272
Anno 9 - n° 17 - Distribuzione Gratuita
ATTUALITA’
A
KI S
K ULTURA
INFORMAZIONE
21 Dicembre 2013
SPORT & TURISMO
Marino Giuseppe
C.so Italia, 96 - ACIREALE
IL GIORNALE DEL TERRITORIO DELLE ACI
"O Signore...
Dammi abbastanza lacrime
per mantenermi umano;
abbastanza sorrisi
per conservarmi ottimista;
abbastanza sconfitte
per mantenermi umile;
abbastanza successi
per rendermi fiducioso;...
abbastanza amici
per infondermi coraggio;
abbastanza ricordi per darmi conforto;
abbastanza pazienza
per sostenermi nell'attesa;
abbastanza speranza
per accompagnarmi nell'incertezza;
abbastanza fede per guidarmi a Te".
Padre Arnaldo Pangrazi
La poesia è tratta dal libro
“Caro Pitagora – A scuola
col Maestro Pitagora
e il miracolo della Conoscenza”
di Giulietta Bizzarro e Loredana Fratantoni
recentemente presentato dal “ Cenacolo del
Galatea” e da Daniela Simon (Presidente del
Comitato Dame dell’Istituto del Nastro
Azzurro)presso la sala conferenze della
Banca Agricola Popolare di Ragusa del dott.
Gaetano Pulvirenti.
Premio “Italive – Codacons 2013” al
Carnevale estivo di Acireale
Al Carnevale estivo di Acireale è stato conferito ieri a Roma il premio “Italive – Codacons
2013” come “Miglior evento dell’anno”
nella“Sezione Cultura – musica – spettacolo”.
Il sindaco Nino Garozzo ha ritirato allo Stadio
Di Domiziano di piazza Navona a Roma il
“Premio Italive – Codacons 2013” quale
“Migliore evento dell’anno della sezione cultura,musica e spettacolo” assegnato al
Carnevale Estivo di Acireale. Il riconoscimento
è stato consegnato dal sottosegretario al
Ministero dei Beni e delle Attività culturali,
Simonetta Giordani, nell’ambito della cerimonia “A Roma con il Codacons” che ha visto la consegna del “Premio
Amico del consumatore Codacons” e del “Premio ItaliveCodacons” destinato ai migliori eventi organizzati per promuovere
i territori e le tradizioni locali, con partner Autostrade per l’Italia e
Coldiretti. “E’ stata una grande opportunità per il nostro Carnevale
che, tra i primissimi, si è proposto anche in versione estiva e che
oggi conquista la ribalta nazionale grazie esclusivamente alle
segnalazioni formulate da turisti e visitatori. Ecco perché, per noi,
il premio che riceviamo da Codacons e Italive è estremamente
importante: teniamo moltissimo ai giudizi che spontaneamente il
pubblico assegna” ha detto a Roma il sindaco Nino Garozzo.
Via Vitt. Emanuele, 35
ACI S. ANTONIO
Non brilla la stella
di Natale
questa notte.
C’è freddo
Nel cuore.
Le mani tremano
Il passo è incerto
Il Bambinello
È nudo
Non sorride
L’anima.
Lorenzo Marotta
2 Sabato 21 Dicembre 2013
Angelo Badalà
era un politico "ingenuo".
Credeva alle cose ed ai
progetti con entusiasmo,
quasi fosse un bambino.
Si lasciava trasportare
dal'entusiasmo. Faceva il
consigliere
comunale
senza averne la "cattiveria" necessaria. Ma
amava tanto la sua
Acireale. Questo gli è
bastato. Ha fatto gratuitamente quello che altri
fanno solo in cambio di
lauti guadagni. La sua
vita appartiene al tempo
in cui la gratuità era un
privilegio, nel fare e nel
ricevere qualcosa. Ciao
Angelino! Un commosso
sentimento di cordoglio alla famiglia.
Alfonso Sciacca
AKIS
Franco Barbagallo, fotoreporter di quarantennale esperienza e amico del nostro periodico, ha
ricevuto un premio dall'Associazione della Stampa jonico-etnea per la sua lunga attività. La premiazione è
avvenuta ad Acireale
nella sala "Giunta" del
Palazzo di Città, in
presenza del sindaco
Nino Garozzo, dell'assessore allo Sport
Giuseppe Calì, del
sindaco di Aci Catena
Ascenzio Maesano e
di un gruppo di colleghi e amici dell'apprezzato professionista. Durante la cerimonia ha rivolto commosso poche parole
alle persone a lui più vicine: "Ringrazio l'Associazione
della stampa per il pensiero avuto nei miei confronti e
dedico il premio alla mia famiglia e ai miei colleghi".
Turi Consoli e il Cine Foto Club “Galatea” si associano al grande dolore dei familiari nel ricordo dell’indimenticabile amico che lo ha visto sempre al
fianco del sodalizio sin dalla sua nascita nel 1964.
ACIREALE - Chiunque sarà il Sindaco,
per favore che non succeda più.
Che il suolo pubblico si trasformi in un grande bazar
all'aperto, dove veri e propri negozi (specie di generi
alimentari) sono allestiti in mezzo alla strada, sui marciapiedi, agli incroci, rendendo difficile la vita ad automobilisti, famiglie, bambini e
cittadini, a parte il mancato
rispetto delle più elementari
norme igienico-sanitarie. Chi
li ha autorizzati? Chi li controlla? Sono imprese come
tutte le altre che invece esercitano medesima attività, con
costi più elevati, in ambienti
regolari? Dobbiamo tollerarli
solo perchè i titolari sono
"padri di famiglia" che hanno bisogno di lavorare? No,
anzi... Ci sono metodi diversi per conciliare queste esigenze sociali con la legalità del fare impresa. E' una
questione di civiltà. Ribadisco: ci sono altre soluzioni,
anche legali, per conciliare tali esigenze apparentemente contrapposte. Che il nuovo Sindaco se ne faccia carico subito, a partire dal primo giorno del suo
mandato. Rosario Faraci
Nella sua carriera, il foto-giornalista si è distinto anche
come telecineoperatore sportivo seguendo diversi
eventi di rilievo, guadagnandosi la stima dei colleghi.
Una domanda alla quale spero
qualcuno dia una risposta
Mi sto chiedendo come mai il Premio Internazionale di
Giornalismo “Maria Grazia Cutuli”, nato a S. Venerina
diversi anni fa e che in quel comune è stato celebrato
per circa sette anni o giù di lì con l’intervento del direttore del “Corriere della Sera”, di autorità di primo piano
a livello nazionale ed artisti di sicuro richiamo e presentato da nomi di prestigio nazionale, è stato spostato a Catania e a S. Venerina è rimasta solo un’appendice ovvero un piccolo contentino con qualche giornalista e il concorso dei ragazzini della scuola media. I
giornali hanno dato un buon rilievo all’evento di
Catania riservando a S. Venerina servizi in qualche
pagina secondaria.
“scupa nova, scrusciu fa ???”
Non è solo il futuro sindaco di Acireale (auguri per
la sua recente guarigione da un fastidioso “peccato di gioventù) che dovrà prendere nota di quanto
scrive il prof. Rosario Faraci (vedi, sopra)…la
segnalazione vale anche per Aci S.Antonio dove la
circonvallazione, abbellita da una splendida rotonda curata da Natura Verde, era diventata un “vergognoso” mercato, satellite di quello del lunedì,
nel quale, recentissima incredibile notizia, sono
stati vietati i “carrettini” degli ambulanti venditori
di alimentari con lo stop alla vendita di prodotti (alimentari)…Ci si pensa solo ora: o è per fare la guerra a qualche voce politica di dissenso (inutile se
manca la coerenza), o per qualche motivo che
attualmente ci sfugge. Il sindaco, che era partito
bene, almeno apparentemente (scupa nova, scrusciu fa !), fa finta di fare la voce grossa, ma alla
gente viene solo da ridere a sentire e leggere di
questo bau, bau… Da qualche giorno gli ambulanti
sono (quasi) scomparsi ma solo a causa, si dice, di
un violento diverbio accaduto tra di loro per ragioni di spazio e/o di visibilità. Fino a quando? E poiché la legalità ormai, purtroppo, è diventata un
optional, purtroppo non solo ad Aci S.Antonio, ci
viene facile segnalare l’assoluta mancanza di
rispetto delle aperture commerciali anche durante
l’orario di chiusura (farmacie, negozi di tutti i generi, pompe di benzina…). Ci si giustifica con la liberalizzazione delle licenze e degli orari…, “liberalizzazioni” che sembrava essere diventata una parola
magica, parola che sembrava indicare la panacea
per favorire la crescita di tutti i settori e contemporaneamente fare felici i consumatori, è diventata,
invece, una pia illusione allorquando al mercato
libero vengono affidati settori di grande complessità e che toccano anche la salute pubblica (vedi le
farmacie),
e con le notizie contraddittorie che
hanno anche contraddistinto la tolleranza della
sosta nella prima settimana di ripristino delle strisce blu: la ditta concessionaria multa i contravventori (giustamente), il sindaco dice che c’è la tolleranza e che le multe non dovranno essere pagate…si comincia male……a chi credere? di questo
passo, schivato (speriamo) qualche meteorite proveniente dallo spazio e cominciando a notare notevoli discrasie nella gestione del “Palazzo”, non ci
resta che…piangere. Nella speranza, remota? di
potere un giorno (ri)cominciare a sorridere. T.C.
Auguri!
Il servizio nel prossimo numero
Gli angeli di Charlie
augurano
Buone Feste
Se è vero che Maria Grazia Cutuli è vissuta per buona
parte della sua vita a Catania, è altrettanto vero che la
sua famiglia è originaria del Comune di Santa
Venerina, che ospita nel cimitero di Dagala del Re
anche le spoglie della giornalista assassinata in
Afganistan il 19 novembre 2001 e del prof. Giuseppe,
suo padre. Mi era stato riferito che la nuova amministrazione comunale di S. Venerina si era solennemente impegnata a restituire alla cittadina etnea il momento centrale dell’importante manifestazione. Invece non
se ne è fatto nulla. Promessa da marinaio! Come mai?
Di Santa Venerina non se parla più a livello nazionale
perché l’evento più importante è quello di Catania;
nemmeno gli studenti universitari premiati arrivano
ormai nella cittadina. A che gioco giochiamo? Santa
Venerina è davvero disposta a farsi espropriare definitivamente di un evento che la lanciava a livello nazionale tra giornali e televisioni di Rai e Mediaset e richiami nelle principali agenzie di comunicazione? Fino a
qualche anno addietro memorabili sono state le edizioni del Premio svolte a Santa Venerina… Il papà e la
mamma di Maria Grazia seduti in prima fila nella casa
del Vendemmiatore … seduti in prima fila … orgogliosi
del ricordo della figliola … tutto finito … tutto scomparso.. resta solo il ricordo e qualche fiore sulla tomba di
Maria Grazia che qualche mano pietosa ha voluto
ancora depositare. Che vergogna.
T.C.
Il buio oltre il …portone !!!
Scuola Nazionale dell’Ammin. di Acireale:
manca la buona volontà
La struttura acese della Presidenza del Consiglio
lasciata andare al suo destino
E’ veramente destino che la Sede di Acireale della
Scuola Nazionale dell’Amministrazione, struttura della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, non debba funzionare a regime. E’ veramente grave constatare che
una struttura che potrebbe diventare un polo di eccellenza della formazione per tutta la Sicilia ed anche per
i Paesi del Mediterraneo è ridotta a realizzare un’attività formativa inconsistente, ovvero pochi corsi all’anno. E la cosa più grave è che nessuno parla, nessuno
si lamenta, neanche a livello locale fervono iniziative; a
livello locale, infatti, dalla Sede non vengono presentate proposte alla Direzione di Roma, non vengono curati i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, non si stipulano convenzioni, niente di niente. Certo che se le
iniziative non vengono curate neanche a livello locale,
se si aspetta la manna dal cielo, allora è proprio il
momento peggiore vissuto dalla Sede.
E’ ovvio che la situazione si aggrava quando, al fine
appunto di peggiorare la situazione, si costringono ad
andare via unità che hanno sempre contribuito in modo
fattivo ed efficace alla causa lavorando sempre con
grande dedizione; tutto questo è molto significativo
sulla palese mancanza di volontà di far lavorare alacremente la Sede, anzi evidenzia il progetto di farla
morire d’inedia con il beneplacito di chi la gestisce.
Avere nella nostra Regione una Sede della Scuola
Nazionale dell’Amministrazione rappresenta un fattore
di prestigio a causa della sua indubbia rilevanza come
fattore di sviluppo; tuttavia, considerato che non si
effettuano attività, né si pongono in atto gli sforzi
necessari per realizzare le prestigiose e numerose iniziative che dovrebbero essere svolte, avere una Sede
della SNA solo per svolgere attività interne, è
praticamente inutile.
Speriamo che si dia una
svolta a tutta questa
situazione e si possano
utilizzare le ingenti
risorse di provenienza
comunitaria
facenti
parte del POR Sicilia
messe a disposizione
della SNA. Crediamo
però che se non si verifica un cambiamento radicale, la Sede di Acireale,
dopo 26 anni di attività, è a serio rischio chiusura.
Probabilmente sarebbe il caso che si attuasse un radicale cambiamento in cabina di regia in modo da dare
nuova linfa vitale alla Sede e consentire di gestirla a chi
possiede vera passione e interesse sincero allo sviluppo di tutte le sue potenzialità per il bene comune e pertanto di tutta la Sicilia.
Non si può permettere che si perda in tale modo un’istituzione fondamentale per la crescita dell’apparato
burocratico siciliano, indispensabile per formare ed
aggiornare la classe dirigenziale siciliana pubblica con
minori costi, e creare contestualmente maggiore efficienza e personale adeguato ad affrontare le sfide alle
quali la Pubblica Amministrazione siciliana è chiamata
ogni giorno a rispondere. Felici, felicissimi di potere
essere smentiti…ma ci crediamo poco.
T.C.
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
Caro Pitagora...
Alla felice introduzione alla serata pronunciata da Daniela Simon che di
seguito trascriviamo integralmente, particolarmente brillanti sono stati
gli interventi del direttore Gaetano Pulvirenti e delle due autrici Giulietta
Bizzarro e Loredana Fratantoni. Interessante il dibattito che si è aperto
anche con il numerosissimo pubblico presente in sala che ha accolto la
serata con ampia soddisfazione e simpatia. Un altro successo del
“Cenacolo del Galatea”, un altro successo della politica Kulturale che la
Banca Agricola Popolare di Ragusa innesta nella sua politica, un altro
successo per la nostra Città.
Ho accettato l'invito rivoltomi dalla mia cara collega, con l'entusiasmo derivato da una misteriosa "energia"intercorsa nei corridoi della scuola.
L'aver letto il libro, scritto a quattro mani da una psicologa e da un'insegnante che hanno ben coniugato le loro esperienze, mi ha trasmesso sensazioni
nuove e positive, sia pure attraverso la narrazione di fatti a me comunque noti
e familiari. L'opera è un viaggio tra la matematica, la scienza, la filosofia, la
fisica quantistica...e la protagonista è una maestra che si destreggia abilmente nell'erudire i suoi alunni, su argomenti ostici come il Bosone di Higgs,
i Quark ,i neutroni, gli atomi, l'Energia. Ebbene, temo che grandi fisici o matematici ,potrebbero ritenerlo un testo surreale.
Così non è. Al di là del fatto risaputo che i bambini del terzo millennio denotano un'anticipazione nelle tappe dello sviluppo, è proprio a noi maestre che
spetta il compito di dare una primaria definizione di SPAZIO e TEMPO. La
scuola che per vent'anni ci ha volute specializzate ed oggi tornate tuttologhe,
chiede a noi di insegnare lo Spazio finito e indefinito, l'infinito dei numeri e dell'universo e il tempo inteso nella sua accezione cronologica, temporale, diacronica, sincronica. Il nostro linguaggio deve essere chiaro,semplice e immediato, eppure credetemi, è più facile interessare gli alunni e condurli all'interiorizzazione di concetti spazio-temporali, parlando loro di BIG-BANG,di
Punto Zero, e del Bosone di Higgs, responsabile della creazione della materia e dell'universo in tutte le sue forme, che non soffermarsi su desueti archetipi temporali come lo studio delle Stagioni...che osserviamo ormai solo con
Alfio Patti e la sua “Arsura d’Amuri”
Un ricordo triste, malinconico e pieno di emozioni, a suggellare l’immagine
di una donna che in tanti hanno dimenticato. Quella della poetessa catanese Graziosa Casella è una rievocazione tormentata, come il suo intero
percorso artistico, senza riuscire ad ottenere, ad anni di distanza dalla
morte, il giusto tributo.
Una reminiscenza ripresa nell’opera “Arsura d’Amuri” che rappresenta l’ultima fatica letteraria di Alfio Patti, recentemente ospite del Cine Foto Club
“Galatea” di Acireale per il ciclo di incontri del “Cenacolo del Galatea”.
Confrontatosi con il dramma di una donna dimenticata dalla sua terra, dalla
letteratura e vittima di un mondo di violenze, fisiche e psicologiche, l’ “Aedo
dell’Etna”, già insignito del Premio “Aci e Galatea”, ripercorre l’esperienza
di Graziosa Casella analizzandone il percorso artistico nato a partire dai
movimenti poetici del dopoguerra a Catania, in cui era solito l’utilizzo letterario del dialetto.
Nell’opera, la cui presentazione
in casa del “Galatea” è stata
curata dal sodalizio culturale
retto dal prof. Turi Consoli e dal
dott. Gaetano Pulvirenti, vivo e
tangibile è l’omaggio ad un
ensemble di liriche, sia in vernacolo siciliano che in lingua, in cui
si riscontra un’effettiva ricchezza
di vocaboli. Quelli per mezzo dei
quali la poetessa catanese
affrontò un ampio ventaglio di
argomenti con consapevolezza e
con padronanza espressiva, all’interno di un viaggio dell’anima che dall’amore ruota alla descrizione dei paesaggi circostanti, fino ai classici (e intramontabili) temi esistenziali.
ph Nuccia Leotta
Riccardo Anastasi
gli stickers che applichiamo ai vetri delle
finestre.
I bambini apprendono, e comprendono, e
qui vengo alla dott.ssa Bizarro, se ci
distacchiamo dal termine di didattica intesa
solo come un settore della psicologia dedicato allo studio dei metodi d'insegnamento, ma ci riferiamo all'irriducibilità della
disciplina ad una scienza esatta, per riavvicinarla ad una vera e propria"Arte"basata su un rapporto personale unico e irripetibile tra il maestro e l'alunno e non quindi
definibile secondo regole standardizzate.
Un rapporto fatto di empatia, del giusto
equilibrio tra fiducia e timore, un rapporto
intenso che non dovrà mai prescindere
dall'aspetto psicologico, gancio trainante
dell'evoluzione del soggetto uomo e che nessun insegnante che si voglia definire tale dovrà ignorare.
In quest'ottica, la collaborazione delle due professioniste, non potrà che essere foriera di un'ottima produzione.
Ma le autrici non si sono fermate a questo. Le autrici, due cattoliche convinte, cercano di applicare gli ardui principi del cattolicesimo al loro lavoro.
Pitagora,una volta identificato per la sua famigerata Tavola, passeggia tra i
banchi di scuola e riprende il suo posto preminente tra i maestri del'antichità
per saggezza e conoscenza, di Colui che parlò d'immortalità dell'anima, secoli prima di Cristo. Pitagora è l'artefice di tante azioni che compiamo ogni giorno: la spesa..le tabelline...le scale costruite secondo principi Vitruviani riconducibili al suo teorema....Pitagora è stato colui che ha dato un'impronta significativa alla Civiltà Greca e, quindi, alla nostra.
Ma in verità, ogni capitolo dell'opera, per la complessità degli argomenti trattati, avrebbe bisogno di intere giornate di discussione. Con l'ultimo capitolo
dell'opera dedicato alla fisica quantistica, le autrici mi hanno convinto ancora
di più che la Storia va riscritta per intero. E' nelle tavole di Ninive, ma anche
nella Bibbia che si trova l'anello di congiunzione tra l'Homo Erectus e l'Homo
Sapiens. D'altra parte chi l'ha detto che scienza e religione non debbano
camminare a braccetto piuttosto
che guardarsi con diffidenza?Tanti
progressi sono stati fatti in tal
senso,e, finora, nessuna scoperta
scientifica ha mai smentito l'esistenza di Dio
Tra le pagine del libro, le infinite
potenzialità della mente, riscoperte
attraverso attività didattiche di routine, in apparenza semplici ma altamente finalizzate, ci trascineranno,quasi per capelli, a riscoprire la
Luce che è dentro ognuno di noi. Il
libro che capovolge l'abitudine culturale che vede prevalere la cultura
umanistica su quella scientifica, si
rivela una sorta di catechesi al contrario, in un processo d'insegnamento apprendimento al contrario ,
in cui le domande sono dei bambini
e le risposte della maestra.
Daniela Simon
Poesia e pittura di Maria Bella Calabretta con Guia Jelo:
un evento artistico di rilievo
Serata gradevole quella organizzata nel
Grand Hotel Villa Itria di Viagrande
dall’Associazione culturale “Amigdala” lo
scorso 1° dicembre dedicata alla poetessa e pittrice acese Maria Bella Calabretta.
Soddisfatta la presidente Maria Grazia
Palermo, la quale ha precisato che l’evento rientra nei tre appuntamenti di
“AmigdalaLegge” dedicati ai linguaggi,
settore dell’associazione la cui direzione
artistica è affidata a Giovanni Vecchio.
Quest’ultimo con lo stile discorsivo del
talk show ha coinvolto la Calabretta, che
ha parlato della sua esperienza letteraria
e artistica (nella sala c’era un’esposizione
dei suoi quadri realizzati con tecniche
sperimentali diverse) e la giornalista e critico d’arte Giovanna Caggegi. Le poesie
in lingua siciliana e italiana, tratte dalle sillogi “Imago”, “Nuvole e pietre”,
“Chista è a vita” e “Tuppulìunu li … pinzeri”, sono state recitate in modo
impareggiabile dalla brava e nota attrice di teatro, cinema e televisione Guia
Jelo. Ciliegina sulla torta un filmato d’epoca ,recuperato dalle teche della
Rai, di Giuseppe Bertolucci con Mario Soldati e diversi poeti, tra i quali
Ungaretti e Caproni, i quali hanno risposto alla domanda: “Che cos’è la poesia ?”, che ha suscitato un dibattito interessante. Ad arricchire la manifestazione ha contribuito il flautista Domenico Testaì, che attualmente ricopre il
ruolo di primo flauto nell’orchestra sinfonica belliniana. Il pubblico ha gradito molto l’alternanza dei momenti della recitazione, della conversazione,
della musica e del filmato, che ha contribuito a rendere agile e dinamico l’incontro. Un’altra perla nel percorso artistico di Maria Bella Calabretta che da
alcuni decenni ci propone opere letterarie e quadri di sicuro interesse e dai
risvolti molto spesso educativi.
ph Nuccia Leotta
G.V.
Il filo d’oro che intreccia tutte le storie dell’autrice Mariella Di Mauro è sottile, ma pregno di tutte quelle piccole amenità quotidiane di cui sono fatte le
nostre giornate di piccoli borghesi affaccendati a mantenere una parvenza
di augusta cortesia, in luogo di un’autentica ipocrisia. La borghesia di ieri e
di oggi, e di quella acese parliamo, chiusa nonostante Acireale sia un paese
di mare. Intrisa di pettegolezzi e pregiudizi che comunque nonostante la
velocità dell’informazione e la frequenza dei viaggi all’estero, resta un bene
di famiglia come l’eredità della casa di campagna. Non solo Acireale: c’è
Catania, c’è Motta Camastra, c’è Marzamemi, ma il risultato non cambia!
C’è sempre un piccolo borgo nel nostro cuore a farla da padrone anche
nella metropoli assoluta o nel paesino di campagna. L’autrice ci ricorda il
piglio letterario di un Ercole Patti col suo Bellissimo novembre, proprio lui
che dai suoi Diari scrive : “molti di questi fogli scritti in varie epoche sono
stati sparsi e dispersi sui giornali, libri e nei miei cassetti”. Ed è così che l’insegnante Mariella Di Mauro gioca sui suoi personaggi che non sono proprio
in cerca d’autore, tanto sono netti e disegnati nel ruolo che detengono alla
ricerca di se stessi. Il filo d’oro che comunque lega tutte le microstorie ha il
colore e la trama dell’autunno pervaso da quel senso di nostalgia così ben
definito da questa affermazione di Carlo Maria Fransero ne Il fanciullo meraviglioso:”solamente chi trae l’un dopo l’altro i giorni lontano dagli affetti che
prima non si gustano e tropo tardi si apprezzano e si amano, può comprendere quanto sia il rimpianto dei beni ignorati per l’anima che si ammala di nostalgia”.
Susanna Basile
Anastasi, presenta“Grigiori e Scintille” tadi Ludovico
lo scorso 3 dicembre 2013
E’ il titolo della seconda silloge
nella sala parrocchiale della chiesa Cuore Immacolato di Maria di Acireale.
Intervenuti il relatore prof. Alfonso Sciacca, la giornalista e scrittrice Maria
Cristina Torrisi, il giornalista Antonio Foti che ha coordinato l’incontro, e l’attrice teatrale Carola Colonna che ha letto alcune poesie. A dare il via all’
incontro, dopo i saluti di Antonio Foti, la giornalista Torrisi, la quale ha fatto
un excursus sull’ attività giornalistica e letteraria dell’autore, sottolineandone la professionalità e proponendo nelle sue poesie il concetto del fanciullino di Pascoli, “quel fanciullino che e’ dentro di noi e che non solo ha brividi ma lagrime ancora e tripudi suoi”.
Il prof. Sciacca ha sapientemente illustrato i concetti fondamentali del poetare di Anastasi, affermando che la sua lirica, estremamente ricca di
metafora, e’ una “poesia sana” poiche’, dietro ” l’aggressione vi e’ il cuore
genuino di un uomo”. Un uomo che – si confessa il poeta – desidererebbe,
attraverso la sua poesia, portare agli uomini il senso di giustizia sociale,
culturale e libera perche’ scevra dall’ipocrisia.<<La sensazione che ho – ha
continuato a spiegare il relatore – e’ che in queste poesie i verbi, rispetto
agli aggettivi ed ai sostantivi, sono di numero inferiore. E’ evidente che a
Ludovico non interessa “l’azione in se” ma l’immagine. Inoltre, nella contraddizione del sacro e del profano emerge un uomo alla ricerca di
Dio>>.Nelle sue poesie, magistralmente interpretate dalla voce dell’attrice
Carola Colonna, emergono molti spunti di riflessione: il rapporto difficile
con la propria terra, una sorta di “j’ accuse” nel contenuto umano; la palese contraddizione tra “l’io e gli altri”; il bisogno del poeta di sfogare in versi
il suo pensiero; l’io che corrisponde ad una forma di titanismo e al tempo
stesso di ripiego lirico e consolatorio; la funzione catartica che la poesia
riveste per l’autore; i conflitti verso un passato che rammenta il rimpianto
per l’infanzia, come fosse un paradiso perduto; il tormento di un uomo la
cui volonta’ e’ quella d’imprimere “le orme di spirito inquieto”.
o
4
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
Le Zone Franche Urbane: opportunità e sviluppo
Agevolazioni Fiscali e Contributive
Il ruolo delle istituzioni nazionali e locali
Questo il titolo dell’ importante e partecipato convegno organizzato
dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Catania, la cui organizzazione è
stata curata dal dott. Fabrizio Leotta dell’ADOCEC di Acireale che si è tenuto nei giorni scorsi nella sala convegni del Credito Siciliano.
LIQUIRIZIA ZUCCHERATA
Stelle di Natale, peonie, borse, Ferrari, personaggi mitici o dei cartoni animati. Sembrano veri ma… è tutto di zucchero! Impazza la mania del Cake
Design, l’arte di coprire torte con la pasta di zucchero o il cioccolato plastico. E non stiamo parlando di maestri pasticcieri ma di persone comuni che
fanno altro nella vita ma si rilassano dando spazio alla propria fantasia e
creando vere e proprie opere d’arte.
Il momento della torta, accompagnato magari da cake pops o cupcake,
evento conclusivo di ogni festa che si rispetti, si carica di magia e vuole stupire gli invitati. La torta a due, tre o più piani esprime senza dubbio le doti
artistiche di chi la fa ma “parla” soprattutto del festeggiato, diventa sintesi di
una passione o un sogno mai realizzato. La Liquirizia di Mario Trovato, drogheria sita in piazza Europa 14, ha voluto inserirsi in questo mercato un po’
magico e sicuramente complesso creando all’interno del proprio punto vendita uno spazio dedicato al cake design e dando la possibilità a chi vuole
apprendere questa nuova arte di prendere parte a dimostrazioni pratiche
guidate da persone che in questo settore grazie alla propria tenacia e al proprio talento si sono distinte per abilità e creatività.
In questo contesto nell’ambito della manifestazione Acirewrite allestita nei
locali dell’Ipab Santonoceto di Corso Umberto ad Acireale, nei giorni dal 6 al
13 gennaio La Liquirizia organizzerà una mostra permanente di torte a base
di zucchero e delle dimostrazioni pratiche (6 e 11 gennaio 2014, dalle 18,30
in poi) sul tema del cake design. Nella foto alcuni fiori realizzati interamente in pasta di zucchero.
Agata Pulvirenti
In occasione delle prossime feste natalizie, la parrocchia "SS.mo Cuore
di Gesù" in Acireale sta portando avanti l'iniziativa del Presepe Vivente.
“É il primo anno” ci dice il parroco don Orazio Greco “che mettiamo in
scena la Natività di Gesù; l'obiettivo è quello vivere il vero ed autentico
senso del Natale. In una società distratta e superficiale il rischio che si corre
é di snaturare le cose e il Natale sta perdendo il suo giusto significato”.
La scenografia, realizzata interamente dai
parrocchiani, é stata collocata nel cortile
interno della parrocchia. Oltre alla rappresentazione dei tradizionali mestieri con la
capanna della Natività, saranno presenti
anche degli animali di fattoria, che renderanno la scena più reale. I bambini del catechismo saranno gli attori principali di questo
evento, ma tutti i parrocchiani, in un modo o
in un altro, sono coinvolti in questa bella iniziativa. “Ringrazio tutti i volontari della parrocchia – continua don Orazio – i quali, pur
non essendo dei professionisti, nè specialisti in carta pesta e scenografia, sono riusciti a creare un vero presepe, dove la presenza di Gesù diventa presenza di pace e gioia”. Domenica 22 dicembre, dopo
la Solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 10 con la benedizione dei
bambinelli del presepe, i bambini del catechismo sfileranno verso il presepe, che verrà ufficialmente inaugurato. Tutti i fedeli, quindi, avranno la possibilità di rivivere il Natale di Gesù. Il “Presepe Vivente” sarà visitabile
domenica 22 dicembre, dalle ore 11, domenica 29 dicembre (festa della
Sacra famiglia), dalle ore 16, e lunedì 6 gennaio (festa dell'Epifania di N.S.
Gesù Cristo), dalle ore 11,00. Nei locali parrocchiali prospicienti il sagrato
della chiesa é stato realizzato anche un presepe artistico, che sarà visitabile per l’intero periodo natalizio.
Guido Leonardi
Un ottimo vademecum per organizzare il Turismo acese
Si discute, con grande impegno verbale,
di organizzare il Turismo ad Acireale, città
capofila del Distretto Il mare dell'Etna.
Fioriscono le iniziative di Convegni, proiezioni, tavole rotonde in ogni centro urbano
del Distretto. L'idea è finalmente entrata
nella mente degli organizzatori e degli
amministratori. Ora si cerca il "metodo"
corretto per veicolare tutte le forze sinergicamente verso le direzioni e le scelte
giuste per le località del distretto.
Ed ecco che, quasi in risposta a questa
assillante richiesta di lumi, l'Università
degli Studi di Catania, Dipartimento di
Scienze Politiche e Sociali , ha organizzato il 23 novembre scorso, un Convegno
sul tema Pianificazione e Turismo; l'occasione è scaturita dalla presentazione dell'opera di Jost Krippendorf (Docente Emerito dell'Università di Berna), Le
vacanze e dopo?, nella traduzione dal tedesco del compianto Docente
Universitario Catanese, Giovanni Montemagno. I due studiosi, amici ed
accomunati dalla stessa età, dagli stessi interessi culturali e, ultima coincidenza straordinaria, dalla stessa data di morte, avevano spesso discusso
le modalità, espresse in ventitrè tesi, per trasformare il turista manipolato in
turista emancipato, cioè consumatore e consapevole. Il viaggio turistico
diviene così esigenza vitale di conoscenza, fonte di arricchimento di sapere, di sapori, di pensieri e di emozioni.
Dalla trattazione dei vari capitoli emerge una panoramica concettuale critica del turismo, fondata sulla ricerca delle attrative da individuare, attraverso l'esame reale delle effettive risorse territoriali. Non ci illudiamo che possiamo inseguire o fagocitare in un progetto raffazzonato tutto e di più. Il programma va studiato con cura e mirato subito a pochi elementi forti ed
essenziali. Gli eventuali corollari verranno dopo. Alla presentazione del libro
che è stato offerto ai Convegnisti, hanno preso parte il Rettore
dell'Università di Catania dott. Giacomo Pignataro; Giuseppe Barone,
Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali; Michela
Stancheris, Assessore Regionale al Turismo e allo Spettacolo; Alberto
Versace, Presidente Sensi Contemporanei; Alessandro Rais,Dirigente
Generale del Dipartimento del Turismo;
Antonio D'Agata Dipartimento S.P. e S.
Università di Catania. Oratori: Vincenzo
Asero, Università di Catania, Hansruedi
Miuller, Università di Berna che ha illustrato il progetto, applicabile agevolmente
sul territorio etneo, con il concorso di grafici statistici e di immagini consone alla
progettualità applicata. ' E seguita una
Tavola rotonda, sulla individuazione mirata degli obiettivi turistici a cui hanno partecipato:Anna Maria La Vecchia,
Dirigente
Osservatorio
Turististico,
Regione Siciliana, Lorenzo Canova
Università degli Studi di Bergamo, Paolo
Amenta VicePresidente Vicario ANCI
Sicila, Salvatore Leonardi ( acese
)Delegato Sicilia , Federazione Italiana
Golf. Moderatore Maurizio Giannone,
Ass. Turismo Sport Spettacolo Regione
Sicilana.
Era presente il figlio del prof. Giovanni Montemagno, il noto critico musicale Giuseppe Montemagno, visibilmente commosso per il riconoscimento
offerto dall'Università di Catania al ricordo ed all'opera del padre. Il testo si
trova già depositato per consultazione, presso la Biblioteca Zelantea di
Acireale.
Pinella Musmeci
347 1433135
[email protected]
“ E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI”
Quest'anno, il presepe realizzato nella chiesa di San Camillo, si intitola: " E
venne ad abitare in mezzo a noi". L'idea di accostare le emozioni di una
giovane coppia in attesa del loro primo figlio con la nascita del Figlio di Dio,
scaturisce dalla necessità di riconoscere ancora una volta, nonostante le
difficoltà del quotidiano, l'immensa gioia che questo meraviglioso mistero
della creazione sconvolge la nostra esistenza. Il presepe a San Camillo inizia ad essere realizzato dal prof.Nuccio Trovato (mio padre) nel 1995, ogni
anno era ispirato ad un tema diverso (la solitudine degli anziani, l'era del
benessere e dello sperpero, la semplicità dei contadini, l'innocenza dei
bambini, la creazione ecc...), quest'anno la staffetta è passata nelle mie
mani che accolgo con piacere. Lo scopo del PRESEPE era e rimane ancora oggi quello di trasmettere un messaggio positivo a tutti quei visitatori che
entreranno a farne parte.
Rossella Trovato
Presso l’Università degli Sudi di Catania,
Dipartimento di Scienze Umanistiche, Chiara
Barbagallo si è laureata in "Lingue per la
comunicazione internazionale" discutendo con il
chiarissimo prof. Massimo Schilirò la tesi “Figure
dell'eros”- "Senilità" di Italo Svevo. Alla neo dottoressa ed ai suoi felici genitori vanno le congratulazioni di Akis.
Dalla biomimetica l’uomo bionico - Sebbene quello della biomimetica sia
considerato un campo ancora emergente, esso può vantare incredibili successi, sia nella robotica e nelle protesi elettroniche, sia nella matematica e
le sue inedite soluzioni di problemi logici, sia nell’ingegneria dei materiali e
le conseguenti applicazioni alle costruzioni edili e meccaniche. Tuttavia, se
osiamo allungare lo sguardo verso un futuro più o meno prossimo, il panorama che s’intravede non è per nulla rassicurante. Qualcosa d’ angosciante lo domina. Un essere mai esistito prima. L’uomo nuovo. L’uomo senz’anima. L’uomo bionico. Sono i rischi del progresso. Come ogni scienza la
biomimetica è del tutto innocente. Essa è lo studio consapevole dei processi biologici e biomeccanici della natura come fonte d’ispirazione
per il miglioramento delle attività e delle tecnologie umane. Tramite la biomimetica gl’ingegneri puntano a risolvere i problemi, dapprima osservando
ed esaminando, quindi imitando, “ispirandosi liberamente” ai modelli presenti in natura. Non tutto è facilmente trasferibile dal campo biologico verso
quello tecnologico. A prestarsi bene a rivestire il ruolo di modello biologico
è, ad esempio, un particolare modello di giunzione naturale: l’articolazione
sinoviale. E su d’essa verte lo studio presentato dal dott. Giulio Seminara
come argomento della tesi “Approccio biomimetico per la generazione di
concept dallo studio delle giunzioni”(Relatori Prof. Ing. Giovanna Fargione
e Dott. Ing. Fabio Giudice) esposta in sede di laurea in Ingegneria
Gestionale il 25 novembre scorso presso la Facoltà d’Ingegneria
dell’Università di Catania.
Mariano Antonio Seminara
AKIS
STORIA ACESE: 2013 – RICORRENZE CENTENARIE
1713 (2 maggio). Nasce nel quartiere di Santa Caterina padre Mariano
Patané (1713-1804), noto anche come don Marianeddu da ‘Razia.
Amatissimo sacerdote-educatore, fondatore ad Acireale della
Congregazione dei Padri dell’Oratorio. Il suo zelo si manifestò nella predicazione eucaristica, nella devozione alla Vergine Maria e nell’educazione
dei giovani. Morirà nel 1804 in fama di santità per i numerosi episodi prodigiosi ed il suo particolare carisma profetico. 1813. È ospite della città Lord
William Bentink, ministro plenipotenziario d'Inghilterra e comandante supremo delle forze di Sua Maestà britannica nel
Mediterraneo. Viene ospitato nel palazzo
del barone Musmeci, prospiciente su piazza San Domenico. Lo stesso anno il parlamento siciliano priva Acireale (non più
capo-comarca, malgrado i suoi 18mila abitanti) della sede giudiziaria, restando così
la città soggetta alla magistratura catanese.
1913. È l’anno infausto delle elezioni politiche, che tante discordie e divisioni seminarono in città tra “baiocchi” e “sciuvani”,
sostenitori, rispettivamente, i primi dell’on.
Giuseppe Grassi Voces e i secondi del
barone
Giuseppe
Pennisi
di
Santamargherita. Il clima di feroce polemica non risparmiò neppure il vescovo del
tempo, mons. Giovanbattista Arista. Quest’anno, a motivo di lavori di ripavimentazione, viene rimosso da piazza Duomo rimosso il celebre palco
della musica con le quattro aiuole circostanti, che insieme formavano un
disegno molto simile alla carta del “cinque oro”.
Guido Leonardi
Sabato 21 Dicembre 2013
5
Recupero dei grandi involucri urbani
Un ciclo di circa 50 eventi curati dalla
associazione RinnovaAci (associazione guidata da Elisa Pagano e Rossella
Giliberti) ha preso il via con la collaborazione dell’IPAB Santonoceto, il
Centro Urbanistici, Elios e Officina
21. La prima conferenza ha avuto
come tema il “Recupero dei grandi
involucri urbani” con la presenza dell’architetto PierPaolo Maggiora, del
commissario delle Terme Luigi Bosco
e del Presidente dell’Ipab, ing. Paolo
Battiato.
Un partecipato incontro si è svolto nella Pro
Loco di Aci S.Antonio
per presentare il dott.
Paolo Lisi autore di
una raccolta poetica
“E la colpa rimane”
che ha suscitato ampi
consensi tra il pubblico
intervenuto dietro invito
del
nuovo
Presidente (a dx. nella
foto) dott. Filadelfo
Scuderi. L’autore, al
centro, si è dichiarato
molto soddisfatto per
la partecipazione, l’accoglienza e la felice presentazione di Angelo Scandurra che ha condotto la
serata.
Bar
Lo staf f del Sue Ellen
augura a tutti i clienti
014
Buon Natale e Felice 2
Chiuso il lunedì
Lopez Figueroa e la battaglia di Lepanto.
La comunità della Basilica Collegiata dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di
Acireale esprime le più sentite felicitazioni al carissimo Raffaele Giuseppe
Grasso, che lo scorso 4 ottobre (memoria liturgica di San Francesco
d'Assisi) ha coronato il suo sogno d'amore con Eleonora Musumarra. La
cerimonia è stata presieduta da mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della diocesi di Acireale; hanno concelebrato don Salvatore Antonio
Scalia, rettore della Basilica, mons. Vincenzo Lanzafame, parroco di San
Giuseppe, e don Gaetano Pappalardo, segretario vescovile. Ai due amici
novelli sposi e ai loro familiari giungano gli auguri di ogni bene e felicità!
Prenota
il Pranzo
di Capodanno
alla Vecchia Aci!
Ogni prenotazione
di gruppo
(min. 10 coperti)
SCONTO
10%
Un importante personaggio della storia acese fu il
comandante
spagnolo
Lopez Figueroa, il cui
nome veniva volgarmente
storpiato in “Lupo Ficharò”
o “Ficalora”. Soldato di origine spagnola, uomo energico ma bene accetto ai
cittadini, aveva lodevolmente esercitato il suo ufficio contro i temibili banditi
del
bosco
di
Aci.
Successivamente, partecipò alla famosa battaglia
di Lepanto, combattuta
dalla Lega cristiana contro
i turchi.
La battaglia di Lèpanto è
uno storico scontro navale
avvenuto il 7 ottobre 1571,
nel corso della guerra di
Cipro, tra le flotte musulmane dell'Impero ottomano e quelle cristiane della
Lega Santa, che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia,
dell'Impero Spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia), dello Stato pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di
Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato d'Urbino, federate sotto
le insegne pontificie. L’intero contingente alleato si ritrovò a Messina, il 24
agosto (la flotta spagnola era partita da Barcellona il 16 luglio). La battaglia si concluse con una schiacciante vittoria delle forze alleate, guidate da
Don Giovanni d'Austria, su quelle ottomane di Alì Pascià, che perse la vita
nello scontro. Come detto, il 7 ottobre si svolse la celebre battaglia nelle
acque del golfo di Lepanto. Tra gli eroi di quella gloriosa giornata si annovera anche il “nostro” Lopez Figueroa, il quale, a capo di una compagnia
di quattrocento archiburgeri sardi della fanteria spagnola, corse in aiuto
del comandante don Giovanni d’Austria, quando la galera di quest’ultimo
venne abbordata da quella di Alì. La battaglia di Lepanto assunse anche
un profondo significato religioso. Prima della partenza delle navi, Papa Pio
V benedisse e consegnò al comandante Marcantonio Colonna uno stendardo raffigurante su fondo rosso il Crocifisso tra gli apostoli Pietro e
Paolo e sormontato dal motto costantiniano “In hoc signo vinces”. Sotto
questo simbolo e l’immagine della Madonna, all'inizio della battaglia, i
combattenti cristiani si uniranno in una preghiera di intercessione a Gesù
Cristo e alla Vergine Maria. La vittoria finale, quindi, fu attribuita all'intercessione di Maria, tanto che Papa Pio V nel 1572 istituì la festa di Santa
Maria della Vittoria, successivamente trasformata nella festa della
Madonna del SS.mo Rosario, per celebrare l'anniversario della storica vittoria.
Al ritorno dalla spedizione navale, don Giovanni d’Austria si fermò di
nuovo a Messina, dove fu accolto con grandi onori e festeggiamenti; qui
ricevette gli ambasciatori, inviati dai principi cristiani per felicitarlo della vittoria, e i doni inviatigli dal Papa (il berretto ducale e la spada gemmata).
La città gli dedicherà anche un monumento per eternare il ricordo di quella storica battaglia. Proprio a Messina, presso il Grande Ospedale dello
Stretto, fu ricoverato lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, che a
Lepanto risultò ferito, perdendo l’uso della mano sinistra (si dice che,
durante la degenza iniziò il suo “Don Chisciotte della Mancia”).
Guido Leonardi
6
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
SE C'E' LA BUONA VOLONTA' SI PUO' OTTENERE MOLTO
Se c’è la buona volontà si può ottenere molto. Si può cambiare Acireale,
che è quello che vogliamo. A partire dalle cose semplici. Nella prima intervista che Roberto Barbagallo ha rilasciato sosteneva in modo molto semplice e naturale una cosa tanto normale quanto necessaria: “Se fossi
Sindaco inizierei dall’ordinaria amministrazione. Una città pulita, ordinata,
con strade ben illuminate e senza buche”. Sembrerebbe una banalità.
Salvo poi rendersi conto che abbiamo un’amministrazione incapace di far
fronte anche alle banalità. Bisogna ripartire proprio dalle cose semplici,
quelle che ci fanno sentire orgogliosi della nostra città perché bella, perché
accogliente, perché rispettosa dei diritti di tutti. Proprio di tutti. Dai bambini
ai disabili. Siamo pronti per una campagna elettorale densa di appuntamenti, incontri, approfondimenti su come vogliamo concretamente affrontare e risolvere i problemi per cambiare Acireale. E’ un periodo difficile, complesso. Ne respiriamo l’aria cupa camminando per strada, prendendo il
caffè al bar, andando in giro per i quartieri e per le bancarelle del mercato
del sabato. Ma è allo stesso tempo un periodo ricco di opportunità da
cogliere e di sfide da affrontare: le prime legate all’Europa; le seconde al
coraggio di cambiare attraverso scelte anche radicali per sovvertire quella
sfiducia incancrenita che alimenta i cultori del pessimismo, del “si cambia
tutto per non cambiare niente”. Noi abbiamo il dovere di ridare la speranza
a una città che in questi anni l’ha bruciata, sofferenza dopo sofferenza.
Nelle tempeste peggiori, si dice, la speranza è la fiammella di una candela
tremolante che un buon politico non può permettere che si estingua. E per
non farla estinguere sono necessari tre elementi: l’affidabilità di un progetto e dei suoi promotori; il sostegno di chi si riconosce nel progetto; la pace
nel portare avanti con convinzione e determinazione il progetto stesso.
Crediamo proprio che ce la possiamo fare. Perché, ripetiamo, se c’è la
buona volontà, si può ottenere molto. (rr)
L’ o p i n i o n e d i m A d
Egregio signor sindaco di Acireale Nino Garozzo, lei
ultimamente ha ripetuto più volte che alla fine del suo
mandato sarebbe certamente ritornato alla sua attività
professionale che lo attende da oltre dieci anni e che
non può più aspettare. Bene confido in questa sua
dichiarazione e le auguro buon lavoro e buon rientro
nella professione. Detto ciò, a mio avviso, Lei avrebbe fatto bene a rientrare prima nel suo studio di avvocato avremmo così evitato di vedere un burocrate al servizio delle carte, avremmo evitato di vedere e assistere ad una squadra assessoriale messa su con una spartizione
che non ha uguali nella storia politica acese, avremmo così potuto immaginare una città migliore libera dalle imposizioni politiche di onorevoli e senatori. Così non è¨ stato, lei terrà duro fino alla fine del suo mandato, rimarrà
dentro l’agone politico amministrativo presentando una sua lista elettorale
composta da fedelissimi. Una su tutte dall’assessore Nives Leonardi che
dopo dieci anni di mandato lascia una città priva di ogni riferimento, di ogni
orizzonte e di ogni programmazione turistica e culturale. Vedremo che
numeri raccoglierà la sua lista e vedremo quanta sottomissione mostrerete ancora nei confronti dell’onorevole Catanoso. In questi dieci anni in consiglio comunale la confusione ha regnato sovrana. Cambi di casacca
mostruosi, riposizionamenti, maggioranze e minoranze che si componevano e si riorganizzavano con cadenza mensile. Commissioni che si sono riunite e si riuniscono con tempi e ritmi impressionanti e con risultati pressochè zero. Abbiamo ammirato la maggioranza divenuta minoranza davanti
ad una delibera di oltre 133 milioni di euro relativa al depuratore, abbiamo
visto il suo dietro front per la destinazione del depuratore: da Volano a
Pantano. Abbiamo visto l’assoluta assenza di spazi sociali, di verde pubblico e abbiamo assistito alla scempio della villa Belvedere e al teatro tragicomico dell’inaugurazione del muro di via Aquilia. Abbiamo, ancora, visto il
degrado avanzare in ogni angolo della città ed abbiamo assistito con tristezza all’abuso che si è fatto nei confronti di quei cittadini onesti e rispettosi dell’ambiente che hanno sempre differenziato i rifiuti, per poi sapere
che il degli stessi vanno in discarica con costi per la collettività davvero
contestabili e, per certi aspetti, drammatici e violenti. Egregio signor sindaco di Acireale Nino Garozzo lei non è stato mai raggiunto da alcuna forma
di indagine per quanto riguarda i conti pubblici ed è un merito con i tempi
che corrono, in ogni caso le ricordo che in questi ultimi cinque anni, con un
rapido conteggio, si è visto che consiglieri comunali, assessori, presidente
del consiglio e sindaco hanno incassato (fino a fine mandato) circa 2 milioni e mezzo di euro per rimborsi, gettoni e commissioni. una cifra che non
vi siete guadagnati per niente e che Acireale perbene rivuole indietro. Ho
notato con un certo senso di nausea alcuni di quelli che sono stati per dieci
anni fianco a fianco con lei adesso si sono convinti di CambiAre Acireale....
davvero disgustoso.
Il Coni Catania ha premiato Manzoni tra i protagonisti sportivi del 2012.
Paternò. Il Coni Catania, affiancato dal Comune di Paternò, in testa il
Sindaco Mauro Mangano e l’Assessore allo Sport Alessandro Cavallaro,
ha organizzato oggi la tradizionale consegna delle prestigiose benemerenze delle “Stelle al Merito Sportivo”; il riconoscimento insignito dal Coni
nazionale, è stato assegnato alla presenza del presidente del Coni Sicilia,
Giovanni Caramazza, e Arturo Miglietta, Amministratore Delegato di Coni
Servizi. Sebastiano Manzoni è stato premiato per essersi prodigato nel
portare in alto lo sport etneo, attraverso l’organizzazione di importanti
eventi sportivi nazionali
e
internazionali,
(Campionati Italiani e
Campionati del Mondo)
e per l’attività svolta dal
Club Scherma Acireale,
vera fucina di campioni,
non
ultimi
Enrico
Garozzo
e
Marco
Fichera; la Stella al
Merito Sportivo gli è
stata consegnata dal
presidente del Coni
Sicilia,
Giovanni
Caramazza. “Ringrazio il Coni Sicilia per questo importante riconoscimento – ha detto Sebastiano Manzoni – è un premio che mi spinge a fare
sempre meglio; ringrazio inoltre la Fis, Federazione Italiana Scherma e la
Fie, Federazione Internazionale della Scherma per avermi affidato una
grossa responsabilità quale quella di organizzare manifestazioni sportive
così prestigiose come i Campionati Italiani Assoluti di scherma e i
Campionati Mondiali Assoluti di scherma”.
LA RIFLESSIONE DURA DI SALVO NICOTRA
"NON CI SI SCOMMETTE PERCHE' I PERSONAGGI AL POTERE SONO
MEDIOCRI. ACIREALE NECESSITA DI UN CAMBIAMENTO CULTURALE. NON CI INTERESSA IL CONSENSO SE GENERATO DA STIMA E
AMICIZIA. VOGLIAMO LA CONDIVISIONE DEL PROGETTO PER LE SUE
POTENZIALITA'."
Desidero iniziare questa mia riflessione con una domanda e quindi mi chiedo: “qual è la ragione per la quale trenta persone, alcuni amici e altri potenziali, si incontrano per determinare nella loro città un cambiamento a cui
nessuno è disposto a credere?” (e giustamente dico io). È la stima reciproca e la consapevolezza del grave momento in cui ci troviamo. Io rispondo
così. Le persone provano un sentimento di disistima politica verso i loro
rappresentanti e con essi anche verso l'efficacia della loro azione. E giustamente. E allora ecco la seconda domanda: "esiste un nesso di causalità
tra il predicare la disistima e la necessità di giustificare a noi stessi la nostra
pigrizia e il nostro disimpegno?” E ancora: “perché i cittadini, nonostante il
loro disappunto, continuano ad eleggere i medesimi soggetti che poi additano come incapaci?”Credo che ci si sia fatti l’abitudine a voler giustificare
il non volersi scommettere in prima persona a causa proprio della mediocrità dei personaggi del potere. Non c’è più autorevolezza. Solo potere. Un
potere effimero, oggi, a differenza di ieri, persino inutile a dare risposte alle
stesse persone che lo alimentano. Anzi, che credono di animarlo.
E allora i cittadini elettori, immagino, converranno su queste ulteriori considerazioni : a) il cambiamento che invochiamo si realizza con il cambiamento del nostro modo di agire e di pensare; b) l'esercizio della preferenza non è una accensione di credito né un riconoscimento di debito: è la
libertà di riconoscere alla persona preferita le capacità e l'onesta necessarie per governare i processi di una politica efficiente; c) i parenti in politica
non possono orientare le nostre scelte. Non può esercitarsi il dovere della
preferenza in funzione del grado di parentela senza valutarne le effettive
capacità; d) l’attuale inefficienza della classe burocratica è figlia delle sale
d’attesa delle segreterie politiche dove padre, madre e figli, seduti in serie,
hanno composto dei quadretti veramente singolari di miopia politica: un
pessimo esempio di un modo malsano di condurre l’attività politica; e) non
possiamo chiedere agli altri il cambiamento pensando di esserne esenti.
È chiaro che i cittadini non hanno responsabilità oggettive. Ognuno ha cercato di coltivarsi il proprio orticello senza pensare che prima o poi, questa
degenerazione avrebbe chiesto il conto a tutti,. Agli eletti, non a tutti per
fortuna, ha fatto comodo assecondare questo fenomeno degenerativo , non
avrebbero avuto, in politica , anni e anni di fortune. E nello stesso tempo in
cui formulo queste affermazioni mi viene il sospetto che questi "fortunati"
non avessero la necessaria intelligenza per elevare, anche a volerlo, questo vulnus a progresso sociale. E forse non lo hanno manco riconosciuto
tale. Acireale ha consumato tutti i suoi crediti e non ritrova la sua nuova
identità. È una pena vederla in questo stato. E qui riprendo il senso della
stima che unito a quello della fiducia, richiamato da Marcello Bonaventura
nella sua ultima intervista, determinano e giustificano il nostro impegno per
Acireale. Adesso è necessario contagiarlo, essere virali nel voler voltare
pagina. Personalmente auspico che questo mutamento si compia in tutte
le forze politiche. Maggioranza e opposizione devono confrontarsi autenticamente sul piano delle diversità che le contraddistinguono. Diversamente
il prodotto non potrebbe che essere “anomalo”.
Il cambiamento della destra serve alla sinistra e viceversa. Quello di
Cambiamo Acireale serve alla città. È vero, abbiamo vissuto mesi entusiasmanti, abbiamo avuto risposte inaspettate e tuttavia mi chiedo quale livello di effettivo cambiamento si sia innescato.
Voglio dire che se le risposte in termine di partecipazione sono animate
dalla stima e fiducia che suscitano i protagonisti di CambiamoAcireale non
sono per niente soddisfatto: se così fosse abbiamo sostituito i “favori tradizionali” con i sensi di stima e di amicizia (e non è poca cosa) che i cittadini
ci riconoscono. E questo non va bene . E’ necessaria la condivisione oggettiva del progetto per le sue potenzialità, al di là dei soggetti che vi prendono parte che pure hanno la loro dose di importanza e di attenzione.
Il cambiamento. Conosco personalmente tutti i componenti del comitato,
tutti i candidati Sindaci e Nicola. Ognuno di questi soggetti, compreso chi vi
scrive, oggi è cambiato. È cambiato l'approccio con la politica, è emersa la
piena consapevolezza dello stato di gravità in cui ci ritroviamo. Tra questi
quello che più mi ha affascinato è Nicola. Ho sempre creduto in lui, oggi ho
capito di aver avuto ragione. Ho visto Nicola severo ed esigente: con se
stesso prima che con altri. Ci sono tutte le premesse per fare bene, sono
necessari sacrifici ed emozioni.
I primi per ottenere i risultati, le seconde per alimentare l’impegno.
La produzione economica dovrà tornare a essere il mezzo attraverso il
quale costruire il benessere sociale. Non più fine a se stessa. La sua corsa
dovrà avere l’obiettivo ultimo della qualità della vita. Perché vivere una
migliore esistenza genera una politica ottimale. E viceversa. A trarne vantaggio sarà, certamente, il progresso culturale dell’uomo che potrà vivere
una dimensione più contemporanea, quella del piacere sociale.
SALVO NICOTRA
” Il battito d'ali di una farfalla in Brasile
può provocare un uragano in Texas".
Acireale non cambierà, se la politica continuerà a dare risposte “pronto cassa” ai problemi della gente. Non cambierà, se gli acesi voteranno il faccendiere e non l’uomo delle istituzioni. Non ci sarà uno scatto di orgoglio reale se chi è abituato alla clientela non adotterà uno
schema diverso dal recente passato. Se le forze politiche ed i loro leader non solleciteranno un processo di selezione della classe dirigente fondato sulla capacità di interpretare i progetti e non di fare il “registro di cassa” della contabilità elettorale. Lo si faccia per convinzione
o per necessità, più semplicemente per capacità di leggere dentro i
tempi che viviamo, ma lo si faccia! Se financo l’apparato del partito
democratico(il più solido del paese) raccoglie, a distanza di poco più
di un anno dall’ultima verifica, solo il 18% alle primarie, significa che
i piccoli sistemi cittadini tradizional i(le cosiddette segreterie) possono crollare nel giro di qualche giorno. E tu, caro Salvo, mi insegni che
Il battito d'ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in
Texas" . O siamo capaci di guardare fuori da noi, oltre Acireale, o
moriremo ad Acireale(e con Acireale!). Questa sarà probabilmente l’ultima tornata elettorale in cui il vecchio schema di raccolta del consenso continuerà a funzionare in parte. Non ci si faccia illusioni: o
(non ci si accontenta) si procede ora ad un processo di rottura nel circuito della rappresentanza o ci si ritroverà tra qualche anno ad andare alla “ricerca del tempo perduto”, richiamando alla mente sterili miopie. Proprio Nelson Mandela ci ha insegnato che non è invictus (mai
vinto) chi vince un' elezione ma chi ha la capacità di incidere realmente sui processi sociali. Il tempo è galantuomo e forse noi riusciremo ad essere previgenti e coraggiosi nel contempo. Crediamoci.
Antonio Coniglio
Una ricerca dell’I.R.M.A. dimostra che il 20%
di casi di mononucleosi infettiva
non viene diagnosticato correttamente.
Lo studio è stato oggetto di una tesi sperimentale di laurea
redatta da Italo Spina.
Negli ultimi 15 anni la medicina di laboratorio si è arricchita di una straordinaria tecnologia che consente la diagnosi infettivologica diretta di virus e
batteri superando i limiti della ricerca anticorpale. Infatti gli anticorpi, essendo prodotti dall’organismo e rimanendo in circolo per anni, si rivelano poco
utili nella diagnosi delle malattie invettive. Tradizionalmente la diagnosi d’infezione in atto si pone se sono presenti gli anticorpi di classe IgM, tuttavia
oggi la diagnosi infettivologica si effettua con l’esame colturale in caso d’infezioni batteriche oppurecon la ricerca in biologia molecolare qualora l’agente microbiologico sia un virus o alcuni batteri, come la chlamydia,che
non crescono nei terreni di coltura. Viceversa la ricerca degli anticorpi,se è
poco utile per la diagnosi delle malattie infettive, si dimostra essenziale per
valutare lo stato immunitario del soggetto nei confronti delle malattie infettive come, ad esempio, nelle donne che devono affrontare una gravidanza
per valutare lo stato immune e quindi procedere con la vaccinazione antirosolia al fine di evitare che si possa contrarre tale infezione in gravidanza.
Lo stesso dicasi per l’epatite B in cui la presenza di anticorpi antiHBsdimostra che il soggetto è protetto nei confronti del virus.I metodi biomolecolari si basano sull’estrema specificità del genoma dei vari organismi,
compresi gli agenti infettivi,per cui l’esame ha un’elevata sensibilità e affidabilità dal punto di vista diagnostico. Infatti, la reazione di polimerizzazione
a catena (polymerase chain reaction, PCR), consente di amplificare enormemente il numero di molecole genomiche presenti nel campione rendendo il metodo estremamente sensibile. Lo si vede ad esempio con la ricerca
diretta dell’antigene fecale dell’Helicobacter pylori, effettuata da molti laboratori con le cosiddette card, chiamate in gergo “saponette”, la quale è dotata si scarsa sensibilità mentre, al contrario, la ricerca biomolecolare in PCR
di questo batterio, responsabile di gastriti e anche di tumori gastrici, consente di evitare i numerosi falsi negativi che si hanno quando la ricerca dell’antigene viene effettuata su “card”. Tra l’altro i virus dell’Herpes Family (di
cui fa parte l’Epstein Barr Virus) producono nell’organismoun’infezione
latente la quale, in caso di deficit immunologici anche transitori, può dare
luogo a reinfezioni con scarsi movimenti anticorpali.Questo accade, ad
esempio,nella sindrome da fatica cronicache si diagnostica tramite la ricerca dell’EBV-DNA essendo inutili gli anticorpi anti-EBV.
Nella ricerca effettuata dall’I.R.M.A. su di 60 soggetti sono stati ricercati gli
anticorpi IgG e le IgM specifici contro il virus EBV, agente della mononucleosi infettiva e contemporaneamente è stato ricercato il DNA virale. L’esito
degli esami è schematizzato nella seguente tabella
IgG anti EBV
IgM anti EBV
EBV-DNA
Casistica dell’I.R.M.A.
Presente
Assente
24
36
0
60
12
48
I risultati dimostrano chiaramente che solo tramite la ricerca del DNA virale
si potrà porre diagnosi certa d’infezione mononucleosica in atto consentendo al medico di evitare la somministrazione di antibiotici che in tal caso sono
inutili (tranne in casi di sopravvenute complicanze batteriche le qualinon si
riscontrano nelle reinfezioni). La ricerca, coordinata dalla dott.ssa Anna
Maria Roccazzello, ha dimostrato che 24 campioni presentavano anticorpi
anti EBV di isotipo IgG e nessun campione che presentava anticorpi di isotipo IgM. Poiché 12 campioni sono risultati positivi alla ricerca biomolecolare, il medico avrebbe posto, in questi casi, una falsa diagnosi negativa di
infezione mononucleosica. Il metodo biomolecolare ha evitato quindi che su
60 campioni si ponesse per 12 di essi (20% dei casi) una diagnosi errata
d’infezione da EBV. In tali casi sarebbero stati prescritti senza motivo degli
antibiotici dato che nei confronti delle infezioni virali questi farmaci, non soltanto sono inutili, ma sono perfino dannosi perché abbassano le difese
immunitarie del soggetto attraverso la loro impatto sul microbioma intestinale costituito da almeno 500 tipi diversi di batteri senza i quali non potremmo
vivere. Non per nulla la Sicilia è al primo posto in Italia per consumo di antibiotici. Relatore del lavoro di tesi sperimentale è la prof.ssa Floriana
Campanile dell’Università di Catania.
Giovanni Tringali, direttore scientifico dell’I.R.M.A.
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
A partire dal prossimo numero una specifica scheda, curata dal dott. Giovanni Tringali, spiega il significato degli
esami di laboratorio e come prepararsi per il prelievo.
Primo argomento: la Glicemia
Il sindaco di Acicatena, Ascenzio Maesano, la Giunta
ed il Consiglio Comunale augurano a tutta la cittadinanza
un felice Natale e un prospero Anno Nuovo
Nuova fatica discografica per la band catanese Gibo & Evergreen.
In uscita il nuovo album dal titolo 10 che rappresenta gli hits del gruppo dal
2001 al 2012. Il singolo “BABY” e’ scaricabile dai portali :Google Play-I
Tunes-E-Music da sin. Le voci soliste Anna Russo,Debora Messina,Gibo e
le ballerine Giulia Scuderi,Debora Di
Paola,Paola Grasso,Giulia
Sapienza). Le coreografie del balletto sono state curate dalla prof.ssa
Daniela Ardita della compagnia DANZAMICA di Acireale.
foto di Paolo Cavallaro
Quanto tempo è trascorso!
Forse questa notte non finirà!
Ogni giorno aspettiamo invano
uno spiraglio di luce,
ma il nostro giardino rabbrividisce ormai
allo sferzare del vento incessante.
Più non fiorisce ramo
e i tronchi inariditi han perso ogni speranza.
Prego perché il sole ritorni ad illuminare l’orizzonte.
A riaccendere battiti di vita in questi freddi mattini,
Vera La Rosa
CompuTecnica
Riparazione
computer a domicilio
338 2071014
AK IS
IL GIORNALE
DEL TERRITORIO
DELLE ACI
via S. Vigo, 94/98 - ACIREALE
Tel./Fax: 095 5942958
www.parafarmaciaviavigo.it
[email protected]
7
“L’ambiente che cura”
E’ il titolo della lezione che il prof. Lamberto Maffei ha tenuto alla Zelantea.
In Italia sono almeno un milione gli individui affetti di Alzheimer; nel mondo,
36 milioni. Più precisamente circa il 10% degli uomini e donne sopra i 75
anni; il 20% degli ottantenni; uno su due per i novantenni. La quota dei soggetti affetti da demenza senile è sicuramente superiore a quella di cui si ha
conoscenza perché in molti non denunciano la malattia. Non c’è ancora
una cura possibile contro l’Alzheimer, ma prevenire e procrastinare l’avanzamento di tale malattia è possibile. Nell’occasione è avvenuta la consegna
del diploma di socio d’onore Di seguito diamo lettura del discorso pronunciato dal Presidente dell’Accademia Zelantea, dott. Giuseppe Contarino,
nel presentare l’illustre ospite.
Esimio Presidente, ho il piacere di consegnarle il Diploma di Socio di Onore
dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici. Il nostro Sodalizio è assai sobrio
nel concederlo. Nel suo caso, però, in considerazione della grande levatura culturale e morale che la contraddistingue come scienziato e come
uomo, l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo. Tra coloro che sono stati
eletti Soci di onore ne segnalo due: uno, di recente, l’arcivescovo di
Catania, S.E. Mons. Salvatore Gristina, che saluto; l’altro nel 1985, il prof.
Giuseppe Montalenti, che l’ha preceduta nella carica di Presidente
dell’Accademia Nazionale dei Lincei e ha tenuto in questa sala una applaudita conferenza. Tra i Lincei e gli Zelanti c’è una tradizione di amicizia che
custodiamo gelosamente, tra le cose più belle , nella discrezione del nostro
cuore. Una breve sintesi dei suoi alti meriti scientifici è stata riportata nel
biglietto di invito. Mi astengo, pertanto, dal ritornare sull’argomento, limitandomi a sottolineare come Lei appartenga a quelle eminenti personalità che
onorano la scienza, prevista nel nostro Statuto. La ringrazio di avere accettato di stare tra noi.
Esimio Presidente Maffei, il contesto che la società italiana sta vivendo
ripropone paradossalmente, quello del film The Truman Show, in cui un
regista occulto dettava all’ignaro protagonista modi di pensare, libri da leggere, svaghi, amicizie e persino amori e parentele. Il potere delle idee viene
quotidianamente sostituito con le idee del potere. Conseguenza: ”Oltre che
diventare più poveri, siamo diventati più ignoranti”, come ha osservato Lei,
all’inizio di questo mese, in occasione dei 410 anni di fondazione della sua
prestigiosa Accademia. Già negli anni Settanta, Pasolini non esitò a parlare di mutazione antropologica, Karl Popper di massificazione televisiva e
Jacques Maritain traeva la conclusione che “tutto ciò che facciamo, tutto ciò
che sappiamo, lo dobbiamo a satana e alle sue mele di contrabbando”. Da
allora, la realtà ha superato la profezia: non solo ciò che facciamo e ciò che
sappiamo, ma persino ciò che siamo è gravemente condizionato da quella
partita di mele avariate. In una società liquida alla deriva, le Accademie si
sforzano di offrire insostituibili momenti di verifica e di sintesi, di proclamare la ricchezza feconda della gratuità, di aprire ai giovani nuovi orizzonti: in
una parola, di restituire speranza e frammenti di umanità, accendendo una
piccola, ma tenace e significativa luce nella notte buia.
L’Accademia degli Zelanti è stata fondata nel 1671. Viene, cioè, dallo stesso secolo che vide la nascita dell’Accademia dei Lincei. Una recente indagine la colloca tra le 13 più antiche d’Italia e tra le prime 3 di quelle miste,
cioè le accademie di scienze, lettere e belle arti, preceduta soltanto
dall’Accademia dei Filergiti di Forlì (1574) e dall’Accademia dei Ricovrati di
Padova, oggi Accademia galileiana di scienze, lettere ed arti.
Questa Biblioteca è il suo campo di battaglia. Qui l’Accademia svolge le sue
tornate pubbliche, accoglie convegni anche di rilevanza nazionale, mostre,
conferenze e dibattiti stimolanti, studiosi in cerca di libri rari, studenti per le
loro tesi, operai che vengono a leggere il giornali, ragazzi delle elementari
che si accostano speranzosi al sapere. Venne realizzata, su progetto del
socio Mariano Panebianco, dall’ Amministrazione comunale, che considerava il Sodalizio, assieme al Palazzo di Città e alla Cattedrale, come l’espressione più alta della civiltà di Acireale. Stasera ricordiamo il centenario di costruzione dell’edificio, non per trionfalismo, ma per trarne auspici
per il futuro, affinché da un periodo in cui la cultura “ giace in un angolo
dimenticato delle stanze decisionali”, si possa ritornare a considerarla preziosa risorsa, guida sicura, voce da ascoltare perché non inquinata da alcuna forma di ambizione e di potere. Alle pareti di questa sala, la mostra
organizzata dai soci proff. Giovanni Continella e Stefano Figuera e dall’arch. Antonio La Spina, offre una rapida sintesi del lavorio che sfociò, nel
novembre del 1913, nel completamento della sala centrale e delle due adiacenti, aperte al pubblico subito dopo le festività natalizie. Gli altri cinque
ambienti verranno costruiti dal 1915 al 1918, cioè nel bel mezzo della prima
guerra mondiale, quasi per esorcizzarne gli orrori. Mancava il pane, si pensava alla cultura. Oggi, la nostra Biblioteca vanta 100.000 libri, un Fondo
antico con 56.000 volumi ricco di incunaboli a partire dal 1475, aldine acquistate a Venezia nella prima decade del ‘500; edizioni fiorentine delle giuntine, frutto della migliore tradizione umanistica, oltre 1.000 manoscritti tra i
quali i Canti Popolari, Il Ruggiero, l’Epistolario di Lionardo Vigo in 15 volumi con oltre 10.000 lettere; una ricca emeroteca con giornali fondamentali
per la conoscenza della storia siciliana come il Giornale Ufficiale di Sicilia
in 65 volumi, pubblicato a Palermo dal 1810 al 1861, reputato esemplare
unico completo, una Pinacoteca con 376 tele e 750 disegni; collezioni numismatiche, archeologiche, naturalistiche e altro. Tutte le opere d’arte sono
state donate. L’Accademia dice di Acireale, è Acireale; come la città è in
cima ai suoi pensieri. Non possiamo soffermarci a leggere il passato.
Questa lettura è edificante e consolatoria, ma è indispensabile guardare al
presente e, soprattutto, interrogarsi sul futuro. Che pone qualche perplessità . La Zelantea è in crisi, non di lettori, non di libri, non di attività, non di
riconoscimenti perché anzi, sotto tale profilo, proprio in questi giorni, l’apposita Commissione regionale, istituita per dare ordine alla famigerata
Tabella H, ha assegnato alla nostra Accademia il punteggio di 95 su 100,
che, tra centinaia di Sodalizi culturali ed affini, la colloca al terzo posto.
Caro prof. Maffei,… autorità, signore e signori, noi abbiamo l’ambizione di
diventare sempre più parte integrante della vita sociale e culturale della
città. In passato, la vicinanza e la solidarietà del nostro Comune ci hanno
aiutato a superare difficoltà non di poco momento. Adesso chiediamo l’ultimo sforzo: la sopraelevazione di questi locali, un tempo considerati imponenti e grandiosi, oggi inadeguati, e l’accorpamento del primo piano dell’attiguo liceo classico Gulli e Pennisi per esporre degnamente le opere d’arte
che già possediamo. Possiamo dare di più per fare conoscere Acireale, in
campo nazionale, ma solo se la classe politico-amministrativa lo vorrà.
Da qui l’invito a pensare rosminianamente in grande. Fate che la nostra
fede nell’intervento pubblico non si dimostri troppo ardita, se non temeraria.
Aiutateci a realizzare le attese dell’opinione pubblica. La nostra Accademia
non ha soltanto una gloriosa storia da raccontare, ma, soprattutto, il compito di scriverne una per il futuro per dare spessore e supporto alla civiltà di
Acireale e della Sicilia.
ph Fabio Consoli
AKIS: Anno IX, numero 17 del 21 Dicembre 2013 - Editore e Direttore Responsabile: Turi Consoli - Autor. n. 22 del 23/05/2005 del Tribunale di Catania - Sede: via M. di Casalotto 68 - 95025 Aci
S.Antonio Redazione: via Alliotta, 14 - 95024 Acireale - Tel.- Fax 095 7921059 – 347 5382517 - [email protected] - Tipografia-Litografia: “TM” di Mangano Venera - via N. Martoglio, 93 - S. VENERINA (CT) - Tel. 095 953455 - Site: www.akis-aci.com - www.akis-acionline.com - Elaborazione grafica, fotomontaggi e impaginazione: MP Graphic di Maurizio Pagano - Tel. 347 1433135 Distribuzione e arretrati: 340 7152814 - Gli articoli pubblicati esprimono il pensiero dei rispettivi autori e non rispecchiano necessariamente la linea editoriale assolutamente indipendente della testata.
La Direzione si riserva di pubblicare in tutto o in parte le foto, gli articoli e i servizi pervenuti, secondo le esigenze di spazio. Il materiale anche se non pubblicato non sarà restituito.
272
8
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
Nella giornata dell’11 Dicembre scorso, giornata denominata “SCUOLA
APERTA”, i genitori dei piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo “Fabrizio
De Andrè” sono stati accolti dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Venera
Eleonora Russo, e dai Docenti per essere guidati alla scoperta delle
numerose attività curriculari ed extracurriculari che compongono l’offerta
formativa. Nell’occasione sono stati consegnati gli attestati Cambridge alla
presenza delle autorità cittadine e del Responsabile dell’Ente Formatore.
I genitori hanno assistito ai Laboratori di “Prelettura”, “Prescrittura”,
“Inglese con insegnate madrelingua”, “Latino”, “Tecnologia”, “Musica”,
“Espressività”, “Teatro”, “Motoria”, “Riciclaggio”, “Culinaria”, “Gioco-sport”
con lezioni realizzate con le LIM ed altri strumenti multimediali (TIC).
L’Associazione Culturale “Voli Pindarici” di Aci S.Antonio propone e organizza due simpatiche iniziative: una gita di un giorno al
Presepe Vivente di Castanea delle Furie (Me) per domenica 29
dicembre ed un Tour in giro per Mozia, Marsala, Erice, Presepe
Vivente di Custonaci, Mazara del Vallo passando per le vie del
sale e del vino…e dell’arte” (4 giorni dal 3 al 6 gennaio 2014. Per
le adesioni rivolgersi al n° 349 8407204 - 339 7624238 - voli
[email protected] – www.associazionevolipindarci.it
Oggetto: “F²: la Fisica al Ferraris . Scienza, Costruzioni e Tecnologie
L’IISS “Galileo Ferraris” di Acireale ha organizzato la sesta edizione della mostra interattiva temporanea sui temi della scienza, delle costruzioni e delle applicazioni tecnologiche dal titolo “F²: (leggi F al quadrato) LA Fisica al Ferraris. Scienza, Costruzioni e
Tecnologie”. Le edizioni precedenti hanno riscosso un notevole successo, tenuto conto
che i visitatori sono stati circa duemila.La mostra è stata organizzata da uno staff di
docenti dell’istituto coordinata dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Patrizia Magnasco, con la direzione scientifica del Prof. Mario Grasso. Il lavoro è stato supportato dal Dott. Francesco Bevacqua, esperto esterno di strumentazione scientifica. La mostra si è avvalsa della collaborazione del Dott. Angelo Pagano Direttore del
INFN sezione di Catania . Oltre alle sezioni riguardanti il giocattolo scientifico e musicale, la fisica da Galileo
a Ferraris e le energie rinnovabili, potranno erano visitabili le sezioni riguardanti la matematica, la chimica, la
biologia, le scienze della terra, la robotica, lo studio del suono e della multimedialità, il planetario digitale ed una
nuova sezione dedicata alle telecomunicazioni con apparecchi radioamatoriali. E’stata presentata anche la tecnologia Grid ed i percorsi di approfondimento collegati alla sezione Costruzioni, ambiente e territorio “ Brunelleschi”,
aggregata al Ferraris, con gli stand relativi a: Rilievo satellitare; Progettazione 3D;Beni culturali, fotografia e grafica;Il
calcestruzzo. Come nelle precedenti edizioni, le guide scientifiche sonostate gli studenti del “Ferraris” e delle
scuole medie dell’Hinterland che hanno aderito al progetto “Piccole Guide Crescono”. Inoltre si è tenuta una
rappresentazione del laboratorio teatrale dell’istituto dal titolo “ Un atomico…convegno” di Francesco Bevacqua, a
cura dei proff. Luisa D’Antoni e Davide Gullotta, mentre il Direttore dell’I.N.F.N Sezione Catania, dott. Angelo Pagano
ha tenuto una dotta conferenza dal titolo : “ Archimede: lo scienziato, il cittadino e l’inventore”
Per conoscere da vicino il nuovo polo Tecnico-Professionale
Majorana Meucci nell’ambito del progetto “Scuola aperta” i docenti e il personale della scuola incontreranno le famiglie nei giorni 18
e 29 gennaio 2014 dalle 15.30 alle 19.00 in Via Galvani 5 per la curvatura TECNICA e in Via delle Terme 78 per la curvatura PROFESSIONALE
Il nuovo POLO TECNICO-PROFESSIONALE IS “Majorana –
Meucci” di Acireale presenta un ampio ventaglio di scelte specialistiche innovative e ampiamente richieste dal mercato del lavoro
e precisamente: due per il settore tecnico economico: marketing e sistemi informativi; due per il settore
professionale: manutenzione e servizi socio-sanitari.
Le specialità previste per il settore tecnico consentono l’accesso a tutte le facoltà universitarie ed in particolare a quelle correlate ai settori dell’Economia, delle Scienze Politiche, della Giurisprudenza, delle Lingue, del
Management, dell’Informatica e del Marketing. Quelle previste per il settore professionale consentono un rapido
inserimento nel mercato del lavoro rappresentando la giusta scelta per quanti desiderano una rapida collocazione operativa in settori altamente qualificati come quelli della manutenzione e assistenza tecnica nonché della consulenza professionale nei settori dell’energia elettrica, dell’elettronica, dell’impiantistica meccanico-termica-idraulica
e dei servizi socio-sanitari, assistenza all’infanzia, assistenza agli anziani, infermieristica, comunità etc.
L’Istituto gode di un personale docente stabile e altamente qualificato, di moderne risorse tecnologiche che comprendono laboratori multimediali, aule arieggiate luminose e accoglienti attrezzate con postazioni multimediali, laboratori di chimica, fisica, elettronica, elettrotecnica, meccanica, sistemi plc, domotica, impianti termotecnici e idrici, telecomunicazioni, informatica, palestra coperta, palestra scoperta, corsia salto in
lungo, area fitness, salone delle conferenze-biblioteca, area break con distributori automatici, ampi spazi esterni a verde per parcheggio, ricreazione e sicurezza.
L’Istituto al fine di agevolare le
famiglie prevede al primo
anno di corso la parziale fornitura gratuita dei libri di
testo. Inoltre appositi corsi vengono annualmente previsti per il
potenziamento delle lingue comunitarie (certificazioni Trinity,
Delf, Dele), dell’informatica (certificazione ECDL) e per la preparazione ai test di accesso alle università.
GIARRE
Auguri
Come negli anni precedenti la Società Cooperativa Natura Verde non smette mai di stupirci con le sue novità
progettate e realizzate dal dott. Salvatore Scuto. Oltre a realizzare splendide scenografie l’inventiva del titolare non smetterà di stupirvi con altri temi che, in occasione delle feste natalizie, vi saranno proposti dopo
una vostra visita nella location di Aci S.Antonio, via Giacomo Matteotti 5/a (circumvallazione) nei giorni 1415-21 e 22 Dicembre dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 20.
AKIS
Il territorio etneo al centro del terzo incontro autunnale
dell’associazione Sto.Cu.Svi.T di Santa Venerina
Lo scorso 28 novembre, nei locali dell’associazione Sto. Cu. Svi. T. (Storia,
Cultura e Sviluppo Territoriale) di Santa Venerina), si è tenuto il terzo incontro del ciclo “Giovediamoci, Incroci di saperi e sapori”. Protagonista della
serata è stata la più importante delle risorse territoriali siciliane: l’Etna.
“L’eruzione perfetta 2002/2003”, un video spettacolare realizzato per la Rai
da Alessandro Bonaccorso, Marco Neri e Giovanni Tomarchio, è stato mandato in onda all’inizio della conferenza. Domenico Strano, presidente della
suddetta associazione, ha rivolto i saluti al nutrito gruppo di intervenuti e
ha passato il timone al prof. Giovanni Vecchio, il quale ha subito presentato il cantautore (grazie al Centro di Formazione Musicale ETRA di Linera)
Antonio Monforte. L’ospite ha poi deliziato il numeroso pubblico con la sua
musica originale con testo dialettale, delicata prima ed esplosiva poi, per
altri tre momenti durante il corso dell’evento. “Comunità in festa” è il titolo
del saggio di Domenico Strano che subito dopo è stato presentato e che
affronta la tematica delle feste popolari-religiose, in particolare del nostro
territorio. L’autore ha spiegato ampliamente i motivi per cui ha voluto scrivere questo testo, cosa lo ha spinto a farlo (avendo per ben quattro anni
partecipato ai comitati dei festeggiamenti patronali) e l’importanza che per
lui ha la tradizione popolare, purché si salvaguardino gli aspetti di spiritualità e carità e si evitino gli eccessi, l’ostentazione e le superstizioni. Teresa
Maccarrone e Franco Cannata, sempre presenti e partecipanti a questi
appuntamenti, hanno letto alcuni estratti del saggio. Il secondo momento
della serata ha avuto per argomento “Distretti turistici e territoriali dell’Etna”
ed è stato aperto con l’esposizione della tesi di laurea in economia e com-
Sabato 21 Dicembre 2013
Favole Siciliane
9
Un cordiale, quanto basta, on.le Nello Musumeci è
stato il leit motive dell’inaugurazione della nuova
sede di “associazione Aci S.Antonio Riparte”. La
solita folla che l’amico e politico raccoglie, i soliti
discorsi d’amicizia e speranza e, alla fine, ma
non te l’aspettavi, la visita di cortesia del sindaco
Caruso seguito dal presidente del consiglio
Scuderi e da alcuni assessori e consiglieri della
maggioranza. Buon viso a cattivo gioco? No, di certo,
conoscendo profondamente l’on.le Musumeci che si è
subito reso protagonista anche di una visita agli stands che l’amministrazione aveva predisposto nella piazza e nel corso principale per il Natale.
Tutto bene quel che finisce bene….è augurabile, certamente, ma le confe-
Favole Siciliane è una azienda di export. Nasce dal desiderio di promuovere l'eccellenza della produzione gastronomica, vinicola ed
artigianale della Sicilia attraverso un ampio raggio di prodotti, tutti
sintesi di gusto e tradizione. Una costante attenzione, ricerca e selezione della "tipicità" regionali ci permette di offrirvi un servizio personalizzato, attento e competente nell'individuare le migliori proposte e idee regalo, per fornirvi un'esclusiva possibilità di scelta tra le
dimensioni multiple della Sicilia.
URBAN DESIGN IN CONTEST “NEW URBAN RACK”
mercio della concittadina Melita Murabito su “Distretto Mare dell’Etna”,
discussa nell’Università di Catania nel 2012. La dott.ssa ha precisato che il
comune di Santa Venerina fa parte del distretto Mare dell’Etna, che nelle
previsioni progettuali avrebbe dovuto comprendere i comuni dell’area che
va da Acicastello a Calatabiano dal mare alla montagna ed Enti privati del
medesimo territorio. Invece non tutti i comuni si sono aggregati ed è venuta fuori un’adesione a “macchia di leopardo”, spesso senza valida giustificazione; inoltre pochi Enti privati hanno aderito (uno solo di S. Venerina, pur
in presenza di una quantità significativa di ditte e agenzie varie). Il motivo
per cui ciò è accaduto lo ha illustrato il prof. Rosario Faraci (a sx nella foto),
docente ordinario e presidente del corso di laurea in Economia aziendale
nell’Università di Catania, ideatore del progetto “Mare dell’Etna”, assieme al
dott. B. Puglisi. Egli ha spiegato che le anomalie riscontrate dipendono
soprattutto da scelte politiche di ciascuna amministrazione, più o meno
legata ad esponenti politici vari ed ha constatato che: <<dove arriva la politica l’uomo non ha potere>>. Tuttavia, ha invitato i singoli e le associazioni
locali, tenuto conto del vasto patrimonio culturale e delle risorse turistiche,
ad operare dal basso per sollecitare una valida articolazione del distretto e
la sua valorizzazione. La terza e ultima parte è stata dedicata a Sebastiano
D’Aquino, escursionista per passione, che ha presentato e commentato
una serie di immagini di vari sentieri naturalistici nel nostro Etna, supportato dalla lettura di alcune note di diario dello stesso D’Aquino, scritte “a
caldo” quando ancora risultavano vive le emozioni che quelle escursioni
avevano suscitato, e lette dalla Maccarrone e da Cannata. Suggestive le
immagini, interessante ed educativa la testimonianza del suo amore per la
natura e le bellezze da esplorare nel nostro territorio. Infine sono stati ricordati i successivi appuntamenti di “GioVediamoci” offerti dall’associazione
culturale Sto. Cu. Svi. T.: giorno 12 dicembre alle 18,00, la presentazione
del romanzo “Prigioniera” della giornalista Maria Cristina Torrisi con l’intervento dell’avv. Anna Ruggieri e dello psicologo Giuseppe Greco nonché
dell’autrice, e l’ultima serata del ciclo di incontri autunnali il 19 Dicembre
con la Comunità “Giovanni XXIII” di Linera e l’opera “Dov’è Pinocchio? Una
scuola di teatro che diventa scuola di vita” di Laura Lubatti, l’incontro con il
presepista locale Franz Pilleri, autore di un grande presepe stabile in via
Archimede 26 a S. Venerina, e un momento di fraternità con i “Giochi dal
Mondo” a cura del gruppo ludico omonimo. Anche questo terzo evento si è
concluso tra gli applausi del pubblico e con l’assaggio dei prodotti tipici del
territorio e della stagione autunnale.
Nhora Caggegi
Concorso di idee per Giovani professionisti e studenti.
Cerimonia di premiazione ed inaugurazione mostra elaborati presentati. Il
Rotary Club di Acireale, a seguito del convegno su infrastrutture e mobilità,
svoltosi il 23 febbraio u.s. ed al protocollo d’intesa stipulato con l’amministrazione comunale della Città di Acireale, ha organizzato una iniziativa
volta a coinvolgere le nuove generazioni. Il tema del concorso di idee è
stato “La rastrelliera”, elemento semplice, capace di razionalizzare il contesto urbano, rendendolo
ordinato e stimolando
l’uso della bicicletta, simbolo forte di trasporto
pulito, silenzioso ed
oltremodo salutare , alla
base della mobilità del
futuro. L’iniziativa intende suggerire l’utilizzo di
mezzi alternativi di locomozione per favorire
l’impiego di sistemi ciclabili all’interno della città
con idee idonee per il
contesto urbano del centro storico di Acireale. Il
Concorso, rivolto a studenti, giovani laureati in ingegneria ed architettura e
iscritti agli albi professionali degli Ordini delle medesime categorie professionali ha avuto un ottimo successo sia per la qualità degli elaborati prodotti
sia per la volontà dimostrata dai giovani concorrenti di volersi mettere a
confronto, elementi che rappresentano alcune delle finalità dello stesso
bando emanato dal Rotary Club di Acireale e rivolto alle nuove generazioni, stimolandole alla "cittadinanza partecipata" nei processi di trasformazione dell'ambiente urbano, affinché le stesse, potendosi esprimere liberamente, possano evidenziare le capacità professionali acquisite proiettandosi nel mondo lavorativo senza timore di essere giudicati e con proposte
valide, innovative e di qualità. La cerimonia di premiazione del Concorso si
è tenuta nell’Antisala Consiliare del Palazzo di Città di Acireale, a cui è
seguita l’inaugurazione della mostra delle proposte progettuali elaborate
dai partecipanti. ph Fabio Consoli
renze e i raduni dei belligeranti santontonesi ( Cutuli e Caruso) che non si
sono scambiati caramelle nei giorni scorsi ma riunioni e adunanze dei
rispettivi schieramenti a suon di “parole e accuse” lasciano perplessi e poco
speranzosi di un roseo avvenire. Non sappiamo di chi sono le colpe e/o le
ragioni: sappiamo solo, e lo speriamo, che qualsiasi verità ha sempre una
doppia faccia, come la moneta metallica … tutti hanno ragione e tutti hanno
torto. Ma stavolta, chi ci lascia le penne è il cittadino santantonese che
dovrà subire, probabilmente, l’onta del dissesto e, soprattutto, di un esborso di imposte e tasse fuori dell’ordinario.
Che il Bambino Gesù li ravveda entrambi …
T.C.
All’inaugurazione dell’anno sociale della Fidapa, in una affollatissima sala convegni del Resort S. Biagio, si è parlato dell’”Etna Patrimonio
dell’Umanità”. La Presidente Vera Pulvirenti, accennando alla “mission” e scopi dell’Associazione come movimento di opinione e informazione, nell’ambito
del tema nazionale “Ruolo e finalità dell’Associazione in una società in continua evoluzione”, ha voluto organizzare il convegno “su un evento che riguarda un’evoluzione positiva del modo con cui gestiamo il territorio in cui viviamo, e, cioè la
nomina dell’area etnea “Patrimonio dell’Umanità” da parte dell’Unesco con conseguenti effetti e ricadute certamente positivi, di questo importante traguardo raggiunto dal nostro territorio”. A seguire si sono avvicendati illustri relatori: il vulcanologo prof. Mario Cosentino, ha
trattato i fenomeni che nel tempo si sono manifestati nel nostro vulcano; il dirigente della forestale Dott. Ettore Foti, si è invece soffermato sulla problematica delle numerose discariche
esistenti sull’Etna ed ha sollecitato i sindaci dei comuni del Parco a coordinarsi tra loro e con
il suo ufficio per studiare una adeguata soluzione; la dott.ssa Marisa Mazzaglia, Presidente
del Parco dell’Etna, la quale assieme al dott. Foti ha curato la pratica per l’inserimento
dell’Etna nella lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità, prospettando anche lei la complessità dell’attuale situazione riguardo le microdiscariche esistenti nelle pendici del vulcano. La
serata è stata arricchita con le suggestive immagini dei documentari di Giovanni Tomarchio.
E’ seguito un interessante dibattito incentrato sul tema dell’eliminazione delle discariche, con
l’intervento del Sindaco di Acireale avv. Nino Garozzo e di Nicolosi il dott. Nino Borzì, e
ancora dell’avv. Giovanbattista Spampinato e del dott. Ugo Scelfo, autore, tra l’altro, del salvataggio dei Monti Neri dallo scempio dell’edilizia selvaggia, nonché dell’onorevole Basilio
Catanoso. Per chiudere la dott.ssa Eugenia Bono, Presidente della Fondazione, che cogliendo l’occasione ha lanciato l’idea di un concorso nazionale per
giovani laureandi, e la dott.ssa Eleonora Caserta, Presidente Distrettuale che ha parlato dell’impresa giovani. ph Fabio Consoli
10
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
NUOVA GESTIONE
RICEVIMENTI
Piazza S.M. del Suffragio, 15 - ACIREALE - Tel. 331 3273823
Marino Giuseppe
Marino Giuseppe
Marino Giuseppe
Marino Giuseppe
Marino Giuseppe
Marino Giuseppe
C.so Italia, 96 - ACIREALE
C.so Italia, 96 - ACIREALE
C.so Italia, 96 - ACIREALE
C.so Italia, 96 - ACIREALE
C.so Italia, 96 - ACIREALE
C.so Italia, 96 - ACIREALE
AKIS
Sabato 21 Dicembre 2013
11
12
Sabato 21 Dicembre 2013
AKIS
Scarica

Akis 21 dicembre 2013 - Pag. 8