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INDICE
Sommario
A.15.1 COMPONENTI DELL’IMPIANTO ........................................................................................................ 2
A.15.2 DESCRIZIONE TECNICA AEROGENERATORI ENERCON E-101 ................................................... 2
A.15.2.1 SOTTOSISTEMA NAVICELLA (ROTORE – MOZZO) ................................................ 6
ROTORE .................................................................................................................................................. 8
GENERATORE ........................................................................................................................................ 8
UNITA’ DI IMMISSIONE IN RETE ........................................................................................................... 8
YAW CONTROL....................................................................................................................................... 9
SISTEMA DI SICUREZZA........................................................................................................................ 9
A.15.2.2 SISTEMA ELETTRICO DEL SINGOLO AEROGENERATORE ................................ 11
CONVERTITORE DI POTENZA ............................................................................................................ 13
TRASFORMATORE BT/MT ................................................................................................................... 13
APPARECCHIATURE DI MANOVRA .................................................................................................... 13
A.15.2.3. SISTEMA AUTOMATICO DI CONTROLLO E SCADA ............................................. 14
SISTEMA AUTOMATICO DI CONTROLLO .......................................................................................... 14
1. Avvio dell’impianto.............................................................................................................................. 14
2. Funzionamento normale..................................................................................................................... 15
3. Funzionamento a folle ........................................................................................................................ 15
4. Arresto dell’impianto ........................................................................................................................... 15
5. Mancanza di vento ............................................................................................................................. 16
6. Tempesta ........................................................................................................................................... 16
7. Yaw control ......................................................................................................................................... 17
A.15.3 FONDAZIONI ..................................................................................................................................... 17
A.15.4. CAVI DI COLLEGAMENTO E LINEE ELETTRICHE MT ................................................................. 18
A.15.5 STAZIONE ELETTRICA RETE –UTENTE ED INTERFACCIA DELL’IMPIANTO ALLA RETE DELLA
SOCIETA’ DISTRIBUTRICE ......................................................................................................................... 20
A.15.6. RETE DI TERRA ............................................................................................................................... 21
A.15.7 PROFILO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI .................................................................................. 22
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A.15.1 COMPONENTI DELL’IMPIANTO
Per il progetto in esame, composto da 20 aerogeneratori Il suddetto impianto sarà costituito da
20 aerogeneratori caratterizzati da una potenza nominale di 3.000 kW cadauno, per una potenza
nominale totale installata di 60,0 MW.
L’impianto sarà suddiviso in 5 sottocampi di potenza variabile tra i 9-15 MW. Gli aerogeneratori
produrranno una potenza a 690 V che verrà trasformata a 30 kV mediante dei trasformatori posti
all’interno della navicella. Tali aerogeneratori saranno connessi mediante dei cavi di tipo airbag
in MT per trasportare l’energia prodotta e convogliarla alla stazione di trasformazione 30/150 kV
sita nelle immediate vicinanze della SSE 150/380 kV Terna posizionata nel territorio di
Spinazzola.
A.15.2 Descrizione tecnica aerogeneratori ENERCON E-101
L'E-101 è un aerogeneratore con rotore tripala, regolazione delle pale attiva (controllo pitch),
funzionamento a numero variabile di giri e una potenza nominale di 3000 kW. Con il suo
diametro rotore di 101 m e un'altezza mozzo da 99m a 135m offre uno sfruttamento efficiente
delle condizioni del vento prevalenti sui relativi siti per la produzione di energia elettrica.
Nella tabella di seguito sono elencate le principali caratteristiche:
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Le relative curve di potenza e del coefficiente di spinta (garantiti dal costruttore in funzione della
velocità media del vento all’altezza del mozzo e per una densità dell’aria pari a 1,225 Kg/m3)
sono riportate nella scheda sottostante:
Curva di potenza e del coefficiente di spinta (Ct):
Velocità
del vento
[m/s]
Potenza
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
0
3
37
118
258
479
790
1200
1710
2340
2867
3034
3050
3050
Trust
Coefficient Ct
[kW]
0
0,794
0,891
0,96
0,962
0,94
0,924
0,903
0,864
0,836
0,813
0,497
0,371
0,289
Velocità del
vento
[m/s]
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
Potenza
[kW]
3050
3050
3050
3050
3050
3050
3050
3050
3050
3050
3050
Trust
Coefficient Ct
0,231
0,189
0,157
0,134
0,115
0,101
0,089
0,079
0,071
0,064
0,058
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3500
1,2
3000
1
Potenza [kW]
2500
0,8
2000
0,6
1500
0,4
1000
Trust Coefficient Ct
Curva di Potenza e Curva Ct
0,2
500
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
Velocità del vento ad altezza mozzo [m/s]
Potenza [kW]
Trust Coefficient Ct
A.15.2.1 SOTTOSISTEMA NAVICELLA (ROTORE – MOZZO)
La parte rotante del generatore ad anello ENERCON e il rotore dell'E-101 formano un'unità.
Questi componenti sono montati mediante una flangia direttamente sul mozzo, in modo che
girino con lo stesso basso numero di giri. Poiché vengono eliminate la trasmissione e altre
parti rotanti ad alta velocità, si riducono notevolmente le perdite di energia tra rotore e
generatore, l'emissione di rumore, l'impiego di olio e l'usura meccanica.
La potenza prodotta dal generatore E-101 viene immessa nella rete elettrica attraverso il
sistema di allacciamento alla rete ENERCON. Il sistema di allacciamento alla rete ENERCON,
che consiste in un'unità di rettificatore/invertitore (trasformatore), garantisce che venga
immesso nella rete elettrica corrente di altissima qualità.
Grazie a questo concetto di connessione alla rete tramite trasformatore è possibile far
funzionare il rotore dell'E-101 con numero di giri variabile. Con venti deboli, il rotore ruota
lentamente, con venti forti ruota veloce. Quindi, le pale del rotore vengono sempre orientate
verso il vento in modo ottimale. Inoltre, il numero di giri variabile riduce i carichi causati dalle
raffiche di vento.
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Le tre pale del rotore sono dotate di un sistema elettrico di orientamento delle pale (sistema
pitch). Il sistema pitch limita il numero di giri del rotore e la potenza prodotta. In questo
modo, la potenza dell'E-101 viene limitata, anche per brevi periodi, esattamente alla potenza
nominale. Regolando le pale del rotore nella posizione della banderuola, il rotore si ferma,
senza che la trasmissione venga caricata da un freno meccanico.
Nei paragrafi successivi si tratteranno in dettaglio tutti i componenti.
Si riporta una vista complessiva della navicella:
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ROTORE
Le pale del rotore sono costruite in vetroresina rinforzata (GFK) e resina epossidica.
Sono state progettate proprio per il funzionamento con un sistema di regolazione variabile
delle pale e con un numero di giri variabile. Il loro profilo speciale le rende insensibili alle
turbolenze e allo sporco. Un rivestimento della superficie esterna protegge le pale dagli agenti
atmosferici. Il materiale a base di poliuretano utilizzato è molto duro, resistente alle abrasioni,
agli agenti chimici e alle radiazioni solari.
Le tre pale del rotore vengono orientate rispettivamente da sistemi di regolazione
indipendenti controllati da microprocessore. L'angolo di pala impostato viene controllato di
continuo da un dispositivo di misurazione dell'angolo pala ed i tre angoli della pala vengono
sincronizzati gli uni con gli altri. Questo consente di regolare l'angolo della pala in modo
veloce e preciso in base alle condizioni del vento.
GENERATORE
Il generatore ad anello dell'E-101 viene azionato direttamente dal rotore (dalle pale del
rotore).
Il generatore è multipolare a magneti permanenti e di tipo sincrono.
Grazie alla bassa velocità di rotazione e al grande diametro del generatore, il livello di
temperatura durante il funzionamento è relativamente basso e costante. Poche oscillazioni di
temperatura durante il funzionamento e poche variazioni di carico riducono notevolmente le
tensioni meccaniche e la conseguente usura del materiale del generatore e del materiale
isolante. II numero di giri variabile e il collegamento alla rete elettrica attraverso convertitori
riducono inoltre i picchi di coppia.
UNITA’ DI IMMISSIONE IN RETE
Il generatore ad anello è collegato alla rete attraverso l'unità di immissione in rete ENERCON.
Questo sistema consiste fondamentalmente in un rettificatore, un circuito intermedio di
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corrente continua e degli invertitori modulari. L'unità di immissione in rete, così come
l'eccitazione del generatore e il sistema pitch, viene regolata dal sistema di controllo in base
alle richieste di massimo rendimento energetico e alta compatibilità con la rete. Con questo
collegamento tra il generatore ad anello e la rete è possibile trasmettere la potenza prodotta
in modo ottimale.
YAW CONTROL
Direttamente sulla parte superiore della torre viene fissato il cuscinetto yaw con una corona
dentata a dentatura esterna. Il cuscinetto yaw consente all'impianto di girare e quindi di
orientarsi verso il vento. Nella corona dentata si innestano dei motori yaw che servono per
orientare la navicella verso il vento. Anche il peso della navicella viene scaricato nella torre
attraverso il cuscinetto yaw. Il main carrier è fissato direttamente sul cuscinetto yaw.
SISTEMA DI SICUREZZA
1. Sistema frenante
Durante il funzionamento gli impianti di energia eolica ENERCON vengono frenati solo in
modo aerodinamico regolando le pale del rotore nella posizione cosiddetta “a bandiera”. A
questo servono i tre motori pitch indipendenti che portano le pale del rotore nella posizione
della banderuola in pochi secondi ("fuori dal vento"). La velocità dell'impianto si riduce senza
caricare ulteriormente il tratto della trasmissione.
Anche con impianto spento, il rotore non si arresta, bensì continua a girare al minimo. Il
rotore e il tratto della trasmissione rimangono praticamente senza carico. Durante il
funzionamento a folle i cuscinetti vengono sollecitati meno che con rotore bloccato.
L'arresto completo del rotore avviene solo per scopi di manutenzione ed azionando il
pulsante di ARRESTO DI EMERGENZA. In questo caso viene utilizzato un freno supplementare
che si attiva solo quando il rotore è già stato frenato parzialmente con il dispositivo di
regolazione delle pale. In casi di emergenza (ad es. in caso di mancanza di tensione nella rete
elettrica), ogni pala del rotore viene portata a bandiera tramite un'unità di regolazione di
emergenza a batteria. Lo stato di carica e la disponibilità delle batterie vengono garantiti da
un caricabatteria automatico. L'attivazione del dispositivo di regolazione delle pale tramite le
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unità di regolazione di emergenza avviene in modo sincrono attraverso un collegamento
elettromeccanico.
L'alimentazione di corrente parallela per i casi di emergenza (rete o accumulatore) in
abbinamento ai tre motori pitch completamente indipendenti crea un sistema di sicurezza
che soddisfa ampiamente le esigenze di due sistemi frenanti indipendenti ("fail safe").
2. Sistema parafulmine
L'E-101 è dotato del sistema parafulmine ENERCON che devia con altissima probabilità
eventuali fulmini senza che l'impianto venga danneggiato.
La punta delle pale è fatta di una fusione di alluminio, i bordi anteriori e posteriori delle pale
sono dotati di profili in alluminio collegati tramite un anello di alluminio nella zona di raccordo
della pala. Un fulmine viene scaricato in tutta sicurezza da questi profili e la corrente del
fulmine viene deviata mediante spinterometri e conduttori fino al suolo intorno alle
fondamenta. Anche nella parte posteriore del rivestimento della navicella è stato collocato un
parafulmine dal quale la corrente dei fulmini viene deviata al suolo.
Nel caso di lampi o di aumenti inconsueti di tensione (sovratensione), l'intero impianto
elettrico ed elettronico viene protetto da componenti fissi ad assorbimento di energia. Tutti i
componenti dell'impianto a conduzione elettrica sono collegati alla barra equipotenziale con
sezioni sufficienti. Sul collegamento principale dell'impianto sono stati installati altri
scaricatori di sovratensione, messi a terra a bassa impedenza.
3. Sistema dei sensori
Un ampio sistema di monitoraggio garantisce la sicurezza dell'impianto. Tutte le funzioni di
sicurezza (ad es. velocità rotore, temperature, carichi, oscillazioni) vengono controllate
elettronicamente e, dove necessario, in aggiunta da sensori meccanici.
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Lo yaw control dell'E-101 si attiva già al di sotto della velocità del vento di
accensione. Con la banderuola viene rilevata costantemente la direzione del vento.
Se lo scostamento della direzione assiale del rotore rispetto alla direzione rilevata
del vento è troppo elevato, la navicella viene orientata tramite i motori yaw. A
seconda della velocità variano l'angolo dello scostamento e il tempo finché la
navicella viene orientata verso il vento. Se l'impianto viene fermato manualmente
o dall'unità di controllo, l'angolo di pala viene portato in posizione banderuola e così
la superficie della pala esposta al vento viene ridotta. L'impianto gira per inerzia fino
a funzionamento a folle.
A.15.2.2 SISTEMA ELETTRICO DEL SINGOLO AEROGENERATORE
I principali componenti del sistema elettrico sono:
Convertitore di potenza;
Trasformatore BT/MT;
Apparecchiatura di manovra;
Sistema di sicurezza;
Cavi.
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Lo schema elettrico unifilare dell’aerogeneratore è riportato qui di seguito.
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CONVERTITORE DI POTENZA
Il convertitore di potenza consta di 1 unità parallele separate, da 3000 kW con un
inverter IGBT da 2500A lato generatore e lato rete; sul lato rete è inserito un filtro
per ridurre le armoniche. L’utilizzo di due unità separate consente, in caso di guasto
di una delle due, di operare con la restante unità mediante un intervento
automatico del controllo che limita la curva di potenza a 3000 kW.
TRASFORMATORE BT/MT
Il trasformatore BT/MT è alloggiato alla base della torre . Il trasformatore è del tipo
a dimensioni ridotte, isolato in resina. Per assicurare un corretto smaltimento del
calore, nella parte posteriore dell’alloggiamento sono ricavati vani di aerazione e
installati ventilatori di raffreddamento.
APPARECCHIATURE DI MANOVRA
Il quadro di distribuzione di media tensione per la connessione alla rete elettrica è
posizionato a base torre. Consiste di sezionatori e interruttori lato trasformatore
con isolamento in SF6. Il sezionatore ha tre posizioni stabili: chiuso, aperto e
collegato a terra. Il quadro è progettato in modo che il sezionatore e l'interruttore
siano interbloccati.
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A.15.2.3. SISTEMA AUTOMATICO DI CONTROLLO E SCADA
SISTEMA AUTOMATICO DI CONTROLLO
Gli aerogeneratori sono equipaggiati con un sistema di monitoraggio automatico di
controllo e protezione composto da microprocessori che ne gestisce la logica di
funzionamento in differenti condizioni.
Il sistema automatico implementato
raccoglie le informazioni provenienti da numerosi sensori installati a bordo ed
implementa
la
strategia
di
controllo
regolando
il
funzionamento
dell’aerogeneratore sulla base delle condizioni esterne (vento, rete elettrica) e
interne (stato dei componenti). Anche il funzionamento dei sensori viene
controllato di continuo dal sistema di controllo. Se i sensori reagiscono viene inviato
un messaggio di errore dal monitoraggio a distanza. A seconda del sensore,
l'impianto può continuare a funzionare per un determinato periodo. Con alcuni
sensori è necessario fermare immediatamente l'impianto ed eliminare l'anomalia. È
presente un dispositivo di regolazione che si basa su un sistema di microprocessori
atto a controllare tramite sensori tutti i componenti dell'impianto e dati come la
direzione e la velocità del vento, adeguando di conseguenza il funzionamento dell'E101.
Il numero di giri, l'emissione di potenza e l'angolo delle pale vengono
continuamente adeguati alle condizioni del vento. La potenza elettrica viene
regolata tramite il sistema di eccitazione del generatore. Anche al di sopra della
velocità nominale del vento, il numero di giri viene mantenuto al valore nominale
regolando l'angolo di pala.
1. Avvio dell’impianto
Se il controllo dell'E-101 non rileva alcuna anomalia, nell'arco di breve tempo la
turbina si avvia.
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90 secondi dopo l'avvio, le pale del rotore vengono spostate dalla posizione di
banderuola (circa 90°) e si attiva il "funzionamento a folle" . Quindi, l'impianto gira a
velocità ridotta. L'impianto inizia la vera e propria procedura di avvio per il
funzionamento quando la velocità media del vento è superiore alla velocità del
vento necessaria per l'avvio per tre minuti consecutivi .
2. Funzionamento normale
Al termine della procedura di avvio dell'E-101, l'impianto di energia eolica funziona
in modalità normale. Durante il funzionamento vengono controllate di continuo le
condizioni del vento, vengono ottimizzate la velocità del rotore, l'eccitazione e la
potenza del generatore, viene adeguata la posizione della navicella alla direzione
del vento e vengono rilevati tutti gli stati dei sensori. In caso di elevate temperature
elevate e contemporaneamente di alte velocità del vento si attiva anche la ventola
del generatore.
3. Funzionamento a folle
Quando l'impianto si ferma (ad es. a causa di mancanza di vento o di guasti), le pale del
rotore di solito si trovano a 60° rispetto alla posizione di funzionamento. L'impianto gira al
minimo. Se si supera questa velocità (circa 3 g/min), le pale del rotore vengono spostate in
direzione della banderuola (circa 90°). Questa modalità operativa viene denominata
"Funzionamento a folle". Il funzionamento a folle riduce i carichi e consente di riavviare
l'impianto in tempi brevi. Il motivo dell'arresto dell'impianto e/o del funzionamento a
folle viene visualizzato dal messaggio di status.
4. Arresto dell’impianto
È possibile fermare l'E-101 azionando manualmente l'interruttore Start/Stop e il
pulsante di ARRESTO D'EMERGENZA.
In casi di anomalie gli impianti di energia eolica ENERCON vengono frenati durante il
funzionamento automatico solo in modo aerodinamico regolando le pale del rotore. La
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regolazione delle pale del rotore riduce le forze di spinta aerodinamica e il rotore viene
frenato. I dispositivi di regolazione delle pale sono in grado di portare le pale fuori dal
vento e/o a bandiera entro pochi secondi .
La turbina si ferma automaticamente anche in caso di determinati guasti o condizioni di
funzionamento o condizioni di vento. In caso di alcuni guasti si verifica un arresto
veloce attraverso i dispositivi di alimentazione di emergenza delle pale. Altri guasti
portano ad un fermo normale dell'impianto.
A seconda del tipo di anomalia, è possibile un riavvio automatico dell'impianto. In ogni
caso i convertitori vengono staccati galvanicamente dalla rete durante la procedura di
arresto.
5. Mancanza di vento
Quando l'impianto è in funzione e la velocità del rotore si riduce troppo a causa della
mancanza di vento, l'impianto viene portato a folle regolando lentamente le pale del
rotore in direzione 60°. L'impianto riprende a funzionare automaticamente quando si
raggiunge la velocità del vento di avvio.
Se, a causa delle basse temperature (< 3°C), è possibile che ci sia ghiaccio
sull'anemometro, in assenza di vento, l'impianto controlla, a condizione che la
banderuola sia in funzione, con un tentativo di avvio ogni ora, se la velocità del vento è
sufficiente, . Se l'impianto si avvia ed eroga potenza, passa nella modalità di
funzionamento normale. In questo caso la registrazione esatta della velocità del vento
non funziona, in quanto il sensore ghiacciato non trasmette dati corretti.
6. Tempesta
Se la velocità media del vento supera 31 m/s o se si supera un valore di picco di 34 m/s,
la macchina si ferma.
L'impianto si avvia automaticamente quando la velocità del vento scende per 10 minuti
consecutivi al di sotto della velocità del vento di fermo (31 m/s).
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Con il sistema Storm Control ENERCON l'aerogeneratore non si spegne
improvvisamente con velocità del vento superiori a 28 m/s, ma riduce la potenza
regolando continuamente le pale tramite il sistema pitch. Solo a ca. 34 m/s la potenza
viene ridotta a zero. Questa strategia migliora il comportamento elettrico nella rete e
inoltre aumenta il rendimento.
7. Yaw control
L'E-101 è dotato di un anemometro combinato installato sulla parte superiore della
navicella. L'anemometro combinato è costituito da una banderuola per il rilevamento
continuo della direzione del vento e da un anemometro per la misurazione della velocità
del vento. Lo yaw control dell'E-101 si attiva già al di sotto della velocità del vento di
'accensione di 2 m/s. Anche quando l'impianto è spento, ad es. a causa di elevate velocità
del vento, viene orientato verso il vento. L'angolo e il periodo di calcolo della media
dipendono dalla velocità del vento e/o dalla potenza dell'impianto. L'operazione di
orientamento viene impostato contando i giri del motore di regolazione e controllando la
plausibilità del tempo di regolazione necessario. Se il sistema di controllo rileva irregolarità
dello yaw control, avvia la procedura di arresto dell'impianto.
A.15.3 FONDAZIONI
Per una descrizione in dettaglio vedi elaborato “A.11 Relazione preliminare sulle
strutture”.
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A.15.4. CAVI DI COLLEGAMENTO E LINEE
ELETTRICHE MT
Le connessioni elettriche dell’impianto sono rappresentate dal seguente schema a
blocchi:
Come anticipato precedentemente, il campo è suddiviso in 5 sottocampi così definiti:
CAMPO
AEROGENERATORI
POTENZA
1
17-18-19-20
12 MW
2
12-13-14-15-16
15 MW
3
09-10-11
9 MW
4
02-06-08-05
12 MW
5
07-04-01-03
12 MW
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Gli aerogeneratori saranno collegati alla stazione di trasformazione 30/150 kV per
mezzo di linee MT in cavo interrato con tensione nominale di 30kV.
Il cavo MT sarà unipolare, del tipo ARG7H1(AR)E, conforme alla Norma CEI 20–11, con
conduttore in alluminio, isolato con elastomero speciale in gomma, schermato a fili di
rame rosso, provvisto di una robusta guaina di polietilene adatto all'interramento
diretto e con un sistema di protezione innovativo (detto sistema Air Bag), situato al di
sotto della guaina esterna, così da garantire un'elevata protezione meccanica del cavo,
assorbendo gli urti e riducendo drasticamente il rischio di deformazioni permanenti o
di danneggiamenti degli strati sensibili sottostanti, come l'isolante o lo schermo
metallico.
I cavi avranno le seguenti caratteristiche tecniche:
1. Tensione di isolamento a frequenza industriale pari a 36kV;
2. Resistenza a temperature fino a 105°C;
3. Sezione pari a 400mm2 per il cavidotto di interconnessione stazione/primo
aerogeneratore e 185mm2 tra gli altri aerogeneratori.
I cavidotti saranno realizzati in scavi a sezione di cm. 50/80 x120. In corrispondenza di
eventuali interferenze, la profondità sarà realizzata secondo le specifiche imposte e
saranno adottati gli accorgimenti previsti nella norma CEI 11-17.
I cavi saranno messi in opera su un letto di sabbia fine o terreno vegetale.
Con i lavori di ripristino si provvederà:
•
per le strade sterrate, al rinterro con materiale di scavo, alla compattazione del
terreno e all’impiego di misto stabilizzato per ripristinare le condizioni
preesistenti;
•
per le strade bitumate, al rinterro con misto granulometrico stabilizzato e
ripristino della pavimentazione stradale come preesistente.
DISCIPLINARE
DESCRITTIVO E
PRESTAZIONALE DEGLI
ELEMENTI TECNICI
Sigla
TAV.001
Revisione
00
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Data
12/01/2011
A.15.5 STAZIONE ELETTRICA RETE –UTENTE ED
INTERFACCIA DELL’IMPIANTO ALLA RETE DELLA
SOCIETA’ DISTRIBUTRICE
Le connessioni elettriche dell’impianto sono rappresentate dal seguente schema a
blocchi:
La STAZIONE ELETTRICA DI ELEVAZIONE E RACCOLTA (SE) sarà provvista di un
fabbricato che accoglierà il quadro MT per l’arrivo dei cavi dal campo eolico, di un
quadro di protezione e controllo, apparati di teletrasmissione, quadro S.A. e di un
quadro misure. La stazione sarà del tipo a semplice sistema a sbarre con isolamento in
aria, rispondente alle prescrizioni CEI del RTN. La sezione elettromeccanica sarà
composta da:
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DESCRITTIVO E
PRESTAZIONALE DEGLI
ELEMENTI TECNICI
Sigla
TAV.001
Revisione
00
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Data
12/01/2011
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n. 1 montante linea diretta per connessione a stazione Terna 150 kV;
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n. 1 SPD tripolare 150kV;
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n. 3 interruttori PASS ABB SF6;
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n. 1 sezionatore di linea;
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n. 1 TV tripolare;
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n. 2 Trasformatore da 30 MVA 30/150 kV;
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n. 1 sistema di sbarre da 2 stalli.
A completare le apparecchiature elettriche di stazione vi saranno i servizi ausiliari i
quali saranno alimentati tramite trasformatori MT/BT direttamente sulle sbarre di
produzione alimentati dalla rete di alta tensione.
Le principali utenze in c.a. saranno: motori interruttori e sezionatori, illuminazione
esterna ed interna, scaldiglie, etc. Le utenze fondamentali quali protezione e comando,
manovra interruttori e segnalazioni, saranno alimentate in c.c. 110 Vcc. tramite
batterie al piombo, ermetiche, tenute in tampone da un raddrizzatore.
L’impianto sarà progettato e costruito in modo da rispettare i valori di campo elettrico
e magnetico, previsti dalla normativa statale vigente (Legge 36/2001 e D.P.C.M.
08/07/2003). Si rileva che nella stazione, che sarà normalmente esercita in
teleconduzione, non è prevista la presenza di personale se non per interventi di
manutenzione ordinaria o straordinaria.
A.15.6. RETE DI TERRA
La rete di terra delle stazioni interesserà tutte le aree recintate dell’impianto che
saranno opportunamente interconnesse.
Il dispersore dell’impianto ed i collegamenti dello stesso alle apparecchiature, saranno
realizzati secondo l’unificazione TERNA per le stazioni a 150 kV e quindi dimensionati
termicamente per una corrente di guasto di 50kA per 0,5 s.
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DESCRITTIVO E
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ELEMENTI TECNICI
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TAV.001
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00
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Data
12/01/2011
Il dispersore sarà costituito da una maglia realizzata in corda di rame da 63 mm2
interrata ad una profondità di circa 0,7 m composta da maglie regolari di lato
adeguato. Il lato della maglia sarà scelto in modo da limitare le tensioni di passo e di
contatto a valori non pericolosi, secondo quanto previsto dalla norma CEI 11-1.
Nei punti sottoposti ad un maggiore gradiente di potenziale le dimensioni delle maglie
saranno opportunamente infittite, come pure saranno infittite le maglie nella zona
apparecchiature per limitare i problemi di compatibilità elettromagnetica. Tutte le
apparecchiature saranno collegate al dispersore mediante due o quattro corde di rame
con sezione di 125 mm2.
Al fine di contenere i gradienti in prossimità dei bordi dell'impianto di terra, le maglie
periferiche presenteranno dimensioni opportunamente ridotte e bordi arrotondati
A.15.7 PROFILO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI
Per una descrizione in dettaglio vedi elaborato “A.12 Relazione sui campi
elettromagnetici”.