Comune di Fontanelle Provincia di Treviso p.zza G. Marconi, 1 – cap 31043 telefono 0422 809157 fax 0422 809138 (palazzo municipale) cod. fisc. 80011410265 part. iva 01519300261 E-mail: [email protected] http://www.comune.fontanelle.tv.it CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA NELLE SCUOLE PRIMARIE E FORNITURA DEI PASTI AGLI ANZIANI. periodo 01.09.2010 – 31.08.2012 (approvato con Deliberazione di G.C. n. 45 del 22.06.2010) ART. 1 - OGGETTO DELL’APPALTO Il presente capitolato regola l’appalto relativo al servizio di preparazione, trasporto, consegna e somministrazione di pasti confezionati la mattina stessa del consumo, mediante il legame fresco - caldo (vale a dire senza utilizzo di cibi precotti) e destinati al servizio di refezione scolastica delle sotto elencate scuole primarie e secondaria di primo grado statali per gli anni scolastici 2010/2011 – 2011/2012. Fermo restando che il numero dei pasti viene quantificato sulla base dei buoni pasto presentati da alunni ed insegnanti e comunicato alla ditta telefonicamente o a mezzo fax entro le ore 9.30 di ogni giorno, si riporta al successivo art. 2 la tabella che illustra la quantificazione del servizio su base annuale. Il quantitativo dei pasti sotto riportato è stato stilato sulla base dei dati relativi al servizio mensa a.s. 2009/2010 e pertanto ha valore puramente indicativo e non e non è vincolante per le parti contrattuali in quanto il reale quantitativo dei pasti da fornire potrà variare, sia in diminuzione che in aumento, per effetto dell’effettivo utilizzo del servizio da parte dell’utenza; pertanto il servizio dovrà essere svolto anche per quantitativi minori e maggiori ed impegnerà la Ditta aggiudicataria alle stesse condizioni e senza nessuna altra pretesa. Modalità e condizioni dettagliate del servizio sono analiticamente indicate in questo capitolato speciale. L’appalto dovrà prevedere la fornitura dei seguenti pasti: 1. agli alunni e agli insegnanti che frequentano o svolgono la loro attività presso la scuola stessa. Esso interessa le seguenti scuole: - scuola primaria Fontanelle – servizio presunto un giorno alla settimana (giovedì) Angelo Tommaso Tonello – Via Kennedy - scuola primaria Lutrano - servizio presunto tre giorni alla settimana (lun. – mart. – giov.) Edmondo De Amicis - Via Bornia 2. agli alunni che frequentano il “pomeriggio ragazzi” – servizio tre giorni alla settimana da ottobre a maggio c/o scuola primaria Angelo Tommaso Tonello – Via Kennedy (lun.- merc.- ven.) 3. pasti caldi per gli anziani – servizio cinque giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì) con consegna c/o retro Scuola Secondaria di 1° grad o di Fontanelle – Via Kennedy La tipologia del servizio richiesto è la multiporzione, con somministrazione attraverso lo scodellamento, nelle scuole primarie, mentre per i pasti caldi anziani e il “pomeriggio ragazzi” viene richiesta la confezione monoporzione. I pasti per la refezione scolastica dovranno essere completi di: - primo piatto - secondo piatto - contorno (verdura cotta e/o cruda) - frutta fresca di stagione (la frutta può essere sostituita con yogurt o dessert) - pane - acqua minerale (500 ml). in modo da assicurare con questi alimenti il corretto apporto di vitamine e sali minerali. Come alternativa al pasto classico (1° + 2° piatto) può essere fornito il cosiddetto “piatto unico” che dovrà avere una composizione di per sé sufficiente a ricoprire i fabbisogni energetici e nutrizionali del pasto completo. Tale piatto dovrà essere comunque accompagnato dal contorno e frutta e comunque non dovrà essere fornito per più di una volta ogni quattro settimane. Per il servizio di refezione scolastica il personale della ditta aggiudicataria dovrà essere presente sul luogo di somministrazione per il tempo necessario ad effettuare le operazioni che seguono: - preparazione dei tavoli ( collocazione sedie, tovaglie, stoviglie, bicchieri, posate e tovaglioli); - somministrazione con “scodellamento” dei pasti caldi ad alunni ed insegnanti presenti; 1 - sparecchiamento e “sanificazione” dei tavoli; ritiro dei contenitori e delle eventuali stoviglie utilizzate per la somministrazione dei pasti (in loco non è possibile attuare i lavaggi); La composizione del pasto per gli anziani dovrà essere monoporzionato, con menù adeguatamente variato sotto il profilo dietetico e qualitativo, variato anche nell’arco della settimana e quotidianamente così composto: - un primo piatto con 3 varianti - un secondo piatto con 3 varianti - un contorno cotto - un contorno crudo - pane La fornitura dovrà essere comprensiva dei contenitori. La consegna dovrà avvenire c/o retro Scuola secondaria di 1° grado di Fontanelle – Via Kennedy. ART. 2 - CORRISPETTIVO E DURATA DEL CONTRATTO La durata dell’appalto è fissata in due anni scolastici, a decorrere dall’anno scolastico 2010/2011 fino alla conclusione dell’anno scolastico 2011/2012. Il servizio presso le scuole viene richiesto secondo il calendario scolastico degli Istituti scolastici serviti, con l’esclusione dei giorni che, pur previsti dal calendario scolastico, vedranno le lezioni sospese per una qualsiasi ragione. La base d’asta per il singolo pasto e conseguentemente l’importo stimato dell’appalto per il periodo 01.09.2010 31.08.2012 è pari ad € 159.600,00, IVA esclusa, così come meglio di seguito riportato: n° annuo pasti presunti Base d’asta per singolo pasto - IVA esclusa 12.000 € 3,65 € 43.800,00 1.000 € 3,65 € 3.650,00 Pasto per pomeriggio ragazzi 1.000 € 3,65 € 3.650,00 Pasto completo per anziani 7.000 € 4,10 € 28.700,00 Pasto completo alunni scuole primarie “A.Tonello” ed “E.De Amicis” e scuola secondaria 1° grado “D.Costariol” Pasto completo insegn. scuole primarie “A.Tonello” ed “E.De Amicis” e scuola secondaria 1° grado “D.Costariol” TOTALE 21.000 Totale annuo IVA esclusa € 79.800,00 Il prezzo unitario dei pasti, fissato in sede di aggiudicazione, non potrà subire variazioni nel corso primo anno scolastico. Per gli anni successivi al primo i prezzi unitari saranno sottoposti a revisione e conseguentemente verranno aggiornati in base al 75% della variazione percentuale verificatasi nel mese di agosto di ogni anno rispetto all’agosto dell’anno precedente, dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Tale variazione verrà applicata ai prezzi dei pasti che verranno erogati a partire dal successivo mese di settembre. ART. 3 - MODALITA’ DI AGGIUDICAZIONE Asta pubblica, con l’aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del succitato D.Lgs 163/2006 senza ammissione di offerte in aumento rispetto all’importo a base di gara, secondo i seguenti elementi di valutazione. In caso di offerte anormalmente basse, si procederà ai sensi degli artt. 86, commi 2-3-5, 87, 88, D.Lgs. 12.04.2006, n. 163. Le offerte sono corredate delle giustificazioni di cui all’art. 87, comma 2, D.Lgs. n. 163/2006. OFFERTA ECONOMICA: Punteggio massimo attribuibile 30 VALUTAZIONE QUALITATIVA: Punteggio massimo attribuibile 70 A) Modalità di valutazione dell’offerta economica: La formula usata per determinare il punteggio da assegnare ai prezzi offerti è quella indicata nel bando di gara. Il punteggio, sarà arrotondato per difetto o per eccesso alla seconda cifra decimale. B) Modalità di valutazione qualitativa dell’offerta: La valutazione qualitativa, con riferimento ai parametri indicati nel bando di gara, sarà eseguita da apposita Commissione esaminatrice. 2 Poiché l’aggiudicazione avviene in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, resta inteso che quanto contenuto nella “documentazione per la valutazione qualitativa” costituisce formale impegno e obbligo contrattuale per la ditta appaltatrice nell’esecuzione del servizio. L’offerta economicamente più vantaggiosa sarà quella che avrà ottenuto il maggior punteggio derivante dalla somma dei punteggi di cui ai punti A) e B) . Si procederà all'aggiudicazione anche alla presenza di una sola offerta valida sempre che siano riscontrati minimi di garanzia relativamente a parametri qualitativi. In caso due o più soggetti candidati conseguano uguale punteggio complessivo si procede alla aggiudicazione a norma dell’art. 77, comma 2, del R.D. 23.5.1924 n. 827. In caso di offerte anormalmente basse si procede all’applicazione degli artt. 86 – 87 – 88 del nuovo Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, approvato con D.Lgs. 12.04.2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni Non sono ammesse offerte al rialzo rispetto all’importo stimato dell’appalto di cui all’art. 2 del presente Capitolato speciale d’Appalto. L’amministrazione aggiudicatrice si riserva la facoltà, in ogni momento, a suo insindacabile giudizio, per ragioni di opportunità e/o pubblico interesse, di sospendere o reindire la gara di affidamento del servizio oggetto del presente capitolato, o di non procedere alla sua aggiudicazione, senza che ciò comporti pretesa alcuna da parte dei concorrenti. ART. 4 - CARATTERISTICHE DEI PASTI E CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE I pasti completi per le scuole primarie, per il “pomeriggio ragazzi” e i pasti per gli anziani dovranno avere la composizione indicata all’art. 1, in modo da assicurare con questi alimenti il corretto apporto di elementi nutritivi. Il menù giornaliero deve garantire l’apporto dei fabbisogni energetici e dei macronutrienti secondo le quote, distinte per fasce di età, rispettando quanto previsto dai L.A.R.N. (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti) dell’Istituto Nazionale per la Nutrizione. La ditta aggiudicataria dovrà formulare il proprio menù presentando la grammatura dei singoli alimenti e la relativa composizione bromatologia in nutrienti a dimostrazione del rispetto delle quote di cui sopra. Il menù per le scuole primarie dovrà essere diversificato giornalmente secondo un menù ciclico articolato su OTTO settimane e dovrà essere elaborato tenuto conto della legislazione vigente in materia, nonché le diverse direttive in materia di miglioramento della sicurezza alimentare e della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica deliberate dalla Regione Veneto con provvedimento della Giunta Regionale n° 3883 del 31.12. 2001, modificate con decreto del Dirigente Regionale n° 5 17 del 30.12.2003. La Ditta dovrà proporre due menù stagionali: uno invernale e uno primaverile. Il menù proposto dalla ditta potrà diventare operativo solo dopo che avrà acquisito il parere conforme dell’Azienda ULSS competente per gli aspetti nutrizionali. La vidimazione sarà successiva all’esito della gara e varrà solo per la ditta aggiudicataria. Innovazioni e modifiche ai menù e/o tabelle dietetiche potranno essere apportate nel corso dell’anno scolastico sulla base delle indicazioni concordate tra la Ditta, il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda ULSS competente e l’Ente appaltante. Le materie prime da impiegarsi nella preparazione dei pasti dovranno essere di ottima qualità, nel pieno rispetto delle loro caratteristiche di genuinità e freschezza nonché delle loro componenti organolettiche e merceologiche. Per quanto riguarda in particolare l’utilizzo delle carni, dovranno essere somministrati prodotti in conformità alla L.R. 01.03.2002, n. 6. Nel menù la ditta dovrà indicare sempre: la composizione degli alimenti proposti (indicando TUTTI gli ingredienti) e la tipologia specifica dell’alimento (per esempio per la svizzera ai ferri andrà indicato il tipo di carne che la compone, per esempio: manzo; non indicherà in modo generico verdura cruda o cotta ma specificherà se si tratta di zucchine o carote, ecc.). Dovrà inoltre: - utilizzare nella preparazione dei piatti, contenenti carne bovina, solo carne di animali, allevati per almeno dieci mesi in Italia ed ivi macellati; - fornire alimenti già pronti per la somministrazione: la frutta verrà quindi sempre lavata e sanificata e sarà pronta al consumo con la buccia (se commestibile come nel caso di mele, albicocche, ciliegie, prugne, pesche, fragole, etc.); - non utilizzare cibi precotti. La ditta aggiudicataria dovrà soddisfare le richieste formulate dall’Amministrazione appaltante, anche attinenti a variazioni del menù. Le caratteristiche merceologiche delle materie prime devono corrispondere a quanto contenuto nelle SCHEDE PRODOTTO delle principali sostanze alimentari contenute nell’allegato 3 delle “linee guida in materia di miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica della Regione Veneto” di cui al Decreto del Dirigente Regionale n° 517 del 30.12.2003. Vengono preferiti i prodotti con caratteristiche igienico - sanitarie migliorative, i prodotti di provenienza nazionale, prodotti D.O.P. (denominazione di origine protetta), I.G.P. (indicazione geografica protetta), a lotta biologica e integrata. Dovrà essere data comunicazione sulla provenienza degli alimenti somministrati per comunicarli successivamente all'utenza. In generale si fa riferimento alle seguenti indicazioni sulle caratteristiche degli alimenti: 3 Fonti proteiche: la quota proteica giornaliera va scelta tra gli alimenti sotto indicati. E’ consigliato alternare l’utilizzo delle diverse fonti proteiche in modo che ciascuna venga rappresentata mediamente una volta la settimana. Carni: vanno alternate le parti magre di carni di pollo, coniglio, vitellone, tacchino suino ed equino. Pesce: il pesce utilizzato deve essere freschissimo o surgelato, filetti deliscati o tranci, surgelati individualmente o interfogliati. (filetti di halibut, filetti di merluzzo o nasello, filetti di platessa , filetti di persico, pesce spada in tranci, seppie). I bastoncini di pesce, ottenuti da filetti di merluzzo, non devono essere ricostituiti; Tonno: al naturale o all’olio d’oliva con frequenza di 15 giorni; Formaggio: Si dovranno utilizzare formaggi D.O.P., e comunque esenti da polifosfati aggiunti e conservanti; è vietato l’uso di formaggi fusi; Uova: per le preparazioni alimentari dovranno essere utilizzati prodotti pastorizzati in confezioni originali. Nel caso si utilizzino uova fresche in guscio, devono essere di categoria “A EXTRA” di produzione comunitaria in confezioni originali conformi alle norme vigenti. Assoluto divieto del consumo di uova crude o di preparazioni a base di uova crude; Prosciutto: va utilizzato prosciutto crudo oppure prosciutto cotto di prima qualità, senza polifosfati, ottenuto dalla coscia (la frequenza consigliata è mediamente quindicinale); Legumi: se consumati in abbinamento con i cereali (pasta, riso, orzo, ecc. ), possono essere considerati un piatto unico da abbinare a contorni di verdure. Oltre ai legumi freschi, potranno essere utilizzati legumi surgelati e legumi secchi. Pasta: deve essere di semola, di grano duro e/o integrale, o pasta secca all’uovo o pasta fresca speciale (ripiena). Riso: Utilizzare riso nazionale: Arborio, Vialone, ecc., solo eccezionalmente il ricorso al riso parboiled deve essere limitato a ricette o situazioni che ne richiedano l’uso particolare. Gnocchi: utilizzare gnocchi di patate freschi o surgelati. Verdure e ortaggi: La frequenza dovrà essere giornaliera; vanno utilizzate verdure di stagione, opportunamente variate, crude e cotte, o verdure surgelate. Per salvaguardarne i nutrienti vanno cotte a vapore o in poca acqua. Per favorire il consumo di verdure e ortaggi, non come imposizione ma come attrazione o soddisfazione dei piccoli utenti, si dovrà curare in generale la presentazione di dette preparazioni sia sotto l’aspetto gustativo ed olfattivo (adeguata cottura eliminando le sovracotture, adeguato insaporimento ed aromatizzazione) che visivo (cura nel taglio e/o cubettatura e nell’accostamento, quando sono previste in forma mista). E’ vietato l’uso di primizie e di produzioni tardive. Gli ortaggi, dovranno essere preferibilmente di provenienza nazionale, nell’ambito di quelli appartenenti esclusivamente alla prima categoria di classificazione. Purè di patate: deve essere preparato preferibilmente con patate fresche; Frutta: deve essere presente ogni giorno, deve essere utilizzata frutta di stagione. Anche la macedonia deve essere preparata con frutta di stagione e poco tempo prima della somministrazione. Si sconsiglia l’uso di primizie e di produzioni tardive. La scelta dei prodotti dovrà essere nell’ambito di quelli appartenenti alla prima categoria di classificazione, preferibilmente di provenienza nazionale. Pane e prodotti da forno: utilizzare pane fresco di giornata. E’ vietato l’uso del pane surgelato o riscaldato. Latte: utilizzare preferibilmente latte fresco pastorizzato intero o parzialmente scremato. Yogurt: utilizzare yogurt intero o parzialmente scremato, alla frutta, ai cereali. Dolci: orientare la scelta su dolci semplici, quali ad esempio le crostate di frutta o di confettura di frutta (marmellata), budino, torte di mele o altri prodotti da forno quali biscotti secchi. Limitare il consumo di dolci ed evitare preferibilmente quelli preconfezionati. Aromi: utilizzare solo aromi freschi quali: basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino, alloro, cipolla, aglio, ecc. Non devono essere utilizzati pepe, peperoncino e salse piccanti. Sale ed estratti per brodo: va utilizzato in quantità moderata il sale alimentare e deve essere iodurato/iodato, in coerenza con le linee direttrici della campagna del Ministero della Sanità e della Regione Veneto, per la prevenzione del rischio di patologie da carenza di iodio. L’uso di aromi consente di insaporire gli alimenti, riducendo la quantità di sale impiegato. Sono vietati gli estratti per brodo a base di glutammato monosodico. Conserve e semiconserve alimentari (scatolame): i pomodori pelati dovranno essere senza aggiunta di concentrato; il tonno, lo sgombro ed il salmone, al naturale o all’olio di oliva. Condimenti: sono da utilizzare: - Olio extra vergine di oliva; - Burro, solo in piccole quantità per le preparazioni che lo richiedono espressamente in ricetta ed esclusivamente crudo o scaldato a basse temperature; - Olio monoseme di arachide, di mais o di girasole. ART. 5 - VARIAZIONI E DIETE SPECIALI La ditta dovrà assicurare “diete speciali” cioè diverse da quella fornita comunemente alla refezione scolastica o per i pasti degli anziani, le quali dovranno rispondere a particolari esigenze di alcuni utenti. 4 Deve essere sempre prevista la possibilità di richiedere, oltre al menù del giorno, un “menù speciale” fino ad un massimo del 10% dei pasti per plesso scolastico ed inoltre per i pasti degli anziani, così composto: • Primo piatto: pasta o riso in bianco, condito con olio di oliva extra vergine, o minestrina in brodo vegetale; • Secondo piatto: formaggi o in alternativa carni bianche cotte a vapore con carote e patate lesse. Il “menù speciale” può essere richiesto in caso di indisposizione temporanea dell’utente per un massimo di tre giorni consecutivi. Altre diete speciali richieste dall'utenza sono destinate a: - soggetti affetti da specifiche allergie od intolleranze alimentari; - soggetti affetti da particolari malattie metaboliche e non che necessitano, a scopo terapeutico, dell'esclusione di particolari alimenti. Gli utenti affetti da allergie o da intolleranze alimentari o causate da malattie metaboliche, che necessitano a scopo terapeutico dell’esclusione di particolari alimenti, dovranno necessariamente esibire adeguata certificazione medica. La ditta dovrà altresì assicurare “diete speciali “ rispondenti ad esigenze etnico-religiose. Tali tipologie di pasto, dovranno essere contenute in vaschette monoporzione sigillate, perfettamente identificabili da parte del personale addetto alla distribuzione dei pasti. ART. 6 – NORME E MODALITA’ DI PREPARAZIONE E COTTURA DEI PASTI La preparazione dei pasti dovrà avvenire in locali rispondenti ai requisiti di cui alla Legge 283/62, al DPR n. 327/1980 e D.Lgs 26.5.1997 n. 155 e successive modifiche, tali da garantire il numero dei pasti giornalieri, e quant’altro richiesto dal presente Capitolato Speciale d’Appalto. Per la preparazione dei pasti la ditta appaltatrice dovrà utilizzare tutte le misure previste dalla legislazione. In particolare si richiede di: - cuocere le verdure al vapore o al forno; - cuocere i secondi piatti preferibilmente al forno, dopo aver eliminato dalla carne i grassi visibili; - aggiungere i condimenti a crudo; - preparare il purè, preferibilmente con patate fresche lessate in giornata ( le patate dovranno essere sbucciate e lavate nella stessa giornata dell’utilizzo indipendentemente dal tipo di cottura previsto); - le verdure da consumare crude, dovranno essere perfettamente lavate pronte all’uso e condite al momento della distribuzione; - consegnare la frutta lavata e a temperatura ambiente; - somministrare la razione di carne o pesce possibilmente in unica porzione (per esempio una scaloppina, una coscia di pollo, una sogliola ecc.); - e’ vietata la precottura e la eccessiva cottura (minestre, minestroni, verdura, pasta); - evitare, per limitare la perdita nutrienti l’eccessiva spezzettatura dei vegetali, limitare la quantità d’acqua utilizzata in cottura, contenere i tempi di cottura, ricorrendo di preferenza alla cottura a vapore o al forno. - per evitare che la pasta si impacchi durante il trasporto ed in attesa del consumo aggiungere una piccola quantità d’olio nell’acqua di cottura mentre si deve evitare di aggiungere olio alla pasta già cotta. I sughi di condimento vanno messi sulla pasta solo al momento di servirla. Non devono essere utilizzati: - le carni al sangue - cibi fritti - il dado da brodo contenente glutammato - conservanti e additivi chimici nella preparazione dei pasti - residui dei pasti dei giorni precedenti - verdure, carni e pesci semilavorati e precotti - prodotti derivanti da O.G.M. (Organismo Geneticamente Modificati) o che contengono O.G.M. Da evitare la soffrittura, da sostituire con la semplice tostatura in poca acqua o brodo. Le elaborazioni dei cibi devono essere semplici e la scelta dei piatti deve tenere conto della stagionalità. I pasti devono essere confezionati nella stessa mattinata del consumo e il tempo che intercorre tra il termine della cottura e l’inizio del consumo non deve superare i 120 minuti. Il cibo non consumato dagli utenti non potrà essere riportato al centro di cottura, ma dovrà essere eliminato in loco. Tutti i contenitori per alimenti dovranno essere ritirati in giornata a cura della ditta aggiudicataria. Le lavorazioni consentite il giorno precedente la distribuzione (solo in presenza di abbattitore di temperatura) sono: - la cottura di arrosti, bolliti, brasati di carne bovina (con raggiungimento al cuore del prodotto di + 10° C entro 2 ore dal termine della cottura e di + 4° C entro le successive due ore); - cottura di paste al forno (stesse modalità di cui sopra); - cottura di sughi e ragù (stesse modalità di cui sopra). Per tutti gli alimenti indicati nelle tabelle dietetiche e nel menù, si richiedono prodotti di qualità ottima o extra, in ottimo stato di conservazione, prodotti secondo le vigenti disposizioni di legge e rispondenti ai requisiti richiesti dalle norme igienico sanitarie in vigore. Tutte le derrate, porzionate a cura dell’azienda aggiudicataria, devono essere opportunamente protette con materiale idoneo per alimenti. I pasti preparati devono comunque rispondere al dettato dell’art. 5 della legge 283/1962 per quanto riguarda lo stato degli alimenti impiegati, e dell’art.31 del D.P.R. 327/1980 per quanto concerne il rispetto delle temperature 5 per gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi o caldi ed il mantenimento della catena del freddo che così recita: “Gli alimenti deperibili cotti da consumarsi caldi (quali: piatti pronti, snacks, polli, ecc.) debbono essere conservati da + 60° a + 65° C.; gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi (quali: arrosti, roast-beef, ecc.) e le paste alimentari fresche con ripieno debbono essere conservati a temperature non superiore a + 10° C.”. Gli alimenti dovranno possedere i requisiti caratteristici ed essere privi di qualsiasi anomalia per quanto riguarda l’odore, il gusto e lo stato fisico. Clausola generale, valida per tutti gli alimenti, dovrà essere la non rilevabilità analitica o la presenza entro i limiti consentiti, quando previsti, di tutte quelle sostanze considerate nocive o quanto meno indesiderabili (es.: metalli pesanti, aflatossine, sulfamidici, antibiotici, ormoni, pesticidi, additivi, ecc.). Per quanto attiene i parametri microbiologici si fa riferimento alle circolari e normative ministeriali o regionali. A tale scopo la Ditta incaricata dovrà provvedere a fornire all’Amministrazione comunale opportuna certificazione attestante l’esecuzione di analisi di controllo sui principali prodotti utilizzati per la preparazione dei pasti e forniti, eseguite a random almeno due volte l’anno, riguardanti la presenza di residui fito sanitari sui vegetali, aflatossine sui cereali e derivati, sostanze ormonali e antibiotiche sugli alimenti di origine animale, nonché microbiologiche sui prodotti sensibili. ART. 7 - MODALITÀ’ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO – CONSEGNA DEI PASTI La fornitura dei pasti, riportati in numero indicativo all’art. 2, deve essere effettuata in base ai rientri previsti per gli studenti, in riferimento alle presenze effettive di utenti risultante dal numero dei buoni pasto presentati dagli alunni al responsabile di ogni scuola, incaricato della raccolta. Tale numero sarà comunicato alla ditta aggiudicatrice telefonicamente o a mezzo fax da parte del personale scolastico, distinto per destinazioni, entro le ore 9.30 del giorno di fornitura. A tale proposito la ditta dovrà mettere a disposizione un recapito telefonico. Nessuna prenotazione può essere accettata se effettuata, con mezzo diverso dal fax o telefono e da personale non autorizzato. I pasti destinati agli utenti delle scuole elementari, secondaria di primo grado ed agli adulti (insegnanti) dovranno essere consegnati dalla ditta appaltatrice presso le sedi, nei giorni indicati all’art. 1 non prima di 30 minuti dal seguente orario stabilito per la refezione: - ore 12.30 per la scuola primaria “A.T.Tonello”, - ore 12.25 per la scuola primaria “E.De Amicis”, I suddetti orari, ed anche i giorni di rientro indicati all’art. 1, sono riferiti all’anno scolastico 2009/2010, saranno confermati prima dell’inizio di ogni anno scolastico e potranno successivamente essere suscettibili di variazione in relazione alle esigenze scolastiche. Eventuali variazioni potranno essere adottate su richiesta o con l’assenso delle direzioni scolastiche. La consegna dei pasti caldi per gli anziani dovrà essere effettuata tra le ore 10.30 e le ore 10.45 con consegna c/o retro Scuola Secondaria di 1° grado di Fontanelle – Via Kennedy Tutti i pasti caldi nel momento in cui vengono somministrati all’utente fruitore dovranno essere in condizioni di servizio organolettiche ed igienico sanitarie ottimali e ad una temperatura non inferiore a 60/65°C. Gli alimenti da consumarsi freddi dovranno essere trasformati e/o manipolati in modo tale da garantire alla consegna la perfetta idoneità igienico sanitaria nonché la temperatura inferiore a + 10°C. Anche detti alimenti nel momento in cui vengono somministrati all’utente fruitore dovranno essere in condizioni di servizio, organolettiche ed igienico sanitarie ottimali. Il pane, la frutta e la verdura cruda dovranno essere riposte in contenitori chiusi igienicamente idonei. A ciascun plesso scolastico servito dovranno essere forniti i generi necessari per il condimento delle verdure che dovrà avvenire solo al momento del consumo: aceto di vino, olio extra vergine di oliva, sale fino e limone. Inoltre nelle giornate in cui è previsto il consumo della pasta, a ciascun plesso scolastico dovrà essere fatto recapitare a parte del parmigiano grattugiato ed il sugo di condimento (ad una temperatura compresa fra 60° C e 65°C) che va messo sulla pasta solo al momento di s ervirla. Dovranno altresì essere forniti giornalmente, per ciascun utente delle mense scolastiche, una tovaglietta, un tovagliolo, posate, un bicchiere, un piatto per il primo e uno per il secondo, in materiale a perdere. Dovranno essere, inoltre, fornite le attrezzature per lo scodellamento (mestoli, ecc.) Le stoviglie ed i materiali a perdere dovranno essere forniti in quantità superiore al 5% del numero dei pasti richiesti. La posateria per la porzionatura dovrà essere in acciaio inox. Il trasporto dei contenitori e del materiale a perdere dovrà avvenire a cura e spese della ditta aggiudicataria e dovrà essere sempre effettuato separatamente dalla consegna delle derrate alimentari. A refezione ultimata i contenitori termici ed ogni altro utensile utilizzato per il trasporto e somministrazione dei cibi dovranno essere prelevati a cura della ditta appaltatrice per provvedere alla pulizia e disinfezione (sanificazione) come previsto dal D.Lgs. 26.5.1997, n. 155. ART. 8 - TRASPORTO DEI PASTI 6 La consegna dei pasti dovrà avvenire nel più breve tempo possibile dalla preparazione, la quale dovrà avvenire in locali corrispondenti ai requisiti di cui al DPR n.327/80, tali da garantire il numero dei pasti giornalieri di cui all’art. 2, e quant’altro richiesto dal presente Capitolato Speciale d’Appalto. Il trasporto dei pasti, sia per la refezione scolastica che per gli anziani, va effettuato utilizzando contenitori termici forniti dalla ditta, in materiale idoneo al trasporto degli alimenti, in perfette condizioni, con chiusura ermetica, preferibilmente muniti di presa di corrente e termostato, per consentire il mantenimento della temperatura, dei cibi caldi ad un livello non inferiore a 60/65°C e dei c ibi deperibili ad una temperatura inferiore a 10°C prevista dalle normative vigenti, fino all’atto della somministrazione. Per le consegne la ditta appaltatrice dovrà dotarsi di mezzi adeguatamente predisposti per il trasporto degli alimenti secondo le vigenti normative, in numero sufficiente a garantire che le consegne avvengano presso le scuole nei tempi di cui all’Art. 7. L’Amministrazione Comunale o l’Azienda ULSS, potranno controllare senza alcun preavviso la temperatura dei cibi con l’utilizzo di appositi termometri. I pasti multiporzione, dovranno essere trasportati in idonei contenitori (es. acciaio inox), nei quali i singoli componenti del pasto devono essere contenuti separatamente (contenitori diversi per la pasta, per il sugo, per i brodi, per la pietanza e per i contorni). Detti contenitori chiusi dovranno essere a loro volta inseriti in idonei contenitori termici, dotati di sistemi di tenuta calore o con sistemi adatti a garantire la refrigerazione, così come sopra descritto. Il trasporto e la consegna dei pasti e del materiale a perdere ad ogni singola scuola, dovrà avvenire con un apposito documento di trasporto, sul quale dovranno anche essere indicate la data e l’ora di consegna: tale documento sarà sottoscritto da un incaricato della scuola che ne conserverà una copia. ART. 9 - CONSEGNE INACCETTABILI Qualora il personale addetto constati la palese inaccettabilità della consegna all’atto della distribuzione dei pasti (temperatura non idonea o pasti con caratteristiche o condizioni igieniche tali da non garantire l’assoluta sicurezza igienico-sanitaria dell’alimento, o non rispetto del menù previsto), oppure la consegna di un numero di pasti inferiori a quelli ordinati, la ditta appaltatrice dovrà provvedere tassativamente entro 30 minuti dalla segnalazione telefonica delle scuole e/o dell’Ente appaltante, a integrare o sostituire i pasti contestati. Nel caso di ritardo nella consegna dei pasti o mancata sostituzione o integrazione degli stessi, di cui al precedente comma, il Comune provvederà a defalcare dalla fatturazione relativa il totale dei pasti interessati e ad applicare le penali previste. ART. 10 - AVVIO, DURATA, SOSPENSIONE DEL SERVIZIO E RITARDI NELLE CONSEGNE La data dell'inizio dell'appalto sarà comunicata, come del resto eventuali ritardi o anticipi, a cura dell'ufficio socio economico del Comune. In caso di sciopero programmato del personale insegnante delle scuole servite o di altri eventi che, per qualsiasi causa, non consentissero la somministrazione dei pasti, sarà dato preavviso alla Ditta entro le ore 12 del giorno antecedente a quello di inizio dello sciopero, mentre entro le ore 9.30 del giorno stesso dello sciopero, verrà comunicato l'elenco delle scuole ove non è possibile effettuare il servizio. In caso di sciopero programmato del personale della ditta, la ditta stessa dovrà darne comunicazione all’Ente appaltante con un preavviso di almeno 24 ore, impegnandosi, comunque, a ricercare soluzioni alternative, anche attraverso la preparazione di piatti freddi la cui composizione sarà concordata con l’Ente appaltante e con il S.I.A.N dell’Azienda ULSS. Nel caso in cui la Ditta Aggiudicataria temporaneamente non fosse, per gravi motivi, in grado di svolgere regolarmente il servizio, dovrà tempestivamente informare l’Amministrazione Comunale, provvedendo altresì, in accordo con la stessa a proprie spese e senza alcun onere aggiunto per l’Ente appaltante, ad assicurare comunque il servizio mediante Ditta autorizzata alla refezione scolastica. In caso di calamità naturali, inondazioni, frane, nevicate, impraticabilità delle strade, blocchi stradali ed altre cause di forza maggiore, non imputabili alla ditta, non potrà essere addebitata alcuna penalità. La ditta dovrà comunque documentare le cause di forza maggiore che hanno provocato il ritardo e garantire la consegna nei modi e nei migliori tempi possibili. Le interruzioni del servizio per cause di forza maggiore non danno luogo a responsabilità alcuna per entrambe le parti, né ad indennizzi di sorta. In caso di interruzione del servizio per cause imputabili alla Ditta, il Comune, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 21, si riserva di addebitare alla stessa i danni conseguenti. In difetto il Comune corrisponderà alla Ditta l'importo relativo al numero dei pasti preparati e non consumati. I ritardi nella consegna dovuti all’organizzazione del centro di produzione ed alle modalità di trasporto o ad altre cause non eccezionali, comporteranno l’applicazione delle penalità previste. ART. 11 - UBICAZIONE DEL CENTRO DI COTTURA La produzione, preparazione e confezionamento dei pasti dovrà avvenire presso il centro di cottura dichiarato, che non dovrà distare più di 25 chilometri dalla Sede Municipale. Tale distanza dovrà essere indicata dalla ditta, specificando anche il percorso. 7 La preparazione dei pasti dovrà avvenire in locali rispondenti ai requisiti di cui al D.Lgs. 26.5.1997, n. 155, tali da garantire il numero dei pasti giornalieri, e quant’altro richiesto dal presente capitolato d’oneri. A) CUCINA: locali: - L’ampiezza della cucina, compresi dispensa e lavaggio, deve essere rapportata al numero dei pasti prodotti; - Separazioni tra lavorazioni diverse, con applicazione del percorso in avanti o a cascata; - Dotazione di idonei punti di erogazione d’acqua in ciascuna area di lavorazione. attrezzature: oltre a quelle tradizionali devono essere presenti : - Abbattitore di temperatura per cucine – centralizzate; - Forni a convenzione/vapore con controllo elettronico della temperatura; - Armadi o celle congelatori dotate di registratore di temperatura; - Cella di scongelamento; - Attrezzature per la conservazione in atmosfera protetta (sottovuoto, atmosfera modificata); - Cuocipasta se il numero dei pasti è elevato; - Banco caldo e armadio per il mantenimento della temperatura. B) PERSONALE: - Il numero degli addetti deve essere proporzionato al numero complessivo di pasti prodotti giornalmente ed alle modalità di produzione. ART. 12 - CONTROLLI DI QUALITÀ E VERIFICHE BATTERIOLOGICHE La ditta ha l’obbligo di predisporre ed eseguire a proprie spese, almeno una volta al mese, controlli analitici sugli alimenti (materie prime, prodotti finiti) e sugli ambienti di lavoro finalizzati a verificarne l’idoneità igienica. I risultati di tali analisi devono essere disponibili per visione qualora il Comune li richiedesse. Il Comune si riserva di far effettuare controlli sugli alimenti, finalizzati a verificarne la qualità e la carica batterica o la presenza di residui chimici. A tale scopo saranno prelevati a norma di legge campioni di materie prime di alimenti preparati, per essere sottoposti ad analisi chimico-fisiche e microbiologiche presso idonei laboratori che saranno all’uopo prescelti dal Comune. Qualora le verifiche batteriologiche dovessero rilevare una situazione di carenza di norme igieniche che può diventare pericolosa per la salute del consumatore, il Comune si riserva il diritto di rivalsa nei confronti della ditta appaltatrice per tutti i danni che dovesse essere chiamato a risarcire, salva la facoltà di risoluzione del contratto. Qualora invece dalle analisi risulti la non conformità qualitativa degli alimenti a quanto prescritto dall’art. 3 (caratteristiche dei pasti e caratteristiche merceologiche) e dagli allegati al presente capitolato, verranno applicate le sanzioni di cui all’art. 21. Le spese delle analisi di cui al comma 2° del prese nte articolo, sono a carico del Comune; solo in caso di esito positivo verranno accollate alla ditta appaltatrice. Al fine di individuare più celermente le cause di eventuali tossinfezioni alimentari la ditta appaltatrice è tenuta a conservare presso il centro di cottura un campione rappresentativo del pasto completo del giorno e del pasto sostitutivo del menù base. Tali campioni vanno posti singolarmente in idonei ed igienici contenitori chiusi, muniti di etichetta recante la data di prelievo, il nome del responsabile della preparazione e conservati a +2° / +4°C per 72 ore in una zona identificabile con un cartello riportante la seguente dizione: “alimenti appartati per eventuale verifica”. Ogni alimento deve essere riposto in contenitore monouso con indicata la natura del contenuto e la giornata di preparazione. I campioni prelevati di venerdì devono essere mantenuti sino al martedì della settimana successiva. ART. 13 - VIGILANZA SULL'ESECUZIONE DELLA FORNITURA La vigilanza sull'esecuzione della fornitura competerà al Comune per tutto il periodo dell'appalto con la più ampia facoltà e nei modi ritenuti più idonei, senza che ciò costituisca pregiudizio alcuno per i poteri spettanti per legge o regolamento in materia di igiene e sanità. Il Comune si riserva la facoltà, prima e durante lo svolgimento del servizio, di visitare i locali adibiti alla produzione dei pasti e di controllare i mezzi e le modalità di trasporto, verificando anche la qualità delle prestazioni, avvalendosi anche di propri esperti. Il Comune si riserva inoltre, per mezzo del personale all'uopo incaricato, in qualsiasi momento ed a sua discrezione e giudizio, ispezionare i laboratori di produzione, preparazione e confezionamento, nonché i depositi delle sostanze alimentari destinati a qualsiasi titolo alla somministrazione, allo scopo di accertare la loro corrispondenza alle norme stabilite dal presente Capitolato. A tal proposito comunicherà, di volta in volta, alla Ditta i nominativi delle persone autorizzate ad effettuare i controlli. Qualora le verifiche in corso di esecuzione evidenzino carenze che, a giudizio dell’Ente, siano rimediabili senza pregiudizio alcuno per l’intero servizio, la ditta verrà informata per iscritto delle modifiche e degli interventi da eseguire, che andranno immediatamente effettuati senza onere aggiuntivo per l’appaltante. Se al contrario le carenze fossero gravi e irrimediabili, in quanto incidenti sul servizio in modo pregiudizievole, l’Ente si riserverà la facoltà di risolvere il contratto. 8 La ditta dovrà osservare scrupolosamente tutte le norme in materia igienico-sanitaria attinenti la produzionepreparazione, il confezionamento, la conservazione e il trasporto dei pasti da somministrare, ed essere in possesso dell’autorizzazione sanitaria come previsto dalla Legge 283/62, dal D.P.R. 327/80, nonché di quanto previsto dal D.Lgs. 155/97. La ditta appaltatrice è tenuta a fornire al personale incaricato dal Comune ad ispezionare i locali, l’abbigliamento idoneo per accedere ai locali. In particolare, si prevedono tre tipi di controllo: 1. controllo tecnico-ispettivo: ispezione al fine di accertare l’osservanza di tutte le norme stabilite nel presente capitolato (corrispondenza quantitativa e qualitativa del menù giornaliero alle tabelle dietetiche, rispetto delle norme igieniche, dei tempi e delle modalità stabilite per la consegna dei pasti trasportati); 2. controllo igienico-sanitario: ispezione sui locali (idoneità della struttura) e sugli alimenti (prelievo programmato di viveri) per la verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie; 3. controllo sul funzionamento del servizio da parte di una Commissione Mensa appositamente costituita presso le singole scuole, su indicazione degli organismi collegiali esistenti e regolarmente autorizzate dalle competenti autorità scolastiche e dall’Amministrazione Comunale. I membri della Commissione Mensa potranno effettuare, anche individualmente, presso il plesso scolastico di appartenenza e in orario della refezione scolastica, il controllo sull'appetibilità del cibo e del suo gradimento, sulla qualità degli alimenti, sulla conformità al menù e, in generale, sul corretto funzionamento del servizio. Il controllo dovrà avvenire secondo le modalità di accesso previste dal Regolamento del Comitato Mensa Scolastica approvato con delibera di G.C. n. 17 del 19.02.2004. Per gli accertamenti sopra specificati i rappresentanti delle Commissioni Mensa dovranno redigere un verbale con indicazioni delle irregolarità riscontrate da consegnare all'Ufficio Socio-Economico del Comune. Una copia del verbale dovrà essere inviata alla ditta appaltatrice. Le contro deduzioni dovranno pervenire all'Ente appaltante entro 3 giorni, il quale a sua volta, sulla base dei verbali e delle contro deduzioni ricevute, provvederà alle comminatorie e diffide, secondo quanto previsto dal presente capitolato. La ditta appaltatrice è tenuta a fornire alla Commissione Mensa tutta la collaborazione necessaria. ART. 14 - MONITORAGGIO ED AUTOCONTROLLO DA PARTE DELLA DITTA La ditta deve rispettare gli standard di prodotto, mantenere le caratteristiche dei prodotti offerti, in quanto conformi qualitativamente alle indicazioni previste dal presente capitolato. La ditta è sempre tenuta a fornire, su richiesta dell’ente appaltante, i certificati analitici e le bolle di accompagnamento di cui devono essere indicate le caratteristiche necessarie all’individuazione qualitativa e quantitativa delle derrate alimentari al fine di poter determinare la conformità del prodotto utilizzato. La ditta deve altresì redigere ed implementare il piano di autocontrollo come previsto dal D. Lgs. 24 maggio 1997 n. 155. ART. 15 - FORMAZIONE DEL PERSONALE Tutto il personale adibito alla preparazione e trasporto dei pasti del presente capitolato deve essere formato professionalmente ed aggiornato dalla ditta appaltatrice sui vari aspetti della refezione collettiva ed in particolare: - igiene degli alimenti; - merceologia degli alimenti; - tecnologia della cottura e conservazione degli alimenti e loro effetti sul valore nutrizionale degli alimenti; - controllo di qualità; - aspetti nutrizionali e dietetica della ristorazione collettiva; - sicurezza ed antinfortunistica all’interno della struttura; di questi aspetti dovrà essere prodotta apposita dichiarazione da parte della ditta appaltatrice. ART. 16 - OBBLIGHI A CARICO DELLA DITTA Sono a carico della Ditta i seguenti oneri: - la disponibilità, alla data di inizio dell’anno scolastico 2010/2011 e per tutta la durata dell’appalto, del centro di cottura e delle relative attrezzature, destinati alla preparazione, confezionamento e trasporto dei pasti oggetto della fornitura; - la disponibilità, alla data di aggiudicazione del servizio per l’anno scolastico 2010/2011 e per tutta la durata dell’appalto, a rifornire le mense scolastiche, del materiale necessario per il consumo del pasto (posate, bicchieri, tovagliette, tovaglioli, ecc.. tutto usa e getta) nel caso in cui non fossero in dotazione; - la rispondenza del centro di cottura e delle relative attrezzature ai requisiti di cui alla Legge 283/62, al DPR n. 327/1980 e D.Lgs 155/97, e successive modifiche; - l’esibizione del piano di autocontrollo HACCP; - il trasporto e la consegna dei pasti dal centro di cottura alle sedi di consumo, nelle fasce orarie indicate all’art. 7. Eventuali variazioni agli orari di consegna dei pasti dovranno essere definite previ accordi fra il destinatario interessato, il responsabile comunale per la regolare esecuzione dell’appalto e la ditta; - l'assunzione del personale necessario al funzionamento del centro di cottura nel numero e nelle qualifiche dichiarati nell’offerta e l'osservanza delle leggi in materia igienico-sanitaria e dei contratti collettivi di lavoro; 9 - osservare e far osservare le norme igienico-sanitarie da parte del personale proprio, addetto a tutto il ciclo di lavorazione e confezionamento dei pasti; - prevedere, per il personale, corsi di aggiornamento sulla conservazione, preparazione, cottura e trasporto degli alimenti. La ditta appaltatrice è tenuta ad osservare tutte le norme di carattere previdenziale, assicurativo e di sicurezza sul lavoro vigenti, riconoscendo al personale dipendente il trattamento giuridico ed economico previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Categoria. La Ditta assicura e garantisce i servizi di cui al presente Capitolato Speciale d’Appalto sempre ed in ogni caso, anche alla presenza di agitazioni sindacali, vertenze aziendali, scioperi di fornitori o trasportatori, ecc.. Per cause di constatata forza maggiore potrà eccezionalmente essere valutata dall’Amministrazione Comunale, d'intesa con la Ditta, la possibilità di somministrare pasti preconfezionati o piatti freddi. Trattandosi di appalto di pubblica utilità e di servizi essenziali, la mancata prestazione dei servizi, dovuta a qualunque motivo, ivi inclusi quelli di cui ai precedenti commi e che comporti per il Comune l'obbligo di provvedervi a propria cura, comporterà l'addebito alla Ditta delle spese a tale scopo sostenute dal Comune oltre all’applicazione delle penalità di cui all’art. 21. Si intendono, comunque qui letteralmente trascritte, le garanzie di ordine penale stabilite dagli artt. 355 e 356 del Codice Penale per le forniture alle Pubbliche Amministrazioni. ART. 17 - RESPONSABILITÀ CIVILE – POLIZZA ASSICURATIVA L’Appaltatore dovrà osservare scrupolosamente tutte le norme in materia igienico-sanitaria attinenti alla produzione-preparazione, conservazione, trasporto e distribuzione dei pasti da somministrare ed essere in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalle norme vigenti. Inoltre è responsabile dei rapporti con il proprio personale e con terzi di tutti gli eventuali danni arrecati a persone o cose durante l’esecuzione del contratto. La ditta appaltatrice, pertanto, si obbliga ad assumere ogni responsabilità per casi di infortunio o di danni a cose ed a persone arrecati a terzi ed all'Amministrazione Comunale stessa durante l'esecuzione della fornitura. La ditta ha l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione per la copertura della responsabilità civile verso terzi, ossia verso gli utenti del servizio e qualsiasi altra persona si trovi nelle scuole, per danni a cose a chiunque appartenenti e a persone. Tale polizza dovrà prevedere i seguenti massimali: - €. 500.000,00 (cinquecentomila) per danni a cose - €. 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila) per danni a persone. L'assicurazione dovrà comprendere i danni cagionati dai generi somministrati, e si deve intendere valida anche per i danni dovuti a vizio originario del prodotto anche se non noto al somministratore. Il massimale per sinistro rappresenta il limite di garanzia per singolo sinistro senza limite per anno. Copia della polizza sarà presentata al Comune prima della stipula del formale contratto. ART. 18 - INDICAZIONI DEI PREZZI/OFFERTE L’offerta dovrà contenere il costo complessivo di un singolo pasto scorporato nel seguente modo: Costo derrate alimentari; Costo manodopera (personale); Spese accessorie (detersivi, tovaglioli, tovagliette, piatti a perdere, ove previsti, trasporto, investimenti vari ed altri oneri a carico dell’appaltatore). Il prezzo delle “diete speciali” si intende uguale al prezzo dei pasti ordinari. Per particolari esigenze alimentari, dimostrate da specifico certificato medico, che richiedono la consumazione del solo primo piatto o secondo piatto, in sede di offerta la ditta dovrà anche indicare distintamente il costo del 1° piatto (comprensivo di pane e frutta) e del 2° piatto (com prensivo di pane e frutta). Tali prezzi non saranno presi in considerazione ai fini della valutazione dell’offerta economica. ART. 19 - CAUZIONI A) La cauzione provvisoria, a garanzia dell’offerta, è stabilita nella misura di €. 3.192,00= (pari al 2% del costo d’appalto) e deve essere costituita con le modalità indicate nel bando di gara. La cauzione prestata dall’aggiudicatario è svincolata al momento della sottoscrizione del contratto, in conformità alle norme di legge vigenti ed ai sensi del regolamento comunale dei contratti. Ai non aggiudicatari la cauzione è restituita successivamente all’aggiudicazione. B) La cauzione definitiva, a garanzia degli obblighi contrattuali, è stabilita nella misura pari al 10% dell’importo contrattuale, e deve essere costituita dalla Ditta aggiudicataria mediante fideiussione bancaria rilasciata da un istituto bancario autorizzato all’esercizio dell’attività bancaria, o polizza assicurativa rilasciata da una compagnia di assicurazione autorizzata. Nel caso di garanzia costituita mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa la sottoscrizione del soggetto che rappresenta il fideiussore deve essere autenticata da un notaio che certifichi l’esistenza in capo a chi sottoscrive di valido potere di impegnare il fideiussore per la somma garantita e per l’introduzione di clausole aggiuntive o modificative o comunque in deroga alle Condizioni Generali del Contratto. 1. La garanzia deve contenere i seguenti elementi: 10 a) generalità anagrafiche complete, qualifica e poteri del soggetto che impegna il fideiussore; b) estremi della garanzia con indicazione del tipo e dell’oggetto della garanzia prestata. 2. La garanzia deve: - prevedere la rinuncia per il fideiussore ad avvalersi della condizione contenuta nel primo comma dell’art. 1957 cod. civ.; - escludere, ai sensi dell’art. 1944 cod. civ., il beneficio per il fideiussore della preventiva escussione del debitore principale; - prevedere, in deroga all’art. 1945 cod. civ., l’esclusione per il fideiussore di opporre all’Ente appaltante ogni e qualsiasi eccezione che spetta al debitore principale; - prevedere l’inopponibilità all’Ente garantito del mancato pagamento dei supplementi di premio o dell’eventuale corrispettivo per la garanzia da parte del debitore principale; - prevedere la sua operatività entro 15 (quindici) giorni a semplice richiesta scritta dell’Ente appaltante; - indicare, quale Foro competente in via esclusiva per ogni controversia che dovesse insorgere nei confronti dell’Ente garantito, il Tribunale di Treviso; In caso di aggiudicazione con ribasso d’asta superiore al 20%, la garanzia fidejussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il venti per cento. La garanzia sarà svincolata ai sensi del presente capitolato speciale e del regolamento dei contratti ed in conformità alle norme di legge vigenti. L’Amministrazione potrà avvalersi della garanzia, parzialmente o totalmente per le spese relative al servizio da eseguirsi d’ufficio nonché per il rimborso delle maggiori somme pagate durante l’appalto in confronto ai risultati della liquidazione finale. L’incameramento della garanzia avviene con atto unilaterale dell’Amministrazione senza necessità di dichiarazione giudiziale, fermo restando il diritto dell’appaltatore di proporre azione innanzi l’Autorità giudiziaria ordinaria. La garanzia deve essere tempestivamente reintegrata qualora, in corso di svolgimento del servizio, essa sia stata incamerata, parzialmente o totalmente, dall’Amministrazione. In caso di variazioni al contratto per effetto di successivi atti di sottomissione, la medesima garanzia può essere ridotta in caso di riduzione degli importi contrattuali, mentre non deve essere integrata in caso di aumento degli stessi importi fino alla concorrenza di un quinto dell’importo originario. ART. 20 - FATTURAZIONE E PAGAMENTO Il pagamento delle fatture avverrà con autorizzazione di pagamento del Responsabile del Servizio entro 60 giorni dal ricevimento delle stesse dall'Ente appaltante e dovranno corrispondere effettivamente ai pasti forniti. Ogni fattura comprendente i pasti forniti, suddivisi per scuola, avrà cadenza mensile e dovrà fare riferimento alle bolle di consegna che quotidianamente accompagnano le forniture; bolle che dovranno essere firmate dagli operatori che ritirano le forniture stesse, previo controllo. Dovrà essere presentata fattura distinta per i pasti caldi per gli anziani la quale dovrà fare riferimento alle bolle di consegna che accompagnano le forniture. Dal pagamento del corrispettivo sarà detratto l'importo delle eventuali pene pecuniarie applicate per inadempienza a carico della ditta appaltatrice e quant'altro dalla stessa dovuto. Eventuali ritardi nel pagamento da parte dell'Ente appaltante, dovuti a cause di forza maggiore, non esonerano in alcun modo la ditta dagli obblighi ed oneri ad essa derivanti dal presente contratto. Con i corrispettivi di cui sopra si intendono interamente compensati dall'Amministrazione appaltante tutti i servizi, le prestazioni, le spese ecc., necessarie per la perfetta esecuzione dell'appalto, qualsiasi onere espresso e non, dal presente capitolato inerente e conseguentemente al servizio di cui trattasi. ART. 21 - MODALITÀ DI ESECUZIONE E PENALI In conseguenza della primaria necessità che il presente servizio venga svolto con la massima professionalità e serietà, a prevenzione di ogni inefficienza, causa potenziale di danni alla salute pubblica, si individuano alcune casistiche che danno luogo all’applicazione di penali come di seguito indicato: 1. ritardo di oltre 15 minuti nella consegna delle forniture nei punti indicati all’art. 7; 2. consegna dei cibi a temperatura diverse da quelle previste nell’art. 6; 3. la qualità, la quantità e tipologia dei cibi inferiore a quelle precisate negli allegati del presente capitolato; 4. mancato rispetto di quanto previsto all’ 4 del Capitolato; 5. non attenersi al menù prestabilito; 6. violazione alle norme igieniche e ritrovamento corpi estranei nei cibi; 7. interruzione del servizio per cause imputabili alla ditta; Le mancanze di cui ai precedenti punti nn. 1, 2, 3, 4 e 5 saranno tollerate entro un massimo annuo di 3 episodi complessivi. Le mancanze di cui ai precedenti punti nn. 6 e 7 non ammettono tolleranza. Superati i limiti, per ogni inadempimento, l’appaltatore sarà tenuto a corrispondere una penale pari al 100% della fornitura del giorno nel plesso dove viene accertato l’inadempimento. 11 Per reiterati inadempimenti – a giudizio insindacabile della stazione appaltante – il Comune avrà facoltà di chiedere la risoluzione del contratto in ogni momento e senza preavviso. ART. 22 - RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Le parti convengono che, oltre a quanto è genericamente previsto dall’art. 1453 del Codice Civile per i casi di inadempimento alle obbligazioni contrattuali, costituiscono motivo per la risoluzione del contratto per inadempimento, ai sensi dell’art. 1456 del Codice civile, le seguenti ipotesi: - per messa in liquidazione o in altri casi di cessazione dell’attività dell’impresa aggiudicataria; - per inosservanza delle norme igienico sanitarie nella conduzione del centro di cottura; - per contravvenzioni ai patti contrattuali o alle disposizioni di legge o di regolamento relative alle forniture; - per subappalto nei casi non previsti; - per casi di intossicazione alimentare dovuti ad accertata imperizia dell’Impresa aggiudicataria; - per cessione del contratto a terzi; - per inadempienze reiterate nel corso dell’anno che l’Amministrazione comunale giudicherà non più sanzionabili tramite penali; - per utilizzo ripetuto di derrate alimentari in violazione alle norme previste dal contratto e dagli allegati relative alle condizioni igieniche ed alle caratteristiche merceologiche; - per interruzione non motivata del servizio; - per violazione alle di norme d'igiene, qualora tale violazione costituisca reato; - per il verificarsi di una delle condizioni di esclusione dalla contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell'art. 11, D.Lgs. n. 358/92; Entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione, di cui al comma l, l'aggiudicatario potrà addurre le proprie ragioni, che l'Amministrazione si riserva in ogni caso di valutare prima di procedere alla risoluzione. Nei casi previsti dal presente articolo la ditta perde il deposito cauzionale ed è tenuta al risarcimento dei danni quantificato ai sensi dell'art. 23. ART. 23 - MODALITÀ DI CALCOLO DEL DANNO SUBITO DAL COMUNE IN CASO DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO Nel caso di risoluzione unilaterale del contratto per inadempimento, la ditta, e per essa il garante, corrisponderà al Comune un risarcimento della somma pari alla differenza di prezzo fra quello offerto dall'aggiudicatario e quello che il Comune riuscirà ad ottenere per la gestione del servizio, nel periodo intercorrente fra la data della risoluzione e quella della scadenza naturale del contratto. ART. 24 - CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA E’ facoltà del garante, fermo restando il diritto del Comune al risarcimento di cui all’art. 23 e fatto salvo il pagamento delle penali già maturate in ragione dell’inadempimento, di proporre al Comune per il tempo necessario all’espletamento della nuova gara, il nominativo di una ditta in possesso dei requisiti di moralità e professionalità, che svolgerà la prestazione agli stessi prezzi e condizioni. La domanda di sostituzione, ferma l’urgenza, sarà ovviamente sottoposta all’accertamento antimafia. In questa ipotesi la garanzia si trasferirà automaticamente sull’impresa subentrante e le penali saranno ridotte del 50%. ART. 25 - SUBAPPALTO In considerazione della particolarità del servizio da espletare e della conseguente necessità del Comune di avere un referente di stabile e sicura individuazione è vietata alla ditta appaltatrice, sotto pena di rescissione “de jure” del contratto ed incameramento del deposito cauzionale, la cessione del contratto e qualsiasi forma di subappalto, totale o parziale, del servizio in oggetto. In caso di violazione di quanto sancito dal presente articolo l’Ente si riserva il diritto di risolvere il rapporto. E’ pure vietata qualunque cessione di credito e qualunque procura che non siano state riconosciute. Resta salva la possibilità dell’Aggiudicatario di poter gestire secondo le proprie esigenze il servizio di trasporto, consegna e distribuzione dei pasti anche ricorrendo alle prestazioni di ditte specializzate nella fornitura di personale, assumendo a proprio carico ogni responsabilità, ivi compresa quella inerente la formazione del personale reclutato. ART. 26 - SPESE CONTRATTUALI Le spese di stesura, di stipula, di registrazione ed ogni altra spesa inerente il presente contratto sono a carico della ditta aggiudicataria. ART. 27 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA E’ esclusa la clausola arbitrale. Per eventuali controversie sarà competente esclusivamente il Foro di Treviso. Le spese di giudizio saranno a carico della parte soccombente. 12 ART. 28 - DOCUMENTAZIONE Per partecipare alla gara la ditta dovrà far pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Fontanelle – Piazza Marconi n. 1 Fontanelle (TV) entro e non oltre le ore 12.00 del 29.07.2010, a pena di esclusione, un plico integro e non trasparente, chiuso e controfirmato sui lembi di chiusura, riportante l’indicazione del mittente con la seguente dicitura “Offerta servizio mensa scolastica e pasti caldi agli anziani – periodo 01.09.2010 – 31.08.2012”. Il plico dovrà obbligatoriamente contenere: a) BUSTA N. 1: documenti per l’ammissione alla gara: 1. Istanza di ammissione alla gara, redatta in lingua italiana secondo il fac-simile “Allegato n.1” al presente Capitolato, resa con firma autenticata ai sensi dell’art, 21 del D.P.R. 445/2000 oppure unitamente a copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità, come previsto dall’art. 45 del D.P.R. 445/2000, contenente: • gli estremi di identificazione della ditta concorrente (denominazione, sede legale ed operativa, n° telefono e telefax, partita IVA o cod ice fiscale); • le generalità complete del firmatario dell’istanza; • dichiarazione sostitutiva, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/00, del Legale Rappresentante redatta esclusivamente secondo il fac-simile “Allegato n.1”, in carta semplice, da cui risulta: a.1) di aver preso visione e di accettare gli adempimenti contrattuali e le condizioni riportate nel bando di gara e nel capitolato speciale d’appalto, relativi all’appalto di cui all’oggetto, riscontrandoli pienamente rispondenti alle esigenze tecnico operative ed amministrative richieste dal servizio di cui trattasi e di avere la possibilità, il personale ed i mezzi necessari per procedere all'esecuzione del servizio nei tempi e nei modi stabiliti nel capitolato stesso, nonché di ritenere il prezzo offerto remunerativo; a.2) che non ricorre, nei confronti del concorrente, alcuna delle cause di esclusione di cui all'art. 38, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006, né altre cause che determinano l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione. Si precisa che: - un reato per il quale è intervenuta condanna passata in giudicato e siano decorsi i termini di cui all’articolo 178 c.p. non potrà considerarsi estinto qualora non sia intervenuta una formale pronuncia di estinzione da parte del giudice dell’esecuzione (articolo 676 c.p.p.) e pertanto deve essere indicato, a pena di esclusione. - devono essere indicati, a pena di esclusione, i decreti penali di condanna divenuti irrevocabili; - ai sensi dell’articolo 38, comma 2, del D. Lgs 163/2006 e ss.m.m. devono essere indicati, a pena di esclusione, anche le eventuali condanne per le quali si abbia beneficiato della non menzione. Nei casi di incertezza sui precedenti penali, si consiglia di effettuare, presso il competente Ufficio del Casellario Giudiziale, una semplice “visura” (art. 33 D.P.R. 14.11.2002 n. 313), con la quale il soggetto interessato potrà prendere visione di tutti i propri eventuali precedenti penali, senza le limitazioni riguardanti il Certificato del Casellario giudiziale rilasciato ai privati; a.3) che la ditta è iscritta nel registro della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura o analogo registro professionale dello Stato di appartenenza, con l’indicazione dei seguenti dati: numero e data di iscrizione, data di inizio dell’attività dell’impresa, l’oggetto sociale o l’attività ovvero, in alternativa, è possibile presentare, in originale o copia conforme, il certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. di data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte. L’oggetto sociale o l’attività devono essere, a pena di esclusione, pertinenti al servizio in appalto; a.4) che la ditta mantiene le seguenti posizioni previdenziali ed assicurative ed è in regola con i relativi versamenti: INAIL: codice ditta n° _________________ sede compe tente ______________ INPS: matricola azienda n° ____________ sede compet ente ______________ ALTRO ENTE: _____________ matricola n° ____________ sede competente ______________ a.5) che la ditta ha ottemperato alle disposizioni che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili previste dalla legge n. 68/1999; a.6) che la ditta non si trova nelle condizioni di esclusione dalla gara di cui all’art. 1/bis della legge 383 del 18.10.2001 e s.m. e i. (emersione); a.7) di essere in possesso di autorizzazione sanitaria per l’esercizio dell’attività oggetto dell’appalto e di applicare un sistema di autocontrollo secondo il metodo HACCP (ex D.Lgs. 26.05.1997, n. 155); a.8) i nominativi, data e luogo di nascita e carica dei seguenti soggetti: • del titolare e del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale: 13 ___________________________________________________________________________________ • di tutti i soci e del direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo: ___________________________________________________________________________________ • dei soci accomandatari e del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice: ___________________________________________________________________________________ • degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico se si tratta di altri tipi di società o consorzi: ___________________________________________________________________________________ a.9) che non ricorrono, nei confronti dei soggetti di cui al precedente punto a.10), le cause di esclusione di cui alle lettere b) e c) dell'art. 38, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006; Vedasi le precisazioni di cui alla lettera a.2); a.10) che non partecipano, singolarmente o in altro raggruppamento, altre Imprese controllate dall’Impresa concorrente o controllanti l’Impresa concorrente ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o che abbiano in comune legali rappresentanti o direttori tecnici; a.11) di essere in regola con gli adempimenti e le norme previste dal D.Lgs.626/1994 e aver valutato e tenuto in debita considerazione i costi derivanti dall’obbligo di rispettare tale normativa e tutta la normativa vigente in materia di sicurezza e igiene del lavoro; a.12) che l’impresa: - in quanto cooperativa, è iscritta all’apposito registro Prefettizio al n. _____ dal __________ovvero, - in quanto consorzio fra cooperative, è iscritta nello Schedario generale della cooperazione presso il Ministero del Lavoro al n. _____ dal ___________ ovvero, - in quanto cooperativa sociale nell’apposito Albo regionale al n. _____ dal ___________; a.13) solo per i Consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, per i Consorzi tra imprese artigiane e per i Consorzi stabili di cui all’art. 34, comma 1, lett. b) e c), D.Lgs. n. 163/2006: indicazione dell’impresa consorziata che, in caso di aggiudicazione, eseguirà il servizio; a.14) che l’Impresa ha complessivamente eseguito e fatturato nei tre anni antecedenti l’anno di pubblicazione del presente bando (2007/2008 – 2008/2009 – 2009/2010) i seguenti principali servizi di ristorazione scolastica: INSERIRE TABELLA PRINCIPALI SERVIZI DI RISTORAZIONE SCOLASTICA CON INDICAZIONE DELL’ENTE COMMITTENTE E DELL’ IMPORTO FATTURATO (AL NETTO DI I.V.A.) L’assenza delle dichiarazioni suddette (da a.1 a a.14) o la formulazione in modo inesatto o incompleto determinerà l’esclusione dalla gara. 2. Cauzione provvisoria di €. 3.192,00= nelle forme indicate al punto 13 del bando di gara; 3. Contributo di Euro 20,00 a favore dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi della deliberazione 10.01.2007 dell’Autorità medesima, attuativa dell’art. 1, commi 65 e 67, della Legge 23.12.2005 n. 266 per l’anno 2010. Il pagamento del contributo deve avvenire con le seguenti modalità: a) mediante versamento on-line collegandosi al portale web “Sistema di riscossione” all’indirizzo http://riscossione.avlp.it. A comprova dell’avvenuto pagamento, il concorrente deve allegare, a pena di esclusione, alla documentazione copia stampata dell’e-mail di conferma, trasmessa dal Sistema di riscossione; b) mediante versamento sul conto corrente postale n. 73582561 intestato a “Aut. Contr. Pubb.” Via di Ripetta, 246 - 00186 Roma (codice fiscale 97163520584), presso qualsiasi ufficio postale. La causale del versamento deve riportare esclusivamente: - il codice fiscale del partecipante; - il codice identificativo gara (CIG 050362005F) che identifica la procedura. A comprova dell’avvenuto pagamento, a pena di esclusione, il concorrente deve allegare alla documentazione la ricevuta in originale del versamento ovvero fotocopia dello stesso corredata da dichiarazione di autenticità e copia di un documento di identità in corso di validità. Gli estremi del versamento effettuato presso gli uffici postali devono essere comunicati al sistema on-line di riscossione all’indirizzo http://riscossione.avlp.it. Il mancato versamento del suddetto contributo costituisce motivo di esclusione dalla gara. 4. Attestato di presa visione delle aree oggetto d’appalto, vistato dall’Ufficio Socio Economico del Comune; 5. Copia del capitolato speciale d’appalto riportante in calce ad ogni pagina, per accettazione, il timbro e la firma del legale rappresentante della ditta concorrente; 6. Idonee dichiarazioni di almeno due istituti bancari o intermediari autorizzati ai sensi della L. 01.09.1993 n. 385, circa la capacità economica e finanziaria dell’impresa (nel caso di raggruppamento, n. 1 dichiarazione per ciascuna impresa componente il raggruppamento stesso); 14 Viene stabilito che il controllo di cui all’art. 48 del D.Lgs 163/2006 è esteso a tutti i concorrenti, che pertanto, contestualmente alla suddetta documentazione, dovranno presentare quanto segue: 7. dichiarazione sostitutiva con l’indicazione del n. di repertorio, data e durata dei contratti relativi agli appalti di servizio di mensa scolastica prestati negli ultimi tre anni per un importo complessivo annuale non inferiore a quello a base d’asta (€ 159.600,00); 8. attestazione da parte della stazione appaltante (Comune o altro Ente Pubblico) relativo al buon esito, senza incorrere nella risoluzione anticipata, degli appalti di cui al punto precedente; La mancanza anche di uno solo dei documenti richiesti, costituisce causa di esclusione dalla gara. Tali documenti devono essere chiusi in apposita busta chiusa, controfirmata sui lembi di chiusura e riportante la dicitura “DOCUMENTI PER L’AMMISSIONE ALLA GARA”. b) BUSTA N. 2: offerta per la valutazione qualitativa: 1. la busta, controfirmata sui lembi di chiusura, dovrà recare sul frontespizio esterno, oltre alla denominazione della propria Ditta o ragione sociale, la dicitura “Offerta per la valutazione qualitativa” e dovrà contenere: • la tabella per la valutazione qualitativa, redatta in lingua italiana, che deve essere compilata, a pena di esclusione, secondo quanto prescritto nell’art. 3 del Capitolato speciale d’appalto e secondo il fac-simile “Allegato n. 2”; • la seguente documentazione, ai fini dell’attribuzione dei punteggi relativi agli aspetti qualitativi dell’offerta: 1) Autocertificazione relativa al numero dei pasti di ristorazione scolastica prodotti per ogni singolo anno ad enti Comunali (scuole primarie e secondarie) nell’ultimo triennio solare (2007 – 2008 – 2009) presso il centro di cottura destinato a fornire il servizio 2) Dichiarazione relativa al rapporto medio garantito tra il numero di addetti alla distribuzione dei pasti e i commensali presso i plessi scolastici; 3) Qualità delle derrate alimentari; 4) Documentazione relativa alle procedure di autocontrollo secondo il sistema HACCP adottato dal centro di cottura destinato a fornire il servizio; 5) Adozione di un sistema di rintracciabilità di filiera interno ed esterno (descrizione e documentazione tipo); 6) Autocertificazione sul numero medio annuo di addetti alla produzione impiegati nel centro di cottura destinato a fornire il servizio oggetto dell’appalto; 7) Qualifica ed esperienza del personale interno (nel centro di cottura destinato a fornire il servizio oggetto dell’appalto) adibito alla produzione dei pasti; 8) Programma di interventi di formazione e/o di aggiornamento per le varie funzioni; 9) Descrizione dei contenitori per le varie pietanze che saranno utilizzati per il trasporto dei pasti oggetto del presente appalto con l’indicazione delle loro caratteristiche per il mantenimento della temperatura; 10) Descrizione esauriente dei cicli di lavorazione seguiti ed elenco delle attrezzature utilizzate nella produzione e confezionamento dei pasti nel centro di cottura destinato a fornire il servizio di cui al presente appalto (indicazione dei percorsi differenziati, presenza di diagrammi di flusso, attrezzature per mantenere le temperature, abbattitori di temperatura, ecc.); 11) presenza di locali ed attrezzature di macelleria all’interno del centro di cottura (allegare planimetrie e descrizione dettagliata delle attrezzature); 12) Presenza di locale, fisicamente separato dalla cucina principale, destinato alla preparazione delle diete speciali (cucina dietetica) e relative attrezzature e sistema organizzativo (allegare le relative planimetrie, descrizione delle attrezzature installate e sistema organizzativo); 13) Proposte migliorative del servizio. Le dichiarazioni di cui ai pp. 1), 2), 3), 6), 8), redatte in carta semplice ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 e successive modifiche ed integrazioni, dovranno essere sottoscritte dal titolare o legale rappresentante della Ditta e ad esse dovrà essere allegata fotocopia di un documento di identità valido del titolare o legale rappresentante della ditta o, se associazione temporanea di imprese, del soggetto/i tenuto/i a sottoscrivere la predetta dichiarazione. c) BUSTA N. 3: offerta economica: 1. la busta, separata e controfirmata sui lembi di chiusura, dovrà recare sul frontespizio esterno, oltre alla denominazione della propria Ditta o ragione sociale, la dicitura “Offerta economica”, nella quale non devono essere inseriti altri documenti, dovrà contenere l’offerta redatta su carta legale e compilata secondo il fac-simile “Allegato 3” . Ogni ditta concorrente formulerà un’offerta economica in cifre e lettere, indicando il ribasso percentuale da praticare sul prezzo a base d’asta: - per ciascun pasto per la refezione scolastica di €.3,65 =, al netto dell’IVA - per ciascun pasto per gli anziani di € 4,10 =, al netto dell’IVA 15 In caso di discordanza tra il prezzo espresso in cifre e quello espresso in lettere sarà ritenuto valido il prezzo in lettere. Con il pagamento del prezzo di aggiudicazione si intendono interamente compensati da parte del Comune tutti i servizi collegati al presente appalto. L’offerta economica deve: • contenere l’analisi dei costi determinanti il prezzo complessivo offerto; • contenere l’indicazione dei costi relativi alla sicurezza; • essere corredata, ai sensi dell’art. 87, comma 2, D.Lgs. n. 163/2006, dalle giustificazioni. Non si darà corso all’apertura del plico che non risulti pervenuto entro le ore 12.00 del giorno fissato dal presente bando di gara o sul quale non sia apposto il mittente, la scritta relativa alla specificazione della fornitura oggetto della gara, non sia chiuso e controfirmato sui lembi di chiusura. La mancata chiusura o la mancata firma sui lembi sia del plico che sulle buste interne sono causa di esclusione dalla gara. Si ribadisce che in caso di inosservanza delle modalità di formazione delle buste contenenti la documentazione e le offerte, la ditta verrà esclusa dalla gara. In caso di partecipazione alla gara di imprese appositamente e temporaneamente raggruppate, dovranno essere rispettate, a pena di esclusione, le norme in merito contenute negli articoli 34 e 37 del D.Lgs. 267/2000. In tal caso la documentazione di cui ai precedenti punti a), b), c) e i relativi plichi dovranno essere sottoscritti dai legali rappresentanti di tutte le imprese costituenti il raggruppamento. Il tutto a pena di esclusione. ART. 29 - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n° 196/2003, si in forma che tutti i dati forniti saranno raccolti, registrati, organizzati e conservati per le finalità di gestione della gara e saranno trattati, sia mediante supporto cartaceo che informatico, anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto contrattuale per le finalità del rapporto medesimo. 16 ALLEGATO N. 1 Fac-simile per l’istanza di ammissione di cui all’art. 28 del capitolato. Busta N. 1. AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI FONTANELLE (TV) OGGETTO: Istanza di ammissione e relative dichiarazioni per la partecipazione al pubblico incanto per l’appalto del servizio di refezione scolastica e pasti caldi agli anziani – periodo 01.09.2010 – 31.08.2012. Il sottoscritto ______________________________________ nato a _______________________________ il _____________________ e residente nel Comune di ________________________________________, via __________________________, nella sua qualità di legale rappresentante della ditta __________________ ____________________, quale: Titolare Presidente della società Socio con potere di rappresentanza Amministratore delegato Presidente della cooperativa ______________________________ con sede in _________________________________________, via _______________________________, codice fiscale ________________________________, P. IVA ____________________________, CHIEDE di partecipare alla gara, mediante pubblico incanto, per l’appalto del Servizio di refezione scolastica e pasti caldi anziani di cui all’oggetto. A tal fine consapevole del fatto che, in caso di mendace dichiarazione, verranno applicate, ai sensi dell'art. 76 DPR n° 445 del 28.12.2000 e s.m.i., le sanzioni previst e dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia di falsità negli atti, oltre alle conseguenze amministrative previste per le procedure relative agli appalti di servizi, DICHIARA ai sensi dell’art. 46 e 47 del DPR 445 del 28 dicembre 2000, ed in conformità al dispositivo del D. Lgs. 17.3.1995 n. 157 e s.m.i., attuativo della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi: 1) di aver preso visione e di accettare gli adempimenti contrattuali e le condizioni riportate nel bando di gara e nel capitolato speciale d’appalto, relativi all’appalto di cui all’oggetto, riscontrandoli pienamente rispondenti alle esigenze tecnico operative ed amministrative richieste dal servizio di cui trattasi e di avere la possibilità, il personale ed i mezzi necessari per procedere all'esecuzione del servizio nei tempi e nei modi stabiliti nel capitolato stesso, nonché di ritenere il prezzo offerto remunerativo; 2) che non ricorre, nei confronti del concorrente, alcuna delle cause di esclusione di cui all'art. 38, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006, né altre cause che determinano l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione. Si precisa che: - un reato per il quale è intervenuta condanna passata in giudicato e siano decorsi i termini di cui all’articolo 178 c.p. non potrà considerarsi estinto qualora non sia intervenuta una formale pronuncia di estinzione da parte del giudice dell’esecuzione (articolo 676 c.p.p.) e pertanto deve essere indicato, a pena di esclusione. - devono essere indicati, a pena di esclusione, i decreti penali di condanna divenuti irrevocabili; - ai sensi dell’articolo 38, comma 2, del D. Lgs 163/2006 e ss.m.m. devono essere indicati, a pena di esclusione, anche le eventuali condanne per le quali si abbia beneficiato della non menzione. Nei casi di incertezza sui precedenti penali, si consiglia di effettuare, presso il competente Ufficio del Casellario Giudiziale, una semplice “visura” (art. 33 D.P.R. 14.11.2002 n. 313), con la quale il soggetto interessato potrà prendere visione di tutti i propri eventuali precedenti penali, senza le limitazioni riguardanti il Certificato del Casellario giudiziale rilasciato ai privati. 3) che la ditta è iscritta nel registro della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura o analogo registro professionale dello Stato di appartenenza, con l’indicazione dei seguenti dati: numero e data di iscrizione, data di inizio dell’attività dell’impresa, l’oggetto sociale o l’attività ovvero, in alternativa, 17 è possibile presentare, in originale o copia conforme, il certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. di data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte. L’oggetto sociale o l’attività devono essere, a pena di esclusione, pertinenti al servizio in appalto; 4) che la ditta mantiene le seguenti posizioni previdenziali ed assicurative ed è in regola con i relativi versamenti: INAIL: codice ditta n° _________________ sede compe tente ______________ INPS: matricola azienda n° ____________ sede compet ente ______________ ALTRO ENTE: _____________ matricola n° ____________ sede competente ______________ 5) che la ditta ha ottemperato alle disposizioni che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili previste dalla legge n. 68/1999; 6) che la ditta non si trova nelle condizioni di esclusione dalla gara di cui all’art. 1/bis della legge 383 del 18.10.2001 e s.m. e i. (emersione); 7) di essere in possesso di autorizzazione sanitaria per l’esercizio dell’attività oggetto dell’appalto e di applicare un sistema di autocontrollo secondo il metodo HACCP (ex D.Lgs. 26.05.1997, n. 155); 8) i nominativi, data e luogo di nascita e carica dei seguenti soggetti: • del titolare e del direttore tecnico se si tratta di impresa individuale: ___________________________________________________________________________________ • di tutti i soci e del direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo: ___________________________________________________________________________________ • dei soci accomandatari e del direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice: ___________________________________________________________________________________ • degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico se si tratta di altri tipi di società o consorzi: ___________________________________________________________________________________ 9) che non ricorrono, nei confronti dei soggetti di cui al precedente punto 8), le cause di esclusione di cui alle lettere b) e c) dell'art. 38, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006; Vedasi le precisazioni di cui al n. 2); 10) che non partecipano, singolarmente o in altro raggruppamento, altre Imprese controllate dall’Impresa concorrente o controllanti l’Impresa concorrente ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o che abbiano in comune legali rappresentanti o direttori tecnici; 11) di essere in regola con gli adempimenti e le norme previste dal D.Lgs. 81/2008 e aver valutato e tenuto in debita considerazione i costi derivanti dall’obbligo di rispettare tale normativa e tutta la normativa vigente in materia di sicurezza e igiene del lavoro; 12) che l’impresa: - in quanto cooperativa, è iscritta all’apposito registro Prefettizio al n. _____ dal ___________ ovvero, - in quanto consorzio fra cooperative, è iscritta nello Schedario generale della cooperazione presso il Ministero del Lavoro al n. ____ dal ____________ ovvero, - in quanto cooperativa sociale nell’apposito Albo regionale al n. _____ dal _____________; 13) solo per i Consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, per i Consorzi tra imprese artigiane e per i Consorzi stabili di cui all’art. 34, comma 1, lett. b) e c), D.Lgs. n. 163/2006: indicazione dell’impresa consorziata che, in caso di aggiudicazione, eseguirà il servizio. 14) che l’Impresa ha complessivamente eseguito e fatturato nei tre anni antecedenti l’anno di pubblicazione del presente bando (2007 – 2008 – 2009) i seguenti principali servizi di ristorazione scolastica: INSERIRE TABELLA PRINCIPALI SERVIZI DI RISTORAZIONE SCOLASTICA CON INDICAZIONE DELL’ENTE COMMITTENTE E DELL’ IMPORTO FATTURATO (AL NETTO DI I.V.A.) ……………………………., ………………….. FIRMA del legale rappresentante _________________________________ (allegare copia fotostatica Carta d’Identità) Allega inoltre: 1. Documentazione comprovante l’avvenuta costituzione della cauzione provvisoria nei modi previsti dal capitolato d’appalto; 18 ALLEGATO N. 2 Fac-simile per tabella valutazione qualitativa di cui all’art. 28 del capitolato. Busta N. 2. AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI FONTANELLE (TV) OGGETTO: Offerta qualitativa per la partecipazione al pubblico incanto per l’appalto del servizio di refezione scolastica e pasti caldi agli anziani - periodo 01.09.2010 – 31.08.2012. TABELLA INFORMAZIONI PER IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO RELATIVO ALLA QUALITÁ. [Barrare i quadratini, al fine di calcolare il punteggio relativo alla qualità] PARAMETRI QUALITA’ 1. Autocertificazione relativa al numero totale dei pasti di ristorazione scolastica prodotti per ogni singolo anno ad enti Comunali (scuole primarie e secondarie) nell’ultimo triennio solare (2007 – 2008 – 2009) presso il centro di cottura destinato a fornire il servizio. 2. Dichiarazione relativa al rapporto medio garantito tra il numero di addetti alla distribuzione dei pasti e i commensali presso i plessi scolastici. SUDDIVISIONE E CALCOLO PUNTEGGIO fino a 250.000 pasti forniti anno da 250.001 a 350.000 pasti forniti anno da 350.001 a 400.000 pasti forniti anno da 400.001 a 500.000 pasti forniti anno oltre 500.000 pasti forniti anno assente; presente: allegare dichiarazione. 3. Qualità delle derrate alimentari. assenza di documentazione dalla quale si possa rilevare la qualità delle derrate alimentari; presenza di un capitolato di qualità merceologica delle materie prime e dei prodotti impiegati corredato di schede tecniche degli stessi; per l’inserimento fra le derrate alimentari utilizzate di almeno 4 o più prodotti di provenienza inferiore a 50 Km.; impiego di prodotti DOP e IGP (*); (*) dovrà essere esibita idonea certificazione 4. Documentazione relativa alle procedure di assente; autocontrollo secondo il sistema HACCP adottato presente: allegare documentazione completa ed dal centro di cottura destinato a fornire il servizio. esaustiva. 5. Adozione di un sistema di rintracciabilità di filiera interno ed esterno (descrizione) 6. Autocertificazione sul numero medio di addetti alla produzione impiegati durante l’anno 2009 nel centro di cottura destinato a fornire il servizio in oggetto. Da 0 a 5 punti Applicazione: rapporto maggiore di 1/80 pasti prodotti/giorno; rapporto tra 1/80-1/61 pasti prodotti/giorno; rapporto inferiore a 1/60 pasti prodotti/giorno. 7. Qualifica ed esperienza personale interno, nel centro di cottura destinato a fornire il servizio in oggetto, adibito alla produzione dei pasti. 19 assente; presente: allegare descrizione. presenza di n. 5 cuochi, inquadrati nel 2° o 3° livello, con diploma quinquennale dotati di esperienza di almeno 10 anni presso il centro di cottura destinato a fornire il servizio in oggetto; presenza di n. 4 cuochi con diploma quinquennale e dotati di esperienza di almeno 5 anni presso il centro di cottura destinato a fornire il servizio in oggetto; presenza fissa all’interno del centro di cottura destinato al servizio in oggetto di un dietista responsabile della preparazione dei menù con esperienza almeno triennale; presenza fissa all’interno del centro di cottura destinato al servizio in oggetto di un responsabile 8. Programma di interventi di formazione e/o di aggiornamento per le varie funzioni. HACCP laureato in Biologia o Scienze e Tecnologie Alimentari); presenza fissa all’interno del centro di cottura destinato al servizio in oggetto della figura di un responsabile di riferimento impiegato esclusivamente nell’assistenza delle unità esterne; assente; presente: allegare programma. 9. Disponibilità di un altro Centro di Cottura, entro 20 Km. dalla Sede Municipale, per la gestione delle emergenze. assente; presente. 10. Descrizione esauriente dei cicli di lavorazione seguiti ed elenco delle attrezzature utilizzate nella produzione e confezionamento dei pasti nel centro di cottura destinato a fornire il servizio (indicazione dei percorsi differenziati, presenza di diagrammi di flusso, attrezzature per mantenere le temperature, abbattitori di temperatura ecc.) assente; presente: allegare descrizione. 11. Presenza di locale ed attrezzature per la lavorazione in loco dei prodotti carnei e per la panificazione (allegare planimetria e descrizione attrezzature per la lavorazione dei prodotti carnei). assente; presente. 12. Presenza di locale, separato dalla cucina principale, destinato alla preparazione delle diete speciali (cucina dietetica) e relative attrezzature e sistema organizzativo. Allegare planimetria, descrizione delle attrezzature, sistema organizzativo e relativi menù. assente; presente. 13. Descrizione dei contenitori per le varie pietanze che saranno utilizzati per il trasporto dei pasti oggetto del presente appalto con l’indicazione delle loro caratteristiche per il mantenimento della temperatura. 14. Proposte migliorative del servizio. contenitori passivi; contenitori con iniezione di vapore oltre alla coibentazione termica; contenitori con coperchio attivo oltre alla coibentazione termica o contenitori attivi elettrici. assente; presente: allegare proposta. Come indicato nel Capitolato, art. 3, oltre ai 30 punti attribuibili al massimo per il prezzo del pasto, verranno assegnati al massimo altri 70 punti per la qualità del servizio. Per la qualità, il punteggio verrà calcolato sommando i punti attribuiti dalla Commissione in base alle caselle che verranno barrate nella tabella sopra riportata. Poiché l’aggiudicazione avviene in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, resta inteso che, in caso di aggiudicazione, quanto contenuto nella presente “documentazione per la valutazione qualitativa” costituisce formale impegno e obbligo contrattuale per la ditta appaltatrice nell’esecuzione del servizio. In riferimento a quanto sopra dichiarato, io sottoscritto …………..………………………………………………….. (legale rappresentante della ditta) nato a …………………………….…………………il ……..……………………., dichiaro di essere consapevole delle sanzioni penali previste per il caso di dichiarazione mendace, cosi come stabilito dagli artt. 75-76 del D.P.R. 445/2000. Eventuali annotazioni della ditta: ………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………..…………………………………………………………………………… …………………………………………………..………………………………………………………………….. ………………………..……., …………………… FIRMA del legale rappresentante __________________________________ (allegare copia fotostatica Carta d’Identità) 20 Informativa ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196 si informa che tutti i dati forniti dalla ditta saranno raccolti, registrati, organizzati e conservati, per le finalità di gestione della gara e saranno trattati sia mediante supporto cartaceo che magnetico anche successivamente all'eventuale instaurazione del rapporto contrattuale per le finalità del rapporto medesimo. 21 BOLLO ALLEGATO N. 3 Fac-simile offerta economica di cui all’art. 28 del capitolato. Busta N. 3. AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI FONTANELLE (TV) OGGETTO: Offerta economica per la partecipazione al pubblico incanto per l’appalto del servizio di refezione scolastica e pasti caldi agli anziani periodo 01.09.2010 – 31.08.2012. Il sottoscritto _______________________________________ nato a _______________________________ il _________________________ e residente nel Comune di ___________________________________, via ___________________________________, nella sua qualità di legale rappresentante della ditta _________ _____________________________, con sede in ___________________________________________, via __________________________________, codice fiscale __________________________________, P. IVA ___________________________ , in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l'assunzione di pubblici appalti, al fine di partecipare alla gara per l'oggetto di cui trattasi presenta la propria seguente offerta economica: - ribasso d’asta unico applicabile sulla base d’asta di € 3,65 e € 4,10 a pasto: ____________ L’offerta economica deriva dalle voci di costo sottoindicate che concorrono a formare l’offerta formulata: Tipo pasto Costo derrate alimentari (cifre e lettere) Costo manodopera (cifre e lettere) Spese accessorie (art. 18 capitolato) (cifre e lettere) Totale (cifre e lettere) Alunni scuole elementari (1° e 2° piatto, completo di contorno (cotto e/o crudo), frutta di stagione, pane e acqua) Anziani (1° piatto (con 3 varianti) e 2° piatto (con tre varianti), completo di contorno (uno cotto e uno crudo) e pane) - Costo per il piano di sicurezza a pasto: __________________________ - Giustificazioni del prezzo offerto ai sensi degli artt. 86 e 87 comma 2° del D.Lgs. 163/2006 : ___________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Tutti i prezzi dovranno essere al netto di IVA, in cifre ed in lettere. Come indicato nel Capitolato, art. 3, all'offerta col prezzo più basso verranno attribuiti 30 punti, mentre alle restanti offerte saranno attribuiti punteggi proporzionalmente inferiori. Al solo fine di fronteggiare particolari esigenze alimentari, che richiedano la consumazione del solo primo piatto o solo secondo piatto, si chiede di indicare anche i seguenti costi che non saranno presi in considerazione ai fini della valutazione dell’offerta: Tipo pasto Costo derrate alimentari (cifre e lettere) Costo manodopera (cifre e lettere) Spese accessorie (art. 18 capitolato) (cifre e lettere) Totale (cifre e lettere) Alunni scuole elementari (1° piatto, frutta di stagione, pane e acqua) Alunni scuole elementari (2° piatto, completo di contorno (cotto e/o crudo), frutta di stagione, pane e acqua) Tutti i prezzi dovranno essere al netto di IVA, in cifre ed in lettere. FIRMA del legale rappresentante …………………………….., …………………….. __________________________________ (allegare copia fotostatica Carta d’Identità) 22