informazioni dal
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
w w w . m e e t u p . c o m / p a r l a m e n t o - 5 - s t e l l e /
http://www.marcoscibona.it/piemonte
sarebbe stato l'inizio di un nuovo
La coerenza
del PD...
parlamentari
piemontesi
alla
Camera
giorno, del
rinnovamento del Paese.
E
In merito all’attentato
ora, dopo l'osceno colloquio notturno
...sono
solo- Iparole
Fabiana
Dadone
Commissione
a tre, in cui due persone, Berlusconi e
Laura Castelli - V Commissione
(Affari
Costituzionali,
di Palazzo Chigi
Bersani, hanno deciso tutto, governo, Pierluigi Bersani -della
2 ottobre 2012
(Bilancio, Tesoro e Programmazione)
Presidenza del Consiglio e Interni)
di Beppe Grillo - 28 Aprile
C'è stato un attentato ai carabinieri
presidenze della Repubblica, pro“Se si pensa di ovviare con
[email protected], al cospetto dell'insigne [email protected]
davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanmaggioranze dove io dovrei stare con
zitutto manifestare la mia solidarietà
senza di Napolitano, il M5S non vedrà Berlusconi, si sbagliano. Nel caso io, e
ai carabinieri, alle forze dell'ordine e
rispettati i suoi diritti di presiedere le penso anche il Pd, ci riposiamo”
Crippa Online).
- X Commissione
Silvia ferito
Chimienti - VI
Commissine
ai parenti del carabiniere
commissioni
del Copasir e della Vigi-Davide
(Micromega
gravemente. Ci discostiamo
da
questa
lanza
RAI.
Andranno
all'opposizione
(Attività
produttive,
Commercio
e Turismo)
(Finanze)
Emanuele Fiano - 28 febbraio
2013
onda che spero finisca lì perchè il
farlocca della Lega e di Sel, alleati [email protected]
“Lo dico con anticipo, io un’alleanza
[email protected]
nostro MoVimento non è assolutamen- elettorali di pdl e pdmenoelle. Un
con Berlusconi non la voto” (AGI).
te violento. Noi raccogliamo firme ai
quarto degli elettori è di fatto una
Ivan Scalfarotto - 28 febbraio 2013
banchetti, facciamo referendum e
forza extra parlamentare.
Eleonora
Bechis
“I nostri
non capirebbero un
Mirko
Busto elettori
- VIII Commissione
leggi popolari. Piena
solidarietà
alle - XILoCommissione
scorso sabato la folla ruggiva, aveaccordo
con
Berlusconi”
(AGI).
forze dell'ordine e speriamo
che sia e Privato)
va circondato il Parlamento sui quat(Lavoro Pubblico
(Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici)
un episodio isolato [email protected]
e rimanga tale.
tro lati, stava per sfondare. Si era raAnna Finocchiaro - 5 marzo 2013
[email protected]
dunata spontaneamente. Erano citta- “Il Pd è unito su una proposta chiara.
dini che si sentivano impotenti, esclu- Noi diciamo no a ipotesi di
si da qualsiasi rappresentanza, da
governissimi con la destra” (L'Unità)
Ivan Della Valle - Xogni
Commissione
decisione. Persone che vivono Paolo N. Romano - IX Commissione
Pier Luigi
- 7 marzo 2013
Angelo Tofalo
(Attività produttive, Commercio
e Turismo)
PosteBersani
e Telecomunicazioni)
sulla loro
pelle e su quella dei loro (Trasporti,
“Parliamoci
chiaro:
un accordo di
familiari una crisi economica senza [email protected]
Deputato
[email protected]
governo
fra
noi
e
la
destra
precedenti nella storia repubblicana. I
28 Aprile
berlusconiana
(respiro
profondo) non
responsabili di quella crisi ora si ponesiste”
(Otto
e
Mezzo,
La 7)
gono a salvatori della Patria senza alcun senso del pudore. Ci ridono in
Massimo D’Alema - 8 marzo 2013
faccia e mostrano il dito medio in se- "In Italia non è possibile che, neppure
gno di disprezzo, come Gasparri, al
in una situazione d’emergenza, le
riparo delle loro scorte. "Noi siamo
maggiori forze politiche del
Più di otto milioni di italiani che hanScibona
Commissione
Martelli - XIII
Commissione
e voi non siete un cazzo". QuantoCarlo
centrosinistra
e del
centrodestra
no dato il loro votoMarco
al MoVimento
5 - VIIInoi
(Lavori
pubblici,
ambiente,
beni
ambientali)
pensate che potrà tenere il ghetto in(Territorio,
formino
un governo
insieme"
Stelle sono considerati
intrusi,
cani incomunicazioni)
cui avete rinchiuso la volontà popola(L'Espresso)
chiesa, terzi incomodi,
disprezzati
[email protected]
[email protected]
come dei poveri coglioni di passaggio. re? Sei mesi? Un anno?
Beppe Fioroni - 25 marzo 2013
Né più e né meno dei 350.000 che fir- Il M5S subisce attacchi vergognosi
"Fare cose non comprensibili dagli
ogni giorno da giornalisti prezzolati,
marono per la legge popolare Parlaelettori non sono utili né per l’Italia
Alberto
Airola
II
Commissione
attacchi furibondi che si sono intensimento Pulito che non è mai stata diné per gli italiani. Non mi pare questa
(Giustizia)
ficati dopo
le elezioni. Chiunque facscussa in Parlamento dal 2007 e dopo
la strada". (L'Espresso)
del M5S, o anche si avvicini,
[email protected]
due legislature è decaduta. Il M5S non cia parte
è colpito sul piano personale e nessu- Matteo Orfini - 27 marzo 2013
può governare, ma neppure avere i
no si indigna. Per il Palazzo è normale "Nè ora nè mai un governo col
diritti minimi di chi fa opposizione.
Cavaliere. Un governo Pd-Pdl è
che questi parvenu della democrazia
L'offerta di un governo condiviso con
sbeffeggiati, insultati, derisi. Le inimmaginabile" (La Repubblica)
il pdmenoelle
l'elezione
di Rodoperché con
il pd
non ha
votatosiano
rodotà
e non ha mai voluto fare il governo col M5S!
mail private di molti parlamentari del Enrico Letta - 29 marzo 2013
tà, un presidente della Repubblica
campagna
elettorale ha
promesso
avrebbe mandato
i responM5Sinsono
state trafugate,
foto,
filma- che
indipendente e incorruttibile, non è Il M5S
"I contrasti
aspri tra alecasa
forze
politiche
ti,
corrispondenze.
In
un
altro
Paese
possibile
se la classe
stata minimamente valutata. Eppure sabili della crisi, quindi un governo di scopo insieme
rendonoera
non
idoneo solo
un governissimo
sarebbe
il primo titolo per
giorni. Se si con
dirigente
di centro-sinistra
e centro-destra
fosseforze
fattapolitiche
da parte.tradizionali"
Bersani, sostefosse
successo
al
Pdl,
a
Cicchitto,
INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE
(Lettera
43)
nuto da Napolitano, non ha voluto farsi da parte
fino all’ultimo
e quindi i margini
Brunetta
i giornalialla
e i Camera
tele- erano nulli. Tra l’altro Bersani, com’è
Giornale di informazione non ufficiale in uscita
per Ghedini,
un’alleanza
con i vincitori
giornali avrebbero gridato all'attenta- Roberto Speranza - 7 aprile 2013
come file PDF e stampato in proprio. Ideato,
chiedeva solo i voti del M5S e non di portare avanti le proposte del M5S. Proprogettato e realizzato da Sara Bertilorenzi, Massa,noto,
to alla sicurezza nazionale. Per il M5S "Non dobbiamo avere paura di
va ne
è ilscherno
fatto che
quando Anche
il M5S, ildopo
un sondaggio
tra icon
suoiglielettori,
propone
confrontarci
altri, ma
non
via Palestro 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1
solo
o silenzio.
silensignifica
fare
un
governo
con
ministri
l.47/1948) Redazione in MoVimento:
la candidatura
a
Presidente
della
Repubblica
di
Rodotà,
persona
integerrima
di
zio del presidente della Repubblica
www.meetup.com/Parlamento-5del
Pd
e
del
Pdl.
La
prospettiva
non
è
chiara
origine
di
centro-sinistra,
il
Pd
rifiuta...proponendo
per
la
prima
volta
nella
del quale sono stati distrutti nei giorni
Stelle/messages/boards/forum/9124762
una
formula
politicista
come
il
storia
del ipaese
secondo
mandatocon
all’uscente Napolitano e andando diritto
scorsi
nastri un
delle
conversazioni
Questo giornale è di libera diffusione e può essere
è quel governo di
Mancino.
http://youtu.be/sepN-3Z-9sc
verso
l’inciucio
con
il
centro-destra?
Non
era governissimo,
forse TUTTO PROGRAMMATO?
liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc.
cambiamento di cui l’Italia ha
Otto milioni di intrusi!
parlamentari piemontesi al Senato
1
Lettera di Rodotà
diera, con il rifiuto della Carta dei
diritti fondamentali dell’Unione europea, con le sue concrete politiche razziste e omofobe? È folklore o
agire in sé incostituzionale? E tutto
quello che ha documentato Repubblica nel corso di tanti anni sull’intrinseca e istituzionale incostituzionalità dell’agire dei diversi partiti
berlusconiani? Di chi è la responsabilità del nostro andare a votare
con una legge elettorale viziata di
incostituzionalità, come ci ha appena ricordato lo stesso presidente
della Corte costituzionale? [..]
di STEFANO RODOTA’
[..]Eugenio Scalfari [..] irride alla
mia sottolineatura del fatto che
nessuno del Pd mi abbia cercato
in occasione della candidatura alla
presidenza della Repubblica. E allora: perché avrebbe dovuto chiamarmi Bersani? [..]Quando si determinano conflitti personali o politici
all’interno del suo mondo, un vero
dirigente politico non scappa, non
dice “non c’è problema “, non gira
la testa dall’altra parte. Affronta il
problema, altrimenti è lui a venir
travolto dalla sua inconsapevolezza
o pavidità. E sappiamo com’è andata concretamente a finire.
La mia candidatura era inaccettabile perché proposta da Grillo? È
infantile, in primo luogo, adottare
questo criterio, che denota in un
partito l’esistenza di un soggetto
fragile, insicuro, timoroso di perdere una identità peraltro mai conquistata. [..]
Incostituzionale il Movimento 5Stelle? Ma, se vogliamo fare l’esame del
sangue di costituzionalità, dobbiamo partire dai partiti che saranno
nell’imminente governo o maggioranza. Che dire della Lega, con le
minacce di secessione, di valligiani
armati, di usi impropri della ban2
Peraltro, una analisi seria del modo
in cui si è arrivati alla mia candidatura, che poteva essere anche quella di Gustavo Zagrebelsky o di Gian
Carlo Caselli o di Emma Bonino o di
Romano Prodi, smentisce la tesi di
una candidatura studiata a tavolino
e usata strumentalmente da Grillo, se appena si ha nozione dell’iter che l’ha preceduta e del fatto
che da mesi, e non soltanto in rete,
vi erano appelli per una mia candidatura. Piuttosto ci si dovrebbe
chiedere come mai persone storicamente appartenenti all’area della
sinistra italiana siano state snobbate dall’ultima sua incarnazione [..].
Aggiungo che proprio questa vicenda ha smentito l’immagine di un
Movimento tutto autoreferenziale,
arroccato. Ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che non ero
il candidato del Movimento, ma una
personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita
e la sua storia, mostrando così di
voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto
che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo
stesso Grillo hanno esplicitamente
detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per
un via libera a un governo. Questo
fatto politico, nuovo rispetto alle
posizioni di qualche settimana fa,
è stato ignorato, perché disturbava
la strategia rovinosa, per sé e per
la democrazia italiana, scelta dal
Pd.[..]
prime
Proposte
di legge
Camera
Sebastiano Barbanti - Disposizioni
concernenti il divieto dello svolgimento di propaganda elettorale a
carico delle persone appartenenti
ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale di pubblica
sicurezza (660) presentata il 4/4,
annunziata il 9/4
Roberta Lombardi - Abolizione dei
contributi pubblici e modifiche alla
disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti politici. Delega al Governo
per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti agevolazioni in
favore dei partiti (664) pres. il 4/4,
ann. il 9/4
Carla Ruocco - Modifiche all’art. 3
del d.l. 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla
legge 14 settembre 2011, n.148, in
materia di soppressione dell’obbligo di assicurazione dei professionisti (646) pres. il 3/4, ann. il 9/4
Michele Dell’Orco - Modifica all’art.
3 del dl 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla l. 4
agosto 2006, n. 248, e altre disposizioni in materia di disciplina degli
orari di apertura degli esercizi commerciali (750) pres. il 15/4, ann. il
16/4
Federica Dieni - Modifiche al testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,
n. 361, al testo unico di cui al d.l.
20 dicembre 1993, n. 533, e al decreto legislativo 31 dicembre 2012,
n. 235, in materia di introduzione
del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica e di disciplina delle cause di incandidabilità
(736) pres. il 12/4, ann. il 16/4.
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/
Il
M5S ha finanziato
la sua
campagna
elet"L’alternativa
non può
essere
o voto
torale
con
le
micro
donazioni
volontarie
ATO IN PROPRIO
1° MAGGIO
anticipato
o 2013
alleanza stretta tra Pd edi
27.943
cittadini.
Pdl" (L'Unità) Grazie a loro il M5S ha racm e n t ocolto
- 5 - s774.208,05
t e l l e / feuro,
iles/
ne sono stati spesi
Roberto Speranza - 8 aprile 2013
348.506,49. La differenza è stata devoluta
"Serve un governo del cambiamento
ai terremotati dell’Emilia Romagna.
che possa dare risposta ai grandi
problemi"
(Micromega)
Nessun grafica
€problemi
5.005,20 dell’Italia.
Progettazione
governissimo
Pd-Pdl"
(L'Unità)
Rosy
Bindi
21
aprile
2013
€ 59.562,47 Manifesti
elettorali
to
"Abbiamo
sempre
escluso
le2013
larghe
- 8 aprile
€Pierluigi
52.009,00Bersani
Palco
S. Giovanni
Roma
de
intese
e
le
ipotesi
di
governissimo"
governissimo
predisporrebbe il
€"Il10.540,84
Streaming
(L'Espresso)
calendario di giorni peggiori"
€ 4.826,25 Videomaker
(L'Espresso)
Andrea
Orlando
- 22 aprile 2013
€ 140.749,23
Consul.legale
to
"Sono
contrario
a
un governo
Pd-Pdl"
Enrico
Letta
8
aprile
2013Tsunami
€ 10.445,24 Spostamenti
(Linkiesta)
"Pensare
che
dopo
20
anni
di
€ 1.510,08 Spot elettorali guerra
civile
in
Italia,
nasca
governo
Dario
Franceschini
- un
23Adsense
aprile
2013
€ 50.000,00
Google
Bersani-Berlusconi
non
ha
senso.
Il
"Non
si
può
riproporre
qui
una
grande
€governissimo
3.603,00 come
Incontri
eletti
è
stato
fatto
in
coalizione come in Germania. Non ci
€Germania
3.634,84 qui non
Parabola
satellitare
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sono
le condizioni è
per
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uno
€
4.782,85
Camper
Presse)governo Bersani, Letta,
stesso
€Pier
1.669,80
Brand
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Berlusconi
e Alfano"
(L'Espresso)
LuigiBersani
- 13
aprile 2013
€"Il167,69
Spese
bancarie
governissimo non è la risposta ai
ra
n
3
i
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
a
proposito
PARLAMENTO 5 STELLE
di fiducia
spese elettorali
Roberto Speranza - 7 aprile 2013
bisogno" (L'Unità)
informazioni dal
problemi" (Micromega)
Rosy Bindi - 21 aprile 2013
"Abbiamo sempre escluso le larghe
n°3
intese e le ipotesi di governissimo"
(L'Espresso)
informazioni dal
Andrea Orlando - 22 aprile 2013
"Sono contrario a un governo Pd-Pdl"
(Linkiesta)
Dario Franceschini - 23 aprile 2013
"Non si può riproporre qui una grande
coalizione come in Germania. Non ci
sono le condizioni per avere in uno
stesso governo Bersani, Letta,
Riccardo Nuti
Berlusconi e Alfano" (L'Espresso)
Seduta 10
del 29 Aprile
A proposito di fiducia...
Dopo
esposto
negliPresidente
interventi
Signorquanto
Presidente,
signor
del
5 Stelle
e soprattutto
del MoVimento
Consiglio, signori
Ministri,
colleghi
dopo
i disastrosi
risultati
di questa
deputati,
l'Esecutivo
presentato
oggi,
classe
quale voilaappartechiedepolitica,
a questoalla
Parlamento
fidunete
da numerosi
anni,
come
si può
cia, una
parola che
indica
approvaziodare
fiducia
a
questo
Esecutivo
Negli
ne, fondata su una valutazione ?positiultimi
decenni
si
è
ammessa
da
più
va dei fatti.
parti la mancanza di credibilità di
questa classe politica che ora chiede
la fiducia per l'ennesima volta, come
se questa squadra di Governo venisse
dalla luna, come se non fosse responsabile, o quantomeno corresponsabile, di quanto finora avvenuto.
Secondo noi tutto quello che oggi si
prospetta agli italiani nasce da quella
famosa frase: lo sa lui e lo sa l'onorevole Gianni Letta, pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale affermava di aver
garantito dal 1994 le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza tutti i
suoi interessi. Da allora tutti noi ci
siamo posti le seguenti domande:
perché mai non si è fatta una seria
legge anticorruzione?
Perché mai non si è votato nella Giunta per le elezioni l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi? Perché costantemente
: Giampiero
D’Alia
Publica Amministazione
aumentavano
i rimborsi
elettorali
arrivando
a :cifre
capogiro senza
Emmada
Bonino
Affari Esteri
che
nessuno
si opponesse,
: Annamaria
Cancellierie il tutto in
Giustizia
completo
disprezzo
Mauro del referendum
Difesa: Mario
del 1993 che aboliva definitivamente
Economia e Finanza: Fabrizio Saccomanni
il finanziamento pubblico ai partiti?
: Flavio
Zanonato
Sviluppomai
economico
Perché
i manager
delle
grandi
: Maurizio Lupi
Trasportipubbliche
aziende
sono appartenuti
sempre
aree: Nunzia
di riferimento
De Girolamodi
Politichealle
agricole
questi
due
partitiOrlando
e hanno sempre la: Andrea
Ambiente
vorato
stipendi
d'oro, liquidazio: Enrico
Giovannini
Lavorocon
ni astronomiche e in cambio ci hanno
Istruzione: Maria Chiara Carrozza
lasciato aziende distrutte e svendute,
: Massimo
Bray
e Attività
Culturale
inBeni
barba
alla fatica
dei
nostri genitori
: Beatrice
Lorenzin
e Salute
dei nostri
nonni?
Perché non è stata
mai, e dico mai, discussa alcuna legge
di iniziativa popolare in Parlamento ?
Perché nel silenzio generale molto
A proposito di fiducia...
Signor Presidente, signor Presidente
Elenco
deisignori
componenti
del neonato Governo Letta
del
Consiglio,
Ministri, colleghi
deputati, l'Esecutivo presentato oggi,
chiede a questo Parlamento la fiducia, una parola che indica approvazione, fondata su una valutazione positiva dei fatti.
del neonato Governo Letta
Sottosegretario alla Presidenza:
Filippo Patroni Griffi
Vice Premier e Ministro degli Interni: Angelino
Alfano
Affari Europei: Enzo Mauro Milanesi
Affari Regionali e Autonomie:
Graziano Delrio
Coesione territoriale: Carlo Trigilia
Publica Amministazione: Giampiero D’Alia
Rapporti col Parlamento: Dario Franceschini
Affari Esteri: Emma Bonino
Riforme Costituzionali: Gaetano Quagliariello
ngelino Giustizia: Annamaria Cancellieri
Integrazione: Cecile Kyenge
Difesa: Mario Mauro
Pari Opportunità, Sport e Politiche Giovanili:
Economia e Finanza: Fabrizio Saccomanni
Josefa Idem
Sviluppo economico: Flavio Zanonato
Trasporti: Maurizio Lupi
2
Politiche agricole: Nunzia De Girolamo
Riccardo Nuti
Seduta 10
del 29 Aprile
Dopo quanto esposto negli interventi
del MoVimento 5 Stelle e soprattutto
dopo i disastrosi risultati di questa
classe politica, alla quale voi appartenete da numerosi anni, come si può
dare fiducia a questo Esecutivo ? Negli
ultimi decenni si è ammessa da più
parti la mancanza di credibilità di
questa classe politica che ora chiede
la fiducia per l'ennesima volta, come
se questa squadra di Governo venisse
dalla luna, come se non fosse responsabile, o quantomeno corresponsabile, di quanto finora avvenuto.
Secondo noi tutto quello che oggi si
prospetta agli italiani nasce da quella
famosa frase: lo sa lui e lo sa l'onorevole Gianni Letta, pronunciata da Luciano Violante durante un discorso alla Camera nel quale affermava di aver
garantito dal 1994 le televisioni di Silvio Berlusconi e di conseguenza tutti i
suoi interessi. Da allora tutti noi ci
siamo posti le seguenti domande:
perché mai non si è fatta una seria
legge anticorruzione?
Perché mai non si è votato nella Giunta per le elezioni l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi? Perché costantemente
aumentavano i rimborsi elettorali
arrivando a cifre da capogiro senza
che nessuno si opponesse, e il tutto in
completo disprezzo del referendum
del 1993 che aboliva definitivamente
il finanziamento pubblico ai partiti?
Perché mai i manager delle grandi
aziende pubbliche sono appartenuti
sempre alle aree di riferimento di
questi due partiti e hanno sempre lavorato con stipendi d'oro, liquidazioni astronomiche e in cambio ci hanno
lasciato aziende distrutte e svendute,
in barba alla fatica dei nostri genitori
e dei nostri nonni? Perché non è stata
mai, e dico mai, discussa alcuna legge
di iniziativa popolare in Parlamento ?
Perché nel silenzio generale molto
spesso l'esito dei referendum non
viene rispettato? Perché mai la TAV, il
ponte sullo Stretto di Messina, la
Gronda, tutte opere economicamente
e ambientalmente insostenibili, hanno
l'appoggio di questi due partiti?
3
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
www.meetup.com/parlamento-5-stelle/files/
Abbiamo troppe domande e molti indizi, e tantissimi fatti che ormai sono
un'evidenza. Un accordo forte, di sistema, tra i due più grandi attori della politica italiana tiene sotto scacco
il Paese e i cittadini tutti. Ecco spiegati vent'anni di opportunità perdute
per la nostra terra, per i suoi abitanti,
per la nostra crescita culturale e di
comunità. Ci sono tantissime persone,
troppe in questo Paese, che la notte
non sanno dove dormire, che hanno
paura del domani, dei debiti. Ci sono
persone che piangono per la disperazione e non siamo certo noi i responsabili di queste tragedie che, probabilmente, anche qualcuno di noi ha
vissuto. Siamo convinti che non basta
avere – come è stato detto – un Governo anagraficamente giovane, né un
Governo con numerose presenze femminili: ciò che serve all'Italia è portare avanti un'idea innovativa e il requisito minimo per poterlo fare è avere
persone disinteressate dall'alta e
comprovata moralità e onestà. Ci teniamo a ribadire che non siamo l'emergenza democratica di questo Paese. Noi siamo la conseguenza della
finta democrazia di questo Paese. Da
oggi, le emergenze si dovranno chiamare, prima di tutto, conseguenze,
perché le conseguenze prevedono
della responsabilità da individuare. A
proposito di responsabilità, vogliamo
dire a tutti voi, e agli italiani e non
che ci stanno ascoltando, che voteremo favorevolmente quei provvedimenti che riterremmo utili per il bene
comune, quelli di reale cambiamento. Per il resto, faremo un'opposizione seria, costruttiva e propositiva. Il
nostro non è un «no» a priori, ma un
«no» frutto di conoscenza e di informazione, un «no» di chi non vuole accontentarsi del meno peggio, di chi
non può e non vuole chiudere gli occhi davanti a questo inciucio, di chi
non vuole cedere allo squallido compromesso che chiede voti in cambio di
posti di lavoro, di concessioni e di
permessi. Il nostro «no» alla richiesta
di fiducia è un «no» informato, figlio
di tanti scandali, come le discariche
di Chiaiano, Malagrotta, Bellolampo e
quella sul fiume Pescara, gli ecomostri Residence Roma e di Realmonte,
le migliaia di morti sul lavoro che
piangiamo ogni anno e che, dopo un
apparente interesse da parte delle
istituzioni, sono tornate nel silenzio
generale senza subire alcun significa4
informazioni dal
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
tivo calo, gli scandali sanitari dell'ospedale San Raffaele, Santa Rita, della
sanitopoli d'Abruzzo e della clinica
Santa Teresa, gli scandali finanziari
Parmalat, Monte dei Paschi di Siena e
Antonveneta, i morti uccisi in decenni
di guerra dalla ’ndrangheta, dalla camorra e da Cosa Nostra, i morti a causa di tumore, in nome della crescita,
dall'ILVA al petrolchimico di Gela, a
tante altre zone d'Italia e, non per ultimo, alle bombe di Capaci, Via d'Amelio, Roma, Firenze e Milano. Questo è solo un breve elenco, potenzialmente infinito. Per tutti questi motivi, il voto del gruppo parlamentare
Movimento 5 Stelle non può che essere contrario alla fiducia da voi richiesta. La fiducia è qualcosa che si conquista nella vita, dimostrando di meritarla giorno per giorno, è qualcosa
che resiste anche a singoli errori, ma
che non può persistere dopo che queste forze politiche che voi rappresentate hanno dimostrato di non voler
cambiare, ma solo di far finta di
cambiare.
Interventi sulla non fiducia
al Governo Letta
Andrea Colletti
Camera - 29 Aprile
Presidente del Consiglio Letta, noi vi
conosciamo! Noi sappiamo chi siete!
Ed è quindi inutile mettere delle facce nuove solo per far vedere che è in
atto un cambiamento.-Quando in una
parete c'è la muffa, la soluzione è rimuoverla, non passarci sopra la vernice. Perché la muffa, subito dopo, ritorna ancora peggio di prima. E questo siete voi, una mano di vernice su
di un muro già irrimediabilmente rovinato. Presidente Letta, questo Governo odora di democristianità. Odora
di intrecci di comitati d'affari quali CL
e Compagnia delle Opere. Visto il Mini
stro dell'Interno che ha scelto, o che
è stato obbligato a scegliere, possia
mo ben dire che questo sembra il Governo della trattativa Stato-Mafia. Del
bavaglio alla magi-stratura ed alle opposizioni politiche.
Questo, siamo sicuri, sarà il Governo
del salvacondotto giudiziario a Silvio
Berlusconi. Presidente Letta, sappiamo anche perché Napolitano ha scelto
lei. Lei è l'esemplificazione della trasversalità, degli accordi alle spalle dei
cittadini. E d'altra parte Lei è lo stesso che ha affermato che era meglio
votare Ber-lusconi che il M5S. Lei è lo
stesso che venerava un certo Giulio
Andreotti, prescritto per concorso
esterno ad associazione mafiosa. Lei è
anche il nipote di Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, amnistiato
per finanziamento illecito dei partiti;
indagato da varie procure d'Italia.
Tipico intreccio familistico del potere
in Italia. Presidente Letta, la sua Fondazione Vedrò riceve finanziamenti da
aziende praticamente pubbliche come
Eni ed Enel. Da ex monopolisti pubblici come Autostrade per l'Italia ed altri
ancora. Ed allora, quando dovrà prendere decisioni difficili, a chi risponderà? Ai cittadini oppure alle grandi
aziende che generosamente la finanziano? In-somma, Lei riassume quello
che è lo status quo in Italia. La preservazione degli interessi di pochi
contro gli interessi della collettività.
Presidente Letta, noi qui in Aula faremo una opposizione durissima, senza
sconti. D'altra parte qui dentro abbiamo dimostrato di essere l'unica vera
opposizione. Ma siamo anche cittadini
italiani. E, sinceramente, speriamo,
ma non crediamo, che possiate fare
qualcosa di positivo per il Paese. E se
ciò dovesse davvero succedere, se
quindi riuscirete a fare gli interessi
dei cittadini invece che delle lobby
che vi sostengono, noi vi appoggeremo convintamente. Ma se, come crediamo, farete gli interessi dei pochi,
noi saremo pronti a stanarvi ed a denunciare pubblicamente ciò che siete
e rappresentate!
Puzzle 4 (Medium, difficulty rating 0.47)
E ancora...
8
5
7
Mario Michele
Giarrusso
3
9
Senato - 30 Aprile
4
6
4
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1
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7
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Signor 9Presidente,
signor Ministro, il
Movimento 5 Stelle condanna senza
1
5
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2
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appello la vile e inammissibile violenza7perpetrata domenica3 nei confronti
9
di due servitori dello Stato, i carabi-
3
Generated by http://www.opensky.ca/~jdhildeb/software/sudokugen/ on Mon Jun 17 15:27:25 2013 GMT. Enjoy!
la verità su scontrini e diaria
“Oggi sarà consegnata alla redazione
di “Report” la raccolta completa di
tutte le attività parlamentari svolte
finora dai deputati del MoVimento
5 Stelle. Una chiara risposta all’assunto di Milena Gabanelli secondo
cui il M5S si sarebbe occupato solo
di “scontrini” e non dei “tre milioni
di disoccupati” italiani: è la stampa
che si è occupata di ricevute, ignorando i disoccupati e tutti coloro che
in questo momento soffrono per la
profonda crisi culturale, sociale ed
economica che attraversa il Paese.
Per i parlamentari, i loro assistenti
e tutto il personale che lavora per il
MoVimento 5 Stelle ma, soprattutto,
al servizio dell’Italia, la consegna del
“report” mette la parola fine a questi primi 66 giorni di “assedio”. Lasso di tempo denso di avvenimenti e
colpi di scena che sono, però, serviti
solo a inquinare ulteriormente il già
precario quadro politico. In questo
periodo si è anche manifestata una
nuova moda mediatica, la “caccia al
grillino”, mentre i partiti politici hanno continuato comodamente a replicare quegli stessi comportamenti che
avevano stigmatizzato in campagna
elettorale. Si chiede, infine, a tutti di
lasciare lavorare i deputati affinché
adempiano al mandato conferitogli
da quasi 9 milioni di cittadini italiani.
E, per chi ancora ritenesse di voler
proseguire nell’indagine sulle tasche
dei deputati del M5S, non prendendosi la briga di compulsare altri parlamentari in merito alle loro spese,
ricapitoliamo quanto il MoVimento 5
Stelle fa risparmiare allo Stato italiano” M5S Camera
I PARLAMENTARI A 5 STELLE:
Percepiscono mensilmente 5000€ lordi
Restituiscono la parte eccedente per un
totale di circa 5 milioni di euro l’anno
Restituiscono la parte non utilizzata per
spese di vitto e alloggio della diaria
(3503,11 €/mese)
Rendicontano il fondo “spese per
l’esercizio del mandato”
(3690 €/mese) quadrimestralmente
Rinunciano al vitalizio
Rinunciano alle spese generali
aggiuntive: 3,5 milioni di euro
Rinuncia rimborsi elettorali: 42 milioni
5
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
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Le conclusioni
del capogruppo Crimi
Vito Crimi
Senato - Seduta n°17
30 Aprile
Egregio Presidente, signori senatori,
siamo oggi a decidere se riconoscere
al Presidente del Consiglio e al Governo la nostra fiducia e quella dei cittadini che hanno scelto il Movimento 5
Stelle come portavoce delle improrogabili istanze del Paese.
Per decenni un grido di dolore è salito
via via da cittadini e famiglie, lavoratori ed imprese, giovani disoccupati,
pensionati ed esodati, ignorato solamente dalla sordità delle forze politiche. Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica nei passaggi del suo discorso che, in modo kafkiano, angosciante e surreale, avete voi stessi
ipocritamente applaudito.
Il senso del mandato elettorale che
abbiamo ricevuto sta qui: nella convinzione dei cittadini che il sistema
politico vigente non voglia e non possa evolvere spontaneamente, anzi resista alle spinte della società civile
che, estromessa dalle istituzioni politiche, è arrivata a concepirle come
circoli esclusivi o addirittura palazzi
fortificati. Malgrado ciò non siamo venuti per una contrapposizione assoluta e radicale; siamo per natura e per
scelta un movimento propositivo, ne
abbiamo dato dimostrazione e ne daremo ancora. La doverosa protesta
per la violazione del Regolamento e il
mancato avvio delle Commissioni permanenti non ci ha impedito di contribuire costruttivamente ai lavori delle
Commissioni speciali plenipotenziarie;
Commissioni improprie per loro natura e a maggior ragione a causa anche
del conflitto di attribuzioni, in quanto
i Presidenti di dette Commissioni sono
stati chiamati anche in qualità di saggi a delineare una linea programmatica per il Governo, mentre nelle Commissioni speciali rivestivano ruoli di
responsabilità, controllo e garanzia.
Si è preferito bloccare l'azione dei
parlamentari in attesa che maturassero le condizioni perché si consumasse
6
informazioni dal
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
l'annunciato matrimonio a cui assistiamo oggi. Malgrado ciò abbiamo accettato comunque di contribuire in sede
di Commissione speciale ad un decreto già in partenza insufficiente per il
pagamento dei debiti delle pubbliche
amministrazioni verso le imprese, pur
avendo proposte di legge di ben altra
portata da avanzare nelle Commissioni permanenti: per lo sblocco totale
dei pagamenti succitati; per l'abolizione graduale dell'IRAP entro il 2014;
per estendere a tutte le imprese il cosiddetto pagamento dell'IVA per cassa.
Si tratta di proposte studiate e costruite in collaborazione con realtà
locali ed associazioni di categoria e
dunque con chi costruisce l'economia
reale quotidianamente, e non con chi
la piega agli interessi della finanza.
Quale che fosse il Governo, anche in
prorogatio, queste misure potevano
essere già definite ma, mentre noi
indicavamo la luna, i partiti guardavano il dito, distratti a definire gli equilibri di potere, trascurando prerogative e doveri legislativi.
Abbiamo dunque coniugato coerenza
e realismo, fermezza e dialogo, anche
al punto da non escludere la nascita
di un Governo, non già nostro di bandiera, ma super partes, «super» per
levatura tecnica e reale autonomia
dai poteri costituiti, in grado di portare ciò che necessita ora più che mai
alla politica e al Paese.
Con questo stesso spirito attento e
niente affatto preconcetto, valutiamo
oggi ciò che è possibile concedere in
termini di fiducia, benché il quadro
sia - ahinoi - deficitario.
Il Paese è involuto sotto lo stillicidio
di leggi inique, che hanno aumentato
l'impunità, fratturato la coesione,
aperto la forbice tra ricchi e poveri,
tra economia e finanza, tra diritti e
doveri, affievolendo la fiamma pilota
della scuola, della ricerca, del tessuto
imprenditoriale, della tutela dei beni
comuni, delle fasce deboli, e con questi il principio della sovranità del popolo. Di questa sistematica deriva il
sistema dei partiti è responsabile come lo sono i Governi uscenti. Con
questa consapevolezza, signor Presidente, ci siamo accostati alle consultazioni che, per la prima volta nella
storia, i cittadini hanno potuto vedere
e valutare dal vivo, e ne siamo orgogliosi. Lei parve convinto del suo ruolo, lo si è visto, quasi che la sua fosse
una proposta per noi irrinunciabile. Il
suo fervore era pari al nostro disincanto per la parabola, per nulla casuale, che ha portato al suo mandato
e per la fisionomia prevedibile del
Go-verno nascente, dettata
esplicitamen-te dal Presidente della
Repubblica e dalle esternazioni
interessate dei no-tabili di partito.
Per l'ennesima volta avremmo voluto
essere smentiti. Per l'ennesima volta
si è confermato invece il potere inerziale che sta portando il Paese al declino. Abbiamo visto fallire due Governi, entrambi con larghissime maggioranze, e con logica pervicace si è
escluso un Governo, foss'anche di minoranza, innovativo e super partes.
Serviva un passo indietro dei partiti,
logorati dalle lotte intestine e non un
accalcarsi nelle stanze dei bottoni.
Abbiamo dovuto votare con una legge
elettorale ripugnante e ora, come
danno e beffa, vediamo uniti e abbracciati proprio i partiti e i politici
che hanno eluso sistematicamente la
riforma elettorale per calcolo fazioso.
Il cambiamento, chiara istanza emersa dal voto e universalmente riconosciuta da tutte le analisi, ci è stato
sbandierato nelle precedenti consultazioni e rinnovato da lei pochi giorni
fa a parole, senza seguito nei fatti.
Forse il cambiamento si limitava al
portare gli stadi fuori dai centri storici: spero che non sia questo. Anzi,
proprio lei ha chiesto a noi di cambiare, di scongelarci. Noi l'attendevamo sui fatti e le prime azioni confermano la rigidità del sistema politico,
ibernato nella conservazione dello
status quo. L'invito a scongelarsi lo
rivolgiamo a lei e a quella classe politica che rappresenta.
Ai posti di responsabilità del suo Governo troviamo ancora comandanti e
nostromi dei Governi naufragati nel
2011 e 2012. Troviamo anche nuovi
Ministri in settori chiave, ma non tutti
con competenze specifiche, alcuni dal
curriculum improbabile, se si esclude
la militanza di partito. Il programma
è quantomeno aleatorio e verosimilmente sarà ostaggio di veti incrociati
e mercanteggiamenti dei partiti, ognuno proteso a conquistare un successo di Pirro da spalmare sui media.
Doppi fini personali traspaiono invece
dietro le cortine mediatiche, nessuna
presa di posizione chiara sull'ineleggibilità di Silvio Berlusconi e sul conflitto di interessi. Non daremo dunque la
nostra fiducia, perché essa impegna
5
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
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chi la concede ben più di chi la raccoglie. La nostra proposta di metodo
non è stata accolta. Ora ci confronteremo sui contenuti e su questi, malgrado tutto, ci troverà sempre responsabili, per il valore che diamo a
questo termine. Due punti su tutti ci
permettiamo di imporre alla sua attenzione: il primo è il sostegno ai redditi, in primis con l'istituzione di un
reddito di cittadinanza. Tale richiesta
viene da tante forze politiche e vale
appena la pena di ricordare come in
tutte le Nazioni europee esistono
strumenti analoghi, con pochissime,
non invidiabili eccezioni. Le istituzioni europee ci raccomandano di adottare queste misure, o forse l'Europa è
autorevole solo quando ci chiede e
pretende? Sono misure che possono
sostituire altri ammortizzatori sociali,
e dunque con minore onere netto per
il bilancio, che rilanciano i consumi e
con essi l'economia e le entrate fiscali
virtuose. Si tratta di una misura i cui
stessi effetti riducono il suo costo
reale. Il secondo è un «piano Marshall» per le piccole e medie imprese, imperniato su: semplificazione burocratica, riforma fiscale, detassazione di investimenti e ricerca, spostamento degli investimenti dalle grandi
opere inutili ad un piano di microprogetti a vantaggio delle imprese artigiane, riduzione dei tempi per la giustizia civile e penale, che hanno costi
economici pari a diversi punti di PIL.
In conclusione, signor Presidente,
prendiamo atto comunque che sta nascendo un nuovo soggetto politico,
che stravolge il risultato elettorale e
disattende il voto espresso dai cittadini, basato sulle coalizioni dichiarate
in campagna elettorale. L'espressione
di questo «modello unico» è appunto
questo Governo, al quale il Movimento 5 Stelle si contrappone fermamente, assumendo il ruolo di opposizione.
Non possiamo non sottolineare invece
un'affermazione inquietante, che abbiamo sentito, e cioè la costituzione
di una cosiddetta convenzione. Si propone di restituire la centralità al Parlamento, ma allo stesso momento si
sottrae allo stesso la possibilità di dar
vita al dibattito fisiologico - come da
lei stesso viene definito - che viene
connotato quasi da un'accezione negativa.Fin dai primi giorni, a seguito
dell'ingresso in queste stanze del Movimento 5 Stelle, e quindi di cittidini,
vengono proposti modelli atti a dele-
6
informazioni dal
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
gittimare l'unica presenza politica all'interno di quelle stanze che riveste
un ruolo di opposizione al modello
unico, dapprima con cosiddetti saggi
ed ora con questa convenzione, la cui
Presidenza è stata reclamata addirittura da Silvio Berlusconi: su questo
nessun commento è sufficiente a descrivere il nostro sdegno. Opposizione
che eserciteremo comunque con responsabilità e propositività. Siamo appena entrati nei meccanismi di questa
macchina elettorale e in questi meccanismi potremo essere olio oppure
sabbia. Saremo olio tutte le volte che
le azioni saranno volte all'interesso
collettivo, saremo sabbia negli ingranaggi ogni volta che prevarranno interessi di parte.
L’etica e la traspareza
Pagamento dei debiti
commerciali
della Pubblica
Amministrazione
finiscono nel sistema creditizio l’efficacia
dell’operazione è incerta, in quanto l’immissione di liquidità risulta essere indiretta.
Occorre ricordare, signor Presidente, che il
decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192,
recependo la direttiva europea, fissava in 30
giorni il pagamento dei crediti ordinari della
pubblica amministrazione e in 60 giorni il
regolamento per casi eccezionali. Tale decreto è stato del tutto disatteso, le ragioni
sono riconducibili da un lato alla difficoltà
di certificare i crediti, che ha scoraggiato
moltissime imprese a presentare le relative
domande, e dall’altro ai ritardi nella messa
a punto della piattaforma informatica. Non
è un Paese civile quello in cui si permette
che decine e decine di migliaia di imprese
sane ed efficienti si trovino in seria crisi di
liquidità per il perpetrare di inefficienze e
malfunzionamento della macchina amministrativa, non è un Paese a cui sta a cuore
il futuro dei suoi cittadini quello in cui ci si
limita al mero rispetto contabile di alcuni
dubbi principi numerici, invece la politica
– in particolare modo la politica economica –
si dovrebbe occupare di realizzare obiettivi
di benessere, di piena occupazione, di
rimozione degli ostacoli di ordine economico
e sociale che impediscono il pieno sviluppo
della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione
politica, economica e sociale.
di Laura Castelli
Signor Presidente, Ministri, colleghi, oggi,
con questa risoluzione, il Parlamento ha
dato mandato al Governo per redigere un
decreto che consenta il pagamento di una
parte di debiti commerciali della pubblica
amministrazione, nell’ordine di 20 miliardi
per ciascuna delle annualità 2013 e 2014,
con relativi benefici per il sistema delle
imprese e per le condizioni di liquidità
dell’interno del sistema economico nazionale. Occorre sottolineare alcuni aspetti:
secondo le ultime stime della Banca d’Italia
i debiti commerciali della pubblica amministrazione ammonterebbero a 91 miliardi
alla fine del 2011, la cui composizione
vedrebbe particolari incidenze sul fatturato
del settore delle costruzioni. Non solo la
quantificazione è poco affidabile, ma risulta
per nulla esaustiva. Del tutto assente è la
quantificazione del 2012, mentre quella
del 2011 è basata su un limitato campione,
non rappresentativo del tessuto industriale
italiano. Di questi crediti, una parte – il
10 per cento, secondo la Banca d’Italia – è
stato già ceduto dalle imprese a intermediari finanziari con le forme pro soluto e pro
solvendo, a seconda dei casi; ciò significa
che possiamo ragionevolmente ritenere
che l’ammontare dei debiti corrisponda
a un’immediata immissione di liquidità
nel sistema economico per quelli in mano
alle imprese, mentre per i pagamenti che
Roberta Lombardi
Capogruppo
alla Camera
L’etica nei comportamenti pubblici e
privati e la trasparenza sono da sempre due principi cardine del M5S. Così
come l’uso assennato e da buon padre
(o madre) di famiglia delle risorse
pubbliche, ovvero i soldi che noi cittadini versiamo ogni anno allo stato.
Per questo motivo, in riferimento al
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GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
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codice di comportamento che ogni
parlamentare ha sottoscritto al momento della candidatura, vorrei prendere un impegno ancora più chiaro e
stringente con i cittadini che ci hanno
votato. Ricordo che il gruppo M5S alla
Camera, attraverso i sue rappresentanti nell’Ufficio di Presidenza, ha
proposto di adeguare le retribuzioni
dei parlamentari alla cifra di 5.000
euro lordi che noi già prenderemo e
ha richiesto di ottimizzare la parte
dei rimborsi unificandoli e documentandoli a piè di lista.
Nell’attesa che l’Ufficio di Presidenza
si pronunci, questa di seguito sarà la
mia linea di condotta.
Indennità parlamentare: rinuncio
alla differenza con i 5.000 euro lordi,
(5.435 euro). La differenza verrà
restituita.
Diaria: documentazione di tutte le
spese a piè di lista, anziché il forfait
di 3500 euro previsto. Quanto non documentato verrà restituito.
Rimborso spese per esercizio del
mandato (ovvero cosiddetti
portaborse e consulenze): intera
documentazione spese anziché il 50%
come previsto. Quanto eventualmente
non speso, verrà restituito.
Spese trasporto e viaggio: rinuncio ai
rimborsi taxi pari a 3.323,70 euro
netti liquidati trimestralmente.
Spese telefoniche: rinuncio a 3.100
euro circa su base annua.
Assistenza sanitaria: non è possibile
rinunciarvi.
Indennità fine mandato (in busta paga
indicato come Fondo Solidarietà): non
è possibile rinunciarvi. Ma lo restituirò a fine mandato.
8
informazioni dal
n°3
PARLAMENTO 5 STELLE
Previdenza Deputati: è l’accantonamento per la pensione calcolata con
sistema contributivo. Maturerò il diritto alla pensione al compimento dei
65 anni di età e a seguito dell’esercizio del mandato parlamentare per
almeno 5 anni effettivi.
Relativamente alle spese di viaggio,
me ne servirò esclusivamente per
quanto riguarda trasferte di lavoro e
mi impegno a prediligere sistemazioni
in hotel di categoria media ed a mantenere le spese di vitto, e alloggio e
trasporto, il più possibile contenuti.
Non esiste richiesta di uso virtuoso dei
soldi pubblici se noi per primi non
siamo disposti a dare il buon esempio!
Quale Europa? Quella
dei popoli o delle Banche?
Dalila Nesci
Intervento
alla Camera
30 Aprile
Signor Presidente, signori ministri,
colleghi deputati, il 2 marzo 2012 a
Bruxelles fu redatto il Fiscal Compact, il Patto di bilancio europeo che
prevede enormi sacrifici.
L’approvazione del Trattato in Italia,
avvenuta nella scorsa estate, ha comportato una conseguenza: il dispositivo è entrato nella Costituzione
italiana, sicché il pareggio di bilancio
è un obbligo fondamentale. Tale
obbligo, però, si pone in contrasto
con i doveri della Repubblica e con i
diritti dei cittadini, sempre più
sottoposti a tagli e tasse che
producono perdita di servizi, di
lavoro, di economie, di speranza nel
futuro.
L’Italia ha dunque ceduto alcune
prerogative di giurisdizione nazionale
all’Unione europea. Il che non può
considerarsi affatto normale.
Il Fiscal compact, oltre a determinare
la cessione di un pezzo di sovranità,
che per Costituzione appartiene al
popolo, comporta che le politiche
economiche dei prossimi decenni sono
già ipotecate. La strada è tracciata.
L’approvazione del Fiscal compact e
degli atti collegati è opera vostra,
signori ministri del Pd, del Pdl e del
raggruppamento Monti. Ieri avete
affidato il governo dell’Italia ai poteri
forti europei, oggi siete gli attuatori
del loro programma di austerità.
Apro una parentesi. Ricordo che
quando il senatore Monti si presentò
alla Camera, ricevuto l’incarico di
presidente del Consiglio, proprio il
suo successore, l’onorevole Enrico
Letta, si mise a disposizione con un
discusso bigliettino.
Di là da ogni dietrologia,
quell’episodio mi pare simbolico di
un’equivalenza delle parti politiche,
legate a un modello sbagliato di
Europa e unite dalla disponibilità a
sgretolare la sovranità dei cittadini,
per interessi di grandi capitali.
Di proposito, si è spiegato quasi
niente del Fiscal compact, del
collegato Meccanismo Europeo di
Stabilità e del Fondo salva-Stati, che
nella vostra coscienza sapete essere
un vero imbroglio.
Tutto questo sulla base di logiche
impositive, verticistiche,
antidemocratiche; sulla base di
un’idea di Europa delle lobby, delle
ragionerie tecnocratiche e dei loro
sostenitori politici, la quale mortifica
i popoli e il progetto dell’unità
politica del Vecchio continente.
Il Movimento Cinque Stelle propone di
intervenire nel rapporto, in termini di
sovranità nazionale, tra il Fondo
salva-Stati e il Parlamento; due,
occorre agire anche rispetto
all’attuazione del pareggio di
bilancio, che è un’aberrazione e
cancella gli studi di economia e di
diritto di tutti i presenti in aula. Per
ultimo, bisogna modificare
l’organizzazione dei gruppi bancari,
strutturati a mo’ di scatole cinesi
funzionali a operazioni, ormai sempre
più note, che acuiscono la crisi.
Vogliamo chiudere con le parole del
prof. Stefano Rodotà. “In questo
momento l’Europa è lontana,
Bruxelles è detestata, perché viene
percepita dai cittadini europei come
il luogo da cui arrivano i sacrifici.
Invece – continua il prof. Rodotà – per
i cittadini europei ci sarebbe, ci può
essere e ci deve essere la dimensione
dei diritti che è nella vocazione
storica dell’Europa”.
7
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 1° MAGGIO 2013
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Prima della non
fiducia al Governo
Angelo Tofalo
Camera - Seduta n°10
29 Aprile
informazioni dal
PARLAMENTO 5 STELLE
Rai siano attribuite all'unica vera
opposizione, quella del M5S, e non a
forze politiche di opposizione last
minute. Spero che queste richieste
non rimangano inevase e siano
soltanto il punto di partenza per
operare, pur nelle nostre diversità, in
un contesto politico che garantisca la
legalità e la trasparenza. Grazie
Noi stiamo lavorando...
Grazie Presidente, gentili colleghi e
colleghe, oggi condividiamo le paure
dei cittadini in strada che pretendono
risposte immediate per combattere
un momento di così grave crisi sociale, economica e morale.
Oggi dobbiamo fare i conti con una
nuova ondata di violenza che passa da
una crescita esponenziale della microcriminalità nelle nostre città e culmina in gesti di estrema pericolosità.
E come rispondiamo noi? Come affrontiamo queste tensioni? Come
aiutiamo la nostra comunità?
Semplice... Teniamo bloccate le
commissioni utilizzando l’unica di
esse ad oggi realmente operativa
come valvola di sfogo per urgenze di
palazzo.
Siamo anche capaci di perder tempo
per la costituzione di gruppi parlamentari come Fratelli d’Italia che
hanno prima elemosinato “favori
istituzionali” in nome della democrazia per poi dichiarare, subito dopo, di
essere opposizione al "padrone” che li
ha fatti eleggere.
SEL, dopo aver consentito al Pd di
prendere la maggioranza, ed aver
bypassato lo sbarramento, oggi diventa opposizione e speriamo non giochi
una partita ambigua che va dalle
parole forti di un leader alla ricerca
del cambiamento all’opposizione
furba e comoda in linea con il
progetto di “restaurazione” in atto
nelle istituzioni.
Poi c'è la Lega che senza provare
alcuna vergogna si reinventa vantando
una nuova ed immacolata verginità,
dichiarandosi opposizione dello stesso
piazzista che la tiene in vita. Non trasformiamo questa legislatura transitoria in una guerra santa fatta di alchimie politiche e giochi di prestigio.
Dedichiamoci immediatamente al
nostro ruolo supremo: legiferare!
Ci aspettiamo che, in ossequio alla
legge, le nomine al Copasir ed alla
commissione relativa alla Vigilanza
8
n°3
Carla Ruocco
Camera - Seduta n°10
29 Aprile
Il M5S si prepara a presentare i suoi
emendamenti, proposte importanti
che riguardano la vita dei cittadini e
delle imprese in difficoltà. Così mentre qualcuno già festeggiava per la
spartizione delle poltrone, il movimento, in un parlamento deserto, studiava ed analizzava ogni singola proposta preparandosi ad una importante
discussione in aula. Alcuni degli
emendamenti che avanziamo riguarRoberta
Lompardi dell’IMU sulla prima
dano
l’abolizione
casa,
la proposta
Capogruppo
alla di istituire un fondo
aCAmera
favore delle piccole e micro imprese
con i soldi dei finanziamenti pubblici
ai partiti (questo emendamento è
stato accolto e sarà votato in aula), la
possibilità di effettuare la certificazione dei crediti anche anche da
parte di altri professionisti come gli
avvocati e i commercialisti, iscritti all’albo da almeno 5 anni, e non solo
dai notai, la ridiscussione della Tares
che va stabilita in base al consumo
dei rifiuti e non in base alla metratura, l’eliminazione della discrezionalità da parte di equitalia di pignorare
pensioni e stipendi, la sospensione
delle cartelle esattoriali per tutte
quelle imprese che vantano crediti
con le PA, la compensazione dei contributi versati (contributi dormienti)
per chi non ha conseguito il diritto alla pensione autonoma (si parla di pensione anziane che potrebbero compensare queste somme con le cartelle di un ICI/IMU non pagate perchè in
difficoltà) e altre proposte di fondamentale importanza che troverete
tut-te in rete. Così alla fine della loro
compilazione ci siamo detti: "andiamo
giù dalla stampa ed enunciamo alcune
di queste proposte in modo da farle
conoscere a tutti”; ma giunta davanti
ai giornalisti il mio desiderio di
spiega-re il nostro lavoro è stato
accolto con sufficienza e noia, mentre
tutte le do-mande si sono riversate
sulle mail tra-fugate ai parlamentari
del M5S. Que-sta, per la quasi
totalità, è la stampa di questo paese
che mentre affonda si preoccupa di
fare solo gossip.
SENATO DELLA REPUBBLICA
Decreti legislativi
presentati
Alberto Airola - Norme in materia di
modificazione dell'attribuzione di
sesso. (392)
Rosetta Enza Blundo - Modifica
all'articolo 6, comma 17, del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
in materia di ricerca ed estrazione
di idrocarburi. (451)
Vito Claudio Crimi - Riforma della
disciplina per le elezioni della Camera e del Senato, concernente i criteri
di candidabilità ed i casi di revoca
e decadenza del mandato nonché
l'espressione del voto di preferenza
da parte degli elettori. (452)
Disposizioni volte alla abolizione
del finanziamento pubblico
all'editoria. (453)
Abrogazione della legge 3 febbraio
1963, n.69, e successive modificazioni, sull'ordinamento della
professione di giornalista. (454)
Francesco Molinari - Disposizioni
concernenti il divieto di propaganda
elettorale per le persone appartenenti ad associazioni mafiose e
sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di
pubblica sicurezza. (455)
Michela Montevecchi - Nuove disposizioni per il contrasto dell'omofobia e della transfobia. (391)
Nicola Morra - Modifiche all'articolo
416-ter del codice penale in materia
di scambio elettorale politicomafioso. (431)
Luis Alberto Orellana - Modifiche al
codice civile in materia di eguaglianza nell'accesso al matrimonio
in favore delle coppie formate da
persone dello stesso sesso. (393)
9
informazioni dal
n°4
PARLAMENTO 5 STELLE
w w w . m e e t u p . c o m / p a r l a m e n t o - 5 - s t e l l e /
Un saluto per
Agnese Borsellino
I parlamentari del M5S abbracciano
la famiglia Borsellino colpita dalla
scomparsa di Agnese, vedova di Paolo. Il nostro è un abbraccio fatto di
sincero calore umano e sete di verità. Un abbraccio che esprimiamo
riprendendo le parole di Salvatore
Borsellino: “È morta Agnese. È
andata a raggiungere Paolo. Adesso
saprà la verità sulla sua morte”.
Corriere della Sera - 2 Maggio
MPS: il MoVimento propone
varo commissione inchiesta
Il gruppo parlamentare del Movimento
5 Stelle al Senato ha depositato una
proposta per l'istituzione immediata
di una Commissione parlamentare di
inchiesta sul dissesto finanziario dell'istituto di credito Monte dei Paschi di
Siena. L'iniziativa, si aggiunge, porta
la firma dell'intero gruppo parlamentare e vede come primo firmatario
Carlo Martelli. "La Commissione - si
legge nel comunicato - dovrà far luce
su quello che è uno dei più grandi
scandali finanziari e politici della Repubblica italiana mettendo particolare attenzione alle operazioni di acquisizione societaria e di attività su strumenti finanziari derivati. La proposta
prevede l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'operato della Banca MPS, della fondazione MPS, e, conseguentemente,
della Consob e della Banca d'Italia per
quanto concerne MPS. Compito della
Commissione di inchiesta sarà altresì
quello di verificare le responsabilità
per evitare che fatti così non abbiamo
più a ripetersi".
INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE
Giornale di informazione non ufficiale in uscita
come file PDF e stampato in proprio. Ideato,
progettato e realizzato da Sara Bertilorenzi, Massa,
via Palestro 36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1
l.47/1948) Redazione in MoVimento:
www.meetup.com/Parlamento-5Stelle/messages/boards/forum/9124762
Questo giornale è di libera diffusione e può essere
liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc.
Marco Baldassarre - Deputato
Situazione dei lavoratori di
Monte dei Paschi di Siena
ELENCO DEI NUOVI VICEMINISTRI E
SOTTOSEGRETARI
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
Giovanni Legnini - Editoria
Da operaio in aspettativa per il mane Attuazione Programma
dato parlamentare ho particolarmen- Sesa Amici - Rapporti con il Parlate a cuore i temi del lavoro, ragion
mento e coord. attività di Governo
per cui martedì 7 maggio, quando si
Sabrina De Camillis - Rapporti con il
formeranno finalmente le commissioni Parlamento e coord. attività Governo
permanenti, entrerò a far parte della Walter Ferrazza - Affari Regionali e
XI Commissione sul Lavoro. Proprio
Autonomie
per questo mi preme affrontare la
non ancora assegnato - Pari Opportuquestione del Monte dei Paschi di Sie- nità, sport e politiche giovanili
na anche dal punto di vista dell'occuGianfranco Miccichè, Micaela Bianpazione. Viviamo in un periodo da di- cofiore - Pubb. Amm. e Semplific.
menticare per quel che riguarda il laINTERNO
voro, il welfare ed il sociale.
Filippo
Bubbico - Viceministro DomeLa Riforma Fornero ha creato una
nico
Manzione,
Giampiero Bocci
nuova categoria, quella degli Esodati,
attualmente 362.000, ha creato
AFFARI ESTERI
900.000 esuberati e/o inoccupati,
Lapo Pistelli - Viceministro,
cioè quella categoria che non avendo Bruno Archi - Viceministro, Marta
fatto nessun accordo con la propria
Dassù - Viceministro, Mario Giro
azienda si trova senza un lavoro a
GIUSTIZIA - Giuseppe Beretta,
pochi anni dal pensionamento che,
Cosimo Ferri
sempre grazie alla Riforma Fornero, è
DIFESA - Roberta Pinotti,
slittato all'età di 67 anni. Per non
Gioacchino
Alfano
parlare del tasso record di disoccupaECONOMIA
E
FINANZE
zione, sopratutto giovanile. Nel
Stefano
Fassina
- Viceministro, Luigi
frattempo, purtroppo, si uccide una
Casero
Viceministro,
Pierpaolo
persona al giorno, tra chi non sa come
Baretta, Alberto Giorgetti
mandare avanti la propria famiglia
per la mancanza di un lavoro e chi,
SVILUPPO ECONOMICO
sommerso dai debiti per il fallimento
Carlo Calenda - Viceministro,
della propria azienda, si è visto
Antonio Catricalà - Viceministro,
recapitare una letterina da Equitalia
Simona Vicari, Claudio De Vincenti
invece di un aiuto dallo Stato. In
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
questa tragica situazione abbiamo
Vincenzo De Luca - Viceministro,
due personaggi, Profumo e Viola, che
Erasmo D'Angelis, Rocco Girlanda
hanno redatto il Piano Industriale
POLITICHE AGRICOLE FORESTALI
2012-2015 del Monte dei Paschi di
E ALIMENTARI - Maurizio Martina,
Siena, un piano di riorganizzazione
dell'azienda, che prevede la riduzione Giuseppe Castiglione
dell'organico di 4.600 lavoratori entro AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO
il 2015, l'esternalizzazione di un ramo E DEL MARE - Marco Flavio Cirillo
dell'azienda formato da 1.110 lavora- LAVORO E POLITICHE SOCIALI
tori del Consorzio Operativo che verCecilia Guerra - Viceministro,
ranno ceduti ad una società terza (di
Jole Santelli, Carlo Dell’Aringa
solito, in questi casi, si preannuncia il
ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA
licenziamento), il ricorso al Fondo di
Gabriele
Toccafondi, Marco Rossi
Solidarietà per 1.660 dipendenti (il
Doria,
Gianluca
Galletti
Fondo è stato completamente pagato
dai lavoratori, non dall'azienda) che
BENI, ATTIVITÀ CULTURALI E
verranno accompagnati così al preTURISMO - Simonetta Giordani,
pensionamento, ed infine la modifica Ilaria Borletti Buitoni
del Contratto Integrativo con il conse- SALUTE - Paolo Fadda
guente peggioramento economico e
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GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013
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contrattuale della loro situazione.
A questo aggiungiamo tutti quei dipendenti, tra cui anche quelli che
verranno licenziati, che hanno investito i loro risparmi ed il loro TFR nelle azioni della banca e che hanno
perso circa l'80% del valore (considerando che prima una quota aveva un
valore di circa 3,5€ mentre ora non
valgono più di 25 centesimi).
Ancora un volta assistiamo alla solita
scena: chi ne paga le conseguenze di
una mala-gestione sono sempre gli
stessi.
informazioni dal
PARLAMENTO 5 STELLE
Anche Vincenzo De Luca
è incompatibile
ASCA - 3 Maggio - Dopo quella dei
neoministri Graziano Del Rio e Flavio
Zanonato il MoVimento 5 Stelle pone
la questione dell'incompatibilità
anche del neo viceministro alle
Infrastrutture e sindaco di Salerno
Vincenzo De Luca (PD).
Andrea Cioffi
Senatore
da Espresso on line
Biancofiore e le sue perle
25 marzo 2013
«Sono una kamikaze imbottita di
tritolo berlusconiano puro»
12 marzo 2013
«Ma voi che ne sapete se Ruby era
o no la nipote di Mubarak»
7 febbraio 2013
«Mussolini è stato un grande uomo
della storia, non possiamo
dimenticare le cose che ha fatto»
15 novembre 2012
«Crisi? Venendo qui sono passata
davanti ad un famoso bar di Roma
alle 10 del mattino, ed era pieno
di gente che si faceva cornetto
e cappuccino! Cosa faceva tutta
questa gente? Se ci fosse davvero
tutta 'sta povertà...»
20 aprile 2012 «Mi fa strano vedere
due uomini che si baciano, la trovo
una cosa contro natura»
6 ottobre 2012 «Obama era un
modesto avvocato che è stato
montato tantissimo dal sistema
media-tico. Berlusconi vicino a lui
giganteggiava, lui era un vero
taicon!»
Riteniamo inoltre grave e inaccettabile nominare viceministro Vincenzo
De Luca, che risulta indagato da
Aprile di quest'anno per abuso d'uffico per la vicenda legata alla costruzione dell'ecomostro Crescent.
Inoltre De Luca risulta condannato a
4 mesi di reclusione e 12 mila euro
di ammenda per aver violato le norme igienico-sanitarie del decreto
Ronchi autorizzando lo sversamento
di rifiuti (una montagna di 20 mila
tonnellate) in un sito di stoccaggio
provvisorio e abusivo a Ostaglio, una
piazzola a ridosso della SalernoReggio Calabria. Ma non è finita. Nel
luglio 2010 è stato anche condannato dalla Corte dei Conti per la
vicenda stipendi d'oro.
Angelo Tofalo
Deputato
28 Aprile
dal sito del Governo - 4 Maggio
Tolte le deleghe alle Pari
Opportunità a Biancofiore
Il presidente del consiglio, Enrico Letta, comunica che al sottosegretario
alla presidenza del consiglio Micaela
Biancofiore non verranno assegnati
compiti nell’ambito delle deleghe per
le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, bensì compiti nell’ambito delle deleghe per la Pubblica
amministrazione e la semplificazione.
2
n°4
Non vi nascondo che l’annuncio
inizialmente mi ha lasciato molto
interdetto. Com’è possibile proporre
questa carica ad un sindaco che,
dopo 20 anni di governo, consegna
ai salernitani un comune indebitato
verso le banche di una cifra superiore ai 220 milioni di euro, una moltitudine di opere incompiute (cittadella
giudiziaria, palazzetto dello sport,
stazione marittima etc.) ed un trasporto pubblico allo sbando (liquidazione CSTP, metropolitana fantasma
etc). Spero che questo nuovo ruolo
gli consenta di chiudere definitivamente questo cantiere a cielo aperto, ora non potrà certo accusare il
Napolicentrismo della Regione Campania e la totale sordità del Ministero. Nei prossimi mesi scopriremo se il
governo del partito unico servirà solo
come salvacondotto giudiziario per i
fedelissimi del pdl e del pdmenoelle o
se qualcuno, preso da una innata voglia di fare politica, risolverà anche
qualche problema degli italiani.
Per ora stiamo lavorando a proposte
alternative alla speculazione sfrenata
nei centri urbani, soluzioni in linea
con le teorie di urbanizzazione più
moderne che pongono paesi nordeuropei all’avanguardia. Nelle prossime
settimane manderemo una delegazione di tecnici legali ed ingegneri altamente specializzati a parlare con il
“filosofo qualificato in teoretica”
sperando che si riesca, sin da subito,
a dare risposte che non si traducano
in mera propaganda politica. O questa volta la totale inconcludenza
sarà colpa del Ministro Lupi?
Matteo Olivieri
Consigliere comunale
Reggio Emilia
«I sindaci del pd (menoelle, ndr) Delrio e Zanonato sono stati nominati ministri. Delrio ha detto che non ha nessuna intenzione di dimettersi, e vuole
continuare a fare il primo cittadino di
Reggio Emilia. Per corrispondenza.
Come se la città non avesse bisogno di
essere amministrata! Ha detto che è
anche disposto a rinunciare agli 80
mila euro di stipendio di sindaco (da
ministro dovrebbe prendere quasi 200
mila euro lordi all'anno). Tuttavia, visto che questi politici amano i cavilli,
gli ricordiamo che l’articolo 13, comma 3, del decreto legge n. 138 del
2011 come convertito in legge n. 148/
2011, dispone che "le cariche di deputato, senatore, parlamentare europeo
nonché le cariche di governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Vice Ministri, Sottosegretari di
Stato e commissari straordinari del
Governo), sono incompatibili con
qualsiasi altra carica pubblica elettiva
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GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013
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di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione
delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti." Che
è appunto il caso dei due sindaci di
Reggio Emilia e di Padova». Zanonato
ha risposto su twitter con una la foto
del suo ufficio. "Scatoloni per il trasloco". Ma le dimissioni? Sono all'interno degli scatoloni? Le ha già date?
Le darà? Aspettiamo una risposta.
Contro il gioco d’azzardo
e la corruzione
Ornella Bartorotta
Senato
seduta n° 17
30 Aprile
Signor Presidente, signor Presidente
del Consiglio, signori Ministri, parlando di leggi e di legalità, noi del Movimento 5 Stelle chiediamo che venga
immediatamente rafforzata la legge
anticorruzione, troppo debole. La
corruzione oggi costa al Paese oltre
60 miliardi di euro ed è una delle cause della nostra crisi economica.
È inaccettabile che in Parlamento a
fare le leggi ci siano ancora 13 condannati e decine di persone sottoposte a procedimenti penali anche molto gravi. Non stiamo parlando di reati
d'opinione, tanto per essere chiari.
Anche qui la voce dei cittadini è inascoltata. Lo sappiamo bene dal 2007,
quando 350.000 firme per la legge
popolare «Parlamento pulito» sono
state messe nei cassetti.
E legato alla corruzione c'è il crimine
organizzato, il vero cancro di questo
Paese; crimine organizzato che oggi
vive riciclando denaro principalmente
in pubblici appalti, edilizia e gioco
d'azzardo. Il gioco d'azzardo diffuso è
una delle piaghe sociali ed economiche di questo Paese da quando il decreto Bersani lo ha liberalizzato ed i
successivi Governi Berlusconi e Monti
ne hanno rafforzato la diffusione. Denunciamo al Paese e al Parlamento i
dati allarmanti della ludopatia, la dipendenza da gioco d'azzardo. Nei SerT
oggi è allarme rosso; è un'emergenza
maggiore della droga in diverse realtà
12
informazioni dal
n°4
PARLAMENTO 5 STELLE
italiane. Come dimostrano i dati diffusi da associazioni come il CONAGA,
a fronte di otto miliardi di euro di
entrate per l'erario dello Stato, abbiamo quattro miliardi di mancata IVA sui
consumi. Le persone buttano i loro
soldi nell'illusione delle slot machine
e dei giochi on line anziché investirli
diversamente. Secondo attendibili
studi svizzeri, si stimano in sei miliardi l'anno i danni e i costi sanitari. Il 15
per cento dei matrimoni va in frantumi a causa della ludopatia. Certo, non
rassicura il fatto che numerose società di gioco d'azzardo vedano al loro
interno politici o ex politici in palese
conflitto d'interessi.
Per non parlare dei 98 miliardi di euro
non pagati dai concessionari di slot
machine, tutti praticamente condonati con inaccettabili scelte fatte da
chi aveva conflitti di interesse. Ci
chiediamo inoltre quale sia l'opportunità politica di avere tra i propri finanziatori il titolare di una delle 10
concessionarie di slot machine, un finanziere svizzero, la Federacciai e la
Federfarma, come riportato da articoli di stampa. Tutti finanziamenti legali, sia chiaro, ma in nome della trasparenza chiediamo che venga immediatamente prevista la pubblicazione
online di ogni tipo di contributo privato a politici e partiti. Chiediamo anche che ogni spesa venga rendicontata da parte dei parlamentari. Chiediamo anche che ogni spesa venga rendicontata da parte dei parlamentari,
così come ci apprestiamo a fare noi
del Movimento 5 Stelle. Abbiamo sentito parlare d'Europa e ci chiediamo
qual è la visione? L'Europa dei cittadini o quella dei poteri forti? È lecito
sospettare che la mancata elezione di
Stefano Rodotà a Presidente della Repubblica sia da collegare alla volontà
di perpetuare una visione conservatrice. Stefano Rodotà, infatti, seppur
padre della Carta europea dei diritti,
e quindi europeista convinto, è fortemente critico verso la struttura economica dell'attuale Unione. Forse si
voleva evitare che un europeista sincero e democratico mettesse al centro della costruzione europea i diritti
dei lavoratori, dei cittadini, delle
piccole imprese, dei beni comuni,
contrastando democraticamente l'idea
pericolosa di eurocentralismo delle
banche e della grande finanza. Ci
sono due visioni opposte. La nostra
che parla di democrazia dal basso, dei
diritti di cittadini, dei lavoratori,
delle piccole e medie imprese, di
democrazia partecipata e diretta e di
Parlamenti che sono veramente
rappresentativi. E l'altra con il potere
centralizzato in oligarchie. Con il
pensiero unico oggi rappresentato in
Italia dal modello unico PD-PDL.
Mail rubate, partono
le denunce del M5S
Roberta Lombardi
Capogruppo
alla Camera
Dichiarazione del 3 Maggio: «Diamo
fastidio al sistema, ci sentiamo abbandonati»... «C'è un attacco a tutto
campo contro di noi e questo fenomeno è stato sottovalutato»... «Oggi
siamo andati in Procura. Abbiamo
messo in ordine i fatti ed evidenziato
al procuratore aggiunto Giancarlo
Capaldo quello che è successo. Dopo 8
ore, però, non abbiamo notizie sull'attività della magistratura né della
polizia postale: non sappiamo nulla di
cosa stanno facendo per tutelare in
primis questi 30 cittadini, un gruppo
politico che evidentemente sta dando
fastidio a molti»... «Abbiamo la sensazione di essere abbandonati in questo momento di grossa pressione psicologica nei nostri confronti. Nessuno
nelle istituzioni ha tutelato queste
persone, o se l'ha fatto non ce l'ha
comunicato. Vi ricordo che la prossima settimana si insediano le commissioni parlamentari e di garanzia e che
per quanto ne sappiamo tra questi 30
cittadini ci potrebbe essere il futuro
presidente del Copasir».
Questi i cittadini portavoce
nelle commissioni e gli
indirizzi mail per scrivergli
Camera dei deputati
I Commissione - Affari Costituzionali
Cozzolino Emanuele, Dadone Fabiana,
Dieni Federica, Fraccaro Riccardo,
Lombardi Roberta, Nuti Riccardo,
Toninelli Danilo
3
GIORNALE di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8° MAGGIO 2013
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informazioni dal
n°4
PARLAMENTO 5 STELLE
(mail: affari_costituzionali.camera
@parlamentari5stelle.it)
attivita_produttive.camera
@parlamentari5stelle.it)
[email protected]
II Commissione - Giustizia
XI Commissione - Lavoro
Bernini Massimiliano, Benedetti Silvia,
L'Abbate Giuseppe, Lupo Loredana,
Parentela Paolo, Zaccagnini Adriano,
Gallinella Filippo (mail: agricoltura.
[email protected])
XIII Commissione - Agricoltura
Agostinelli Donatella, Bonafede Alfonso, Businarolo Francesca, Colletti Andrea, Ferraresi Vittorio, Sarti Giulia,
Turco Tancredi, Micillo Salvatore
(mail: giustizia.camera
@parlamentari5stelle.it)
Baldassare Marco, Bechis Eleonora,
Ciprini Tiziana, Cominardi Claudio,
Rizzetto Walter, Rostellato Gessica,
Tripiedi Davide, Labriola Vincenza
mail:lavoro.camera
@parlamentari5stelle.it
III Commissione - Esteri
XII Commissione - Affari Sociali
Del Grosso Daniele, Di Battista Alessandro, Di Stefano Manlio, Grande
Marta, Sibilia Carlo, Spadoni Maria
Edera, Tacconi Alessio, Scagliusi
Emanuele (mail: esteri.camera
@parlamentari5stelle.it)
Baroni Massimo, Cecconi Andrea, Dall'Osso Matteo, Di Vita Giulia, Giordano
Silvia, Grillo Giulia, Lorefice Marialucia, Mantero Matteo (mail: affari_
V Commissione - Bilancio
Cariello Francesco, Caso Vincenzo,
Castelli Laura, D'Ambrosio Giuseppe,
D'Incà Federico, Fico Roberto, Sorial
Girgis, Currò Tommaso (mail: bilancio.
[email protected])
VI Commissione - Finanze
Barbanti Sebastiano, Cancelleri
Azzurra, Chimienti Silvia, Pesco
Daniele, Pisano Girolamo, Ruocco
Carla, Villarosa Alessio (mail: finanze.
[email protected])
VII Commissione - Cultura
Brescia Giuseppe, Chiara Di Benedetto, D'Uva Francesco, Gallo Luigi, Marzana Maria, Vacca Gianluca, Valente
Simone, Battelli Sergio (mail: cultura.
camera @parlamentari5stelle.it
VIII Commissione - Ambiente
Busto Mirko, Daga Federica, De Rosa
Massimo, Mannino Claudia, Segoni
Samuele, Terzoni Patrizia, Zolezzi
Alberto, Tofalo Angelo
mail: ambiente.camera
@parlamentari5stelle.it
IX Commissione - Trasporti Comunicazioni
Bianchi Nicola, Catalano Ivan, De Lorenzis Diego, Dell'Orco Michele, Iannuzzi Cristian, Liuzzi Mirella, Romano
Paolo Nicolò, Furnari Alessandro
(mail: trasporti_comunicazioni.
camera @parlamentari5stelle.it)
X Commissione - Attività Produttive
Crippa Davide, Da Villa Marco, Della
Valle Ivan, Fantinati Mattia, Mucci
Mara, Prodani Aris, Vallascas Andrea,
Petraroli Cosimo (mail:
4
Brugnerotto Marco, Carinelli Paola,
Colonnese Vega, Nesci Dalila, Pinna
Paola, Spessotto Arianna, Vignaroli
Stefano, Di Maio Luigi (mail: europa.
[email protected])
Principali attività parlamentari della settimana
IV Commissione - Difesa
Alberti Ferdinando, Artini Massimo,
Basilio Tatiana, Bernini Paolo, Corda
Emanuela, Frusone Luca, Rizzo
Gianluca (mail: difesa.camera
@parlamentari5stelle.it)
XIV Commissione - Politiche dell'Unione
Europea
dal 24 APRILE al 2 MAGGIO
PROPOSTE DI LEGGE
-
Proposta
Proposta
Proposta
Proposta
per l’abolizione delle Province
per nuove norme in materia di conflitto di interessi
di nuova legge anticorruzione
per l’introduzione del limite di due mandati parlamentari
Documento di programmazione economica e finanziaria (DEF)
Presentata la relazione di minoranza per chiedere:
- Reddito di cittadinanza
- Aiuti a Piccole e Medie Imprese
- Riforma del mercato bancario
EMENDAMENTI
Presentati 52 emendamenti al decreto 35 per lo sblocco dei pagamenti
della Pubblica Amministrazione (decreto “40 miliardi”), alla Commissione
Speciale.
INTERPELLANZE URGENTI
Richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul fallimento
Deiulemar, Compagnia di Navigazione SpA
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
- Progetto Cunicolo Esplorativo La Maddalena (TAV): richiesta al Ministero
Infrastrutture e Trasporti per il rispetto delle delibere CIPE da parte delle
ditte aggiudicatrici
- Intimidazioni imprenditore De Masi: richiesta ai Ministeri Interno e
Sviluppo Economico per le misure di protezione previste per De Masi,
imprenditore etico modello di legalità a Gioia Tauro
- Centrale a Carbone di Montebello Ionico: richiesta a Ministero Sviluppo,
Ambiente ecc. in merito a infiltrazione mafiose nel progetto
- Commissariamento Alitalia: richiesta al Ministero dello Sviluppo economico
sulle differenze tra le responsabilità dei commissari e le relative motivazioni
- Cessione parte di Telecom ad imprenditore cinese: richiesta a Ministeri
Economia e Sviluppo per chiarimenti sulla cessione di un asset strategico per
il Paese in mani straniere
- Terremoto Emilia Romagna: richiesta al Ministero dell’Economia per
ottenere una proroga al pagamento dei mutui relativi a tutte le abitazioni
colpite dal sisma
- Arsenico nelle acque viterbesi: richiesta ai Ministeri Salute e Giustizia per
le misure urgenti per tutelare la salute pubblica
- Stabilizzazione precari Sardegna: richiesta a Ministero del Lavoro per dare
certezze al personale amministrativo precario, e indire concorsi trasparenti
- Elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia: richiesta a Ministeri Sviluppo e
Ambiente per superare le “super grid” interesse di pochi e implementare
invece le “smart grid”.
13
informazioni dal
informazioni dal
n°5
PARLAMENTO
5
STELLE
PARLAMENTO 5 STELLE
Al Presidente Letta...
AlVitoPresidente
Letta...
Crimi
Capogruppo
Vito
Crimi
al Senato
Capogruppo
al Senato
Apprendiamo che Enrico Letta avrebbe dichiarato che lui, con un decreto,
Apprendiamo
che Enrico
Letta avrebtoglierà gli stipendi
ai ministri,
menbe dichiarato che lui, con un decreto,
tre Grillo "non riesce a togliere la
toglierà gli stipendi ai ministri, mendiaria ai suoi parlamentari che invece
tre Grillo "non riesce a togliere la
si ribellano".
diaria ai suoi parlamentari che invece
Il MoVimento 5 Stelle invita il Presisi ribellano".
dente
del Consiglio
adinvita
estrarre
una
Il MoVimento
5 Stelle
il Presicalcolatrice
e
ad
effettuare
la
sedente del Consiglio ad estrarre una
guente
somma:
milioni dila
euro
calcolatrice
e ad42effettuare
se- di
rimborsisomma:
elettorali
ultime
guente
42 rifiutati
milioni dialle
euro
di
elezioni
milionialle
di euro
rimborsi politiche;
elettorali 5rifiutati
ultime
l'anno
derivanti
dal5dimezzamento
elezioni
politiche;
milioni di euro
dell'indennità
parlamentare;
3,5 mil'anno derivanti dal dimezzamento
lioni
di
euro
l'anno
derivanti
dalla
ridell'indennità parlamentare; 3,5 minuncia
aggiuntive
lioni
di alle
eurospese
l'annogenerali
derivanti
dalla ri(informatica,
telefoni,
taxi);
1.620
nuncia
alle spese
generali
aggiuntive
milioni di eurotelefoni,
l'anno derivanti
dalla
(informatica,
taxi); 1.620
rinunciadiall'indennità
fine mandato;
milioni
euro l'anno di
derivanti
dalla
rinuncia
all'indennità
di fine mandato;
175mila euro
l'anno derivanti
dalla ri175mila
euro
l'anno derivanti
nuncia alle
indennità
di caricadalla
dei rinuncia
alle dei
indennità
di caricaedei
presidenti,
vicepresidenti
dei
presidenti,
vicepresidenti
dei
questori. Il dei
tutto
tralasciando eulteriori
questori.
Il tutto tralasciando
ulteriori
varie ed eventuali,
ivi compresa
la
varie
ed eventuali,
ivi che,
compresa
questione
della diaria
per lalaprequestione
della
diaria
che, le
perspese
la precisione, una
volta
detratte
di
cisione,
una
volta
detratte
le
spese
di
vitto e alloggio rendicontate, difficilvitto
e
alloggio
rendicontate,
difficilmente assomiglierà a un importo sumente
a un importo
perioreassomiglierà
a poche centinaia
di euro sua
periore
a
poche
centinaia
di euro apartesta, che in ogni caso la maggior
testa,
che in ogni caso
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te dei parlamentari
a 5la
stelle
- se parnon
te dei parlamentari a 5 stelle - se non
tutti - restituirà parimenti. Una volta
tutti - restituirà parimenti. Una volta
effettuata la somma e premuto il taeffettuata la somma e premuto il tasto idoneo a visualizzare il risultato
sto idoneo a visualizzare il risultato
sul
display della sua calcolatrice, il
sul display della sua calcolatrice, il
presidente
presidente Letta,
Letta, cui
cui suggeriamo
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di
Puzzle 3 (Medium, difficulty rating 0.54)
2
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7
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INFORMAZIONI
INFORMAZIONI DAL
DAL PARLAMENTO
PARLAMENTO 55 STELLE
STELLE
Foglio
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informazione
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ufficiale
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Ideato, progettato
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Bertilorenzi, Massa,
Massa, via
via9Palestro
Palestro
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54100 -- MS
MS (Art.
(Art. 22 comma
comma 11 l.47/1948)
l.47/1948)
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Redazione
6 in
3
9
7
Redazione
in4MoVimento:
MoVimento:
www.meetup.com/Parlamento-54
Stelle/messages/boards/forum/9124762
Questo giornale
è
di
libera
diffusione
e può4 essere
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liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc.
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sto tutte le altre forze parlamentari.
dal Blog di Grillo
Sulla ratifica della
Convenzione
Istanbul
Sulla
ratifica didella
Convenzione
di Istanbul
Giulia Di Vita
Camera
Giulia
Vita
SedutaDin°12
Camera
del 6 Maggio
Seduta n°12
del 6 Maggio
Signor Presidente, mi sarebbe piaciuto parlare a tutti i colleghi deputati,
Signor Presidente, mi sarebbe piaciuma evidentemente non è stato possito parlare a tutti i colleghi deputati,
bile. Abbiamo assistito con angoscia in
ma evidentemente non è stato possiquesti ultimi giorni ad avvenimenti
bile. Abbiamo assistito con angoscia in
tragici,
quali giorni
il femminicidio
di tre
questi ultimi
ad avvenimenti
giovani
donne
in
sole
ventiquattr'ore:
tragici, quali il femminicidio di tre
un
bollettino
Vogliamo ingiovani
donnediinguerra.
sole ventiquattr'ore:
un bollettino di guerra. Vogliamo indal Blog di Grillo
#LettaFirmalo
Presidenti
diDEIcommissione
CAMERA
DEPUTATI
Enrico
Letta
ha
affermato:
"Io
lavoro:
#LettaFirmalo
Affari costituzionali
CAMERA: DEI DEPUTATI
io
con un
decreto
toglierò lo
Enrico
Letta
ha affermato:
"Iostipenlavoro:
dio
ai
ministri
(solo
quello
aggiuntivo
io con un decreto toglierò lo stipenai ministri
parlamentari
cheaggiuntivo
si dovrandio
ai ministri
(solo quello
noministri
accontentare
di 16.000
al meai
parlamentari
cheeuro
si dovranse, accontentare
ndr)". Bene! Bravo!
Bis!euro
Ora,alsi-meno
di 16.000
gnorndr)".
presidente,
firmi un
decreto
se,
Bene! Bravo!
Bis!
Ora, si-angnor
presidente,
firmi
un decreto
che per
l'abolizione
immediata
deianche
per l'abolizione
dei
rimborsi
elettorali eimmediata
il dimezzamento
rimborsi
elettorali
il dimezzamento
dello stipendio
dei eparlamentari.
dello
stipendio
parlamentari.
Facciamo
un po'dei
di conti.
Il MoVimenFacciamo
po' di conti.
Il MoVimento 5 Stelleun
rinuncia
a: 42 milioni
di
to
5 Stelle
rinuncia
a: 42 milioni
di aleuro
di rimborsi
elettorali
rifiutati
euro
di rimborsi
rifiutati
alle ultime
elezionielettorali
politiche;
5 milioni
le
ultime
elezioni
politiche;
5
milioni
di euro l'anno derivanti dal dimezzadi
eurodell'indennità
l'anno derivanti
dal dimezzamento
parlamentare;
mento
dell'indennità
parlamentare;
3,5 milioni di euro l'anno derivanti
3,5
di euro
l'annogenerali
derivantiagdallamilioni
rinuncia
alle spese
dalla
rinuncia
alle
spese
generali
aggiuntive (informatica, telefoni, taxi);
giuntive (informatica, telefoni, taxi);
1,6 milioni di euro l'anno derivanti
1,6 milioni di euro l'anno derivanti
dalla rinuncia all'indennità di fine
dalla rinuncia all'indennità di fine
mandato; 175mila euro l'anno derimandato; 175mila euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle indennità di
vanti dalla rinuncia alle indennità di
carica
carica dei
dei presidenti,
presidenti, dei
dei vicepresivicepresidenti
e
dei
questori.
Quello
denti e dei questori. Quello che
che resta
resta
della
diaria
di
ogni
parlamentare.
della diaria di ogni parlamentare.
Se
Se tutti
tutti ii partiti
partiti e
e ii parlamentari
parlamentari fafacessero lo
lo stesso
stesso si
si risparmierebbero
risparmierebbero
cessero
centinaia di
di milioni
milioni di
di euro
euro all'anno.
all'anno.
centinaia
Prima di
di lei
lei mi
mi sono
sono rivolto
rivolto senza
senza esiesiPrima
to
to a
a Bersani.
Bersani. Lei
Lei ha
ha il
il potere
potere di
di eestendere la buona pratica introdotta
dal M5S a tutti i partiti. Lo faccia.
Firmi il decreto! L'Italia le sarà
grata! #LettaFirmalo
Francesco
Paolo :Sisto PDL
Affari costituzionali
Francesco
Paolo Sisto
PDL PD
Giustizia: Donatella
Ferranti
Giustizia
: Donatella
Ferranti
PD
Esteri: Fabrizio
Cicchitto
PDL
Esteri
:
Fabrizio
Cicchitto
PDL
Difesa: Elio Vito PDL
Difesa
: Elio
Vito PDLBoccia PD
Bilancio
: Francesco
Bilancio
Francesco
Boccia PD
Finanze:: Daniele
Capezzone
PDL –
Finanze
:
Daniele
Capezzone
Cultura: Giancarlo Galan PDLPDL –
Cultura
: Giancarlo
Galan PDL
Ambiente
: Ermete Realacci
PD
Ambiente
:
Ermete
Realacci
Trasporti: Michele Meta PD PD
Trasporti
: Michele
Meta PD Epifani PD
Attività produttive
: Guglielmo
Attività
produttive
:
Guglielmo
Lavoro: Cesare Damiano PD Epifani PD
Lavoro
: Cesare
Agricoltura
: LucaDamiano
Sani PD PD
Agricoltura
Sani PD
Politiche Ue:: Luca
Matteo Bordo PD
Politiche Ue: Matteo Bordo PD
SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA
Affari costituzionali: Anna Finocchiaro PD
Affari costituzionali: Anna Finocchiaro PD
Giustizia
Nitto Palma PDL
Giustizia:: Francesco
Francesco Nitto Palma PDL
Esteri
Ferdinando Casini SC
Esteri:: Pier
Pier Ferdinando Casini SC
Difesa
:
Nicola
PD
Difesa: Nicola Latorre
Latorre PD
Bilancio
Bilancio:: Antonio
Antonio Azzollini
Azzollini PDL
PDL
Finanze
:
Mauro
Marino
Finanze: Mauro Marino PD
PD
Cultura
Cultura:: Andrea
Andrea Marcucci
Marcucci PDL
PDL
Lavori Pubblici
Pubblici:: Altero
Altero Matteoli
Matteoli PDL
PDL
Lavori
Agricoltura
:
Roberto
Formigoni
Agricoltura: Roberto Formigoni PDL
PDL
Industria
Industria:: Massimo
Massimo Mucchetti
Mucchetti PD
PD
Lavoro: Maurizio Sacconi PDL
Sanità: Emilia De Biase PD
Ambiente: Giuseppe Marinello PDL
1
1
4
effettuare tale operazione da seduto
per scongiurare le possibili conseeffettuare
tale
operazione
da seduto
guenze di un
probabile
capogiro,
avrà
per
scongiurare
le possibili
conse- del
chiari
tutti i numeri
e la coerenza
guenze
di un5 probabile
avrà
MoVimento
Stelle, checapogiro,
coglie l'occachiari
tuttisfidarlo
i numeri
e già
la coerenza
del
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non
a superarlo
MoVimento
Stelle, che coglie
l'occa- cosa invero5 realisticamente
impossisione
sfidarlo non
già a superarlo
bile -,per
nell'esclusivo
interesse
del Pae-se,
cosa
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realisticamente
impossiquanto
perlomeno
ad eguagliarlo.
bile
-, nell'esclusivo
interesse
delilPaeSe Enrico
Letta accetta
la sfida,
se,
quanto
perlomeno
ad
eguagliarlo.
MoVimento 5 Stelle e gli italiani tutti
Se
Letta
accetta
la sfida,
il
nonEnrico
potranno
che
essergliene
grati.
MoVimento
5
Stelle
e
gli
italiani
tutti
Tuttavia, al momento il MoVimento 5
non
potranno
che essergliene
Stelle
può dimostrare
nei fattigrati.
di aveTuttavia, al momento il MoVimento 5
re già mantenuto le sue promesse,
Stelle può dimostrare nei fatti di avementre Enrico Letta è ancora nella fare già mantenuto le sue promesse,
se di chi è costretto a declinare i vermentre Enrico Letta è ancora nella fabi al futuro ("toglierò"). Come del rese di chi è costretto a declinare i versto
le ("toglierò").
altre forze parlamentari.
bi altutte
futuro
Come del re-
n°5
8
1
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FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013
nanzitutto stringerci attorno alle famiglie di Ilaria Leone, Chiara Divita,
Alessandra Iacullo, Michela Fioretti, e
di tutte le donne vittime di violenza
che oggi sono in pericolo di vita. È a
loro che va la nostra preoccupazione.
Abbiamo appreso positivamente, nella
scorsa seduta, la volontà da parte
delle forze politiche di questo Parlamento e l'invito della Presidenza nella
stessa direzione, di procedere con
urgenza alla ratifica della Convenzione di Istanbul per il contrasto alla violenza sulle donne, ma questo non è
che il primo passo. Il nostro Paese ha
per troppo tempo sottovalutato il fenomeno, nonostante le sollecitazioni
giunte perfino da parte dell'ONU, ed
oggi ne paghiamo le amare conseguenze. La Convenzione di Istanbul
prevede importanti misure di prevenzione, tutela e contrasto, da attuare
al più presto. Non vorremmo ritrovarci di qui a poco davanti ad uno dei soliti fenomeni a cui gli italiani si sono
abituati, ovvero ottenere adeguate
normative, a volte all'avanguardia,
che rimangono poi sulla carta. Non
vorremmo, infatti, andare incontro
allo stesso destino, ad esempio, della
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia nel 2009, ma attuata ad oggi
parzialmente e con risultati di molto
al di sotto delle aspettative.
Pertanto, auspichiamo che l'unione di
intenti manifestata in quest'Aula possa perdurare fino all'adeguata attuazione dei propositi europei e al loro
stesso superamento. Ciò si potrà ottenere soltanto ascoltando e coinvolgendo la società civile e le organizzazioni impegnate in prima linea a tutela delle donne e che fino ad oggi hanno colmato le lacune di uno Stato
troppo assente. Infine, ci preme sottolineare che il fenomeno della violenza sulle donne non è una questione
prettamente femminile: sono anche
gli uomini, di questo Parlamento in
primis, chiamati a farsene carico in
nome di tutti gli uomini di questo
Paese, degni compagni di vita, padri,
fratelli, figli, amici, puntualmente
mortificati da quegli stessi atti di violenza e a cui va la nostra piena solidarietà. Riteniamo, infatti, che solo dalla ricostruzione del rapporto uomodonna possa rinascere quel senso di
comunità che potrà essere, se noi lo
vorremo, più efficace di qualunque
legge.»
2
informazioni dal
n°5
PARLAMENTO 5 STELLE
La sanità non è una merce
ma un Bene Comune
Maurizio Romani
Senato
Seduta de 6 Maggio
Signor Presidente, rappresentanti del
Gover-no, colleghi senatori, il Sistema
Sani-tario Nazionale, una delle
riforme so-ciali che l'Europa e tutto il
mondo hanno sempre considerato
come un modello di eccellenza, si sta
sfaldan-do. (...) Non per la crisi
economica e la mancanza di risorse,
ma perché si ritiene di combattere la
crisi stessa tagliando sul sistema di
protezione della salute. Una
recentissima ricerca del CENSIS parla
di oltre nove milioni di persone che
hanno dovuto rinuncia-re alle cure
sanitarie per motivi eco-nomici
nell'ultimo anno: sono donne, anziani,
famiglie con figli. (…) Inoltre,
dilagano truffe e malaffare: per queste voci, il danno erariale calcolato
ammonta a 333 milioni di euro. Il
risultato è spaventoso e le strutture
pubbliche sono quelle più interessate
dal malaffare. (…) Come se non bastasse, le recenti misure anticrisi hanno reso il ricorso al privato conveniente nella diagnostica di base e nella
specialistica, mentre il taglio dei fondi (-93%) ha reso virtuali i servizi sociali e determinato un aumento della
domanda impropria alla sanità.
Sembra si voglia suggerire che con la
privatizzazione del sistema funzionerebbe tutto a meraviglia, nascondendo sotto il tappeto le più recenti
truffe del privato ai danni del pubblico: dal San Raffaele di Milano al San
Filippo Neri di Roma, alla Fondazione
Maugeri; da tutti i professionisti trovati nella totale illegalità operativa
sino alle varie truffe su farmaci e
ricoveri. E mentre nei Paesi in cui lo
Stato sociale è difeso e rafforzato si
soffrono meno le conseguenze delle
speculazioni finanziarie mondiali, in
Italia si va in senso contrario. In questa situazione servono approcci nuovi.
L'assistenza sanitaria non è una merce
del mercato, ma un bene comune. Il
fine non è il profitto, ma un utilizzo
condiviso del bene che ne preserva
nel tempo la disponibilità. In effetti,
la sanità, in quanto bene pubblico che
sarebbe meglio definire a gestione
istituzionale, viene di fatto gestita da
direttori generali all'interno di un
modello aziendalistico che consente
loro di esercitarne un uso privato. E
quasi mai sono create le condizioni in
cui i membri della comunità possono
svolgere al meglio la gestione comune
del bene. Per noi un bene comune è
libero da valori. Il suo esito può essere buono o cattivo, sostenibile oppure
no. E per garantire sistemi durevoli e
stabili abbiamo bisogno di chiarezza,
di buone capacità decisionali e di
strategie di gestione collaborativa. La
medicina deve tornare ad essere uno
strumento di cura delle persone e non
di oggetti pazienti. La società potrà
trarre solo beneficio dalla consapevolezza profonda di cosa sia davvero la
malattia, non solo per il corpo, ma
anche per lo spirito.
Intervento sul DEF
DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
Laura Castelli
Comm. Bilancio
Seduta n°13
7 Maggio
Signor Presidente, intanto il titolo di
«ono-revole» (...) va conquistato
giorno per giorno stando qui, e
facendo decidere ai cittadini, agli
italiani, quelli che ci hanno messo
qui. Volevamo poi rin-graziare l'Aula,
perché oggi è piena, a differenza di
ieri, quando invece ci siamo trovati
un'Aula mezza vuota, forse perché era
un momento di di-scussione e non si
doveva votare. Oggi siamo contenti
che sia davvero piena. (…) Abbiamo
letto ogni riga di questo DEF, con la
speranza di chi cerca fra le righe le
risposte per un Paese stre-mato. Le
risposte non le abbiamo assolutamente trovate, e per questo,
caro Presidente, siamo delusi, amareggiati e allibiti. Ma lo siamo soprattutto perché pensiamo che questo
DEF sia un'occasione persa. Sì, Presidente, questa è la prima occasione
persa del nuovo Governo Letta. Era
soprattutto l'occasione per scrivere
15
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013
quelle parole che stanno dentro al
vostro «libro dei sogni», e che non
abbiamo ancora capito se avete
intenzione di realizzare. Più che altro, non capiamo come. E dobbiamo
ammettere: spiace molto perché tante di quelle parole sono anche le nostre parole. Solo che noi le abbiamo
messe nero su bianco. (…) La classe
politica attuale non soddisfa più le
aspettative di tutti gli italiani, che
credono in una necessaria inversione
di marcia della società italiana, sposando una nuova politica che non abbia più come metro di riferimento solo la logica del profitto e lo sfruttamento delle risorse, ma anche la prospettiva ed il benessere della popolazione. Nell'ottica del riavvicinamento
dei cittadini alla politica, è necessario istituire un nuovo strumento chiamato «politometro», finalizzato a garantire la pubblicità e la trasparenza,
ma soprattutto a garantire che la
politica non sia solo arricchimento e
privilegi. (…) Questo DEF, dunque, è
un'occasione mancata. Lo ribadiamo,
Presidente, affinché chi ci ascolta – e,
glielo assicuro, sono tanti – capisca e
intenda che noi ve l'avevamo detto,
ma soprattutto capisca le vostre vere
intenzioni. Aspettare settembre, queste sono le vostre intenzioni, aspettare che tra voi, Ministri di centrodestra
e di centrosinistra, vi siate annusati,
vi siate capiti e vi siate accordati. E
intanto sarà settembre e intanto gli
esodati non avranno pensioni, gli studenti non avranno borse di studio, gli
ospedali non avranno infermieri e i
lavoratori e gli anziani non avranno
mezzi pubblici. Ma che importa? Voi vi
sarete capiti, vi sarete accordati e
allora sì che saprete davvero come
spartirvi questo Paese, o meglio,
quello che resta di questo Paese. (...)
Invece, Presidente Letta, ha pensato
a cosa farà rispetto alle occasioni perse? Cosa farà se lascerà questo Paese
per cinque mesi senza bilancio? Cinque mesi, più di centocinquanta giorni: circa trecento aziende chiuse e
cittadini disperati senza lavoro, senza
futuro e senza speranza e con tutte le
tasse spostate a dicembre. Ma in quali
condizioni, cari Ministri, questo Paese
arriverà a fine anno? Lo capite, o non
lo capite, che siete responsabili? E
per questo ogni parola scritta nel nostro DEF sarà, a brevissimo, proposta
di legge, sarà occasione di un Governo sospeso per dare risposte e fatti.
16
informazioni dal
n°5
PARLAMENTO 5 STELLE
Oggi abbiamo aperto le Commissioni e
ci sembra davvero un sogno, per noi e
per i cittadini. Usiamo le Commissioni
e mettiamo in atto quelle parole che
per voi sono solo parole, che per noi
sono il vero motivo per cui siamo qui:
gli italiani. Noi del MoVimento 5 Stelle voteremo contro un bilancio vuoto,
privo di ogni senso umano, che non
parla di economia della vita, che è
senza programmazione e ha sono
obiettivi di rimando. Ci auguriamo,
Presidente e Ministri, di vedere le
nostre proposte, quelle che per mesi
ci avete accusato di non avere, inserite nella prossima Nota di aggiornamento del DEF e che sia oggetto di
dialogo quotidiano fatto per i cittadini e non per gli elettori.
Sulla nomina del senatore
D'Alì in seno all'APEM
ASSEMBLEA PARLAMENTARE
EURO-MEDITERRANEA
Maurizio
Santangelo
Senato
Seduta n°20
dell’8 Maggio
Signor Presidente, onorevoli colleghi,
signor Ministro, questo è il mio secondo intervento in Aula e, con enorme
rammarico, rifaccio il mio intervento
in mezzo al deserto, perché tutti i
banchi sono vuoti e questi spazi vuoti,
da soli, qualificano il rispetto degli
assenti per le istituzioni e per il ruolo
che ci è stato dato dai cittadini. Mi
dispiace che non siano presenti il presidente Grasso e il senatore D'Alì, ma
l' intervento era già noto alla Presidenza. In data 12 aprile 2013 il senatore D'Alì, del PdL, è stato nominato
rappresentante italiano all'Assemblea
parlamentare euro-mediterranea. Ricordiamo che il cittadino D'Alì risulta
attualmente imputato presso il tribunale di Palermo con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Tale conferma arriva, immagino, con
un certo imbarazzo da parte del Presidente del Senato, Piero Grasso, che
non ha esitato ad avallare la scelta
del PdL di mandare in Europa, a rappresentare le Camere, un senatore
della Repubblica accusato da più pen-
titi di avere avuto e di avere ancora
oggi rapporti con la famiglia del boss
mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Posto che sussiste la presunzione di non colpevolezza fino al terzo
grado di giudizio, prevista dalla nostra
Costituzione al secondo comma dell'art. 27, siffatta nomina è quantomeno scomoda e inopportuna, poiché ci
vede da un lato impegnati ad esportare in Europa il meglio della legislazione antimafia italiana e dall'altro indignati per aver mandato a rappresentarci in Europa un senatore imputato
presso il tribunale di Palermo, con la
terrificante accusa di concorso esterno in associazione mafiosa!
Noi cittadini normali non comprendiamo come il Presidente del Senato, ex
Procuratore nazionale antimafia, abbia confermato senza alcuna remora
l'incarico al senatore D'Alì, proprio pochi giorni dopo il sequestro eseguito a
Trapani nei confronti di alcuni imprenditori edili, dalla cui inchiesta
emergerebbero i rapporti tra i suddetti imprenditori e il senatore D'Alì.
Il senatore ricoprirà l'incarico di Vice
Presidente della Commissione economica e di componente della Commissione energia e ambiente e magari in
quella Commissione si parlerà di banche. È gravissimo che l'immagine internazionale dell'Italia e di tutti noi
cittadini sia ancora macchiata da simili comportamenti istituzionali e lo è
ancora di più il fatto che il senatore
D'Alì abbia deciso di non fare un passo
indietro nel rispetto delle istituzioni e
del compito assegnatoci dai cittadini!
Noi cittadini del Movimento 5 Stelle
chiediamo al Presidente del Senato
quali motivazioni abbiano indotto a
confermare il senatore D'Alì come
rappresentante italiano all'APEM, senza preoccuparsi di esternare alcunché. Il silenzio e la passività su questi
temi, colpevolmente mostrati in queste Aule da troppi anni da parte di chi
occupava le istituzioni, non fa altro
che rafforzare il sistema mafioso. Inviamo un messaggio diametralmente
opposto a chi sta fuori, soprattutto da
coloro che la mafia l'hanno combattuta per anni e che oggi rischiano di trasformarsi da professionisti in carrieristi dell'antimafia, dimenticando l'etica pubblica e il disposto dell'art. 54
della Costituzione italiana, che afferma che le funzioni pubbliche devono
essere adempiute con onore e
disciplina.
3
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 16 MAGGIO 2013
L’Alfano bifronte,
di lotta e di Governo
Paola Taverna
Senato
Seduta n°21
del 14 Maggio
Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato con attenzione quanto ha detto il
senatore Romani, e ringrazio il senatore Zanda per la sua esposizione. È
pur vero che come MoVimento 5 Stelle
siamo stati chiamati in causa per
quanto è successo a Brescia. Sinceramente, però, come MoVimento ci siamo sentiti tirati in causa dalla presenza in particolar modo del ministro
dell'interno, onorevole Alfano, che, in
qualche maniera, con la sua presenza
all'interno di quella manifestazione
che doveva essere legittimamente un
comizio elettorale, ha avallato le
prese di posizione, violente e irriguardose, del senatore Berlusconi nei confronti dell'operato dei magistrati italiani. Il senatore Berlusconi non esita
mai ad ergersi censore dell'operato
dei nostri giudici, che suddivide in imparziali e faziosi non in base al rispetto della corretta applicazione delle
norme imposte dai nostri codici e dalle nostre leggi, bensì in funzione dell'esito a lui favorevole o meno dei
procedimenti nei quali è coinvolto.
Proposte e riflessioni inerenti a un
tema quanto mai delicato come la
riforma della giustizia, che dovrebbe
suggerire la massima cautela e prudenza, così come viene richiesto, affinché ci sia una buona collaborazione
all'interno di questo Parlamento, sia
delle forze di maggioranza che di
opposizione, vengono introdotte con
toni minacciosi, degradate a strumenti di un'auspicata ritorsione nei confronti di coloro che garantiscono il
mantenimento della pace sociale. Devo dire - non è stato ricordato, ma
personalmente ci tengo a farlo - che
sono amareggiata, così come credo
buona parte del mio Gruppo, per la
citazione, a mio avviso assolutamente
impropria, relativa alla vicenda Tortora: un caso giudiziario che non ha nulla in comune con gli attuali procedimenti nei quali il senatore Berlusconi
4
informazioni dal
n°5
PARLAMENTO 5 STELLE
è coinvolto. Come hanno ricordato le
figlie del compianto Tortora, strumentalizzare impropriamente la storia di
un uomo che ha sempre manifestato il
più profondo rispetto per l'operato dei
giudici e delle istituzioni in generale,
dimettendosi - dimettendosi, lo ripeto
- da parlamentare europeo per potersi
difendere come un qualsiasi cittadino
(probabilmente, il senatore Berlusconi
questo aspetto lo ha rimosso) non è
niente altro che un'offesa alla sua
memoria. Non solo come senatrice del
MoVimento 5 Stelle, perché noi ci teniamo ad essere e a rimanere sempre
dei cittadini della Repubblica, chiedo
al ministro Alfano come pensa di con-
ciliare i doveri impostigli dalla sua carica con la sua scelta politica di avallare platealmente con la propria partecipazione posizioni che mettono in
discussione l'autonomia e l'indipendenza dei membri appartenenti all'ordine della magistratura, sancite inequivocabilmente dall'art. 104 della
Costituzione. Oppure ci si vuol far
credere che questo non sia un conflitto istituzionale, come ha già detto il
senatore Zanda? Per essere leali verso
il proprio Paese bisogna, in primis, accettare le leggi senza sottrarsi in modo elusivo al giudizio della magistratura e rispettare poi il principio secondo cui la legge è uguale per tutti.
Principali attività parlamentari della settimana
dal 3 al 9 MAGGIO
NUOVE PROPOSTE DI LEGGE
Progetto di Legge costituzionale finalizzato al referendum per la
permanenza nell’Euro ∙ Proposta per incentivare la mobilità ciclistica ∙
Proposta contro il consumo del suolo ∙ Proposta per la ratifica della
Convenzione Europea sulla lotta alla violenza sulle donne
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
Lavoratori precari impiegati negli uffici giudiziari - richiesta al Ministero
della Giustizia per la stabilizzazione dei precari che da anni lavorano negli
uffici giudiziari.
Mobilità lavoratori del Centro Ricerche “Giulio Natta” di Ferrara - richiesta al Min. dello Sviluppo Economico per impedire la messa in mobilità dei
dipendenti di una multinazionale chimica.
Decreto per la promozione del riutilizzo dei rifiuti - richiesta al Ministero
dell’Ambiente per una rapida realizzazione dei decreti attuativi.
Mais transgenico - richiesta ai Ministeri di Ambiente, Salute e Politiche Agricole per revocare l’autorizzazione europea alla coltivazione di mais transgenico, e per una clausola di salvaguardia.
MOZIONI
F35 - Si chiede l’immediato blocco della costruzione degli F35 e la rimodellazione della Difesa su peacekeeping, oltre alla rimozione degli ordigni
nucleari in Italia.
Tagli Scuola e Cultura - mozione per chiedere maggiori risorse alla cultura,
rientro dei tagli alla scuola entro due anni e copertura cattedre vacanti.
Combustibili solidi secondari - mozione per impedire la trasformazione dei
cementifici in inceneritori, e richiesta di moratoria immediata.
QUESTION TIME
Esodati - si chiede che il governo fornisca finalmente il numero preciso dei
lavoratori penalizzati, ovvero i rimanenti oltre ai 130 mila già salvaguardati.
EMENDAMENTI APPROVATI AL DECRETO 40 MILIARDI (DEI 52 PRESENTATI DAL M5S)
“Non condizionare i pagamenti alla regolarità contributiva prevedendo che
sia sufficiente che la regolarità contributiva sia stata conseguita all’epoca
della maturazione del credito in fase di emissione della fattura o richiesta
equivalente di pagamento”. Significa che saranno pagate anche aziende
che, causa crisi, hanno faticato a pagare i contributi.
“Prevedere che quando sia richiesta la regolarità contributiva attestata mediante DURC, in caso di inadempienza, si applichino le norme previste dal Regolamento di applicazione del Codice Appalti, ossia si proceda al pagamento
del credito, ma l’ente debitore trattenga i contributi”. Significa che, solo in
alcuni casi, lo Stato tratterrà i contributi dovuti ma l’azienda sarà pagata.
17
informazioni dal
n°6
PARLAMENTO 5 STELLE
Intervista a Luigi Di Maio - You media
Il Copasir e la vigilanza Rai
vanno all’opposizione
«Il Copasir per legge secondo la riforma dei servizi segreti deve andare
all'opposizione. In questo momento
l'unica vera forza di opposizione, che
ci è arrivata lì da sola senza premi di
maggioranza di partiti che oggi stanno
al governo è il M5S, quindi opposizione con la o maiuscola.» così il vice
presidente della Camera dei Deputati
Luigi Di Maio del MoVimento 5 Stelle,
intervistato da Fanpage.it durante la
presentazione dei candidati grillini
campani alle elezioni amministrative
della prossima settimana che si è tenuta a Napoli presso il Centro culturale Città del Sole. Di Maio ha anche
risposto alla polemica di Sinistra Ecologia e Libertà che aveva accusato i
grillini di “poltronismo” per l’incetta
di vice presidenze delle commissioni
da parti dei pentastellati. “Il partito
di Vendola è un partito del 3% che
sta in parlamento grazie ad un premio di maggioranza. Io sono contento
tutto sommato della presidenza di
Laura Boldrini, sicuramente meglio di
Franceschini che era il candidato precedente. Hanno già ottenuto la Presidenza della camera con un partito del
3% che ha una composizione alterata
grazie al premio di maggioranza. Se
pensate al numero di deputati che
hanno loro e a quello che abbiamo noi
(3% - 25%). Vogliono prendere anche
la presidenza del Copasir e la vigilanza Rai dicendo di essere opposizione? Io credo che se Sel si candidava da sola come abbiamo fatto noi alle nazionali probabilmente non superava lo sbarramento. Quindi se ora
queste persone vogliono fare incetta
di occasioni che sanno bene che la
Puzzle 2 (Medium, difficulty rating 0.45)
6
7
4
9
INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE
8
6 non ufficiale in
2 uscita come
4
Foglio di informazione
file PDF e stampato in proprio. Ideato, progettato e
3
2 Massa,
7 via1Palestro
realizzato da Sara Bertilorenzi,
36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 l.47/1948)
2
Redazione in MoVimento:
www.meetup.com/Parlamento-57
9
3
8
Stelle/messages/boards/forum/9124762
4
Questo
foglio è di libera diffusione e può essere
liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc.
5
8
3
18
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prossima volta non riusciranno a superare neanche lo sbarramento se non si
alleano con il Pd. Noi ne prendiamo
atto, noi non minacciamo mai niente,
se non prenderne atto ed andare avanti. Più fanno così più ci rinforzano.» Ed ancora «Se ‘poltronismo’ significa prendere la maggior parte delle poltrone rinunciando a tutte le indennità di carica che spettano a coloro che occupano queste funzioni allora spero che potremmo fare ‘poltronismo’ a vita così facciamo risparmiare
un bel po' di soldi ai contribuenti».
L’Europa che vogliamo
Vito Crimi
Senato
Seduta n°24
21 maggio
Signor Presidente, gentili colleghi, nei
prossimi giorni il presidente Letta si
troverà in un consesso internazionale
a discutere di due temi che per il nostro Paese sono fondamentali e sui
quali in questi anni il dibattito è stato
acceso: uno di questi è l'energia. (...)
Nel panorama europeo l'Italia è il
Paese che si è distinto nella estensione del concetto di energia rinnovabile agli inceneritori, introducendo
il concetto di fonti rinnovabili e assimilate e, di conseguenza, il finanziamento cosiddetto CIP6. Ben due procedure di infrazione della Commissione europea e quattro anni ci sono voluti per limitare i danni di quella scellerata norma. Solo nel 2009, a titolo
di esempio, dei 4 miliardi di euro di
contributi alle energie rinnovabili, 3
sono andati a finanziare inceneritori: speriamo ciò non accada più. Le
raccomandazioni del Consiglio europeo tendono inoltre a suggerire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento rinnovabili di energia: e
quale Paese più dell'Italia potrebbe in
tale campo essere avanti agli altri? È
il Paese nel quale è possibile trovare
contemporaneamente e in gran
quantità le principali fonti di energia rinnovabile: sole, vento, acqua,
calore della terra; eppure ci ostiniamo a considerare i rifiuti fonte di
energia. (...) Il fatto più grave per il
nostro Paese è il totale disinteresse
verso la politica dell'efficienza energetica, di cui nella proposta di risoluzione non vedo traccia.
Crediamo che la migliore fonte di
energia rinnovabile sia la riduzione,
ed è in questo settore che si devono
investire le maggiori risorse. Nonostante il ruolo fondamentale che l'efficienza energetica svolge in termini
di riduzione della domanda, attualmente soltanto una piccola parte del
suo potenziale economico viene sfruttata. Basti pensare che la direttiva
sulla prestazione energetica nell'edilizia del 19 maggio 2010 risulta dalla
relazione non essere stata ancora recepita dall'Italia, e si intuisce anche
dai grafici allegati la potenzialità di
investimento e di sviluppo nel campo
dell'efficienza energetica, in particolare nell'edilizia, ma anche l'enorme
potenzialità, per esempio, della dispersione di fonti di energia, di calore
e di altre fonti di energia da parte
delle industrie, che potrebbero essere
canalizzate e convogliate per non essere sprecate. La parola crescita si
ripete spesso nella proposta di riso-
www.live5stelle.it/la-festa/
La Festa del M5S a Mira
Venezia 1 e 2 Giugno 2013
Birra a km zero, menù vegani, ma anche stoviglie biodegradabili e una full immersion nelle
tematiche della decrescita felice, del riuso e
del recupero. A Mira, l’1 e il 2 giugno, sarà la
Festa nazionale della Repubblica (grillina).
Ad un anno esatto (era il 21 maggio scorso)
dalle elezioni dei primi 4 sindaci italiani a 5
stelle, Roberto Castiglion a Sarégo, Marco Fabbri a Comacchio, Federico Pizzarotti a Parma e
Alvise Maniero a Mira, il popolo grillino si riunisce per festeggiare. E lo fa nel comune veneto di 39mila abitanti che un anno fa ha visto
indossare la fascia tricolore ad un ragazzo di
26 anni. Una festa nazionale alla quale
parteciperanno anche Beppe Grillo, Roberta
Lombardi, tutti i sindaci eletti e Vito Crimi.
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013
luzione; in modo preoccupante,
identificandola con la crescita di
PIL, iperproduttività e iperconsumismo. A nostro avviso, è la decrescita, nell'accezione positiva del termine, la vera alternativa, e non può
essere sostenibile una crescita costante e indefinita. Solo una cosa
cresce indefinitamente, e non è benigna. Il generico riferimento ad una
vera liberalizzazione del mercato interno ci preoccupa nel momento in
cui non abbiamo sentito parlare di un
concetto che a noi preme molto: la
democrazia energetica, un'idea che
speriamo entri anche nell'agenda politica. I problemi non si risolvono con la
stessa logica di chi li ha creati, diceva
Einstein, e pertanto occorre osare e
pensare in modo diverso. Democrazia
energetica vuol dire compartecipazione alla produzione e risparmio di
energia necessario al proprio sostentamento e a quello di una comunità; passaggio dal concetto di semplice consumatore a quello di produttore-consumatore, sviluppando
reti di distribuzione a distanza ridotta e anche a bassa tensione; decentramento della distribuzione e
produzione da fonti di ridotte dimensioni, di ridotto impatto e di ridotto costo, ma maggiormente distribuite sul territorio. Una rivoluzione culturale ancor prima tecnologica. Serve una nuova rivoluzione
energetica, che tolga potere alle
grandi multinazionali che controllano la grande produzione. Le energie
rinnovabili portano il concetto di indipendenza energetica ed è forse questo l'aspetto che fa più paura. Tutto
questo è possibile solo ad una condizione: la ricerca. La ricerca tecnologica è il nostro futuro. Solo l'intelligenza e l'intuizione, di cui noi in Italia
siamo ricchi, potranno aiutarci a superare la crisi da carenza di fonti d'energia tradizionali, ma non leggiamo
da nessuna parte neanche di un piano
energetico nazionale. Marginalmente,
benché non sia il tema principale dell'incontro di domani, leggiamo anche
di strategie volte a lottare contro la
disoccupazione giovanile, dimenticando, però, anche tutti coloro che giovani non sono più, che sono fuori dal
mondo del lavoro, che non hanno prospettive e che alle loro spalle hanno
delle famiglie. Leggiamo, sempre nella proposta di risoluzione, di unione
economica e monetaria, puntualmen-
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informazioni dal
n°6
PARLAMENTO 5 STELLE
te declinata con iniziative ben precise, ma pochi e generici riferimenti a
una unione dei diritti e a un'unione
dei popoli, e nes-suna parola sulla
fiscal compactness. Molti hanno detto
di battere i pugni sul tavolo europeo:
pugni con mani legate da questi strumenti. In merito alla lotta alla frode e
all'evasione fiscale, negli ultimi anni
l'Unione europea ha prestato grande
attenzione ai problemi dell'elusione e
dell'evasione fiscale, in particolar
modo negli Stati membri oggetto di
programmi di aiuto finanziario. (...) Il
caso italiano, poi, gode dell'idiosincrasia di uno Stato che alimenta una
selva fiscale e burocratica impenetrabile, chiedendo al cittadino prima
di perdervisi e poi di autoimmolarsi.
È il Paese nel quale un ex Presidente
del Consiglio, che oggi dovrebbe sedere tra questi banchi ma non vediamo mai, ha avuto l'ardire di affermare di sentirsi moralmente autorizzato ad evadere. A fronte di tale situazione, che provoca notevole stress
agli operatori economici, quando non
vere e proprie difficoltà nel portare
avanti le proprie attività, nel caso italiano il miglior strumento per prevenire l'elusione fiscale è la semplificazione normativa e burocratica. In quest'ottica diviene allora prioritaria la
pressione sui paradisi fiscali affinché
abbandonino le pratiche di segreto
bancario, introducendo nel contempo
forme di limitazione e regolazione dei
movimenti di capitali da e verso Stati
in cui il settore sia stato fortemente
deregolamentato. È necessario dare
piena e completa attuazione all'agenda digitale, una delle sette iniziative-faro della strategia ‘Europa
2020', adottata il 17 giugno 2010 per
proseguire ed innovare la strategia di
Lisbona, necessaria, oltre che per
sviluppare un mercato unico digitale,
anche per condurre l'Europa verso una
crescita intelligente, sostenibile ed
inclusiva, per contrastare con efficacia l'aumento della criminalità informatica e le relativi frodi, informatiche e non, come le cosiddette frodi
"carosello", e la piaga dell'evasione
fiscale. È necessaria la semplificazione fiscale, un sistema nel quale
l'Agenzia delle entrate diventi un
vero e proprio partner delle aziende
e dei contribuenti, che li accompagni nel pagamento delle imposte
dovute quasi come un consulente,
con un atteggiamento di collabora-
zione e non di repressione. Le riforme non sono solo tecniche, ma anche culturali. Infine, signor Presidente, avremmo voluto sentire parlare
anche di reintroduzione del reato
del falso in bilancio e di norme più
severe che vadano nella direzione
della maggiore trasparenza delle
società quotate in borsa, dei partiti e
degli istituti bancari, con particolare
riferimento alle fondazioni ad essi
collegate. Un nome su tutti: Monte
dei Paschi di Siena.
Signoraggio, Bilderberg
e altre losche faccende
Carlo Sibilia
Camera
Seduta n°20
21 maggio
Signor Presidente, Governo, colleghi,
il terzo punto di cui si andrà a discutere al Consiglio europeo di domani
sarà l'UEM, l'Unione economica e monetaria, che passa per i provvedimenti in materia di fiscalità ai quali lei faceva accenno. Un argomento importante, diremmo, importantissimo,
peccato che nessun cittadino italiano
– e siamo pronti a scommettere neanche europeo – sappia niente al riguardo. Allora, proviamo a spiegarlo noi
cosa ha in mente sul serio il Consiglio
europeo con l'istituzione dell'UEM. Gli
obiettivi sono tre: spezzare il nesso
tra banche e Stati, promuovere un
quadro finanziario integrato, attivare una politica di assorbimento degli
shock economici a livello centrale,
centralizzando i poteri di controllo attraverso il MES, Meccanismo europeo
di stabilità. Questo è quanto riportato
nel documento di sintesi dell'incontro
del 5 dicembre 2012. Ora non polemizziamo sul fatto che queste siano o
meno le priorità dei cittadini europei,
però analizziamo il primo punto:
spezzare il nesso tra banche e Stati.
Ebbene, signor Letta, mi spiega qual è
il nesso tra banche e Stati oggi? Mi
spiega qual è questo nesso, se la
Banca centrale europea è di fatto di
proprietà delle banche centrali nazionali. Diremmo benissimo se le banche centrali nazionali fossero di pro19
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013
prietà dei cittadini, dello Stato, peccato però che le banche centrali nazionali siano di fatto – e ci tengo a
precisare, di fatto – banche di proprietà di istituti di credito privati. L'esempio è la Banca d'Italia, che non è
di proprietà dei cittadini italiani, come il nome potrebbe lasciar pensare,
bensì è di proprietà di Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Assicurazioni Generali: tutte Spa
e tutte trasparentemente elencate sul
sito della Banca d'Italia, attraverso
questo documento. Quindi, è come
dire che dei soggetti privati siano
proprietari della nostra moneta e ce
la prestino richiedendola indietro
con l'interesse. Ma se la moneta è
dei cittadini, degli Stati, allora perché ce la prestano? Ha mai sentito
parlare di signoraggio bancario, signor
Letta? Ne parlate mai alle riunioni del
Club Bilderberg, club di cui lei, il suo
predecessore Mario Monti, Emma Bonino, guarda caso Ministro degli affari
esteri, e Mario Draghi, guarda caso
direttore della Banca centrale europea, fate parte? Gli istituti privati
stampano moneta cedendola in prestito e richiedendo una restituzione
con interesse, per creare questa spirale di stritolamento che si chiama
debito. Il Consiglio europeo è responsabile di un'Europa non fondata
sui diritti, non fondata sulla solidarietà tra i popoli, ma di un'Euro-pa
fondata sul debito; debito come
strumento di schiavitù degli Stati.
Dica questo al Presidente Van Rompuy. E poi chi è questo Van Rompuy?
Chi lo ha eletto? Lo so che lei, signor
Letta, lo conosce, perché anche egli,
guarda caso, è parte del Club Bilderberg, ma sappia che i cittadini italiani
non sanno per nulla chi sia e da dove
venga questo personaggio, non è mai
stato eletto in alcuna elezione nazionale e presiede un organismo che
condiziona gran parte delle scelte dei
cittadini d'Europa e di tutto il mondo.
Si ricorda il tormentone «ce lo chiede
l'Europa»? Bene, allora dica a Van
Rompuy che glielo chiede l'Italia.
Dica, da parte nostra, che l'Italia rifiuta il Meccanismo europeo di stabilità, un mostro giuridico e anticostituzionale. Gli dica, da parte nostra, che
riteniamo questa politica di scatole
cinesi, austerity, fiscal compact, Patto di stabilità, non essere la politica
dell'Italia. Dica, da parte nostra, che
l'Italia ha bisogno di visione politica, e
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informazioni dal
n°6
PARLAMENTO 5 STELLE
non di riforme imposte dall'Europa,
come egli stesso auspicava. Dica che,
in merito all'evasione fiscale, ci prenderemo subito gli 80 miliardi evasi dal
circuito delle slot machine. Dica che
sigleremo convenzioni in favore della
trasparenza bancaria con i paradisi fiscali di tutta Europa, che generano evasione per decine di miliardi di euro
e con i quali siamo stati sempre fin
troppo tolleranti, se non protettivi. E
dica anche, visto che c’è, che ripristineremo il reato di falso in bilancio.
Signor Presidente, ritengo che Letta
sia un signore. Comunque, lo sappiamo che lei non dirà mai nulla di tutto
questo a Van Rompuy, ma non per una
questione di coraggio, perché quello,
forse, essendo lì dove è, non le manca, ma perché, da oltre 15 anni, l'Italia che avete costruito voi partiti,
PD e PdL, ormai modello unico, è
diventata un servile scendiletto dei
banchieri di tutta Europa. Ma sappia,
Presidente Letta, che i cittadini
italiani qui fuori vorrebbero che lei
dicesse ciò che abbiamo suggerito
noi. Adesso pensi a quello che ha in
mente di dire lei domani, ne tragga le
sue conclusioni.
che gli aveva chiesto. Dopo un po’ la
situazione è degenerata e l’estorsore
è fuggito; a inseguirlo però non c’era
solo il commerciante palermitano ma
anche un extracomunitario che aveva
sentito tutto e voleva rendersi utile.
Incurante del suo status di immigrato senza permesso di soggiorno, il
ghanese ha bloccato l’uomo in fuga
ed ha anche aspettato l’arrivo della
Polizia e consegnato orgoglioso il
malvivente. Notizie come questa dovrebbero riportarci ad una dimensione
di maggiore unità, condivisione e
integrazione, sia a livello di comunità
che di comunità multiculturale e multirazziale. Abbiamo ritenuto ancora
più doveroso raccontare questo episodio qui in Aula, all’attenzione dei
colleghi, anche perché la settimana
scorsa è stata giustamente segnalata
la questione citando il tragico episodio avvenuto a Milano, riguardo il
ghanese Kabobo che ha massacrato a
morte tre vittime, alle cui famiglie
rinnoviamo la nostra vicinanza.
Abbiamo ritenuto importante infatti
contrapporre ad avvenimenti quanto
mai deprecabili e dolorosi episodi
positivi, in modo da contribuire a
rendere giustizia a comportamenti
virtuosi che, pur nel silenzio e nell’ombra, accadono nel nostro Paese
perché accadono ed è anche nostro
dovere valorizzarli, stimolare, prendere a modello e creare le condizioni
Giulia Di Vita
affinché possano diventare la norma.
Camera
A tal proposito, infatti, invitiamo il
Seduta n°20
Parlamento tutto ad affrontare la
21 Maggio
questione dell’integrazione sociale e
del miglioramento della normativa
sull’immigrazione con questo tipo di
approccio, in chiave positiva, pur
mantenendo grande attenzione su oSignor Presidente, il mio intervento è gni tipo e possibilità di abusi e irregoun po’ in risposta al collega Chaouki.
larità, ma con l’obiettivo di promuoSiamo abituati a portare all’attenzio- vere il progresso sociale e culturale,
ne dell’Aula molto spesso avvenimenti senza esacerbare umori e tensioni che
tragici; invece oggi vorrei approfittar- rischiano di sfociare in atti di razzine per segnalare un piccolo evento
smo e odio sociale, strumenti ultimi
positivo che è accaduto nel nostro
di chi non ha la capacità o la volontà
Paese ma che non ha avuto grande
di reagire adeguatamente.
risalto, nemmeno a livello mediatico.
Qualche giorno fa a Palermo un
cittadino ghanese ha salvato un
commerciante dal suo estorsore, in
particolare, come riporta la notizia
apparsa su un blog di informazione, il Signor Presidente, cari colleghi, ha
malvivente aveva sfilato a un comdestato scalpore la denuncia alla tramerciante le chiavi del furgone,
smissione «Le Iene» di un dipendente
minacciando di non restituirle se
del Senato sull'azione di lobby in queprima non avesse ottenuto tutti i soldi sto Parlamento. Non è difficile vedere
Esempi di solidarietà
e coraggio
A chi andrà la delega
del gioco d'azzardo?
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FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 24 MAGGIO 2013
Giovanni Endrizzi
Senato
Seduta n°27
22 Maggio
il filo rosso che, in maniera legale,
ma deleteria per il Paese, unisce politica e gioco d'azzardo. L'11/02/2013,
in Senato, Matteo Iori, Presidente
dell'associazione CoNaGGA, che lotta contro la dipendenza dal gioco di
azzardo, ne denunciava gli intrecci.
Lo stesso Iori, il 7 maggio, commentava in rete: «Ben sette Ministri,
compreso il primo ministro Enrico
Letta, fanno parte di una fondazione, che si chiama «VeDrò», finanziata anche da due multinazionali del
gioco di azzardo, Lottomatica e
Sisal. Letta ricevette 15.000 euro di
contributi da porsi a titolare di HBG,
la quale è una delle più grandi
aziende del gioco d’azzardo. Il nuovo
ministro Bray è anche direttore della
rivista «Italianieuropei», già sostenuta
da importanti contratti pubblicitari
con le industrie del gioco d'azzardo.
Nel nuovo Governo a chi andrà la
delega dei giochi d'azzardo? Sarà forse
casualmente scelto il nuovo
sottosegretario Alberto Giorgetti?
Giorgetti non sarebbe nuovo alla delega ai giochi, perché la tenne per anni
sotto il Governo Berlusconi con grande piacere dell'industria del gioco.
Queste sono le parole di Iori: dal
dossier del CoNaGGA e da inchieste di
stampa apprendiamo inoltre che SNAI
ha finanziato regolarmente Gianni
Alemanno, Margherita, UDC, DS, MPA,
Gianni Cuperlo e PD; compaiono ex
politici e i loro parenti entrati nel business. Cito rapidamente Augusto Fantozzi, presidente SISAL; Vincenzo
Scotti che lanciò «Formula Bingo» insieme a Luciano Consoli (uomo di fiducia di D'Alema); Francesco Tolotti
dell'Ulivo che, con Nannicini, Vannucci, Salerno e Gioacchino Alfano, nel
2007 riuscì a modificare il testo unico
che regola le slot machine; l'onorevole Laboccetta; Massimo Ponzellini;
Antonio Cannalire, proprietario della
Jackpot Game, che a Milano gestiva
sale da gioco d'azzardo insieme alla
Finanziaria Cinema, di proprietà di
Marco Jacopo Dell'Utri, figlio di Marcello Dell'Utri. Si ricorda che il
Governo Berlusconi liberalizzò i
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informazioni dal
n°6
PARLAMENTO 5 STELLE
giochi d'az-zardo on line; casualmente - ma solo casualmente - qualche giorno prima la Mondadori
acquisì il controllo del 70 per cento
di Glaming, che opera nel gioco
d'azzardo on line. Non possiamo,
infine, omettere Pellegrino Mastella,
figlio di Clemente Mastella, che, attraverso SGAI e Betting 2000 dei fratelli Renato e Massimo Grasso, avviò
altre aziende da gioco, tra cui King
Slot e Wozzup, indagate per gra-
vissimi reati. Cari colleghi, sono certo
che la stragrande maggioranza di voi
non ha alcun legame di lobby e condivide l'urgenza di una stretta normativa contro slot machine e giochi on
line, che lucrano con gravissimi danni
per cittadini, famiglie e per i loro
figli. Il M5S attende dal Governo
nei fatti la coerenza di cui oggi
è politicamente legittimo dubitare.
Principali attività parlamentari della settimana
dal 10 al 16 MAGGIO
NUOVE PROPOSTE DI LEGGE
Proposta di Legge per l’mpignorabilità della prima casa, e la tutela degli
stipendi dai pignoramenti
Proposta di Legge per introdurre nel Codice Penale i delitti contro
l’ambiente
Proposta di Legge per l’etichettatura degli alimentari con indicazione di
origine della materia prima
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
Stabilizzazione docenti precari e personale ATA: si chiede l’immediata
stabilizzazione di docenti e personale ATA della scuola, che hanno lavorato
almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni
Centrale nucleare Krsko (Friuli): si chiede che il governo si informi presso
Slovenia e Croazia relativamente alla situazione della centrale nucleare che
si trova a solo 201km dal confine
Detrazioni fiscali per efficienza energetica: si chiedono al governo iniziative
per rendere i certificati bianchi (effic. energetica) cumulabili con altri
incentivi attraverso detrazioni fiscali per le aziende
MOZIONI/RISOLUZIONI
Parata del 2 Giugno: nel quadro di un’ottica di risparmio, si chiede
l’abolizione della parata del 2 Giugno per la Festa della Repubblica,
destinando i fondi ai servizi sociali
Petrolizzazione Abruzzo: mozione per chiedere il divieto delle prospezioni
petrolifere e delle autorizzazioni allo sfruttamento petrolifero in Adriatico
sulle coste abruzzesi
Barriere salva motociclisti: si chiede l’installazione di apposite barriere sui
guard-rail, per metterli in sicurezza e salvare numerose vite.
INTERPELLANZE URGENTI/QUESTION TIME
Nomina Direttore Agenzia Digitale: si chiede maggiore trasparenza riguardo
la selezione degli esperti per la nomina del Direttore dell’Agenzia
Invasi Sardegna: si chiedono informazioni su un decreto che renderà inutilizzabili 5 invasi indispensabili all’approvvigionamento idrico in una zona già
critica
Legge Omofobia: si chiede un’iniziativa normativa per ampliare la legge
Mancino/Reale, che persegue i reati contro la persona, anche a casi di
orientamento sessuale e identità di genere
Decreto 40 miliardi (pagamenti debiti dello Stato alle imprese)
Presentazione in Commissione di 52 emendamenti da parte del MoVimento 5
Stelle, di cui 4 approvati.
5 EMENDAMENTI PRESENTATI (NESSUNO APPROVATO)
3 ORDINI DEL GIORNO PRESENTATI (TUTTI APPROVATI)
Priorità al pagamento di imprese non coinvolte con la criminalità organizzata
Rinvio al 2014 dell’applicabilità della TARES
Monitoraggio dell’effettivo pagamento dei crediti da parte dello Stato
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PARLAMENTO 5 STELLE
dal Blog www.beppegrillo.it
Lettera di un parlamentare
dal Palazzo
«Buongiorno onorevole, buongiorno
senatore...» mi sento dire ogni giorno
quando arrivo al lavoro. Ancora adesso, a volte, dopo quasi tre mesi mi
giro indietro, magari il saluto è rivolto
a qualcun altro. No, sono io l'onorevole, il senatore. Ormai ci ho fatto
l'abitudine, saluto, sorrido e vado avanti. Per i palazzi dove siamo entrati, Montecitorio e Palazzo Madama, in
tanti, tantissimi, siamo quelli nuovi, i
‘grillini’, i ragazzini, ‘dilettanti allo
sbaraglio senza proposte’ (Marina Berlusconi e his father dixit), quelli su
cui fare ‘scouting’ (Pigi Bersani).
Mi aspetta la commissione, l'emendamento da studiare con i miei colleghi, l'intervento in aula, il disegno
di legge da presentare, l'interpellanza urgente sull'ennesimo disastro. E
poi l'incontro con il sindacato, con
Confidustria, con gli esodati. I primi
a farsi avanti come cavallette sono i
giornalisti. La mattina ti sorridono
sempre. Prendo fiato e li affronto.
Racconto di quello che abbiamo fatto,
spiego, mi accaloro, sono felice di
vedere che nonostante siamo al 57°
posto nella classifica mondiale della
Libertà di stampa, ci sono giornalisti
che vogliono sapere. Per un attimo
mi dimentico che da mesi quasi tutti
i giornali non pubblicano una riga sui
nostri lavori, ma solo gossip, retroscena, se non vere e proprie falsità.
Ormai so che serve a poco parlare
con loro. L'indomani del mio, del
nostro lavoro, non si parlerà nei loro
articoli. Ma guai a snobbarli, sono una
delle caste del Palazzo.
E nel Palazzo poi ci sono le regole, la
burocrazia con cui bisogna fare i con-
Puzzle 2 (Easy, difficulty rating 0.36)
5
7
INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE
5
4 non ufficiale in 3uscita come
Foglio
di informazione
file PDF e stampato in proprio. Ideato, progettato e
1
9
realizzato
da2Sara Bertilorenzi, Massa, via Palestro
36 - 54100 - MS (Art. 2 comma 1 l.47/1948)
9
5
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Redazione in MoVimento:
http://www.meetup.com/Toscana5Stelle/message
3
1
s/boards/forum/10114872/
Questo
7
2foglio4è di libera diffusione
3 e può essere
5
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liberamente stampato, copiato, pubblicato, ecc.
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ti. A volte ci sentiamo soli. Come
quelle persone normali, con vite normali, con sogni normali, che improvvisamente vengono invitate alla feste
del Re e devono sottostare ai precetti. Ma questo non è il palazzo del Re,
non è la Città proibita, è il Parlamento. Ma visto da dentro, questo Palazzo
fa paura. E io, noi, non ci possiamo
permettere di avere paura. «Buongiorno, buongiorno...». È il refrain
che mi avvolge mentre navigo nei corridoi. Sono i miei ‘colleghi’, quelli
‘eletti’ dalle segreterie dei partiti,
dalle lobby, dai comitati d'affari, dal
gossip televisivo. Mi chiedo, «e noi
cosa siamo?». Una setta, burattini
nelle mani di Beppe e Gianroberto,
semplici comparse a cui sono stati affidati i sogni e la rabbia di milioni di
persone? Siamo uomini e donne liberi, quelli che sentono ancora il profumo della vita, quelli che tengono
ancora gli occhi grandi sbarrati
quando tutte le mattine vediamo i
volti degli intoccabili. Da tre mesi,
come ha detto Alessandro Di Battista,
vediamo tutte le mattine ‘la mafia in
faccia’, quella che non spara, che non
ha pallottole ma usa la legge, l'emendamento, il regolamento, l'articolo di
giornale o la comparsata in tv per dire
ai sudditi, «questo è il nostro paese e
ci facciamo quello che vogliamo». Lo
fanno da sempre. Ma adesso hanno
paura. Sanno che non siamo come
loro. Siamo quelli che vigilano, controllano e che sono pronti a votare
le buone idee, di chiunque siano. E
magari ce ne proponessero una. Ma
non ci facciamo prendere in giro. Non
ci prendete in giro, questo è un consiglio. Smettetela di raccontarci che
l'antiberlusconismo esiste ancora. Non
esistono più soldatini blu e soldatini
rossi, ora sono tutti grigi: votano le
stesse cose, dicono le stesse bugie, e
hanno lo stesso odore, quello che si
sente nelle camere di obitorio, davanti ai morti. Questa politica non proporrà una legge elettorale per i cittadini, non abolirà le province, non
abolirà il finanziamento pubblico ai
partiti e tantomeno ai giornali, non
proporrà il reddito di cittadinanza e
non investirà sulla scuola pubblica e
sulle imprese. Ne parlano, ne blaterano tutti i giorni. Ma sono annunci,
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solo spot che devono fare. Ne parlano
perché nel Palazzo sono entrati i cittadini. Lo faremo noi, noi, quelli che
sono considerati impreparati, ignoranti e stupidi. Noi, con la forza della rete, con la forza delle persone
oneste. Faremo più in fretta possibile. Ci riusciamo, perché non siamo
soli. Ma voi non lasciateci soli.
Un saluto a Don Gallo
Signor Presidente, colleghi deputati,
anche noi vogliamo ricordare don
Andrea Gallo e lo vogliamo fare con le
parole di Stefano Milano, un amico
che ha condiviso con lui molte battaglie: Don Gallo, sei stato un grande
uomo di chiesa che ha sempre unito la
sfera spirituale con l'impegno civile, il
messaggio del Vangelo con lo spirito e
gli articoli della Costituzione. Hai
avuto un riferimento costante alla nostra Carta, non enunciandola solo a
parole, ma mettendola in pratica
giorno per giorno, spesso faticosamente, nella ricerca della pari dignità
sociale e della rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che
impediscono il pieno sviluppo della
persona umana. Principi che nel nostro Paese sono rimasti in larga parte
disattesi, segno tangibile di una politica che da tempo ha rinunciato a farsi garante dello spirito dei padri costituenti, lasciando che grandi uomini
come te, spesso in solitudine e con
pochi mezzi, ma mossi da una grande
passione civile rimasta intatta negli
anni, provassero a colmare tale vuoto, tale tentativo di donare e riconoscere agli uomini un po’ di uguaglianza e di dignità, per donare loro una
«goccia di splendore», come diceva il
tuo amico De Andrè. Il Presidente
Pertini, che spesso amavi citare, diceva che i giovani, i cittadini non hanno bisogno di sermoni, ma di esempi,
esempi che tu hai testimoniato ogni
giorno, aprendo le porte agli oppressi,
ai poveri, agli emarginati, agli esclusi
che sempre più numerosi si rivolgevano alla tua piccola, grande, comunità
di San Benedetto. Non hai solo combattuto la povertà, ma hai denunciato
con forza le scelte politiche ed economiche che l'hanno governata. Ricordo ancora bene le tue parole: perché
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FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 31 MAGGIO 2013
si è permessa la concentrazione del
potere economico nelle mani bramose
di pochi, grandi colossi mondiali? La
crisi attuale è la vittoria degli ultraliberisti con l'assenza di un'alternativa
ritenuta valida. La debolezza della
politica occidentale e la scomparsa
dei valori di civiltà hanno fatto il resto. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Gli economisti
e gli statisti attuali ne sono imbevuti
e, rivestendo posti di responsabilità,
la applicano senza scrupoli. Lo dice
Stiglitz, Nobel per l'economia: Il mercato ed il potere finanziario creano
armi di distruzione di massa. Questa
logica liberista è propugnata dalle
banche. Gli economisti italiani
(Draghi, Monti e soci) sono composti
chierichetti di questo neoliberalismo
in una blindata cattedrale del dio
denaro. Andrea, sei sempre stato un
uomo scomodo quando contestavi il
potere, le ingiustizie economiche e
sociali, quando manifestavi contro le
guerre travestite da finte missioni di
pace e contro le centrali a carbone,
che uccidono per profitto, quando
accoglievi intorno a te omosessuali,
trans, prostitute, quando assistevi le
donne immigrate costrette ad abortire, quando parlavi di fine vita, del
matrimonio dei preti o delle donne
sacerdote, argomenti tabù per gerarchie ecclesiastiche che mal digerivano
un prete che affermava di dover rispondere alla propria coscienza civica. Il tuo amico don Ciotti ha detto
che eri scomodo per quella politica
che, anche in quest'Aula, tende
spesso a non servire la comunità, ma
interessi e poteri consolidati, scomodo anche per quella Chiesa che viene
a patti con quei poteri forti, scegliendo di non interferire, di non portare
insieme alla carità e alla solidarietà la
sveglia delle coscienze. Eri un vero
prete pastore, conoscevi bene l'odore
dei tuoi parrocchiani con i quali condividevi il pane nella tua comunità, la
domenica dopo messa.
Con la tua dottrina, allo stesso tempo
cristiana e laica, con la forza
dirompente delle tue parole, con
l'esempio dato dal tuo modo di vivere,
ci hai insegnato che il peggior vizio
capitale è l'indifferenza.
Ciao don, ci mancherai!
informazioni dal
n°7
PARLAMENTO 5 STELLE
Regioni senza ragione
biomasse illegali
chiariti sia il quadro di incostituzionalità delle norme regionali sia
enormi criticità procedurali negli
iter autorizzativi. Il presidente Spacca e la regione hanno proseguito imDonatella Agostinelli
perterriti con le autorizzazioni perCamera
mettendo a soggetti privati di comSeduta n°24
pletare gli impianti e di ottenere con
28 Maggio
il GSE, cioè il gestore del servizio,
contratti per milioni di euro di incentivi pubblici. Il governatore della
regione Marche, Spacca, ha permesso
che decine di impianti fossero autoSignor Presidente, onorevoli colleghi, rizzati sulla base di norme definite
vorrei riportare l'attenzione in questa oggi illegittime dalla Consulta invece
sede su un argomento importantissidi sospendere e/o revocare in automo, spesso tralasciato, spesso passato tutela le autorizzazioni. Quale intein secondo piano. Si tratta delle innu- resse pubblico ha tutelato? Perché
merevoli centrali a biomasse che
sono gli interessi collettivi e non
vengono spesso in maniera scellera- quelli privatistici i primi a dover esta autorizzate non solo nella mia
sere posti sotto tutela. Le motivazioregione Marche ma in tutto il terrini della sentenza della Consulta, che
torio nazionale e, sottolineo, si
è la n°93 del 2013, sono pesantissime
tratta di un tema importantissimo
per la regione Marche; non mi sofferperché qui non si tratta di porre
merò nella lettura di queste motival'accento soltanto su questioni
zioni, che possono essere lette da
ambientali ma soprattutto chiedere
chiunque, voglio solo sottolineare che
una più equa distribuzione delle
la Consulta dice questo: la mancata
risorse pubbliche. Onorevoli colleghi, considerazione dei predetti criteri
dopo la maxi inchiesta della procura
della direttiva UE pone la normativa
della Repubblica di Ancona che ha
regionale impugnata in evidente conportato 13 avvisi di garanzia, un altro trasto con le indicazioni comunitarie
grave macigno cade sulla testa della
dal momento che il rispetto del sudregione Marche e del presidente Spac- detto obbligo comunitario grava sul
ca; la Corte costituzionale ha infatti legislatore regionale così come su
dichiarato la parziale incostituziona- quello statale. In sintesi, tutto ciò ha
lità della legge regionale n°3 del
portato il prolificare indiscriminato di
2012 sulla base della quale sono sta- impianti sul territorio anche a poca
te autorizzate dalla regione Marche
distanza l'uno dall'altro con autorizzadecine di centrali a biogas sul
zioni che risultano quindi indebitaproprio territorio. Ancor più pesante mente agevolate alla luce della senappare la posizione della giunta e del tenza della Consulta. Pertanto, a tupresidente che hanno continuato ad
tela degli interessi dei cittadini, agiautorizzare gli impianti nonostante la remo con ogni mezzo a nostra dispopesante impugnativa pendente alla
sizione anche parlamentare; annunConsulta e nonostante il Parlamento
cio che chiederemo la revoca delle
regionale abbia più volte deliberato in autorizzazioni concesse sulla base di
maniera ampia e condivisa tra maguna legge dichiarata illegittima, angioranza e opposizione di sospendere
ticostituzionale ed in contrasto con
le autorizzazioni. Non si capisce in
la direttiva europea; procederemo
base a quale interesse pubblico la
inoltre con l'istanza al GSE, cioè al
giunta abbia disatteso le deliberagestore del servizio elettrico, affinzioni del Parlamento regionale ed
ché questo eserciti le sue funzioni
oggi la sentenza pesante contro la
di vigilanza e di controllo. Infine, nel
legge regionale n°3 del 2012 dimostra sopra citato passaggio della sentenza
l'infondatezza e la non supportabilità
n°93 del 2013 della Consulta si evigiuridica di una tale decisione. La
denzia come tutti gli impianti, anche
regione ha ignorato inspiegabilmen- dell'allegato 2 della direttiva 2011/
te anche innumerevoli memorie,
92/UE, debbano essere sottoposti
pareri, diffide e pareri legali inviati
almeno a procedura di screening, cioè
da numerosi cittadini e comitati e
a verifica di assoggettabilità. Verrà
persino da sindaci, in cui venivano
inviata, quindi, ai ministri dell'am23
FOGLIO
FOGLIO
di INFORMAZIONE
di INFORMAZIONE
NONNON
UFFICIALE
UFFICIALE
STAMPATO
STAMPATO
IN PROPRIO
IN PROPRIO
31 MAGGIO
31 MAGGIO
2013
2013
informazioni
informazionidal
dal
n°7 n°7
PARLAMENTO
PARLAMENTO55STELLE
STELLE
sese
poi
poi
per
per
primi
primi
si si
stasta
giàgià
escogitando
escogitando siamo
siamo
causa,
causa,
non
non
noi
noi
MoVimento
MoVimento
55
biente,
biente,
dello
dello
sviluppo
sviluppo
economico
economico
ee
come
derogare,
derogare,
come
come
violare,
violare,
inin
prapra- Stelle,
Stelle,
ma
ma
noi
noi
come
come
generazione,
generazione,
noi
noi
della
della
giustizia
giustizia
una
una
richiesta
richiesta
didi
rivisitarivisita- come
tica
come
come
prendere
prendere
per
per
i fondelli
i fondelli
la la come
come
classe
classe
dirigente
dirigente
che
che
haha
portato
portato
re,re,
all'occorrenza,
all'occorrenza,
revocare,
revocare,
tutte
tutte
lele tica
legge.
InIn
questo
questo
Parlamento
Parlamento
troppe
troppe questo
questo
Paese
Paese
allo
allo
sbando.
sbando.
Siamo
Siamo
stati
stati
autorizzazioni
autorizzazioni
per
per
lele
quali
quali
gligli
obblighi
obblighi legge.
volte
abbiamo
abbiamo
concesso
concesso
quello
quello
che
che commissariati:
commissariati:
mimi
sarei
sarei
aspettato,
aspettato,
della
della
direttiva
direttiva
europea
europea
ribaditi
ribaditi
dalla
dalla volte
non
non
poteva
poteva
ee
non
non
doveva
doveva
esser
esser
concon- per
per
esempio,
esempio,
dada
chiunque,
chiunque,
e soprate sopratConsulta
Consulta
non
non
siano
siano
stati
stati
rispettati.
rispettati.
cesso.
cesso.
Spero
Spero
didi
essere
essere
non
non
l'unico,
l'unico,
tutto
tutto
dada
un'autorità
un'autorità
didi
Governo,
Governo,
delle
delle
perché
perché
mimi
piangerebbe
piangerebbe
il il
cuore,
cuore,
ma
ma parole
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ferme
ferme
eded
aspre
aspre
didi
condanna
condanna
uno
uno
dei
dei
tanti
tanti
che
che
amano
amano
leggere
leggere
eded nei
nei
confronti
confronti
del
del
signor
signor
Mario
Mario
Draghi
Draghi
amano
amano
leggere
leggere
parole
parole
didi
verità.
verità.
Negli
Negli quando
quando
il il
7 marzo
7 marzo
scorso
scorso
sostenne
sostenne
che
che
ultimi
ultimi
anni
anni
hoho
preso
preso
gusto
gusto
a leggere
a leggere
e e inin
Italia
Italia
era
era
comunque
comunque
giàgià
stato
stato
mesmescondividere
condividere
con
con
gligli
amici
amici
- perché
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soso
il il
«pilota
«pilota
automatico».
automatico».
Caspita,
Caspita,
ma
ma
questo
questo
è il
è il
gusto
gusto
della
della
condivisione
condivisione
- - lala
sovranità
sovranità
non
non
appartiene
appartiene
alal
popopopolele
riflessioni
riflessioni
che
che
dada
tempo
tempo
stasta
facenfacen- lo?lo?
Questo,
Questo,
mimi
pare,
pare,
èè
quello
quello
che
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dodo
una
una
filosofa,
filosofa,
attualmente
attualmente
inin
GerGer- dice
dice
lala
nostra
nostra
Costitu-zione
Costitu-zione
all'art.
all'art.
mania,
mania,
che
che
si si
chiama
chiama
Roberta
Roberta
DeDe
MonMon- 1:1:
ee
invece
invece
no,
no,
c'èc'è
qualcun
qualcun
altro
altro
che
che
ticelli.
ticelli.
UnUn
paio
paio
didi
anni
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fafa
haha
ottenuto
ottenuto ci ci
mette
mette
il il
pilota
pilota
automatico.
automatico.
Prima
Prima
Nicola
Nicola
Morra
Morra
larghi
larghi
consensi
consensi
dada
parte
parte
didi
una
una
certa
certa hoho
sentito
sentito
parlare
parlare
didi
cessioni
cessioni
didi
sovrasovraSeduta
Seduta
n°25
n°25
sinistra,
sinistra,
perché
perché
haha
ripreso
ripreso
il il
titolo
titolo
didi nità:
nità:
èè
vero,
vero,
abbiamo
abbiamo
ceduto
ceduto
sovrasovradeldel
2929
Maggio
Maggio
una
una
famosa
famosa
intervista
intervista
che
che
Enrico
Enrico
BerBer- nità,
nità,
ma
ma
innanzitutto
innanzitutto
a chi?
a chi?
A poteri
A poteri
linguer
linguer
concesse
concesse
a La
a La
Repubblica.
Repubblica.
Il Il transnazionali
Signora
Signora
Presidente,
Presidente,
colleghi
colleghi
tutti,
tutti,
transnazionali
e alla
e alla
grande
grande
finanza,
finanza,
titolo
didi
questo
questo
pamphlet,
pamphlet,
che
che
hoho
qui
qui che
spero
spero
didi
essere
essere
capace
capace
didi
dare
dare
parola
parola titolo
che
non
non
riusciamo
riusciamo
adad
attaccare,
attaccare,
perpercon
me,
me,
è «La
è «La
questione
questione
morale»:
morale»:
ai ai
sentimenti
sentimenti
che
che
stosto
provando;
provando;
sensen- con
ché
ché
a parole
a parole
siamo
siamo
tutti
tutti
pronti
pronti
a cola colproprio
didi
questo
questo
noi
noi
dovremmo
dovremmo
ra-ra- pire
timenti
timenti
che
che
sono
sono
contrastanti
contrastanti
e cone con- proprio
pire
- mediante
- mediante
la la
fiscalità
fiscalità
- la
- la
rendirendigionare,
perché
perché
lele
regole
regole
rinviano
rinviano tata
traddittori,
traddittori,
veve
lolo
dico
dico
espressamente,
espressamente, gionare,
e la
e la
finanza,
finanza,
quando
quando
eccede.
eccede.
Vorrei
Vorrei
innanzitutto
adad
unun
ambito
ambito
che,
che,
pripri- poi
perché
perché
hoho
apprezzato
apprezzato
molte
molte
delle
delle
tesi
tesi innanzitutto
poi
sapere
sapere
quando
quando
eccede
eccede
e quando
e quando
ma
che
che
giuridico,
giuridico,
èè
etico,
etico,
ee
qui
qui
con
con no,
che
che
sono
sono
state
state
avanzate,
avanzate,
soprattutto
soprattutto ma
no,
perché,
perché,
a mio
a mio
avviso,
avviso,
la la
finanza
finanza
- l'etica
forse
forse
ben
ben
pochi
pochi
hanno
hanno
famifami- come
dada
senatori
senatori
che
che
al al
momento
momento
non
non
sono
sono l'etica
come
scriveva
scriveva
unun
certo
certo
Aristotele
Aristotele
- liarità!
MiMi
rivolgo,
rivolgo,
innanzitutto,
innanzitutto,
aa
presenti
presenti
inin
Aula.
Aula.
Vorrei
Vorrei
ringraziare
ringraziare
il il liarità!
troppo
troppo
spesso
spesso
eccede.
eccede.
Nei
Nei
fatti,
fatti,
pepechi
chi
haha
deciso
deciso
didi
non
non
risolvere,
risolvere,
adad
senatore
senatore
Nencini
Nencini
per
per
alcuni
alcuni
spunti
spunti
rò,
rò,
tutte
tutte
queste
queste
leggi
leggi
perché
perché
non
non
lele
esempio,
esempio,
il il
conflitto
conflitto
didi
interessi
interessi
che
che produciamo?
della
della
sua
sua
intelligente
intelligente
riflessione
riflessione
ee
produciamo?
HoHo
sentito
sentito
- con
- con
stupostupouna
legge
legge
datata
datata
1957
1957
ribadiva
ribadiva
con
con re,re,
vorrei
vorrei
congratularmi
congratularmi
con
con
la la
senatrice
senatrice una
debbo
debbo
dire
dire
- la
- la
presidente
presidente
della
della
assoluta
assoluta
fermezza!
fermezza!
Il Il
fatto
fatto
è che
è che
noi
noi mia
Finocchiaro
Finocchiaro
per
per
quanto
quanto
haha
detto
detto
inin
mia
Commissione,
Commissione,
la la
presidente
presidente
Fi-Fiitaliani,
eredi
eredi
dei
dei
bizantini,
bizantini,
quando
quando nocchiaro,
merito
merito
alla
alla
necessità
necessità
didi
dar
dar
luogo
luogo
adad italiani,
nocchiaro,
sostenere
sostenere
nella
nella
prima
prima
se-sevogliamo
vogliamo
trovare
trovare
lele
parole
parole
per
per
prenpren- duta
unun
dibattito
dibattito
che
che
siasia
quanto
quanto
meno
meno
duta
che
che
noi
noi
si si
doveva
doveva
restituire
restituire
cencendere
per
per
il il
naso
naso
qualcuno,
qualcuno,
appunto,
appunto, tralità
chiaro,
chiaro,
accessibile
accessibile
a tutti,
a tutti,
e soprate soprat- dere
tralità
al al
Parlamento.
Parlamento.
MaMa
chi
chi
èè
che
che
siamo
bravissimi:
bravissimi:
cece
lolo
haha
insegnato
insegnato gliel'ha
tutto
tutto
non
non
tanto
tanto
agli
agli
specialisti,
specialisti,
bensì
bensì siamo
gliel'ha
tolta
tolta
lala
centralità
centralità
alal
ParlaParlaManzoni.
Azzeccagarbugli
Azzeccagarbugli
si si
è prestaè presta- mento?
ai ai
cittadini,
cittadini,
perché
perché
noi
noi
stiamo
stiamo
lavolavo- Manzoni.
mento?
Forse
Forse
i parlamentari
i parlamentari
stessi,
stessi,
al al
gioco:
gioco:
sese
c'èc'è
qualcuno
qualcuno
che
che
èè
rando
rando
a regole
a regole
per
per
i cittadini
i cittadini
del
del
nono- toto
forse
forse
lala
‘casta’
‘casta’
- è- questo
è questo
il il
senso
senso
potente,
la la
giustizia
giustizia
inin
qualche
qualche
modo
modo della
stro
stro
Stato.
Stato.
Dalle
Dalle
tribune
tribune
stanno
stanno
assiassi- potente,
della
riflessione
riflessione
che
che
voglio
voglio
fare,
fare,
inin
aggiusta»,
aggiusta»,
vi vi
invito
invito
a notare
a notare
anche
anche conclusione
stendo
stendo
a questa
a questa
seduta
seduta
dei
dei
ragazzi,
ragazzi, «si«si
conclusione
- che
- che
nel
nel
corso
corso
didi
decenni
decenni
gioco
gioco
didi
parole.
parole.
Tempo
Tempo
fafa
conversaconversa- haha
che
che
diventeranno
diventeranno
cittadini
cittadini
a breve:
a breve: il il
permesso
permesso
a questo
a questo
Paese,
Paese,
che
che
a-avovo
- lo
- lo
posso
posso
dire
dire
tranquillamente
tranquillamente
- èè
per
per
loro
loro
che
che
stiamo
stiamo
lavorando.
lavorando.
vrebbe
vrebbe
potuto
potuto
avere
avere
unun
altro
altro
presente
presente
con
Piercamillo
Piercamillo
Davigo,
Davigo,
unun
giudice
giudice
MiMi
sembra
sembra
però
però
che,
che,
come
come
al al
solito,
solito, con
e un
e un
altro
altro
futuro,
futuro,
didi
rovinarci
rovinarci
(e(e
lolo
che
stimo
stimo
tantissimo
tantissimo
e che
e che
penso
penso
debdeb- dico
accanto
accanto
a questi
a questi
sentimenti
sentimenti
didi
approappro- che
dico
con
con
amarezza).
amarezza).
UnUn
certo
certo
Luigi
Luigi
essere
essere
un'altra
un'altra
stella
stella
cometa
cometa
per
per Sturzo,
vazione
vazione
sese
nene
debbano
debbano
registrare
registrare
altri
altri baba
Sturzo,
giàgià
alla
alla
fine
fine
degli
degli
anni
anni
'40'40
- tanti.
tanti.
Davigo
Davigo
mimi
spiegava
spiegava
- così
- così
com'è
com'è tenendo
didi
delusione,
delusione,
perché
perché
poi,
poi,
quando
quando
il il
tenendo
conto
conto
delle
delle
indicazioni
indicazioni
didi
unun
noto
a tutti
a tutti
- che
- che
inin
Italia
Italia
basta
basta
poter
poter sociologo
dibattito
dibattito
entra
entra
nel
nel
merito,
merito,
siamo
siamo
tutti
tutti noto
sociologo
tedesco,
tedesco,
Michels
Michels
- aveva
- aveva
cocopagare
pagare
tanto
tanto
per
per
avere
avere
attualmente
attualmente niato
distratti,
distratti,
siamo
siamo
tutti
tutti
assenti.
assenti.
Voglio
Voglio
niato
il il
termine
termine
«partitocrazia»,
«partitocrazia»,
che,
che,
lala
prescrizione,
prescrizione,
ee
con
con
lala
prescrizioprescrizio- a dire
anche
anche
ringraziare
ringraziare
il il
senatore
senatore
Tonini
Tonini
a dire
il il
vero,
vero,
era
era
giàgià
stato
stato
usato
usato
lala
giustizia
giustizia
non
non
c'è.
c'è.
EE
sese
non
non
c'èc'è qualche
per
per
aver
aver
citato
citato
la la
figura
figura
didi
Dossetti,
Dossetti, nene
qualche
anno
anno
prima
prima
dada
altri
altri
(se(se
non
non
giustizia
giustizia
- e- credo
e credo
che
che
questo
questo
siasia
unun ricordo
una
una
figura
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per
per
me
me
solare,
solare,
che
che
forse
forse
ricordo
male
male
dada
Falcone
Falcone
Lucifero,
Lucifero,
vulnus
formidabile
formidabile
allo
allo
spirito
spirito
con
con
il il proprio
ben
ben
pochi
pochi
qui
qui
ricordano
ricordano
per
per
quanto
quanto
haha vulnus
proprio
nell'Assemblea
nell'Assemblea
costituente).
costituente).
quale
i nostri
i nostri
Padri
Padri
costituenti
costituenti
hanno
hanno Ebbene,
fatto
fatto
e per
e per
quanto
quanto
haha
detto.
detto.
Dossetti
Dossetti quale
Ebbene,
non
non
ci ci
siamo
siamo
resi
resi
conto
conto
che
che
elaborato
quantomeno
quantomeno
i primi
i primi
1212
haha
lasciato
lasciato
un'eredità
un'eredità
innanzitutto
innanzitutto elaborato
questo
questo
èè
unun
sistema
sistema
partitocratico?
partitocratico?
articoli
della
della
Costituzione
Costituzione
- che
- che
fu-fumorale,
morale,
che
che
ben
ben
pochi
pochi
forse
forse
riescoriesco- articoli
Vogliamo
Vogliamo
parlare
parlare
unun
pochino,
pochino,
per
per
turo
prospettiamo
prospettiamo
aiai
nostri
nostri
ragazzi,
ragazzi, esempio,
nono
adad
apprezzare,
apprezzare,
anche
anche
perché
perché
- e- e turo
esempio,
didi
immunità
immunità
parlamentare?
parlamentare?
nostri
nostri
figli?
figli?
Possiamo
Possiamo
fare,
fare,
infatti,
infatti, Penso
lolo
dico
dico
a cuore
a cuore
aperto
aperto
- credo
- credo
che
che
lala aiai
Penso
che
che
tutti
tutti
quanti
quanti
noi
noi
si si
debba
debba
semipresidenzialismo
semipresidenzialismo
o il
o il
presidenpresiden- pensare
crisi
crisi
che
che
haha
investito
investito
il il
nostro
nostro
Paese
Paese il il
pensare
con
con
fierezza
fierezza
- e- lo
e lo
sottolineo,
sottolineo,
zialismo,
zialismo,
il il
"Porcellum"
"Porcellum"
o il
o il
"Mattarel"Mattarel- ma
siasia
innanzitutto
innanzitutto
una
una
crisi
crisi
morale,
morale,
ma
forse
forse
non
non
tanti
tanti
la la
possiedono
possiedono
- di
- di
lum",
ma
ma
lasciamo
lasciamo
loro
loro
semplicemensemplicemen- essere
prima
prima
ancora
ancora
che
che
politica.
politica.
È inutile
È inutile lum",
essere
rappresentanti
rappresentanti
dei
dei
cittadini.
cittadini.
unun
Paese
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pieno
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debiti,
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parlare
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cambiare
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questo
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qualcuno
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XLa
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Costituzionee eil ilfuturo
futuro
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nostrigiovaniX
giovaniX
24
33
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 31 MAGGIO 2013
la Lega che parlava poc'anzi - ha detto correttamente che siamo dei dipendenti, e dei dipendenti, per senso
di responsabilità, debbono dar conto
di quanto fanno, oltre che di quanto
dicono. E noi questo non lo consentiamo, perché la trasparenza - e qui divento forse anche un sindacalista di
coloro che aprono il Parlamento come
scatolette di tonno - è troppo spesso
fuori da queste Aule. In conclusione,
cerchiamo di dare giustizia e diritto
alla felicità: nelle prime Costituzioni, che qua qualcuno ha citato, si rivendicava il diritto per qualunque
essere umano di perseguire in piena
autonomia la propria felicità. Per far
questo, la nostra Costituzione prevedeva che fosse compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che fattualmente potevano impedire a tutti
di dare il massimo e di diventare
quello che potevano essere. Io vengo
dalla scuola, come spero tanti altri
colleghi, anche di altre formazioni politiche, anche se so che purtroppo negli ultimi dieci anni sono soprattutto
avvocati a stare qua dentro: questo è,
secondo me, uno dei mali del nostro
Paese. Venendo dalla scuola, come dicevo, ho memoria di tutti i miei ex
studenti che, non avendo cognomi importanti, sono stati costretti a fare le
valigie. È una responsabilità vostra,
ricordatevelo; come scriveva un certo
Giorgio Ambrosoli (e non debbo ricordarvi io chi sia stato e da chi sia stato
ammazzato): abbiate coscienza dei
doveri che dobbiamo avere tutti
quanti nei confronti di noi stessi. E
forse il primo dovere fondamentale
è quello di restituire una speranza ai
giovani.
Il nostro amore per Franca
Roberto Fico
Camera
Seduta n°25
del 29 Maggio
Oggi ci ha lasciato Franca Rame. Oltre
al dolore per la sua scomparsa abbiamo assistito davvero inorriditi al modo
in cui il servizio pubblico di questo
Paese ha presentato la notizia al Tg2
delle 13 con il servizio di Carola Carulli. Citiamo testualmente, «Una
4
informazioni dal
n°7
PARLAMENTO 5 STELLE
donna bellissima, amata e odiata: chi
la definiva attrice di talento e chi invece la vedeva come la pasionaria
rossa che usava la bellezza fisica per
imporre attenzione, finché il 9 marzo
del 1973 fu sequestrata e stuprata».
Rimarchiamo di nuovo, «che usava la
bellezza fisica per imporre attenzione, finché il 9 marzo del 1973 fu sequestrata e stuprata».
Questo mes-saggio lascia quasi
intendere che la bellezza fisica abbia
potuto in qual-che modo giustificare
un atto di vio-lenza come lo stupro,
senza nemmeno sentirsi in dovere di
specificare che, in realtà, è stato
l'atto ignobile di cinque estremisti di
destra. Cinque fascisti che hanno
usato lo stupro come arma politica
per punire una donna per il suo
attivismo. Ciò accade giusto oggi,
quando appena ventiquattr'ore fa
questo Parlamento ratificava la
Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, con grande susseguirsi di interventi – non solo nostri –
che denunciavano la responsabilità
anche dell'informazione per il degrado
dell'immagine femminile, per il poco
rispetto della sua dignità. È ingiustificabile cadere in errori tanto grossolani che creano un'informazione completamente distorta. Franca Rame è
stata una donna straordinaria, esempio per tante donne e la società tutta, che ha saputo trasformare persino
un episodio di violenza così grave in
una occasione di crescita individuale
e collettiva, sempre. Ha saputo donare parte di sé agli altri nonostante il
dolore. A nome di tutto il gruppo del
MoVimento 5 Stelle, e credo di tantissimi cittadini italiani, dichiariamo il
nostro amore per Franca Rame.
Principali attività parlamentari della settimana
dal 24 al 30 Maggio
PROPOSTE DI LEGGE
In materia di conflitto di interessi.
Per il riconoscimento del diritto di accesso alla Rete Internet.
Per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria.
Per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio.
Per istituire una Commissione di Inchiesta sulle consulenze nella P.A.
Per ampliare i parametri delle pensioni di reversibilità.
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
Riforme costituzionali: Mozione per campagna informativa alla popolazione
e referendum propositivo per le riforme costituzionali.
Legge elettorale: Risoluzione per soglia minima per il premio di maggioranza,
stessi sistemi di calcolo del premio di maggioranza per Camera e Senato,
ripristino del voto di preferenza nel rispetto della parità di genere e
uniformità delle condizioni di accesso alla ripartizione dei seggi tra liste e
coalizioni.
Convenzione di Istanbul: Testo unificato proposte di legge per ratifica della
Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la
violenza alle donne. 3 ordini del giorno,
Efficienza energetica: Mozione sulle detrazioni fiscali per interventi di
efficienza energetica e di ristrutturazione edilizia.
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
OGM/Clausola di salvaguardia: si chiede una regolamentazione più restrittiva
per le colture OGM, e l’adozione di una Clausola di Salvaguardia.
Telecom Italia: si chiede il rinvio dello scorporo della rete Telecom,
dell’aggregazione con Tre
Italia, e della partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti tramite il fondo
strategico italiano.
Ulivi pugliesi: si chiedono disposizioni di tutela del paesaggio e lo stop
all’abbattimento di ulivi centenari nella regione Puglia
Gasdotto Adriatico: si chiede di rinunciare al passaggio appenninico del
gasdotto Brindisi-Minerbio a causa di rischio sismico
INTERPELLANZE INFORMATIVE URGENTI/QUESTION TIME
Sistema Energetico Nazionale: si chiede un Piano Energetico Nazionale di
lungo periodo.
25
informazioni dal
PARLAMENTO 5 STELLE
dal Blog www.beppegrillo.it
La scatola di tonno è vuota
Il Parlamento ha ancora un senso? Va
riformato, abolito? Una cosa è certa,
oggi non serve praticamente a nulla.
Il Parlamento, luogo centrale della
nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini.
Emette sussurri, rantoli, gemiti come
un corpo in agonia che sono raccolti
da volenterosi giornalisti per il gossip
quotidiano. Chi rappresenta ormai
questo luogo? Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della "ditta"
del pdmenoelle (così si dice la chiami
Gargamella Bersani in privato) e di un
condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in
fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano
nessun elettore, neppure sé stessi.
Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando. Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per
raccontare frottole in televisione su
canali lottizzati. Il Parlamento è sovrano in materia legislativa secondo
l'articolo 76 della Costituzione «L'esercizio della funzione legislativa non
può essere delegato al Governo se
non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti». Fare
leggi è il suo compito, ma le leggi, al
suo posto, le fa il Governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre
approvati in aula. Il Governo, in teoria, ha il compito di governare, non di
sostituirsi al Parlamento. Camera e
Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri
da funghi allucinogeni. Il Parlamento
può sfiduciare il Governo in carica,
unico titolato a farlo, sempre secondo
Puzzle 4 (Medium, difficulty rating 0.49)
5
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INFORMAZIONI DAL PARLAMENTO 5 STELLE
2 di informazione
7
Foglio
non ufficiale in9 uscita6 come3 file PDF
e stampato in proprio.
6
4
Ideato, progettato
e realizzato3 da Sara Bertilorenzi, Massa,
via Palestro 36 - 54100 - MS (art.2 comma 1 l.47/1948)
8
1 in MoVimento lavora
6 nel MeetUp Toscana
5 5 Stelle
Redazione
www.meetup.com/Toscana5Stelle/messages/boards/forum/10114872/
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fatturato 10 miliardi. Non è neanche
un problema di proprietà, di gestione
o di forma di commissariamento. Oggi si parla di ILVA perché la perizia
epidemiologica dell'indagine della
procura, mai smentita dall'azienda,
parla di eventi di malattia e morte:
molte centinaia di ricoveri, soprattutto in età pediatrica, e trenta decessi all'anno direttamente riconducibili all'ILVA. Si parla di ILVA perché a
Taranto i bambini hanno il sangue pesante, con il piombo; si deve parlare
di Ilva perché il latte materno a Taranto è contaminato da diossina. Per
questo, il gip Todisco a luglio 2012
emanava il decreto di sequestro dell'area a caldo, intimando di bloccare
non l'attività lavorativa, bensì le
cause di eventi di malattia e morte.
«La ricchezza non è una colpa o una
vergogna», parole di chi ha proposto e
approvato il decreto-legge «ammazzaTaranto», insieme a tutti i partiti presenti in Aula. Il Governo e il partito
unico, consentendo la prosecuzione
dell'attività inquinante, hanno assunto la responsabilità di procurare
Diego De Lorenzis
danni alla vita e alla salute delle
Camera
persone, di cui ignorano soltanto il
Seduta n°28
volto, in violazione della Convenziodel 4 Giugno
ne europea per la salvaguardia dei
diritti dell'uomo. Ma non è l'unica ragione per cui questo caso è europeo.
In Europa vige il principio secondo
cui chi inquina paga, e forse Taranto
Cittadini della provincia di Taranto,
non è in Europa. Le prescrizioni concittadini italiani, Presidente, ministri, tenute nell'AIA ad oggi sono disattese
colleghi, molti, forse tutti gli intere ancora non sono irrogate le sanzioni
venti in Aula, adducendo cifre e nupreviste. Cosa succede ad un esercimeri, vorrebbero convincerci dell'aszio commerciale che non abbia una
soluta necessità che lo stabilimento
licenza? Rispondano agli italiani i siILVA continui la propria produzione ad gnori ministri! Se le prescrizioni non
ogni costo e qualcuno pensa di quanti- sono rispettate – e non lo sono –, alloficarlo, ma ci sono valori che non sora questo significa che le cause che
no monetizzabili, in primis la vita e la portano allo stato di malattia e morte
salute. A pochi mesi dall'entrata in
non sono rimosse; in ogni caso, chi
vigore del decreto-legge «ammazzacrede che l'applicazione dell'AIA risolTaranto», il siderurgico ritorna urgen- verà i problemi di salute si illude. In
temente in Aula. Eppure, a rileggere
un'analisi sul primo rapporto della
le pagine dedicate dal DEF del Gover- valutazione del danno sanitario reno Monti, si è indotti a credere che la datto dall'ARPA Puglia, si apprende
vicenda si stava risolvendo per il
che i rischi verrebbero dimezzati,
meglio. Non è così: prendete atto che non eliminati. Inoltre, il rapporto
la vostra politica ancora una volta ha
esamina i rischi tumorali legati alla
fallito. Il caso ILVA non è un problema sola inalazione, non quelli connessi
di carenze di commesse, di crisi del
all'ingestione di alimenti, e i rischi
settore: nel 2011 il Gruppo Riva ha
per soggetti adulti, non per i bambini.
la Costituzione (art. 94). Ma anche
questo potere gli è stato sottratto con
l'avvento di Monti eletto senza alcun
voto di sfiducia a Berlusconi. "Vuolsi
così colà dove si puote". I parlamentari stessi non sono tenuti alla presenza
in aula. Alcuni si vedono una o due
volte all'anno. A che serve questo Parlamento? A cosa servono le elezioni? Il
Parlamento è incostituzionale in
quanto il Porcellum è incostituzionale
e ora pretende di cambiare la Costituzione su dettatura del pdl e del
pdmenoelle? Follia. Il Parlamento
potrebbe chiudere domani, nessuno
se accorgerebbe. È un simulacro, un
monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica.
O lo seppelliamo o lo rifondiamo.
La scatola di tonno è vuota.
Ripeto: la scatola di tonno è vuota.
ILVA, tutto ha un prezzo
anche la vita
1
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013
Si dimezzano i condannati a morte dal
profitto privato: i morti non sono un
vantaggio competitivo. Le istituzioni
devono garantire una scelta, devono
impegnarsi a fornire un'alternativa,
perché dopo averle distrutte tutte volontariamente per decenni con il falso
mito del be-nessere portato dai posti
di lavoro dell'industria pesante, devono spezzare le catene del ricatto, che
chiede se morire di fame o morire per
tumore, o per entrambi.
Non è una colpa fare profitto a discapito della vita delle persone? Non
è una vergogna avere uno stabilimento incompatibile con la saluta
umana, a 500 metri dalle scuole? È
possibile uccidere la vocazione di un
territorio, il futuro di una città, la
speranza di centinaia di migliaia di
italiani? Quale società è quella in cui
non si possono tumulare i propri
morti per la contaminazione del terreno? Quale civiltà è quella in cui ai
bambini è vietato giocare nel cortile
all'aria aperta? Quanti morti si possono ignorare per il profitto di pochi? Si possono uccidere a norma di
legge i cittadini inermi? La competitività di un'azienda può essere costruita sulla demolizione dei diritti
dei lavoratori? Il caso ILVA è questo e
non potrà trovare soluzione senza rispondere a queste domande.
Sorvoliamo per questioni di tempo
sull'operazione ambiente svenduto,
sul minacciare crisi occupazionali con
cifre che non sono confermate per
spaventare l'opinione pubblica e ancora sui lavoratori, dei quali il mondo
politico e sindacale mai parla, quelli
delle attività danneggiate dall'inquinamento, la miticoltura, l'allevamento e l'agricoltura. Perché non si ricordano mai le alternative possibili,
quelle costruite su turismo, arte e
storia? La verità è che i cittadini
sono stanchi delle vostre decisioni
prese a porte chiuse, di una classe
politica che, quando anche non collusa, si è sicuramente dimostrata incapace di saper gestire il bene comune e di garantire i diritti fondamentali, non solo a Taranto, che
oggi è l'emblema di tutto questo.
Nessuno tra le autorità si è recato a
Taranto, avete indetto incontri
addirittura nei cineporti, ma senza
coinvolgere i cit-tadini. Non
crederete ancora che i problemi si
possano risolvere calando risposte
dall'alto e davanti ad una te-
2
informazioni dal
n°8
PARLAMENTO 5 STELLE
pari a circa 400 milioni di euro e che
oggi viene utilizzata solo per un nono
della sua capacità. Nella mozione
dell'onorevole Costa si apprende di un
aumento importante dei flussi di merci a livello mondiale. Il dato, fosse
anche supportato da una fonte attendibile – cosa che evidentemente non è
– sarebbe comunque inutile. Per sostenere una tratta da Torino a Lione
occorre, infatti, esaminare i dati storici del traffico su quella direttrice,
non su scala globale. Dati alla mano,
ci accorgiamo di uno spaventoso calo,
ed il primo pensiero va sicuramente
alla crisi economica. Leggiamo, invece, che questa decrescita del trasporto delle merci avviene con un
ritmo pressoché costante dai primi
anni del duemila, periodo ben lontano da ogni minima percezione rispetto a quanto oggi accade. Nonostante questo inequivocabile dato di
fatto, i proponenti dell'opera continuano a dare dimostrazione di un imbarazzante livello di preparazione
tecnica e soprattutto di scarso buon
senso. «Pensi di scavare l'alveo di un
fiume? Prima o poi l'acqua scorrerà»,
dichiarava un membro dell'Osservatorio tecnico, ospite di un convegno al
Politecnico di Torino il 4 novembre
2011. LTF, società responsabile del
progetto della tratta internazionale
Ivan Della Valle
dell'opera si esprime invece secondo
Camera
previsioni del traffico merci che nulla
Seduta n°29
hanno a che vedere con la ragione
del 5 Giungo
umana. Considerato, lo ricordiamo,
un trend di decrescita che dura da più
Signor Presidente, troppo spesso, dudi un decennio, LTF proietta verso
rante la discussione in quest'Aula, ho
l'alto e nel futuro numeri assurdi, è
sentito pronunciare la parola «la
così che afferma che nel 2053 il trafTAV». Questo mi è sufficiente per cafico su ferrovia sarebbe pari a più di
pire il grado di preparazione di tanti
15 volte il traffico attuale: una credotti commentatori. Sì, perché non
stiamo parlando della «trena» ad alta scita esponenziale troppo lontana dai
modelli fisici ed economici che regovelocità. Voglio infatti ricordare ai
lano la realtà. L'aspetto comico di
colleghi che il segmento della linea
ferroviaria Torino-Lione è incluso nel- tutta questa faccenda diventa ridicolo quando si scopre che questa
l'asse 6, uno dei trenta assi trans-eucrescita così accentuata è messa in
ropei TEN-T core network approvati
correlazione ad una supposta continella decisione di europea n. 661/
nua crescita del PIL per i prossimi
2010/UE del Parlamento e del Consianni. Stiamo dicendo, insomma, che,
glio europeo del 7 luglio 2010. Con
questa decisione si sottolinea che la in controtendenza rispetto al pensiero
economico internazionale ed in barba
linea ferroviaria in questione non è
al puro buonsenso, i proponenti diad alta velocità e neppure ad alta
capacità, ed è classificata dall'Unio- chiarano che il periodo che verrà non
ne europea come linea convenziona- potrà essere altro che prospero e felile. Ricordo, inoltre, che la linea stori- ce. Informiamo allora quelle 365 mila
piccole e medie imprese che hanno
ca Torino-Modane è già un segmento
chiuso nel 2012, quegli imprenditori
della medesima direttrice, che già
che ogni giorno non vedono alternatistata riammodernata con una spesa
lecamera? Noi vorremmo che qualunque percorso cominci oggi sia non solo
per i cittadini, ma insieme ai cittadini, nel rispetto di tutti i diritti, a cominciare dal diritto al lavoro in un
ambiente sano. Ci sono scenari possibili solo quando c’è la volontà di attuarli, non per decreto, ma per il
bene di tutti. Nella cosiddetta strategia industriale per la filiera produttiva dell'acciaio che il Governo deve
presentare entro trenta giorni, allora
si preveda una riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale
complessa, si preveda una riqualificazione del territorio. Si preveda lo
spegnimento immediato della parte
più inquinante, l'area a caldo, esattamente come è avvenuto a Genova,
garantendo il diritto di reddito ai lavoratori. Il Governo ha il dovere, soprattutto morale, di valutare altri
scenari con i cittadini, perché tutto
l'acciaio del mondo non vale la vita di
un singolo bambino.
Le mille balle del Tav
27
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013
va se non il suicidio, tutti quei padri
che non sanno più come sfamare i loro figli. Ecco la crescita è già qui!
Con queste assurdità a difesa solo di
grandi interessi state calpestando la
dignità dei cittadini. Avete dalla
vostra un sistema dell'informazione
che mai racconterà le verità tecniche oggettive celate dietro a questa
grande opera inutile che vi ostinate
a definire «strategica». Ma avete letto l'analisi costi/ benefici? Un'opera
comporta un investimento stratosferico che vedrebbe, secondo i proponenti, una redditività minima. Vedremo
un pareggio, infatti, solo nel 2072.
Una persona qualsiasi, purché razionale e non in conflitto di interessi, si
interrogherebbe immediatamente ed
immediatamente si darebbe una risposta: quantomeno stiamo parlando
di un'opera che non è prioritaria. Sull'analisi costi/benefici, qualche mese
fa presso il Politecnico di Torino la
dottoressa Maffii, membro dell'Osservatorio tecnico è intervenuta con
qualche dichiarazione alquanto imbarazzante per i proponenti: «L'analisi
costi/benefici soffre di un eccesso di
ottimismo» e «si ha una tendenza per
le opere di questo tipo a sottostimare
i costi e a sovrastimare i benefici».
Notizia ancora più sconcertante arriva
quando la dottoressa ci parla del fattore incidentalità: senza il peso di
questo fattore, il bilancio costi/benefici non sarebbe più, come dichiarato,
leggermente positivo ma andrebbe in
perdita. Si, abbiamo proprio capito
bene: togliendo i benefici della riduzione degli incidenti stradali, l'ope-ra,
anche secondo i proponenti, è inutile
o meglio economicamente dannosa.
Nell'analisi costi/benefici i benefici
dell'opera vengono calcolati a partire dal 2023 ma il progetto definitivo prevede 12 anni per la costruzione del tunnel di base, che non è ancora partito. Emerge quindi un ennesimo gravissimo errore di valutazione.
Sapete poi che questa analisi costi/
benefici non riguarda il tanto conclamato progetto per fasi, ma l'opera
nella sua interezza? Qualche gentile
collega potrebbe spiegarmi come si fa
a parlare del progetto attuale utilizzando l'analisi costi/benefici di un'altra idea di opera? Ma se allora l'analisi non va bene, un'analisi costi/
benefici non esiste! O almeno non
per questo progetto!
È allora di cosa stiamo parlando?
28
informazioni dal
n°8
PARLAMENTO 5 STELLE
Un deserto di cemento
chiamato EXPO
emendamento. Avete stimolato in noi
un misto di ilarità e rabbia che alla
fine è esploso in un richiamo alle responsabilità dei presenti in Commissione all'esercizio del proprio doveAndrea Cioffi
re. Se volevate farci percepire come
Senato
inutili, beh, vi siete sbagliati: siamo
Seduta n°35
e saremo molto più determinati di
del 5 Giugno
quello che credete e vi incalzeremo
con le nostre proposte, con i nostri
emendamenti, con il sapore di un
cocktail fatto di rabbia e di umiltà.
Un cocktail che vi stordirà! Possono
Signor Presidente, cittadini del Senal'onore e la disciplina di cui parla
to, buonasera. Ho scritto questo testo l'articolo 54 della Costituzione essere
dieci giorni fa, quando pensavo che
rappresentati da ciò che è scritto in
arrivasse in Aula il disegno di legge,
testa ad alcuni articoli del provvediprima di finire in questa vischiosa me- mento, cioè: «In deroga al divieto di
lassa che è stata l'iter di questo prov- proroga o rinnovo»? Quale disciplina
vedimento, e così ve lo leggo.
c'è nel non rispetto delle regole che ci
È la prima volta che intervengo in
siamo dati? È onorevole la disapplicaquest'Aula e mi perdonerete una piczione del codice dei contratti pubblici
cola riflessione introduttiva.
relativamente ai lavori per la realizIn questo tempo, oltre a studiare e a zazione di Expo 2015? In questo bilavorare insieme ai cittadini a cinstrattato Paese è diventata regola la
que stelle, ho avuto modo di render- deregolamentazione. Viviamo contimi conto che quello che pensavo
nuamente dentro un ossimoro.
quando ero fuori di qua è in gran
La parola «deroga» e suoi sinonimi
parte vero. C'è chi si è lamentato
compaiono 6.000 volte negli atti leperché l'indennità aggiuntiva che per- gislativi dello Stato e se aggiungiamo
cepisce non è sufficiente, c'è chi non
anche le eccezioni, i «tranne», le
ha il coraggio di cambiare, c'è chi
esclusioni, all'insieme delle leggi
sventola la bandierina per mostrare e statali, regionali e dei regolamenti
dimostrare la propria appartenenza,
attuativi, abbiamo il mostruoso
c'è chi viene in Aula in veste di memtotale di 60.000 deroghe! E questo,
bro del Governo e non ascolta gli inegregi cittadini del Senato, vi sembra
terventi, c'è chi prevede di fare una
giusto? Come può un cittadino vivere
seduta notturna in Commissione ininel rispetto della legge se la legge
ziando alle ore 20 e finendo alle ore
stessa è indigeribile e impenetrabile?
21,30. Prima di entrare in Senato ho
Quanto costa al sistema Paese una
svolto la libera professione e per me
matassa così ingarbugliata?
una seduta notturna finisce non prima All'art. 4, dove si parla della Galleria
delle 2 di notte. Non so come voi sia- Pavoncelli, viene compiuta un'altra
te abituati a lavorare, ma la terribile
forzatura, incorporando una ordinane fantastica responsabilità che grava
za della Presidenza del Consiglio dei
sulle nostre spalle ci dovrebbe porta- ministri in una legge. In questo modo
re a sviscerare i problemi fino in fonsi sovverte la ordinaria gerarchia deldo, avendo una visione che sia scevra le fonti stabilita dalla nostra Costitudalle collocazioni che ognuno di noi
zione e la si sottrae al controllo del
ha in questa Assemblea.Una buona
TAR e del Consiglio di Stato. Tradotto
idea, un buon emendamento è buo- dal burocratese, ciò significa che il
no al di là di chi lo propone. Ma non popolo si vede negato il diritto di
sembra che funzioni così, visto che
verifica e controllo su un atto ammile modifiche presentate dal nostro
nistrativo. È proprio sul tema delle
Gruppo sono state bocciate. Esemderoghe e del rispetto della gerarchia
plare è stato l'iter nelle Commissioni
normativa che abbiamo presentato
riunite 8a e 13a, dove l'analisi di tutti
l'ordine del giorno G105, che chiediagli emendamenti e la successiva vota- mo al Governo di accogliere. In quanzione si è svolta con una velocità che to allo specifico delle opere di Expo
ricordava il tea-tro dell'assurdo. Posi- 2015, di cui all'articolo 5, si vuole qui
zioni preconcette che facevano alzare ribadire la netta contrarietà del Gruple mani al di là della logica di un
po ad un evento che è stato comple-
3
FOGLIO di INFORMAZIONE NON UFFICIALE STAMPATO IN PROPRIO 8 GIUGNO 2013
tamente stravolto nelle sue linee
programmatiche iniziali. Se il titolo
dell'evento è «Nutrire il pianeta,
energia per la vita» e nasceva con il
progetto dell'orto planetario, come è
possibile che sia diventato una semplice e grande speculazione edilizia?
Cosa succederà sui suoli dell'Expo
una volta finito l'evento? Perché collegare all'evento opere come la linea
metropolitana M4, che non vedrà mai
la luce nel 2015, ma forse soltanto nel
2020? Abbiamo davvero bisogno di
tante strade di collegamento nuove,
delle opere connesse e dei parcheggi
remoti quando ci sono già quelli della
adiacente Fiera? Se dobbiamo nutrire
il pianeta cosa faremo? Mangeremo
cemento? «Là dove c'era l'erba ora c'è
una città», cantava Celentano nel
1966, e noi siamo ancora qui a glorificare la nuova edilizia. Una vera fiera
delle vanità questa Expo, che non
porta nulla di nuovo alla trasformazione della società italiana e che
appare anacronistica e figlia di una
logica produttivista che non rispecchia minimamente la visione pentastellata del futuro. Nel 1889 l'Expo si
tenne a Parigi e per l'occasione fu edificata la torre Eiffel. Erano gli anni
del boom del carbone, gli anni in cui
la grande macchina industriale muoveva impetuosa i sui passi verso un
futuro radioso sostenuto dall'utilizzo
delle fonti fossili. L'uomo voleva superare se stesso, ma le comunicazioni
tra esseri umani erano ancora carenti
e frammentarie. In quel contesto,
l'esposizione universale era una straordinaria occasione di incontro e di
scambio di conoscenze. Era anche
l'anno in cui cadeva il centenario della Rivoluzione francese. Sono passati
quasi 130 anni e noi siamo ancora
fossilizzati a quella storia. Nel frattempo l'informatica, il web, hanno
radicalmente trasformato le comunicazioni tra gli uomini e quello che era
un evento utile è diventato un contenitore senza più contenuto. Il tema
dell'orto planetario aveva dato nuova energia e nuova vita all'evento.
L'interscambio di esperienze e di modalità produttive in campo agricolo
rinvigoriva la speranza di un futuro
nuovo con il ritorno all'antico. La biodiversità, le sementi ritrovate, il fulcro su quel settore primario troppo a
lungo dimenticato e trascurato aveva
ridato vita all'Expo, ma lorsignori hanno giudicato non attrattivo il tema
4
informazioni dal
n°8
PARLAMENTO 5 STELLE
agricolo e molto attrattivo il post
Expo, la valorizzazione in senso speculativo del suolo. E ancora una volta
all'agricoltura abbiamo sostituito la
rendita fondiaria per via edificatoria.
Che dire poi del continuo tentativo,
visti anche gli emendamenti presentati a questo decreto, di infilare nel decreto norme, regole, argomenti estranei, al solo fine di fare presto, al solo
fine di soddisfare aspetti ed appetiti
localistici? Signori, se riuscissimo a
riportare il focus di chi siede in quest'Assemblea sui reali problemi delle
persone, forse si potrebbe essere
celeri nella valutazione e nell'approvazione dei disegni di legge, finalmente riportare a normalità il sistema e fare fino in fondo il nostro dovere di rappresentanti del popolo.
Al M5S la vigilanza RAI
Roberto Fico
Presidente
della Commissione
di vigilanza RAI
«Spero che in questa legislatura
faremo un ottimo lavoro e, senza
nasconderci, e in tutta trasparenza,
spero che il faro della commissione
sia cercare di far distaccare la
politica dall’informazione e dalla tv di
Stato che è di tutti i cittadini. Serve
trasparenza e basta con i direttori dei
Tg nominati dai partiti».
Principali attività parlamentari della settimana
dal 3 al 7 Giugno
PROPOSTE DI LEGGE
Per l’istituzione di una Commiss. Parlamentare sul Monte dei Paschi di Siena.
Per consenso informato nei trattamenti sanitari, contro l’accanimento
terapeutico.
Per sostenere la ricerca su farmaci orfani e malattie rare.
Per l’istituzione dell’Ufficio del Garante della Salute.
Per istituire una Commissione di Inchiesta sulla malasanità.
MOZIONI /RISOLUZIONI
Sicurezza stradale: Mozione per messa in sicurezza di guard-rail e altre
infrastrutture stradali, a salvaguardia dei motociclisti.
F35: Mozione del gruppo interparlamentare M5S-SEL-PD per cancellare il
progetto relativo all’acquisto degli F35.
Guerra in Mali: Mozione contro l’intervento militare in Mali e per il ritiro di
tutti i militari italiani nelle missioni estere.
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI/INTERPELLANZE/QUESTION TIME
Diploma magistrale: si chiede che i titolari di diploma magistrale siano
equiparati agli altri nell’abilitazione all’insegnamento.
Detrazioni d’imposta: si chiede che il sistema delle detrazioni sia esteso a
tutti i settori produttivi dell’ambito sviluppo sostenibile.
Viabilità siciliana: si chiede un piano straordinario per l’ammodernamento e
il potenziamento della viabilità in Sicilia.
Tassi interessi bancari: si chiede una verifica del governo sull’attedinbilità
dei tassi medi di interesse comunicati da banche e intermediari.
Criminalità organizzata: si chiedono ulteriori indagini su denunce di ostacoli
ad indagini antimafia nella catena di comando a Palermo.
Ricostruzione L’Aquila: si chiede, nel reclutamento di nuovo personale, di
attingere in trasparenza alle graduatorie del Concorsone già svolto.
Costa Concordia: si chiede al governo come si intenda procedere per la
rimozione del relitto.
Manifestazione PDL Brescia: si chiede conto della presenza del Ministro
Alfano.
DISCUSSIONI AULA
Decreto 40 Miliardi debiti PA: presentati 5 ordini del giorno, 4 accolti dal
governo e 1 votato all’unanimità dall’aula.
ILVA Taranto: si chiede chiusura dell’impianto a caldo, bonifica e reddito di
cittadinanza.
29
consiglio regionale del piemonte
SANITà IN fallimento: altri tagli in arrivo
L’ex Assessore a l’ urbanistica, Cavallera
subentra all’ex manager FIAT, Monferino.
Abbiamo così il terzo assessore alla Sanità: prima l’Assessore alla Sanità Ferrero
arrestata per sospetta turbativa d’asta,
poi Monferino fuggito pur di non dichiarare quanto guadagna. Ora il Democristiano
Cavallera. E tra gli altri cambi di assessori ricordiamo: Rosso, vicepresidente,
scappato in Parlamento giacché indagato
per associazione a delinquere, Giordano
indagato e dimessosi, Casoni intercettato in pranzi ambigui fatto riaccomodare
in Consiglio, insieme alla Maccanti (per
commissariare il troppo “irruento” capogruppo leghista Carossa). Al loro posto tre
candidati (e non eletti) alle recenti politiche: Molinari (Lega Nord, già Consigliere
regionale, fatto decadere per incompatibilità e tornato all’Edisu), Ghiglia (Fratelli
d’Itallia) e Pichetto (Pdl). Chiude la spartizione da manuale Cencelli alle nuove componenti della maggioranza, l’Assessorato
a Vignale, Consigliere di Progett’Azione.
Così Cota avrebbe voluto ottenere la fiducia alla parte più discussa dei tagli del
Piano di Rientro in Sanità, commissionati
da Roma. Ma per ora ci pensa il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Piemonte a
bloccare tutto.
Infatti Roma ci impegna a precisi Programmi Operativi per il rientro dal debito in
Sanità (oltre 3 miliardi di euro) ed il disallineamento di 864 milioni di euro prodot30
ti dalla Giunta Bresso nel 2006-2007. Il
tutto per ottenere il malloppo di 3 miliardi
di anticipazione crediti previsto dal Decreto Legge nazionale 35/2013: cioè lo Stato
fa nuovo debito per coprire gli insostenibili
ritardi di pagamento dei fornitori di Comuni e Regioni, tra cui quelli delle ASL, che
vengono pagati ad oltre un anno, sfiorando
spesso i due, rischiando di mandare all’aria
le piccole e medie imprese che lavorano
con il pubblico. Ed in cambio chiede tagli
su tagli.
Di fatto siamo commissariati. Non solo: il
disavanzo previsto nel 2013 salirebbe a
162 milioni (in gran parte frutto dell’aumento dell’IVA previsto da giugno), a 249
nel 2014 e a 360 nel 2015. Per questo sarebbero necessari nuovi ed urgenti tagli.
Sono previste a regime (cioè al 2015) nuove
economie per il personale tramite blocco
del turnover per 92 milioni di euro, il che
è inaccettabile, vista la situazione di iperlavoro del personale medico e, soprattutto,
infermieristico.
Mentre solo 21 milioni di euro verrebbero dalla riconversione/chiusura di diversi
ospedali piemontesi (Castellamonte, Avigliana, Giaveno, Pomaretto, Torre Pellice, il Valdese di Torino, Caraglio, Arona),
chiusura di diversi reparti per infartuati
(emodinamiche di Moncalieri, Orbassano, Ciriè…) e punti nascita (Carmagnola,
Cuorgnè, Acqui Terme, Domodossola…),
con costi indotti che saranno di decine di
milioni dovuti a decessi evitabili, maggiore inquinamento ed incidenti stradali per
gli spostamenti in un momento di parallela
desertificazione dei trasporti pubblici locali. Si intuisce che la finalità è la possibilità
di fare cassa mettendo gli immobili ospedalieri in un fondo immobiliare puramente
speculativo.
Non una parola, invece, sul potenziamento dei servizi territoriali, precondizione
per alleggerire il sistema ospedaliero e
risparmiare milionate, niente sulle liste
d’attesa dell’assistenza ad anziani e non
autosufficienti. Niente sul potenziamento
necessario del 118 e l’aumento del numero delle ambulanze o le ormai famigerate
automediche di Monferiniana memoria che
dovevano far aumentare le vendite del Fiat
Freemont. Intanto il TAR Piemonte uno
dopo l’altro sta stoppando tutto il piano di
riorganizzazione (Valdese, emodinamiche
varie, punto nascite di Domo) e qui siamo
fermi. Insomma, se Roma si arrabbierà,
giustamente, sarà perché nei precedenti
tre anni la Giunta Cota ha dormito e le
precedenti Giunte Ghigo e Bresso forse
qualcosa di più.
Esponenti di partiti che dormono sul Fondo
Sanitario Nazionale che continua a ridursi,
rendendoci fanalino di coda in Europa per
spesa sanitaria, mentre sono iperattivi sulle compensazioni per il TAV.
consiglio regionale del piemonte
TUTTI I GRUPPI CONSILIARI SOTTO
INDAGINE DELLA PROCURA DELLA
REPUBBLICA E DELLA CORTE DEI CONTI
Il debito è arrivato a undici
miliardi di consolidato, ma –
dice l’Assessore - con gli attivi
patrimoniali e finanziari scenderebbe a “soli” 5,9 miliardi.
Come faremo a ripagarlo, ci
si chiede? Soprattutto visti i
2.000 miliardi del debito nazionale che comportano sempre ulteriori tagli nei trasferimenti statali.
Il bilancio è sempre stato fasullo, lo dicono tutti, compresa la Corte dei Conti. Debiti su
debiti nascosti ed entrate che
non entrano da anni. Chi pagherà per questo?
E intanto la Regione ha chiuso
il 2012 con altri 1,15 miliardi
di disavanzo!! Quindi il bilancio 2013 si è fatto solo grazie agli anticipi di cassa del
Decreto Legge nazionale 35,
poi ci saranno (ulteriori) tagli
a pioggia. Già nel 2013 avremo -100 milioni sul trasporto
(diventeranno 200 nel 2014),
altri -100 milioni su Sanità, tagli sul diritto allo studio, sulla formazione professionale,
sulla cultura, sul sociale, nonché un po’ di “licenziamenti”
in Regione: solo 367 dell’Ente
tra tempi determinati e co.co.
co. più un po’ di “scivoli” ed
incentivi ad uscire per i dipendenti delle ASL. Il che non farà
che peggiorare la crisi economica.
Come più volte auspicato, finalmente la
magistratura ordinaria e contabile hanno
indagato i Gruppi consiliari per l’utilizzo
dei soldi pubblici loro assegnati per il proprio “funzionamento istituzionale”, in totale assenza di trasparenza. Dopo il caso
Fiorito in Lazio, è un’indagine preventiva,
ma già sarebbero comparsi comportamenti
interessanti. Pranzi, cene e colazioni sempre rimborsate come lavoro, capi di abbigliamento pregiati, estetiste, manicure,
lettini solari, campanacci per mucche etc…
I reati che potrebbero essere contestati ai
consiglieri regionali sono quelli di peculato
o di concorso in peculato (del capogruppo
per i suoi colleghi di gruppo). Anche il gruppo del M5S è sotto indagine. Nessun gruppo consiliare è, infatti, stato risparmiato. Il periodo va (nel nostro caso) dal maggio
2010 al settembre del 2012, stiamo parlando, per l’M5S, di oltre 200 mila €, su cui
noi già avevamo voluto fare trasparenza,
pubblicando i rendiconti online. Le contestazioni sono per: 619,91 € nei miei confronti (299 € di carburante, 100 € di pernottamenti, 220 € di trasporti ferroviari), e
3905,27 € nei miei confronti per spese dei
collaboratori del gruppo consiliare (488 €
di bar/ristoranti, carburante per 2426,90 €,
generi vari per 177,91 €, trasporti per 767,4
€, 45 € per pernottamenti).
Il 17/05 ho svolto presso il PM Avenati-Bassi
l’interrogatorio : ho spiegato come i consiglieri regionali del M5S si riducano lo stipendio a 2500 € e come quindi sia difficile
ipotizzare che, a fronte di una rinuncia di
6.000 €/mese, possa essermi dolosamente
appropriato di 619 €. Il PM ne ha convenuto
e mi ha detto che la mia posizione sarebbe
stata archiviata se non fosse che, in qualità
di capogruppo, devo rispondere anche
delle spese per il Gruppo. Tutte le spese
mie e del gruppo sono state per trasferte
regolarmente rendicontate e giustificabili
dall’attività istituzionale. Ciò nondimeno,
il giorno dopo ho ripianato tutte le spese
a mio carico, anche quelle non contestate dalla Procura, per un totale di 1200 €.
Ma non è finita qui. Poche settimane fa la
Sezione Contabile della Corte dei Conti ha
chiesto tutti i documenti ai Gruppi e ha sollecitato una rendicontazione più esaustiva
sull’attinenza delle spese al mandato istituzionale. Giova ricordare che il regolamento
del Consiglio, prima delle modifiche intervenute di recente, prevedeva una semplice
rendicontazione delle spese tramite suddivisione in categorie di rimborsi autorizzati,
tra cui quelle per “missioni e trasferte dei
consiglieri” e «spese dei collaboratori».
Per la Corte dei Conti però questo non è
sufficiente e vuole sapere luogo, data,
motivazione del rimborso. Quindi si è scatenato il panico tra gli altri gruppi: prima
hanno modificato lo Statuto dichiarando che
i gruppi sarebbero associazioni di consiglieri
di diritto privato su cui la Corte dei Conti
non potrebbe indagare (M5S, l’unico a non
votare), poi chiedendo uno “scudo” romano, infine chiedendo una consulenza per un
ricorso contro la Corte stessa. Ma la Corte
procede implacabile anche in altre Regioni,
tra cui la Lombardia, a cui ha richiesto oltre
1 milione di euro di rimborsi ai consiglieri.
Il M5S è favorevole ai controlli!
31
I gruppi attivi in Piemonte
Provincia di Alessandria
Provincia di Torino
PONT CANAVESE [email protected]
ACQUI TERME [email protected]
ALPIGNANO [email protected]
RIVA PRESSO CHIERIhttp://goo.gl/TEBfO
ALESSANDRIA [email protected]
ANDEZENO http://goo.gl/yv0aU
RIVALTA [email protected]
CASALE MONFERRATO [email protected]
AVIGLIANA [email protected]
Rivarolo [email protected]
NOVI LIGURE [email protected]
BEINASCO [email protected]
RIVOLI [email protected]
Ovada http://goo.gl/nAFLi
BORGARO [email protected]
ROSTA [email protected]
TORTONA [email protected]
BUSSOLENO [email protected]
S. MAURIZIO CANAVESE [email protected]
BUTTIGLIERA ALTA [email protected]
S. MAURO TORINESE [email protected]
Cambiano http://goo.gl/skHgI
SANTENA [email protected]
ASTI [email protected]
Carignano [email protected]
SETTIMO TORINESE [email protected]
Canelli [email protected]
CARMAGNOLA [email protected] SUSA [email protected]
Nizza Monferrato [email protected]
Caselette http://goo.gl/MxWV7
TORINO [email protected]
CASELLE [email protected]
TROFARELLO [email protected]
Castagneto Po [email protected]
Val Pellice [email protected]
Provincia di Asti
Provincia di Biella
BIELLA [email protected]
CASTIGLIONE TORINESE [email protected] Valli di Lanzo [email protected]
CHIERI [email protected]
VALSESIA [email protected]
CHIVASSO [email protected]
Valsusa [email protected]
ALBA [email protected]
CIRIE’ VENARIA [email protected]
BRA [email protected]
COLLEGNO [email protected]
Villarbasse [email protected]
CUNEO [email protected]
CONDOVE [email protected]
Vinovo [email protected]
FOSSANO [email protected]
Cumiana [email protected]
MONDOVI [email protected]
DRUENTO [email protected]
RACCONIGI [email protected]
FAVRIA favria@piemonte5stelle
SALUZZO [email protected]
Gassino [email protected]
Gattinara http://valsesia5stelle.blogspot.it/
SAVIGLIANO [email protected]
GIAVENO [email protected]
Livorno Ferraris [email protected]
Valle Bormida http://goo.gl/18ESR
GRUGLIASCO [email protected]
TRINO [email protected]
IVREA [email protected]
Provincia di Cuneo
Provincia di Novara
[email protected]
[email protected]
Provincia di Vercelli
ARBORIO [email protected]
LA LOGGIA [email protected]
Provincia di Verbania
Bellinzago http://goo.gl/fr1uV
LEINI [email protected]
BORGOMANERO [email protected]
Mappano [email protected]
Arona [email protected]
Carpignano Sesia [email protected]
MEANA meana@piemonte5stelle
DOMODOSSOLA [email protected]
Cerano-Trecate http://goo.gl/a2li2
MONCALIERI [email protected]
Gravellona Toce http://goo.gl/Cy3DH
LESA [email protected]
NICHELINO [email protected]
Omegna http://goo.gl/TLHaR
NOVARA [email protected]
ORBASSANO [email protected]
[email protected]
OLEGGIO [email protected]
PIANEZZA [email protected]
Villadossola [email protected]
CAMERI-GALLIATE-ROMENTINO http://goo.gl/9hWfE PINEROLO [email protected]
PIOSSASCO [email protected]
GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE
www.movimentopiemonte.it
MoVimento Cinque Stelle Piemonte
Via Dell’Arsenale, 14 - 3° Piano - 10121 Torino
Tel. 0115757890 - Fax. 0115757888
[email protected]
[email protected]
Consigliere
Davide Bono
[email protected]
Staff
Giorgio Bertola Silvio Montesini Antonella Porcu Marco Nunnari
Francesca Frediani
[email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected]
Tiratura: 60.000 Copie - Stampato su carta riciclata
32
011.575
011.575
011.575
011.575
7883
7882
7881
7880
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