LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO
REPORT
MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012
Dal Comune
La Provincia
Una collaborazione nel
segno dei giovani quella
sancita tra il comune di
Cremona e la Federazione
oratori. Obiettivo:
sostenere l’attività degli
oratori, tradizionali centri
di aggregazione per i
ragazzi e anche punto di
riferimento per le
famiglie.
L’amministrazione
comunale ha stanziato nel
2011 50mila euro destinati a vari progetti (doposcuola, attività
lavorative, iniziative sportive e musicali), definiti di volta in
volta, a secondo delle necessità e delle priorità individuate
insieme ai responsabili insieme degli oratori.
Forum con
il PanathlonCremona
Come è cambiata
l’attivitànell’ambiente
in cui molti vivono
il primo approccio
al gioco e all’agonismo?
I ragazzi
di Castelleone
che si sono
aggiudicati
l’ultima
edizione
di Giocasport,
la
manifestazione
del Csi
di Cremona
che ha visto
coinvolto
tantissimi
giovani
DonAlbertini:
«Lanostra
preoccupazione
nonèquelladiavere
ilcampione:sec’è,bene
Maciòchecontadipiù
è il benessere dei ragazzi»
Fare sport in oratorio
Un’esperienza unica
a patto che i genitori...
di Felice Staboli
Qual è il rapporto tra oratorio
e sport? Come è cambiato il
ruolo dell’attività sportiva
svolta nell’ambiente in cui
molti vivono il primo approccio al gruppo, al gioco e all’agonismo? E quali sono i problemi per chi deve guidare ragazzi troppo spesso impossibilitati a sentirsi liberi?
Servono bravi allenatori insieme ai dirigenti che mettono al centro i ragazzi. «Deve
valere il principio del primato dello sport sulla vittoria; il
risultato ci deve essere, ma la
vittoria non è una priorità»:
lo ha spiegato don Alessio Albertini (fratello del famoso
Demetrio e segretario della
Commissione Diocesana per
lo sport di Milano), durante
l’incontro nella sala forum
del giornale La Provincia al
quale hanno partecipato, oltre allo stesso don Albertini,
il presidente del Panathlon
Cesare Beltrami; don Paolo
Arienti (Federazione oratori); Jane Alquati (assessore comunale alle Politiche educative); Achille Cotrufo (Coni);
Pierluigi Torresani (Panathlon); Daniele Zanoni (Csi);
Fabio
Tambani
(Sansebasket); Roberto Rigoli (Panathlon).
Molti sono gli angoli dai
Lo sport in oratorio da sempre a Cremona vanta una grande tradizione
quali si può guardare l’attività degli oratori e il rapporto
con lo sport. Cremona ha una
tradizione in questo senso
molto lunga e particolare: all’oratorio sono legate società
sportive che tuttora svolgono
o hanno svolto in un recente
passato attività ad alto livello
come Corona, Ju—Vi, Esperia, Floris, Assi.
Ma di certo oggi il ‘peso’ dell’oratorio è molto cambiato.
Sullo sfondo anche il ruolo
dei genitori, le loro aspettative, i loro obiettivi. E spesso
anche il loro comportamento
sopra le righe a bordo campo.
Se c’è un aspetto che rischia
di disturbare il rapporto tra i
ragazzi e quella che dovrebbe
essere l’attività sportiva intesa nel suo senso più nobile, vale a dire la voglia di misurarsi
e anche quella di stare semplicemente insieme agli altri, è
proprio il comportamento di
certi genitori che seguono le
gare (non solo di calcio) dei figli lasciandosi trasportare
spesso ben oltre i confini della sportività.
Dice don Albertini: «Ogni
genitore si deve chiedere: che
cosa voglio che diventi mio figlio? Un campione? Io farei
tre regali ai genitori. Prima di
tutto un gratta e vinci, perché
è più facile vincere così che diventare un campione. Poi, un
chupa chups da tenere in bocca durante le partite, in modo
tale da evitare inutili discussioni verso arbitri, avversari,
tifosi. Infine, le ginocchiere,
perché tante volte i papà mi
avvicinano e mi dicono: ero io
e non tuo fratello che dovevo
diventare campione, se non
fosse stato per l’infortunio al
ginocchio...La nostra preoccupazione non è quella di avere
il campione; se c’è, bene. Ma
ciò che conta di più è il bene
dei ragazzi».
Ecco, in queste pagine raccontiamo il rapporto tra oratorio e sport visto con gli occhi
di chi è direttamente a contatto con i giovani, il modo in cui
cambiato negli anni. E sui valori che, quelli sì, non dovrebbero passare mai di moda.
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La Provincia
LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO
REPORT
MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012
«Losportèeducativo
maacertecondizioni»
Don Albertini: ‘Deve premiare prima di tutto
lo sforzo, poi se c’è la vittoria tanto meglio’
di Ivan Ghigi
vogliamo veramente educare. Perché è innegabile che se un ragazzo
ha le doti del campione non va perso, il suo talento non andrà sprecato, nemmeno se la sua attività nasce e cresce in oratorio. Potremmo
fare moltissimi esempi di campioni affermati che hanno mosso i primi passi proprio nella società sportiva oratoriale».
Per don Alessio Albertini l’attività sportiva dell’oratorio offre peculiarità che oggi difficilmente si
trovano nelle società sportive extra oratoriali.
«Negli ultimi anni non è mancato lo spazio fisico per fare giocare i
ragazzi, quanto lo spazio esistenziale. La dimensione umana si impara con il contatto umano: in effetti un po’ si era persa questa dimensione che ora si cerca di recuperare, perché non esiste più la
‘frustrazione’ come prova per crescere. Negli oratori questi aspetti
si possono ancora ritrovare quando lo sport è praticato anche fuori
dal contesto di un’attività regolata dalla società sportiva».
Don Alessio Albertini, segretario
della commissione diocesana per
lo sport (e fratello di Demetrio, vice presidente Figc e ex del Milan e
della Nazionale), pone molta attenzione sugli operatori che curano l’attività sportiva all’interno
dell’oratorio.
«Dire che lo sport è educativo
ormai è scontato, c’è troppa faciloneria nel ripetere che lo
spot in oratorio è educativo. Non nego che sia così, ma è una frase che diL’assessore: «Una grande funzione culturale»
cono tutti. La domanda
vera che dobbiamo porci è a quali condizioni lo
sport educa veramente?
Recentemente in tv passava uno spot in cui bambini che giocavano in
cortile ma imitavano i
gesti dei grandi; in un altro spot
due bambini che volevano giocare
L’assessore Jane Alquati con delega alle
a calcio si mettevano a fare la squapolitiche educative e della famiglia, alle
dra con grandi campioni del calcio
politiche giovanili e Informagiovani,
che magicamente comparivano
all’Università e Formazione Professionale,
sul campo. Credo che la parte più
ai Tempi e Orari della Città e alle Pari
difficile sia affidare i ragazzi a perOpportunità, ha chiuso la serie di interventi
sone che non hanno mai avuto a
del forum.
che fare con i campioni. Da una
«Le tematiche affrontate — dice
parte è normale che i ragazzi imitil’assessore — sono molto importanti. Io
no il campione, ma chi li allena e li
faccio parte dell’amministrazione
educa non ha mai allenato grandi
comunale e quindi porto un punto di vista
campioni. Per cui lo sport è educadiverso, quello che richiede il mio ruolo
tivo solo rimettendo l’uomo al cenistituzionale. All’inizio del mandato mi
tro dello sport e non il campione».
sono posta la domanda: come deve
Il campione sembra che sia una
comportarsi un’amministrazione di fronte a
persona ‘arrivata’
una città come Cremona
solo perché fortumolto ricca di realtà forti
nata distogliendo
come gli oratori e le
lo sguardo dal sacriassociazioni spesso di
ficio e dall’uomo.
carattere solidale? Il
L’oratorio invece
Comune può arrivare fino a
da una parte guarun certo punto, può
da l’uomo e dall’alprogettare entro certi limiti,
tra offre un insiementre gli oratori hanno più
me di proposte edulibertà, hanno la possibilità
cative nel momendi garantire un’offerta
to in cui premia lo
maggiore dove le istituzioni
sforzo sulla vittonon riescono ad arrivare. Gli
ria: è questo il mesoratori assumono un grande
saggio che deve
ruolo nella società proprio
passare, specialper questa loro funzione e
C’è anche il rugby all’oratorio
mente ai genitori.
questa capacità di assorbire
L’oratorio per questi motivi deve
le attività dei ragazzi quando escono dalle
avere un occhio attento anche a
scuole e quando devono fare attività
chi cura i ragazzi non solo dal punsportiva extra scolastica. La responsabilità
to di vista della crescita tecnica
educativa dovrebbe essere in capo alla
ma anche come uomini. Alcuni stufamiglia di ogni ragazzo, ma gli oratori
di dicono chiaramente che gli allehanno anche una grande funzione culturale
natori trascorrono molte più ore
che non deve essere sottovalutata e alla
con i ragazzi rispetto agli stessi caquale gran parte dei nostri giovani fanno
techisti e quindi è indubbio che
riferimento frequentandoli».
avere allenatori adeguati agli sco© RIPRODUZIONE RISERVATA
pi dell’oratorio è fondamentale se
«Spesso
è mancata
la dimensione
esistenziale»
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«Gli
aspetti
umani
si possono
ancora
ritrovare»
Pierluigi Torresani, Achille Cotrufo, don Paolo Arienti, Jane Alquati, Cesar
sportiva con i ragazzi in oratorio. L’attività degli oratori cremonesi si è sem
Alquati: l’amministrazione
trova alcuni limiti oltre ai quali
serve un intervento esterno»
Cotrufo: ‘Il Coni ringrazia l’attività oratoriana
punto di riferimento per tanti giovani ragazzi’
2
Il presidente del Coni provinciale, Achille Cotrufo, ha un passato molto legato all’attività dell’oratorio.
«L’oratorio è una grande risorsa perché consente l’aggregazione di nuove realtà sociali perché non è il luogo frequentato soltanto dai bambini cristiani, ma vi confluiscono anche tanti altri bambini. Il compito dell’oratorio è di accettarli. Circa la funzione dei genitori nei confronti dei ragazzi, secondo ma il problema nasce
quando i genitori diventano tifosi e vedono solo
il campione prima di tutto il resto, dimenticando ogni valore. Come responsabile della federcalcio ho lavorato molto sulla formazione dei
tecnici e già a metà degli anni ’80 organizzavo
riunioni con i genitori. Per l’epoca sembravano
riunioni fuori da ogni contesto, ma credo che oggi il problema si sia accentuato nonostante molte campagne di informazione specialmente da
parte del Csi. Sulle tribune purtroppo si registrano ancora tanti episodi che coinvolgono genitori che assistono alle gare sportive. E’ cresciuta l’esigenza di fare praticare lo sport ai
bambini. I ragazzi oggi si dedicano spesso ai giochi in casa e restano incollati al monitor del
computer o alla tv collegata alla console. Solo lo
sport e l’attività fisica consentono ai ragazzi di
respirare aria pura e di non restare troppo ancorati al video e alla casa. L’oratorio è l’agenzia
più diffusa sul territorio per permettere ai ragazzi di trovare ospitalità e praticare attività
motoria. Condivido la necessità di avere operatori all’altezza del compito e come presidente
del Coni ho cercato di fare parlare le federazioni con gli enti di promozione sportiva, per favorire un input uniforme da parte degli istruttori
o delle persone preposte a curare i ragazzi. Nell’oratorio si aggiungono inoltre altri elementi
di ispirazione cristiana, ma i fondamentali dovrebbero essere identici per tutti: rispetto delle regole, solidarietà fra ragazzi, accettazione
del diverso e tolleranza di fronte ai problemi.
Lo sforzo è comune, ma l’oratorio forse è chiamato più di tutti ad affrontare questo discorso.
Spesso convochiamo i genitori ma lo sforzo è ancora debole, i genitori devono essere coinvolti
maggiormente. La pratica per formare l’uomo è
necessaria sia per i genitori che per i ragazzi: se
imparano i primi avremo meno problemi nei
confronti dei secondi. Purtroppo i mass media
ingigantiscono spesso gli aspetti negativi piuttosto che quelli positivi dello sport. Si fanno moviole sulle testate e altre cose brutte, mai sulle
cose belle. La funzione dell’oratorio è essenziale, penso ad esempio al periodo estivo: se togliamo il grest, non resta altro».
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Una manifestazione di minivolley
IL TEMA
Il Panathlon Club Cremona ha organizzato il
forum sul tema dello sport in oratorio. In
particolare si è discusso della sfida educativa fra
agonismo e formazione. Dove finisce l’agonismo e
comincia l’educazione o viceversa? Un tema
abbastanza sentito del quale si è discusso è stata
anche la difficoltà che incontrano gli operatori
sportivo (allenatori, giocatori e dirigenti) nei
confronti dei genitori, i cui comportamenti
possono risultare spesso deleteri per l’attività
sportiva dei loro figli. Sia quando ne diventano
tifosi accaniti, sia quando vedono in essi
potenziali campioni.
DonArienti:prima
ivaloridellepersone
‘Importante avere educatori formati’
re Beltrami, don Alessio Albertini, Daniele Zanoni, Fabio Tambani, Roberto Rigoli. Qui sotto una manifestazione
mpre contraddistinta anche in campo sportivo, grazie all’impegno dei parroci, dei collaboratori e di tante famiglie
Il presidente del Panathlon: appello ai giovani
Cesare Beltrami: a Cremona
lo sport in oratorio vanta
una tradizione straordinaria
Don Paolo Arienti, presidente della Fede- gitalizzazione di qualsiasi documenti, la
diocesi chiede progetti cartacei da sottorazioni Oratori di Cremona.
«A volte si ha l’impressione che gli ora- scrivere e quindi da toccare con mano,
tori siano una realtà unitaria, una realtà perché è fondamentale avere un accordo
già confezionata. Gli oratori negli ultimi tra i progetti che vuole portare avanti
anni sono una buona cartina tornasole l’oratorio e le persone che intendono dadei problemi educativi. Chi si approccia re una mano all’attività dell’oratorio stesso. Si chiede priagli oratori deve
ma di tutto la conavvicinarsi con
divisione per le
una lettura dinaragioni
sopra
mica riconoscenesposte».
do e onorando la
Don Arienti poi
fatica di chi ci lasi sofferma su
vora, i cosiddetti
uno dei tempi più
vicari. Anche la
importanti delrealtà oratoriana
l’attività sportiva
negli ultimi anni
praticata dai raè andata in crisi,
gazzi (in oratorio
ha vissuto una
e non): la figura e
certa sofferenza
la presenza dei gecome tante altre
nitori, spesso caurealtà educative.
sa di problematiUno dei grossi
che nel rapporto
problemi degli
tra il ragazzo e lo
oratori è la quesport.
stione del rim«Se l’oratorio
piazzo, come ad
per vocazione è
esempio quella
aperto e accodei
presidenti
gliente sebbene
che per statuto
ad alcune condidevono smettere
zioni e non è una
e si fatica a sostirealtà preconfetuirli. Dal 2009
zionata che sforc’è una forte spinna valori, perché
ta a ridisegnare e
i valori in se non
ripensare l’oratoGiornata dello sport a Cristo Re
esistono, ma esirio, anche per
Cesare Beltrami, presidente del Panathlon
Cremona, grande personaggio dello sport
cremonese, sottolinea il valore
dell’educazione allo sport. «In questi
incontri affrontiamo temi che spesso
passano in secondo piano, di sport di
nicchia. Il nostro obiettivo è stimolare la
discussione e perché no, affrontare
eventuali problematiche che potrebbero
emergere. Quando parliamo di oratorio e
attività sportiva, dobbiamo dire che a
quanto riguarda l’attività sportiva: gli
Cremona abbiamo avuto e abbiamo anche
oratori hanno sempre avuto il cortile e il
oggi esempi di grande tradizione, dove i
pallone. La prossimità dello sport all’orarisultati sportivi sono andati di pari passo
torio è proprio parte del dna dell’oratocon il senso di appartenenza ad un oratorio,
rio».
ad una comunità che in molti casi hanno
A Cremona ci sono 13 realtà sportive leanche scandito la vita delle
gate all’oratorio, sono
persone. Oggi i tempi sono
realtà molto importanmolto cambiati, ma è nostro
ti. Uno degli aspetti dedovere fare in modo che
cisivi della proposta
soprattutto le giovani
globale dell’oratorio,
generazioni continuino ad
intesa come globalità
apprezzare il valore dello
educativa dell’oratosport».
rio, lo sport è decisivo.
Meglio un’ora di attività
Il lavoro più grande
fisica all’aria aperta o in
che ci aspetta e che in
palestra che un pomeriggio
parte è iniziato negli
davanti alla tv o davanti a un
oratori cremonesi ricomputer navigando si
guarda prevalentemenInternet. Un concetto che
te l’adulto.
rischia di sconfinare nella
«Può sembrare un paretorica, ma che per chi ha fatto
Corsa con i sacchi a Castelverde
radosso, ma in realtà il
dell’attività sportiva un valore
della propria vita un teorema
grosso lavoro da fare e la corresponsabiliquasi scontato. «Dobbiamo essere grati a
tà educativa del lavoro degli adulti. Di cochi — e mi riferisco alle strutture degli
loro che ‘hanno in mano’ i ragazzi, intesi
oratori — ogni giorno apre le porte dei vari
come gambe ma anche coscienze (non c’è
ambienti per offrire uno spazio ai giovani
solo lo sport ma anche la trasmissione deldove svolgere un’attività sportiva. Si
l’umano). A loro si chiede condivisione
comincia spesso anche da qui ad imparare il
educativa e non a acaso la diocesi negli ulsenso del sacrificio e del divertimento, che
timi anni chiede che negli oratori vengadanno allo sport una giusta dimensione».
no stilati progetti educativi. In un mondo
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in cui si tende a smaterializzare con la di-
stono persone che incarnano dei valori,
si intuisce come il rapporto con i genitori
sia abbastanza delicato. Ricordo il caso
di una gara di basket sospesa perché mentre in campo i bambini giocavano, i genitori sugli spalti se le davano. Per questo
la condivisione dei valori educativi di cui
parlavo prima andrebbe girata ai genitori. Quando siamo educatori, genitori e in
generale responsabili della vita dei più
giovani, nessuno ci ha insegnato come si
fa ma lo dobbiamo imparare».
Don Arienti ribadisce come negli ultimi anni sia cominciato un ripensamento
degli oratori che oggi dovrebbero tornare ad essere luoghi di incontro.
«In effetti il concetto di sport in cortile
è andato un po’ in crisi: cortile inteso come luogo dove fare sport con chi è presente in quel momento, senza suddivisioni di
età e di classi. Oggi la cultura è profondamente mutata e il concetto di cortile come matrice per lo sport è venuto meno.
Chi va più in cortile a giocare oggi? Ecco
che l’oratorio resta presidio nel quale ritrovare questa dimensione ma occorre rimodulare l’offerta dell’oratorio interfacciandolo con le diverse fasce di età dei ragazzi. Ormai dal bambino al giovane non
esiste più lo spazio cortile lasciato a se
stesso ma deve essere ripensato questo
luogo».
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Zanoni: ‘Csi, un filo diretto con gli oratori
ma sempre pronti ad accogliere tutti gli altri’
Daniele Zanoni, presidente del Csi di
Cremona. «Mi riallaccio a una fra del
vescovo pronunciata durante l’ultima
assemblea in cui ci ha invitato ad ‘essere all’altezza’: guardano i numeri abbiamo 7500 tesserati circa di cui 6800
atleti e il resto dirigenti e allenatori e
sentiamo di avere un peso notevole per
la formazione e l’educazione di queste
persone. Il che non è una cosa scontata
solo perché ci chiamiamo Csi. Negli ultimi anni abbiamo cercato di lavorare
a una formazione diretta e diversificata per allenatori, dirigenti, educatori e
animatori di oratorio. Il Csi nasce all’interno degli oratori che rappresentano
la realtà più significativa del Csi. Su
110 società affiliate al Csi, la metà affonda le proprie radici in oratorio e rap-
presenta il 75% dei tesserati. Non dobbiamo dimenticare quel 15% che non
proviene direttamente dal Csi ma al
quale il nostro comitato vuole lanciare
segnali forti. L’importanza dell’accoglienza non è solo dell’oratorio ma anche del Csi, non perché siamo benefattori ma perché abbiamo sempre avuto
la predisposizione di lasciare aperta la
porta a tutti. Accogliamo tutti, ma con
il nostro stile e il nostro modo di agire,
cercando di dare spazio anche a chi è
lontano dal mondo dell’oratorio. I numeri dicono che abbiamo un ruolo importante anche per combattere il fenomeno dell’abbandono dello sport. A
12-14 anni tanti ragazzi lasciano lo
sport per non aver sfondato o perché si
perde l’aspirazione a diventare cam-
pioni. Un problema che ci spinge a porre particolare attenzione verso questi
ragazzi che spesso hanno un filo conduttore con l’oratorio. Il Csi ha quindi
un ruolo delicato e importante affinché i ragazzi capiscano che l’obiettivo
non è arrivare ma stare con i coetanei e
gli amici. Ecco perché le attività sportive proposte spesso si riescono a fare in
collaboprazione con gli oratori perché
hanno una sensibilità particolare nei
confronti dei ragazzi. L’oratorio sta alla base del Csi, che però ha occhi aperti
anche verso tutto quanto lo circonda.
Con la speranza, come dice il vescovo
Lafranconi, di essere sempre all’altezza. Noi stessi siamo in continua formazione. Il nostro scopo è questo».
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Molteplici le offerte che si possono trovare
La Provincia
Sono tredici le società
attive nel nostro territorio
con radici nell’oratorio
LE INCHIESTE DEL QUOTIDIANO
REPORT
MARTEDÌ 9 OTTOBRE 2012
Sono 13 le società che affondano le
proprie radici all’interno dell’oratorio e
che offrono molteplici attività sportive.
In città si contano San Genesio, Urania,
Dinamo Zaist, Ambrosiana, Sas Oratorio,
Corona, Zenith, San Michele, Assi
Sant’Imerio, Freccia, Sant’Ilario. Nei
dintorni di Cremona ci sono Ariete
(Bonemerse), Scoiattoli (Castelverde) e
Polisportiva Oratorio Castelleone.
‘Qualità tecnica
di alto livello’
Assoc. Polisportiva San Genesio
Costituita nel 1997, sede in piazza Cappellani
Militari Caduti a Cremona. Presidente: Giuseppe
Ballestriero. Attività sportive: tutte. Affiliata: Csi
dalla data di costituzione.
Assoc. Sp. Dilettantistica Dinamo Zaist
Costituita nel 1976, sede in via Fatebenefratelli 2/a
a Cremona. Presidente: Carduccio Dossena. Attività
sportive: pallavolo (Csi under 18 e Fipav 1ª, 2ª e 3ª
divisione), calcio (Figc). Affiliata: Csi, Fipav e Figc.
Tambani: istruttori preparati
Fabio Tambani, dirigente della Sansebasket, società che nasce nell’oratorio di San Sebastiano, vede di buon occhio l’attività sportiva negli oratori e,
specialmente per quanto riguarda il basket, la giudica di
buon livello.
«La Sansebasket si sta misurando come società sportiva
con la serie C per quanto riguarda la prima squadra, ma
anche con il movimento giovanile attirando a sé molti ragazzi che escono dall’attività di
minibasket che si svolge a Cristo Re. A mio avviso l’oratorio
attualmente offre una base veramente buona sia sotto
l’aspetto tecnico che umano,
abbiamo allenatori che sanno
interagire con gli atleti e dirigenti che sanno relazionarsi
con tutti, grazie ai corsi di formazione che il Csi propone ai
suoi tesserati. La proposta
sportiva e la sfida che porta
avanti l’oratorio a mio avviso è
vincente: prima perché cerca
di dare prosecuzione all’aspetto educativo e formativo nei
confronti delle società, dei genitori e degli altri attori, in secondo luogo perché ritengo
buono il livello tecnico degli atleti che escono dagli oratori.
Oggi i migliori atleti di basket
escono da realtà dell’oratorio.
Cito ad esempio Donzelli per
restare su Cremona».
«Inoltre l’oratorio ha un bacino d’utenza elevato da cui poter pescare e il lavoro di alta
qualità rende l’oratorio un luogo ideale per crescere. Occorrono strutture ovviamente per
portare avanti questo discorso. Per quanto riguarda la sensibilità laica degli oratori sottolineo l’attività del baskin,
un basket modificato che ha
l’obiettivo di integrare il diversamente abile in un’attività
sportiva: su
sette società
a Cremona,
sei sono legate all’oratorio».
Gigi Torresani, consigliere del Panathlon cita
alcuni articoli pubblicati
sui quotidiani nazionali. «Erta importante
per il Panathlon sottolineare
l’aspetto sociale dello sport in
oratorio anche perché a Cremona abbiamo tanti esempi di
società oratoriane che hanno
sfornato talenti dello sport. E
poi ci siamo chiesti se davvero
Torresani: ‘I numeri
sempre in crescita
C’è un forte ritorno
allo sport oratoriano’
Unione Sportiva San Michele
Costituita nel 1991, sede in via Tofane 8 a
Cremona. Presidente: Giorgi Tommaso. Attività
sportive: calcio a 5 (Open), baskin (Open). Affiliata:
Csi.
Il dirigente della
Sansebasket convinto
‘Per quanto riguarda
il movimento basket
siamo messi bene’
Unione Sportiva Scoiattoli Asd
Costituita nel 1954, sede in via Ferrari 6 a
Castelverde. Presidente: Giorgio Milnaesi. Attività
sportive: pallavolo (Open, Allieve, Under 12,
Minivolley), calcio (Open), atletica, tennis tavolo,
attività motoria per bambini. Affiliata: Csi dal 1957.
Assoc. Sportiva Dilettantistica
Polisportiva Oratorio Castelleone
Costituita nel 2009, sede in viale Santuario 9 a
Castelleone. Presidente: Domizio Ghidotti. Attività
sportive: attività motoria, calcio, basket (Prima
divisione maschile Fip), pallavolo, pattinaggio, danza
classica, ginnastica ritmica, tennis, nuoto, tennis
tavolo. Affiliata: Csi, Figc e Fip.
Sopra
una squadra
di calcio a 5
giovanile
della Sas
Oratorio
A fianco
il manifesto
del Panathlon
Cremona
che riporta
la carta
del Fair Play
ma
soprattutto
la carta
dei diritti
del ragazzo
nello sport
Polisportiva Assi Oratorio S. Imerio
Costituita nel 1996 (nuova costituzione), sede in
via Aporti 24 a Cremona. Presidente: Giovanni
Mondini. Attività sportive: calcio a 5 e calcio a 7,
pallavolo (fino al 2006), ginnastica dolce (dal 2006).
Affiliata: Csi dal 1996.
Associazione Sportiva Dilettantistica
Ambrosiana Sport
Costituita nel 1986, sede in via Francesco d’Assisi
5 a Cremona. Presidente: Daniele Facchinetti.
Attività sportive: calcio a 11, calcio a 5 e calcio a 7
(Juniores), pallavolo (under 12, Open, minivolley).
Affiliata: Csi.
Assoc. Sportiva Dilettantistica Urania
Costituita nel 1971, sede in viale Concordia 5 a
Cremona. Presidente: Paolo Bartoli. Attività
sportive: calcio, pallavolo; in passato anche basket,
tennis tavolo, pattinaggio, scherma, ginnastica.
Affiliata: Csi.
Assoc. Polisp. Dilettantistica Corona
Costituita nel 1959, sede in via Mella 3 a Cremona.
Presidente: Giordano Nobile. Attività sportive:
calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili), minibasket
dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª divisione), ginnastica
artistica dal 1970, tennis tavolo dal 2009, baskin dal
2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav, Fir, Minibasket.
Assoc. Sportiva Dilettantistica Zenith
Costituita nel 2007, sede in piazza Aldo Moro 10 a
Cremona (parrocchia S. Nazario e Celso in San
Giuseppe). Presidente: Stefano Cosulich. Attività
sportive: fantathlon, minivolley, calcio. Affiliata: Csi.
l’oratorio fosse un luogo ormai
perduto e dimenticato: le cose
non stanno così, la realtà è
completamente diversa e chi
non frequenta gli oratori forse
può pensare che non esistano
più. Anche i due maggiori quotidiani nazionali (Corriere e
Repubblica) hanno dedicato titoli al boom degli oratori, alla
crescita del numero di ragazzi
che si rivolgono a queste strutture. Inoltre il giornalista di
Mario Sconcerti, al termine
dei campionati Europei, aveva
dedicato un articolo sulla crisi
di ‘talenti’ nel calcio, sottolineando che si è persa lo sport in
strada e in oratorio. C’è una riscoperta quindi degli oratori e
un proliferare di iniziative che
si erano persi. Nel 1980 c’era-
no 3800 oratori in Italia, nel
1990 4100, c’è stato un assestamento tra 200 e 2009 con una
quota pari a 6000 oratori, nei
centri estivi invece contiamo
6500 oratori che fanno attività
estiva e poco più sono in Lombardia. Più di un milione di ragazzi si è rivolta all’attività degli oratori».
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Polisportiva Oratorio Sant’Ilario
Costituita nel 1992, sede in via Garibotti 2 a
Cremona. Presidente: Mons. don Dennis Feudatari.
Attività sportive: calcio (Pulcini, Esordienti,
Giovanissimi), basket (Aquilotti), pallavolo (Under
14). Affiliata: Csi, Figc, Fip.
Sas Oratorio Santabbondio Sportiva
Sportiva Asd
Costituita nel 1948, sede in via Bernardino Gatti 20
a Cremona. Presidente: Roberto Cotti. Attività
sportive: calcio a 11, calcio a 7 (primi calci, under
10, under 12, under 14), calcio a 5 (Juniores, Top
Junior, Open, Femminile), pallavolo (Allieve,
Juniores, Open), baskin. Affiliata: Csi.
Assoc. Polisp. Dilettantistica Corona
di ---------
Costituita nel 1959, sede in via Mella 3 a Cremona.
Presidente: Giordano Nobile. Attività sportive:
calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili), minibasket
dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª divisione), ginnastica
artistica dal 1970, tennis tavolo dal 2009, bskin dal
2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav, Fir, Minibasket.
Unione Sportiva Freccia, Associazione
Sportiva Dilettantistica
Costituita nel 1959, sede in via San Sebastiano 11
a Cremona. Presidente: Giordano Nobile. Attività
sportive: calcio dal 1960 (3ª categoria, giovanili),
minibasket dal 1967, pallavolo dal 1980 (1ª
divisione), ginnastica artistica dal 1970, tennis tavolo
dal 2009, bskin dal 2006. Affiliata: Figc, Fip, Fipav,
Fir, Minibasket.
Gruppo Sportivo Dilettantistico Ariete
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Una festa fra oratori presso la parrocchia di San Francesco
Costituita nel 1959, Sede in via Roma a
Bonemerse (Cremona). Presidente: Roberto Salti.
Attività sportive: calcio, pallavolo. Affiliata: Figc,
Csi.
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