UNITI nel fare IMPRESA
DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
UNITI
nel fare
IMPRESA
imhޙ¦¦¡®ª«™ª¡§¦¡¬ĎœÅ¬™¤¡™
CAMERA DI COMMERCIO
INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
NAPOLI
,PSDJLQD]LRQHHJUDILFD
Gianni Ascione
6WDPSD
Enzo Albano s.r.l.
Via E. Fermi, 17/19 - Tel. 081.667398 - Napoli
)RWRWUDWWHGD
³5LWUDWWLGLJHQWHRSHURVD´
&RQIFRPPHUFLR
Stampato su carta ecologica
Cartiera Fedrigoni
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Indice
Presentazione
di PIETRO RUSSO, presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
7
Intervento
di MASSIMO PETRONE, vice presidente vicario Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli . . . . . .
p.
11
Intervento
di GAETANO COPPOLA, vice presidente con delega all’amministrazione Confcommercio Imprese per l’Italia
Provincia di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
12
Napoli: ieri come oggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
13
Intervento
di MAURIZIO MADDALONI, presidente della Camera di Commercio di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
20
Uniti nel fare impresa: un Àlo attraverso oltre 60 anni di storia al servizio degli imprenditori
e del territorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
21
Il rilancio del Sud parte dalle piccole e medie imprese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
35
Un anno di attività.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
41
Confcommercio di Napoli, oggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
51
Il Consiglio Direttivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
55
Organizzazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
69
I servizi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
73
I privilegi della tua tessera Socio, la comodità di una carta di credito Confcommercio . . . . . .
p.
93
Le Convenzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p.
97
Il nostro sistema Associativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 117
Le Associazioni di Categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 118
Le Associazioni Territoriali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 122
Le Associazioni di Via . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 128
I nostri rappresentanti in seno alla CCIAA di Napoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 131
Frammenti di storia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
p. 137
5
1DSROL1HJR]LRGLJLRUQDOLHULYLVWH
Presentazione
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Negli anni a venire, il Terziario consoliderà il suo
ruolo preminente nel garantire la crescita della ricchezza
e dell’occupazione non solo nel nostro territorio, ma in
tutto il mondo.
E’ questa una linea di sviluppo comune a tutte le economie progredite e che si manifesta ormai anche nei Paesi
emergenti.
Nella Provincia di Napoli, il peso relativo del Terziario nell’economia è in
incremento costante dal 1995, Àno a superare oggi la quota dell’80% del valore
aggiunto.
Il Terziario è quindi il settore dal quale c’è da attendersi il maggiore contributo per uscire dalla crisi, in termini di sviluppo ed occupazione.
Ciò non vuol dire che il quadro sia roseo: anzi, le imprese operano in uno
scenario di mercato che diventa di giorno in giorno più competitivo. Spetta alle
Associazioni imprenditoriali sostenere lo sforzo delle imprese, fornendo strumenti e servizi, quali aggiornamenti professionali, Ànanza agevolata, assistenza
specializzata nelle speciÀche discipline d’impresa, che consentano alle stesse di
modernizzarsi per meglio competere sul mercato.
Questa pubblicazione si pone anche l’obiettivo di meglio evidenziare la
presenza e le progettualità della nostra organizzazione in un contesto che ha la
necessità di crescere culturalmente per meglio Ànalizzare uno sviluppo socio economico ecosostenibile.
In tale ottica, la sinergia tra le istituzioni e la Confcommercio di Napoli e
Provincia deve necessariamente essere sempre più propositiva per cercare di risolvere le tante criticità presenti sul territorio.
9
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Affrontare sÀde di mercato sempre più ardue, richiede coesione e associazionismo da parte degli imprenditori i quali, è bene sottolinearlo, da soli difÀcilmente riuscirebbero a superare la sÀda della globalizzazione.
Naturalmente per quanto detto, non potevamo esimerci dal fornire alcune
note storiche della città di Napoli intesa come “Area Metropolitana” con alcune
immagini d’epoca.
Questo lavoro è stato reso possibile grazie alle risorse della Camera di Commercio di Napoli, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti e l’apprezzamento per il ruolo fondamentale assunto da tempo nello scenario della Provincia di
Napoli.
Un esempio signiÀcativo di sinergia è dato dall’approvazione da parte della
Giunta della Camera di Commercio di un progetto per la formazione e l’informazione sul nuovo sistema di tracciabilità dei riÀuti proposto dall’Albo Gestori Ambientali, da me presieduto, che doveva entrare in vigore da tempo, ma che grazie
all’impegno di Confcommercio nazionale è stato posticipato ad aprile 2012.
Essendo la materia complicata e complessa, grazie ad un pool di professionisti, da febbraio 2012 si inizieranno corsi di formazione in tutta la Campania e
speciÀcamente a Napoli e provincia.
Con questo atto riteniamo di aver Ànalizzato, in stretta sinergia con l’Ente
Camerale, un’iniziativa che faciliterà il percorso agli utenti ed ai nostri associati.
Comm. PIETRO RUSSO
Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia
Provincia di Napoli
10
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Negli ultimi anni Confcommercio ha enormemente
ampliato il suo raggio d’azione, estendendo la sua rappresentatività a settori che non facevano strettamente
parte della sua tradizione sindacale.
E’ ad esempio il caso del grande comparto delle
aziende del settore Sanità, che ho l’onore di rappresentare; ma si potrebbero citare molti altri casi signiÀcativi.
Questa grande capacità di allargare la propria sfera d’inÁuenza ed adattarsi positivamente alle evoluzioni dello scenario economico ed imprenditoriale è
una caratteristica propria del sistema Confcommercio, della sua duttilità e disponibilità a comprendere i mutamenti e le nuove esigenze espresse dal mondo delle
imprese.
Mi sia consentito aggiungere che l’attuale dirigenza della Confcommercio
provinciale di Napoli ha saputo interpretare nel modo migliore questa vocazione
all’apertura del nostro sistema, marcando la nostra presenza in nuove categorie
e territori e dando voce e spazio alle tantissime istanze diverse che il mondo del
Terziario esprime.
Una capacità di lettura del territorio che costituisce al tempo stesso il nostro
più saggio investimento per il futuro, dato che il nostro bene più prezioso consiste
proprio nella ricchezza e pluralità dei settori rappresentati.
MASSIMO PETRONE
Vice Presidente Vicario
Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli
11
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
La nuova dirigenza della Confcommercio si è trovata ad affrontare uno dei momenti economici più difÀcili
della storia dell’Italia repubblicana, e del Mezzogiorno
in particolare, periodo del quale purtroppo appare lontana la conclusione.
Guidare il mondo delle imprese del Terziario attraverso la grande crisi poteva sembrare un compito tale da
far tremare le vene ai polsi a chiunque.
Credo invece, dopo un anno di governo di questa squadra, che proprio questa sÀda ha spinto ciascuno dei dirigenti ed il gruppo nel suo complesso a dare il
meglio di sé.
La tempesta della crisi si è rivelata uno stimolo per ottimizzare le risorse ed
incrementare la nostra azione a favore delle imprese.
Siamo riusciti a migliorare i servizi e l’assistenza alle imprese, attraverso
una ulteriore razionalizzazione degli investimenti e delle risorse umane e materiali.
Questo processo virtuoso ci ha consentito di andare controtendenza, incrementando attività e numero dei soci in un momento di contrazione generale per
l’economia.
Questo è il miglior servigio che possiamo offrire al sistema delle imprese
ed al nostro territorio: moltiplicare il nostro impegno per aiutare le imprese ad
affrontare la congiuntura e creare le condizioni per tornare a crescere, con i non
pochi strumenti che una Organizzazione ramiÀcata e complessa come la nostra ci
consente di mettere in campo.
GAETANO COPPOLA
Vice Presidente con delega all’amministrazione
Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Napoli
12
Napoli: ieri come oggi
1DSROL9HQGLWRUHJLURYDJRGLIRUPDJJL
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Nel presentare questa pubblicazione che parla del mondo associativo, era doveroso, sia pur in maniera sintetica e approssimativa, dare alcuni cenni sulla storicità della città di Napoli, riportando alcune note
e immagini d’epoca.
Per introdurre tale discorso, riproponiamo un articolo pubblicato su “Il Mattino” scritto dal compianto Avv. Giuseppe Russo, padre del presidente di Confcommercio Napoli, uno dei maggiori storici e scrittori
della nostra bella città nel novecento. Lo scritto è degli anni Settanta, ma le problematiche esposte in apprezzabile prosa, sono identiche alla realtà che quotidianamente viviamo. In tale logica, pur con evidenti
progressi in molti settori, non possiamo esimerci dall’assumere tutti le responsabilità che ci consentano di
auspicare un futuro migliore per Napoli e la sua Provincia.
Di fronte alla città
“Il Mattino” – Domenica 19 Ottobre 1975
In questi giorni limpidi e trasparenti come cristallo, nel dolce sole del primo autunno, aggredito –
nella ripresa dell’ordinario lavoro – dalle mostruose violenze di una città che non è più a misura d’uomo
ma si pone ostile di fronte ad esso tentando di sopraffarlo ad ogni istante, sento determinarsi ed avanzare in
me prepotente, inarrestabile, un duplice moto: quello che mi conduce verso l’ evasione fantastica – letteraria o libresca che sia – per mezzo della quale cerco rifugio e asilo in una delle rafÀgurazioni della Napoli
del mio passato, quello che mi porta a poco confortanti considerazioni di tutti noi costretti a vivere in un
inferno che abbiamo costruito e che stiamo consolidando con i nostri civici peccati.
Il primo moto, – che non è sempre quello che si determina con precedenza sull’altro, dopo l’impatto
con la dura realtà – viene secondato dagli studi che mi sono prediletti. E’ dagli scorsi giorni il ritrovamento
della Napoli quattrocentesca nel classico saggio di Ernesto Pontieri su Alfonso il Magnanimo: “Ay Napole
excellente / sì nel momento più zentile; / tu si fecta signorile / per Alfonso re possente”. Leggevo nel bel
costruito libro, le pagine dedicate alla città e alla vita che si svolgeva e, davanti agli occhi della mente, mi si
dispiegava, chiara e serena, quella Napoli che nella Tavola Strozzi si stende al piede delle sue verdi colline,
all’ombra delle sue chiese, cinta delle sue mura. So bene che questa sua serenità le deriva, nella mia visione, dalle ordinate linee del paesaggio e dalla compostezza dei personaggi che lo animano;come so anche
15
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1890, Via Toledo ora Via Roma.
che in quell’epoca non mancavano brutture e orrori, quali li “gabella del meretricio” imposta alle sventure
dispensatrici di grazie del Malpertugio e di altri luoghi consimili, quali le ruberie e le uccisioni commesse
da “ferraiuoli”, “compagnoni”, “trinciarroni”, ed altra pessima gente. Ma la conoscenza di tutto ciò non
riesce ad annullare quel beneÀco senso di distensione che mi viene dalla rievocazione di una vita cittadina
la quale si svolge tra ediÀci armoniosi e frequenti giardini consentendo al cittadino – ricco o povero che
fosse – di viverla in un ambiente urbano accogliente ed amico. E mi vien fatto di considerare, ripigliando un
pensiero del Laborit (il quale in un suo volume indaga sul rapporto tra “l’uomo e la città”) quanto sia vero
che “a seconda della struttura della città, quella del gruppo umano verrà consolidata o indebolita, perché
uno dei fattori della strutturazione del gruppo umano sarà la struttura stessa della città”. Era vero allora, per
il quattrocento, in senso positivo, ma è purtroppo, ancora più vero oggi, in senso negativo, con un gruppo
umano cresciuto a dismisura, che trabocca dal breve spazio che è costretto a contenerlo ed è costretto in
una struttura urbana la quale attraverso il tempo si è distorta e deformata moltiplicando all’interno e alla
periferie le sue distorsioni e le sue deformazioni, come per un orrendo processo di metastasi.
Viviamo in un antico insediamento urbano al quale ancora natura e arte hanno, in pochi tratti, conservati linee di sempiterna bellezza, ma che stretto in una morsa sempre più violenta dall’ignoranza, dal
16
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
disordine e dal delitto che stanno per soffocarlo. Non pongo fra gli arteÀci di quest’opera nefanda la
gravissima situazione economica che stiamo attraversando: sia perché ritengo che tale situazione debba
considerarsi comunque un fenomeno congiunturale destinato ad essere superato e vinto; sia perché ritengo,
e non da oggi, che si debba procedere con cautela nella valutazione dei dati numerici per mezzo dei quali
il fenomeno viene espresso.
Ho parlato della morsa dell’ignoranza, del disordine e del delitto: avrei potuto aggiungere la indicazione di altri ordini di fatti negativi, che in questi dubbiosi tempi si vanno manifestando nella nostra città,
ma, a ben considerare, tutti si possono ricondurre a una delle tre categorie indicate. Così, al disordine – e
perché non anche all’ignoranza del male che si arreca al nome della città e alla salute dei cittadini? – si collega quel laido annegamento dei quartieri negli ammorbanti cumuli di immondizie. Per quanto si riferisce
all’ignoranza, non è ovviamente solo agli analfabeti che corre il pensiero. Ma per il momento, fermiamoci
ad esso.
E’ stato giustamente detto che per trasformare l’ambiente circostante bisogna anche trasformare l’uomo, ma come faremo a trasformare i nostri concittadini se non cominciando dalla scuola, se non debellando
Napoli 1820, Il Castello del Carmine.
17
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
le ancora pesanti evasioni all’obbligo scolastico, se non evitando che ancora una larga schiera di fanciulli
lasci la scuola primaria senza aver conseguito un titolo e quel che è peggio, senza avere appreso nulla, e
non certo per colpa dei docenti? E’ impressionante costatare, come hanno fatto alcuni giovani studiosi del
Centro di Forcella, l’addensamento dei fenomeni negativi in quelle che si possono considerare le “sacche”
della regressione della città. Tra questi fenomeni vi è quello della diserzione dalla scuola.
Se l’ordine, che si manifesta per mezzo delle leggi eterne che regolando l’universo e l’esistenza
dell’uomo, viene considerato uno degli attributi delle opere divine, ne consegue che il disordine è un
indubbio aspetto delle opere infernali e la nostra città ne offre una non trascurabile testimonianza. Le manifestazioni di questo disordine sono cosi varie e diverse che è difÀcile darne una indicazione sia pure approssimativa: è certo comunque che esso si trova alla base di ogni deviazione di ogni disfunzione. Perché,
quando parliamo di disordine nella vita di una città, non ci riferiamo soltanto alle violazioni dell’assetto
urbano e della regolamentazione dei servizi.
Fra le sue più generalizzate espressioni vi sono indubbiamente quelle che contraddistinguono la
babelica circolazione delle autovetture. E non mi riferisco soltanto a quegli inestricabili grovigli nei quali
il Áusso delle macchine resta immoto in attesa del miracolo dello scongelamento o alla ormai consueta
mancanza di rispetto dei divieti che pone il cittadino, automobilista o pedone, alla mercé del più violento:
ma, a tutti quegli altri episodi che vanno: dalla gimkana degli spericolati motociclisti rompitori di timpani
al blocco della circolazione nelle piazze periferiche, con affetto jugulatorio per la città sempre più isolata
rispetto al suo vasto hinterland; dal Àorire dall’abusivismo di ogni conio (quello del guardiano che fa sua
una porzione di strada, quello del conducente privato che insidia il lavoro dell’autista di piazza) allo scomparire di ogni via e di ogni piazza sotto la paralizzante coltre di uno sterminato esercito di grosse blatte
di lamiera colorata. Concimato dall’ignoranza, favorito dal disordine il delitto si manifesta nelle forze più
perverse e ributtanti. Consideriamo per ora quelli commessi dai giovani.
Chi ha ascoltato alla televisione qualche tempo fa le dichiarazioni dei giovani scippatori e rapinatori
di Milano e di Napoli, non ha potuto non essere colpito dal tono cinico e sfrontato dei primi, contro quello
dimesso e sofferente dei secondi. In tutti mancava ogni luce d’umanità. Siamo bel lontani dalle ruberie
romantiche degli “scugnizzi” di Ferdinando Russo. Oggi il giovanissimo delinquente con il suo scooter
trascina a terra senza pietà la vittima e spezza le ossa alla povera vecchia che sta derubando; oggi organizza
rapine, e, se incontra difÀcoltà spara per uccidere; oggi, mentre diserta quel servizio militare che una volta,
bene o male, era scuola di disciplina, va ad ingrossare le falangi di quanti vivono di espedienti.
Queste considerazioni, che pur si riferiscono ad una ridotta parte della realtà, sono amare e non ci
18
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
conforta l’apprendere da S. Carrighar che “l’aggressività nell’uomo non ha assunto venature affettive e
non ha raggiunto il senso comune che le viene oggi attribuito se non a causa dell’urbanizzazione cioè del
sconÀnamento”. Spiegarci le cause di certi fenomeni non basta. Quelli che siano le cause dell’ignoranza
e del disordine, quali che siano le cause di questa diffusa aggressività che si manifesta nel trafÀco come
nel crimine, quali che siano le cause dei tanti mali che afÁiggono la città, non è più ad esse che dobbiamo
rivolgere la nostra attenzione (considerato che prevalentemente di esse ci siamo Àn ora occupati) ma direttamente ai mali stessi che dobbiamo individuare con il maggior rigore per apprestare rimedi necessari, al
più presto e al costo di ogni sacriÀcio, se vogliamo restituire a questa nostra Napoli la sua giusta e ordinata
misura, se vogliamo continuare a vivere in essa da uomini liberi.
GIUSEPPE RUSSO
19
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Una guida agile per riaffermare il ruolo centrale
dell’associazionismo imprenditoriale nell’area metropolitana di Napoli in tutte le vicende legate allo sviluppo e alla crescita della nostra comunità economica
e sociale. Il primo anno alla guida di Confcommercio - Imprese per l’Italia della provincia di Napoli per
l’amico e collega Pietro Russo è coinciso con uno dei
periodi più neri della nostra economia dal dopoguerra. Gli effetti negativi si sono
fatti pesantemente sentire in tutti i comparti e, senz’altro, sono stati devastanti per
il commercio, ma anche per il turismo e per l’intero comparto dei servizi. A farne
le spese sono stati prevalentemente, i piccoli esercizi, i quali rappresentano più
del 90 per cento del terziario locale.
Le grandi trasformazioni della distribuzione, l’inasprimento del carico Àscale
e la stretta creditizia dell’ultimo biennio, rappresentano le principali zavorre che
hanno impedito ogni tentativo di uscire dalle sabbie mobili della recessione e
risalire il calo vertiginoso dei consumi.
Un forte raccordo istituzionale con l’Ente Camerale partenopeo, la casa
comune delle imprese, da parte del sistema associativo, può rappresentare quella
marcia in più per provare a dare risposte precise e puntuali ed in tempo reale alle
esigenze ed ai bisogni delle aziende. Questo è certamente avvenuto anche con
Confcommercio - Imprese per l’Italia della provincia di Napoli che ha centrato
l’obiettivo del miglioramento costante della qualità dei servizi erogati e si pone,
con autorevolezza, come interlocutore necessario per una nuova e imminente
stagione di condivisione di responsabilità fra tutte le forze economiche e sociali
per riavviare il motore della nostra economia e creare condizioni stabili di sviluppo
per la città di Napoli e la sua provincia.
MAURIZIO MADDALONI
Presidente della Camera di Commercio di Napoli
20
Uniti nel fare impresa
Un Àlo attraverso oltre 60 anni di storia
al servizio degli imprenditori e del territorio
1DSROL6FULYDQRSXEEOLFR
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
“Uniti nel fare impresa”, il motto adottato da Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di
Napoli per celebrare i 150 anni dall’Unità d’Italia, interpreta ottimamente lo spirito col quale, il 7 giugno
del 1945, 25 tra i più importanti imprenditori partenopei del Terziario fondarono l’“Associazione generale
fra i commercianti e rappresentanti della provincia di Napoli”, poi ribattezzata “Associazione generale del Commercio, del Turismo e dei Servizi – Ascom Confcommercio”.
La seconda guerra mondiale era terminata in Europa da appena un mese. Napoli, liberata già nell’ottobre 1943, non si era ancora ripresa dalle devastazioni della guerra. Di fronte all’immane compito della
ricostruzione, i 25 fondatori, appartenenti ai comparti allora più signiÀcativi del Commercio, ritennero che
Napoli poteva risorgere solo con uno sforzo unitario dei suoi settori trainanti che allora come oggi facevano
capo al Commercio ed al Turismo.
Non a caso, troviamo tra i 25 fondatori ben 11 rappresentanti delle categorie dei grossisti, esportatori,
spedizionieri e fornituristi navali, a testimonianza del ruolo centrale della città come polo commerciale e
di smistamento delle merci con rapporti e ramiÀcazioni in tutta l’area del Mediterraneo.
E infatti, i primi Presidenti dell’Associazione vennero dal mondo dei grossisti e degli esportatori:
l’On. Piero Del Monte, in carica sino al 1946, Deputato all’Assemblea Costituente e Presidente dei gros-
23
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
sisti tessili, cui successe Ercole Avella, leader degli esportatori di frutta fresca e secca nonché Presidente
del Mercato Ortofrutticolo.
Toccò ad Avella, al vertice Àno al 1953, affrontare gli anni difÀcilissimi della ricostruzione; suo fu il
merito di avviare l’espansione dell’Ascom sul territorio provinciale, che poi nel corso degli anni successivi si sarebbe tradotta in una rete capillare di Associazioni e delegazioni comunali, tale da coprire l’intero
ambito provinciale.
Gli anni del boom economico videro alla Presidenza prima Quirino Fimiani (1953-1957), Presidente
dei dettaglianti tessili, e poi Marcello Pane (1957-1965), Presidente degli OraÀ.
SigniÀcativamente, entrambi i protagonisti in Ascom della stagione del “miracolo italiano” provengono da due settori, il tessile e l’orafo, tra i più importanti per tradizione e vitalità nell’economia della
provincia di Napoli.
Furono questi gli anni in cui la Confcommercio provinciale conobbe un incremento senza precedenti
del numero degli associati che la portarono ad essere l’organizzazione più numerosa e rappresentativa
dell’intero mondo imprenditoriale.
Dopo la breve reggenza di Francesco Miele (1965-1966), fu eletto Presidente l’Avv. Pasquale
Acampora, che in seguito assunse la prestigiosa carica di Vice Presidente del Banco di Napoli.
Acampora restò in carica sino al 1981, il più lungo periodo di permanenza alla guida della Confcommercio; la sua Presidenza coincise col periodo più turbolento dell’Italia repubblicana, fra agitazioni sociali,
terrorismo e crisi economica.
In questo delicatissimo frangente Confcommercio operò per sostenere il settore commerciale attraverso una battaglia per accedere agli ingenti fondi destinati agli interventi straordinari del Mezzogiorno,
sino ad allora destinati prevalentemente all’industria.
Tale impegno si concretizzò nella Legge 853/71, per la concessione di Ànanziamenti a tassi agevolati
alle imprese commerciali, ed in altri provvedimenti che assicurarono a molte imprese una boccata d’ossigeno indispensabile durante le ripetute crisi degli anni ’70.
In quegli anni si comprese anche l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale
degli operatori.
Con la Camera di Commercio e la Regione Campania furono create strutture apposite, come l’IDI-
24
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Maremoda Capri 1969, serata di premiazione del Tiberio d’oro. Tra gli ospiti d’onore Ira Füstemberg, Claudine Auger ed Elsa
Martinelli; presentatore d’eccezione Rudy Crespi.
MER, con la precipua funzione di produrre analisi e studi scientiÀci sull’evoluzione del settore distributivo
e di formare sia i piccoli imprenditori del Terziario che studenti e laureati, futuri manager del settore.
Non mancarono le manifestazioni di prestigio promosse dalla Confcommercio napoletana, tra le quali
occorre almeno ricordare “Maremoda Capri”, straordinaria vetrina del design e dell’alta moda partenopea
dalla risonanza internazionale.
Dicevamo prima che il mandato di Acampora si svolse durante uno dei periodi più difÀcili del dopoguerra, in particolare in Campania, dove la criminalità organizzata conobbe in quegli anni una espansione
senza precedenti. Per reagire alla pressione della malavita che stava diventando insostenibile per le imprese, la Confcommercio provinciale organizzò nel novembre 1980 una clamorosa manifestazione contro il
racket e l’abusivismo commerciale, che ebbe grandissima eco in tutto il Paese, essendo la prima iniziativa del genere mai realizzata in Italia. Migliaia di commercianti in corteo conÁuirono nella centralissima
Piazza Matteotti dove i vertici dell’Associazione tennero un memorabile discorso che rappresentò al tempo
stesso una scossa per le Istituzioni, ancora poco attente ai riÁessi del fenomeno camorristico sulle attività
imprenditoriali, ed un risveglio della coscienza civile della città che non a caso era interpretato dalla sua
categoria più importante: gli operatori del Terziario.
25
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1980, manifestazione contro il racket.
Questa manifestazione ebbe un seguito ideale nella serrata contro il racket organizzata nel 1983
da Cosimo Capasso, succeduto ad Acampora ed in carica sino al 1991, proveniente dal settore tessileabbigliamento, di cui era tra i maggiori operatori.
La manifestazione antiracket ebbe un successo clamoroso: per due giorni tutti i negozi della città
restarono chiusi, dando un segnale di unità e compattezza della categoria contro l’aggressione della criminalità che ha avuto pochi eguali in tutto il Paese.
Gli anni ’80 produssero una profonda trasformazione nella società e nell’economia italiana, e a Napoli in particolare.
26
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Sono gli anni nei quali il mondo del Terziario si affermò deÀnitivamente a Napoli ed in provincia,
complice anche il declino industriale del territorio, come il settore che realizza la parte preponderante del
PIL e dell’occupazione.
Se si guarda alla percentuale del valore aggiunto relativo al commercio, al turismo ed ai servizi destinati alla vendita sul totale dell’economia, si passò dal 60% del 1992 all’82% di oggi (dati CCIAA Napoli
ed Istituto Tagliacarne).
Questo dato evidenzia quale sia il peso del Terziario oggi e quanto rapidamente sia avvenuta questa
evoluzione, che data dall’inizio degli anni ’80.
L’Ascom Confcommercio si fece interprete di questo impetuoso sviluppo – che coincise con una
generale crescita dell’economia italiana negli anni ’80 – accompagnando la crescita dei vari settori da un
lato attraverso l’incremento dei servizi offerti alle imprese, e dall’altro tramite una serie di iniziative di
carattere sindacale o promozionale, legate ai bisogni emergenti delle imprese.
Infatti, oltre al rafforzamento della tecnostruttura Ascom per migliorare l’assistenza diretta ai soci,
venne dedicata particolare attenzione alla creazione di un sistema di accesso al credito agevolato attraverso i Consorzi Fidi, costituiti sia a livello provinciale che regionale.
Il Ànanziamento dello sviluppo aziendale costituiva, allora come oggi, uno dei principali problemi
per le imprese del Mezzogiorno. In breve tempo, la Confcommercio provinciale riuscì a mettere in piedi
un meccanismo di garanzia Àdi, ottenendo il sostegno della Regione Campania e della Camera di Commercio di Napoli, che ha consentito sino ad oggi a migliaia di imprenditori di ottenere afÀdamenti a tassi
estremamente favorevoli rispetto a quelli normalmente praticati dal sistema bancario.
In questi anni partirono tante iniziative di promozione dei settori rappresentati, come la rassegna internazionale sul termalismo che poi prenderà il nome di Thermalia, ed ancora Il Natale a Napoli, Napoli
Congressuale, Incontri Turistico-Gastronomici e tanti altri.
Per far fronte ai crescenti impegni su più fronti furono create due apposite strutture, Ascom Servizi
ed Ascom Iniziative.
La spinta alla modernizzazione dell’Ascom impressa da Capasso proseguì con Lucio Barone
Lumaga, anch’egli proveniente dal mondo dei dettaglianti tessili, in carica dal 1991 al 1998.
Sotto la sua guida l’Ascom-Confcommercio si impose come uno dei soggetti chiave sulla scena politica e sociale.
27
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1993, il presidente Barone Lumaga nel corso della “Giornata nazionale della sicurezza”.
Tra i momenti più signiÀcativi di tale rinnovato protagonismo, la Giornata nazionale della Sicurezza, organizzata per diversi anni di seguito con il patrocinio del Ministero dell’Interno, il Tax day, una
giornata di confronto con le massime Autorità del Paese sulla nodale questione della pressione Àscale, la
celebrazione dei 50 anni dell’Associazione alla presenza delle più alte espressioni delle Istituzioni, del
mondo imprenditoriale e della società civile.
28
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Proseguì naturalmente l’opera di ampliamento dei campi di attività e dei servizi alle imprese: fu
inaugurato il settore “Formazione Professionale”, che conoscerà negli anni successivi un impetuoso sviluppo.
La forza del sistema Confcommercio, quale organizzazione imprenditoriale più numerosa e ramiÀcata sul territorio divenne plasticamente evidente nel 1998 con le elezioni per gli organi dirigenti della
Camera di Commercio, interamente afÀdate alle associazioni imprenditoriali dalla Legge 580/93 di riforma
degli Enti camerali: Confcommercio, grazie alla sua capillare rete associativa, poté designare il gruppo
consiliare più numeroso e conquistò la Presidenza della Camera con Lucio Barone Lumaga.
Nello stesso anno venne eletto alla Presidenza dell’Ascom Confcommercio Maurizio Maddaloni,
operatore turistico di respiro internazionale, attivo principalmente nell’incoming.
Sotto la sua Presidenza, durata Àno al gennaio 2007, venne notevolmente intensiÀcata l’attività istituzionale dell’Associazione, che si impose come interlocutore imprescindibile su tutti i tavoli dove si
discutono le politiche di gestione e sviluppo del territorio, dai Comuni alla Provincia alla stessa Regione
Campania.
Sono gli anni in cui la programmazione dei Fondi Europei attraverso il Piano Operativo Regionale
assunse un’importanza centrale nelle politiche di sviluppo regionali. Confcommercio riuscì a ottenere
l’incremento delle risorse per il Turismo e misure speciÀche per le attività commerciali, prima escluse
dalla fruizione dei fondi europei.
Ma furono anche gli anni dell’introduzione dell’Euro, che venne avviata il 1 gennaio 2002. Fin
dal 2000 l’Ascom-Confcommercio, unitamente alla Camera di Commercio, dette inizio ad un programma
di informazione e diffusione di materiali illustrativi sull’introduzione della moneta unica destinati tanto ai
consumatori che agli operatori economici. Tale programma durerà sino alla vigilia del passaggio all’Euro
e vedrà coinvolta anche la Banca d’Italia, che tramite Confcommercio formerà centinaia di operatori e di
formatori sui segreti delle nuove monete e banconote. A cavallo del turn-over tra lira ed euro, una taskforce di Confcommercio vigilerà, in collaborazione con Prefettura e Banca d’Italia, sulle difÀcoltà e le
problematiche legate al periodo di doppia circolazione lira-euro (1 gennaio-28 febbraio 2001).
Sotto la guida di Maddaloni furono anche intensiÀcati i rapporti con la Camera di Commercio, con
la cui collaborazione saranno sviluppati numerosissimi progetti di servizio alle imprese e di promozione
dei settori.
29
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
All’interno dell’Ascom, il settore Formazione conobbe uno sviluppo rapidissimo Àno a diventare
una delle aree di punta dell’Associazione, operante sia nell’aggiornamento degli imprenditori e dei lavoratori nella formazione di nuove Àgure professionali.
Il settore Servizi fu sottoposto ad una radicale razionalizzazione con la creazione del Centro di Assistenza Tecnica (CAT Partenope) che ha accorpato tutte le attività promozionali e di servizio realizzate
dall’Associazione.
Maddaloni, poco prima di lasciare la Presidenza Ascom, sarà eletto nel 2006 Presidente di Confcommercio Campania; successivamente, nel 2010 conquisterà la Presidenza della Camera di Commercio
di Napoli, ad ulteriore riprova della rilevanza e del prestigio che la Confcommercio ha progressivamente
guadagnato nello scenario della vita economica e sociale della provincia di Napoli.
Le celebrazioni del sessantennale dell’associazione, tenutesi nel novembre 2006, alla presenza di
altissime cariche istituzionali ed eminenti personalità del mondo culturale, economico, sociale, furono la
plastica rappresentazione del ruolo di protagonista conquistato dall’Ascom-Confcommercio sullo scenario
provinciale, e non solo.
A Maddaloni successe Antonio Pace, leader dei Pubblici Esercizi, il quale, eletto nel 2007, quando
già si annunciavano i primi segni della crisi economica globale, volle intensiÀcare l’attività sindacale principalmente a tutela delle piccole imprese ed al Àne di arginare l’invadenza delle grandi superÀci commerciali che stavano fagocitando il commercio di vicinato.
La sua Presidenza coincise anche con l’esplosione dell’emergenza riÀuti, che richiese un lavoro febbrile e quotidiano da parte dell’associazione per sollecitare le Istituzioni alla ricerca di una soluzione ed
arginare i danni per le imprese. L’Ascom si rese parte attiva nel promuovere i primi esperimenti di raccolta
differenziata negli esercizi commerciali, nei bar e nei ristoranti, ed inoltre riuscì a strappare alla Regione
Campania un piano di incentivi alle imprese turistiche, le più colpite dalla crisi.
Il settore Fidi fu ulteriormente potenziato con l’ingresso di un nuovo Consorzio di garanzia Àdi, il
Conaga, nell’orbita Confcommercio
Nel 2010 l’associazione si dotò di un nuovo Statuto, più rispondente alla mutata realtà del mondo
associativo e di quello imprenditoriale.
L’Ascom-Confcommercio cambiò nome in Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia
di Napoli, uniformandosi alla nuova denominazione assunta dalla Confederazione nazionale.
30
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Festeggiamenti per il Sessantennale dell’Associazione.
Il nuovo Statuto – e la rinnovata denominazione lo indica chiaramente – apre l’Associazione a tutti
i settori e le tipologie di attività imprenditoriale e di lavoro autonomo, secondo una visione moderna del
fare impresa che travalica i conÀni tra i vari comparti propri di una concezione non più attuale della vita
economica.
Del resto, già prima la Confcommercio partenopea poteva contare su una signiÀcativa rappresentanza
di settori manifatturieri o di altro genere, non riconducibili ai settori fondativi del suo mondo associativo.
Con la Presidenza di Pietro Russo, eletto il 9 dicembre 2010, si è accentuato ulteriormente lo sforzo
per rendere più capillare la rete associativa, con numerose aperture di nuove sedi in provincia, il rilancio
di alcuni settori, e l’ulteriore intensiÀcazione dell’attività sindacale a tutela degli interessi generali delle
imprese.
31
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
A titolo di esempio, è stato contrastato con successo il progetto di Piano Commerciale per la città
di Napoli, che conteneva in sé il rischio di una ulteriore espansione indiscriminata delle grandi superÀci
commerciali.
Costante è stata la presenza nel dibattito cittadino, su tutte le questioni che direttamente o indirettamente riguardavano il mondo delle imprese.
In particolare, sui temi dell’abusivismo, della contraffazione e della sicurezza è stato avviato un
rapporto molto proÀcuo con la Prefettura, che ha generato molteplici interventi di repressione dell’abusivi-
Napoli 2011, il presidente Pietro Russo con Anita Garibaldi, pronipote dell’eroe dei due mondi.
32
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
smo, mentre sulla videosorveglianza è stato siglato uno speciÀco protocollo d’intesa che dovrebbe portare
presto all’adozione dei più moderni sistemi di collegamento e controllo tra imprese e centrali delle Forze
dell’Ordine.
Ma la Confcommercio non ha rinunciato ad essere presente nei momenti più signiÀcativi della vita
sociale: l’associazione ha celebrato i 150 anni dell’Unità d’Italia con una manifestazione alla presenza di
Anita Garibaldi, pronipote dell’eroe dei due mondi, e con molteplici iniziative che hanno coinvolto tutto il
mondo del commercio, tra cui la creazione di “menù tricolori” in numerosi ristoranti cittadini e la creazione
della “Pizza Garibaldi”, ricetta originale presentata poi sulla ribalta nazionale di Rai Uno.
Napoli 2011, premiazione dei Maestri del Commercio.
33
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Una storia, quella di Confcommercio, che continua, e che ha un medesimo Àlo conduttore da sempre:
leggere l’evoluzione del mercato e della società, anticipare le trasformazioni, aiutare le imprese a
restare competitive ed ad affermarsi in un mondo sempre più complesso.
Questa è la nostra mission, ed è una storia dove c’è ancora molto da scrivere.
Napoli Natale 2011, iniziativa “Un giocattolo per tutti” con l’intervento dell’Assessore allo Sviluppo Marco Esposito, in
rappresentanza del Sindaco di Napoli.
34
Il rilancio del Sud
parte dalle piccole e medie imprese
1DSROL0DFFKHURQDLR
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il rilancio del Mezzogiorno è uno dei punti qualiÀcanti del programma di Confcommercio per un
nuovo sviluppo del Paese.
E’ una scelta coraggiosa, portata avanti in un momento nel quale il Mezzogiorno viene considerato
da una parte signiÀcativa della classe politica e dell’opinione pubblica come un peso morto o un malato
incurabile.
Naturalmente, noi che viviamo e lavoriamo al Sud sappiamo bene che nell’intero Mezzogiorno vi
sono risorse umane straordinarie ed una classe imprenditoriale dotata di grandi capacità e spirito di sacriÀcio, che si è temprata in un ambiente molto più difÀcile ed ostile al fare impresa di quello presente in altre
parti d’Italia.
Nonostante la decrescita degli ultimi anni, il Mezzogiorno dispone di un tessuto di piccole e medie
imprese le quali rappresentano la nostra vera ed unica occasione di sviluppo nei prossimi anni.
Proprio la recessione dell’ultimo decennio ha mostrato la debolezza della grande impresa nel Mezzogiorno: un susseguirsi di chiusure, delocalizzazioni, cassa integrazione, licenziamenti, nonostante gli
incentivi pubblici, a carico dei contribuenti, che spesso tali imprese hanno ricevuto.
Di contro, le piccole e medie imprese non delocalizzano e non possono contare sulla cassa integrazione per tamponare le crisi.
Esse rimangono in trincea a lottare, senza alcun tipo di sostegno, e talvolta devono soccombere.
Sono molto preoccupanti le cifre della natimortalità delle imprese, che nel solo 2011 vedono nel Sud
un saldo negativo di 16.000 imprese, il 40% del dato nazionale.
Ciò signiÀca che stiamo lasciando andare alla deriva il nucleo del nostro patrimonio produttivo, considerato che le Pmi rappresentano il 95% del PIL del settore privato e, di questo, l’85% è realizzato dalle
imprese del Commercio, del Turismo e dei Servizi.
Dobbiamo dunque ripartire dalle PMI, le quali più di ogni altra realtà rappresentano la voglia di
riscatto, le competenze, la volontà di crescere del Mezzogiorno.
Cosa intendiamo per “ripartire dalle Pmi”?
Estratto dell’intervento del Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Prov. di Napoli Comm. Pietro Russo al ROADSHOW
CONFCOMMERCIO “Anzitutto l’Italia... ripartiamo dal Mezzogiorno” tenutosi presso la Camera di Commercio di Napoli il
22 Novembre 2011.
37
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Certamente non contributi a pioggia o assistenzialismo senza criteri, cose che hanno danneggiato il
nostro Sud, magari arricchendo solo qualcuno.
Noi vogliamo politiche attive per le imprese: non aiuti generici, ma misure che ci mettano in
grado di competere con le imprese che operano in Paesi o regioni italiane dotate di un contesto più
favorevole al fare impresa.
Non esiste Paese avanzato degno di questo nome che non abbia una politica per le imprese: occorre
essere consapevoli che non può esistere una visione realistica dello sviluppo senza comprendere il ruolo
centrale delle imprese, ed in particolare delle Pmi.
Tale consapevolezza deve diventare patrimonio comune dell’intera classe politica e della Pubblica Amministrazione, tanto a livello di governo che di Enti Locali.
Ecco alcune misure, a nostro avviso essenziali ed improcrastinabili, senza la pretesa di voler dettare
un elenco esaustivo:
38
Sburocratizzazione: la Legge di Stabilità ha previsto “zone a burocrazia zero” in tutta Italia, a partire
dal 1 gennaio 2012. Bene, ci si metta subito al lavoro per renderle realmente operative col nuovo anno,
poiché la lentezza delle procedure e le pastoie burocratiche sono uno dei primi ostacoli all’imprenditorialità nel Mezzogiorno;
Fondi europei: dato lo scenario attuale, utilizzarli al meglio è un imperativo categorico. Bisogna al
tempo stesso migliorare la qualità della spesa ed accelerare i tempi di investimento. Per far ciò occorre
certamente migliorare la performance delle Amministrazioni competenti, ma non basta : è necessario
che il coÀnanziamento statale e regionale dei Fondi Europei non venga più calcolato nel Patto di
Stabilità. Anzi, così dovrebbe essere per tutte le spese di investimento effettuate dalle Pubbliche
Amministrazioni. Quando si guardano i bilanci di un’azienda privata, le spese in investimento ed in
ricerca vengono giudicate come un volano di sviluppo e quindi impattano positivamente sulla valutazione dell’operato dell’azienda: perché non deve avvenire altrettanto per i bilanci pubblici? Sono le
spese correnti che vanno limitate, tagliati gli sprechi ed i costi impropri della politica, non certo
gli investimenti necessari per rinnovare le nostre infrastrutture, le scuole ed i centri di ricerca,
per garantire maggiore sicurezza al territorio, per sostenere il Turismo o l’internazionalizzazione
delle nostre imprese, e via dicendo.
Investimenti pubblici: un dato, tra quelli di recente pubblicati, è particolarmente signiÀcativo: gli
investimenti pubblici nel Mezzogiorno sono scesi dal 41,2% del 2001 al 33,5% del 2009 (ultimo
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
dato disponibile), nonostante il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del 2008
prevedesse di destinare al Mezzogiorno il 41,4% degli investimenti pubblici. I numeri parlano da soli.
E’ nota a tutti la vicenda dei fondi FAS destinati al SUD e poi dirottati su altre voci di spesa. Ora, noi
non chiediamo nulla più di quello che spetta al Sud. Il riequilibrio territoriale è uno dei principi di
fondo dell’Unione Europea. Il rilancio del Mezzogiorno è nell’interesse dell’intero Paese, poiché solo
così sarà più forte economicamente e politicamente sulla scena internazionale. Se tutto ciò è vero, deve
cessare immediatamente questo lento ma costante processo di disimpegno dello Stato dal Mezzogiorno,
che va contro l’interesse dell’intero sistema-Paese.
Un ponte per l’area Med: il Mezzogiorno, per la sua posizione geograÀca, rappresenta una cerniera
naturale con l’area del Mediterraneo ed in particolare con le sponde sud ed est. Napoli in particolare,
per la sua posizione e la sua dotazione infrastrutturale, può diventare un ponte ideale verso il NordAfrica ed il Medio Oriente, entrambe promettenti aree di espansione del nostro export. Se ne parla da
anni, ma ora occorre passare ai fatti. In questa prospettiva occorre accelerare gli investimenti per
modernizzare le attrezzature portuali e le infrastrutture a terra e mettere in atto un programma di
rafforzamento degli scambi commerciali e delle relazioni con i Paesi dell’area Med.
Turismo: il patrimonio culturale ed ambientale del Mezzogiorno è una risorsa in gran parte sottoutilizzata. Abbiamo molti centri turistici di eccellenza, ma anche tante località dalle potenzialità inespresse
per mancanza di infrastrutture o di un’adeguata promozione. Occorre intervenire su entrambi i fronti,
migliorando le infrastrutture al servizio del turismo e razionalizzando gli investimenti nella promozione, ora dispersi in mille rivoli.
Legalità: è da sempre uno dei punti dolenti del sistema-Mezzogiorno. Ma ora l’attacco della criminalità ha assunto, oltre alla faccia già nota del racket e dell’usura, aspetti assai più subdoli. Chi mai ha
calcolato quante imprese sane sono state estromesse dal mercato a causa della concorrenza sleale delle
aziende controllate dalla criminalità, che falsano il mercato essendo interessate non tanto agli utili
quanto al riciclaggio ed alla copertura dei proventi illeciti? Ed è stato mai calcolato il danno incommensurabile inÁitto dall’industria della contraffazione all’economia legale? Occorre dunque investire
ancora in sicurezza, con più risorse per le Forze dell’Ordine e la Giustizia e magari con norme più
efÀcaci.
Questi pochi accenni ci dicono quanto sia grande il compito che ci troviamo di fronte. Ma è nostro
dovere accettare la sÀda, per amore della nostra terra e soprattutto del futuro nostro e di chi verrà dopo di
noi.
39
1DSROL³%DQFDUHOOD´
Un anno di attività
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Lo scenario
Il 2011, primo anno di attività della nuova squadra di governo della Confcommercio Imprese per
l’Italia provincia di Napoli, ha coinciso con il periodo più difÀcile, dal dopoguerra in poi, che Napoli e
la sua provincia hanno dovuto affrontare.
Agli effetti della crisi economica si sono aggiunti l’emergenza riÀuti e le conseguenze di anni di
non-governo del territorio, che hanno prodotto in gran parte della provincia i risultati che vediamo: illegalità dilagante, abusivismo, uno sviluppo abnorme e distorto della Grande Distribuzione, la desertiÀcazione commerciale di intere aree urbane, il deperimento del tessuto produttivo. E si potrebbe
continuare.
Ma fra le tante ombre emergono alcune luci, specie nel nostro settore e nel mondo delle piccole
imprese, che rappresentano le basi sulle quali ricostruire il nostro tessuto economico e civile.
42
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Da questo punto di vista gli imprenditori del Terziario possono e devono essere protagonisti.
Bastano pochi dati ad evidenziare il ruolo preminente del Terziario, sia oggi che in futuro, nel garantire la crescita della ricchezza e dell’occupazione.
Già oggi, il ruolo guida del Terziario è attestato da cifre eloquenti: nel territorio provinciale, le
imprese del Commercio, del Turismo e dei Servizi rappresentano circa il 73% del totale (il solo
Commercio totalizza il 43,6%). Ma vi è un dato ancora più signiÀcativo: il Terziario rappresenta l’82,1
del valore aggiunto creato in provincia di Napoli, contro una media nazionale del 73,1%. Ed è un
trend in crescita: infatti, il peso relativo del Terziario nell’economia provinciale è in incremento costante
dal 1995.
Anche sotto il proÀlo occupazionale, i numeri del Terziario sono impressionanti, rappresentando il
75% della forza lavoro complessiva della provincia.
Da questi dati emerge chiaramente come il Terziario sia il principale settore a garantire sviluppo ed
occupazione, di fronte all’involuzione degli altri comparti.
Tuttavia, non mancano le criticità, non solo dovute al perdurare della crisi, ma anche ad un quadro
di mercato sempre più competitivo.
Il nostro primo imperativo è consistito quindi nell’incremento della qualità e quantità dei servizi e
strumenti per le imprese afÀnché queste potessero più agevolmente consolidare il proprio posizionamento
sul mercato: abbiamo, tra l’altro, offerto nuovi canali di accesso al credito, moltiplicato le iniziative di
aggiornamento professionale, potenziato l’assistenza specializzata nelle speciÀche discipline d’impresa.
Ma, per stare al passo con le mutate esigenze del nostro universo imprenditoriale, abbiamo dovuto
ampliare la nostra sfera di azione a tutte le questioni attinenti il governo, la pianiÀcazione e lo sviluppo
del territorio, proprio in virtù dell’accresciuto peso dei settori rappresentati.
43
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
L’azione della Confcommercio
Ora, veniamo alle cose fatte per dare concretezza a questo scenario.
Sul piano politico e sindacale, non c’è tematica rilevante
sulla quale Confcommercio non sia intervenuta, spesso ottenendo risultati importanti. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo
fatto sentire la nostra voce sulle principali emergenze del territorio, imponendoci come presenza autorevole ed interlocutore
fondamentale, grazie alla diffusione ed alla capillarità degli
interessi che rappresentiamo.
All’inizio dell’estate ci siamo trovati nel pieno
dell’Emergenza riÀuti: il dialogo avviato immediatamente
con la nuova Amministrazione Comunale di Napoli, con la
Prefettura e la Regione ci ha consentito di dare un grande
contributo alla risoluzione dell’emergenza, come poi è stato
riconosciuto dalle Istituzioni. Abbiamo aiutato i decisori pubblici a correggere scelte sbagliate e siamo
riusciti a far adattare i piani per la gestione dell’emergenza alle necessità delle imprese, facilitando in tal
mondo l’uscita dalla crisi ed evitando in molti casi che fossero presi provvedimenti troppo restrittivi per
le nostre categorie.
PianiÀcazione commerciale: siamo riusciti, con le nostre sole forze, a bloccare l’approvazione del
nuovo Piano Commerciale della città di Napoli proposto dalla Giunta Iervolino, che avrebbe spalancato
le porte alla Grande Distribuzione.
Inoltre, ci siamo opposti alla liberalizzazione strisciante degli orari, intervenendo anche al di
fuori della nostra provincia. Siamo intervenuti in tutti i Comuni ove si tentavano di prendere decisioni
senza e contro il consenso delle nostre rappresentanze.
Sicurezza e lotta alla criminalità: abbiamo promosso e sottoscritto il protocollo d’intesa sulla
sicurezza con la Prefettura, la cui applicazione consentirà la messa in opera di un avanzato sistema di
videosorveglianza nelle imprese; la Camera di Commercio, su nostra proposta, emanerà un apposito
bando per agevolare l’installazione di tali sistemi.
44
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Abusivismo commerciale: abbiamo avviato un confronto continuo con la Prefettura e le Forze
dell’Ordine, le quali, dietro nostre pressioni, hanno realizzato numerose operazioni contro gli abusivi,
ottenendo un signiÀcativo contenimento del fenomeno.
Abbiamo denunciato la proliferazione dei mercatini “pseudo-artigianali” nel periodo natalizio, i quali
nulla hanno a che fare con l’artigianato tipico, ma sono piuttosto contenitori di beni di inÀma qualità
spesso rivenduti in totale evasione Àscale.
Valorizzazione del territorio: abbiamo voluto intensiÀcare le
azioni di valorizzazione commerciale e turistica del territorio provinciale, potenziando l’iniziativa “La Provincia in vetrina”, sia nel
numero di edizioni che nella diffusione geograÀca sul territorio, e
con un maggior coinvolgimento del tessuto economico locale.
Abbiamo realizzato anche quest’anno una nuova esperienza sui
Centri Commerciali Naturali all’estero.
La Delegazione è stata a Toronto in Canada, prima città al
mondo dove è nato un Centro Commerciale Naturale. Anche alla luce
di questa nuova esperienza, usciremo a breve con una nostra posizione su questo strumento essenziale per
la riqualiÀcazione delle città e per il rilancio dell’economia nei centri storici e nelle vie dello shopping.
Partirà presso la nostra sede un’attività di informazione e di assistenza tecnica per le Associazioni
socie di Confcommercio che vorranno saperne di più o vorranno costituire un consorzio.
A conclusione di un anno ricco di iniziative, si è tenuto a Napoli, alla presenza del Presidente Confederale Carlo
Sangalli, un importante incontro pubblico presso la Sala delle Grida della
locale Camera di Commercio durante il
quale sono stati affrontati temi di particolare interesse per il mondo delle piccole e medie imprese.
Un momento del Roadshow “Anzitutto l’Italia”.
45
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Una grande mobilitazione generale per presentare il Documento programmatico di Confcommercio
nazionale “Anzitutto l’Italia”, contenente le proposte per la crescita e lo sviluppo dell’economia.
Servizi alle imprese: abbiamo notevolmente intensiÀcato le azioni dirette alla formazione degli
imprenditori, portando i corsi sulla sicurezza in gran parte del territorio provinciale; un ulteriore potenziamento delle attività sarà generato dalla nostra progettualità recentemente approvata dalla Camera di
Commercio, ove si prevedono numerose iniziative di servizio alle imprese, sia di carattere generale che
specializzate per categorie.
In città siamo stati particolarmente attivi sulla questione del trafÀco e viabilità: abbiamo Àn dal
primo momento evidenziato le criticità della ZTL voluta dall’attuale Amministrazione, con un confronto duro e franco; riteniamo che in tempi non lunghi si dovrà porre mano ai correttivi da noi suggeriti
per evitare il collasso del sistema.
Con la nuova Amministrazione Comunale abbiamo provvisoriamente risolto la questione dell’occupazione di suolo dei pubblici esercizi: abbiamo trattato a lungo con l’amministrazione comunale portan-
Nella foto (da destra verso sinistra): il presidente provinciale Pietro Russo, nazionale Carlo Sangalli e regionale di Confcommercio
Maurizio Maddaloni in occasione della tappa partenopea del Roadshow “Anzitutto l’Italia”.
46
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
La Confcommercio ospita in sede il Presidente nazionale della Federconsumatori Raffaele Tre¿letti, per sottoscrivere un protocollo d’intesa.
dola verso un atteggiamento più realistico, salvando in tal modo molte concessioni che rischiavano di essere
negate. Con la nuova Amministrazione, siamo riusciti ad evitare la revoca delle concessioni ed abbiamo
ottenuto un provvedimento-ponte che ha consentito di far proseguire l’attività agli esercizi coinvolti. Ora
stiamo trattando per un nuovo regolamento contenente una decisa sempliÀcazione delle procedure. A tale
riguardo, abbiamo sollecitato ed ottenuto la messa in funzione dello Sportello Unico Telematico per i
procedimenti che riguardano i pubblici esercizi, le attività commerciali ed imprenditoriali in genere. Allo
stesso modo siamo intervenuti sugli orari della Movida, facendo rientrare una proposta molto punitiva per
gli esercenti e riuscendo ad ottenere un ampliamento degli orari per il Àne settimana.
Recentemente abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la Federconsumatori, ospitando in
sede il Presidente nazionale, Raffaele TreÀletti, per testimoniare che la nostra rete distributiva tradizionale
47
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
è al Àanco dei consumatori, nostro vero patrimonio, e che la nostra professionalità è un valore aggiunto per
la qualità dei loro acquisti e per la tutela della loro salute.
Tra le iniziative sostenute da Confcommercio Napoli nel corso del 2011 ricordiamo quella legata
alla prevenzione del tumore al seno ed organizzata da Komen Race Campania sotto l’alto patronato del
Presidente della Repubblica.
La seconda edizione della Race for the Cure, infatti, ci ha visti impegnati nella raccolta di fondi per
sostenere questa importante Associazione di volontariato e sensibilizzare gli operatori del terziario ed i loro
clienti sull’importanza della prevenzione.
Lo stand di Confcommercio Napoli in Piazza Plebiscito per la IIª edizione della “Race for the Cure”.
48
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Ricordiamo inÀne un impegno che ci sta particolarmente a cuore: la costituzione della Fondazione
per il sostegno alle imprese in difÀcoltà, che sarà uno strumento concreto per sottrarre tanti nostri colleghi
in difÀcoltà alle maglie dell’usura e dare un sostegno reale alle tante imprese che, in un momento di crisi,
hanno bisogno solo di un piccolo aiuto nel momento giusto per continuare ad operare.
Queste sono solo alcune delle molteplici tematiche affrontate in questi ultimi mesi, scelte tra le più
signiÀcative; riteniamo che questo breve excursus possa restituire il senso di un impegno quotidiano esercitato su mille fronti diversi.
49
1DSROL8QDFTXDLROR
Confcommercio di Napoli,
oggi
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Presidente
Pietro Russo
Vice Presidente Vicario
Massimo Petrone
Amministratore
Gaetano Coppola
Giunta
Vincenzo Addati
Roberto De Laurentiis
Mariolina Formisano
Pasquale Gentile
Vincenzo Mosella
Francesco Parisi
Aniello Reccia
Andrea Ruggiero
Pasquale Russo
Direttivo
Giovanni Allinoro
Marco Bottiglieri
Vincenzo Cozzolino
Maurizio Crispino
Pasquale Cutolo
Carmine D’Alessandro
Luigi De Luca
Giulio Esposito
52
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Mario Esposito
Giuseppe Giancristofaro
Antonio Iaccarino
Michele Landolfo
GiovanGiuseppe Lanfreschi
Filomena Martino
Giuseppe Massa
Marco Menna
Domenico Migliaccio
Francesco Minopoli
Giovanni Nocerino
Giovanni Perrella
Tiberio Sauro
Antonella Suarez
Salvatore Trinchillo
Pasquale Ugliano
Collegio dei revisori dei conti
Marilena Nasti – Presidente
Vincenzo OreÀce
Gaetano Piscuoglio
Gennaro Duraccio (supplente)
Carmine Ferrara (supplente)
Collegio dei probiviri
Massimiliano Setaro – Presidente
Mario Avino
Egidio Paolucci
Manuela Galietti (supplente)
Giovanna Incarnato (supplente)
53
1DSROL8QD¿RUDLD
Il Consiglio Direttivo
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il Consiglio Direttivo
RUSSO PIETRO
Presidente
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Forio d’Ischia
Via Card. Lavitrano, 17 - 80075 Forio d’Ischia (NA)
tel. 081/5071112 – fax 081/998405
e-mail: [email protected]
PETRONE MASSIMO
Vicepresidente Vicario
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza di Federsalute
Via Gramsci, 5 - 80122 Napoli
tel. 081/36004 - fax 081/3600432
e-mail: [email protected]
COPPOLA GAETANO
Vicepresidente con delega all’Amministrazione
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Assogrossisti
Via Casamanna, 88 – 80013 Casalnuovo (NA)
tel. 081/8424300 – fax 081/5222004
e-mail: [email protected]
56
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
ADDATI VINCENZO
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Pozzuoli
Piazza Repubblica, 105 – 80078 Pozzuoli (NA)
tel. 081/5260196 – fax 081/5260196
e-mail: [email protected]
ALLINORO GIOVANNI
Eletto in rappresentanza del Centro Commerciale
Cuore di Napoli
Via Misericordiella, 27 – 80137 Napoli
tel. 081/441607 – fax 081/441607
e-mail: [email protected]
BOTTIGLIERI MARCO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Ischia
Via A. De Luca, 153 – 80070 Ischia (NA)
tel. 081/981445 – fax 081/981445
e-mail: [email protected]
57
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
COZZOLINO VINCENZO
Membro di diritto – in qualità di presidente ENASCO
Via Rossini, 3 – 80128 Napoli
tel. 081/5791140 – fax 081/5791140
e-mail: [email protected]
CRISPINO MAURIZIO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Frattaminore
Via Marconi, 33 – 80020 Frattaminore (NA)
tel. 081/3412413 – fax 081/3412413
e-mail: [email protected]
CUTOLO PASQUALE
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Giuseppe Vesuviano
Via Mass. Perillo, 13 – 80047 S. G. Vesuviano (NA)
tel. 081/5297243 – fax 081/3083829
e-mail: [email protected]
58
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
D’ALESSANDRO CARMINE
Cooptato in rappresentanza dell’Ascom di Casandrino
Via S. Anna dei Lombardi, 16 – 80134 Napoli
Tel. 081/5519211 – fax 081/5518327
e-mail: [email protected]
DE LAURENTIIS ROBERTO
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza del Centro Commerciale Borgo OreÀci
Via Grande OreÀci, 9 – 80138 Napoli
tel. 081/204035 – fax 081/5538584
e-mail: [email protected]
DE LUCA LUIGI
Eletto in rappresentanza dell’Associazione Ottici
Via Principe di Piemonte, 10 – 80026 Casoria (NA)
tel. 081/7584141 – fax 081/7584141
e-mail: [email protected]
59
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
ESPOSITO GIULIO
Eletto in rappresentanza dell’Associazione Federcarni
Via Vittorio Emanuele, 101 – 80059 Torre del Greco (NA)
tel. 081/8814438 – fax 081/8814438
e-mail: [email protected]
ESPOSITO MARIO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Acerra
Piazza Castello, 33 – 80011 Acerra (NA)
tel. 081/081/5207248 – fax 081/5203578
e-mail: [email protected]
FORMISANO MARIOLINA
Componente di Giunta
Eletta in rappresentanza della Federcalzature Napoli
Corso Garibaldi, 133 – 80139 Napoli
tel. 081/5538465
e-mail: [email protected]
60
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
GENTILE PASQUALE
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza della Federalberghi Napoli
Corso Garibaldi, 356 – 80142 Napoli
tel. 081/5535327 – fax 081/268026
e-mail: [email protected]
GIANCRISTOFARO GIUSEPPE
Cooptato in rappresentanza di Federmoda Napoli
Via Santa Brigida, 6 – 80132 Napoli
tel. 081/5521501 – fax 081/7041599
e-mail: [email protected]
IACCARINO ANTONINO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Piano di Sorrento
Piazza della Repubblica, 39 – 80063 Piano di Sorrento (NA)
tel. 081/8786785 – fax 081/5342641
e-mail: [email protected]
61
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
LANDOLFO MICHELE
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Villaricca
Via Tenente Somma, 8 – 80012 Villaricca (NA)
tel. 081/8945972 – fax 081/8945972
e-mail: [email protected]
LANFRESCHI GIOVAN GIUSEPPE
Eletto in rappresentanza della Federazione OraÀ Campani
Via Luigi Mazzella, 87 – 80070 Ischia (NA)
tel. 081/993986 – fax 081/993986
e-mail: [email protected]
MARTINO FILOMENA
Eletta in rappresentanza dell’Ascom di San Paolo Belsito
Via Casavisciano, 19 – 80030 San Paolo Belsito (NA)
tel. 081/8237848 – fax 081/8237848
e-mail: [email protected]
62
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
MASSA GIUSEPPE
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Capri
Via Sella Orta, 3 – 80073 Capri (NA)
tel. 081/8377788 – fax 081/8377788
e-mail: [email protected]
MENNA MARCO
Eletto in rappresentanza della FIDA Napoli
Corso Italia, 75 – 80016 Marano (NA)
tel. 081/7132082 – fax 081/7132083
e-mail: [email protected]
MIGLIACCIO DOMENICO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Mugnano
Via Diaz, 70 – 80018 Mugnano (NA)
tel. 081/7454463 – fax 081/7454463
e-mail: [email protected]
63
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
MINOPOLI FRANCESCO
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Gragnano
Piazza Marconi, 22 – 80054 Gragnano (NA)
tel. 081/3905124 – fax 081/3905124
e-mail: [email protected]
MOSELLA VINCENZO
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza della Figisc Confcommercio
Via Foria, 118 – 80137 Napoli
tel. 081/2110176
e-mail: [email protected]
NOCERINO GIOVANNI
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Sebastiano al Vesuvio
Via Matteotti, 22 (AGIP) – 80040 San Sebastiano al
Vesuvio (NA)
tel. 081/7712808 – fax 081/7713080
e-mail: [email protected]
64
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
PARISI FRANCESCO
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Sorrento
Viale Nizza, 71 – 80067 Sorrento (NA)
tel. 081/8783268 – fax 081/8781220
e-mail: [email protected]
PERRELLA GIOVANNI
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di San Giorgio a Cremano
Via Don Morosino, 3 – 80046 San Giorgio a Cremano (NA)
tel. 081/487324 – fax 081/487324
e-mail: [email protected]
RECCIA ANIELLO
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Torre del Greco
Via Cappuccini, 64 – 80059 Torre del Greco (NA)
tel. 081/8816133 – fax 081/8816133
e-mail: [email protected]
65
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
RUGGIERO ANDREA
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Nola
Corso T. Vitale, 133 – 80035 Nola (NA)
tel. 081/8231187 – fax 081/8231187
e-mail: [email protected]
RUSSO PASQUALE
Componente di Giunta
Eletto in rappresentanza della Federazione Autotrasportatori
Italiani
Via Nuova Poggioreale, 11 (C.INAIL) – 80143 Napoli
tel. 081/7871450 – fax 081/7873841
e-mail: [email protected]
SAURO TIBERIO
Eletto in rappresentanza dell’URAC Confcommercio
Via Duomo, 290 – 80138 Napoli
tel. 081/282715 – fax 081/282715
e-mail: conagaÀ[email protected]
66
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
SUAREZ ANTONELLA
Eletta in rappresentanza del Centro Commerciale San Giuseppe
Via Car. G. Sanfelice, 10 – 80134 Napoli
tel. 081/5524066 – fax 081/5524066
e-mail: [email protected]
TRINCHILLO SALVATORE
Cooptato in rappresentanza della FIPE
Via Orsa Maggiore – Varca d’0ro
80014 – Giugliano
Tel. 081/5091214 – fax 081/8044394
e-mail: [email protected]
UGLIANO PASQUALE
Eletto in rappresentanza dell’Ascom di Ottaviano
Via S. Leonardo, 9 – 80040 Ottaviano (NA)
tel. 081/8278124 – fax 081/8270255
e-mail: [email protected]
67
1DSROL³7DUDOODUR´9HQGLWRUHGLFLDPEHOOH
Organizzazione
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Direttore f.f.
Gennaro Di Palma - Email: [email protected]
Assistente del Presidente - Collegamento Provinciale e Marketing Associativo
Vincenzo Cordaro - Email: [email protected]
Amministrazione ed Economato
Salvatore Petruccio - Email: [email protected]
Segreteria Associazioni di Categoria
Claudio Burani (commercio non alimentare - Segr. giov.imprenditori - T. Donna)
Email: À[email protected]
Luigi Di Raffaele (commercio alimentare) - Email: [email protected]
Gennaro Di Palma (commercio non alimentare e servizi)
Email: [email protected]
Marco Cantarella (commercio non alimentare e pubblici esercizi)
Email: À[email protected] - [email protected]
Protocollo e Servizi di Segreteria
Loredana Genovino - Email: [email protected]
Silvana Capitelli - Email: [email protected]
Associazioni di Via - Rapporti di Lavoro
Luigi Di Raffaele - Email: [email protected]
Finanziamenti alle imprese - Internazionalizzazione
Marco Cantarella - Email: À[email protected] - [email protected]
Servizi Speciali
Vincenzo Tarallo - Email: [email protected]
Legale e Affari Generali
Guido Borriello - Email: [email protected]
Sportello MUD – Sistri
Claudio Burani - Email: À[email protected]
Ente Bilaterale Terziario della Provincia di Napoli
Direttore
Luigi Di Raffaele - Email: [email protected]
70
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Formazione
Claudia Cassese
Laura Cavallo
Claudia Cicatiello
Email: [email protected]
Servizio buste paga e Contabilità
Francesco Ciampa
Antonella Lombardi
Email: [email protected]
Assistenza e Previdenza
Gabriele Goglia (Direzione Provinciale)
Raffaele Esposito(Direzione Regionale)
Patrizio Capasso
Anna Riccio
Adele Esposito
Alessandro Sarno
Patrizia Corbara
Giancarlo Miele
Massimo di Mauro
Paolo Vitiello
Renata Dell’Aquila
Valeria Pellegrino
Email: [email protected]
Iniziative ed Attività terza Età
Gabriele Goglia
Rosa Alinei - Email: [email protected]
Giuseppina Di Palma - Email: [email protected]
Assistenza tecnica (CAT Napoli Partenope S.c.a.r.l.)
Angela Lanzetta
Roberta Caputo
Email: [email protected]
Anagrafe e Contributi Associativi
Iole Gargiulo - Email: ufÀ[email protected]
Maria Rosaria Moschino - Email: ufÀ[email protected]
Centralino - Reception
Roberta Caputo
Ciro Angarella
71
1DSROL³0DUX]]DUR´9HQGLWRUHGLOXPDFKH
I Servizi
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
I ConÀdi
Confcommercio imprese per l’Italia, attraverso i ConÀdi di riferimento è in grado di consentire alle
piccole e medie imprese l’accesso al credito bancario a condizioni di maggior favore, anche in considerazione dei profondi cambiamenti dovuti all’entrata in vigore degli accordi di Basilea 3. A tale scopo i
ConÀdi stipulano convenzioni bancarie in grado di rispondere alle speciÀche esigenze Ànanziare aziendali
delle imprese.
Nel corso degli anni i ConÀdi hanno rimborsato contributi a fondo perduto per centinaia di migliaia
di euro alle aziende napoletane attraverso i fondi concessi dalla Camera di Commercio di Napoli a titolo
di abbattimento dei tassi di interesse.
I ConÀdi inoltre, garantiscono alle imprese l’accesso ad una vasta gamma di servizi e di opportunità che comprende: consulenza professionale gratuita, assistenza tecnica costante ed i migliori tassi di
interesse applicabili su tutte le linee di credito.
75
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
I nostri ConÀdi di riferimento
CO.NA.GA.
COOPERATIVA DI GARANZIA DEI CREDITI
A COMMERCIANTI E OPERATORI TURISTICI
CO.NA.GA. è nata a Napoli nel 1979 ed estende la propria operatività
all’interno della provincia di Napoli.
La sua attività consiste nel facilitare l’accesso al credito bancario delle
piccole e medie imprese socie alle migliori condizioni, tramite la concessione di garanzie collettive.
A tale scopo CO.NA.GA. stipula apposite convenzioni con Istituti di
credito del territorio, grazie alle quali mette a disposizione delle imprese
opportunità di Ànanziamento, sia a breve che a medio termine, sia con
la formula del mutuo chirografario che con la formula del Àdo.
Gaetano De Luca
presidente CO.NA.GA. s.c.p.a.
PRESTAZIONE DI GARANZIE
L’attività istituzionale è il rilascio di garanzie collettive a favore di una o più Banche convenzionate,
nell’interesse delle aziende socie, a copertura di una determinata percentuale di rischio.
TASSI COMPETITIVI
I tassi di interesse concordati con gli Istituti bancari sono sempre più contenuti rispetto alle normali
condizioni di mercato.
ONERI ACCESSORI RIDOTTI
Gli oneri accessori, che spesso gravano in maniera rilevante sul costo Ànale del denaro, sono ridotti.
CONSULENZA
Le aziende socie possono richiedere una consulenza mirata nella scelta delle migliori fonti di Ànanziamento in linea con le esigenze ed il fabbisogno Ànanziario dell’impresa anche nel campo delle leggi
agevolative.
76
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
GARANZIE
La garanzia prestata dalla CO.NA.GA. è una garanzia collettiva che ha lo scopo di suddividere il rischio
fra ConÀdi e Banca aumentando quindi la capacità di credito per le aziende socie.
LIBERTÀ DI SCELTA E COPERTURA TERRITORIALE COMPLETA
Le aziende possono utilizzare uno o più degli Istituti bancari convenzionati, rivolgendosi, solitamente,
all’Agenzia con cui è già in corso un rapporto di lavoro.
Le convenzioni stipulate assicurano una completa copertura territoriale con la presenza di sportelli anche
nei minori centri abitati.
PER
INFORMAZIONI:
CO.NA.GA s.c.p.a
Via Duomo, 290 Napoli - Tel/Fax 081.282715 - Email: conagaÀ[email protected] - www.conaga.it
77
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il ConÀdi Pmi Campania Sccarl, Società Cooperativa basata sui principi
mutualistici e senza Àni di lucro, associa le PMI aventi sede legale nella
regione Campania.
Gode di contributi pubblici erogati dalla Regione e dalle CCIAA di Napoli, Salerno, Avellino e Benevento. E’ convenzionato con le Banche più
attive con una presenza di oltre 1.000 sportelli in Campania. Concede
garanzie ai Soci su Ànanziamenti bancari e interviene nelle operazioni
a medio/lungo termine agevolate dallo Stato e dalla Regione.
Lucio Donadio
presidente Con¿di PMI Campania
Concorda condizioni e tassi con le Banche convenzionate. Gestisce il Fondo Speciale ai sensi della Legge
108/96 con l’obiettivo di prevenire il diffondersi del fenomeno dell’usura tra le PMI.
Il ConÀdi PMI Campania ha costituito una rete di Àliali localizzate in Campania.
Il radicamento sul territorio regionale consente di essere sempre più vicino alle imprese, per aiutarle a
realizzare gli investimenti in una prospettiva di crescita e sviluppo.
TASSI COMPETITIVI
I tassi di interesse, per effetto del minor rischio assunto dalla Banca, si riducono notevolmente.
ONERI RIDOTTI
Gli oneri accessori, che gravano in maniera rilevante sul costo Ànale del denaro, sono resi trasparenti e
sono ridotti rispetto alle condizioni di mercato.
CREDITO AGGIUNTIVO
Maggior credito aggiuntivo è erogabile tramite il ConÀdi, sia a breve che a medio termine.
78
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
CONSULENZA
L’attività di consulenza è mirata alla scelta di strumenti più adatti alle singole esigenze aziendali.
GARANZIE
La garanzia concessa dal ConÀdi riveste un ruolo decisivo nell’erogazione del Ànanziamento all’impresa
e nella determinazione del tasso applicato, in virtù della sua capacità di incidere direttamente nel calcolo
dell’eventuale perdita attesa sul credito concesso dalla banca.
I Ànanziamenti concessi alle imprese dagli istituti di credito convenzionati con il ConÀdi sono garantiti
da un Fondo depositato presso il Sanpaolo Banco di Napoli, che funge da banca depositaria.
E’ importante evidenziare che il ConÀdi è il primo organismo di garanzia in Italia ad avere ottemperato
ai requisiti previsti dal nuovo accordo di Basilea in materia di garanzia. Questa, dunque, non assume più
natura sussidiaria, ma è bensì “diretta, a prima richiesta, esplicita ed incondizionata”.
Con l’obiettivo di ridurre il proprio rischio operativo, il ConÀdi ha, nel corso degli anni, consolidato un
rapporto di collaborazione con il Mediocredito Centrale, gestore del Fondo Centrale di Garanzia. Tale
Fondo esercita la fondamentale funzione di controgarantire “a prima richiesta” nella misura del 90% il
rischio assunto dal ConÀdi Àno alla misura dell’80%.
BANCHE
Le imprese possono avvalersi degli Istituti convenzionati con il ConÀdi, anche rivolgendosi alle agenzie
con cui già operano.
La presenza di agenzie anche nei minori centri abitati assicura una completa copertura territoriale
PER
INFORMAZIONI:
CONFIDI PMI Campania
Via S. Giacomo, 32 Napoli - Tel. 081.4201082 - 5524288 - Fax 081.5525083
Email: napoli@conÀdipmi.it - www.conÀdipmi.it
79
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
E-procurement
Grazie alla collaborazione tra Confcommercio e CONSIP Ànalizzata a promuovere e favorire una attiva
partecipazione delle imprese associate ai nuovi strumenti di e-procurement sempre più utilizzati dalle
amministrazioni centrali e, soprattutto, locali per l’acquisto di beni e servizi al di sotto della cosiddetta soglia
comunitaria, è stato aperto presso la sede di Piazza Carità uno speciale sportello all’uopo dedicato. Si tratta
di un servizio innovativo offerto alle imprese, destinato anche ad accelerare il processo di digitalizzazione
delle stesse, dal momento che comporta necessariamente l’uso delle moderne tecnologie ICT nei processi
di vendita e, quindi, nel loro core business. Lo sportello è in grado di coadiuvare le imprese nel processo
di abilitazione e nella realizzazione e gestione del catalogo elettronico, che consente anche alle piccole
imprese di offrire i propri prodotti ad un ampio scenario di pubbliche amministrazioni.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979358 - Fax 081.5515019
Email: [email protected]
Eurosportello
Presso la sede di Napoli è attivo il servizio Eurosportello, collegato in rete con il sistema Euro Info
Center di Confcommercio. L’Eurosportello offre a tutte le imprese associate informazioni, assistenza e
consulenza relative a:
-
Accesso ai Ànanziamenti regionali, nazionali e comunitari per le imprese
-
Programmi ed azioni comunitarie
-
Opportunità di espansione sui mercati esteri
-
Normative, adempimenti amministrativi, informazioni economiche e commerciali inerenti i paesi
dell’Unione europea
-
Legislazione comunitaria
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979336 - Fax 081.5515019
80
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
IL SISTEMA 50 & PIU’
50 & Più è un grande sistema che risponde alle richieste di consulenza, assistenza e benessere sociale
in Italia e all’estero, attraverso 2.200 professionisti e più di 1.000 punti operativi dislocati in tutta la
penisola.
50 & Più Enasco
L’Istituto di Patronato e di assistenza sociale 50&Più Enasco costituito da Confcommercio – Imprese per
l’Italia, è al servizio dei cittadini offrendo assistenza gratuita per ogni pratica da richiedere all’ INPS,
all’Enasarco, alle Asl e all’INPDAP. Operatori esperti controllano i contributi versati ed accreditati presso gli Enti previdenziali, per ottenere per poter risolvere nel modo più favorevole i casi previdenziali. I
principali settori di intervento sono: pensioni di vecchiaia, anzianità e ai superstiti, assegno di invalidità;
pensioni di inabilità, supplementi, ricostituzioni e riliquidazioni di pensione; assegni sociali, prosecuzione
volontaria, veriÀche posizioni assicurative, prestazioni a favore degli invalidi civili, prestazioni a carico
dell’Enasarco, rinnovo permessi di soggiorno per extracomunitari, tutela per infortuni sul lavoro, tutela
malattie professionali.
50 & PIU’ CAAF
Scelto da 720.000 persone, offre la migliore assistenza Àscale. Con avanzati sistemi tecnologici, assicura
la massima professionalità e competenza. Provvede a dichiarazione dei redditi e ICI, RED, Isee, richiesta
bonus energia, visure catastali, dichiarazioni di successioni paghe colf e badanti.
50 & PIU’ Associazione
Opera per la rappresentanza e la tutela dei propri soci e il riconoscimento degli over 50 come risorsa,
promuovendo il ruolo sociale. Conta 330.000 iscritti e organizza annualmente manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale, a cui si aggiungono quelle promosse localmente dalle sedi provinciali.
Ogni socio riceve mensilmente la rivista 50 & PIU’ pubblicata da 50 & PIU’ editoriale, la casa editrice
specializzata per gli over 50, e può usufruire della competenza e professionalità del tour operator 50 &
PIU’ Turismo.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.2514037 - Fax 081.5522742
Sito internet: www.50epiu.it - Email: [email protected]
81
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
CAT
Fin dal 2003 la Confcommercio di Napoli ha costituito un proprio CAT, Centro di Assistenza Tecnica. La
società in questione non ha uno scopo di lucro ma assistenziale, come previsto dalle norme della Regione
Campania. Il CAT ha per oggetto l’istituzione di un’organizzazione comune Ànalizzata a sviluppare e
promuovere i processi di ammodernamento della rete distributiva, a migliorare e agevolare il rapporto tra
imprese commerciali e pubbliche amministrazioni locali e centrali, attraverso concessioni e erogazioni di
servizi pubblici, anche a favore di imprese iscritte all’Associazione.
Al CAT sono demandate:
% assistenza tecnica e consultiva in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, accesso al credito
e ai Ànanziamenti locali, regionali, statali e comunitari, marketing e tecniche di vendita, afÀliazione
e franchising;
% creazione, sviluppo, promozione e attuazione di sistemi di certiÀcazione di qualità per gli esercizi
commerciali e le imprese del terziario;
% realizzazione di studi di fattibilità, di progettazione, di ingegneria e ricerche di mercato, anche mediante la collaborazione ed il coordinamento con altri organismi, pubblici e privati;
% consulenza in materia di formazione, nonché ideazione, promozione, gestione nelle materie inerenti
gli operatori del commercio;
% promozione e sviluppo di nuova imprenditorialità, anche attraverso la collaborazione e la partecipazione con altri organismi, pubblici e privati, che hanno, anche solo parzialmente, scopi similari;
% costituzione di una rete di informazione in coordinamento con altri Centri di Assistenza Tecnica
(CAT) e con il sistema Confcommercio nel suo complesso, anche mediante l’utilizzo di information
tecnology;
% la partecipazione a gare ed appalti, nel settore dei servizi, sui mercati nazionali ed esteri.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979364 - 081.5424171 - Fax 081.5515019
Email: [email protected]
82
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Ente Bilaterale Terziario Napoli
L’Ente Bilaterale del settore Terziario della provincia di Napoli è un’associazione senza scopo di lucro,
costituita e gestita dalla Confcommercio e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori, Filcams-Cgil,
Fisascat-Cisl e UilTuCs-Uil.
L’Ente è stato istituito il 7 luglio 1997 allo scopo di garantire, attraverso lo strumento della bilateralità,
il proÀcuo sviluppo del Terziario e dei Servizi della provincia di Napoli. Esso assiste le aziende del settore Terziario e dei Servizi nella gestione del personale e garantisce, mediante l’attivazione di corsi, la
formazione professionale sia dei lavoratori in servizio che dei giovani in cerca di occupazione. L’Ente
Bilaterale del settore Terziario della provincia di Napoli ha come soci la Confcommercio della provincia
di Napoli, sindacato datorile, e la Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTuCs-Uil della provincia di Napoli,
sindacati dei lavoratori.
Finalità:
‡
SURPXRYH H JHVWLVFH LQL]LDWLYH LQ PDWHULD GL IRUPD]LRQH TXDOLÀFD]LRQH ULTXDOLÀcazione e riconversione professionale;
‡
SURPXRYHLQL]LDWLYHHD]LRQLSRVLWLYHÀnalizzate alla valorizzazione del personale femminile ed alla
concreta realizzazione di condizioni di pari opportunità;
‡
SURPXRYHHIDYRULVFHLQL]LDWLYHFKHDJHYROLQRLOUDFFRUGRWUDLVWLWX]LRQLIRUPDWLYHHLVWDQ]HGHOODYRUR
terziario;
‡
SURPXRYHHGLQFHQWLYDLOFRUUHWWRHUD]LRQDOHULFRUVRDOO·LVWLWXWRGHLFRQWUDWWLGLIRUPD]LRQHHODYRUR
e apprendistato;
‡
SUHGLVSRQHSURJHWWLIRUPDWLYLHSHUFRUVLGLLQVHULPHQWRQHOOHD]LHQGH
‡
IRUQLVFH LO SDUHUH GL FRQIRUPLWj DL SURJHWWL IRUPDWLYL LQ PHULWR DL FRQWUDWWL GL IRUPD]LRQH H ODYRUR H
contratti a termine;
‡
RIIUH DVVLVWHQ]D VLQGDFDOH DOOH D]LHQGH H DL ORUR ODYRUDWRUL SHU OH YHUWHQ]H LQ PDWHULD GL ODYRUR HG q
sede riconosciuta per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione per evitare che la vertenza
passi ad altre sedi con relativi oneri.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360
Sito Internet: www.ebtnapoli.it
83
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli è Ente accreditato dalla Regione Campania
per la “Formazione Iniziale”, “Formazione continua” e “Formazione Superiore”, per lo svolgimento di
attività formative “Ànanziate” con fondi pubblici e privati e attività formative “autoÀnanziate” con retta
a carico dei singoli utenti e delle Aziende.
Le attività riguardano aggiornamento, qualiÀcazione, riqualiÀcazione e specializzazione dei lavoratori
nell’ambito regionale e nazionale. In collaborazione con partner nazionali e internazionali quali Aziende,
Università, Istituti Scolastici Superiori, è impegnata da anni nella progettazione e nell’attuazione di percorsi formativi e di orientamento Ànanziati da: MIUR, Regione Campania e Fondo Sociale Europeo nell’ambito delle politiche comunitarie volte allo sviluppo ed alla promozione delle sinergie tra i diversi stati
membri ed alla riduzione delle disparità tra le aree più ricche e quelle più disagiate dell’Unione Europea.
I corsi che si propongono riguardano i seguenti ambiti:
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
In linea a quanto disciplinato dall’art. 49 del D.lgs 276/2003, organizza e pianiÀca corsi di formazione da
rivolgere agli apprendisti di imprese singole e/o associate. Si offre alle aziende e agli apprendisti un percorso formativo ad hoc Ànalizzato alla trasmissione di competenze trasversali e tecnico professionali.
(legge 19/87):
Agente Affari in Mediazione, R.A.C. – Agenti e Rappresentanti di Commercio
R.E.C. – Requisito Professionale per il Commercio
Addetto ai servizi di controllo della attività di intrattenimento
Responsabile Impresa di Pulizia
Vetrinista
CORSI AUTOFINANZIATI AUTORIZZATI DALLA REGIONE CAMPANIA
CORSI FORMAZIONE OBBLIGATORIA SICUREZZA SUL LAVORO:
RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
Addetto PRIMO SOCCORSO
Antincendio Rischio basso
84
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI PER ALIMENTARISTI (EX LIBRETTO SANITARIO):
(D.D. Regione Campania 46/2005)
Responsabili /Titolari di imprese alimentari
Addetti Livello Rischio 1
Addetti Livello Rischio 2
CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI CON FONDI PUBBLICI:
Por Campania Fse 2007/2013
Fondi Ministeriali
CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI CON FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI:
progettazione e realizzazione percorsi formativi per la qualiÀcazione e riqualiÀcazione del personale.
FOR.TE
FON.DIR
CORSI DI FORMAZIONE CONTINUA:
Aggiornamento informatica – base
Aggiornamento informatica – intermedio
Aggiornamento informatica – avanzato
Lingua inglese – liv. Elementare
Lingua inglese – liv. Avanzato
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979362-396 - 081.5515019
Email: [email protected]
85
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
SERVIZI SPECIALI
Assistenza negli adempimenti presso gli UfÀci della Pubblica Amministrazione: certiÀcazioni camerali,
anche attraverso il sistema telematico; modiÀche e cancellazioni presso la Camera di Commercio, rilascio
autorizzazioni amministrative e volture per attività commerciali al dettaglio; rilascio autorizzazioni e volture, licenze per attività autorimesse; rilascio autorizzazioni e volture autorizzazioni esposizione insegne
pubblicitarie; rilascio autorizzazioni sanitarie. Presso gli ufÀci di Piazza Carità inoltre, è in funzione uno
sportello interamente informatizzato a disposizione degli imprenditori (industriali, commercianti, artigiani,
albergatori, agricoltori…) per assisterli nella predisposizione delle pratiche da inviare on line al SUAP
istituito presso il comune di Napoli.Come è noto a far data dal 29 marzo 2011 gli imprenditori che vogliono intraprendere, variare o cessare un’attività economica o di servizi non soggetta ad autorizzazione,
lo potranno fare solo per via telematica presso gli sportelli unici per le attività produttive (SUAP).
Il SUAP, infatti, è oggi l’unico soggetto titolato a porsi come tramite tra il cittadino imprenditore e gli
ufÀci pubblici (UfÀci comunali, ARPA, ASL, Vigili del Fuoco) deputati all’elaborazione della pratica di
segnalazione di apertura di un’attività produttiva. In base a quanto stabilito al DPR 160/2010 il SUAP
tratta le seguenti materie:
%
esercizio di attività produttive;
%
prestazione di servizi;
%
localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione, conversione, ampliamento, trasferimento di impianti produttivi, cessazione e riattivazione delle attività produttive;
%
avvio, modiÀca, cessazione di servizi.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979358 - Fax 081.5515019
Email: [email protected]
86
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Manifestazioni
Il C.A.T. Napoli Partenope, tecnostruttura della Confcommercio napoletana, si occupa di attività promozionali, a sostegno delle categorie imprenditoriali della Campania e del Mezzogiorno. Progetta, promuove, organizza, coordina e gestisce manifestazioni, mostre, Àere, esposizioni, congressi, nei settori del
commercio, turismo e servizi.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979364-081.5424171 - Fax 081.5515019
Email: [email protected]
Buste paga e contabilità
Presso la Confcommercio di Napoli è attivo il Centro Impresa on-line che opera nelle due aree dedicate
alle paghe ed personale ed alla contabilità generale. L’area paghe effettua tutti gli adempimenti mensili
ed annuali previsti dall’attuale normativa per la gestione del personale subordinato e parasubordinato in
differenti ambiti di attività con particolare riguardo al settore del commercio. I servizi offerti spaziano
dall’elaborazione dei cedolini paga all’analisi del costo, dalla predisposizione del modello CUD e del
770 dipendenti Àno a ricomprendere tutti gli adempimenti previsti dagli enti previdenziali ed assistenziali
(INPS, INAIL, ENPALS, CASSA EDILE etc.). Al contempo, l’area della contabilità generale effettua
tutti gli adempimenti mensili, trimestrali ed annuali previsti dall’attuale normativa, offrendo i servizi
di tenuta della contabilità generale ed IVA, di predisposizione delle comunicazioni dati IVA e degli
studi di settore e di predisposizione delle dichiarazioni annuali dei redditi e dei bilanci di esercizio.
I soci possono avvalersi di un’assistenza normativa e legislativa speciÀca sul contratto applicato, nonché
di un supporto consulenziale ed assistenziale in materia contabile e del lavoro anche direttamente presso
le aziende stesse.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979331 - Tel/Fax 081.4971088
Email: [email protected]
87
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
E’ il Fondo Pensione complementare per i dipendenti del commercio, del turismo e dei servizi.
FON.TE. viene alimentato con un contributo dell’azienda, con un contributo a carico del dipendente che
aderisce e con la destinazione di parte del trattamento di Àne rapporto (Tfr) dello stesso.
Attraverso FON.TE. l’azienda avrà una riduzione del costo del lavoro perché beneÀcerà degli incentivi
Àscali e previdenziali mentre il dipendente si costruirà un futuro pensionistico migliore attraverso un
rapporto di Àdelizzazione col suo datore di lavoro sempre più forte.
PER
INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019
Sito internet: www.fondofonte.it - Email: [email protected]
88
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Fondo Est, l’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori del commercio, del turismo, dei servizi e dei settori afÀni, nasce in attuazione del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende del Terziario
e del Turismo, sottoscritto da Confcommercio, Fipe, Fiavet e dai sindacati dei lavoratori: Filcams Cgil,
Fisascat Cisl, Uiltucs Uil. Il fondo, operativo dal 2006, ha lo scopo di garantire ai lavoratori un’assistenza
sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
Hanno diritto alle prestazioni di assistenza sanitaria garantite da Fondo Est tutti i lavoratori dipendenti a
tempo indeterminato e gli apprendisti ai quali si applicano i CCNL dei settori Terziario e Turismo (pubblici
esercizi, mense e agenzie di viaggio), del settore Ortofrutticolo e delle Aziende Farmaceutiche Speciali.
Possono inoltre essere iscritti i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata superiore a 3 mesi
(per il CCNL Turismo) e i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata superiore a 5 mesi (per il
CCNL Ortofrutticolo).
L’iscrizione di tutte le aziende che applicano i Contratti Nazionali di riferimento e dei relativi lavoratori
avviene esclusivamente per via telematica, seguendo una rapida procedura all’interno dell’Area Utenti del
sito internet del Fondo.
PER INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019
Sito internet: www.fondoest.it - Email: [email protected]
89
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
For.Te. è il più importante tra i Fondi interprofessionali per la formazione continua, per numero di aziende
che lo hanno scelto; è rappresentativo dei diversi settori economici e del tessuto imprenditoriale italiano,
fatto di piccole, medie, grandi aziende.
“For.Te. è il Fondo paritetico per la formazione continua dei dipendenti delle imprese che operano nel Terziario: Commercio, Turismo, Servizi, Logistica, Spedizioni, Trasporti. Possono aderire al Fondo le imprese
italiane che operano in tutti i settori economici.
Promosso da CONFCOMMERCIO, CONFETRA e CGIL, CISL, UIL, For.Te. opera a favore delle imprese
aderenti e dei loro dipendenti. L’obiettivo principale di For.Te. è favorire l’utilizzo della formazione continua da parte delle aziende e dei lavoratori.
La principale attività del Fondo è quella di mettere a disposizione delle aziende e dei lavoratori risorse per
il Ànanziamento di piani formativi aziendali, territoriali, settoriali e individuali.” Il successo delle aziende e
dei lavoratori, nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi, è anche il successo di For.Te.
PER INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019
Sito internet: www.fondoforte.it - Email: [email protected]
90
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il Fondo dei Dirigenti
FONDIR è il Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua riconosciuto dal Ministero
del Lavoro con decreto del 6 marzo del 2003 che nasce con l’obiettivo di promuovere e Ànanziare Piani di
Formazione Continua, tra le Parti sociali, per i Dirigenti delle imprese del settore del terziario, ai sensi di
quanto previsto dall’Articolo 118 della Legge 388/00.
Fondir offre l’opportunità di Ànanziare a costo zero politiche formative che qualiÀcano la presenza sul
mercato delle aziende e valorizzano la professionalità dei dirigenti.
Il Fondo è stato costituito da Confcommercio, Abi, Ania, Confetra, Manageritalia, Dircredito, Fidia e Sinfub.
PER INFORMAZIONI:
Sede - Piazza Carità, 32 Napoli - Tel. 081.7979360 - Fax 081.5515019
Sito internet: www.fondir.it - Email: [email protected]
91
1DSROL2VWULFDURD6/XFLD
I privilegi della tua tessera Socio,
la comodità di una carta di credito
Confcommercio
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Numero Verde 800.915.915
%
Tessera associativa e carta di credito in un’unica Card.
%
Addebitabile su qualsiasi banca.
%
Disponibilità Àessibile a partire da 1.600 euro
al mese.
%
Addebito mensile dopo 35 giorni dall’invio
della lettera di addebito con un risparmio medio di 50 giorni di valuta.
%
Canone annuo di 20 euro, gratis al superamento di 1.000 euro di spesa annua.
%
Zero commissioni per rifornimento carburante.
%
Commissioni di prelievo contante dimezzate.
%
Pacchetto assicurativo dedicato.
%
Progettata con ABCapital, realizzata da Deutsche Bank, utilizzabile negli esercizi commerciali che espongono il marchio MasterCard: oltre 32 milioni in tutto il mondo.
%
In esclusiva per le imprese associate.
%
Valida per accedere a sconti e convenzioni del Sistema Confcommercio.
Partner ¿nanziari Confcommercio Card:
ABCapital
95
1DSROL9HQGLWRUHGLFDVWDJQH
Le Convenzioni
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Banche
SINTESI CONVENZIONE
La collaborazione Confcommercio - Imprese per l’Italia e Deutsche Bank si arricchisce di una grande opportunità per gli Associati, relativa all’attività di acquiring: ogni Associato, infatti, può richiedere un
POS Deutsche Bank che prevede sia condizioni di assoluto rilievo nel panorama nazionale, sia soprattutto la possibilità di essere appoggiato a qualsiasi banca (non richiedendo, quindi, l’apertura di un conto
corrente Deutsche Bank).
In più, conti correnti personali e aziendali a condizioni d’eccezione. DB Confcommercio, conto
aziendale riservato ad Associati nuovi clienti: canone mensile € 9, illimitate operazioni online, 100 operazioni trimestrali allo sportello gratuite, bancomat e DB CashIn gratis, accesso a Ànanziamenti agevolati: DB
PMI Blue (acquisto auto ecologiche) e DB PMI Oltre (libertà utilizzo capitale Ànanziato). DB Privilegio,
conto personale gestibile anche online riservato a nuovi clienti titolari di impresa Associata: canone zero,
operazioni online illimitate, gratuità bancomat e assegni.
I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE
OFFERTA POS
Le caratteristiche di questa offerta, speciÀcatamente ed esclusivamente dedicata al mondo Confcommercio - Imprese per l’Italia, sono di grande rilievo, proprio perché negoziate con un occhio particolare di
riguardo verso le esigenze economiche e gestionali degli Associati:
‡FRPPLVVLRQLPROWRULGRWWHULVSHWWRDTXDOVLDVLDOWUDRIIHUWDSUHVHQWHVXOPHUFDWRLWDOLDQR
· 1,15% sulle carte di credito Visa e Mastercard;
· 0,30% + € 0,23 a transazione sul Pagobancomat.
‡SRVVLELOLWjGLDSSRJJLDUHLO326DTXDOVLDVLFRQWRFRUUHQWHQRQULFKLHGHQGRO·DSHUWXUDGLXQRVSHFLÀco conto Deutsche Bank. Questa caratteristica esclusiva è in perfetta sinergia con la Confcommercio
Membership Card, anch’essa emessa da Deutsche Bank senza l’obbligatorietà del conto DB.
98
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
OFFERTA CONTI CORRENTI
CONTO CORRENTE AZIENDALE DB CONFCOMMERCIO
Caratteristiche:
‡
FDQRQHPHQVLOH½
‡
QXPHURRSHUD]LRQLWULPHVWUDOLRQOLQHLOOLPLWDWH
‡
QXPHURRSHUD]LRQLWULPHVWUDOLRQOLQH
‡
FRVWRRSHUD]LRQLDOORVSRUWHOORQRQFRPSUHVH½
‡
HVWUDWWRFRQWRRQOLQHJUDWXLWR
‡
VSHVHSHULQYLRHFFDUWDFHR½
‡
GRPLFLOLD]LRQHXWHQ]HJUDWXLWD
‡
OLEUHWWLDVVHJQLJUDWXLWL
‡
RQOLQH%DQNLQJ'%&RUSRUDWH%DQNLQJJUDWXLWD
‡
FDUWD3DJR%DQFRPDW0DHVWURHPLVVLRQHHULQQRYRJUDWXLWD
‡
,QWHUQHWH3KRQH%DQNLQJ'%,QWHUDFWLYHJUDWXLWR
‡
&DUWD'%FDVKLQJUDWXLWD
‡
ERQLÀFLHIIHWWXDWLDOORVSRUWHOOR½
‡
ERQLÀFLHIIHWWXDWLWUDPLWH'%&RUSRUDWH%DQNLQJ½
(LQSL
‡
FRQYHQ]LRQDPHQWR326FRQGL]LRQLULVHUYDWH
‡
ÀGRLQFRQWRFRUUHQWH(XULERU0ESVSD
‡
'%30,2OWUH(XULERU0ESVSD
‡
'%30,%OXH(XULERU0ESVSD
CONTO CORRENTE PERSONALE DB PRIVILEGIO
Caratteristiche:
‡
&DQRQHPHQVLOHHVHQWH
‡
7DVVRFUHGLWRUHQRQSUHYLVWDUHPXQHUD]LRQH
6HUYL]LEDQFDULLQFOXVLQHOFDQRQH
‡
RSHUD]LRQLLOOLPLWDWH
‡
VSHVHGLFKLXVXUDWULPHVWUDOLHGLÀQHDQQRHVHQWL
99
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡
GRPLFLOLD]LRQHXWHQ]HJUDWXLWD
‡
OLEUHWWLDVVHJQLJUDWXLWL
‡
HVWUDWWRFRQWRRQOLQHJUDWXLWR
‡
WUDVSDUHQ]DRQOLQHJUDWXLWD
‡
FDUWD3DJR%DQFRPDW0DHVWURHPLVVLRQHHULQQRYRJUDWXLWD
‡
,QWHUQHWH3KRQH%DQNLQJ'%,QWHUDFWLYHJUDWXLWR
‡
ERQLÀFLRQOLQHJUDWXLWL
‡
SRVVLELOHVFRSHUWRFF½VSHVHGLWHQXWDFRQWROLTXLGD]LRQH
(LQSLHVHQ]LRQHGHOEROORSHUJLDFHQ]HPHGLHWULPHVWUDOLVXSHULRULD½
6HUYL]LEDQFDULFRQSULFLQJDJHYRODWR
100
‡
SUHOLHYLEDQFRPDWDOWUL6SRUWHOOL½
‡
ERQLÀFLDOOR6SRUWHOOR ½
‡
GHSRVLWRWLWROL½DOVHPHVWUH
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
SINTESI DELLA CONVENZIONE
Intesa Sanpaolo e Confcommercio - Imprese per l’Italia hanno rinnovato l’accordo di collaborazione.
Per le imprese associate e clienti delle Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo, nuove condizioni sul POS
e sull’apertura di credito in conto corrente ANTICIPO TRANSATO POS, che consente di beneÀciare
anticipatamente della liquidità derivante dall’operatività POS.
Attraverso i siti internet delle Associazioni Provinciali Confcommercio, le imprese associate hanno
inoltre l’opportunità di accedere al Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio,
sviluppato da Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di migliorare la capacità di dialogo e di negoziazione fra
Banca e impresa.
I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE
Il nuovo accordo riserva agli Associati Confcommercio nuove condizioni di favore per tutto il 2012
su:
‡
‡
POS Àsico SeteÀ (POS da tavolo):
· “canone Àsso” mensile (9,90 euro): gratuito per i primi 12 mesi, a decorrere dalla sottoscrizione del contratto
· commissioni sul transato, valide Àno al 31 dicembre 2012:
- 0,40% sul circuito PagoBANCOMAT, con minimo mensile 15 euro
- 1,25% sui circuiti Visa, MasterCard, Maestro, Moneta
· condizioni standard (secondo le facoltà in vigore) per le altre voci di tariffazione
apertura di credito in conto corrente Anticipo Transato POS, appoggiata su un conto speciÀco aggiuntivo rispetto al conto principale. È prevista l’applicazione di un tasso debitore nominale annuo:
· variabile Àno al 31/12/2012:
- parametro Euribor 3 mesi base 365 giorni (media aritmetica mensile del corrispondente mese di
applicazione), maggiorato di uno spread,
- Àno al 30 Giugno 2012 il valore dello spread é compreso tra un minimo dell’1,25% e un mas-
101
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
simo dell’1,65%. Dal 1° luglio al 31 Dicembre 2012 il valore sarà compreso tra un minimo
dell’1,25% e un massimo del 2,25%;
· Àsso a partire dal 1° Gennaio 2012. Per il valore del tasso fare riferimento al valore indicato sul
Foglio Informativo in vigore al momento della sottoscrizione del contratto.
Il nuovo Accordo mette inoltre a disposizione delle imprese associate – tramite i siti internet delle Associazioni Provinciali – il nuovo Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio,
sviluppato da Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di aiutare l’impresa ad acquisire maggiore consapevolezza sul
proprio “proÀlo di rischio” e migliorare le capacità di dialogo e di negoziazione con la banca.
Il Modello diagnostico richiede l’inserimento on line di alcuni dati quantitativi e qualitativi – rispettivamente rilevabili dai Bilanci di esercizio e da un questionario – e restituisce un quadro sintetico dei
punti di forza e di debolezza della situazione Ànanziaria dell’impresa, attraverso il quale, in un rapporto
di collaborazione con la Banca, è possibile identiÀcare le migliori strategie di crescita da perseguire.
La concessione dei Ànanziamenti è comunque subordinata alla valutazione della Banca.
Inoltre, a disposizione delle imprese associate tutte le altre soluzioni proposte dalla Banca agli operatori del Commercio, come il Conto Commercio:
‡
FDQRQHPHQVLOHD]]HUDWRVHVXOFRQWRFRUUHQWHqGLVSRVWRO·DFFUHGLWRGLWUDQVD]LRQLHIIHWWXDWHPHGLDQWH
POS SeteÀ;
‡
QHVVXQFRVWRXQLWDULRGLUHJLVWUD]LRQHSHUOHRSHUD]LRQLGLVSRVWHWUDPLWHWXWWLLFDQDOLUHPRWL326
Moneta Online, internet e Phone Banking, ATM) e per le prime 30 operazioni al trimestre in Filiale o
tramite altri canali;
‡
FDQRQHDQQXRJUDWXLWRSHUODFDUWD%DQFRPDWODFDUWDGLFUHGLWR&RPPHUFLDOHSHUL6HUYL]LYLDLQWHU
net, cellulare e telefono;
‡
GRPLFLOLD]LRQHGHOOHXWHQ]HJUDWXLWD
COME USUFRUIRE DELLA CONVENZIONE
Per usufruire delle condizioni agevolate su POS e ANTICIPO TRANSATO POS, per le imprese associate è necessario:
102
‡
UHFDUVLSUHVVRXQDTXDOVLDVLÀliale del Gruppo Intesa Sanpaolo; l’indirizzo è reperibile attraverso il
Numero Verde 800.34.30.34, o nel sito web www.smallbusiness.intesasanpaolo.com;
‡
HVLELUHOD7HVVHUD&RQIFRPPHUFLRR&RQIFRPPHUFLR&DUGYDOLGDSHUO·DQQRLQFRUVRHULFKLHGHUH
l’applicazione delle condizioni riservate agli Associati Confcommercio - Imprese per l’Italia;
‡
HVLELUHODQRUPDOHGRFXPHQWD]LRQHULFKLHVWDLQVHGHGLDSHUWXUDGLXQQXRYRUDSSRUWRGRFXPHQWRGL
identità, codice Àscale, modello unico/bilancio.
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Per fornire agli Associati il servizio di autovalutazione della impresa attraverso il Modello di autovalutazione Ànanziaria delle aziende del commercio, basta cliccare sul banner che trovate di seguito e seguire
le istruzioni per la corretta compilazione.
Per favorire l’utilizzo in autonomia dell’applicativo da parte delle imprese associate interessate, è
prevista la possibilità, per l’Associazione, di pubblicare il Modello diagnostico sul proprio sito web, previo
accordo con Intesa Sanpaolo. A questo proposito, Intesa Sanpaolo conferma la propria disponibilità a stipulare accordi di collaborazione con valenza locale, riguardanti prodotti e servizi eventualmente non previsti
dall’Accordo Quadro, ferme restando le condizioni concordate per POS e Anticipo Transato POS.
103
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
SINTESI CONVENZIONE
Confcommercio - Imprese per l’Italia ha aderito a “Impresa Italia”, un progetto lanciato da UniCredit in collaborazione con le principali Associazioni e ConÀdi operanti in Italia, che prevede lo stanziamento
di un plafond interamente dedicato alle PMI nazionali. Scopo del progetto è lo sviluppo e il consolidamento di azioni sinergiche fra la banca e i principali attori rappresentativi del Territorio, al Àne di sostenere
le attività e i progetti delle imprese che dimostrano, pur all’interno di questa fase economico-Ànanziaria
complessa, di riuscire ad avere progetti validi e capaci di generare valore.
Per tutti gli Associati al Sistema Confcommercio, quindi, UniCredit mette a disposizione un proprio
trattamento privilegiato, grazie a speciÀci servizi a condizioni maggiormente favorevoli rispetto allo
standard e a un livello di consulenza e cura particolare riservato dai professionisti del Gruppo, su tutto il
territorio nazionale.
All’interno del vasto insieme di proposte in convenzione, i professionisti UniCredit sapranno trovare,
per gli Associati, il servizio o il pacchetto di offerte più in linea con le esigenze evidenziate: è possibile,
però, delineare a titolo esempliÀcativo alcuni particolari servizi in convenzione, come il conto corrente
imprese “Imprendo Shop Confcommercio”. Per gli Associati che diventano clienti del Gruppo UniCredit, o
già clienti, che effettuano una nuova installazione POS, questa soluzione propone performance di assoluto
rilievo.
I DETTAGLI DELLA CONVENZIONE
Grazie a “Impresa Italia” vengono messe a disposizione nuove risorse e nuovi strumenti dedicati alle
piccole imprese associate a Confcommercio - Imprese per l’Italia, per un programma di interventi completo
che riguarda sia il rafforzamento della gestione ordinaria delle imprese, sia il sostegno degli investimenti
durevoli grazie a Ànanziamenti a medio lungo termine.
I principali vantaggi di “Impresa Italia” sono:
104
‡
8QFDWDORJRSURGRWWLGHGLFDWR
‡
7DVVLPLJOLRUDWLYLULVSHWWRDJOLVWDQGDUGSUDWLFDWLGDO*UXSSR
‡
,QVHULPHQWRGLQXRYHGHVWLQD]LRQLSHULÀQDQ]LDPHQWL
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Inoltre, in presenza di garanzia ConÀdi:
‡
$XPHQWRGHJOLLPSRUWLPDVVLPLGLFUHGLWRFRQFHGLELOL
‡
$PSOLDPHQWRGHOOHSRVVLELOLWjGLDFFHVVRDOFUHGLWRGDSDUWHGHOOHD]LHQGH
‡
3RVVLELOLWjGLDOOXQJDPHQWRGHLWHPSLGLULPERUVRSHULÀQDQ]LDPHQWL
,QSLqSUHYLVWRO·DFFHVVRDVWUXPHQWLHVHUYL]LLQQRYDWLYLFRPHXQVLPXODWRUHÀnanziario per la
FRQVXOHQ]DDOOHD]LHQGHFKHYLHQHPHVVRDGLVSRVL]LRQHGHJOL$VVRFLDWL&RQIFRPPHUFLRGD8QLFUHGLWSHU
IRUQLUHXQ·DVVLVWHQ]DVHPSUHSLFRPSOHWD
ALCUNI DEI SERVIZI IN CATALOGO
‡
Imprendo Shop ConfcommercioLOFRQWRSDFNDJHGHGLFDWRDOOHLPSUHVHGHOFRPPHUFLRDOGHWWDJOLR
GHOWXULVPRHGHLVHUYL]LFRQFDQRQHPHQVLOHJUDWXLWRSHUPHVLVHQXRYLFOLHQWL8QL&UHGLWHFRQGL
]LRQLGLIDYRUHVXFRPPLVVLRQL326HXWLOL]]RGHLFDQDOLHYROXWL
‡
Finanziamento CreditPiù ConfcommercioXQÀQDQ]LDPHQWRLQGLFDWRLQSDUWLFRODUHDOOHLPSUHVH
FRQÁXVVLGLFDVVDUHJRODULFKHQHFHVVLWDQRGLXQDXPHQWRGHOFDSLWDOHWUD½H½
‡
CelerCredit ConfcommercioXQÀQDQ]LDPHQWRVSHFLÀFRFKHFRQVHQWHGLFRSULUHOHHVLJHQ]HGLFUH
GLWRTXRWLGLDQRRIIUHQGROLTXLGLWjLPPHGLDWD,OOLPLWHPDVVLPRULFKLHGLELOHGL½qLQQDO]DELOH
D½LQSUHVHQ]DGL*DUDQ]LD&RQÀGL
COME USUFRUIRE DELL’ACCORDO
/·$VVRFLDWRFKHLQWHQGHXVXIUXLUHGHOODFRQYHQ]LRQHGRYUjSUHVHQWDUVLLQXQDDJHQ]LDGLXQRGHJOL
,VWLWXWLGHO*UXSSRHGHVLELUHOD7HVVHUD&RQIFRPPHUFLRR&RQIFRPPHUFLR&DUGYDOLGDSHUO·DQQRLQFRUVR
DOPRPHQWRGHOO·DSHUWXUDGHOFRQWRRGHOODULFKLHVWDGLVHUYL]LRLQJHQHUHULFKLHGHQGRO·DSSOLFD]LRQHGHOOH
FRQGL]LRQLULVHUYDWHDJOL$VVRFLDWL&RQIFRPPHUFLR,PSUHVHSHUO·,WDOLD
3HUDSSURIRQGLPHQWL$VVRFLDWLH$VVRFLD]LRQLSRVVRQRFRQWDWWDUHLVHJXHQWLQXPHUL
‡
UniCredit BancaDOQXPHURVLDGDWHOHIRQRÀVVRFKHGDWHOHIRQRFHOOXODUH
‡
Banca di RomaDOQXPHURGDÀVVRRSSXUHGDFHOOXODUH
‡
Banco di Sicilia8QLFUHGLW*URXSDOQXPHURGDÀVVRRSSXUHGDFHOOXODUH
105
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Viaggi
Su tutte le rotte del network Meridiana - EuroÁy, grandi sconti e viaggi omaggio sull’acquisto della tessera
Fly Pass e degli Abbonamenti MultiFly.
Questa convenzione rappresenta il primo accordo che Confcommercio - Imprese per l’Italia stipula con
il gruppo Meridiana - EuroÁy.
Esso prevede due soluzioni di vantaggio, riferite alla tessera Fly Pass (sconto signiÀcativo sull’acquisto)
ed agli abbonamenti MultiFly (sconto e splendidi viaggi internazionali in omaggio!).
Per approfondire nel migliore dei modi questa grande opportunità di risparmio, accedi al sito e visita la
pagina riservata a Meridiana - EuroÁy.
Confcommercio-Imprese per l’Italia e Alitalia hanno sottoscritto un accordo studiato a vantaggio delle
piccole e medie imprese e dei professionisti associati. Se rientri in queste categorie, e hai necessità di raggiungere diverse città italiane, da oggi puoi contare su due nuovi prodotti:
BlueBiz
Con BlueBiz l’azienda accumula Blue Credit ogni volta che i suoi dipendenti viaggiano con Alitalia, Air
France, Delta e KLM. Ogni Blue Credit vale un euro e può essere utilizzato per l’acquisto di biglietti aerei o upgrade. Mentre l’azienda accumula Blue Credit, i viaggiatori guadagnano miglia sul proprio conto
personale MilleMiglia o FlyingBlue. Subito 40 Blue Credits omaggio per gli Associati che si iscrivono
gratuitamente a BlueBiz con il codice dedicato.
Small Business Kit
Fai almeno 4 voli l’anno? Small Business Kit è il prodotto che fa per te! E’ la carta-abbonamento Alitalia
dedicata alle PMI, che offre la possibilità di ottenere, su tutte le classi di prenotazione, sconti Àno al 15%
per le rotte nazionali e di godere dei vantaggi addizionali riservati.
Fino al 31 Dicembre 2011, grazie alla speciale promozione riservata agli Associati Confcommercio, puoi
acquistare lo S.B.K. con il 40% di sconto, a € 150,00, anziché a € 250,00 (+IVA).
106
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Cathay PaciÀc, una delle migliori compagnie aeree al mondo, eletta nel 2009 dal sondaggio Skytrax, che
le assegna anche un rank di 5 stelle, compagnia aerea dell’anno, ha stretto con Confcommercio una convenzione.
Cathay PaciÀc offre agli Associati Confcommercio la possibilità di acquistare con sconti esclusivi biglietti aerei per le principali città dell’Asia, dell’Australia e della Nuova Zelanda.
Un grande numero di alberghi associati a Federalberghi, la più importante e rappresentativa federazione
italiana degli albergatori, aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, riserva tariffe di favore agli
Associati Confcommercio, attraverso l’apposito portale ItalyHotels.
L’iniziativa riguarda tutto il territorio nazionale ed è a disposizione per i soggiorni delle persone Àsiche
riconducibili alle imprese associate al Sistema Confcommercio (soci, amministratori, dipendenti, collaboratori).
107
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Auto e veicoli commerciali
Confcommercio - Imprese per l’Italia e BMW, una delle maggiori e più blasonate case automobilistiche
mondiali, leader in fatto di qualità globale, design, prestazioni e sicurezza dei propri prodotti, hanno stretto
una partnership commerciale esclusiva di alto proÀlo.
Questa Partnership prevede offerte interessanti riguardo l’allestimento di alcune versioni di modelli di
punta del catalogo BMW: a cui vengono applicate condizioni di grande favore riservate, in esclusiva, a
Confcommercio - Imprese per l’Italia.
I modelli soggetti a trattamento di privilegio sono: BMW Serie 1, BMW Serie 3, BMW Serie 5 e BMW
X3.
Inoltre, novità 2010 è l’inserimento in convenzione dell’intera gamma MINI.
FIAT PROFESSIONAL
Fiat Group e Confcommercio-Imprese per l’Italia hanno rinnovato anche per il 2011 l’accordo che garantisce alle imprese associate speciali condizioni commerciali di acquisto di uno o più automezzi Fiat Professional (Fiat Veicoli Commerciali).
Sull’intera gamma di veicoli commerciali nuovi del Marchio sono applicati sconti a partire dall’12,5% e
Àno al 20%.
E in caso di permuta e rottamazione gli sconti arrivano Àno al 26,5%.
108
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Noleggio auto e veicoli
Maggiore riserva a tutti gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia, nuovi e vantaggiosi sconti per
il noleggio di auto e furgoni. Con una rete capillare di oltre 180 agenzie in Italia e una Áotta veicoli ampia
e diversiÀcata, Maggiore è in grado di soddisfare ogni speciÀca esigenza di spostamento dei propri clienti,
garantendo elevati standard di servizio e prezzi estremamente convenienti.
Hertz è presente in oltre 150 Paesi, per un totale di 8.100 ufÀci, pronti a facilitare i tuoi spostamenti ed
ascoltare le tue richieste.
Anche in Italia, da oltre 50 anni, Hertz è a tua disposizione con 230 agenzie e un’offerta completa di auto e
furgoni a noleggio a breve termine (giornaliero, settimanale, o mensile) negli aeroporti, nelle aree urbane e
nelle zone industriali, nelle zone residenziali e nelle località turistiche.
Gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia possono usufruire di speciali condizioni per il noleggio
di auto e furgoni, in Italia e all’estero, con sconti Àno al 10% sulle migliori tariffe pubbliche disponibili al
momento del noleggio e un’interessante offerta sui veicoli usati garantiti da Hertz.
Inoltre, per gli Associati in possesso di Confcommercio Card, è possibile richiedere l’iscrizione gratuita
all’esclusivo Hertz #1 Club Gold e Hertz #1 Award.
Grazie all’accordo Confcommercio - Avis, gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia possono usufruire di speciali condizioni per il noleggio di auto e furgoni in Italia, e auto all’estero, con tariffe dedicate
in Italia e con sconti Àno al 30% all’estero sulle tariffe standard. Le tariffe furgoni sono particolarmente
competitive sia per prezzo che per caratteristiche del servizio.
109
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
,O WXR EXVLQHVV PXRYLOR FRQ QRL
Grazie all’accordo stipulato fra Confcommercio - Imprese per l’Italia e Leasys, hai la possibilità di fruire di
servizi di noleggio a lungo termine a condizioni realmente vantaggiose. Questo tanto in termini di risparmio
sui canoni Àssi proposti, quanto a livello di ricchezza degli allestimenti e di completezza e adattabilità dei
pacchetti di servizio alle esigenze del fruitore.
Rinnovata a Febbraio 2011, questa offerta è diventata ancora più ricca, grazie a nuovi e interessanti modelli
di auto.
In più, per gli Associati in possesso di Confcommercio Card un’offerta esclusiva da non perdere.
110
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Telefonia
IMPRESA SEMPLICE TELECOM ITALIA
Vuoi aderire all’eccezionale offerta PEC GRATUITA? Entra nel sito con la tua username e la tua password,
consulta l’offerta PEC, nel Settore Servizi e consulta le semplicissime istruzioni!
CONVENZIONE GENERALE CONFCOMMERCIO - TELECOM
Confcommercio - Imprese per l’Italia e Telecom Italia consolidano giorno per giorno la loro partnership,
offrendoti prodotti e servizi molto vantaggiosi e sempre aggiornati rispetto alle più recenti offerte di mercato. Da oggi l’offerta si fa ancora più ricca, interessante e diversiÀcata. E’ stato elaborato un portafoglio di
soluzioni dedicate al mondo Business: servizi di telefonia Àssa e mobile, Internet, broadband Àsso e mobile,
prodotti (come ad esempio il fax multifunzione, i PC, il registratore di cassa e i terminali evoluti) e servizi
innovativi ICT (come ad esempio i servizi di protezione informatica, la conservazione e il salvataggio dei
dati, la pubblicità locale su media digitali). Le soluzioni sono costruite in modo modulare e Áessibile per
garantire un servizio estremamente aderente alle proprie esigenze di lavoro e alla propria disponibilità di
spesa. Inoltre, per aiutarti a scegliere la composizione delle offerte in convenzione ideale per il tuo business,
Confcommercio - Imprese per l’Italia e Telecom Italia hanno ideato Soluzioni Confcommercio, tre pacchetti di offerta in grado di soddisfare ogni tua esigenza:
% Soluzione Base, per i nuovi imprenditori che avviano l’attività imprenditoriale e necessitano di un set
minimo di prodotti e servizi;
% Soluzione Completa, per gli imprenditori che intendono sviluppare la propria attività imprenditoriale
attraverso l’utilizzo di strumenti e servizi innovativi come il broadband mobile e un PC portatile di
qualità;
% Soluzione Plus, per gli imprenditori che necessitano di avere certezza della spesa attraverso una soluzione “all inclusive” e il top dei servizi in mobilità, come ad esempio la mail push sul terminale mobile.
Fastweb è uno dei principali operatori nelle telecomunicazioni a banda larga su rete Àssa in Italia ed oggi
anche su rete mobile, grazie ad un innovativo accordo con H3G.
Confcommercio - Imprese per l’Italia e Fastweb hanno perfezionato un accordo in merito alla diffusione dei
servizi Fastweb pensati per il mondo delle Piccole e Medie Imprese e dei Professionisti.
111
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Servizi
Cribis D&B è una società di di Business Information e supporto decisionale nata dall’acquisizione da parte
di CRIF, gruppo globale che si occupa di sistemi di informazioni creditizie e di supporto decisionale, della
Àliale italiana di D&B, società che opera a livello mondiale nel settore della business information.
Cribis D&B offre soluzioni in grado di sempliÀcare la gestione aziendale e di consentire una rapida risposta
da parte delle imprese alle esigenze del mercato: dal Marketing e Risk Management al Collection Management, dall’analisi dell’afÀdabilità alla gestione del portafoglio clienti, Àno allo sviluppo commerciale sia in
Italia che all’estero.
La nuova convenzione Confcommercio – Imprese per l’Italia e Cribis D&B prevede l’opportunità per le
imprese Associate di assicurarsi i prodotti/servizi Cribis D&B con sconti Àno al 50%, per acquisti effettuati
tramite Confcommercio Card.
SOCIETÀ
CONSORTILE
FONOGRAFICI
PER ASCOM
SCF - Società Consortile FonograÀci è il soggetto che, in Italia, gestisce il servizio di raccolta e distribuzione dei compensi, spettanti ad artisti e produttori discograÀci, derivanti dall’utilizzo in pubblico di musica
registrata (diritti connessi al diritto d’autore, che viene gestito e riscosso dalla SIAE).
SCF rappresenta oltre il 90% del repertorio discograÀco nazionale e internazionale pubblicato in Italia.
La convenzione prevede l’opportunità per gli Associati Confcommercio – Imprese per l’Italia di applicare
sconti signiÀcativi, Àno al 40%, sulle tariffe SCF, per le pratiche presentate con l’assistenza delle Associazioni Provinciali di appartenenza.
Con tale accordo vengono Àssati termini e condizioni per il pagamento dell’equo compenso dovuto ai produttori fonograÀci per utilizzare i Fonogrammi e i Videoclip del Repertorio mediante la pubblica diffusione
gratuita degli stessi sotto forma di Musica d’Ambiente, qualunque sia il mezzo utilizzato (radio, TV, lettore
CD, computer, ecc...).
Il compenso non è invece dovuto per la diffusione di musica effettuata nelle aree riservate al personale e
senza l’utilizzo di diffusori.
112
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Tradecom è una società di trading di Energia Elettrica e Gas nata nel 2003 da un’intuizione di Confcommercio e oggi in continua crescita, anche grazie all’importante sinergia con Bluenergy, azienda leader nel
settore. La sua attività consiste nell’acquistare energia elettrica sul mercato libero alle migliori condizioni
per rivenderla a prezzi competitivi.
Tradecom non è solo un fornitore di elettricità, ma anche un Partner in grado di fornire quel Know-how
tecnico necessario per orientarsi in un mercato in continua evoluzione.
Grazie alla convenzione stipulata fra Siae e Confcommercio – Imprese per l’Italia, puoi ottenere sconti
sulle tariffe per le esecuzioni musicali effettuate a mezzo di strumenti meccanici, sulla base di quanto
previsto dalla legge per la tutela del diritto d’autore.
L’adeguamento dei compensi Siae per il 2011, collegato all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo del
mese di Settembre 2010, risulta pari all’1,6%.
Rimangono invariati i tempi (scadenza della richiesta di beneÀcio dello sconto il 28 Febbraio) e le modalità
(gli sconti sulle tariffe saranno applicati sulle pratiche presentate con l’assistenza delle Associazioni provinciali di appartenenza).
113
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Assicurazioni
La collaborazione Confcommercio – Imprese per l’Italia e Vittoria Assicurazioni arricchisce la propria offerta, proponendo agli Associati e ai loro familiari e dipendenti, coperture assicurative a condizioni economiche vantaggiose, con sconti Àno al 35% e prodotti realizzati in esclusiva per il sistema Confcommercio.
L’offerta di prodotti Vittoria Assicurazioni si fa sempre più interessante: in considerazione della centralità
che assume oggi la previdenza complementare, per fronteggiare la riduzione del reddito in età pensionabile,
Vittoria Assicurazioni aggiunge alle polizze in convenzione il nuovo prodotto Piano Individuale Pensionistico Vittoria. Vittoria Assicurazioni ha realizzato quattro nuovi prodotti riservati in esclusiva agli Associati
Confcommercio:
% Multirischi Esercizi Commerciali per Confcommercio per una copertura completa ed esclusiva della
tua attività commerciale;
% Assicurazione Infortuni Globale per Confcommercio per la copertura del rischio infortuni in forma
completa;
% Indennità giornaliera per ricovero per Confcommercio che garantisce la corresponsione di una diaria
giornaliera, qualora a seguito di infortunio o malattia, sia necessario il ricovero in istituto di cura;
% Rimborso Spese Sanitarie Elite per Confcommercio che rappresenta la più completa risposta assicurativa alle esigenze di prevenzione e tutela della salute.
Questi prodotti si aggiungono a Multirischi Alberghi per Confcommercio e a Trattamento Fine Mandato per
Confcommercio già presenti in offerta.
L’offerta Vittoria Assicurazioni viene inoltre completata, attraverso sconti e personalizzazioni riservate agli
Associati Confcommercio, dai prodotti delle principali linee:
‡LINEA IMPRESE E PROFESSIONI
Linea di prodotti in grado di soddisfare le particolari esigenze di protezione del posto di lavoro, perché
tutelare la sicurezza dei propri collaboratori e preservare il proprio investimento dai rischi è indispensabile
per lavorare e produrre al meglio.
‡/,1($6$/87((%(1(66(5(
Linea di programmi assicurativi volta a tutelare la salute dei propri clienti e dei loro familiari, per garantire
loro un valido aiuto proprio quando si veriÀca un caso di necessità.
114
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Inoltre, in esclusiva per gli Associati Confcommercio la polizza è stata implementata con migliorie e garanzie aggiuntive.
‡/,1($787(/$(,1)25781,
Linea di prodotti appositamente studiata per affrontare serenamente ogni inconveniente legato all’ambito
della vita privata, familiare, lavorativa grazie a coperture complete e modulari.
Inoltre, in esclusiva per gli Associati Confcommercio la polizza è stata implementata con migliorie e garanzie aggiuntive.
‡/,1($5,63$50,2
Una linea Vita volta a tutelare i risparmi in maniera cauta, ma allo stesso tempo proÀcua, mediante semplici,
trasparenti e sicure forme di accumulo, per una gestione del risparmio personalizzabile e Áessibile.
‡/,1($675$'$
Le coperture a disposizione per la polizza auto sono complete e personalizzabili. Presentano innumerevoli
garanzie dalle prestazioni ampie e con elevati massimali: ciascun cliente ha dunque la garanzia di potersi
avvalere di un prodotto assicurativo adeguato alle reali esigenze di rischio connesse alla circostanza di
guida.
‡/,1($3$75,021,2
La soluzione ideale per soddisfare le reali esigenze di tutela del patrimonio, perché sentirsi sicuri e protetti
nella sfera privata è importante per vivere sereni e tranquilli.
‡/,1($3527(=,21(
Una linea che racchiude soluzioni modulabili sulla base delle disponibilità economiche e del tenore di vita
che si desidera assicurare ai propri cari.
Soluzioni diverse a seconda delle proprie disponibilità economiche e del capitale che si desidera assicurare.
‡5$02&$8=,21,
Vittoria Assicurazioni offre la propria ampia esperienza nel mercato della garanzie Àdeiussorie valutando le
singole necessità legate a questo particolare settore, a tassi e condizioni di favore.
115
1DSROL9HQGLWRUHGLODWWH
Il nostro sistema Associativo
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Le Associazioni di Categoria
‡ ,035(6(0$5,77,0(
Presidente: Ugo IMPROTA
Mail: [email protected]
‡ $66,3$13$1,),&$725,
Presidente: Andrea PETRONE
Mail: [email protected]
‡ 3,8·
Presidente: Vincenzo COZZOLINO
Mail: [email protected]
‡ $*(17,$66,&85$=,21(
Presidente: Alfonso SANTANGELO
Mail: [email protected]
‡ 23(5$725,'(//(*12
Presidente: Gianpiero PAGANONI
Mail: [email protected]
‡ *5833202'$
Presidente: Gaetano MORI
Mail: [email protected]
‡ &$572/(5,(
Presidente: Francesco MANNA
Mail: [email protected]
‡ $66$5&2$JHQWL5DSSUHVHQWDQWL
GLFRPPHUFLR
Presidente: Vittorio MORI
Mail: [email protected]
‡ '(77$*/,$17,$%%,*/,$0(172
Presidente: Giuseppe GIANCRISTOFARO
Mail: [email protected]
‡ )$,$87275$63257$725,
Presidente: Fabrizio BOUCHE’
Mail: [email protected]
‡ $662$*(17,
Presidente: Michele PAPPALARDO
Mail: [email protected]
‡ ),77$%$&&$,
Presidente: Liliana LANGELLA
Mail: À[email protected]
118
‡ ),'$'HWWDJOLDQWL$OLPHQWD]LRQH
Presidente: Marco MENNA
Mail: [email protected]
‡ 352)80,(5,
Presidente: Nicola OSTUNI
Mail: [email protected]
‡ ),3(38%%/,&,(6(5&,=,
Presidente: Salvatore TRINCHILLO
Mail: [email protected]
‡ )('(5',675,%8=,21(
Delegato: Giuseppe SANTORO
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1955, Un edicolante
‡ *5266,67,7(66,/,
Presidente: Antonio PELLECCHIA
Mail: [email protected]
‡ $662*5$1$5,$
Presidente: Ferdinando ROCCO
Mail: [email protected]
‡ $/,/LEUDL
Presidente: Gianfranco LIETO
Mail: [email protected]
‡ FIORISTI
Presidente: Luigi RAINONE
Mail: rainoneÀ[email protected]
‡ 0$7(5,$/,',&26758=,21(
Presidente: Sergio PUTTINI
Mail: [email protected]
‡ $&)$32)RUQLWXUHRVSHGDOLHUH
Presidente: Elio SCOGNAMIGLIO
Mail: [email protected]
119
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
120
‡ MOBILIERI
Presidente: Antonio VALENTINO
Mail: [email protected]
‡ $3$$1²$XWRULPHVVHHDXWRULSDUDWRUL
Presidente: Vincenzo CASCELLA
Mail: [email protected]
‡ ),*,6&&DUEXUDQWL
Presidente: Vincenzo MOSELLA
Mail: [email protected]
‡ $662&,6&RQVXOHQWL,QIRUWXQLVWLFD6WUDGDOH
Presidente: Federico CAUTIERO
Mail: [email protected]
‡ 5$',279
Presidente: Sergio DUELLO
Mail: [email protected]
‡ 277,&,
Presidente: Luigi DE LUCA
Mail: [email protected]
‡ &,/$6²/DYDQGHULH,QGXVWULDOL
Presidente: Giovanni SARNATARO
Mail: [email protected]
‡ ASSOFIERE
Presidente: Arturo DEL VECCHIO
Mail: [email protected]
‡ )('(56$/87(
Presidente: Massimo PETRONE
Mail: [email protected]
‡ 6,*8785*XLGH7XULVWLIFKH
Presidente: Antimo DI DOMENICO
Mail: [email protected]
‡ $662*5266,67,
Presidente: Gaetano COPPOLA
Mail: [email protected]
‡ $6620(5&$7,
Presidente: Carmine D’ORAZIO
Mail: [email protected]
‡ $8',23527(6,67,
Presidente: Attilio COSTANTINI
Mail: [email protected]
‡ FEDERCARNI
Presidente: Giulio ESPOSITO
Mail: [email protected]
‡ )('(5&$/=$785(
Presidente: Mariolina FORMISANO
Mail: [email protected]
‡ )('(5$=,21(25$),&$03$1,
Presidente: GiovanGiuseppe LANFRESCHI
Mail: [email protected]
‡ $662$0%,(17(
Presidente: Pasquale BRUSCINO
Mail: [email protected]
‡ ),$9(7²DJHQ]LHGLYLDJJLR
Presidente: Ettore CUCARI
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ ),0$$1DSROL²0HGLDWRULHDJHQWL
GLDIIDUL
Presidente: Saverio IACCARINO
Mail: [email protected]
‡ 0(5&$17,'·$57(
Presidente: Vincenzo PORCINI
Mail: [email protected]
‡ )('(5$/%(5*+,1$32/,
Presidente: Salvatore NALDI
Mail: [email protected]
‡ )('(5$/%(5*+,&$03$1,$
Presidente: Costanzo IACCARINO
Mail: [email protected]
‡ 61$**LRUQDODL
Presidente: Antonio RICCIO
Mail: [email protected]
‡ $57,&2/,63257,9,
Presidente: Pietro RUSSO
Mail: [email protected]
‡ URAC
Presidente: Tiberio SAURO
Mail: conagaÀ[email protected]
‡ $6,/,QVWDOODWRUL/XPLQDULH
Presidente: Antonio CRISCUOLO
Mail: [email protected]
‡ ),9$$PEXODQWL
Commissario: Francesco NAPPO
Mail: [email protected]
‡ )1,3,PSUHVH3XOL]LH
Presidente: Francesco MINOPOLI
Mail: [email protected]
‡ 2125$1=()81(%5,
Presidente: Giuseppe ESPOSITO
Mail: [email protected]
121
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Le Associazioni Territoriali
‡ ACERRA
Presidente: ESPOSITO Emilio
Presidente: CAMPANILE Gaetano
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ AFRAGOLA
‡ BRUSCIANO
Presidente BENCIVENGA Carmine
Presidente: MAROTTA Giuseppe
Mail: [email protected]
Mail: caseiÀ[email protected]
‡ $*(52/$
‡ CAIVANO
Commissario: PELLI’ Ferdinando
Presidente: DEMITRY Senofonte
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ ANACAPRI
‡ CALVIZZANO
Presidente: MARESCA Gelsomina
Presidente: SEQUINO Antonio
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ ARZANO
‡ CAPRI
Presidente: TIZZANO Giuseppe
Presidente: MASSA Giuseppe
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ BACOLI
‡ CARDITO
Presidente: ROTTA Vittorio
Delegato: DEMITRY Senofonte
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ BOSCOREALE
122
‡ BOSCOTRECASE
‡ CASALNUOVO
Presidente: PAGANO Vincenzo
Presidente: MINICHINI Luigi
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1935, Venditore ambulante di cavoli
‡ CASAMICCIOLA
‡ CASOLA
Presidente: D’ORTA Lucio
Delegato: CASCONE Gerardo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ CASANDRINO
‡ CASORIA
Presidente: D’ALESSANDRO Carmine
Presidente: D’ANNA Michele
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
123
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ &$67(//$00$5(',67$%,$
Presidente: DE MEO Johnny
Presidente: RUSSO Raffaele
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ CERCOLA
Presidente: MINOPOLI Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ *58021(9$12
Presidente: PALUMBO Santolo
Presidente: PACIOLLA Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ &5,63$12
‡ ,6&+,$
Presidente: D’ERRICO Giovanni
Presidente: BOTTIGLIERI Marco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ (5&2/$12
‡ /$&&2$0(12
Presidente: ASCIONE Francesco
Presidente: MORGERA Vincenzo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ )25,2
‡ 0$5$12',1$32/,
Presidente: RUSSO Pietro
Presidente: SARRACINO Fausto
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ )5$77$0$**,25(
‡ 0$5,*/,$12
Presidente: DI GIORGIO Renato
Presidente: VIVOLO Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ )5$77$0,125(
124
‡ *5$*1$12
Presidente: ROMANO Luigi
‡&,&&,$12
‡ *,8*/,$12,1&$03$1,$
‡ 0$66$',6200$
Presidente: CRISPINO Maurizio
Delegato: MARTINELLI Massimo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ MASSALUBRENSE
‡ 32**,20$5,12
Presidente: DE MARIA Michele
Presidente: BOCCIA Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 0(/,72',1$32/,
‡ 320,*/,$12'·$5&2
Presidente: PAPA Antonio
Presidente: ANDRISANI Aldo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡0217(',352&,'$
‡ 3203(,
Presidente: SCOTTO DI CARLO Romualdo
Presidente: DI PAOLO Alessandro
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 08*1$12',1$32/,
‡ 3257,&,
Presidente: MIGLIACCIO Domenico
Presidente: CANGIANO Giuseppe
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ NOLA
‡ 32==82/,
Presidente: RUGGIERO Andrea
Presidente: ADDATI Vincenzo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ OTTAVIANO
‡ 352&,'$
Presidente: UGLIANO Pasquale
Presidente: MICHELINO Eugenio
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 3$/0$&$03$1,$
‡ QUALIANO
Delegato: MATTIELLO Antonio
Presidente: RAINONE Nicola
Mail: [email protected]
Mail: rainoneÀ[email protected]
‡ 3,$12',6255(172
‡ QUARTO
Presidente: IACCARINO Antonino
Presidente: NAPOLANO Agostino
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
125
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ SANT’ANASTASIA
Presidente: SBRESCIA Antonio
Delegato: NOTARO Antonio
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ SANT’ANTIMO
‡ 6200$9(689,$1$
Presidente: FLAGIELLO Alfredo
Presidente: SODANO Mario
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡6$1*,25*,2$&5(0$12
‡ 6255(172
Presidente: PERRELLA Giovanni
Presidente: PARISI Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 6$1*(11$529(689,$12
‡ 675,$12
Delegato: CUTOLO Pasquale
Presidente: CASILLO Luigi
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 6$1*,86(33(9(689,$12
‡ 7(5=,*12
Presidente: CUTOLO Pasquale
Presidente: NAPPO Francesco
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 6$17$0$5,$/$&$5,7$·
‡ 7255($1181=,$7$
Delegato: ABAGNALE Graziano
Vice Presidente: TERMOLINO Vincenzo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 6$13$2/2%(/6,72
‡ 7255('(/*5(&2
Presidente: MARTINO Filomena
Presidente: ESPOSITO Giulio
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 6$16(%$67,$12$/9(689,2
126
‡ 6$9,$12
‡ 75(&$6(
Presidente: NOCERINO Giovanni
Presidente: DI SOMMA Giovanni
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ 9,&2(48(16(
Presidente: CELENTANO Antonio
Mail: [email protected]
‡ VILLARICCA
Presidente: LANDOLFO michele
Mail: [email protected]
‡ VOLLA
Presidente: PRATICO’ Rosanna
Mail: [email protected]
127
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Le Associazioni di Via
‡ $17,&2%25*225(),&,
Presidente: DE LAURENTIIS Roberto
Presidente: GUARINO Vincenzo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ $17,&+(%277(*+(7(66,/,
‡ &2562*$5,%$/',
Presidente: PELLONE Claudio
Presidente: FORMISANO Mariolina
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ %$55$
‡ &256280%(572
Presidente: AMATO Gennaro
Presidente: PISANTI Paolo
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ &(1729,(9,&$5,$
‡ (320(2
Presidente: CASSANITI Angelo
Presidente: ADELFI Giovanni
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ &(17521$32/,
‡ )25,$$/&(1752
Presidente: BELFIORE Maria
Presidente: DE CRESCENZO Andrea
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ CHIAIA
‡ ,/&825(',1$32/,
Presidente: SENESE Salvatore
Presidente: ALLINORO Giovanni
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ CHIAIANO
128
‡ &2//,$0,1(,
‡ ,/'8202
Presidente: RUGGIERO Gaetano
Presidente: PALOMBO Bianca
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1900, Mercato a Porta Capuana
‡ /(%277(*+(',3217,&(//,
‡ 086(2
Presidente: MAGLIONE Luigi
Presidente: BARONE LUMAGA Lucio
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 0(5*(//,1$
‡ 1829(%277(*+('(,0,//(
Presidente: MARINELLI Roberto
Presidente: DE NICOLA Nino
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
129
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
‡ 3$66(**,$7$*$5,%$/',
Presidente: PANTANO Mauro
Presidente: FERRARA Rosario
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 3,$==$&$9285
‡ 920(52
Presidente: ATERRANO Giovanni
Presidente: CAVALLO Arianna
Mail: [email protected]
Mail: [email protected]
‡ 3,$==$*$5,%$/',
Presidente: CARUSO Giovanni
Mail: [email protected]
‡ 3,&&2/$&+,$,$
Presidente: CAVALLO Arianna
Mail: [email protected]
‡ 3,*1$6(&&$
Presidente: SPINA Luigi
Mail: [email protected]
‡ 6$1*,86(33(
Presidente: SUAREZ Antonella
Mail: [email protected]
‡ 67(//$
Presidente: LETTIERI Vincenzo
Mail: [email protected]
‡ 72/('2
Presidente: GIANCRISTOFARO Giuseppe
Mail: [email protected]
130
‡ 72/('2²63,5,726$172
I nostri rappresentanti
in seno alla CCIAA di Napoli
1DSROL5LYHQGLWRUHGLELELWH
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
La rappresentanza di Confcommercio Imprese per l’Italia
della provincia di Napoli all’interno della Giunta, del Consiglio
e delle Aziende speciali dell’Ente Camerale napoletano
Presidente:
MADDALONI Maurizio
Vicepresidenti:
IAVARONE Luigi (Vicario)
LIMATOLA Alessandro
Segretario Generale f.f.:
Avv. ESTI Mario
(Confcommercio Napoli)
Giunta
COLA Gaetano
CHIRICO Stefania
GENTILE Pasquale
IAVARONE Luigi
LIMATOLA Alessandro
LONGOBARDI Vincenzo
MAGLIACANO Tecla
RUSSO Pietro
SICILIANO Felice
SORBO Prisco Lucio
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
Consiglio
Agricoltura
SORBO Prisco Lucio
Artigianato
INFERRERA Enrico
LIMATOLA Alessandro
Commercio
ALLINORO Giovanni
CALLISTO Cosimo
DE LAURENTIIS Roberto
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
133
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
ESPOSITO Luigi
MADDALONI Maurizio
MAGLIACANO Tecla
MOSELLA Vincenzo
RUSSO Pietro
SCHIAVO Vincenzo
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
Industria
ALFANO Emilio
COLA Gaetano
DEL GAUDIO Clemente Maria
IAVARONE Luigi
LONGOBARDI Vincenzo
NUNZI Tullio
(Confcommercio Napoli)
(dimissionario in data 24/02/2011)
OLIVIERO Giuseppe
Servizi alle imprese
COZZOLINO Vincenzo
FABBROCINI Raffaele
BOFFA Carlo
SICILIANO Felice
Trasporto e spedizioni
LOMUTO Michele
GRASSI Vito
RUSSO Pasquale
(Confcommercio Napoli)
Turismo
GENTILE Pasquale
PELLI’ Ferdinando
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
Consumatori e utenti
DEL FICO Luciana
Credito e Assicurazioni
CASTAGNA Giuseppe
Rappresentante sindacale CHIRICO Stefania
134
(Confcommercio Napoli)
Cooperazione
in corso di nomina
Collegio dei revisori
ROSSI Bruno
AMBROSIO Vincenzo
D’ANGELO Alfredo
(Confcommercio Napoli)
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Aziende speciali
AGRIPROMOS:
Presidente:
Vice presidente:
Consiglieri:
Comitato esperti:
COMTUR:
Presidente:
Vice presidente:
Consiglieri:
Commissione consultiva:
CESVITEC:
Presidente:
Vice presidente:
Consiglieri:
Commissione consultiva:
RUSSO Pasquale
ALLINORO Giovanni
RICCIULLI Paolo
BOFFA Carlo
NUNZI Tullio
ESPOSITO Mario
NUCCI Arturo
NAPPO Francesco
OSPITE Claudio
DE LAURENTIIS Roberto
COZZOLINO Vincenzo
DEL GAUDIO Clemente Maria
PELLI’ Ferdinando
MATRONE Rosa
DE LUCIA Giuseppe
PAGLIARI Mario
RECCIA Aniello
TRINCHILLO Salvatore
IAVARONE Luigi
OLIVIERO Giuseppe
BARTOLO Fulvio
LONGOBARDI Vincenzo
MOSELLA Vincenzo
FORMISANO Maria Rosaria
RUSSILLO Felice
SAURO Tiberio
VETRANO Salvatore
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
135
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
PROTEUS:
Presidente:
Vice presidente:
Consiglieri:
Commissione consultiva:
EUROSPORTELLO:
Presidente:
Consiglieri:
Commissione consultiva:
LOMUTO Michele
CALLISTO Cosimo
COZZOLINO Vincenzo
DEL FICO Luciana
ADDATI Vincenzo
BARRETTA Mario
CAPONE Achille
PAGANO Giuseppe
SCHIAVO Vincenzo
ALFANO Emilio
PELLI’ Ferdinando
GRASSI Vito
SANTORO Nicola
STICCO Antonio
D’ANNA Michele
D’ALESSANDRO Carmine
MAIONE Sergio
LABORATORIO CHIMICO MERCEOLOGICO:
Presidente:
FABBROCINI Raffaele
Vice presidente:
MOSELLA Vincenzo
Consiglieri:
LONGOBARDI Vincenzo
ESPOSITO Luigi
MIGLIACCIO Domenico
Commissione consultiva:
BARRETTA Mario
RICCIO Vincenzo
CUTOLO Pasquale
TORELLI Gianluca
136
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
(Confcommercio Napoli)
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Frammenti di storia
da “Il Commercio del Sud” - 1959
137
1DSROL%DQFRGLDQJXULH
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
La Chiesa dell’Incoronata e la strada delle «Corregge»
Nella strada delle «Corregge», che dall’antica porta Petruccia, poco lontana dalla Torre Mastria – i cui
ruderi ancora si intravedono nelle cucine del Convento di S. Maria alla Nova – menava giù alla Fortezza
Angioina, sorgeva una volta un Tribunale detto della “Bagliva”, eretto dai Re Angioini. Ritornata a Napoli
Giovanna I, col marito Ludovico da Taranto, dopo le persecuzioni sofferte ad opera di coloro che in lei
volevano vendicare la triste morte del suo primo marito e cugino Andrea d’Ungheria, furono solennemente
incoronati, il 21 maggio del 1351, giorno della Pentecoste dal Vescovo Braganense, legato apostolico del
Papa Clemente VII. La funzione relativa fu eseguita nella strada delle Corregge, ed il palco reale fu eretto,
maestoso, di fronte a questo Tribunale.
La Regina, in memoria di un così lieto giorno, volle che questo Tribunale fosse trasformato in un
Tempio sacro, dedicato alla SS. Vergine, sotto il titolo di S. Maria dell’Incoronata. E volle ancora che vi
fosse annesso un Ospedale per i poveri che dotò di larghissime rendite e diede alle cure dei Padri Certosini
di S. Martino. E fece dipingere la Chiesa da Giotto, il famoso discepolo di Cimabue, i due affreschi stupendi rappresentavano molte storie dell’epoca e, particolarmente, l’episodio dell’incoronazione, in cui si
notavano, al naturale, i ritratti della Regina, del marito, del Vescovo e di quei signori che erano intervenuti
alla cerimonia. Ludovico, poi, in memoria della sua incoronazione, volle che in essa, annualmente, in occasione della Pentecoste, vi si svolgesse una grandiosa festa. Ed istituì, tra l’altro, l’ordine dei Cavalieri del
Nodo, fra i quali furono ricevuti quei nobili che si impegnavano a star sempre uniti al servizio della Fede
e del Re. Portavano essi una loro speciale divisa e, nel petto, un nodo ben stretto di seta ed oro, ornato di
perle.
Narrano alcuni scrittori che, dopo l’incoronazione, la coppia reale, girando pomposamente per la
Città, nell’attraversare la porta Petruccia, alcuni Àori, gettati da alcune donne da una Ànestra, talmente
spaventarono il cavallo del Re che questi fu obbligato a saltare di sella. Ed in quell’atto gli cadde la corona
dal capo che si spaccò in tre parti. Da questa avventura i presenti trassero l’infausto augurio: nello stesso
giorno mori l’unico Àgliuolo del Re.
La strada delle Corregge in origine era una vasta pianura dove, Àn dal tempo dei greci, gli abitanti
della città si recavano ad esercitarsi nella scuola delle armi, come per i tornei e per le giostre facevano sulla
spianata di S. Giovanni a Carbonara. Carlo I e Carlo II la resero più agevole e da allora fu chiamata delle
Corregge perché continuamente, vi si correva colle lance come in un campo militare, Alfonso I qui diede
sontuosi spettacoli di giostre, quando l’imperatore Federico venne a fargli visita.
139
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli 1870, Via Medina con la Chiesa dell’Incoronata.
Il livello della strada era però, allora, inferiore all’attuale e formava una stessa linea col piano della
Rua Catalana. E fu rialzata quando Alfonso I dovette scavare i fossati della fortezza Angioina e quando si
dovette appianare quella parte di via Toledo, per la caduta dei fabbricati a seguito della tremenda pioggia
del 14 agosto 1556, che seguì la famosa peste che Áagellò la Città. In quella occasione molti vecchi ediÀci
e molte case restarono in tutto od in parte atterrati: tra essi, anche la Chiesa dell’Incoronata. Ancora oggi,
infatti, noi vediamo al suo Àanco nove arcate acute ed una a tutto sesto, i cui pilastri sono al disotto dell’attuale livello stradale.
140
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Nel 1352 la strada delle Corregge cambiò nome: fu chiamata dell’Incoronata per la Chiesa sortavi.
Nel 1559, sotto il vicerè Don Parafan de Rivera, Duca d’Alcalà, venne rifatta e prolungata Àno alla demolita
porta Reale o dello Spirito Santo; e cosi perdette il nome di Corregge e prese quello di Rivera. In fondo
ad essa vi era situata una fontana superba per i suoi scherzi d’acqua, per le sue statue ed altre sue sculture,
opera del cav. Cosimo Fanzago: era stata costruita per essere collocata davanti al Regio Palazzo; poi sotto
il Duca di Medina venne piazzata avanti a Castel dell’Ovo, e fu chiamata da allora «Fontana Medina». In
seguito la strada fu denominata di S. Giuseppe per la Chiesa che allora vi esisteva; dell’Ospedaletto per
questo Convento; della Pietà per il seminario nella Pietà del Turchini; di S. Giorgio dei Genovesi per la
Chiesa dedicata a questo santo; del Castello perché menava al Maschio Angioino.
Dimesso, col tempo, l’opera pia della Regina, l’Ospedale dell’Incoronata fu trasformato in un negozio
per la vendita di vini, e la parte superiore di esso, per ospitare monaci che venivano in città e per abitazioni
del sagrestano e dei preti che ofÀciavano nella Chiesa.
Ma la Chiesa dell’Incoronata ha sempre mantenuto il suo nome d’origine, e la sua primitiva ossatura
gotica è ricomparsa, ed in parte è stata ripristinata, in un restauro del 1927. Nella volta «Il Trionfo della
Religione con i Sette Sacramenti». In questi affreschi, eseguiti nel 1370 da una maestranza di pittori napoletani, molti vogliono identiÀcare: nel Battesimo, quello di Carlo, Àglio del Duca di Calabria e, nelle
due Àgure, Petrarca e Laura; nella Confermazione, la cresima dei tre Àgli di Giovanna; nella Comunione,
Giovanna stessa; nell’Ordinazione, Bonifacio VIII che consacra Vescovo Ludovico d’Angiò; nella Confessione, quella di Giovanna; ed inÀne nel Matrimonio, le nozze di Giovanna col cugino.
Nel fondo, la Cappella del CrociÀsso, con la statua di Nostro Signore e quelle dei due ladroni, in
legno, attribuite al Merliano e, nelle pareti, la «Vita di San Martino», affresco della Àne del 1300 e la
«Consacrazione della Chiesa dell’Incoronata» affresco della Àne del 1400.
Il piccone risanatore del nuovo rione Carità volle, deliberatamente, risparmiare questa Chiesa. Sotto
la competentissima direzione dell’Arch. Prof. Riccardo Pacini, Soprintendente ai Monumenti della Campania, essa è stata Ànalmente isolata da tutte le brutture che la circondavano e sta in piena fase di restaurazione. Così, nel cuore della nostra Napoli, abbiamo un altro bellissimo monumento d’arte medioevale da
ammirare, per la sua storia, per la sua struttura trecentesca e per i suoi bellissimi affreschi,
F. MANSI - FORLANI
141
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il nuovo quartiere S. Giuseppe:
scomparso un mondo, ricco solo di colore
Da Piazza Municipio a via Roma, tra la via Ponte di Tappia e la via S. Giacomo, l’opera di boniÀca del
vecchio rione dei Guantai ha eliminato ormai quello che era deÀnito “il ventre di Napoli”, un agglomerato
di ediÀci in rovina divisi da stradine sporche, spesso bloccate da carretti e popolate da gente chiassosa, da
venditori ambulanti, da fannulloni, dando alla città un quartiere nuovo, moderno, una delle più belle “sorprese” per chi a Napoli ritorna dopo lungo tempo col ricordo della vecchia città e scopre, invece, aspetti
nuovi e nuove realizzazioni, segno che la città continua a vivere, rinnovandosi.
Dieci imprese di costruzione, un centinaio di tecnici, oltre milleottocento operai, con quattro grandi
gru e un numero imprecisato di macchine, dalle escavatrici alle impastatrici, hanno compiuto il “miracolo”,
chè tale appare oggi la nuova sistemazione del quartiere San Giuseppe-Carità, dove sembrava assolutamente ardua e complessa ogni opera di boniÀca.
Del vecchio rione Carità non rimangono che poche, valide tracce, gli ediÀci che conservano un valore
monumentale, come il palazzo Montemileto, che dà su via Roma; la chiesa nazionale dei Greci, proprio al
centro del quartiere; la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, la chiesa dell’Incoronata, il palazzo Forino.
Tutto il resto è scomparso. Se ne è andato il vecchio Ponte di Tappia, il mercato dei mercati, dove
“l’aristocrazia della padella”: da Confettiello a Terremoto, da Garibaldi a’ Riale, personaggi altrettanto
famosi quanto Vicienzo ’o furastiero, ricco e magniÀco col suo “break” a quattro cavalli, oggetto di malcelata invidia delle più belle donne della zona, da Maria ’a rossa, possente come Giunone, a Concetta ’a
cagnacavalla, bellissima e statuaria, a Carmenella, che vendeva ’e percoche e’ ’o pizzo. Erano le donne
alle quali, in quel piccolo e buio regno di macellerie, di pescherie, di frutterie, gli uomini come Clemente
’o crapettaro e Vicienzo ’o baccalaiuolo guardavano con occhi di fuoco, mentre le grida e i richiami rimbalzavano dallo spaccio di Pazziella alla macelleria di Guallarella, al banco di donna Vincenza ’a bella d’
’o ponte.
Se n’è andata tutta la selva di stradine senza luce, di botteghe affondate nei supportici, di balconcini
oppressi di mentastro dei Guantai, il regno delle trine e dei merletti, dove si davano convegno, nel salone di
don Rosario Carbone, i socialisti e gli anarchici di Napoli. E’ scomparsa la Piazza dei Fiorentini e il “Teatro
dei Fiori”, dove uomini di provincia e donne profumate di violetta vivevano pomeriggi interminabili.
142
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli ¿ne ’800, Tre chiese eliminate nel Rione Carità, in ordine, San Tommaso D’Aquino, San Giovanni dei Fiorentini e
San Giuseppe Maggiore.
E’ scomparso un “pezzo” di quella Napoli che taluni, imbevuti di retorica e sempre in vena di “scoprire” questa nostra meravigliosa città, continuano a deÀnire autentica, genuina, vera, come se il progresso
nulla contasse e si dovesse vivere semplicemente di ricordi e di rimpianti. Come se i “bassi” fossero un
indispensabile elemento del folclore, si grida allo scandalo ad ogni tentativo di rendere più funzionale, più
moderna, più bella una città carica solamente di “acciacchi” che ha assoluto bisogno di un energico “svecchiamento”. Il rione Carità, restituito, dopo incertezze e tentennamenti, al suo ruolo di “centro di Napoli”,
quasi una città nella città, coi suoi ufÀci e le sue nuovissime abitazioni, senza più vicoli e palazzi dissestati, completa, praticamente, la sistemazione del centro urbano, al quale una prima opera di boniÀca, tra
143
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
il 1931 e il 1938, assicurò già un volto nuovo con la costruzione di moderni ediÀci al posto delle vecchie,
squallide abitazioni, con la realizzazione di imponenti fabbricati destinati ad ufÀci, dal Palazzo delle Poste
e Telecomunicazioni a quelli della Finanza, della Provincia, della Previdenza Sociale, della Questura, dei
Mutilati.
Gli eventi bellici, che seguirono alla prima poderosa opera di boniÀca della zona, interruppero il piano
di rinnovamento dell’intero quartiere, che poté essere ripreso solo nel 1948.
Oggi, Ànalmente, può dirsi raccolto, per il centro cittadino, il grido d’allarme di Nicola Amore “Sventriamo Napoli!”. Grosso modo, si calcola che, al Rione Carità, siano quattordici i nuovi blocchi di fabbricati che sorgono su una superÀcie di circa centoventimila metri quadrati, col grattacielo della SME che
raggiunge la massima altezza di 58 metri.
La boniÀca del rione ha portato all’ampliamento delle strade esistenti, che potevano considerarsi veri
e propri budelli. La stessa via Medina è stata resa libera, dalla strozzatura costituita dall’albergo “Isotta e
Geneve”, opportunamente demolito. Le strade interne del rione risultano, oggi, in larghezza, più che quintuple di quelle precedenti. Solo per via San Giacomo non si è creduto opportuno allargare la sede stradale,
ma in questa via il trafÀco pedonale è facilitato da una serie di porticati larghi cinque metri.
In complesso, il nuovo rione ha portato un contributo di milleduecento appartamenti, il quaranta per
cento dei quali adattati ad ufÀci o già progettati per tale destinazione.
Il “ventre di Napoli” non è più un dedalo di vicoli, non è più un “bubbone”. Oggi si sente il bisogno
di cambiare anche la vecchia, scontata terminologia. Il ventre di Napoli, è solo un ricordo.
La nuovo realtà si chiama “cuore di Napoli”, perché, con il completamento dei lavori, il rione San
Giuseppe-Carità svolge in tutta la sua estensione, la funzione di centro vitale della città, costituisce un
punto ideale di incontro.
DOMENICO CARRATELLI
144
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Il Vomero verde: gli incanti di San Martino
gli splendori della Certosa
Il nome è rimasto ma non esiste più il “gioco del vomero”, che attirava enormi folle di assidui
appassionati.
Sul tracciato dell’antica strada per Pozzuoli, nel 1556 fu aperta fra i campi, e perciò chiamata Àno al
1869 “nfrascata”, la via Salvator Rosa che, per Antignano, conduce su al Vomero.
Secondo il Celano vien chiamato Vomero da una antichissima cerimonia campestre praticatavi dai
vari bifolchi che abitavano la zona. E riporta la risposta di un tale Niccolò, un vecchio di ben 105 anni, al
quale il Celano stesso aveva chiesto perché la località si chiamasse Vomero:
Veduta di Napoli dalle colline del Vomero.
145
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
“Fin dal tempo dell’avo mio, che pure morì vecchio come me, qui sopra abitavano tutti quelli che
avevano vomeri e bovi e andavano a lavorare dove erano chiamati. Nelli giorni che non erano di lavoro
i giovani, tra i quali ancor’io, che per grazia di Dio non mi ho fatto vincere da nessuno, si disÀdavano e
ponevano un pallio, o qualche altro premio, perché l’avesse guadagnato chi faceva il solco più diritto; ed
in questa maniera: si preÀggeva un termine lontano da mezzo miglio, e poi si cominciava a solcare, uno
da una parte ed uno dall’altra, e dovevano ambi andare a terminare nel luogo preÀsso: ma questo dagli
aratori non si vedeva; perché avviato l’aratro per venti passi in circa, due li portavano avanti un panno
attaccato a buoni bastoni, in modo che l’impedivano la vista del detto luogo, dove avevano a terminare il
solco; e terminato che egli era, venivano gli giudici, ch’erano i più vecchi, ed osservatili a chi più dritto
fatto l’avevano, davano il premio. Per vedere questo giuoco vi saliva una quantità di gente della Città e
dicevano: “andiamo a vedere il giuoco del vomero”; e per questo è restato a questo luogo, questo nome”.
Napoli, Interno della Certosa di San Martino.
146
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
All’altezza dell’odierna Piazza Mazzini, mentre la strada prosegue diritta al Corso Vittorio Emanuele,
iniziato da Ferdinando II il 6 aprile 1852 ed inaugurato il 28 maggio 1853 col nome di Corso Maria Teresa,
l’antica “nfrascata” sale a destra verso Antignano. A parere di molti storici la zona è cosi chiamata perchè
mena al lago di Agnano, ed è come si dicesse “Ante Agnanum”. Infatti un tempo era la strada più breve
per i contadini che dovevano portare il lino a maturare nelle acque di questo lago, evitando cosi tutto il
giro della spiaggia di Chiaia e la grotta di Cocceo. E’ un luogo delizioso: nel 1472 Gioviano Pontano vi
possedette una villa, e la stessa Regina Carolina, nel 1792, vi soggiornò per un periodo di convalescenza.
Infatti ella fu ospite nella celebre dimora del Marchese Ferdinando Vandeneynden, passato poi al Principe
Carafa di Belvedere; lungo meraviglioso, circondato, allora, ad oriente ed a occidente, da due magniÀci
boschetti.
E nelle immediate adiacenze, l’antico borgo che prese questo nome dalla grande quantità di arena
che vi lasciavano i torrenti di acqua piovana che scaturiva copiosa dal Monte Camaldoli. Questo monte,
un tempo, era chiamato “del Santissimo Salvatore a prospetto”, per tutto il bellissimo panorama che vi si
gode, e cambiò il nome in “Camaldoli” per il devoto Romitorio dei padri Camaldolesi.
E su al Vomero, la Floridiana, la bellissima villa che Ferdinando I, nel 1817, regalò alla moglie
morganatica Lucia Migliaccio, Duchessa di Floridia, dopo che ebbe acquistata dal Principe di Torella, che
l’aveva ereditato da suo suocero Saliceti il quale, a sua volta, aveva comperato il terreno, nel 1807, da un
certo Monsieur Lalò.
Il grande palazzo, la palazzina pompeiana di villa Lucia, il meraviglioso parco, il tempietto, il teatrino, sono opera di Antonio Niccolini, quello stesso che progettò la nuova facciata al teatro S. Carlo. Alla
morte della Migliaccio, il 26 aprile 1826, la villa passò ai Àgli e rimase in loro possesso Àno ai primi del
nostro novecento. Quindi passò allo Stato.
Poco lontano, la Chiesa di S. Gennaro, costruita alla Àne dell’800, in cui si ammirano, tra molte altre
pitture, i quattro dipinti provenienti dalla Chiesa interna del soppresso monastero di Santa Patrizia, alla
salita Incurabili.
Più in su, salendo all’apice del monte un tempo detto di Posillipo, e dai francesi Leciambres, il
castello di Sant’Elmo, con la vicina certosa di San Martino.
La fortezza era un tempo chiamata S. Erasmo da un’antica Chiesa qui ediÀcata in onore del Santo;
il nome, col tempo, si corruppe in S. Eramo, in S. Ermo ed oggi in S. Elmo. Si ignora chi ne fosse stato il
costruttore. V’è chi dice che fosse stato fabbricato dai Normanni, chi da Carlo Il d’Angiò, chi da Roberto,
147
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli, Villa Floridiana.
chi da altri. E’ certo, però, che l’Imperatore Carlo V, venuto a Napoli nel 1535, ordinò al vicerè Don Pietro
di Toledo di costruire su questo monte un solido castello. E vi si pose mano su disegno e sotto da direzione
di Don Pietro Luigi Serina, valenziano, maestro di campo della milizia cesarea. Fu terminato nel 1538. Il
portale di marmo fu opera di Tommaso da Fiesole.
Il Sarnello così lo descrive:
“La forma di questo castello è stellare con sei angoli: la maggior parte è tagliata nel monte,
principalmente quella che guarda verso oriente. Dentro si vede una bella piazza di arme, con una cisterna
di tanta grandezza, che vi potrebbero andare due galee; e l’acqua è stimata per la sua freschezza. Sopra de’
torrioni si veggono molti cannoni, e numeroso presidio di soldati. Sotto vi sono diverse contromine, in cui
si conserva gran munizione di polvere, e di palle. E vogliono che vi sia una strada segreta e sotterranea
insino al Castel nuovo”.
148
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Ma il 13 dicembre 1587 vi fu una pioggia dirottissima, accompagnata da un forte numero di fulmini;
uno di questi cadde nel luogo preciso dove si conservava la polvere da sparo. Una orrenda esplosione
mandò in aria la fabbrica, la Chiesa di S. Erasmo e molte case vicine si lesionarono. Morirono oltre cento
persone. Don Garsia di Toledo, allora castellano, si salva, con la moglie, per essere sceso giù in Città, il
giorno precedente.
Questo castello seppe far fronte agli assalti del Re Ludovico, sposo di Giovanna I ed a Ludovico II
di Charny, comandante degli spagnuoli, il quale, dal Vomero, lo bombardò con una batteria di dieci pezzi
di cannone e due mortali a bombe, Ànchè alla Àne, non fece prigioniero l’intero presidio e lo stesso Conte
Lusana che lo comandava. Durante la rivoluzione di Masaniello, nel 1647, vi si rifugiò il Duca D’Arcos,
ed il popolo tentò invano di espugnarlo. Il forte, invece, bombardò la Città e resistette ottimamente anche
agli assalti del Duca di Guisa. Fu assediato dagli Austriaci nel 1707, dalle truppe borboniche nel 1734. Nei
moti del 1799 fu preso dal popolo, ma poi occupato, con inganni, dai repubblicani che, il 21 gennaio, vi
Napoli, Cimitero delle scimmie nella Certosa di San Martino.
149
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
piantarono il primo albero della libertà. Alla venuta del Cardinale Ruffo fu l’ultimo a capitolare, dopo un
violento assedio di dodici giorni, dal 28 giugno al 10 luglio. Quindi, divenne prigione del vinti, poi caserma
e poi carcere militare.
Nell’interno di essa, v’è la Chiesa di S. Erasmo, eretta nel 1547 e quasi totalmente rifatta dopo
l’esplosione del 1587. In essa vi è sepolto Pietro di Toledo, congiunto dell’omonimo Vicerè di Napoli, il
quale fu il primo castellano della fortezza. Sotto il piazzale, due immense cisterne, per la raccolta delle
acque piovane. Al lato Nord vi era il piccolo cannone che, Àno a pochi anni prima della grande guerra,
ogni mezzogiorno indicava l’ora esatta ai napoletani. Nella parte sottostante, le carceri, quelle stesse che
ospitarono, dal 1604 al 1608 Tommaso Campanella e poi Angelo Cerasale, il costruttore del S. Carlo, che
vi morì. Ed ancora Mario Pagano, Domenico Cirillo e Giovanni Bausan e, nell’ottocento, il Generale Pietro
Colletta, Mariano D’Ayala, Carlo Poerio, Silvio Spaventa e numerosi altri patriotti.
Alle falde di questa fortezza, sta la famosa Certosa di S. Martino, ricca delle più celebri opere, voluta
da Carlo, duca di Calabria. Scelse quella località, allora denominata “Piano di Campanora” e ne acquistò il
suolo da Giovanni Caracciolo. Ma, morto nel 1328, la costruzione fu iniziata da Roberto e poi proseguita
dalla Regina Giovanna I, sotto la direzione di Masuccio II, di Francesco De Vito e di Tino da Camaino.
I primi certosini vi entrarono nel 1337 e la Chiesa fu inaugurata nel 1368. Ancora oggi si ammirano
gli avanzi della primitiva costruzione, nell’ossatura della Chiesa, nel Chiostro e nelle fondamenta della
Certosa stessa.
Verso il 1580 vi furono eseguiti lavori d’ampliamento e di decorazione, per opera di Giovanni Antonio
Dosio, di Giovanni Giacinto di Conforto e di Cosimo Fansaga. La Certosa divenne, così, l’espressione più
bella, più completa del barocco seicentesco napoletano.
E’ ammirabile per la ricchezza e per la eleganza dei marmi, per gli intagli, per gli altri lavori in essa
eseguiti dai più illustri artisti. Le Cappelle, il Coro, la Sacrestia, offrono all’occhio dell’osservatore quanto
di più bello si può desiderare. Il Chiostro poi è famoso per la rarità dei suoi marmi; il Cav. Fansaga lo
modellò in occasione del restauro alla Chiesa ed egli stesso vi scolpì i fregi di marmo, le balaustre del
cimitero, alcune statue e le mezze statue del Vescovo S. Martino, di S. Brunone e di S. Gennaro. E si
ammira con stupore l’abito di S. Martino, da lui lavorato nel marmo, e la maestria con la quale traforò il
teschio di marmo che il Santo ha nelle mani.
Espulsi i certosini nel 1799 perchè accusati di giacobinismo, vi ritornarono nel 1804, ma furono
nuovamente espulsi nel 1866. Oggi la Certosa è sede del Museo Nazionale di S. Martino.
150
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
E dal balcone del suo belvedere ammiriamo la veduta della nostra Napoli, compreso in un unico
sguardo che abbraccia, all’unisono, la collina di Capodimonte, quella di Capodichino, la pianura del Sebeto,
il monte Somma ed il Vesuvio con i ridenti paesetti del suo litorale, i Camaldoli di Torre del Greco, il Monte
Faito con l’insenatura di Castellammare, e tutta la penisola sorrentina, con la vicina Isola di Capri.
E giù la Città canora, dalla quale sale il brusio della sua vita allegra e febbrile – suddivisa in due
dalla famosa “Spacca Napoli” ed intersecata dalle famose strade di Toledo, di Chiaia, di Foria, del RettiÀlo
e di Poggioreale – con il suo Porto, via Caracciolo, Castel dell’Ovo, Mergellina, Posillipo e, in fondo, la
cima del monte Epomeo, nell’isola d’Ischia, che si delinea preciso nell’immenso, azzurro cielo della nostra
Napoli.
La spiaggia di Forio d’Ischia con il Monte Epomeo nel 1960.
151
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
1759-1959. Due secoli di vita gloriosa
del Teatro di San Carlo
Nel vecchio vicolo di San Bartolomeo esiste ancora, purtroppo abbandonata e quasi diruta, una piccola chiesa dedicata al Santo Apostolo Bartolomeo, costruita e dotata dal napoletano Cristoforo Bozzovotra,
altrimenti conosciuto sotto il nome di Astenesio, il quale, con istrumento per Notar Antonio De Pilellis da
Castelforte del 9 gennaio 1459, la donò a suo Àglio.
Da questa chiesetta prendeva il nome un vicino Teatro ove venivano rappresentate commedie sia in
prosa che in musica e sul quale il Re godeva del diritto ad esigere una quota parte di quello che guadagnavano gli attori. Con la fondazione dell’Ospedale degli Incurabili, Re Filippo II, nel 1583, cedette questo suo
diritto all’Ospedale stesso, quale suo contributo per aiutare i poveri infermi ivi ricoverati. L’Ospedale abbellì molto il teatro, con famosi dipinti, e lo dotò di quanto era necessario alla sua gestione. Ma nei tumulti
popolari del 1647 esso fu rovinato dai soldati. Fu rifatto come prima, anche per interessamento del Conte di
Ognatte, ma nel 1671 un incendio lo distrusse completamente e non restarono altro che le mura. Fu rifatto
ancora, con una spesa di circa ottomila ducati, e divenne allora un teatro dei più famosi, sia per la grandezza
che per la sua architettura.
152
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Venuto a Napoli Carlo III di Borbone, col fasto spagnuolo della sua Corte, trovò il San Bartolomeo
“una indecente baracca” e volle che a Napoli non mancasse un nuovo teatro, degno della superba Città che
tutti chiamavano “la Dominante”. Il San Bartolomeo fu abbattuto nel 1736, ed al suo posto fu ediÀcata la
Chiesa di S. Maria delle Grazie, ancora oggi esistente. Quindi si dette inizio alla costruzione di un teatro
che, in onore del Re, fu chiamato S. Carlo.
L’opera preventivata in 75.000 ducati, fu compiuta in brevissimo tempo, in otto mesi dal marzo all’ottobre 1737, su progetto dell’Ing. Antonio Medrano e sotto la direzione di Angelo Carasale.
Napoli, Il Teatro San Carlo nel 1870.
153
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli, Ingresso del Teatro San Carlo.
L’inaugurazione del R. Teatro San Carlo avvenne il 4 novembre dello stesso anno 1737, in occasione
dell’onomastico del Re, con l’opera “Achille in Sciro” del Metastasio, musicata, per l’occasione, da Domenico Sarra, nato nel 1678 a Trani, da genitori poverissimi, che aveva studiato a Napoli al Conservatorio
della Pietà dei Turchini. La parte di “Deidamia” fu afÀdata ad Anna Peruzzi; quella di “Achille” a Vittorio
Tesi e presero parte alla rappresentazione eminenti artisti quali Angelo Amorevoli, Mariano Niccolini e
Giovanni Manzuolo.
In ogni palco vi erano accese, davanti allo specchio, una, due o tre candele, secondo il grado di nobiltà
della famiglia che lo occupava; da ciò è rimasto detto popolare: “E signore ’e nu sulo cannelotto” per indi-
154
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
care colui che, pur essendo persona dabbene, si regola, nelle sue azioni, molto ‘terra terra’. Lo spettacolo
ebbe inizio alle otto di sera ed il teatro era gremitissimo. Carlo III fu puntualissimo e la rappresentazione
cominciò subito dopo l’inno reale eseguito tra clamorosi applausi, tutti all’impiedi, fra le grida di “Evviva
il Re!”.
La “Gazzetta di Napoli” del 5 novembre 1737, riportava:
“Vi era accorso di persone distinte un incredibile numero, si videro tutti i palchi riempiti di dame,
adorne di ricchissimi abiti e di preziosissime gemme, come altresì di cavalieri in abito di sfarzosissima gala
ad oggetto di appalesare in sì gioiosa congiuntura l’intero giubilo loro”.
Narra il Colletta, nella sua “Storia del Reame di Napoli” che Carlo III, recandosi a teatro, aveva notato che sarebbe stato più comodo un passaggio diretto tra in Reggia ed il teatro stesso. Al termine dello spettacolo trovò che tale suo desiderio era stato messo in atto, in sole tre ore, cioè durante la rappresentazione
dell’“Achille in Sciro”.
Nel 1762, con alcuni lavori di Giovanni Maria Bibiena, ne fu aumentata la sonorità; nel 1768 Ferdinando Fuga ne rinnovò la decorazione interna che, però, fu rifatta ancora nel 1797 da Domenico Chelli;
nel 1810 l’architetto Antonio Niccolini vi aggiunse il poderoso atrio e l’elegante balconata sulla facciata,
rinnovando anche l’interno del teatro.
Ma la notte del 13 febbraio 1816, un terribile incendio distrusse completamente, in poche ore, il teatro.
Ferdinando I, il 22 febbraio 1816, ne ordinò la ricostruzione, emanando il seguente Decreto:
“Il Teatro S. Carlo, uno dei più belli che le moderne nazioni abbiano immaginato, or che le Àamme del
dì 13 corrente lo hanno, con universale dispiacere, in pochi istanti, distrutto, ha richiamato le nostre cure,
perché sia restituito a questa amatissima Capitale, cui serviva d’illustre ornamento, nel più breve tempo
possibile, e nella stessa forma e decorazione in cui si trovava nel funesto momento dell’incendio avvenuto.
Quindi
Visto il rapporto del nostro Segretario di Stato, Ministro dell’Interno;
Abbiamo Decretato e Decretiamo quanto segue:
Art. 1 - Sarà stabilita una Commissione composta dal Duca D’Ascoli, che ne sarà il Presidente, dal
155
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Napoli, Interno del Teatro San Carlo.
Duca di Gallo, dal Principe D’Ottaiano, dal Duca di Noja, dal Marchese Berio e dal Maestro dei conti D.
Gennaro Negri il quale, oltre il voto, avrà anche l’incarico di sopraintendere alla contabilità.
Art. 2 - Detta Commissione, per via del Ministero dell’Interno, ci proporrà sollecitamente i fondi per
supplire alla spesa che occorrerci alla ricostruzione del teatro; e si occuperà di tutti i mezzi di esecuzione,
perché l’opera sia subito cominciata e portata al suo termine prima che compia il suo termine il corrente
anno 1816.
156
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
Art. 3 - Lo stesso nostro Segretario di Stato Ministro dell’Interno è incaricato della esecuzione del
presente Decreto.
A dire di Enrico Beyle (Stendhal), fu questo un atto politico di grande importanza, che legò il popolo
al Sovrano assai più della Costituzione elargita in Sicilia. “Il Giornale delle Due Sicilie” del 23 febbraio
1816 mise in rilievo tale atto, facendo notare, tra l’altro, che la ricostruzione del S. Carlo assicurava l’impiego a 55 cantanti, a 91 ballerine, a 160 suonatori, a 3 compositori di balli, a 2 direttori di cori, a 372 artieri
ed inservienti di ogni genere, e ad un gran numero di pittori ed altri artisti.
Sotto la direzione dell’Architetto Antonio Niccolini, quello stesso che lo aveva ampliato sei anni prima, l’appaltatore dei lavori Domenico Barbaja compì la ricostruzione prima del termine stabilito, e cosi il
nuovo teatro potette essere inaugurato il 12 gennaio 1817, in occasione del genetliaco di Ferdinando.
“Naples est la seule capitale de l’Italie: toutes les autres grandes villes sont des Lyon renforcés!”
esclamò lo Stendhal; ed eccovi la sua cronaca sulla serata inaugurale del teatro:
“Follia, torrente di popolo, sala abbagliante ... Al primo momento ho creduto di essere trasportato nel
palazzo di qualche imperatore d’Oriente. I miei occhi sono abbagliati, la mia anima è estasiata. Niente di
più fresco e intanto niente di più maestoso: due cose non facili a trovare insieme. Non vi è in Europa nulla,
non direi di simigliante, ma che potesse anche lontanamente dare un’idea di questo teatro. La sala è oro e
argento e i palchetti sono azzurri di cielo. Gli ornamenti dei parapetti dei palchi sono in rilievo: ed ecco la
ragione della magniÀcenza. Sono delle faci d’oro aggruppate, frammiste a grossi Àordalisi. Di tanto in tanto
quest’ornamento, che è della più grande ricchezza, è interrotto da bassorilievi d’argento. Ne ho contati, mi
pare, trentasei. Vi è un lampadario superbo, scintillante di luce, che fa risplendere d’ogni parte quegli ornati
d’oro e d’argento... Il sofÀtto, dipinto su tela assolutamente secondo il gusto francese , è uno dei più grandi
quadri che si conosca. E lo stesso è il sipario...”.
Il sofÀtto è opera di Giuseppe Cammarano e rafÀgura Apollo che presenta a Minerva i maggiori
poeti greci, latini e italiani. Dello stesso artista era il sipario di cui parla Stendhal; questo sipario, però, fu
sostituito nel 1854 da un altro, opera di Giuseppe Mancinelli. Del precedente abbiamo una descrizione di
Emmanuele Taddei letterato e giornalista:
“Vedesi in esso, sull’alto dell’Olimpo, Giove, dal quale parte un raggio di luce che cade ad illuminare
il genio del Regno, nel cui scudo sta efÀgiata l’immagine di Ferdinando. Minerva guida a quello d’innanzi
le diverse province personiÀcate le quali, liete insieme e riconoscenti, vanno a tributare omaggio al Prin-
157
<UP[PULSMHYLPTWYLZH
cipe magnanimo... Il Sebeto da un lato la Trionacria dall’altro, chiudono la composizione: il Commercio,
l’Agricoltura, l’Abbondanza si raggruppano all’ombra di eccelsa palma; e la Giustizia e la Pace sembrano
nell’atto di andare ad incoronare l’augusto Monarca che le richiami su questa terra beata”.
In occasione dell’inaugurazione furono coniate due medaglie ricordo, una delle quali dell’artista
Brant.
Ma fra tanto gaudio e tanto entusiasmo – ci narra Alfonso Fiorderisi – una nota dissonante venne a
turbare la gioia dei nostri nonni: la “La Gazzetta di Milano” in un articolo agrodolce, anzi più agro che
dolce, criticò il bel teatro di Niccolini.
Il gazzettiere milanese trovava, tra l’altro, che il nostro San Carlo era poco armonico.
F. MANSI - FORLANI
158
DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
SEDE CENTRALE
Piazza Carità, 32 NAPOLI
Tel. 081.7979111 – Fax 081.5515019
Mail: [email protected]
Sito web: www.confcommercio.na.it
Sito web nazionale: www.confcommercio.it
CAMERA DI COMMERCIO
INDUSTRIA ARTIGIANATO
E AGRICOLTURA NAPOLI
Scarica

Scarica il pdf - Com-Tur