“Certificato acustico di progetto,
Certificato di conformità ai requisiti
acustici passivi degli edifici”
Dott. Luciano Benini
Legge 447/95
• L’art 3 comma 1 lettera e) prevedeva
l’emanazione di un decreto concernente i
requisiti acustici delle sorgenti sonore e i
requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro
componenti.
• L’art 3 comma 1 lettera f), modificato dalla legge
n. 96 del 4/6/2010, prevedeva l’emanazione di
uno o più decreti che forniscano criteri per la
progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione
delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei
trasporti, ai fini della tutela dall'inquinamento
acustico.
Decreti attuativi della Legge 447/95
• Il DPCM 5/12/1997, in attuazione dell'art. 3,
comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre
1995, n. 447, determina i requisiti acustici
delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i
requisiti acustici passivi degli edifici e dei
loro componenti in opera, al fine di ridurre
l'esposizione umana al rumore.
Decreti attuativi della Legge 447/95
• Non è stata emanata alcuna norma che
fornisca criteri per la progettazione,
l’esecuzione e la ristrutturazione delle
costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei
trasporti.
• L’assenza, ad oggi, del decreto relativo ai “i
criteri” è alla base di molte obiezioni anche di
natura legale sull’effettiva possibilità di
applicare agli edifici i limiti previsti dal
DPCM 5/12/1997.
Criteri previsti dalla legge 447/95
• I criteri di calcolo dei requisiti acustici
degli edifici sono stati pubblicati molto
tempo dopo l’emanazione del DPCM
5/12/1997 e sono indicati nella DGR
Marche 809/2006:
norma UNI UNI EN ISO 12354: 2002
rapporto tecnico UNI TR 11175
Criteri previsti dalla legge 447/95
La norma UNI UNI EN ISO 12354: 2002, Acustica
edilizia: stima le prestazioni acustiche degli edifici a
partire dalle prestazioni dei componenti, si riferisce
a tipologie costruttive tipiche del Nord Europa.
Il rapporto tecnico UNI TR 11175 “Acustica in
edilizia: Guida alle norme serie UNI EN 12354 per
la previsione delle prestazioni acustiche degli
edifici. Applicazione alla tipologia costruttiva
nazionale.” è stato pubblicato solo nel novembre
2005.
DPCM 5-12-1997
Campo di applicabilità
• Il DPCM 5/12/1997 si applica a tutti gli
edifici con concessione edilizia successiva al
20/2/1998.
• La circolare del Ministero dell’ambiente del
9/3/1999 ha chiarito che anche gli edifici
esistenti ma oggetto di totale ristrutturazione
debbano rispettare le prescrizioni di cui al
DPCM.
Circolare del Ministero
dell’ambiente 21/9/1998
• Il DPCM si applica anche per la ristrutturazione di
edifici esistenti.
• Per ristrutturazione di edifici esistenti si intende il
rifacimento anche parziale degli impianti tecnologici,
delle partizioni orizzontali e verticali degli edifici, del
rifacimento della facciata esterna, verniciatura
esclusa.
• Problema: non si parla di interventi di recupero del
patrimonio edilizio (Manutenzione Ordinaria,
Manutenzione
Straordinaria
e
Restauro
e
Risanamento Conservativo)
• Soluzione: La legge regionale e le linee guida
dovrebbero fare riferimento solo agli interventi di
recupero.
DPCM 5/12/1997
Campo di applicabilità
• ambiente abitativo: ogni ambiente
interno ad un edificio destinato alla
permanenza di persone o di comunità
ed utilizzato per le diverse attività
umane.
• Non vengono considerati gli edifici
destinati ad attività industriali o
artigianali a meno che siano presenti
uffici.
DPCM 5/12/1997
Campo di applicabilità
categoria A : edifici adibiti a residenza o assimilabili;
categoria B : edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
categoria C : edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
categoria D : edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e
assimilabili;
categoria E : edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e
assimilabili;
categoria F : edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o
assimilabili;
categoria G : edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.
DPCM 5/12/1997
Unità immobiliari
• Il DPCM indica che il parametro R’w deve essere
valutato fra differenti unità immobiliari. Per le
altre grandezze parla solo di ambienti abitativi.
• Secondo il DM n. 28 del 2 gennaio 1998:
– L’unità immobiliare è costituita da una
porzione di fabbricato, o da un fabbricato, o
da un insieme di fabbricati ovvero da un’area,
che, nello stato in cui si trova e secondo l’uso
locale, presenta potenzialità di autonomia
funzionale e reddituale.
DPCM 5/12/1997- Campo di applicabilità
• Non è chiara l’applicabilità ai muri divisori fra
due differenti aule scolastiche o tra due differenti
camere di ospedale.
• Non è chiaro se il livello di calpestio debba
essere
misurato
fra
ambienti
abitativi
appartenenti a differenti unità immobiliari.
• Per il rumore da impianti non è chiaro se
debbano appartenere a differenti unità
immobiliari o meno.
• La DGR Marche 809/2006 specifica che il
DPCM si applica a tutte le unità immobiliari
con ambienti classificati come abitativi e
definisce le modalità di applicazione.
DOPO IL DPCM 5/12/97
• I Limiti dettati dal DPCM 5/12/97 sono stati
difficilmente rispettati in molti edifici
realizzati dopo il 1997.
• Nascita di numerosi contenziosi civili sul
territorio nazionale.
DOPO IL DPCM 5/12/97
• Cause contenziosi:
– i livelli prestazionali di protezione acustica
imposti dal DPCM 5/12/97 sono troppo
elevati rispetto agli
standard costruttivi
nazionali dell’epoca in cui è uscito il decreto.
– difficoltà
di
conseguire
in
opera
(discontinuità dei componenti) i
valori
prestazionali
calcolati
secondo
le
metodologie definite dalla UNI 12354.
– mancata emanazione del decreto dei “criteri”
previsto dalla Legge 447/95.
Legge comunitaria 2008 art. 11
legge 88/ 2009 modificata dalla legge 96/2010
• Delega al Governo l’adozione di Decreti correlati
con l’inquinamento acustico e in particolare di un
decreto legislativo per la determinazione dei
requisiti acustici passivi degli edifici (termine
ultimo 25/6/2011).
Legge comunitaria 2008 art. 11
legge 88/ 2009 modificata dalla legge 96/2010
Al comma 5 vengono riportate alcune indicazioni
inerenti l’applicazione del DPCM 5/12/1997:
– “In attesa del riordino della materia, la
disciplina relativa ai requisiti acustici passivi
degli edifici e dei loro componenti non trova
applicazione nei rapporti tra privati e, in
particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori
e acquirenti di alloggi, fermi restando gli effetti
derivanti da pronunce giudiziali passate in
giudicato e la corretta esecuzione dei lavori a
regola d'arte asseverata da un tecnico abilitato.
Dopo le leggi comunitarie
• Fino al 25/6/2011 le leggi comunitarie
hanno vietato ai privati cittadini di intentare
cause in Tribunale contro i costruttori che
non hanno rispettato i limiti di legge.
• La mancata emanazione della legge delega
entro il periodo previsto (25/6/2011) ha
comportato il ritorno alla situazione
precedente alle leggi comunitarie, con la
riapplicazione del DPCM 5/12/1997 anche
nei rapporti fra privati.
Acustica edilizia – Sentenza della Corte
Costituzionale sulla Legge Comunitaria 2009
• La Corte Costituzionale, con la sentenza 103/2013, ha
dichiarato incostituzionale l’Art. 15, c. 1°, lett. c), della
legge 4/6/2010, n. 96, (sostitutivo dell'art. 11, c. 5°, della
legge 7/7/2009, n. 88).
• L’incostituzionalità
riguarda
sostanzialmente
la
retroattività introdotta dalla Legge Comunitaria 2009 per
cui dovrebbe tornare in vigore la formulazione della
legge 7/7/2009, n. 88 (Legge comunitaria 2008) secondo
la quale… «[…] la disciplina relativa ai requisiti acustici
passivi degli edifici e dei loro componenti […] non trova
applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei
rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi
sorti successivamente alla data di entrata in vigore della
presente legge».
L. R. Marche 14/11/2001 n. 28 – Art. 20
• Nella ristrutturazione e nei casi di recupero del
patrimonio edilizio esistente, nella progettazione
di nuovi edifici pubblici e privati, al fine di
ridurre l'esposizione umana al rumore, si tiene
conto dei requisiti acustici passivi degli edifici,
determinati ai sensi dell'articolo 3, comma 1,
lettera e), della legge 447/1995.
• I progetti devono essere corredati da certificato
acustico rilasciato da tecnico competente in
acustica.
L. R. Marche 14/11/2001 n. 28 – Art. 20
•
L'attestato relativo alla certificazione
acustica ha una validità temporale di dieci
anni a partire dal momento del suo rilascio e
comunque decade qualora intervengano
modifiche, ristrutturazioni o variazioni di
destinazione d'uso.
D.G.R. Marche 896 del 2003
modificata dalla D.G.R. 809/2006 – Art. 5.5
• I soggetti proponenti o titolari di progetti di
nuovi edifici pubblici o privati, di nuovi
impianti,
lavori,
opere,
modifiche,
installazioni di impianti o infrastrutture,
ristrutturazioni e recupero del patrimonio
edilizio esistente, devono tener conto dei
requisiti acustici passivi degli edifici
determinati ai sensi del DPCM 5/12/97.
Certificato Acustico di Progetto
• I progetti presentati ai fini del rilascio del
permesso di costruire e della denuncia di
inizio attività di cui al DPR 6/6/01 n. 380 e
alla legge 21/12/01, n. 443 e di tutti gli altri
provvedimenti a questi collegati, devono
essere accompagnati da apposito Certificato
Acustico di Progetto.
• Tale certificazione costituisce il documento
di cui all’art. 20 comma 1, della L.R. 28/01.
Certificato Acustico di Progetto
• Il Certificato Acustico di Progetto attesta,
previa verifica del progetto, che la
progettazione di nuove opere edilizie, della
modifica o della ristrutturazione o del
recupero delle stesse, sia stata effettuata
tenendo conto dei requisiti acustici passivi
degli edifici di cui al DPCM 5/12/1997.
• Nei casi di ristrutturazione e recupero del
patrimonio edilizio esistente, il Certificato
Acustico di Progetto tiene conto solo dei
requisiti acustici degli elementi costruttivi e
degli impianti che verranno modificati.
Discussione sul
certificato acustico di progetto
• È oggi richiesta la S.C.I.A. per opere edilizie
che possono essere eseguite a seguito di
comunicazione inizio lavori, ossia opere di
manutenzione
straordinaria,
restauro
conservativo, ristrutturazione edilizia così
come elencate nell'art. 6 del Testo unico
dell'edilizia.
• Perché la manutenzione straordinaria non è
citata nella D.G.R.?
Norme tecniche per la progettazione
• L’applicabilità del DPCM 5/12/1997 è stata
legalizzata nella Regione Marche mediante le
indicazioni riportate nella delibera.
• In attesa dell’emanazione del decreto ministeriale
che definisca i criteri per la progettazione,
l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni
edilizie e delle infrastrutture dei trasporti ai fini della
tutela dall'inquinamento acustico, si ricorre alle
norme di buona tecnica emesse da enti riconosciuti.
• Le norme tecniche UNI 12354: 2002, Acustica
edilizia e il rapporto tecnico UNI TR 11175 sono
indicate nella Delibera Regionale.
Contenuti del
Certificato acustico di progetto
•
•
•
Relazione di valutazione previsionale del clima
acustico.
Studio della collocazione e dell'orientamento del
fabbricato in relazione delle principali sorgenti
di rumore esterne ubicate nell'area.
Studio della distribuzione dei locali, in relazione
alla destinazione d'uso, per minimizzare
l'esposizione al rumore derivante da sorgenti
esterne o interne (ponendo ad esempio sul fronte
stradale i locali non destinati al riposo).
Contenuti del
Certificato acustico di progetto
• Dovranno essere riportati tutti i dati di
progetto relativi al dimensionamento, alla
tipologia e alle prestazioni acustiche dei
materiali, dei giunti e degli infissi che si
utilizzeranno in opera.
• Dovrà essere esplicitato sempre il calcolo
previsionale, sottolineando eventuali scelte
procedurali
ed
indicando
le
fonti
bibliografiche nel caso di citazione di dati di
letteratura.
Contenuti del Certificato acustico
di progetto
• Studio dell’isolamento dell’edificio:
– Per ogni facciata di una specifica stanza di
una unità immobiliare viene determinata la
capacità di abbattere il rumore proveniente
dall’esterno:
• studio
dell’indice
di
valutazione
dell’isolamento acustico di facciata,
normalizzato rispetto al tempo di
riverberazione
• confronto con il DPCM in base alla
destinazione d’uso dell’edificio.
Contenuti del Certificato acustico
di progetto
• Studio della difesa reciproca del rumore intrusivo:
scomposizione dell'edificio in unità singole a cui
dare difesa reciproca dal rumore intrusivo generato
presso le unità contigue:
– Calcolo dell’indice di valutazione del potere
fonoisolante apparente, calcolo dell’isolamento
al calpestio, limitazione del rumore idraulico ed
impiantistico.
• Confronto dei dati progettuali con i limiti previsti
dal DPCM 5/12/97.
Certificato di conformità ai requisiti
acustici passivi degli edifici
• DGR MARCHE 809/2006
• Il Certificato di conformità ai requisiti acustici
passivi degli edifici è l'atto con cui viene
certificato che un edificio è conforme ai requisiti
acustici passivi stabiliti dalle norme, ovvero, nei
casi di ristrutturazione e recupero del patrimonio
edilizio esistente, che è conforme ai requisiti
acustici passivi previsti nel progetto e indicati nel
certificato acustico di progetto.
Certificato di conformità ai requisiti
acustici passivi degli edifici
• Il certificato è ottenuto:
– mediante autocertificazione da parte del tecnico
competente in acustica congiuntamente al
progettista, al costruttore e al direttore dei lavori:
• le opere effettivamente eseguite sono
esattamente quelle progettate
– sulla base di un collaudo in opera; per ogni unità
immobiliare va controllato il rispetto dei limiti di
cui al DPCM 5/12/1997.
Classificazione acustica delle unità
immobiliari. Norma UNI 11367:2010
• La norma era stata richiesta alla Commissione
Acustica e Vibrazioni UNI dal Ministero
dell’Ambiente in quanto il Ministero aveva
intenzione di utilizzarla come riferimento tecnico
per una eventuale riscrittura del DPCM 5/12/97.
• Ad oggi la norma non è richiamata in alcun
documento legislativo ed è quindi del tutto
volontaria. Diventa obbligatorio rispettare una
specifica classe acustica solo se il committente
dell’opera lo richiede espressamente nel contratto.
Norma UNI 11367:2010
• La norma propone un sistema per la classificazione
acustica delle singole unità immobiliari basato su
misure fonometriche dei requisiti acustici passivi
degli edifici a fine lavori. La norma stabilisce i
criteri per la loro misurazione (campionamento,
tecniche di rilevamento, calcolo dell’incertezza,
dichiarazione della classe) che viene effettuata sul
costruito.
• I criteri stabiliti dalla norma sono applicabili a tutte
le unità immobiliari con esclusione di quelle a
destinazione d'uso agricolo, artigianale ed
industriale.
LIMITI DPCM 5/12/1997
Tipologia edificio
Categoria
R’w
dB
D2m,nT,w
dB
L’n,w
dB
LAsmax
dB(A)
LAeq
dB(A)
Ospedali, cliniche, case
di cura
D
55
45
58
35
25
A, C
50
40
63
35
35
Edifici adibiti ad attività
scolastiche
E
50
48
58
35
25
Edifici adibiti ad uffici e
assimilabili –
edifici adibiti ad attività
ricreative o di culto o
assimilabili –
edifici adibiti ad attività
commerciali
o
assimilabili
B, F, G
50
42
55
35
35
Edifici
adibiti
residenza –
alberghi, pensioni
a
LIMITI NORMA UNI 11367:2010
Tipologia edificio
edifici con
destinazione
residenziale,
direzionale ed
ufficio, ricettiva
(alberghi,
pensioni e
simili),
ricreativa, di
culto e
commerciale
scuole ed ospedali
Classe
R’w
dB
D2m,nT,w
dB
L’n,w
dB
Lic
dB(A)
Lid
dB(A)
I
56
43
53
30
25
II
53
40
58
33
28
III
50
37
63
37
32
IV
45
32
68
42
37
50-56
3843
6353
3934
3228
Differenza fra le norme
• Le grandezze riportate nella norma UNI e nel
DPCM 5/12/1997 sono le stesse eccetto per il
caso degli impianti:
– Nel caso della norma UNI le misure del rumore
degli impianti dovranno essere corrette secondo il
tempo di riverberazione misurato nell’ambiente
oggetto di rilevazione e, limitatamente al caso del
rumore degli impianti a funzionamento continuo
(ad esempio, impianti di riscaldamento o
condizionamento), anche per l’eventuale rilevanza
del rumore residuo.
Differenza fra le norme
• In Italia, non esiste una stretta relazione tra i
valori limite attualmente definiti dal DPCM
5/12/9197 ed una specifica classe acustica,
anche perché la nuova norma UNI introduce
grandezze che, in alcuni casi, sono differenti
da quelle usate dal decreto del 1997.
• Tuttavia, appare ragionevole attendersi che il
futuro testo legislativo in materia assuma a
riferimento la classe III come nuovo limite di
legge.
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Certificato Acustico di Progetto - Regione Marche