INDICAZIONI E LIMITI DELLA CEUS NELLA PATOLOGIA DEL FEGATO Gravina di CT 26.3.11 Il MMG e le lesioni focali epatiche di riscontro occasionale Dr. Amato Salvatore – Medico di Medicina Generale Per quanto uno parli bene, se parla troppo, prima o poi dirà una sciocchezza. Alexandre Dumas Esculapio – Pergamon. Berlino Un po’ di numeri Lesioni benigne Angiomi 0.4 – 7.3 /100.000 (4-7% dei tumori epatici) Iperplasia focale Adenoma epatico 3 – 4 /100.000 Un po’ di numeri Lesioni maligne Epatocarcinoma (37/100.000) K della colecisti e v.b. (16/100.000) Le Metastasi rappresentano il 90% di tutte le lesioni maligne del fegato Metastasi : n/100.000 Stomaco 136 Intestino Tenue 9 Colon e retto 564 Pancreas 18 Mammella 1869 RISCHIO CUMULATIVO OGNI QUANTE PERSONE UNA È DESTINATA AD AMMALARSI O MORIRE DI CANCRO? UOMINI INCIDENZA Totale (escluso epiteliomi) Prostata Mammella Cute non melanomi Polmone Colon Retto Vescica Stomaco Fegato Colecisti Vie biliari 2 7 614 8 9 11 20 26 34 132 MORTALITÀ 3 33 10 26 55 38 43 182 DONNE INCIDENZA MORTALITÀ 2 6 8 14 40 17 122 53 94 136 33 48 46 336 81 109 177 Per concludere Un medico di Medicina Generale con 1500 pazienti si dovrà attendere: 5.5 epatocarcinomi 0.24 K colecisti 28 metastasi Teniamo d’occhio anche le malattie non neoplastiche! Patologie non neoplastiche Epatiti virali C > B > D Epatite alcoolica NAFLD Steatosi Cisti Tumori benigni del fegato ANGIOMI: diffusissimo, variabile nelle caratteristiche ecografiche e istologiche, è povero di sintomatologia, tranne quelli più grandi situati perifericamente (II – III – VI segmento): senso di pesantezza, dolore, tensione, disturbi digestivi, episodio sincopale Tumori benigni del fegato ADENOMI: strato omogeneo di epatociti, privo di radicole biliari, di cellule di Kupfer, e di architettura lobulare tipica della triade portale. La sintomatologia è legata alle dimensioni del nodulo (≥ 5 cm) o al suo sanguinamento. Tendono a crescere in presenza di estrogeni. Tumori benigni del fegato IPERPLASIA NODULARE FOCALE: sono presenti tutte le componenti del fegato normale ma disposte in modo disordinato. Al centro della lesione è presente una cicatrice fibrosa stellare (riparazione dopo infarto?). Non è legata ad estrogeni, non degenera, non sanguina, è piccola, è presente parimenti nei due sessi, è indipendente dall’età. Tumori benigni del fegato ADENOMA CISTICO BILIARE: raro, è una massa multicistica, istologicamente formato da strutture cistiche e tubulocistiche contenenti materiale eosinofilo. Le cellule sono un monostrato che poggia su un pavimento fibroso, e non presentano mitosi. Talvolta formazioni papillari si aggettano nel lume. La clinica è correlata all’effetto massa. Tumori maligni del fegato Carcinoma epatocellulare Caratteristiche macroscopiche Infiltrante Espansivo Misto Diffuso Caratteristiche microscopiche Trabecolare (sinusoidale) Pseudoghiandolare (acinoso) Compatto Scirroso da BONADONNA – ROBUSTELLI DELLA CUNA VI Ed. Tumori maligni del fegato Carcinoma epatocellulare SINTOMI dolore addominale tensione addominale calo ponderale stanchezza anoressia/distensione gastrica SEGNI epatomegalia ascite splenomegalia ittero febbre da BONADONNA – ROBUSTELLI DELLA CUNA VI Ed. modificato Tumori maligni del fegato Colangiocarcinoma I sintomi sono simili a quelli dell’HCC, ma prevalenti sono i segni di colestasi, l’aumento di CA19-9. Altri Tumori maligni del fegato Epatoblastoma Cistoadenocarcinoma Emangioendotelioma epitelioide Angiosarcoma Linfoma L. Buscarini, R. Campani – Ecografia addominale – Ed. Idelson Gnocchi - 2001 Metastasi Pattern iperecogeno: neoplasie del tratto gastroenterico, k a cell.renali, k a cell. insulari, carcinoidi, coriocarcinoma Pattern ipoecogeno: k mammario, k pancreatico, microcitoma, linfomi A bersaglio: k broncogeno M. calcifiche: k stomaco-colon-pancreas, sarcoma osteogenico, condrosarcoma, cistoadenocarcinoma ovarico, teratocarcinoma Pattern cistico: cistoadenocarcinoma ovarico e del pancreas, adenok mucinoso del colon, leiomiosarcoma Pattern infiltrativo: k mammella, k pancreas, melanoma. Da A. Brogna Ecografia addominale integrata Lombardo Ed. Lesioni epatiche focali LESIONI PRIMITIVE Follow-up di pazienti sottoposti a resezione, o a terapie locoregionali per HCC o portatori di noduli displasici: Ogni 2 – 4 mesi + AFP LESIONI SECONDARIE Per diagnosi e valutazione dell’efficacia del trattamento di lesioni secondarie variabile a seconda dei protocolli Follow-up dopo resezione a 3 – 6 – 12 mesi e succ. ogni anno LESIONI BENIGNE CISTI: non viene ripetuta; CISTI O ANGIOMA di soggetti a rischio: a 1 e 6 mesi; ANGIOMA ATIPICO: a 1 e 6 mesi, in seguito annualmente; IPERPLASIA NODULARE FOCALE: annualmente; ADENOMA: controllo annuale. LG per il corretto uso dell’ecografia addominale in gastroenterologia ed epatologia – Fiorucci S*. Brunati S**- Giorn.it.di ecog. Vol 4 2001. 63 -67. Il MMG “scopre” una lesione epatica L’ecografia fatta in altro studio arriva nelle mani del medico con un referto “iconograficamente documentato” Il referto SIRM – Documentazione n. 3 / 95 • Il nome della struttura in cui è stato eseguito l’esame • Nome e cognome leggibili dello specialista responsabile che dovrà apporre la firma • Gli elementi fondamentali di lettura delle immagini (sede dimensioni, morfologia di organi e/o reperti patologici evidenziati riportandone, anche sul referto le dimensioni) • La descrizione precisa anche con terminologia a tutti comprensibile dell’ecostruttura che dovrà riferirsi alla produzione o meno di echi piuttosto che a sinonimi. La descrizione dovrà concludersi con una o più ipotesi clinicodiagnostiche. Il referto SIRM – Documentazione n. 3 / 95 … • La segnalazione di artefatti utili alla comprensione dell’immagine usando la terminologia classica • Specificare se vi siano state limitazioni tecniche che abbiano influito negativamente sulla conduzione dell’indagine Tutto ciò perché nel bilancio diagnostico di un paziente è necessario sapere quanto una determinata risposta diagnostica ecografica sia da ritenersi affidabile Il passo successivo … ESAMI DI LABORATORIO CEUS TAC PET RMN ESPLORAZIONE CHIRURGICA Radiologic Clinics of North America Volume 49, Issue 2 , Pages 291-322, March 2011 Hepatic Incidentalomas Hepatic Incidentalomas Richard M. Gore, MD Recent advances in multidetector-row computed tomography, magnetic resonance imaging, and ultrasonography have led to the detection of incidental hepatic lesions in both the oncology and nononcology patient population that in the past remained undiscovered. These incidental hepatic lesions have created a management dilemma for both clinicians and radiologists. In this review, guidelines concerning the diagnosis and management of some of the more common hepatic incidentalomas are presented. Keywords: Incidentaloma, Hepatic cyst, Bile duct hamartoma, Hepatic hemangioma, Focal nodular hyperplasia, Hepatic adenoma, Liver metastases, Liver CT Il MMG “scopre” una lesione epatica Lo stesso medico esegue l’ecografia ad un paziente e intravede una “macchia” nel fegato La Scuola di Ecografia Generalista La Scuola Nazionale di Ecografia Generalista FIMMG-METIS è nata nel 2005. L’offerta formativa della Scuola già molto articolata, sarà nei prossimi anni ancora più ricca. Ciò richiede l’intervento e l’impegno di numerose figure, per le quali è divenuto imperativo formalizzare ruoli e compiti. Tale definizione dei ruoli ha lo scopo, fondamentale ed unico, di continuare a garantire la qualità dei servizi didattico-formativi resi ai Corsisti, come da più parti riconosciuto, ed è funzionale al compimento del progetto EcoGen FIMMG i cui presupposti teorici, e la struttura del medesimo, sono ampiamente descritti in altro articolo del portale Fimmg e pubblicati su Journal of Ultrasound (2007) 10, 168-174, Ed. Elsevier-Masson. La Scuola persegue il suo scopo con molteplici attività tra le quali le principali, ma non le sole, vengono di seguito elencate: o Corsi teorico-pratici di base o Corsi teorico-pratici di approfondimento e di aggiornamento continuo o Corsi Pratici o Ricerca o Pubblicazioni o Supporto alla attività ecografica dei Corsisti Telemedicina Second opinions Adattamento e perfezionamento dei sistemi informatici di refertazione (per setting di MG) Comunicazione Web E’ nata la Società Italiana di Ecografia in Medicina Generale (S.I.E.M.G.) Sono passati oramai sei anni da quando ,nei primi mesi del 2005, coniammo il termine “ Ecografia Generalista “ per descrivere cosa intendevamo per ecografia nello studio di Medicina Generale. Una ecografia a 360° che potesse supportare le scelte diagnostico terapeutiche dei MMG. … Una Società scientifica aperta a tutti quei Medici di Medicina Generale che si interessano di ecografia. …. Una Soc. Scientifica ove gli unici valori siano la conoscenza ed il saper fare. Una Soc. aperta al confronto con le altre Soc. scientifiche del mondo ecografico , una Soc. che vuole ribadire la peculiarità della Ecografia in Medicina Generale all’interno del mondo ecografico . CONCLUSIONI L’uso razionale delle metodiche diagnostiche complementari e/o di approfondimento porta alla diagnosi definitiva in un tempo minore L’accesso a metodiche meno invasive come la CEUS può “alleggerire” le liste d’attesa a TC e RM E’ intuibile, infine, e gli studi già dalla fine degli anni ’90 lo confermano, che l’uso della CEUS abbassa i costi di diagnosi e di follow up GRAZIE