ANCE Collegio Costruttori Verona Hotel Expo Verona 25 novembre 2010 Convegno L’organizzazione e la gestione della sicurezza nella filiera delle costruzioni L’adozione del Modello Organizzativo nel settore delle costruzioni a Verona: un primo bilancio Avv. Luigi Meduri Autunno 2007 Autunno 2010 Bilancio delle attività di Ance Verona per l’adozione dei Modelli Organizzativi da parte delle imprese di costruzione Legge 3 agosto 2007 n. 123 Delega al Governo per la riforma della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro I reati collegati alla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro(omicidio colposo e lesioni personali colpose) comportano la responsabilità amministrativa dell’impresa Esonero di responsabilità Con la successiva introduzione del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 8) si è stabilito che l’impresa può essere esonerata di responsabilità se adotta e realizza in modo efficace il cosiddetto Modello Organizzativo. La mancanza del Modello Organizzativo o la sua scorretta attuazione può comportare gravi sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti dell’impresa. Incontri informativi su “Modelli di Organizzazione e Gestione” ANCE Verona 11- 16 luglio 2008 19 -20 settembre 2008 13 ottobre 2008 10 luglio 2009 Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale dell’Ordine di Verona organizza Venerdì 16 gennaio 2009 ore 14.30 - 18.30 presso l’Hotel Tryp in S.Giovanni Lupatoto (Vr) Corso Porta Nuova, 107 37122 Verona tel. 0458005065 fax 0458068960 sito web www.consulentidellavoro.vr.it e-mail [email protected] un CONVEGNO sul tema TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO: NUOVI OBBLIGHI PER LE IMPRESE E NUOVI ADEMPIMENTI PER IL CONSULENTE DEL LAVORO Argomenti trattati: Programma: AVV. LUIGI MEDURI ore 14.00 Registrazione Partecipanti I documenti da esibire per la verifica dell'idoneità tecnico professionale delle imprese. Un nuovo servizio per i consulenti del lavoro ore 14.30 Inizio lavori e saluto del Presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro GIORGIO SARTEA, Direttore Cassa Edile di Verona ore 16.30 Pausa ore 14.35 Saluto del Presidente del Collegio provinciale dei Geometri Domenico Romanelli ore 16.45 Ripresa dei Lavori La regolarità contributiva e le nuove responsabilità delle imprese ore 18.00 Dibattito e quesiti GEOM. ALBERTO GUERRA, Presidente del CPT di Verona ore 18.30 Fine Lavori Ruolo del CPT con il D.lgs n. 81/2008 e formazione dei Consulenti del lavoro Si prega di confermare la propria partecipazione non oltre il 14/01/2009 compilando ed inviando il coupon sottostante a mezzo fax alla Segreteria dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Verona La partecipazione, gratuita, sarà considerata valida ai fini della Formazione Obbligatoria del Consulente del Lavoro Modulo di adesione al convegno del 16 Gennaio 2009 ore 14.30 - 18.30 presso la sala “Hotel Tryp” - Verona da ritornare compilato non oltre 14/01/2009 all’Ordine C.d.L. di Verona al fax n. 045/8068960 Consulente del Lavoro ___________________________________________________ Provincia __________ Tel. _________________________________ Iscrive i Sigg. ___________________________________________________________________________________________________________________ Informativa D.Lsg 196/03: i vostri dati saranno trattati per le finalità di gestione anagrafica per la partecipazione al convegno/corso con modalità manuali, informatiche e/o telematiche e non verranno diffusi. Il conferimento dei dati è facoltativo, ma necessario per l’organizzazione e/o l’invio della documentazione dell’iniziativa. Potrete esercitare i diritti previsti dall’art. 7 D.Lsg 196/03 e ricevere l’informativa completa scrivendo a: Ordine Consulenti del Lavoro di Verona Corso Porta Nuova nr. 107 -Verona . Titolare del trattamento è: Ordine Consulenti del Lavoro di Verona. Per ogni eventuale richiesta, l'elenco dei Responsabili per la sicurezza dei dati personali è depositato presso la sede dell'Ordine. Procedura di implementazione del Modello Organizzativo 1. Analisi dei rischi Vengono considerate la tipologia di attività, il livello di organizzazione nella sicurezza, gli oneri sostenuti, il livello di formazione del datore di lavoro, dei suoi collaboratori e del personale impiegato nei cantieri. 2. Attività formative e informative in azienda Il datore di lavoro, i dirigenti, eventuali delegati, i preposti ed i lavoratori vengono formati, con distinti moduli formativi, su: a.Adozione e attuazione del Modello Organizzativo da parte dell’azienda: b. le responsabilità, i nuovi compiti, gli incarichi; c. il nuovo sistema dei controlli; d.il nuovo il sistema disciplinare; e.le procedure di gestione 3. Piano finanziario La responsabilità “amministrativa” dell’impresa a seguito di infortunio sul lavoro viene in primo luogo accertata nei casi in cui risulta che l’eventuale infortunio è conseguenza di carenti investimenti: Continua: piano finanziario -nella formazione dei lavoratori; -nella manutenzione delle macchine e delle attrezzature; - nei dispositivi di protezione e nelle procedure di sicurezza; -nella mancata liquidazione ai subappaltatori degli oneri della sicurezza Continua: piano finanziario Viene quindi definito un piano finanziario annuale nel quale vengono indicati i costi sostenuti o prevedibilmente da sostenere per garantire gli standard di sicurezza previsti dalla legge. Il piano finanziario viene rivalutato di anno in anno nella riunione periodica obbligatoria, salvo necessità di revisione in corso d’anno. 4. Piano di formazione, informazione e addestramento Viene individuato il programma annuale di formazione, informazione ed addestramento. Programma che terrà anche conto dell’esigenza di individuare e formare un numero di preposti e di addetti alle varie emergenze adeguato all’articolazione produttiva dell’impresa e dei cantieri 5. Nuovo sistema dei controlli Monitoraggio di primo livello: i preposti (adeguatamente formati) periodicamente (almeno una volta al mese) gestiscono una apposita lista di controllo dei lavori affidati all’impresa. In ogni caso, i preposti segnalano alla direzione aziendale le anomalie o le violazioni da parte degli addetti dei regolamenti antinfortunistici. Nell’ambito dell’azienda viene individuato e formato un soggetto (Responsabile di Sistema) che gestisce le segnalazioni e le liste di controllo per garantire il superamento delle “non conformità”. Continua: sistema di controllo Nelle imprese con meno di 10 dipendenti, viene messo a punto un sistema di controllo sul funzionamento del Modello Organizzativo che fa perno sul Datore di lavoro o su un suo fiduciario, anche esterno. Nelle imprese con più di 10 dipendenti, viene incaricato un Organismo di Vigilanza, detto anche Verificatore 231. Continua: sistema di controllo Stiamo iniziando a sperimentare la figura del Verificatore “pluriaziendale”, nei casi in cui più imprese, per ragioni di tempo e per esigenze di risparmio economico, decidono di affidare ad un tecnico esterno il controllo sulla corretta attuazione del Sistema. COLLEGIO GEOMETRI DI VERONA Con il patrocinio del COLLEGIO COSTRUTTORI DI VERONA Con la collaborazione di UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA CORSO PER ESPERTI VERIFICATORI 231 VERIFICA DI APPRENDIMENTO DEL 10 GIUGNO 2008 6. Sistema disciplinare Viene chiaramente spiegato a dell’azienda la necessità di disciplinare vincolante amministratori, i dirigenti, i lavoratori, i subappaltatori e autonomi. tutti i livelli un codice per gli preposti, i i lavoratori In assenza di un codice disciplinare, il Modello Organizzativo è inefficace. Continua: sistema disciplinare Nelle piccole imprese il codice disciplinare viene predisposto in base alle dimensioni ed all’organigramma. In sostanza, tutti, in base al ruolo rivestito, alle responsabilità e ai compiti assegnati, sono chiamati ad attuare le prescrizioni del Modello. Continua: sistema disciplinare Il codice disciplinare è rivolto a : -Amministratori; -Delegati o dirigenti; -RSPP o Responsabile di Sistema -Medico competente -Preposti e Lavoratori dipendenti -Subappaltatori e lavoratori autonomi Sistema disciplinare e lavoratore dipendente In ogni cantiere viene affisso un Regolamento antinfortunistico plurilingue che contiene in forma semplificata gli obblighi previsti dalla legge in capo al lavoratore per garantire la sua sicurezza e quella dei suoi colleghi di lavoro. In caso di ripetuta violazione, il preposto segnala la mancanza al rispettivo datore di lavoro, il quale darà luogo a una procedura disciplinare. Applicazione del Regolamento Il Regolamento vincola tutti i lavoratori dipendenti e autonomi che operano nello stesso cantiere. Tutte le imprese si obbligano, attraverso i rispettivi preposti, a farlo rispettare sotto il controllo dell’impresa affidataria. Sistema disciplinare nella piccola impresa Così come il piano finanziario e il piano di formazione, anche il sistema disciplinare viene di volta in volta adeguato alle effettive dimensioni ed esigenze dell’impresa che adotta il Modello Organizzativo. In sostanza avremo Modelli Organizzativi più “leggeri”, ma egualmente efficaci, per le imprese meno strutturate. Rapporti con i subappaltotori La prima sentenza di accertamento della responsabilità amministrativa di un’impresa (sanzione pecuniaria di 1.400.000 Euro) ha riguardato un’impresa che non aveva previsto nessuna procedura di controllo e disciplinare sui subappaltatori. E’, quindi, fondamentale che i subappaltatori e i lavoratori autonomi vengano coinvolti - sia nella procedure operative che a livello contrattuale – nella attuazione del Modello Organizzativo dell’impresa affidataria. Ridefinizione contratti negli aspetti attinenti la sicurezza sul lavoro I subappaltatori ed i lavoratori autonomi ricevono una formazione specifica sulla nuova organizzazione della sicurezza dell’impresa affidataria. In particolare si impegnano a rispettare e far rispettare le disposizioni integrative del contratto di subappalto o del contratto di prestazione d’opera. I nuovi capitolati sulla sicurezza entrano nei rapporti contrattuali e prevedono sanzioni economiche articolate in caso di inadempimento. Continua: rapporti contrattuali Si vuole evitare anche che i dipendenti del subappaltatore o lavoratori autonomi possano subire infortuni utilizzando macchinari, attrezzature o dispositivi di proprietà dell’impresa affidataria. Si esige pertanto (contratto di comodato gratuito o di noleggio) che, nel caso di uso di attrezzature dell’impresa affidataria, l’utilizzatore abbia la formazione o le abilitazioni necessarie. Procedure di gestione Una volta definiti gli aspetti essenziali del Modello Organizzativo (sistema di controllo e disciplinare, ridefinizione dei rapporti con subappaltatori e lavoratori autonomi, assegnazione degli incarichi per la gestione della sicurezza, attività formative su tutta la filiera) si passa alla preparazione del Manuale del Sistema di Gestione. Si tratta di definire le procedure (o SGSL UNI-INAIL o 19001 OHSAS) e mettere a punto un Manuale specifico per l’impresa. Continua: procedure di gestione L’obiettivo è inserire gradualmente le procedure per essere certi che, nell’ambito dell’impresa, vengano effettivamente gestite. Per evitare duplicazioni inutili, dove l’impresa ha già un Sistema di Qualità, si procede a integrare le procedure della sicurezza con quelle del Sistema di Qualità. Responsabile del Sistema Nelle imprese più strutturate, la gestione del sistema viene affidata ad un Responsabile interno o esterno. Questa figura è prevista dalle linee guida ANCE per la corretta implementazione del Modello Organizzativo. Nel 2011 è prevista la partenza di uno specifico corso (certificato) di qualificazione dei soggetti, soprattutto interni alle imprese, che stanno già gestendo le procedure del Modello Organizzativo. Continua: Responsabile del Sistema Nelle imprese meno strutturate, vengono di volta in volta individuate le soluzioni per la corretta gestione delle procedure del Modello. La responsabilità può essere assunta dal Datore di lavoro, o da un suo fiduciario interno o da un consulente esterno. Intendiamo sperimentare la figura del Responsabile di Sistema “pluriaziendale”, nei casi in cui più imprese, per ragioni di competenza e di risparmio, affidino a un comune consulente esterno la gestione delle procedure. “Manutenzione” del Modello Annualmente il Modello Organizzativo viene sottoposto ad una verifica tecnico legale. In questo modo ANCE Verona supporta le imprese nei primi anni di attuazione del Modello. Asseverazione del Modello Il Decreto 81 prevede la possibilità di “certificare” il Modello Organizzativo. La asseverazione del Modello è riservata alle’Ente Bilaterale, vale a dire, nel settore costruzioni, il Comitato Paritetico Territoriale. Il CPT di Verona sta adottando le iniziative necessarie a costituire una commissione bilaterale che provvederà all’asseverazione dei Modelli. Vantaggi L’adozione del Modello Organizzativo può essere finanziata dai fondi di settore. Le imprese dotate di Modello Organizzativo hanno diritto ad accedere allo sgravio contributivo Inail. Gli organismi ispettivi, nella pianificazione delle visite nei cantieri, possono tenere conto delle imprese munite di Modello Organizzativo. Conclusione Ma il beneficio che sta più a cuore di tutti è che il Modello Organizzativo, assieme alle altre iniziative assunte dalle parti sociali, può essere uno strumento veramente efficace per la prevenzione degli infortuni nei cantieri. Grazie per l’attenzione