EDITORIALE Cara lettrice, caro lettore, con molto piacere ho accolto la richiesta di scrivere la prefazione per l’edizione del Bolzano Vigneti e Dolomiti Magazine di quest’anno. Da una parte perché sono nata a Bolzano, capoluogo vivace e affascinate, e dall’altra perché amo la mia regione vinicola, patria di meravigliosi vini. Detto questo, qual è la cosa che salta all’occhio dell’edizione 2011? Due cose mi hanno colpito subito: il Magazine sembra essere diventato più femminile, nel senso che quest’anno più testi sono stati scritti da donne, e in secondo luogo – l’ampio spazio dedicato a temi culturali. Due aspetti che mi affascinano e che mi stanno particolarmente a cuore. Senza svelare troppo del contenuto del Magazine, i temi principali sono improntati sul vino, la cultura, la gastronomia ed i piaceri culinari, nonché il perfetto connubio tra cultura italiana e tedesca. Aspetti che caratterizzano l’Alto Adige e, in particolar modo, l’affascinante zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti. Per coloro che amano l’escursionismo, il ciclismo, desiderano trascorrere giornate rilassanti in famiglia sulle sponde di un idilliaco lago balneare oppure sono semplicemente in cerca di relax – e, credetemi, sono veramente tanti – il Magazine propone anche quest’anno una miriade di possibilità, spesso rivisitate, ma anche totalmente innovative. Christine Mayr Presidente dell’Associazione Sommelier Alto Adige e fondatrice dell’Accademia del vino Alto Adige. Lettrice all’Accademia del Vino di Rust, a Neustift e Geisenheim (Campus) con temi centrali Italia, Francia, spumanti. Referente dell’Associazione Sommelier con fulcro tecnica di degustazione, abbinamento pietanze/vini, Francia e Paesi emergenti. Lo sapevate, per esempio, che Caldaro, il paese vinicolo per antonomasia, vanta più di 900 km di piste ciclabili per mountain bike e, che i Laghi di Monticolo, adagiati nel meraviglioso bosco di Monticolo, risultano tra i laghi più puliti d’Italia? Lo sapevate che la zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti custodisce luoghi mistici, spesso isolati che possono essere raggiunti soltanto a piedi e che aspettano di essere scoperti? Per me la zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti è la zona più mediterranea, vivace, gioviale e piacevole dell’Alto Adige. Il famoso detto “il vino è la poesia della terra” rispecchia perfettamente le caratteristiche dell’intera regione che propone luoghi idilliaci dove trascorrere i giorni più belli dell’anno – appunto le vacanze. Christine Mayr magazine 2011 3 TEMI 8 L’Accademia del vino Alto Adige Vino per tutti i gusti 14 Südtirol(o) Melting-Pot nelle Alpi Paesaggio linguistico in Alto Adige 19 Viaggiare in Alto Adige senza pensieri 8 20 Bolzano – cultura à la carte 25 Culinaria à la carte Festa del Gusto Alto Adige/Südtirol 26 Una vita fuori dal mondo 30 Cultura tra vecchie mura La Commenda di Longomoso sul Renon 36 Il mondo ospite a Bolzano Arte contemporanea internazionale nel Museion 38 Luoghi mistici 14 42 Divertimento invernale slow 46 Caldaro pedala! Divertimento in bici per tutti 50 Una favola d’estate 52 Guida per il turista in Alto Adige Consigli ad hoc! 20 RUBRICHE 6 Alto Adige ABC 13 Vini pregiati – guida vini 18 I ristoranti migliori – guida gourmet 56 365 giorni eventi e manifestazioni 26 4 magazine 2011 60 Musei & chiese – guida culturale 61 Alto Adige: luoghi da non perdere INDICE SERVIZIO 62 Come arrivare 65 Contatto 146 Cartina panoramica 147 Transfer & mobilità ALLOGGI 30 66 Pacchetti vacanza e offerte Escursioni, ciclisti, vino, famiglie, wellness golf, cultura, equitazione 72 Bolzano Bozen San Genesio 77 Terlano 81 Andriano 83 Appiano 100 Campeggio & Ostelli della Gioventù 38 101 Caldaro 122 Termeno 126 Bassa Atesina Cortaccia, Magrè, Cortina ssdv. 129 Castelfeder Ora, Montagna, Egna, Salorno 132 Laives Bronzolo Vadena 135 Meltina 42 136 Val Sarentino 139 Renon 143 Aldino Redagno 145 Parco Naturale Monte Corno Anterivo, San Lugano, Trodena Fateci sapere cosa ne pensate! Qualche suggerimento da dare? Qualcuno da lodare? Scriveteci! Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti Via Pillhof 1, I-39057 Frangarto BZ [email protected] 46 magazine 2011 5 c a entenaria La funicolare della Mendola ccessibile Guida Caldaro senza barriere Questa guida escursionistica “alternativa” vi porterrà attraverso 15 tour facilmente percorribili per tutti. Se volete scoprire Caldaro, ma siete costretti sulla sedia a rotelle, oppure le vostre gambe non sono sicure su terreni accidentati, questa guida vi indicherà come raggiungere senza problemi i luoghi più pittoreschi di Caldaro e dintorni. www.kaltern.com Con una pendenza del 64% c’è solo da sperare nella solidità della costruzione. Il fatto che sia stata costruita su progetto del noto ingegnere svizzero Emil Strub è una garanzia. Inaugurata nel 1903, la funicolare della Mendola è la prima cremagliera azionata elettricamente del Tirolo, la più ripida e la più lunga d’Europa. Dati tecnici: 2,37 km di lunghezza; 12 minuti di percorrenza, 850 m di dislivello. www.kaltern.com g randiosa La nuova cantina di Termeno L’11 giugno 2010 è stata inaugurata la nuova cantina di Termeno. L’edificio progettato dall’architetto Werner Tscholl, posto all’ingresso del paese di Termeno, patria del famoso “Gewürztraminer“, ha tutte le carte in regola per trasformarsi presto in un “luogo di pellegrinaggio” per intenditori di vino e appassionati di architettura. www.cantinatramin.it i b enefico Casa del pino mugo Il bagno di pino mugo della Val Sarentino è singolare ed unico in tutto l’Alto Adige. In nessun altro luogo è possibile sperimentare questo tipo di trattamento per il corpo che prevede impacchi caldi e salutari con trucioli di pino mugo. A questo s’aggiungono bagni rigeneranti, impacchi, getti alternati e sauna sapientemente consigliati da Maria, esperta in trattamenti Kneipp. www.benesserealpino.net 6 magazine 2011 f rizzante S’POM – Spumante di mela dell’Alto Adige Nuovo ed elegante, così si presenta il primo spumante di mela dell’Alto Adige. Il nome si compone da due parole latine, “spomante” (frizzante) e “poma” (frutta). Lo spumante di mela frizzante dell’altipiano del Renon conquista per l’equilibrata struttura e il dolce profumo di mela verde. A questo s’aggiunge il basso tasso alcolico di sei gradi e mezzo. www.kohl.bz.it dilliaco Posti ameni In un mondo che diventa sempre più uniforme, originalità e unicità colpiscono sempre di più. Il soggiorno in uno di questi posti idilliaci vuol dire essere ospite in una casa curata e caratteristica, con pasti squisiti e genuini: la simbiosi tra il meglio della tradizione e i piaceri della vita moderna. www.postiameni.com m p ALTO ADIGE ABC remiato eravigliose Dolomiti, patrimonio naturale UNESCO Le Dolomiti sono considerate da sempre tra le più belle montagne del mondo. Nel giugno del 2009 nove gruppi dolomitici, suddivisi tra cinque province italiane, sono stati inseriti nella lista del patrimonio naturale dell’UNESCO. In territorio altoatesino sono: le Dolomiti di Sesto e di Fanes, Senes e Braies, il gruppo PuezOdle, il gruppo formato dallo Sciliar, il Catinaccio, il Latemar e lo straordinario canyon Bletterbach. www.unesco.it n Distillatore dell’anno La distilleria Roner è stata premiata nel corso del Concorso internazionale dei distillati (ISW) come migliore distilleria dell’anno. Con complessivamente cinque prodotti premiati, la distilleria di famiglia con sede a Termeno, è stata considerata la migliore tra i numerosi partecipanti provenienti da 37 paesi. www.roner.it atalizio Mercatini Originali dell’Alto Adige Ogni Mercatino Originale dell’Alto Adige ha il suo fascino particolare: cinque città per cinque modi unici di vedere, sentire, gustare le emozioni del Natale. Bolzano: incontro tra nord e sud; Merano: piacere e riposo; Bressanone: arte e storia; Vipiteno: tra passato e presente; Brunico: artigianato e tradizione. www.suedtirol.info/mercatini s pericolato Un salto nel vuoto Nessun paracadute oppure elastico tipo bungee ostacolano la caduta libera – esclusivamente una corda di 6 millimetri di diametro permette di atterrare in tutta sicurezza dopo una caduta libera di tre secondi. Powerfan, questa è la novità proposta nel parco alta fune HETZ di Terlano. Una disciplina nata in Inghilterra che garantisce una scarica d’adrenalina pura! www.xsund.it r omantico Sposarsi in Alto Adige Molte coppie sudtirolesi e non, si affidano alla bravura della dinamica Evelyn Messner per trasformare il giorno delle nozze nel giorno più bello della vita. La signora Messner propone idee innovative per la cerimonia e il ricevimento e garantisce il perfetto svolgimento dell’intera giornata. L’unica cosa che dovete dire è “Si, lo voglio”! www.perfectplans.it t emporaneo Soluzioni abitative a tempo determinato Living Kampill – my temporary apartment offre a tutti i neo-sin gle, nomadi del lavoro e persone che per un tempo determinato cercano un appartamento ammobiliato a Bolzano la giusta soluzione. Le 18 cosiddette “stuben” sono la reinterpretazione moderna delle tradizionali “stuben tirolesi” e trasmettono, grazie all’arredamento in legno, calore e massimo comfort abitativo. www.livingkampill.it magazine 2011 7 TESTO CHRISTINE MAYR L’Accademia del vino Alto Adige Vino per tutti i gusti Un centro di conoscenza del vino, un luogo per conoscere, assaporare e mettersi in rete, un punto di riferimento, una piattaforma, un’istituzione – l’Accademia del vino Alto Adige desidera diventare tutto questo. Il Lago di Caldaro conferisce alla zona vinicola d’Oltradige il suo aspetto tipicamente mediterraneo Insieme all’iniziativa wein.kaltern e all’Associazione Sommelier dell’Alto Adige è stato possibile creare un sito per questi obiettivi ambiziosi. Nel mese di giugno 2010 l’Accademia del vino Alto Adige ha aperto le sue porte nella residenza Pach, nel centro di Caldaro. wein.kaltern & associazione Sommelier Due per tre – così si potrebbe descrivere la nascita della nuova Accademia del vino. Dopo due impegni separati – da parte dell’iniziativa wein.kaltern e dell’Associazione Sommelier Alto Adige – questo affascinante progetto è sulla corsia di partenza. Le prime riflessioni per la creazione di una nuova ed ampia struttura formativa risalgono al 2007. Un gruppo di lavoro di wein.kaltern vedeva la necessità di ampliare la sua offerta culturale sul vino con corsi di formazione e a lungo termine creando una “Casa del Vino” altoatesina. Nello stesso tempo anche all’interno dell’Associazione Sommelier si pensava di estendere e rendere più professionali le offerte di formazione. Ai corsi già esistenti per sommelier si intendeva aggiungere più possibilità per principianti o per persone che provenivano da formazioni similari nonché per la ristorazione e in generale per tutti gli interessati al vino. Nell’estate del 2009 hanno avuto luogo i primi incontri intensi tra i rappresentanti di wein.kaltern, dell’economia vinicola e dell’Associazione Sommelier Alto Adige. Alla base dei colloqui un piano operativo e una proposta di progetto che prevedevano la fondazione di un centro scolastico e l’allestimento di una “Casa del Vino”, in cui le diverse associazioni vinicole potessero trovare la loro sede. Il 21 gennaio 2010 è stata tenuta l’assemblea di fondazione dell’Accademia del vino Alto Adige e l’atto di fondazione è stato firmato davanti al notaio. I soci fondatori della nuova Accademia del vino sono dodici privati impegnati, i quali in gran parte provengono dall’economia vinicola sudtirolese, dall’Associazione Turistica di Caldaro, da wein.kaltern e dall’Associazione Sommelier Alto Adi10 magazine 2011 ge. Nel frattempo è stato possibile acquisire altri preziosi soci per questo progetto trasversale. Nel mese di maggio 2010 l’Accademia del vino ha già iniziato il suo lavoro nella residenza Pach a Caldaro, grazie all’impegno di wein.kaltern e dell’amministrazione comunale di Caldaro. Vino per tutti i gusti Vino per tutti i gusti – questo è lo slogan che l’Accademia del vino ha scelto come leitmotiv e a cui si orienta anche il programma del corso. Non importa quante conoscenze del vino ci siano già, se qualcuno voglia aggiornarsi sul piano professionale oppure trascorrere una divertente serata, in fretta o investendo più tempo – l’offerta dell’Accademia del vino è ampia. Per la prima volta in Alto Adige viene offerta una gamma di corsi davvero completa: dal corso per un primo approccio al vino per principianti – in collaborazione con l’Accademia Austriaca del Vino – ai seminari di approfondimento; dalle serate divertenti e informali ai corsi di più giorni. E tutto ciò a Caldaro, in uno dei paesi del vino più belli dell’Alto Adige, ma anche in altre località della regione con cui noi collaboriamo. In conformità a una ricerca di mercato è stato ideato un programma di corsi su misura, il quale tenta di tenere conto dei desideri più svariati dei clienti. L’offerta spazia da “ABC dell’enologia” per i principianti a corsi di formazione per il servizio rivolti ai collaboratori del settori gastronomico, dai seminari per la vendita per i ristoratori ai corsi di inglese per le cantine fino ai simpatici corsi di cucina con consigli enogastronomici. Siamo particolarmente fieri dei “Seminari Knigge” (in lingua tedesca): per questi corsi abbiamo trovato come referente Dr. Klein, dirigente dell’Accademia Knigge. I nostri partecipanti hanno anche la possibilità di seguire un corso di formazione per diventare addestratori Knigge. EVENTI DI-VINI VinoSafari ogni primo venerdì del mese Una giornata all’insegna del vino, servito da osti competenti, gustato in piacevole e allegra compagnia. Il paesaggio dall’atmosfera mediterranea lungo la Strada del Vino, un intermezzo culinario e tante informazioni storico-culturali sul paese e la sua gente trasformano il “viaggio nel mondo del vino” in un’esperienza veramente indimenticabile. www.suedtiroler-weinstrasse.it Vino in festa ’11 Un evento eccezionale: dal 14 maggio all’11 giugno 2011, i 15 comuni vitivinicoli della Strada del Vino dell‘Alto Adige diventano teatro di una serie di appuntamenti imperdibili e di alto livello sul vino. Per la prima volta è la Notte delle Cantine a dare il via a un mese intero all’insegna del vino e del gusto. www.suedtiroler-weinstrasse.info Eventi enologici Alto Adige: 3000 anni di tradizione vinicola IL NOSTRO MODELLO: L’ACCADEMIA AUSTRIACA deL VINO Modello della nostra grande azienda è stato fin dall’inizio l’Accademia Austriaca del Vino a Rust. Quale organizzazione no profit e affiliata della ÖWM (Österreich Wein Marketing GmbH), dal 1991 è aperta a tutti gli interessati del vino. La filosofia aziendale dell’Accademia Austriaca del Vino si basa su un “Anello chiuso della cultura del vino”. Tanto più diffuse sono in una società la conoscenza e la cultura del vino, quanto più questa società produrrà, offrirà, chiederà e anche consumerà alta qualità. Perciò l’offerta di formazione è rivolta a tutti i partner del mercato del vino. Dal 2002 l’Accademia del Vino coopera con la rinomata scuola superiore di Geisenheim nella regione tedesca del Rheingau ed offre corsi con diploma finale anche in Germania. Dal mese di maggio 2007 l’Accademia Austriaca rilascia il diploma anche in Svizzera, nella Scuola Superiore di Scienze Applicate Campus Wädenswil. Accanto al sito di Wädenswil questi seminari a blocchi per l'ottenimento del diploma internazionale si tengono anche a Rust, Geisenheim e Bressanone. Inoltre si svolgono programmi di visita e workshop pratici della durata di più giorni in Austria, Germania, Italia e Ungheria. Così l’Accademia Austriaca del Vino si è affermata nel ruolo di istituzione leader nella formazione vinicola in Europa. Con oltre 900 seminari e ben 20.000 partecipanti ogni anno l’Accademia Austriaca del Vino è oggi la più grande scuola europea del vino. Da circa cinque anni esiste un’intensa collaborazione con l’Associazione Sommelier. Insieme al Centro Convegni Abbazia di Novacella ogni anno viene offerto il seminario che finora ha riscosso molto successo: “Wines and Spirits International”, considerato livello d’ingresso per la formazione rinomata a livello internazionale di “accademico del vino”. •Escursione all’insegna del vino a Caldaro il 17 aprile •Notte delle Cantine lungo la Strada del Vino il 14 maggio •Simposio del Gewürztraminer a Termeno il 2 e 3 giugno •Mostra Vini di Bolzano dal 2 al 5 giugno •Giornate del Pinot Nero dell’Alto Adige a Montagna ed Egna il 19 e 20 maggio •In abito bianco – Caldaro presenta i sui vini bianchi il 28 giugno •La strada del Gewürztraminer a Termeno il 15 luglio •Settimane eno-culturali a San Paolo/Appiano dal 21 luglio al 2 agosto •Notte di San Lorenzo a Bolzano e ad Andriano il 10 agosto •Giornate della degustazione dei vini della Bassa Atesina ad Ora a metà agosto •I bianchi di Monticolo a Monticolo/Appiano il 19 agosto •Giornate del vino a Caldaro l’1 e 2 settembre •Il vicolo del vino a Termeno il 22 ottobre •Bacchus Urbanus a Bolzano, ogni sabato a ottobre CURIOSITÀ wein.kaltern Il comune di Caldaro serve il vino in speciali bicchieri di cristallo Riedel, accompagna gli appassionati lungo il sentiero del vino che attraversa il paese ed i vigneti, premia gli esercizi migliori con un contrassegno rosso e presenta nel “Weinhaus Punkt” in Piazza Principale i migliori vini delle cantine della zona. www.wein.kaltern.com magazine 2011 11 In Alto Adige si coltiva vino da più di 3.000 anni. Passeggiando tra gli innumerevoli vigneti si ha la possibilità di conoscere a fondo la cultura altoatesina. I quattro sentieri “vinicoli” conducono, da primavera ad autunno, attraverso tutte le fasi del vino: il Sentiero del Vino di Terlano, il Sentiero didattico di Cortaccia, il wein.weg a Caldaro e il Sentiero didattico di Cornaiano. Informazioni su www.bolzanodintorni.info Vitigni autoctoni Per vitigni autoctoni s’intendono le qualità di viti originarie di una detta zona. I vitigni autoctoni dell’Alto Adige sono la Schiava, il Lagrein e il Gewürztraminer. Schiava Vino gradevole, adatto in ogni occasione. Giovane e fresco, piacevolmente fruttato, asciutto e morbido, lievemente acido. Armonioso e delicato con toni lievemente marcati di ciliegia e mandorle amare. Le diverse varietà di Schiava dell’Alto Adige armonizzano con i piatti più vari della cucina locale, dallo spuntino a base di speck fino all’intero menu di un pasto. Lagrein Colore rosso rubino dalle sfumature lievemente violacee, un vino corposo e robusto. Sentore aspro-fruttato e morbido con aroma vellutato e morbidi tannini. Un vino unico. Eccezionale con i piatti tipici della cucina locale, accompagna ottimamente piatti di selvaggina, carne rossa e formaggi piccanti. Gewürztraminer Un vino aromatico dal bouquet di rose e chiodi di garofano. Deciso, secco e robusto. Dal gusto delicatamente speziato, corpo pieno e retrogusto intenso. Ottimo accompagnato a crostacei, gamberi e aragoste ma anche a piatti con curry, paté di fegato d’oca e gorgonzola. Indicato anche come aperitivo o vino da dessert. VIGNETI & VITIGNI Sul sentiero giusto Degustazioni vino per intenditori e amanti del buon vino UNA VIA altoatesina AUTONOMA L’Accademia del vino Alto Adige però non vuole essere una mera copia della “sorella maggiore” in Austria. “Essa percorre del tutto consapevolmente una sua “via altoatesina”. Il nostro obiettivo è offrire corsi e manifestazioni allettanti in tutto l’Alto Adige non solo per i professionisti del vino e del servizio, ma soprattutto per gli amanti del vino, per i quali l’apprendimento è innanzitutto divertimento e deve costituire un’esperienza particolare. Un ruolo importante lo svolgerà anche la cucina”. Sotto il tetto dell’Accademia del vino si raggrupperanno anche le varie associazioni vinicole per acquisire quante più sinergie possibile per questo progetto. I partner della cooperazione, come l’Alto Adige Marketing SMG, l’associazione degli albergatori e dei ristoratori HGV, l’organizzazione di export EOS, l’Unione cuochi, il Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, l’Accademia Europea EURAC, la Strada del Vino dell’Alto Adige e le associazioni turistiche svolgono altresì un ruolo importante. Conoscere il vino vuol dire gustarlo di più – questo è quanto sta a cuore a tutti noi! Accademia del Vino Alto Adige Piazza Maria von Buol 4a 39052 Caldaro Tel. 338 61 89 645 www.suedtiroler-weinakademie.it Christine Mayr Presidente dell’Associazione Sommelier Alto Adige e fondatrice dell’Accademia del vino Alto Adige. Lettrice all’Accademia del Vino di Rust, a Neustift e Geisenheim (Campus) con temi centrali Italia, Francia, spumanti. Referente dell’Associazione Sommelier con fulcro tecnica di degustazione, abbinamento pietanze/vini, Francia e Paesi emergenti. 12 magazine 2011 GUIDA VINI Vini pregiati Negli anni novanta è iniziata la produzione di vini bianchi mineralizzati dal gusto fresco e pregnante. Soprattutto il mercato italiano apprezza i vini bianchi altoatesini che oramai vengono considerati i migliori bianchi d’Italia. Tra i vini rossi vanno ricordato soprattutto il Cabernet, il Pinot nero e il Lagrein autoctono. Ulteriori informazioni www.vinialtoadige.it FALSTAFF WEIN GUIDE 2010 da 92 a 94 punti Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2009 Cantina Termeno Gewürztraminer Brenntal 2008 Cantina Cortaccia Gewürztraminer Kolbenhof 2009 J. Hofstätter, Termeno Gewürztraminer Sanct Valentin 2009 Cantina S. Michele, Appiano Gewürztraminer Flora 2009 Cantina Cornaiano, Appiano Gewürztraminer Lunare 2008 Terlano Sauvignon Quarz 2008 Terlano Chardonnay 1996 Cantina Terlano Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2007 J. Hofstätter, Termeno Lagrein Riserva 2007 Cantina Cornaiano, Appiano Lagrein Abtei Muri Riserva 2007 Cantina Muri Gries, Bolzano Lagrein Porphyr Riserva 2007 Cantina Terlano Merlot Siebeneich Riserva 2008 Cantina Bolzano Cabernet Sauvignon Cor Römigberg 2006 Alois Lageder, Magrè Cabernet Sauvignon Pfarrhof Riserva 2007 Cantina Caldaro Cabernet Sauvignon Lafòa 2007 Cabernet Merlot Cornelius 2007 Cantina Colterenzio, Appiano Cabernet Merlot Arzio 2007 Baron Di Pauli, Caldaro Anticus Merlot Riserva 2007 Cantina Nalles Magrè I VINI DI VERONELLI 2010 “Super Tre Stelle” Gewürztraminer Kolbenhof 2008 J. Hofstätter, Termeno Gewürztraminer Campaner 2008 Cantina Caldaro Chardonnay Löwengang 2006 Alois Lageder, Magrè Terlano Chardonnay 1997 Cantina Terlano Gewürztraminer Terminum Vendemmia Tardiva 2007 Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2008 Cantina Termeno Bianco Passito Aureus 2007 J. Niedermayr, Appiano Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2006 J. Hofstätter, Termeno Pinot Nero Riserva 2006 Tenuta Stroblhof, Appiano Lagrein Porphyr Riserva 2006 Cantina Terlano Amistar Edizione Rossa 2006 Peter Sölva & Söhne, Caldaro Col de Rey Vigneti delle Dolomiti Rosso 2005 Tenuta Laimburg, Vadena DUEMILAVINI AIS 2010 “Cinque grappoli” Gewürztraminer Kolbenhof 2008 J. Hofstätter, Termeno Gewürztraminer Brenntal 2007 Cantina Cortaccia Gewürztraminer Lunare 2007 Chardonnay Löwengang 2006 Alois Lageder, Magrè Beyond the Clouds 2007 Elena Walch, Termeno Gewürztraminer Terminium Vendemmia Tardiva 2007 Gewürztraminer Nussbaumer Terminum 2008 Cantina Termeno Moscato Giallo Baronesse Baron Salvadori Passito 2007 Cantina Nalles Magrè Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2006 J. Hofstätter, Termeno Pinot Nero Sanct Valentin 2006 Cantina S. Michele, Appiano Cabernet Mumelter Riserva 2007 Cantina Bolzano Cabernet Sauvignon Lafòa 2005 Cantina Colterenzio, Appiano Amistar Edizione Rossa 2006 Peter Sölva & Söhne, Caldaro Moscato Rosso 2007 Franz Haas, Montagna GUIDA VINI D’ITALIA ESPRESSO 2011 “Cinque bottiglie” Pinot Bianco 2009 H. Lun, Egna Pinot Bianco 2009 Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2007 Terlano Nova Domus Riserva 2007 Cantina Terlano Manna 2008 Sauvignon Schweizer 2008 Franz Haas, Montagna Sauvignon Voglar 2008 Peter Dipoli, Cortaccia Gewürztraminer Brenntal 2008 Müller Thurgau Graun 2009 Cantina Cortaccia Enosi 2009 Baron Di Pauli, Caldaro Feldmarschall 2009 Tiefenbrunner, Cortaccia Mitterberg Trias 2009 Niedrist Ignaz, Appiano Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2007 Cantina Caldaro Gewürztraminer Vendemmia Tardiva Pasithea Oro 2008 Cantina Cornaiano, Appiano Lagrein Abtei Riserva 2007 Cantina Muri-Gries, Bolzano Cabernet Sauvignon Lafòa 2007 Cantina Colterenzio, Appiano Cabernet Sauvignon Laurenz 2008 Plattner Waldgries, Bolzano Merlot Gant Riserva 2007 Cantina Andriano Pinot Nero Mazzon Riserva 2007 Gottardi Bruno, Egna Lamarein 2008 Josephus Mayr Unterganzner, Bolzano GAMBERO ROSSO 2011 “Tre bicchieri” Pinot Bianco Dellago 2009 Cantina Bolzano Pinot Bianco Sirmian 2009 Cantina Nalles Magrè Pinot Bianco Strahler 2009 Tenuta Stroblhof, Appiano Terlano Pinot Bianco DeSilva 2008 Peter Sölva & Söhne, Caldaro Terlano Pinot Bianco Eichhorn 2009 Manincor, Caldaro Terlano Pinot bianco Vorberg Riserva 2007 Cantina Terlano Gewürztraminer Movado 2009 Cantina Andriano Gewürztraminer Kastelaz 2009 Elena Walch, Termeno Gewürztraminer Nussbaumer 2009 Cantina Termeno Sauvignon Selection Flora 2009 Cantina Cornaiano, Appiano Sauvignon Sanct Valentin 2009 Cantina S. Michele, Appiano St. Magdalener 2009 Pfannenstielhof, Bolzano Lagrein Abtei Riserva 2007 Cantina Muri-Gries, Bolzano Lagrein Linticlarus Riserva 2007 Tiefenbrunner, Cortaccia Lagrein Scuro Mirell 2008 Plattner Waldgries, Bolzano Moscato Giallo Passito Serenade 2007 Cantina Caldaro magazine 2011 13 TESTO GABRIELA ZEITLER PLATTNER Südtirol(o) Melting-Pot nelle Alpi Paesaggio linguistico in Alto Adige “Il numero delle tue vite dipende dalle lingue che parli” dice un proverbio ceco. Dall’esempio di una famiglia bilingue e il racconto di una giovane donna, si capisce quanti vantaggi porti il mix culturale che caratterizza l’Alto Adige. Quotidianità altoatesina: perfetto connubio tra cultura italiana e tedesca Famiglie bilingui di terza generazione Isabella é un’insegnate di tedesco ed è nata da un matrimonio misto. Suo padre è arrivato in Alto Adige dalla Calabria per fare il poliziotto. La madre è un’altoatesina di madrelingua tedesca. La realtà degli anni settanta dove vigeva la pratica di diseredare chiunque sposasse un “Walschen” ovvero un italiano, non era nota alla sua famiglia. Isabella conosce perfettamente la differenza tra le due culture, ma ignora l’ambivalenza che ne deriva. Lei vive e unisce entrambe le culture. Mentre parla prevalentemente in italiano con suo marito: un altoatesino di madrelingua italiana, Isabella conversa esclusivamente in tedesco con il figlio Philipp. Philipp appartiene così alla terza generazione di una famiglia bilingue e i frutti di questo straordinario mix di cultura, è evidente proprio in lui. Gioca con naturalezza usando entrambe le lingue. E’ socio del Tennis club italiano di Bolzano e d’estate ama andare in piscina con il suo miglior amico Klaus, un ragazzino di madrelingua tedesca. Quando si tratta di calcio, non sembra avere nessuna preferenza; se inevitabilmente si arriva al duello tra Italia e Germania tiene per la squadra migliore. Philipp ha frequentato per cinque anni le elementari italiane e poi è passato a una scuola tedesca. Non ha mai avuto problemi d’adattamento. Va bene, Philipp è sempre stato bravo magazine 2011 15 Singolari contraddizioni: un aperitivo nel cuore del centro storico di Bolzano … a scuola. Una difficoltà, racconta la madre, Philipp l’ha comunque incontrata durante il cambio di scuola. L’accettazione da parte dei suoi compagni di classe è arrivata soltanto nel momento in cui il ragazzo ha cominciato a capire il dialetto. Anche suo padre Giorgio sa quanto importante sia il dialetto in Alto Adige. “Nelle relazioni d’affari la padronanza del dialetto aumenta notevolmente il rispetto” spiega. I genitori di Philipp hanno scelto consapevolmente un nome tedesco che si sposasse bene con il cognome italiano. Isabella invece conosce purtroppo molto bene i pregiudizi di molti. Oggi ha imparato a convivere con certe incomprensioni e sostiene con la massima convinzione: “Più lingue conosci, più ti distingui come individuo”. Judith e il suo fidanzato Judith è una giovane altoatesina di madrelingua tedesca che da un paio d’anni convive con Sergio. Il caso li ha fatti conoscere, l’amore ha fatto il resto. Judith fino a quel momento ha vissuto in una realtà prettamente tedesca, ma anche ora che vive con Sergio non ha amici mistilingue. I tedeschi frequentano i tedeschi e gli italiani gli italiani, questo è quanto! Negli ultimi anni ha comunque notato che molte persone accettano il mix culturale, anzi ne sono perfino affascinate. Il fatto di frequentare tuttora i suoi amici di madrelingua tedesca è per lei una cosa normale, come dall’altro canto, andare a mangiare con gli amici di madrelingua italiana di lui. Vivere la proverbiale spontaneità italiana è oramai quasi indispensabile. Gli amici di madrelingua italiana sembrano vivere con più leggerezza e senza riserva ti offrono la loro amicizia. Judith apprezza l’indole vivace degli italiani. La cosa che più ama di Sergio? Il suo romanticismo, la passione e l’attenzione che manifesta nei suoi confronti. Accetta volentieri anche il fatto che il suo fidanzato a volte sia un po’ troppo geloso. Sergio invece apprezza molto la sportività e il carattere poco complicato della sua fidanzata di madrelingua tedesca. 16 magazine 2011 Tra due mondi Il 70% della popolazione altoatesina (quasi 500.000) è di madrelingua tedesca, il 25% parla italiano e il restante 5%, il ladino. Le tradizioni vengono curate con orgoglio e zelo. Matrimoni con il tipico lancio del riso agli sposi, il panettone a Natale, la Befana il 6 Gennaio e il “belcanto” come tipica espressione latina da un lato; balconi con gerani, costumi tirolesi e Fuochi del Sacro Cuore dall’altro. Gli uni passeggiano nei fine settimana in città vestiti alla moda e si divertono durante una partita di briscola oppure alle feste sui Prati del Talvera. Gli altri si battono a duello durante una partita di “Watten” (tipico gioco a carte sudtirolese). Si arrampicano in montagna, escono con la banda musicale oppure si divertono alle feste campestri. Il bilinguismo caratterizza l’aspetto dell’intero paesaggio. La città di Bolzano, situata in una conca valliva e circondata da maestose montagne, è da sempre una specie di “melting pot” di entrambe le culture. La tradizione tedesca si esprime soprattutto nell’architettura, le vie, gli archi e le piazze del centro storico, in netto contrasto con il quartiere italiano, situato al lato opposto del fiume Talvera. Qui, nel periodo fascista, sono stati eretti edifici monumentali. Un quartiere dove tutto sembra essere all’insegna dell’italianità: i bar, i negozi e, soprattutto, lo stile di vita. Lingue senza frontiere – l’Alto Adige come esempio L’Alto Adige è un crogiolo di lingue e costumi, culture e contraddizioni. Tedeschi, italiani e ladini convivono pacificamente da molto tempo. Anche se molti sono di diverso avviso, lo stile di vita alpino e mediterraneo si fondono oramai in modo armonioso; anzi, usanze e abitudini si legano e danno vita a forme completamente nuove. Simbolo di questa nuova convivenza è sicuramente il Museo d‘arte contemporanea e moderna di Bolzano. Due ponti paralleli sopra il fiume collegano il mondo italiano a quello tedesco – una meravigliosa alternanza tra le due diverse culture. Un altro punto d’unione delle due culture è sicuramente la cucina. Orgogliosamente vengono proposti e serviti canederli, “Schlutzkrapfen” (ravioli tirolesi), salsiccia con crauti e lo strudel di mele oltre a risotto, pasta e piatti di pesce. Oppure assistiamo ad un perfetto connubio “culinario”, come i ravioli tirolesi ripieni al pesto con parmigiano e olio d’oliva che orami hanno conquistato tutti. Il nuovo stile di vita è riconoscibile anche nella moda e nel lifestyle dei sudtirolesi di madrelingua tedesca che amano ritrovarsi per l’aperitivo oppure per un caffè nel centro di Bolzano. Allo stesso modo i bolzanini di madrelingua italiana apprezzano una gustosa merenda tirolese accompagnata da un buon “Vernatsch” in malga. I sudtirolesi possiedono la singolare capacità di adattarsi a ogni situazione cambiando semplicemente lingua. Amano vivere entrambe le culture. Infatti, non c’è niente di più bello che portare nel cuore entrambe. Che ne dite? CANEDERLI & SPAGHETTI … una processione in costume in Val Sarentino Canederli & Spaghetti La molteplicità linguistica tra lingua italiana e tedesca si manifesta soprattutto nella cucina dei ristoranti e alberghi altoatesini. L’offerta culinaria non lascia che l’imbarazzo della scelta: tra pizza, pasta e risotto, s’inseriscono tranquillamente specialità tipicamente altoatesine come i canederli oppure il “Kaiserschmarren”. Settimane gastronomiche •Settimane dell’erba orsina ad Andriano, inizio aprile •Settimane delle specialità culinarie a San Genesio, ad aprile •Settimane degli asparagi nel triangolo degli asparagi a Terlano da inizio aprile a fine maggio •Settimana gastronomica del vino in vari ristoranti del centro storico di Bolzano, metà maggio •Corse serali gastronomiche con il trenino del Renon da maggio ad agosto •“Sarnar Morgreti Essn” in sei ristoranti della Val Sarentino dall’8 al 17 luglio •Ottobre del vino, settimane enogastronomiche a Termeno a ottobre •Autunno dorato a Bolzano: specialità con mele, castagne, zucca e vino da inizio ottobre a metà novembre •Settimane culinarie a Meltina a novembre LIBRO Alto Adige Südtirol. Una regione tre culture Gabriela Zeitler Plattner Redattrice Online dell’Alto Adige Marketing, studi di pubblicistica e scienze della comunicazione a Vienna, Master in Management del Turismo a Milano. Servizi giornalistici per Bunte Online, IN-Südtirol, libera professionista presso il Museumsquartier di Vienna. Hobby: ballo, moda, arte. Un itinerario slow che si incentra sul patrimonio agricolo, culturale e gastronomico dell’Alto Adige e delle sue valli, crogiolo di tre culture. I percorsi suggeriti si propongono di rappresentare la ricchezza di cultura e di sapori custoditi da questa regione dalla forte identità. Come sempre, chiudono il volume tutti gli indirizzi scelti e garantiti da Slow Food per dormire, mangiare, comprare. www.tappeiner.it magazine 2011 17 I ristoranti migliori GUIDA GOURMET Ristorante Località +39 Gault Millau Südtirol 2010 Nadamas Bolzano 0471 980 684 nominato Nussbaumer Bolzano 0471 053 366 nominato Bamboo Bar (asiatico) Bolzano 0471 050 358 nominato Gasthof Gutmann Bolzano 0471 273 435 12/20 Ristorante Castel Flavon Bolzano 0471 402 130 12,5/20 Gasthaus Hopfen & Co. Bolzano 0471 300 788 12/20 Gasthof Kohlern Bolzano 0471 329 978 14/20 Gasthaus Cavallino Bianco Bolzano 0471 973 267 Ristorante Batzenhäusl Bolzano 0471 050 950 Michelin Guida Rossa 2010 Gambero Rosso 2011 Guida l'Espresso 2011 Osterie d'Italia 2011 nominato nominato nominato nominato 12/20 Ristorante Anita Bolzano 0471 973 760 Ristorante Hostaria Argentieri Bolzano 0471 981 718 12/20 Ristorant Blue Moon Bolzano 0471 972 128 12/20 Ristorante Laurin Belle Epoque Bolzano 0471 311 000 15/20 Ristorante Rastbichler Bolzano 0471 261 131 nominato Ristorante Luna-Mondschein Bolzano 0471 975 642 13/20 Ristorante Vögele Bolzano 0471 973 938 12/20 Ristorante Walther‘s Bolzano 0471 982 548 nominato Ristorante Zenzero Bolzano 0471 301 966 nominato Ristorante Zur Kaiserkron Bolzano 0471 980 214 Gasthof Tiefthalerhof San Genesio 348 03 33 391 nominato Gasthof Unterweg San Genesio 0471 354 273 nominato Gasthof Patauner Settequerce 0471 918 502 Ristorante Schwarzer Adler Andriano 0471 510 288 Landgasthof Bad Turmbach Appiano 0471 662 339 Ristorante Bellavista-Marklhof Appiano 0471 662 407 Ristorante Zur Rose Appiano 0471 662 249 16/20 Ristorante Ansitz Pillhof Appiano 0471 633 100 nominato nominato nominato 79/100 13/20 nominato 74/100 12/20 81/100 13,5/20 nominato 14/20 Ristorante Schloss Hotel Korb Appiano 0471 636 000 Ristorante Castel Ringberg Caldaro 0471 960 010 Ristorante Ritterhof Caldaro 0471 963 330 Ristorante Siegi‘s Caldaro 0471 665 721 nominato 15/20 88/100 16,5/20 nominato 12/20 14/20 80/100 14,5/20 12/20 nominato Gasthaus Zur Rose Cortaccia 0471 880 116 Gasthaus Schwarz Adler Cortaccia 0471 880 224 Buschenschank Santlhof Cortaccia 0471 880 700 Gasthof Dorfnerhof Montagna 0471 819 798 12/20 nominato Ristorante Johnson & Dipoli 81/100 13/20 12/20 nominato Egna 0471 820 323 Salorno 0471 889 028 Ristorante Auener Hof Val Sarentino 0471 623 055 15/20 14,5/20 Ristorante Braunwirt Val Sarentino 0471 620 165 14/20 13/20 Ristorante Bad Schörgau Val Sarentino 0471 623 048 14/20 Gasthof Ansitz Kematen Renon 0471 356 356 Gasthaus Patscheiderhof Renon 0471 365 267 14/20 Ristorante Parkhotel Holzner Renon 0471 345 231 14/20 Gasthaus Signaterhof Renon 0471 365 353 13/20 Ristorante Zirmerhof Redagno 0471 887 215 12,5/20 78/100 Ristorante Krone Aldino 0471 886 825 14/20 77/100 Ristorante Ploner Aldino 0471 886 556 15/20 14/20 Anterivo 0471 882 140 nominato 13/20 Gasthof Fichtenhof Gasthaus Kürbishof 18 Bolzano Vigneti e Dolomiti è considerata una meta importante per buongustai e amanti della buona cucina. Lo dimostrano le più prestigiose guide gastronomiche, che fanno piovere ogni anno stelle, cucchiai, riconoscimenti e lodi sperticate sui locali della zona. magazine 2011 nominato 80/100 nominato 13,5/20 L’Alto Adige in treno – veloce, rilassante, economico Viaggiare in Alto Adige senza pensieri La valigia è pronta per partire verso l’Alto Adige dove mi aspettano natura intatta, laghi e montagne. Per arrivare rilassato lascio la macchina a casa e scelgo l’Offerta Speciale delle Ferrovie Tedesche e Austriache. damente seduto su di un sedile in pelle, ripenso alla vacanza trascorsa, finché non si avvicina lo steward della carrozza ristorante che mi offre, direttamente sul posto, un giornale italiano e mi chiede se desidero qualcosa dal menu… Proprio una vacanza rilassante! Mentre viaggio nel treno DB-ÖBB EuroCity confortevole e pulito, vedo passare le città di Brescia e Verona. Mi viene fame e decido di assaggiare uno dei piatti gustosi cucinati al momento dal simpatico steward della carrozza ristorante, e, attraversando il Trentino, mi faccio servire una buona fetta di “Sacher”. Il tempo trascorre velocemente e arrivo puntuale a Bolzano, il capoluogo altoatesino. A Bolzano mi munisco della “Mobilcard” che mi permette, con un unico biglietto, di spostarmi in maniera comoda ed ecocompatibile con tutti i mezzi di trasporto pubblico in Alto Adige – sia autobus, treni e alcune funivie. Nonostante l’imbarazzo della scelta, decido di fare visita al Renon. Dopo il passaggio in funivia da Bolzano sul monte e una splendida escursione mi fermo in uno dei locali caratteristici per fare una merenda tipica con Speck, formaggio ed il pane croccante dell’Alto Adige, il “Schüttelbrot”. Faccio ritorno a Soprabolzano con il trenino che circola sull’altopiano del Renon, spesso ancora con le vetture dell’inizio del 20esimo secolo. E mentre rientro a Bolzano in funivia gioisco del meraviglioso panorama sulle Dolomiti e scelgo la meta per il soggiorno successivo… Per tornare a casa salgo di nuovo sul DB-ÖBB EuroCity – questa volta in prima classe. Mentre mi lascio alle spalle l’Alto Adige, como- DB-ÖBB EuroCity Le Ferrovie Tedesche e Austriache offrono collegamenti diretti con treni puliti ed affidabili da Milano, Brescia, Bologna e Verona per l’Alto Adige. Prenotando in anticipo con l’Offerta Speciale si viaggia da partire a € 9,–. Inoltre è possibile acquistare il biglietto a tariffa intera senza sovrapprezzo direttamente sul treno. • Milano/Bologna–Bolzano da € 19,– • Brescia/Verona – Bolzano da € 9,– Acquisto online, elenco uffici e agenzie DB Bahn e ÖBB e Call Center su www.bahn.com/it oppure www.obb-italia.com magazine 2011 19 TESTO PETER THALMANN Bolzano – cultura à la carte La cultura getta i ponti. Nel caso del Museion di Bolzano, anche nel vero senso della parola Teatro Comunale Bolzano: ballo, opera e teatro Bolzano, la città tra le montagne, troppo spesso costretta nel cliché della città prettamente turistica. Rigore nordico e cucina mediterranea, questo è il binomio che spesso promuove la gastronomia locale, ma Bolzano non è solo questo, offre molto di più della “Festa della zucca” e del tradizionale “Mercatino di Natale”. Bolzano, situata nel cuore d‘Europa, ha comunque mantenuto il suo singolare charme. Più di un turista in visita ha la sensazione che qui il tempo si sia effettivamente fermato, soprattutto se si considerano gli orari d’apertura e chiusura dei negozi. Qui, i negozi chiudono a mezzogiorno, un’usanza che nel resto d’Europa è oramai sconosciuto e riaprono il pomeriggio dopo una “pausa” di quasi tre ore. Quest’usanza può sembrare antiquata, ma in realtà caratterizza la città di Bolzano. Sicuramente ci sono metropoli più urbane, centri più moderni e città più avvincenti, ma Bolzano ha saputo costruirsi nel tempo un carattere particolare: un misto di antiche tradizioni, megalomania asburgica e dolce vita. Negli ultimi anni Bolzano ha subito un nuovo slancio: la bella addormentata si è trasformata piano piano in un centro culturale, soprattutto per gli amanti dell’arte contemporanea. Molti principi hanno distribuito i loro “baci“ e risvegliato il capoluogo altoatesino da un lungo sonno, ma il “principe“ che si è dato particolarmente da fare è sicuramente Peter Paul Kainrath. E‘ lui il personaggio di spicco della piccola, grande scena culturale di Bolzano. “Lo sviluppo che Bolzano ha fatto negli ultimi anni è notevole, anche se non sempre così convincente come uno se lo aspetterebbe”, spiega Kainrath. “Ma se si fa un passo indietro bisogna ammettere che la città di Bolzano ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni. Basta pensare alla manifestazione “Bolzano Festival Bozen”, all’ARGE Kunst e il Museion (Museo d’arte moderna e contemporanea). L’impegno nell’ambito della cultura contemporanea è veramente notevole”. 22 magazine 2011 Un pioniere instancabile Basta una breve occhiata all’agenda del signor Kainrath per capire che è un personaggio dai mille impegni. In verità è un pianista che ha studiato pianoforte a Mosca e Vienna e che ha dato numerosi concerti in tutto il mondo. Attualmente è fautore di quasi tutte le iniziative d’arte contemporanea di Bolzano e dell’Alto Adige. Kainrath è il direttore artistico della manifestazione “Bolzano Festival Bozen“, dirige la manifestazione “TRANSART“, il festival d’arte contemporanea in Alto Adige, organizza il festival “Neue Musik Klangspuren“ in Austria ed è direttore artistico del prestigioso “Concorso pianistico internazionale Busoni” di Bolzano. Inoltre lavora come produttore televisivo e regista. In questo periodo l’Alto Adige viene pubblicizzato con lo slogan ”Alto Adige da vivere“, e se questo slogan dovesse riferirsi ad una persona, allora la scelta ricadrebbe sicuramente su Peter Paul Kainrath – “Kainrath vive“, almeno nel contesto culturale dell’Alto Adige. La sua parola ha un peso. “Il ruolo della cultura non è quello di abbellire la quotidianità. Proprio in periodi di crisi è importante dare rilievo alla cultura in quanto patrimonio di tutti.” In questo senso è importante che la cultura non venga rinchiusa in una torre d’avorio. Secondo Kainrath, la cultura dovrebbe essere estrapolata dal contesto protetto in cui spesso viene rilegata. “Ogni spazio culturale ha la sua propria storia. Proprio il Festival ”TRANSART“ è nato ed è tuttora frutto del desiderio di avvicinare l’arte contemporanea in genere ad un pubblico sempre più vasto. Attraverso la letteratura, l’arte e il ballo il pubblico supera la paura d’impatto ed alla fine è probabile che ci si ritrovi tutti assieme ad un concerto di musica classica. Secondo Kainrath lo sviluppo culturale nel capoluogo sembra essere a volte troppo lento, ostacolato da troppa burocrazia. Tuttavia riesce a vedere anche una nota positiva nel contesto bolzanino: “Viviamo in un mondo “in rete”. Per molti è quasi normale assistere una volta all’anno a un concerto a New York oppure a un balletto a Monaco BOLZANO CULTURA Jazz & the cities di Baviera. Noi siamo, nonostante la grandezza e la storia della città, sempre molto provinciali, ma la città sembra avere un notevole potenziale e aver imboccato la strada giusta.“ Un’incorreggibile ottimista Letizia Ragaglia, la seconda autorità nell’ambito dell’arte contemporanea di Bolzano e direttrice del nuovo Museion, la pensa come Kainrath. Quante critiche ha dovuto subire dall’inaugurazione del museo da parte dei fondamentalisti (al cantautore austriaco Hubert von Goisern piace descrivere questa tipologia di persone come “quelli al 110 per cento”). La causa di tanto scalpore è stata la famosa “rana crocifissa“ dell’artista tedesco Martin Kippenberger all’inaugurazione del Museion. Tutta la storia è stata montata inutilmente da un quotidiano locale. Subito si sono organizzati gruppi di preghiera “anti-rana” davanti al museo e qualcuno ha perfino iniziato uno sciopero della fame. Le immagini hanno fatto il giro del mondo. A quanto tolleranza, la città di Bolzano ha fatto una pessima figura, sembrava essere ritornati al Medioevo; mancava soltanto una condanna al rogo delle streghe! La signora Ragaglia è stata invece irremovibile. Grazie al suo innato ottimismo e la sua cordialità, ha superato questa prima, grave tempesta. Ha superato elegantemente anche gli attacchi populisti uscendo vincente anche da questa spiacevole vicenda e proprio da allora è considerata la “Grand Dame” della scena culturale della città. “Bolzano è una città molto particolare“, afferma la direttrice. Da un lato la città è caratterizzata da tradizioni molto radicate nella quotidianità, dall’altro lato si percepisce, nell’ambito culturale, un forte interesse rivolto al futuro. Le tradizioni non escludono la modernità – al contrario: “Sono due aspetti che si arricchiscono l’un l’altro. Le tradizioni hanno bisogno di innovazione, mentre l’arte e la cultura contemporanea necessitano di forti radici storiche”, sottolinea la direttrice Ragaglia. La caratteristica principale dell’ambiente culturale bolza- 25 anni Bolzano Cinema dal 13 al 17 aprile 2011 In occasione del 25° anniversario il Filmclub Bolzano richiamerà rinomate personalità dell’ambiente cinematografico e presenterà al pubblico pellicole molto interessanti e produzioni ancora poco conosciute, opera di giovani produttori e registi. www.filmclub.it Südtirol Jazzfestival Alto Adige Dieci giorni con più di sessanta concerti in altrettanti luoghi particolarmente caratteristici e più di 200 musicisti: il Südtirol Jazzfestival Alto Adige propone da fine giugno a inizio luglio, giorno e notte, ritmi swing e musicisti di altissimo livello. www.suedtiroljazzfestival.com Bolzano Danza La manifestazione Bolzano Danza è punto di riferimento della danza contemporanea di tutt’Italia. Oltre a numerose esibizioni viene proposto un ricco programma di corsi: da metà a fine luglio, bambini, adulti, principianti e progrediti possono partecipare a coreografie provenienti da tutto il mondo e sperimentare le più svariate discipline di ballo. www.bolzanodanza.it Bolzano Festival Bozen Il festival unisce, da luglio fino ad ottobre, la massima espressione della musica classica a Bolzano: Antiqua festival di Musica Antica, i concerti della European Union Youth Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester, ovvero le due orchestre giovanili che hanno scelto Bolzano come città di residenza, il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e il suo Festival, assieme all’Accademia Gustav Mahler. www.bolzanofestivalbozen.it Il Mercatino di Natale di Bolzano Già a fine novembre le vie di Bolzano, Piazza Walther, Piazza Municipio e Piazza Erbe sono inondate, come da magia, da un dolce profumo di vin brulé. Il Mercatino di Natale apre i battenti con i suoi stand di articoli tradizionali di Natale, pensieri da regalo e specialità gastronomiche. Nessun altro evento attira tanti turisti. www.mercatinodinatalebz.it magazine 2011 23 La conca di Bolzano è circondata da una miriade di sentieri che invitano a tranquille passeggiate. Tra le più belle vanno ricordate sicuramente la Passeggiata di San Oswaldo e di Guntschna che offrono suggestivi belvedere: piante mediterranee, palme, magnolie e agave fin dove arriva lo sguardo. Una delle passeggiate storiche è sicuramente la Passeggiata del Talvera inaugurata nel 1905. Lungo la Passeggiata del Talvera e la Passeggiata del Virgolo si possono ammirare molte fortezze e castelli tra i quali Castel Mareccio, Castel Roncolo e Castel Flavon. IMPRESSIONI Le Passeggiate di Bolzano Bolzano in bici Scoprire la Bolzano medioevale, la Bolzano del XX secolo oppure i vini e vigneti della città. L’Associazione Passepartour offre una varietà di itinerari in bicicletta, d’ogni durata e lunghezza, alla scoperta dei luoghi storico-culturali, nonché gite nella natura. Le escursioni accompagnate da guide esperte sono ideali per ogni età. www.passepartour.com Città del vino La fama enologica di Bolzano si deve a due vini autoctoni: il Santa Maddalena e il Lagrein. Il comune oggi conta circa 510 ettari a vigneto, un decimo dell’intera superficie vitata della provincia. Nell’area urbana vi sono, oltre la cantina di Bolzano, quasi trenta tenute e produttori di vino. Erker e comignoli in Via Cassa di Risparmio nino è la particolare mescolanza tra cultura tedesca ed italiana. Un po’ come per il cappuccino dove si mescola latte e caffè. “L’ambiente culturale, tipico della nostra regione, difficilmente si ritrova altrove. Gli artisti subiscono particolari stimoli proprio grazie alla dualità linguistica.“ La direttrice ricorda volentieri lo spettacolo del duo artistico irlandese-israeliano Clegg & Guttmann. Il duo ha cercato di esprimere il concetto della Public Library di Bolzano in due luoghi diversi della città: nel Giardino dei Cappuccini caratterizzato da un tipica atmosfera “tedesca“ e nel Quartiere Europa, zona prevalentemente “italiana”. “E’ proprio questo lo spirito giusto per descrivere l’ambiente culturale bolzanino”, sostiene Letizia Ragaglia. Shopping a Bolzano Bolzano, invece di centri commerciali, vanta dei bellissimi portici. “Sotto i portici” le boutique si allineano una all’altra: moda italiana, loden tirolese, negozi di lunga tradizione come Rizzoli e Oberrauch Zitt, nonché Benetton, Esprit e Douglas. Un percorso di 300 metri di negozi! Lo shopping tour prosegue inoltre lungo la Via Dr.-Streiter, Via Argentieri, Via della Mostra e Via Leonardo da Vinci. Per Peter Paul Kainrath lo sviluppo culturale è ancora agli inizi. “Bolzano è sicuramente “culturalmente“ interessante, ma tuttora non vengono organizzate abbastanza manifestazioni che prevedano una fusione tra cultura tedesca e cultura italiana. Se gli esponenti dell’ambiente culturale bolzanino abbandonano l’idea di “monocultura”, tutto diventa improvvisamente “internazionale” –, e questo lo trovo molto interessante.” Piazza Erbe Già Goethe rimase entusiasta della variopinta Piazza Erbe che visitò in occasione del suo viaggio in Italia. Le bancarelle in piazza offrono giornalmente (tranne sabato pomeriggio e domenica), frutta fresca, verdura, pane, fiori, formaggi, speck e salumi. Peter Thalmann Nato nel 1980 a Bolzano, cresciuto a Caldaro. Ha intrapreso studi di politologia e storia. Dopo alcuni anni in radio e televisione è ora come giornalista lifestyle. Attualmente, scrive per il settimanale IN Südtirol e gli argomenti principalmente trattati sono il mangiare e il bere. 24 magazine 2011 Il “Teatro dei piaceri” a Caldaro il 3 giungo 2011 Culinaria à la carte Festa del Gusto Alto Adige/Südtirol In Alto Adige abbiamo un latte buonissimo, le mele più apprezzate del mondo, uno speck d’alto livello e ci distinguiamo per le innumerevoli qualità di vino rosso e bianco che ogni anno vantano numerosi riconoscimenti dalle più importanti guide enologiche nazionali e internazionali. E‘ arrivata l’ora di dare risalto ai prodotti di qualità certificati Alto Adige! L‘occasione giusta è sicuramente la prima edizione del “Festival del Gusto Alto Adige/Südtirol”, una meritata vetrina di tutti i prodotti di qualità sudtirolesi. Dal 2 al 5 giugno 2011 i prodotti di qualità dell’Alto Adige festeggeranno se stessi nelle rispettive “Case dei prodotti” e in circa 60 bancarelle. Il Miglio del Gusto inizierà nella parte est di Bolzano, in Piazza del Municipio, si snoderà attraverso i Portici fino a Piazza delle Erbe e proseguirà poi in Via Goethe e nelle Vie Argentieri e della Mostra. DALLA CASA DELLA MELA AL WINEPARTY In Piazza Walther sarà collocato il palco principale per i concerti, lo show cooking e tanto altro ancora. Lo show cooking, in cui si esibiranno chef altoatesini di assoluto rilievo, sarà condotto dal notissimo moderatore altoatesino Markus Lanz e presenterà un menù creato appositamente per il Festival del Gusto. L'atmosfera internazionale sarà garantita dalla presenza di una vera star della cucina, lo chef Roland Trettl dell’“Hangar 7” di Salisburgo e dal notissimo sommelier tedesco Hendrik Thoma. Roland Trettl servirà il suo Menú del Gusto – realizzato con prodotti di qualità dell’Alto Adige – presso il Teatro di piaceri di Caldaro. La Mela Alto Adige IGP, che si presenterà in Piazza del Municipio in un’originale Casa della mela, ha pensato anche agli intrattenimenti, organizzando una corsa delle cassette di mele, in cui grandi e piccini potranno mettere alla prova le loro doti di guidatori. Nella Casa dello speck, all’incrocio tra Via Goethe e Via Posta, si potranno apprezzare tutte le sfaccettature dello Speck Alto Adige IGP. Il visitatore apprenderà tutto sulla produzione del gustoso salume e sul suo utilizzo nella cucina tradizionale e in quella moderna. Il Palazzo Campofranco ospiterà il latte e i latticini, mentre a Castel Mareccio si terrà la Mostra dei Vini di Bolzano, con tanti eventi sul tema vino a fare da cornice. L’Hotel Laurin allestirà un Wineparty decisamente di tendenza in un ambiente tutto nuovo; la domenica poi, con la colazione a base di spumante, il vino assumerà il ruolo di frizzante starter per l’ultima giornata del festival. FESTIVAL DEL GUSTO ALTO ADIGE/SÜDTIROL 2 fino al 5 giugno 2011, centro storico Bolzano www.festivaldelgusto.it magazine 2011 25 TESTO ALEXander ZINGERLE Una vita fuori dal mondo Isolati villaggi di montagna, verdi prati profumati, vita semplice, lontano da zone affollate. L’Alto Adige custodisce ancora luoghi idilliaci dove è possibile evadere dalla spesso frenetica quotidianità. Luoghi che rappresentano un toccasana per anima e corpo. Non ci sono dubbi: oggigiorno ci sono mille motivi per cadere nella trappola della frenesia moderna. Appuntamenti urgenti, capi brontoloni e bambini piagnucolosi. A questo si aggiungono notizie catastrofiche relative al cambiamento climatico, inquinamento e crisi economica. Continuamente bombardati da mezzi multimediali: televisione, internet, smartphone, radio, giornali ed inoltre twitter e facebook per i feticisti della comunicazione. E’ arrivato il momento di opporsi a tutto ciò: liberare la mente, spegnere il motore surriscaldato e ascoltare la propria voce interiore. Chi sono e cosa voglio? Molti desiderano una “nuova era”, basata su fondamenta semplici ma solide, frutto di una nuova coscienza ecologica, autentici rapporti sociali e perfetto equilibrio tra mente e corpo. Come riuscire nell’intento? Come ritrovare se stessi? Abbandonarsi all’ozio, imporsi una disintossicazione e riordinare la propria vita, queste sono le probabili strategie. Una coesistenza pacifica tra gamberi di fiume, sequoie e qualche escursionista Per ritrovare se stessi è essenziale prediligere luoghi lontani dalla frenesia quotidiana. Via da rumore, traffico e distrazioni superficiali di questi giorni. Cose che fino a pochi anni fa erano considerate antiquate, ora vengono rivalutate. Luoghi fino a ieri considerati fuori dal mondo. Offrono, ora, sempre più spesso rifugio all’homo magazine 2011 27 Anterivo: trattamenti Kneipp nel Parco naturale oeconomicus moderno. La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti offre una moltitudine di oasi di pace, mete tranquille dove ricaricare le batterie, rifugi e luoghi dove trascorrere momenti spensierati. Tra questi il Monte di Favogna, un’ampia terrazza di boschi, prati e acqua a 1000 m sopra il paese di Magrè. Un gioiello paesaggistico dove gamberi di lago, qualche escursionista e rare orchidee convivono in armonia.Un pò più lontano, antiche sequoie allungano le loro cime verso il cielo. Piccole onde s’increspano per il vento nel laghetto, le cicale friniscono nell’erba, il sole del tramonto accarezza la pelle dei pochi bagnanti. Soffermatevi solo per un istante! Il Monte di Favogna è solo uno dei tanti biotopi dell’Alto Adige che vanta 80% di montuosità e 44% di boschi. La tutela del paesaggio è molto radicata nella coscienza degli altoatesini che investono molto lavoro e anche molto denaro nella salvaguardia della natura e del paesaggio antropizzato. Ingenti somme sono stanziate per il mantenimento di tetti di scandole, steccati di legno e le tradizionali rogge, testimonianze della vita contadina di un tempo. Sette parchi naturali, 185 biotopi e più di mille meraviglie della natura, tra queste cascate, alberi e grotte, ma anche molte specie d’animali come la talpa, il riccio e il moscardino godono di particolare tutela. Caffè di lupino, produzione di spumante a più di 1000 metri d‘altitudine Per porre un freno alla moria delle specie sono state create delle zone protette, tra i quali spicca il Parco Naturale Monte Corno, il parco naturale che vanta la più grande molteplicità di specie animali e di piante dell’Alto Adige. Il parco è caratterizzato da paesaggi palustri e distese di larici dove convivono ramarri, gufi e selvaggina ungulata. Non inconsueta in questa zona la coltivazione di lupino, un tipo di legume dai cui chicchi è possibile ricavare caffè. La produzione di questa qualità di caffè ad Anterivo, paesino situato a 1200 m d’altitudine, ha tenuto testa fino all’arrivo del caffè prodotto 28 magazine 2011 da colossi come Segafredo, Lavazza e Illy. Caduto nel dimenticatoio per secoli, il caffè è stato riscoperto ora da alcuni contadini del piccolo paese di montagna. “Chi ama gusti standard non apprezzerà il caffè di Anterivo“ sostiene Hartmann Varesco, uno dei 20 membri dell’associazione per la conservazione e promozione dell’antica bevanda tradizionale di Anterivo. Molto fa supporre che sempre più persone desiderano allontanarsi dalle produzioni di massa, da offerte uniformi, dal gregge. E‘ questa forse un’opportunità per il caffè di lupino di Anterivo? Questo è solo uno dei tanti sforzi per attribuire un valore aggiunto all’esistenza spesso “povera” di queste zone. Forse mancano le prospettive e mancano mezzi finanziari – si richiedono idee e pragmatismo. Un’altra storia che viene da lontano giunge dal paesino soleggiato di Meltina a 1200 m d’altitudine sopra il comune di Terlano. Qui, la famiglia Reiterer, composta da Josef, Marianne e il figlio Michael, gestisce da più di 30 anni la cantina di spumanti collocata alla maggior altitudine d’Europa. Vengono prodotti sei tipi di spumante per un totale di quasi 70.000 bottiglie l’anno utilizzando la stessa tecnica di produzione in uso tre secoli fa nella zona dello Champagne. Il paese di Meltina offre le caratteristiche ideali per produrre dell’ottimo spumante, sostiene la famiglia Reiterer. Qui sono poche le distrazioni che rischiano di annebbiare i valori essenziali. tra chiesa e calendario contadino Pacatezza e ricchezza d’idee caratterizzano anche il carattere degli abitanti della Val Sarentino. Molti figli famosi di questa valle altolocata sono partiti per il mondo riscuotendo un enorme successo. Tra questi vanno ricordati l’oncologo Gerd Gänsbacher e il fotomodello Gottfried Heiss. Oppure Ulrich Stofner, direttore di Business Location Südtirol (BLS), nato a Reinswald, un paesino a 1500 m d’altitudine. Il paese, un tempo caratterizzato esclusivamente da fienili e masi contadini, si è trasformato negli ultimi tempi in una NATURA & CULTURA Riscoperto: il tradizionale caffè d’Anterivo rinomata località sciistica. “La solidarietà in un paese così piccolo è straordinaria. Ogni abitante ha un ruolo ben preciso e così si forma una rete sociale unica”, spiega Stofner. Lui, che ora vive nella caotica Bolzano, si ricorda molto bene di quando da ragazzo attraversava con le sue mucche il paese. “La vita a Reinswald si svolge secondo rituali precisi. Il calendario contadino e le festività religiose occupano un ruolo dominante nella vita di tutti i giorni e regalano una struttura ben definita all’anno. In città quest’aspetto manca totalmente“, sostiene Strofner. Beato chi può trovare un pò di riposo in quest’ambiente idilliaco. Trascorrere tutta la vita in questi paesi isolati è comunque tutt’altra storia. Bagni di fieno Presso l’Albergo Jochgrimm è possibile sperimentare i benefici dei bagni di fieno, un’antica tradizione risalente al 1860 – ma solo nei mesi di luglio e agosto – quando si dispone di fieno fresco. Il bagno nel fieno fresco disintossica, rilassa e stimola il sistema immunitario. La cura completa dura da 9 a 11 giorni e prevede un bagno di fieno al giorno. www.jochgrimm.it Percorso Kneipp ad Anterivo Cure Kneipp, caffè Kneipp, trattamenti viso e docce fredde: Non si tratta di trattamenti convenzionali che durano un’intera giornata – ma il nuovo percorso Kneipp a Sandegg merita comunque una visita. All’impianto Kneipp di Anterivo, a soli quindici minuti di cammino, l'ingresso è gratuito. L’artigianato artistico della Val Sarentino L’antico costume tradizionale, le antiche usanze e l’artigianato sono le colonne portanti della Val Sarentino. I ricami su cuoio con le rachidi delle penne di coda di pavone, arte dell’intreccio, intarsi e l’arte di intagliare le pipe, sono ancora molto frequenti. Gli abitanti della Val Sarentino sono conosciuti per la loro abilità artigianale nella lavorazione del legno. Molto apprezzati sono inoltre i “Sarner“ (giacche in lana) e le “Sarnar Toppar“ (pantofole). www.sarner-gschick.com Catering contadino Zuppa d’orzo e di gulasch, diversi tipi di canederli, “Striezl” della Val Sarentino con speck, manzo bollito, “Krapfen” dolci, strudel oppure frittelle di pasta lievitata: così si presenta il buffet delle undici contadine della Val Sarentino che danno vita al servizio di catering “Ollerhond Selbergmochts” (cose fatte in casa) e che riescono a servire fino a 600 persone. Naturalmente sempre vestendo il tradizionale costume della Val Sarentino. www.selbergmochts.it LIBRO Val Sarentino: Gente. Tradizioni. Paesaggi Alexander Zingerle Caporedattore del giornale Lifestyle IN Südtirol. Autore di 16 piéce teatrale e cabaret per la “Kühne Ü Bühne”. L’autore si lascia ispirare volentieri da discussioni interessanti, esperienze intensive nella natura e musica travolgente. Si tiene in forma con tennis, mountain bike e lo snowboard. Risiede a Bolzano. La Val Sarentino e suoi abitanti hanno la fama di essere una valle e una razza molto particolari. Il libro traccia un profilo molto affascinante delle persone, delle tradizioni e del singolare paesaggio. Incanta inoltre per le stupende fotografie e seduce per l’obiettività con la quale viene descritta la quotidianità contadina. www.athesiabuch.it magazine 2011 29 TESTO INGA HOSP Cultura tra vecchie mura La Commenda di Longomoso sul Renon L’ensemble della Commenda Longomoso, Collalbo/Renon Le vie sull’altopiano del Renon sono marcate dalla fatica. Tanto comodamente si percorrono una volta raggiunto l’altopiano, tanto erano faticose le vie in salita che portavano fin là. si sa per quanto sia esistito ancora il ricovero per viandanti di Longomoso, tuttavia già nei documenti del XIV secolo non ce n’era più traccia. Nelle sommosse contadine del 1525 l’edificio fu infine saccheggiato e distrutto. Se fossero ancora in vita, le migliaia di soldati, commercianti e pellegrini, primi fra tutti (anche se non a piedi) gli imperatori medievali, potrebbero dire la loro, perché per tutti coloro che dal Nord europeo si recavano verso sud passando per la via più comoda che attraversava le Alpi, il Brennero (e ovviamente anche in direzione inversa), fino alla fine del XV secolo fin troppo frequentemente erano costretti a fare delle deviazioni. Perché invece di seguire la via spesso impercorribile attraverso la gola del selvaggio Isarco, tra Colma e Bolzano uomini e animali dovevano deviare sopra le alture e superare circa 1000 metri di dislivello fino al Passo Ulrico, nei pressi di Longomoso. Comunque, dopo gli strapazzi della salita, potevano essere contenti di trovare finalmente un ricovero per viandanti dove poter riposare e rifocillarsi – dal 1237 questo ospizio fu gestito dall’Ordine dei Cavalieri Teutonici. COMPLETAMENTO BAROCCO Sulla costruzione attuale scrive Veronika Fink: “L’odierna costruzione della commenda fu realizzata con ogni probabilità da Georg Niklas Vintler von Platsch, commendatore e in seguito commendatore regionale. L’incisione dell’anno 1652 sopra l’ingresso e i contorni di uno stemma successivamente rimosso, come pure le quattro stufe nelle stanze dei commendatori al primo piano, rimandano al Vintler nelle vesti di costruttore.” Le decorazioni artistiche di questi saloni barocchi di rappresentanza con stucchi sui soffitti e tappezzeria dipinta risalgono al 1740 circa. Questi stucchi sono contenuti nel cosiddetto “Bandlwerk” e si contraddistinguono per la loro particolare ricchezza e perfezione delle forme. Sulla tappezzeria sono raffigurate scene bibliche, episodi della storia dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici e scene di caccia alla corte palatina, a cui il commendatore Ingenuin von Recordin, il committente delle preziose opere, aveva partecipato. Malgrado la perdita di importanza, il considerevole complesso di chiesa e commenda è rimasto un centro culturale e pastorale per il Renon e come un libro illustrato sugli stili architettonici ed artistici dall’epoca romanica fino al gotico e al barocco, conferisce a tutt’oggi un accento architettonico dominante all’idilliaco paese di Longomoso, che si trova sotto tutela artistica. SVILUPPO E DECADENZA Donazioni e agevolazioni di cui parlano i documenti del primo terzo del XIII secolo nonché la costruzione della Chiesa di Longomoso consolidano l’importanza di questa importante tappa sull’antica strada. Anche la sede dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici da parte sua estese ampiamente i suoi possedimenti sul Renon, di conseguenza, già all’inizio del XIV secolo, la “Commenda di Longomoso” poteva vantare una proprietà terriera circoscritta con un totale di 174 masi tributari. Attorno al 1500, grazie all’ampliamento del collegamento viario attraverso la gola dell’Isarco a strada carrabile, chiamata “Strada Kunter” secondo il suo gestore principale, la via attraverso il Renon perse molto della sua importanza. Non 32 magazine 2011 I Rittner Sommerspiele Nel 1973 i “Rittner Sommerspiele” scoprirono il cortile cintato da mura della commenda per le rappresentazioni teatrali estive all’aperto e nel 1989 il “Curatorio della Commenda di Longomo- CULTURA & ALTRO Sigmund Freud sul Renon Il fondatore della psicanalisi ha trascorso spesso le vacanze con la famiglia sul Renon, scrivendo proprio qui la sua opera famosa “Totem e tabù”. Freud, in quelle occasioni, alloggiava presso l’Hotel Bemelmans-Post di Collalbo, dove oggi una targhetta commemorativa ricorda il suo passaggio. In onore del grande psicanalista ogni anno a Collabo viene organizzato un congresso di psicanalisi. www.imagofroschung.it Vacances de L’Esprit A luglio, sull’altipiano del Renon in Alto Adige si svolgono le Vacances de L’Esprit. Medici, ingegneri, avvocati, imprenditori, insegnanti, per puro amore della cultura, per due settimane partecipano a lezioni e animatissime discussioni, esplorando, nelle pause, l’altipiano alla ricerca dei masi dove assaporare le delizie altoatesine. Vacances de l’Esprit è una formula innovativa di vacanze che abbina svago e cultura e che da anni ospita docenti sia di livello nazionale che internazionale. www.asia.it Il “Trenatale” sul Renon Scorci storici della commenda so” iniziò ad utilizzare il secondo piano dell’edificio per concerti e mostre, facendosi carico del restauro e dell’apertura degli sfarzosi locali al primo piano. La commenda di Longomoso è diventata così un centro per lo svolgimento e l’ospitalità di eventi culturali, la cui fama si estende oltre il Renon. Non c’è nulla di più bello per tutti i curatori onorari di entrambe le iniziative quando la commenda si colma di persone che portano con sé il buon umore dell’estate. Il cortile con le sue belle proporzioni, dove spicca la torre romanica della Chiesa parrocchiale, è circondato da un bel complesso paesaggistico di edifici venerandi, con l’albero di pere dalla forma bizzarra, il tutto avvolto dalle luci del teatro e sotto un cielo stellato. Notti teatrali con null’altro che un soave benessere, dove si avverte appena il fruscio dell’aria tra le foglie del pero e il loden portato per prudenza (in fin dei conti siamo a 1100 m di altitudine) si rivela del tutto superfluo. In queste serate la freschezza estiva (dai bolzanini citata espressamente tra le loro beatitudini più grandi) fa da protagonista nel cortile della commenda. Probabilmente è questo il motivo per cui nel cortile della commenda si fa teatro ormai da quasi 40 anni: in dialetto e in lingua tedesca, con testi vecchi e nuovi, ma sempre di alto livello e noto anche nei Paesi di lingua tedesca grazie alle molte riprese televisive. Diversi attori sono presenti fin dagli inizi e tornano ogni anno. Alcuni di loro nei Rittner Sommerspiele hanno sviluppato tanta voglia e capacità di recitare che nel frattempo sono diventati attori professionisti. Questo particolare Mercatino di Natale viene allestivo nei pressi della Funivia del Renon. Dai piccoli trenini del Renon fuoriescono prelibati profumi di pandolce e vin brulé, di minestre e dolci tradizionali, ovunque si vedono brillare prodotti tipici fatti a mano, un mercatino soave e nostalgico, lontano dalla confusione e dal rumore delle grandi città e dei grandi mercatini natalizi. Completano l’offerta un ricco programma per bambini, un presepe vivente, un trenino in miniatura e concerti della Banda Musicale locale. Il divertimento è garantito a ogni età! www.trenatale.it Campionato europeo di pattinaggio di velocità 2011 dal 7 al 9 gennaio 2011 L‘altipiano del Renon si è conquistato un’eccellente reputazione nell’ambito del pattinaggio di velocità grazie alla pista lunga 400 metri, considerata attualmente la più veloce del mondo. In occasione del Campionato Europeo 2011 che si disputerà a Collalbo, sono attese venti nazioni. Si spera inoltre di poter accogliere fino a 4.000 fan a sostegno dei campioni. Sono gradite anche le vuvuzelas! Pacchetti speciali e biglietti all’indirizzo www.em2011.ritten.org LA NUOVA “COMMENDA” Nel 1984 l’edificio della commenda, che colpiva per la sua imponenza, fu in parte risanato: con denari dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici, dell’Ufficio beni architettonici ed artistici e della Comunità Comprensoriale Salto-Sciliar è stata ricoperta interamente magazine 2011 33 Già 100 anni fa i Bolzanini amavano raggiungere l’altipiano del Renon in cremagliera partendo da Piazza Walther. Lo storico trenino è tuttora operativo e collega Soprabolzano a Collalbo. Dal 2009 il trenino è stato affiancato dalla modernissima Funivia del Renon che ogni 4 minuti collega Bolzano a Soprabolzano in soli 12 minuti. www.renon.com L’alba sul Corno del Renon Quando i primi raggi di sole illuminano le imponenti vette delle Dolomiti, i mattinieri possono ammirare il magnifico panorama a 360° sul patrimonio mondiale UNESCO: la funivia del Corno del Renon conduce da inizio luglio a fine settembre sulla Cima Lago Nero a 2000 m. Un’esperienza veramente unica. www.rittnerhorn.com Wanderwirte Ritten Dieci esercizi alberghieri specializzati nell’escursionismo si sono associati sotto il nome “Wanderwirte Ritten” per andare incontro alle esigenze particolari degli escursionisti. Nomen est omen, e così nei vari complessi non solo l’arredo è su misura dell’escursionista esigente. Anche nel loro servizio gli albergatori vogliono essere all’altezza del loro nome e mostrare la bellezza dell’altopiano in tutte le sue sfaccettature. www.wanderwirte-ritten.com Festa della transumanza La Festa di San Bartolomeo il 24 agosto viene festeggiata sul Corno del Renon con una grande festa. La banda musicale inizia a suonare alle ore 10 in Malga “Schian Alm” e alle 12 in punto arrivano circa 1000 bovini e cavalli. A questo punto si valuta, si tratta, si compra e si vende. E dopo il lavoro inizia la festa che dura fino a notte fonda… CURIOSITÀ Sentiero tematico del Renon Il sentiero tematico del Renon illustra le particolarità dell’altipiano: dall’affascinante andare e venire delle piramidi di terra all’antica strada imperiale fino all’ “invenzione” della villeggiatura estiva in montagna. 34 magazine 2011 PECULIARITÀ DEL RENON In alto con la cremagliera l’ampia superficie del tetto e anche le facciate sono state risanate. Nel novembre 1987 è stato fondato il Curatorio Commenda Longomoso, che si poneva e si pone l’obiettivo di conservare la commenda dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici e di utilizzarla per scopi prevalentemente culturali. Il primo passo è stato il risanamento ovvero il recupero del secondo piano, in cui il curatorio offre concerti, esposizioni artistiche, letture, conferenze e simposi Il secondo passo, in collaborazione con l’Ufficio dei beni architettonici e artistici, è stato di restaurare, per restituire il loro originale carattere barocco, i quattro saloni del primo piano che sono stati gestiti per tanti anni e con meticolosità da P. Cornelius Buchheim; ma non sempre in sintonia con le idee dell’Ufficio beni architettonici ed artistici. Questi locali vengono attualmente utilizzati per una mostra sull’Ordine dei Cavalieri Teutonici e sono accessibili al pubblico con visite guidate. Anche al secondo piano, sopra l’idilliaco paese di Longomoso, il visitatore viene subito catturato dall’atmosfera nobile e rurale dell’ambiente. Dalle tante finestre delle sale per concerti ed esposizioni lo sguardo spazia sui tranquilli masi di montagna fino oltre la valle dell’Isarco o sulle verdi corone di giganteschi alberi secolari. VIVACE PUNTO DI RITROVO Tra maggio e ottobre il Curatorio Commenda Longomoso, che lavora a titolo onorario, offre regolarmente concerti ed esposizioni artistiche per i residenti e gli ospiti. Ci si sente mancare, dice un’artista sul fascino di queste sale, che possiedono una leggerezza unica. Viene voglia di frescura estiva – lucertole, fiori, ombra e luce. E suoni dal grande e vecchio giardino della musica, ritmici o elegiaci, classici o moderni, vocali o strumentali. E durante la pausa una passeggiata per ammirare quadri oppure tra le sculture, colloqui, incitazioni, passatempi. In un certo modo e in condizioni mutate la commenda è oggi di nuovo ciò che era nel Medioevo: un vivace punto d’incontro del viavai – e per coloro che cercano i suoi servizi, un ristoro sulla via. Non più un rifocillamento per il corpo come nell’antico ricovero per viandanti, bensì un elisir tonificante per la mente e l’animo. Vista così la commenda si trova sempre su una via di pellegrinaggio perché oggi, come è noto, non tutte le vie conducono a Roma e il pellegrinaggio avviene notoriamente con una predilezione per la cultura. Inga Hosp Nata nel 1943 a Monaco, dal 1970 risiede sul Renon/Alto Adige. Ha studiato germanistica e drammaturgia a Innsbruck/Vienna, nel 1969 a Vienna ha conseguito il titolo di Dr.phil.. Pubblicista, autrice, cofondatrice di iniziative culturali, tra l’altro del premio per la lirica a Merano nonché dei “Bozner Treffen”. Socia dell’Associazione degli artisti sudtirolesi, PEN-Club Liechtenstein; “Ambasciatrice della campana della pace dell’arco alpino”; croce al merito del Land Tirolo. (1) (2) (3) (4) (1) Dal 1973 vengono organizzati i “Rittner Sommerspiele” nel cortile interno della commenda (2) Esposizione dell’artista gardenese Roland Senoner (3) Il portone della commenda (4) Concerti nell’ambiente storico magazine 2011 35 Il mondo ospite a Bolzano Arte contemporanea internazionale al Museion TESTO RAINER FEICHTER In quanto istituzione altoatesina di fama internazionale, il Museion apre le sue porte agli artisti di tutto il mondo e allo stesso tempo è un forum della scena artistica locale. Il complesso puristico che ospita il Museion è stato progettato dagli architetti berlinesi KSV Krüger Schuberth Vandreike Il programma 2011 del Museion per l’arte moderna e contemporanea di Bolzano è all’insegna dell’arte plastica impegnata sul piano socio-politico. L’anno scorso il Museion ha incentrato le sue esposizioni su un concetto esteso di scultura – con grande successo. Questo concetto viene portato avanti nel 2011 e, in considerazione delle mostre di alto livello, promette di diventare di nuovo una calamita per il pubblico. Per l’apertura il Museion mostra un’icona dell’arte della performance e dei media: la creazione di Valie Export (*1940), un’artista di Linz che vive a Vienna, viene presentata in una mostra antologica. In cooperazione con il Belvedere di Vienna e il LentosMuseum di Linz è stata realizzata una scelta di opere storiche e nuove di Valie Export. 36 magazine 2011 Newcomer ROMENI I flussi di pellegrini provenienti dal Nord Europa che si dirigono alla Biennale 2011 introdurranno sicuramente Bolzano tra le loro tappe fisse. A partire dalla fine di maggio il Museion diventa un centro per l’arte contemporanea della Romania. Nel 2007, durante la Biennale di Venezia, il padiglione dello Stato dei Balcani è stato celebrato dai critici e dal pubblico. Mihnea Mircan, il curatore di questo padiglione, è stato incaricato di organizzare un’esposizione di newcomer romeni al piano terra del Museion, in cui saranno presentate anche opere dell’artista altoatesino Robert Bosisio, il quale ha un atelier a Cluj, in Romania. Nello stesso periodo il quarto piano sarà occupato da una mostra dell’artista sudamericana Teresa Margolles, la quale è nota per le sue opere di carattere cariche di connotazioni socio-politiche. MUSEI & ALTRO Ötzi 20 – mostra temporanea 1° marzo 2011 al 15 gennaio 2012 Il 19 settembre 2011 “Ötzi” compie 20 anni – almeno nella sua seconda vita in qualità di mummia naturale, nonché sensazione mondiale. La mostra temporanea allestita su tutti i quattro piani del Museo Archeologico illustra tutti i risultati scientifici ottenuti, ma anche molte curiosità, nonché teorie assurde, accenni esoterici, divertenti idee di marketing e falsità divulgate dai mass-media. www.iceman.it Esposizione “-2 + 3”, Icaro (1993) di Nanni Balestrini MMM Firmian MINIMAL ART In autunno e in inverno 2011 il Museion si mostra all’insegna del minimalismo. Alla presentazione della collezione del Museion secondo un concetto di Stefano Arienti e Massimo Bartolini (fino alla metà di ottobre) seguirà, in collaborazione con la Kunsthaus Klewe, una mostra antologica dell’artista statunitense Carl Andre (*1935), considerato il maestro indiscusso della minimal art. LET’S TALK ABOUT ART Un’offerta particolare per i visitatori del Museion ha luogo ogni giovedì: dalle ore 17.00 ingresso gratuito a tutte le mostre con guida gratuita alle ore 19 e orario di apertura fino alle ore 22. Ogni sabato e domenica, invece, il Museion propone colloqui artistici “Let’s talk about art”. Dialogando con gli esperti il pubblico scandaglia le mostre attuali nel Museion. Da ricordare che le esposizioni al piano terra sono sempre accessibili gratuitamente. Fra le antiche mura di Castel Firmiano, completate da una moderna struttura di vetro e acciaio, Reinhold Messner ci svela l’importanza delle montagne per la civiltà umana. Al Messner Mountain Museum il grande protagonista è tutto il fascino delle montagne. Aperto dalla prima domenica di marzo all’ultima domenica di novembre. www.messner-mountain-museum.it museumobil Card Trasporto pubblico e musei altoatesini Grazie alla museumobil Card si potranno scoprire i musei altoatesini spostandosi con i trasporti pubblici per tre o sette giorni. La museumobil Card consente un singolo accesso a circa 80 musei partecipanti; l’utilizzo dei mezzi pubblici è illimitato. Valida da Pasqua a novembre, la card è disponibile presso tutti i punti vendita del Trasporto integrato Alto Adige e in tutti gli uffici turistici. www.mobilcard.info Rainer Feichter Nato nel 1979, originario della Val Pusteria, vive da diversi anni a Bolzano. È responsabile per le pubbliche relazioni del Museion di arte moderna e contemporanea a Bolzano. magazine 2011 37 TESTO STEFANIE KÖPPL Luoghi mistici L’Alto Adige è una regione varia. Una regione che offre clima mediterraneo e, allo stesso tempo, rigorosità alpina. La natura e il paesaggio della regione entusiasmano non solo per la loro bellezza ma anche per le numerose curiosità. Nei dintorni di Bolzano si celano tantissime leggende e segreti che svelano misteri e stimolano lo spirito di esplorazione. I “Stoanernen Mandln” (uomini di pietra) in Val Sarentino: luogo di culto, streghe ed energia Candelotti di ghiaccio in piena estate Alle pendici della Mendola, in un avvallamento che si trova sopra San Michele/Appiano, anche in estate regna la freschezza invernale. Sembra quasi incredibile che qui, nonostante le temperature mediterranee; soffi aria fredda dalle cavità delle rocce di porfido e che si formino addirittura dei ghiaccioli. I Buchi di ghiaccio, in gran parte grandi come grotte, sono ricoperti di muschio e licheni. Il segreto del biotopo risiede proprio nel sistema di fenditure che si trova nella zona rocciosa da cui l’aria che soffia dall’alto verso il basso, esercita un’azione di raffreddamento. L’aria fredda e pesante rimane nell’avvallamento producendo un curioso effetto di refrigerio. Grazie a questo rarissimo microclima, unico nel suo genere; a soli 500 m s.l.m. crescono piante alpine come rododendri, mirtilli e rose di montagna. Solo pochi metri più avanti, ai margini dell’avvallamento, spuntano invece piante che preferiscono il caldo. In questo spazio molto ristretto si possono trovare 600 diverse specie vegetali. I curiosi “frigoriferi” del bosco si raggiungono in 45 minuti da San Michele. magazine 2011 39 Luogo di culto Castelvetere: tra le curiosità spicca “lo scivolo della fertilità” Stalagmiti a cielo aperto Sull‘altopiano del Renon i bolzanini si ritirano per rilassarsi e rinfrescarsi durante le afose giornate estive, mentre le famiglie trovano un luogo ideale per le escursioni. Tra Longomoso e Monte di Mezzo si trovano le piramidi di terra più note e più belle del Renon: spiccano curiose con le loro punte fino a trenta metri di altezza e creano un incantevole paesaggio surreale in cui potrebbero abitare fate ed elfi. In realtà le piramidi di terra del Renon sono frutto dell‘erosione di rocce moreniche di tarda epoca glaciale, a loro volta residui del ghiacciaio principale della valle dell‘Isarco e di ulteriori ghiacciai della zona. Si formano sui pendii a causa degli agenti atmosferici e poi vengono letteralmente spazzate via dai medesimi. Tanto più alta è la parete e il sasso che le fa da cappello, quanto più imponenti saranno le piramidi. È difficile dire quanto tempo ci voglia finché si formi una piramide perché sono molti i fattori in gioco e non è certa nemmeno l’età che possa raggiungere una piramide. Tuttavia è sicuro che, se il sasso che sta in alto, cade dalla punta della piramide, allora il materiale non è più protetto e di conseguenza la colonna si assottiglia pian piano ogni qualvolta piove, come fosse un pupazzo di neve al sole. Ma dove una piramide di terra “muore” poco più in basso o più in alto ne “nasce” già una nuova. Un percorso interessante e istruttivo è il sentiero tematico del Renon, che porta dalla stazione della funivia di Soprabolzano alle piramidi di terra sotto Soprabolzano. Pannelli illustrativi sul bordo del sentiero forniscono informazioni sul fenomeno geologico delle piramidi di terra e su altre otto particolarità del Renon. Stregoneria o culto celtico? L’aspra Val Sarentino affascina per la sua naturalezza, che ormai si incontra così di rado. Chi fa escursioni in questa valle potrebbe pensare che il tempo si sia fermato tanto è incontaminata la natura. Le montagne che circondano la valle sono talmente tante che ogni 40 magazine 2011 giorno se ne può raggiungere una diversa. Il dorsale della malga avvolto dalle leggende sulla “Hohen Reisch” invece è d’obbligo per tutti coloro che desiderano diventare amici intimi dell’Alto Adige e vogliono conoscerlo oltre la superficie. È uno dei belvedere più belli delle Alpi Sarentine, da dove si può ammirare tutto il mondo delle Dolomiti fino alla Marmolada e al suo re, l’Ortles. Anche se il tempo qualche volta non è bellissimo, questa escursione possiede una magia indimenticabile, perché proprio questo è l’effetto particolarmente misterioso dei “Stoanernen Mandln”: più di cento ometti di pietra, alti poco più di una persona in carne ed ossa. Come una schiera di soldati, le colonne formatesi da piastre di arenaria attendono gli escursionisti sul belvedere. Qui, a 2000 m, da circa cinquecento anni pare che si celebrino danze di streghe e feste con il diavolo. Storie esoteriche e momenti sacrificali – addirittura con infanti. A testimonianza di questa oscura diceria, esiste un documento del tribunale del 1540, il quale riporta che Barbara Pachler venne accusata perché si incontrava in questo luogo con diavoli e streghe. Gli intarsi nelle rocce documentano inoltre che il belvedere era, sin da secoli passati, un luogo di culto celtico. La salita fino al maso Auener Hof attraversando il valico Auener Joch dura un’ora e mezza e per escursionisti allenati è un percorso facile. Una montagna ricca di storia Un soffio di preistoria, di storia romana e dell’Alto Medioevo soffia sulla collina di Castelvetere a Montagna nella Bassa Atesina. Le tracce viventi, gli eventi e le avventure di popoli antichi si possono formalmente percepire in questo luogo avvolto dalle leggende. Già nei secoli passati l’altura era un punto di fuga strategico e un osservatorio per i coloni che si erano insediati nella Bassa Atesina. Sulla collina si trovano tracce di insediamenti dell’età della pietra e del bronzo. Nell’insediamento di Castelvetere stesso sono state ritrovate urne, siti di olocausti e doni funerari risalenti al II millennio LUOGHI & USANZE Il tradizionale “Klöckeln” La Val Sarentino vanta un‘antichissima usanza durante il periodo d’Avvento, praticata soprattutto dagli uomini: il “Klöckeln”. La pratica ricorda il “bussare” alle porte di San Giuseppe e della Vergine Maria in ricerca di un alloggio. Ogni giovedì d’Avvento uomini e giovanotti indossano il loro costume tradizionale e vanno di casa in casa facendo baccano e cantando. Molti sono i curiosi che in queste occasioni arrivano in Val Sarentino per assistere al divertente spettacolo. La sfilata dell’Egetmann 8 marzo 2011 La singolare sfilata dell’Egetmann viene organizzata dal 1591 ogni due anni il martedì grasso a Termeno. La figura principale del corteo è l’Egetmann Hansl, un signore benestante che sta per convolare a nozze… www.egetmann.com Scalinate verso il cielo Le piramidi di terra del Renon raggiungono quasi 30 m d’altezza a.C.. Attorno all’anno 500 qui fu eretta una fortezza bizantina, le cui mura difensive insolitamente sottili sono ancor oggi conservate. È incredibile il capolavoro architettonico ottenuto: la realizzazione di una cinta muraria molto stabile ma con un dispendio di forze minimo. I ruderi del muro, una volta lungo 500 metri, i cosiddetti “Kuchelen”, ricordano la costruzione del muro di cinta di Costantinopoli. La collina disseminata di suggestive rovine è una vera e propria fortezza, cioè la parte più alta del complesso della fortificazione, che è sede di una fortezza dell’Alto Medioevo – tra l’altro la più grande della valle dell’Adige, una valle ricca di fortezze. Ancora oggi non si sa di che fortezza si tratti, tuttavia si presume che si fosse parte del Castrum Ennemase. A fronte della scarsa vegetazione mediterranea, i poeti del Romanticismo la chiamarono “Arcadia del Tirolo”. Oggi la collina è sottoposta a tutela naturale sotto forma di “biotopo”. Chi percorre a ritroso la storia di questa rovina sul sentiero naturalistico sarà impressionato dagli animali e dalle piante che altrove sono solo storia. Stefanie Köppl Ha studiato turismo e gestione degli eventi. Dal 2003 lavora per l‘agenzia di Monaco Hansmann PR dove assiste i clienti del turismo e della moda. Nell‘assistenza PR dei temi sul servizio e nella sezione testi per Bolzano Vigneti e Dolomiti segue dal 2006 la sua passione per l‘Alto Adige. Fortezze orgogliose e imponenti castelli, chiese dai colori vivaci e cappelle silenziose e solitarie, paesi pittoreschi e cittadine in paesaggi agresti completamente diversi costituiscono il fascino delle “scalinate verso il cielo” della Via Romanica delle Alpi. La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti vanta due perle dell’epoca romanica: la chiesetta di San Giacomo a Kastelaz nei pressi di Termeno e la cappella di Castel d’Appiano a Missiano/Appiano. www.stiegenzumhimmel.it Sulle tracce delle leggende Vecchie streghe, magici folletti, diavoli piangenti e astuti nani popolano numerose storie e leggende e raccontano di luoghi magici e personaggi mistici. I sentieri delle leggende sul Salto/Monte Zoccolo, in Val Sarentino, a Trodena e Anterivo, raccontano di tempi lontani e di misteri. Luoghi dove dare libero corso alla fantasia. www.bolzanodintorni.info Bletterbach, patrimonio naturale dell' UNESCO Dolomiti Giornata delle porte aperte il 15 maggio 2011 La gola del Bletterbach nei pressi di Aldino a sud di Bolzano è la meta prediletta delle famiglie: un’escursione attraverso la gola permette di effettuare un viaggio attraverso 250 milioni d’anni di storia del nostro pianeta. Il 15 maggio 2011 viene organizzata una giornata delle porte aperte – per l’occasione vengono proposte visite guidate gratuite e ingresso libero al museo geologico. www.bletterbach.info magazine 2011 41 TESTO OSWALD STIMPFL Divertimento invernale slow Desiderate trascorrere una piacevole vacanza invernale in famiglia? Niente di più facile! Quello che tanti non sanno è che Bolzano Vigneti e Dolomiti offre, con i suoi stupendi paesaggi invernali e comprensori sciistici “a misura d’uomo”, molto di più che chilometri di piste battute da sciatori temerari. Dopo aver esplorato la zona, fatto le prime amicizie in funivia o sullo skilift e soprattutto dopo aver bevuto il primo vin brulé nel rifugio, la montagna dietro l’accogliente albergo scelto si trasformerà subito nel luogo preferito per le vostre discese. Raggiungere gli impianti di risalita non sarà per nulla un problema; i parcheggi sono ben attrezzati e spesso gratuiti; il giornaliero oppure la tessera famiglia sono molto convenienti. Non tutti poi amano sciare. Molti preferiscono, infatti, passeggiare attraverso il paesaggio innevato, fare escursioni lungo sentieri perfettamente preparati, respirare aria pura e cristallina e camminare con le ciaspole per raggiungere malghe e rifugi. Un'esperienza unica: escursioni con le racchette da neve Reinswald/Val Sarentino, piste miracolose Le Alpi Sarentine abbracciano l’omonima valle come un ferro di cavallo. Le montagne della Val Sarentino non sono “spettacolari” perché non vantano cime alte 3000 metri, speroni rocciosi tipici delle Dolomiti e alcun ghiacciaio, ma per sciare, i pendii sopra al limite del bosco sono veramente ideali. Proprio per questo motivo, intorno al piccolo paese di Reinswald/San Martino, a mezz’ora di magazine 2011 43 Corno del Renon e Reinswald: comprensori sciistici ideali per le famiglie macchina da Bolzano, si è sviluppato nel tempo un bellissimo e tranquillo comprensorio sciistico. Una funivia a sei posti, una seggiovia chiusa a quattro posti e alcuni skilift portano gli sciatori sino a 2500 m d’altitudine. Sulle larghe piste soleggiate, alcune delle quali anche abbastanza impegnative, si diverte gente del luogo, della vicina città di Bolzano e turisti. Scendendo lungo la pista Plankenhorn, lunga 3,7 km, che dal “Sattele” conduce alla stazione a valle e supera quasi 900 m d’altitudine, si fanno sentire le gambe! Non c’è da meravigliarsi che anche i campioni dello sci mondiale amino allenarsi su questa pista che da anni ospita le gare di Coppa d’Europa. Per chi ama scalare con gli sci le vicine vette non ha che l’imbarazzo della scelta. Le Alpi Sarentine sono considerate l’Eldorado degli amanti dello sci d’alpinismo. Il divertimento è garantito per tutta la famiglia, soprattutto sulla pista da slittino lunga 4,5 km, una delle più lunghe dell’Alto Adige! La funivia conduce comodamente in quota e nelle notti di luna piena rimane aperta fino alle ore 22. A metà strada, inoltre, si trova la Malga “Sunnolm” che invita a una piacevole sosta. Corno del Renon, il picco panoramico Il Corno del Renon è conosciuto come il paradiso invernale delle famiglie e luogo lontano dal turismo di massa. Dall’alto della montagna si ha una vista panoramica ineguagliabile sullo scenario montano dell’Alto Adige. Lo sguardo spazia dalle cime imponenti delle Alpi Venoste alle formazioni bizzarre delle Dolomiti a est, il Gruppo dell’Ortles a sud e le Alpi dello Stubai a ovest. Una modernissima funivia e numerosi impianti di risalita offrono accesso a piste larghe e soleggiate che sono la gioia dei bambini e degli appassionati dello snowboard. Completano l’offerta vari ristoranti di montagna e malghe che garantiscono divertimento in quota. A nord del Corno del Renon parte inoltre un anello d’altura di 35 km, considerato tra i più belli dagli amanti dello sci di fondo. Chi desidera camminare 44 magazine 2011 con le ciaspole attraverso i campi può creare i propri itinerari; mentre gli escursionisti possono passeggiare lungo sentieri ben curati, per raggiungere una delle malghe sull’Alpe di Villandro. Se invece si preferisce lo slittino, è possibile scendere alla stazione intermedia della funivia e lanciarsi verso valle lungo una pista per slittino particolarmente adatta alle famiglie. Avete mai sentito parlare dei birilli su ghiaccio? Allora siete invitati al lago ghiacciato di Costalovara sul Renon, dove su una pista ghiacciata si pratica questo sport che è un misto tra bowling e curling. L’altopiano del Renon offre inoltre un’altra attrattiva: l’Arena del Renon, ovvero, una pista di pattinaggio di velocità di 400 m. Gli esperti sostengono che grazie all’acqua dolce e all’altitudine, il ghiaccio della pista sia il più veloce del mondo. Molti atleti di livello mondiale si allenano sull’“icerink”, ma la pista è aperta anche ai principianti e a tutti quelli che desiderano provare l’ebbrezza del ghiaccio. Passo Oclini, paradiso per lo sci di fondo La zona del Passo Oclini rappresenta il comprensorio sciistico situato più a sud dell’Alto Adige. E‘ situato su un altipiano soleggiato tra il Corno Bianco e il “fratello nero” in pietra vulcanica, il Corno Nero. Il comprensorio situato a 2000 m d’altitudine, vanta una seggiovia e quattro impianti di risalita che conducono a 7 km di piste ottimamente preparate; offrendo divertimento sugli sci fino a metà aprile. A disposizione degli appassionati dello sci di fondo ci sono le piste sul passo Oclini e i percorsi della zona del Lavazè. Con i suoi 80 km di piste da fondo, la zona è considerata una delle più belle delle Alpi. Le malghe e le distese di larici di Aldino, Redagno e del Passo Oclini offrono sentieri ideali per escursionisti e appassionati delle passeggiate con le ciaspole. La scuola di sci è orientata al mondo dei giovani e propone corsi di sci e snowboard, lezioni di carving e sci di fondo anche per principianti. L’attrezzatura può essere noleggiata a prezzi particolarmente favorevoli. SCI & NEVE Esposizione di presepi a S. Paolo Durante il periodo dell’Avvento il paese di S. Paolo, storico paese vinicolo ad Appiano, invita a passeggiare tra le sue strette vie romantiche per ammirare sui davanzali delle finestre, negli “Erker” e nelle nicchie delle case centinaia di presepi. I presepi, veri e propri capolavori, testimoniano la devozione particolare tramandata nel tempo. Concerti di musica sacra nella Parrocchiale, la Festa di San Nicolò e il presepe vivente completano il ricco programma. Naturalmente non manca la possibilità di gustare la cucina locale, particolarmente ricca di specialità in questo particolare periodo dell’anno. www.appiano.com Val Sarentino: L’Avvento Alpino Le vie del paese di Sarentino si riempiono di numerosissimi stand magnificamente addobbati che offrono ogni tipo d’oggetti d’artigianato in legno, pelle, lana e stoffa, nonché particolari addobbi natalizi. A questi s’aggiungo stand gastronomici, dove gustare vin brulé, punch d’arancia fatto in casa, succo di sambuco e tradizionali specialità locali. www.alpenadvent.sarntal.com Divertimento diurno e notturno in slittino a Reinswald Eventi invernali Passeggiate con le ciaspole a Meltina e San Genesio Non tutti amano lo sci! In questo caso la giusta scelta è provare l’ebbrezza di una passeggiata con le ciaspole. Passeggiare tra il paesaggio invernale, lontano dalle piste da sci, rappresenta un’esperienza unica e indimenticabile. Il paesaggio intorno a Meltina e San Genesio offre le condizioni ideali per questo tipo di divertimento! Il Parco Naturale Monte Corno, un’oasi naturale I paesi Anterivo, Trodena e San Lugano s’inseriscono magnificamente nel paesaggio montano del Parco Naturale Monte Corno. In inverno la zona offre paesaggi stupendamente innevati, tanto sole e tanta pace, nonché autentica cordialità altoatesina, ideale per gli amanti delle passeggiate e camminate con le racchette da neve. Nella vicina area sciistica Obereggen/Val di Fiemme gli amanti dello sci trovano più di 110 km di piste ottimamente preparate e collegate da impianti ultramoderni. •Campionati europei di pattinaggio velocità 2011 a Collalbo/Renon dal 7 al 9 gennaio •Slittare al chiaro di luna a Reinswald in Val Sarentino il 14–15 gennaio e 18–19 febbraio •Coppa Europa maschile, discesa, Super-G e combinata a Reinswald dal 21 al 25 febbraio •Icegala a Bolzano il 29 dicembre •Corsa di San Silvestro Boclassic nel centro storico di Bolzano il 31 dicembre Ortler Skiarena 15 soleggiati comprensori sciistici, tra cui Reinswald e Corno Renon, con 300 km di piste fino a 3000 m garantiscono vacanze in famiglia all‘insegna dello sport. Per il bollettino neve, bollettino neve fresca con servizio SMS, webcams, skidating e altro ancora visita il sito www.ortlerskiarena.com Area sciistica Reinswald/Val Sarentino www.reinswald.com Area sciistica Corno Renon Oswald Stimpfl Nato a Bolzano, classe 1946, da sempre esplora “ad occhi aperti” la sua terra che quindi conosce nei suoi angoli più reconditi. Gran parte del suo sapere è confluito in numerose guide turistiche. Imprenditore di professione, Oswald Stimpfl dedica il suo tempo libero non solo a svariate escursioni, ma anche alla cucina e al vino dell’Alto Adige. www.rittnerhorn.com Area sciistica Passo Oclini www.jochgrimm-oclini.com magazine 2011 45 TESTO ULI STANCIU Caldaro pedala! Divertimento in bici per tutti Per la maggior parte dei visitatori Caldaro è sinonimo di vino, piaceri culinari, lago e clima mediterraneo. Bici e mountain bike sono invece due termini che solitamente non vengono associati alla zona di Caldaro, ma questo ben presto cambierà! Caldaro e dintorni, infatti, si prestano benissimo a questo tipo di mobilità, a tranquille uscite in bicicletta, ma anche a escursioni su due ruote più impegnative. L’attrattiva per i ciclisti è rappresentata soprattutto dalle molte possibilità offerte dalla zona, a partire da valli fiorite, frutteti e vigneti. In alta quota invece, percorsi spettacolari con vista panoramica sulle magnifiche Dolomiti. La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti offre pressoché tutto l’anno condizioni ideali per gli appassionati di bici e mountain bike. Grazie al clima mediterraneo, molto simile a quello del Lago di Garda, il Lago di Caldaro offre altrettanti percorsi avvincenti che garantiscono il divertimento. Mentre il Lago di Garda offre percorsi prevalentemente impegnativi, la Bassa Atesina vanta anche un cospicuo numero di piste di media difficoltà oppure poco impegnative, ideali per ciclisti meno allenati e famiglie. Le piste ciclabili e le vie lungo il fiume Adige conducono a luoghi storici d’ineguagliabile bellezza. Tra questi i paesi più belli sono Egna, Cortina sulla Strada del Vino e Salorno, ma anche Bolzano per lo shopping. Pedalando si respira il magazine 2011 47 La stagione della bicicletta inizia già a fine marzo dolce connubio tra cultura italiana e tedesca. Visto in quest’ottica, il paese di Caldaro si presenta non più esclusivamente come meta per gli appassionati di vino, ma anche come paradiso degli amanti della bicicletta. LA BIKE-COMMUNITY Analizziamo la “comunità dei ciclisti”: in base ad un sondaggio eseguito da un grande giornale di settore tedesco, in Germania vivono più di 7,2 milioni di ciclisti ambiziosi. L’aggettivo “ambiziosi” sta per ciclisti che possiedono una bici con più di 18 marce, la usano almeno una volta la settimana – e non solo per andare a prendere il latte! Di questi 7,2 milioni di ciclisti, 3,7 milioni usano la bici da corsa e 3,5 milioni la mountain bike. La cosa impressionante non è solo il numero di ciclisti, ma soprattutto le caratteristiche del ciclista tipo. Solitamente l’età dei ciclisti è inferiore all’età media della popolazione, sono più istruiti e guadagnano meglio. Hanno nozioni tecniche elevate, amano l’avventura e i viaggi. 2,8 milioni di tedeschi amano fare una vacanza in bici e la zona del Lago di Caldaro offre sicuramente le condizioni ideali. ALLENARSI IN BICI GIA‘ A MARZO Mentre in alta montagna l’allenamento in bici si limita ai mesi di luglio e agosto, nella zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti si pedala già da marzo. Le Dolomiti sono ancora coperte di neve, mentre in valle i frutteti fioriscono e le vie consorziali della Bassa Atesina invitano a lunghe gite in bicicletta. A questo punto perché volare a Mallorca, se Caldaro è a portata di mano? Da Milano ci si arriva in sole tre ore di macchina. Ci si può portare la propria bici e non si dipende dagli orari dei voli. Le piste ciclabili e le strade poco trafficate della Bassa Atesina sembrano fatte apposta per “pedalare”. Così amano fare gli appassionati della bici da corsa e della mountain bike quando all’inizio di stagione si 48 magazine 2011 allenano con costanza sui percorsi pianeggianti che da Caldaro arrivano fino a Verona e oltre. A questi percorsi si aggiungono anche le strade di montagna delle valli, nonché le vie alla volta dei passi aperti già in primavera: il Passo della Mendola, il Passo Palade, la Val di Non, il Passo San Lugano, la Val di Fiemme e la Valle di Cembra, a marzo quasi sicuramente sgombri da neve. Davvero ottime condizioni d’allenamento! E’ grande la soddisfazione quando dopo alcuni giorni si riesce ad affrontare il Passo della Mendola, magari pensando al tempo record di 34 minuti, il miglior tempo in assoluto mai ottenuto fin d’ora. Da metà aprile la zona di Caldaro comincia ad attirare le prime mountain bike. A causa della neve non è ancora possibile pedalare alla volta del Monte Roen oppure del Monte Corno, ma il Monte di Mezzo è sicuramente raggiungibile. Incredibile: la zona boscosa del Monte di Mezzo che si estende tra l’autostrada e la Strada del Vino vanta più di 600 chilometri di piste e sentieri ciclabili. C’è solo l’imbarazzo della scelta! Muniti di dati GPS, messi a disposizione dall’associazione turistica, è facile orientarsi in questa rete di sentieri e piste, che offrono inoltre le condizioni ideali per qualsiasi tipo d’allenamento, per aumentare la propria condizione fisica e migliorare la tecnica di guida. MIRARE IN ALTO Altrettanti sono i tour che possono essere effettuati in estate e in autunno – escursioni alla volta della Malga Cislon, “Kanzelkreuz” oppure il Monte Corno. Particolarmente suggestiva la salita lungo il vecchio tracciato ferroviario per la Val di Fiemme. Pedalando si superano quasi 800 metri d’altitudine e una pendenza di non più del 6%. La linea ferroviaria da Ora a Predazzo è stata costruita durante la Prima Guerra Mondiale dai prigionieri di guerra russi per permettere il trasporto al fronte delle truppe e del materiale passando dalla Val d’Adige e la Val di Fiemme. Dopo la guerra, la linea IN BICI & MTB Via Claudia Augusta La Via Claudia Augusta conduce da Donauwörth in Germania a Venezia congiungendo persone, epoche e culture. Il modo migliore per scoprire la via imperiale romana è con la carrozza, a piedi o, ancora meglio, in bicicletta. Guida per la bicicletta “Via Claudia Augusta – dal Danubio all’Adriatico”, da ordinare presso www.esterbauer.com, www.viaclaudia.org Gite in bici Roen, Termeno: 14 km di single trail e 1900 metri d’altitudine in discesa ferroviaria venne utilizzata prevalentemente per il trasporto del legname e delle persone fino a quando, negli anni sessanta, venne definitivamente chiusa per mancata redditività. Ora è rimasto il tracciato perfetto della ferrovia che i locali chiamano ex-ferrovia. Dato che i treni non potevano superare oltre il 5 o 6% di salita, il tracciato sembra fatto apposta per i ciclisti e permette un’entusiasmante salita in quota sempre accompagnati dal meraviglioso panorama sulle Dolomiti e la Bassa Atesina. Sul lato opposto della vallata la Mendola, il Penegal, il Macaion, il Monte Roen e il Giogo di Corona offrono tour veramente unici: gli aggettivi comuni non bastano per descrivere la bellezza di questi tour che regalano discese mozzafiato e scorci panoramici unici. Non a caso questi tour vengono menzionati anche nei registri “Best of the Alps”. Lago di Garda oppure Lago di Caldaro? Per i ciclisti da corsa e mountain bike in futuro la decisione sarà meno difficile! Numerose piste ciclabili a basse altitudini si snodano lungo la Strada del Vino tra Bolzano e Salorno: conducono attraverso meleti e vigneti a castelli, fortezze e residenze signorili. Ideali anche per famiglie! MTB in Val Sarentino I ciclisti esperti trovano in Val Sarentino tracciati impegnativi e avvincenti che attraversano la valle e conducono a meravigliosi masi, baite e rifugi in quota. In Val Sarentino è possibile fare tour tranquilli oppure impegnativi fino a 1500 m d’altitudine. I dieci itinerari migliori sono raggruppati nella cartina MTB disponibile presso l’Associazione Turistica della Val Sarentino. Percorso a cronometro per MTB Una vera sfida questo primo percorso a cronometro per mountainbike e corridori che da Termeno (276 m) conduce al “Verbrennten Egg” (1856 m): l’obiettivo è quello di superare 1600 metri d’altitudine nel minor tempo possibile. Chi invece preferisce migliorare la propria tecnica di guida può allenarsi nel Bikepark di Termeno: 60 m d’altitudine, tre gradi di difficoltà e bellissimi ostacoli. www.tramin.com Uli Stanciu Ideatore e editore del Bike-Magazin, pioniere del Tour Transalp, ideatore e direttore gare delle manifestazioni Bike Festival, Bike Transalp e Tour Transalp, autore di libri e amministratore della ditta Bike GPS che ha realizzato il progetto “Caldaro Bike”. magazine 2011 49 Una favola d’estate TESTO GABRIELA ZEITLER PLATTNER La nazionale tedesca ha giocato un ottimo mondiale di calcio 2010 battendo in successione Inghilterra e Argentina e mandando in euforia milioni di fan. Training di motivazione con l’alpinista estremo Reinhold Messner La squadra tedesca ha sbalordito tutti per la facilità di gioco, ma alla base del successo mondiale, sostengono gli esperti, c’è l’ottimo spirito di squadra. Uno spirito maturato proprio nel ritiro premondiale della squadra ad Appiano, nei pressi di Bolzano, dove la squadra tedesca sembra aver trovato il connubio perfetto tra rigorosità tedesca e leggerezza mediterranea. Un binomio caratteristico dell’Alto Adige che si è rivelato vincente. Giornate da sogno caratterizzate da sole e cielo terso, nonché dall’aria cristallina, hanno offerto condizioni d’allenamento ideali; inoltre l’ambiente tranquillo e rilassato sembra aver giovato alla squadra. Ricetta per il successo: impegno e Dolce vita Le faticose unità d’allenamento insieme all’atmosfera rilassata e leggera, tipica del paesaggio altoatesino, devono aver ispirato la 50 magazine 2011 squadra che giorno dopo giorno ha scoperto intesa e affiatamento. L’intento del gruppo era migliorare la condizione fisica, la precisione e il metodo di gioco. Un lavoro molto impegnativo che però ha lasciato anche tempo al divertimento e allo svago, e sono proprio le esperienze di svago vissute insieme che hanno favorito lo spirito di squadra. Nelle giornate di sole i giovani calciatori hanno esplorato in mountain bike vigneti e frutteti, visitato la città di Bolzano e assistito alla visione speciale del film “Invictus – L’invincibile”, che si può dire, abbia ulteriormente caricato i giocatori. A dare stimoli e motivazione ci ha pensato anche la leggenda altoatesina dell’alpinismo Reinhold Messner che ha fatto visita alla squadra nel ritiro di Appiano. Ha parlato delle sue esperienze “al limite” in montagna e dei suoi momenti neri; dando ai giovani calciatori consigli utili sull’atteggiamento giusto da adottare per affrontare al meglio un Mondiale. Gli ARTE & NATURA Gigantesco “Jabulani” di 8 m di diametro La nazionale di calcio tedesca a Caldaro La nazionale tedesca ha entusiasmato l’Alto Adige già nel 1990. In occasione di “Italia 90” la squadra si ritirò a Caldaro. L’Alto Adige allora ha portato bene: in effetti, nel 1990 i tedeschi conquistarono il terzo, e fin da allora anche l’ultimo, titolo mondiale. Parco artistico “Hochfrangart” Un cosmo in miniatura, nel quale regna la creatività dell’occasionalità: questo è “Hochfrangart”. Qui le persone, la natura e l’arte entrano in simbiosi. La sfera che si vede ben da lontano è solamente uno dei oltre 200 oggetti facenti parte delle meravigliose opere del mecenate Karl NicolussiLeck. Info per visite guidate presso l’Associazione Turistica Appiano. stessi gestori della struttura si sono impegnati per offrire alla squadra il miglior soggiorno possibile e a tal proposito, puntualmente al suo arrivo, la squadra tedesca ha potuto ammirare il più grande “Jabulani” (pallone dei mondiali) del mondo. La sfera d’acciaio nel parco di Karl Nicolussi Leck ha assunto per l’occasione le sembianze in un gigante pallone da calcio che dall’alto della collina, sopra la conca di Bolzano, dava il benvenuto alla squadra tedesca. Frutto di un perfetto connubio: natura e cultura Lo slogan “Benvenuti tra amici” non è stato scritto dagli altoatesini sulle bandierine esclusivamente per la squadra di calcio tedesca. L’assistenza fornita allo staff del DFB (dirigenza squadra) e ai giornalisti è stata davvero esemplare. Per l’occasione è stata organizzata una visita speciale al Museo di Ötzi con il rinomato patologo Prof. Dr. Eduard Ergarter-Vigl; una degustazione di canederli nei colori nero, rosso ed oro, e perfino un corso di cucina di specialità alpine e mediterranee. Una serie di simpatiche occasioni, per conoscere la cultura e le tradizioni altoatesine. Molti giornalisti, tra i quali anche lo sportivo Klaus Jakob dell’emittente tedesca RTL, alla sua prima visita in Alto Adige, è rimasto talmente entusiasta della molteplicità del paese che si è ripromesso di ritornarci quanto prima. Una nota di particolare orgoglio per l’Alto Adige è sicuramente il ritorno del giocatore Thomas Müller. Il migliore giocatore tedesco e capocannoniere dei Mondiali si deve essere trovato talmente bene che, subito dopo i Mondiali, è tornato per qualche giorno di vacanza: ma non c’è di certo da meravigliarsene! Dove, se non in Alto Adige, si può godere di 300 giorni di sole all’anno, aria pura e cristallina, ottima cucina, ma soprattutto dell’autentica ospitalità altoatesina? Caratteristiche apprezzate non solo dai calciatori. I Laghi di Monticolo visti dall’alto CURIOSITÀ Un “oscar” per i Laghi di Monticolo Legambiente e il Touring Club Italia hanno conferito ai Laghi di Monticolo le “Cinque Vele”, premio per i laghi più puliti d’Italia. Oltre alla qualità delle acque sono state valutate anche la qualità degli esercizi ricettivi, l’offerta gastronomica e turistica del comune, la presenza di luoghi di interesse storico-culturale, la gestione della zona a basso impatto ambientale, nonché l’orientamento ecologico dell’amministrazione comunale. magazine 2011 51 TESTO ALEXANDER ZINGERLE Guida per il turista in Alto Adige Consigli ad hoc! Nomen est omen? Sì, perché il Lago di Caldaro è il lago balneabile più caldo delle Alpi Una guida un po’ speciale, utile se si decide di trascorrere una vacanza in Alto Adige. Consigli per risolvere situazione che possono risultare imbarazzanti e per conoscere meglio le abitudini della gente locale. Come ci si saluta in montagna? Il connubio di culture in Alto Adige si percepisce anche dal semplice saluto. La gente del posto si saluta in tedesco con “Grüß Gott” oppure “Servus” o “Hallo”; in italiano con “Buongiorno” oppure “Salve” e in ladino con “Bun dé”. Come ci si veste in montagna? Non esiste niente che in montagna non si sia già visto: senza protezione in caso di pioggia, con i sandali in quota oppure senza copricapo sotto il sole cocente … Se si indossa il giusto abbigliamento outdoor, l’escursione in montagna risulterà ancora più bella! Quanti grappini bere con l’oste in malga? In questo caso la prudenza non è mai troppa. Un “no grazie” offende l’oste, un grappino facilita la digestione, due grappini favoriscono l’amicizia, tre grappini aumentano la qualità della vita, ma poi è meglio fermarsi! Quali specialità locali bisogna assolutamente provare? Gli “Striezl” della Val Sarentino (pasta lievitata fritta con speck), semplicemente fantastici! Gli asparagi freschi di Terlano, veramente unici nel loro genere. La “Schlachtplatte” (piatto misto di carne ed insaccati), tipica durante il tradizionale “Törggelen” sul Renon. Un piatto di formaggi di malga in un rifugio, aromatici e leggeri. Lo “Zelten di Natale”, panforte speziato da comprare durante il Mermagazine 2011 53 Caffè macchiato, una specialità italiana catino di Natale. Canederli del Castel d’Appiano, semplicemente squisiti! Infine il “Graukas” (formaggio grigio) della Valle Aurina, dal gusto forte e deciso. Quali sono i souvenir da portare a casa? C’è solo l’imbarazzo della scelta tra oggetti kitsch, nostalgici e trendy. Se però si acquista un prodotto culinario tipico non si sbaglia mai. Speck speziato, vino pregiato, marmellata fatta in casa, un tris di canederli (sottovuoto) oppure un flaconcino d’aria di montagna dell’Alto Adige! Come mi comporto durante una festa? Per gli altoatesini ogni occasione è buona per festeggiare. Non ci sono “quasi” limiti al divertimento; però attenzione: non bisogna esagerare. Come comunicare con la gente locale? Gli altoatesini sono proprio bella gente: basta pensare agli atletici maestri di sci, agli affascinanti figli degli albergatori oppure ai giovani contadini. A questi si aggiungono le belle altoatesine nei loro costumi tradizionali, spesso vere e proprie bellezze d’altri tempi! Semplicità, allegria, nessuna timidezza e una simpatica battuta, bastano per rompere il ghiaccio. L’altoatesino è un italiano, un austriaco oppure un tedesco? Attenzione, navigate in acque agitate! Ogni altoatesino la pensa a modo suo. Secondo la carta d’identità l’altoatesino è a tutti gli effetti, un italiano; secondo la storia, spesso vanta radici austriache, ma in generale è semplicemente cittadino del mondo. Sicuramente è molto legato alla valle di provenienza (Val Venosta, Val Passiria, Val Isarco, Val Sarentino, ecc.), alla zona (Bassa Atesina, Badia) oppure semplicemente al paese di nascita. 54 magazine 2011 Quali sono le sette mete turistiche da visitare in una settimana? Questa è la tipica domanda del turista stressato. Ecco come organizzarsi per non perdersi i luoghi più importanti! Lunedì: i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano. Martedì: degustazione presso una delle molte cantine vinicol, lungo la Strada del Vino con degustazione. Mercoledì, in caso di pioggia: visita al museo di “Ötzi” (l’Uomo venuto dal ghiaccio) e shopping sotto i portici di Bolzano. Giovedì, tempo permettendo: escursione nella Gola del Bletterbach a Aldino – patrimonio mondiale UNESCO dal 2009. Venerdì: viaggio con il Trenino del Renon, passeggiata attraverso i boschi di larici del “Salten” oppure visita ai ricamatori della Val Sarentino (tradizionale ricamo su cuoio con le rachidi delle penne di coda di pavone). Non dimenticare la macchina fotografica e la videocamera! Per quanto tempo posso ammirare il panorama viaggiando in macchina? Davanti a voi il meraviglioso panorama altoatesino e dietro di voi una coda di autisti che suonano il clacson, imprecano e gesticolano freneticamente. Anche se in Alto Adige non esistono limiti di “bassa velocità”, meglio non abusare troppo della pazienza della popolazione locale! Per questo motivo è meglio parcheggiare e ammirare il paesaggio in tutta tranquillità! Quanta frutta posso raccogliere nei frutteti? “All’escursionista la natura, al contadino la frutta”. Questa scritta si trova sovente incisa in qualche tavoletta di legno posta nei frutteti e vigneti. Non c’è da aggiungere nulla di più perché se ogni turista mangiasse un grappolo d’uva oppure una mela i contadini ben presto sarebbero rovinati. Suggerimento: potete comprare frutta fresca direttamente dai contadini. Cosa fare se piove a dirotto? Vestiti adeguatamente è possibile effettuare suggestive passeggiate e osservare la natura per cogliere aspetti totalmente nuovi e diversi. È possibile passeggiare sotto i Portici di Bolzano oppure visitare uno dei numerosi musei della città, ma attenzione, è sconsigliato andare a Bolzano in macchina perché la pioggia provoca spesso veri e propri ingorghi! Quanto prudenti bisogna essere in Alto Adige? In generale non c’è bisogno di preoccuparsi dei propri averi in Alto Adige, ma comunque è consigliabile chiudere le biciclette, riporre le macchine fotografiche e buttare un occhio sugli sci. Particolare attenzione è necessaria quando si è in viaggio, in montagna o quando si viene sorpresi da un temporale. Cosa fare se s’incontra casualmente Reinhold Messner, Mister Tschusto oppure Alex Schwarzer? Non perdere il controllo! I personaggi famosi sono sempre pronti a fare un autografo e scambiare qualche battuta. Spesso si prestano anche per una foto ricordo. PARTICOLARITÀ DELL‘ALTO ADIGE Una piacevole sosta estiva Provincia autonoma Con il Pacchetto per l’Alto Adige e lo Statuto di Autonomia sono stati concessi a questa provincia poteri legislativi ed esecutivi che ne garantiscono un’ampia indipendenza dalla regione e dallo Stato. Per ulteriori informazioni sull’autonomia della Provincia di Bolzano consultate il sito www.provincia.bz.it/aprov Alto Adige per esperti I fan incalliti dell’Alto Adige lo sanno già: gli altoatesini sono una razza a sé. Per di più, a causa delle due culture contrapposte, delle tre lingue ufficiali e della storia movimentata, l’altoatesino tipico non esiste proprio. Sicuramente sapete già che l’Alto Adige è la provincia italiana più a nord, da non confondere con il vicino Trentino. Sapete che si “va a funghi” solo con un permesso speciale, che i cinque mercatini di Natale altoatesini non si possono visitare tutti in un sol giorno e che, oltre a würstel, speck e strudel, ci sono molti prodotti tipici locali – soprattutto dolci. L’Alto Adige dei superlativi La più antica funicolare per il trasporto di persone al mondo: fu inaugurata nel 1908 per portare turisti e locali da Bolzano al Colle, montagna alle porte della città. La più antica mummia umida al mondo: Ötzi ha 5300 anni, è stato trovato sul Ghiacciaio della Val Senales e “riposa” al Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano. Il lago di Caldaro è il lago balneabile più caldo delle Alpi. In Alto Adige cresce il vitigno più settentrionale d’Italia, e qui vengono prodotti anche i migliori vini bianchi nazionali La Libera Università di Bolzano è la prima università trilingue d’Europa. Le lezioni vengono tenute in italiano, tedesco e inglese. iPhone App Alto Adige Oltre alle manifestazioni, notizie della regione e il bollettino meteorologico, tutti i 9.650 esercizi ricettivi dell’Alto Adige, nonché i 1.400 esercizi ricreativi sono elencati con precisa posizione GPS. L’applicazione è gratuita e può essere richiesta all’App Store. Informazioni su www.suedtirol.info magazine 2011 55 La musica bandistica non manca mai alle feste “Almrausch & Edelbike” in Val Sarentino 365 giorni Eventi e manifestazioni I principali appuntamenti in un colpo d’occhio: concerti, festival musicali, feste del vino, sagre paesane, tradizioni ed usanze vissute, eventi sportivi impegnativi e divertenti. Informazioni dettagliate presso le associazioni turistiche e su www.bolzanodintorni.info SERATE SOTTO LE STELLE Martedì lungo a Ora nei mesi di luglio e agosto (orario prolungato di apertura dei negozi). Mercoledì lungo, negozi aperti fino alle 22 nel centro di S. Michele/Appiano con esibizioni di musica dal vivo, artisti di strada e tanti altri eventi. Mercoledì delle curiosità, una serata speciale a Sarentino ogni mercoledì dal 20 luglio al 17 agosto. “S’Traminer Dorfleben” a Termeno, appunto, ogni mercoledì da fine luglio ad inizio settembre: Termeno mette in mostra cultura, artigianato, usi e costumi su uno sfondo di spettacoli e negozi aperti con orario prolungato. “Summerfrisch” a S. Genesio tutti i mercoledì sera da metà luglio a fine agosto. Concerti delle bande musicali e serate per le famiglie. “Julifeir’um afn Ritten”, le piccole feste di strada dall’accento gastronomico vengono organizzate ogni giovedì di luglio, a turno, nelle località di Collalbo, Soprabolzano e Auna di Sotto. Giovedì lungo a Caldaro con orario prolungato di apertura dei negozi e manifestazioni per rallegrare le serate in centro nei mesi di luglio e agosto. Giovedì lungo a Laives il 9 giugno, 7 luglio, 4 agosto e 1° settembre. Magia dei portici “Laubenzauber” a Egna, tutti i venerdì di luglio e agosto. 56 magazine 2011 Sabato lungo nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre a Caldaro con allettanti orari di apertura dei negozi e un programma variegato nel centro di Caldaro. MUSICA & CULTURA Musica & Cultura nella Commenda di Longomoso/Renon da maggio a ottobre: concerti di musica da camera, escursioni da organo a organo, esposizioni Serate di musica tradizionale sul Renon nei mesi di febbraio, maggio e novembre Serate musicali di Appiano, 25 concerti tra Pasqua e Ognissanti “Pauls Sakral”, concerti per organo nel Duomo di S. Paolo/Appiano ed in altre chiese da marzo ad ottobre Osterie in festa a San Genesio, ogni venerdì presso un’osteria diversa da giugno ad agosto Concerti al castello: Castello Rechtenthal a Termeno il 24 giugno; Castello di Ora/metà luglio; Castello di Enn a Montagna/inizio agosto; Castel Salorno “Haderburg” a Salorno; Appiano: Castel Englar e Residenza Lanserhaus; Caldaro: Castel Kampan e Salego 25° Bolzano Cinema dal 13 al 17 aprile Giornata internazionale dei musei il 15 maggio “Rudy Giovannini’s Köfelefest” a Laives il 10 e 11 giugno Festival Laives da inizio giugno a inizio settembre Feste musicali al Castel Roncolo a Bolzano dal 16 giugno al 21 luglio Südtirol Jazzfestival Alto Adige a Bolzano e nei dintorni da fino giugno a inizio luglio Estate musicale ad Appiano dal 3 al 10 luglio Bolzano Danza nella seconda metà di luglio I paesi vinicoli invitano a numerose feste improntate sul vino Palcoscenico sul Lago di Caldaro il 26 luglio, 2 e 9 agosto Bolzano Festival Bozen, concerti di musica classica da luglio ad ottobre 58° Concorso Ferruccio Busoni a Bolzano dal 24 agosto al 2 settembre Accademia di pianoforte ad Appiano dall’8 al 13 settembre Transart, festival di cultura contemporanea da metà settembre a inizio ottobre FESTE DEL VINO, SAGRE PAESANE E ALTRE MANIFESTAZIONI Degustazione del vino Lago di Caldaro a Caldaro il 16 marzo Giornata escursionistica del vino a Caldaro il 17 aprile Giornata del vino d’Appiano ad Appiano ad aprile Festa del croco sul passo di Meltina a fine aprile Festa d’asparagi a Terlano a fine aprile/inizio maggio Notte delle cantine lungo la Strada del Vino il 14 maggio Vino in Festa lungo la Strada del Vino dal 14 maggio all’11 giugno Giornata delle porte aperte al Geoparc Bletterbach il 15 maggio Giornate del Pinot Nero a Montagna ed Egna il 19 ed il 20 maggio Notte di San Urbano a Terlano il 25 maggio Vino & Gusto – Mura storiche nei castelli di Appiano il 27 maggio Kinderfestival Variopinto a Bolzano a fine maggio Fiera annuale di Laives il 29 maggio Simposio del Gewürztraminer a Termeno il 2 e 3 giugno 1° Festival del Gusto a Bolzano dal 2 al 5 giugno Mostra Vini di Bolzano a Castel Mareccio, Bolzano dal 2 al 5 giugno 3° Teatro di piaceri a Caldaro il 3 giugno Festa del patrono a La Costa/Laives il 10 giugno Open Air dei Kastelruther Spatzen a Castelrotto il 10 e 11 giugno Festa dei Portoni a Salorno dal 10 al 12 giugno Festa di Pentecoste a Terlano l’11 e 12 giugno Festa di Pentecoste ad Auna di Sotto/Renon il 12 e 13 giugno Festa patronale a Vanga/Renon a fine giugno La Notte dei Sensi – Cucina gourmet in passerella a Sarentino a fine giugno In abito bianco – Caldaro presenta i suoi vini bianchi il 28 giugno Notte magica a San Genesio il 1° luglio Festa del patrono, cappella di Castel d’Appiano il 2 luglio Festa patronale a San Genesio dall’8 al 10 luglio Festa degli Schützen a Collalbo/Renon a metà luglio Festa del Gewürztraminer a Termeno il 15 luglio Festa patronale di S. Maddalena a Vadena il 15 e 16 luglio Settimane eno-culturali a San Paolo/Appiano dal 21 luglio al 2 agosto Festa patronale di S. Maddalena, Bolzano il 22 luglio Festa della banda musicale di Longostagno/Renon a fine luglio Festa del paese a Sarentino il 23 e 24 luglio Festa patronale a San Giacomo Kastelaz/Termeno il 25 luglio La Tavolata enogastronomica nei vicoli di San Paolo/Appiano il 26 luglio Festa del paese a Caldaro a fine luglio Festa dei portici a Egna a inizio agosto Buffet di canederli a Meltina a inizio agosto Festa della pasta a Termeno il 6 agosto Festa delle malghe ad Avigna/San Genesio l’8 agosto Notte di San Lorenzo a Bolzano e Andriano il 10 agosto Festa del vino a Caldaro dall’11 al 14 agosto Festa dei canederli a Termeno il 14 agosto Festa patronale a Meltina il 14 e 15 agosto Festa patronale a Soprabolzano/Renon il 15 agosto magazine 2011 57 Settimane eno-culturali di S. Paolo/Appiano I consiglieri annunciano il matrimonio dell’“Egetmann” Festa dello strudel ad Andriano a metà agosto Giornate di degustazione enologiche della Bassa Atesina a Ora a metà agosto I bianchi di Monticolo a Monticolo/Appiano il 19 agosto Festa patronale a Valdurna il 21 agosto Vinea Tirolensis, degustazione vini a Castel Mareccio/Bolzano a fine agosto Giornate del vino a Caldaro l’1 e 2 settembre Festa patronale a Sarentino dal 3 al 5 settembre Festa patronale a Vilpiano il 4 settembre Festa patronale a Valas/San Genesio dal 9 all’11 settembre Festa del vino a Cortaccia a metà settembre “Schupfenfest” sul Salto, Meltina/San Genesio il 18 settembre Fiera annuale di Laives il 2 ottobre Concerto del coro Montanara ad Appiano il 7 ottobre Festa dei Kastelruther Spatzen a Castelrotto dal 7 al 9 ottobre Vicolo del vino a Termeno il 22 ottobre Lunga Notte dei Musei a Bolzano il 25 novembre TRADIZIONI E USANZE Sfilata di Carnevale a Laives il 27 febbraio Sfilata di Carnevale a Terlano il 3 marzo Sfilata di Carnevale a Ora il 5 marzo Sfilata dell’Egetmann a Termeno l’8 marzo Tinzltag (usanza carnevalesca) ad Aldino l’8 marzo Mercato di San Giuseppe a Salorno il 21 marzo Mercato di San Marco a Ora il 25 aprile Sagra di San Giorgio a Terlano a fine aprile 58 magazine 2011 Mercato dei fiori a Bolzano il 30 aprile e il 1° maggio Processione del Sacro Cuore con festa paesana ad Aldino il 3 luglio Festa patronale degli “Schützen” ad Aldino il 25 luglio Festa di San Bartolomeo sull’Alpe di Renon il 24 agosto Alpeggiare sul Salto a fine agosto Ritorno a valle del bestiame ad Aldino a inizio settembre Ritorno a valle del bestiame ad Anterivo a fine settembre Giornate d’autunno a Termeno il 30 settembre e il 1° ottobre Festa del “Törggelen” ad Auna di Sotto/Renon a inizio ottobre Festa del “Törggelen” a San Michele/Appiano a inizio ottobre Serata di musica folk “s’herbstelet” a Termeno il 13 ottobre I buongustai in tour a Caldaro a metà ottobre L’ultima consegna d’uva a Cornaiano/Appiano il 15 ottobre Festa del “Törggelen” ad Appiano/Monte a ottobre Festa del Ringraziamento in Piazza Walther Bolzano a fine ottobre Tiro libero al Poligono storico di S. Michele/Appiano dal 5 novembre al 6 dicembre Mercato di San Martino con corsa delle oche a Cortina ssdv l’11 novembre Mercato di San Martino a Cornaiano/Appiano l’11 novembre Mercato di Sant’Andrea a Salorno il 30 novembre Mercatino di Natale di Bolzano dal 25 novembre al 23 dicembre Bosco Invernale ad Appiano dal 25 novembre al 24 dicembre Mostra di presepi nelle viuzze di S. Paolo/Appiano dal 26 novembre al 6 gennaio Avvento Alpino in Val Sarentino e Trenatale a Soprabolzano/Renon il 26–27 novembre, 3–4, 10–11 e 17–18 dicembre L’usanza del “Klöckeln” in Val Sarentino l’1, 8 e 15 dicembre Arena Renon: la pista di ghiaccio all’aperto più veloce del mondo Mercatino di Natale a Caldaro da venerdì a domenica durante l’Avvento Sfilata dei Krampus a Termeno il 5 dicembre Mercato di San Nicolò a Caldaro il 6 dicembre Natale Vivo a Egna a dicembre Mostra di presepi a San Genesio a fine dicembre EVENTI SPORTIVI Partite di Hockey sul ghiaccio, campionato Serie A a Bolzano e Collalbo/Renon da settembre a marzo/aprile Gare di pattinaggio nell’Arena Renon a Collalbo da novembre a febbraio Campionati europei di pattinaggio velocità 2011 a Collalbo/Renon dal 7 al 9 gennaio Corsa di cavalli avelignesi con la slitta a San Genesio a fine gennaio Coppa Europa maschile, discesa, Super-G e combinata a Reinswald dal 21 al 25 febbraio 1° raduno VW Maggiolino d’epoca a Bolzano il 27 marzo Mezza maratona del Lago di Caldaro il 3 aprile Settimana escursionistica culturale a Termeno dal 10 al 15 aprile 5° raduno FIAT 500 d’epoca a Bolzano il 17 aprile Tradizionale giro ciclistico popolare ad Andriano il 1° maggio Triathlon internazionale sul Lago di Caldaro il 14 maggio Tappa della corsa ciclistica Monaco–Cesenatico a Bolzano a metà maggio Raduno di auto d’epoca a Bolzano il 21 e 22 maggio Cavalcata internazionale dei Castelli di Appiano dall’11 al 13 giugno Torneo internazionale di sub a Bolzano, seconda metà di giugno Mendola History a Caldaro ed Appiano dal 17 al 19 giugno Torneo internazionale di tiro con l’arco a Collalbo/Renon a luglio Il fascino delle signore d’epoca 1° raduno Porsche d’epoca a Bolzano dall’8 al 10 luglio “Olmrausch & Edelbike”, escursione in MTB a Sarentino il 16 luglio Giro delle Dolomiti, tappe da bici da Bolzano nelle Dolomiti, fine luglio Bikefestival delle moto d’epoca a Laives, il 6 e 7 agosto “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” gara di Mountain Bike, partenza da Ora, il 7 agosto Torneo internazionale di tennis Futures ATP a Rungg/Cornaiano, inizio agosto Corsa ciclistica Gran premio Passo di Pennes in Val Sarentino il 21 agosto Raduno di Vespa e Lambretta d’epoca a Bolzano il 27 agosto Corsa Fit for business a Egna a settembre Raduno di bici d’epoca al Bolzano il 10 settembre Giornata senza macchine sulla strada della Mendola a metà settembre Alto Adige Ultrarace in Val Sarentino il 16 settembre Corsa ciclistica Bolzano–San Genesio il 24 settembre Mezza maratonina a San Genesio il 25 settembre Raduno di Abarth d’epoca a Bolzano dal 30 settembre al 2 ottobre Maratona dell’Alto Adige da Merano a Bolzano il 2 ottobre Corsa Strada del Vino a Cornaiano/Appiano a ottobre Settimane escursionistiche della vendemmia a Termeno dal 9 al 14 ottobre Oldtimer Veteran Cup 2011 a Bolzano il 23 ottobre Maratonina d’Autunno a Bolzano, metà novembre Corsa notturna di cavalli a San Genesio a fine dicembre Icegala a Bolzano il 29 dicembre Corsa di San Silvestro Boclassic nel centro storico di Bolzano il 31 dicembre magazine 2011 59 GUIDA CULTURA Musei & Chiese Oltre 80 i musei distribuiti in tutta la provincia: dall’archeologia alla storia della civiltà, dalle scienze naturali all’agricoltura. Per informazioni sugli orari di apertura e le visite ai singoli musei consultare i siti www.provincia.bz.it/museenfuehrer o www.museiprovinciali.it Il Museo dei Fossili di Meltina espone minerali e fossili dell’Alto Adige. Visite guidate su richiesta presso l’Associazione Turistica. Il “Rohrerhaus” a Sarentino è un maso museale con cucina d’affumicazione e forno da pane. Aperto da inizio giugno a fine settembre. Per orari, iniziative e visite guidate tel. 0471 622 786 Il Museo di Apicoltura “Plattner Bienenhof” a Soprabolzano, fornisce tutte le informazioni relative al mondo delle api. Aperto da Pasqua ad Ognissanti giornalmente dalle 10 alle 18, tel. 0471 345 350. Il Museo del Paese a Aldino (maggio–ottobre) illustra le forme di cultura e devozione dell’epoca barocca e rococò. Molto singolare il Museo dei Mulini. A Redagno è possibile visitare il Museo Geologico. Il Centro Visite del Parco Naturale a Trodena fornisce una panoramica della struttura geologica, dei paesaggi e della storia del Parco Naturale Monte Corno. Aperto da aprile a novembre, tel. 0471 869 247. il 1560. Di qui la presenza di una struttura gotica arricchita però da elementi rinascimentali e barocchi. La Rovina della Basilica di San Pietro a Caldaro/Castelvecchio è una costruzione a Una visita al Museo Archeologico tre navate risalenti all’epoca del cristianesidell’Alto Adige a Bolzano con “Ötzi”, l’uomo (IV sec. D.C.). La roccia di porfido situamo venuto dal ghiaccio è quasi d’obbligo, ta sul retro della chiesa ospita 10 nicchie a tel. 0471 320 100. conchiglia risalenti al 3000 a.C. La grande attrazione del Museo di La Chiesa di San Giacomo sulla collina di Scienze Naturali è l’acquario marino, Kastelaz, appena sopra Termeno. L’abside tel. 0471 412 964. è ornata da affreschi che rappresentano Una novità rappresenta il Museion, esseri leggendari battaglieri in una danza Museo d’arte moderna e contemporanea, spettrale (intorno al 1200). tel. 0471 223 411. La Cappella del Castel d’Appiano conserAltri musei a Bolzano: Museo Mercantile, va affreschi romanici di una donna intenta della scuola e dei presepi. a mangiare canederli. Nel museo MMM Firmian Reinhold MesLa Chiesa di San Pietro a Ora venne realizsner presenta riproduzioni artistiche delle zata su un impianto gotico del XII secolo. montagne e racconta la storia dell’alpiniLa torre campanaria in stile romanico risale smo. Aperto da inizio marzo a fine invece al XII secolo. La chiesa ospita al suo novembre, tel. 0471 631 264 interno il più antico organo funzionante Castel Moos-Schulthaus a Appiano dell’Alto Adige. ospita un museo della cultura abitativa. La Chiesa di Santo Stefano a Montagna Visite guidate; domenica & lunedì chiuso, (Pinzon) ospita il famoso altare di Hans tel. 0471 660 139 Klocker. L’accesso è permesso soltanto su CHIESE & CAPPELLE Il Museo Altoatesino del Vino a Caldaro richiesta presso l’ufficio parrocchiale, Bolzano: l’antica Chiesa Parrocchiale di illustra sulla scorta di antichi reperti le tel. 0471 820 781 Gries ospita il famoso trittico gotico di tappe che hanno contrassegnato la storia A Laives, sul Köfele, la chiesetta di San Michael Pacher. Nella Chiesa dei Francedella produzione vinicola. Giorno Pietro del XIII sec. Con abside circolare di chiusura lunedì. Per informazioni & visite scani, in stile gotico, è conservato invece romanica. un trittico ligneo inciso, opera di Hans guidate: tel. 0471 963 168 Klocker. Pregevoli gli affreschi della scuola L’ospizio “Klösterle“ di Egna, realizzato Nel Museo del Paese di Termeno sono nel 1220 ed ampliato nel 1300, è uno dei di Giotto nella Cappella di San Giovanni esposti attrezzi agricoli destinati alla 4 ricoveri meglio conservati d’Europa. Si coltivazione della vite, oggetti artigianali e della Chiesa dei Domenicani, risalente al domestici. Per informazioni e visite guidate primo gotico. Imperdibile il Duomo gotico dice che anche Albrecht Dürer vi abbia soggiornato. in Piazza Walther. tel. 328 560 36 45 La Chiesa romanica del cimitero di MeltiLa Chiesa Parrocchiale di Terlano in stile Nel Museo Uomo nel tempo “Ansitz na custodisce la Pietà (1440), una scultura gotico è del XIV secolo. Il piccolo campaam Orth“ a Cortaccia viene illustrata la molto preziosa. nile romanico invece risale al XII secolo vita dall’età della pietra all’età moderna, Nella Commenda di Longomoso/Renon, mentre il tetto della torre tardo-gotica tel. 0471 880 267 risalente al 1200, amavano sostare gli venne realizzato nel XVI secolo. Pregevoli Ad Egna si trova il Museo di Cultura Popolare con oggetti per la casa del periodo anche gli affreschi della “Scuola Bolzanina” imperatori durante il loro viaggio in visita al papa. del XIV secolo. 1815-1950. Aperto mezza giornata da PaLe chiese di S. Cipriano/Sarentino, La Chiesa Parrocchiale gotica di San squa a Ognissanti. Chiuso anche il sabato. Paolo/Appiano, nota anche come “Catte- S. Nicolò/Valdurna e S. Valentino/MontePer orari di apertura e visite guidate: tel. ghenta ospitano affreschi di valore. drale nei campi” venne eretta tra il 1460 e 0471 812 472 o 0471 812 550. MUSEI & MUSEI Lunedì riposo. Per informazioni dettagliate rivolgersi alle associazioni turistiche locali. 60 magazine 2011 Alpe di Siusi, il più alto alpeggio d‘Europa La città termale di Merano Alto Adige Luoghi da non perdere La zona di Bolzano Vigneti e Dolomiti offre al visitatore una molteplicità quasi infinita: atmosfere rurali, alpine, mediterranee e urbane. Ecco comunque alcuni luoghi che meritano una visita: Le città altoatesine con i loro emblemi: Vipiteno, la città dei Fugger con la “Torre delle dodici”; Chiusa, cittadina di Dürer e degli artisti con il Convento di Sabiona; Brunico con il Castello di Brunico, la città vescovile di Bressanone con il suo duomo barocco, la città di cura di Merano con le sue case in stile liberty e Glorenza, la città più piccola dell’Alto Adige che vanta mura di cinta ancora perfettamente intatte. Tutte mete decisamente imperdibili. Una gita all’Alpe di Siusi, il più grande pascolo alpino d’Europa, è un vero miracolo della natura inserito tra le Dolomiti. I Monti Pallidi tra le Tre Cime di Lavaredo e il Latemar figurano tra i paesaggi alpini più belli del mondo e fanno parte del patrimonio naturale dell’umanità. TERME DI MERANO Un’oasi di salute per il corpo e la mente, continuazione ideale della gloriosa tradizione di questa località termale: benessere e terapie antiche ed efficaci nel contesto di un’architettura unica. www.termemerano.it CASTEL TRAUTTMANSDORFF I Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, in un anfiteatro naturale, oltre 80 ambienti botanici da tutto il mondo, coniugando in modo straordinario arte e natura. Al suo interno si contano innumerevoli stazioni dedicate all’esperienza sensoriale, il Touriseum (Museo del Turismo) e incantevoli viste panoramiche sulle montagne. Informazioni sulle varie manifestazioni su www.trauttmansdorff.it MINIERA DI RIDANNA-MONTENEVE La più alta d’Europa e quella più a lungo produttiva nell’ambiente alpino, è oggi adattata a miniera visitabile di notevole estensione. Gli innumerevoli impianti minerari sul e dentro il massiccio montuoso tra la Val Ridanna e la Val Passiria sono stati mantenuti nello stato originario e possono in parte persino essere ancora messi in funzione. www.ridanna-monteneve.it MUSEO DEGLI USI E COSTUMI Nell’imponente residenza a Teodone/Brunico “Mair am Hof” e nel museo all’aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei contadini e dei ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica rudimentale di un tempo. Un percorso didattico ripercorre le tappe principali della quotidianità di fattorie, campagne e laboratori artigiani. www.museiprovinciali.it magazine 2011 61 COME ARRIVARE IN MACCHINA Dall’uscita autostradale “Egna-Ora-Termeno“ in direzione ovest (svoltare a destra) si raggiungono le località Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magrè e Cortina sulla Strada del Vino. In direzione est si raggiungono le località Egna, Ora, Salorno, Montagna, Aldino, Trodena-San Lugano e Anterivo. Uscita autostradale “Bolzano Sud“ per la Val Sarentino oppure le indicazioni in direzione Trento per raggiungere le località Laives, Bronzolo e Vadena. Per Appiano e Caldaro prendere la superstrada (MEBO) Merano-Bolzano, direzione Merano, dopo alcuni chilometri prendere la prima uscita. Per Terlano, Meltina e Andriano uscire alla seconda uscita, per Vilpiano alla terza. Prendere l’uscita autostradale “Bolzano Nord” per il Renon. IN TRENO Dalla stazione delle corriere di Bolzano (di fronte alla stazione) partono autobus per tutte le località. A Terlano e Vilpiano ferma il treno Bolzano-Merano. Il treno ferma anche ad Ora, da dove partono autobus per le località circostanti. Orario treni: www.ferroviedellostato.it Orario corriere Alto Adige: www.sii.bz.it CON L’AEREO Airport Bolzano Dolomiti www.abd-airport.it • Tel. 0471 255 255 AEROPORTO VALERIO CATULLO, VERONA A soli 120 km dall’uscita autostradale Egna-Ora-Termeno. Ogni venti minuti c’è un servizio navetta per la stazione ferroviaria di Verona. Da lì partono regolarmente treni in direzione Bolzano, ovvero Ora. www.aeroportoverona.it • Tel. 045 80 95 666 Un’area vacanze dell’Alto Adige/Südtirol editoriale Editore Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti Caporedatore Hansjörg Mair Coordinamento Roswitha Mair Direzione inserzioni Franziska Perpmer Testi Magazine Christine Mayr, Gabriela Zeitler Plattner, Peter Thalmann, Alexander Zingerle, Inga Hosp, Rainer Feichter, Stefanie Köppl, Oswald Stimpfl, Uli Stanciu, Roswitha Mair Foto Copertina: Lago di Caldaro, SMG/Clemens Zahn (2); Roswitha Mair (17); Tappeiner (15); SMG/ Frieder Blickle (7); SMG/Helmuth Rier (2); Ulrich Kofler (2); Alex Andreis (2); Val Sarentino (2); Azienda di Soggiorno Bolzano (2); SMG/Stefano Scatà (1); SMG/Max Lautenschläger (1); SMG/Alessandro Trovati (1); SMG/Laurin Moser (1); SMG/Alex Filz (1); Caldaro/Manuela Tessaro (1); Caldaro/allesfoto.com (1); Nuovo Teatro Comunale (1); Jazzfestival/Andrea Ceccarelli (1); Nicola Eccher (1); Museo Archeologico/ A. Kaiser (1); Sarner Natur GmbH (1); Castelfeder/allesfoto.com (1); OSA/Laurin Moser (1); Reinswald Lift GmbH (1); GES/Markus Giliar (1); Appiano/Johannes Fein (1); reuther-fotografie.de (1); Copertina alloggi: GIUS La Residenza (1); Traminer Hof (1); Gasthof Zum Hirschen (1); archivio Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti; archivio delle associazioni turistiche associate Grafica/concetto Tappeiner, Lana Litografia inserzioni Varesco, Ora Piantine Mapgraphik, Appiano Stampa Athesia Druck, Bolzano ORIO AL SERIO, BERGAMO Per trasferimenti in pullman per Bolzano vedi pag. 147 www.orioaeroporto.it RENT A CAR - MACCHINA A NOLEGGIO Informazioni presso le associazioni turistiche. INFOMAZIONI METEO Bollettino meteorologico e previsioni: www.provincia.bz.it/hydro oppure tel. 0471 271 177 62 magazine 2011 Traduzioni Cizeta Studio, Merano Pubblicazione annua, inizio novembre Si ringrazia per il sostegno la comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina Annotazione della redazione Tutte le indicazioni fornite sono state elaborate accuratamente. Tuttavia non si assume nessuna responsabilità per eventuali errori. L’utilizzo, anche solo in parte dei testi, e la ristampa sono ammessi soltanto previo consenso della redazione. © 2010 Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti Tutti i diritti riservati. Informazioni e prenotazioni Per prenotazioni rivolgersi direttamente all’esercizio. In caso di difficoltà relative alle prenotazioni oppure se desiderate ulteriori informazioni, non esitate a contattare le singole associazioni turistiche. 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