ANNO 3 - n° 4 - 20 FEBBRAIO 2015 - € 1,OO
LE PROVE:
TOYOTA YARIS MY2015
FORD FIESTA ST
16-18
4-6
AUTOMOTORETRÒ 2015
pag 22-23
KIA
SORENTO
10
TUTTI I MERCOLEDI E VENERDI SU 177 DTT
canale 177
0003_LEX_NX_Hybrid_406x238_Professione_Motori.indd 1
16/02/15 14.28
LE PROVE
Ford
Fiesta ST
Muso tagliato e paraurti aggressivo
Spoiler posteriore, doppio terminale di scarico
Trazione anteriore con cambio meccanico a 6 marce
di FILIPPO GHERARDI
[email protected]
Ford Fiesta ST (Foto Archivio)
Profilo accattivante, piacere di guida
ed interni e avvolgenti, ecco le
caratteristiche principali che deve avere
una vettura in grado di conquistare
un target di clientela giovane, ecco,
soprattutto, le caratteristiche della
Ford Fiesta ST. Il dinamismo stilistico
si riscontra immediatamente grazie
al muso, massiccio e schiacciato,
ma anche a dei paraurti ridisegnati,
sia all’anteriore che nel posteriore, e
per questo resi molto più aggressivi.
Da non trascurare in tal senso anche
le piccole minigonne laterali, tanto
quanto il doppio terminale di scarico
e lo spoiler, presente sempre nel
posteriore, dalle dimensioni discrete
ma che rappresenta pur sempre un
tratto distintivo di questa vettura.
Sulla griglia anteriore ben in evidenza
il logo ST, mentre i cerchi sono da
4
Doppio terminale di scarico (Foto Archivio)
Consolle ricca di comandi e di tasti (Foto Archivio)
Climatizzatore automatico (Foto Archivio)
17 pollici. La versione provata dalla
nostra redazione esprimeva in pieno,
oltretutto, il proprio DNA sportivo grazie
anche alla configurazione 3 porte. Le
misure della Fiesta ST recitano: 3,97
m di lunghezza, 1,71 m di larghezza e
1,5 m di altezza, abbinate ad un passo
di 2,4 m. Per quel che concerne gli
interni, impossibile non sottolineare,
e premiare in positivo, la comodità dei
sedili anteriori griffati Recaro, mentre
quelli posteriori, come prevedibile,
difettano qualcosina in termini di
spaziosità. Il design, sempre per quel
che concerne gli interni, riprende in
gran parte quello della Fiesta base,
anche se la qualità dei materiali
Volante ergonomico e rivestito in pelle (Foto Archivio)
5
LE PROVE
Ford Fiesta ST (Foto Archivio)
utilizzati è indubbiamente migliore.
Per quel che riguarda il cruscotto
solita impostazione già riscontrata in
altre vetture di casa Ford, seppur di
segmento differente, con uno schermo
multifunzionale dalle dimensioni ridotte
ed una consolle ricca, ricchissima, di
tasti e comandi. Disponibili, tra gli altri,
Navigatore GPS, telefono, bluetooth e
stereo. A proposito di suoni, al volante
della Fiesta ST si riconosce nitida la
sensazione trasmessa dalla potenza
prodotta dai cavalli dei motori (che nel
caso del modello provato da noi erano
182 ndr), merito del sistema Sound
Symposer, e cioè di una membrana che
ne “enfatizza” l’aggressività acustica.
Altra funzione a dir poco interessante
quella riconducibile al tasto ESC OFF,
posizionato centralmente appena sotto
il sistema di climatizzazione, di fatto
consiste nell’inserimento (in modalità
ESC ON) dei controlli dinamici del
veicolo e al tempo stesso (in modalità
ESC OFF) del disinserimento degli
stessi. Presente, ovviamente, anche
la retrocamera di serie che pur
essendo priva di sensori acustici per
il parcheggio garantisce, grazie alla
sua ampia prospettiva quadrangolare,
Funzione ESC OFF, attiva e disattiva controlli dinamici del
veicolo (Foto Archivio)
6
un aiuto sostanziale in fase di
parcheggio. Chiudiamo parlando del
motore, la versione provata dalla
nostra redazione montava un 1.6
benzina, sovralimentato, 4 cilindri e
con una potenza da 182 CV, scattante
e piacevole in termini di sensazioni
di guida. La trazione è anteriore, il
cambio meccanico a sei marce e le
sospensioni MacPherson con barra di
torsione al posteriore e tarature rigide.
La velocità massima stimata è di 220
km/h, mentre l’accelerazione da 0 a
100 si attesta sui 6,9 secondi. Prezzo
di 21.750 euro.
Mini spoiler nel posteriore (Foto Archivio)
HIGHTECH
Il nemico
alle porte
Uber sempre nell’occhio del ciclone
Ora l’avversario è Google
Mentre impazzano sempre di più
le proteste (dei tassisti, ora anche
italiani, con manifestazioni a
Torino, Genova, Milano e Roma), i
dubbi (legislativi) e gli attacchi (di
una par te della stampa), sta per
arrivare un’altra grana, se possibile
ancora più grossa, per Uber. La
ormai famigerata app che consente
di avere una macchina con autista
“privato” sta battagliando da
diverso tempo per sopravvivere,
ma ora il nemico può essere
molto più vicino, anzi. Uno dei
suoi maggiori investitori, Google.
Infatti, il braccio finanziario del
colosso di Mountain View, Google
Ventures, nell’agosto del 2013
aveva investito in Uber qualcosa
come 258 milioni di dollari. A quel
punto, è stato facile ipotizzare
che Google potesse collaborare
con Uber e, perché no, anche
acquisirlo in un secondo momento.
Un’altra prova fu l’ingresso di David
Drummond, il capo dell’ufficio
legale di Google, nel CdA di Uber
nel 2013. Ora però ci sono segnali
che le due società possano
diventare acerrime concorrenti più
che alleate. Google, infatti, si sta
preparando all’introduzione del
Amministrazione
Via Carlo Emery, 47 - 00188 Roma
Tel./Fax 06.5000975
[email protected]
Reg. presso il Tribunale dell’Editoria Roma n° 38/2013
8
Direttore Responsabile
Filippo Gherardi
[email protected]
di F. GRISOLI
proprio servizio di car sharing,
molto probabilmente all’interno
del progetto a più ampio respiro
dell’auto
senza
conducente.
Drummond avrebbe informato il
CdA di Uber di questa possibilità
e, la fonte all’interno di Uber che
rivela questi retroscena ha detto
anche che i dirigenti di Uber
stanno valutando se chiedere allo
stesso Drummond di dimettersi
per evidente conflitto di interessi.
Google in questi anni non ha certo
fatto segreto delle sue ambizioni
di rivoluzionare il trasporto con
veicoli a guida autonoma. Larry
Page, ad di Google, ha più volte
dichiarato di essere affascinato
dalla possibilità di rendere le città
più efficienti. Da Mountain View,
oltretutto, fanno sapere che in
massimo cinque anni saranno
pronti alla diffusione delle auto
senza conducente. Allo scorso
Salone di Detroit, il responsabile
del progetto Chris Urmson ha
detto: “Stiamo pensando molto su
come nel lungo termine, la mobilità
senza conducente possa diventare
utile alle persone, e ci sono molti
modi in cui possiamo immaginarla.
Per esempio, la mobilità condivisa.
La tecnologia potrebbe essere
tale che è possibile chiamare il
veicolo e dirgli dove ti deve venire
a prendere”.
In redazione
Delfina Maria D’Ambrosio,
Maurizio Elviretti
Leonardo Frenquelli
Federico Gianandrea de Angelis
Edoardo D’Angeli
[email protected]
Hanno collaborato
Flavio Grisoli
[email protected]
[email protected]
Realizzazione grafica
Elisabetta Di Paolo - [email protected]
AUTOMOTIVE
KIA
SORENTO
Aumentano le dimensioni rispetto al passato
Dotazioni di segmento premium e tanta tecnologia
Da metà febbraio nelle concessionarie italiane
di D. M. D’AMBROSIO
Kia Sorento (Foto Archivio)
Sarà una strada ricca di successi
e di riconoscimenti quella che
percorrerà la nuova Kia Sorento. La
terza generazione del SUV coreano
ha già messo il primo trofeo in
bacheca, si tratta del premio “If
Design Award” per la categoria
“Prodotti”, riconoscimento che le
è stato assegnato da una giuria
internazionale per l’eccellenza del
design, l’alto livello di aspetti come
la qualità della progettazione,
l’accuratezza costruttiva, il tasso di
innovazione, l’impatto ambientale
e la sicurezza. L’automobile che si
presenta più lunga (ben 4,80 metri)
e più larga rispetto alle generazioni
passate, pur incarnando il concetto
del SUV, propone dotazioni di
altissima qualità e di gran lusso,
proiettandosi verso il segmento
Premium. Per chi è stato conquistato
già al Salone di Parigi, quando la
10
Interni (Foto Archivio)
Kia Sorento fu svelata in anteprima,
e vuole acquistarla l’attesa è
finita, è infatti disponibile nelle
concessionarie italiane da metà
febbraio, ad un prezzo che parte
da 36.500 euro. Si potrà scegliere
tra la versione Rebel a cinque
posti con quattro ruote motrici o
la Loft a sette posti a due ruote
motrici, in entrambi i casi con un
bagagliaio ancora più grande che,
in determinate condizioni come i
sedili della seconda fila abbassati,
riesce ad arrivare addirittura 2.082
litri. Una vettura, quindi, ideale
per la famiglia, ancor di più per
le vacanze, visto che offre anche
un ampio spazio che permette di
trovare un comfort ideale. A rendere
ancora più gradevole il viaggio
sono il mega tetto panoramico e la
gran silenziosità della vettura. Se
il design esterno è rinnovato sia
frontalmente che posteriormente
con uno stile
moderno e
aggressivo, entrando all’interno
del veicolo colpisce subito un
grande touchscreen posizionato
al centro della plancia. Quanto
alla tecnologia, la Kia Sorento non
poteva certo deludere, sono infatti
presenti sistemi come il controllo
della marcia in corsia, il cruise
control adattativo, il dispositivo
di allarme cin grado di segnalare
eventuali veicoli nell’angolo morto,
l’assistenza al parcheggio e, infine,
l’A round View Monitor che offre una
visione a 360° attorno alla vettura.
Sotto al cofano, i motori che meglio
si addicono alle necessità del
mercato italiano sono il 2.2 TD con
una potenza di 200CV, e il benzina
2.4. Entrambi possono essere
abbinati a un cambio manuale o ad
un automatico a sei rapporti.
Presentata a Parigi, da marzo sul mercato
Introdotto l’Agile Handling Assist per la trazione
Migliorata la risposta del servosterzo e la connettività
AUTOMOTIVE
HONDA
CIVIC
di E.D’ANGELI
Honda Civic (Foto Archivio)
Debutto lo scorso autunno al Salone
di Parigi per la nuova Honda Civic,
mentre ora è atteso il suo debutto
sul mercato. I listini aggiornati
entreranno in vigore nel mese di
marzo, con prezzi compresi fra i
19.900€ della berlina 1.4 Comfort e
i 28.600€ della Tourer 1.6 Lifestyle
Navi ADAS. Ma ora mettiamo da
parte per un momento i vari costi e
passiamo alle parti che riguardano
il design del piccolo gioiello
super tecnologico targato Honda.
Partiamo dalla mascherina e dai
gruppi ottici anteriori ora con luci
diurne a Led intergrate, il look dei
paraurti e un nuovissimo spoiler per
la variante hatchback. All’interno
dell’auto possiamo trovare nuovi
sedili, pannelli delle portiere con
maniglie cromate e il pannello di
controllo rifinito in nero metallizzato.
Gli ingegneri della casa giapponese
oltre ad aver introdotto l’A ha (Agile
Handling Assist), un dispositivo
che
dovrebbe
contribuire
a
migliorare la trazione della Honda
Civic, hanno migliorato la risposta
del servosterzo elettrico e sulla
taratura del comparto sospensivo,
per cercare di ridurre l’oscillazione
senza influire sul comfort dell’auto.
In più possiamo trovare anche
l’Honda Connect, oltre a gestire la
radio e fornire informazioni della
macchina avrà il compito, attraverso
uno schermo touchscreen da
7’’, d’interfacciarsi con il proprio
smartphone, offrendo una migliore
connettività, sistema di navigazione
internet,
bluetooth,
navigatore
satellitare e telecamera posteriore
per le manovre di parcheggio. Gli
allestimento dell’Honda non si sono
fermati alla solo Comfort ma saranno
presenti per tutti i compratori anche
nell’Elegance, nel Lifestyle ed
anche nella versione Sport (solo
per la berlina), equipaggiata con il
diesel 1.6 da 120 CV o con il 1.8 da
142 CV a benzina. Esteticamente,
quest’ultima, si distingue dagli altri
allestimenti per lo spoiler posteriore
e i cerchi in lega da 17’’ unici per
questa versione, ed in più riprende
l’aspetto della Type R con un nuovo
paraurti e una griglia inferiore a
maglia oltre al classico tetto in
nero della car. Un’ultima novità per
la gamma Civic è il sistema City –
Brake Active progettato per evitare
o limitare gli incidenti e moderate
la velocità, sfruttando il sistema di
scansione radar della strada che
si sta percorrendo. Le velocità non
devono superare i 30km/h e in caso
di accertamento di un incidente
imminente attiva automaticamente
la frenata. La Honda Civic verrà
presentata nel listino a marzo con le
unità a benzina 1.4 e 1.8 litri i-VTEC
(Euro 6) e il diesel di 1.6 litri i-DTED
da 120 CV (Euro 5). La trasmissione
automatica però sarà disponibile
solo per le 1.8. Fra i pacchetti
che mette a disposizione l’Honda
possiamo trovare, come già detto
qualche rigo più su, il Navi e L’A DAS.
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Motorsport, ExpoTech Modena (Foto Archivio)
TUTTI I MERCOLEDI E VENERDI
177 DTT
canale 177
Disponibile sia con Ecoboost che con diesel TDCi
Perfezionati telaio, sterzo e volante. Nuovo Active City Stop
È la supercar con le più basse emissioni di sempre
AUTOMOTIVE
FORD
FOCUS ST
di F.GIANANDREA DE ANGELIS
Ford Focus ST (Foto Archivio)
Prestazioni ad alto livello, tanta
tecnologia e grandi miglioramenti
sotto tutti i punti di vista sulla nuova
Ford Focus ST, tassello importante
della gamma Ford Performance.
Per la prima volta sarà possibile
avere la Focus ST sia con motore
benzina Ecoboost che con un
diesel TDCi, tutti e due in grado
di fornire una potenza notevole
e grande efficienza; rispetto al
modello precedente sono state
perfezionate le dinamiche di
guida, attraverso miglioramenti
del telaio, delle sospensioni e
dello sterzo, ma anche del volante
che ora fornisce una risposta più
precisa e reattiva. Il motore TDCi
ha una potenza di 185 cavalli,
porta la macchina da 0 a 100km/h
in 8,1 secondi con consumi di
4,2l/100 km ed emissioni di 110 g/
km di CO2, numeri che rendono
la Focus ST diesel la vettura ad
alte prestazioni con le più basse
emissioni di sempre. Per chi invece
preferisce la versione benzina,
con l’EcoBoost 2.0 dotato di 250
cavalli la Ford St arriva da 0 a
100 km/h in soli 6,5 secondi, con
consumi di 6,8 l/100 km e 159 g/
km di emissioni di CO2; inoltre
l’efficienza di questa versione
è maggiore del 6% grazie allo
Start&Stop, disponibile con tutti
e due i tipi di propulsore. Oltre
allo Start&Stop, molti accessori
tecnologici legati all’assistenza di
guida e di connettività, come ad
esempio il sistema SYNC 2, che
oltre ad essere gestibile tramite uno
schermo touch ad alta risoluzione
da 8 pollici, prevede una serie di
comandi vocali che permettono
di
regolare
climatizzatore,
navigatore, impianto audio e
dispositivi connessi via Bluetooth
e USB. Sempre per ciò che
riguarda la tecnologia, abbiamo:
la nuova versione dell’A ctive
City Stop, un sistema che frena
automaticamente la vettura in
caso di impatto imminente a basse
velocità, il Cross Traffic Alert,
che avvisa il guidatore durante
la retromarcia della presenza
di possibili ostacoli, e ancora il
sistema di mantenimento della
corsia di marcia Lane Keeping
Aid. All’esterno troviamo luci HID
Bi-Xenon adattive, che cambiano
direzione e intensità del fascio di
luce a seconda delle condizioni
ambientali, della strada e della
velocità. E’ già in commercio la
nuova Focus ST, ad un prezzo
di base di 34.000 euro per il
TDCI e di 32.250 euro per la
5 porte EcoBoost, mentre per
avere la versione wagon bisogna
aggiungere in ogni caso mille euro
al costo di partenza.
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AUTOMOTIVE
BMW
SERIE 6
Nuovi gruppi ottici full LED
Sistema di infotainment Connected Drive
Possibile trazione integrale con cambio automatico 8 rapporti
di L. FRENQUELLI
BMW M6 Coupe (Foto Archivio)
Tra
le
tante
anteprime
internazionali, a Detroit, era di
scena anche la nuova BMW Serie
6. I modelli coupé, cabriolet e gran
coupé vedono dunque il debutto
sulla scena mondiale, dopo un
restyling leggero ed essenziale,
con l’eleganza classica di BMW.
La prima Serie 6 è uscita quattro
anni fa ed ha garantito un feedback
molto positivo, quindi la base di
partenza era ottimale ed i risultati
del lavoro dei bavaresi per la
versione che sarà commercializzata
nel corso di quest’anno, non hanno
deluso nessuno. Principalmente, le
modifiche riguardano dei dettagli
estetici come i nuovi gruppi ottici
full LED di nuova generazione
ed i nuovi specchietti, con
nuove colorazioni per la gamma.
Jatoba e Kaschmirsilber, sono
soltanto alcune delle nuove tinte
14
Dettaglio dei cerchi (Foto Archivio)
metallizzate che la casa tedesca
propone, ampliando la scelta per gli
interni bicolore con il nero classico
abbinato alla pelle “Elfenbeinweiss”
e “Cognac”. Altri dettagli per quanto
riguarda l’abitacolo, sono i due
nuovi
equipaggiamenti
Design
Pure Experience e Design Pure
Excellence: il primo ha un’impronta
più aggressiva e sportiva, mentre il
secondo è più adatto a chi apprezza
il lusso e la comodità “non da
tutti”. Perfettamente al passo con
i tempi, la gamma della Serie 6
vanterà un sistema di infotainment
all’avanguardia come il Connected
Drive, con head-up display e, tra gli
optional tecnologici si nota anche
il Driving Assistant Plus con Active
Cruise Control, sistema Stop&Go,
Lane Departure Warning e la
frenata automatica. La gamma di
propulsori non ha subito particolari
modifiche ma è comunque di una
qualità difficilmente accostabile
alle concorrenti. Si parte dal
motore della 640i, sei cilindri da
3.0 litri e 320 cavalli di potenza,
passando per il propulsore a
otto valvole della 650i, 4.4 litri
biturbo con 450 cavalli, non certo
garanzia di consumi “economici”,
ma
indubbiamente
di
grandi
prestazioni. Per la 640d invece, c’è
il classico 3.0 biturbo da 313 cavalli
mentre il top di gamma sarà quello
della “M”, celebre ed immancabile
versione ad alte prestazioni: basti
pensare che il V8 biturbo da 560
cavalli, può raggiungere i 250
km/h di velocità massima. Per ogni
motorizzazione ed allestimento
sarà possibile scegliere la trazione
integrale xDrive, per collaborare
con il cambio automatico Steptronic
a otto rapporti.
LE PROVE
TOYOTA
YARIS MY 2015
Agilità e comfort nella stessa city car
Sterzo più reattivo e sospensioni meno rigide
Numerosi dispositivi di sicurezza, motori Euro 6
di F.GIANANDREA DE ANGELIS
Toyota Yaris MY 2015 (Foto Archivio)
A meno di tre anni dall’uscita
dell’ultimo modello, Toyota aggiorna
nuovamente una delle sue vetture di
punta, parliamo della nuova Yaris MY
2015, già sul mercato ad un prezzo
di partenza di 11.000 euro. La nuova
city car di Toyota fornisce maggiore
qualità, interni personalizzabili e molto
confortevoli, rumorosità minore e linee
innovative. Come negli ultimi modelli
sfornati dalla casa giapponese, anche
la Yaris presenta il motivo a X che
separa la parte inferiore del frontale da
quella superiore, e proprio nella parte
anteriore troviamo una nuova griglia
del radiatore con inserti cromati, così
come sono cromate le finiture laterali e
posteriori. Sono stati resi più spigolosi
i fari, dotati di luci diurne a LED sia
davanti che dietro, e i paraurti hanno
nervature molto più marcate; nella
parte posteriore, il fregio sopra la
targa è stato maggiormente scolpito
16
e lo spoiler sopra il lunotto ha una
forma evidentemente diversa. Sono
tanti anche i cambiamenti che non
risaltano all’occhio: introdotti 36 punti
di saldatura aggiuntivi, acciai più
spessi e rinforzi supplementari in
molte parti della struttura mentre la
scocca è stata irrigidita di oltre il 20%,
Gruppi ottici con luci diurne al LED (Foto Archivio)
Interni sobri ma al tempo stesso curati (Foto Archivio)
tutto per ridurre le vibrazioni e dare
più precisione alla guida. A proposito
di precisione, gli aggiornamenti sulla
centralina di controllo del servosterzo
elettrico hanno reso lo sterzo più
reattivo, con un diametro di sterzata
tra marciapiedi pari a 9,6 metri e tra i
muri a 10,2 metri. L’agilità della vettura
è favorita dalle nuove sospensioni, le
quali presentano molle meno rigide
ma ammortizzatori più fini, dotati a loro
volta di molle interne di fondo corsa, e
la barra di torsione delle sospensioni
posteriori è stata ulteriormente
irrigidita. Non manca la sicurezza sulla
nuova Yaris, la dotazione prevede
infatti sette airbag, con disattivazione
di quello del passeggero, e l’abitacolo
è ad alta protezione e indeformabile,
tanto che è riuscito ad ottenere 5 stelle
nel crash test EuroNCAP; ci sono ganci
isofix posteriori, le cinture di sicurezza
anteriori hanno pretensionatori e
limitatori di carico ma purtroppo non
sono regolabili in altezza. Sicura anche
la guida grazie ai sistemi di ausilio
presenti, come l’ABS con quattro
freni a disco anteriori e posteriori, il
VSC per il controllo della stabilità,
il TRC per il controllo di trazione, il
BA per l’assistenza alla frenata, il
sistema di monitoraggio di pressione
pneumatici, il sensore pioggia e il
retrovisore elettrocromatico. Quattro
Impianto di climatizzazione (Foto Archivio)
i motori disponibili su Yaris MY 2015,
tutti omologati Euro 6: un tre cilindri
benzina da 1.0 litri, un quattro cilindri
benzina da 1.3 litri con 99 cavalli e
125 Nm di coppia e un diesel da 1.4
litri da 90 cavalli e 205 Nm; a questi va
aggiunto l’ibrido basato su un benzina
da 1.5 litri con trasmissione automatica
ECVT, capace di percorrere nel ciclo
misto fino a 30 chilometri per litro
con emissioni portate a 75 g/km di
CO2. Come i propulsori, anche gli
allestimenti sono quattro, partendo dal
giovanile Style e passando per quelli
Active e Cool, si arriva al Lounge,
quello top e più confortevole provato
dalla nostra redazione. Quest’ultimo
Volante pratico e maneggevole (Foto Archivio)
71
AUTOMOTIVE
La griglia anteriore si caratterizza per l’ormai “classico” profilo ad X delle vetture Toyota (Foto Archivio)
monta il tre cilindri 1.0 a benzina da
69 cavalli, con consumi dichiarati
dalla casa di 19,2 km/l nell’uso
urbano, 26,3 km/l in quello extra
urbano e 23,3 km/l nel combinato; non
possiamo parlare di prestazioni da
super sportiva, si arriva a 155km/h di
velocità massima e da 0 a 100 km/h in
15,3 secondi, ma la macchina riesce
comunque a comportarsi in maniera
ottimale nel traffico, soprattutto se si
sfrutta bene la coppia ai medi regimi.
Buona anche la risposta del cambio
a 5 rapporti manuale, che si dimostra
molto preciso negli innesti. Aprendo
la portiera e sedendosi all’interno,
sembrerà praticamente di stare su una
Yaris delle generazioni precedenti,
perché i comandi e la plancia hanno
mantenuto esattamente la stessa
impostazione
nonostante
siano
completamente nuovi, tranne volante,
sedili e pomello del cambio che sono
rimasti gli stessi. Nella versione da noi
testata abbiamo trovato il volante, il
pomello del cambio e la leva del freno
a mano rivestiti in pelle, e in pelle e
tessuto sono anche il resto degli
interni; sempre nella Lounge troviamo
il bracciolo anteriore sul sedile di
guida (disponibile per la sola 5 porte),
con quest’ultimo che può essere
regolato in altezza per migliorare la
comodità del pilota. La fascia colorata
della plancia si presenta più estesa
(sulla versione Active è in plastica
18
morbida) e la palpebra del cruscotto
è maggiormente evidenziata, mentre
le linee dei pannelli delle porte sono
stati resi meno insipidi e più originali.
Come detto la Lounge è l’allestimento
che offre maggiore confort, lo spazio
interno è rimasto infatti immutato e
si viaggia tranquillamente in quattro
persone, ma va detto che anche in tre
sul divano di dietro si sta tutt’altro che
scomodi; abbastanza ampia anche la
capienza del bagagliaio, pari a 286
litri. Tanta e, soprattutto, funzionale
la tecnologia presente negli interni
della nuova Yaris MY 2015, in cui
spicca il sistema multimediale Toyota
Retrocamera integrata (Foto Archivio)
Navy Touch an Go 2, che con il suo
schermo touch da 7 pollici permette
di gestire tutte le funzioni audio, il
navigatore, il climatizzatore bizona e il
Bluetooth. Le prese Aux e USB sono in
una posizione molto accessibile, ossia
accanto al vano portaoggetti della
consolle centrale e sotto al navigatore,
con quest’ultimo che risulta molto
facile da utilizzare. Il sistema Bluetooth
e vivavoce permette una connessione
con i nuovi smartphone molto rapida
e le modifiche apportate alla plancia
e agli interni in generale aumentano
di gran lunga il livello di solidità e di
qualità dei materiali soft.
BANDIERAASCACCHI
DUCATI: ECCO LA NUOVA
DESMOSEDICI GP15
Domenicali: “Stesso entusiasmo del primo anno in Moto Gp”
Dall’Igna: “Vogliamo vincere almeno una gara”
dalla REDAZIONE
Il Team Ducati al completo accanto alla Desmosedici GP15 (Foto Archivio)
Lunedì 16 febbraio, presso l’Auditorium
Ducati di Borgo Panigale, è stato
presentato il Ducati Team 2015 ed è stata
svelata in anteprima mondiale anche, e
soprattutto, la nuova Desmosedici GP15,
la moto con cui i piloti ufficiali Andrea
Dovizioso eAndrea Iannone prenderanno
parte al Campionato MotoGP 2015.
La presentazione è stata trasmessa
in live streaming grazie al supporto
tecnico di Telecom Italia, offrendo alla
stampa e ai tanti appassionati in tutto il
mondo la possibilità di seguire l’evento
in diretta sul portale www.timrace.it.
A prendere la parola per primo è stato
Claudio Domenicali, Amministratore
Delegato di Ducati Motor Holding, che
ha commentato il clima in Ducati Corse
e i risultati di vendita 2014. Claudio
Domenicali: “Lo spirito che ho visto in
queste ultimi mesi in Ducati Corse mi
ricorda lo stesso entusiasmo con cui
era partito il progetto MotoGP nel 2003.
La nuova GP15, davvero rivoluzionaria
in molti concetti, rappresenta al meglio
l’orgoglio e la voglia di vincere dei
20
ragazzi di Ducati Corse, ai quali vorrei
trasmettere un sincero ringraziamento.
Siamo solo all’inizio,ma sono sicuro che i
risultati premieranno presto i nostri sforzi.
Le corse fanno parte del nostro DNA da
sempre, tornare al giocare un ruolo da
protagonisti significherebbe completare
un quadro globale di crescita”. E’ poi
salito sul palco Luigi Dall’Igna, Direttore
Generale di Ducati Corse, che ha parlato
del nuovo progetto GP15 e degli obiettivi
per il 2015:“La Desmosedici GP15 che
debutterà nei prossimi test in Malesia è
una moto completamente nuova, diversa
rispetto a quella che abbiamo usato a
Sepang due settimane fa, anche se
l’aerodinamica in certi aspetti è piuttosto
simile. Con la GP14.3 abbiamo fatto dei
progressi notevoli per quanto riguarda il
software, che sarà facile da trasportare
sulla GP15, ma anche dei passi avanti
per quanto riguarda le sospensioni, la
ciclistica e il motore. La GP15 partirà
con lo stesso assetto della GP14.3, ma
avrà molte più possibilità di regolazione.
Il nostro obiettivo quest’anno è molto
ambizioso, perché vogliamo vincere
almeno una gara. Sappiamo che è un
obiettivo estremamente impegnativo,ma
siamo abituati ad accettare le sfide più
difficili”.Dopo aver svelato la Desmosedici
GP15 con la sua nuova livrea, i due
piloti del team hanno parlato delle loro
prospettive per il campionato 2015,
partendo da Andrea Dovizioso: “Sono
molto contento dei miglioramenti che
siamo riusciti ad ottenere durante la
scorsa stagione e quindi, con questo
nuovo progetto, non posso che essere
ottimista per la stagione 2015”. In
chiusura, le sensazioni anche di
Andrea Iannone: “Sono molto contento
di far parte del Ducati Team, perché è
sempre stato il mio sogno entrare nella
squadra ufficiale. Sento già di far parte
di questa famiglia. Adesso torniamo
di nuovo in pista in Malesia per i
penultimi test prima dell’inizio della
stagione, e salirò per la prima volta
sulla GP15, sapendo che all’inizio ci
toccherà lavorare per rendere la moto
competitiva”.
IL NUOVO MODO DI VEDERE LO SPORT
TUTTI I GIORNI DALLE 20 ALLE 22
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IN DIRETTA OGNI SETTIMANA
AUTOMOTIVE
AUTOMOTORETRÒ
2015
In tutto 60.000 visitatori tra i padiglioni del Lingotto
Ampio spazio al tuning e al mondo del custom
Prestazioni e spettacoli, oltre a drifting e guida sicura
di M. ELVIRETTI
Supercar esclusive, moto rarissime,
strambe autovetture e pezzi di ricambio
più rari che mai. Si può racchiudere in
queste poche parole “Automotoretrò”,
l’ormai tradizionale Fiera dedicata
all’auto d’epoca, andata in scena dal
13 al 15 Febbraio al Lingotto Fiere di
Torino, luogo emblematico dove per
quasi un secolo sono stati costruiti i
modelli più celebri della Fiat, primo
fra tutti la mitica Topolino. Sono circa
60.000 i visitatori che hanno affollato
gli spazi per le manifestazioni dedicate
al motorismo storico e alle auto da
corsa, ben 8.000 in più rispetto alla
passata edizione. Tra questi, numerosi
gli stranieri, provenienti da Francia,
Inghilterra, Germania e Svizzera. Un
aumento del 18% che conferma come
il comparto del motorismo storico e del
mondo delle corse motoristiche, pur in
un momento di difficoltà, sono in grado
di registrare grandi numeri. L’evento,
22
che ha accolto 1.200 espositori e oltre
3.000 veicoli, rappresenta oggi un
indiscusso polo di attrazione per un
pubblico sempre più variegato. Da un
padiglione all’altro, si passa nel giro
di pochi metri da una bancarella con
i ricambi per la Vespa allo stand che
espone in pompa magna la Lancia
Aurelia Florida. Un prototipo dal valore
inestimabile carrozzato da Pininfarina
che ispirerà la successiva Flaminia, ed
oggi riportato alle condizioni originali
grazie alle cure del grande collezionista
e magnate Corrade Lopresto. Ci sono
centinaia di metri quadrati dedicati ad
auto e moto in vendita e con un po’ di
pazienza si possono trovare veramente
delle chicche. E il bello è che si possono
trovare gioielli per tutte le tasche: non
solo fuoriserie come le “classiche”
Ferrari Testarossa, Lamborghini Diablo
e Jaguar E-Type, ma anche mezzi
decisamente più accessibili come Fiat
La locandina dell’Automotoretrò 2015
(Foto Archivio)
AUTOMOTIVE
Una panoramica dell’Automotoretrò 2015 (Foto Archivio)
500, Vespa e Lambretta in testa. Ma tra
i corridoi del Lingotto si riesce anche
a sorridere grazie ai tanti mezzi curiosi
e bizzarri, spesso artigianali, esposti
con orgoglio dai legittimi proprietari.
Tra le più visitate un’improbabile
Fiat Croma Cabrio, ma anche una
Fiat 500 Limousine e una DeLorean
DMC-12 di Ritorno al Futuro. Visto il
grande richiamo di pubblico, anche
quest’anno non è mancata la presenza
di alcuni costruttori automobilistici
presenti in veste ufficiale. Non poteva
mancare Abarth, uno dei marchi che
ha fatto del legame con il passato
la propria bandiera, del resto come
Mercedes che ha colto ancora una
volta l’occasione per mostrare i frutti
del programma usato garantito First
Hand, naturalmente con un occhio
di riguardo alle vetture d’epoca più
prestigiose. Non rimangono delusi
però anche gli amanti dei mezzi
più moderni. Basta spostarsi nel
padiglione di Automotoracing infatti per
trovare auto contemporanee, sportive
mozzafiato, ma anche ampio spazio
al tuning e al mondo custom. Piuttosto
fitto poi il programma di prestazioni e
spettacoli, soprattutto nell’area esterna,
dove drifting e guida sicura, con i corsi
Dekra, sono stati grandi protagonisti.
«Siamo soddisfatti» ha affermato
Beppe Gianoglio, organizzatore di
Automotoretrò, che ha proseguito:
«Abbiamo avuto un incremento di
pubblico e di espositori, che hanno
confermato la loro soddisfazione
sotto il profilo sia commerciale che
di visibilità. Ancora una volta la Città
di Torino si conferma capitale del
motorismo storico, ma non solo. Anche
Automotoracing si sta affermando
come vero e proprio punto di riferimento
per gli amanti delle corse. Da domani
inizieremo a lavorare alla prossima
edizione, che ci auguriamo possa
essere ancora migliore». I numerosi
eventi che si sono susseguiti in questa
tre giorni hanno coperto un largo
ventaglio di offerte: dai libri protagonisti
nello stand ASI, ai tour sperimentali,
alle celebrazioni di importanti traguardi,
tra cui la presentazione dell’80esimo
anniversario della FIAT 500 “Topolino”,
agli immancabili giri di drifting che
hanno animato il piazzale antistante
l’Oval del Lingotto. Non sono mancate
le celebrazioni sportive, diverse, infatti,
le premiazioni che si sono susseguite,
tra cui quella che ha visto il giovane
Gabriele Torelli ricevere il premio
come vincitore dell’ultima edizione
di Green Hybrid Cup, serie valida
come campionato italiano energie
alternative, organizzata da BRC.
Soprattutto auto e veicoli, ma anche
tanta solidarietà: la fiera dedicata al
motorismo storico ha chiuso le porte,
per questa trentatreesima edizione, con
un’iniziativa di grande valore sociale
che ha visto protagonisti i bambini
in degenza presso la struttura CASA
U.G.I. (Unione Genitori Italiani contro
il tumore dei bambini) e l’ospedale
Regina Margherita, i quali hanno preso
parte ad un test in pista, a bordo delle
nuove Abarth 500 e 500 storiche.
Club Alfa Romeo (Foto Archivio)
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