POR FSE OB.3 2000-2006 MISURA D2
Provincia di Firenze Progetto “CULTURA ORGANIZZATIVA”
Comune di Firenze
Progetto “Cultura Organizzativa”
I Risultati del progetto
Il presente documento è di supporto ad una presentazione orale.
I contenuti potrebbero quindi non essere correttamente interpretati in assenza dei commenti orali di chi ne ha curato la stesura
 Il progetto “Cultura Organizzativa”
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso
 L’architettura del progetto
2
 La metodologia formativa
 Gli strumenti attivati
Obiettivo e destinatari
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso
Obiettivo
3
Destinatari
Trasferire competenze e conoscenze ai dipendenti del
settore cultura in merito alle metodologie e gli
strumenti per una migliore gestione, attraverso il
miglioramento delle performance e lo sviluppo
organizzativo
50 Dipendenti e funzionari individuati dalla Direzione
Cultura del Comune di Firenze appartenenti alle
categorie B, C e D.
Criteri di selezione:
 il ruolo e la funzione degli addetti in relazione al
tema dello sviluppo organizzativo e gestione dei
servizi;
 La partecipazione a precedenti percorsi formativi, a
cui il progetto “Cultura Organizzativa” si connette.
Punti di forza del progetto
Mira al miglioramento
delle performance del
Comune di Firenze
nella gestione dei
servizi:
Progetto “Cultura Organizzativa”
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 misti;
4
 gestione diretta,
1
2
Metodologie integrate:
aula - FAD
 appalto.
 aula;
 FAD.
Indagini per la progettazione
Analisi dei fabbisogni formativi attraverso:
 Percorsi formativi precedentemente attuati dal Comune di Firenze;
 Analisi e rilevazioni operate dal servizio formazione del personale
interno del Comune di Firenze;
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 Segnalazione, da parte dell’Assessorato alla Cultura, delle esigenze
del personale da formare e i gap formativi da colmare.
5
Definizione del
percorso formativo
6
CARATTERI DI INNOVATIVITA’
Progetto “Cultura Organizzativa”
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Caratteristiche innovative del progetto
Processi
Obiettivi
Contesto
Reti di
relazioni
 Percorso modulare e personalizzato;
 Percorso supportato da un sistema FAD:
 Aggiornare
le
competenze
di
figure
professionali che devono gestire processi di
innovazione organizzativa.
 Innovazione insita nelle procedure di gestione
di servizi misti.
 Comune di Firenze in partnership con una
società di consulenza privata.
 Il progetto “Cultura Organizzativa”
Progetto “Cultura Organizzativa”
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 L’architettura del progetto
7
 La metodologia formativa
 Gli strumenti attivati e i risultati di progetto
Unità formative capitalizzabili: 1 e 2
Unità 1
Modelli di sviluppo
organizzativo
 Durata:
 1 giornata
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 Contenuti:
8
 Gli obiettivi dello sviluppo
organizzativo
negli
Enti
Locali;
 L’analisi
dello
schema
organizzativo esistente;
 La
riprogettazione
organizzativa come risposta
ai bisogni;
 Cenni sui prodotti formativi
e strumenti operativi.
Unità 2
Metodologie e strumenti: il
lavoro di gruppo e la delega
 Durata:
 2 giornate
 Contenuti:
 Il lavoro di gruppo;
 Motivare i gruppi;
 Gestione dei conflitti;
 Delega e metodologie;
 Controllo dei risultati.
Unità formative capitalizzabili: 3 e 4
Unità 3
Atti e procedimenti
amministrativi
 Durata:
 2 giornate
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 Contenuti:
9
 Il nuovo modello dell’azione
amministrativa alla luce
dell’introduzione del testo
unico;
 Semplificazione
amministrativa;
 Dal procedimento all’atto.
Unità 4
La pianificazione e la gestione
di un progetto
 Durata:
 1 giornata
 Contenuti:
 Le
tecniche
progettazione;
 Tecniche
di
management;
di
project
 La gestione e il controllo di
un progetto.
Unità formative capitalizzabili: 5 e FAD
Unità 5
Gli strumenti di contabilità
per il settore cultura
 Durata:
 1 giornata
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 Contenuti:
10
FAD
L’organizzazione degli enti
locali
 Durata:
 10 ore
 Contenuti:
 Il bilancio;
 Lo statuto;
 La gestione contabile;
 I compiti;
 I fondi economati.
 La partecipazione;
 Le
competenze
organi;
 L’organizzazione;
 La gestione associata.
degli
 Il progetto “Cultura Organizzativa”
Progetto “Cultura Organizzativa”
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 L’architettura del progetto
11
 La metodologia formativa
 Gli strumenti attivati e i risultati di progetto
Sviluppare i diversi livelli dell’ apprendimento
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Sapere
12
Saper fare
Saper essere
Metodologie didattiche
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Metodologia didattica:
13
Finalità:
Lezione frontale
 Trasmettere concetti.
Esercitazione individuale
 Stabilizzare l’apprendimento.
Esercitazione di gruppo
g
 Stimolare i partecipanti a collaborare per
raggiungere un risultato collettivo;
j
 Osservare l’aula dai vari punti di vista.
Lavoro di gruppo
 Facilitare lo scambio di idee e di esperienze ;
 Accelerare il processo di socializzazione tra i
partecipanti ed aumentare l’interattività.
Metodologie didattiche
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Metodologia didattica:
14
Finalità:
Discussione in plenaria
h
 Facilitare il confronto, la verifica
raggiungimento degli obiettivi didattici.
Braimstorming
j
 Raccogliere, rivedere ed integrare i vari punti
di vista.
j
Simulazione
 Sperimentare
situazioni
vicine
alle
problematiche riscontrate nel lavoro di tutti i
giorni.
g
del
Valutazione delle competenze
QUESTIONARIO
+
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TEST IN
ENTRATA
15
QUESTIONARIO
+
+
TEST IN
USCITA
I TEST DI VALUTAZIONE IN ENTRATA
E IN USCITA
EQUIVALENTI
=
VALUTAZIONE
DELLE
COMPETENZE
 Il progetto “Cultura Organizzativa”
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 L’architettura del progetto
16
 La metodologia formativa
 Gli strumenti attivati
Strumenti attivati
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Strumenti attivati
17
1.
Analisi dei fabbisogni formativi;
2.
Bilancio delle competenze in entrata;
3.
Progettazione didattica di dettaglio;
4.
Attivazione del tutoring;
5.
Monitoraggio quali-quantitativo del progetto;
6.
Erogazione dei moduli di formazione;
7.
Supporto alla formazione d’aula con un sistema FAD in modalità LSS “Learning
support system”;
8.
Verifica delle competenze in uscita per singole unità UFC;
9.
Valutazione complessiva del progetto;
10. Portfolio dei gap formativi colmati
11. Diffusione dei risultati e disseminazione del modello del progetto durante un
Workshop e diffusione dei risultati su sito web.
Strumenti attivati:
1. Analisi dei fabbisogni formativi
 Colloqui con Assessorato Cultura;
Strumento
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Bisogni
rilevati
18
 Colloqui con Direzione Cultura.
 Far fronte alla complessità che deriva da un sistema di
gestione del servizio misto, che comprende cioè attività a
gestione diretta, attività affidate in appalto, attività a gestione
mista.
 Necessità di una più puntuale programmazione delle attività
 Difficoltà a programmare e controllare l’attività dei vari
consulenti incaricati per la gestione delle manifestazioni
culturali
 Scarsità di risorse umane e quindi necessità di utilizzare le
risorse disponibili con la massima efficienza
 Necessità di riprogettare le funzioni dei servizi al fine si
salvaguardare come prioritarie le funzioni di coordinamento,
gestione e programmazione da parte delle figure professionali
interne
all’Ente,
affidando
all’esterno
le
operazioni
standardizzate e di routine.
 Necessità di avere maggiore padronanza degli aspetti
amministrativi legati alle attività del settore, nonché degli
strumenti contabili interessati.
Strumenti attivati:
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Strumento
19
Dati
rilevati
2. Bilancio delle competenze in entrata
 Questionario + test in entrata.
 Dati personali e formazione scolastica;
 Dati professionali: posizione, anzianità lavorativa, esperienza;
 Formazione pregressa;
 Autovalutazione delle competenze in entrata sulle tematiche
oggetto del corso;
 Verifica in ingresso delle competenze delle tematiche oggetto
del corso (Test a risposta multipla);
 Motivazione / Aspettative.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 1
Articolazione

Modulo 1 - Modelli di sviluppo organizzativo

Durata : 1 giornata

Data: Gruppo A: 13 febbraio 2003 - Gruppo B: 12 febbraio 2003

Docente: Ezio Guerci

Gli obiettivi dello sviluppo organizzativo negli Enti Locali
Contenuti
 Lo sviluppo delle capacità di lettura dei bisogni della Comunità
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 L’acquisizione di una nuova dimensione della pianificazione
strategica
20
 Programmazione, gestione e controllo: la risoluzione dei conflitti
esistenti e delle problematiche di ruolo tra i diversi soggetti interni
agli Enti Locali;
 La valorizzazione delle risorse umane.

L’analisi dello schema organizzativo esistente
 Le metodologie di riferimento;
 Il quadro generale dei servizi erogati e delle modalità di gestione
degli stessi;
 I contenuti organizzativi: la struttura organizzativa, i sistemi di
gestione, i procedimenti amministrativi e i processi di lavoro;
 L’organizzazione del lavoro.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 1
Risultati
attesi

I risultati di un corso di sviluppo organizzativo sono nella capacità di trasformare i
metodi e le tecniche
 in percepibili incrementi della qualità dei prodotti o dei servizi
 in concreti abbattimenti dei tempi produttivi o commerciali o
logistici
 in massicce riduzioni dei costi
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 in continuo affinamento della capacità di risposta alle esigenze dei Clienti.
21
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 2
Articolazione
Contenuti

Modulo 2 - Metodologie e strumenti: il lavoro di gruppo

Durata: 1 giornata

Data: Gruppo A: 15 gennaio 2003 - Gruppo B: 16 gennaio 2003

Docente: Elisa Benazzi

Il gruppo come team di lavoro:

Il lavoro di gruppo
 progettare il risultato;
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 fare squadra;
22
 sviluppare relazioni collaborative;
 realizzare il risultato.

Motivare i gruppi:
 la motivazione;
 le esigenze di base delle persone nelle organizzazioni;
 la cultura di gruppo;
 le fasi di vita di un gruppo;
 le tipologie di leadership nel gruppo.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 2

Contenuti
La gestione di conflitti:
 le dinamiche di gruppo;
 i rapporti interpersonali;
 la valorizzazione delle differenze individuali.
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Risultati
attesi
23

La delega: cenni

Una migliore organizzazione del lavoro all’interno dei servizi coinvolti
nell’attività di formazione può derivare soltanto da una migliore divisione
dei compiti e delle attività attraverso l’acquisizione di tecniche di
gestione manageriale, quali il lavoro di gruppo e le tecniche per una
delega efficace.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 3
Articolazione
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Contenuti
24

Modulo 3 - Atti e procedimenti amministrativi

Durata: 2 giornate

Data: Gruppo A: 26 febbraio e 6 marzo 2003 - Gruppo B: 27 febbraio e
5 marzo 2003

Docente: Matteo Billi - Chiara Pogliano

Il nuovo modello dell'azione amministrativa alla luce della recente
introduzione del Testo Unico.

Semplificazione e snellimento dell’attività amministrativa.

Le fasi del procedimento amministrativo:
 l’iniziativa;
 l’istruttoria;
 la determinazione del contenuto;
 l’adozione dell’atto;
 l’efficacia;
 la comunicazione.

Dal procedimento all’atto

Gli elementi dell’atto:
 l'intestazione;
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 3
 l'oggetto;
 il protocollo;
Contenuti
 il preambolo;
 premessa o narrativa;
 la motivazione;
 il dispositivo;
 la data;
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 la sottoscrizione.
25
Risultati
attesi

Contratti e appalti

Competenze degli Organi

Il subprocedimento per le deliberazioni degli organi collegiali.

Gli elementi accessori delle delibere e determinazioni con particolare
riferimento ad eventuali pareri o visti obbligatori.

L'analisi dei diversi tipi di atto, sia monocratici che collegiali.

Diritto di accesso e diritto alla privacy.

Il presente modulo formativo intende fornire indicazioni per il corretto
utilizzo delle tecniche di redazione di provvedimenti e deliberazioni, al fine
di un'elaborazione di atti immuni da vizi. Inoltre, attraverso l'analisi dei
concetti di atto amministrativo, competenza e motivazione e di come essi
vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento,
verranno individuate modalità di traduzione pratica dei concetti di base.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 4
Articolazione
Progetto “Cultura Organizzativa”
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Contenuti

Modulo 4 - La pianificazione e la gestione dei servizi culturali attraverso
nuove forme di gestione

Durata: 1 giornata

Data: Gruppo A: 19 marzo 2003 - Gruppo B: 20 marzo 2003

Docente: Matteo Billi - Ezio Guerci

La pianificazione strategica nei servizi culturali.

La riforma dei servizi pubblici locali prevista dalla legge finanziaria 2002.

I servizi pubblici locali privi di rilevanza industriale.

Le forme di gestione dei servizi culturali:
 In economia;
 Istituzione;
 Azienda speciale;
 Società di capitali;
 Affidamento a terzi.

 Associazioni e Fondazioni costituite o partecipate dagli enti locali.

26
Le nuove forme di gestione dei servizi culturali e del tempo libero:
La gestione associata dei servizi culturali.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 4
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Risultati
attesi
27

Il corso di propone di fornire agli operatori della Direzione Cultura le
tecniche che consentano loro di gestire e controllare progetti, al fine di
permettere loro di far fronte ad un ruolo che richiede sempre di più
capacità di relazionarsi con operatori esterni, programmando e
controllando la loro attività.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 5
Articolazione

Modulo 5 - Gli strumenti di contabilità utilizzati dal settore cultura

Durata: 2 giornate

Data: Gruppo A: 3 e 9 aprile 2003 - Gruppo B: 2 e 10 aprile 2003

Docente: Giulio Balocchi - Pier Carla Delpiano

Il Bilancio:
 principi;
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Contenuti
 struttura;
 modello;
 indicatori di struttura finanziaria;
 allegati al Bilancio.

Aspetto finanziario e aspetto economico: il Prospetto di Conciliazione (cenni)

La gestione contabile.

Ciclo passivo:
 assegnazione,impegno,liquidazione,ordine e pagamento.
 il visto di regolarità contabile e la copertura finanziaria.

28
Ciclo attivo:
 accertamento,riscossione,versamento
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 5
Contenuti
 importanza dell’accertamento a fronte della crescente autonomia
finanziaria dell’Ente

I fondi economati:
 il ruolo dell’agente contabile
 utilizzo e limiti di spesa.

La pianificazione e il controllo di gestione

Il nuovo contesto di riferimento in cui opera la pubblica amministrazione
 L’innovazione normativa
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 I controlli alla luce del D.Lgs. 286/99:

Gli strumenti di pianificazione

Il processo di pianificazione

I livelli di pianificazione: organi e competenze.

Gli strumenti di programmazione:
 la Relazione Previsionale e Programmatica
 il Piano esecutivo di gestione
 il piano dettagliato degli obiettivi

La definizione degli obiettivi
 La costruzione del Piano Esecutivo di Gestione:
29
 Il piano dettagliato degli obiettivi
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo 5
Contenuti

La definizione degli indicatori.

Gli strumenti di controllo
 I livelli del controllo:
 Il sistema di monitoraggio:
 Il sistema di reporting:
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Risultati
attesi
30

Tale modulo formativo è volto a garantire una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la fornitura di strumenti che rendano più chiara agli
operatori del settore cultura la lettura degli aspetti contabili del loro
lavoro.
Strumenti attivati:
3. Progettazione didattica di dettaglio
Modulo FAD
Articolazione

Modulo FAD (Formazione a Distanza) - L’organizzazione degli Enti Locali

Durata: 10 ore

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Contenuti
31
Il percorso formativo proposto prevede anche l’erogazione di n.° 10
ore di formazione a distanza su piattaforma Consiel. La tematica
affrontata sarà quella relativa all’organizzazione degli enti locali e si
articolerà nei seguenti moduli:
1.
Lo Statuto;
2.
I compiti;
3.
La partecipazione;
4.
Le competenze degli organi;
5.
L’organizzazione;
6.
La gestione associata.
Strumenti attivati:
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Un tutor è stato
presente in aula
durante ogni giornata
di lezione.
32
4.Attivazione del tutoring
Strumenti attivati:
AULA
Strumento
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Risultati
33
5.Monitoraggio quali-quantitativo del
progetto
a 1) Dati quantitativi FORMAZIONE IN
 Registro d’aula
 N° PARTECIPANTI
DI CUI
 FREQUENZA MEDIA
50
DONNE
37
74%
UOMINI
13
26%
1785 ore su 2100
85%
 FREQUENTANTI > 80% DEL PERCORSO
44
88%
 FREQUENTANTI > 75% DEL PERCORSO
47
94%
 ISCRITTI NON FREQUENTANTI
1
2%
Strumenti attivati:
Strumento
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Risultati
34
5.Monitoraggio quali-quantitativo del
progetto
a 2) Dati quantitativi FORMAZIONE FAD
 Registro FAD
 N° ISCRITTI
50
 N° FREQUENTANTI FAD
36
72%
 FREQUENZA MEDIA
per frequentante
9,5 ore su 10
95%
Strumenti attivati:
5.Monitoraggio quali-quantitativo del
progetto
b) Dati qualititativi
 Questionario di valutazione di ogni modulo formativo:
Strumento
 Valutazione metodologia didattica;
 Valutazione docenza;
 Valutazione interesse delle tematiche;
35
Risultati
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 Suggerimenti per i prossimi moduli.
LEGENDA
1 Non soddisfatto
2 Poco soddisfatto
3 Soddisfatto
4 Molto soddisfatto
Strumenti attivati:
5.Monitoraggio quali-quantitativo del
progetto
Valutazione docente
Progetto “Cultura Organizzativa”
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Modulo
36
Valutazione corso
Gruppo
A
Gruppo
B
Media
Gruppo
A
Gruppo
B
Media
Modulo 1 - Modelli di sviluppo
organizzativo
3
3
3
3,2
3
3,1
Modulo 2 - Metodologie e
strumenti: il lavoro di gruppo
3
3,2
3,1
3,15
3,12
3,14
Modulo 3 (1° parte) - Atti e
procedimenti amministrativi
3,3
3,3
3,2
3,5
3,21
3,36
Modulo 3 (2° parte) - Atti e
procedimenti amministrativi
2,8
3,2
3
2,95
3,12
3,04
Modulo 4 - Gli strumenti di
contabilità
utilizzati
dal
settore cultura
3
3,2
3,1
3,15
2,84
3
Modulo 5 (1° parte) - Gli
strumenti
di
contabilità
utilizzati dal settore cultura
3
3,2
3,1
3,16
3,07
3,12
Modulo 5 (2° parte) - Gli
strumenti
di
contabilità
utilizzati dal settore cultura
3,4
3,4
3,4
3,5
3,65
3,58
Strumenti attivati:
Progetto “Cultura Organizzativa”
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Modulo
37
6. Erogazione dei moduli di formazione
Data
Docente
Modulo 1 - Modelli di sviluppo
organizzativo
 Gruppo A: 13 febbraio 2003
 Ezio Guerci
 Gruppo B: 12 febbraio 2003
 Ezio Guerci
Modulo 2 - Metodologie e
strumenti: il lavoro di gruppo
 Gruppo A: 15 gennaio 2003
 Elisa Benazzi
 Gruppo B: 16 gennaio 2003
 Elisa Benazzi
Modulo 3 (1° parte) - Atti e
procedimenti amministrativi
 Gruppo A: 26 febbraio 2003
 Matteo Billi
 Gruppo B: 27 febbraio 2003
 Chiara Pogliano
Modulo 3 (2° parte) - Atti e
procedimenti amministrativi
 Gruppo A: 6 marzo 2003
 Chiara Pogliano
 Gruppo B: 5 marzo 2003
 Chiara Pogliano
Modulo 4 - Gli strumenti di
contabilità
utilizzati
dal
settore cultura
 Gruppo A: 19 marzo 2003
 Ezio Guerci
 Gruppo B: 20 marzo 2003
 Ezio Guerci
Modulo 5 (1° parte) - Gli
strumenti
di
contabilità
utilizzati dal settore cultura
 Gruppo A: 3 aprile 2003
 Giulio Balocchi
 Gruppo B: 2 aprile 2003
 Giulio Balocchi
Modulo 5 (2° parte) - Gli
strumenti
di
contabilità
utilizzati dal settore cultura
 Gruppo A: 9 aprile 2003
 Giulio Balocchi
 Gruppo B: 10 aprile 2003
 Giulio Balocchi
Strumenti attivati:
Titolo
Periodo di fruizione
7. FAD in modalità LSS “Learning
support system”
Aggiornamento normativo
Dal 1 febbraio al 30 giugno 2003
Assegnazione di “username” e “password” individuale
Collegamento in qualsiasi momento della giornata
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Modalità
38
Tutor FAD disponibile in orario d’ufficio (9.30 – 13.30 / 15.00 –
18.30) per assistenza tecnologica e smistamento “domande”
all’”esperto risponde”
Servizio “Esperto risponde”: invio quesiti specifici – risposta entro
48 ore
Strumenti attivati:
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Strumento
39
Dati
rilevati
8.Verifica delle competenze in uscita per
singole unità UFC
 Questionario di uscita (1° parte):
 Verifica delle competenze acquisite
(Test a risposta multipla).
 Autovalutazione competenze acquisite;
Strumenti attivati:
Strumento
in uscita
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Dati
rilevati
40
9.Valutazione complessiva del progetto
 Questionario di uscita (2° parte):
 Valutazione adeguatezza offerta formativa;
 Valutazione interesse/utilità offerta formativa;
 Valutazione didattica complessiva.
Risultati
Vedi sezione “Monitoraggio quali-quantitativo”
Strumenti attivati:

Confronto fra
valutazione)

La metodologia applicata per la correzione dei test è di seguito riportata.

I test sono stati suddivisi in 2 sezioni:
Strumento
Metodologia
10. Portfolio dei gap formativi colmati
test d’ingresso e
test d’uscita
(in auto ed etero
 VERIFICA MODULI
 AUTO VALUTAZIONE
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso

41
A ciascuna di queste sezioni è stata attribuita un criterio di valutazione
diverso. Nella fattispecie:
 Verifica dei moduli = 70%
 Auto-Valutazione = 30%

Ogni domanda della Verifica Moduli presenta punteggi diversi.

Nei test d’entrata, per tale sezione, la suddivisione è la seguente:
 risposta giusta = 2 punti
 risposta sbagliata = 0 punti

Nei test d’uscita invece, i punteggi da assegnare cambiano a seconda
della difficoltà che, su indicazione dei docenti, la domanda presenta (0,5;
1 ; 1,5).
Strumenti attivati:
Risultati
10.Portfolio dei gap formativi colmati
Utenti
Test in
ingresso
Test in uscita
Incremento %
Bianchi Antonio
58,00%
78,25%
20,25%
……
..,..%
..,..%
..,..%
Incremento finale medio
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso
% Incremento
42
90,00%
80,00%
70,00%
60,00%
50,00%
40,00%
30,00%
20,00%
10,00%
0,00%
79,32%
53,09%
Test Ingresso
Test Uscita
1
26,23%
Strumenti attivati:
10. Portfolio dei gap formativi colmati
Test in ingresso
Test in uscita
Incremento %
Utenti
Bianchi Antonio
Aut.
Mod.
Tot.
Aut.
Mod.
Tot.
Aut.
Mod.
Tot.
16,00
%
42,00
%
58,00
%
24,00
%
54,25
%
78,25
%
8,00
%
12,25
%
20,25
%
..,..%
..,..%
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso
Incremento finale medio
43
GAP FORMATIVI
30,00%
26,23%
25,00%
19,91%
20,00%
15,00%
10,00%
6,32%
5,00%
0,00%
Autovalutazione
AUTOVALUTAZIONE
6,32%
VERIFICA SU MODULI
19,91%
TOTALE GAP
26,23%
..,..%
6,32
%
19,91
%
26,23
%
Strumenti attivati:
11.Diffusione dei risultati
Workshop “Cultura Organizzativa”
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003 – Laura Zasso
I risultati del progetto FSE – Mis. D2
e i riflessi all’interno del settore
cultura.
44
Distribuzione
durante il
Workshop di un
CD con i
materiali del
corso e i
risultati del
progetto.
Firenze – Via Ghibellina, 30
Salone degli specchi
Inserimento dei
risultati di
progetto nel sito
del Comune di
Firenze.
POR FSE OB.3 2000-2006 MISURA D2
Provincia di Firenze Progetto “CULTURA ORGANIZZATIVA”
Comune di Firenze
Progetto “Cultura Organizzativa”
Firenze, 21 ottobre 2003
Allaxia spa  Laura Zazzo  [email protected]
Il presente documento è di supporto ad una presentazione orale.
I contenuti potrebbero quindi non essere correttamente interpretati in assenza dei commenti orali di chi ne ha curato la stesura
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Strumenti attivati: 3. Progettazione didattica di dettaglio