Programma 1° semestre 2015 Gennaio Milano - Mostra di Van Gogh “L’uomo e la terra” e visita al Castello Sforzesco - Sabato 24 Archivio di Stato, Novara - Venerdì 30, ore 17.15 Giordano Bruno, un frate scomodo: a cura di Giacomo Fioramonti. Introduce Lorenzo Del Boca Febbraio Archivio di Stato, Novara - Venerdì 20, ore 17.15 Officina pratese: un punto di vista per avvicinarsi a Paolo Uccello e Filippo Lippi a cura di Andrea De Marchi Il Romanico in Lomellina - La basilica ed il battistero di Lomello - La cripta di Breme e la Pieve di Velezzo Lomellina Sabato 28 Marzo Conviviale FAI di Primavera - Club Unione di Novara Domenica 8 marzo Giornate di Primavera FAI Venerdì 20, Sabato 21 e Domenica 22 marzo Archivio di Stato, Novara - Venerdì 27, ore 17.15 Uomo e natura nell'arte di Giovanni Segantini e Vincent Van Gogh - a cura di Elda Cerchiari Mantova - Mostra “Joan Mirò, l’impulso creativo” Palazzo della Ragione, edicola ottocentesca (Bene FAI) e Teatro Scientifico Bibiena - Sabato 28 Aprile Archivio di Stato, Novara - Venerdì 17, ore 17.15 Universo e dintorni. Uomini, scoperte e frontiere della cosmologia moderna a cura di Aniello Mennella. Voce recitante Mariarosa Franchini Maggio Archivio di Stato, Novara - Venerdì 15, ore 17.15 Le residenze degli aristocratici tra città e campagna novarese a cura di Maria Grazia Porzio Macugnaga - La cultura Walser e la miniera aurifera Sabato 16 Giugno Archivio di Stato, Novara - Venerdì 5, ore 17.15 A tavola con Voltaire a cura di Silvana Bartoli FAI - Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Novara Corso Cavour, 13 b 28100 NOVARA Tel. 347 3723559 fax 0321 612008 e-mail [email protected] Link: Blog http://blog.fondoambiente.it/novara Face Book: https://www.facebook.com/pages/Delegazione Fai Novara/226237150834000 Fondazione nazionale senza scopo di lucro per la tutela e la valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani. Consegna del “montascale” per diversamente abili in carrozzina allʼArchivio di Stato di Novara. Per la prima volta alcuni amici in carrozzina del Gruppo FAI Diversamente Abili di Novara con il Delegato Roberto Toso sono entrati in Archivio di Stato accolti dalla Direttrice Dott.ssa Marcella Vallascas. Carissimi iscritti, in questa comunicazione desidero presentarvi tutti i nostri Delegati provinciali con i loro nomi, le loro immagini e le mansioni FAI che ognuno ricopre. Dall’alto in basso e da sinistra a destra: Eugenio Alessandro Bonzanini, Capo Delegazione; Gianfranco Merciai, Vice Capo Delegazione con delega FAI Giovani; Giovanni Gramegna, Vice Capo Delegazione con delega al Territorio; Mariangela Billa, Segretaria; Antonio Poggi Steffanina, Tesoriere; Fabrizia Santini, Delegata FAI Scuola; Raul Capra, Delegato FAI Cultura; Guido Bertone, Delegato FAI Cultura; Gianni Caporusso, Delegato FAI raccolta fondi; Mara Pergolini, Delegata FAI Volontari; Claudio Ferrera, Delegato FAI Coordinamento; Claudia Baratti, Delegata FAI Paesaggio; Massimo Semola, Delegato FAI Giardini; Gigi Santoro, Delegato FAI Comunicazione; Silvana Bartoli, Delegata FAI comunicazione; Roberta Montafia, Delegata FAI Turismo; Laura Travaini, Delegata FAI blogger; Stefano Bonetti, Delegato FAI Informatica; Roberto Toso, Delegato FAI Diversamente abili; Matteo Caporusso, Delegato FAI Giovani Novara; Samuel Beltrami, Delegato FAI Giovani Senior; Federica Mingozzi, Delegata FAI Ticino; Caterina Maggia, Delegata FAI Ticino; Francesco Graziano, Delegato FAI Monteregio; Grazia Nuvolone, Delegata FAI Arona; Laura Vignati, Delegata FAI Giovani Arona; Stefania Mainelli, Delegata Alto Novarese; Nicoletta Galbani, Delegata Cusio; Giacomo Gagliardini, Delegato Valsesia. Desidero inoltre informarvi che ora anche i nostri amici FAI Diversamente Abili potranno seguire le nostre conferenze presso l’Archivio di Stato. Grazie all’aiuto economico del Fondo Pagani - Fondazione Comunità Novarese, abbiamo acquistato un “montascale” che, come potete vedere nelle foto qui riprodotte, permette la salita delle scale, anche con molti gradini, alle persone in carrozzina. Un potente motore elettrico a batteria muove i cingoli dell’apparecchio che dolcemente sale e discende le scalinate. Con questa nuova acquisizione, unita alle pedane già in uso, abbiamo coperto tutte le criticità degli edifici religiosi e di gran parte degli edifici civili di Novara. Il programma del primo semestre 2015 è ricco di conferenze e di gite cuturali che ritengo molto interessanti. Ritornano due personaggi della Storia dell’Arte Italiana, la Prof.ssa Elda Cerchiari ed il Prof. Andrea De Marchi, che hanno scelto due conferenze riguardanti mostre importanti che si sono tenute in Italia lo scorso anno. Oltre alle nostre storiche novaresi Maria Grazia Porzio e Silvana Bartoli, incontrerete due nuovi personaggi che si affacciano al mondo FAI: Giacomo Fioramone, che ci parlerà di Giordano Bruno e Aniello Mennella che ci introdurrà nel mondo, nell’universo e dintorni... Al rientro dalle ferie abbiamo avuto la gradita sorpresa di verificare che è stata, finalmente, eliminata la ingombrante e imbarazzante presenza di quella enorme struttura pubblicitaria sostenuta da un finto ponteggio di cantiere che invadeva Largo Puccini di Novara da oltre un decennio. Dalla stampa locale abbiamo poi appreso che tale risoluzione si è potuta realizzare per “la volontà dell’Amministrazione Comunale che ha trovato una consonanza nelle scelte del Vescovo Franco Giulio Brambilla”. Al Vescovo Franco Giulio Brambilla ed all’Amministrazione Comunale, quindi, un vivo e sincero ringraziamento a nome della intera Delegazione di Novara del FAI, che sin dal dicembre 2011 aveva sollecitato tale intervento con una lettera aperta al Sindaco della città. Siccome però siamo inguaribilmente ottimisti ed ostinati sulle nostre posizioni, vorremmo ancora rivolgerci al Vescovo ed all’Amministrazione Comunale, per richiamare anche l’esigenza, espressa nella stessa lettera al Sindaco del dicembre 2011, di risolvere il problema del condominio di Vicolo Canonica, il cui ultimo piano fa brutta mostra di sé sul lato est del chiostro della Canonica di Santa Maria ed appare comunque in forte contrasto con il carattere monumentale della zona. Tale ultimo piano (che è stato chiaramente oggetto di un intervento in deroga alle norme del PRGC ’63 di Meneghetti e Gregotti che ponevano il vincolo, per la realizzazione di quel fabbricato, di una “altezza massima non visibile dalla Canonica”) dovrebbe, ovviamente, a nostro parere, essere demolito con le necessarie compensazioni e senza pregiudizio per la parte sottostante. Con l’occasione vorremmo anche insistere sulla proposta che la nostra Delegazione FAI aveva avanzato all’Amministrazione Comunale nel gennaio 2013 per il recupero e riuso di importanti aree centrali (le tre caserme, l’ospedale, l’ex macello di piazza Pasteur, ecc.) che parevano e paiono strategiche per il futuro economico e sociale della nostra città e per le quali ci sembrava interessante l’ipotesi di un concorso di architettura di livello internazionale, capace di suggerire le risoluzioni più adatte e coerenti a quell’idea forte di città futura che è necessaria per contrastare quel declino che, dagli anni ’80 ad oggi, non ha smesso di caratterizzare pesantemente il nostro territorio e la nostra città. Idea forte che, in rapporto alla competitività del sistema e nel solco della tradizione della città e del suo territorio, con la riqualificazione ed il rilancio della zona industriale di Sant’Agabio, veniva indicata ne “lo sviluppo dell’insediamento universitario, la formazione, la ricerca, l’innovazione, la cultura e l’ambiente”. Infine vorremmo fare appello, da una parte, alla sensibilità dell’ENI affinché ascolti l’allarme di questi giorni della task force dell’ONU sui livelli dei gas serra nell’atmosfera, e sul probabile aumento di due gradi delle temperature medie con uno scenario definito “catastrofico” per il nostro pianeta, rinunci all’ipotesi di trivellazioni e ricerche petrolifere nella zona di Carpignano Sesia, riconoscendo alle popolazioni residenti l’autorità ed il diritto di una espressione motivata e centrale nelle scelte, del tipo e con impatti, in specie, sul proprio territorio. Dall’altra alle sensibilità del Sindaco e degli Amministratori del Comune di Novara affinché, nonostante tutto, venga abbandonata l’idea e l’ipotesi della variante urbanistica per nuove aree produttive/logistiche ad Agognate, per le quali vogliamo sottolineare, ancora una volta, le ampie disponibilità di capannoni vuoti, aree dismesse ed aree libere esistenti nella città di Novara e nei Comuni limitrofi (oltre 6 milioni di metri quadrati, sei volte tanto le aree di EXPO 2015) e, insieme le raccomandazioni del Piano Territoriale Regionale. Questo indica, per l’ambito di Novara ed anche con specifico riferimento alle aree industriali, la necessità di limitare lo “sprawl” (la dispersione) periurbano, le rendite di attesa immobiliari di tipo puramente speculativo e il consumo di suolo agrario privilegiando il riuso ed il recupero delle vecchie aree dismesse, (si veda a titolo esplicativo il nostro quaderno di analisi territoriale ‘Architetture dimenticate’). “Il suolo è una risorsa ambientale non rinnovabile ed esauribile. Forse la risorsa più cruciale per la vita di ogni giorno; beviamo, respiriamo, camminiamo, ammiriamo ci salviamo grazie a ciò che il suolo, silenziosamente e sempre, fa per noi. Il suolo non cementificato, ovviamente. Ma il suolo è anche la risorsa in Italia meno protetta e più sprecata al punto che rischiamo di non averne a sufficienza per il futuro. In soli 10 anni, dal 2000 al 2010, in Italia si sono consumati oltre 300.000 ettari di suoli prevalentemente agricoli. Occorre cambiare rotta: salvare il suolo che è rimasto.” (Paolo Pileri - professore di pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano - Notiziario FAI n. 128/2013). Giovanni Gramegna Eugenio Alessandro Bonzanini Notizie dai Gruppi FAI Provinciali Riceviamo dal Gruppo FAI Ticino Ecco alcune foto dei nostri volontari al lavoro durante l’ultima FAIMARATHON ed altre scattate durante la visita della Delegazione di Novara alla nostra sede di Bellinzago Novarese. Il nostro gruppo, nato di recente, è costituito da circa venti persone di tutte le età, impegnate in diversi ambiti lavorativi, ma accomunate dalla passione per l'arte e per il territorio di appartenenza. I membri si occupano di organizzare attività legate al FAI in una zona compresa tra Cameri e Castelletto Ticino, alla scoperta (o riscoperta) delle bellezze antiche di un territorio mutevole, ma che presenta testimonianze significative della storia passata e recente. La salvaguardia di tali testimonianze è il compito che il gruppo si è prefissato e la sinergia tra i componenti è il valore aggiunto dell'esperienza: tante persone, un solo cuore. Riceviamo dal Gruppo FAI Valsesia Grandi novità in casa FAI Valsesia. Seguendo il suggerimento della Delegazione abbiamo programmato una serie di conferenze, proprio come da tempo si propongono a Novara. Le conferenze si svolgeranno sempre il terzo mercoledì del mese, affinchè possano divenire un appuntamento fisso e facilmente calendarizzabile nella mente di ciascuno, in luoghi di volta in volta diversi e appartenenti al territorio Valsesiano, con inizio alle ore 21.00, salvo diverse indicazioni. L’ingresso sarà libero a tutti. Un’offerta a favore del FAI naturalmente sarà gradita. Non si effettuerà la conferenza nel mese di febbraio. Alleghiamo il programma con i vari riferimenti. Mercoledì 17 dicembre 2014 Varallo, Biblioteca Civica Farinone Centa Enrico Mora, Fantasia e tradizione nella pasticceria Mercoledì 15 aprile 2015 Varallo, Villa Virginia Massimo Semola, Giardini e giardino: immagini e storia Mercoledì 21 gennaio 2015 Valduggia, Sala Consiliare del Municipio Donatella Mossello Rizzio, I Mazzola: campanari ed artisti Mercoledì 20 maggio 2015 Varallo, Bibloteca Civica Farinone Centa Giacomo Gagliardini e del Centro Studi Walser, Rimella: storia e ambiente, tradizioni e paesaggio Mercoledì 18 marzo 2015 Grignasco, Vecchio Municipio Gruppo FAI Valsesia, Presentazione delle Giornate FAI di Primavera 2015 Mercoledì 17 giugno 2015 sede da definire e orario da definire Tavola Rotonda Gruppo FAI Valsesia, Il Costume valsesiano: storia e storie delle nostre genti Conviviale di Primavera Domenica 8 marzo 2015 - Club Unione di Novara L’incontro è fissato alle ore 19,45 Iscrizioni entro mercoledì 4 marzo Posti disponibili: massimo 90 Ingresso piazza Puccini, 2 Novara Contributo libero minimo: euro 45.00 Una bella notizia per gli iscritti FAI A seguito delle nostre segnalazioni e grazie all'immediato interessamento della Prof.ssa Paola Turchelli, Assessore alla Cultura del Comune di Novara, è stato riconosciuto un sostanzioso sconto sull'acquisto del biglietto d’ingresso alla prestigiosa mostra “IN PRINCIPIO - Dalla nascita dell’Universo all’origine dell’arte” organizzata dal Comune di Novara, per tutti gli iscritti FAI. La Prof.ssa Turchelli ha infatti interpellato la societa' di comunicazione, che a livello nazionale cura l’evento della Mostra, ottenendo la riduzione del prezzo di ingresso dai 10 euro previsti a 4 euro per gruppi di almeno 15 persone. L’ingresso singolo 9 euro. La Delegazione si propone di organizzare visite guidate della mostra per gli iscritti FAI interessati a questa irripetibile e importante esposizione. Sabato 28 febbraio 2015 - Il Romanico in Lomellina - La basilica ed il battistero di Lomello - La cripta di Breme e la Pieve di Velezzo Lomellina Partenza da Novara, piazza del Valentino: ritrovo ore 08.45, partenza ore 09.00 Una giornata dedicata a scoprire i tesori artistici della Lomellina Orientale, partendo da Lomello, prima tappa della mattinata. Dopo una colazione con assaggio di biscotti tipici, visiteremo alcuni monumenti millenari di rara bellezza: la basilica di Santa Maria Maggiore di origine longobarda, ma ripresa in forma protoromanica, adiacente al battistero di San Giovanni ad Fontes, fondato tra il IV ed il V secolo, che conserva al suo interno un antico fonte battesimale di forma esagonale. Visiteremo poi il museo degli Stucchi, inaugurato nel maggio 2014, che raccoglie preziosi stralci di stucco appartenenti alla decorazione architettonica della basilica romanica. Infine ci recheremo nella suggestiva chiesa di San Michele Arcangelo, datata XII secolo, che custodisce una preziosa reliquia della Santa Croce. Pranzo in ristorante Nel pomeriggio proseguiremo per Breme dove visiteremo la cripta dell’antica chiesa abbaziale di San Pietro, unica parte rimasta del monastero costruito nel X secolo dai padri benedettini. Nel complesso dell’abbazia visiteremo inoltre la cucina ed il refettorio, risalenti al rifacimento del monastero ad opera dei padri Olivetani nel XV secolo. A seguire la Pieve di Velezzo, una delle più antiche chiese plebane della Lomellina e dal suo battistero, degli inizi dell’XI secolo, dedicato a San Giovanni Battista. Prenotazioni entro sabato 14 febbraio - Partecipanti: minimo 30 - massimo 50 Per motivi organizzativi è gradito il pagamento della quota all’atto della prenotazione Sabato 28 marzo 2015 - Mantova - Mostra “Joan Mirò, l’impulso creativo” Palazzo della Ragione, Edicola ottocentesca (Bene FAI) e Teatro Scientifico Bibiena Partenza da Novara, piazza del Valentino: ritrovo ore 07.15, partenza ore 07.30 Con la riapertura del Palazzo della Ragione e della Torre dell’Orologio in piazza delle Erbe, Mantova completa il complicato puzzle di interventi di recupero del patrimonio storico artistico che il terremoto del 2012 aveva scombinato, restituendo alla città e ai turisti il palazzo, gioiello storico del 1250 e la magnifica torre della seconda metà del 1400, commissionata dal marchese Ludovico II Gonzaga all’architetto Luca Fancelli. Particolarmente curioso ed emozionante è il percorso all’interno della Torre dell’Orologio, con il meccanismo a pesi oggi controllato da un motore elettrico temporizzato, la campana visibile dalla sommità della torre, gli ingranaggi lenti e precisi, la lancetta delle ore che si intreccia a quella dell’orologio astronomico, con cicli lunari e segni zodiacali . Costruito tra il 1767 e il 1769, il Teatro Bibiena fu progettato dal parmense Antonio Galli Bibiena e risulta essere un gioiello squisito per gli equilibri fra movimento ed eleganza e una delle formulazioni architettoniche più significative del tardo Settecento europeo. Poco più di un mese dopo l'inaugurazione, il 16 gennaio 1770 il giovinetto Wolfgang Amadeus Mozart, appena quattordicenne, giunto a Mantova nell’ambito della sua prima tournée italiana, consacrava l’incipiente vita del leggiadro teatro “scientifico” dandovi insieme al padre Leopold un memorabile concerto. L’edicola liberty è stata realizzata alla fine dell’ottocento. Collocata in piazza Canossa dal 1925, è stata successivamente acquistata dal FAI di Mantova ed è tornata a prestare il suo servizio pubblico dopo un accurato restauro che le ha restituito l’aspetto originario. Pranzo libero Nel pomeriggio visita della mostra: oltre 53 opere del grande artista catalano Joan Mirò tra cui olii di sorprendente bellezza, arazzi coloratissimi ma anche terracotte, bronzi, disegni e la ricostruzione degli Studi Sert e Son Bote, i luoghi nei quali l’artista catalano creò i suoi capolavori, con tutti gli oggetti, i pennelli e gli strumenti che Mirò usava durante il processo creativo e che si sono conservati grazie all’attività della Fundacio Pilar i Joan Mirò: un excursus nella produzione artistica di uno dei pittori che più ha influenzato le avanguardie europee. L’esposizione Mirò, pensata per la città di Mantova, accompagna il visitatore attraverso i momenti creativi di Joan Miró mediante le diverse tecniche, i mezzi e materiali che utilizzò. Lo spazio espositivo sarà suddiviso in quattro aree tematiche: il gesto e la grafica, la forza espressiva del nero, il trattamento del fondo come punto di partenza creativo e la sperimentazione materica. Prenotazioni entro sabato 14 marzo - Partecipanti: minimo 30 - massimo 50 Per motivi organizzativi è gradito il pagamento della quota all’atto della prenotazione Sabato 16 maggio 2015 - Macugnaga. La cultura Walser e la miniera aurifera Partenza da Novara, piazza del Valentino: ritrovo ore 07.45, partenza ore 08.00 Macugnaga, cuore della stupenda Valle Anzasca, è ricca di splendide testimonianze walser, il cosiddetto “Popolo delle Alpi” di cui mantiene vive tradizioni e cultura. Una di queste testimonianze è data dalla Chiesa Vecchia, situata nell'antica località di Dorf, poco distante da Staffa. La sua edificazione risale alla seconda meta del XIII secolo ma nel corso dei secoli ha subito varie ricostruzioni e rimaneggiamenti. Poco distante dalla chiesa, nei pressi del cimitero di Macugnaga, si erge in tutta la sua maestosità il Vecchio Tiglio trecentesco, all'ombra del quale si svolgevano riunioni giudiziarie e amministrative di interesse comunitario. L'imponente albero, che risulta avere più mezzo millennio, ha una diametro di metri 2,60. La mattinata proseguirà con la visita della Casa Museo Walser. Il Museo fu fondato nel 1982, con l’intento di raccogliere, catalogare e preservare gli oggetti della vita quotidiana del fiero popolo walser di Macugnaga. Esso è ospitato nella casa parrocchiale della frazione Borca, risalente al XVII secolo. I reperti che costituiscono le numerose collezioni del nostro Museo, furono quasi interamente donati dai macugnaghesi, i quali dimostrarono, con il loro prezioso gesto, grande intelligenza e generosità. Nel corso dei secoli la casa non ha subito modifiche strutturali, solamente piccoli restauri conservativi, che la rendono forse il miglior esempio della tipologia abitativa su tutto il territorio macugnaghese. Pranzo in ristorante Nel pomeriggio visita della miniera aurifera In località Guia, si trova la prima miniera d'oro delle Alpi riaperta ai turisti. Le miniere ossolane sono le miniere aurifere più importanti d'Italia. La tradizione vuole che i primi a ricavare l'oro dall'alta Valle Anzasca siano stati i romani o addirittura i Celti. L'oro non si trovava in pepite, ma era presente come impurità nei minerali di pirite e di quarzo. La massima produzione è concentrata tra il 1937 e il 1945. Negli anni ’50 l'attività estrattiva dava ancora lavoro a 300 operai, ma poi le tecnologie obsolete e la concorrenza straniera portarono alla chiusura definitiva delle miniere, nel 1961. Prenotazioni entro sabato 2 maggio - Partecipanti: minimo 25 - massimo 50 Per motivi organizzativi è gradito il pagamento della quota all’atto della prenotazione Le conferenze del FAI Incontri a cura della Delegazione FAI e dell’Associazione “Scrinium” di Novara a cura del Delegato Guido Bertone Venerdì 30 gennaio Giordano Bruno, un frate scomodo. a cura di Giacomo Fioramonti. Introduce Lorenzo Del Boca Poco conosciuto in Italia, almeno fino al XIX secolo, e se ne possono immaginare i motivi, Giordano Bruno fu uno dei più illustri filosofi del Cinquecento e in particolare del Rinascimento. Fu un personaggio affascinante da ogni punto di vista e, insieme ai tanti meriti filosofici, scientifici, letterari, gli si possono attribuire i primi studi scientifici di psicologia, ed è stata proprio questa sua straordinaria capacità di penetrare la mente umana che lo condusse al rogo. Si aveva paura che riuscisse a manipolare i potenti e guidarne le azioni in direzione non in linea con i canoni religiosi dell’epoca. Venne condannato perché considerato capace di entrare nella testa della gente, per quella sua straordinaria libertà di giudizio che di fatto ha segnato la nascita della scienza moderna e della quale va recuperato lo spirito. Questo frate solitario, che lasciò l’abito domenicano nel 1576, cominciando quella peregrinazione che in quindici anni lo porterà a insegnare filosofia e arte della memoria a Tolosa, Parigi, Oxford, Wittemberg, Praga, Helmstedt, Zurigo, Francoforte, pubblicò una trentina di opere di assoluto valore; quest’uomo che non fondò nessuna setta, e il cui pensiero presenta caratteri estremamente moderni rendendolo di assoluta attualità, meriterebbe ben maggiore considerazione, liberandolo dai luoghi comuni e da inutili incrostazioni ideologiche. Fu un personaggio molto scomodo, a volte litigioso e turbolento, tale da provocare negli ambienti, non solo accademici, situazioni molto critiche e controverse. Venerdì 20 febbraio Officina pratese: un punto di vista per avvicinarsi a Paolo Uccello e Filippo Lippi a cura di Andrea De Marchi La mostra “Da Donatello a Lippi. Officina pratese”, curata da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni, organizzata nel 2013 presso il Palazzo pretorio di Prato, riaperto dopo tanti anni, ha costituito l’occasione per ristudiare il contributo di questa città alla stagione rinascimentale e il suo ruolo di laboratorio aperto a sperimentazioni innovative. A Prato infatti Donatello e Michelozzo, Paolo Uccello e Fra Filippo Lippi ed altri artisti ancora operarono con notevole margine di autonomia e risposero alle richieste di una committenza desiderosa di lasciare un segno originale, marcando l’alterità rispetto alla vicina Firenze, capitale egemone. I cicli murali lasciati dal giovane Paolo Uccello e dal maestro carmelitano nella sua maturità sono un osservatorio straordinario per avvicinarsi alla loro grande arte. Venerdì 27 marzo Uomo e natura nell'arte di Giovanni Segantini e Vincent Van Gogh a cura di Elda Cerchiari Due vite parallele e due sensibilità profondamente diverse ma altrettanto significative per il rinnovamento del gusto contemporaneo. Le due grandi mostre organizzate quest'anno a Palazzo Reale di Milano hanno compreso anche quelle dei due artisti che il grande pubblico ha sempre considerato separatamente. Elda Cerchiari ne propone invece un inedito confronto, visto che entrambi hanno vissuto nella seconda metà dell'Ottocento e sono morti assai giovani. La loro personalità, segnata da esperienze familiari dolorose, e la loro attenzione lucidamente critica verso le arti visive hanno avuto esiti assai diversi; ma è altrettanto vero che tale diversità esprime la grande complessità culturale del secolo XIX. Venerdì 17 aprile Universo e dintorni. Uomini, scoperte e frontiere della cosmologia moderna a cura di Aniello Mennella, voce recitante Mariarosa Franchini La vertigine che proviamo contemplando un cielo stellato e' lo specchio del nostro smarrimento di fronte alle domande "ultime" che da secoli stimolano la fantasia e creativita'dell'uomo: Come e' fatto l'universo? Ha avuto un inizio? Avra' una fine? Qual e' l'origine della vita? Che ruolo ha l'uomo nel divenire del cosmo? Agli inizi del 1900, alcune scoperte fondamentali ci hanno fornito gli strumenti per affrontare con metodo scientifico molte di queste domande. In questo incontro vengono percorse le tappe principali di un cammino che ha portato ad un modello del cosmo comprovato da numerosi esperimenti e che apre la scena a nuove e formidabili domande. La discussione degli aspetti scientifici si alterna a letture che gettano luce anche sull'esperienza umana degli scienziati che questo cammino hanno tracciato, muovendosi con intuizione, coraggio e passione in terreni spesso inesplorati. Venerdì 15 maggio Le residenze degli aristocratici tra città e campagna novarese a cura di Maria Grazia Porzio Un itinerario per il riconoscimento di quei caratteri peculiari e distintivi delle fabbriche destinate alla residenza quotidiana od alla ‘villeggiatura’ delle Famiglie novaresi -e non solo, emergenti in forma compiuta già nel XVII secolo e che ancora oggi è possibile individuare in Novara e nella campagna novarese sia essa di pianura, collina, fiume e perché no di lago. E se in città i termini di confronto e di valutazione risultano essere l’isolato, la strada e/o la piazza in cui e su cui si affacciano i fronti e si apre l’andito quale annuncio della corte, del porticato e dello scalone, nella campagna il costruito trova diretto rimando e continuità nel paesaggio circostante segnato da ‘architetture verdi’, colture, alberature spontanee e fasce boschive e dalla presenza non certo secondaria dell’acqua. Così dall’intorno della basilica di san Gaudenzio e dalla fascia bastionata limitrofa a palazzo Cacciapiatti le attenzioni si spingono sulla ‘costa’ del Ticino di Cameri, tra i risi di Castellazzo, ai piedi dei vigneti di Sizzano e sul ‘nostro’ versante del Verbano in passato in capo ai Borromeo. Venerdì 5 giugno A tavola con Voltaire a cura di Silvana Bartoli A lungo commensale dei grandi, spesso invitato a una tavola reale, Voltaire ha potuto apprezzare tutte le raffinatezze del tempo. Il suo gusto si è formato negli ambienti in cui la cucina era un’arte, dove si corteggiava una donna inviandole la ricetta di un potage accompagnata da versi galanti. Il borghese Voltaire, figlio del notaio Arouet, ribattezzatosi gentiluomo, si muove in un mondo in cui la spesa per il cibo definisce l’appartenenza di ceto, la magnificenza è un obbligo a cui la nobiltà non può, e non vuole, sottrarsi ed egli non trascurerà mai questo elemento di identificazione sociale perfettamente leggibile. Ma, soprattutto, la tavola di Voltaire offre piatti capaci di nutrire anche lo spirito grazie alla sua straordinaria abilità nel cucinare le parole. Amici dell’Archivio di Stato Novara Le conferenze si terranno presso l’Archivio di Stato in corso Cavallotti di Novara dalle ore 17.30 alle 19.00 circa, ritrovo ore 17.15 L’accesso è consentito agli ospiti diversamente abili in carrozzina a mezzo di un montascale a cingoli previa prenotazione telefonica 0321 398229 L’ingresso è libero Un’offerta a favore del FAI è gradita Grandi risultati per il Gruppo Fai Giovani - Novara Lo scorso 20 settembre è andato in scena a Casa Bossi l’attesissimo spettacolo teatrale “Fisici Eppure Innocenti”, un progetto nato dalla collaborazione con la compagnia teatrale novarese (TRAPARENTESI). Lo spettacolo si è svolto letteralmente sotto la cupola di San Gaudenzio, in un’atmosfera unica e suggestiva nel cortile interno della villa neoclassica, affascinando ed emozionando i 200 spettatori presenti. L’attività del nostro gruppo è proseguita con la Fai Marathon di ottobre, durante la quale i ragazzi si sono impegnati nel service di sostegno alla Delegazione Fai di Novara. A conclusione dell’anno 2014, nel pomeriggio del 14 dicembre i ragazzi hanno prestato l’ultimo dei service annuali, grazie alla disponibilità del Caffè Borsa Restaurant, raccogliendo fondi con l’ offerta di vin brulè in Piazza Martiri di Novara. Qualche notizia dal Gruppo FAI Giovani Alto Novarese. La brillante referente del Gruppo, Giulia Ceresa, ha rassegnato le dimissioni. Un prestigioso incarico professionale, presso il Teatro alla Scala di Milano, le impedisce di continuare a gestire e coordinare i suoi aderenti. Comunque sarà sempre con noi durante gli eventi FAI. La nostra Delegata FAI di Arona, Grazia Nuvolone, in breve tempo ha ricompattato il Gruppo nominando Laura Vignati quale nuova referente. Il nuovo Gruppo FAI Giovani dell’Alto Novarese si è incontrato per la prima volta il 15 novembre, in occasione del Premio Letterario Omodeo Zorini durante il quale sono state raccolte numerose firme a favore di Villa Faraggiana, Luogo del Cuore 2014. È stata un'occasione per raccogliere adesioni e conoscere i nuovi volontari. Laura Vignati ha già incontrato Davide Furfaro, responsabile regionale dei Gruppi FAI Giovani, per approfondire le opportunità che il FAI offre a livello regionale e per avere consigli su come gestire con successo il gruppo giovani. A breve Laura vorrebbe organizzare una riunione con tutti gli aderenti e con i vertici della Delegazione FAI Novara per avanzare le prime idee e proposte da realizzare nel prossimo anno. Di seguito l’elenco degli aderenti: Referente: Laura Vignati Aderenti: Giulia Ceresa, Simone Bertinotti, Anna Boarin, Carlo Zuanetto, Giulia Luoni, Elisa Bedolo, Denisa Shabani, Giacomo Pisani, Cecilia Manzoni. SOCIETÀ FOTOGRAFICA NOVARESE ARCHITETTURE DIMENTICATE RAUL CAPRA EUGENIO ALESSANDRO BONZANINI DINO QUARTANA IDRONIMIA DEL PIEMONTE NORD-ORIENTALE ANTICHE CASE DELLA VALSESIA FAI NOVARA FAI NOVARA ITALGRAFICA FAI NOVARA ITALGRAFICA ITALGRAFICA QUADERNI DI ANALISI TERRITORIALE a cura di raul capra 1. Raul Capra, La pradera perduta. Lessico cusiano di cava, 2010 2. Claudia Baratti, Il Canale Cavour, 2011 3. Raul Capra, Ecolessico del Cusio, I, Ambiente e vita di lago, 2012 4. Società Fotografica Novarese, Architetture dimenticate, 2014 5. Raul Capra, Idronimia del Piemonte nord-orientale, 2015 6. Eugenio Alessandro Bonzanini - Dino Quartana, Antiche case della Valsesia, 2015 I libri sono ordinabili presso i Punti FAI - Contributo libero minimo euro 10.00 + spese postali RAUL CAPRA CLAUDIA BARATTI RAUL CAPRA ECOLESSICO DEL CUSIO LA PRADÉRA PERDUTA IL CANALE CAVOUR 1 AMBIENTE E VITA DI LAGO LESSICO CUSIANO DI CAVA FAI NOVARA FAI NOVARA ITALGRAFICA FAI NOVARA ITALGRAFICA ITALGRAFICA Le prenotazioni delle gite dovranno essere effettuate solo presso l’Agenzia “Lambda Viaggi” corso XXIII Marzo, 234 - 28100 Novara Tel. 0321 461911 - Fax 0321 404296 - Cell. 366 1568114 e-mail: [email protected] Il contributo minimo libero potrà essere versato anche presso i Punti FAI di Novara LAMBDA VIAGGI - corso XXIII Marzo, 234 - NOVARA Licenza n° 25878/92 - C.C.I.A.A.n°172295 - Reg.Trib. Novara n° 13522 - Assicurazione ALLIANZ - n° 182372 Punti FAI Novara Lambda Viaggi, corso XXIII Marzo, 234 - Tel. 0321 461911 - cell. 366 1568114 ATL NOVARA, Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale Provincia di Novara, Baluardo Quintino Sella, 40 - 28100 Novara - solo informazioni La Talpa, Libreria De Agostini, viale Roma 21/f - Tel. 0321.390077 - solo informazioni Ottica Bonzanini, corso Cavour, 13b - Tel. 0321.620800 - Fax 0321.611008 Borgomanero Ufficio Turistico, corso Roma, 136 - Tel. 0322.869992 Arona Feltrinelli Point Arona di LALIBELA srl, corso Repubblica, 106 - tel. 0322.240620 Fax. 0322.240621 mail [email protected] Borgosesia Valsesia Editrice/Pubblicità, viale Fassò, 22 - Tel. 0163.22990 - Fax 0163 27177 Varallo Sesia Biblioteca Civica Farinone Centa, via Umberto I, 69 - Tel. 0163.564086 emozioni stampate prepress stampa offset stampa digitale legatoria ITALGRAFICA srl Novara | Via Verbano, 146 | Tel. 0321 471269 | Fax 0321 478314 commerciale@e-italgrafica.it www.italgrafica.net Vi chiediamo cortesemente di farci pervenire il Vostro indirizzo e-mail. 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