CENTRO INTERDIPARTIMENTALE
DI RICERCA E SERVIZI
PER I BENI CULTURALI
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CENTRO INTERDIPARTIMENTALE
DI RICERCA E SERVIZI
PER I BENI CULTURALI
Presidente
Antonello Negri
Direttore
Pasquale Tucci
Consiglio Scientifico
Alberto Artioli
Duilio Bertani
Donatella Caporusso
Salvatore Carrubba
Arturo Dell’Acqua Bellavitis
Giovanna De Palma
Carla Di Francesco
Maria Di Freda
Simonetta Di Sieno
Maria Teresa Fiorio
Fiorenzo Galli
Alberto Garlandini
Daniele Jallà
Lucia Matino
Mariasanta Montanari
Patrizia Piacentini
Raffaella Poggiani Keller
Andrea Tintori
Annalisa Zanni
Comitato Direttivo
Giovanna Bagnasco Gianni
Paola Bilancia
Achille Blasi
Gabriele Bottino
Silvia Bruni
Francesca Cappitelli
Angelo Casertano
Mauro Cremaschi
Fiorenza De Bernardi
Goffredo Haus
Luca Ludovico
Mario Milazzo
Antonello Negri
Paolo Rusconi
Nicola Scaldaferri
Claudia Sorlini
Pasquale Tucci
Giuseppe Zanetto
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Giunta Esecutiva
Giovanna Bagnasco Gianni
Francesca Cappitelli
Mauro Cremaschi
Goffredo Haus
Pasquale Tucci
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INDICE
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4
Il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni Culturali
5
Sede, funzionamento, strutture aderenti e di riferimento
6
Studio e ricerca per l’acquisizione:
- Scavi e ricognizioni archeologiche
- Recupero di beni culturali
10
Studio e ricerca per la conoscenza e la tutela:
- Geoarcheologia
- Archeometria
- Conoscenza, diagnostica e conservazione
18
Studio e ricerca per la gestione:
- Scavi e ricognizioni archeologiche
- Beni librari, storico-artistici e musicali
24
Studio e ricerca per la valorizzazione e la fruizione
- Musei della Statale
28
Studio e ricerca per il management
- Management e valorizzazione dei beni e dei servizi culturali
32
Centri e Progetti interdisciplinari per risposte ad hoc
- Conoscenza, tutela, gestione
- Gestione, valorizzazione
38
Contatti
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IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE
DI RICERCA E SERVIZI
PER I BENI CULTURALI
L’Università degli Studi di Milano possiede un ricchissimo patrimonio di conoscenze e
competenze riguardanti i beni culturali.
Numerosi gruppi afferenti ai Dipartimenti dell’Ateneo milanese sono attivi in strutture
permanenti con specifiche missioni nell’area dei beni culturali.
Tale lavoro di ricerca è testimoniato da centinaia di pubblicazioni e da un’intensa attività
di valorizzazione.
Come ha anche evidenziato la mostra “Il Tesoro della Statale”, realizzata nel 2004-05,
l’Università ha la proprietà o la gestione di un ingente patrimonio artistico, librario,
archivistico, strumentale.
I settori di ricerca e le competenze acquisite coprono l’intero arco delle attività collegate
ai beni culturali: acquisizione; ricerca e diagnostica; conservazione, protezione e tutela;
critica e interpretazione; catalogazione; collezioni e musei; gestione; valorizzazione,
fruizione e diffusione; policy dei beni culturali.
L’insieme dei beni e delle competenze configura l’Università degli Studi di Milano come
una delle poche istituzioni italiane dove siano concentrate così tante risorse.
Il Centro ha l’obiettivo di coordinare le molteplici attività di ricerca e di servizio attualmente
svolte, rendendo disponibili collezioni e fondi e un’alta capacità d’intervento scientifico
multidisciplinare, integrati da azioni mirate di diffusione e valorizzazione della cultura
scientifica.
Il Centro fa da raccordo tra i diversi settori di studio dell’Università di Milano e catalizza
risorse esterne. Promuove inoltre grandi progetti e iniziative multidisciplinari ove far
convergere, da un lato, le differenti competenze dell’Ateneo e, dall’altro, l’interesse di
enti esterni e delle agenzie di finanziamento della ricerca.
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Sede
Funzionamento
Strutture aderenti e di riferimento
La sede del Centro, che costituisce il punto di raccordo e coordinamento delle varie
attività, è presso il Dipartimento di Storia delle arti, della musica e dello spettacolo, via
Noto 6, Milano.
Il funzionamento del Centro è assicurato dalla disponibilità di locali e attrezzature dei
diversi Dipartimenti e Istituti che ospitano i ricercatori e gli studiosi coinvolti, nonché
delle altre strutture che vi aderiscono.
Aderiscono al Centro:
Dipartimenti
Fisica
Giuridico-Politico
Informatica e comunicazione (DICO)
Scienze dell’antichità
Scienze della terra “Ardito Desio”
Scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche (DiSTAM)
Storia delle arti, della musica e dello spettacolo
Singoli Ricercatori da Dipartimenti
Biologia
Chimica inorganica metallorganica e analitica (CIMA), Laboratorio di chimica analitica
Diritto pubblico, processuale civile, internazionale ed europeo
Filosofia
Ingegneria agraria
Scienze animali
Scienze della storia e della documentazione storica
Scienze e tecnologie veterinarie per la sicurezza alimentare
Tecnologie dell’informazione
Singoli Ricercatori da Istituti
Entomologia agraria
Strutture di riferimento
Centro APICE (Archivi della parola, dell’immagine e della comunicazione editoriale)
Centro di riflettografia infrarossa e diagnostica dei beni culturali
Centro interdipartimentale di papirologia “Achille Vogliano”
Museo astronomico - Orto botanico di Brera
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Studio e ricerca per l’acquisizione
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Studio e ricerca per l’acquisizione
Al campo dell’acquisizione è da ricondurre l’attività di strutture impegnate nella ricerca
archeologica, nella ricerca territoriale e nel recupero di beni culturali conservati in depositi
e magazzini di istituzioni diverse.
Scavi e ricognizioni archeologiche
I Dipartimenti di Scienze dell’antichità e Scienze della terra svolgono campagne di scavo
pianificate e attività di ricognizione, in collaborazione con gli enti di tutela, in Italia e
all’estero.
Scavi in Italia:
- Nora, Cagliari (Giorgio Bejor)
- Tarquinia, Viterbo (Giovanna Bagnasco Gianni)
- Buche delle Fate, Populonia (Cristina Chiaramonte Treré)
- Sorgenti della Nova, Viterbo (Nuccia Negroni)
- Calvatone, Cremona (Maria Teresa Grassi)
- Forcello di Bagnolo San Vito, Mantova; Lavagnone, Brescia (Raffaele de Marinis)
- Castelliere del Guardamonte, Pavia (Cristina Chiaramonte Treré)
- Terramara di Santa Rosa (Poviglio), Reggio Emilia; Torretta di Noceto, Parma;
Riparo di Fumane, Verona (Mauro Cremaschi)
- Grotta Generoso, Como (Andrea Tintori)
Ricognizioni in Italia:
- chora metapontina (Marina Castoldi)
- territorio di Tarquinia (Giovanna Bagnasco Gianni)
- lagune costiere del Monte Argentario (Giovanna Bonora)
Scavi all’estero:
- antica Tebtynis Umm-el-Breigât, Egitto (Claudio Gallazzi)
- Gortina, Creta; Kyme, Turchia (Giorgio Bejor)
- Tadmor-Palmira, Siria (Maria Teresa Grassi)
- lavori epigrafici e architettonici nella necropoli tebana, Gurna presso Luxor, Egitto
(Patrizia Piacentini)
Ricognizioni all’estero:
- Fezzan occidentale, Libia; Tell Mishrife e Tadmur, Siria (Mauro Cremaschi).
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Recupero di beni culturali
- Attività di recupero dei materiali archeologici all’interno dei musei, che fanno parte
delle aree ove si svolgono campagne di scavo, condotta in collegamento con le successive
attività di studio e catalogazione
- Attività di recupero dei beni librari, storico-artistici, storico-scientifici e musicali.
Tale attività si concretizza nell’acquisizione di fondi, nonché nella valorizzazione del
patrimonio dell’Ateneo, espressa nella recente esposizione “Il Tesoro della Statale.
Collezioni e identità di un grande Ateneo”.
Fondi rari
Archivi Egittologici
In campo egittologico l’Ateneo ha acquisito i seguenti fondi, costituiti da libri antichi e
rari, fotografie, acquarelli, disegni, calchi, quaderni di scavo e documentazione di studio: Mariette, Brugsch, Loret, Varille, Edel, Lüddeckens, Erichsen, Simpson. Inoltre, una
ricchissima collezione che documenta il revival neoegizio del XIX e XX secolo (fondo
Gant).
Biblioteca Vogliano
Il fondo librario di Achille Vogliano, donato all’Ateneo dai figli dello studioso, è conservato nella Biblioteca di Papirologia, che attualmente comprende oltre 15.000 volumi, tra
cui tutte le edizioni dei papiri greci e latini sinora apparse, collocandosi fra le prime del
mondo nello specifico settore.
Centro APICE
Nel campo della storia della stampa, della grafica e dell’editoria l’Ateneo ha acquisito,
attraverso il Centro APICE, i seguenti Fondi archivistici e bibliografici:
Alfieri, Archivio Storico delle Cartiere, Bompiani, Cederna, Gandini, Lagorio, Marengo,
Mucchi, Porta, Rapisarda, Collezione del ‘900 Sergio Reggi, Ricciardi, Scheiwiller,
Sonzogno, Vigevani, Wick.
Collezione Giacchetti
La collezione – di recente acquisizione e ricca di oltre 300 strumenti fisici e astronomici
del XVII, XVIII e XIX secolo – è in parte esposta nel Museo Astronomico dell’Università.
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Studio e ricerca per la conoscenza e la tutela
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STUDIO E RICERCA PER LA CONOSCENZA E LA TUTELA
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Il Centro è attivo in molti settori riguardanti la conoscenza materica e la tutela dei beni
culturali:
- Conoscenza e tutela materica dei manufatti antichi e moderni
- Studio delle tecniche di produzione dei manufatti
- Analisi dei fattori di degrado chimici, fisici e biologici
Tutela e diagnostica preventiva sono punti di interesse primario che riguardano anche gli
aspetti inerenti la ricostruzione e il rilevamento del territorio e del paleoambiente.
I settori di indagine riguardano:
- Geoarcheologia
- Archeometria
- Conoscenza, diagnostica e conservazione.
Geoarcheologia
Scienze della Terra
Gruppo di ricerca in Geoarcheologia (Mauro Cremaschi)
- ricostruzione dei processi di formazione dei siti e dello sviluppo dei paesaggi archeologici
nelle loro componenti antropiche e ambientali
- rilevamento e caratterizzazione dei siti e dei paesaggi e loro valutazione nel quadro
dell’archeologia preventiva e di salvataggio e della valutazione del rischio archeologico
- studio degli archivi paleoclimatici al fine di ricostruire le mutue relazioni fra lavoro
dell’uomo e ambiente, fra cambiamenti climatici e dinamiche culturali
- rilevamento stratigrafico e topografico con tecniche avanzate di siti e paesaggi
archeologici
- ricognizione, inventario e contestualizzazione geomorfologica delle opere rupestri
(datazione delle patine delle incisioni, datazione delle pitture nei ripari, cause dei processi
di degrado)
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Scienze della Terra
Gruppo di ricerca in prospezioni geofisiche (Alfredo Lozei)
- rilevamento mediante tecniche non distruttive di siti e paesaggi archeologici sepolti
- metodi sismici e acustici
- metodi geomagnetici, georadar.
Archeometria
CIMA, Laboratorio di Chimica analitica per i beni culturali
(Silvia Bruni)
- analisi di pigmenti e leganti pittorici (dipinti murali e su tavola, miniature, superfici di
manufatti ceramici) mediante tecniche microspettroscopiche, anche con strumentazione
portatile utilizzabile in situ
- identificazione di residui organici di interesse archeologico (resine, balsami, oli e grassi,
cere, residui alimentari in genere) mediante metodi cromatografici e spettroscopici
- analisi chimica di inchiostri in manoscritti antichi
- studio della provenienza, della tecnologia di cottura e della decorazione di ceramiche
archeologiche mediante tecniche spettroscopiche di analisi elementare e mineralogica
con analisi multivariata dei dati
- sviluppo di una banca-dati relativa alla composizione chimica delle produzioni
ceramiche locali di ambito etrusco (Tarquinia, Cerveteri) in rapporto a quelle degli altri
siti mediterranei
- analisi chimica di reperti archeologici di varie tipologie, in particolare scorie della
metallurgia e manufatti in cuoio
(Paola Fermo)
- caratterizzazione di pigmenti e malte da affreschi di epoca romana
- caratterizzazione di residui organici presenti in ceramiche archeologiche
(oli e grassi animali)
- studio di provenienza su ceramiche archeologiche mediante trattamento statistico
dei dati di composizione elementare
- studio dell’interazione tra particolato atmosferico e beni culturali
13
Scienze della terra (G. Diego Gatta)
I Laboratori della Sezione di Mineralogia, Petrografia, Geochimica e Giacimenti minerari
consentono la caratterizzazione di materiali ceramici, lapidei, di interesse artistico e
archeologico mediante una varietà di apparecchiature moderne che comprendono
diffrattometri a raggi X per cristallo singolo e per polveri, microscopio elettronico in
trasmissione, microsonda elettronica, fluorescenza X, spettrofotometro in infrarosso,
assorbimento atomico ecc.
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Conoscenza, diagnostica e conservazione
Laboratorio di biotecnologie microbiche applicate alla conservazione dei beni culturali
(Claudia Sorlini)
- studio di comunità microbiche deteriogene di materiali organici naturali e sintetici
e inorganici con tecniche colturali e di biologia molecolare
- strategie innovative per la prevenzione dell’adesione microbica alle superfici tramite
l’uso di sostanze non tossiche
- abbattimento della carica microbica presente su manufatti con trattamenti chimici
(biocidi) e fisici innovativi (es. plasma)
- monitoraggio aerobiologico dell’aria per la valutazione della carica batterica e fungina
- rimozione biologica di sostanze organiche e inorganiche da materiali di diversa natura
con cellule microbiche vive: questa tecnica è usata con successo per la pulitura
di affreschi, statue e monumenti
Laboratorio di calorimetria e analisi termica (Alberto Schiraldi)
- verifica di stabilità e integrità di pergamene, papiri e documenti cartacei a livello
mesoscopico e nanoscopico
- determinazione quantitativa dei danni prodotti da agenti fisici (luce, calore, ecc.),
chimici (ossidi di zolfo e di azoto) e microbiologici (muffe proteolitiche) impiegando
diverse tecniche di indagine, compresa la calorimetria e l’analisi termica
- verifica degli interventi di restauro condotti su pergamene danneggiate
Entomologia (Luciano Süss)
- difesa antiparassitaria di manufatti lignei da coleotteri anobidi, lictidi, curculionidi
- lotta contro coleotteri dermestidi, microlepidotteri e psocotteri infestanti pellami e
tessuti mediante impiego di insetticidi tradizionali o con l’utilizzo
di “atmosfere controllate“
- difesa da termiti e imenotteri formicidi annidati in edifici
Zootecnia agraria. Laboratorio di genetica animale (Paola Crepaldi)
- studio della biodiversità, della domesticazione e dell’evoluzione delle specie
di interesse zootecnico con analisi del DNA antico di reperti provenienti da siti
archeologici italiani
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Scienze veterinarie per la sicurezza alimentare (Giovanni Savoini)
- studio anatomo-zoologico dei reperti e analisi del DNA
- studio dei resti di animali e dei residui di foraggio provenienti dal sito archeologico
di Umm-el-Breigât (Tebtynis)
Biologia (Fiorenza De Bernardi)
- studio di reperti ossei faunistici e di malacofauna provenienti da scavi archeologici
allo scopo di fornire dati utili alla ricostruzione paleoambientale
- valutazione dello stato di conservazione di collezioni museali zoologiche e sviluppo
di metodologie innovative per la conservazione delle stesse
Scienze della Terra, Laboratorio di dendrocronologia (Manuela Pelfini)
- lettura degli anelli di accrescimento delle piante e ricostruzione del loro significato
paleoambientale
- datazione di reperti lignei mediante dendrocronologia
Fisica (Mario Milazzo)
- immagini ad alta risoluzione nel visibile e nel vicino IR (riflettografia)
(papiri, pergamene)
- rilievo 3D di superfici (incisioni rupestri, tavolette cerate)
- digitalizzazione, elaborazione e stampa in grande formato di lastre fotografiche
di interesse storico, analisi ottica di caratterizzazione colorimetrica
- studio e fabbricazione di apparecchiature di indagine ottica
- termografia infrarossa per la diagnostica sul costruito storico (individuazione di umidità,
mappatura dei distacchi in affreschi e mosaici)
- analisi XRF applicata allo studio di dipinti, metalli, vetri e ceramiche
- spettrofotometria visibile-infrarossa per la caratterizzazione non invasiva di pigmenti
pittorici
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Tecnologie dell’informazione e Storia delle arti, della musica e dello spettacolo
(Alessandro Rizzi e Raffaele De Berti)
- restauro digitale di pellicole cinematografiche
- restauro digitale non supervisonato del colore mediante l’applicazione di modelli
di apparenza cromatica
- restauro della dinamica di pellicole degradate, sia a colori sia in bianco e nero
- applicazione di modelli di deterioramento dei pigmenti per la compensazione
di dominanti cromatiche
- categorizzazione di sequenze e key-frames per la taratura automatica dei parametri
di restauro
- sviluppo di metodi automatici per la valutazione non supervisionata di interventi
di restauro
Centro interdipartimentale di papirologia Achille Vogliano (Claudio Gallazzi)
- esame all’infrarosso dei reperti (papiri, ostraka, tavolette) in postazione analogica
con telecamera e visore Panasonic
- riproduzione dei reperti (papiri) ad altissima definizione (10.000 x 12.500 pix.),
sia a luce bianca sia all’infrarosso, in postazione di riflettografia con rilevatore Phase One
- progetto di digitalizzazione dei reperti (papiri, pergamene, carte) con scanner CRIO
ad altissima definizione (30.000 x 30.000 pix.)
Scienze dell’antichità (Patrizia Piacentini)
- ricostruzione virtuale computerizzata di tombe egizie sulla base di documentazione
d’archivio e fotografie dello stato attuale.
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Studio e ricerca per la gestione
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Studio e ricerca per la gestione:
Catalogazione
Informatizzazione
Digitalizzazione
Il Centro è impegnato in molti aspetti innovativi della ricerca per la gestione dei beni
culturali, sul piano di attività inerenti ai manufatti, ma anche agli aspetti territoriali e
paleoambientali.Tali attività sono svolte in stretta connessione con la fase dell’acquisizione
e sono correlate ai successivi piani della valorizzazione e della fruizione, in un processo
continuo.
Scavi e ricognizioni archeologiche
In tutti i siti in corso di scavo, le missioni archeologiche dell’Università degli Studi di Milano
sono impegnate in attività di catalogazione, informatizzazione e digitalizzazione.
Scienze dell’Antichità
- edizione critica delle necropoli di Remedello Sotto (Brescia) e di Fontanella Mantovana
(Mantova); WEB GIS dei siti dell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale
(Raffaele de Marinis)
- edizione dei reperti egittologici della Collezione Vogliano dell’Università degli Studi
di Milano; del Museo Egizio del Cairo; dell’Università degli Studi di Padova;
del Museo Egizio di Torino
(Claudio Gallazzi)
- edizione critica della racoclta di ceramiche attiche e magnogreche della Collezione
Banca Intesa San Paolo
(Gemma Sena Chiesa, Fabrizio Slavazzi)
- edizione di materiali archeologici di antichi e recenti scavi o recuperi di emergenza e
conservati in Musei o Antiquari dislocati in Emilia Occidentale
(Cristina Chiaramonte Treré)
- edizione critica del patrimonio culturale di Tarquinia in Europa, progetto T.Arc.H.N.A.
(Giovanna Bagnasco Gianni)
Scienze della Terra
- edizione critica e GIS della Terramara Santa Rosa (Poviglio)
(Mauro Cremaschi)
DICO, Laboratorio DB&SEC
- sistema flessibile basato su un albero di classificazione dinamica per la catalogazione
dei reperti archeologici (Tarquinia)
(Stefano Valtolina).
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Beni librari, storico-artistici e musicali
Scienze dell’antichità, Archivi Egittologici (Patrizia Piacentini)
- digitalizzazione e catalogazione di 50.000 fotografie antiche e moderne di monumenti
e siti egizi
- digitalizzazione, catalogazione e studio di acquarelli, disegni, piante, calchi, quaderni di
scavo e materiali di studio dei fondi Loret, Varille, Lüddeckens, Erichsen, Edel
- digitalizzazione, trascrizione e studio degli epistolari Brugsch, Mariette, Simpson
Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
- studio e ricostruzione della storia del teatro drammatico a Milano tra il 1796 e il 1899
(Paolo Bosisio)
- catalogazione informatica con data base appositamente progettato degli elementi
ornamentali nella pittura murale lombarda tra VIII e XIII secolo
(Paolo Piva, Fabio Scirea)
- catalogazione di opere della Collezione Saibene e ordinamento dell’Archivio e della
Biblioteca relativi (Giovanni Agosti)
- catalogazione e informatizzazione di giornali e riviste d’arte degli anni tra le due guerre
in Italia (Antonello Negri, Silvia Bignami, Giorgio Zanchetti)
- edizione dei manoscritti inediti del Fondo Bardi, 1926-1940 (Paolo Rusconi)
- realizzazione di una banca dati dei restauratori lombardi nell’ambito del progetto
nazionale ASRI (Silvia Bianca Tosatti)
- realizzazione di una banca dati relativa al teatro musicale a Venezia, dalle origini alla
fine del XVIII secolo (Cesare Fertonani)
- recupero e inventariazione informatica dell’Archivio Storico del Teatro Sociale di Como,
con digitalizzazione dei documenti di maggior rilevanza storica e artistica; acquisizione
e digitalizzazione delle partiture musicali manoscritte e a stampa di Giovanni Battista
Pergolesi, finalizzate al varo dell’Edizione nzionale delle opere (in collaborazione con il
Pergolesi Research Center, USA, e la Fondazione Pergolesi Spontini, Jesi); catalogazione
dell’archivio documentario e musicale della Società Musicale “Flora” di Como, fondata
alla fine del XIX secolo; catalogazione, acquisizione e digitalizzazione delle partiture
musicali di Pietro Gnocchi (1689-1775), finalizzate alla redazione di un catalogo tematico
informatizzato e alla valorizzazione delle musiche in concerti pubblici, in collaborazione
con l’Associazione culturale “Liber” di Alfianello e il Festival Nuove Settimane Barocche
in Brescia (Claudio Toscani)
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LEAV, Laboratorio di etnomusicologia e antropologia visuale (Nicola Scaldaferri)
Il Laboratorio, creato nel 2004 presso il Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e
dello Spettacolo, promuove principalmente attività di ricerca sul campo e di collaborazione
con archivi sonori e audiovisivi per lo studio e la pubblicazione di materiali musicali
tradizionali.
Terreni privilegiati di indagine in Italia sono la Lombardia e la Basilicata; all’estero il
Kosovo e il Ghana.
Tra le convenzioni attualmente in corso vi sono quelle con l’AESS (Archivio di Etnografia
e Storia sociale della Regione Lombardia) per la pubblicazione dei materiali d’archivio
sulla musica tradizionale lombarda; con la Milman Parry Collection (Harvard University)
per la pubblicazione dei materiali sonori e cartacei sull’epica albanese raccolti negli anni
‘30 da Milman Parry e Albert Lord; con Altrosud e la Regione Puglia per la creazione
dell’Archivio di musiche di tradizione della Puglia.
DICO, Laboratorio di informatica musicale (Goffredo Haus)
- coordinamento scientifico-tecnologico ed esecuzione delle campagne di informatizzazione e digitalizzazione degli archivi musicali dei Teatri Scala e Bolshoi, dell’Archivio
Storico Ricordi e della Discoteca di Stato
- restauro dell’informazione musicale audio e dei supporti musicali e multimediali
- sperimentazione soggettiva sulla psicopercezione, sulle interfacce uomo-macchina dei
dispositivi musicali e sulla valutazione di standard musicali e audio
- estrazione automatica di “contenuti musicali” e indicizzazione per contenuti di beni
culturali musicali
- metodiche per il trattamento diretto dei segnali audio compressi con e senza perdita
di informazione
- alimentazione automatica di contenuti multimediali dagli archivi musicali italiani al
portale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
- progettazione e sperimentazione di sistemi per il Digital Rights Management
- analisi di supporti magnetici e ottici
- restauro di supporti magnetici
DICO, Laboratorio DB&SEC (Stefano Valtolina)
- sviluppo di nuovi sistemi di accessibilità al patrimonio culturale
- federazione di archivi eterogenei.
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Studio e ricerca per la VALORIZZAZIONE e la fruizione
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STUDIO E RICERCA PER LA VALORIZZAZIONE e la fruizione
Nel settore della valorizzazione sono in atto collaborazioni interdisciplinari. Scavando
nel passato e osservando il presente dell’Ateneo sono emersi importanti valori in termini
di manufatti, capacità e competenze: da un lato il “tesoro”, dall’altro l’identità, che si
manifesta anche in iniziative come:
Parole Alate (Giuseppe Zanetto)
- divulgazione di letture, affidate ad attori di prosa, di pagine scelte della letteratura
antica (le letture si svolgono nella chiesa di Santo Stefano e sono poi raccolte in un DVD,
distribuito dalla Facoltà di Lettere e Filosofia).
Il Centro ha come obiettivo il potenziamento delle singole Collezioni e la loro interazione
in un sistema museale complessivo di tipo radicalmente innovativo.
Sulla base dell’esperienza della mostra “Il Tesoro della Statale”, è in cantiere il progetto
di un museo “ideale” basato sull’integrazione di materiali, documenti, reperti scientifici e
opere d’arte provenienti sia da collezioni universitarie, sia da collezioni private in deposito.
Si tratterà di un museo inteso come laboratorio, o motore di ricerca, interdisciplinare, dove
far interagire, su progetti specifici, ricerche e specialità coltivate nei diversi Dipartimenti
dell’Ateneo.
Musei della Statale
Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera (Pasquale Tucci)
Il Museo ha lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico-scientifico di Palazzo Brera. La
conservazione e la valorizzazione dei reperti e degli ambienti storici (Specola Schiaparelli
e Orto Botanico) sono finalizzate alla diffusione della cultura scientifica.
Raccolte Storiche delle Facoltà di Agraria e di Medicina Veterinaria (Ivan Toschi e
Diego Fonda)
La Raccolta nasce con l’intento di salvaguardare e valorizzare il patrimonio storicoscientifico depositato presso le diverse strutture della Facoltà (strumenti, libri, tavole
iconografiche, preparati biologici, cataloghi, fotografie).
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Museo Paleontologico (Andrea Tintori)
Il Museo acquisisce i suoi materiali mediante campagne di scavo mirate sia in Italia
sia all’estero. Le più recenti iniziative riguardano i vertebrati del triassico medio della
Lombardia e del Canton Ticino (Monte San Giorgio, sito UNESCO dal 2003), il Permiano
dell’Oman, il Carbonifero dell’Iran e il Triassico degli Stati Uniti.
Museo didattico di Zoologia (Fiorenza De Bernardi, Franca Guidali)
Il Museo ha lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico del Dipartimento di Biologia
(tavole parietali e diapositive didattiche su vetro) e di svolgere attività di diffusione della
cultura scientifica.
Museo delle collezioni mineralogiche, gemmologiche, petrografiche e giacimentologiche
(Achille Blasi)
Le collezioni mineralogiche comprendono circa 10.000 campioni di minerali, di cui oltre
1.400 esposti, quelle gemmologiche circa 300 campioni di gemme naturali e sintetiche,
di cui oltre 250 esposti, quelle petrografiche circa 30.000 campioni di rocce, di cui oltre
1.000 esposti, e quelle giacimentologiche circa 3.000 campioni, di cui oltre 900 esposti. Le
raccolte vengono costantemente incrementate e migliorate anche attraverso spedizioni
scientifiche in Italia e all’estero.
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Studio e ricerca PER il management
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Studio e ricerca per il management
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Management e valorizzazione dei beni e dei servizi culturali
Dipartimento Giuridico-Politico (Paola Bilancia)
Il Dipartimento Giuridico-Politico ha in questi anni curato l’analisi e lo studio dei
modelli di gestione dei beni culturali, in particolar modo per ciò che concerne le forme di
integrazione tra soggetti pubblici e privati.
Tale attività ha riguardato sia il profilo eminentemente teorico, sia aspetti concreti.
Sul piano teorico, le attività di ricerca hanno condotto alla pubblicazione di due volumi
sulla valorizzazione dei beni culturali tra pubblico e privato e sui modelli giuridici di
gestione integrata. Concretamente, lo studio delle forme di gestione si è tradotto nella
collaborazione con alcune pubbliche amministrazioni (regionali e locali) e alcune
fondazioni private e nello svolgimento di progetti e attività di studio e consulenza per la
gestione di beni culturali di proprietà dei medesimi soggetti.
- Analisi comparata delle forme di gestione, e di valorizzazione, dei beni culturali
- prospettive concretamente offerte da forme gestorie pubbliche, private, o pubblicoprivate, analizzando i modelli di gestione attualmente previsti dal Codice dei beni
culturali (D. Lgs. n. 42 del 2004)
- studio delle problematiche e dei vantaggi offerti dai singoli modelli di gestione e di
valorizzazione, anche sotto il profilo fiscale e contabile, nell’ambito delle competenze
spettanti allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali:
- fondazioni in partecipazione
- società miste
- concessioni
- gestioni dirette
- analisi comparata dei modelli nazionali con le forme di gestione e di valorizzazione
esistenti negli ordinamenti anglosassone (inglese e americano), tedesco, francese,
spagnolo.
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Centri e Progetti interdisciplinari per risposte ad hoc
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Centri e Progetti interdisciplinari per risposte ad hoc
Conoscenza, tutela, gestione
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Restauro archeologico virtuale (Giovanna Bagnasco Gianni, Silvia Bruni, Stefano
Valtolina)
- sistemi per la gestione integrata delle problematiche archeologiche, naturalistiche e
informatiche dello scavo archeologico
- ricostruzione virtuale della documentazione frammentaria con particolare riguardo
alle aree di abitato al fine di individuare le tendenze produttive e le preferenze espresse
dalle comunità antiche per determinate forme e manufatti, attraverso l’impiego di un
protocolllo che permetta a ogni équipe di scavo di mantenere il proprio sistema di
classificazione a partire dalle condizioni di rinvenimento all’interno delle singole unità
stratigrafiche
Centro APICE (Alberto Cadioli)
- digitalizzazione di 85.000 pagine di riviste illustrate e catalogazone iconografica di
12.000 immagini satiriche provenienti dal Fondo Marengo (Marta Sironi)
- digitalizzazione delle riviste, dei manifesti e di opuscoli futuristi della Collezione del
‘900 Sergio Reggi
- descrizione e inventariazione sul software GEA degli Archivi Lagorio, Mucchi, Porta,
Ricciardi, Scheiwiller e Vigevani e pubblicazione in www.archivdelnovecento.it (consorzio
BAICR) (Raffaella Gobbo, Gaia Riitano)
Centro interdipartimentale di papirologia “Achille Vogliano”
(Claudio Gallazzi, Mario Milazzo, Giovanni Savoini, Claudia Sorlini)
- gestione del patrimonio papirologico a tutto campo dall’edizione dei testi al restauro e
alla conservazione
Centro interdipartimentale di riflettografia IR e diagnostica dei beni culturali
(Mario Milazzo)
- studio progettazione e impiego di apparecchiature per indagini ottiche
Laboratorio di Archeometria (Nicola Ludwig)
- servizio conto terzi di analisi diagnostiche su opere pittoriche (riflettografia, radiografia,
XRF, spettrofotometria e colorimetria) e su beni architettonici (termografia IR)
Progetto ambre (Nuccia Negroni Catacchio)
- studio interdisciplinre sui manufatti d’ambra dell’antichità, finalizzato alla loro pubblicazione e alle analisi relative alla provenienza e alla ricostruzione delle antiche vie
(il progetto di ricerca si sviluppa da molti anni nell’ambito dell’International Union of
Prehistoric and Protohistoric Sciences, Committee on the Study of Amber).
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Gestione, valorizzazione
Rural vernacular heritage research (Stella Agostini)
- individuazione dei criteri per riconoscere e gestire il patrimonio d’identità culturale
generato all’agricoltura (rural heritage) in ogni luogo (vernacular), nell’evoluzione del
territorio e della produzione. Il progetto di ricerca si sviluppa all’interno di un network di
università (Forum UNESCO University&Heritage - FUUH) che lavora con l’UNESCO
per intervenire e vigilare sul patrimonio culturale mondiale
Metodologie di osservazione e di valorizzazione del patrimonio rurale
(Maria Chiara Zerbi, Federica Fiore)
- metodi e tecniche di individuazione del patrimonio culturale (mediante i punti di vista
dell’esperto e dei cittadini)
- censimento e creazione di Atlanti multimediali del Patrimonio
- valutazione del patrimonio e progettazione di interventi di tutela/valorizzazione
(percorsi tematici e didattici, riuso-attribuzione di nuovi significati, ecomusei, eventi)
I servizi offerti:
- attività di documentazione sul patrimonio culturale
- organizzazione di momenti partecipativi (quali per esempio forum, focus group) per il
riconoscimento del patrimonio culturale da parte dei cittadini
- formulazione di progetti di intervento
Tecnologie per la digitalizzazione e l’informatizzazione dei beni culturali
(Goffredo Haus)
Metodi, tecniche e sistemi per la creazione, gestione e fruizione di archivi multimediali
di beni culturali informatizzati.
I servizi offerti:
- metodiche per la conservazione dei supporti dell’informazione e dell’informazione
stessa
- indicizzazione automatica “per contenuti” di beni culturali informatizzati
- restauro dell’informazione testuale e multimediale e dei supporti magnetici e ottici
dell’informazione
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- standard e tecnologie per la catalogazione
- sistemi per il Digital Rights Management (DRM) e standard inerenti aspetti economici,
giuridici e della sicurezza
- coordinamento scientifico-tecnologico e attuazione di campagne di digitalizzazione di
grandi archivi
- integrazione e interoperabilità di archivi per la fruizione dei beni culturali in intranet e
in internet
- progettazione e realizzazione di applicazioni software per la gestione di beni culturali
informatizzati
Sistema Culturale Valchiavenna (Guglielmo Scaramellini, Piero Mussio)
- creazione di sistemi di percorsi sul territorio della Valchiavenna
I servizi offerti:
- creazione di sistemi di percorsi per la valorizzazione del territorio
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Museo Virtuale Modello T.Arc.H.N.A. (Towards Archaeological Heritage New Accessibility)
(Giovanna Bagnasco Gianni, Stefano Valtolina)
Metodi, tecniche e sistemi per diffondere una nuova forma di accessibilità al patrimonio
culturale portando il singolo documento dall’ambiente che lo ha prodotto all’ambiente
del fruitore moderno e colmando il vuoto che in genere si viene a creare fra documento
e sua interpretazione nell’ambito della divulgazione al grande pubblico. Il modello
di museo virtuale elaborato permette di unire le competenze umanistiche, tecniche e
scientifiche per colllegare istituzioni e musei e proporre il bene culturale nel contesto
storico cui appartiene.
I servizi offerti:
- sviluppo di data base e integrazione di archivi esistenti in grado di gestire informazioni
più ampie
- integrazione delle collezioni nella rete semantica mediante narrazioni
- sviluppo di Virtual Wings personalizzate per la presentazione dei dati
- formazione di nuove professionalità di estrazione multidisciplinare
Antropologia fisica e ricerca storica (Cristina Cattaneo, Francesca Vaglienti)
Studio dell’interazione complessa tra uomo e ambiente, naturale e artificiale, e analisi e
comparazione delle fonti scientifche, storiche e artistiche.
La collaborazione del LABANOF (Labortorio di Antropologia e Odontologia Forense) e
dell’Archivio dell’Ospedale Maggiore di Milano con i Dipartimenti costitutivi del Centro
permette oggi di procedere a una ricostruzione delle condizioni materiali delle società
del passato che, oltre a favorire una migliore comprensione e divulgazione dei fenomeni
storici, nella loro complessità e interdisciplinarietà, apporta dati di fondamentale interesse
per la moderna ricerca sientifica e biomedica.
I progetti in corso riguardano:
- studio, valorizzazione e informatizzazione della popolazione scheletrica lombarda
dall’epoca preromana al Medioevo
- studi antropologici e paleopatologici sulla necropoli medievale di Bolgare (Bergamo)
- crimini e morti accidentali nella Milano tardomedievale
- la peste a Milano nel Seicento: il caso di una fossa comune
- identificazione, analisi e ricostruzione storico-antropologica di personaggi storici
I servizi offerti:
- elaborazione dei dati, identificazioni e ricostruzioni storico-antropologiche
- elaborazione di iniziative culturali, percorsi didattici ed eventi museali
- consulenza a soprintendenze, enti locali, istituti museali, associazioni culturali,
organismi di ricerca medica, biomedica ed epigenetica
- consulenza ai media.
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CONTATTI
Sito internet complementare
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Presidente
Antonello Negri
[email protected]
Direttore
Pasquale Tucci
[email protected]
Giunta Esecutiva
Giovanna Bagnasco Gianni
[email protected]
Francesca Cappitelli
[email protected]
Mauro Cremaschi
[email protected]
Goffredo Haus
[email protected]
Divisione Servizi per la Ricerca
Angelo Casertano
[email protected]
Studio e ricerca per l’acquisizione
Storia delle arti, della musica e dello spettacolo
[email protected]
Fisica
[email protected]
[email protected]
Scienze dell’antichità
[email protected]
Studio e ricerca per la conoscenza
e la tutela
Agraria
[email protected]
[email protected]
Scienze della terra
[email protected]
Studio e ricerca per la gestione
DICO Informatica e comunicazione
[email protected]
LEAV Laboratorio di etnomusicologia
e antropologia visuale
[email protected]
Studio e ricerca per la valorizzazione e la fruizione
Storia dell’arte e archeologia
[email protected]
[email protected]
Fisica
[email protected]
Filosofia
[email protected]
Centro APICE
[email protected]
Erbario Museo Botanico
[email protected]
Museo astronomico-Orto botanico di Brera
[email protected]
Museo didattico di zoologia
[email protected]
Museo di mineralogia
[email protected]
Museo paleontologico
[email protected]
Raccolta storica della Facoltà di Agraria
[email protected]
Studio e ricerca il management
Dipartimento Giuridico-Politico
[email protected]
Le illustrazioni rappresentano documenti, materiali, strumenti, scavi, reperti archeologici, paleontologici e mineralogici dell’Università degli Studi
di Milano e anche opere d’arte destinate a far parte delle collezioni dell’Ateneo (Claudio Costa, 13 cocci di coppi, 1978, copertina, e Serie preistorica,
1973, p. 34; Anne e Patrick Poirier, Memoria della memoria, 1974, p. 7, Ostia antica, 1972, p. 12, Anima mundi, 1991, p. 21, Memoria artificiosa, 1990, p. 23;
Aimone Sambuy, Senza titolo, 1981, p. 9, e Senza titolo, 1981, p. 19; Hamish Fulton, A one day 32 mile walk on muddy paths. Kent. Early 1977, p. 11; Oyvind
Fahlström, Notes for the Cold War, dettaglio, 1964, p. 29).
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Finito di stampare nel mese di marzo 2008, presso Artigrafiche Meroni, Lissone
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www.unimi.it
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CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA E SERVIZI PER I BENI