B MAGAZINE ANNO II N°1/12 - 2015 L’INTERVISTA BATTOCCHIO E VIVIANI Osservati speciali te n o C guarda alla B BELLA E CRUDELE Il fascino della “VIAREGGIO CUP” CALCIOMERCATO LE SQUADRE www.legaserieb.it CAMBIANO VOLTO EDITORIALE ANDREA ABODI Presidente della Lega di Serie B LA SERIE B E LA MAGLIA AZZURRA: IL GIURAMENTO DI FEDELTÀ E RISPETTO Testo scritto in collaborazione con MOGOL N ell'ambito delle politiche di integrità sportiva in tutti i campi della Serie B, nelle prime due giornate, viene pronunciato da tre stagioni il giuramento solenne di lealtà da parte del capitano della squadra di casa, insieme all'allenatore e ai rappresentanti delle società partecipanti al torneo cadetto. Un segno responsabile di rispetto verso i propri tifosi, gli appassionati, la maglia e la storia della società. Con la mano sul cuore e la mente trasparente, a nome della società e della squadra che rappresentiamo, giuriamo di osservare le norme e le regole del calcio con correttezza e purezza d'animo, seguendo i valori dello sport, dell'etica e del fair play. Di fronte a voi, ci impegniamo a scendere sempre in campo per conquistare la vittoria, rispettando l'avversario e il suo valore, il corpo arbitrale e le sue decisioni, accettando comunque il verdetto sportivo con dignità e onore. Con questo solenne giuramento rinnoviamo il patto di lealtà e rispetto nei confronti dei nostri tifosi, della nostra maglia, della storia del nostro Club e del suo futuro che deve essere garantito anche contrastando ogni tipo di gesto e atto antisportivo, illecito o non rispettoso delle norme. Consapevoli che il nostro comportamento sarà di esempio per tutti coloro, a partire dai bambini, che guardano a questo sport con amore e ammirazione, giuriamo di non tradire le loro aspettative, perché possano vivere le emozioni del calcio con spensieratezza. A TUTTI GLI APPASSIONATI, B MAGAZINE S arò un inguaribile romantico, un irriducibile innamorato di calcio, ma quell'Azzurro impreziosito dallo scudetto tricolore rappresenta il superamento delle divisioni e delle differenze del Tifo e dei Campanili, il sogno e l'obiettivo per ogni bambino che inizia a giocare all'oratorio e per quei pochi - in proporzione - che riescono a salire i gradini del professionismo. E la Serie B ha dimostrato in questi anni di "subire" il fascino emozionante e irresistibile della Nazionale Italiana, in tutte le sue declinazioni, dalla maggiore alle Under, rappresentando una tappa di un percorso di crescita professionale del quale oggi sono brillanti interpreti Zaza, Immobile, Verratti e Florenzi, e, insieme a loro, tanti altri ragazzi pronti per una prossima convocazione italiana, che nel nostro Campionato si sono formati e si stanno formando come uomini e come atleti. Questo è lo spirito con il quale abbiamo accolto a Milano, nella casa della nostra Lega, il CT Azzurro Antonio Conte e i mister dell'Under 21 Di Biagio, dell'Under 20 Evani e dell'Under 19 Pane, insieme ai Tecnici e ai Preparatori Atletici dei nostri 22 Club e a Massimo Piscedda che da quattro anni guida brillantemente con il suo staff la rappresentativa di Lega B ITALIA. Sono state più di due ore di confronto che nessuno aveva voglia di chiudere, per ascoltare Conte ed esprimere un pensiero, un'opinione, BUON CAMPIONATO! 2 www.legaserieb.it DALLA STESSA PARTE www.legaserieb.it una proposta. Comunque, per dimostrare di voler remare dalla stessa parte, per trovare elementi comuni sui quali far leva per migliorare, per offrire un'idea di calcio e un'idea di gioco in grado di recuperare proficuamente un'identità che spesso l'inseguimento di modelli stranieri ha quantomeno offuscato e confuso. Mi è piaciuto sentir parlare di cultura del lavoro, di fatica, di intensità nella preparazione come presupposto dell'intensità nella competizione. Per arrivare in Azzurro è necessario che questi "ingredienti" si combinino con la qualità tecniche - e non solo - dei ragazzi, guidati dai rispettivi maestri, gli allenatori ai quali è affidato un compito difficile e affascinante al tempo stesso. E noi siamo pronti a prenderci, sempre di più e meglio, tutte le responsabilità per fare la nostra parte, per aiutare i giovani a crescere, per raggiungere obiettivi di squadra e individuali. A proposito di obiettivi di squadra, a metà del prossimo mese di giugno la nostra Under 21 scenderà in campo per confermare il prestigioso secondo posto dell'ultimo Europeo e, magari migliorarlo, ma soprattutto per conquistare la qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, che per noi della B rappresentano molto più di un Mondiale. Tutti i nostri 22 Club, impegnati in questi ultimi entusiasmanti quattro mesi di Campionato, sono disposti a mettere Gigi Di Biagio e il Club Italia nelle migliori condizioni per competere al meglio. Forza, avanti, insieme! 3 B MAGAZINE IL CALENDARIO Tutte le partite di febbraio 5 / IL CALENDARIO DEL MESE Tutte le partite di febbraio 6 / IL COMMISSARIO TECNICO INCONTRA GLI ALLENATORI CONTE: «DA VOI PASSA IL FUTURO» Alberto Monguidi 6 25ª GIORNATA Trapani- Carpi Avellino - Latina Crotone - Bologna Frosinone - Virtus Lanciano Livorno - Bari Modena - Catania Pescara - Cittadella Varese - Pro Vercelli Vicenza - Perugia Virtus Entella - Spezia Ternana-Brescia 26ª GIORNATA Perugia-Modena Avellino - Frosinone Bari - Vicenza Bologna - Ternana Carpi - Spezia Latina - Pescara Pro Vercelli - Cittadella Varese - Livorno Virtus Entella - Trapani Virtus Lanciano - Brescia Catania-Crotone B MAGAZINE 27ª GIORNATA Sabato 7 ore 15.00 Brescia - Perugia Carpi - Virtus Entella Cittadella - Bologna Frosinone - Pro Vercelli Spezia - Modena Ternana - Latina Trapani - Varese Vicenza - Crotone Bari-Virtus Lanciano Livorno-Avellino Pescara-Catania Venerdì 6 alle 20.30 Domenica 8 alle 18.00 Sabato 14 ore 15.00 28ª GIORNATA Latina-Trapani Bologna-Vicenza Avellino - Ternana Catania - Frosinone Crotone - Livorno Modena - Bari Perugia - Spezia Pro Vercelli - Carpi Varese - Brescia Virtus Entella - Pescara Virtus Lanciano - Cittadella Venerdì 13 alle 20.30 Lunedì 16 alle 20.30 4 12 / INTERVISTA A CRISTIAN BATTOCCHIO CONTE, CHE SORPRESA! Gianluca Prudenti 17 / INTERVISTA A FEDERICO VIVIANI Sabato 21 ore 15.00 NON CI CREDO! Cesare Barbieri 22 / IL DIRIGENTE: STEFANO BORDONE I CONTI TORNANO Cesare Barbieri Domenica 22 ore 12.30 Domenica 22 ore 15.00 17 BELLA E CRUDELE IL FASCINO DELLA “VIAREGGIO CUP” Gabriele Noli 22 Sabato 28 ore 15.00 Venerdì 27 ore 19.00 n° 7 36 / UNA FAMIGLIA ALLO STADIO LA PORTA È NOSTRA Charles Gomis 42 / IL BOMBER: PABLO GRANOCHE ARIBA ARIBA “EL DIABLO” Gianluca Prudenti 48 / IL GIOCATORE: ANDREA CATELLANI SI FATICA CON IL SORRISO Cesare Barbieri 55 / LA STORIA ANTONINO DAÌ TRA SOGNO E REALTÀ Gabriele Noli 61 / SPECIALE CALCIOMERCATO LA B CAMBIA VOLTO Cesare Barbieri e Gianluca Prudenti 106 / LA VIGNETTA GILLET, MA COME HAI FATTO? Carlo Tarantini 28 / ATTUALITÀ Sabato 21 ore 18 ARIO SOMM gennaio 2015 Venerdì 27 ore 21.00 107 / FERMO IMMAGINE Luca Pranzini 116 / LEGA SERIE B E SPORTRADAR SCRIVONO LE REGOLE PER UN GIOCO PULITO Alberto Monguidi 120 / B SOLIDALE UN GIORNO PER LA NOSTRA CITTÀ Alberto Monguidi 124 / LA B IN TV: DANIELE BARONE THE VOICE Cesare Barbieri 130 / A MEMORIA D’UOMO AVELLINO, POKER AL MILAN Emanuele Giulianelli 134 / LO SPETTACOLO DEI TIFOSI ALL YOU NEED IS… B Luca Pranzini www.legaserieb.it www.legaserieb.it 5 B MAGAZINE ATTUALITÀ CONTE “Da voi passa il futuro” Alla presenza del Presidente Federale Carlo Tavecchio e del Presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, il Commissario Tecnico ha incontrato gli allenatori. Sono state due ore molto proficue: Conte ha parlato della sua metodologia di lavoro, investendo i colleghi di una grande responsabilità. E segue da vicino Cristian Battocchio e Federico Viviani. Antonio Conte B MAGAZINE 6 www.legaserieb.it Testo di Alberto Monguidi - Foto LaPresse www.legaserieb.it 7 B MAGAZINE ATTUALITÀ a sinistra Andrea Abodi, Carlo Tavecchio e Antonio Conte qui sotto Cristian Battocchio e Federico Viviani « Oggi abbiamo dato l’impressione di essere un sistema sportivo che va oltre le categorie. C’è un Commissario Tecnico che guarda in modo integrato non solo alle Nazionali, ma vuole interagire con i club per ricondurre il patrimonio sportivo delle nostre società a recuperare competitività per le nazionali.» Con queste parole il Presidente Andrea Abodi ha suggellato una giornata importante per la Lega Serie B, celebrata il 26 gennaio nella sede di via Rosellini a Milano, nella quale il CT Antonio Conte, con il Presidente Federale Carlo Tavecchio, ha incontrato le 22 società della Serie B (tutte rappresentate), 18 con l’allenatore della prima squadra. Presenti all’incontro i tecnici delle Nazionali giovanili: Luigi Di Biagio (Under 21), Alberigo Evani (Under 20) e Alessandro Pane (Under 19) con Maurizio Viscidi (vice coordinatore delle Na- B MAGAZINE CONTE FA DUE NOMI Battocchio e Viviani ANDREA ABODI: «IN QUESTO MOMENTO 40 RAGAZZI DELLE NAZIONALI GIOVANILI UNDER 21, UNDER 20 E UNDER 19, VENGONO DALLE NOSTRE SOCIETÀ, PER CUI ERA GIUSTO CHE CONTE VENISSE A PARLARE CON I NOSTRI ALLENATORI. E' PROBABILE CHE GLI INCONTRI ABBIANO UN SEGUITO.» 8 «Volete un nome secco? Ve ne faccio due: Battocchio e Viviani.» Così il CT della Nazionale, Antonio Conte, ha risposto alla nostra domanda su quale fosse il giocatore della Serie B che stesse seguendo con maggiore attenzione. I due sono titolari fissi nell’Under 21 dove il centrocampista della Virtus Entella vanta 13 presenze e due gol, mentre quello del Latina 11 gettoni sempre con due reti. Lusinghiero il giudizio del CT su Battocchio (lo scorso anno al Watford, B inglese): «I giocatori italiani che nelle varie categorie sono in grado di saltare l’uomo - ha detto ai colleghi in aula - non sono molti. Uno è Battocchio, tutti gli altri sono attaccanti». www.legaserieb.it www.legaserieb.it 9 B MAGAZINE ATTUALITÀ LUCA PRINA: «NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI VENTI CALCIATORI CHE HANNO GIOCATO IN B SONO ARRIVATI ALLA NAZIONALE. QUINDI, ANCHE NOI, ABBIAMO LA NOSTRA RESPONSABILITÀ PER LA CRESCITA DEL CLUB ITALIA». zionali) e il Direttore Generale di Lega Serie B, Paolo Bedin. LAVORO E SACRIFICIO Non si è parlato di tattica, ma di cultura del lavoro e intensità, che consentiranno di contenere i limiti tecnici che secondo Conte rappresentano uno dei più grandi divari con il calcio estero. Parlando ai giornalisti, il Presidente Tavecchio ha riportato le parole di Antonio Conte, per il quale: «In Italia, nella società italiana in genera- B MAGAZINE le, è venuta meno la cultura del sacrificio e di conseguenza è così anche nel calcio», Tavecchio poi ha proseguito: «Il CT ha illustrato, a una platea importante, le sue teorie e la sua linea di lavoro. In particolare ha voluto insistere sulla cultura del sacrificio, perché ritiene che negli allenamenti i giocatori italiani si sacrifichino meno di quanto avviene all’estero. Questo, anche a mio avviso, è un problema non solo del calcio, ma di tutta la società italiana, a partire dalla Scuola. Se si continua così, però, 10 saremo sempre secondi». E ancora: «La Federazione non intende rivolgersi solo alla Serie A, perché è la categoria nella quale giocano i migliori calciatori, ma guarda anche agli altri campionati. Non capisco, ad esempio, perché quando serve un centrale lo si prenda all’estero per farlo giocare una volta e poi mandarlo via, quando si potrebbe puntare su un giovane». GIOVANI E ITALIANI A proposito di italiani e di www.legaserieb.it giovani, durante l’incontro sono stati snocciolati alcuni dati, uno di questi sono i 145.382 minuti giocati dagli italiani nella scorsa stagione, il 74% del minutaggio totale. Il Presidente Abodi ha pure sottolineato: «In questo momento 40 ragazzi delle nazionali giovanili Under 21, Under 20 e Under 19, vengono dalle nostre società, per cui era giusto che Conte venisse a parlare con i nostri allenatori. E' probabile che gli incontri abbiano un seguito: sono state due ore intense e proficue, gli effetti li misure- www.legaserieb.it remo nel tempo. Per la giornata ringraziamo la Federazione e Conte». LE RESPONSABILITÀ Soddisfatti anche gli allenatori della Serie B. Luca Prina, della Virtus Entella, ha parlato di Conte come di una persona: «Che bada al sodo, cerca il risultato senza compromessi. Parlando ha chiarito quali sono le linee guida del suo operare e ha sottolineato con forza che non ha ritenuto l’incontro una formalità. Negli ultimi 11 cinque anni ben venti calciatori che hanno giocato in B sono arrivati alla Nazionale. Quindi, anche noi, abbiamo la nostra responsabilità per la crescita del Club Italia». Walter Novellino, mister del Modena, con Claudio Foscarini del Cittadella, è il più esperto fra gli allenatori della B, suo il compito di ringraziare Conte che: «Tiene in grande considerazione la nostra categoria, il vero serbatoio dei giovani della Serie A. In B crescono e diventano calciatori, oltre che uomini». B MAGAZINE INTERVISTA / CRISTIAN BATTOCCHIO «Veramente?? Non lo sapevo, mi hai colto di sorpresa. Fa molto piacere sapere che il CT della Nazionale abbia speso delle belle parole per me: io credevo che non mi conoscesse.» 1 CONTE, che sorpresa! C Il centrocampista della Virtus Entella è stupito: “Pensavo che Antonio Conte non mi conoscesse”. E prosegue: “La Nazionale è il sogno di tutti, ma prima devo pensare alla salvezza con la mia squadra”. ristian Battocchio grazie alle sue ottime prestazioni con la maglia della Virtus Entella ha attirato l’attenzione di Antonio Conte. L’italoargentino, però, rimane con i piedi ben piantati a terra: “Il mio sogno è quello di contribuire alla salvezza della mia squadra”. Evidentemente, però, non capita a tutti di essere nei pensieri del Commissario Tecnico della Nazionale a soli 22 anni con appena sei presenze in Serie A e lotti per non retrocedere in Prima Divisione con la tua squadra di club. Cristian Battocchio non si immaginava minimamente tutta questa attenzione... Cristian ti hanno riferito le parole di Antonio Conte? Secondo lui, in Italia, sei uno dei pochi capaci di saltare l’uomo... Testo di Gianluca Prudenti - Foto LaPresse B MAGAZINE 12 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 13 B MAGAZINE INTERVISTA1 / CRISTIAN BATTOCCHIO LA CARRIERA CRISTIAN BATTOCCHIO Cristian Battocchio è nato a Rosario, in Argentina, il 10 febbraio del 1992, da una famiglia di origine italiana (i nonni sono di Treviso). Dopo essere entrato nel settore giovanile del Newell’s Old Boys, viene notato dagli osservatori dell’Udinese che lo acquistano nel 2009. Dopo due anni in Primavera, fa il suo esordio in Serie A nel 2011 e gioca in Europa League l’anno successivo. All’inizio della stagione è stato 2012-13 è passato al Watford di Gianfranco Zola, prima in prestito e poi in maniera definitiva, nel frattempo è diventato uno dei punti fermi dell’Under 21 di Gigi Di Biagio. Questa estate la Virtus Entella ha puntato su di lui e lo ha ottenuto in prestito dagli inglesi. «Quando giocavo in Argentina mi piaceva tantissimo Gago, lo seguivo con il Boca Juniors, il Real Madrid e anche quando era alla Roma. Avanzando il mio raggio di azione ho cominciato a studiare Xavi e Iniesta.» B MAGAZINE 14 www.legaserieb.it «Veramente?? Non lo sapevo proprio e sinceramente mi hai colto di sorpresa. Fa molto piacere sentire queste parole da una persona importante come il CT della Nazionale. Pensa che io credevo che non mi conoscesse nemmeno. Chiaramente lo ringrazio, queste parole mi serviranno per continuare a crescere e fare sempre meglio con la maglia dell’Entella.» miei nonni sono italiani e io mi sento italiano, mi piace il calcio italiano e qui vivo benissimo. Certo la Nazionale è il sogno di tutti... Chi non ha sognato di indossare la maglia azzurra da bambino?» Intanto la casacca azzurra dell’Under 21 ti calza a pennello... «Siamo un gruppo unitissimo, tutti bravi ragazzi, ragazzi educati. In più siamo amici e quando possiamo cerchiamo di vederci anche fuori dal campo. É una cosa bellissima. All’inizio non è stato facile, abbiamo anche rischiato di non qualificarci per gli Europei UN SOGNO Quindi non l’hai mai sognata una convocazione con l’Italia dei grandi? «Ormai sono in Italia da tantissimo tempo. I www.legaserieb.it 15 B MAGAZINE INTERVISTA1 / CRISTIAN BATTOCCHIO «L’obiettivo è conquistare la salvezza con l’Entella, penso al bene della squadra e se raggiungeremo l’obiettivo vorrà dire che avrò fatto bene anche io. E poi vorrei giocare un buon europeo con l’Under 21.» perché non ci conoscevamo bene. Poi abbiamo capito l’importanza di questa esperienza, abbiamo cominciato a fare quadrato e tutto il resto è stato naturale.» Testo di Cesare Barbieri Non ci ne invece ho fatto la mezzala, quasi il trequartista e ho cambiato mentalità avanzando il mio raggio di azione. Credo di essere un giocatore tecnico, mi piace molto giocare la palla.» CAMPIONATO DIFFICILE Nella tua carriera hai giocato in Argentina nelle giovanili del Newell’s Old Boys, in Serie A con l’Udinese e nella Serie B inglese con il Watford... Come hai trovato la Serie B italiana? «Prima di arrivare avevo sentito amici e compagni dell’Under 21 e tutti mi avevano parlato di un campionato duro ed equilibrato: posso confermare che è esattamente così. C’è un equilibrio assoluto, basta vincere o perdere tre partite di fila per passare dalla zona playout a quella playoff. É molto diverso dal campionato inglese in cui magari a metà stagione trovi squadre con 1215 punti: in Serie B è molto difficile segnare, mentre nel calcio inglese vinci una partita 4-0 e poi perdi quella successiva 5-1. Qui c’è molta più tattica, il calcio è meno fisico.» CREDO! GAGO, XAVI E INIESTA Il tuo punto di forza? «L’intelligenza.» Il tuo punto debole? «Diciamo che fisicamente non sono un gigante. Facciamo così, sono un po' corto...» Le parole del Commissario Tecnico Antonio Conte hanno colto di sorpresa anche il diretto interessato. Federico Viviani, centrocampista centrale del Latina, lo ringrazia e si augura di compiere il percorso di Florenzi e Perin. Quando eri piccolo a chi ti ispiravi? «Quando giocavo in Argentina mi piaceva tantissimo Gago. Lo seguivo col Boca Juniors, con il Real Madrid e poi anche quando era alla Roma. Poi, avanzando il mio raggio di azione, ho cominciato a studiare Xavi e Iniesta.» A questo punto la domanda è d’obbligo... Qual è il tuo obiettivo per il 2015? «L’obiettivo è di arrivare alla salvezza con l’Entella il prima possibile. Penso al bene della squadra, di conseguenza se avremo raggiunto il nostro obiettivo vorrà dire che avrò fatto bene anche io. E poi vorrei giocare un buon europeo con l’Under 21.» Tu che tipo di giocatore sei? Dove ti piace giocare maggiormente? «Sono nato centrocampista centrale, uno di quelli che gioca davanti alla difesa. A Udi- B MAGAZINE INTERVISTA2 / FEDERICO VIVIANI 16 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 17 B MAGAZINE INTERVISTA2 / FEDERICO VIVIANI «È un complimento così bello che quasi non ci credo. Se vuoi la verità non pensavo che mi avesse visto giocare e che mi conoscesse a tal punto da esprimere un giudizio così positivo… Sapere che il Commissario Tecnico ti stima trasmette un entusiasmo incredibile.» LA CARRIERA S Federico Viviani, romano, è nato a Lecco (dove giocava il padre) il 24 marzo 1992. A 13 anni entra nel settore giovanile della Roma dove gioca con Giovanissimi, Allievi (allenatore Stramaccioni) e Primavera (con Alberto De Rossi, papà di Daniele). Con l’arrivo di Luis Enrique viene aggregato alla Prima squadra, siamo nel 2011, fa il suo esordio in Europa League (contro lo Slovan Bratislava) e il 12 dicembre gioca la prima in Serie A. A fine stagione, siamo nel 2012, passa al Padova, squadra nella quale segna pure una doppietta all’Empoli; inizia il campionato 2013-14 con il Pescara e lo finisce al Latina (dove gioca tuttora), che sfiora la promozione in Serie A. Veste la sua prima maglia azzurra dell’Under 19 nel 2011, esperienza che conclude con 7 partite e 2 gol. Quindi, Gigi Di Biagio lo convoca per l’Under 20, della quale sarà anche capitano (6 presenze, 1 gol). Il 25 aprile 2012 c’è l’esordio in Under 21 (Scozia-Italia 1-4), mentre il gol lo segna il 6 settembre contro il Liechtenstein. Cesare Prandelli, nella primavera scorsa, lo ha chiamato per uno stage nel quale sono stati visionati molti giovani interessanti. Quindi… «Per un giovane che scende di categoria per maturare, non è assolutamente una bocciatura, anzi: la Serie B è una opportunità, per affacciarsi o riaffacciarsi alla Serie A da protagonisti. Guarda Florenzi e Perin, ma anche Rugani che Conte ha chiamato dopo un paio di mesi di A.» Federico, Antonio Conte ha detto che ti segue con grande attenzione… «È un complimento così bello che quasi non ci credo. Se vuoi la verità non pensavo che mi avesse visto giocare e che mi conoscesse a tal punto da esprimere un giudizio così positivo… Le sue sono parole alle quali spetta a me dare futuro, sapere che il Commissario Tecnico ti stima, però, trasmette un entusiasmo incredibile.» B MAGAZINE FEDERICO VIVIANI FLORENZI E PERIN Il Commissario Tecnico è attento anche ai giovani che giocano in B, questo è… «Ti interrompo, perché quando ero alla Roma, dopo le 6 presenze della stagione di Luis Enrique, mi è stato detto che mi avrebbero ceduto in prestito per darmi l’opportunità di giocare con continuità. Inizialmente mi spiacque un po’ perché a farsi avanti erano soprattutto i club di B e non quelli di Serie A, poi, però, ho trovato un campionato duro, difficile, nel quale gli avversari ti pressano, non ti lasciano ragionare, nel quale per mettersi in evidenza non è sufficiente solo la tecnica. E poi: 42 partite sono moltissime, non c’è tregua…» orpresa. Stupore. E gioia. Perché i complimenti del Commissario Tecnico è sempre bello riceverli. Se sei giovane e giochi in Serie B, poi è ancora più bello. Federico Viviani è un centrocampista centrale, l’uomo che fa partire l’azione, che detta i tempi di gioco, ma a Latina, come a Padova due anni fa, è anche quello che calcia corner e punizioni, sintomo di piedi buoni, fiducia dell’allenatore e grande rispetto da parte dei compagni di squadra (soprattutto i più anziani). Il suo esordio in Serie A non è assolutamente banale: Roma-Juventus, in campo dal primo minuto; Luis Enrique sulla panchina giallorossa, Antonio Conte su quella della squadra che ha fine avrebbe vinto lo scudetto. Cosa ti è mancato in questi anni, questo è il terzo in B, per tornare in A? 18 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 19 B MAGAZINE INTERVISTA2 / FEDERICO VIVIANI «L’Under 21 è diversa dalla Serie B, le squadre giocano molto la palla, c’è la ricerca del possesso, si è più propensi a fare la partita. Potrei dirti che il modello di calcio dell’Under 21 è molto europeo, non si gioca sull’avversario, ma ognuno vuole esaltare le proprie qualità. In B c’è più tatticismo… Tutto, però, serve a crescere.» «Fisicamente non sono superman, non sono molto alto, quindi sto lavorando molto per migliorare sempre più forza e resistenza, senza perdere le mie peculiarità. L’intensità, i ritmi della serie A sono superiori a quelli della B, è questa la via che devo seguire per essere pronto a fare in Serie A ciò che faccio qui a Latina.» modello di calcio dell’Under 21 è un modello molto europeo, nel quale non si gioca sull’avversario, ma ognuno cerca di esaltare le proprie qualità. In B, invece, è diverso, perché più tatticismo… Tutto, però, serve a crescere.» Deve essere anche il pensiero di Conte! «Non per piaggeria, ma con Carlo Ancelotti, è senza dubbio il miglior allenatore italiano e di crescita di calciatori se ne intende parecchio, guarda come ha lavorato con Pogba. Conte nei tre anni alla Juventus ha fatto cose strepitose: tre scudetti, ma non solo vedere giocare la sua Juve era un piacere, l’an- SERIE B E UNDER 21 E l’Under 21? «È diversa dalla Serie B, le squadre che si affrontano con l’Under 21 giocano molto la palla, c’è la ricerca del possesso, sono più propense a fare la partita. Potrei dirti che il B MAGAZINE 20 www.legaserieb.it no scorso con i 102 punti a dimostrato che bisogna giocare sempre per vincere.» solo in classifica, ma anche nel morale. Ma non si può passare dal sogno dell’anno scorso all’incubo di questo.» Federico, il tuo Latina, in questo momento è in difficoltà. Cosa fare per lasciarsi alle spalle la zona retrocessione? «Il nostro è un ottimo gruppo e neppure noi ci capacitiamo di quanto è successo nel girone di andata. Il mercato di gennaio ha un po’ rivoluzionato la squadra, vedo tanta gente che ha voglia di allenarsi e di dare tutto, sono fiducioso. Ecco, noi dobbiamo credere maggiormente in noi stessi, purtroppo abbiamo perso molti punti negli ultimi minuti di partita e nel recupero, questo pesa non www.legaserieb.it A proposito di sogno. A giugno c’è l’Europeo Under 21! «Credimi, manca ancora molto tempo, c’è quasi un girone di ritorno da giocare e soprattutto una salvezza da raggiungere. Una volta ottenuta la salvezza penseremo all’Europeo 21, alla qualificazione alle Olimpiadi di Rio. A tutto… ma come ha dimostrato Antonio Conte con la Juve, ora dobbiamo essere concentrati solo sulla prossima partita.» 21 B MAGAZINE IL DIRIGENTE / STEFANO BORDONE I CONTI tornano Il direttore generale della Pro Vercelli spiega come sia possibile mantenere in equilibrio costi e ricavi della società. Come contenere le spese e investire sul settore giovanile; mai mischiare l’attività sportiva con quella finanziaria. Testo di Cesare Barbieri - Foto LaPresse S tefano Bordone amministra la “cassaforte” della Pro Vercelli: il presidente Massimo Secondo stabilisce il budget e lui, che oltre a occuparsi delle “bianche casacche”, lavora nella società del numero uno del club, deve vigilare che non si sfori. Quello di Bordone, direttore generale, è un ruolo sempre più portante nelle società sportive, perché non è lecito spendere Bpiù MAGAZINE di quanto si incassi esponendo il club 22 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 23 B MAGAZINE IL DIRIGENTE / STEFANO BORDONE A sinistra Stefano Bordone, qui sopra l'esultanza del bomber della Pro Vercelli Ettore Marchi dopo un gol IL BUDGET Da quanti anni si occupa di calcio? «Da nove anni, da quando il presidente Massimo Secondo ha rilevato la Pro Belvedere Vercelli società che ha raggiunto il professionismo, poi davanti alla possibilità di un possibile fallimento della Pro Vercelli è stato acquistato il titolo sportivo del club cittadino che vanta sette scudetti in bacheca. E’ stato un sacrificio economico, ma a Vercelli da troppi anni mancava un presidente vercellese di nascita.» a uno squilibrio finanziario che potrebbe costare caro. Bordone qual è l’errore più facile da commettere quando si amministra una società sportiva? «Purtroppo è facile mischiare l’attività sportiva con quella finanziaria, si fanno investimenti fino a quando non si centra il risultato che ci si è prefissati, nulla di più sbagliato. Ci deve essere un limite oltre il quale non bisogna andare, si rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza del club.» Come si stabilisce un budget? «In linea generale in primavera e nella prima parte dell’estate si cerca di chiudere i contratti di sponsorizzazione per la stagio- Quindi? «Bisogna spendere ciò che si ha, le risorse non vanno assolutamente sperperate.» B MAGAZINE 24 www.legaserieb.it ne successiva, questi sono i ricavi certi a nostra disposizione, poi se si gioca il campionato di Serie B è l’ufficio finanze della Lega a comunicare la quota spettante dalla vendita dei diritti tv e dagli altri introiti. Direi che in Serie B c’è meno aleatorietà rispetto alla LegaPro.» tanti, ora purtroppo è molto più difficile. Noi abbiamo dei giovani validi, speriamo che qualcuno di questi dopo aver esordito in prima squadra ed essersi fatto notare possa interessare a qualche club della serie A. Ad esempio Bunino è stato convocato più volte dall’Under 19, è un ragazzo sul quale puntiamo molto.» Perché? «Perché in LegaPro una quota importante delle entrate si ha attraverso i minutaggi dei giovani, capisce che questo è un dato variabile, molto variabile.» A proposito di settore giovanile. Avete solo ragazzi della zona? «No, abbiamo una struttura nostra, nella quale ospitiamo 20 ragazzi ai quali garantiamo vitto, alloggio, studio e insegnanti di sostegno nel caso ce ne fosse la necessità. Certo, ha un costo, ma noi crediamo, anche per la presenza di ottimi allenatori nelle giovanili, di poter LA “CANTERA” Parliamo di acquisti e cessioni… «Una volta si potevano muovere cifre impor- www.legaserieb.it «Purtroppo è facile mischiare l’attività sportiva con quella finanziaria, si fanno investimenti fino a quando non si centra il risultato, nulla di più sbagliato. Ci deve essere un limite oltre il quale non bisogna andare, perché si mette a repentaglio la sopravvivenza del club.» 25 B MAGAZINE IL DIRIGENTE / STEFANO BORDONE E quando giocate in casa? «Non esiste il ritiro prepartita, i giocatori trascorrono la serata prima della gara in famiglia, raggiungono con la loro auto il ristorante situato nel nostro centro sportivo per il pranzo e poi allo stadio ognuno va come vuole. Tra il ristornate e lo stadio ci sono 2 km e se qualcuno vuole fare una telefonata la effettua in santa pace.» Sopra l’amministratore delegato Fabrizio Rizzi e il direttore generale Stefano Bordone. LO STADIO Vercelli è un comune con meno di 50.000 abitanti, quanti sono gli spettatori che vi seguono allo stadio? «Diciamo che oltre le tremila presenze, siamo contenti del dato e sappiamo che abbiamo seguito anche dalla Valsesia, dai paesi limitrofi e dalla provincia di Pavia, probabilmente se la squadra dovesse fare ancora meglio di quanto sta facendo potremmo incrementare di altre 500/800 unità, che sarebbe un numero per noi veramente straordinario.» A sinistra Scavone e Belloni nella partita contro il Catania «Abbiamo una struttura nostra, nella quale ospitiamo 20 ragazzi ai quali garantiamo vitto, alloggio, studio e insegnanti di sostegno nel caso ce ne fosse la necessità. Ha un costo, ma per noi la gestione della struttura è un investimento.» far crescere dei giovani da inserire in prima squadra. Comunque, la gestione della struttura noi la intendiamo un investimento, non un costo.» si deprezzano e chi ha un ingaggio importante difficilmente ha mercato. L’anno scorso siamo stati molto bravi a ricreare uno spirito positivo e a tornare immediatamente in serie B disputando un campionato straordinario, per questo dobbiamo complimentarci con tutti, a partite dal direttore sportivo, Massimo Varini fino ad arrivare al mister Cristiano Scazzola che al primo anno di guida della Prima squadra ha dimostrato di essere un grande allenatore.» Al termine della stagione 2012-13 siete retrocessi dalla B alla LegaPro, per le finanze di un club è un problema serio! «Il presidente è stato costretto a mettere ancor più quattrini di quanti già non ne metta, poiché tutti i giocatori dopo un’annata negativa B MAGAZINE 26 www.legaserieb.it IN CASA E IN TRASFERTA Come gestite le trasferte? «La Pro Vercelli ha una struttura molto agile, io e Antonino Avarello, segretario generale, lavoriamo insieme da sei anni mentre il team manager, Matteo Cagliano è con noi da tre stagioni, diciamo che non ci vuole molto a capirci, tra di noi oltre al rapporto lavorativo esiste anche un grande rapporto di amicizia e stima A seconda delle situazioni si utilizza l’autobus, il Frecciarossa oppure si vola con compagnia low-cost, non effettuiamo voli charter. Da questo punto di vista i giocatori quando arrivano a Vercelli si integrano immediatamente in quella che è la nostra dimensione e devo dire che gli apprezzamenti da parte loro non si fanno attendere.» www.legaserieb.it Lo stadio “Silvio Piola” è… «Un gioiellino, da ogni settore la visibilità è ottima e per noi è un vero vanto, purtroppo ha una capienza limitata e se dovessimo confermare la categoria dovremo procedere ad un ampliamento nel quale ci guiderà “BFutura” la struttura che da capo alla Lega.» Avete attuato promozioni particolari per i tifosi? «Sì, per i ragazzi le 19 partite in curva costano 50 euro, circa 2,50 euro a gara. Giusto così, andava fatto per avvicinare sempre più i giovani alla nostra categoria. La televisione mostra le prodezze di Ronaldo, Messi, del Bayern Monaco e del Chelsea, però ci siamo anche noi.» 27 B MAGAZINE ATTUALITÀ TORINO - SANTOS LAGUNA SI GIOCA DAL 2 AL 16 FEBBRAIO, IL RITMO È MASSACRANTE, MA PER UNA SQUADRA PRIMAVERA, VINCERE IL “VIAREGGIO” EQUIVALE A UNO SCUDETTO. DI QUI SONO PASSATI TANTI CAMPIONI: BONINSEGNA, ZOFF, PULICI, BARESI, BAGGIO, VIALLI, BATISTUTA E SCHWEINSTEIGER. LA SERIE B È RAPPRESENTATA DA: BARI, BOLOGNA, LIVORNO, PESCARA, SPEZIA E VICENZA. BELLA E CRUDELE Il fascino della “Viareggio Cup” L a mission della “Viareggio Cup”, che si gioca dal 2 al 16 febbraio, si sposa perfettamente con quella della Serie B, per questo la partnership tra il Centro Giovani Calciatori (la società che organizza il torneo Testo di Gabriele Noli - Foto: LaPresse B MAGAZINE 28 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 29 B MAGAZINE ATTUALITÀ di calcio giovanile, la cui prima edizione risale al 1949) e la Lega è nata spontaneamente. I CAMPIONI Il presidente Andrea Abodi, sin dall’inizio del suo mandato, ha strizzato l’occhio a tutte quelle manifestazioni in cui lanciare le promesse del pallone italiano e valorizzare i vivai è una priorità assoluta. Un contesto ideale, la “Viareggio Cup”. Un tor- neo da cui sono passati quelli che venivano considerati potenziali campioni e che poi campioni sono diventati davvero: Mazzola, Boninsegna, Facchetti, Zoff, Scirea, Rossi, Pulici, Vialli, Baresi, Del Piero, Baggio, Cannavaro, Buffon, Totti, Nesta, Pirlo sino ai più recenti Balotelli e Immobile (recordman alltime di reti assieme a Renzo Cappellaro). Questi i nomi più importanti, ma ce ne sarebbero molti altri da menzionare:Gabriel Batistuta e i campioni del mondo Lahm e Schweinsteiger. partecipanti erano 5. Bari e Vicenza sono state inserite nel girone 2; Bologna e Pescara nel 6; Livorno e Spezia nel 7, con almeno tre incroci tra formazioni di B: così ha curiosamente stabilito il sorteggio effettuato il 3 gennaio. Il gli incroci potrebbero aumentare, con qualche match nella fase a eliminazione diretta. Tutto dipenderà da quante squadre riusciranno a superare la “tagliola” della prima settimana, staccando il pass per gli ottavi (si OTTO GIRONI Il torneo, giunto alla 67° edizione, abbraccerà tutti e cinque i continenti con 11 squadre straniere e 21 italiane ai nastri di partenza. Di queste, 6 appartengono alla serie B. Sono Bari, Bologna, Livorno, Pescara, Spezia e Vicenza; un dato in crescita rispetto al 2014, quando i club del campionato cadetto Quando vince la B Sette delle sessantasei edizioni della “Viareggio Cup” sono state vinte da squadre di Serie B. Sembrano poche ma non lo sono affatto. E’ un torneo che trasuda fascino e che nella sua gloriosa storia ha regalato sorprese inaspettate e favole da ricordare. E raccontare. Come quella del LaneRossi Vicenza, che oltre mezzo secolo fa (1954) fu il primo club cadetto a conquistare la “Coppa Carnevale”. Piegò in finale la Juventus 2-1 e si ripeté l’anno successivo (2-0 alla Sampdoria). Aveva un fuoriclasse, quella squadra: si chiamava Renzo Cappellaro, segnò in tutto 14 reti. Un record assoluto, eguagliato solo da Ciro Immobile. Poi, un’astinenza di quarant’anni. Interrotta da quattro affermazioni di squadre di B nel giro di un lustro: Brescia (1996), Bari (1997), Torino (1998) ed Empoli (2000). L’ultimo a imporsi fu il Genoa, nel 2007 (2-1 alla Roma). B MAGAZINE 30 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 31 B MAGAZINE ATTUALITÀ La Coppa in TV Per il nono anno consecutivo la “Viareggio Cup” viene trasmessa dalla Rai. Un rapporto, quello tra il torneo e la tv di stato, iniziato nel 1954 (quando fu proposto in diretta il secondo tempo della finale tra Lanerossi Vicenza e Juventus) e che prosegue ininterrottamente dal 2007. In onda complessivamente (sui canali Rai Sport 1 e 2) 19 match, due al giorno: uno dallo stadio “Dei Pini” di Viareggio (fischio d’inizio alle 15), l’altro dal campo di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa (ore 17,15). Partite che saranno visibili anche in streaming sul sito internet www.raisport.rai.it. Non solo, perché ogni giorno sono previste notizie e approfondimenti durante le edizioni del Tg Sport. Inoltre, il vincitore del 7° Golden Boy (riconoscimento assegnato al miglior giocatore del torneo) verrà premiato durante la “Domenica Sportiva”, si tratta di un premio vinto nell’ordine da: Marilungo (Sampdoria), Immobile (Juventus), Dell’Agnello (Inter), Spinazzola (Juventus), Cristante (Milan) e nel 2014 da Cerri (Parma, attualmente in prestito alla Virtus Lanciano) qualificano le prime due di ogni raggruppamento). ARRIVANO I NOSTRI Risale al 1997 il primo e sino a ora unico successo del Bari (sconfisse in finale 1-0 il Torino). Addirittura due i trionfi del Vicenza (1954 e 1955, quando ancora si chiamava LaneRossi), mentre nel 1961 i biancorossi furono battuti nell’ultimo atto del torneo dalla Juventus. Pugliesi e veneti dovranno affrontare l’Atalanta e i belgi del Bruges. E’ un gradito ritorno, quello del Bologna (che si aggiudicò l’edizione del 1965, collezionando anche tre ko in finale nel 1963, 1964 e 1973). «Erano molti anni che non accadeva e ci tengo particolarmente, perché è uno dei tornei giovanili più importanti del mondo e ritengo sia il primo passo verso il rilancio del nostro settore giovanile, uno degli obiettivi più significativi che ci siamo dati», così parlò il presidente Joe Tacopina una volta ufficializzata la partecipazione del club alla “Viareggio Cup”. Il Bologna troverà sulla propria strada il Pesca- B MAGAZINE ra allenato dall’ex Campione del Mondo Massimo Oddo, oltre alla Roma e agli argentini del Belgrano. Lo Spezia (girone 7), pur essendo negli ultimi anni una presenza fissa del torneo, non è mai riuscito ad arrivare in fondo. Se la vedrà con il Livorno (il cui stadio, il “Picchi”, ospitò la finale dell’edizione 2011 tra Inter e Fiorentina di fronte a quasi 6.000 spettatori, ricordate i rigori parati da Bardi?), il Genoa e il Salitas (Burkina Faso). 32 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 33 UN FRULLATORE DI EMOZIONI Una competizione “sui generis”, la Viareggio Cup. Tante partite in pochi giorni, con gli allenatori inevitabilmente costretti a fare affidamento sull’intera rosa. O quasi. Chi vuole affermarsi nel calcio che conta deve sfruttare al massimo la vetrina della Versilia, con gol d’autore, giocate raffinate o parate decisive. Ed emulare così i grandi del passato. B MAGAZINE C ALENDARIO V IAREGGIO C UP GIRONE 1: GIRONE 2: MILAN PSV EINDHOVEN PALERMO A.P.I.A LEICHHARDT GIRONE 3: ATALANTA BRUGES BARI VICENZA GIRONE 4: NAPOLI HELLAS VERONA PAKHTAKOR L.I.A.C. NEW YORK GIRONE 5: FIORENTINA CESENA CREMONESE NORDSJAELLAND FASE ELIMINATORIA Viareggio (Lu) INTER-PARMA San Giuliano Terme (Pi) (ore 17.30) PALERMO-A.P.I.A. LEICHHARDT Asciano (Si) GENK-PRO DUTA Capezzano (Lu) ATALANTA-BRUGES Bisceglie (Bt) (ore 18) ROMA-BOLOGNA Altopascio (Lu) BARI-VICENZA Santo Spirito (Ba) BELGRANO-PESCARA Querceta (Lu) NAPOLI-PAKHTAKOR Paganico (Gr) GENOA-SPEZIA Sestri Levante (Ge) HELLAS VERONA-L.I.A.C. NEW YORK Altopascio (Lu) BENEVENTO-LIVORNO Stagno (Li) FIORENTINA-NORDSJAELLAND San Giuliano Terme (Pi) (ore 17.30) TORINO-EMPOLI Viareggio (Lu) CESENA-CREMONESE Lido di Camaiore (Lu) SANTOS LAGUNA-RAPP. SERIE D Badesse (Si) San Giuliano Terme (Pi) (ore 17.30) MILAN-A.P.I.A. LEICHHARDT Altopascio (Lu) PARMA-PRO DUTA Capezzano (Lu) PSV EINDHOVEN-PALERMO Viareggio (Lu) ROMA-BELGRANO Viareggio (Lu) ATALANTA-VICENZA Andria (Bt) BOLOGNA-PESCARA Santa Croce sull’Arno (Pi) BRUGES-BARI Santo Spirito (Ba) GENOA-BENEVENTO Genova - Stadio “La Sciorba” NAPOLI-L.I.A.C. NEW YORK San Giuliano Terme (Pi) SPEZIA-LIVORNO La Spezia - Stadio “Ferdeghini” PAKHTAKOR-HELLAS VERONA Lido di Camaiore (Lu) TORINO-SANTOS LAGUNA Larderello (Pi) FIORENTINA-CREMONESE Monterotondo (Gr) EMPOLI-RAPPRESENTATIVA SERIE D Quarrata (Pt) NORDSJAELLAND-CESENA San Donato di San Miniato (Pi) MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO ORE 15.00 SABATO 7 FEBBRAIO ORE 15.00 MILAN-PALERMO San Giuliano Terme (Pi) (ore 17.30) INTER-PRO DUTA Querceta (Lu) PSV EINDHOVEN-A.P.I.A. LEICHHARDT Lido di Camaiore (Lu) GENK-PARMA Altopascio (Lu) ATALANTA-BARI Santo Spirito (Ba) ROMA-PESCARA Viareggio (Lu) BRUGES-VICENZA Barletta (Bt) (ore 18) BELGRANO-BOLOGNA Quarrata (Pt) NAPOLI-HELLAS VERONA Viareggio (Lu) GENOA-LIVORNO Genova - Stadio “La Sciorba” PAKHTAKOR-L.I.A.C. NEW YORK Capezzano (Lu) BENEVENTO-SPEZIA La Spezia - Stadio “Ferdeghini” FIORENTINA-CESENA Quarrata (Pt) TORINO-RAPPRESENTATIVA SERIE D San Giuliano Terme (Pi) NORDSJAELLAND-CREMONESE Asciano (Si) SANTOS LAGUNA-EMPOLI Paganico (Gr) Sabato, al termine delle partite vengono sorteggiati gli accoppiamenti degli ottavi di finale, con il tabellone in stile tennistico dai quarti in poi. 34 www.legaserieb.it TORINO SANTOS LAGUNA RAPPRESENTATIVA SERIE D EMPOLI ………… - ……….. Altopascio (Lu) ………… - ……….. Viareggio (Lu) ………… - ……….. La Spezia - Stadio “Ferdeghini” ………… - ……….. Quarrata (Pt) ………… - ……….. Querceta (Lu) ………… - ……….. Paganico (Gr) MARTEDÌ 10 FEBBRAIO ORE 17.30 ………… - ……….. Monterotondo (Gr) ………… - ……….. QUARTI DI FINALE VENERDÌ 6 FEBBRAIO ORE 15.00 INTER-GENK GIRONE 8: GENOA BENEVENTO SPEZIA LIVORNO (In caso di parità al 90’ di calciano i rigori) MARTEDÌ 10 FEBBRAIO ORE 15.00 GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO ORE 15.00 MILAN-PSV EINDHOVEN MARTEDÌ 3 FEBBRAIO ORE 15.00 GIRONE 7: ROMA BELGRANO BOLOGNA PESCARA OTTAVI DI FINALE LUNEDÌ 2 FEBBRAIO ORE 15.00 B MAGAZINE GIRONE 6: INTER GENK PRO DUTA PARMA San Giuliano Terme (Pi) (In caso di parità al 90’ di calciano i rigori) ………… - ……….. GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO ORE 15.00 La Spezia - Stadio “Ferdeghini” ………… - ……….. Viareggio (Lu) GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO ORE 17.30 ………… - ……….. Altopascio (Lu) ………… - ……….. San Giuliano Terme (Pi) SEMIFINALE (In caso di parità al 90’ di calciano i rigori) SABATO 14 FEBBRAIO ORE 15.00 SABATO 14 FEBBRAIO ORE 17.30 …………. - …………. Viareggio (Lu) …………. - …………. San Giuliano Terme (Pi) FINALISSIMA (In caso di parità al 90’, tempi supplementari, poi calci di rigori) LUNEDÌ 16 ORE 15.00 www.legaserieb.it …………. - …………. VIAREGGIO (LU) 35 B MAGAZINE UNA FAMIGLIA ALLO STADIO Al centro la prima comunione di Maurice, con papà Charles, mamma Anne Marie, Lys e Alfred. Nella foto a lato David, che oggi ha quattro anni Charles Gomis racconta la sua famiglia fatta di tre figli portieri e di un quarto che promette bene: Alfred che dopo aver giocato a Crotone, quest’anno è ad Avellino, mentre Lys dal Torino è passato al Trapani. In attesa di Maurice, 17 anni e… David che a quattro anni si rotola sul pavimento di casa. LA PORTA È NOSTRA Testo di Charles Gomis B MAGAZINE 36 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 37 B MAGAZINE “ Quando uscendo dal campo dopo una buona partita con le giovanili del Torino mi dicevano: “Papi hai visto che parate?” io ho sempre risposto: “Non hai ancora fatto niente” UNA FAMIGLIA ALLO STADIO ≠ a meno di 100 chilometri da Torino, dove i miei figli, dopo aver giocato nella squadra della nostra città, hanno fatto il settore giovanile. Immagino pensiate che la nostra sia una strana storia, tre figli, perché io ci metto anche Maurice di 17 anni, tutti portieri, in attesa di vedere se anche David, che a casa si rotola a terra per imitare i fratelli seguirà le loro orme. Beh, di sacrifici ne abbiamo fatti tanti: al pensionato del Torino si ha accesso solo quando si gioca nella categoria Allievi, così il percorso Cuneo-Torino, in treno o in macchina, è diventato una consuetudine, anzi quando Lys giocava con Matteo Lerda, figlio di Franco, ero io ad accompagnarli tutti e due. C onosco “B Magazine”, perché un pomeriggio mentre accompagnavo Alfred all’aeroporto gli suona il telefono, è l’ufficio stampa dell’Avellino: “Hai vinto il premio per la miglior parata del mese” dicono dall’altra parte. Vedo il sorriso di mio figlio, la prima frase con un po’ di imbarazzo, poi si volta verso di me: “Papà, i lettori di una riLA CARRIERA vista hanno scelto la mia parata contro lo Spezia come la più bella”. Avrei voluto rispondergli ciò che gli dico spesAlfred Gomis è nato a Ziguinchor, in so: “Non hai ancora fatto niente, ma Senegal, il 5 settembre 1993. Cresciuto questa volta non ci sono proprio riunel Torino, il 3 luglio 2013 è stato ceduto scito”. in prestito al Crotone in Serie B: il 14 ALFRED GOMIS NUMERI UNO Alfred ad Avellino, Lys a Trapani, Maurice al Torino e David di quattro anni a casa, dove c’è mia moglie Anne Marie alla quale il calcio interessa poco per non dire nulla, ma è lei a ricevere sempre la prima telefonata dei figli dopo una partita. Siamo una famiglia senegalese che abita in Italia dal 1988, a Cuneo, B MAGAZINE NON HAI FATTO NIENTE Per capire come viviamo oggi la Serie B di Alfred e Lys, però, bisogna fare un passo indietro: a tutti e due ho sempre detto che ciò che si fa va fatto con il massimo impegno e che, comunque, per affermarsi nello sport non basta la buona volontà, ma al talento deve associarsi anche un po’ di fortuna. Quando li ho visti svogliati li ho ripresi, perché, qui a casa, io e Anne Marie di sacrifici ne facciamo. E quando uscendo dal campo dopo una buona partita con le giovanili del Torino mi dicevano: “Papi hai visto che parate?” io ho sempre risposto: “Non hai ancora fatto niente”, l’ho detto ai miei primi due figli, lo dico a Maurice, ma lo dicevo an- settembre il debutto contro lo Spezia. Alfred, malgrado questa sia la prima esperienza al di fuori del settore giovanile, gioca 39 partite nella stagione regolare e una nei play-off. Il Torino lo riprende e gli fa disputare parte della preparazione estiva con la squadra di Ventura, anzi è in panchina nei preliminari di Europa League contro gli svedesi del Brommapojkarna. Successivamente la cessione in prestito all’Avellino. Alfred è stato convocato da Luigi Di Biagio per uno stage di 2 giorni con l’Under 20 e da Massimo Piscedda per un’amichevole della B Italia. 38 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 39 B MAGAZINE “ Quando Lys e Alfred con Trapani e Avellino vengono a giocare vicino a Cuneo li raggiungo, altrimenti c’è la tivù, con mia moglie che esclama: “Ancora una partita di calcio!” UNA FAMIGLIA ALLO STADIO ≠ ce al Toro e poi mi vedevo Alfred con il Crotone. E così è anche quest’anno: quando i miei due figli con Trapani e Avellino vengono a giocare vicino a Cuneo li raggiungo, altrimenti c’è la tivù, con mia moglie che esclama sempre: “Ancora una partita di calcio…”, una frase che in casa rimbomba tutta settimana, perché poi è impossibile perdersi anticipi, postici e Coppe… che agli altri genitori: non basta avere la borsa del Torino per essere un giocatore di calcio. Fino a che fai bene con i coetanei non si è fatto nulla è dopo che si vede lo spessore del calciatore. MEGLIO LA PORTA DELLA CUCINA L’AUTOMOBILE Anne Marie non ha mai visto una partita di pallone, in compenso ha lavato ogni genere di maglie, tute, scaldacollo! Il sabato, se sono a casa, alle cinque guarda l’orologio, mi chiede come è andata, anzi come sono andate le partite, poi se ne torna in salotto, ad aspettare le telefonate dei ragazzi! Telefonate che non mancano mai durante la settimana: abbiamo insegnato loro a cavarsela da soli, ma la cucina non è propriamente il loro forte. Se il piatto preferito, il riso con il pesce, è nella tradizione senegalese e lo sa fare bene solo la mamma, spesso ci sono telefonate interminabili: le origlio e muoio dal ridere immaginando cosa possa succedere nella casa di Trapani o in quella di Avellino. Sì, perché spesso vogliono cimentarsi in qualcosa di più difficile di una pasta o della carne alla piastra, ma da quanto sento sono convinto che a loro riesca meglio fare il portiere che il cuoco. LA CARRIERA LYS GOMIS I miei figli a 17 anni hanno iniziato a vivere da soli a Torino, in un pensionato, ma l’aria di casa l’hanno sempre respirata: li ho sempre seguiti da vicino, ma nell’estate di due anni fa qualcosa è cambiato a casa Gomis, quando Alfred ha lasciato Torino per andare a giocare a Crotone. Non sono servite raccomandazioni particolari, ma su una cosa siamo stati irremovibili: l’auto solo per girare in città, ma nessun viaggio di 1.000 chilometri attraverso l’Italia. Ho detto: “Alfred, quando vuoi tornare c’è l’aereo. Io ti vengo a prendere in aeroporto, ma guai se ti fai Crotone-Torino in macchina”. Ovviamente, con il passaggio in Serie B abbiamo iniziato anche a registrare le partite alla tivù, perché lo scorso anno seguivo da vicino le partite di Mauri- Lys Gomis è nato a Cuneo il 6 ottobre 1989 ed è cresciuto nel settore giovanile del Torino, squadra con la quale ha giocato due partite la prima in Serie B, la seconda in A. L’esordio in granata è datato 26 maggio 2012 contro l’Albinoleffe. Il 31 gennaio 2013 Lys passa in prestito all’Ascoli in B per 6 mesi: il bilancio è 6 presenze con 9 reti subite. Tornato al Torino, il 30 novembre 2013 debutta in Serie A subentrando a Padelli, al 52’ della partita pareggiata con il Genoa. Nell’estate successiva passa in prestito al Trapani, dove è titolare. Lys, come Alfred, ha il doppio passaporto, ed esordisce nella nazionale del Senegal il 5 marzo 2014 nell’amichevole terminata 1-1 contro il Mali. E’ stato anche convocato per la Coppa d’Africa. B MAGAZINE 40 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 41 B MAGAZINE Pablo Granoche Ariba ariba “El Diablo” Pablo Granoche a Modena è rinato. Dopo essere tornato in doppia cifra l’anno scorso con gli emiliani, a metà campionato ha già migliorato il bottino della scorsa stagione. L’attaccante uruguaiano ha un sogno: riprendersi la Serie A e dimostrare di poterci stare. Testo di Gianluca Prudenti Foto LaPresse C inquantaquattro reti realizzate in centoquarantanove partite giocate in Serie B. Pablo Granoche si è presentato così ai nastri di partenza del campionato, voglioso di migliorare il suo personale bottino e di aiutare il Modena B MAGAZINE 42 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 43 B MAGAZINE PABLO GRANOCHE «Mi è sempre piaciuto Batistuta. Da quando ho iniziato a guardare il calcio è stato il mio idolo, il calciatore che mi ha colpito di più, quello al quale ho cercato di ispirarmi.» a sognare in grande. Dopo aver cambiato sei squadre in tre anni il trentunenne ha ritrovato smalto e fiuto del gol in Emilia… Pablo l’aria di Modena per te sembra avere un effetto benefico… «Credo che Modena sia una piazza perfetta per esprimersi al meglio. E’ un posto tranquillo dove si può lavorare bene. Anche la società è solida e ci è sempre vicina. La gente poi è splendida e dimostra quotidianamente tanto affetto.» traguardo poi punteremo su altri obiettivi come l’anno scorso…» MODENA, PERCHÉ? Scelta azzeccatissima, a posteriori… Ma come mai hai scelto proprio Modena? La conoscevi? «Mi hanno convinto il presidente Caliendo e il direttore Taibi perché mi hanno voluto fortemente e mi hanno convinto a scegliere questa città. Sapevo che anche il mister Novellino mi voleva e ho scelto di venire in una piazza nella quale sento totale fiducia.» Fiducia assolutamente ripagata. A questo punto dove può arrivare il Modena? «Penso che l’obiettivo sia raggiungere i 50 punti perché il campionato è equilibratissimo. Poi vediamo, spero raggiunto il primo B MAGAZINE 44 E il tuo traguardo? «Il mio obiettivo è di continuare cosi: fare bene per aiutare la mia squadra. Sono in un bellissimo momento della mia carriera. Qui ho trovato la serenità che mi era mancata negli anni scorsi e voglio continuare così.» BATIGOL IL MODELLO Hai fatto i nomi di quattro grandi attaccanti. Quando eri piccolo avevi un modello a cui ispirarti? «Mi è sempre piaciuto Batistuta. Da quando ho iniziato a guardare il calcio è stato il mio idolo, quello che mi ha colpito di più e a cui ho cercato di ispirarmi.» Non è che a furia di segnare arriva anche un’altra convocazione in nazionale? «Indossare quella maglia nel 2005 è stato un sogno. Seguo sempre la nazionale e sono molto tifoso dell’Uruguay. Però sono anche realista e so che nell’attacco dell’Uruguay è quasi impossibile trovare posto. Ci sono dei mostri come Suarez, Forlan, Cavani ed Hernandez. Sognare, però, non costa nulla.» Che differenze hai notato tra la Serie B di quest’anno e quella di quando sei arrivato a Trieste nel 2007? «Quando sono arrivato c’era molta differenza tra le prime tre o quattro squadre che puntavano alla promozione e le altre. Ricordo che il primo anno Bologna, Chievo e Lecce erano un gradino sopra tutte le altre. Ora la Serie B è molto equilibrata. Non ci sono molte dif- www.legaserieb.it www.legaserieb.it ferenze tra chi lotta per la retrocessione e chi per i playoff.» Dopo la prima annata a Trieste eri lanciatissimo, poi nel maggio del 2008 ti sei rotto il crociato… «E’ stato bruttissimo perché mancavano 4 giornate alla fine ero capocannoniere insieme a Godeas ed ero lanciatissimo. Sono andato per colpire di testa e cadendo male mi sono infortunato al ginocchio. Potevo fare un bel salto ed è stato complicato riprendermi sotto il profilo psicologico. In quei momenti bisogna solo farsene una ragione e lavorare al massimo per rientrare.» In Serie A ci sei arrivato comunque, prima con il Chievo e poi con il Novara... «Guardando la mia esperienza in Serie A cre- 45 B MAGAZINE PABLO GRANOCHE «Quando sono arrivato c’era molta differenza tra le prime tre o quattro squadre che puntavano alla promozione e le altre. Ora la Serie B è molto equilibrata, non ci sono molte differenze tra chi lotta per la retrocessione e chi per i playoff.» LA CARRIERA PABLO GRANOCHE do che le prestazioni siano state all’altezza, però, mi è mancato il gol. Purtroppo ho pagato questa mancanza. Ho un conto aperto e sarebbe magnifico poter dimostrare presto il mio valore in A con il Modena.» sono conosciuti come i “Diabli rossi”. Quando la Triestina mi ha comprato un giornalista ha detto: “E’ arrivato il Diablo”. Da quel momento è diventato il mio soprannome. All’inizio non me lo sentivo e non mi piaceva nemmeno tanto. Ora invece sì, perché in Italia mi chiamano così. Pensa che qualcuno non mi chiama più nemmeno Pablo.» Qual è l’attaccante più forte con cui hai giocato? «Sergio Pelissier. E’ completo in tutto. Mi ha colpito il suo approccio alle partite, da lui ho cercato di imparare il più possibile.» Ti senti di fare una promessa ai tifosi del Modena? «La promessa è quella di lasciare l’anima in campo ogni sabato per riuscire a completare il sogno che si è interrotto l’anno scorso.» Quando Pablo Granoche si è trasformato nel “Diablo”? «Prima di arrivare a Trieste giocavo in Messico nel Toluca. Le maglie della squadra sono tutte rosse per questo in patria i giocatori B MAGAZINE I tifosi del Modena possono tranquillamente vendersi l’anima al Diablo… 46 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 47 Pablo Granoche è nato a Montevideo il 5 settembre 1983 ha iniziato la carriera in Uruguay nel Tacuarembó e poi si è trasferito al River Plate de Uruguay per il torneo di clausura 2000-2001. Pablo dimostra il suo valore nel Miramar Misiones, dove realizza 38 gol in 56 presenze, quindi lo ingaggia il Toluca, segna due reti e va in prestito al Veracruz dove segna un solo gol. E’ decisivo il passaggio al Coatzacoalcos dove si sblocca: 23 gol in 27 partite; da qui il trasferimento in Italia, alla Triestina. Nella prima stagione segna 24 gol, il Chievo lo acquista e lo lascia ancora un anno a Trieste (7 reti), prima di farlo esordire in A (4 gol in due campionati); nella stagione 2011-12 gioca la prima parte a Novara in A e la seconda a Varese in B (0 e 6 reti il bilancio). Quindi un’altra annata con due maglie: quelle di Padova e Cesena, che gli fa iniziare la stagione 2013-14 in Romagna e a gennaio 2014 lo cede al Modena. Pablo qui torna a essere “El Diablo”. B MAGAZINE IL GIOCATORE Si fatica con il sorriso Andrea Catellani, alla seconda stagione allo Spezia, parla della metodologia di allenamento adottata da Nenad Bjelica: lavoro sempre con palla, tante partite in spazi ristretti e competitività stimolata costantemente. E i risultati si vedono: la squadra è in zona play off e l’attaccante ha segnato 10 reti nel girone di andata! B MAGAZINE Testo di Cesare Barbieri - Foto: LaPresse «C i alleniamo sempre con la palla, tutte le esercitazioni, anche quelle aerobiche si concludono con il tiro in porta, con la ricerca del gol. Quella adottata da Nenad Bjelica è una metodologia di allenamento che si utilizza in tutta Europa e, io che ho avuto Vincenzo Montella a Catania, vi dico che lavora così anche l’allenatore della Fiorentina.» Sono parole di Andrea Catellani, 10 gol nel girone di andata, una promozione in serie A con il Sassuolo, alla seconda stagione allo Spezia. 48 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 49 B MAGAZINE ANDREA CATELLANI «Allenarsi sempre con la palla è bellissimo, ma chi pensa che non si faccia fatica si sbaglia. Mister Bjelica, inoltre, stimola costantemente la competitività che è insita in ogni giocatore.» Catellani, che ha esordito in Serie B a vent’anni, nel settembre 2008 prosegue: «Tutto quello che facciamo in allenamento è finalizzato a quanto succede in partita, nei primi giorni della settimana rimaniamo in campo in campo novanta minuti, mentre il giovedì e il venerdì ci alleniamo un’ora e dieci. L’intensità è sempre massima, anche perché in partita non si scherza». LA CARRIERA ANDREA CATELLANI Andrea, immagino che per un calciatore allenarsi sempre con la palla sia molto divertente… «E’ bellissimo e come ti ho detto è così in tutta Europa, ma chi pensa che non si faccia fatica si sbaglia. Durante il ritiro invernale, quello tra la fine del girone di andata e l’inizio del girone di ritorno, la sera ci trovavamo e dicevamo: “Qua ridiamo e scherziamo, durante l’allenamento ci si diverte, ma alla sera siamo stravolti!”. Sai facciamo tante partite, mister Bjelica stimola costantemente la competitività che è insita in ogni giocatore. Non ci sono flessioni o sprint punitivi per chi perde, il mister lavora sulla nostra testa.» Andrea Catellani, nato a Reggio Emilia il 25 maggio 1988, faccia da ragazzino e parlata simpatica, ha esordito nella Reggiana in C2 nella stagione 2005-06 (1 gol) e si è affermato nei due anni successivi, segnando 8 e 6 gol. Il Catania lo ha acquistato nell’estate del 2008, ma dopo la preparazione estiva lo ha ceduto in prestito in B al Modena, dove Andrea gioca due stagioni nelle quali realizza 7 e 9 reti, contribuendo alla salvezza della sua squadra. Nel 2010-11 è a Sassuolo, dove segna 4 volte, mentre nella stagione c’è l’esordio in Serie A con il Catania e il gol segnato al Parma, in una partita conclusasi 3-3. Gioca il campionato 2012-13 con il Sassuolo, realizza 6 reti e conquista la promozione in Serie A; in estate passa allo Spezia, dove gioca tuttora. B MAGAZINE LA CORSA E IL GIOCO Dare il massimo in una partita in spazi 50 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 51 ristretti è più facile che sui 1.000… «Certo! Quando fai una seduta atletica spesso inserisci il “pilota automatico”. Mi spiego: se devi fare i 1.000 metri li fai, corri senza pensare, stacchi il cervello dal fisico, non è negligenza, è normale perché ti si chiede solo di correre e di percorrere una distanza in un certo tempo.» Con la partita? «In partita bisogna sempre pensare, leggere la situazione in campo. Se si fa una partitella in uno spazio ristretto a uno o due tocchi, con gli avversari che portano pressione, devi sempre essere attentissimo: mentre ti smarchi per ricevere palla devi già sapere a chi la darai o cosa farai, va così anche il sabato in partita. In campo non c’è tempo per smarcarti, stoppare la palla, guardare e decidere cosa fare.» A chi non si era mai allenato così cosa avete detto? «In squadra ci sono anche alcuni giocatori croati, abbiamo parlato noi con chi non si era mai allenato così, però capisci che non è stato difficile far comprendere la bontà della metodologia di lavoro. Fare fatica divertendosi, per uno sportivo è il massimo.» B MAGAZINE ANDREA CATELLANI «Con le mie caratteristiche fisiche attuali mi sento più seconda punta che esterno. Nel 3-5-2 parto centralmente e svario a destra e sinistra, mi butto nello spazio palla al piede, vedo sempre la porta.» SECONDA PUNTA E poi voi dovete dare il massimo anche quando viene meno la lucidità. «Certo, in partita devi tirare dopo tre dribbling oppure calciare dopo una corsa di trenta metri palla al piede o anche crossare preciso al terzo sprint in pochissimi minuti… Allenarti con la palla ti abitua a compiere questi gesti sempre meglio anche quando sei al limite!» Andrea nell’andata hai segnato dieci gol. E dire che sembravi destinato a lasciare La Spezia! «Questo lo dicevano gli altri, io volevo rimanere: società seria, città nella quale si sta benissimo, pubblico caloroso, perché un giocatore dovrebbe andarsene? Ho affrontato B MAGAZINE il ritiro precampionato come una vera sfida personale, volevo dimostrare all’allenatore che non conoscevo, ma sapevo aver allenato nella fase a gruppi della Champions League, che potevo essere utile.» Ci sei riuscito! «Manca ancora molto alla fine della stagione, vorrei arrivare a segnare 20 gol, che dovranno servire a centrare l’obiettivo richiesto dal presidente.» Cioè? «Vorrebbe migliorare l’ottavo posto dell’anno scorso, il miglior risultato di sempre dello Spezia in Serie B! Noi daremo tutto per accontentarlo, per giocare i playoff e poi si vedrà!» 52 www.legaserieb.it Io ti ho visto esordire in B con la magia del Modena: Catellani è tecnico, agile e resistente alla velocità. Un esterno offensivo completo! «Dal 2008 a oggi fisicamente sono cambiato parecchio, ho messo dieci chili, ora amo anche cercare il contatto con l’avversario. Di Francesco, quando ero a Sassuolo, mi ha insegnato molto, partivo da sinistra per puntare la porta. Ora…» Ora? «Ora, nel nostro 3-5-2, gioco più da seconda punta e devo dire che con le caratteristiche fisiche che ho questo è il ruolo che più mi si addice: posso partire centralmente e svariare a destra e sinistra, buttarmi in uno spazio palla al piede.» Allora, obiettivo 20 gol? «Sì, ma dovranno servirci per…» www.legaserieb.it 53 B MAGAZINE [ LA STORIA ] Antonino Daì TRA SOGNO E REALTÀ A soli 13 anni il debutto in Seconda categoria, poi il settore giovanile a Modena. Antonino Daì, però, ha legato il suo nome al Trapani: dall’Eccellenza alla Serie B con una sola maglia, quella della squadra per la quale tifava da bambino. Testo di Gabriele Noli Foto: La Presse dedicato al” battimuro”, al Subbuteo, al Jorky-Ball, al Calcetto, al Calciotto, al calcio, quello giocato, quello parlato, e anche a quello virtuale delle consolle… Insomma a chiunque piaccia questo fantastico gioco B MAGAZINE 54 www.legaserieb.it C ’è ancora magia in un pallone che rotola. Non lo crede chi è convinto che nel calcio comandi solo chi ha i soldi. Sacrosanta verità. Ma col denaro non si può comprare tutto. Non certi valori, almeno. Quelli non hanno un www.legaserieb.it 55 B MAGAZINE [ LA STORIA ] Antonino Daì LA CARRIERA ANTONINO DAÌ “Stairway to heaven”, per dirla con una canzone. La scalata verso il Paradiso calcistico di Antonino Daì inizia nel 2007, anno in cui si lega al Trapani. Da qui non si muoverà più. Partire dal basso per arrivare in alto. Molto in alto. Un sogno per qualcuno, un azzardo per altri. Soltanto chi ci credeva davvero, ha avuto ragione. Dall’Eccellenza alla serie B, passando per serie D, Seconda e Prima Divisione. Nato a Salemi (provincia trapanese) nel 1984, Daì - terzino sinistro -, i primi calci al pallone li dà al Gibellina: a soli 13 anni esordisce (e segna su rigore) in Seconda Categoria. La chiamata del Modena, nel 1999. Un percorso di crescita che però non culmina con l’approdo in prima squadra. Carpi, Boca San Lazzaro e Alcamo le tappe successive di un viaggio che lo porterà al Trapani. Dai dilettanti alla Coppa Italia contro l’Inter a San Siro. Proprio una bella favola, quella di “Nino” Daì. B MAGAZINE 56 www.legaserieb.it prezzo e non si comprano in qualche sessione di mercato. O li hai, o non li hai. La storia di “Nino” Daì andrebbe raccontata agli scettici. Capirebbero (forse) che giocare in cinque categorie (mica poche) in otto anni con la stessa maglia può regalare soddisfazioni ed emozioni così intense da essere paragonabili a poco altro. Cosa c’è di meglio? Un Mondiale, una Champions League, uno scudetto? D’accordo. E Poi? Poi basta. www.legaserieb.it NOTTE D’INCANTO Il calcio italiano avrebbe bisogno di molti “Nino” Daì, non di uno solo. Di giocatori che scelgono una squadra e che per questa danno tutto ogni giorno, cercando di crescere e di farla crescere. E, se possibile, di farla vincere. Nel 2007 il Trapani era in Eccellenza, otto stagioni dopo si ritrova a disputare il suo secondo campionato di serie B consecutivo. Oggi come allora, il padrone della maglia numero 3 è uno solo: Anto- 57 nino Daì. Lui c’era quando i granata, ripartiti dopo il fallimento, iniziavano la loro risalita nei campetti (in qualche caso l’erba era un miraggio o poco più) dell’Eccellenza. C’era (con la fascia di capitano al braccio) anche il 4 dicembre 2013, contro l’Inter, nel quarto turno di Coppa Italia. Non era una partita qualunque. Era la più importante della storia del Trapani. Oltre 2.000 tifosi siciliani invasero pacificamente “San Siro” attraversando l’Italia da Sud a Nord. Non se lo pote- B MAGAZINE [ LA STORIA ] «Quando scelsi il Trapani, non lo feci guardando la categoria. La squadra era reduce dal fallimento, da parte della dirigenza c’era una grandissima voglia di riscatto. E’ una scommessa vinta, ringrazio la famiglia Morace per la stima che mi ha dimostrato.» B MAGAZINE Antonino Daì vano perdere un evento così. Una serata storica. Una serata di festa. Per una squadra e per la sua città. DALLA TRIBUNA ALLA FASCIA Daì passeggia sul viale dei ricordi. Tanti hanno segnato la sua carriera (i titoli di coda, quando hai 31 anni, sono ancora lontani), nessuno, però, regge il confronto con quella gara speciale, dove gli 58 avversari si chiamavano Ranocchia, Guarin e Kovacic e avevano le maglie nerazzurre. Troppa enfasi? Come si fa a spiegarlo a un ragazzo che da bambino andava con suo padre allo stadio a vedere le partite del Trapani e che poi di quella squadra è diventato il riferimento, il simbolo, l’anima? Salemi è il luogo di nascita, il Gibellina la squadra dove a 13 anni debutta in Seconda Categoria. Il trasferimento – in piena adolescenza – dalla Sicilia all’Emilia, con la speranza di far diventare quell’ardente e irrefrenabile passione, un lavoro vero. “Nino” compie il percorso inverso nel 2006. Tornare a casa non sempre significa rinunciare ai propri sogni. Un anno all’Alcamo dove conosce Roberto Boscaglia. Il suo allenatore, la sua guida, il suo mentore. 2007, il punto di rottura col passato: Daì sposa il progetto del Trapani. Ambizioso e magari azzardato. Ma vincente. La favola di “Nino” comincia da qui. goria. La squadra era reduce dal fallimento, da parte della dirigenza c’era una grandissima voglia di riscatto. In sede si respirava un’aria diversa: c’erano idee chiare e organizzazione. Dopo otto anni posso dire che è stata una scommessa vinta. Devo ringraziare la famiglia Morace per la stima che aveva nei miei confronti.» lizzò un rigore. Un segno del destino? «Mister Mario Ippolito mi diede fiducia e mi fece debuttare. Fu assegnato un rigore al Gibellina, i compagni me lo lasciarono calciare. Anche perché avevamo la vittoria in pugno. Per fortuna andò bene… (ride, nda). Ma c’è un altro allenatore che vorrei menzionare.» Daì, è proprio vero: al cuore non si comanda… «Quando scelsi il Trapani, non lo feci guardando la cate- ESORDIO E GOL Al Gibellina, dove cominciò la sua carriera, esordì in Seconda Categoria. E rea- Prego… «Ivo Pulga. Per me fu fondamentale, ero approdato nel settore giovanile del Modena: www.legaserieb.it www.legaserieb.it 59 mi insegnò molto sia dentro sia fuori dal campo.» Poi, in sequenza, Carpi, Boca San Lazzaro e il ritorno in Sicilia, all’Alcamo. Ed è qui che conosce Roberto Boscaglia. «Ormai ci conosciamo da nove anni. Il rapporto con lui è bellissimo: anche quando gioco meno, resto sereno perché so che ha molta fiducia in me. Rispetto le sue scelte e mi metto a disposizione del gruppo, aspettando il mio momento.» B MAGAZINE [ LA STORIA ] «Provai sensazioni bellissime, quella sera a “San Siro”. Giocare quella gara, per di più da capitano, fu una soddisfazione immensa. Tanto rispetto per l’Inter, ma nessuna paura.» COPPA E VITTORIE Cosa ricorda con più piacere di quell’Inter-Trapani di Coppa Italia? «Provai sensazioni bellissime. Giocare quella gara, per di più da capitano, fu una soddisfazione immensa. Tanto rispetto per l’Inter, ma nessuna paura. Nei giorni precedenti non vedevo l’ora di scendere in campo, perché ripensavo agli anni dell’Eccellenza, alle trasferte in cui i tifosi avversari, a volte, ci tiravano le pietre…» B MAGAZINE > SPECIALE CALCIOMERCATO < Antonino Daì Una partita speciale anche per la città di Trapani… «Quella sera allo stadio c’erano più di duemila tifosi del Trapani. Lanciarono un segnale fortissimo. Si fecero conoscere ed apprezzare. Noi li ringrazieremo sempre, perché sin dall’Eccellenza ci hanno seguito ovunque, sostenendoci.» Altri momenti indimenticabili, notte di “San Siro” a parte? «Sicuramente la doppietta segnata nel 2007 nel derby col Mazara, la vittoria nella finale play-off di Eccellenza col Ricigliano e ovviamente quella di Cremona che ci regalò la promozione in B.» Aveva un idolo o una squadra del cuore da bambino? «Simpatizzo per la Juve, ma a me è sempre piaciuto Paolo Maldini. Ricopro il suo stesso ruolo (terzino sinistro, nda), per me era un modello.» Qual è l’avversario più forte contro cui ha giocato? «Se dicessi Guarin sarebbe troppo facile. Allora rispondo Mancosu: lo marco tutti i giorni in allenamento, è un 60 attaccante formidabile. Voglio citare anche Iunco.» E’ un terzino col vizio del gol, recitano i numeri. Come spiega questa attitudine? «Mister Boscaglia mi chiede spesso di accompagnare l’azione, di stare “alto” e cercare il tiro. Già ai tempi del Carpi segnavo diverse reti. Ho cercato di affinare la tecnica ogni giorno, lavorando sui dettagli.» LA B CAMBIA VOLTO Testi di Cesare Barbieri e Gianluca Prudenti - Foto LaPresse L’obiettivo primario del Trapani? «Conquistare la salvezza, prima di tutto e il prima possibile. La serie B è un campionato difficile come lo era lo scorso anno. Ci sono alcune squadre che giocano molto bene, altre che puntano sulla fisicità. Il livello è alto. Bisogna tenere sempre alta la guardia.» Nella sua vita calcistica ci saranno altre squadre dopo il Trapani? «Io mi auguro di no. Sinceramente vorrei terminare qui la mia carriera e magari, un giorno, giocare in serie A con questa maglia. E’ una speranza, ma non spetta solo a me decidere…» www.legaserieb.it Alle 23 di lunedì 2 febbraio è suonato il “gong” che ha posto fine alle operazioni di mercato. Così le squadre della Serie B hanno assunto il loro volto definitivo, quello che ci accompagnerà fino alla fine del campionato quando conosceremo promosse e retrocesse. www.legaserieb.it 61 B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO MARCELLO TROTTA L MASSIMO RASTELLI R.ELY VISCONTI SCHIAVON REGOLI 63 µ www.legaserieb.it µ µ µ www.legaserieb.it CASTALDO KONE’ D’ANGELO PISACANE µ µ 62 GOMIS CHIOSA µ µ µ sei mesi in Francia con il Bastia. Rinforzo di qualità anche in difesa. Il club irpino, infatti, ha preso in prestito Alberto Almici dall’Atalanta. Il difensore classe ’93 nonostante la giovane età è già quasi un veterano grazie alle 80 presenze in serie B con le maglie di Gubbio, Virtus Lanciano, Cesena, Padova e per ultima quella del Latina nella prima parte di stagione. Negli ultimi istanti di mercato, dal Chievo, ma aveva giocato a Latina la prima parte di stagione, è arrivato pure Alessandro Sbaffo, centrocampista offensivo, ideale per il 3-5-2. µ B MAGAZINE AVELLINO ALLENATORE µ ’obiettivo dichiarato dell’Avellino è di arrivare fino in fondo. Che sia attraverso i playoff o direttamente, al termine della regular season i biancoverdi vogliono la Serie A. E allora per trovare quella continuità che per il momento a tratti è mancata, i dirigenti della società irpina hanno optato per acquisti mirati per rinforzare una rosa già competitiva. In attacco Gianmario Comi e Luigi Castaldo saranno in ottima compagnia: l’Avellino, infatti, ha riportato in Italia Marcello Trotta, in Inghilterra da sei anni. Il ventiduenne di Santa Maria Capua Vetere, uno dei punti fermi dell’Under 21 di Gigi Di Biagio, dopo 5 presenze e un gol con la maglia del Barnsley nella serie B inglese, è stato acquistato dal Fulham, detentore del cartellino. Insieme a lui è arrivato anche Benjamin Mokulu Tempe. Il venticinquenne congolese di passaporto belga (due presenze con l’Under 21 belga prima di scegliere la nazionale del Congo con cui ha giocato una volta) è stato acquistato dal Mekelen, dopo aver giocato gli ultimi TROTTA Esame di maturità per l’attaccante italiano che torna in patria dove per la prima volta potrà dimostrare tutto il suo valore. Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del Napoli (fino alla categoria Allievi Nazionali) sei anni fa ha scelto di emigrare per giocare con i ragazzi del Manchester City. Da qui la cessione al Fulham e tanta esperienza nei campionati inferiori inglesi. Ora dopo aver conquistato Gigi Di Biagio, spera di conquistare anche l’Italia, con la maglia dell’Avellino. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO GIULIO EBAGUA G DAVIDE NICOLA DEFENDI µ µ SALVIATO MINALA µ µ www.legaserieb.it DONATI CAMPORESE µ www.legaserieb.it GALANO µ µ A DONNARUMM µ 64 RINAUDO µ assolutamente esperti della Serie B. Un po’ meno esperto, ma di sicuro avvenire Nicholas Lentini, portiere classe ’96, arrivato dal Torino e deciso a ricalcare le orme del padre (attaccante) Gigi. Il mercato del Bari, però, non si è fermato qui: Davide Nicola ha chiesto e ottenuto il difensore trentunenne Leandro Rinaudo, che aveva già lavorato con lui l’anno scorso, in Serie A a Livorno, che è arrivato dalla Virtus Entella in cambio di Alessandro Ligi. µ B MAGAZINE BARI ALLENATORE µ randi manovre in casa del Bari. Dopo una prima parte di stagione abbastanza deludente, la società pugliese ha deciso di tornare a investire forte sul mercato per regalare a Davide Nicola una squadra capace di far sognare la città. Il sogno Cassano per ora è rimasto tale, ma i baresi hanno potuto consolarsi con il ritorno di Nicola Bellomo, classe ’91, nato e cresciuto nel capoluogo pugliese, e protagonista con i biancorossi dal 2007 fino al 2013. Dal Nac Breda è invece arrivato l’ex milanista Kingsley Boateng: l’attaccante ghanese, con passaporto italiano, ha firmato un contratto fino al 2017. Altri rinforzi per attacco e centrocampo sono arrivati in prestito con diritto di riscatto dallo Spezia. Il Bari, infatti, ha ceduto Alen Stevanovic ai liguri e in cambio ha portato in Puglia Osariemen “Giulio” Ebagua e Pasquale Schiattarella, due giocatori A SCHIATTARELL 65 EBAGUA BELLOMO L’attaccante nigeriano in Serie B (a Varese è ancora amato da tutti a distanza di anni) è una garanzia e ovunque sia andato ha lasciato il segno grazie ai suoi gol: 48 in Serie B realizzati in 133 presenze, esclusi quelli già segnati con la maglia del Bari. L’obiettivo è quello di riuscire a dimostrare di poter giocare con costanza in Serie A (di fatto fino a oggi solo sfiorata, 3 presenze con la maglia del Catania) e proprio per la sua “fame” la società di Paparesta ha deciso di puntare su di lui. Se dovesse arrivare Antonio Cassano, aggiorneremo queste righe…. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO MATTEO MANCOSU L DIEGO LOPEZ µ COPPOLA µ GARICS MANCOSU CACIA µ OIKONOMOU µ www.legaserieb.it MATUZALEM µ MAIETTA µ www.legaserieb.it CASARINI µ µ 66 MASINA µ definitivo, invece per l’ex capitano della Sampdoria che ha salutato Bogliasco dopo sette stagioni e mezzo e 259 presenze. Insieme a loro sono arrivati in Emilia anche i due giovanissimi Domenico Vitale (classe ’96 dal Catanzaro) e Evans Osei (classe '97 dalla Juve Stabia). Giovanissimo anche M’Baye Ibrahima, esterno classe ’94 preso dall’Inter in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione, che si è già fatto notare in serie A con la maglia del Livorno l’anno scorso. µ B MAGAZINE BOLOGNA ALLENATORE µ ’arrivo della coppia Tacopina-Saputo che ha deciso di affidarsi all’esperto Pantaleo Corvino per il mercato, non ha deluso i tifosi del Bologna. Diego Lopez si ritrova con una squadra ancora più forte al termine della finestra di mercato invernale. Dopo aver a lungo corteggiato Sebastian Giovinco, finito poi in Canada, i rossoblù hanno deciso di puntare su una garanzia per la Serie B: il capocannoniere dello scorso campionato Matteo Mancosu, preso dal Trapani. Tre i rinforzi arrivati dalla Sampdoria: Gianluca Sansone, Nenad Krsticic e Daniele Gastaldello. Il ventisettenne di Potenza, dopo appena quattro presenze in blucerchiato nella prima parte di stagione ha scelto Bologna per rilanciarsi, così come il centrocampista serbo ventiquattrenne arrivato alla Samp nel 2012 dall’OFK Belgrado. Entrambi sono arrivati in prestito con diritto di riscatto. Acquisto a titolo ZUCULINI 67 LARIBI I ventisei gol realizzati in quaranta presenze l’anno scorso gli sono valsi il titolo di capocannoniere della Serie B. Il trentenne, però, non è stato assolutamente una sorpresa visto che nelle due stagioni precedenti aveva segnato 20 gol nel campionato di Seconda Divisione e quindici nel campionato di Prima, con la maglia del Trapani. Tutti numeri che hanno convinto il Bologna a puntare sull’attaccante sardo che è arrivato in rossoblù già in doppia cifra (10 le reti segnate quest’anno). B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO ANDREA CARACCIOLO M SALVATORE GIUNTA µ H’MAIDAT ZAMBELLI CORVIA BENTIVOGLIO µ TONUCCI µ www.legaserieb.it µ µ ARCARI µ www.legaserieb.it BENALI DI CESARE µ 68 µ arrivato Denis Tonucci, che dopo aver giocato in Francia con la maglia dell’Ajaccio lo scorso anno ha disputato la prima parte della stagione del Modena. Obiettivo del Brescia? Uno solo: la salvezza, risultato al quale tutti credono. La rosa è adeguata, vedremo cosa succederà durante il girone di ritorno. SCAGLIA µ µ B MAGAZINE BRESCIA ALLENATORE µ ercato ancora bloccato per il Brescia alle prese con il passaggio di proprietà del club e con il rinnovo dello stadio “Rigamonti”. I lombardi hanno ceduto Ruben Oliveira al Latina e Andrea Razzitti al Catanzaro, mentre il difensore Matteo Boccaccini e l’attaccante Daniele Ferri (che non hanno mai debuttato con le “Rondinelle”) sono andati in prestito all’Nd Gorica, società militante nella massima serie slovena. Ingaggi in meno da pagare, che sommati a quelli di Zambelli, Budel, Corvia e Caracciolo che si sono accordati con la società per spalmare lo stipendio, hanno consentito al club di rientrare nei parametri del tetto salariale. Oltre alla conferma di Valerio Di Cesare, il Brescia ha acquistato in prestito il brasiliano Victor Da Silva talentuoso attaccante del Chievo che ha appena compiuto vent’anni e, sempre in prestito, è SESTU 69 CARACCIOLO Cuore di capitano. Cercato da mezza Serie B e da parecchie squadre di Serie A, “l’Airone” ha deciso senza indugi di rimanere a Brescia e di continuare a lottare con la maglia delle Rondinelle. D’altronde non per nulla l’attaccante milanese è il re dei bomber nella storia dei biancoazzurri e ha già messo nel mirino i 150 gol con la maglia dei lombardi. Trattatene un giocatore simile, per il Brescia equivale a un “supercolpo” di mercato! Anzi, il “supercolpo” è stato trattenere praticamente tutti i giocatori più importanti della rosa! B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO MARIO PUGLIESE R FABRIZIO CASTORI PASCIUTI 71 µ www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it STRUNA PORCARI µ SUAGHER BIANCO µ GABRIEL DI GAUDIO µ GAGLIOLO µ 70 µ invece riguardato i giovani: se Matteo Ricci e Valerio Nava sono tornati alle società di appartenenza, rispettivamente Roma e Atalanta; a Carpi sono arrivati Antonio Loi dal Cagliari, Alessandro Marani dall’Empoli, Francesco Tahiraj dal Torino e Lorenzo Rivi dal Chievo Verona. LETIZIA µ µ B MAGAZINE CARPI ALLENATORE µ inforzi mirati anche per la capolista del campionato, il Carpi, che dopo aver dominato il girone di andata vuole continuare a stupire anche nel ritorno e soprattutto conquistare la Serie A. In Emilia è arrivato il centrocampista ventitreenne Salvatore Molina dall’Atalanta, che dopo avere messo insieme trentasei presenze e quattro gol con il Modena nel campionato scorso è sceso in campo solo quattro volte in Serie A nella prima parte di stagione. Insieme a lui anche il centrocampista diciottenne Mario Pugliese, sempre di proprietà dei bergamaschi e il difensore ventitreenne Nicola Pasini, scuola Genoa ma proveniente dalla Pistoiese. Chiuso anche l’affare con il Parma per il centrocampista Marco Modolo, venticinquenne rientrato in Italia dal Gorica, squadra in cui giocava in prestito, dopo aver trascorso tre stagioni a Vercelli. Tantissimi movimenti hanno MBAKOGU LOLLO Gli appassionati lo hanno scoperto giovanissimo, appena diciassettenne, Mario Pugliese era il leader del centrocampo azzurro dell’Italia di Daniele Zoratto ai campionati Europei Under 17 persi solo dopo i calci di rigore contro la Russia. Due anni dopo il centrocampista nato il 26 marzo 1996 a San Giorgio a Cremano, giocatore già paragonato a Gennaro Gattuso, cresciuto con il poster di Roy Keane appeso in camera, cerca il salto nel calcio dei grandi: dopo aver debuttato in Coppa Italia con l’Atalanta ora si gioca la sua grande chance in Serie B. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO JEAN FRANCOIS GILLET G DARIO MARCOLIN COPPOLA µ µ SCHIAVI www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it BELMONTE MANIERO ROSINA µ GILLET RINAUDO µ CECCARELLI µ µ 72 MAZZOTTA µ del Pescara oltre al giovane Tommaso Taviani dalla Roma. Di fatto una squadra intera. L’epoca del Catania argentino è definitivamente tramontata. Ora starà a Dario Marcolin (terzo allenatore stagionale dopo la doppia gestione Pellegrino e l’intermezzo di Giuseppe Sannino) trovare l’equilibrio giusto e l’amalgama tra tutti i nuovi giocatori per rilanciare le ambizioni della squadra siciliana che si è trovata inaspettatamente nei bassifondi della classifica. µ B MAGAZINE CATANIA ALLENATORE µ randi manovre a Catania dopo una prima parte di stagione a dir poco deludente. La classifica cortissima permette ancora di sognare i playoff anche se per lunghi tratti i siciliani sono stati costretti a lottare per uscire dalla zona playout. Il mercato invernale ha rivoluzionato la squadra: il terzino sinistro Luciano Fabian Monzon, il centrale difensivo German Alexis Rolin e l’esterno destro Gino Peruzzi sono finiti al Boca Juniors (i primi due in prestito con diritto di riscatto, il terzo a titolo definitivo), Nicholas Spolli è andato alla Roma; Edgar Cani al Leeds. In compenso sono arrivati Jean Francois Gillet dal Torino, Lorenzo Del Prete dal Perugia, Manuel Coppola e Antonio Mazzotta dal Cesena, Luca Ceccarelli dallo Spezia, Raffaele Schiavi dal Frosinone, Nicola Belmonte dall’Udinese, Daniele Sciaudone dal Bari e Riccardo Maniero CALAIO’ Il portiere belga può essere tranquillamente considerato un lusso per la Serie B. Dopo aver difeso la porta di Monza, Bari, Treviso, Bologna e Torino, il trentacinquenne Jean Francois Gillet torna a giocare per la promozione a distanza di sette anni, vissuti da assoluto protagonista in Serie A. Una sicurezza per il pacchetto difensivo dei siciliani che potrà contare su un portiere di esperienza e straordinaria affidabilità. SCIAUDONE 73 B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO TOMASZ KUPISZ CLAUDIO FOSCARINI www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it CAPPELLETTI RIGONI KUPISZ 75 SGRIGNA µ µ SCAGLIA µ PIEROBON BUSELLATO µ PELLIZER PAOLUCCI µ µ (quattordici presenze), è stato prelevato dal Modena, mentre il secondo è arrivato dal Parma via Olhanense: le sette presenze e i due gol realizzati nella prima parte di stagione in serie B portoghese sono il suo biglietto da visita. 74 BARRECA µ µ B MAGAZINE CITTADELLA ALLENATORE µ L’obiettivo, come al solito è quello di rimanere in serie B e regalarsi la possibilità di giocarsi l’ottavo campionato cadetto di fila (sui nove totali, compreso quello in corso). Claudio Foscarini, al decimo anno sulla panchina dei veneti, ormai si fa chiamare “Foscarson”. Come l’ex manager del Manchester United, infatti, ormai quasi ogni anno riesce a centrare gli obiettivi stagionali in linea con il budget della società. Dopo appena due presenze con la maglia della Virtus Entella, l’Udinese ha girato in prestito in veneto il difensore centrale dell’Under 20 Agostino Camigliano. Dal Chievo è stata ceduta in prestito l’ala polacca venticinquenne Tomasz Kupisz, mentre i rinforzi principali sono arrivati in attacco con gli acquisti (entrambi in prestito) di Francesco Stanco e Daniele Bazzoffia. Il primo, dopo aver giocato la prima parte di stagione con la maglia del Pisa STANCO É un’ala con il vizio del gol (lo ha già dimostrato a Cittadella) e dopo appena una presenza in un anno e mezzo con la maglia del Chievo è in cerca di riscatto. Ai tempi del Wigan e del Jagiellonia (con cui ha giocato anche in Europa League), Tomasz Kupisz era riuscito anche a debuttare con la nazionale polacca e il sogno, a 25 anni appena compiuti, è quello di attirare nuovamente l’attenzione del commissario tecnico polacco… Ne trarrebbe vantaggio anche il Cittadella! B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO VITOR SABA C MASSIMO DRAGO ZAMPANO DE GIORGIO TORREGROSSA µ DOS SANTOS µ VITOR SABA µ www.legaserieb.it µ µ CORDAZ µ www.legaserieb.it SALZANO FERRARI µ 76 µ Crotone dopo le avventure del 2011 e delle ultime due stagioni (parentesi alla Pro Vercelli) e i due portieri Dejan Stojanovic del Bologna e Alex Cordaz del Parma. Innesti di qualità per una rosa già competitiva che Massimo Drago avrà il compito di far rendere al meglio. MARTELLA µ µ B MAGAZINE CROTONE ALLENATORE µ ampionato di transizione per il Crotone che dopo aver di fatto smantellato la squadra che l’anno scorso era riuscita ad arrivare fino ai playoff (tutti gli ottimi prestiti richiamati dalle rispettive squadre) si è trovata a dover lottare per la salvezza. La lotta nelle ultime posizioni è apertissima e tutto può ancora succedere, visto che a metà stagione si viaggia con un ritmo pazzesco di un punto a partita, che negli anni scorsi avrebbe fatto dormire sonni decisamente più tranquilli. Dal Western Sydney Wanderers, fresco campione d’Asia, è arrivato a titolo definitivo Vitor Saba (già in Italia in passato con la maglia del Brescia). Poi per puntellare la rosa la società ha deciso di acquistare altri quattro giocatori in prestito: Michael Rabusic, attaccante venticinquenne della Repubblica Ceca arrivato dal Verona via Perugia; Kelvin Matute, tornato per la terza volta a CIANO Dopo una presenza con il Flamengo, Vitor Saba è arrivato in Italia nell’estate 2012 per vestire la maglia del Brescia con cui ha disputato 33 partite e realizzato 3 reti in Serie B. L’“america”, però Vitor Saba l’ha trovata in Australia dove con il Sidney Wanderers ha vinto l’AFC Champions League giocando 6 partite nella competizione continentale. Un pedigree di tutto rispetto per un giocatore di qualità che ora spera di aiutare il Crotone a salvarsi. MATUTE 77 B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO ARTURO LUPOLI L ROBERTO STELLONE www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it ZANON SAMMARCO DIONISI µ µ RUSSO µ PIGLIACELLI GUCHER µ BLANCHARD SANTANA µ µ 78 CRIVELLO µ Il ventisettenne è stato acquistato dal Varese dopo aver segnato sei reti in diciotto partite disputate in questa stagione in Serie B, mentre il trentatreenne è arrivato in prestito dal Genoa, squadra nella quale non aveva ancora trovato spazio. Santana, comunque, è un rinforzo che abbina qualità a esperienza, visto che l’argentino (sette presenze e un gol in nazionale) torna in Serie B dopo dodici stagioni (primo e unico campionato di B giocato col Palermo nella stagione 2002-2003). µ B MAGAZINE FROSINONE ALLENATORE µ a strada verso i playoff sembrava spedita e priva di intoppi, ma la frenata degli ultimi due mesi ha convinto la dirigenza a tornare sul mercato, sia in entrata sia in uscita: Gaetano Masucci è stato ceduto alla Virtus Entella, Gianluca Musacci è tornato al Parma mentre Davis Curiale è finito al Trapani per sostituire il capocannoniere dello scorso campionato Mancosu. Dal Pescara è arrivato il serbo Uros Cosic in cambio di Andrea Gessa, ma il mercato in entrata dei ciociari non si è fermato certo qui: in porta è stato confermato il ventunenne Mirko Pigliacelli, a Frosinone dall’inizio della stagione in prestito e ora acquistato a titolo definitivo dal Parma, così come il centrocampista Paolo Sammarco prelevato dallo Spezia. Gli ultimi due botti, però, sono stati messi a segno nelle ultime ore di calciomercato: Roberto Stellone, infatti potrà contare Arturo Lupoli e Mario Alberto Santana. LUPOLI Il Frosinone ha scelto Arturo Lupoli per lanciare l’assalto ai playoff e alla serie A. Cresciuto nel settore giovanile del Parma (con Giuseppe Rossi), Lupoli ha deciso di lasciare l’Italia a soli 17 anni per cercare fortuna in Inghilterra, con la maglia dell’Arsenal. Riportato definitivamente in patria dall’Ascoli nel 2009, ha giocato e segnato in Serie B fino al gennaio dell’anno scorso quando è partito per l’Ungheria per giocare nell’Honved Budapest. PAGANINI 79 B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO RUBEN OLIVERA T MARK IULIANO µ µ DI GENNARO VIVIANI µ ANGELO ODUAMADI LITTERI µ BROSCO µ www.legaserieb.it VALIANI DELLAFIORE µ www.legaserieb.it µ µ 80 ALHASSAN µ classe ’92 è stato messo sotto contratto, mentre Ruben Olivera è arrivato a titolo definitivo dal Brescia; in prestito sono a Latina Soufiane Bidaoui, Nnamdi Oduamadi e Nabil Jaadi rispettivamente da Parma, Milan, e Udinese. A gennaio un rinforzo, infine, è giunto anche in panchina: a Breda non è riuscito il miracolo dello scorso anno e la dirigenza ha deciso di affidarsi a Mark Iuliano per risollevare le sorti della squadra. µ B MAGAZINE LATINA ALLENATORE µ antissimi cambiamenti nel mercato invernale per il Latina, deciso a riprendersi dallo shock di essere passato in sei mesi dalla finale playoff alla lotta per non retrocedere. Sforzini è stato ceduto alla Virtus Entella in cambio di Gianluca Litteri. Stefano Pettinari e Alessandro Bruno sono andati al Pescara per Ali Sowe, mentre Alessandro Sbaffo è stato ceduto all’Avellino. La rosa è stata sfoltita anche con le cessioni di Luca Ricciardi, che è andato in prestito al Pisa e di Marcello Cottafava passato alla Spal, oltre agli addii di Almici, Ashong, Rossi e Petagna, ora a Vicenza. La dirigenza ha deciso di puntare su giocatori già conosciuti e in neroazzurro sono tornati Masahudu Alhassan, dall’Udinese e Stefan Ristovski, dal Parma, oltre a Giuseppe Figliomeni che a settembre era andato in prestito al Vicenza. Capitolo volti nuovi: lo svincolato Najib Ammari, mezzala sinistra algerina ex Levski Sofia OLIVEIRA 81 RISTOVSKI Campione d’Italia con la Juventus nel 2003, dopo undici campionati di Serie A tra Italia, Spagna e Uruguay, è arrivato in Serie B lo scorso anno per vestire la maglia del Brescia. La sua carriera parla da sola: il trentunenne uruguaiano (anche 18 presenze con la sua nazionale) è in grado di fornire alla squadra di Mark Iuliano quantità e allo stesso tempo moltissima qualità. Ruben Olivera, che a inizio carriera era ritenuto un centrocampista offensivo, praticamente un trequartista, ora ama essere impiegato come centrocampista centrale. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO ALAN EMPEREUR I EZIO GELAIN DJOKOVIC µ µ µ www.legaserieb.it LUCI µ µ www.legaserieb.it µ EMERSON CECCHERINI JELENIC APPELT PIRES µ MAZZONI µ 82 EMPEREUR µ Cutolo che è tornato al Pescara per passare alla Virtus Entella. Il Livorno ha pure lasciato partire Biasci, in prestito alla Paganese, Achille Coser, anche lui all’Entella e Juan Surraco, svincolato. Infine, sono arrivati a titolo definitivo di due giovani: Fabio Manfredi dal Margine Coperta e Fateh Ettajani dal Cascina Valdera. µ B MAGAZINE LIVORNO ALLENATORE µ l Livorno continua a dare la caccia al secondo posto. Per evitare il post season (anche se la promozione sarebbe gradita anche attraverso i playoff) la società ha deciso di investire nel mercato di gennaio, ma solo per puntellare una rosa già competitiva che nella prima parte di stagione è rimasta stabilmente nelle prime posizioni del campionato. Dal Varese sono arrivati in prestito il portiere Elia Bastianoni ed Emanuel Rivas, esploso nel Bari di Ventura e autore di buoni campionati di Serie B nelle ultime stagioni con le maglie di Hellas Verona e Spezia. Sempre in prestito, sono arrivati Gabriel Appelt Pires dalla Juventus e Rodney Strasser, che dopo essersi fatto le ossa nel Milan e aver giocato l’anno scorso nella Reggina, non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio nel Genoa. Dalla Fiorentina è giunto il promettente difensore Alan Empereur a titolo definitivo. Ha salutato invece la Toscana Aniello MOSCATI 83 VANTAGGIATO SILIGARDI Alan Empereur nasce il 10 marzo 1994 a Ipatinga, stato di Minas Gerais, in Brasile. Acquistato da Pantaleo Corvino nel 2008 gioca nei Giovanissimi nazionali e poi negli Allievi della Fiorentina, fino a diventare un pilastro della Primavera e ad affacciarsi in prima squadra. Dopo aver fatto benissimo nella prima parte di stagione in Prima Divisione a Ischia, il Livorno ha deciso di puntare forte su questo giovane talento. Visto quanto fatto di buono fino a ora, c’è da credere che possa essere protagonista. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO FRANCESCO FEDATO F WALTER NOVELLINO µ µ www.legaserieb.it GOZZI SCHIAVONE NIZZETTO 85 µ ZOBOLI µ PINSOGLIO SIGNORI µ THIAGO CIONEK µ www.legaserieb.it FEDATO µ µ 84 MANFRIN µ dei romagnoli di Bisoli, promossi a fine anno, ma in questa stagione, in Serie A, non ha trovato altrettanto spazio. Mercato attivo anche in uscita: sono stati ceduti, tutti a titolo temporaneo: Denis Tonucci al Brescia, Davide Luppi alla Pro Vercelli, Wilfred Osuji al Varese e Francesco Stanco (era a Pisa) al Cittadella. µ B MAGAZINE MODENA ALLENATORE µ are il piccolo salto di qualità per poter tornare a sognare traguardi importanti. Dopo i playoff dello scorso anno il Modena ci riprova: sfumato il sogno di riportare in Italia David Trezeguet per formare un super attacco con il “Diablo” Pablo Granoche, il presidente Caliendo e il direttore sportivo Taibi si sono messi al lavoro per non far mancare i rinforzi a Novellino. Dalla Sampdoria sono arrivati in prestito Francesco Fedato e Stefano Beltrame, in cerca di una stagione da protagonista dopo l’esperienza al Bari dello scorso anno. Un altro giovane di belle speranze con una buona esperienza per essere subito decisivo è Luca Garritano, arrivato dal Cesena. Il laterale dopo aver vinto campionato Primavera e NextGen Series con la maglia dell’Inter e dopo aver esordito in prima squadra, l’anno scorso è stato una pedina chiave GRANOCHE Il Modena si è assicurato uno dei talentini dell’Under 21 di Gigi Di Biagio, arrivato in prestito dalla Sampdoria. Dopo aver impressionato nel Bari, Francesco Fedato non è riuscito (per il momento) a imporsi in Serie A. Le sue qualità, però, non si discutono e gli permettono di giocare da esterno e da punta. Il Modena chiede a Fedato di sfruttare al meglio questo periodo per completare il suo processo di crescita che potrebbe portarlo a giocare stabilmente in Serie A e Walter Novellino è l’allenatore ideale per aiutarlo. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO MATTEO ARDEMAGNI L ANDREA CAMPLONE µ PROVEDEL µ FARAONI ARDEMAGNI µ GIACOMAZZI µ www.legaserieb.it FOSSATI PARIGINI µ MANTOVANI µ www.legaserieb.it NIELSEN µ µ 86 CRESCENZI µ esterno e Ahmed Hegazi dalla Fiorentina, difensore egiziano di 193 centimetri, elemento di prospettiva, sul quale Camplone e il suo vice Di Cara (ex difensori) dovranno lavorare. Spetterà ora all’allenatore integrare i nuovi acquisti con chi fino a oggi ha giocato titolare, perché il Perugia al momento ha un paio di alternative importanti per ruolo. µ B MAGAZINE PERUGIA ALLENATORE µ ’entusiasmo per il ritorno in Serie B e l’ottimo avvio di stagione avevano fatto sognare i tifosi del Perugia, ma complice i 12 pareggi la squadra si è assestata a centroclassifica. Così, la società, ha deciso di aggiungere giocatori importanti per puntare in alto, molto in alto. Su tutti sono da segnalare gli acquisti di Matteo Ardemagni, attaccante, due anni fa capocannoniere del campionato e di Marco Davide Faraoni, esterno che fece intravedere ottime qualità tre anni fa nell’Inter. Ma non solo, il Perugia oltre a inserire questi due elementi, ha deciso di rinforzare la difesa con Andrea Mantovani, centrale che all’occorrenza può anche giocare sulla sinistra e a centrocampo è arrivato Matti Nielsen, tanto utile al Pescara di Zeman nella cavalcata verso la Serie A. Negli ultimi istanti di mercato sono giunti anche Giuseppe Rizzo dalla Reggina, pure lui un VERRE 87 LANZAFAME Matteo Ardemagni, attaccante, nell’ultimo anno e mezzo ha giocato con Chievo, Carpi e Spezia, senza brillare particolarmente (in tutto 4 gol segnati l’anno scorso a Carpi), ma il talento del giocatore non si discute. Matteo, nelle stagioni 2009-10 e 2012-13 è andato oltre le 20 reti, un bottino importantissimo, al quale vanno aggiunti anche i calci di rigore che spesso gli arbitri gli concedono. Ardemagni ha una gran voglia di dimostrare tutto il suo talento e potrà essere utile come unica punta oppure accanto a Falcinelli. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO MARCO SANSOVINI P MARCO BARONI www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it PUCINO BRUNO PETTINARI 89 SANSOVINI µ µ FORNASIER µ ARESTI MEMUSHAJ µ SALAMON BJARNASON µ µ 88 ROSSI µ compito di partite largo e accentrarsi: 11 gol l’anno scorso a Crotone, ma quest’anno a Latina non è riuscito a dare tutto ciò che avrebbe voluto. Innesto importantissimo per il centrocampo, invece, è quello di Alessandro Bruno, centrocampista di rottura, capace di recuperare palloni e all’occorrenza di impostare, mentre dal River Plate è giunto Luciano Abecasis, esterno destro di difesa di 24 anni, al quale potrebbe essere affidata la fascia. µ B MAGAZINE PESCARA ALLENATORE µ artito Riccardo Maniero, attaccante che aveva segnato 12 gol e capitano della squadra, il Pescara si è buttato a capofitto sul mercato per acquistare giocatori che consentano a Baroni di puntare ai playoff. Se Michele Fornasier, difensore prelevato dalla Sampdoria, ha già giocato a Bologna dimostrando di poter formare un’ottima coppia con il polacco Salamon, nell’ultimo giorno di mercato la società abruzzese si è veramente scatenata. E l’attacco ne è uscito rivoluzionato e rinforzato, perché l’arrivo di Marco Sansovini e quello di Stefano Pettinari sono di quelli destinati a lasciare il segno. Tra Sansovini e la città è amore, certo l’attaccante va per i 35 anni, ma i 47 gol segnati con la maglia del Pescara e i 136 totali, lo pongono tra le punte più pericolose dell’intera Serie B. Stefano Pettinari, che ha vestito la maglia di tutte le nazionali giovanili, invece, avrà il PASQUATO Romano, Marco Sansovini ha rivelato tutte le sue doti di bomber nella stagione 2007-08 proprio a Pescara: 16 gol che gli valsero il passaggio in B al Grosseto, dove fece altrettanto bene. Poi il ritorno a Pescara, tre anni, nei quali Sansovini segnò poco nella prima stagione, ma realizzò 11 e 16 reti nelle altre due, Attaccante molto abile in acrobazia, può giocare prima punta, ma può anche partire esterno per accentrarsi e calciare. In questa stagione ha avuto qualche acciacco (4 gol con l’Entella, uno molto bello a Bologna), ma con l’aria di Pescara potrebbe tornare a essere il giocatore che tutti conosciamo. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO GIANLUCA MUSACCI D CRISTIANO SCAZZOLA µ RUSSO µ FERRI MARCHI µ COLY µ www.legaserieb.it CASTIGLIA FABIANO µ COSENZA µ www.legaserieb.it SCAVONE µ µ 90 SCAGLIA µ però rimarrà a Vercelli fino a fine stagione; inoltre è stato acquistato Luca Castiglia, che già gioca con le “Bianche Casacche”. Stesso discorso vale per Nunzio Di Roberto, proprietario della fascia destra, che ora è tutto della società piemontese. Dal Chievo, era a Monza, è arrivato il portiere Sergio Viotti che bene ha fatto nella prima parte stagione con Fulvio Pea. µ B MAGAZINE PRO VERCELLI ALLENATORE µ opo l’ottima stagione di Prima Divisione, culminata con la promozione in serie B e il girone di andata nel quale la squadra di Scazzola ha dimostrato tutto il suo valore, la dirigenza ha deciso di intervenire il meno possibile (anche perché è inutile fare acquisti non ve ne è la necessità). Così la Pro Vercelli ha fatto solo acquisti mirati: il principale è l’arrivo di Gianluca Musacci dal Parma, che era a Frosinone. Musacci è un centrocampista centrale, molto bravo nel dare ordine alla squadra e, quando è necessario, non disdegna la conclusione a rete. Per l’attacco, dove Ettore Marchi è la prima punta e Giacomo Beretta la sua naturale alternativa, giunge Davide Luppi dal Modena, attaccante che lo scorso anno ha segnato 29 gol con la Correggese in Serie D. Gli uomini mercato della Pro, poi hanno concluso anche affari importi con la Juventus, alla quale è stato ceduto il giovane Bunino (nazionale Under 19), che MUSACCI 91 DI ROBERTO Gianluca Musacci è un centrocampista centrale, un regista, che può giocare sia nel centrocampo a tre sia in quello a quattro. Dopo aver mostrato tutte le sue qualità a Empoli, lo acquistò il Parma, ma in un anno e mezzo, in Emilia Musacci giocò solo 21 partite, così la decisione di cambiare squadra per essere utilizzato con maggiore frequenza. Dopo le esperienze di La Spezia e Padova, in questa stagione ha iniziato il campionato con il Frosinone (15 presenze), prima di essere ceduto alla Pro Vercelli, dove potrebbe trovare spazio anche sul centrodestra. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO NENÈ L NENAD BJELICA BIANCHETTI BAKIC GAGLIARDINI µ www.legaserieb.it www.legaserieb.it µ µ BREZOVEC VALENTINI CATELLANI STEVANOVIC 93 µ CHICHIZOLA MIGLIORE µ µ 92 PICCOLO µ µ µ ha già vinto la Serie B per due volte con Torino e Palermo. Stevanovic ha iniziato l’annata a Bari (16 presenze, 1 gol) e per lo Spezia è un acquisto importante. A centrocampo va segnalato anche l’arrivo di Miguel Angel De Las Cuevas, che giunge a La Spezia dall’Osasuna, dopo aver militato anche nello Sporting Gijon. µ B MAGAZINE SPEZIA ALLENATORE µ o Spezia punta in alto. E ha ritoccato la squadra in maniera importante: l’arrivo di Nenè dal Verona è senza dubbio uno degli acquisti top dell’intero mercato di gennaio. In Italia dal 2009, prima a Cagliari poi proprio a Verona (dove è stato acquistato per fare il vice-Toni), Nenè si presenta come uno degli attaccanti più pericolosi della categoria. Ma lo Spezia non si è fermato qui, anzi! In difesa sono giunti dal Verona Antonio Manuel Luna Rodriguez, che non ha mai esordito in A, ma lo scorso anno era all’Aston Villa e Matteo Bianchetti (era in prestito a Empoli) che lo scorso anno ha giocato 9 volte con la maglia degli “Aquilotti”, mentre dal Monstar è stato tesserato il ventiquatrenne Matija Katanec. Per dare quantità e qualità alla fascia (può giocare indifferentemente a destra o sinistra) è giunto Alen Stevanovic, che dopo aver giocato nelle giovanili dell’Inter, ANDERSON MIGUEL DA SILVA NENE’ Anderson Miguel Da Silva, brasiliano, per tutti è Nenè. Attaccante che Cellino portò a Cagliari nel 2009, dopo la conquista del titolo di capocannoniere nel campionato portoghese con 20 gol, più volte è stato anche osservato speciale di squadre di prima fascia del nostro campionato, ma alla fine è sempre rimasto in Sardegna. Prima punta, molto abile nel gioco aereo, con la maglia del Cagliari ha segnato in tutto 23 gol, 124 partite giocate. Da Nenè che compirà 32 anni a fine luglio, la squadra si attende un grande contributo in fase realizzativa e spetterà a lui il compito di valorizzare ulteriormente le qualità di Andrea Catellani B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO FELIPE AVENATTI A ATTILIO TESSER VITALE MECCARIELLO CRECCO FAZIO 95 µ www.legaserieb.it µ µ µ www.legaserieb.it BOJNOV VIOLA GAVAZZI VALJENT µ µ 94 BRIGNOLI FERRONETTI µ µ µ buona prospettiva che un paio di anni fa piaceva tanto pure al Milan. La vera campagna acquisti della Ternana, comunque, riguarda la valorizzazione di due elementi come Luca Crecco, centrocampista scuola Lazio e Felipe Avenatti, attaccanti uruguaiano per il quale lo scorso anno sono stati spesi più di 4 milioni di euro. µ B MAGAZINE TERNANA ALLENATORE µ ttilio Tesser fino a oggi ha fatto il massimo. E lo ha fatto con una rosa che, sfortunatamente per lui, non è mai stata al completo, a causa di una serie di infortuni. Così, la dirigenza della Ternana, ha pensato di non agire, inserendo solamente un giovane centrocampista con attitudini offensive: Manuel David Milinkovic, 20 anni, prelevato dal Bask. Infatti, a Terni, si augurano di avere presto tutta la rosa a disposizione per ottenere dapprima una tranquilla salvezza e poi, se sarà possibile, puntare ai play-off. Senza dubbio, quando l’infermeria sarà meno affollata, Tesser potrà scegliere sia chi impiegare sia il sistema di gioca da adottare e magari tornare al 4-3-1-2 che tanto gli è caro. Il vero colpo, la società umbra, però, lo ha fatto in uscita, infatti è stato ceduto a titolo definitivo alla Juventus (ma la rimarrà alla Ternana fino a giugno), il portiere Alberto Brignoli, numero uno di AVENATTI Felipe Avenatti, 21 anni, è giunto l’anno scorso, ma non aveva scaldato i cuori dei tifosi umbri. Dopo la finale del Mondiale Under 20 giocata con la maglia dell’Uruguay, in molti si attendevano gol a grappoli, ma così non è stato. Quest’anno, invece, Felipe sembra essersi veramente ambientato, segna, fa segnare e sembra essere uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato, quando la società potrà incassare ben più della cifra spesa per cedere questo gigante di 196 centimetri, che in questa annata ha già segnato 7 volte. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO DAVIS CURIALE S ROBERTO BOSCAGLIA www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it PERTICONE SCOZZARELLA BASSO 97 CURIALE µ µ PAGLIARULO µ GOMIS BARILLA’ µ MARTINELLI NADAREVIC µ µ 96 RIZZATO µ quest’anno prestato alla Virtus Entella per la prima parte di campionato. Tra gli “acquisti”, inoltre, va segnalato anche il portiere Lys Gomis, che ha gennaio è stato a lungo assente perché convocato dal Senegal per la Coppa d’Africa. Questa, comunque, è una sfida che intriga moltissimo Roberto Boscaglia, valorizzare ulteriormente i giocatori a sua disposizione. Una sfida che piace anche a noi: perché per formare una buona squadra non è obbligatorio acquistare grandi nomi. µ B MAGAZINE TRAPANI ALLENATORE µ ono partiti in direzione Bologna Matteo Mancosu (capocannoniere della scorsa stagione) e Alberto Rizzo, cessioni che farebbero, soprattutto la prima, strappare i capelli a qualsiasi allenatore. Così, però, non è stato per Roberto Boscaglia, che come sempre si è rimesso a lavorare sul campo per trovare una nuova chimica di squadra che permetta al Trapani di centrare il primo obiettivo stagionale, cioè quello della salvezza. La società, comunque, non è rimasta a guardare, sono giunti un rinforzo per la difesa, Romano Perticone, cresciuto nel Milan, con esperienza anche in Serie A e l’attaccante Davis Curiale (9 gol a Frosinone nella prima parte di stagione), al quale spetta il non facile compito di sostituire Matteo Mancosu. Inoltre, via Palermo, è arrivato pure un giovane attaccante Cephas Malele con all’attivo qualche partita in serie B nella scorsa stagione e FALCO Davis Curiale, 27 anni, nato a Colonia, è cresciuto nel Palermo, senza mai debuttare in prima squadra. La svolta della sua carriera arriva nel gennaio 2010, quando dopo 8 reti segnate con il Ravenna in Prima Divisione passa al Cittadella in Serie B, squadra con la quale segna tre volte. Curiale è una prima punta, ma non sempre riesce a esprimersi come vorrebbe, così dopo aver giocato a Crotone viene ceduto alla Triestina con la quale segna 7 reti. La vera consacrazione, però, la ottiene a Frosinone: dopo aver segnato 5 gol nella seconda parte di stagione (gennaio 2013), l’anno scorso ha trascinato la sua squadra in Serie B con ben 12 reti in 33 partite. Quest’anno altre 9 segnature e ora l’esperienza a Trapani. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO IGNACIO LORES VARELA L STEFANO BETTINELLI www.legaserieb.it µ µ www.legaserieb.it FIAMOZZI BLASI ZECCHIN 99 LORES VARELA µ µ REA CORTI µ PERUCCHINI µ BORGHESE CULINA µ µ 98 ROSSI µ di Lores Varela, uruguaiano di 23 anni, di proprietà del Palermo, grande tecnica individuale, ma ancora poco feeling con il gol (2 in carriera, uno al CSKA Sofia, l’altro quest’anno a Vicenza). Tutto da scoprire, ma le qualità sembrano esserci, è Alessandro Capello, cresciuto nel Bologna, passato per la Primavera dell’Inter, a Cagliari nella prima parte dell’anno. In porta, invece, partito Elia Bastianoni, per Bettinelli ci sarà da scegliere tra Filippo Perucchini e Mark Romano Birighitti, 23 anni, australiano, in prestito dai Newcastle Jets. µ B MAGAZINE VARESE ALLENATORE µ ’ultimo giorno di mercato passerà alla storia, perché il Varese ha veramente mosso mare e monti: ben nove i giocatori in entrata, anche se non tutti hanno la chance di essere protagonisti in questa seconda parte di stagione. E l’intento di tanti movimenti è stato quello di puntellare la squadra, così per la difesa è giunto Marco Rossi, dal Perugia, esterno sinistro, bravo a spingere e a proporsi in avanti, mentre per il centrocampo allo stadio “Ossola” si era già visto il croato dello Spezia, Antonini Culina, 23 anni, impiegato solo sei volte da Bjelica in questa stagione. Nell’ultima giornata di mercato, a Varese c’è stato pure il gradito ritorno di Wilfred Osuji, nigeriano, cresciuto nel Milan, che vanta 56 presenze e 1 gol in maglia biancorossa tra il 2009 e il 2011, prima di intraprendere un viaggio che lo ha portato a Padova e Modena. Osuji è un giocatore che dà solidità al centrocampo e nei momenti importanti si fa sempre sentire. Per l’attacco sono due gli arrivi: il primo è quello NETO PEREIRA Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, lo ritiene un buon giocatore, al quale va data l’occasione di crescere, maturare. Così quando lo ha acquistato dal Defensor e viste le difficoltà ad ambientarsi nella nostra Serie A, Zamparini lo ha ceduto in prestito in Bulgaria, al CSKA Sofia. Attaccante esterno, che sembra prediligere l’assist al gol, Varela è rientrato in Italia durante l’ultima sessione di mercato ed è stato girato al Vicenza. Dapprima è stato utilizzato da Lopez, mentre con l’avvento di Pasquale Marino le chance di utilizzo sono diminuite. Varela, a Varese, ha la grande occasione per trasformarsi da uomoassist a uomo-gol. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO PASQUALE MARINO G PASQUALE MARINO µ BREMEC µ SAMPIRISI COCCO µ MANFREDINI µ www.legaserieb.it DI GENNARO GIACOMELLI µ CAMISA µ www.legaserieb.it CINELLI µ µ 100 D’ELIA µ in prestito dalla Lazio, è stato tesserato Leonardo Spinazzola, scuola Juve, un’ottima annata a Siena (quella scorsa) e una manciata di minuti in Serie A quest’anno a Bergamo con l’Atalanta. Un’intuizione dell’allenatore, spostare Laverone dalla linea difensiva a quella offensiva, ovviamente con particolari compiti tattici è valso… un acquisto! µ B MAGAZINE VICENZA ALLENATORE µ li ottimi risultati ottenuti da Pasquale Marino, giunto a Vicenza prima della gara con il Carpi (esordio in campionato il primo novembre), non hanno portato sconvolgimenti nella rosa del Vicenza. Così non si sono sprecate risorse economiche, ma si è puntato su calciatori esperti e giovani di prospettiva che potranno essere valorizzati in questa seconda parte di stagione. Dal Sassuolo sono arrivati Thomas Manfredini, difensore che può giocare sia esterno sia centrale e Alessio Vita, attaccante che ha fatto benissimo a Monza in LegaPro, ragazzo di sicuro avvenire. Ma non solo: per l’attacco è giunto dal Milan, era a Latina, Andrea Petagna, uno dei giocatori che piacciono tanto ad Adriano Galliani, anzi, un giovane sul quale i vertici rossoneri sono disposti a giurare. Per rinforzare il centrocampo, nel quale a Vicenza si punta parecchio anche sul talento di casa Sbrissa e Cinelli, MORETTI 101 DI LAVERONE E’ stato il vero colpo di mercato: Pasquale Marino, allenatore con vocazione offensiva, ha mutato volto alla squadra, soprattutto con 24 punti in 13 partite ha condotto il Vicenza in zona playoff. Una zona play-off addirittura impensabile al suo arrivo, perché al momento del cambio di allenatore, il Vicenza in classifica stava soffrendo e non poco. Marino, ha fatto il suo esordio a Carpi 36 ore dopo essere arrivato in città, ma dall’allenamento successivo ha stravolto l’assetto della squadra, niente più difesa a 3, ma linea a 4. Soprattutto ha utilizzato il 4-3-3 con il quale tanto bene fece prima a Catania e poi a Udine, dove portò Di Natale a giocare da prima punta, valorizzò ulteriormente Quagliarella e decentrò Pepe. Pasquale Marino, per quanto visto sul campo, è stato l’acquisto più azzeccato! B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO FERDINANDO SFORZINI A LUCA PRINA µ PARONI µ BELLI SFORZINI µ LIGI µ www.legaserieb.it DI BOTTA MASUCCI µ CESAR µ www.legaserieb.it BATTOCCHIO µ µ 102 IACOPONI µ partite, senza riuscire a concretizzare tutte le occasioni create. L’arrivo di Achille Coser dal Livorno non ha mutato le gerarchi in porta, dove Andrea Paroni è il titolare e al centro della difesa ora c’è una soluzione in più, perché con l’innesto di Alessandro Ligi, ci sono due maglie per tre giocatori (Russo e Cesar, che hanno iniziato il campionato da titolari). Non c’è che dire, ora la Virtus Entella è proprio una bella squadra! µ B MAGAZINE VIRTUS ENTELLA ALLENATORE µ Chiavari hanno fatto le cose in grande. La Virtus Entella esce dal mercato di gennaio con un attacco letteralmente rivoluzionato, perché le 20 reti segnate in 23 partite non devono avere soddisfatto in pieno né la dirigenza né l’allenatore Luca Prina, che ha ottenuto un buon bottino di reti dal solo Mazzarani (5 gol). Ora il tridente d’attacco recita: Aniello Cutolo, Ferdinando Sforzini e Gaetano Masucci! E c’è di che sognare per i tifosi, perché questi tre giocatori, ai quali si unisce pure Antonio Rozzi, 21 anni, prima punta giunta via Lazio dal Bari, potranno giocare insieme oppure l’allenatore potrà decidere di utilizzare Mazzarani alle spalle di due punte. O ancora, perché no, l’Entella potrebbe addirittura giocare con il 4-2-3-1 (qui con Troiano tra i due centrocampisti davanti alla difesa) e liberare tutto il potenziale offensivo di una squadra che spesso ha giocato buone VOLPE 103 CUTOLO Ferdinando Sforzini, 31 anni, è un attaccante molto forte fisicamente, dotato di buona tecnica, che quando è in buone condizioni fisiche diventa difficilmente marcabile. Quest’anno ha iniziato la stagione da titolare a Latina con Mario Beretta in panchina, ma una volta tornato Roberto Breda alla guida tecnica si è preferito puntare su attaccanti agili e non fisicamente potenti, comunque in questa annata ha segnato 4 reti. Sforzini è una prima punta che ama il contatto fisico con il difensore, colpisce di testa e, all’occorrenza fa salire la squadra. B MAGAZINE > CALCIOMERCATO 2015 < IL COLPO ALBERTO CERRI I ROBERTO D’AVERSA µ NICOLAS µ AQUILANTI MONACHELLO µ TROEST µ www.legaserieb.it PAGHERA GATTO µ AMENTA µ www.legaserieb.it DI CECCO µ µ 104 MAMMARELLA µ riciclato interno con un vizio, quello del gol. In avanti la Virtus Lanciano ha grande abbondanza, perché tra le scommesse vinte c’è pure Gaetano Monachello, cresciuto nel Parma, ma svezzatosi in giro per l’Europa: Monachello, prima punta, vent’anni compiuti da poco, ha già segnato 6 gol, che pochi non sono. Nel reparto offensivo, poi, non mancano le alternative, perché oltre a Gatto e Piccolo, ci sono anche Thiam e Turchi, che quando giocano “vedono” la porta. In attesa del recupero di Alberto Cerri. µ B MAGAZINE VIRTUS LANCIANO ALLENATORE µ l mercato di gennaio è ritenuto da tutti “il mercato di riparazione”. E a Lanciano avendo fatto bene in estate, ancora meglio in autunno e inverno hanno deciso di stare a guardare. Giusto, perché se sei sicuro che la squadra sia quadrata, che non necessiti di inserimenti, allora conviene stare alla finestra, non spendere soldi. Così la dirigenza e l’allenatore hanno scelto di continuare a dare fiducia a chi l’ha ampiamente meritata sul campo, giocando un ottimo girone d’andata e guadagnandosi una delle prime otto posizioni. Così anziché andare alla ricerca di giocatori che potessero integrare la rosa ci si è concentrati sulle certezze di un reparto difensivo nel quale un centrale tra Troest, Amenta e Ferrario è sempre costretto a rimanere in panchina, mentre sulla sinistra c’è Mammarella, dal mancino mortifero. A centrocampo non mancano le alternative: Paghera e Agazzi sono gli uomini d’ordine, Grossi si è GROSSI 105 PICCOLO Nove presenze e quattro gol prima di infortunarsi e rimanere a guardare i compagni (ma presto rientrerà). Alberto Cerri non è solo un attaccante che il 16 aprile compirà 19 anni, è uno dei giovani più interessanti del calcio italiano. Alberto, che è alto 194 centimetri e pesa 91 chili, non è uno qualunque, è un predestinato, un ragazzo che per via del fisico ha sempre giocato con chi aveva qualche anno in più. Che potesse fare bene in Serie B lo pensava, che nelle prime nove partite segnasse quattro volte un po’ meno. A Lanciano lo aspettano, lo coccolano, lo seguono e lo aiutano nella sua maturazione calcistica, certi del fatto di rendere un grande servizio a tutto il calcio italiano. Sì, anche alla Nazionale. B MAGAZINE LA VIGNETTA Catan ia - P erugi a 2-0 Fermo BMag Immagine Ferdinando Sforzini e Davide Di Gennaro in Latina - Vicenza LA PARATA GILLET, ma come hai fatto? L’AUTORE / La vignetta è stata disegnata da Carlo Tarantini, vignettista e disegnatore sportivo. Per contatto: [email protected] B MAGAZINE 106 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 107 B MAGAZINE Fermo Immagine Ahmad Benali > Brescia - Virtus Entella Fermo Immagine Richard Marcone > Vicenza - Trapani Fermo Immagine Lorenzo Gonnelli > Livorno - Brescia Fermo Immagine Jerry Uche Mbakogu > Varese - Carpi Fermo Immagine Giuseppe De Luca > Perugia - Bari DALLA LEGA AL VIA IL PROGETTO “TUTTO PARTE DALLA CONOSCENZA, REGOLIAMOCI”, UN ACCORDO TRIENNALE PER LA FORMAZIONE E LA PREVENZIONE CONTRO IL MATCH FIXING DEDICATA AI 22 CLUB DELLA SECONDA DIVISIONE B MAGAZINE Nella foto La Presse da sinistra Gianluigi Pocchi, Gianfelice Facchetti, Andrea Abodi, Marcello Presilla e Paolo Bedin LEGA SERIE B E SPORTRADAR SCRIVONO LE REGOLE PER UN GIOCO PULITO L a conoscenza è l’arma migliore contro chi gioca sporco. Ecco perché formazione e prevenzione sono alla base del progetto voluto dalla Lega Serie B “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito” presentato a Milano e realizzato in collaborazione con Sportradar, società leader nell’analisi dei flussi di scommesse e nella lotta al match-fixing attraverso i più sofisticati sistemi di monitoraggio. 116 Un percorso formativo di tre anni strutturato nei dettagli, che partirà il 4 febbraio con il Bari per volontà comune del club e della Lega, e coinvolgerà, tappa dopo tappa, tutto il mondo della Serie B, dalla prima squadra alle selezioni giovanili, dallo staff tecnico ai dirigenti dei 22 club. “La Lega Serie B prosegue con il suo lavoro silenzioso, quotidiano e costante su un tema che per noi rimane centrale, come www.legaserieb.it la credibilità del sistema. Non trascuriamo la stretta attualità e lavoriamo ogni giorno per consegnare ai nostri tifosi uno spettacolo gradevole sportivamente ma credibile eticamente. Non vogliamo affrontare l’argomento quando occupa gli spazi della cronaca, ma vogliamo fare prevenzione” ha detto il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, nel corso della presentazione del progetto. “C’è bisogno di una risposta di www.legaserieb.it tutti i soggetti coinvolti, che è fondamentale per garantire credibilità a questo sistema. Nessuno ha piacere ad accendere la tv o andare allo stadio sapendo che c’è qualcosa di equivoco. Come Lega di B e come club stiamo facendo tanti sforzi per responsabilizzare tutte le strutture che caratterizzano il nostro processo sportivo. Pensavamo, in futuro, di chiedere il supporto e la collaborazione anche gli arbitri. Certo con Sportradar arriviamo per ultimi, dopo gli accordi già conclusi con Lega Pro e Serie A ma questo non crea imbarazzo. Ora il sistema calcistico ha ricompattato tutti i suoi fronti e siamo soddisfatti di questo impegno comune che è presupposto per l’efficacia del con- 117 trollo e del contrasto. Non c’è riforma dei campionati, non c’è tecnologia che tenga se non si parla di credibilità del nostro sistema: senza questo non c’è tutto il resto” ha concluso il presidente Abodi che all’interno del suo intervento ha anche auspicato il sequestro cautelativo e la confisca dei beni per chi sbaglia e un supporto alle concessionarie di scommesse autorizzate dagli operatori illegali e irregolari. L’accordo tra la Lega Serie B e Sportradar ha aggiunto il direttore generale della Lega Serie B Paolo Bedin “viaggia in parallelo con quello con Uefa e ci permette di essere informati in modo preventivo sulle situazioni anomale”. “Non solo la combine, ma anche il semplice allarme è fondamentale: il fatto di avere preventivamente la spia che si accende, è un modo per lavorare sulla prevenzione. Vogliamo prevenire qualche pagina nera del nostro calcio”. LE INIZIATIVE Ogni squadra parteciperà a una serie di incontri formativi sul tema delle manipolazioni dei match e delle frodi sportive. Grazie a questo progetto, giocatori, dirigenti e addetti ai lavori impareranno a capire a fondo le dinamiche dei B MAGAZINE DALLA LEGA Nella foto La Presse a sinistra la stretta di mano fra Andrea Abodi e Marcello Presilla a lato un momento della presentazione de “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito” “NON C’È RIFORMA DEI CAMPIONATI, NON C’È TECNOLOGIA CHE TENGA SE NON SI PARLA DI CREDIBILITÀ DEL NOSTRO SISTEMA: SENZA QUESTO NON C’È TUTTO IL RESTO” Andrea Abodi possibili tentativi di frode, che cosa si rischia in caso di coinvolgimento diretto, quali sono le tecniche che le organizzazioni criminali utilizzano per avvicinare i tesserati: una sorta di lezione di “autodifesa” resa ancora più efficace grazie alla visione e all’analisi di episodi realmente accaduti, tratti dall’esperienza internazionale degli analisti di Sportradar. Il tour “Regoliamoci: per le regole del gioco pulito” sarà condotto dall’avvocato Marcello Presilla, Responsabile per l’Italia di Sportradar AG, la società che garantisce, attraverso i suoi sofisticati sistemi di controllo, il monitoraggio dei flussi di scommesse su tutte le partite di Serie B e Serie A B MAGAZINE dei 54 Paesi UEFA. Insieme a lui ci sarà l’avvocato penalista Guido Camera, legale che assiste la Lega Serie B, quale parte lesa, nei procedimenti penali di Cremona, Bari e Napoli. “Non è importante chi ha iniziato prima, è importante il richiamo all’unità. L’intero movimento calcistico combatte pratiche di gioco che portano distruzione nello sport. - ha chiarito Presilla - Non c’e soltanto il calcio nel mirino delle organizzazioni criminali: il match fixing fa guadagnare criminali internazionali, ma anche piccole organizzazioni. Il nostro monitoraggio è complesso: analizziamo non solo i dati delle scommesse, ma abbiamo anche i profili di questi uomini di sport 118 che ci consentono di individuare con anticipo le mele marce, o soggetti che richiedono un livello di attenzione particolare. Davanti a situazioni anomale, informiamo rigorosamente le autorità sportive: per l’Europa alla Uefa, in Italia esistono anche accordi con la Lega Pro e la Serie A, facciamo lo stesso con gli altri sport. La Uefa ne dà informazione alla Figc, il cerchio si chiude con il coinvolgimento delle leghe interessate. Questi dati sono patrimonio solo di un determinato circuito di persone, perché il nostro lavoro di integrity si basa sulla riservatezza”. “La raccolta mondiale delle scommesse sulla Serie B si aggira intorno ai due miliardi per www.legaserieb.it stagione, per una media di circa 5,2 milioni a match. Questi sono dati positivi, perché le scommesse si tirano indietro soltanto di fronte a due motivi, o lo sport in questione non tira, oppure è uno sport malato. Ecco perché è importante agire in ottica preventiva" ha evidenziato Marcello Presilla. "Dal 2009 a oggi, grazie all’attenta analisi dei dati, abbiamo rilevato 1.749 match altamente sospetti di manipolazione su tutti gli sport. L’attività di formazione sul campo è fondamentale e dopo l’accordo con la Serie A, faremo lo stesso con i 22 club della Serie B, coinvolgendo settori giovanili e stavolta, anche le prime squadre, cosa che ancora non accade nella massima serie. Esamineremo anche le tecniche di approccio delle bande criminali nei confronti di atleti, arbitri e dirigenti e spiegheremo ai tesserati che le modalità di av- www.legaserieb.it “LA RACCOLTA MONDIALE DELLE SCOMMESSE SULLA SERIE B SI AGGIRA INTORNO AI 2 MILIARDI PER STAGIONE, PER UNA MEDIA DI CIRCA 5,2 MILIONI A MATCH” Marcello Presilla vicinamento di un atleta che è un potenziale bancomat per un malfattore sono le più disparate. Tutto nasce dalla banalizzazione del match fixing: nessuno spaventa l’atleta, gran parte delle partite truccate si decide a cena, luogo per far cadere ogni barriera. L’atmosfera è informale, si creano amicizie e poi da lì si trovano partite truccate o segnali, che rivelano il 119 match-fixing". Dal punto di vista numerico vengono monitorati 65mila match all’anno, 35mila solo di calcio. Il centro di analisi di Sportradar a Londra analizza 5miliardi di dati su base giornaliera: si tratta di un’attività continua, perché le scommesse non si fermano mai. Già da tre anni, la Lega si è attivata a sostegno dell’integrità sportiva proprio attraverso il penalista di fiducia Guido Camera che ha incontrato tesserati e dirigenti in tutti gli spogliatoi delle squadre di Serie B, informandoli e spiegando i rischi del calcio scommesse. Come detto anche quest’anno l’avvocato affiancherà Sportradar negli incontri con i vari club in un’ottica di prevenzione del fenomeno: “Toccheremo vari argomenti – ha anticipato l’avvocato Camera - dalle scommesse illecite all’obbligatorietà della denuncia, dalla responsabilità penale fino all’iniziativa della Lega per attaccare i patrimoni di chi si è reso responsabile di frodi. Ritengo poi importante aprire un dialogo con allenatori e team manager, ruoli tradizionalmente più a stretto contatto con i giocatori e che possono diventare sentinella e dissuasore di comportamenti sbagliati”. B MAGAZINE B SOLIDALE UN GIORNO PER LA NOSTRA FROSINONE BRESCIA CROTONE Città La Serie B ha incontrato i diversamente abili del proprio territorio L o Spezia ha organizzato un torneo di biliardino con tanto di trofeo, a Trapani invece la partita si è disputata su varie discipline mentre a Catania la sfida è andata in scena sotto canestro. A Bologna invece giocatori e diversamente abili hanno passeggiato insieme per la città in modo da verificare lo sforzo nell’abbattimento delle barriere architettoniche, mentre a Lanciano la squadra si è fermata a cena con i ragazzi B MAGAZINE dell’Anffas. Si è svolto nelle città della Serie B il terzo appuntamento di Un Giorno per la nostra città, dedicato alla diversa abilità. Centinaia fra atleti, tesserati e staff tecnici hanno dedicato, insieme al proprio territorio, la giornata ai temi legati alla riduzione delle capacità motorie e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta di attività concordate con le Amministrazioni Comunali, svolte in centri, 120 MODENA www.legaserieb.it www.legaserieb.it 121 B MAGAZINE B SOLIDALE campi e auditorium all’interno dei quali giocatori e ragazzi con disabilità hanno giocato, si sono divertiti e hanno assistito a un allenamento concretizzando insieme il messaggio di integrazione che da sempre lo sport promuove. A Bari i giocatori si sono confrontati con gli ospiti di una struttura sulle problematiche legate alle barriere architettoniche a Crotone, Pescara, Carpi, Perugia, Terni, Modena, Cittadella e Livorno ma anche ad Avellino e Vercelli hanno visitato centri per diversamente abili. A Varese la squadra ha fatto tappa a un centro di formazione e inserimento lavorativo. Attività ludiche con coinvolti calciatori e ospiti a Frosinone, Vicenza e Latina. A Brescia alcuni ospiti erano presenti sugli spalti del Rigamonti per assistere all’allenamento e dimostrare l’assoluta assenza di barriere architettoniche. A Chiavari il campione del mondo di handbike ha intrattenuto ospiti e calciatori. Come detto si tratta del terzo incontro in questa stagione, dopo quello del 5 novembre dedicato ai bambini e del 10 dicembre rivolto alla terza età. Un Giorno per la nostra città è un progetto pensato da Lega Serie B con l’obiettivo di aderire al principio di prossimità e saldare il legame con la B MAGAZINE TRAPANI I PROSSIMI EVENTI MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO 2015 Il Decoro Urbano e l'educazione civica MERCOLEDÌ 11 MARZO 2015 L'Integrazione e il multiculturalismo LIVORNO propria gente. Un Giorno per la nostra città è alla seconda stagione ed è promosso da Lega Serie B, con il patrocinio dell’Aic, dell’Aiac e dell’Anci, e prevede che ogni società dedichi un giorno al mese al territorio, da novembre a marzo, impegnandosi a realizzare iniziative a favore dell’infanzia, della terza età e dei diversamente abili, oltre a decoro urbano e integrazione sociale, appuntamenti questi ultimi due previsti rispettivamente il prossimo 18 febbraio e 25 marzo. "Un giorno per la nostra città" è uno dei cinque moduli di B Italia per la valorizzazione territoriale (Socialità e Territorio). Gli altri sono: Scuola e Formazione - Ambiente e Paesaggio Tipicità e Alimentazione - Tesori d'Arte e Cultura. CARPI VARESE CATANIA LATINA 122 www.legaserieb.it TERNANA www.legaserieb.it 123 B MAGAZINE LA B IN TV / DANIELE BARONE E’ il giornalista al quale SkySport da anni affida anticipi, posticipi e le migliori partite dei play-off. Barone narra gli episodi più belli di vent’anni nei quali ha visto giovani crescere e affermarsi in un campionato che è sempre entusiasmante. THE VOICE B MAGAZINE 124 www.legaserieb.it www.legaserieb.it Testo di Cesare Barbieri D aniele Barone è “la voce” più conosciuta della Serie B. Giornalista di SkySport, pescarese, Barone ha il compito di raccontare anticipi e posticipi, i match più importanti dei play-off ed è opinionista della trasmissione che la rete satellitare manda in onda il sabato alle 14. Ma non solo: Daniele è una sorta di punto di riferimento per gli appassionati e tifosi di tutte le squadre, basta dare un’occhia- ta alla sua pagina facebook, sono in moltissimi a chiedergli un giudizio sulla propria squadra, il nome di un ipotetico acquisto o un pronostico sulla prossima partita. «Non esistono partite scontate, in Serie B, la prima può perdere contro l’ultima in classifica. Qui c’è grandissimo equilibrio, ogni partita è una battaglia, perché tutte le squadre sono raggruppate in pochi punti.» LA PRIMA VOLTA Quale fu la prima telecronaca? «Pescara-Brescia, ricordo tutto come se fosse ieri: la postazione, le cuffie, il microfono, il tecnico che fece i livelli dell’audio, quello seduto accanto a me in postazione, la regia, il coordinamento giornalistico… Mi sembrava di sognare. Ero emozionatissimo, passai i primi dieci minuti della partita a darmi dei pizzicotti, avevo paura di svegliarmi da un sogno bellissimo.» 125 Ma come è iniziato tutto questo? «Nel 1994, l’allora Tele+ creò una rete di corrispondenti ai quali affidare anticipi e posticipi della partite di Serie B. Collaboravo con le tivù private della zona, già facevo telecronache e fui scelto per commentare il Pescara.» B MAGAZINE LA B IN TV / DANIELE BARONE Poi? «Negli anni mi affidarono le telecronache delle partite in zona, andai ad Ancona a Fermo, per la Fermana, ricordo che una volta feci anche una partita del Savoia. Nell’ottobre 2000, Claudio «Prima di Pisa-Empoli dissi a Claudio Onofri che nel Pisa giocava un difensore fortissimo, Leonardo Bonucci. Onofri mi rispose: “Voi giornalisti esagerate sempre…” A fine gara ne parlò a Gasperini e il Genoa mise Bonucci sotto contratto!» Arrigoni, direttore di Tele+, mi telefonò e mi disse che c’era la possibilità di avere un contratto di un anno, per una sostituzione di maternità… ci pensai una notte, poi dissi “Sì”. Un periodo fantastico quello, perché conobbi anche mia moglie.» Seguire la Serie B, vuol dire vedere prima degli altri i giovani di grande prospettiva! «E’ così.» B MAGAZINE ONOFRI E BONUCCI Un nome? «Prima di un Pisa-Empoli dissi a Claudio Onofri che nel Pisa giocava un difensore fortissimo, Leonardo Bonucci. Onofri mi rispose: “Voi giornalisti esagerate sempre…” A fine gara, però, tornò a Genova e ne parlò a Gasperini, finì con il Genoa che mise Bonucci sotto contratto!» Altri giocatori? «Ne ho visti parecchi. Il caso più evidente fu quel- 126 lo di Diego Milito, un extraterrestre per la Serie B. Milito giocava nel Genoa, più di una volta mi chiesi: “Questo cosa sta a fare qui?”. E ancora da pescarese ricordo la contemporanea esplosione di Verratti, Immobile e Insigne; Florenzi del Crotone… Ne ho visti tanti, a dimostrazione che la Serie B è un ottimo campionato.» C’è chi dice che il livello sia sceso. Sei d’accordo? «No, per nulla! Se il livello della Serie B è sceso, è per- www.legaserieb.it ché è calata pure la qualità della A. Una sorta di effetto domino…» A senza i play-off. Ma quelle erano squadre completamente fuori portata per tutti.» MAI SCONTATA Il bello della B? «Non esistono partite scontate, la prima può perdere contro l’ultima in classifica. Qui c’è grandissimo equilibrio, ogni partita è una battaglia, perché tutte le squadre sono raggruppate in pochi punti. Solo un anno la Serie B ha offerto poco pathos: nel 2006-07 quando Juventus, Napoli e Genoa volarono in Qual è la partita che ricordi con più piacere? «Genoa-Empoli 3-2, sulla panchina del Genoa c’era Serse Cosmi e Nicola Zanini segnò un gol fantastico. Era la prima di ritorno, a “Marassi” c’erano 30.000 spettatori, uno spettacolo vero in campo e fuori. Io, la domenica faccio telecronache delle partite di Serie A, ma quella rimane una delle più bel- www.legaserieb.it 127 le che ho commentato! Oltre alle telecronache ti voglio parlare di un magazine che facemmo nel 2004, si chiamava “B Side”.» Ricordo: “B side”, lo trasmettevate prima degli anticipi! «Proprio così! Fu il direttore Massimo Corcione a chiamarmi e a chiedermi di inventare qualcosa. Decidemmo di fare un magazine, tutto dedicato alla B, con servizi sulla partita e altri sul campionato, sui protagoni- B MAGAZINE LA B IN TV / DANIELE BARONE «Marazzina non segnava da qualche partita. Lo vidi prima di Bologna-Cesena e gli dissi: “Oggi segni!” e lui: “Se segno ti dedico il gol”. Massimo segnò e corse verso la tribuna centrale con il dito puntato verso la mia postazione gridando: “E’ per te, è per te!”. Fu un gesto bellissimo.» sti. L’inviato era Gianluca Di Marzio, giovane, ma già molto bravo; in studio con me si alternavamo: Onofri, Guerini e Iorio. Quella esperienza la ricordo sempre con grande piacere.» IL GOL DI MARAZZINA In B è più facile istaurare un rapporto con i calciatori! «Sì, il rapporto con allenatori e giocatori è diretto, ci sono molti meno filtri rispetto alla A. Capita spesso di parlare con i ragazzi prima della partita oppure ci si ferma dopo B MAGAZINE Daniele Barone con Matteo Petrucci, Francesca Zambon e Pino Porzio (il primo a destra) durante una pausa delle telecronache del torneo olimpico di pallanuoto a fare quattro chiacchiere. Poi, quando questi calciatori li ritrovi in Serie A, vedi che vorrebbero venire a parlare, a salutarti, ma spesso gli uffici stampa li bloccano. Così ci si fa un cenno oppure un saluto veloce.» mento mi chiedono di provare: mi portarono un secchiello per lo champagne pieno di ghiaccio e ci infilai la mano per tutto il secondo tempo. La telecronaca? Beh, la fece Onofri, io ogni tanto spiccicavo due parole…» Un episodio? «Bello o tragicomico?» Il sabato sei in studio: preferisci fare l’opinionista o il telecronista? «Il telecronista, perché andare sul campo è sempre un’emozione. Il sabato, però, è importante stare in studio a seguire tutte le partite, a fare domande e scambiare opinioni con allenatori e giocatori.» Allora, due episodi! «Partiamo da quello bello. Nel Bologna giocava Massimo Marazzina, attaccante temuto da tutte le difese, ma Massimo da qualche partita non segnava. Lo vidi prima della gara, un BolognaCesena, e gli dissi: “Oggi segni!” e lui: “Se segno ti dedico il gol”. Massimo segnò e corse verso la tribuna centrale con il dito puntato verso la mia postazione gridando: “E’ per te, è per te!”. Fu un gesto bellissimo.» E quello tragicomico? «Stadio di Varese, pieno inverno, si gioca Varese-Pescara, nell’anno di Zeman. Sono in postazione con Claudio Onofri, il vetro spesso si ap- 128 PALLANUOTO E LONDRA 2012 panna e non si vede nulla, così tra il primo e il secondo tempo decidiamo di aprirlo, facendolo scorrere nel binario. Purtroppo io spingo da una parte, Onofri dall’altra: mi rimane un dito schiacciato tra le due vetrate, lancio un urlo terribile e mi metto a correre per tutto il corridoio, vengo soccorso da un medico. Il dolore è lancinante, chiedo di non effettuare il collegamento tra primo e secondo tempo, ma la situazione non migliora. Telefono a Milano e dico che non faccio la telecronaca del secondo tempo, dal coordina- www.legaserieb.it SkySport nel 2012 trasmise integralmente le Olimpiadi e quando Giovanni Bruno, al quale fu affidato il progetto, chiese ai giornalisti di quale sport volevano occuparsi, Daniele Barone disse: pallanuoto. «Benissimo: la nazionale di Sandro Campagna arrivò in finale contro la Croazia e anche io e Pino Porzio in postazione vivemmo un sogno meraviglioso! Raccontare quelle partite fu una bella esperienza!» Perché? «A Pescara negli Anni Ottanta venne a giocare Manuel Estiarte, il “Maradona della pallanuoto” e io feci le telecronache di quella squadra: ricordo interminabili trasferte in giornata, da Pescara alla Liguria.» Prosegui… «Sky aveva un hotel tutto per sé, la mattina a colazione era fantastico: scendevi e incrociavi i campioni che hanno fatto la storia dello sport: Yuri Chechi, Fiona May, Andrea Zorzi, Ettore Messina, Antonio Rossi, Maurizio Fondriest… Un sogno!» Come andò “Londra 2012”? www.legaserieb.it 129 Daniele la B di quest’anno? «Splendida come sempre! L’avresti detto che la Virtus Lanciano di Monachello e Gatto batteva 3-0 il Catania che a gennaio ha speso moltissimo? Oppure che il Pescara in piena difficoltà risorgesse con un filotto di sette partite? E che il Brescia battesse il Frosinone? Questi sono solo esempi: la classifica è molto corta e con i play-off allargati all’ottava in classifica tutti possono sognare!» B MAGAZINE A MEMORIA D’UOMO AVELLINO POKER AL MILAN Testo di Emanuele Giulianelli A INCREDIBILE, MA VERO: IL MILAN NON HA MAI VINTO AD AVELLINO. SCONFITTO NELL’ANNO NEL QUALE SI È CUCITO LA “STELLA” SUL PETTO E PURE NELLE DUE PARTITE SUCCESSIVE. E POI LA VITTORIA INDIMENTICABILE, IL 4-0 DELL’11 SETTEMBRE 1983. raccontarla oggi sembra una storia incredibile, quasi assurda, ma quando il Milan è sceso ad Avellino a giocare contro i “lupi” non ha mai vinto. Anzi, nei primi quattro confronti è uscito sconfitto, senza segnare neanche un gol. B MAGAZINE www.legaserieb.it 130 www.legaserieb.it BATTUTO LIEDHOLM Il primo confronto tra la squadra in maglia verde e i rossoneri allo stadio “Partenio” è datato 28 gennaio 1979: Nils Liedholm e la sua quasi invincibile armata (fino a quel momento ha perso solo contro la Juventus Campione d’Ita- 131 lia per 1-0) che a fine stagione vinceranno lo scudetto della “stella” iniziano il girone di ritorno con una sconfitta clamorosa. Alla prima stagione dell’Avellino in Serie A della sua storia, Rino Marchesi da San Giuliano Milanese schiera una squadra che si difende come un bunker impenetrabi- B MAGAZINE A MEMORIA D’UOMO Da sinistra Ottavio Bianchi, che allenò l'Avellino nella stagione 19831984. A fianco Franco Colomba, centrocampista dei lupi dal 1983 al 1988 dove segnò 14 gol e a destra una formazione dell'Avellino degli anni Ottanta in Serie A. le dagli attacchi di Novellino, Chiodi, Buriani, Bigon e Antonelli, abile a rompere il gioco avversario e veloce nel ripartire. Il terzino Vincenzo Romano al 14’ realizza la rete che fissa il risultato sull’1-0, che resisterà fino al termine dei novanta minuti. E’ la Legge del Partenio: l’Avellino gioca in dodici, vista la presenza più che attiva del suo pubblico che intimorisce gli avversari sin dal momento dell’entrata in campo, facendo sentire ai malcapitati calciatori il fiato sul collo e capire che non sarà un pomeriggio facile. B MAGAZINE TRE SU TRE E facile non è neanche il pomeriggio milanista del 20 gennaio 1980, quando la formazione irpina rinnovata nell’undici iniziale rispetto alla stagione precedente, ma sempre con Marchesi in panchina, si impone grazie al gol di Cesare Cattaneo, due presenze nel Milan tra il 1969 e il 1971, di ruolo stopper. Un altro difensore che segna, un altro 1-0, un’altra vittoria dell’Avellino sul Milan. Il terzo confronto al Partenio, sempre in Serie A, raddoppia i gol dell’Avellino: Juary e Mario Piga regalano un incredibile 2-0 agli irpini il 20 dicem- 132 bre 1981. Un gran bel regalo di Natale per tutta la tifoseria. SI FA LA STORIA Il vero e proprio capolavoro della storia avellinese, però, avviene l’11 settembre del 1983, alla prima giornata di campionato. Fernando Veneranda, il tecnico dell’Avellino, schiera in campo una formazione che non lasci ai giocatori del Milan neanche il tempo di respirare: davanti al giovane portiere Giovanni Cervone c’è Di Somma come libero, le fasce sono presidiate da Limido e Tagliaferri a tamponare sul nascere le discese di Battistini e Vinicio www.legaserieb.it Verza. Al centro Blisset e Oscar Damiani sono guardati a vista dal futuro juventino Favero e dall’attuale ds della Sampdoria Carlo Osti. Ma il vero punto di forza dell’Avellino è l’attacco, con la coppia formata da Alberto Bergossi e dal peruviano Geronimo Barbadillo, con il talento argentino Ramon Angel Diaz inizialmente lasciato in panchina. Il Milan, al ritorno nella massima serie dopo un anno di purgatorio, è in bambola, in balia delle folate offensive irpine. L’unodue tra nel giro di otto minuti firmato Bergossi e Barbadillo è un pugno che metterebbe K.O. anche Larry Holmes, che da lì a poco vincerà il tito- www.legaserieb.it lo mondiale dei pesi massimi. Franco Baresi, alla prima partita con la fascia di capitano, si fa espellere al 52’ e commenta su “La Gazzetta dello Sport”: «Abbiamo perso la testa, io per primo. Adesso non ci resta altro da fare se non un bell’esame di coscienza collettivo». Già, perché il passivo aumenterà ancora, grazie alla seconda realizzazione personale di un Alberto Bergossi in giornata di grazia e alla rete realizzata a dieci minuti dal termine da Franco Colomba. Fa 4-0! Ilario Castagner parla di lezione severissima impartita dall’Avellino ai suoi, mentre la rosea ci va giù pesante già nel titolo di apertura: “Milan che sbanda- 133 ta!”. Il punto esclamativo è un allarme. La foto di Barbadillo che realizza in acrobazia con Baresi che nulla può per fermare il tiro del peruviano è l’emblema di una partita che resta scolpita a caratteri d’oro nella storia dell’Avellino, questo è il vero e proprio culmine della “Legge del Partenio”. Le sfide tra Avellino e Milan proseguiranno con due pareggi, un’ulteriore vittoria irpina nell’aprile 1987 con il 2-1 firmato Alessio (oggi vice di Antonio Conte) e Tovalieri (“Il Cobra”), con Tassotti in gol per i rossoneri e uno 0-0 nell’ultima stagione dei “lupi” nella massima serie. B MAGAZINE LO SPETTACOLO DEI TIFOSI IN CAMPIONATO all you need is... B B MAGAZINE 134 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 135 B MAGAZINE B MAGAZINE 136 www.legaserieb.it www.legaserieb.it 137 B MAGAZINE B MAGAZINE 138 www.legaserieb.it