MARTEDÌ 15 FEBBRAIO 2005 Giorno notte Teatro Metropolitan. Alle 21 «Rugantino» con Michele La Ginestra, Fiorella Rubino. Teatro Ambasciatori. Alle 20,45, «Le nozze difficili» di Vitaliano Brancati, regia di Pugliese, con Carla Cassola, Guia Jelo, Giavanni Argante. Sala Harpago. Alle 21,15 «Da quando uso il cervello» con Cinzia Leone. Teatro Musco. Alle 17 «I ragazzi del sabato sera», di Filippo Arriva. Galleria d’arte Giotto. Fino al 25 febbraio resterà aperta la mostra personale del pittore catanese Rosario D’Arrigo «Atmosfere catanesi». Orari 9-13 e 16-19,30. Festivi ore 10-13. Ciminiere. Fino al 17 febbraio si può visitare, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, la mostra d’arte contemporanea inserita nel cartellone dell’ottava edizione della manifestazione «Prima parete in concerto». In esposizione le opere di 20 giovani talenti delle Accademie delle belle arti di Catania e Palermo. Acireale. Al Cine foto club Galatea personale fotografica di Turi Consoli «Trasparenze luminose», aperta 24 ore su 24 fino al 28 febbraio. S. Agata li Battiati. Alle 18 nel centro incontro "Il SempreVerde", di via Dante Maiorana 11/A, la compagnia teatrale Michele Abruzzo presenta la commedia «I Don (Re di denari)», di P. Marchese. Museo del pupo siciliano. Nella sede della Pro loco di Giarre, museo/teatro aperto da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 19,30. Per visite fuori orario telefonare allo 095-9704257 - Nuova compagnia Zappalà 3478572580. Ingresso gratuito. Museo del giocattolo. Aperto da martedì a sabato dalle 9,30 alle 12,30, domenica e lunedì chiuso. Per visite fuori orario telefonare allo 095320111. Si trova al Palazzo Bruca, via Vittorio Emanuele 201. Museo del cinema. Alle Ciminiere, aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30, martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17, lunedì chiuso, ingresso gratuito. Prenotazioni per gruppo tel. 095/7349921, 095-4011928 o 0954012630. Museo storico dello sbarco. Alle Ciminiere, aperto da martedì a domenica dalle 9.30 alle 12.30. Per prenotazioni tel. 095/533540. Museo Diocesano. Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30. Cappella Bonajuto. Visite da martedì a sabato dalle 9.30 alle 13; lunedì chiusura. Via Bonajuto 5-13, 095/321338. Teatro antico. Visite tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9 alle 13,30 e dalle 15 alle 17. Anfiteatro romano. Visite tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9 alle 13.30 e dalle ore 15 alle 17. Terme dell’Indirizzo. Visite solo il lunedì dalle 9 alle 13,30. Casa d’arte Stesicorea. Ogni venerdì, dalle 18 alle 21, in piazza Stesicoro 15, «Fiumara d’arteDevozione alla bellezza». Ingresso gratuito. Castello di Nelson. Bronte, Castello Nelson, Parco, Chiesa di S. M. Maniace, appartamenti ducali con visite guidate tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso. Per prenotare telefonare allo 095-690374. COMINCIA OGGI AL CENTRO ZO, ALLE 21,30, IL CORSO DI TANGO ARGENTINO PER PRINCIPIANTI ASSOLUTI TENUTO DA ANNA & ENZO, OVVERO ANNA LI PERA ED ENZO MERCURI (NELLA FOTO), "PROFESSORI" DELL’ ASSOCIAZIONE OMERTANGO, CHE PROPONGONO UN TANGO SULLO STILE "MILONGUERO". IL CORSO PROSEGUIRÀ TUTTI I MARTEDÌ ALLE 21,30. Donne di Sicilia. Incontro sul libro di Elvira Seminara e Francesco Ruggeri Storie di donne Foto di gruppo per alcune delle protagoniste delle storie raccontate da "Sensi": da sinistra Souadou Lagdaf, Maddalena Musumeci, Pina Frazzica, l’autrice Elvira Seminara, Angela Messina, il fotografo Francesco Ruggeri, Fernanda Paternò Castello e Marella Ferrera concerti Concerto di Mamiko Yamamoto per i 7 anni della «Dante Alighieri» «Suoni dal mondo», la nota rassegna concertistica dell’Opera universitaria di Catania (Ersu), di concerto con la Società nazionale Dante Alighieri ha festeggiato i 7 anni dalla fondazione. «Sette anni di successi amorevolmente portati avanti - ha sottolineato la professoressa Alida D’Aquino, docente di Letteratura Italiana, in rappresentanza della Società - con impegno e intensa passione». Per l’occasione c’è stato un concerto del mezzosoprano nipponico Mamiko Yamamoto, accompagnata al pianoforte da Sandra Stojanovi. Mamiko Yamamoto ha interpretato con sicurezza la liederistica germanica di Johannes Brahms abbandonandosi con eleganza e leggiadria sulle dolci note composte da Kozaburo Hirai, Kosaku Yamada e Yoshinao Nakada, autori della sua amata Terra dal sol levante. Un accostamento emotivo di suoni che ha conquistato i numerosi e plaudenti uditori della sala Museion. MAURIZIO BARRICA A Zafferana prestigiosa esibizione del Duo Verdi nell’auditorium S. Anna Sensi, ovvero parole più immagini Sensi, come radice linguistica delle parole sensazione e sensibilità. Ma anche come origine della parola sentimenti. Buoni e meno buoni ma pur sempre tenaci e assolutamente convinti come quelli che solo le donne di Sicilia sanno percepire. E di queste donne dai grandi significati, nel libro di Elvira Seminara e Francesco Ruggeri dal titolo, per l’appunto, "Sensi" col sottotitolo "Donne sull’orlo dell’isola" - edizioni Domenico Sanfilippo e coordinamento a cura di Carla Ciancio Sanfilippo - ce ne sono ben ventiquattro, estratte dai loro mondi non sempre facilmente permeabili da cui traggono vita esperienze personali pronte a svelare, insieme a percorsi affascinanti e di intensa cultura, anche quelli di profondo dolore. Escono alla luce e si riuniscono tutte insieme nel libro - la prefazione è redatta da Candido Cannavò grazie al tocco magico delle interviste (ad eccezion fatta per le sorelle Arcidiacono) pubblicate sul nostro quotidiano, da gennaio a ottobre dello scorso anno, all’interno dell’inchiesta "Donne di Sicilia", ideata dal caporedattore de "La Sicilia", Domenico Tempio. E’ poi l’acuto obiettivo di una macchina fotografica posta nelle mani di Francesco Ruggeri nato a Catania ma formatosi professionalmente a New York - a fermare su carta patinata sguardi, visi segnati da solchi di rughe del tempo, attimi di lavoro, momenti di riflessione, malinconie, a cui l’operatore, con ferma decisione, non concede alcun colore preferendo invece raccogliere tutto nell’unico fascio di luce che è il bianconero. Il bianconero siciliano, come ama definirlo, per indicare «l’altro distinto da noi posto in un palcoscenico diverso dalla normalità che viviamo». A tutte queste donne, preziose tessere di un mosaico che rappresenta bene la Trinacria della produttività, dell’operosità e della tenacia, è stata dedicata una serata di festa svoltasi nelle sale di ’"Acquasanta" affollate per l’occasione oltre che da un pubblico qualificato anche da chi, con richiamo isolano, quelle donne ha voluto conoscerle di persona o solo attraverso le foto mandate in circuito televisivo. Una grande festa con quasi cinquecento persone, condotta da Michele Nania assieme ai due autori - presente anche il direttore de "La «Donne sull’orlo dell’Isola», edito dalla Domenico Sanfilippo, è stato presentato nel corso di una serata animata dalle stesse protagoniste. Una carrellata di storie e fotografie per raccontare la Sicilia senza retorica Sicilia", Mario Ciancio Sanfilippo - in cui le note musicali di "Stranizza d’amuri" di Franco Battiato, hanno cadenzato nel video la sequenza delle immagini "delle donne di vento e di terra" - molte delle quali presenti all’incontro - nate in Sicilia o venute da lontano, tutte "donne sull’orlo dell’isola", ove l’orlo rappresenta un confine che guarda fuori e chiude il dentro, si apre al nuovo e trattiene la memoria. Ad un appuntamento così gioioso per loro, hanno fatto di tutto per essere presenti e testimoniare dal vivo la propria storia entrata tra le pagine di un libro e fermata nel tempo con le tinte del chiaroscuro. Non è mancata Angela Messina, con la forte voglia di vivere nel suo spazio che come afferma «non è assolutamente buio» e non è mancata Emanuela Arcidiacono - assieme all’altra sorella rappresentano le gemelle più anziane d’Italia - che con timido sorriso ha chiesto scusa a nome di Antonia, assente «perché leggermente raffreddata». E poi, come grani di un rosario, sfilano in questa passerella di cultura siciliana, l’algerina Souadou Lagdaf, che, come dichiara pubblicamente, sognava la Sicilia fin da quando era bambina e che vive da tempo a Catania come studiosa con l’unica nostalgia del the del suo Paese anzi «dei tre bicchieri di thé ove il primo è amaro come la vita, il secondo dolce come l’amore e il terzo soave come la morte». Sono presenti anche Daniela Franchini e Ketty Torrisi, le giovani imprenditrici che nel cuore di Milo allevano settantadue asine a cui come sottolineano «devono la salute un centinaio di bambini affetti da allergie alimentari» e c’è anche Fernanda Paternò Castello di Carcaci, mirabile disegnatrice del barocco siciliano. E poi ancora Eleonora Consoli, affermata testimone della cultura gastronomica siciliana, Maddalena Musumeci, campionessa olimpionica, la "grande" scrittrice Silvana La Spina, Marella Ferrera con sempre più voglia di Sicilia e Pina Frazzica direttore generale del Cefpas di Caltanissetta. Infine, ma non alla fine, «di questo libro d’arte, di questo racconto fotografico», come lo ha definito Ferdinando Gioviale nel suo intervento, c’è Nina Zenner, l’ostetrica che a Catania ha applicato per prima le tecniche del parto in acqua che, con un bel sorriso, si dichiara siciliana anche se tedesca. Il Duo Verdi formato dal soprano Luisa Pappalardo e dal maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara al pianoforte ha incantato il pubblico dell’Auditorium Sant’Anna con un concerto prestigioso nell’ambito dell’Atelier internazionale della musica. La Pappalardo è stata fulgida interprete del Verdi drammatico e lo ha dimostrato nel Don Carlos cimentandosi in «Tu che le vanità» e nell’aria da camera «Perduta ho la pace», ma anche interprete brillante del Verdi lirico e (« Mercè dilette amiche» tratto da «I vespri siciliani»). La sua voce affinata dall’esperienza teatrale le ha permesso di affrontare nel corso del recital anche altri repertori mantenendo quella duttilità e versatilità tipica di cantanti come la Tebaldi. Così ha potuto spaziare da Bellini (arie da camera «Farfalletta» e «Per pietà bell’idol mio») a Rossini (da Armida «D’Amore al dolce imperio»). Da Schubert (con 2 leader: una celebre serenata di stampo melodico e con l’incisivo «Aufenthalt"in tono declamatorio e drammatico, entrambi in lingua tedesca) a K. Weill (con Nannàs lead su versi di Bertold Brect). Un grande accompagnamento al pianoforte quello di Gianfranco Pappalardo Fiumara che rispecchia mirabilmente i canoni dell’arte dell’accompagnare appresa dal maestro Bruno Canino e acquisitaanche grazie a cantanti come Katia Ricciarelli (di cui è attualmente accompagnatore) e Cecilia Gasdia. Il Duo Verdi con grande maestria si è cimentato anche in alcune folk songs di Massimo Leonardi, compositore siciliano contemporaneo. ENZA BARBAGALLO proscenio Un «Taxi» carico di simpatia IDA SCANDURA INCONTRO DOMANI AL «MUSCO» «Le nozze difficili» oltre il palcoscenico Segnalazioni al fax 095253495. (Non pubblicheremo segnalazioni che non riporti no date e orari d’apertura al pubblico). .31 I maestri di Omertango da oggi in cattedra Catania oggi dove LA SICILIA «LE NOZZE DIFFICILI» IN SCENA AL MUSCO Un approfondimento su "Le nozze difficili" - la produzione del Teatro Stabile attualmente in cartellone che propone in prima rappresentazione assoluta la divertente commedia di Vitaliano Brancati - sarà al centro dell’incontro aperto al pubblico (ingresso libero) che si terrà domani al Teatro Musco alle 17,30. Interverranno il direttore Orazio Torrisi, gli attori della numerosa compagnia, il docente universitario Ezio Donato, coordinatore per lo Stabile del “Progetto Teatro Giovani”, altri docenti universitari di letteratura e drammaturgia, nonché insegnanti e studenti degli istituti superiori che partecipano hanno voluto dedicare la serata degli innamorati a se stesse ed alla buona musica come Vincenzina Marullo di Bronte insieme col figlio Luigi Messineo, 30 anni che si dichiara affascinato dal «savoir faire di Venditti, dalla sua semplicità». Pippo Blundo, 50 anni, giunto da Ragusa con moglie, figli ed amici con un pizzico di nostalgia aggiunge zE’ il cantante dei miei vent’anni. Comunque Venditti piace anche ai giovani, mia figlia Martina che ha 17 anni ne è innamorata». Per una compagine teatrale, in questo caso la compagnia «Premio Scena», è certamente motivo di grande soddisfazione constatare che la simpatia e il seguito del pubblico è assai forte e consolidato, anche in momenti come quello in cui il terzo spettacolo della stagione teatrale è coinciso con i festeggiamenti della Santa Patrona cittadina e che pertanto si presagiva un assai probabile e comprensibile massiccia assenza di pubblico. Invece assai poche sono state le poltrone vuote, nell’arco dei tre turni d’abbonamento, mentre alto è stato il gradimento della messa in scena della divertente commedia «Taxi a due piazze» dell’autore statunitense Ray Conney e tradotta in italiano da Jaia Fiastri. Le assai strampalate ed improbabili avventure di un tassista che ha due mogli con rispettive due case e due felicissimi menage famigliari, sono stati sottolineati da una garbata e per nulla forzata regia che ha avuto in Santi Consoli in un manovratore assai efficace di un cast artistico dei ben collaudata esperienza a dispetto di una approssimativa identità anagrafica degli interpreti rispetto ai personaggi. Degli otto interpreti, Corrado Dipietro è stato un fotoreporter dignitoso e pungente mentre Aldo Marselli ha pennellato in maniera veramente superba il personaggio di Bobby un non più giovine stilista gay e vicino di casa del protagonista, mai cadendo in facili luoghi comuni ma risultando invece assai divertente e istrionicamente convincente. Giuseppe Scuderi ha dato vita al brigadiere Percuoco in maniera vigorosa e brillante, Assai convincente pure l’altro brigadiere, Ferrosi, che ha avuto in Franco Gambino un assai convincente interprete mettendo al servizio del personaggio una ben misurata verve d’interprete brillante con mimica e atteggiamenti che hanno evidenziato la più che bonarietà e semplicioneria del personaggio senza farlo scadere nel ridicolo. Filippo Minacapilli ha messo al servizio del protagonista tutta la sua fantasia di eccellente «spalla» divenendo molto spesso egli stesso eclettico perno della vicenda. Aldo Mangiù è stato un «Mario Rossi» sobrio ed efficace in un ruolo che è stato pensato come comico e che il Mangiù ha sapientemente ed efficacemente sopperito con l’esperienza e linearità interpretativa. Le due mogli del protagonista, hanno avuto in Maria Grazia Tomaselli e Fiorella Tomaselli due interpreti di livello superiore. Peccato per l’impianto scenico non all’altezza della situazione, mentre di buon gusto e ben appropriati i costumi, specie il misto d’arancione del Bobby/Marselli. Fragorose risate e scroscianti applausi hanno intercalato i diversi e divertenti momenti dello spettacolo, aumentando d’intensità ai ringraziamenti finali da parte di un pubblico assai divertito e soddisfatto. RITA CARAMMA L. S. al progetto. Scritta a Viagrande nel 1943 e rimasta chiusa nel cassetto, la commedia venne pubblicata in parte, postuma, nel 1972, nel volume "Il teatro di Vitaliano Brancati" di Vanna Gazzola Stacchini e poco dopo sulla rivista "Il dramma", su iniziativa della figlia dell’autore Antonia. La riflessione spazierà da aspetti squisitamente artistici e letterari all’analisi di costume di un testo che si sofferma sulla crisi della coppia, sul conflitto tra affettività e sessualità, sul declino della figura maschile, sugli atteggiamenti ipocriti di certa società borghese e altro ancora. Venditti, passione trasversale Concerto ad Acireale. Genitori e figli uniti nell’applauso al cantautore Arrivano infreddoliti, stretti nei piumini colorati, con sciarpa, berretto ed ombrello. Giungono in gruppetti o a coppia abbracciati, come d’abitudine o forse maggiormente invogliati dalla ricorrenza di san Valentino. Sono i fans di Antonello Venditti, fedeli al loro idolo da una vita, legati ai ricordi della giovinezza non troppo lontana ed alle sue canzoni divenute dei classici della musica leggera. Al Palasport di Acireale arrivano già nel tardo e freddo pomeriggio con il biglietto gelosamente custodito in tasca e la voglia di immergersi in quell’universo di note a cui il cantautore romano li ha abituati. Il pubblico è di tutte le età. Incontriamo coppie che si sono innamorate alla melodia delle sue canzoni, semplici amici che ambiscono ad una ventata di giovinezza appena trascorsa o giovani che hanno coinvolto nella loro passione anche sorridenti mamme e fidanzate. «Mi sono avvicinata a Venditti ed al suo re- NERO GIALLO CIANO MAGENTA Lunghe file agli ingressi e tribune piene al Palasport già molte ore prima dello spettacolo di Venditti pertorio grazie a mia sorella», dichiara Chiara Cataldi, 23 anni catenese, «Io da solo - aggiunge il fidanzato Nicola Romania, 26 anni anch’egli di Catania - L’album che preferisco è "In questo mondo di ladri", mi piace più il vecchio repertorio rispetto al nuovo». Ezio Cuccaro 33 anni, venuto appositamente da Positano insieme ad una ventina di amici definisce Venditti «L’unico artista che racconta veramente la vita per quella che è. Le sue canzoni sono tutte belle». E ci sono pure sorridenti signore, accompagnate dai figli che lasciando a casa i mariti C M Y N