Clima Resilien+ Piero Pelizzaro, Kyoto Club 16/03/2013 Strategia Europea di AdaIamento CONOSCENZA: 1. migliorare ed allargare la base di conoscenza ed individuare i gaps; 2. miglioramento della comprensione delle vulnerabilità e delle opzioni di adaIamento; 3. facilitare l’uso e lo scambio di conoscenze. POLITICHE E MERCATI: 1. integrare l’adaIamento nelle poliRche a livello EU includendo anche la revisione della legislazione al fine di includere l’adaIamento; 2. idenRficare le azioni potenziali di adaIamento per rendere i mercaR più efficienR. COOPERAZIONE E FACILITAZIONE: 1. facilitare la cooperazione con e tra gli StaR Membri, regioni, ciIà e altri rilevanR portatori di interesse (stakeholders); 2. fornire linee guida per lo sviluppo di strategie nazionali di adaIamento. DocumenR di policy della EC: PoliRche Europee d’AdaIamento 1)  Libro Verde “AdapRng to climate change in Europe -­‐ opRons for EU AcRon” (2007) 2)  Libro Bianco “AdapRng to climate change: Towards a European Framework for AcRon” (2009) 1)  Water Framework DirecRve -­‐ Floods DirecRve: River Basin management plans (2009 e 2015) 2)  Flood Risk Assessment (2011 plans entro 2015) 3)  Water Scarcity and Drought strategy, assessment 4)  Nature protecRon direcRves -­‐ Post-­‐2010 Strategy on Biodiversity Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 2 SNA: la strategia di adaIamento in Italia L’obiegvo della SNA è sensiblizzare gli stakeholders/decisori poliRci ai vari livelli; fornire raccomandazioni e linee guida per “costuire” capacità adagva (nei vari seIori e a varie scale territoriali) e quindi ridurre i cosR per la società (aIraverso la prevenzione) Prima fase: rapporto di sintesi sulle conoscenze •  Individuazione dei seIori nazionali colpiR dagli impag dei cc •  Valutazione e sRma degli impag presenR e aIesi per ogni seIore; •  Valutazione delle vulnerabilità di ogni seIore al clima aIuale e al clima futuro; •  SRma dei cosR socio-­‐economici degli impag per ogni seIore; •  Valutazione delle azioni di adaIamento già avviate nel seIore specifico; •  Valutazione delle capacità di adaIamento di ogni seIore; •  Individuazione delle possibili azioni/misure di adaIamento per ogni seIore. 3 SNA in Italia II Fase: Elaborazione della strategia: il processo L’aIuazione di azioni/misure di adaIamento può necessitare di importanR ristruIurazioni in alcuni seIori socio-­‐economici parRcolarmente dipendenR delle condizioni meteo-­‐climaRche o in comparR parRcolarmente esposR ai CC. E’ essenziale avviare un dialogo struIurato con tug i soggeg interessaR (inclusa la società civile) per studiare le necessità specifiche e le barriere per eventuali azioni/misure di adaIamento: A. QuesRonario On-­‐Line) B. Tavolo IsRtuzionale Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 III Fase: Consolidamento della SNA Dotare la SNA di uno strumento operaRvo PNA (Piano Nazionale d’AdaIamento) finanziato con i fondi struIurali 2014-­‐2020 e contribuire al raggiungimento anche degli obiegvi del paccheIo clima energia 20-­‐20-­‐20 della strategia Europa 2020, contribuire allo sviluppo sostenibile delle regioni convergenze. 4 BLUE AP Bologna Local Urban Environment Adapta6on Plan for a Resilient City Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 5 THE PROCESS 6 Azioni Pilota BlueAP 2.0 LCP Local Climate Profile Piano d’AdaIamento Processo PartecipaRvo Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 Obie=vi: Realizzare un piano locale di adaIamento ai cambiamenR climaRci capace di coinvolgere i principali aIori del territorio aIraverso un processo partecipaRvo. P a r t n e r : C o m u n e d i B o l o g n a , Ambiente Italia ( IsRtuto di Ricerca), Arpa Emilia Romagna , Kyoto Club (No-­‐
Profit) Budget: 986.000€ 6 BlueAP obie%vi Realizzare un sistema informa+vo innova+vo sui cambiamenR climaRci e sui loro effeg a scala locale . Il sistema informaRvo supporterà il processo di pianificazione partecipata, la selezione delle migliori strategie e azioni e il monitoraggio del piano; Arrivare alla definizione e progeIazione di azioni pilota capaci di coinvolgere sia il seIore pubblico che quello privato; Incrementare la consapevolezza dei principali stakeholder, dei ciIadini e della poliRca in merito ai rischi e alle vulnerabilità connesse ai cambiamenR climaRci; Inserire Bologna nel network delle ciEà europee impegnate nelle poliRche di adaIamento ai cambiamenR climaRci. Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 7 BlueAP 2.0…Kyoto Club Le agvità dovranno assicurare un elevata diffusione a livello locale, nazionale ed europeo dei risultaR intermedi e finali del progeIo. Le agvità di comunicazione saranno orientate ad integrarsi con le a%vità previsto per il processo partecipa2vo. Gli strumenR saranno: 1. 100 “Stakeholders Challenges” e 100 “Financing Challenges” ques+onari con report finale per idenRficare criRcit, bisogni ed opportunità; 2. 10 incontri dedica+, 20 Focus groups con gli stakeholders del seIore privato (almeno 30) e amministratori locali (at least 50); 3. 9 + 9 workshops di quarRere, per soIoporre il piano d'adaIamento alla ciIadinanza; 4. 40.000 hard copies / leaflets / reports -­‐ 500 posters; Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 8 Local Climate Profile Delineare il profilo climaRco e valutare i rischi e le vulnerabilità ai cambiamenR climaRci della ciIà di Bologna. Indicatori di Monitoraggio: m2 di superficie dedicata alle misure di adaIamento Come…ARPA Emilia-­‐Romagna A questo proposito verrà realizzato un sistema informaRvo caraIerizzato da: 1)  scenari climaRci locali; 2)  censimento/mappe di rischio e vulnerabilità alle isole di calore; 3)  censimento/mappe di rischio e vulnerabilità ad allagamenR e inondazioni; 4)  valutazione dei rischi di carenza idrica; 5)  potenziali faIori di resilienza e adaIamento esistenR. Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 9 Processo PartecipaRvo…Kyoto Club L'obiegvo è di sviluppare ed implementare un processo partecipaRvo boIom-­‐up e replicabile per il trasferimenR delle informazioni tecnico scienRfiche agli stakeholder e per l'idenRficazione e l’implementazione delle misure di adaIamento. Gli aIori idenRficaR per sono: 1.  Local decision-­‐makers; 2.  Local agencies responsible for the management of water, energy, green areas, building property, warning and emergency systems; 3.  District Zones; 4.  Specific communiRes, urban areas or Single Buildings or Services; 5.  Business associaRons and companies. 6.  AssociaRons, non-­‐governmental organizaRons and experts; 7.  Other Governmental levels Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 10 Piano d’AdaIamento… Ambiente Italia Il Piano Principali Task Il Piano di AdaIamento sarà basato sull’analisi e valutazione di fagbilità delle migliori best pracRce europee al contesto bolognese. L’intero processo di pianificazione sarà ispirarato e rafforzato dal coinvolgimento degli stakeholder (azione 4). La strategia sarà incentrata prevalentemente sulla gesRone delle acque, SUDS, e infrastruIure verdi. •  Selezione delle migliori buone praRche •  DeIaglio delle strategie e delle misure di aIuazione •  Validazione da parte dello ScienRfic Board •  Selezione revisione finale delle strategie e misure di aIuazione •  Adozione del piano: “commitment” poliRco Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 11 Azioni Pilota Sono previste SEI azioni start-­‐up opera+ve durante il progeIo: 2 azioni pilota faranno riferimento al seIore pubblico e 4 azioni a quello privato. Tra le azioni ipoRzzate (la cui fagbilità è da valutare): 1.Inserimento di almeno una misura di “adaIamento” all’interno del RUE; 2. Linee guida sulle infrastruIure a rischio; Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 3. Campagna promozionale sui teg verdi (coinvolgimento di almeno 3 privaR) 4. Permeabilizzazione di parcheggi (soIoscrizione di almeno 2 agreement); 5. Serbatoi di raccolta acque (almeno 2 agreement con privaR) 6. Bacini di ritenzione/infiltrazione (almeno 2 agreement con privaR) 7. Assicurazione danni: partnerniship pubblico/
privata con almeno due compagnie 12 Monitoraggio…Arpa Emilia-­‐Romagna Monitorare nel lungo periodo i rischi e la vulnerabilità ai cambiamenR climaRci. Valutare il contributo del progeIo nella promozione delle diverse misure di adaIamento (pianificazione, invesRmenR, analisi dei rischi, gesRone informazioni) Informazione sui risultaR di progeIo, coinvolgendo ciIadini e stakeholder. PrevisR 2 protocolli differenR: A. Monitoraggio dell’impaEo dei cambiamenR climaRci (rischio e vulnerabilità) sulla base di quanto definito nel Local Climate Profile; B. Monitoraggio del livello di implementazione delle azioni previste dal Piano di AdaIamento. Piero Pelizzaro – Kyoto Club 16/03/2013 13 Bologna CiEà Resiliente Piero Pelizzaro [email protected] 
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