EDITORIALE
Cara lettrice,
caro lettore,
con molto piacere ho accolto la richiesta di scrivere la prefazione per l’edizione del
Bolzano Vigneti e Dolomiti Magazine di quest’anno. Da una parte perché sono nata
a Bolzano, capoluogo vivace e affascinate, e dall’altra perché amo la mia regione
vinicola, patria di meravigliosi vini. Detto questo, qual è la cosa che salta all’occhio
dell’edizione 2011?
Due cose mi hanno colpito subito: il Magazine sembra essere diventato più femminile,
nel senso che quest’anno più testi sono stati scritti da donne, e in secondo luogo –
l’ampio spazio dedicato a temi culturali. Due aspetti che mi affascinano e che mi
stanno particolarmente a cuore. Senza svelare troppo del contenuto del Magazine, i
temi principali sono improntati sul vino, la cultura, la gastronomia ed i piaceri culinari,
nonché il perfetto connubio tra cultura italiana e tedesca. Aspetti che caratterizzano
l’Alto Adige e, in particolar modo, l’affascinante zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti.
Per coloro che amano l’escursionismo, il ciclismo, desiderano trascorrere giornate
rilassanti in famiglia sulle sponde di un idilliaco lago balneare oppure sono semplicemente in cerca di relax – e, credetemi, sono veramente tanti – il Magazine propone
anche quest’anno una miriade di possibilità, spesso rivisitate, ma anche totalmente
innovative.
Christine Mayr
Presidente dell’Associazione
Sommelier Alto Adige e
fondatrice dell’Accademia
del vino Alto Adige. Lettrice
all’Accademia del Vino di Rust,
a Neustift e Geisenheim
(Campus) con temi centrali
Italia, Francia, spumanti.
Referente dell’Associazione
Sommelier con fulcro tecnica
di degustazione, abbinamento
pietanze/vini, Francia
e Paesi emergenti.
Lo sapevate, per esempio, che Caldaro, il paese vinicolo per antonomasia, vanta più
di 900 km di piste ciclabili per mountain bike e, che i Laghi di Monticolo, adagiati nel
meraviglioso bosco di Monticolo, risultano tra i laghi più puliti d’Italia? Lo sapevate
che la zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti custodisce luoghi mistici, spesso isolati
che possono essere raggiunti soltanto a piedi e che aspettano di essere scoperti?
Per me la zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti è la zona più mediterranea, vivace,
gioviale e piacevole dell’Alto Adige. Il famoso detto “il vino è la poesia della terra”
rispecchia perfettamente le caratteristiche dell’intera regione che propone luoghi
idilliaci dove trascorrere i giorni più belli dell’anno – appunto le vacanze.
Christine Mayr
magazine 2011
3
TEMI
8 L’Accademia del vino Alto Adige
Vino per tutti i gusti 14 Südtirol(o) Melting-Pot nelle Alpi
Paesaggio linguistico in Alto Adige
19 Viaggiare in Alto Adige senza pensieri
8
20 Bolzano – cultura à la carte
25 Culinaria à la carte
Festa del Gusto Alto Adige/Südtirol
26 Una vita fuori dal mondo
30 Cultura tra vecchie mura
La Commenda di Longomoso sul Renon
36 Il mondo ospite a Bolzano
Arte contemporanea internazionale nel Museion
38 Luoghi mistici
14
42 Divertimento invernale slow
46 Caldaro pedala!
Divertimento in bici per tutti
50 Una favola d’estate
52 Guida per il turista in Alto Adige
Consigli ad hoc!
20
RUBRICHE
6 Alto Adige ABC
13 Vini pregiati – guida vini
18 I ristoranti migliori – guida gourmet
56 365 giorni eventi e manifestazioni
26
4
magazine 2011
60 Musei & chiese – guida culturale
61 Alto Adige: luoghi da non perdere
INDICE
SERVIZIO
62 Come arrivare
65 Contatto
146 Cartina panoramica
147 Transfer & mobilità
ALLOGGI
30
66 Pacchetti vacanza e offerte
Escursioni, ciclisti, vino, famiglie, wellness
golf, cultura, equitazione
72 Bolzano Bozen San Genesio
77 Terlano
81 Andriano
83 Appiano
100 Campeggio & Ostelli della Gioventù
38
101 Caldaro
122 Termeno
126 Bassa Atesina
Cortaccia, Magrè, Cortina ssdv.
129 Castelfeder
Ora, Montagna, Egna, Salorno
132 Laives Bronzolo Vadena
135 Meltina
42
136 Val Sarentino
139 Renon
143 Aldino Redagno
145 Parco Naturale Monte Corno
Anterivo, San Lugano, Trodena
Fateci sapere cosa ne pensate! Qualche suggerimento da dare?
Qualcuno da lodare? Scriveteci!
Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti
Via Pillhof 1, I-39057 Frangarto BZ
[email protected]
46
magazine 2011
5
c
a
entenaria
La funicolare
della Mendola
ccessibile
Guida Caldaro
senza barriere
Questa guida escursionistica
“alternativa” vi porterrà attraverso
15 tour facilmente percorribili
per tutti. Se volete scoprire
Caldaro, ma siete costretti sulla
sedia a rotelle, oppure le vostre
gambe non sono sicure su
terreni accidentati, questa guida
vi indicherà come raggiungere
senza problemi i luoghi più
pittoreschi di Caldaro e dintorni.
www.kaltern.com
Con una pendenza del 64% c’è
solo da sperare nella solidità della
costruzione. Il fatto che sia stata
costruita su progetto del noto ingegnere svizzero Emil Strub è una
garanzia. Inaugurata nel 1903, la
funicolare della Mendola è la prima cremagliera azionata elettricamente del Tirolo, la più ripida e
la più lunga d’Europa. Dati tecnici:
2,37 km di lunghezza; 12 minuti
di percorrenza, 850 m di dislivello.
www.kaltern.com
g
randiosa
La nuova cantina
di Termeno
L’11 giugno 2010 è stata inaugurata la nuova cantina di
Termeno. L’edificio progettato
dall’architetto Werner Tscholl,
posto all’ingresso del paese
di Termeno, patria del famoso
“Gewürztraminer“, ha tutte le
carte in regola per trasformarsi
presto in un “luogo di pellegrinaggio” per intenditori di vino
e appassionati di architettura.
www.cantinatramin.it
i
b
enefico
Casa del pino
mugo
Il bagno di pino mugo della Val
Sarentino è singolare ed unico in
tutto l’Alto Adige. In nessun altro
luogo è possibile sperimentare
questo tipo di trattamento per
il corpo che prevede impacchi
caldi e salutari con trucioli di pino
mugo. A questo s’aggiungono
bagni rigeneranti, impacchi,
getti alternati e sauna sapientemente consigliati da Maria,
esperta in trattamenti Kneipp.
www.benesserealpino.net
6
magazine 2011
f
rizzante
S’POM – Spumante
di mela dell’Alto
Adige
Nuovo ed elegante, così si presenta il primo spumante di mela
dell’Alto Adige. Il nome si compone da due parole latine, “spomante” (frizzante) e “poma” (frutta).
Lo spumante di mela frizzante
dell’altipiano del Renon conquista per l’equilibrata struttura e il
dolce profumo di mela verde. A
questo s’aggiunge il basso tasso
alcolico di sei gradi e mezzo.
www.kohl.bz.it
dilliaco
Posti ameni
In un mondo che diventa sempre
più uniforme, originalità e unicità
colpiscono sempre di più. Il soggiorno in uno di questi posti idilliaci vuol dire essere ospite in una
casa curata e caratteristica, con
pasti squisiti e genuini: la simbiosi
tra il meglio della tradizione e
i piaceri della vita moderna.
www.postiameni.com
m
p
ALTO ADIGE
ABC
remiato
eravigliose
Dolomiti,
patrimonio
naturale UNESCO
Le Dolomiti sono considerate da
sempre tra le più belle montagne
del mondo. Nel giugno del 2009
nove gruppi dolomitici, suddivisi tra cinque province italiane,
sono stati inseriti nella lista del
patrimonio naturale dell’UNESCO.
In territorio altoatesino sono:
le Dolomiti di Sesto e di Fanes,
Senes e Braies, il gruppo PuezOdle, il gruppo formato dallo
Sciliar, il Catinaccio, il Latemar e lo
straordinario canyon Bletterbach.
www.unesco.it
n
Distillatore
dell’anno
La distilleria Roner è stata
premiata nel corso del Concorso internazionale dei distillati
(ISW) come migliore distilleria
dell’anno. Con complessivamente cinque prodotti premiati, la
distilleria di famiglia con sede a
Termeno, è stata considerata la
migliore tra i numerosi partecipanti provenienti da 37 paesi.
www.roner.it
atalizio
Mercatini Originali
dell’Alto Adige
Ogni Mercatino Originale
dell’Alto Adige ha il suo fascino
particolare: cinque città per
cinque modi unici di vedere,
sentire, gustare le emozioni del
Natale. Bolzano: incontro tra
nord e sud; Merano: piacere e
riposo; Bressanone: arte e storia;
Vipiteno: tra passato e presente;
Brunico: artigianato e tradizione.
www.suedtirol.info/mercatini
s
pericolato
Un salto nel vuoto
Nessun paracadute oppure elastico
tipo bungee ostacolano la caduta
libera – esclusivamente una corda di
6 millimetri di diametro permette di
atterrare in tutta sicurezza dopo una
caduta libera di tre secondi. Powerfan,
questa è la novità proposta nel parco
alta fune HETZ di Terlano. Una disciplina nata in Inghilterra che garantisce una scarica d’adrenalina pura!
www.xsund.it
r
omantico
Sposarsi in
Alto Adige
Molte coppie sudtirolesi e non,
si affidano alla bravura della
dinamica Evelyn Messner per
trasformare il giorno delle nozze
nel giorno più bello della vita.
La signora Messner propone
idee innovative per la cerimonia
e il ricevimento e garantisce il
perfetto svolgimento dell’intera giornata. L’unica cosa che
dovete dire è “Si, lo voglio”!
www.perfectplans.it
t
emporaneo
Soluzioni
abitative a tempo
determinato
Living Kampill – my temporary
apartment offre a tutti i neo-sin­
gle, nomadi del lavoro e persone
che per un tempo determinato
cercano un appartamento
ammobiliato a Bolzano la giusta
soluzione. Le 18 cosiddette
“stuben” sono la reinterpretazione
moderna delle tradizionali
“stuben tirolesi” e trasmettono,
grazie all’arredamento in legno,
calore e massimo comfort
abitativo.
www.livingkampill.it
magazine 2011
7
TESTO CHRISTINE MAYR
L’Accademia del
vino Alto Adige
Vino per tutti i gusti
Un centro di conoscenza del vino, un luogo per
conoscere, assaporare e mettersi in rete, un punto
di riferimento, una piattaforma, un’istituzione –
l’Accademia del vino Alto Adige desidera
diventare tutto questo.
Il Lago di Caldaro conferisce alla zona vinicola d’Oltradige il suo aspetto tipicamente mediterraneo
Insieme all’iniziativa wein.kaltern e all’Associazione Sommelier dell’Alto Adige è stato possibile creare un sito per questi obiettivi ambiziosi.
Nel mese di giugno 2010 l’Accademia del vino Alto Adige ha aperto
le sue porte nella residenza Pach, nel centro di Caldaro.
wein.kaltern & associazione Sommelier
Due per tre – così si potrebbe descrivere la nascita della nuova Accademia del vino. Dopo due impegni separati – da parte dell’iniziativa wein.kaltern e dell’Associazione Sommelier Alto Adige –
questo affascinante progetto è sulla corsia di partenza. Le prime
riflessioni per la creazione di una nuova ed ampia struttura formativa risalgono al 2007. Un gruppo di lavoro di wein.kaltern vedeva
la necessità di ampliare la sua offerta culturale sul vino con corsi
di formazione e a lungo termine creando una “Casa del Vino” altoatesina. Nello stesso tempo anche all’interno dell’Associazione
Sommelier si pensava di estendere e rendere più professionali le
offerte di formazione. Ai corsi già esistenti per sommelier si intendeva aggiungere più possibilità per principianti o per persone che
provenivano da formazioni similari nonché per la ristorazione e in
generale per tutti gli interessati al vino.
Nell’estate del 2009 hanno avuto luogo i primi incontri intensi
tra i rappresentanti di wein.kaltern, dell’economia vinicola e dell’Associazione Sommelier Alto Adige. Alla base dei colloqui un piano
operativo e una proposta di progetto che prevedevano la fondazione di un centro scolastico e l’allestimento di una “Casa del Vino”,
in cui le diverse associazioni vinicole potessero trovare la loro sede.
Il 21 gennaio 2010 è stata tenuta l’assemblea di fondazione
dell’Accademia del vino Alto Adige e l’atto di fondazione è stato
firmato davanti al notaio. I soci fondatori della nuova Accademia
del vino sono dodici privati impegnati, i quali in gran parte provengono dall’economia vinicola sudtirolese, dall’Associazione Turistica
di Caldaro, da wein.kaltern e dall’Associazione Sommelier Alto Adi10
magazine 2011
ge. Nel frattempo è stato possibile acquisire altri preziosi soci per
questo progetto trasversale. Nel mese di maggio 2010 l’Accademia
del vino ha già iniziato il suo lavoro nella residenza Pach a Caldaro,
grazie all’impegno di wein.kaltern e dell’amministrazione comunale di Caldaro.
Vino per tutti i gusti
Vino per tutti i gusti – questo è lo slogan che l’Accademia del
vino ha scelto come leitmotiv e a cui si orienta anche il programma del corso. Non importa quante conoscenze del vino ci
siano già, se qualcuno voglia aggiornarsi sul piano professionale
oppure trascorrere una divertente serata, in fretta o investendo
più tempo – l’offerta dell’Accademia del vino è ampia.
Per la prima volta in Alto Adige viene offerta una gamma di
corsi davvero completa: dal corso per un primo approccio al
vino per principianti – in collaborazione con l’Accademia Austriaca del Vino – ai seminari di approfondimento; dalle serate
divertenti e informali ai corsi di più giorni. E tutto ciò a Caldaro,
in uno dei paesi del vino più belli dell’Alto Adige, ma anche in
altre località della regione con cui noi collaboriamo.
In conformità a una ricerca di mercato è stato ideato un programma di corsi su misura, il quale tenta di tenere conto dei
desideri più svariati dei clienti. L’offerta spazia da “ABC dell’enologia” per i principianti a corsi di formazione per il servizio rivolti ai collaboratori del settori gastronomico, dai seminari per la
vendita per i ristoratori ai corsi di inglese per le cantine fino ai
simpatici corsi di cucina con consigli enogastronomici.
Siamo particolarmente fieri dei “Seminari Knigge” (in lingua
tedesca): per questi corsi abbiamo trovato come referente Dr.
Klein, dirigente dell’Accademia Knigge. I nostri partecipanti
hanno anche la possibilità di seguire un corso di formazione
per diventare addestratori Knigge.
EVENTI DI-VINI
VinoSafari
ogni primo venerdì del mese
Una giornata all’insegna del vino, servito da osti
competenti, gustato in piacevole e allegra compagnia. Il paesaggio dall’atmosfera mediterranea
lungo la Strada del Vino, un intermezzo culinario e
tante informazioni storico-culturali sul paese e la
sua gente trasformano il “viaggio nel mondo del
vino” in un’esperienza veramente indimenticabile.
www.suedtiroler-weinstrasse.it
Vino in festa ’11
Un evento eccezionale: dal 14 maggio all’11 giugno
2011, i 15 comuni vitivinicoli della Strada del Vino
dell‘Alto Adige diventano teatro di una serie di
appuntamenti imperdibili e di alto livello sul vino.
Per la prima volta è la Notte delle Cantine a dare il
via a un mese intero all’insegna del vino e del gusto.
www.suedtiroler-weinstrasse.info
Eventi enologici
Alto Adige: 3000 anni di tradizione vinicola
IL NOSTRO MODELLO: L’ACCADEMIA AUSTRIACA deL VINO
Modello della nostra grande azienda è stato fin dall’inizio l’Accademia Austriaca del Vino a Rust. Quale organizzazione no profit
e affiliata della ÖWM (Österreich Wein Marketing GmbH), dal
1991 è aperta a tutti gli interessati del vino. La filosofia aziendale dell’Accademia Austriaca del Vino si basa su un “Anello chiuso
della cultura del vino”. Tanto più diffuse sono in una società la
conoscenza e la cultura del vino, quanto più questa società produrrà, offrirà, chiederà e anche consumerà alta qualità. Perciò
l’offerta di formazione è rivolta a tutti i partner del mercato del
vino.
Dal 2002 l’Accademia del Vino coopera con la rinomata scuola
superiore di Geisenheim nella regione tedesca del Rheingau ed
offre corsi con diploma finale anche in Germania. Dal mese di
maggio 2007 l’Accademia Austriaca rilascia il diploma anche in
Svizzera, nella Scuola Superiore di Scienze Applicate Campus
Wädenswil. Accanto al sito di Wädenswil questi seminari a blocchi per l'ottenimento del diploma internazionale si tengono
anche a Rust, Geisenheim e Bressanone. Inoltre si svolgono programmi di visita e workshop pratici della durata di più giorni in
Austria, Germania, Italia e Ungheria. Così l’Accademia Austriaca
del Vino si è affermata nel ruolo di istituzione leader nella formazione vinicola in Europa. Con oltre 900 seminari e ben 20.000
partecipanti ogni anno l’Accademia Austriaca del Vino è oggi la
più grande scuola europea del vino. Da circa cinque anni esiste
un’intensa collaborazione con l’Associazione Sommelier. Insieme al Centro Convegni Abbazia di Novacella ogni anno viene
offerto il seminario che finora ha riscosso molto successo: “Wines and Spirits International”, considerato livello d’ingresso per
la formazione rinomata a livello internazionale di “accademico
del vino”.
•Escursione all’insegna del vino a Caldaro
il 17 aprile
•Notte delle Cantine lungo la Strada del Vino
il 14 maggio
•Simposio del Gewürztraminer a Termeno
il 2 e 3 giugno
•Mostra Vini di Bolzano dal 2 al 5 giugno
•Giornate del Pinot Nero dell’Alto Adige a
Montagna ed Egna il 19 e 20 maggio
•In abito bianco – Caldaro presenta i sui vini bianchi
il 28 giugno
•La strada del Gewürztraminer a Termeno
il 15 luglio
•Settimane eno-culturali a San Paolo/Appiano
dal 21 luglio al 2 agosto
•Notte di San Lorenzo a Bolzano e ad Andriano
il 10 agosto
•Giornate della degustazione dei vini della Bassa
Atesina ad Ora a metà agosto
•I bianchi di Monticolo a Monticolo/Appiano
il 19 agosto
•Giornate del vino a Caldaro l’1 e 2 settembre
•Il vicolo del vino a Termeno il 22 ottobre
•Bacchus Urbanus a Bolzano, ogni sabato a ottobre
CURIOSITÀ
wein.kaltern
Il comune di Caldaro serve il vino in speciali
bicchieri di cristallo Riedel, accompagna gli
appassionati lungo il sentiero del vino che attraversa il paese ed i vigneti, premia gli esercizi
migliori con un contrassegno rosso e presenta nel
“Weinhaus Punkt” in Piazza Principale i migliori
vini delle cantine della zona.
www.wein.kaltern.com
magazine 2011
11
In Alto Adige si coltiva vino da più di 3.000 anni.
Passeggiando tra gli innumerevoli vigneti si ha la
possibilità di conoscere a fondo la cultura altoatesina. I quattro sentieri “vinicoli” conducono, da
primavera ad autunno, attraverso tutte le fasi del
vino: il Sentiero del Vino di Terlano, il Sentiero
didattico di Cortaccia, il wein.weg a Caldaro e il
Sentiero didattico di Cornaiano. Informazioni su
www.bolzanodintorni.info
Vitigni autoctoni
Per vitigni autoctoni s’intendono le qualità di viti
originarie di una detta zona. I vitigni autoctoni
dell’Alto Adige sono la Schiava, il Lagrein e il
Gewürztraminer.
Schiava
Vino gradevole, adatto in ogni occasione. Giovane
e fresco, piacevolmente fruttato, asciutto e morbido, lievemente acido. Armonioso e delicato con
toni lievemente marcati di ciliegia e mandorle
amare. Le diverse varietà di Schiava dell’Alto
Adige armonizzano con i piatti più vari della
cucina locale, dallo spuntino a base di speck fino
all’intero menu di un pasto.
Lagrein
Colore rosso rubino dalle sfumature lievemente
violacee, un vino corposo e robusto. Sentore
aspro-fruttato e morbido con aroma vellutato e
morbidi tannini. Un vino unico. Eccezionale con i
piatti tipici della cucina locale, accompagna
ottimamente piatti di selvaggina, carne rossa e
formaggi piccanti.
Gewürztraminer
Un vino aromatico dal bouquet di rose e chiodi di
garofano. Deciso, secco e robusto. Dal gusto
delicatamente speziato, corpo pieno e retrogusto
intenso. Ottimo accompagnato a crostacei,
gamberi e aragoste ma anche a piatti con curry,
paté di fegato d’oca e gorgonzola. Indicato anche
come aperitivo o vino da dessert.
VIGNETI & VITIGNI
Sul sentiero giusto
Degustazioni vino per intenditori e amanti del buon vino
UNA VIA altoatesina AUTONOMA
L’Accademia del vino Alto Adige però non vuole essere una
mera copia della “sorella maggiore” in Austria. “Essa percorre
del tutto consapevolmente una sua “via altoatesina”. Il nostro
obiettivo è offrire corsi e manifestazioni allettanti in tutto l’Alto
Adige non solo per i professionisti del vino e del servizio, ma
soprattutto per gli amanti del vino, per i quali l’apprendimento è innanzitutto divertimento e deve costituire un’esperienza
particolare. Un ruolo importante lo svolgerà anche la cucina”.
Sotto il tetto dell’Accademia del vino si raggrupperanno
anche le varie associazioni vinicole per acquisire quante più
sinergie possibile per questo progetto. I partner della cooperazione, come l’Alto Adige Marketing SMG, l’associazione degli
albergatori e dei ristoratori HGV, l’organizzazione di export EOS,
l’Unione cuochi, il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, l’Accademia Europea EURAC, la Strada del Vino
dell’Alto Adige e le associazioni turistiche svolgono altresì un
ruolo importante.
Conoscere il vino vuol dire gustarlo di più – questo è quanto sta
a cuore a tutti noi!
Accademia del Vino Alto Adige
Piazza Maria von Buol 4a
39052 Caldaro
Tel. 338 61 89 645
www.suedtiroler-weinakademie.it
Christine Mayr
Presidente dell’Associazione
Sommelier Alto Adige e fondatrice
dell’Accademia del vino Alto Adige.
Lettrice all’Accademia del Vino di Rust, a
Neustift e Geisenheim (Campus) con temi
centrali Italia, Francia, spumanti.
Referente dell’Associazione Sommelier
con fulcro tecnica di degustazione,
abbinamento pietanze/vini,
Francia e Paesi emergenti.
12
magazine 2011
GUIDA
VINI
Vini pregiati
Negli anni novanta è iniziata la produzione di vini bianchi mineralizzati dal gusto fresco
e pregnante. Soprattutto il mercato italiano apprezza i vini bianchi altoatesini che oramai
vengono considerati i migliori bianchi d’Italia. Tra i vini rossi vanno ricordato soprattutto
il Cabernet, il Pinot nero e il Lagrein autoctono.
Ulteriori informazioni www.vinialtoadige.it
FALSTAFF WEIN GUIDE 2010
da 92 a 94 punti
Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2009
Cantina Termeno
Gewürztraminer Brenntal 2008
Cantina Cortaccia
Gewürztraminer Kolbenhof 2009
J. Hofstätter, Termeno
Gewürztraminer Sanct Valentin 2009
Cantina S. Michele, Appiano
Gewürztraminer Flora 2009
Cantina Cornaiano, Appiano
Gewürztraminer Lunare 2008
Terlano Sauvignon Quarz 2008
Terlano Chardonnay 1996
Cantina Terlano
Pinot Nero Barthenau Vigna
Sant’Urbano 2007
J. Hofstätter, Termeno
Lagrein Riserva 2007
Cantina Cornaiano, Appiano
Lagrein Abtei Muri Riserva 2007
Cantina Muri Gries, Bolzano
Lagrein Porphyr Riserva 2007
Cantina Terlano
Merlot Siebeneich Riserva 2008
Cantina Bolzano
Cabernet Sauvignon Cor Römigberg 2006
Alois Lageder, Magrè
Cabernet Sauvignon Pfarrhof Riserva 2007
Cantina Caldaro
Cabernet Sauvignon Lafòa 2007
Cabernet Merlot Cornelius 2007
Cantina Colterenzio, Appiano
Cabernet Merlot Arzio 2007
Baron Di Pauli, Caldaro
Anticus Merlot Riserva 2007
Cantina Nalles Magrè
I VINI DI VERONELLI 2010
“Super Tre Stelle”
Gewürztraminer Kolbenhof 2008
J. Hofstätter, Termeno
Gewürztraminer Campaner 2008
Cantina Caldaro
Chardonnay Löwengang 2006
Alois Lageder, Magrè
Terlano Chardonnay 1997
Cantina Terlano
Gewürztraminer Terminum Vendemmia
Tardiva 2007
Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2008
Cantina Termeno
Bianco Passito Aureus 2007
J. Niedermayr, Appiano
Pinot Nero Barthenau Vigna
Sant’Urbano 2006
J. Hofstätter, Termeno
Pinot Nero Riserva 2006
Tenuta Stroblhof, Appiano
Lagrein Porphyr Riserva 2006
Cantina Terlano
Amistar Edizione Rossa 2006
Peter Sölva & Söhne, Caldaro
Col de Rey Vigneti delle Dolomiti Rosso 2005
Tenuta Laimburg, Vadena
DUEMILAVINI AIS 2010
“Cinque grappoli”
Gewürztraminer Kolbenhof 2008
J. Hofstätter, Termeno
Gewürztraminer Brenntal 2007
Cantina Cortaccia
Gewürztraminer Lunare 2007
Chardonnay Löwengang 2006
Alois Lageder, Magrè
Beyond the Clouds 2007
Elena Walch, Termeno
Gewürztraminer Terminium Vendemmia
Tardiva 2007
Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2008
Cantina Termeno
Moscato Giallo Baronesse Baron Salvadori
Passito 2007
Cantina Nalles Magrè
Pinot Nero Barthenau Vigna
Sant’Urbano 2006
J. Hofstätter, Termeno
Pinot Nero Sanct Valentin 2006
Cantina S. Michele, Appiano
Cabernet Mumelter Riserva 2007
Cantina Bolzano
Cabernet Sauvignon Lafòa 2005
Cantina Colterenzio, Appiano
Amistar Edizione Rossa 2006
Peter Sölva & Söhne, Caldaro
Moscato Rosso 2007
Franz Haas, Montagna
GUIDA VINI D’ITALIA ESPRESSO 2011
“Cinque bottiglie”
Pinot Bianco 2009
H. Lun, Egna
Pinot Bianco 2009
Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2007
Terlano Nova Domus Riserva 2007
Cantina Terlano
Manna 2008
Sauvignon Schweizer 2008
Franz Haas, Montagna
Sauvignon Voglar 2008
Peter Dipoli, Cortaccia
Gewürztraminer Brenntal 2008
Müller Thurgau Graun 2009
Cantina Cortaccia
Enosi 2009
Baron Di Pauli, Caldaro
Feldmarschall 2009
Tiefenbrunner, Cortaccia
Mitterberg Trias 2009
Niedrist Ignaz, Appiano
Moscato Giallo Passito Serenade Castel
Giovanelli 2007
Cantina Caldaro
Gewürztraminer Vendemmia Tardiva
Pasithea Oro 2008
Cantina Cornaiano, Appiano
Lagrein Abtei Riserva 2007
Cantina Muri-Gries, Bolzano
Cabernet Sauvignon Lafòa 2007
Cantina Colterenzio, Appiano
Cabernet Sauvignon Laurenz 2008
Plattner Waldgries, Bolzano
Merlot Gant Riserva 2007
Cantina Andriano
Pinot Nero Mazzon Riserva 2007
Gottardi Bruno, Egna
Lamarein 2008
Josephus Mayr Unterganzner, Bolzano
GAMBERO ROSSO 2011
“Tre bicchieri”
Pinot Bianco Dellago 2009
Cantina Bolzano
Pinot Bianco Sirmian 2009
Cantina Nalles Magrè
Pinot Bianco Strahler 2009
Tenuta Stroblhof, Appiano
Terlano Pinot Bianco DeSilva 2008
Peter Sölva & Söhne, Caldaro
Terlano Pinot Bianco Eichhorn 2009
Manincor, Caldaro
Terlano Pinot bianco Vorberg Riserva 2007
Cantina Terlano
Gewürztraminer Movado 2009
Cantina Andriano
Gewürztraminer Kastelaz 2009
Elena Walch, Termeno
Gewürztraminer Nussbaumer 2009
Cantina Termeno
Sauvignon Selection Flora 2009
Cantina Cornaiano, Appiano
Sauvignon Sanct Valentin 2009
Cantina S. Michele, Appiano
St. Magdalener 2009
Pfannenstielhof, Bolzano
Lagrein Abtei Riserva 2007
Cantina Muri-Gries, Bolzano
Lagrein Linticlarus Riserva 2007
Tiefenbrunner, Cortaccia
Lagrein Scuro Mirell 2008
Plattner Waldgries, Bolzano
Moscato Giallo Passito Serenade 2007
Cantina Caldaro
magazine 2011
13
TESTO GABRIELA ZEITLER PLATTNER
Südtirol(o)
Melting-Pot
nelle Alpi
Paesaggio linguistico
in Alto Adige
“Il numero delle tue vite dipende dalle lingue che parli”
dice un proverbio ceco. Dall’esempio di una famiglia bilingue e il racconto di una giovane donna, si capisce quanti
vantaggi porti il mix culturale che caratterizza l’Alto Adige.
Quotidianità altoatesina:
perfetto connubio tra cultura italiana e tedesca
Famiglie bilingui di terza generazione
Isabella é un’insegnate di tedesco ed è nata da un matrimonio misto. Suo padre è arrivato in Alto Adige dalla Calabria per fare il poliziotto. La madre è un’altoatesina di madrelingua tedesca. La realtà
degli anni settanta dove vigeva la pratica di diseredare chiunque
sposasse un “Walschen” ovvero un italiano, non era nota alla sua
famiglia. Isabella conosce perfettamente la differenza tra le due
culture, ma ignora l’ambivalenza che ne deriva. Lei vive e unisce
entrambe le culture. Mentre parla prevalentemente in italiano con
suo marito: un altoatesino di madrelingua italiana, Isabella conversa esclusivamente in tedesco con il figlio Philipp. Philipp appartiene così alla terza generazione di una famiglia bilingue e i frutti di
questo straordinario mix di cultura, è evidente proprio in lui. Gioca con naturalezza usando entrambe le lingue. E’ socio del Tennis
club italiano di Bolzano e d’estate ama andare in piscina con il suo
miglior amico Klaus, un ragazzino di madrelingua tedesca. Quando
si tratta di calcio, non sembra avere nessuna preferenza; se inevitabilmente si arriva al duello tra Italia e Germania tiene per la squadra migliore. Philipp ha frequentato per cinque anni le elementari
italiane e poi è passato a una scuola tedesca. Non ha mai avuto
problemi d’adattamento. Va bene, Philipp è sempre stato bravo
magazine 2011
15
Singolari contraddizioni: un aperitivo nel cuore del centro storico di Bolzano …
a scuola. Una difficoltà, racconta la madre, Philipp l’ha comunque
incontrata durante il cambio di scuola. L’accettazione da parte dei
suoi compagni di classe è arrivata soltanto nel momento in cui il
ragazzo ha cominciato a capire il dialetto. Anche suo padre Giorgio
sa quanto importante sia il dialetto in Alto Adige. “Nelle relazioni
d’affari la padronanza del dialetto aumenta notevolmente il rispetto” spiega. I genitori di Philipp hanno scelto consapevolmente un
nome tedesco che si sposasse bene con il cognome italiano. Isabella invece conosce purtroppo molto bene i pregiudizi di molti.
Oggi ha imparato a convivere con certe incomprensioni e sostiene
con la massima convinzione: “Più lingue conosci, più ti distingui
come individuo”.
Judith e il suo fidanzato
Judith è una giovane altoatesina di madrelingua tedesca che da un
paio d’anni convive con Sergio. Il caso li ha fatti conoscere, l’amore
ha fatto il resto. Judith fino a quel momento ha vissuto in una realtà
prettamente tedesca, ma anche ora che vive con Sergio non ha
amici mistilingue. I tedeschi frequentano i tedeschi e gli italiani gli
italiani, questo è quanto! Negli ultimi anni ha comunque notato
che molte persone accettano il mix culturale, anzi ne sono perfino
affascinate. Il fatto di frequentare tuttora i suoi amici di madrelingua tedesca è per lei una cosa normale, come dall’altro canto, andare a mangiare con gli amici di madrelingua italiana di lui. Vivere la
proverbiale spontaneità italiana è oramai quasi indispensabile. Gli
amici di madrelingua italiana sembrano vivere con più leggerezza
e senza riserva ti offrono la loro amicizia. Judith apprezza l’indole
vivace degli italiani. La cosa che più ama di Sergio? Il suo romanticismo, la passione e l’attenzione che manifesta nei suoi confronti. Accetta volentieri anche il fatto che il suo fidanzato a volte sia un po’
troppo geloso. Sergio invece apprezza molto la sportività e il carattere poco complicato della sua fidanzata di madrelingua tedesca.
16
magazine 2011
Tra due mondi
Il 70% della popolazione altoatesina (quasi 500.000) è di madrelingua tedesca, il 25% parla italiano e il restante 5%, il ladino. Le
tradizioni vengono curate con orgoglio e zelo. Matrimoni con il
tipico lancio del riso agli sposi, il panettone a Natale, la Befana il 6
Gennaio e il “belcanto” come tipica espressione latina da un lato;
balconi con gerani, costumi tirolesi e Fuochi del Sacro Cuore dall’altro. Gli uni passeggiano nei fine settimana in città vestiti alla moda
e si divertono durante una partita di briscola oppure alle feste sui
Prati del Talvera. Gli altri si battono a duello durante una partita di
“Watten” (tipico gioco a carte sudtirolese). Si arrampicano in montagna, escono con la banda musicale oppure si divertono alle feste
campestri. Il bilinguismo caratterizza l’aspetto dell’intero paesaggio. La città di Bolzano, situata in una conca valliva e circondata
da maestose montagne, è da sempre una specie di “melting pot”
di entrambe le culture. La tradizione tedesca si esprime soprattutto nell’architettura, le vie, gli archi e le piazze del centro storico,
in netto contrasto con il quartiere italiano, situato al lato opposto
del fiume Talvera. Qui, nel periodo fascista, sono stati eretti edifici
monumentali. Un quartiere dove tutto sembra essere all’insegna
dell’italianità: i bar, i negozi e, soprattutto, lo stile di vita.
Lingue senza frontiere – l’Alto Adige come esempio
L’Alto Adige è un crogiolo di lingue e costumi, culture e contraddizioni. Tedeschi, italiani e ladini convivono pacificamente da molto
tempo. Anche se molti sono di diverso avviso, lo stile di vita alpino
e mediterraneo si fondono oramai in modo armonioso; anzi, usanze e abitudini si legano e danno vita a forme completamente nuove. Simbolo di questa nuova convivenza è sicuramente il Museo
d‘arte contemporanea e moderna di Bolzano. Due ponti paralleli
sopra il fiume collegano il mondo italiano a quello tedesco – una
meravigliosa alternanza tra le due diverse culture. Un altro punto
d’unione delle due culture è sicuramente la cucina. Orgogliosamente vengono proposti e serviti canederli, “Schlutzkrapfen” (ravioli tirolesi), salsiccia con crauti e lo strudel di mele oltre a risotto,
pasta e piatti di pesce. Oppure assistiamo ad un perfetto connubio
“culinario”, come i ravioli tirolesi ripieni al pesto con parmigiano e
olio d’oliva che orami hanno conquistato tutti.
Il nuovo stile di vita è riconoscibile anche nella moda e nel lifestyle dei sudtirolesi di madrelingua tedesca che amano ritrovarsi per l’aperitivo oppure per un caffè nel centro di Bolzano. Allo
stesso modo i bolzanini di madrelingua italiana apprezzano una
gustosa merenda tirolese accompagnata da un buon “Vernatsch”
in malga. I sudtirolesi possiedono la singolare capacità di adattarsi
a ogni situazione cambiando semplicemente lingua. Amano vivere
entrambe le culture. Infatti, non c’è niente di più bello che portare
nel cuore entrambe. Che ne dite?
CANEDERLI & SPAGHETTI
… una processione in costume in Val Sarentino
Canederli & Spaghetti
La molteplicità linguistica tra lingua italiana e
tedesca si manifesta soprattutto nella cucina dei
ristoranti e alberghi altoatesini. L’offerta culinaria
non lascia che l’imbarazzo della scelta: tra pizza,
pasta e risotto, s’inseriscono tranquillamente
specialità tipicamente altoatesine come i canederli
oppure il “Kaiserschmarren”.
Settimane gastronomiche
•Settimane dell’erba orsina ad Andriano,
inizio aprile
•Settimane delle specialità culinarie
a San Genesio, ad aprile
•Settimane degli asparagi nel triangolo degli
asparagi a Terlano da inizio aprile a fine maggio
•Settimana gastronomica del vino in vari
ristoranti del centro storico di Bolzano, metà
maggio
•Corse serali gastronomiche con il trenino del
Renon da maggio ad agosto
•“Sarnar Morgreti Essn” in sei ristoranti della
Val Sarentino dall’8 al 17 luglio
•Ottobre del vino, settimane enogastronomiche
a Termeno a ottobre
•Autunno dorato a Bolzano: specialità con mele,
castagne, zucca e vino da inizio ottobre a metà
novembre
•Settimane culinarie a Meltina a novembre
LIBRO
Alto Adige Südtirol.
Una regione tre culture
Gabriela Zeitler Plattner
Redattrice Online dell’Alto Adige
Marketing, studi di pubblicistica e
scienze della comunicazione a Vienna,
Master in Management del Turismo a
Milano. Servizi giornalistici per Bunte
Online, IN-Südtirol, libera professionista
presso il Museumsquartier di Vienna.
Hobby: ballo, moda, arte.
Un itinerario slow che si incentra sul patrimonio
agricolo, culturale e gastronomico dell’Alto Adige
e delle sue valli, crogiolo di tre culture. I percorsi
suggeriti si propongono di rappresentare la
ricchezza di cultura e di sapori custoditi da questa
regione dalla forte identità. Come sempre, chiudono il volume tutti gli indirizzi scelti e garantiti da
Slow Food per dormire, mangiare, comprare.
www.tappeiner.it
magazine 2011
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I ristoranti migliori
GUIDA
GOURMET
Ristorante
Località
+39
Gault Millau
Südtirol
2010
Nadamas
Bolzano
0471 980 684
nominato
Nussbaumer
Bolzano
0471 053 366
nominato
Bamboo Bar (asiatico)
Bolzano
0471 050 358
nominato
Gasthof Gutmann
Bolzano
0471 273 435
12/20
Ristorante Castel Flavon
Bolzano
0471 402 130
12,5/20
Gasthaus Hopfen & Co.
Bolzano
0471 300 788
12/20
Gasthof Kohlern
Bolzano
0471 329 978
14/20
Gasthaus Cavallino Bianco
Bolzano
0471 973 267
Ristorante Batzenhäusl
Bolzano
0471 050 950
Michelin
Guida Rossa
2010
Gambero
Rosso
2011
Guida
l'Espresso
2011
Osterie
d'Italia
2011
nominato
nominato
nominato
nominato
12/20
Ristorante Anita
Bolzano
0471 973 760
Ristorante Hostaria Argentieri
Bolzano
0471 981 718
12/20
Ristorant Blue Moon
Bolzano
0471 972 128
12/20
Ristorante Laurin Belle Epoque
Bolzano
0471 311 000
15/20
Ristorante Rastbichler
Bolzano
0471 261 131
nominato
Ristorante Luna-Mondschein
Bolzano
0471 975 642
13/20
Ristorante Vögele
Bolzano
0471 973 938
12/20
Ristorante Walther‘s
Bolzano
0471 982 548
nominato
Ristorante Zenzero
Bolzano
0471 301 966
nominato
Ristorante Zur Kaiserkron
Bolzano
0471 980 214
Gasthof Tiefthalerhof
San Genesio
348 03 33 391
nominato
Gasthof Unterweg
San Genesio
0471 354 273
nominato
Gasthof Patauner
Settequerce
0471 918 502
Ristorante Schwarzer Adler
Andriano
0471 510 288
Landgasthof Bad Turmbach
Appiano
0471 662 339
Ristorante Bellavista-Marklhof
Appiano
0471 662 407
Ristorante Zur Rose
Appiano
0471 662 249
16/20
Ristorante Ansitz Pillhof
Appiano
0471 633 100
nominato
nominato
nominato
79/100
13/20
nominato
74/100
12/20
81/100
13,5/20
nominato
14/20
Ristorante Schloss Hotel Korb
Appiano
0471 636 000
Ristorante Castel Ringberg
Caldaro
0471 960 010
Ristorante Ritterhof
Caldaro
0471 963 330
Ristorante Siegi‘s
Caldaro
0471 665 721
nominato
15/20
88/100
16,5/20
nominato
12/20
14/20
80/100
14,5/20
12/20
nominato
Gasthaus Zur Rose
Cortaccia
0471 880 116
Gasthaus Schwarz Adler
Cortaccia
0471 880 224
Buschenschank Santlhof
Cortaccia
0471 880 700
Gasthof Dorfnerhof
Montagna
0471 819 798
12/20
nominato
Ristorante Johnson & Dipoli
81/100
13/20
12/20
nominato
Egna
0471 820 323
Salorno
0471 889 028
Ristorante Auener Hof
Val Sarentino
0471 623 055
15/20
14,5/20
Ristorante Braunwirt
Val Sarentino
0471 620 165
14/20
13/20
Ristorante Bad Schörgau
Val Sarentino
0471 623 048
14/20
Gasthof Ansitz Kematen
Renon
0471 356 356
Gasthaus Patscheiderhof
Renon
0471 365 267
14/20
Ristorante Parkhotel Holzner
Renon
0471 345 231
14/20
Gasthaus Signaterhof
Renon
0471 365 353
13/20
Ristorante Zirmerhof
Redagno
0471 887 215
12,5/20
78/100
Ristorante Krone
Aldino
0471 886 825
14/20
77/100
Ristorante Ploner
Aldino
0471 886 556
15/20
14/20
Anterivo
0471 882 140
nominato
13/20
Gasthof Fichtenhof
Gasthaus Kürbishof
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Bolzano Vigneti e Dolomiti è considerata una meta importante per buongustai e
amanti della buona cucina. Lo dimostrano le più prestigiose guide gastronomiche, che
fanno piovere ogni anno stelle, cucchiai, riconoscimenti e lodi sperticate sui locali della zona.
magazine 2011
nominato
80/100
nominato
13,5/20
L’Alto Adige in treno – veloce, rilassante, economico
Viaggiare
in Alto Adige senza pensieri
La valigia è pronta per partire verso l’Alto Adige dove
mi aspettano natura intatta, laghi e montagne. Per arrivare rilassato lascio la macchina a casa e scelgo l’Offerta
Speciale delle Ferrovie Tedesche e Austriache.
damente seduto su di un sedile in pelle, ripenso alla vacanza trascorsa, finché non si avvicina lo steward della carrozza ristorante che
mi offre, direttamente sul posto, un giornale italiano e mi chiede
se desidero qualcosa dal menu… Proprio una vacanza rilassante!
Mentre viaggio nel treno DB-ÖBB EuroCity confortevole e pulito,
vedo passare le città di Brescia e Verona. Mi viene fame e decido
di assaggiare uno dei piatti gustosi cucinati al momento dal simpatico steward della carrozza ristorante, e, attraversando il Trentino,
mi faccio servire una buona fetta di “Sacher”. Il tempo trascorre
velocemente e arrivo puntuale a Bolzano, il capoluogo altoatesino.
A Bolzano mi munisco della “Mobilcard” che mi permette, con
un unico biglietto, di spostarmi in maniera comoda ed ecocompatibile con tutti i mezzi di trasporto pubblico in Alto Adige – sia
autobus, treni e alcune funivie. Nonostante l’imbarazzo della scelta,
decido di fare visita al Renon. Dopo il passaggio in funivia da Bolzano sul monte e una splendida escursione mi fermo in uno dei locali
caratteristici per fare una merenda tipica con Speck, formaggio ed
il pane croccante dell’Alto Adige, il “Schüttelbrot”. Faccio ritorno a
Soprabolzano con il trenino che circola sull’altopiano del Renon,
spesso ancora con le vetture dell’inizio del 20esimo secolo. E mentre rientro a Bolzano in funivia gioisco del meraviglioso panorama
sulle Dolomiti e scelgo la meta per il soggiorno successivo…
Per tornare a casa salgo di nuovo sul DB-ÖBB EuroCity – questa
volta in prima classe. Mentre mi lascio alle spalle l’Alto Adige, como-
DB-ÖBB EuroCity
Le Ferrovie Tedesche e Austriache offrono collegamenti diretti con
treni puliti ed affidabili da Milano, Brescia, Bologna e Verona per
l’Alto Adige. Prenotando in anticipo con l’Offerta Speciale si viaggia
da partire a € 9,–. Inoltre è possibile acquistare il biglietto a tariffa
intera senza sovrapprezzo direttamente sul treno.
• Milano/Bologna–Bolzano da € 19,–
• Brescia/Verona – Bolzano da € 9,–
Acquisto online, elenco uffici e agenzie DB Bahn e ÖBB e Call Center su
www.bahn.com/it oppure www.obb-italia.com
magazine 2011
19
TESTO PETER THALMANN
Bolzano –
cultura à la carte
La cultura getta i ponti. Nel caso del Museion di Bolzano, anche nel vero senso della parola
Teatro Comunale Bolzano: ballo, opera e teatro
Bolzano, la città tra le montagne, troppo spesso costretta
nel cliché della città prettamente turistica. Rigore nordico e cucina mediterranea, questo è il binomio che spesso
promuove la gastronomia locale, ma Bolzano non è solo
questo, offre molto di più della “Festa della zucca” e del
tradizionale “Mercatino di Natale”.
Bolzano, situata nel cuore d‘Europa, ha comunque mantenuto il
suo singolare charme. Più di un turista in visita ha la sensazione
che qui il tempo si sia effettivamente fermato, soprattutto se si
considerano gli orari d’apertura e chiusura dei negozi. Qui, i negozi chiudono a mezzogiorno, un’usanza che nel resto d’Europa è
oramai sconosciuto e riaprono il pomeriggio dopo una “pausa” di
quasi tre ore. Quest’usanza può sembrare antiquata, ma in realtà
caratterizza la città di Bolzano. Sicuramente ci sono metropoli più
urbane, centri più moderni e città più avvincenti, ma Bolzano ha
saputo costruirsi nel tempo un carattere particolare: un misto di
antiche tradizioni, megalomania asburgica e dolce vita. Negli ultimi
anni Bolzano ha subito un nuovo slancio: la bella addormentata si
è trasformata piano piano in un centro culturale, soprattutto per
gli amanti dell’arte contemporanea. Molti principi hanno distribuito i loro “baci“ e risvegliato il capoluogo altoatesino da un lungo
sonno, ma il “principe“ che si è dato particolarmente da fare è sicuramente Peter Paul Kainrath. E‘ lui il personaggio di spicco della
piccola, grande scena culturale di Bolzano. “Lo sviluppo che Bolzano ha fatto negli ultimi anni è notevole, anche se non sempre
così convincente come uno se lo aspetterebbe”, spiega Kainrath.
“Ma se si fa un passo indietro bisogna ammettere che la città di
Bolzano ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni. Basta pensare alla manifestazione “Bolzano Festival Bozen”, all’ARGE Kunst e
il Museion (Museo d’arte moderna e contemporanea). L’impegno
nell’ambito della cultura contemporanea è veramente notevole”.
22
magazine 2011
Un pioniere instancabile
Basta una breve occhiata all’agenda del signor Kainrath per capire
che è un personaggio dai mille impegni. In verità è un pianista che
ha studiato pianoforte a Mosca e Vienna e che ha dato numerosi concerti in tutto il mondo. Attualmente è fautore di quasi tutte le iniziative d’arte contemporanea di Bolzano e dell’Alto Adige.
Kainrath è il direttore artistico della manifestazione “Bolzano Festival Bozen“, dirige la manifestazione “TRANSART“, il festival d’arte contemporanea in Alto Adige, organizza il festival “Neue Musik Klangspuren“ in Austria ed è direttore artistico del prestigioso
“Concorso pianistico internazionale Busoni” di Bolzano. Inoltre lavora come produttore televisivo e regista. In questo periodo l’Alto
Adige viene pubblicizzato con lo slogan ”Alto Adige da vivere“, e
se questo slogan dovesse riferirsi ad una persona, allora la scelta
ricadrebbe sicuramente su Peter Paul Kainrath – “Kainrath vive“, almeno nel contesto culturale dell’Alto Adige. La sua parola ha un
peso. “Il ruolo della cultura non è quello di abbellire la quotidianità.
Proprio in periodi di crisi è importante dare rilievo alla cultura in
quanto patrimonio di tutti.” In questo senso è importante che la
cultura non venga rinchiusa in una torre d’avorio. Secondo Kainrath, la cultura dovrebbe essere estrapolata dal contesto protetto
in cui spesso viene rilegata. “Ogni spazio culturale ha la sua propria
storia. Proprio il Festival ”TRANSART“ è nato ed è tuttora frutto del
desiderio di avvicinare l’arte contemporanea in genere ad un pubblico sempre più vasto. Attraverso la letteratura, l’arte e il ballo il
pubblico supera la paura d’impatto ed alla fine è probabile che ci
si ritrovi tutti assieme ad un concerto di musica classica. Secondo
Kainrath lo sviluppo culturale nel capoluogo sembra essere a volte troppo lento, ostacolato da troppa burocrazia. Tuttavia riesce a
vedere anche una nota positiva nel contesto bolzanino: “Viviamo
in un mondo “in rete”. Per molti è quasi normale assistere una volta
all’anno a un concerto a New York oppure a un balletto a Monaco
BOLZANO CULTURA
Jazz & the cities
di Baviera. Noi siamo, nonostante la grandezza e la storia della città, sempre molto provinciali, ma la città sembra avere un notevole
potenziale e aver imboccato la strada giusta.“
Un’incorreggibile ottimista
Letizia Ragaglia, la seconda autorità nell’ambito dell’arte contemporanea di Bolzano e direttrice del nuovo Museion, la pensa come
Kainrath. Quante critiche ha dovuto subire dall’inaugurazione del
museo da parte dei fondamentalisti (al cantautore austriaco Hubert von Goisern piace descrivere questa tipologia di persone
come “quelli al 110 per cento”). La causa di tanto scalpore è stata
la famosa “rana crocifissa“ dell’artista tedesco Martin Kippenberger
all’inaugurazione del Museion. Tutta la storia è stata montata inutilmente da un quotidiano locale. Subito si sono organizzati gruppi
di preghiera “anti-rana” davanti al museo e qualcuno ha perfino
iniziato uno sciopero della fame. Le immagini hanno fatto il giro
del mondo. A quanto tolleranza, la città di Bolzano ha fatto una
pessima figura, sembrava essere ritornati al Medioevo; mancava
soltanto una condanna al rogo delle streghe! La signora Ragaglia
è stata invece irremovibile. Grazie al suo innato ottimismo e la sua
cordialità, ha superato questa prima, grave tempesta. Ha superato
elegantemente anche gli attacchi populisti uscendo vincente anche da questa spiacevole vicenda e proprio da allora è considerata
la “Grand Dame” della scena culturale della città. “Bolzano è una
città molto particolare“, afferma la direttrice. Da un lato la città è caratterizzata da tradizioni molto radicate nella quotidianità, dall’altro
lato si percepisce, nell’ambito culturale, un forte interesse rivolto
al futuro. Le tradizioni non escludono la modernità – al contrario:
“Sono due aspetti che si arricchiscono l’un l’altro. Le tradizioni hanno bisogno di innovazione, mentre l’arte e la cultura contemporanea necessitano di forti radici storiche”, sottolinea la direttrice
Ragaglia. La caratteristica principale dell’ambiente culturale bolza-
25 anni Bolzano Cinema
dal 13 al 17 aprile 2011
In occasione del 25° anniversario il Filmclub
Bolzano richiamerà rinomate personalità dell’ambiente cinematografico e presenterà al pubblico
pellicole molto interessanti e produzioni ancora
poco conosciute, opera di giovani produttori e
registi.
www.filmclub.it
Südtirol Jazzfestival Alto Adige
Dieci giorni con più di sessanta concerti in
altrettanti luoghi particolarmente caratteristici e
più di 200 musicisti: il Südtirol Jazzfestival Alto
Adige propone da fine giugno a inizio luglio,
giorno e notte, ritmi swing e musicisti di altissimo
livello.
www.suedtiroljazzfestival.com
Bolzano Danza
La manifestazione Bolzano Danza è punto di
riferimento della danza contemporanea di tutt’Italia. Oltre a numerose esibizioni viene proposto un
ricco programma di corsi: da metà a fine luglio,
bambini, adulti, principianti e progrediti possono
partecipare a coreografie provenienti da tutto il
mondo e sperimentare le più svariate discipline
di ballo.
www.bolzanodanza.it
Bolzano Festival Bozen
Il festival unisce, da luglio fino ad ottobre, la
massima espressione della musica classica a
Bolzano: Antiqua festival di Musica Antica, i
concerti della European Union Youth Orchestra e
della Gustav Mahler Jugendorchester, ovvero le
due orchestre giovanili che hanno scelto Bolzano
come città di residenza, il Concorso Pianistico
Internazionale Ferruccio Busoni e il suo Festival,
assieme all’Accademia Gustav Mahler.
www.bolzanofestivalbozen.it
Il Mercatino di Natale di Bolzano
Già a fine novembre le vie di Bolzano, Piazza
Walther, Piazza Municipio e Piazza Erbe sono
inondate, come da magia, da un dolce profumo di
vin brulé. Il Mercatino di Natale apre i battenti con
i suoi stand di articoli tradizionali di Natale,
pensieri da regalo e specialità gastronomiche.
Nessun altro evento attira tanti turisti.
www.mercatinodinatalebz.it
magazine 2011
23
La conca di Bolzano è circondata da una miriade
di sentieri che invitano a tranquille passeggiate.
Tra le più belle vanno ricordate sicuramente la
Passeggiata di San Oswaldo e di Guntschna che
offrono suggestivi belvedere: piante mediterranee,
palme, magnolie e agave fin dove arriva lo sguardo.
Una delle passeggiate storiche è sicuramente la
Passeggiata del Talvera inaugurata nel 1905.
Lungo la Passeggiata del Talvera e la Passeggiata
del Virgolo si possono ammirare molte fortezze e
castelli tra i quali Castel Mareccio, Castel Roncolo
e Castel Flavon.
IMPRESSIONI
Le Passeggiate di Bolzano
Bolzano in bici
Scoprire la Bolzano medioevale, la Bolzano del XX
secolo oppure i vini e vigneti della città. L’Associazione Passepartour offre una varietà di itinerari in
bicicletta, d’ogni durata e lunghezza, alla scoperta
dei luoghi storico-culturali, nonché gite nella
natura. Le escursioni accompagnate da guide
esperte sono ideali per ogni età.
www.passepartour.com
Città del vino
La fama enologica di Bolzano si deve a due vini
autoctoni: il Santa Maddalena e il Lagrein. Il
comune oggi conta circa 510 ettari a vigneto, un
decimo dell’intera superficie vitata della provincia.
Nell’area urbana vi sono, oltre la cantina di
Bolzano, quasi trenta tenute e produttori di vino.
Erker e comignoli in Via Cassa di Risparmio
nino è la particolare mescolanza tra cultura tedesca ed italiana. Un
po’ come per il cappuccino dove si mescola latte e caffè. “L’ambiente culturale, tipico della nostra regione, difficilmente si ritrova altrove. Gli artisti subiscono particolari stimoli proprio grazie alla dualità
linguistica.“ La direttrice ricorda volentieri lo spettacolo del duo artistico irlandese-israeliano Clegg & Guttmann. Il duo ha cercato di
esprimere il concetto della Public Library di Bolzano in due luoghi
diversi della città: nel Giardino dei Cappuccini caratterizzato da un
tipica atmosfera “tedesca“ e nel Quartiere Europa, zona prevalentemente “italiana”. “E’ proprio questo lo spirito giusto per descrivere
l’ambiente culturale bolzanino”, sostiene Letizia Ragaglia.
Shopping a Bolzano
Bolzano, invece di centri commerciali, vanta dei
bellissimi portici. “Sotto i portici” le boutique si
allineano una all’altra: moda italiana, loden
tirolese, negozi di lunga tradizione come Rizzoli e
Oberrauch Zitt, nonché Benetton, Esprit e Douglas.
Un percorso di 300 metri di negozi! Lo shopping
tour prosegue inoltre lungo la Via Dr.-Streiter, Via
Argentieri, Via della Mostra e Via Leonardo da
Vinci.
Per Peter Paul Kainrath lo sviluppo culturale è ancora agli inizi. “Bolzano è sicuramente “culturalmente“ interessante, ma tuttora non
vengono organizzate abbastanza manifestazioni che prevedano
una fusione tra cultura tedesca e cultura italiana. Se gli esponenti
dell’ambiente culturale bolzanino abbandonano l’idea di “monocultura”, tutto diventa improvvisamente “internazionale” –, e questo lo trovo molto interessante.”
Piazza Erbe
Già Goethe rimase entusiasta della variopinta
Piazza Erbe che visitò in occasione del suo viaggio
in Italia. Le bancarelle in piazza offrono giornalmente (tranne sabato pomeriggio e domenica),
frutta fresca, verdura, pane, fiori, formaggi, speck
e salumi.
Peter Thalmann
Nato nel 1980 a Bolzano, cresciuto
a Caldaro. Ha intrapreso studi di
politologia e storia. Dopo alcuni anni in
radio e televisione è ora come giornalista
lifestyle. Attualmente, scrive per
il settimanale IN Südtirol e gli
argomenti principalmente trattati
sono il mangiare e il bere.
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magazine 2011
Il “Teatro dei piaceri” a Caldaro il 3 giungo 2011
Culinaria à la carte
Festa del Gusto Alto Adige/Südtirol
In Alto Adige abbiamo un latte buonissimo, le mele più
apprezzate del mondo, uno speck d’alto livello e ci distinguiamo per le innumerevoli qualità di vino rosso e
bianco che ogni anno vantano numerosi riconoscimenti
dalle più importanti guide enologiche nazionali e internazionali.
E‘ arrivata l’ora di dare risalto ai prodotti di qualità certificati Alto
Adige! L‘occasione giusta è sicuramente la prima edizione del “Festival del Gusto Alto Adige/Südtirol”, una meritata vetrina di tutti
i prodotti di qualità sudtirolesi. Dal 2 al 5 giugno 2011 i prodotti
di qualità dell’Alto Adige festeggeranno se stessi nelle rispettive
“Case dei prodotti” e in circa 60 bancarelle. Il Miglio del Gusto inizierà nella parte est di Bolzano, in Piazza del Municipio, si snoderà
attraverso i Portici fino a Piazza delle Erbe e proseguirà poi in Via
Goethe e nelle Vie Argentieri e della Mostra.
DALLA CASA DELLA MELA AL WINEPARTY
In Piazza Walther sarà collocato il palco principale per i concerti,
lo show cooking e tanto altro ancora. Lo show cooking, in cui si
esibiranno chef altoatesini di assoluto rilievo, sarà condotto dal
notissimo moderatore altoatesino Markus Lanz e presenterà un
menù creato appositamente per il Festival del Gusto. L'atmosfera
internazionale sarà garantita dalla presenza di una vera star della
cucina, lo chef Roland Trettl dell’“Hangar 7” di Salisburgo e dal notissimo sommelier tedesco Hendrik Thoma. Roland Trettl servirà il
suo Menú del Gusto – realizzato con prodotti di qualità dell’Alto
Adige – presso il Teatro di piaceri di Caldaro.
La Mela Alto Adige IGP, che si presenterà in Piazza del Municipio in un’originale Casa della mela, ha pensato anche agli intrattenimenti, organizzando una corsa delle cassette di mele, in
cui grandi e piccini potranno mettere alla prova le loro doti di
guidatori. Nella Casa dello speck, all’incrocio tra Via Goethe e Via
Posta, si potranno apprezzare tutte le sfaccettature dello Speck
Alto Adige IGP. Il visitatore apprenderà tutto sulla produzione del
gustoso salume e sul suo utilizzo nella cucina tradizionale e in
quella moderna.
Il Palazzo Campofranco ospiterà il latte e i latticini, mentre a Castel Mareccio si terrà la Mostra dei Vini di Bolzano, con tanti eventi
sul tema vino a fare da cornice. L’Hotel Laurin allestirà un Wineparty decisamente di tendenza in un ambiente tutto nuovo; la
domenica poi, con la colazione a base di spumante, il vino assumerà il ruolo di frizzante starter per l’ultima giornata del festival.
FESTIVAL DEL GUSTO ALTO ADIGE/SÜDTIROL
2 fino al 5 giugno 2011, centro storico Bolzano
www.festivaldelgusto.it
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TESTO ALEXander ZINGERLE
Una vita
fuori dal mondo
Isolati villaggi di montagna, verdi prati profumati, vita
semplice, lontano da zone affollate. L’Alto Adige custodisce ancora luoghi idilliaci dove è possibile evadere dalla
spesso frenetica quotidianità. Luoghi che rappresentano
un toccasana per anima e corpo.
Non ci sono dubbi: oggigiorno ci sono mille motivi per cadere
nella trappola della frenesia moderna. Appuntamenti urgenti, capi
brontoloni e bambini piagnucolosi. A questo si aggiungono notizie catastrofiche relative al cambiamento climatico, inquinamento
e crisi economica. Continuamente bombardati da mezzi multimediali: televisione, internet, smartphone, radio, giornali ed inoltre
twitter e facebook per i feticisti della comunicazione. E’ arrivato
il momento di opporsi a tutto ciò: liberare la mente, spegnere il
motore surriscaldato e ascoltare la propria voce interiore. Chi sono
e cosa voglio? Molti desiderano una “nuova era”, basata su fondamenta semplici ma solide, frutto di una nuova coscienza ecologica,
autentici rapporti sociali e perfetto equilibrio tra mente e corpo.
Come riuscire nell’intento? Come ritrovare se stessi? Abbandonarsi
all’ozio, imporsi una disintossicazione e riordinare la propria vita,
queste sono le probabili strategie.
Una coesistenza pacifica tra gamberi di fiume, sequoie e qualche escursionista
Per ritrovare se stessi è essenziale prediligere luoghi lontani dalla
frenesia quotidiana. Via da rumore, traffico e distrazioni superficiali
di questi giorni. Cose che fino a pochi anni fa erano considerate
antiquate, ora vengono rivalutate. Luoghi fino a ieri considerati
fuori dal mondo. Offrono, ora, sempre più spesso rifugio all’homo
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Anterivo: trattamenti Kneipp nel Parco naturale
oeconomicus moderno. La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti offre una moltitudine di oasi di pace, mete tranquille dove ricaricare
le batterie, rifugi e luoghi dove trascorrere momenti spensierati.
Tra questi il Monte di Favogna, un’ampia terrazza di boschi, prati e
acqua a 1000 m sopra il paese di Magrè. Un gioiello paesaggistico
dove gamberi di lago, qualche escursionista e rare orchidee convivono in armonia.Un pò più lontano, antiche sequoie allungano le
loro cime verso il cielo. Piccole onde s’increspano per il vento nel
laghetto, le cicale friniscono nell’erba, il sole del tramonto accarezza la pelle dei pochi bagnanti. Soffermatevi solo per un istante! Il
Monte di Favogna è solo uno dei tanti biotopi dell’Alto Adige che
vanta 80% di montuosità e 44% di boschi. La tutela del paesaggio
è molto radicata nella coscienza degli altoatesini che investono
molto lavoro e anche molto denaro nella salvaguardia della natura
e del paesaggio antropizzato. Ingenti somme sono stanziate per il
mantenimento di tetti di scandole, steccati di legno e le tradizionali rogge, testimonianze della vita contadina di un tempo. Sette
parchi naturali, 185 biotopi e più di mille meraviglie della natura,
tra queste cascate, alberi e grotte, ma anche molte specie d’animali
come la talpa, il riccio e il moscardino godono di particolare tutela.
Caffè di lupino, produzione di spumante a più di 1000
metri d‘altitudine
Per porre un freno alla moria delle specie sono state create delle
zone protette, tra i quali spicca il Parco Naturale Monte Corno, il
parco naturale che vanta la più grande molteplicità di specie animali e di piante dell’Alto Adige. Il parco è caratterizzato da paesaggi
palustri e distese di larici dove convivono ramarri, gufi e selvaggina
ungulata. Non inconsueta in questa zona la coltivazione di lupino,
un tipo di legume dai cui chicchi è possibile ricavare caffè. La produzione di questa qualità di caffè ad Anterivo, paesino situato a
1200 m d’altitudine, ha tenuto testa fino all’arrivo del caffè prodotto
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magazine 2011
da colossi come Segafredo, Lavazza e Illy. Caduto nel dimenticatoio
per secoli, il caffè è stato riscoperto ora da alcuni contadini del piccolo paese di montagna. “Chi ama gusti standard non apprezzerà
il caffè di Anterivo“ sostiene Hartmann Varesco, uno dei 20 membri dell’associazione per la conservazione e promozione dell’antica
bevanda tradizionale di Anterivo. Molto fa supporre che sempre
più persone desiderano allontanarsi dalle produzioni di massa, da
offerte uniformi, dal gregge. E‘ questa forse un’opportunità per il
caffè di lupino di Anterivo? Questo è solo uno dei tanti sforzi per
attribuire un valore aggiunto all’esistenza spesso “povera” di queste zone. Forse mancano le prospettive e mancano mezzi finanziari
– si richiedono idee e pragmatismo. Un’altra storia che viene da
lontano giunge dal paesino soleggiato di Meltina a 1200 m d’altitudine sopra il comune di Terlano. Qui, la famiglia Reiterer, composta da Josef, Marianne e il figlio Michael, gestisce da più di 30 anni
la cantina di spumanti collocata alla maggior altitudine d’Europa.
Vengono prodotti sei tipi di spumante per un totale di quasi 70.000
bottiglie l’anno utilizzando la stessa tecnica di produzione in uso
tre secoli fa nella zona dello Champagne. Il paese di Meltina offre le
caratteristiche ideali per produrre dell’ottimo spumante, sostiene
la famiglia Reiterer. Qui sono poche le distrazioni che rischiano di
annebbiare i valori essenziali.
tra chiesa e calendario contadino
Pacatezza e ricchezza d’idee caratterizzano anche il carattere degli
abitanti della Val Sarentino. Molti figli famosi di questa valle altolocata sono partiti per il mondo riscuotendo un enorme successo.
Tra questi vanno ricordati l’oncologo Gerd Gänsbacher e il fotomodello Gottfried Heiss. Oppure Ulrich Stofner, direttore di Business
Location Südtirol (BLS), nato a Reinswald, un paesino a 1500 m
d’altitudine. Il paese, un tempo caratterizzato esclusivamente da
fienili e masi contadini, si è trasformato negli ultimi tempi in una
NATURA & CULTURA
Riscoperto: il tradizionale caffè d’Anterivo
rinomata località sciistica. “La solidarietà in un paese così piccolo
è straordinaria. Ogni abitante ha un ruolo ben preciso e così si forma una rete sociale unica”, spiega Stofner. Lui, che ora vive nella
caotica Bolzano, si ricorda molto bene di quando da ragazzo attraversava con le sue mucche il paese. “La vita a Reinswald si svolge
secondo rituali precisi. Il calendario contadino e le festività religiose
occupano un ruolo dominante nella vita di tutti i giorni e regalano
una struttura ben definita all’anno. In città quest’aspetto manca totalmente“, sostiene Strofner.
Beato chi può trovare un pò di riposo in quest’ambiente idilliaco.
Trascorrere tutta la vita in questi paesi isolati è comunque tutt’altra
storia.
Bagni di fieno
Presso l’Albergo Jochgrimm è possibile sperimentare i benefici dei bagni di fieno, un’antica
tradizione risalente al 1860 – ma solo nei mesi di
luglio e agosto – quando si dispone di fieno fresco.
Il bagno nel fieno fresco disintossica, rilassa e
stimola il sistema immunitario. La cura completa
dura da 9 a 11 giorni e prevede un bagno di fieno
al giorno.
www.jochgrimm.it
Percorso Kneipp ad Anterivo
Cure Kneipp, caffè Kneipp, trattamenti viso e
docce fredde: Non si tratta di trattamenti convenzionali che durano un’intera giornata – ma il nuovo percorso Kneipp a Sandegg merita comunque
una visita. All’impianto Kneipp di Anterivo, a soli
quindici minuti di cammino, l'ingresso è gratuito.
L’artigianato artistico della Val Sarentino
L’antico costume tradizionale, le antiche usanze
e l’artigianato sono le colonne portanti della Val
Sarentino. I ricami su cuoio con le rachidi delle penne di coda di pavone, arte dell’intreccio,
intarsi e l’arte di intagliare le pipe, sono ancora
molto frequenti. Gli abitanti della Val Sarentino sono conosciuti per la loro abilità artigianale
nella lavorazione del legno. Molto apprezzati sono
inoltre i “Sarner“ (giacche in lana) e le “Sarnar
Toppar“ (pantofole).
www.sarner-gschick.com
Catering contadino
Zuppa d’orzo e di gulasch, diversi tipi di canederli, “Striezl” della Val Sarentino con speck, manzo
bollito, “Krapfen” dolci, strudel oppure frittelle di
pasta lievitata: così si presenta il buffet delle undici contadine della Val Sarentino che danno vita
al servizio di catering “Ollerhond Selbergmochts”
(cose fatte in casa) e che riescono a servire fino
a 600 persone. Naturalmente sempre vestendo il
tradizionale costume della Val Sarentino.
www.selbergmochts.it
LIBRO
Val Sarentino: Gente. Tradizioni. Paesaggi
Alexander Zingerle
Caporedattore del giornale Lifestyle IN
Südtirol. Autore di 16 piéce teatrale e
cabaret per la “Kühne Ü Bühne”. L’autore
si lascia ispirare volentieri da discussioni
interessanti, esperienze intensive nella
natura e musica travolgente. Si tiene in
forma con tennis, mountain bike e lo
snowboard. Risiede a Bolzano.
La Val Sarentino e suoi abitanti hanno la fama di
essere una valle e una razza molto particolari. Il
libro traccia un profilo molto affascinante delle
persone, delle tradizioni e del singolare paesaggio.
Incanta inoltre per le stupende fotografie e seduce
per l’obiettività con la quale viene descritta la
quotidianità contadina.
www.athesiabuch.it
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TESTO INGA HOSP
Cultura tra
vecchie mura
La Commenda di Longomoso sul Renon
L’ensemble della Commenda Longomoso, Collalbo/Renon
Le vie sull’altopiano del Renon sono marcate dalla fatica.
Tanto comodamente si percorrono una volta raggiunto
l’altopiano, tanto erano faticose le vie in salita che portavano fin là.
si sa per quanto sia esistito ancora il ricovero per viandanti di Longomoso, tuttavia già nei documenti del XIV secolo non ce n’era
più traccia. Nelle sommosse contadine del 1525 l’edificio fu infine
saccheggiato e distrutto.
Se fossero ancora in vita, le migliaia di soldati, commercianti e pellegrini, primi fra tutti (anche se non a piedi) gli imperatori medievali, potrebbero dire la loro, perché per tutti coloro che dal Nord
europeo si recavano verso sud passando per la via più comoda
che attraversava le Alpi, il Brennero (e ovviamente anche in direzione inversa), fino alla fine del XV secolo fin troppo frequentemente erano costretti a fare delle deviazioni. Perché invece di
seguire la via spesso impercorribile attraverso la gola del selvaggio Isarco, tra Colma e Bolzano uomini e animali dovevano deviare
sopra le alture e superare circa 1000 metri di dislivello fino al Passo
Ulrico, nei pressi di Longomoso. Comunque, dopo gli strapazzi
della salita, potevano essere contenti di trovare finalmente un ricovero per viandanti dove poter riposare e rifocillarsi – dal 1237
questo ospizio fu gestito dall’Ordine dei Cavalieri Teutonici.
COMPLETAMENTO BAROCCO
Sulla costruzione attuale scrive Veronika Fink: “L’odierna costruzione della commenda fu realizzata con ogni probabilità da Georg
Niklas Vintler von Platsch, commendatore e in seguito commendatore regionale. L’incisione dell’anno 1652 sopra l’ingresso e i
contorni di uno stemma successivamente rimosso, come pure le
quattro stufe nelle stanze dei commendatori al primo piano, rimandano al Vintler nelle vesti di costruttore.”
Le decorazioni artistiche di questi saloni barocchi di rappresentanza con stucchi sui soffitti e tappezzeria dipinta risalgono al 1740
circa. Questi stucchi sono contenuti nel cosiddetto “Bandlwerk” e
si contraddistinguono per la loro particolare ricchezza e perfezione delle forme. Sulla tappezzeria sono raffigurate scene bibliche,
episodi della storia dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici e scene di
caccia alla corte palatina, a cui il commendatore Ingenuin von
Recordin, il committente delle preziose opere, aveva partecipato.
Malgrado la perdita di importanza, il considerevole complesso
di chiesa e commenda è rimasto un centro culturale e pastorale
per il Renon e come un libro illustrato sugli stili architettonici ed
artistici dall’epoca romanica fino al gotico e al barocco, conferisce
a tutt’oggi un accento architettonico dominante all’idilliaco paese
di Longomoso, che si trova sotto tutela artistica.
SVILUPPO E DECADENZA
Donazioni e agevolazioni di cui parlano i documenti del primo
terzo del XIII secolo nonché la costruzione della Chiesa di Longomoso consolidano l’importanza di questa importante tappa
sull’antica strada. Anche la sede dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici
da parte sua estese ampiamente i suoi possedimenti sul Renon, di
conseguenza, già all’inizio del XIV secolo, la “Commenda di Longomoso” poteva vantare una proprietà terriera circoscritta con un
totale di 174 masi tributari. Attorno al 1500, grazie all’ampliamento
del collegamento viario attraverso la gola dell’Isarco a strada carrabile, chiamata “Strada Kunter” secondo il suo gestore principale,
la via attraverso il Renon perse molto della sua importanza. Non
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I Rittner Sommerspiele
Nel 1973 i “Rittner Sommerspiele” scoprirono il cortile cintato
da mura della commenda per le rappresentazioni teatrali estive
all’aperto e nel 1989 il “Curatorio della Commenda di Longomo-
CULTURA & ALTRO
Sigmund Freud sul Renon
Il fondatore della psicanalisi ha trascorso spesso le
vacanze con la famiglia sul Renon, scrivendo
proprio qui la sua opera famosa “Totem e tabù”.
Freud, in quelle occasioni, alloggiava presso
l’Hotel Bemelmans-Post di Collalbo, dove oggi una
targhetta commemorativa ricorda il suo passaggio.
In onore del grande psicanalista ogni anno a
Collabo viene organizzato un congresso di
psicanalisi.
www.imagofroschung.it
Vacances de L’Esprit
A luglio, sull’altipiano del Renon in Alto Adige si
svolgono le Vacances de L’Esprit. Medici, ingegneri, avvocati, imprenditori, insegnanti, per puro
amore della cultura, per due settimane partecipano a lezioni e animatissime discussioni, esplorando, nelle pause, l’altipiano alla ricerca dei masi
dove assaporare le delizie altoatesine. Vacances de
l’Esprit è una formula innovativa di vacanze che
abbina svago e cultura e che da anni ospita
docenti sia di livello nazionale che internazionale.
www.asia.it
Il “Trenatale” sul Renon
Scorci storici della commenda
so” iniziò ad utilizzare il secondo piano dell’edificio per concerti e
mostre, facendosi carico del restauro e dell’apertura degli sfarzosi
locali al primo piano. La commenda di Longomoso è diventata
così un centro per lo svolgimento e l’ospitalità di eventi culturali,
la cui fama si estende oltre il Renon.
Non c’è nulla di più bello per tutti i curatori onorari di entrambe
le iniziative quando la commenda si colma di persone che portano con sé il buon umore dell’estate. Il cortile con le sue belle proporzioni, dove spicca la torre romanica della Chiesa parrocchiale, è
circondato da un bel complesso paesaggistico di edifici venerandi, con l’albero di pere dalla forma bizzarra, il tutto avvolto dalle
luci del teatro e sotto un cielo stellato. Notti teatrali con null’altro
che un soave benessere, dove si avverte appena il fruscio dell’aria
tra le foglie del pero e il loden portato per prudenza (in fin dei
conti siamo a 1100 m di altitudine) si rivela del tutto superfluo.
In queste serate la freschezza estiva (dai bolzanini citata espressamente tra le loro beatitudini più grandi) fa da protagonista nel
cortile della commenda.
Probabilmente è questo il motivo per cui nel cortile della commenda si fa teatro ormai da quasi 40 anni: in dialetto e in lingua
tedesca, con testi vecchi e nuovi, ma sempre di alto livello e noto
anche nei Paesi di lingua tedesca grazie alle molte riprese televisive. Diversi attori sono presenti fin dagli inizi e tornano ogni anno.
Alcuni di loro nei Rittner Sommerspiele hanno sviluppato tanta
voglia e capacità di recitare che nel frattempo sono diventati attori professionisti.
Questo particolare Mercatino di Natale viene
allestivo nei pressi della Funivia del Renon. Dai
piccoli trenini del Renon fuoriescono prelibati
profumi di pandolce e vin brulé, di minestre e
dolci tradizionali, ovunque si vedono brillare
prodotti tipici fatti a mano, un mercatino soave e
nostalgico, lontano dalla confusione e dal rumore
delle grandi città e dei grandi mercatini natalizi.
Completano l’offerta un ricco programma per
bambini, un presepe vivente, un trenino in
miniatura e concerti della Banda Musicale locale.
Il divertimento è garantito a ogni età!
www.trenatale.it
Campionato europeo di pattinaggio di
velocità 2011
dal 7 al 9 gennaio 2011
L‘altipiano del Renon si è conquistato un’eccellente
reputazione nell’ambito del pattinaggio di velocità
grazie alla pista lunga 400 metri, considerata
attualmente la più veloce del mondo. In occasione
del Campionato Europeo 2011 che si disputerà a
Collalbo, sono attese venti nazioni. Si spera inoltre
di poter accogliere fino a 4.000 fan a sostegno dei
campioni. Sono gradite anche le vuvuzelas!
Pacchetti speciali e biglietti all’indirizzo
www.em2011.ritten.org
LA NUOVA “COMMENDA”
Nel 1984 l’edificio della commenda, che colpiva per la sua imponenza, fu in parte risanato: con denari dell’Ordine dei Cavalieri
Teutonici, dell’Ufficio beni architettonici ed artistici e della Comunità Comprensoriale Salto-Sciliar è stata ricoperta interamente
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Già 100 anni fa i Bolzanini amavano raggiungere
l’altipiano del Renon in cremagliera partendo da
Piazza Walther. Lo storico trenino è tuttora
operativo e collega Soprabolzano a Collalbo. Dal
2009 il trenino è stato affiancato dalla modernissima Funivia del Renon che ogni 4 minuti collega
Bolzano a Soprabolzano in soli 12 minuti.
www.renon.com
L’alba sul Corno del Renon
Quando i primi raggi di sole illuminano le imponenti vette delle Dolomiti, i mattinieri possono
ammirare il magnifico panorama a 360° sul
patrimonio mondiale UNESCO: la funivia del
Corno del Renon conduce da inizio luglio a fine
settembre sulla Cima Lago Nero a 2000 m.
Un’esperienza veramente unica.
www.rittnerhorn.com
Wanderwirte Ritten
Dieci esercizi alberghieri specializzati nell’escursionismo si sono associati sotto il nome “Wanderwirte Ritten” per andare incontro alle esigenze
particolari degli escursionisti. Nomen est omen, e
così nei vari complessi non solo l’arredo è su
misura dell’escursionista esigente. Anche nel loro
servizio gli albergatori vogliono essere all’altezza
del loro nome e mostrare la bellezza dell’altopiano
in tutte le sue sfaccettature.
www.wanderwirte-ritten.com
Festa della transumanza
La Festa di San Bartolomeo il 24 agosto viene
festeggiata sul Corno del Renon con una grande
festa. La banda musicale inizia a suonare alle ore
10 in Malga “Schian Alm” e alle 12 in punto
arrivano circa 1000 bovini e cavalli. A questo
punto si valuta, si tratta, si compra e si vende. E
dopo il lavoro inizia la festa che dura fino a notte
fonda…
CURIOSITÀ
Sentiero tematico del Renon
Il sentiero tematico del Renon illustra le particolarità
dell’altipiano: dall’affascinante andare e venire
delle piramidi di terra all’antica strada imperiale
fino all’ “invenzione” della villeggiatura estiva in
montagna.
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PECULIARITÀ DEL RENON
In alto con la cremagliera
l’ampia superficie del tetto e anche le facciate sono state risanate.
Nel novembre 1987 è stato fondato il Curatorio Commenda Longomoso, che si poneva e si pone l’obiettivo di conservare la commenda dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici e di utilizzarla per scopi
prevalentemente culturali.
Il primo passo è stato il risanamento ovvero il recupero del secondo piano, in cui il curatorio offre concerti, esposizioni artistiche,
letture, conferenze e simposi Il secondo passo, in collaborazione
con l’Ufficio dei beni architettonici e artistici, è stato di restaurare,
per restituire il loro originale carattere barocco, i quattro saloni del
primo piano che sono stati gestiti per tanti anni e con meticolosità
da P. Cornelius Buchheim; ma non sempre in sintonia con le idee
dell’Ufficio beni architettonici ed artistici. Questi locali vengono
attualmente utilizzati per una mostra sull’Ordine dei Cavalieri Teutonici e sono accessibili al pubblico con visite guidate.
Anche al secondo piano, sopra l’idilliaco paese di Longomoso,
il visitatore viene subito catturato dall’atmosfera nobile e rurale
dell’ambiente. Dalle tante finestre delle sale per concerti ed esposizioni lo sguardo spazia sui tranquilli masi di montagna fino oltre
la valle dell’Isarco o sulle verdi corone di giganteschi alberi secolari.
VIVACE PUNTO DI RITROVO
Tra maggio e ottobre il Curatorio Commenda Longomoso, che
lavora a titolo onorario, offre regolarmente concerti ed esposizioni artistiche per i residenti e gli ospiti. Ci si sente mancare, dice
un’artista sul fascino di queste sale, che possiedono una leggerezza unica. Viene voglia di frescura estiva – lucertole, fiori, ombra e
luce. E suoni dal grande e vecchio giardino della musica, ritmici o
elegiaci, classici o moderni, vocali o strumentali. E durante la pausa una passeggiata per ammirare quadri oppure tra le sculture,
colloqui, incitazioni, passatempi.
In un certo modo e in condizioni mutate la commenda è oggi di
nuovo ciò che era nel Medioevo: un vivace punto d’incontro del
viavai – e per coloro che cercano i suoi servizi, un ristoro sulla via.
Non più un rifocillamento per il corpo come nell’antico ricovero
per viandanti, bensì un elisir tonificante per la mente e l’animo. Vista così la commenda si trova sempre su una via di pellegrinaggio
perché oggi, come è noto, non tutte le vie conducono a Roma e
il pellegrinaggio avviene notoriamente con una predilezione per
la cultura.
Inga Hosp
Nata nel 1943 a Monaco, dal 1970
risiede sul Renon/Alto Adige. Ha
studiato germanistica e drammaturgia a
Innsbruck/Vienna, nel 1969 a Vienna ha
conseguito il titolo di Dr.phil.. Pubblicista,
autrice, cofondatrice di iniziative culturali,
tra l’altro del premio per la lirica a Merano
nonché dei “Bozner Treffen”. Socia
dell’Associazione degli artisti sudtirolesi,
PEN-Club Liechtenstein; “Ambasciatrice
della campana della pace dell’arco
alpino”; croce al merito del Land Tirolo.
(1)
(2)
(3)
(4)
(1) Dal 1973 vengono organizzati i “Rittner Sommerspiele” nel cortile interno della commenda
(2) Esposizione dell’artista gardenese Roland Senoner (3) Il portone della commenda (4) Concerti nell’ambiente storico
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Il mondo
ospite a Bolzano
Arte contemporanea internazionale al Museion
TESTO RAINER FEICHTER
In quanto istituzione altoatesina di fama internazionale, il Museion apre le sue porte agli artisti di tutto il mondo
e allo stesso tempo è un forum della scena artistica locale.
Il complesso puristico che ospita il Museion è stato progettato dagli architetti berlinesi KSV Krüger Schuberth Vandreike
Il programma 2011 del Museion per l’arte moderna e contemporanea di Bolzano è all’insegna dell’arte plastica impegnata sul piano
socio-politico. L’anno scorso il Museion ha incentrato le sue esposizioni su un concetto esteso di scultura – con grande successo.
Questo concetto viene portato avanti nel 2011 e, in considerazione
delle mostre di alto livello, promette di diventare di nuovo una calamita per il pubblico.
Per l’apertura il Museion mostra un’icona dell’arte della performance e dei media: la creazione di Valie Export (*1940), un’artista
di Linz che vive a Vienna, viene presentata in una mostra antologica. In cooperazione con il Belvedere di Vienna e il LentosMuseum di Linz è stata realizzata una scelta di opere storiche e
nuove di Valie Export.
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Newcomer ROMENI
I flussi di pellegrini provenienti dal Nord Europa che si dirigono alla
Biennale 2011 introdurranno sicuramente Bolzano tra le loro tappe
fisse. A partire dalla fine di maggio il Museion diventa un centro per
l’arte contemporanea della Romania. Nel 2007, durante la Biennale
di Venezia, il padiglione dello Stato dei Balcani è stato celebrato dai
critici e dal pubblico. Mihnea Mircan, il curatore di questo padiglione, è stato incaricato di organizzare un’esposizione di newcomer
romeni al piano terra del Museion, in cui saranno presentate anche
opere dell’artista altoatesino Robert Bosisio, il quale ha un atelier a
Cluj, in Romania.
Nello stesso periodo il quarto piano sarà occupato da una mostra dell’artista sudamericana Teresa Margolles, la quale è nota per
le sue opere di carattere cariche di connotazioni socio-politiche.
MUSEI & ALTRO
Ötzi 20 – mostra temporanea
1° marzo 2011 al 15 gennaio 2012
Il 19 settembre 2011 “Ötzi” compie 20 anni –
almeno nella sua seconda vita in qualità di
mummia naturale, nonché sensazione mondiale.
La mostra temporanea allestita su tutti i quattro
piani del Museo Archeologico illustra tutti i
risultati scientifici ottenuti, ma anche molte
curiosità, nonché teorie assurde, accenni esoterici,
divertenti idee di marketing e falsità divulgate
dai mass-media.
www.iceman.it
Esposizione “-2 + 3”, Icaro (1993) di Nanni Balestrini
MMM Firmian
MINIMAL ART
In autunno e in inverno 2011 il Museion si mostra all’insegna del
minimalismo. Alla presentazione della collezione del Museion secondo un concetto di Stefano Arienti e Massimo Bartolini (fino alla
metà di ottobre) seguirà, in collaborazione con la Kunsthaus Klewe,
una mostra antologica dell’artista statunitense Carl Andre (*1935),
considerato il maestro indiscusso della minimal art.
LET’S TALK ABOUT ART
Un’offerta particolare per i visitatori del Museion ha luogo ogni giovedì: dalle ore 17.00 ingresso gratuito a tutte le mostre con guida
gratuita alle ore 19 e orario di apertura fino alle ore 22. Ogni sabato e domenica, invece, il Museion propone colloqui artistici “Let’s
talk about art”. Dialogando con gli esperti il pubblico scandaglia le
mostre attuali nel Museion. Da ricordare che le esposizioni al piano
terra sono sempre accessibili gratuitamente.
Fra le antiche mura di Castel Firmiano, completate
da una moderna struttura di vetro e acciaio,
Reinhold Messner ci svela l’importanza delle
montagne per la civiltà umana. Al Messner
Mountain Museum il grande protagonista è tutto
il fascino delle montagne. Aperto dalla prima
domenica di marzo all’ultima domenica di
novembre.
www.messner-mountain-museum.it
museumobil Card
Trasporto pubblico e musei altoatesini
Grazie alla museumobil Card si potranno scoprire
i musei altoatesini spostandosi con i trasporti pubblici per tre o sette giorni. La museumobil Card
consente un singolo accesso a circa 80 musei partecipanti; l’utilizzo dei mezzi pubblici è illimitato.
Valida da Pasqua a novembre, la card è disponibile
presso tutti i punti vendita del Trasporto integrato
Alto Adige e in tutti gli uffici turistici.
www.mobilcard.info
Rainer Feichter
Nato nel 1979, originario della
Val Pusteria, vive da diversi anni a Bolzano.
È responsabile per le pubbliche relazioni
del Museion di arte moderna e
contemporanea a Bolzano.
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TESTO STEFANIE KÖPPL
Luoghi
mistici
L’Alto Adige è una regione varia. Una regione che offre
clima mediterraneo e, allo stesso tempo, rigorosità alpina. La natura e il paesaggio della regione entusiasmano
non solo per la loro bellezza ma anche per le numerose
curiosità. Nei dintorni di Bolzano si celano tantissime leggende e segreti che svelano misteri e stimolano lo spirito
di esplorazione.
I “Stoanernen Mandln” (uomini di pietra)
in Val Sarentino: luogo di culto, streghe ed energia
Candelotti di ghiaccio in piena estate
Alle pendici della Mendola, in un avvallamento che si trova sopra
San Michele/Appiano, anche in estate regna la freschezza invernale. Sembra quasi incredibile che qui, nonostante le temperature
mediterranee; soffi aria fredda dalle cavità delle rocce di porfido
e che si formino addirittura dei ghiaccioli. I Buchi di ghiaccio, in
gran parte grandi come grotte, sono ricoperti di muschio e licheni.
Il segreto del biotopo risiede proprio nel sistema di fenditure che
si trova nella zona rocciosa da cui l’aria che soffia dall’alto verso il
basso, esercita un’azione di raffreddamento. L’aria fredda e pesante
rimane nell’avvallamento producendo un curioso effetto di refrigerio. Grazie a questo rarissimo microclima, unico nel suo genere;
a soli 500 m s.l.m. crescono piante alpine come rododendri, mirtilli
e rose di montagna. Solo pochi metri più avanti, ai margini dell’avvallamento, spuntano invece piante che preferiscono il caldo. In
questo spazio molto ristretto si possono trovare 600 diverse specie
vegetali. I curiosi “frigoriferi” del bosco si raggiungono in 45 minuti
da San Michele.
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Luogo di culto Castelvetere: tra le curiosità spicca “lo scivolo della fertilità”
Stalagmiti a cielo aperto
Sull‘altopiano del Renon i bolzanini si ritirano per rilassarsi e rinfrescarsi durante le afose giornate estive, mentre le famiglie trovano
un luogo ideale per le escursioni. Tra Longomoso e Monte di Mezzo si trovano le piramidi di terra più note e più belle del Renon:
spiccano curiose con le loro punte fino a trenta metri di altezza e
creano un incantevole paesaggio surreale in cui potrebbero abitare fate ed elfi. In realtà le piramidi di terra del Renon sono frutto
dell‘erosione di rocce moreniche di tarda epoca glaciale, a loro volta residui del ghiacciaio principale della valle dell‘Isarco e di ulteriori
ghiacciai della zona. Si formano sui pendii a causa degli agenti atmosferici e poi vengono letteralmente spazzate via dai medesimi.
Tanto più alta è la parete e il sasso che le fa da cappello, quanto
più imponenti saranno le piramidi. È difficile dire quanto tempo
ci voglia finché si formi una piramide perché sono molti i fattori
in gioco e non è certa nemmeno l’età che possa raggiungere una
piramide. Tuttavia è sicuro che, se il sasso che sta in alto, cade dalla
punta della piramide, allora il materiale non è più protetto e di conseguenza la colonna si assottiglia pian piano ogni qualvolta piove,
come fosse un pupazzo di neve al sole. Ma dove una piramide di
terra “muore” poco più in basso o più in alto ne “nasce” già una
nuova. Un percorso interessante e istruttivo è il sentiero tematico
del Renon, che porta dalla stazione della funivia di Soprabolzano
alle piramidi di terra sotto Soprabolzano. Pannelli illustrativi sul bordo del sentiero forniscono informazioni sul fenomeno geologico
delle piramidi di terra e su altre otto particolarità del Renon.
Stregoneria o culto celtico?
L’aspra Val Sarentino affascina per la sua naturalezza, che ormai
si incontra così di rado. Chi fa escursioni in questa valle potrebbe
pensare che il tempo si sia fermato tanto è incontaminata la natura.
Le montagne che circondano la valle sono talmente tante che ogni
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magazine 2011
giorno se ne può raggiungere una diversa. Il dorsale della malga
avvolto dalle leggende sulla “Hohen Reisch” invece è d’obbligo per
tutti coloro che desiderano diventare amici intimi dell’Alto Adige
e vogliono conoscerlo oltre la superficie. È uno dei belvedere più
belli delle Alpi Sarentine, da dove si può ammirare tutto il mondo
delle Dolomiti fino alla Marmolada e al suo re, l’Ortles. Anche se
il tempo qualche volta non è bellissimo, questa escursione possiede una magia indimenticabile, perché proprio questo è l’effetto
particolarmente misterioso dei “Stoanernen Mandln”: più di cento ometti di pietra, alti poco più di una persona in carne ed ossa.
Come una schiera di soldati, le colonne formatesi da piastre di arenaria attendono gli escursionisti sul belvedere. Qui, a 2000 m, da
circa cinquecento anni pare che si celebrino danze di streghe e
feste con il diavolo. Storie esoteriche e momenti sacrificali – addirittura con infanti. A testimonianza di questa oscura diceria, esiste
un documento del tribunale del 1540, il quale riporta che Barbara
Pachler venne accusata perché si incontrava in questo luogo con
diavoli e streghe. Gli intarsi nelle rocce documentano inoltre che
il belvedere era, sin da secoli passati, un luogo di culto celtico. La
salita fino al maso Auener Hof attraversando il valico Auener Joch
dura un’ora e mezza e per escursionisti allenati è un percorso facile.
Una montagna ricca di storia
Un soffio di preistoria, di storia romana e dell’Alto Medioevo soffia sulla collina di Castelvetere a Montagna nella Bassa Atesina. Le
tracce viventi, gli eventi e le avventure di popoli antichi si possono
formalmente percepire in questo luogo avvolto dalle leggende.
Già nei secoli passati l’altura era un punto di fuga strategico e un
osservatorio per i coloni che si erano insediati nella Bassa Atesina.
Sulla collina si trovano tracce di insediamenti dell’età della pietra
e del bronzo. Nell’insediamento di Castelvetere stesso sono state
ritrovate urne, siti di olocausti e doni funerari risalenti al II millennio
LUOGHI & USANZE
Il tradizionale “Klöckeln”
La Val Sarentino vanta un‘antichissima usanza
durante il periodo d’Avvento, praticata soprattutto
dagli uomini: il “Klöckeln”. La pratica ricorda il
“bussare” alle porte di San Giuseppe e della Vergine Maria in ricerca di un alloggio. Ogni giovedì
d’Avvento uomini e giovanotti indossano
il loro costume tradizionale e vanno di casa in casa
facendo baccano e cantando. Molti sono i curiosi
che in queste occasioni arrivano in Val Sarentino
per assistere al divertente spettacolo.
La sfilata dell’Egetmann
8 marzo 2011
La singolare sfilata dell’Egetmann viene organizzata dal 1591 ogni due anni il martedì grasso a
Termeno. La figura principale del corteo è l’Egetmann Hansl, un signore benestante che sta
per convolare a nozze…
www.egetmann.com
Scalinate verso il cielo
Le piramidi di terra del Renon raggiungono quasi 30 m d’altezza
a.C.. Attorno all’anno 500 qui fu eretta una fortezza bizantina, le cui
mura difensive insolitamente sottili sono ancor oggi conservate. È
incredibile il capolavoro architettonico ottenuto: la realizzazione
di una cinta muraria molto stabile ma con un dispendio di forze
minimo. I ruderi del muro, una volta lungo 500 metri, i cosiddetti
“Kuchelen”, ricordano la costruzione del muro di cinta di Costantinopoli. La collina disseminata di suggestive rovine è una vera e
propria fortezza, cioè la parte più alta del complesso della fortificazione, che è sede di una fortezza dell’Alto Medioevo – tra l’altro la
più grande della valle dell’Adige, una valle ricca di fortezze. Ancora
oggi non si sa di che fortezza si tratti, tuttavia si presume che si fosse parte del Castrum Ennemase. A fronte della scarsa vegetazione
mediterranea, i poeti del Romanticismo la chiamarono “Arcadia del
Tirolo”.
Oggi la collina è sottoposta a tutela naturale sotto forma di “biotopo”. Chi percorre a ritroso la storia di questa rovina sul sentiero
naturalistico sarà impressionato dagli animali e dalle piante che altrove sono solo storia.
Stefanie Köppl
Ha studiato turismo e gestione
degli eventi. Dal 2003 lavora per
l‘agenzia di Monaco Hansmann PR dove
assiste i clienti del turismo e della moda.
Nell‘assistenza PR dei temi sul servizio
e nella sezione testi per Bolzano Vigneti
e Dolomiti segue dal 2006 la sua
passione per l‘Alto Adige.
Fortezze orgogliose e imponenti castelli, chiese dai
colori vivaci e cappelle silenziose e solitarie, paesi
pittoreschi e cittadine in paesaggi agresti completamente diversi costituiscono il fascino delle “scalinate verso il cielo” della Via Romanica delle Alpi.
La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti vanta due
perle dell’epoca romanica: la chiesetta di San
Giacomo a Kastelaz nei pressi di Termeno e la
cappella di Castel d’Appiano a Missiano/Appiano.
www.stiegenzumhimmel.it
Sulle tracce delle leggende
Vecchie streghe, magici folletti, diavoli piangenti
e astuti nani popolano numerose storie e leggende
e raccontano di luoghi magici e personaggi mistici.
I sentieri delle leggende sul Salto/Monte Zoccolo,
in Val Sarentino, a Trodena e Anterivo, raccontano
di tempi lontani e di misteri. Luoghi dove dare
libero corso alla fantasia.
www.bolzanodintorni.info
Bletterbach, patrimonio naturale
dell' UNESCO Dolomiti
Giornata delle porte aperte il 15 maggio 2011
La gola del Bletterbach nei pressi di Aldino a sud
di Bolzano è la meta prediletta delle famiglie:
un’escursione attraverso la gola permette di effettuare un viaggio attraverso 250 milioni d’anni di
storia del nostro pianeta. Il 15 maggio 2011 viene
organizzata una giornata delle porte aperte – per
l’occasione vengono proposte visite guidate gratuite e ingresso libero al museo geologico.
www.bletterbach.info
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TESTO OSWALD STIMPFL
Divertimento
invernale slow
Desiderate trascorrere una piacevole vacanza invernale in
famiglia? Niente di più facile! Quello che tanti non sanno
è che Bolzano Vigneti e Dolomiti offre, con i suoi stupendi
paesaggi invernali e comprensori sciistici “a misura d’uomo”, molto di più che chilometri di piste battute da sciatori temerari.
Dopo aver esplorato la zona, fatto le prime amicizie in funivia o
sullo skilift e soprattutto dopo aver bevuto il primo vin brulé nel
rifugio, la montagna dietro l’accogliente albergo scelto si trasformerà subito nel luogo preferito per le vostre discese. Raggiungere
gli impianti di risalita non sarà per nulla un problema; i parcheggi
sono ben attrezzati e spesso gratuiti; il giornaliero oppure la tessera
famiglia sono molto convenienti. Non tutti poi amano sciare. Molti
preferiscono, infatti, passeggiare attraverso il paesaggio innevato,
fare escursioni lungo sentieri perfettamente preparati, respirare
aria pura e cristallina e camminare con le ciaspole per raggiungere
malghe e rifugi.
Un'esperienza unica:
escursioni con le racchette da neve
Reinswald/Val Sarentino, piste miracolose
Le Alpi Sarentine abbracciano l’omonima valle come un ferro di
cavallo. Le montagne della Val Sarentino non sono “spettacolari”
perché non vantano cime alte 3000 metri, speroni rocciosi tipici
delle Dolomiti e alcun ghiacciaio, ma per sciare, i pendii sopra al
limite del bosco sono veramente ideali. Proprio per questo motivo,
intorno al piccolo paese di Reinswald/San Martino, a mezz’ora di
magazine 2011
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Corno del Renon e Reinswald: comprensori sciistici ideali per le famiglie
macchina da Bolzano, si è sviluppato nel tempo un bellissimo e
tranquillo comprensorio sciistico. Una funivia a sei posti, una seggiovia chiusa a quattro posti e alcuni skilift portano gli sciatori sino
a 2500 m d’altitudine. Sulle larghe piste soleggiate, alcune delle
quali anche abbastanza impegnative, si diverte gente del luogo,
della vicina città di Bolzano e turisti. Scendendo lungo la pista Plankenhorn, lunga 3,7 km, che dal “Sattele” conduce alla stazione a
valle e supera quasi 900 m d’altitudine, si fanno sentire le gambe!
Non c’è da meravigliarsi che anche i campioni dello sci mondiale
amino allenarsi su questa pista che da anni ospita le gare di Coppa
d’Europa. Per chi ama scalare con gli sci le vicine vette non ha che
l’imbarazzo della scelta. Le Alpi Sarentine sono considerate l’Eldorado degli amanti dello sci d’alpinismo. Il divertimento è garantito
per tutta la famiglia, soprattutto sulla pista da slittino lunga 4,5 km,
una delle più lunghe dell’Alto Adige! La funivia conduce comodamente in quota e nelle notti di luna piena rimane aperta fino alle
ore 22. A metà strada, inoltre, si trova la Malga “Sunnolm” che invita
a una piacevole sosta.
Corno del Renon, il picco panoramico
Il Corno del Renon è conosciuto come il paradiso invernale delle famiglie e luogo lontano dal turismo di massa. Dall’alto della montagna si ha una vista panoramica ineguagliabile sullo scenario montano dell’Alto Adige. Lo sguardo spazia dalle cime imponenti delle
Alpi Venoste alle formazioni bizzarre delle Dolomiti a est, il Gruppo
dell’Ortles a sud e le Alpi dello Stubai a ovest. Una modernissima
funivia e numerosi impianti di risalita offrono accesso a piste larghe
e soleggiate che sono la gioia dei bambini e degli appassionati dello snowboard. Completano l’offerta vari ristoranti di montagna e
malghe che garantiscono divertimento in quota. A nord del Corno
del Renon parte inoltre un anello d’altura di 35 km, considerato tra
i più belli dagli amanti dello sci di fondo. Chi desidera camminare
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magazine 2011
con le ciaspole attraverso i campi può creare i propri itinerari; mentre gli escursionisti possono passeggiare lungo sentieri ben curati,
per raggiungere una delle malghe sull’Alpe di Villandro. Se invece
si preferisce lo slittino, è possibile scendere alla stazione intermedia
della funivia e lanciarsi verso valle lungo una pista per slittino particolarmente adatta alle famiglie. Avete mai sentito parlare dei birilli
su ghiaccio? Allora siete invitati al lago ghiacciato di Costalovara sul
Renon, dove su una pista ghiacciata si pratica questo sport che è
un misto tra bowling e curling. L’altopiano del Renon offre inoltre
un’altra attrattiva: l’Arena del Renon, ovvero, una pista di pattinaggio di velocità di 400 m. Gli esperti sostengono che grazie all’acqua dolce e all’altitudine, il ghiaccio della pista sia il più veloce del
mondo. Molti atleti di livello mondiale si allenano sull’“icerink”, ma
la pista è aperta anche ai principianti e a tutti quelli che desiderano
provare l’ebbrezza del ghiaccio.
Passo Oclini, paradiso per lo sci di fondo
La zona del Passo Oclini rappresenta il comprensorio sciistico situato più a sud dell’Alto Adige. E‘ situato su un altipiano soleggiato tra
il Corno Bianco e il “fratello nero” in pietra vulcanica, il Corno Nero.
Il comprensorio situato a 2000 m d’altitudine, vanta una seggiovia
e quattro impianti di risalita che conducono a 7 km di piste ottimamente preparate; offrendo divertimento sugli sci fino a metà aprile.
A disposizione degli appassionati dello sci di fondo ci sono le piste
sul passo Oclini e i percorsi della zona del Lavazè. Con i suoi 80 km
di piste da fondo, la zona è considerata una delle più belle delle
Alpi. Le malghe e le distese di larici di Aldino, Redagno e del Passo
Oclini offrono sentieri ideali per escursionisti e appassionati delle
passeggiate con le ciaspole. La scuola di sci è orientata al mondo
dei giovani e propone corsi di sci e snowboard, lezioni di carving e
sci di fondo anche per principianti. L’attrezzatura può essere noleggiata a prezzi particolarmente favorevoli.
SCI & NEVE
Esposizione di presepi a S. Paolo
Durante il periodo dell’Avvento il paese di S. Paolo,
storico paese vinicolo ad Appiano, invita a passeggiare tra le sue strette vie romantiche per ammirare sui davanzali delle finestre, negli “Erker” e
nelle nicchie delle case centinaia di presepi. I
presepi, veri e propri capolavori, testimoniano la
devozione particolare tramandata nel tempo.
Concerti di musica sacra nella Parrocchiale, la
Festa di San Nicolò e il presepe vivente completano il ricco programma. Naturalmente non manca la
possibilità di gustare la cucina locale, particolarmente ricca di specialità in questo particolare
periodo dell’anno.
www.appiano.com
Val Sarentino: L’Avvento Alpino
Le vie del paese di Sarentino si riempiono di
numerosissimi stand magnificamente addobbati
che offrono ogni tipo d’oggetti d’artigianato in
legno, pelle, lana e stoffa, nonché particolari
addobbi natalizi. A questi s’aggiungo stand
gastronomici, dove gustare vin brulé, punch
d’arancia fatto in casa, succo di sambuco e
tradizionali specialità locali.
www.alpenadvent.sarntal.com
Divertimento diurno e notturno in slittino a Reinswald
Eventi invernali
Passeggiate con le ciaspole a Meltina e San Genesio
Non tutti amano lo sci! In questo caso la giusta scelta è provare
l’ebbrezza di una passeggiata con le ciaspole. Passeggiare tra il
paesaggio invernale, lontano dalle piste da sci, rappresenta un’esperienza unica e indimenticabile. Il paesaggio intorno a Meltina e San
Genesio offre le condizioni ideali per questo tipo di divertimento!
Il Parco Naturale Monte Corno, un’oasi naturale
I paesi Anterivo, Trodena e San Lugano s’inseriscono magnificamente nel paesaggio montano del Parco Naturale Monte Corno. In
inverno la zona offre paesaggi stupendamente innevati, tanto sole
e tanta pace, nonché autentica cordialità altoatesina, ideale per gli
amanti delle passeggiate e camminate con le racchette da neve.
Nella vicina area sciistica Obereggen/Val di Fiemme gli amanti
dello sci trovano più di 110 km di piste ottimamente preparate e
collegate da impianti ultramoderni.
•Campionati europei di pattinaggio velocità 2011
a Collalbo/Renon dal 7 al 9 gennaio
•Slittare al chiaro di luna a Reinswald in Val
Sarentino il 14–15 gennaio e 18–19 febbraio
•Coppa Europa maschile, discesa, Super-G e
combinata a Reinswald dal 21 al 25 febbraio
•Icegala a Bolzano il 29 dicembre
•Corsa di San Silvestro Boclassic nel centro
storico di Bolzano il 31 dicembre
Ortler Skiarena
15 soleggiati comprensori sciistici, tra cui
Reinswald e Corno Renon, con 300 km di piste
fino a 3000 m garantiscono vacanze in famiglia
all‘insegna dello sport. Per il bollettino neve,
bollettino neve fresca con servizio SMS, webcams,
skidating e altro ancora visita il sito
www.ortlerskiarena.com
Area sciistica Reinswald/Val Sarentino
www.reinswald.com
Area sciistica Corno Renon
Oswald Stimpfl
Nato a Bolzano, classe 1946,
da sempre esplora “ad occhi aperti”
la sua terra che quindi conosce nei suoi
angoli più reconditi. Gran parte del suo
sapere è confluito in numerose guide
turistiche. Imprenditore di professione,
Oswald Stimpfl dedica il suo tempo libero
non solo a svariate escursioni, ma anche
alla cucina e al vino dell’Alto Adige.
www.rittnerhorn.com
Area sciistica Passo Oclini
www.jochgrimm-oclini.com
magazine 2011
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TESTO ULI STANCIU
Caldaro pedala!
Divertimento in bici per tutti
Per la maggior parte dei visitatori Caldaro è sinonimo di
vino, piaceri culinari, lago e clima mediterraneo. Bici e
mountain bike sono invece due termini che solitamente
non vengono associati alla zona di Caldaro, ma questo
ben presto cambierà!
Caldaro e dintorni, infatti, si prestano benissimo a questo tipo di
mobilità, a tranquille uscite in bicicletta, ma anche a escursioni su
due ruote più impegnative. L’attrattiva per i ciclisti è rappresentata
soprattutto dalle molte possibilità offerte dalla zona, a partire da
valli fiorite, frutteti e vigneti. In alta quota invece, percorsi spettacolari con vista panoramica sulle magnifiche Dolomiti. La zona di
Bolzano Vigneti e Dolomiti offre pressoché tutto l’anno condizioni
ideali per gli appassionati di bici e mountain bike. Grazie al clima
mediterraneo, molto simile a quello del Lago di Garda, il Lago di
Caldaro offre altrettanti percorsi avvincenti che garantiscono il divertimento. Mentre il Lago di Garda offre percorsi prevalentemente
impegnativi, la Bassa Atesina vanta anche un cospicuo numero di
piste di media difficoltà oppure poco impegnative, ideali per ciclisti
meno allenati e famiglie. Le piste ciclabili e le vie lungo il fiume
Adige conducono a luoghi storici d’ineguagliabile bellezza. Tra
questi i paesi più belli sono Egna, Cortina sulla Strada del Vino e
Salorno, ma anche Bolzano per lo shopping. Pedalando si respira il
magazine 2011
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La stagione della bicicletta inizia già a fine marzo
dolce connubio tra cultura italiana e tedesca. Visto in quest’ottica,
il paese di Caldaro si presenta non più esclusivamente come meta
per gli appassionati di vino, ma anche come paradiso degli amanti
della bicicletta.
LA BIKE-COMMUNITY
Analizziamo la “comunità dei ciclisti”: in base ad un sondaggio eseguito da un grande giornale di settore tedesco, in Germania vivono
più di 7,2 milioni di ciclisti ambiziosi. L’aggettivo “ambiziosi” sta per
ciclisti che possiedono una bici con più di 18 marce, la usano almeno una volta la settimana – e non solo per andare a prendere il
latte! Di questi 7,2 milioni di ciclisti, 3,7 milioni usano la bici da corsa
e 3,5 milioni la mountain bike. La cosa impressionante non è solo il
numero di ciclisti, ma soprattutto le caratteristiche del ciclista tipo.
Solitamente l’età dei ciclisti è inferiore all’età media della popolazione, sono più istruiti e guadagnano meglio. Hanno nozioni tecniche elevate, amano l’avventura e i viaggi. 2,8 milioni di tedeschi
amano fare una vacanza in bici e la zona del Lago di Caldaro offre
sicuramente le condizioni ideali.
ALLENARSI IN BICI GIA‘ A MARZO
Mentre in alta montagna l’allenamento in bici si limita ai mesi di luglio e agosto, nella zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti si pedala già
da marzo. Le Dolomiti sono ancora coperte di neve, mentre in valle
i frutteti fioriscono e le vie consorziali della Bassa Atesina invitano a
lunghe gite in bicicletta.
A questo punto perché volare a Mallorca, se Caldaro è a portata
di mano? Da Milano ci si arriva in sole tre ore di macchina. Ci si può
portare la propria bici e non si dipende dagli orari dei voli. Le piste
ciclabili e le strade poco trafficate della Bassa Atesina sembrano
fatte apposta per “pedalare”. Così amano fare gli appassionati della
bici da corsa e della mountain bike quando all’inizio di stagione si
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magazine 2011
allenano con costanza sui percorsi pianeggianti che da Caldaro arrivano fino a Verona e oltre. A questi percorsi si aggiungono anche
le strade di montagna delle valli, nonché le vie alla volta dei passi
aperti già in primavera: il Passo della Mendola, il Passo Palade, la
Val di Non, il Passo San Lugano, la Val di Fiemme e la Valle di Cembra, a marzo quasi sicuramente sgombri da neve. Davvero ottime
condizioni d’allenamento! E’ grande la soddisfazione quando dopo
alcuni giorni si riesce ad affrontare il Passo della Mendola, magari
pensando al tempo record di 34 minuti, il miglior tempo in assoluto mai ottenuto fin d’ora.
Da metà aprile la zona di Caldaro comincia ad attirare le prime
mountain bike. A causa della neve non è ancora possibile pedalare
alla volta del Monte Roen oppure del Monte Corno, ma il Monte
di Mezzo è sicuramente raggiungibile. Incredibile: la zona boscosa
del Monte di Mezzo che si estende tra l’autostrada e la Strada del
Vino vanta più di 600 chilometri di piste e sentieri ciclabili. C’è solo
l’imbarazzo della scelta! Muniti di dati GPS, messi a disposizione
dall’associazione turistica, è facile orientarsi in questa rete di sentieri e piste, che offrono inoltre le condizioni ideali per qualsiasi tipo
d’allenamento, per aumentare la propria condizione fisica e migliorare la tecnica di guida.
MIRARE IN ALTO
Altrettanti sono i tour che possono essere effettuati in estate e in
autunno – escursioni alla volta della Malga Cislon, “Kanzelkreuz”
oppure il Monte Corno. Particolarmente suggestiva la salita lungo
il vecchio tracciato ferroviario per la Val di Fiemme. Pedalando si
superano quasi 800 metri d’altitudine e una pendenza di non più
del 6%. La linea ferroviaria da Ora a Predazzo è stata costruita durante la Prima Guerra Mondiale dai prigionieri di guerra russi per
permettere il trasporto al fronte delle truppe e del materiale passando dalla Val d’Adige e la Val di Fiemme. Dopo la guerra, la linea
IN BICI & MTB
Via Claudia Augusta
La Via Claudia Augusta conduce da Donauwörth
in Germania a Venezia congiungendo persone,
epoche e culture. Il modo migliore per scoprire la
via imperiale romana è con la carrozza, a piedi o,
ancora meglio, in bicicletta. Guida per la bicicletta
“Via Claudia Augusta – dal Danubio all’Adriatico”,
da ordinare presso
www.esterbauer.com,
www.viaclaudia.org
Gite in bici
Roen, Termeno: 14 km di single trail e 1900 metri d’altitudine in discesa
ferroviaria venne utilizzata prevalentemente per il trasporto del legname e delle persone fino a quando, negli anni sessanta, venne
definitivamente chiusa per mancata redditività. Ora è rimasto il
tracciato perfetto della ferrovia che i locali chiamano ex-ferrovia.
Dato che i treni non potevano superare oltre il 5 o 6% di salita,
il tracciato sembra fatto apposta per i ciclisti e permette un’entusiasmante salita in quota sempre accompagnati dal meraviglioso
panorama sulle Dolomiti e la Bassa Atesina.
Sul lato opposto della vallata la Mendola, il Penegal, il Macaion,
il Monte Roen e il Giogo di Corona offrono tour veramente unici:
gli aggettivi comuni non bastano per descrivere la bellezza di questi tour che regalano discese mozzafiato e scorci panoramici unici.
Non a caso questi tour vengono menzionati anche nei registri “Best
of the Alps”. Lago di Garda oppure Lago di Caldaro? Per i ciclisti da
corsa e mountain bike in futuro la decisione sarà meno difficile!
Numerose piste ciclabili a basse altitudini si
snodano lungo la Strada del Vino tra Bolzano e
Salorno: conducono attraverso meleti e vigneti a
castelli, fortezze e residenze signorili. Ideali anche
per famiglie!
MTB in Val Sarentino
I ciclisti esperti trovano in Val Sarentino tracciati
impegnativi e avvincenti che attraversano la valle
e conducono a meravigliosi masi, baite e rifugi in
quota. In Val Sarentino è possibile fare tour
tranquilli oppure impegnativi fino a 1500 m
d’altitudine. I dieci itinerari migliori sono raggruppati nella cartina MTB disponibile presso l’Associazione Turistica della Val Sarentino.
Percorso a cronometro per MTB
Una vera sfida questo primo percorso a
cronometro per mountainbike e corridori che
da Termeno (276 m) conduce al “Verbrennten Egg”
(1856 m): l’obiettivo è quello di superare 1600 metri
d’altitudine nel minor tempo possibile. Chi invece
preferisce migliorare la propria tecnica di guida può
allenarsi nel Bikepark di Termeno: 60 m d’altitudine,
tre gradi di difficoltà e bellissimi ostacoli.
www.tramin.com
Uli Stanciu
Ideatore e editore del Bike-Magazin,
pioniere del Tour Transalp, ideatore e
direttore gare delle manifestazioni Bike
Festival, Bike Transalp e Tour Transalp,
autore di libri e amministratore della
ditta Bike GPS che ha realizzato il
progetto “Caldaro Bike”.
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Una favola
d’estate
TESTO GABRIELA ZEITLER PLATTNER
La nazionale tedesca ha giocato un ottimo mondiale di calcio 2010 battendo in successione
Inghilterra e Argentina e mandando in euforia milioni di fan.
Training di motivazione con l’alpinista estremo Reinhold Messner
La squadra tedesca ha sbalordito tutti per la facilità di gioco, ma alla
base del successo mondiale, sostengono gli esperti, c’è l’ottimo spirito di squadra. Uno spirito maturato proprio nel ritiro premondiale
della squadra ad Appiano, nei pressi di Bolzano, dove la squadra tedesca sembra aver trovato il connubio perfetto tra rigorosità tedesca
e leggerezza mediterranea. Un binomio caratteristico dell’Alto Adige
che si è rivelato vincente. Giornate da sogno caratterizzate da sole e
cielo terso, nonché dall’aria cristallina, hanno offerto condizioni d’allenamento ideali; inoltre l’ambiente tranquillo e rilassato sembra aver
giovato alla squadra.
Ricetta per il successo: impegno e Dolce vita
Le faticose unità d’allenamento insieme all’atmosfera rilassata e
leggera, tipica del paesaggio altoatesino, devono aver ispirato la
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squadra che giorno dopo giorno ha scoperto intesa e affiatamento.
L’intento del gruppo era migliorare la condizione fisica, la precisione
e il metodo di gioco. Un lavoro molto impegnativo che però ha lasciato anche tempo al divertimento e allo svago, e sono proprio le
esperienze di svago vissute insieme che hanno favorito lo spirito di
squadra. Nelle giornate di sole i giovani calciatori hanno esplorato in
mountain bike vigneti e frutteti, visitato la città di Bolzano e assistito
alla visione speciale del film “Invictus – L’invincibile”, che si può dire,
abbia ulteriormente caricato i giocatori. A dare stimoli e motivazione ci ha pensato anche la leggenda altoatesina dell’alpinismo Reinhold Messner che ha fatto visita alla squadra nel ritiro di Appiano.
Ha parlato delle sue esperienze “al limite” in montagna e dei suoi
momenti neri; dando ai giovani calciatori consigli utili sull’atteggiamento giusto da adottare per affrontare al meglio un Mondiale. Gli
ARTE & NATURA
Gigantesco “Jabulani” di 8 m di diametro
La nazionale di calcio tedesca a Caldaro
La nazionale tedesca ha entusiasmato l’Alto Adige
già nel 1990. In occasione di “Italia 90” la squadra
si ritirò a Caldaro. L’Alto Adige allora ha portato
bene: in effetti, nel 1990 i tedeschi conquistarono il
terzo, e fin da allora anche l’ultimo, titolo mondiale.
Parco artistico “Hochfrangart”
Un cosmo in miniatura, nel quale regna la creatività dell’occasionalità: questo è “Hochfrangart”. Qui
le persone, la natura e l’arte entrano in simbiosi.
La sfera che si vede ben da lontano è solamente
uno dei oltre 200 oggetti facenti parte delle
meravigliose opere del mecenate Karl NicolussiLeck. Info per visite guidate presso l’Associazione
Turistica Appiano.
stessi gestori della struttura si sono impegnati per offrire alla squadra
il miglior soggiorno possibile e a tal proposito, puntualmente al suo
arrivo, la squadra tedesca ha potuto ammirare il più grande “Jabulani” (pallone dei mondiali) del mondo. La sfera d’acciaio nel parco
di Karl Nicolussi Leck ha assunto per l’occasione le sembianze in un
gigante pallone da calcio che dall’alto della collina, sopra la conca di
Bolzano, dava il benvenuto alla squadra tedesca.
Frutto di un perfetto connubio: natura e cultura
Lo slogan “Benvenuti tra amici” non è stato scritto dagli altoatesini
sulle bandierine esclusivamente per la squadra di calcio tedesca. L’assistenza fornita allo staff del DFB (dirigenza squadra) e ai giornalisti è
stata davvero esemplare. Per l’occasione è stata organizzata una visita speciale al Museo di Ötzi con il rinomato patologo Prof. Dr. Eduard
Ergarter-Vigl; una degustazione di canederli nei colori nero, rosso ed
oro, e perfino un corso di cucina di specialità alpine e mediterranee.
Una serie di simpatiche occasioni, per conoscere la cultura e le tradizioni altoatesine. Molti giornalisti, tra i quali anche lo sportivo Klaus
Jakob dell’emittente tedesca RTL, alla sua prima visita in Alto Adige,
è rimasto talmente entusiasta della molteplicità del paese che si è
ripromesso di ritornarci quanto prima.
Una nota di particolare orgoglio per l’Alto Adige è sicuramente il ritorno del giocatore Thomas Müller. Il migliore giocatore tedesco e
capocannoniere dei Mondiali si deve essere trovato talmente bene
che, subito dopo i Mondiali, è tornato per qualche giorno di vacanza:
ma non c’è di certo da meravigliarsene! Dove, se non in Alto Adige, si
può godere di 300 giorni di sole all’anno, aria pura e cristallina, ottima
cucina, ma soprattutto dell’autentica ospitalità altoatesina? Caratteristiche apprezzate non solo dai calciatori.
I Laghi di Monticolo visti dall’alto
CURIOSITÀ
Un “oscar” per i Laghi di Monticolo
Legambiente e il Touring Club Italia hanno
conferito ai Laghi di Monticolo le “Cinque Vele”,
premio per i laghi più puliti d’Italia. Oltre alla
qualità delle acque sono state valutate anche la
qualità degli esercizi ricettivi, l’offerta gastronomica e turistica del comune, la presenza di luoghi di
interesse storico-culturale, la gestione della zona a
basso impatto ambientale, nonché l’orientamento
ecologico dell’amministrazione comunale.
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TESTO ALEXANDER ZINGERLE
Guida per il turista
in Alto Adige
Consigli ad hoc!
Nomen est omen? Sì, perché il Lago di Caldaro
è il lago balneabile più caldo delle Alpi
Una guida un po’ speciale, utile se si decide di trascorrere
una vacanza in Alto Adige. Consigli per risolvere situazione che possono risultare imbarazzanti e per conoscere
meglio le abitudini della gente locale.
Come ci si saluta in montagna?
Il connubio di culture in Alto Adige si percepisce anche dal semplice saluto. La gente del posto si saluta in tedesco con “Grüß Gott”
oppure “Servus” o “Hallo”; in italiano con “Buongiorno” oppure “Salve” e in ladino con “Bun dé”.
Come ci si veste in montagna?
Non esiste niente che in montagna non si sia già visto: senza protezione in caso di pioggia, con i sandali in quota oppure senza copricapo sotto il sole cocente … Se si indossa il giusto abbigliamento
outdoor, l’escursione in montagna risulterà ancora più bella!
Quanti grappini bere con l’oste in malga?
In questo caso la prudenza non è mai troppa. Un “no grazie” offende l’oste, un grappino facilita la digestione, due grappini favoriscono l’amicizia, tre grappini aumentano la qualità della vita, ma poi è
meglio fermarsi!
Quali specialità locali bisogna assolutamente provare?
Gli “Striezl” della Val Sarentino (pasta lievitata fritta con speck),
semplicemente fantastici! Gli asparagi freschi di Terlano, veramente unici nel loro genere. La “Schlachtplatte” (piatto misto di carne
ed insaccati), tipica durante il tradizionale “Törggelen” sul Renon.
Un piatto di formaggi di malga in un rifugio, aromatici e leggeri. Lo
“Zelten di Natale”, panforte speziato da comprare durante il Mermagazine 2011
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Caffè macchiato, una specialità italiana
catino di Natale. Canederli del Castel d’Appiano, semplicemente
squisiti! Infine il “Graukas” (formaggio grigio) della Valle Aurina, dal
gusto forte e deciso.
Quali sono i souvenir da portare a casa?
C’è solo l’imbarazzo della scelta tra oggetti kitsch, nostalgici e trendy. Se però si acquista un prodotto culinario tipico non si sbaglia
mai. Speck speziato, vino pregiato, marmellata fatta in casa, un tris
di canederli (sottovuoto) oppure un flaconcino d’aria di montagna
dell’Alto Adige!
Come mi comporto durante una festa?
Per gli altoatesini ogni occasione è buona per festeggiare. Non ci
sono “quasi” limiti al divertimento; però attenzione: non bisogna
esagerare.
Come comunicare con la gente locale?
Gli altoatesini sono proprio bella gente: basta pensare agli atletici
maestri di sci, agli affascinanti figli degli albergatori oppure ai giovani contadini. A questi si aggiungono le belle altoatesine nei loro
costumi tradizionali, spesso vere e proprie bellezze d’altri tempi!
Semplicità, allegria, nessuna timidezza e una simpatica battuta, bastano per rompere il ghiaccio.
L’altoatesino è un italiano, un austriaco oppure un tedesco?
Attenzione, navigate in acque agitate! Ogni altoatesino la pensa
a modo suo. Secondo la carta d’identità l’altoatesino è a tutti gli
effetti, un italiano; secondo la storia, spesso vanta radici austriache,
ma in generale è semplicemente cittadino del mondo. Sicuramente è molto legato alla valle di provenienza (Val Venosta, Val Passiria,
Val Isarco, Val Sarentino, ecc.), alla zona (Bassa Atesina, Badia) oppure semplicemente al paese di nascita.
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magazine 2011
Quali sono le sette mete turistiche da visitare in una settimana?
Questa è la tipica domanda del turista stressato. Ecco come organizzarsi per non perdersi i luoghi più importanti! Lunedì: i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. Martedì: degustazione
presso una delle molte cantine vinicol, lungo la Strada del Vino
con degustazione. Mercoledì, in caso di pioggia: visita al museo
di “Ötzi” (l’Uomo venuto dal ghiaccio) e shopping sotto i portici
di Bolzano. Giovedì, tempo permettendo: escursione nella Gola
del Bletterbach a Aldino – patrimonio mondiale UNESCO dal 2009.
Venerdì: viaggio con il Trenino del Renon, passeggiata attraverso
i boschi di larici del “Salten” oppure visita ai ricamatori della Val
Sarentino (tradizionale ricamo su cuoio con le rachidi delle penne
di coda di pavone). Non dimenticare la macchina fotografica e la
videocamera!
Per quanto tempo posso ammirare il panorama viaggiando in
macchina?
Davanti a voi il meraviglioso panorama altoatesino e dietro di voi
una coda di autisti che suonano il clacson, imprecano e gesticolano freneticamente. Anche se in Alto Adige non esistono limiti di
“bassa velocità”, meglio non abusare troppo della pazienza della
popolazione locale! Per questo motivo è meglio parcheggiare e
ammirare il paesaggio in tutta tranquillità!
Quanta frutta posso raccogliere nei frutteti?
“All’escursionista la natura, al contadino la frutta”. Questa scritta si
trova sovente incisa in qualche tavoletta di legno posta nei frutteti
e vigneti. Non c’è da aggiungere nulla di più perché se ogni turista mangiasse un grappolo d’uva oppure una mela i contadini ben
presto sarebbero rovinati. Suggerimento: potete comprare frutta
fresca direttamente dai contadini.
Cosa fare se piove a dirotto?
Vestiti adeguatamente è possibile effettuare suggestive passeggiate e osservare la natura per cogliere aspetti totalmente nuovi
e diversi. È possibile passeggiare sotto i Portici di Bolzano oppure
visitare uno dei numerosi musei della città, ma attenzione, è sconsigliato andare a Bolzano in macchina perché la pioggia provoca
spesso veri e propri ingorghi!
Quanto prudenti bisogna essere in Alto Adige?
In generale non c’è bisogno di preoccuparsi dei propri averi in Alto
Adige, ma comunque è consigliabile chiudere le biciclette, riporre
le macchine fotografiche e buttare un occhio sugli sci. Particolare attenzione è necessaria quando si è in viaggio, in montagna o
quando si viene sorpresi da un temporale.
Cosa fare se s’incontra casualmente Reinhold Messner, Mister
Tschusto oppure Alex Schwarzer?
Non perdere il controllo! I personaggi famosi sono sempre pronti a
fare un autografo e scambiare qualche battuta. Spesso si prestano
anche per una foto ricordo.
PARTICOLARITÀ DELL‘ALTO ADIGE
Una piacevole sosta estiva
Provincia autonoma
Con il Pacchetto per l’Alto Adige e lo Statuto di
Autonomia sono stati concessi a questa provincia
poteri legislativi ed esecutivi che ne garantiscono
un’ampia indipendenza dalla regione e dallo Stato.
Per ulteriori informazioni sull’autonomia della
Provincia di Bolzano consultate il sito
www.provincia.bz.it/aprov
Alto Adige per esperti
I fan incalliti dell’Alto Adige lo sanno già: gli
altoatesini sono una razza a sé. Per di più, a causa
delle due culture contrapposte, delle tre lingue
ufficiali e della storia movimentata, l’altoatesino
tipico non esiste proprio. Sicuramente sapete già
che l’Alto Adige è la provincia italiana più a nord,
da non confondere con il vicino Trentino. Sapete
che si “va a funghi” solo con un permesso speciale,
che i cinque mercatini di Natale altoatesini non si
possono visitare tutti in un sol giorno e che, oltre
a würstel, speck e strudel, ci sono molti prodotti
tipici locali – soprattutto dolci.
L’Alto Adige dei superlativi
La più antica funicolare per il trasporto di persone
al mondo: fu inaugurata nel 1908 per portare
turisti e locali da Bolzano al Colle, montagna alle
porte della città.
La più antica mummia umida al mondo: Ötzi
ha 5300 anni, è stato trovato sul Ghiacciaio della
Val Senales e “riposa” al Museo Archeologico
dell’Alto Adige a Bolzano.
Il lago di Caldaro è il lago balneabile più caldo
delle Alpi.
In Alto Adige cresce il vitigno più settentrionale
d’Italia, e qui vengono prodotti anche i migliori
vini bianchi nazionali
La Libera Università di Bolzano è la prima università trilingue d’Europa. Le lezioni vengono tenute
in italiano, tedesco e inglese.
iPhone App Alto Adige
Oltre alle manifestazioni, notizie della regione e
il bollettino meteorologico, tutti i 9.650 esercizi
ricettivi dell’Alto Adige, nonché i 1.400 esercizi
ricreativi sono elencati con precisa posizione GPS.
L’applicazione è gratuita e può essere richiesta
all’App Store. Informazioni su
www.suedtirol.info
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La musica bandistica non manca mai alle feste
“Almrausch & Edelbike” in Val Sarentino
365 giorni
Eventi e manifestazioni
I principali appuntamenti in un colpo d’occhio: concerti,
festival musicali, feste del vino, sagre paesane, tradizioni
ed usanze vissute, eventi sportivi impegnativi e divertenti.
Informazioni dettagliate presso le associazioni turistiche e
su www.bolzanodintorni.info
SERATE SOTTO LE STELLE
Martedì lungo a Ora nei mesi di luglio e agosto (orario prolungato di
apertura dei negozi).
Mercoledì lungo, negozi aperti fino alle 22 nel centro di S. Michele/Appiano con esibizioni di musica dal vivo, artisti di strada e tanti altri eventi.
Mercoledì delle curiosità, una serata speciale a Sarentino ogni mercoledì dal 20 luglio al 17 agosto.
“S’Traminer Dorfleben” a Termeno, appunto, ogni mercoledì da fine
luglio ad inizio settembre: Termeno mette in mostra cultura, artigianato, usi e costumi su uno sfondo di spettacoli e negozi aperti con
orario prolungato.
“Summerfrisch” a S. Genesio tutti i mercoledì sera da metà luglio a
fine agosto. Concerti delle bande musicali e serate per le famiglie.
“Julifeir’um afn Ritten”, le piccole feste di strada dall’accento gastronomico vengono organizzate ogni giovedì di luglio, a turno, nelle località di Collalbo, Soprabolzano e Auna di Sotto.
Giovedì lungo a Caldaro con orario prolungato di apertura dei negozi e manifestazioni per rallegrare le serate in centro nei mesi di luglio
e agosto.
Giovedì lungo a Laives il 9 giugno, 7 luglio, 4 agosto e 1° settembre.
Magia dei portici “Laubenzauber” a Egna, tutti i venerdì di luglio e
agosto.
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magazine 2011
Sabato lungo nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre a Caldaro con allettanti orari di apertura dei negozi e un programma variegato nel centro di Caldaro.
MUSICA & CULTURA
Musica & Cultura nella Commenda di Longomoso/Renon da maggio a ottobre: concerti di musica da camera, escursioni da organo a
organo, esposizioni
Serate di musica tradizionale sul Renon nei mesi di febbraio, maggio
e novembre
Serate musicali di Appiano, 25 concerti tra Pasqua e Ognissanti
“Pauls Sakral”, concerti per organo nel Duomo di S. Paolo/Appiano
ed in altre chiese da marzo ad ottobre
Osterie in festa a San Genesio, ogni venerdì presso un’osteria diversa
da giugno ad agosto
Concerti al castello: Castello Rechtenthal a Termeno il 24 giugno; Castello di Ora/metà luglio; Castello di Enn a Montagna/inizio agosto;
Castel Salorno “Haderburg” a Salorno; Appiano: Castel Englar e Residenza Lanserhaus; Caldaro: Castel Kampan e Salego
25° Bolzano Cinema dal 13 al 17 aprile
Giornata internazionale dei musei il 15 maggio
“Rudy Giovannini’s Köfelefest” a Laives il 10 e 11 giugno
Festival Laives da inizio giugno a inizio settembre
Feste musicali al Castel Roncolo a Bolzano dal 16 giugno al 21 luglio
Südtirol Jazzfestival Alto Adige a Bolzano e nei dintorni
da fino giugno a inizio luglio
Estate musicale ad Appiano dal 3 al 10 luglio
Bolzano Danza nella seconda metà di luglio
I paesi vinicoli invitano a numerose feste improntate sul vino
Palcoscenico sul Lago di Caldaro il 26 luglio, 2 e 9 agosto
Bolzano Festival Bozen, concerti di musica classica da luglio ad ottobre
58° Concorso Ferruccio Busoni a Bolzano dal 24 agosto al 2 settembre
Accademia di pianoforte ad Appiano dall’8 al 13 settembre
Transart, festival di cultura contemporanea da metà settembre a
inizio ottobre
FESTE DEL VINO, SAGRE PAESANE E ALTRE MANIFESTAZIONI
Degustazione del vino Lago di Caldaro a Caldaro il 16 marzo
Giornata escursionistica del vino a Caldaro il 17 aprile
Giornata del vino d’Appiano ad Appiano ad aprile
Festa del croco sul passo di Meltina a fine aprile
Festa d’asparagi a Terlano a fine aprile/inizio maggio
Notte delle cantine lungo la Strada del Vino il 14 maggio
Vino in Festa lungo la Strada del Vino dal 14 maggio all’11 giugno
Giornata delle porte aperte al Geoparc Bletterbach il 15 maggio
Giornate del Pinot Nero a Montagna ed Egna il 19 ed il 20 maggio
Notte di San Urbano a Terlano il 25 maggio
Vino & Gusto – Mura storiche nei castelli di Appiano il 27 maggio
Kinderfestival Variopinto a Bolzano a fine maggio
Fiera annuale di Laives il 29 maggio
Simposio del Gewürztraminer a Termeno il 2 e 3 giugno
1° Festival del Gusto a Bolzano dal 2 al 5 giugno
Mostra Vini di Bolzano a Castel Mareccio, Bolzano dal 2 al 5 giugno
3° Teatro di piaceri a Caldaro il 3 giugno
Festa del patrono a La Costa/Laives il 10 giugno
Open Air dei Kastelruther Spatzen a Castelrotto il 10 e 11 giugno
Festa dei Portoni a Salorno dal 10 al 12 giugno
Festa di Pentecoste a Terlano l’11 e 12 giugno
Festa di Pentecoste ad Auna di Sotto/Renon il 12 e 13 giugno
Festa patronale a Vanga/Renon a fine giugno
La Notte dei Sensi – Cucina gourmet in passerella a Sarentino
a fine giugno
In abito bianco – Caldaro presenta i suoi vini bianchi il 28 giugno
Notte magica a San Genesio il 1° luglio
Festa del patrono, cappella di Castel d’Appiano il 2 luglio
Festa patronale a San Genesio dall’8 al 10 luglio
Festa degli Schützen a Collalbo/Renon a metà luglio
Festa del Gewürztraminer a Termeno il 15 luglio
Festa patronale di S. Maddalena a Vadena il 15 e 16 luglio
Settimane eno-culturali a San Paolo/Appiano dal 21 luglio al 2 agosto
Festa patronale di S. Maddalena, Bolzano il 22 luglio
Festa della banda musicale di Longostagno/Renon a fine luglio
Festa del paese a Sarentino il 23 e 24 luglio
Festa patronale a San Giacomo Kastelaz/Termeno il 25 luglio
La Tavolata enogastronomica nei vicoli di San Paolo/Appiano il 26 luglio
Festa del paese a Caldaro a fine luglio
Festa dei portici a Egna a inizio agosto
Buffet di canederli a Meltina a inizio agosto
Festa della pasta a Termeno il 6 agosto
Festa delle malghe ad Avigna/San Genesio l’8 agosto
Notte di San Lorenzo a Bolzano e Andriano il 10 agosto
Festa del vino a Caldaro dall’11 al 14 agosto
Festa dei canederli a Termeno il 14 agosto
Festa patronale a Meltina il 14 e 15 agosto
Festa patronale a Soprabolzano/Renon il 15 agosto
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Settimane eno-culturali di S. Paolo/Appiano
I consiglieri annunciano il matrimonio dell’“Egetmann”
Festa dello strudel ad Andriano a metà agosto
Giornate di degustazione enologiche della Bassa Atesina a Ora
a metà agosto
I bianchi di Monticolo a Monticolo/Appiano il 19 agosto
Festa patronale a Valdurna il 21 agosto
Vinea Tirolensis, degustazione vini a Castel Mareccio/Bolzano
a fine agosto
Giornate del vino a Caldaro l’1 e 2 settembre
Festa patronale a Sarentino dal 3 al 5 settembre
Festa patronale a Vilpiano il 4 settembre
Festa patronale a Valas/San Genesio dal 9 all’11 settembre
Festa del vino a Cortaccia a metà settembre
“Schupfenfest” sul Salto, Meltina/San Genesio il 18 settembre
Fiera annuale di Laives il 2 ottobre
Concerto del coro Montanara ad Appiano il 7 ottobre
Festa dei Kastelruther Spatzen a Castelrotto dal 7 al 9 ottobre
Vicolo del vino a Termeno il 22 ottobre
Lunga Notte dei Musei a Bolzano il 25 novembre
TRADIZIONI E USANZE
Sfilata di Carnevale a Laives il 27 febbraio
Sfilata di Carnevale a Terlano il 3 marzo
Sfilata di Carnevale a Ora il 5 marzo
Sfilata dell’Egetmann a Termeno l’8 marzo
Tinzltag (usanza carnevalesca) ad Aldino l’8 marzo
Mercato di San Giuseppe a Salorno il 21 marzo
Mercato di San Marco a Ora il 25 aprile
Sagra di San Giorgio a Terlano a fine aprile
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magazine 2011
Mercato dei fiori a Bolzano il 30 aprile e il 1° maggio
Processione del Sacro Cuore con festa paesana ad Aldino il 3 luglio
Festa patronale degli “Schützen” ad Aldino il 25 luglio
Festa di San Bartolomeo sull’Alpe di Renon il 24 agosto
Alpeggiare sul Salto a fine agosto
Ritorno a valle del bestiame ad Aldino a inizio settembre
Ritorno a valle del bestiame ad Anterivo a fine settembre
Giornate d’autunno a Termeno il 30 settembre e il 1° ottobre
Festa del “Törggelen” ad Auna di Sotto/Renon a inizio ottobre
Festa del “Törggelen” a San Michele/Appiano a inizio ottobre
Serata di musica folk “s’herbstelet” a Termeno il 13 ottobre
I buongustai in tour a Caldaro a metà ottobre
L’ultima consegna d’uva a Cornaiano/Appiano il 15 ottobre
Festa del “Törggelen” ad Appiano/Monte a ottobre
Festa del Ringraziamento in Piazza Walther Bolzano a fine ottobre
Tiro libero al Poligono storico di S. Michele/Appiano
dal 5 novembre al 6 dicembre
Mercato di San Martino con corsa delle oche a Cortina ssdv
l’11 novembre
Mercato di San Martino a Cornaiano/Appiano l’11 novembre
Mercato di Sant’Andrea a Salorno il 30 novembre
Mercatino di Natale di Bolzano dal 25 novembre al 23 dicembre
Bosco Invernale ad Appiano dal 25 novembre al 24 dicembre
Mostra di presepi nelle viuzze di S. Paolo/Appiano
dal 26 novembre al 6 gennaio
Avvento Alpino in Val Sarentino e Trenatale a Soprabolzano/Renon
il 26–27 novembre, 3–4, 10–11 e 17–18 dicembre
L’usanza del “Klöckeln” in Val Sarentino l’1, 8 e 15 dicembre
Arena Renon: la pista di ghiaccio all’aperto più veloce del mondo
Mercatino di Natale a Caldaro da venerdì a domenica durante l’Avvento
Sfilata dei Krampus a Termeno il 5 dicembre
Mercato di San Nicolò a Caldaro il 6 dicembre
Natale Vivo a Egna a dicembre
Mostra di presepi a San Genesio a fine dicembre
EVENTI SPORTIVI
Partite di Hockey sul ghiaccio, campionato Serie A a Bolzano e
Collalbo/Renon da settembre a marzo/aprile
Gare di pattinaggio nell’Arena Renon a Collalbo da novembre a febbraio
Campionati europei di pattinaggio velocità 2011 a Collalbo/Renon
dal 7 al 9 gennaio
Corsa di cavalli avelignesi con la slitta a San Genesio a fine gennaio
Coppa Europa maschile, discesa, Super-G e combinata a Reinswald
dal 21 al 25 febbraio
1° raduno VW Maggiolino d’epoca a Bolzano il 27 marzo
Mezza maratona del Lago di Caldaro il 3 aprile
Settimana escursionistica culturale a Termeno dal 10 al 15 aprile
5° raduno FIAT 500 d’epoca a Bolzano il 17 aprile
Tradizionale giro ciclistico popolare ad Andriano il 1° maggio
Triathlon internazionale sul Lago di Caldaro il 14 maggio
Tappa della corsa ciclistica Monaco–Cesenatico a Bolzano
a metà maggio
Raduno di auto d’epoca a Bolzano il 21 e 22 maggio
Cavalcata internazionale dei Castelli di Appiano dall’11 al 13 giugno
Torneo internazionale di sub a Bolzano, seconda metà di giugno
Mendola History a Caldaro ed Appiano dal 17 al 19 giugno
Torneo internazionale di tiro con l’arco a Collalbo/Renon a luglio
Il fascino delle signore d’epoca
1° raduno Porsche d’epoca a Bolzano dall’8 al 10 luglio
“Olmrausch & Edelbike”, escursione in MTB a Sarentino il 16 luglio
Giro delle Dolomiti, tappe da bici da Bolzano nelle Dolomiti, fine luglio
Bikefestival delle moto d’epoca a Laives, il 6 e 7 agosto
“La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” gara di Mountain Bike, partenza da Ora, il 7 agosto
Torneo internazionale di tennis Futures ATP a Rungg/Cornaiano,
inizio agosto
Corsa ciclistica Gran premio Passo di Pennes in Val Sarentino
il 21 agosto
Raduno di Vespa e Lambretta d’epoca a Bolzano il 27 agosto
Corsa Fit for business a Egna a settembre
Raduno di bici d’epoca al Bolzano il 10 settembre
Giornata senza macchine sulla strada della Mendola a metà settembre
Alto Adige Ultrarace in Val Sarentino il 16 settembre
Corsa ciclistica Bolzano–San Genesio il 24 settembre
Mezza maratonina a San Genesio il 25 settembre
Raduno di Abarth d’epoca a Bolzano dal 30 settembre al 2 ottobre
Maratona dell’Alto Adige da Merano a Bolzano il 2 ottobre
Corsa Strada del Vino a Cornaiano/Appiano a ottobre
Settimane escursionistiche della vendemmia a Termeno
dal 9 al 14 ottobre
Oldtimer Veteran Cup 2011 a Bolzano il 23 ottobre
Maratonina d’Autunno a Bolzano, metà novembre
Corsa notturna di cavalli a San Genesio a fine dicembre
Icegala a Bolzano il 29 dicembre
Corsa di San Silvestro Boclassic nel centro storico di Bolzano
il 31 dicembre
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GUIDA
CULTURA
Musei & Chiese
Oltre 80 i musei distribuiti in tutta la provincia: dall’archeologia alla storia della civiltà, dalle
scienze naturali all’agricoltura. Per informazioni sugli orari di apertura e le visite ai singoli
musei consultare i siti www.provincia.bz.it/museenfuehrer o www.museiprovinciali.it
Il Museo dei Fossili di Meltina espone minerali e fossili dell’Alto Adige. Visite guidate
su richiesta presso l’Associazione Turistica.
Il “Rohrerhaus” a Sarentino è un maso
museale con cucina d’affumicazione e
forno da pane. Aperto da inizio giugno a
fine settembre. Per orari, iniziative e visite
guidate tel. 0471 622 786
Il Museo di Apicoltura “Plattner Bienenhof” a Soprabolzano, fornisce tutte le
informazioni relative al mondo delle api.
Aperto da Pasqua ad Ognissanti giornalmente dalle 10 alle 18, tel. 0471 345 350.
Il Museo del Paese a Aldino (maggio–ottobre) illustra le forme di cultura e
devozione dell’epoca barocca e rococò.
Molto singolare il Museo dei Mulini.
A Redagno è possibile visitare il Museo
Geologico.
Il Centro Visite del Parco Naturale a Trodena fornisce una panoramica della struttura geologica, dei paesaggi e della storia
del Parco Naturale Monte Corno. Aperto
da aprile a novembre, tel. 0471 869 247.
il 1560. Di qui la presenza di una struttura
gotica arricchita però da elementi rinascimentali e barocchi.
La Rovina della Basilica di San Pietro a
Caldaro/Castelvecchio è una costruzione a
Una visita al Museo Archeologico
tre navate risalenti all’epoca del cristianesidell’Alto Adige a Bolzano con “Ötzi”, l’uomo (IV sec. D.C.). La roccia di porfido situamo venuto dal ghiaccio è quasi d’obbligo,
ta sul retro della chiesa ospita 10 nicchie a
tel. 0471 320 100.
conchiglia risalenti al 3000 a.C.
La grande attrazione del Museo di
La Chiesa di San Giacomo sulla collina di
Scienze Naturali è l’acquario marino,
Kastelaz, appena sopra Termeno. L’abside
tel. 0471 412 964.
è ornata da affreschi che rappresentano
Una novità rappresenta il Museion,
esseri leggendari battaglieri in una danza
Museo d’arte moderna e contemporanea,
spettrale (intorno al 1200).
tel. 0471 223 411.
La Cappella del Castel d’Appiano conserAltri musei a Bolzano: Museo Mercantile,
va affreschi romanici di una donna intenta
della scuola e dei presepi.
a mangiare canederli.
Nel museo MMM Firmian Reinhold MesLa Chiesa di San Pietro a Ora venne realizsner presenta riproduzioni artistiche delle
zata su un impianto gotico del XII secolo.
montagne e racconta la storia dell’alpiniLa torre campanaria in stile romanico risale
smo. Aperto da inizio marzo a fine
invece al XII secolo. La chiesa ospita al suo
novembre, tel. 0471 631 264
interno il più antico organo funzionante
Castel Moos-Schulthaus a Appiano
dell’Alto Adige.
ospita un museo della cultura abitativa.
La Chiesa di Santo Stefano a Montagna
Visite guidate; domenica & lunedì chiuso,
(Pinzon) ospita il famoso altare di Hans
tel. 0471 660 139
Klocker. L’accesso è permesso soltanto su
CHIESE & CAPPELLE
Il Museo Altoatesino del Vino a Caldaro
richiesta presso l’ufficio parrocchiale,
Bolzano: l’antica Chiesa Parrocchiale di
illustra sulla scorta di antichi reperti le
tel. 0471 820 781
Gries ospita il famoso trittico gotico di
tappe che hanno contrassegnato la storia
A Laives, sul Köfele, la chiesetta di San
Michael Pacher. Nella Chiesa dei Francedella produzione vinicola. Giorno
Pietro del XIII sec. Con abside circolare
di chiusura lunedì. Per informazioni & visite scani, in stile gotico, è conservato invece
romanica.
un trittico ligneo inciso, opera di Hans
guidate: tel. 0471 963 168
Klocker. Pregevoli gli affreschi della scuola L’ospizio “Klösterle“ di Egna, realizzato
Nel Museo del Paese di Termeno sono
nel 1220 ed ampliato nel 1300, è uno dei
di Giotto nella Cappella di San Giovanni
esposti attrezzi agricoli destinati alla
4 ricoveri meglio conservati d’Europa. Si
coltivazione della vite, oggetti artigianali e della Chiesa dei Domenicani, risalente al
domestici. Per informazioni e visite guidate primo gotico. Imperdibile il Duomo gotico dice che anche Albrecht Dürer vi abbia
soggiornato.
in Piazza Walther.
tel. 328 560 36 45
La Chiesa romanica del cimitero di MeltiLa Chiesa Parrocchiale di Terlano in stile
Nel Museo Uomo nel tempo “Ansitz
na custodisce la Pietà (1440), una scultura
gotico è del XIV secolo. Il piccolo campaam Orth“ a Cortaccia viene illustrata la
molto preziosa.
nile romanico invece risale al XII secolo
vita dall’età della pietra all’età moderna,
Nella Commenda di Longomoso/Renon,
mentre il tetto della torre tardo-gotica
tel. 0471 880 267
risalente al 1200, amavano sostare gli
venne realizzato nel XVI secolo. Pregevoli
Ad Egna si trova il Museo di Cultura Popolare con oggetti per la casa del periodo anche gli affreschi della “Scuola Bolzanina” imperatori durante il loro viaggio in visita
al papa.
del XIV secolo.
1815-1950. Aperto mezza giornata da PaLe chiese di S. Cipriano/Sarentino,
La Chiesa Parrocchiale gotica di San
squa a Ognissanti. Chiuso anche il sabato.
Paolo/Appiano, nota anche come “Catte- S. Nicolò/Valdurna e S. Valentino/MontePer orari di apertura e visite guidate: tel.
ghenta ospitano affreschi di valore.
drale nei campi” venne eretta tra il 1460 e
0471 812 472 o 0471 812 550.
MUSEI & MUSEI
Lunedì riposo. Per informazioni dettagliate
rivolgersi alle associazioni turistiche locali.
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Alpe di Siusi, il più alto alpeggio d‘Europa
La città termale di Merano
Alto Adige
Luoghi da non perdere
La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti offre al visitatore
una molteplicità quasi infinita: atmosfere rurali, alpine,
mediterranee e urbane. Ecco comunque alcuni luoghi
che meritano una visita:
Le città altoatesine con i loro emblemi: Vipiteno, la città dei Fugger
con la “Torre delle dodici”; Chiusa, cittadina di Dürer e degli artisti
con il Convento di Sabiona; Brunico con il Castello di Brunico, la
città vescovile di Bressanone con il suo duomo barocco, la città di
cura di Merano con le sue case in stile liberty e Glorenza, la città
più piccola dell’Alto Adige che vanta mura di cinta ancora perfettamente intatte. Tutte mete decisamente imperdibili.
Una gita all’Alpe di Siusi, il più grande pascolo alpino d’Europa, è
un vero miracolo della natura inserito tra le Dolomiti. I Monti Pallidi tra le Tre Cime di Lavaredo e il Latemar figurano tra i paesaggi
alpini più belli del mondo e fanno parte del patrimonio naturale
dell’umanità.
TERME DI MERANO
Un’oasi di salute per il corpo e la mente, continuazione ideale della
gloriosa tradizione di questa località termale: benessere e terapie
antiche ed efficaci nel contesto di un’architettura unica.
www.termemerano.it
CASTEL TRAUTTMANSDORFF
I Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, in un anfiteatro
naturale, oltre 80 ambienti botanici da tutto il mondo, coniugando in modo straordinario arte e natura. Al suo interno si contano
innumerevoli stazioni dedicate all’esperienza sensoriale, il Touriseum (Museo del Turismo) e incantevoli viste panoramiche sulle
montagne. Informazioni sulle varie manifestazioni su
www.trauttmansdorff.it
MINIERA DI RIDANNA-MONTENEVE
La più alta d’Europa e quella più a lungo produttiva nell’ambiente
alpino, è oggi adattata a miniera visitabile di notevole estensione.
Gli innumerevoli impianti minerari sul e dentro il massiccio montuoso tra la Val Ridanna e la Val Passiria sono stati mantenuti nello
stato originario e possono in parte persino essere ancora messi in
funzione.
www.ridanna-monteneve.it
MUSEO DEGLI USI E COSTUMI
Nell’imponente residenza a Teodone/Brunico “Mair am Hof” e nel
museo all’aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei
contadini e dei ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica
rudimentale di un tempo. Un percorso didattico ripercorre le tappe principali della quotidianità di fattorie, campagne e laboratori
artigiani.
www.museiprovinciali.it
magazine 2011
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COME
ARRIVARE
IN MACCHINA
Dall’uscita autostradale “Egna-Ora-Termeno“ in direzione ovest
(svoltare a destra) si raggiungono le località Caldaro, Termeno,
Cortaccia, Magrè e Cortina sulla Strada del Vino. In direzione est
si raggiungono le località Egna, Ora, Salorno, Montagna, Aldino,
Trodena-San Lugano e Anterivo.
Uscita autostradale “Bolzano Sud“ per la Val Sarentino oppure le
indicazioni in direzione Trento per raggiungere le località Laives,
Bronzolo e Vadena. Per Appiano e Caldaro prendere la superstrada
(MEBO) Merano-Bolzano, direzione Merano, dopo alcuni chilometri prendere la prima uscita. Per Terlano, Meltina e Andriano uscire
alla seconda uscita, per Vilpiano alla terza.
Prendere l’uscita autostradale “Bolzano Nord” per il Renon.
IN TRENO
Dalla stazione delle corriere di Bolzano (di fronte alla stazione)
partono autobus per tutte le località. A Terlano e Vilpiano ferma il
treno Bolzano-Merano. Il treno ferma anche ad Ora, da dove partono autobus per le località circostanti.
Orario treni: www.ferroviedellostato.it
Orario corriere Alto Adige: www.sii.bz.it
CON L’AEREO
Airport Bolzano Dolomiti
www.abd-airport.it • Tel. 0471 255 255
AEROPORTO VALERIO CATULLO, VERONA
A soli 120 km dall’uscita autostradale Egna-Ora-Termeno. Ogni
venti minuti c’è un servizio navetta per la stazione ferroviaria di
Verona. Da lì partono regolarmente treni in direzione Bolzano, ovvero Ora.
www.aeroportoverona.it • Tel. 045 80 95 666
Un’area vacanze dell’Alto Adige/Südtirol
editoriale
Editore Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti
Caporedatore Hansjörg Mair
Coordinamento Roswitha Mair
Direzione inserzioni Franziska Perpmer
Testi Magazine Christine Mayr, Gabriela Zeitler Plattner, Peter Thalmann, Alexander Zingerle,
Inga Hosp, Rainer Feichter, Stefanie Köppl, Oswald Stimpfl, Uli Stanciu, Roswitha Mair
Foto Copertina: Lago di Caldaro, SMG/Clemens Zahn (2); Roswitha Mair (17); Tappeiner (15); SMG/
Frieder Blickle (7); SMG/Helmuth Rier (2); Ulrich Kofler (2); Alex Andreis (2); Val Sarentino (2); Azienda
di Soggiorno Bolzano (2); SMG/Stefano Scatà (1); SMG/Max Lautenschläger (1); SMG/Alessandro Trovati
(1); SMG/Laurin Moser (1); SMG/Alex Filz (1); Caldaro/Manuela Tessaro (1); Caldaro/allesfoto.com (1);
Nuovo Teatro Comunale (1); Jazzfestival/Andrea Ceccarelli (1); Nicola Eccher (1); Museo Archeologico/
A. Kaiser (1); Sarner Natur GmbH (1); Castelfeder/allesfoto.com (1); OSA/Laurin Moser (1); Reinswald
Lift GmbH (1); GES/Markus Giliar (1); Appiano/Johannes Fein (1); reuther-fotografie.de (1); Copertina
alloggi: GIUS La Residenza (1); Traminer Hof (1); Gasthof Zum Hirschen (1); archivio Consorzio Turistico
Bolzano Vigneti e Dolomiti; archivio delle associazioni turistiche associate
Grafica/concetto Tappeiner, Lana
Litografia inserzioni Varesco, Ora
Piantine Mapgraphik, Appiano
Stampa Athesia Druck, Bolzano
ORIO AL SERIO, BERGAMO
Per trasferimenti in pullman per Bolzano vedi pag. 147
www.orioaeroporto.it
RENT A CAR - MACCHINA A NOLEGGIO
Informazioni presso le associazioni turistiche.
INFOMAZIONI METEO
Bollettino meteorologico e previsioni:
www.provincia.bz.it/hydro oppure tel. 0471 271 177
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Traduzioni Cizeta Studio, Merano
Pubblicazione annua, inizio novembre
Si ringrazia per il sostegno la comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina
Annotazione della redazione
Tutte le indicazioni fornite sono state elaborate accuratamente. Tuttavia non si assume nessuna responsabilità per eventuali errori. L’utilizzo, anche solo in parte dei
testi, e la ristampa sono ammessi soltanto previo consenso della redazione.
© 2010 Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti
Tutti i diritti riservati.
Informazioni e prenotazioni
Per prenotazioni rivolgersi direttamente all’esercizio. In caso di difficoltà relative
alle prenotazioni oppure se desiderate ulteriori informazioni, non esitate a contattare
le singole associazioni turistiche.
CONTATTI
Consorzio Turistico
Bolzano Vigneti e Dolomiti
Via Pillhof 1
I-39057 Frangarto BZ
Tel. 0471 633 488
Fax 0471 633 367
www.bolzanodintorni.info
Bolzano
Piazza Walther 8, I-39100 Bolzano
Tel. 0471 307 000
Fax 0471 980 128
www.bolzano-bozen.it
Caldaro
Piazza Mercato 8, I-39052 Caldaro
Tel. 0471 963 169
Fax 0471 963 469
www.kaltern.com
Meltina
Via Möltner 1, I-39010 Meltina
Tel. 0471 668 282
Fax 0471 667 228
www.moelten.net
San Genesio
Schrann 7, I-39050 S. Genesio
Tel. 0471 354 196
Fax 0471 363 745
www.jenesien.net
Termeno
Via Mindelheim 10A, I-39040 Termeno
Tel. 0471 860 131
Fax 0471 860 820
www.tramin.com
Val Sarentino
Via Europa 15, I-39058 Sarentino
Tel. 0471 623 091
Fax 0471 622 350
www.valsarentino.com
Terlano
Piazza Dott. Weiser 2, I-39018 Terlano
Tel. 0471 257 165
Fax 0471 257 830
www.terlan.info
Bassa Atesina
Cortaccia Magré Cortina ssdv
Piazza Hptm.-Schweiggl 8
I-39040 Cortaccia s.s.d.v.
Tel. 0471 880 100
Fax 0471 880 451
www.suedtiroler-unterland.it
Renon
Via del Paese 5, I-39054 Collalbo/Renon
Tel. 0471 356 100
Fax 0471 356 799
www.renon.com
Andriano
Via Wehrburg 1, I-39010 Andriano
Tel. 0471 510 100
Fax 0471 18 80 329
www.andriano.info
Appiano
Piazza Municipio 1, I-39057 Appiano s.s.d.v.
Tel. 0471 662 206
Fax 0471 663 546
www.appiano.com
Castelfeder
Ora Montagna Egna Salorno
Piazza Principale 5, I-39040 Ora
Tel. 0471 810 231
Fax 0471 811 138
www.castelfeder.info
Laives Bronzolo Vadena
Via Kennedy 75, I-39055 Laives
Tel. 0471 950 420
Fax 0471 951 226
www.leifers-info.it
Aldino Redagno
Paese 34, I-39040 Aldino
Tel. 0471 886 800
Fax 0471 886 666
www.aldein-radein.it
Monte Corno
Anterivo San Lugano Trodena
Via K.-Pacher 9, I-39040 Trodena
Tel. 0471 869 078
Fax 0471 869 278
www.trudnerhorn.com
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