Università degli Studi di Pavia Corso Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Il manifesto come tecnica di propaganda nella prima guerra mondiale Relatore Prof.Giorgio Fedel Candidato Mattia Pastorani Struttura della tesi: Introduzione Natura e funzioni della propaganda Il manifesto come canale di propaganda Corpus della ricerca Demonizzazione del nemico Sostenere prospettive ottimistiche sulla vittoria Funzione di mobilitazione Osservazioni conclusive A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 2 La discussione dello studio da me effettuato si concentra maggiormente sull’analisi e il paragone dei manifesti di propaganda,introducendo, in maniera riassuntiva,i concetti alla base dello studio stesso. Questo proprio perché il tempo è tiranno... A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 3 Introduzione 1. 2. La guerra che scoppiò nel 1914 fu un avvenimento nuovo nella storia dell'umanità per due ragioni cruciali: fu la prima guerra generale "mondiale" che vide lo scontro di tutti i grandi Stati, i quali impegnarono le capacità produttive dell'industria moderna e le risorse della tecnica per preparare strumenti di offesa e di difesa. Fu una guerra “totale” ovvero un conflitto che interessò uomini, donne, bambini e popolazione civile. Fu una guerra di massa, combattuta per terra, per mare e nell'aria con impiego di armi mai prima usate (carri armati, aerei, sommergibili). A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 4 Accanto ai nuovi mezzi tecnologici di lotta, ci fu anche per la prima volta la comparsa in sede bellica della guerra psicologica che si sviluppava attraverso diversi canali tra cui il manifesto A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 5 Funzioni della propaganda 1. 2. 3. Le funzioni principali che H.Lasswell individua nel suo libro Propaganda technique in the World War sono: la demonizzazione del nemico; il mantenimento di prospettive ottimistiche sulla vittoria finale; il mantenimento dell’amicizia degli alleati e, dove è possibile la buona disposizione dei neutrali. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 6 Il manifesto come canale di propaganda Il manifesto è uno degli strumenti di comunicazione diffuso in corrispondenza con l'affermarsi della società industriale come società di "massa". A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 7 Vengono ora confrontati alcuni manifesti di propaganda di guerre delle principali nazioni coinvolte nel primo conflitto mondiale. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 8 Demonizzazione del nemico. Una delle tecniche di propaganda che si rivelò più efficace fu l’utilizzo della demonizzazione del nemico. Infatti la resistenza psicologica alla guerra è così consistente che tutte le guerre devono apparire come un conflitto di difesa contro un aggressore “rude, crudele, minaccioso, pericoloso e assassino”. Etichettare in modo dispregiativo il nemico rende possibile un giudizio di condanna senza nessuna prova di merito. Una particolare tecnica di demonizzazione del nemico tedesco fu l’ utilizzo di storie atroci La demonizzazione del nemico tedesco fu così efficace che in 14 stati americani eliminarono l’ insegnamento della lingua tedesca nelle scuole pubbliche. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 9 A.A.2003/2004 Esaminiamo il manifesto di propaganda americana Destroy this mad brute. Il nemico tedesco, soprannominato questa bestia matta, viene raffigurato come un gorilla gigante con l’elmetto dell’esercito tedesco mentre,saccheggiando e devastando,riesce a catturare selvaggiamente una figura femminile,rappresentante la libertà e la civiltà. Sullo sfondo troviamo una Londra distrutta e violata. Mattia Pastorani CIM 10 A.A.2003/2004 La propaganda russa avvisa del pericolo imminente dell’ invasione del nemico-demone nel manifesto I nemici sono alle porte. I tedeschi e i loro alleati vengono ritratti come demoni cupi ed oscuri. Il teschio, le mantelle nere e strappate, l’aquila tedesca minacciosa aumentano la minaccia incombente. Mattia Pastorani CIM 11 A.A.2003/2004 Manifesto tedesco contro il bolscevismo. Il nemico russo viene interpretato come un enorme primitivo armato di coltello e bomba. In questo modo è più facile diffondere sentimenti di paura e di odio nella popolazione tedesca verso il nemico. Mattia Pastorani CIM 12 Sostenere prospettive ottimistiche sulla vittoria finale Altro aspetto su cui la propaganda insiste fortemente è l’unione come mezzo di vittoria certa. Grazie a determinate e abili tecniche, quali utilizzo dei colori, bandiere e raffigurazioni positive degli alleati e negative dei nemici, la propaganda muove sentimenti di rassicurazione nella popolazione. Questo ha anche la funzione di innescare sentimenti comuni verso una comune finalità. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 13 A.A.2003/2004 Il primo manifesto The Allies è proveniente dalla propaganda britannica. La didascalia rassicura il popolo britannico: Gli Alleati- verso la vittoria. La raffigurazione degli Alleati e delle bandiere nazionali accanto a quella britannica al centro rassicura la popolazione e funge come stimolo positivo al conflitto Mattia Pastorani CIM 14 A.A.2003/2004 Il manifesto russo Proletari del mondo unitevi! ,al pari del precedente britannico, contiene tutti gli elementi volti alla rassicurazione e al rafforzamento dell’ opinione pubblica. Una differenza fondamentale è, però, che mentre il precedente manifesto utilizza il concetto di unione tra alleati di altre nazioni, questo manifesto pone l’accento sull’alleanza delle forze sociali in Russia: il soldato, il contadino e l’operaio. Mattia Pastorani CIM 15 A.A.2003/2004 Insieme vinciamo è un esempio di questa tipologia di manifesti. L’operaio, simbolo dell’industria bellica, il soldato e il marinaio, simboli dell’esercito e della marina, vengono raffigurati insieme abbracciati con passo deciso verso la vittoria finale. Mattia Pastorani CIM 16 Funzione di mobilitazione Per quanto riguarda questo aspetto devo sottolineare come il campo di indagine sia vasto. Infatti la spiegazione di ciò sta nel fatto che esistono diversi tipologie di mobilitazione. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 17 Una funzione importante della propaganda è quella di ottenere il consenso popolare mediante il ricorso alla mobilitazione mitologico/religiosa figure mitologiche o religiose. Un esempio ci viene fornito dai manifesti inglese e russo.Il mito a cui si fa riferimento è la figura di San Giorgio che lotta col drago.Il drago simboleggia il nemico, pertanto ci troviamo nuovamente di fronte ad una situazione di demonizzazione. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 18 A.A.2003/2004 Il manifesto inglese recita: “La Britannia ha bisogno di te subito” e ritrae S. Giorgio che, armato, cavalca il suo cavallo contro il nemico. Mattia Pastorani CIM 19 A.A.2003/2004 Leon Trotsky ritratto come un San Giorgio che trafigge il drago dei controrivoluzionari. Questo il tema centrale del manifesto sovietico. Degni di nota sono lo sguardo del cavaliere, lo scudo con il simbolo della rivoluzione russa. I colori dominanti sono il rosso e il giallo al centro( anche questi colori richiamano la rivoluzione russa) e un colore blu profondo all’ esterno che risalta ancora di più l’immagine centrale. Mattia Pastorani CIM 20 A.A.2003/2004 In Italia anche la Madonna è stata arruolata dalla propaganda. Il manifesto la Madonna del duomo volontaria è un esempio del ricorso a santi e figure religiose per suscitare forti sentimenti di disposizione positiva al conflitto. Inoltre Tramite questi manifesti si voleva diffondere la convinzione che la guerra era supportata e benedetta anche dai santi. Mattia Pastorani CIM 21 A.A.2003/2004 Altro esempio di questo genere è il manifesto tedesco intitolato l’esercito di Dio.La didascalia di questo manifesto inizia con un’esortazione: Va, o soldato! Compi il tuo dovere! Cristo, il Buon Pastore, guarda le sue greggi!. Segue un passo del Padrenostro. Anche in questo caso si vuole convincere la popolazione ed i soldati che la guerra intrapresa è benedetta da Dio.Interessante l’accostamento grafico tra truppe di soldati e greggi del Pastore Dio. Mattia Pastorani CIM 22 A.A.2003/2004 Altro aspetto della mobilitazione è quello che spinge all’ arruolamento delle masse.Il manifesto dello Zio Sam di J.M. Flagg fu stampato in 4 milioni di copie nel 1917, per l’arruolamento dell’esercito negli Stati Uniti.Ristampato nella seconda guerra mondiale rese familiare in tutto il mondo la figura dello Zio Sam Le principali caratteristiche sono: uso del colore che richiama la bandiera e quindi i valori patriottici americani; l’indice puntato verso il destinatario del manifesto; l’enfasi sul you che rimanda ad una partecipazione collettiva. Mattia Pastorani CIM 23 A.A.2003/2004 Fante ideato per il quarto Prestito di guerra (1917) da Achille Mauzan pittore di origine francese e noto pubblicitario. Il soldato dall’indice puntato è metafora di un modello sociale e statale che chiama tutti a raccolta, prova generale di una comunicazione rivolta all’uomo comune, capace di catturarne l’attenzione. Mattia Pastorani CIM 24 A.A.2003/2004 Infine, analizziamo il Manifesto per l’arruolamento nell’esercito russo . Come nel manifesto dello Zio Sam,e in quello della chiamata alle armi per l’ Italia, l’indice del dito del soldato richiama al dovere militare, il colore dominante richiama la l’ideologia nazionale. Di particolare importanza sono le fabbriche disegnate alle spalle del soldato, simbolo di promessa di futura prosperità per il popolo russo. Mattia Pastorani CIM 25 Inoltre la mobilitazione rivolge i suoi messaggi non solo ai soldati al fronte ma anche alla popolazione femminile. La propaganda rivolta alle donne si muove su tre linee principali: Donna come madre del popolo; Donna sostitutrice dell’uomo-soldato nella lavorazione dei campi o nelle fabbriche; Donna soldato in grado sia di preparare armi che di arruolarsi nei vari eserciti. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 26 A.A.2003/2004 Primo manifesto da analizzare è quello sovietico che sprona le donne ad aderire alla cooperazione! Mentre gli uomini sono al fronte a compiere il loro dovere la propaganda si rivolge alle donne considerandole fondamentali per la nazione e la vittoria finale. Di particolare importanza è la posa della donna raffigurata che lascia molto spazio alla rappresentazione del grano (simbolo di prosperità maggiore delle industrie russe). Mattia Pastorani CIM 27 A.A.2003/2004 A questo manifesto aggiungiamo quello britannico dell’ armata femminile della terra (la Women’s Land Army) . Ancora una volta la donna viene considerata fondamentale per sostituire i braccianti arruolati nell’esercito ed alimentare così l’economia del Paese.Interessante la didascalia:Dio rende voce l’aratro e la donna che lo guida Ciò vuole comunicare che più la donna collaborerà alla buona riuscita dei piani dello stato e della sua economia (l’aratro) più lei avrà un potere decisionale maggiore. Malgrado il suono biblico, questo fu uno slogan completamente inventato dal Governo britannico. Mattia Pastorani CIM 28 A.A.2003/2004 Le idee esplicitate nel manifesto precedente sono evidenziate maggiormente nel manifesto Women and factories. Donne britanniche venite nelle fabbriche; la didascalia è più esplicita come più evidente è il collegamento donne-lavoro nell’ industria bellica- esercito inglese.Da notare l’uso dello spazio: in primo piano la donna in tuta da lavoro che sembra una divisa militare; gli aerei che escono dalla fabbrica come i tanks sulla destra. Mattia Pastorani CIM 29 A.A.2003/2004 Durante la guerra, la mobilitazione propagandista veniva anche impiegata per insinuare la minaccia del nemico-spia e dei traditori della patria esortando al silenzio la popolazione. La tecnica di demonizzazione dipinge il nemico come una spia disumana. L’ atmosfera di tensione viene raggiunta tramite l ‘impiego di colori cupi e tenebrosi per insinuare paura e sopspetto. Mattia Pastorani CIM 30 A.A.2003/2004 Il nemico viene ritratto come un’ombra che si aggira minacciosa in ogni luogo ed in ogni città della Germania nel manifesto Pst!. Il messaggio è chiaro:prudenza! L’utilizzo di colori cupi amplifica la paura. Mattia Pastorani CIM 31 A.A.2003/2004 Altra tipologia di mobilitazione è quella che ha concentrato i suoi sforzi anche per indurre la popolazione a gestire, in modo adeguato, le risorse alimentari, ed altri beni, che in guerra potevano diminuire bruscamente. Il caso più evidente viene rappresentato da alcuni manifesti prodotti dalla Food Administration americana. Mattia Pastorani CIM 32 A.A.2003/2004 Il cibo viene, inoltre, paragonato ad un’arma per la vittoria finale nel manifesto Food is a weapon. L’invito quindi è quello di non sprecare questa preziosa risorsa. Si noti il piatto e il bicchiere vuoto con le ossa completamente ripulite, come le posate. Mattia Pastorani CIM 33 Le conclusioni a cui si è giunti sono: 1. La struttura della prima guerra mondiale è tale che il ricorso alle funzioni di propaganda, da parte degli stati coinvolti, si rivela una pratica uno tanto efficace quanto obbligata. 2. La propaganda, al servizio del conflitto, crea le stesse situazioni stereotipate per qualunque nazione nonostante le diverse forme di organizzazione politica e le differenti ideologie. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 34 Prospettive future Estendere corpus di analisi ad altre nazioni, ad altri tipologie di regimi appartenenti a diverse epoche storiche, come seconda guerra mondiale o Guerra Fredda. Analizzare e individuare i processi mediante cui la propaganda influisce sulle strategie politico militari degli stati o, viceversa, come le nazioni riescano ad investire la propaganda della stessa struttura della guerra e renderla intrisa di concetti chiave come,ad esempio, l’idea stessa di nazione, di nemico, di alleato. A.A.2003/2004 Mattia Pastorani CIM 35