Pilastri Procera
Obiettivo
Spiegare come costruire pilastri
correttamente posizionati per il supporto di
protesi cementate su impianti, anche in
presenza di fixture collocate in posizione
sfavorevole o eccessivamente inclinate.
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni.
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni finali.
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Esecuzione di una simulazione della
protesi
Dopo una prima registrazione del rapporto
tra le arcate superiori e inferiori, che può
essere eseguita con basi di registrazione in
cera o altro, si realizza una simulazione della
protesi definitiva, che fissata con viti alle
fixture serve per verificare se l’occlusione
registrata è corretta. Il fissaggio con le viti è
indispensabile per stabilizzare la
simulazione protesica allo scopo di verificare
con certezza l’occlusione.
Fig 1 simulazione della protesi visione dx e sx
Fig 1 Fig 2
Una registrazione occlusale non corretta può
determinare un errore dell’altezza dei pilastri
e conseguentemente nella travata, ciò può
rendere necessario il rifacimento di una o più
parti, con un danno economico notevole.
Fig 2 simulazione della protesi visione frontale e occlusale
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Esecuzione di una simulazione della
protesi
Piccoli aggiustaggi occlusali in bocca possono
essere eseguiti per correggere o stabilizzare
l’occlusione, non si deve procedere con il
lavoro definitivo fino a quando non si è certi del
corretto rapporto tra le arcate, in altre parole,
non deve essere necessario ricorrere ad una
nuova registrazione con aggiunta di resina auto
polimerizzante, cera o altro. In questa fase si
possono eseguire i controlli dei parametri
estetici e fonetici.
Fig 3 simulazione della protesi visione dx e sx
Fig 3 Fig 4
Fig 4 simulazione della protesi visione frontale e occlusale
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Esecuzione di una simulazione della
protesi
Se la verifica in bocca ha avuto esito favorevole
si può iniziare il lavoro definitivo. In questo caso,
gli anteriori sono stati ritoccati dal medico nella
zona vestibolare per segnalare una sporgenza
eccessiva degli anteriori, inoltre è stato
evidenziato un eccesso di overjet unitamente a
degli incisivi centrali e laterali troppo corti. Per
ridurre l’overjet e l’allungare gli anteriori è stato
eseguito un aumento della dimensione verticale,
operazione che ci ha costretto a rimontare il
modello superiore sull’articolatore con la nuova
occlusione, per apportare le modifiche richieste.
Fig 5
Fig 5 riposizionamento in articolatore dopo la prova in bocca
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni finali.
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Esecuzione delle mascherine
Sulla simulazione della protesi si esegue
una mascherina in silicone da utilizzare
per colare la cera riducendo i tempi di
modellatura.
Fig 6 Fig 7 Fig 8
Fig 6 rilevazione della protesi e mascherina
Fig 7 cera colata nella mascherina
Fig 8 cerato ricavato con la mascherina
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Ceratura definitiva
Dopo la colatura della cera nella mascherina si
perfeziona la modellatura per ottenere il cerato
definitivo.
Fig 9 Fig 10
È utile eseguire un duplicato del modello maestro senza
gengiva in resina molle: un modello senza gengiva in
resina molle offre una maggiore stabilità della cera
facilitando il lavoro di modellazione.
Fig 9 cerato definitivo visione frontale
Fig 10 cerato definitivo visione laterale dx e sx
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Esecuzione delle mascherine per le fasi
successive
Sulla modellazione definitiva in cera si
eseguono due serie di mascherine, una serie
come guida per modellare i pilastri e una serie
come aiuto per la modellatura delle travate.
Fig 11 Fig 12
Fig 11 fase registrazione di serie mascherine guida
Fig 12 mascherine guida per preparazione pilastri e modellatura delle travate
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni finali.
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Adattamento dei cilindri in plastica per la
modellatura dei pilastri
Si fissano i cilindri in plastica per la
modellazione dei pilastri sul modello, con la
mascherina utilizzata come guida si adattano gli
stessi togliendo le parti troppo sporgenti o quelle
che andrebbero ad interferire con i denti attigui.
Fig 13 Fig 14
Fig 13 visione dei cilindri per modellatura
Fig 14 visione della preparazione dei cilindri
13
Modellatura dei pilastri
Con l’aiuto di una vite di lavoro, utile per
mantenere aperto il foro di accesso per la
vite di fissaggio, si aggiunge resina auto
polimerizzante attorno al cilindro in
plastica, abbozzando nella giusta
posizione il pilastro.
Successivamente si rimuovono i cilindri dal
modello e si aggiunge resina nella parte
sottogengivale per raccordare la zona
sottogengivale con la parte che emerge dalla
gengiva.
Fig 15 fase di modellazione pilastri
Fig 15 Fig 16
Fig 16 fase di modellazione pilastri
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Modellatura dei pilastri
Utilizzando come guida una delle mascherine
precedentemente registrate, si toglie la resina
in eccesso in modo da modellare il pilastro nella
giusta posizione e con la giusta inclinazione
rispetto al dente protesico che lo dovrà
sormontare. In questa fase si inizia a ricavare
una spalla lungo il perimetro del pilastro con un
andamento simile a quello della gengiva che lo
circonda.
Fig 17 fase di modellatura pilastri visione frontale
Fig 17 Fig 18
Fig 18 fase di modellatura pilastri visione trasversale
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Scelta del piano di inserzione
Si monta il modello sul piatto del parallelometro
e si cerca un piano di inserzione comune tra i
pilastri. Nel caso non sia possibile è necessario
prevedere una arcata sezionata in più settori.
Fig 19 Fig 20
Solitamente nell’arcata superiore è difficile
trovare un piano di inserzione comune tra i
pilastri anteriori e posteriori. Tale problematica è
riscontrabile soprattutto nei casi di edentulia
protratta da molto tempo. Una edentulia sup. di
vecchia data infatti riduce l’ampiezza dell’arcata,
invertendo il rapporto tra la mascella e la
mandibola. Tale inversione costringe a
realizzare nella zona anteriore pilastri vestibolo
versi che assumono una inclinazione non
compatibile con quella necessaria per i pilastri
dei denti posteriori.
Fig 19 notare sottosquadro distale al pilastro
zona 16 rispetto a quello zona 11
Fig 20 notare il sottosquadro distale al pilastro
zona 27 rispetto a quello zona 21
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Prima fresatura
Dopo la scelta del piano di inserzione, con
una fresa a zero gradi si esegue una
prima fresatura della parte che emerge
dalla gengiva. Questo permette di
vedere se è possibile fresare i pilastri fino
al raggiungimento del parallelismo tra di
loro.
Fig 21
Fig 21 fresatura a 0°
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Adattamento della parte tras-mucosa
Dopo la fresatura a zero gradi della parte
che emerge dalla gengiva, si procede alla
rifinitura della parte tras-mucosa, per
ridurne il perimetro.
Tale riduzione è necessaria per il
raggiungimento di una dimensione e una
forma idonei a sostenere i tessuti molli che
circondano il pilastro, senza comprimerli o
dilatarli troppo.
Fig 22 visione zone tras-mucose sx da ridurre dx ridotti
Fig 22 Fig 23
Bisogna ricordare che dilatando troppo la
gengiva allargandosi si abbassa,
esponendo talvolta anche parte della parte
tras-mucosa del pilastro.
Fig 23 visione delle zone tras-mucose rifinite
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Approfondimento del margine cervicale
dentro il solco
Manualmente si prolunga la parete del pilastro di un
millimetro e mezzo portando la spalla sotto il livello
gengivale, seguendo l’andamento della gengiva stessa.
Fig 24 Fig 25
Operazione necessaria al fine di agevolare la rimozione
del cemento in eccesso in fase di cementazione. Infatti se
la giunzione tra il bordo della corona e la base del pilastro
fossero troppo in profondità nella gengiva, sarebbe
difficoltoso rimuovere il cemento in eccesso.
Fig 24 notare la spalla non visibile perché
sotto il livello gengivale
Fig 25 notare la spalla non visibile perché sotto il livello gengivale
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Rifinitura a zero gradi e due gradi
Seguendo l’andamento del perimetro della
spalla, si esegue la rifinitura definitiva a zero
gradi su tutta la sua superficie del pilastro.
Successivamente si completa la rifinitura con
una fresa a due gradi lasciando a zero gradi la
zona cervicale per una altezza di circa due o tre
millimetri.
Fig 26 Fig 27
La zona a zero gradi vicino alla regione
cervicale serve a conferire una buona stabilità
alla travata e ad evitare la scopertura della
testa della vite di fissaggio nei casi di fixture
troppo inclinate
Fig 26 rettifica con fresa a 0°
Fig 27 rettifica a 2°
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Finitura della spalla, fissaggio della
chiave di riposizionamento e scansione
Dopo la rettifica si rifinisce la spalla togliendo
l’eventuale spigolo esterno che si può formare
durante la rettifica. Lo spigolo si forma quando
la profondità della spalla è superiore al raggio
della fresa impiegata per la rettifica.
Prima di rimuovere il modello dal piatto del
parallelometro, si fissa una chiave di riferimento,
per ritrovarne la posizione nella successiva
fase di rettifica dei pilastri in metallo.
Fig 28 Fig 29
Fig 28 visione dei pilastri s dalla fresa per
togliere lo spigolo esterno
I pilastri così preparati sono pronti per la fase di
scansione, per rilevarne la forma, e trasformarla in un file
da inviare al centro di fresaggio, che li utilizzerà per
produrre i pilastri definitivi.
I materiali impiegati solitamente sono titanio o zirconia.
Fig 29 posizionamento chiave di riposizionamento
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni finali.
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Rifinitura e lucidatura della parte
tras-mucosa
Si rifinisce e si lucida il pilastro nella zona trasmucosa e, successivamente, si procede con la
rettifica del pilastro.
Fig 30 Fig 31
La lucidatura deve essere eseguita prima della
rettifica del pilastro. Una lucidatura successiva
alla rettifica infatti arrotonderebbe lo spigolo
esterno della spalla rendendo il suo perimetro
meno definito.
Fig 30 pilastri da lucidare
Fig 31 pilastri lucidati
23
Rettifica del metallo
Con l’utilizzo della chiave di riferimento
precedentemente fissata sul modello, si
riposiziona lo stesso sul parallelometro nella
posizione scelta per la fresatura. Si rettificano i
pilastri ripetendo le fasi già eseguite con i pilastri
in resina (zero gradi per i primi due millimetri in
zona cervicale, due gradi per la restante
superficie).
Fig 32 Fig 33 Fig 34
Fig 32 riposizionamento con la chiave di riferimento
Fig 33 rettifica a 0°
Fig 34 rettifica a 2°
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Fasi salienti
Costruzione della simulazione protesica.
Esecuzione delle mascherine guida.
Modellazione e fresatura dei pilastri.
Rettifica dei pilastri.
Considerazioni.
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Controllo dei pilastri visione frontale
Da questa visione è possibile vedere la
differenza di inclinazione delle fixture
rispetto all’asse dei pilastri, e, nel caso dei
pilastri per gli incisivi come il loro volume
sia maggiore in zona mesiale, per
compensare l’eccessiva distanza tra le
fixture.
Fig 35
Fig 35 evidenziazione della differenza tra gli assi,
bianco pilastri, nero fixture
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Controllo dei pilastri visione lato six
Da questa visione, si osserva a correzione
dell’inclinazione delle fixture per i pilastri in zona 21 e 23
posizionate con una inclinazione vestibolo-versa. Nel
pilastro in zona 23, si nota come l’andamento della spalla
sia molto più alto palatalmente che vestibolarmente, per
mantenere non troppo in profondità la giunzione tra
corona e base del pilastro.
Fig 36 Fig 37
Fig 36 evidenziazione della differenza tra gli
assi, bianco pilastri, nero fixture
Fig 37 evidenziazione della differenza tra gli assi, bianco pilastri, nero
fixture, la freccia indica l’andamento della spalla che segue la gengiva
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Controllo dei pilastri lato dex
Qui vediamo i pilastri in zona 14 e 16 inclinati in senso
mesiale per riprendere l’inclinazione con quelli sugli incisivi,
e contemporaneamente lo spostamento verso distale del
pilastro sul 16 per guadagnare spazio a favore
dell’elemento di ponte in zona 15. Sul pilastro in zona 16 si
nota il pilastro distalizzato per guadagnare spazio per
l’elemento in zona 15 e la posizione della spalla all’interno
del solco.
Fig 38 Fig 39
Fig 38 evidenziazione della differenza tra gli assi,
bianco pilastri, nero fixture
Fig 39 evidenziazione della differenza tra gli assi, nero fixture bianco pilastri,
la freccia indica la profondità della spalla nel solco
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Colatura della cera con le mascherine
e modellatura della travata
Si costruiscono delle cappette di resina auto
polimerizzante sui pilastri per dare stabilità alla
modellatura.
Nelle fasi successive, si alloggiano i
pilastri sul modello, e con l’ausilio della
mascherina si cola all’interno della stessa della cera.
Fig 40 Fig 41 Fig 42
Fig 40 pilastri con le cappette alloggiate
Fig 41 cera colata con la mascherina
Fig 42 risultato della colatura
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Colatura della cera con le mascherine e
modellatura della travata
Si perfeziona la modellatura e si procede alla
scansione della stessa, in alternativa si procede con la
tecnica della fusione.
Fig 43 Fig 44 Fig 45
Fig 43 ceratura ultimata visione frontale
Fig 44 ceratura ultimata visione sx
Fig 45 ceratura ultimata visione dx
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Scansione ed esecuzione delle travate
Fase della progettazione al CAD. CAM per
eseguire una travata in zirconia.
Fig 46
Fig 46 fase di progettazione allo scanner Nobel Procera Forte
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Travata eseguita in zirconia
Visione della travata in zirconio eseguita con la
tecnica Procera Forte.
Fig 47 Fig 48 Fig 49
Fig 47 travata in zirconia visione frontale
Fig 48 travata in zirconia visione sx
Fig 49 travata in zirconia visione dx
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Protesi pronta per la prova in bocca
Visione della prova biscotto.
Fig 50 Fig 51 Fig 52
Fig 50 ceramiche in prova visione frontale
Fig 51 ceramiche in prova visione sx
Fig 52 ceramiche in prova visione dx
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Visione del lavoro definitivo
Osservando gli analoghi esposti per mancanza
della gengiva in resina molle, si nota come si
siano costruiti pilastri ottimali nella forma e nella
dimensione, e contemporaneamente collocati al
meglio rispetto alle corone protesiche che li
sormontano.
Fig 53 Fig 54 Fig 55
Fig 53 lavoro finito visione frontale
Fig 54 lavoro finito visione sx
Fig 55 lavoro finito visione dx
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35
Fase di modellazione pilastri
1
2
notare 1 e 2 che a differenza degli altri sono senza riempimento nella zona tras-mucosa
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36
Primo abbozzo di spalla
notare soprattutto in zona incisiva un primo accenno di spalla
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37
Scelta del piano di inserzione
notare il sottosquadro distale al pilastro zona 16 rispetto al pilastro in zona 11
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38
a destra si nota la parte
tras-mucosa già ridotta
a sinistra si nota la parte
tras-mucosa ancora da ridurre
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39
visione delle zone tras-mucose rifinite
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40
Da lucidare
parte tras-mucosa da lucidare
Indietro
41
lucidati
parte tras-mucosa lucidata
Indietro
42
Pilastri con cappette
pilastri con cappette alloggiate
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Scarica

realizzazione dei pilastri per protesi implantare cementata