ISOPANSAFE
Sistemi Anti caduta
Installare un sistema anticaduta è una SCELTA
RESPONSABILE, perché rispetta la vita, contribuisce
alla sicurezza sul lavoro migliorandone la qualità
Vantaggi di un sistema anticaduta ISOPANSAFE
Affidabilità e limitata manutenzione.
Sicurezza sul lavoro.
Nessun impatto visivo.
Costo contenuto.
Flessibilità d’installazione.
Velocità d’installazione.
Testato in laboratorio.
Isopan è socio fondatore ALV (Associazione Linee Vita)
Dà valore aggiunto all’edificio.
INDICE
LINEA VITA QUALITA’ E SICUREZZA
Cos’è una linea vita
Perchè installare una linea vita
Perchè marcare CE una linea vita
4
ISOPANSAFE
Cosa offre Isopan
Campi di Applicazione
6
SISTEMI DI FISSAGGIO
Isopansafe structural
Isopansafe Base - fissaggio alla sottostruttura
Isopansafe Base - fissaggio alla sovrastruttura
Isopansafe Base- fissaggio ibrido
Isopansafe Domus
12
PUNTI DI ANCORAGGIO SINGOLI
Isopansafe Pole
Punto Golfare Everest
Isopansafe Return
Isopansafe GM2
22
PUNTI DI ACCESSO
B Safe
Gst Safe
Plan Safe
28
ACCESSORI E DPI
Accessori per dispositivi di ancoraggio
Dispositivi di protezione individuale
34
SEZIONE TECNICA
Servizi offerti
Tiranti d’aria ed effetto pendolo
Esempi di soluzioni tecniche
Adempimenti richiesti
40
MODULO RICHIESTA PREVENTIVI
49
24
3
LINEA VITA
QUALITA’ E SICUREZZA
COSA E’ UNA LINEA VITA
La Linea Vita è un sistema di ancoraggio rimovibile a fine uso, certificato che
consente a uno o più operatori di lavorare in quota sulle coperture con libertà
di movimento e in sicurezza.
Con tale dispositivo si possono effettuare, utilizzando dei semplici dispositivi
di protezione individuale, spostamenti orizzontali su tutta la superficie del
tetto evitando le cadute dall’alto.
Grazie alla grande varietà di tipologie di agganci e accessori disponibili, è
possibile installare linee vita su qualsiasi fabbricato, commerciale, industriale
o residenziale.
PERCHE’ INSTALLARE UNA LINEA VITA
I lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente elevati
per la loro salute e sicurezza, in particolare a rischi di caduta dall’alto e ad
altri gravi infortuni sul lavoro, che rappresentano una percentuale elevata
del numero di infortuni, soprattutto per quanto riguarda quelli mortali. Il
miglioramento della sicurezza, dell’igiene e della salute sul luogo di lavoro
è un obiettivo essenziale, per il cui conseguimento, le direttive europee
costituiscono il riferimento più appropriato assieme alle disposizioni nazionali
vigenti.
Ogni anno gran parte dei decessi che avvengono nel settore edile sono
dovuti alle cadute di chi opera nelle parti elevate degli edifici in costruzione
o in ristrutturazione.
Le attività che si svolgono sui tetti, sui ponteggi o sulle terrazze, sono
costantemente ad alto rischio di infortuni mortali. In particolare, quando
le condizioni di lavoro presentano un elevato grado di rischio, nasce la
necessità di predisporre un sistema anticaduta sulle coperture degli edifici,
che possa costituire uno strumento indispensabile e pratico per lavorare
senza rischi e a mani libere.
PERCHE’ MARCARE
UNA LINEA VITA
L’importanza della marcatura CE consta nella garanzia di qualità del prodotto,
che il Fabbricante offre al consumatore; infatti, la procedura di produzione,
per i fabbricanti che hanno l’onere di marcare CE i prodotti commercializzati,
impongono un controllo da parte di un organismo di certificazione europeo
(terzo rispetto al produttore) che lo obbliga a mantenere alti gli standard
minimi di qualità.
La Direttiva 89/106/CEE relativa alla commercializzazione dei prodotti da
costruzione impone la marcatura CE di ogni singolo prodotto che fa parte di
un edificio.
Naturalmente, la marcatura va fatta riferendosi alla norma armonizzata e,
qualora questa manchi, come nel caso di specie (la UNI EN 795/2002 non
è ancora armonizzata nella dir. 106), il prodotto da costruzione “dispositivo
di ancoraggio Linea vita” va certificato mediante acquisizione di “Benestare
tecnico europeo”, come richiede la norma.
4
RIFERIMENTI NORMATIVI
D. Lgs. n° 81 – 09/05/2008
Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro
Racchiude l’insieme delle norme che regolano la salute e la sicurezza nei
luoghi di lavoro. Nei lavori in quota è necessario che i lavoratori utilizzino idonei
sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente
presenti contemporaneamente, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide.
Quindi è obbligatoria, in assenza di opere provvisionali o di altri specifici
dispositivi di protezione collettiva, la presenza di dispositivi di ancoraggio a
norma UNI EN 795-2002, gli unici punti a cui possono essere agganciati i
DPI.
Il D. Lgs. 81/2008 è legge nazionale e quindi rende obbligatorio l’uso su tutto
il territorio nazionale dei Dispositivi anticaduta a norma UNI EN 795:2002.
Tutti i progetti di costruzioni devono allegare alla richiesta del titolo abilitativo
o alla DIA/SCIA, le misure per la manutenzione, l’accesso, il transito e
l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza.
Norma UNI – EN 795
Protezione contro le cadute dall’alto, dispositivi di ancoraggio.
Questa norma di derivazione europea specifica i requisiti dei dispositivi di
ancoraggio ed i loro metodi di prova, sia in caso di utenza singola che in caso
di utenza multipla.
I dispositivi di ancoraggio, che possono essere singoli o multipli, e mobili o
fissi, devono assicurare il collegamento agli appositi DPI previsti dal sistema
di protezione progettato ed essere in grado di supportare i carichi trasmessi.
Regolamenti Regionali
Al fine di migliorare la sicurezza nei lavori in quota, in particolar modo nelle operazioni di manutenzione, gli organi
competenti hanno introdotto nuove disposizioni, definendo istruzioni tecniche sulle misure preventive da adottare nella
progettazione e realizzazione degli interventi edilizi riferiti a nuove costruzioni o edifici esistenti.
Norme generali in materia di sicurezza da caduta dall’alto
1. UNI – EN 341: Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Dispositivi di discesa.
2. UNI – EN 358: Dispositivi di protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute
dall’alto
3. UNI – EN 363: Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Sistemi di arresto caduta
4. UNI – EN 365: Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto - Requisiti generali per le istruzioni per
l’uso, la manutenzione, l’ispezione periodica, la riparazione, la marcatura e l’imballaggio.
5. UNI – EN 11158: Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto - Sistemi di arresto caduta Guida
per la selezione e l’uso.
5
ISOPANSAFE
ISOPANSAFE: SINERGIE PER LA VOSTRA SICUREZZA
La gamma Isopansafe nasce con l’obiettivo di fare fronte ai problemi legati alla sicurezza in caso di lavorazioni in quota.
In edilizia, i lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi molto elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare a rischi di
caduta dall’alto e ad altri gravi infortuni sul lavoro, che rappresentano una percentuale elevata del numero di infortuni, soprattutto
per quanto riguarda quelli mortali. Ogni responsabile di un immobile, datore di lavoro e dirigente possono essere coinvolti in azioni
penali e civili qualora emergano violazioni o deficienze nei riguardi delle normative vigenti.
Isopansafe comprende una gamma di kit linea vita ed accessori, adattabili ad ogni esigenza e tipologia edile, per garantire agli
operatori un elevato grado di sicurezza durante l’attività di costruzione e manutenzione delle coperture, in conformità con le più
severe direttive nazionali ed europee.
Le esperienze maturate sul campo e le elevate conoscenze tecniche di Isopan, Sistemi Anticaduta Certificati S.r.l ed Ejot hanno
permesso lo sviluppo di prodotti e tecnologie innovative, sia per quanto riguarda la sicurezza dei sistemi installati, sia per la loro
compatibilità ed adattabilità ad ogni tipo di struttura portante.
6
ISOPANSAFE
ASSISTENZA TECNICA
INTERVENTO IN CANTIERE
RELAZIONE TECNICA
ASSISTENZA TELEFONICA
Tempistica: entro 5 gg lavorativi
Tempistica: immediata
Raggio di azione: su scala Nazionale
↓
↓
Dati da esperienza di cantiere e
certificazioni di prodotto
Relazione tecnica specifica
VANTAGGI
Verifica diretta della qualità dei prodotti
Valori di caricabilità ricavati tramite:
1. prove di trazione in cantiere in presenza di supporti di “dubbia qualità” (laterizio forato, legno ammalorato, etc.)
2. dati di certificazione prodotto in presenza di supporti in integri ed omogenei (metallo, legno, etc.)
Valutazioni di soluzioni specifiche per ogni singolo cantiere
Il sopralluogo in cantiere permette tramite un analisi visiva o strumentale di:
1. scegliere il prodotto più idoneo in base al tipo di supporto di ancoraggio
2. dimensionare correttamente il prodotto ed evitare problemi di scelta errata del prodotto e quindi ritardi di applicazione
Servizio immediato
Il servizio di assistenza è gratuito
1. Nord - Centro Italia: circa 3 giorni lavorativi
2. Sud Italia ed Isole: circa 5-7 giorni lavorativi
7
ISOPANSAFE
LA PROPOSTA ISOPAN
I sistemi anticaduta ISOPANSAFE nascono per garantire la sicurezza dei lavoratori in quota sulle coperture e per consentire loro
piena libertà di movimento in fase di intervento; i dispositivi realizzati sono marcati CE e certificati secondo la norma UNI EN 795
2002.
In particolare ISOPAN ha realizzato due linee di prodotto che, a seconda delle esigenze, possono essere utilizzati su fabbricati
commerciali, industriali e residenziali di qualsiasi dimensione. Entrambi i sistemi sono economici e di rapida installazione.
Tali sistemi si differenziano dal fatto che il sistema Isopansafe Structural è stato sviluppato per applicazioni in colmo; mentre
ISOPANSAFE BASE è consigliato quando ci troviamo ad installare sistemi anticaduta per operare principalmente su una falda.
La collaborazione nata tra ISOPAN S.p.A. ed EJOT (specialista in tecnologie di fissaggio) consente al cliente di avere un tecnico
EJOT a disposizione per un sopralluogo in cantiere, a seguito del quale sarà in grado di indicare la soluzione tecnica migliore per
l’intervento da realizzare.
ISOPANSAFE STRUCTURAL
Sistema di fissaggio in colmo
ISOPANSAFE BASE
Sistema di fissaggio in falda
ISOPANSAFE STRUCTURAL
Il sistema ISOPAN SAFE STRUCTURAL è un sistema di
fissaggio in colmo a base piana realizzabile in presenza
di travi in legno, ferro e calcestruzzo.
Tale dispositivo orizzontale può essere utilizzato
contemporaneamente da quattro lavoratori ed è
composto da pali di estremità (massimo 100m di
distanza) intervallati da pali intermedi posti ad interasse
massimo di 15m che, se necessario, consentono di
deviare il percorso (pali curvi).
La piastra di base ha dimensione 150 x 250mm, mentre
il palo è disponibile con altezza variabile a seconda dei
pacchetti di copertura; entrambi sono realizzati in acciaio
INOX o Zincato
ISOPANSAFE BASE
Il sistema ISOPAN SAFE BASE è un sistema di fissaggio
a falda, il cui utilizzo è vincolato alla presenza di coperture
realizzate con pannelli ISOCOP-5 1000 o ISODOMUS;
sono disponibili 3 tipi di fissaggio, rispettivamente alla
sottostruttura, alla sovrastruttura o ibrido.
Tale sistema può essere utilizzato contemporaneamente
da quattro operatori e si può installare in kit fino a 100m
con interasse massimo delle campate intermedie di 15m.
ISOPAN SAFE BASE è reso completamente
impermeabile dalle guarnizioni inserite alla base della
testa delle viti e nei cappellotti, e da quelle posizionate
prima del posizionamento dei cavalloti.
La piastra ha dimensione 195 x 300mm; il cavallotto da
utilizzare in presenza di pannello ISOCOP-5 1000 ha
dimensione 250 x 56mm con interasse 250mm, quello in
presenza di ISODOMUS è 250 x 137mm con interasse
200mm. Tutti gli elementi sono realizzati in acciaio INOX.
8
CAMPI DI APPLICAZIONE
Industriale - Commerciale : coperture per edifici commerciali e capannoni industriali
Copertura
C
t
con pannello
ll isolante
i l t Isopan
I
ISOTEGO.
ISOTEGO
Civile: coperture per uso civile ed abitativo.
Copertura con pannello isolante Isopan Isodomus Classic (progetto P.EFFG Coperture)
Zootecnico: coperture per strutture agricole e zootecniche.
Copertura con pannello isolante Isopan ISOCOP (progetto Tre Energie)
9
10
Sistemi di fissaggio
pag. 12
pag. 14
pag. 16
ISOPANSAFE STRUCTURAL
ISOPANSAFE BASE
ISOPANSAFE BASE
FISSAGGIO ALLA SOTTOSTRUTTURA
FISSAGGIO ALLA SOTTOSTRUTTURA
FISSAGGIO ALLA SOVRASTRUTTURA
pag. 18
pag. 20
ISOPANSAFE BASE
ISOPANSAFE DOMUS
FISSAGGIO IBRIDO
FISSAGGI VARI
11
ISOPANSAFE STRUCTURAL
Fissaggio alla sottostruttura
SEQUENZA DI MONTAGGIO FISSAGGIO ALLA SOTTOSTRUTTURA
1
Preforo per inserimento viti di fissaggio, il preforo deve essere
di diametrio inferiore alle viti ( per il dimensionamento delle viti
si rimanda alla relazione tecnica di sopralluogo Ejot)
3
Montaggio dei pannelli Isopan e delle relative lattonerie di
finitura
5
Palo linea vita, elemento per inizio e fine
12
2
Posizionamento secondo progetto dei pali linee vita e
posizionamento delle viti con fissaggio seguendo le prescizioni
riportate nei manuali Ejot
4
Una volta completate le opere di schiumatura e sigillatura,
posizionare i colmi precedentemente forati in opera. Una
volta posizionato il primo colmo sigillare il palo con guaina
impermeabilizzante
6
Palo linea vita, punto intermedio
ISOPANSAFE STRUCTURAL
Fissaggio alla sottostruttura
L’elemento di inizio e fine può essere ruotato in modo tale da poter meglio gestire la fase di fissaggio; nel punto d’inizio va
posizionata la molla dissipatrice, mentre nel punto finale il tenditore.
L’elemento punto intermedio può essere ruotato in modo tale di poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra stessa, il
punto intermedio non è sempre presente su tutte le coperture ma viene montato solo quando ci troviamo in presenze di falde
estese.
Ripetere le fasi 1,2, 3, 4 per ogni punto iniziale, finale ed intermedio della linea vita.
Al fine di avvitare con la massima precisione le viti di fissaggio ed evitare eventuali danneggiamenti della lamiera grecata, è
necessario tarare in precedenza la frizione dell’avvitatore elettrico attraverso specifiche prove in cantiere.
Palo in acciaio inox,
per fissaggio alla
sottostruttura (piastra
250 x 150 mm) con
elemento punto di
partenza con molla
dissipatrice e finale
con tenditore
Dettaglio costruttivo
del palo con punto
di partenza e molla
dissipatrice
PUNTO INIZIALE E PUNTO FINALE
DETTAGLIO DI FISSAGGIO DEL PALO IN ACCIAIO ALLA
STRUTTURA
Palo in acciaio inox,
per fissaggio alla
sottostruttura (piastra
250 x 150 mm) con
punto intermedio
PUNTO INTERMEDIO
Palo in acciaio
inox, per fissaggio
alla sottostruttura
(piastra190 x 190 mm)
con elemento punto
di rinvio, elemento in
testata imbullonato
PUNTO DI RINVIO
13
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio alla sottostruttura
SEQUENZA DI MONTAGGIO FISSAGGIO ALLA SOTTOSTRUTTURA
1
Preforo per inserimento viti a doppia filettatura, il preforo deve
essere di diametro inferiore alle viti ( per il dimensionamento
delle viti si rimanda alla relazione tecnica di sopralluogo Ejot)
3
Fissaggio delle viti a doppia filettatura alla sottostruttura (il tipo
di vite sarà differente a seconda della sottostruttura).
5
Piastra linea vita, elemento per inizio e fine, l’elemento verrà
gia fornito in accoppiata alla piastra
14
2
Posizionamento secondo progetto dei cappellotti che hanno la
funzione di protezione alle infiltrazioni d’acqua
4
Posizionamento, della piastra e serraggio dei dadi di fissaggio
6
Piastra linea vita, elemento intermedio, l’elemento verrà gia
fornito in accoppiata alla piastra.
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio alla sottostruttura
L’elemento di inizio e fine può essere ruotato in modo tale da poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra; nel punto
d’inizio va posizionata la molla dissipatrice, mentre nel punto finale il tenditore.
L’elemento punto intermedio può essere ruotato in modo tale di poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra stessa, il
punto intermedio non è sempre presente su tutte le coperture ma viene montato solo quando ci troviamo in presenze di falde
estese
Ripetere le fasi 1,2, 3, 4 per ogni punto iniziale, finale ed intermedio della linea vita.
Al fine di avvitare con la massima precisione le viti di fissaggio ed evitare eventuali danneggiamenti della lamiera grecata, è
necessario tarare in precedenza la frizione dell’avvitatore elettrico attraverso specifiche prove in cantiere.
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sottostruttura
(300 x 200 mm) con
elemento punto di
partenza con molla
dissipatrice e finale
con tenditore
PUNTO INIZIALE E PUNTO FINALE
Punto golfare in
acciaio inox, per
fissaggio
alla
sottostruttura
composto da piastra
in acciaio inox ed
anello di testata
PUNTO GOLFARE
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sottostruttura
(300 x 200 mm) con
punto intermedio
PUNTO INTERMEDIO
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio alla
sottostruttura (300 x
200 mm) con punto
di rinvio, l’elemento in
testa è bullonato
PUNTO DI RINVIO
N.B. - I componenti Isopansafe Base sono disponibili per applicazione su coperture grecate con passo greca 250mm e
con passo greca 500mm.
15
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio alla sovrastruttura
SEQUENZA DI MONTAGGIO FISSAGGIO ALLA SOVRASTRUTTURA
1
Posizionamento secondo progetto dei cavallotti reggi piastra
con guarnizione sotto staffa per evitare reazioni galvaniche tra
i vari materiali
3
Posizionamento della piastra di fissaggio
5
Piastra linea vita, elemento per inizio e fine, l’elemento verrà
già fornito in accoppiata alla piastra
16
2
Fissaggio secondo progetto dei cavallotti ( per il
dimensionamento delle viti si rimanda alla relazione tecnica di
sopralluogo Ejot)
4
Serraggio dei dadi di fissaggio
6
Piastra linea vita, elemento intermedio, l’elemento verrà già
fornito in accoppiata alla piastra
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio alla sovrastruttura
L’elemento di inizio e fine può essere ruotato in modo tale da poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra; nel punto
d’inizio va posizionata la molla dissipatrice, mentre nel punto finale il tenditore.
L’elemento punto intermedio può essere ruotato in modo tale di poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra stessa, il punto
intermedio non è sempre presente su tutte le coperture ma viene montato solo quando ci troviamo in presenze di falde estese
Ripetere le fasi 1,2, 3, 4 per ogni punto iniziale, finale ed intermedio della linea vita.
Al fine di avvitare con la massima precisione le viti di fissaggio ed evitare eventuali danneggiamenti della lamiera grecata, è
necessario tarare in precedenza la frizione dell’avvitatore elettrico attraverso specifiche prove in cantiere.
*Le viti in dotazione standard sono autoforanti autofilettanti bimetalliche con principio di filettatura omologato per lamiera.
Punto golfare in
acciaio inox, per
fissaggio
alla
sovrastruttura
composto da piastra
in acciaio inox ed
anello di testata
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sovrastruttura
(300 x 200 mm) con
elemento punto di
partenza con molla
dissipatrice e finale
con tenditore
PUNTO INIZIALE E PUNTO FINALE
PUNTO GOLFARE
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sovrastruttura
(300 x 200 mm) con
punto intermedio
PUNTO INTERMEDIO
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio alla
sovrastruttura (300 x
200 mm) con punto
di rinvio, l’elemento in
testa è bullonato
PUNTO DI RINVIO
N.B. - I componenti Isopansafe Base sono disponibili per applicazione su coperture grecate con passo greca 250mm e
con passo greca 500mm.
17
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio ibrido
SEQUENZA DI MONTAGGIO FISSAGGIO IBRIDO
1
Preforo per inserimento viti a doppia filettatura, il preforo deve
essere di diametrio inferiore alle viti ( per il dimensionamento
delle viti si rimanda alla relazione tecnica di sopralluogo Ejot)
3
Serraggio dei dadi di fissaggio
5
Piastra linea vita, elemento per inizio e fine, l’elemento verrà
già fornito in accoppiata alla piastra
18
2
Posizionamento secondo progetto dei cavallotti ( per il
dimensionamento delle viti si rimanda alla relazione tecnica di
sopralluogo Ejot)
4
Montaggio delle viti autofilettanti che ancorate alla sottostruttura,
questo tipo di fissaggio si rende necessario quando lo spessore
della lamiera non garantisce adeguata tenuta strutturale
6
Piastra linea vita, elemento intermedio, l’elemento verrà gia
fornito in accoppiata alla piastra
ISOPANSAFE BASE
Fissaggio ibrido
L’elemento di inizio e fine può essere ruotato in modo tale da poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra; nel punto
d’inizio va posizionata la molla dissipatrice, mentre nel punto finale il tenditore.
L’elemento punto intermedio può essere ruotato in modo tale di poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra stessa, il
punto intermedio non è sempre presente su tutte le coperture ma viene montato solo quando ci troviamo in presenze di falde
estese
Ripetere le fasi 1,2, 3, 4 per ogni punto iniziale, finale ed intermedio della linea vita.
Al fine di avvitare con la massima precisione le viti di fissaggio ed evitare eventuali danneggiamenti della lamiera grecata, è
necessario tarare in precedenza la frizione dell’avvitatore elettrico attraverso specifiche prove in cantiere.
*Le viti in dotazione standard sono autoforanti autofilettanti bimetalliche con principio di filettatura omologato per lamiera.
Punto golfare in
acciaio inox, per
fissaggio
alla
sovrastruttura
composto da piastra
in acciaio inox ed
anello di testata
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sottostruttura
(300 x 200 mm) con
elemento punto di
partenza con molla
dissipatrice e finale
con tenditore
PUNTO INIZIALE E PUNTO FINALE
PUNTO GOLFARE
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
alla sovrastruttura
(300 x 200 mm) con
punto intermedio
PUNTO INTERMEDIO
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio alla
sovrastruttura (300 x
200 mm) con punto
di rinvio, l’elemento in
testa è bullonato
PUNTO DI RINVIO
N.B. - I componenti Isopansafe Base sono disponibili per applicazione su coperture grecate con passo greca 250mm e
con passo greca 500mm.
19
ISOPANSAFE DOMUS
Fissaggi
FISSAGGIO ALLA SOTTOSTRUTTURA
Per quanto concerne il montaggio delle linee vita su pannello Isodomus con fissaggio alla sottostruttura vanno seguite le
stesse fasi di montaggio della sezione Montaggio a falda con fissaggio alla sottostruttura.
FISSAGGIO ALLA SOVRASTRUTTURA
Per quanto concerne il montaggio delle linee vita su pannello Isodomus con fissaggio alla sovrastruttura vanno seguite le
stesse fasi di montaggio della sezione Montaggio a falda con fissaggio alla sovrastruttura.
FISSAGGIO IBRIDO
Per quanto concerne il montaggio delle linee vita su pannello Isodomus con fissaggio ibrido vanno seguite le stesse fasi di
montaggio della sezione Montaggio a falda con fissaggio ibrido.
20
ISOPANSAFE DOMUS
Fissaggi
L’elemento di inizio e fine può essere ruotato in modo tale da poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra; nel punto
d’inizio va posizionata la molla dissipatrice, mentre nel punto finale il tenditore.
L’elemento punto intermedio può essere ruotato in modo tale di poter meglio gestire la fase di fissaggio della piastra stessa, il
punto intermedio non è sempre presente su tutte le coperture ma viene montato solo quando ci troviamo in presenze di falde
estese
Al fine di avvitare con la massima precisione le viti di fissaggio ed evitare eventuali danneggiamenti della lamiera grecata, è
necessario tarare in precedenza la frizione dell’avvitatore elettrico attraverso specifiche prove in cantiere.
Punto golfare in
acciaio inox, per
fissaggio composto
da piastra in acciaio
inox ed anello di
testata
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
(300 x 200 mm) con
elemento punto di
partenza con molla
dissipatrice e finale
con tenditore
PUNTO INIZIALE E PUNTO FINALE
PUNTO GOLFARE
Piastra in acciaio
inox, per fissaggio
(300 x 200 mm) con
punto intermedio
PUNTO INTERMEDIO
Piastra in acciaio inox,
per fissaggio (300 x
200 mm) con punto
di rinvio, l’elemento in
testa è bullonato
PUNTO DI RINVIO
21
22
Punti di ancoraggio singoli
pag. 24
pag. 25
pag. 26
pag. 27
ISOPANSAFE POLE
PUNTO GOLFARE EVEREST
ISOPANSAFE RETURN
ISOPANSAFE GM2
23
ISOPANSAFE POLE
Dispositivo di Ancoraggio
per 2 operatori
DESCRIZIONE
•
palo girevole da installare dove le
dimensioni della copertura non richiedano
la posa di una linea vita
•
testa girevole a 360°
•
dispositivo che consente di lavorare a
mani libere
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
prodotto in acciaio zincato a caldo o INOX
AISI 304
•
installazione su travi di colmo, in legno, in
CA o in acciaio
•
resistenza all’estrazione >10 kN
•
rimovibile a fine uso
•
certificato secondo la norma UNI EN
795:2002 classe A1
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
per le operazioni di manutenzione
ordinaria o straordinaria
•
particolarmente indicato per l’utilizzo tetti
a 4 falde
altezza
dimensioni
n° fissaggi
24
350-500 mm
150x250 mm
8
360°
PUNTO GOLFARE
EVEREST
Dispositivo di Ancoraggio
per 2 operatori
DESCRIZIONE
•
punto di ancoraggio a basso impatto visivo
grazie alla barra regolabile in altezza
•
facile e veloce da installare
•
adatto a superfici orizzontali, verticali e
inclinate
•
permette di lavorare a mani libere
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
base in acciaio INOX AISI 304
•
barra in acciaio galvanizzato
•
golfare in acciaio zincato o INOX AISI 304
•
installabile su: travi in legno, in CA o in
ferro
•
resistenza all’estrazione >10 kN
•
rimovibile a fine uso
•
certificato secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe A1
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
per prevenire l’effetto pendolo
•
per realizzare percorsi di risalita
dall’accesso in copertura fino al sistema
di linea vita principale
altezza
dimensioni base
golfare
n° fissaggi
fino a 500 mm
150x50
M 20
variabile
25
ISOPANSAFE RETURN
Dispositivo di Ancoraggio
per 2 operatori
DESCRIZIONE
•
punto di ancoraggio e di deviazionecaduta
di tipo strutturale adatto all’installazione
su superfici orizzontali, verticali e inclinate
•
permette di lavorare a mani libere
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
installabile su: travi in legno, in CA o in
ferro
•
resistenza all’estrazione >10 kN
•
rimovibile a fine uso
•
certificato secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe A1
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
•
per prevenire l’effetto pendolo
per realizzare percorsi di risalita
dall’accesso in copertura fino al sistema
di linea vita principale
particolarmente indicato per coperture
metalliche
per prevenire interferenze con manto di
copertura
•
•
altezza
dimensioni
n° fissaggi
26
350 mm
190x190 mm
4-8
ISOPANSAFE GM2
Dispositivo di Ancoraggio
per 2 operatori
DESCRIZIONE
•
•
punto di ancoraggio versatile,
estremamente leggero e a basso impatto
visivo
•
facile e veloce da installare
•
adatto all’installazione su superfici
verticali, orizzontali e inclinate
•
permette di lavorare a mani libere
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
realizzato in acciaio INOX AISI 304
•
installabile su: legno, CA o ferro
•
resistenza all’estrazione >10 kN
•
rimovibile a fine uso
•
certificata secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe A1
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
per prevenire l’effetto pendolo
•
per realizzare percorsi di risalita
dall’accesso in copertura fino al sistema
di linea vita principale
•
come primo punto di ancoraggio per un
accesso sicuro in copertura
altezza
dimensioni
n° fissaggi
55 mm
40x105 mm
2
27
Sistemi di Accesso
Il primo passo verso la sicurezza.
Dispositivi rimovibili a fine uso, progettati e realizzati secondo quanto disposto dal d. leg.04 dicembre
1992 n. 475, che regola la marcatura per i DPI di terza categoria.
Prodotti sottoposti alle verifiche imposte dalla normativa UNI EN 795:2002, certificati da Ente di
certificazione Europeo, accreditato presso il Ministero dell’Industria.
Piattaforma, gancio scala e ancoraggio portatile per un approccio sicuro, sempre!
28
Sistemi di Accesso
pag. 31
pag. 32
pag. 33
B SAFE
GST SAFE
PLAN SAFE
29
30
B SAFE
DESCRIZIONE
•
ancoraggio provvisorio per tutti i lavori che
comportino pericolo di caduta dall’alto,
dove non sia presente alcun sistema di
sicurezza
•
facile e rapida installazione senza fissaggi
perforanti aggiuntivi
•
adattamento ottimale grazie all’ampia
regolazione in larghezza
•
permette di lavorare a mani libere
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
realizzato in acciaio INOX AISI 304
•
certificato secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe B
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
come primo punto di ancoraggio,
garantisce l’ accesso in sicurezza per
gli installatori di sistemi anticaduta, di
pannelli fotovoltaici, di antenne
•
per la pulizia esterna degli infissi, montaggio
e manutenzione di parapetti,posa di
pavimentazione su balconi e terrazzi, ecc.
•
per la manutenzione ordinaria o
straordinaria sulle coperture o in aree a
rischio di caduta dall’alto
lunghezza complessiva
1200 mm
interasse apertura
min 500 mm
max 1050 mm
31
GST SAFE
DESCRIZIONE
•
dispositivo da utilizzare per fissare la
scala a pioli per la salita o la discesa al
luogo di lavoro
•
adattabile alle dimensioni delle strutture
esistenti grazie alla facilità di ancoraggio
•
adattabile al montaggio su coperture
inclinate
•
permette il passaggio dalla scala al piano
in sicurezza
•
dispone di due agganci per ancoraggio
fune o cordino per risalita in sicurezza
CARATTERISTICHE TECNICHE
• realizzato in acciaio INOX AISI 304
•
installabile su legno, CA o acciaio
•
rimovibile a fine uso
•
certificato secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe A1 e secondo la norma
UNI EN 517:2006 tipo A
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
accesso con scala su falda copertura,
non provvista di finestra da tetto sulle
coperture o con rischio di caduta dall’alto
•
per l’accesso in vasche, cisterne, aree di
lavoro interrate, depuratori
•
garantisce l’accesso in sicurezza per
gli installatori di sistemi anticaduta, di
pannelli fotovoltaici, di antenne, addetti
alla manutenzione impianti, ecc.
profilo principale
staffe di fissaggio
ganci scala
n° fissaggi
32
600x300x20 mm
lunghezza 1000 mm
Piane o inclinate
Piastra sp. 8 mm
6
PLAN SAFE
DESCRIZIONE
•
dispositivo di sicurezza da posizionare nei
pressi del punto di accesso alla copertura
•
rende sicuro l’accesso dell’operatore
alla copertura; impedisce la caduta
dell’operatore e degli attrezzi
•
studiato per coperture con pendenze
pericolose e dove non esista un accesso
diretto
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
realizzata in acciaio zincato a caldo e
INOX AISI 304
•
installabile su: legno, CA o acciaio
•
elemento basculante per ottimizzare
l’appoggio del dispositivo su piani inclinati
fino a max 24°
•
rimovibile a fine uso
•
certificata secondo la norma UNI EN
795:2002 in classe A1
•
prodotto marcato CE
UTILIZZO
•
per la manutenzione ordinaria o
straordinaria sulle coperture o con grave
rischio di caduta dall’alto
•
per prevenire lo scivolamento di persone
o cose su tetti con pendenze pericolose
•
garantisce l’accesso in sicurezza per gli
installatori di sistemi anticaduta, di pannelli
fotovoltaici, di antenne
dimensioni piattaforma
altezza
inclinazione piano
800x600 mm
240 mm
min 0° max24°
33
Accessori e DPI
Soluzioni specifiche per l’ancoraggio
ed elementi complementari che
aumentano ulteriormente la
versatilità dei dispositivi anticaduta.
Per una sicurezza a tutto tondo.
34
Accessori e DPI
pag. 36
pag. 37
pag. 38
pag. 39
ACCESSORI
ACCESSORI
ACCESSORI
DPI
Per dispositivi di ancoraggio
Per dispositivi di ancoraggio
Per dispositivi di ancoraggio
Dispositivi di protezione individuale
35
ACCESSORI
Per dispositivi di ancoraggio
Coppia di Staffe a compasso
Kit falda
Per il fissaggio del
GstSafe ® sotto gronda.
Carpenteria di rialzo
Per
ancoraggio
p a l i I S O PA N S A F E
STRUCTURAL su
travetti.
Carpenteria di rialzo
BASE PIANA
Base Doppia inclinazione
p e r I S O PA N S A F E
STRUCTURAL disponibile
h 20 - 30 - 40 cm; possibilità
di personalizzazione.
Contropiastra INOX
BASE PIANA
Base fissaggio piana
p e r I S O PA N S A F E
STRUCTURAL disponibile
h 20 - 30 - 40 cm; possibilità
di personalizzazione.
Mantovana Piombo
Mantovana
in
piombo disponibile
p e r I S O PA N S A F E
STRUCTURAL
P e r I S O PA N S A F E
GOL. Per incravattare
strutture dove non sia
possibile l’ancoraggio
diretto con viti e/o
tasselli
Contropiastra zincata
Contropiastra zincata
P e r I S O PA N S A F E
BASE. Per incravattare
strutture dove non sia
possibile l’ancoraggio
diretto con viti e/o
tasselli.
36
P e r I S O PA N S A F E
STRUCTURAL . Per
incravattare strutture
dove non sia possibile
l’ancoraggio diretto con
viti e/o tasselli.
ACCESSORI
Per dispositivi di ancoraggio
Vite per copertura
Fissatore a doppia filettatura per metallo Ejot
JT3 6 5,5 X L (lunghezza
secondo copertura) vite
autoforante bimetalica
con cappellotto
adeguato
Fissatore a doppia filettatura per Cemento Ejot
Ejot JZ3- SB Vite per
fissaggio a doppia
filettatura completa
di cappellotto o baz
specifico per grecata o
domus (la suddetta vite
sarà valutata in funzione
del materiale portante e
di sopralluogo)
Fissatore a doppia filettatura per legno Ejot
Ejot SW13- SB Vite
per fissaggio a doppia
filettatura completa
di cappellotto o baz
specifico per grecata o
domus (la suddetta vite
sarà valutata in funzione
del materiale portante e
di sopralluogo)
Fissatore a rivetto strutturale
Ejot JA3- SB Vite per
fissaggio a doppia
filettatura completa
di cappellotto o baz
specifico per grecata o
domus (la suddetta vite
sarà valutata in funzione
del materiale portante e
di sopralluogo)
Vite di tenuta
Rivetto strutturale a
tenuta stagna, 7,7 x 27
JT3 2 6 X 25 e14/3
vite autoforante inox
bimetallica con rondella
di tenuta stagna
Moschettone
Kit serracavo
1 redance e 4 morsetti in
acciaio INOX, certificati,
marcati CE per
accorciare cavi linee
vita.
Moschettone in acciaio
con apertura minima di
18 mm, certificato CE
37
ACCESSORI
Per dispositivi di ancoraggio
Carpenteria a zanche per immersione
Piastra a zanche da
posizionare in fase di
getto in opera di cls.
Per ancoraggio contro
piastre. 25 - 50 - 100
cm.
Cavo di collegamento in
acciaio INOX Ø 6 mm
per l’ accesso al sistem
a anticaduta principale.
Guaina impermeabilizzante
Guaina
impermeabilizzante
per finitura prodotti e
sigillatura copertura.
Cavo di collegamento
Tester di estrazione idraulico
Per verificare la tenuta
dei fissaggi (viti, tasselli
ecc).
Blocco di sicurezza
Posizionabile sulla
fune della linea vita
per interrompere
lo scorrimento del
moschettone.
38
Barre filettate M12
Dektite
Rivestimento sigillante
per pali che consente
una perfetta sigillatura
dei pali per linee vita
Tabella di segnalazione obbligatoria
Da posizionare nei
pressi dell’accesso alla
copertura.
DPI
Dispositivi di protezione
individuale
Kit imbrago tipo 1
Kit TITAN per coperture
Kit costituito da:
dispositivo retrattile
TITAN capacità di lavoro
2,50 metri; imbragatura
TITAN a 2 punti di
aggancio e zainetto.
Imbragatura elastica DuraFlex
Kit costituito da:
dispositivo di tipo
guidato 10 metri di fune
e collegamento di 30
cm; imbragatura TITAN
a 2 punti di aggancio e
zainetto.
Cordino Manyard
Due punti di aggancio,
garantisce la massima
libertà di movimento
ed il massimo comfort
all’operatore.
Conforme alla norma
UNI EN 361:2003.
Imbragatura TITAN con cintura
Due punti di aggancio,
sternale e dorsale (asole
sternali) più cintura di
posizionamento con 2
anelli laterali in acciaio
inossidabile. Conforme
alla norma UNI EN
361:2003.
Cordino con assorbitore
di energia completo di
moschettoni, rivestito
con
TEFLON®
lunghezza 200 cm.
Imbragatura TITAN
Due punti di aggancio,
sternale e dorsale (asole
sternali). Conforme
alla norma UNI EN
361:2003.
Cordino di posizionamento a “V”
Cordino in corda statica
di poliammide da 10,5
mm, lunghezza 155 cm.
39
40
Sezione Tecnica
pag. 42
pag. 43
pag. 44
pag. 46
pag. 47
SERVIZI OFFERTI
TIRANTI D’ARIA ED EFFETTO PENDOLO
ESEMPI DI SOLUZIONI TECNICHE
ADEMPIMENTI RICHIESTI DAGLI ENTI
ELABORATI TECNICI
41
SERVIZI OFFERTI
Isopan è in grado di offrire ai propri Clienti servizi legati alla scelta di installare una linea vita sia i servizi relativi alla
gestione delle pratiche connesse:
Consulenza e assistenza tecnica nella scelta dei prodotti.
Progettazione di coperture con pannelli coibentati e linea vita integrata.
Progettazione messa in sicurezza
Progettazione eventuale carpenteria di supporto
Relazione di Verifica dei fissaggi
Sopralluogo in Cantiere per verifica delle strutture ed individuazione dei sistemi di fissaggio più idonei
Pianificazione e realizzazione di progetti chiavi in mano.
Preparazione delle pratiche per presentazione presso gli enti preposti
Gestione delle pratiche presso gli enti preposti.
Corsi Teorici di formazione alla progettazione
Corsi di Formazione per installatori.
42
TIRANTI D’ARIA
EFFETTO PENDOLO
TIRANTE D’ARIA
Il tirante d’aria consiste nella distanza tra il
punto di ancoraggio e la sottostante superficie
di impatto. La distanza libera di caduta deve
essere tale da garantire, in caso di caduta,
uno spazio libero per evitare l’impatto con
qualche ostacolo sottostante, minimo 1 metro.
EFFETTO PENDOLO
L’effetto pendolo è rappresentato dal
movimento oscillatorio che un corpo collegato
ad un sistema anticaduta può subire per
effetto di una caduta.La condizione peggiore
si presente in prossimità degli angoli della
copertura.
L’effetto pendolo espone il lavoratore
al rischio di urto violento contro ostacoli laterali
o al suolo.
Risulta quindi fondamentale posizionare degli
ancoraggi, detti punti di rinvio, nei punti critici
in modo da eliminare o ridurre tale effetto.
L’operatore, già ancorato alla linea vita
principale, provvederà a collegarsi anche al
punto di rinvio.
EFFETTO
PENDOL
DISPOSITIVO PER
RIDUZIONE EFFETTO
PENDOLO
43
ESEMPI DI
SOLUZIONI TECNICHE
PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE
COPERTURE
PIANTE COPERTURA TIPO 1
Le soluzioni di seguito riportate
servono esclusivamente come schemi
esemplificativi.
2,00
2,00
Le caratteristiche tecniche proprie di ogni
struttura, le esigenze del cliente ed il tipo
degli interventi da realizzare in quota
richiedono un’analisi approfondita da
parte di un tecnico specializzato.
PIANTE COPERTURA TIPO 2
PIANTE COPERTURA TIPO 3
linea vita
(UNI EN 795:2002, classe C e classe D)
punti di deviazione caduta
(UNI EN 795:2002, classe A1)
punti di ancoraggio
(UNI EN 795:2002, classe A1)
palo girevole
(UNI EN 795:2002, classe A1)
percorso di accesso in sicurezza
In uscita dalla finestra da tetto prevedere
un punto di ancoraggio in classe A1 per
fermare la fune di collegamento
44
ESEMPI DI
SOLUZIONI TECNICHE
PIANTE COPERTURA TIPO 4
PIANTE COPERTURA TIPO 5
PIANTE COPERTURA TIPO 6
PIANTE COPERTURA TIPO 7
PIANTE COPERTURA TIPO 8
PIANTE COPERTURA TIPO 9
45
ADEMPIMENTI RICHIESTI
DAGLI ENTI
FASE 1 - RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
Figure coinvolte nell’elaborazione
•
della DIA/SCIA, o per varianti in corso d’opera
•
•
•
•
Coordinatore della sicurezza in fase progettuale CSP
Progettista
FASE 2 - FINE LAVORI
A.
B.
C.
D.
Elaborato Grafico della copertura
Relazione tecnica illustrativa
Dichiarazione di conformità dei prodotti utilizzati
Dichiarazione di corretta messa in opera
dell’installatore
E. Relazione di calcolo redatta da tecnico abilitato
F. Dimensionamento carpenteria di supporto
Figure coinvolte nell’elaborazione
•
•
•
•
•
Coordinatore della sicurezza in fase esecutiva CSE (A;B)
Direttore lavori (A;B)
Produttore (C)
Installatore (D)
Tecnico abilitato (F)
FASE 3 - CONSEGNA DEI LAVORI
•
Libretto d’uso e manutenzione
Figure coinvolte nell’elaborazione
•
Produttore
La sola norma tecnica UNI EN 795 è insufficiente per determinare e predisporre un sistema anticaduta, in
quanto è solo un riferimento per la definizione di requisiti e le prove a cui i fabbricanti devono attenersi per
garantire la realizzazione di un punto sicuro di collegamento dei D.P.I. conformi alla norma UNI EN 365.
Il coordinatore in fase progettuale o il progettista in ottemperanza all articolo 91 del DLgs 81/2008, dovrà
predisporre un elaborato tecnico della copertura contenente :
•
•
•
•
•
•
•
46
Planimetria della copertura, evidenziando il punto di accesso, dispositivi e linee di ancoraggio o ganci
di sicurezza da tetto, specificandone classe di appartenenza, modello, casa produttrice ed il numero
massimo di utilizzatori contemporanei;
Relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali, evidenziando puntualmente il rispetto delle
misure preventive e protettive adottate. La relazione deve esplicitare le motivazioni che impediscono
l’adozione di misure di tipo permanente, nonché le caratteristiche delle soluzioni alternative previste
qualora non fosse possibile installare dispositivi ad ancoraggio permanente nel progetto;
Relazione di calcolo, contenente la verifica della resistenza degli elementi strutturali della copertura in
base alle azioni vincolari trasmesse dagli elementi di fissaggio.
Dichiarazione del fabbricante dei dispositivi, contenente Carico di progetto (forze ammissibili o di
esercizio trasmesse sul dispositivo di ancoraggio) , azioni vincolari (forze trasmesse agli elementi
di fissaggio in condizioni di esercizio), schede degli elementi di fissaggio relative alla resistenza del
carico ammissibile e di rottura e le istruzioni di installazione da applicare in funzione della tipologia
di strutture a cui vengono applicati. Certificazione di conformità rilasciata da organismo di confidata
esperienza o fornita dal produttore di dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio eventualmente
installati, secondo le norme UNI- EN 795. Manuale d’uso degli eventuali dispositivi di ancoraggio, linee
di ancoraggio e dispositi di ancoraggio singolo installati, con eventuale documentazione fotografica.
Dichiarazione di conformità dell’installatore riguardante la corretta installazione di eventuali dispositivi
di ancoraggio, linee di ancoraggio, in cui sia indicato il rispetto delle norme di buona tecnica e delle
indicazioni del fabbricante.
L’Installatore deve possedere l’attestato di qualifica rilasciato dal fabbricante relativo al corso specifico
inoltre deve essere una persona fisica che abbia i requisiti generali richiesti nei lavori in quota e che si
attenga alle procedure di installazione rilasciate dal fabbricante
Programma di manutenzione dei dispositivi e linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza installati.
Collaudo dei punti d’ancoraggio e dei supporti a campione, in rispetto alle procedure indicate dal
fabbricante.
CONTENUTI DEGLI ELABORATI TECNICI DELLA COPERTURA
Elaborato grafico
•
Schemi propri del sistema di anticaduta
•
Disegni degli elementi e descrizione degli stessi, caratteristiche strutturali e certificazione
•
Punti di accesso e percorsi per gli operatori
Relazione tecnica
•
Relazione tecnica progettuale
•
Tipologia dei possibili tipi di interventi di manutenzione eseguibili
•
Tipologia delle soluzioni delle misure preventive e protettive permanenti adottate
•
Adozione di misure protettive provvisorie, motivando l’impedimento di utilizzo di misure permanenti solo
per casi speciali
Planimetria della copertura
•
Planimetria in scala della copertura, nella quale devono essere evidenziati punti di accesso, punti di
ancoraggio e specifiche di appartenenza dei dispositivi di ancoraggio
Relazione di calcolo
•
Progetto del sistema di fissaggio
•
Calcolo delle azioni vincolari trasmesse agli elementi di fissaggio
•
Verifica di resistenza strutturale, in relazione alle sollecitazioni trasmesse dagli elementi di fissaggio
•
Progetto e verifica di ancoraggi strutturali, come pali e supporti
Dimensionamento
•
Lunghezza della linea vita
•
Distanza massima degli elementi intermedi
•
Tensione della fune in fase di installazione
•
Carico di progetto
•
Numero massimo di operatori in aggancio contemporaneo
•
Freccia massima della deflessione del cavo nel momento di arresto della caduta dell’operatore
Certificazioni o dichiarazioni di conformità
•
Dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore
•
Relazione di verifica di conformità rilasciata da laboratorio accreditato o certificazione rilasciata da
certificazione europea
Manuale d’uso
•
Istruzioni sul corretto utilizzo dei dispositivi, con eventuale corredo grafico, fotografico e iconografico
Programma di manutenzione
•
Informazioni sulle verifiche necessarie alla verifica del buon funzionamento del sistema, con
programmazione delle verifiche da eseguire
Collaudo
•
Dichiarazione di collaudo rilasciata dall’installatore
47
CATALOGHI ISOPAN
Alcuni cataloghi Isopan scaricabili in formato pdf dal sito www.isopan.it.
Catalogo Generale
Catalogo Isopansafe
Catalogo Isodeck
Catalogo Isopan for Energy
Catalogo Isofarm
Manuale Isocappotto
Manuale gamma Isodomus
Manuale tecnico Centro Servizi
Guida alla scelta del preverniciato
48
RICHIESTA PREVENTIVI
MODULO RICHIESTA PREVENTIVI
Il seguente modulo “Richiesta di preventivo per elementi di copertura integrati con sistemi anticaduta” deve essere compilato
in tutti i campi disponibili, inviato via fax ai referenti Isopan (vedi ultima pagina).
DATI AZIENDA
Ditta:
E-mail:
Sede:
Telefono:
Provincia:
Fax:
Referente:
Cellulare:
NOME DELL’IMMOBILE
Dati catastali:
Indirizzo:
DATI INSTALLATORE
Ditta:
E-mail:
Sede:
Telefono:
Provincia:
Fax:
Referente:
Cellulare:
DOCUMENTI DA ALLEGARE
Pianta della Copertura
indicare le dimensioni principali, la posizione ed il tipo di lucernari, aperture, vasche,
impianti, e quanto altro presente sulla stessa
Pianta del piano sotto copertura
indicare la posizione e le altezze di impianti, macchine, depositi e carroponti si
presenti
Prospetti
indicare tutte le altezze delle linee di gronda e delle linee di colmo rispetto al suolo e
rispetto a strutture od impianti in aderenza. Devono essere riportati: edifici, strutture,
impianti adiacenti se in aderenza e/o che possano in qualche modo costituire oggetto
di attenzione progettuale
Strutture
fornire disegni sufficienti a identificare e valutare la capacità portante delle strutture
e sottostrutture presenti. Si richiedono planimetria, sezioni,stratigrafie e dettagli
strutturali. Indicare sui disegni misure e caratteristiche dei materiali
Documentazione
fotografica Includere tutti i lati dell’edificio, la panoramica della copertura, le strutture primarie e
secondarie, i locali sotto la copertura.
recente
Nota:
Il committente è garante dei dati di progetto forniti La mancata corrispondenza dei dati forniti rispetto alla situazione
reale potrebbero comportare la necessità di richiedere un aggiornamento al progetto di messa in sicurezza e/o alla
verifica del fissaggio.
49
www.isopan.it
CONTATTI:
Ufficio tecnico Italia nord e centro Europa
Ufficio tecnico Italia centro sud
Tel. 045 7359111
Tel. 0775 2081
Fax 045 7359100
Fax 0775 293177
E-mail: [email protected]
E-mail: [email protected]
Dati tecnici e caratteristiche non sono impegnativi. Isopan si riserva di apportare modifiche senza preavviso, la documentazione più aggiornata è disponibile sul nostro sito
internet www.isopan.it
Il presente documento ed ogni elemento che lo compongono sono proprietà esclusiva di Isopan.
E’ vietata la riproduzione, anche parziale, dei testi e delle eventuali immagini in esso contenuti senza l’autorizzazione scritta dell’autore.
50
Via A. Righi, 7
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18001:2007
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ISO 3834-2
Cert. N. 2/IT/242
UNI EN ISO
9001:2008
Cert. N. 3185/2
UNI EN ISO
14001:2004
Cert. N. 0442A/0
OHSAS
18001:2007
Cert. N. 0079L/0
[email protected]
www.gruppomanni.it
Sede Legale:
Via A. Righi, 7
I - 37135 VERONA
Tel. 0039 0458088911
Fax 0039 0458204829
[email protected]
www.mannisipre.it
Centro di Verona:
1) Via A. Righi, 9
2) Via dell’Esperanto, 20/a
I - 37135 VERONA
Tel. 0039 0459214666
Fax 0039 045500782
Centro di Campoformido:
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I - 33030 CAMPOFORMIDO (UD)
Tel. 0039 0432653611
Fax 0039 0432653600
Centro di Goito:
Strada Statale 236 Goitese 5/a
I - 46044 GOITO (MN)
Tel. 0039 0458088040
Fax 0039 0376689487
Centro di Crema:
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I - 26013 CREMA (CR)
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Centro di Mozzecane:
Via Mediana
I - 37060 MOZZECANE (VR)
Tel. 0039 0456339400
Fax 0039 0456339435 - 0457930025
Sede legale e Stabilimento:
Via Scopa, 20
I - 63033 MONTEPRANDONE (AP)
Tel. 0039 073571051
Fax 0039 0735751312
[email protected]
www.malavolta.it
Stabilimento:
Via Ignazio Silone
I - 60035 JESI (AN)
Tel. 0039 073571051
Fax 0039 0731616032
ISO 3834-2
Cert. N. 2/IT/242
Centro di Verona:
Via Torricelli, 21
I - 37135 VERONA
Tel. 0039 0458088010
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UNI EN ISO
9001:2000
Cert. N. 9645
ISO 9001
DIN EN ISO 9001:2008
Certificado Nº ID: 9105022506
est
SR EN ISO 9001
Sede Legale e Stabilimento:
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I - 46046 MEDOLE (MN)
Tel. 0039 0376898150
Fax sede lamiere 0039 0376868335
Fax sede tubi 0039 0376899069
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Sede Legale e Stabilimento:
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Stabilimento:
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I - 37060 TREVENZUOLO (VR)
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Polígono Industrial de Constantí
Av.da de les Puntes - Parcela, 23
E - 43120 CONSTANTÍ (TARRAGONA)
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Fax 0034 977524597
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9001:2000
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