LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO REPORT MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012 Dal Comune La Provincia Una collaborazione nel segno dei giovani quella sancita tra il comune di Cremona e la Federazione oratori. Obiettivo: sostenere l’attività degli oratori, tradizionali centri di aggregazione per i ragazzi e anche punto di riferimento per le famiglie. L’amministrazione comunale ha stanziato nel 2011 50mila euro destinati a vari progetti (doposcuola, attività lavorative, iniziative sportive e musicali), definiti di volta in volta, a secondo delle necessità e delle priorità individuate insieme ai responsabili insieme degli oratori. Forum con il PanathlonCremona Come è cambiata l’attivitànell’ambiente in cui molti vivono il primo approccio al gioco e all’agonismo? I ragazzi di Castelleone che si sono aggiudicati l’ultima edizione di Giocasport, la manifestazione del Csi di Cremona che ha visto coinvolto tantissimi giovani DonAlbertini: «Lanostra preoccupazione nonèquelladiavere ilcampione:sec’è,bene Maciòchecontadipiù è il benessere dei ragazzi» Fare sport in oratorio Un’esperienza unica a patto che i genitori... di Felice Staboli Qual è il rapporto tra oratorio e sport? Come è cambiato il ruolo dell’attività sportiva svolta nell’ambiente in cui molti vivono il primo approccio al gruppo, al gioco e all’agonismo? E quali sono i problemi per chi deve guidare ragazzi troppo spesso impossibilitati a sentirsi liberi? Servono bravi allenatori insieme ai dirigenti che mettono al centro i ragazzi. «Deve valere il principio del primato dello sport sulla vittoria; il risultato ci deve essere, ma la vittoria non è una priorità»: lo ha spiegato don Alessio Albertini (fratello del famoso Demetrio e segretario della Commissione Diocesana per lo sport di Milano), durante l’incontro nella sala forum del giornale La Provincia al quale hanno partecipato, oltre allo stesso don Albertini, il presidente del Panathlon Cesare Beltrami; don Paolo Arienti (Federazione oratori); Jane Alquati (assessore comunale alle Politiche educative); Achille Cotrufo (Coni); Pierluigi Torresani (Panathlon); Daniele Zanoni (Csi); Fabio Tambani (Sansebasket); Roberto Rigoli (Panathlon). Molti sono gli angoli dai Lo sport in oratorio da sempre a Cremona vanta una grande tradizione quali si può guardare l’attività degli oratori e il rapporto con lo sport. Cremona ha una tradizione in questo senso molto lunga e particolare: all’oratorio sono legate società sportive che tuttora svolgono o hanno svolto in un recente passato attività ad alto livello come Corona, Ju—Vi, Esperia, Floris, Assi. Ma di certo oggi il ‘peso’ dell’oratorio è molto cambiato. Sullo sfondo anche il ruolo dei genitori, le loro aspettative, i loro obiettivi. E spesso anche il loro comportamento sopra le righe a bordo campo. Se c’è un aspetto che rischia di disturbare il rapporto tra i ragazzi e quella che dovrebbe essere l’attività sportiva intesa nel suo senso più nobile, vale a dire la voglia di misurarsi e anche quella di stare semplicemente insieme agli altri, è proprio il comportamento di certi genitori che seguono le gare (non solo di calcio) dei figli lasciandosi trasportare spesso ben oltre i confini della sportività. Dice don Albertini: «Ogni genitore si deve chiedere: che cosa voglio che diventi mio figlio? Un campione? Io farei tre regali ai genitori. Prima di tutto un gratta e vinci, perché è più facile vincere così che diventare un campione. Poi, un chupa chups da tenere in bocca durante le partite, in modo tale da evitare inutili discussioni verso arbitri, avversari, tifosi. Infine, le ginocchiere, perché tante volte i papà mi avvicinano e mi dicono: ero io e non tuo fratello che dovevo diventare campione, se non fosse stato per l’infortunio al ginocchio...La nostra preoccupazione non è quella di avere il campione; se c’è, bene. Ma ciò che conta di più è il bene dei ragazzi». Ecco, in queste pagine raccontiamo il rapporto tra oratorio e sport visto con gli occhi di chi è direttamente a contatto con i giovani, il modo in cui cambiato negli anni. E sui valori che, quelli sì, non dovrebbero passare mai di moda. © RIPRODUZIONE RISERVATA 1 La Provincia LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO REPORT MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012 «Losportèeducativo maacertecondizioni» Don Albertini: ‘Deve premiare prima di tutto lo sforzo, poi se c’è la vittoria tanto meglio’ di Ivan Ghigi vogliamo veramente educare. Perché è innegabile che se un ragazzo ha le doti del campione non va perso, il suo talento non andrà sprecato, nemmeno se la sua attività nasce e cresce in oratorio. Potremmo fare moltissimi esempi di campioni affermati che hanno mosso i primi passi proprio nella società sportiva oratoriale». Per don Alessio Albertini l’attività sportiva dell’oratorio offre peculiarità che oggi difficilmente si trovano nelle società sportive extra oratoriali. «Negli ultimi anni non è mancato lo spazio fisico per fare giocare i ragazzi, quanto lo spazio esistenziale. La dimensione umana si impara con il contatto umano: in effetti un po’ si era persa questa dimensione che ora si cerca di recuperare, perché non esiste più la ‘frustrazione’ come prova per crescere. Negli oratori questi aspetti si possono ancora ritrovare quando lo sport è praticato anche fuori dal contesto di un’attività regolata dalla società sportiva». Don Alessio Albertini, segretario della commissione diocesana per lo sport (e fratello di Demetrio, vice presidente Figc e ex del Milan e della Nazionale), pone molta attenzione sugli operatori che curano l’attività sportiva all’interno dell’oratorio. «Dire che lo sport è educativo ormai è scontato, c’è troppa faciloneria nel ripetere che lo spot in oratorio è educativo. Non nego che sia così, ma è una frase che diL’assessore: «Una grande funzione culturale» cono tutti. La domanda vera che dobbiamo porci è a quali condizioni lo sport educa veramente? Recentemente in tv passava uno spot in cui bambini che giocavano in cortile ma imitavano i gesti dei grandi; in un altro spot due bambini che volevano giocare L’assessore Jane Alquati con delega alle a calcio si mettevano a fare la squapolitiche educative e della famiglia, alle dra con grandi campioni del calcio politiche giovanili e Informagiovani, che magicamente comparivano all’Università e Formazione Professionale, sul campo. Credo che la parte più ai Tempi e Orari della Città e alle Pari difficile sia affidare i ragazzi a perOpportunità, ha chiuso la serie di interventi sone che non hanno mai avuto a del forum. che fare con i campioni. Da una «Le tematiche affrontate — dice parte è normale che i ragazzi imitil’assessore — sono molto importanti. Io no il campione, ma chi li allena e li faccio parte dell’amministrazione educa non ha mai allenato grandi comunale e quindi porto un punto di vista campioni. Per cui lo sport è educadiverso, quello che richiede il mio ruolo tivo solo rimettendo l’uomo al cenistituzionale. All’inizio del mandato mi tro dello sport e non il campione». sono posta la domanda: come deve Il campione sembra che sia una comportarsi un’amministrazione di fronte a persona ‘arrivata’ una città come Cremona solo perché fortumolto ricca di realtà forti nata distogliendo come gli oratori e le lo sguardo dal sacriassociazioni spesso di ficio e dall’uomo. carattere solidale? Il L’oratorio invece Comune può arrivare fino a da una parte guarun certo punto, può da l’uomo e dall’alprogettare entro certi limiti, tra offre un insiementre gli oratori hanno più me di proposte edulibertà, hanno la possibilità cative nel momendi garantire un’offerta to in cui premia lo maggiore dove le istituzioni sforzo sulla vittonon riescono ad arrivare. Gli ria: è questo il mesoratori assumono un grande saggio che deve ruolo nella società proprio passare, specialper questa loro funzione e C’è anche il rugby all’oratorio mente ai genitori. questa capacità di assorbire L’oratorio per questi motivi deve le attività dei ragazzi quando escono dalle avere un occhio attento anche a scuole e quando devono fare attività chi cura i ragazzi non solo dal punsportiva extra scolastica. La responsabilità to di vista della crescita tecnica educativa dovrebbe essere in capo alla ma anche come uomini. Alcuni stufamiglia di ogni ragazzo, ma gli oratori di dicono chiaramente che gli allehanno anche una grande funzione culturale natori trascorrono molte più ore che non deve essere sottovalutata e alla con i ragazzi rispetto agli stessi caquale gran parte dei nostri giovani fanno techisti e quindi è indubbio che riferimento frequentandoli». avere allenatori adeguati agli sco© RIPRODUZIONE RISERVATA pi dell’oratorio è fondamentale se «Spesso è mancata la dimensione esistenziale» © RIPRODUZIONE RISERVATA «Gli aspetti umani si possono ancora ritrovare» Pierluigi Torresani, Achille Cotrufo, don Paolo Arienti, Jane Alquati, Cesar sportiva con i ragazzi in oratorio. L’attività degli oratori cremonesi si è sem Alquati: l’amministrazione trova alcuni limiti oltre ai quali serve un intervento esterno» Cotrufo: ‘Il Coni ringrazia l’attività oratoriana punto di riferimento per tanti giovani ragazzi’ 2 Il presidente del Coni provinciale, Achille Cotrufo, ha un passato molto legato all’attività dell’oratorio. «L’oratorio è una grande risorsa perché consente l’aggregazione di nuove realtà sociali perché non è il luogo frequentato soltanto dai bambini cristiani, ma vi confluiscono anche tanti altri bambini. Il compito dell’oratorio è di accettarli. Circa la funzione dei genitori nei confronti dei ragazzi, secondo ma il problema nasce quando i genitori diventano tifosi e vedono solo il campione prima di tutto il resto, dimenticando ogni valore. Come responsabile della federcalcio ho lavorato molto sulla formazione dei tecnici e già a metà degli anni ’80 organizzavo riunioni con i genitori. Per l’epoca sembravano riunioni fuori da ogni contesto, ma credo che oggi il problema si sia accentuato nonostante molte campagne di informazione specialmente da parte del Csi. Sulle tribune purtroppo si registrano ancora tanti episodi che coinvolgono genitori che assistono alle gare sportive. E’ cresciuta l’esigenza di fare praticare lo sport ai bambini. I ragazzi oggi si dedicano spesso ai giochi in casa e restano incollati al monitor del computer o alla tv collegata alla console. Solo lo sport e l’attività fisica consentono ai ragazzi di respirare aria pura e di non restare troppo ancorati al video e alla casa. L’oratorio è l’agenzia più diffusa sul territorio per permettere ai ragazzi di trovare ospitalità e praticare attività motoria. Condivido la necessità di avere operatori all’altezza del compito e come presidente del Coni ho cercato di fare parlare le federazioni con gli enti di promozione sportiva, per favorire un input uniforme da parte degli istruttori o delle persone preposte a curare i ragazzi. Nell’oratorio si aggiungono inoltre altri elementi di ispirazione cristiana, ma i fondamentali dovrebbero essere identici per tutti: rispetto delle regole, solidarietà fra ragazzi, accettazione del diverso e tolleranza di fronte ai problemi. Lo sforzo è comune, ma l’oratorio forse è chiamato più di tutti ad affrontare questo discorso. Spesso convochiamo i genitori ma lo sforzo è ancora debole, i genitori devono essere coinvolti maggiormente. La pratica per formare l’uomo è necessaria sia per i genitori che per i ragazzi: se imparano i primi avremo meno problemi nei confronti dei secondi. Purtroppo i mass media ingigantiscono spesso gli aspetti negativi piuttosto che quelli positivi dello sport. Si fanno moviole sulle testate e altre cose brutte, mai sulle cose belle. La funzione dell’oratorio è essenziale, penso ad esempio al periodo estivo: se togliamo il grest, non resta altro». © RIPRODUZIONE RISERVATA Una manifestazione di minivolley IL TEMA Il Panathlon Club Cremona ha organizzato il forum sul tema dello sport in oratorio. In particolare si è discusso della sfida educativa fra agonismo e formazione. Dove finisce l’agonismo e comincia l’educazione o viceversa? Un tema abbastanza sentito del quale si è discusso è stata anche la difficoltà che incontrano gli operatori sportivo (allenatori, giocatori e dirigenti) nei confronti dei genitori, i cui comportamenti possono risultare spesso deleteri per l’attività sportiva dei loro figli. Sia quando ne diventano tifosi accaniti, sia quando vedono in essi potenziali campioni. DonArienti:prima ivaloridellepersone ‘Importante avere educatori formati’ re Beltrami, don Alessio Albertini, Daniele Zanoni, Fabio Tambani, Roberto Rigoli. Qui sotto una manifestazione mpre contraddistinta anche in campo sportivo, grazie all’impegno dei parroci, dei collaboratori e di tante famiglie Il presidente del Panathlon: appello ai giovani Cesare Beltrami: a Cremona lo sport in oratorio vanta una tradizione straordinaria Don Paolo Arienti, presidente della Fede- gitalizzazione di qualsiasi documenti, la diocesi chiede progetti cartacei da sottorazioni Oratori di Cremona. «A volte si ha l’impressione che gli ora- scrivere e quindi da toccare con mano, tori siano una realtà unitaria, una realtà perché è fondamentale avere un accordo già confezionata. Gli oratori negli ultimi tra i progetti che vuole portare avanti anni sono una buona cartina tornasole l’oratorio e le persone che intendono dadei problemi educativi. Chi si approccia re una mano all’attività dell’oratorio stesso. Si chiede priagli oratori deve ma di tutto la conavvicinarsi con divisione per le una lettura dinaragioni sopra mica riconoscenesposte». do e onorando la Don Arienti poi fatica di chi ci lasi sofferma su vora, i cosiddetti uno dei tempi più vicari. Anche la importanti delrealtà oratoriana l’attività sportiva negli ultimi anni praticata dai raè andata in crisi, gazzi (in oratorio ha vissuto una e non): la figura e certa sofferenza la presenza dei gecome tante altre nitori, spesso caurealtà educative. sa di problematiUno dei grossi che nel rapporto problemi degli tra il ragazzo e lo oratori è la quesport. stione del rim«Se l’oratorio piazzo, come ad per vocazione è esempio quella aperto e accodei presidenti gliente sebbene che per statuto ad alcune condidevono smettere zioni e non è una e si fatica a sostirealtà preconfetuirli. Dal 2009 zionata che sforc’è una forte spinna valori, perché ta a ridisegnare e i valori in se non ripensare l’oratoGiornata dello sport a Cristo Re esistono, ma esirio, anche per Cesare Beltrami, presidente del Panathlon Cremona, grande personaggio dello sport cremonese, sottolinea il valore dell’educazione allo sport. «In questi incontri affrontiamo temi che spesso passano in secondo piano, di sport di nicchia. Il nostro obiettivo è stimolare la discussione e perché no, affrontare eventuali problematiche che potrebbero emergere. Quando parliamo di oratorio e attività sportiva, dobbiamo dire che a quanto riguarda l’attività sportiva: gli Cremona abbiamo avuto e abbiamo anche oratori hanno sempre avuto il cortile e il oggi esempi di grande tradizione, dove i pallone. La prossimità dello sport all’orarisultati sportivi sono andati di pari passo torio è proprio parte del dna dell’oratocon il senso di appartenenza ad un oratorio, rio». ad una comunità che in molti casi hanno A Cremona ci sono 13 realtà sportive leanche scandito la vita delle gate all’oratorio, sono persone. Oggi i tempi sono realtà molto importanmolto cambiati, ma è nostro ti. Uno degli aspetti dedovere fare in modo che cisivi della proposta soprattutto le giovani globale dell’oratorio, generazioni continuino ad intesa come globalità apprezzare il valore dello educativa dell’oratosport». rio, lo sport è decisivo. Meglio un’ora di attività Il lavoro più grande fisica all’aria aperta o in che ci aspetta e che in palestra che un pomeriggio parte è iniziato negli davanti alla tv o davanti a un oratori cremonesi ricomputer navigando si guarda prevalentemenInternet. Un concetto che te l’adulto. rischia di sconfinare nella «Può sembrare un paretorica, ma che per chi ha fatto Corsa con i sacchi a Castelverde radosso, ma in realtà il dell’attività sportiva un valore della propria vita un teorema grosso lavoro da fare e la corresponsabiliquasi scontato. «Dobbiamo essere grati a tà educativa del lavoro degli adulti. Di cochi — e mi riferisco alle strutture degli loro che ‘hanno in mano’ i ragazzi, intesi oratori — ogni giorno apre le porte dei vari come gambe ma anche coscienze (non c’è ambienti per offrire uno spazio ai giovani solo lo sport ma anche la trasmissione deldove svolgere un’attività sportiva. Si l’umano). A loro si chiede condivisione comincia spesso anche da qui ad imparare il educativa e non a acaso la diocesi negli ulsenso del sacrificio e del divertimento, che timi anni chiede che negli oratori vengadanno allo sport una giusta dimensione». no stilati progetti educativi. In un mondo © RIPRODUZIONE RISERVATA in cui si tende a smaterializzare con la di- stono persone che incarnano dei valori, si intuisce come il rapporto con i genitori sia abbastanza delicato. Ricordo il caso di una gara di basket sospesa perché mentre in campo i bambini giocavano, i genitori sugli spalti se le davano. Per questo la condivisione dei valori educativi di cui parlavo prima andrebbe girata ai genitori. Quando siamo educatori, genitori e in generale responsabili della vita dei più giovani, nessuno ci ha insegnato come si fa ma lo dobbiamo imparare». Don Arienti ribadisce come negli ultimi anni sia cominciato un ripensamento degli oratori che oggi dovrebbero tornare ad essere luoghi di incontro. «In effetti il concetto di sport in cortile è andato un po’ in crisi: cortile inteso come luogo dove fare sport con chi è presente in quel momento, senza suddivisioni di età e di classi. Oggi la cultura è profondamente mutata e il concetto di cortile come matrice per lo sport è venuto meno. Chi va più in cortile a giocare oggi? Ecco che l’oratorio resta presidio nel quale ritrovare questa dimensione ma occorre rimodulare l’offerta dell’oratorio interfacciandolo con le diverse fasce di età dei ragazzi. Ormai dal bambino al giovane non esiste più lo spazio cortile lasciato a se stesso ma deve essere ripensato questo luogo». © RIPRODUZIONE RISERVATA Zanoni: ‘Csi, un filo diretto con gli oratori ma sempre pronti ad accogliere tutti gli altri’ Daniele Zanoni, presidente del Csi di Cremona. «Mi riallaccio a una fra del vescovo pronunciata durante l’ultima assemblea in cui ci ha invitato ad ‘essere all’altezza’: guardano i numeri abbiamo 7500 tesserati circa di cui 6800 atleti e il resto dirigenti e allenatori e sentiamo di avere un peso notevole per la formazione e l’educazione di queste persone. Il che non è una cosa scontata solo perché ci chiamiamo Csi. Negli ultimi anni abbiamo cercato di lavorare a una formazione diretta e diversificata per allenatori, dirigenti, educatori e animatori di oratorio. Il Csi nasce all’interno degli oratori che rappresentano la realtà più significativa del Csi. Su 110 società affiliate al Csi, la metà affonda le proprie radici in oratorio e rap- presenta il 75% dei tesserati. Non dobbiamo dimenticare quel 15% che non proviene direttamente dal Csi ma al quale il nostro comitato vuole lanciare segnali forti. L’importanza dell’accoglienza non è solo dell’oratorio ma anche del Csi, non perché siamo benefattori ma perché abbiamo sempre avuto la predisposizione di lasciare aperta la porta a tutti. Accogliamo tutti, ma con il nostro stile e il nostro modo di agire, cercando di dare spazio anche a chi è lontano dal mondo dell’oratorio. I numeri dicono che abbiamo un ruolo importante anche per combattere il fenomeno dell’abbandono dello sport. A 12-14 anni tanti ragazzi lasciano lo sport per non aver sfondato o perché si perde l’aspirazione a diventare cam- pioni. Un problema che ci spinge a porre particolare attenzione verso questi ragazzi che spesso hanno un filo conduttore con l’oratorio. Il Csi ha quindi un ruolo delicato e importante affinché i ragazzi capiscano che l’obiettivo non è arrivare ma stare con i coetanei e gli amici. Ecco perché le attività sportive proposte spesso si riescono a fare in collaboprazione con gli oratori perché hanno una sensibilità particolare nei confronti dei ragazzi. L’oratorio sta alla base del Csi, che però ha occhi aperti anche verso tutto quanto lo circonda. Con la speranza, come dice il vescovo Lafranconi, di essere sempre all’altezza. Noi stessi siamo in continua formazione. Il nostro scopo è questo». © RIPRODUZIONE RISERVATA 3 Molteplici le offerte che si possono trovare La Provincia Sono tredici le società attive nel nostro territorio con radici nell’oratorio LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO REPORT MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012 Sono 13 le società che affondano le proprie radici all’interno dell’oratorio e che offrono molteplici attività sportive. In città si contano San Genesio, Urania, Dinamo Zaist, Ambrosiana, Sas Oratorio, Corona, Zenith, San Michele, Assi Sant’Imerio, Freccia, Sant’Ilario. Nei dintorni di Cremona ci sono Ariete (Bonemerse), Scoiattoli (Castelverde) e Polisportiva Oratorio Castelleone. ‘Qualità tecnica di alto livello’ Assoc. Polisportiva San Genesio Costituita nel 1997, sede in piazza Cappellani Militari Caduti a Cremona. Presidente: Giuseppe Ballestriero. Attività sportive: tutte. Affiliata: Csi dalla data di costituzione. Assoc. Sp. Dilettantistica Dinamo Zaist Costituita nel 1976, sede in via Fatebenefratelli 2/a a Cremona. Presidente: Carduccio Dossena. Attività sportive: pallavolo (Csi under 18 e Fipav 1ª, 2ª e 3ª divisione), calcio (Figc). Affiliata: Csi, Fipav e Figc. Tambani: istruttori preparati Fabio Tambani, dirigente della Sansebasket, società che nasce nell’oratorio di San Sebastiano, vede di buon occhio l’attività sportiva negli oratori e, specialmente per quanto riguarda il basket, la giudica di buon livello. «La Sansebasket si sta misurando come società sportiva con la serie C per quanto riguarda la prima squadra, ma anche con il movimento giovanile attirando a sé molti ragazzi che escono dall’attività di minibasket che si svolge a Cristo Re. A mio avviso l’oratorio attualmente offre una base veramente buona sia sotto l’aspetto tecnico che umano, abbiamo allenatori che sanno interagire con gli atleti e dirigenti che sanno relazionarsi con tutti, grazie ai corsi di formazione che il Csi propone ai suoi tesserati. La proposta sportiva e la sfida che porta avanti l’oratorio a mio avviso è vincente: prima perché cerca di dare prosecuzione all’aspetto educativo e formativo nei confronti delle società, dei genitori e degli altri attori, in secondo luogo perché ritengo buono il livello tecnico degli atleti che escono dagli oratori. Oggi i migliori atleti di basket escono da realtà dell’oratorio. Cito ad esempio Donzelli per restare su Cremona». «Inoltre l’oratorio ha un bacino d’utenza elevato da cui poter pescare e il lavoro di alta qualità rende l’oratorio un luogo ideale per crescere. Occorrono strutture ovviamente per portare avanti questo discorso. Per quanto riguarda la sensibilità laica degli oratori sottolineo l’attività del baskin, un basket modificato che ha l’obiettivo di integrare il diversamente abile in un’attività sportiva: su sette società a Cremona, sei sono legate all’oratorio». Gigi Torresani, consigliere del Panathlon cita alcuni articoli pubblicati sui quotidiani nazionali. «Erta importante per il Panathlon sottolineare l’aspetto sociale dello sport in oratorio anche perché a Cremona abbiamo tanti esempi di società oratoriane che hanno sfornato talenti dello sport. E poi ci siamo chiesti se davvero Torresani: ‘I numeri sempre in crescita C’è un forte ritorno allo sport oratoriano’ Unione Sportiva San Michele Costituita nel 1991, sede in via Tofane 8 a Cremona. Presidente: Giorgi Tommaso. Attività sportive: calcio a 5 (Open), baskin (Open). Affiliata: Csi. Il dirigente della Sansebasket convinto ‘Per quanto riguarda il movimento basket siamo messi bene’ Unione Sportiva Scoiattoli Asd Costituita nel 1954, sede in via Ferrari 6 a Castelverde. Presidente: Giorgio Milnaesi. Attività sportive: pallavolo (Open, Allieve, Under 12, Minivolley), calcio (Open), atletica, tennis tavolo, attività motoria per bambini. Affiliata: Csi dal 1957. Assoc. Sportiva Dilettantistica Polisportiva Oratorio Castelleone Costituita nel 2009, sede in viale Santuario 9 a Castelleone. Presidente: Domizio Ghidotti. Attività sportive: attività motoria, calcio, basket (Prima divisione maschile Fip), pallavolo, pattinaggio, danza classica, ginnastica ritmica, tennis, nuoto, tennis tavolo. Affiliata: Csi, Figc e Fip. Sopra una squadra di calcio a 5 giovanile della Sas Oratorio A fianco il manifesto del Panathlon Cremona che riporta la carta del Fair Play ma soprattutto la carta dei diritti del ragazzo nello sport Polisportiva Assi Oratorio S. Imerio Costituita nel 1996 (nuova costituzione), sede in via Aporti 24 a Cremona. Presidente: Giovanni Mondini. Attività sportive: calcio a 5 e calcio a 7, pallavolo (fino al 2006), ginnastica dolce (dal 2006). Affiliata: Csi dal 1996. Associazione Sportiva Dilettantistica Ambrosiana Sport Costituita nel 1986, sede in via Francesco d’Assisi 5 a Cremona. Presidente: Daniele Facchinetti. Attività sportive: calcio a 11, calcio a 5 e calcio a 7 (Juniores), pallavolo (under 12, Open, minivolley). Affiliata: Csi. Assoc. Sportiva Dilettantistica Urania Costituita nel 1971, sede in viale Concordia 5 a Cremona. Presidente: Paolo Bartoli. Attività sportive: calcio, pallavolo; in passato anche basket, tennis tavolo, pattinaggio, scherma, ginnastica. Affiliata: Csi. Assoc. Polisp. Dilettantistica Corona Costituita nel 1959, sede in via Mella 3 a Cremona. Presidente: Giordano Nobile. Attività sportive: calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili), minibasket dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª divisione), ginnastica artistica dal 1970, tennis tavolo dal 2009, baskin dal 2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav, Fir, Minibasket. Assoc. Sportiva Dilettantistica Zenith Costituita nel 2007, sede in piazza Aldo Moro 10 a Cremona (parrocchia S. Nazario e Celso in San Giuseppe). Presidente: Stefano Cosulich. Attività sportive: fantathlon, minivolley, calcio. Affiliata: Csi. l’oratorio fosse un luogo ormai perduto e dimenticato: le cose non stanno così, la realtà è completamente diversa e chi non frequenta gli oratori forse può pensare che non esistano più. Anche i due maggiori quotidiani nazionali (Corriere e Repubblica) hanno dedicato titoli al boom degli oratori, alla crescita del numero di ragazzi che si rivolgono a queste strutture. Inoltre il giornalista di Mario Sconcerti, al termine dei campionati Europei, aveva dedicato un articolo sulla crisi di ‘talenti’ nel calcio, sottolineando che si è persa lo sport in strada e in oratorio. C’è una riscoperta quindi degli oratori e un proliferare di iniziative che si erano persi. Nel 1980 c’era- no 3800 oratori in Italia, nel 1990 4100, c’è stato un assestamento tra 200 e 2009 con una quota pari a 6000 oratori, nei centri estivi invece contiamo 6500 oratori che fanno attività estiva e poco più sono in Lombardia. Più di un milione di ragazzi si è rivolta all’attività degli oratori». © RIPRODUZIONE RISERVATA Polisportiva Oratorio Sant’Ilario Costituita nel 1992, sede in via Garibotti 2 a Cremona. Presidente: Mons. don Dennis Feudatari. Attività sportive: calcio (Pulcini, Esordienti, Giovanissimi), basket (Aquilotti), pallavolo (Under 14). Affiliata: Csi, Figc, Fip. Sas Oratorio Santabbondio Sportiva Sportiva Asd Costituita nel 1948, sede in via Bernardino Gatti 20 a Cremona. Presidente: Roberto Cotti. Attività sportive: calcio a 11, calcio a 7 (primi calci, under 10, under 12, under 14), calcio a 5 (Juniores, Top Junior, Open, Femminile), pallavolo (Allieve, Juniores, Open), baskin. Affiliata: Csi. Assoc. Polisp. Dilettantistica Corona di --------- Costituita nel 1959, sede in via Mella 3 a Cremona. Presidente: Giordano Nobile. Attività sportive: calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili), minibasket dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª divisione), ginnastica artistica dal 1970, tennis tavolo dal 2009, bskin dal 2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav, Fir, Minibasket. Unione Sportiva Freccia, Associazione Sportiva Dilettantistica Costituita nel 1959, sede in via San Sebastiano 11 a Cremona. Presidente: Giordano Nobile. Attività sportive: calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili), minibasket dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª divisione), ginnastica artistica dal 1970, tennis tavolo dal 2009, bskin dal 2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav, Fir, Minibasket. Gruppo Sportivo Dilettantistico Ariete 4 Una festa fra oratori presso la parrocchia di San Francesco Costituita nel 1959, Sede in via Roma a Bonemerse (Cremona). Presidente: Roberto Salti. Attività sportive: calcio, pallavolo. Affiliata: Figc, Csi.