Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia I Clinica Ortopedica e Traumatologica Direttore: Prof. M. Zanchini ORTOPEDIA ED OZONO F. ZANCHINI M. PALMIERI F. DI PALMA Lombalgie la lombalgia è una sindrome dolorosa limitata alla regione lombare l’origine può essere extravertebrale vertebrale origine extravertebrale patologie a carico di organi viscerali LOMBALGIE Reni Ureteri Vescica Utero Annessi origine extravertebrale patologie a carico di organi viscerali LOMBALGIE Fegato Pancreas Colon Retto origine vertebrale LOMBALGIE espressione clinica di un processo patologico a carico delle strutture osteofibrose e muscolari del rachide lombare diagnosi LOMBALGIE • L’indagine anamnestica e l’esame clinico rivestono un ruolo fondamentale nell’ambito della diagnosi differenziale che non sempre è agevole • La diagnosi deve essere estremamente precisa • Devono essere identificate le strutture responsabili della lombalgia Sedi tissutali di origine del dolore lombare il disco è privo di fibre e terminazioni nervose LOMBALGIE quindi algo-insensibile Sedi tissutali di origine del dolore lombare Il legamento longitudinale posteriore è provvisto di terminazioni nervose LOMBALGIE C. Ruffini quindi una protrusione discale posteriore genera dolore C. Pacini Sedi tissutali di origine del dolore lombare LOMBALGIE I legamenti gialli, i legamenti interspinosi sono come il disco, insensibili agli stimoli algogeni. Così pure la stimolazione isolata della dura madre non si accompagna a dolore Sedi tissutali di origine del dolore lombare La sinoviale delle articolazioni posteriori è dotata di una ricca innervazione sensitiva. LOMBALGIE L’infiammazione delle articolazioni posteriori è quindi responsabile di dolore anche molto intenso cui può conseguire spasmo muscolare Sedi tissutali di origine del dolore lombare LOMBALGIE la contrattura muscolare può indurre di per sé, direttamente o indirettamente la comparsa di dolore Sedi tissutali di origine del dolore lombare L’impegno delle radici del nervo sciatico sia nel canale vertebrale sia nel canale di coniugazione LOMBALGIE classificazione lombalgie di origine posturale LOMBALGIE lombalgie di origine cinetica lombalgie da discopatia lombalgie di origine posturale angolo lombo-sacrale > 30° LOMBALGIE 30° ) lombalgie di origine cinetica SOLLECITAZIONI ANOMALE SU RACHIDE L-S NORMALE LOMBALGIE SOLLECITAZIONI NORMALI SU RACHIDE L-S ALTERATO DA PATOLOGIE: • congenite o acquisite • litiche o listesiche • infiammatorie • degenerative • dismetaboliche • neoplastiche lombalgie da discopatia protrusione discale sindrome da rachiadattamento LOMBALGIE lombosciatalgie e lombocruralgie sindromi dolorose localizzate al rachide lombare con irradiazione ad un arto inferiore, rispettivamente nel territorio del nervo sciatico o del nervo crurale lombosciatalgie L’origine può essere Neuropatie infiammatorie dismetaboliche Dismorfismi Spondilolistesi Neoplasie Lesioni extraspinali simulanti ED (10 %) Ernia del disco (90 %) ernia del disco LOMBOSCIATALGIE ernia del disco LOMBOSCIATALGIE ernia del disco LOMBOSCIATALGIE ernia del disco - terapia terapia chirurgica quando? LOMBOSCIATALGIE • sindromi da compressione della cauda • gravi e/o progressivi deficit motori • dolore radicolare invalidante resistente per più di 6 settimane • episodi acuti ricorrenti per più di 3 mesi ernia del disco - terapia Terapia Incruenta LOMBOSCIATALGIE • • • • • Medica Ortesica Fisiokinesiterapica Agopuntura Ossigeno-ozono terapia Ossigeno-Ozonoterapia La nostra esperienza Maggio 2004 Pazienti con lombalgia: LOMBALGIE E LOMBOSCIATALGIE Discopatia (Bulging, protrusione) Sindrome da rachiadattamento Artrite interapofisaria Pazienti con lombosciatalgia: Fase irritativa Ernia del disco: Fase compressiva (con iniziali deficit motori) Recidive Ossigeno-Ozonoterapia La nostra esperienza Accurata selezione dei pazienti LOMBALGIE E LOMBOSCIATALGIE Scrupolosa osservanza delle norme del protocollo terapeutico O2 O3 Terapia mediante infiltrazione intramuscolare paravertebrale in tutti i casi trattati Numero di infiltrazioni paravertebrali (bisettimanali): Medio: 20 Minimo: 10 Massimo: 30 Casistica Maggio - Dicembre 2004 Pazienti trattati ed in trattamento 26 (14 - 12) CASISTICA Età media 41 (min 18, max 64) Pazienti controllati 20 Lombalgie 9 Lombo-crurosciatalgie 11 Casistica CASISTICA Maggio-Dicembre 2004 D. G. c.c.198 17/05/04 S. M. c.c.393 06/12/04 I. T. S. G. c.c.392 06/12/04 c.c.252 08/07/04 M. S. c.c.257 19/07/04 P. K.c.c.402 09/12/04 C. M. c.c.288 13/09/04 F. A. c.c.421 13/12/04 V. M. c.c.191 27/09/04 P. M . c.c.428 13/12/04 S. M. c.c.313 30/09/04 R. L. c.c.440 20/12/04 E. G. c.c.232 18/10/04 D. C. c.c.449 07/02/04 D. V. c.c.350 02/11/04 O. A. c.c.375 22/11/04 M. D. c.c.471 20/12/04 L. S. c.c.502 20/12/04 I. M. c.c.384 29/11/04 G. E. c.c.511 13/01/05 Risultati Valutazione clinica dei risultati: CASISTICA Dolore Contratt. musc. Mobilità Segni neurologici Valutazione strumentale: TC-RMN OTTIMI 5 (25%) BUONI 10 (50%) DISCRETI 4 (20%) CATTIVI 1 (5%) Risultati prima Controlli TC-RMN dopo Risultati prima Controlli TC-RMN dopo Conclusioni Gli effetti della ozonoterapia sono rappresentati: • dalla migliore ossigenazione e riduzione della LOMBALGIE E LOMBOSCIATALGIE componente algica dell’infiammazione mediante azione ossidante sui mediatori infiammatori algogeni • dalla interazione della miscela O2O3 con i mucopolissacaridi del nucleo polposo, con conseguente riduzione dell’acqua e quindi del suo volume, responsabile della eliminazione del conflitto discoradicolare • dell’azione del micro e macrocircolo locale con riduzione della stasi venosa ed aumento dell’apporto arterioso con riduzione della ipossia a livello delle radici sensitive. Conclusioni Gli effetti della ozonoterapia si traducono: LOMBALGIE E LOMBOSCIATALGIE nella risoluzione della sintomatologia algico-funzionale per molti pazienti candidati alla terapia chirurgica (per ernia del disco o per recidiva della stessa), e per tanti altri pazienti che non hanno tratto beneficio dalle svariate terapie incruente. Conclusioni LOMBALGIE E LOMBOSCIATALGIE I buoni risultati ottenuti con questa metodica ci autorizzano a continuare in questa direzione e ci invogliano ad estendere le indicazione al rachide cervicale e ad altri distretti articolari. Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia I Clinica Ortopedica e Traumatologica Direttore: Prof. M. Zanchini grazie