Articoli tratti e pubblicati da “Tennis Italiano” a cura di Fausto Serafini L'onda verde del Memorial Raffin Sotto le due grandi campate che proteggono gli otto campi in play-it, l'orologio del tempo segna la dodicesima edizione del FriulAdria Tennis Cup 2015, competizione under 10,12,14, la seconda dedicata a Edi Raffin. La regia all'onnipresente direttore Claudio Bortoletto e il controllo regolamentare della manifestazione a Giancarlo Turrisi. Combattono per il titolo i decenni Fabio Michielin ed Alex Brusadin due tesserati del nuovo corso del Tc Pordenone. La spunta il mobile Brusadin per 6-4 61. E' figlia d'arte Margherita Marcon, frutto under 10 dell'Atomat Tennis Udinese, il cui buon dritto crea falle decisive (6-4 6-4 lo score) nella difesa di Benedetta Buratto dell'Eurotennis di Treviso. Lotta in famiglia tra i dodicenni dell'Eurotennis, vince il più sicuro Manfredi Vergine per 7-6 6-1, capace di contenere l'impeto dell'inesauribile Gregorio De Gasper. Nel femminile, tra le portacolori dei circoli di Cividale e Nova Palma la spunta, alla lunga, la palmarina Camilla Iussa sulla generosa ma incostante Manuela Turolo. Si sale di categoria e due 13enni, allievi del roveredano Sebastiano Fiori danno il meglio del loro repertorio, ma alla fine scaturisce la debordante potenza di Enrico Wood che si firma il 6-1 6-4. Tra le donzelle dalle 14 primavere, match più incerto e combattuto, animato da Anna Peres del Modus Tarcento, ma portato in porto dalla più fluida Aurora Dal Col dell'Eurotennis che chiude per 6-2 2-6 6-2. Alle festose premiazioni, la presidente Diana Ivette, il vice sindaco di Cordenos e Pier Tullio Fonda per la Fit regionale. Il prossimo appuntamento del circolo è per il circuito giovanile Fit di Macroarea, in programma dal 13 marzo. La programmazione agonistica in età giovanile Alberto Tirelli, responsabile Fit della Macroarea, includente le regioni del Nord Est e dell'Emilia Romagna, indice una riunione presso il circolo isontino del Tennis Campagnuzza, incontro che viene gettonato, oltre che dai giocatori convocati al CPA, dai loro genitori e da alcuni maestri dei giovanissimi. Le slice proiettate, compendio del Settore Tecnico nazionale e dell'Istituto Superiore di Formazione, tratteggiano i risvolti necessari alle programmazioni agonistiche, piani che impongono corrette scelte formative per le partecipazioni alle gare nazionali ed internazionali. Impegni definiti per importanza e numerosità a seconda dell'età di ognuno e del relativo stato di avanzamento competitivo. Tra i molti argomenti toccati dal tecnico: gli allenamenti settimanali, la necessità del periodico controllo fisico, il superamento dell'impasse emozionale, il controllo dell'evoluzione tecnica da riversare sistematicamente sul diario tennistico, i rapporti amichevoli con i coetanei, le utile esperienze con i giocatori stranieri, la serenità nell'approccio mentale ai tornei. Interessante la ricerca effettuata da Tirelli, tesa a dimostrare la vaga consistenza dei risultati troppo precoci e la cui sintesi più significativa segna che tra gli attuali Top 100 Atp solo il 62% compariva tra i primi 100 Itf juniores, pur con una media annuale di 55 match sostenuti. A seguire, Adriano Manzin presenta l'esaustivo resoconto della preparazione atletica, basata principalmente sull'incremento di forza e velocità. Il tecnico regionale Maurizio Tositti invita i ragazzi ad affrontare con maggior responsabilità, accuratezza ed autonomia le sfide del campo, mentre il collega Matteo Tognon insiste sulla consapevolezza dei ragazzi nei loro valori tecnici, ben visibili in un gruppo di ottimo caratura agonistica. Le azzurrine trionfano a Maniago Dal “105 Stadium di Genova e dal Tennis Club Maniago sgorgano, in simultanea, ben dissimili sensazioni. Dall'afflizione per le sorti delle azzurre in Fed Cup all'esultanza per il primato nelle qualificazioni under 16 di Tennis Europe conseguito delle azzurrine. Trionfo ottenuto dal terzetto formato dalla lucchese Tatiana Pieri, dalla palermitana Federica Bilardo e dalla roveretana Elisa Visentin, sotto la guida dell'esperta Silvia Farina. Affermazione lampante a spese della rimaneggiata formazione della Norvegia che aveva sorprendente eliminato, in semifinale, la favorita Spagna sfruttando le doti agonistiche di Malene Helgo, rimasta tristemente in panchina nella giornata conclusiva per problemi gastrici. La defezione della più titolata fra le norvegesi non deve, comunque, ridimensionare le autoritarie affermazioni delle nostre ragazze, alimentate dall'implacabile mancina Bilardo che stoppava Lilian Gabrielsen per 6-1 6-3 e dalla galvanizzata Pieri contro la giunonica colored Astrid Wania Brune Olsen, sbrecciata in tecnica e mobilità per 6-3 6-1. Sul risultato di 2 a 0 ininfluente il doppio ma giusta passerella anche per la tonica Visentin in tandem con la Bilardo, quel tanto per arrotondare a tre il computo dei successi con il viatico di un secco 6-3 6-2. Per la verità, le nostre portacolori il titolo lo avevano guadagnato nell'altra semifinale, battendo tra brividi e girandola di emozioni l'agguerrita formazione della Polonia. Dopo la vittoria della consistente Bilardo, la “terricola” Pieri, in difficoltà sul sintetico veloce, soffriva la potenza del servizio e le bordate della più giovane Wiktoria Rutkowska, emergente ragazza dell'Azs di Poznan che pareggiava il conto ed affidava alla gara di doppio il responso decisivo. Due set pari con un tremolante match point a favore del duo Kulik/Rutkowska scandivano l'equilibrio dell'incontro che si dispiegava fino al tie break del terzo tempo con le ragazze dell'Est in vantaggio fino al 5-3. Quando tutto sembrava troppo in salita, s'incrinava la sicurezza delle rivali e la coppia Pieri/Bilardo con determinazione e freddezza segnava un filotto di quattro punti, passe-partout per l'ambito proscenio. Alle premiazioni, il presidente del circolo Daniele Fortugna, in presenza del sindaco di Maniago e del consigliere Fit Pier Tullio Fonda, ricordava le presenze delle campionesse di oggi ammirate nelle precedenti dieci edizioni, auspicando il successo continentale del team tricolore, apoteosi che il palmarès nazionale delle sedicenni invoca dal lontano 1988. Classifica Finale: 1. Italia 2. Norvegia 3. Spagna 4. Polonia 5. Ungheria 6. Slovenia 7. Danimarca 8. Estonia