vOgilKor .4 ANNO aallg ~116I umarir " Lziakaa~~. Pia, Domenica 23 Ottobre 1904. XII 1.11.115 NUM. 43 • a ia oro ndo etipre oli, WZAIMACM.••••••11•10• prr me. ;a I GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA. a alate ire,. 5 'ICI traúto A 2IRONA M FATI :per un anno i tre 5: por un semestre lire 3. Per abbonarsi amministrazione del Ponte di Pim basta mandare una cartolina vaglia Citaci di Redazione e Amministrazione: Piazza dei Cavalieri, num. 6. Pisa. '••••••■• La nuova Camera — giacchè della vecchia non si può più parlare — sarà su per giù come quella passata o no differirà di poco, forse perché dell'Estrema ritorneranno a Montecitorio in minor numero; MA una differenza palpabile sarà data da questo: che essa cioè sarà una Camera giovane che potrà mettersi al lavoro con vigore e con entusiasmo. I socialisti hanno intanto attaccato subito il progntunna del Ministero rilevando che negli Ultimi quattro anni non fu dato al paese nessun sollievo efficace. I repubblicani, por non pardere neppure un punto di fronte ai socialisti si dimostrano avversi al Gabinetto e no dicono male in tut' , i i sensi, specialmente in quei collegi nei quali il Ministero non può lasciare in pace il candidato di parte rossa. I cattolici invece si avvicinano al governo; e pare che pure serbando intatta la rigidità del non exped ft andranno questa volta a votare in maggior numero. E dopo le elezioni gli argomenti più compuleati sarebbero: la guerra fra la Russia ed il Giappone che ha avuto tragici episodi; il processo Murri che l' è una tragedia anch' esso; ed il grande dissidio, che l'è una burletta, in seno alla Federazione degli insegnanti delle scuole secondarie; ma il grande dibattito elettorale rende stanco ogni altro stimolo di discussione, e per amore o per forza bisogna bene ragionare di questa cuccagna apertasi in questo scorcio autunnale per delizia di elettori o por sg.tinento di candidati. LE ELEZIONì POLITICHE ed il programma del Governo. Con decreto reale del 18 corrente è stata sciolta la Camera, sono convocati i collegi elettorali per il 6' di Novembre, ed, occorrendo il ballottaggio, per il 13 dello stesso mese per la elezione dei propri rappresentanti, ed è convocato il Parlamento per il 30 del mese di Novembre. Il decreto reale è stato accompagnato da una relazione al Re, la quale è stata considerata come il programma del Ministero nell' imminente battaglia elettorale. In genere la relazione ha fatto ottima impressione, perché se vi è in essa una accesa predominanza liberale, contiene d'altra parte delle afTertnazioni molto franche e molto recise di rispetto all' ordine. Le parti poi più commentate sono state quelle che si riferiscono all' esercizio ferroviario di Stato, ai provvedimenti per impedire gli scioperi degli operai adibiti ai servizi pubblici ed alla conversione della rendita. La relazione pone in rilievo altresì le buone condizioni del credito pubblico ed il costante progresso economico del paese non che il grado di libertà, interna non inferiore a quello di qualsiasi altro popolo, talchè la libertà non si sente ora più minacciata se non dalle violenze della demagogia, minaccia alla quale farà argine il buon senso del popolo italiano. I Sindaci della Provincia al Re Ad iniziativa dell' egre,gio sindaco del Comune di Cascina cav. dott. Giuseppe Piccioli fu tenuta il giorno 17 corrente nella notitra, città un'adunanza alla quale presero parte quasi tutti i Sindaci della Provincia per deliberare di offrire un devoto collettivo omaggio a S. M. il Re a San Rossore. Fu stabilito di presentare a S. M. un' artistica pergamena recante gli stemmi di 32 Comuni della Provincia, quanti sono i Sindaci aderenti, e contenente un indirizzo di ossequio al Sovrano. La nobile iniziativa del Sindaco di Cascina, iniziativa di cui 1' esito è ormai assicurato, è ora oggetto di unanime plauso. ALL'OSPIN ti C 3? pubblica la Domenica. (Conte cort•:, nte con ta per avvisi ri ci am s in prima pagina lire 3; in seconda lire 1,50; in terza lire 1,00; in quarta lire 0,50 per ogni linea° spazio di linea (Pag. ant.) Per avvisi finanziari, industriali, commerciali; per inserzioni; por necrologio, per rdc/anie in cronaca, diffide. comunicati. ecc. eco.; prezzi da contrattarsi. p) PENDICITA a I rettovi doeetieitori. I nuovi dormitori, che si inaugurano ora nell' Ospizio di Mendicità, sono destinati esclusivamente alle donne e non costituiscono che la prima parte di un generale e complesso lavoro di riordinamento e di risanamento. Essi sono stati costruiti secondo i dettami dell' igiene nel modo più scrupoloso assoggettata alle esigenze moderne : hanno pavimenti e pareti assolutamente impermeabili, ventilazione abbondantissima assicurata oltre che dalle finestre anche da numerose canne di estrazione provviste di due ordini di bocche, spigoli arrotondati, facilità di lavaggi e disinfezioni generali complete. Ad essi sono annessi, oltre lo latrine ed altri locali accessori, due amplissimi saloni di ritrovo, un bagno ed un lavabo di tipo speciale, atto ad impedire la propagazione di malattie contagiose. E da per tutto si ha a portata di mano una distribuzione di acqua calda e fredda col termo-sifone Ferrad. Anzi per l' acqua dobbiamo subito osservare che la sua elevazione si compie meccanicamente in virtù di una pompa Mossello messa in azione col mezzo di un motore elettrico. Il riscaldamento degli ambienti è eseguito da due caloriferi Buscagliene. 11 pozzo nero è di tipo doppio Mouras, a separa- . -orew~~9~0""""~w . zione ; e tutti sanno quanto esso sia divenuto indispensabile per la pulitezza e per 1 igiene. Le opere murerà sono state eseguite dall' impresa del capo maestro Francesco Bellani; i lavori di falegname sono stati eseguiti dalla Ditta Tamburini e quelli di trombaio, ottonaio ecc. dalla Ditta Giudici. Tutti quanti hanno portato nelle loro opere, ne brevi uè prive di difficoltà, un prezioso contributo di zelo e di intelligeorza. La decorazione esterna (nella quale l'ing. Studiati ha voluti) riprendere e fermare alcuni motivi ornamentali in mattoni che si riscontravauo nen' odi fui° preesistente) è semplice e gaia quale si conviene ad un Istituto di berieficienza; e da questa sono stati banditi tutti quei meteriali che dopo qualche anno abbisognerebbero di restauri o di rifacimenti. Anche la facciata che a lavoro compiuto l'Ospizio verrà ad avere nella Via Vittorio Emanuele, dovrà essere intonata allo stesso carattere e trasformare totalmente tutto il primo tratto di questa grande arteria pisana. E da augurarsi che il Consiglio di Amministrazione dell'Ospizio, a cui non mancano nè fervore nè competenza, trovi presto il modo di affrontare anche quella parte del riordinamento interno che dovrebbe sistemare degnamente la Sezione Infanzia abbandonata e contribuire in modo veramente singolare al decoro edilizio della nostra città. Detto tutto questo per ciò che si riferisce alla costruzione e al riadattainento di locali sì vasti, a parlare dei quali noi vorremmo trattentrei di più se lo spazio non CO lo vietasse, è bene riguardare ed aut mirare l'opera da alcuni anni dedicata coll'ardore di un lilantropo al rinnuovamento morale ed igienico dell' Ospizio di Mendicità dal Presidente benemerito cav. Giuseppe Nissim, il qeale coadiuvato altresì dagli zelanti compagni del Consiglio di Amministrazione, ha trovato nell' ing. Pietro Studiati un coscienzioso e geniale collaboratore per il riordinamento definitivo di questo importante asilo dei poveri a cui dovrebbero essere indirizzate con grande generosità le premure e le attenzioni della cittadinanza, delle autorità (3 degli altri Istituti di beneficenza. Gambacorti MEM Gli assessori - Il Consiglio contro il Tram Pisa-Marina. L'adunanza del Consiglio del 15 Ottobre, Sabato scorso, fu presieduta dall' assessore Pierotti. comunice subito le dimissioni da consigliere del cav. Tobler che non furono accettate; poi annunziò che la Giunta era stata definitivamente composta così: Pierotti alle finanze, Marcone all'igiene, Poli alla Balestri alla statistica, Canavari e Carro-Cao ai lavori pubblici, Bellini all'istruzione, Carpi al contenzioso. Eppoi : Volterrani come supplente al dazio e alle finanze, Paoli ali' istruzione e igiene, Be.nelli al personale, beneficenza e statistica, Vivaldi ai lavori ed alla polizia. Una importante discussione si accese per la relazione del Comune col tram di Marina contro il quale il Consiglio si armò vigurosamente, approvando una sospensiva proposta dal coesigliere Cuppari sulla concessione di proroga per la costruzione su alcune preseti°. Aniulstraziolle Comnale dal Re. Non si può non riconoscere che il rappresentante dell'Amministrazione Comunale Prof. Pierotti ff. di Sindaco, in attesa del Sindaco definitivo, abbia fatto lodevolmente la parte sua. L' omaggio roso da lui, come capo del Comune in questo momento, è stato apprezzato dalla cittadinanza come si doveva; e noi che non abbiamo mai pensato che potessero essere trascurati per ragioni di partito i doveri della cortesia e della gentilezza, ci compiacciamo della pubblicazione del manifesto Sindacale annunziante l'arrivo del Re, della Regina e dei Principi, dell'intervento del rappresentante della città al ricevimento dei Sovrani e del saluto che egli a nome di questa Loro rivolse, giustamente interpretando il desiderio della grandissima maggioranza del nostro popolo. Pei bambini poveri Il Patronato scolastico non si indugia ogni anno, appena ha avuto luogo l' apertura delle scuole comunali, a rivolgere l' opera sua benefica o consolatrice verso i poveri bambini che mal coperti e peggio calzati aspettano dalla sua gentile sollecitudine il piccolo dono. Le signore per l' ufficio di patronesse, sono le più efficaci ministro di beueticenza in seno al patronato scolastico; e perciò non senza fede si rivolge, ad esse il filantropico Istituto, con questa lettera del Presidente, sapendo quanto sia preziosa e piena di tenerezze la loro nobile collaborazione. G-entilissirria Signora, Pisa, 20 Ottobre 190t. E incominciata l' iscrizione dei bambini alle Scuole elementari comunali, e le loro voci tornano a farsi sentire, e le loro mamme già assediano l' ufficio del Patronato chiedendo aiuto in libri, quaderni e indumenti, fiduciose nei sentimenti filantropici delle signore Patronesse, nel loro interessamento alla salute nliWwww`e~ e alla educazione dei bambini poveri delle nostre Scuole elementari inferiori. La Direzione di questa filantropica istituzione ha già provveduto 40 mila quaderni, un 600 libri di istruzione e circa 800 paia di scarpe. Ora sì rivolge al cuore della S. V. Gentilissima per averne aiuto nella preparazione di qualche indumento per cotesti bambini. Sarà gradito qualsiasi dono atto a coprirne i corpi gracili ed a difenderli dai rigori della fredda stagione ; camiciole, abiti, grembiuli, cawicioline, berretti, calze, tutto servirà a far conseguire sempre meglio il suo scopo a questa benefica istituzione, che rivolge le sue cure alle educazione dei bambini poveri, alla preparazione della Società avvenire, che ha tanto bisoguo di essere migliorata. I suoi doni li potrà inviare entro il mese di Novembre p. al sig. G. Filacchione custode della Scuola Niccola Pisano, in Via S. Frediano dove ha sede il magazzino degli indumenti del Patronato Scolastico. La ringrazio anticipatamente a nome di tutti i colleghi di Presidenza del Patronato e le porge i miei più distinti ossequi. Il Presidente G. FOGLIATA. dila QYaflien4a L apertura delle dulyersita promata. In seguito alla convocazione dei comizi elettorali per il 6 novembre, il Ministro dell'Istruzione ha disposto che l'apertura delle Università sia prorogata al 15 novembre, nel quel giorno avranno principio gli esami. Le lezioni incomincieranno il 5 decembre. 111••5■11••■■ COMIZIO AGRARIO Terzo concorso zootecnico. Per lodevole deliberazione del nostro Comizio agrario sarà tenuto nel giorno 11 Aprile 1905 il terzo concorso a premi per il bestiame bovino. Oltre agli animali da carne, sono state giustamente aggiunte le due categorie comprendenti- i vaccini da riproduzione e da allevamento, che tanta importanza hanno nella nostra Provincia. Per concessione del Comune di Pisa, il concorso potrà certamente esser fatto in locali molto pii' adatti e comodi quali sono quelli dei nnovi macelli. Il favore che detti concorsi hanno incontrato tra i nostri agricoltori ed allevatori, ci fa sicuri che anche nel prossimo concorso figureranno un numero considerevole di animali degni di esser presi in considerazione. Montecristo — — Fra le piccole isole del nostro mare nessuna ha tanto destato l' attenzione de' popoli vicini, italiani e provenzali, al par di Moutecristo, il nudo scoglio solitario che sentì le armi e contemplò i trionfi della antica Pisa, che dia ospizio ai feroci corsari perseguitati dai Cavalieii di S. Stefano, e od ebbe fama d'occultare immensi tesori. La storia di Montecristo non risale al di là dei tempi di mezzo ; la leggenda però ce ne dà notizie fin dall'epoca di Costantino, e il suo nome ricorda la prima volta con quello di S. Mulinano. Nell'anno 313 dell' é. v. - dice la leggenda - sotto il regno di Costantino Magno e di papa Silvestro, partendosi i barbari dalle rive del Danubio vennero in Italia, e prima che l'imperatore riuscisse a dobollarli col sacro segno apparsogli in sogno, , devastaron gran parte delle nostre contrade, seco portando assai prede e molti prigionieri. Furono tra questi Mamiliano, Senzio, Goboldeo, Eustachio e Infante, 2 cinque santi monaci che peregrinavano predicando alle genti la religione di Cristo. Essi dagli infedeli furon condotti in Affrica - notate che gli invasori venivan dal Danubio, dice la leggenda stessa -, e colà ripresero, quantunque a gran disagio, le loro pratichi) di devozione, linchè con una barca riuscirono a fuggirsene in Sardegna, e precisamente a Cagliari, d'onde passarono a Piombino. I popoli di quei luoghi, che del resto non dovevano esser poi tanto selvaggi, presero ad ascoltare i loro sermoni, a venerarli e a fornirli di nutrimento; e tanto interesse posero alle loro persone cbe stabilirono di non più lasciarli partire. Ciò dispiacque ai poveri monaci, desiderosi di solitudine, onde pregarono alcuni marinai di condurli con una barca a M.ontegiove - l' isola poi detta Montecristo e quelli aderirono alla loro richiesta. Giunti però a Monte Turario in Sardegna - che sarà tutt'uno col capo Torres -, non vollero condurli più oltre, ed ivi abbandonati li lasciarono. Pazientemente rimasero colà i nostri romi ti, vivendo come potevano, finchè, approdata in quel luogo a far acqua una barca alfricana, e ricevendo dimostrazioni di rispetto dall'equipaggio, pregarono que'marinai di condurli a Montegiove. Sentito però essi che di denari non e' era da parlarne, recisamente si rifiutarono. Qui di necessità doveva intervenire un miracolo por trarre d' imbarazzo i nostri monaci, o una violenta tempesta infatti minacciò la barca rimessasi in via, senza lasciarla allontanar troppo da Monte Turario. Un marinaio allora disse che il loro rifiuto di servire i cinque roiniti doveva esser cagione del pericolo in cui si trovavano, e il fatto confermò le sue parole, dia appena deciso fra i naviganti di tornare a prendere i poveri abbandonati, la tempesta, -, come per incanto, cessò. In tal modo Mamiliano e i suoi compagni giunsero al tanto sospirato Montegiove che essi ribattezzarono per Montecristo. Dimorato che ebbero i peregrini alquanti giorni sul lido, Mulinano pel primo volle salire in vetta al monte ; ove giunto gli si parò dinanzi uno spaventevole drago che dalla bocca, dagli occhi e dalle Ilari, come i draghi di tutto le leggende, esalava fuoco e spuma solfurea. Il santo, sbigottito dell'improvviea apparizione pregò un momento quindi col suo bastone toccò la immune bestia che cadde al suolo fulminata. Tornò allora blamiliano a narrar l'accaduto ai suoi compagni, e risalito con essi, tutti insieme stabilirono di fabbricare il loro eremo ove giaceva il corpo del drago; questo, gettato nel vuoto, andò a precipitar nei flutti, e dalla spelonca onde la bestia infernale era uscita zampillò d'allora in poi una fresca e limpidissima vena di acqua. in somma, per tagliar corto, da questo primo eremo sorse più tardi l'Abbazia di San Munitine, grazie alla quale 1' arte pisana sorrise e trionfò nell' isola solitaria. Quanto poi alla leggenda, non narrata, ma a pena accennata, è probabile che gli antichi padri del monastero, dell' Ordine Camaldolese, - un Ordine famoso per leggende - non dico la fabbricassero per intero, ma vi lavorassero almeno un PC' a torno con la fantasia, e raffazzonata e abbellita sul gusto di tante altre consimili la offrissero ai devoti lettori del medio-evo in ampie pergamene nitidamente scritte e adorno di fregi o miniature. Rispetto ali' antica denominazione di Mout egiove, se bene non improbabile, par tuttavia inventata per antitesi di Montecristo: il fatto è che Plinio si crede generalmente alluda a quest'isola eller che parla di una Oglasa, e altri sostengono che pure a Montocristo abbiano alluso quelli scrittori i quali menzionarono un'isola Aretusa: ma su questo se la strigheranno i critici. ' La storia dell'Abbazia di San Mulinano di Montecristo è nota pei molti documenti che ce ne restano e di cui usufruirono gli Annalisti Camaldolesi. Sappiamo che cospicue donazioni essa ebbe dai fendatarli di Corsica- che frequenti discordie scoppiarono fra i monaci e l'abate, onde pepe Gregorio IX le cambiò l' antica regola in quella di 8. Romualdo e 1' aggregù all'Ordine Camaldolese, e che incaricato il pontefice l' abate di Camaldoli d' eseguire il suo decreto, ne avendo questi obbedito, e pedalante invano essendosi rivolto all' abate di Candeli scrisse al podestà di Piombino, ordinandogli di costringere i monaci di Montecristo a sottomettersi all'abate di S. Michele in Borgo di Pisa• il quale abate obbedì, sembra, all'ingiunzione pontificia, e si recò all' Abbazia di S. Mamiliano, ma non sappiamo se riuscì a disciplinare i frati reluttanti. Fin dalle prime notizie che nel medio-evo si hanno di Montecristo, appar quest' isola sotto giurisdizione del Comune pisano; certo essa doveva far parte del dominio de' Marchesi di Toscana o della contessa Matilde, e a'pisani sarà rimasta allo smembrarsi di quel patrimonio feudale. Frequentemente troviamo menzionato Montecristo nei trattati coi principi d' oriente e dell'Affrica settentrionale, ed è noto che nel 1 241, quando i Genovesi si tolsero il carico di condurre sui loro legni al Concilio Lateranenee bandito contro Federigo II i prelati dell' Alta Italia e di Provenza, fu tra quest' isola e quella del Giglio che pisani sconfissero la flotta nemica, traendo alla loro città prigionieri, in ceppi d' argento, tutti i cardinali e i vescovi che poterono prendere, onde il papa li fulminò d'interdetto. I monaci camaldolesi abitarono in Montecristo tinchè questa rimase sotto il dominio pisano; venuta pei in giurisdizione degli Appiani signori di Piombino, nel secolo XV, non trovandosi più protetta contro le incursioni de' corsari, i frati si videro costretti, per la loro sicurezza, ad emigrare, e abbandonarono quindi la insigne abbazia alle capre selvatiche, alle martore, ai conigli ed ai topi, come dice il Repetti, rimasti ormai soli abitatori dell' isola. Dell'Abbazia in rovina pubblicò alcuni disegni accompagnati da descrizione il prof. Giuli nell'Indicatore senese del 1833, 16 luglio; e il Repetti, oeguado ciò che ne disse il degno professore, ci narra che la pianta del claustro e del piccolo tempio insieme era di forma quadrata, e misurava trentadue braccia per ogni lato. La facciata della chiesa trovavasi volta a ponente, e nell'interno, a metà della navata, v'erano due muri, da' quali veniva ad esser divisa in due parti; la luce poi vi penetrava dalle pareti mediante finestre strette e costruite a guisa di feritoie - il che fa risalire la fabbrica al XII secolo. Aggiunge poi il Repetti che ne' dintorni del monastero s' incontravano vai ie grotte, presso una delle quali zampillava una copiosa fontana - quella della leggenda - e che esistevano ancora dello murello poste a sostegno di piccoli campicelli dove crebbero la vite e l' ulivo. (Repetti, Dizion. geogr. stor. della Toscana, II 602-4). Questo era l' aspetto dell'isola e delle sue antiche rovine nella prima metà del secolo scorso. ' ' ' - Q) Ma ben più selvaggio, bello o miserando aspetto ad un tempo, doveva offrir Montecristo qualche secolo a dietro ; e lo si può bene arguire da una semplice, ma scrupolosa, descrizione che l' anno 1700 ne fece un certo don Luigi Contestabili di Livorno. 3 Questa - isola, egli dice - tiene di circuito circa a dieci miglia, dove chi vuole ascendere per detto monte è necessario, che vada carponi; non vi è nè principio, nè mezzo, ne fine di ventila strada ; arrivando alla sommità del monte vi si trova una piazzetta lunga _tu,,. agy~a~t o,aggiaigniffigif~~-. 1w 411~.~~~. di passi 18, larga 12, dove si è fabbricata *la sua chiesetta grande quanto ò quella del monastero degli Angioli di Firenze dove entrano le donne, • notate d'ora in poi l'abbondanza di paragoni - quale il presente ò scoperta: ma vi sono le sue muraglie intagliate come quelle della facciata di S. Michele in Borgo di Pisa; non vi si vede altro Altare Maggiore che le vestigie, havendolo li Turchi - i pirati di mare cui ho già accennato - guastato per farci il fuoco nel mezzo di esso. Non vi si vedono .di presente che legno e ceneri a bbruciare; vi sono le vestigio della sagrestia di dove s' entra in un chiostri no con sue colonne in conformità di quelle colonne antiche che si vedono sopra la porta della facciata di 8. Michele in Borgo di Pisa, ma molto più lunghe; di grandezza sarà quanto il chiostrino delli Angioli di Firenze; di poi :il salgono tre scale tutte in volta, di poi -si arriva all'entrata della porta dell' Donnen tono, ove si ritrova uno precipitosissimo trabocchetto. Entrando poi in Dorwentorio vi si vedono le sue celle in conformità di quelle de' PP. Cappuccini il tutto però scoperto; essendo di maraviglia vi siano ancora le vestigio. Nel chiostrino suddetto vi è una cisterna dove entrava l'acqua piovana. Si ritrovano avanti la chiesa due grossi e belli pini salvatici, et un chambio assieme con una quercia; essendoci poca o niente boscaglia intorno ». Come Si vede da questa diligentissima descrizione l'arte non aveva sdegnato di brillare sul romito dirupo, nell'aria pura, pura in faccia meno alla gran distesa del mare- e poco nota e ammirata, così, coni' era soli, si spense, ravvolgendo d'oblio 8à stessa e il nome del suo artefice. Tornando quindi, di punto in bianco, a parlare dell'isola ecco che ce ne dice il nostro Contestabili « Si ritrova abondante di capre salvatiche, e li Capraresi - gli abitanti di Capraia - che vi vanno con le gondole a pescare, ne ammazzeranno fino a 180 l'anno più o meno. Per quelli scogli, e per strade indirette vedonsi diquando in quando Crocifissi .in terra con supposto vi siino sotto terra delli cadaveri humani ivi seppelliti. «Circa all' Mille seicento settanta - notate questo fatto curioso, ove la leggenda e la superstizione s'intrecciano - d' Aprile si partirno dalla Cotsica circa a quindici persone in una gondola per haver trovato un di loro un libbro, quale li notificava, che sotto l'altare vi era un tesoro d'inestimale valore; ove arrivando sani, e salvi per opera di alcuni Franzesi, dopo il lavoro di 15 giorni e 15 notti trovorno cuni pignatti e vasi pieni di cenere, e forno necessitati a tralasciare opera apparendoli alcune figure" a simiglianza di zanni. 4 Chi avessi desiderio di andare per sua devotione si guardi dalle rubberie dei Turchi, che li Principi Cristiani ne puol' ottenere il pacifico possesso (!) In cima di detto Monte dove S. Mamiliano uccise il Dragone subito einanò un limpidissimo e chiarissimo fonte, dove si vede all' presente, e chi di esso beve ritrova una sanità mirabile per li suoi languori, ecc. ». Ecco dunque che il fatto intorno al quale Alessandro Dumas tessè uno dei migliori romanzi che abbia la letteratura francese non è bizzarria di romanziere, ma leggenda vissuta e lungamente e forse n abitanti nelle ancora, viva tra il popolo de'pescato isolo e sulle spiagge prossime a Montecristo. Quale• sia oggi lo stato dell'isola, e che cosa rimanga delle insigni mine dell'Abbazia di San Mamillano, non saprei dire, non avendola mai Visitata: certo però che il soggiorno al presente vi del,' essere ameno e dilettevole se dai nostti Sovrani fu scelto per asilo di pace e di riposo. R. VERGADORO. sola di seta di questa tinta ideale. Essa è pieghettata sulle spalle, fatta a ruches intorno al collo, ed altre ruches più strette formano nube intorno al pieghettato. Due per due, delle code di zibellino di tinta tenue e vellutata come la muSsola sfuggono dalle rucltes e scendono sulle pieghe. Ad un lato una bella rosa pallida ravviva l' insieme. Due lunghi lembi di mussola, con volants e ruches e scendono sulla gonna, e il tutto è di una eleganza piena di distinzione, particolarmente se questa sciarpa accompagna una toilette di cerimonia ove il mantello è soppresso. La lotta fra le forme grandi e piccine dei cappelli è fieramente impegnata. E' certo che un tipo corretto dai capelli bene raccolti, dall'espressione tranquilla si adatta a meraviglia al toquet piccino che. lascia scoperto il viso. Ma quanto diverso è il gusto di quAle signore la cui fisononna è espressiva, la cui toilette e portamento sono l'effetto di ricerche sapienti; e i cui capelli cadono sciolti sulla nuca! Per queste occorrono i merletti cadenti, le forme larghe che mettono come un mistero sul volto. Esse si sentono bene sotto queste forme larghe che le rendono belle e più enigmatiche. ' ' i La fonte cui attingo è un' antica redazione della leggenda tradotta dal latino nel 1519 da un certo ser Battista di Ser Giovanni da san Casciano notaro e procuratore del monastero di S. Matteo di Pisa. la cui badesse Francesca di Gherardo de nobili da Vinaia glie ne diede commissione. (R. Arch. di Stato, Pisa, Corporaz. relig. soppr. S. Matteo, n. 1105) 2 Secondo altri scrittori i compagni di S. Mamiliano si sarebbero chiamati : Aurelio, Infante. Eustachio, Gobuldeo, e vi si sarebbero aggiunti Lustro e Vindemio. I loro corpi si trovano in S. Matteo; per la 1.7-ggenda che narra come vi venissero rimando al Diaro Sacro del can. Sainati (p. 161). 3 R. Arai. di Stato, Pisa. Pia Casa di Carità, reg. 461 tt Ricordi e M.emorie di Montecristo Camaldolese di Don Luigi Contestabili di Livorno» o. 1 e segg. intitolata Descrittione dell'Isola di Monte Cristo e delle Vestigio del Monastero presente (sic)». 4 Lo Zanni e il ..ilagnifico ana Viieziana furono le prime maschere italiane sorte con la eommedia dell'arte; la prima, quando se ne pertiè l'uso nei carnevali e sui palcoscenici. rimase in frasi proverbiali per lungo tempo. come far to zanni, per rendersi ridicolo; ved,r io zmni, per veder qualcosa di brutto o spaventevole: quest'ultimo detto spega il paragone del Contestabili. TESTE e TASTI La moda. Le previsioni della moda invernale vanno accentuandosi sempre più e delineano ornai le fogge prossime. Già si può assicurare che la figura femminile non avrà più quella bella linea allungata e serpentina in favore da tre anni; le gonne regolarmente arrotondate tutt'intorno, sono già più nette e più sostenute e non ricadono più mollemente, ciò che fu uno dei caratteri della moda da parecchie stagioni, ed anzi il basso delle gonne è spesso sostenuto da una leggerissima molla. Le gonne sono cariche di volants a modello che si allargano come un cartoccio rovesciato ; ma ciò che domina sono : due volants formanti doppia gonna; quello del basso, alto una ventina di centimetri e l' altro ricadente come una tunica sul primo. Questa forma non, va bene a tutte, giacche taglia la figura quando si è piccole e grassoccie. Vi sono anche molte tuniche, leggermente increspate nella vita, che arrivano al di sotto del ginocchio. Gli empiècements delle anche sembrano caduti in disgrazia e le gonne a pieghe fermate sono riservate ai costumi trotteurs. I nuovi costumi tailleurs sono composti di una gonna terminata da tre volants a mcdello, molto ondulati, poi di una redingote che arriva più giù del ginocchio; questa redingote, molto stretta alla vita, si apre su di un piccolo gilet di panno con bottoni d'oro e le maniche sono moderatamente larghe, bene épaulées e non disegnano più la linea fuggente dalle spalle. Queste lunghe restes godranno di un gran favore. 2).< - < Ancora. Ma ritorniamo ai nostri ornamenti tanto interessanti. L' ermellino, ii re delle pelliccie, divenuto democratico tanto le sue imitazioni sono perfette, si vedrà molto adopetato per incrostazioni, frammisto ai ricami, ai passarnani di ogni genere. Le più belle toilettes tailleur si guerniranno specialmente con bordini di pelliccia; è cosa di gusto sobrio e raffinato. Ecco un nuovo uso dell' ertnellino. Se ne fa un fichu a pieghe sopra una fodera tesa, bene in forma, per coprire le spalle senza renderle goffe. Tute intorno scende un volant di merletto o di mussola di seta più o meno lungo. E' quindi un oggetto comodo da mettere o togliere con le belle giacchette di moda attillate! Sul petto esso è. incrociato e formato con una larga agrafe, art nouvueau La tendenza generale della moda ci permette di predire molta voga per le mantelline Louis XVI in velluto, tutte ornate di ruches, di pieghe e di bouillonnes. I vestiti nuovi, ampii e leggeri tanto facili da portare e sollevare, hanno torse marcato una pausa nell' uso delle gonne corte. Tuttavia queste non sono bandite. E' certo che per viaggio, per le uscite mattinali, escursioni, ecc., il costume deve essere eminentemente pratico. Certo che, corte o lunghe, le gonne non si fanno più semplici; tutte sono molto guernite o a doppia gonna. Una nuova forma di mantello molto elegante ha l' aspetto di collare, mentre è un paletot dritto con manica, che si congiuge al mantello per la spalla soltanto, ma che pare tutt' uno con essa. Si fa in drap grigio profilato con velluto grigio, pellegrina di velluto pure grigio e volant. Sotto questo volant è montata la manica e gli altri volants continuano arrnoniztando con là forma affatto nuova. Delle camicette in drap chiaro di fattura semplice; formano un prezioso accessorio sotto i .grandi mantelli; sono guernite di linguette e bottoni. Bellissime e.pratiche, perchè lavabili, sono le blouses di velluto di cotone bianco con incrostazioni di guipure. Cappelli. I cappelli a cupolino alto sono sempre più numerosi. A prima giunta sembrano strani ai nostri occhi, abituati alle forme piane e basse; questi alti cupolini sono spesso completati da una falda ad aureola, sotto la quale i capelli sono riuniti a pouff e qualche volta delle lunghe brides svolazzanti, annodate di lat.), incorniciano il viso. Due colori sembrano essere preferiti a tutti gli altri: innanzi tutto la gradazione bruna, .dal mordoré al marrone; poi il violetto, passando per il mauve ed il lilla pallido, fino al prune oscuro. Le guarnizioni si posano di lato, molto alte, elevantisi, ritte e non vediamo più quelle lunghe piume, che ci accarezzavano i capelli. Moltò velluto cou/issé e ciniglia sfumata; anche piume sfumate, che vanno, per esempio, dal bianco al bruno ed arricciate in un :nodo molto originale. Si preparano. come novità, delle tocques di un feltro ruvido, strette, allungate, con delle falde attorcigliate. quasi incollate su di un cupolíno abbastanza alto e diritto, guarnite con un drappegg,iamento di velluto, con una fantasia di piume posata sull'orlo di sinistra. In generale i cappelli saranno grandi e non solamente avranno delle larghe falde, ma saranno anche molto alti, con dei ciuffi di piume, degli choux levati in aria e delle aigrettes. Breloques. Si portano le breloques, sospese a una catena, d'oro se la catena è d'oro; di argento se la catena è di argento o di materie montate su il platino. Come dono si può offrire un ventaglio, o un fermaglio a sbarretta con pietre fine, o ancora un fermaglio, staccabile dall' ago, il quale diventa una breloque, merce anellino nascosto che permette di sospenderlo a una catena. }.< Fidanzati. La leggiadra e distinta signorina Beppina Romiti, figlia dell' illlustre anatomico della nostra Università, si è fidanzata col simpatico e colto giovane Metello Francini. figlio del dottor Vittorio, ben conosciuto medico di Livorno. Ai giovani fidanzati, i quali in tal modo vedono compiersi i loro voti più ardenti, all'egregio prof. Romiti ed alle famiglie mando auguri e rallegramenti. Ospiti. Da qualche giorno è ospite nostro il cav. comm. Luigi Vittorio Copello, ex-incaricato della R. Legazione e console generale di Sua Maestà il Re d'Italia presso il Governo della Repubblica d'HaTti. Il nobile uomo è qui insieme alla sua gentile signora; e per quanto essi vengano da un luogo delizioso, da Santa Margherita Ligure, pur trovano graziosissimo questo soggiorno e ne sono innamorati. Per l' arrivo del Re il comm. Copello si trovò a Porta Nuova a porgergli omaggio. . Agli ospiti nobilissimi mando augua e felicitazioni cordiali. Ancora. E' il momento delle lunghe cravatte, ben diverse dalle stole e cravatte di pelliccia. Ognuna si può dire è una trovata. Per le uscite mattinali si mette negligentemente sulle spalle la stola classica o la volpe più classica ancora. Ma per quanto belle e confortabili non hanno il capriccio leggiadro di cui parliamo. Ecèo la sciarpa moderna. L' insieme è di una tonalità bionda delicatissima. Si adopera soltanto mus- Il convegno a Rigoli. Domenica mattina alle I I vi fu ritrovo simpatico alla bella villa Agostini sul monte di Rigoli. Vi fu imbandita una colazione succulenta. Sedettero a men- - sa le contesse Maria e Jenny Pozzo di Borgo, la sig. Virginia Carina, la sig. Tommasi, la signora Maria Studiati, la signora Soriani, le signorine Camici-Roncioni, Tornmasi, Castelli e Soriani, il pittore prof. Tonimasi ed il violoncellista suo figlio, il conte Gerolatno Pozzo di Borgo, il cav. &T. Paolo Cat•ina, l' ing. dott. Pietro Studiati, i dottori Della Longa ed Ercoli, l'Economo sac. Paoli, il maestro signor U. Nardinelli, il signor Soriani ed il figlio. Mario Razzi ed una graziosa schiera di bambini; il bambino Pozzo di Borgo vispo e biondo che cantò delle canzoni napoletane, i tre bambini Carina e la bambina Tommasi. Dopo la -refezione saporita ed allegrissima alcuni musicanti della filarmonica delle Molina si recarono a salutare la lieta comitiva; e, non importerebbe dii•lo, la musica eccitò subito a ballare e si improvvisarono familiarmente ma giocondamente i soliti quattro salti. Convegno simpaticissimo, improntato di grande cordialità. - Il foglietto d'album. Se avete un cuor d' oro, bronzatelo; sarà più difche ve lo rubino - se avete un cuor di bronzo, doratelo ; ve lo pagheranno più caro. Per finire. - Scusatemi se nel calore del discorso vi ho dato dell' imbecille. - Ma vi pare, tra noi .... ,5-57 17-3 C) IR,. 71 Castelnuovo : Mutuo di lire 41 mila col Monte dei Pascili. Calcinata: Dà parere favorevole : Per l'approvazione del contratto esattoriale. Piombino: Ha rinviato al Comune le deliberazioni relative a concessione di premi per costruzione di case popolari. Ha rinviato ogni decisione sugli statuti organici dell' arciconfraternita di S. Giovanni dei Fiorentini di. Roma. Ha disposto maggiore istruttoria su altri affari. Prima Umiziom Uzionl: diUinstrni A causa delle elezioni la inaugurazione della Esposizione dei crisantetni invece che il giorno 6 sarà effettuata il giorno di Giovedì 10 Novembre a ore 10 antirneridiaue. La inaugurazione sarà fatta in forma ufficiale; leggerà il discorso inaugurale il chiarissimo prof. cav. Giovanni Arcangeli, l'illustre botanico nella nostra Università. E' bene avvertire fino da ora che all'inaugurazione non poti-anno intervenire altro che le autorità e gli aderenti al Comitato chehanno sottoscritto le azioni. Terminata la inaugurazione ufficiale, l'Esposizione sarà aperta al pubblico. 4-• Al Comitato d' onore ha aderito anche il cav. dott. Tobler, Presidente della Camera di Commercio. 2 • 4 Pel Criterium di San Rossore. Pel CRITERIUM DI SAN ROSSORE che si correrà. il 20 novembre, è stato dichiarato forfeit per i cavalli: 1. Ianfan, 2. La Duse, 3. Pentecoste, 4. Vo/voyna, 5. Gianicolo, 6. Ulpiano, 7. Orontea, 8. Artemia, 9. Tagistilla, 10. Monsquetaire II, 11. Egeria. 12. Ombriana, 13. Lohengrin, 11. Sans Graal, 15. Silvain, 16. Voil- lant. Rimangono iscritti i seguenti: 1. Gavotte e 2. Ioskikita della Scudet•ia Torinese, 3. Elfer del Conte Ravaschieri, 4. La Guercia, 5. Hing David della Razza Casilina, 6. Berbiva e 7. Mllitza di Sii- Harbert, 8. Corail di Petit Ecuria, 9. Orchidea e 10. Monviso di Razza Gerbido, 11. Campidoglio di Sii Rholand, 12. Mimo e 13. Kew Brodge di Wronwiller. - Modificazioni alle date delle iscrizioni alle date autunnali. • Per il CRITERIUM DI SAN ROSSORE le dichiarazioni dei prezzi di vendita il 3 novembre e il 2. forfeit il 15 novembre; le iscrizioni pei premi ESCOLI. ANOUILLARA, PR. IOLANDA, Fa. MAFALDA, SOCIETÀ. STEEPLE CH. portata al 15 novembre; pubblicazione dei pesi Principesse Iolanda e Mafalda portata al 17 novembre. Fiera di Cavalli e Corse al Trotto. Il Comitato promotore per la costituzione della Società per Fiera di cavalli e corse al trotto in Pisa, avendo raggiunti la cifra delle azioni richiesta per dOliberare'definitivamente la costituzione medesima, invita i sottoscrittori delle azioni ad una adunanza allo scopo di deliberare le norme per il funzionamenti) della Società. L' adunanza avrà luogo mercoledì . 26 corrente alle ore 10,30 nella sala della Società Alfea, Lungarno Regio, 16. Ci clism o. Domenica 16 ottobre, sul percorso Pisa-Luoua il locale Circolo velocipedistico pisano fece correre il proprio campionato sociale. Dei sette inscritti. sei si presentarono allo tarter e arrivarono al traguardo noli' ordine seguente: 1. Eckhart Guglielmo - 2, Moni Gino - 3. Giorgi Attilio. Giunsero poi in tempo massimo Biagi Alfredo Pirri Aristide - Peretti Francesco. I premi consistevano in medaglia vermeil al 1. arrivato, d'argento Rrancle al 2. e d'argento piccola al 3 • A tutti gli arrivati in tempo massimo medaglia di bronzo. INTERESSI PISANI Lavori in Provincia. Il Ministro Tedesco ha comunicato agli onorevoli Orsini-Baroni e Bianchi Emilio che sono stati approvati dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici i lavori di sistemazione del fiume Tura, e dalla Commissione centrale per le opere idrauliche quelli del fiume Cascina. Nel dare tale partecipazione il Ministro ha promesso di provvedere perché questi importanti lavori siano prontamente affrettati ed eseguiti con vantaggio della classe operaia e delle popolazioni interessate. Sappiamo ancora che in seguito alle vive premure dell'on. Tizzoni il progetto di ampliamento e sistemazione dell'emissario dalla Rotta al Calarnbrone sarà indubbiamente approvato nella prossima seduta del Consiglio superiore del 28 corrente. , Amministrazioni ed Uffici Giunta Provinciale Amministrativa. (Riunione del 17 Ottobre 1904). Intervenuti i signori comm. Luciano Oalléani Consigliere delegato, cav. Montani, cav. Serafini avv. , Buonamici, avv. Cepparelli, avv. Bianchi, avv.Fusco Segretario. Collesalvetti: approva Storno di fondi; Promozione d'impiegati; Conferma del medico condotto dott. Sacchini; Costruzione di conduttura in piombo; Pagamento a rate di spedalità Gasperini; Rimborso all' esattore di quote inesigibili. Calci: Vendita di terreno a Bernardini Vincenzo. Pisa: Ospizio di mendicità; Forniture in economia e a trattativa privata pel 1905; Ospizio di mendicità; Dono di 50 letti alla congregazione di carità. Non ha approvato: Il prelevamento dal fondo di riserva per maggiori assegni al rag. Dini, deliberato dalla Pia eredità Fancelli. Ha deciso su parecchi ricorsi per tributi comunali. Rosignano: Regolamento di polizia mortuaria. Bagni S. Giuliano: Vendita dell'eredità Puntoni. Terricciola: Acquisto di Terreno per ampliamento del cimitero. Regolamento organico del personale. Pontedera: Spedale Lotti; Variazione al bilancio 1904. Bientina: Regolamento organica del personale. Orciano: Storno di fondi. nva iigaerliccho e aiblig i MED Una recita di beneficenza. Martedì venturo 25, a ore 15, nella casa del Cav. Giuseppe Del Corda a Fauglia si terrà una rappresentazione a beneficio degli ammalati poveri del paese. Si reciteranno Ordinanza, bozzetto del Testoni, Un Signore che pranza alla trattoria (monologo per il sig. Dott. Paolo Traxler) Sono cattiva cattiva, commedia in 2 atti di G. Salvestri, e sarà ballata una danza spagnola dalle signorine Piera e Paola Racah. Alla rappresentazione, prenderanno parte le signore Traxler, Racah, le signorine Del Corda e Racah ed i signori Pawilini, Alberto Del Corda e dott. Traxler. Un concerto musicale. Dnranta la Esposizione dei crisantemi sarà tenuto nei locali dell' Orto botanico un concerto musicale del quale ai stanno già occupando le signore patronesse. La elezione nel Collegio di Pisa Per ora non Si hanno che poche notizie. - Il Prof. Battelli è stato proclamato candidato dal partito repubblicano, da un Comitato indipendente e da alcuni radicali. I radicali, molti dei quali non hanno neppure voto pontico nel nostro collegio, hanno fatto cosi scissura dalle deliberazioni del gruppo parlamentare e dalla direzione del partito. Altri radicali .pubblicheranno un manifesto di protesta contro la candidatura repubblicana. +- Così, è stato definitivamente rotto l'accordo dei partiti popolari; ed ai monarchici non si è mai offerto sì buon giuoco come questa volta. Di fatti il nome del Prof. Queirolo sul quale ai convergeranno i voti di tutti gli elettori monarchici è ora circondato di numerose simpatie. Oggi appunto sarà proclamata definitivamente la candidatura del Prof. G. B. Queirolo dalla Unione dei partiti costituzionali. 4. I socialisti hanno proclamato la candidatura dell'Avv. Modigliani. Giudici, Giudizi e Giudicati ---.~11.111-41■ I Giurati. Sono stati estratti come giurati effettivi che dovranno prestare servizio nella quindicina dell'Assise che si inaugura il giorno 9 novembre i signori: Pierini Pietro di Suvereto - Gambiui Oreste di Pisa - Ba schieri Gaetauo di Gampiglia - Sensi Contugi Paolo di Volterra Abenaim avv. Umberto di Pisa - Giani rag. Carlo di Pisa - Serri Paolo di Castelnuovo Cecina - Fogli Giuseppe di Pontedera - Salvi ing. Amerigo di Pisa - Fusi Annibale di Suvereto - De Selly Rubano di Pisa - Lorenzini Francesco di Piombino - Fontana Ferruccio di Pisa - Piuroni Domenico di S. Cacciano - Piccolo Salvadore di S. Casciano - Mori .\ ntonio di Campiglia - Salvetti Cesare di Pisa - Maglioli avv. Francesco di Pontedera - Tellini Pietro di Calci - Zeppini dott. Ugolini di Pontedera - Tusini dott. Giuseppe di Pisa Vantai Angiolo di Catnpiglia - Benedetti Giov. Battista di Campiglia - Emanuel cav. Luigi di San Rossore - Chelotti David di Pontedera - Falaschi Fabio di Biantiva - Del Feste cav. Augusto di Palaia - Ferroni Vittorio di Pisa - Pretesi Oreste di Pisa - Ricciarelli Guglielmo di Volterra - Guidi Guido di Bibbona - Filippecchi Gregorio di Palaia - Maruzzi Giovanni di Campiglia - Maggini dott. Cesare di Uliveto Marini Attilio di Pisa - Maffei Utili() di Vecchiano - Supino cav. uff. Vittorio di Pisa - Baracchiui Creonte di Pisa - Marchetti Nello di Pisa - Soldaui dott. Gregorio di Palaia. E come giurati supplenti i signori : Bagnacci Giulio di Pisa - Morelli Alfonso di Pisa - Barigazzi Mario di Pisa - Paravagna Angelo di Pisa - Nencioni dott. Carlo di Pisa - Matteucci dott. Ugo di Pisa - Ciancia N store di Pisa - Malloggi Armando di Pisa - Ciaramelli Francesco di Pisa - Straccali David di Pisa. Su e giù or la Provincia Peocioll (21) [Girello]. - Il giorno 19 il Consiglio Comunale tenne adunanza, e fra le altro cose deliberò di provvedere con un assegno di L. 300 al1' impianto di una delegazione di P. S. e ciò, fu detto, in seguito a furtarelli campestri commessi di frequente e mai scoperti. Il nostro popolo si adontò di questa determinazione e promosse per la sera del 20 ottobre un Comizio di protesta. Vi intervenne anche il corpo musicale , e vi parlarono Niccola Checchi, Lamberto Catarsi e l' avvocato clericale Pescatori il quale attaccò la condotta del Sindaco Doufur Berte e del consigliere Conte Albiani che pare abbia in animo di chiedere ragione delle parole dirette contro di lui o contro l'amministrazione comunale. Al Comizio presero parte circa 300 persone: si ebbe a notare un grande apparato di forza! Navaoohio (21) [Fides]. — Ora che la campagna elettorale è ufficialmente aperta con lo scioglimento della Camera, non avrà più freno l' ansiosa aspettativa delle popolozioui di questo collegio per dare all' uscente colma. Francesco Orsini-Baroni quel plebiscito di voti, a cui l' illustre uomo ha diritto. Merc la sua attività, il prestigio del suo lime e la larga rete di relazioni politiche e di amicizie personali, per le quali è prestautissimo, egli ha saputo conquistare in questo collegio una base fortissima. Orsini i socialisti hanno opposto la candidatura dell'avvocato livornese G. E. Modigliani, il quale 4 già stato qui a tenere discorsi con molte parole e poco successo. Previsione certa dunque: una tale maggioranza per l' on. Orsini-Baroni, che sarà schiacciante per il suo avversario. Vecchiano (22) I — Mercoledì ebbe qui al Caffè del Popolo una lieta riunione. Il sitnpatico dott. Rosati la promosse; e Cocco Bertelli, conduttore del Caffè, la rese più importante con un pranzo squisito nel quale la caccia tenne il primo posto. (lecco d Diana, famoso cacciatore, prese parte al convito con alcuni suoi compagni. La stagione venatoria, rallegrata da sì brillanti e gustosi convegni, non potrebbe essere più gioconda. - Abbonato di Pontedera. Noi non crediamo punto che voi possiate essere un abbonato. Tutte quelle persone che sono in relazione col nostro giornale sono persone molto franche; e voi, che vi occupate di interessi pubblici non avete pensato che prima virtù fra privati è quella di essere franchi, non anonimi. Ecco: sinceramente la cosa ci disturba: vorreste interessarvi della scuola e tanto per incominciare, ci date questo saggio ? _N.d.R. No, anonimi, no ; mai ! — N otiziette .Elettorali L' on. Orsini è amico dei maestri. dai privati, locali sani, bene aereati in modo che le scuole abbiano, tutte, un solo ed unico orario. L' Ufficio tecnico Municipale potrebbe intanto studiare un radicale miglioramento e ampliamento dei locali scolastici di proprietà Comunale. Anche il materiale didattico dovrebbe essere quasi tutto sostituito e rinnovato. • 44. Il ministro Orlando ha nominato le Commissioni per il conferimento dei diplomi di direttore didattico. La Commissione centrale per gli esami di abilitazione al predetto ufficio, è stata composta dei pi ()fessoti on. Luigi Credaro, presidente, Francesco Saverio De Datninicis, Giovanni Marchesini, Antonio Martinazzoli, Alfredo Piazzi. La Commissione per il conferimento del diploma per titoli a coloro che si trovano nelle condizioni volute dalla disposizione transitoria della legge 6 luglio 1901, si compone dei signori Nisio prof. comm. Girolamo, presidente, Rotnizi prof. cav. Augusto, Vecchia comm. prof. Paolo, Manfroni Petracchi prof. Angiolo, Pinazzi cav. Lorenzo R. ispettore scolastico. + I giornali constatano il successo del discorso pronunziato a Venezia dall'on. Orlando la sera del dì 19 corrente al banchetto offertogli dagli insegnanti secondari, ottenendo unanimi e calorose approvazioni. Erano presenti i deputati on. Fradeletto, Manzato, Tecchio, Galli, e il senatore Veronese, i quali espressero all'un. Ministro le loro vivissime felicitazioni. Nel discorso il Ministro ha ricordato il Congresso di Perugia, nel quale egli senti la utilità che deriva ha una organizzazione solidale di tutte le forze individuali che si dedicano con amore sincero alla scuola. Questa fede - egli disse • che io ho solennemente manifestata, rimane integra nell'animo mio. Ma, è facile intenderlo, la solidarietà che io invoco, importa subordinazione di tutte le volontà singole all' altissimo fine comune, l' interesse della scuola. In questo senso, può e deve spiegare l' unione vostra una possente azione politica, la quale se invece diventa adesione ad un partito politico, subordina il fine comune a fini necessariamente particolari e conduce fatalmente alla disunione „. Casoina. Voci tendenziose. - Circola in questo Comune una voce, creata ad arte dagli avversari, — che l' on. Orsini-Baroni abbia dato voto contrario alla legge recentemente approvata dalla Camera relativa ai provvedimenti per la scuola e pei maestri. Nulla di più falso. L' ori. Orsini, che ha sempre seguito il programma liberale del Gabinetto Giolitti, non avrebbe avuto alcun motivo di schierarsi tra gli avversari del Ministero, quando specialmente si trattava della soluzione di un problema di così alta importanza. E poi 5 notorio che la leggo fu approvata da tutti i settori della Camera, e non vi furono che soli 38 voti contrari su più di 200 favorevoli. Clio egli avesse votato in favore del progetto vi-n dimostrato ad evidenza, oltrechò dai resoconti della seduta parlamentare, dalla deliberazione presa il 5 Agosto dalla Sezione dell' Unione Magistrale di Fontedera colla quale gli venivano espressi, come da partecipazione che l' un. Orsini con intima compiacenza conserva, vivissimi ed unanimi ringraziamenti per 1' interessamento spiegato in favore della legge stessa. - Questa è la pura verità, e ciò basti per sfatare la calunniosa diceria. + La situazione elettorale è su per giù quella che annunziammo nel numero scorso. A. Pontedera si può dire incontrastata la riele- IL er. NOZZE - le ultime novità della Ilenneberg-seta" in nero. bianco e colorato a partire da fr. 1,10 sino 'a fr. 29,30 al metro. Franco di porto e dogana a domicilio. Campioni e catalogo a volta di corriere. 4 " O. HENNEBEIN, Fabbricante di Seterie (forse. I. 4 ' •$ ••••5•4><>$4 ).»..t****4-**4■4-4).4■• , 0 , • • di Roma. 4> In PISA prosso i Fratelli Gigli (Successori * BAGNANE) Watt. Borgo, num. 1. • • *04 4~*• ,f>•'.›.1■••••••44,0t>".40. 4) Fin da ora si prevede il ballottaggio. 4- A Lari il Prof. Bianchi uscente avrà competitore il socialista diceste De A.ribris, segretario della Federazione dei bottigliai. 4. A Voltene si avrà grande battaglia fra l' on. Ginori-Conti ed il socialista Ing. Ferruccio Niccolini ; ma la rielezione dell' onor. Ginori- Conti è assicurata. •e Maestri: Armando e alce Maneggi. - IVJE CTSMC.Ak.. - Lezioni di Violino. Clanoforte, Accompagnamento. — • PISA - Via Santa Cecil ia, 9 - PISA.• •••••••••• •••••••• •••••••••• • CREMA AL CIOCCOLATO Gustosissima e molto profumata. PREFERITA DALLE SIGNORE. Specialità. della Premiata [Distilleria del Cavaliere - Lire 2 la Bottiglia contagocce. -- Ferro facilmente digeribile e assimilabile. Gocce Jodo-Ferros£2 - Cronaca Scolastica Licenziati dal Liceo - Apertura delle scuole elementari - Pei direttori didattici - Le im- pressioni del discorso dell' onor. Orlando a Venezia. Sono staL Licenziati dal Liceo, in questa sessione di Ottobre, i seguenti giovani: e: si Arganini Olinto, Ascoli Gustavo, Asproni Goffredo, Bacci Adolfo, Barsanti Giovanni, Borghese Orazio, Buti Nello, Campana Gastone, Cioni Ferdinando, Cionini Giulio, Colombini Guido, Custer Giorgio, Di Gaddo Federigo, Doveri Carlo, Federici Alfredo, Fracassini Tont rnaso, Franceschini Giuseppe, Gamorra Pier Luigi, Ghelardi Lorenzo, Grossi Cado, Lazzareschi Dante, Lepri Giulio, Magnani Ricotti Cesare, Masia Egidio, Mazzarosa Giovanni Battista, Milaui dott. Pio, Monti Giuseppe, Nissim Mario, Nìccolai Alberto, Passino Francesco, Rogai Armando, Parta Ranieri, Pellegrini Giuseppe, Salvadori Rauieii, Soraggi Raffaele, Trinci Mario. Ammessi al 3.° Corso Liceale : Del Seppia Giovanni. -"t+ Domani si aprono regolarmente le scuole elementari. Le iscrizioni, fino a tutto ieri, ammontano a N. '2024 maschi, e a N. 1591 femmine. In totale, tra la citià e la campagna si sono iscritti nelle scuole comunali N. 3615 fanciulli. Ciò dimostra che l'obbligo della istruzione elementare principia a generalizzarsi, a essere inteso ancora dalla uostra popolazione. All'inconveniente della insufficienza dei locali scolastici vogliamo sperare che non sarà provveduto con il solito espediente, più o meno efficace, della riduzione delle ore di lezione per dar posto in una stessa aula a due sezioni di classe, con i due soliti orari antimeridiano e pomeridiano, ma coli' affittare LtVORRIO. eptonato di Ferro, liquido sili Baroni. ulu- : •e ••••***••••**•*• >Ce•-••••••••••••• Per VICOPISANO: Prof. Guido Tizzoni. Per VOLTERRA Dott. Piero Ginori-Conti. Per LARI Prof. Emilio Bianchi. )erto e atdel n i mo li lui * • Capelli. 4 • 4 • • Autorizzato dal Consiglio Superiore Sanità Prof. ainaCO- • 0 • ~gassassimo per profumo, mi: rebile Acque per conservare i Per PISA: G. B. Queirolo. Per PONTEDERA : Com. Francesco Or- Cose . I• TRIKOGNE- erdaliili •• del partito monarchico liberale. ) aletto, fre- 511.) MARMO. zione del!' on. Orsini-Baroni. + A Vioopisano vi saranno quattro candidati: il Prof. Tizzoni uscente, Ettore (Stighieri (per i repubblicani) il Cav. Toblcr • Bernardino Verro( per i socialisti). I nildifiti Rllo Elozioili Politiclio Con- e Lire 1,50 la Bottiglia contagocce. — Preparazione utile per la somministrazione del Protoioduro di Ferro inalterato e comoda per fare la cura progressiva. Piè del Ponte L'arrivo dei Reali a Porta Nuova - Le autorità presenti al ricevimento - Il saluto del rappresentante il Comune I Sovrani felici di essere a Pisa - Il Principe Ereditario e le Principessiue - Dalle Cascine al Gombo - Doni reali. La dimostrazione di Martedì sera, colla quale la cittadinanza pisana salutò l' arrivo della Augusta Famiglia Reale fu imponente e calda di entusiasmo. Ma di un entusiasmo sentito, sincero, sgorgato spontaneo dell' anima della folla che in un numero straordinario si era riunita sul viale delle Cascine, stipandolo tutto, dalla ferrovia a Barbaricina. Alle ore 15,54 giunse la staffetta su cui avevano preso posto gli ispettori Verga e Norcea di Spezia, e pochi minuti dopo il commissario cav. Grimaldi fece sgombrare il viale, nel breve tratto che corre fra il passaggio a livello delle linee di Lucca e di Geno va. Il pubblicò si riversò allora nella parte superiore del viale, e sul piccolo piazzale della stazione si riunirono le autorità cittadine civili e militari. Vedemmo fra gli intervenuti il Prefetto conte corna). Gioia, il generale Nava, il Pro-Sindaco prof. Pierotti col segretario avv. Bisi, il consigliere delegato comm. Galleani, il senatore prof. Alessandro D'Ancona, il senatore prof. Francesco Buonamici, col cav. uff. Carina e col segretario cav. av. v. Fossetti per la Provincia, il Rettore dell' Università coniai. prof. Supino, il colonnello Strumia del 18. fanteria, il colonnello Biondi dei Carabinieri, l' onor. prof. Tizzoni, il comm. Scarabelli, intendente di finanza, col segretario capo cav. avv. Benedettini, il giudice avv. Baschieri per il presidente del Tribunale, il Procuratore del Re cav. Passalacqua, il cav. Ferrari direttore delle poste, il prof. Paoli, il cap. cav. Tremi, il cav. uff. Vittorio Supino per la Camera di Commercio, il comm. Luigi Vittorio Copello, console generale di S. M. il Re presso la Repubblica d'Haiti, il cav. Buisson capo sezione della Real Casa, i segretari della Rea! Casa Giorgi, Tornei, Piazzani e Vaccheri, il capo stazione di Porta Nuova sig. Mattiello, i sotto capi Pellegrini Ferruccio e Mazzei Enrico, l'ispettore principale delle ferrovie ing. Gallarini, l' ispettore cav. Canale, l' ispettore cav. Bizzarri, l' ing. Lucchesi, l'ispettore municipale Caramelli, il vice ispettore Giacomelli, uno stuolo infinito di signore e di operaie, e poi Veterani delle patrie battaglie e reduci, impiegati, studenti e lavoratori. + Alle ore 16 precise giunsero alla stazione quattro daumont alla postigliona, ed un automobile con il principe Corsini, scudiero del Re, ed alle 16,14 un fischio acuto e prolungato annunziò l' arrivo del treno reale. Le autorità si riversarono sotto il piccolo padiglione ove dovevano discendere i Sovrani, e qui attesero che il treno si fermasse. Dopo una breve manovra per cambiare binario il convoglio reale, scortato dal comm. Lampugnani, direttore di compartimento, e degli ispettori cav. Galateo e cav. Tarchi, si fermò dinanzi al gruppo delle autorità. S. M. il Re scese per primo dal quarto vagone salon. Lo seguirono immediatamente: la principessa Elena di Serbia, miss Dickens, che reggeva in un ricco porte enfant bianco, coperto di trine candide, il Principe di Piemonte; la Principessa Iolanda, condotta per mano da una bonne, e la Principessa Mafalda, portata in braccio da un'altra bonne. Per ultima discese S. M. la Regina, la quale presentava un aspetto floridissimo, e vestiva un abito grigio con boa nero al collo, cappello e velo nero. Il Pro-Sindaco prof. Pierotti rivolse al Sovrano brevi parole di saluto, dicendosi onorato di portare al Re e alla graziosa Regina gli auguri, le felicitazioni ed i saluti della cittadinanza e del popolo pisano. S. M. il Re ringraziò ripetutamente, eppoi tanto al Prefetto quanto al sen. prof. Buonamici ed al Pro Sindaco, espresse la sua soddisfazione nel vedere così gran popolo affollarsi lungo il viale. S. M. il Re presentò le autorità a S. M. la Regina. Al senatore Buonamici l'augusta Sovrana disse che le Principessine erano tanto contente di recarsi al mare, e al comm. Supino, Rettore dell' Università, espresse la sua letizia per avere incontrato un tempo delizioso. Alle ore 16,30 le LL. MM. si congedarono e salirono in. una daumont a postiglioni, insieme al generale Brusati ed al gentiluomo d' onore di S. M. la Regina conte di Trinità. La daumont reale preceduta da altre due in cui avevano preso posto il Principe Umberto colla Principessa Elena di Serbia e le principessine, venne seguita da altre due in cui notammo il gen. Penzio Vaglia, , FARMACIA E LABORATORIO CHIMICO Er1FtliC0 SP3ZZ2CHINO — Piazza Vittorio Emanuele, numero 7 — PESA. STATO CIVILE dal dì 15 al dì 21 ottobre 1901. NASCITE. Maschi N. 18 — Femmine N. 11 — Nati morti N. 1. MATRIMONI. Giudicelli Umberto o Locci Ardelia — Barsanti Narciso e Morelli Elettra — Masturzo Enrico e Bellandi Matilde — Malloggi Cesarino e Di Cocco Emma — Giuntini Giuseppe o Filidei Fosca — Malasoma Luigi e Mondini Rosa — Rossi Michele e Coli Milena — Grazzini Orlando e Tassi los° — Niccodemi Guido e Mariani Pompilia — Gostinicchi Eugenio • Balestri Argia — Geppini Angelo e Lazzeri Giuseppina — Scarlatti Ferdinando e nuoueristiani Eden — Pratali Alberigo e Pistoletti Concetta — Medici Angiolo e Franchi Intrepida — Silvestri Gaetano e Piaggesi Ida — Manetti Concetto e Ga,ggini Argentina — Rossi Giuseppe e Pratellesi Ha. , MORTI. Cecchi Cesare, di anni 23 — Fortunati Vincenzo, 80 — Romboli Maria nei Degli Innocenti, 32 — Nanni Rauieri, 75 — Roletti Silvia, 10 Ciampa Tito, 74 — Rombolini Tommaso, 20 — Raffaelli Massima nei Bracaloni, 68 — Niccolini Francesca, nubile, 42 — Benvenuti Isola, nubile, 56 — Bachini Faustino, 48 — Pera Giuseppe, 76 — Serafini Teresa ved. Della Santa, 73 — 13ucchioui Luigi, 73 — Puntoni tenia nei Burchi, 73 — Stonebridge Giorgio, 42 — Puccianti Adelaide ved. Moissi, 89 — Cerri Cesare, 25 — Raffaelli Pietro, 59 — Diotalevi Giulia veci. Marchi, 60 — Bertoldi Maria nei Berti, 87. Sotto i cinque anni: Maschi 5 — Femmine I. — la contessa di Trinità, il principe Corsini, l' ammiraglio De Libero, il dott. Quirico, il suaggiore Ubaldi ed altri personaggi di Corte. Appena le daamonts, uscendo dalla Stazione, apparvero sul viale delle Cascine, la folla che vi si assiepava ai lati proruppe in grandi acclamazioni, accom- pagnate dallo sventolio dei cappelli, dei fazzoletti e dalle grida di: Evviva i Sovrani! Evviva il Principe Umberto! Le LL. MM. visibilmente lieti di questa calda e spontanea manifestazione di omaggio, ringraziavano sorridendo. Fino a Barbaricina le vetture reali, costrette a passare in mezzo alla folla, andarono quasi a passo di uomo, ma poi accelerarono la corsa e giunsero a San Rossore alle 17. + Alla villa delle Cascine Vecchie discesero tutti i componenti il seguito del Re. Gli Augusti Sovrani coi figli proseguirono direttamente per il Gornbo, dove dinanzi allo chalet furono ricevuti dal direttore della Real Casa comm. Boas. Poco dopo l'arrivo del Re gli edifici pubblici e privati della città vennero imbandierati. 4+ S. M. il Re, a mezzo del Gran Cacciatore Conte Brambilla, mandò ieri a regalare al Prefetto Conte Gioia, al ff. di Sindaco Prof. Pierotti, al Presidente del Tribunale Cav. Masciulli, al Procuratore del Re Cav. Passalacqua, al generale Nava e ad altri varii fagiani ed alcune lepri. pror.Gaspericiii a Firenze. — Il direttore del nostro Ufficio sanitario prof. dott. Gustavo Gasperini, classificato primo per titoli e per esame, è stato nominato Direttore dell' Ufficio d' igiene a Firenze. Il Comune di Pisa perde uno dei suoi più intelligenti ed autorevoli funzionari; e noi siam dolenti, anche per i rapporti affettuosissimi dell'amicizia, della sua partenza dalla nostra città; ma d' altra parte dobbiamo rallegrarci col medio distinto e coligienista studioso e colto per questa vittoria che è tutta dovuta al suo ingegno ed alla sua dottrina. Concittadini estero. — Al Cairo, i nostri concittadini fratelli Nistri, già circondati di onorevolissima riputazione come intraprenditori, hanno avuto in questi giorni encomio pubblico per il lavoro di restauro e di addobbo che hanno eseguito a quel teatro Verdi. L' Imparziale del Cairo assicura che l' impresa Dickman e fratelli Nistri ha compiuto due miracoli : quello di trarre dalla vecchia e sdrucita baracca delle Varietà un teatro degno di tal nome e quello di compiere l' arduo lavoro in poche settimane. I Nistri, che conoscevamo molto bene qui in Pisa, sono giovanotti attenti ed attivi ; e perciò non ci sorprendono i loro miracoli. ed affettuosamente ci rallegriamo con loro. Fotografi dilettanti. — Alla mostra fotografica, promossa dal Giornale i Bagni di Casciana hanno ottenuto la menzione onorevole nella 3.a categoria per fotografie di vedute panoramiche di paesi strade e monumenti, i signori avv. Mario Supino di Pisa, dott. Augusto Della Longa di Pugnano ed il signore Ranieri."Adorni-Braccesi di Cascina. IL organista del Duomo. — Dopo i vari tentativi di nomine e concorsi strascicatisi da mesi e mesi, finalmente ad organista della nostra massima Cappella musicale è stato in questi giorni nominato ad • unanimità di voti, il giovane nostro concittadino M.° Alfredo Luchi. La raffinata e profonda coltura del suò direttore M.° Arnatucci gli saranno di guida preziosa nell' artistico cammino. Auguri e rallegramenti. AI Circolo impiegati civili. — Sabato 29 p. v. si inaugureranno i trattenimenti invernali in questo geniale ritrovo. Avremo la cortese signorina Titta e il Benedetti che ci delizieranno con la loro voce soave e cara. Le signorine Bertoli e Della Seta con il Pellizzari e il Colvari si produrranno in due graziose commediole. Un po' di buona musica darà compimento al programma che sarà davvero assai attraente. Seguiranno i soliti quattro salti familiari. Al Congresso Medico di Doma. — La Clinica Medica della nostra Università vi sarà rappresentata dall'illustre prof. G. B. Queirolo direttore e dagli assistenti dottori Cioniui, Michelazzi, Bocciardo, Bruno e Bozzi; e la Clinica patologica speciale dal chiarissimo prof. Carlo Fedeli e dagli assistenti dottori Gasaretti e Gentili. Tutti quanti vi faranno comunicazioni interessanti. All'Ospizio di lientilcità. — Venerdì il ff. di Sindaco prof. Pierotti, accompagnato dagli assessori Poli, Balestri, Paoli, Volterrani e Vivaldi, visitò i nuovi locali dell' Ospizio, i nuovi dormitori delle donne. I rappresentanti dell'autorità comunale espressero al cav. Giuseppe Nissirn, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell' Istituto dei poveri tutta la loro più viva soddisfazione. , . eaiiuoa Rad-Giuri Prodotti da dieci anni usati, con soddisfacente resultato, nella pratica medica. PESA ZAC 1111114..~ 111...11111 litakai~; ;AI* ed. Capitate Sociale L. 8,000,000 interamente versato. Stabiiimento di Pisa : F11011 1 POild PiO (S. Micliolo do0 Si previene il pubblico che in ogni giorno non festivo è aperta la veddita anche al dettaglio di tutti gli articoli prodotti nei 5 Stabilimenti della Società, cioè: . Serviti da tavola - Serviti da dessert, da Caffè, da the, t Alto in Porcellana che in Terraglia fine resistente - Serviti da camera, da toilette - Serviti per profumeria - Giarine per gelati Piatti per dolci, per asparagi ecc. - Bomboniere, cacnepots, articoli di fantasia - Articoli d' igiene, piastrelle, lavabi di tutte le qualità e forme, filtri per acqua, articoli per chimica e farmacia, bacinelle per fotografie e bagni chimici - Oggetti di ammobigliamento, per edilizia, cartelli per piante, numeri per strade, lettere per iscrizioni - Porcellane resistenti al fueco Vasellame economico per cucina a smalto inalterabile senza piombo - Maioliche e porcellane artistiche - Articoli per regali - Maioliche Capodimonte - Servizi da tavola in vero cristallo Baccarat, mezzo cristallo e cristallo comune Articoli speciali per alberghi, caffè, pasticcerie, istituti, collegi, ospedali Forniture speciali per mense di ufficiali e sotto ufficiali. . - - - Vendita al dettaglio ogni giorno feriale allo Stabilimento in S. Michele degli Scalzi, Piazzale della Chiesa. A richiesta anche telefonica un incaricato si recherà a prendere le ordinazioni all'abitazione dei sigg. committenti, iCampion.i e Cataloghi osten.sibili al pubblico. Acquistando direttamente allo Stabilimento, forte risparmio. — Prezzi convenientissimi. — Raccomandiamo di sempre esigere le nostre marche di fabbrica per le Porcellane GINOR1 impresse in verde tosto ogni pezzo. Terraglie forti Marca Leone S. C. RICHARD impresse pure in verde. — ~RIR ••••••■••••••••■•••••••■•■•■•-1, • 71••■•••■•-^ A1561.1~1 Al Ginnasio. - Il prof. dott. Bruno Flury è caffè e fiaschetteria, ha aperto in quel subborgo una stato nominato insegnante di scienze naturali nel nostro Ginnasio e il prof. dott. Archimede Bellatalla, che vi teneva ufficio di insegnante, è stato preposto all' insegnamento delle matematiche anche per le classi ordinarie. Ci rallegriamo con ambedue i valenti professori. Chi va e chi viene. - Il ricevitore del registro sig. Varaldi, già a Bagno di Romagna, è ora trasferito a Pisa. Il prof. Lanci' ad Amicona. - I giornali anconitani hanno tributato nella scorsa settimana unanimi ed amplissimi elogi al direttore dell'Ospedale di Ancona prof. Lando Landi che in pochi mesi ha saputo conquistare nella sua nuova residenza la simpatia e la stima universale. Egli infatti è stato specialmente additato alla riconoscenza del pubblico per lo zelo e per la sollecitudine con cui ha atteso in sì breve tempo al riordinamento di quell' Ospedale dando regolare disposizione ai servizi e buon assetto agli uffici, e dai colleghi degli ammalati e dai cittadini ricevendo per tutto ciò plauso e gratitudine. Siamo lieti dell'onore che è reso, per l' opera sua, all'amico e cittadino prof. Landi; perchè egli riconferma anche fuori di qui le virtù di medico valoroso, attivo e zelante che agli studi ed alla umanità dà •tanta parte della intelligenza e del cuore. Per una caduta. - La sera del 19, verso le ore 20, il giovane signor Leonetto Pini si dava cura presso il Campanile del Duomo di divertire una sua sorellina, quando cadeva per incidente stranissimo e si procurava ferite e contusioni. Il dott. Bracci gli apprestò le prime cure; gli ricucì il labbro inferiore con sei punti e gli fece altre medica ture ritenute necessarie. Noi auguriamo all' amico Pini una sollecita guarigione; tanto più che che deve sostenere nel novembre l' esame di laurea. La riproduzione di un quadro. Nella vetrina del sig. Stefano Ciardelli in Via Vittorio Emanuele ha in questa settimana attirato l' attenzione e, diciamo pure, l' ammirazione del pubblico, una riproduzione ad olio del quadro di Antonio Ciseri Il trasporto di Cristo al sepolcro eseguita dal sig..Alipio Barsotti. E' davvero sorprendente che un dilettante qual' è il Barsotti, senza aver mai ricevuto da alcuno nemmeno i preliminari insegnamenti dell' arte, abbia potuto eseguire con tanta fedeltà e tanta maestria un simile lavoro : e non è certamente errata l'affermazione che se egli coltiverà, studiando, la spiccata inclinazione che ha rivelato, potrà percorrere con fortuna il cammino nobilissimo dell' arte. • nuova bottega. Ed ora l'esercizio antico prende nome dal Daole che è un ottimo negoziante, e che per i generi speciali di cui terrà vendita e per gli articoli che non temeranno concorrenza sia per la qualità come per il prezzo, è destinato a raccogliere, anch'esso, le simpatie dei clienti e dei frequentatori che a lui auguriamo in gran numero come vantaggiosi ed in grande copia gli auguriamo gli affari. Per gli agricoltori. - Gli agricoltori che desiderano un abbondante raccolto e di buona qualità debbono soltanto provvedersi dei Concimi chimici di puro perfosfato d'ossa prodotto dalla fabbrica del signor Giuseppe Micheletti, posta in Via delle Prata, fuori della Porta a Lucca, o al suo deposito in Pisa, Via S. Orsola. La bottega del natile a Porta Nuova. - Della bottega dell' Enrichetta, un' antica e riputata bottega di Porta Nuova, conosciuta specialmente sotto questo nome, è divenuto da pochi giorni nuovo conduttore il signor Daole di Barbaricina. La proprietaria, che dette per tanti anni la sua attività maggiore a questo negozio e lo fece rinomato come LATTERIA PARDELLI a San Michele degli Scalzi num. 8 (presso la Trilla Pardelli). È la sola dichiarata immune da tutte le affezioni tubercolotiche dall' Ufficio Comunale d'Igiene, che sottopone annualmente tutte le mucche alla prova della Tubercolina Cok (prova infallibile) a mezzo del Veterinario Comunale signor Dott. Silvio Barbieri. - A garanzia 1' Ufficio stesso applica sulle mucche un timbro a fuoco, recante il millesimo. Servizio a domicilio in vasi di vetro sterilizzati, racchiusi in bombole sigillate. Le commissioni si ricevono alle Farmacie Devoto Potei e Lori. Via Fibonacci. gg Qoterelle Bibliografiche Flor (1,1 Lillà, Racconto di avventure Giapponesi, scritto e illustrato da YAMBO. In questo nuovo romanzo, dovuto alla penna del più originale e del più brillante tra i nostri scrittori per la gioventù. tornano in iscena due personaggi noti: Akita e Yao, i protagonisti del bellissimo racconto : I FRATELLI DELLA MANO ROSSA. L' azione si svolge nell' Estremo Oriente, tra il divampar delle fiamme e il crepitar della mitraglia, negli orrori della guerra che i piccoli figli del Sol Nascente muovono alla Russia. E in tutto il libro giganteggia la figura dell' Uomo della maschera di acciaio, strano e fantastico eroe, che compie le sue gesta meravigliose nell'ombra, e dispare come un fantasma. Fiori DI LILLÀ, per le straordinarie avventure, per gli episodi drammatici e commuventi, per le belle descrizioni di costumi e di paesi, può dirsi a buon diritto uno dei migliori racconti del genere, ed otterrà senza dubbio il pieno favore del pubblico. Inutile fare l'elogio dei disegni a colori, che adornano il testo riccamente, perchè tutti conoscono, ormai, la grande valentia di YAMBO. PISA. - Lung' Arno Regio, 4 •- PISA. UNICI RAPPRESENTANTI per questa piazza del materiale 616 sa Luce 4. 45 1 .., O Pisa, 2 Settembre 1894. La larga esperienza che io ho fatto dell'Acqua Alcalina di Uliveto mi ha fornita sicura prova della sua grande efficacia curativa. Nelle croniche affezioni dello stomaco e dell'apparecchio digerente, nello stato uricemico, in tutte le sue svariate manifestazioni, 1' uso dell' Acqua di Uliveto ha la sua principale indicazione e dà i suoi benefici risultati.L'Acqua d'Uliveto che è tra le più pregevoli del nostro paese, concorrerà largamente ad affrancare l'Italia dal tributo pagato alle acque alcaline straniere, delle quali essa compendia tutti i vantaggi. Io mi compiaccio, Egregio Signore, di poterle coscieziosamente esprimere questa mia convinzione. Dev. Suo prof. G. B. QUEIROLO BICICLETT1STI e MOTOCICLETTISTI Prima, di impegnarvi visitate i 5 AigIA AllINE di ARTURO MONTI:CCM in Pisa avendo sempre pronte in magazzino Motociclette MAROHAND 1904 di 3 1 /2 HP a L. 780. F.N. 1904 la regina per turismo di 2 13 J4 HP, prem;ata alle Esposizioni di Torino del 1»01. Motosacoche 1903 e 1904. Zedol 1903 e da L. 650. ANTOINE Belgio nel 1903 vinse tutti i primi premi nelle seguenti nazioni : Londra, Bruxelles, Verviers, Hnry, New Jork, Anversa, Nal:12'11r, Tilbonrg, Breda, Francoforte, Liegi.- Macchine da corsa ntoi ne 2 1 1 2 HP 1904 completa con gomm. Thinlop oristinali per li. 150. - 62. se.....e, #.19 elio ›41, 54 - P Sono . ..i4 delle migliori CASE NA- tIl ZIONALI ed ESTERE e Z er:/) IMPERIVIEA,BILI. N essu- gli triti - no faccia acquisto di tali arti- ; no coli se prima non ha visitato la GRANDIOSA ESPOSIZIONE che si è inaugurata fino dal aperta fino a tutto Marzo 1905. giorno 29 Settembre e che starà, • Ii1vIditl si IffIttu: & 11111 IMIlil ::ETIMAUALIP"""allli "°"'" """r" • T@ LIVIPERNIZ.ABILI I prezzi variano da L. no a 120. di tutte le qualità per Uomini, per àtagazzll per Signore, ASSORTIMENTO SPECIALE per Eceiesigstbéi. - Si ricevono COMI per "iiiiiltt5 5. t. dis o er, ileo ortA lli Li a. - MISSIONI per forniture dello Comongtode dl Pubblica Assastecti ;IME la vendita si effettua a Geormo pari a LL.e 3 utensili. - .0 • La merce viene garantita per qualunque DIFETTO di FABBRICA. stagione Gran liquidazione Per tutte le ? , - • PER GLI OPERAI le -L3 i 9 I1:: E dg IMACCHINT: GRANDE ASSORTIMENTO di AGHI ed t ' l i ' TUTTI f'x. ' H i ACt'ESSOItt per le medesime. che restano ancora in Magazzino. A Per contanti 50 per cento di sconto. Vendita pure P - - Passivo. Capitale sociale (N. 120,000 Azioni da L.500 cadauna e N. 8000 da L. 80,000,000.00 L. 2,500) Fondo di Riserva ordinario . . » 16,000,000,00 »523,580,61 Fondo di Riserva straordinario 9,120,00 » Dividendi in corso ed arretrati » 82,863,082,82 Depositi in Conto corrente . . » 6,992.587,98 Buoni fruttiferi a scadenza fissa Accettazioni commerciali . . . . » 13,835,226,30 Assumi in circolazione . . . . » 3,488,571,25 » 5,743,731,45 Cedenti di effetti per l' incasso Corrispondenti - Saldi credit. .» 157,720,480,34 » 7,145,870,48 Creditori diversi » 65,614,750,22 Creditori per Avalli » 6,226,006,00 61.7.: . 7.; a garnzia oper.. g g -G -.9. a cauzione servizio .» 2,203,300,00 » 332,835,415,00 P a libera custodia . 178,317,56 Avanzo utili esercizio 1903 . . . » Utili lordi dell' Esercizio corrente. » 6,802,341,31 : . - L. 788,182,381,32 Contabile // Capo i Sindaci La Direzione JOEL - F. WE1L.A. BEZOZZI - Rag. G. SACCHI - Dott. G. SER1NA. A. COMELLI. _AGENZIA_ DI PISA. - .Lung'Arno Mediceo, n. 16 (Palazzo Grassi). OperazIoxii e Servizi diversi. La Banca riceve versamenti in Conto Corrente all' interesse del 2 3/1 %". Il correntista può disporre con Chéques sino a Lire 10,000 a vista, Lire 20,000 con un giorno di preavviso, L. 50,000 con 3 giorni, somme maggiori con 5 giorni. l' interesse è del 3 % Emette Libretti di Risparmio al 3 % con facoltà di preievero: L. 3,000 a vista, L. 5,000 con un giorno di preavviso, L. 10,000 con 5 giorni, somme maggiori con 10 giorni. Emette Libretti di Piccolo Risparmio al 3 1 4 % con facoltà di prelevare: L. 500 a vista, L. 1,000 con due giorni di preavviso, somme maggiori con 10 giorni ; limite di versamento L. 500 al giorno. Emette Buoni Fruttiferi a scadenza fissa coll'interesse netto del 3 % da 3 a 6 mesi, del 3 Vi OA da 7 a 9 mesi e del 3% da 10 a 12 mesi. Sconta Effetti sull'Italia e Buoni del Tesoro fino a scadenza di mesi quattro, e sun' Estero fino a scadenza di mesi tre. Incassa Cambiali, Coupous pagabili tanto in Italia che all' Estero. Fa anticipazioni sopra deposito di Titoli etnesA o garantiti dallo Stato e sopra altri valori. Fa riporti di Titoli dello Stato e Industriali. S' incarica dell'acquisto o della vendita di Titoli sia alle Borso d'Italia che a quelle dell' Estero. Rilascia Lettere di credito sull'Italia e sull'Estero e apre Crediti liberi e documentati. Compra e vende Divise estere, emette Chèques sulle principali piazze dell'Italia o dell'Estero e s'incarica di eseguire versamenti od ordini telegrafici sulle principali piazze europee ed extra europee. Riceve valori in custodia, contro limitata provvigione sul valore concordato, eseguendo per i valori affidatile l' incasso dei Vaglia ed il rimborso dei Titoli estratti. vincolando la somma versata :Ameno por un mese, r ORARIO DELLE TIR.A.MVIE A. v A_Pcbau. - Parte da Pisa per Pontedera e Calci 6,- - 7,50 - 9,35 - 12,10 - 14,30 - 16,25 • 18,45 5 da Pontedera per Pisa5,40 - 7,30 - 9,20 - 11,55 - 14,15 - 16,10 - 18,30 6,33 - 8,16 - 10,8 - 12,43 - 15,3 - 16,58 19,18 ) da Navacchio per Calci 7,49 - 9,41 - 12,16 - 14,36 - 16,31 - 18,51 a da Calci per Navacchio 6,6 5 da Pisa per Marina6,10 9,20 - 12,- - 15,- - 18,5 da Marina per Pisa 7,- 10,40 - 14,- - 16,30 - 18,50 7,43 - 11,23 - 14,43 - 17,13 - 19,33 Arr. da Marina I da Pontedera, Calci e Navacchio 7,5 - 8,45 - 10,35 - 13,10 - 15,30 - 17,25 - 19,45 - • - - TRAMS-OlvINIBUS A. C AVALLI. Dai Ragni S. Giuliano a Pisa e viceversa (Borgo Largo) - 8 - 9,30 - 12 - 16 - 16,30 - 18,15 - 6,30 - 8 - 10 - 13 - 15 - 17 Parte da S. Giuliano Parte da Plana , , , Sede Centrale : MILANO Alessandria - BerEamo - Bologna - Busto Arsizio - Catania - Firenze - Genova - Livorno Lucca - Messina - Napoli Padova - Palermo Pisa - Roma - Savona - Tomo - Venezia Situazione dei Conti al 30 Settembre 1904. Attivo. L. 14,587,864,57 Numerano in Cassa 78,957,95 Fondi presso gli Istituti d Em. 1,132,432,45 Cassa Cedole e valute . . . 60,097,045,23 Portafoglio Italia 12,338,900,82 Portafoglio Estero 1,519,672,49 Effetti all' incasso 76,761,427,45 Riporti 30,865,185,17 Effetti pubblici di proprietà . 399,866,99 Azioni Banca Subalpina in liquid. 913,470,85 Anticipaz. sopra Effetti pubblici . 166,346,429.68 Corrispondenti - Saldi debit. . 5,480,300,78 Partecipazioni 5,565,290,73 Beni stabili .... .. . 558,130,08 Mobilio e Spese d' impianto . 1,950,877,36 Debitori diversi 65,614,750,22 Debitori per Avalli 6,226,006,00 ..=as a garanzia operaz. 2,203,300,00 a cauzione serviz. 332,835,415,00 P "elibero a custodia . . . Spese d' Amministrazione e Tasse 2,707,057,50 dell' Esercizio corrente . . . L. 788,182,381,32 ' it in_ PISA nung Arno I tegio, Numeri 1 e 2 , - >i› e tet @ 0 "41,),.. sn) t..,9 e -z-4 ALLA, FETA FRALESCO MANER DI ign ore e Signorine A SOCIET r71% 13 T PL Z Snrk.. -VIZIC) Telefono numero ALFREDO Mowsseiír gerente responsabiì Capitale L. S0,000,009 interamente versato - Fondo di riserva ordinario L. l6,000,00 Fondo di Riserva straordinario L. 523,.1 40,6t. - LAPSIPA Dirigere Cartolina -Vaglia alla Casa Editrice G. SCOTTI (t C., Roma, Via Lungara, 113. ITALIANA BANCA COMMERCIALE A.' ANONIMA 211,, 13 = -3 Reticella vera con marca ti LIER • . a L. 0,65 Detta senza marca . ...... a L. 0,50 Il volume, in brochure . L. 3.50 in tela . . . » 5,o0 Idein per la vostra toilette intima di ogni mese é per altri incomodi, abolite i pericolosi pannolini e adoperate la Fascia Igienica Perpetua sistema brevettato dell' ostetrico dott. GELLI. - Inviando L. 5 alla Fabbrica di busti GIOVANNA GIANNOTTI-FIC1 Lung' Arno Acciaioli Firenze, oppure all' Amminigtrazione Casella Postale n. 22 Firenze, riceverete subito una fascia. LL k.22c Pregiatissimo Sig. Comm. GRASSI MARIANI, tiitSA NEL:DICO '1 rir _IE.2 4 «i ‹.> a rate mensili. 01* - CHIRURGO già Aiuto nella Regia Università - Via S. Giuseppe, si. 115? - Telefono urbano ed interurbano num. GABINETTO COMPLETO ElottPotorun O Rullough Cura elettrica delle nevralgie Paralisi - Malattie del ricambio - della pelle. Cura elettrica speciale indolora delle Emorroidi e della Ragade (guarigione certa).* Cura elettrica speciale delle Nevrastenie in genere. Cura elettrica, la più efficace, della stitichezza abituale e delle malattie dello stomaco. Raggi X di Roentgen anche a scopo curativo. • Gabinetto riser vato per autoapplicazione. - Per trattative tutti i giorni dalle ore 9 alle ore i 2. in*********** A** dc*.t Ctit*itit***Aleteg i a Ib t rrin 119" "nlorP;I uu 'g» 9 Agi Cavalier GAETANO GUELFI Navacchio (Pisa). La più importante del genere in Italia - Onorificenze in molte Esposizioni internazionali - Esportazioni per tutto il mondo. Guardarsi dalle innumerevoli contraffazioni it - nl MPFUP;,'SCV:~g 2;74ralFRPrgirfng. * ..ICV4;;;Vtgr4C 2iPir V Dilla Fratelli Mdfl1111- hga/ Calcine - Materiali laterizi - Stoviglie - Cave - Fornaci ed Officine in CAPRONA, BAGNI DI SAN GIULIANO, CUCIGLIANA, SAN GIOVANNI ALLA VENA. rtappresentanza PISA. PIS4 -- 10, Piazza dei Cavalieri, 10 : - D.ri GUIDO e LEONETTO GIGLI Laboratorio di anal0 chimica PISA - Sotto Borgo, 1 - PISA. t L 2, •1 • no (Ani FigAGAZ29 PISA - llorgo largo, num. 5-2a - PESA GRANDI Mobili - Letti in ferro Tappeti - Stoffe Carte da parati - Ammobiliamenti completi di ogni genere e stile. - - A NOLO, A11111101.1 AND SkliTII I DI LUSSO. liepartoper ammobillamenti PREZZI MITISSIMI. Pia, Tipografia di Orancesco Mcziotti. : (13T115 ANNO XII. Pisa, 18 Aprile 1904. ANNO XII. Il Ponte di Pisa NUMERO STRAORDINARIO NUZIALE. Abbonamenti: non vi sono scadenze, come per l' amore vero; e sono fatti in perpetuo alla felicità ed alla pace. Nei circoli eleganti di Pisa e delle città vicine, dove gli aposi hanno parentele ed amicizie, l'avvenimento più interessante della aettimana sarà questo matrimonio, a cui da ogni parte Ai mali. dano benedizioni e astuti. Oggi tace ogni altro ar• gomento di cronaca galante; al tennya club, al the, nei salotti delle signore, come In ogni altro convegno, non al parlerà che di questa festa. L'augurio gentile che oggi agorglierà dai cuori mi com. pendierà nel grido di gioia, sonoro ed altiasimo, di Evviva gli sposi/ Per la tua festa Nozze GIULI -IYIIMBELLI. Pubblicità: oggi non se ne fa; la festa è nei cuori e non ha bisogno di rumore o di rclanae. •.4.urT della felicità. Per me e per superabile. Poche volto il incuter non i miei compagni è giorno di le- lo ha contato fra i presenti ai ditizia questo ; e ne abbiamo vo- versi nwets di quella caccia ; di quella che coraggiosi cavalieri ed luto dar segno pubblicando, in caccia intrepide amazzoni vanno facendo ricordo delle tue nozze, il gior- durante l' inverno nella brulla camnaletto che senza acclamazioni pagna romana e là per i colli laziali, di pubblico venisse a te, fino ai fra le macerie e le mine di tante verdeggianti colli di Vergaiolo, cose morte, le quali sembrano ridestarsi al passaggio di tanta energia a recarti saluti ed evviva. E' così fastidioso parlare e scri- e di tanta vita. MARIO PICCARDI. vere ad ogni momento di politica, e correr dietro a bizze ed a puntigli, che mi pare quasi di toccare il cielo con un dito oggi che io posso fraternamente rallegrarUna laurea in legge. mi della contentezza tua, ed offrire Il giorno 7 luglio 1894 il conte all' amicizia, che non è mutata per il corso di anni e di vicende, Giuseppe Giuli fu proclamato dottore questo tenue omaggio di stima in giurisprudenza dal magnifico Rettore professor Filippo Serafini, dapo e di affetto. avere discusso la tesi : La eredità, Caro Beppe, ho udito e visto per lunghi anui, tante volte, intorno a me, il dolce tripudio dei canti e dei fiori nuziali; perché a noi, modesti giornalisti, capita di sovente l'occasione di prender parte alle tuo MARIO RAllI. giacente nel diritto odierno italiano. altrui solennità: ma per il mag- Al Conte Cavaliere La Commissione esaminatrice era gior numero delle volte ho dovuto Dott. GIUSEPPIC Giuw. presieduta dall' illustre prof. Carlo sperimentare che molto conveu Francesco Gabba. zionalismo sottrae alla schietInsieme al Ginli presero la laurea MATTINO TOSCANO in quell' istesso giorno altri suoi 9 tezza della gioia la parte micompagni e cioè i signori : Luigi gliore. Si ride assai spesso per (da "Les nostalgíques di P. Bornam.). Amati - Cellesi, Federigo Cammeo, quello spirito di imitazione che Giuseppe Brenti, Riccardo Cagioni, incita tutti quanti, in certi istanti Un cielo azzurro, di un azzuro tenero Cesare Segrè, Giuseppe .A.nzilotti, che a la ftervinca in far sembra rapito, della vita, ad atteggiamenti di Cesare Cagli, Francesco Tonnnasini un sol da i raggi mitemenfe teAidi, letizia che possono sembrare nae Giunta Giunti. come un bacio d'amar dolci: fiorito turali e sinceri ; ma il riso non ogni cesAuglio (sfata fra il verde rorido passa oltre la pelle. Camminando, roselline bianche) ; un vago incanto abbiam lasciato per la strada, di luce e fiori il paesaggio - un brivido • insieme a tante delusioni, anche scuote la guercia ne la selva a. canto. qualche brano della nostra carne; La brezza fiassa fra le chiome viridi Questa solennità nuziale, che rieme, forse, noi, che siamo trascinati e il saluto del mar reca su l' ale, pie l' animo di gioia a parenti o ad in mezzo alle avventure di ogni è fresca e gaia come l'onda cerula, amici, riuscirà specialmente cara al cui l'aroma rapi acre di sale: specie, noi siamo gli individui più scettici di questo mondo. Ma e tra li aranci d'or, fra i cedri e i lauri, deputato on. Orsini-Baroni il quale oltre che dai vincoli della parentela canta: i filatami vanno in lunghe file, quando si tratta di un amico, alhan pro- le rame tichelefrife un fremito, troverà modo di compiacersi, pel fatto lora mettiamo in un canto la senton ebrezza del veniente lri/e. vecchia maniera dei complimenti che oggi lietamente si celebra, anche P. CHELINI. usati, e sentiamo salire fresca e dall' ufficio suo di tutore della sposa sonora dal cuore la sinfonia degli che esercitò coli' affetto di un padre affetti e dei ricordi. e colla cortesia di un gentiluomo. S 1=• C• rT Proprio come oggi che l' anima * Il deputato on. prof. Emilio mia ringiovanisce e raccoglie i Bianchi, legato da antica amicizia sportivi. Profili puri entusiasmi della bella età, alle famiglie degli sposi, manda oggi Il Conte GIUSEPPE GIULI. per fermare fra queste sottili a Vergaiolo omaggio di fiori alla honueur. seigneur tout tout A colonne l' augurio che non è voce Il Conte Giuseppe Ginli è il gen- sposa e di saluti e di auguri a tutti. di cronista, ma saluto di amico. E' vero : contro ogni indiffe- tlenten perfetto, il rider audace, il guiirréprochable. renza soggiogatrice insorgono datore La nostra città lo ha ammirato Cronaca d'arte piene di tenerezza sì care e soavi quando egli conduceva con rara abirimembranze, che la festa di per- lità sui nostri Lungarni il 8U0 breakI dipinti del Torrieini. sone, alle quali abbiamo voluto phaeton a quattro magnifici cavalli Nello avvenimento che si solennize vogliamo sempre bene, è come grigi, lo ha saputo frequentatore assiduo di ogni pih importante ma- zerà oggi, il nome di Nicola Torricini la festa della casa nostra. Ecco perchè siamo in festa, an- nifestazione sportiva e mondana, ed deve aneli' esso trovare il suo posto ; che noi, redattori di questo fo- ha appreso con un certo senso di perché dal pennello di lui sono state e di orgoglio che essa adornato le ville degli sposi, le tre ville glio, che ebbe l' onore della tua soddisfazione era da Lui ben rappresentata a quella che prodigheranno al buon Boppino e simpatia cortese fin dalla nascita. riunione sportiva superlativamente alla sua Maria tutti i loro tesori d' inVedi: gli amici del Ponte man- elegante che è la Caccia alla volpe timità dolce e serena e che non chiededano a te ed alla tua gentile, cui egli prendeva parte con un ma- ranno in ricambio, nel silenzio delle sale per si lietissimo evento, gli au- gnifico sauro irlandese saltatore in- e delle allée, se non la rinnuovata gio„ I NOSTRI DEPUTATI III condita di qualche strillo infantile e di qualche bionda testina La villa di Vergaiolo , presso Monsoni mano, la magnifica villa Mimbelli, ha avuto un notevole abbellimento nel salone da pranzo che si apre ai giardini e che è stato restaurato in stile del 500 con rapporti a stucco e fregi Robbiani, e con pitture delle pareti e della volta in stile Raffaellesco. La mobilia in noce e cuoio è stata eseguita da altri due bravi artisti pisani, il Maggini ed il Coli. La cappella, nella quale si celebra matrimonio, è stata tutta quanta dipinta a nuovo su stile del 700, in rosso ed oro, ad imitazione di stoffe ricchissime. Il soffitto e le pareti della galleria presentano un trionfo dello stile floreale. Al Castellaccio, in quel di Filettole, la camera degli sposi è stata trasformata in modo incantevole : sulla volta e sulle pareti decorate con trine e con stoffe di una delicatezza infinita, Nicola Torricini ha gettato, con prodigalità da gran signore, veri fasci di fiori, ha profuso tutte le porpore e tutti i pallori di quelle sue rose che ormai tutta Pisa conosce: e dalla fusione delle mille tinte, dall' insieme dei merletti e dei fiori, ha ricavato armonie riposanti e squisite. Alla villa Giuli, a Lorenzana, il quartiere degli sposi è stato dipinto anche esso in smagliante stile floreale con fondo color tortora e con stoffe del medesimo colore : un nido accogliente, carezzevole, dolce .... Che la vita sia per gli sposi cosparsa 1i fiori quanti ne ha creati la mano di Niccolino : o che le rose sieno, come quelle di Niccolino, imperiture e senza spine! P. STUDIATI. TESTE e TASTI Le nozze. Sabato 16 Aprile al Comune di Montecatini ebbe luogo la cerimonia civile per il matrimonio del signor conto dott. Giuseppe Giuli colla nobile signorina Maria Mimbelli; e la cerimonia fu intima, semplicissima, senza alcun segno di festività. La sposa, una figurina bionda e dolcissima, soffusa di delicatezza e di soavità, era accompagnata soltanto dalla dobil donna signora Arianna Orsini-Baroni moglie del deputato, dalla contessa Emma Rosselmini - Peverada madre dello sposo e dai suoi fratelli. La grande, la solenne cerimonia avrà luogo oggi Limedi per il rito religioso. La funzione sarà celebrata alle ore 10 a Vergaiolo nella cappella della villa Mimbelli, e vi assisteranno i parenti e gli amici strettissimi. La sposa indosserà un magnifico abito bianco, con adornamenti di fiori di arancio, i fiori nuziali che hanno si dolce profumo di poesia; e l' accompagnerà un' eletta schiera di signore delle quali ricordo subito la contessa Emma Rossolmini - Peverada, la nobil donna signora Irene Giuli, la contessa Angusta 411 '11111.a. Rosselmini-Gualandi, la contessa Beatrice Affiata di Biserno, la nobil donna signora Arianna Orsini-Baroni, la contessa Marianna Alliata - Vaglienti, nobil donna signora Angiolina Sansoni e la contessa Olimpia Della Gherardesca. Firmeranno l' atto come testimoni i signori onorevole deputato comm. Francesco Orsini - Baroni, conte Lodovico Rosselmini - Gualandi , comm. Alberto Giuli, nobile Mimbelli di Trieste, conte Gherardo Della Gherardesca e comm. dott. Leopoldo Peverada. un affare, ma è una giusta armonia di tutte queste Cose diverse. (MANTFIGAllA). -14 Ciò che è indispensabile. La dolcezza è una qualità che all'nomo sta bene, e che per la donna è indispensabile. Colla dolcezza ella aumenta la forza delle sue attrattive, e si rende vieppiù amabile. . Una donna ., osserva Larcher, « senza dolcezza, è un prato senza verzura, è una valle senza arbusti, è un giardino senza fiori, è un angeli() senza piume, è una notte senza stelle .. Anche la natura ha fatto si che il suoI doni. no della voce della donna sia dolce, dolce Alla sposa sono stati regalati doni Io sguardo, delicati i lineamenti ; delibellissimi dallo sposo e dai parenti. Non cato il tatto. E se la donna è debole e esagero se li definisco come principedelicata, è perché non sia imperiosa, nè : è stata una gara amorosa di siruvida. gnorilità e di squisitezza. Un tale enumerava ad un filosofo tutte le qualità della sua sposa: beltà, Il convegno. ricchezza, spirito, nobiltà, educazione; Nella vasta e graziosa villa Mimbelli e il filosofo ad ogni nuova qualità scridi Vergaiolo, situata fra tanto trionfo veva zero. Finalmente lo sposo disse che di verde, avrà luogo il convegno ma- la sua metà era anche d' indole docilisgnifico. Vi prenderanno parte anche i sima. Allora il filosofo scrisse una unità signori Mimbelli di Trieste, Sterbini di avanti tatti quelli zeri, e così acquistaRoma e Sansoni di Livorno. Dopo la rono un immenso valore. cerimonia, sarà servito da Doney ora Thompson un pranzo sontuoso. La sciarada. Notte Medioevale: di CERINO RENI. I fiori, i telegrammi. So che li mandano da Pisa quasi tutte le famiglie dell' aristocrazia e moltissimi amici che vogliono dimostrare il loro compiacimento al conte Giuli per questo matrimonio benedetto da tanto sorriso d'amore. I. Nella quiete lunare audacemente alte A'ergean le torri del maniere quasi sfidante il del, cupo, silente e fieramente altero. Silenzio intorno ...Sol lontanamente un rumore par venga dal sentiero. Ecco: distinto il galoppar si sente Le vesti. La sarta Cigni di Livorno, la sarta famosa che ha una riputazione insuperata per le confezioni di abiti da sposa, ha preparato le bellissime vesti elegantemente e riccamente. Anche la biancheria è stata lavorata con arte finissima. Tutto il corredo è stato fatto con grande chic e con inarrivabile eleganza. &e# Il viaggio di nozze. Nel pomeriggio gli sposi partiranno in vettura alla volta di Viareggio dove si tratterranno un mese per la luna di miele. Quindi visiteranno Parigi. Poi andranno al Castellaccio, alla villa Ginli, a godere la serenità della splendida campagna cosi quieta e cosi fragrante. di un veloce destriero. Si avvicina, si arresta... Ardita e snella la figura del tutto allor compare, che si slancia di nella... E da un balcone del castello a ppare tufa fanciulla idealmente bella, nello splender Se di un cuore innamorato e Pur ti giunge il canto al cor, «Deh t' affaccia e fai beato o Il tuo tenero amator !... «Corsi giostre ed ho spezzato Lance ed elmi, e n'ebbi onor ; e Pel tuo amor, per te ho pugnato, e Se fanciulla a due nel seno Cinsi al braccio il tuo color. e Or si ...nide 'Teme arcana, e Dela fui svela il tuo penxier!... c Primo un detto el amor pieno «O mia bionda castellana, < Dcli fa lieto Una pubblicazione. L'avv. Cesare Segrè ha domandato al suo fratello prof. Alfredo, che è studioso di pergamene ingiallite, qualche cosa che fosse adatto alla circostanza e l' ha avuta colla graziosa descrizione dell' Entrata in Pisa del Serenissimo Gran Duca I Ferdinando de' Medici e che egli ha accompagnato con una lettera affettuosa. Ma di tutto ciò si parla nelle a Note Bibliografiche lunare. il cavalier!... e. Tre dal balcone per l'enorme fianco una scala di seta pende sul precipizio: ci sale, stanco cerca toccar la desiata mèta. La man gli trema, il piede gli vien manco alla scala irrequieta che oscilla aotto. Dal balcone un bianco profil di donna lo incoraggia e allieta... Ecco: ci la mano alibi poaa secura alla fanciulla accanto, e Amor fin stringe in detaoso amplesso!" . Regna silensio Intorno... Calma, pura I proverbi. Savia moglie e buon nome è uno dei più bei patrimoni. (Prov. francese). Una donna dabbene è il miglior consigliere di casa. (Prov. tedesco). Per album. Il matrimonio non è questione di solo amore, nè di sola igiene, nè di sola economia sociale, nè di sola bellezza, né di solo sentimento, nè di solo accordo di pensieri; non è nò la soddisfazione pura e semplice di un ardente desiderio, nè manda la luna intanto alt quel gruppo sentii mite un riflesso. Il matrimonio. Il matrimonio è un'armonia che tende a comporre un'altra armonia; è accordo di animo, espresso dai sensi, come il pensiero è espresso dalla parola; tende al compimento dei propri uffizi, e deve essere perpetuo; altrimenti il pensiero che dovesse finire dimezzerebbe la felicità. (CANT(:). Un pensiero : di Tobin. La modestia nelle azioni, nei pensieri nelle parole è la prima grazia della donna. ';11) Per finire. Senza le donne i due estremi della vita dell' uomo sarebbero senza soccorso e il mezzo senza piacere. tic 014.crtino. nei giorni della, baldoria e della spensieratezza ! In quelle riunioni gioconde fu suggellato il patto dell' amicizia che oggi, per le memorie del passato, acclama e saluta il nuovo destino che custodisce tanta felicità di amore. li 9obbo Anchoighi. . In punta di penna Veramente, questa rubrica potreb- be intitolarsi in punta. ... di forchetta, perché l' è scritta a posta per ricordare due simpatiche riunioni a mensa, nelle quali di penne, neppure di quelle di uccelli, non se ne vide alcuna. Ma ciò nonostante, l' appetito ed anche la parlantina non fecero difetto. Non c' è da dubitarne. C.1 Me lo ricordo, come se fosse ora, il pranzo che il dottore ci offri a Marina, al Ristoratore La Perla. — Beppino Giuli, come lo chiamavamo tutti noi dell'allegra comitiva allora in tono amichevole, non era Sindaco e ueppur cavaliere: aveva preso la laurea in quei giorni caldi del luglio, e per solennizzarla con le buone regole dell' Università ci aveva portato al mare a fare il bagno e a non fare penitenza dinanzi al banchetto sontuoso. Egli già, fin da quel tempo, andava cercando la . .. perla che oggi ha trovato. *Le magnifiche sonagliere dei superbi cavalli non risuonarono per la verde campagna: una diligenza modesta, ma nella quale si accoglieva, non faccio per dire, una dello compagnie più liete e più spensierate di Pisa, ci portò al Cagettacelo, che contrariamente al suo nome non ha proprio niente di brutto!: una solitudine beata all'intorno, un panorama quieto e verde, un palazzo sontuoso, che ha ricordi di antica fama e fu possesso dei Gambacorti ed ora è proprietà del conte Giuseppe Giuli. La compagnia allegra, di cui facevan parte oltre l'ospite, due avvocati, Cesare Sogrè e Gino Gattai, un dottore, Olinto Spadoni e uno studente in medicina Giovanni Mimbelli, (è oggi il fratello della sposa) aveva combinato la gita per alcuni studi storici artistici da completarsi insieme ; ma in realtà non si studiò che poco; si mangiò e si bevve invece a sufficienza. E l'allegria fu tutta di un colore, durante il viaggio, durante il pranzo, durante i passatempi vari e le dispute animate. Chi metterà insieme brigata più allegra, di questa? (Dal Ponte di Pisa, n.20, 14 m aggio 1899). NOTE SCIENTIFICHE Pranzo .... elettrico. Gli americani che da noi, cittadini della vecchia. Europa, sono spesso chiamati eccentrici perchè sanno trarre profitto dalle cose più semplici e in apparenza più strane, ci insegnano molto ; spesso a trovare nella vita monotona Il Costellacelo, un' altra volta, si della città un diversivo all' abituale anoffrì a far da testimone alla nostra damento delle nostre usanze. L' americano specialmente • degli Stati Uniti, spensieratezza. La brigata fu in ; mentre lavora assiduamente per conquella occasione poco numerosa, ma quistarsi una condizione onorata nella vita, vuole anche godere di quelle comorivoluzionaria.* Guardate se si ha da credere ai dità che il mondo moderno gli può con, cedere, e per tale riguardo egli è veraproverbi ! i mente cosmopolita. Poca brigata, vita beata ; lo dice i Si narra in un giornale di New-York uno di quei buoni e di quei vecchi. che una volta il a Franklin ExperimenMa invece fu tutt' altro! Un dottore tal Club ., nel primo anniversario della sua costituzione, diede un pranzo verain medicina, due avvocati e un gior- mente straordinario. La luce elettrica, nalista (che Iddio ci liberi da tutti com' è naturale, sfolgoreggiava in tutta quanti !) intavolarono una discus- la sala: le vivande erano cotte elettrisione feroce, dopo aver mangiato e camente e venivano volta per volta servite mediante una piccola ferrovia eletbevuto, ben s' intende; e ne dissero trica. A capo della tavola stava un autante di cotte e di crude che non toma che rappresentava Franklin, il ci fu piit mezzo di metterle insieme. quale salutò fonograficamente gli inviIl grande ospite, Beppino Giuli, tati. Mentre i commensali gustavano i cibi squisiti, un concerto acustico raled un amico suo molto a lui vicino legrava, la già lieta riunione. ed oggi più che mai a lui congiunto, Molte sorprese si succedettero l' una non si impensierirono per tutto quel all' altra: l' elettricità aveva aperte le lime°, anzi lo scaldarono ancora, ostriche, fatte cuocere le uova, torrefatto il caffé ecc. ecc. Ma la maggior finchè non scoppiò la rivoluzione... meraviglia fu quando alla fine del bandei brindisi. E, non faccio per dire, chetto, una pioggia di fiori copri lettene furono fatti dei belli, e tutti in- ralmente la tavola. I fiori avevano lo stelo connesso ad neggianti all' amicizia ed alla feliun filo di ferro, ed erano stati trattecità avvenire . nuti al soffitto da Molte elettrocalamite, le quali, tostochè era stato interrotto il circuito elettrico, avevano lasciato caChi sa che quelle voci di amici dere il gentile prigioniero. non siano state lietamente augurali Gli invitati si alzarono dal lauto pran- zo al suono di una marcia suonata a Chicago e trasmessa telefonicamente con grande intensità e chiarezza a NewYork. Oh come sarebbe bello un pranzo elettrico a questo modo per solennizzare delle nozze: un convito così elettrizzante formerebbe davvero l' augurio più bello alla felicità degli sposi! A. CAROZZO. Miscellanea Disalla d' arte e di storia -a- le 'T T' O LIE. Sorge il villaggio di Filettole sur uno di quelli amenissimi colli della ripa destra del Serchio che segnano il confine tra i due territori di Pisa e di Lucca. Il più antico documento che porti il suo nome è una pergamena dell'886 della primaziale lucchese ove si ricorda la chiesa di S. Maurizio di Filetto, allora sottoposta al giuspadronato della mensa vescovile di quella diocesi (Repetti, Dizion. della Toscana, II, 143). Ma non tardò il villaggio ad esser preda de' pisani, i quali se ne assicurarono il possesso dopo la vittoria riportata sui lucchesi nel 1264 presso il monastero di Santa Viviana che li vicino sorgeva; dopo la qual vittoria essi costruirono poco distante dal paese la torre dell' Aquila a vedetta della rocca di Ripafratta o a spauracchio insieme di Filettole e de' luoghi circostanti (Roncioni, Istorie, pag. 554). La chiesa del borgo fu aggregata allora alla diocesi di Pisa, e le religiose, molestate certo dalle continue guerre, abbandonarono il monastero di Santa Viviana. Si dice esistesse questi ultimo fin dai tempi della contessa Matilde, ed è certo che presso le sue mura i consoli di Pisa e di Lucca, dopo la pace fatta tra le due città, s' incontrarono il 15 agosto 1159, o lessero la sentenza arbitralo con cui stipulavano una tregua di venti anni tra il conte Guido, il conte Alberto di Prato, i Pratesi, i Senesi, i Pistoiesi, i Fiorentini e i Garfagnini. (Marangone, pagina 19); la prima registrazione di chiese e conventi del 1277, riportata dal Mattei (Torno I, pagina 92), lo ricorda col titolo di Monasterium S. Vivianae de Filetulo, ma pit non si trova menzionato nella seconda registrazione del 1373. Rimasto dunque deserto, il convento cadde in rovina, sin che l' areivevescovo Lotto Gambacorti nel 1389 non lo fece restaurare, riducendolo a castello turrito, come rilevasi dalla seguente iscrizione conservata nel privato museo della famiglia Antinori di Firenze (Nistri, S. Giuliano ecc., p. 515, nota). 4- lIoc °pus factam est Tempore reverendi in Christo patris Et Dom. Dom. Lodi de Gambacurtis Archiepiscopi pisani An. Dom. M. COCLXXX VILLE - Indictione XII. Lasciato nuovamente in abbandono dopo la caduta di Pisa e l' esilio dei Gambacorti, il diruto edificio fu detto il Castellaccio, nome che oggi pure conserva, se bene tempo a dietro un certo sig. Bombicci lo facesse restaurare riducendolo ad uso di villa. Quanto al villaggio varie ne furono le vicende: già prima della caduta di Pisa, nel luglio 1397, aveva provato le ire della Compagnia di ventura del conte Alberico da Barbiano ; dopo ci dice il Machiavelli che nel 1436 Niccolò Pieninino, capitano de' Visconti, scorrendo il territorio di Lucca e il Monto pisano « assali Santa Maria in Castello e Filetto, e vinsegli ma ben presto dovette partirne. Liberata quindi Pisa Ila Carlo VIII, fu un de' primi il nostro villaggio a tornar sotto obbedienza dell' antico Comune, al quale giurò fedeltà, il 13 novembre di quell' anno (1494): niun altro fatto importante venne di poi a turbare la tranquilla esistenza de'suoi abitanti. Nè più liete sorti del Castello e del villaggio ebbe la torre dell'Aquila che, distrutta per ordine d' Uguccione della Faggiola nel 1315, fu poi dai pisatii riedificata e fornita d' un castellano, il cui soldo era di 6 lire mensili; caduta Pisa nel 1406, riferisce la tradizione che, volendosi segnare esattamente il confine tra i due territori pisano e lucchese, questo cadesse proprio in mezzo alla torre - nell'interno della quale vedesi anche oggi un termine di pietra moderno, sostituito nel 1798 a un più antico su cui era scritto libertas, - e non volendo i pisani lasciare una si fatta opera di difesa e d' offesa in mano de' nemici, la facessero demolire dalli alto in basso. come noi puro vediamo, onde il popolo ane oggi la dice la Torre segala. L. O IRE 1■TZ 1■T A.. Uno de'più antichi villaggi de' nostri luoghi è Lorenzana, situata in una insenatura delle Colline superiori pisane, cui a levante è il torrente Borra e a ponente il &traiceli() Tora; su la vetta sovrastante al paese sorgeva la rOcoa, di cui oggi al luogo non resta che il nome di Castello Le più remote memorie di questo villaggio si trovano in alcuno pergamene dell'archivio arcivescovile di Pisa. duo delle quali - del 927 e del 934 - pubblicò il Muratori, consistenti in concessioni in enfiteusi di beni del luogo. Fu causa il paese di Lorenzana nel 1282 e 84 d'una questione di diritto civile tra l' arcivescovo Ruggeri e il Comune pisano ; nel secolo decimoquarto fece parte della Capitania collinarum superiorum che aveva un capitano e un notaro residenti a Lari, capoluogo, il cui rispettivo soldo era di cinquanta e di venti lire mensili. Popolata di uomini forti ed animosi, fu Lorenzana un de' più tardi fra i castelli pisani ad assoggettarsi ai fiorentini nel 1403; nè prestò obbedienza, infatti, che undici giorni dopo la resa della città, vale a dire il venti ottobre di quell' anno. Si ribellò al giogo de' vincitori nel 1432, ma ne venne ben presto domata la ribellione ; liberata Pisa da Carlo VIII, fu tra' primi paesi a tornare sotto il suo dominio, mandando agli anziani le chiavi del castello, il giuramento di fedeltà ad essi e al Cristianissimo, e l' offerta di venti uomini per la difesa cittadina (Repetti, Dizion. della Toscana, p. 803 Arch. di Stato, partiti della seconda libertà, ad annum). Nè altro fatto notevole ha la storia del nostro villaggio fino al 1722, nel qual anno Cosimo III con esso e coi paeselli di Colle-Alberti, Tremoleto e Vicchio formò un fendo granducale che, col titolo di contea di Lorenzana, conferì alla famiglia Lorenzi. Al Gran Duca, lo restituì con tutta la contea l'ultimò di questa famiglia, terzo conte di Lorenzana, nel 1738, e i beni allodiali ne comprò la famiglia del Testa di Pisa, dalla quale passarono poi nella famiglia Giuli insieme con l' antico palazzo di Lungarno presso S. Cristina, e che già fu della famiglia Dell'Agnello, onde usci il miles Johannes, doge di Pisa. , R. VEROADORO. I Tutto questo ricorda la iscrizione dell'atrio del palazzo che pubblicò il Tribolati nei Crepu(p. 87). Nella loggia di cui esso, conte tutte le nobili dimore di l'irta, era fornito, tatto Iternardino Dell'Agnello diede tuta sontuosa festa di ballo in onore di Carlo VIII il 21 giugno 1495, alla quale intervenne il Cristianissimo; dicesi un certo punto delle danze tutte le gentildonne pisane, intervenute in gran numero, si gettassero a' piedi del re, supplicandolo di mantener loro la concessa liberti,; il clte fece sperare, senza nulla dir di sicuro, il inutabile sovrano. scoli pisciai Fra Parrucche e Gibus •• • e,4~.., ...m Canzonetta a una voce. . - ama Offila 2.1‘-.1( ;milw Ig■ --sa dé IMPOIMI 1.11."~"NallIMe 11~~14 Lo spunto di questa Canzonetta, convenevole ad epitalamio, è tratto dalle Arie, Scherzi e Madrigali .. . di Gio. Pietro Bucchianti, musico nella Cappella... de' Cavalieri di S. Stefano in Pisa, discepolo del signor Antonio Brunelli, maestro di cappella del serenissimo Gran Duca di Toscana . - Venetia , Stampa del Gardano MDCXXVIL L' edizione è rarissima : se ne conoscono due soli esemplari: uno posseduto dalla Biblioteca Nazionale di Firenze, l' altro dall' iltiversitaria di Pisa. Essa è dedicata all'arciduchessa Maria Maddalena d' Austria. Dalla dedica e dalla prefazione si apprende che i componimenti sono scritti dall' Autore nell' età di 19 anni e sotto la guida del suo Maestro. Ogni composizione ha a sua volta mia dedica speciale, importantissima pei nomi dei personaggi che si riscontrano ; i quali rappresentavano allora i mecenati cultori della musica. Questa Canzonetta, come le altre Arie, gli Scherzi e i Madrigali della raccolta, sono per canto con basso nu- Frammenti al) inno nuziale 1.■ Dormiva sempre la casa./ Alla gronda, J5 ari ad un sogno tenue volata, la bianco-petto rondine gioconda come zamfiillo levi) la trillata. Vedi: l' Afirile il hianco-rosco fiore dona al lucido giorno: antère e stanti caldi di nozze 'ripudia,: d'amore: hanno carezze i fiori e trilli i rami, idilli i rivi: al Sol che li temfiesta fiammeggiamenii i cento 'panorami>. Prof. SOCRATE TOPI. NOTE D'IGIENE Quando si deve divezzare il bambino lattante? Per coloro che sanno osservare e comprendere le mirabili e, si pnò dire, sapienti leggi della natura, questa domanda ha già, fin dalle origini del genere umano, una risposta chiara e definitiva. Basta, cioè, riflettere che il bambino nasce senza denti, e che non acquista questo indispensabile organo della digestione altro che alla fine del primo anno di vita, per comprendere come sok a tal' epoca k.--11c: 1111MM~ (1.~. leffir 'W lucrato. Le composizioni a più di una voce sono fra le prime scritte in forma di partitura, a differenza delle raccolte precedenti, in cui le parti erano scritte in libretto separato ; il che portò spesso al grave danno di avere poi composizioni incomplete per lo smarrimento di qualche parte. Ci duole che lo spazio non ci permetta l' integrale riproduzione della Canzonetta ; ma lo spunto della musica e la trascrizione della prima strofa valgano almeno a mettere in luce un maestro pisano, che fu tra i più celebrati, e a rinnovare uell' ora presente di giubilo le glorie d' altri tempi, che sono gloria nostra. Leggiadra rosa de' fior regina, che sì pomposa stai su la spina, a te somiglia fiorita figlia di primavera, la mia bella d'amor nuova guerriera. L. TORRI. dovrebbe esser permesso di somministrargli alimenti solidi. E siccome nei tempi in cui l' umanità non conosceva ancora l' uso del fuoco e degli strumenti, e viveva allo stato naturale, come tutti gli altri animali della terra, essa non poteva possedere uò farine, nò pentole per cuocerle, sarebbe logico concludere che al bambino, prima della dentizione, l' unico alimento assegnato dalla natura dovesse essere il latte materno. Senza dubbio i progressi della civiltà, la scoperta delle leggi fisiologiche della digestione, o la preparazione di sostanze alimentari facilmente digeribili ed assimilabili hanno reso possibile abbreviare alquanto, almeno iii alcuni casi, la durata del periodo d' allattamento. Ma non bisogna dimenticare che non è sola la questione della dentizione quella che regola l' alimentazione del bambino. All' atto della nascita e per molti mesi (il cui numero varia fortemente da caso a caso) il bambino manca di alcune secrezioni digerenti e ne ha altre ancora imperfettamente sviluppate. I suoi organi digerenti sono inoltre ancora incompletamente difesi od immunizzati di fronte agli stimoli degli alimenti solidi, ed alle diverse specie di batteri, che si introducono assieme a questi, o che si sviluppano in maggiori proporzioni nel tubo intestinale, appena sia abbandonata 1' alimentazione esclusivamente lattea. Perciò è bene diffidare anche dei prodotti più perfetti dell' industria nell' alimentazione del lattante, e, se non vi sieno ragioni speciali, e se non si possa disporre dell' attiva sorveglianza del medico, converrà attendere l'epoca indicata dalla natura, ossia la fine del primo anno di vita, prima di concedere al bambino qualche alimento diverso dal latte. D' altra parte non converrà neppure esagerare in senso contrario, ossia prolungare l' allattamento del bambino, al seno materno, al di là di questo limite, poichè ciò predisporrebbe il bambino a gravi disturbi della nutrizione, quali la rachitide, l' anemia ecc. A. CAVAllANI. USI E COSTUMI 11 matrimonio al O-iappone. I matrimoni vengono progettati e trattati fra le due famiglie, con la mediazione di un amico, che dicesi in questo caso nakòdo. Quando sono d' accordo, ha luogo l' intervista de' fidanzati, o mi-ai, intervista che nella maggior parte de' casi, è una pura e semplice formalità. Succede quindi lo scambio de' regali, o grano, dopo del quale l' impegno è ritenuto irrevocabile. I re-gali consistono specialmente in stoffe. Ultima e definitiva cerimonia è quella del banchetto in casa dello sposo. (San - san e kòdo). Durante il banchetto gli sposi devono bere nove volte ciascuno del vino od acquavite di riso, in tre tazze diverse. Dopo il banchetto, la sposa cambia il suo abito bianco donatole dai genitori con un altro regalatole dallo sposo ; il nakòdo e sua moglie accompagnano poi i due nuovi coniugi nella camera nuziale ove devono bere di nuovo del vino di riso per nove volte . . . ma durante il banchetto, è la sposa che beve per la prima, mentre in camera è lo SPOSO che dà l' esempio delle libazioni . forse a simboleggiare la sua supremazia avvenire. Alcuni giorni dopo gli sponsali, la nuova maritata va a fare visita ai parenti, vestita de' più sfarzosi fra gli indumenti regalatile dallo sposo. Dell' avvenuto matrimonio si dà avviso allo Stato Civile. La, pluralità delle mogli è ammessa in tutte le classi, ma la prima mo- glie conserva sempre, e in ogni caso, la supremazia sopra le altre, che vengono considerate come inferiori a lei. Anche i figliuoli della prima moglie sono preferiti per tutto ciò che riguarda eredità di beni o di potere e titoli ; la stessa famiglia dell' imperatore segue questo costmne. Le mogli sono trattate dai rispettivi mariti coi riguardi e la galanteria stessa che sono in uso a Parigi od a Londra . . . ma solo in quelle occasioni in cui prendono parte a qualche cerimonia o a qualche spettacolo 'pubblico, in presenza ed in compagnia degli occidentali. Rientrate nel santuario domestico, riprendono il loro ampio e comodo kinumh, depongono gli stivalini che le torturano, e . . . tornano ad essere le creature inferiori e dipendenti che il marito od il figlio maggiore domina trattandole senza riguardo alcuno. C. V. Obbligata a rifugiarsi in campagna, si fermò in una vallata dove scorreva un ruscello limpido e chiacchierino. Il luogo era delizioso, ma triste; e la. viola, scacciata dai giardini, cominciò a meditare sulla volubilità degli affetti umani e si sentì scoraggiata, quasi avvilita. Quaud' ecco giungere un giovane poeta dal volto pensieroso ed intelligente : egli si chinò presso il ruscello e accarezzò voluttuosamente le erbe ed i fiori della riva. Allorchè vide la bella viola dal colore cupo, melanconico, striato di giallo e di-nero, ebbe come un sussulto di gioia. La viola del tutto sbocciata dal cuore completamente aperto, sembrava sorridesse al giovane poeta e questi, affascinato, ammaliato, con infinite cure, tolse dal prato il mucchietto di terra che dava la vita a quel fiore e portò tutto nella sua casa. Lo studiolo rassomigliava ad una serra, tanto era gremita di fiori e --•-■11-1111-111•-•di arbusti. Certuni si arrampicavano Pubblichiamo queste auree parole colle quali SILVIO PELLICO si rivolge allo sulle pareti, altri scendevano aggrovigliati dal soffitto, uno era già in sposo : Indelebile in te sia questa per- fiore, l'altro incominciava a coprirsi suasione : - Malia donna, la quale di gemme, mentre altri ancora si era buona il giorno delle nozze, perde sfiorivano lentamente come stanchi la sua bontà in compagnia d' uno della vita. La viola venne posta in sposo che continui ad aver diritto un superbo vaso di terra cotta e collocata sullo scrittoio, tra i libri all' amor suo. Per avere durevolmente diritto al- e le carte, sparse in artistico disor1' amore di una sposa, bisogna non dine. E il poeta, guardando a lei, comdiminuire di pregi ai, suoi sguardi ; bisogna che l' intimità coniugale pose il suo miglior poema. Ella fu nulla tolga al marito della reverenza la sua ispiratrice, la sua musa ; ed e della cortesia ch' ei prima di con- egli la battezzò Viola del pensiero, durla all' altare le dimostrava ; biso- perchè è il pensiero che dà la forza gna eh' egli non diventi a lei scioc- di volontà ai giovani, che rallegra camente servo e sia capace di cor- il cuore dei vecchi, che scaccia la reggerla, nèle faccia sentire dispotica noia, questa nemica della felicità, che incita a creare, a produrre, autorità e la corregga con asprezza; bisogna oh' ella abbia donde pren- a compiere opere ardite, grandi e dere alto concetto del senno e della buone. Selvaggia. rettitudine di lui ; bisogna eh' ella possa gloriarsi d' essergli consorte e dipendente; bisogna che la dipendenza in ch' ella è verso lo sposo Lorenzana (17) [Emme].- L'amnon sia imposta dall' alterezza di ministrazione comtmale invierà dolui, ma voluta da essa per amore, mani un telegramma di felicitazione per sentimento della vera digui tà di agli sposi ricordando che lo sposo è benemerito capo del Comune per lui e di sè. la sua qualità di Sindaco. Un altro telegramma sarà spedito collettivamente da tutti gli impiegati comunali. • 4-• A cura di un Comitato, costituitosi per la circostanza, sarà poi offerta (Per nozze). agli Sposi una artistica pergamena Dice la leggenda : una viola si recante le firme di tutti i cittadini aggirava sulla terra e non sapeva qui abitanti, che di questa solennità della nobile casa Giuli si rallegrano dove scegliere la sua dimora. Fu ospite di un filosofo, poi di come di una festa loro e delle loro famiglie. un ministro, poi di un letterato, fin La sera di lunedì, inoltre, il paese anco di una donnina galante, ma sarà illuminato sfarzosamente e adortutti rimanevano imbarazzati, sec- nato; e la brava filarmonica eseguirà uno scelto programma. cati dai begli occhi venutati che frugavano anima. =ICOR= - - Su e gli per la Provincia La viola bel pensiero ' - 02325783 Piè del Ponte La scritta. — Fu fatta Mercoledì in casa dei nobili signori Giuli e con carattere di strettissima familiarità: vi intervennero soltanto gli sposi, i parenti più vicini, l' av. v. comm. Giuseppe Gambini ed il notar° avv. Giobbe Cordoni. Dai Cinti. — Lo sposo, la famiglia, di lui ed alcuni parenti hanno actjuistato alla gioielleria dei fratelli Ciuti i doni pit belli, oggetti di gran prezzo e di ultima moda. Chi va e chi viene. — Oggi partono da Pisa per Vergaiolo il comm. avv. Giuseppe Gambini, legale di casa Mimbelli, e i fratelli cav. Luca o Ferdinando Orsini-Baroni. Anche Min, il cronista mondano, si reca a Vergaiolo per assistere alla festa. Noterelle Bibliografiche Ferdinando E De' Medici che entra in Pisa. In occasione delle nozze Giuli-Mimbelli, l' avv. Segrè ha fatto stampare uno scritto, fornitogli dal fratello dott. Alfredo, storiografo del «Ponte«, tratto dal vol. III delle memorie pisane inedite di Luigi Navarretti. In esso 1' imaginoso scrittore parla di un sogno, da lui fatto nella notte del 4 marzo 1679, nei quale la statua di Pisa, che adorna il monumento di Ferdinando I, gli si fa a narrare piacevolmente e con minuti particolari la venuta a Pisa di questo granduca, terzo dei granduchi medicei, del 31 marzo 1588, cento ottantadue anni dopo che la nostra città era caduta sotto la Signoria di Firenze. Fino a Cascina i soldati di Pisa andarono a ricevere il granduca con • sparo e allegria ,« e poi il Commissario , i Consoli di Mare, i Priori col loro Proposto, e tutti i mercanti, con gran sfoggio di abiti e di sete, e perfino due leoni, posti su due colonne, in mezzo al ponte, « con una bandiera in mano per ciascheduno », concorsero a quella principesca accoglienza. La statua di Pisa, che racconta la cosa, dice che della Commissione eletta por organizzare tali feste era il cav. e cap. Andrea Rossermini (antenato dello sposo), ed un Rossermini era anche il paggio che tenne la staffa al granduca, quando questi discese dinanzi la porta del Falazzo. Come si vede la eriginale pubblicazione non poteva venire più a proposito. M. A. SANSONI. STATO CIVILE dal dì Ri al 19 aprile 1904. MATRIMONI Giuli nobile dott. Giuseppe, con Mimbelli nobile Maria, celibi. E _ elegantissime, ....FFITTI) di chiffon, iite in trine finissimo valenciennr e nastri di seta. — Negozio IL RICAMO Borgo Largo, Via del Monte n. I - Pisa. ++÷ IL RICAMO Borgo Largo - Via del Monte, I Vi si trovano: — PORT' ENFANTS in cachemir bianchi e colorati, in battista bianca e colorata, guerniti in ricami in seta — BAVERINI di tela, di pigne& ricamati a mano e guarniti con ricamo. Negozio ER BAMBINI + GREMBIALINI in battista, VESTITINI in cachemir, guarniti in ricami finissimi, svizzeri e a mano, bianchi e colorati; CAMICIOLINE a maglia di lana, cotone, e fil di Scozia; CALZINI e CALZINE di lana, filo e fil di Scozia; e COPERTINE per culla delle qualità più fini, ad esempio in panno bianco e colorato, ricamate in stile floreale e ad arte. Si trovano al Negozio di Borgo Largo, Via del Monte, 1 - Pisa. Edizione di 60 Esemplari. Pisa, Tipografia del Cav. F. Madotti.