•. ;
111113 IV DEI. 54
10 Leo 1879
ABBONAMENTI NEL REGNO
ANNUNZI E INSERZIONI
• 110• Anno — 5 Semestre •-2, 50 trinmekm
Fuori Stato aumento speso postali
Uffizi()
—
Ltstsgoryso Mediavo N. L
Centesimi 10 il numero — Arretrato 20.
....... I pagamenti non sono validi se non fatti
contro ricevuta firmata dal Direttore proprietario
del Giornale Jet,
Geetano rreeiani.
elii:10IIN
UFFICIALE PER GLI ATTI EI
POLITICO
SI
immunzi commerciali e avvisi p- rtieolari cent. 25
per liaea o spazio di linea. Inserzioni nel
eorpo del giornale lire una per linea o spazio
corrispondente: dopo la Arai . del gorent,o
centesimi 80 per linea o spazio Innispoudoute.
• Pabblicazione Giovedì Don:Len:o,-
SIGLI PROVINCIALE E COMUNALE
Non si assuma responsabilità cbe per le
associazioni fatte all' Grazio del giornale.
-■••••■••••■••
PARTE UFFICIALE
CONSIGLIO PROVINCIALE DI PISA
Sessione straordinaria
Adunanza pubbtica cieli' 8 gennaio 1879.
Morosoli presideute
Pieri segretario
Dall'appello nominale resultano preHai i coneiglieri Buonamici, Grassi, Simonelli Ranieri, Sbragia, Grassini,
Birga, Serafiai, Morosoli, Capecchi, Tanfaui, DI Punta, Orsini, Giusti, Serragli,
Frizzi, Gherardi, Simouelli Toruniaso, Mastiani, Pieri, Formiehi e Bocci.
Assiste come Commissario del Re il
consigliere delegato della R. Prefettura
cav. avv. Prezzoliui.
È letto ed approvato il verbale dell'adunanza del 28 decembre 1878.
La presentazione del rapporto della
Giunta per l' Elenco delle vie 'provinciali
è rimessa ad una delle prossime sedute.
A preposta del cons. Frizzi, il Coniglio incarica la Giunta stessa di riferire
eliche sulla Domanda del Comune di
Piombino per rettilicazione di un tronco
della via di Fai di Cornici », sulla « Domanda di sussidio avanzata dal Comune
di San Giuliano per mahtenimento delle
Prata e di Val d'Oseri » e sulla Domanda di sussidio avanzata dal Comune
di Campiglia per la costruzione, della via
obbligatoria di Casalappi.
Ad altra adunanza sono pure rinviati
il rapporto dei Revisori del Consuntivo
1877 e quello della Commissione relatrice
sul progetto di riunione degli uffici d'arte
provinciali e governativi.
Nell' affare Quote di contributo alle
spese per opere idrauliche di seconda categoria » il cons. Diui in nome della speciale Commissione referisce come appresso:
La legge 20 marzo 1865 sui lavori
pubblici all'art. 95 stabiliva che la Provincia e gli altri enti interessati dovessero
pagare allo stato un contributo annuo
per le opere di seconda categoria, e quindi
fino dall'ettluazione di quella legge era da
prevederei che la Provincia sarebb ) stata
chiamata a pagare al Governo una Lenirne
annua per questo titolo.
Infatti e fino dal 1866 il Consiglio
provinciale stanziò ogni anno in bilancio
apposite somme, le quali, si credè dapprima dover fissare in L. 13000 annue.
Tuttavia, siccome pel 1866 non erano
state chieste e pagate che L. 2489, 11
pel 1867
924, 24
pel 1868
3273, 36
e pel 1869 9393, GO
così, nel preparare il bilancio preventivo
del 1875, si pensò poter ridurre Io stanziamento da L. 13000 a sole L. 4000.
Si riposava tranquilli su questo calcolo
desuuto dalla esperienza, quando nel 13
settembre 1874, e così pochi giorni dopo
l'approvazione del Preventivo 1875, la locale Intendenza di Finanza domandava alla
Provincia il pagamento di L. 69427, 67
come quota delle speee per dette opere
inegli anni 1871-72, e auceessivainente il
18 ottobre la stesala Inteadenza ci richiamava a pagare altra somme di L. 38120,09
come contributo pel 1870.
Come è ben naturale, il Consiglio, prima di decidersi • sborsare somme sosì
11111
vistoee, specialmente dopo che una giustificata illusione aveva fatto sperare che
relativameate piccole sarebbero state le
somme da pagarsi annualmente al Governo
per gli indicati contributi, volle deferito
l'affare allo studio di una Commissione,
la quale preeeptò il suo rapport i al Consiglio nel 17 febbraio 1875.
L' esame che la Commissione fece di
un tale affare pose in sodo pur troppo
che restavano ancora da pagarsi al Governo somme ragguardevelissirne: però nen
sfuggì alle oculatezza della Commissione
e quindi al Consiglio una circostanza che
poteva en con altro render meno grave
l'onere che alla Provincia sarebbe venuto
&l'effettuare immediatamente quel pagamento.
La nostra Provineia non era la sola
che per tanto tempo il Governo avesse
tard ito a fare avvertita del cospicuo debito che si andava ogni dì più accumulandosi su lei; ma quasi tutte le Provincie e gli altri enti intere:seti si trovavano
in questo case, e il Governo stesec aveva
quindi sentito la neceseità di trovar modo
di regolare il pageMento slegli ingenti
arretrati.
A questo scopo appunto il G iverne
si era allora deciso a presentare al Parlamento un apposito progetto di legge; e
la nostra Commissione, informata che
nell' articelo 4 di quel progetto facevano facilitazioni alle Provincie e agli
altri enti interessati per il pagemento degli arretrati, propose al Consiglio di chiedere al Ministero delle Finanze che fosee
sospesa la esazione delle somme richieste,
nella fiducia che venendo poi la legge approvata, potesse anche la uoetra Provincia fruire dei benefizi che nell'art. 4 del
progetto presentato alla Camera si pro.
mettevano per il pagamento degli arretrati.
Il Consiglio fece 9111Z la propoita della
Commiseione, e così l'affare restò allora
in sospeso.
Intanto la legge fu apnrovata e pubblie,ata nella Gazzetta Ufficiale del 20
luglio 1875.
In essa legge all'art. l.° si stabiliva e.
11 contributo animo che, secondo l'articolo 95 della legge 2 9 'nane 1865, numero 2248, allegato F, le Proeincie e gli
altri interessati debbono p igare in parti
eguali allo Stato per le opere idrauliche
di seconda categoria, sarà stabilito per /a
durata di ogni decennio nella metà della
media delle spese occorse nel decennio precedente per le opere medesime s.
e all'art. « Le disposizioni detrartieolo 1 saranno applicate a conitnisurare
i contributi in utte le spese per le opere
idrauliche di seconda categoria, c'eseguite
dopo l'attivazione della legge 20 marvo
1865, allegato
Il contributo del decennio 1876-1885
sarà determinato nei modi stabiliti nel
detto articolo 1 tenendo per base la spesa
del decennio 1865-1874.
,
Finalmente nell'articolò 4.0 ed ultimo
si stabiliva: È data facoltà al Ministro
delle Finanze di ammette e ciascuna Provincia e ciaschedidn Consorzio al pagamento dei respettivi debiti arretrati complessivamente in una sol volta, od in grosse
rate, che non importino scadenza più lontana di quattro anni accordando loro uno
sconto conveniente che li compensi del sacriMio cui dovranno soggiacere, e sia
proporzionato al vantaggio che vi ritroverà
Lo Stato wiratcderata riscossiom.
,
~8888~8889~~t~weennaw......— Questa facoltà cesserà cl' avere effetto
dopo due anni dalla pubblicazione della
presente legge.
Approvata che fu la legge, sembra
che il Governo abbia incontrate serie difficoltà 'bel darle applicazione pratica come egli stesso dichiara nelle sue circolari;
e questo ha fatto si che sia ormai spirato
il termine di due anni fiesato nell'articolo
che accorda le facilitazioni pel pagatneuto
degli arretrati; ed- anzi il biennio era già
trascorso quando il Governo dava delle
istruzioni che possono dirsi preliminari
per la esecuzione di detta legge, quali
sono quelle contenute nelle circolari dei
20 dicembre 4877 e 7 giugno 1878. Si
aggiunga a ciò che le sarte che pure devevano e:sieri:i trasmesse dal Governo onde
stabilire la nostra quota di contributo
pel decennio in corso e per qudlo passato
non ci furone inviate che nell'ottobre ultimo, e il Consiglio fu sellecito di deferire
l'affare a'lo s'udii) della Commiseione a
nome della quale io h i l'onore di referirvi;
talchè è per ragioni del tutto indipendenti dal fatto della Proviucia, e derivanti
invece tutte dal fatto del G iverne che
sono spirati i termini fiesati dalla lege
senza che la Provincia sia addivenuta
una sistemazione col Governo stesso.
AMI/195891a quindi la massima, che pure
non può disconoscersi, di dovere ancora
pagere al Governo gamme e somme ben
fedi per gli indicati contributi, non vi
ha dubbio d'altra parte sul nostro diritto
di doro and tre al Governo rn)desimo delle
facilitazioni nei modi di pegamento, non
che adeguati sconti in ordine alle digli,sizioni di legge che per nei debbano ee!ler sempre in vigore. EI è appunto per
ciò che la Comrniseione a nome della
gnale, vi referiAco, vi proporrà per mio mezzo
che debba essere incaricata la Deputazione
provinciale di chiedere al Governo queste
facilitazioni e questi sconti.
Come già vi diceva, le carte ci sono
state trasmesse nell'ottobre 1878, corredate dei documenti che la legge e le iatruzioni ministeriali stabiliecono dover servire
alla determin zione delle quote, le qu sli
infatti per il decenni() trascorso eone da
calcolarsi in baRe alle sp-se fatte in qnel
decennio 1886-75, dea a datare dall'attuazione della legge pei lavori pubblici; e
pel decennio attuale, in bese alle spago
fatte nel decennio 1865-74. Questa è la
ragione per cui fra i documenti inviatici
si trovano i consnntivi dei due decenuii.
A Rifratti consuntivi trovansi poi uniti altri prospetti che determinano i 5 nuovi
perimetri consorziali stabiliti in ordine
alla citata legge con decreto ministeriale
25 marzo 1876, e che determinano pure
i beni compresi nei perimetri, le Comenità
interessate, la loro estensione in superficie,
rendita imponibile ec.
La Commissione ha con ogni cura
emamisati questi documenti; ma di fronte
a dati di fatto ormai immutabili, di fronte
alle prescrizioni di legge. voi bene intendete che poco era da farsi, nè poteva
metterei in dubbio che prima o poi si sarebbe dovuto pagare ancora al Governo
una gemma per il debito di quote di contributo.
Due rilievi però ha creduto la Commicioae tenero da farsi.
Avverte evo' in erba° luogo che nei
coneirritivl presentatici, oltre alle spese
per lavorl accollati ed eseguiti nei respettivi decassaii, altre se ne trovano registrate •ire i referfscorso a lavori accollati
avaut ANO o avanti il 1865 9 e in
parte anche eseguiti prima di quegli anni.
Di tali lavori il pagamento è stato fatto
nel decennio cui appellano 'quei cOnsuntivi, eia perchè così portavano i patti stipulati nei contratti d'accollo non ostante
che i 'Avori feseero steti effettivamente
eseguiti in anteced-nza, sia perchè ai lavori stani si procedè nel d 'cm aio qualche tempo dono l' accollo, sia per altre
ragioni, e la C uninisieinne si è posta la
domanda se le spese corrispondenti a tali
lavori doveesero o no depeuuarsi dai consuntivi.
Dopo qualche discussione la Csimmissione scemi, nel concetto che (li questo
non ci si dovesse occupare, si e perchè
trattandosi di cose ornati vecebie difficile
sarebbe) stato venirne a capo senza una
trans tzione, sia e più ancora, perchè l'apparente ventaggio che si serebbe avute
toglienlo dai emsuntivi quelle spese, nel
fatto si sarebbe tradotto in un forte svantaggio a carico dei contribu
Ed invero, t ilte quelle sommi dai
ceneantivi, è probabilissime che etiche il
Geverno vorrebbe come noi considerarle
come relative agli anni anteriori all'attue%ione della legge sulle opere pubbliche.
Ceeì eese reeterebIrro ediloseate tutte infiere alla D pntazione dei Fin ai e fossi
e quindi ai centribuenti interesseti. Invece, restando le eniumi) stessa nei consuntivi, una m )tià di esse viene a gravare
il Governo, e l'altra metà si su !divide in
egual misura fra le inease int.er~ate nei
coneerzii da un lato e la Provincia dall'altro, per tornar 'poi queet'ultima [lede
a carico delle messe ediettabili ; telchè in
sostanza sono sempre i contribuenti interessati eh i dovranno p neve queste speee,
lui le peg,heranne peraltro soltanto per
metà. Voi iutenderete dunque che dopo
epieeta rifieemione la Ceminiseiene nen pteve pià restare dubbiosa, e, pur decisa
di avvertirvene anche p)rch‘. le D ipatazione tenesse conto di tale circostanza
nelle pratiche eh ) Come vi prop)niamo
sarà per fare presse il Gaveritie la Commissione doveva prime n-vi di non depennare quelle ineereioni per (punto
loro legittimità possa seriainnite discutersi.
L'altro rilievo riguarda le opere relative al tratto d'A.rno entro Pig i, alla 'l'ora
e altri fiumi della Provincia che il Consiglio provin:iiale dopo il 1863 ha chiesto
al Governo di passare in 2.% categoria.
Sebbene le nostre domande abbiano già
riportata l'approvazione del Consiglio superire dei lavori pubblici e del Consiglio
di Stato, pure il passaggio non è ancora
avvenuto, occorrendo una legge speciale.
Intanto nei consuntivi presentatici nessuna :pesa, come ben s' intende trovasi
notata per questi corsi d'acqua. Quando
però il passaggio avverrà, le quote di
watt-lato che faranno carico alla Provincia, sia per il decennio in core() sia
per quello passato, saranno naturalmente
maggiori; ma non è di questo che dovremo
dolerci poichà allora vedremo appagati i
giusti voti di tanti Comuni e altri enti
interessati, voti che noi già abbiamo fatti
nostri, e ne avremo vantaggi che compenseranno serto la maggiore spesa che
verrà a gravarci tanto rispetto al passato
quanto rispetto al presente o all'a0enire.
Laonde la Commissione, dolente che i
voti del Consiglio non siano stati peranco appagati, comeehè sicura che prima
o poi lo saranno, crede che nonostante
l'aumento di spesa cui con ciò andremo
incontro, debba auzi coglierei questa oc-
: afeaett:ifa.
"t•244••••••••4`..''..."•1101.4-
v
cagione per nuovameute domandare al
dovere° di presentare con sollecitudine al
Parlamento l'apposito pretto di legge,
e noi vi proponiamo quirai di affidare
alla Deputazione Proviuciale anche questo
inca rico.
Mi resta ora a dirvi che in ordine ai
coneuntivi preseetatici la quota di auuuo
contributo che spetta alla Previncia poi
passato decennio 1866-75 è d. Lire
32996, 38; cioè Lire 329903, 80 per•
l'intero deceuilio, e quella pel decennio
corrotte è di Lire 31373, 74. Aggiungendo alle Lire 329963, 80 del de,cannio•
18(36-1875 le qnote dei tre anni 1876-77-78
del decennio carreute in Lire 94121, 22,
avremmo uu totale di Lire 424O85, 02,
e deducendomi le Lire 99485, 36 da noi
in pia volte pagate, resteremmo . ora
debitori di Lire 324599, 66. Voi quinli
vedete che è proprio il cam di far pratiche
attivissime presso il Governo per qualche
facilitazione nel modo di pagamela° di
una somma così rilevante e per ottenete
un sensibile sconto.
Dopo di ciò paese) a darvi lettura della,
deliberazione che a nome della Commissione io vi propougo di preudere: qual
deliberazione è la seguente:
« Il Ceusiglio provinciale .
« viste la lettera Prefettizia ded 10 settembre scure° per l'attivazione della legge
3 luglio 1875 per le opere idrauliche di
seconda categoria;
« vista la detta legge e P altra sulle
opere pubbliche del 20 inarzo;1865;
« visti i clocumeuti preparati dal Genio Civile che fanno corredo alla lettera
Prefettizia;
« vieta la propria deliberazione 17 febbraio 1875,
« delibera
« di approvare, siccome approva, la
deterininazioue fatta dal Genio Civile della
quota di coutributo della Provincia alle
spese per opere di seconda categaria 'uel
decennio 1860-75 per la somma annua
di L. 32996, 38 e quella di contributo
alle spese per opere di seconda categoria
nel corrente decenuio 1876-1885 per la
somma all Llua di L. 31373, 74, e incarica al tempo stesso la Deputazione proviuciale di fare pratiche presso il R. Goveruo onde otaeuere ude compesizionit pel
pagaineuto delle somme che ancora sono
da pagerei della Provincia, pei contributi
degli anui decorsi dal 1860 in poi e ottenere una sconto adeguato Che compeasi
la Provincia del ,sacrifizio che esse, dovrà
fare per procedere in breve tempo alli iadicato pagemente.
<Tu peri temo° considerando che coine
è naturale, nei prospetti preseutati ,nba
tiovausi umore notate fra le opere di
seconda categoria quelle per: l' Aruo nel
tratto entro città _e le altre che dopo il
1868 il Consiglio provinciele ha, chiesto
che siano dichiarate tali, il C011ìigli0
d?eimo incarica la D tputaziohe praviuciale
di .rinimovare gli offiaii opportuni Presso
il R. Governo onde presenti sellecitamenté
al Parlamento il relativo progetto di
legge e.
Il cons. Simouelli Tominesta domande
un espresso riservo che per Il preaeute
deliberato non s'iutenda pregiuticata le
questione del tratta d'Ari» entro città.
Il cons. Sinionelli Rauieri, mentre si
associa alla ai ezioae del preopiaaute e
pone in rilievo quanto ingiusto sarebbe
se pur i lavori dell'Amo si facesse a Pisa
una condizione diversa da qaella che Roma
conseguì per i -lavori del Tevere, oeserva
inoltre che etniche dere fin d' ora nelle
mani del Governo colla approva,zioue del
reparto uu titolo liquido di crediti, apparitee piaaaggica.partito il rimaudargli,
i- conteggi come defettivi e ottenere la
clichiteraaloue che le emula) ,già pagtte
delta Proviucia !lodo accettate del Giverao
Messo, coma pegatneuti ia conto dil nostro dare..
• e a
Il relatore, Informandosi a ragioni di
tuziorismo per ciò che riguarda -la proposta del cous. Simouelh Tommaso, e
riconoscendo che l'accogliere il coucetto
-
suggerho dal conte Simonelli Rauieri potrebbe agevolare il buon resultato delle
pratiche della Deputazione provinciale
presso il Governo, mod:fica, auuueuti i
colleghi di Commissione, il prbuitivo schema nei tori:Med che appresso:
« 11 Consiglio provinciale
« vista la lettera Prefettizia del _10
setteillre scorso sull' attivazione della
legge 3 luglio 1375 per le opere idraubelle di seconda categoria;
vista la detta legge e l' altre sulle
opere pubbliche del 20 marzo 1865;
•« vieti i dociuneuti preparati del Genio Civile che fendo corredo ella 1,.-tt...ra
Prefettizia;
« vista la propria deliberazione 17
febbride 1875;'
« fatti i debiti riservi onde non infirmen iu nessuna parte le deliberezioni
con le quali del Coueiglio fa chiesto il
passaggio in seconda categoria di altre
opere non cuatempiate nei prospetti presentati,
« rinvia l'aff ire. alla D .putaziooe previnciele, incariceudale li adepraral Presse
il R. taaveruo mele otteuere un ablm nei
sulle emnart che in ordine ai proepetti
preeenteti ritu trrebboro ancora dovute
depo detratti gli acconti -sboreati fiu
e ()temere al tempo st ase delle faciliti.zioui UCI pagatueuti, riservandoei di prendere una deliberazione defiaiti va dopo che
avrà couosciuto l'esito delle praticlat che
la Deputazieue aprirà alli uopo col G ;cereo.
c Li pari tempo, eineiderando che,
come è uiturale, nei proseetti pressateti
non trovensi ancora notate fra le opere
di seconda categoria quella per l' Ardo
uel tratto entro Pisa e le altre che il
Consiglio provinciale ha chiesto che siano
dichiarate tali, il Consiglio medesimo
carica la Deputazione provinciale di finnuovare gli offieii oppertuui presso il
R. Geveruo onde presenti gollecitamente
al- Parlamento il .relativo progetto di
logge. a
Lo schema di deliberazione così modificato viene posto ai voti eeil Cemeiglio
lo adatta alla unauiluità.
Sulla domande . della Congregazione
di Carità ia ,Ceinpielia p 'r rileb 'ree e
accolto • di spese -fette e da farai nel fetibrasato 'dello S.P.-id.-ate e. il relatore ,eans.
Siiuoulli ,Tonnueso; uotaude Che menala
le perizia dei lavori St933i,. prapen t ed il_
Causagli° delibera il rinvia dell'affare.
Letto ed approvato il presente ver-.
baie, Paduaeaza è sciolta. li Presidenti
.
R. MOROSOLI.
se ben presto che vi era un pericolo mage
gior4 egli ricusava di agire, le Potenze
avrebbero con molta probabilità agito
indientlentemente, e ne sarebbe conseguita 1 7 -e1i inuziope del suo prestigio coio; il suo petere sali' Egitto
emegr
-così quasi cessa Lo, mentre, se egli
art.
mos
• di agire spontaneamente, il suo
pete sulla provincia seini-inelipeade-ute
sarebbe stato rafforzato. L'affittatine risoluta (H Gran Visir fece pender li bilancia in fevore di questa pertica e fu deciso che il Khedive dovesee esser deposto.
Allora sorse la questione: chi doveva
essere il suo successore.
La maggioranze d i linietri si dichitrò in favore del principe MIMI, e l'aspettativa che egli sarebbe scelto fu confermat t dalla voce che aveva l'appoggi()
dell'ambasciatore i:mele-ie. L i natizia non
:Aveva alcun fondamenta, poichè Str Mary
L yard non sostenne alcun ceudidato e si
ceutentò di far premure per la depeeizieue,
cnial.) il Tiaz es, vi, erano ragioni
perché H uliiu fosse peeferite.
Qaendo Fa evidente che il Kaledive
doveva essere secrificato, la Porta dCeise •
di i•ittenere epialch,e, 'compenso ricuperatelo
i diritti, ci doti in vara periodi, del tempo di Mehemetepasc'à. Il principale di
questi diritti era la successione dirette di
padre in figlio; • e sé tal 'privilegio pel
quiete Ismail aveva pagato sì cospicue
somme nel regno • di '2Ab lui- Aziz foese
abolito, Flebili sarebbe stato legirdluo
successore.
Si tem iva tuttavie che le peteaze non
avrebbero accettato 'DEMI, e che il Khedive potesse resistere all'autorità imperiale
se nen fesse surrogato di suo figlio. Fa
quindi adottato un suo cemproinesso.
- Fu abolito il diritto di succeeeiaue diretta; ma fu no:allieto Tewak.
L3 -potenze ueu heano approvat ) l'abrogazione dei privitgi cenceeti in . vini
periodi e vi è mutare di credere che sinono fitti estremi sforzi perchè -tale decisione sia cambiata.
Le autorità si .s ino molto occup Ite
per fuorviare l'opinione pubblici sulla vera - indole di quasto •incideuts. È stato
proibito ai giocanti locali di parlare dell'azione dei Censoli e i giornali turchi,
che dipendano• del Palezze,: p irlaroae del:
Piacideute come di un atto spent tram del
Sultano e sì congratularono con S. M.
per 'aver essi < ricouquietato l'Egitta.
r•
•
4» •
• •
i all' Laere,;ia
S E il
r•
vineda die risa:
Peo
LETTE 3
Plie'retto
Rispetto poi al pieee cha è bellino per
quanto dipende dai componenti qeeita
frazione del Cantine di Lari, è però brutto
per dato e fatto dell'Aemninistrazioue CG-•
munele, inquentochè nulla cerauloei dell' igiene e del culto per i poveri inerti,
lascia che esista no Gin tifare eh t io dirai
carnaio aperto alle veracita delle bestie,
cui Piatte di satellarsi delle membra di
coloro che pure faroa fatti a i negale e
similitudine di Dio.
B eli però ch t ai tainpi che c irrolo
non si sa p:à chi elevi le vere bestie!
Por cui si può lieciare • eh) i c tal e la
volpi ai ti-benne a loro piaci:lama) di quelli
che in buoni fede cred 'no prossime loro.
M t in quante ali' ,g:en 4 è un altro per
di in uiehie, egregio sig. Prefetto. percha
ella sa meglio di me eli, iiiiaSiIti da mele
interrati calitveri pcmsao fare svilaep tre
certi gertni, pel tan ire d queli lie vedato feggire prefetti e Ireitraeceree per
ripararsi là .1 ive P aria mia è fatta pestilenziale!
o la civiltà-e! 13eae letta questa prole chs io veltetta 'dame vede ai carità,
di oueetà, i adepre q tedi i toria e Se
ne fa mali:aule:ire i in iati e le rive dell'Arno e del anime, uni pii thisce lì ce.nì
il riapre d'ua lett dal.) aell4a
cane un guizeo iii luee elettrica ehe_speato
ci piombi, più che nati nere t teebre, co ne
l' ece che si dieptrde tra i mieti e i
boschi.
L' u:aile G3roflì-G3rofil hi un dubbio, eh' pelle lettere a m le p trvenuta seblene treau aeala p« in tza) dtlla
stampa locale, che i Prefetti una mincelo
mai di leggere, una fosse altro che tasr
trovare una loie al proprio in lirizze. Pia
darei che quel munir() trovasse il cepa
della Provi :mia attentato, torturato d
gli all'ira per cui piegò' ialetervete
Ma questa volta non sarà coì, perchè
pregherò, coni' preso, • 1' o orevole direttore del gioruele La P r9virtc.;,a a, meted trglien t une eopie entro uaa batta cote
sopra ristroata , perchè Eaasolo abbia il
diritto d'aprirli e di legetrla, per cicaleguenza. E allora sun sicuro che. ella. n m
tarderà a umilia tre d' uaisio la "cananisioue ascende i d scretielea seeiliabre 1374,
per rime latra a I. une se incio eh unlas
s ipperterebbiro aiú h3 gli 'LIR]. e i M deei
stessi.
Mi crede però se nere revereats e nen
sdegni d'accettare non cesne ceueigli, mai
come doverose rivelazioni Tiene che le
umilia
.1/ suo
GEROFLÌ-GSZOFEA.
-
-
.
-
11 sreetaro anziano
F. Bue:nuca
• Il 27 del perdateenatse chiamato meggio miche nel. 1379, !anitra peteveei chia7Calmo Para.
mar piovoso umilialo i rivolazionari frau,
cou un piccolo spoetaineato, ebbi
•
l' onore io Geroflì-Garollti, aglio di .Geralle-Garollibadi dirigerle una lettera, che
mi pareva.dettata da mediala -a Giuetizia.
Mt anche questa volta lapovera Dia pere
hico.aincieti
.e clet abbia coutieuati i•fiesehi
•
prima di qualche migliaio d'equi della
A Costantinopoli gli all'ari egiziani
re.
continuano ad essere il principale eggeitoi co sì detta E cvolg
a
delle discussioni dei consigli .ministeriali,
;
. IL1 quella lettera mi permetteva di narrarle come, per diparto, mi ,feegi portato
tenuti alla Porta. e pelane.. de.3 •511tano. La deposizione del . KhediCe è la; ne-, • vieitere.le megnifiehe terme dei begni
Caeciane che per fanno parte della sua
mina di suo figlio bauli° cagionato in
illniainata • atuaiialstrazione, e in coufl1nalcuni un vivo malcontento.
zt •que'si amici, Le diceva che mi aveva
Quando si seppe che i couseli avevatrasportato colà aua specie d' interesse.
no consigliato il Khedive ad ittOicare, nei
L' interesse era di vedere se la realtà
circoli ufficiali fu geaerale opinioue che
coestionava colta fama rispetto alle acque,
si dovesse resistere ad ogni inaeeveuto
e, rispetto al paese, rispetto alla certesia dedelle Potenze; ma il Gran Visir é' 'Caragli abitanti, cilia par gran parte per actheodori Pascià, pià aceorti dei loto colcreditare uao Rade:lin:lauto balaeario.
leghi, compresero.che la resistenza avrebRiiiietto alle ae„qaa, la statistica delbe portato a gravissime coueegueuat e
l'egregio professor Minati dinratra come
cousigliarouo il Sultano ad impedire Pazioue diretta delle poteuze cel deporre imquelle, per certi casi, sieno miracolose.
la quanto alla cortesia degli abitanti,
mediatamente il Khedive. S. M. eeitò per
qualche tempo. Dappritna. si mostrò fachi pete,va metterle in dubbi.o, 'dopo un
vorevole all'opinione di coloro, i - quali so- lauto pranzo datenii invidiabile pastenevano tale concessione alla Yoteititf drone delle Ceatl (ler Cilia Metiteuinta cori
una cordialità che rammenta la patriaravrebbe costituito un precedente pericoloso, che avrebbe un giorno giustificato iuta i cale dei tempi ebraici o degli ottentotti
allude azione contro di esso; ma compredei nostri tempi?
Se9 re t a r io
CRONACA GIUDIZIARik
"
PARTE • NON UFFICIALE
:Di a. i o
:
,
Le Corte d'Assise del Circolo di Pisa
aprirà il 17 correhte la prima quindicina
della terza sessione dell'iena° corrente, e
saranno trattate le cause seguenti:
17 e 18 luglio causa contro Fiaschi
Giovecchino accaseto di furto qu dificato.
Difensore avv. Boccella.
19 detto cua contro Bicci Annunciata accusata di farlo qi tlifieeto. Difensore avv.
22, 23, 24, 25 luglio causa contro
Pacini Atto. Difensore avv. prof. Da Gited i ci.
26 e 29 luglio eluse centro Merda.
Caliesci accusata di furto dall'ade°. Difensore avv. Giacomo Marciti.
30 luglio e segaenti Causa centro
Qaiuta valle Raffaello e Ettore e Chiavardiai Ranieri accusati dia Omicidio premeditato come mezza al furto. Difensore avv.
Auguito PalaMidessi.
Funziona came pubblico Ministero ia
tutte queste cause il Kocaratora • del Ra
cav. avv. Ressini.
Nota dei Giurati — Giurati orInari.
Romagaoli gaiutilio di Giuseppe, inae
•
~TI
:a.:eaaa aa a aaaaa il iaaaa a a.eaceasaeiaaaa.
. • . • .....
"
a
piegato di Pisa. Silvatici Silverio fu Leopold°, contribuente di Pisa. Studiati prof.
Cesare fu Pietro, di Pisa. Conti Giusappa
fu Doineuico, possidente di Pisa. Levi
Giuseppe fu Isacco, dottore in vetarinaria
di Pisa. Zambelli Evaristo di Pietro, perito di Volterra. Paverada Senofoute fa
Ferdinando, contribuente di Pisa. Ciarnpi
Florido di llsfriello, geomarra di S. Frediano a Settimo. Gaarrazzi dott. Gmerrazzo
di Carlo, legala, di Piga. Mugoli cav. 0(,toriuo fit Gaaseppa, legala di S. Larenzo
a Pagnatieo. Pavolini prof. Giovanni di
Andrea, di Pisa. Lusooi dott. Aatonio
fu Carlo, Notaro cli Rosignino. .11 irti pasci Ranieri fa Viceaso, caaiighere camuna.le di P:ambiao. Corsi Filippo fu
loop°, p.aisianato tu Rilaia. L itti Gioaaffatte fu Larenza, consigliere comunale
del Fitto di Cea:aa. s.Moatorzi •Dtore di
Federo, F i rai icista' di Rosi .g:rataa CA
tarzi Giusepp •i fu .. Farla:Ando, possid tute
Pecciali. Chiesa- Fardinan(lci fu . 1.'ietro,
possidente 1i Voltami. Gradi (latta [Risse
fu Stefano, mediao chirurgo di Piombino.
Luchini data Cesare fu Luigi, contribuente di S. Praspero. Mantorzi Oliato fu
Federigo, placati.° delle Pornacette. Sborgi
Benedetto fu Giuseppe, contribueuta di
Volterra. Pie•attalli Laraaza fu Antonio,
contribuente di Campiglia. NIussia
eetIZO fu Antonio, laureato in agraria. di
Barbaregina. Volpi Ferdivanda fu Giuseppe, possideute di Buti. Bardini Nitido
fu Giuseppe, possidente di Poinaranca.
Pretoni Stefano fu Francesco, consigliere
comunale di Roaignano. Finzi prof. Cesare fu David, poasidente di Paia. B invenuti Santi fa l'aderiv i -*potsidaute di
Titignano. Fravolini Angiola fu Luigi,
perito ingegnere di Pisa S B3rtolini Giovanni di Andrea, prof. al Licao di P133.
Dolfi Francesco fu Lorenzo, possidente di
Riparbella. Norci Emilio fu Angelo, contribuente di Cavoli. Ca'sabiauca Giuseppe
fu Messi°, possidente di eastagneto. Niccolai Mareo-•frr Cammino, -éribtiitioneatta di
S. Loreuzu alle Corti. Bargallini Ba'agio
fu G;u3eppe, consigliere comunale di'Oastagneto. GnUani Eurica fu eristino;
prof. al Liceo di Pisa. Chari Ligi di
Vincenzo, maestro di Pisa. Rutili Vincenzo fu Crescenzio, consigliere comunale
di Castagneto. Gori Nicolaia di D )(nenie°, contribuente di Casehri.
Giurati Supp
Torres Giacomo di Abramo, contribuente di Pisa. Nerazzini dott. Cesare di
Giovanni, medico di • Pisa. Barmanti Giovanni fu Giuseppe, contribuente di Pin,:
Gallani Pietro 'fu Carlo, cantribuente di
Pisa. Ghezzani Giuseppe di Giovacchino,
dottore in tuaternaticha S. Michele. Tortolini dott. Luigi di Raffaello, legala di
Pisa. Franceschi CAV, Teleinaeo fa Fera
dinando, pensionato di Pisa. Gaidi Luigi'
•di Andrea-, notar° di Pisaa---Danienici
Alamannafu Massimiliano, di Pia. Lisotisi
selaudiM fu Franeesco, impiegato di Pi.s.a.
-
-
.
-
-
ELONA_CA...
luglio
A uomo di tante povere vittime
della sventura porgiamo le più vive grazie
alle gentili e cortesi signore e signorine
ied agii egregi signofidhe deniinica sera
presero parte nel R. Teatro Ernesto Rossi
al gran Concerto orgauizzato dal C imitato di soccorso.
-
- Comitato di soccOrso in Pisa
La carità non poteva in gialla sera
per i danneggiati dal l'o o dall'Etna
esser meglio persouificata, e le signore
Offerte precedenti
che vollero e-e-citarla possono essere ben
L. 1830, 00
Sezione Il. Collattori di città.
lieta di non 1. vara esitato a fare un'opera
Colletture sg. cav. Eììidio Menichetti.
buona. Lo sasso diciamo di tutti quei
signori che i rosero parte al Concerto e •
Emilio Miniehetti L. 3, col. cav. Giovanni Meni 3, Cesare Laudacci 2.
del Comitato che tanto saviamente l'ordinò
Collettori signori fratelii
e lo diresse..
otin- Mdora.
Ed alli app ilo filantropico nessuno
Felice. Martin-Wedarl L. IO, Alberto
volle mine re così ella si vedeva in teatro
Martin-Wedard
10, Giuseppe Martin-Weun uditori, ah:ti unineroso.
dard 10, Aulabilia Martiu-Weda,rd 5, Dagailili esseutriei e gli esecutori
!ala Martia-Wedard 5, Elena Martiu-Wedei divari' p •zzi farana ripetutamente apdard 5, Matilde Martin-Wedard 5.
plauditi, casì eh. ciascuno si ebbe larga
Collettore sg. cav. tnagg. A.lessaníro
parte di quella lode a cui aveva diritto"
Del
Grande.
per un'tipera eminentemente caritatevole. •
Aleasaudro Dal Grande L. 5.
Lasceremo di enumerare i diversi pezzi
Collettori siguoil. fratelli Pissotti.
del Concerto insidie erano ampiamente
Luigi Pissotti L. 15, Erta ..abito Plaotti 15,
notati nel programina (la noi pubblicato
Aniabilia
Pissotti 15.
e ci litn;teretno .soltanto a ricordare a
Collettore
sig. prof. Francesco Anzititolo di onore le persane che vi presero
parte. Notiamo quindi la signora Dal Chic- lotti Direttore del Ginnasio.
Eicance•aco Auzillotti L. 2, A.. Dalla
ca Pozzolini, la signora D3 Maria Ludvig,
la signora G. Fanuccì Mannari, la con- Pura 2, D31 Chicca 2, prof. Luperiui 2,
tessa G. Mastiani Branacci, la signora G. Givarardi 2, Aluuni dlLi CIASSO V. 10,40,
Ponzio Vaglia, la signora V. Poteutini, claha IV. 7,45, classe III. 8,90, classe
Il. 17,10, classe I, 3,50.
la contessa L. Rasponi, la signora i•ZosCollattore sig. cav. Giacoin) 1is9irn.
selli Nathan, la signora Simonelli S.,
Prof.
A. D'Aacona (2.3 offarta) L 10,
la signora Supino Perugia R., e le signoGiaco no Nissim 109, Laone Sansiuo (12.a
rine A. Adami, A. Atubrosi, A Autonelli,
G. Appollotii, A. Brugi, G. Cristefaui, onda) 10, Mario B111E:chi 5, Niccola
A. Filiechi, I. Forti, A. Gherardi, M. Gac- Cardinali 5, impiegati nella fabbrica Nisci, A. Miraglia, C. Molinari, A. Olmi, siiti 16, 50, legnaioli e tintari 25, maestre orditrici 9, 65, tessiere e canaalM. L. Paoliechi, A. 'Parenti.
Here 60, 45, incannatrici 8, 40.
Fra i signori ricordiamo i signori MonCollettori signori Della Bianca fratelli.
sellea, Costa, Chioffi, Cuzzer, Morelli, il
Dalls Bianca fratelli L. 50.
maestro Veuzi e tutti i componenti
Sezione 111. Cullettrici di città.
distinta Società Orchestrale diretta dall'eCollettrice signora contessa Gialla 211agregio professore Luigi Quercioli.
stiani.
Il sig. Franceschi indisposto non poContessa Giulia M tatiani L. 50, Bianca
tè prender parta al C incerto.
Guillemont contesa Fiorentini 5, E.nilia
Come i nostri lettori vedranno, abbiaMerciaj 10, Teresa Cariai-Galletti 5, Madmo ricordato .fra le signore che presero dalena Rosselmini-Iticcia,rdi 5, E. Galliparte al Concerto la celebre artista signora zioli 5, Letizia Recanati Aghib 10, ConPotentiui. Ci piace , ora di registrare spe- tessa Elisa Maatiani 10, dott. Enrico Poncialmente un fatto che grandemente la
ticelli 5, stalela d Anaeiolo 5, A lela Raonora: essa che in teatro mai ha voluto
schi 5, Alda Scolari 5, Anna Pa.rdo ROcantare don l' acconapúgnarnento di piano ClUeS - 10.
forte ma sesniere a piena orchestra, ha
Collettrice signora Regrna Supino Pederogato questa volta all'invariabile conrugia.
Siatu dnier per" farti Tiri °Pera di misericorRegina Supino Perugia L. 20, Mele
dia. Brava signora Poteutinia bravura ed D'Annua 10, Vittorio Supino 10, Rosa
anima gentile si trovano unite in lei ed il
Feauca 10, Michela Paragia 10, Rasine.
pubblico, trascinato dall'arte che ella emiS aisiuo 10.
nentemente possiede e dalla di lei bella voce
Totale L. 2501, 53.
l'applaudì ripetutamente.
Annunziamo con piacere la formazio--Oggi Sono già pithati tra giorni da
ne di altri CEnitati di sua arso par i dauche il Concerto ha avuto luogo e i3 119
neggiati; uno a Lati ed uno a Paaaacco
parla ancora; se ne parla con interesse,
sotto la presidanza• dai reapattivi siudiai.
cbn vera soddisfazione, poichè esecutori,
La città e provincia di Pisa •dimlitraua
comitato e cittadini'llanno tutti concorso
in cresta circostanzi . ala att'vità n ia
al compimento di un'opera di carità giu-enti:tasse, e tutto fa sperare cha saraani
st•nuente dovuta a tanti sventurati che
raccolte agra .ne assai Yi4OSa,
per le acque del Po ed il fuoco dell'Etna
hanno avuto distrutto ogni loro avere e
si trovano nella più spallida
Il Comitato di Litri ha ottenuto dalla
Società affittuaria dello Stabilimento di
Casciana di fare un tiro al piccione la
prima domenica d'agosto, destinando il
aaa-s. Oltre i già rammentati hanno ofricavato a benefizio dei dinneggiati. I referto i loro palchi pel grande Concerto di
sultati non passano essere che brillantiadomenica scorsa i signori RIecai avv.
Egidio (19, 2.°) Parra, Franceschi contessa
aitui.
Sofia (16, 2.e) Parra eredi del fu dottor
•
CI_
Anton-Giovanni (15, 3.0), eredi Federighi
"„tr.atteuinunto 'inalare 4 01' A.rena
(17, 4.*), Moratti Espivassi nobile Cesira Faderighi è rimandato a doineniaa 20 cor(6, 2.0),Simoneschi Francesco (9, e 13, 4.a).
rente per dar tempo alla Commissione
Sono stati in tutto ventotto palabi, il ridiretetic è di blne ordinare la festa.
cavato dei quali è andato a profatto dei
danueggiati,
- Il Comitato di soccorso ai danneg-
•
San Giuliano, procedeva alla nomina della
C01111111SSiOne ' esecutiya; la quale rimaneva
così composta: Frizzi Sindaco, presidente
onorario i- Castelli, praaidente Prof.
Diui, Avv. Bartahui e Lig. Tallini, vice
presidenti - cassiere - Calari,
Biechierai e Puccetai, segretari.
Sappiamo cha, quasi o Comitato, p«
risarvaudoai completa libartà d'azione in
vanto ai 111 0 7A per raggiungere lo scopo.
si metterà d'accordo col Comitato prinsa
cipale di 1) 4•34 appena esau ito il proprio
programma.
•
-
,
- Sabato sera - nella Sala della'
Stabilimeato balneari° di 5 m Giuliano
OVrAICIOgO1;1 prima Gran festa da balle>
della stagiona.
a nostra nntizia cha v' interverranno ideane 4ignare pi sana, alle quali si
preparano le più liete accoglienze.
-.-
.
-
.
,
.
-
.
-
-
-
giati dal Po e dall'Etna, coatituitosi
- Ho fatto doloroso accalda domenica
alle 6 'pila. il quale ha conan isso la nostrapopolazione e su cui abbiatna creduto
uostro d'abito assumere le più esatte informazioni.
Avviatati su qaell'ora B destri Ginaappa
e Caselli Ginsappe chi il bambino Alessandro Gagliardi di S. M treoalle Cappellta
era caduto nall' Amo Mentre si bagnava.
alla riva aluistra praho la villa Pera, si
gettarono c )raggiosarneate nel filiale ea
trovatolo immobile nel fon lo lo e itrassems
e condottolo nel viale di Porta alle Piagge
lo deposero sopra un barroccino d31 sig.
R salari Poli il quale si prestò a trasportarlo fiau al prossimo Asilo di aula. 3.
Accorsero molte persone nel luogo e fra le
altre il sig. d tt. Carvalli cha speritunttb
tutti i mezzi suggeriti dall'arte per ravvivarlo e dia riuscirono inatili parchè d alla
relaziona dello stesso dottore raduna chi
il fanciullo era già morto.
Qaello che °animose il pubblico fu I
velare impedito l'acciasao all'Aailo e che i
primi soecorsi doverono darli ali' infelice'
nel piazzale, atulla uu la tarra puichè mancava la chiave della sila,, ove potè accacLrsi solta,nss dalla filseatra che fu atterrata.
i. usi
Le pin scrupolose indagini fatte dalla
Direzione della S icistà h inno portato a
rieonoscàre cha la chiave mancava, piichii
il custode l'avaa, consegnata al sorvegliante
e questi l'aveva ritenuta presso di sè, dimenticandosi di reatituirla, mentre parà
non aveva mancata al suo doiere ed ia_
quella stessa ora trovavasi cail la scia
barca nel fiama a invigilare un punto alquanto lontano dal luoga dall'infsrtunio.
LA direzione sabbane fino a (osato giorria
noa abbia avuto luogo a lamentare alcuna
mancanza por parte del castoila e dal
sorvegliante suddetti, ht ere Iuta Inue di
infliggere all'ano e all'altro una pudizioas
consistente nall' ammonire saveratusate
primo e nal sospendere tamparariameate
dall'ufficio e dall'onorario il secoa lo il eui
fatto consiste in una involoataria, dimenticanza.
Qaesto serva ad assicurare il pabblidta
che la Società non manca di Mare il ne.
cessarlo rigore affiachè i suoi addatti cora
riapondaaio esattainante alla loro tnisaione,
mentre la certezza cha il b tinbiaa era
morto servirà a rendere meno penosa questa.
fortuita omissione.
Dl resto posaiarn) assicurare che nell'Asilo nulla m tucava di quanto era richiesto dal casi e ùha tutti gli espedienti che crede di usare il medico si tros
varano pronti ed in buon assetto.
-
,
-
;.•:
ur§o~0~~2~9~20
'.•.••••• : •.• : • : • : • : • : " . • •••••••••'• '-•- • •••• ••
m
o
Casmana■
Distretto Univorsitario di Pisa.
Provincia di Pisa, Lucca, Massa
Carrara, Livorno.
Si dà avviso a tutte quelle donne che
volessero ssere ascritte alla Scuola Ostetrica per le Levatrici in Pisa, che secondo
l'art. 18 del Regolatnento 10 febbraio
1870, l'ammissione alla detta scuola non
potrà aver luogo, senza che le medesime
abbiano superato nn esame sul programma ufficiale della 3.• classe elementare,
che deve essere dato in ogni capo-luogo
di Circondario entro la prima quindicina
Ai ottobre.
Pisa, 10 luglio 1879.
-.
Il Direttore della Scuola
Prof. CARLO MIRATI.
— Società Filarmonica dei Con•
sordi di Pisa. Ieri al Politeama pisano ebbe luogo
la beneficiata del bravo ed applaudito artista. E. Reinach. La graziosa leggenda
madioevale di Giacosa Una partita a scac•hi ebbe lieta accoglienza e fu maestrevolmente interpretata dalla signora Pia
- Marchi, dal Reinach e dal Novelli. La
i commedia M un atto del marchese A. Ricci,
rappresentata ieri per la prima volia iu
Pisa ed iutitelata Fra I' uno e l' altro,
piacque e fu applauditissima e l'autore
chiamato ripetutameute dal pubblico dovè più visite presentarsi ai proseeuio.
Anche la cuinuiedia in un atto dei signor
L. 1'. Checchi, piacque moltissimo, fu ripetutaniente applaudita, e l'autore venne
chiamato molte volte al proscenio. Nell'insieme quella di ieri fu una bella serata ed il pubblico partì dal teatro soddisfattissimo.
Istituto musicale.
Si deduce a pubblica notizia che nei
giorni 10, 11, 12, 13 e 14 del corrente
niese di luglio avranno luogo gli esami
annuali per il quinto anno scolaetico degli alunni e.delle alunne dell'Istituto musicale.
Tutti i Soci sì onorari che contribuenti
avranno libero ingresso onde assistere a
tali esami e così giudicare dell'utilità di
luna istituzione da essi sorretta e man-tenuta.
Dalla Residenza della Società
Pisa li 9 luglio 1879.
STATO CITILR
r•
si
si
publanhera
pubblicherà
FAN FU LLA
]D:EIjD.A.
4 ai dì 7 luglio 1579, inclusive.
Nascite denunziale
Maaehi num. II — Femmina Otri. 7.
Nati morti Num. t
Matrimoni
Barsacchi Ferdinando, vedovo, di Barbariohm, con Anselmi Teresa, nubile, di Pisa
ifleri Emilio, vedovo, con Gioyannetti Filomena,
oubile, ambedue di S. Marco alle Cappelle
terreni Santi, con Agati Teresa, ambedue e.43—
'Mi, di San Giusto in Cannicci — Manetti Ales-sandro, vedovo, di San Marco alle Cappelle,
con Ceccotti Lucia, nubile, di San Giusto in CanLicei — Pulcinelli Oreste, celibe, di San Marco
Alle Cappelle, con Grazzini Isolina, nubile, di
liant'Ermate — Coroni Eugenio, con l'acini Iso"lino, ambedue celibi, di Pisa.
—
diretto da F. Martini
e contenente
novelle, versi, rassegne letterarie, musicali, drammatiche e artistiche, su lavori
italiani e stranieri: curiosità letterarie e
storiche, leggende, viaggi, rassegne bibliografiche e tutto ciò che può interessare
.
Cambiamenti di residenza
ilerlini vedova Lapi Elide, da Volterra a
Pisa, Bordoni Felice, da Bologna a Pisa. Paleari
Giuseppe, da Piga. a Firenze. Ratanelli Cesare
da Pisa a Livorno. Coli Dionisio da Pisa ai BaAni San G;uliano. Marchino Carlo, da Napoli a
Pisa.
Compagnia La Fondiaria, per la .
Provincia di Pisa, deduce a pubblica .
notizia aver nominata per suoi Agenti,:
particolari i signori:
Ingegnere Angiolo Fravolini
Pietro Orsi'
Giuseppe Castelli
dornieiliati il primo, a Pisa, e gli altri
ai gagni S. Giuliano, dando ai medesimi . •
ogni più estesa facoltà per la trattativa
di ogni sorta di assicurazioni contro
I' incendio, l'esplosione del gaz, del fuimine, degli apparecchi a vapore, contro -i danni cagionati dalla sospensione di
lavoro e dalla perdila di fitti alte ne
derivano.
Pisa 21 Giugno '1879.
TITO TORC1GLIANr
-
Questa esclusione assoluta ha permesso
alla direzione di aprire le suo colonne ai
migliori scrittori italiani, di tutti i partiti.
Tutti i nomi chiari nelle lettere passeranno volta a volta sotto gli occhi dei
lettori nelle pagine del nuovo giornale.
FONDATA IN TRIESTE
con atto costitutivo del 27 novembre 1822
CAPITALE SOCIALE
Fiorini 4, 000, 000
pari ad Italiane Lire 10,000,000
Il primo nunzero del
—•■—•••••■••■•■•■
FANFELIA DELLk DOIIENICA
Attieo risultante dall' ultimo Bilancio
sarà pubblicato entro il mese di luglio 1879
Pari a L. it. 15, 389, 529. 21
111
Rappresentanza Generale in Italia
si
Fiorini 6, 691, 099, 66
ABBONAMENTO PER L'ITALIA
Fattfulia quotidiano settimanale
autorizzata con R. Decreto del 24_a1 rile 1879
Annuuziismo con vero piacere che Innaffi prossimo (14 corrente) avrà luogo al
Politeama la serata a benefizio della distintissima prima attrice giovane signora
Allllo L. 26 Sefil. L. 13,50 • Tri. L. 7
AVVISO
Questa notizia tornerà gradita al
pubblico che ha una giusta predilezione
per questa attrice intelligentissima, accurata, corretta e dotata del più fico e
squisito sentlmento dell'arte.
Si rappresenteranno in quella sera
Riabilitazione di Montecorboli e Un falso
in scritto di Gatteschi. Quest'ultima è una
commedia in un atto nuovissima, che il
giovane autore del Topo dello Spesiale
tanto applaudito qui in Pisa due anni or
sono, ha scritto appositamente per la
Signora Giaguoni. La sperimentata abilità
dell'autore e la valentia Alla interprete
a cui principalmente lo affidò ci rassicurano del succe sso di questo lavoro del
quale chi ebbe la fortuna di sentirlo leggere dall'autore ne ha detto molto bene.
-
Abbonamento annuale per i non abbonati al FANFULLA quotidiano
PER L'ITALIA.: L. 5.
PER L'ESTEROAUnione Postale) L. 8.
Pel FANFULLA della domenica non si
fanno abbonamenti inferiori all'anno.
—o—
L' Azienda Assicuratrice risponde per tutti
i danni d' incendio cui hanno diritto gli Assicurati della Compagnia d Assicurazione
LA. NAZIONE
avendo aggiunta la propria garanzia a quella
di questa Società.
13 Direttore della Nazione
CHIOLA
Spedire vaglia e lettere all' Amministrazione del PANTIILLA, ROMA, 130, Itoistetitsris.
SI AFFITTA
un
?RIMO
naso
Lungarno
Per le iuforunwoui alla- Direzione del
giornale.
PER CAUSA DI PARTENZA ai 'ripide un BRECCIA: a sei posti ben fluito
tanto di Verniciata e di Valligiaio, con sale
inglesi. L' incaricato Francesco Rogai
earrozziere, piala dei Facchini.
DOMIZIANO l'ACINI Gerente prose
Si AFFITTA
sutna 1:2
Si vuoi un ONNIBUS da accorsimi.
Dirigersi alla Direzione del giornale
Lo Provincia di Pisa.
Pisa via delle Conce num. 1.
MOS
IRT VIAREG-GZO
SI AFFITTA un Quartiere
ammobiliato VIA UGO FOSCOLO E
Dalle 9 alle 11 CONSULTAZIONI
grattite ai roveri.
Dottore AXENFELD Via Sussulto 26, Medico - chirurgo dell'Università
di Aibelderge in Germania.
Il Rappresentante generale dell' Aaienda
P. DENTIS.
GASTROGARO
Stabilimento Aristide C,onti delle sorgenti bromo salso-iodiche e dei relativi salti'
bromo-iodurati, - Direttore sanitario dott.
Dom. Burduzzi. - Stagione balnearia a 7
chilorneltri da Forlì sulla linea BslognaAncona. - Ottima posizione per l'estate in
iepecie per salubrità d'aria, ventilazione,
comodità di amene passeggiate, onesti
passatempi e buon trattamento a modici
prezzi. - Efficacia grandissima di queste
acque particolarmente indicate nei morbi
che richiedono una metamorfosi risolvente
massime nei teinperatnenti linfatici ed in
tutte le malattie derivanti dalla diatosi
scrofolosa: ingorghi glandulari e prostatici,
catarri subacuti dell' apparato digestivo,
epatite interstiziale, lente metriti catarrali,
adenometriti croniche, lente ovariti, polisarcia, ec.
Altresì bagni solfurei coll'acqua della
sorgente dello stabilimento; e cura ferraginosa colla sorgente del paese.
■••■•
aperte l'abbui:lamento pel 1879 al
Fo1io [10/11 AMIE
SUL MARE di faccia allo Stabilimento Balneario 111 Illettu"
DIRIGERSI
In fristreggio Via Ugo Fondalo N. 12
In Pista alla Direzione del giornale Is
Pinvissu, DI Pia..
In
AZIENDA ASSICURATRICE
eic
••■•••""•erce..^..".".~~~as
• «Q, Alb.
Il sottoscritto Agente Generale della
escl u.sa la politica.
Morti
Gorgeri nei Gagliardi Fortunata, di anni 75,
'di San Marco alle Cappelle. Corpieni, vedova,
Lucarelli Eugenia 50, di Pisa. Dal Canto Ago.
*tino, coniugato 55, di Cascina (Lari). Banali
priore Giovanni, celibe 90, di San Biagio a Cisancii°. Gnesi nei Gatti Cammina .19, di Pisa.
13arsanti Dionisio, coniugato 78, di San Michele
degli Scalzi. Brandini Jacopo, coniugato 65, di
Pisa. Zabban vedova Cardoso Laines Benedetta
-16. di Pisa. Fares Luigi, coniugato 50, di San
illiarco alle Cappelle. Pierucci Caterina, nubile
.$7, di Livorno. Prioschi vedova Ansehni Assunta
25, di San Marco alle Cappelle.
E più 7 al di sotto di 5 anni
3DONInl\TICA
GIORNALE EBDOMADARIO NON POLITICO
di letteratura, di arte e di critica
PIERINA GIAGNON1 AJUD1.
Il Segretario
GlITSRPPE BARTORRI.LI,
li
Giovedì all'Arena Federighi ebbero
principiò le rappreseutazioui della compaguia Pedretti. 11 pubblico ha accolto col
solito entusias mo la signora Anna Pedretti ed il sig. Artale i quali al loro
presentarsi vennero fatti seguo di proluugati applausi. Avremo occasione di parlare di questi valenti artisti e degli altri
che più si distingueranno nel corso &lie
rappresentazioni.
uanto prima
Quanto prima
-
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T E A. T _Et I
— Scuola Ostetrica di Pisa.
della Provincia di Pisa
SI AFFITTI la Casa son glardize
AL PREZZO RIDOTTO DI I. 12
Ta Mouini, n. 56.
hi desidera abbuonarsi deve riC
mettere un vaglia postale di L. 12
alla Tipografia T. Nistri e Comp. a
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Pisa.
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Per visitarla e informazioni dirigersi
al signor Lucchesini Lung'Arno Galileo,
N. 22, terzo piano.
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10 Leo1879 CONSIGLIO PROVINCIALE DI PISA