Presentazione Stagione
2010 | 2011
Caro amico,
se stai leggendo queste note sei certamente un amante del teatro.
Vorrei attirare la tua attenzione su questa stagione, una stagione che noi troviamo
meravigliosa, in cui s’intrecciano le scelte di Imparentatevi con quelle di Con altri
occhi. Due filoni le cui filosofie rispecchiano un medesimo progetto artistico, un
unico modo di fare e di sentire il teatro. Con altri occhi, infatti, che dà il titolo a
una delle due rassegne, è da intendersi in primo luogo come un certo sguardo sul
teatro: uno sguardo che privilegia il rapporto con il pubblico, l’emozione, il corpo
a corpo con lo spettatore. Che all’esibizione di una bravura puramente formale,
preferisce l’esplorazione delle capacità comunicative del teatro. Che intende la
sperimentazione come libertà di mescolare generi, generazioni e culture diverse.
Uno sguardo che ha segnato la nostra vicenda artistica, e che quest’anno, in un
vitale gioco di prospettive, si arricchisce di una finestra su quella zona di teatro cui
invita guardare la rassegna Con altri occhi. Una tradizione per niente univoca, anzi
mobile, instabile, costretta per sua natura a rinnovarsi col succedersi sulla scena
di nuove generazioni. Il risultato è una stagione unica, dirompente, per la qualità
degli artisti coinvolti e per la forza delle miscele proposte: Gigio Alberti, Sonia
Bergamasco, Valerio Binasco, Alessio Boni, Carlo Cecchi, Anna Galiena, Fabrizio
Gifuni, Alessandro Haber, Giuliana Lojodice, Licia Maglietta, Valter Malosti, Danio
Manfredini, Ivana Monti, Motus, Fausto Russo Alesi, Spiro Scimone e Francesco
Sframeli, Socìetas Raffaello Sanzio, Filippo Timi, Luca Zingaretti. Interpreti
rigorosi ed eccentrici, capaci di sfidare con sensibilità e audacia le inquietudini del
nostro presente. Con loro anche un ospite internazionale che vogliamo segnalare in
chiusura, il Belarus Free Theatre: l’eccezionale impegno di questi artisti, pronti a
rischiare quotidianamente la loro vita per aprire uno squarcio sulla scena politica e
sociale del proprio paese, costituisce un contributo importante allo spirito con cui
apriamo questa stagione.
Una stagione nata dalla voglia di fare teatro con autentica passione.
Imparentati con noi!
Andrée Ruth Shammah
5-15 ottobre 2010
Sala Grande
Produzione Arca Azzurra Teatro e Il Teatro Eliseo
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. ............... 7
liberamente ispirato a La Metamorfosi di
Franz Kafka
con Giuliana Lojodice
Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali,
Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini
testo e regia di Ugo Chiti
19-30 ottobre 2010
Sala Grande
Produzione Teatro Franco Parenti
QUALE DROGA FA PER ME?
Una conferenza introduttiva .................. 9
Indice
Una conferenza introduttiva
di Kai Hensel
con Anna Galiena
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
10-21 novembre 2010
Sala Grande
Produzione Teatro di Dioniso
e Teatro Stabile di Torino
MOLIÈRE/LA SCUOLA DELLE MOGLI ......... 23
con Valter Malosti,
Mariano Pirrello, Valentina Virando,
Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli,
Gianluca Gambino
uno spettacolo di Valter Malosti
26 novembre-5 dicembre 2010
Sala Grande
Produzione Teatri Uniti e Teatro Franco Parenti
LA GRANDE OCCASIONE ........................ 27
di Alan Bennett
con Licia Maglietta, Nicoletta Maragno
regia di Licia Maglietta
musiche di Rodrigo Leão e Vox Ensemble,
Vincenzo Antonio Petrali
11-23 gennaio 2011
21-30 gennaio 2011
Foyer
Produzione Teatro Stabile delle Marche
con il patrocinio dell’Accademia Nazionale
d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE .............. 33
di William Shakespeare
traduzione di Patrizia Cavalli
con Federico Brugnone, Carlo Cecchi,
Silvia D’Amico, Davide Giordano, Dario Iubatti,
Simone Lijoi, Luca Marinelli, Enoch Marrella,
Gabriele Portoghese, Sofia Pulvirenti,
Luca Romani, Barbara Ronchi, Valentina Rosati,
Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti,
Lucas Waldem Zanforlini e Cecilia Zingaro
regia di Carlo Cecchi
consulenza musicale di Nicola Piovani
25 gennaio-6 febbraio 2011
Sala Grande
Produzione Zocotoco srl
Luca Zingaretti legge
LA SIRENA .......................................... 34
dal racconto Lighea di
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di Luca Zingaretti
8-20 febbraio 2011
Sala Grande
Produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo
ART ................................................... 36
di Yasmina Reza
con Alessandro Haber, Alessio Boni,
Gigio Alberti
regia di Giampiero Solari
24 marzo- 10 aprile 2011
Sala Grande
Produzione Teatro Franco Parenti e Gli Ipocriti
UNA NOTTE IN TUNISIA ......................... 41
di Vitaliano Trevisan
con Alessandro Haber, Monica Scattini, Fulvio
Falzarano, Tommaso Ragno
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
Sala Grande
Produzione Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti
Maggio 2011
‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO
......................................................... 31
LE COSE SOTTILI NELL’ARIA ................... 43
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Pier Paolo Pasolini
e Giorgio Somalvico
con Fabrizio Gifuni
regia di Giuseppe Bertolucci
Sala da definire
Produzione Teatro Franco Parenti
di Massimo Sgorbani
con Ivana Monti e Mario Sala
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
con altri occhi InNOvaZiONe
21 ottobre -19 dicembre 2010
(2 mesi di repliche )
Sala Tre
The Kitchen Company
NEMICO DI CLASSE .............................. 10
di Nigel Williams
traduzione di Susanna Basso
con Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola
Nicchi, Daniele Parisi, Giovanni Prosperi, Carlo
Zanotti, Giorgio Regali
regia di Massimo Chiesa
3-7 novembre 2010
Sala Grande
Produzione MOTUS
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Espace Malraux Scène Nationale de Chambéry
et de la Savoie CARTA BIANCA,
programme Alcotra coopération France Italie,
Théâtre National de Bretagne/Rennes
e il Festival delle Colline Torinesi
ALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA .............. 20
di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic,
Benno Steinegger, Alexandra Sarantopoulou
e la collaborazione di
Michalis Traitsis, Giorgina Pilozzi
23 novembre 2010
Sala AcomeA
Produzione Belarus Free Theatre
BEING HAROLD PINTER ........................ 25
adattamento e regia di Vladimir Shcherban
con Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski,
Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik,
Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko,
Marina Yurevich
24-26 novembre 2010
Sala AcomeA
Produzione Belarus Free Theatre
ZONE OF SILENCE ................................ 26
drammaturgia di Konstantin Steshik
autori|attori Pavel Gorodnitski,
Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik,
Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko,
Marina Yurevich
ideazione capitolo I di Natalia Koliada,
Nikolai Khalezin e Vladimir Shcherban
ideazione capitoli II e III di Vladimir Shcherban
regia di Vladimir Shcherban
18 gennaio- 6 febbraio 2011
Sala AcomeA
Produzione Teatro Franco Parenti
CUORE DI CACTUS ............................... 32
di Antonio Calabrò
interpretazione e regia di Fausto Russo Alesi
4-6 febbraio 2011
Foyer
Produzione Socìetas Raffaello Sanzio
Emilia Romagna Teatro Fondazione
MADRIGALE APPENA NARRABILE
Per voce e violoncello ......................... 35
di Chiara Guidi e Scott Gibbons
su testi di Claudia Castellucci
con la collaborazione musicale di Eugenio Resta
e Sara Masotti
e le voci dei partecipanti al laboratorio
condotto da Chiara Guidi
fonica di Marco Canali
1-13 marzo 2011
Sala AcomeA
Produzione Teatro Regionale Alessandrino
CROCIATE .......................................... 39
liberamente ispirato a Nathan il saggio
con Valerio Binasco
di Ephraim Gotthold Lessing
adattamento, riduzione e regia di Gabriele Vacis
21 marzo- 10 aprile 2011
Sala AcomeA
Compagnia Filippo Timi presenta
per il Teatro Franco Parenti
FAVOLA
C’era una volta una bambina, e dico c’era
perchè ora non c’è più .......................... 40
di e con Filippo Timi
e con Lucia Mascino
1-10 aprile 2011
Foyer
Produzione Compagnia Scimone Sframeli
LA BUSTA ........................................... 42
di Spiro Scimone
con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca
Cesale, Salvatore Arena
regia di Francesco Sframeli
3-4 maggio 2011
Sala Grande
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
......................................................... 44
liberamente ispirato al Trittico di Francis Bacon
Indice
Imparentatevi
3-15 maggio 2011
Sala AcomeA
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
FREDDO ............................................. 45
di Pier Paolo Pasolini
allestimento scenico e regia di
Antonello Fassari
con Antonello Fassari e Adelchi Battista
2 novembre 2010
di Lars Norén
traduzione di Annuska Palme Sanavio
con Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo,
Alessandro Lussiana, Federico Manfredi
regia di Marco Plini
Sala Grande
Produzione Teatro Franco Parenti
6-8 maggio 2011
4-5 novembre 2010
Sala Grande
AL PRESENTE ...................................... 46
testi di Danio Manfredini, Alberto Giacometti,
Albert Camus, Mariangela Gualtieri
con Danio Manfredini
collaborazione al progetto di
Andrea Mazza, Luisella Del Mar
Indice
LA RICOTTA ........................................ 17
18-22 Maggio 2011
Produzione Teatro Valdoca
con il sostegno di
Fondazione del Teatro Stabile di Torino,
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Teatro A. Bonci di Cesena
con la collaborazione di
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Fondazione
Romaeuropa, Teatro della Luna di Milano
CAINO ............................................... 47
versi di Mariangela Gualtieri
con Danio Manfredini , Raffaella Giordano,
Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu,
Giacomo Garaffoni
coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella
Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini
musica dal vivo:
percussioni Enrico Malatesta,
elettronica Alice Berni
regia di Cesare Ronconi
Piccola Rassegna Pasolini
29 ottobre - 6 novembre 2010
LETTERE A SILVANA .............................. 18
di Pier Paolo Pasolini
con Filippo Timi
Fastweb Foyer
Produzione MOTUS
MOTUS. COME UN CANE SENZA PADRONE
......................................................... 19
ideato e diretto da
Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
narratrice Emanuela Villagrossi
con Dany Gressio e Frank Provvedi
E altro ancora
29 settembre - 17 ottobre 2010
Sala AcomeA
Produzione Teatro Franco Parenti
CENERI ALLE CENERI .............................. 6
di Harold Pinter
dalle note di regia di Mario Morini
raccolte e interpretate da Magda Poli
messe in scena da Federica Santambrogio
con Umberto Ceriani e Annina Pedrini
13 ottobre - 26 novembre 2010
Sala Treno Blu
a cura di Associazione Pier Lombardo
INCONTRI D’AUTORE
Conversazioni letterarie sulla notte e il
fantastico ........................................... 8
Sul far della sera / A lume di candela
a cura di Roberto Trifirò e Lorenzo Vitalone
collaborazione di Sonia Bonacina
Roberto Trifirò e Luciano Virgilio
27 ottobre-7 novembre 2010
Sala AcomeA
Un progetto di Change Performing Arts,
Teatro del Sale e Red Shoes Productions
Produzione esecutiva CRT Artificio
MY LIFE WITH MEN... AND OTHER ANIMALS
La mia vita con gli uomini… e altri animali
......................................................... 14
scritto da Maria Cassi e Patrick Pacheco
con Maria Cassi
regia di Peter Schneider
direzione musicale di Jamie Edwards
scene di Gianni Carluccio
immagini di Valerio Palermo
IL FLUIRE DI UNA STELLA - UKIYO-E
......................................................... 30
coreografie e regia di Susanna Beltrami
con Luciana Savignano, Matteo Bittante
e con Cristian Cucco e Lucia Minetti
Biglietti/Abbonamenti
......................................................... 52
MEA CULPA ......................................... 15
testo e regia di Eleonora d’Urso
con Fatima Corinna Bernardi, Daria D’Aloia,
Marianna De Pinto, Eleonora d’Urso,
Valeria Perdonò
16-21 novembre 2010
Sala AcomeA
Produzione Tempo Reale
ESSE DI SALOMÈ .................................. 24
teatro sonoro da Mallarmé
Liberamente tratto da frammenti dell’Erodiade
di Mallarmé
traduzione di Cosimo Ortesta
di Sonia Bergamasco e Francesco Giomi
con Sonia Bergamasco
7-15 dicembre 2010
Sala Grande
Produzione Teatri Possibili
CALIGOLA .......................................... 28
da Albert Camus
traduzione di Franco Cuomo
interpretazione e regia di Corrado d’Elia
con gli attori della Compagnia Teatri Possibili
9-22 dicembre 2010
19-24 ottobre 2010
31 ottobre-1 novembre 2010
GLI ANNI ZERO
Le grandi firme in musica ...................... 13
di e con Ottavia Fusco
con la partecipazione di Alessio Colombini
alla chitarra
L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA
(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)
......................................................... 29
Sala Grande
Produzione Teatro Franco Parenti
Sala Grande
Produzione Associazione Pier Lombardo
Sala Tre
The Kitchen Company
PICCOLA RASSEGNA PASOLINI
Cinema, teatro, letture, percorsi fotografici
con Antonello Fassari, Motus, Filippo Timi…
e una partita di pallone ....................... 16
Sala AcomeA
Produzione Blue Bastille
17-19 dicembre 2010
26 ottobre-19 dicembre 2010
Sala AcomeA
Fabrizio Gifuni presenta
in collaborazione con Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti
a cura di Associazione Pier Lombardo
con Fabrizio Gifuni
regia di Giuseppe Bertolucci
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare
Indice
collaborazione di Andrea Mazza
interpretazione e regia di Danio Manfredini
6
7
ALLE CENERI
e altro ancora
di Harold Pinter
dalle note di regia di
Mario Morini
raccolte e interpretate da
Magda Poli
messe in scena da
Federica Santambrogio
con Umberto Ceriani
e Annina Pedrini
Produzione
Teatro Franco Parenti
A un anno dalla scomparsa del regista Mario Morini,
Ceneri alle ceneri, già inserito nella scorsa stagione nel
Progetto Pinter, debutta oggi, messo in scena da Federica
Santambrogio, grazie al puntuale lavoro di studio e
preparazione di Morini che ha lasciato una profonda e
personale chiave di lettura del testo.
“Una moglie e un marito, Rebecca e Devlin parlano, si
interrogano e a poco a poco la donna svela un episodio
che sembrava sepolto nella sua memoria: un tradimento.
Il reticente, lacunoso racconto di Rebecca, fa sì affiorare,
avvolta in un passato imprecisabile, la figura di un amante,
ma questo non è che il primo livello di lettura della pièce;
a poco a poco emergono brandelli di una violenza sempre
più oggettiva, sempre meno legata al cerimoniale erotico, e
la stessa identità dell’amante muta gradatamente per
diventare quella di un aguzzino, forse il marito stesso.
L’uomo e la donna percorrono rotte opposte, cercando
rispettivamente di ritrovarsi o di perdersi dentro un
passato dalle coordinate incerte. Il passato di Rebecca
e di Devlin è una reminiscenza allucinata, è il passato
che non vogliamo ricordare, che loro stessi non
vogliono ricordare per la paura di incontrare l’orrore
della verità. Rebecca evoca visioni di verità cariche di
terrore: folle condotte a morire, bimbi strappati alle
madri, città in preda al gelo, solitudini, persecuzioni,
violenze. Questa donna rivive le atrocità di un secolo,
ancorandole all’incerta zattera di salvataggio di un
incerto amore.
Il dialogo di Ceneri alle ceneri col suo linguaggio di lame
di luci e di abissi di oscurità, diventa conciso paradigma
di una drammaturgia che allude alla massima vergogna
del Novecento.”
Mario Morini
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
29 Settembre | 17 Ottobre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - Over 60 € 12,50
LE CONVERSAZIONI
DI ANNA K.
Testo vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro 2007
Giuliana Lojodice - Premio ETI 2009 migliore attrice protagonista
Magistralmente interpretato da Giuliana Lojodice, Le
Conversazioni di Anna K. apre una nuova finestra sul mondo
de La Metamorfosi di Kafka.
La personalissima rilettura di Ugo Chiti rovescia gli sguardi:
al centro della scena c’è Anna, domestica tuttofare della
famiglia Samsa, una figura appena accennata ma puntuale
in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenza
sottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerla
come punto di osservazione per l’intera vicenda. Così
la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene
obbligatoriamente Anna K. e, da figura marginale,
assume il ruolo di protagonista. Inizialmente mostra un
carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta
curiosa che gradualmente lascia
intravedere un cuore ruvido
e semplice, segnato da molte
ferite e capace di relazionarsi con
tutti i personaggi dell’insolito
“dramma familiare”. Anna cambia
le prospettive più private del
racconto, si muove in quelle più
dimesse e quotidiane attivando i
personaggi, interagendo con una
personale affettività.
Attraverso di lei le scene assenti
o appena “ascoltate” passano in
primo piano, diventano materia
drammaturgica autonoma ma non
estranea al racconto.
Anna K. con la sua tenera visione del vivere diviene così
sguardo amoroso che commenta e accompagna la “tragedia”
di ogni diversità, come la condizione estrema del vivere
accanto al dolore.
05 | 15 Ottobre 2010
liberamente ispirato a
La Metamorfosi
di Franz Kafka
con Giuliana Lojodice
Giuliana Colzi
Andrea Costagli
Dimitri Frosali
Massimo Salvianti
Lucia Socci
Alessio Venturini
testo e regia di Ugo Chiti
Produzione Arca Azzurra Teatro
e Il Teatro Eliseo
imparentatevi
CENERI
Sala Grande
Mar 5 | Gio 7 | Ven 8 | Mer 13 | Gio 14 | Ven 15 >> 21.15
Mer 6 | Sab 9 | Mart 12 >> 19.30
Dom 10 >> 20.00
Replica straordinaria: Gio 14 >> 16.oo
9
8
d’autore
INCONTRI
CONVERSAZIONI LETTERARIE
SULLA NOTTE E IL FANTASTICO
quale droga
fa
per
me?
Una conferenza
introduttiva
e altro ancora
a cura di
Associazione Pier Lombardo
Sala Treno Blu
Sul far della sera >> 18.30
A lume di candela >> 22.30
sul far della sera
Roberto Trifirò e Luciano Virgilio
a lume di candela
Roberto Trifirò e Luciano Virgilio
Tenera, inquieta, intensa o misteriosa, la notte, fonte
d’ispirazione e al tempo stesso straordinario momento
di creazione, ha da sempre alimentato l’immaginazione
di poeti, musicisti, scrittori e artisti di ogni genere. Con
questa serie di Incontri d’autore - conversazioni letterarie
sulla notte e il fantastico che hanno luogo Sul far della sera,
alle 18.30, e A lume di candela, alle 22.30, abbandoniamo
il giorno e ci avviciniamo alla notte in compagnia di alcuni
tra più grandi scrittori della letteratura mondiale, come
Maupassant, Kafka, Poe, Pirandello, Cechov, Gògol e
Dostoevskij. A guidarci in questo percorso emozionante e
denso di suggestioni Roberto Trifirò e Luciano Virgilio.
13 Ottobre | 26 Novembre 2010
Ingresso riservato ai soci dell’Associazione Pier Lombardo (con tessera 2010)
Uno degli spettacoli più coinvolgenti di Andrée Ruth
Shammah torna nella sua sede storica, dopo aver debuttato
con successo di critica e pubblico nel 2006, solo per poche
recite, al Piccolo Teatro di Milano. Un ritorno doppiamente
necessario. Per l’entusiasmo con cui fu accolto, e per la
forza di un progetto artistico che unisce una regia di rara
intensità, un testo brillante, di Kai Hensel, che ha ancora
molto da dire, e un’interprete di straordinaria presenza,
Anna Galiena. In scena incontriamo il personaggio di
Hanna, al quale attrice e regista
hanno lavorato con singolare
sinergia, per una conferenza in
prima persona. Una conferenza e
non un monologo, perché l’attrice
ha un coprotagonista: il pubblico,
con il quale intraprende un vero e
proprio corpo a corpo. Hanna parla
di sé, dei suoi rapporti familiari,
ma soprattutto delle sue “scelte”.
Di come il desiderio di sentirsi
viva, di provare tenerezza per
una famiglia che non riusciva ad
amare, l’abbia spinta ad affrontare
la sperimentazione di ogni tipo di
droga. Il suo racconto è amaro, a
tratti sconvolgente, ma non viene
lanciato con violenza provocatoria. Si tratta piuttosto di
un viaggio interiore condiviso con lo spettatore, un viaggio
di feroce e limpida verità, che termina con la domanda:
“dove sto sbagliando?” Attrice amata dal pubblico, che qui
ha l’occasione di scoprirla in una veste del tutto nuova,
Anna Galiena restituisce con sconvolgente intensità il
personaggio della protagonista, in uno spettacolo che
spinge al massimo la forza comunicativa del teatro.
19 | 30 Ottobre 2010
di Kai Hensel
con Anna Galiena
uno spettacolo di
Andrée Ruth Shammah
Produzione
Teatro Franco Parenti
imparentatevi
a cura di Roberto Trifirò
e Lorenzo Vitalone
collaborazione di
Sonia Bonacina
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
10
nemico
di Nigel Williams
traduzione di Susanna Basso
con Luca Avagliano,
Gabriele Bajo, Nicola Nicchi,
Daniele Parisi,
Giovanni Prosperi,
Carlo Zanotti, Giorgio Regali
regia di Massimo Chiesa
The Kitchen Company
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
DI CLASSE
Spettacolo a lunga tenitura
Nemico di classe dell’inglese Nigel Williams, è un testo forte e
sconvolgente che racconta la storia di sei ragazzi indomabili,
irriverenti, annoiati, chiusi in una scuola di periferia, dove,
tra i banchi rovesciati, nessun professore riesce a resistere.
Sono ragazzi abbandonati, isolati dal mondo, in attesa che
qualcuno o qualcosa li possa salvare. Un’opera sul mondo
giovanile, di cui si ricordano le messinscene di Peter Stein
con gli attori della Schaubühne e di Elio De Capitani con la
compagnia dell’Elfo. A distanza di trent’anni
ne viene riproposta una nuova edizione: un
originale allestimento ideato per la Sala Tre del
Teatro Franco Parenti che accoglierà ogni sera
piccoli gruppi di spettatori nella classe dei
“ragazzi terribili”. Lo spettacolo sarà in scena
due mesi, dando la possibilità a un gruppo di
giovani attori di farsi conoscere dal pubblico.
“Questi giovani sono i ragazzi che per noia
decidono di dare fuoco a un immigrato indiano,
sono quei ragazzi che violentano una ragazza
nei bagni la notte di capodanno, sono quei
ragazzi che torturano un ragazzo down. Sono
ragazzi che non riescono proprio a vedere un
futuro. Nemico di Classe è un grido di allarme
contro questa demenziale violenza.”
Massimo Chiesa
Numero limitato di spettatori.
Prenotazione consigliata.
Sala Tre
Mar | Sab >> 20.45
Dom >> 16.45
21 Ottobre | 19 Dicembre 2010
www.krizia.it
13
Gli
anni
zero
Le grandi firme in musica
di e con Ottavia Fusco
con la partecipazione di
Alessio Colombini
alla chitarra
Va in scena al Teatro Franco
Parenti di Milano il progetto
discografico-editoriale e teatrale
che Ottavia Fusco ha realizzato
con la sua casa di produzione
Blue Bastille.
Grandi firme e musica pop!
Nella doppia veste di cantante
e attrice, Ottavia Fusco coniuga
musica e teatro, racconto e
melodia, emozioni e brividi
da techno. Sedici fra le più
prestigiose penne della cultura
e dello spettacolo hanno aderito
all’impresa
scrivendo
una
“canzonetta” per l’occasione:
Aldo Nove, Lina Wertmüller,
Nanni Balestrini, Magdi Cristiano
Allam, Andrea Pinketts, Giordano Bruno Guerri e Paola
Veneto, Umberto Eco, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti,
Federico Moccia, Pasquale Squitieri, Ennio Cavalli, Giorgio
Albertazzi, Alejandro Jodorowsky, Patrizia Cavalli e Vittorio
Sgarbi. Un concerto di Autori, commentato dalle immagini
realizzate per lo spettacolo da Pasquale Squitieri.
A conclusione del concerto, un insolito e gioioso ricordo:
in occasione dei trentacinque anni dalla scomparsa di
Pier Paolo Pasolini, Ottavia Fusco ricorda il Pasolini
“canzonettiere” accompagnata dalla chitarra di Alessio
Colombini. Una serata sorprendente.
MILANO VIA DELLA SPIGA 23
ROMA P.ZZA DI SPAGNA 87 PARIGI 48 AVENUE MONTAIGNE LONDRA 24-25 CONDUIT STREET NEW YORK 446 WEST 14TH STREET
19 | 24 Ottobre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 over 60 € 12,50
e altro ancora
Produzione Blue Bastille
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
14
15
My life with men...
mea culpa
and other animals
LA MIA VITA CON GLI UOMINI... E ALTRI ANIMALI
Un progetto di
Change Performing Arts,
Teatro del Sale
e Red Shoes Productions
Produzione esecutiva CRT Artificio
Una prostituta rumena costretta ad avere un rapporto
sessuale non protetto, una studentessa che per pagarsi
gli studi ha venduto il suo corpo alla persona “sbagliata”,
una ragazza di provincia che porta in grembo il figlio di
uno stupro, una minorenne adescata dal fedele amico
di famiglia, una mogliettina arricchita ingannata da
chi le aveva promesso aiuto e conforto. Sono queste le
protagoniste di MEA CULPA, giovani donne profondamente
credenti e tutte ingabbiate in un cattolicesimo che le spinge
a ricercare in se stesse la colpa di quanto è accaduto. Queste
donne si confessano, si raccontano, e il disperato bisogno
di un’assoluzione è la loro unica via di scampo al senso di
colpa che le opprime poiché mai oserebbero puntare il
dito contro l’unico vero responsabile delle violenze subite,
ovvero un uomo intoccabile, insospettabile: il parroco
di quartiere, il proprio confessore, la guida spirituale di
famiglia, un uomo che, protetto dal ruolo che riveste, ha
potuto agire indisturbato.Un testo che affronta il tema
dell’abuso sulla donna ma, prima ancora, si pone delle
domande sull’ingerenza del
cattolicesimo nella vita di
ognuno di noi, sulla rigidità
dei suoi dogmi e su un’idea
di fede da molti vissuta come
cieca credenza.
testo e regia di
Eleonora d’Urso
con Fatima Corinna Bernardi,
Daria D’Aloia,
Marianna De Pinto
Eleonora d’Urso,
Valeria Perdonò
The Kitchen Company
e altro ancora
e altro ancora
scritto da Maria Cassi
e Patrick Pacheco
con Maria Cassi
regia di Peter Schneider
direzione musicale di
Jamie Edwards
scene di Gianni Carluccio
immagini di Valerio Palermo
My Life with Men... and Other Animals accompagna il
pubblico in un esilarante corso intensivo sull’amore, la
seduzione, la morte e... l’olio d’oliva!
A far da mattatrice sulla scena la dirompente Maria Cassi
- attrice di formazione classica con una lunga esperienza
di ricerca nel teatro comico e musicale, paragonata dalla
stampa internazionale a Charlie Chaplin, Jerry Lewis e
Jacques Tati - qui non solo interprete ma anche autrice
del testo, scritto a quattro mani con Patrick Pacheco,
giornalista e biografo pluripremiato, collaboratore di
testate quali il New York Times, il Los Angeles Times e il Wall
Street Journal, nonché autore per il teatro e il cinema.
Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gli
americani hanno della femminilità italiana, tracciando il
ritratto di una donna coraggiosa e autoironica, che partendo
da Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana, va alla
conquista di New York; ma l’incontro cha cambia la sua vita
l’aspetta proprio dietro l’angolo.
Peter Schneider (Tony Award per il
musical The Lion King/Il Re Leone e
responsabile per la Disney di successi
quali Chi ha incastrato Roger Rabbit, la
Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua
prima regia italiana costruisce un one
woman show intorno allo straordinario
talento mimico e alla vocalità espressiva
di Maria Cassi, che con disinvoltura
passa dall’italiano all’inglese, dalla
recitazione al canto, regalandoci il
ritratto di una donna autentica, capace
d’incantare il pubblico del Festival di
Spoleto e quello di New York, che l’hanno
applaudita la scorsa estate.
Eleonora d’Urso
Spettacolo in italiano e inglese
Mar | Sab >> 21.00
Dom >> 16.00
27 Ottobre | 7 Novembre 2010
26 Ottobre | 19 Dicembre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 € 12,50
Intero € 15,00 | Under 25- over 60 € 10,00
Abbonati Imparentatevi e Con altri occhi € 8,00 | Abbonati Teatro di donne € 5,00
Sala Tre
Mar | Dom >> 19.00
16
17
la ricotta
piccola rassegna PASOLINI
Cinema, teatro, letture,percorsi fotografici con
Antonello Fassari, Motus, Filippo Timi…
e una partita di pallone
Pier Paolo Pasolini è stato il poeta che
più lucidamente di chiunque altro ha
vissuto e analizzato le contraddizioni
del Novecento praticando, nella sua
storia di uomo e di artista, l’arte e
l’impegno in tutte le forme. In occasione
del
trentacinquesimo
anniversario
della sua morte il Teatro Franco Parenti
presenta una serie di spettacoli,
letture, interventi, contributi che ne
ripercorrono la figura di uomo e di artista.
Un’appassionante immersione che prende
avvio da un omaggio in musica al Pasolini
canzonettiere di Ottavia Fusco, e vede
protagonisti
importanti artisti come
Antonello Fassari, Filippo Timi e Motus.
Accompagna il percorso la rassegna
cinematografica Sguardi - Pier Paolo
Pasolini e il cinema a cura di Lorenzo
Vitalone: apologhi, film brevi, interviste,
documentari, appunti di viaggio per un
Pasolini tutto da riscoprire nella sua
passione civile, nella sua ansia di vivere
e di fare, nella sua capacità di dividere l’opinione pubblica. Un originale tassello per
approfondire attraverso il cinema, e attraverso gli interventi che introducono le proiezioni,
un intellettuale più famoso che conosciuto, che ci ha comunicato sentimenti, sensazioni e
percezioni in modi diversi, ma sempre vissuti attraverso la poesia.
“Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei
giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io
voglio qui dichiarare che comunque si prenda La ricotta,
la storia della Passione, che indirettamente La ricotta
rievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testi
che la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti”.
Pier Paolo Pasolini
La ricotta (1964) è un racconto di Pier Paolo Pasolini
che è diventato l’episodio da lui diretto di un film dal
titolo RO.GO.PA.G. prodotto da Luigi Bini. Siamo sul set
cinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo.
Stracci, il protagonista, che fa la parte del Ladrone buono,
fra una pausa e l’altra della lavorazione cerca di trovare di
che sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli il
suo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici del
grande carrozzone cinematografico: il regista, illuminato
e assente, il giornalista inconsapevole marionetta
del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre
comparse. Un’umanità fotografata nel suo rapporto
con l’Assoluto e con il profano, come in una sorta
di Giudizio Universale, dove Stracci, il generico che
diventa protagonista, trasfigurato dalla ricerca del
cibo, affronta un Calvario reale ma invisibile a tutti
gli altri.
Antonello Fassari
di Pier Paolo Pasolini
allestimento scenico e regia di
Antonello Fassari
con Antonello Fassari
e Adelchi Battista
Produzione
Teatro Franco Parenti
piccola rassegna PASOLINI
PICCOLA RASSEGNA PASOLINI
Infine, tre percorsi fotografici a cura del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della
Delizia: I luoghi di Pasolini, Il set della Ricotta, Pier Paolo Pasolini e il calcio.
Conclude la rassegna Fabrizio Gifuni, straordinario interprete di Na’ specie de cadavere
lunghissimo, in scena a gennaio.
29 Ottobre | 6 Novembre 2010
Carnet Piccola Rassegna Pasolini € 35,00
per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone.
Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica.
31 Ottobre | 1 Novembre 2010
Prezzo unico € 25,00
Sala Grande
Dom | Lun >> 21.15
18
19
SILVANA
di Pier Paolo Pasolini
con Filippo Timi
piccola rassegna PASOLINI
Produzione
Teatro Franco Parenti
Sala Grande
Mar >> 21.15
Protagonista della vita culturale del secondo
Novecento italiano, Silvana Mauri conobbe
Pasolini giovanissima, nell’estate del 1942 a
Bologna: fu un incontro importante, da cui
nacque un sentimento fortissimo di amicizia e
di complicità intellettuale, perdurato fino alla
morte del poeta e testimoniato dalle lettere che
lui le scrisse. La vicinanza di Pier Paolo a Silvana
si radicava in un sentimento profondo, in una
“vitale confidenza”, arricchita dalla verità, a
volte dolcemente cruda, a volte illuminata,
ma sempre senza equivoci. Come le scrive il 10
febbraio 1950:
“non m’è né mi sarà sempre possibile parlare
con pudore di me; e mi sarà invece necessario
spesso mettermi alla gogna, perché non voglio
più ingannare nessuno”.
Con Lettere a Silvana Filippo Timi riporta la
verità, il pudore e l’ossessionante bisogno di
non ingannarsi di Pasolini, avvalendosi della
corrispondenza (1947- 1952), pubblicata nell’
“Epistolario” a cura di Nico Naldini per Einaudi.
2 Novembre 2010
Prezzo unico €25,00
motus. Come un cane
senza padrone
Come un cane senza padrone amava autodefinirsi Pasolini
che, in Poesia in forma di rosa scriveva: “giro per la Toscana
come un pazzo e per l’Appia come un cane senza padrone.
Viaggio come una metafora sempre in cerca di qualcosa”.
Un titolo, dunque, che è un omaggio di Motus, storica
formazione teatrale diretta da Daniela Nicolò e Enrico
Casagrande, a un pensiero e a una vita, ma soprattutto un
invito a lasciarsi guidare in un percorso nella scrittura,
raccontato per immagini.
La compagnia riminese ha
scelto Petrolio, l’ultimo
incompiuto
romanzo
di
Pasolini, concentrandosi su
un frammento (gli appunti
da 58 a 62) che racconta
della manifestazione di
Carmelo, un guardarobiere,
verso l’ingegnere Carlo, e
del loro rapporto sessuale,
rappresentazione di quello
stesso stordimento emotivo
che irrompe nella famiglia
di Teorema. Ma la storia
non è solo raccontata (attraverso la lettura di Emanuela
Villagrossi): sullo schermo a sinistra compaiono le immagini
evocate dalla narratrice, mentre su quello centrale scorrono
via veloci paesaggi da periferia urbana, i quartieri che
amava Pasolini, ma anche il luogo dove avvenne la sua
morte (riprese e montaggio video di Simona Dacci). “Un
film di letteratura”, come lo definiscono gli autori, in cui il
linguaggio della scena procede su piani molteplici (sonori,
virtuali, reali) e scomposti. Al pubblico, la responsabilità
di quello che osserva: la possibilità ardita, ma necessaria
di effettuare nello sguardo un proprio “montaggio”, di
rintracciare i fili nascosti e dare un senso a tutti i frammenti
della scena.
4 | 5 Novembre 2010
Prezzo unico €10,00
ideato e diretto da
Enrico Casagrande
e Daniela Nicolò
narratrice
Emanuela Villagrossi
con Dany Gressio
e Frank Provvedi
Produzione MOTUS
piccola rassegna PASOLINI
LETTERE A
Gio | Ven >> 19.30
20
Alexis.
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
Una tragedia greca
di Enrico Casagrande
e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni,
Vladimir Aleksic,
Benno Steinegger,
Alexandra Sarantopoulou
e la collaborazione di
Michalis Traitsis,
Giorgina Pilozzi
Produzione MOTUS
Emilia Romagna Teatro Fondazione,
Espace Malraux Scène Nationale
de Chambéry et de la Savoie
Carta Bianca,
programme Alcotra coopération
France Italie,
Théâtre National de Bretagne/
Rennes
e il Festival delle Colline Torinesi
Con l’ultima tappa del progetto Syrma Antigónes, Motus,
formazione tra le più originali della scena italiana,
focalizza il tema delle “rivolte del contemporaneo”
rivolgendosi in modo diretto e quasi documentario al caso
del quindicenne Alexandros - Andreas - Grigoropoulos
(Alexis), ucciso il 6 dicembre 2008, durante gli scontri
con la polizia nel quartiere Exarchia di Atene. La morte di
questo ragazzo - che ha sospinto molti altri giovani come
lui a scendere nelle strade, trasformandolo in un nuovo
eroe-icona della giovinezza ribelle - diviene soggetto di
un lavoro sul campo, fatto di incontri con amici, familiari
di Alexis, interviste con gli attivisti del movimento e
incursioni in quel potente serbatoio di informazioni e di
immaginario che è la rete.
“Dai materiali raccolti si è giunti all’elaborazione di un
testo originale, fortemente polifonico e stratificato,
dalla natura ibrida e fulminea, composto da registri
diversi: dall’Antigone di Brecht, dialoghi, interviste,
riflessioni, tentativi di traduzione dal greco, frammenti
audio e video, descrizioni
di atmosfere, avvenimenti e
paesaggi, dichiarazioni politiche e
testimonianze. Abbiamo scelto di
recarci sul luogo di questa morte
a distanza di più di un anno dai
fatti, quando non si parla più di
quello che è accaduto. Tutto il
progetto riflette sul too late,
sull’essere presenti troppo tardi,
dopo l’irreparabile. Ma è davvero
troppo tardi?”
Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Sala Grande
Mer | Sab >> 19.30
Gio | Ven >> 21.15
Dom >> 16.30
3 | 7 Novembre 2010
23
Grappa Nonino
Il Merlot
Foto O. Toscani
Foto M. Piazza
NONINO OlTre ceNT’aNNI dI dIsTIllazIONe
cON MeTOdO arTIgIaNale
I Nonino imbottigliano esclusivamente
Grappa e Acquaviti ottenute da materie
prime fresche, distillate con metodo
artigianale nei propri alambicchi discontinui
a vapore a Ronchi di Percoto, invecchiate
in barriques e imbottigliate senza aggiunta di
aromi e/o caramello.
la scuola delle mogli
La scuola delle mogli ruota attorno a un’idea fissa: le
corna. È il tema che attraversa tutta l’opera di Molière fino
alla crudeltà derisoria del Georges Dandin. È una coazione
comica alla catastrofe ma anche un’ossessione che diventa
fobia vitale e cuore della commedia. Un altro tema che mi
pare fondamentale è il rapporto malato di vittima-carnefice
che suona sordo,come un inquietante basso continuo, in
sottofondo a tutta la composizione degli scoppiettanti
dialoghi tra Agnès e Arnolphe, che si aprono a squarci
inaspettati di cruda verità. Colgo nella pièce un carattere
visionario: il delirio in cui sprofonda Arnolphe al termine
della commedia si trasforma in una vera e propria anatomia
della rovina, di cui è egli stesso l’artefice. Stabilito il
fatto che La scuola delle mogli non è una semplice farsa
sostengo che la farsa naturalmente debba conservarsi. Se
non si fa ridere con questo testo si fallisce. Immagino uno
spazio circolare, una sorta di isola che,
riaffiorata, ha portato alla luce le rovine
di un palazzo o di una piazza. Sullo
sfondo si staglia un grande armadio
rosso, scatola magica, casa e prigione.
Attraverso un processo di ri-creazione
del testo, seguendo anzitutto un intuito
musicale, ho costruito una partitura
che passando per il melodramma
verdiano arriva alla canzone, all’hip
hop, e ho trovato una misura espressiva
in versi liberi, giocando con la lingua
attraverso rime, assonanze e ritorni
di suono; a volte screziandola con un
francese maccheronico, eco della
lingua artificiale dei comici italiani
che dominavano i palcoscenici
parigini del ‘600. L’utopia è ritrovare,
almeno in piccola parte, la folgorante
musica di Molière e trovare uno spazio
nell’immaginario delle persone che
condivideranno con noi questo viaggio.
con Valter Malosti,
Mariano Pirrello,
Valentina Virando,
Giulia Cotugno,
Marco Imparato,
Fausto Caroli,
Gianluca Gambino
uno spettacolo di
Valter Malosti
Produzione Teatro di Dioniso
e Teatro Stabile di Torino
imparentatevi
Foto J. Willsberger
molière/
Valter Malosti
10 | 21 Novembre 2010
www.nonino.it
33050 Percoto, Udine / Italy T. +39 0432 676331
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
Repliche straordinarie: Mar 16 >> 10.30
Ven 12 / Ven 19 >> 15.30
24
25
Liberamente tratto da
frammenti dell’Erodiade
di Mallarmé
traduzione di Cosimo Ortesta
di Sonia Bergamasco
e Francesco Giomi
con Sonia Bergamasco
e altro ancora
Produzione Tempo Reale
Alle spalle un diploma in pianoforte e una formazione
teatrale alle scuole di Giorgio Strehler, Massimo Castri
e Carmelo Bene, Sonia Bergamasco è una delle attrici
più interessanti nel panorama teatrale, ma anche
cinematografico e televisivo italiano. Da anni affascinata
da un tipo di teatro che coniuga con modalità inedite
parole e musica, presenta il suo nuovo spettacolo, Esse
di Salomé, da una drammaturgia di testi di Mallarmè
(oltre, naturalmente a Hérodiade, dai Sonetti e da Pour un
Tombeau d’Anatole), nella traduzione preziosa del poeta
Cosimo Ortesta. Gioco, ironia, seduzione e disincanto
si alternano in un’azione teatrale in cui il corpo/voce
dell’attrice mette in scena se stesso, e gioca con una mitica
figura femminile riconsegnata
alla storia attraverso il teatro.
Protagonista di uno degli episodi
più noti dei Vangeli, Salomè è
uno dei personaggi più ambigui
e affascinanti della letteratura
mondiale, di cui poeti, pittori,
drammaturghi di ogni tempo si
sono invaghiti. Nella seconda
metà dell’Ottocento, Stéphane
Mallarmè, in un fulminante poema
rimasto incompiuto – Hérodiade
- avvicina a questa donna il suo
sguardo e dà voce ad una splendida
riscrittura del mito. Episodio
centrale dello spettacolo, accanto
alla danza ridicola e sfacciata di
Salomè sui tacchi a spillo, è una
partitura per risata sola in cui
l’attrice-personaggio articola la
sua follia in una risata musicale e
grottesca. Da non perdere.
Harold Pinter
Arriva per la prima volta a Milano dalla Bielorussia il Belarus
Free Theatre, con due spettacoli tra i più significativi del
suo repertorio. Contro-informazione, politica messa in
scena, teatro-giornale: sono solo alcuni degli ingredienti
che caratterizzano l’attività di questa compagnia, fondata
a Minsk da Nikolai Khalezin, Natalia Koliada e Vladimir
Shcherban. Una voce di dissenso che lotta per la democrazia
e per l’arte, che combatte tra mille difficoltà e rischi, come
il vivere schedati e non poter avere una sede fissa di lavoro.
Prove e rappresentazioni si svolgono in totale clandestinità,
per motivi di sicurezza, in appartamenti privati o in
campagna, dove il pubblico viene convocato il più tardi
possibile grazie ad un tam tam sotterraneo, in una sorta
di rave in forma di teatro. Un impegno eccezionale quello
di questi artisti che hanno trovato l’appoggio e il sostegno
di personalità eccellenti del teatro e della cultura come
Vaclav Havel, Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill,
Tom Stoppard e Harold
Pinter. E proprio al grande
drammaturgo scomparso è
dedicato questo lavoro che
si basa su alcuni suoi testi
teatrali (Ritorno a Casa,
Ceneri alle ceneri, Il nuovo
ordine del mondo, Il bicchiere
della staffa, Il linguaggio
della montagna) sul suo
discorso di accettazione del
Premio Nobel, e su brani di
lettere di prigionieri politici
bielorussi. Uno spettacolo
che affronta il tema della violenza nelle sue forme più
disparate: in famiglia, nelle istituzioni sociali e come
fondamento delle relazioni internazionali. La compagnia ha
presentato per la prima volta in Italia il suo lavoro nel 2009
al Festival VIE di Modena.
adattamento e regia di
Vladimir Shcherban
con Nikolai Khalezin,
Pavel Gorodnitski,
Yana Rusakevich,
Oleg Sidorchik,
Anna Solomianskaya,
Denis Tarasenko,
Marina Yurevich
Produzione
Belarus Free Theatre
a cura di Associazione Pier Lombardo
teatro sonoro da mallarmè
Being
CON ALTRI OCCHI
esse di salomè
Spettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italiano
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
16 | 21 Novembre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 €12,50
23 Novembre 2010
Mar >> 20.30
26
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CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
MODERNA EPOPEA BIELORUSSA IN TRE CAPITOLI
drammaturgia di
Konstantin Steshik
autori|attori
Pavel Gorodnitski,
Yana Rusakevich,
Oleg Sidorchik,
Anna Solomianskaya,
Denis Tarasenko,
Marina Yurevich
ideazione capitolo I di
Natalia Koliada, Nikolai Khalezin e Vladimir Shcherban
ideazione capitoli II e III di
Vladimir Shcherban
regia di Vladimir Shcherban
Produzione
Belarus Free Theatre
Zone of Silence è uno spettacolo suddiviso in tre parti
legate da un filo comune: l’invito a riflettere su diversi
argomenti di cui non è consentito parlare apertamente
nella società bielorussa, ovvero l’infanzia difficile, la
diversità e le statistiche. Nel primo capitolo ciascun
attore ricorda episodi della sua infanzia. Ogni storia,
raccontata con estrema sincerità, tenta di rispondere
alla domanda su come le ferite subìte da bambini
influenzino le nostre vite. Il secondo capitolo è
una panoramica sugli “altri”, su coloro che vivono
l‘oppressione di un immotivato attacco sociale: un
gay bielorusso di colore, una donna sola innamorata di
Lenin e un senzatetto con una grande passione per la
danza. Cosa li ha spinti ai margini della società? Perché
sono diventati “diversi”? Nel terzo capitolo, infine, gli
attori tentano di comprendere sterili dati statistici
che riguardano il loro paese attraverso un contatto
non verbale con il pubblico. Perché
la Bielorussia è al primo posto in
Europa per numero di suicidi? Quanti
bambini vengono abbandonati negli
orfanotrofi per l’impossibilità da
parte dei genitori di provvedere al
loro sostentamento? Qual’è il tasso
di disoccupazione in Bielorussia e
quante persone sono condannate
alla sussistenza? Per il complesso
della sua attività nel 2008 il Belarus
Free Theatre ha ricevuto il Premio dei
Diritti dell’Uomo della Repubblica
Francese – unica istituzione culturale
a riceverla – e una menzione speciale
nella sezione Nuove Realtà del Premio Europa per il
Teatro.
la grande
occasione
Susan, moglie del vicario, e Lesley, attricetta, per caso,
ignorandosi e senza alcun apparente rapporto occupano
il proprio spazio in una cappeletta laterale in una chiesa;
luogo che, “Gli ecclesiastici preferivano nelle grandi
occasioni, come la vigilia di Natale quando era piena zeppa,
le navate laterali gremite, e dietro perfino gente in piedi
come a quel tempo accadeva al cinema”. Due narratrici
“Inesperte che raccontano una storia del cui contenuto
non sono interamente consapevoli. Lesley ritiene di
avere molto da offrire sia come attrice che come persona
e Susan crede che solo la commessa dello spaccio sappia
che lei è alcolizzata, e invece lo sa tutta la parrocchia”.
Il disincanto di Susan farà da contrappunto all’indomita
baldanza di Lesley e viceversa. Altri fili sottili le legano,
come i rapporti che entrambe hanno con collaboratori o
operatori sociali, i luoghi e gli ambienti che frequentano:
Susan la chiesa e Lesley il mondo dello spettacolo.
Luoghi di “rappresentazione”. I preti in fondo hanno
sempre agognato il mondo, o quantomeno
la mondanità. Dall’ altra parte centinaia di
persone hanno partecipato ai provini per
film e commedie. Rappresentano o sono
probabilmente due donne ordinarie e una
donna ordinaria beveva, spesso, bicchierini,
si metteva in ghingheri, passava da un
uomo all’ altro come fosse niente. Magari
si divertiva anche. E qui sta il problema.
Una donna ordinaria si sottraeva alla quota
di tribolazioni riservate al suo sesso. Due
personaggi nati monologanti, il cui punto di
vista resterà uno solo: quello di chi parla. Due
confessioni senza un confessore.
di Alan Bennett
con Licia Maglietta,
Nicoletta Maragno
regia di Licia Maglietta
musiche di Rodrigo Leão
e Vox Ensemble;
Vincenzo Antonio Petrali
Produzione Teatri Uniti
e Teatro Franco Parenti
imparentatevi
Zone of silence
Licia Maglietta
Spettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italiano
Mar | Ven >> 20.30
24 | 26 Novembre 2010
26 Novembre | 5 Dicembre 2010
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
28
29
caligola
l’ingegner
gadda va alla guerra
da Albert Camus
traduzione di Franco Cuomo
interpretazione e regia di
Corrado d’Elia
con gli attori della
Compagnia Teatri Possibili
Produzione Teatri Possibili
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
Dallo straziante capolavoro di Albert Camus, uno spettacolo
di forte attualità, una metafora della solitudine del potere,
della sua inutilità e dei suoi tormenti.
La scena è semplice ed essenziale: sul bianco malaticcio ed
esanime spicca il rosso dei pochi oggetti e del sangue, come
a lasciar scorgere vive e pulsanti le trame della passione
estrema.
Risuonano le note dei walzer ballati dai vivi e dai morti.
Caligola, bimbo dalla faccia buona, si dibatte in una vasca
di palline rosse. È un inutile galleggiare, gonfio da fantasmi
e visioni, circondato da personaggi che non capiscono, non
vogliono capire e si difendono con le loro mediocrità.
Tutto è sentimento scoperto, dolore estremo, stralunata
malinconia.
Eppure la spinta distruttiva di
Caligola è tutta passione per
la vita. Il vero motore del suo
agire sanguinario è la perdita
dell’amore, anzi della possibilità
stessa dell’amore.
Ha capito che l’uomo non può
essere né libero né felice.
Dunque la follia omicida.
Dunque la propria morte.
Caligola è un mostro, ma solo
per la sua profonda, sofferta
umanità.
L’interpretazione e l’efficace
regia di Corrado d’Elia in uno spettacolo di potere e dolore,
di vita e morte, d’irrinunciabile umanità.
7 | 15 Dicembre 2010
Intero € 32,00 | Ridotto € 22,00 | Under 25-over 60 € 16,00
Ritorna, dopo gli esauriti della scorsa stagione, L’ingegner
Gadda va alla guerra che, attraverso una contaminazione
di personaggi, porta in scena un Amleto ormai vecchio,
solo, senza più un padre o una madre da invocare o da
maledire. Solo con i suoi fantasmi. La lingua squassata da
lampi di puro genio. Sempre sull’orlo di una follia tragica
eppure, a tratti, comicissima. Così Fabrizio Gifuni inizia a
immaginare Gadda. Un ‘Amleto Pirobutirro’ (protagonistaombra del suo grande romanzo, La cognizione del dolore)
che riavvolge il nastro delle nevrosi camminando a ritroso
- come un granchio - sulle tavole della memoria. Una discesa
agli inferi che riapre antiche ferite, mai rimarginate.
Fino ad arrivare alla ferita originaria,
ma anche, forse, all’involontaria miniera
della sua immensa arte. La partecipazione
dell’Ingegnere al primo conflitto mondiale,
la disfatta di Caporetto, la detenzione nei
campi di prigionia tedeschi e la morte del
fratello, ne modificheranno per sempre
la vita. Ma il dolore non è mai solo fatto
‘privato’. Anzi. Si fa sempre inesorabilmente
‘pubblico’. Con progressione implacabile,
la furia del Gaddus inizia a montare e ad
abbattersi, a colpi d’ascia, sul suo paese
- che è pur pronto a difendere con la vita sul suo popolo e sui suoi governanti. I Diari
di guerra e di prigionia e l’esilarante Eros e
Priapo, scritto-referto sulla psicopatologia
erotica del ventennale fascista, tracciano
la rotta di un viaggio che ci conduce fino al
nostro presente.
9 | 22 Dicembre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Carlo Emilio Gadda
e William Shakespeare
con Fabrizio Gifuni
regia di Giuseppe Bertolucci
Fabrizio Gifuni presenta
in collaborazione con
Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti
e altro ancora
e altro ancora
(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
30
31
coreografie e regia di
Susanna Beltrami
con Luciana Savignano,
Matteo Bittante
e con Cristian Cucco
e Lucia Minetti
e altro ancora
Produzione
Associazione Pier Lombardo
Sala Grande
Ven >> 21.15
Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
Una creazione di Susanna Beltrami dedicata alla grande
étoile Luciana Savignano, testimonianza di una relazione
artistica iniziata quindici anni fa. Il concetto giapponese
di Ukiyo-e (“mondo fluttuante”) introduce il senso
inafferrabile e affascinante di un incontro artistico e
umano ed esalta quello di una corporeità teatrale che,
unita alla danza, coglie il leggero fruscio di una vita al
femminile, la sensibilità del vivere ogni istante sottratto
al destino e trasformato in un’avventura creativa. Così
Susanna Beltrami racconta attraverso appunti e citazioni
la storia di due donne, due artiste
che visualizzano assieme aspirazioni
e immagini della loro maturità, con
il sorriso e la poetica della scoperta.
Sulla scia del loro sodalizio artistico
sono nati il volto mediterraneo
della Lupa, il triangolo amoroso per
antonomasia di Jules e Jim, la passione
di un Tango di Luna, la storia di amore e
morte di Il suo nome è Carmen e molto
altro che è stato vissuto e raccontato
dal 1997 a oggi tra le mura del Teatro
Franco Parenti, il teatro che l’ha
sostenuto e nutrito. Accanto a Luciana
Savignano, due danzatori solisti della
Compagnia Pier Lombardo Danza:
Matteo Bittante, partner dell’étoile
nelle ultime creazioni di Susanna Beltrami, e Cristian Cucco,
giovane danzatore contemporaneo. Uniti alla danza e alla
parola, interventi musicali a cura di Lucia Minetti, vocalist
di fama internazionale che sottolineerà i passaggi emotivi
e narrativi dello spettacolo supportata da composizioni
originali del Maestro Sandro Dandria e da brani di repertorio.
de cadavere lunghissimo
Un impareggiabile Fabrizio Gifuni in uno degli spettacoli
più acclamati e più premiato degli ultimi anni. Un’opera che
prende origine, come scrive il regista Giuseppe Bertolucci,
“dal desiderio di distillare, nell’alambicco del monologo,
sostanze linguistiche dai sapori apparentemente opposti”:
la prosa politica e polemica del Pasolini luterano e corsaro,
così come i suoi versi friulani (Scritti corsari, Lettere
luterane, La nuova forma della meglio gioventù, San Paolo
- appunti per un direttore di produzione) e gli endecasillabi
inediti e sorprendenti del poemetto Il Pecora del
poeta Giorgio Somalvico che, in un romanesco
crepitante e reinventato, costringe in metrica
il delirio di Pino Pelosi, detto er rana, nella sua
scorribanda notturna per le strade di Roma e di
Ostia, dopo l’omicidio. Il Teorema pasoliniano genocidio culturale, imbarbarimento consumistico,
uso strumentale dei media - si dispiega in tutta la
sua lucida disperazione, delineando i connotati
dell’assassino, generandone i tratti identitari,
le demotivazioni profonde, “pensandolo”
quell’assassino, prima ancora di incontrarlo in un
vertiginoso processo di invenzione.
“Per Eraclito il mondo non è altro che un tessuto
illusorio di contrari. Ogni coppia di contrari è un
enigma, il cui scioglimento è l’unità, il Dio che vi sta
dietro.” (Giorgio Colli, La nascita della filosofia.)
Continuo a trovare in queste parole qualcosa che
si avvicina moltissimo a quel profondo senso di
mistero che accoglie la vita, l’opera e la morte di
Pier Paolo Pasolini. Quando alcuni anni fa iniziavo
a pensare all’idea di uno spettacolo su Pasolini, è proprio in
termini di opposizione che il mio istinto si muoveva: padre e
figlio, natura e opera d’arte, vittima e carnefice, erano solo
alcune delle antinomie che continuamente si affacciavano
sul mio cammino. Ma anche il buio e la luce, la violenza e la
mitezza, dottor Jekyll e Mister Hyde.”
Fabrizio Gifuni
17 | 19 Dicembre 2010
Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50
11 | 23 Gennaio 2011
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Pier Paolo Pasolini
e Giorgio Somalvico
con Fabrizio Gifuni
regia di Giuseppe Bertolucci
Produzione
Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti
IMPARENTATEVI
- ukiyo-e
‘Na specie
PICCOLA RASSEGNA PASOLINI
il fluire di una stella
Sala Grande
Mar | Gio | Ven* >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
* Ven 21 >> ore 21.45
32
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CON ALTRI OCCHI
di Antonio Calabrò
interpretazione e regia di
Fausto Russo Alesi
Produzione
Teatro Franco Parenti
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
Attore pluripremiato, più volte protagonista di
spettacoli prestigiosi, Fausto Russo Alesi porta
in scena Cuore di cactus, un avvincente “diario in
pubblico” di Antonio Calabrò, giornalista e scrittore,
che da Palermo a Milano ha attraversato quarant’anni
di storia italiana, raccontandola con gli occhi di un
siciliano “doc”. Nello spettacolo l’attore dà corpo e
voce all’analisi severa e appassionata delle ragioni
di una partenza dalla Sicilia, “per cercare altrove una
nuova dimensione di lavoro e di vita”. Riflessioni
emozionanti e problematiche, attraversate dal
tentativo di fare i conti con il proprio tempo, con
l’impegno professionale e culturale, con il ruolo «di
uno che se ne va», ma non dimentica né abbandona.
Un ruolo, una dimensione esistenziale, intensamente
condivisi dal regista Russo Alesi, ormai lontano
da oltre diciassette anni dalla Sicilia. Ed è proprio
su questo delicatissimo punto – cercarsi
altrove o cercarsi lì? – che le domande e
i dubbi incrociati di autore e interprete
si fanno pressanti, per alimentare una
messa in scena sorretta dalla distanza
(professionale ed esistenziale), ma scossa
da quella “ferita aperta” che entrambi
cercano di lenire attraverso il racconto. Uno
spettacolo che è un canto alle proprie origini
isolane, ma che è soprattutto dedicato al
desiderio di andare altrove, di vincere la
tentazione di rassegnarsi, di non cedere
all’idea che andarsene sia stato qualcosa di simile a
un tradimento. Un viaggio al termine della notte dei
ricordi e dei bilanci, che ci interroga tutti.
18 Gennaio | 6 Febbraio 2011
di una notte d’estate
Geniale maestro del teatro italiano, Carlo Cecchi torna
al Franco Parenti con una nuova e attesa messinscena
del Sogno scespiriano, affidata a una compagnia di
attori poco più che ventenni, affiancati in questa
versione dallo stesso Cecchi nel ruolo di Cotogno.
Nato come saggio degli allievi attori dell’Accademia
Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di
Roma, poi ripreso con successo al Festival dei Due
Mondi di Spoleto, lo spettacolo si pone come un vero
e proprio ponte fra generazioni che si riconoscono nel
segno del teatro. Un gioco dell’immaginazione che le
musiche di Nicola Piovani e la traduzione di Patrizia
Cavalli rendono ancor più speciale.
di William Shakespeare
traduzione di Patrizia Cavalli
con Federico Brugnone,
Carlo Cecchi, Silvia D’Amico,
Davide Giordano, Dario Iubatti,
Simone Lijoi, Luca Marinelli,
Enoch Marrella, Gabriele Portoghese,
Sofia Pulvirenti, Luca Romani,
Barbara Ronchi, Valentina Rosati,
Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti,
Lucas Waldem Zanforlini
e Cecilia Zingaro
regia di Carlo Cecchi
consulenza musicale di
Nicola Piovani
“Al di là dell’enorme piacere che io provo a recitare, il
mio ingresso nella Compagnia di questi giovanissimi
attori è in realtà lo sviluppo naturale di un rapporto
professionale e umano che, a partire dalle prime, dure
prove del saggio, è cresciuto in maniera piuttosto
felice e sorprendente. Ciò
che ci unisce, scavalcando
le generazioni, è il teatro:
ossia la ricerca di un rapporto
attivo fra attori e spettatori,
nell’immediatezza del qui e
ora della rappresentazione,
che solo il teatro ancora può
far vivere. E trattandosi del
Sogno di una notte d’estate,
con la complicità divina di
William Shakespeare”.
Produzione
Teatro Stabile delle Marche
con il patrocinio
dell’Accademia Nazionale
d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
IMPARENTATEVI
a cura di Associazione Pier Lombardo
DI Cactus
sogno
CON ALTRI OCCHI
cuore
Carlo Cecchi
21 | 30 Gennaio 2011
Foyer
Lun | Mer | Sab >> 21.15
Gio | Ven >> 19.30
Dom >> 18.30
Repliche straordinarie: Lun | Mer | Ven >> 15.00
Riposo martedì 25 gennaio
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madrigale
PER VOCE E VIOLONCELLO
Luca Zingaretti legge
dal racconto Lighea di
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia di
Luca Zingaretti
imparentatevi
Produzione Zocotoco srl
Sala Grande
Mar | Gio* | Ven* >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
* Gio 27 | Ven 28 >> 21.45
Volto tra i più amati del cinema e della televisione, Luca
Zingaretti dà vita a un percorso drammaturgico intenso,
ispirato a un piccolo capolavoro di Tomasi di Lampedusa,
Lighea. Un racconto pubblicato postumo, che il grande
scrittore concepì poco prima di morire, il cui tema latente
è l’amore. L’amore carnale, passionale, per le donne, ma
anche platonico e impossibile per una donna che umana
non è, la Sirena appunto, protagonista della fantastica
storia d’amore con un giovane grecista. Zingaretti legge,
interpreta, dà voce e corpo a un racconto coinvolgente,
immaginario viaggio dalla fredda Torino alla
calda Sicilia, facendosi duplice narratore nei
panni di un giornalista e in quelli di un vecchio
professore. Un’interpretazione vibrante che,
tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute
cinicamente ironiche, alterna i due personaggi
caratterizzandoli in modo attento, cercando
attraverso la parola e le sue oscillazioni,
di seguire la penna di un grande autore. Ad
accompagnarlo la musica di una fisarmonica, che
evoca una Sicilia lontana e sensuale, archetipa
e incantata: “Considero la novella un fiaba per
adulti”- spiega Zingaretti-“dove mondo reale
e fantastico si mischiano mirabilmente senza
entrare mai in conflitto e anzi costruendo una
realtà più consolatoria e dolce a cui lo spettatore,
si concede con grande abbandono.”
25 Gennaio | 6 Febbraio 2011
È possibile un teatro che sospenda gli occhi per
vedere con l’udito? Questa è la scommessa di
Madrigale appena narrabile, che fonde il teatro
visivo e plastico della Socìetas Raffaello Sanzio con
le esplorazioni sonore del compositore americano
Scott Gibbons. Il concerto ripropone una partitura
vocale nata nel 2007 all’interno del corso di alta
formazione Il verso, il suono articolato, la voce,
condotto da Chiara Guidi presso ERT; qui si apre
al coinvolgimento di nuove voci in un Laboratorio
proposto nei giorni precedenti al Teatro Franco
Parenti che prepara lo spettacolo e che permetterà
di entrare nel vivo della pratica musicale attraverso
la tecnica molecolare della voce. In scena un testo
che sembra abitare nelle
vicinanze del silenzio, fatto di
parole che faticano a prendere
corpo. E una partitura musicale
intessuta attorno a queste frasi
mozzate, perdute e recuperate
nel flusso polifonico di un
moderno madrigale. Sedici
voci che si rincorrono, si
specchiano e si rispondono,
accompagnate dal violoncello
di Eugenio Resta, per
raccontare l’incontro fortuito
tra un uomo e un cane (dal punto di vista del cane).
Ecco il risultato di questo recitare cantando, di
questa liturgia profana fatta di strutture corali,
contrappunti elettroacustici e gestualità sceniche.
Per affidare il teatro a quello che Hegel considerava
il più spirituale di tutti i sensi, l’udito. Uno
spettacolo in cui la voce, da sola, attiva la vista
e l’immaginazione, evocando gesti, vicende, miti,
emozioni – poco dopo, o poco prima, le parole.
4 | 6 Febbraio 2011
di Chiara Guidi e Scott Gibbons
su testi di Claudia Castellucci
con la collaborazione musicale di
Eugenio Resta e Sara Masotti
e le voci dei partecipanti al
laboratorio condotto da
Chiara Guidi
fonica di Marco Canali
Produzione
Socìetas Raffaello Sanzio
Emilia Romagna Teatro Fondazione
a cura di Associazione Pier Lombardo
appena narrabile
CON ALTRI OCCHI
la sirena
Foyer
Ven >> 19.30
Sab >> 21.15
Dom >> 18.30
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ART
di Yasmina Reza
con Alessandro Haber,
Alessio Boni,
Gigio Alberti
regia di Giampiero Solari
imparentatevi
Produzione Nuovo Teatro di
Marco Balsamo
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
Dopo il successo del Dio della Carneficina, torna Yasmina
Reza al Teatro Franco Parenti con il suo testo più celebre:
Art, regia di Giampiero Solari, interpretato da Alessandro
Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti. Una spregiudicata
interrogazione sul significato dell’arte, ma anche sulla
complessità dell’amicizia. Tutto comincia quando Serge
investe un’enorme somma di denaro in un dipinto: una
modernissima tela di circa un metro e sessanta per uno
e venti. Sbalordito e irritato, il suo caro amico Marc non
risparmia critiche; interviene Yvan a placare i due, finendo
tuttavia per divenire a sua volta
bersaglio dei loro attacchi. Il piccolo
evento
scatena
un’appassionata
discussione sull’arte astratta che li
porterà, sorprendentemente, a sondare
le più sfuggenti geometrie emotive
dell’amicizia. Il divario aperto dalla
tela bianca si rivela infatti solo uno
dei motivi che innesca il conflitto fra
i tre amici, un pretesto per affrontare
temi universali: la fragilità dei rapporti
umani, il fallimento delle aspirazioni
personali, il rischio insito nella
sincerità, la solitudine, il potere della
parola. Come ha dichiarato Yasmina
Reza, il titolo «fa riferimento all’arte
della parola, l’arte d’intrattenere
rapporti umani, l’amicizia» – un
compito difficile, perché a volte le
parole si rivelano del tutto inefficaci e, anziché avvicinarci,
ci separano. Premiata in Francia con due Molière (Miglior
Spettacolo e Miglior Autore), Art è stata rappresentata in
tutto il mondo e tradotta in oltre trenta lingue.
8 | 20 Febbraio 2011
crociate
1 | 13 Marzo 2011
Produzione
Teatro Regionale Alessandrino
CON ALTRI OCCHI
«Ci sono momenti in cui ritornano conflitti che
sembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusi
che le differenze tra le fedi fossero roba antica. Ma
a volte l’antico e il moderno si intrecciano senza
logica. Il teatro è il luogo della meditazione civile e
può aiutare a comprendere.» Così Gabriele
Vacis racconta la genesi dello spettacolo
liberamente ispirato a Nathan il saggio,
poema illuministico di Lessing. La vicenda
si svolge a Gerusalemme nel corso della
terza crociata, dove Nathan, perduti moglie
e figli in un pogrom antisemita, adotta
un’orfana cristiana di nome Recha; al termine
della storia cristiani, ebrei e musulmani si
riuniscono come membri di un’unica famiglia,
superando le diversità delle tre confessioni.
Il regista rilegge questa straordinaria
riflessione sulla tolleranza religiosa
intrecciando voci lontane: quella di Zvi Kolitz,
autore di un sublime racconto sull’Olocausto,
quella di Torquato Tasso, quella del Qohèlet,
quella dell’Antico Testamento, quella degli
uomini che nel corso del tempo hanno
trovato le parole per rivolgere domande
a Dio. Un avventuroso percorso spirituale
nell’interpretazione di un attore del calibro
di Valerio Binasco.
liberamente ispirato a
Nathan il saggio
con Valerio Binasco
di Ephraim Gotthold Lessing
adattamento, riduzione e regia di
Gabriele Vacis
a cura di Associazione Pier Lombardo
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Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
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di e con Filippo Timi
e con Lucia Mascino
Compagnia Filippo Timi
presenta per il
Teatro Franco Parenti
Artista dirompente, tra i più apprezzati del cinema e del
teatro italiano, Filippo Timi sta lavorando a un nuovo
spettacolo, di cui è autore e interprete, che presenterà in
prima nazionale al Franco Parenti.
“Nessuna Favola è mai perfetta come sembra, per
quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia
di un sorriso, la vita, carnosa, brutale, spietata, una
notte magica di Natale busserà alla tua porta, e nulla
sarà mai più come prima…
Mrs Fairytale e Mrs Emerald, due donne, due amiche,
due impeccabili mogli e un terribile e scabroso segreto
da nascondere.
Mrs Fairytale: Ogni uomo è una trappola, alcuni sono
trappole taglienti, altri pozzi vuoti, altri meravigliosi
come un veleno irresistibile, ma di base, l’uomo ha
l’omicidio nel cuore… Vivo in una farmacia, morirò
pulita come una supposta scaduta. C’è qualcosa dentro
di me che vive, s’inaugura e io mi sento come se non
fossi stata invitata a questa festa.
Mrs Emerald: Hai ragione, dobbiamo fare qualcosa,
rischiamo di vivere una vita per la pietà di fare felice
qualcuno che non siamo noi.
Mrs Fairytale: Si, non voglio più essere un pronto soccorso.
Mrs Emerald: Dobbiamo imparare ad essere cattive.
Mrs Fairytale: Come posso mettere al mondo un figlio
senza insegnargli ad essere cattivo? Non dico malvagio,
ma almeno cattivo quel tanto che basta per pretendere di
essere felice.”
Filippo Timi
Mar | Ven* >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
* Ven 1 | Gio 7 | Ven 8 >> 21.00
21 Marzo | 10 Aprile 2011
una notte
in tunisia
Un grande uomo politico italiano, per sfuggire alla giustizia
si rifugia in esilio volontario presso uno stato amico, la
Tunisia, ed elegge a sua residenza permanente quella che
un tempo non era che una seconda casa. Qui egli vive, o
meglio sopravvive, con la sua famiglia, la moglie e il fido
assistente Cecchin. I figli sono tornati a vivere in Italia; gli
amici non si fanno più vedere; perfino i nemici sembrano
ormai aver perso memoria della sua esistenza. In questo
limbo dove la malattia ha infettato i corpi e gli spiriti dei
protagonisti, irrompe, in forma di fratello, un fattore X
che rompe l’equilibrio. Anticorpo?, retrovirus?, farmaco
o veleno? Dipende, il confine non è netto, i termini sono
interscambiabili, le attribuzioni incerte. Quel che è sicuro è
che, nel corso di questa notte in Tunisia, alcuni nodi vengono
al pettine e, com’è proprio della loro natura, oppongono
resistenza. È questa la trama del testo dello scrittore
drammaturgo Vitaliano Trevisan, la cui scrittura si avventura
nella dimensione intima di un capo carismatico, per tentare
di afferrarne l’anima e la natura viscerale, il lato caparbio e
orgoglioso, la personalità inquieta
relegata in un auto-confinamento.
Concentrandosi sull’esplorazione
della natura velocemente vitale del
personaggio, l’autore tratteggia il
ritratto di una personalità che, per
esistere, ha assoluto e disperato
bisogno di attenzione e, costretta
in uno spazio emotivo ristretto,
finisce
inevitabilmente
per
occuparlo tutto, soffocando gli altri
e se stessa. Un’avvincente metafora
su una figura umana controversa e
ricca di contraddizioni che Andrée
Ruth Shammah porta in scena con uno spettacolo che
debutterà a marzo: conoscendo il modo di lavorare della
regista, e il carisma del grande attore che interpreta il
protagonista, Alessandro Haber, si tratterà certamente di
uno spettacolo che saprà coinvolgere il pubblico.
24 Marzo | 10 Aprile 2011
di Vitaliano Trevisan
con Alessandro Haber,
Monica Scattini,
Fulvio Falzarano,
Tommaso Ragno
uno spettacolo di
Andrée Ruth Shammah
Produzione
Teatro Franco Parenti
e Gli Ipocriti
imparentatevi
C’era una volta una bambina,
e dico c’era perché ora non c’è più
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
FAVOLA
Sala Grande
Mar | Gio | Ven >> 21.15
Mer | Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
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di Spiro Scimone
con Francesco Sframeli,
Spiro Scimone, Gianluca Cesale,
Salvatore Arena
regia di Francesco Sframeli
Compagnia
Scimone Sframeli
Foyer
Lun | Mer | Sab >> 21.15
Gio Ven >> 19.30
Dom >> 18.30
Martedì riposo
Un duo tra i più vivaci e di rilievo della scena teatrale:
il drammaturgo Spiro Scimone (nel repertorio della
Comédie française) e il regista Francesco Sframeli,
dopo l’importante incontro artistico con Carlo Cecchi,
sono stati celebrati nelle maggiori rassegne europee.
Autori di un teatro che ha saputo far propria la lezione
della grande drammaturgia contemporanea (Pinter
e Beckett), traducendola in una vicenda artistica
unica, spiazzante e incisiva, i due attori con la loro
compagnia, dopo una lunga assenza dai palcoscenici
milanesi, tornano al Franco Parenti con La busta. Uno
spettacolo che racconta (e denuncia) con inesorabilità
kafkiana l’arroganza del potere, attraverso un gioco
duro, crudele, sarcastico. La busta segna una svolta
nella drammaturgia di Scimone Sframeli, sia sul
piano tematico che su quello strutturale. La stanza
disadorna del loro teatro diviene per la prima volta
arena di violenza, una violenza tanto più parossistica
perché
apparentemente
cieca e immotivata. Il
filo dell’azione si nutre
del rapporto di forza che
si instaura tra quattro
personaggi senza nome
e dal ruolo indefinito,
mentre il dialogo corre
sul filo dell’assurdo e del
grottesco, per la ripetizione
delle battute e il ricorso a
lunghe pause e silenzi. Lo
spettacolo è un J’accuse
durissimo contro l’ottusità
di ogni sistema che abbatta
la dignità dell’uomo e
che ne annulli le facoltà
mentali. Metafora di una società cannibale, è anche la
rappresentazione di un potere irragionevole che trae
forza dall’ingenuità di chi lo subisce.
1 | 10 Aprile 2011
le cose sottili
nell’aria
Un grande teatro popolare nel segno della drammaturgia
contemporanea. Dopo uno straordinario successo di critica
torna Le cose sottili nell’aria, che andò in scena per sole tre
repliche nel 2006, nella sede temporanea di via Cadolini:
uno spettacolo intenso, drammatico e spiazzante di
Andrée Ruth Shammah su testo di Massimo Sgorbani,
autori tra i più interessanti del panorama contemporaneo.
Protagonisti Ivana Monti e Mario Sala nel ruolo di una
madre e di un figlio che si alternano, senza incontrarsi,
nel racconto delle proprie immense
solitudini. Maniaco mediatico, Mirko
è segnato nel corpo dalle violenze
della comunicazione di massa,
protagonista di una storia brutale.
Gli dà voce inconfondibile Mario
Sala, che biascica le sue parole da un
cantuccio in fondo al palco, totalmente
immerso nello stupore visionario
nato dal suo lavoro di edicolante. A
fare da contraltare al suo disperato
tentativo di rispondere a quell’abuso
c’è la madre - un’Ivana Monti come
non si era mai vista. Irrigidita negli
affetti come nei movimenti, riversa
sul marito morto, interlocutore fittizio
di cui crede di cogliere la presenza fra
i canali del televisore, l’amarezza di
una vita di sbagli e occasioni mancate.
Un’istantanea di ordinaria incomunicabilità quotidiana,
che la regista mette in scena attraverso un rigoroso scavo
nell’animo dei protagonisti, per mettere a nudo le loro
debolezze, la loro fragilità, ma soprattutto il loro dolore.
Straziante, tirannico, eppure vicino e riconoscibile, nella
storia di ogni madre e di ogni figlio incapaci di amarsi.
Maggio 2011
di Massimo Sgorbani
con Ivana Monti e Mario Sala
uno spettacolo di
Andrée Ruth Shammah
Produzione
Teatro Franco Parenti
imparentatevi
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
la busta
Sala e orari
da definire
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Sala Grande
Mar >> 21.15
Mer >> 19.30
Tre monologhi ispirati all’opera omonima di Francis Bacon:
è questo lo spettacolo che ha consacrato Danio Manfredini
come uno degli artisti più interessanti della scena teatrale
contemporanea. I personaggi che attraversano il suo
teatro, tratti dalla letteratura o dalla vita reale mostrano,
nell’evidenza del loro dolore, l’impossibilità di nascondere i
segni delle ferite dell’esistenza. Tre “movimenti”
dove si narra la diversità, l’emarginazione, la
sconfitta. Il primo studio è ispirato a un paziente
che vive in un contesto psichiatrico. Poche sedie
vuote, abitate da fantasmi sono i referenti del
monologo che evoca memorie lontane, innestate
in un presente desolato e deserto. Nel secondo
studio, ispirato a Un anno con tredici lune di
Fassbinder, si ripercorrono i passaggi essenziali
della tragica vicenda di un transessuale, alla resa
dei conti con il bilancio di una vita, vissuta nel
tentativo di trovare una forma per vivere l’amore.
Il terzo studio, ispirato a La notte poco prima della
foresta di Koltès, tratta della condizione di un
extracomunitario in una città europea, alle prese
con un contesto estraneo. Nei brevi monologhi, si
narra la diversità, l’emarginazione, la sconfitta:
la sofferenza svela quel poco di umanità che
resiste, spinge a uscire dall’isolamento, a ricercare
nell’altro un possibile confidente, un complice.
3 | 4 Maggio 2011
Freddo dello svedese Lars Norén, è un testo singolare:
lo scrittore si allontana dai consueti quartetti di
coppie borghesi, che popolano molti dei suoi lavori, per
raccontare una storia di drammatica attualità, frutto
di una lunga esperienza di lavoro in alcune case di
reclusione svedesi. Al centro la questione del razzismo,
del disagio giovanile e della xenofobia, temi oggi
molto sentiti nei paesi scandinavi, dove il riemergere
di fanatismi nazionalisti ha raccolto l’adesione dei
più giovani. Freddo racconta la storia di un gruppo di
adolescenti che si ritrovano a festeggiare la chiusura
dell’anno scolastico in un bosco. Bevono, schiamazzano,
discutono, manifestando insofferenza verso tutto ciò
che è diverso dai loro schemi ideologici, esaltandosi a
vicenda convinti della superiorità della razza bianca, fino
al tragico e inevitabile epilogo. Freddo è un lucido
atto di denuncia, un contributo alla riflessione per
una cultura della tolleranza sempre più necessaria
all’Europa di questo millennio. A dirigere il gruppo
dei giovanissimi interpreti sarà Marco Plini, cresciuto
alla scuola di Massimo Castri.
3 | 15 Maggio 2011
di Lars Norén
traduzione di
Annuska Palme Sanavio
con Angelo Di Genio, Michele Di
Giacomo, Alessandro Lussiana,
Federico Manfredi
regia di Marco Plini
Produzione
Emilia Romagna Teatro Fondazione
a cura di Associazione Pier Lombardo
liberamente ispirato al
Trittico di Francis Bacon
collaborazione di
Andrea Mazza
interpretazione e regia di
Danio Manfredini
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
per una crocifissione
freddo
CON ALTRI OCCHI
Tre studi
Mar | Ven >> 20.30
Sab >> 19.45
Dom >> 16.00
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“In scena c’è un folle, nel luogo bianco.
Luogo istituzionale, richiamo di corridoi
ospedalieri, istituti psichiatrici, sale da
esecuzione capitale...
È un uomo diviso: una parte immobile,
passiva, attraversa l’esistenza in uno stato
di assenza in balia al mondo ai suoi eventi
senza ritrarsi, senza piangere senza ridere.
Solo un manichino può essere così.
L’altra parte è quella di un uomo negativo
spaventato, attraversato dagli eventi, dalle
voci delle persone care, da immagini e
brandelli di memoria. Ricorre il suo pensiero
interiore. È un uomo senza identità definita
ma che assume il comportamento la voce la
postura degli uomini che gli sono rimasti
impressi, specchi deformati di se stesso,
veicoli adeguati per aderire ai diversi
attraversamenti.
È un uomo in fuga braccato e sepolto nella sua intimità
gettata sotto i riflettori. È visibile a tutti. Palla da
biliardo impazzita in cerca di amore.”
Sala Grande
Ven >> 21.15
Sab >> 19.30
Dom >> 16.30
Presentato dal Teatro della Luna e proposto a
fine stagione all’attenzione del nostro pubblico,
arriva a Milano Caino, l’ultima produzione del
Teatro Valdoca, diretta da Cesare Ronconi su testi
di Mariangela Gualtieri. Insieme a lei in scena
due interpreti fra i più intensi del teatro italiano:
Danio Manfredini che ha in sé il groviglio di ombra
e luce per interpretare in modo memorabile
il ruolo di Caino e Raffaella Giordano, angelo
fragile e necessario. Leonardo Delogu, giovane
attore nato in seno alla Compagnia, e un coro
vivacissimo di attori/danzatori movimentano
questo affresco, sostenuto da musica dal vivo.
La regia di Cesare Ronconi sovrappone più piani,
moltiplica i punti di visione, capta forze e le
dinamizza, appoggiandosi a un testo vibrante:
“Caino in modo quasi profetico somiglia proprio
a noi, uomini e donne di questo tempo. Come lui
siamo andati lontanissimo dalla terra feconda,
dal volto di Dio, e ora anche l’idea di avere ‘un
prossimo’ si va sempre più scolorendo. Come
Caino, che dopo il fratricidio costruisce la
prima città e dà inizio alla
tecnologia, siamo immersi
in un agire furioso. Tutta
la sanguinolenta e anche
splendida storia umana pare
il seguito della sua storia.
Ma è possibile pensare che è
talmente d’amore la sostanza
siderale di cui siamo fatti,
che se non siamo amati
diveniamo deformi? Pensare
che il male esiste già prima
della società, con radici, scappatoie, cunicoli
dentro di noi, e che sempre siamo chiamati a
fronteggiarlo”.
versi di Mariangela Gualtieri
con Danio Manfredini ,
Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri,
Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni
coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa,
Isabella Macchi, Silvia Mai,
Daria Menichetti, Mila Vanzini
musica dal vivo:
percussioni Enrico Malatesta,
elettronica Alice Berni
regia di Cesare Ronconi
Produzione Teatro Valdoca
con il sostegno di
Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia
Romagna Teatro Fondazione,
Teatro A. Bonci di Cesena
con la collaborazione di
Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Fondazione Romaeuropa,
Teatro della Luna di Milano
a cura di Associazione Pier Lombardo
L’originale percorso creativo di Danio Manfredini rende
la sua figura un caso unico per il rigore della ricerca
teatrale, condotta fuori da ogni itinerario codificato,
apparentemente anarchico, ma basato su una ferrea
disciplina etica ed espressiva. Al presente, uno degli
spettacoli più intensi dell’artista milanese (Premio
Ubu 1999 Miglior Attore), parla di solitudine, di vite
dolorose, della condizione umana del dolore. Come
unica compagnia un manichino-doppio,
intorno al quale si inseguono fatti, incontri,
dialoghi, frasi, segreterie telefoniche,
immagini, suggestioni accumulate nel corso
della vita.
CAINO
CON ALTRI OCCHI
testi di Danio Manfredini,
Alberto Giacometti, Albert Camus,
Mariangela Gualtieri
con Danio Manfredini
collaborazione al progetto di
Andrea Mazza, Luisella Del Mar
CON ALTRI OCCHI
a cura di Associazione Pier Lombardo
al presente
Danio Manfredini
6 | 8 Maggio 2011
18 | 22 Maggio 2011
Presentando la card Con altri occhi alla biglietteria del Teatro della Luna
ridotto € 26,00 anziché € 30,00
Palazzo del Ghiaccio
Via Piranesi 14, Milano
49
prima e
Dove si cena dopo teatro?
“La Prima”.
“Il più scenografico è il Bar Ristorante del Franco Parenti;
un’accogliente sala di 400 mt
quadrati, spesso frequentata
dalle compagnie ospiti.
Qui tra i tavolini del
ristorante e le poltroncine
da cinema in velluto rosso,
c’è anche un vero e proprio
palcoscenico ideale per
monologhi e recital.
Per chi invece desidera
navigare in rete, il Fastweb
Foyer garantisce il servizio
wireless”.
da Corriere Della Sera
Nasce la Fibra Ottica che corre a 100 MEGA.
Niente di meglio per chi ama la velocità.
Per chi crede che la tecnologia migliore sia
quella che vince sempre. Con Fibra100
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appassionante ed innovativo. Tre aggettivi
che descrivono bene anche il programma
2010/2011 del Teatro Franco Parenti: 30
spettacoli e i migliori artisti della scena
internazionale.
Fibra100 ed il Teatro Franco Parenti.
Che spettacolo.
Caff | ristorante
A teatro!
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BPM c’è.
L’arte, la musica, la cultura,
hanno un partner affidabile e sicuro.
Banca Popolare di Milano promuove,
crea e sostiene eventi culturali e artistici,
collabora con Enti e Associazioni
nella realizzazione dei loro progetti.
Banca Popolare di Milano
sostiene la Fondazione Pier Lombardo
per la stagione teatrale 2010/2011
del Teatro Franco Parenti.
www.bpm.it
il teatro franco parenti
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Mezzi MM Porta Romana | Tram 16, 29, 30 | Bus 62, 77
Info e prenotazioni
Biglietteria tel. 02 59995206 | Lun|Dom h 10.00|19.00 |
[email protected]
Ufficio gruppi|convenzioni tel. 02 59995203 | Lun|Ven h 10.00|19.00
Acquisti online www.teatrofrancoparenti.it
Nota bene: Per alcuni spettacoli sono previste poche repliche pertanto si consiglia di
prenotare con anticipo.
BIGLIETTI / abbonamenti
orari
Orari e date potrebbero subire variazioni.
Verificate su www.teatrofrancoparenti.it o contattando la biglietteria.
Ritiro dei biglietti entro 60 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
Prezzi
Imparentatevi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Biglietti
Intero € 32,00
Ridotto convenzioni* € 22,00
Ridotto over 60 - under 25 - università € 16,00
Ridotto gruppi scuole € 10,00
. . . dove, come, quando
con altri occhi InNOvaZiONe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Biglietto € 25,00*
Card
10 ingressi € 150,00 (€ 15,00 cad.)
7 ingressi € 115,00 (€ 16,40 cad.)
5 ingressi € 90,00 (€ 18,00 cad.)
La card non è nominale. Si può prestare o regalare.
Può essere utilizzata quando e con chi vuoi, anche da più persone,
per tutti gli spettacoli** o per la stessa sera,
compatibilmente con la disponibilità dei posti.
* Solo per Sogno di una notte d’estate biglietti € 32|22|16
Solo per Nemico di classe ridotto under 25 € 10,00
** La card non è valida per Caino ma dà diritto ad acquistare, presso la biglietteria del Teatro della Luna,
un biglietto per lo spettacolo al prezzo di € 26,00 anziché € 30,00 +prevendita
Piccola Rassegna Pasolini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Carnet € 35,00
valido per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone.
Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica.
E altro ancora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
da € 10,00 a € 32,00 (dettagli su pagina singoli spettacoli)
seguici su
* Arci, Feltrinelli, ATM Abbonati annualli, Touring Club, Pink Card, T-Friends Card
Abbonamenti 7 spettacoli su 10
Intero € 150,00 (tagliando € 21,42)
Rinnovo € 130,00 ( tagliando € 18,50)
Ridotto under 25-over 60 € 100,00 (tagliando € 14,28)
Carnet Prima (valido solo la sera della prima) 10 spettacoli su 10
€ 100,00 (tagliando € 10,00)
Teatro di donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Carnet 5 spettacoli su 5 € 75,00 (tagliando € 15,00) valido per
Le conversazione di Anna K. con Giuliana Lojodice
Quale droga fa per me? con Anna Galiena
Esse di Salomè con Sonia Bergamasco
La grande occasione con Licia Maglietta
Le cose sottili nell’aria con Ivana Monti
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con il patrocinio di
BIGLIETTI / ABBONAMENTI
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Comune di Milano
Provincia di Milano
Regione Lombardia
Arcus
Fondazione Pier Lombardo
Mecenati delle Arti
Banca Popolare di Milano
Cooperativa Teatro Franco Parenti
Fondazione Cariplo
Gruppo Allianz
Gruppo Fondiaria Sai
Intesa Sanpaolo
Mediaset
Pirelli
Giorgio Vogel
Mecenati
A2A
Artemide
Camera di Commercio di Milano
Corriere della Sera
Mondadori
Sea
Telecom
Francesco Micheli
Benemeriti
AcomeA SGR
ATM
Banca Popolare di Lodi
Fastweb
F.M. s.r.l. - Stage Designing
Fondazione Fiera di Milano
Krizia
IBM
Umberto Piedi s.r.l.
Informazioni per le donazioni
o per intestare una poltrona:
Fondazione Pier Lombardo
via Pier Lombardo, 14
20154 Milano
telefono 02 59995223
[email protected]
Milly Bossi Moratti
Famiglia Shammah
Massimo Vitta Zelman
Sostenitori
Assolombarda
Bolton & Trinity Alimentari
Fondazione Mediolanum
Governance Consulting
Rotary Club Milano
San.Co s.p.a
Studio Pellegrini
Tecam s.r.l.
Mirella Beraha
Michele De Lucchi
Piergaetano Marchetti
Grandi Amici
Armani
Gandini Tessuti Alta Moda
Missoni
Enrico Bellezza
Ilaria Borletti
Anna Castelli Ferrieri
Paolo Clerici
Carlo De Benedetti
Maddalena De Padova
Alberto e Antonella Foà
Serena Foglia
Renato Mannheimer
Gioia Marchi Falck
Vittorio Moccagatta
Studio Pellegrini
Anna Talso Sikos
Giorgio Viganò
Sponsor tecnici
Clifford Chance
Clivet
Daikin
Gufram
ICI S.r.l
A tutti loro,
agli amici
e ai simpatizzanti
va il nostro
ringraziamento.
Hanno dato il loro nome
a una poltrona:
Artemide
Marinella Di Capua
Salvatore Guglielmino
Mariuccia Mandelli
Katherine Price Mondadori
Rotary Club Milano (5 poltrone)
la hanno dedicata:
Anonimo a Dino Buzzati
Enrico Bellezza a Beni Montresor (2 poltrone)
Mirella Beraha a Scrittore Ottavio Cappellani
Annamaria Bernardini de Pace
a Annamaria Bernardini de Pace
Ilaria Borletti a Peter Brook
Milagros Branca a Stefano Branca di Romanico
Antonella Camerana a Carlo Camerana
Paolo Clerici a Jack Clerici
Paolo Clerici a Daniela Tarini Clerici
Giorgio Fantoni a Adele Melzi
Giorgio Fantoni a Andrea Melzi
Serena Foglia a Alice Foglia Sgarbi
Fabrizio Gardella a Federica Joe Gardella
Giovanni Gastel a Luchino Visconti
Guido Lopez a Sabatino Lopez
Gioia Marchi Falck a Nanni Falck
Marta Marzotto a Annalisa
Francesco e Filippo Mondadori
a Leonardo Mondadori
Giancarla Re Mursia a Ugo Mursia
Ernesto Paolillo al papà Angelo
Riccardo Pigati a Bianca Pigati
Evelina Schapira a Carlo F. Shapira
Anna Sikos a Silvia B
Anna e Paolo Talso a Museo d’Arte di Tel Aviv
Marco Tronchetti Provera ad Andrée
Giorgio Vogel a Raphael Tobia
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26 Novembre 2010 - Fondazione per Leggere