Attività dell’ARPAM Dipartimento di Pesaro nel settore dei Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti Pesaro – Villa Caprile - 4 Giugno 2015 1 Dott.Massimo Mariani – Chimico Dirigente Dipartimento Provinciale ARPAM di Pesaro 2 2 2 Fonti normative generali • • • • Art.11 della L.n.283 del 30 aprile 1962 DM 21 Marzo 1973 DPR n.327 del 26.03.1980 Regolamento (CE) n. 1935/2004 3 Art.11 della L.n.283 del 30 aprile 1962 • Art. 11. E' vietato produrre, detenere per il commercio, porre in commercio od usare utensili da cucina o da tavola, recipienti o scatole per conservare sostanze alimentari, nonché qualsiasi altro oggetto destinato a venire a contatto diretto con sostanze alimentari, che siano: ………………………………………. omissis ……………………………………… Per le sostanze che possono essere cedute dall'imballaggio al prodotto alimentare, il Ministro per la sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità, stabilisce con proprio decreto entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge le eventuali condizioni, limitazioni o tolleranze di impiego ai fini indicati. ……………………………… omissis ……………………………………………… 4 MOCA normati dal DM 21.3.1973 e smi • • • • • • • Carta Cartone Cellulosa rigenerata Materie Plastiche Gomma Vetro Acciaio inox 5 MOCA regolati da norme specifiche - 1 Alluminio e leghe di Alluminio (DM 18 aprile 2007 n.76) (I MOCA in Alluminio e leghe di Alluminio non vanno sottoposti a test di idoneità. Debbono solamente essere fabbricati con le leghe elencate in una lista positiva allegata al DM 76/2007) 6 MOCA regolati da norme specifiche - 2 MOCA per impianti per acque potabili (DM 6 Aprile 2004) 7 MOCA regolati da norme specifiche - 3 Banda stagnata (DM 13 Luglio 1995 n.405) 8 MOCA regolati da norme specifiche - 4 Banda cromata verniciata (DM 1 Giugno 1988) 9 MOCA regolati da norme specifiche - 5 Ceramica (DM 4 Aprile 1985 e DM 1 Febbraio 2007) 10 MOCA non normati • Legno • Sughero • Fibre tessili • Rame • Altri metalli 11 Attenzione ! MOCA non normati non significa che non debbono sottostare a nessuna regola. Come tutti gli altri MOCA, anche per questi vale il Regolamento CE1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE ed anche il Regolamento 2023/2006 CE sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari. 12 Articolo 38(del Reg. 1935/2004) Requisiti generali 1. I materiali e gli oggetti, compresi i materiali e gli oggetti attivi e intelligenti, devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione affinché, in condizioni d’impiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da: a) costituire un pericolo per la salute umana; b) comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari; o c) comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche. 2. L’etichettatura, la pubblicità e la presentazione di un materiale o di un oggetto non deve fuorviare i consumatori. 13 Norme regionali sui controlli sugli alimenti e sui MOCA in particolare • • • • • • Del. N.790 del 30 maggio 2011 DDS n.67/VSA del 30 Maggio 2011 DDPF n.92 del 18 giugno 2012 DDS n.59 del 4 Aprile 2013 DDS N.36/VSA del14/03/2014 DDS n.36/VSA del 06/03/2015 14 Un momento critico del controllo sui MOCA: il campionamento Con la nota 42980 del 17.11.2014 Il Ministero della Salute ha fornito una LINEA GUIDA SUL CAMPIONAMENTO PER IL CONTROLLO UFFICIALE DEI MATERIALI E OGGETTI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI 15 Numero di Aliquote Il campione deve essere suddiviso in un numero di aliquote sufficiente a garantire il rispetto delle disposizioni legislative pertinenti. Sebbene le aliquote richieste per i controlli all’importazione debbano essere tre (una per l’analisi di prima istanza, una per la revisione e una per la Ditta) è consigliabile, ove possibile, predisporre una quarta aliquota da fornire al Laboratorio in caso di inconvenienti tecnici (es deterioramento della confezione, contaminazioni del campione ecc.). La quarta aliquota potrà essere lasciata in custodia all’importatore. 16 Campionamento di MOCA in Acciaio • • • • • • • • • Provini o materiale dal quale possono essere ricavati provini: superficie sufficiente per ricavare 5 + 1 provini da 1 dm2 Utensili da tavola: (es. posate) se l’acciaio è stato autorizzato senza limitazioni di impiego: almeno 6 pezzi per aliquota Utensili da cucina (es. spremiagrumi) se l’acciaio è stato autorizzato senza limitazioni di impiego: almeno 6 pezzi per aliquota Oggetti riempibili da cucina e da tavola, diversi da pentole: se l’acciaio è stato autorizzato senza limitazioni di impiego: almeno 6 pezzi per aliquota, se solo per alcuni tipi di alimenti (dichiarato o evidente) dimezzare il numero dei pezzi Pentole: almeno 3 pezzi per aliquota, possibilmente con il relativo coperchio Oggetti da forno: (es teglie, griglie ecc.): almeno 3 pezzi per aliquota Piccole attrezzature da cucina: se l’acciaio è stato autorizzato senza limitazioni di impiego: 6 pezzi per aliquota, se solo per alcuni tipi di alimenti (dichiarato o evidente) dimezzare il numero dei pezzi Parti di macchinari: se l’acciaio è stato autorizzato senza limitazioni di impiego: 6 pezzi per aliquota, se solo per alcuni tipi di alimenti (dichiarato o evidente) dimezzare il numero dei pezzi Coperchi, chiusure: almeno 6 pezzi per aliquota 17 Campionamento di MOCA in Ceramica • Per la migrazione di Cadmio e Piombo la legge nazionale (Decreto 4.4.1985 aggiornato dal Decreto 1.2.2007) recepimento di norme comunitarie, prevede che siano analizzati 4 articoli individuali. Quindi ogni aliquota dovrebbe essere composta da almeno 4 pezzi identici, dello stesso oggetto, della stessa forma e dimensione, con la stessa decorazione e vernice colorata. Si raccomanda di assicurare la robustezza della confezione, per non deteriorare l’oggetto, ma si raccomanda nel contempo, per prevenire contestazioni in fase di analisi, di non utilizzare come ammortizzatore di urto carta di giornale o carta comunque stampata. E’ infatti possibile che negli inchiostri dei giornali sia presente piombo che potrebbe contaminare l’oggetto interferendo con le determinazioni analitiche. 18 Prove accreditate dal Dipartimento ARPAM di Pesaro nel campo dei MOCA Oggetti in acciaio inox (Determinazione di Cromo, Nichel e Manganese e determinazione della Migrazione Globale nel liquido simulante in base a quanto previsto dal DM n.140 del 11.11.2013) Oggetti in ceramica ( Determinazione di Piombo e Cadmio nel liquido simulante in base a quanto previsto dal DM 4 Aprile 1985 e dal DM 1 Febbraio 2007) 19 In cosa consistono le prove In generale, le prove di idoneità consistono nel mettere a contatto l’oggetto con un liquido simulante l’alimento, in condizioni di tempo e temperatura che simulano le più severe condizioni di utilizzo dell’oggetto stesso. Poi si vanno a cercare nel liquido simulante le sostanze migranti specifiche o globali che la norma di settore prevede. 20 Quali sono i liquidi simulanti degli alimenti I simulanti vengono indicati con lettere dell’alfabeto: • A - Acqua distillata • B - Acido Acetico al 3% • C - Miscela Acqua/etanolo al 15% • D - Olio di oliva rettificato 21 Partecipazione a Proficiency Test del laboratorio ARPAM di Pesaro nel settore dei MOCA Titolo Soggetto organizzatore Piombo nei cartoni per pizza - 2002 Ceramica (Pb e Cd)- 2012 Istituto Superiore di Sanità - Roma Ceramica (Pb e Cd)- 2013 General state Laboratory – Athens chemical service Determinazione Superficie Oggetti - 2013 Institute for Health and Consumer Protection (IHCP) – Ispra (VA) Ceramica (Pb e Cd)- 2014 General state Laboratory – Athens chemical service General state Laboratory – Athens chemical service 22 Attività di controllo sui MOCA; resoconto attività 2014 del laboratorio ARPAM di Pesaro AGGIORNATO AL 22/01/2015 EX ZONE TERRITORIALI AREA VASTA AREA VASTA N. 1 AREA VASTA N. 2 AREA VASTA N. 3 ESITO CAMP. 2_CER ESITO PESARO 08_CA_14_ACC CONF 07_CA_14_CER URBINO 16_CA_14_ACC CONF 22_CA_14_CER FANO 10_CA_14_ACC CONF 13_CA_14_CER NON CONF SENIGALLIA 19_CA_14_ACC NON CONF 18_CA_14_CER CONF JESI 14_CA_14_ACC CONF 15_CA_14_CER CONF FABRIANO 11_CA_14_ACC CONF 26_CA_14_CER ANCONA 20_CA_14_ACC CONF 17_CA_14_CER CIVITANOVA MARCHE 24_CA_14_ACC MACERATA 12_CA_14_ACC CAMERINO AREA VASTA N. 4 CAMP. 1_ACC 25_CA_14_ACC SAN BENEDETTO DEL T 03_CA_14_ACC ASCOLI PICENO 09_CA_14_ACC CONF 23_CA_14_CER CONF n.p FERMO CONF 05_CA_14_CER CONF n.p 21_CA_14_CER CONF CONF 04_CA_14_CER* CONF CONF 02_CA_14_CER CONF AREA VASTA N. 5 23 Attività FUTURA del Dipartimento ARPAM di Pesaro nel campo dei MOCA • Il laboratorio ARPAM di Pesaro nel 2015 ha intenzione di accreditare la determinazione del rilascio di formaldeide da utensili in resina melamminica (in base al REGOLAMENTO (UE) N. 284/2011 ) 24 Resine melamminiche Le resine melamminiche sono resine sintetiche termoindurenti ottenute per policondensazione della formaldeide con la melammina. 25 Melammina 26 Un caso particolare: idrocarburi nei cartoni per pizza • Su segnalazione del land tedesco dell’Assia, le autorità italiane sono state informate che un’azienda italiana, con sede nelle Marche, ha prodotto cartoni per pizza nei quali erano presenti oli minerali (MO) in quantità superiore a quanto ammesso dalla normativa tedesca. E’ stato effettuato un campione di detti cartoni presso l’azienda produttrice dall‘ASUR con successive analisi eseguite da ARPAM. • Il controllo analitico, eseguito dal laboratorio ARPAM di Pesaro, ha confermato quanto accertato dalle autorità tedesche. 27 I MOCA e i materiali riciclati • IL DM 21.03.1973 vieta di utilizzare “materiali di scarto” per fabbricare MOCA. L’art. 13 del DM 21.3.1973 afferma infatti” È’ vietato impiegare per la preparazione di oggetti in materia plastica destinati a venire in contatto con alimenti, materie plastiche di scarto ed oggetti di materiale plastico già utilizzati”. Il principio, già contenuto nella prima stesura del DM e dettato da condivisibili preoccupazioni di carattere igienico-sanitario entra oggi in collisione con le direttive comunitarie che tendono a favorire il riciclo dei materiali, specie degli imballaggi. • Quindi in alcuni recenti provvedimenti si tende ad ammettere la presenza di plastiche riciclate, per limitati tipi di alimenti o se sia assicurato un adeguato “effetto barriera” tra gli alimenti e il materiale riciclato. • La normativa italiana non consente di usare carte riciclate a contatto con alimenti 28 Le violazioni alla normativa sui MOCA: classifica per parametro 29 Le violazioni alla normativa sui MOCA: classifica per paese produttore 30 Come i media parlano dei MOCA 31 Come i media parlano dei MOCA 32 Come i media parlano dei MOCA 33 Il PFOA- un problema che non esiste Acido perfluoroottanoico Nome IUPAC Acido Pentadecafluoroottanoico Nomi alternativi PFOA, C8, perfluorootanoato, acido perfluorocaprilico, FC-143, PFO Caratteristiche generali Formula bruta o C8HF15O2 molecolare Massa molecolare 414.07 g/mol (u) Aspetto Fiocchi Incolori Numero CAS 335-67-1 Proprietà chimico-fisiche Temperatura di 56 °C (329 K) fusione Temperatura di 189 °C (462 K) ebollizione Indicazioni di sicurezza TLV (ppm) 0.005 mg/m³ (MAK) Simboli di rischio chimico Frasi R R22 R34 R52/53 Frasi S S26 S36/37/39 S45 34 FINE Grazie per l’attenzione 35