www.primocircoloqualiano.it Anno1 N. 6 – maggio 2015 Quattro chiacchiere con la maestra Ciccarelli AnnaMaria L’ intervista A cura degli alunni della classi IVA Cara maestra, abbiamo trascorso quattro meravigliosi anni insieme, ricchi di esperienze che noi alunni ci portiamo nel cuore, ora volevamo chiederti che cosa ti è rimasto impresso nel cuore della sezione A. Ricordi indelebili che nessuno potrà mai cancellare. Maestra, hai compiuto al meglio il tuo ruolo e sei giunta con tanta gratificazione alla fine della tua carriera scolastica, ora qual è il tuo consiglio per dare il meglio di noi stessi nella vita come hai fatto tu ? -Dovete imparare a rispettare tutte le regole che fanno parte della vita, dovete dimostrare già l’ anno prossimo di sapervi adattare al combiamento , dovete mettere in campo tutte le competenze che avete acquisito in questi anni. Hai trascorso tanti anni tra voci di bimbi e libri, ora che hanno deciso di darti un pò di tranquillità ti mancherà questo? -Sì, mi mancherà tutto, specialmente voi. Maestra come sono stati questi anni insieme a noi? -Bellissimi e irripetibili. Ti abbiamo dato più dispiaceri o più piacere? -Mi avete dato tanta gioia e tanto amore. Quando te ne andrai resteremo in contatto? -Non sarà lo spazio fisico a separarci,possiamo sempre incontrarci. Continua a pag.3 LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO L’ angolo del poeta Mamma mammina Mamma mammina mi sembri una ballerina, stai sempre a cucinare, a lavare e a stirare. Per il grande amore che tu dai a noi, ci sentiamo dei veri eroi. Mamma , una parola come tante ma con un significato importante! Rosaria è il nome della mia mammina, bella come una regina ed è buona come una fatina. Ti voglio bene, la tua piccolina. R.Amoruso IV B Trionfare con lo sport Tutti gli amici giocano felici dai, su vieni anche tu. Se lo sport è di tuo gradimento non ci sarà limite al divertimento, prendi un pallone e calcialo un pò subito io lo rilancerò. Una festa sarà lo sport ci unirà potrai scoprire la tua abilità e l’ amicizia trionferà. Filastrocca dello sport Lo sport è speciale, più del Natale. Ci mette allegria, e anche fantasia. Ci dà coraggio, se mangi il formaggio. Il divertimento, da incoraggiamento. Lo sport è leale e anche speciale. Il rispetto è un paletto. La sportività è la lealtà Federica III A Per te mamma Vorrei volare sulle ali del vento rubare le stelle al firmamento per ricoprirti d’ oro e d’ argento. Alla primavera che scoppia là fuori, per rubare profumi e colori. Ma tutto questo non si può fare... Allora mi resta questo èiccolo cuore, pieno di tutto il mio amore. Suvvia,mamma, non stare a guardare, prendilo,su, ti vuole ti vuole amare. Classe III D M. Granata III E Anno 1 N 6–maggio 2015 Mamma Oh mamma, con amore Nel profondo del mio cuore, Io ti do un bacetto E ti stringo forte al petto. Voglio che stai vicino a me Per farti sapere L’ amore che provo per te. A. Barba III C Ridateci... Ridateci le risate innocenti, dei bimbi in altalena. Ridateci il sorriso di passeggiate lungo le vie del centro. Ridateci la libertà di essere bambini, ragazzi,uomini capaci ancora di sorridere, scoprire, sognare e che non si dica più morti per mafia, ma solo mrti della mafia. Ridateci la gioia di non essere in pericolo, di vivere senza la paura di essere derubati, di vivere nelle nostre case senza sbarre, senza sistemi di allarme, senza l’ incubo di nascondere soldi e gioielli. Ridateci le cose Più semplice, che non hanno alcun prezzo:Sicurezza, non più tristezza, non più lacrime negli occhi e non più dolore nel cuore di chi perde persone care pechè vittime innocenti della MAFIA: Classe IV A LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Quattro chiacchiere con la maestra Ciccarelli AnnaMaria Maestra ti potremo venire a trovare a casa tua? -Ogni volta che lo desiderate. Maestra sei contenta che te ne andrai oppure no? -La mia è stata un’ opera incompiuta, avrei voluto accompagnarvi fino alla quinta.Mi dispiace lasciarvi. Maestra se te ne andrai ci porterai nel tuo cuore? -Sempre. Maestra vorremmo farti tante altre domande, ma l’ emozione ci stringe il cuore, siamo emozionati e anche un pò imbranati, aiutaci tu a concludere l’ intervista. -Vi saluterò con queste parole:come un pittore userò solo l’ azzurro, il verde, il bianco, il rosso per disegnarvi una vita piena di successi e felicità.. L’ angolo del poeta La mamma...che cosa è La mamma è la cosa più bella che c’è.... Con lei litighi, ridi e scherzi ...Con leipassi i giorni più belli della tua vita. Con lei piangi con lei credi e con lei sogni..... e sai che lei è sempre accanto a te, che è l’ unica persona che, nonostante tutto, non ti lascerà mai. M. Basile III D La pace Quando non c’è la pace il mondo non tace, quando c’ è la guerra la luce si spegne sulla terra. Far tornare la pace possiamo essere capaci. Quando il mondo è tranquillo Fa un piccolo squillo che sembra uno strillo di felicità. A. Simonte IV A Per te mamma Mamma sei bella come una stella, Sei splendida come il sole, profumi come una rosa perche sei sempre odorosa. Quando sono triste m’incoraggi: sei la mia forza, la mia gioia! La festa della mamma è un giorno bello e speciale per te e per me. Tu non sai quanto vali per me! Ti amo mamma! Sei la mia regina, Ti voglio sempre a me vicina. J. Puca IV B R.Amoruso IV B Quattro risate con….. R.Amoruso IV B -Tempo perso, signora maestra!- risponde Pierino. D. Cardillo IV D La maestra interroga Pierino e gli chiede:- Pierino dove si trova la macedonia? -Nel frigo, signora maestra !risponde subito Pierino. -Pierino dimmi i verbi- dice la maestra Allora Pierino inizia:-Io studio…tu studi…. Egli studia…. Allora la maestra gli dice:Bravo caro, mi dici che tempo è? Anno 1 N 6–maggio 2015 LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Sport e integrazione Quest’ anno, tutte le classi terze e quarte della scuola Rione Principe hanno partecipato ad un progetto sportivo. Il suo scopo è quello di contrastare le barriere raziali e di favorire l’ integrazione sociale della popolazione straniera. Lo sport è un’ attività che unisce e spinge noi bambini a tollerare. Il suo lato positivo è quello di non perdere mai la speranza mai la speranza, impegnandosi fino alla fine e mai la speranza, impegnarsi fino alla fine e mai arrendersi. Le attività sportine sono praticate nella mia scuola con il nostro istruttore Gennaro che è molto simpatico, ma quando si tratta di insegnare diventa molto serio. Come ogni sport ci sono delle regole: socializzare con i compagni, fare gioco di squadra ma, soprattutto aiutarsi nei momenti difficili. Noi facciamo attività sportive ogni giovedì dove per prima cosa facciamo un pò di di riscaldamento poi giochiamo o a pallavolo o a basket. A me lo sport affascina e fa bene anche alle persone diversamente abili, ma io preferisco chiamarle persone e basta,credo che tutti dovrebbero fare sport. Oggi, però, ci sono persone, soprattutto ragazzi, che prendono in giro coloro che credono diversi per un handicap. Allora credo che sia questo lo scopo di questo progetto e spero che un giorno noi annienteremo il razzismo. L. Di Marino IV E 14 maggio 2015: Festa della primavera Scuola e sport in tour Il 22 aprile 2015 i miei compagni ed io della IV C, siamo partiti da scuola per andare in Piazza Rosselli a Qualiano. L’ associazione CONI ci ha invitati a partecipare a giochi e sport piacevoli e divertenti. All’ inizio hanno suonato l’Inno Italiano, per l’alza bandiera, la fanfara dei bersaglieri. Il primo gioco che abbiamo fatto è stato lo scivolo gonfiabile, poi il gioco del tamburello, il percorso gonfiabile, basket, tiro a segno, tennis, percorso dei vigili del fuoco e calcio. C’era anche uno stand con ragazzi che erano alunni della scuola alberghiera e preparavano creps per tutti i bambini. Accanto c’era a disposizione anche un banco con cose da bere. Anno 1 N 6–maggio 2015 Per me questa giornata è stata molto interessante, ci siamo divertiti tantissimo. Spero di trascorrere altre giornate come questa insiema ai miei amici e alle mie maestre. F. Borrelli 4C LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Fratelli di sport: l’integrazione, la vittoria più bella Lo sport insegna a stare con gli altri; ha il potere di unire persone anche di razze diverse. Il linguaggio sportivo è universale, favorisce il dialogo, il superamento di sé stesso e dei propri limiti, la lealtà nei confronti degli altri. Quando si pratica uno sport, ogni componente di una squadra si impegna per dare il massimo per ottenere buoni risultati e gioire insieme a tutta la squadra. Si può esultare e gioire per una vittoria, ma senza offendere e prendere in giro. Fratelli di sport Il 22 aprile 2015 a qualiano il CONI ha organizzato la giorna- Essere sportivi vuol dire aiutare chi è meno bravo di te, dare la mano al tuo avversario, dare il buon esempio allenandosi ed essere corretti ed onesti, tutto questo fa di un atleta un bravo sportivo. Quindi si può parlare di integrazione solo se c’è uguaglianza, solidarietà e rispetto. Questa iniziativa a noi è piaciuta molto perché ci ha dato l’opportunità di parlare, ma soprattutto di riflettere su un argomento molto importante. Inoltre ci ha dato la possibilità di confrontarci e di parlare delle nostre esperienze relative allo sport praticato. La maggior parte dei maschi fa calcio, qualcuno nuoto e un gruppo di femmine danza e scuola di ballo. ta scuola e sport in tour. E’ stata una giornata bellissima, c’ erano tanti militari, camion, auto, moto, addirittura c’era un carro armato, ci mancava solo l’ elicottero. C’ erano gli alunni di una scuola alberghiera che offrivano acqua e creps, dei dottori che informavano sulle malattie dermatologiche. In piazza Rosselli c’ erano tanti giochi gonfiabili, lo scivolo era diverten- Anno 1 N 6–maggio 2015 Anche a scuola andiamo in palestra e, quest’ anno, abbiamo partecipato al progetto “ Sport di classe”. Siamo seguiti dall’ insegnante di classe e da un tutor che ci ha insegnato molti giochi , ma soprattutto il rispetto delle regole. Dalle nostre esperienze abbiamo capito che lo sport non è solo competizione , ma è partecipazione, è entusiasmo, è divertimento. E allora viva lo sport ! Lo sport pulito, corretto dove tutti possono partecipare e sentirsi uniti per uno scopo comune. Da oggi il nostro slogan sarà: “Uniti fortemente il nostro sport sarà vincente”. Classe IV B tissimo, poi c’era un piccolo percorso: dovevi passare in una gomma finta, poi in mezzo ai tronchi e infine una piccola scala che nessuno riusciva a salire. Siamo andati ad un percorso di addestramento, a giocare a tennis e al tiro a segno. Abbiamo giocato a calcio e a palla a canestro.C’era anche un campo di arti marziali, ma la maestra giustamente ha detto:nooo! A. Migliaccio IV C LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Lo sport Lo sport è un modo per farci dimenticare le diversità fra noi e i problemi che ha il mondo. Praticare uno sport non fa bene solo al corpo ma aiuta il bambino ad apprendere valori come l’amicizia, la solidarietà e il lavoro di squadra. Lo sport serve anche a superare difficoltà fisiche e di integrazione. Una vera squadra non pensa se un bambino è di colore o straniero, l’importante è che si lavori insieme. Muoversi è libertà: ogni giorno, in mille luoghi del pianeta, correre, giocare, allenarsi, disputare una partita significa anche Lo sport come integrazione affermare la libertà e il diritto fondamentale al movimento. Lo sport è una competizione leale e giocosa in cui chi vince stimola il vinto al miglioramento personale, se si tratta di uno sport individuale, come la corsa, il salto e il lancio; oppure an un miglioramento di gioco intenso se si tratta di un gioco di squadra che si riversa anche in altri settori, quali la famiglia, il lavoro, la vita della comunità. Lo sport serve a rendere il legame più forte tra noi, serve a dimostrare quanto ci impegnamo e quanto ci vogliamo bene. Lo sport è una straordinaria fabbrica di continue emozioni, a volte le proviamo in solitudine, a volte in un piccolo gruppo: l’ evento sportivo educa, sia esso un grande successo sia una cocente sconfitta, l’importante è partecipare. Oggi la maestra ci ha parlato dello sport, ci ha spiegato che le persone disabili possono praticare lo sport. Io ne sò qualcosa perchè la mia disabilità è l’ altezza. Ho iniziato a praticare prort molto presto, avevo cinque anni quando ho iniziato a praticare il nuoto, ed è durato tre anni. Poi ho cambiato con la ginnastica artistica, perchè era il mio sogno, io penso che lo sport sia un valido motivo per un rapporto sociale. Lo sport è importante, perchè insegna il compor- tarsi bene con gli altri nel rispetto delle regole . lo sport dà anche l’ occasione di aver una maturazione di crescita. La strada dello sport viene a tutti sia per colore, per sesso e culture diverse, attraverso la voglia di stare bene con sè stessi e con gli altri. B. Mauro V A Classe IV D Una giornata nella caserma della Guardia di Finanza Oggi, 29 aprile le classi quinte del plesso „ Rione Principe” hanno fatto visita alla caserma della Guardia di Finanza di Villaricca. All’ interno della caserma non siamo potuti entrare per motivi di privacy, però siamo stati accolti nello spazio antistante. Ci hanno dimostrato come i loro cani, addestrati fin dalla nascita, riescono a fiutare le sostanze stupefacenti, facendogli poi trovare il manicotto che serve per farlo giocare e quindi, per quei cani, non è un lavoro ma un gioco. Ci hanno mostrato anche i loro veicoli che usano durante il lavoro e anche come si svolge un arresto con l’ aiuto di un loro uomo. Infine noi alunni abbiamo fatto loro moltissime domande. Quando siamo tornati a scuola loro ci hanno regala- Anno 1 N 6–maggio 2015 to dei gadget come ricordo e ognuno poteva scegliere tra: penne, matite colorate, black notes, fumetti e un tappetino per il mouse. Io mi sono molto divertito, ho appreso molte cose eho capito l’ importanza della parola „Legalità” G. Mondico V B LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Piccoli artisti Anno 1 N 6–maggio 2015 LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Ciao scuola primaria Ciao scuola primaria, ti ricordi quando sono entrata in una delle tue classi? Io sì, la prima B di Rione Principe. Lì ho incontrato le mie maestre Giovanna, Michela, Rosaria, Cinzia. In questi anni ho conosciuto tanti amici; inizialmente nessuno si conosceva bene tranne qualcuno, adesso siamo una veera classe. A me dispiace andare via da te scuola primaria. A me dispiace andare via da te scuola primaria. Mi ricordo quando la maestra ci indicava le lettere dell’ alfabeto o i numeri . Nella mia classe ci sono alcuni compagni un po’ pagliacci, ma non faccio nomi: scuola tu li conosci bene! Oggi sono in quinta classe e all’inizio dell’anno abbiamo incontrato un nuovo maestro di religione, il maestro Antonio che è bravo e anche simpatico. Scuola mia l’anno prossimo andrò alle medie e vorrei davvero che la maestra Giovanna diventasse una farfalla per vedere cosa facciamo e forse ci sentiremo più sicuri saperla accanto a noi. Ciao, carissima scuola primaria. M. Manzo V B più sicuri saperla accanto a noi. Ciao, carissima scuola primaria. M. Manzo V B Perché riciclare i rifiuti Il vetro, la carta, la plastica, l’ alluminio, recuperati dalle campane, arrivano in apposite ditte che li lavorano fino a tornare ad essere materie prime pronte ad essere lavorate e riutilizzate. Ed è per questo che dovremmo abituarci differenziare i rifiuti. I rifiuti sono composti da materiali per cui se tutti imparassimo a fare una corretta raccolta differenziata, molti di questi potrebbero essere riciclati cioè potrebbero essere riutilizzati, risparmiando così le materie prime. Infatti così facendo si risparmiano tante risorse naturali e tanta energia necessaria per la produzione di nuove materie prime. tutti a Non va trascurato poi il fattore economico: lo Stato spenderebbe meno soldi per costruire discariche e inceneritori e i cittadini pagherebbero meno tasse sui rifiuti. È bene quindi che tutti noi ci abituiamo a fare una raccolta differenziata dei rifiuti per : Poter riutilizzare le materie prime e risparmiare le risorse naturali; Anno 1 N 6–maggio 2015 diminuire i rifiuti che vanno nelle discariche e negli inceneritori: ridurre l’ inquinamento causato da discariche e dagli inceneritori; risparmiare l’ energia necessaria alla produzione della materia prima; risparmiare soldi. F. Chianese V B LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO Al “ Villaggio Preistorico” Il 15 maggio la mia classe ,la terza C e tante altre terze ci siamo recati in visita guidata al “ Villaggio Preistorico” di Pollena. Appena siamo arrivati ci siamo divisi in gruppi , noi eravamo il gruppo lancia marrone. Per prima cosa gli archeologi ci hanno domandato che cos’ era uno scavo e dato che avevo alzato la mano ho risposto che serviva per ritrovare resti o utensili che l’uomo utilizzava in passato. Vicino a noi c’era un pezzetto di terra dove gli archeologi avevano nascosto dei reperti di ossa e un vasetto. Successivamente, dopo averci spiegato che dovevamo utilizzare un arnese che doveva spostare la terra, abbiamo provato la sensazione degli archeologi, avevamo trovato un pezzetto di vaso. Dopo abbiamo continuato con un’ altra attività : abbiamo colorato un mattone ( rappresentava una scena di caccia), inoltre ci ha spiegato che c’ era un po’ di fantasia nelle pitture dell’ uomo primitivo. Infatti è stato rappresentato un liocorno che era un mostro che aveva due corna che finiscono alla fine della coda, ma non hanno mai trovato i suoi resti. Poi siamo andati in una tenda dove su un tavolino c’ erano: lo scheletro di Lucy, il cranio di un orso delle caverne, le pietre che utilizzavano gli uomini primitivi, compresa l’ amigdala, gli utensili e gli strumenti e ancora un uovo di dinosauro. Abbiamo provato la sensazione di macinare il grano con cui l’uomo primitivo faceva il pane azimo. Siamo andati in una casetta di canne di bambù dove all’ interno c’ era un vaso appeso su una trave e sotto c’era un focolare spento. Ad un certo punto si sono messi tutti a gridare perché c’ erano due calabroni che abbiamo chiamato Pasquale e Carmela. ha dimostra to come accendevano il fuoco gli uomini primitivi. Ci ha detto che il nome scientifico delle pietre focaie è Pirite: il fungo di legno lo si strofina fino a che non esce un batuffolo soffice che si unisce all’ erba secca poi si strofinano tra loro le pietre focaie fino a che non formano le scintille che servono per fare il fuoco. Abbiamo, poi, fatto merenda. Prima di andare via, però, abbiamo dipinto dei vasi con le polveri colorate e il carboncino. Per colpa del tempo , un pò tanto nuvoloso, non abbiamo potuto fare il tiro con l’ arco , comunque abbiamo salutato e ringraziato gli archeologi perche abbiamo trascorso una giornata fantastica. R. Esposito III C Dopo un po’ è arrivata colei che ha creato il villaggio e ci - La storia dei due calabroni C’ erano una volta due calabroni Pasquale e Carmela che vivevano felici in un prato dove c’ erano delle capanne preistoriche. Un giorno Carmela volle esplorare la capanna e chiese a Pasquale di accom- pagnarla, ma Pasquale disse che doveva andare al lago con il nonno. Carmela,che era un calabrone molto curioso, decise di andare da sola. Quando entrò però vide dei mostri alti alti ( non erano altro che dei bambini). Si spaventò molto per quelle grida che incominciavano ad emanare quei mostri. Volò velocemente per scappare via, ma venne imprigionata in un asse. Incominciò a gridare :- Aiuto Pasquale! Quest’ ultimo che non era andato più con il nonno ed aveva deciso di farle una sorpresa, sentì le urla e si precipitò a liberarla. Pasquale però nell’ uscire battè la testa sulla porta, non svenne ma blaterava a vanvera:- Sei la mia mammina? Sono caduto! Ueh, ueh, ueh! Per farlo riprendere Carmela gli mise una foglia fredda Anno 1 N 6–maggio 2015 sulla testa e dopo poco si riprese e andarono a casa volando a braccetto. Da quel giorno vissero felici e contenti. R. Esposito III C LA GAZZETTA DEL 1° CIRCOLO QUALIANO L’ unità cinofila a scuola La civiltà dell’ antico Egitto fantocci in miniatura. Il 14 maggio 2015 a scuola è venuta l’unità cinofila dei carabinieri. C’erano un camioncino e un’ auto dei carabinieri, parcheggiati nel cortile della scuola. della dimostrazione abbiamo fatto parecchie domande. Questi lavori andavano poi esposti nelle nostre aule. Un carabiniere poi ha preso Ciro, il cane più grande e vivace e ha fatto il giro per farcelo cedere da vicino. Dopo aver fatto merenda una signora ci ha mandati in una stanza che riproduceva l’ interno di una tomba e ci ha spiegato le usanze degli egizi e la loro scrittura. Alla fine abbiamo fatto una foto e siamo rientrati nelle classi. Noi alunni di quarta insieme a quelli delle quinte eravamo disposti in circolo nel cortile. Dal camioncino c’ erano due pastori tedeschi, uno si chiamava Ciro e l’ altro Pirat. Con quest’ ultimo ci hanno fatto vedere come si addestra un cane e alla fine A. Migliaccio IV C Il 21 maggio 2015 noi alunni delle classi IV e le nostre maestre ci siamo recati a Pollena Trocchia all’ agriturismo “ La vigna” dove abbiamo partecipato a laboratori sull’ antico Egitto. Siamo partiti da scuola alle ore nove ma il tempo non prometteva niente di buono. Appena siamo arrivati, due ragazze vestite da regine egiziane ci hanno accolto e portato in una sala dove abbiamo inixiato il primo laboratorio. Alcuni bambini dipingevano altri modellavano la creta e altri ancora mummificavano Dopo abbiamo scritto le nostre iniziali con la scrittura egiziana. Ci hanno parlato dell’ abbigliamento e dell’ alimentazione, hanno scelto dei bambini da vestire e truccare da faraone e regina egiziani. Alla fine hanno truccato tutti coloro che volevano e ci hanno afferto del pane azimo con il miele. Siamo poi tornati a scuola contenti dell’ esperienza fatta. I. Minichini IV C Una giornata nel villaggio egizio Ieri siamo andati io e la mia classe nel villaggio degli egizi a Pollena Trocchia. All’ inizio siamo entrati in una stanza-laboratorio abbiamo modellato l’ argilla con i simboli delle divinità egizie; abbiamo riprodotto lo scarabeo ( simbolo di Ra) e la chiave ( che simboleggia la vita). Le guide ci hanno fatto praticare la tecnica della mummificazione ( non estraendo gli organi interni), su un manichino, alcuni ragazzi hanno dipinto il figlio di Osiride altri invece Anubi. Abbiamo anche visitato la tomba del Faraone ( non vera), le guide ci hanno fatto vedere i canopi, dove gli egizi metteva- Anno 1 N 6–maggio 2015 no gli organi interni prima P. La della Marca IV A mummificazione.Io e i miei compagni abbiamo disegnato le nostre iniziali nella scrittura egizia su una sagoma di papiro. . Mi sono divertito molto anche quando ci hanno truccato da egizi e quando abbiamo mangiato il pane azzimo. È stata la visita guidata più bella e interessante . F. Ferraro IV D L. Felicicco IV A