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Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento.
I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di
pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o
non essere aggiornate.
Il nostro staff sta sviluppando una importante rete di contatti e
collaborazioni con enti locali, proloco e operatori del turismo, per
fornirvi informazioni sempre più aggiornate.
Vi ringraziamo fin da ora per la segnalzione di informazioni errate.
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Short Travel
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INDICE
INDICE
Indice
1 Informazioni Generali
1.1 Laus Pompeia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.2 La ricostruzione e le scorrerie medievali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.3 L’epoca moderna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
3
3
3
4
2 Simboli
4
3 Monumenti e luoghi d’interesse
4
4 Scavi archeologici
4
5 Economia
5.1 Strade . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5.2 Ferrovie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5
5
5
6 Sport
5
7 Dove Mangiare
7.1 Ristoranti .
7.2 Osterie . . .
7.3 Pizzerie . .
7.4 Fast-Food .
7.5 Paninoteche
7.6 Pasticcerie .
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8 Dove Dormire
8.1 Hotel 4 stelle .
8.2 Hotel 3 stelle .
8.3 Hotel 2 stelle .
8.4 Affittacamere .
8.5 Bed Breakfast
8.6 Agriturismo . .
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9 Prodotti tipici
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9.1 Vendita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
9.2 Produzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
9.3 Panetterie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
10 Altri operatori
22
10.1 Noleggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
10.2 Agenzie immobiliari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
10.3 Guide e accompagnatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
2
1.2 La ricostruzione e le scorrerie medievali
1
Informazioni Generali
Lodi Vecchio (Lod Vèg in dialetto lodigiano)
è un comune italiano di 7.480 abitanti della
provincia di Lodi in Lombardia.
1.1
Laus Pompeia
A Lodi Vecchio sorgeva dal 600 a.C. uno dei
primi centri delle popolazioni di origine celtica che dimoravano nella pianura padana con il
nome di Alauda. Plinio il Vecchio afferma che
venne fondata dai Celti Boi, sebbene storicamente quel territorio fu sempre occupato dagli
Insubri. Fu un importante villaggio romano
denominato Laus Pompeia in onore di Gneo
Pompeo Strabone, padre di Pompeo Magno.
Era situato sulla Via Ãmilia, tra Ad Nonum
(nel territorio di Melegnano), che era a circa
undici chilometri, e Tres Tabernà (14,5 km),
uno dei centri con questo nome. Giulio Cesare
nel 49 a.C., in riconoscimento del contributo
dato dalle popolazioni della Valle Padana alla
sua causa, concesse a Laus Pompeia il titolo di
municipium. Il 12 luglio 303 vi furono decapitati San Felice e San Nabore, soldati romani
convertiti al cristianesimo.
Nella seconda metà del IV secolo divenne sede
vescovile per volere di Sant’Ambrogio, che designò San Bassiano quale primo vescovo.
Subì le offese dei Barbari nel corso del V secolo
e durante la guerra gotica nel VI secolo.
Il moto espansionistico di Milano ebbe con Ariberto d’Intimiano il primo impulso verso l’assoggettamento di Lodi.
Nel 1036 si forma un fronte sudista (Lodi, Pavia, Cremona) contro Ariberto e le milizie comunali milanesi vengono piegate nella battaglia di Campomalo.
È tuttavia inevitabile la vittoria finale di Milano, favorita da forti motivi politico-economici.
Nel 1111 le milizie milanesi prendono d’assedio
la città, i laudensi si difendono con l’aiuto dei
pavesi e dei cremonesi ma, dopo aver resistito
un mese, si arrendono e il 24 maggio la città di
Lodi viene rasa al suolo.
3
1 INFORMAZIONI GENERALI
La pace imposta dai milanesi prevede la sudditanza ai milanesi e il divieto di ricostruire
gli edifici distrutti. Il 24 aprile 1158 i milanesi incendiano il resto della città e Lodi viene
completamente distrutta.
L’imperatore Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, per ribadire il proprio potere su Milano, ormai troppo autonoma, decide di riedificare Lodi a pochi chilometri di distanza ma in
posizione maggiormente difendibile (sul Colle
Eghezzone).
Il 3 agosto 1158 Federico Barbarossa fonda la
nuova città di Lodi.
1.2
La ricostruzione e le scorrerie
medievali
Divenuta cava da cui estrarre materiali di riutilizzo per edificare la nuova città, a poco a
poco gli abitanti sbandati nelle vicinanze cominciarono a ritornare, facendo così sorgere il
villaggio che prese il nome di Lauda Veteris (o
Lauda Vetus).
Questo villaggio non cessò mai di essere bersaglio delle scorrerie dei milanesi, essendo posta sull’unica strada che collegava Milano con
la nuova Lodi. Nel 1237 i milanesi vi posero
campo, nel tentativo di impedire a Federico II
di entrare a Lodi. Dopo la Battaglia di Cortenuova il legato pontificio Gregorio di Montelongo con le milizie milanesi devastò il villaggio, abbattendo tutti i campanili delle chiese
rimaste integre, approfittando dell’interdetto e
della successiva scomunica della diocesi lodigiana.
Il 15 giugno 1250, l’esercito milanese viene
sconfitto in battaglia dai lodigiani, supportati
dai cremonesi. Il 18 gennaio 1268 Lodi Vecchio
fu devastato da un incendio, fatto appiccare da
Corradino di Svevia; l’anno successivo vi si accamparono le milizie di Napo della Torre.
Il 25 maggio 1278 il villaggio vide scontrarsi
in battaglia le truppe di Cassone della Torre
e quelle dell’arcivescovo Ottone Visconti, costretto alla fuga. Tre anni dopo il paese è nuovamente occupato dai milanesi capitanati dal
4 SCAVI ARCHEOLOGICI
marchese di Monferrato, onde assediare Lodi, Città. Gonfalone« Drappo partito di giallo e
fautrice dei Torriani.
di rosso...
Nel maggio del 1294 Matteo Visconti occupa Lodi Vecchio, innalzando un castello di legnami e facendo scavare un fossato, per tener 3
Monumenti e luoghi d’infronte ai lodigiani, che avevano elevato a loro
teresse
comandanti Mosca ed Erreco della Torre.
1.3
Di testimonianze dell’antica Laus romana si
hanno reperti archeologici conservati nei musei di Lodi e Milano.
Dell’antica città rimangono integre la Basilica
di San Bassiano e la cappella votiva dei Santi
Nabore, Felice e Vittore.
Fra gli edifici più interessanti del paese, segnaliamo anche:
la Chiesa Parrocchiale di San Pietro, che divenne parte dell’omonima abbazia Benedettina che fu, dopo la distruzione di Laus, perno
della rinascita di questo territorio.
il settecentesco Palazzo Rho/Bignami.
l’ex Conventino di Santa Maria, adibito a museo cittadino, e gli adiacenti resti dell’antico
Foro romano e della Cattedrale di Santa Maria.
la Cappella della Madonna della Valletta.
la Cappella campestre di Santa Maria Rossa.
la Cascina San Marco, che fu sede della prima
abbazia dei monaci di Cluny in Lombardia.
la Cascina Gualdane, che all’interno dell’omonimo agriturismo conserva l’antico mulino del
1797 ancora funzionate.
L’epoca moderna
Il comportamento territoriale del lodigiano risalente al Cinquecento vede, nello Stato di Milano, la presenza di alcune realtà che sarebbero
poi entrate a pieno titolo a costituire quello che
è l’odierno territorio comunale di Lodi Vecchio.
A quell’epoca esistevano infatti il Comune di
Lodivecchio, intorno alla chiesa di San Pietro,
con Santo Stefano di Lodi Vecchio, il Comune
di Gallinazza e Beni di Pol Codecà, il Comune
di San Bassiano di Lodi Vecchio con San Marco
di Lodi Vecchio, e Santa Maria di Lodivecchio,
intorno all’antica cattedrale.
Con la riforma austriaca del 1757 nascono due
Comuni: Lodi Vecchio e Santa Maria di Lodi
Vecchio.
In età napoleonica (1809-16) furono aggregati a Lodivecchio i comuni di Bagnolo, Cà de’
Zecchi e Pezzolo de’ Codazzi, ridivenuti autonomi con la costituzione del Regno LombardoVeneto. All’8 giugno 1805 il Comune di Lodi
Vecchio conta 949 abitanti, mentre Santa Maria di Lodivecchio (che verrà aggregata definitivamente nel 1837) ne ha pochi di più: sono
1069.
4 Scavi archeologici
Dopo la seconda guerra mondiale Lodi Vecchio
ha conosciuto un forte sviluppo demografico ed Niente era rimasto dell’antica Laus eccetto aleconomico. Il 22 gennaio 2006 viene attribuito cuni edifici sacri e alcuni tuguri e tutto intora Lodi Vecchio il titolo di città.
no campi (Ciriaco d’Ancona, Itinerarium )Se
nulla di monumentale si presentava agli occhi
dell’umanista e archeologo Ciriaco Anconetano, tuttavia il sottosuolo restituiva bronzi ed
2 Simboli
altri manufatti ceramici, che venivano contiStemma« Di rosso, alla croce diminuita, d’o- nuamente alla luce grazie a rinvenimenti ocro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante casionali. Si costituiscono così, tra la fine del
d’oro, il motto, in lettere maiuscole di rosso, Quattrocento e il Settecento, raccolte e colleLAVS POMPEIA FVI. Ornamenti esteriori da zioni archeologiche.
4
5.1 Strade
6 SPORT
Agli inizi dell’Ottocento questa ricerca nel terreno dell’antica Laus assume un aspetto sistematico. In questo periodo, infatti, è la nobile
famiglia dei Cavezzali ad intraprendere scavi
nei loro possedimenti, in particolare tra il fiume Sillaro e il presunto foro. Frutto di questa
attività di scavo fu la scoperta di una grande
quantità di materiali, in marmo e in bronzo.
Gli scavi a Lodi Vecchio ripreso negli anni Cinquanta del Novecento, sotto la guida di Antonio Frova, per indagare su alcuni aspetti della
forma urbis della città romana.
Degli anni Ottanta è il ritrovamento dei resti
di un teatro di età augustea. Quasi contemporanei i ritrovamenti, nelle immediate vicinanze, di strutture murarie pertinenti ad un
anfiteatro.
risentito di un particolare incremento: a Lodi Vecchio sono infatti presenti tre centri commerciali e un’importante struttura alberghiera,
servizi di ogni genere e numerosi professionisti.
5.1
Strade
La città è posta all’incrocio di due strade provinciali, la 115, che da Lodi conduce a Salerano
sul Lambro, e la 140, che porta a Tavazzano (e
quindi alla Via Emilia per Milano) o a Pieve
Fissiraga (e quindi alla SS 235 per Pavia o all’Autostrada del Sole.
L’autostrada lambisce Lodi Vecchio, ma l’uscita autostradale più vicina è quella di Lodi, a 6
kilometri di distanza.
L’antica città di Laus Pompeia era al centro di
un importante sistema di strade, dirette verso
Milano, Monza, Cremona, Piacenza e Pavia;
5 Economia
molti tratti, rimasti privi d’importanza dopo
la fondazione della nuova Lodi, sono ancora in
Questo centro ha visto negli ultimi anni un in- uso come tracciati rurali.
cremento demografico economico e sociale grazie anche allo sviluppo urbanistico ed edilizio,
attraverso la costruzione di case popolari, eco- 5.2 Ferrovie
nomiche e civili e la ristrutturazione del vecchio Il territorio comunale è lambito, verso nord,
centro.
dalla ferrovia Milano-Bologna. La città è serPer l’immigrazione dalle cascine e dai paesi li- vita dalla stazione di Tavazzano, posta ad almitrofi, specie durante gli anni sessanta, Lo- cuni chilometri di distanza e collegata da un
di Vecchio ha pressochè raddoppiato il numero percorso ciclabile.
dei suoi abitanti, e può quindi a ragione essere A sud dell’area urbana, affiancata all’Autoconsiderato il più grande dei piccoli centri del strada del Sole, transita la linea ad alta
Lodigiano.
velocità.
Alla tradizionale attività agricola, che conta
oggi numerose aziende con attrezzature moderne, si è affiancata l’iniziativa industriale, con 6
Sport
imprese che operano nei più svariati settori tra
cui metallurgico, chimico, meccanico, lavora- In città sono presenti due società calcistiche:
zione del legno, vetro e materie plastiche.
l’AS Lodivecchio e la Fulgor Lodivecchio.
La produzione che in quest’ultimo periodo ha L’AS Lodivecchio 1969 ha raggiunto il massimo
avuto un incremento maggiore è soprattutto risultato nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999,
legata all´artigianato e alla media e piccola quando giocò nel campionato di Promozione
industria, che conta una sessantina di imprese. Lombarda. Viene comunemente chiamata AesLa forza lavoro impiegata è fra l´altro au- se, per distinguerla dall’US Lodivecchio, prima
mentata a oltre 1000 unità, riducendo quindi squadra sorta in città nel 1928, di cui è erede
parzialmente il pendolarismo.
dopo che questa ha cessato l’attività nel seconAnche il settore commerciale e turistico hanno do dopoguerra. I colori sociali sono il giallo e
5
6 SPORT
il rosso, gli stessi della città.
La Polisportiva Fulgor Lodivecchio è un gruppo sportivo inserito all’interno dell’Oratorio S.
Luigi. Nasce nel 1986, erede della Fulgor del
1929, e abbraccia tre discipline sportive: calcio, basket e pallavolo. I colori sociali sono il
bianco e il rosso.
La città è rappresentata anche nell’atletica leggera dall’Atletica Laus 1994 e nella ginnastica
artistica dall’ASD Ginnastica Laudense.
6
7 DOVE MANGIARE
7
7.1
Dove Mangiare
Ristoranti
7
7.2 Osterie
7.2
7 DOVE MANGIARE
Osterie
8
7.3 Pizzerie
7.3
7 DOVE MANGIARE
Pizzerie
9
7.4 Fast-Food
7.4
7 DOVE MANGIARE
Fast-Food
10
7.5 Paninoteche
7.5
7 DOVE MANGIARE
Paninoteche
11
7.6 Pasticcerie
7.6
7 DOVE MANGIARE
Pasticcerie
12
8 DOVE DORMIRE
8
8.1
Dove Dormire
Hotel 4 stelle
13
8.2 Hotel 3 stelle
8.2
8 DOVE DORMIRE
Hotel 3 stelle
14
8.3 Hotel 2 stelle
8.3
8 DOVE DORMIRE
Hotel 2 stelle
15
8.4 Affittacamere
8.4
8 DOVE DORMIRE
Affittacamere
16
8.5 Bed Breakfast
8.5
8 DOVE DORMIRE
Bed Breakfast
17
8.6 Agriturismo
8.6
8 DOVE DORMIRE
Agriturismo
18
9 PRODOTTI TIPICI
9
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Prodotti tipici
Vendita
19
9.2 Produzione
9.2
9 PRODOTTI TIPICI
Produzione
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9.3 Panetterie
9.3
9 PRODOTTI TIPICI
Panetterie
21
10 ALTRI OPERATORI
10
10.1
Altri operatori
Noleggio
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10.2 Agenzie immobiliari
10.2
10 ALTRI OPERATORI
Agenzie immobiliari
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10.3 Guide e accompagnatori
10.3
10 ALTRI OPERATORI
Guide e accompagnatori
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