Disturbi Specifici di Apprendimento
• Sono deficit funzionali di natura neurobiologica;
• Si manifestano in persone con normali capacità
cognitive (QI nella norma o superiore);
•
Non dipendono da problemi psicologici (emotivorelazionali, familiari, ecc…);
• Non dipendono da pigrizia o da scarso interesse.
•
Sono presenti dalla nascita e si manifestano quando
si viene esposti all’apprendimento della lettura e della
scrittura;
•
Sono modificabili nel tempo ma non si risolvono; cioè
non scompaiono.
I DSA nella Normativa
C.M. del 5 ottobre 2004
E’ la prima disposizione a favore dei
soggetti con D.S.A.
Prevede l’adozione di misure
dispensative e di strumenti
compensativi
Nota del 5 gennaio 2005
• Precisa le modalità di certificazione
dei D.S.A.
• Dispone che le misure dispensative e
gli
strumenti
compensativi
si
applichino
anche
nelle
prove
d’esame
C.M. 15 marzo 2007
4. Alunni con disturbo specifico di apprendimento
Per quanto riguarda gli alunni con diagnosi di
disturbi specifici di apprendimento o con
diagnosi di dislessia, che, comunque,
dovranno sostenere tutte le prove scritte, si
raccomanda l’impiego di misure dispensative e
strumenti compensativi anche in sede di
esame, come indicato nella nota ministeriale
prot. 4099 del 5 ottobre 2004, richiamata dalla
nota prot. 26/A del 4 gennaio
2005.
Nota del 10 maggio 2007
Precisa che non è possibile
dispensare dalle prove scritte di
lingua straniera o di lingue non
native (riferimento anche al latino e
greco) ma prevede la possibilità di
compensare lo scritto con l’orale,
di assegnare tempi più lunghi e di
valutare più il contenuto che la
forma
C.M. 26 maggio 2008
Indica
modalità
per
la
somministrazione
della
prova
INVALSI (3 prova) prevista per gli
esami di stato del I ciclo
O.M. 2008 per gli Esami di Stato
Richiama il documento 15 maggio
nel quale devono essere riportati le
modalità, gli strumenti, le strategie,
le misure,… adottate nel corso
dell’anno e da adottare per lo
svolgimento delle prove d’esame
Nota del 28 maggio 2009
Si ribadisce l’ obbligo di predisporre
percorsi personalizzati e si sottolinea
la necessità di sensibilizzare le
Commissioni d’esame perché
garantiscano la dovuta attenzione nei
confronti degli alunni con D.S.A.
Regolamento del 22 giugno 2009
Art. 10
• Per gli alunni con difficoltà specifiche di
apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti,
comprese quelle effettuate in sede di esame
conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle
specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali
fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle
prove di esame, sono adottati, nell’ambito delle
risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,
gli strumenti metodologico-didattici compensativi e
dispensativi ritenuti più idonei.
• Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami
non viene fatta menzione delle modalità di
svolgimento e della differenziazione delle prove.
30.06.2009
Lettera all'AID
da parte del Capo della Segreteria del
Ministro Gelmini
Legge 8 ottobre 2010, n. 170
Nuove norme in materia di disturbi specifici
di apprendimento in ambito scolastico
“La presente legge riconosce la
dislessia, la disgrafia, la disortografia
e la discalculia quali disturbi specifici
di apprendimento, di seguito
denominati «DSA», che si
manifestano in presenza di capacità
cognitive adeguate, in assenza di
patologie neurologiche e di deficit
sensoriali, ma possono costituire
una limitazione importante per
alcune attività della vita quotidiana”
“… Ai fini della presente legge, si intende per
dislessia un disturbo specifico che si
manifesta con una difficoltà nell’imparare a
leggere,…..
per disgrafia un disturbo specifico di scrittura
….
per disortografia un disturbo specifico di
scrittura che si manifesta in difficoltà nei
processi linguistici di transcodifica
per discalculia un disturbo specifico che si
manifesta con una difficoltà negli automatismi
del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.
La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la
discalculia possono sussistere separatamente
o insieme. “
Disturbi Specifici di Apprendimento
Dislessia
disturbo specifico di Lettura che si manifesta
come difficoltà di automatizzazione del processo
di interpretazione dei segni grafici.
Ne
consegue
un
deficit
nella
velocità
e
nell’accuratezza della lettura. Con ripercussioni
sulla
comprensione
del
testo
a
causa
dell’eccessivo impegno nella transcodifica che
causa perdita di informazioni dalla memoria a
breve termine (Mbt) ed errori di sostituzione di
parole che alterano il significato.
Disortografia
disturbo nella velocità e nell’accuratezza della scrittura
che si manifesta con frequenti errori ortografici
(fonologici e non fonologici).
Può essere presente
anche una difficoltà esecutiva del tratto
grafico che può rendere il testo
incomprensibile anche a colui che lo
ha scritto (disgrafia o più propriamente discalligrafia).
Discalculia
disturbo nell’ambito dei numeri e del calcolo
che si manifesta con la difficoltà di
automatizzazione di calcoli e delle tabelline,
nella manipolazione dei numeri e dei segni
aritmetici.
ripercussioni sulla soluzione di problemi
matematici a causa dell’eccessivo impegno del
soggetto nel calcolo e nella lettura e scrittura
dei numeri
Le conseguenze di questi disturbi si riflettono
1) Sugli Apprendimenti
(nonostante l’intelligenza nella norma)
2) Sullo sviluppo Psicologico
(nonostante l’origine neurobiologica).
Art. 2 - Finalità
•
•
•
•
•
•
•
•
garantire il diritto all’istruzione;
favorire il successo scolastico, anche attraverso
misure didattiche di supporto, garantire una
formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle
potenzialità;
ridurre i disagi relazionali ed emozionali;
adottare forme di verifica e di valutazione adeguate
alle necessità formative degli studenti;
preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei
confronti delle problematiche legate ai DSA;
favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici
riabilitativi;
incrementare la comunicazione e la collaborazione tra
famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso
di istruzione e di formazione;
assicurare eguali opportunità di sviluppo delle
capacità in ambito sociale e professionale.
Le conseguenze sugli apprendimenti
Nel sistema scolastico gli apprendimenti avvengono tramite il
canale della letto-scrittura. I bambini con DSA hanno un deficit
nella velocità e nell’accuratezza della lettura e della scrittura.
Possono comunque riuscire a leggere e scrivere impegnando
al massimo le capacità attentive e le energie.
Quindi le loro prestazioni sono altalenanti e solitamente di
breve durata. Ciò può venire erroneamente interpretato come
scarso impegno.
In realtà si tratta di “stanchezza” perché la non
automatizzazione del processo di letto-scrittura implica un
dispendio di energie enorme nella transcodifica (paragone: per
leggere una pagina il bambino con DSA impiega la stessa
energia che occorre per correre i 100 metri, il bambino non
DSA impiega l’energia che occorre per bere un bicchiere
d’acqua). Questo dovrebbe essere tenuto in conto sia dai
genitori che dagli insegnanti.
Le conseguenze psicologiche
Il continuo insuccesso nelle prestazioni scolastiche
genera una situazione di frustrazione nel bambino
con DSA e di insoddisfazione sia dei genitori che
degli insegnanti.
Tutto ciò si ripercuote negativamente nella sua
autostima e sulla formazione della sua personalità.
Possono
quindi
manifestarsi
disturbi
comportamentali, atteggiamenti di disinteresse e
rifiuto ad impegnarsi, atteggiamenti di chiusura in se
stesso, somatizzazioni.
Questo si traduce nella dipendenza dagli altri
nell’affrontare gli apprendimenti scolastici.
Nei ragazzi con DSA subentra la rassegnazione che
si esprime con l’apatia e la mancanza di reazioni di
riscatto che spesso sfociano nell’abbandono
scolastico.
•1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno
diritto a fruire di appositi provvedimenti
dispensativi e compensativi di flessibilità
didattica nel corso dei cicli di istruzione e
formazione e negli studi universitari.
2. Agli studenti con DSA le istituzioni
scolastiche,….., garantiscono:
•Art. 5 - Misure educative e didattiche di
supporto
•l’uso di una didattica individualizzata e
personalizzata, con forme efficaci e flessibili di
lavoro scolastico che tengano conto anche di
caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il
bilinguismo, adottando una metodologia e una
strategia educativa adeguate;
• l’introduzione di strumenti compensativi,
compresi i mezzi di apprendimento
alternativi e le tecnologie informatiche,
nonché misure dispensative da alcune
prestazioni non essenziali ai fini della
qualità dei concetti da apprendere;
• per l’insegnamento delle lingue straniere,
l’uso di strumenti compensativi che
favoriscano la comunicazione verbale e
che assicurino ritmi graduali di
apprendimento, prevedendo anche, ove
risulti utile, la possibilità dell’esonero
3. Le misure di cui al comma 2 devono
essere sottoposte periodicamente a
monitoraggio per valutarne l’efficacia e il
raggiungimento degli obiettivi.
4. Agli studenti con DSA sono garantite,
durante il percorso di istruzione e di
formazione scolastica e universitaria,
adeguate forme di verifica e di
valutazione, anche per quanto concerne
gli esami di Stato e di ammissione
all’università nonché gli esami
universitari.
Art. 6 - Misure per i familiari
• 1. I familiari fino al primo grado di studenti
del primo ciclo dell’istruzione con DSA
impegnati nell’assistenza alle attività
scolastiche a casa hanno diritto di
usufruire di orari di lavoro flessibili.
• 2. Le modalità di esercizio del diritto di cui
al comma 1 sono determinate dai contratti
collettivi nazionali di lavoro dei comparti
interessati e non devono comportare
nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica
La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei
trattamenti specialistici già assicurati dal
Servizio sanitario nazionale a legislazione
vigente ed è comunicata dalla famiglia alla
scuola di appartenenza dello studente.
Le regioni nel cui territorio non sia possibile
effettuare la diagnosi nell’ambito dei
trattamenti specialistici erogati dal Servizio
sanitario nazionale possono prevedere, nei
limiti delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente,
che la medesima diagnosi sia effettuata da
specialisti o strutture accreditate.
2. Per gli studenti che, nonostante adeguate
attività di recupero didattico mirato,
presentano persistenti difficoltà, la scuola
trasmette apposita comunicazione alla
famiglia.
3. E’ compito delle scuole di ogni ordine e
grado, comprese le scuole dell’infanzia,
attivare, previa apposita comunicazione alle
famiglie interessate, interventi tempestivi,
idonei ad individuare i casi sospetti di DSA
degli studenti, sulla base dei protocolli
regionali di cui all’articolo 7, comma 1.
L’esito di tali attività non costituisce,
comunque, una diagnosi di DSA.
Cosa devono fare gli insegnanti
L'insegnante deve:
-
riconoscere e accogliere realmente la "diversità";
-
parlare alla classe e non nascondere il problema;
-
spiegare alla classe le diverse necessità dell'alunno
dislessico e il perché del diverso trattamento;
-
collaborare attivamente con i colleghi per garantire
risposte coerenti al problema;
-
comunicare con i genitori
…sulla didattica …
• Didattica è la normalità dell’operare
finalizzato allo sviluppo di capacità e di
competenze
• La didattica “normale” deve farsi
“speciale”, cioè con più qualità
• Una didattica “speciale” , di qualità, è
una didattica inclusiva
…per una didattica inclusiva
• Clima della classe
• Strategie e metodologie
didattiche
• Apprendimento - insegnamento
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