UNITI nel fare IMPRESA DELLA PROVINCIA DI NAPOLI UNITI nel fare IMPRESA imhÞ¦¦¡®ª«ª¡§¦¡¬ĎŬ¤¡ CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA NAPOLI ,PSDJLQD]LRQHHJUDILFD Gianni Ascione 6WDPSD Enzo Albano s.r.l. Via E. Fermi, 17/19 - Tel. 081.667398 - Napoli )RWRWUDWWHGD ³5LWUDWWLGLJHQWHRSHURVD´ &RQIFRPPHUFLR Stampato su carta ecologica Cartiera Fedrigoni <UP[PULSMHYLPTWYLZH Indice Presentazione di PIETRO RUSSO, presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 7 Intervento di MASSIMO PETRONE, vice presidente vicario Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli . . . . . . p. 11 Intervento di GAETANO COPPOLA, vice presidente con delega all’amministrazione Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 12 Napoli: ieri come oggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 13 Intervento di MAURIZIO MADDALONI, presidente della Camera di Commercio di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 20 Uniti nel fare impresa: un Àlo attraverso oltre 60 anni di storia al servizio degli imprenditori e del territorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 21 Il rilancio del Sud parte dalle piccole e medie imprese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 35 Un anno di attività.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 41 Confcommercio di Napoli, oggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 51 Il Consiglio Direttivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 55 Organizzazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 69 I servizi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 73 I privilegi della tua tessera Socio, la comodità di una carta di credito Confcommercio . . . . . . p. 93 Le Convenzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 97 Il nostro sistema Associativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 117 Le Associazioni di Categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 118 Le Associazioni Territoriali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 122 Le Associazioni di Via . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 128 I nostri rappresentanti in seno alla CCIAA di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 131 Frammenti di storia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 137 5 1DSROL1HJR]LRGLJLRUQDOLHULYLVWH Presentazione <UP[PULSMHYLPTWYLZH Negli anni a venire, il Terziario consoliderà il suo ruolo preminente nel garantire la crescita della ricchezza e dell’occupazione non solo nel nostro territorio, ma in tutto il mondo. E’ questa una linea di sviluppo comune a tutte le economie progredite e che si manifesta ormai anche nei Paesi emergenti. Nella Provincia di Napoli, il peso relativo del Terziario nell’economia è in incremento costante dal 1995, Àno a superare oggi la quota dell’80% del valore aggiunto. Il Terziario è quindi il settore dal quale c’è da attendersi il maggiore contributo per uscire dalla crisi, in termini di sviluppo ed occupazione. Ciò non vuol dire che il quadro sia roseo: anzi, le imprese operano in uno scenario di mercato che diventa di giorno in giorno più competitivo. Spetta alle Associazioni imprenditoriali sostenere lo sforzo delle imprese, fornendo strumenti e servizi, quali aggiornamenti professionali, Ànanza agevolata, assistenza specializzata nelle speciÀche discipline d’impresa, che consentano alle stesse di modernizzarsi per meglio competere sul mercato. Questa pubblicazione si pone anche l’obiettivo di meglio evidenziare la presenza e le progettualità della nostra organizzazione in un contesto che ha la necessità di crescere culturalmente per meglio Ànalizzare uno sviluppo socio economico ecosostenibile. In tale ottica, la sinergia tra le istituzioni e la Confcommercio di Napoli e Provincia deve necessariamente essere sempre più propositiva per cercare di risolvere le tante criticità presenti sul territorio. 9 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Affrontare sÀde di mercato sempre più ardue, richiede coesione e associazionismo da parte degli imprenditori i quali, è bene sottolinearlo, da soli difÀcilmente riuscirebbero a superare la sÀda della globalizzazione. Naturalmente per quanto detto, non potevamo esimerci dal fornire alcune note storiche della città di Napoli intesa come “Area Metropolitana” con alcune immagini d’epoca. Questo lavoro è stato reso possibile grazie alle risorse della Camera di Commercio di Napoli, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti e l’apprezzamento per il ruolo fondamentale assunto da tempo nello scenario della Provincia di Napoli. Un esempio signiÀcativo di sinergia è dato dall’approvazione da parte della Giunta della Camera di Commercio di un progetto per la formazione e l’informazione sul nuovo sistema di tracciabilità dei riÀuti proposto dall’Albo Gestori Ambientali, da me presieduto, che doveva entrare in vigore da tempo, ma che grazie all’impegno di Confcommercio nazionale è stato posticipato ad aprile 2012. Essendo la materia complicata e complessa, grazie ad un pool di professionisti, da febbraio 2012 si inizieranno corsi di formazione in tutta la Campania e speciÀcamente a Napoli e provincia. Con questo atto riteniamo di aver Ànalizzato, in stretta sinergia con l’Ente Camerale, un’iniziativa che faciliterà il percorso agli utenti ed ai nostri associati. Comm. PIETRO RUSSO Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli 10 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Negli ultimi anni Confcommercio ha enormemente ampliato il suo raggio d’azione, estendendo la sua rappresentatività a settori che non facevano strettamente parte della sua tradizione sindacale. E’ ad esempio il caso del grande comparto delle aziende del settore Sanità, che ho l’onore di rappresentare; ma si potrebbero citare molti altri casi signiÀcativi. Questa grande capacità di allargare la propria sfera d’inÁuenza ed adattarsi positivamente alle evoluzioni dello scenario economico ed imprenditoriale è una caratteristica propria del sistema Confcommercio, della sua duttilità e disponibilità a comprendere i mutamenti e le nuove esigenze espresse dal mondo delle imprese. Mi sia consentito aggiungere che l’attuale dirigenza della Confcommercio provinciale di Napoli ha saputo interpretare nel modo migliore questa vocazione all’apertura del nostro sistema, marcando la nostra presenza in nuove categorie e territori e dando voce e spazio alle tantissime istanze diverse che il mondo del Terziario esprime. Una capacità di lettura del territorio che costituisce al tempo stesso il nostro più saggio investimento per il futuro, dato che il nostro bene più prezioso consiste proprio nella ricchezza e pluralità dei settori rappresentati. MASSIMO PETRONE Vice Presidente Vicario Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli 11 <UP[PULSMHYLPTWYLZH La nuova dirigenza della Confcommercio si è trovata ad affrontare uno dei momenti economici più difÀcili della storia dell’Italia repubblicana, e del Mezzogiorno in particolare, periodo del quale purtroppo appare lontana la conclusione. Guidare il mondo delle imprese del Terziario attraverso la grande crisi poteva sembrare un compito tale da far tremare le vene ai polsi a chiunque. Credo invece, dopo un anno di governo di questa squadra, che proprio questa sÀda ha spinto ciascuno dei dirigenti ed il gruppo nel suo complesso a dare il meglio di sé. La tempesta della crisi si è rivelata uno stimolo per ottimizzare le risorse ed incrementare la nostra azione a favore delle imprese. Siamo riusciti a migliorare i servizi e l’assistenza alle imprese, attraverso una ulteriore razionalizzazione degli investimenti e delle risorse umane e materiali. Questo processo virtuoso ci ha consentito di andare controtendenza, incrementando attività e numero dei soci in un momento di contrazione generale per l’economia. Questo è il miglior servigio che possiamo offrire al sistema delle imprese ed al nostro territorio: moltiplicare il nostro impegno per aiutare le imprese ad affrontare la congiuntura e creare le condizioni per tornare a crescere, con i non pochi strumenti che una Organizzazione ramiÀcata e complessa come la nostra ci consente di mettere in campo. GAETANO COPPOLA Vice Presidente con delega all’amministrazione Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli 12 Napoli: ieri come oggi 1DSROL9HQGLWRUHJLURYDJRGLIRUPDJJL <UP[PULSMHYLPTWYLZH Nel presentare questa pubblicazione che parla del mondo associativo, era doveroso, sia pur in maniera sintetica e approssimativa, dare alcuni cenni sulla storicità della città di Napoli, riportando alcune note e immagini d’epoca. Per introdurre tale discorso, riproponiamo un articolo pubblicato su “Il Mattino” scritto dal compianto Avv. Giuseppe Russo, padre del presidente di Confcommercio Napoli, uno dei maggiori storici e scrittori della nostra bella città nel novecento. Lo scritto è degli anni Settanta, ma le problematiche esposte in apprezzabile prosa, sono identiche alla realtà che quotidianamente viviamo. In tale logica, pur con evidenti progressi in molti settori, non possiamo esimerci dall’assumere tutti le responsabilità che ci consentano di auspicare un futuro migliore per Napoli e la sua Provincia. Di fronte alla città “Il Mattino” – Domenica 19 Ottobre 1975 In questi giorni limpidi e trasparenti come cristallo, nel dolce sole del primo autunno, aggredito – nella ripresa dell’ordinario lavoro – dalle mostruose violenze di una città che non è più a misura d’uomo ma si pone ostile di fronte ad esso tentando di sopraffarlo ad ogni istante, sento determinarsi ed avanzare in me prepotente, inarrestabile, un duplice moto: quello che mi conduce verso l’ evasione fantastica – letteraria o libresca che sia – per mezzo della quale cerco rifugio e asilo in una delle rafÀgurazioni della Napoli del mio passato, quello che mi porta a poco confortanti considerazioni di tutti noi costretti a vivere in un inferno che abbiamo costruito e che stiamo consolidando con i nostri civici peccati. Il primo moto, – che non è sempre quello che si determina con precedenza sull’altro, dopo l’impatto con la dura realtà – viene secondato dagli studi che mi sono prediletti. E’ dagli scorsi giorni il ritrovamento della Napoli quattrocentesca nel classico saggio di Ernesto Pontieri su Alfonso il Magnanimo: “Ay Napole excellente / sì nel momento più zentile; / tu si fecta signorile / per Alfonso re possente”. Leggevo nel bel costruito libro, le pagine dedicate alla città e alla vita che si svolgeva e, davanti agli occhi della mente, mi si dispiegava, chiara e serena, quella Napoli che nella Tavola Strozzi si stende al piede delle sue verdi colline, all’ombra delle sue chiese, cinta delle sue mura. So bene che questa sua serenità le deriva, nella mia visione, dalle ordinate linee del paesaggio e dalla compostezza dei personaggi che lo animano;come so anche 15 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1890, Via Toledo ora Via Roma. che in quell’epoca non mancavano brutture e orrori, quali li “gabella del meretricio” imposta alle sventure dispensatrici di grazie del Malpertugio e di altri luoghi consimili, quali le ruberie e le uccisioni commesse da “ferraiuoli”, “compagnoni”, “trinciarroni”, ed altra pessima gente. Ma la conoscenza di tutto ciò non riesce ad annullare quel beneÀco senso di distensione che mi viene dalla rievocazione di una vita cittadina la quale si svolge tra ediÀci armoniosi e frequenti giardini consentendo al cittadino – ricco o povero che fosse – di viverla in un ambiente urbano accogliente ed amico. E mi vien fatto di considerare, ripigliando un pensiero del Laborit (il quale in un suo volume indaga sul rapporto tra “l’uomo e la città”) quanto sia vero che “a seconda della struttura della città, quella del gruppo umano verrà consolidata o indebolita, perché uno dei fattori della strutturazione del gruppo umano sarà la struttura stessa della città”. Era vero allora, per il quattrocento, in senso positivo, ma è purtroppo, ancora più vero oggi, in senso negativo, con un gruppo umano cresciuto a dismisura, che trabocca dal breve spazio che è costretto a contenerlo ed è costretto in una struttura urbana la quale attraverso il tempo si è distorta e deformata moltiplicando all’interno e alla periferie le sue distorsioni e le sue deformazioni, come per un orrendo processo di metastasi. Viviamo in un antico insediamento urbano al quale ancora natura e arte hanno, in pochi tratti, conservati linee di sempiterna bellezza, ma che stretto in una morsa sempre più violenta dall’ignoranza, dal 16 <UP[PULSMHYLPTWYLZH disordine e dal delitto che stanno per soffocarlo. Non pongo fra gli arteÀci di quest’opera nefanda la gravissima situazione economica che stiamo attraversando: sia perché ritengo che tale situazione debba considerarsi comunque un fenomeno congiunturale destinato ad essere superato e vinto; sia perché ritengo, e non da oggi, che si debba procedere con cautela nella valutazione dei dati numerici per mezzo dei quali il fenomeno viene espresso. Ho parlato della morsa dell’ignoranza, del disordine e del delitto: avrei potuto aggiungere la indicazione di altri ordini di fatti negativi, che in questi dubbiosi tempi si vanno manifestando nella nostra città, ma, a ben considerare, tutti si possono ricondurre a una delle tre categorie indicate. Così, al disordine – e perché non anche all’ignoranza del male che si arreca al nome della città e alla salute dei cittadini? – si collega quel laido annegamento dei quartieri negli ammorbanti cumuli di immondizie. Per quanto si riferisce all’ignoranza, non è ovviamente solo agli analfabeti che corre il pensiero. Ma per il momento, fermiamoci ad esso. E’ stato giustamente detto che per trasformare l’ambiente circostante bisogna anche trasformare l’uomo, ma come faremo a trasformare i nostri concittadini se non cominciando dalla scuola, se non debellando Napoli 1820, Il Castello del Carmine. 17 <UP[PULSMHYLPTWYLZH le ancora pesanti evasioni all’obbligo scolastico, se non evitando che ancora una larga schiera di fanciulli lasci la scuola primaria senza aver conseguito un titolo e quel che è peggio, senza avere appreso nulla, e non certo per colpa dei docenti? E’ impressionante costatare, come hanno fatto alcuni giovani studiosi del Centro di Forcella, l’addensamento dei fenomeni negativi in quelle che si possono considerare le “sacche” della regressione della città. Tra questi fenomeni vi è quello della diserzione dalla scuola. Se l’ordine, che si manifesta per mezzo delle leggi eterne che regolando l’universo e l’esistenza dell’uomo, viene considerato uno degli attributi delle opere divine, ne consegue che il disordine è un indubbio aspetto delle opere infernali e la nostra città ne offre una non trascurabile testimonianza. Le manifestazioni di questo disordine sono cosi varie e diverse che è difÀcile darne una indicazione sia pure approssimativa: è certo comunque che esso si trova alla base di ogni deviazione di ogni disfunzione. Perché, quando parliamo di disordine nella vita di una città, non ci riferiamo soltanto alle violazioni dell’assetto urbano e della regolamentazione dei servizi. Fra le sue più generalizzate espressioni vi sono indubbiamente quelle che contraddistinguono la babelica circolazione delle autovetture. E non mi riferisco soltanto a quegli inestricabili grovigli nei quali il Áusso delle macchine resta immoto in attesa del miracolo dello scongelamento o alla ormai consueta mancanza di rispetto dei divieti che pone il cittadino, automobilista o pedone, alla mercé del più violento: ma, a tutti quegli altri episodi che vanno: dalla gimkana degli spericolati motociclisti rompitori di timpani al blocco della circolazione nelle piazze periferiche, con affetto jugulatorio per la città sempre più isolata rispetto al suo vasto hinterland; dal Àorire dall’abusivismo di ogni conio (quello del guardiano che fa sua una porzione di strada, quello del conducente privato che insidia il lavoro dell’autista di piazza) allo scomparire di ogni via e di ogni piazza sotto la paralizzante coltre di uno sterminato esercito di grosse blatte di lamiera colorata. Concimato dall’ignoranza, favorito dal disordine il delitto si manifesta nelle forze più perverse e ributtanti. Consideriamo per ora quelli commessi dai giovani. Chi ha ascoltato alla televisione qualche tempo fa le dichiarazioni dei giovani scippatori e rapinatori di Milano e di Napoli, non ha potuto non essere colpito dal tono cinico e sfrontato dei primi, contro quello dimesso e sofferente dei secondi. In tutti mancava ogni luce d’umanità. Siamo bel lontani dalle ruberie romantiche degli “scugnizzi” di Ferdinando Russo. Oggi il giovanissimo delinquente con il suo scooter trascina a terra senza pietà la vittima e spezza le ossa alla povera vecchia che sta derubando; oggi organizza rapine, e, se incontra difÀcoltà spara per uccidere; oggi, mentre diserta quel servizio militare che una volta, bene o male, era scuola di disciplina, va ad ingrossare le falangi di quanti vivono di espedienti. Queste considerazioni, che pur si riferiscono ad una ridotta parte della realtà, sono amare e non ci 18 <UP[PULSMHYLPTWYLZH conforta l’apprendere da S. Carrighar che “l’aggressività nell’uomo non ha assunto venature affettive e non ha raggiunto il senso comune che le viene oggi attribuito se non a causa dell’urbanizzazione cioè del sconÀnamento”. Spiegarci le cause di certi fenomeni non basta. Quelli che siano le cause dell’ignoranza e del disordine, quali che siano le cause di questa diffusa aggressività che si manifesta nel trafÀco come nel crimine, quali che siano le cause dei tanti mali che afÁiggono la città, non è più ad esse che dobbiamo rivolgere la nostra attenzione (considerato che prevalentemente di esse ci siamo Àn ora occupati) ma direttamente ai mali stessi che dobbiamo individuare con il maggior rigore per apprestare rimedi necessari, al più presto e al costo di ogni sacriÀcio, se vogliamo restituire a questa nostra Napoli la sua giusta e ordinata misura, se vogliamo continuare a vivere in essa da uomini liberi. GIUSEPPE RUSSO 19 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Una guida agile per riaffermare il ruolo centrale dell’associazionismo imprenditoriale nell’area metropolitana di Napoli in tutte le vicende legate allo sviluppo e alla crescita della nostra comunità economica e sociale. Il primo anno alla guida di Confcommercio - Imprese per l’Italia della provincia di Napoli per l’amico e collega Pietro Russo è coinciso con uno dei periodi più neri della nostra economia dal dopoguerra. Gli effetti negativi si sono fatti pesantemente sentire in tutti i comparti e, senz’altro, sono stati devastanti per il commercio, ma anche per il turismo e per l’intero comparto dei servizi. A farne le spese sono stati prevalentemente, i piccoli esercizi, i quali rappresentano più del 90 per cento del terziario locale. Le grandi trasformazioni della distribuzione, l’inasprimento del carico Àscale e la stretta creditizia dell’ultimo biennio, rappresentano le principali zavorre che hanno impedito ogni tentativo di uscire dalle sabbie mobili della recessione e risalire il calo vertiginoso dei consumi. Un forte raccordo istituzionale con l’Ente Camerale partenopeo, la casa comune delle imprese, da parte del sistema associativo, può rappresentare quella marcia in più per provare a dare risposte precise e puntuali ed in tempo reale alle esigenze ed ai bisogni delle aziende. Questo è certamente avvenuto anche con Confcommercio - Imprese per l’Italia della provincia di Napoli che ha centrato l’obiettivo del miglioramento costante della qualità dei servizi erogati e si pone, con autorevolezza, come interlocutore necessario per una nuova e imminente stagione di condivisione di responsabilità fra tutte le forze economiche e sociali per riavviare il motore della nostra economia e creare condizioni stabili di sviluppo per la città di Napoli e la sua provincia. MAURIZIO MADDALONI Presidente della Camera di Commercio di Napoli 20 Uniti nel fare impresa Un Àlo attraverso oltre 60 anni di storia al servizio degli imprenditori e del territorio 1DSROL6FULYDQRSXEEOLFR <UP[PULSMHYLPTWYLZH “Uniti nel fare impresa”, il motto adottato da Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli per celebrare i 150 anni dall’Unità d’Italia, interpreta ottimamente lo spirito col quale, il 7 giugno del 1945, 25 tra i più importanti imprenditori partenopei del Terziario fondarono l’“Associazione generale fra i commercianti e rappresentanti della provincia di Napoli”, poi ribattezzata “Associazione generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi – Ascom Confcommercio”. La seconda guerra mondiale era terminata in Europa da appena un mese. Napoli, liberata già nell’ottobre 1943, non si era ancora ripresa dalle devastazioni della guerra. Di fronte all’immane compito della ricostruzione, i 25 fondatori, appartenenti ai comparti allora più signiÀcativi del Commercio, ritennero che Napoli poteva risorgere solo con uno sforzo unitario dei suoi settori trainanti che allora come oggi facevano capo al Commercio ed al Turismo. Non a caso, troviamo tra i 25 fondatori ben 11 rappresentanti delle categorie dei grossisti, esportatori, spedizionieri e fornituristi navali, a testimonianza del ruolo centrale della città come polo commerciale e di smistamento delle merci con rapporti e ramiÀcazioni in tutta l’area del Mediterraneo. E infatti, i primi Presidenti dell’Associazione vennero dal mondo dei grossisti e degli esportatori: l’On. Piero Del Monte, in carica sino al 1946, Deputato all’Assemblea Costituente e Presidente dei gros- 23 <UP[PULSMHYLPTWYLZH sisti tessili, cui successe Ercole Avella, leader degli esportatori di frutta fresca e secca nonché Presidente del Mercato Ortofrutticolo. Toccò ad Avella, al vertice Àno al 1953, affrontare gli anni difÀcilissimi della ricostruzione; suo fu il merito di avviare l’espansione dell’Ascom sul territorio provinciale, che poi nel corso degli anni successivi si sarebbe tradotta in una rete capillare di Associazioni e delegazioni comunali, tale da coprire l’intero ambito provinciale. Gli anni del boom economico videro alla Presidenza prima Quirino Fimiani (1953-1957), Presidente dei dettaglianti tessili, e poi Marcello Pane (1957-1965), Presidente degli OraÀ. SigniÀcativamente, entrambi i protagonisti in Ascom della stagione del “miracolo italiano” provengono da due settori, il tessile e l’orafo, tra i più importanti per tradizione e vitalità nell’economia della provincia di Napoli. Furono questi gli anni in cui la Confcommercio provinciale conobbe un incremento senza precedenti del numero degli associati che la portarono ad essere l’organizzazione più numerosa e rappresentativa dell’intero mondo imprenditoriale. Dopo la breve reggenza di Francesco Miele (1965-1966), fu eletto Presidente l’Avv. Pasquale Acampora, che in seguito assunse la prestigiosa carica di Vice Presidente del Banco di Napoli. Acampora restò in carica sino al 1981, il più lungo periodo di permanenza alla guida della Confcommercio; la sua Presidenza coincise col periodo più turbolento dell’Italia repubblicana, fra agitazioni sociali, terrorismo e crisi economica. In questo delicatissimo frangente Confcommercio operò per sostenere il settore commerciale attraverso una battaglia per accedere agli ingenti fondi destinati agli interventi straordinari del Mezzogiorno, sino ad allora destinati prevalentemente all’industria. Tale impegno si concretizzò nella Legge 853/71, per la concessione di Ànanziamenti a tassi agevolati alle imprese commerciali, ed in altri provvedimenti che assicurarono a molte imprese una boccata d’ossigeno indispensabile durante le ripetute crisi degli anni ’70. In quegli anni si comprese anche l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori. Con la Camera di Commercio e la Regione Campania furono create strutture apposite, come l’IDI- 24 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Maremoda Capri 1969, serata di premiazione del Tiberio d’oro. Tra gli ospiti d’onore Ira Füstemberg, Claudine Auger ed Elsa Martinelli; presentatore d’eccezione Rudy Crespi. MER, con la precipua funzione di produrre analisi e studi scientiÀci sull’evoluzione del settore distributivo e di formare sia i piccoli imprenditori del Terziario che studenti e laureati, futuri manager del settore. Non mancarono le manifestazioni di prestigio promosse dalla Confcommercio napoletana, tra le quali occorre almeno ricordare “Maremoda Capri”, straordinaria vetrina del design e dell’alta moda partenopea dalla risonanza internazionale. Dicevamo prima che il mandato di Acampora si svolse durante uno dei periodi più difÀcili del dopoguerra, in particolare in Campania, dove la criminalità organizzata conobbe in quegli anni una espansione senza precedenti. Per reagire alla pressione della malavita che stava diventando insostenibile per le imprese, la Confcommercio provinciale organizzò nel novembre 1980 una clamorosa manifestazione contro il racket e l’abusivismo commerciale, che ebbe grandissima eco in tutto il Paese, essendo la prima iniziativa del genere mai realizzata in Italia. Migliaia di commercianti in corteo conÁuirono nella centralissima Piazza Matteotti dove i vertici dell’Associazione tennero un memorabile discorso che rappresentò al tempo stesso una scossa per le Istituzioni, ancora poco attente ai riÁessi del fenomeno camorristico sulle attività imprenditoriali, ed un risveglio della coscienza civile della città che non a caso era interpretato dalla sua categoria più importante: gli operatori del Terziario. 25 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1980, manifestazione contro il racket. Questa manifestazione ebbe un seguito ideale nella serrata contro il racket organizzata nel 1983 da Cosimo Capasso, succeduto ad Acampora ed in carica sino al 1991, proveniente dal settore tessileabbigliamento, di cui era tra i maggiori operatori. La manifestazione antiracket ebbe un successo clamoroso: per due giorni tutti i negozi della città restarono chiusi, dando un segnale di unità e compattezza della categoria contro l’aggressione della criminalità che ha avuto pochi eguali in tutto il Paese. Gli anni ’80 produssero una profonda trasformazione nella società e nell’economia italiana, e a Napoli in particolare. 26 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Sono gli anni nei quali il mondo del Terziario si affermò deÀnitivamente a Napoli ed in provincia, complice anche il declino industriale del territorio, come il settore che realizza la parte preponderante del PIL e dell’occupazione. Se si guarda alla percentuale del valore aggiunto relativo al commercio, al turismo ed ai servizi destinati alla vendita sul totale dell’economia, si passò dal 60% del 1992 all’82% di oggi (dati CCIAA Napoli ed Istituto Tagliacarne). Questo dato evidenzia quale sia il peso del Terziario oggi e quanto rapidamente sia avvenuta questa evoluzione, che data dall’inizio degli anni ’80. L’Ascom Confcommercio si fece interprete di questo impetuoso sviluppo – che coincise con una generale crescita dell’economia italiana negli anni ’80 – accompagnando la crescita dei vari settori da un lato attraverso l’incremento dei servizi offerti alle imprese, e dall’altro tramite una serie di iniziative di carattere sindacale o promozionale, legate ai bisogni emergenti delle imprese. Infatti, oltre al rafforzamento della tecnostruttura Ascom per migliorare l’assistenza diretta ai soci, venne dedicata particolare attenzione alla creazione di un sistema di accesso al credito agevolato attraverso i Consorzi Fidi, costituiti sia a livello provinciale che regionale. Il Ànanziamento dello sviluppo aziendale costituiva, allora come oggi, uno dei principali problemi per le imprese del Mezzogiorno. In breve tempo, la Confcommercio provinciale riuscì a mettere in piedi un meccanismo di garanzia Àdi, ottenendo il sostegno della Regione Campania e della Camera di Commercio di Napoli, che ha consentito sino ad oggi a migliaia di imprenditori di ottenere afÀdamenti a tassi estremamente favorevoli rispetto a quelli normalmente praticati dal sistema bancario. In questi anni partirono tante iniziative di promozione dei settori rappresentati, come la rassegna internazionale sul termalismo che poi prenderà il nome di Thermalia, ed ancora Il Natale a Napoli, Napoli Congressuale, Incontri Turistico-Gastronomici e tanti altri. Per far fronte ai crescenti impegni su più fronti furono create due apposite strutture, Ascom Servizi ed Ascom Iniziative. La spinta alla modernizzazione dell’Ascom impressa da Capasso proseguì con Lucio Barone Lumaga, anch’egli proveniente dal mondo dei dettaglianti tessili, in carica dal 1991 al 1998. Sotto la sua guida l’Ascom-Confcommercio si impose come uno dei soggetti chiave sulla scena politica e sociale. 27 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1993, il presidente Barone Lumaga nel corso della “Giornata nazionale della sicurezza”. Tra i momenti più signiÀcativi di tale rinnovato protagonismo, la Giornata nazionale della Sicurezza, organizzata per diversi anni di seguito con il patrocinio del Ministero dell’Interno, il Tax day, una giornata di confronto con le massime Autorità del Paese sulla nodale questione della pressione Àscale, la celebrazione dei 50 anni dell’Associazione alla presenza delle più alte espressioni delle Istituzioni, del mondo imprenditoriale e della società civile. 28 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Proseguì naturalmente l’opera di ampliamento dei campi di attività e dei servizi alle imprese: fu inaugurato il settore “Formazione Professionale”, che conoscerà negli anni successivi un impetuoso sviluppo. La forza del sistema Confcommercio, quale organizzazione imprenditoriale più numerosa e ramiÀcata sul territorio divenne plasticamente evidente nel 1998 con le elezioni per gli organi dirigenti della Camera di Commercio, interamente afÀdate alle associazioni imprenditoriali dalla Legge 580/93 di riforma degli Enti camerali: Confcommercio, grazie alla sua capillare rete associativa, poté designare il gruppo consiliare più numeroso e conquistò la Presidenza della Camera con Lucio Barone Lumaga. Nello stesso anno venne eletto alla Presidenza dell’Ascom Confcommercio Maurizio Maddaloni, operatore turistico di respiro internazionale, attivo principalmente nell’incoming. Sotto la sua Presidenza, durata Àno al gennaio 2007, venne notevolmente intensiÀcata l’attività istituzionale dell’Associazione, che si impose come interlocutore imprescindibile su tutti i tavoli dove si discutono le politiche di gestione e sviluppo del territorio, dai Comuni alla Provincia alla stessa Regione Campania. Sono gli anni in cui la programmazione dei Fondi Europei attraverso il Piano Operativo Regionale assunse un’importanza centrale nelle politiche di sviluppo regionali. Confcommercio riuscì a ottenere l’incremento delle risorse per il Turismo e misure speciÀche per le attività commerciali, prima escluse dalla fruizione dei fondi europei. Ma furono anche gli anni dell’introduzione dell’Euro, che venne avviata il 1 gennaio 2002. Fin dal 2000 l’Ascom-Confcommercio, unitamente alla Camera di Commercio, dette inizio ad un programma di informazione e diffusione di materiali illustrativi sull’introduzione della moneta unica destinati tanto ai consumatori che agli operatori economici. Tale programma durerà sino alla vigilia del passaggio all’Euro e vedrà coinvolta anche la Banca d’Italia, che tramite Confcommercio formerà centinaia di operatori e di formatori sui segreti delle nuove monete e banconote. A cavallo del turn-over tra lira ed euro, una taskforce di Confcommercio vigilerà, in collaborazione con Prefettura e Banca d’Italia, sulle difÀcoltà e le problematiche legate al periodo di doppia circolazione lira-euro (1 gennaio-28 febbraio 2001). Sotto la guida di Maddaloni furono anche intensiÀcati i rapporti con la Camera di Commercio, con la cui collaborazione saranno sviluppati numerosissimi progetti di servizio alle imprese e di promozione dei settori. 29 <UP[PULSMHYLPTWYLZH All’interno dell’Ascom, il settore Formazione conobbe uno sviluppo rapidissimo Àno a diventare una delle aree di punta dell’Associazione, operante sia nell’aggiornamento degli imprenditori e dei lavoratori nella formazione di nuove Àgure professionali. Il settore Servizi fu sottoposto ad una radicale razionalizzazione con la creazione del Centro di Assistenza Tecnica (CAT Partenope) che ha accorpato tutte le attività promozionali e di servizio realizzate dall’Associazione. Maddaloni, poco prima di lasciare la Presidenza Ascom, sarà eletto nel 2006 Presidente di Confcommercio Campania; successivamente, nel 2010 conquisterà la Presidenza della Camera di Commercio di Napoli, ad ulteriore riprova della rilevanza e del prestigio che la Confcommercio ha progressivamente guadagnato nello scenario della vita economica e sociale della provincia di Napoli. Le celebrazioni del sessantennale dell’associazione, tenutesi nel novembre 2006, alla presenza di altissime cariche istituzionali ed eminenti personalità del mondo culturale, economico, sociale, furono la plastica rappresentazione del ruolo di protagonista conquistato dall’Ascom-Confcommercio sullo scenario provinciale, e non solo. A Maddaloni successe Antonio Pace, leader dei Pubblici Esercizi, il quale, eletto nel 2007, quando già si annunciavano i primi segni della crisi economica globale, volle intensiÀcare l’attività sindacale principalmente a tutela delle piccole imprese ed al Àne di arginare l’invadenza delle grandi superÀci commerciali che stavano fagocitando il commercio di vicinato. La sua Presidenza coincise anche con l’esplosione dell’emergenza riÀuti, che richiese un lavoro febbrile e quotidiano da parte dell’associazione per sollecitare le Istituzioni alla ricerca di una soluzione ed arginare i danni per le imprese. L’Ascom si rese parte attiva nel promuovere i primi esperimenti di raccolta differenziata negli esercizi commerciali, nei bar e nei ristoranti, ed inoltre riuscì a strappare alla Regione Campania un piano di incentivi alle imprese turistiche, le più colpite dalla crisi. Il settore Fidi fu ulteriormente potenziato con l’ingresso di un nuovo Consorzio di garanzia Àdi, il Conaga, nell’orbita Confcommercio Nel 2010 l’associazione si dotò di un nuovo Statuto, più rispondente alla mutata realtà del mondo associativo e di quello imprenditoriale. L’Ascom-Confcommercio cambiò nome in Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, uniformandosi alla nuova denominazione assunta dalla Confederazione nazionale. 30 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Festeggiamenti per il Sessantennale dell’Associazione. Il nuovo Statuto – e la rinnovata denominazione lo indica chiaramente – apre l’Associazione a tutti i settori e le tipologie di attività imprenditoriale e di lavoro autonomo, secondo una visione moderna del fare impresa che travalica i conÀni tra i vari comparti propri di una concezione non più attuale della vita economica. Del resto, già prima la Confcommercio partenopea poteva contare su una signiÀcativa rappresentanza di settori manifatturieri o di altro genere, non riconducibili ai settori fondativi del suo mondo associativo. Con la Presidenza di Pietro Russo, eletto il 9 dicembre 2010, si è accentuato ulteriormente lo sforzo per rendere più capillare la rete associativa, con numerose aperture di nuove sedi in provincia, il rilancio di alcuni settori, e l’ulteriore intensiÀcazione dell’attività sindacale a tutela degli interessi generali delle imprese. 31 <UP[PULSMHYLPTWYLZH A titolo di esempio, è stato contrastato con successo il progetto di Piano Commerciale per la città di Napoli, che conteneva in sé il rischio di una ulteriore espansione indiscriminata delle grandi superÀci commerciali. Costante è stata la presenza nel dibattito cittadino, su tutte le questioni che direttamente o indirettamente riguardavano il mondo delle imprese. In particolare, sui temi dell’abusivismo, della contraffazione e della sicurezza è stato avviato un rapporto molto proÀcuo con la Prefettura, che ha generato molteplici interventi di repressione dell’abusivi- Napoli 2011, il presidente Pietro Russo con Anita Garibaldi, pronipote dell’eroe dei due mondi. 32 <UP[PULSMHYLPTWYLZH smo, mentre sulla videosorveglianza è stato siglato uno speciÀco protocollo d’intesa che dovrebbe portare presto all’adozione dei più moderni sistemi di collegamento e controllo tra imprese e centrali delle Forze dell’Ordine. Ma la Confcommercio non ha rinunciato ad essere presente nei momenti più signiÀcativi della vita sociale: l’associazione ha celebrato i 150 anni dell’Unità d’Italia con una manifestazione alla presenza di Anita Garibaldi, pronipote dell’eroe dei due mondi, e con molteplici iniziative che hanno coinvolto tutto il mondo del commercio, tra cui la creazione di “menù tricolori” in numerosi ristoranti cittadini e la creazione della “Pizza Garibaldi”, ricetta originale presentata poi sulla ribalta nazionale di Rai Uno. Napoli 2011, premiazione dei Maestri del Commercio. 33 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Una storia, quella di Confcommercio, che continua, e che ha un medesimo Àlo conduttore da sempre: leggere l’evoluzione del mercato e della società, anticipare le trasformazioni, aiutare le imprese a restare competitive ed ad affermarsi in un mondo sempre più complesso. Questa è la nostra mission, ed è una storia dove c’è ancora molto da scrivere. Napoli Natale 2011, iniziativa “Un giocattolo per tutti” con l’intervento dell’Assessore allo Sviluppo Marco Esposito, in rappresentanza del Sindaco di Napoli. 34 Il rilancio del Sud parte dalle piccole e medie imprese 1DSROL0DFFKHURQDLR <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il rilancio del Mezzogiorno è uno dei punti qualiÀcanti del programma di Confcommercio per un nuovo sviluppo del Paese. E’ una scelta coraggiosa, portata avanti in un momento nel quale il Mezzogiorno viene considerato da una parte signiÀcativa della classe politica e dell’opinione pubblica come un peso morto o un malato incurabile. Naturalmente, noi che viviamo e lavoriamo al Sud sappiamo bene che nell’intero Mezzogiorno vi sono risorse umane straordinarie ed una classe imprenditoriale dotata di grandi capacità e spirito di sacriÀcio, che si è temprata in un ambiente molto più difÀcile ed ostile al fare impresa di quello presente in altre parti d’Italia. Nonostante la decrescita degli ultimi anni, il Mezzogiorno dispone di un tessuto di piccole e medie imprese le quali rappresentano la nostra vera ed unica occasione di sviluppo nei prossimi anni. Proprio la recessione dell’ultimo decennio ha mostrato la debolezza della grande impresa nel Mezzogiorno: un susseguirsi di chiusure, delocalizzazioni, cassa integrazione, licenziamenti, nonostante gli incentivi pubblici, a carico dei contribuenti, che spesso tali imprese hanno ricevuto. Di contro, le piccole e medie imprese non delocalizzano e non possono contare sulla cassa integrazione per tamponare le crisi. Esse rimangono in trincea a lottare, senza alcun tipo di sostegno, e talvolta devono soccombere. Sono molto preoccupanti le cifre della natimortalità delle imprese, che nel solo 2011 vedono nel Sud un saldo negativo di 16.000 imprese, il 40% del dato nazionale. Ciò signiÀca che stiamo lasciando andare alla deriva il nucleo del nostro patrimonio produttivo, considerato che le Pmi rappresentano il 95% del PIL del settore privato e, di questo, l’85% è realizzato dalle imprese del Commercio, del Turismo e dei Servizi. Dobbiamo dunque ripartire dalle PMI, le quali più di ogni altra realtà rappresentano la voglia di riscatto, le competenze, la volontà di crescere del Mezzogiorno. Cosa intendiamo per “ripartire dalle Pmi”? Estratto dell’intervento del Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Prov. di Napoli Comm. Pietro Russo al ROADSHOW CONFCOMMERCIO “Anzitutto l’Italia... ripartiamo dal Mezzogiorno” tenutosi presso la Camera di Commercio di Napoli il 22 Novembre 2011. 37 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Certamente non contributi a pioggia o assistenzialismo senza criteri, cose che hanno danneggiato il nostro Sud, magari arricchendo solo qualcuno. Noi vogliamo politiche attive per le imprese: non aiuti generici, ma misure che ci mettano in grado di competere con le imprese che operano in Paesi o regioni italiane dotate di un contesto più favorevole al fare impresa. Non esiste Paese avanzato degno di questo nome che non abbia una politica per le imprese: occorre essere consapevoli che non può esistere una visione realistica dello sviluppo senza comprendere il ruolo centrale delle imprese, ed in particolare delle Pmi. Tale consapevolezza deve diventare patrimonio comune dell’intera classe politica e della Pubblica Amministrazione, tanto a livello di governo che di Enti Locali. Ecco alcune misure, a nostro avviso essenziali ed improcrastinabili, senza la pretesa di voler dettare un elenco esaustivo: 38 Sburocratizzazione: la Legge di Stabilità ha previsto “zone a burocrazia zero” in tutta Italia, a partire dal 1 gennaio 2012. Bene, ci si metta subito al lavoro per renderle realmente operative col nuovo anno, poiché la lentezza delle procedure e le pastoie burocratiche sono uno dei primi ostacoli all’imprenditorialità nel Mezzogiorno; Fondi europei: dato lo scenario attuale, utilizzarli al meglio è un imperativo categorico. Bisogna al tempo stesso migliorare la qualità della spesa ed accelerare i tempi di investimento. Per far ciò occorre certamente migliorare la performance delle Amministrazioni competenti, ma non basta : è necessario che il coÀnanziamento statale e regionale dei Fondi Europei non venga più calcolato nel Patto di Stabilità. Anzi, così dovrebbe essere per tutte le spese di investimento effettuate dalle Pubbliche Amministrazioni. Quando si guardano i bilanci di un’azienda privata, le spese in investimento ed in ricerca vengono giudicate come un volano di sviluppo e quindi impattano positivamente sulla valutazione dell’operato dell’azienda: perché non deve avvenire altrettanto per i bilanci pubblici? Sono le spese correnti che vanno limitate, tagliati gli sprechi ed i costi impropri della politica, non certo gli investimenti necessari per rinnovare le nostre infrastrutture, le scuole ed i centri di ricerca, per garantire maggiore sicurezza al territorio, per sostenere il Turismo o l’internazionalizzazione delle nostre imprese, e via dicendo. Investimenti pubblici: un dato, tra quelli di recente pubblicati, è particolarmente signiÀcativo: gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno sono scesi dal 41,2% del 2001 al 33,5% del 2009 (ultimo <UP[PULSMHYLPTWYLZH dato disponibile), nonostante il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del 2008 prevedesse di destinare al Mezzogiorno il 41,4% degli investimenti pubblici. I numeri parlano da soli. E’ nota a tutti la vicenda dei fondi FAS destinati al SUD e poi dirottati su altre voci di spesa. Ora, noi non chiediamo nulla più di quello che spetta al Sud. Il riequilibrio territoriale è uno dei principi di fondo dell’Unione Europea. Il rilancio del Mezzogiorno è nell’interesse dell’intero Paese, poiché solo così sarà più forte economicamente e politicamente sulla scena internazionale. Se tutto ciò è vero, deve cessare immediatamente questo lento ma costante processo di disimpegno dello Stato dal Mezzogiorno, che va contro l’interesse dell’intero sistema-Paese. Un ponte per l’area Med: il Mezzogiorno, per la sua posizione geograÀca, rappresenta una cerniera naturale con l’area del Mediterraneo ed in particolare con le sponde sud ed est. Napoli in particolare, per la sua posizione e la sua dotazione infrastrutturale, può diventare un ponte ideale verso il NordAfrica ed il Medio Oriente, entrambe promettenti aree di espansione del nostro export. Se ne parla da anni, ma ora occorre passare ai fatti. In questa prospettiva occorre accelerare gli investimenti per modernizzare le attrezzature portuali e le infrastrutture a terra e mettere in atto un programma di rafforzamento degli scambi commerciali e delle relazioni con i Paesi dell’area Med. Turismo: il patrimonio culturale ed ambientale del Mezzogiorno è una risorsa in gran parte sottoutilizzata. Abbiamo molti centri turistici di eccellenza, ma anche tante località dalle potenzialità inespresse per mancanza di infrastrutture o di un’adeguata promozione. Occorre intervenire su entrambi i fronti, migliorando le infrastrutture al servizio del turismo e razionalizzando gli investimenti nella promozione, ora dispersi in mille rivoli. Legalità: è da sempre uno dei punti dolenti del sistema-Mezzogiorno. Ma ora l’attacco della criminalità ha assunto, oltre alla faccia già nota del racket e dell’usura, aspetti assai più subdoli. Chi mai ha calcolato quante imprese sane sono state estromesse dal mercato a causa della concorrenza sleale delle aziende controllate dalla criminalità, che falsano il mercato essendo interessate non tanto agli utili quanto al riciclaggio ed alla copertura dei proventi illeciti? Ed è stato mai calcolato il danno incommensurabile inÁitto dall’industria della contraffazione all’economia legale? Occorre dunque investire ancora in sicurezza, con più risorse per le Forze dell’Ordine e la Giustizia e magari con norme più efÀcaci. Questi pochi accenni ci dicono quanto sia grande il compito che ci troviamo di fronte. Ma è nostro dovere accettare la sÀda, per amore della nostra terra e soprattutto del futuro nostro e di chi verrà dopo di noi. 39 1DSROL³%DQFDUHOOD´ Un anno di attività <UP[PULSMHYLPTWYLZH Lo scenario Il 2011, primo anno di attività della nuova squadra di governo della Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Napoli, ha coinciso con il periodo più difÀcile, dal dopoguerra in poi, che Napoli e la sua provincia hanno dovuto affrontare. Agli effetti della crisi economica si sono aggiunti l’emergenza riÀuti e le conseguenze di anni di non-governo del territorio, che hanno prodotto in gran parte della provincia i risultati che vediamo: illegalità dilagante, abusivismo, uno sviluppo abnorme e distorto della Grande Distribuzione, la desertiÀcazione commerciale di intere aree urbane, il deperimento del tessuto produttivo. E si potrebbe continuare. Ma fra le tante ombre emergono alcune luci, specie nel nostro settore e nel mondo delle piccole imprese, che rappresentano le basi sulle quali ricostruire il nostro tessuto economico e civile. 42 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Da questo punto di vista gli imprenditori del Terziario possono e devono essere protagonisti. Bastano pochi dati ad evidenziare il ruolo preminente del Terziario, sia oggi che in futuro, nel garantire la crescita della ricchezza e dell’occupazione. Già oggi, il ruolo guida del Terziario è attestato da cifre eloquenti: nel territorio provinciale, le imprese del Commercio, del Turismo e dei Servizi rappresentano circa il 73% del totale (il solo Commercio totalizza il 43,6%). Ma vi è un dato ancora più signiÀcativo: il Terziario rappresenta l’82,1 del valore aggiunto creato in provincia di Napoli, contro una media nazionale del 73,1%. Ed è un trend in crescita: infatti, il peso relativo del Terziario nell’economia provinciale è in incremento costante dal 1995. Anche sotto il proÀlo occupazionale, i numeri del Terziario sono impressionanti, rappresentando il 75% della forza lavoro complessiva della provincia. Da questi dati emerge chiaramente come il Terziario sia il principale settore a garantire sviluppo ed occupazione, di fronte all’involuzione degli altri comparti. Tuttavia, non mancano le criticità, non solo dovute al perdurare della crisi, ma anche ad un quadro di mercato sempre più competitivo. Il nostro primo imperativo è consistito quindi nell’incremento della qualità e quantità dei servizi e strumenti per le imprese afÀnché queste potessero più agevolmente consolidare il proprio posizionamento sul mercato: abbiamo, tra l’altro, offerto nuovi canali di accesso al credito, moltiplicato le iniziative di aggiornamento professionale, potenziato l’assistenza specializzata nelle speciÀche discipline d’impresa. Ma, per stare al passo con le mutate esigenze del nostro universo imprenditoriale, abbiamo dovuto ampliare la nostra sfera di azione a tutte le questioni attinenti il governo, la pianiÀcazione e lo sviluppo del territorio, proprio in virtù dell’accresciuto peso dei settori rappresentati. 43 <UP[PULSMHYLPTWYLZH L’azione della Confcommercio Ora, veniamo alle cose fatte per dare concretezza a questo scenario. Sul piano politico e sindacale, non c’è tematica rilevante sulla quale Confcommercio non sia intervenuta, spesso ottenendo risultati importanti. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo fatto sentire la nostra voce sulle principali emergenze del territorio, imponendoci come presenza autorevole ed interlocutore fondamentale, grazie alla diffusione ed alla capillarità degli interessi che rappresentiamo. All’inizio dell’estate ci siamo trovati nel pieno dell’Emergenza riÀuti: il dialogo avviato immediatamente con la nuova Amministrazione Comunale di Napoli, con la Prefettura e la Regione ci ha consentito di dare un grande contributo alla risoluzione dell’emergenza, come poi è stato riconosciuto dalle Istituzioni. Abbiamo aiutato i decisori pubblici a correggere scelte sbagliate e siamo riusciti a far adattare i piani per la gestione dell’emergenza alle necessità delle imprese, facilitando in tal mondo l’uscita dalla crisi ed evitando in molti casi che fossero presi provvedimenti troppo restrittivi per le nostre categorie. PianiÀcazione commerciale: siamo riusciti, con le nostre sole forze, a bloccare l’approvazione del nuovo Piano Commerciale della città di Napoli proposto dalla Giunta Iervolino, che avrebbe spalancato le porte alla Grande Distribuzione. Inoltre, ci siamo opposti alla liberalizzazione strisciante degli orari, intervenendo anche al di fuori della nostra provincia. Siamo intervenuti in tutti i Comuni ove si tentavano di prendere decisioni senza e contro il consenso delle nostre rappresentanze. Sicurezza e lotta alla criminalità: abbiamo promosso e sottoscritto il protocollo d’intesa sulla sicurezza con la Prefettura, la cui applicazione consentirà la messa in opera di un avanzato sistema di videosorveglianza nelle imprese; la Camera di Commercio, su nostra proposta, emanerà un apposito bando per agevolare l’installazione di tali sistemi. 44 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Abusivismo commerciale: abbiamo avviato un confronto continuo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, le quali, dietro nostre pressioni, hanno realizzato numerose operazioni contro gli abusivi, ottenendo un signiÀcativo contenimento del fenomeno. Abbiamo denunciato la proliferazione dei mercatini “pseudo-artigianali” nel periodo natalizio, i quali nulla hanno a che fare con l’artigianato tipico, ma sono piuttosto contenitori di beni di inÀma qualità spesso rivenduti in totale evasione Àscale. Valorizzazione del territorio: abbiamo voluto intensiÀcare le azioni di valorizzazione commerciale e turistica del territorio provinciale, potenziando l’iniziativa “La Provincia in vetrina”, sia nel numero di edizioni che nella diffusione geograÀca sul territorio, e con un maggior coinvolgimento del tessuto economico locale. Abbiamo realizzato anche quest’anno una nuova esperienza sui Centri Commerciali Naturali all’estero. La Delegazione è stata a Toronto in Canada, prima città al mondo dove è nato un Centro Commerciale Naturale. Anche alla luce di questa nuova esperienza, usciremo a breve con una nostra posizione su questo strumento essenziale per la riqualiÀcazione delle città e per il rilancio dell’economia nei centri storici e nelle vie dello shopping. Partirà presso la nostra sede un’attività di informazione e di assistenza tecnica per le Associazioni socie di Confcommercio che vorranno saperne di più o vorranno costituire un consorzio. A conclusione di un anno ricco di iniziative, si è tenuto a Napoli, alla presenza del Presidente Confederale Carlo Sangalli, un importante incontro pubblico presso la Sala delle Grida della locale Camera di Commercio durante il quale sono stati affrontati temi di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese. Un momento del Roadshow “Anzitutto l’Italia”. 45 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Una grande mobilitazione generale per presentare il Documento programmatico di Confcommercio nazionale “Anzitutto l’Italia”, contenente le proposte per la crescita e lo sviluppo dell’economia. Servizi alle imprese: abbiamo notevolmente intensiÀcato le azioni dirette alla formazione degli imprenditori, portando i corsi sulla sicurezza in gran parte del territorio provinciale; un ulteriore potenziamento delle attività sarà generato dalla nostra progettualità recentemente approvata dalla Camera di Commercio, ove si prevedono numerose iniziative di servizio alle imprese, sia di carattere generale che specializzate per categorie. In città siamo stati particolarmente attivi sulla questione del trafÀco e viabilità: abbiamo Àn dal primo momento evidenziato le criticità della ZTL voluta dall’attuale Amministrazione, con un confronto duro e franco; riteniamo che in tempi non lunghi si dovrà porre mano ai correttivi da noi suggeriti per evitare il collasso del sistema. Con la nuova Amministrazione Comunale abbiamo provvisoriamente risolto la questione dell’occupazione di suolo dei pubblici esercizi: abbiamo trattato a lungo con l’amministrazione comunale portan- Nella foto (da destra verso sinistra): il presidente provinciale Pietro Russo, nazionale Carlo Sangalli e regionale di Confcommercio Maurizio Maddaloni in occasione della tappa partenopea del Roadshow “Anzitutto l’Italia”. 46 <UP[PULSMHYLPTWYLZH La Confcommercio ospita in sede il Presidente nazionale della Federconsumatori Raffaele Tre¿letti, per sottoscrivere un protocollo d’intesa. dola verso un atteggiamento più realistico, salvando in tal modo molte concessioni che rischiavano di essere negate. Con la nuova Amministrazione, siamo riusciti ad evitare la revoca delle concessioni ed abbiamo ottenuto un provvedimento-ponte che ha consentito di far proseguire l’attività agli esercizi coinvolti. Ora stiamo trattando per un nuovo regolamento contenente una decisa sempliÀcazione delle procedure. A tale riguardo, abbiamo sollecitato ed ottenuto la messa in funzione dello Sportello Unico Telematico per i procedimenti che riguardano i pubblici esercizi, le attività commerciali ed imprenditoriali in genere. Allo stesso modo siamo intervenuti sugli orari della Movida, facendo rientrare una proposta molto punitiva per gli esercenti e riuscendo ad ottenere un ampliamento degli orari per il Àne settimana. Recentemente abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la Federconsumatori, ospitando in sede il Presidente nazionale, Raffaele TreÀletti, per testimoniare che la nostra rete distributiva tradizionale 47 <UP[PULSMHYLPTWYLZH è al Àanco dei consumatori, nostro vero patrimonio, e che la nostra professionalità è un valore aggiunto per la qualità dei loro acquisti e per la tutela della loro salute. Tra le iniziative sostenute da Confcommercio Napoli nel corso del 2011 ricordiamo quella legata alla prevenzione del tumore al seno ed organizzata da Komen Race Campania sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. La seconda edizione della Race for the Cure, infatti, ci ha visti impegnati nella raccolta di fondi per sostenere questa importante Associazione di volontariato e sensibilizzare gli operatori del terziario ed i loro clienti sull’importanza della prevenzione. Lo stand di Confcommercio Napoli in Piazza Plebiscito per la IIª edizione della “Race for the Cure”. 48 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Ricordiamo inÀne un impegno che ci sta particolarmente a cuore: la costituzione della Fondazione per il sostegno alle imprese in difÀcoltà, che sarà uno strumento concreto per sottrarre tanti nostri colleghi in difÀcoltà alle maglie dell’usura e dare un sostegno reale alle tante imprese che, in un momento di crisi, hanno bisogno solo di un piccolo aiuto nel momento giusto per continuare ad operare. Queste sono solo alcune delle molteplici tematiche affrontate in questi ultimi mesi, scelte tra le più signiÀcative; riteniamo che questo breve excursus possa restituire il senso di un impegno quotidiano esercitato su mille fronti diversi. 49 1DSROL8QDFTXDLROR Confcommercio di Napoli, oggi <UP[PULSMHYLPTWYLZH Presidente Pietro Russo Vice Presidente Vicario Massimo Petrone Amministratore Gaetano Coppola Giunta Vincenzo Addati Roberto De Laurentiis Mariolina Formisano Pasquale Gentile Vincenzo Mosella Francesco Parisi Aniello Reccia Andrea Ruggiero Pasquale Russo Direttivo Giovanni Allinoro Marco Bottiglieri Vincenzo Cozzolino Maurizio Crispino Pasquale Cutolo Carmine D’Alessandro Luigi De Luca Giulio Esposito 52 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Mario Esposito Giuseppe Giancristofaro Antonio Iaccarino Michele Landolfo GiovanGiuseppe Lanfreschi Filomena Martino Giuseppe Massa Marco Menna Domenico Migliaccio Francesco Minopoli Giovanni Nocerino Giovanni Perrella Tiberio Sauro Antonella Suarez Salvatore Trinchillo Pasquale Ugliano Collegio dei revisori dei conti Marilena Nasti – Presidente Vincenzo OreÀce Gaetano Piscuoglio Gennaro Duraccio (supplente) Carmine Ferrara (supplente) Collegio dei probiviri Massimiliano Setaro – Presidente Mario Avino Egidio Paolucci Manuela Galietti (supplente) Giovanna Incarnato (supplente) 53 1DSROL8QD¿RUDLD Il Consiglio Direttivo <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il Consiglio Direttivo RUSSO PIETRO Presidente Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Forio d’Ischia Via Card. Lavitrano, 17 - 80075 Forio d’Ischia (NA) tel. 081/5071112 – fax 081/998405 e-mail: [email protected] PETRONE MASSIMO Vicepresidente Vicario Componente di Giunta Eletto in rappresentanza di Federsalute Via Gramsci, 5 - 80122 Napoli tel. 081/36004 - fax 081/3600432 e-mail: [email protected] COPPOLA GAETANO Vicepresidente con delega all’Amministrazione Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Assogrossisti Via Casamanna, 88 – 80013 Casalnuovo (NA) tel. 081/8424300 – fax 081/5222004 e-mail: [email protected] 56 <UP[PULSMHYLPTWYLZH ADDATI VINCENZO Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Pozzuoli Piazza Repubblica, 105 – 80078 Pozzuoli (NA) tel. 081/5260196 – fax 081/5260196 e-mail: [email protected] ALLINORO GIOVANNI Eletto in rappresentanza del Centro Commerciale Cuore di Napoli Via Misericordiella, 27 – 80137 Napoli tel. 081/441607 – fax 081/441607 e-mail: [email protected] BOTTIGLIERI MARCO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Ischia Via A. De Luca, 153 – 80070 Ischia (NA) tel. 081/981445 – fax 081/981445 e-mail: [email protected] 57 <UP[PULSMHYLPTWYLZH COZZOLINO VINCENZO Membro di diritto – in qualità di presidente ENASCO Via Rossini, 3 – 80128 Napoli tel. 081/5791140 – fax 081/5791140 e-mail: [email protected] CRISPINO MAURIZIO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Frattaminore Via Marconi, 33 – 80020 Frattaminore (NA) tel. 081/3412413 – fax 081/3412413 e-mail: [email protected] CUTOLO PASQUALE Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Giuseppe Vesuviano Via Mass. Perillo, 13 – 80047 S. G. Vesuviano (NA) tel. 081/5297243 – fax 081/3083829 e-mail: [email protected] 58 <UP[PULSMHYLPTWYLZH D’ALESSANDRO CARMINE Cooptato in rappresentanza dell’Ascom di Casandrino Via S. Anna dei Lombardi, 16 – 80134 Napoli Tel. 081/5519211 – fax 081/5518327 e-mail: [email protected] DE LAURENTIIS ROBERTO Componente di Giunta Eletto in rappresentanza del Centro Commerciale Borgo OreÀci Via Grande OreÀci, 9 – 80138 Napoli tel. 081/204035 – fax 081/5538584 e-mail: [email protected] DE LUCA LUIGI Eletto in rappresentanza dell’Associazione Ottici Via Principe di Piemonte, 10 – 80026 Casoria (NA) tel. 081/7584141 – fax 081/7584141 e-mail: [email protected] 59 <UP[PULSMHYLPTWYLZH ESPOSITO GIULIO Eletto in rappresentanza dell’Associazione Federcarni Via Vittorio Emanuele, 101 – 80059 Torre del Greco (NA) tel. 081/8814438 – fax 081/8814438 e-mail: [email protected] ESPOSITO MARIO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Acerra Piazza Castello, 33 – 80011 Acerra (NA) tel. 081/081/5207248 – fax 081/5203578 e-mail: [email protected] FORMISANO MARIOLINA Componente di Giunta Eletta in rappresentanza della Federcalzature Napoli Corso Garibaldi, 133 – 80139 Napoli tel. 081/5538465 e-mail: [email protected] 60 <UP[PULSMHYLPTWYLZH GENTILE PASQUALE Componente di Giunta Eletto in rappresentanza della Federalberghi Napoli Corso Garibaldi, 356 – 80142 Napoli tel. 081/5535327 – fax 081/268026 e-mail: [email protected] GIANCRISTOFARO GIUSEPPE Cooptato in rappresentanza di Federmoda Napoli Via Santa Brigida, 6 – 80132 Napoli tel. 081/5521501 – fax 081/7041599 e-mail: [email protected] IACCARINO ANTONINO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Piano di Sorrento Piazza della Repubblica, 39 – 80063 Piano di Sorrento (NA) tel. 081/8786785 – fax 081/5342641 e-mail: [email protected] 61 <UP[PULSMHYLPTWYLZH LANDOLFO MICHELE Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Villaricca Via Tenente Somma, 8 – 80012 Villaricca (NA) tel. 081/8945972 – fax 081/8945972 e-mail: [email protected] LANFRESCHI GIOVAN GIUSEPPE Eletto in rappresentanza della Federazione OraÀ Campani Via Luigi Mazzella, 87 – 80070 Ischia (NA) tel. 081/993986 – fax 081/993986 e-mail: [email protected] MARTINO FILOMENA Eletta in rappresentanza dell’Ascom di San Paolo Belsito Via Casavisciano, 19 – 80030 San Paolo Belsito (NA) tel. 081/8237848 – fax 081/8237848 e-mail: [email protected] 62 <UP[PULSMHYLPTWYLZH MASSA GIUSEPPE Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Capri Via Sella Orta, 3 – 80073 Capri (NA) tel. 081/8377788 – fax 081/8377788 e-mail: [email protected] MENNA MARCO Eletto in rappresentanza della FIDA Napoli Corso Italia, 75 – 80016 Marano (NA) tel. 081/7132082 – fax 081/7132083 e-mail: [email protected] MIGLIACCIO DOMENICO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Mugnano Via Diaz, 70 – 80018 Mugnano (NA) tel. 081/7454463 – fax 081/7454463 e-mail: [email protected] 63 <UP[PULSMHYLPTWYLZH MINOPOLI FRANCESCO Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Gragnano Piazza Marconi, 22 – 80054 Gragnano (NA) tel. 081/3905124 – fax 081/3905124 e-mail: [email protected] MOSELLA VINCENZO Componente di Giunta Eletto in rappresentanza della Figisc Confcommercio Via Foria, 118 – 80137 Napoli tel. 081/2110176 e-mail: [email protected] NOCERINO GIOVANNI Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Sebastiano al Vesuvio Via Matteotti, 22 (AGIP) – 80040 San Sebastiano al Vesuvio (NA) tel. 081/7712808 – fax 081/7713080 e-mail: [email protected] 64 <UP[PULSMHYLPTWYLZH PARISI FRANCESCO Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Sorrento Viale Nizza, 71 – 80067 Sorrento (NA) tel. 081/8783268 – fax 081/8781220 e-mail: [email protected] PERRELLA GIOVANNI Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Giorgio a Cremano Via Don Morosino, 3 – 80046 San Giorgio a Cremano (NA) tel. 081/487324 – fax 081/487324 e-mail: [email protected] RECCIA ANIELLO Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Torre del Greco Via Cappuccini, 64 – 80059 Torre del Greco (NA) tel. 081/8816133 – fax 081/8816133 e-mail: [email protected] 65 <UP[PULSMHYLPTWYLZH RUGGIERO ANDREA Componente di Giunta Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Nola Corso T. Vitale, 133 – 80035 Nola (NA) tel. 081/8231187 – fax 081/8231187 e-mail: [email protected] RUSSO PASQUALE Componente di Giunta Eletto in rappresentanza della Federazione Autotrasportatori Italiani Via Nuova Poggioreale, 11 (C.INAIL) – 80143 Napoli tel. 081/7871450 – fax 081/7873841 e-mail: [email protected] SAURO TIBERIO Eletto in rappresentanza dell’URAC Confcommercio Via Duomo, 290 – 80138 Napoli tel. 081/282715 – fax 081/282715 e-mail: conagaÀ[email protected] 66 <UP[PULSMHYLPTWYLZH SUAREZ ANTONELLA Eletta in rappresentanza del Centro Commerciale San Giuseppe Via Car. G. Sanfelice, 10 – 80134 Napoli tel. 081/5524066 – fax 081/5524066 e-mail: [email protected] TRINCHILLO SALVATORE Cooptato in rappresentanza della FIPE Via Orsa Maggiore – Varca d’0ro 80014 – Giugliano Tel. 081/5091214 – fax 081/8044394 e-mail: [email protected] UGLIANO PASQUALE Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Ottaviano Via S. Leonardo, 9 – 80040 Ottaviano (NA) tel. 081/8278124 – fax 081/8270255 e-mail: [email protected] 67 1DSROL³7DUDOODUR´9HQGLWRUHGLFLDPEHOOH Organizzazione <UP[PULSMHYLPTWYLZH Direttore f.f. Gennaro Di Palma - Email: [email protected] Assistente del Presidente - Collegamento Provinciale e Marketing Associativo Vincenzo Cordaro - Email: [email protected] Amministrazione ed Economato Salvatore Petruccio - Email: [email protected] Segreteria Associazioni di Categoria Claudio Burani (commercio non alimentare - Segr. giov.imprenditori - T. Donna) Email: À[email protected] Luigi Di Raffaele (commercio alimentare) - Email: [email protected] Gennaro Di Palma (commercio non alimentare e servizi) Email: [email protected] Marco Cantarella (commercio non alimentare e pubblici esercizi) Email: À[email protected] - [email protected] Protocollo e Servizi di Segreteria Loredana Genovino - Email: [email protected] Silvana Capitelli - Email: [email protected] Associazioni di Via - Rapporti di Lavoro Luigi Di Raffaele - Email: [email protected] Finanziamenti alle imprese - Internazionalizzazione Marco Cantarella - Email: À[email protected] - [email protected] Servizi Speciali Vincenzo Tarallo - Email: [email protected] Legale e Affari Generali Guido Borriello - Email: [email protected] Sportello MUD – Sistri Claudio Burani - Email: À[email protected] Ente Bilaterale Terziario della Provincia di Napoli Direttore Luigi Di Raffaele - Email: [email protected] 70 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Formazione Claudia Cassese Laura Cavallo Claudia Cicatiello Email: [email protected] Servizio buste paga e Contabilità Francesco Ciampa Antonella Lombardi Email: [email protected] Assistenza e Previdenza Gabriele Goglia (Direzione Provinciale) Raffaele Esposito(Direzione Regionale) Patrizio Capasso Anna Riccio Adele Esposito Alessandro Sarno Patrizia Corbara Giancarlo Miele Massimo di Mauro Paolo Vitiello Renata Dell’Aquila Valeria Pellegrino Email: [email protected] Iniziative ed Attività terza Età Gabriele Goglia Rosa Alinei - Email: [email protected] Giuseppina Di Palma - Email: [email protected] Assistenza tecnica (CAT Napoli Partenope S.c.a.r.l.) Angela Lanzetta Roberta Caputo Email: [email protected] Anagrafe e Contributi Associativi Iole Gargiulo - Email: ufÀ[email protected] Maria Rosaria Moschino - Email: ufÀ[email protected] Centralino - Reception Roberta Caputo Ciro Angarella 71 1DSROL³0DUX]]DUR´9HQGLWRUHGLOXPDFKH I Servizi <UP[PULSMHYLPTWYLZH I ConÀdi Confcommercio imprese per l’Italia, attraverso i ConÀdi di riferimento è in grado di consentire alle piccole e medie imprese l’accesso al credito bancario a condizioni di maggior favore, anche in considerazione dei profondi cambiamenti dovuti all’entrata in vigore degli accordi di Basilea 3. A tale scopo i ConÀdi stipulano convenzioni bancarie in grado di rispondere alle speciÀche esigenze Ànanziare aziendali delle imprese. Nel corso degli anni i ConÀdi hanno rimborsato contributi a fondo perduto per centinaia di migliaia di euro alle aziende napoletane attraverso i fondi concessi dalla Camera di Commercio di Napoli a titolo di abbattimento dei tassi di interesse. I ConÀdi inoltre, garantiscono alle imprese l’accesso ad una vasta gamma di servizi e di opportunità che comprende: consulenza professionale gratuita, assistenza tecnica costante ed i migliori tassi di interesse applicabili su tutte le linee di credito. 75 <UP[PULSMHYLPTWYLZH I nostri ConÀdi di riferimento CO.NA.GA. COOPERATIVA DI GARANZIA DEI CREDITI A COMMERCIANTI E OPERATORI TURISTICI CO.NA.GA. è nata a Napoli nel 1979 ed estende la propria operatività all’interno della provincia di Napoli. La sua attività consiste nel facilitare l’accesso al credito bancario delle piccole e medie imprese socie alle migliori condizioni, tramite la concessione di garanzie collettive. A tale scopo CO.NA.GA. stipula apposite convenzioni con Istituti di credito del territorio, grazie alle quali mette a disposizione delle imprese opportunità di Ànanziamento, sia a breve che a medio termine, sia con la formula del mutuo chirografario che con la formula del Àdo. Gaetano De Luca presidente CO.NA.GA. s.c.p.a. PRESTAZIONE DI GARANZIE L’attività istituzionale è il rilascio di garanzie collettive a favore di una o più Banche convenzionate, nell’interesse delle aziende socie, a copertura di una determinata percentuale di rischio. TASSI COMPETITIVI I tassi di interesse concordati con gli Istituti bancari sono sempre più contenuti rispetto alle normali condizioni di mercato. ONERI ACCESSORI RIDOTTI Gli oneri accessori, che spesso gravano in maniera rilevante sul costo Ànale del denaro, sono ridotti. CONSULENZA Le aziende socie possono richiedere una consulenza mirata nella scelta delle migliori fonti di Ànanziamento in linea con le esigenze ed il fabbisogno Ànanziario dell’impresa anche nel campo delle leggi agevolative. 76 <UP[PULSMHYLPTWYLZH GARANZIE La garanzia prestata dalla CO.NA.GA. è una garanzia collettiva che ha lo scopo di suddividere il rischio fra ConÀdi e Banca aumentando quindi la capacità di credito per le aziende socie. LIBERTÀ DI SCELTA E COPERTURA TERRITORIALE COMPLETA Le aziende possono utilizzare uno o più degli Istituti bancari convenzionati, rivolgendosi, solitamente, all’Agenzia con cui è già in corso un rapporto di lavoro. Le convenzioni stipulate assicurano una completa copertura territoriale con la presenza di sportelli anche nei minori centri abitati. PER INFORMAZIONI: CO.NA.GA s.c.p.a Via Duomo, 290 Napoli - Tel/Fax 081.282715 - Email: conagaÀ[email protected] - www.conaga.it 77 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il ConÀdi Pmi Campania Sccarl, Società Cooperativa basata sui principi mutualistici e senza Àni di lucro, associa le PMI aventi sede legale nella regione Campania. Gode di contributi pubblici erogati dalla Regione e dalle CCIAA di Napoli, Salerno, Avellino e Benevento. E’ convenzionato con le Banche più attive con una presenza di oltre 1.000 sportelli in Campania. Concede garanzie ai Soci su Ànanziamenti bancari e interviene nelle operazioni a medio/lungo termine agevolate dallo Stato e dalla Regione. Lucio Donadio presidente Con¿di PMI Campania Concorda condizioni e tassi con le Banche convenzionate. Gestisce il Fondo Speciale ai sensi della Legge 108/96 con l’obiettivo di prevenire il diffondersi del fenomeno dell’usura tra le PMI. Il ConÀdi PMI Campania ha costituito una rete di Àliali localizzate in Campania. Il radicamento sul territorio regionale consente di essere sempre più vicino alle imprese, per aiutarle a realizzare gli investimenti in una prospettiva di crescita e sviluppo. TASSI COMPETITIVI I tassi di interesse, per effetto del minor rischio assunto dalla Banca, si riducono notevolmente. ONERI RIDOTTI Gli oneri accessori, che gravano in maniera rilevante sul costo Ànale del denaro, sono resi trasparenti e sono ridotti rispetto alle condizioni di mercato. CREDITO AGGIUNTIVO Maggior credito aggiuntivo è erogabile tramite il ConÀdi, sia a breve che a medio termine. 78 <UP[PULSMHYLPTWYLZH CONSULENZA L’attività di consulenza è mirata alla scelta di strumenti più adatti alle singole esigenze aziendali. GARANZIE La garanzia concessa dal ConÀdi riveste un ruolo decisivo nell’erogazione del Ànanziamento all’impresa e nella determinazione del tasso applicato, in virtù della sua capacità di incidere direttamente nel calcolo dell’eventuale perdita attesa sul credito concesso dalla banca. I Ànanziamenti concessi alle imprese dagli istituti di credito convenzionati con il ConÀdi sono garantiti da un Fondo depositato presso il Sanpaolo Banco di Napoli, che funge da banca depositaria. E’ importante evidenziare che il ConÀdi è il primo organismo di garanzia in Italia ad avere ottemperato ai requisiti previsti dal nuovo accordo di Basilea in materia di garanzia. Questa, dunque, non assume più natura sussidiaria, ma è bensì “diretta, a prima richiesta, esplicita ed incondizionata”. Con l’obiettivo di ridurre il proprio rischio operativo, il ConÀdi ha, nel corso degli anni, consolidato un rapporto di collaborazione con il Mediocredito Centrale, gestore del Fondo Centrale di Garanzia. Tale Fondo esercita la fondamentale funzione di controgarantire “a prima richiesta” nella misura del 90% il rischio assunto dal ConÀdi Àno alla misura dell’80%. BANCHE Le imprese possono avvalersi degli Istituti convenzionati con il ConÀdi, anche rivolgendosi alle agenzie con cui già operano. La presenza di agenzie anche nei minori centri abitati assicura una completa copertura territoriale PER INFORMAZIONI: CONFIDI PMI Campania Via S. Giacomo, 32 Napoli - Tel. 081.4201082 - 5524288 - Fax 081.5525083 Email: napoli@conÀdipmi.it - www.conÀdipmi.it 79 <UP[PULSMHYLPTWYLZH E-procurement Grazie alla collaborazione tra Confcommercio e CONSIP Ànalizzata a promuovere e favorire una attiva partecipazione delle imprese associate ai nuovi strumenti di e-procurement sempre più utilizzati dalle amministrazioni centrali e, soprattutto, locali per l’acquisto di beni e servizi al di sotto della cosiddetta soglia comunitaria, è stato aperto presso la sede di Piazza Carità uno speciale sportello all’uopo dedicato. Si tratta di un servizio innovativo offerto alle imprese, destinato anche ad accelerare il processo di digitalizzazione delle stesse, dal momento che comporta necessariamente l’uso delle moderne tecnologie ICT nei processi di vendita e, quindi, nel loro core business. Lo sportello è in grado di coadiuvare le imprese nel processo di abilitazione e nella realizzazione e gestione del catalogo elettronico, che consente anche alle piccole imprese di offrire i propri prodotti ad un ampio scenario di pubbliche amministrazioni. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979358 - Fax 081.5515019 Email: [email protected] Eurosportello Presso la sede di Napoli è attivo il servizio Eurosportello, collegato in rete con il sistema Euro Info Center di Confcommercio. L’Eurosportello offre a tutte le imprese associate informazioni, assistenza e consulenza relative a: - Accesso ai Ànanziamenti regionali, nazionali e comunitari per le imprese - Programmi ed azioni comunitarie - Opportunità di espansione sui mercati esteri - Normative, adempimenti amministrativi, informazioni economiche e commerciali inerenti i paesi dell’Unione europea - Legislazione comunitaria PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979336 - Fax 081.5515019 80 <UP[PULSMHYLPTWYLZH IL SISTEMA 50 & PIU’ 50 & Più è un grande sistema che risponde alle richieste di consulenza, assistenza e benessere sociale in Italia e all’estero, attraverso 2.200 professionisti e più di 1.000 punti operativi dislocati in tutta la penisola. 50 & Più Enasco L’Istituto di Patronato e di assistenza sociale 50&Più Enasco costituito da Confcommercio – Imprese per l’Italia, è al servizio dei cittadini offrendo assistenza gratuita per ogni pratica da richiedere all’ INPS, all’Enasarco, alle Asl e all’INPDAP. Operatori esperti controllano i contributi versati ed accreditati presso gli Enti previdenziali, per ottenere per poter risolvere nel modo più favorevole i casi previdenziali. I principali settori di intervento sono: pensioni di vecchiaia, anzianità e ai superstiti, assegno di invalidità; pensioni di inabilità, supplementi, ricostituzioni e riliquidazioni di pensione; assegni sociali, prosecuzione volontaria, veriÀche posizioni assicurative, prestazioni a favore degli invalidi civili, prestazioni a carico dell’Enasarco, rinnovo permessi di soggiorno per extracomunitari, tutela per infortuni sul lavoro, tutela malattie professionali. 50 & PIU’ CAAF Scelto da 720.000 persone, offre la migliore assistenza Àscale. Con avanzati sistemi tecnologici, assicura la massima professionalità e competenza. Provvede a dichiarazione dei redditi e ICI, RED, Isee, richiesta bonus energia, visure catastali, dichiarazioni di successioni paghe colf e badanti. 50 & PIU’ Associazione Opera per la rappresentanza e la tutela dei propri soci e il riconoscimento degli over 50 come risorsa, promuovendo il ruolo sociale. Conta 330.000 iscritti e organizza annualmente manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale, a cui si aggiungono quelle promosse localmente dalle sedi provinciali. Ogni socio riceve mensilmente la rivista 50 & PIU’ pubblicata da 50 & PIU’ editoriale, la casa editrice specializzata per gli over 50, e può usufruire della competenza e professionalità del tour operator 50 & PIU’ Turismo. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.2514037 - Fax 081.5522742 Sito internet: www.50epiu.it - Email: [email protected] 81 <UP[PULSMHYLPTWYLZH CAT Fin dal 2003 la Confcommercio di Napoli ha costituito un proprio CAT, Centro di Assistenza Tecnica. La società in questione non ha uno scopo di lucro ma assistenziale, come previsto dalle norme della Regione Campania. Il CAT ha per oggetto l’istituzione di un’organizzazione comune Ànalizzata a sviluppare e promuovere i processi di ammodernamento della rete distributiva, a migliorare e agevolare il rapporto tra imprese commerciali e pubbliche amministrazioni locali e centrali, attraverso concessioni e erogazioni di servizi pubblici, anche a favore di imprese iscritte all’Associazione. Al CAT sono demandate: % assistenza tecnica e consultiva in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, accesso al credito e ai Ànanziamenti locali, regionali, statali e comunitari, marketing e tecniche di vendita, afÀliazione e franchising; % creazione, sviluppo, promozione e attuazione di sistemi di certiÀcazione di qualità per gli esercizi commerciali e le imprese del terziario; % realizzazione di studi di fattibilità, di progettazione, di ingegneria e ricerche di mercato, anche mediante la collaborazione ed il coordinamento con altri organismi, pubblici e privati; % consulenza in materia di formazione, nonché ideazione, promozione, gestione nelle materie inerenti gli operatori del commercio; % promozione e sviluppo di nuova imprenditorialità, anche attraverso la collaborazione e la partecipazione con altri organismi, pubblici e privati, che hanno, anche solo parzialmente, scopi similari; % costituzione di una rete di informazione in coordinamento con altri Centri di Assistenza Tecnica (CAT) e con il sistema Confcommercio nel suo complesso, anche mediante l’utilizzo di information tecnology; % la partecipazione a gare ed appalti, nel settore dei servizi, sui mercati nazionali ed esteri. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979364 - 081.5424171 - Fax 081.5515019 Email: [email protected] 82 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Ente Bilaterale Terziario Napoli L’Ente Bilaterale del settore Terziario della provincia di Napoli è un’associazione senza scopo di lucro, costituita e gestita dalla Confcommercio e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTuCs-Uil. L’Ente è stato istituito il 7 luglio 1997 allo scopo di garantire, attraverso lo strumento della bilateralità, il proÀcuo sviluppo del Terziario e dei Servizi della provincia di Napoli. Esso assiste le aziende del settore Terziario e dei Servizi nella gestione del personale e garantisce, mediante l’attivazione di corsi, la formazione professionale sia dei lavoratori in servizio che dei giovani in cerca di occupazione. L’Ente Bilaterale del settore Terziario della provincia di Napoli ha come soci la Confcommercio della provincia di Napoli, sindacato datorile, e la Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTuCs-Uil della provincia di Napoli, sindacati dei lavoratori. Finalità: SURPXRYH H JHVWLVFH LQL]LDWLYH LQ PDWHULD GL IRUPD]LRQH TXDOLÀFD]LRQH ULTXDOLÀcazione e riconversione professionale; SURPXRYHLQL]LDWLYHHD]LRQLSRVLWLYHÀnalizzate alla valorizzazione del personale femminile ed alla concreta realizzazione di condizioni di pari opportunità; SURPXRYHHIDYRULVFHLQL]LDWLYHFKHDJHYROLQRLOUDFFRUGRWUDLVWLWX]LRQLIRUPDWLYHHLVWDQ]HGHOODYRUR terziario; SURPXRYHHGLQFHQWLYDLOFRUUHWWRHUD]LRQDOHULFRUVRDOO·LVWLWXWRGHLFRQWUDWWLGLIRUPD]LRQHHODYRUR e apprendistato; SUHGLVSRQHSURJHWWLIRUPDWLYLHSHUFRUVLGLLQVHULPHQWRQHOOHD]LHQGH IRUQLVFH LO SDUHUH GL FRQIRUPLWj DL SURJHWWL IRUPDWLYL LQ PHULWR DL FRQWUDWWL GL IRUPD]LRQH H ODYRUR H contratti a termine; RIIUH DVVLVWHQ]D VLQGDFDOH DOOH D]LHQGH H DL ORUR ODYRUDWRUL SHU OH YHUWHQ]H LQ PDWHULD GL ODYRUR HG q sede riconosciuta per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione per evitare che la vertenza passi ad altre sedi con relativi oneri. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 Sito Internet: www.ebtnapoli.it 83 <UP[PULSMHYLPTWYLZH FORMAZIONE PROFESSIONALE Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli è Ente accreditato dalla Regione Campania per la “Formazione Iniziale”, “Formazione continua” e “Formazione Superiore”, per lo svolgimento di attività formative “Ànanziate” con fondi pubblici e privati e attività formative “autoÀnanziate” con retta a carico dei singoli utenti e delle Aziende. Le attività riguardano aggiornamento, qualiÀcazione, riqualiÀcazione e specializzazione dei lavoratori nell’ambito regionale e nazionale. In collaborazione con partner nazionali e internazionali quali Aziende, Università, Istituti Scolastici Superiori, è impegnata da anni nella progettazione e nell’attuazione di percorsi formativi e di orientamento Ànanziati da: MIUR, Regione Campania e Fondo Sociale Europeo nell’ambito delle politiche comunitarie volte allo sviluppo ed alla promozione delle sinergie tra i diversi stati membri ed alla riduzione delle disparità tra le aree più ricche e quelle più disagiate dell’Unione Europea. I corsi che si propongono riguardano i seguenti ambiti: APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE In linea a quanto disciplinato dall’art. 49 del D.lgs 276/2003, organizza e pianiÀca corsi di formazione da rivolgere agli apprendisti di imprese singole e/o associate. Si offre alle aziende e agli apprendisti un percorso formativo ad hoc Ànalizzato alla trasmissione di competenze trasversali e tecnico professionali. (legge 19/87): Agente Affari in Mediazione, R.A.C. – Agenti e Rappresentanti di Commercio R.E.C. – Requisito Professionale per il Commercio Addetto ai servizi di controllo della attività di intrattenimento Responsabile Impresa di Pulizia Vetrinista CORSI AUTOFINANZIATI AUTORIZZATI DALLA REGIONE CAMPANIA CORSI FORMAZIONE OBBLIGATORIA SICUREZZA SUL LAVORO: RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) Addetto PRIMO SOCCORSO Antincendio Rischio basso 84 <UP[PULSMHYLPTWYLZH CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI PER ALIMENTARISTI (EX LIBRETTO SANITARIO): (D.D. Regione Campania 46/2005) Responsabili /Titolari di imprese alimentari Addetti Livello Rischio 1 Addetti Livello Rischio 2 CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI CON FONDI PUBBLICI: Por Campania Fse 2007/2013 Fondi Ministeriali CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI CON FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI: progettazione e realizzazione percorsi formativi per la qualiÀcazione e riqualiÀcazione del personale. FOR.TE FON.DIR CORSI DI FORMAZIONE CONTINUA: Aggiornamento informatica – base Aggiornamento informatica – intermedio Aggiornamento informatica – avanzato Lingua inglese – liv. Elementare Lingua inglese – liv. Avanzato PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979362-396 - 081.5515019 Email: [email protected] 85 <UP[PULSMHYLPTWYLZH SERVIZI SPECIALI Assistenza negli adempimenti presso gli UfÀci della Pubblica Amministrazione: certiÀcazioni camerali, anche attraverso il sistema telematico; modiÀche e cancellazioni presso la Camera di Commercio, rilascio autorizzazioni amministrative e volture per attività commerciali al dettaglio; rilascio autorizzazioni e volture, licenze per attività autorimesse; rilascio autorizzazioni e volture autorizzazioni esposizione insegne pubblicitarie; rilascio autorizzazioni sanitarie. Presso gli ufÀci di Piazza Carità inoltre, è in funzione uno sportello interamente informatizzato a disposizione degli imprenditori (industriali, commercianti, artigiani, albergatori, agricoltori…) per assisterli nella predisposizione delle pratiche da inviare on line al SUAP istituito presso il comune di Napoli.Come è noto a far data dal 29 marzo 2011 gli imprenditori che vogliono intraprendere, variare o cessare un’attività economica o di servizi non soggetta ad autorizzazione, lo potranno fare solo per via telematica presso gli sportelli unici per le attività produttive (SUAP). Il SUAP, infatti, è oggi l’unico soggetto titolato a porsi come tramite tra il cittadino imprenditore e gli ufÀci pubblici (UfÀci comunali, ARPA, ASL, Vigili del Fuoco) deputati all’elaborazione della pratica di segnalazione di apertura di un’attività produttiva. In base a quanto stabilito al DPR 160/2010 il SUAP tratta le seguenti materie: % esercizio di attività produttive; % prestazione di servizi; % localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione, conversione, ampliamento, trasferimento di impianti produttivi, cessazione e riattivazione delle attività produttive; % avvio, modiÀca, cessazione di servizi. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979358 - Fax 081.5515019 Email: [email protected] 86 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Manifestazioni Il C.A.T. Napoli Partenope, tecnostruttura della Confcommercio napoletana, si occupa di attività promozionali, a sostegno delle categorie imprenditoriali della Campania e del Mezzogiorno. Progetta, promuove, organizza, coordina e gestisce manifestazioni, mostre, Àere, esposizioni, congressi, nei settori del commercio, turismo e servizi. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979364-081.5424171 - Fax 081.5515019 Email: [email protected] Buste paga e contabilità Presso la Confcommercio di Napoli è attivo il Centro Impresa on-line che opera nelle due aree dedicate alle paghe ed personale ed alla contabilità generale. L’area paghe effettua tutti gli adempimenti mensili ed annuali previsti dall’attuale normativa per la gestione del personale subordinato e parasubordinato in differenti ambiti di attività con particolare riguardo al settore del commercio. I servizi offerti spaziano dall’elaborazione dei cedolini paga all’analisi del costo, dalla predisposizione del modello CUD e del 770 dipendenti Àno a ricomprendere tutti gli adempimenti previsti dagli enti previdenziali ed assistenziali (INPS, INAIL, ENPALS, CASSA EDILE etc.). Al contempo, l’area della contabilità generale effettua tutti gli adempimenti mensili, trimestrali ed annuali previsti dall’attuale normativa, offrendo i servizi di tenuta della contabilità generale ed IVA, di predisposizione delle comunicazioni dati IVA e degli studi di settore e di predisposizione delle dichiarazioni annuali dei redditi e dei bilanci di esercizio. I soci possono avvalersi di un’assistenza normativa e legislativa speciÀca sul contratto applicato, nonché di un supporto consulenziale ed assistenziale in materia contabile e del lavoro anche direttamente presso le aziende stesse. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979331 - Tel/Fax 081.4971088 Email: [email protected] 87 <UP[PULSMHYLPTWYLZH E’ il Fondo Pensione complementare per i dipendenti del commercio, del turismo e dei servizi. FON.TE. viene alimentato con un contributo dell’azienda, con un contributo a carico del dipendente che aderisce e con la destinazione di parte del trattamento di Àne rapporto (Tfr) dello stesso. Attraverso FON.TE. l’azienda avrà una riduzione del costo del lavoro perché beneÀcerà degli incentivi Àscali e previdenziali mentre il dipendente si costruirà un futuro pensionistico migliore attraverso un rapporto di Àdelizzazione col suo datore di lavoro sempre più forte. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019 Sito internet: www.fondofonte.it - Email: [email protected] 88 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Fondo Est, l’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e dei settori afÀni, nasce in attuazione del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del Terziario e del Turismo, sottoscritto da Confcommercio, Fipe, Fiavet e dai sindacati dei lavoratori: Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Il fondo, operativo dal 2006, ha lo scopo di garantire ai lavoratori un’assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale. Hanno diritto alle prestazioni di assistenza sanitaria garantite da Fondo Est tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e gli apprendisti ai quali si applicano i CCNL dei settori Terziario e Turismo (pubblici esercizi, mense e agenzie di viaggio), del settore Ortofrutticolo e delle Aziende Farmaceutiche Speciali. Possono inoltre essere iscritti i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata superiore a 3 mesi (per il CCNL Turismo) e i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata superiore a 5 mesi (per il CCNL Ortofrutticolo). L’iscrizione di tutte le aziende che applicano i Contratti Nazionali di riferimento e dei relativi lavoratori avviene esclusivamente per via telematica, seguendo una rapida procedura all’interno dell’Area Utenti del sito internet del Fondo. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019 Sito internet: www.fondoest.it - Email: [email protected] 89 <UP[PULSMHYLPTWYLZH For.Te. è il più importante tra i Fondi interprofessionali per la formazione continua, per numero di aziende che lo hanno scelto; è rappresentativo dei diversi settori economici e del tessuto imprenditoriale italiano, fatto di piccole, medie, grandi aziende. “For.Te. è il Fondo paritetico per la formazione continua dei dipendenti delle imprese che operano nel Terziario: Commercio, Turismo, Servizi, Logistica, Spedizioni, Trasporti. Possono aderire al Fondo le imprese italiane che operano in tutti i settori economici. Promosso da CONFCOMMERCIO, CONFETRA e CGIL, CISL, UIL, For.Te. opera a favore delle imprese aderenti e dei loro dipendenti. L’obiettivo principale di For.Te. è favorire l’utilizzo della formazione continua da parte delle aziende e dei lavoratori. La principale attività del Fondo è quella di mettere a disposizione delle aziende e dei lavoratori risorse per il Ànanziamento di piani formativi aziendali, territoriali, settoriali e individuali.” Il successo delle aziende e dei lavoratori, nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi, è anche il successo di For.Te. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019 Sito internet: www.fondoforte.it - Email: [email protected] 90 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il Fondo dei Dirigenti FONDIR è il Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto del 6 marzo del 2003 che nasce con l’obiettivo di promuovere e Ànanziare Piani di Formazione Continua, tra le Parti sociali, per i Dirigenti delle imprese del settore del terziario, ai sensi di quanto previsto dall’Articolo 118 della Legge 388/00. Fondir offre l’opportunità di Ànanziare a costo zero politiche formative che qualiÀcano la presenza sul mercato delle aziende e valorizzano la professionalità dei dirigenti. Il Fondo è stato costituito da Confcommercio, Abi, Ania, Confetra, Manageritalia, Dircredito, Fidia e Sinfub. PER INFORMAZIONI: Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019 Sito internet: www.fondir.it - Email: [email protected] 91 1DSROL2VWULFDURD6/XFLD I privilegi della tua tessera Socio, la comodità di una carta di credito Confcommercio <UP[PULSMHYLPTWYLZH Numero Verde 800.915.915 % Tessera associativa e carta di credito in un’unica Card. % Addebitabile su qualsiasi banca. % Disponibilità Àessibile a partire da 1.600 euro al mese. % Addebito mensile dopo 35 giorni dall’invio della lettera di addebito con un risparmio medio di 50 giorni di valuta. % Canone annuo di 20 euro, gratis al superamento di 1.000 euro di spesa annua. % Zero commissioni per rifornimento carburante. % Commissioni di prelievo contante dimezzate. % Pacchetto assicurativo dedicato. % Progettata con ABCapital, realizzata da Deutsche Bank, utilizzabile negli esercizi commerciali che espongono il marchio MasterCard: oltre 32 milioni in tutto il mondo. % In esclusiva per le imprese associate. % Valida per accedere a sconti e convenzioni del Sistema Confcommercio. Partner ¿nanziari Confcommercio Card: ABCapital 95 1DSROL9HQGLWRUHGLFDVWDJQH Le Convenzioni <UP[PULSMHYLPTWYLZH Banche SINTESI CONVENZIONE La collaborazione Confcommercio - Imprese per l’Italia e Deutsche Bank si arricchisce di una grande opportunità per gli Associati, relativa all’attività di acquiring: ogni Associato, infatti, può richiedere un POS Deutsche Bank che prevede sia condizioni di assoluto rilievo nel panorama nazionale, sia soprattutto la possibilità di essere appoggiato a qualsiasi banca (non richiedendo, quindi, l’apertura di un conto corrente Deutsche Bank). In più, conti correnti personali e aziendali a condizioni d’eccezione. DB Confcommercio, conto aziendale riservato ad Associati nuovi clienti: canone mensile € 9, illimitate operazioni online, 100 operazioni trimestrali allo sportello gratuite, bancomat e DB CashIn gratis, accesso a Ànanziamenti agevolati: DB PMI Blue (acquisto auto ecologiche) e DB PMI Oltre (libertà utilizzo capitale Ànanziato). DB Privilegio, conto personale gestibile anche online riservato a nuovi clienti titolari di impresa Associata: canone zero, operazioni online illimitate, gratuità bancomat e assegni. I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE OFFERTA POS Le caratteristiche di questa offerta, speciÀcatamente ed esclusivamente dedicata al mondo Confcommercio - Imprese per l’Italia, sono di grande rilievo, proprio perché negoziate con un occhio particolare di riguardo verso le esigenze economiche e gestionali degli Associati: FRPPLVVLRQLPROWRULGRWWHULVSHWWRDTXDOVLDVLDOWUDRIIHUWDSUHVHQWHVXOPHUFDWRLWDOLDQR · 1,15% sulle carte di credito Visa e Mastercard; · 0,30% + € 0,23 a transazione sul Pagobancomat. SRVVLELOLWjGLDSSRJJLDUHLO326DTXDOVLDVLFRQWRFRUUHQWHQRQULFKLHGHQGRO·DSHUWXUDGLXQRVSHFLÀco conto Deutsche Bank. Questa caratteristica esclusiva è in perfetta sinergia con la Confcommercio Membership Card, anch’essa emessa da Deutsche Bank senza l’obbligatorietà del conto DB. 98 <UP[PULSMHYLPTWYLZH OFFERTA CONTI CORRENTI CONTO CORRENTE AZIENDALE DB CONFCOMMERCIO Caratteristiche: FDQRQHPHQVLOH½ QXPHURRSHUD]LRQLWULPHVWUDOLRQOLQHLOOLPLWDWH QXPHURRSHUD]LRQLWULPHVWUDOLRQOLQH FRVWRRSHUD]LRQLDOORVSRUWHOORQRQFRPSUHVH½ HVWUDWWRFRQWRRQOLQHJUDWXLWR VSHVHSHULQYLRHFFDUWDFHR½ GRPLFLOLD]LRQHXWHQ]HJUDWXLWD OLEUHWWLDVVHJQLJUDWXLWL RQOLQH%DQNLQJ'%&RUSRUDWH%DQNLQJJUDWXLWD FDUWD3DJR%DQFRPDW0DHVWURHPLVVLRQHHULQQRYRJUDWXLWD ,QWHUQHWH3KRQH%DQNLQJ'%,QWHUDFWLYHJUDWXLWR &DUWD'%FDVKLQJUDWXLWD ERQLÀFLHIIHWWXDWLDOORVSRUWHOOR½ ERQLÀFLHIIHWWXDWLWUDPLWH'%&RUSRUDWH%DQNLQJ½ (LQSL FRQYHQ]LRQDPHQWR326FRQGL]LRQLULVHUYDWH ÀGRLQFRQWRFRUUHQWH(XULERU0ESVSD '%30,2OWUH(XULERU0ESVSD '%30,%OXH(XULERU0ESVSD CONTO CORRENTE PERSONALE DB PRIVILEGIO Caratteristiche: &DQRQHPHQVLOHHVHQWH 7DVVRFUHGLWRUHQRQSUHYLVWDUHPXQHUD]LRQH 6HUYL]LEDQFDULLQFOXVLQHOFDQRQH RSHUD]LRQLLOOLPLWDWH VSHVHGLFKLXVXUDWULPHVWUDOLHGLÀQHDQQRHVHQWL 99 <UP[PULSMHYLPTWYLZH GRPLFLOLD]LRQHXWHQ]HJUDWXLWD OLEUHWWLDVVHJQLJUDWXLWL HVWUDWWRFRQWRRQOLQHJUDWXLWR WUDVSDUHQ]DRQOLQHJUDWXLWD FDUWD3DJR%DQFRPDW0DHVWURHPLVVLRQHHULQQRYRJUDWXLWD ,QWHUQHWH3KRQH%DQNLQJ'%,QWHUDFWLYHJUDWXLWR ERQLÀFLRQOLQHJUDWXLWL SRVVLELOHVFRSHUWRFF½VSHVHGLWHQXWDFRQWROLTXLGD]LRQH (LQSLHVHQ]LRQHGHOEROORSHUJLDFHQ]HPHGLHWULPHVWUDOLVXSHULRULD½ 6HUYL]LEDQFDULFRQSULFLQJDJHYRODWR 100 SUHOLHYLEDQFRPDWDOWUL6SRUWHOOL½ ERQLÀFLDOOR6SRUWHOOR ½ GHSRVLWRWLWROL½DOVHPHVWUH <UP[PULSMHYLPTWYLZH SINTESI DELLA CONVENZIONE Intesa Sanpaolo e Confcommercio - Imprese per l’Italia hanno rinnovato l’accordo di collaborazione. Per le imprese associate e clienti delle Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo, nuove condizioni sul POS e sull’apertura di credito in conto corrente ANTICIPO TRANSATO POS, che consente di beneÀciare anticipatamente della liquidità derivante dall’operatività POS. Attraverso i siti internet delle Associazioni Provinciali Confcommercio, le imprese associate hanno inoltre l’opportunità di accedere al Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio, sviluppato da Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di migliorare la capacità di dialogo e di negoziazione fra Banca e impresa. I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE Il nuovo accordo riserva agli Associati Confcommercio nuove condizioni di favore per tutto il 2012 su: POS Àsico SeteÀ (POS da tavolo): · “canone Àsso” mensile (9,90 euro): gratuito per i primi 12 mesi, a decorrere dalla sottoscrizione del contratto · commissioni sul transato, valide Àno al 31 dicembre 2012: - 0,40% sul circuito PagoBANCOMAT, con minimo mensile 15 euro - 1,25% sui circuiti Visa, MasterCard, Maestro, Moneta · condizioni standard (secondo le facoltà in vigore) per le altre voci di tariffazione apertura di credito in conto corrente Anticipo Transato POS, appoggiata su un conto speciÀco aggiuntivo rispetto al conto principale. È prevista l’applicazione di un tasso debitore nominale annuo: · variabile Àno al 31/12/2012: - parametro Euribor 3 mesi base 365 giorni (media aritmetica mensile del corrispondente mese di applicazione), maggiorato di uno spread, - Àno al 30 Giugno 2012 il valore dello spread é compreso tra un minimo dell’1,25% e un mas- 101 <UP[PULSMHYLPTWYLZH simo dell’1,65%. Dal 1° luglio al 31 Dicembre 2012 il valore sarà compreso tra un minimo dell’1,25% e un massimo del 2,25%; · Àsso a partire dal 1° Gennaio 2012. Per il valore del tasso fare riferimento al valore indicato sul Foglio Informativo in vigore al momento della sottoscrizione del contratto. Il nuovo Accordo mette inoltre a disposizione delle imprese associate – tramite i siti internet delle Associazioni Provinciali – il nuovo Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio, sviluppato da Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di aiutare l’impresa ad acquisire maggiore consapevolezza sul proprio “proÀlo di rischio” e migliorare le capacità di dialogo e di negoziazione con la banca. Il Modello diagnostico richiede l’inserimento on line di alcuni dati quantitativi e qualitativi – rispettivamente rilevabili dai Bilanci di esercizio e da un questionario – e restituisce un quadro sintetico dei punti di forza e di debolezza della situazione Ànanziaria dell’impresa, attraverso il quale, in un rapporto di collaborazione con la Banca, è possibile identiÀcare le migliori strategie di crescita da perseguire. La concessione dei Ànanziamenti è comunque subordinata alla valutazione della Banca. Inoltre, a disposizione delle imprese associate tutte le altre soluzioni proposte dalla Banca agli operatori del Commercio, come il Conto Commercio: FDQRQHPHQVLOHD]]HUDWRVHVXOFRQWRFRUUHQWHqGLVSRVWRO·DFFUHGLWRGLWUDQVD]LRQLHIIHWWXDWHPHGLDQWH POS SeteÀ; QHVVXQFRVWRXQLWDULRGLUHJLVWUD]LRQHSHUOHRSHUD]LRQLGLVSRVWHWUDPLWHWXWWLLFDQDOLUHPRWL326 Moneta Online, internet e Phone Banking, ATM) e per le prime 30 operazioni al trimestre in Filiale o tramite altri canali; FDQRQHDQQXRJUDWXLWRSHUODFDUWD%DQFRPDWODFDUWDGLFUHGLWR&RPPHUFLDOHSHUL6HUYL]LYLDLQWHU net, cellulare e telefono; GRPLFLOLD]LRQHGHOOHXWHQ]HJUDWXLWD COME USUFRUIRE DELLA CONVENZIONE Per usufruire delle condizioni agevolate su POS e ANTICIPO TRANSATO POS, per le imprese associate è necessario: 102 UHFDUVLSUHVVRXQDTXDOVLDVLÀliale del Gruppo Intesa Sanpaolo; l’indirizzo è reperibile attraverso il Numero Verde 800.34.30.34, o nel sito web www.smallbusiness.intesasanpaolo.com; HVLELUHOD7HVVHUD&RQIFRPPHUFLRR&RQIFRPPHUFLR&DUGYDOLGDSHUO·DQQRLQFRUVRHULFKLHGHUH l’applicazione delle condizioni riservate agli Associati Confcommercio - Imprese per l’Italia; HVLELUHODQRUPDOHGRFXPHQWD]LRQHULFKLHVWDLQVHGHGLDSHUWXUDGLXQQXRYRUDSSRUWRGRFXPHQWRGL identità, codice Àscale, modello unico/bilancio. <UP[PULSMHYLPTWYLZH Per fornire agli Associati il servizio di autovalutazione della impresa attraverso il Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio, basta cliccare sul banner che trovate di seguito e seguire le istruzioni per la corretta compilazione. Per favorire l’utilizzo in autonomia dell’applicativo da parte delle imprese associate interessate, è prevista la possibilità, per l’Associazione, di pubblicare il Modello diagnostico sul proprio sito web, previo accordo con Intesa Sanpaolo. A questo proposito, Intesa Sanpaolo conferma la propria disponibilità a stipulare accordi di collaborazione con valenza locale, riguardanti prodotti e servizi eventualmente non previsti dall’Accordo Quadro, ferme restando le condizioni concordate per POS e Anticipo Transato POS. 103 <UP[PULSMHYLPTWYLZH SINTESI CONVENZIONE Confcommercio - Imprese per l’Italia ha aderito a “Impresa Italia”, un progetto lanciato da UniCredit in collaborazione con le principali Associazioni e ConÀdi operanti in Italia, che prevede lo stanziamento di un plafond interamente dedicato alle PMI nazionali. Scopo del progetto è lo sviluppo e il consolidamento di azioni sinergiche fra la banca e i principali attori rappresentativi del Territorio, al Àne di sostenere le attività e i progetti delle imprese che dimostrano, pur all’interno di questa fase economico-Ànanziaria complessa, di riuscire ad avere progetti validi e capaci di generare valore. Per tutti gli Associati al Sistema Confcommercio, quindi, UniCredit mette a disposizione un proprio trattamento privilegiato, grazie a speciÀci servizi a condizioni maggiormente favorevoli rispetto allo standard e a un livello di consulenza e cura particolare riservato dai professionisti del Gruppo, su tutto il territorio nazionale. All’interno del vasto insieme di proposte in convenzione, i professionisti UniCredit sapranno trovare, per gli Associati, il servizio o il pacchetto di offerte più in linea con le esigenze evidenziate: è possibile, però, delineare a titolo esempliÀcativo alcuni particolari servizi in convenzione, come il conto corrente imprese “Imprendo Shop Confcommercio”. Per gli Associati che diventano clienti del Gruppo UniCredit, o già clienti, che effettuano una nuova installazione POS, questa soluzione propone performance di assoluto rilievo. I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE Grazie a “Impresa Italia” vengono messe a disposizione nuove risorse e nuovi strumenti dedicati alle piccole imprese associate a Confcommercio - Imprese per l’Italia, per un programma di interventi completo che riguarda sia il rafforzamento della gestione ordinaria delle imprese, sia il sostegno degli investimenti durevoli grazie a Ànanziamenti a medio lungo termine. I principali vantaggi di “Impresa Italia” sono: 104 8QFDWDORJRSURGRWWLGHGLFDWR 7DVVLPLJOLRUDWLYLULVSHWWRDJOLVWDQGDUGSUDWLFDWLGDO*UXSSR ,QVHULPHQWRGLQXRYHGHVWLQD]LRQLSHULÀQDQ]LDPHQWL <UP[PULSMHYLPTWYLZH Inoltre, in presenza di garanzia ConÀdi: $XPHQWRGHJOLLPSRUWLPDVVLPLGLFUHGLWRFRQFHGLELOL $PSOLDPHQWRGHOOHSRVVLELOLWjGLDFFHVVRDOFUHGLWRGDSDUWHGHOOHD]LHQGH 3RVVLELOLWjGLDOOXQJDPHQWRGHLWHPSLGLULPERUVRSHULÀQDQ]LDPHQWL ,QSLqSUHYLVWRO·DFFHVVRDVWUXPHQWLHVHUYL]LLQQRYDWLYLFRPHXQVLPXODWRUHÀnanziario per la FRQVXOHQ]DDOOHD]LHQGHFKHYLHQHPHVVRDGLVSRVL]LRQHGHJOL$VVRFLDWL&RQIFRPPHUFLRGD8QLFUHGLWSHU IRUQLUHXQ·DVVLVWHQ]DVHPSUHSLFRPSOHWD ALCUNI DEI SERVIZI IN CATALOGO Imprendo Shop ConfcommercioLOFRQWRSDFNDJHGHGLFDWRDOOHLPSUHVHGHOFRPPHUFLRDOGHWWDJOLR GHOWXULVPRHGHLVHUYL]LFRQFDQRQHPHQVLOHJUDWXLWRSHUPHVLVHQXRYLFOLHQWL8QL&UHGLWHFRQGL ]LRQLGLIDYRUHVXFRPPLVVLRQL326HXWLOL]]RGHLFDQDOLHYROXWL Finanziamento CreditPiù ConfcommercioXQÀQDQ]LDPHQWRLQGLFDWRLQSDUWLFRODUHDOOHLPSUHVH FRQÁXVVLGLFDVVDUHJRODULFKHQHFHVVLWDQRGLXQDXPHQWRGHOFDSLWDOHWUD½H½ CelerCredit ConfcommercioXQÀQDQ]LDPHQWRVSHFLÀFRFKHFRQVHQWHGLFRSULUHOHHVLJHQ]HGLFUH GLWRTXRWLGLDQRRIIUHQGROLTXLGLWjLPPHGLDWD,OOLPLWHPDVVLPRULFKLHGLELOHGL½qLQQDO]DELOH D½LQSUHVHQ]DGL*DUDQ]LD&RQÀGL COME USUFRUIRE DELL’ACCORDO /·$VVRFLDWRFKHLQWHQGHXVXIUXLUHGHOODFRQYHQ]LRQHGRYUjSUHVHQWDUVLLQXQDDJHQ]LDGLXQRGHJOL ,VWLWXWLGHO*UXSSRHGHVLELUHOD7HVVHUD&RQIFRPPHUFLRR&RQIFRPPHUFLR&DUGYDOLGDSHUO·DQQRLQFRUVR DOPRPHQWRGHOO·DSHUWXUDGHOFRQWRRGHOODULFKLHVWDGLVHUYL]LRLQJHQHUHULFKLHGHQGRO·DSSOLFD]LRQHGHOOH FRQGL]LRQLULVHUYDWHDJOL$VVRFLDWL&RQIFRPPHUFLR,PSUHVHSHUO·,WDOLD 3HUDSSURIRQGLPHQWL$VVRFLDWLH$VVRFLD]LRQLSRVVRQRFRQWDWWDUHLVHJXHQWLQXPHUL UniCredit BancaDOQXPHURVLDGDWHOHIRQRÀVVRFKHGDWHOHIRQRFHOOXODUH Banca di RomaDOQXPHURGDÀVVRRSSXUHGDFHOOXODUH Banco di Sicilia8QLFUHGLW*URXSDOQXPHURGDÀVVRRSSXUHGDFHOOXODUH 105 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Viaggi Su tutte le rotte del network Meridiana - EuroÁy, grandi sconti e viaggi omaggio sull’acquisto della tessera Fly Pass e degli Abbonamenti MultiFly. Questa convenzione rappresenta il primo accordo che Confcommercio - Imprese per l’Italia stipula con il gruppo Meridiana - EuroÁy. Esso prevede due soluzioni di vantaggio, riferite alla tessera Fly Pass (sconto signiÀcativo sull’acquisto) ed agli abbonamenti MultiFly (sconto e splendidi viaggi internazionali in omaggio!). Per approfondire nel migliore dei modi questa grande opportunità di risparmio, accedi al sito e visita la pagina riservata a Meridiana - EuroÁy. Confcommercio-Imprese per l’Italia e Alitalia hanno sottoscritto un accordo studiato a vantaggio delle piccole e medie imprese e dei professionisti associati. Se rientri in queste categorie, e hai necessità di raggiungere diverse città italiane, da oggi puoi contare su due nuovi prodotti: BlueBiz Con BlueBiz l’azienda accumula Blue Credit ogni volta che i suoi dipendenti viaggiano con Alitalia, Air France, Delta e KLM. Ogni Blue Credit vale un euro e può essere utilizzato per l’acquisto di biglietti aerei o upgrade. Mentre l’azienda accumula Blue Credit, i viaggiatori guadagnano miglia sul proprio conto personale MilleMiglia o FlyingBlue. Subito 40 Blue Credits omaggio per gli Associati che si iscrivono gratuitamente a BlueBiz con il codice dedicato. Small Business Kit Fai almeno 4 voli l’anno? Small Business Kit è il prodotto che fa per te! E’ la carta-abbonamento Alitalia dedicata alle PMI, che offre la possibilità di ottenere, su tutte le classi di prenotazione, sconti Àno al 15% per le rotte nazionali e di godere dei vantaggi addizionali riservati. Fino al 31 Dicembre 2011, grazie alla speciale promozione riservata agli Associati Confcommercio, puoi acquistare lo S.B.K. con il 40% di sconto, a € 150,00, anziché a € 250,00 (+IVA). 106 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Cathay PaciÀc, una delle migliori compagnie aeree al mondo, eletta nel 2009 dal sondaggio Skytrax, che le assegna anche un rank di 5 stelle, compagnia aerea dell’anno, ha stretto con Confcommercio una convenzione. Cathay PaciÀc offre agli Associati Confcommercio la possibilità di acquistare con sconti esclusivi biglietti aerei per le principali città dell’Asia, dell’Australia e della Nuova Zelanda. Un grande numero di alberghi associati a Federalberghi, la più importante e rappresentativa federazione italiana degli albergatori, aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, riserva tariffe di favore agli Associati Confcommercio, attraverso l’apposito portale ItalyHotels. L’iniziativa riguarda tutto il territorio nazionale ed è a disposizione per i soggiorni delle persone Àsiche riconducibili alle imprese associate al Sistema Confcommercio (soci, amministratori, dipendenti, collaboratori). 107 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Auto e veicoli commerciali Confcommercio - Imprese per l’Italia e BMW, una delle maggiori e più blasonate case automobilistiche mondiali, leader in fatto di qualità globale, design, prestazioni e sicurezza dei propri prodotti, hanno stretto una partnership commerciale esclusiva di alto proÀlo. Questa Partnership prevede offerte interessanti riguardo l’allestimento di alcune versioni di modelli di punta del catalogo BMW: a cui vengono applicate condizioni di grande favore riservate, in esclusiva, a Confcommercio - Imprese per l’Italia. I modelli soggetti a trattamento di privilegio sono: BMW Serie 1, BMW Serie 3, BMW Serie 5 e BMW X3. Inoltre, novità 2010 è l’inserimento in convenzione dell’intera gamma MINI. FIAT PROFESSIONAL Fiat Group e Confcommercio-Imprese per l’Italia hanno rinnovato anche per il 2011 l’accordo che garantisce alle imprese associate speciali condizioni commerciali di acquisto di uno o più automezzi Fiat Professional (Fiat Veicoli Commerciali). Sull’intera gamma di veicoli commerciali nuovi del Marchio sono applicati sconti a partire dall’12,5% e Àno al 20%. E in caso di permuta e rottamazione gli sconti arrivano Àno al 26,5%. 108 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Noleggio auto e veicoli Maggiore riserva a tutti gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia, nuovi e vantaggiosi sconti per il noleggio di auto e furgoni. Con una rete capillare di oltre 180 agenzie in Italia e una Áotta veicoli ampia e diversiÀcata, Maggiore è in grado di soddisfare ogni speciÀca esigenza di spostamento dei propri clienti, garantendo elevati standard di servizio e prezzi estremamente convenienti. Hertz è presente in oltre 150 Paesi, per un totale di 8.100 ufÀci, pronti a facilitare i tuoi spostamenti ed ascoltare le tue richieste. Anche in Italia, da oltre 50 anni, Hertz è a tua disposizione con 230 agenzie e un’offerta completa di auto e furgoni a noleggio a breve termine (giornaliero, settimanale, o mensile) negli aeroporti, nelle aree urbane e nelle zone industriali, nelle zone residenziali e nelle località turistiche. Gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia possono usufruire di speciali condizioni per il noleggio di auto e furgoni, in Italia e all’estero, con sconti Àno al 10% sulle migliori tariffe pubbliche disponibili al momento del noleggio e un’interessante offerta sui veicoli usati garantiti da Hertz. Inoltre, per gli Associati in possesso di Confcommercio Card, è possibile richiedere l’iscrizione gratuita all’esclusivo Hertz #1 Club Gold e Hertz #1 Award. Grazie all’accordo Confcommercio - Avis, gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia possono usufruire di speciali condizioni per il noleggio di auto e furgoni in Italia, e auto all’estero, con tariffe dedicate in Italia e con sconti Àno al 30% all’estero sulle tariffe standard. Le tariffe furgoni sono particolarmente competitive sia per prezzo che per caratteristiche del servizio. 109 <UP[PULSMHYLPTWYLZH ,O WXR EXVLQHVV PXRYLOR FRQ QRL Grazie all’accordo stipulato fra Confcommercio - Imprese per l’Italia e Leasys, hai la possibilità di fruire di servizi di noleggio a lungo termine a condizioni realmente vantaggiose. Questo tanto in termini di risparmio sui canoni Àssi proposti, quanto a livello di ricchezza degli allestimenti e di completezza e adattabilità dei pacchetti di servizio alle esigenze del fruitore. Rinnovata a Febbraio 2011, questa offerta è diventata ancora più ricca, grazie a nuovi e interessanti modelli di auto. In più, per gli Associati in possesso di Confcommercio Card un’offerta esclusiva da non perdere. 110 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Telefonia IMPRESA SEMPLICE TELECOM ITALIA Vuoi aderire all’eccezionale offerta PEC GRATUITA? Entra nel sito con la tua username e la tua password, consulta l’offerta PEC, nel Settore Servizi e consulta le semplicissime istruzioni! CONVENZIONE GENERALE CONFCOMMERCIO - TELECOM Confcommercio - Imprese per l’Italia e Telecom Italia consolidano giorno per giorno la loro partnership, offrendoti prodotti e servizi molto vantaggiosi e sempre aggiornati rispetto alle più recenti offerte di mercato. Da oggi l’offerta si fa ancora più ricca, interessante e diversiÀcata. E’ stato elaborato un portafoglio di soluzioni dedicate al mondo Business: servizi di telefonia Àssa e mobile, Internet, broadband Àsso e mobile, prodotti (come ad esempio il fax multifunzione, i PC, il registratore di cassa e i terminali evoluti) e servizi innovativi ICT (come ad esempio i servizi di protezione informatica, la conservazione e il salvataggio dei dati, la pubblicità locale su media digitali). Le soluzioni sono costruite in modo modulare e Áessibile per garantire un servizio estremamente aderente alle proprie esigenze di lavoro e alla propria disponibilità di spesa. Inoltre, per aiutarti a scegliere la composizione delle offerte in convenzione ideale per il tuo business, Confcommercio - Imprese per l’Italia e Telecom Italia hanno ideato Soluzioni Confcommercio, tre pacchetti di offerta in grado di soddisfare ogni tua esigenza: % Soluzione Base, per i nuovi imprenditori che avviano l’attività imprenditoriale e necessitano di un set minimo di prodotti e servizi; % Soluzione Completa, per gli imprenditori che intendono sviluppare la propria attività imprenditoriale attraverso l’utilizzo di strumenti e servizi innovativi come il broadband mobile e un PC portatile di qualità; % Soluzione Plus, per gli imprenditori che necessitano di avere certezza della spesa attraverso una soluzione “all inclusive” e il top dei servizi in mobilità, come ad esempio la mail push sul terminale mobile. Fastweb è uno dei principali operatori nelle telecomunicazioni a banda larga su rete Àssa in Italia ed oggi anche su rete mobile, grazie ad un innovativo accordo con H3G. Confcommercio - Imprese per l’Italia e Fastweb hanno perfezionato un accordo in merito alla diffusione dei servizi Fastweb pensati per il mondo delle Piccole e Medie Imprese e dei Professionisti. 111 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Servizi Cribis D&B è una società di di Business Information e supporto decisionale nata dall’acquisizione da parte di CRIF, gruppo globale che si occupa di sistemi di informazioni creditizie e di supporto decisionale, della Àliale italiana di D&B, società che opera a livello mondiale nel settore della business information. Cribis D&B offre soluzioni in grado di sempliÀcare la gestione aziendale e di consentire una rapida risposta da parte delle imprese alle esigenze del mercato: dal Marketing e Risk Management al Collection Management, dall’analisi dell’afÀdabilità alla gestione del portafoglio clienti, Àno allo sviluppo commerciale sia in Italia che all’estero. La nuova convenzione Confcommercio – Imprese per l’Italia e Cribis D&B prevede l’opportunità per le imprese Associate di assicurarsi i prodotti/servizi Cribis D&B con sconti Àno al 50%, per acquisti effettuati tramite Confcommercio Card. SOCIETÀ CONSORTILE FONOGRAFICI PER ASCOM SCF - Società Consortile FonograÀci è il soggetto che, in Italia, gestisce il servizio di raccolta e distribuzione dei compensi, spettanti ad artisti e produttori discograÀci, derivanti dall’utilizzo in pubblico di musica registrata (diritti connessi al diritto d’autore, che viene gestito e riscosso dalla SIAE). SCF rappresenta oltre il 90% del repertorio discograÀco nazionale e internazionale pubblicato in Italia. La convenzione prevede l’opportunità per gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia di applicare sconti signiÀcativi, Àno al 40%, sulle tariffe SCF, per le pratiche presentate con l’assistenza delle Associazioni Provinciali di appartenenza. Con tale accordo vengono Àssati termini e condizioni per il pagamento dell’equo compenso dovuto ai produttori fonograÀci per utilizzare i Fonogrammi e i Videoclip del Repertorio mediante la pubblica diffusione gratuita degli stessi sotto forma di Musica d’Ambiente, qualunque sia il mezzo utilizzato (radio, TV, lettore CD, computer, ecc...). Il compenso non è invece dovuto per la diffusione di musica effettuata nelle aree riservate al personale e senza l’utilizzo di diffusori. 112 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Tradecom è una società di trading di Energia Elettrica e Gas nata nel 2003 da un’intuizione di Confcommercio e oggi in continua crescita, anche grazie all’importante sinergia con Bluenergy, azienda leader nel settore. La sua attività consiste nell’acquistare energia elettrica sul mercato libero alle migliori condizioni per rivenderla a prezzi competitivi. Tradecom non è solo un fornitore di elettricità, ma anche un Partner in grado di fornire quel Know-how tecnico necessario per orientarsi in un mercato in continua evoluzione. Grazie alla convenzione stipulata fra Siae e Confcommercio – Imprese per l’Italia, puoi ottenere sconti sulle tariffe per le esecuzioni musicali effettuate a mezzo di strumenti meccanici, sulla base di quanto previsto dalla legge per la tutela del diritto d’autore. L’adeguamento dei compensi Siae per il 2011, collegato all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo del mese di Settembre 2010, risulta pari all’1,6%. Rimangono invariati i tempi (scadenza della richiesta di beneÀcio dello sconto il 28 Febbraio) e le modalità (gli sconti sulle tariffe saranno applicati sulle pratiche presentate con l’assistenza delle Associazioni provinciali di appartenenza). 113 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Assicurazioni La collaborazione Confcommercio – Imprese per l’Italia e Vittoria Assicurazioni arricchisce la propria offerta, proponendo agli Associati e ai loro familiari e dipendenti, coperture assicurative a condizioni economiche vantaggiose, con sconti Àno al 35% e prodotti realizzati in esclusiva per il sistema Confcommercio. L’offerta di prodotti Vittoria Assicurazioni si fa sempre più interessante: in considerazione della centralità che assume oggi la previdenza complementare, per fronteggiare la riduzione del reddito in età pensionabile, Vittoria Assicurazioni aggiunge alle polizze in convenzione il nuovo prodotto Piano Individuale Pensionistico Vittoria. Vittoria Assicurazioni ha realizzato quattro nuovi prodotti riservati in esclusiva agli Associati Confcommercio: % Multirischi Esercizi Commerciali per Confcommercio per una copertura completa ed esclusiva della tua attività commerciale; % Assicurazione Infortuni Globale per Confcommercio per la copertura del rischio infortuni in forma completa; % Indennità giornaliera per ricovero per Confcommercio che garantisce la corresponsione di una diaria giornaliera, qualora a seguito di infortunio o malattia, sia necessario il ricovero in istituto di cura; % Rimborso Spese Sanitarie Elite per Confcommercio che rappresenta la più completa risposta assicurativa alle esigenze di prevenzione e tutela della salute. Questi prodotti si aggiungono a Multirischi Alberghi per Confcommercio e a Trattamento Fine Mandato per Confcommercio già presenti in offerta. L’offerta Vittoria Assicurazioni viene inoltre completata, attraverso sconti e personalizzazioni riservate agli Associati Confcommercio, dai prodotti delle principali linee: LINEA IMPRESE E PROFESSIONI Linea di prodotti in grado di soddisfare le particolari esigenze di protezione del posto di lavoro, perché tutelare la sicurezza dei propri collaboratori e preservare il proprio investimento dai rischi è indispensabile per lavorare e produrre al meglio. /,1($6$/87((%(1(66(5( Linea di programmi assicurativi volta a tutelare la salute dei propri clienti e dei loro familiari, per garantire loro un valido aiuto proprio quando si veriÀca un caso di necessità. 114 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Inoltre, in esclusiva per gli Associati Confcommercio la polizza è stata implementata con migliorie e garanzie aggiuntive. /,1($787(/$(,1)25781, Linea di prodotti appositamente studiata per affrontare serenamente ogni inconveniente legato all’ambito della vita privata, familiare, lavorativa grazie a coperture complete e modulari. Inoltre, in esclusiva per gli Associati Confcommercio la polizza è stata implementata con migliorie e garanzie aggiuntive. /,1($5,63$50,2 Una linea Vita volta a tutelare i risparmi in maniera cauta, ma allo stesso tempo proÀcua, mediante semplici, trasparenti e sicure forme di accumulo, per una gestione del risparmio personalizzabile e Áessibile. /,1($675$'$ Le coperture a disposizione per la polizza auto sono complete e personalizzabili. Presentano innumerevoli garanzie dalle prestazioni ampie e con elevati massimali: ciascun cliente ha dunque la garanzia di potersi avvalere di un prodotto assicurativo adeguato alle reali esigenze di rischio connesse alla circostanza di guida. /,1($3$75,021,2 La soluzione ideale per soddisfare le reali esigenze di tutela del patrimonio, perché sentirsi sicuri e protetti nella sfera privata è importante per vivere sereni e tranquilli. /,1($3527(=,21( Una linea che racchiude soluzioni modulabili sulla base delle disponibilità economiche e del tenore di vita che si desidera assicurare ai propri cari. Soluzioni diverse a seconda delle proprie disponibilità economiche e del capitale che si desidera assicurare. 5$02&$8=,21, Vittoria Assicurazioni offre la propria ampia esperienza nel mercato della garanzie Àdeiussorie valutando le singole necessità legate a questo particolare settore, a tassi e condizioni di favore. 115 1DSROL9HQGLWRUHGLODWWH Il nostro sistema Associativo <UP[PULSMHYLPTWYLZH Le Associazioni di Categoria ,035(6(0$5,77,0( Presidente: Ugo IMPROTA Mail: [email protected] $66,3$13$1,),&$725, Presidente: Andrea PETRONE Mail: [email protected] 3,8· Presidente: Vincenzo COZZOLINO Mail: [email protected] $*(17,$66,&85$=,21( Presidente: Alfonso SANTANGELO Mail: [email protected] 23(5$725,'(//(*12 Presidente: Gianpiero PAGANONI Mail: [email protected] *5833202'$ Presidente: Gaetano MORI Mail: [email protected] &$572/(5,( Presidente: Francesco MANNA Mail: [email protected] $66$5&2$JHQWL5DSSUHVHQWDQWL GLFRPPHUFLR Presidente: Vittorio MORI Mail: [email protected] '(77$*/,$17,$%%,*/,$0(172 Presidente: Giuseppe GIANCRISTOFARO Mail: [email protected] )$,$87275$63257$725, Presidente: Fabrizio BOUCHE’ Mail: [email protected] $662$*(17, Presidente: Michele PAPPALARDO Mail: [email protected] ),77$%$&&$, Presidente: Liliana LANGELLA Mail: À[email protected] 118 ),'$'HWWDJOLDQWL$OLPHQWD]LRQH Presidente: Marco MENNA Mail: [email protected] 352)80,(5, Presidente: Nicola OSTUNI Mail: [email protected] ),3(38%%/,&,(6(5&,=, Presidente: Salvatore TRINCHILLO Mail: [email protected] )('(5',675,%8=,21( Delegato: Giuseppe SANTORO Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1955, Un edicolante *5266,67,7(66,/, Presidente: Antonio PELLECCHIA Mail: [email protected] $662*5$1$5,$ Presidente: Ferdinando ROCCO Mail: [email protected] $/,/LEUDL Presidente: Gianfranco LIETO Mail: [email protected] FIORISTI Presidente: Luigi RAINONE Mail: rainoneÀ[email protected] 0$7(5,$/,',&26758=,21( Presidente: Sergio PUTTINI Mail: [email protected] $&)$32)RUQLWXUHRVSHGDOLHUH Presidente: Elio SCOGNAMIGLIO Mail: [email protected] 119 <UP[PULSMHYLPTWYLZH 120 MOBILIERI Presidente: Antonio VALENTINO Mail: [email protected] $3$$1²$XWRULPHVVHHDXWRULSDUDWRUL Presidente: Vincenzo CASCELLA Mail: [email protected] ),*,6&&DUEXUDQWL Presidente: Vincenzo MOSELLA Mail: [email protected] $662&,6&RQVXOHQWL,QIRUWXQLVWLFD6WUDGDOH Presidente: Federico CAUTIERO Mail: [email protected] 5$',279 Presidente: Sergio DUELLO Mail: [email protected] 277,&, Presidente: Luigi DE LUCA Mail: [email protected] &,/$6²/DYDQGHULH,QGXVWULDOL Presidente: Giovanni SARNATARO Mail: [email protected] ASSOFIERE Presidente: Arturo DEL VECCHIO Mail: [email protected] )('(56$/87( Presidente: Massimo PETRONE Mail: [email protected] 6,*8785*XLGH7XULVWLIFKH Presidente: Antimo DI DOMENICO Mail: [email protected] $662*5266,67, Presidente: Gaetano COPPOLA Mail: [email protected] $6620(5&$7, Presidente: Carmine D’ORAZIO Mail: [email protected] $8',23527(6,67, Presidente: Attilio COSTANTINI Mail: [email protected] FEDERCARNI Presidente: Giulio ESPOSITO Mail: [email protected] )('(5&$/=$785( Presidente: Mariolina FORMISANO Mail: [email protected] )('(5$=,21(25$),&$03$1, Presidente: GiovanGiuseppe LANFRESCHI Mail: [email protected] $662$0%,(17( Presidente: Pasquale BRUSCINO Mail: [email protected] ),$9(7²DJHQ]LHGLYLDJJLR Presidente: Ettore CUCARI Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH ),0$$1DSROL²0HGLDWRULHDJHQWL GLDIIDUL Presidente: Saverio IACCARINO Mail: [email protected] 0(5&$17,'·$57( Presidente: Vincenzo PORCINI Mail: [email protected] )('(5$/%(5*+,1$32/, Presidente: Salvatore NALDI Mail: [email protected] )('(5$/%(5*+,&$03$1,$ Presidente: Costanzo IACCARINO Mail: [email protected] 61$**LRUQDODL Presidente: Antonio RICCIO Mail: [email protected] $57,&2/,63257,9, Presidente: Pietro RUSSO Mail: [email protected] URAC Presidente: Tiberio SAURO Mail: conagaÀ[email protected] $6,/,QVWDOODWRUL/XPLQDULH Presidente: Antonio CRISCUOLO Mail: [email protected] ),9$$PEXODQWL Commissario: Francesco NAPPO Mail: [email protected] )1,3,PSUHVH3XOL]LH Presidente: Francesco MINOPOLI Mail: [email protected] 2125$1=()81(%5, Presidente: Giuseppe ESPOSITO Mail: [email protected] 121 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Le Associazioni Territoriali ACERRA Presidente: ESPOSITO Emilio Presidente: CAMPANILE Gaetano Mail: [email protected] Mail: [email protected] AFRAGOLA BRUSCIANO Presidente BENCIVENGA Carmine Presidente: MAROTTA Giuseppe Mail: [email protected] Mail: caseiÀ[email protected] $*(52/$ CAIVANO Commissario: PELLI’ Ferdinando Presidente: DEMITRY Senofonte Mail: [email protected] Mail: [email protected] ANACAPRI CALVIZZANO Presidente: MARESCA Gelsomina Presidente: SEQUINO Antonio Mail: [email protected] Mail: [email protected] ARZANO CAPRI Presidente: TIZZANO Giuseppe Presidente: MASSA Giuseppe Mail: [email protected] Mail: [email protected] BACOLI CARDITO Presidente: ROTTA Vittorio Delegato: DEMITRY Senofonte Mail: [email protected] Mail: [email protected] BOSCOREALE 122 BOSCOTRECASE CASALNUOVO Presidente: PAGANO Vincenzo Presidente: MINICHINI Luigi Mail: [email protected] Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1935, Venditore ambulante di cavoli CASAMICCIOLA CASOLA Presidente: D’ORTA Lucio Delegato: CASCONE Gerardo Mail: [email protected] Mail: [email protected] CASANDRINO CASORIA Presidente: D’ALESSANDRO Carmine Presidente: D’ANNA Michele Mail: [email protected] Mail: [email protected] 123 <UP[PULSMHYLPTWYLZH &$67(//$00$5(',67$%,$ Presidente: DE MEO Johnny Presidente: RUSSO Raffaele Mail: [email protected] Mail: [email protected] CERCOLA Presidente: MINOPOLI Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] *58021(9$12 Presidente: PALUMBO Santolo Presidente: PACIOLLA Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] &5,63$12 ,6&+,$ Presidente: D’ERRICO Giovanni Presidente: BOTTIGLIERI Marco Mail: [email protected] Mail: [email protected] (5&2/$12 /$&&2$0(12 Presidente: ASCIONE Francesco Presidente: MORGERA Vincenzo Mail: [email protected] Mail: [email protected] )25,2 0$5$12',1$32/, Presidente: RUSSO Pietro Presidente: SARRACINO Fausto Mail: [email protected] Mail: [email protected] )5$77$0$**,25( 0$5,*/,$12 Presidente: DI GIORGIO Renato Presidente: VIVOLO Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] )5$77$0,125( 124 *5$*1$12 Presidente: ROMANO Luigi &,&&,$12 *,8*/,$12,1&$03$1,$ 0$66$',6200$ Presidente: CRISPINO Maurizio Delegato: MARTINELLI Massimo Mail: [email protected] Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH MASSALUBRENSE 32**,20$5,12 Presidente: DE MARIA Michele Presidente: BOCCIA Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] 0(/,72',1$32/, 320,*/,$12'·$5&2 Presidente: PAPA Antonio Presidente: ANDRISANI Aldo Mail: [email protected] Mail: [email protected] 0217(',352&,'$ 3203(, Presidente: SCOTTO DI CARLO Romualdo Presidente: DI PAOLO Alessandro Mail: [email protected] Mail: [email protected] 08*1$12',1$32/, 3257,&, Presidente: MIGLIACCIO Domenico Presidente: CANGIANO Giuseppe Mail: [email protected] Mail: [email protected] NOLA 32==82/, Presidente: RUGGIERO Andrea Presidente: ADDATI Vincenzo Mail: [email protected] Mail: [email protected] OTTAVIANO 352&,'$ Presidente: UGLIANO Pasquale Presidente: MICHELINO Eugenio Mail: [email protected] Mail: [email protected] 3$/0$&$03$1,$ QUALIANO Delegato: MATTIELLO Antonio Presidente: RAINONE Nicola Mail: [email protected] Mail: rainoneÀ[email protected] 3,$12',6255(172 QUARTO Presidente: IACCARINO Antonino Presidente: NAPOLANO Agostino Mail: [email protected] Mail: [email protected] 125 <UP[PULSMHYLPTWYLZH SANT’ANASTASIA Presidente: SBRESCIA Antonio Delegato: NOTARO Antonio Mail: [email protected] Mail: [email protected] SANT’ANTIMO 6200$9(689,$1$ Presidente: FLAGIELLO Alfredo Presidente: SODANO Mario Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$1*,25*,2$&5(0$12 6255(172 Presidente: PERRELLA Giovanni Presidente: PARISI Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$1*(11$529(689,$12 675,$12 Delegato: CUTOLO Pasquale Presidente: CASILLO Luigi Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$1*,86(33(9(689,$12 7(5=,*12 Presidente: CUTOLO Pasquale Presidente: NAPPO Francesco Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$17$0$5,$/$&$5,7$· 7255($1181=,$7$ Delegato: ABAGNALE Graziano Vice Presidente: TERMOLINO Vincenzo Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$13$2/2%(/6,72 7255('(/*5(&2 Presidente: MARTINO Filomena Presidente: ESPOSITO Giulio Mail: [email protected] Mail: [email protected] 6$16(%$67,$12$/9(689,2 126 6$9,$12 75(&$6( Presidente: NOCERINO Giovanni Presidente: DI SOMMA Giovanni Mail: [email protected] Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH 9,&2(48(16( Presidente: CELENTANO Antonio Mail: [email protected] VILLARICCA Presidente: LANDOLFO michele Mail: [email protected] VOLLA Presidente: PRATICO’ Rosanna Mail: [email protected] 127 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Le Associazioni di Via $17,&2%25*225(),&, Presidente: DE LAURENTIIS Roberto Presidente: GUARINO Vincenzo Mail: [email protected] Mail: [email protected] $17,&+(%277(*+(7(66,/, &2562*$5,%$/', Presidente: PELLONE Claudio Presidente: FORMISANO Mariolina Mail: [email protected] Mail: [email protected] %$55$ &256280%(572 Presidente: AMATO Gennaro Presidente: PISANTI Paolo Mail: [email protected] Mail: [email protected] &(1729,(9,&$5,$ (320(2 Presidente: CASSANITI Angelo Presidente: ADELFI Giovanni Mail: [email protected] Mail: [email protected] &(17521$32/, )25,$$/&(1752 Presidente: BELFIORE Maria Presidente: DE CRESCENZO Andrea Mail: [email protected] Mail: [email protected] CHIAIA ,/&825(',1$32/, Presidente: SENESE Salvatore Presidente: ALLINORO Giovanni Mail: [email protected] Mail: [email protected] CHIAIANO 128 &2//,$0,1(, ,/'8202 Presidente: RUGGIERO Gaetano Presidente: PALOMBO Bianca Mail: [email protected] Mail: [email protected] <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1900, Mercato a Porta Capuana /(%277(*+(',3217,&(//, 086(2 Presidente: MAGLIONE Luigi Presidente: BARONE LUMAGA Lucio Mail: [email protected] Mail: [email protected] 0(5*(//,1$ 1829(%277(*+('(,0,//( Presidente: MARINELLI Roberto Presidente: DE NICOLA Nino Mail: [email protected] Mail: [email protected] 129 <UP[PULSMHYLPTWYLZH 3$66(**,$7$*$5,%$/', Presidente: PANTANO Mauro Presidente: FERRARA Rosario Mail: [email protected] Mail: [email protected] 3,$==$&$9285 920(52 Presidente: ATERRANO Giovanni Presidente: CAVALLO Arianna Mail: [email protected] Mail: [email protected] 3,$==$*$5,%$/', Presidente: CARUSO Giovanni Mail: [email protected] 3,&&2/$&+,$,$ Presidente: CAVALLO Arianna Mail: [email protected] 3,*1$6(&&$ Presidente: SPINA Luigi Mail: [email protected] 6$1*,86(33( Presidente: SUAREZ Antonella Mail: [email protected] 67(//$ Presidente: LETTIERI Vincenzo Mail: [email protected] 72/('2 Presidente: GIANCRISTOFARO Giuseppe Mail: [email protected] 130 72/('2²63,5,726$172 I nostri rappresentanti in seno alla CCIAA di Napoli 1DSROL5LYHQGLWRUHGLELELWH <UP[PULSMHYLPTWYLZH La rappresentanza di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli all’interno della Giunta, del Consiglio e delle Aziende speciali dell’Ente Camerale napoletano Presidente: MADDALONI Maurizio Vicepresidenti: IAVARONE Luigi (Vicario) LIMATOLA Alessandro Segretario Generale f.f.: Avv. ESTI Mario (Confcommercio Napoli) Giunta COLA Gaetano CHIRICO Stefania GENTILE Pasquale IAVARONE Luigi LIMATOLA Alessandro LONGOBARDI Vincenzo MAGLIACANO Tecla RUSSO Pietro SICILIANO Felice SORBO Prisco Lucio (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) Consiglio Agricoltura SORBO Prisco Lucio Artigianato INFERRERA Enrico LIMATOLA Alessandro Commercio ALLINORO Giovanni CALLISTO Cosimo DE LAURENTIIS Roberto (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) 133 <UP[PULSMHYLPTWYLZH ESPOSITO Luigi MADDALONI Maurizio MAGLIACANO Tecla MOSELLA Vincenzo RUSSO Pietro SCHIAVO Vincenzo (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) Industria ALFANO Emilio COLA Gaetano DEL GAUDIO Clemente Maria IAVARONE Luigi LONGOBARDI Vincenzo NUNZI Tullio (Confcommercio Napoli) (dimissionario in data 24/02/2011) OLIVIERO Giuseppe Servizi alle imprese COZZOLINO Vincenzo FABBROCINI Raffaele BOFFA Carlo SICILIANO Felice Trasporto e spedizioni LOMUTO Michele GRASSI Vito RUSSO Pasquale (Confcommercio Napoli) Turismo GENTILE Pasquale PELLI’ Ferdinando (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) Consumatori e utenti DEL FICO Luciana Credito e Assicurazioni CASTAGNA Giuseppe Rappresentante sindacale CHIRICO Stefania 134 (Confcommercio Napoli) Cooperazione in corso di nomina Collegio dei revisori ROSSI Bruno AMBROSIO Vincenzo D’ANGELO Alfredo (Confcommercio Napoli) <UP[PULSMHYLPTWYLZH Aziende speciali AGRIPROMOS: Presidente: Vice presidente: Consiglieri: Comitato esperti: COMTUR: Presidente: Vice presidente: Consiglieri: Commissione consultiva: CESVITEC: Presidente: Vice presidente: Consiglieri: Commissione consultiva: RUSSO Pasquale ALLINORO Giovanni RICCIULLI Paolo BOFFA Carlo NUNZI Tullio ESPOSITO Mario NUCCI Arturo NAPPO Francesco OSPITE Claudio DE LAURENTIIS Roberto COZZOLINO Vincenzo DEL GAUDIO Clemente Maria PELLI’ Ferdinando MATRONE Rosa DE LUCIA Giuseppe PAGLIARI Mario RECCIA Aniello TRINCHILLO Salvatore IAVARONE Luigi OLIVIERO Giuseppe BARTOLO Fulvio LONGOBARDI Vincenzo MOSELLA Vincenzo FORMISANO Maria Rosaria RUSSILLO Felice SAURO Tiberio VETRANO Salvatore (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) 135 <UP[PULSMHYLPTWYLZH PROTEUS: Presidente: Vice presidente: Consiglieri: Commissione consultiva: EUROSPORTELLO: Presidente: Consiglieri: Commissione consultiva: LOMUTO Michele CALLISTO Cosimo COZZOLINO Vincenzo DEL FICO Luciana ADDATI Vincenzo BARRETTA Mario CAPONE Achille PAGANO Giuseppe SCHIAVO Vincenzo ALFANO Emilio PELLI’ Ferdinando GRASSI Vito SANTORO Nicola STICCO Antonio D’ANNA Michele D’ALESSANDRO Carmine MAIONE Sergio LABORATORIO CHIMICO MERCEOLOGICO: Presidente: FABBROCINI Raffaele Vice presidente: MOSELLA Vincenzo Consiglieri: LONGOBARDI Vincenzo ESPOSITO Luigi MIGLIACCIO Domenico Commissione consultiva: BARRETTA Mario RICCIO Vincenzo CUTOLO Pasquale TORELLI Gianluca 136 (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) (Confcommercio Napoli) <UP[PULSMHYLPTWYLZH Frammenti di storia da “Il Commercio del Sud” - 1959 137 1DSROL%DQFRGLDQJXULH <UP[PULSMHYLPTWYLZH La Chiesa dell’Incoronata e la strada delle «Corregge» Nella strada delle «Corregge», che dall’antica porta Petruccia, poco lontana dalla Torre Mastria – i cui ruderi ancora si intravedono nelle cucine del Convento di S. Maria alla Nova – menava giù alla Fortezza Angioina, sorgeva una volta un Tribunale detto della “Bagliva”, eretto dai Re Angioini. Ritornata a Napoli Giovanna I, col marito Ludovico da Taranto, dopo le persecuzioni sofferte ad opera di coloro che in lei volevano vendicare la triste morte del suo primo marito e cugino Andrea d’Ungheria, furono solennemente incoronati, il 21 maggio del 1351, giorno della Pentecoste dal Vescovo Braganense, legato apostolico del Papa Clemente VII. La funzione relativa fu eseguita nella strada delle Corregge, ed il palco reale fu eretto, maestoso, di fronte a questo Tribunale. La Regina, in memoria di un così lieto giorno, volle che questo Tribunale fosse trasformato in un Tempio sacro, dedicato alla SS. Vergine, sotto il titolo di S. Maria dell’Incoronata. E volle ancora che vi fosse annesso un Ospedale per i poveri che dotò di larghissime rendite e diede alle cure dei Padri Certosini di S. Martino. E fece dipingere la Chiesa da Giotto, il famoso discepolo di Cimabue, i due affreschi stupendi rappresentavano molte storie dell’epoca e, particolarmente, l’episodio dell’incoronazione, in cui si notavano, al naturale, i ritratti della Regina, del marito, del Vescovo e di quei signori che erano intervenuti alla cerimonia. Ludovico, poi, in memoria della sua incoronazione, volle che in essa, annualmente, in occasione della Pentecoste, vi si svolgesse una grandiosa festa. Ed istituì, tra l’altro, l’ordine dei Cavalieri del Nodo, fra i quali furono ricevuti quei nobili che si impegnavano a star sempre uniti al servizio della Fede e del Re. Portavano essi una loro speciale divisa e, nel petto, un nodo ben stretto di seta ed oro, ornato di perle. Narrano alcuni scrittori che, dopo l’incoronazione, la coppia reale, girando pomposamente per la Città, nell’attraversare la porta Petruccia, alcuni Àori, gettati da alcune donne da una Ànestra, talmente spaventarono il cavallo del Re che questi fu obbligato a saltare di sella. Ed in quell’atto gli cadde la corona dal capo che si spaccò in tre parti. Da questa avventura i presenti trassero l’infausto augurio: nello stesso giorno mori l’unico Àgliuolo del Re. La strada delle Corregge in origine era una vasta pianura dove, Àn dal tempo dei greci, gli abitanti della città si recavano ad esercitarsi nella scuola delle armi, come per i tornei e per le giostre facevano sulla spianata di S. Giovanni a Carbonara. Carlo I e Carlo II la resero più agevole e da allora fu chiamata delle Corregge perché continuamente, vi si correva colle lance come in un campo militare, Alfonso I qui diede sontuosi spettacoli di giostre, quando l’imperatore Federico venne a fargli visita. 139 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli 1870, Via Medina con la Chiesa dell’Incoronata. Il livello della strada era però, allora, inferiore all’attuale e formava una stessa linea col piano della Rua Catalana. E fu rialzata quando Alfonso I dovette scavare i fossati della fortezza Angioina e quando si dovette appianare quella parte di via Toledo, per la caduta dei fabbricati a seguito della tremenda pioggia del 14 agosto 1556, che seguì la famosa peste che Áagellò la Città. In quella occasione molti vecchi ediÀci e molte case restarono in tutto od in parte atterrati: tra essi, anche la Chiesa dell’Incoronata. Ancora oggi, infatti, noi vediamo al suo Àanco nove arcate acute ed una a tutto sesto, i cui pilastri sono al disotto dell’attuale livello stradale. 140 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Nel 1352 la strada delle Corregge cambiò nome: fu chiamata dell’Incoronata per la Chiesa sortavi. Nel 1559, sotto il vicerè Don Parafan de Rivera, Duca d’Alcalà, venne rifatta e prolungata Àno alla demolita porta Reale o dello Spirito Santo; e cosi perdette il nome di Corregge e prese quello di Rivera. In fondo ad essa vi era situata una fontana superba per i suoi scherzi d’acqua, per le sue statue ed altre sue sculture, opera del cav. Cosimo Fanzago: era stata costruita per essere collocata davanti al Regio Palazzo; poi sotto il Duca di Medina venne piazzata avanti a Castel dell’Ovo, e fu chiamata da allora «Fontana Medina». In seguito la strada fu denominata di S. Giuseppe per la Chiesa che allora vi esisteva; dell’Ospedaletto per questo Convento; della Pietà per il seminario nella Pietà del Turchini; di S. Giorgio dei Genovesi per la Chiesa dedicata a questo santo; del Castello perché menava al Maschio Angioino. Dimesso, col tempo, l’opera pia della Regina, l’Ospedale dell’Incoronata fu trasformato in un negozio per la vendita di vini, e la parte superiore di esso, per ospitare monaci che venivano in città e per abitazioni del sagrestano e dei preti che ofÀciavano nella Chiesa. Ma la Chiesa dell’Incoronata ha sempre mantenuto il suo nome d’origine, e la sua primitiva ossatura gotica è ricomparsa, ed in parte è stata ripristinata, in un restauro del 1927. Nella volta «Il Trionfo della Religione con i Sette Sacramenti». In questi affreschi, eseguiti nel 1370 da una maestranza di pittori napoletani, molti vogliono identiÀcare: nel Battesimo, quello di Carlo, Àglio del Duca di Calabria e, nelle due Àgure, Petrarca e Laura; nella Confermazione, la cresima dei tre Àgli di Giovanna; nella Comunione, Giovanna stessa; nell’Ordinazione, Bonifacio VIII che consacra Vescovo Ludovico d’Angiò; nella Confessione, quella di Giovanna; ed inÀne nel Matrimonio, le nozze di Giovanna col cugino. Nel fondo, la Cappella del CrociÀsso, con la statua di Nostro Signore e quelle dei due ladroni, in legno, attribuite al Merliano e, nelle pareti, la «Vita di San Martino», affresco della Àne del 1300 e la «Consacrazione della Chiesa dell’Incoronata» affresco della Àne del 1400. Il piccone risanatore del nuovo rione Carità volle, deliberatamente, risparmiare questa Chiesa. Sotto la competentissima direzione dell’Arch. Prof. Riccardo Pacini, Soprintendente ai Monumenti della Campania, essa è stata Ànalmente isolata da tutte le brutture che la circondavano e sta in piena fase di restaurazione. Così, nel cuore della nostra Napoli, abbiamo un altro bellissimo monumento d’arte medioevale da ammirare, per la sua storia, per la sua struttura trecentesca e per i suoi bellissimi affreschi, F. MANSI - FORLANI 141 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il nuovo quartiere S. Giuseppe: scomparso un mondo, ricco solo di colore Da Piazza Municipio a via Roma, tra la via Ponte di Tappia e la via S. Giacomo, l’opera di boniÀca del vecchio rione dei Guantai ha eliminato ormai quello che era deÀnito “il ventre di Napoli”, un agglomerato di ediÀci in rovina divisi da stradine sporche, spesso bloccate da carretti e popolate da gente chiassosa, da venditori ambulanti, da fannulloni, dando alla città un quartiere nuovo, moderno, una delle più belle “sorprese” per chi a Napoli ritorna dopo lungo tempo col ricordo della vecchia città e scopre, invece, aspetti nuovi e nuove realizzazioni, segno che la città continua a vivere, rinnovandosi. Dieci imprese di costruzione, un centinaio di tecnici, oltre milleottocento operai, con quattro grandi gru e un numero imprecisato di macchine, dalle escavatrici alle impastatrici, hanno compiuto il “miracolo”, chè tale appare oggi la nuova sistemazione del quartiere San Giuseppe-Carità, dove sembrava assolutamente ardua e complessa ogni opera di boniÀca. Del vecchio rione Carità non rimangono che poche, valide tracce, gli ediÀci che conservano un valore monumentale, come il palazzo Montemileto, che dà su via Roma; la chiesa nazionale dei Greci, proprio al centro del quartiere; la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, la chiesa dell’Incoronata, il palazzo Forino. Tutto il resto è scomparso. Se ne è andato il vecchio Ponte di Tappia, il mercato dei mercati, dove “l’aristocrazia della padella”: da Confettiello a Terremoto, da Garibaldi a’ Riale, personaggi altrettanto famosi quanto Vicienzo ’o furastiero, ricco e magniÀco col suo “break” a quattro cavalli, oggetto di malcelata invidia delle più belle donne della zona, da Maria ’a rossa, possente come Giunone, a Concetta ’a cagnacavalla, bellissima e statuaria, a Carmenella, che vendeva ’e percoche e’ ’o pizzo. Erano le donne alle quali, in quel piccolo e buio regno di macellerie, di pescherie, di frutterie, gli uomini come Clemente ’o crapettaro e Vicienzo ’o baccalaiuolo guardavano con occhi di fuoco, mentre le grida e i richiami rimbalzavano dallo spaccio di Pazziella alla macelleria di Guallarella, al banco di donna Vincenza ’a bella d’ ’o ponte. Se n’è andata tutta la selva di stradine senza luce, di botteghe affondate nei supportici, di balconcini oppressi di mentastro dei Guantai, il regno delle trine e dei merletti, dove si davano convegno, nel salone di don Rosario Carbone, i socialisti e gli anarchici di Napoli. E’ scomparsa la Piazza dei Fiorentini e il “Teatro dei Fiori”, dove uomini di provincia e donne profumate di violetta vivevano pomeriggi interminabili. 142 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli ¿ne ’800, Tre chiese eliminate nel Rione Carità, in ordine, San Tommaso D’Aquino, San Giovanni dei Fiorentini e San Giuseppe Maggiore. E’ scomparso un “pezzo” di quella Napoli che taluni, imbevuti di retorica e sempre in vena di “scoprire” questa nostra meravigliosa città, continuano a deÀnire autentica, genuina, vera, come se il progresso nulla contasse e si dovesse vivere semplicemente di ricordi e di rimpianti. Come se i “bassi” fossero un indispensabile elemento del folclore, si grida allo scandalo ad ogni tentativo di rendere più funzionale, più moderna, più bella una città carica solamente di “acciacchi” che ha assoluto bisogno di un energico “svecchiamento”. Il rione Carità, restituito, dopo incertezze e tentennamenti, al suo ruolo di “centro di Napoli”, quasi una città nella città, coi suoi ufÀci e le sue nuovissime abitazioni, senza più vicoli e palazzi dissestati, completa, praticamente, la sistemazione del centro urbano, al quale una prima opera di boniÀca, tra 143 <UP[PULSMHYLPTWYLZH il 1931 e il 1938, assicurò già un volto nuovo con la costruzione di moderni ediÀci al posto delle vecchie, squallide abitazioni, con la realizzazione di imponenti fabbricati destinati ad ufÀci, dal Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni a quelli della Finanza, della Provincia, della Previdenza Sociale, della Questura, dei Mutilati. Gli eventi bellici, che seguirono alla prima poderosa opera di boniÀca della zona, interruppero il piano di rinnovamento dell’intero quartiere, che poté essere ripreso solo nel 1948. Oggi, Ànalmente, può dirsi raccolto, per il centro cittadino, il grido d’allarme di Nicola Amore “Sventriamo Napoli!”. Grosso modo, si calcola che, al Rione Carità, siano quattordici i nuovi blocchi di fabbricati che sorgono su una superÀcie di circa centoventimila metri quadrati, col grattacielo della SME che raggiunge la massima altezza di 58 metri. La boniÀca del rione ha portato all’ampliamento delle strade esistenti, che potevano considerarsi veri e propri budelli. La stessa via Medina è stata resa libera, dalla strozzatura costituita dall’albergo “Isotta e Geneve”, opportunamente demolito. Le strade interne del rione risultano, oggi, in larghezza, più che quintuple di quelle precedenti. Solo per via San Giacomo non si è creduto opportuno allargare la sede stradale, ma in questa via il trafÀco pedonale è facilitato da una serie di porticati larghi cinque metri. In complesso, il nuovo rione ha portato un contributo di milleduecento appartamenti, il quaranta per cento dei quali adattati ad ufÀci o già progettati per tale destinazione. Il “ventre di Napoli” non è più un dedalo di vicoli, non è più un “bubbone”. Oggi si sente il bisogno di cambiare anche la vecchia, scontata terminologia. Il ventre di Napoli, è solo un ricordo. La nuovo realtà si chiama “cuore di Napoli”, perché, con il completamento dei lavori, il rione San Giuseppe-Carità svolge in tutta la sua estensione, la funzione di centro vitale della città, costituisce un punto ideale di incontro. DOMENICO CARRATELLI 144 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Il Vomero verde: gli incanti di San Martino gli splendori della Certosa Il nome è rimasto ma non esiste più il “gioco del vomero”, che attirava enormi folle di assidui appassionati. Sul tracciato dell’antica strada per Pozzuoli, nel 1556 fu aperta fra i campi, e perciò chiamata Àno al 1869 “nfrascata”, la via Salvator Rosa che, per Antignano, conduce su al Vomero. Secondo il Celano vien chiamato Vomero da una antichissima cerimonia campestre praticatavi dai vari bifolchi che abitavano la zona. E riporta la risposta di un tale Niccolò, un vecchio di ben 105 anni, al quale il Celano stesso aveva chiesto perché la località si chiamasse Vomero: Veduta di Napoli dalle colline del Vomero. 145 <UP[PULSMHYLPTWYLZH “Fin dal tempo dell’avo mio, che pure morì vecchio come me, qui sopra abitavano tutti quelli che avevano vomeri e bovi e andavano a lavorare dove erano chiamati. Nelli giorni che non erano di lavoro i giovani, tra i quali ancor’io, che per grazia di Dio non mi ho fatto vincere da nessuno, si disÀdavano e ponevano un pallio, o qualche altro premio, perché l’avesse guadagnato chi faceva il solco più diritto; ed in questa maniera: si preÀggeva un termine lontano da mezzo miglio, e poi si cominciava a solcare, uno da una parte ed uno dall’altra, e dovevano ambi andare a terminare nel luogo preÀsso: ma questo dagli aratori non si vedeva; perché avviato l’aratro per venti passi in circa, due li portavano avanti un panno attaccato a buoni bastoni, in modo che l’impedivano la vista del detto luogo, dove avevano a terminare il solco; e terminato che egli era, venivano gli giudici, ch’erano i più vecchi, ed osservatili a chi più dritto fatto l’avevano, davano il premio. Per vedere questo giuoco vi saliva una quantità di gente della Città e dicevano: “andiamo a vedere il giuoco del vomero”; e per questo è restato a questo luogo, questo nome”. Napoli, Interno della Certosa di San Martino. 146 <UP[PULSMHYLPTWYLZH All’altezza dell’odierna Piazza Mazzini, mentre la strada prosegue diritta al Corso Vittorio Emanuele, iniziato da Ferdinando II il 6 aprile 1852 ed inaugurato il 28 maggio 1853 col nome di Corso Maria Teresa, l’antica “nfrascata” sale a destra verso Antignano. A parere di molti storici la zona è cosi chiamata perchè mena al lago di Agnano, ed è come si dicesse “Ante Agnanum”. Infatti un tempo era la strada più breve per i contadini che dovevano portare il lino a maturare nelle acque di questo lago, evitando cosi tutto il giro della spiaggia di Chiaia e la grotta di Cocceo. E’ un luogo delizioso: nel 1472 Gioviano Pontano vi possedette una villa, e la stessa Regina Carolina, nel 1792, vi soggiornò per un periodo di convalescenza. Infatti ella fu ospite nella celebre dimora del Marchese Ferdinando Vandeneynden, passato poi al Principe Carafa di Belvedere; lungo meraviglioso, circondato, allora, ad oriente ed a occidente, da due magniÀci boschetti. E nelle immediate adiacenze, l’antico borgo che prese questo nome dalla grande quantità di arena che vi lasciavano i torrenti di acqua piovana che scaturiva copiosa dal Monte Camaldoli. Questo monte, un tempo, era chiamato “del Santissimo Salvatore a prospetto”, per tutto il bellissimo panorama che vi si gode, e cambiò il nome in “Camaldoli” per il devoto Romitorio dei padri Camaldolesi. E su al Vomero, la Floridiana, la bellissima villa che Ferdinando I, nel 1817, regalò alla moglie morganatica Lucia Migliaccio, Duchessa di Floridia, dopo che ebbe acquistata dal Principe di Torella, che l’aveva ereditato da suo suocero Saliceti il quale, a sua volta, aveva comperato il terreno, nel 1807, da un certo Monsieur Lalò. Il grande palazzo, la palazzina pompeiana di villa Lucia, il meraviglioso parco, il tempietto, il teatrino, sono opera di Antonio Niccolini, quello stesso che progettò la nuova facciata al teatro S. Carlo. Alla morte della Migliaccio, il 26 aprile 1826, la villa passò ai Àgli e rimase in loro possesso Àno ai primi del nostro novecento. Quindi passò allo Stato. Poco lontano, la Chiesa di S. Gennaro, costruita alla Àne dell’800, in cui si ammirano, tra molte altre pitture, i quattro dipinti provenienti dalla Chiesa interna del soppresso monastero di Santa Patrizia, alla salita Incurabili. Più in su, salendo all’apice del monte un tempo detto di Posillipo, e dai francesi Leciambres, il castello di Sant’Elmo, con la vicina certosa di San Martino. La fortezza era un tempo chiamata S. Erasmo da un’antica Chiesa qui ediÀcata in onore del Santo; il nome, col tempo, si corruppe in S. Eramo, in S. Ermo ed oggi in S. Elmo. Si ignora chi ne fosse stato il costruttore. V’è chi dice che fosse stato fabbricato dai Normanni, chi da Carlo Il d’Angiò, chi da Roberto, 147 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli, Villa Floridiana. chi da altri. E’ certo, però, che l’Imperatore Carlo V, venuto a Napoli nel 1535, ordinò al vicerè Don Pietro di Toledo di costruire su questo monte un solido castello. E vi si pose mano su disegno e sotto da direzione di Don Pietro Luigi Serina, valenziano, maestro di campo della milizia cesarea. Fu terminato nel 1538. Il portale di marmo fu opera di Tommaso da Fiesole. Il Sarnello così lo descrive: “La forma di questo castello è stellare con sei angoli: la maggior parte è tagliata nel monte, principalmente quella che guarda verso oriente. Dentro si vede una bella piazza di arme, con una cisterna di tanta grandezza, che vi potrebbero andare due galee; e l’acqua è stimata per la sua freschezza. Sopra de’ torrioni si veggono molti cannoni, e numeroso presidio di soldati. Sotto vi sono diverse contromine, in cui si conserva gran munizione di polvere, e di palle. E vogliono che vi sia una strada segreta e sotterranea insino al Castel nuovo”. 148 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Ma il 13 dicembre 1587 vi fu una pioggia dirottissima, accompagnata da un forte numero di fulmini; uno di questi cadde nel luogo preciso dove si conservava la polvere da sparo. Una orrenda esplosione mandò in aria la fabbrica, la Chiesa di S. Erasmo e molte case vicine si lesionarono. Morirono oltre cento persone. Don Garsia di Toledo, allora castellano, si salva, con la moglie, per essere sceso giù in Città, il giorno precedente. Questo castello seppe far fronte agli assalti del Re Ludovico, sposo di Giovanna I ed a Ludovico II di Charny, comandante degli spagnuoli, il quale, dal Vomero, lo bombardò con una batteria di dieci pezzi di cannone e due mortali a bombe, Ànchè alla Àne, non fece prigioniero l’intero presidio e lo stesso Conte Lusana che lo comandava. Durante la rivoluzione di Masaniello, nel 1647, vi si rifugiò il Duca D’Arcos, ed il popolo tentò invano di espugnarlo. Il forte, invece, bombardò la Città e resistette ottimamente anche agli assalti del Duca di Guisa. Fu assediato dagli Austriaci nel 1707, dalle truppe borboniche nel 1734. Nei moti del 1799 fu preso dal popolo, ma poi occupato, con inganni, dai repubblicani che, il 21 gennaio, vi Napoli, Cimitero delle scimmie nella Certosa di San Martino. 149 <UP[PULSMHYLPTWYLZH piantarono il primo albero della libertà. Alla venuta del Cardinale Ruffo fu l’ultimo a capitolare, dopo un violento assedio di dodici giorni, dal 28 giugno al 10 luglio. Quindi, divenne prigione del vinti, poi caserma e poi carcere militare. Nell’interno di essa, v’è la Chiesa di S. Erasmo, eretta nel 1547 e quasi totalmente rifatta dopo l’esplosione del 1587. In essa vi è sepolto Pietro di Toledo, congiunto dell’omonimo Vicerè di Napoli, il quale fu il primo castellano della fortezza. Sotto il piazzale, due immense cisterne, per la raccolta delle acque piovane. Al lato Nord vi era il piccolo cannone che, Àno a pochi anni prima della grande guerra, ogni mezzogiorno indicava l’ora esatta ai napoletani. Nella parte sottostante, le carceri, quelle stesse che ospitarono, dal 1604 al 1608 Tommaso Campanella e poi Angelo Cerasale, il costruttore del S. Carlo, che vi morì. Ed ancora Mario Pagano, Domenico Cirillo e Giovanni Bausan e, nell’ottocento, il Generale Pietro Colletta, Mariano D’Ayala, Carlo Poerio, Silvio Spaventa e numerosi altri patriotti. Alle falde di questa fortezza, sta la famosa Certosa di S. Martino, ricca delle più celebri opere, voluta da Carlo, duca di Calabria. Scelse quella località, allora denominata “Piano di Campanora” e ne acquistò il suolo da Giovanni Caracciolo. Ma, morto nel 1328, la costruzione fu iniziata da Roberto e poi proseguita dalla Regina Giovanna I, sotto la direzione di Masuccio II, di Francesco De Vito e di Tino da Camaino. I primi certosini vi entrarono nel 1337 e la Chiesa fu inaugurata nel 1368. Ancora oggi si ammirano gli avanzi della primitiva costruzione, nell’ossatura della Chiesa, nel Chiostro e nelle fondamenta della Certosa stessa. Verso il 1580 vi furono eseguiti lavori d’ampliamento e di decorazione, per opera di Giovanni Antonio Dosio, di Giovanni Giacinto di Conforto e di Cosimo Fansaga. La Certosa divenne, così, l’espressione più bella, più completa del barocco seicentesco napoletano. E’ ammirabile per la ricchezza e per la eleganza dei marmi, per gli intagli, per gli altri lavori in essa eseguiti dai più illustri artisti. Le Cappelle, il Coro, la Sacrestia, offrono all’occhio dell’osservatore quanto di più bello si può desiderare. Il Chiostro poi è famoso per la rarità dei suoi marmi; il Cav. Fansaga lo modellò in occasione del restauro alla Chiesa ed egli stesso vi scolpì i fregi di marmo, le balaustre del cimitero, alcune statue e le mezze statue del Vescovo S. Martino, di S. Brunone e di S. Gennaro. E si ammira con stupore l’abito di S. Martino, da lui lavorato nel marmo, e la maestria con la quale traforò il teschio di marmo che il Santo ha nelle mani. Espulsi i certosini nel 1799 perchè accusati di giacobinismo, vi ritornarono nel 1804, ma furono nuovamente espulsi nel 1866. Oggi la Certosa è sede del Museo Nazionale di S. Martino. 150 <UP[PULSMHYLPTWYLZH E dal balcone del suo belvedere ammiriamo la veduta della nostra Napoli, compreso in un unico sguardo che abbraccia, all’unisono, la collina di Capodimonte, quella di Capodichino, la pianura del Sebeto, il monte Somma ed il Vesuvio con i ridenti paesetti del suo litorale, i Camaldoli di Torre del Greco, il Monte Faito con l’insenatura di Castellammare, e tutta la penisola sorrentina, con la vicina Isola di Capri. E giù la Città canora, dalla quale sale il brusio della sua vita allegra e febbrile – suddivisa in due dalla famosa “Spacca Napoli” ed intersecata dalle famose strade di Toledo, di Chiaia, di Foria, del RettiÀlo e di Poggioreale – con il suo Porto, via Caracciolo, Castel dell’Ovo, Mergellina, Posillipo e, in fondo, la cima del monte Epomeo, nell’isola d’Ischia, che si delinea preciso nell’immenso, azzurro cielo della nostra Napoli. La spiaggia di Forio d’Ischia con il Monte Epomeo nel 1960. 151 <UP[PULSMHYLPTWYLZH 1759-1959. Due secoli di vita gloriosa del Teatro di San Carlo Nel vecchio vicolo di San Bartolomeo esiste ancora, purtroppo abbandonata e quasi diruta, una piccola chiesa dedicata al Santo Apostolo Bartolomeo, costruita e dotata dal napoletano Cristoforo Bozzovotra, altrimenti conosciuto sotto il nome di Astenesio, il quale, con istrumento per Notar Antonio De Pilellis da Castelforte del 9 gennaio 1459, la donò a suo Àglio. Da questa chiesetta prendeva il nome un vicino Teatro ove venivano rappresentate commedie sia in prosa che in musica e sul quale il Re godeva del diritto ad esigere una quota parte di quello che guadagnavano gli attori. Con la fondazione dell’Ospedale degli Incurabili, Re Filippo II, nel 1583, cedette questo suo diritto all’Ospedale stesso, quale suo contributo per aiutare i poveri infermi ivi ricoverati. L’Ospedale abbellì molto il teatro, con famosi dipinti, e lo dotò di quanto era necessario alla sua gestione. Ma nei tumulti popolari del 1647 esso fu rovinato dai soldati. Fu rifatto come prima, anche per interessamento del Conte di Ognatte, ma nel 1671 un incendio lo distrusse completamente e non restarono altro che le mura. Fu rifatto ancora, con una spesa di circa ottomila ducati, e divenne allora un teatro dei più famosi, sia per la grandezza che per la sua architettura. 152 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Venuto a Napoli Carlo III di Borbone, col fasto spagnuolo della sua Corte, trovò il San Bartolomeo “una indecente baracca” e volle che a Napoli non mancasse un nuovo teatro, degno della superba Città che tutti chiamavano “la Dominante”. Il San Bartolomeo fu abbattuto nel 1736, ed al suo posto fu ediÀcata la Chiesa di S. Maria delle Grazie, ancora oggi esistente. Quindi si dette inizio alla costruzione di un teatro che, in onore del Re, fu chiamato S. Carlo. L’opera preventivata in 75.000 ducati, fu compiuta in brevissimo tempo, in otto mesi dal marzo all’ottobre 1737, su progetto dell’Ing. Antonio Medrano e sotto la direzione di Angelo Carasale. Napoli, Il Teatro San Carlo nel 1870. 153 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli, Ingresso del Teatro San Carlo. L’inaugurazione del R. Teatro San Carlo avvenne il 4 novembre dello stesso anno 1737, in occasione dell’onomastico del Re, con l’opera “Achille in Sciro” del Metastasio, musicata, per l’occasione, da Domenico Sarra, nato nel 1678 a Trani, da genitori poverissimi, che aveva studiato a Napoli al Conservatorio della Pietà dei Turchini. La parte di “Deidamia” fu afÀdata ad Anna Peruzzi; quella di “Achille” a Vittorio Tesi e presero parte alla rappresentazione eminenti artisti quali Angelo Amorevoli, Mariano Niccolini e Giovanni Manzuolo. In ogni palco vi erano accese, davanti allo specchio, una, due o tre candele, secondo il grado di nobiltà della famiglia che lo occupava; da ciò è rimasto detto popolare: “E signore ’e nu sulo cannelotto” per indi- 154 <UP[PULSMHYLPTWYLZH care colui che, pur essendo persona dabbene, si regola, nelle sue azioni, molto ‘terra terra’. Lo spettacolo ebbe inizio alle otto di sera ed il teatro era gremitissimo. Carlo III fu puntualissimo e la rappresentazione cominciò subito dopo l’inno reale eseguito tra clamorosi applausi, tutti all’impiedi, fra le grida di “Evviva il Re!”. La “Gazzetta di Napoli” del 5 novembre 1737, riportava: “Vi era accorso di persone distinte un incredibile numero, si videro tutti i palchi riempiti di dame, adorne di ricchissimi abiti e di preziosissime gemme, come altresì di cavalieri in abito di sfarzosissima gala ad oggetto di appalesare in sì gioiosa congiuntura l’intero giubilo loro”. Narra il Colletta, nella sua “Storia del Reame di Napoli” che Carlo III, recandosi a teatro, aveva notato che sarebbe stato più comodo un passaggio diretto tra in Reggia ed il teatro stesso. Al termine dello spettacolo trovò che tale suo desiderio era stato messo in atto, in sole tre ore, cioè durante la rappresentazione dell’“Achille in Sciro”. Nel 1762, con alcuni lavori di Giovanni Maria Bibiena, ne fu aumentata la sonorità; nel 1768 Ferdinando Fuga ne rinnovò la decorazione interna che, però, fu rifatta ancora nel 1797 da Domenico Chelli; nel 1810 l’architetto Antonio Niccolini vi aggiunse il poderoso atrio e l’elegante balconata sulla facciata, rinnovando anche l’interno del teatro. Ma la notte del 13 febbraio 1816, un terribile incendio distrusse completamente, in poche ore, il teatro. Ferdinando I, il 22 febbraio 1816, ne ordinò la ricostruzione, emanando il seguente Decreto: “Il Teatro S. Carlo, uno dei più belli che le moderne nazioni abbiano immaginato, or che le Àamme del dì 13 corrente lo hanno, con universale dispiacere, in pochi istanti, distrutto, ha richiamato le nostre cure, perché sia restituito a questa amatissima Capitale, cui serviva d’illustre ornamento, nel più breve tempo possibile, e nella stessa forma e decorazione in cui si trovava nel funesto momento dell’incendio avvenuto. Quindi Visto il rapporto del nostro Segretario di Stato, Ministro dell’Interno; Abbiamo Decretato e Decretiamo quanto segue: Art. 1 - Sarà stabilita una Commissione composta dal Duca D’Ascoli, che ne sarà il Presidente, dal 155 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Napoli, Interno del Teatro San Carlo. Duca di Gallo, dal Principe D’Ottaiano, dal Duca di Noja, dal Marchese Berio e dal Maestro dei conti D. Gennaro Negri il quale, oltre il voto, avrà anche l’incarico di sopraintendere alla contabilità. Art. 2 - Detta Commissione, per via del Ministero dell’Interno, ci proporrà sollecitamente i fondi per supplire alla spesa che occorrerci alla ricostruzione del teatro; e si occuperà di tutti i mezzi di esecuzione, perché l’opera sia subito cominciata e portata al suo termine prima che compia il suo termine il corrente anno 1816. 156 <UP[PULSMHYLPTWYLZH Art. 3 - Lo stesso nostro Segretario di Stato Ministro dell’Interno è incaricato della esecuzione del presente Decreto. A dire di Enrico Beyle (Stendhal), fu questo un atto politico di grande importanza, che legò il popolo al Sovrano assai più della Costituzione elargita in Sicilia. “Il Giornale delle Due Sicilie” del 23 febbraio 1816 mise in rilievo tale atto, facendo notare, tra l’altro, che la ricostruzione del S. Carlo assicurava l’impiego a 55 cantanti, a 91 ballerine, a 160 suonatori, a 3 compositori di balli, a 2 direttori di cori, a 372 artieri ed inservienti di ogni genere, e ad un gran numero di pittori ed altri artisti. Sotto la direzione dell’Architetto Antonio Niccolini, quello stesso che lo aveva ampliato sei anni prima, l’appaltatore dei lavori Domenico Barbaja compì la ricostruzione prima del termine stabilito, e cosi il nuovo teatro potette essere inaugurato il 12 gennaio 1817, in occasione del genetliaco di Ferdinando. “Naples est la seule capitale de l’Italie: toutes les autres grandes villes sont des Lyon renforcés!” esclamò lo Stendhal; ed eccovi la sua cronaca sulla serata inaugurale del teatro: “Follia, torrente di popolo, sala abbagliante ... Al primo momento ho creduto di essere trasportato nel palazzo di qualche imperatore d’Oriente. I miei occhi sono abbagliati, la mia anima è estasiata. Niente di più fresco e intanto niente di più maestoso: due cose non facili a trovare insieme. Non vi è in Europa nulla, non direi di simigliante, ma che potesse anche lontanamente dare un’idea di questo teatro. La sala è oro e argento e i palchetti sono azzurri di cielo. Gli ornamenti dei parapetti dei palchi sono in rilievo: ed ecco la ragione della magniÀcenza. Sono delle faci d’oro aggruppate, frammiste a grossi Àordalisi. Di tanto in tanto quest’ornamento, che è della più grande ricchezza, è interrotto da bassorilievi d’argento. Ne ho contati, mi pare, trentasei. Vi è un lampadario superbo, scintillante di luce, che fa risplendere d’ogni parte quegli ornati d’oro e d’argento... Il sofÀtto, dipinto su tela assolutamente secondo il gusto francese , è uno dei più grandi quadri che si conosca. E lo stesso è il sipario...”. Il sofÀtto è opera di Giuseppe Cammarano e rafÀgura Apollo che presenta a Minerva i maggiori poeti greci, latini e italiani. Dello stesso artista era il sipario di cui parla Stendhal; questo sipario, però, fu sostituito nel 1854 da un altro, opera di Giuseppe Mancinelli. Del precedente abbiamo una descrizione di Emmanuele Taddei letterato e giornalista: “Vedesi in esso, sull’alto dell’Olimpo, Giove, dal quale parte un raggio di luce che cade ad illuminare il genio del Regno, nel cui scudo sta efÀgiata l’immagine di Ferdinando. Minerva guida a quello d’innanzi le diverse province personiÀcate le quali, liete insieme e riconoscenti, vanno a tributare omaggio al Prin- 157 <UP[PULSMHYLPTWYLZH cipe magnanimo... Il Sebeto da un lato la Trionacria dall’altro, chiudono la composizione: il Commercio, l’Agricoltura, l’Abbondanza si raggruppano all’ombra di eccelsa palma; e la Giustizia e la Pace sembrano nell’atto di andare ad incoronare l’augusto Monarca che le richiami su questa terra beata”. In occasione dell’inaugurazione furono coniate due medaglie ricordo, una delle quali dell’artista Brant. Ma fra tanto gaudio e tanto entusiasmo – ci narra Alfonso Fiorderisi – una nota dissonante venne a turbare la gioia dei nostri nonni: la “La Gazzetta di Milano” in un articolo agrodolce, anzi più agro che dolce, criticò il bel teatro di Niccolini. Il gazzettiere milanese trovava, tra l’altro, che il nostro San Carlo era poco armonico. F. MANSI - FORLANI 158 DELLA PROVINCIA DI NAPOLI SEDE CENTRALE Piazza Carità, 32 NAPOLI Tel. 081.7979111 – Fax 081.5515019 Mail: [email protected] Sito web: www.confcommercio.na.it Sito web nazionale: www.confcommercio.it CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA NAPOLI