UN ORTO A SCUOLA
Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo
Ente Formatore per Docenti Accreditato MIUR
Questa pubblicazione è il prodotto dell’attività in situazione svolta in
seno al Percorso di Formazione denominato “Scrittura, Regole, Musica,
Armonia, Cittadinanza” II annualità
Partendo dall’incipit di Fulvia Degli Innocenti e con il coordinamento dei
propri docenti, hanno scritto il racconto gli studenti delle scuole e delle
classi appresso indicate:
Istituto Comprensivo Statale di Siano - Scuola dell’infanzia Classi A/B/C
II Circolo Didattico Mercato San Severino - Plesso Sant’Angelo Classi I A/B
Istituto Comprensivo Statale di Siano - Classe Infanzia Sez. F
Scuola Primaria Paritaria “Preziosissimo Sangue” di Pagani - Classe I A
Scuola Primaria Paritaria “Preziosissimo Sangue” di Pagani - Classe II Unica
Istituto Comprensivo “S. G. Bosco Venisti” di Capurso - Classe II B
III Circolo Didattico “Roncalli” di Altamura - Classe II C
Editing a cura del tutor: Stefano Delprete
Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo
Ente Formatore per Docenti accreditato Ministero dell’Istruzione
La pubblicazione rientra tra i prodotti del Percorso di Formazione per Docenti
“Scrittura, regole, musica, armonia cittadinanza” II annualità.
Il Percorso di Formazione è promosso dal MIUR Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale
per il Personale Scolastico Ufficio VI e si organizza in interazione con il Liceo Alfano I di Salerno
Direzione e progetto scientifico
Andrea Iovino
Responsabile per l’impianto editoriale
Marisa Coraggio
Coordinamento Scientifico
Maurizio Spaccazocchi
Grafica di copertina:
l’Istituto Europeo di Design, Torino
Docente: Sandra Raffini
Coadiuzione nella redazione del progetto
e monitoraggio dell’azione
Ermelinda Garofano
Maurizio Ugo Parascandolo
Impaginazione
Tullio Rinaldi
Francesco Rossi
Ermanno Villari
Segreteria di Redazione
e Responsabile delle procedure
Valentina Landolfi
Margherita Pasquale
Relazioni Istituzionali
Nicoletta Antoniello
Staff di Direzione
e gestione delle procedure
Angelo Di Maso
Adele Spagnuolo
Amministrazione
Rosanna Crupi
Annarita Cuozzo
Franco Giugliano
Piattaforma BIMEDESCRIBA
Gennaro Coppola
Angelo De Martino
I libretti della Staffetta non possono essere in alcun modo posti in distribuzione Commerciale
I Docenti e le classi che hanno operato
per la composizione del racconto si
sono potuti avvelere del contributo di:
Responsabili d’area
del percorso di formazione
Ermelinda Garofano
Adele Spagnuolo
Maria Belato
Docenti Tutor Scrittura
Pino Pace
Stefano Delprete
Annamaria Piccione
Docenti Tutor Musica
Giorgio Dellepiane Garabello
Tullio Visioli
Carlo Pestelli
By Bimed Edizioni
Dipartimento tematico della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo
(Associazione di Enti Locali per l’Educational e la Cultura)
Via della Quercia, 64 – 84080 Capezzano (SA), ITALY
Tel. 089/2964302-3 fax 089/2751719 e-mail: [email protected]
La Collana dei Raccontiadiecimilamani 2014 viene stampata in parte su
carta riciclata. È questa una scelta importante cui giungiamo grazie al contributo di autorevoli partner (Sabox e Cartesar) che con noi condividono il
rispetto della tutela ambientale come vision culturale imprescindibile per chi
intende contribuire alla qualificazione e allo sviluppo della società contemporanea anche attraverso la preservazione delle risorse naturali. E gli alberi
sono risorse ineludibili per il futuro di ognuno di noi…
Parte della carta utilizzata per stampare i racconti proviene da station di
recupero e riciclo di materiali di scarto.
La Pubblicazione è inserita nella collana della Staffetta di Scrittura
Bimed/Exposcuola 2013/2014
Riservati tutti i diritti, anche di traduzione, in Italia e all’estero.
Nessuna parte può essere riprodotta (fotocopia, microfilm o altro mezzo) senza
l’autorizzazione scritta dell’Editore.
La pubblicazione non è immessa nei circuiti di distribuzione e commercializzazione e rientra tra i prodotti formativi di Bimed.
RINGRAZIAMENTI
Ringraziamenti ossequiosi vanno a S. E.
l’On. Giorgio Napolitano che ha insignito
la Staffetta 2014 e l’azione formativa con
uno dei premi più ambiti per le istituzioni
che operano in ambito alla cultura e al fare
cultura, la Medaglia di Rappresentanza
della Repubblica Italiana giusto dispositivo
Prot. SCA/GN/1047-1 del 12/09/2013.
Si ringraziano per l’impagabile apporto
fornito alla Staffetta 2014:
i Partner tecnici:
UNISA – Salerno, Dip. di Informatica;
Ambasciata Italiana il Libano
Istituto Europeo di Design - Torino;
Cartesar Spa e Sabox Eco Friendly
Company;
Ringraziamenti particolari vanno agli
scrittori redattori degli incipit, a Elisabetta
Barone Dirigente del Liceo Alfano I partner
istituzionale della Staffetta e delle attività
di formazione, a Claudia Enrico Dirigente
della Scuola Primaria Michele Coppino di
Torino e a Filippo Gervasi Dirigente dell’Istituto Comprensivo E. De Amicis di Enna
per aver concesso la propria scuola in funzione delle attività in presenza dell’azione
formativa collegata.
La Staffetta 2013/14 riceve:
Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana
Patrocini:
Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Giustizia,
Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero dell’Ambiente
PRESENTAZIONE
Il Percorso di Formazione da cui scaturisce la presente pubblicazione ci
ha consentito, quest’anno, di dimostrare come attraverso l’ottimismo della
volontà sia possibile organizzare buone prassi tali da rideterminare
motivazione e nel contempo, dare alla scuola italiana gli strumenti
necessari a affrontare le sfide sempre più complesse che abbiamo davanti
a noi. Attraverso un lavoro rilevante sulla scrittura e sulla musica abbiamo
verificato come sia possibile coinvolgere gli studenti nelle pratiche che attraverso i saperi, le conoscenze e le competenze determinano cittadinanza.
Abbiamo fatto di più nel momento in cui siamo riusciti a sancire un’idea
comune di cittadinanza che si connota dei principi costituzionali su cui
poggia la nostra Repubblica. Il percorso di formazione che si è svolto
per una parte in presenza e per un’altra parte on-line ha il suo valore
aggiunto proprio per la fase in situazione che è, in buona sostanza,
il momento in cui quanto ci trasmettiamo durante le lezioni de visu e
quanto assumiamo attraverso la Piattaforma web può essere provato e
testato nel rapporto con i nostri giovani, quegli studenti italiani che
abbiamo il dovere di ringraziare per il contributo che hanno messo in
campo in favore dell’azione. Il racconto che a seguire avrete il bene di
leggere è il frutto di un lavoro complesso di un insieme di docenti e studenti
che prima sono entrati in relazione con lo scrittore redattore dell’incipit,
poi hanno scritto insieme il proprio capitolo, poi hanno seguito la storia
e, infine, hanno tradotto il lavoro di scrittura in altro linguaggio creativo
documentato dal DVD che è accluso al volume. Tutto questo è stato fatto
in interazione diretta dei docenti fruitori del percorso con il Comitato
Tecnico Scientifico, gli esperti, i docenti tutor e le tante, diverse, figure
che hanno contribuito a determinare un risultato assolutamente unico per
le attività di formazione che è, poi, questa pubblicazione e gli altri prodotti
che attestano quanto possa essere possibile determinare una scuola
stimolante e partecipata in cui la Cittadinanza viene affermata come
obiettivo primario per il contesto formativo del nostro Paese.
Andrea Iovino
INCIPIT
FULVIA DEGLI INNOCENTI
UN ORTO A SCUOLA
«Ho una sorpresa per voi» disse un mattino la maestra Cristina appena entrata
in classe.
«Quest’anno coltiveremo un piccolo orto».
Aveva ottenuto il permesso dal preside di
utilizzare un angolo del giardino dove i
bambini, nella bella stagione, uscivano a
giocare durante quella che chiamavano la
ricreazione lunga, dopo il pranzo in
mensa.
Un terreno duro e pietroso che aveva in
mente di dissodare e di arare con l’aiuto
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di nonno Felice, un volontario delle guardie ecologiche che ogni anno faceva lezione ai bambini insegnando loro i nomi
degli alberi e come rispettare la natura.
«Una volta preparato il terreno» stava
spiegando ai bambini, eccitati da quella
nuova attività «ci divideremo i compiti e
a turno c’è chi seminerà, chi annaffierà,
che toglierà le erbacce.
E la prossima primavera, se saremo stati
bravi e anche un po’ fortunati, raccoglieremo i frutti del nostro lavoro: zucchine,
carote, insalata, e anche qualche pomodoro. Siete pronti a trasformarvi in piccoli contadini?»
CAPITOLO PRIMO
Il Folletto Orticino
«Siamo
contentissimi
di
coltivare
l’orto!!!» gridarono entusiasti i bambini.
«Allora chiederemo a nonno Felice e ad
alcuni vostri genitori» disse la maestra
Cristina «di prestarci gli attrezzi necessari per preparare il terreno. Bambini,
ma voi conoscete gli attrezzi che ci serviranno?»
«No maestra, non li conosciamo, ma
nonno Felice sicuramente sì e sarà contento di aiutarci».
Risposero in coro i bambini.
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Il Folletto Orticino
Il giorno seguente arrivò a scuola nonno
Felice, fiero di rendersi utile. Portò con
sé: una vanga e un piccone per smuovere
il terreno del giardino duro e pietroso, alcune vanghe a misura di bambini, delle
piantine da mettere nel terreno e tanti
semini di piselli, fave, carote, insalata,
fagioli…
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Il Folletto Orticino
A un certo punto, mentre tutti erano intenti
a scavare, Marcellino gridò forte: «Maestra,
maestra… guarda qua».
Marcellino aveva trovato sotto il pesco un
piccolo bocciolo verde che emanava una
strana luce.
Tutti i bambini si avvicinarono incuriositi,
quando improvvisamente il bocciolo, che
Marcellino teneva tra le mani, incominciò
ad aprirsi.
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Dal bocciolo sbucò una testolina piccina
piccina che, tutta assonnata, sbadigliando
disse: «Ma chi siete voi che mi avete svegliato dal mio bel sonnellino?»
«Siamo i bambini della scuola e stiamo coltivando il nostro orticello. E tu, invece, chi
sei?»
«Io sono Orticino, un folletto che da molto
tempo abita in questo giardino. Nessuno mi
aveva mai disturbato. Forse vi posso aiutare e
darvi consigli per far crescere le piante sane
e belle».
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CAPITOLO SECONDO
Il Mago Pasticcino
«Secondo voi, dopo aver dissodato il
terreno, cosa dobbiamo fare?» continuò
Orticino.
«Piantare i semini!» risposero i bambini.
E, aiutati da nonno Felice e dalla maestra, seminarono.
«Ora» chiese il folletto «cosa serve per
far crescere le piantine sane e belle?»
Giovanni alzò la mano e disse: «Servono
il sole e l’acqua».
«Bravo Giovanni! Il sole c’è, andate a
prendere l’acqua».
I bambini si allontanarono ritornando
con alcuni secchi pieni d’acqua.
«Ora per aiutarvi, farò una magia all’acqua».
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Il Mago Pasticcino
Orticino prese la bacchetta magica e…
«Cresci cresci piantina, fatti bella e carina, ABRACAZIN!»
I bambini innaffiarono i semi e aspettarono, aspettarono… ma le piantine non
spuntavano, anzi il terreno diventava
sempre più arido.
Capitolo secondo
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Nessuno si era accorto che, dietro un
cespuglio si nascondeva il mago Pasticcino. Questo mago era grasso grasso e assomigliava a un bignè al cioccolato. Non
sopportava i bambini in forma e faceva
di tutto per far mangiare loro solo cibo
dannoso.
Il mago cattivo aveva soffiato una polverina magica che faceva diventare arida
la terra.
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Il Mago Pasticcino
Orticino si mise a pensare e a un certo
punto esclamò: «So chi è stato! Ne sono
certo, è stato quel ciccione del mago Pasticcino! Con i miei poteri non posso annullare la sua magia, dovrò chiedere aiuto
alla mia amica fata Piantina. Ora la
chiamo».
Capitolo secondo
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Fata Piantina arrivò in un batter d’ali,
ascoltò ciò che era successo e disse di non
preoccuparsi.
«Chiamerò i miei aiutanti e annulleremo
la perfida magia».
Si alzò in volo, agitò le ali ed ecco accorrere formichine operose, farfalle e
coccinelle che si misero al lavoro e tolsero dal terreno tutta la polvere magica
che il mago Pasticcino aveva sparso.
Il mago, visto fallire il suo piano, si mangiò le mani dalla rabbia.
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Il Mago Pasticcino
CAPITOLO TERZO
Fata Colorina
Il mago Pasticcino, non ancora contento,
preparò un intruglio magico che, versato sulle
piantine, le fece diventare marroni e secche.
I bambini, preoccupati e spaventati nel vedere ogni cosa appassita, chiesero di nuovo
aiuto a fatina Piantina: «Fata Piantina!
Corri, presto!» urlarono.
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Fata Colorina
Fata Piantina in un batter d’ali arrivò.
I filtri magici di fata Piantina nulla fecero
contro la magia di mago Pasticcino. Fata
Piantina, esausta, chiese allora aiuto alla sua
amica fata Colorina.
«Fata Colorina!»
Tra lo scintillio di colori in un baleno apparve
fata Colorina.
Capitolo terzo
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Fata Colorina, dopo aver ascoltato fata Piantina raccontare del disastro combinato da
mago Pasticcino, prese la bacchetta magica e
pronunciò: «Plì plì carotì pisellì pomodorì,
verde rosso giallo! Bum!»
Ed ecco spuntare pomodori rossi come l’allegria di papaveri in fiore, carote arancioni
come la luce del sole al tramonto, piselli e
insalatine di un verde come alberi rigogliosi.
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Fata Colorina
«Che meraviglia!» esclamarono i bambini.
Erano incantati! Davanti ai loro occhi si apriva
uno spettacolo di incredibile splendore.
Anche il povero mago Pasticcino rimase stupito da tanta bellezza, anzi strabiliato, nel
vedere quell’orto così pieno, ricco e vivo di
colori.
C’erano così tanti colori che sembrava ci
fosse un arcobaleno in terra.
Capitolo terzo
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CAPITOLO QUARTO
Voci nell’orto
La maestra Cristina allora invitò tutti a
prendere un cestino per raccogliere quei deliziosi ortaggi. Ma ecco che, avvicinandosi
tutti in fila al loro orticello, i bambini udirono un mormorio. Ma da dove arrivava? Si
avvicinarono per ascoltare meglio e… che sorpresa! Erano proprio loro! Erano gli ortaggi
che cercavano di catturare l’attenzione dei
piccoli.
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Voci nell’orto
Subito il pomodoro, pavoneggiandosi dall’alto
della sua piantina, urlò:
«Dell’orto sono il più succoso
il mio sapore è strepitoso:
do tante energie
ma sono privo di calorie.
Mi mangiate crudo o cotto
nella pizza o nel risotto».
Capitolo quarto
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Poco distante, l’insalatina verde intervenne
replicando:
«Sono lucida e verdeggiante
di vitamine io ne ho tante;
carne, pesce e frittatina
sono utile in cucina,
con aceto e con limone
è più buono il mio sapore».
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Voci nell’orto
Nel bel mezzo di quella discussione, si sentì
una vocina sottile.
I bambini iniziarono a guardarsi intorno... Dal
terreno videro sbucare una carotina con il
suo tenero ciuffetto verde:
«Sono bella e piccolina
l’arancione carotina
pelle morbida e setosa
e una vista portentosa.
Io ti aiuto tutto l’anno,
senza me sarebbe un danno».
I bambini sbalorditi e confusi vennero travolti da quel gran vociare…
Capitolo quarto
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CAPITOLO QUINTO
Gli ortaggi alla riscossa
«Prendi me, prendi me…»
Ognuno di quei vivaci ortaggi cercava di
farsi cogliere dai bambini. Marcellino si fece
avanti per primo e raccolse il pomodoro; Giovanni prese un cesto di insalatina, mentre
nonno Felice aiutò gli altri a raccogliere dal
terreno la simpatica carotina e le patate.
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Gli ortaggi alla riscossa
Dopo la raccolta i bambini con la maestra
Cristina adagiarono i graziosi ortaggi nei cestini e si incamminarono in un corteo multicolore verso la scuola. A chiudere la sfilata
c’era lui, il simpatico folletto Orticino, fiero
e orgoglioso del raccolto.
Capitolo quinto
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«Miei cari bambini sono felice che abbiate
conosciuto tutti i miei amici: il pomodoro
Teodoro, Clementina l’insalatina, Luigino il
fagiolino e tutti gli altri. Purtroppo grandi e
piccini sono schiavi del cibo fast-food e si
sono dimenticati dei sapori e dei buoni odori
della nostra terra. Dobbiamo riportare il piacere di mangiare sano tra adulti e bambini.
Su, organizziamo un ortaggio-party e invitiamo i vostri genitori».
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Gli ortaggi alla riscossa
I bambini iniziarono a lavare e pulire accuratamente gli ortaggi, a tritarli, lessarli e condirli come la maestra consigliava loro.
Prepararono poi grandi tavoli colmi di ortaggi
crudi e cotti, sformatini vegetariani, minestroni che solo a guardarli facevano venire
l’acquolina in bocca… Una carrellata di odori
e profumi deliziosi.
Tutto era pronto per la grande festa del giorno
seguente. Era tardi ormai: ognuno tornava a
casa e gli ortaggi restavano lì nel salone.
I raggi della luna avrebbero avuto il loro magico effetto.
Capitolo quinto
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CAPITOLO SESTO
Una sgradita sorpresa
Quella magica notte, infatti, fu una notte
davvero speciale.
I raggi della luna attraverso le finestre
della scuola, si proiettarono nel grande
salone pieno di ortaggi variopinti e cominciarono a trasformarli
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Una sgradita sorpresa
Il giorno dopo arrivarono i bambini con i
loro genitori e la festa ebbe inizio.
Quando cominciarono a gustare quello che
avevano preparato si guardarono attoniti
e nessuno riusciva a capire cosa fosse successo. Che disastro!
Tutti gli ortaggi si erano ingigantiti e
avevano cambiato gusto e sapore: i pomodori avevano il gusto delle carote amare,
le carote avevano il sapore delle zucchine
acerbe, le patate avevano il sapore dei cocomeri ammuffiti, i piselli quello dell’insalata marcia, i peperoni erano diventati
Capitolo sesto
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piccanti e così via. Si creò molto scompiglio e qualcuno cominciò ad avere anche
mal di pancia.
«Come mai stiamo male se gli ortaggi
sono cibi salutari?» si chiesero tutti.
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Una sgradita sorpresa
All’improvviso nella gran confusione
riapparve mago Pasticcino che con tono
molto severo annunciò:
«Sulla luna sono andato
e una pozione magica ho versato.
Son volato in astronave
varcando monti, colline e mare.
Capitolo sesto
43
La pozione ha funzionato
e tutti i gusti ha cambiato.
La festa, miei cari, è sospesa
Perché sgradita è stata la sorpresa!
Se volete continuare
mi dovete invitare.
Solo così buono diventerò,
e la magia annullerò».
Tutti ascoltarono con molta attenzione e
a malincuore decisero di invitarlo.
Gli ortaggi però si ribellarono per il maltrattamento subito e incominciarono a
scappar via.
Si rifugiarono nell’orto della scuola e in
riga come soldatini esclamarono:
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«Siamo stufi di aspettare,
preparatevi a mangiare.
Entro stasera la festa faremo
altrimenti in città scapperemo!»
Una sgradita sorpresa
Così si decise di fare la festa.
Alla maestra Cristina venne la bella idea
di concludere quella giornata faticosa con
un party all’aperto nel meraviglioso giardino della scuola.
«Ci prepariamo per il gran finale sotto
le stelle?» disse e si misero tutti al lavoro
compreso mago Pasticcino che nel frattempo aveva mantenuto la promessa e
aveva deciso di diventare molto buono.
Capitolo sesto
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CAPITOLO SETTIMO
Una festa davvero indimenticabile
Allora il folletto Orticino dalla gioia
iniziò a distribuire qua e là la sua magica
polvere di stelle dicendo:
«Abracazin, abracazan, la mia magia
eccola qua.
Io son felice nel mio giardino e insieme
a tutti cantando chiamo:
Marcellino, Giovannino,
pomodorino Teodorino,
insieme a Luigino il fagiolino,
andate a chiamare
Clementina l’insalatina,
con la maestra Cristina e le fate
Colorina e Piantina.
Tutti insieme noi saremo
E il mondo sarà un arcobaleno…»
Erano tutti felici, ma…
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Una festa davvero indimenticabile
Capitolo settimo
All’improvviso Mago Pasticcino iniziò a
diventare più rosso di un peperone perché
non era stato fatto il suo nome nella
canzone:
«Mi vendicherò, ce la farò,
la mia promessa non manterrò
e tutti voi infelici renderò».
Accidenti, per errore e distrazione Orticino
aveva dimenticato di includere nella sua
canzoncina il permaloso Mago Pasticcino… Che disastro, che disdetta!!!!!
Mago Pasticcino fece venti piroette velocissime e iniziò a minacciare:
«Io sono qua e distruggerò tutta quanta
la vostra felicità.
Ce la farò, ve lo assicuro,
e sarà tutto triste, ve lo giuro!»
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Una festa davvero indimenticabile
Tutti i nostri amici dell’orto, terrorizzati,
correvano di qua e di là senza una meta…
Improvvisamente ecco dal cielo le stelle,
che si erano preparate a far festa nell’orto, adirate, iniziarono ad accendersi e
spegnersi all’impazzata…
Intervenne allora Nonno Felice:
«Ma che succede? Che finimondo…
E dire che eravam pronti
per fare un girotondo!
Non doveva finire così…
Adesso ci penso io!!!»
Così prese dieci piantine di peperoncino
piccantissimo e sette spicchi di aglio fresco puzzolente, li mischiò con prezzemolo,
cavolo e verza e, con l’aiuto di Orticino,
li trasformò in un infuso potentissimo!!!!
«Vieni, Mago Pasticcino,
avvicinati un pochino,
ti chiediamo scusa e per farci perdonare
noi questo infuso, ti vogliamo donare!!!»
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Una festa davvero indimenticabile
Mago Pasticcino, che era un golosone,
cascò nel tranello.
Bevve l’infuso e… BOOOOM…
Si sentì un botto forte…
Esplose come una corda che si rompe al
pianoforte.
Raggiunse le stelle e di lui non si seppe
più niente…
Capitolo settimo
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Nel giardino partì un applauso fragorosissimo.
Nonno Felice, il folletto Orticino insieme
alla maestra Cristina, alle due fate, agli
ortaggi e ai bambini urlarono con gioia:
«Urrà! Urrà! Tutto e bene
quel che finisce bene
E ora possiamo festeggiare insieme».
Tutti felici iniziarono a intonare canti
allegri, si presero per mano e ballarono
per tutta la notte. Perfino le stelle, entusiaste, si accendevano e spegnevano a
ritmo di musica!
Ripetevano tutti in coro:
«Contempliamo la natura,
il cielo e le stelle
così canteremo e rideremo a crepapelle!»
Quella sì che fu una festa davvero indimenticabile!
52
Una festa davvero indimenticabile
APPENDICE
1. Il Folletto Orticino
Istituto Comprensivo di Siano - Scuola dell’Infanzia via Zambiano - Classi A/B/C
Infanzia
Dirigente scolastico
Eufrasia Lepore
Docenti responsabili dell’Azione formativa
Angela Giordano, Grazia Figliolia, Simona Mastrangelo
Gli studenti/scrittori delle classi A/B/C Infanzia
Andrea Aliberti, Elia Aliberti, Giorgia Baldi, Giusi Barretta, Antonio Caputo, Stefano
Cibelli, Stefano Giunchino, Giulia Luciano, Crescenzo Nocera, Rosa Pascariello, Federica Rinaldi, Anna Russo, Vincenzo Sessa, Angelica Zambrano, Donato Aliberti,
Luca Pio Bizzantino, Francesca Boccia, Alfonso Di Filippo, Francesco Di Filippo, Asia
Ferrugia, Vincenzo Fierro, Valentina Fiorenzo, Rita Mainardi, Leonardo Scorrano,
Alessio Settembre, Diego Settembre
I disegni sono di Valentina Fiorenzo, Angelica Zambrano, Dionisia Alfano,
Vincenzo Sessa
Hanno scritto dell’esperienza:
“… La Staffetta di Scrittura Creativa è stata, per noi della scuola dell’infanzia,
un’esperienza nuova ed emozionante. Inizialmente, trattandosi di bambini piccoli,
avevamo qualche perplessità, soprattutto perché a noi è stata assegnata l’ideazione del I capitolo e quindi la responsabilità di dare inizio al racconto. In seguito,
grazie alla collaborazione di tutte le docenti di sezione e all’entusiasmo dei bambini, il lavoro è stato piacevole e coinvolgente.
I bambini hanno ascoltato con molta attenzione l’incipit e le domande stimolo della
storia, facendo a loro volta delle domande di chiarimento relative agli attrezzi, all’orto, agli ortaggi. Di seguito hanno cominciato a dare vita alla storia, inventando
i vari personaggi e ambientazioni e trasponendo le loro fantasie sui disegni.
Terminato il lavoro, i bambini sono stati molto soddisfatti dei loro disegni e della storia inventata, preoccupandosi solo che i loro lavori potessero piacere anche agli
altri”.
APPENDICE
2. Il Mago Pasticcino
II Circolo Didattico di Mercato S. Severino Fraz. Sant’Angelo – Classi I A/B
Dirigente scolastico
Teresa Paciello
Docenti responsabili dell’Azione Formativa
Antonia Buono, Anna Del Regno, Raffaelina Merola
Gli studenti/scrittori delle classi I A/B
Cristian Albano, Rosaria Francesca Pia Colavolpe, Annalaura Del Gaizo, Tania
Del Regno, Giulia Ferrentino,Francesco Forino, Daniele Giordano, Luca Iannone,
Antonia Iuliano, Francesca Palma, Aniello Pio Ricciardi, Ilaria Sellitto, Rosa Vicinanza, Emmanuel Albano, Nicola Alfano, Sharon Aversa, Simona De Pascale,
Francesca De Simone, Elisa Maya Ferrara, Alessia Forino,Vincenzo Galiano, Salvatore Giaquinto, Francesco Karol Grimaldi, Nunzia Iannone, Denisa Elisabetta
Mariut, Marta Morrone, Stefania Pagano, Alexandra Pierri
I disegni sono di Emmanuel Albano, Denisa Elisabetta Mariut, Ilaria Sellitto, Cristian
Albano
Hanno scritto dell’esperienza:
“… Vivere l’esperienza di Scrittura Creativa in staffetta, con alunni di classe
prima, è stata un’esperienza emozionante ed esaltante sia per gli alunni che per
i docenti.
Quando ai bambini è stato detto che avremmo preso parte alla stesura di un
libro insieme ad altre scuole, si sono mostrati entusiasti e ansiosi di cominciare
questa avventura.
Man mano che abbiamo raccontato l’incipit e il primo capitolo i bambini hanno
subito proposto mille idee per continuare la storia.
Le due classi hanno lavorato insieme sia all’ ideazione del capitolo che alla
rappresentazione grafica della stesso. Grande è l’attesa sia per la lettura dei
capitoli successivi che per avere la soddisfazione di stringere tra le “manine” un
libro “scritto” anche da loro, che solo da poco si stanno avviando alla conquista della lettura e della scrittura”.
APPENDICE
3. Fata Colorina
Istituto Comprensivo di Siano - Scuola dell’Infanzia plesso via Botta - Classe I F
Dirigente scolastico
Eufrasia Lepore
Docenti responsabili dell’Azione formativa
Maruska Botta, Silvio Landi
Gli studenti/scrittori della classe I F
Fatima Alfano, Federico Alfano, Gabriella Aliberti, GiovanBattista Ascoli, Aida
Basile, Emanuela Botta, Mattia Botta, Rocco Caiazza, Rocco Cerrato, Dominick
Coppola, Nicole Corvino, Valentina Di Filippo, Roberta Gallo, Leo Alfonso, Laura
Leo, Rocco Leo, Luca Lussuoso, Ilaria Marchese, Luca Navarra, Gerardo Nocera, Giuseppe Palazzo, Alessandro Petronio, Swami Trotta
I disegni sono di Mattia Botta, Rocco Caiazza, Rocco Cerrato, Roberta Gallo,
Rocco Leo, Laura Leo, Ilaria Marchese, Valentina Di Filippo, Swami Trotta
Hanno scritto dell’esperienza:
“… Esperienza nuova ricca di contenuti. È stato bello, divertente disegnare, inventare, colorare. Il mago Pasticcino dispettoso ma simpatico, i bambini sono
stati attratti dal pancione e dai dispetti che faceva. La fata Colorina è stata
frutto dell’immaginazione dei bambini, attratti da tutto ciò che è fantastico e magico. I bambini sono andati oltre con la storia con un finale spiritoso e anche
“mangereccio”, dove le verdure dell’orto della scuola erano buone e a chi le
mangiava veniva ricoperto di forza e coraggio”.
Noi insegnanti speriamo di aver risposto alle vostre
APPENDICE
4. Voci nell’orto
Scuola Primaria Paritaria “Preziosissimo Sangue” di Pagani - Classe I A
Dirigente scolastico
Suor Anna Paganelli
Docente responsabile dell’Azione Formativa
Nicolina La Femina
Gli studenti/scrittori della classe I A
Vincenzo Albano, Alessandro Aluffi, Korinne Brillante, Francesco Califano, Katia
Cascone, Emanuela De Vivo, Francesca Di Maio, Francesco Di Natale, Antonio
Gargiulo, Teresa Giordano, Chiara Guarnaccia, Salvatore Ingenito, Ludovica La
Mura, Chiara Landi, Maria Antonietta Lombardi, Marta Malafronte, Stefano Micari, Giulia Nacchia, Rossella Passamano, Francesco Pepe, Simona Perito, Margot Piscopo, Annarita Ragosa, Fabiana Ruggiero, Alessandra Sabatino,
Vincenzo Sforza, Francesco Stile, Flavia Tortora, Vittoria Veneziano, Cosimo Vergati, Giuseppe Viserti
I disegni sono di tutta la classe
Hanno scritto dell’esperienza:
“… Quella della Staffetta di Scrittura Creativa è stata un’esperienza interessante
e coinvolgente. Il fatto di lavorare con bambini piccoli, alla loro prima esperienza, appena capaci di leggere e scrivere, ma entusiasti di collaborare per un
prodotto finale, di organizzarsi in gruppi per la stesura del capitolo, ha dimostrato concretamente il valore e la giusta finalità del progetto.
L’attesa, di volta in volta, per l’uscita di un nuovo capitolo, gli sviluppi ipotizzati
sullo svolgimento della vicenda ed infine tutta la fantasia e la creatività messe
in atto per realizzare il “nostro” capitolo, hanno invogliato i bambini ad inventare e immaginare.
Un solo grande rammarico – come affermato dai bambini – che per noi sia finito
troppo presto!”.
APPENDICE
5. Gli ortaggi alla riscossa
Scuola Primaria Paritaria “Preziosissimo Sangue” di Pagani - Classe II sezione
unica
Dirigente scolastico
Suor Anna Paganelli
Docente responsabile dell’Azione Formativa
Enza Di Stano
Gli studenti/scrittori della classe II
Leopoldo Amendola, Amedeo Avallone, Maria Rosa Avitabile, Vincenzo Baldi,
Fabio Bruno, Paolo Calabrese, Fabio Califano, Francesco Califano, Gianmarco
Califano, Lorenzo Campitiello, Benedetta Capasso, Eleonora Cascone, Cristian
Ceglia, Marco Cercola, Pierluigi Contaldi, Francesco D’ Angelo, Luigi Di Gennaro, Massimo Rosario D’Onofrio, Miriam Trusiana Farina, Manuel Greco, Salvatore Marrazzo, Annapia Martino, Ludovica Palladino, Gabriella Palma, Sabrina
Palma, Gabriella Pecori, Ludovica Pepe, Francesca Piccolo, Mattia Michele Pignataro, Mara Spagna Zito
I disegni sono di tutta la classe
Hanno scritto dell’esperienza:
“… Il lavoro è stato estremamente entusiasmante … I bambini aspettavano la
“nascita” di un nuovo capitolo con euforia e curiosità e ogni volta che annunciavo loro che le didascalie e i disegni erano pronti, un “URRA’” collettivo riempiva la nostra aula che, come per magia, prendeva i colori, i profumi e l’ incanto
del piccolo orto della storia… Mi è anche capitato di trovare qua e là fogliettini sparsi sui quali i miei allievi, spontaneamente, ipotizzavano gli sviluppi della
storia… E pensare che un anno fa sapevano a mala pena riconoscere le cinque
vocali! Per loro, sentirsi scrittori e disegnatori, è stato uno stimolo assai forte.
Un’esperienza che ripeteremo di sicuro, che li ha spronati a scrivere, a creare e
a collaborare per raggiungere un “prodotto” unico e irripetibile”.
APPENDICE
6. Una sgradita sorpresa
Istituto Comprensivo “S. Giovanni Bosco - Venisti” di Capurso - Classe II B
Dirigente Scolastico
Francesco Tesoro
Docente responsabile dell’Azione Formativa
Roberta Lopriore
Gli studenti/scrittori della classe II B
Gabriele Busco, Dalida Maria Cardone, Denise Ciavarella, Antonio Cice, Serena
Cimarrusti, Anna Colonna, Chiara Consalvo, Giovanni Consalvo, Alessandra De
Marzo, Paolo Floro, Fabrizio Fumarola, Alessia Giannico, Antonio Francesco Imbriani, Arianna Lippiello, Nicola Giuseppe Mastrolonardo, Teodoro Mola, Martina
Francesca Mongelli, Gabriella Maria Papa, Arianna Pepe, Maria Alessia Portino,
Vito Salatino, Lara Schingaro, Gabriele Gaetano Zotta, Giulia Zurlo
I disegni sono di Gabriella Maria Papa, Maria Alessia Portino, Serena Cimarrusti,
Arianna Lippiello
Hanno scritto dell’esperienza:
“… E’ stata un’esperienza molto positiva, definita dai miei stessi alunni molto entusiasmante e divertente. Questa esperienza , che abbiamo svolto secondo il
metodo indicato da Luigi Dal Cin, ci ha fatto allenare a trovare tante idee e
ad utilizzare quelle più adatte. Alla fine quando abbiamo letto il risultato del nostro “minestrone di idee” e, quindi, l’intero capitolo composto, ci siamo fatti un
applauso spontaneo perché ci è piaciuto moltissimo. Io ho mandato anche una
copia del capitolo ai genitori perché li voglio rendere partecipi della nostra
esperienza compreso il commento del tutor”.
APPENDICE
7. Una festa davvero indimenticabile
III Circolo Didattico “Roncalli” di Altamura – Classe II C
Dirigente scolastico
Rita Antonia Carulli
Docente responsabile dell’Azione Formativa
Leonarda Ippolito
Gli studenti/scrittori della classe II C
Bartolo Barile, Fatima Ben Ezzedine, Maria Lucia Carlig, Riccardo Carone, Domenico Carone, Martina Ciccimarra, Raffaella Colonna, MariaGiovanna Direnzo,
Paola Dirienzo, Arianna Forte, Luana Gallo, Martina Lomurno, Pasquale Lorusso,
Vito Maiullari, Onofrio Pepe, Lorens Plaku, Chiara Popolizio, Vincenzo Ruggiero,
Angelo Sanrocco, Giacomo Sgaramella
I disegni sono di Maria Lucia Carlig, Maria Giovanna Direnzo, Luana Gallo
Hanno scritto dell’esperienza:
“… Per noi alunni della IIC è stata un’esperienza SUPERMEGA FANTASTICA …
Abbiamo capito quanto sia divertente e al contempo un po’ complicato fare il
lavoro di scrittore … è un’esperienza che rimarrà per sempre nei nostri cuori!”.
INDICE
Incipit di FULVIA DEGLI INNOCENTI ............................................................pag
14
Cap. 1 Il Folletto Orticino ......................................................................................»
16
Cap. 2 Il Mago Pasticcino ....................................................................................»
22
Cap. 3 Fata Colorina ..............................................................................................»
28
Cap. 4 Voci nell’orto ................................................................................................»
32
Cap. 5 Gli ortaggi alla riscossa............................................................................»
36
Cap. 6 Una sgradita sorpresa ..............................................................................»
40
Cap. 7 Una festa davvero indimenticabile ......................................................»
46
Appendici ..................................................................................................................»
54
Finito di stampare nel mese di aprile 2014
da Tipografia Gutenberg, Fisciano (SA)
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