Definizione ed applicazione dei percorsi diagnosticoterapeutico-assistenziali in oncologia digestiva
Il CANCRO COLORETTALE
L’evoluzione del dato
epidemiologico nella
Provincia di Caserta
U.O.C. Chirurgia Generale Oncologica
Direttore: Prof. Ferdinando Salzano de Luna
Dott. Lorenzo Capasso
Specialista in Chirurgia Generale
Specialista in Chirurgia Vascolare
Dottore di Ricerca in “Metodologie diagnostiche intraoperatorie”
Dirigente Medico Responsabile Unità Operativa Semplice:
Management integrato ospedale territorio del paziente oncologico chirurgico
Cancro colo-rettale: pubblicazioni
su Riviste internazionali recensite da PUBMed
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Emergency surgery for Neoplastic left colon obstruction:
Resection and primary anastomosys (RPA) versus Hartmann
resection (HR). Ann.Ital. Chir. , LXXV, 4, 2004.
Surgical complication for gastric and small bowel metastases due
to primary lung carcinoma. Minerva Chir. 2004, Aug; 59 (4): 397-403.
Peutz-Jeghers sindrome: case report and up-date on diagnosis and
treatment. Minerva Chirurgica 2001 Dec; 56 (6): 643-7.
hMLH1 Mutations in Hereditary Nonpolyposis Colorectal Cancer
Kindreds Human Mutation 1998; 12 (3(: 216-7.
Radioimmunoguided Surgery in Colorectal Cancer: A 6-Year
Experience With Four Different Technical Solutions. Seminars in
Surgical Oncology 1998 Dec; 15 (4): 226-30.
Possibilità di diagnosi presintomatica nella poliposi familiare del
colon. Annali Italiani di Chirurgia 1994 May-Jun; 65 (3):349-50.
Il cancro del colon-retto
è la seconda causa di morte per neoplasia con 160.000
nuovi casi e circa 60.000 decessi ogni anno negli Stati
Uniti.
In Italia, si ammalano ogni anno dalle 30 alle 40 mila
persone, circa un terzo è destinata a morire a causa della
malattia.
L’incidenza grezza è di 70-100 nuovi casi, per anno, per
100.000 abitanti; i tassi più alti si registravano nell’Italia
centro-settentrionale, quelli più bassi nel meridione.
L’Italia ha una
frequenza di
neoplasie simile a
quella dei Paesi Nordeuropei e degli Stati
Uniti per gli uomini,
inferiore per le donne.
 Il rischio di avere una diagnosi di tumore del
colon retto nel corso della vita (fra 0 e 74
anni) è di 50,9‰ fra i maschi (1 caso ogni
20 uomini) e di 31,3‰ fra le femmine (1
caso ogni 32 donne), mentre il rischio di
morire è dello 17,3‰ per i maschi e 10,0‰
fra le femmine.
Tumore del colonretto
Età: 0-84. Anno 2010
Numero di nuovi casi :
Uomini Italia 29283 Campania 1998
Donne Italia 19560 Campania 1226,
tasso grezzo di incidenza per 100.000:
Uomini Italia 108 Campania 69,
Donne Italia 70 Campania 41,
tasso standardizzato (standard
europeo) per 100.000 :
Uomini Italia 70 Campania 59,
Donne Italia 38 Campania 28.
Tasso grezzo: calcolato come rapporto tra casi e popolazione, per 100.000
Tasso standardizzato (std): tasso corretto per età utilizzando come standard la
popolazione europea
Fonte: i dati sono stimati dal Reparto Epidemiologia dei Tumori del Centro
Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto
Superiore di Sanità
Tradizionalmente un’ipotesi, avvalorata da
numerosi studi di epidemiologia analitica,
suggerisce che nelle popolazioni residenti
nelle aree del meridione rispetto a quelle
del Centro-Nord vi sia una minore
esposizione ai fattori di rischio oncologico e
agiscano elementi protettivi
(dieta, abitudini alimentari, inquinamento,
fumo di tabacco).
Si segnala inoltre che la protezione per i
residenti nel meridione si sta riducendo
nel tempo e il modello di rischio sta
diventando in Italia sempre più uniforme.
Il rapporto dei tassi di incidenza fra Nord
e Sud nel periodo 1993-1995 era
di 10-20 punti percentuali più elevato di
quanto non lo sia nel 2003-2005.
07-02-2012
 In Campania si muore di cancro. Molto di più
che in altre regioni d'Italia. Soprattutto a Napoli e
Caserta, le due province dove si è registrato
l'incremento più spaventoso dei tumori negli ultimi
20 anni. E non sono più sospetti o timori, adesso
ci sono dei dati ufficiali. Sono quelli, davvero
preoccupanti, resi noti dall'Istituto Pascale che ha
firmato una ricerca, con fonte Istat, con il direttore
scientifico dell'istituto Aldo Vecchione, il direttore
della struttura di epidemiologia e prevenzione
Maurizio Montella, e la dottoressa Anna Crispo.
 Negli anni Ottanta la mortalità per tumore
era più alta al Nord. Ora però le percentuali
sono cambiate tantissimo, perché al Nord la
situazione si è stabilizzata, mentre al Sud è
in continuo aumento.
 Il confronto viene realizzato attraverso il tasso
standardizzato che è il rapporto tra tumori e popolazione.
Dall’analisi emerge che negli anni 1988-1990 il tasso di
mortalità in Italia per tutti i tumori nei maschi era di 316.1,
nelle donne 210.9. In quel periodo si attestava a Napoli e
provincia a 235.1 e 136.2; per Caserta e provincia 225.7 e
116.7.
 Per capire la variazione rispetto al dato nazionale, basti
considerare il periodo 2003-2008. I tasso in Italia è di 328
per gli uomini, 231.5 per le donne, mentre in provincia di
Napoli si raggiunge 345.9 negli uomini e 191.1 nelle
donne, a Caserta e provincia 289.8 e 154.9,
rispettivamente.
 per il colon-retto, in provincia di Napoli (negli
uomini) si riscontra un tasso del 17.1 nel triennio
che va dal 1988 al 1990 e del 31.3 nel periodo che
va dal 2003 al 2008; mentre per le donne è del
16.3 e 23.3 negli stessi anni di riferimento; a
Caserta i tassi sono del 19.3 e 30.9 per i maschi e
del 16.4 e 23.8 per le donne. Questo significa che
si contano 1.200 morti l'anno per il solo tumore del
colon-retto tra Napoli e Caserta.
Un ulteriore studio del 2007 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione
Campania ha monitorato in 196 comuni campani la mortalità per tumori e le
malformazioni congenite nel periodo dal 1994 al 2002.
Ann N Y Acad Sci. 2006 Sep;1076:449-61.
Cancer mortality in an area of Campania (Italy) characterized by multiple toxic dumping
sites.
Comba P, Bianchi F, Fazzo L, Martina L, Menegozzo M, Minichilli F, Mitis F, Musmeci L, Pizzuti
R, Santoro M, Trinca S, Martuzzi M; Health Impact of Waste Management Campania Working
Group.
Source
Department of Environment and Primary Prevention, Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina
Elena 299, 00161 Roma, Italy. [email protected]
Abstract
Several recent studies have documented that a widespread practice of dumping toxic wastes
has taken place for many years in the Provinces of Naples and Caserta. Extensive programs of
environmental monitoring are currently ongoing in the area. In this frame, the Department of
Civil Defence of the Italian Government has appointed an ad hoc study group in order to assess
the health status of the population resident in the area of interest. The first investigation
performed by the study group has been a geographic study on cancer mortality and occurrence
of malformations in 196 municipalities constituting the two Provinces. The study detected an
area located in the southeastern part of the Province of Caserta and in the northwestern part of
the Province of Naples, where cancer mortality and congenital malformations show significantly
increased rates with respect to expected figures derived from the regional population. The area
highlighted by the study is, in general terms, overlapping with the area where most illegal
dumping of toxic wastes took place. It is now recommended that mortality studies be extended
to take into account other health outcomes, to search for correlations with environmental
exposures, and consider possible confounding factors.
 Lo studio ha applicato elaborate tecniche
statistiche, comprensive di una stima degli
intervalli di confidenza associati a ciascuna stima
di mortalità grazie ad un'analisi bayesiana. Lo
studio ha evidenziato che «la mortalità per tutte le
cause è risultata in eccesso significativo per gli
uomini del 19% nei comuni della provincia di
Caserta e del 43% nei comuni della provincia di
Napoli; per le donne del 23% nella provincia di
Caserta e del 47% nella provincia di Napoli».
 I tassi italiani, per lo stesso tumore negli
stessi periodi, sono stabili. L’aumento
riscontrato è particolarmente drammatico
per alcuni tumori ed in netta controtendenza
non solo con i dati italiani ma anche i dati
delle altre province della regione Campania
che hanno tassi stabili e ancora inferiori al
dato nazionale.
la metafora della lapidazione
 Ambiente e Tumori: Genesi del cancro è un
effetto dovuto ad una lapidazione di
cancerogeni che ogni giorno attraverso aria,
acqua e cibo, grazie a stili di vita individuali
e sociali non perfetti colpisce il nostro DNA
Dott. Antonio Marfella
tossicologo oncologo
A livello provinciale sono stati osservati dei livelli di
mortalità che vanno in direzioni opposte in province
contigue.
Una spiegazione a tale osservazione è riconducibile:
1) ad una diversa distribuzione dei fattori di rischio legati ad abitudini di vita
individuali,
2) ai diversi livelli di urbanizzazione e industrializzazione delle varie province
del Sud,
3) Disastro ambientale:
Smaltimanto dei rifiuti solidi urbani,
Sversamento nelle discariche di rifiuti tossici industriali,
4) ad una non completa copertura sul territorio degli screening di popolazione.
 Il consumo di grassi
animali (burro, latte,
latticini e uova);
 L’ingestione di carne
(specie quella rossa);
 Una dieta ipercalorica.
La crusca
 gioca un ruolo importante nella prevenzione della stitichezza,
soprattutto se assunta con alimenti integrali, piuttosto che consumata
a parte.
La crusca contiene moltissima cellulosa, che non è digeribile. Quindi
transita nell'intestino e ne fuoriesce praticamente intatta effettuando
l'azione di una scopa che ripulisce le pareti intestinali.
Ha inoltre il potere di accelerare il transito intestinale stimolando la
peristalsi... il movimento dell'intestino... e quindi riduce il tempo di
permanenza nello stesso e quindi tutti quei fenomeni che causano
putrefazione e produzione di gas. Inoltre la crusca costituisce massa,
riempie facilmente e quindi i cibi integrali tolgono prima il senso di
fame. Oltre a questo porta con sè un forte assorbimento di liquidi che
favorisce la flora intestinale ed il movimento del cibo durante la
digestione.
Grazie a tutto ciò la crusca (o meglio i cereali integrali) aiuta a
prevenire la stitichezza, il colesterolo, l'obesità, l'ipertensione...)... La
crusca non è un lassativo, ma un regolatore... ed è importante tenere
a mente che bisogna bere molto... altrimenti si crea l'effetto contrario...
un bel blocco intestinale!!
Che cos’è la COLONSCOPIA ?
 E’ un esame visivo di colon (intestino crasso), eseguito
passando un lungo tubo flessibile (colonscopio), del
diametro di circa 13 mm, attraverso l’ano. Il medico potrà
evidenziare qualsiasi anormalità presente. Se necessario,
durante l’indagine potranno essere prelevati, in modo
assolutamente indolore, piccoli campioni di tessuto
(biopsie) per un esame laboratoristico dettagliato. Tramite
il colonscopio possono essere effettuati alcuni trattamenti
terapeutici, per esempio: la dilatazione di aree ristrette
(stenosi) del colon, asportazione di polipi, ecc..
Di tumori e relazione con l’ambiente se ne
discute oramai da diversi anni, tanto che
Antonio Giordano, direttore dello Sbarro
institute di Philadelphia e promotore della
Human health foundation onlus (Hhf) di
Spoleto-Terni, sottolinea un ritardo nella
diffusione di notizie. “Al di là dei numeri
l’aumento dell’incidenza dei tumori in
Campania è un dato rilevante quanto già
ampiamente noto.
All’indice soprattutto i roghi tossici e abusivi che da anni
seminano veleni e diossine (il più potente cancerogeno
conosciuto) a Napoli e dintorni senza contare i rifiuti tossici
non sversati. “Ciò – prosegue Giordano – è stato anche
l’oggetto di un’indagine condotta dal mio team di ricerca che
già nel 2011 ha rivelato il dramma sanitario della regione. A
questo aggiungo che l’Iss con lo studio “Sentieri” ha
sostanzialmente ammesso l’aumento costante dell’incidenza
dei tumori nei siti di interesse nazionale (Sin), aree che da
anni attendono una bonifica”.
 LA DENUNCIA DI MAZZA
E poi non si può tralasciare una delle prime
sollecitazioni su questo dramma, lanciata dal
ricercatore Alfredo Mazza nel 2005, che attraverso
la prestigiosa rivista The Lancet, nella sezione
dedicata all’oncologia, definì i paesi di Nola,
Acerra e Marigliano il “triangolo della morte”.
 La provincia di Caserta è una
provincia italiana della
Campania con 917 828 abitanti.
 Tipico esempio di provincia
"artificiale", costituita cioè da
territori geograficamente,
storicamente e culturalmente
disomogenei, quali ad es. la
zona matesina, quella del
Monte Lungo, quella aurunca, i
Mazzoni, il Capuano,
l'Aversano e il Casertano
propriamente detto. In
particolare, la zona matesina e
quella del Monte Lungo
gravitano ormai da tempo sui
vicini centri del Basso Lazio
(Cassino) e del Molise
(Venafro), mentre l'Agro
aversano è conurbato con i
comuni a nord di Napoli.
Nella consueta indagine annuale sulla "Qualità della
vita", relativa all'anno 2010, pubblicata dal quotidiano Il
Sole24Ore (che prende in considerazione una serie di
dati statistici che vanno dal reddito all'occupazione,
dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il
tempo libero) la provincia di Caserta si è classificata al
105º posto su 107 province (perdendo due posizioni
rispetto all'anno precedente), penultima tra tutte quelle
campane.
La tesi che lega l'aumento dell'incidenza dei casi di tumore
all'inquinamento ambientale, che in realtà coinvolge anche
altre aree della Campania, è avvalorata dalle confessioni
del boss Gaetano Vassallo, legato al clan dei Casalesi, che
avrebbe per vent'anni lavorato per sversare
sistematicamente in Campania rifiuti tossici corrompendo
politici e funzionari del commissariato di Governo. La
maggior parte dei rifiuti arriva dal nord Italia, come anche
affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano nel giugno del 2008
 nel 2007 il tumore al colon-retto in
Campania, reputato tumore ‘sentinella’ per
tastare il polso all’incremento del tasso di
incidenza tumori correlati all’inquinamento
ambientale, raggiunge quota 3500 annui
(10 nuovi casi al giorno).
L’eccesso di mortalità si configura come un
problema sociale e ambientale, oltre che
sanitario. In questi anni l’ecosistema è stato
distrutto, questa alterazione ha una
traduzione nei dati che parlano di un record di
tumori nelle province più colpite dal
fenomeno ecomafie. Un fenomeno di vasta
dimensione e gravità che richiede interventi
urgenti.
 Oggi il costo delle cure mediche con i
cosidetti farmaci “intelligenti” di un ammalato
di cancro del colon retto è aumentato di oltre
il 5000% nel corso degli ultimi dieci anni,
offrendo d’altra parte modesti prolungamenti
della sopravvivenza e/o cronicizzazione di
una malattia invalidante.
 Secondo il quarto rapporto Censis sulla
condizione assistenziale dei malati oncologici i
costi sociali diretti ed indiretti quali medicinali o
visite specialistiche, trasporti e cure assistenziali
sono in costante aumento. Il mancato reddito che
la malattia comporta sia per il malato che per i
familiari incide infatti per un valore di circa 30.000
euro anno, di cui lo Stato copre mediamente circa
il 3-4%. Agli aspetti medici e psicologici della
diagnosi di tumore si sommano quindi
preoccupazioni di carattere economico-gestionale
che gravano sulle spalle delle famiglie. Tali valori
estesi al totale dei pazienti (circa 960.000 negli
ultimi cinque anni) raggiungono una spesa di 36,4
miliardi di euro.
 Ad oggi vi è soltanto un registro dei
tumori ridotto. Copre solo 35 comuni del
napoletano e la provincia di Salerno. Ne
sono fuori comuni ad alto rischio come quelli
dell’area giuglianese e dell’intera provincia
di Caserta, devastate da una serie di
sversatoi fuorilegge.
 Su sei milioni di campani, il registro ne
copre meno di un milione.
13-06-2012
“dopo una burrasca, è necessario dapprima capire dove ti
trovi, poi puoi decidere la meta e quindi la direzione”
13-06-2012
Il Consiglio Regionale della Campania approva
l’Istituzione del Registro Tumori
17-09-2012
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