Benito Calonego
F I LA S T R O C C H E
1. ATTIVITA' LUDICO-PROPEDEUTICHE
N.B.- Gran parte delle filastrocche sono state raccolte dall'Ins. Valentina Iselle.
GIOCHI SULLE MANI
Batti batti le manine
Batti batti le manine che arriverà papà
che porterà momoni che ... mangerà.
Manina bela
Manina bela
fata a penela
dove sito stà?
Dalla mamma, dal papà.
cosa tai dà?
Pan vin late
gate gate gate.
Bella manina
Bella manina
dove sei stata?
Dalla nonnina.
Cosa t'ha dato?
Pane e ciccina.
Gratta, gratta
bella manina.
Nella piazzetta
(simulare con la mano
la storiella)
Nella piazzetta
c'è una fontanella
dove vanno a bere
tutte le pecorelle.
Quando arriva il lupo,
scappano via tutte.
Le dita della mano
Questo l'è cascà nel pozzo (pollice)
questo el l'ha tirà sù (indice)
questo l'ha fato el brodo (medio)
questo el l'ha sorà (anulare)
el picenin el l'ha magnà (mignolo)
Piazza, bella piazza
Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza:
questo l'ammazzò,
questo la scorticò,
questo la cucinò,
1
questo se la mangiò,
ed a te che sei piccino
non ne rimase neanche un pezzettino.
Pizzi - pizzi cagnolo
Pizzi - pizzi cagnolo
la morte al Sant'Agnolo
Sant'Agnolo e cu cù
pizzi, pizzi, cu!
GIOCHI SUL CORPO
Oceto bello
Oceto belo, so fraDello, receta bella sua
sorella, la porta, la piazza, il campanello
din dirin dindello.
Gigetta batte i piedi
Gigetta batte i piedi,
batte le mani
vuole tre pani.
Va in cantina,
beve alla spina;
va nell'acquaio
rompe un cucchiaio,
va sull'aiuola
e fa una capriola.
Signor Pinza e signor Panza
Signor Pinza
e signor Panza,
se ne andavano alla danza,
se ne andavano a ballar,
aaa... attenti
alle onde del mar!
(si fa sgambettare il bambino sdraiato,
facendogli fare la bicicletta e le sforbiciate e si termina con una generosa
dose di solletico sul pancino).
Le dita dei piedi
Questo è il bue, (alluce)
questa è la vacca,
questo è Gigi
che li acchiappa,
questa è Marietta
che li porta nei campi,
e questo è l'asinel (mignolo)
che passa a tutti avanti!
Galinela
Galinela
monta qua, monta qua
monta qua.....
strabuca qua.
(L' indice e il medio "camminano"
sul viso e inciampano sul naso.)
2
Questo è l'occhietto bello
Questo è l'occhietto bello
e questo è suo fratello.
Questa è l'orecchia bella
e questa è sua sorella.
Questo è l'ingresso,
questa è la porta
questo il nasetto che fa
din don, din dà.
GIOCHI SULLE GINOCCHIA DELLA MAMMA
Trotta trotta cavalin
Trotta trotta cavalin,
che doman andrem par vin
se le bon lo bearem
se le tristo lo spandarem
s'el paron dirà qualcossa
lo butarem so nella fossa.
Tu tu tu tu musseta
Tu tu tu tu musseta
la mamma la vien da mesa
co le tetine piene
per darghele al so putin,
el so putin non le vole,
so mama ghe le fa tore,
la ciama l'Adriana,
la sona la campana,
la sona el campanon,
din don, din don.
Tu tu tu tu musseta
Tu tu tu tu musseta
la mamma la vien da mesa
la compra i fighi sechi
per i buteleti
i buteleti non le vol
butali zo dal caregon.
Tu tu musseta
Tu tu tu tu nusseta
la mama l'è andà a messa
il papà al mercà
a comprar i fighi sechi
par i buteleti,
i buteleti no i le vol
butali zo dal baracon.
Il cavallo del bambino
Il cavallo del bambino
va pianino, va pianino.
Il cavallo del vecchietto
va zoppetto, va zoppetto.
Il caval del giovanotto
va di trotto, va di trotto.
3
Il caval del mio compare
come il vento sa volare.
4
CONTE PER MANGIARE
Din don domani è festa.
Din don
domani è festa
si mangia la minestra,
la minestra non mi piace
si mangia pane e brace,
la brace è troppo nera
si mangia pane e pera,
la pera è troppo bianca
si mangia pane e panca
la panca è troppo dura
si va a letto addirittura!
La donnina piccina picciò
C'era una donnina piccina picciò
che aveva una gallina piccina picciò
che fece un ovetto piccino picciò
che ........ si mangiò
Boca mia, boca tua
Boca mia, boca tua
boca del can, am !
Piccolo micino
Piccolo micino
corri in quel buchino
che c'è pane e formaggino.
Un po' a lui, un po' a me,
ogni cosa in bocca a te !
NINNE NANNE, FILASTROCCHE PER
DORMIRE, PREGHIERE DELLA SERA
Ninna nanna
Ninna nanna ninna o
questo bimbo a chi lo dò?
Glielo dò alla Befana
che lo tiene una settimana
Ninna nanna ninna o
questo bimbo a chi lo dò?
Glielo dò all'uomo nero
che lo tiene un anno intero
Ninna nanna ninna o
questo bimbo a chi lo dò?
Glielo dò alla sua mamma
che gli canterà la nanna.
Vao via nonina
Vao via nonina
coi angeli
coi arcangeli
co le sete ruspantele (galline)
col patacà (tacchino)
col tanaià (anitra maschio)
5
e el manego (il manico della scopa)
lo lasso in cà.
Lucciola
Lucciola, lucciola vien da me!
Ti darò pane da re,
ti darò pan da regina
lucciola, lucciola maggiolina.
Lucciola, lucciola, vien da me!
ti darò veste da re,
e poi manto da regina,
lucciola, lucciola vespertina.
Lucciola, lucciola, vien da me!
ti darò letto da re,
e lenzuola da regina,
lucciola, lucciola, lucciolina.
Stella stellina
Stella stellina
la notte s'avvicina
la fiamma traballa
la mucca è nella stalla
la mucca e il vitello
la pecora e l'agnello
la chioccia ed il pulcino
ognuno ha il suo bambino
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.
Vieni vieni Gesù bambino
Vieni vieni Gesù bambino,
ad appoggiare il tuo capino
sul guanciale del mio letto
vieni vieni Gesù ti aspetto.
Angelo santo
Angelo santo stammi vicino,
dammi la mano che son piccino,
se tu mi guidi con il tuo sorriso
andremo insieme in Paradiso.
O Gesù
O Gesù, col tuo ditino
metti in cuore un fiorellino,
il fiorellino della bontà
e benedici mamma e papà
che ben mi fa.
CONTE PER GIOCARE
Am blim blancia
Am blim blancia
la lincia e la lancia.
Quanti fiori ci sono in Francia?
Donna Catarì, donna Giuseppì
esci fuori dal mio giardin !
6
Mi chiamo Lola
Mi chiamo Lola,
sono spagnola,
la mia mamma è parigina
il papà vien dalla Cina:
uno, due, tre
a star fuori
tocca a te.
Chicchirichì galletto zoppo
Chicchirichì galletto zoppo
Chicchirichì chi l'ha zoppato
Chicchirichì le tre formiche
Chicchirichì dove sono andate
Chicchirichì sono andate al ballo
Chicchirichì quando verranno
Chicchirichì verranno stasera
Chicchirichì cosa c'è da cena
Chicchirichì c'è l'insalata
Chicchirichì non è lavata
Chicchirichì la lavi tu
Chicchirichì non la voglio più.
A nghi ngò
A nghì ngò
tre galline e tre cappò
per andare a la gabella
c'era una ragazza bella
che suonava il ventitrè
un due tre
a-con-ta-re-toc-ca-a-te.
Bim bum bà
Bim bum bà
quattro vecchie sul sofà:
una che fila, una che taglia,
una che fa i cappelli di paglia,
una che i coltelli d'argento
per tagliar la testa al vento.
Din don campanon
Din don campanon
quattro vecchie sul balcon
una che fila una che taglia
una che cappelli di paglia
una che fa coltelli d'argento
per tagliar la testa al vento
La bambina piccolina
La bambina piccolina
era andata giù in cantina,
un bel topo saltò fuori
dalla cassa dei liquori.
La bambina spaventata
sulla sedia è saltata.
Il topino la guardò,
ambarabà ciccì-coccò.
7
Diman l'è festa
Diman l'è festa
se magna
la minestra
se beve col boccale
eviva carnevale
carnevale l'è passà
e mi son 'ncora quà.
Sotto il ponte ci son tre conche
Sotto il ponte ci son tre conche
passa il lupo e non le rompe,
passa il re e ne rompe tre,
poi, insieme alla regina,
ne rompe una dozzina.
Esca fuori quella bambina.
Uccellin che vai sul mare
Uccellin che vai sul mare
che paese vuoi cercare?
Vado al sol di Gibilterra.
Facciamo un salto
e buttiamoci a terra.
Sotto la cappa del mio camino
Sotto la cappa del mio camino
c'era un vecchio contadino
che suonava la chitarra
uno, due, tre, sbarra.
Unci Donci Trinci
Unci donci trinci
quare quarinci
un fran cès!
Ale bombe del canon
Ale bombe del canon
bim bum bam.
Ambarabacicìcocò
Ambarabacicìcocò, tre civette sul
comò, che facevano l'amore
con la figlia del dottore
il dottore si ammalò
ambarabacicìcocò.
Ho mangiato le ciliegie
Ho mangiato le ciliegie
le mangiavo in compagnia
guai a te se fai la spia
spia uno spia due spia tre
ora tocca proprio a te.
Silenzio perfetto
La mamma cè a letto
il papà cè in cucina
che spenna la gallina
8
Sotto il ponte di Verona
Sotto il ponte di Verona
ghe na vecia scoresona
che pelava le patate
per le vecchie innamorate.
Piove piovesina
Piove piovesina la gatta va in cucina,
accende una candela e dice: "Buona sera"!
Piove stamattina
Piove stamattina
la gatta va in cucina
e mangia il baccalà
la polenta la lascia là.
Gatta gattina
Dove sei stata gatta gattina?
Sono stata a Londra a trovar la regina.
Gatta gattina cosa hai fatto dopo?
Ho messo tanta paura da un topo.
CONTE PER CONTARE
La conta del 10
Unghene - dunghene - tringhene
cari e careti
marcanti e sacheti
maschere e serese
e un, che fa diese.
La conta del 13
1) Capra
2) sito capra?
3) Si che ghe son
4) gheto i corni?
5) Se go i corni
6) Si che ghe i ò
7) E in do ghe i eto
8) In do ghe i ò?
9) In sima al cò
10) Faghe
11) El to conto
12) I è tredese
13) In ponto
La conta del 15
Quindici per quindici
e la metà di quindici
se non saranno quindici
provateli a contar
Topolino dove vai?
Topolino Topolino dove vai?
A Napoli.
Con che treno
con che treno partirai?
Con quello delle 20
9
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20
SCIOGLILINGUA
Dentro quel palazzo
Dentro quel palazzo
c'era un povero cane pazzo
date un pezzo di pane
a quel pove pazzo cane.
Tre tazze strette
Tre tazze strette
in tre strette tazze stanno.
Sopra la panca
Sopra la panca
la capra campa.
Sotto la panca
la capra crepa.
Trentatri trentini
Trentatri trentini i vegnea so da Trento
tutti trentatri trottorellando.
Sopra la panca
Sopra la panca la capra campa
sotto la panca la capra crepa.
Strambotto
Bocia pastrocia
patata limon
che sotto la scala
el sona el trombon.
Ti che te tachi i tachi
Ti che te tachi i tachi
tacheme a mi i me tachi
mi che te taca ti i to tachi
tachete ti i to tachi.
GIROTONDI E GIOCHI CANTATI
Cavallino arrò arrò
Cavallino arrò arrò
prendi la biada che ti dò,
prendi i freni che ti metto
per andare a San Francesco.
San Francesco è sulla via
per andare a casa mia.
San Francesco era un frate
che cuoceva le patate:
me ne dette solo un pochino
vada via questo bambino.
Giro, giro tondo
Giro, giro tondo
Cavallo Imperatondo,
10
cavallo d'argento
che vale cinquecento,
centocinquanta
la gallina canta.
Lasciatela cantare,
la voglio maritare.
Le voglio dare il Sole.
Il Sole è troppo forte!
Le voglio dar la Morte.
La Morte è troppo scura!
Le voglio dar la Luna.
La luna è troppo bella!
IL Cielo sta lassù:
dai un bacio a chi vuoi tu!
Din Don
Din Don
le campane
de Bovolone
le sonava dì e nòte
le butava zò le porte
le fasèa
din don.
Crapa Pelata
Crapa Pelata faceva i tortelli
ma non ne dava ai suoi fratelli.
I suoi fratelli fan la frittata
ma non ne danno a crapa Pelata!
Giacco Giacco va al mulino
Giacco Giacco va al mulino
tira la coda a un cagnolino
Cagnolino bao bao
e la gatta miao miao
e il micino mio mio
ti saluto, caro mio.
Lucciola lucciola vien da me
Lucciola lucciola vien da me
che ti do il pan del re;
pan del re e della regina
lucciola lucciola vien vicina.
Oh Maria Giulia
Oh Maria Giulia
da dove sei venuta?
Alza gli occhi al cielo,
fai un salto,
fanne un altro,
fa una giravolta,
ritorna a rivoltare,
suona le campane
dai un bacio
a chi ti pare.
Giro giro tondo
Giro giro tondo
11
casca el mondo
casca la terra
tutti giù per terra.
La bella lavanderina
La bella lavanderina
che lava i fazzoletti
per i poveretti della città.
Fai un salto,
fanne un altro
fai la giravolta
falla un'altra volta.
Guarda in su
guarda in giù
dai un bacio a chi vuoi tu.
La barchettina
Sotto 'l ponte dove passa l'acqua,
là ci passa alla sera e alla mattina
una bella bella barchettina
tutta bianca carica di fiori.
Ho visto un elefante
Questa mattina in cielo ha
vito un elefante, era una
nuvola che camminava.
era così carino, era così
elegante con il suo codino e
la proboscide.
Son marinaio
Son marinaio
marinaio della marina
porto le chiave
dell'oro e dell'argento.
Son marinaio
di questo bastimento
finchè l'Italia
più libera sarà.
Viola, viola (coccinella)
Viola, viola
insegname la strada
de nar a scola.
A scola ghe son stà
insegname la strada
de nar a ca'.
Bogo bogonela (chiocciola)
Bogo bogonela
tira fora i corni
se nò te meto in padela
ti e to sorela.
INDOVINELLI
Mi g'ò na coseta
Mi g'ò na coseta
12
picolina
che quando
la camina
la se strapèga
adrìo
la so belina
(la ùcia)
Onto bisonto
Onto bisonto
soto tera sconto
bon da magnar
cativo
da indovinar
(el bigolòto)
El cadenazzo
A la sera ghe ne dago
a la matina ghe ne togo.
Cossa èlo?
La neve
Alto alto
bel palazzo
casco in tèera
e no me mazo
bela son
ma bruta me fazzo.
I GIORNI DELLA SETTIMANA
Lunedì mi riposai
Lunedì mi riposai
Martedì non lavorai
Mercoledì persi la rocca
giovedì la ritrovai
Venerdì l'inconocchiai,
sabato mi lisciai la testa
Domenica dormii perch'era festa!
Lunedì andò da Martedì
Lunedì andò da Martedì
per vedere se Mercoledì
avesse saputo da giovedì
se fosse vero che Venerdì
avesse detto a Sabato
che Domenica era festa.
STORIELLINE
Chicchirichì canta il galletto
Chicchirichì canta il galletto,
questo pane è troppo secco,
non lo posso rosicchiare:
Chicchirichì mi sento male.
Gallina bianca e nera
13
Gallina bianca e nera
ti do la buona sera.
Buona sera, buona notte,
il lupo dietro la porta,
la porta casca giù,
il lupo non c'è più,
è fuggito nella montagna,
ha trovato una castagna,
la castagna è tutta mia,
buona sera alla compagnia.
Gh'era na olta
Gh'era na olta
on re
seduto sul sofà
che disse
a la sua serva
- Raccontami na storia! La serva incominciò
- "Gh'era na olta
on re...
La Fola Lilòla
La fòla lilòla
l'è bianca
l'è mora
la tira
el spagheto
casca
l'ometo!
Gh'era na olta
Gh'era na olta
Piero se olta
ghe casca la pipa
Piero el se indrizza.
Trota trota
Trota trota cavalin
prendi su el saco e va al molin,
quando ti si a metà strada
buta zò el saco e scapa a casa.
Micino micino
Micino, micino
sciattino, sciattino (piccolo)
micione, micione
sciattone, sciattone (grosso)
Micio, micio, micio, micio.
14
2. GIOCHI DI PAROLE
Le attività proposte sono tratte (e in parte adattate alla scuola.elementare) dall'opera:
E. Zamponi, I draghi locopei, Einaudi
Scarto
Il gioco consiste nel togliere ad una parola una
lettera o una sillaba per ottenere un'altra parola
di significato di verso. La lettera o la sillaba si
può eliminare all'inizio, alla fine o nel mezzo
della parola. Esempi: rape-ape=scarto iniziale;
rumore-more=scarto sillabico iniziale; mais-mai
=scarto finale; tappeto-tappe=scarto sillabico
finale; stella-sella=scarto mediano; motore-more
=scarto sillabico mediano.
Una è la luna.
Completa il nonsense aggiungendo al posto dei
puntini la parola ottenuta con lo scarto iniziale
di una parola della stessa riga.
... è la luna
gli eventi sono .....
l'isola è ....
i .. sono tre.
..... la flotta
nell' .... fonda
quando la scorta è .....
sono anemici i .....
Miei amici sono i ....
frana la ....
.... il pesce
di nuovo ha fatto l' ....
l' ... roca
l' .... fa la spesa con la borsa
sulle rape vola l' ...
ma non posso darle ..... perchè ho fretta.
Il salto è ....
nel fosso mi rompo un ....
io dopo .... e grido
ma prima faccio la ....
che non è ..... nè futile
e quello che è ... diventa gastronomico.
Ricerca di scarti iniziali.
La ricerca si può fare sotto forma di gara: vince
chi riesce a trovare una parola più breve all'
interno di ciascuna parola dell'elenco dato.
arido
(rido)
presto
(resto)
possessivo
(ossessivo)
15
tridente
festivo
clima
resiste
baratro
esalta
corrida
cottimo
umano
massaggia
sogni
iride
asola
mugola
cresta
cala
coltre
guscio
Vola la favola.
Completa il nonsense aggiungendo in ogni
verso,al posto dei puntini, la parola ottenuta
con lo scarto sillabico iniziale di una parola
della stessa riga.
.... la favola
..... il cipresso
e nei .... roventi
..... e ribelli
civetta sulla ....
ha bisogno d'un ....
questo ..... pupazzo
supino sotto il ....
..... e laconico.
Con i ..... ridenti
domani nelle....
al ...... del fiume il segreto
per colmare il ....
Ricerca di scarti sillabici iniziali.
Gara. Trovare per ciascuna parola dell'elenco
dato una o più parole che la contengano.
Esempio:
busta
(robusta), (filibusta)
gente
(pungente), (tangente)
saggio
(messaggio), (fissaggio)
senza
io
luttuoso
canti
giada
fetta
pace
lento
mignolo
gola
16
gazza
stona
barbaro
resta
vana
remoto
verso
turno
lievi
zone
Zeppa
Il gioco consiste nell'inserire una lettera in una
parola, per ottenerne un'altra di diverso significato. Esempio: orografia-ortografia.
Ricerca di zeppe
Data una serie di parole, trovarne altre per
mezzo di una zeppa. Qualche esempio:
ciglio
insistente
felce
mito
vede
pineta
ebbe
mandole
salta
ricco
spera
prateria
gradinata
corto
nevoso
sciocco
pesante
libro
lattante
cigolio
inesistente
felice
mirto
verde
pianeta
ebbre
mandorle
saluta
riccio
supera
pirateria
grandinata
corteo
nervoso
scirocco
pensante
libero
latitante
Gara di cambi
Si può giocare seduti in cerchio. Si parte da
una parola di quattro o cinque lettere, e via via,
facendo il giro del cerchio - ognuno dice una
parola, ottenuta con un cambio di lettera dalla
parola precedente. Chi non sa andare avanti
viene squalificato. Vince chi resta in gara per
ultimo.Una parola non può essere ripetuta più
di una volta nello stesso gioco.
Due esempi:
OMBRA
VIOLA
ambra
villa
selle
amara
viltà
sulle
amata
volta
culle
àgata
folta
tulle
17
alata
arata
grata
grama
trama
trema
crema
croma
aroma
.....
folla
folle
molle
molte
volte
volle
bolle
belle
nelle
celle
delle
.....
Metagramma
metagramma è il passaggio da na parola ad
un'altra di eguale lunghezza, attraverso una
serie di cambi di lettera (il minor numero
possibile).
Gara.
Date due parole aventi lo stesso numero di lettere,
passare da una all'altra con il minor numero di
cambi. Qualche esempio:
CASA - SOLE
sala
sale
sole
BARCA - TENDA
banda benda tenda
BASTA - PESCE
pesta pesca pesce
CENTO - MILLE
monto molto molte
BOCCA - MENTO
banca banco manco
DUE - TRE
CITTA' - FOLLA
colta colla
folla
LAGO - VEDO
vado vedo
PANNA - DENSA
pensa densa
casa
cala
barca
banca
basta
pasta
molle
bocca
manto
due
città
cento mento
mille
bacca
mento
tue
tre
cotta
lago
vago
panna penna
Viaggi in metagramma.
Fare un viaggio in metagramma vuol dire passare da una città all'altra, facendo il minor
numero di tappe intermedie (ad ogni tappa
si cambia una lettera). Alcuni viaggi possibili:
DA COMO A RIGA
Como coma cima
rima
Riga
DA SIENA A PRAGA
Siena piena piega
prega
Praga
DA BERNA A LIONE
Berna berne beone leone
Lione
18
DA MILANO A RIMINI
Milano mìmano
rìmano rimàni Rimini
DA ORTA AD ASTI E DA ASTI AD ALBA
Orta-orti-osti-Asti-asta-alta-Alba
DA PARMA AD AOSTA E DA AOSTA A CANTU'
Parma parta pasta posta Aosta
costa casta canta Cantù
Sciarada
Il gioco consiste nel tagliare le parole a fette:
certe parole infatti si possono dividere in
due o più pezzi, ottenendo altre parole di
significato del tutto diverso. Esempio:
Bussole = bus-sole.
Gara.
Cercare il maggior numero di parole che, divise,
dànno parole di significato diverso. Qualche
esempio:
sci - occhi
mai - ali
anni - dare
tre - mando
mia - gola
orchi - dea
maggio - renne
perse - vera
scia - rada
oro - scopo
raggi - ungere
peri - ferie
colla - bora - tori
presi - dente
lati - tante
zucche - rare
note - voli
pizzi - cotti
equino - zio
corri - da
nota - bile
circo - stanza
Tautogrammi
Un tautogramma è una frase o un testo
più lungo, in cui tutte le parole cominciano con la medesima lettera.
Una rosa, rovinata dalla rugiada, rideva
rumorosamente. Un ruvido rospo rapì la rosa
riportandola nel rotondo rifugio.
Catene di parole
Gioco: Dire una parola a caso, e scriverla
come inizio di frase. Proseguire, scegliendo
parole che comincino via via con l'ultima
sillaba della parola precedente.
Qualche frase scritta dai ragazzi:
Il sorriso soffice celava vari ritorni.
Una classe serena nasce scegliendo dodici
civetta.
La pelle levigata tace cercando dove vegliare.
Le parole legate a tenebrosi silenzi zirlano
nottetempo.
19
La penna naviga gagliarda dannandosi
sicuramente.
Dai capelli lisci scivolano note teatrali
liquefatte.
La nebbia bianca cavalca case segrete.
Acrostici
Scegli una parola e scrivila verticalmente in
stampatello; poi componi una frase usando
parole che comincino con le lettere incolonnate.Alcuni acrostici composti dai ragazzi:
Là
Un
C ucciolo
A mico
F ragile
A natroccolo
B eve
In
O steria
C on
I mmmenso
A more
O vunque
M'illudo
A nche
Se e
S ono
I ncavolato
Ma
In
L ontani
I ncantevoli
A nni
N avigavo
Ovunque
M entre
U mberto
S uona
Io
C ambio
A ria
Rima
La rima è l'uguaglianza della parte finale
di due parole, a cominciare dalla vocale
su cui cade l'accento tonico.
Cognomi in rima.
Componi, con i cognomi dei tuoi compagni, una frase in rima, adatta alle caratteristiche di ognuno. Qualche esempio:
SABRINA ALBERTINI
che cammina a passettini.
CRISTIAN GARONE
che nuota a mattone.
ANDREA TRENTANI
allungato sui divani.
RITA MIAZZA
20
bella ragazza.
SIMONA CROTTA
è innamorata cotta.
ROCCO MIAZZA
montagnino d razza.
SONIA CENTORE
è sempre di buonumore.
Rima e ritmo.
Scrivi il tuo nome e cognome o viceversa;
poi inventa una frase in rima, che ne
riproduca il ritmo (stesso numero di sillabe e stessi accenti). Ripeti il gioco invertendo i termini. Alcuni testi:
Serena Soldani
nei mari lontani
Soldani Serena
cacciò la balena.
Bellossi Fabio
la grande radio
Fabio Bellossi
canta nei fossi.
Bacchetta Massimiliano
volava in aeroplano
Massimiliano Bacchetta
precipitò per la fretta.
Visin Simona
domani suona
Simona Visin
nel suo giardin.
Giuseppe Aiello
che ruppe l'ombrello
Aiello Giuseppe
nessuno lo seppe.
Ho conosciuto un tale.
Il gioco, inventato da Gianni Rodari, è
spiegato nel libro Esercizi di fantasia
(1981). Si gioca in gruppo, a voce; i
risultati possono essere divertenti.
Qualche esempio di rime fatte dai
ragazzi di Crusinallo:
Ho conosciuto un tale
un tale di Pavia
che era astemio ma andava all'osteria.
Ho conosciuto un tale
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un tale di Rho
che per rispondere sì diceva no.
Ho conosciuto un tale
un tale di Ragusa
che ad ogni errore trovava una scusa.
Ho conosciuto un tale
un tale di Forlì
che andò all'ospedale e partorì.
Ho conosciuto un tale
un tale di Pinerolo
che un giorno aprì le braccia e prese il volo.
Slogan.
Giocando con la rima, puoi inventare degli
slogan pubblicitari. I Draghi locopei hanno
scritto alcuni slogan per fare pubblicità...
alla loro Scuola. Eccone alcuni:
La Scuola Media Rodari
è priva di somari.
Vieni al Tempo Pieno
se vuoi annoiarti di meno!
Facendo 38 ore
potrai diventare migliore.
Chi frequenta il Tempo Pieno
va veloce come un treno.
Al Tempo Pieno
il tempo
se ne va in un baleno.
Limerick
E' un genere di nonsense.
Edward Lear, poeta inglese dell'Ottocento, fu
un famoso autore di limericks; anche Gianni
Rodari ne compose parecchi, e nel libro
Grammatica della fantasia spiega come
costruirli. Il limerick è formato da cinque versi:
il primo verso presenta il protagonista; il
secondo verso indica una sua qualità o un
predicato; il terzo e i quarto verso sviluppano
il predicato; il quinto verso conclude,
generalmente con un epiteto stravagante. Il
primo e il secondo verso rimano fra di loro;
così pure il terzo e i quarto. Il quinto verso
ripete la parola finale del primo.
Alcuni limericks dei Draghi locopei:
Il colonnello di un reggimento
assai insoddisfatto e malcontento
girava sempre per mare e per terra
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alla ricerca d'una bella guerra
per farsi bello col suo reggimento.
Un corvo di Forlì
veniva sempre qui.
Un giorno capitò
che un'ala s spezzò.
Oh, povero corvo di Forlì!
Una giovane matita
amava molto la vita
e un giorno trovò un'apertura
per cominciare un'avventura
con un compasso in cerca di matita.
Un giorno una mamma elefantessa
cucinò a un pranzo una formica lessa.
- E' molto squisita! disse sua figlia Rita
alla mamma elefantessa.
Onomatopee
Ci sono parole che riproducono direttamente un suono, una voce, un rumore.
Sono le onomatopee.
Raccolta di onomatopee.
Cerca nei fumetti le onomatopee; ricopiale
indicandone il significato. Qualche esempio:
hanf hanf
clap clap clap
eh! eh! eh!
rooaarrr...
tu tu tu...
screeee!
puah!
sniff sniff
glub glub glub
suck suck suck
stunf
uuh uuh
zzz...
ansimare
applausi
risatina sarcastica
aereo in volo
telefono occupato
frenata di un'auto
disprezzo, disgusto
annusare
bere
succhiare
tonfo
ululato
dormire
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