Sommario
Introduzione 6-7
Anatomia della bicicletta 8-11
Dimensioni e comfort 12-15
Attrezzi del mestiere 16-19
Freni 20-27
Ruote e pneumatici 28-37
Trasmissione 38-5 7
Cuscinetti a sfera 58-67
Manutenzione 68-85
La pulizia 70-71
La lubrificazione 72-73
Programmare un'escursione 74-75
Gli ultimi controlli 76-77
La revisione mensile 78-79
La revisione annuale 80-81
Le riparazioni d'emergenza 82-85
I danni al telaio 86-87
I problemi più frequenti 88-89
Glossario 90-93
Indice 94-96
8 • ANATOMIA DELLA BICICLETTA
Anatomia della bicicletta
LA SPECIALIZZAZIONE HA PORTATO alla creazione di
diversi tipi di bicicletta, dalle bici da corsa alle
mountain bike. Pur diversificandosi per design, peso,
e facilità d'uso, tutte le biciclette hanno
componenti riconoscibili simili: telaio, ruote,
trasmissione, freni, sterzo, manubrio e sella.
Il telaio porta sempre il nome del costruttore,
ma gli altri componenti possono essere di
vana provenienza. Per facilitare gli interventi
di riparazione abituatevi alla terminologia
tecnica.
ANATOMIA DELLA BICICLETTA • 9
IBRIDO
La Canondale SH600 ha il
pregio di unire alla leggerezza e
velocità di una bicicletta da
competizione la robustezza e
versatilità di una mountain
bike. Perfetta per andare in
ufficio quanto per esplorare
itinerari impossibili nei boschi,
questo è un modello flessibile e
adatto per il ciclista completo.
10 . ANATOMIA DELLA BICICLETTA
IL TELAIO
Il telaio
LA PROGETTAZlONE DI UN TELAIO deve tener conto
di molti elementi. Variazioni anche minime
possono conferire caratteristiche molto diverse,
con conseguenti diversi livelli di prestazione. L'
avvento di nuove tecnologie e materiali ha
rivoluzionato il modo di pensare la bicicletta,
ma alla fine sono l'esperienza e il fiuto di un
costruttore a fare la differenza. Predominano i
materiali tradizionali (acciaio, alluminio e
titanio), anche se trovano sempre
maggiore utilizzazione le fibre di carbonio
e di vetro.
TUBO ORIZZONTALE
Spesso nelle mountain bike
è inclinalo verso il piantone,
il che consente un maggior
comfort del ciclista, oltre a
rafforzare il telaio. Nelle bici
da competizione è invece
generalmente orizzontale
SET PER TELAI
Esistono diversi tipi di tubi per telaio,
a seconda della qualità e del peso, e vengono
commercializzati in set composti per la
costruzione di mezzi personalizzati. Spesso i
costruttori utilizzano componenti di
provenienza diversa, adattando il più possibile
il mezzo alle esigenze del ciclista.
11
TECNICHE DI SALDATURA
Le leghe di acciaio attualmente impiegate sono
versatili e possono essere saldate con tecnica a
TIG o brasatura (tecnica di saldatura con leghe
non ferrose, come l'ottone). Anche l'alluminio
può essere saldato a T1G oppure con colle
speciali. 1 migliori telai sono ancora saldali a
mano
PASSO
11 termine indica la distanza fra gli assi delle
ruote, ovvero tra i due punti di contatto delle
ruote con il fondo stradale. Le mountain bike
hanno, rispetto alle bici da corsa, un passo
maggiore per ragioni di stabilità. Il passo
corto e la geometria più "nervosa" delle
biciclette da corsa favoriscono invece una
guida più agile.
GEOMETRIA DEL TELAIO
Il telaio delle mountain bike deve
funzionale, maneggevole e robusto.
I parametri - angoli fra i tubi,
lunghezza delle forcelle inferiori,
passo - devono adattarsi alle
sollecitazioni cui è sottoposto il
mezzo. La geometria delle
biciclette da corsa è studiala per
essere più maneggevole
Forcelle
posteriori
superiori
Forceliini
FORCELLE POSTERIORI INFERIORI
Le mountain bike montano forcelle lunghe da 43 a 47
cm, mentre nelle biciclette da corsa variano da 40 a 42
cm e questo perché a maggiore lunghezza corrisponde
maggiore stabilità. Le biciclette da turismo sono dotate
di forcelle più lunghe per bilanciare meglio il peso dei
bagagli ed evitare gli schizzi di fango.
MOVIMENTO CENTRALE
L'altezza del movimento centrale
da terra varia dai 29 ai 33 cm,
per meglio evitare gli ostacoli.
Le biciclette da corsa montano
invece movimenti più bassi per
ragioni aerodinamiche.
ROTTURE DEL TELAIO
I tubi del telaio possono cedere per un urto
violento o per le continue sollecitazioni. I telai in
titanio e acciaio hanno limiti di fatica, ma se
l'impatto è entro questi limiti, di solito non
cedono. L'alluminio invece non ha limiti di fatica,
ma si indebolisce progressivamente fino alla
rottura. I costruttori di telai in alluminio per
ovviare a questo rafforzano i tubi per maggiore
sicurezza nel tempo. Nonostante l'usura, i telai
In acciaio o titanio mantengono una loro
robustezza, non è così per i telai in alluminio, la cui
vita media viene calcolata intorno ai 3-5 anni. In
caso di gravi incidenti, i telai in acciaio vanno
riallineati. La vita dei telai con pani eterogenee non
è stata ancora calcolata, vista la loro recente
Introduzione, ma si ritiene si avvcini a quella dei
telai in alluminio.
FORCELLE
Caratteristica delle forcelle montate su mountain
bike è la robustezza e questo per il carico enorme
e le sollecitazioni cui sono sottoposte. Sono state
introdotte da poco delle sospensioni per
comodità di guida e maneggevolezza. Nelle
biciclette da corsa invece, viste le minori
sollecitazioni, le forcelle sono più leggere.
12 • DIMENSIONI E COMFORT
Dimensioni e comfort
CARATTERISTICA FONDAMENTALE di una bicicletta è la
capacità di adattarsi al ciclista. Una scorretta posizione
di guida, anche minima, può andare a discapito
delle prestazioni e del comfort, e aumentare il
rischio di lesioni. Dimensioni e posizione
vanno quindi accuratamente stabilite. Le
mountain bike sono fatte apposta per
terreni accidentati e un'equilibrata
distribuzione del peso è
essenziale per prestazioni
migliori. Provatene diversi
tipi e, anche se scomoda,
mantenete la vostra
posizione in sella:
anche i muscoli si
devono adattare.
DIMENSIONI E COMFORT
13
BICICLETTE DA CORSA
La posizione ideale nelle corse
agonistiche dipende molto
dall'allungamento della curva
manubrio, Se minimo, si
rischia di incurvare
eccessivamente
la schiena, comprimendo il
diaframma e
compromettendo
quindi le prestazioni.
Se eccessivo, può provocare
stiramenti alla schiena e
dolori
ai gomiti. Se la sella e
all'altezza corretta,
l'esposizione
del cannotto
dovrebbe essere
di 9-13 cm. Per
prestazioni
ottimali, portate
in avanti il corpo
per percorsi in
pianura, arretrando
sulla sella quando
siete in salita.
ADATTARE LA BICI AL CICLISTA
Per escursioni o agonismo scegliete sempre il
telaio della misura più piccola che si adatti a
voi. Si risparmia così in peso, guadagnando
invece in robustezza e maneggevolezza. Per
turismo invece un telaio più grande da più
stabilità nelle discese e in curva. Parametri
fondamentali sono l'altezza della sella (vedi p.
14), la lunghezza del tubo orizzontale,
l'esposizione del cannotto reggisella e la
disianza tra perineo e tubo orizzontale,
variabili a seconda del tipo di bicicletta e del
fisico del ciclista. Generalmente si consiglia
per le moumain bike un telaio più piccolo di
5-10 cm rispetto alle biciclette da corsa, e
questo solo per ragioni di buon senso e
sicurezza, per poter muovere il mezzo sotto di
voi senza ammaccarvi le gambe o per evitare
di procurarvi gravi ferite in caso di caduta.
DISTANZA PERINEO-TUBO
La bici nella foto è troppo alta per il ciclista. La
distanza tra perineo e tubo orizzontale infatti
dovrebbe essere almeno di 8-10 cm per le
mountain bike e almeno di 2,5 cm per bici da
competizione o turismo.
14 • D I M E N S I O N I
DIMENSIONI E COMFORT • 15
E COMFORT
ALTEZZA DELLA SELLA
Procedete in questo modo per verificare se la
sella sia all'altezza giusta: sedendovi sulla sella
appoggiando L'avampiede sul pedale, nel punto
più basso la gamba dovrebbe essere
leggermente flessa (a sinistra). Se durante la
corsa i fianchi ondeggiano troppo, la sella è
troppo alta e va regolata.
REGOLAZIONE DELLA SELLA
Sedete sulla sella con le pedivelle parallele al
terreno. Con un filo a piombo tracciate una
linea ideale tra parte sporgente del ginocchio e
asse del pedale: regolate la sella in modo da
raggiungere questa linea. Stringete la sella. Per
una cadenza sostenuta spostatela in avanti di 1
cm e di 1-2 cm indietro per maggiore
potenza.
INCLINAZIONE DELLA SELLA
Per regolare l'inclinazione, intervenite sul
meccanismo di regolazione della sella. Le selle
tradizionali montano in genere dei bulloni
(a destra) regolabili con chiavi, mentre
alcuni meccanismi a microregolazioni:
(più a destra) si devono usare chiavi a brugola.
Correggete con una bolla l'inclinazione
e quindi fate una prova. Per un maggior
comfort abbassatela leggermente,
ma non troppo, altrimenti ne risentiranno
schiena e braccia.
Bloccaggio tradizionale
Con microregolazione
ALTEZZA ATTACCO MANUBRIO
Nelle biciclette da corsa l'altezza dell'attacco
manubrio dovrebbe essere tale che il manubrio
si trovi a 2,5-7,6 cm sotto la linea della sella
(2,5-5 cm nelle mountain bike). Allentate la
vite di bloccaggio, quindi date dei colpetti col
martello e un pezzo di legno per disimpegnare
l'attacco. Lubrificatelo e rimettetelo in
posizione. (Quasi tutti i tubi sterzo sono dotati
di tacche per la massima estensione.) Stringete
bene la vite, 11 manubrio deve risultare saldo,
ma in caso di cadute capace di muoversi.
PEDALI
Per raggiungere maggior potenza nella pedalata,
usate il più possibile l'avampiede. Conservate
sempre un lasco di almeno 5 mm tra la punta
dei piedi e il fermapiedi. Nei tipi senza
fermapiedi o con tacchetto, allineate il
lucchetto alla naturale rotazione del piede.
Allentale la vite d'attacco in modo che il
tacchetto si muova con il piede. Provate a
pedalare in diverse posizioni finché, trovata la
posizione migliore, sfilate le scarpe e fissate le
viti. Nei pedali senza fermapiedi fatevi aiutare da
un amico, dato che non è facile sollevare il
tacchetto senza alterarne la posizione.
MANUBRIO
La larghezza del
manubrio nelle
mountain bike va da 52
a 60 cm (per le bici da
corsa e di 38-44 cm).
Un manubrio più largo
assicura un controllo
maggiore a bassa
velocità, mentre un
manubrio più stretto è
più adatto alla corsa e al
traffico urbano,
Verifìcate la corretta
posizione delle leve del
freno per evitare dolori
a mani e avambraccio.
FRENI BICI DA CORSA
Montate la leva del freno
in modo che l'estremità
sia quasi sullo stesso
piano della parte inferiore
del manubrio.
FRENI MOUNTAIN BIKE
La posizione del freno
nelle mountain bike deve
permettere al polso di
essere diritto. Usate solo
medio e indice per frenare
16
•
ATTREZZI DEL MESTIERE
ATTREZZI DEL MESTIERE
Attrezzi del mestiere
L'ORGANIZZAZIONE È ALLA BASE del successo degli interventi di
manutenzione e riparazione. Per quanto possibile, lavorate in un
ambiente illuminato, aerato, dotato di banco per gli attrezzi o di un
semplice tavolo da lavoro. L'attrezzatura deve comprendere un cavalletto
per tener sollevata la bicicletta da terra, gli strumenti adatti al vostro tipo di
bici, parti di ricambio, attrezzature per la pulizia e per la lubrificazione.
Preferite sempre attrezzi di qualità e specifici per l'uso, dato che quelli di
qualità inferiore, pur costando meno, sono in leghe poco resistenti e
possono provocare danni maggiori. Conservate gli attrezzi nelle apposite
scatole portattrezzi. Vale la pena investire su un cavalletto come quello
illustrato qui sotto, dato che facilita molto gli interventi sulla
trasmissione. Se avete più di una bicicletta, conviene prendere, anche
insieme a un amico, un cavalletto professionale (p. 19).
CAVALLETTO A TRE PIEDI
II Kestrel Trio è un cavalletto semplice ed
economico: la bicicletta viene sostenuta da
ganci attaccati alle forcelle, consentendo
interventi sulla trasmissione e la rimozione
della ruota posteriore
SUL BANCO DA LAVORO
Alcuni tipi di banchi da lavoro, dotati di
morsa, possono montare dei cavalletti,come
il Kestrel,forniti direttamente dal costruttore.
In tal modo avrete la bicicletta a un'altezza
tale da permettervi di lavorare in piedi
L'OFFICINA DI CASA
Quella che illustriamo qui rappresenta solo
l'attrezzatura essenziale. Preferite attrezzi di
qualità: facilitano il lavoro e durano nel tempo.
Potrete trovare gli attrezzi specifici nei migliori
negozi di biciclette, mentre per quelli d'uso
comune basta una buona ferramenta o un
meccanico. Sono quasi tutti costruiti in
materiale leggero, quindi facilmente
trasportabili. È buona norma, durante le
escursioni in gruppo, portare con sé un corredo
di emergenza.
17
18 ATTREZZI DEL MESTIERE
ATTREZZI DEL MESTIERE * 19
ATTREZZATURA PROFESSIONALE
Gli strumenti qui illustrati sono specialistici, in
materiale resistente, adatti a un uso ripetuto ed
efficace. Per venire incontro ai professionisti
del settore vengono costruiti con lo scopo di
essere facili e comodi da usare, robusti e
affidabili. Il loro costo è purtroppo abbastanza
elevato e, -se si esclude l'estrattore di ruota
libera, l'investimento si ripaga solo se fate
attività quasi agonistica e vi occupate voi stessi
della manutenzione. Fatene un uso oculato, dato
che è facile stringere troppo i fissaggi o
danneggiare le filettature.
CAVALLETTI DI QUALITÀ
Ideali per bloccare la bicicletta in posizione,
grazie alla morsa che assicura una salda presa
su uno dei tubi principali della bicicletta e
consente di farla ruotare liberamente,
permettendovi così di lavorare da ogni
angolazione.
ATTREZZI
COMBINATI
Hanno il vantaggio di
essere leggeri e di
occupare poco spazio.
Sono ideali per un kit
di emergenza, vista la
gamma di bussole e
punte con cui potrete
far fronte a ogni
intervento inaspettato
mentre siete in
viaggio.
20 • FRENI
FRENI • 21
Freni
I SISTEMI FRENANTI esistenti in commercio sono diversi, tra cui freni a
disco e a tamburo, che agiscono sul mozzo. I più diffusi sono quelli a
ceppo comandati a cavo (a cantilever e a tiraggio laterale), che
agiscono sul cerchione. Esistono anche freni idraulici. Eseguite
sempre questi semplici controlli prima di passare alla manutenzione.
Assicuratevi che i cerchioni non siano deformati (vedi pp. 32-33); se
sporchi o rigati, passateli con una paglietta d'acciaio. Verificate l'usura
dei blocchetti dei pattini e puliteli se sporchi. Controllate eventuali
danni a cavi e guaine. Sostituite parti vecchie o sospette. Effettuata la
manutenzione, verificatene la funzionalità: frenate a fondo portando
tutto il peso del corpo sui pedali e scivolando all'indietro sulla sella.
Attenzione a non slittare o a essere catapultati in avanti per il
contraccolpo.
CAVI DEI FRENI
Per essere efficienti, i freni devono avere cavi in
buono stato che trasmettano la pressione dalla
leva ai bracci dei freni stessi. In caso di sfrenate
brusche infatti, se danneggiati o rotti, possono
cedere improvvisamente. Quando acquistate dei
cavi, accertatevi che siano del diametro e con il
tipo di terminale adatto ai vostri freni
(solitamente a pera o a cilindro).
LEVE DEL FRENO
Nelle mountain bike le leve del freno sono disegnate per
una presa di due o quattro dita e sono dotate di vari registri
(vedi foto). Le leve vanno orientate leggermente spioventi
verso il basso, in modo che due dita facciano sempre presa
e il polso resti diritto.
FRENI A CANTILEVER
Esistono diversi tipi di freni a cantilever,
ma tutti sono riconducibili a un modello
base. I bracci sono fissati ad attacchi solidali
con le forcelle, vicini alle ruote
per ottimizzarne il funzionamento. Modelli
recenti sono caratterizzati da bracci fortemente
"convergenti", migliorandone l'estetica senza
intaccarne l'efficacia.
CAMBIO DEI CAVI 23
22 • FRENI
Cambio dei cavi
CAMBIO CAVO FRENI A CANTILEVER
CAVI BEN LUBRIFICATI E SCORREVOLI sono il segreto
per una guida ottimale. Solitamente una
manutenzione regolare ed efficace ne scongiura
rotture e sostituzioni. Utilizzate per i freni i cavi
di diametro maggiore se avete una mountain bike
o un ibrido. Questi infatti sono più resistenti,
difficilmente cedono e rispondono meglio alle
sollecitazioni. I cavi specifici per freni e cambio,
pur variando da tipo a tipo, sono sostanzialmente
uguali. Mentre in quasi tutti i paesi si usa la leva
di destra per il freno posteriore, in Gran Bretagna
la guida a sinistra obbliga spesso all'uso della leva
di sinistra.
1 FISSARE IL CAVO
ALLA LEVA FRENO
Inserite il terminale del cavo
nella leva del freno e fissate
la guaina saldamente alla vite
di regolazione. Fate scorrere
il cavo attraverso le guide (la
cui posizione varia da bici a
bici) fino a raggiungere il
morsetto.
2 COLLEGARE AL
MORSETTO
Verificate la tenuta delle boccole ai terminali.
Fate passare il cavo attraverso il bullone di
fissaggio e, bloccando il bullone con una chiave
da 10 mm (se la vite non è ferma, il filo può
attorcigliarsi), stringete il dado. L'altezza del
morsetto altera l'angolo tra il cavo di tiraggio e il
braccio del freno, determinando il "carattere"
della frenata (vedi p. 25).
TAGLIO DEI CAVI
È consigliabile non eliminare il cavo in
eccesso finché non è stato inserito nella
guaina e fissato al bullone: potrebbe
infatti sfilacciarsi, complicando così
3 COLLEGARE IL CAVO DI
TIRAGGIO
Adattate il terminale del cavo di tiraggio in sede
nel braccio del freno, quindi fate passare il cavo
nella scanalatura del morsetto e inseritelo nella
vite di fissaggio dell'altro braccio. Tenete
bloccati i pattini al cerchione e correggete il
lasco del cavo. Ora potete stringere la vite. I
cavi nuovi vanno messi in tensione e i freni
regolati (vedi p. 25).
l'operazione.
TAGLIO DELLA GUAINA
Incidete con un coltello il vinile fino alla parte
metallica, quindi tagliatelo lungo quanto la
distanza fra le guide del telaio.
ATTREZZI GIUSTI
Usate delle pinze tagliafili di qualità: le pinze
tradizionali tendono a sfilacciare i cavi. Date
sempre un taglio netto e deciso.
ESTREMITÀ DEI CAVI
Una volta inserito il cavo ed eliminato
l'eccesso, fissate un terminale all'estremità
per impedire che si sfilacci.
MORSETTI ALTERNATIVI
Esistono diversi tipi di morsetti, per forma
e dimensioni. Nel caso del modello della
Shimano qui illustrato, non serve che il cavo
sia fissato al morsetto. Il terminale del cavo
di tiraggio si adatta all'alloggiamento nel
braccio del freno. Il cavo viene quindi
passato attraverso il morsetto e nella guaina
ad esso attaccata. L'estremità del cavo viene
fatta uscire e quindi stretta alla vite di
fissaggio (correggendo, come sopra, il
lasco). Il morsetto in tal modo si sistema
all'altezza e all'angolatura corretta per un
funzionamento ottimale dei freni
24 • FRENI
PATTINI DEI FRENI
25
REGOLAZIONE PATTINI FRENI A
Pattini dei freni
CANTILEVER
1 POSIZIONAMENTO
II CORRETTO POSIZIONAMENTO e la manutenzione dei
pattini dei freni è un aspetto da non
sottovalutare, specie se affrontate spesso percorsi
difficili e accidentati. Per evitare brutti incidenti,
verifiche, controlli e regolazioni vanno effettuati
periodicamente. La regolazione può essere
talvolta complessa e inevitabilmente si
commettono errori, ma vale la pena essere il più
precisi possibile. Esiste in commercio una grande
varietà di pattini e blocchetti, da quelli tradizionali
in gomma a quelli in materiale sintetico ad alta
resistenza. È buona norma sostituire tutti e due i
pattini, non uno solo.
PATTINI
Allentate con una chiave le viti di
bloccaggio regolando poi
manualmente la posizione.
Sistemate i pattini secondo il
cerehione. Utilizzate la
zigrinatura sul montante come
riferimento per sistemarli alla
stessa altezza. Bloccate con una
brugola i pattini nella posizione
migliore mentre stringete il
controdado. Verificatene il
funzionamento con alcuni colpi di
freno.
2 CENTRATURA
Nei freni a cantilever la tensione
va distribuita equamente tra i due
bracci. Nella Shimano è
un'operazione abbastanza
semplice: basta infatti intervenire
su una vite posta nella parte
destra di un braccio. Usate una
brugola di 2 mm. Verificate la
tensione con alcuni colpi di freno
e se necessario regolate
AD ELEVATE PRESTAZIONI
I modelli della Shimano e della Scott/Mathauser qui
illustrati hanno una grande presa sul bagnato. I
pattini della Scott/Mathauser hanno una superficie di
contatto relativamente ridotta, ma sono in materiale
molto resistente, mentre quelli della Shimano usano
una gomma più morbida su una superficie maggiore.
Per far aderire meglio i pattini al cerchione, molti
sono costruiti con una leggera curvatura.
MANUTENZIONE
POSIZIONE DEI PATTINI
I pattini devono essere correttamente in
posizione per essere aderenti al cerehione.
Se sono troppo bassi, potrebbero andare a
finire contro i raggi, se troppo alti
potrebbero segnare il copertone.
INCLINAZIONE DEI PATTINI
La presenza di lasco nei cantilever può far
ruotare leggermente i pattini quando si frena.
Per ovviare a questo i pattini dovrebbero essere
inclinati in modo che tra l'estremità posteriore
e il cerchione ci sia una distanza di 1 mm circa.
I freni a cantilever sono
infulcrati
su montanti che
.
vanno tenuti puliti e
regolarmente ingrassati.
Se rigati, vanno passati
con delicatezza con carta
vetrata sottile e paglietta
d'acciaio. Quando
sostituite i bracci, evitate
di stringere troppo le viti,
dato che la frenata
potrebbe non essere più
fluida.
RIMOZIONE BRACCI
Staccato il cavo di tiraggio, per
ridurre così la tensione,
allentate con una brugola le
viti di fissaggio del montante
per sfilare i bracci.
TENSIONE MOLLA
La scelta del foro determina
la forza della tensione della
molla, proporzionale alla
difficoltà del fondo stradale
e delle condizioni rigide.
26 • FRENI
FRENI A TIRAGGIO LATERALE • 27
Freni a tiraggio laterale
LE BICICLETTE DA CORSA montano solitamente freni a
tiraggio laterale, comandati a cavo, a
uno o due perni. La leggerezza della
costruzione e la qualità delle prestazioni
che offrono li rendono adatti per le
competizioni, ma non per turismo o
per i percorsi cittadini. A questo tipo
di esigenze rispondono invece meglio
i freni a cantilever o a tiraggio
centrale.
REGOLAZIONE "COMPASSO'
1 CENTRATURADurante la frenata, i
ANATOMIA
CAMBIO CAVO DEL FRENO
1 RIMOZIONE
Avvitate completamente in senso
orario la vite di regolazione.
Svitate con una brugola la vite di
fissaggio del cavo e sfilate il
terminale. Premete la leva del
freno ed estraete il cavo. Se la
custodia è danneggiata va
sostituita (vedi p. 44).
2 SOSTITUZIONE
II nuovo cavo, una volta
lubrificato, va fatto passare
nella leva del freno e nella
custodia, facendolo ruotare
perché non si sfilacci. Stringete
l'estremità nella vite di fissaggio.
Serrate la linguetta di
bloccaggio e azionate il freno
per regolarne la tensione. In
caso di lasco, tenete premuto il
braccio contro il cerchione,
quindi regolate la vite di
fissaggio.
pattini devono aderire in contemporanea sul
cerchione, e per questo vanno centrati. Nei
freni Shimano a doppio perno si interviene
sulla vite di regolazione come da foto. Per i
freni a perno singolo, allentate il dado del
perno dietro le forcelle, quindi posizionate i
bracci, bloccandoli mentre stringete il dado.
2 MESSA A PUNTO In
caso di lasco o durezza nella
frenata, intervenite sui perni.
Allentate il controdado,
stringete a fondo in senso
orario la vite e quindi
riallentatela poco a poco.
Bloccate la vite con una
brugola e stringete il
controdado. Azionate il freno e
regolate se necessario.
Periodicamente le viti dei perni
vanno smontate, pulite e
lubrificate.
MONTAGGIO PATTINI
I pattini dei freni a tiraggio
laterale sono fissati con un
unico bullone.Allentate il
controdado e posizionate i
pattini.Se durante il riposizionamento i pattini si sono
mossi agite sui controdadi e
regolate.Stringete quindi i
controdadi
CONVERGENZA
Di norma non è possibile
intervenire sulla
convergenza nei freni a
tiraggio laterale. Utilizzando
una rondella e un cono, si
può tuttavia alterare
l'angolazione con cui il
pattino aderisce al
cerchione.
CONVERGENZA TRADIZIONALE
L'operazione, molto delicata, consiste nel
piegare con una chiave a rullino i bracci
del freno. Assicuratevi che la presa della
chiave sia ottimale e agite con cautela, vista
la possibilità di cedimento del metallo.
RUOTE E PNEUMATICI • 29
28 • RUOTE E PNEUMATICI
Ruote e pneumatici
TECNOLOGIA E LEGGEREZZA fanno la forza della ruota della bicicletta,
nonostante la relativa debolezza di alcuni suoi componenti. Il segreto
sta tutto nella tensione creata dai raggi, in acciaio inox, tra il
cerchione e il centro della ruota, adattandosi per compressione o
estensione alle sollecitazioni che vengono dal fondo stradale, dalla
pedalata e dai freni. Per aumentarne la resistenza sono state studiate
diverse disposizioni e incroci a due o più raggi. I cerchioni, oltre a
essere la superficie di frenata dei pattini, sono cavi all'interno,
guadagnando così sia in robustezza che in peso. La manutenzione e
l'allineamento delle ruote è un aspetto non trascurabile della
sicurezza di guida - danni alle ruote possono causare incidenti anche
molto seri. Prima di ogni uscita, quindi, controllate scrupolosamente
anche le ruote.
PNEUMATICI E CAMERE D'ARIA
Esiste oggi in commercio una gamma
sterminata di pneumatici, specie per mountain
bike. Accertatevi all'acquisto che la larghezza
dei nuovi pneumatici sia la stessa dèi
cerchioni. Se in caso di foratura dovete
sostituire la camera d'aria, assicuratevi che la
valvola sia del tipo giusto. Se siete in viaggio,
per evitarvi la seccatura di una riparazione
in caso di foratura, portate sempre
con voi una camera d'aria
di scorta.
CERCHIONI E RAGGI
I cerchioni di qualità sono dotati di fori entro
cui si bloccano i nipples. Verificate che la
tensione dei raggi sia uguale per tutti, di modo
che la ruota sia centrata (vedi pp. 32-33).
Quando sostituite un raggio accertatevi
all'acquisto che sia della stessa lunghezza di
quelli già montati, visto che esistono centinaia
di tipi di raggi per lunghezza e diametro.
Tenete sempre a portata di mano un tiraraggi.
RAGGI E CENTRATURA • 31
30 • RUOTE E PNEUMATICI
Raggi e centratura
3 REGOLARE LA
ANATOMIA
TENSIONE
LE RUOTE DELLE BICICLETTE montano solitamente 32
Nipple
o 36 raggi, con una disposizione radiale o
incrociata, che è quella più diffusa. I raggi radiali,
Filettatura
rari nei modelli di attuale produzione, partono dal
di diametro
mozzo verso il cerchione coprendo la distanza Raggio
uniforme
minima che li separa e oppongono la minima
DIAMETRO
resistenza al vento. I raggi incrociati invece
1 raggi possono essere
partono dal mozzo in senso tangenziale (vedi
rastremati o meno (con
diametro cioè uniforme). I
foto), trasmettendo più efficacemente il
primi sono più grossi alle
momento torcente in caso di accelerazione o
estremità che non in
centro, e le ruote sono più
frenata. I raggi possono essere in acciaio
leggere ed elastiche.
cromato, nickelato o inossidabile.
Fate fuoriuscire
completamente il nipple dal
foro del cerehione e
lubrificatelo per facilitare
l'avvitamento. Stringete il
nipple con un cacciavite
circa alla stessa tensione
degli altri raggi. Rifilate ogni
eccedenza del raggio.
4V ERIF IC ARE
Inevitabilmente a ogni
sostituzione di un raggio la
centratura della ruota viene
alterata. Attenetevi alle
indicazioni di pp. 32-33 per
verificare la centratura ed
eventualmente correggerla.
SOSTITUZIONE DI RAGGI DANNEGGIATI O ROTTI
1 INSERIRE NELLA FLANGIA
Rimuovete pneumatico e camera
d'aria. Staccate l'eventuale nastro
dall'interno del cerchione. Se il
raggio è danneggiato ma intatto,
svitate il nipple e staccate il raggio
dalla flangia del mozzo. Se il raggio
è rotto, eliminate i pezzi da ciascuna
estremità. Inserite saldamente in
sede l'estremità curva del raggio nel
foro della flangia, il che talvolta
comporta far passare l'intero raggio
dal foro, dato che i raggi sono
disposti alternativamente da dentro
e da fuori la flangia.
2 INSERIRE NEL
CERCHIONE
Controllate come si incrociano i
raggi rispetto alla disposizione
tangenziale. Con l'estremità rasente
alla flangia, inserite il raggio nel foro Gomito
del cerchione, senza forzarlo, dato
che basta una leggera pressione per
piegarlo.
Estremità
LA
CENTRATURA
RUOTE SENZA RAGGI
Le ruote sono dotate di raggi per
alleggerirle. Tuttavia durante la
corsa, i raggi macinano l'aria
generando resistenza aerodinamica.
Per ovviare a questo, sono state
create delle ruote a disco o a razze
per ridurre la resistenza dell'aria: pur
essendo più pesanti delle ruote con
raggi, sono molto più veloci e a
velocità elevate richiedono meno
energia. Le ruote a disco sono
montate solo in posizione posteriore,
riparate dal ciclista e dal telaio: se
fossero montate anteriormente
creerebbero un effetto "vela" che
renderebbe la bicicletta difficilmente
manovrabile. Le ruote a tre razze
sono invece montate sia
anteriormente che posteriormente.
32 • RUOTE E PNEUMATICI
RAGGI E CENTRATURA • 33
CONTROLLO RUOTE
ALLINEAMENTO
Il controllo dell'allineamento
rappresenta un passaggio
obbligato. Si tratta di
verificare se le due ruote si
trovano sulla stessa linea
idealmente data dal tubo
orizzontale. Per questa
operazione, la bicicletta va
rovesciata e fatta appoggiare
su sella e manubrio, che deve
essere perfettamente diritto.
Mettendovi di fronte a una
ruota controllate se le ruote
sono in linea o meno (vedi
anche p. 86).
REGISTRAZIONE DELLA TENSIONE
Si tratta di un'operazione più semplice per
la ruota anteriore, perché i raggi hanno
un'angolazione e una tensione uniforme per
assicurare la centratura del cerchione.
Nella ruota posteriore invece la centratura è
diversa: non trovandosi la flangia sul lato
della ruota libera all'estremità del mozzo, i
raggi sono fissati ad angolazioni diverse a
seconda del lato, dando alla ruota una
forma concavo-convessa. Lavorate su due
raggi alla volta imprimendo sempre 1/2 giro:
se allentate di 1/2 giro un raggio da una
parte, stringete di un altro 1/2 giro il raggio
dal lato opposto.
CENTRATURA
CONTROLLO DELLA CENTRATURA
SUPPORTI PER
Trattandosi forse più di un'arte che di una
scienza, non aspettatevi dei grandi risultati se
siete al primo tentativo. Controllate che i
raggi non siano deformati o danneggiati. La
tensione deve essere uniforme: pizzicate con
due dita la parte centrale dei raggi e giudicate
dal suono che producono. Per la ruota
anteriore, a suono uniforme deve
corrispondere una tensione uniforme. Nella
ruota posteriore invece, dove i raggi fissi dal
lato della ruota libera sono più tesi,
controllate che tutti i raggi di un lato abbiano
un suono uniforme e regolateli se necessario.
RUOTE
Per centratura e
allineamento sono
molto utili, e molto
più affidabili, dei
supporti per ruote
dotati di indicatori
regolabili.
1S
EGNARE IL
CERCHIONE
Segnate i punti in cui
il cerchione è deformato, tenendo
il gessetto appoggiato a un
supporto mentre fate girare la ruota.
Avvicinate lentamente il gessetto finche tocca
il cerchione. I segni più lunghi rivelano
il punto dove bisogna intervenire prima.
2R
EGOLAZIONE LATERALE
Intervenite subito uniformando la tensione
tra i raggi in questo modo: allentate i raggi che
vanno alla flangia del mozzo dalla parte dove
il cerchione è segnato e stringete quelli che
partono dalla flangia della parte opposta. Fate
girare la ruota per verificare come procede
l'operazione. Passate quindi a un altro punto.
3R
EGOLAZIONE VERTICALE
Segnate i punti di distorsione verticale
tenendo il gessetto sul bordo del cerehione e
facendo girare la ruota. Nel punto segnato
stringete o allentate i raggi in gruppi di quattro
a seconda del tipo di distorsione. Lavorate con
metodo, intervenendo solo di poco alla volta.
4M
ESSA A PUNTO FINALE
Dopo questi interventi, controllate
nuovamente il gioco laterale, apportando le
eventuali modifiche necessarie. Staccate il
nastro dall'interno del cerchione e limate gli
eventuali raggi sporgenti che potrebbero
causare forature. Risistemate il nastro
all'interno.
34 • RUOTE E PNEUMATICI
PNEUMATICI E ANNESSI • 35
Pneumatici e annessi
RIPARAZIONE IN DUE MINUTI
VALE LA PENA SPERIMENTARE diversi tipi di copertone se amate ANATOMIA
cimentarvi su fondi diversi. I pneumatici per
mountain bike si misurano in pollici, mentre
quelli da corsa o turismo in centimetri. La
misura più comune è di 26 pollici (diametro) e
1-2,7 pollici (larghezza battistrada). All'acquisto
preferite un copertone che si adatti e sfili bene
dal cerchione. Tenete sempre una scorta di
camere d'aria.
1 RIMUOVERE LA VALVOLA
Svitate cappuccio e controdado/anello. Per
sgonfiare il pneumatico, le valvole Presta
vanno svitate completamente e poi spinte
verso l'interno. Per le Schraeder invece usate
un cacciavite o altro strumento. Fate uscire la
valvola dal foro del cerchio.
2 TOGLIERE IL
COPERTONE
Fate pressione su entrambe le
coste del copertone,
"massaggiandolo" lungo tutta
la ruota per disimpegnarlo dal
cerchione. Il copertone a
questo punto dovrebbe
staccarsi facilmente. Se
necessario liberate la camera
d'aria e la valvola.
TIPI DI BATTISTRADA
Tipo liscio "slick"
Copertone Nimbus multiuso
Valvola Presta
Valvola Schraeder
VALVOLE
Con le valvole Presta basta
svitare il cappellotto, mentre per
le Schraeder vi servirà una
pompa ad aria compressa.
I tre tipi di battistrada qui illustrati sono i più
diffusi per le mountain bike, a seconda delle
destinazioni d'uso. Il tipo liscio ("slick") fornisce
la presa ideale su asfalto e cemento, consentendo
un'andatura comoda con minima resistenza al
rotolamento e silenziosità. Il tipo Nimbus
multiuso è un copertone adatto per ogni
prestazione e garantisce un'ottima stabilità sul
bagnato. Ideale per percorsi accidentati ma non
per fondi allentati. Il tipo a carrarmato invece si
adatta a ogni superficie. I tasselli distanziati
permettono a sassi e fango di non accumularsi,
mentre le fasce orizzontali sono un ottimo
appoggio durante l'accelerazione.
CAMERE D'ARIA
Oltre al più comune tipo qui
illustrato, esistono altri tipi di
camere d'aria in commercio,come
quelle "antiforatura",che al posto
dell'aria hanno un liquido sintetico
autosigillante. Per quanto pesanti e
difficili da manovrare, possono
essere utili negli spostamenti
quotidiani. Il tipo in lattice,
preferito dai ciclisti per la sua
leggerezza ed elasticità, è
sorprendentemente resistente
alle forature
.
3 LIBERARE IL TALLONE
Se il copertone è lento, dovrebbe essere
relativamente semplice sollevare un lato sul
bordo del cerchione. Se invece è aderente,
inserite una leva facendo attenzione a non
"pizzicare" la camera d'aria. Lavorate tutto
intorno alla ruota finché il tallone è
completamente libero.
4 TOGLIERE LA
CAMERA D'ARIA
Facendo attenzione alla
filettatura della valvola, fatela
fuoriuscire dal foro.
Disimpegnate la camera d'aria
dal copertone. Se dovete
ripararla, seguite le istruzioni
a p. 37. Se dovete sostituirla,
assicuratevi che sia pulita,
asciutta e delle dimensioni
giuste.
5 CONTROLLARE IL COPERTONE
Passate con le dita l'interno del copertone,
eliminando eventuali corpi estranei prima di
risistemare la camera d'aria. Se il foro si trova
nella parte interna del copertone, può essere
dovuto a un raggio sporgente. Se non riuscite a
limarlo, copritelo con diversi strati di nastro
adesivo. (Continua con il punto 6.)
36 • RUOTE E PNEUMATICI
PNEUMATICI E ANNESSI • 37
R IPARAZIONE (continua)
RIPARARE UNA FORATURA
Procuratevi l'occorrente: toppe di diverse dimensioni,
mastice, carta vetrata e gesso. Ricordatevi di lavorare in
un ambiente pulito, illuminato e con il materiale a
portata di mano. Pulitevi spesso le mani per evitare di
sporcare di grasso la camera d'aria. Per rilevare il foro,
gonfiate la camera d'aria e fatela scorrere sul viso. Se
non avvertite nulla, provate con della saliva sulla valvola. Nel
caso non funzionasse, gonfiate la camera d'aria e immergetela
in un catino d'acqua. Le eventuali bollicine vi
riveleranno il punto della foratura.
6S
OSTITUIRE LA CAMERA D'ARIA
Gonfiate parzialmente la camera d'aria da
sostituire, cosi da evitare di piegarla o pizzicarla
quando risistemerete il copertone. Sistemate la
camera d'aria nel copertone e fate passare la
valvola nel foro del cerchione, assicurandovi
che sia diritta. Avvitate parzialmente il
controdado.
7RIPOS1ZIONARE
IL COPERTONE
Infilate il resto della camera d'aria
nel copertone in modo che
aderisca bene all'interno.
Sgonfiatela. Spingete all'interno la
valvola fino al controdado. Fate
rientrare il tallone nel cerchione,
facendo attenzione che la valvola
non rimanga intrappolata
creando un rigonfiamento che
potrebbe danneggiare la camera
d'aria.
1 PREPARARE LA
SUPERFICIE
Rilevato il foro, asciugate la camera d'aria e
passate con della carta vetrata per favorire la
presa del mastice. In mancanza di carta
vetrata, basterà strofinarla con un sasso
piatto o contro una parete. Pulite.
2 STENDERE IL MASTICE
Con le mani pulite stendete uno strato
uniforme di mastice sulla zona carta vetrata.
Lasciate asciugare fino a che il solvente non
sia evaporato. Evitate che il punto entri in
contatto con altre superfici. Nel frattempo,
controllate eventuali danni al copertone
(vedi punto 5, p. 35).
8 ASSESTARE IL COPERTONE
Fate pressione con le dita sulla costa per
sistemare il copertone. Con un movimento
ritmico in avanti e indietro assestate il
copertone per evitare che la camera d'aria
sfugga. L'ultimo tratto sarà il più difficile quindi
esercitate più forza. Controllate che la camera
d'aria non sia rimasta "pizzicata" e quindi
gonfiate il pneumatico.
3APPLICARE LA TOPPA
TUBOLARI
Per risparmiare peso e mantenere una pressione
elevata, i ciclisti professionisti montano questo
tipo di pneumatici, che sono camera d'aria e
copertone cuciti insieme e quindi incollati al
cerchione. Lo scheletro è in cotone o seta,
mentre l'esterno è in gomma vulcanizzata a
mano o a macchina. I tubolari vengono lasciati
ad asciugare fino a raggiungere l'esatta
consistenza. Non devono essere né troppo umidi
(possono raccogliere sassi e forare) né troppo
asciutti (si può slittare). Il loro uso tuttavia si sta
facendo sempre più raro.
Togliete la pellicola protettiva dalla toppa,
facendo attenzione a non toccare la parte
adesiva. Premete con forza la toppa sopra il
foro, con un movimento dal centro verso
l'esterno. Spargete della polvere di gesso sul
mastice in eccesso.
4 CONTROLLI FINALI
Lasciate riposare per alcuni minuti la toppa,
poi piegate toppa e camera d'aria in modo da
staccare la pellicola protettiva. Attenzione a
non staccare anche la toppa. Risistemate la
camera d'aria e il copertone (vedi p. 36).
38 • TRASMISSIONE
TRASMISSIONE • 39
Trasmissione
CON TRASMISSIONE SI INTENDE l'insieme delle parti meccaniche che
lavorano in sincronia per trasmettere, per mezzo di un sistema di
cambi, la forza impressa dal ciclista dai pedali alle ruote. Un tipico
sistema di trasmissione consta di una leva del cambio, di cavi e del
meccanismo di cambio marcia esistono almeno due tipi di cambio:
interno al mozzo posteriore famoso l'intramontabile Sturmey Archer a
tre marce, tuttora usato in molte biciclette d'uso comune) e quello
composto da un deragliatore centrale e da un cambio posteriore,
montato di norma su biciclette da corsa e mountain bike. Quasi tutti i
modelli di bicicletta sono ormai dotati di un sistema di cambio, con
l'eccezione delle bici per gare su pista (inseguimento e velocità) che
hanno un solo ingranaggio e un pignone fisso, per cui il ciclista è
costretto a pedalare finché la bici non si ferma.
THUMB-SHIFTER
DERAGLIATORE CENTRALE
Consta di un braccio in metallo
attraverso cui passa la catena.
Azionando la leva del cambio il
braccio si sposta sulle moltipliche,
trascinando con sé la catena Un
sistema di perni assicura la posizione
verticale delle placche.
Le leve del cambio possono essere fissate sul
tubo obliquo, sull'attacco del manubrio, sul
tubo orizzontale o sul manubrio (il tipo
Thumb-shifter è montato solo su manubri): I
cavi collegano i comandi al deragliatole e al
cambio; quando si aziona il cambio il braccio
del deragliatore e il bilanciere del cambio si
spostano lateralmente trascinando sulle corone
e sui pignoni la catena.
CAMBIO POSTERIORE
Durante la pedalata, la catena passa dalla
moltiplica (o ingranaggio) alle rotelle di
tensione e di guida del cambio posteriore. Il
bilanciere (o gabbia) che alloggia le rotelline è
solidale con il corpo del cambio grazie a un
perno e ha lo scopo di tenere sempre in
tensione la catena. Lo spostamento laterale
della gabbia è regolato da viti di regolazione.
RUOTA LIBERA
CATENA
Esistono due tipi di ruota libera: quello che si
avvita al mozzo e quello a cassetta che si adatta
alle scanalature del mozzo. I pignoni sono
avvitati sul corpo della ruota libera, oppure si
incastrano su scanalature.
Per un migliore scorrimento su pignoni e
corone, ottenendo prestazioni ottimali,
assicuratevi che la catena sia della larghezza
e della lunghezza corrette. Tenetela pulita,
evitando accumuli di sporco.
PEDIVELLE E MOLTIPLICHE
A differenza dei pignoni, più grande è la
moltiplica più alta è la marcia. I modelli attuali
montano una serie di moltipliche per diversi
rapporti di cambio. Le pedivelle sono lunghe
165-180 mm, con una media di 170 mm per le
mountain bike e di 175 mm per le bici da corsa.
LA CATENA • 41
40 • TRASMISSIONE
La catena
L'
RIMOZIONE E SOSTITUZIONE
EFFICIENZA DI UNA CATENA pulita e oliata può
raggiungere il 98% (vedi pp. 71-72). Lo sporco
depositato allarga i fori dei perni nelle placchette,
la catena si allunga e non scorre più fluidamente
su corone e pignoni. Il cambio al deragliatore
comincia a incepparsi e la catena sotto sforzo
salta. Quando sostituite la catena, è buona norma
sostituire anche moltipliche e pignoni, dato che
una catena nuova non scorre bene su denti
vecchi.Accertatevi che sia del tipo giusto e
rivolgetevi a un professionista per la qualità dei
componenti.
SGANCIARE UNA MAGLIA
Con un po' di esperienza usare uno smagliacatena
non è più un mistero; prima però fate pratica su un
vecchio pezzo di catena. I perni non vanno mai fatti
uscire completamente, altrimenti reinserirli diventa
complicato.
Catena standard Sedis da 2,38 mm
Sedis dorata da 2,38 mm
TIPI DI CATENA
Esistono diversi tipi di catene a seconda dei modelli e
delle esigenze: le bici a 5-6 marce, per esempio,
montano catene più lunghe di quelle a 7-8 marce. I
primi modelli, per bici senza cambio, sono dotati di
falsa maglia, mentre quelle più recenti possono
essere sganciate in qualsiasi punto con smagliacatena.
1 SISTEMARE LA CATENA
Inserite la catena nello smagliacatena
adattandola alle guide e facendo in modo che la
placchetta esterna sia ben bloccata. Appoggiate
il perno dell'attrezzo contro il perno della
maglia e quindi cominciate a stringere
lentamente la manovella.
Catena HyperGlide della Shimano
ROTTURE
Una catena, se consumata, può cedere sotto il
peso di un carico eccessivo. Munitevi di
smagliacatena o di estrattore per perni in caso di
riparazione (vedi pp. 16-17). Le catene, specie
delle mountain bike, sono sottoposte a uno
stress notevole. Se le riparazioni sono troppo
ravvicinate, cambiate la catena.
CONTROLLARE L'USURA
Per questa verifica, basta sollevare la catena da
una moltiplica: se si riesce a vedere
completamente un dente, avete raggiunto i limiti
d'usura. Sostituite catena, moltipliche e pignoni,
se possibile, visto che una catena nuova scorre
male su denti vecchi.
2 SFILARE IL
PERNO
Continuate a stringere per 6
giri circa fino a far fuoruscire
il perno dalla placchetta
interna, ma non da quella
esterna. Gli smagliacatena
tradizionali sono dotati di un
foro su cui scivola il perno,
mentre esistono altri modelli,
più costosi, dotati di una vite
che blocca il perno a una certa
altezza e sono anche più
maneggevoli (hanno una presa
migliore). (Continua con il
punto 3.)
42 • TRASMISSIONE
LA CATENA • 43
RIMOZIONE E SOSTITUZIONE (continua)
3S
EPARARE LE MAGLIE
Piegate con cautela la catena per separare le
maglie. Talvolta dovrete riutilizzare
losmagliacatena, se il perno non è uscito
abbastanza. Stringete la manovella
con prudenza, imprimendo solo 1/3 di giro alla
volta, per non far uscire completamente
il perno dalla placchetta esterna.
4 RlSISTEMARE
I IL PERNO
Per richiudere le maglie
sistemate la catena come da
fase 1 (vedi p. 41), con il perno
dell'attrezzo appoggiato al
perno della maglia. Stringete la
manovella, ma se incontrate
resistenza, allentate, riallineate i
fori delle placchette e ritentate.
Non forzate mai il perno,
perché si potrebbe deformare,
danneggiando la catena.
7 CORREGGERE LA LUNGHEZZA
Non sempre una catena nuova è della stessa
lunghezza richiesta dalla trasmissione.
Sistemate la catena sulla moltiplica più grande
e sul pignone più piccolo, assicurandovi che
le due rotelline siano allineate verticalmente.
Verificate la tensione anche quando la catena
scorre su moltiplica e pignone più piccoli.
CATENA DA 1/8 DI POLLICE
Montata su biciclette senza cambio, è dotata
di falsa maglia, facilmente rimuovibile
staccando fermaglio e placchetta esterna.
Rimontatela con la parte chiusa del fermaglio
rivolta nel senso di marcia.
5 REGOLARE LA POSIZIONE
Stringete fino a che il perno sporge appena
dalla placchetta esterna e rispetto alla maglia
più vicina al perno dell'estrattore, dato che i
componenti della catena risulteranno un po'
schiacciati.
6 FLETTERE
LA MAGLIA
Risistemare la catena nello
spazio tra le guide e il manico
di presa dell'estrattore,
appoggiando il perno
dell'attrezzo alla parte
sporgente del perno della
maglia. Stringete per 1/3 di
giro per aprire la maglia.
Questo permette alla maglia
di riacquistare la necessaria
flessibilità tra placchetta
esterna, placchetta interna e
bussola.
CATENE E ATTREZZI SPECIALI
Solitamente i modelli Shimano montano
una catena HyperGlide, in cui i perni
sono sostituibili solo con un estrattore
specifico.
IL PERNO
Nelle catene HyperGlide la stessa maglia
non va sganciata più di una volta. Inserite il
nuovo perno con l'estrattore e quindi rifilate
l'eccesso con una tenaglia.
I CAVI • 45
44 • TRASMISSIONE
I cavi
CAMBIO CAVI TRASMISSIONE
di varia
lunghezza, diametro e con terminali diversi.
All'acquisto verificate che siano del tipo e della
misura giusti, specie se dovete sostituire cavi
del cambio: ordinateli direttamente dalla
fabbrica o recatevi con la bicicletta da un
negozio specializzato. Tenetene sempre una
scorta. Preferite cavi di qualità, specie per i
cambi indicizzati, data la sensibilità di questo
sistema di trasmissione. Ricordate che danni o
rotture alle guaine impediscono il corretto
funzionamento dei cavi.
I CAVI DELLA TRASMISSIONE SONO
1S
FILARE IL CAVO
Allentate la vite di fissaggio del cavo del
cambio. Disimpegnate la leva del cambio dal
suo supporto o attacco. Sfilate il vecchio cavo.
Lubrificate e inserite il nuovo cavo. Rimontate
la leva. (In alcuni casi non c'è bisogno di
smontare il cambio, basta svitare la vite di
regolazione e inserire il nuovo cavo.)
Assicuratevi che cavi e guaine siano ben fissate
ai terminali.
2 FISSARE IL CAVO
Tenendo la catena su moltiplica
e pignone più bassi, inserite il
cavo nella vite di bloccaggio del
cambio e avvitate bene. Tirate
quindi dall'altra estremità per
tenderlo. Regolate l'eventuale
lasco e le marce (vedi pp. 4651). (N.B. Se sostituite il cavo
del cambio posteriore, ricordate
di allentare la vite di regolazione
del cambio di almeno due giri
per consentire aggiustamenti
precisi successivi.)
GUIDE
Alcuni modelli presentano sul tubo orizzontale
delle guide per i cavi. Ciò ne consente
la lubrificazione facendo scivolare un pezzo
di guaina sul cavo, senza dover staccare
completamente il cavo,alterando cosi
il rapporto di cambio.
GLI ULTIMI MODELLI
I cambi Rapid Fire e Rapid Fire Plus
della Shimano rappresentano le ultime
novità nel settore. Nel Rapid Fire basta il
pollice per azionare leva inferiore e
superiore, mentre con il Rapid Fire Plus
si passa a un cambio più basso spingendo
con il pollice e a uno superiore tirando
con l'indice.
GUAINE
Guaine rotte o danneggiate vanno
assolutamente sostituite. Tagliatele della lunghezza
che permetta al cavo di non essere teso, specie tra
il manubrio e il telaio e questo per consentirne
un migliore funzionamento. L'estremità
tagliata, se irregolare, va sistemata
con una lima.
CAMBIO CAVI NEI RAPID FIRE
Nei sistemi Rapid Fire questo è un intervento
relativamente semplice. Dopo aver staccato il
cavo dal cambio e aver rimosso la custodia,
sfilatelo dall'apertura di accesso nel comando
del cambio. Basta quindi fare l'operazione
inversa con il nuovo cavo.
46 • TRASMISSIONE
IL CAMBIO POSTERIORE • 47
II cambio posteriore
3 REGOLARE LA VITE DI TENSIONE
Sistemate la catena nel cambio più alto. Fate
girare le pedivelle e regolate la vite di tensione
per avvicinare il più possibile la rotellina di
guida al pignone più piccolo senza toccarlo.
Continuate a girare le pedivelle, sistemate la
catena nel cambio più basso, evitando che le
rotelline tocchino i pignoni. Regolate se
necessario.
QUANDO SI CAMBIA MARCIA, il cambio posteriore
sposta la catena sul pignone desiderato,
allineandola in modo da rendere scorrevole la
pedalata. I primi modelli di cambio
funzionavano tramite una frizione che il ciclista
doveva posizionare manualmente. Il sistema
oggi più diffuso è invece il cambio indicizzato o
a pulsante, che è facile da usare, ma va regolato
con precisione. Lo spostamento laterale va
limitato per evitare che la catena salti dal
pignone più interno o più esterno.
MONTAGGIO CAMBIO
POSTERIORE
Per un funzionamento ottimale degli attuali
modelli di cambio, accertatevi che i
forcellini posteriori siano allineati e che
l'attacco del cambio sia parallelo alla linea
centrale della bicicletta. Dato che
l'allineamento della bicicletta richiede una
certa esperienza e un'attrezzatura specifica, è
preferibile lasciare il lavoro a un
professionista. Per una prima verifica, da
dietro la bicicletta controllate a occhio che le
due rotelline siano parallele alla ruota
posteriore. In caso di incidente o cadute il
cambio può subire danni (vedi p. 87).
R EGOLAZIONE CAMBIO POSTERIORE
1 REGOLARE IL
CAMBIO ALTO
Sistemate la bicicletta su un
cavalietto e azionate la leva
del cambio per spostare la
catena sul pignone più piccolo e
sulla moltiplica più esterna.
Allentate la vite di regolazione
del pignone piccolo fino a che
sentite resistenza. Riavvitatela
in senso orario fino a
raggiungere l'allineamento tra
le rotelline del cambio e il
pignone più piccolo.
2 REGOLARE IL
CAMBIO BASSO
Azionate la leva del cambio in
modo da porre la catena sul
pignone più grande e sulla
moltiplica più interna.
Allentate la vite di regolazione
del pignone più grande fino a
che sentite resistenza. Se le
rotelline risultassero troppo
vicine ai raggi della ruota,
riavvitate la vite fino a che
rotelline e pignone sono
allineati.
REVISIONE CAMBIO
POSTERIORE
Allentate la vite di fissaggio, dopo aver
liberato il cavo dalla vite di bloccaggio
e, se la catena è montata, togliete le
rotelline. Per smontare il bilanciere
(gabbia), cosa raramente necessaria,
svitate la vite di bloccaggio e
disimpegnatelo. Contate esattamente
quanti giri compie e osservate bene la
posizione delle molle. Nella maggior
parte dei casi, è possibile ripristinare
la tensione delle molle sistemandone
un'estremità in uno dei fori presenti
nel cambio. Lubrificate i bulloni sul
corpo del cambio, quindi pulite e
lubrificate le due rotelline con del
grasso leggero (vedi pp. 72-73).
SMONTAGGIO CAMBIO POSTERIORE
Per non danneggiare la catena durante lo
smontaggio, togliete la rotellina di tensione
(talvolta anche quella di guida) agendo con
una brugola sulla vite di fissaggio.
IL CAMBIO POSTERIORE • 49
48 • TRASMISSIONE
REGOLAZIONE CAMBIO INDICIZZATO
1 PREPARARE LA BICI
Sistemate la bicicletta su un
cavalietto o altro per tenere
sollevata da terra la ruota
posteriore. Con la catena nella
moltiplica centrale e sul pignone
più piccolo, allentate il cavo del
cambio posteriore avvitando la
vite di regolazione in senso
orario fino in fondo. Stessa
operazione sulla vite di
regolazione della leva del
cambio, allentandola però di un
paio di giri per consentire un
aggiustamento ulteriore.
3 ULTIMI CONTROLLI Continuando a far
girare le pedivelle allentate la vite di regolazione
finché la catena passa sul secondo pignone (in linea
con la posizione del cambio). Continuate ad agire
sulla vite finché la catena comincia a passare sul
terzo pignone, quindi allentatela in modo da
bloccarla. Alla fine controllate la funzionalità su
tutti i pignoni. Se necessario, intervenite sulla vite
di fissaggio per avere un cambio
quanto più possibile
scorrevole.
2 TENDERE IL CAVO
Passate la catena al pignone
successivo e fate girare le
pedivelle (inizialmente il
cambio posteriore non si
muoverà). Tendete il cavo
agendo sulla vite di
regolazione in senso
antiorario. Lo scopo è quello
di far coincidere le posizioni
indicizzate del cambio con i
pignoni, per assicurare un
cambio scorrevole e preciso.
Un sistema ben regolato non
dovrebbe fare virtualmente
alcun rumore al cambio
marcia.
I THUMB-SHIFTER
I primi sistemi Thumb-shifter non erano
indicizzati come lo sono quasi tutti quelli
attuali. Una buona soluzione è
rappresentata dai sistemi misti.
VECCHI E NUOVI MODELLI
Questo modello permette di passare da un
cambio indicizzato a uno a frizione, molto
utile se il primo va in panne e per regolare la
posizione del cambio mentre siete in
escursione. I modelli più recenti sono più
maneggevoli e scorrevoli, ma non sono
affidabili come i primi modelli.
50 • TRASMISSIONE
IL DERAGLIATORE CENTRALE • 51
Il deragliatore centrale
REGISTRAZIONE DERAGLIATORE CENTRALE
1 MOLTIPLICA INTERNA
IL DERAGLIATORE CENTRALE fa passare la catena da
una moltiplica all'altra. Se avvertite dei rumori o
delle difficoltà nel cambio, è segno che vanno
effettuati degli aggiustamenti. Dovendo lavorare
in armonia con il cambio posteriore perché la
trasmissione sia efficace, al momento della
registrazione del deragliatore centrale la catena
deve correre sulla moltiplica interna e sul
pignone maggiore, ovvero quando si trova sulla
moltiplica esterna deve essere in linea con il
pignone più piccolo. Ricordatevi inoltre che
dopo i primi aggiustamenti effettuati con la
bicicletta da fermo, dovrete pensare a una
registrazione più precisa durante le vostre
escursioni.
Sistemate la catena sul cambio più basso. Nelle triple,
agendo sulla vite di regolazione della moltiplica
interna, sistemate la placca interna a una distanza di
1-2 mm dalla catena. Nelle doppie, sistemate la
placca il più vicino possibile alla catena senza
toccarla. Correggete l'eventuale gioco del cavo
intervenendo sulla vite di fissaggio.
2 MOLTIPLICA ESTERNA
Ponete la catena sul cambio più alto. Agendo
sulla vite di regolazione della moltiplica esterna,
sistemate la placca esterna il più vicino possibile
alla catena. Con gli Shimano STI, sistemate la
catena nella moltiplica centrale e nel pignone più
grande, agendo invece sulla vite di regolazione
sulla leva del cambio.
DERAGLIATORE-PEDIVELLA
Talvolta, registrato il deragliatore centrale, la
pedivella può toccare la placca esterna
quando la catena corre sulla moltiplica
esterna. Con delle pinze, piegate un poco la
placca verso l'interno, senza alterare
l'allineamento tra braccio e moltiplica.
MONTAGGIO
Viste dall'alto, le placche del
braccio devono essere parallele
alle moltipliche. Allentate la vite
di fissaggio del supporto e quindi
sistemate il blocco del braccio.
Stringete il supporto e
controllate la posizione delle
placche. Se sono parallele,
stringete a fondo la vite del
supporto, verificandone la
tenuta, visto che il blocco è
sottoposto a una continua
pressione da parte del cavo del
cambio.
CONTROLLARE LA DISTANZA
Ponendo il braccio del deragliatore sulla
moltiplica esterna, sistemate la placca esterna a
circa 1-3 mm di distanza dall'alto, agendo sulla
vite del supporto. A seconda che la bici monti
doppie o triple moltipliche, la distanza richiesta
sarà minore o maggiore. Se le moltipliche sono
del tipo Biopace, gli aggiustamenti vanno
effettuati con la pedivella in linea con il piantone,
in modo che la parte più alta della moltiplica sia
più vicina alle placche.
MODELLI DIVERSI
Oltre ai meccanismi a tiraggio inferiore
azionati da cavi fatti passare sotto il
movimento centrale, esistono altri
sistemi, tra cui:
• Deragliatore a tiraggio superiore: il
braccio viene azionato da un cavo dall'alto,
fatto passare lungo il tubo orizzontale
e il piantone (come da foto sopra).
In questo modo si evita l'accumulo
di fango, inconveniente cui vanno incontro
i cavi dei sistemi a tiraggio inferiore.
• Deragliatore a sistema misto: in questo
caso il cavo viene fatto passare da una guida
sul braccio del deragliatore, permettendo
in tal modo alla guaina di terminare
sulla guida. Il cavo viene quindi fissato
a una vite del piantone fissata appena sopra
il movimento centrale (vedi foto). In questo
modo il cavo agisce al contrario, vale a dire
quando si aziona il cambio, è la guaina a
scorrere sul cavo (che resta fermo), facendo
spostare il braccio del deragliatore.
52 • TRASMISSIONE
LA PEDALIERA • 53
La pedaliera
STRINGERE GLI INGRANAGGI
1 CONTROLLARE
CON GUARNITURA SI INDICA l'insieme di
ingranaggi (moltipliche) e pedivelle. I denti
delle corone richiedono dei controlli periodici,
che si effettuano ponendo una luce dietro gli
ingranaggi e facendoli ruotare. I denti scheggiati
saranno visibili di lato, quelli piegati dall'alto.
Verificate anche la centratura delle moltipliche.
Queste possono essere corrette facendo uso di una
grossa chiave inglese, ma è un lavoro da lasciare
a mani esperte. Controllate anche le viti
di serraggio delle pedivelle. Se nuove, vanno
controllate ogni 40 km per i primi 320 km.
SERRARE LE PEDIVELLE
Staccate il parapolvere e stringete, non troppo, i
bulloni con una chiave o un estrattore per
pedivelle: la filettatura potrebbe spanarsi. Se sono
in lega, usate prima un bullone di acciaio per
strìngere le pedivelle e quindi sostituiteli.
CONTROLLARE
LE PEDIVELLE
Se avvertite degli strani rumori
le pedivelle sono lente. Per
controllare le pedivelle,
sistematele orizzontalmente,
poi premete con forza su
ambedue i pedali. Ruotate le
pedivelle di 180° e ripetete
l'operazione. Se una delle due
pedivelle si muove, vanno
stretti i bulloni di serraggio.
LE VITI
Le viti di serraggio delle
moltipliche vanno controllate
regolarmente, usando la brugola
giusta, solitamente di 5 mm per
quasi tutte le doppie o triple
moltipliche.
2 SERRARE LE VITI
Stringete ogni vite con lo stesso
numero di giri spostandovi con
metodo sulla moltiplica esterna.
Non stringete troppo, correggete
solo il lasco. Solo dopo averle
strette alcune volte, usate del
mastice per filettature.
LE MOUNTAIN BIKE
La comparsa delle mountain bike ha
comportato una rivoluzione nei rapporti
di trasmissione. Modifiche sono state
apportate alla trasmissione, con
conseguenti problemi al cambio.
PROBLEMI AL CAMBIO
Le mountain bike montano ingranaggi con
moltipliche di diametro molto diverso che
consentono una grande varietà di rapporti.
Il sistema richiede catene e bracci del
deragliatore di lunghezza maggiore, e
questo per effettuare un cambio più lento e
meno scorrevole.
MODIFICHE TECNICHE
Alcuni costruttori hanno cercato di
migliorare la scorrevolezza del cambio con
delle innovazioni. Il modello HyperDrive
della Shìmano presenta denti "arrotondati"
per facilitare il rotolamento e alcune guide
laterali che aiutano il passaggio della catena.
RUOTA LIBERA E PIGNONI • 55
54 • TRASMISSIONE
Ruota libera e pignoni
LA RUOTA LIBERA SI COMPONE di due parti, una
interna e l'altra esterna. A seconda del tipo, la
parte interna è dotata di filettatura o scanalature
per avvitarsi o incastrarsi al mozzo della ruota.
Sulla parte esterna sono montate varie ruote
dentate, i pignoni. L'interno di una ruota
libera è un labirinto di denti di
arresto, cuscinetti, molle e perni. Per
evitare che i denti si inceppino, la
ruota libera va tenuta pulita e
lubrificata (vedi pp. 71-72). Cogliete
anche il minimo rumore sospetto: in
caso di ronzii o suoni striduli, la ruota
libera va controllata, se non anche
sostituita.
RIMOZIONE RUOTA LIBERA
ESTRATTORI
Esistono diversi tipi di
estrattori a seconda del
modello di bicicletta. Per
questo acquistatelo del tipo
specifico, facendovi
consigliare dal vostro
rivenditore di fiducia.
1 APPLICARE
L'ESTRATTORE
Togliete i dadi della ruota.
Applicate l'estrattore sul perno
e riavvitate i dadi o il bloccaggio
rapido quanto basta per tenere
l'estrattore in posizione.
2A
LLENTARE
Bloccate l'estrattore in una
morsa e girate la ruota in senso
antiorario finché questa non si
libera. Svitate i dadi e sfilate
estrattore e ruota libera dal
mozzo. Prima di rimontare la
ruota libera, lubrificate bene.
RAPPORTI E CAMBIO
TIPI DI INNESTO
Si distìnguono due tipi: con filettatura o con
scanalature. Nel primo caso si avvita al mozzo
con i pignoni montati, mentre quella a cassetta è
fissa al mozzo e i pignoni vengono inseriti su
scanalature e bloccati da un contranello.
DANNI AI DENTI
I pignoni sono sottoposti a un notevole carico
quando il ciclista affronta pendii o salite, tanto
che i denti possono danneggiarsi o cedere,
aggravando in tal modo la pressione per gli altri
denti. I pignoni danneggiati o con rotture
vanno sostituiti quanto prima.
Il cambio funziona, come le leve,
variando la velocità con cui il
lavoro viene fatto. La variazione di
velocità è detta rapporto di
trasmissione. Questa nelle
biciclette è data dal numero dei
denti delle moltipliche e dei
pignoni. Con una moltiplica a 52
denti (D) e un pignone di 13 D, il
rapporto sarà di 4 a 1 (4:1). Invece
con una moltiplica a 28 D e un
pignone della stessa misura il
rapporto è di 1:1. Nel primo caso
si tratta di un rapporto alto, quindi
adatto per percorsi in pianura,
mentre l'altro è basso e più
indicato per salite e pendii.
SISTEMI ALTERNATIVI DI TRASMISSIONE • 57
56 • TRASMISSIONE
Sistemi alternativi di trasmissione
L'ALTERNATIVA PIÙ DIFFUSA alla trasmissione con
deragliatore è data dal cambio interno al
mozzo, disponibile fino a sette marce.
Il cambio è semplice: agendo sulla leva
del cambio a manubrio, si aziona,
tramite cavo, l'asta di comando
posta all'interno dell'asse del
mozzo. La manutenzione è
minima, se si esclude una
lubrificazione occasionale
e la registrazione dei cavi. La
trasmissione a catena è stata
affiancata recentemente
da quella a pedali e a cinghia
(vedi glossario).
REGOLAZIONE CAMBIO INTERNO (A TRE VELOCITÀ)
1 CONTROLLO CAVI
Se vi sono problemi, accertate
eventuali danni a cavi o guide,
regolando o sostituendo a
seconda dei casi.
BICI DA TURISMO
2 INGRASSAGGIO
Da sempre i modelli da turismo,
come da foto, montano sistemi di
cambio interno al mozzo. Pur
essendo un sistema sofisticato, è
estremamente affidabile e semplice
da usare. A differenza dei sistemi
con cambio esterno, che
consentono maggiori prestazioni,
richiedono una manutenzione
minima.
Se il sistema non è stato
lubrificato da tempo, versate
qualche goccia di olio a media
viscosità nell'apposito giunto
per ingrassaggio. Fate ruotare
le pedivelle per qualche giro.
3 REGISTRAZIONE
Controllate dal foro di
ispezione che, inserita la
seconda marcia, l'asta di
comando e la prima maglia
della catena siano allineate; se
non lo sono agite sul registro.
UNO SGUARDO AL FUTURO
L'innovazione tecnologica ha introdotto
l'applicazione di circuiti computerizzati
alla trasmissione, consentendo il
cambio di marcia a seconda della
pressione esercitata sui pedali e dalla
velocità, grazie a dei sensori localizzati
nel mozzo. Quando si superano dei
valori prestabiliti, un meccanismo
elettronico sposta di posizione e marcia
il pignone.
TRASMISSIONE A CINGHIA
La ricerca di un sistema più leggero,
pulito, silenzioso e che richiedesse meno
manutenzione della trasmissione a catena
ha portato a sperimentate una cinghia
dentata, come in questo modello Twike.
È già in uso in alcuni modelli pieghevoli.
CAMBIO INTERNO A TRE VELOCITÀ
Il vantaggio maggiore di questi sistemi è dato
dalla minore esposizione ai danni dei componenti
interni. Sono infatti praticamente sigillati e la
catena è protetta da un carter. Alcuni modelli
montano anche dei freni a tamburo.
TRASMISSIONE A PEDALI
Sembra destinato al successo negli HPV
(vedi glossario), dato che il movimento
di pedalata è lineare e non circolare.
58 • CUSCINETTI A SFERA
CUSCINETTI A SFERA • 59
Cuscinetti a sfera
I CUSCINETTI A SFERA SERVONO sostanzialmente a ridurre l'attrito tra due
parti meccaniche in movimento rotatorio (calotta e cono). Prodotti in
acciaio inox, rappresentano un concentrato di tecnologia: questi
componenti così minuti hanno infatti un peso determinante nelle
prestazioni del mezzo. Se sono ben lubrificati e l'attrito è ridotto al
minimo, la bicicletta ne guadagna in maneggevolezza e velocità. Il
comfort di guida di una bicicletta con scarsa manutenzione migliora
decisamente dopo una revisione completa dei cuscinetti (soprattutto
dello sterzo e del movimento centrale), senza trascurare mozzo
anteriore e posteriore. Per ridurre la manutenzione gli attuali cuscinetti
sono spesso sigillati.
SERIE STERZO
I cuscinetti della serie sterzo sono studiati
appositamente dai progettisti per resistere a
grandi sollecitazioni. Alcuni costruttori
preferiscono alle sfere dei componenti
cilindrici (cuscinetti a rullo), che offrono il
vantaggio di un carico distribuito su una
superficie più ampia. I cuscinetti classici sono
tuttavia i più diffusi, essendo il loro prezzo
assai più competitivo.
CUSCINETTI DEI PEDALI
Assicuratevi che i pedali siano saldi e che il
perno sia diritto. Controllate e regolate
regolarmente i cuscinetti. I tipi di pedali in
commercio sono diversi, da quelli classici a
quelli senza fermapiede, derivati dagli attacchi
degli sci.
MOVIMENTO CENTRALE
La lunghezza del perno del movimento
centrale varia a seconda dei diversi tipi di
telaio e pedivella. Qualsiasi tipo di cuscinetti
(regolabili, a cassetta o altro) richiede una
minore o maggiore manutenzione in relazione
all'uso che si fa del mezzo.
MOZZI DELLE RUOTE
La forma dei mozzi può variare da modello
a modello, ma i componenti si discostano
poco. I mozzi sono dotati di cuscinetti
regolabili, ovvero di cuscinetti a cassetta,
calibrati questi ultimi per dare il massimo
di scorrevolezza.
LA SERIE STERZO • 61
60 • CUSCINETTI A SFERA
La serie sterzo
REGOLAZIONE SERIE STERZO
1A
LLENTARE IL
CONTRODADO
Usate sempre attrezzi della misura giusta:
potreste danneggiare il controdado
deformando la superficie dei cuscinetti. Girate
la chiave in senso antiorario (in caso di ghiere
filettate usate l'apposita chiave). Potete ora
svitare con le dita la calotta superiore.
LA SERIE STERZO PERMETTE lo scorrimento
all'interno del tubo di sterzo del cannotto di
sterzo, solidale con forcelle e attacco del
manubrio. Tenendo sollevata da terra la ruota
anteriore, fate ruotare il manubrio che dovrebbe
risultate scorrevole; se avvertite dei rumori o le
forcelle si bloccano, i cuscinetti vanno registrati
e ingrassati. Regolate anche il gioco dello sterzo:
è meglio agire tempestivamente su cuscinetti
lenti, essendo una zona sottoposta a notevole
sollecitazione e rapida usura. Usate sempre
attrezzi corretti: chiavi da 32 (quasi tutti i
modelli) o da 36 mm (mountain bike). Non
esercitate troppa forza, dato che si piegano
facilmente se sono in lega.
2 REGOLARE E SERRARE LA
CALOTTA
Avvitate lentamente in senso orario la calotta
superiore con le dita fino in fondo, eliminando
il gioco. Svitatela di 1/8-1/4 di giro e bloccatela
con una chiave. Agendo con l'altra chiave sul
controdado fissatela in posizione senza
imprimere troppa forza. In tal modo si evita di
serrare troppo i cuscinetti impedendone in tal
modo lo scorrimento.
REVISIONE ANNUALE
STRESS NOTEVOLE
La serie sterzo, sottoposta a sporco e
sollecitazioni di ogni genere, va
revisionata almeno una volta l'anno.
Il tubo dello sterzo e un
punto sottoposto ,a
notevole carico Un
allentamento dei
componenti è
abbastanza comune,
quindi controllateli
regolarmente.
• Rimuovete l'attacco del manubrio, il
controdado e la rondella. Con una corda
o con la mano bloccate le forcelle al telaio.
• Togliete la calotta superiore. Se le sfere
sono sciolte, saranno probabilmente
all'interno della calotta. Contatele. Se sono
ingabbiate, tiratele fuori. Sfilate lentamente
il cannotto dal tubo. Se anche le sfere
del cuscinetto inferiore sono sciolte,
recuperatele e contatele.
REGOLARE IL GIOCO
Tenendo tirato il freno anteriore, spingete la bici
avanti e indietro. Se avvertite dei tintinnii,
cuscinetti o viti di attacco dei freni possono essere
lenti.Sollevate e fate ruotare il manubrio: se non
scorre bene, i cuscinetti sono stretti troppo o
vanno ingrassati.
• Pulite i componenti con detergente
e pulite i coni fissi. Le sfere devono essere
lisce e prive di ammaccature. Le sedi di
scorrimento devono essere di colore
uniforme. Controllate eventuali
stampigliature (piccole tacche dovute a urti
molto forti).
• Ponete le sfere ingabbiate su un vetro o
altra superficie piana per controllarne la
deformazione. Se la serie sterzo va sostituita,
rivolgetevi a un professionista.
• Pulite bene le mani per evitare
di contaminare il grasso che userete. Se i
componenti sono in buono stato, stendete uno
strato leggero di grasso impermeabile
all'interno della calotta (vedi foto).
• Sistemate le sfere ben dentro la calotta.
Rivestite con un altro strato di grasso, ma
non troppo, perché tende a uscire,
accumulando sporcizia e causando
inevitabimente problemi.
• Rimontate le forcelle e gli annessi con
cautela per non far uscire le sfere dai loro
alloggiamenti. Procedete infine come da
punto 2, sopra.
IL MOVIMENTO CENTRALE
62 • CUSCINETTI A SFERA
IL movimento centrale
II MOVIMENTO CENTRALE E DATO da un perno che
ruota su cuscinetti a sfera all'interno della sua
scatola nel telaio. Esistono due tipi di
movimenti: regolabile, in cui calotte e coni
vengono avvitati alla scatola, e a cassetta, dove i
cuscinetti costituiscono un corpo unico fissato
all'interno della scatola. Alcuni tipi a cassetta
possono essere regolabili. Il tipo con cuscinetti
regolabili è fissato nella parte destra (quella degli
ingranaggi) con una calotta fissa, senza
contranello, e a sinistra da una calotta regolabile
con fori e contranello. Il movimento centrale con
i suoi cuscinetti va pulito e ingrassato almeno
una volta l'anno.
63
3 TOGLIERE LE PEDIVELLE
Svitate fino in fondo in senso antiorario il
bullone che si trova all'interno dell'estrattore,
quindi avvitate bene l'alloggiamento
dell'estrattore (dotato di una filettatura
esterna) alla pedivella. Avvitate fino in fondo
il bullone, facendo attenzione a non spanare
la filettatura. Fate uscire la pedivella battendo
leggermente con un mazzuolo. Se resiste,
aumentate la tensione dell'estrattore, facendo
leva sullo stesso. Se non funzionasse neanche
in questo modo, usate un martello o un
punteruolo, o rivolgetevi a un meccanico.
4 CUSCI NET TI
Regolate il lasco afferrando e spingendo
avanti e indietro una pedivella. Se
avvertite suoni metallici i cuscinetti sono
lenti. Togliete la catena dalla moltiplica
appoggiandola sul movimento centrale.
Fate girare l'ingranaggio: se non scorre
bene, allentare o ingrassare i cuscinetti
RIMOZIONE DEL MOVIMENTO CENTRALE
5 REGOLARE I CUSCINETTI
1 TOGLIERE IL
Accertatevi che la calotta fissa sia ben avvitata
dalla parte dell'ingranaggio; dovrete per questo
smontare pedivella e razze. La calotta ha una
filettatura verso sinistra e si serra in senso
antiorario. Avvitate manualmente la calotta
regolabile contro le sfere, svitandola poi per un
1/8 di giro. Regolate il lasco, lasciandone un po'
per serrare il contranello. Stringete il
contranello con la chiave apposita.
PARAPOLVERE
Quando per registrarlo, pulirlo o
ingrassarlo dovete togliere il
movimento, smontate prima le
pedivelle. Togliete il parapolvere;
se liscio, vuol dire che è a
pressione e può essere tolto con un
cacciavite. Altrimenti usate
l'attrezzo adatto.
CASSETTE PER MOVIMENTI
2 TOGLIERE LA VITE
DI FISSAGGIO
Tolti i parapolvere, con una
chiave o un estrattore apposito
allentate e togliete le viti di
fissaggio delle pedivelle.
Togliete anche le rondelle. Se
dovete sostituire le viti di
fissaggio, accertatevi siano
della misura giusta per evitare
danni alla filettatura. Se la bici
è nuova controllatele sempre.
Sono relativamente poco costose,
richiedono una minima manutenzione e
sono usa e getta. Il limite di usura è di
circa due anni in condizioni normali, che
si riduce a uno con un uso intenso.
ESTRATTORE
Questo estrattore esagonale
della Sfamano è specifico per
i movimenti a cassetta della
Shimano.
CASSETTA FAG
Qui illustrato è un classico tipo di cassetta
monouso, non regolabile, prodotta dalla
FAG. L'involucro sagomato, che alloggia i
componenti in metallo, è in plastica di nylon
molto resistente, con un'estremità staccabile
per consentire l'incastro.
64 • CUSCINETTI A SFERA
IL MOZZO • 65
Il mozzo
MANUTENZIONE E REGOLAZIONE MOZZI
1 RUOTA LIBERA
NEI MOZZI TRADIZIONALI, dotati di coni regolabili
per rimuovere, stringere o allentare i cuscinetti
a sfere, questi vanno controllati, regolati, puliti
e ingrassati periodicamente per raggiungere un
livello ottimale di prestazioni, caratterizzato da
assenza di inceppamento e di gioco eccessivo
nelle ruote. Se usate il mezzo in condizioni
avverse e fondi accidentati, la manutenzione e
la lubrificazione dovranno essere più frequenti.
Anche i più recenti modelli di cassette per
cuscinetti dei mozzi vanno sostituiti, ma la
durata media varia da uno a due anni.
Prima di passare alla
regolazione dei coni, vanno
tolte le ruote libere filettate
o del tipo HyperGlide
della Shimano (vedi p. 55).
2 Mozzo Allentate e togliete
controdadi, rondelle, coni e il
perno. Contate le sfere. Pulite
Ogni parte con solvente e
asciugate. Ingrassate le calotte e
sistematevi bene le sfere.
3 CONI Nei mozzi a ruota
libera assicuratevi che cono e
controdado destri siano
serrati.Con un paio di chiavi
per coni,allentate controdado
e cono di sinistra facendo
attenzione a non far uscire le
sfere. Avvitate manualmente il
cono contro il cuscinetto e
svitate di 1/8 di giro circa.
Stringete il cono con il
controdado. Ricontrollate con i
dadi del mozzo o il bloccaggio
rapido stretti.
INCEPPAMENTI
Rimuovete la ruota e,
tenendola verticale di
fronte a voi, fatela girare.
Se avvertite uno scarso
scorrimento o delle
"durezze", ciò significa
che i cuscinetti sono
GIOCO ECCESSIVO
Sistemate la ruota nei forcellini
senza serrare i dadi del mozzo
o il bloccaggio rapido
(i cuscinetti risulterebbero
troppo stretti) e spingete la
ruota avanti e indietro. Se
avvertite suoni metallici,
i cuscinetti sono
lenti e i coni sono
da regolare.
I dadi del mozzo
non vanno stretti
TIPO A CASSETTA
Questo tipo di cuscinetti
richiede una manutenzione
minima e non sono
regolabili. Se si avverte del
gioco o i cuscinetti hanno
raggiunto i limiti d'usura, la
cassetta va sostituita. Svitate
le viti di fissaggio per sfilare
distanziali e perno. Fate
uscire con dei colpetti la
cassetta. Al momento di
sostituirne una nuova, usate
del mastice per filettature.
Rimontate in ordine inverso.
66 • CUSCINETTI A SFERA
I pedali
I PEDALI
MANUTENZIONE
I PEDALI POSSONO MONTARE due tipi di cuscinetti: a
sfere sciolte (alloggiate in un cono regolabile) o a
cassetta (come un blocco unico inserito nel pedale).
Il tipo a cassetta può essere regolabile o meno e ha
un limite d'usura di almeno due anni. Se però volete
fare della manutenzione prima di questo termine,
avrete bisogno di strumenti speciali. Molti,
piuttosto che ripararare i pedali che non scorrono
bene o stridono, preferiscono sostituirli. I cuscinetti
regolabili vanno puliti e ingrassati ogni sei mesi. La
qualità del materiale è essenziale per la durata del
pedale e migliore è la qualità più lunga è la durata.
1R
IMUOVERE IL PARAPOLVERE
II parapolvere serve a proteggere i cuscinetti
da acqua e impurità. Per accedere al
controdado bisogna innanzitutto togliere il
parapolvere. Il tipo in lega è solitamente
filettato e svitabile con una chiave a rullino o
con attrezzo specifico. Usate una chiave anche
con quelli in plastica, visto che talvolta sono
filettati; se non dovesse funzionare fate leva
con un cacciavite.
Usando una chiave inglese
sottile, rimuovete i pedali
dalle pedivelle, o se la
filettatura del pedale è ben
lubrificata, con una chiave a
brugola sull'attacco del pedale
sulla pedivella. Ricordatevi
che il pedale di sinistra ha una
filettatura verso sinistra e va
svitato in senso orario, mentre
quello di destra con filettatura
destrorsa si svita normalmente
in senso antiorario.
Parapolvere
2 SMONTARE IL PEDALE
Tenendo bloccata l'estremità della
pedivella con una chiave, svitate il
controdado e il cono regolabile. Fate
uscire le sfere: contatele. Sfilate il perno,
fate uscire le sfere e contatele. Pulite ogni
parte con solvente. Ingrassate le calotte
e sistematevi bene le sfere. Risistemate il
perno e avvitate manualmente il cono.
Risistemate rondella e controdado. Fate
girare il pedale per assestare i cuscinetti.
Avvitate a fondo il cono contro i
cuscinetti e poi svitatelo di 1/8 di giro
circa. Stringete il controdado e regolate.
Risistemate il parapolvere, lubrificate la
filettatura del perno e rimontate il
pedale.
CONTROLLO
Per controllare i cuscinetti,
afferrate saldamente il pedale
con una mano e con l'altra la
pedivella e spingete il pedale
avanti e indietro. Se avvertite
rumori metallici, i cuscinetti ,
sono lenti. Fate girare i pedali.
Se non scorrono bene i
cuscinetti sono troppo stretti.
Se i pedali montano
fermapiedi e fibbie, verificate
che siano tutti in buono stato.
RIMOZIONE
67
PEDALI SENZA FERMAPIEDE
Questo tipo va usato con scarpe dotate
di tacchetti. Quando il ciclista poggia il
piede sul pedale, il tacchetto grazie a
un meccanismo viene agganciato al
pedale. Potete regolare la tensione di
aggancio intervenendo sulle viti di
regolazione poste sotto o lateralmente.
PEDALI SPECIALI
Questo tipo di pedali,
come lo Shimano SPD qui
in foto, è specifico per un
uso agonistico. Le scarpe
sono dotate di tacchetti
che permettono all'atleta
di pedalare o di correre.
COMPONENTI
II tipo senza fermapiede
monta cuscinetti sigillati.
Se si sentono rumori, il
dado o il cuscinetto
possono essere lenti.
68 • MANUTENZIONE
Manutenzione
LE BICICLETTE SONO DELLE MACCHINE e vanno tenute in efficienza
affinchè mantengano un livello elevato di prestazioni. Ciò
è possibile solo con una manutenzione regolare, che comprenda
pulizia, lubrificazione e revisione della bicicletta. Ed è importante
che sia lo stesso ciclista a effettuarla, per comprenderne meglio
il funzionamento e giungere a una maggiore
famigliarità con il mezzo,
cogliendo per tempo problemi
veri o potenziali. La
manutenzione non è altro
che una misura
preventiva: quando la
bicicletta non avrà più
segreti per voi, sarà
più facile trovare
soluzioni ai problemi,
con un risparmio
economico non
indifferente.
MANUTENZIONE 69
PULIZIA
Attrezzatevi con diverse spazzole dotate di
manico più o meno lungo. Gli spazzolini da
denti sono ideali per raggiungere parti
nascoste o punti stretti. Pulite il grasso in
eccesso e asciugate la bicicletta con degli
stracci. Questa è un'operazione essenziale,
dato che lo sporco accumulato è abrasivo e
aggrava l'usura delle parti.
MECCANICI FAI-DA-TE
Riparare da soli la bicicletta è una
grande soddisfazione, ma come
spesso capita è questione di tempo
ed esperienza. Sappiate riconoscere
i vostri limiti e non
vergognatevi di c h i e d e r e
aiuto ad un professionista
LUBRIFICAZIONE
la lubrificazione regolare riduce l'attrito tra
le parti in movimento, evitando rotture o
grippaggi e ritarda la formazione di ruggine.
È importante quindi lubrificare la bicicletta
quando la pulite
LA PULIZIA • 71
70 • MANUTENZIONE
La pulizia
LA REVISIONE diventa un lavoro quasi piacevole se prima si è pensato alla
pulizia a fondo della bicicletta: le parti sono più accessibili e sarete in
grado di identificare meglio le cause di problemi tecnici. Il fango e la
polvere accumulandosi hanno un effetto abrasivo, quindi una pulizia
regolare dopo un'escursione è indispensabile per mantenere la bici in
buono stato e allungare la durata dei vari componenti. Un lavaggio
metodico e completo del mezzo è la cosa migliore, cercando di tenere le
mani il più pulite possibile, per non portare la sporcizia da un punto
all'altro della bici. Se la bici non ha bisogno di un lavaggio a fondo,
passatela con un panno umido. Asciugatela e lubrificatela sempre per
non favorire la formazione di ruggine.
LAVAGGIO A GETTO
Se dopo un'uscita, la vostra
mountain bike è molto sporca,
potete usare per lavarla un tubo di
gomma con un getto d'acqua a
pressione. Fate però molta
attenzione a non usarlo troppo
ravvicinato, visto che le scritte e
talvolta la vernice possono venir
via data la pressione. Non dirigete
il getto direttamente sui cuscinetti
che ne potrebbero risentire.
PULIZIA IN DETTAGLIO
Pulite a fondo ogni traccia di
sporcizia e fango da cerchioni
e pneumatici (a sinistra), dato
che ne potrebbero risentire i
freni. Per raggiungere le parti
più difficili del cambio (in
alto), dove si accumula lo
sporco, usate una spazzola.
Risciacquate con acqua pulita.
ATTREZZI SPECIFICI
Per la pulizia di parti delicate come la
catena potete procurarvi degli attrezzi
specifici dal vostro rivenditore. Potete
sempre togliere la catena e immergerla
nel solvente per eliminare il grasso in
eccesso, prima di lavarla con una
spazzola. Con una spazzola metallica
togliete il grasso ostinato. Prima di
lubrificarla nuovamente asciugatela in
un forno.
SPAZZOLA PER RUOTA LIBERA
SAPONATA
Munitevi di un secchio, acqua
saponata, spazzole e spugne. Per
evitare di intaccare il rivestimento
protettivo della bicicletta e per
rispetto dell'ambiente, usate dei
detergenti poco alcalini, o prodotti
biodegradabili come il Bike Elixir
Wash & Wax. Iniziate dal telaio
aggredendo poi le parti più
complesse.
Usate per la pulizia d e l l a ruota libera una
specifica spazzola in plastica (in alto)
per eliminare accumuli di grasso, fango
ed erba nei pignoni.
BAGNO A SPAZZOLA
È il metodo più efficace per pulire la catena.
Adattate il Park Chain Bath (in alto) alla
catena e quindi girate le pedivelle. I risultati
migliori si hanno usando solvente e
lubrificante della stessa marca.
72 • MANUTENZIONE
LA LUBRIFICAZIONE • 73
La lubrificazione
IL CANNOTTO REGGISELLA
IL LUBRIFICANTE TRADIZIONALE, a base di petrolio, tende dopo qualche
tempo ad attirare impurità, causando abrasione, ed è poco resistente
all'azione dell'acqua. Gli interventi di pulizia e lubrificazione diventano
pertanto più frequenti. Problemi di durata e di azione impermeabilizzante
sono stati ovviati con l'introduzione di prodotti più recenti (come Finish
Line, Superspray e Pedros Synlube). Il lubrificante va usato con
moderazione e precisione; l'eccesso di grasso attira sporco, aggravando
l'usura delle parti. L'eccesso va eliminato e la bici va asciugata. I grassi
possono essere a base di petrolio o di sintesi, mescolati ad addensanti o
additivi per migliorarne le prestazioni. Evitate di usare diversi tipi di
grasso, dato che i diversi additivi potrebbero comprometterne l'azione
lubrificante.
LUBRIFICANTE A MEDIA VISCOSITÀ
Per le boccole (vedi glossario) è più adatto un
olio medio, essendo queste in ottone e
montate sui perni del deragliatore centrale e
del cambio posteriore (a sinistra), sulle
rotelline e su qualsiasi altra molla che tenga i
componenti in tensione. Va assolutamente
evitato che lo sporco si accumuli nelle boccole,
dato che ne riduce il funzionamento e provoca
corrosione. Fate scorrere il lubrificante
direttamente sulla parte, pulendo l'eccesso.
Sfilate il cannotto (a sinistra) e stendete con
abbondanza il lubrificante nella parte esterna
prima di risistemarlo nel piantone. Questo per
evitare che l'alluminio del cannotto si fonda
con l'acciaio di cui è generalmente fatto il
piantone. Se le due parti si fondono, infatti,
diventa praticamente impossibile staccarle. La
lubrificazione del cannotto reggisella, come
pure del cannotto di sterzo, va compiuta
almeno una volta l'anno.
I CUSCINETTI A SFERA
Per lubrificare i cuscinetti
(serie sterzo, movimento
centrale e mozzi) usate del
grasso, che applicherete con
un ingrassatore professionale
dopo aver smontato, pulito
ogni parte con solvente ed
eliminato ogni traccia del
vecchio grasso. Le sfere vanno
immerse e coperte di grasso.
I CAVI
Per i cavi inguainati usate del grasso (non con
quelli con guaine in Teflon). Se i cavi non sono
montati su guide, che permettono lo
scorrimento di parti di guaina sui cavi (a
sinistra), sguainate il cavo, ingrassatelo e
reinfilatelo nella guaina.
LUBRIFICANTE LEGGERO
Per la catena e i pignoni è invece
più adatto un prodotto a bassa
viscosità, come pure per la
lubrificazione di cavi al momento
di rimontare alcune parti. Il modo
più rapido di applicazione è con
una bomboletta spray, che va
spruzzata mentre fate girare le
pedivelle in senso antiorario.
Eliminate con uno straccio
l'eccesso di lubrificante dalle
placchette esterne finché non sono
asciutte. Intervenite in maniera
analoga sui pignoni, spruzzando il
lubrificante mentre girate le
pedivelle.
INGRASSATORE FAI-DA-TE
Se non avete un ingrassatore
professionale, una valida alternativa
può essere una grossa siringa
ipodermica, che potete acquistare in
farmacia, cui avrete tolto l'ago.
Riempitela di grasso e controllatene il
flusso con lo stantuffo.
74 • MANUTENZIONE
PROGRAMMARE UN'ESCURSIONE • 75
Programmare un'escursione
ANCHE SE SIETE IN FORMA e la vostra bici è in condizioni perfette, può
sempre capitare il peggio. Preparatevi per
ogni evenienza portando con
voi un corredo di attrezzi, un piccolo
pronto soccorso e alcuni attrezzi speciali se
viaggiate su lunghe distanze. Anche
l'abbigliamento è importante:preferite capi
che si possano to-gliere o mettere a seconda
del tempo. Ovviamente, non dimenticatevi il
casco.
BICICLETTE DA TURISMO
Esistono in commercio modelli specifici per
turismo, ma praticamente tutte le biciclette,
eccetto forse quelle da competizione, sono
adatte per questo uso. In termini di versatilità
però nessuno può battere le mountain bike.
La F.W. Evans, qui in foto, è una mountain
bike moderna, studiata per una guida
comoda, stabile e per trasportare dei pesi. La
geometria del telaio è stata calcolata
fin nei minimi dettagli per ridurre al
minimo i problemi dovuti al
trasporto di bagagli sulle lunghe
percorrenze.
KIT DI PRONTO SOCCORSO
Portate sempre con voi, anche per brevi escursioni,
un corredo di pronto soccorso. Le ferite vanno curate
il prima possibile e rivolgetevi a un medico appena
potete.
BOMBOLETTE DI CO2
La soluzione ideale per chi
vuole viaggiare senza pesi
superflui. Le bombolette
agiscono rapidamente (due
secondi); sono preferibili
quindi per competizioni e
con brutto tempo, ma non
per spostamenti lunghi.
KIT DI EMERGENZA
È buona norma portare sempre un kit di emergenza per riparazioni
"volanti". Deve essere di dimensioni limitate, leggero e stare in una
tasca o borsa da sella.
ACCESSORI
• Borracce: portatene con voi il più
possibile. Se siete continuamente in
viaggio la disidratazione può diventare
un problema.
• Parafanghi: anche se possono
sembrare antiquati, sono utilissimi con
tempo cattivo e strade bagnate. Non
è molto piacevole viaggiare con il
fondoschiena fradicio!
• Borse: acquistatele robuste,
impermeabili e di qualità. Tenete
conto anche della loro facilità di
smontaggio e montaggio dal
portapacchi.
• Portapacchi: preferite dei
modelli che tengano distanti le
borse dalla ruota. Per non restare in
panne, portate sempre con voi una
scorta di viti, bulloni e altro.
GLI ULTIMI CONTROLLI • 77
76 • MANUTENZIONE
Gli ultimi controlli
• CUSCINETTI A SFERA
Movimento centrale: regolate il gioco eccessivo
o l'inceppamento. Mozzi delle ruote: stringete
i dadi dei perni ruota o le leve del bloccaggio
rapido. Serie sterzo: stringete se necessario.
Controllate anche i cuscinetti dei pedali.
PRIMA DI UN'ESCURSIONE impegnativa
ricordatevi di controllare
meticolosamente la vostra bicicletta
Se è in buone condizioni, i
controlli sono abbastanza rapidi. In
caso contrario, l'operazione diventa
ovviamente più laboriosa, ma è
sempre meglio risolvere i problemi
prima, che ritrovarsi poi in un
mare di guai. Solo l'esperienza
accumulata nel tempo vi permetterà
di cogliere le cause presto e di
ovviarle.
• TELAIO E FORCELLE
• CANNOTTO REGGISELLA E SELLA
Stringete bene i dadi della sella e il bloccaggio del
cannotto. Controllate che il bloccaggio sia ben
stretto muovendo la sella.
•BLOCCAGGIO
MANUBRIO
Stringete bene. Il manubrio
deve risultare saldo durante la
guida, ma in caso di caduta deve
potersi mu ov e r e T e n et e bl o c c at a
la ruota anteriore tra le gambe e
girate il manubrio
• LEVE E VITI DEI FRENI
Stringete bene le viti di fissaggio. Le leve
devono essere salde durante la guida, ma in
grado di muoversi in caso di caduta. Agite
sulla vite di regolazione.
• PATTINI DEI FRENI
Stringere bene Le v i t i di fissaggio.Verificate
che i p a l l i n i aderiscano ben e al cerchione con
l'esatta c o n v e r g e n z a .
Controllate l'allineamento del
telaio, e la presenza di danni più
o meno gravi. Esaminate
le forcelle, specie sotto
l'attacco tra tubo obliquo
e sterzo: eventuali crepe
sono segni di
cedimento del telaio.
La presenza di
scolorature sul punto
di saldatura di telai
in alluminio o ibridi
indica che la colla
non tiene più.
• RUOTA LIBERA
Quando non pedalate, la ruota libera
dovrebbe produrre un rumore
uniforme, metallico e scorrevole. I
denti non devono essere scheggiati o
piegati. Per controllarli, girate con forza
sui pedali a ogni cambio.
• CAMBIO POSTERIORE
Stringete bene le viti di attacco.
Controllate il cavo e lo spostamento del
cambio sui pignoni agendo sulla leva del
manubrio. Stringete bene le viti delle
rotelline.
• CAVI
Verificate l'integrità
delle guaine e dei cavi e
che questi si muovano
liberamente. La vite di
fissaggio è stretta in modo
ottimale se comincia appena a
intaccare il cavo.
• CERCHIONI
Controllate la centratura, facendo
girare la ruota e tenendo un attrezzo
vicino al cerchione: se la svasatura è
superiore a 3 mm, intervenite. Pulite
e verificate l'assenza di tacche.
PRESSIONE DEI PNEUMATICI
Gonfiate i pneumatici alla pressione
corretta: gomme sgonfie aumentano la
resistenza al rotolamento e sono più
esposte a forature. La pressione indicata
sulla costa è solo indicativa, ottenuta
gonfiando il pneumatico al doppio delle
atmosfere senza farlo scoppiare. La
pressione ottimale dipende dal peso e
dalle condizioni. Ricordate che a 5-10
psi la prestazione è compromessa.
• PNEUMATICI
Controllate la
pressione, l'usura del
battistrada e l'assenza
di tagli sulla costa o
sassolini incastrati.
• R AGGI
• DERAGLIA-
Verificate non siano piegati o rotti,
e siano tutti ben tesi. Ricordate che
nella ruota posteriore i raggi dalla
parte della ruota libera sono meno
tesi di quelli dalla parte opposta.
TORE CENTRALE
Controllate le spostamento
sulle moltipliche agendo sul
cambio. Stringete bene
l'attacco e la vite di fissaggio
del cavo.
• CATENA E MOLTIPLICHE
Pedalando all'indietro, controllate che non vi
siano maglie difettose. Lubrificate. Verificate l'usura. Controllate che le
moltipliche non siano piegate, i denti scheggiati o piegati. Stringete bene
le viti di attacco.
• PEDIVELLE
Controllate che i bulloni siano stretti. Se montate bulloni in lega, usatene
prima uno in acciaio e poi risistemate quello in lega.
78 • MANUTENZIONE
LA REVISIONE MENSILE
La revisione mensile
PEDALIERA E RUOTA LIBERA
PER AVERE UN MEZZO SEMPRE IN PIENA EFFICIENZA è buona norma revisionarlo
almeno una volta al mese, il che significa controllare l'usura, lubrificare
leggermente e registrare i componenti. Durante queste operazioni tenete
sempre a portata di mano quanto vi serve per pulire, lubrificare e
riparare la bicicletta, di modo che se incontrate un problema possiate
risolverlo il più rapidamente possibile. Siate metodici e attenti, senza
saltare da una parte all'altra della bicicletta. Prima di mettervi a lavorare
sulla bici, pulite a fondo il mezzo.
DERAGLIATORE E CAMBIO
FRENI
• Verifica usura dei blocchetti. Eliminare sporco accumulato.
• Verifica aderenza e convergenza dei blocchetti.
• Verifica viti di attacco dei blocchetti.
• Verìfica viti di attacco delle leve del freno.
• Verifica lubrificazione perni e serraggio.
•79
• Verifica pulizia, centratura e usura dei denti delle moltipliche
• Verifica tenuta e serraggio delle pedivelle sull'albero
del movimento centrale.
• Verifica pulizia, lubrificazione e usura della ruota liberi
• Verifica usura o rottura dei denti dei pignoni.
• Verifica spostamento laterale durante il cambio del deragliatore
centrale e del cambio posteriore. Se necessario agire sulle v i t i d i
regolazione.
• Verifica pulizia del bilanciere, lubrificazione dei perni e delle boccole
• Verifica efficienza dell'indicizzazione. Registrare se necessario
intervenendo sulle viti di regolazione o sulle viti di fissaggio.
SERIE STERZO
• Verifica gioco dei cuscinetti a sfera. In caso di eccesso o difetto
di gioco regolate allentando o stringendo.
• Verifica l u b r i f i c a z i o n e . Se il lubrificante è degradato o
l'accumulo
di sporco è eccessivo, procedete a l l a lubrificazione.
CAVI
MOVIMENTO CENTRALE
• Verifica danni alle guaine e sostituzione.
• Verifica danni o sfilacciature dei cavi. Sostituire se necessario.
• Verifica tenuta dei cavi agendo sui componenti interessati (cambio e
freni). Regolare l'eccesso o il difetto di tensione agendo sulla vite di
registrazione e/o sulla vite di fissaggio del cavo.
• Verifica gioco dei cuscinetti del movimento centrale. Se questi sono
del tipo a cono e calotta regolabili, allentate o stringete a seconda
del caso.
RUOTE
MOZZI
• Verifica centratura delle ruote e tensione uniforme dei raggi. Con una
discrepanza superiore ai 3 mm procedere alla centratura.
• Verifica gioco cuscinetti del mozzo anteriore e posteriore
Se i cuscinetti sono del tipo a cono e calotta regolabili,
allentate o stringete a seconda del caso.
• Verifica serraggio dadi del perno e bloccaggio rapidi'
• Verifica pulizia e assenza di tacche o curvature sui cerchioni.
• Verìfica assenza di curvature o rotture dei raggi. Sostituire se
necessario.
PNEUMATICI
PEDALI
• Verifica pressione delle gomme.
• Verifica pulizia e usura del battistrada.
• Rimozione eventuali corpi estranei presenti nel battistrada o nella
costa.
• Sostituzione camere d'aria già più volte riparate e che perdono.
• Verifica assenza di crepe.
• Se i pedali sono lenti, verifica serraggio viti di fissaggio.
• Verifica danni al fermapiede e alle cinghie. Le fibbie siano in ordine
e non scivolino.
• Verifica cuscinetti dei pedali e registrare se necessario.
CATENA
GENERALE
• Verifica usura e tensione della catena.
• Verifica assenza di maglie inceppate.
• Verifica lubrificazione con olio adatto.
• Stendere se necessario cera o lucido.
• Verifica allineamento del telaio e assenza di ammaccature
o tacche nei tubi.
• Verifica serraggio dadi e bulloni, anche se è stato usato del mastice
per filettature. Stringere i bulloni con l'attrezzo corretto,
senza forzare, per non danneggiare eventuali parti in lega.
LA REVISIONE ANNUALE • 81
80 • MANUTENZIONE
La revisione annuale
ALMENO UNA VOLTA L'ANNO la vostra bicicletta va sottoposta a una
revisione completa. Questo significa procedere allo smontaggio, alla
pulizia e alla sostituzione delle parti se necessario, lubrificandole e
rimontandole con cura. Per alcune parti, come il movimento centrale o i
mozzi, avrete bisogno di attrezzi specifici che potrete trovare solo nei
negozi specializzati, ma nella maggioranza dei casi bastano gli attrezzi di
uso comune. Per alleggerire il lavoro potreste integrarlo con le revisioni
mensili: un mese revisionate i pedali, un altro i freni e così via.
FRENI
· Verifica perni e boccole dei freni.
· Smontare e pulire freno anteriore e posteriore, comprese le leve.
· Sostituire se necessario i blocchetti.
· Rimontare i freni, verificando aderenza e convergenza dei blocchetti
nuovi.
CAVI
· Smontare tutti i cavi. Sostituire guaine danneggiate o cavi sfilacciati.
· Procedere all'ingrassaggio e al rimontaggio dei cavi (evitare di
lubrificare cavi con guaine in Teflori). Stringere viti dì fissaggio
dei cavi quanto basta per intaccare il cavo e procedere alla
registrazione più precìsa agendo sulla vite di regolazione.
Verificare la tensione agendo sulle parti interessate.
RUOTE
PEDALIERA E RUOTA LIBERA
• Verificare l'usura delle moltipliche e dei pignoni della ruota libera.
In caso di sostituzione di una di quese parti, è buona norma
sostituire moltipliche, pignoni e catena.
• Verifica serraggio pedivelle all'albero del movimento centrale.
• Verifica scorrimento ruota libera. In caso di inceppamento
o rumori stridenti, sostituire e lubrificare.
DERAGLIATORE E CAMBIO
• Smontare ogni parte del deragliatore centrale e del cambio posteriore,
pulire e lubrificare. Sostituire le rotelline usurate.
• Rimontare ogni parte, registrando lo spostamento laterale
con il cambio e regolando correttamente la posizione
di deragliatore e cambio.
SERIE STERZO
• Smontare la parte superiore e inferiore della serie sterzo,
pulendo ogni parte. Sostituire e ingrassare i cuscinetti a sfera.
• Rimontare e verificare regolazione.
MOVIMENTO CENTRALE
• Smontare il movimento centrale, pulire ogni parte, sostituire e
ingrassare i cuscinetti a sfera. Sostituire i cuscinetti a cassetta
consumati.
Mozzi
· Verifica centratura delle ruote e tensione uniforme dei raggi. In caso
di discrepanza superiore ai 3 mm regolare la centratura.
· Verifica pulizia e assenza di tacche o curvature ai cerchioni.
Nel caso sostituire.
· Verifica piegature o rotture dei raggi. Nel caso sostituire.
· Per una centratura più accurata recatevi dal vostro meccanico.
• Smontare cuscinetti del mozzo anteriore e posteriore e pulire
ogni parte; sostituire e ingrassare le sfere. Sostituire i cuscinetti
a cassetta consumati.
• Verifica serraggio dadi del perno ruota e il bloccaggio rapido.
PNEUMATICI
PEDALI
· Rimuovere dal battistrada o dalla costa qualsiasi oggetto estraneo.
· In caso di raggiunti limiti di usura, sostituire i pneumatici.
· Sostituire camere d'aria troppo riparate o con perdite.
· Verifica pressione dei pneumatici.
•
•
•
•
Sostituire pedali danneggiati da crepe.
Smontare i cuscinetti, pulire ogni parte, sostituire le sfere e ingrassare.
Sostituire fermapiedi o cinghie danneggiate.
Per pedali senza fermapiedi, pulire e lubrificare il meccanismo
di attacco e regolare la tensione.
CATENA
GENERALE
• Sostituire la catena in caso di raggiunti limiti d'usura.
• Verifica assenza di maglie inceppate.
• Aprire e rimuovere la catena e immergerla nel solvente.
Come alternativa usare un bagno a spazzola. Rimontare la catena
e lubrificare con olio adatto.
• Verifica allineamento telaio e assenza di tacche e curvature.
• Smontare e lubrificare cannotto reggisella e cannotto di sterzo
per evitare la fusione nei tubi che lì alloggiano.
• Stendere della cera protettiva sul telaio e sulle parti
(a esclusione dei cerchioni).
88 • MANUTENZIONE
I PROBLEMI PIÙ FREQUENTI
I problemi più frequenti
LA BICICLETTA È UN'ESTENSIONE dinamica del vostro corpo. Per questo
dovrete abituarvi a "sentirla" mentre state correndo, cogliendo ogni
rumore e sensazione, che equivalgono a tanti segnali che vi invia la
bicicletta. Questi suoni e fruscii sono come una melodia che rivela
il buon funzionamento del vostro mezzo. Qualsiasi "stonatura" in
questa melodia deve essere per voi un chiaro segno di attenzione. Di
seguito vi forniamo un elenco dei problemi più comuni a cui
tentiamo di dare una soluzione.
SINTOMO
Rumori
di battito
o frenata
a scatto
Freni
poco efficienti
Stridii o
fischi alla
frenata
Forature
frequenti
Difficoltà
di sterzata
POSSIBILE CAUSA SOLUZIONE
• Scarsa regolazione freni
• 24-25
• Cavi dei freni bloccati/
troppo tesi/danneggiati
• Pattini consumati
• Tracce di grasso/fango
sui pattini/cerchione
• Scarsa regolazione freni
• Leve freni inceppate
Pulire/regolare/ingrassare/
sostituire i cavi
• Sostituire i pattini
• Pulire pattini/cerchione
•
• Centrare i Freni
• Registrare le leve dei freni
• 22-23
• Pattini/cerchione sporchi
o bagnati
• Pattini consumali
• Scarsa convergenza
• Pulire pattini/cerchione
• Sostituire pattini
• Correggere convergenza
• 25
• 24
• Braccio del freno lento
• Stringere viti di fissaggio
• 25
• Gomme poco gonfie
• Raggio fuori dal cerchione
• Copertone trascurato
dopo una foratura
• Battistrada consumato
• Camera d'aria vecchia
• Pneumatico inadatto
• Correggere gonfiaggio
• Limare raggio
• Eliminare oggetti estranei
nel copertone
• Sostituire copertone
• Sostituire camera d'aria
• Usare pneumatico adatto
• Serie sterzo troppo lenta/
troppo stretta
• Forcelle piegate
• Regolare/stringere serie
sterzo
• Rivolgersi a personale
specializzato per centratura
• Controllare e regolare
allineamento ruote
• Forcelle allentate
• Cerchione imbarcato
o decentrato
• Viti bloccaggio freni
lente
• Ruote non allineate
SINTOMO
POSSIBILI CAUSE SOLUZIONE
PAGINA
La ruota "balla"
• Coni mozzo lenti
• Ruote decentrate
• Serraggio eccessivo
serie sterzo
•32-3 3
• 60-61
Rumori metallici
durante la pedalata
• Perno/cuscinetti
movimento centrale lenti
• Perno/sfere pedale lenti
• Maglie catena bloccate
• Pedaliera lenta
• Perno pedale/movimento
centrale piegato
Rumori di sfregamento
durante la pedalata
• Cuscinetti movimento
centrale troppo stretti
• Cuscinetti pedale stretti
• Cambio malfunzionante
• Rotelline del cambio
sporche/bloccate
• Regolare cuscinetti
• 62-63
• Regolare cuscinetti
• Riallineare catena
• Pulire e lubrificare
• 66-67
• 40-43
• 47
• Moltiplica lenta
• Moltiplica decentrata
• Scarsa regolazione
del cambio
laterale
• Denti rotti o piegati
• Stringere viti fissaggio
• Centrare o sostituire
• Regolare il cambio
• 53
• 52
• 46,51
• Riparare o sostituire
gli ingranaggi
• 52-53
• Catena consumata
• Maglia bloccata
• Denti di moltiplica
• pignone scheggiati/
eccessivamente usurati
•Catena/moltiplica/
ruota libera inadatti
• Sostituire la catena
• Lubrificare/sostituire maglia
• Sostituire moltiplica,
pignoni e catena
• 40-43
• 40-43
• 53, 55,
41-43
• Deragliatore o cambio
non regolato bene
• Cavi cambio bloccati
troppo tesi
danneggiati
• Scarsa regolazione
cambio indicizzato
• Regolare deragliatore/
cambio
• Lubrificare/stringere/
soslituire cavi
• 50-51/
46-49
• 44-45
• Regolare indicizzazione
• 48-49
• Denti d'arresto
(vedi glossario)
bloccati
• Lubrificare. Se il problema
persiste, sostituire la ruota
libera
PAGINA
• Centrare i freni e/o
regolare la convergenza
• Stringere serie sterzo
• Centrare la ruota o portarla
a riparare da un meccanico
• Stringere le viti
• 60-61
• 32-33
• 25
• 24
La catena salta
dalla moltiplica
o dal pignone
25
• 23, 26
•
La catena slitta
• 31
Cambio poco preciso
• 34-35
• 34-35
• 34-35
• 60-61
.
32
• 89
La ruota libera
è bloccata
• Regolare cuscinetti mozzo
• Centrare ruote
• Regolare serie sterzo
• Regolare movimento
centrale
• Regolare dado bloccaggio
• Lubrificare catena
• Stringere viti pedivelle
• Sostituire perno
• 62-63
•
•
•
•
66-67
40-43
52
62-63/
66-67
rotelline
• Rivolgersi a un meccanico
specializzato
• 55
90 • GLOSSARIO
Glossario
Attacco manubrio Elemento che collega
il manubrio al cannotto di sterzo. Le sue
dimensioni deteminano l'allungo e la
posizione verticale del manubrio.
Attacchi Punti di attacco saldati sul
telaio per il montaggio di parti quali freni
a cantilever, leve del cambio sul tubo
obliquo e portapacchi.
Avancorsa Termine che definisce la
distanza fra il punto in cui la linea che
procede dall'asse della ruota anteriore
incontra il terreno e il punto di
intersezione con il terreno della linea che
procede dal punto di perno dello sterzo.
Avanzamento della forcella Termine
che definisce la distanza compresa fra la
linea che procede dal punto di perno
dello sterzo e la linea parallela che
procede dalla punta forcella.
B
Bloccaggio rapido Sistema di fissaggio
alternativo a dadi, bulloni e viti, usato
per lo smontaggio rapido di alcune parti.
Boccola Manicotto o tubo sul quale
ruotano parti in movimento.
Brasatura Processo di saldatura di due
tubi in acciaio per mezzo di una lega
come l'ottone, il cui punto di fusione è
inferiore a quello dei metalli saldati.
GLOSSARIO • 91
C
Cadenza Velocità di pedalata che si
misura in numero di giri delle pedivelle al
minuto. Chi viaggia in città o per turismo
ha una cadenza di 55-85 r/m, i ciclisti
professionisti invece 95-130 r/m, a
seconda delle condizioni.
Cambio indicizzato Sistema di cambio a
cavo in cui le marce corrispondono a
tacche sul comando a manubrio. Il
sistema è molto sensibile e va regolato con
estrema precisione.
Cambio posteriore Meccanismo di
trasmissione posteriore (azionato a cavo)
che consente lo spostamento laterale della
catena sui pignoni della ruota libera.
Carenatura Struttura aerodinamica che
riduce la resistenza dell'aria.
Cavo di tiraggio In un sistema di freni a
cantilever, filo che collega i due bracci
indipendenti tramite un morsetto.
Quando si aziona il cavo tramite la leva
del freno, la forza si distribuisce
equamente ai due bracci grazie al cavo di
tiraggio.
Cuscinetti a cassetta Tipo di cuscinetti
in cui le sfere, o i rulli, e le piste sono un
tutto unico sigillato. Data la loro versatilità
e manutenzione minima, si possono
montare su movimenti centrali, mozzi e
pedali. Non sono regolabili, quindi va
sostituita l'intera cassetta.
Dente di arresto Elemento della ruota
libera che agisce su denti interni.
Gioco Termine che definisce il serraggio
parziale di cuscinetti.
Deragliatore centrale Meccanismo di
trasmissione (azionato a cavo) che
consente lo spostamento della catena
sulle moltipliche.
Guide Saldate o avvitate al telaio,
servono a mantenere in posizione i cavi
evitando che diano noia al ciclista o
danneggino parti della bicicletta.
H
Flangia Fascia sporgente da ambedue le
estremità del mozzo, dotata di fori su cui
sono fissati i raggi delle ruote.
Forcellini Parte terminale delle forcelle
anteriori e posteriori su cui vengono
fissati i perni delle ruote.
HPV (Human Powered Vehicle, o
veicolo a propulsione umana). Da un
punto di vista tecnico ogni bicicletta è un
HPV, ma in pratica la sigla viene usata
anche per veicoli diversi dalle biciclette.
I
Freno a cantilever Consiste di due
bracci indipendenti fissati su attacchi
direttamente al telaio. Sono collegati da
un cavo di tiraggio, la cui tensione è
regolata da un morsetto centrale, in
modo che azionando la leva del freno si
agisca contemporaneamente su
ambedue i bracci.
Ibrido Particolare tipo di bicicletta con
caratteristiche tipiche della mountain
bike e delle bici da turismo: manubrio
diritto, leve di cambio e freno sopra il
manubrio, freni a cantilever e ruote con
pneumatici multiuso a sezione stretta.
Freno a tamburo Sistema di frenaggio
che consiste di ganasce che agiscono
all'interno del mozzo. La manutenzione è
minima.
Nipple Termine inglese che definisce il
terminale avvitato all'estremità del raggici
infilata nel cerchione, su cui si agisce con
il tiraraggi per regolarne la tensione.
Freno a tiraggio laterale Sistema di
frenaggio formato da due bracci che,
azionati dal cavo del freno, agiscono a
mo' di pinza facendo aderire i pattini al
cerchione.
Passo Distanza tra i mozzi delle ruote
o tra i punti di contatto delle ruote sul
terreno. Nelle biciclette convenzionali
vari tra i 96,5 e i 111,7 cm (38-44
N
GLOSSARIO • 93
92 • GLOSSARIO
pollici). Al passo è collegata l'avancorsa
(vedi) e l'avanzamento della forcella
(vedi). Minore l'avancorsa maggiore la
maneggevolezza, maggiore l'avancorsa
maggiore la stabilità.
Pattino Componente del freno in
gomma o materiale sintetico che viene a
contatto diretto con il cerchione.
Pedaliera Termine con cui si indicano le
pedivelle e le moltipliche (ingranaggio).
Pedivella Braccio metallico che collega
il pedale agli ingranaggi e al movimento
centrale.
R
Raccordi Elementi che consentono il
corretto posizionamento dei tubi alla
saldatura o all'incollaggio. Pur essendo
spesso decorativi, offrendo maggiore
superficie alla colla o alla saldatura
rafforzano l'attacco e distribuiscono
meglio le sollecitazioni al telaio.
Resistenza aerodinamica Resistenza
opposta dall'aria al movimento di un
oggetto. È il risultato dell'azione
combinata della resistenza di pressione,
originata dalla zona di bassa pressione
che si crea posteriormente all'oggetto, e
dalla resistenza di attrito, data dalla
resistenza dello strato d'aria prossimo al
veicolo.
Rapporto di trasmissione Definito
come il rapporto fra il numero dei denti
della moltiplica e il numero dei denti
del pignone. In una bicicletta, per ogni
rotazione di una moltiplica da 48 denti
un pignone da 12 denti ruota 4 volte: il
rapporto è quindi di 4:1.
Saldatura a TIG Processo di saldatura in
cui i due tubi vengono portati al punto di
fusione e saldati insieme. Si evita l'effetto
dell'ossidazione grazie all'uso del
tungsteno (gas inerte) durante la
saldatura.
Scatola del movimento Alloggiamento
dei cuscinetti a sfera (componenti
regolabili o corpo unico) e del perno del
movimento centrale, su cui a loro volta
sono fissate le pedivelle. La scatola
presenta una filettatura interna.
Serie sterzo Termine che definisce i
cuscinetti a sfera adattati alle due
estremità del tubo di sterzo, su cui ruota
il cannotto di sterzo.
Spostamento Termine usato per
definire l'andamento laterale della catena
su moltipliche e pignoni, grazie al
deragliatore anteriore e al cambio
posteriore.
Tacchetto Dispositivo che permette
l'aggancio della scarpa al pedale. Può
essere in plastica o metallo ed è fisso
alla suola della scarpa.
Telaio Termine che definisce i tubi che
costituiscono l'ossatura di una bicicletta.
Terminale Dispositivo metallico fissato
all'estremità libera di un cavo per
impedire che si sfilacci.
Trasmissione a cinghia Sistema di
trasmissione alternativo alla catena,
sostituita da una cinghia dentellata. Pur
essendo più pulita, è meno efficiente e
più costosa.
sistema con cui si trasmette la potenza dal
motore (umano o meccanico) alle ruote
per produrre movimento o spinta.
Trasmissione a pedali Sistema di
trasmissione alternativo alla catena, in cui
il movimento della pedalata, anziché
essere circolare, è lineare.
V
Vite di regolazione Dispositivo di forma
cilindrica che serve a regolare, in senso
orario o antiorario, il lasco (o gioco) dei
cavi. Di viti di regolazione sono dotate le
leve del freno, del cambio, il deragliatore
centrale e il cambio posteriore.
Tubo di sterzo Alloggiamento del
cannotto di sterzo, che ruota grazie ai
cuscinetti della serie sterzo. La sua
angolazione può influire sulla
maneggevolezza di guida e di sterzata.
Tubo obliquo Collega il tubo dello
sterzo al movimento centrale.
Tubo orizzontale Collega il tubo di
sterzo al piantone. A dispetto del suo
nome, nelle mountain bike è spesso
inclinato per lasciare più spazio tra
ciclista e telaio.
Trasmissione Termine che definisce il
MISURE
In ossequio alle convenzioni, le misure per
mountain bike sono date in pollici, quelle
relative a biciclette da strada o da turismo in
centimetri. Le pedivelle sono tuttavia
misurate sempre in millimetri.
94 •INDICE
Indice
A
abbigliamento 74 accessori
per escursioni 75 acrobazie
87
allineamento ruote 32, 86,
attacco manubrio 15, 90
lubrificazione 73
attrezzi 16-19
combinati 19
kit di emergenza 74
professionali 18
sei in uno 19 avancorsa 90
avanzamento della forcella 90
B
bagno a spazzola 71
bicicletta,
anatomia
da corsa 13, 15
da turismo 75
e terminologia 8-11
brasatura 90 boccole 72,
90 borraccia 75
C
cadenza 90
cambio posteriore 38, 46-47,
77,90
revisione 79, 81
cannotto reggisella
controlli 77
lubrificazione 73
carenatura 31, 90
casco 74, 75 catena
39, 40-43
controlli 77
controllo dell'usura 40
K
correzione lunghezza 43
funzionamento difettoso 89
HyperGlide Shimano 40, 43
lubrificazione 72
perni 43
revisione 78, 80
rimozione e sostituzione
41-43
riparazioni di emergenza 82,
84
rotture 40
tipi 40
cavalietti 16, 19, 33
cavi
controlli 76
freni 20, 22-23, 26, 83, 84
guide 44, 91
guaine 44
lubrificazione 73
revisione 78, 80
trasmissione 44-45, 51, 83
chiave multipla compalla 19
chiave multiuso a triangolo 17
chiavi 17, 18
improvvisate 84
per serie sterzo 60 Cool
Tool 19 cuscinetti a sfera
58-67
a cassetta 63, 65, 90
controlli 77
gioco 64, 91
lubrificazione 71
movimento centrale 58,
62-61
mozzi ruote 59, 64-65
pedali 58, 66-67
serie sterzo 59, 60-61,83
centrale 39, 50-51, 77,91
controlli 77
lubrificazione 72
riparazioni di emergenza
82-83
dimensioni e comfort 12-15
E
escursioni in bicicletta 74-75
posizione 12-13
controlli preliminari 76-77
estrattori per pedivelle 17, 18,
63
estrattori per ruota libera 18,
55
F
flangia 91
forature 35-37, 82, 88
forcelle 11
controlli 76
piegate 87
posteriori inferiori 10
freni 20-27
a cantilever 21,23,25, 90
a tamburo 56, 91 a tiraggio
laterale 26-27,
90-91
cavi 20, 22-21,26, 83
cavi di tiraggio 20, 83, 90
funzionamento difettoso 88
leve 1 5 , 2 1 , 7 7 , 8 3
pattini 24-25, 27, 77, 92
regolazione 25, 27
revisione 25, 78, 80
sistemi di tiraggio 23
D
I
denti di arresto 54, 91
deragliatore 38-44
attacchi piegati 87
ibridi 9, 91
ingrassatore 69, 73
kit di pronto soccorso 74
L
lubrificazione 69, 72-73
M
manubrio 13, 15
manutenzione periodica
68-89
annuale 80-81
mensile 78-79
marce 38
cambi indicizzati 44, 48-49,
90
funzionamento difettoso 89
problemi al cambio delle
mountain bike 53
sistemi di cambio 39, 44, 45,
48-49, 90
Sturmey Archer 38
vedi anche deragliatore; cambio
moltipliche 38-39, 50-51,
52-53
Biopace 50
centratura 52
controlli 77
denti 52
HyperDrive Shimano 53
nelle mountain bike 53
rapporto di trasmissione 55
viti 53
morsa da tavolo 18
mountain bike 10-11,
12-13, 15,21, 53, 75,87
movimento centrale 10, 62-63
a cassetta 62, 63
cuscinetti a sfera 58, 63
danni 87
regolabile 62
revisione 79, 81
rimozione 62-63
N
nipple 91
P
parafanghi 75
parapolvere 62, 67
passo 11,92
pedalata
cadenza 90
rumori 89
pedali 15
controllo 66
cuscinetti a sfera 58, 66-67
parapolvere 67
revisione 67, 79, 81
rimozione 66
riparazioni d'emergenza 82
senza fermapiede 67
speciali 67
tacchetti 15, 93
pedaliera 52-53, 92
revisione 79, 81
vedi anche moltipliche; pedivelle
pedivelle 38-39, 52, 92
controlli 77
controllo 52
distanza 51
parapolvere 62
serraggio 52
viti di fissaggio 62, 77
pinza tagliaguaine 17
portapacchi e borse 75
pneumatici 29, 34-37
a carrarmato 34
battistrada 34
camere d'aria 29, 34-37, 78, 80
controlli 76, 77
liscio ("slick") 34
Nimbus (multiuso) 34
pressione 77
revisione 78, 80
riparazioni di emergenza 82-83
tubolari 36
valvole 34
problemi più frequenti 88-89
pulizia 69
lavaggio 70-71
R
raccordi 87, 92
rapporto di trasmissione 55, 92
resistenza aerodinamica 30, 31,
92 ruota libera 38,
54-55
controlli 77
funzionamento difettoso 89
lubrificazione 72
pignoni 54
rimozione 55, 65
riparazioni di emergenza
82-85
ruote 28, 30-33
allineamento 32, 47, 86
centratura 31, 32-33
cerehioni 28, 32, 76
lorcellini 91
"imbarcate" 85
mozzi 59, 64-65, 79, 81
quando "ballano" 89
raggi 28, 30-31,32, 33, 76
revisione 78, 80
riparazioni d'emergenza 85
senza raggi 31
supporti 33
S
sella 13, 14
controlli 77
riparazioni d'emergenza
82-83
serie sterzo 92
cuscinetti a sfera 59, 61, 83
96
•
INDICE - RINGRAZIAMENTI
Indice (continua)
regolazione 60-61
revisione 79, 81
revisione annuale 61
smagliacatena 17, 40, 41-43
spazzola per ruota libera 71
spostamento 93 sterzata 60
difficoltà 88
telaio 10-11,93
allineamento 47, 86
controlli 76 costruzione e
materiali 10-11
crepe 87 danni 86-87
geometria 10-11, 75
robustezza 11
terminali 93
tiraraggi 17, 28
trasmissione 38-55, 93 a
cinghia 56-57 a pedali
56, 57 cavi 44-45, 51,
83 computerizzata 57
interna al mozzo 56-57
sistema Shimano ST1 51
sistemi alternativi 56-57
tubo distacco
87
di sterzo 60, 93
obliquo 93
orizzontale 10, 13, 93
piantone 10 tecniche di
saldatura 11 Twike 57
veicoli a propulsione umana
(HPV) 57, 91 viti
bloccaggio manubrio 77
fissaggio freni 77
moltipliche 53
pedivelle 62, 77
RINGRAZIAMENTI
Dorling Kindersley desidera ringraziare: James Walters della Covent Garden Cycles; F. W. Evans del The
Cut, Waterloo; Richard Bucknall e Victoria Gibbs (assistenti alla fotografia di Jane Stockman); Simone
Dearing per la consulenza grafica; Mike Grimmer per il trasporto; Lol Henderson per le mani che
compaiono in fotografia; Peter Moloney per la realizzazione dell'indice.
Servizio fotografico: (Legenda: s - sinistra, d — destra, a - alto, b - basso, e - centro)
Tutte le foto sono di Philip Gatward, eccetto le seguenti, che sono di Jane Stockman: p. 20 d (tutte),
p. 21 as, bs, p. 22 Anatomia (tutte), p. 23 (tutte tranne ad), pp. 24-25 (tutte tranne cb, bd), p. 27 cb,
p. 28 cd, p. 29 as, pp. 30-31 (tutte tranne bd), p. 33 ad, p. 38 cd, p. 39 ad, as, p. 41 as, p. 43 ad, ai,
p. 44 ad, p. 45 bd (le due foto), pp. 46-47 (tutte tranne bd), pp. 48-49 (tutte), pp. 50-51 (tutte tranne bd),
p. 52 ad, e, p. 53 bs, p. 54 ad, bs, p. 55 ad, p. 57 a, p. 58 d, s, p. 59 d, s, p. 62 Anatomia (tutte), p. 63 cb, bd,
p. 64 Anatomia (tutte), p. 65 (tutte tranne as), p. 67 cb, p. 69 ad, bd, p. 70 bd, p. 71 ad, as, pp. 72-73
(tutte), p. 74 br, pp. 78-79 (tutte tranne p. 78 b and p. 79 b), pp. 80-81 (tulte tranne p. 80 b e p. 81 b),
pp. 86-87 (tutte tranne cb), pp. 90-96 (tutte).
Le illustrazioni di p. 24 bd, bs sono di Janos Marly.
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Manuale di manutenzione della bicicletta