4° INCONTRO NAZIONALE A.I.G.
Associazione Italiana GIST Onlus
26 febbraio 2011
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori
Aula Magna
I diritti del malato
oncologico
Silvia Bettega
Servizio Sociale Adulti
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori
Milano
I DIRITTI
ASSISTENZIALI
Invalidità Civile/Legge 104
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

Recarsi dal MMG per la compilazione on line
certificato medico;
Il MMG invia telematicamente all’INPS il
certificato, stampa ricevuta e copia per il
paziente;
Con questi documenti recarsi ad un patronato,
con copia e ricevuta del certificato e i propri
documenti personali.
Assegno Mensile (art. 13 L. 118/71)
Riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%;
 Stato di incollocato al lavoro (dimostrabile con l’iscrizione
all’ufficio di collocamento);
 L’assenza di iscrizione alle liste di collocamento è accettata
solo se l’interessato è dichiarato incollocabile al lavoro o
dimostri la frequenza scolastica;
 Età compresa tra i 18 e i 64 anni;
 Essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o cittadino
extracomunitario con permesso di soggiorno CE di lungo
periodo
Limiti di reddito per il 2011: € 4.470,70 annui, valutabili agli
effetti IRPEF.
L’assegno è pari ad € 260,27 al mese ed è incompatibile con
qualsiasi altro trattamento economico derivante dall’invalidità.
Ai 65 anni la pensione viene trasformata in assegno sociale.

Pensione di inabilità (art. 12 L. 118/71)



Inabilità lavorativa totale (100%) e permanente;
Età compresa tra i 18 e i 65 anni;
Essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o cittadino
extracomunitario con permesso di soggiorno CE di lungo
periodo
Limiti di reddito per il 2011: € 15.305,79 annui, valutabili agli
effetti IRPEF.
La pensione è pari ad € 260,27 al mese e al compimento del
65esimo anno di età verrà sostituita dalla pensione sociale
E’ compatibile con l’indennità d’accompagnamento riconosciuta
agli invalidi non deambulanti o non in grado di svolgere gli atti
della vita quotidiana.
Indennità d’accompagnamento (L. 18/80)
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Totale inabilità per minoranze fisiche e/o psichiche;
Impossibilità alla deambulazione senza l’aiuto
permanente di un accompagnatore;
Impossibilità a compiere gli atti della vita quotidiana;
Essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o
cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno
CE di lungo periodo
Non essere ricoverato gratuitamente in Istituto
Per il 2011 l’indennità d’accompagnamento è pari a €
483,39 al mese.
Per l’indennità d’accompagnamento NON esistono
limiti di reddito ne è richiesto lo stato di bisogno
economico e non esiste una fascia d’età.
I DIRITTI
PREVIDENZIALI
Assegno Ordinario di Inabilità
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
Infermità fisica o mentale, accertata dai medici
dell’INPS, tale da provocare una riduzione
permanente di due terzi della capacità di lavoro, in
occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore;
L’anzianità assicurativa e contributiva deve essere
pari a 5 anni di assicurazione (260 contributi
settimanali), dei quali almeno 3 anni (156 settimane)
versati nel quinquennio precedente la domanda di
assegno;
L’assicurazione presso l’INPS da almeno 5 anni.
Non è richiesta l’interruzione dell’attività lavorativa.
Assegno Ordinario di Inabilità
Nel caso in cui l’assegno risulti di importo molto modesto,
e l’interessato percepisca redditi bassi, l’importo
dell’assegno può essere aumentato di una cifra non
superiore all’assegno sociale. L’assegno non può
comunque superare l’importo del trattamento minimo.
Al compimento dell’età pensionabile l’assegno si
trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia,
purché l’interessato abbia cessato l’attività di lavoro
dipendente e possegga i contributi previsti dalla legge. Il
periodo in cui l’invalido ha beneficiato dell’assegno e non
ha contributi da lavoro, viene considerato utile per
raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia.
Pensione di inabilità lavorativa


Infermità fisica o mentale, accertata dai medici
dell’INPS, che deve essere tale da provocare
un’assoluta e permanente impossibilità a
svolgere qualsiasi lavoro;
Un’anzianità assicurativa e contributiva di
almeno 5 anni di assicurazione (260 contributi
settimanali), dei quali almeno 3 anni (156
settimane) versati nei cinque anni precedenti la
domanda di pensione di inabilità.
Pensione di inabilità lavorativa
Casi di incompatibilità: chi fa domanda di
pensione di inabilità non può:
- Svolgere un’attività lavorativa dipendente;
- Essere iscritto ad un albo professionale;
- Essere iscritto negli elenchi degli operatori
agricoli o dei lavoratori autonomi (artigiani,
commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e
coloni .
Assegno per l’assistenza personale e
continuativa
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
I pensionati di inabilità possono chiedere l’assegno
per l’assistenza personale e continuativa, se si trovano
nell’impossibilità di camminare senza l’aiuto
permanente di un accompagnatore o se non sono in
grado di svolgere gli atti della vita quotidiana.
L’assegno di assistenza viene concesso su richiesta
dell’interessato, e può essere chiesto insieme alla
pensione di inabilità
Dal 1° luglio 2009 l’assegno è pari a 472,45 euro
mensili.
Assegno per l’assistenza personale e
continuativa
L’assegno non spetta:
durante i periodi di ricovero in istituti di cura o di
assistenza a carico delle pubbliche amministrazioni;
nei periodi di ricovero in istituti di cura o di assistenza
privati, quando la spesa è a carico della pubblica
amministrazione.
L’assegno è incompatibile:
con l’assegno mensile corrisposto dall’Inail agli invalidi,
per l’assistenza personale e continuativa.
LAVORO
Legge 68/1999
collocamento obbligatorio persone
disabili
Se
viene
riconosciuta
un’invalidità
superiore al 45% ai sensi di questa legge, si
ha diritto all’iscrizione alle liste speciali di
collocamento obbligatorio.
Da queste liste le imprese e gli enti
pubblici, sono tenuti ad assumere persone
disabili, in proporzione al proprio numero
di dipendenti
Legge 104/1992
Tramite la propria Azienda Sanitaria
di residenza, è possibile fare
richiesta per la legge 104 del 1992;
questa legge definisce lo stato di
handicap su due livelli
Stato di handicap
Certificato di handicap comma 1
E’ persona handicappata colui
che presenta una minorazione
fisica, psichica o sensoriale,
stabilizzata o progressiva, che è
causa
di
difficoltà
di
apprendimento, di relazione o di
integrazione lavorativa e tale da
determinare un processo di
svantaggio
sociale
o
di
emarginazione
Certificato di handicap in
situazione di gravità comma 3
Qualora la minorazione, singola
o
plurima, abbia ridotto
l’autonomia personale, correlata
all’età, in modo da rendere
necessario
un
intervento
assistenziale
permanente,
continuativo o globale nella sfera
individuale
o
in
quella
relazionale, la situazione assume
connotazione di gravità.
Lavoratore portatore di handicap
grave
I beneficiari sono i disabili
maggiorenni portatori di handicap
grave che svolgano un’attività
lavorativa subordinata.
Possono usufruire di 2 ore di
permesso retribuito al giorno o 3
giorni al mese.
Genitori o familiari di persone con
handicap grave maggiorenne
I genitori, anche adottivi, di figli
maggiorenni con handicap grave, e il
lavoratore che assista con continuità e in
via esclusiva un parente o affine entro il
terzo grado o coniuge, hanno diritto a tre
giorni di permesso al mese.
Per il genitore o parente di disabile
maggiorenne è richiesta la convivenza o la
continuità ed esclusività dell’assistenza.
Congedo retribuito di due anni
Il lavoratore dipendente, madre o alternativamente padre, e in
caso di decesso dei genitori, le sorelle o i fratelli conviventi,
hanno diritto a fruire di un congedo retribuito di due anni per
assistere il disabile in stato di gravità, purché non sia ricoverato.
Il richiedente la prestazione deve prestare assistenza in via
continuativa ed esclusiva se non è convivente; non è concesso il
congedo se il disabile lavora.
I due anni sono frazionabili, e possono essere chiesti
alternativamente da entrambi i genitori; il congedo viene
retribuito con una “indennità” corrispondente all’ultima
retribuzione, ed è coperta da contribuzione figurativa. Questa
spetta fino all’importo complessivo massimo di €
36.151,98/annue da rivalutare.
Dopo la Sentenza 158/2007, i congedi devono essere concessi, e
in via prioritaria, anche al coniuge lavoratore.
Con Sentenza n° 19 del 26 gennaio 2009, la
Corte Costituzionale si pronuncia sul dubbio di
legittimità costituzionale rispetto all’esclusione
dalla concessione dei congedi lavorativi biennali
retribuiti ai figli che assistano il genitore con
handicap grave (art. 3 comma 3, Legge
104/1992).
Dopo la Sentenza citata anche i lavoratori che
assistono il genitore con handicap grave, finora
esclusi dal beneficio, hanno diritto a richiedere la
concessione dei due anni di congedo retribuito.
Rimangono due condizioni:
che il figlio che presta assistenza sia convivente
con il genitore
che non ci siano altri familiari idonei
all’assistenza
La Consulta non precisa cosa significhi «idonei»,
il che lascia aperti dubbi interpretativi che
potrebbero essere interpretati in modo restrittivo
dagli Istituti previdenziali o dalle aziende e,
quindi, ingenerare contenziosi.
Il lavoratore che si trovi nelle situazioni descritte
dalla Sentenza 19/2009, ha già da ora diritto al
congedo biennale (anche frazionabile) retribuito.
Legge 183/2010
Questa legge ha introdotto delle modifiche e
delle limitazione per la fruizione della 104/92.
Essendo una normativa in continuo movimento
e con una serie di circolari applicative, emesse
dai vari entri previdenziali (INPS, INPDAP…)
si consiglia sempre di chiedere un appuntamento
presso un patronato, per avere tutte le
informazioni aggiornate.
Congedo retribuito di 30 giorni
all’anno per cure
Se viene riconosciuta un’invalidità civile superiore
al 50%, il malato oncologico e il familiare che
presta assistenza, hanno diritto ad un congedo
annuo di 30 giorni, per cure connesso allo stato di
invalidità.
Questi giorni, che non devono per forza essere
continuativi, vanno a sommarsi ai giorni di malattia
previsti dal proprio CCNL
Lavoro a tempo parziale
I lavoratori dipendenti, sia del settore privato sia del
settore pubblico, affetti da una patologia oncologica,
possono chiedere il passaggio dal tempo pieno al parttime, per poter effettuare le cure, ed ottenere il passaggio
da part-time a tempo pieno, quando la situazione di salute
sarà migliorata. Il familiari lavoratore di un malato
oncologico, ha un titolo preferenziale rispetto agli altri
dipendenti, nell’ottenimento del passaggio dal tempo
pieno al part-time per consentire loro di prendersi cura del
congiunto affetto da neoplasia (legge Biagi).
Pensionamento anticipato
I lavorati dichiarati invalidi almeno al 74%, per i fini
pensionistici, hanno diritto al beneficio di 2 mesi di
contribuzione figurativa, per ogni anno di lavoro prestato
come invalido, per un massimo di 5 anni.
-Per chi ha un’invalidità superiore all’80%, se ci sono i
requisiti di legge, esiste la possibilità di anticipare il
pensionamento di vecchiaia, rispetto all’età prevista.
Il pensionamento può essere anticipato al massimo fino ai
55 anni per le donne e fino ai 60 anni per gli uomini.
-
Patronato presso la Fondazione
IRCCS Istituto Tumori
Dal mese di febbraio 2010 è presente, presso la
Fondazione, un patronato.
Il patronato è presente tutti i martedì dalle 14.00 alle
16.00 per gli adulti, e il mercoledì dalle 14.00 alle
16.00 per la pediatria.
Per fissare l’appuntamento per gli adulti contattare l’AS
Bettega allo 02.2390.2235
o tramite e-mail [email protected]
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L`assegno è incompatibile - Associazione Italiana GIST