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Firenze, 9 febbraio 2011
FIRENZE, dopo l’emergenza neve ora siamo all’acqua
Con un potere superiore a quello di un Ministro del Tesoro e/o del Presidente del Consiglio,
la Publiacqua SpA (gestore dell’acqua in regime di monopolio)
gravando sui fiorentini, pare triplicare la gestione del deposito cauzionale
passando da 12 a 40 miliardi di lire in cassa.
Ringraziamo del messaggio Carlo Donatini (e-mail sotto riprodotta) perché ci avvisa che la
Publiacqua SpA ha “adeguato” i depositi cauzionali dei propri utenti, procedendo nel caso del
Donatini a prelevargli direttamente dal conto corrente bancario circa altre 150.000 lire che si vanno ad
aggiungere alle 70.000 lire che la Publiacqua SpA ha già come deposito cauzionale del Donatini.
Incredibile, per prima cosa, anche se il Donatini è persona serissima e stimatissima, ho aperto
il sito http://www.publiacqua.it per trovare il provvedimento con il quale si impone ai fiorentini un
micidiale aumento del deposito cauzionale, proprio in un momento di crisi economica. Un prelievo
che, come ho avuto modo di constatare dopo, stante l’articolo 49 del Regolamento è fruttifero d’interes­
si al tasso legale, quindi le 70.000 lire di cauzione del Donatini erano sufficienti e prelevargliene altre
150.000 lire; prelievo da lui percepito come una “tassa sul macinato” imposta dal Re.
Torniamo alla ricerca, nella home page del sito Publiacqua SpA: al primo impatto non trovo
cenno di detto incredibile raddoppio. Noto solo l’inserimento di BOLLETTA AMICA definendola
Leggera, chiara, trasparente ma dell’adeguamento e prelievo “forzoso” niente di niente. Alla faccia
della trasparenza.
Ore 15.40, chiamo il numero verde 800 238 238 + 1 +1 ma, come sempre, …gli operatori sono
occupati. Attendo e mi risponde MELANIA. Gli chiedo del deposito cauzionale ma… cade la linea.
Ricompongo il numero. Mi risponde ROSI che mi spiega che occorre fare diversi passaggi,
cominciando a cliccare su Carta dei diritti, poi cliccare per scaricare il regolamento 2010 in pdf,
quindi, eccoci nell’articolo 49 dove si dice che …Successivamente il deposito cauzionale potrà essere ade­
guato sulla base delle tariffe in vigore e dei consumi degli ultimi due anni al netto delle eventuali perdite, rap ­
portati ai periodi di cui ai commi precedenti. Niente di più indeterminato ma… chi legge un
Regolamento?
L’operatrice mi informa che l’aumento del deposito cauzionale fu chiesto nel 2006, rimandato
al 2008 per arrivare nel 2010. Gli chiedo con quale atto hanno attivato tale micidiale aumento e mi
rimanda ad altri 2 click per leggere …Con delibere n. 1 del 22 aprile 2010 e n. 10 del 29 giugno 2010 l'As ­
semblea dell' Autorità di Ambito ha approvato alcune modifiche al Regolamento di Fornitura e alla Carta del
Servizio, indicate e finalizzate a una migliore gestione del servizio e a estendere la tutela degli utenti.
OK, mi dice dove cliccare per aprire e leggere detta delibera e gli atti conseguenti? ROSI si
ferma dicendomi: Il numero verde da informazioni ma non dettagli quali dove trovare la documentazione.
Grazie ROSI ma a che serve allora il numero verde? A che serve un sito internet se non ci sono inseriti
in bella vista proprio quei documenti che ci devono far capire chi e perché decide di prelevarci i soldi
in modo unilaterale?
A questo punto chiediamo pubblicamente a Publiacqua quanto segue.
1) Quando inserirà nella home page del suo sito e in modo ben visibile gli atti e provvedimenti che
riguardano gli utenti?
2) A quanto ammontano i depositi cauzionali versati dai fiorentini e passati a Publiacqua alla sua co­
stituzione?
3) A quanto ammontano i depositi cauzionali versati a Publiacqua dai fiorentini dalla sua costituzio­
ne al momento dell’aumento?
4) A quanto ammontano i depositi cauzionali rimborsati nel tempo ai fiorentini?
5) Come hanno vincolato i depositi cauzionali versati dai fiorentini e quanto fruttano d’interessi ogni
anno?
6) Quali sono le giustificazioni per aumentare un deposito cauzionale che, come evidenziato dal Do­
natini, ha dell’assurdo stante il rapporto tra lo stesso e l’importo dell’acqua consumata?
7) Perché i fiorentini si trovano di fronte a un contratto che non ha effetti bilaterali ma prevede una
vera e propria imposizione del gestore in regime di monopolio?
Vediamo se e come risponde Publicacqua SpA.
Vediamo se e come risponde il Sindaco di Firenze che dovrebbe rappresentare tutti i fiorentini.
Invitiamo i consiglieri comunali a intervenire fattivamente perché i fiorentini, con questi prelievi
unilaterali, si sentono sudditi e non cittadini.
A leggervi, Pier Luigi Ciolli
IL MESSAGGIO E-MAIL DI CARLO DONATINI
Inviato: mercoledì 9 febbraio 2011 13:00
Da: [email protected] [mailto:[email protected]]
A: [email protected]
Firenze, 9 febbraio 2011
Oggetto: un altro “balzello” da Publiacqua?
Mi è arrivato stamani il conto da pagare dell’ultimo trimestre dell’acqua.
Già Firenze è nominata come una delle città più care d’Europa per il costo dell’acqua e stamani mi sono trova ­
to un’aggiunta di 75,98 euro con la giustificazione adeguamento cauzionale publiacqua ….!
Premesso il fatto che avevo già versato a suo tempo una cauzione di 35,00 euro, mi faccio delle domande circa
il comportamento arbitrario e coattivo (ho l’addebito continuativo sul c/c) della Publiacqua che senza mandare
una comunicazione mi fa ritirare dalla Ditta Barbieri il suddetto importo. La Ditta Barbieri da me contatta sul ­
l’argomento, mi ha risposto: ma lei non legge i giornali!
Cioè io non ho capito bene, i contratti tra le parti si fanno leggendo i giornali e così le eventuali varianti ai con ­
tratti in corso?
E poi perché il raddoppio di questo deposito? E’ legale?
Perché qualcuno non paga si fa pagare a tutti e che cifra!
Ma avete fatto mai i conti?
A Firenze ci sono 182.000 famiglie se tutte a suo tempo hanno pagato il primo deposito cauzionale di 35,00
euro la Publiacqua ha fermi soldi come primo deposito per una cifra ammontante 6.400.000,00 euro circa (12
miliardi di vecchie lire)!
Ora richiedendo altri 76,00 euro alle 182.000 famiglie incassa e ottiene una aggiunta di circa 14 milioni di euro
(28 miliardi di vecchie lire)!
Per un totale generale di circa 20.400.000,00 euro, cioè circa 40 miliardi delle vecchie lire.
Solamente gli interessi annui del primo deposito – se ben investito - dovrebbero garantire le eventuali bollette
non pagate.
Comunque la Publiacqua SpA è una impresa e così comportandosi trasferisce il proprio rischio d’impresa sugli
utenti non responsabili di eventuali mancati pagamenti di terze persone …
Ve lo immaginate se il vostro fornaio vi facesse pagare a voi il pane che altri non gli hanno pagato?
E poi, avete mai pensato che sostanzialmente questi 40 Miliardi di lire noi li abbiamo persi?
Sì, persi perché dell’acqua non ne possiamo fare a meno e, pertanto, non verranno mai rimborsati a meno che
non distruggano l’immobile per farci un giardino.
In finale, l’applicazione delle aliquote dell’acqua è a mio giudizio anticostituzionale perché viene fatto pagare
di più alle famiglie che hanno un maggior consumo di acqua a prescindere dal numero dei componenti il nu ­
cleo familiare. E’ chiaro che io avendo un nucleo di quattro persone consumo più acqua e vengo già punito con
aliquote altissime.
Se invece di essere un nucleo di quattro persone fossimo quattro persone ognuna per sé con lo stesso consu ­
mo pro-capite si pagherebbe neanche la metà, come capita a tutti i single ed alle persone sole.
Ma non si dovrebbe favorire la famiglia?
Comunque oggi mi è arrivata un’altra “punizione” ma questa volta non sono solo, siamo in 182.000 famiglie e
allora mi domando: ma a Voi va bene così. A leggervi, Carlo Alberto Donatini
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09.02.2011 Firenze dopo l`emergenza neve siamo all`acqua