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Anno1 N. 6 – maggio 2015
Quattro chiacchiere con la maestra Ciccarelli AnnaMaria
L’ intervista
A cura degli alunni della classi IVA
Cara maestra, abbiamo trascorso
quattro meravigliosi anni insieme,
ricchi di esperienze che noi alunni ci
portiamo nel cuore, ora volevamo
chiederti che cosa ti è rimasto
impresso nel cuore della sezione A.
Ricordi indelebili che nessuno potrà
mai cancellare.
Maestra, hai compiuto al meglio il
tuo ruolo e sei giunta con tanta
gratificazione alla fine della tua
carriera scolastica, ora qual è il tuo
consiglio per dare il meglio di noi
stessi nella vita come hai fatto tu ?
-Dovete imparare a rispettare tutte le
regole che fanno parte della vita,
dovete dimostrare già l’ anno
prossimo di sapervi adattare al
combiamento , dovete mettere in
campo tutte le competenze che avete
acquisito in questi anni.
Hai trascorso tanti anni tra voci di
bimbi e libri, ora che hanno deciso
di darti un pò di tranquillità ti
mancherà questo?
-Sì, mi mancherà tutto, specialmente
voi.
Maestra come sono stati questi
anni insieme a noi?
-Bellissimi e irripetibili.
Ti abbiamo dato più dispiaceri o
più piacere?
-Mi avete dato tanta gioia e tanto
amore.
Quando te ne andrai resteremo in contatto?
-Non sarà lo spazio fisico a separarci,possiamo sempre incontrarci.
Continua a pag.3
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
L’ angolo del poeta
Mamma mammina
Mamma mammina
mi sembri una ballerina,
stai sempre a cucinare,
a lavare e a stirare.
Per il grande amore che tu dai a
noi,
ci sentiamo dei veri eroi.
Mamma , una parola come tante
ma con un significato
importante!
Rosaria è il nome della mia
mammina,
bella come una regina
ed è buona come una fatina.
Ti voglio bene, la tua piccolina.
R.Amoruso IV B
Trionfare con lo sport
Tutti gli amici
giocano felici
dai, su
vieni anche tu.
Se lo sport è di tuo gradimento
non ci sarà limite al
divertimento,
prendi un pallone e calcialo un
pò
subito io lo rilancerò.
Una festa sarà
lo sport ci unirà
potrai scoprire la tua abilità
e l’ amicizia trionferà.
Filastrocca dello sport
Lo sport è speciale,
più del Natale.
Ci mette allegria,
e anche fantasia.
Ci dà coraggio,
se mangi il formaggio.
Il divertimento,
da incoraggiamento.
Lo sport è leale
e anche speciale.
Il rispetto
è un paletto.
La sportività
è la lealtà
Federica III A
Per te mamma
Vorrei volare
sulle ali del vento
rubare le stelle
al firmamento
per ricoprirti
d’ oro e d’ argento.
Alla primavera
che scoppia
là fuori,
per rubare
profumi e colori.
Ma tutto questo
non si può fare...
Allora mi resta
questo èiccolo cuore,
pieno di tutto
il mio amore.
Suvvia,mamma,
non stare a guardare,
prendilo,su, ti vuole
ti vuole amare.
Classe III D
M. Granata III E
Anno 1 N 6–maggio 2015
Mamma
Oh mamma, con amore
Nel profondo del mio cuore,
Io ti do un bacetto
E ti stringo forte al petto.
Voglio che stai vicino a me
Per farti sapere
L’ amore che provo per te.
A. Barba III C
Ridateci...
Ridateci le risate innocenti,
dei bimbi in altalena.
Ridateci il sorriso di passeggiate
lungo le vie del centro.
Ridateci la libertà di essere
bambini, ragazzi,uomini
capaci ancora di
sorridere, scoprire, sognare
e che non si dica più
morti per mafia,
ma solo mrti della mafia.
Ridateci la gioia
di non essere in pericolo,
di vivere senza la
paura di essere derubati,
di vivere nelle nostre
case senza sbarre,
senza sistemi di allarme,
senza l’ incubo di nascondere
soldi e gioielli.
Ridateci le cose
Più semplice, che non hanno
alcun
prezzo:Sicurezza,
non più tristezza,
non più lacrime
negli occhi e non
più dolore nel cuore
di chi perde
persone care
pechè vittime innocenti
della MAFIA:
Classe IV A
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Quattro chiacchiere con la maestra Ciccarelli AnnaMaria
Maestra ti potremo venire a trovare a casa tua?
-Ogni volta che lo desiderate.
Maestra sei contenta che te ne andrai oppure no?
-La mia è stata un’ opera incompiuta, avrei voluto accompagnarvi fino alla quinta.Mi dispiace lasciarvi.
Maestra se te ne andrai ci porterai nel tuo cuore?
-Sempre.
Maestra vorremmo farti tante altre domande, ma l’ emozione ci stringe il cuore, siamo emozionati e anche un pò imbranati,
aiutaci tu a concludere l’ intervista.
-Vi saluterò con queste parole:come un pittore userò solo l’ azzurro, il verde, il bianco, il rosso per disegnarvi una vita piena di
successi e felicità..
L’ angolo del poeta
La mamma...che cosa è
La mamma è la cosa più bella
che c’è.... Con lei litighi, ridi e
scherzi ...Con leipassi i giorni
più belli della tua vita.
Con lei piangi con lei credi e
con lei sogni.....
e sai che lei è sempre accanto a
te,
che è l’ unica persona che,
nonostante tutto, non ti lascerà
mai.
M. Basile III D
La pace
Quando non c’è la pace
il mondo non tace,
quando c’ è la guerra
la luce si spegne sulla terra.
Far tornare la pace
possiamo essere capaci.
Quando il mondo è tranquillo
Fa un piccolo squillo
che sembra uno strillo di felicità.
A. Simonte IV A
Per te mamma
Mamma sei bella come una
stella,
Sei splendida come il sole,
profumi come una rosa
perche sei sempre odorosa.
Quando sono triste m’incoraggi:
sei la mia forza, la mia gioia!
La festa della mamma è un
giorno bello e speciale per te e
per me.
Tu non sai quanto vali per me!
Ti amo mamma!
Sei la mia regina,
Ti voglio sempre a me vicina.
J. Puca IV B
R.Amoruso IV B
Quattro risate con…..
R.Amoruso IV B
-Tempo
perso,
signora
maestra!- risponde Pierino.
D. Cardillo IV D
La maestra interroga Pierino e
gli chiede:- Pierino dove si trova
la macedonia?
-Nel frigo, signora maestra !risponde subito Pierino.
-Pierino dimmi i verbi- dice la
maestra
Allora
Pierino
inizia:-Io
studio…tu studi…. Egli studia….
Allora la maestra gli dice:Bravo caro, mi dici che tempo
è?
Anno 1 N 6–maggio 2015
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Sport e integrazione
Quest’ anno, tutte le classi
terze e quarte della scuola
Rione
Principe
hanno
partecipato ad un progetto
sportivo.
Il suo scopo è quello di
contrastare le barriere
raziali e di favorire l’
integrazione sociale della
popolazione straniera.
Lo sport è un’ attività che
unisce e spinge noi bambini
a tollerare.
Il suo lato positivo è quello
di non perdere
mai la
speranza mai la speranza,
impegnandosi fino alla fine
e
mai
la
speranza,
impegnarsi fino alla fine e
mai arrendersi.
Le attività sportine sono
praticate nella mia scuola
con il nostro istruttore
Gennaro
che è molto
simpatico, ma quando si
tratta di insegnare diventa
molto serio.
Come ogni sport ci sono
delle regole: socializzare
con i compagni, fare gioco
di squadra ma, soprattutto
aiutarsi
nei
momenti
difficili.
Noi
facciamo
attività
sportive ogni giovedì dove
per prima cosa facciamo
un pò di di riscaldamento
poi giochiamo o a pallavolo
o a basket.
A me lo sport affascina e fa
bene anche alle persone
diversamente abili, ma io
preferisco
chiamarle
persone e basta,credo che
tutti
dovrebbero
fare
sport.
Oggi, però, ci sono
persone,
soprattutto
ragazzi, che prendono in
giro coloro che credono
diversi per un handicap.
Allora credo che sia questo
lo scopo di questo
progetto e spero che un
giorno noi annienteremo il
razzismo.
L. Di Marino IV E
14 maggio 2015:
Festa della primavera
Scuola e sport in tour
Il 22 aprile 2015 i
miei
compagni ed io della IV C, siamo
partiti da scuola per andare in
Piazza Rosselli a Qualiano.
L’ associazione CONI ci ha
invitati a partecipare a giochi e
sport piacevoli e divertenti.
All’ inizio hanno suonato l’Inno
Italiano, per l’alza bandiera, la
fanfara dei bersaglieri.
Il primo gioco che abbiamo fatto è
stato lo scivolo gonfiabile, poi il
gioco del tamburello, il percorso
gonfiabile, basket, tiro a segno,
tennis, percorso dei vigili del fuoco
e calcio.
C’era anche uno stand con ragazzi
che erano alunni della scuola
alberghiera e preparavano creps
per tutti i bambini.
Accanto c’era a disposizione anche
un banco con cose da bere.
Anno 1 N 6–maggio 2015
Per me questa giornata è stata molto
interessante, ci siamo divertiti
tantissimo.
Spero di trascorrere altre giornate
come questa insiema ai miei amici e
alle mie maestre.
F. Borrelli 4C
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Fratelli di sport: l’integrazione, la vittoria più bella
Lo sport insegna a stare con
gli altri; ha il potere di unire
persone anche di razze
diverse.
Il linguaggio sportivo è
universale, favorisce il
dialogo, il superamento di
sé stesso e dei propri limiti,
la lealtà nei confronti degli
altri.
Quando si pratica uno
sport, ogni componente di
una squadra si impegna per
dare il massimo per
ottenere buoni risultati e
gioire insieme a tutta la
squadra.
Si può esultare e gioire per
una vittoria, ma senza
offendere e prendere in
giro.
Fratelli di sport
Il 22 aprile 2015 a qualiano il
CONI ha organizzato la giorna-
Essere sportivi vuol dire
aiutare chi è meno bravo
di te, dare la mano al tuo
avversario, dare il buon
esempio allenandosi ed
essere corretti ed onesti,
tutto questo fa di un
atleta un bravo sportivo.
Quindi si può parlare di
integrazione solo se c’è
uguaglianza, solidarietà e
rispetto.
Questa iniziativa a noi è
piaciuta molto perché ci
ha dato l’opportunità di
parlare, ma soprattutto di
riflettere su un argomento
molto importante.
Inoltre ci ha dato la
possibilità di confrontarci
e di parlare delle nostre
esperienze relative allo
sport praticato.
La maggior parte dei
maschi fa calcio, qualcuno
nuoto e un gruppo di
femmine danza e scuola di
ballo.
ta scuola e sport in tour. E’ stata una
giornata bellissima, c’ erano tanti
militari,
camion,
auto,
moto,
addirittura c’era un carro armato, ci
mancava solo l’ elicottero.
C’ erano gli alunni di una scuola
alberghiera che offrivano acqua e
creps, dei dottori che informavano
sulle malattie dermatologiche.
In piazza Rosselli c’ erano tanti giochi
gonfiabili, lo scivolo era diverten-
Anno 1 N 6–maggio 2015
Anche a scuola andiamo in
palestra e, quest’ anno,
abbiamo
partecipato
al
progetto “ Sport di classe”.
Siamo seguiti dall’ insegnante
di classe e da un tutor che ci
ha insegnato molti giochi , ma
soprattutto il rispetto delle
regole.
Dalle
nostre
esperienze
abbiamo capito che lo sport
non è solo competizione , ma
è
partecipazione,
è
entusiasmo, è divertimento.
E allora viva lo sport !
Lo sport pulito, corretto dove
tutti possono partecipare e
sentirsi uniti per uno scopo
comune. Da oggi il nostro
slogan
sarà:
“Uniti
fortemente il nostro sport
sarà vincente”.
Classe IV B
tissimo, poi c’era un piccolo
percorso: dovevi passare in una
gomma finta, poi in mezzo ai
tronchi e infine una piccola scala
che nessuno riusciva a salire.
Siamo andati ad un percorso di
addestramento, a giocare a tennis e
al tiro a segno.
Abbiamo giocato a calcio e a palla a
canestro.C’era anche un campo di
arti marziali, ma la maestra
giustamente ha detto:nooo!
A. Migliaccio IV C
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Lo sport
Lo sport è un modo per
farci
dimenticare
le
diversità fra noi e i
problemi che ha il mondo.
Praticare uno sport non fa
bene solo al corpo ma
aiuta il bambino ad
apprendere valori come
l’amicizia, la solidarietà e il
lavoro di squadra. Lo sport
serve anche a superare
difficoltà fisiche e di
integrazione. Una vera
squadra non pensa se un
bambino è di colore o
straniero, l’importante è
che si lavori insieme.
Muoversi è libertà: ogni
giorno, in mille luoghi del
pianeta, correre, giocare,
allenarsi, disputare una
partita significa anche
Lo sport come integrazione
affermare la libertà e il
diritto fondamentale al
movimento.
Lo sport è una competizione
leale e giocosa in cui chi
vince stimola il vinto al
miglioramento personale, se
si tratta di uno sport
individuale, come la corsa, il
salto e il lancio; oppure an
un miglioramento di gioco
intenso se si tratta di un
gioco di squadra che si
riversa anche in altri settori,
quali la famiglia, il lavoro, la
vita della comunità.
Lo sport serve a rendere il
legame più forte tra noi,
serve a dimostrare quanto ci
impegnamo e quanto ci
vogliamo bene. Lo sport è
una straordinaria fabbrica di
continue emozioni, a volte
le proviamo in solitudine, a
volte in un piccolo gruppo: l’
evento sportivo educa, sia
esso un grande successo sia
una
cocente
sconfitta,
l’importante è partecipare.
Oggi la maestra ci ha
parlato dello sport, ci ha
spiegato che le persone
disabili possono praticare lo
sport.
Io ne sò qualcosa perchè la
mia disabilità è l’ altezza.
Ho iniziato a praticare prort
molto presto, avevo cinque
anni quando ho iniziato a
praticare il nuoto, ed è
durato tre anni.
Poi ho cambiato con la
ginnastica artistica, perchè
era il mio sogno, io penso
che lo sport sia un valido
motivo per un rapporto
sociale.
Lo sport è importante,
perchè insegna il compor-
tarsi bene con gli altri nel
rispetto delle regole .
lo sport dà anche l’
occasione di aver una
maturazione di crescita.
La strada dello sport viene
a tutti sia per colore, per
sesso e culture diverse,
attraverso la voglia di stare
bene con sè stessi e con gli
altri.
B. Mauro V A
Classe IV D
Una giornata nella caserma della Guardia di Finanza
Oggi, 29 aprile le classi
quinte del plesso „ Rione
Principe” hanno fatto visita
alla caserma della Guardia
di Finanza di Villaricca.
All’ interno della caserma
non siamo potuti entrare
per motivi di privacy, però
siamo stati accolti nello
spazio antistante.
Ci hanno dimostrato come i
loro cani, addestrati fin dalla
nascita, riescono a fiutare le
sostanze
stupefacenti,
facendogli poi trovare il
manicotto che serve per
farlo giocare e quindi, per
quei cani, non è un lavoro
ma un gioco.
Ci hanno mostrato anche i
loro veicoli che usano
durante il lavoro e anche
come si svolge un arresto
con l’ aiuto di un loro uomo.
Infine noi alunni abbiamo
fatto
loro
moltissime
domande.
Quando siamo tornati a
scuola loro ci hanno regala-
Anno 1 N 6–maggio 2015
to dei gadget come ricordo e
ognuno poteva scegliere tra:
penne, matite colorate, black
notes, fumetti e un tappetino
per il mouse.
Io mi sono molto divertito, ho
appreso molte cose eho
capito l’ importanza della
parola „Legalità”
G. Mondico V B
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Piccoli artisti
Anno 1 N 6–maggio 2015
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Ciao scuola primaria
Ciao scuola primaria, ti
ricordi quando sono entrata
in una delle tue classi?
Io sì, la prima B di Rione
Principe. Lì ho incontrato le
mie maestre Giovanna,
Michela, Rosaria, Cinzia.
In questi anni ho conosciuto
tanti amici; inizialmente
nessuno si conosceva bene
tranne qualcuno, adesso
siamo una veera classe.
A me dispiace andare via da
te scuola primaria.
A me dispiace andare via da te
scuola primaria.
Mi ricordo quando la maestra
ci indicava le lettere dell’
alfabeto o i numeri .
Nella mia classe ci sono alcuni
compagni un po’ pagliacci, ma
non faccio nomi: scuola tu li
conosci bene!
Oggi sono in quinta classe e
all’inizio dell’anno abbiamo
incontrato un nuovo maestro
di religione, il maestro Antonio
che è bravo e anche simpatico.
Scuola mia l’anno prossimo
andrò alle medie e vorrei
davvero che la maestra
Giovanna diventasse una
farfalla per vedere cosa
facciamo e forse ci sentiremo
più sicuri saperla accanto a
noi.
Ciao,
carissima
scuola
primaria.
M. Manzo V B
più sicuri saperla accanto a
noi.
Ciao,
carissima
scuola
primaria.
M. Manzo V B
Perché riciclare i rifiuti
Il vetro, la carta, la plastica, l’
alluminio,
recuperati
dalle
campane, arrivano in apposite
ditte che li lavorano fino a tornare
ad essere materie prime pronte ad
essere lavorate e riutilizzate.
Ed è per questo che
dovremmo
abituarci
differenziare i rifiuti.
I rifiuti sono composti da
materiali per cui se tutti
imparassimo a fare una corretta
raccolta differenziata, molti di
questi potrebbero essere riciclati
cioè
potrebbero
essere
riutilizzati, risparmiando così le
materie prime.
Infatti così facendo si risparmiano
tante risorse naturali e tanta
energia necessaria per la
produzione di nuove materie
prime.
tutti
a
Non va trascurato poi il fattore
economico: lo Stato spenderebbe
meno soldi per costruire discariche
e inceneritori e i cittadini
pagherebbero meno tasse sui
rifiuti.
È bene quindi che tutti noi ci
abituiamo a fare una raccolta
differenziata dei rifiuti per :

Poter
riutilizzare
le
materie
prime
e
risparmiare le risorse
naturali;
Anno 1 N 6–maggio 2015

diminuire i rifiuti che
vanno nelle discariche e
negli inceneritori:

ridurre l’ inquinamento
causato da discariche e
dagli inceneritori;

risparmiare l’ energia
necessaria
alla
produzione della materia
prima;

risparmiare soldi.
F. Chianese V B
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
Al “ Villaggio Preistorico”
Il 15 maggio la mia classe ,la
terza C e tante altre terze ci
siamo recati in visita guidata
al “ Villaggio Preistorico” di
Pollena.
Appena siamo arrivati ci
siamo divisi in gruppi , noi
eravamo il gruppo lancia
marrone.
Per
prima
cosa
gli
archeologi
ci
hanno
domandato che cos’ era uno
scavo e dato che avevo
alzato la mano ho risposto
che serviva per ritrovare
resti o utensili che l’uomo
utilizzava in passato. Vicino
a noi c’era un pezzetto di
terra dove gli archeologi
avevano
nascosto
dei
reperti di ossa e un vasetto.
Successivamente,
dopo
averci
spiegato
che
dovevamo utilizzare un
arnese che doveva spostare
la terra, abbiamo provato la
sensazione degli archeologi,
avevamo
trovato
un
pezzetto di vaso. Dopo
abbiamo continuato con un’
altra attività : abbiamo
colorato un mattone (
rappresentava una scena di
caccia), inoltre ci ha
spiegato che c’ era un po’ di
fantasia nelle pitture dell’
uomo primitivo. Infatti è
stato rappresentato un
liocorno che era un mostro
che aveva due corna che
finiscono alla fine della
coda, ma non hanno mai
trovato i suoi resti.
Poi siamo andati in una
tenda dove su un tavolino c’
erano: lo scheletro di Lucy, il
cranio di un orso delle
caverne, le pietre che
utilizzavano
gli
uomini
primitivi,
compresa
l’
amigdala, gli utensili e gli
strumenti e ancora un uovo
di dinosauro.
Abbiamo
provato
la
sensazione di macinare il
grano con cui l’uomo
primitivo faceva il pane
azimo.
Siamo andati in una casetta
di canne di bambù dove all’
interno c’ era un vaso
appeso su una trave e sotto
c’era un focolare spento. Ad
un certo punto si sono
messi tutti a gridare perché
c’ erano due calabroni che
abbiamo chiamato Pasquale
e Carmela.
ha dimostra
to come accendevano il
fuoco gli uomini primitivi.
Ci ha detto che il nome
scientifico
delle
pietre
focaie è Pirite: il fungo di
legno lo si strofina fino a che
non esce un batuffolo
soffice che si unisce all’ erba
secca poi si strofinano tra
loro le pietre focaie fino a
che non formano le scintille
che servono per fare il
fuoco.
Abbiamo,
poi,
fatto
merenda.
Prima di andare via, però,
abbiamo dipinto dei vasi
con le polveri colorate e il
carboncino.
Per colpa del tempo , un pò
tanto
nuvoloso,
non
abbiamo potuto fare il tiro
con l’ arco , comunque
abbiamo
salutato
e
ringraziato gli archeologi
perche abbiamo trascorso
una giornata fantastica.
R. Esposito III C
Dopo un po’ è arrivata colei
che ha creato il villaggio e ci
-
La storia dei due calabroni
C’ erano una volta due
calabroni
Pasquale
e
Carmela che vivevano felici
in un prato dove c’ erano
delle capanne preistoriche.
Un giorno Carmela volle
esplorare la capanna e
chiese a Pasquale di accom-
pagnarla, ma Pasquale disse
che doveva andare al lago
con il nonno.
Carmela,che
era
un
calabrone molto curioso,
decise di andare da sola.
Quando entrò però vide dei
mostri alti alti ( non erano
altro che dei bambini). Si
spaventò molto per quelle
grida che incominciavano ad
emanare quei mostri.
Volò
velocemente
per
scappare via, ma venne
imprigionata in un asse.
Incominciò a gridare :- Aiuto
Pasquale!
Quest’ ultimo che non era
andato più con il nonno ed
aveva deciso di farle una
sorpresa, sentì le urla e si
precipitò a liberarla.
Pasquale però nell’ uscire
battè la testa sulla porta,
non svenne ma blaterava a
vanvera:- Sei la mia
mammina? Sono caduto!
Ueh, ueh, ueh!
Per farlo riprendere Carmela
gli mise una foglia fredda
Anno 1 N 6–maggio 2015
sulla testa e dopo poco si
riprese e andarono a casa
volando a braccetto.
Da quel giorno vissero felici
e contenti.
R. Esposito III C
LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO
L’ unità cinofila a scuola
La civiltà dell’ antico Egitto
fantocci in miniatura.
Il 14 maggio 2015 a scuola è
venuta l’unità cinofila dei
carabinieri.
C’erano un camioncino e un’
auto
dei
carabinieri,
parcheggiati nel cortile della
scuola.
della
dimostrazione
abbiamo fatto parecchie
domande.
Questi lavori andavano poi
esposti nelle nostre aule.
Un carabiniere poi ha preso
Ciro, il cane più grande e
vivace e ha fatto il giro per
farcelo cedere da vicino.
Dopo aver fatto merenda
una signora ci ha mandati in
una stanza che riproduceva
l’ interno di una tomba e ci
ha spiegato le usanze degli
egizi e la loro scrittura.
Alla fine abbiamo fatto una
foto e siamo rientrati nelle
classi.
Noi alunni di quarta insieme
a quelli delle quinte
eravamo disposti in circolo
nel cortile.
Dal camioncino c’ erano
due pastori tedeschi, uno si
chiamava Ciro e l’ altro
Pirat.
Con quest’ ultimo ci hanno
fatto vedere come si
addestra un cane e alla fine
A. Migliaccio IV C
Il 21 maggio 2015 noi alunni
delle classi IV e le nostre
maestre ci siamo recati a
Pollena
Trocchia
all’
agriturismo “ La vigna” dove
abbiamo partecipato a
laboratori sull’ antico Egitto.
Siamo partiti da scuola alle
ore nove ma il tempo non
prometteva
niente
di
buono.
Appena siamo arrivati, due
ragazze vestite da regine
egiziane ci hanno accolto e
portato in una sala dove
abbiamo inixiato il primo
laboratorio.
Alcuni bambini dipingevano
altri modellavano la creta e
altri ancora mummificavano
Dopo abbiamo scritto le
nostre iniziali con la
scrittura egiziana.
Ci hanno parlato dell’
abbigliamento
e
dell’
alimentazione, hanno scelto
dei bambini da vestire e
truccare da faraone e regina
egiziani.
Alla fine hanno truccato
tutti coloro che volevano e
ci hanno afferto del pane
azimo con il miele.
Siamo poi tornati a scuola
contenti dell’ esperienza
fatta.
I.
Minichini IV C
Una giornata nel villaggio egizio
Ieri siamo andati io e la mia
classe nel villaggio degli egizi a
Pollena Trocchia.
All’ inizio siamo entrati in una
stanza-laboratorio abbiamo
modellato l’ argilla con i
simboli delle divinità egizie;
abbiamo
riprodotto
lo
scarabeo ( simbolo di Ra) e la
chiave ( che simboleggia la
vita).
Le guide ci hanno fatto
praticare la tecnica della
mummificazione
(
non
estraendo gli organi interni), su
un manichino, alcuni ragazzi
hanno dipinto il figlio di Osiride
altri invece Anubi.
Abbiamo anche visitato la
tomba del Faraone ( non vera),
le guide ci hanno fatto vedere i
canopi, dove gli egizi metteva-
Anno 1 N 6–maggio 2015
no gli organi interni prima
P. La della
Marca IV A
mummificazione.Io e i miei
compagni abbiamo disegnato le
nostre iniziali nella scrittura egizia
su una sagoma di papiro.
.
Mi sono divertito molto anche
quando ci hanno truccato da egizi
e quando abbiamo mangiato il
pane azzimo.
È stata la visita guidata più bella e
interessante .
F. Ferraro IV D
L. Felicicco IV A
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Maggio 2015 - 1° Circolo di Qualiano