ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 INDICE 13.6 VIGILANZA PRIVATA............................................................................................................. 581 13.6.1 DATI DI SCENARIO ....................................................................................................................... 584 13.6.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE........................................................................................... 585 13.6.2.1 Ccnl Assiv e cooperazione .................................................................................................... 585 13.6.2.2 Ccnl Assicurezza-Confesercenti ............................................................................................ 588 13.6.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME .................................................................... 589 13.6.3.1 Gli Enti Bilaterali mutualistici ............................................................................................... 589 13.6.3.2 Gli altri istituti di welfare contrattuale ................................................................................. 590 13.6.4 LA CONTRIBUZIONE ..................................................................................................................... 592 13.6.5 LA GOVERNANCE ......................................................................................................................... 592 13.6.6 LE FORME DI INTEGRAZIONE....................................................................................................... 593 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.6 VIGILANZA PRIVATA Il presente capitolo tratta del sistema di welfare contrattuale del comparto Vigilanza Privata, che rientra nel macro-settore Servizi, originato dai due assi contrattuali, riconducibili rispettivamente a Assiv-Confindustria e alle tre Centrali Cooperative con le Oo.Ss. (FilcamsCgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) e a Assicurezza-Confesercenti con le stesse Oo.Ss. I primi due paragrafi, introduttivi, rilevano lo scenario economico e occupazionale del comparto e ricostruiscono, in chiave storica, i passaggi che, nell’ambito della contrattualistica di riferimento, segnano la nascita e l’attuale configurazione dei relativi sistemi bilaterali, descritti nel terzo paragrafo. Per logica argomentativa, gli Enti Bilaterali mutualistici sono distinti dagli altri istituti di welfare contrattuale.1503 Gli Enti Bilaterali mutualistici sono quei soggetti giuridici che, costituiti e gestiti pariteticamente dalle Parti Sociali in autonomia e senza inferenze normative, si riallacciano ai principi storici della mutualità ed erogano ai propri iscritti servizi, prestazioni e tutele contrattuali in altro modo difficilmente esigibili (Ebinvip ed Ebnter). Ulteriori organismi paritetici sono invece tesi a sviluppare, nei rispettivi ambiti di competenza, funzioni integrative riconosciute dalla legge e obiettivi rispondenti a finalità pubbliche, quali la previdenza complementare, l’assistenza sanitaria integrativa e la formazione professionale e continua. I Ccnl del comparto Vigilanza Privata, al riguardo, aderiscono a un Fondo bilaterale di previdenza complementare (originato da un diverso asse contrattuale), costituiscono un proprio Fondo di assistenza sanitaria integrativa e, per la categoria dei quadri, aderiscono a un Fondo di assistenza sanitaria integrativa (originato da un diverso asse contrattuale). Il quarto paragrafo si concentra sulla contribuzione al sistema bilaterale nel suo complesso, dunque sul modello di finanziamento negli anni adottato dai Ccnl di riferimento per garantirne il funzionamento. 1503 Pag. Per un approfondimento sul punto si rinvia sia al paragrafo 2.3 di cui alla Prima Parte del presente Rapporto Nazionale, sia all’Introduzione generale, sotto la rubrica Termini e significati. 583 Il successivo è dedicato alle caratteristiche della governance; il sesto e ultimo paragrafo mette in luce le forme di integrazione perseguite, intendendosi per tali le modalità attraverso cui un determinato organismo bilaterale sia di riferimento per più settori, o Ccnl (riconducibili a un medesimo asse contrattuale o ad assi contrattuali differenti) o, ancora, esperienze di collaborazione tra organismi bilaterali, e tra questi e altri attori non paritetici, pubblici e privati, del mercato del lavoro. Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.6.1 DATI DI SCENARIO Il comparto Vigilanza Privata ricomprende le imprese che svolgono attività di vigilanza e di custodia di beni mobili o immobili, per la tutela dei diritti patrimoniali ad essi inerenti, che non implichi l’esercizio di pubbliche funzioni, o non sia riservata agli organi di polizia.1504 L’attività di vigilanza è assoggettata a una specifica disciplina normativa1505 e può essere svolta solo dietro rilascio di autorizzazione del Prefetto. I servizi resi dagli Istituti di vigilanza ricomprendono il piantonamento, il servizio ispettivo, il trasporto valori, la sala conta, la custodia beni e valori, la localizzazione satellitare, il teleallarme, il telesoccorso e la videosorveglianza. Nel 20121506, gli istituti di vigilanza sono 896, in lieve aumento rispetto alle 888 aziende censite nel 2011 (+0,9%), ma in netto calo rispetto al 2007 (n. 954).1507 Gli addetti occupati sono 52.227, in calo del 2,4% rispetto all’anno precedente (53.515); di questi, l’89% sono guardie giurate (47.064, con una riduzione di quasi il 2% rispetto al 2011).1508 La maggioranza delle guardie giurate proviene dalle Regioni meridionali (ca. il 53%) e il 34% ha un’età compresa fra i trentacinque e i quarantaquattro anni; concentrate a Roma e Milano (16.176, il 34,4% del totale), mentre il Trentino Alto-Adige, il Molise e la Valle d’Aosta registrano la numerazione più bassa (con 224, 168 e 20 unità).1509 Le ripercussioni della crisi economica sul comparto sono evidenti, se collegate al ricorso agli ammortizzatori sociali: nel 2012, la cassa integrazione supera ampiamente il milione di ore autorizzate1510, con +48% per la cassa integrazione straordinaria rispetto al 2011 (1.123.083 ore contro 756.464) e +91% della cassa integrazione in deroga (1.076.728 ore contro 563.590 del 2011). Le domande di disoccupazione, in lieve diminuzione rispetto al 2011, sono 3.215, concentrate soprattutto nelle province di Roma, Milano, Sassari e Foggia che, nel complesso, formano circa un quarto del totale nazionale. In flessione anche le domande di mobilità (820), presenti soprattutto nelle province di Caserta e Milano.1511 Definizione data dall’art. 256-bis del regio decreto n. 635/1940, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 153/2008. 1505 Disciplina contenuta in una serie di atti normativi: il Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con regio decreto del 18 giugno 1931 (artt. 133 a 141); il regio decreto legge del 26 settembre 1935 (artt. 1 a 6); il regio decreto legge del 12 novembre 1936 (artt. 1 a 6); il Regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, approvato con regio decreto n. 635/1940 (artt. 249 a 260) e modificato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 153/2008 e, infine, il decreto del Ministro dell’Interno n. 269/ 2010. 1506 Osservatorio Assiv sulla sicurezza sussidiaria e complementare, I numeri della vigilanza privata, disponibile nel sito www.assiv.it. 1507 Federsicurezza, Rapporto FederSicurezza 2010. Realtà e scenari della vigilanza privata italiana nel contesto europeo. 1508 Osservatorio Assiv sulla sicurezza sussidiaria e complementare, I numeri della vigilanza privata, cit. 1509 Federsicurezza, Rapporto FederSicurezza 2012. Realtà e scenari della vigilanza privata italiana nel contesto europeo. 1510 Secondo Fonti Inps. 1511 Osservatorio Assiv sulla sicurezza sussidiaria e complementare, Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata, Anno 2012. Disponibile nel sito www.assiv.it. Elaborazioni su dati Inps. Pag. 584 1504 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.6.2 ELEMENTI SULLA CONTRATTAZIONE I sistemi di welfare contrattuale del comparto Vigilanza Privata sono originati da due distinte contrattualistiche: - Ccnl per dipendenti da Istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, stipulato tra Assiv (Confindutria), Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, AgciServizi e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, (di seguito, per brevità, “Ccnl Assiv e cooperazione”); - Ccnl per dipendenti da Istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, sottoscritto da Assicurezza-Confesercenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl (di seguito, per brevità, “Ccnl Assicurezza-Confesercenti”). I paragrafi seguenti ripercorrono i passaggi più rilevanti che, progressivamente, segnano la nascita e le caratteristiche degli attuali sistemi bilaterali del comparto, riconducibili alle contrattualistiche sopra citate. 13.6.2.1 CCNL ASSIV E COOPERAZIONE Le fondamenta del welfare contrattuale che oggi interessa i lavoratori e le imprese della Vigilanza Privata (afferenti all’asse contrattuale unitario di Assiv e delle tre Centrali Cooperative con le Oo.Ss. di comparto) sono poste dal Ccnl 8 gennaio 2002, sottoscritto da Anivp, Assvigilanza, Federvigilanza, Univ, Ancst, Legacoop, Federlavoro e ServiziConfcoopeartive, Ancosel-Agci e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Il Ccnl del 2002 porta a compimento il processo di unificazione di tre differenti contratti collettivi: - il Ccnl per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata, sottoscritto da Anivp, Assivigilanza e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; - il Ccnl per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata, sottoscritto da Univ e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; - il Ccnl per i dipendenti da Cooperative di Vigilanza Privata, sottoscritto da Federlavoro e Servizi-Cci, Ancst-Lega, Ancotat-Agci e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Antecedentemente all’unificazione, i tre Ccnl sopra citati, a partire dall’inizio degli anni Novanta1512, seguono uno schema tendenzialmente comune rispetto al welfare contrattuale. Le relative Parti Sociali firmatarie si impegnano sia a costituire Enti Bilaterali a livello nazionale e territoriale, sia a costituire una Commissione paritetica per esaminare le tematiche connesse all'istituzione di un sistema di previdenza complementare. Il Ccnl unificato dell’8 gennaio 2002 struttura il sistema bilaterale mutualistico, composto dall’Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza Privata, Ebinvip, e da Enti Bilaterali Territoriali regionali, secondo l’assetto della contrattazione di secondo livello. Il Ccnl, in allegato, riporta Statuto e Regolamento dell’Ente Bilaterale Nazionale, di cui specifica le funzioni. Tra queste, la governance del sistema: promuove la costituzione degli Enti Bilaterali a livello regionale e Pag. Il Ccnl per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata, sottoscritto il 21 dicembre 1995 da Anivp, Assivigilanza e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; il Ccnl per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata, sottoscritto il 5 marzo 1996 da Univ e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; il Ccnl per i dipendenti da Cooperative di Vigilanza Privata, sottoscritto il 21 luglio 1991 e rinnovato il 24 luglio 1996 da Federlavoro e Servizi-Cci, Ancst-Lega, Ancotat-Agci e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. 585 1512 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 ne coordina l'attività e formula uno schema di regolamento (v. par. 13.6.5). Contestualmente, il Ccnl stabilisce una apposita contribuzione per garantire il funzionamento del sistema.1513 Inoltre, demanda alla contrattazione collettiva di secondo livello «la definizione delle iniziative relative alle funzioni per le quali è istituito l’Ente Bilaterale e in particolare di quelle per la formazione e la riqualificazione professionale, la cui attuazione è demandata all’Ente stesso», in relazione alle concrete esigenze avvertite nei territori di competenza. L’Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza Privata, Ebinvip, è costituito il 1° ottobre 2002, da Assiv, Assvigilanza, Univ, Legacoop Servizi, Federlavoro e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Il rinnovo contrattuale del 2 maggio 2006 – firmato da Assiv 1514 , Assvigilanza, Univ, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Ancst-Legacoop, Agci-Produzione e Servizi di Lavoro e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, non sottoscritto da Uiltucs-Uil – rafforza i compiti di governance di Ebinvip rispetto agli Enti Bilaterali Territoriali e ne amplia le competenze agli ambiti del mercato del lavoro e del sostegno al reddito (v. par. 13.6.3.1). Il Ccnl dell’8 aprile 2013, attualmente in vigore, non è sottoscritto da tutte le Parti Sociali firmatarie dei precedenti contratti. La trattativa si protrae per quattro anni e ha un diverso epilogo per le Parti coinvolte. Assiv e le tre Centrali Cooperative, per il fronte imprenditoriale, e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, per la parte sindacale, siglano l’accordo di rinnovo. La Uiltucs-Uil non firma. Per Federsicurezza, che oggi associa Assvigilanza, Anivp1515 e Univ, la trattativa con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil risulta in corso. Il Ccnl 8 aprile 2013 conferma l’impostazione dell’Ente Bilaterale, cui attribuisce compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e la funzione di sportello della Previdenza complementare, in supporto alle attività dei Fondi (v. più avanti nel paragrafo) e come canale di informazione per i lavoratori. Inoltre, introduce il principio dell’obbligatorietà della contribuzione, per incentivare l’adesione delle imprese e sostenere il welfare contrattuale. 1516 L’istituto di vigilanza che ometta di versare il contributo è tenuto a corrispondere al lavoratore, per quattordici mensilità, un elemento distinto della retribuzione di pari importo. Al fianco dell’Ente Bilaterale mutualistico, il sistema di welfare contrattuale originato dalla contrattazione in esame garantisce ulteriori prestazioni, quali la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa. La previdenza complementare è contemplata per la prima volta dal Ccnl 8 gennaio 2002: le Parti Sociali riconoscono l’importanza di sviluppare un sempre più elevato livello di copertura previdenziale a favore dei lavoratori e concordano di aderire a Fondi di previdenza costituiti in settori affini e pertanto già operativi. Contestualmente, determinano il sistema di contribuzione, a carico del datore di lavoro e del lavoratore.1517 1513 Sul punto si rinvia all’approfondimento svolto nel paragrafo 13.6.4. Assiv nasce nel 2006 dalla fusione di Federvigilanza e Anivp. 1515 Anivp, sebbene nel 2006 abbia contribuito con Federvigilanza (Confindustria) alla costituzione di Assiv, attualmente aderisce al sistema Federsicurezza. 1516 Vedi paragrafo 13.6.4. 1517 Sul punto si rinvia all’approfondimento svolto nel paragrafo 13.6.4. Pag. 586 1514 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Il successivo rinnovo del 2 maggio 2006 conferma l’impegno a garantire la tutela previdenziale e la rende esigibile, individuando diversi Fondi a seconda dell’associazione datoriale di riferimento. Per i lavoratori degli Istituti di vigilanza aderenti ad Assvigilanza e Univ, le Parti Sociali individuano il Fondo Pensione Complementare per i dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi), Fonte, costituito in attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale del settore Terziario del 29 novembre 1996, da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil (v. cap. 15). Per le imprese aderenti al sistema Assiv, il Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione dei dipendenti da aziende turistiche, termali, della distribuzione e settori affini, Marco Polo, costituito il 24 gennaio 2000 da Confindustria-Aica, Confesercenti, Federturismo, Federterme e FilcamsCgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Infine, per i lavoratori delle Cooperative, il Fondo Pensione Complementare dei lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative di lavoro, Cooperlavoro, costituito in data 28 giugno 1998 dalle tre Centrali Cooperative, dalle Confederazioni Sindacali e relative Federazioni di settore1518, in attuazione dell’Accordo interconfederale del 12 febbraio 1998 sottoscritto da Agci, Confcooperative, Legacoop e Cgil, Cisl, Uil e dell’Accordo intercategoriale del 6 maggio 1998 per l’istituzione del Fondo pensione dei lavoratori, soci e dipendenti, delle cooperative di lavoro.1519 L’ultimo rinnovo contrattuale dell’8 aprile 2013 tiene conto delle decisioni sul Fondo Marco Polo, liquidato e i cui iscritti confluiscono1520 nel Fondo Pensione Complementare per i Dipendenti da Aziende del Terziario (Commercio, Turismo e Servizi), Fonte. In merito all’assistenza sanitaria integrativa, le Parti Sociali, con il Ccnl 8 gennaio 2002, incaricano l’Ente Bilaterale Nazionale di «predisporre uno studio *…+ per individuare strumentazioni e schemi applicativi, nonché valutare eventuali rapporti tra offerte di servizio e modalità di finanziamento, che una volta definiti saranno oggetto di contrattazione nazionale o territoriale». Con il rinnovo del 2 maggio 2006, le Parti Sociali si impegnano a costituire un Fondo di assistenza sanitaria integrativa, definendone, entro il termine del 30 settembre 2006, lo Statuto e il Regolamento. Stabiliscono inoltre la misura della contribuzione.1521 Il 26 marzo 2008, le Parti Sociali1522 costituiscono il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Pag. Lega nazionale delle cooperative e mutue e Ancpl, Ancst, Anca, Legapesca, Confcooperative e Federlavoro e Servizi, Federsolidarietà, Federcoopesca, Federagroalimentare, Federcultura Turismo e Sport, Agci e Aicpl-Agci, Agica-Agci, Ancotat-Agci, Aicp-Agci e Cgil e Fiom, Fillea, Filcams, Filcea, Flai, Filtea, Funzione Pubblica, Filt, Slc, Cisl e Fim, Filca, Fisascat, Flerica, Fai, Fist, Fit, Filta, Fistel, Uil e Uilm, Feneal, Uiltucs, Uilcer, Uila, Uiltrasporti, Uilsanità, Uilta, Uilsic. 1519 Con il primo degli accordi citati, le tre Centrali Cooperative e le Confederazioni Sindacali si impegnano a configurare un sistema di più Fondi di previdenza complementare per il Movimento Cooperativo, distinti per settore di attività: Fondo pensione per i lavoratori dipendenti delle cooperative, enti e società facenti parte della distribuzione cooperativa e dei settori affini; Fondo pensione per i lavoratori dipendenti di cooperative, enti e società dei settori: agricoltura, agroalimentari, forestali e pesca e dei settori affini; Fondo pensione per i lavoratori, soci e dipendenti, delle cooperative di lavoro. Con l’Accordo del 6 maggio 1998, le tre Centrali Cooperative, le Confederazioni Sindacali e relative Federazioni di settore convengono sulla costituzione di un unico Fondo di previdenza complementare per l’intero Movimento Cooperativo. 1520 Accordo in materia di previdenza complementare – Adesione e confluenza dei lavoratori al Fondo di Previdenza complementare Fonte, sottoscritto da Confindustria-Aica, Confesercenti, Federturismo, Federterme, Assiv, Fiaip e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, in data 15 settembre 2010. 1521 Sul punto si rinvia all’approfondimento svolto nel paragrafo 13.6.4. 1522 Assiv, Assvigilanza, Univ, Ancst Legacoop, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Agci-Servizi di lavoro e 587 1518 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 per i Dipendenti da Aziende del Settore Vigilanza Privata, Fasiv. Nel Ccnl 8 aprile 2013, le Parti «dichiarano la possibilità, qualora nei futuri rinnovi si rendesse necessario aumentare la quota definita, di valutare per tali eventuali incrementi ripartizioni diverse». Per la categoria dei quadri, il Ccnl 8 aprile 2013, prevede l’adesione all’apposita Cassa Assistenza Sanitaria Quadri, Cassa Quas, costituita il 31 ottobre 1989 da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. (v. cap. 15). 13.6.2.2 CCNL ASSICUREZZA-CONFESERCENTI Il 10 giugno 2013, Assicurezza-Confesercenti, che rappresenta le Pmi del comparto, stipula con Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl il Ccnl per dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, recependo integralmente le disposizioni contenute nel contratto collettivo esaminato nel precedente paragrafo. Le Parti Sociali si impegnano, pertanto, anche a garantire ai lavoratori un sistema di welfare contrattuale. L’intento, in particolare, è di giungere a un’armonizzazione con il sistema operativo nel comparto. In attesa che tale armonizzazione si realizzi, con apposito Protocollo d’intesa allegato al Ccnl, le Parti aderiscono all’Ente Bilaterale Nazionale per il Terziario, Ebnter, afferente al sistema Confesercenti (v. cap. 15). Le funzioni previste dal Ccnl sono pertanto assegnate a Ebnter e a favore di quest’ultimo gli Istituti di vigilanza privata versano la contribuzione. Le altre prestazioni di welfare contrattuale sono garantite dal Ccnl attraverso l’adesione a organismi bilaterali già costituiti per settori affini. Il Fondo di previdenza complementare individuato è il Fondo Pensione Complementare per i dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi), Fonte, costituito da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, in attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale del settore Terziario del 29 novembre 1996 (v. cap. 15). Con riferimento all’assistenza sanitaria integrativa, anche il Ccnl Assicurezza-Confesercenti opera una distinzione tra i lavoratori con qualifica di quadro e gli altri lavoratori. Per questi ultimi la tutela è resa esigibile attraverso l’adesione al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Dipendenti da Aziende del Settore Vigilanza Privata, Fasiv, costituito nel comparto (v. sopra). Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. Pag. 588 Per i quadri, il Ccnl Assicurezza-Confesercenti stabilisce che «le imprese che aderiscono al sistema Confesercenti saranno vincolate ad Higeya Mutua Sanitaria, in attesa di armonizzazione e del recepimento della *…+ intesa contrattuale da parte del Quas». In prospettiva, è prevista l’adesione alla Cassa Assistenza Sanitaria Quadri, Cassa Quas, costituita il 31 ottobre 1989 da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. (v. cap. 15). Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 13.6.3 IL WELFARE CONTRATTUALE: QUADRO D’INSIEME Il sistema di welfare contrattuale del comparto Vigilanza Privata, originato dai Ccnl oggetto di analisi nei precedenti paragrafi, si compone di due Enti Bilaterali mutualistici Nazionali e dei relativi Enti Bilaterali Territoriali, nonché di ulteriori organismi che assicurano la tutela della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa. Il Ccnl Assiv e cooperazione e il Ccnl Assicurezza-Confesercenti configurano i rispettivi sistemi di welfare contrattuale in modo analogo e attribuiscono agli Enti Bilaterali mutualistici le stesse funzioni, così riflettendo la vicinanza contrattuale; pertanto, i sistemi Ebinvip (Assiv e cooperazione) ed Ebnter (Confesercenti) sono trattati congiuntamente. Il quadro sinottico che segue mostra la composizione del sistema bilaterale nel comparto, oggetto di analisi nei seguenti paragrafi. Quadro sinottico – Organismi bilaterali del comparto Vigilanza Privata CCNL ORGANISMI BILATERALI PARTI SOCIALI Ente Bilaterale Nazionale mutualistico* Fondo di Previdenza Complementare Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Fondo Paritetico Interprofessionale per la formazione continua di riferimento Fondo di Formazione Professionale Fondo di Sostegno al Reddito Fondo (Assiv e Fonte cooperazione) (adesione a; Assiv, confluenza Assvigilanza, Fondo Fasiv anche degli Univ, Legacoop Ente Bilaterale iscritti a Marco servizi, Nazionale Polo fino al Federlavoro e Vigilanza Privata settembre 2010) Servizi, Agci- Ebinvip Servizi Fondo e Cassa Quas Cooperlavoro Filcams-Cgil, (adesione a) (adesione a) Fisascat-Cisl (AssicurezzaEnte Bilaterale Confesercenti) Nazionale per il Fondo Assicurezza Fondo Fasiv Terziario Fonte e (adesione a) - Ebnter (adesione a) Filcams-Cgil, (adesione a) Fisascat-Cisl * Per la rete territoriale afferente a ciascun Ente Nazionale, v. par. 13.6.3.1 Per un’analisi puntuale rispetto a nascita, evoluzione e attuale configurazione del sistema Ebnter si rinvia al Capitolo Terziario, Distribuzione e Servizi (TDS). Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 Pag. Due gli Enti Bilaterali mutualisti operativi nel comparto: - l’Ente Bilaterale Nazionale Vigilanza Privata, Ebinvip, costituito il 1° ottobre 2002, da Assiv, Assvigilanza, Univ, Legacoop Servizi, Federlavoro e da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; - l’Ente Bilaterale Nazionale per il Terziario, Ebnter, costituito nel 1997 da Confesercenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, cui aderisce il Ccnl per dipendenti da Istituti e imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, sottoscritto da Assicurezza-Confesercenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl. 589 13.6.3.1 GLI ENTI BILATERALI MUTUALISTICI ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Le funzioni attribuite dal Sistema Assiv e cooperazione e dal sistema AssicurezzaConfesercenti rispettivamente a Ebinvip ed Ebnter sono riconducibili alle seguenti macroaree: studi e ricerche, mercato del lavoro, formazione professionale, welfare e governance. Nella prima macro-area rientra la promozione di studi e ricerche sul comparto della Vigilanza Privata, con particolare riguardo all’analisi dei fabbisogni di formazione.1523 Con riferimento all’area del mercato del lavoro, gli Enti Bilaterali Nazionali hanno il compito di promuovere e attivare le iniziative necessarie per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Inoltre, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali, sono chiamati a costituire una banca dati, relativa alle professionalità richieste nel comparto. Nel campo della formazione, rientrano le iniziative in materia di formazione continua e di formazione e riqualificazione professionale. Inoltre, gli Enti Bilaterali Nazionali possono partecipare ai programmi di finanziamento comunitari, come i Fondi strutturali e il Fondo Sociale Europeo, e gestirne, direttamente o in convenzione, la realizzazione. Con riferimento al welfare, Ebinvip ed Ebnter valutano l’opportunità di avviare forme di sostegno al reddito e iniziative inerenti a progetti di formazione e/o riqualificazione, per agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione del lavoro. Nel 2012, Ebinvip ha inoltre erogato alle guardie giurate un assegno per nascita di cinquecento euro e un contributo, di settecento euro, per figli portatori di invalidità non inferiore al 74%.1524 Infine, agli Enti Bilaterali Nazionali è attribuita la funzione di governance del sistema (v. paragrafo 13.6.5). Per lo svolgimento delle proprie funzioni gli Enti Bilaterali Nazionali si avvalgono di un Osservatorio costituito al loro interno. La rete territoriale in cui si articola il sistema di welfare contrattuale riconducibile a Ebinvip è formata da sette Enti Bilaterali Territoriali costituiti a livello regionale. Gli Enti Bilaterali Territoriali sono strutturati sul territorio in base alle modalità organizzative e funzionali tassativamente definite dalle Parti a livello nazionale. L’Ente Bilaterale Nazionale può autorizzare la costituzione di Enti Bilaterali con competenza limitata a specifiche aree territoriali. Anche gli Enti Bilaterali Territoriali costituiscono un proprio Osservatorio, quale strumento per lo svolgimento delle funzioni loro assegnate. La rete territoriale riconducibile a Ebnter (Confesercenti) si articola in 20 Enti Bilaterali Territoriali, di cui 4 (uno regionale e 3 provinciali) operativi esclusivamente per il settore Terziario e 16 (15 a livello regionale/provincia autonoma e uno interprovinciale) di riferimento sia per il settore Terziario che per il settore Turismo afferenti all’asse contrattuale di Confesercenti con le Oo.Ss. (v. cap. 15). 13.6.3.2 GLI ALTRI ISTITUTI DI WELFARE CONTRATTUALE 1523 1524 I risultati delle ricerche condotte da Ebinvip sono consultabili sul sito dell’Ente, www.ebinvip.it. Vedi Regolamento delle Prestazioni sociali, consultabile sul sito www.ebinvip.it. Pag. 590 Al fianco degli Enti Bilaterali mutualistici, di cui si è detto nel precedente paragrafo, nel comparto Vigilanza Privata operano altri organismi paritetici, che erogano servizi e Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 prestazioni di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa. Le Parti Sociali hanno deciso di garantire ai lavoratori del comparto la tutela della previdenza complementare attraverso l’adesione a organismi già costituiti per settori affini. Il Ccnl Assiv e cooperazione aderisce a due diversi Fondi di previdenza complementare, rispettivamente di riferimento per i lavoratori dipendenti da imprese e per i lavoratori di cooperative di lavoro. Il primo è il Fondo Pensione Complementare per i dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi), Fonte, costituito da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, in attuazione dell’Accordo Collettivo Nazionale del settore Terziario del 29 novembre 1996. Per i lavoratori dipendenti di cooperative, l’organismo di riferimento è il Fondo Pensione Complementare dei lavoratori, soci e dipendenti delle cooperative di lavoro, Cooperlavoro, costituito in data 28 giugno 1998, dalle tre Centrali Cooperative, dalle Confederazioni Sindacali e relative Federazioni di settore1525 in attuazione dell’Accordo interconfederale del 12 febbraio 1998 sottoscritto da Agci, Confcooperative, Legacoop e Cgil, Cisl, Uil e dell’Accordo intercategoriale del 6 maggio 1998 per l’istituzione del Fondo pensione dei lavoratori, soci e dipendenti, delle cooperative di lavoro. Il Ccnl Assicurezza-Confesercenti aderisce al Fondo Pensione Complementare per i dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi), Fonte (v. sopra). Ai sensi di entrambi i Ccnl, la tutela riguarda i lavoratori assunti a tempo indeterminato, con contratto a tempo pieno o parziale, compresi gli apprendisti e i quadri. I Fondi Fonte e Cooperlavoro sono associazioni riconosciute e sono iscritti all’Albo Covip. Da Statuto, hanno lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni complementari del sistema obbligatorio. A tale fine, raccolgono i contributi, gestiscono le risorse nell’esclusivo interesse degli aderenti ed erogano le prestazioni secondo quando disposto dalla normativa vigente in materia. Costituiti successivamente all’entrata in vigore della riforma della previdenza complementare del 19931526, operano in regime di contribuzione definita. L’entità delle prestazioni pensionistiche è pertanto determinata in funzione delle contribuzioni versate e capitalizzate (v. anche Prima Parte del Rapporto, par. 3.2 e seguenti). Con riferimento all’assistenza sanitaria integrativa, le Parti firmatarie il Ccnl Assiv e cooperazione hanno costituito il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Dipendenti da Aziende del Settore Vigilanza Privata, Fasiv, cui aderisce anche il Ccnl AssicurezzaConfesercenti. Fasiv ha natura giuridica di associazione non riconosciuta1527 e non persegue scopi di lucro; eroga trattamenti di assistenza sanitaria integrativa ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, con contratto a tempo pieno o a tempo parziale, compresi gli apprendisti. Pag. Lega nazionale delle cooperative e mutue e Ancpl, Ancst, Anca, Legapesca, Confcooperative e Federlavoro e Servizi, Federsolidarietà, Federcoopesca, Federagroalimentare, Federcultura Turismo e Sport, Agci e Aicpl-Agci, Agica-Agci, Ancotat-Agci, Aicp-Agci e Cgil e Fiom, Fillea, Filcams, Filcea, Flai, Filtea, Funzione Pubblica, Filt, Slc, Cisl e Fim, Filca, Fisascat, Flerica, Fai, Fist, Fit, Filta, Fistel, Uil e Uilm, Feneal, Uiltucs, Uilcer, Uila, Uiltrasporti, Uilsanità, Uilta, Uilsic. 1526 Decreto legislativo n. 124/1993, Disciplina delle forme pensionistiche complementari, a norma dell’art. 3, comma 1, lettera v), della legge 23 ottobre 1992, n. 421. 1527 Ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile. 591 1525 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 Per i lavoratori con qualifica di quadro afferenti al Ccnl Assiv e cooperazione è prevista l’iscrizione alla Cassa Assistenza Sanitaria per i Quadri, Cassa Quas, costituita il 31 ottobre 1989 da Confcommercio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Da Statuto, Cassa Quas provvede al rimborso di spese sanitarie e ad altre attività accessorie e connesse, a favore dei lavoratori iscritti. 13.6.4 LA CONTRIBUZIONE Il sistema di welfare contrattuale descritto è alimentato dai contributi versati dagli aderenti, secondo quanto stabilito dalla contrattazione di riferimento; il montante economico sostiene il costo delle prestazioni e dei servizi erogati dagli organismi bilaterali e le spese di gestione. Entrambi i Ccnl esaminati prevedono l’obbligo di versare una contribuzione a favore dei rispettivi Enti Bilaterali mutualistici, Ebinvip ed Ebnter, nella misura dello 0,15% a carico del datore di lavoro e dello 0,10% a carico del lavoratore, calcolata sulla paga tabellare conglobata mensile, per quattordici mensilità. Gli Enti Bilaterali Nazionali provvedono a trasferire agli Enti Bilaterali Territoriali la quota di loro competenza. Il versamento della contribuzione avviene attraverso sistema bancario (per mezzo del conto corrente intestato all’Ente Bilaterale Nazionale). Per quanto riguarda la previdenza complementare, entrambi i Ccnl fissano nella misura dello 0,5% l’aliquota a carico rispettivamente del datore di lavoro e del lavoratore, calcolata sulla retribuzione utile al calcolo del Tfr. Il lavoratore può incrementare la sua quota. La quota di iscrizione richiesta dal Regolamento del Fondo Fonte è di 15,50 euro, di cui 11,88 euro a carico dell’azienda e 3,62 a carico del lavoratore. La quota di iscrizione richiesta dal Regolamento del Fondo Cooperlavoro è 10 euro, interamente a carico del datore di lavoro. Entrambi i Ccnl prevedono, inoltre, l’obbligo di versare ai Fondi di riferimento una quota mensile dell’accantonamento del Tfr, pari al 50%. Per i lavoratori il cui primo impiego è successivo al 28 aprile 1993, il Tfr è da destinare integralmente. Per quanto riguarda, infine, l’assistenza sanitaria integrativa, le Parti hanno stabilito la misura della contribuzione a carico del datore di lavoro, distinguendola in base al regime orario di lavoro del dipendente. Per il personale assunto a tempo pieno, la contribuzione è 10 euro mensili; per il personale assunto a tempo parziale, 7 euro mensili. Il datore di lavoro, inoltre, versa al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i Dipendenti da Aziende del Settore Vigilanza Privata, Fasiv, una quota una tantum, di 30 euro per ciascun lavoratore iscritto al Fondo. Pag. 592 Per i lavoratori appartenenti alla categoria dei quadri, iscritti alla Cassa Quas ai sensi del Ccnl Assiv e cooperazione, il contributo dovuto è di 406 euro, di cui 350 a carico del datore di lavoro e 56 a carico del lavoratore. 13.6.5 LA GOVERNANCE La governance del sistema bilaterale del comparto Vigilanza Privata si caratterizza per le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo attribuite all’Ente Bilaterale Nazionale Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013 ITALIA LAVORO SPA – PON ENTI BILATERALI 2012-14 rispetto alla rete territoriale. L’esercizio centralizzato della governance è espressamente stabilito da entrambi i Ccnl, che affidano all’Ente Bilaterale Nazionale il compito di promuovere la costituzione degli Enti Bilaterali Territoriali, di coordinarne l’attività, di verificare la coerenza degli Statuti con lo schema predisposto a livello nazionale, rilasciando i relativi visti di conformità. La finalità perseguita è garantire uniformità sul piano della composizione, dei meccanismi di funzionamento, degli scopi e delle attività. La proiezione del livello centrale su quello locale si coglie, ulteriormente, laddove i Ccnl stabiliscono che ogni Ente Bilaterale territoriale istituisca al proprio interno un Osservatorio, con funzioni speculari a quelle svolte dall’Osservatorio Nazionale. Entrambi i Ccnl, nel campo della previdenza complementare, assegnano ai rispettivi Enti Bilaterali Nazionali e agli Enti Bilaterali territoriali la funzione di sportello, in supporto alle attività dei Fondi e come canale di informazione per i lavoratori. 13.6.6 LE FORME DI INTEGRAZIONE Nel quadro complessivo del welfare contrattuale del comparto Vigilanza Privata, si riscontrano forme di integrazione, attraverso le quali più contratti collettivi fanno riferimento a uno stesso organismo bilaterale.1528 A un’integrazione peculiare dà luogo il Ccnl Assicurezza-Confesercenti, attraverso l’adesione all’Ente Bilaterale mutualistico Nazionale di un altro settore, riconducibile alle stesse confederazioni datoriale e sindacale. Le Parti Sociali firmatarie si impegnano a garantire ai lavoratori un sistema di welfare contrattuale, attraverso un’armonizzazione con il sistema operativo nel comparto, ma, in attesa che tale armonizzazione si realizzi, aderiscono all’Ente Bilaterale Nazionale per il Terziario, Ebnter, afferente al sistema Confesercenti (v. cap. 15), e affidano ad esso le funzioni previste dal Ccnl. Le forme di integrazione interne al sistema Confesercenti non sono rare. Rispetto alla rete territoriale, si segnala infatti che (v. par. 13.6.3.1), la maggior parte degli Enti Bilaterali regionali di cui si compone operano trasversalmente nei settori Turismo e Terziario, Distribuzione e Servizi (v. cap. 15). L’integrazione si rileva inoltre nel campo della previdenza complementare, tramite il meccanismo dell’adesione a organismi paritetici costituiti e già operativi per settori economici affini. I Fondi attraverso i quali sono garantite le prestazioni di previdenza complementare sono il Fondo Fonte e il Fondo Cooperlavoro, di riferimento, rispettivamente, per l’intero macro-settore del Terziario (TDS) e per il settore della Cooperazione. È peraltro da rilevare che, nell’ambito della tutela previdenziale, l’integrazione tra assi contrattuali si giustifica anche a seguito del sollecito espresso dalla Covip1529 a favorire le sinergie possibili tra i diversi Fondi e la fusione di Fondi minori in quelli di maggiori dimensioni. Pag. Nel presente paragrafo non sono trattate le forme di integrazione che riguardano la collaborazione tra organismi bilaterali e attori non paritetici, pubblici e privati, del mercato del lavoro, che saranno oggetto di specifici approfondimenti. 1529 Sul punto si rinvia al par. 3.2. e seguenti. 593 1528 Gli Enti Bilaterali in Italia Primo Rapporto Nazionale 2013