ter ma Bollettino ufficiale S.I.S.A. Perché dedicare un numero speciale di Ateroma alle Dislipidemie Familiari? La risposta è ovvia: perché la nuova nota 13, che dalla metà di novembre regola la rimborsabilità dei farmaci ipolipidemizzanti, concede un¹importante dignità a queste patologie frequenti ma spesso misconosciute, permettendo l'impiego, nei pazienti che ne sono riconosciuti portatori, di fibrati, statine, ed omega-3 in regime di rimborso (classe A). La sintesi diagnostica che segue, elaborata anche grazie al contributo di Antonio Gaddi, e rivista criticamente dal Direttivo, intende facilitare il lavoro a tutti i colleghi che, senza avere necessariamente competenze specialistiche sull'argomento, devono confrontarsi con questo capitolo, non semplice, della patologia umana. Sempre con tale obiettivo, troverete in allegato l'elenco dei Centri Regionali per lo studio e la diagnosi delle iperlipidemie, si può fare cui ri- Continua a pag.2 Ateroma_Anno4_n1.indd 1 Direttore Scientifico: Andrea Poli Guida alla diagnosi delle dislipidemie familiari Ipercolesterolemia poligenica L’esordio è dopo i 30 anni; la colesterolemia totale (CT) è di solito compresa tra 250 e 300 mg/dl (il colesterolo LDL è stabilmente sopra i 160 mg/dl). I livelli plasmatici di apoB sono usualmente elevati, mentre trigliceridemia (TG) e colesterolemia HDL (HDLc) sono in genere nella norma. Nelle famiglie colpite circa 1/5 degli individui è affetto dalla patologia (deve comunque essere presente un altro ascendente, o discendente diretto, con analoghe caratteristiche).1 Dislipidemia di tipo III (Broad Beta Disease) Il difetto patogenetico è costituito dalla presenza di una variante dell’apo E (apolipoproteina di Chilomicroni, dei loro remnants, delle IDL) con minore affinità per il recettore specifico. L’esordio è dopo i 20 anni; si osserva un aumento dei livelli plasmatici di CT e TG, di entità paragonabile, xantomi cutanei (palmari, tuberosi). Questa dislipidemia è spesso associata ad ipotiroidismo, diabete, obesità. Per la sua manifestazione fenotipica è necessaria (anche se non sufficiente) la presenza del genotipo omozigote dell’Apo E2 (E2/2). Si osserva, tra i portatori di questa dislipidemia, un quadro di aterosclerosi precoce e grave. La diagnosi specifica è di competenza di Centri ad alta specializzazione. Ipercolesterolemia Familiare Il difetto patogenetico è a livello dei recettori per le LDL, assenti o malfunzionanti. Queste lipoproteine, di conseguenza, non vengono captate adeguatamente dal fegato e si accumulano in circolo. Forma autosomica dominante (FH) La diagnosi di Ipercolesterolemia Familiare (Familial Hypercholesterolemia, o FH) è certa quando siano presenti valori di CT o LDLc superiori al 95° percentile, e quindi valori di CT superiori a 260 mg/dL (in età < 16 anni) o a 290 mg/dL (in età > 16 anni)2 o di LDLc > 190 mg/dL, associati alla presenza di xantomi tendinei (per lo più al dorso delle mani o al tendine di Achille) o ad arco corneale SOCIETÀ ITALIANA PER LO STUDIO DELL' ARTERIOSCLEROSI Presidente: E. Mannarino Consiglio direttivo: M. Averna, S. Bertolini, A.L. Catapano, L. Cattin, D. Lauro, A. Mezzetti, P. Rubba, G.B. Vigna. Segretario: A. Pujia; Past President: A. Notarbartolo Anno IV - Numero 1 Trimestrale Registrazione n. 63 del 28. 5.97 Tribunale di Catanzaro Poste Italiane - Spedizione in A.P. Tabella D Aut. DCO/DC CZ/308/ 2002, Valida dal 09/10/2002 Stampa - Litograf s.r.l. Zona Ind.le Ponte Rio - Todi (PG). Direttore Responsabile: A. Pujia. 23/12/2004, 14.36 (in età inferiore a 45 anni) nello stesso paziente o nei parenti di I o II grado. La diagnosi è invece possibile quando agli stessi valori di colesterolo si associ una anamnesi familiare di infarto miocardico in età < 50 anni o il reperto dei valori di colesterolo prima ricordati in parenti di I o di II grado del probando (anche in assenza di lesioni cutanee). Si stima che la forma omozigote di questa malattia (gravissima, e caratterizzata da un’elevata mortalità già in età pediatrica) abbia una prevalenza di 1 caso su 1.000.000 di soggetti, e che la forma eterozigote abbia un’incidenza di 1 caso su 500 soggetti. Forma autosomica recessiva (ARH) Recentemente descritta, è fenotipicamente simile alla FH, ma non è presente il coinvolgimento del 50% dei familiari di I grado. Difetto familiare di apo B (Familial detective apoB) La malattia sembra avere nei paesi anglosassoni, allo stato di eterozigosi, una prevalenza di circa 1:500-700 soggetti. Dal punto di vista clinico i soggetti con la forma eterozigote sono asintomatici; unica manifestazione è l’ipercocontinua dalla prima... ferimento per la gestione di casi di particolare complessità. Un elenco ulteriormente allargato, e quindi più capillare, è disponibile sul sito SISA (centri Sisanet). Qualcuno probabilmente non concorderà con l'inclusione della ipercolesterolemia poligenica tra le dislipidemie familiari. Il tema è controverso. In questa frequente dislipidemia la componente genetica è certamente rilevante (anche se non segue i classici schemi della eredità mendeliana), ed il decorso è spesso familiare: per questi motivi alcuni autori considerano non privo di supporto il suo inserimento tra le dislipidemie familiari stesse. Non troverete invece il deficit di Lipasi Epatica, citata nella nota, ma questa è un'altra (e triste) storia. La posizione della SISA sulla nuova versione della nota 13, che è critica su alcuni aspetti cruciali della nota stessa, d’altra parte, è stata già presentata in forma articolata e completa in un altro numero di Ateroma. lesterolemia moderata (valore medio di CT attorno a 270 mg/dl) dovuta ad aumento delle lipoproteine LDL. La causa della patologia è un difetto morfologico dell’apo B che la rende meno affine per il suo recettore specifico. Non sono disponibili dati epidemiologici specifici circa la mortalità associata a questa dislipidemia, ma appare probabile un aumentato rischio di cardiopatia ischemica. Beta Sitosterolemia È un raro disordine di tipo autosomico recessivo caratterizzato dalla presenza nel plasma di alte concentrazioni di steroli vegetali quali sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo. La patologia è causata dal malfunzionamento di trasportatori che usualmente sono responsabili dell’assorbimento e/o della escrezione di questi steroli dall’enterocita al lume intestinale. La malattia si manifesta durante la prima infanzia ed è caratterizzata dalla comparsa di xantomatosi cutanea e tendinea. Circa la metà dei pazienti presenta un’ipercolesterolemia moderata (270-290 mg/dl), dovuta ad aumento di LDLc, ma talora l’aumento è molto superiore, fino a valori di 600 mg/dl e oltre. Le manifestazioni di aterosclerosi precoce sono frequenti, specialmente nei maschi, e caratterizzate dalla comparsa di cardiopatia ischemica. Iperlipidemia Familiare Combinata (FCH) La Iperlipidemia Familiare Combinata (Familial Combined Hyperlipidemia, o FCH) è un disordine caratterizzato da un incremento della colesterolemia e/o della trigliceridemia in soggetti appartenenti alla stessa famiglia. E’ associata a variabilità intraindividuale ed intrafamiliare del fenotipo lipidico, ed è stata di recente classificata come la più importante causa metabolica conosciuta di aterosclerosi prematura. E’ probabilmente causata da un’aumentata sintesi (o da un ridotto catabolismo) dell’apoB, i cui livelli plasmatici sono infatti aumentati. I criteri diagnostici attualmente suggeriti sono i seguenti: -Trigliceridi > 180 mg/dl e apoB > 125 mg/dl. Valutazione della variabilità fenotipica: - documentazione della variabilità fenotipica intrafamiliare, escluse le famiglie in cui diversi soggetti hanno solo il fenotipo IIa o solo il fe- 2 Ateroma_Anno4_n1.indd 2 23/12/2004, 14.36 notipo IV o - documentazione della variabilità fenotipica intraindividuale in un intervallo di tempo. Va ricordato che la variabilità fenotipica può anche portare, per periodi di tempo limitati, ad un pattern normolipidemico. INSIEME A: - esclusione delle iperlipidemie secondarie, da interferenza farmacologica e da abusi alimentari (tra le forme secondarie non va considerato il diabete mellito compensato poichè la FCH può essere complicata dal diabete). In questi pazienti il quadro clinico talora risulta di difficile discriminazione dalla sindrome metabolica. - documentazione di CHD prematura e/o di complicanze gravi dell’aterosclerosi In tutti i casi descritti al punto precedente e soprattutto in pazienti con il fenotipo IIb e senza dati sulla famiglia, il rilievo nel probando di ateromasia precoce, o di una delle sue complicanze cliniche in qualsiasi distretto vascolare, costituisce un criterio addizionale. Iperchilomicronemia familiare Può essere causata da tre diversi tipi di alterazione genetica. Deficit di lipasi lipoproteica (LPL) I soggetti eterozigoti non manifestano la malattia, ma possono sviluppare una forma moderata di ipertrigliceridemia con aumento delle VLDL plasmatiche. La malattia conclamata è caratterizzata da un massivo accumulo di chilomicroni nel plasma con grave ipertrigliceridemia (spesso >1000 mg/dl). CT è in genere normale3, mentre LDLc ed HDLc sono ridotti. La malattia è causata dal deficit funzionale o dall’assenza totale della Lipasi Lipoproteica (LPL), enzima localizzato sull’endotelio dei capillari dei tessuti extraepatici. La diagnosi certa richiede il dosaggio specifico della LPL nel plasma post-eparinico o nel tessuto adiposo: un valore plasmatico inferiore al 10% della norma è suggestivo della malattia. Viene solitamente diagnosticata in età pediatrica per la comparsa di coliche addominali ripetute ed attacchi ricorrenti di pancreatite (talora configuranti un quadro drammatico che conduce il paziente sul tavolo operatorio), probabilmente causati da ostruzione dei capillari pancreatici da parte di ammassi di chilomicroni, con necrosi focale e liberazione di enzimi digestivi. Raramente si possono sviluppare diabete secondario o steatorrea. Xantomatosi cutanea eruttiva, epato-splenomegalia e lipemia retinalis costituiscono frequenti riscontri. Deficit di apo C-II Il deficit di apo C-II (l’attivatore fisiologico della LPL) è un disordine autosomico recessivo molto raro, con manifestazioni cliniche in buona parte simili alla forma precedentemente descritta, dovuta al deficit della LPL. Inibizione della LPL In alcuni casi un’iperchilomicronemia massiva è stata evidenziata in pazienti con normale attività della LPL e normali livelli plasmatici di apo C-II. Tale quadro è stato descritto in soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o disgammaglobulinemia, ed è probabilmente attribuibile a fenomeni di natura autoimmunitaria. Ipertrigliceridemia familiare E’ un’anomalia trasmessa come tratto autosomico dominante, caratterizzata da un aumento delle VLDL plasmatiche. Si manifesta generalmente in età adulta e non sembra determinata da un’unica alterazione metabolica. Obesità, ridotta tolleranza al glucosio, iperinsulinemia, ipertensione ed iperuricemia sono frequentemente associati alla ipertrigliceridemia familiare. I pazienti presentano un aumento della trigliceridemia con valori di circa 200-600 mg/dl; solitamente il colesterolo HDL è ridotto, mentre le LDL plasmatiche sono normali o solo leggermente aumentate. Ipoalfalipoproteinemia primitiva (IpoHDLemia) Si tratta di una patologia familiare frequente, ma tendenzialmente sottostimata, caratterizzata da livelli plasmatici di HDLc costantemente inferiori ai limiti di norma (<45 mg/dl per gli uomini e < 50 mg/dl per le donne). L’ipoHDLc è una delle dislipoproteinemie più frequentemente associate all’infarto miocardico precoce. 3 Ateroma_Anno4_n1.indd 3 23/12/2004, 14.36 Iperlipoproteinemia (a) - IperLp(a) E’ una patologia genetica la cui trasmissione non è ancora stata totalmente chiarita (forse autosomica dominante), e la cui prevalenza è probabilmente sottostimata per la carenza di dati epidemiologici. Valori di Lp(a) > 30 mg/dl sono associati ad aumento significativo del rischio di complicanze cardiovascolari precoci. La Lp(a) è frequentemente aumentata in corso di diabete mellito, patologie reumatologiche ed iperlipidemia familiare combinata; tutte condizioni di per sé già associate ad elevato rischio cardiovascolare. NOTE Livelli più elevati di LDL-C possono suggerire la presenza di cluster genici più “aggressivi”, come ad esempio una eterozigosi o omozigosi E4 associata ad altri polimorfismi/mutazioni. 2 Valido in assenza di ipertrigliceridemie massive che potrebbero causare delle pseudoipercolesterolemie “da trascinamento” 3 Salvo i precedentemente descritti fenomeni di errore di dosaggio “da trascinamento” 1 ALGORITMI DIAGNOSTICI 4 Ateroma_Anno4_n1.indd 4 23/12/2004, 14.36 5 Ateroma_Anno4_n1.indd 5 23/12/2004, 14.36 Tabella 1: Le dislipidemie secondarie più frequenti Iperlipidemia Malattia o condizione Ipercolesterolemia • Colestasi • Anoressia nervosa • Ipotiroidismo Ipertrigliceridemia • Colelitiasi • Diabete mellito • • • • • • Obesità Insufficienza renale cronica Emodialisi Etilismo Paraproteinemie Malattie autoimmuni • Pancreatite Iperlipidemia combinata • • • • Terapia con β-bloccanti Terapia con diuretici Terapia con estrogeni Epatiti acute Caratteristiche Ipercolesterolemia anche molto marcata. HDL elevate o ridotte. Presenza di LP-X e LP-Y. Spesso coesistono alterazioni metaboliche plurime (sdr. metabolica). La dislipidemia può configurare una iper-chilomicronemia, in particolare nei casi di scompenso metabolico del diabete di tipo I. Ipertrigliceridemia in un quinto dei pazienti (elevate VLDL e chilomicroni). 6 Ateroma_Anno4_n1.indd 6 23/12/2004, 14.36 Notizie dalla Società SITO SISA Continua ad aumentare il numero di contatti medio del sito della SISA. Dall'analisi delle statistiche si nota come le ore durante cui il sito risulta più visitato sono quelle che vanno dalle 9 alle 17. Molto visitate le sezioni Download. Nel solo mese di settembre, infatti, vi sono stati ben 1187 contatti che hanno scaricato il programma del congresso nazionale. Continuando ad prendere in considerazione settembre 2004 interessante notare che vi sono state in totale oltre 4000 visite con una media di 190 contatti/ora (Fig.1). MODALITA' DI ISCRIZIONE La quota di iscrizione per il 2005 è stata leggermente aumentata a 60 euro ed a 30 euro per i soci con età minore a 35 anni. I versamenti possono essere fatti: - mediante bonifico bancario sul C/C nr. 3716147 ABI 2008 CAB 4400 del Credito Italiano filiale di Catanzaro, intestato a Società Italiana Studio Aterosclerosi - mediante Assegno intestato a SISA e spedito al seguente indirizzo: Prof. Arturo Pujia - Segretario SISA - Policlinico Mater Domini Via T Campanella 88100 Catanzaro - mediante bollettino postale sul C/C n.ro 35207927 intestato a SOC.ITAL.STUDIO ARTERIOSCLEROSI - mediante carta di credito on line PER INFORMAZIONI: e-mail [email protected] fax 0961-775349 oppure rivolgiti alle Sezioni regionali Figura 1 SERVIZI AI SOCI Il socio ha diritto a: -ISCRIZIONE RIDOTTA AL CONGRESSO NAZIONALE -ISCRIZIONE RIDOTTA AI CORSI DI EDUCAZIONE MEDICA CONTINUA -AGGIORNAMENTO COSTANTE TRAMITE IL SITO INTERNET DELLE PUBBLICAZIONI SU RIVISTE INTERNAZIONALI Figura 2 -BORSE DI STUDIO PER PARTECIPAZIONE AI CONGRESSI E PER INIZIATIVE SCIENTIFICHE -Indirizzo di posta elettronica con estensione @sisa.it Il presente numero è stato realizzato grazie al contributo di -ISCRIZIONE GRATUITA alla INTERNATIONAL ATHEROSCLEROSIS SOCIETY (IAS) -ABBONAMENTO AD ATEROMA e NUTRITION METABOLISM AND CARDIOVASCULAR DISEASE 7 Ateroma_Anno4_n1.indd 7 23/12/2004, 14.36 8 Nome Ospedale Indirizzo Città Telefono PAGANO Gianfranco Ospedale Molinette C.so Bramante 88 Torino 0116967864 Policlinico Universitario V.le Benedetto XV 6 Genova 0103537992 Lombardia Prof. CATAPANO Alberico Ospedale Bassini Via M. Gorki 50 Cinisello Bal. 0250318302 Lombardia Prof. PAOLETTI Rodolfo Dip. di Sc. Farmacologiche Via G. Balzaretti, 9 Milano 0250318341 Lombardia Prof. TREMOLI Elena Ospedale Monzino Via Parea, 4 - 20138 Milano Milano 0258002334 Lombardia Prof. SIRTORI Cesare R. Piemonte Prof Liguria Prof. BERTOLINI Stefano 23/12/2004, 14.36 Ente Ospedaliero Ca’ Granda P.zza Ospedale Maggiore 3 Milano 026471690 Veneto Prof. MANZATO Enzo Dipt. Scienze Mediche e Chirurgiche Via Giustiniani, 2 Padova 0498212160 Veneto Prof. PAULETTO Paolo Policlinico Universitario Via Giustiniani, 2 Padova 0498211867 Veneto Prof. BITTOLO BON Gabriele Ospedale Civile Campo SS. Giovanni e Paolo Venezia 0415294787 Veneto Prof. PAGNAN Antonio Ospedale Civile Via Ospedale, 18 Castelfranco V. 0423732850 Friuli Prof. CATTIN Luigi Ospedale di Cattinara Strada di Fiume, 447 Trieste 0403994533 Emilia Prof. GADDI Antonio Policlinico S.Orsola-Malpighi Via Massarenti 9 Bologna 0516364920 Emilia Prof. FELLIN Renato Sez. Medicina Interna II Via Savonarola 9 Ferrara 0532247409 Emilia Prof. CARULLI Nicola Azienda Policlinico di Modena L.go del Pozzo 74 Modena 0594222580 Emilia Prof. VALENTI Giorgio Ospedale “G. Stuard” Via Don Bosco 2 Parma 0521236422 Toscana Dr. Ospedale Cisanello Via Paradisa 2 Pisa 050995136 Toscana Prof. AUTERI Alberto Azienda Ospedale Senese Viale Bracci Siena 0577585741 Umbria Prof. MANNARINO Elmo Policlinico Monteluce Via Brunamonti 51 Perugia 0755736737 Marche Prof. RAPPELLI Alessandro Ospedale di Torrette Via Conca Ancona 071889499 Abruzzo Prof. MEZZETTI Andrea Policlinico SS. Annunziata Via dei Vestini Chieti 087135090 Lazio Prof. ARCA Marcello Policlinico Umberto I V.le del Policlinico 155 Roma 064450074 Lazio Prof. LAURO Renato Dip. di Medicina Interna Via di Tor Vergata 135 Roma 0672596933 Campania Prof. RUBBA Paolo Università Federico II Via S. Pansini, 5 Napoli 0817462300 Calabria Prof. PUJIA Arturo Azienda Osp Mater Domini Via T. Campanella Catanzaro 0961712398 Puglia Prof. CAPURSO Antonio Pad. V. Chini - Policlinico P.zza Giulio Cesare 11 Bari 0805478860 Sardegna Dr. Ospedale per le Microcitemie Via Jenner , 2 Cagliari 0706095681 Sardegna Prof. MAIOLI Mario Istituto di Clinica Medica V.le S. Pietro 8 Sassari 079228240 Sicilia Prof. NOTARBARTOLO Alberto Policlinico Universitario Via del Vespro 141 Palermo 0916552990 MICCOLI Roberto MUNTONI Sandro Elenco Centri di riferimento per la diagnosi e terapia delle dislipidemie familiari. Per un elenco completo consulta la sezione sisanet su www.sisa.it 8 Ateroma_Anno4_n1.indd Regione