ECUMENISMO Da “OIKEO” → ABITARE “OIKOS” → CASA La porzione di terra conosciuta la casa dove tutti viviamo Multiculturalismo Pluralismo religioso Armonica coesistenza Attorno a una qualche realtà che funziona come centro aggregante: la politica (Impero romano), l’economia (l’Europa dell’euro), la lingua… NB: Ciò che sta fuori dell’ecumene non è interessante (hic sunt leones) Nei Vangeli, invece, ecumene significa il Regno di Cristo che abbraccia tutto il mondo, tutto il tempo e tutto lo spazio Cristianizzazione dell’impero romano Il “mondo” diventa cristiano Ecumenico: ciò che attiene alla chiesa universale E alla sua unità (concilio ecumenico, patriarca ecumenico…) LE ROTTURE DELL’UNITA’ Nel Nuovo Testamento Tensioni nelle relazioni comunitarie Ef 4,29-32: Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. […] Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. 1Cor 12: antagonismo tra carismi E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole. appartenze esclusivizzanti 1Cor 1,11-13: Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!». Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati? Abusi e prevaricazioni 3Gv 1,9-10: Ho scritto qualche parola alla Chiesa ma Diòtrefe, che ambisce il primo posto tra loro, non ci vuole accogliere. Per questo, se verrò, gli rinfaccerò le cose che va facendo, sparlando contro di noi con voci maligne. Non contento di questo, non riceve personalmente i fratelli e impedisce di farlo a quelli che lo vorrebbero e li scaccia dalla Chiesa. LE ROTTURE DELL’UNITA’ Nella storia STORIA DEL M. E. Edimburgo 1910 – Conferenza Missionaria Mondiale (Società missionarie) Ginevra 1947 – Federazione Luterana Mondiale Amsterdam 1948 - 1^ Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese 1935 - Ottavario di preghiere per l’unità dei cristiani Ginevra 1970 - Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate Leuemberg 1973 – Formula di concordia 1962-1965 Concilio Vaticano II I MOTIVI DELL’UNITA’ La volontà di Gesù Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. (Gv 17, 20) La testimonianza da rendere al mondo Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato (Gv 17,21) Elementi che spingono verso l’unità Questioni morali, secolarizzazione, giustizia, pace, salvaguardia del creato, immigrazione, mobilità, spinta della base, mistica, movimenti… I MOTIVI DELLA DIVISIONE Da Cristo Signore la Chiesa è stata fondata una e unica, eppure molte comunioni cristiane propongono se stesse agli uomini come la vera eredità di Gesù Cristo. Tutti invero asseriscono di essere discepoli del Signore, ma hanno opinioni diverse e camminano per vie diverse, come se Cristo stesso fosse diviso. Tale divisione non solo si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo ad ogni creatura (UR 1). I MOTIVI DELLA DIVISIONE Da Cristo Signore la Chiesa è stata fondata una e unica, eppure molte comunioni cristiane propongono se stesse agli uomini come la vera eredità di Gesù Cristo. Tutti invero asseriscono di essere discepoli del Signore, ma hanno opinioni diverse e camminano per vie diverse, come se Cristo stesso fosse diviso. Tale divisione non solo si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo ad ogni creatura (UR 1). Disobbedienza scandalo danno I MOTIVI DELLA DIVISIONE benché la Chiesa cattolica sia stata arricchita di tutta la verità rivelata da Dio e di tutti i mezzi della grazia, tuttavia i suoi membri non se ne servono per vivere con tutto il dovuto fervore … Né si deve dimenticare che quanto dalla grazia dello Spirito Santo viene compiuto nei fratelli separati, può pure contribuire alla nostra edificazione (UR 4) La rivoluzione copernicana I MOTIVI DELLA DIVISIONE non teologici - Di ordine storico (cuius regio, eius religio; Enrico VIII; isolamento politico) - Culturale (Oriente/Occidente - Conoscenza imprecisa e superficiale (Dichiarazione congiunta di Augusta) - Pregiudizi - Vari… (le chiese degli uniati; proselitismo…) COSA CI UNISCE - La fede in Cristo, morto e risorto, e il Battesimo (che ci inserisce nella Chiesa) - La Scrittura - Il Simbolo di fede (Credo) - l'Eucaristia (anche se con interpretazioni diverse) - una qualche forma di Ministero - la preghiera COSA CI DIVIDE - Il Battesimo (Battisti) - La Scrittura (Magistero) - Il Simbolo di fede (Filioque) - l'Eucaristia (la presenza reale) - una qualche forma di Ministero (Apostolicità e primato petrino) - la preghiera (i santi e la figura di Maria) IL DIALOGO Ora, il Signore dei secoli, il quale con sapienza e pazienza persegue il disegno della sua grazia verso di noi peccatori, in questi ultimi tempi ha incominciato a effondere con maggiore abbondanza nei cristiani tra loro separati l'interiore ravvedimento e il desiderio dell'unione. Moltissimi uomini in ogni dove sono stati toccati da questa grazia, e tra i nostri fratelli separati è sorto anche per grazia dello Spirito Santo un movimento che si allarga di giorno in giorno per il ristabilimento dell'unità di tutti i cristiani. A questo movimento per l'unità, che è chiamato nuovamente ecumenico, partecipano quelli che invocano la Trinità e confessano Gesù come Signore e Salvatore, e non solo presi a uno a uno, ma anche riuniti in comunità, nelle quali hanno ascoltato il Vangelo e che essi chiamano la Chiesa loro e la Chiesa di Dio (UR 1). IL DIALOGO Ora, il Signore dei secoli, il quale con sapienza e pazienza persegue il disegno della sua grazia verso di noi peccatori, in questi ultimi tempi ha incominciato a effondere con maggiore abbondanza nei cristiani tra loro separati l'interiore ravvedimento e il desiderio dell'unione. Moltissimi uomini in ogni dove sono stati toccati da questa grazia, e tra i nostri fratelli separati è sorto anche per grazia dello Spirito Santo un movimento che si allarga di giorno in giorno per il ristabilimento dell'unità di tutti i cristiani. A questo movimento per l'unità, che è chiamato nuovamente ecumenico, partecipano quelli che invocano la Trinità e confessano Gesù come Signore e Salvatore, e non solo presi a uno a uno, ma anche riuniti in comunità, nelle quali hanno ascoltato il Vangelo e che essi chiamano la Chiesa loro e la Chiesa di Dio (UR 1). IL DIALOGO Ora, il Signore dei secoli, il quale con sapienza e pazienza persegue il disegno della sua grazia verso di noi peccatori, in questi ultimi tempi ha incominciato a effondere con maggiore abbondanza nei cristiani tra loro separati l'interiore ravvedimento e il desiderio dell'unione. Moltissimi uomini in ogni dove sono stati toccati da questa grazia, e tra i nostri fratelli separati è sorto anche per grazia dello Spirito Santo un movimento che si allarga di giorno in giorno per il ristabilimento dell'unità di tutti i cristiani. A questo movimento per l'unità, che è chiamato nuovamente ecumenico, partecipano quelli che invocano la Trinità e confessano Gesù come Signore e Salvatore, e non solo presi a uno a uno, ma anche riuniti in comunità, nelle quali hanno ascoltato il Vangelo e che essi chiamano la Chiesa loro e la Chiesa di Dio (UR 1). IL DIALOGO Se dunque alcune cose, sia nei costumi che nella disciplina ecclesiastica ed anche nel modo di enunziare la dottrina - che bisogna distinguere con cura dal deposito vero e proprio della fede - sono state osservate meno accuratamente, a seguito delle circostanze, siano opportunamente rimesse nel giusto e debito ordine (UR 6). Il modo di enunziare la dottrina non ASCOLTO coincide con il deposito della fede IL DIALOGO Il modo e il metodo di enunziare la fede cattolica non deve in alcun modo essere di ostacolo al dialogo con i fratelli. Bisogna assolutamente esporre con chiarezza tutta intera la dottrina … Nel mettere a confronto le dottrine si ricordino che esiste un ordine o « gerarchia » nelle verità della dottrina cattolica, in ragione del loro rapporto differente col fondamento della fede cristiana. (UR 11) Il “modo” di dire le cose è importante Gerarchia delle verità LE RAGIONI DEL DIALOGO Giovanni Paolo II, Ut unum sint 28 Il dialogo è passaggio obbligato del cammino da percorrere verso l'autocompimento dell'uomo… … del singolo individuo come anche di ciascuna comunità umana Sebbene dal concetto di "dialogo" sembri emergere in primo piano il momento conoscitivo (dia-logos), ogni dialogo ha in sé una dimensione globale, esistenziale. FRUTTI DEL DIALOGO il dialogo ecumenico ha il carattere di una comune ricerca della verità, in particolare sulla Chiesa (UUS 33) il dialogo adempie anche e contemporaneamente alla funzione di un esame di coscienza (UUS 34) Il dialogo è anche strumento naturale per mettere a confronto i diversi punti di vista e soprattutto esaminare quelle divergenze che sono di ostacolo alla piena comunione dei cristiani tra di loro (UUS 36) per suo tramite le Comunità cristiane sono aiutate a scoprire l'insondabile ricchezza della verità. Anche in questo contesto, tutto ciò che lo Spirito opera negli "altri" può contribuire all'edificazione di ogni comunità e in un certo modo ad istruirla sul mistero di Cristo. L'ecumenismo autentico è una grazia di verità. (UUS 38) AREE DI DIALOGO La Chiesa peregrinante è chiamata da Cristo a questa continua riforma di cui, in quanto istituzione umana e terrena, ha sempre bisogno (UR 6) Questa conversione del cuore e questa santità di vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per l'unità dei cristiani, devono essere considerate come l'anima di tutto il movimento ecumenico e si possono giustamente chiamare ecumenismo spirituale (UR 8) Bisogna conoscere l'animo dei fratelli separati. A questo scopo è necessario lo studio, e bisogna condurlo con lealtà e benevolenza. I cattolici debitamente preparati devono acquistare una migliore conoscenza della dottrina e della storia, della vita spirituale e liturgica, della psicologia religiosa e della cultura propria dei fratelli (UR 9). AREE DI DIALOGO La cooperazione di tutti i cristiani esprime vivamente l'unione già esistente tra di loro, e pone in più piena luce il volto di Cristo servo. Questa cooperazione, già attuata in non poche nazioni, va ogni giorno più perfezionata-- specialmente nelle nazioni dove è in atto una evoluzione sociale o tecnica--sia facendo stimare rettamente la dignità della persona umana, sia lavorando a promuovere il bene della pace, sia applicando socialmente il Vangelo, sia facendo progredire con spirito cristiano le scienze e le arti, come pure usando rimedi d'ogni genere per venire incontro alle miserie del nostro tempo, quali sono la fame e le calamità, l'analfabetismo e l'indigenza, la mancanza di abitazioni e l'ineguale distribuzione della ricchezza (UR 12). A questo scopo molto giovano le riunioni miste, con la partecipazione di entrambe le parti, per dibattere specialmente questioni teologiche, dove ognuno tratti da pari a pari, a condizione che quelli che vi partecipano, sotto la vigilanza dei vescovi, siano veramente competenti (UR 9) Che cosa mi ha colpito di più questa sera? Quale idea mi porto a casa? Chi sono, oggi e qui, i nostri interlocutori? Ci sono persone o gruppi che stiamo ignorando o che si sentono ignorati? Quali strutture, nella nostra parrocchia, ci permettono di dialogare? Quali negli ambienti normali di vita (famiglia, condominio, lavoro, vita civile e politica…)? Provo a pensare tre consigli perché il dialogo sia fruttuoso… …per un po’ di dialogo fra noi