Presentazione Stagione 2010 | 2011 Caro amico, se stai leggendo queste note sei certamente un amante del teatro. Vorrei attirare la tua attenzione su questa stagione, una stagione che noi troviamo meravigliosa, in cui s’intrecciano le scelte di Imparentatevi con quelle di Con altri occhi. Due filoni le cui filosofie rispecchiano un medesimo progetto artistico, un unico modo di fare e di sentire il teatro. Con altri occhi, infatti, che dà il titolo a una delle due rassegne, è da intendersi in primo luogo come un certo sguardo sul teatro: uno sguardo che privilegia il rapporto con il pubblico, l’emozione, il corpo a corpo con lo spettatore. Che all’esibizione di una bravura puramente formale, preferisce l’esplorazione delle capacità comunicative del teatro. Che intende la sperimentazione come libertà di mescolare generi, generazioni e culture diverse. Uno sguardo che ha segnato la nostra vicenda artistica, e che quest’anno, in un vitale gioco di prospettive, si arricchisce di una finestra su quella zona di teatro cui invita guardare la rassegna Con altri occhi. Una tradizione per niente univoca, anzi mobile, instabile, costretta per sua natura a rinnovarsi col succedersi sulla scena di nuove generazioni. Il risultato è una stagione unica, dirompente, per la qualità degli artisti coinvolti e per la forza delle miscele proposte: Gigio Alberti, Sonia Bergamasco, Valerio Binasco, Alessio Boni, Carlo Cecchi, Anna Galiena, Fabrizio Gifuni, Alessandro Haber, Giuliana Lojodice, Licia Maglietta, Valter Malosti, Danio Manfredini, Ivana Monti, Motus, Fausto Russo Alesi, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Socìetas Raffaello Sanzio, Filippo Timi, Luca Zingaretti. Interpreti rigorosi ed eccentrici, capaci di sfidare con sensibilità e audacia le inquietudini del nostro presente. Con loro anche un ospite internazionale che vogliamo segnalare in chiusura, il Belarus Free Theatre: l’eccezionale impegno di questi artisti, pronti a rischiare quotidianamente la loro vita per aprire uno squarcio sulla scena politica e sociale del proprio paese, costituisce un contributo importante allo spirito con cui apriamo questa stagione. Una stagione nata dalla voglia di fare teatro con autentica passione. Imparentati con noi! Andrée Ruth Shammah 5-15 ottobre 2010 Sala Grande Produzione Arca Azzurra Teatro e Il Teatro Eliseo LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. ............... 7 liberamente ispirato a La Metamorfosi di Franz Kafka con Giuliana Lojodice Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini testo e regia di Ugo Chiti 19-30 ottobre 2010 Sala Grande Produzione Teatro Franco Parenti QUALE DROGA FA PER ME? Una conferenza introduttiva .................. 9 Indice Una conferenza introduttiva di Kai Hensel con Anna Galiena uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah 10-21 novembre 2010 Sala Grande Produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile di Torino MOLIÈRE/LA SCUOLA DELLE MOGLI ......... 23 con Valter Malosti, Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino uno spettacolo di Valter Malosti 26 novembre-5 dicembre 2010 Sala Grande Produzione Teatri Uniti e Teatro Franco Parenti LA GRANDE OCCASIONE ........................ 27 di Alan Bennett con Licia Maglietta, Nicoletta Maragno regia di Licia Maglietta musiche di Rodrigo Leão e Vox Ensemble, Vincenzo Antonio Petrali 11-23 gennaio 2011 21-30 gennaio 2011 Foyer Produzione Teatro Stabile delle Marche con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE .............. 33 di William Shakespeare traduzione di Patrizia Cavalli con Federico Brugnone, Carlo Cecchi, Silvia D’Amico, Davide Giordano, Dario Iubatti, Simone Lijoi, Luca Marinelli, Enoch Marrella, Gabriele Portoghese, Sofia Pulvirenti, Luca Romani, Barbara Ronchi, Valentina Rosati, Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti, Lucas Waldem Zanforlini e Cecilia Zingaro regia di Carlo Cecchi consulenza musicale di Nicola Piovani 25 gennaio-6 febbraio 2011 Sala Grande Produzione Zocotoco srl Luca Zingaretti legge LA SIRENA .......................................... 34 dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa drammaturgia di Luca Zingaretti 8-20 febbraio 2011 Sala Grande Produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo ART ................................................... 36 di Yasmina Reza con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti regia di Giampiero Solari 24 marzo- 10 aprile 2011 Sala Grande Produzione Teatro Franco Parenti e Gli Ipocriti UNA NOTTE IN TUNISIA ......................... 41 di Vitaliano Trevisan con Alessandro Haber, Monica Scattini, Fulvio Falzarano, Tommaso Ragno uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah Sala Grande Produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti Maggio 2011 ‘NA SPECIE DE CADAVERE LUNGHISSIMO ......................................................... 31 LE COSE SOTTILI NELL’ARIA ................... 43 un’idea di Fabrizio Gifuni da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Somalvico con Fabrizio Gifuni regia di Giuseppe Bertolucci Sala da definire Produzione Teatro Franco Parenti di Massimo Sgorbani con Ivana Monti e Mario Sala uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah con altri occhi InNOvaZiONe 21 ottobre -19 dicembre 2010 (2 mesi di repliche ) Sala Tre The Kitchen Company NEMICO DI CLASSE .............................. 10 di Nigel Williams traduzione di Susanna Basso con Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola Nicchi, Daniele Parisi, Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti, Giorgio Regali regia di Massimo Chiesa 3-7 novembre 2010 Sala Grande Produzione MOTUS Emilia Romagna Teatro Fondazione, Espace Malraux Scène Nationale de Chambéry et de la Savoie CARTA BIANCA, programme Alcotra coopération France Italie, Théâtre National de Bretagne/Rennes e il Festival delle Colline Torinesi ALEXIS. UNA TRAGEDIA GRECA .............. 20 di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic, Benno Steinegger, Alexandra Sarantopoulou e la collaborazione di Michalis Traitsis, Giorgina Pilozzi 23 novembre 2010 Sala AcomeA Produzione Belarus Free Theatre BEING HAROLD PINTER ........................ 25 adattamento e regia di Vladimir Shcherban con Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich 24-26 novembre 2010 Sala AcomeA Produzione Belarus Free Theatre ZONE OF SILENCE ................................ 26 drammaturgia di Konstantin Steshik autori|attori Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich ideazione capitolo I di Natalia Koliada, Nikolai Khalezin e Vladimir Shcherban ideazione capitoli II e III di Vladimir Shcherban regia di Vladimir Shcherban 18 gennaio- 6 febbraio 2011 Sala AcomeA Produzione Teatro Franco Parenti CUORE DI CACTUS ............................... 32 di Antonio Calabrò interpretazione e regia di Fausto Russo Alesi 4-6 febbraio 2011 Foyer Produzione Socìetas Raffaello Sanzio Emilia Romagna Teatro Fondazione MADRIGALE APPENA NARRABILE Per voce e violoncello ......................... 35 di Chiara Guidi e Scott Gibbons su testi di Claudia Castellucci con la collaborazione musicale di Eugenio Resta e Sara Masotti e le voci dei partecipanti al laboratorio condotto da Chiara Guidi fonica di Marco Canali 1-13 marzo 2011 Sala AcomeA Produzione Teatro Regionale Alessandrino CROCIATE .......................................... 39 liberamente ispirato a Nathan il saggio con Valerio Binasco di Ephraim Gotthold Lessing adattamento, riduzione e regia di Gabriele Vacis 21 marzo- 10 aprile 2011 Sala AcomeA Compagnia Filippo Timi presenta per il Teatro Franco Parenti FAVOLA C’era una volta una bambina, e dico c’era perchè ora non c’è più .......................... 40 di e con Filippo Timi e con Lucia Mascino 1-10 aprile 2011 Foyer Produzione Compagnia Scimone Sframeli LA BUSTA ........................................... 42 di Spiro Scimone con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Salvatore Arena regia di Francesco Sframeli 3-4 maggio 2011 Sala Grande TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE ......................................................... 44 liberamente ispirato al Trittico di Francis Bacon Indice Imparentatevi 3-15 maggio 2011 Sala AcomeA Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione FREDDO ............................................. 45 di Pier Paolo Pasolini allestimento scenico e regia di Antonello Fassari con Antonello Fassari e Adelchi Battista 2 novembre 2010 di Lars Norén traduzione di Annuska Palme Sanavio con Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi regia di Marco Plini Sala Grande Produzione Teatro Franco Parenti 6-8 maggio 2011 4-5 novembre 2010 Sala Grande AL PRESENTE ...................................... 46 testi di Danio Manfredini, Alberto Giacometti, Albert Camus, Mariangela Gualtieri con Danio Manfredini collaborazione al progetto di Andrea Mazza, Luisella Del Mar Indice LA RICOTTA ........................................ 17 18-22 Maggio 2011 Produzione Teatro Valdoca con il sostegno di Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro A. Bonci di Cesena con la collaborazione di Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Fondazione Romaeuropa, Teatro della Luna di Milano CAINO ............................................... 47 versi di Mariangela Gualtieri con Danio Manfredini , Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini musica dal vivo: percussioni Enrico Malatesta, elettronica Alice Berni regia di Cesare Ronconi Piccola Rassegna Pasolini 29 ottobre - 6 novembre 2010 LETTERE A SILVANA .............................. 18 di Pier Paolo Pasolini con Filippo Timi Fastweb Foyer Produzione MOTUS MOTUS. COME UN CANE SENZA PADRONE ......................................................... 19 ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò narratrice Emanuela Villagrossi con Dany Gressio e Frank Provvedi E altro ancora 29 settembre - 17 ottobre 2010 Sala AcomeA Produzione Teatro Franco Parenti CENERI ALLE CENERI .............................. 6 di Harold Pinter dalle note di regia di Mario Morini raccolte e interpretate da Magda Poli messe in scena da Federica Santambrogio con Umberto Ceriani e Annina Pedrini 13 ottobre - 26 novembre 2010 Sala Treno Blu a cura di Associazione Pier Lombardo INCONTRI D’AUTORE Conversazioni letterarie sulla notte e il fantastico ........................................... 8 Sul far della sera / A lume di candela a cura di Roberto Trifirò e Lorenzo Vitalone collaborazione di Sonia Bonacina Roberto Trifirò e Luciano Virgilio 27 ottobre-7 novembre 2010 Sala AcomeA Un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions Produzione esecutiva CRT Artificio MY LIFE WITH MEN... AND OTHER ANIMALS La mia vita con gli uomini… e altri animali ......................................................... 14 scritto da Maria Cassi e Patrick Pacheco con Maria Cassi regia di Peter Schneider direzione musicale di Jamie Edwards scene di Gianni Carluccio immagini di Valerio Palermo IL FLUIRE DI UNA STELLA - UKIYO-E ......................................................... 30 coreografie e regia di Susanna Beltrami con Luciana Savignano, Matteo Bittante e con Cristian Cucco e Lucia Minetti Biglietti/Abbonamenti ......................................................... 52 MEA CULPA ......................................... 15 testo e regia di Eleonora d’Urso con Fatima Corinna Bernardi, Daria D’Aloia, Marianna De Pinto, Eleonora d’Urso, Valeria Perdonò 16-21 novembre 2010 Sala AcomeA Produzione Tempo Reale ESSE DI SALOMÈ .................................. 24 teatro sonoro da Mallarmé Liberamente tratto da frammenti dell’Erodiade di Mallarmé traduzione di Cosimo Ortesta di Sonia Bergamasco e Francesco Giomi con Sonia Bergamasco 7-15 dicembre 2010 Sala Grande Produzione Teatri Possibili CALIGOLA .......................................... 28 da Albert Camus traduzione di Franco Cuomo interpretazione e regia di Corrado d’Elia con gli attori della Compagnia Teatri Possibili 9-22 dicembre 2010 19-24 ottobre 2010 31 ottobre-1 novembre 2010 GLI ANNI ZERO Le grandi firme in musica ...................... 13 di e con Ottavia Fusco con la partecipazione di Alessio Colombini alla chitarra L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA (o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro) ......................................................... 29 Sala Grande Produzione Teatro Franco Parenti Sala Grande Produzione Associazione Pier Lombardo Sala Tre The Kitchen Company PICCOLA RASSEGNA PASOLINI Cinema, teatro, letture, percorsi fotografici con Antonello Fassari, Motus, Filippo Timi… e una partita di pallone ....................... 16 Sala AcomeA Produzione Blue Bastille 17-19 dicembre 2010 26 ottobre-19 dicembre 2010 Sala AcomeA Fabrizio Gifuni presenta in collaborazione con Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti a cura di Associazione Pier Lombardo con Fabrizio Gifuni regia di Giuseppe Bertolucci un’idea di Fabrizio Gifuni da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare Indice collaborazione di Andrea Mazza interpretazione e regia di Danio Manfredini 6 7 ALLE CENERI e altro ancora di Harold Pinter dalle note di regia di Mario Morini raccolte e interpretate da Magda Poli messe in scena da Federica Santambrogio con Umberto Ceriani e Annina Pedrini Produzione Teatro Franco Parenti A un anno dalla scomparsa del regista Mario Morini, Ceneri alle ceneri, già inserito nella scorsa stagione nel Progetto Pinter, debutta oggi, messo in scena da Federica Santambrogio, grazie al puntuale lavoro di studio e preparazione di Morini che ha lasciato una profonda e personale chiave di lettura del testo. “Una moglie e un marito, Rebecca e Devlin parlano, si interrogano e a poco a poco la donna svela un episodio che sembrava sepolto nella sua memoria: un tradimento. Il reticente, lacunoso racconto di Rebecca, fa sì affiorare, avvolta in un passato imprecisabile, la figura di un amante, ma questo non è che il primo livello di lettura della pièce; a poco a poco emergono brandelli di una violenza sempre più oggettiva, sempre meno legata al cerimoniale erotico, e la stessa identità dell’amante muta gradatamente per diventare quella di un aguzzino, forse il marito stesso. L’uomo e la donna percorrono rotte opposte, cercando rispettivamente di ritrovarsi o di perdersi dentro un passato dalle coordinate incerte. Il passato di Rebecca e di Devlin è una reminiscenza allucinata, è il passato che non vogliamo ricordare, che loro stessi non vogliono ricordare per la paura di incontrare l’orrore della verità. Rebecca evoca visioni di verità cariche di terrore: folle condotte a morire, bimbi strappati alle madri, città in preda al gelo, solitudini, persecuzioni, violenze. Questa donna rivive le atrocità di un secolo, ancorandole all’incerta zattera di salvataggio di un incerto amore. Il dialogo di Ceneri alle ceneri col suo linguaggio di lame di luci e di abissi di oscurità, diventa conciso paradigma di una drammaturgia che allude alla massima vergogna del Novecento.” Mario Morini Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 29 Settembre | 17 Ottobre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - Over 60 € 12,50 LE CONVERSAZIONI DI ANNA K. Testo vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro 2007 Giuliana Lojodice - Premio ETI 2009 migliore attrice protagonista Magistralmente interpretato da Giuliana Lojodice, Le Conversazioni di Anna K. apre una nuova finestra sul mondo de La Metamorfosi di Kafka. La personalissima rilettura di Ugo Chiti rovescia gli sguardi: al centro della scena c’è Anna, domestica tuttofare della famiglia Samsa, una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa “presenza sottintesa” che rende affascinante l’ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l’intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K. e, da figura marginale, assume il ruolo di protagonista. Inizialmente mostra un carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta curiosa che gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di relazionarsi con tutti i personaggi dell’insolito “dramma familiare”. Anna cambia le prospettive più private del racconto, si muove in quelle più dimesse e quotidiane attivando i personaggi, interagendo con una personale affettività. Attraverso di lei le scene assenti o appena “ascoltate” passano in primo piano, diventano materia drammaturgica autonoma ma non estranea al racconto. Anna K. con la sua tenera visione del vivere diviene così sguardo amoroso che commenta e accompagna la “tragedia” di ogni diversità, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore. 05 | 15 Ottobre 2010 liberamente ispirato a La Metamorfosi di Franz Kafka con Giuliana Lojodice Giuliana Colzi Andrea Costagli Dimitri Frosali Massimo Salvianti Lucia Socci Alessio Venturini testo e regia di Ugo Chiti Produzione Arca Azzurra Teatro e Il Teatro Eliseo imparentatevi CENERI Sala Grande Mar 5 | Gio 7 | Ven 8 | Mer 13 | Gio 14 | Ven 15 >> 21.15 Mer 6 | Sab 9 | Mart 12 >> 19.30 Dom 10 >> 20.00 Replica straordinaria: Gio 14 >> 16.oo 9 8 d’autore INCONTRI CONVERSAZIONI LETTERARIE SULLA NOTTE E IL FANTASTICO quale droga fa per me? Una conferenza introduttiva e altro ancora a cura di Associazione Pier Lombardo Sala Treno Blu Sul far della sera >> 18.30 A lume di candela >> 22.30 sul far della sera Roberto Trifirò e Luciano Virgilio a lume di candela Roberto Trifirò e Luciano Virgilio Tenera, inquieta, intensa o misteriosa, la notte, fonte d’ispirazione e al tempo stesso straordinario momento di creazione, ha da sempre alimentato l’immaginazione di poeti, musicisti, scrittori e artisti di ogni genere. Con questa serie di Incontri d’autore - conversazioni letterarie sulla notte e il fantastico che hanno luogo Sul far della sera, alle 18.30, e A lume di candela, alle 22.30, abbandoniamo il giorno e ci avviciniamo alla notte in compagnia di alcuni tra più grandi scrittori della letteratura mondiale, come Maupassant, Kafka, Poe, Pirandello, Cechov, Gògol e Dostoevskij. A guidarci in questo percorso emozionante e denso di suggestioni Roberto Trifirò e Luciano Virgilio. 13 Ottobre | 26 Novembre 2010 Ingresso riservato ai soci dell’Associazione Pier Lombardo (con tessera 2010) Uno degli spettacoli più coinvolgenti di Andrée Ruth Shammah torna nella sua sede storica, dopo aver debuttato con successo di critica e pubblico nel 2006, solo per poche recite, al Piccolo Teatro di Milano. Un ritorno doppiamente necessario. Per l’entusiasmo con cui fu accolto, e per la forza di un progetto artistico che unisce una regia di rara intensità, un testo brillante, di Kai Hensel, che ha ancora molto da dire, e un’interprete di straordinaria presenza, Anna Galiena. In scena incontriamo il personaggio di Hanna, al quale attrice e regista hanno lavorato con singolare sinergia, per una conferenza in prima persona. Una conferenza e non un monologo, perché l’attrice ha un coprotagonista: il pubblico, con il quale intraprende un vero e proprio corpo a corpo. Hanna parla di sé, dei suoi rapporti familiari, ma soprattutto delle sue “scelte”. Di come il desiderio di sentirsi viva, di provare tenerezza per una famiglia che non riusciva ad amare, l’abbia spinta ad affrontare la sperimentazione di ogni tipo di droga. Il suo racconto è amaro, a tratti sconvolgente, ma non viene lanciato con violenza provocatoria. Si tratta piuttosto di un viaggio interiore condiviso con lo spettatore, un viaggio di feroce e limpida verità, che termina con la domanda: “dove sto sbagliando?” Attrice amata dal pubblico, che qui ha l’occasione di scoprirla in una veste del tutto nuova, Anna Galiena restituisce con sconvolgente intensità il personaggio della protagonista, in uno spettacolo che spinge al massimo la forza comunicativa del teatro. 19 | 30 Ottobre 2010 di Kai Hensel con Anna Galiena uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah Produzione Teatro Franco Parenti imparentatevi a cura di Roberto Trifirò e Lorenzo Vitalone collaborazione di Sonia Bonacina Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 10 nemico di Nigel Williams traduzione di Susanna Basso con Luca Avagliano, Gabriele Bajo, Nicola Nicchi, Daniele Parisi, Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti, Giorgio Regali regia di Massimo Chiesa The Kitchen Company CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo DI CLASSE Spettacolo a lunga tenitura Nemico di classe dell’inglese Nigel Williams, è un testo forte e sconvolgente che racconta la storia di sei ragazzi indomabili, irriverenti, annoiati, chiusi in una scuola di periferia, dove, tra i banchi rovesciati, nessun professore riesce a resistere. Sono ragazzi abbandonati, isolati dal mondo, in attesa che qualcuno o qualcosa li possa salvare. Un’opera sul mondo giovanile, di cui si ricordano le messinscene di Peter Stein con gli attori della Schaubühne e di Elio De Capitani con la compagnia dell’Elfo. A distanza di trent’anni ne viene riproposta una nuova edizione: un originale allestimento ideato per la Sala Tre del Teatro Franco Parenti che accoglierà ogni sera piccoli gruppi di spettatori nella classe dei “ragazzi terribili”. Lo spettacolo sarà in scena due mesi, dando la possibilità a un gruppo di giovani attori di farsi conoscere dal pubblico. “Questi giovani sono i ragazzi che per noia decidono di dare fuoco a un immigrato indiano, sono quei ragazzi che violentano una ragazza nei bagni la notte di capodanno, sono quei ragazzi che torturano un ragazzo down. Sono ragazzi che non riescono proprio a vedere un futuro. Nemico di Classe è un grido di allarme contro questa demenziale violenza.” Massimo Chiesa Numero limitato di spettatori. Prenotazione consigliata. Sala Tre Mar | Sab >> 20.45 Dom >> 16.45 21 Ottobre | 19 Dicembre 2010 www.krizia.it 13 Gli anni zero Le grandi firme in musica di e con Ottavia Fusco con la partecipazione di Alessio Colombini alla chitarra Va in scena al Teatro Franco Parenti di Milano il progetto discografico-editoriale e teatrale che Ottavia Fusco ha realizzato con la sua casa di produzione Blue Bastille. Grandi firme e musica pop! Nella doppia veste di cantante e attrice, Ottavia Fusco coniuga musica e teatro, racconto e melodia, emozioni e brividi da techno. Sedici fra le più prestigiose penne della cultura e dello spettacolo hanno aderito all’impresa scrivendo una “canzonetta” per l’occasione: Aldo Nove, Lina Wertmüller, Nanni Balestrini, Magdi Cristiano Allam, Andrea Pinketts, Giordano Bruno Guerri e Paola Veneto, Umberto Eco, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti, Federico Moccia, Pasquale Squitieri, Ennio Cavalli, Giorgio Albertazzi, Alejandro Jodorowsky, Patrizia Cavalli e Vittorio Sgarbi. Un concerto di Autori, commentato dalle immagini realizzate per lo spettacolo da Pasquale Squitieri. A conclusione del concerto, un insolito e gioioso ricordo: in occasione dei trentacinque anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, Ottavia Fusco ricorda il Pasolini “canzonettiere” accompagnata dalla chitarra di Alessio Colombini. Una serata sorprendente. MILANO VIA DELLA SPIGA 23 ROMA P.ZZA DI SPAGNA 87 PARIGI 48 AVENUE MONTAIGNE LONDRA 24-25 CONDUIT STREET NEW YORK 446 WEST 14TH STREET 19 | 24 Ottobre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 over 60 € 12,50 e altro ancora Produzione Blue Bastille Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 14 15 My life with men... mea culpa and other animals LA MIA VITA CON GLI UOMINI... E ALTRI ANIMALI Un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions Produzione esecutiva CRT Artificio Una prostituta rumena costretta ad avere un rapporto sessuale non protetto, una studentessa che per pagarsi gli studi ha venduto il suo corpo alla persona “sbagliata”, una ragazza di provincia che porta in grembo il figlio di uno stupro, una minorenne adescata dal fedele amico di famiglia, una mogliettina arricchita ingannata da chi le aveva promesso aiuto e conforto. Sono queste le protagoniste di MEA CULPA, giovani donne profondamente credenti e tutte ingabbiate in un cattolicesimo che le spinge a ricercare in se stesse la colpa di quanto è accaduto. Queste donne si confessano, si raccontano, e il disperato bisogno di un’assoluzione è la loro unica via di scampo al senso di colpa che le opprime poiché mai oserebbero puntare il dito contro l’unico vero responsabile delle violenze subite, ovvero un uomo intoccabile, insospettabile: il parroco di quartiere, il proprio confessore, la guida spirituale di famiglia, un uomo che, protetto dal ruolo che riveste, ha potuto agire indisturbato.Un testo che affronta il tema dell’abuso sulla donna ma, prima ancora, si pone delle domande sull’ingerenza del cattolicesimo nella vita di ognuno di noi, sulla rigidità dei suoi dogmi e su un’idea di fede da molti vissuta come cieca credenza. testo e regia di Eleonora d’Urso con Fatima Corinna Bernardi, Daria D’Aloia, Marianna De Pinto Eleonora d’Urso, Valeria Perdonò The Kitchen Company e altro ancora e altro ancora scritto da Maria Cassi e Patrick Pacheco con Maria Cassi regia di Peter Schneider direzione musicale di Jamie Edwards scene di Gianni Carluccio immagini di Valerio Palermo My Life with Men... and Other Animals accompagna il pubblico in un esilarante corso intensivo sull’amore, la seduzione, la morte e... l’olio d’oliva! A far da mattatrice sulla scena la dirompente Maria Cassi - attrice di formazione classica con una lunga esperienza di ricerca nel teatro comico e musicale, paragonata dalla stampa internazionale a Charlie Chaplin, Jerry Lewis e Jacques Tati - qui non solo interprete ma anche autrice del testo, scritto a quattro mani con Patrick Pacheco, giornalista e biografo pluripremiato, collaboratore di testate quali il New York Times, il Los Angeles Times e il Wall Street Journal, nonché autore per il teatro e il cinema. Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gli americani hanno della femminilità italiana, tracciando il ritratto di una donna coraggiosa e autoironica, che partendo da Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana, va alla conquista di New York; ma l’incontro cha cambia la sua vita l’aspetta proprio dietro l’angolo. Peter Schneider (Tony Award per il musical The Lion King/Il Re Leone e responsabile per la Disney di successi quali Chi ha incastrato Roger Rabbit, la Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua prima regia italiana costruisce un one woman show intorno allo straordinario talento mimico e alla vocalità espressiva di Maria Cassi, che con disinvoltura passa dall’italiano all’inglese, dalla recitazione al canto, regalandoci il ritratto di una donna autentica, capace d’incantare il pubblico del Festival di Spoleto e quello di New York, che l’hanno applaudita la scorsa estate. Eleonora d’Urso Spettacolo in italiano e inglese Mar | Sab >> 21.00 Dom >> 16.00 27 Ottobre | 7 Novembre 2010 26 Ottobre | 19 Dicembre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 € 12,50 Intero € 15,00 | Under 25- over 60 € 10,00 Abbonati Imparentatevi e Con altri occhi € 8,00 | Abbonati Teatro di donne € 5,00 Sala Tre Mar | Dom >> 19.00 16 17 la ricotta piccola rassegna PASOLINI Cinema, teatro, letture,percorsi fotografici con Antonello Fassari, Motus, Filippo Timi… e una partita di pallone Pier Paolo Pasolini è stato il poeta che più lucidamente di chiunque altro ha vissuto e analizzato le contraddizioni del Novecento praticando, nella sua storia di uomo e di artista, l’arte e l’impegno in tutte le forme. In occasione del trentacinquesimo anniversario della sua morte il Teatro Franco Parenti presenta una serie di spettacoli, letture, interventi, contributi che ne ripercorrono la figura di uomo e di artista. Un’appassionante immersione che prende avvio da un omaggio in musica al Pasolini canzonettiere di Ottavia Fusco, e vede protagonisti importanti artisti come Antonello Fassari, Filippo Timi e Motus. Accompagna il percorso la rassegna cinematografica Sguardi - Pier Paolo Pasolini e il cinema a cura di Lorenzo Vitalone: apologhi, film brevi, interviste, documentari, appunti di viaggio per un Pasolini tutto da riscoprire nella sua passione civile, nella sua ansia di vivere e di fare, nella sua capacità di dividere l’opinione pubblica. Un originale tassello per approfondire attraverso il cinema, e attraverso gli interventi che introducono le proiezioni, un intellettuale più famoso che conosciuto, che ci ha comunicato sentimenti, sensazioni e percezioni in modi diversi, ma sempre vissuti attraverso la poesia. “Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io voglio qui dichiarare che comunque si prenda La ricotta, la storia della Passione, che indirettamente La ricotta rievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testi che la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti”. Pier Paolo Pasolini La ricotta (1964) è un racconto di Pier Paolo Pasolini che è diventato l’episodio da lui diretto di un film dal titolo RO.GO.PA.G. prodotto da Luigi Bini. Siamo sul set cinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo. Stracci, il protagonista, che fa la parte del Ladrone buono, fra una pausa e l’altra della lavorazione cerca di trovare di che sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli il suo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici del grande carrozzone cinematografico: il regista, illuminato e assente, il giornalista inconsapevole marionetta del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre comparse. Un’umanità fotografata nel suo rapporto con l’Assoluto e con il profano, come in una sorta di Giudizio Universale, dove Stracci, il generico che diventa protagonista, trasfigurato dalla ricerca del cibo, affronta un Calvario reale ma invisibile a tutti gli altri. Antonello Fassari di Pier Paolo Pasolini allestimento scenico e regia di Antonello Fassari con Antonello Fassari e Adelchi Battista Produzione Teatro Franco Parenti piccola rassegna PASOLINI PICCOLA RASSEGNA PASOLINI Infine, tre percorsi fotografici a cura del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia: I luoghi di Pasolini, Il set della Ricotta, Pier Paolo Pasolini e il calcio. Conclude la rassegna Fabrizio Gifuni, straordinario interprete di Na’ specie de cadavere lunghissimo, in scena a gennaio. 29 Ottobre | 6 Novembre 2010 Carnet Piccola Rassegna Pasolini € 35,00 per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone. Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica. 31 Ottobre | 1 Novembre 2010 Prezzo unico € 25,00 Sala Grande Dom | Lun >> 21.15 18 19 SILVANA di Pier Paolo Pasolini con Filippo Timi piccola rassegna PASOLINI Produzione Teatro Franco Parenti Sala Grande Mar >> 21.15 Protagonista della vita culturale del secondo Novecento italiano, Silvana Mauri conobbe Pasolini giovanissima, nell’estate del 1942 a Bologna: fu un incontro importante, da cui nacque un sentimento fortissimo di amicizia e di complicità intellettuale, perdurato fino alla morte del poeta e testimoniato dalle lettere che lui le scrisse. La vicinanza di Pier Paolo a Silvana si radicava in un sentimento profondo, in una “vitale confidenza”, arricchita dalla verità, a volte dolcemente cruda, a volte illuminata, ma sempre senza equivoci. Come le scrive il 10 febbraio 1950: “non m’è né mi sarà sempre possibile parlare con pudore di me; e mi sarà invece necessario spesso mettermi alla gogna, perché non voglio più ingannare nessuno”. Con Lettere a Silvana Filippo Timi riporta la verità, il pudore e l’ossessionante bisogno di non ingannarsi di Pasolini, avvalendosi della corrispondenza (1947- 1952), pubblicata nell’ “Epistolario” a cura di Nico Naldini per Einaudi. 2 Novembre 2010 Prezzo unico €25,00 motus. Come un cane senza padrone Come un cane senza padrone amava autodefinirsi Pasolini che, in Poesia in forma di rosa scriveva: “giro per la Toscana come un pazzo e per l’Appia come un cane senza padrone. Viaggio come una metafora sempre in cerca di qualcosa”. Un titolo, dunque, che è un omaggio di Motus, storica formazione teatrale diretta da Daniela Nicolò e Enrico Casagrande, a un pensiero e a una vita, ma soprattutto un invito a lasciarsi guidare in un percorso nella scrittura, raccontato per immagini. La compagnia riminese ha scelto Petrolio, l’ultimo incompiuto romanzo di Pasolini, concentrandosi su un frammento (gli appunti da 58 a 62) che racconta della manifestazione di Carmelo, un guardarobiere, verso l’ingegnere Carlo, e del loro rapporto sessuale, rappresentazione di quello stesso stordimento emotivo che irrompe nella famiglia di Teorema. Ma la storia non è solo raccontata (attraverso la lettura di Emanuela Villagrossi): sullo schermo a sinistra compaiono le immagini evocate dalla narratrice, mentre su quello centrale scorrono via veloci paesaggi da periferia urbana, i quartieri che amava Pasolini, ma anche il luogo dove avvenne la sua morte (riprese e montaggio video di Simona Dacci). “Un film di letteratura”, come lo definiscono gli autori, in cui il linguaggio della scena procede su piani molteplici (sonori, virtuali, reali) e scomposti. Al pubblico, la responsabilità di quello che osserva: la possibilità ardita, ma necessaria di effettuare nello sguardo un proprio “montaggio”, di rintracciare i fili nascosti e dare un senso a tutti i frammenti della scena. 4 | 5 Novembre 2010 Prezzo unico €10,00 ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò narratrice Emanuela Villagrossi con Dany Gressio e Frank Provvedi Produzione MOTUS piccola rassegna PASOLINI LETTERE A Gio | Ven >> 19.30 20 Alexis. CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo Una tragedia greca di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò con Silvia Calderoni, Vladimir Aleksic, Benno Steinegger, Alexandra Sarantopoulou e la collaborazione di Michalis Traitsis, Giorgina Pilozzi Produzione MOTUS Emilia Romagna Teatro Fondazione, Espace Malraux Scène Nationale de Chambéry et de la Savoie Carta Bianca, programme Alcotra coopération France Italie, Théâtre National de Bretagne/ Rennes e il Festival delle Colline Torinesi Con l’ultima tappa del progetto Syrma Antigónes, Motus, formazione tra le più originali della scena italiana, focalizza il tema delle “rivolte del contemporaneo” rivolgendosi in modo diretto e quasi documentario al caso del quindicenne Alexandros - Andreas - Grigoropoulos (Alexis), ucciso il 6 dicembre 2008, durante gli scontri con la polizia nel quartiere Exarchia di Atene. La morte di questo ragazzo - che ha sospinto molti altri giovani come lui a scendere nelle strade, trasformandolo in un nuovo eroe-icona della giovinezza ribelle - diviene soggetto di un lavoro sul campo, fatto di incontri con amici, familiari di Alexis, interviste con gli attivisti del movimento e incursioni in quel potente serbatoio di informazioni e di immaginario che è la rete. “Dai materiali raccolti si è giunti all’elaborazione di un testo originale, fortemente polifonico e stratificato, dalla natura ibrida e fulminea, composto da registri diversi: dall’Antigone di Brecht, dialoghi, interviste, riflessioni, tentativi di traduzione dal greco, frammenti audio e video, descrizioni di atmosfere, avvenimenti e paesaggi, dichiarazioni politiche e testimonianze. Abbiamo scelto di recarci sul luogo di questa morte a distanza di più di un anno dai fatti, quando non si parla più di quello che è accaduto. Tutto il progetto riflette sul too late, sull’essere presenti troppo tardi, dopo l’irreparabile. Ma è davvero troppo tardi?” Enrico Casagrande e Daniela Nicolò Sala Grande Mer | Sab >> 19.30 Gio | Ven >> 21.15 Dom >> 16.30 3 | 7 Novembre 2010 23 Grappa Nonino Il Merlot Foto O. Toscani Foto M. Piazza NONINO OlTre ceNT’aNNI dI dIsTIllazIONe cON MeTOdO arTIgIaNale I Nonino imbottigliano esclusivamente Grappa e Acquaviti ottenute da materie prime fresche, distillate con metodo artigianale nei propri alambicchi discontinui a vapore a Ronchi di Percoto, invecchiate in barriques e imbottigliate senza aggiunta di aromi e/o caramello. la scuola delle mogli La scuola delle mogli ruota attorno a un’idea fissa: le corna. È il tema che attraversa tutta l’opera di Molière fino alla crudeltà derisoria del Georges Dandin. È una coazione comica alla catastrofe ma anche un’ossessione che diventa fobia vitale e cuore della commedia. Un altro tema che mi pare fondamentale è il rapporto malato di vittima-carnefice che suona sordo,come un inquietante basso continuo, in sottofondo a tutta la composizione degli scoppiettanti dialoghi tra Agnès e Arnolphe, che si aprono a squarci inaspettati di cruda verità. Colgo nella pièce un carattere visionario: il delirio in cui sprofonda Arnolphe al termine della commedia si trasforma in una vera e propria anatomia della rovina, di cui è egli stesso l’artefice. Stabilito il fatto che La scuola delle mogli non è una semplice farsa sostengo che la farsa naturalmente debba conservarsi. Se non si fa ridere con questo testo si fallisce. Immagino uno spazio circolare, una sorta di isola che, riaffiorata, ha portato alla luce le rovine di un palazzo o di una piazza. Sullo sfondo si staglia un grande armadio rosso, scatola magica, casa e prigione. Attraverso un processo di ri-creazione del testo, seguendo anzitutto un intuito musicale, ho costruito una partitura che passando per il melodramma verdiano arriva alla canzone, all’hip hop, e ho trovato una misura espressiva in versi liberi, giocando con la lingua attraverso rime, assonanze e ritorni di suono; a volte screziandola con un francese maccheronico, eco della lingua artificiale dei comici italiani che dominavano i palcoscenici parigini del ‘600. L’utopia è ritrovare, almeno in piccola parte, la folgorante musica di Molière e trovare uno spazio nell’immaginario delle persone che condivideranno con noi questo viaggio. con Valter Malosti, Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino uno spettacolo di Valter Malosti Produzione Teatro di Dioniso e Teatro Stabile di Torino imparentatevi Foto J. Willsberger molière/ Valter Malosti 10 | 21 Novembre 2010 www.nonino.it 33050 Percoto, Udine / Italy T. +39 0432 676331 Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 Repliche straordinarie: Mar 16 >> 10.30 Ven 12 / Ven 19 >> 15.30 24 25 Liberamente tratto da frammenti dell’Erodiade di Mallarmé traduzione di Cosimo Ortesta di Sonia Bergamasco e Francesco Giomi con Sonia Bergamasco e altro ancora Produzione Tempo Reale Alle spalle un diploma in pianoforte e una formazione teatrale alle scuole di Giorgio Strehler, Massimo Castri e Carmelo Bene, Sonia Bergamasco è una delle attrici più interessanti nel panorama teatrale, ma anche cinematografico e televisivo italiano. Da anni affascinata da un tipo di teatro che coniuga con modalità inedite parole e musica, presenta il suo nuovo spettacolo, Esse di Salomé, da una drammaturgia di testi di Mallarmè (oltre, naturalmente a Hérodiade, dai Sonetti e da Pour un Tombeau d’Anatole), nella traduzione preziosa del poeta Cosimo Ortesta. Gioco, ironia, seduzione e disincanto si alternano in un’azione teatrale in cui il corpo/voce dell’attrice mette in scena se stesso, e gioca con una mitica figura femminile riconsegnata alla storia attraverso il teatro. Protagonista di uno degli episodi più noti dei Vangeli, Salomè è uno dei personaggi più ambigui e affascinanti della letteratura mondiale, di cui poeti, pittori, drammaturghi di ogni tempo si sono invaghiti. Nella seconda metà dell’Ottocento, Stéphane Mallarmè, in un fulminante poema rimasto incompiuto – Hérodiade - avvicina a questa donna il suo sguardo e dà voce ad una splendida riscrittura del mito. Episodio centrale dello spettacolo, accanto alla danza ridicola e sfacciata di Salomè sui tacchi a spillo, è una partitura per risata sola in cui l’attrice-personaggio articola la sua follia in una risata musicale e grottesca. Da non perdere. Harold Pinter Arriva per la prima volta a Milano dalla Bielorussia il Belarus Free Theatre, con due spettacoli tra i più significativi del suo repertorio. Contro-informazione, politica messa in scena, teatro-giornale: sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano l’attività di questa compagnia, fondata a Minsk da Nikolai Khalezin, Natalia Koliada e Vladimir Shcherban. Una voce di dissenso che lotta per la democrazia e per l’arte, che combatte tra mille difficoltà e rischi, come il vivere schedati e non poter avere una sede fissa di lavoro. Prove e rappresentazioni si svolgono in totale clandestinità, per motivi di sicurezza, in appartamenti privati o in campagna, dove il pubblico viene convocato il più tardi possibile grazie ad un tam tam sotterraneo, in una sorta di rave in forma di teatro. Un impegno eccezionale quello di questi artisti che hanno trovato l’appoggio e il sostegno di personalità eccellenti del teatro e della cultura come Vaclav Havel, Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill, Tom Stoppard e Harold Pinter. E proprio al grande drammaturgo scomparso è dedicato questo lavoro che si basa su alcuni suoi testi teatrali (Ritorno a Casa, Ceneri alle ceneri, Il nuovo ordine del mondo, Il bicchiere della staffa, Il linguaggio della montagna) sul suo discorso di accettazione del Premio Nobel, e su brani di lettere di prigionieri politici bielorussi. Uno spettacolo che affronta il tema della violenza nelle sue forme più disparate: in famiglia, nelle istituzioni sociali e come fondamento delle relazioni internazionali. La compagnia ha presentato per la prima volta in Italia il suo lavoro nel 2009 al Festival VIE di Modena. adattamento e regia di Vladimir Shcherban con Nikolai Khalezin, Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich Produzione Belarus Free Theatre a cura di Associazione Pier Lombardo teatro sonoro da mallarmè Being CON ALTRI OCCHI esse di salomè Spettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italiano Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 16 | 21 Novembre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25 - over 60 €12,50 23 Novembre 2010 Mar >> 20.30 26 27 CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo MODERNA EPOPEA BIELORUSSA IN TRE CAPITOLI drammaturgia di Konstantin Steshik autori|attori Pavel Gorodnitski, Yana Rusakevich, Oleg Sidorchik, Anna Solomianskaya, Denis Tarasenko, Marina Yurevich ideazione capitolo I di Natalia Koliada, Nikolai Khalezin e Vladimir Shcherban ideazione capitoli II e III di Vladimir Shcherban regia di Vladimir Shcherban Produzione Belarus Free Theatre Zone of Silence è uno spettacolo suddiviso in tre parti legate da un filo comune: l’invito a riflettere su diversi argomenti di cui non è consentito parlare apertamente nella società bielorussa, ovvero l’infanzia difficile, la diversità e le statistiche. Nel primo capitolo ciascun attore ricorda episodi della sua infanzia. Ogni storia, raccontata con estrema sincerità, tenta di rispondere alla domanda su come le ferite subìte da bambini influenzino le nostre vite. Il secondo capitolo è una panoramica sugli “altri”, su coloro che vivono l‘oppressione di un immotivato attacco sociale: un gay bielorusso di colore, una donna sola innamorata di Lenin e un senzatetto con una grande passione per la danza. Cosa li ha spinti ai margini della società? Perché sono diventati “diversi”? Nel terzo capitolo, infine, gli attori tentano di comprendere sterili dati statistici che riguardano il loro paese attraverso un contatto non verbale con il pubblico. Perché la Bielorussia è al primo posto in Europa per numero di suicidi? Quanti bambini vengono abbandonati negli orfanotrofi per l’impossibilità da parte dei genitori di provvedere al loro sostentamento? Qual’è il tasso di disoccupazione in Bielorussia e quante persone sono condannate alla sussistenza? Per il complesso della sua attività nel 2008 il Belarus Free Theatre ha ricevuto il Premio dei Diritti dell’Uomo della Repubblica Francese – unica istituzione culturale a riceverla – e una menzione speciale nella sezione Nuove Realtà del Premio Europa per il Teatro. la grande occasione Susan, moglie del vicario, e Lesley, attricetta, per caso, ignorandosi e senza alcun apparente rapporto occupano il proprio spazio in una cappeletta laterale in una chiesa; luogo che, “Gli ecclesiastici preferivano nelle grandi occasioni, come la vigilia di Natale quando era piena zeppa, le navate laterali gremite, e dietro perfino gente in piedi come a quel tempo accadeva al cinema”. Due narratrici “Inesperte che raccontano una storia del cui contenuto non sono interamente consapevoli. Lesley ritiene di avere molto da offrire sia come attrice che come persona e Susan crede che solo la commessa dello spaccio sappia che lei è alcolizzata, e invece lo sa tutta la parrocchia”. Il disincanto di Susan farà da contrappunto all’indomita baldanza di Lesley e viceversa. Altri fili sottili le legano, come i rapporti che entrambe hanno con collaboratori o operatori sociali, i luoghi e gli ambienti che frequentano: Susan la chiesa e Lesley il mondo dello spettacolo. Luoghi di “rappresentazione”. I preti in fondo hanno sempre agognato il mondo, o quantomeno la mondanità. Dall’ altra parte centinaia di persone hanno partecipato ai provini per film e commedie. Rappresentano o sono probabilmente due donne ordinarie e una donna ordinaria beveva, spesso, bicchierini, si metteva in ghingheri, passava da un uomo all’ altro come fosse niente. Magari si divertiva anche. E qui sta il problema. Una donna ordinaria si sottraeva alla quota di tribolazioni riservate al suo sesso. Due personaggi nati monologanti, il cui punto di vista resterà uno solo: quello di chi parla. Due confessioni senza un confessore. di Alan Bennett con Licia Maglietta, Nicoletta Maragno regia di Licia Maglietta musiche di Rodrigo Leão e Vox Ensemble; Vincenzo Antonio Petrali Produzione Teatri Uniti e Teatro Franco Parenti imparentatevi Zone of silence Licia Maglietta Spettacolo in lingua russa e bielorussa sottotitolato in italiano Mar | Ven >> 20.30 24 | 26 Novembre 2010 26 Novembre | 5 Dicembre 2010 Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 28 29 caligola l’ingegner gadda va alla guerra da Albert Camus traduzione di Franco Cuomo interpretazione e regia di Corrado d’Elia con gli attori della Compagnia Teatri Possibili Produzione Teatri Possibili Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 Dallo straziante capolavoro di Albert Camus, uno spettacolo di forte attualità, una metafora della solitudine del potere, della sua inutilità e dei suoi tormenti. La scena è semplice ed essenziale: sul bianco malaticcio ed esanime spicca il rosso dei pochi oggetti e del sangue, come a lasciar scorgere vive e pulsanti le trame della passione estrema. Risuonano le note dei walzer ballati dai vivi e dai morti. Caligola, bimbo dalla faccia buona, si dibatte in una vasca di palline rosse. È un inutile galleggiare, gonfio da fantasmi e visioni, circondato da personaggi che non capiscono, non vogliono capire e si difendono con le loro mediocrità. Tutto è sentimento scoperto, dolore estremo, stralunata malinconia. Eppure la spinta distruttiva di Caligola è tutta passione per la vita. Il vero motore del suo agire sanguinario è la perdita dell’amore, anzi della possibilità stessa dell’amore. Ha capito che l’uomo non può essere né libero né felice. Dunque la follia omicida. Dunque la propria morte. Caligola è un mostro, ma solo per la sua profonda, sofferta umanità. L’interpretazione e l’efficace regia di Corrado d’Elia in uno spettacolo di potere e dolore, di vita e morte, d’irrinunciabile umanità. 7 | 15 Dicembre 2010 Intero € 32,00 | Ridotto € 22,00 | Under 25-over 60 € 16,00 Ritorna, dopo gli esauriti della scorsa stagione, L’ingegner Gadda va alla guerra che, attraverso una contaminazione di personaggi, porta in scena un Amleto ormai vecchio, solo, senza più un padre o una madre da invocare o da maledire. Solo con i suoi fantasmi. La lingua squassata da lampi di puro genio. Sempre sull’orlo di una follia tragica eppure, a tratti, comicissima. Così Fabrizio Gifuni inizia a immaginare Gadda. Un ‘Amleto Pirobutirro’ (protagonistaombra del suo grande romanzo, La cognizione del dolore) che riavvolge il nastro delle nevrosi camminando a ritroso - come un granchio - sulle tavole della memoria. Una discesa agli inferi che riapre antiche ferite, mai rimarginate. Fino ad arrivare alla ferita originaria, ma anche, forse, all’involontaria miniera della sua immensa arte. La partecipazione dell’Ingegnere al primo conflitto mondiale, la disfatta di Caporetto, la detenzione nei campi di prigionia tedeschi e la morte del fratello, ne modificheranno per sempre la vita. Ma il dolore non è mai solo fatto ‘privato’. Anzi. Si fa sempre inesorabilmente ‘pubblico’. Con progressione implacabile, la furia del Gaddus inizia a montare e ad abbattersi, a colpi d’ascia, sul suo paese - che è pur pronto a difendere con la vita sul suo popolo e sui suoi governanti. I Diari di guerra e di prigionia e l’esilarante Eros e Priapo, scritto-referto sulla psicopatologia erotica del ventennale fascista, tracciano la rotta di un viaggio che ci conduce fino al nostro presente. 9 | 22 Dicembre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50 un’idea di Fabrizio Gifuni da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare con Fabrizio Gifuni regia di Giuseppe Bertolucci Fabrizio Gifuni presenta in collaborazione con Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e altro ancora e altro ancora (o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro) Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 30 31 coreografie e regia di Susanna Beltrami con Luciana Savignano, Matteo Bittante e con Cristian Cucco e Lucia Minetti e altro ancora Produzione Associazione Pier Lombardo Sala Grande Ven >> 21.15 Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 Una creazione di Susanna Beltrami dedicata alla grande étoile Luciana Savignano, testimonianza di una relazione artistica iniziata quindici anni fa. Il concetto giapponese di Ukiyo-e (“mondo fluttuante”) introduce il senso inafferrabile e affascinante di un incontro artistico e umano ed esalta quello di una corporeità teatrale che, unita alla danza, coglie il leggero fruscio di una vita al femminile, la sensibilità del vivere ogni istante sottratto al destino e trasformato in un’avventura creativa. Così Susanna Beltrami racconta attraverso appunti e citazioni la storia di due donne, due artiste che visualizzano assieme aspirazioni e immagini della loro maturità, con il sorriso e la poetica della scoperta. Sulla scia del loro sodalizio artistico sono nati il volto mediterraneo della Lupa, il triangolo amoroso per antonomasia di Jules e Jim, la passione di un Tango di Luna, la storia di amore e morte di Il suo nome è Carmen e molto altro che è stato vissuto e raccontato dal 1997 a oggi tra le mura del Teatro Franco Parenti, il teatro che l’ha sostenuto e nutrito. Accanto a Luciana Savignano, due danzatori solisti della Compagnia Pier Lombardo Danza: Matteo Bittante, partner dell’étoile nelle ultime creazioni di Susanna Beltrami, e Cristian Cucco, giovane danzatore contemporaneo. Uniti alla danza e alla parola, interventi musicali a cura di Lucia Minetti, vocalist di fama internazionale che sottolineerà i passaggi emotivi e narrativi dello spettacolo supportata da composizioni originali del Maestro Sandro Dandria e da brani di repertorio. de cadavere lunghissimo Un impareggiabile Fabrizio Gifuni in uno degli spettacoli più acclamati e più premiato degli ultimi anni. Un’opera che prende origine, come scrive il regista Giuseppe Bertolucci, “dal desiderio di distillare, nell’alambicco del monologo, sostanze linguistiche dai sapori apparentemente opposti”: la prosa politica e polemica del Pasolini luterano e corsaro, così come i suoi versi friulani (Scritti corsari, Lettere luterane, La nuova forma della meglio gioventù, San Paolo - appunti per un direttore di produzione) e gli endecasillabi inediti e sorprendenti del poemetto Il Pecora del poeta Giorgio Somalvico che, in un romanesco crepitante e reinventato, costringe in metrica il delirio di Pino Pelosi, detto er rana, nella sua scorribanda notturna per le strade di Roma e di Ostia, dopo l’omicidio. Il Teorema pasoliniano genocidio culturale, imbarbarimento consumistico, uso strumentale dei media - si dispiega in tutta la sua lucida disperazione, delineando i connotati dell’assassino, generandone i tratti identitari, le demotivazioni profonde, “pensandolo” quell’assassino, prima ancora di incontrarlo in un vertiginoso processo di invenzione. “Per Eraclito il mondo non è altro che un tessuto illusorio di contrari. Ogni coppia di contrari è un enigma, il cui scioglimento è l’unità, il Dio che vi sta dietro.” (Giorgio Colli, La nascita della filosofia.) Continuo a trovare in queste parole qualcosa che si avvicina moltissimo a quel profondo senso di mistero che accoglie la vita, l’opera e la morte di Pier Paolo Pasolini. Quando alcuni anni fa iniziavo a pensare all’idea di uno spettacolo su Pasolini, è proprio in termini di opposizione che il mio istinto si muoveva: padre e figlio, natura e opera d’arte, vittima e carnefice, erano solo alcune delle antinomie che continuamente si affacciavano sul mio cammino. Ma anche il buio e la luce, la violenza e la mitezza, dottor Jekyll e Mister Hyde.” Fabrizio Gifuni 17 | 19 Dicembre 2010 Intero € 25,00 | Ridotto convenzioni € 17,50 | Under 25-over 60 € 12,50 11 | 23 Gennaio 2011 un’idea di Fabrizio Gifuni da Pier Paolo Pasolini e Giorgio Somalvico con Fabrizio Gifuni regia di Giuseppe Bertolucci Produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti IMPARENTATEVI - ukiyo-e ‘Na specie PICCOLA RASSEGNA PASOLINI il fluire di una stella Sala Grande Mar | Gio | Ven* >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 * Ven 21 >> ore 21.45 32 33 CON ALTRI OCCHI di Antonio Calabrò interpretazione e regia di Fausto Russo Alesi Produzione Teatro Franco Parenti Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 Attore pluripremiato, più volte protagonista di spettacoli prestigiosi, Fausto Russo Alesi porta in scena Cuore di cactus, un avvincente “diario in pubblico” di Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, che da Palermo a Milano ha attraversato quarant’anni di storia italiana, raccontandola con gli occhi di un siciliano “doc”. Nello spettacolo l’attore dà corpo e voce all’analisi severa e appassionata delle ragioni di una partenza dalla Sicilia, “per cercare altrove una nuova dimensione di lavoro e di vita”. Riflessioni emozionanti e problematiche, attraversate dal tentativo di fare i conti con il proprio tempo, con l’impegno professionale e culturale, con il ruolo «di uno che se ne va», ma non dimentica né abbandona. Un ruolo, una dimensione esistenziale, intensamente condivisi dal regista Russo Alesi, ormai lontano da oltre diciassette anni dalla Sicilia. Ed è proprio su questo delicatissimo punto – cercarsi altrove o cercarsi lì? – che le domande e i dubbi incrociati di autore e interprete si fanno pressanti, per alimentare una messa in scena sorretta dalla distanza (professionale ed esistenziale), ma scossa da quella “ferita aperta” che entrambi cercano di lenire attraverso il racconto. Uno spettacolo che è un canto alle proprie origini isolane, ma che è soprattutto dedicato al desiderio di andare altrove, di vincere la tentazione di rassegnarsi, di non cedere all’idea che andarsene sia stato qualcosa di simile a un tradimento. Un viaggio al termine della notte dei ricordi e dei bilanci, che ci interroga tutti. 18 Gennaio | 6 Febbraio 2011 di una notte d’estate Geniale maestro del teatro italiano, Carlo Cecchi torna al Franco Parenti con una nuova e attesa messinscena del Sogno scespiriano, affidata a una compagnia di attori poco più che ventenni, affiancati in questa versione dallo stesso Cecchi nel ruolo di Cotogno. Nato come saggio degli allievi attori dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, poi ripreso con successo al Festival dei Due Mondi di Spoleto, lo spettacolo si pone come un vero e proprio ponte fra generazioni che si riconoscono nel segno del teatro. Un gioco dell’immaginazione che le musiche di Nicola Piovani e la traduzione di Patrizia Cavalli rendono ancor più speciale. di William Shakespeare traduzione di Patrizia Cavalli con Federico Brugnone, Carlo Cecchi, Silvia D’Amico, Davide Giordano, Dario Iubatti, Simone Lijoi, Luca Marinelli, Enoch Marrella, Gabriele Portoghese, Sofia Pulvirenti, Luca Romani, Barbara Ronchi, Valentina Rosati, Valentina Ruggeri, Nicola Sorrenti, Lucas Waldem Zanforlini e Cecilia Zingaro regia di Carlo Cecchi consulenza musicale di Nicola Piovani “Al di là dell’enorme piacere che io provo a recitare, il mio ingresso nella Compagnia di questi giovanissimi attori è in realtà lo sviluppo naturale di un rapporto professionale e umano che, a partire dalle prime, dure prove del saggio, è cresciuto in maniera piuttosto felice e sorprendente. Ciò che ci unisce, scavalcando le generazioni, è il teatro: ossia la ricerca di un rapporto attivo fra attori e spettatori, nell’immediatezza del qui e ora della rappresentazione, che solo il teatro ancora può far vivere. E trattandosi del Sogno di una notte d’estate, con la complicità divina di William Shakespeare”. Produzione Teatro Stabile delle Marche con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” IMPARENTATEVI a cura di Associazione Pier Lombardo DI Cactus sogno CON ALTRI OCCHI cuore Carlo Cecchi 21 | 30 Gennaio 2011 Foyer Lun | Mer | Sab >> 21.15 Gio | Ven >> 19.30 Dom >> 18.30 Repliche straordinarie: Lun | Mer | Ven >> 15.00 Riposo martedì 25 gennaio 34 35 madrigale PER VOCE E VIOLONCELLO Luca Zingaretti legge dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa drammaturgia di Luca Zingaretti imparentatevi Produzione Zocotoco srl Sala Grande Mar | Gio* | Ven* >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 * Gio 27 | Ven 28 >> 21.45 Volto tra i più amati del cinema e della televisione, Luca Zingaretti dà vita a un percorso drammaturgico intenso, ispirato a un piccolo capolavoro di Tomasi di Lampedusa, Lighea. Un racconto pubblicato postumo, che il grande scrittore concepì poco prima di morire, il cui tema latente è l’amore. L’amore carnale, passionale, per le donne, ma anche platonico e impossibile per una donna che umana non è, la Sirena appunto, protagonista della fantastica storia d’amore con un giovane grecista. Zingaretti legge, interpreta, dà voce e corpo a un racconto coinvolgente, immaginario viaggio dalla fredda Torino alla calda Sicilia, facendosi duplice narratore nei panni di un giornalista e in quelli di un vecchio professore. Un’interpretazione vibrante che, tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, alterna i due personaggi caratterizzandoli in modo attento, cercando attraverso la parola e le sue oscillazioni, di seguire la penna di un grande autore. Ad accompagnarlo la musica di una fisarmonica, che evoca una Sicilia lontana e sensuale, archetipa e incantata: “Considero la novella un fiaba per adulti”- spiega Zingaretti-“dove mondo reale e fantastico si mischiano mirabilmente senza entrare mai in conflitto e anzi costruendo una realtà più consolatoria e dolce a cui lo spettatore, si concede con grande abbandono.” 25 Gennaio | 6 Febbraio 2011 È possibile un teatro che sospenda gli occhi per vedere con l’udito? Questa è la scommessa di Madrigale appena narrabile, che fonde il teatro visivo e plastico della Socìetas Raffaello Sanzio con le esplorazioni sonore del compositore americano Scott Gibbons. Il concerto ripropone una partitura vocale nata nel 2007 all’interno del corso di alta formazione Il verso, il suono articolato, la voce, condotto da Chiara Guidi presso ERT; qui si apre al coinvolgimento di nuove voci in un Laboratorio proposto nei giorni precedenti al Teatro Franco Parenti che prepara lo spettacolo e che permetterà di entrare nel vivo della pratica musicale attraverso la tecnica molecolare della voce. In scena un testo che sembra abitare nelle vicinanze del silenzio, fatto di parole che faticano a prendere corpo. E una partitura musicale intessuta attorno a queste frasi mozzate, perdute e recuperate nel flusso polifonico di un moderno madrigale. Sedici voci che si rincorrono, si specchiano e si rispondono, accompagnate dal violoncello di Eugenio Resta, per raccontare l’incontro fortuito tra un uomo e un cane (dal punto di vista del cane). Ecco il risultato di questo recitare cantando, di questa liturgia profana fatta di strutture corali, contrappunti elettroacustici e gestualità sceniche. Per affidare il teatro a quello che Hegel considerava il più spirituale di tutti i sensi, l’udito. Uno spettacolo in cui la voce, da sola, attiva la vista e l’immaginazione, evocando gesti, vicende, miti, emozioni – poco dopo, o poco prima, le parole. 4 | 6 Febbraio 2011 di Chiara Guidi e Scott Gibbons su testi di Claudia Castellucci con la collaborazione musicale di Eugenio Resta e Sara Masotti e le voci dei partecipanti al laboratorio condotto da Chiara Guidi fonica di Marco Canali Produzione Socìetas Raffaello Sanzio Emilia Romagna Teatro Fondazione a cura di Associazione Pier Lombardo appena narrabile CON ALTRI OCCHI la sirena Foyer Ven >> 19.30 Sab >> 21.15 Dom >> 18.30 36 ART di Yasmina Reza con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti regia di Giampiero Solari imparentatevi Produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 Dopo il successo del Dio della Carneficina, torna Yasmina Reza al Teatro Franco Parenti con il suo testo più celebre: Art, regia di Giampiero Solari, interpretato da Alessandro Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti. Una spregiudicata interrogazione sul significato dell’arte, ma anche sulla complessità dell’amicizia. Tutto comincia quando Serge investe un’enorme somma di denaro in un dipinto: una modernissima tela di circa un metro e sessanta per uno e venti. Sbalordito e irritato, il suo caro amico Marc non risparmia critiche; interviene Yvan a placare i due, finendo tuttavia per divenire a sua volta bersaglio dei loro attacchi. Il piccolo evento scatena un’appassionata discussione sull’arte astratta che li porterà, sorprendentemente, a sondare le più sfuggenti geometrie emotive dell’amicizia. Il divario aperto dalla tela bianca si rivela infatti solo uno dei motivi che innesca il conflitto fra i tre amici, un pretesto per affrontare temi universali: la fragilità dei rapporti umani, il fallimento delle aspirazioni personali, il rischio insito nella sincerità, la solitudine, il potere della parola. Come ha dichiarato Yasmina Reza, il titolo «fa riferimento all’arte della parola, l’arte d’intrattenere rapporti umani, l’amicizia» – un compito difficile, perché a volte le parole si rivelano del tutto inefficaci e, anziché avvicinarci, ci separano. Premiata in Francia con due Molière (Miglior Spettacolo e Miglior Autore), Art è stata rappresentata in tutto il mondo e tradotta in oltre trenta lingue. 8 | 20 Febbraio 2011 crociate 1 | 13 Marzo 2011 Produzione Teatro Regionale Alessandrino CON ALTRI OCCHI «Ci sono momenti in cui ritornano conflitti che sembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusi che le differenze tra le fedi fossero roba antica. Ma a volte l’antico e il moderno si intrecciano senza logica. Il teatro è il luogo della meditazione civile e può aiutare a comprendere.» Così Gabriele Vacis racconta la genesi dello spettacolo liberamente ispirato a Nathan il saggio, poema illuministico di Lessing. La vicenda si svolge a Gerusalemme nel corso della terza crociata, dove Nathan, perduti moglie e figli in un pogrom antisemita, adotta un’orfana cristiana di nome Recha; al termine della storia cristiani, ebrei e musulmani si riuniscono come membri di un’unica famiglia, superando le diversità delle tre confessioni. Il regista rilegge questa straordinaria riflessione sulla tolleranza religiosa intrecciando voci lontane: quella di Zvi Kolitz, autore di un sublime racconto sull’Olocausto, quella di Torquato Tasso, quella del Qohèlet, quella dell’Antico Testamento, quella degli uomini che nel corso del tempo hanno trovato le parole per rivolgere domande a Dio. Un avventuroso percorso spirituale nell’interpretazione di un attore del calibro di Valerio Binasco. liberamente ispirato a Nathan il saggio con Valerio Binasco di Ephraim Gotthold Lessing adattamento, riduzione e regia di Gabriele Vacis a cura di Associazione Pier Lombardo 39 Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 40 41 di e con Filippo Timi e con Lucia Mascino Compagnia Filippo Timi presenta per il Teatro Franco Parenti Artista dirompente, tra i più apprezzati del cinema e del teatro italiano, Filippo Timi sta lavorando a un nuovo spettacolo, di cui è autore e interprete, che presenterà in prima nazionale al Franco Parenti. “Nessuna Favola è mai perfetta come sembra, per quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia di un sorriso, la vita, carnosa, brutale, spietata, una notte magica di Natale busserà alla tua porta, e nulla sarà mai più come prima… Mrs Fairytale e Mrs Emerald, due donne, due amiche, due impeccabili mogli e un terribile e scabroso segreto da nascondere. Mrs Fairytale: Ogni uomo è una trappola, alcuni sono trappole taglienti, altri pozzi vuoti, altri meravigliosi come un veleno irresistibile, ma di base, l’uomo ha l’omicidio nel cuore… Vivo in una farmacia, morirò pulita come una supposta scaduta. C’è qualcosa dentro di me che vive, s’inaugura e io mi sento come se non fossi stata invitata a questa festa. Mrs Emerald: Hai ragione, dobbiamo fare qualcosa, rischiamo di vivere una vita per la pietà di fare felice qualcuno che non siamo noi. Mrs Fairytale: Si, non voglio più essere un pronto soccorso. Mrs Emerald: Dobbiamo imparare ad essere cattive. Mrs Fairytale: Come posso mettere al mondo un figlio senza insegnargli ad essere cattivo? Non dico malvagio, ma almeno cattivo quel tanto che basta per pretendere di essere felice.” Filippo Timi Mar | Ven* >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 * Ven 1 | Gio 7 | Ven 8 >> 21.00 21 Marzo | 10 Aprile 2011 una notte in tunisia Un grande uomo politico italiano, per sfuggire alla giustizia si rifugia in esilio volontario presso uno stato amico, la Tunisia, ed elegge a sua residenza permanente quella che un tempo non era che una seconda casa. Qui egli vive, o meglio sopravvive, con la sua famiglia, la moglie e il fido assistente Cecchin. I figli sono tornati a vivere in Italia; gli amici non si fanno più vedere; perfino i nemici sembrano ormai aver perso memoria della sua esistenza. In questo limbo dove la malattia ha infettato i corpi e gli spiriti dei protagonisti, irrompe, in forma di fratello, un fattore X che rompe l’equilibrio. Anticorpo?, retrovirus?, farmaco o veleno? Dipende, il confine non è netto, i termini sono interscambiabili, le attribuzioni incerte. Quel che è sicuro è che, nel corso di questa notte in Tunisia, alcuni nodi vengono al pettine e, com’è proprio della loro natura, oppongono resistenza. È questa la trama del testo dello scrittore drammaturgo Vitaliano Trevisan, la cui scrittura si avventura nella dimensione intima di un capo carismatico, per tentare di afferrarne l’anima e la natura viscerale, il lato caparbio e orgoglioso, la personalità inquieta relegata in un auto-confinamento. Concentrandosi sull’esplorazione della natura velocemente vitale del personaggio, l’autore tratteggia il ritratto di una personalità che, per esistere, ha assoluto e disperato bisogno di attenzione e, costretta in uno spazio emotivo ristretto, finisce inevitabilmente per occuparlo tutto, soffocando gli altri e se stessa. Un’avvincente metafora su una figura umana controversa e ricca di contraddizioni che Andrée Ruth Shammah porta in scena con uno spettacolo che debutterà a marzo: conoscendo il modo di lavorare della regista, e il carisma del grande attore che interpreta il protagonista, Alessandro Haber, si tratterà certamente di uno spettacolo che saprà coinvolgere il pubblico. 24 Marzo | 10 Aprile 2011 di Vitaliano Trevisan con Alessandro Haber, Monica Scattini, Fulvio Falzarano, Tommaso Ragno uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah Produzione Teatro Franco Parenti e Gli Ipocriti imparentatevi C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo FAVOLA Sala Grande Mar | Gio | Ven >> 21.15 Mer | Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 42 43 di Spiro Scimone con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Salvatore Arena regia di Francesco Sframeli Compagnia Scimone Sframeli Foyer Lun | Mer | Sab >> 21.15 Gio Ven >> 19.30 Dom >> 18.30 Martedì riposo Un duo tra i più vivaci e di rilievo della scena teatrale: il drammaturgo Spiro Scimone (nel repertorio della Comédie française) e il regista Francesco Sframeli, dopo l’importante incontro artistico con Carlo Cecchi, sono stati celebrati nelle maggiori rassegne europee. Autori di un teatro che ha saputo far propria la lezione della grande drammaturgia contemporanea (Pinter e Beckett), traducendola in una vicenda artistica unica, spiazzante e incisiva, i due attori con la loro compagnia, dopo una lunga assenza dai palcoscenici milanesi, tornano al Franco Parenti con La busta. Uno spettacolo che racconta (e denuncia) con inesorabilità kafkiana l’arroganza del potere, attraverso un gioco duro, crudele, sarcastico. La busta segna una svolta nella drammaturgia di Scimone Sframeli, sia sul piano tematico che su quello strutturale. La stanza disadorna del loro teatro diviene per la prima volta arena di violenza, una violenza tanto più parossistica perché apparentemente cieca e immotivata. Il filo dell’azione si nutre del rapporto di forza che si instaura tra quattro personaggi senza nome e dal ruolo indefinito, mentre il dialogo corre sul filo dell’assurdo e del grottesco, per la ripetizione delle battute e il ricorso a lunghe pause e silenzi. Lo spettacolo è un J’accuse durissimo contro l’ottusità di ogni sistema che abbatta la dignità dell’uomo e che ne annulli le facoltà mentali. Metafora di una società cannibale, è anche la rappresentazione di un potere irragionevole che trae forza dall’ingenuità di chi lo subisce. 1 | 10 Aprile 2011 le cose sottili nell’aria Un grande teatro popolare nel segno della drammaturgia contemporanea. Dopo uno straordinario successo di critica torna Le cose sottili nell’aria, che andò in scena per sole tre repliche nel 2006, nella sede temporanea di via Cadolini: uno spettacolo intenso, drammatico e spiazzante di Andrée Ruth Shammah su testo di Massimo Sgorbani, autori tra i più interessanti del panorama contemporaneo. Protagonisti Ivana Monti e Mario Sala nel ruolo di una madre e di un figlio che si alternano, senza incontrarsi, nel racconto delle proprie immense solitudini. Maniaco mediatico, Mirko è segnato nel corpo dalle violenze della comunicazione di massa, protagonista di una storia brutale. Gli dà voce inconfondibile Mario Sala, che biascica le sue parole da un cantuccio in fondo al palco, totalmente immerso nello stupore visionario nato dal suo lavoro di edicolante. A fare da contraltare al suo disperato tentativo di rispondere a quell’abuso c’è la madre - un’Ivana Monti come non si era mai vista. Irrigidita negli affetti come nei movimenti, riversa sul marito morto, interlocutore fittizio di cui crede di cogliere la presenza fra i canali del televisore, l’amarezza di una vita di sbagli e occasioni mancate. Un’istantanea di ordinaria incomunicabilità quotidiana, che la regista mette in scena attraverso un rigoroso scavo nell’animo dei protagonisti, per mettere a nudo le loro debolezze, la loro fragilità, ma soprattutto il loro dolore. Straziante, tirannico, eppure vicino e riconoscibile, nella storia di ogni madre e di ogni figlio incapaci di amarsi. Maggio 2011 di Massimo Sgorbani con Ivana Monti e Mario Sala uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah Produzione Teatro Franco Parenti imparentatevi CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo la busta Sala e orari da definire 44 45 Sala Grande Mar >> 21.15 Mer >> 19.30 Tre monologhi ispirati all’opera omonima di Francis Bacon: è questo lo spettacolo che ha consacrato Danio Manfredini come uno degli artisti più interessanti della scena teatrale contemporanea. I personaggi che attraversano il suo teatro, tratti dalla letteratura o dalla vita reale mostrano, nell’evidenza del loro dolore, l’impossibilità di nascondere i segni delle ferite dell’esistenza. Tre “movimenti” dove si narra la diversità, l’emarginazione, la sconfitta. Il primo studio è ispirato a un paziente che vive in un contesto psichiatrico. Poche sedie vuote, abitate da fantasmi sono i referenti del monologo che evoca memorie lontane, innestate in un presente desolato e deserto. Nel secondo studio, ispirato a Un anno con tredici lune di Fassbinder, si ripercorrono i passaggi essenziali della tragica vicenda di un transessuale, alla resa dei conti con il bilancio di una vita, vissuta nel tentativo di trovare una forma per vivere l’amore. Il terzo studio, ispirato a La notte poco prima della foresta di Koltès, tratta della condizione di un extracomunitario in una città europea, alle prese con un contesto estraneo. Nei brevi monologhi, si narra la diversità, l’emarginazione, la sconfitta: la sofferenza svela quel poco di umanità che resiste, spinge a uscire dall’isolamento, a ricercare nell’altro un possibile confidente, un complice. 3 | 4 Maggio 2011 Freddo dello svedese Lars Norén, è un testo singolare: lo scrittore si allontana dai consueti quartetti di coppie borghesi, che popolano molti dei suoi lavori, per raccontare una storia di drammatica attualità, frutto di una lunga esperienza di lavoro in alcune case di reclusione svedesi. Al centro la questione del razzismo, del disagio giovanile e della xenofobia, temi oggi molto sentiti nei paesi scandinavi, dove il riemergere di fanatismi nazionalisti ha raccolto l’adesione dei più giovani. Freddo racconta la storia di un gruppo di adolescenti che si ritrovano a festeggiare la chiusura dell’anno scolastico in un bosco. Bevono, schiamazzano, discutono, manifestando insofferenza verso tutto ciò che è diverso dai loro schemi ideologici, esaltandosi a vicenda convinti della superiorità della razza bianca, fino al tragico e inevitabile epilogo. Freddo è un lucido atto di denuncia, un contributo alla riflessione per una cultura della tolleranza sempre più necessaria all’Europa di questo millennio. A dirigere il gruppo dei giovanissimi interpreti sarà Marco Plini, cresciuto alla scuola di Massimo Castri. 3 | 15 Maggio 2011 di Lars Norén traduzione di Annuska Palme Sanavio con Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi regia di Marco Plini Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione a cura di Associazione Pier Lombardo liberamente ispirato al Trittico di Francis Bacon collaborazione di Andrea Mazza interpretazione e regia di Danio Manfredini CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo per una crocifissione freddo CON ALTRI OCCHI Tre studi Mar | Ven >> 20.30 Sab >> 19.45 Dom >> 16.00 46 47 “In scena c’è un folle, nel luogo bianco. Luogo istituzionale, richiamo di corridoi ospedalieri, istituti psichiatrici, sale da esecuzione capitale... È un uomo diviso: una parte immobile, passiva, attraversa l’esistenza in uno stato di assenza in balia al mondo ai suoi eventi senza ritrarsi, senza piangere senza ridere. Solo un manichino può essere così. L’altra parte è quella di un uomo negativo spaventato, attraversato dagli eventi, dalle voci delle persone care, da immagini e brandelli di memoria. Ricorre il suo pensiero interiore. È un uomo senza identità definita ma che assume il comportamento la voce la postura degli uomini che gli sono rimasti impressi, specchi deformati di se stesso, veicoli adeguati per aderire ai diversi attraversamenti. È un uomo in fuga braccato e sepolto nella sua intimità gettata sotto i riflettori. È visibile a tutti. Palla da biliardo impazzita in cerca di amore.” Sala Grande Ven >> 21.15 Sab >> 19.30 Dom >> 16.30 Presentato dal Teatro della Luna e proposto a fine stagione all’attenzione del nostro pubblico, arriva a Milano Caino, l’ultima produzione del Teatro Valdoca, diretta da Cesare Ronconi su testi di Mariangela Gualtieri. Insieme a lei in scena due interpreti fra i più intensi del teatro italiano: Danio Manfredini che ha in sé il groviglio di ombra e luce per interpretare in modo memorabile il ruolo di Caino e Raffaella Giordano, angelo fragile e necessario. Leonardo Delogu, giovane attore nato in seno alla Compagnia, e un coro vivacissimo di attori/danzatori movimentano questo affresco, sostenuto da musica dal vivo. La regia di Cesare Ronconi sovrappone più piani, moltiplica i punti di visione, capta forze e le dinamizza, appoggiandosi a un testo vibrante: “Caino in modo quasi profetico somiglia proprio a noi, uomini e donne di questo tempo. Come lui siamo andati lontanissimo dalla terra feconda, dal volto di Dio, e ora anche l’idea di avere ‘un prossimo’ si va sempre più scolorendo. Come Caino, che dopo il fratricidio costruisce la prima città e dà inizio alla tecnologia, siamo immersi in un agire furioso. Tutta la sanguinolenta e anche splendida storia umana pare il seguito della sua storia. Ma è possibile pensare che è talmente d’amore la sostanza siderale di cui siamo fatti, che se non siamo amati diveniamo deformi? Pensare che il male esiste già prima della società, con radici, scappatoie, cunicoli dentro di noi, e che sempre siamo chiamati a fronteggiarlo”. versi di Mariangela Gualtieri con Danio Manfredini , Raffaella Giordano, Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, Giacomo Garaffoni coro Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini musica dal vivo: percussioni Enrico Malatesta, elettronica Alice Berni regia di Cesare Ronconi Produzione Teatro Valdoca con il sostegno di Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro A. Bonci di Cesena con la collaborazione di Fondazione I Teatri di Reggio Emilia Fondazione Romaeuropa, Teatro della Luna di Milano a cura di Associazione Pier Lombardo L’originale percorso creativo di Danio Manfredini rende la sua figura un caso unico per il rigore della ricerca teatrale, condotta fuori da ogni itinerario codificato, apparentemente anarchico, ma basato su una ferrea disciplina etica ed espressiva. Al presente, uno degli spettacoli più intensi dell’artista milanese (Premio Ubu 1999 Miglior Attore), parla di solitudine, di vite dolorose, della condizione umana del dolore. Come unica compagnia un manichino-doppio, intorno al quale si inseguono fatti, incontri, dialoghi, frasi, segreterie telefoniche, immagini, suggestioni accumulate nel corso della vita. CAINO CON ALTRI OCCHI testi di Danio Manfredini, Alberto Giacometti, Albert Camus, Mariangela Gualtieri con Danio Manfredini collaborazione al progetto di Andrea Mazza, Luisella Del Mar CON ALTRI OCCHI a cura di Associazione Pier Lombardo al presente Danio Manfredini 6 | 8 Maggio 2011 18 | 22 Maggio 2011 Presentando la card Con altri occhi alla biglietteria del Teatro della Luna ridotto € 26,00 anziché € 30,00 Palazzo del Ghiaccio Via Piranesi 14, Milano 49 prima e Dove si cena dopo teatro? “La Prima”. “Il più scenografico è il Bar Ristorante del Franco Parenti; un’accogliente sala di 400 mt quadrati, spesso frequentata dalle compagnie ospiti. Qui tra i tavolini del ristorante e le poltroncine da cinema in velluto rosso, c’è anche un vero e proprio palcoscenico ideale per monologhi e recital. Per chi invece desidera navigare in rete, il Fastweb Foyer garantisce il servizio wireless”. da Corriere Della Sera Nasce la Fibra Ottica che corre a 100 MEGA. Niente di meglio per chi ama la velocità. Per chi crede che la tecnologia migliore sia quella che vince sempre. Con Fibra100 il futuro di chi ama navigare diventa unico, appassionante ed innovativo. Tre aggettivi che descrivono bene anche il programma 2010/2011 del Teatro Franco Parenti: 30 spettacoli e i migliori artisti della scena internazionale. Fibra100 ed il Teatro Franco Parenti. Che spettacolo. Caff | ristorante A teatro! c’è Cultura. BPM c’è. L’arte, la musica, la cultura, hanno un partner affidabile e sicuro. Banca Popolare di Milano promuove, crea e sostiene eventi culturali e artistici, collabora con Enti e Associazioni nella realizzazione dei loro progetti. Banca Popolare di Milano sostiene la Fondazione Pier Lombardo per la stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Franco Parenti. www.bpm.it il teatro franco parenti Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano Mezzi MM Porta Romana | Tram 16, 29, 30 | Bus 62, 77 Info e prenotazioni Biglietteria tel. 02 59995206 | Lun|Dom h 10.00|19.00 | [email protected] Ufficio gruppi|convenzioni tel. 02 59995203 | Lun|Ven h 10.00|19.00 Acquisti online www.teatrofrancoparenti.it Nota bene: Per alcuni spettacoli sono previste poche repliche pertanto si consiglia di prenotare con anticipo. BIGLIETTI / abbonamenti orari Orari e date potrebbero subire variazioni. Verificate su www.teatrofrancoparenti.it o contattando la biglietteria. Ritiro dei biglietti entro 60 minuti prima dell’inizio dello spettacolo Prezzi Imparentatevi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Biglietti Intero € 32,00 Ridotto convenzioni* € 22,00 Ridotto over 60 - under 25 - università € 16,00 Ridotto gruppi scuole € 10,00 . . . dove, come, quando con altri occhi InNOvaZiONe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Biglietto € 25,00* Card 10 ingressi € 150,00 (€ 15,00 cad.) 7 ingressi € 115,00 (€ 16,40 cad.) 5 ingressi € 90,00 (€ 18,00 cad.) La card non è nominale. Si può prestare o regalare. Può essere utilizzata quando e con chi vuoi, anche da più persone, per tutti gli spettacoli** o per la stessa sera, compatibilmente con la disponibilità dei posti. * Solo per Sogno di una notte d’estate biglietti € 32|22|16 Solo per Nemico di classe ridotto under 25 € 10,00 ** La card non è valida per Caino ma dà diritto ad acquistare, presso la biglietteria del Teatro della Luna, un biglietto per lo spettacolo al prezzo di € 26,00 anziché € 30,00 +prevendita Piccola Rassegna Pasolini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Carnet € 35,00 valido per La ricotta, Lettere a Silvana, Motus.Come un cane senza padrone. Ingresso gratuito per la rassegna cinematografica. E altro ancora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . da € 10,00 a € 32,00 (dettagli su pagina singoli spettacoli) seguici su * Arci, Feltrinelli, ATM Abbonati annualli, Touring Club, Pink Card, T-Friends Card Abbonamenti 7 spettacoli su 10 Intero € 150,00 (tagliando € 21,42) Rinnovo € 130,00 ( tagliando € 18,50) Ridotto under 25-over 60 € 100,00 (tagliando € 14,28) Carnet Prima (valido solo la sera della prima) 10 spettacoli su 10 € 100,00 (tagliando € 10,00) Teatro di donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Carnet 5 spettacoli su 5 € 75,00 (tagliando € 15,00) valido per Le conversazione di Anna K. con Giuliana Lojodice Quale droga fa per me? con Anna Galiena Esse di Salomè con Sonia Bergamasco La grande occasione con Licia Maglietta Le cose sottili nell’aria con Ivana Monti 53 con il patrocinio di BIGLIETTI / ABBONAMENTI 52 ORGANISMO STABILE DI PRODUZIONE TEATRALE DIRETTO DA ANDRÉE RUTH SHAMMAH Le Istituzioni Un nuovo modo di partire! LA PROSSIMA VOLTA SCEGLI IL NUOVO CLUB2: CON FAST TRACK E VIP LOUNGE A MALPENSA T2 ASPETTARE L’IMBARCO È PIACEVOLE E COMODO. I nostri partner Hanno dato il loro nome a una sala Cultura Media partner NEXT TIME CHOOSE THE NEW CLUB2: A RELAXING AND COMFORTABLE WAY TO WAIT FOR BOARDING WITH FAST TRACK AND VIP LOUNGE AT MALPENSA T2. Con altri occhi. Innovazione www.club2.it Comune di Milano Provincia di Milano Regione Lombardia Arcus Fondazione Pier Lombardo Mecenati delle Arti Banca Popolare di Milano Cooperativa Teatro Franco Parenti Fondazione Cariplo Gruppo Allianz Gruppo Fondiaria Sai Intesa Sanpaolo Mediaset Pirelli Giorgio Vogel Mecenati A2A Artemide Camera di Commercio di Milano Corriere della Sera Mondadori Sea Telecom Francesco Micheli Benemeriti AcomeA SGR ATM Banca Popolare di Lodi Fastweb F.M. s.r.l. - Stage Designing Fondazione Fiera di Milano Krizia IBM Umberto Piedi s.r.l. Informazioni per le donazioni o per intestare una poltrona: Fondazione Pier Lombardo via Pier Lombardo, 14 20154 Milano telefono 02 59995223 [email protected] Milly Bossi Moratti Famiglia Shammah Massimo Vitta Zelman Sostenitori Assolombarda Bolton & Trinity Alimentari Fondazione Mediolanum Governance Consulting Rotary Club Milano San.Co s.p.a Studio Pellegrini Tecam s.r.l. Mirella Beraha Michele De Lucchi Piergaetano Marchetti Grandi Amici Armani Gandini Tessuti Alta Moda Missoni Enrico Bellezza Ilaria Borletti Anna Castelli Ferrieri Paolo Clerici Carlo De Benedetti Maddalena De Padova Alberto e Antonella Foà Serena Foglia Renato Mannheimer Gioia Marchi Falck Vittorio Moccagatta Studio Pellegrini Anna Talso Sikos Giorgio Viganò Sponsor tecnici Clifford Chance Clivet Daikin Gufram ICI S.r.l A tutti loro, agli amici e ai simpatizzanti va il nostro ringraziamento. Hanno dato il loro nome a una poltrona: Artemide Marinella Di Capua Salvatore Guglielmino Mariuccia Mandelli Katherine Price Mondadori Rotary Club Milano (5 poltrone) la hanno dedicata: Anonimo a Dino Buzzati Enrico Bellezza a Beni Montresor (2 poltrone) Mirella Beraha a Scrittore Ottavio Cappellani Annamaria Bernardini de Pace a Annamaria Bernardini de Pace Ilaria Borletti a Peter Brook Milagros Branca a Stefano Branca di Romanico Antonella Camerana a Carlo Camerana Paolo Clerici a Jack Clerici Paolo Clerici a Daniela Tarini Clerici Giorgio Fantoni a Adele Melzi Giorgio Fantoni a Andrea Melzi Serena Foglia a Alice Foglia Sgarbi Fabrizio Gardella a Federica Joe Gardella Giovanni Gastel a Luchino Visconti Guido Lopez a Sabatino Lopez Gioia Marchi Falck a Nanni Falck Marta Marzotto a Annalisa Francesco e Filippo Mondadori a Leonardo Mondadori Giancarla Re Mursia a Ugo Mursia Ernesto Paolillo al papà Angelo Riccardo Pigati a Bianca Pigati Evelina Schapira a Carlo F. Shapira Anna Sikos a Silvia B Anna e Paolo Talso a Museo d’Arte di Tel Aviv Marco Tronchetti Provera ad Andrée Giorgio Vogel a Raphael Tobia