Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE Numero 72 31 Luglio 2012 109 Pagine NEWS Mercato MOTOGP BMW S1000RR HP4 Aprilia RSV4 Carbon KTM 85 SX 2013 SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 SPORT Speciale MotoGP Laguna Seca Articoli, l’intervista a Rossi e le pagelle da pag. 26 a 67 Nico Cereghini “Se Lorenzo si becca Valentino…” “Foste il signor Audi, adesso che fareste?” | Prova ENDURO | KTM 690 Enduro R da Pag. 2 a Pag. 13 PROVA Honda PCX 150 CONSUMI RECORD! All’Interno NEWS: BMW C-Evolution, l’elettrico debutta a Londra | I giovani e la moto: la passione è ancora grande! Turismo low cost. All’Isola d’Elba con l’Honda SH 125 | SPORT: Nicola Dutto ha corso in moto alla Baja Aragon! KTM 690 Enduro R PREGI Motore esagerato DIFETTI Vibrazioni agli alti regimi PREZZO € 8.595 Prova ENDURO Crescono le prestazioni, cala il prezzo di Andrea Perfetti | Il grande mono cresce di cilindrata (ora 690 cc veri) e tocca quota 67 cavalli. Le prestazioni sono al top, come la guidabilità che permette di passare dall’autostrada alla mulattiera senza troppe menate. L’ha guidata con noi Marco Aurelio Fontana 2 3 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE K NEWS MOTOGP SUPERBIKE TM 690 Enduro R. Crescono le prestazioni, cala il prezzo Gli appassionati di tassello la conoscono bene. La 690 Enduro R è una delle poche, vere dual sport ancora presenti sul mercato e proprio di questo segmento rappresenta il punto di riferimento alle voci prestazioni e contenuti tecnologici. Il motore LC4 raffreddato a liquido e alimentato per mezzo dell’iniezione elettronica Keihin EMS con EPT (Electronic Power Throttle) nella versione 2012 oggetto della nostra prova compie un ulteriore step evolutivo. La sigla 690 corrisponde ora all’effettiva cilindrata (prima era un 654 cc), grazie ai valori di alesaggio e corsa di 102 per 84,5 mm e cresce la potenza che arriva al valore davvero impressionante di 67 cavalli a 7.500 giri, con una coppia di 68 Nm a 4 MOTOCROSS SPORT 6.000 giri. Chi ha provato a ruotare il gas di una moderna enduro 450 (capace su per giù di 50 cavalli) può intuire l’esuberanza della 690 Enduro R. Esuberanza che, quando si abbandona l’asfalto per la terra battuta, diventa pura arroganza: nessun’altra moto da fuoristrada tiene la sua scia sugli sterrati veloci. L’Enduro R 2012 sostituisce entrambe le versioni 690 Enduro precedenti (standard ed R quindi) e ha il pregio di costare meno sia dell’una che dell’altra. Il suo prezzo è infatti di 8.595 euro franco concessionario, contro gli 8.650 euro della precedente Enduro 690 e i 9.075 della R. Un bel risparmio a cui corrisponde una dotazione rivista anche a livello ciclistico, che non stravolge il grande equilibrio della nuova R. 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»Prove Parola d’ordine: versatilità Perché dovremmo preferirla alla classica KTM EXC da enduro che si è fatta apprezzare negli anni dagli enduristi di mezzo mondo? Semplice, con la 690 Enduro R eviti la rottura di scatole di carrello e furgone (che da mantenere costano spesso più della moto che portano a spasso!), ma fai (quasi) le stesse cose. La 690 consente di partire da casa alla guida della propria moto da enduro e di godersi anche il trasferimento sull’asfalto, che di solito è la purga di ogni endurista. Non in questo caso, grazie alle prestazioni del sofisticato propulsore e alla stabilità offerta dal telaio a traliccio in acciaio. Il comportamento su strada migliora anche in virtù delle sospensioni WP regolabili, che ora hanno un’escursione leggermente ridotta rispetto al passato (250 mm contro i precedenti 275). Nei percorsi extraurbani si notano trasferimenti di carico inferiori in accelerazione e in frenata, mentre in mulattiera e sui fondi sconnessi la minore escursione consente di dare più facilmente la classica zampata a terra mantenendo comunque un’ottima luce dal suolo. L’Enduro 690 è l’unica tra le monocilindriche da enduro realizzate a Mattighofen a impiegare il cinematismo progressivo Pro-Lever nella sospensione posteriore. La moto mantiene il serbatoio posteriore (da 12 litri) in materiale plastico, che ha funzione portante e permette di avere una zona di contatto per le gambe particolarmente stretta. Di contro peggiora in parte l’inerzia della moto nei rapidi cambi di direzione a serbatoio pieno, quando il peso della moto raggiunge i 150 kg. Un valore comunque lontano 5 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT dalla concorrenza, che sulla bilancia fa segnare anche 10/20 chili di sovrappeso. La nostra prova. Strada e fuori pari sono Avrà anche sospensioni un po’ più “basse” rispetto a prima, ma la 690 R si conferma una enduro purosangue. La sua sella a 935 mm da terra consente infatti al pilota di dominare il bel manubrio Renthal senza traversino dall’alto, a gomiti aperti, esattamente come sulle moto racing della gamma EXC. Pronto all’avvio, il monocilindrico da quasi 700 cc prende i giri con grande rapidità, quasi a voler annunciare di che pasta è fatto. Messe le prime marce, toglie 6 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»Prove la maschera e mostra dei muscoli grandi così. Rispetto al 654 pistona meno ai bassi, sembra più fluido e lineare. L’erogazione è pronta e godibile dai 2.500 giri, prima il motore evidenzia i sussulti tipici dei grandi mono. A 4.000 giri è corposo, pieno, tanto che cambiando a questo regime si viaggia già forte. Oltre il nuovo 690 ha davvero tanto da dare: è immediato ed esplosivo dai 5.000 ai 7.000 giri, ma volendo lui si spinge anche oltre, prodigandosi in un allungo che farebbe invidia a parecchi bicilindrici. Il cambio a sei marce ha una rapportatura lunga, in sesta si superano i 170 km/h effettivi. Sin troppo considerate anche le gomme di primo equipaggiamento, le valide Continental TKC (90/90-21 davanti e 7 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Numero 72 specialistiche, persino a due tempi. Con due scarpe giuste la nuova R 2012 non è poi così lontana dalla quadratura del cerchio: una moto da enduro vero con cui andare anche su strada godendosela un mondo. Il parere del campionissimo di mountain bike. Marco Aurelio Fontana prova con noi la 690 Enduro R Durante la prova della K è stato nostro special guest il campionissimo di mountain bike Marco Aurelio Fontana. Marco, prima di partire per le Olimpiadi di Londra, è stato tester per un giorno insieme a noi, dimostrando di cavarsela alla Il nuovo 690 ha davvero tanto da dare: è immediato ed esplosivo dai 5.000 ai 7.000 giri, ma volendo lui si spinge anche oltre, prodigandosi in un allungo che farebbe “ 8 “ Anno 02 »»»Prove SPORT abbandona l’asfalto e si inizia a grufolare tra terra, fango e sassi. Qui la moto dal telaio orange sa divertire come poche altre dual sport. Il motore è semplicemente infinito, tanto che già la terza marcia regala velocità sugli sterrati imbarazzanti. Dall’altra parte la coppia ai bassi consente di superare ostacoli impegnativi giusto tenendo un filo di gas. In questo frangente si avverte l’assenza della pistonata classica dei mono da enduro, che è sempre utile a scavallare il tronco o la roccia. Poco male: alla R basta un colpo deciso di gas e una pelatina alla frizione per superare senza troppi patemi la difficoltà. Il setting delle sospensioni è valido a patto di non forzare troppo l’andatura. I piloti più veloci potrebbero infatti desiderare una forcella più sostenuta, che affondi meno in frenata e nell’affrontare le buche più secche. Il raggio di sterzo è migliorato, è più contenuto e rende più agevoli le inversioni negli spazi angusti. L’unico limite in fuoristrada arriva dagli pneumatici non specialistici. Vanno discretamente su asfalto, se la cavano sul terreno asciutto e sulle pietre, ma nel fango vanno presto in crisi. L’avantreno perde direzionalità e la ruota posteriore non riesce più a scaricare la potenza a terra. Peccato, perché altrimenti la 690 Enduro R saprebbe tenere il ritmo di moto ben più leggere e 140/80-18 dietro); la tassellatura e il parafango alto alleggeriscono l’avantreno, consigliando una velocità di crociera mai superiore ai 130/140 km/h. Un dato comunque significativo, che sottolinea ancora una volta la versatilità della 690 Enduro, capace senza troppi problemi di affrontare anche brevi trasferimenti in autostrada. Su strada si apprezzano i consumi, senza troppa accortezza si coprono medie di circa 19 km/l; ed è molto efficace anche la frenata che può contare sul disco da ben 300 mm di diametro all’avantreno. Peccato per le vibrazioni, che danno fastidio sul manubrio oltre i 5.000 giri. Ma con la 690 R il divertimento, quello vero, arriva quando si 31 Luglio 2012 invidia a parecchi bicilindrici 9 ZOOM ZOOM ZOOM 10 11 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»Prove SPORT Una moto esagerata Ma che dico: è LA MOTO! Consuma niente, ha la doppia omologazione, è regina delle dune, ha cavalli da paura, è leggera quel che basta, è inarrestabile e sale ovunque. L’ho portata in mula e nella sabbiia, sull’asfalto e nei fiumi. topgun - 24/07/2012 Gran tutto fare Posso garantire a tutti coloro che ci stanno facendo un pensierino che non si stanno sbagliando ! una mono cilindro cme mai nessuno è riuscito a mettere in commercio fino ad ora !!! una grande coppia ai bassi regimi e un allugo che lascia increduli. turo1890 - 23/07/2012 grandissima anche con la moto da enduro (guarda il video della sfida tra Marco, in bici, e Antonio Meo in sella alla KTM Freeride). Sceso dalla sua agile monocilindrica a due tempi, vediamo di seguito come si è trovato in sella alla prestante 690: «Salendo in sella ho ritrovato un’impostazione abbastanza enduristica; altezza sella e pedane sono giuste e si adattano bene alle diverse taglie, solo la larghezza mi ha un attimo spaventato. I comandi sono belli e funzionali con il classico style KTM. In moto il motore monocilindrico ha un bel sound e come sgasi prende tonalità, ma soprattutto cavalli! E’ gustoso già in basso, ma come entra in coppia sale forte e ha un allungo quasi da bicilindrica, mi ha impressionato. Su strada si comporta bene, dà sicurezza in piega ,anche se non scende come un fulmine, e diverte fino alle alte velocità dove vibra un pochino. In fuoristrada è stabile sul veloce, ma fatica un po’ nello stretto per via del peso sul posteriore dato dal serbatoio e dall’affondamento della forcella troppo accentuato con la tendenza a chiudere e sottosterzare. Bella moto on/off per tutti, solo i piloti più veloci potrebbero desiderare un assetto più rigido delle sospensioni». 12 SCHEDA TECNICA Leggi e partecipa ai commenti » Ktm 690 Enduro R Tempi: 4 2012 Cilindri: 1 € 8.595 Cilindrata: 690 cc Raffreddamento: a liquido Avviamento: E Potenza: 49 kW Coppia: nM Marce: 6 Freni: D-D Misure freni: 300-240 mm Misure cerchi (ant./post.): 21’’ / 18’’ Normativa antinquinamento: Euro 3 Peso: 142 kg Altezza: 935 mm Capacità serbatoio: 12 l Segmento: Enduro 13 Honda PCX 150 PREGI Rapporto qualità-prezzo DIFETTI Mancanza orologio sulla strumentazione PREZZO € 2.410 Prova SCOOTER Non chiamatelo entry level! di Cristina Bacchetti | Così come il predecessore da 125 cc, il nuovo Honda PCX 150 si propone sul mercato ad un prezzo invitante: 2.410 Euro, senza rinunciare a qualità e prestazioni. Lo abbiamo provato a Roma 14 15 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»Prove SPORT “ Richiesto a gran voce dal pubblico, non deluderà di sicuro chi cerca un mezzo semplice ed economico, ma versatile “ H onda PCX 150, il giusto compromesso Sin dal suo debutto sul mercato, nel 2010, PCX 125 ha raccolto pareri positivi tra gli utenti che vogliono muoversi in città con un mezzo low cost, sì, ma con tutte le carte in regola per portare il prestigioso logo alato sulle carene. Nel 2011 PCX 125 è il mezzo a due ruote più venduto in Europa. Inevitabile quindi la richiesta da parte del pubblico di una cilindrata più versatile, che possa percorrere le nostre autostrade e tangenziali. Ed eccolo qui: PCX 150 risponde alle esigenze degli scooteristi italiani, senza stravolgere la linea e i contenuti già apprezzati sul fratello minore, ma con un nuovo motore Honda da 153 cc, parsimonioso nei consumi, silenzioso e attento alle emissioni. Prodotto sino ad ora in Thailandia, perché pensato principalmente per il mercato del sudest asiatico, da Ottobre PCX 150 vedrà la luce nello stabilimento Honda di Atessa, in Abruzzo, dove già prendono vita SH, Hornet, CBF 600 e 1000, CB 1000 R, CBR 600 F e Transalp. Il nuovo motore Honda eSP Il propulsore che equipaggia il PCX è un monocilindrico a 2 valvole, 4 tempi, da 153 cc. E’ raffreddato a liquido e sfrutta tecnologia a basso attrito per garantire alte prestazioni e bassi consumi. 16 Cosa significa tecnologia a basso attrito? Sono diversi i fattori che portano il motore a sfruttare tale tecnologia. Nel caso del nuovo propulsore Honda eSP si è puntato principalmente sul cilindro disassato: soluzione che già di per sé riduce l’attrito causato dal contatto tra il pistone (il cui peso è stato ridotto) e la parete del cilindro stesso. Per ridurre l’attrito sul bilanciere dell’albero a camme è stato utilizzato un cuscinetto ad aghi a guscio. - 20% di attrito anche all’interno della trasmissione, grazie ai nuovi cuscinetti. Tutto questo si traduce in un motore silenzioso, performante e che raggiunge i 44,6 Km/l nell’utilizzo misto. I dati dichiarati da Honda sono misurati in base allo standard WMTC, ovvero su un reale percorso misto, e non sui consueti dati basati su un di tot di chilometri percorsi a velocità fissa. Con un pieno del serbatoio da 5,9 litri si percorrono quindi più di 260 km. Start&Stop Vi ricordate l’Honda @ 125 e 150? Nel 2000 era già dotato di Start&Stop. Come il 125 anche PCX 150 è dotato di questo sistema, disinseribile semplicemente con un pulsante posto sul lato destro del manubrio. Se attivato, il motore si spegne automaticamente dopo 3 secondi di sosta al minimo dei giri, e riparte non appena si ruota di nuovo la manopola del gas. Per far sì che lo S&S sia attivo bisogna assicurarsi che il suddetto pulsante al manubrio sia impostato su “Idling Stop”, che il pilota sia in sella e che la temperatura del liquido di raffreddamento abbia raggiunto i 60°C. Quest’occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente permette inoltre un risparmio di carburante che oscilla tra il 5 e il 7%. Durante il test abbiamo potuto apprezzare la bella sensazione, quasi surreale, data da una decina di scooter fermi al semaforo, completamente silenziosi. 17 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 18 Anno Numero 02 72 »»»Prove SPORT Come va? Senza soffermarci ulteriormente sulla parte tecnica ed estetica, caratteristiche che di poco si scostano da quelle del 125, passiamo alla prova dinamica del nuovo arrivato in casa Honda. La posizione di guida è ottimale, il manubrio (cromato!) è vicino, (forse anche troppo ma l’ergonomia in sella è soggettiva) e nonostante il tunnel centrale possa apparire un filino “invadente”, lo spazio per i piedi non è resegato, anzi ci si può “allungare” sino allo scudo e mettersi comodi, specialmente in caso di lunghe percorrenze. Certo, chi cerca la praticità della pedana piatta dovrà rivolgersi altrove... ad esempio al best seller di Honda: il ruota alta SH. Il piccolo parabrezza pressoché inesistente, piacevolissimo visto il clima torrido che ha caratterizzato la giornata di test, può essere sostituito con uno più alto disponibile tra gli accessori, ma è sufficiente nell’utilizzo urbano, soprattutto nella stagione calda. Lo starter elettronico ACG fa sì che PCX si avvii senza alcun rumore. Una volta in moto anche il propulsore stupisce per Ciclistica e frenata I 761 mm di altezza della sella da terra fanno felici proprio tutti: si tocca facilmente, l’abitabilità del mezzo non ne risente e ne giovano anche le manovre di parcheggio. Su PCX tutto questo è reso possibile anche dal telaio tubolare in acciaio con trave dorsale inferiore. Le ruote da 14” sono un giusto compromesso tra l’agilità di un ruota alta e l’affidabilità di uno scooter con la ruota più bassa. I cerchi in alluminio pressofuso a 5 razze calzano pneumatici da 90/90 all’anteriore e da 100/90 al posteriore. L’ipianto di frenata combinata sta prendendo piede su tutti i tipi di 31 Luglio 2012 silenziosità e per prontezza di risposta del gas. I 13,6 CV (a 8.500 giri) muovono senza fatica i 129 kg (in ordine di marcia) del nostro piccolo e agile compagno di strada, anche su ripide salite o nei sorpassi. Nel traffico romano ci districhiamo senza problemi: PCX è disinvolto e piacevolissimo da guidare; il raggio di sterzata di 1,98 m permette inversioni di marcia in spazi ridottissimi. Il manubrio “da naked”, il peso piuma e il bel motore fanno venir voglia di azzardare una guida “allegra”, dove possibile. E tra mezzi a due ruote. Non mette in crisi il neofita e aiuta il guidatore in caso di frenate d’emergenza. Per quanto riguarda il sistema Honda CBS che equipaggia il PCX 150, troviamo un disco anteriore da 220 mm con 3 pistoncini: quello centrale andrà a coadiuvare la frenata del tamburo posteriore da 130 mm, quando chiamato in causa. La linea Le linee sono quelle che conosciamo e che da un paio d’anni vestono il più piccolo 125. L’aria è quella “da grande”, con l’ampio faro anteriore inconfondibilmente Honda, il parabrezza basso scuro e il codone che guarda in su. La sella è lunga e con un piccolo supporto lombare per il pilota. Forse un pochino sacrificata la porzione per il passeggero, che può però contare su pedane estraibili e sull’ampio maniglione di sicurezza integrato al codone. Per quanto riguarda le capacità di carico troviamo un sottosella spazioso (può contenere un casco integrale nella porzione anteriore ed altri oggetti più piccoli quali catena o tuta antipioggia nella parte posteriore), e un vano nel retroscudo dove riporre il cellulare o le chiavi di casa. Il bauletto da 26 litri è disponibile come optional. 19 ZOOM ZOOM ZOOM 20 21 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»Prove SPORT Spettacolo!!! è stupendo, non consuma niente (evviva!!) e costa come un 50ino!!!! Questo è un vero scooter!!!!!!! Ma cosa si vuole di più??? FORNO8978 - 19/07/2012 Ottimo Costa poco consuma poco ha una bella linea, direi che non si puo avere di piu’.. cla..moroso - 24/07/2012 1 Leggi e partecipa ai commenti » “ Un mezzo low cost, sì, ma con tutte le carte in regola per portare il prestigioso logo alato sulle carene 1 Dotato di Start&Stop disinseribile con un pulsante posto sul lato destro del manubrio. 2 Disco anteriore da 220 mm con 3 pistoncini. 3 Troviamo un sottosella spazioso che può contenere un casco integrale nella porzione anteriore. 22 le curve che salgono al Gianicolo, la famosa Terrazza su Roma, scopriamo anche il lato divertente di PCX, che scende in piega con disinvoltura e ambizioni da sportivone. Anche la frenata fa il suo dovere. Il tamburo posteriore, che farà storcere il naso ai fan “del disco anche dietro”, lavora in sintonia col disco anteriore (grazie al sistema CBS di cui abbiamo già parlato poco sopra) e non lascia spazio a errori o difficoltà. Lo spazio di frenata è ridotto e la stabilità garantita. Il porfido di Roma non ha messo in crisi nemmeno il comparto sospensioni, dove troviamo una forcella telescopica da 31 mm e un doppio ammortizzatore a forcellone oscillante, che soffre un po’ solo su pronunciati avvallamenti del terreno. Promosso a pieni a voti Eh sì, ci è proprio piaciuto questo nuovo PCX. Richiesto a gran voce dal pubblico, non deluderà di sicuro chi cerca un mezzo semplice ed economico, ma versatile. Le finiture sono buone e se proprio vogliamo trovargli un difetto, tra l’altro già notato dal collega Paolillo nella prova della versione da 125 cc, lo segnaliamo nella mancanza del sempre gradito orologio sulla strumentazione. Honda PCX 150 è già nelle concessionarie a 2.410 Euro f.c.. Le colorazioni disponibili sono 4: bianco, nero, argento e il nuovo rosso. Honda SCHEDA TECNICA 3 “ 2 PCX 150 Tempi: 4 € 2.410 Cilindri: 1 Cilindrata: 153 cc Disposizione cilindri: Orizzontale Raffreddamento: a liquido Avviamento: E Potenza: 13.6 cv (10 kW) / 8500 giri Coppia: nM / 5250 giri Marce: AV Freni: D-T Misure freni: 220-130 mm Misure cerchi (ant./post.): 14’’ / 14’’ Normativa antinquinamento: Euro 3 Peso: 129 kg Lunghezza: 1915 mm Larghezza: 740 mm Altezza: 760 mm Capacità serbatoio: 5.9 l Segmento: Scooter Ruote basse 23 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Il nuovo scooter Honda offre la qualità Honda ad un prezzo assolutamente concorrenziale 2.410 Euro. Lo abbiamo provato a Roma, ma prima ecco l’opinione dei concessionari N el 2010 ha debuttato l’Honda PCX 125 raccogliendo subito pareri positivi tra gli utenti che vogliono muoversi in città con un mezzo low-cost, sì, ma con tutte le carte in regola per portare il prestigioso logo alato sulle carene. Ora anche il fratello maggiore punta a ripetere il successo del 125 sempre puntando su 24 un allettante rapporto qualitàprezzo. Ecco le domande che abbiamo posto ai concessionari: 1. Quali secondo lei i punti di forza del PCX sui prodotti simili della concorrenza? 2. Che tipo di clientela ha? Porta alla Honda clienti provenienti da altre marche e più attenti al prezzo di acquisto? 3. Come vanno le vendite? E’ un modello che mantiene il valore nel tempo? 4. Che vendite vi aspettate dal PCX 150? E’ un modello di cui sentite la mancanza attualmente? 5. Come giudicate l’attuale gamma scooter della Honda? E’ completa o potrebbe essere migliorata anche sulla base delle richieste dai clienti? Anno Numero 02 72 »»»Prove SPORT Honda PCX 150, la parola ai concessionari 31 Luglio 2012 Malberti Motors, Desio. Risponde Marzio Malberti 1. Sicuramente il rapporto qualità-prezzo. E’ un Honda con un prezzo “coreano”. 2. Capterà i clienti orientati sui marchi meno costosi, quelli che non vogliono spendere i soldi di un SH ma che però con questo prezzo cercano la qualità Honda. 3. Stando all’esperienza dell’SH direi proprio di sì. Si torna sempre al discorso della qualità Honda. 4. Credo che conquisteremo quote della concorrenza, è un prodotto che potrebbe essere molto interessante in questo periodo non felice per l’economia. 5. Con i nuovi modelli che pur mantenendo una elevata qualità vengono proposti a prezzi contenuti, Honda è stata brava a interpretare il periodo. Motomarche, Senigallia. Risponde Franco Latini 1. E’ un modello nuovo e sicuramente piacerà. 2. Credo che lo sceglieranno soprattutto i giovani, anche grazie al prezzo contenuto. 3. Il valore dipende dalle mode, ma penso che lo manterrà. 4. Le vendite per ora sono andate bene. 5. Mancherebbe uno scooter con le caratteristiche del PCX ma di cilindrata superiore, un 250. Martino Moto, Reggio Calabria. Nino Martino 1. La tecnologia è il suo punto forte. Ha tante caratteristiche che altri prodotti non hanno e soprattutto il rapporto qualitàprezzo. 2. Sì, porterà clienti anche da altre marche, si vanno a prendere i clienti che cercano la qualità Honda ma con prezzi decisamente più bassi. 3. Abbiamo già fatto delle consegne, c’è molto interesse. Tutti i prodotti Honda mantengono valore nel tempo. 4. Lo abbiamo già e lo stiamo già vendendo. 5. La gamma è completa, mancherebbe uno scooter sportivo 250-300 di cilindrata. Firenze Motor, Firenze. Risponde Alessandro Michelozzi 1. Il costo in rapporto alla qualità è molto vantaggioso. A quella cifra è un prodotto decisamente superiore alla concorrenza. 2. Signori, ragazzi, tutti quelli che cercano un prezzo basso e chi preferisce una guida più comoda, meno sportiva rispetto all’SH. 3. Non è molto oneroso quindi le percentuali di perdita manterranno un buonissimo rapporto. 4. Ne venderemo certo, ma non ci aspettiamo numeri altissimi. Nella gamma non era un modello indispensabile. 5. Manca uno scooter intorno ai 300 non troppo costoso. 25 SPECIALE MOTOGP IL GRAN PREMIO DEGLI USA 26 27 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS per provare a riaprire il campionato, anche se Lorenzo conserva un buon margine di 32 punti sull’australiano e di 23 su Pedrosa, ancora una volta sul podio, ma ancora una volta battuto. Dani sta andando forte, ha addirittura fatto il giro più veloce in gara, ma non basta: Stoner e Lorenzo sono al momento nettamente più forti. DOVIZIOSO QUARTO Così come Andrea Dovizioso è nettamente più forte di Cal Crutchlow, battuto ancora una volta (la settima quest’anno), dopo una gara carenatura contro carenatura, senza però che Crutchlow avesse veramente la possibilità di infilare Dovizioso. Purtroppo, il distacco dal primo rimane elevato (18”6), così come quello dal compagno di Marca (15”2), ma Andrea è sempre il migliore in sella a una moto satellite. Insomma, meriterebbe un mezzo ufficiale per il 2013 che, purtroppo per lui, non sarà la tanto sospirata Yamaha. di Giovanni Zamagni | Trionfa Casey Stoner, davanti a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Quarto Dovizioso, a terra Rossi mentre era ottavo. E’ stata un’altra gara noiosa, decisa, ancora una volta dalla scelta della gomma posteriore T rionfa Casey Stoner, davanti a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Quarto Andrea Dovizioso, a terra Valentino Rossi mentre era ottavo. E’ stata un’altra gara noiosa, decisa, ancora una volta dalla scelta della gomma posteriore – morbida per Stoner, 28 dura per Lorenzo -, anche se il campione della Yamaha non ha avuto timore a dire: “Oggi la differenza l’ha fatto soprattutto Stoner”. Si parte con Lorenzo deciso a imprimere il suo ritmo, quello che in prova era sembrato nettamente superiore a tutti. Ma Stoner non ci sta, rimane attaccato al rivale, prova a passarlo ma non ci riesce. Anzi, addirittura perde terreno accumula quasi un secondo di distacco (0”8 al 16esimo passaggio), poi si riprende, rimonta, infila il rivale al 22esimo giro e se ne va in solitario, arrivando sotto la bandiera a scacchi con 3”4 di vantaggio. Un successo fondamentale Anno Numero 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT Stoner vince a Laguna Seca il GP degli Stati Uniti 31 Luglio 2012 DISASTRO ROSSI Alle spalle di Crutchlow, quindi al sesto posto, ha terminato Nicky Hayden, che ha messo in mostra, ancora una volta, le qualità che lo hanno portato alla riconferma con Ducati: grinta, determinazione, voglia di provarci sempre, non arrendersi mai. Il suo non è un risultato che deve far gridare al miracolo – perché il distacco è pesantissimo, 26”902 -, ma Nicky è comunque stato protagonista di una buona gara, con la ciliegina del bel sorpasso su Stefan Bradl al Cavatappi al 27esimo giro. Male, ancora una volta, Alvaro Bautista, che dopo l’incidente in partenza ad Assen sembra essersi completamente perso. ho ripreso un buon ritmo e ho vinto, unico obiettivo di oggi. I due errori fatti in Germania e Italia mi hanno fatto perdere tanti punti, che dovrò cercare di recuperare nella seconda parte del campionato. Ma non sarà facile”. Lorenzo: “La scelta giusta era la morbida posteriore, ma la verità è che la differenza l’ha fatta Stoner. Ho provato ad andare via e ci ero quasi riuscito, ma un errore al Cavatappi ha permesso a Casey di ricucire lo strappo e prendere nuove motivazioni. Quando mi ha passato ho provato per un po’ a resistere, ma era troppo rischioso: in questi casi è molto meglio accontentarsi di un secondo posto”. SPIES A TERRA Dolorante a una caviglia per una terrificante caduta in prova, Ben Spies stava facendo una gara più che onesta – quarto con qualche decimo di vantaggio su Dovizioso – quando al 22esimo giro è caduto rovinosamente al Cavatappi, per colpa di “un problema al forcellone”, come dichiarato dalla Yamaha. Al povero Ben non ne va bene una… Pedrosa: “Ho preso grandi rischi, più di una volta ho temuto di cadere, forse anche perché non conosco bene il nuovo telaio (Stoner ha corso con quello vecchio, NDA). La verità è che loro erano più veloci di me e non sono riuscito a tenere il ritmo: devo capire come Stoner ha fatto a essere così efficace con la morbida posteriore (Pedrosa aveva la dura, NDA)”. I PRIMI COMMENTI Stoner: “E’ stato un fine settimana un po’ difficile, ma come era già successo nel 2011 alla fine sono riuscito a vincere. Le qualifiche non erano andate come speravo, ma sapevo comunque di avere un buon potenziale. La dura posteriore, però, non mi soddisfaceva completamente e così ho optato per la morbida. All’inizio ho forzato perché volevo andare subito in testa: non ci sono riuscito e ho scaldato troppo la copertura. Ho rallentato per farla raffreddare, Dovizioso: “Dopo le prove sapevo di non avere il ritmo dei primi tre: più di così non potevo fare. Da metà gara in poi ho il ritmo dei primi, ma con le gomme nuove non riesco a essere altrettanto efficace: dobbiamo capire perché”. 29 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT “ Migliorare la Ducati e vincere con questa moto avrebbe un fascino che non ti può dare nessun’altra sfida di Giovanni Zamagni | “La Ducati mi ha offerto meno che in passato, ma non è un problema di soldi. Rimanere qui vuol dire fare una scommessa a lungo termine, un salto nel buio” I l Cavatappi, che nel 2008 lo aveva fatto entrare nell’olimpo dei piloti più grandi di tutti i tempi, questa volta sigilla, in maniera definitiva, l’incompatibilità tra Valentino Rossi e la Ducati. Era ottavo Valentino al 30esimo giro, staccato di 10 secondi dal compagno di squadra Nicky Hayden (sesto) e di 34”947 dalla vetta, quando ha perso il controllo della GP12 ed è 30 ruzzolato nella sabbia, fortunatamente senza conseguenze, mentre la Desmosedici sbatteva violentemente contro gli air fence, in una immagine che, purtroppo, sintetizza 20 mesi di grandissime difficoltà. “A due giri e mezzo dalla fine, alla staccata del Cavatappi, mi si è chiusa davanti appena ho toccato i freni. Non me lo aspettavo proprio, anche perché, ormai, avevo rallentato, avendo un grande distacco sia da chi mi precedeva (Bradl, NDA) sia da chi mi seguiva (Bautista, NDA): in pratica, pensavo solo ad arrivare al traguardo. I dati confermano che ho fatto tutto esattamente come al giro precedente, ma, come era già successo a Silverstone in prova, sono caduto inaspettatamente. Il problema è sempre lo stesso: la gomma davanti non lavora e per lo stesso motivo ero scivolato anche venerdì in prova”. “ Rossi: “Merito una moto competitiva” Ormai tutti dicono che tornerai in Yamaha e che rinuncerai a un sacco di soldi da parte della Ducati. “Per la verità, la Ducati mi ha fatto un’offerta al ribasso rispetto al passato. In ogni caso, è vero, ci sarebbe una grande differenza con l’offerta Yamaha, ma per me, fortunatamente, i soldi non sono l’elemento più importante: se lo fossero, avrei già scelto... Piuttosto, è giusto pensare alla loro offerta perché sembra che cambino molte cose con l’arrivo di Audi. Per rimanere in Ducati bisogna fare una scommessa, anche se c’è una grande volontà a fare bene. Rimanere qui significherebbe fare un investimento a lungo termine, ma quello che è preoccupante è che fino adesso non abbiamo migliorato nulla e i problemi sono sempre gli stessi. E questo è sicuramente frustrante. Rimane una scelta difficile: vado in vacanza e ci penso bene. Anch’io comincio a essere vecchio, ad avere poco tempo: è vero, però, che migliorare la Ducati e vincere con questa moto avrebbe un fascino che non ti può dare nessun’altra sfida”. Facciamo un paragone con la Ferrari: anche loro hanno iniziato tra 1000 difficoltà, ma adesso sono in testa al mondiale. “Sì, è vero. All’inizio la differenza l’ha fatta Alonso, conquistando risultati incredibili e portando a casa tutto il possibile. La Ferrari poi ha risolto i problemi, noi no, perché il nostro è molto grande: la Desmosedici non tocca terra davanti. Se si riesce a risolverlo, probabilmente la moto diventa competitiva, ma io non so come”. Nell’incontro di sabato sera con Gabriele Del Torchio, amministratore delegato di Ducati, avete parlato dei dettagli? “No, non è stato possibile farlo, perché stanno cambiando tante cose e bisogna capire l’Audi che novità porterà e che tecnici vorrà aggiungere. Ci sono due strade: o provare a vincere subito con una moto già competitiva, oppure fare una 31 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE scommessa a più lungo termine, una scommessa di grande fascino. Ed, effettivamente, sarebbe anche una sconfitta lasciare la Ducati”. Lorenzo ha detto che meriti una moto competitiva e che non ha nessun problema per un tuo eventuale ritorno in Yamaha. “Lo ringrazio! E’ sempre stato molto buono con me, uno di quelli che ha avuto più rispetto nei miei confronti. Credo abbia ragione: penso di meritarmi una moto competitiva. Come detto, ci sono due strade: cambiare Casa e avere più sicurezza, o pensare a un progetto a lungo termine, facendo un salto nel buio, con il fascino di provare a vincere con tre Marche differenti, impresa mai riuscita a nessuno”. Si è parlato anche di una possibilità con la Honda: è vero? “Ci sono anche altre soluzioni, ma i discorsi con la Yamaha sono molto più avanti”. Perché a Laguna Hayden è stato più efficace di te? “Nicky ha fatto una bella gara, 32 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP mentre sembra che la Desmosedici mi “soffra” dalla prima volta che ci sono salito. Con me si impenna di più, mentre Hayden si è adattato meglio. In ogni caso, i nostri risultati sono comparabili (5 volte è arrivato davanti Vale, 5 Nicky, NDA)”. Conta anche la squadra? “Sicuramente loro hanno più esperienza con la Ducati, mentre sia io sia Burgess, che veniamo dalla scuola giapponese, fatichiamo di più”. Quindi, se rimarrai in Ducati cambierai team? “Bisognerà capire come sarà organizzato il reparto corse, ma non è questo l’aspetto fondamentale”. Del Torchio ha detto che vi siete presi una settimana di tempo: confermi? “Nella mia carriera ho sempre usato la stessa tattica per prendere le decisioni importanti: lo farò in un posto tranquillo, con la mente libera. A Indianapolis si saprà tutto”. Torniamo un attimo al paragone con la F.1 e la Ferrari: Alonso fa una differenza mostruosa con Massa, la stessa che, personalmente, mi aspettavo facessi tu con Hayden, con tutto il rispetto, naturalmente, per Nicky. Perché questo non avviene? Una volta era il pilota di moto a fare la differenza, non quello di auto… “La situazione è molto cambiata, non si riesce più a fare una grande differenza. Questo in generale, ma, nello specifico io non ci simo mai riuscito con la Desmosedici”. Non credi che la Honda avrebbe dovuto offrirti una moto per contrastare Lorenzo? “Sinceramente la Honda non l’ho capito e anch’io mi aspettato una proposta da parte loro. Ma in HRC c’è Livio Suppo, che non mi ha mai sopportato” 33 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS DANI PEDROSA Va fortissimo, ma, purtroppo per lui non basta. In prova aveva un gran passo, in gara ha ottenuto il giro più veloce, ma la verità è che, nel complesso, Stoner e Lorenzo sono più forti. Una brutta notizia per la Honda in prospettiva: come può sperare di battere Jorge nel 2013, quando Casey sarà in Australia a curare le sue mucche? 10 7 34 classifica pesino moltissimo gli errori commessi al Sachsenring e al Mugello, ma rimane il rivale più pericoloso per Jorge. 9,5 JORGE LORENZO E’ stato quasi perfetto, ma non è bastato. Non ha nulla da rimproverarsi se non che in queste situazioni sbaglia spesso la scelta della gomma: dopo aver girato sempre in prova con la morbida, con tempi da primato, ha optato per la dura, che però non è stata altrettanto efficace. In gara ha provato ad andarsene, non ci è riuscito e ha resistito alla tentazione di tenere testa a Stoner: un secondo posto va più che bene per il campionato. Numero 72 7,5 di Giovanni Zamagni | Stoner voto 10, in gara è stato perfetto. Lorenzo voto 9.5, è stato quasi perfetto, ma non è bastato. Pedrosa voto 7.5, va fortissimo, purtroppo per lui non basta. Rossi voto 4, ridateci il vero Valentino Rossi CASEY STONER In prova ha mancato la pole solo per il traffico e per un giro da primato di Lorenzo, in gara è stato perfetto: alla solita velocità ha accoppiato una visione tattica lucidissima. In una MotoGP purtroppo noiosissima, lui entusiasma gli appassionati con una guida da applausi. Peccato che sulla sua Anno 02 » Prove »»»MotoGP SPORT Laguna Seca 2012. Le pagelle 31 Luglio 2012 ANDREA DOVIZIOSO Dopo tre podi consecutivi ha dovuto arrendersi alla superiorità di Stoner, Lorenzo e Pedrosa. Ma, ancora una volta, ha fatto bene il suo lavoro e, ancora una volta, è lui il primo pilota “satellite” al traguardo. I primi tre sono fenomenali, ma lui è il primo degli altri. 6 CAL CRUTCHLOW In prova è sempre più veloce del compagno di squadra, ma in gara finisce quasi sempre alle sue spalle. E’ un buon pilota, ma fatica a fare il decisivo salto si qualità. 35 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE 7 NICKY HAYDEN Una volta veniva soprannominato il “mostro della Laguna”, per le due vittorie consecutive nel 2005 e 2006, adesso si deve accontentare di un sesto posto a 26”902 dal primo. Ma Hayden non ha nulla da rimproverarsi: ha sfruttato al massimo il potenziale della sua Ducati. 6 STEFAN BRADL Per oltre metà gara è stato in sesta posizione, in odore di quarto posto, poi nel finale, come gli capita spesso, ha rallentato. Non dimentichiamo, però, che non aveva mai corso 36 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT 9 a Laguna Seca: insomma, la sua è stata complessivamente una prestazione discreta. all’infinito: la verità è che il matrimonio teoricamente più affascinante non funziona. 4 6 7 BEN SPIES E’ volato non per colpa sua, ma per un problema tecnico al forcellone, mentre stava disputando una gara più che discreta in condizioni fisiche non ottimali. Purtroppo, ancora una volta in questa stagione, se ne va con le pive nel sacco. YAMAHA La M1 è molto equilibrata, competitiva su ogni pista e in qualsiasi situazione. E’ vero anche, però, che se si guardano le prestazioni degli altri piloti, la differenza la fa soprattutto Lorenzo. 4 5 ALVARO BAUTISTA In prova ha avuto un solo acuto che gli ha garantito il settimo posto, in gara è stato totalmente inconsistente, penalizzato anche dalla scelta delle gomme, morbide entrambe. ALEIX ESPARGARO E’ spesso il migliore al traguardo tra i piloti CRT: di più non può fare. 4 4 KAREL ABRAHAM Tornava dopo un brutto infortunio: è l’unica scusante. VALENTINO ROSSI Ridateci il vero Valentino Rossi, quello che al Cavatappi faceva la differenza, non questo che cade mentre è ottavo a una vita dai primi. Colpa sua, colpa della Ducati? Si può discutere TONI ELIAS Ha finito la sua gara dopo un giro, finendo lungo. Il suo ritorno in MotoGP non ha lasciato traccia. Come era inevitabile che fosse. 9 HONDA I suoi piloti continuano a lamentarsi per il chattering, ma lo sforzo fatto dalla Honda anche in questa stagione è impressionante: Pedrosa ha corso con un telaio nuovo, Stoner con quello vecchio, entrambi con un motore inedito. DUCATI I problemi sono gli stessi dall’inizio dell’anno, evidentemente molto difficili da risolvere. Ma mentre la Honda, super competitiva, sforna telai, la Ducati ha sempre la stessa moto della prima gara. Le risorse sono differenti: i miracoli non sono di questa terra. 37 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Giovanni Zamagni | Che Rossi la prima volta che ha visto il “Cavatappi” ha quasi preso paura? Che Dovizioso si è scordato delle “vecchie” 800? Che Ducati schiererà un “Junior Team”? Che Spies smentisce l’accordo con BMW Italia? E DWARDS SHOW Durante la conferenza stampa di presentazione del GP del giovedì, Colin Edwards ha dato letteralmente spettacolo. Prima ha interrotto il moderatore ufficiale della Dorna, Nick Harris, con un 38 “scusate un attimo”. Si è alzato, è uscito dalla sala conferenze e un minuto dopo è tornato con il figlio in braccio. Poi, ha definito, senza mezzi termini: “La CRT una bella idea, ma la moto è un pezzo di… (ha detto proprio così, NDA), tanto lenta che passi più tempo a guardare indietro che avanti”. Quindi, prima che iniziassero le domande dei giornalisti presenti, ha chiamato il figlio, ha fatto alzare Lorenzo, Stoner, Rossi e Spies, presenti con lui in conferenza, e si è fatto fotografare da un amico. Applausi a scena aperta!. Anno Numero 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT MotoGP Laguna Seca. Lo sapevate che...? 31 Luglio 2012 IL MITO DEL CAVATAPPI Laguna Seca è una pista bella e affascinante, famosa soprattutto per il mitico “Cavatappi”, “Corkscrew” in inglese. Un punto che mette soggezione, tanto che Valentino Rossi ha ammesso che: “La prima volta che l’ho visto, nel 2005 con lo scooter, ho quasi preso paura. Dalla TV è impossibile capire quanto è pendente e anche la curva successiva, la “Rainey” è da brividi. Quando lo affronti con la MotoGP è difficilissimo, ma anche molto eccitante”. Anche i tre piloti italiani al debutto – Michele Pirro, Danilo Petrucci e Mattia Pasini – sono naturalmente andati giovedì a vedere il Cavatappi, assieme a Loris Capirossi, che gli ha spiegato come affrontarlo. Una lezione che i tre hanno subito voluto mettere in pratica… (vedi foto) DOVIZIOSO: QUALE DIFFERENZE TRA 800 E 1000? Passato dalla Honda alla Yamaha, Andrea Dovizioso dice di essersi completamente scordato delle “vecchie” 800. “In qualsiasi pista, mi dimentico di guidare una 1000 invece di una 800: faccio fatica a fare dei paragoni, perché la moto che guido quest’anno è troppo differente da quella dell’anno scorso”. DUCATI JUNIOR TEAM In attesa di conoscere ufficialmente il futuro di Valentino Rossi, la Ducati sta pianificando il proprio. Confermato per un altro anno Nicky Hayden – con una opzione anche per il 2014 -, la Casa di Borgo Panigale nel 2013 schiererà sicuramente uno e forse due giovani, da 39 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT CHE BELLA LA MOTO DI JORDAN Michael Jordan, uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi, è un grandissimo appassionato di moto e da tempo ha un team che corre nel campionato AMA. Quest’anno la squadra è sponsorizzata dall’esercito (National Guard) e la grafica militare della moto è davvero bellissima: stona, purtroppo, il bianco della carenatura, ma serbatoio e codone sono azzeccati. (vedi foto) CONFRONTO CRT-SBK A Laguna Seca corre anche il campionato AMA SBK: interessante un confronto con la CRT in qualifica. Il più veloce delle CRT è stato Randy De Puniet, undicesimo con il tempo di 1’22”886, mentre la pole del campionato Ama è stata conquistata da Josh Hayes (Yamaha R1) in 1’24”446. Un tempo che l’avrebbe qualificato in ventesima posizione in MotoGP. Steve Rapp, che ha partecipato alle qualifiche del GP USA con una debuttante CRT, costruita attorno a un motore Kawasaki, ha girato in 1’26”887, un decimo più lento del tempo che Rapp ha ottenuto nelle qualifiche dell’AMA (pur disputando un solo turno e non due come tutti gli altri) con la sua Kawasaki ZX-10. mettere in un “Junior Team”, che avrà anche il compito di provare in gara le novità e gli aggiornamenti che arriveranno durante la stagione. Tre i candidati a guidare la Desmosedici: Danilo Petrucci, Andrea Iannone e Scott Redding. Tutti e tre gireranno con la GP12 questa settimana (giovedì) al Mugello, dopo che Petrucci aveva già provato la Ducati la settimana successiva al GP d’Italia. SPIES SMENTISCE Mentre dalla BMW Italia danno per fatto l’accordo, Ben Spies smentisce. “Non ho ancora preso nessuna decisione e ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che lo faccia. Ho avuto diverse offerte, devo valutare attentamente” ha dichiarato il pilota americano. Spies 40 sarebbe stato contattato anche dalla Suzuki, che gli avrebbe offerto un anno di “transizione” in SBK, per poi correre in MotoGP nel 2014, quando, ormai sembra sicuro, la casa giapponese tornerà nel motomondiale. SBK RIDIMENSIONATA I responsabili delle Case, la FIM (Federazione Internazionale Motociclistica), la Dorna e la Bridgpoint (la società alla quale fanno capo Dorna e Infront, l’organizzatore della SBK) continuano a discutere sul futuro del motociclismo, in un momento particolarmente delicato e con pochi soldi. Nel 2014, è praticamente certo, cambieranno molte cose sia in MotoGP sia in SBK: in MotoGP verranno introdotte molte novità tecniche, a partire dalla centralina unica, mentre la SBK verrà molto ridimensionata, con moto finalmente più vicine a quelle di serie. Insomma, sarà una specie di Superstock, destinata a sparire. SMITH IN MOTOGP Come è noto, Bradley Smith, legato al team di Hervé Poncharal, ha un contratto che prevede il suo passaggio in MotoGP nel 2013. Una clausola che, per la verità, lascia perplessi, visto la mancanza di risultati del britannico in Moto2. Ma Poncharal ha confermato che Smith l’anno prossimo sarà effettivamente in MotoGP. LAGUNA, ATMOSFERA SPECIALE L’atmosfera che si respira a Laguna Seca è unica e davvero speciale, per la bellezza del posto, il fascino della pista e la gentilezza di tutti i presenti in circuito. Ne rimangono affascinati anche i piloti. “Qui gli appassionati – spiega Andrea Dovizioso – sono molto diversi da quelli europei. C’è un grande rispetto per un pilota, solo per il fatto che, appunto, è un pilota della MotoGP: ti sono grati per questo. Quando ti chiedono un autografo, lo fanno sempre con molto rispetto e se non glielo fai capiscono che è perché non puoi, non che te la tiri, o chissà cosa”. SCHWANTZ CONTRO STONER In una intervista pubblicata dal quotidiano spagnolo “AS”, Kevin Schwantz ha commentato il ritiro di Casey Stoner e le sue dichiarazioni molto pesanti nel confronto della MotoGP. “Quando uno decide di ritirarsi, lo decide e basta: sarebbe meglio che Stoner non accampasse scuse per la sua scelta”. Poi una battuta su Valentino Rossi. “Per me è l’ottava meraviglia del mondo: Vale ha ancora un grande potenziale”. IO L’AVEVO DETTO Jorge Lorenzo, dopo le prove di venerdì: “Io e Pedrosa siamo i più in forma, ma poi, magari, domenica Stoner ci frega…”. 41 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT Anno Numero 02 72 » Prove »»»MotoGP aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa MotoGP Laguna Seca bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb Classifica Classifica Generale Pos. Pilota Punti Pos. Pilota Punti 1 Casey STONER 25 1 Jorge LORENZO 205 2 Jorge LORENZO 20 2 Dani PEDROSA 182 3 Dani PEDROSA 16 3 Casey STONER 173 4 Andrea DOVIZIOSO 13 4 Andrea DOVIZIOSO 121 5 Cal CRUTCHLOW 11 5 Cal CRUTCHLOW 106 6 Nicky HAYDEN 10 6 Stefan BRADL 84 7 Stefan BRADL 9 7 Nicky HAYDEN 84 8 Alvaro BAUTISTA 8 8 Valentino ROSSI 82 9 Aleix ESPARGARO 7 9 Alvaro BAUTISTA 81 10 Karel ABRAHAM 6 10 Ben SPIES 66 11 Randy DE PUNIET 5 11 Hector BARBERA 60 12 Yonny HERNANDEZ 4 12 Randy DE PUNIET 33 13 Colin EDWARDS 3 13 Aleix ESPARGARO 33 42 31 Luglio 2012 43 Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT “ “ Spedizione su abbonamento gratuito La squadra ideale, lo sanno tutti, è quella formata dal numero 1 e da un giovane promettente “Se Lorenzo si becca Valentino…” di Nico Cereghini | Farebbe buon viso a cattivo gioco. Nessun pilota nella storia ha gradito un forte compagno di squadra: meglio un rookie, grazie. Ma qualche volta c’è la necessità C iao a tutti! Pare proprio che Valentino Rossi stia lavorando per tornare in Yamaha di fianco a Lorenzo, tra qualche giorno ne sapremo di più, e la discussione si accende: come valutare questa scelta? Un passo indietro, un’altra sfida, un salto nel vuoto, una resa? Ciascuno dice la sua, giustamente, e io penso che se tornerà sulla M1 ufficiale Valentino ha del coraggio, perché accetta un ridimensionamento 44 economico e anche di ruolo. Non è più il riferimento della squadra. Staremo a vedere. Piuttosto, sono interessato ad un altro aspetto della questione. Ho visto squadre di tutti i tipi, ma non ho mai visto finire bene la squadra con due star allo stesso livello: dispetti, gelosie, litigi e alla fine uno dei due è uscito sconfitto. E del resto lo stesso Valentino se n’era andato due anni fa dalla Yamaha, a fine 2010, battuto dal compagno di squadra Jorge Lorenzo. Read contro Ivy sulle 125 e 250 Yamaha alla fine degli anni Sessanta: stabilirono di dividersi i due titoli e il primo, Phil Read, arrivò a fregare l’amico prendendoseli entrambi. A metà anni Settanta fece scalpore il duello Pileri-Bianchi con le Morbidelli 125, ma anche Villa e Uncini con le Harley 250 e 350 si presero male. Si sa, il maggior rivale è sempre il compagno di squadra, e il primo arrivato non sopporta che il secondo gli si metta in mezzo. Agostini dominava praticamente solo sulle MV dei conti Agusta, aveva già conquistato dodici titoli tra 500 e 350, quando gli affiancarono proprio l’inglese Phil Read in vista della stagione 1973. Mino riuscì a prevalere in 350, prendendosi il settimo titolo consecutivo in quella cilindrata, ma in 500 arrivarono i problemi: la nuova quattro cilindri non andava bene, Ago la criticava, Phil invece la elogiava per far contenti i tecnici. Ruffiano? Vedete voi: se chiamò il figlio Rocky come il direttore sportivo Rocky Agusta, voi come lo definireste? Diffidenza, dissapori, ripicche, e alla fine quell’anno la spuntò Read, vincendo quattro gare contro le tre di Agostini. Che cambiò aria passando alla Yamaha. La squadra ideale, lo sanno tutti, è quella formata dal numero 1 e da un giovane promettente. Il nuovo arrivato ha poche pressioni e matura gara dopo gara senza dar fastidio al campione. Ma prima o poi i livelli si equivalgono e allora nascono i dolori. Non resta che la soluzione più diffusa: il campione e il comprimario. Funzionò per anni con Agostini, funzionò con Mick Doohan che aveva voce in capitolo sulla scelta del suo compagno in HRC. Poi tutti i campioni negano di avere questa clausola nel contratto, ma tutti ce l’hanno, scritta o non scritta. E se questa volta Lorenzo farà buon viso a cattivo gioco è perché Valentino Rossi porta un grosso sponsor, e Yamaha ha bisogno di quattrini. 45 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP Rossi: “Non ho ancora deciso” di Giovanni Zamagni | Valentino non si sbilancia, ancora non ha deciso (almeno ufficialmente) in quale team correrà l’anno prossimo. In conferenza stampa un divertente siparietto con Lorenzo I n questo periodo, purtroppo, si parla solo del futuro, come se le gare non esistessero, come se domenica non si corresse il GP USA a Laguna Seca, su una delle piste più affascinanti del mondo, per mille motivi. E’ brutto, ma è normale che sia così, anche perché c’è un certo Valentino Rossi che deve ancora decidere (ufficialmente), mentre Ben Spies ha da poco annunciato che lascerà la Yamaha (“dirò più avanti quello che farò”) e Andrea Dovizioso è in attesa della decisione di Rossi. (“E’ frustrante, ma è normale che un pilota che ha vinto molto più di me abbia diritto di scelta”). 46 Allora Valentino, cosa farai nel 2013? «Ancora non lo so, non ho deciso. Ho diverse possibilità – e questa è già una cosa bella – (tre). E’ una scelta difficile, perché ogni soluzione ha i suoi pro e i suoi contro. Dopo questo GP ci sarà una settimana di ferie: potrò decidere meglio, anche perché ancora adesso non so tante cose importanti. Anche con Ducati dobbiamo ancora vedere tanti aspetti, siamo solo alla prima fase della scelta». Ma sei tu che devi dare una risposta o devono succedere delle cose? «Sono io che devo dare una risposta». Valentino, la mia teoria è che per scegliere di tornare in Yamaha ci vogliono le palle, ancora più che nel 2003, quando lasciasti la Honda; sei d’accordo? «Secondo me ce ne volevano di più nel 2003, però è difficile da dire. Allora la moto non andava: era un rischio più grande. Adesso, però, si andrebbe a sfidare il pilota più forte, più in forma del mondo con la stessa moto. Effettivamente, sportivamente sarebbe una scelta difficile». 47 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS abbiamo niente di nuovo. Nei test al Mugello abbiamo avuto un problema elettrico che ci ha fatto perdere tempo e non è pronto il motore più “dolce” che avrebbe dovuto debuttare qui. Insomma, questa non è una gara fondamentale». Stai discutendo i dettagli tecnici con Ducati? «Purtroppo ancora no. Non siamo andati così a fondo nelle discussioni». Si diceva che questo GP sarebbe stato in qualche modo decisivo per il tuo futuro: è così? «No, perché, purtroppo, non Dici che con Ducati non avete parlato dei dettagli, ma che si potrebbe decidere già a Indianapolis: non c’è così tanto tempo per discutere di cose importanti… «Fino adesso, da parte di Ducati e Audi ho ricevuto un sacco di assicurazioni positive e loro vorrebbero continuare questo progetto con me: questo è già un onore. Ma per i dettagli parleremo nei prossimi giorni». Nel frattempo, Jorge Lorenzo finisce di parlare con i giornalisti spagnoli, passa davanti a Rossi e, scherzando, gli chiede: «Dove vai l’anno prossimo»”. La risposta è pronta: «Non lo so, devo decidere. Tu cosa dici?». Numero 72 Tempi della decisione? Diciamo in Rep. Ceca (26 agosto)? «Forse anche la settimana prima a Indianapolis». Ti gratifica questo fatto che, comunque, tutto dipende da te? «Non mi fa nessuna differenza. Io devo fare la mia scelta, perché c’è in ballo il mio futuro e gli ultimi anni della mia carriera: non mi posso preoccupare anche degli altri». “ In Yamaha si andrebbe a sfidare il pilota più forte, più in forma del mondo con la stessa moto. Effettivamente, sportivamente sarebbe una scelta difficile “ 48 Anno 02 » Prove »»»MotoGP SPORT Quali sarebbero i vantaggi di rimanere in Ducati? «Con l’arrivo di Audi, nei prossimi anni cambieranno molte cose in Ducati. C’è molto entusiasmo, c’è la voglia del gruppo forse più grande del mondo a far diventare la moto competitiva e di portare la Ducati a lottare per vincere: potrebbe essere una bella sfida anche questa». 31 Luglio 2012 49 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT Il futuro di Valentino? Sposiamo la tesi Yamaha di Giovanni Zamagni | Un giorno rimane in Ducati, un altro torna alla Yamaha, un altro ancora è alla Honda con un suo team privato. Noi di Moto.it abbiamo “sposato” da tempo la tesi Yamaha, ecco pro e contro delle diverse alternative U n giorno rimane in Ducati, un altro torna alla Yamaha, un altro ancora è alla Honda con un suo team privato. Poi si ricomincia da capo: Ducati, Yamaha, Honda. Come era normale che fosse, il futuro di Valentino Rossi sta scatenando le ipotesi più svariate, tutte suggestive, (quasi) tutte, in un certo senso, possibili. In attesa di sapere quale sarà la scelta del nove volte iridato – noi di Moto.it abbiamo “sposato” da tempo la tesi Yamaha – ecco pro e contro di una o dell’altra soluzione. RIMANERE IN DUCATI Valentino continua a ripetere che «sarebbe bellissimo vincere questa sfida con la Ducati». In effetti, se ci riuscisse, sarebbe un’impresa straordinaria, non solo perché Rossi diventerebbe l’unico a conquistare il titolo della massima cilindrata con tre Marche differenti, ma perché per riuscirci avrebbe portato un’azienda a cambiare radicalmente il modo di affrontare le corse. L’arrivo dell’Audi, sotto questo aspetto, potrebbe essere una garanzia, ma per stravolgere 50 un progetto ci vuole tempo, che Valentino non ha più, per questioni di età e perché viene da due anni disastrosi: impensabile che possa accettare un’altra stagione così. Inoltre, le speranze sono praticamente finite: se non si sono ottenuti risultati in un anno e mezzo, come si può pensare che si possano subito ottenere nel 2013? Dall’altra parte, continuare con la Desmosedici garantirebbe al fenomeno di Tavullia un ingaggio che non percepirebbe da nessun’altra parte, un fine carriera relativamente tranquillo e 51 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE la possibilità concreta di continuare a fare il pilota d’auto una volta smessi i panni del motociclistica. Insomma, in un certo senso sarebbe la soluzione più facile e scontata. TORNARE IN YAMAHA Questa, invece, sarebbe la scelta più difficile, perché tornare in Yamaha significherebbe doversi scontrare a parità di moto con Jorge Lorenzo, il pilota più forte del momento, il grande favorito anche per il 2013. Senza alcun tipo di scusante: nel caso 52 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS HONDA “SATELLITE” La terza ipotesi, che ha preso vigore nell’ultima settimana, è quella Anno Numero 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT di sconfitta, Rossi verrebbe additato dai detrattori come “bollito”, se non peggio, e gli anni negativi in Ducati sarebbero, sempre per chi non lo ritiene un fenomeno assoluto – inconcepibilmente a mio modo di vedere, indipendentemente da come finirà la carriera – colpa del pilota e non della moto. Insomma, il rischio di questa sfida è altissimo, ma la M1 è la GP dei sogni di Rossi, che se avesse potuto sarebbe rimasto a vita in Yamaha. Come è andata è noto: in fase di rinnovo contrattuale, nel 2010, Valentino chiese alla Casa giapponese di scegliere tra lui e Lorenzo; la Yamaha rispose: “tu e Lorenzo ancora insieme” e Valentino preferì andarsene alla Ducati. Secondo qualcuno, tornare alla Yamaha sarebbe una sconfitta per Rossi. Può anche darsi, ma alla prima vittoria nessuno si ricorderebbe più di queste cose. 31 Luglio 2012 di una Honda data in gestione a Rossi, anche se appoggiata formalmente a una squadra già esistente (team Gresini). In un certo senso, sarebbe una soluzione di mezzo tra le due precedenti: Rossi disporrebbe di una moto competitiva – satellite sulla carta, ma ufficiale a tutti gli effetti -, senza però avere un confronto diretto scomodo come quello della Yamaha, proprio perché, sempre sulla carta, la sua RC213V non sarebbe uguale a quella di Pedrosa e Marquez. Diciamo che tra le tre, questa è sicuramente la meno suggestiva. Tutti ragionamenti che, probabilmente, avrà fatto anche Valentino Rossi, che, altrettanto probabilmente, la sua scelta l’ha già fatta. Dal punto di vista sportivo e agonistico, la Yamaha sarebbe la più affascinante, proprio perché la più difficile da vincere, ancora più impegnativa di quella di fine 2003, quando lasciò una moto imbattibile per una in quel momento perdente. Insomma, una sfida alla Rossi: per scegliere di tornare in Yamaha, ci vogliono le palle. 53 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT “ Siamo stati una buona coppia nel passato, ma non ci sono decisioni per il momento. Io voglio un rivale competitivo nel team “ Lorenzo: “Con Rossi siamo stati una buona coppia” Jorge commenta il possibile ritorno in Yamaha di Valentino Rossi e incalza: “Io voglio un rivale competitivo nel team” L ’annuncio di Ben Spies sull’addio a Yamaha a fine stagione non poteva non contare su rapide reazioni a partire dal leader del mondiale e compagno di squadra Jorge Lorenzo che ha dichiarato: «È triste sapere che Ben non continuerà in Yamaha, dove ha corso per molto tempo. Credo abbia un gran potenziale e gli auguro il meglio per il futuro. Ora dobbiamo vedere che succederà con il secondo pilota in Yamaha». Impossibile non parlare di sostituti, con lo spagnolo che ha aggiunto: «Ho sentito qualche voce, voci che dicono che Valentino tornerà. Potrebbe essere una buona cosa per Yamaha. Siamo stati una buona coppia nel passato, ma non ci sono decisioni per il momento. Io voglio un rivale competitivo nel team». Intanto cambiano anche i ruoli in Yamaha, almeno nella finzione, con Lorenzo che passa da lavavetri (2 anni fa) a CEO della casa di Iwata, lasciando il più umile lavoro al nuovo arrivato Andrea Dovizioso. 54 55 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb Spies lascia Yamaha a fine stagione. Al suo posto Rossi o Dovizioso? Si libera un posto nel box Yamaha. Ad occuparlo sarà quasi certamente un italiano... Se sarà Rossi o Dovizioso dipende da cosa deciderà Valentino I l pilota americano ha dichiarato che non sarà in sella alla Yamaha la prossima stagione e che ha preso la decisione di lasciare il team ufficiale Yamaha al termine del campionato 2012. «Ieri ho fatto un commento su Twitter per provocare scalpore - ha detto - oggi comunico che ho scelto di lasciare la Yamaha al termine di questa stagione per una diverse di ragioni. Fornirò più spiegazioni quando crederò che sia più opportuno. Sto discutendo la mia situazione con i miei sponsor e loro mi sostengono. Ci sono poche persone a Yamaha che mi dispiacerà lasciare. E loro sanno chi sono. Auguro il miglior futuro possibile a Yamaha. Non farò ulteriori commenti fino all’annuncio ufficiale». Ora Yamaha deve trovare un compagno di squadra per Lorenzo e i candidati sono Rossi e Dovizioso. La prima scelta è ovviamente Valentino e da lui dipenderà anche il futuro del Dovi che, con la Yamaha clienti, ha dimostrato di meritare una moto ufficiale. 56 57 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP Hayden rimane in MotoGP Un altro anno con Ducati Kentucky kid ha firmato con Ducati per un altro anno. Il mercato comincia a mettere punti fermi, manca ancora Valentino S e sul futuro di Valentino Rossi non c’è ancora nessuna certezza, in Ducati hanno rinnovato per un altro anno il contratto a Nicky Hayden. Lo sponsor è molto soddisfatto dell’impegno che il pilota statunitense mette nelle attività di comunicazione e la passione sincera che dimostra verso la squadra e la Casa. 58 D’altra parte Hayden non ha mai fatto mistero del suo desiderio di rimanere in Ducati, dichiarandolo apertamente più volte, non ultima al WDW 2012, quando, quasi in maniera nostalgica, aveva detto: «Passo molto tempo in Italia e mi piacerebbe essere di nuovo qui (al WDW, ndr) tra due anni!». Un affetto reciproco, visto che la Casa di Borgo Panigale ha sempre parlato di Nicky come di un grande professionista e un instancabile collaudatore. Con l’annuncio della firma di Kentucky kid si spengono i pettegolezzi di chi vedeva il pilota americano in sella ad una Superbike. Hayden resterà in Ducati, ma chi occuperà l’altra metà del box? 59 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT Dovizioso in sella alle Yamaha YZ450SM ed YZ250F Sul circuito ferrarese di Pomposa “il Dovi” ha potuto testare la nuova Supermotard strettamente derivata dal cross Yamaha YZ450F e la più familiare YZ250F con il kit della Yamaha Rinaldi Research and Development G li ultimi tre round impreziositi da altrettanti podi e il consolidato 4° posto in classifica generale testimoniano la fin qui positiva stagione MotoGP di Andrea Dovizioso. Le costanti ottime prestazioni tra i cordoli dei più importanti circuiti internazionali alle quali il pilota di Forlì ci ha abituato non sono il risultato esclusivamente del duro lavoro effettuato sulla Yamaha YZR-M1 del suo Team, ma anche di intensi allenamenti off-road, disciplina da lui amata sin da bambino. E proprio la forte passione per le moto tutto terreno ha recentemente portato il 26enne romagnolo a testare in occasione di una serrata sessione di allenamento l’ultima novità in casa Yamaha, il Supermotard competition Yamaha YZ450SM m.y. 2012. «Era da un qualche anno che non mi allenavo su un Motard perché la mia principale passione è il cross. Pensavo di non essere più tanto in grado (ride ndr), ma invece mi sono trovato fin da subito a mio agio con la nuova Yamaha YZ450SM. La trovo molto bilanciata e mi ha impressionato notevolmente: ottima nella derapata e nei cambi di direzione, ha davvero un gran motore ed il freno è molto dolce, proprio come piace a me. Per girare non ho dovuto modificare nulla, né posizione del manubrio, né freni, né cambio; solo la forcella all’inizio era un po’ dura, ma ammorbidendola leggermente ho trovato il giusto setting -ha commentato Dovizioso a fine sessione-. La mia esperienza con le Motard è iniziata nel 2003 e proseguita per circa cinque anni. Avevo scelto questa disciplina perché era l’unica che mi permetteva di continuare ad allenarmi sull’asfalto. Il problema è che correndo su questo tipo di terreno c’è sempre bisogno dei materiali giusti come pneumatici e freni che fanno una grossa differenza sul giro e si sa che noi piloti non riusciamo a girare senza guardare i tempi. Per questo motivo ho scelto poi di dedicarmi esclusivamente al cross, che richiede un setting meno impegnativo e più immediato. Sulla YZ450SM mi sono trovato molto bene notando tanti lati positivi rispetto alla versione cross a cui 60 61 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb 62 “ L’allenamento in motocross in sella alla mia Yamaha YZ250F by Rinaldi è un giorno che nessuno può togliere dal mio calendario “ preferisco infatti la 250cc, più idonea al il mio stile di guida». Dall’inizio dell’anno, infatti, il Dovi si allena costantemente in sella ad una versione speciale della Yamaha YZ250F. La moto è simile a quelle impegnate nel mondiale cross essendo equipaggiata con il kit della Yamaha Rinaldi Research and Development, da diverse stagioni fornitore ufficiale della casa di Iwata e specializzato nello sviluppo di componenti “racing” ad elevate prestazioni per le moto da cross. Le sospensioni (con setting vicino allo standard) sono state realizzate da Manucci, mentre i materiali speciali in lega anodizzati (mozzi, piastre, sterzo, pedane ecc.) sono di produzione Kite. Le grafiche sono ispirate a quelle del team ufficiale 2011 Rinaldi con l’immancabile numero 4 del pilota romagnolo. «La mia passione è sempre stata il cross ed il suo ambiente. Mi piace preparare la moto, caricare il furgone e correre con gli amici. L’allenamento in motocross in sella alla mia Yamaha YZ250F by Rinaldi è un giorno che nessuno può togliere dal mio calendario. È molto pesante e richiede tempi di recupero più lunghi rispetto ad altre discipline. Per andare forte devi stare tanto tempo sulla moto e purtroppo non posso permettermelo, cosi lo faccio solo quando sono libero da impegni, circa due volte al mese. Se potessi però girerei tutti i giorni, la pista cambia continuamente, cosi come il terreno e si trova sempre un nuovo salto da fare». 63 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS N Paolo Simoncelli: “C’è un affetto incredibile in tutto il mondo, Marco era una persona davvero speciale” di Emiliano Perucca | Paolo Simoncelli parla con noi a ruota libera in occasione della consegna, al reparto corse di Noale, della Gilera 250 RSA con cui Marco aveva vinto il titolo 2008 64 Paolo, come va la Fondazione? «La Fondazione va benissimo. Mi ha sorpreso, siamo impegnatissimi io mia moglie e Kate. Abbiamo in ballo tanti progetti belli, tra cui l’Ospedale in Repubblica Dominicana (30 disabili). Poi stiamo pensando di ristrutturare un albergo e aprire un centro per disabili a Coriano. Ci impegnerà parecchio e speriamo che la gente ci aiuti in questo progetto.» Anno Numero 02 72 » Prove »»»MotoGP SPORT oale - Alla cerimonia di consegna della Gilera RSA 250 che il Gruppo Piaggio ha deciso di regalare alla Fondazione Simoncelli per il Museo che verrà aperto a Coriano abbiamo avuto l’occasione di fare quattro chiacchiere con Paolo Simoncelli, che ci ha parlato della Fondazione e dell’Aprilia passando per alcuni aneddoti molto simpatici riguardanti la vita di Marco. 31 Luglio 2012 da qualcuno. A me sembra giusto farlo a Coriano: la gente continua a venirci a trovare a Coriano e così è giusto che chi viene da noi possa trovare davvero qualcosa che lo avvicini a Marco.» C’è ancora un gran via vai a Coriano... «Tantissimo. C’è gente che viene a trovarci ogni giorno. Pensa che non abbiamo mai avuto il cancello a casa ed ora ho dovuto montarlo. C’è un affetto incredibile in tutto il mondo. A volte mi chiedo come sia possibile un così grande affetto e credo che darsi una spiegazione sia impossibile se non con il fatto che fosse una persona davvero unica e speciale.» Dopo la Honda RC212V, ora la Gilera. «Queste moto faranno parte del museo dedicato a Marco. Noi come fondazione le metteremo lì. Il museo sarà un bel riconoscimento per Marco. Ho fatto una richiesta a Gigi anche per una RSV4. Per me sarebbe un sogno, speriamo si possa realizzare.» Cosa significa Noale per voi? «Noale è l’Aprilia, moto con la quale Marco ha corso in 125, ma anche Gilera...la prima grande conquista di Marco. Marco non è mai stato un progetto di qualche sponsor, a differenza di altri piloti. E’ stato chiamato in Aprilia perché era piaciuto molto in 125 e poi dopo ci hanno dato la Gilera in 250. La moto se l’è sempre conquistata sul campo, come si conquistò la Honda nelle ultime stagioni.» Dove sarà il museo? «Non abbiamo ancora idea di dove sarà, quando hai a che fare con i politici è difficile. Di certo non sarà a Misano, come è stato detto Da quanto non venivi a Noale? «A Noale era da molti anni che non venivo. Io e Gigi ci siamo sentiti spesso, ultimamente. Una cosa molto bella che ricordo di Aprilia è la gara di Imola in WSBK 2009. E’ rimasta nel cuore dei tifosi, un po’ per il sorpasso su Spies che ne hanno visto in pochi e poi, naturalmente, per quello su Max. Il fatto che avesse sorpassato Biaggi è stato indubbiamente eclatante, ma credo che in quel momento avrebbe sorpassato chiunque tanto era in sintonia con quella moto su quella pista. Una bellissima giornata.» Cosa ricordi di quella Imola 2009? «Ci fu un bagno di folla. Mi ricordo che l’avevo portato a fare l’antidoping, ci mise un’ora e mezza a fare pipì per l’emozione. La cosa si venne a sapere e la gente arrivò attorno alla Clinica Mobile e quando uscì disse “babbo, questa giornata vale un mondiale”. Mondiale che poi abbiamo perso all’ultima gara, purtroppo, ma fu un grande anno.» Guardi ancora la MotoGP? «Le gare non le guardo più. Al Mugello sono arrivato sabato, ho preso la moto e sono venuto via. Mi piace guardare le minimoto con i ragazzini, le guardo volentieri. Credo che questo sia normale a così poca distanza da Sepang. Al Mugello era la prima volta che tornavo in circuito ed in un’occasione del genere è stato ancora più difficile. Marco si respira tra la gente, anche per strada. E’ una cosa bellissima.» 65 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 » Prove »»»MotoGP Quando Colaninno disse... «La 250 è un regalo che ho chiesto a Gigi e sono contento che la Piaggio ce l’abbia concessa. Marco con Colaninno aveva un rapporto tutto particolare, si erano piaciuti a prima vista. Di loro due ricordo un aneddoto al dealer meeting Piaggio di Montecarlo 2009. Avevamo appena vinto il Mondiale e Marco per festeggiare si levò il casco, rimendiando 3.000 euro di multa. Sacchi chiamò Marco sul palco per festeggiare e mentre chiacchieravano gli tirò simpaticamente le orecchie per quella multa. Colaninno prese la parola e disse: sì, ha preso la multa, ma ne è valsa la pena eh...» 66 67 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News SPORT KTM 85 SX 2013 La KTM 85 SX per il 2013 si rifà il look a partire dal telaio completamente rielaborato, da una nuova ciclistica e un nuovo motore più potente. La 85 SX è il mezzo perfetto per i piccoli che voglio avvicinarsi al mondo delle ruote tassellate A nche i grandi campioni del Motocross hanno mosso i primi passi su due ruote in sella ad una piccola due ruote. La KTM 85 SX 2013 è il mezzo perfetto per i piccoli che voglio avvicinarsi al mondo delle ruote tassellate e per coloro che non hanno paura di sporcarsi. Il modello 2013 presenta un telaio completamente rielaborato, una nuova ciclistica e un nuovo motore più potente. Ciclistica La forcella a steli rovesciati da 68 43 m con escursione elastica di 270 mm e il migliorato ammortizzatore PDS assicurano una trazione e un comfort di molleggio ottimali. Lo smorzamento in estensione e compressione può essere adattato ai requisiti del tracciato e del pilota in pochi secondi. Motore Il motore è stato completamente rielaborato ed eroga la propria potenza in un ampio intervallo di regime grazie alla membrana di aspirazione e alla valvola di scarico. Il cambio a 6 marce mette a disposizione il giusto rapporto. Non a caso la KTM 85 SX è la regina delle holeshot nei campionati di motocross juniores. Testa, cilindro e pistone Il cilindro si presenta più compatto con alesaggio di 47 mm consentendo di raggiungere un riempimento del cilindro decisamente superiore. Insieme alla nuova testa cilindro, ora collegata anche al telaio, il nuovo motore eroga una potenza decisamente superiore dai medi fino agli alti regimi. Telaio Il nuovo telaio in acciaio al cromo-molibdeno nel tradizionale design, a cui è avvitato il nuovo telaietto posteriore in alluminio, è stato perfezionato in numerosi particolari. Come sulle sorelle maggiori, il telaio della KTM 85 SX 2013 convince per la maggiore precisione in curva, mentre i profili in alluminio assicurano una migliore stabilità. Ciclistica e grafiche La nuova scocca dal look aggressivo offre una migliore ergonomia ed è derivata dalla nuova generazione SX. Serbatoio, convogliatore, airbox e la nuova sella formano, insieme al telaio, un insieme omogeneo, assicurando una perfetta armonia tra moto e pilota. 69 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News SPORT Aprilia RSV4 Carbon Special Edition: il ritorno della Nera Aprilia allestisce una versione iper-raffinata della sua Superbike RSV4. Purtroppo in soli 20 esemplari, purtroppo solo per il mercato australiano I lettori meno giovani avranno un forte senso di Deja Vu – invidia a parte – nel vedere l’Aprilia RSV4 Carbon Special Edition. Perché questa edizione limitatissima (solo 20 gli esemplari numerati e destinati tutti al mercato australiano) ricorda davvero molto da vicino la “Nera”, edizione speciale della RSV bicilindrica che nel 2002 fece salire le pulsazioni di tutti gli appassionati e la felicità dei pochi che se ne sono aggiudicati un esemplare. La Carbon Special Edition, allestita dall’importatore australiano a listino per poco meno di 34.000€ altro non è se non una Factory APRC che, appena nata, ha già attinto a piene mani dal catalogo Aprilia Racing e da quello degli optional – e scusate se è poco. Carenatura, codino, parafanghi, supporti e protezioni varie sono tutte realizzate in fibra di carbonio con tre strati di trasparente per 70 proteggere la finitura superficiale e le grafiche. La forcella resta quella di serie con cartuccia NIX30, mentre al retrotreno il monoammortizzatore Ohlins “di serie” diventa un più raffinato TTX. Lo scarico è un Akrapovic completamente in titanio, con centralina adeguatamente rimappata. Le pedane sono le Aprilia Racing in alluminio regolabili e ricavate dal pieno; leve freno/frizione, supporti cavalletto, contrappesi manubrio sono quelli DPM disponibili sul catalogo degli optional, così come il sottocodone racing e il plexi fumé a doppia bombatura. Graditi extra la targhetta sul telaio con il numero dell’esemplare, i cavalletti, il coprimoto, cappellino e giubbotto Aprilia dedicati. Con il prezzo che ha non andrebbe sicuramente a ruba, ma una decina di esemplari anche qui da noi non resterebbero sicuramente invenduti. 71 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News SPORT aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb BMW HP4: arriva una S1000RR ancora più prestante! Se la BMW S1000RR di serie vi sembrasse poco prestante o specialistica, BMW ha pensato anche a voi. In arrivo nel 2013 una versione ancora più leggera e raffinata nell’elettronica F in dalla nascita della sigla “HP”, i PR BMW hanno detto chiaramente come non si sarebbero limitati ai bicilindrici, ma che avremmo visto presto qualche “HP4” sulle quattro cilindri. Vista la gamma BMW Motorrad dell’epoca tutti si aspettavano qualche proposta sulla base della serie K, poi è arrivata la S1000RR a rimettere in discussione. Anche se, 72 ad essere sinceri, crediamo che pochi possano onestamente ritenere che la Superbike tedesca abbia bisogno di qualsivoglia tipo di… iniezione ricostituente. Ma quei pazzerelloni dei bavaresi dalla K1200S in poi ci hanno abituato alle sorprese. Signore e signori, ecco a voi la HP4, modello 2013 ipervitaminizzato della S1000RR. Foto e informazioni, prontamente pubblicate dal sito spagnolo Soymotero, sono trapelate da un incontro con i concessionari. Grazie alla presenza di alcune slide di presentazione powerpoint, possiamo già anticiparvi diversi dettagli tecnici della HP4. Sull’ammiraglia sportiva debutteranno le sospensioni adattive che BMW ha anticipato nel corso dello scorso inverno, e cambierà profondamente anche la gestione elettronica, con un Traction Control programmabile su sette livelli e il launch control che la casa di Monaco dichiara novità assoluta su una moto. Considerando che l’Aprilia RSV4 APRC ne è dotata ipotizziamo che l’implementazione BMW vanti qualcosa di ancora più sofisticato – la buttiamo lì, il controllo automatico della frizione. Lo scarico diventa un Akrapovic in titanio che non dovrebbe influire sulla potenza massima (ancora dichiarata in 193cv) ma che, unito a cerchi forgiati ed alleggerimenti vari – trasmissione, codino, impianto elettrico – contribuisce a far perdere alla S1000RR 8,8kg portando il peso in ordine di marcia dai 206,5 dichiarati per il modello 2012 completo di Race ABS a 197,3kg. Il prezzo non è stato dichiarato, ma non è difficile ipotizzare una cifra ben oltre i 20.000€. 73 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Il percorso intrapreso da BMW nel campo della mobilità urbana compie il passo successivo. Lo scooter elettrico di Monaco tiene a battesimo le Olimpiadi di Londra E ’ passato quasi un anno da quel Salone di Francoforte 2011 in cui BMW ha per la prima volta svelato il Concept dello scooter elettrico di cui si parlava ormai da qualche tempo. La casa di Monaco è da tempo attenta tanto alle problematiche della mobilità urbana – segmento in cui ha debuttato in tempi non sospetti con il C1, proposta troppo 74 avanti per il suo tempo, e su cui ha ribadito l’impegno con i recenti scooter C600 e 650 – e della propulsione elettrico, utilizzata nella divisione auto su tutta la linea BMW i. In questi giorni il progetto passa alla fase successiva: il “C Evolution”, ovvero un prototipo vicinissimo a quello che sarà il mezzo di serie, debutta in società nientemeno che alle Olimpiadi a Londra. La casa di Monaco ha allestito cinque esemplari che parteciperanno a diversi eventi di primaria importanza in tutta Europa, per farsi conoscere ma anche per effettuare un primo test in condizioni reali. Obiettivo Maxiscooter Nel realizzare il suo scooter elettrico, BMW si è posta due obiettivi: Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT BMW C-Evolution l’elettrico debutta in società 31 Luglio 2012 prestazioni in accelerazione del livello di un maxiscooter attorno ai 600cc unite ad autonomia di almeno 100km. Sostanzialmente, la casa di Monaco ha voluto superare i due tradizionali limiti delle proposte elettriche. Come ci è riuscita? La piattaforma si basa su un gruppo oscillante composto da motore (raffreddato a liquido), cinghia dentata ed ingranaggi controllato da monoammortizzatore – soluzione tradizionale per gli scooter a propulsione endotermica – erogante 11kW di potenza continua che possono diventare 35 di picco. La velocità massima è però limitata elettronicamente a 120km/h per consentire di arrivare all’autonomia di cui sopra, raggiunta grazie ad un’ampia capacità di accumulo della batteria (8kWh) che si ricarica come avviene sui mezzi ibridi recuperando l’energia cinetica dissipata in frenata e rilascio. Da notare come durante la guida, il motore elettrico e l’elettronica di potenza vengano raffreddati da un circuito a liquido, mentre durante il processo di carica (che si effettuerà attraverso una normale presa di corrente in un tempo massimo di poco inferiore a tre ore) viene raffreddato solo il circuito apposito. La batteria agli ioni di litio (la stessa adottata sulla BMW i3) che di fatto si scalda solo durante l’impiego viene raffreddata ad aria per limitare gli ingombri. Il tutto nella massima sicurezza, tiene a sottolineare BMW: con il C-Evolution vengono applicate per la prima volta le norme per la sicurezza dei componenti ad alta tensione (>60 Volt) e le disposizioni relative alla sicurezza funzionale elaborate dalle principali case automobilistiche. Fra cui, ovviamente, BMW stessa. Ciclistica a… batteria portante Come da buona tradizione BMW, anche la ciclistica è stata oggetto di grande attenzione per conferire allo scooter doti dinamiche di prim’ordine – obiettivo che la casa di Monaco persegue da sempre abbassando il più possibile il baricentro dei suoi mezzi. Nel caso del C-Evolution l’involucro della 75 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE batteria in alluminio pressofuso che rinchiude gli accumulatori e l’elettronica di controllo, posizionato molto in basso, svolge il ruolo di elemento portante della ciclistica. Il motore, integrato nel corpo oscillante monobraccio, presenta l’albero d’uscita molto vicino all’asse del suddetto corpo, minimizzando quello che su una moto tradizionale verrebbe definito il “tiro catena” e migliorando dunque la risposta del motore e la dinamica del mezzo. Il C-Evolution verrà forse anche ricordato come il primo due ruote elettrico dotato di freno 76 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Esperienza di famiglia La sospensione anteriore consiste in una forcella rovesciata da 40mm; i cerchi, da 15”, hanno canale rispettivamente da 3,5 e 4,5” su cui monteranno pneumatici Metzeler Feelgreen (studiati per ridurre al minimo gli attriti di rotolamento e dunque migliorare i consumi) nelle misure di 120/70 e 160/60. Inevitabile, vista la recente iniziativa “Safety 360°”, la presenza dell’ABS bicanale Bosch 9M che controlla i tre dischi da 270mm lavorati da pinze flottanti a due pistoncini. La luce diurna a LED è soluzione ormai associata agli scooter della casa di Monaco dopo il debutto sui C600 e 650, mentre proviene Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT motore: il sistema elettronico provvede a far generare al motore elettrico una coppia di trascinamento proporzionale alla rapidità di chiusura dell’acceleratore e/o azionamento dei freni, in maniera tale da assistere nel rallentamento e recuperare l’energia cinetica ricaricando la batteria – l’autonomia, a seconda dello stile di guida del pilota, può aumentare di un valore che oscilla fra il 10 e il 20%. 31 Luglio 2012 dall’ammiraglia K1600GT il raffinato cruscotto TFT. Il design è stato caratterizzato in maniera sportiva da un frontale “split face” che offre il giusto family feeling, da un codino leggero e da “floating panels” – i pannelli laterali. Il design, in generale, ricorda abbastanza quello del C600 Sport anche con la grafica bianco pastello/verde elettrico che caratterizza inequivocabilmente il mezzo come elettrico. Ancora di più quando il pilota sceglierà di accendere la lettera “e” sulle coperture laterali della batteria, tanto per non lasciare adito a dubbi. 77 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT “ “ PROVE 31 Luglio 2012 La Desmosedici è rimasta troppo a lungo in bilico tra la tradizione e l’innovazione “Foste il signor Audi, adesso che fareste?” di Nico Cereghini | Si parla di rientro in SBK con una squadra Ducati ufficiale e di un team junior in MotoGP, ma della Desmosedici che ne facciamo? La evolviamo o ripartiamo da zero? C iao a tutti! Abbiamo salutato quasi tutti con soddisfazione l’arrivo dei tedeschi dell’Audi alla Ducati. Idee e progetti ci sono, per dirla in sintesi, e adesso arriveranno i capitali. Si parla della produzione, naturalmente, ed è ciò che conta; mentre per quello che riguarda le corse mi sembra improbabile che si presenti a Borgo Panigale un tedesco con la borsa piena dei disegni 78 di una nuova MotoGP. E del resto tutti i dirigenti sono stati confermati, compreso Filippo Preziosi al vertice di Ducati Corse. Immagino però che la nuova proprietà voglia analizzare un po’ tutto: rientro in Superbike con una squadra ufficiale, ruolo dei personaggi chiave compreso Valentino Rossi, investimenti nella MotoGP. Mi risulta che già esista un progetto che prevede per il 2013 due squadre Ducati: quella attuale e uno junior team. Vedremo. Sono bravi all’Audi? Hanno fama di non essere rapidissimi nel lavoro, ma ben organizzati e con una gran bella tecnologia. Foste il signor Audi, voi che cosa fareste? Credo che tutti direste ok al rientro in SBK, che è storicamente la vetrina del mito Ducati a due cilindri (mi dicono che anche Biaggi lo spera), ma che fare con la Desmosedici? Non vi apparirebbe un progetto un po’ obsoleto? Dopotutto siamo alla decima stagione di MotoGP e la moto pare bloccata. Forse è rimasta troppo a lungo in bilico tra la tradizione e l’innovazione. Metodo. I tedeschi dell’Audi metteranno in campo soprattutto la razionalità. La tecnologia viene dopo. Che facciamo con questo prototipo? Lo ribaltiamo pensando soltanto a battere Honda e Yamaha oppure stiamo qui a discutere sul rapporto tra le corse e la produzione? Ragioneranno più o meno così. Non credo invece che invaderanno il reparto corse. Anzi, spero proprio che non lo facciano e guardino piuttosto alla esperienza della BMW in Superbike. La quattro cilindri bavarese è una gran moto, e vince tanto tra le Stock, però in SBK faticava a vedere il podio. Tre stagioni di sofferenza, e poi cosa è successo? Sono arrivati gli italiani: Andrea Dosoli a fare le scelte, Silvano Galbusera a dirigere i meccanici, Michele Gadda a sistemare l’elettronica, e naturalmente Marco Melandri a guidare la moto. Più la Manuela a riscaldare i cuori. Tutti provenienti dalla filiale italiana della Yamaha, che ha chiuso con le corse alla fine del 2011. La 1000 RR nel 2012 ha cambiato passo e sono arrivate le vittorie. Audi non è BMW, le moto non le fa. Metterà tutta la sua tecnologia a disposizione, deciderà anche la rotta, ma lascerà certamente agli italiani la costruzione e la gestione delle moto da corsa. Noi ci contiamo. 79 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News SPORT I giovani e la moto: la passione è ancora grande! di Andrea Perfetti | Le moto non godono più tra i giovani della popolarità di qualche anno fa. Ma la passione è ancora fortissima in molti ragazzi. Ce lo dimostrano i piloti di Marco Rigo, Andrea e Federico. Per loro l’enduro viene prima di tutto! I giovani e la moto: la passione è ancora grande! Le moto non godono più tra i giovani della popolarità di qualche anno fa (vedi al riguardo la nostra inchiesta sui giovani). Ma la passione è ancora fortissima in molti ragazzi. Ce lo dimostrano i piloti del team Rigo Moto di Marco Rigo, Andrea Manarin e Federico Piccina, rispettivamente di 15 e 13 anni. Per loro l’enduro viene prima di tutto. I nostri due pilotini corrono nei campionati di Enduro italiano e regionale in sella alla Valenti 50, una moto vera in tutto e per tutto, dotata di un pregevole telaio in alluminio e di un pepato motore a due tempi con cambio a sei marce. Per Andrea e Federico la moto rappresenta uno sport fatto di fatica e allenamento, ma anche la passione più grande che riempie gran parte del loro tempo libero (prima viene la scuola, 80 vero Andrea?). Da loro arriva un messaggio positivo, che mostra come la moto sia ancora oggi un oggetto giovane e figo. Che può tranquillamente tenere testa agli innumerevoli svaghi low cost (social network in primis) di cui dispongono oggi i ragazzi. E qui entriamo in gioco noi grandi: i costi di oggi, soprattutto di mantenimento, hanno fatto della moto un oggetto per pochi. Ai papà, ma anche alle mamme, spetta il compito di trasmettere la fantastica passione per le moto e di sostenere, anche economicamente, i primi passi dei motociclisti di domani. Proprio come è successo a Federico e Andrea. Ecco com’è nata la loro passione per la moto e per l’enduro. Andrea e Federico (Rigo Moto). Dove nasce una passione Andrea, Federico come nasce la vostra passione per la moto? Chi ve l’ha trasmessa? Andrea: «La mia passione nasce grazie a mio cugino. Avevo due anni quando andavo a vederlo correre in moto. Da quel momento qualcosa dentro di me nasceva ed è continuato a crescere finché mio papà non mi ha comprato la prima moto. Ricordo come se fosse ieri la mia prima moto, una KTM 50». Federico: «Avevo 4 anni quando mio papà mi ha portato a vedere una gara di minicross. Da quel momento, tutti i giorni chiedevo di provarne una. Mi ha accontentato qualche giorno dopo con una Malaguti 50». Avete incontrato molti ostacoli per fare accettare la moto in famiglia? Andrea: «No assolutamente.La mia famiglia è sempre stata appassionata di moto e motori, e sono contenti che pratichi questa disciplina. Eccetto mia nonna,ogni volta che la vedo mi chiede se non sono ancora stufo di andare in moto». Federico: «No, nessun problema, devo dire che i miei genitori hanno sempre approvato il gioco cominciato a cinque anni e la passione che si è sviluppata crescendo. Solo mia mamma ancora oggi non riesce a vedere le gare a cui partecipo. Rimane al camper e aspetta con ansia il mio ritorno». Piatto preferito. Andrea: «Il mio cibo preferito è la pasta al forno, con tanta besciamella». Federico: «Spaghetti al sugo con pancetta». Bevanda preferita Andrea: «Coca Cola». Federico: «Coca Cola». Come deve essere la tua ragazza ideale? Andrea: «Bionda, occhi azzurri, con un bel fisico, ma deve essere anche simpatica (Nient’altro? Andrea è un tipo che si accontenta... Ndr)». Federico: «Carina e simpatica». A Scuola, quale è la tua materia preferita? Andrea: «Officina meccanica». Federico: «Matematica». Quale è il tuo pilota preferito? Andrea: «Juha Salminen». Federico: «Jonatan Manzi». Dove andrai in vacanza? Andrea: «Al mare». Federico: «Sicuramente al mare e poi a Polcanto per un allenamento di cross». E non finisce qui. Per ascoltare le altre risposte dei piloti del Team Rigo Moto, guardate il video in apertura del servizio! 81 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Alfonso Rago | Si rafforza l’impegno delle istituzioni per ridurre gli incidenti stradali: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha varato diverse iniziative per aumentare la sicurezza attiva per tutti gli utenti della strada P rima del classico week end da bollino nero per chi viaggia, con prevedibili intasamenti su strade ed autostrade e quindi con potenziali rischi di impennate del numero di incidenti, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha 82 voluto celebrare la quarta Giornata Europea della Sicurezza Stradale con la firma di importanti protocolli, premessa ad un prossimo e rinnovato impegno su tale fronte. Una giornata dal forte valore simbolico, vista la presenza ufficiale del Governo rappresentato dal Vice Ministro Mario Ciaccia, di associazioni e personalità che a vario titolo saranno attive nel non facile compito di arrivare entro il 2020, come da obiettivo comunitario, al dimezzamento di incidenti e vittime della strada. Di sicurezza si parla da anni e risultati Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT Tutti insieme per la sicurezza. Calano gli incidenti ma resta molto da fare 31 Luglio 2012 significativi non mancano: dopo gli sforzi degli ultimi anni, nel 2011 il numero di incidenti mortali (fonte Istat) si è ridotto a 3.280, rispetto ai 4.090 del 2010 ed ai 4.237 dell’anno precedente. Guardando un po’ più indietro, nel 2001 i decessi furono addirittura 7.096: quindi, nel decennio 2001-2010 si è registrata una riduzione della mortalità del 42,4%. Ma molto resta ancora da fare: «Oltre le tragedie ed il dolore che provocano nelle famiglie, gli incidenti stradali e le loro conseguenze rappresentano un costo sociale pari a ben il 2% del Pil nazionale - ha rivelato nel suo intervento il Vice Ministro Mario Ciaccia - In Italia avvengono circa 20.000 incidenti gravi all’anno: il nostro impegno è di fare in modo che il concetto della sicurezza, dei comportamenti responsabili, dell’impegno diretto di ciascuno sia metabolizzato e diventi una modalità normale, quotidiana, d’uso comune». L’ingegnere Sergio Dondolini, Direttore Generale per la Sicurezza Stradale della Motorizzazione Civile, ha indicato il valore delle firme apposte ai vari protocolli: «La sicurezza stradale è come un mosaico, con tanti pezzi che vanno ad incastrarsi per formare un insieme organico e funzionale, il cui completamento frutta quindi un valore aggiunto che torna a vantaggio di tutta la collettività. Da un lato occorre certo inve- stire in sicurezza sulle strutture viarie, per esempio favorendo l’uso diffuso di asfalto drenante, eliminazione di buche e rimozione dei guard rail pericolosi e non a norma; ma altrettanto importanti sono gli interventi sui comportamenti a rischio, in primis la guida dopo l’assunzione di droghe o alcool». Elementi che sembrano chiamare direttamente in causa le giovani generazioni: il Programma europeo 20112020 sulla sicurezza stradale individua tra i sette obiettivi strategici quello di “Rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada”. Attività, quest’ultima, che fin dal 1996 vede la FMI collaborare con intensità con il Ministero. In particolare, nel corso degli anni, la FMI si è occupata sempre di più degli utenti più giovani della strada, con attenzione speciale verso chi è sta per acquisire il “Patentino”, indispensabile per la guida dei ciclomotori. La mancanza, fino a qualche tempo fa, della prova pratica obbligatoria, consentiva la “discesa in strada” di ragazzi che non avevano mai provato la guida. L’evolversi della situazione e delle norme ha portato la FMI a sperimentare un metodo di esercitazione alla guida, che rappresenta la base dell’attuale esame pratico. «La Federazione Motociclistica Italiana ha sviluppato, accanto alla sua missione prettamente sportiva, anche una grande attenzione al 83 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE tema dell’utenza motociclistica - ha dichiarato Alberto Rinaldelli, Segretario Generale della FMI, al momento della firma del protocollo -Puntiamo a coinvolgere i ragazzi, e non solo, portandoli ad essere utenti consapevoli del mezzo, del suo utilizzo, dell’ambiente in cui si trovano a circolare: è quanto ci proponiamo con la nostra attività di informazione, istruzione, educazione e dimostrazione. Un’attività che vede da anni la FMI molto presente sul territorio, spesso in stretta collaborazione con gli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile, che hanno ospitato numerosi appuntamenti con i ragazzi delle Scuole Medie Superiori, coinvolti anche all’interno dei propri Istituti Scolastici, quando gli spazi lo permettono». Tra le diverse associazioni coinvolte, la 84 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News Fondazione Ania per la sicurezza stradale: il Segretario Generale, Umberto Guidoni, ha rimarcato come ogni giorno in Europa siano 85 le persone che muoiono in conseguenza di incidenti stradali, e di questi decessi ben undici avvengono in Italia: «Per ridurre questi numeri, svolgeremo iniziative per arrivare al miglioramento dei livelli di sicurezza della circolazione, partendo dai progetti in ambito educativo, dell’informazione e della comunicazione». Due monumenti dello sport italiano, Dino Meneghin e Andrea Lucchetta, con la loro presenza hanno reso un po’ meno ingessata la cerimonia. In procinto di partire per i Giochi Olimpici di Londra, l’ex pivot di Milano, per conto della Federazione Italiana di Pallacanestro ha firmato l’impegno a realizzare progetti dedicati ai ragazzi dei primi due anni delle scuole superiori, con l’obiettivo di trasmettere informazioni e conoscenza sulle situazioni più a rischio. L’ex pallavolista dall’inconfondibile “cresta”, con un po’ di emozione ha presentato il trailer de “Il sogno paralimpico di Brent Winters”, film d’animazione realizzato in collaborazione con il Comitato Paralimpico Italiano. Il cartone, che verrà presentato alla Paralimpiade di fine agosto a Londra, è incentrato sul tema della sicurezza stradale: narra la storia di un giovane pilota inglese che a causa di un incidente stradale perde l’uso delle gambe; dopo l’iniziale depressione, troverà gli stimoli giusti nello sport paralimpico, superando momenti difficili e riuscendo a trovare nuove amicizie. Il cartone verrà proiettato nelle scuole di tutta Italia a scopo didattico. 85 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»»»Prove News SPORT sarà semplice trovarli, e bisognerà mettersi a cercarli sui banchi dei mercatini o nelle polverose soffitte di casa: ma vi garantiamo che ogni sforzo per reperirli sarà ricompensato dal piacere della lettura. Senza pretese di essere esaustivi, vi lanciamo anzi una proposta: perché non ci date anche voi qualche dritta per le prossime letture? Recensioni, segnalazioni, suggerimenti: li aspettiamo, prima di chiudere le borse della moto e partire... Consigli per l’estate: i libri da leggere in vacanza di Alfonso Rago | Mai partire senza avere tra i bagagli un buon libro: ideale per riempire i tempi morti del viaggio, può farci compagnia nelle ore di relax dopo una lunga cavalcata in moto. Se ancora non avete deciso cosa portare con voi, ecco i nostri consigli M agari avete un lettore di eBook, e siete ormai abituati a sfogliare le pagine con un semplice gesto sul tablet: ma se siete in procinto di partire per le vacanze in moto, crediamo che il caro, vecchio libro in formato cartaceo sia ancora il 86 compagno migliore, da tenere sempre a portata di mano. Poco ingombrante, senza batterie da tenere in carica ed utilizzabile senza problema sulla sabbia di una spiaggia come in cima ad un picco alpino, specie in estate il libro riacquista la sua funzione originale e più importante: stimolare la nostra attenzione, portarci a riflettere, in qualche modo renderci migliori. Vi proponiamo allora una veloce rassegna di titoli, accomunati dall’avere la moto come soggetto o sfondo delle storie raccontate; alcuni sono nuovi, altri hanno qualche anno ma meritano ancora di essere letti. Magari non Le nostre proposte Il caso editoriale dell’anno, amplificato dal passaggio in televisione e dall’annunciata versione per il grande schermo: una storia delicata e coinvolgente, che ha al centro il rapporto tra padre e figlio, la malattia e il sogno di un’avventura. Che dura quattro mesi e si dipana per quasi 40.000 km, in sella ad un’ Harley rossa, attraversando l’America coast to coast, e passando poi per Messico, Guatemala, Belize, Costa Rica, Panama, fino ad arrivare al cuore dell’Amazzonia. Al centro della vicenda, c’è Andrea, 18 anni, testa ornata da capelli ricci ed occhi capaci di metterlo in relazione con il mondo: a 18 anni, Andrea è prigioniero dell’autismo, che gli impedisce di parlare e lo costringe a farlo solo attraverso il computer e lo porta, spiegandosi così il titolo del libro, a conoscere le persone abbracciandole e toccando loro la pancia. “Se ti abbraccio non aver paura” - di Fulvio Ervas - Marcos y Marcos - 17 euro Dubitiamo che ci sia qualcuno che si colleghi a questo sito e possa non conoscerlo: Nico ha attraversato da protagonista diverse generazioni motociclistiche e condensa in questo suo primo libro anni di vita trascorsa tra gare in pista, fumi di scarico, moto da mettere a punto e vittorie da strappare ad avversari di valore. Ed infatti qui si spazia da Agostini a Valentino, per una cavalcata di 288 pagine, attraverso le quali Nico non si limita a fornire preziose informazioni sui segreti di guida, ma descrive passioni ed emozioni dei piloti che hanno guidato le moto più belle al mondo, le loro vittorie e le sconfitte. Un mondo molto cambiato nel corso degli anni, ma che conserva intatto il fascino della competizione dove talento ed abilità di guida si uniscono a coraggio e capacità di andare oltre le categorie conosciute. “Casco ben allacciato” - di Nico Cereghini - Xenia Edizioni - 18 euro L’irresistibile richiamo del Tourist Trophy e la pazza idea di andare fino all’Isola di Man per assistere alla gara più leggendaria al mondo, per poi trovarsi, per una serie di circostanze imprevedibili, schierato sulla linea di partenza, in attesa di prendere il via come concorrente. Una variante rispetto al primo progetto che avrà delle conseguenze, non del tutto positive... Malgrado tutto, il virus del TT non è facile da debellare: e lo stesso Patrignani ci ricasca, tornando a dieci anni di distanza di nuovo in gara: tra ironia, vicende tragicomiche e riflessioni profonde, questo libro resta una delle pietre miliari della letteratura italiana legata alle due ruote. “Ti porterò a Bray Hill” - di Roberto Patrignani - Giorgio Nada editore - 17 euro High side è la caduta più brutta che ci sia. Ma qui si narra la storia incredibile della passione per le due ruote che aiuta a sconfiggere la malattia. E’ la storia di Irene, 31 anni e un lungo calvario di diagnosi terribili, 87 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Oltre la Croazia, confinante con Montenegro e Kosovo, prima della Grecia: compressa tra nazioni che si contendono i titolo di cronaca e il turismo dell’Europa orientale, l’Albania sta cercando di uscire dal limbo in cui è stata finora confinata da vicende storiche poco felici e dall’essere ricordata qui da noi soprattutto per le “navi della speranza” che partivano da Valona verso le coste pugliesi. Eppure si tratta di un paese ricco di bellezze, alcune delle quali ancora da valorizzare nella loro pienezza. Un viaggio di qualche anno fa, compiuto in sella ad una Yamaha XT 550, può servire a scegliere una meta inedita ed affascinante: quella che era definita la frontiera d’Europa, offre una varietè di paesaggi infinita ed una realtà cruda e coinvolgente. Per qualcuno, può essere ancora avventura, di quella vera. “Viaggio ai confini dell’Occidente” - di Mauro Crema - Ediciclo Editore - 12 euro operazioni e trapianti. A soli sei anni le viene diagnosticato un tumore maligno. Le terapie sconfiggono il male, ma danneggiano altri organi. Si trova così in sedia a rotelle, con il corpo martoriato da tubicini e sacche. Ma sono una moto da cross da 50 cc, regalo del padre, ed uno scooter, a darle la chiave per fuggire da una quotidianità complicata. E poi inizia a collaborare con testate giornalistiche, conosce Valentino Rossi e altri protagonisti del motociclismo e capisce che sono professionisti che nascondono sotto la tuta un cuore grande e grandi sentimenti. Come loro, Irene possiede caparbietà, coraggio e determinazione, elementi indispensabili per affrontare le sfide più ardite e vincerle. “High-Side” - di Irene Paumgardhen - Felici editore - 12 euro 88 Qualcuno ancora si chiede che fine abbia fatto, e sarebbe ben contento di poterne leggere un’intervista senza peli sulla lingua: di cose da raccontare, Ivano Beggio ne avrebbe tante, e forse non tutte farebbero onore al nostro mondo. Per chi non lo conoscesse, è l’artefice della spettacolare parabola di Aprilia, capace di diventare in pochi anni antagonista dei marchi jap partendo da un piccolo paesino del veneto, Noale. Un miracolo italiano, come non ce ne sono più stati: e questo agile volume descrive l’affascinante storia della sua passione per le due ruote, i motori e le gare, capace di portare in cima al mondo piloti come Loris Capirossi, Max Biaggi, Valentino Rossi, Alessandro Gramigni e Roberto Locatelli. Uno come Beggio, oggi non c’è; e questo resta un rimpianto. “Il signor Aprilia” - di Beppe Donazzan - Marsilio editore - 12,39 euro Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT Abbiamo scelto uno dei tanti titoli con i quali, nel corso degli anni, l’infaticabile Bettinelli ha dato risalto alle esperienze di viaggio, sempre compiute in sella ad una fedele Vespa. Un viaggiatore che ha ispirato legioni di epigoni, nessuno dei quali è però riuscito a raggiungere le vette di avventura e (forse) incoscienza raggiunte dal viaggiatore nato per caso a Roma e poi diventato cittadino del mondo. Il libro ideale per chi usa lo scooter tutti i giorni e magari sogna percorsi più eccitanti del solito casa-ufficio-casa, scritto in modo ironico ed acuto, ma sempre con l’insopprimibile curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro la prossima curva, oltre la prossima cima, al di là del confine segnato sulla carta. “Brum Brum” - di Giorgio Bettinelli - Feltrinelli Traveller - 16 euro 31 Luglio 2012 rappresentano sogni, desideri, ambizioni. Sono loro che fanno la Vespa o il Liberty, e troppo spesso sono assenti dalle cronache e dai racconti. Questo libro apre uno squarcio e mostra un mondo lontano dai riflettori. Saranno anche in via di estinzione, le tute blu, ma la loro dignità merita di essere conservata e custodita. “Storie di Piaggio, amore e libertà” - di Franco Marchetti - Felici editore - 15 euro Due libri in uno, due testi strettamente legati l’uno all’altro. Il primo è un libro di ricordi e d’esperienze, dove nelle imprese degli eroi si intravede il mito dell’uomo antico che promette speranza là dove il pericolo non lascia scampo o vie di salvezza. I numi tutelari sono gli eroi che hanno giocato nella loro vita con il destino: Mick Doohan, Loris Capirossi, Wayne Rainey, Alex Zanardi, Shoya Tomizawa, Marco Pantani, Marco Simoncelli. Il secondo libro racconta della vittoria di Marco Simoncelli in Malesia, dove il campione muore. La vittoria del sorriso, della gioventù immortale dell’anima che non si arrende alla gelida stretta di mano della Morte. La vittoria segreta che Marco regala a tutti: a quanti lo amavano, a chi ha scoperto di amarlo il giorno in cui è morto, a quelle che lo ameranno leggendolo in questo libro. “La vittoria di Marco” - di Claudio Costa - Fucina editore - 30 euro La narrazione della vita in Pontedera da un’angolazione diversa ed interessante: l’autore, delegato in Piaggio dal 1977, presenta il mondo della fabbrica più importante d’Italia per le due ruote attraverso la narrazione autobiografica. Istantanee per un racconto collettivo e corale, per chi la fabbrica l’ha abitata ed attraversata, cogliendone le contraddizioni, le passioni e le repulsioni. Dentro la grande struttura lavorano, lottano e interagiscono persone che Si parla di auto, è vero, ma è uno sconfinamento interessante: tra romanzo storico e sociale, narra le vicende di due cavalieri, realmente esistiti, che volevano cambiare il mondo. Sono il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio – socio fondatore della FIAT – e il suo amico inseparabile, il capitano di cavalleria Federigo Caprilli, che muoiono a breve distanza l’uno dall’altro in circostanze poco chiare. Siamo a Torino, nell’Italia sabauda di Umberto I e Vittorio Emanuele III: e la storia, tra amori impossibili, intrighi di corte, lotta di classe, logge massoniche, truffe finanziarie e servizi segreti, assume un rilievo particolare quando entra in scena un terzo protagonista, Giovanni Agnelli, fondatore dell’omonima dinastia industriale... “Quando l’automobile uccise la cavalleria” - di Giorgio Caponetti - Marcos y Marcos - 18 euro 89 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Andrea Perfetti | Traghetti cari come navi da crociera, benzina che costa (molto) più del latte? Risparmiare si può: vi proponiamo un itinerario accessibile, l’Elba, in sella a uno scooter che consuma poco e ci porta dappertutto T urismo low cost. All’Isola d’Elba con l’Honda SH 125 Tempo di crisi, ci si ingegna come si può. Le vacanze sono diventate un lusso costoso, 90 complici soprattutto i rincari che hanno colpito alcune voci che incidono fortemente sul conto finale delle nostre ferie. Pensiamo innanzitutto alla benzina, sempre più vicina alla folle quotazione di due euro per litro, ma anche agli aumenti che hanno subito i traghetti per le isole, meta privilegiata di chi in estate cerca un mare caraibico senza dover lasciare l’Italia. L’autorità garante ha Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT Turismo low cost. All’Isola d’Elba con l’Honda SH 125 31 Luglio 2012 imposto un calmieramento del prezzo dei biglietti per le isole, che resta però decisamente oneroso. Che fare allora? Siamo passati al contrattacco: rimessa nel box la nostra vecchia maxi enduro bicilindrica, abbiamo attrezzato di zaini (e ombrellone) l’Honda SH 125, usato ogni giorno per recarsi al lavoro, e siamo partiti alla volta di una meta vicina e perfetta per essere girata con un semplice scooter a ruota alta, l’Isola d’Elba. Giunti a Piombino dopo una divertente giornata trascorsa sulle strade secondarie (al 125 autostrada e tangenziali sono precluse) , ci imbarchiamo alla volta di Portoferraio. La traversata dura meno di un’ora e costa, per due adulti e l’SH, 88 euro (andata e ritorno). Una cifra elevata vista la breve tratta, ma molto più abbordabile delle salassate necessarie a raggiungere Sardegna o Corsica. L’Elba, esilio dorato di Napoleone L’isola, famosa anche per aver ospitato Napoleone Bonaparte per dieci mesi nel 1814, è la più grande dell’Arcipelago Toscano (che comprende anche Pianosa, Capraia, Montecristo, Giglio, Giannutri e Gorgogna) e si trova a dieci chilometri dalla costa, tra il Mar Ligure e il Tirreno. È circondata da un mare cristallino, i cui fondali sono ben visibili grazie ai sedimenti di sabbia e di roccia bianchissima che creano contrasti spettacolari con la ricca vegetazione mediterranea che copre tutta l’Elba. Otto sono i comuni dell’isola, che vi consigliamo di visitare. In particolare Portoferraio, Porto Azzurro, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Rio Marina e Rio nell’Elba meritano una sosta grazie alla bella architettura che li contraddistingue e ai panorami suggestivi che sanno offrire al viaggiatore. Il Monte Capanne domina l’isola dall’alto dei suoi 1.019 metri e vale sicuramente una visita. Sulla strada che va da Poggio a Marciana si trova infatti la cabinovia che porta in vetta nel giro di pochi minuti (ma costa abbastanza cara: 36 euro per andata e ritorno). Il panorama che regala il Capanne è mozzafiato, da qui si gode infatti una visuale a 360° e nelle giornate terse è possibile scorgere la sagoma nitida della Corsica, oltre a quelle delle isole minori dell’Arcipelago Toscano. I borghi più belli Il nostro scooter SH 125 finalmente è libero dalle catene del traffico milanese e può godersi i saliscendi dell’Elba. Lo usiamo da otto anni in città ogni giorno, ma ha soli 14.000 km ed è in forma perfetta. Anche in due 91 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE offre uno spunto da fermo efficace, frena bene e non consuma nulla. Questi i dati della nostra settimana a spasso per i comuni e le strade del posto (spesso anche sterrate): sono stati percorsi 980 chilometri, abbiamo coperto in media 35,18 chilometri con un litro di benzina. Un valore davvero eccellente, se si considerano le salite a pieno carico affrontate senza badare troppo ai consumi. Ci ha portati a visitare i paesi marinari, come Portoferraio e Porto Azzurro. Vi consigliamo di verderli di sera, quando le luci creano un’atmosfera speciale e soffia una piacevole brezza dal mare. A Portoferraio meritano una 92 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Anno Numero 02 72 »»»»Prove News SPORT visita il centro storico e la Villa di Napoleone (purtroppo chiusa per ristrutturazione), ma è anche bello perdersi tra le ripide stradine del borgo vecchio. Porto Azzurro è la meta mondana per eccellenza, la sera ospita spettacoli e concerti, oltre a numerosi ristorantini che si affacciano sul porto. Tra questi vi suggeriamo di cenare presso La Risacca, rifornita ogni giorno col pesce pescato nell’Arcipelago dal padre del titolare. Da Porto Azzurro in pochi minuti si raggiunge il borgo di Capoliveri, ricco di botteghe che offrono i prodotti tipici dell’Elba (su tutti il vino rosso Aleatico e il dolce briaca). Giunti sin qui, vale la pena allungare la strada e salire sul Monte Calamita, dove si trovano i giacimenti di ferro che hanno fatto dell’Elba uno dei principali centri estrattivi del Mediterraneo, di importanza strategica sin dai tempi dei Romani e fortemente sfruttato durante le due Grandi Guerre per scopi bellici. A pochi chilometri da Capoliveri si trova il museo minerario (2,50 euro l’ingresso) e le miniere, la cui visita richiede una prenotazione fatta con largo anticipo nei periodi estivi. Marciana, a nord ovest dell’isola, è il secondo paese in altura che merita di essere visitato, magari dopo una giornata di sole e di mare. Sono numerosi gli artigiani elbani che hanno scelto questo piccolo borgo per esporre e vendere le 31 Luglio 2012 ceramiche. La fortezza pisana domina le case dall’alto, mentre ai suoi piedi si estendono i boschi di castagno da cui si ricavano preziose confetture. Fatti pochi tornanti, in direzione Poggio, si raggiunge la Fonte di Napoleone dove le persone del luogo si riforniscono di acqua (imbottigliata anche dall’omonima azienda). Bevetene un sorso perché è davvero buona. La fortezza del Volterraio domina maestosa la rada di Portoferraio. Edificata dai Pisani, mostra ancora oggi le sue mura imponenti a ridosso del costone della montagna, che la rendono difficilmente raggiungibile. Un tempo costituiva un affidabile baluardo a difesa degli attacchi dei pirati. La strada del Volterraio conduce a Rio nell’Elba e ospita l’antico eremo di Santa Caterina, perfettamente restaurato. Nei suoi pressi è possibile visitare l’orto botanico che custodisce le piante e i fiori caratteristici dell’Elba. Non c’è un paese o una frazione di vecchie abitazioni che non meriti una visita all’Isola d’Elba. Per questo, se avete tempo, aprite la cartina e giratela con la moto o con lo scooter il più possibile. Bagnaia, Rio nell’Elba, Cavo, Marina di Campo, Sant’Andrea hanno tanto da offrire. Raccontano ciascuna a modo suo la storia e le tradizioni dell’isola, sempre fedeli allo stile dell’Elba, tanto semplice e accogliente da risultare subito familiare. 150 chilometri di costa Non potevamo non dirvi delle spiagge e delle insenature più belle dell’Elba. Che vi piacciano la sabbia o le scogliere selvagge, l’isola saprà comunque soddisfare la vostra voglia di mare. Sabbia bianca e una serie di insenature dall’acqua cristallina si estendono sulla parte occidentale, da Portoferraio sino a Sant’Andrea. Qui si trovano Le Ghiaie, Capo Bianco e Sansone. Più a sud troviamo Procchio, Biodola, Lacona e Lido di Capoliveri, mentre a ovest meritano un bagno Cavoli, Fetovaia, Seccheto e Sant’Andrea. Le spiagge sabbiose sono ovviamente quelle prese d’assalto dai turisti, specie nel mese di agosto. Sono quindi utilissime le scarpette di gomma, necessarie per camminare sugli scogli e raggiungere il mare nei punti più impervi. E se proprio cercate la quiete a tutti i costi, potete fare come noi e prendere a noleggio un gommone e cercare le calette dell’Elba. Bellissime in particolare quelle che vanno da Marciana a Sant’Andrea, irraggiungibili via terra. Promossi: La natura rigogliosa e il mare limpido e ricco di pesci | La cucina locale | La bellezza dei vari borghi | I consumi dell’SH! Bocciati: Occhio all’asfalto, a tratti molto scivoloso | La villa romana “Le Grotte”. Avremmo voluto visitarla, ma è in stato di abbandono e chiusa al pubblico. Imperdonabile. 93 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS di Carlo Baldi | Come ogni anno, il mese di luglio segna l’inizio dei rumors riguardanti il mercato team e piloti. Analizziamo e valutiamo le varie voci che riguardano gli schieramenti del 2013, iniziando da Spies in BMW e Hayden in Ducati S iamo a Luglio e come ogni anno nel paddock iniziano a diffondersi voci più o meno attendibili che riguardano team e piloti in ottica 2013. Di ufficiale sino ad ora c’è poco, ma quel poco è importante ed ha segnato l’inizio delle trattative. Stiamo parlando dell’annuncio da parte di BMW di schierare il prossimo anno un solo team e quindi due 94 soli piloti, gestiti dalla squadra italiana. Ma chi ci sarà al fianco di Melandri (che ha un altro anno di contratto con la casa tedesca)? Sembra sia molto ben avviata (se non già conclusa) la trattativa per riportare in Superbike Ben Spies e per metterlo proprio al fianco di Marco Melandri. Una coppia stratosferica, che partirebbe ovviamente con i favori del pronostico, costringendo tutte le altre Case a potenziare le proprie squadre. Carlos Checa E vediamo allora come potrebbero correre ai ripari gli altri team, iniziando da Ducati. Difficilmente Checa resterà nel team Althea. Non ci sono dichiarazioni ufficiali in tal senso, ma sono molti i Anno Numero 02 72 » Prove »»»Superbike SPORT Il mercato SBK entra nel vivo 31 Luglio 2012 segnali che ci fanno ritenere finita la bellissima avventura di Carlos con la Ducati. Lo spagnolo ha bisogno di stimoli nuovi e di nuove sfide, ma non crede che la Panigale il prossimo anno potrà essere competitiva e permettergli di lottare con Aprilia, BMW e Kawasaki. La casa di Akashi ha fatto la proposta più allettante al campione del mondo uscente. Sykes dovrebbe essere confermato e il team spagnolo che gestisce la Ninja ufficiali spera di poter schierare al fianco di Tom proprio il loro famoso connazionale. Ducati Il team Althea resterà la squadra di riferimento per la Ducati anche nel 2013 (mentre non si sa cosa intenda fare Audi nel 2014, visto che si parla sempre più spesso di un ritorno della casa italiana in Superbike in forma ufficiale). Parlando della prossima stagione Genesio Bevilacqua punta a confermare Davide Giugliano e, nel caso dovesse rimpiazzare Carlos Checa potrebbe bussare alla porta di uno dei piloti che da sempre piacciono molto al manager di Civita Castellana: Jonathan Rea. In seconda battuta anche Haslam (che però come vedremo è vicino alla Honda) potrebbe rientrare nei piani del team italiano, ma solo nel caso che Rea decida di restare ancora con Ten Kate. A meno che non abbiano fondamento i rumors che vogliono in Superbike l’americano Nicky Hayden. Potrebbe sembrare un’ipotesi remota, ma visto che il campione mondiale GP del 2006 difficilmente resterà sulla desmosedici, potrebbe anche decidere di cambiare radicalmente e di seguire le orme del suo connazionale Spies. D’altronde entrambi hanno iniziato proprio nella Superbike, anche se nel caso di Hayden si è trattato solo di quella USA. Aprilia In casa Aprilia, dove Laverty ha un altro anno di contratto, si attende di sapere cosa farà Biaggi, il cui contratto scade 95 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS Meno moto in pista Al momento attuale il mondiale Superbike 2013 vedrebbe meno moto in pista rispetto alla stagione in corso. Oltre alle due BMW Italia, sembra infatti alquanto improbabile che il team Effenbert possa schierare quattro piloti anche il prossimo anno (ammesso 96 Anno Numero 02 72 » Prove »»»Superbike SPORT invece al termine del campionato in corso. E’ ovvio che Max stia aspettando la fine della stagione, nella speranza di sedersi al tavolo delle trattative forte di un secondo titolo mondiale, ma che intenzioni ha la casa di Noale? Proseguirà con il team interno o cercherà di emulare Ducati e BMW che hanno dato “in gestione” la propria squadra ad un team esterno? Il team ParkinGo quest’anno sta lavorando molto bene e potrebbe essere il più serio candidato a rilevare lo squadrone Aprilia che, da parte sua, risparmierebbe molte risorse, e appoggiando la squadra privata italiana con tecnici e piloti potrebbe restare altamente competitiva. Tutto sta a vedere quanto sono larghe le spalle del team ParkinGo e quali sono le sue ambizioni future. 31 Luglio 2012 che la squadra della Repubblica Ceca intenda proseguire la propria attività). Al momento non si vedono all’orizzonte squadre che possano rilevare le due BMW Italia 2012, anche se non è detto che qualche team possa passare dai campionati nazionali a quello mondiale. Un altro grosso punto interrogativo riguarda i team Ducati 2012 che il prossimo anno non potranno più schierare le 1198R e si trovano quindi davanti ad un bivio: continuare con Ducati e la nuova Panigale o passare ad altra marca? Althea, come abbiamo detto, resterà al suo posto, ma cosa ne sarà di Effenbert, Pata e Red Devils Roma? Il team Pata, che a Silverstone dovrebbe schierare Guintoli (anche se alla data odierna non esiste ancora un contratto firmato da entrambe le parti) potrebbe investire sulla nuova 1199, ma il pensiero di utilizzare una BMW o una Kawasaki si fa sempre più allettante. Come stiano andando la S1000RR o la ZX-10R lo vediamo in ogni gara, mentre come si comporterà la Panigale in Superbike lo potremo vedere solo il prossimo anno. Quanto sta facendo nella Stock 1000 è certamente di buon auspicio, ma come sappiamo un conto è la Stock ed un conto è la Su- perbike. La BMW ad esempio ha vinto il campionato Stock 1000 nel 2010, ma non ha ancora vinto nella massima categoria. Dalla scelta della moto dipenderà poi anche quella dei piloti. Effenbert, se dovesse proseguire, potrebbe confermare Jakub Smrz, mentre non sappiamo chi si schiererà al suo fianco. Per quanto riguarda Pata ben difficilmente verrà confermato Zanetti e per quanto riguarda Guintoli staremo a vedere come – e se – andrà a finire la trattativa in corso e se avrà implicazioni anche sulla prossima stagione. 97 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS alcune settimane il team Ten Kate ha proposto al pilota nord irlandese. Al momento non ci risulta che Rea lo abbia firmato e questo potrebbe confermare che ci sono anche altri team interessati al funambolico Johnny. Lui spera sempre nella MotoGP, ma al momento non si vedono moto libere che potrebbero fare al caso suo e se l’alternativa si chiama CRT allora farebbe bene a restare in Superbike. Rea o non Rea sembra che il prossimo anno vedremo alla guida di una CBR 1000RR Leon Haslam che, una volta saputo dei programmi BMW, sta trattando con la Casa giapponese. Un altro pilota che piace al team olandese ed alla Honda è Sylvain Guintoli e si potrebbe spiegare in questo modo la sua ritrosia a firmare un contratto con il team Pata. Honda In casa Honda si attende la firma di Rea sul contratto che da Suzuki La Suzuki esce profondamente delusa dal campionato 2012. Il team Crescent vorrebbe proseguire in Superbike, ma 98 Anno Numero 02 72 » Prove »»»Superbike SPORT Red Devils Roma Il team Red Devils Roma sembra invece intenzionato a restare con Ducati e sarebbe ben felice di poter contare su un concittadino che proprio sulla Ducati ha raccolto in passato ottimi risultati. Ci riferiamo a Michel Fabrizio che, così come Badovini e Haslam, non rientra più nei piani della casa di Monaco di Baviera. 31 Luglio 2012 probabilmente lo farà senza rinnovare la sua collaborazione con Yoshimura, che non ha dato i frutti sperati. Se il team inglese dovesse trovare il budget e soprattutto i cavalli necessari per rendere più competitiva la GSX-R1000, confermerebbe Camier, mentre darebbe il benservito al deludente Hopkins per richiamare nel mondiale gli inglesi Byrne o Hill. Team Perdercini E per finire diamo un occhiata al team Pedercini, che tanto bene sta facendo in Stock 1000 e che vorrebbe migliorarsi anche in Superbike. Salom potrebbe restare, mentre non verrà confermato il giovane Mercado, troppo acerbo per il campionato maggiore. Non è escluso che la Kawasaki non si voglia privare di un talento come quello di Loriz Baz che potrebbe quindi essere parcheggiato al team italiano proprio per metterlo in condizione di maturare e crescere nel migliore dei modi. 99 Le foto più spettacolari del GP di Russia di Massimo Zanzani | Ancora fango e altro sudore: un weekend da eroi delle due ruote per i piloti che, nella trasferta russa, hanno dato spettacolo. Ecco gli scatti più belli in pista e fuori 100 101 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE 102 NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»» Motocross »»»Prove 103 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»» Sport SPORT aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb bbbbbbbbbbbbbbb Nicola Dutto ha corso in moto alla Baja Aragon! di Andrea Perfetti | Il forte pilota piemontese, vittima nel 2010 di un grave incidente, è tornato a correre in moto. Ha preso parte alla Baja Aragon e l’ha terminata tra le ali di entusiasmo del pubblico al 24esimo posto senza l’uso delle gambe N icola Dutto ha corso in moto alla Baja Aragon! Nicola Dutto è tornato a correre in moto a due anni dall’incidente che gli ha causato una grave lesione alla colonna vertebrale. Dopo una breve parentesi con i quattro ruote Polaris, 104 Nicola ha affrontato la dura gara spagnola in sella a una Suzuki RMZ 450 X appositamente allestita e l’ha terminata con un fantastico 24esimo posto finale, ma sarebbe potuto finire anche 15esimo se un fusibile non l’avesse tradito sul finire della corsa. Nicola ha un trascorso sportivo eccezionale, vanta i titoli europei e Rally Raid spagnoli del 2004 e del 2006, il quarto posto nella Baja California del 2007, ha partecipato a sei edizioni della Baja, conquistando un’ottima quinta posizione assoluta nel 2006. La Baja Aragon La Baja si disputa nella regione di Saragozza e nel 2012 è giunta alla ventinovesima edizione della serie. Anche quest’anno si registra il successo di un pilota spagnolo, dopo la vittoria di Gerard Farrés nel 2011 è ora la volta di Joan Barreda. La competizione mette a dura prova i concorrenti, a causa dell’arsura che divora il Nord della Spagna con temperature infernali. Gerard Farrés, campione in carica, mirava al quarto successo personale, mentre per Viladoms era la prima uscita dopo la vittoria Mondiale al Sardegna Rally Race. Barreda ha conquistato una prestigiosa vittoria finale relegando Farrés al secondo posto assoluto. La vittoria più bella, almeno per noi italiani, è arrivata dalla spettacolare gara di Nicola Dutto, supportato alla grande nella sua impresa dal Bordone-Ferrari Racing Team. Nell’ultima speciale, come vi abbiamo anticipato, Nicola ha perso venti minuti per la bruciatura di un fusibile, ma trascinato dall’entusiasmo del pubblico, ha scoperto e riparato il guasto, finendo al 24esimo posto una gara che segna un momento fondamentale nel ritorno alle corse e alla moto per Nicola. Per lui la moto rappresenta una passione immensa, che ha sempre guidato le scelte nella sua vita. Per questo siamo felici di rivederlo dare gas in sella alla sua Suzuki, divertendosi come in passato. Il racconto di Nicola Nicola, com’è andata la Baja Aragon? «E’ andata benissimo! E’ una gara di riferimento in Spagna e avendo corso in terra iberica per sei anni, le sono molto legato. Mi ero iscritto per divertirmi e non correre rischi, poi ho visto che potevo superare diversi piloti e la gara si è trasformata in un vero spettacolo. La domenica ho perso venti minuti per colpa di un fusibile, ma lì è uscito il pilota: è stata una bellissima esperienza». 105 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS SPORT Com’è andata la moto? Che difficoltà hai incontrato? «Al di là del fusibile, mi sono trovato bene. Sono scivolato e non sono riuscito a spegnerla subito, così è andata in protezione e si è bruciato il fusibile. La Suzuki RMZ 450 X è lo stesso modello di moto con cui ho fatto l’incidente, questa volta messa a disposizione da Patrizio Bianco. Ho ripreso da dove mi ero fermato». dall’ospedale e mi ha fatto tornare nel mondo dei motori e dell’offroad. Se la Polaris Italia avesse creduto di più nel mio progetto, forse sarei andato avanti. Certo ora che ho provato le due ruote, sono tornato nel mio mondo e mi sto divertendo. Vorrei tornare a girare coi miei amici e divertirmi a dare il gas nei weekend». L’esperienza col quattro ruote è accantonata per sempre? E’ tornata la voglia di moto? «Il quattro ruote è stato un bello step, mi ha fatto uscire Qual è la tua prossima tappa da pilota? «Ne parlerò con Renato Ferrari e Nicoletta Bordone. Ho delle idee ma per scaramanzia non metto il carro davanti ai buoi. Ora che ho provato la moto, non voglio certo smettere». Nicola, ti seguiremo in questa bellissima avventura. In bocca al lupo e gas aperto! 106 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»» Sport Hai ripreso confidenza subito con la moto e hai dimostrato di essere già molto veloce. «Sì, in questi due anni sulla sedia a rotelle ho capito qual è il mio nuovo baricentro. La prima volta in moto ho avuto paura, ma dopo cento metri ho scoperto il mio nuovo baricentro e tutto è venuto naturale. Non ho più lo stimolo di usare le gambe e frenare e cambiare coi piedi, mi viene naturale usare le mani». 107 Spedizione su abbonamento gratuito Periodico elettronico di informazione motociclistica Ricevi Moto.it Magazine » PROVE NEWS MOTOGP SUPERBIKE MOTOCROSS 31 Luglio Anno Numero 2012 02 72 »»» Sport SPORT Editore: CRM S.r.l., Via Melzo 9 - 20129 Milano P. Iva 11921100159 Responsabile editoriale Ippolito Fassati Capo Redattore Andrea Perfetti Redazione Maurizio Tanca Cristina Bacchetti Marco Berti Francesco Paolillo Aimone dal Pozzo Edoardo Licciardello Grafica Thomas Bressani Jonathan Rea (Honda CBR 1000RR) vince la 8 Ore di Suzuka Jonathan Rea ha portato la sua Honda CBR 1000 RR sul gradino più alto della prestigiosa gara di endurance. Seconda un’altra Honda, quella del team TOHO Racing J onathan Rea (Honda) vince la 8 Ore di Suzuka Jonathan Rea ha portato la sua Honda CBR 1000 RR sul gradino più alto della prestigiosa gara di endurance in Giappone ed è così il primo pilota inglese a vincere a Suzuka. Rea ha corso insieme al compagno di squadra Kosuke Akiyoshi (Okada ha fatto la riserva) nel team FCC TS. Seconda un’altra 108 Honda, quella del team TOHO Racing guidata da Yamaguchi, Takahashi e Teshima. Il monopolio Honda è stato interrotto dalla Yamaha R1 del team Yamaha France condotta dai bravi Checa (non Carlos, ma il fratello David!) e Foray. Uno dei team che puntava alla vittoria, lo Yoshimura Suzuki, è stato costretto al ritiro da problemi meccanici, escludendo così dal podio i forti Camier, Aoki e Water. In classifica non sono mancate le moto europee, come la BMW S 1000 RR del Team Motorrad 39 che ha portato piloti Teramoto, Sakai e Yagi all’ottavo posto. Si è ben comportata anche la debuttante Ducati 1199 Panigale di Sugai e Takeishi, che ha chiuso al dodicesimo posto una delle gare di endurance più impegnative del mondo. Collaboratori Nico Cereghini Giovanni Zamagni Carlo Baldi Massimo Zanzani Lorenzo Boldrini Enrico De Vita Ottorino Piccinato Antonio Privitera Antonio Gola Alfonso Rago COPYRIGHT Tutto il materiale contenuto in Moto. it Magazine è oggetto di diritti esclusivi di CRM S.r.l. con sede in Milano, Via Melzo 9. 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