LICEO SCIENTIFICO STATALE “G. D. CASSINI” LICEO SCIENTIFICO STATALE “G.D. CASSINI” SUCCURSALE Via PESCHIERA 9A 16122 GENOVA ANNO SCOLASTICO 2011/2012 GENOVA, 13/10/2011 PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE Il presente piano è PROVVISORIO in quanto sono in corso lavori di adeguamento alla normativa e si compone di n. 18 pagine 1 GENERALITA' IDENTIFICAZIONE E RIFERIMENTI DELLA SCUOLA Liceo Scientifico Gian Domenico Cassini - SUCCURSALE Scuola / Istituto : Indirizzo: Via Peschiera 9 - 16122 GENOVA Ente Proprietario dell'edificio : Dirigente Scolastico Collegio San Giovanni prof. Massimo Angelini Numero studenti : 522 Numero studenti disabili: 0 Numero personale docente (fisso in succursale) : 12 Numero personale docente (tra sede e succursale) : 66 Numero personale non docente (fisso in succursale): 5 Coordinatore delle Emergenze: prof. Eugenio Fezza , Prof. Claudio Natali Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione dai Rischi (R.S.P.P.): prof. Mario Caraffini (coll. Prof. Ivan Fontana) Coord. del Primo Soccorso: Carla Viotti Rappresentante lavoratori (R.L.S.): Rosa Di Patti Medico competente : Musante Daniela CARATTERISTICHE GENERALI DESCRIZIONE EDIFICIO L’ immobile sito in Via Peschiera 9° con accesso principale carrabile e pedonale da Via Peschiera Il liceo occupa 4 piani dello stabile (3 solo parzialmente, il quarto e ultimo interamente). L’immobile di complessivi 5 piani è stato realizzato negli anni ’50 ed è internamente destinato a funzioni scolastico-educative. L’edificio occupa una superficie di circa 2000 mq. L’ accesso per i mezzi di soccorso avviene dalla via Peschiera L’accostamento delle autoscale è garantito a tutti i piani. 2 v POPOLAZIONE SCOLASTICA PIANO ALUNNI DISABILI DOCENTI NON DOCENTI SEGRETARI TOTALE PRIMO 101 0 4 1 0 106 SECONDO 96 0 4 1 0 101 TERZO 100 0 4 1 0 105 QUARTO 225 0 8 2 0 235 TOTALE 547 (piano ingresso) CLASSIFICAZIONE DELLA SCUOLA (DM 26.8.92). Scuola di Tipo 3 con numero di presenze contemporanee da 501 a 800 persone; v IDENTIFICAZIONE DELLE AREE AD ALTA VULNERABILITÀ Luoghi a rischio Centrale termica Potenza termica Ubicazione == == 3 OBIETTIVI DEL PIANO v OBIETTIVI 1) Affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica. 2) Pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni. 3) Coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica. 4) Fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, degli alunni e dei genitori degli alunni. v INFORMAZIONE Si dovranno prevedere per il personale e per gli studenti incontri per facilitare l'apprendimento delle procedure e dei comportamenti indicati nel piano delle emergenze. Eventuali variazioni dovranno essere tempestivamente segnalate Il medesimo verrà suddiviso in fascicoli mirati e distribuito ai vari soggetti secondo l’area di interresse. v CLASSIFICAZIONE EMERGENZE EMERGENZE INTERNE EMERGENZE ESTERNE Incendio Allagamento interno Infortunio/Malore Fuga di gas Ordigno esplosivo/ Attacco terroristico Evento sismico Alluvione Emergenza tossico-nociva ORGANIZZAZIONE DELL'EMERGENZA v CENTRO DI COORDINAMENTO (Posto Presidiato) Ubicato al piano secondo (piano ingresso) raggiungibile da ogni piano via citofono interno o via telefono n° 010880095 Qui si svolgono le funzioni preposte per coordinare l'emergenza, tenere i contatti con le autorità esterne, decidere le azioni per affrontare l'emergenza e in caso di evacuazione é il punto di riferimento per le informazioni provenienti dalle aree di raccolta. v AREE DI RACCOLTA Il punto di raccolta in cui si devono radunare il personale e gli studenti provenienti dai piani è individuato in : SALITA SAN BARTOLOMEO (2°, 3°, 4° PIANO), VIA S.S. GIACOMO E FILIPPO – ALTEZZA PALAZZO IRIDE (1° PIANO). 4 PROCEDURE DI EVACUAZIONE Al suono convenzionale di emergenza: SUONO PROLUNGATO DI SIRENA v gli studenti e il personale dislocato al 2°, 3°, 4° PIANO: Seguendo i percorsi di evacuazioni e utilizzando le uscite evidenziate nelle piantine affisse all’interno di ogni locale, le classi si dirigeranno nel cortile di ingresso, attraverseranno il cancello di via Peschiera e quindi procederanno SPEDITAMENTE verso sinistra in direzione di SALITA SAN BARTOLOMEO. Ø Le classi che per prime usciranno dai locali della scuola dovranno dirigersi verso la parte più bassa di Salita San Bartolomeo e distribuirsi lungo i lati della salita. Gli alunni si disporranno in tale spazio in gruppi ordinati fino ad occuparlo interamente ed attenderanno alle procedure di riconoscimento (appello) cercando di ostacolare il meno possibile il traffico pedonale. v gli studenti e il personale dislocato al 1° PIANO: Seguendo i percorsi di evacuazioni e utilizzando le uscite evidenziate nelle piantine affisse all’interno di ogni locale si dirigeranno verso la passerella metallica esterna. All’uscita del portone d’emergenza, collocato sul fondo del corridoio del primo piano, le classi procederanno verso sinistra, lungo la passerella metallica, e scenderanno lungo l’ammattonata fino a raggiungere via Serra. Da qui risaliranno fino all’inizio di VIA SS. GIACOMO E FILIPPO per fermarsi in corrispondenza del palazzo dell’IRIDE. Gli alunni si disporranno in tale spazio in gruppi ordinati fino ad occuparlo interamente ed attenderanno alle procedure di riconoscimento (appello) cercando di ostacolare il meno possibile il traffico pedonale. Ø IL PRIMO DOCENTE ARRIVATO, dopo aver fatto l’appello, LASCIA LA CLASSE IN CUSTODIA AL SECONDO INSEGNANTE E, RIPERCORRENDO A RITROSO LA VIA, RACCOGLIE I MODULI DI EVACUAZIONE PER CONSEGNARLI AL CENTRO DI RACCOLTA PRESSO IL CANCELLO DI VIA GALATA (resp. prof. Mario Caraffini, prof. Ivan Fontana) Ø E’ fondamentale non fermarsi nelle immediate vicinanze della scuola per non bloccare l’arrivo dei mezzi di soccorsi e la via di fuga alle classi sopraggiungenti. 5 v SISTEMI DI VIE DI USCITA La larghezza totale delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di uscita (60 cm) e non inferiore a due moduli Il massimo affollamento e considerato per 26 persone ad aula. La capacità di deflusso deve essere non superiore a 60 per ogni piano. La scuola è stata progettata con un sistema organizzato di vie di uscita ed è stato dimensionato al massimo affollamento ipotizzabile. Visto l’affollamento, la capacità di deflusso ed il sistema di vie di uscita dei vari piani e considerato che le diverse quote dei medesimi, imprimono una naturale scansione temporale allo scorrimento, è consigliabile l’evacuazione simultanea di tutto l’edificio. Per esplicitare chiaramente la strategia utilizzata, al fine di indurre al deflusso ordinato le persone lungo il sistema di vie di uscita, si può fare riferimento alle tavole del riscontro planimetrico. Le stesse verranno allocate in ciascun corridoio per una facile ed immediata comprensione. Nelle medesime saranno riportate le seguenti informazioni: § § § § § § § § Ubicazione delle Uscite di emergenza Ubicazione dei luoghi sicuri Indicazione dei percorsi di fuga Posizionamento delle attrezzature antincendio (idranti, estintori, ecc.) Identificazione delle aree di raccolta esterne Posizionamento del quadro elettrico di piano Posizionamento della valvola di intercettazione del gas metano Posizionamento dell’interruttore elettrico generale munito di sgancio a distanza. 6 SEGNALETICA DI RIFERIMENTO Al fine di individuare più agevolmente le vie di esodo, i presidi antincendio, l’interruttore generale dell’energia elettrica, le valvole di intercettazione del combustibile, si è proceduto all’installazione della segnaletica prevista (D.L. del 14/8/96, n°493) . La segnaletica più comune, installata, viene a seguito mostrata con le relative indicazioni funzionali: Ø SEGNALETICA DI SALVATAGGIO percorso / uscita di emergenza Ø SEGNALETICA ANTINCENDIO pulsante riv. manuale idrante estintore estintore crellato Ø SEGNALETICA DI AVVERTIMENTO pericolo tensione elettrica materiale infiammabile sostanze nocive irritanti sostanze velenose 7 COMPOSIZIONE DELLE SQUADRE DI EMERGENZA La squadra di Emergenza é composta da due gruppi: Ø ADDETTI ANTINCENDIO NOMINATIVO CITOFONO PATENTINO VVF DI PATTI ROSA 106 SI FOLGHERA DANIELA 102 SI VIOTTI CARLA 101 SI *COMPITI *COMPITI DEGLI ADDETTI ANTINCENDIO (che hanno frequentato il corso dei VV.F.) Gli operatori della squadra possono utilizzare, se lo ritengono opportuno, gli estintori come da addestramento: § una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare in profondità ed aggredire il fuoco da vicino; § se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90°; § operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace; § dirigere il getto alla base delle fiamme; § non attraversare con il getto le fiamme, agire progressivamente prima le fiamme vicine poi verso il centro; § non dirigere mai il getto contro il viso della persone; § non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti; § attenzione alle superfici vetrate a causa del calore potrebbero scoppiare; § accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci; § arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori. 8 Ø ADDETTI ALLA GESTIONE DELL’EVACUAZIONE FIGURA MANSIONI NOMINATIVO FEZZA EUGENIO Coordinatore dell’emergenze Sovrintende a tutte le operazioni relative all’emergenza Addetto posto presidiato Chiama i mezzi di soccorso DocentI Responsabile DOCENTE IN evacuazione classe. SERVIZIO IN Consegna registro di CLASSE classe ATA 1 ATA 2 ATA 3 ATA 4 (Responsabili di piano) Raccoglie i registri consegnati dai .docenti Chiusura valvole intercettazione combustibile Controlla l’evacuazione del piano di conpetenza SOSTITUTO TEL./CITOFONO NATALI CLAUDIO VIOTTI CARLA NATALI CLAUDIO Responsabile Centro di raccolta UBICAZIONE FEZZA EUGENIO IN SERVIZIO AL PIANO 4° ADDA MARCO CORMONS IDA DELLACASA MARINA 1°P. VIOTTI CARLA 2°P. FOLGHERA DANIELA 3°P. ADDA MARCO CORMONS IDA 4° P. 9 PIANIFICAZIONE DELLE EMERGENZE COMPITI E PROCEDURE FASE DI EVACUAZIONE Al suono dell’allarme: v suono prolungato di sirena Ø Il COORDINATORE DELLE EMERGENZE § si reca sul posto presidiato e con la collaborazione del personale presente, sovrintende a tutte le procedure e alle operazioni di evacuazione previste; § ordina al personale ATA in servizio al piano terra di interrompere l’erogazione generale del combustibile, la cui valvola si trova sul contatore in prossimità del cancello carrabile (in entrata a sinistra); ordina all’incaricato di richiedere telefonicamente il soccorso degli Enti che gli verranno indicati; § § § In caso di studenti non presenti alla verifica finale, informerà le squadre di soccorso esterne per iniziare la loro ricerca; resta a disposizione dei soccorritori e li informa: → se e quante persone sono rimaste da salvare. → su i mezzi antincendio → sulle riserve di acqua → sulle zone a rischio (centrale termica ecc. ecc.) → consegna le planimetrie dell’edificio. (allegato A) Ø I RESPONSABILI DI PIANO Ognuno per il proprio piano di pertinenza, provvedono ad : § Aprire tutte le uscite che hanno apertura contraria al senso dell'esodo compreso il cancello esterno del cortile e il cancelletto del campo di pallavolo; § Impedire l'accesso ai percorsi non previsti dal piano delle emergenze. § Verificare l’evacuazione completa del piano. Ø I L PERSONALE ATA § Il personale ATA, dopo aver assolto i propri compiti, si raccoglierà nella zona pedonale di via Galata più prossima all’edificio scolastico, dove il DSGA si occuperà dell’appello. Ø I DOCENTI Ognuno per la classe di pertinenza, provvedono a : § Prendere il registro delle presenze. 10 § § § Guidare gli studenti verso il punto di raccolta, prestabilito, seguendo la via più breve indicata nelle planimetrie posizionate in ogni aula. Fare l'appello agli studenti della propria classe, segnalare eventuali assenze. Compilare il modulo apposito e consegnare al Responsabile dell’Area di Raccolta. Ø STUDENTI APRI-FILA, CHIUDI-FILA E DI SOCCORSO Per la classe di pertinenza, provvedono a: § Mantenere la calma, seguire le istruzioni del docente. § Gli studenti aprifila: seguire il docente nella via di fuga stabilita, tenendo per mano il secondo studente e cosi via fino allo studente chiudifila, guidando i compagni verso l’area di raccolta. § Gli studenti chiudi fila: verificare la completa assenza di compagni nella classe evacuata, chiudere la porta (una porta chiusa é segnale di classe vuota). § Gli studenti soccorritori: nel caso qualcuno necessiti di aiuto, ad accompagnarlo al punto di raccolta, se ciò non fosse possibile nello spazio calmo del piano, dove lo lasceranno in attesa dell'arrivo delle squadre di soccorso esterne. § Comunicare al Docente l’eventuale presenza di persone nello spazio calmo. § Gli studenti che al suono dell’allarme si trovano nell’auletta al quarto piano per lo studio assistito verranno condotti all’area di raccolta dal responsabile alla sorveglianza. § Gli studenti che al suono dell’allarme si trovassero lontano dalla propria aula tanto da non poterla raggiungere in tempi brevissimi si aggregheranno al gruppo più vicino. Raggiunta l’Area di Raccolta segnaleranno al più presto possibile la loro presenza al docente di classe o al responsabile dell’area di raccolta. Ø Il RESPONSABILE DELL’AREA DI RACCOLTA Si troverà al limite della zona pedonale di via Galata e: § Riceverà tutti i moduli di verifica degli insegnanti, compilerà a sua volta il modulo riassuntivo che consegnerà al Coordinatore per la verifica finale dell'esito dell'evacuazione. Ø Il Coordinatore da il segnale di fine dell’emergenza NORME GENERALI PER L'EVACUAZlONE § § § § § § § § § Interrompere tutte le attività. Lasciare gli oggetti personali dove si trovano. Mantenere la calma, non spingersi, non correre, non urlare. Uscire ordinatamente Incolonnandosi dietro gli aprifila. Raggiungere l'area di raccolta assegnata. Procedere in fila indiana tenendosi per mano o con una mano sulla spalla di chi precede. Rispettare le precedenze derivanti dalle priorità dell'evacuazione. Seguire le vie di fuga indicate. Non usare mai l'ascensore. 11 Ø IN CASO Dl INCENDIO RICORDARSI Dl: § camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga. Se possibile chiudere tutte le porte dietro di se; § se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre o tramite qualsiasi altro mezzo. 12 SISTEMA DI COMUNICAZIONE DELLE EMERGENZE v CHIAMATE DI SOCCORSO INTERNO Ø COMUNICAZIONI TRAMITE TELEFONO O CITOFONO Chiamando da qualunque apparecchio citofonico il Centro di accoglienza (portineria), si attiva la comunicazione con il Collaboratore del Coordinatore dell'Emergenza. Colui che rileva l'emergenza deve comunicare il seguente messaggio: "Sono al ____ piano, classe ___, é in atto una emergenza (incendio/tossica/__) nell'area seguente __________, esistono /non esistono feriti" Attendere istruzioni dal Coordinatore Emergenze, che potrà attivare citofonicamente altre persone interne o esterne. Ø COMUNICAZIONI A MEZZO ALTOPARLANTE E' riservata al Coordinatore dell'Emergenza che valuterà la necessità di fornire chiarimenti e comunicazioni sullo stato della situazione. v CHIAMATE DI SOCCORSO ESTERNO Tra la Scuola e gli Enti preposti deve essere definito un coordinamento perché sia organizzato il soccorso nei tempi più rapidi possibili in relazione all'ubicazione della Scuola, delle vie di accesso, del traffico ipotizzabile nelle varie ore del giorno. Ø IN CASO DI MALORE O INFORTUNIO: Chiamare il n°118 - PRONTO SOCCORSO, colui che segnala l'emergenza deve comunicare il seguente messaggio: "Pronto qui é la scuola _________ ubicata in __________________é richiesto il vostro intervento per un incidente. 13 II mio nominativo é __________ il nostro numero di telefono é _________.Si tratta di _______(caduta, schiacciamento, intossicazione, ustione, malore, ecc.) la vittima é ___(rimasta incastrata, ecc.), (c'é ancora il rischio anche per altre persone) la vittima é ___(sanguina abbondantemente, svenuta, non parla, non respira) in questo momento é assistita da un soccorritore che gli sta praticando (una compressione della ferita, la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco, l'ha messa sdraiata con le gambe in alto, ecc.) Qui é la scuola __________ ubicata in __________________mandiamo subito una persona che vi aspetti nel punto (sulla strada davanti al cancello, all'ingresso generale della scuola, sulla via...........) II mio nominativo é ______________ il nostro numero di telefono é __. Ø IN CASO DI INCENDIO: Chiamare il n°115 VIGILI del FUOCO, colui che segnala l'emergenza deve comunicare il seguente messaggio: "Pronto qui é la scuola _________ ubicata in __________________é richiesto il vostro intervento per un principio di incendio. II mio nominativo é __________ il nostro numero di telefono é _________. Ripeto, qui è la scuola _________ ubicata in __________________ é richiesto il vostro intervento per un principio di incendio. II mio nominativo é _______________ il nostro numero di telefono é ___." v ENTI ESTERNI DI PRONTO INTERVENTO PRONTO SOCCORSO 118 VIGILI DEL FUOCO 115 POLIZIA 113 CARABINIERI 112 AMGA 800-010020 ENEL 800-900800 CENTRO ANTIVELENI GENOVA (Osp.San Martino) 010352808 14 NORME Dl COMPORTAMENTO IN BASE AL TIPO Dl EMERGENZA Ø SITUAZIONI DI ALLARME E/O PERICOLO CHE SI POSSONO VERIFICARE ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO v NORME IN CASO Dl INCENDIO Rappresenta in definitiva la situazione di emergenza più probabile nella scuola; il rischio è comunque relativamente basso in quanto non esistono liquidi infiammabili, o sono presenti in piccola quantità, e, in mancanza di forti cause di innesco, l’incendio del materiale combustibile presente nei locali è poco probabile. II Coordinatore dell'emergenza in relazione alla dimensione dell’incendio deve: § interrompere immediatamente l'erogazione del gas e dell'energia elettrica; § avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l'evacuazione; § coordinare tutte le operazioni attinenti. I docenti devono: § mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull'eventuale evacuazione. In caso di principio di incendio dare immediatamente l’allarme al personale addetto che prenderà le disposizioni necessarie ed eventualmente allerterà i Vigili del Fuoco. § In caso di piccolo focolaio di incendio, il personale addetto (senza esporsi a rischio ulteriore), utilizza gli estintori disponibili. Se viene dato il segnale di evacuazione gli studenti devono: § Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga. Se possibile chiudere tutte le porte dietro di se. § Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre o tramite qualsiasi altro mezzo. v NORME IN CASO Dl ALLAGAMENTO INTERNO Chiunque si accorga della presenza di acqua all’interno dell’Istituto: avverte il Coordinatore che si reca sul luogo e dispone lo stato di pre-allarme. Questo consiste in: § interrompere immediatamente l'erogazione di acqua dal contatore esterno; § premere il pulsante di servo-sgancio dell’energia elettrica centralizzato e non effettuare nessuna altra operazione elettrica; § avvertire i responsabili di piano che comunicheranno alle classi la interruzione di energia elettrica; § telefonare all'AMGA (Azienda Gas Acqua); § verificare se vi sono cause accertabili di fughe di acqua (rubinetti aperti, visibile rottura di tubazioni, lavori in corso su tubazioni in strada o lavori di movimentazione terra e scavo in strade o edifici adiacenti). Se la causa dell'allagamento è da fonte interna controllabile (rubinetto, tubazione isolabile, ecc.) il Coordinatore, una volta isolata la causa e interrotta l'erogazione dell'acqua dispone lo stato di cessato allarme. Questo consiste in: 15 § § dare l'avviso di fine emergenza; avvertire I'AMGA (Azienda Gas Acqua). Se la causa dell'allagamento è dovuta a fonte esterna o comunque non isolabile, Il coordinatore dispone lo stato di allarme. Questo consiste in: § L’ evacuazione sarà verso i piani superiori non dovrà essere verso l’esterno § NON scendere verso il piano terra o il seminterrato § NON usare l’ascensore § Attendere ordinatamente la fine dell’emergenza NON allontanarsi dal “luogo sicuro” o punto di raccolta Il Coordinatore dell’emergenza provvederà a: § togliere corrente tramite l’interruttore generale, § allertare i Vigili del Fuoco o la Protezione Civile, assicurandosi che le eventuali istruzioni ricevute da questi Enti vengano eseguite. Le linee telefoniche verranno mantenute libere per eventuali comunicazioni. v NORME IN CASO Dl EMERGENZA SISMICA II Coordinatore dell'emergenza in relazione alla dimensione del terremoto deve: § interrompere immediatamente l'erogazione del gas e dell'energia elettrica; § avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l'evacuazione; § coordinare tutte le operazioni attinenti. I docenti devono: § mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull'eventuale evacuazione. Gli studenti devono: § posizionarsi ordinatamente nelle zone sicure individuate dal piano di emergenza; § proteggersi, durante il sisma, dalla cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi individuate; § nel caso si proceda all’ evacuazione seguire le norme specifiche di evacuazione. I docenti di sostegno devono: § con l'aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili. v NORME IN CASO Dl MALORE Chi dovesse notare in una persona i sintomi di un malore acuto (svenimento, perdita di coscienza, interruzione del respiro, ecc.) deve: § per prima cosa dare l’allarme per far intervenire le persone addestrate al primo soccorso, e quindi allertare immediatamente il 118. § qualora si rendesse necessario trasportare il soggetto in ospedale, chi lo accompagna porterà con sé, ove esistente, anche la scheda sanitaria del soggetto, per consegnarla chiusa al Medico del Pronto Soccorso (la cartella potrebbe contenere indicazioni utili per il trattamento: diabete, allergie a farmaci, ecc.). v NORME IN CASO Dl INFORTUNIO In base al tipo di attività svolto nella scuola, le tipologie di infortunio più probabili sono le seguenti: a) elettrocuzione; b) cadute per le scale; c) caduta sul pavimento in seguito ad inciampo; d) infortunio durante attività ginnico-sportiva; 16 e) piccole lesioni da taglio con materiale da ufficio; f) ustioni prodotte dal forno delle fotocopiatrici; Anche in caso di infortunio sul lavoro si dovrà immediatamente seguire la procedura di allarme già indicata per il caso di malore, tenendo presente che quando c’è motivo di sospettare una frattura del cranio o della spina dorsale la vittima non deve assolutamente essere mossa se non da personale specializzato. Gli infortuni di modesta entità potranno essere trattati con il materiale esistente nella cassetta di primo soccorso disponibile nella palestra; il materiale eventualmente utilizzato sarà segnalato per essere rapidamente reintegrato. Cessata l’emergenza si provvederà alla raccolta di tutte le informazioni utili per la denuncia di infortunio all’INAIL (cause e circostanze, agente materiale che lo ha provocato, ecc.). v NORME IN CASO Dl FUGA DI GAS § Interrompere l’erogazione di gas dal contatore esterno; § Aprire immediatamente tutte le finestre; § Interrompere erogazione Energia Elettrica solo se il contatore è esterno al locale e non effettuare altre operazioni elettriche; § Fare evacuare ordinatamente le classi secondo quanto stabilito dal piano di evacuazione; § Non usare gli ascensori, ma unicamente le scale; § Verificare se vi sono cause accertabili di fughe di gas; § Telefonare dall’esterno dei locali all’Azienda del Gas e ai vigili del fuoco; v NORME PER SEGNALAZIONE DELLA PRESENZA Dl UN ORDIGNO Chiunque si accorga di un oggetto sospetto o riceva telefonate di segnalazione: § non si avvicina all'oggetto, non tenta di identificarlo o di rimuoverlo; § avverte il Coordinatore dell'emergenza che dispone lo stato di allarme. Questo consiste in: § evacuare immediatamente le classi e le zone limitrofe all'area sospetta; § telefonare immediatamente alla Polizia; § avvertire i VVF e il Pronto Soccorso; § avvertire i responsabili di piano che si tengano pronti ad organizzare l'evacuazione; § attivare l'allarme per l'evacuazione; § coordinare tutte le operazioni attinenti. v NORME IN CASO Dl MINACCIA DI ATTO TERRORISTICO intromissione di persone armate a scopo terroristico: sarà opportuno evitare gli allarmi acustici generalizzati, che potrebbero aggravare la situazione innervosendo gli intrusi. Il personale coinvolto dovrà quindi mantenere la massima calma, cercando di non innervosire gli estranei ed obbedendo senza indugio agli ordini che dovesse ricevere da loro. 17 Ø SITUAZIONI DI ALLARME E/O PERICOLO CHE SI POSSONO VERIFICARE ALL’ESTERNO DELL’ISTITUTO Nel caso in cui si verificassero, esternamente all’edificio scolastico, eventi potenzialmente pericolosi per i quali la scuola non è in grado né di esprimere direttamente un giudizio sulla loro entità, né prevederne i possibili sviluppi (come ad esempio disordini di piazza, alluvioni, emergenza sismica, nube tossica ecc.) ci si atterrà, in modo rigoroso, alle istruzioni che verranno impartite dagli enti preposti (Prefettura, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Enti Locali, ecc.). Tali autorità daranno disposizioni circa le più opportune misure da mettere in atto in relazione all’entità e agli sviluppi dei pericoli stessi. L’edificio scolastico, qualora si riveli essere un sicuro rifugio, sarà a disposizione di tutte le persone presenti (interne o esterne alla comunità scolastica) che lo potranno utilizzare a salvaguardia della propria incolumità. v INFORMAZIONI PER I GENITORI II Dirigente scolastico, se lo riterrà opportuno, appronterà dei fascicoli informativi sintetici da distribuire ai genitori, indicanti: § § § Le procedure relative alla pianificazione delle emergenze. I compiti assegnati ai loro figli in caso di emergenza. I comportamenti corretti da tenere nei confronti della scuola. N.B. E’ molto importante non precipitarsi a scuola per prendere i figli. Tale comprensibile comportamento potrebbe rendere difficoltosi gli eventuali movimenti dei mezzi di soccorso. 18