agnese, vedova di Paolo. Il nostro è un abbraccio fatto di sincero calore umano e sete di verità. Un abbraccio che esprimiamo riprendendo le parole di Salvatore Borsellino: “È morta Agnese. È andata a raggiungere Paolo. Adesso saprà la verità sulla sua morte”. Corriere della Sera - 2 Maggio MPS: il MoVimento propone varo commissione inchiesta Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato ha depositato una proposta per l'istituzione immediata di una Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto finanziario dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena. L'iniziativa, si aggiunge, porta la firma dell'intero gruppo parlamentare e vede come primo firmatario Carlo Martelli. "La Commissione - si legge nel comunicato - dovrà far luce su quello che è uno dei più grandi scandali finanziari e politici della Repubblica italiana mettendo particolare attenzione alle operazioni di acquisizione societaria e di attività su strumenti finanziari derivati. La proposta prevede l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'operato della Banca MPS, della fondazione MPS, e, conseguentemente, della Consob e della Banca d'Italia per quanto concerne MPS. Compito della Commissione di inchiesta sarà altresì quello di verificare le responsabilità per evitare che fatti così non abbiamo più a ripetersi". INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE Giornale di informazione non ufficiale in uscita come file PDF e stampato in proprio. Ideato, progettato e realizzato da Sara Bertilorenzi, Massa, via Palestro 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 l.47/1948) Redazione in MoVimento: www.meetup.com/Parlamento-5Stelle/messages/boards/forum/9124762 Questo giornale è di libera diffusione e può essere liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. Marco Baldassarre - Deputato Situazione dei lavoratori di Monte dei Paschi di Siena ELENCO DEI NUOVI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO Giovanni Legnini - Editoria Da operaio in aspettativa per il mane Attuazione Programma dato parlamentare ho particolarmen- Sesa Amici - Rapporti con il Parlate a cuore i temi del lavoro, ragion mento e coord. attività di Governo per cui martedì 7 maggio, quando si Sabrina De Camillis - Rapporti con il formeranno finalmente le commissioni Parlamento e coord. attività Governo permanenti, entrerò a far parte della Walter Ferrazza - Affari Regionali e XI Commissione sul Lavoro. Proprio Autonomie per questo mi preme affrontare la non ancora assegnato - Pari Opportuquestione del Monte dei Paschi di Sie- nità, sport e politiche giovanili na anche dal punto di vista dell'occuGianfranco Miccichè, Micaela Bianpazione. Viviamo in un periodo da di- cofiore - Pubb. Amm. e Semplific. menticare per quel che riguarda il laINTERNO voro, il welfare ed il sociale. Filippo Bubbico - Viceministro DomeLa Riforma Fornero ha creato una nico Manzione, Giampiero Bocci nuova categoria, quella degli Esodati, attualmente 362.000, ha creato AFFARI ESTERI 900.000 esuberati e/o inoccupati, Lapo Pistelli - Viceministro, cioè quella categoria che non avendo Bruno Archi - Viceministro, Marta fatto nessun accordo con la propria Dassù - Viceministro, Mario Giro azienda si trova senza un lavoro a GIUSTIZIA - Giuseppe Beretta, pochi anni dal pensionamento che, Cosimo Ferri sempre grazie alla Riforma Fornero, è DIFESA - Roberta Pinotti, slittato all'età di 67 anni. Per non Gioacchino Alfano parlare del tasso record di disoccupaECONOMIA E FINANZE zione, sopratutto giovanile. Nel Stefano Fassina - Viceministro, Luigi frattempo, purtroppo, si uccide una Casero Viceministro, Pierpaolo persona al giorno, tra chi non sa come Baretta, Alberto Giorgetti mandare avanti la propria famiglia per la mancanza di un lavoro e chi, SVILUPPO ECONOMICO sommerso dai debiti per il fallimento Carlo Calenda - Viceministro, della propria azienda, si è visto Antonio Catricalà - Viceministro, recapitare una letterina da Equitalia Simona Vicari, Claudio De Vincenti invece di un aiuto dallo Stato. In INFRASTRUTTURE E TRASPORTI questa tragica situazione abbiamo Vincenzo De Luca - Viceministro, due personaggi, Profumo e Viola, che Erasmo D'Angelis, Rocco Girlanda hanno redatto il Piano Industriale POLITICHE AGRICOLE FORESTALI 2012-2015 del Monte dei Paschi di E ALIMENTARI - Maurizio Martina, Siena, un piano di riorganizzazione dell'azienda, che prevede la riduzione Giuseppe Castiglione dell'organico di 4.600 lavoratori entro AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO il 2015, l'esternalizzazione di un ramo E DEL MARE - Marco Flavio Cirillo dell'azienda formato da 1.110 lavora- LAVORO E POLITICHE SOCIALI tori del Consorzio Operativo che verCecilia Guerra - Viceministro, ranno ceduti ad una società terza (di Jole Santelli, Carlo Dell’Aringa solito, in questi casi, si preannuncia il ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA licenziamento), il ricorso al Fondo di Gabriele Toccafondi, Marco Rossi Solidarietà per 1.660 dipendenti (il Doria, Gianluca Galletti Fondo è stato completamente pagato dai lavoratori, non dall'azienda) che BENI, ATTIVITÀ CULTURALI E verranno accompagnati così al preTURISMO - Simonetta Giordani, pensionamento, ed infine la modifica Ilaria Borletti Buitoni del Contratto Integrativo con il conse- SALUTE - Paolo Fadda guente peggioramento economico e 1 10 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ contrattuale della loro situazione. A questo aggiungiamo tutti quei dipendenti, tra cui anche quelli che verranno licenziati, che hanno investito i loro risparmi ed il loro TFR nelle azioni della banca e che hanno perso circa l'80% del valore (considerando che prima una quota aveva un valore di circa 3,5€ mentre ora non valgono più di 25 centesimi). Ancora un volta assistiamo alla solita scena: chi ne paga le conseguenze di una mala-gestione sono sempre gli stessi. informazioni dal PARLAMENTO 5 STELLE Anche Vincenzo De Luca è incompatibile ASCA - 3 Maggio - Dopo quella dei neoministri Graziano Del Rio e Flavio Zanonato il MoVimento 5 Stelle pone la questione dell'incompatibilità anche del neo viceministro alle Infrastrutture e sindaco di Salerno Vincenzo De Luca (PD). Andrea Cioffi Senatore da Espresso on line Biancofiore e le sue perle 25 marzo 2013 «Sono una kamikaze imbottita di tritolo berlusconiano puro» 12 marzo 2013 «Ma voi che ne sapete se Ruby era o no la nipote di Mubarak» 7 febbraio 2013 «Mussolini è stato un grande uomo della storia, non possiamo dimenticare le cose che ha fatto» 15 novembre 2012 «Crisi? Venendo qui sono passata davanti ad un famoso bar di Roma alle 10 del mattino, ed era pieno di gente che si faceva cornetto e cappuccino! Cosa faceva tutta questa gente? Se ci fosse davvero tutta 'sta povertà...» 20 aprile 2012 «Mi fa strano vedere due uomini che si baciano, la trovo una cosa contro natura» 6 ottobre 2012 «Obama era un modesto avvocato che è stato montato tantissimo dal sistema media-tico. Berlusconi vicino a lui giganteggiava, lui era un vero taicon!» Riteniamo inoltre grave e inaccettabile nominare viceministro Vincenzo De Luca, che risulta indagato da Aprile di quest'anno per abuso d'uffico per la vicenda legata alla costruzione dell'ecomostro Crescent. Inoltre De Luca risulta condannato a 4 mesi di reclusione e 12 mila euro di ammenda per aver violato le norme igienico-sanitarie del decreto Ronchi autorizzando lo sversamento di rifiuti (una montagna di 20 mila tonnellate) in un sito di stoccaggio provvisorio e abusivo a Ostaglio, una piazzola a ridosso della SalernoReggio Calabria. Ma non è finita. Nel luglio 2010 è stato anche condannato dalla Corte dei Conti per la vicenda stipendi d'oro. Angelo Tofalo Deputato 28 Aprile dal sito del Governo - 4 Maggio Tolte le deleghe alle Pari Opportunità a Biancofiore Il presidente del consiglio, Enrico Letta, comunica che al sottosegretario alla presidenza del consiglio Micaela Biancofiore non verranno assegnati compiti nell’ambito delle deleghe per le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, bensì compiti nell’ambito delle deleghe per la Pubblica amministrazione e la semplificazione. 2 n°4 Non vi nascondo che l’annuncio inizialmente mi ha lasciato molto interdetto. Com’è possibile proporre questa carica ad un sindaco che, dopo 20 anni di governo, consegna ai salernitani un comune indebitato verso le banche di una cifra superiore ai 220 milioni di euro, una moltitudine di opere incompiute (cittadella giudiziaria, palazzetto dello sport, stazione marittima etc.) ed un trasporto pubblico allo sbando (liquidazione CSTP, metropolitana fantasma etc). Spero che questo nuovo ruolo gli consenta di chiudere definitivamente questo cantiere a cielo aperto, ora non potrà certo accusare il Napolicentrismo della Regione Campania e la totale sordità del Ministero. Nei prossimi mesi scopriremo se il governo del partito unico servirà solo come salvacondotto giudiziario per i fedelissimi del pdl e del pdmenoelle o se qualcuno, preso da una innata voglia di fare politica, risolverà anche qualche problema degli italiani. Per ora stiamo lavorando a proposte alternative alla speculazione sfrenata nei centri urbani, soluzioni in linea con le teorie di urbanizzazione più moderne che pongono paesi nordeuropei all’avanguardia. Nelle prossime settimane manderemo una delegazione di tecnici legali ed ingegneri altamente specializzati a parlare con il “filosofo qualificato in teoretica” sperando che si riesca, sin da subito, a dare risposte che non si traducano in mera propaganda politica. O questa volta la totale inconcludenza sarà colpa del Ministro Lupi? Matteo Olivieri Consigliere comunale Reggio Emilia «I sindaci del pd (menoelle, ndr) Delrio e Zanonato sono stati nominati ministri. Delrio ha detto che non ha nessuna intenzione di dimettersi, e vuole continuare a fare il primo cittadino di Reggio Emilia. Per corrispondenza. Come se la città non avesse bisogno di essere amministrata! Ha detto che è anche disposto a rinunciare agli 80 mila euro di stipendio di sindaco (da ministro dovrebbe prendere quasi 200 mila euro lordi all'anno). Tuttavia, visto che questi politici amano i cavilli, gli ricordiamo che l’articolo 13, comma 3, del decreto legge n. 138 del 2011 come convertito in legge n. 148/ 2011, dispone che "le cariche di deputato, senatore, parlamentare europeo nonché le cariche di governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Vice Ministri, Sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo), sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva 11 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti." Che è appunto il caso dei due sindaci di Reggio Emilia e di Padova». Zanonato ha risposto su twitter con una la foto del suo ufficio. "Scatoloni per il trasloco". Ma le dimissioni? Sono all'interno degli scatoloni? Le ha già date? Le darà? Aspettiamo una risposta. Contro il gioco d’azzardo e la corruzione Ornella Bartorotta Senato seduta n° 17 30 Aprile Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, signori Ministri, parlando di leggi e di legalità, noi del Movimento 5 Stelle chiediamo che venga immediatamente rafforzata la legge anticorruzione, troppo debole. La corruzione oggi costa al Paese oltre 60 miliardi di euro ed è una delle cause della nostra crisi economica. È inaccettabile che in Parlamento a fare le leggi ci siano ancora 13 condannati e decine di persone sottoposte a procedimenti penali anche molto gravi. Non stiamo parlando di reati d'opinione, tanto per essere chiari. Anche qui la voce dei cittadini è inascoltata. Lo sappiamo bene dal 2007, quando 350.000 firme per la legge popolare «Parlamento pulito» sono state messe nei cassetti. E legato alla corruzione c'è il crimine organizzato, il vero cancro di questo Paese; crimine organizzato che oggi vive riciclando denaro principalmente in pubblici appalti, edilizia e gioco d'azzardo. Il gioco d'azzardo diffuso è una delle piaghe sociali ed economiche di questo Paese da quando il decreto Bersani lo ha liberalizzato ed i successivi Governi Berlusconi e Monti ne hanno rafforzato la diffusione. Denunciamo al Paese e al Parlamento i dati allarmanti della ludopatia, la dipendenza da gioco d'azzardo. Nei SerT oggi è allarme rosso; è un'emergenza maggiore della droga in diverse realtà 12 informazioni dal n°4 PARLAMENTO 5 STELLE italiane. Come dimostrano i dati diffusi da associazioni come il CONAGA, a fronte di otto miliardi di euro di entrate per l'erario dello Stato, abbiamo quattro miliardi di mancata IVA sui consumi. Le persone buttano i loro soldi nell'illusione delle slot machine e dei giochi on line anziché investirli diversamente. Secondo attendibili studi svizzeri, si stimano in sei miliardi l'anno i danni e i costi sanitari. Il 15 per cento dei matrimoni va in frantumi a causa della ludopatia. Certo, non rassicura il fatto che numerose società di gioco d'azzardo vedano al loro interno politici o ex politici in palese conflitto d'interessi. Per non parlare dei 98 miliardi di euro non pagati dai concessionari di slot machine, tutti praticamente condonati con inaccettabili scelte fatte da chi aveva conflitti di interesse. Ci chiediamo inoltre quale sia l'opportunità politica di avere tra i propri finanziatori il titolare di una delle 10 concessionarie di slot machine, un finanziere svizzero, la Federacciai e la Federfarma, come riportato da articoli di stampa. Tutti finanziamenti legali, sia chiaro, ma in nome della trasparenza chiediamo che venga immediatamente prevista la pubblicazione online di ogni tipo di contributo privato a politici e partiti. Chiediamo anche che ogni spesa venga rendicontata da parte dei parlamentari. Chiediamo anche che ogni spesa venga rendicontata da parte dei parlamentari, così come ci apprestiamo a fare noi del Movimento 5 Stelle. Abbiamo sentito parlare d'Europa e ci chiediamo qual è la visione? L'Europa dei cittadini o quella dei poteri forti? È lecito sospettare che la mancata elezione di Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica sia da collegare alla volontà di perpetuare una visione conservatrice. Stefano Rodotà, infatti, seppur padre della Carta europea dei diritti, e quindi europeista convinto, è fortemente critico verso la struttura economica dell'attuale Unione. Forse si voleva evitare che un europeista sincero e democratico mettesse al centro della costruzione europea i diritti dei lavoratori, dei cittadini, delle piccole imprese, dei beni comuni, contrastando democraticamente l'idea pericolosa di eurocentralismo delle banche e della grande finanza. Ci sono due visioni opposte. La nostra che parla di democrazia dal basso, dei diritti di cittadini, dei lavoratori, delle piccole e medie imprese, di democrazia partecipata e diretta e di Parlamenti che sono veramente rappresentativi. E l'altra con il potere centralizzato in oligarchie. Con il pensiero unico oggi rappresentato in Italia dal modello unico PD-PDL. Mail rubate, partono le denunce del M5S Roberta Lombardi Capogruppo alla Camera Dichiarazione del 3 Maggio: «Diamo fastidio al sistema, ci sentiamo abbandonati»... «C'è un attacco a tutto campo contro di noi e questo fenomeno è stato sottovalutato»... «Oggi siamo andati in Procura. Abbiamo messo in ordine i fatti ed evidenziato al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo quello che è successo. Dopo 8 ore, però, non abbiamo notizie sull'attività della magistratura né della polizia postale: non sappiamo nulla di cosa stanno facendo per tutelare in primis questi 30 cittadini, un gruppo politico che evidentemente sta dando fastidio a molti»... «Abbiamo la sensazione di essere abbandonati in questo momento di grossa pressione psicologica nei nostri confronti. Nessuno nelle istituzioni ha tutelato queste persone, o se l'ha fatto non ce l'ha comunicato. Vi ricordo che la prossima settimana si insediano le commissioni parlamentari e di garanzia e che per quanto ne sappiamo tra questi 30 cittadini ci potrebbe essere il futuro presidente del Copasir». Questi i cittadini portavoce nelle commissioni e gli indirizzi mail per scrivergli Camera dei deputati I Commissione - Affari Costituzionali Cozzolino Emanuele, Dadone Fabiana, Dieni Federica, Fraccaro Riccardo, Lombardi Roberta, Nuti Riccardo, Toninelli Danilo 3 GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013 www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/ informazioni dal n°4 PARLAMENTO 5 STELLE (mail: affari_costituzionali.camera @parlamentari5stelle.it) attivita_produttive.camera @parlamentari5stelle.it) [email protected] II Commissione - Giustizia XI Commissione - Lavoro Bernini Massimiliano, Benedetti Silvia, L'Abbate Giuseppe, Lupo Loredana, Parentela Paolo, Zaccagnini Adriano, Gallinella Filippo (mail: agricoltura. [email protected]) XIII Commissione - Agricoltura Agostinelli Donatella, Bonafede Alfonso, Businarolo Francesca, Colletti Andrea, Ferraresi Vittorio, Sarti Giulia, Turco Tancredi, Micillo Salvatore (mail: giustizia.camera @parlamentari5stelle.it) Baldassare Marco, Bechis Eleonora, Ciprini Tiziana, Cominardi Claudio, Rizzetto Walter, Rostellato Gessica, Tripiedi Davide, Labriola Vincenza mail:lavoro.camera @parlamentari5stelle.it III Commissione - Esteri XII Commissione - Affari Sociali Del Grosso Daniele, Di Battista Alessandro, Di Stefano Manlio, Grande Marta, Sibilia Carlo, Spadoni Maria Edera, Tacconi Alessio, Scagliusi Emanuele (mail: esteri.camera @parlamentari5stelle.it) Baroni Massimo, Cecconi Andrea, Dall'Osso Matteo, Di Vita Giulia, Giordano Silvia, Grillo Giulia, Lorefice Marialucia, Mantero Matteo (mail: affari_ V Commissione - Bilancio Cariello Francesco, Caso Vincenzo, Castelli Laura, D'Ambrosio Giuseppe, D'Incà Federico, Fico Roberto, Sorial Girgis, Currò Tommaso (mail: bilancio. [email protected]) VI Commissione - Finanze Barbanti Sebastiano, Cancelleri Azzurra, Chimienti Silvia, Pesco Daniele, Pisano Girolamo, Ruocco Carla, Villarosa Alessio (mail: finanze. [email protected]) VII Commissione - Cultura Brescia Giuseppe, Chiara Di Benedetto, D'Uva Francesco, Gallo Luigi, Marzana Maria, Vacca Gianluca, Valente Simone, Battelli Sergio (mail: cultura. camera @parlamentari5stelle.it VIII Commissione - Ambiente Busto Mirko, Daga Federica, De Rosa Massimo, Mannino Claudia, Segoni Samuele, Terzoni Patrizia, Zolezzi Alberto, Tofalo Angelo mail: ambiente.camera @parlamentari5stelle.it IX Commissione - Trasporti Comunicazioni Bianchi Nicola, Catalano Ivan, De Lorenzis Diego, Dell'Orco Michele, Iannuzzi Cristian, Liuzzi Mirella, Romano Paolo Nicolò, Furnari Alessandro (mail: trasporti_comunicazioni. camera @parlamentari5stelle.it) X Commissione - Attività Produttive Crippa Davide, Da Villa Marco, Della Valle Ivan, Fantinati Mattia, Mucci Mara, Prodani Aris, Vallascas Andrea, Petraroli Cosimo (mail: 4 Brugnerotto Marco, Carinelli Paola, Colonnese Vega, Nesci Dalila, Pinna Paola, Spessotto Arianna, Vignaroli Stefano, Di Maio Luigi (mail: europa. [email protected]) Principali attività parlamentari della settimana IV Commissione - Difesa Alberti Ferdinando, Artini Massimo, Basilio Tatiana, Bernini Paolo, Corda Emanuela, Frusone Luca, Rizzo Gianluca (mail: difesa.camera @parlamentari5stelle.it) XIV Commissione - Politiche dell'Unione Europea dal 24 APRILE al 2 MAGGIO PROPOSTE DI LEGGE - Proposta Proposta Proposta Proposta per l’abolizione delle Province per nuove norme in materia di conflitto di interessi di nuova legge anticorruzione per l’introduzione del limite di due mandati parlamentari Documento di programmazione economica e finanziaria (DEF) Presentata la relazione di minoranza per chiedere: - Reddito di cittadinanza - Aiuti a Piccole e Medie Imprese - Riforma del mercato bancario EMENDAMENTI Presentati 52 emendamenti al decreto 35 per lo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione (decreto “40 miliardi”), alla Commissione Speciale. INTERPELLANZE URGENTI Richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul fallimento Deiulemar, Compagnia di Navigazione SpA INTERROGAZIONI PARLAMENTARI - Progetto Cunicolo Esplorativo La Maddalena (TAV): richiesta al Ministero Infrastrutture e Trasporti per il rispetto delle delibere CIPE da parte delle ditte aggiudicatrici - Intimidazioni imprenditore De Masi: richiesta ai Ministeri Interno e Sviluppo Economico per le misure di protezione previste per De Masi, imprenditore etico modello di legalità a Gioia Tauro - Centrale a Carbone di Montebello Ionico: richiesta a Ministero Sviluppo, Ambiente ecc. in merito a infiltrazione mafiose nel progetto - Commissariamento Alitalia: richiesta al Ministero dello Sviluppo economico sulle differenze tra le responsabilità dei commissari e le relative motivazioni - Cessione parte di Telecom ad imprenditore cinese: richiesta a Ministeri Economia e Sviluppo per chiarimenti sulla cessione di un asset strategico per il Paese in mani straniere - Terremoto Emilia Romagna: richiesta al Ministero dell’Economia per ottenere una proroga al pagamento dei mutui relativi a tutte le abitazioni colpite dal sisma - Arsenico nelle acque viterbesi: richiesta ai Ministeri Salute e Giustizia per le misure urgenti per tutelare la salute pubblica - Stabilizzazione precari Sardegna: richiesta a Ministero del Lavoro per dare certezze al personale amministrativo precario, e indire concorsi trasparenti - Elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia: richiesta a Ministeri Sviluppo e Ambiente per superare le “super grid” interesse di pochi e implementare invece le “smart grid”. 13 informazioni dal informazioni dal n°5 PARLAMENTO 5 STELLE PARLAMENTO 5 STELLE Al Presidente Letta... AlVitoPresidente Letta... Crimi Capogruppo Vito Crimi al Senato Capogruppo al Senato Apprendiamo che Enrico Letta avrebbe dichiarato che lui, con un decreto, Apprendiamo che Enrico Letta avrebtoglierà gli stipendi ai ministri, menbe dichiarato che lui, con un decreto, tre Grillo "non riesce a togliere la toglierà gli stipendi ai ministri, mendiaria ai suoi parlamentari che invece tre Grillo "non riesce a togliere la si ribellano". diaria ai suoi parlamentari che invece Il MoVimento 5 Stelle invita il Presisi ribellano". dente del Consiglio adinvita estrarre una Il MoVimento 5 Stelle il Presicalcolatrice e ad effettuare la sedente del Consiglio ad estrarre una guente somma: milioni dila euro calcolatrice e ad42effettuare se- di rimborsisomma: elettorali ultime guente 42 rifiutati milioni dialle euro di elezioni milionialle di euro rimborsi politiche; elettorali 5rifiutati ultime l'anno derivanti dal5dimezzamento elezioni politiche; milioni di euro dell'indennità parlamentare; 3,5 mil'anno derivanti dal dimezzamento lioni di euro l'anno derivanti dalla ridell'indennità parlamentare; 3,5 minuncia aggiuntive lioni di alle eurospese l'annogenerali derivanti dalla ri(informatica, telefoni, taxi); 1.620 nuncia alle spese generali aggiuntive milioni di eurotelefoni, l'anno derivanti dalla (informatica, taxi); 1.620 rinunciadiall'indennità fine mandato; milioni euro l'anno di derivanti dalla rinuncia all'indennità di fine mandato; 175mila euro l'anno derivanti dalla ri175mila euro l'anno derivanti nuncia alle indennità di caricadalla dei rinuncia alle dei indennità di caricaedei presidenti, vicepresidenti dei presidenti, vicepresidenti dei questori. Il dei tutto tralasciando eulteriori questori. Il tutto tralasciando ulteriori varie ed eventuali, ivi compresa la varie ed eventuali, ivi che, compresa questione della diaria per lalaprequestione della diaria che, le perspese la precisione, una volta detratte di cisione, una volta detratte le spese di vitto e alloggio rendicontate, difficilvitto e alloggio rendicontate, difficilmente assomiglierà a un importo sumente a un importo perioreassomiglierà a poche centinaia di euro sua periore a poche centinaia di euro apartesta, che in ogni caso la maggior testa, che in ogni caso maggior te dei parlamentari a 5la stelle - se parnon te dei parlamentari a 5 stelle - se non tutti - restituirà parimenti. Una volta tutti - restituirà parimenti. Una volta effettuata la somma e premuto il taeffettuata la somma e premuto il tasto idoneo a visualizzare il risultato sto idoneo a visualizzare il risultato sul display della sua calcolatrice, il sul display della sua calcolatrice, il presidente presidente Letta, Letta, cui cui suggeriamo suggeriamo di di Puzzle 3 (Medium, difficulty rating 0.54) 2 8 7 5 6 INFORMAZIONI INFORMAZIONI DAL DAL PARLAMENTO PARLAMENTO 55 STELLE STELLE Foglio di informazione non ufficiale in uscita come Foglio di informazione non 3 2 ufficiale in uscita come file PDF ee stampato stampato in in proprio. proprio. Ideato, progettato progettato ee file PDF Ideato, realizzato realizzato da da Sara Sara8Bertilorenzi, Bertilorenzi, Massa, Massa, via via9Palestro Palestro 2 36 -- 54100 54100 -- MS MS (Art. (Art. 22 comma comma 11 l.47/1948) l.47/1948) 36 Redazione 6 in 3 9 7 Redazione in4MoVimento: MoVimento: www.meetup.com/Parlamento-54 Stelle/messages/boards/forum/9124762 Questo giornale è di libera diffusione e può4 essere 1 8 6 3 liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. 1 8 2 14 7 7 9 sto tutte le altre forze parlamentari. dal Blog di Grillo Sulla ratifica della Convenzione Istanbul Sulla ratifica didella Convenzione di Istanbul Giulia Di Vita Camera Giulia Vita SedutaDin°12 Camera del 6 Maggio Seduta n°12 del 6 Maggio Signor Presidente, mi sarebbe piaciuto parlare a tutti i colleghi deputati, Signor Presidente, mi sarebbe piaciuma evidentemente non è stato possito parlare a tutti i colleghi deputati, bile. Abbiamo assistito con angoscia in ma evidentemente non è stato possiquesti ultimi giorni ad avvenimenti bile. Abbiamo assistito con angoscia in tragici, quali giorni il femminicidio di tre questi ultimi ad avvenimenti giovani donne in sole ventiquattr'ore: tragici, quali il femminicidio di tre un bollettino Vogliamo ingiovani donnediinguerra. sole ventiquattr'ore: un bollettino di guerra. Vogliamo indal Blog di Grillo #LettaFirmalo Presidenti diDEIcommissione CAMERA DEPUTATI Enrico Letta ha affermato: "Io lavoro: #LettaFirmalo Affari costituzionali CAMERA: DEI DEPUTATI io con un decreto toglierò lo Enrico Letta ha affermato: "Iostipenlavoro: dio ai ministri (solo quello aggiuntivo io con un decreto toglierò lo stipenai ministri parlamentari cheaggiuntivo si dovrandio ai ministri (solo quello noministri accontentare di 16.000 al meai parlamentari cheeuro si dovranse, accontentare ndr)". Bene! Bravo! Bis!euro Ora,alsi-meno di 16.000 gnorndr)". presidente, firmi un decreto se, Bene! Bravo! Bis! Ora, si-angnor presidente, firmi un decreto che per l'abolizione immediata deianche per l'abolizione dei rimborsi elettorali eimmediata il dimezzamento rimborsi elettorali il dimezzamento dello stipendio dei eparlamentari. dello stipendio parlamentari. Facciamo un po'dei di conti. Il MoVimenFacciamo po' di conti. Il MoVimento 5 Stelleun rinuncia a: 42 milioni di to 5 Stelle rinuncia a: 42 milioni di aleuro di rimborsi elettorali rifiutati euro di rimborsi rifiutati alle ultime elezionielettorali politiche; 5 milioni le ultime elezioni politiche; 5 milioni di euro l'anno derivanti dal dimezzadi eurodell'indennità l'anno derivanti dal dimezzamento parlamentare; mento dell'indennità parlamentare; 3,5 milioni di euro l'anno derivanti 3,5 di euro l'annogenerali derivantiagdallamilioni rinuncia alle spese dalla rinuncia alle spese generali aggiuntive (informatica, telefoni, taxi); giuntive (informatica, telefoni, taxi); 1,6 milioni di euro l'anno derivanti 1,6 milioni di euro l'anno derivanti dalla rinuncia all'indennità di fine dalla rinuncia all'indennità di fine mandato; 175mila euro l'anno derimandato; 175mila euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle indennità di vanti dalla rinuncia alle indennità di carica carica dei dei presidenti, presidenti, dei dei vicepresivicepresidenti e dei questori. Quello denti e dei questori. Quello che che resta resta della diaria di ogni parlamentare. della diaria di ogni parlamentare. Se Se tutti tutti ii partiti partiti e e ii parlamentari parlamentari fafacessero lo lo stesso stesso si si risparmierebbero risparmierebbero cessero centinaia di di milioni milioni di di euro euro all'anno. all'anno. centinaia Prima di di lei lei mi mi sono sono rivolto rivolto senza senza esiesiPrima to to a a Bersani. Bersani. Lei Lei ha ha il il potere potere di di eestendere la buona pratica introdotta dal M5S a tutti i partiti. Lo faccia. Firmi il decreto! L'Italia le sarà grata! #LettaFirmalo Francesco Paolo :Sisto PDL Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto PDL PD Giustizia: Donatella Ferranti Giustizia : Donatella Ferranti PD Esteri: Fabrizio Cicchitto PDL Esteri : Fabrizio Cicchitto PDL Difesa: Elio Vito PDL Difesa : Elio Vito PDLBoccia PD Bilancio : Francesco Bilancio Francesco Boccia PD Finanze:: Daniele Capezzone PDL – Finanze : Daniele Capezzone Cultura: Giancarlo Galan PDLPDL – Cultura : Giancarlo Galan PDL Ambiente : Ermete Realacci PD Ambiente : Ermete Realacci Trasporti: Michele Meta PD PD Trasporti : Michele Meta PD Epifani PD Attività produttive : Guglielmo Attività produttive : Guglielmo Lavoro: Cesare Damiano PD Epifani PD Lavoro : Cesare Agricoltura : LucaDamiano Sani PD PD Agricoltura Sani PD Politiche Ue:: Luca Matteo Bordo PD Politiche Ue: Matteo Bordo PD SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Affari costituzionali: Anna Finocchiaro PD Affari costituzionali: Anna Finocchiaro PD Giustizia Nitto Palma PDL Giustizia:: Francesco Francesco Nitto Palma PDL Esteri Ferdinando Casini SC Esteri:: Pier Pier Ferdinando Casini SC Difesa : Nicola PD Difesa: Nicola Latorre Latorre PD Bilancio Bilancio:: Antonio Antonio Azzollini Azzollini PDL PDL Finanze : Mauro Marino Finanze: Mauro Marino PD PD Cultura Cultura:: Andrea Andrea Marcucci Marcucci PDL PDL Lavori Pubblici Pubblici:: Altero Altero Matteoli Matteoli PDL PDL Lavori Agricoltura : Roberto Formigoni Agricoltura: Roberto Formigoni PDL PDL Industria Industria:: Massimo Massimo Mucchetti Mucchetti PD PD Lavoro: Maurizio Sacconi PDL Sanità: Emilia De Biase PD Ambiente: Giuseppe Marinello PDL 1 1 4 effettuare tale operazione da seduto per scongiurare le possibili conseeffettuare tale operazione da seduto guenze di un probabile capogiro, avrà per scongiurare le possibili conse- del chiari tutti i numeri e la coerenza guenze di un5 probabile avrà MoVimento Stelle, checapogiro, coglie l'occachiari tuttisfidarlo i numeri e già la coerenza del sione per non a superarlo MoVimento Stelle, che coglie l'occa- cosa invero5 realisticamente impossisione sfidarlo non già a superarlo bile -,per nell'esclusivo interesse del Pae-se, cosa invero realisticamente impossiquanto perlomeno ad eguagliarlo. bile -, nell'esclusivo interesse delilPaeSe Enrico Letta accetta la sfida, se, quanto perlomeno ad eguagliarlo. MoVimento 5 Stelle e gli italiani tutti Se Letta accetta la sfida, il nonEnrico potranno che essergliene grati. MoVimento 5 Stelle e gli italiani tutti Tuttavia, al momento il MoVimento 5 non potranno che essergliene Stelle può dimostrare nei fattigrati. di aveTuttavia, al momento il MoVimento 5 re già mantenuto le sue promesse, Stelle può dimostrare nei fatti di avementre Enrico Letta è ancora nella fare già mantenuto le sue promesse, se di chi è costretto a declinare i vermentre Enrico Letta è ancora nella fabi al futuro ("toglierò"). Come del rese di chi è costretto a declinare i versto le ("toglierò"). altre forze parlamentari. bi altutte futuro Come del re- n°5 8 1 Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:27:25 2013 GMT. Enjoy! FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013 nanzitutto stringerci attorno alle famiglie di Ilaria Leone, Chiara Divita, Alessandra Iacullo, Michela Fioretti, e di tutte le donne vittime di violenza che oggi sono in pericolo di vita. È a loro che va la nostra preoccupazione. Abbiamo appreso positivamente, nella scorsa seduta, la volontà da parte delle forze politiche di questo Parlamento e l'invito della Presidenza nella stessa direzione, di procedere con urgenza alla ratifica della Convenzione di Istanbul per il contrasto alla violenza sulle donne, ma questo non è che il primo passo. Il nostro Paese ha per troppo tempo sottovalutato il fenomeno, nonostante le sollecitazioni giunte perfino da parte dell'ONU, ed oggi ne paghiamo le amare conseguenze. La Convenzione di Istanbul prevede importanti misure di prevenzione, tutela e contrasto, da attuare al più presto. Non vorremmo ritrovarci di qui a poco davanti ad uno dei soliti fenomeni a cui gli italiani si sono abituati, ovvero ottenere adeguate normative, a volte all'avanguardia, che rimangono poi sulla carta. Non vorremmo, infatti, andare incontro allo stesso destino, ad esempio, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia nel 2009, ma attuata ad oggi parzialmente e con risultati di molto al di sotto delle aspettative. Pertanto, auspichiamo che l'unione di intenti manifestata in quest'Aula possa perdurare fino all'adeguata attuazione dei propositi europei e al loro stesso superamento. Ciò si potrà ottenere soltanto ascoltando e coinvolgendo la società civile e le organizzazioni impegnate in prima linea a tutela delle donne e che fino ad oggi hanno colmato le lacune di uno Stato troppo assente. Infine, ci preme sottolineare che il fenomeno della violenza sulle donne non è una questione prettamente femminile: sono anche gli uomini, di questo Parlamento in primis, chiamati a farsene carico in nome di tutti gli uomini di questo Paese, degni compagni di vita, padri, fratelli, figli, amici, puntualmente mortificati da quegli stessi atti di violenza e a cui va la nostra piena solidarietà. Riteniamo, infatti, che solo dalla ricostruzione del rapporto uomodonna possa rinascere quel senso di comunità che potrà essere, se noi lo vorremo, più efficace di qualunque legge.» 2 informazioni dal n°5 PARLAMENTO 5 STELLE La sanità non è una merce ma un Bene Comune Maurizio Romani Senato Seduta de 6 Maggio Signor Presidente, rappresentanti del Gover-no, colleghi senatori, il Sistema Sani-tario Nazionale, una delle riforme so-ciali che l'Europa e tutto il mondo hanno sempre considerato come un modello di eccellenza, si sta sfaldan-do. (...) Non per la crisi economica e la mancanza di risorse, ma perché si ritiene di combattere la crisi stessa tagliando sul sistema di protezione della salute. Una recentissima ricerca del CENSIS parla di oltre nove milioni di persone che hanno dovuto rinuncia-re alle cure sanitarie per motivi eco-nomici nell'ultimo anno: sono donne, anziani, famiglie con figli. (…) Inoltre, dilagano truffe e malaffare: per queste voci, il danno erariale calcolato ammonta a 333 milioni di euro. Il risultato è spaventoso e le strutture pubbliche sono quelle più interessate dal malaffare. (…) Come se non bastasse, le recenti misure anticrisi hanno reso il ricorso al privato conveniente nella diagnostica di base e nella specialistica, mentre il taglio dei fondi (-93%) ha reso virtuali i servizi sociali e determinato un aumento della domanda impropria alla sanità. Sembra si voglia suggerire che con la privatizzazione del sistema funzionerebbe tutto a meraviglia, nascondendo sotto il tappeto le più recenti truffe del privato ai danni del pubblico: dal San Raffaele di Milano al San Filippo Neri di Roma, alla Fondazione Maugeri; da tutti i professionisti trovati nella totale illegalità operativa sino alle varie truffe su farmaci e ricoveri. E mentre nei Paesi in cui lo Stato sociale è difeso e rafforzato si soffrono meno le conseguenze delle speculazioni finanziarie mondiali, in Italia si va in senso contrario. In questa situazione servono approcci nuovi. L'assistenza sanitaria non è una merce del mercato, ma un bene comune. Il fine non è il profitto, ma un utilizzo condiviso del bene che ne preserva nel tempo la disponibilità. In effetti, la sanità, in quanto bene pubblico che sarebbe meglio definire a gestione istituzionale, viene di fatto gestita da direttori generali all'interno di un modello aziendalistico che consente loro di esercitarne un uso privato. E quasi mai sono create le condizioni in cui i membri della comunità possono svolgere al meglio la gestione comune del bene. Per noi un bene comune è libero da valori. Il suo esito può essere buono o cattivo, sostenibile oppure no. E per garantire sistemi durevoli e stabili abbiamo bisogno di chiarezza, di buone capacità decisionali e di strategie di gestione collaborativa. La medicina deve tornare ad essere uno strumento di cura delle persone e non di oggetti pazienti. La società potrà trarre solo beneficio dalla consapevolezza profonda di cosa sia davvero la malattia, non solo per il corpo, ma anche per lo spirito. Intervento sul DEF DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA Laura Castelli Comm. Bilancio Seduta n°13 7 Maggio Signor Presidente, intanto il titolo di «ono-revole» (...) va conquistato giorno per giorno stando qui, e facendo decidere ai cittadini, agli italiani, quelli che ci hanno messo qui. Volevamo poi rin-graziare l'Aula, perché oggi è piena, a differenza di ieri, quando invece ci siamo trovati un'Aula mezza vuota, forse perché era un momento di di-scussione e non si doveva votare. Oggi siamo contenti che sia davvero piena. (…) Abbiamo letto ogni riga di questo DEF, con la speranza di chi cerca fra le righe le risposte per un Paese stre-mato. Le risposte non le abbiamo assolutamente trovate, e per questo, caro Presidente, siamo delusi, amareggiati e allibiti. Ma lo siamo soprattutto perché pensiamo che questo DEF sia un'occasione persa. Sì, Presidente, questa è la prima occasione persa del nuovo Governo Letta. Era soprattutto l'occasione per scrivere 15 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013 quelle parole che stanno dentro al vostro «libro dei sogni», e che non abbiamo ancora capito se avete intenzione di realizzare. Più che altro, non capiamo come. E dobbiamo ammettere: spiace molto perché tante di quelle parole sono anche le nostre parole. Solo che noi le abbiamo messe nero su bianco. (…) La classe politica attuale non soddisfa più le aspettative di tutti gli italiani, che credono in una necessaria inversione di marcia della società italiana, sposando una nuova politica che non abbia più come metro di riferimento solo la logica del profitto e lo sfruttamento delle risorse, ma anche la prospettiva ed il benessere della popolazione. Nell'ottica del riavvicinamento dei cittadini alla politica, è necessario istituire un nuovo strumento chiamato «politometro», finalizzato a garantire la pubblicità e la trasparenza, ma soprattutto a garantire che la politica non sia solo arricchimento e privilegi. (…) Questo DEF, dunque, è un'occasione mancata. Lo ribadiamo, Presidente, affinché chi ci ascolta – e, glielo assicuro, sono tanti – capisca e intenda che noi ve l'avevamo detto, ma soprattutto capisca le vostre vere intenzioni. Aspettare settembre, queste sono le vostre intenzioni, aspettare che tra voi, Ministri di centrodestra e di centrosinistra, vi siate annusati, vi siate capiti e vi siate accordati. E intanto sarà settembre e intanto gli esodati non avranno pensioni, gli studenti non avranno borse di studio, gli ospedali non avranno infermieri e i lavoratori e gli anziani non avranno mezzi pubblici. Ma che importa? Voi vi sarete capiti, vi sarete accordati e allora sì che saprete davvero come spartirvi questo Paese, o meglio, quello che resta di questo Paese. (...) Invece, Presidente Letta, ha pensato a cosa farà rispetto alle occasioni perse? Cosa farà se lascerà questo Paese per cinque mesi senza bilancio? Cinque mesi, più di centocinquanta giorni: circa trecento aziende chiuse e cittadini disperati senza lavoro, senza futuro e senza speranza e con tutte le tasse spostate a dicembre. Ma in quali condizioni, cari Ministri, questo Paese arriverà a fine anno? Lo capite, o non lo capite, che siete responsabili? E per questo ogni parola scritta nel nostro DEF sarà, a brevissimo, proposta di legge, sarà occasione di un Governo sospeso per dare risposte e fatti. 16 informazioni dal n°5 PARLAMENTO 5 STELLE Oggi abbiamo aperto le Commissioni e ci sembra davvero un sogno, per noi e per i cittadini. Usiamo le Commissioni e mettiamo in atto quelle parole che per voi sono solo parole, che per noi sono il vero motivo per cui siamo qui: gli italiani. Noi del MoVimento 5 Stelle voteremo contro un bilancio vuoto, privo di ogni senso umano, che non parla di economia della vita, che è senza programmazione e ha sono obiettivi di rimando. Ci auguriamo, Presidente e Ministri, di vedere le nostre proposte, quelle che per mesi ci avete accusato di non avere, inserite nella prossima Nota di aggiornamento del DEF e che sia oggetto di dialogo quotidiano fatto per i cittadini e non per gli elettori. Sulla nomina del senatore D'Alì in seno all'APEM ASSEMBLEA PARLAMENTARE EURO-MEDITERRANEA Maurizio Santangelo Senato Seduta n°20 dell’8 Maggio Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Ministro, questo è il mio secondo intervento in Aula e, con enorme rammarico, rifaccio il mio intervento in mezzo al deserto, perché tutti i banchi sono vuoti e questi spazi vuoti, da soli, qualificano il rispetto degli assenti per le istituzioni e per il ruolo che ci è stato dato dai cittadini. Mi dispiace che non siano presenti il presidente Grasso e il senatore D'Alì, ma l' intervento era già noto alla Presidenza. In data 12 aprile 2013 il senatore D'Alì, del PdL, è stato nominato rappresentante italiano all'Assemblea parlamentare euro-mediterranea. Ricordiamo che il cittadino D'Alì risulta attualmente imputato presso il tribunale di Palermo con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Tale conferma arriva, immagino, con un certo imbarazzo da parte del Presidente del Senato, Piero Grasso, che non ha esitato ad avallare la scelta del PdL di mandare in Europa, a rappresentare le Camere, un senatore della Repubblica accusato da più pen- titi di avere avuto e di avere ancora oggi rapporti con la famiglia del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Posto che sussiste la presunzione di non colpevolezza fino al terzo grado di giudizio, prevista dalla nostra Costituzione al secondo comma dell'art. 27, siffatta nomina è quantomeno scomoda e inopportuna, poiché ci vede da un lato impegnati ad esportare in Europa il meglio della legislazione antimafia italiana e dall'altro indignati per aver mandato a rappresentarci in Europa un senatore imputato presso il tribunale di Palermo, con la terrificante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa! Noi cittadini normali non comprendiamo come il Presidente del Senato, ex Procuratore nazionale antimafia, abbia confermato senza alcuna remora l'incarico al senatore D'Alì, proprio pochi giorni dopo il sequestro eseguito a Trapani nei confronti di alcuni imprenditori edili, dalla cui inchiesta emergerebbero i rapporti tra i suddetti imprenditori e il senatore D'Alì. Il senatore ricoprirà l'incarico di Vice Presidente della Commissione economica e di componente della Commissione energia e ambiente e magari in quella Commissione si parlerà di banche. È gravissimo che l'immagine internazionale dell'Italia e di tutti noi cittadini sia ancora macchiata da simili comportamenti istituzionali e lo è ancora di più il fatto che il senatore D'Alì abbia deciso di non fare un passo indietro nel rispetto delle istituzioni e del compito assegnatoci dai cittadini! Noi cittadini del Movimento 5 Stelle chiediamo al Presidente del Senato quali motivazioni abbiano indotto a confermare il senatore D'Alì come rappresentante italiano all'APEM, senza preoccuparsi di esternare alcunché. Il silenzio e la passività su questi temi, colpevolmente mostrati in queste Aule da troppi anni da parte di chi occupava le istituzioni, non fa altro che rafforzare il sistema mafioso. Inviamo un messaggio diametralmente opposto a chi sta fuori, soprattutto da coloro che la mafia l'hanno combattuta per anni e che oggi rischiano di trasformarsi da professionisti in carrieristi dell'antimafia, dimenticando l'etica pubblica e il disposto dell'art. 54 della Costituzione italiana, che afferma che le funzioni pubbliche devono essere adempiute con onore e disciplina. 3 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013 L’Alfano bifronte, di lotta e di Governo Paola Taverna Senato Seduta n°21 del 14 Maggio Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato con attenzione quanto ha detto il senatore Romani, e ringrazio il senatore Zanda per la sua esposizione. È pur vero che come MoVimento 5 Stelle siamo stati chiamati in causa per quanto è successo a Brescia. Sinceramente, però, come MoVimento ci siamo sentiti tirati in causa dalla presenza in particolar modo del ministro dell'interno, onorevole Alfano, che, in qualche maniera, con la sua presenza all'interno di quella manifestazione che doveva essere legittimamente un comizio elettorale, ha avallato le prese di posizione, violente e irriguardose, del senatore Berlusconi nei confronti dell'operato dei magistrati italiani. Il senatore Berlusconi non esita mai ad ergersi censore dell'operato dei nostri giudici, che suddivide in imparziali e faziosi non in base al rispetto della corretta applicazione delle norme imposte dai nostri codici e dalle nostre leggi, bensì in funzione dell'esito a lui favorevole o meno dei procedimenti nei quali è coinvolto. Proposte e riflessioni inerenti a un tema quanto mai delicato come la riforma della giustizia, che dovrebbe suggerire la massima cautela e prudenza, così come viene richiesto, affinché ci sia una buona collaborazione all'interno di questo Parlamento, sia delle forze di maggioranza che di opposizione, vengono introdotte con toni minacciosi, degradate a strumenti di un'auspicata ritorsione nei confronti di coloro che garantiscono il mantenimento della pace sociale. Devo dire - non è stato ricordato, ma personalmente ci tengo a farlo - che sono amareggiata, così come credo buona parte del mio Gruppo, per la citazione, a mio avviso assolutamente impropria, relativa alla vicenda Tortora: un caso giudiziario che non ha nulla in comune con gli attuali procedimenti nei quali il senatore Berlusconi 4 informazioni dal n°5 PARLAMENTO 5 STELLE è coinvolto. Come hanno ricordato le figlie del compianto Tortora, strumentalizzare impropriamente la storia di un uomo che ha sempre manifestato il più profondo rispetto per l'operato dei giudici e delle istituzioni in generale, dimettendosi - dimettendosi, lo ripeto - da parlamentare europeo per potersi difendere come un qualsiasi cittadino (probabilmente, il senatore Berlusconi questo aspetto lo ha rimosso) non è niente altro che un'offesa alla sua memoria. Non solo come senatrice del MoVimento 5 Stelle, perché noi ci teniamo ad essere e a rimanere sempre dei cittadini della Repubblica, chiedo al ministro Alfano come pensa di con- ciliare i doveri impostigli dalla sua carica con la sua scelta politica di avallare platealmente con la propria partecipazione posizioni che mettono in discussione l'autonomia e l'indipendenza dei membri appartenenti all'ordine della magistratura, sancite inequivocabilmente dall'art. 104 della Costituzione. Oppure ci si vuol far credere che questo non sia un conflitto istituzionale, come ha già detto il senatore Zanda? Per essere leali verso il proprio Paese bisogna, in primis, accettare le leggi senza sottrarsi in modo elusivo al giudizio della magistratura e rispettare poi il principio secondo cui la legge è uguale per tutti. Principali attività parlamentari della settimana dal 3 al 9 MAGGIO NUOVE PROPOSTE DI LEGGE Progetto di Legge costituzionale finalizzato al referendum per la permanenza nell’Euro ∙ Proposta per incentivare la mobilità ciclistica ∙ Proposta contro il consumo del suolo ∙ Proposta per la ratifica della Convenzione Europea sulla lotta alla violenza sulle donne INTERROGAZIONI PARLAMENTARI Lavoratori precari impiegati negli uffici giudiziari - richiesta al Ministero della Giustizia per la stabilizzazione dei precari che da anni lavorano negli uffici giudiziari. Mobilità lavoratori del Centro Ricerche “Giulio Natta” di Ferrara - richiesta al Min. dello Sviluppo Economico per impedire la messa in mobilità dei dipendenti di una multinazionale chimica. Decreto per la promozione del riutilizzo dei rifiuti - richiesta al Ministero dell’Ambiente per una rapida realizzazione dei decreti attuativi. Mais transgenico - richiesta ai Ministeri di Ambiente, Salute e Politiche Agricole per revocare l’autorizzazione europea alla coltivazione di mais transgenico, e per una clausola di salvaguardia. MOZIONI F35 - Si chiede l’immediato blocco della costruzione degli F35 e la rimodellazione della Difesa su peacekeeping, oltre alla rimozione degli ordigni nucleari in Italia. Tagli Scuola e Cultura - mozione per chiedere maggiori risorse alla cultura, rientro dei tagli alla scuola entro due anni e copertura cattedre vacanti. Combustibili solidi secondari - mozione per impedire la trasformazione dei cementifici in inceneritori, e richiesta di moratoria immediata. QUESTION TIME Esodati - si chiede che il governo fornisca finalmente il numero preciso dei lavoratori penalizzati, ovvero i rimanenti oltre ai 130 mila già salvaguardati. EMENDAMENTI APPROVATI AL DECRETO 40 MILIARDI (DEI 52 PRESENTATI DAL M5S) “Non condizionare i pagamenti alla regolarità contributiva prevedendo che sia sufficiente che la regolarità contributiva sia stata conseguita all’epoca della maturazione del credito in fase di emissione della fattura o richiesta equivalente di pagamento”. Significa che saranno pagate anche aziende che, causa crisi, hanno faticato a pagare i contributi. “Prevedere che quando sia richiesta la regolarità contributiva attestata mediante DURC, in caso di inadempienza, si applichino le norme previste dal Regolamento di applicazione del Codice Appalti, ossia si proceda al pagamento del credito, ma l’ente debitore trattenga i contributi”. Significa che, solo in alcuni casi, lo Stato tratterrà i contributi dovuti ma l’azienda sarà pagata. 17 informazioni dal n°6 PARLAMENTO 5 STELLE Intervista a Luigi Di Maio - You media Il Copasir e la vigilanza Rai vanno all’opposizione «Il Copasir per legge secondo la riforma dei servizi segreti deve andare all'opposizione. In questo momento l'unica vera forza di opposizione, che ci è arrivata lì da sola senza premi di maggioranza di partiti che oggi stanno al governo è il M5S, quindi opposizione con la o maiuscola.» così il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio del MoVimento 5 Stelle, intervistato da Fanpage.it durante la presentazione dei candidati grillini campani alle elezioni amministrative della prossima settimana che si è tenuta a Napoli presso il Centro culturale Città del Sole. Di Maio ha anche risposto alla polemica di Sinistra Ecologia e Libertà che aveva accusato i grillini di “poltronismo” per l’incetta di vice presidenze delle commissioni da parti dei pentastellati. “Il partito di Vendola è un partito del 3% che sta in parlamento grazie ad un premio di maggioranza. Io sono contento tutto sommato della presidenza di Laura Boldrini, sicuramente meglio di Franceschini che era il candidato precedente. Hanno già ottenuto la Presidenza della camera con un partito del 3% che ha una composizione alterata grazie al premio di maggioranza. Se pensate al numero di deputati che hanno loro e a quello che abbiamo noi (3% - 25%). Vogliono prendere anche la presidenza del Copasir e la vigilanza Rai dicendo di essere opposizione? Io credo che se Sel si candidava da sola come abbiamo fatto noi alle nazionali probabilmente non superava lo sbarramento. Quindi se ora queste persone vogliono fare incetta di occasioni che sanno bene che la Puzzle 2 (Medium, difficulty rating 0.45) 6 7 4 9 INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE 8 6 non ufficiale in 2 uscita come 4 Foglio di informazione file PDF e stampato in proprio. Ideato, progettato e 3 2 Massa, 7 via1Palestro realizzato da Sara Bertilorenzi, 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 l.47/1948) 2 Redazione in MoVimento: www.meetup.com/Parlamento-57 9 3 8 Stelle/messages/boards/forum/9124762 4 Questo foglio è di libera diffusione e può essere liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. 5 8 3 18 1 7 6 4 1 2 4 5 8 Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:27:25 2013 GMT. Enjoy! prossima volta non riusciranno a superare neanche lo sbarramento se non si alleano con il Pd. Noi ne prendiamo atto, noi non minacciamo mai niente, se non prenderne atto ed andare avanti. Più fanno così più ci rinforzano.» Ed ancora «Se ‘poltronismo’ significa prendere la maggior parte delle poltrone rinunciando a tutte le indennità di carica che spettano a coloro che occupano queste funzioni allora spero che potremmo fare ‘poltronismo’ a vita così facciamo risparmiare un bel po' di soldi ai contribuenti». L’Europa che vogliamo Vito Crimi Senato Seduta n°24 21 maggio Signor Presidente, gentili colleghi, nei prossimi giorni il presidente Letta si troverà in un consesso internazionale a discutere di due temi che per il nostro Paese sono fondamentali e sui quali in questi anni il dibattito è stato acceso: uno di questi è l'energia. (...) Nel panorama europeo l'Italia è il Paese che si è distinto nella estensione del concetto di energia rinnovabile agli inceneritori, introducendo il concetto di fonti rinnovabili e assimilate e, di conseguenza, il finanziamento cosiddetto CIP6. Ben due procedure di infrazione della Commissione europea e quattro anni ci sono voluti per limitare i danni di quella scellerata norma. Solo nel 2009, a titolo di esempio, dei 4 miliardi di euro di contributi alle energie rinnovabili, 3 sono andati a finanziare inceneritori: speriamo ciò non accada più. Le raccomandazioni del Consiglio europeo tendono inoltre a suggerire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento rinnovabili di energia: e quale Paese più dell'Italia potrebbe in tale campo essere avanti agli altri? È il Paese nel quale è possibile trovare contemporaneamente e in gran quantità le principali fonti di energia rinnovabile: sole, vento, acqua, calore della terra; eppure ci ostiniamo a considerare i rifiuti fonte di energia. (...) Il fatto più grave per il nostro Paese è il totale disinteresse verso la politica dell'efficienza energetica, di cui nella proposta di risoluzione non vedo traccia. Crediamo che la migliore fonte di energia rinnovabile sia la riduzione, ed è in questo settore che si devono investire le maggiori risorse. Nonostante il ruolo fondamentale che l'efficienza energetica svolge in termini di riduzione della domanda, attualmente soltanto una piccola parte del suo potenziale economico viene sfruttata. Basti pensare che la direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia del 19 maggio 2010 risulta dalla relazione non essere stata ancora recepita dall'Italia, e si intuisce anche dai grafici allegati la potenzialità di investimento e di sviluppo nel campo dell'efficienza energetica, in particolare nell'edilizia, ma anche l'enorme potenzialità, per esempio, della dispersione di fonti di energia, di calore e di altre fonti di energia da parte delle industrie, che potrebbero essere canalizzate e convogliate per non essere sprecate. La parola crescita si ripete spesso nella proposta di riso- www.live5stelle.it/la-festa/ La Festa del M5S a Mira Venezia 1 e 2 Giugno 2013 Birra a km zero, menù vegani, ma anche stoviglie biodegradabili e una full immersion nelle tematiche della decrescita felice, del riuso e del recupero. A Mira, l’1 e il 2 giugno, sarà la Festa nazionale della Repubblica (grillina). Ad un anno esatto (era il 21 maggio scorso) dalle elezioni dei primi 4 sindaci italiani a 5 stelle, Roberto Castiglion a Sarégo, Marco Fabbri a Comacchio, Federico Pizzarotti a Parma e Alvise Maniero a Mira, il popolo grillino si riunisce per festeggiare. E lo fa nel comune veneto di 39mila abitanti che un anno fa ha visto indossare la fascia tricolore ad un ragazzo di 26 anni. Una festa nazionale alla quale parteciperanno anche Beppe Grillo, Roberta Lombardi, tutti i sindaci eletti e Vito Crimi. FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013 luzione; in modo preoccupante, identificandola con la crescita di PIL, iperproduttività e iperconsumismo. A nostro avviso, è la decrescita, nell'accezione positiva del termine, la vera alternativa, e non può essere sostenibile una crescita costante e indefinita. Solo una cosa cresce indefinitamente, e non è benigna. Il generico riferimento ad una vera liberalizzazione del mercato interno ci preoccupa nel momento in cui non abbiamo sentito parlare di un concetto che a noi preme molto: la democrazia energetica, un'idea che speriamo entri anche nell'agenda politica. I problemi non si risolvono con la stessa logica di chi li ha creati, diceva Einstein, e pertanto occorre osare e pensare in modo diverso. Democrazia energetica vuol dire compartecipazione alla produzione e risparmio di energia necessario al proprio sostentamento e a quello di una comunità; passaggio dal concetto di semplice consumatore a quello di produttore-consumatore, sviluppando reti di distribuzione a distanza ridotta e anche a bassa tensione; decentramento della distribuzione e produzione da fonti di ridotte dimensioni, di ridotto impatto e di ridotto costo, ma maggiormente distribuite sul territorio. Una rivoluzione culturale ancor prima tecnologica. Serve una nuova rivoluzione energetica, che tolga potere alle grandi multinazionali che controllano la grande produzione. Le energie rinnovabili portano il concetto di indipendenza energetica ed è forse questo l'aspetto che fa più paura. Tutto questo è possibile solo ad una condizione: la ricerca. La ricerca tecnologica è il nostro futuro. Solo l'intelligenza e l'intuizione, di cui noi in Italia siamo ricchi, potranno aiutarci a superare la crisi da carenza di fonti d'energia tradizionali, ma non leggiamo da nessuna parte neanche di un piano energetico nazionale. Marginalmente, benché non sia il tema principale dell'incontro di domani, leggiamo anche di strategie volte a lottare contro la disoccupazione giovanile, dimenticando, però, anche tutti coloro che giovani non sono più, che sono fuori dal mondo del lavoro, che non hanno prospettive e che alle loro spalle hanno delle famiglie. Leggiamo, sempre nella proposta di risoluzione, di unione economica e monetaria, puntualmen- 2 informazioni dal n°6 PARLAMENTO 5 STELLE te declinata con iniziative ben precise, ma pochi e generici riferimenti a una unione dei diritti e a un'unione dei popoli, e nes-suna parola sulla fiscal compactness. Molti hanno detto di battere i pugni sul tavolo europeo: pugni con mani legate da questi strumenti. In merito alla lotta alla frode e all'evasione fiscale, negli ultimi anni l'Unione europea ha prestato grande attenzione ai problemi dell'elusione e dell'evasione fiscale, in particolar modo negli Stati membri oggetto di programmi di aiuto finanziario. (...) Il caso italiano, poi, gode dell'idiosincrasia di uno Stato che alimenta una selva fiscale e burocratica impenetrabile, chiedendo al cittadino prima di perdervisi e poi di autoimmolarsi. È il Paese nel quale un ex Presidente del Consiglio, che oggi dovrebbe sedere tra questi banchi ma non vediamo mai, ha avuto l'ardire di affermare di sentirsi moralmente autorizzato ad evadere. A fronte di tale situazione, che provoca notevole stress agli operatori economici, quando non vere e proprie difficoltà nel portare avanti le proprie attività, nel caso italiano il miglior strumento per prevenire l'elusione fiscale è la semplificazione normativa e burocratica. In quest'ottica diviene allora prioritaria la pressione sui paradisi fiscali affinché abbandonino le pratiche di segreto bancario, introducendo nel contempo forme di limitazione e regolazione dei movimenti di capitali da e verso Stati in cui il settore sia stato fortemente deregolamentato. È necessario dare piena e completa attuazione all'agenda digitale, una delle sette iniziative-faro della strategia ‘Europa 2020', adottata il 17 giugno 2010 per proseguire ed innovare la strategia di Lisbona, necessaria, oltre che per sviluppare un mercato unico digitale, anche per condurre l'Europa verso una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, per contrastare con efficacia l'aumento della criminalità informatica e le relativi frodi, informatiche e non, come le cosiddette frodi "carosello", e la piaga dell'evasione fiscale. È necessaria la semplificazione fiscale, un sistema nel quale l'Agenzia delle entrate diventi un vero e proprio partner delle aziende e dei contribuenti, che li accompagni nel pagamento delle imposte dovute quasi come un consulente, con un atteggiamento di collabora- zione e non di repressione. Le riforme non sono solo tecniche, ma anche culturali. Infine, signor Presidente, avremmo voluto sentire parlare anche di reintroduzione del reato del falso in bilancio e di norme più severe che vadano nella direzione della maggiore trasparenza delle società quotate in borsa, dei partiti e degli istituti bancari, con particolare riferimento alle fondazioni ad essi collegate. Un nome su tutti: Monte dei Paschi di Siena. Signoraggio, Bilderberg e altre losche faccende Carlo Sibilia Camera Seduta n°20 21 maggio Signor Presidente, Governo, colleghi, il terzo punto di cui si andrà a discutere al Consiglio europeo di domani sarà l'UEM, l'Unione economica e monetaria, che passa per i provvedimenti in materia di fiscalità ai quali lei faceva accenno. Un argomento importante, diremmo, importantissimo, peccato che nessun cittadino italiano – e siamo pronti a scommettere neanche europeo – sappia niente al riguardo. Allora, proviamo a spiegarlo noi cosa ha in mente sul serio il Consiglio europeo con l'istituzione dell'UEM. Gli obiettivi sono tre: spezzare il nesso tra banche e Stati, promuovere un quadro finanziario integrato, attivare una politica di assorbimento degli shock economici a livello centrale, centralizzando i poteri di controllo attraverso il MES, Meccanismo europeo di stabilità. Questo è quanto riportato nel documento di sintesi dell'incontro del 5 dicembre 2012. Ora non polemizziamo sul fatto che queste siano o meno le priorità dei cittadini europei, però analizziamo il primo punto: spezzare il nesso tra banche e Stati. Ebbene, signor Letta, mi spiega qual è il nesso tra banche e Stati oggi? Mi spiega qual è questo nesso, se la Banca centrale europea è di fatto di proprietà delle banche centrali nazionali. Diremmo benissimo se le banche centrali nazionali fossero di pro19 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013 prietà dei cittadini, dello Stato, peccato però che le banche centrali nazionali siano di fatto – e ci tengo a precisare, di fatto – banche di proprietà di istituti di credito privati. L'esempio è la Banca d'Italia, che non è di proprietà dei cittadini italiani, come il nome potrebbe lasciar pensare, bensì è di proprietà di Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Assicurazioni Generali: tutte Spa e tutte trasparentemente elencate sul sito della Banca d'Italia, attraverso questo documento. Quindi, è come dire che dei soggetti privati siano proprietari della nostra moneta e ce la prestino richiedendola indietro con l'interesse. Ma se la moneta è dei cittadini, degli Stati, allora perché ce la prestano? Ha mai sentito parlare di signoraggio bancario, signor Letta? Ne parlate mai alle riunioni del Club Bilderberg, club di cui lei, il suo predecessore Mario Monti, Emma Bonino, guarda caso Ministro degli affari esteri, e Mario Draghi, guarda caso direttore della Banca centrale europea, fate parte? Gli istituti privati stampano moneta cedendola in prestito e richiedendo una restituzione con interesse, per creare questa spirale di stritolamento che si chiama debito. Il Consiglio europeo è responsabile di un'Europa non fondata sui diritti, non fondata sulla solidarietà tra i popoli, ma di un'Euro-pa fondata sul debito; debito come strumento di schiavitù degli Stati. Dica questo al Presidente Van Rompuy. E poi chi è questo Van Rompuy? Chi lo ha eletto? Lo so che lei, signor Letta, lo conosce, perché anche egli, guarda caso, è parte del Club Bilderberg, ma sappia che i cittadini italiani non sanno per nulla chi sia e da dove venga questo personaggio, non è mai stato eletto in alcuna elezione nazionale e presiede un organismo che condiziona gran parte delle scelte dei cittadini d'Europa e di tutto il mondo. Si ricorda il tormentone «ce lo chiede l'Europa»? Bene, allora dica a Van Rompuy che glielo chiede l'Italia. Dica, da parte nostra, che l'Italia rifiuta il Meccanismo europeo di stabilità, un mostro giuridico e anticostituzionale. Gli dica, da parte nostra, che riteniamo questa politica di scatole cinesi, austerity, fiscal compact, Patto di stabilità, non essere la politica dell'Italia. Dica, da parte nostra, che l'Italia ha bisogno di visione politica, e 20 informazioni dal n°6 PARLAMENTO 5 STELLE non di riforme imposte dall'Europa, come egli stesso auspicava. Dica che, in merito all'evasione fiscale, ci prenderemo subito gli 80 miliardi evasi dal circuito delle slot machine. Dica che sigleremo convenzioni in favore della trasparenza bancaria con i paradisi fiscali di tutta Europa, che generano evasione per decine di miliardi di euro e con i quali siamo stati sempre fin troppo tolleranti, se non protettivi. E dica anche, visto che c’è, che ripristineremo il reato di falso in bilancio. Signor Presidente, ritengo che Letta sia un signore. Comunque, lo sappiamo che lei non dirà mai nulla di tutto questo a Van Rompuy, ma non per una questione di coraggio, perché quello, forse, essendo lì dove è, non le manca, ma perché, da oltre 15 anni, l'Italia che avete costruito voi partiti, PD e PdL, ormai modello unico, è diventata un servile scendiletto dei banchieri di tutta Europa. Ma sappia, Presidente Letta, che i cittadini italiani qui fuori vorrebbero che lei dicesse ciò che abbiamo suggerito noi. Adesso pensi a quello che ha in mente di dire lei domani, ne tragga le sue conclusioni. che gli aveva chiesto. Dopo un po’ la situazione è degenerata e l’estorsore è fuggito; a inseguirlo però non c’era solo il commerciante palermitano ma anche un extracomunitario che aveva sentito tutto e voleva rendersi utile. Incurante del suo status di immigrato senza permesso di soggiorno, il ghanese ha bloccato l’uomo in fuga ed ha anche aspettato l’arrivo della Polizia e consegnato orgoglioso il malvivente. Notizie come questa dovrebbero riportarci ad una dimensione di maggiore unità, condivisione e integrazione, sia a livello di comunità che di comunità multiculturale e multirazziale. Abbiamo ritenuto ancora più doveroso raccontare questo episodio qui in Aula, all’attenzione dei colleghi, anche perché la settimana scorsa è stata giustamente segnalata la questione citando il tragico episodio avvenuto a Milano, riguardo il ghanese Kabobo che ha massacrato a morte tre vittime, alle cui famiglie rinnoviamo la nostra vicinanza. Abbiamo ritenuto importante infatti contrapporre ad avvenimenti quanto mai deprecabili e dolorosi episodi positivi, in modo da contribuire a rendere giustizia a comportamenti virtuosi che, pur nel silenzio e nell’ombra, accadono nel nostro Paese perché accadono ed è anche nostro dovere valorizzarli, stimolare, prendere a modello e creare le condizioni Giulia Di Vita affinché possano diventare la norma. Camera A tal proposito, infatti, invitiamo il Seduta n°20 Parlamento tutto ad affrontare la 21 Maggio questione dell’integrazione sociale e del miglioramento della normativa sull’immigrazione con questo tipo di approccio, in chiave positiva, pur mantenendo grande attenzione su oSignor Presidente, il mio intervento è gni tipo e possibilità di abusi e irregoun po’ in risposta al collega Chaouki. larità, ma con l’obiettivo di promuoSiamo abituati a portare all’attenzio- vere il progresso sociale e culturale, ne dell’Aula molto spesso avvenimenti senza esacerbare umori e tensioni che tragici; invece oggi vorrei approfittar- rischiano di sfociare in atti di razzine per segnalare un piccolo evento smo e odio sociale, strumenti ultimi positivo che è accaduto nel nostro di chi non ha la capacità o la volontà Paese ma che non ha avuto grande di reagire adeguatamente. risalto, nemmeno a livello mediatico. Qualche giorno fa a Palermo un cittadino ghanese ha salvato un commerciante dal suo estorsore, in particolare, come riporta la notizia apparsa su un blog di informazione, il Signor Presidente, cari colleghi, ha malvivente aveva sfilato a un comdestato scalpore la denuncia alla tramerciante le chiavi del furgone, smissione «Le Iene» di un dipendente minacciando di non restituirle se del Senato sull'azione di lobby in queprima non avesse ottenuto tutti i soldi sto Parlamento. Non è difficile vedere Esempi di solidarietà e coraggio A chi andrà la delega del gioco d'azzardo? 3 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013 Giovanni Endrizzi Senato Seduta n°27 22 Maggio il filo rosso che, in maniera legale, ma deleteria per il Paese, unisce politica e gioco d'azzardo. L'11/02/2013, in Senato, Matteo Iori, Presidente dell'associazione CoNaGGA, che lotta contro la dipendenza dal gioco di azzardo, ne denunciava gli intrecci. Lo stesso Iori, il 7 maggio, commentava in rete: «Ben sette Ministri, compreso il primo ministro Enrico Letta, fanno parte di una fondazione, che si chiama «VeDrò», finanziata anche da due multinazionali del gioco di azzardo, Lottomatica e Sisal. Letta ricevette 15.000 euro di contributi da porsi a titolare di HBG, la quale è una delle più grandi aziende del gioco d’azzardo. Il nuovo ministro Bray è anche direttore della rivista «Italianieuropei», già sostenuta da importanti contratti pubblicitari con le industrie del gioco d'azzardo. Nel nuovo Governo a chi andrà la delega dei giochi d'azzardo? Sarà forse casualmente scelto il nuovo sottosegretario Alberto Giorgetti? Giorgetti non sarebbe nuovo alla delega ai giochi, perché la tenne per anni sotto il Governo Berlusconi con grande piacere dell'industria del gioco. Queste sono le parole di Iori: dal dossier del CoNaGGA e da inchieste di stampa apprendiamo inoltre che SNAI ha finanziato regolarmente Gianni Alemanno, Margherita, UDC, DS, MPA, Gianni Cuperlo e PD; compaiono ex politici e i loro parenti entrati nel business. Cito rapidamente Augusto Fantozzi, presidente SISAL; Vincenzo Scotti che lanciò «Formula Bingo» insieme a Luciano Consoli (uomo di fiducia di D'Alema); Francesco Tolotti dell'Ulivo che, con Nannicini, Vannucci, Salerno e Gioacchino Alfano, nel 2007 riuscì a modificare il testo unico che regola le slot machine; l'onorevole Laboccetta; Massimo Ponzellini; Antonio Cannalire, proprietario della Jackpot Game, che a Milano gestiva sale da gioco d'azzardo insieme alla Finanziaria Cinema, di proprietà di Marco Jacopo Dell'Utri, figlio di Marcello Dell'Utri. Si ricorda che il Governo Berlusconi liberalizzò i 4 informazioni dal n°6 PARLAMENTO 5 STELLE giochi d'az-zardo on line; casualmente - ma solo casualmente - qualche giorno prima la Mondadori acquisì il controllo del 70 per cento di Glaming, che opera nel gioco d'azzardo on line. Non possiamo, infine, omettere Pellegrino Mastella, figlio di Clemente Mastella, che, attraverso SGAI e Betting 2000 dei fratelli Renato e Massimo Grasso, avviò altre aziende da gioco, tra cui King Slot e Wozzup, indagate per gra- vissimi reati. Cari colleghi, sono certo che la stragrande maggioranza di voi non ha alcun legame di lobby e condivide l'urgenza di una stretta normativa contro slot machine e giochi on line, che lucrano con gravissimi danni per cittadini, famiglie e per i loro figli. Il M5S attende dal Governo nei fatti la coerenza di cui oggi è politicamente legittimo dubitare. Principali attività parlamentari della settimana dal 10 al 16 MAGGIO NUOVE PROPOSTE DI LEGGE Proposta di Legge per l’mpignorabilità della prima casa, e la tutela degli stipendi dai pignoramenti Proposta di Legge per introdurre nel Codice Penale i delitti contro l’ambiente Proposta di Legge per l’etichettatura degli alimentari con indicazione di origine della materia prima INTERROGAZIONI PARLAMENTARI Stabilizzazione docenti precari e personale ATA: si chiede l’immediata stabilizzazione di docenti e personale ATA della scuola, che hanno lavorato almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni Centrale nucleare Krsko (Friuli): si chiede che il governo si informi presso Slovenia e Croazia relativamente alla situazione della centrale nucleare che si trova a solo 201km dal confine Detrazioni fiscali per efficienza energetica: si chiedono al governo iniziative per rendere i certificati bianchi (effic. energetica) cumulabili con altri incentivi attraverso detrazioni fiscali per le aziende MOZIONI/RISOLUZIONI Parata del 2 Giugno: nel quadro di un’ottica di risparmio, si chiede l’abolizione della parata del 2 Giugno per la Festa della Repubblica, destinando i fondi ai servizi sociali Petrolizzazione Abruzzo: mozione per chiedere il divieto delle prospezioni petrolifere e delle autorizzazioni allo sfruttamento petrolifero in Adriatico sulle coste abruzzesi Barriere salva motociclisti: si chiede l’installazione di apposite barriere sui guard-rail, per metterli in sicurezza e salvare numerose vite. INTERPELLANZE URGENTI/QUESTION TIME Nomina Direttore Agenzia Digitale: si chiede maggiore trasparenza riguardo la selezione degli esperti per la nomina del Direttore dell’Agenzia Invasi Sardegna: si chiedono informazioni su un decreto che renderà inutilizzabili 5 invasi indispensabili all’approvvigionamento idrico in una zona già critica Legge Omofobia: si chiede un’iniziativa normativa per ampliare la legge Mancino/Reale, che persegue i reati contro la persona, anche a casi di orientamento sessuale e identità di genere Decreto 40 miliardi (pagamenti debiti dello Stato alle imprese) Presentazione in Commissione di 52 emendamenti da parte del MoVimento 5 Stelle, di cui 4 approvati. 5 EMENDAMENTI PRESENTATI (NESSUNO APPROVATO) 3 ORDINI DEL GIORNO PRESENTATI (TUTTI APPROVATI) Priorità al pagamento di imprese non coinvolte con la criminalità organizzata Rinvio al 2014 dell’applicabilità della TARES Monitoraggio dell’effettivo pagamento dei crediti da parte dello Stato 21 informazioni dal PARLAMENTO 5 STELLE dal Blog www.beppegrillo.it Lettera di un parlamentare dal Palazzo «Buongiorno onorevole, buongiorno senatore...» mi sento dire ogni giorno quando arrivo al lavoro. Ancora adesso, a volte, dopo quasi tre mesi mi giro indietro, magari il saluto è rivolto a qualcun altro. No, sono io l'onorevole, il senatore. Ormai ci ho fatto l'abitudine, saluto, sorrido e vado avanti. Per i palazzi dove siamo entrati, Montecitorio e Palazzo Madama, in tanti, tantissimi, siamo quelli nuovi, i ‘grillini’, i ragazzini, ‘dilettanti allo sbaraglio senza proposte’ (Marina Berlusconi e his father dixit), quelli su cui fare ‘scouting’ (Pigi Bersani). Mi aspetta la commissione, l'emendamento da studiare con i miei colleghi, l'intervento in aula, il disegno di legge da presentare, l'interpellanza urgente sull'ennesimo disastro. E poi l'incontro con il sindacato, con Confidustria, con gli esodati. I primi a farsi avanti come cavallette sono i giornalisti. La mattina ti sorridono sempre. Prendo fiato e li affronto. Racconto di quello che abbiamo fatto, spiego, mi accaloro, sono felice di vedere che nonostante siamo al 57° posto nella classifica mondiale della Libertà di stampa, ci sono giornalisti che vogliono sapere. Per un attimo mi dimentico che da mesi quasi tutti i giornali non pubblicano una riga sui nostri lavori, ma solo gossip, retroscena, se non vere e proprie falsità. Ormai so che serve a poco parlare con loro. L'indomani del mio, del nostro lavoro, non si parlerà nei loro articoli. Ma guai a snobbarli, sono una delle caste del Palazzo. E nel Palazzo poi ci sono le regole, la burocrazia con cui bisogna fare i con- Puzzle 2 (Easy, difficulty rating 0.36) 5 7 INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE 5 4 non ufficiale in 3uscita come Foglio di informazione file PDF e stampato in proprio. Ideato, progettato e 1 9 realizzato da2Sara Bertilorenzi, Massa, via Palestro 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 l.47/1948) 9 5 2 7 8 3 Redazione in MoVimento: http://www.meetup.com/Toscana5Stelle/message 3 1 s/boards/forum/10114872/ Questo 7 2foglio4è di libera diffusione 3 e può essere 5 6 liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc. 3 4 6 4 22 1 2 5 7 Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:33:16 2013 GMT. Enjoy! ti. A volte ci sentiamo soli. Come quelle persone normali, con vite normali, con sogni normali, che improvvisamente vengono invitate alla feste del Re e devono sottostare ai precetti. Ma questo non è il palazzo del Re, non è la Città proibita, è il Parlamento. Ma visto da dentro, questo Palazzo fa paura. E io, noi, non ci possiamo permettere di avere paura. «Buongiorno, buongiorno...». È il refrain che mi avvolge mentre navigo nei corridoi. Sono i miei ‘colleghi’, quelli ‘eletti’ dalle segreterie dei partiti, dalle lobby, dai comitati d'affari, dal gossip televisivo. Mi chiedo, «e noi cosa siamo?». Una setta, burattini nelle mani di Beppe e Gianroberto, semplici comparse a cui sono stati affidati i sogni e la rabbia di milioni di persone? Siamo uomini e donne liberi, quelli che sentono ancora il profumo della vita, quelli che tengono ancora gli occhi grandi sbarrati quando tutte le mattine vediamo i volti degli intoccabili. Da tre mesi, come ha detto Alessandro Di Battista, vediamo tutte le mattine ‘la mafia in faccia’, quella che non spara, che non ha pallottole ma usa la legge, l'emendamento, il regolamento, l'articolo di giornale o la comparsata in tv per dire ai sudditi, «questo è il nostro paese e ci facciamo quello che vogliamo». Lo fanno da sempre. Ma adesso hanno paura. Sanno che non siamo come loro. Siamo quelli che vigilano, controllano e che sono pronti a votare le buone idee, di chiunque siano. E magari ce ne proponessero una. Ma non ci facciamo prendere in giro. Non ci prendete in giro, questo è un consiglio. Smettetela di raccontarci che l'antiberlusconismo esiste ancora. Non esistono più soldatini blu e soldatini rossi, ora sono tutti grigi: votano le stesse cose, dicono le stesse bugie, e hanno lo stesso odore, quello che si sente nelle camere di obitorio, davanti ai morti. Questa politica non proporrà una legge elettorale per i cittadini, non abolirà le province, non abolirà il finanziamento pubblico ai partiti e tantomeno ai giornali, non proporrà il reddito di cittadinanza e non investirà sulla scuola pubblica e sulle imprese. Ne parlano, ne blaterano tutti i giorni. Ma sono annunci, 7 solo spot che devono fare. Ne parlano perché nel Palazzo sono entrati i cittadini. Lo faremo noi, noi, quelli che sono considerati impreparati, ignoranti e stupidi. Noi, con la forza della rete, con la forza delle persone oneste. Faremo più in fretta possibile. Ci riusciamo, perché non siamo soli. Ma voi non lasciateci soli. Un saluto a Don Gallo Signor Presidente, colleghi deputati, anche noi vogliamo ricordare don Andrea Gallo e lo vogliamo fare con le parole di Stefano Milano, un amico che ha condiviso con lui molte battaglie: Don Gallo, sei stato un grande uomo di chiesa che ha sempre unito la sfera spirituale con l'impegno civile, il messaggio del Vangelo con lo spirito e gli articoli della Costituzione. Hai avuto un riferimento costante alla nostra Carta, non enunciandola solo a parole, ma mettendola in pratica giorno per giorno, spesso faticosamente, nella ricerca della pari dignità sociale e della rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Principi che nel nostro Paese sono rimasti in larga parte disattesi, segno tangibile di una politica che da tempo ha rinunciato a farsi garante dello spirito dei padri costituenti, lasciando che grandi uomini come te, spesso in solitudine e con pochi mezzi, ma mossi da una grande passione civile rimasta intatta negli anni, provassero a colmare tale vuoto, tale tentativo di donare e riconoscere agli uomini un po’ di uguaglianza e di dignità, per donare loro una «goccia di splendore», come diceva il tuo amico De Andrè. Il Presidente Pertini, che spesso amavi citare, diceva che i giovani, i cittadini non hanno bisogno di sermoni, ma di esempi, esempi che tu hai testimoniato ogni giorno, aprendo le porte agli oppressi, ai poveri, agli emarginati, agli esclusi che sempre più numerosi si rivolgevano alla tua piccola, grande, comunità di San Benedetto. Non hai solo combattuto la povertà, ma hai denunciato con forza le scelte politiche ed economiche che l'hanno governata. Ricordo ancora bene le tue parole: perché 2 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 31 MAGGIO 2013 si è permessa la concentrazione del potere economico nelle mani bramose di pochi, grandi colossi mondiali? La crisi attuale è la vittoria degli ultraliberisti con l'assenza di un'alternativa ritenuta valida. La debolezza della politica occidentale e la scomparsa dei valori di civiltà hanno fatto il resto. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Gli economisti e gli statisti attuali ne sono imbevuti e, rivestendo posti di responsabilità, la applicano senza scrupoli. Lo dice Stiglitz, Nobel per l'economia: Il mercato ed il potere finanziario creano armi di distruzione di massa. Questa logica liberista è propugnata dalle banche. Gli economisti italiani (Draghi, Monti e soci) sono composti chierichetti di questo neoliberalismo in una blindata cattedrale del dio denaro. Andrea, sei sempre stato un uomo scomodo quando contestavi il potere, le ingiustizie economiche e sociali, quando manifestavi contro le guerre travestite da finte missioni di pace e contro le centrali a carbone, che uccidono per profitto, quando accoglievi intorno a te omosessuali, trans, prostitute, quando assistevi le donne immigrate costrette ad abortire, quando parlavi di fine vita, del matrimonio dei preti o delle donne sacerdote, argomenti tabù per gerarchie ecclesiastiche che mal digerivano un prete che affermava di dover rispondere alla propria coscienza civica. Il tuo amico don Ciotti ha detto che eri scomodo per quella politica che, anche in quest'Aula, tende spesso a non servire la comunità, ma interessi e poteri consolidati, scomodo anche per quella Chiesa che viene a patti con quei poteri forti, scegliendo di non interferire, di non portare insieme alla carità e alla solidarietà la sveglia delle coscienze. Eri un vero prete pastore, conoscevi bene l'odore dei tuoi parrocchiani con i quali condividevi il pane nella tua comunità, la domenica dopo messa. Con la tua dottrina, allo stesso tempo cristiana e laica, con la forza dirompente delle tue parole, con l'esempio dato dal tuo modo di vivere, ci hai insegnato che il peggior vizio capitale è l'indifferenza. Ciao don, ci mancherai! informazioni dal n°7 PARLAMENTO 5 STELLE Regioni senza ragione biomasse illegali chiariti sia il quadro di incostituzionalità delle norme regionali sia enormi criticità procedurali negli iter autorizzativi. Il presidente Spacca e la regione hanno proseguito imDonatella Agostinelli perterriti con le autorizzazioni perCamera mettendo a soggetti privati di comSeduta n°24 pletare gli impianti e di ottenere con 28 Maggio il GSE, cioè il gestore del servizio, contratti per milioni di euro di incentivi pubblici. Il governatore della regione Marche, Spacca, ha permesso che decine di impianti fossero autoSignor Presidente, onorevoli colleghi, rizzati sulla base di norme definite vorrei riportare l'attenzione in questa oggi illegittime dalla Consulta invece sede su un argomento importantissidi sospendere e/o revocare in automo, spesso tralasciato, spesso passato tutela le autorizzazioni. Quale intein secondo piano. Si tratta delle innu- resse pubblico ha tutelato? Perché merevoli centrali a biomasse che sono gli interessi collettivi e non vengono spesso in maniera scellera- quelli privatistici i primi a dover esta autorizzate non solo nella mia sere posti sotto tutela. Le motivazioregione Marche ma in tutto il terrini della sentenza della Consulta, che torio nazionale e, sottolineo, si è la n°93 del 2013, sono pesantissime tratta di un tema importantissimo per la regione Marche; non mi sofferperché qui non si tratta di porre merò nella lettura di queste motival'accento soltanto su questioni zioni, che possono essere lette da ambientali ma soprattutto chiedere chiunque, voglio solo sottolineare che una più equa distribuzione delle la Consulta dice questo: la mancata risorse pubbliche. Onorevoli colleghi, considerazione dei predetti criteri dopo la maxi inchiesta della procura della direttiva UE pone la normativa della Repubblica di Ancona che ha regionale impugnata in evidente conportato 13 avvisi di garanzia, un altro trasto con le indicazioni comunitarie grave macigno cade sulla testa della dal momento che il rispetto del sudregione Marche e del presidente Spac- detto obbligo comunitario grava sul ca; la Corte costituzionale ha infatti legislatore regionale così come su dichiarato la parziale incostituziona- quello statale. In sintesi, tutto ciò ha lità della legge regionale n°3 del portato il prolificare indiscriminato di 2012 sulla base della quale sono sta- impianti sul territorio anche a poca te autorizzate dalla regione Marche distanza l'uno dall'altro con autorizzadecine di centrali a biogas sul zioni che risultano quindi indebitaproprio territorio. Ancor più pesante mente agevolate alla luce della senappare la posizione della giunta e del tenza della Consulta. Pertanto, a tupresidente che hanno continuato ad tela degli interessi dei cittadini, agiautorizzare gli impianti nonostante la remo con ogni mezzo a nostra dispopesante impugnativa pendente alla sizione anche parlamentare; annunConsulta e nonostante il Parlamento cio che chiederemo la revoca delle regionale abbia più volte deliberato in autorizzazioni concesse sulla base di maniera ampia e condivisa tra maguna legge dichiarata illegittima, angioranza e opposizione di sospendere ticostituzionale ed in contrasto con le autorizzazioni. Non si capisce in la direttiva europea; procederemo base a quale interesse pubblico la inoltre con l'istanza al GSE, cioè al giunta abbia disatteso le deliberagestore del servizio elettrico, affinzioni del Parlamento regionale ed ché questo eserciti le sue funzioni oggi la sentenza pesante contro la di vigilanza e di controllo. Infine, nel legge regionale n°3 del 2012 dimostra sopra citato passaggio della sentenza l'infondatezza e la non supportabilità n°93 del 2013 della Consulta si evigiuridica di una tale decisione. La denzia come tutti gli impianti, anche regione ha ignorato inspiegabilmen- dell'allegato 2 della direttiva 2011/ te anche innumerevoli memorie, 92/UE, debbano essere sottoposti pareri, diffide e pareri legali inviati almeno a procedura di screening, cioè da numerosi cittadini e comitati e a verifica di assoggettabilità. Verrà persino da sindaci, in cui venivano inviata, quindi, ai ministri dell'am23 FOGLIO FOGLIO di INFORMAZIONE di INFORMAZIONE NONNON UFFICIALE UFFICIALE STAMPATO STAMPATO IN PROPRIO IN PROPRIO 31 MAGGIO 31 MAGGIO 2013 2013 informazioni informazionidal dal n°7 n°7 PARLAMENTO PARLAMENTO55STELLE STELLE sese poi poi per per primi primi si si stasta giàgià escogitando escogitando siamo siamo causa, causa, non non noi noi MoVimento MoVimento 55 biente, biente, dello dello sviluppo sviluppo economico economico ee come derogare, derogare, come come violare, violare, inin prapra- Stelle, Stelle, ma ma noi noi come come generazione, generazione, noi noi della della giustizia giustizia una una richiesta richiesta didi rivisitarivisita- come tica come come prendere prendere per per i fondelli i fondelli la la come come classe classe dirigente dirigente che che haha portato portato re,re, all'occorrenza, all'occorrenza, revocare, revocare, tutte tutte lele tica legge. InIn questo questo Parlamento Parlamento troppe troppe questo questo Paese Paese allo allo sbando. sbando. Siamo Siamo stati stati autorizzazioni autorizzazioni per per lele quali quali gligli obblighi obblighi legge. volte abbiamo abbiamo concesso concesso quello quello che che commissariati: commissariati: mimi sarei sarei aspettato, aspettato, della della direttiva direttiva europea europea ribaditi ribaditi dalla dalla volte non non poteva poteva ee non non doveva doveva esser esser concon- per per esempio, esempio, dada chiunque, chiunque, e soprate sopratConsulta Consulta non non siano siano stati stati rispettati. rispettati. cesso. cesso. Spero Spero didi essere essere non non l'unico, l'unico, tutto tutto dada un'autorità un'autorità didi Governo, Governo, delle delle perché perché mimi piangerebbe piangerebbe il il cuore, cuore, ma ma parole parole ferme ferme eded aspre aspre didi condanna condanna uno uno dei dei tanti tanti che che amano amano leggere leggere eded nei nei confronti confronti del del signor signor Mario Mario Draghi Draghi amano amano leggere leggere parole parole didi verità. verità. Negli Negli quando quando il il 7 marzo 7 marzo scorso scorso sostenne sostenne che che ultimi ultimi anni anni hoho preso preso gusto gusto a leggere a leggere e e inin Italia Italia era era comunque comunque giàgià stato stato mesmescondividere condividere con con gligli amici amici - perché - perché soso il il «pilota «pilota automatico». automatico». Caspita, Caspita, ma ma questo questo è il è il gusto gusto della della condivisione condivisione - - lala sovranità sovranità non non appartiene appartiene alal popopopolele riflessioni riflessioni che che dada tempo tempo stasta facenfacen- lo?lo? Questo, Questo, mimi pare, pare, èè quello quello che che dodo una una filosofa, filosofa, attualmente attualmente inin GerGer- dice dice lala nostra nostra Costitu-zione Costitu-zione all'art. all'art. mania, mania, che che si si chiama chiama Roberta Roberta DeDe MonMon- 1:1: ee invece invece no, no, c'èc'è qualcun qualcun altro altro che che ticelli. ticelli. UnUn paio paio didi anni anni fafa haha ottenuto ottenuto ci ci mette mette il il pilota pilota automatico. automatico. Prima Prima Nicola Nicola Morra Morra larghi larghi consensi consensi dada parte parte didi una una certa certa hoho sentito sentito parlare parlare didi cessioni cessioni didi sovrasovraSeduta Seduta n°25 n°25 sinistra, sinistra, perché perché haha ripreso ripreso il il titolo titolo didi nità: nità: èè vero, vero, abbiamo abbiamo ceduto ceduto sovrasovradeldel 2929 Maggio Maggio una una famosa famosa intervista intervista che che Enrico Enrico BerBer- nità, nità, ma ma innanzitutto innanzitutto a chi? a chi? A poteri A poteri linguer linguer concesse concesse a La a La Repubblica. Repubblica. Il Il transnazionali Signora Signora Presidente, Presidente, colleghi colleghi tutti, tutti, transnazionali e alla e alla grande grande finanza, finanza, titolo didi questo questo pamphlet, pamphlet, che che hoho qui qui che spero spero didi essere essere capace capace didi dare dare parola parola titolo che non non riusciamo riusciamo adad attaccare, attaccare, perpercon me, me, è «La è «La questione questione morale»: morale»: ai ai sentimenti sentimenti che che stosto provando; provando; sensen- con ché ché a parole a parole siamo siamo tutti tutti pronti pronti a cola colproprio didi questo questo noi noi dovremmo dovremmo ra-ra- pire timenti timenti che che sono sono contrastanti contrastanti e cone con- proprio pire - mediante - mediante la la fiscalità fiscalità - la - la rendirendigionare, perché perché lele regole regole rinviano rinviano tata traddittori, traddittori, veve lolo dico dico espressamente, espressamente, gionare, e la e la finanza, finanza, quando quando eccede. eccede. Vorrei Vorrei innanzitutto adad unun ambito ambito che, che, pripri- poi perché perché hoho apprezzato apprezzato molte molte delle delle tesi tesi innanzitutto poi sapere sapere quando quando eccede eccede e quando e quando ma che che giuridico, giuridico, èè etico, etico, ee qui qui con con no, che che sono sono state state avanzate, avanzate, soprattutto soprattutto ma no, perché, perché, a mio a mio avviso, avviso, la la finanza finanza - l'etica forse forse ben ben pochi pochi hanno hanno famifami- come dada senatori senatori che che al al momento momento non non sono sono l'etica come scriveva scriveva unun certo certo Aristotele Aristotele - liarità! MiMi rivolgo, rivolgo, innanzitutto, innanzitutto, aa presenti presenti inin Aula. Aula. Vorrei Vorrei ringraziare ringraziare il il liarità! troppo troppo spesso spesso eccede. eccede. Nei Nei fatti, fatti, pepechi chi haha deciso deciso didi non non risolvere, risolvere, adad senatore senatore Nencini Nencini per per alcuni alcuni spunti spunti rò, rò, tutte tutte queste queste leggi leggi perché perché non non lele esempio, esempio, il il conflitto conflitto didi interessi interessi che che produciamo? della della sua sua intelligente intelligente riflessione riflessione ee produciamo? HoHo sentito sentito - con - con stupostupouna legge legge datata datata 1957 1957 ribadiva ribadiva con con re,re, vorrei vorrei congratularmi congratularmi con con la la senatrice senatrice una debbo debbo dire dire - la - la presidente presidente della della assoluta assoluta fermezza! fermezza! Il Il fatto fatto è che è che noi noi mia Finocchiaro Finocchiaro per per quanto quanto haha detto detto inin mia Commissione, Commissione, la la presidente presidente Fi-Fiitaliani, eredi eredi dei dei bizantini, bizantini, quando quando nocchiaro, merito merito alla alla necessità necessità didi dar dar luogo luogo adad italiani, nocchiaro, sostenere sostenere nella nella prima prima se-sevogliamo vogliamo trovare trovare lele parole parole per per prenpren- duta unun dibattito dibattito che che siasia quanto quanto meno meno duta che che noi noi si si doveva doveva restituire restituire cencendere per per il il naso naso qualcuno, qualcuno, appunto, appunto, tralità chiaro, chiaro, accessibile accessibile a tutti, a tutti, e soprate soprat- dere tralità al al Parlamento. Parlamento. MaMa chi chi èè che che siamo bravissimi: bravissimi: cece lolo haha insegnato insegnato gliel'ha tutto tutto non non tanto tanto agli agli specialisti, specialisti, bensì bensì siamo gliel'ha tolta tolta lala centralità centralità alal ParlaParlaManzoni. Azzeccagarbugli Azzeccagarbugli si si è prestaè presta- mento? ai ai cittadini, cittadini, perché perché noi noi stiamo stiamo lavolavo- Manzoni. mento? Forse Forse i parlamentari i parlamentari stessi, stessi, al al gioco: gioco: sese c'èc'è qualcuno qualcuno che che èè rando rando a regole a regole per per i cittadini i cittadini del del nono- toto forse forse lala ‘casta’ ‘casta’ - è- questo è questo il il senso senso potente, la la giustizia giustizia inin qualche qualche modo modo della stro stro Stato. Stato. Dalle Dalle tribune tribune stanno stanno assiassi- potente, della riflessione riflessione che che voglio voglio fare, fare, inin aggiusta», aggiusta», vi vi invito invito a notare a notare anche anche conclusione stendo stendo a questa a questa seduta seduta dei dei ragazzi, ragazzi, «si«si conclusione - che - che nel nel corso corso didi decenni decenni gioco gioco didi parole. parole. Tempo Tempo fafa conversaconversa- haha che che diventeranno diventeranno cittadini cittadini a breve: a breve: il il permesso permesso a questo a questo Paese, Paese, che che a-avovo - lo - lo posso posso dire dire tranquillamente tranquillamente - èè per per loro loro che che stiamo stiamo lavorando. lavorando. vrebbe vrebbe potuto potuto avere avere unun altro altro presente presente con Piercamillo Piercamillo Davigo, Davigo, unun giudice giudice MiMi sembra sembra però però che, che, come come al al solito, solito, con e un e un altro altro futuro, futuro, didi rovinarci rovinarci (e(e lolo che stimo stimo tantissimo tantissimo e che e che penso penso debdeb- dico accanto accanto a questi a questi sentimenti sentimenti didi approappro- che dico con con amarezza). amarezza). UnUn certo certo Luigi Luigi essere essere un'altra un'altra stella stella cometa cometa per per Sturzo, vazione vazione sese nene debbano debbano registrare registrare altri altri baba Sturzo, giàgià alla alla fine fine degli degli anni anni '40'40 - tanti. tanti. Davigo Davigo mimi spiegava spiegava - così - così com'è com'è tenendo didi delusione, delusione, perché perché poi, poi, quando quando il il tenendo conto conto delle delle indicazioni indicazioni didi unun noto a tutti a tutti - che - che inin Italia Italia basta basta poter poter sociologo dibattito dibattito entra entra nel nel merito, merito, siamo siamo tutti tutti noto sociologo tedesco, tedesco, Michels Michels - aveva - aveva cocopagare pagare tanto tanto per per avere avere attualmente attualmente niato distratti, distratti, siamo siamo tutti tutti assenti. assenti. Voglio Voglio niato il il termine termine «partitocrazia», «partitocrazia», che, che, lala prescrizione, prescrizione, ee con con lala prescrizioprescrizio- a dire anche anche ringraziare ringraziare il il senatore senatore Tonini Tonini a dire il il vero, vero, era era giàgià stato stato usato usato lala giustizia giustizia non non c'è. c'è. EE sese non non c'èc'è qualche per per aver aver citato citato la la figura figura didi Dossetti, Dossetti, nene qualche anno anno prima prima dada altri altri (se(se non non giustizia giustizia - e- credo e credo che che questo questo siasia unun ricordo una una figura figura per per me me solare, solare, che che forse forse ricordo male male dada Falcone Falcone Lucifero, Lucifero, vulnus formidabile formidabile allo allo spirito spirito con con il il proprio ben ben pochi pochi qui qui ricordano ricordano per per quanto quanto haha vulnus proprio nell'Assemblea nell'Assemblea costituente). costituente). quale i nostri i nostri Padri Padri costituenti costituenti hanno hanno Ebbene, fatto fatto e per e per quanto quanto haha detto. detto. Dossetti Dossetti quale Ebbene, non non ci ci siamo siamo resi resi conto conto che che elaborato quantomeno quantomeno i primi i primi 1212 haha lasciato lasciato un'eredità un'eredità innanzitutto innanzitutto elaborato questo questo èè unun sistema sistema partitocratico? partitocratico? articoli della della Costituzione Costituzione - che - che fu-fumorale, morale, che che ben ben pochi pochi forse forse riescoriesco- articoli Vogliamo Vogliamo parlare parlare unun pochino, pochino, per per turo prospettiamo prospettiamo aiai nostri nostri ragazzi, ragazzi, esempio, nono adad apprezzare, apprezzare, anche anche perché perché - e- e turo esempio, didi immunità immunità parlamentare? parlamentare? nostri nostri figli? figli? Possiamo Possiamo fare, fare, infatti, infatti, Penso lolo dico dico a cuore a cuore aperto aperto - credo - credo che che lala aiai Penso che che tutti tutti quanti quanti noi noi si si debba debba semipresidenzialismo semipresidenzialismo o il o il presidenpresiden- pensare crisi crisi che che haha investito investito il il nostro nostro Paese Paese il il pensare con con fierezza fierezza - e- lo e lo sottolineo, sottolineo, zialismo, zialismo, il il "Porcellum" "Porcellum" o il o il "Mattarel"Mattarel- ma siasia innanzitutto innanzitutto una una crisi crisi morale, morale, ma forse forse non non tanti tanti la la possiedono possiedono - di - di lum", ma ma lasciamo lasciamo loro loro semplicemensemplicemen- essere prima prima ancora ancora che che politica. politica. È inutile È inutile lum", essere rappresentanti rappresentanti dei dei cittadini. cittadini. unun Paese Paese pieno pieno didi debiti, debiti, didi cuicui noi noi Anzi, parlare parlare didi cambiare cambiare questo questo o quello, o quello, tete Anzi, qualcuno qualcuno - come - come il il senatore senatore deldel- XLa XLaCostituzione Costituzionee eil ilfuturo futuro dei deinostri nostrigiovaniX giovaniX 24 33 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 31 MAGGIO 2013 la Lega che parlava poc'anzi - ha detto correttamente che siamo dei dipendenti, e dei dipendenti, per senso di responsabilità, debbono dar conto di quanto fanno, oltre che di quanto dicono. E noi questo non lo consentiamo, perché la trasparenza - e qui divento forse anche un sindacalista di coloro che aprono il Parlamento come scatolette di tonno - è troppo spesso fuori da queste Aule. In conclusione, cerchiamo di dare giustizia e diritto alla felicità: nelle prime Costituzioni, che qua qualcuno ha citato, si rivendicava il diritto per qualunque essere umano di perseguire in piena autonomia la propria felicità. Per far questo, la nostra Costituzione prevedeva che fosse compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che fattualmente potevano impedire a tutti di dare il massimo e di diventare quello che potevano essere. Io vengo dalla scuola, come spero tanti altri colleghi, anche di altre formazioni politiche, anche se so che purtroppo negli ultimi dieci anni sono soprattutto avvocati a stare qua dentro: questo è, secondo me, uno dei mali del nostro Paese. Venendo dalla scuola, come dicevo, ho memoria di tutti i miei ex studenti che, non avendo cognomi importanti, sono stati costretti a fare le valigie. È una responsabilità vostra, ricordatevelo; come scriveva un certo Giorgio Ambrosoli (e non debbo ricordarvi io chi sia stato e da chi sia stato ammazzato): abbiate coscienza dei doveri che dobbiamo avere tutti quanti nei confronti di noi stessi. E forse il primo dovere fondamentale è quello di restituire una speranza ai giovani. Il nostro amore per Franca Roberto Fico Camera Seduta n°25 del 29 Maggio Oggi ci ha lasciato Franca Rame. Oltre al dolore per la sua scomparsa abbiamo assistito davvero inorriditi al modo in cui il servizio pubblico di questo Paese ha presentato la notizia al Tg2 delle 13 con il servizio di Carola Carulli. Citiamo testualmente, «Una 4 informazioni dal n°7 PARLAMENTO 5 STELLE donna bellissima, amata e odiata: chi la definiva attrice di talento e chi invece la vedeva come la pasionaria rossa che usava la bellezza fisica per imporre attenzione, finché il 9 marzo del 1973 fu sequestrata e stuprata». Rimarchiamo di nuovo, «che usava la bellezza fisica per imporre attenzione, finché il 9 marzo del 1973 fu sequestrata e stuprata». Questo mes-saggio lascia quasi intendere che la bellezza fisica abbia potuto in qual-che modo giustificare un atto di vio-lenza come lo stupro, senza nemmeno sentirsi in dovere di specificare che, in realtà, è stato l'atto ignobile di cinque estremisti di destra. Cinque fascisti che hanno usato lo stupro come arma politica per punire una donna per il suo attivismo. Ciò accade giusto oggi, quando appena ventiquattr'ore fa questo Parlamento ratificava la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, con grande susseguirsi di interventi – non solo nostri – che denunciavano la responsabilità anche dell'informazione per il degrado dell'immagine femminile, per il poco rispetto della sua dignità. È ingiustificabile cadere in errori tanto grossolani che creano un'informazione completamente distorta. Franca Rame è stata una donna straordinaria, esempio per tante donne e la società tutta, che ha saputo trasformare persino un episodio di violenza così grave in una occasione di crescita individuale e collettiva, sempre. Ha saputo donare parte di sé agli altri nonostante il dolore. A nome di tutto il gruppo del MoVimento 5 Stelle, e credo di tantissimi cittadini italiani, dichiariamo il nostro amore per Franca Rame. Principali attività parlamentari della settimana dal 24 al 30 Maggio PROPOSTE DI LEGGE In materia di conflitto di interessi. Per il riconoscimento del diritto di accesso alla Rete Internet. Per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio. Per istituire una Commissione di Inchiesta sulle consulenze nella P.A. Per ampliare i parametri delle pensioni di reversibilità. INTERROGAZIONI PARLAMENTARI Riforme costituzionali: Mozione per campagna informativa alla popolazione e referendum propositivo per le riforme costituzionali. Legge elettorale: Risoluzione per soglia minima per il premio di maggioranza, stessi sistemi di calcolo del premio di maggioranza per Camera e Senato, ripristino del voto di preferenza nel rispetto della parità di genere e uniformità delle condizioni di accesso alla ripartizione dei seggi tra liste e coalizioni. Convenzione di Istanbul: Testo unificato proposte di legge per ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza alle donne. 3 ordini del giorno, Efficienza energetica: Mozione sulle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia. INTERROGAZIONI PARLAMENTARI OGM/Clausola di salvaguardia: si chiede una regolamentazione più restrittiva per le colture OGM, e l’adozione di una Clausola di Salvaguardia. Telecom Italia: si chiede il rinvio dello scorporo della rete Telecom, dell’aggregazione con Tre Italia, e della partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti tramite il fondo strategico italiano. Ulivi pugliesi: si chiedono disposizioni di tutela del paesaggio e lo stop all’abbattimento di ulivi centenari nella regione Puglia Gasdotto Adriatico: si chiede di rinunciare al passaggio appenninico del gasdotto Brindisi-Minerbio a causa di rischio sismico INTERPELLANZE INFORMATIVE URGENTI/QUESTION TIME Sistema Energetico Nazionale: si chiede un Piano Energetico Nazionale di lungo periodo. 25 informazioni dal PARLAMENTO 5 STELLE dal Blog www.beppegrillo.it La scatola di tonno è vuota Il Parlamento ha ancora un senso? Va riformato, abolito? Una cosa è certa, oggi non serve praticamente a nulla. Il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini. Emette sussurri, rantoli, gemiti come un corpo in agonia che sono raccolti da volenterosi giornalisti per il gossip quotidiano. Chi rappresenta ormai questo luogo? Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della "ditta" del pdmenoelle (così si dice la chiami Gargamella Bersani in privato) e di un condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure sé stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati. Il Parlamento è sovrano in materia legislativa secondo l'articolo 76 della Costituzione «L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti». Fare leggi è il suo compito, ma le leggi, al suo posto, le fa il Governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre approvati in aula. Il Governo, in teoria, ha il compito di governare, non di sostituirsi al Parlamento. Camera e Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri da funghi allucinogeni. Il Parlamento può sfiduciare il Governo in carica, unico titolato a farlo, sempre secondo Puzzle 4 (Medium, difficulty rating 0.49) 5 4 INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE 2 di informazione 7 Foglio non ufficiale in9 uscita6 come3 file PDF e stampato in proprio. 6 4 Ideato, progettato e realizzato3 da Sara Bertilorenzi, Massa, via Palestro 36 - 54100 - MS (art.2 comma 1 l.47/1948) 8 1 in MoVimento lavora 6 nel MeetUp Toscana 5 5 Stelle Redazione www.meetup.com/Toscana5Stelle/messages/boards/forum/10114872/ 9 7 Questo foglio è di libera diffusione e può essere liberamente stampato, copiato, pubblicato, 7 2 4 ecc. 1 Lo trovi anche sull’omonima pagina Facebook 6 7 4 26 1 2 2 5 8 4 7 Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:33:16 2013 GMT. Enjoy! 8 fatturato 10 miliardi. Non è neanche un problema di proprietà, di gestione o di forma di commissariamento. Oggi si parla di ILVA perché la perizia epidemiologica dell'indagine della procura, mai smentita dall'azienda, parla di eventi di malattia e morte: molte centinaia di ricoveri, soprattutto in età pediatrica, e trenta decessi all'anno direttamente riconducibili all'ILVA. Si parla di ILVA perché a Taranto i bambini hanno il sangue pesante, con il piombo; si deve parlare di Ilva perché il latte materno a Taranto è contaminato da diossina. Per questo, il gip Todisco a luglio 2012 emanava il decreto di sequestro dell'area a caldo, intimando di bloccare non l'attività lavorativa, bensì le cause di eventi di malattia e morte. «La ricchezza non è una colpa o una vergogna», parole di chi ha proposto e approvato il decreto-legge «ammazzaTaranto», insieme a tutti i partiti presenti in Aula. Il Governo e il partito unico, consentendo la prosecuzione dell'attività inquinante, hanno assunto la responsabilità di procurare Diego De Lorenzis danni alla vita e alla salute delle Camera persone, di cui ignorano soltanto il Seduta n°28 volto, in violazione della Convenziodel 4 Giugno ne europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Ma non è l'unica ragione per cui questo caso è europeo. In Europa vige il principio secondo cui chi inquina paga, e forse Taranto Cittadini della provincia di Taranto, non è in Europa. Le prescrizioni concittadini italiani, Presidente, ministri, tenute nell'AIA ad oggi sono disattese colleghi, molti, forse tutti gli intere ancora non sono irrogate le sanzioni venti in Aula, adducendo cifre e nupreviste. Cosa succede ad un esercimeri, vorrebbero convincerci dell'aszio commerciale che non abbia una soluta necessità che lo stabilimento licenza? Rispondano agli italiani i siILVA continui la propria produzione ad gnori ministri! Se le prescrizioni non ogni costo e qualcuno pensa di quanti- sono rispettate – e non lo sono –, alloficarlo, ma ci sono valori che non sora questo significa che le cause che no monetizzabili, in primis la vita e la portano allo stato di malattia e morte salute. A pochi mesi dall'entrata in non sono rimosse; in ogni caso, chi vigore del decreto-legge «ammazzacrede che l'applicazione dell'AIA risolTaranto», il siderurgico ritorna urgen- verà i problemi di salute si illude. In temente in Aula. Eppure, a rileggere un'analisi sul primo rapporto della le pagine dedicate dal DEF del Gover- valutazione del danno sanitario reno Monti, si è indotti a credere che la datto dall'ARPA Puglia, si apprende vicenda si stava risolvendo per il che i rischi verrebbero dimezzati, meglio. Non è così: prendete atto che non eliminati. Inoltre, il rapporto la vostra politica ancora una volta ha esamina i rischi tumorali legati alla fallito. Il caso ILVA non è un problema sola inalazione, non quelli connessi di carenze di commesse, di crisi del all'ingestione di alimenti, e i rischi settore: nel 2011 il Gruppo Riva ha per soggetti adulti, non per i bambini. la Costituzione (art. 94). Ma anche questo potere gli è stato sottratto con l'avvento di Monti eletto senza alcun voto di sfiducia a Berlusconi. "Vuolsi così colà dove si puote". I parlamentari stessi non sono tenuti alla presenza in aula. Alcuni si vedono una o due volte all'anno. A che serve questo Parlamento? A cosa servono le elezioni? Il Parlamento è incostituzionale in quanto il Porcellum è incostituzionale e ora pretende di cambiare la Costituzione su dettatura del pdl e del pdmenoelle? Follia. Il Parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se accorgerebbe. È un simulacro, un monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica. O lo seppelliamo o lo rifondiamo. La scatola di tonno è vuota. Ripeto: la scatola di tonno è vuota. ILVA, tutto ha un prezzo anche la vita 1 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013 Si dimezzano i condannati a morte dal profitto privato: i morti non sono un vantaggio competitivo. Le istituzioni devono garantire una scelta, devono impegnarsi a fornire un'alternativa, perché dopo averle distrutte tutte volontariamente per decenni con il falso mito del be-nessere portato dai posti di lavoro dell'industria pesante, devono spezzare le catene del ricatto, che chiede se morire di fame o morire per tumore, o per entrambi. Non è una colpa fare profitto a discapito della vita delle persone? Non è una vergogna avere uno stabilimento incompatibile con la saluta umana, a 500 metri dalle scuole? È possibile uccidere la vocazione di un territorio, il futuro di una città, la speranza di centinaia di migliaia di italiani? Quale società è quella in cui non si possono tumulare i propri morti per la contaminazione del terreno? Quale civiltà è quella in cui ai bambini è vietato giocare nel cortile all'aria aperta? Quanti morti si possono ignorare per il profitto di pochi? Si possono uccidere a norma di legge i cittadini inermi? La competitività di un'azienda può essere costruita sulla demolizione dei diritti dei lavoratori? Il caso ILVA è questo e non potrà trovare soluzione senza rispondere a queste domande. Sorvoliamo per questioni di tempo sull'operazione ambiente svenduto, sul minacciare crisi occupazionali con cifre che non sono confermate per spaventare l'opinione pubblica e ancora sui lavoratori, dei quali il mondo politico e sindacale mai parla, quelli delle attività danneggiate dall'inquinamento, la miticoltura, l'allevamento e l'agricoltura. Perché non si ricordano mai le alternative possibili, quelle costruite su turismo, arte e storia? La verità è che i cittadini sono stanchi delle vostre decisioni prese a porte chiuse, di una classe politica che, quando anche non collusa, si è sicuramente dimostrata incapace di saper gestire il bene comune e di garantire i diritti fondamentali, non solo a Taranto, che oggi è l'emblema di tutto questo. Nessuno tra le autorità si è recato a Taranto, avete indetto incontri addirittura nei cineporti, ma senza coinvolgere i cit-tadini. Non crederete ancora che i problemi si possano risolvere calando risposte dall'alto e davanti ad una te- 2 informazioni dal n°8 PARLAMENTO 5 STELLE pari a circa 400 milioni di euro e che oggi viene utilizzata solo per un nono della sua capacità. Nella mozione dell'onorevole Costa si apprende di un aumento importante dei flussi di merci a livello mondiale. Il dato, fosse anche supportato da una fonte attendibile – cosa che evidentemente non è – sarebbe comunque inutile. Per sostenere una tratta da Torino a Lione occorre, infatti, esaminare i dati storici del traffico su quella direttrice, non su scala globale. Dati alla mano, ci accorgiamo di uno spaventoso calo, ed il primo pensiero va sicuramente alla crisi economica. Leggiamo, invece, che questa decrescita del trasporto delle merci avviene con un ritmo pressoché costante dai primi anni del duemila, periodo ben lontano da ogni minima percezione rispetto a quanto oggi accade. Nonostante questo inequivocabile dato di fatto, i proponenti dell'opera continuano a dare dimostrazione di un imbarazzante livello di preparazione tecnica e soprattutto di scarso buon senso. «Pensi di scavare l'alveo di un fiume? Prima o poi l'acqua scorrerà», dichiarava un membro dell'Osservatorio tecnico, ospite di un convegno al Politecnico di Torino il 4 novembre 2011. LTF, società responsabile del progetto della tratta internazionale Ivan Della Valle dell'opera si esprime invece secondo Camera previsioni del traffico merci che nulla Seduta n°29 hanno a che vedere con la ragione del 5 Giungo umana. Considerato, lo ricordiamo, un trend di decrescita che dura da più Signor Presidente, troppo spesso, dudi un decennio, LTF proietta verso rante la discussione in quest'Aula, ho l'alto e nel futuro numeri assurdi, è sentito pronunciare la parola «la così che afferma che nel 2053 il trafTAV». Questo mi è sufficiente per cafico su ferrovia sarebbe pari a più di pire il grado di preparazione di tanti 15 volte il traffico attuale: una credotti commentatori. Sì, perché non stiamo parlando della «trena» ad alta scita esponenziale troppo lontana dai modelli fisici ed economici che regovelocità. Voglio infatti ricordare ai lano la realtà. L'aspetto comico di colleghi che il segmento della linea ferroviaria Torino-Lione è incluso nel- tutta questa faccenda diventa ridicolo quando si scopre che questa l'asse 6, uno dei trenta assi trans-eucrescita così accentuata è messa in ropei TEN-T core network approvati correlazione ad una supposta continella decisione di europea n. 661/ nua crescita del PIL per i prossimi 2010/UE del Parlamento e del Consianni. Stiamo dicendo, insomma, che, glio europeo del 7 luglio 2010. Con questa decisione si sottolinea che la in controtendenza rispetto al pensiero economico internazionale ed in barba linea ferroviaria in questione non è al puro buonsenso, i proponenti diad alta velocità e neppure ad alta capacità, ed è classificata dall'Unio- chiarano che il periodo che verrà non ne europea come linea convenziona- potrà essere altro che prospero e felile. Ricordo, inoltre, che la linea stori- ce. Informiamo allora quelle 365 mila piccole e medie imprese che hanno ca Torino-Modane è già un segmento chiuso nel 2012, quegli imprenditori della medesima direttrice, che già che ogni giorno non vedono alternatistata riammodernata con una spesa lecamera? Noi vorremmo che qualunque percorso cominci oggi sia non solo per i cittadini, ma insieme ai cittadini, nel rispetto di tutti i diritti, a cominciare dal diritto al lavoro in un ambiente sano. Ci sono scenari possibili solo quando c’è la volontà di attuarli, non per decreto, ma per il bene di tutti. Nella cosiddetta strategia industriale per la filiera produttiva dell'acciaio che il Governo deve presentare entro trenta giorni, allora si preveda una riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale complessa, si preveda una riqualificazione del territorio. Si preveda lo spegnimento immediato della parte più inquinante, l'area a caldo, esattamente come è avvenuto a Genova, garantendo il diritto di reddito ai lavoratori. Il Governo ha il dovere, soprattutto morale, di valutare altri scenari con i cittadini, perché tutto l'acciaio del mondo non vale la vita di un singolo bambino. Le mille balle del Tav 27 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013 va se non il suicidio, tutti quei padri che non sanno più come sfamare i loro figli. Ecco la crescita è già qui! Con queste assurdità a difesa solo di grandi interessi state calpestando la dignità dei cittadini. Avete dalla vostra un sistema dell'informazione che mai racconterà le verità tecniche oggettive celate dietro a questa grande opera inutile che vi ostinate a definire «strategica». Ma avete letto l'analisi costi/ benefici? Un'opera comporta un investimento stratosferico che vedrebbe, secondo i proponenti, una redditività minima. Vedremo un pareggio, infatti, solo nel 2072. Una persona qualsiasi, purché razionale e non in conflitto di interessi, si interrogherebbe immediatamente ed immediatamente si darebbe una risposta: quantomeno stiamo parlando di un'opera che non è prioritaria. Sull'analisi costi/benefici, qualche mese fa presso il Politecnico di Torino la dottoressa Maffii, membro dell'Osservatorio tecnico è intervenuta con qualche dichiarazione alquanto imbarazzante per i proponenti: «L'analisi costi/benefici soffre di un eccesso di ottimismo» e «si ha una tendenza per le opere di questo tipo a sottostimare i costi e a sovrastimare i benefici». Notizia ancora più sconcertante arriva quando la dottoressa ci parla del fattore incidentalità: senza il peso di questo fattore, il bilancio costi/benefici non sarebbe più, come dichiarato, leggermente positivo ma andrebbe in perdita. Si, abbiamo proprio capito bene: togliendo i benefici della riduzione degli incidenti stradali, l'ope-ra, anche secondo i proponenti, è inutile o meglio economicamente dannosa. Nell'analisi costi/benefici i benefici dell'opera vengono calcolati a partire dal 2023 ma il progetto definitivo prevede 12 anni per la costruzione del tunnel di base, che non è ancora partito. Emerge quindi un ennesimo gravissimo errore di valutazione. Sapete poi che questa analisi costi/ benefici non riguarda il tanto conclamato progetto per fasi, ma l'opera nella sua interezza? Qualche gentile collega potrebbe spiegarmi come si fa a parlare del progetto attuale utilizzando l'analisi costi/benefici di un'altra idea di opera? Ma se allora l'analisi non va bene, un'analisi costi/ benefici non esiste! O almeno non per questo progetto! È allora di cosa stiamo parlando? 28 informazioni dal n°8 PARLAMENTO 5 STELLE Un deserto di cemento chiamato EXPO emendamento. Avete stimolato in noi un misto di ilarità e rabbia che alla fine è esploso in un richiamo alle responsabilità dei presenti in Commissione all'esercizio del proprio doveAndrea Cioffi re. Se volevate farci percepire come Senato inutili, beh, vi siete sbagliati: siamo Seduta n°35 e saremo molto più determinati di del 5 Giugno quello che credete e vi incalzeremo con le nostre proposte, con i nostri emendamenti, con il sapore di un cocktail fatto di rabbia e di umiltà. Un cocktail che vi stordirà! Possono Signor Presidente, cittadini del Senal'onore e la disciplina di cui parla to, buonasera. Ho scritto questo testo l'articolo 54 della Costituzione essere dieci giorni fa, quando pensavo che rappresentati da ciò che è scritto in arrivasse in Aula il disegno di legge, testa ad alcuni articoli del provvediprima di finire in questa vischiosa me- mento, cioè: «In deroga al divieto di lassa che è stata l'iter di questo prov- proroga o rinnovo»? Quale disciplina vedimento, e così ve lo leggo. c'è nel non rispetto delle regole che ci È la prima volta che intervengo in siamo dati? È onorevole la disapplicaquest'Aula e mi perdonerete una piczione del codice dei contratti pubblici cola riflessione introduttiva. relativamente ai lavori per la realizIn questo tempo, oltre a studiare e a zazione di Expo 2015? In questo bilavorare insieme ai cittadini a cinstrattato Paese è diventata regola la que stelle, ho avuto modo di render- deregolamentazione. Viviamo contimi conto che quello che pensavo nuamente dentro un ossimoro. quando ero fuori di qua è in gran La parola «deroga» e suoi sinonimi parte vero. C'è chi si è lamentato compaiono 6.000 volte negli atti leperché l'indennità aggiuntiva che per- gislativi dello Stato e se aggiungiamo cepisce non è sufficiente, c'è chi non anche le eccezioni, i «tranne», le ha il coraggio di cambiare, c'è chi esclusioni, all'insieme delle leggi sventola la bandierina per mostrare e statali, regionali e dei regolamenti dimostrare la propria appartenenza, attuativi, abbiamo il mostruoso c'è chi viene in Aula in veste di memtotale di 60.000 deroghe! E questo, bro del Governo e non ascolta gli inegregi cittadini del Senato, vi sembra terventi, c'è chi prevede di fare una giusto? Come può un cittadino vivere seduta notturna in Commissione ininel rispetto della legge se la legge ziando alle ore 20 e finendo alle ore stessa è indigeribile e impenetrabile? 21,30. Prima di entrare in Senato ho Quanto costa al sistema Paese una svolto la libera professione e per me matassa così ingarbugliata? una seduta notturna finisce non prima All'art. 4, dove si parla della Galleria delle 2 di notte. Non so come voi sia- Pavoncelli, viene compiuta un'altra te abituati a lavorare, ma la terribile forzatura, incorporando una ordinane fantastica responsabilità che grava za della Presidenza del Consiglio dei sulle nostre spalle ci dovrebbe porta- ministri in una legge. In questo modo re a sviscerare i problemi fino in fonsi sovverte la ordinaria gerarchia deldo, avendo una visione che sia scevra le fonti stabilita dalla nostra Costitudalle collocazioni che ognuno di noi zione e la si sottrae al controllo del ha in questa Assemblea.Una buona TAR e del Consiglio di Stato. Tradotto idea, un buon emendamento è buo- dal burocratese, ciò significa che il no al di là di chi lo propone. Ma non popolo si vede negato il diritto di sembra che funzioni così, visto che verifica e controllo su un atto ammile modifiche presentate dal nostro nistrativo. È proprio sul tema delle Gruppo sono state bocciate. Esemderoghe e del rispetto della gerarchia plare è stato l'iter nelle Commissioni normativa che abbiamo presentato riunite 8a e 13a, dove l'analisi di tutti l'ordine del giorno G105, che chiediagli emendamenti e la successiva vota- mo al Governo di accogliere. In quanzione si è svolta con una velocità che to allo specifico delle opere di Expo ricordava il tea-tro dell'assurdo. Posi- 2015, di cui all'articolo 5, si vuole qui zioni preconcette che facevano alzare ribadire la netta contrarietà del Gruple mani al di là della logica di un po ad un evento che è stato comple- 3 FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013 tamente stravolto nelle sue linee programmatiche iniziali. Se il titolo dell'evento è «Nutrire il pianeta, energia per la vita» e nasceva con il progetto dell'orto planetario, come è possibile che sia diventato una semplice e grande speculazione edilizia? Cosa succederà sui suoli dell'Expo una volta finito l'evento? Perché collegare all'evento opere come la linea metropolitana M4, che non vedrà mai la luce nel 2015, ma forse soltanto nel 2020? Abbiamo davvero bisogno di tante strade di collegamento nuove, delle opere connesse e dei parcheggi remoti quando ci sono già quelli della adiacente Fiera? Se dobbiamo nutrire il pianeta cosa faremo? Mangeremo cemento? «Là dove c'era l'erba ora c'è una città», cantava Celentano nel 1966, e noi siamo ancora qui a glorificare la nuova edilizia. Una vera fiera delle vanità questa Expo, che non porta nulla di nuovo alla trasformazione della società italiana e che appare anacronistica e figlia di una logica produttivista che non rispecchia minimamente la visione pentastellata del futuro. Nel 1889 l'Expo si tenne a Parigi e per l'occasione fu edificata la torre Eiffel. Erano gli anni del boom del carbone, gli anni in cui la grande macchina industriale muoveva impetuosa i sui passi verso un futuro radioso sostenuto dall'utilizzo delle fonti fossili. L'uomo voleva superare se stesso, ma le comunicazioni tra esseri umani erano ancora carenti e frammentarie. In quel contesto, l'esposizione universale era una straordinaria occasione di incontro e di scambio di conoscenze. Era anche l'anno in cui cadeva il centenario della Rivoluzione francese. Sono passati quasi 130 anni e noi siamo ancora fossilizzati a quella storia. Nel frattempo l'informatica, il web, hanno radicalmente trasformato le comunicazioni tra gli uomini e quello che era un evento utile è diventato un contenitore senza più contenuto. Il tema dell'orto planetario aveva dato nuova energia e nuova vita all'evento. L'interscambio di esperienze e di modalità produttive in campo agricolo rinvigoriva la speranza di un futuro nuovo con il ritorno all'antico. La biodiversità, le sementi ritrovate, il fulcro su quel settore primario troppo a lungo dimenticato e trascurato aveva ridato vita all'Expo, ma lorsignori hanno giudicato non attrattivo il tema 4 informazioni dal n°8 PARLAMENTO 5 STELLE agricolo e molto attrattivo il post Expo, la valorizzazione in senso speculativo del suolo. E ancora una volta all'agricoltura abbiamo sostituito la rendita fondiaria per via edificatoria. Che dire poi del continuo tentativo, visti anche gli emendamenti presentati a questo decreto, di infilare nel decreto norme, regole, argomenti estranei, al solo fine di fare presto, al solo fine di soddisfare aspetti ed appetiti localistici? Signori, se riuscissimo a riportare il focus di chi siede in quest'Assemblea sui reali problemi delle persone, forse si potrebbe essere celeri nella valutazione e nell'approvazione dei disegni di legge, finalmente riportare a normalità il sistema e fare fino in fondo il nostro dovere di rappresentanti del popolo. Al M5S la vigilanza RAI Roberto Fico Presidente della Commissione di vigilanza RAI «Spero che in questa legislatura faremo un ottimo lavoro e, senza nasconderci, e in tutta trasparenza, spero che il faro della commissione sia cercare di far distaccare la politica dall’informazione e dalla tv di Stato che è di tutti i cittadini. Serve trasparenza e basta con i direttori dei Tg nominati dai partiti». Principali attività parlamentari della settimana dal 3 al 7 Giugno PROPOSTE DI LEGGE Per l’istituzione di una Commiss. Parlamentare sul Monte dei Paschi di Siena. Per consenso informato nei trattamenti sanitari, contro l’accanimento terapeutico. Per sostenere la ricerca su farmaci orfani e malattie rare. Per l’istituzione dell’Ufficio del Garante della Salute. Per istituire una Commissione di Inchiesta sulla malasanità. MOZIONI /RISOLUZIONI Sicurezza stradale: Mozione per messa in sicurezza di guard-rail e altre infrastrutture stradali, a salvaguardia dei motociclisti. F35: Mozione del gruppo interparlamentare M5S-SEL-PD per cancellare il progetto relativo all’acquisto degli F35. Guerra in Mali: Mozione contro l’intervento militare in Mali e per il ritiro di tutti i militari italiani nelle missioni estere. INTERROGAZIONI PARLAMENTARI/INTERPELLANZE/QUESTION TIME Diploma magistrale: si chiede che i titolari di diploma magistrale siano equiparati agli altri nell’abilitazione all’insegnamento. Detrazioni d’imposta: si chiede che il sistema delle detrazioni sia esteso a tutti i settori produttivi dell’ambito sviluppo sostenibile. Viabilità siciliana: si chiede un piano straordinario per l’ammodernamento e il potenziamento della viabilità in Sicilia. Tassi interessi bancari: si chiede una verifica del governo sull’attedinbilità dei tassi medi di interesse comunicati da banche e intermediari. Criminalità organizzata: si chiedono ulteriori indagini su denunce di ostacoli ad indagini antimafia nella catena di comando a Palermo. Ricostruzione L’Aquila: si chiede, nel reclutamento di nuovo personale, di attingere in trasparenza alle graduatorie del Concorsone già svolto. Costa Concordia: si chiede al governo come si intenda procedere per la rimozione del relitto. Manifestazione PDL Brescia: si chiede conto della presenza del Ministro Alfano. DISCUSSIONI AULA Decreto 40 Miliardi debiti PA: presentati 5 ordini del giorno, 4 accolti dal governo e 1 votato all’unanimità dall’aula. ILVA Taranto: si chiede chiusura dell’impianto a caldo, bonifica e reddito di cittadinanza. 29 consiglio regionale del piemonte SANITà IN fallimento: altri tagli in arrivo L’ex Assessore a l’ urbanistica, Cavallera subentra all’ex manager FIAT, Monferino. Abbiamo così il terzo assessore alla Sanità: prima l’Assessore alla Sanità Ferrero arrestata per sospetta turbativa d’asta, poi Monferino fuggito pur di non dichiarare quanto guadagna. Ora il Democristiano Cavallera. E tra gli altri cambi di assessori ricordiamo: Rosso, vicepresidente, scappato in Parlamento giacché indagato per associazione a delinquere, Giordano indagato e dimessosi, Casoni intercettato in pranzi ambigui fatto riaccomodare in Consiglio, insieme alla Maccanti (per commissariare il troppo “irruento” capogruppo leghista Carossa). Al loro posto tre candidati (e non eletti) alle recenti politiche: Molinari (Lega Nord, già Consigliere regionale, fatto decadere per incompatibilità e tornato all’Edisu), Ghiglia (Fratelli d’Itallia) e Pichetto (Pdl). Chiude la spartizione da manuale Cencelli alle nuove componenti della maggioranza, l’Assessorato a Vignale, Consigliere di Progett’Azione. Così Cota avrebbe voluto ottenere la fiducia alla parte più discussa dei tagli del Piano di Rientro in Sanità, commissionati da Roma. Ma per ora ci pensa il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Piemonte a bloccare tutto. Infatti Roma ci impegna a precisi Programmi Operativi per il rientro dal debito in Sanità (oltre 3 miliardi di euro) ed il disallineamento di 864 milioni di euro prodot30 ti dalla Giunta Bresso nel 2006-2007. Il tutto per ottenere il malloppo di 3 miliardi di anticipazione crediti previsto dal Decreto Legge nazionale 35/2013: cioè lo Stato fa nuovo debito per coprire gli insostenibili ritardi di pagamento dei fornitori di Comuni e Regioni, tra cui quelli delle ASL, che vengono pagati ad oltre un anno, sfiorando spesso i due, rischiando di mandare all’aria le piccole e medie imprese che lavorano con il pubblico. Ed in cambio chiede tagli su tagli. Di fatto siamo commissariati. Non solo: il disavanzo previsto nel 2013 salirebbe a 162 milioni (in gran parte frutto dell’aumento dell’IVA previsto da giugno), a 249 nel 2014 e a 360 nel 2015. Per questo sarebbero necessari nuovi ed urgenti tagli. Sono previste a regime (cioè al 2015) nuove economie per il personale tramite blocco del turnover per 92 milioni di euro, il che è inaccettabile, vista la situazione di iperlavoro del personale medico e, soprattutto, infermieristico. Mentre solo 21 milioni di euro verrebbero dalla riconversione/chiusura di diversi ospedali piemontesi (Castellamonte, Avigliana, Giaveno, Pomaretto, Torre Pellice, il Valdese di Torino, Caraglio, Arona), chiusura di diversi reparti per infartuati (emodinamiche di Moncalieri, Orbassano, Ciriè…) e punti nascita (Carmagnola, Cuorgnè, Acqui Terme, Domodossola…), con costi indotti che saranno di decine di milioni dovuti a decessi evitabili, maggiore inquinamento ed incidenti stradali per gli spostamenti in un momento di parallela desertificazione dei trasporti pubblici locali. Si intuisce che la finalità è la possibilità di fare cassa mettendo gli immobili ospedalieri in un fondo immobiliare puramente speculativo. Non una parola, invece, sul potenziamento dei servizi territoriali, precondizione per alleggerire il sistema ospedaliero e risparmiare milionate, niente sulle liste d’attesa dell’assistenza ad anziani e non autosufficienti. Niente sul potenziamento necessario del 118 e l’aumento del numero delle ambulanze o le ormai famigerate automediche di Monferiniana memoria che dovevano far aumentare le vendite del Fiat Freemont. Intanto il TAR Piemonte uno dopo l’altro sta stoppando tutto il piano di riorganizzazione (Valdese, emodinamiche varie, punto nascite di Domo) e qui siamo fermi. Insomma, se Roma si arrabbierà, giustamente, sarà perché nei precedenti tre anni la Giunta Cota ha dormito e le precedenti Giunte Ghigo e Bresso forse qualcosa di più. Esponenti di partiti che dormono sul Fondo Sanitario Nazionale che continua a ridursi, rendendoci fanalino di coda in Europa per spesa sanitaria, mentre sono iperattivi sulle compensazioni per il TAV. consiglio regionale del piemonte TUTTI I GRUPPI CONSILIARI SOTTO INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI Il debito è arrivato a undici miliardi di consolidato, ma – dice l’Assessore - con gli attivi patrimoniali e finanziari scenderebbe a “soli” 5,9 miliardi. Come faremo a ripagarlo, ci si chiede? Soprattutto visti i 2.000 miliardi del debito nazionale che comportano sempre ulteriori tagli nei trasferimenti statali. Il bilancio è sempre stato fasullo, lo dicono tutti, compresa la Corte dei Conti. Debiti su debiti nascosti ed entrate che non entrano da anni. Chi pagherà per questo? E intanto la Regione ha chiuso il 2012 con altri 1,15 miliardi di disavanzo!! Quindi il bilancio 2013 si è fatto solo grazie agli anticipi di cassa del Decreto Legge nazionale 35, poi ci saranno (ulteriori) tagli a pioggia. Già nel 2013 avremo -100 milioni sul trasporto (diventeranno 200 nel 2014), altri -100 milioni su Sanità, tagli sul diritto allo studio, sulla formazione professionale, sulla cultura, sul sociale, nonché un po’ di “licenziamenti” in Regione: solo 367 dell’Ente tra tempi determinati e co.co. co. più un po’ di “scivoli” ed incentivi ad uscire per i dipendenti delle ASL. Il che non farà che peggiorare la crisi economica. Come più volte auspicato, finalmente la magistratura ordinaria e contabile hanno indagato i Gruppi consiliari per l’utilizzo dei soldi pubblici loro assegnati per il proprio “funzionamento istituzionale”, in totale assenza di trasparenza. Dopo il caso Fiorito in Lazio, è un’indagine preventiva, ma già sarebbero comparsi comportamenti interessanti. Pranzi, cene e colazioni sempre rimborsate come lavoro, capi di abbigliamento pregiati, estetiste, manicure, lettini solari, campanacci per mucche etc… I reati che potrebbero essere contestati ai consiglieri regionali sono quelli di peculato o di concorso in peculato (del capogruppo per i suoi colleghi di gruppo). Anche il gruppo del M5S è sotto indagine. Nessun gruppo consiliare è, infatti, stato risparmiato. Il periodo va (nel nostro caso) dal maggio 2010 al settembre del 2012, stiamo parlando, per l’M5S, di oltre 200 mila €, su cui noi già avevamo voluto fare trasparenza, pubblicando i rendiconti online. Le contestazioni sono per: 619,91 € nei miei confronti (299 € di carburante, 100 € di pernottamenti, 220 € di trasporti ferroviari), e 3905,27 € nei miei confronti per spese dei collaboratori del gruppo consiliare (488 € di bar/ristoranti, carburante per 2426,90 €, generi vari per 177,91 €, trasporti per 767,4 €, 45 € per pernottamenti). Il 17/05 ho svolto presso il PM Avenati-Bassi l’interrogatorio : ho spiegato come i consiglieri regionali del M5S si riducano lo stipendio a 2500 € e come quindi sia difficile ipotizzare che, a fronte di una rinuncia di 6.000 €/mese, possa essermi dolosamente appropriato di 619 €. Il PM ne ha convenuto e mi ha detto che la mia posizione sarebbe stata archiviata se non fosse che, in qualità di capogruppo, devo rispondere anche delle spese per il Gruppo. Tutte le spese mie e del gruppo sono state per trasferte regolarmente rendicontate e giustificabili dall’attività istituzionale. Ciò nondimeno, il giorno dopo ho ripianato tutte le spese a mio carico, anche quelle non contestate dalla Procura, per un totale di 1200 €. Ma non è finita qui. Poche settimane fa la Sezione Contabile della Corte dei Conti ha chiesto tutti i documenti ai Gruppi e ha sollecitato una rendicontazione più esaustiva sull’attinenza delle spese al mandato istituzionale. Giova ricordare che il regolamento del Consiglio, prima delle modifiche intervenute di recente, prevedeva una semplice rendicontazione delle spese tramite suddivisione in categorie di rimborsi autorizzati, tra cui quelle per “missioni e trasferte dei consiglieri” e «spese dei collaboratori». Per la Corte dei Conti però questo non è sufficiente e vuole sapere luogo, data, motivazione del rimborso. Quindi si è scatenato il panico tra gli altri gruppi: prima hanno modificato lo Statuto dichiarando che i gruppi sarebbero associazioni di consiglieri di diritto privato su cui la Corte dei Conti non potrebbe indagare (M5S, l’unico a non votare), poi chiedendo uno “scudo” romano, infine chiedendo una consulenza per un ricorso contro la Corte stessa. Ma la Corte procede implacabile anche in altre Regioni, tra cui la Lombardia, a cui ha richiesto oltre 1 milione di euro di rimborsi ai consiglieri. Il M5S è favorevole ai controlli! 31 I gruppi attivi in Piemonte Provincia di Alessandria Provincia di Torino PONT CANAVESE [email protected] ACQUI TERME [email protected] ALPIGNANO [email protected] RIVA PRESSO CHIERIhttp://goo.gl/TEBfO ALESSANDRIA [email protected] ANDEZENO http://goo.gl/yv0aU RIVALTA [email protected] CASALE MONFERRATO [email protected] AVIGLIANA [email protected] Rivarolo [email protected] NOVI LIGURE [email protected] BEINASCO [email protected] RIVOLI [email protected] Ovada http://goo.gl/nAFLi BORGARO [email protected] ROSTA [email protected] TORTONA [email protected] BUSSOLENO [email protected] S. MAURIZIO CANAVESE [email protected] BUTTIGLIERA ALTA [email protected] S. MAURO TORINESE [email protected] Cambiano http://goo.gl/skHgI SANTENA [email protected] ASTI [email protected] Carignano [email protected] SETTIMO TORINESE [email protected] Canelli [email protected] CARMAGNOLA [email protected] SUSA [email protected] Nizza Monferrato [email protected] Caselette http://goo.gl/MxWV7 TORINO [email protected] CASELLE [email protected] TROFARELLO [email protected] Castagneto Po [email protected] Val Pellice [email protected] Provincia di Asti Provincia di Biella BIELLA [email protected] CASTIGLIONE TORINESE [email protected] Valli di Lanzo [email protected] CHIERI [email protected] VALSESIA [email protected] CHIVASSO [email protected] Valsusa [email protected] ALBA [email protected] CIRIE’ VENARIA [email protected] BRA [email protected] COLLEGNO [email protected] Villarbasse [email protected] CUNEO [email protected] CONDOVE [email protected] Vinovo [email protected] FOSSANO [email protected] Cumiana [email protected] MONDOVI [email protected] DRUENTO [email protected] RACCONIGI [email protected] FAVRIA favria@piemonte5stelle SALUZZO [email protected] Gassino [email protected] Gattinara http://valsesia5stelle.blogspot.it/ SAVIGLIANO [email protected] GIAVENO [email protected] Livorno Ferraris [email protected] Valle Bormida http://goo.gl/18ESR GRUGLIASCO [email protected] TRINO [email protected] IVREA [email protected] Provincia di Cuneo Provincia di Novara [email protected] [email protected] Provincia di Vercelli ARBORIO [email protected] LA LOGGIA [email protected] Provincia di Verbania Bellinzago http://goo.gl/fr1uV LEINI [email protected] BORGOMANERO [email protected] Mappano [email protected] Arona [email protected] Carpignano Sesia [email protected] MEANA meana@piemonte5stelle DOMODOSSOLA [email protected] Cerano-Trecate http://goo.gl/a2li2 MONCALIERI [email protected] Gravellona Toce http://goo.gl/Cy3DH LESA [email protected] NICHELINO [email protected] Omegna http://goo.gl/TLHaR NOVARA [email protected] ORBASSANO [email protected] [email protected] OLEGGIO [email protected] PIANEZZA [email protected] Villadossola [email protected] CAMERI-GALLIATE-ROMENTINO http://goo.gl/9hWfE PINEROLO [email protected] PIOSSASCO [email protected] GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE www.movimentopiemonte.it MoVimento Cinque Stelle Piemonte Via Dell’Arsenale, 14 - 3° Piano - 10121 Torino Tel. 0115757890 - Fax. 0115757888 [email protected] [email protected] Consigliere Davide Bono [email protected] Staff Giorgio Bertola Silvio Montesini Antonella Porcu Marco Nunnari Francesca Frediani [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Tiratura: 60.000 Copie - Stampato su carta riciclata 32 011.575 011.575 011.575 011.575 7883 7882 7881 7880