Federazione della regione Lombardia
Alcuni programmi comunitari

la Cultura e la Cittadinanza

il Sociale e le Pari opportunità

la Formazione

la Ricerca

la Competitività
L’Unione Europea
una grande opportunità per gli EE.LL.
I Programmi comunitari ad accesso diretto: dall’idea al progetto
Milano, 26 novembre 2008
Federazione della regione Lombardia
Programma Cultura
Decisione n° 1855/2006/CE del PE e del Consiglio
Gazzetta ufficiale dell’UE - serie L 372 del 27.12.2006
Caleidoscopio, Arianna, Raffaello e “Cultura 2000” hanno segnato
tappe positive nell’attuazione dell’azione comunitaria nel settore
della cultura. E’ stata acquisita un’esperienza considerevole, in
particolare grazie alla valutazione dei suddetti programmi culturali.
Occorre razionalizzare e rafforzare l’azione culturale della Comunità
basandosi sui risultati di tali valutazioni, sui risultati della
consultazione di tutte le parti interessate e sui lavori delle Istituzioni
europee.
E’ opportuno dunque istituire un Programma a tal fine.
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
Federazione della regione Lombardia
Occorre promuovere
 La mobilità transnazionale degli operatori della cultura,
incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei
prodotti artistici e culturali e favorire il dialogo e gli scambi
culturali.
 Una maggiore cooperazione tra gli operatori culturali
incoraggiandoli a formare progetti di cooperazione pluriennale che
consentano quindi di sviluppare attività in comune, sostenere azioni
più mirate aventi un reale valore aggiunto europeo, appoggiare
eventi culturali simbolici, sostenere organismi europei di
cooperazione culturale e incoraggiare lavori d’analisi su temi scelti
d’interesse europeo e attività di raccolta e diffusione
dell’informazione e di attività volte a ottimizzare l’impatto di
progetti nel settore della cooperazione culturale europea e dello
sviluppo della politica culturale europea.
Federazione della regione Lombardia
La dotazione finanziaria per il periodo 2007 – 2013 è pari a
400 Mio EUR
Obiettivo generale
Contribuire alla valorizzazione di uno spazio culturale condiviso dagli
europei e basto su un comune patrimonio culturale, sviluppando la
cooperazione culturale tra i creatori, gli operatori culturali e le istituzioni
culturali dei paesi partecipanti, al fine di favorire l’emergere di una
cittadinanza europea.
Obiettivi specifici
 Promuovere la mobilità transnazionale degli operatori culturali
 Incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti
artistici e culturali
 Favorire il dialogo interculturale
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Sostegno ad azioni culturali
1. Progetti di cooperazione pluriennale
Duraturi e strutturati volti a riunire le qualità e le competenze specifiche
degli operatori culturali in tutta Europa
Il sostegno è finalizzato ad aiutare i progetti nella fase di decollo e di
strutturazione o in estensione geografica
Partenariato: almeno 6 operatori di 6 Paesi diversi
Il sostegno comunitario non può superare il 50% del bilancio del progetto
Budget max per anno 500.000 EUR
Il sostegno è concesso per un periodo da 3 a 5 anni
Budget totale: circa il 32% del bilancio del programma = circa 135 Mio EUR
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Sostegno ad azioni culturali
2. Azioni di cooperazione
Cooperazione culturale di natura settoriale o transsettoriale tra operatori
europei. Dovrà prevalere l’aspetto della creatività e dell’innovazione.
Partenariato: almeno 3 operatori di 3 paesi diversi
Il sostegno comunitario non può superare il 50% del bilancio del progetto e
non può essere inferiore a 50.000 EUR né superiore a 200.000 EUR.
Il sostegno è concesso per 24 masi max
Budget totale: circa il 29% del bilancio del programma = circa 115 Mio EUR
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Sostegno ad azioni culturali
3. Azioni speciali
Sono speciali le azioni che presentano una dimensione e una portata
rilevanti, hanno una risonanza significativa presso i popoli dell’europa e
contribuiscono a una migliore presa di coscienza dell’appartenenza ad una
stessa comunità, alla sensibilizzazione alla diversità culturale degli Stati
membri e al dialogo interculturale ed internazionale.
Sostegno alle “capitali europee della cultura”, assegnazioni di premi che
favoriscono la mobilità e gli scambi, azioni di cooperazione con i Paesi terzi.
Il sostegno comunitario non può superare il 60% del bilancio del progetto
Budget totale: circa il 16% del bilancio del programma = circa 65 Mio EUR
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Sostegno ad organismi attivi a livello europeo nel settore della
cultura
Sovvenzione di funzionamento destinata a cofinanziare le spese connesse con
il programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un
obiettivo di interesse generale europeo nel settore della cultura o un
obiettivo rientrante nella politica dell’UE in tale settore.
Budget totale: circa il 10% del bilancio del programma = circa 40 Mio EUR
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Sostegno a lavori d’analisi nonché alla raccolta e alla diffusione
dell’informazione e ad attività che ottimizzino l’impatto dei
progetti nel settore della cooperazione culturale
Punti di contatto Cultura per garantire la promozione del programma, per
agevolare l’accesso al programma e incoraggiare la partecipazione del
maggior numero possibile di professionisti e di operatori, per garantire un
contatto efficace con le diverse istituzioni operanti negli Stati membri,
garantire l’informazione su altri programmi accessibili ai progetti culturali.
Lavori d’analisi nel settore della cooperazione culturale, per aumentare il
volume e la quantità delle informazioni per sviluppare dati comparativi e
analisi riguiardanti la cooperazione culturale.
Raccolta e diffusione dell’informazione ………… per ottimizzare l’impatto
dei progetti attraverso la concezione di uno strumento internet adeguato
alle necessità dei professionisti
Budget totale: circa il 5% del bilancio del programma = circa 20 Mio EUR
Federazione della regione Lombardia
Programma Europa per i cittadini
Decisione n° 1904/2006/CE del PE e del Consiglio
Gazzetta ufficiale dell’UE - serie L 378 del 27.12.2006
La promozione della cittadinanza attiva costituisce un elemento
fondamentale per rafforzare non solo la lotta contro il razzismo, la
xenofobia e l’intolleranza, ma anche la coesione e lo sviluppo della
democrazia.
Per avvicinare l’Europa ai suoi cittadini e permettere a questi di
partecipare pienamente alla costruzione di un’Europa sempre più vicina, è
necessario rivolgersi a tutti i cittadini e ai residenti legali nei paesi
partecipanti e promuovere la loro partecipazione a scambi e ad attività di
cooperazione di carattere transnazionale, per contribuire a sviluppare il
senso di appartenenza a ideali europei comuni.
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
Federazione della regione Lombardia
La dotazione finanziaria per il periodo 2007 – 2013 è pari a
215 Mio EUR
Obiettivi
Avvicinare tra loro le persone appartenenti alle comunità locali di tutta
Europa.
Promuovere iniziative, dibattiti e riflessione in materia di cittadinanza
europea e democrazia
Avvicinare l’Europa ai suoi cittadini, promuovendo i valori e le
realizzazioni dell’Europa e preservando la memoria delpassato
europeo.
Favorire l’interazione tra i cittadini e le organizzazioni della società
civile, contribuendo al dialogo interculturale.
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Cittadini attivi per l’Europa
1. Gemellaggio di città
2. Progetti dei cittadini e misure di sostegno
Una società civile attiva in Europa
1. Sostegno strutturale ai centri di ricerca sulle politiche europee
2. Sostegno strutturale alle organizzazioni della società civile a livello
europeo
3. Sostegno a progetti promossi da organizzazioni della società civile
Insieme per l’Europa
1. Eventi di grande visibilità; studi, indagini e sondaggi di opinione
2. Strumenti d’informazione e di diffusione
3. Memoria europea
Federazione della regione Lombardia
Cittadini attivi per l’Europa
Gemellaggio di città: attività che comportano o promuovono
scambi diretti tra cittadini europei con la partecipazione ad
iniziative attuate nel quadro del gemellaggio di città. Le attività
possono avere un carattere specifico o pilota, o prendere la forma
di accordi strutturati, pluriennali, tra più partner.
2 azioni previste

Incontri fra cittadini delle Città gemellate: +/- 1200

Incontri di città gemellate su tematiche specifiche: +/- 100
(conferenze tematiche, seminari)
Federazione della regione Lombardia
Programma per l’occupazione e la
solidarietà sociale - Progress
Decisione n° 1672/2006/CE del PE e del Consiglio
Gazzetta ufficiale dell’UE - serie L 315 del 15.11.2006
Il Consiglio europeo di Lisbona (23-24 marzo 2000) ha inserito la
promozione dell’occupazione e dell’integrazione sociale quale parte
integrante della strategia globale dell’UE volta a raggiungere il suo
obiettivo strategico …….. Divenire l’economia basata sulla conoscenza più
competitiva e più dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita
economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore
coesione sociale.
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
Federazione della regione Lombardia
La DG Occupazione, affari Sociali e ……..
Missione
Promuovere un modello sociale europeo moderno, innovatore e durevole,
crendo posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità in una società
fondata sull’integrazione e sulle pari opportunità.
La DG gioca un ruolo chiave nella promozione della relazione positiva fra
le politiche: economica, sociale e dell’occupazione, associando i principali
attori che possano contribuire a perseguire l’obiettivo strategico dell’UE:
“fare dell’Europa l’economia della conoscenza la più competitiva e la
più dinamica del mondo, capace di una crescita economica durevole
accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo
dell’occupazione e di una più grande coesione sociale”.
Federazione della regione Lombardia
La dotazione finanziaria per il periodo 2007 – 2013 è pari a
657.590.000 EUR
Obiettivi generali
migliorare
la conoscenza e la comprensione della situazione negli Stati
membri tramite l'analisi, la valutazione e un controllo attento delle
politiche;
sostenere l'elaborazione di strumenti e di metodi statistici, nonché di
indicatori comuni;
sostenere e seguire l'attuazione della legislazione e degli obiettivi politici;
promuovere la creazione di reti, l'apprendimento reciproco, nonché
l'individuazione e la diffusione delle buone procedure da seguire a livello
dell'Unione;
far meglio conoscere alle parti interessate e al grande pubblico le politiche
dell'Unione perseguite nell'ambito di ciascuno dei cinque settori di attività;
potenziare la capacità delle principali reti dell'Unione di promuovere e
sostenere le politiche dell'Unione
Federazione della regione Lombardia
Il programma è suddiviso in cinque sezioni

Occupazione
23%

Protezione sociale e integrazione
30%

Condizioni di lavoro
10%

Diversità e lotta contro la discriminazione
23%

Parità fra uomini e donne
12%
Federazione della regione Lombardia
Occupazione
– Obiettivi operativi
migliorare la comprensione della situazione nel settore
dell'occupazione, segnatamente attraverso la realizzazione di
analisi e di studi e l'elaborazione di statistiche e di indicatori;
 seguire e valutare l'attuazione delle linee di orientamento e
delle raccomandazioni europee per l'occupazione ed
analizzare l'interazione fra la strategia europea per
l'occupazione ed altri settori politici;
 organizzare scambi riguardanti politiche e processi e
promuovere l'apprendimento reciproco nell'ambito della
strategia europea per l'occupazione;
 migliorare la sensibilizzazione, diffondere informazioni e
sollecitare il dibattito segnatamente fra gli operatori regionali
e locali e le parti sociali.

Federazione della regione Lombardia
Protezione sociale e integrazione
– Obiettivi operativi
migliorare la comprensione delle questioni attinenti alla
povertà e delle politiche in materia di protezione sociale e di
inserimento, segnatamente tramite la realizzazione di analisi
e di studi, nonché tramite l'elaborazione di statistiche e di
indicatori;
 seguire e valutare l'attuazione del metodo aperto di
coordinamento;
 organizzare scambi su politiche e processi e promuovere
l'apprendimento reciproco nel quadro della strategia in
materia di protezione sociale e di inserimento;
 migliorare la sensibilizzazione, diffondere informazioni e
sollecitare dibattiti, segnatamente fra le organizzazioni non
governative e gli operatori regionali e locali;
 sviluppare la capacità delle principali reti dell'Unione di
perseguire gli obiettivi politici dell'Unione.

Federazione della regione Lombardia
Condizioni di lavoro
– Obiettivi operativi
migliorare la comprensione della situazione nel settore delle
condizioni di lavoro, segnatamente tramite la realizzazione di
analisi e di studi e tramite l'elaborazione di statistiche e di
indicatori, nonché valutare l'incidenza della legislazione, delle
politiche e delle procedure in vigore;
 sostenere l'applicazione del diritto del lavoro dell'Unione
attraverso il miglioramento dei controlli, la formazione degli
operatori, l'elaborazione di guide e la creazione di reti
riunenti organismi specializzati;
 avviare azioni preventive e favorire la cultura della
prevenzione nel settore della sanità e della sicurezza sul
lavoro;
 migliorare la sensibilizzazione, diffondere informazioni e
sollecitare dibattiti sulle principali sfide e sulle questioni
politiche riguardanti le condizioni di lavoro.

Federazione della regione Lombardia
Lotta alla discriminazione
– Obiettivi operativi
migliorare la comprensione della situazione nel settore della
discriminazione, segnatamente tramite la realizzazione di
analisi e di studi e tramite l'elaborazione di statistiche e di
indicatori, nonché valutare l'incidenza della legislazione, delle
politiche e delle procedure in vigore;
 sostenere
l'applicazione
della
legislazione
"antidiscriminazione" dell'Unione, attraverso il miglioramento
dei controlli, la formazione degli operatori e la creazione di
reti riunenti organismi specializzati nel campo della lotta
contro la discriminazione;
 migliorare la sensibilizzazione, diffondere informazioni e
favorire dibattiti sulle principali sfide e questioni politiche
riguardanti la discriminazione e l'integrazione della lotta
contro la discriminazione nelle politiche dell'Unione;
 sviluppare la capacità delle principali reti dell'Unione (come,
ad esempio, degli esperti nazionali o delle organizzazioni non
governative) di perseguire gli obiettivi politici dell'Unione.

Federazione della regione Lombardia
Parità fra uomini e donne –
Obiettivi operativi
migliorare la comprensione della situazione per quanto
riguarda le questioni attinenti all'uguaglianza fra donne e
uomini e l'integrazione della dimensione del "genere",
segnatamente tramite la realizzazione di analisi e di studi e
tramite l'elaborazione di statistiche e di indicatori, ………;
 sostenere l'applicazione della legislazione dell'Unione in
materia di uguaglianza fra donne e uomini tramite il
potenziamento dei controlli, la formazione degli operatori e la
creazione di reti riunenti organismi specializzati nelle
questioni attinenti all'uguaglianza;
 migliorare la sensibilizzazione, diffondere informazioni e
sollecitare dibattiti sulle principali sfide e questioni politiche
riguardanti l'uguaglianza fra donne e uomini, nonché
l'integrazione della dimensione del "genere";
 sviluppare la capacità delle principali reti dell'Unione di
perseguire gli obiettivi politici dell'Unione

Federazione della regione Lombardia
In sintesi
– Obiettivi operativi
Per ognuno dei 5 sotto programmi:
 Accrescere la conoscenza e gli strumenti (ricerche, studi,
nuovi indicatori)
 Sostenere lo sviluppo e l’implementazione delle politiche
di settore
 Migliorare sensibilizzazione e diffusione
 Supportare le Reti
Federazione della regione Lombardia
Azioni
Attività analitiche: ad esempio Raccolta, elaborazione e diffusione di
dati e statistiche; realizzazione di studi; realizzazione di valutazioni e
analisi dell’impatto e diffusione dei risultati; elaborazione e pubblicazione
di guide; relazioni e materiale didattico tramite internet o altri supporti;
Attività di apprendimento, sensibilizzazione e diffusione: ad
esempio identificazione e scambio di buone prassi, impostazioni ed
esperienze innovative; organizzazione di conferenze/seminari a sostegno
dello sviluppo e dell’attuazione della normativa e degli obiettivi politici
della Comunità; organizzazione di campagne e manifestazioni nei mezzi di
comunicazione;
Sostegno ai principali operatori: ad esempio per le spese di
funzionamento delle principali reti di livello europeo; organizzazione di
gruppi di lavoro costituiti da funzionari nazionali per seguire l’applicazione
del diritto comunitario; finanziamento di seminari specializzati destinati a
coloro che sono attivi nel settore; finanziamento di reti di esperti e di
osservatori a livello europeo; scambio di personale fra amministrazioni
nazionali; cooperazione con istituzioni internazionali.
Federazione della regione Lombardia
Chi può accedere
Tutti gli organismi, operatori e istituzioni pubblici e/o privati, in particolare:

Stati membri

Servizi pubblici dell’occupazione e relative agenzie

Autorità regionali e locali

Organismi specializzati previsti dalla normativa comunitaria

Parti sociali

ONG, in particolare quelle organizzate a livello europeo

Istituti di istruzione superiore e istituti di ricerca

Esperti di valutazione
Federazione della regione Lombardia
Programma d’azione nel campo
dell’apprendimento permanente
Decisione n° 1720/2006/CE del PE e del Consiglio
Gazzetta ufficiale dell’UE - serie L 327 del 24.11.2006
• L’apprendimento permanente
• La Conoscenza alla base dello sviluppo e della crescita
• Gli obiettivi di Lisbona
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
Federazione della regione Lombardia
La dichiarazione di Bologna, sottoscritta il 19 giugno 1999 dai
Ministri dell’Istruzione di 29 Paesi europei, ha istituito un
processo intergovernativo, che richiede sostegno a livello
comunitario, volto alla costruzione di uno “spazio europeo
dell’istruzione superiore” entro il 2010.
Nel Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) l’UE si è
prefissata un obiettivo strategico: diventare l’economia
fondata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del
mondo, in grado di realizzare una crescita economica
sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore
coesione sociale; ………………… il Consiglio europeo ha chiesto al
Consiglio “Istruzione” di avviare una riflessione generale sui
futuri obiettivi concreti dei sistemi d’istruzione, incentrata sulle
preoccupazioni e priorità comuni nel rispetto delle diversità
nazionali.
Federazione della regione Lombardia
Una società avanzata basata sulla conoscenza è
essenziale per aumentare il tasso di crescita e di
occupazione. L’Istruzione e la Formazione sono priorità
fondamentali per consentire all’UE di raggiungere gli
obiettivi di Lisbona.
Il Consiglio europeo di Barcellona (15 e 16 marzo 2002)
ha fissato l’obiettivo di rendere entro il 2010 i sistemi
d’istruzione e di formazione dell’UE un punto di
riferimento di qualità a livello mondiale e ha invitato a
intraprendere ulteriori azioni per migliorare la
padronanza delle competenze di base, segnatamente
mediante l’insegnamento di almeno due linge straniere
fin dall’infanzia.
Federazione della regione Lombardia
Le relazioni di valutazione intermedia dei programmi
Socrates e Leonardo da Vinci e la consultazione pubblica
sul futuro dell’attività comunitaria nel campo
dell’istruzione e della formazione hanno evidenziato
che esiste una forte …………… esigenza di proseguire la
cooperazione e le attività di mobilità in questi settori a
livello europeo. Tali relazioni sottolineano l’importanza
di creare collegamenti più stretti tra i programmi
comunitari e la definizione delle politiche nei settori
dell’istruzione e della formazione ed è stato formulato
l’auspicio di un’azione comunitaria strutturata in grado
di rispondere meglio al paradigma dell’apprendimento
permanente.
Federazione della regione Lombardia
Le piccole e medie imprese hanno un ruolo importante
nell’economia europea. La loro partecipazione al
programma Leonardo da Vinci è stata limitata.
E’ opportuno adottare misure intese a rendere più
attraente per tali imprese l’azione comunitaria, in
particolare offrendo maggiori opportunità di mobilità
per gli apprendisti. Si dovrebbero prevedere modalità
adeguate, analoghe a quelle del programma Erasmus,
per il riconoscimento dei risultati di tale mobilità.
Federazione della regione Lombardia
Occorre
prestare un’attenzione particolare alla sinergia tra i settori
della cultura, dell’istruzione e della formazione,
promuovendo altresì il dialogo interculturale;
promuovere una cittadinanza attiva e il rispetto dei diritti
dell’uomo e della democrazia e rafforzare la lotta contro
ogni forma di esclusione, compresi il razzismo e la
xenofobia;
estendere l’accesso alle categoria svantaggiate e
rispondere attivamente agli specifici bisogni di
apprendimento delle persone con disabilità nell’attuazione
di tutte le parti del programma, anche tramite l’uso di
sovvenzioni più elevate per riflettere i costi supplementari
dei partecipanti con disabilità e la fornitura di sostegno per
l’apprendimento e l’uso dei linguaggi gestuali e Braille.
Federazione della regione Lombardia
Obiettivo generale
Contribuire allo sviluppo della Comunità quale società
avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo
economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e
una maggiore coesione sociale, garantendo nel
contempo una valida tutela dell’ambiente per le
generazioni future.
Promuovere all’interno della Comunità gli scambi, la
cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e
formazione in modo che essi diventino un punto di
riferimento di qualità a livello mondiale
Federazione della regione Lombardia
alcuni Obiettivi specifici
 Contribuire allo sviluppo di un apprendimento permanente di
qualità e promuovere risultati elevati, l’innovazione e una
dimensione europea nei sistemi e nelle prassi del settore.
 Sostenere la realizzazione di uno spazio europeo
dell’apprendimento permanente.
 Rafforzare il contributo alla coesione sociale, alla cittadinanza
attiva, al dialogo interculturale, alla parità tra le donne e gli
uomini ………
 Contribuire a promuovere la creatività, la competitività,
l’occupabilità e lo sviluppo di uno spirito imprenditoraile.
 Contribuire a una maggiore partecipazione di persone di tutte
le età, comprese quelle con particolari esigenze e le categorie
svantaggiate, all’apprendimento permanente a prescindere dal
retroterra socioeconomico.
Federazione della regione Lombardia
Non sentiremo più parlare di…
• Socrates
• Minerva
• Lingua
Federazione della regione Lombardia
La struttura
Programma di azione integrato nel campo
dell’Apprendimento permanente
Comenius
Erasmus
Leonardo
Grundtvig
4 azioni chiave: cooperazione, lingue, ICT, diffusione
Programma J. Monnet
Federazione della regione Lombardia
Finanziamenti
La dotazione finanziaria indicativa 2007 – 2013
è pari a
6.970.000.000 EUR
Federazione della regione Lombardia
Comenius
si rivolge
 Allievi dell’istruzione scolastica fino al termine degli studi secondari
superiori
 Istituti scolastici indicati dagli Stati membri e personale docente e altro
personale di tali istituti scolastici
 Associazioni, organizzazioni senza scopo di lucro, ONG, ………….
 Persone e organismi responsabili dell’organizzazione e erogazione
dell’istruzione a livello locale, regionale e nazionale
 Centri e istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell’AP
 Istituti di istruzione superiore
 Organismi che forniscono servizi di orientamento,
informazione relativi a qualsivoglia aspetto dell’AP
consulenza
e
Federazione della regione Lombardia
Comenius
obiettivi operativi
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di
allievi e personale docente vei vari Paesi membri
 Migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti
scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività
educative congiunte almeno 3 milioni di allievi
 Incoraggiare l’apprendimento di lingue straniere moderne
 Promuovere lo sviluppo, nel campo dell’AP, di contenuti, servizi, soluzioni
pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC
 Migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli
insegnanti
 Migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica
Federazione della regione Lombardia
Comenius
azioni
 Mobilità delle persone: ad esempio scambi di allievi e personale
 Sviluppo di partenariati: ad esempio tra organizzazioni responsabili
dell’istruzione scolastica, al fine di stimolare la cooperazione
interregionale compresa quella fra regioni frontaliere
 Progetti multilaterali: ad esempio per elaborare, promuovere e diffondere
nuovi corsi o nuovi contenuti didattici per la formazione degli insegnanti
 Reti multilaterali: ad esempio per fornire un sostegno, in termini di
contenuti, a progetti e partenariati istituiti da altri soggetti
 Misure di accompagnamento: altre iniziative volte a promuovere gli
obiettivi di Comenius
Federazione della regione Lombardia
Erasmus
si rivolge
 Studenti e persone in formazione che seguono un qualsiasi tipo di
istruzione e formazione terziaria
 Istituti di istruzione superiore indicati dagli Stati membri e personale
docente, formatori e altro personale di tali istituti
 Associazioni, rappresentanti dei soggetti coinvolti nell’istruzione superiore
 Imprese, parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro
 Organismi pubblici e privati, comprese le organizzazioni senza scopo di
lucro e le ONG, responsabili dell’organizzazione e erogazione
dell’istruzione e della formazione a livello locale, regionale e nazionale
 Centri e istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell’AP e
istituti di istruzione superiore
 Organismi che forniscono servizi di orientamento,
informazione relativi a qualsivoglia aspetto dell’AP
consulenza
e
Federazione della regione Lombardia
Erasmus
obiettivi operativi
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità di studenti e
personale docente in tutta Europa, per contribuire a raggiungere entro il
2012 la partecipazione di almeno 3 milioni di persone.
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione
multilaterale tra gli istituti di istruzione superiore in Europa
 Accrescere il livello di trasparenza e compatibilità tra le qualifiche
dell’istruzione superiore e dell’istruzione professionale avanzata
conseguite in Europa
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione tra gli
istituti di istruzione superiore e le imprese
 Favorire lo sviluppo di prassi innovative nell’istruzione e nella formazione
a livello terziario nonché il loro trasferimento
 Promuovere lo sviluppo, nel campo dell’AP, di contenuti, soluzioni
pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC
Federazione della regione Lombardia
Erasmus
azioni
 Mobilità delle persone: ad esempio mobilità di studenti ai fini dello studio
o di una formazione presso istituti di istruzione superiore degli Stati
membri, nonché i tirocini presso imprese, centri di formazione, centri di
ricerca
 Progetti multilaterali: dedicati tra l’altro all’innovazione, alla
sperimentazione e allo scambio di buone prassi nei settori citati tra gli
obiettivi
 Reti multilaterali: gestite da consorzi di istituti di istruzione superiore e
aventi carattere monodisciplinare o interdisciplinare il cui obiettivo sia lo
sviluppo di nuovi concetti di apprendimento e di nuove competenze
 Misure di accompagnamento: altre iniziative volte a promuovere gli
obiettivi di Erasmus
Federazione della regione Lombardia
Leonardo da Vinci
si rivolge
 Coloro che seguono un qualsiasi tipo di istruzione e formazione terziaria e le
persone presenti sul mercato del lavoro
 Istituzioni od organizzazioni che forniscono opportunità di sapere nei settori
contemplati da LdV e personale docente, formatori e altro personale di tali
istituti od organizzazioni
 Associazioni, rappresentanti
formazione professionale
dei
soggetti
coinvolti
nell’istruzione
e
 Imprese, parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro
 Organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione
relativi a qualsivoglia aspetto dell’AP
 Persone e organismi responsabili, a livello locale, regionale e nazionale, dei
sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell’istruzione e
formazione professionale e Centri e istituti di ricerca che si occupano delle
tematiche dell’AP e Istituti di istruzione superiore
 Organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato e ONG
Federazione della regione Lombardia
Leonardo da Vinci
obiettivi operativi
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità in tutta Europa,
delle persone coinvolte nell’istruzione e formazione professionale e nella
formazione continua, in modo che entro la fine del programma di AP i tirocini
in azienda aumentino raggiungendo almeno 80.000 unità l’anno
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione tra istituti od
organizzazioni che offrono opportunità di apprendimento, imprese, parti
sociali e altri organismi pertinenti in tutta Europa
 Agevolare lo sviluppo di prassi innovative nel settore dell’istruzione e
formazione professionale e il trasferimento di queste prassi
 Migliorare la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche e delle
competenze comprese quelle acquisite attraverso l’apprendimento non
formale e informale
 Incoraggiare l’apprendimento di lingue straniere
 Promuovere lo sviluppo, nel campo dell’AP, di contenuti, servizi, soluzioni
pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC
Federazione della regione Lombardia
Leonardo da Vinci
azioni
 Mobilità dei singoli: ad esempio tirocini transnazionali presso imprese o in
istituti di formazione
 Partenariati incentrati su temi di interesse reciproco per le organizzazioni
partecipanti
 Progetti multilaterali: volti a migliorare i sistemi di formazione puntando
sul trasferimento dell’innovazione, che adattino alle esigenze nazionali
(sotto i profili linguistico,culturale e giuridico9) i prodotti e i processi
innovativi sviluppatio in contesti diversi
 Reti tematiche: esperti e organizzazioni che si occupano di temi specifici
connessi all’istruzione e alla formazione professionale
 Misure di accompagnamento: altre iniziative volte a promuovere gli
obiettivi di Leonardo da Vinci
Federazione della regione Lombardia
Grundtvig
si rivolge
 Discenti inseriti nell’istruzione degli adulti
 Istituti od organizzazioni che offrono opportunità di apprendimento operanti
nel settore dell’istruzione degli adulti e docenti e altro personale di tali istituti
od organizzazioni
 Istituti che si occupano della formazione iniziale o continua del personale
impegnato nell’istruzione degli adulti
 Associazioni e rappresentanti dei soggetti coinvolti nell’istruzione degli adulti
 Organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione
relativi a qualsivoglia aspetto dell’AP
 Persone e organismi responsabili, a livello locale, regionale e nazionale, dei
sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell’istruzione e
formazione professionale e Centri e istituti di ricerca che si occupano delle
tematiche dell’AP e Istituti di istruzione superiore
 Imprese e Organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato e ONG
Federazione della regione Lombardia
Grundtvig
obiettivi operativi
 Migliorare la qualità e l’accessibilità della mobilità in tutta Europa, dei singoli
coinvolti nell’istruzione degli adulti e aumentare il volume, in modo che entro
il 2013 venga sostenuta la mobilità annua di almeno 7.000 persone coinvolte
nell’istruzione degli adulti
 Migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione tra le
organizzazioni coinvolte nell’istruzione degli adulti in tutta Europa
 Prestare assistenza alle persone appartenenti a gruppi sociali vulnerabili e a
contesti sociali marginali (anziani, coloro che hanno lasciato gli studi senza
aver acquisito qualifiche di base)
 Agevolare lo sviluppo di prassi innovative nel settore dell’istruzione degli
adulti e il trasferimento di queste prassi
 Promuovere lo sviluppo, nel campo dell’AP, di contenuti, servizi, soluzioni
pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC
 Migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione delle organizzazioni
operanti nel campo dell’istruzione degli adulti
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Grundtvig
azioni
 Mobilità delle persone: ad esempio visite, assistentati e scambi destinati
alle persone coinvolte nell’istruzione degli adulti
 Partenariati incentrati su temi di interesse reciproco per le organizzazioni
partecipanti
 Progetti multilaterali: volti a migliorare i sistemi di istruzione degli adulti
mediante lo sviluppo e il trsaferimento dell’innovazione e delle buone
prassi
 Reti tematiche: esperti e organizzazioni impegnate, ad esempio, a
sviluppare l’istruzione degli adulti nella disciplina, nel settore tematico o
sotto il profilo gestionale propri dell’attività della rete
 Misure di accompagnamento: altre iniziative volte a promuovere gli
obiettivi di Grundtvig
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Le 4 azioni orizzontali
 L’attività chiave 1 è, per lo più, una attività nuova nell’ambito dell’attuale
proposta di programma centrata sullo sviluppo strategico. Sono stati
aggiunti nuovi progetti, reti ed azioni di analisi ed osservazione, al fine di
creare nuovi meccanismi per aiutare l’Unione a rispondere alle richieste in
termini di strategia.
 L’attività chiave 2 completa l’azione linguistica “generale” dei programmi
settoriali. Occorre realizzare azioni trasversali, quali i progetti
multilaterali, per sviluppare materiali per l’apprendimento linguistico e
strumenti di verifica, reti di attori chiave, portali web multilingue e
campagne di sensibilizzazione.
 L’attività chiave 3 è centrata sulla sperimentazione della generalizzazione
degli approcci innovatori dell’insegnamento e dell’apprendimento (elearning) con riferimento a nuovi criteri pedagogici, servizi, tecnologia e
contenuti.
 L’attività chiave 4 è una nuova attività destinata allo sfruttamento ed al
trasferimento dei buoni risultati di progetti a vantaggio dei sistemi
d'istruzione e formazione professionale a livello comunitario, nazionale,
regionale e settoriale. I progetti possono essere gestiti dalla Commissione
o dalle agenzie nazionali.
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Jean Monnet
 Stimolare l’eccellenza dell’insegnamento della ricerca e della riflessione
nel campo degli studi sull’integrazione europea negli istituti di istruzione
superiore all’interno e all’esterno dell’UE
 Rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dei temi connessi
all’integrazione europea tra gli esperti del mondo accademico e tra i
cittadini europei in generale
 Sostenere importanti istituti europei che si occupano di temi connessi
all’integrazione europea
 Sostenere l’esistenza di istituzioni e associazioni europee di elevato profilo
operanti nei settori dell’istruzione e della formazione
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Maggiore semplicità
Deroghe al regolamento finanziario basate sul
principio di proporzionalità
Maggiore ricorso a rimborsi forfetari e tabelle di
costi unitari
Semplificazione
della
documentazione
sulla
capacità operativa e finanziaria del proponente
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7°Programma Quadro per la ricerca
E’ il principale strumento con cui l’UE finanzia la ricerca in Europa.
IL 7° PQ è il legittimo successore del 6° PQ ed è il risultato di anni di
consultazioni con la comunità scientifica, gli istituti di ricerca, gli
organismi decisionali e le altri parti interessate. Fin dal loro lancio nel
1984, i PQ hanno avuto un ruolo guida nella ricerca multidisciplinare e
nelle attività di cooperazione, in Europa e altrove.
Il 7°PQ continua a svolgere questa funzione, ma è più esteso e più
completo rispetto ai PQ precedenti. Avrà a disposizione uno stanziamento
di bilancio di
53,2 miliardi di euro.
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
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Quali novità ?
 Uno stanziamento di bilancio maggiore: il preventivo presenta
un aumento del 63% rispetto al 6° PQ ai prezzi correnti. Rappresenta un
forte messaggio politico rivolto agli Stati membri dell’UE, che si sono
impegnati ad aumentare la spesa per la ricerca dall’attuale 2% del PIL al
3% nel 2010.
 Focalizzazione sulle aree tematiche: una forte attenzione
focalizzata sui principali temi di ricerca (ad esempio salute, tecnologie
dell’informazione e della comunicazione, spazio, ecc.) nell’ambito della
componente più vasta del 7° PQ – la Cooperazione – rende il programma
più flessibile e reattivo verso le esigenze dell’industria.
 Il Consiglio europeo della ricerca (CER): la prima agenzia
paneuropea per il finanziamento della ricerca. Istituito di recente allo
scopo di finanziare la ricerca europea di frontiera più ad alto rischio ma
con maggiori possibilità di potenziali profitti.
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 Le regioni della conoscenza: il 7° PQ sta istituendo le nuove regioni
della conoscenza, che raccolgono vari partner di ricerca all’interno di una
regione. Le università, i centri di ricerca, le imprese multinazionali, le
autorità locali e le PMI possono così stabilire dei legami per rafforzare le
loro capacità e il loro potenziale di ricerca.
 Finanziamento con condivisione dei rischi: volto a incrementare il
sostegni agli investitori privati nell’ambito di progetti di ricerca,
facilitando l’accesso ai prestiti della BEI finalizzati a grandi azioni di
ricerca a livello europeo.
 Iniziative tecnologiche congiunte: avviate su iniziativa degli utenti,
costituiscono un concetto nuovo che riunisce diversi partner che
desiderano portare avanti obiettivi non raggiungibili attraverso gl “inviti a
presentare proposte”.
 Un unico helpdesk: il “Servizio informazioni ricerca” funge da primo
punto di contatto per i potenziali partecipanti. Assiste coloro che
partecipano per la prima volta ai programmi di ricerca del PQ.
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Le priorità
 Cooperazione: costituisce il cuore del 7° PQ ed è volto a favorire la
collaborazione tra l’industria e le università per essere al primo posto
nelle principali aree tecnologiche.
 Idee: finanzia per la prima volta la ricerca pura d’indagine, alle
frontiere della scienza e della tecnologia. E’ attuato dal CER.
 Persone:
incentiva la mobilità e lo sviluppo della carriera dei
ricercatori all’interno e all’esterno dell’Europa.
 Capacità: volto a contribuire allo sviluppo delle capacità di cui
necessita l’Europa per essere un’economia prospera basata sulla
conoscenza.
 Ricerca nucleare (programma Euratom): volto a sviluppare le
capacità europee di fisssione e fusione nucleare.
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Chi può partecipare ?
La partecipazione è aperta a un ampio ventaglio di organizzazioni e a
singoli individui.
- Università
- Centri di ricerca
- Multinazionali
- PMI
- Enti pubblici e singoli individui
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Alcuni tipi di progetto
 Progetti di ricerca collaborativi di piccole-medie dimensioni
Riguardano direttamente attività di ricerca e sviluppo (inclusa la
realizzazione di studi e ricerche su tematiche nuove, non
sufficientemente coperte dalla letteratura esistente), che dovranno
essere realizzate in partenariato con una dimensione tipica tra gli 8 e i
12 partner di almeno 5 paesi diversi. La durata tipica di questi progetti
è di circa 3 anni, con un budget complessivo tra i 3 i 5 Mio EUR (per
progetti la cui attività principale è la realizzazione di studi, senza
significative attività di laboratorio o di dimostrazione, il budget è
normalmente minore, tra 1 e 3 Mio EUR). Cofinanziamento al 50%
incrementabile per Università, enti pubblici non-profit e PMI.
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Programma quadro per la
competitività e l’innovazione
Decisione n° 1639/2006/CE del PE e del Consiglio
Gazzetta ufficiale dell’UE - serie L 310 del 9.11.2006
La comunicazione della Commissione, 2 febbraio 2005, al Consiglio
europeo “Lavorare insieme per la crescita e l’occupazione – il rilancio
della strategia di Lisbona” auspicava azioni per ottenere crescita e
competitività e rendere l’Europa un luogo più attraente per chi investe e
lavora, ….., stimolare l’iniziativa imprenditoriale, attrarre capitali di
rischio ……., promuovere l’innovazione e in particolare l’eco-innovazione,
l’assorbimento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione
(TIC) e l’uso sostenibile delle risorse.
Il Programma è attuato per il periodo 2007 - 2013
Federazione della regione Lombardia
La dotazione finanziaria per il periodo 2007 – 2013 è pari a
3.621.300.000 EUR
Obiettivi

Promuovere la competitività delle imprese, in particolare delle
PMI

Promuovere tutte
l’ecoinnovazione

Accelerare lo sviluppo di una società dell’informazione
sostenibile, competitiva, innovativa e capace d’integrazione

Promuovere l’efficienza energetica e fonti energetiche nuove e
rinnovabili in tutti i settori, compresi i trasporti
le
forme
di
innovazione,
compresa
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Programmi specifici

Programma per l’innovazione e l’imprenditorialità
60% del bilancio

Programma di sostegno alla politica in materia di
tecnologie delle’informazione e della comunicazione
(TIC)
20% del bilancio

Programma Energia intelligente – Europa
20% del bilancio
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Programma per l’innovazione e l’imprenditorialità
Prevede azioni
promuovere:
destinate
a
sostenere,
migliorare,
incoraggiare
e
L’accesso al credito per l’avviamento e la crescita delle PMI e
gli investimenti in progetti di innovazione
La creazione di un ambiente favorevole alla cooperazione tra le
PMI, in particolare quella transfrontaliera
Ogni forma di innovazione nelle imprese
L’ecoinnovazione
La cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione
Riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese e
dell’innovazione
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L’accesso al credito per l’avviamento e la crescita delle PMI:
azioni dirette, tra l’atro, ad aumentare il volume degli investimenti
effettuati dai fondi di capitale di rischio; a mobilitare gli strumenti di
finanziamento mediante il prestito a favore delle PMI; a migliorare il
quadro finanziario delle PMI e la loro propensione ad investire
Cooperazione tra PMI: azioni dirette, tra l’altro, a promuovere i servizi
a sostegno alle PMI; a sostenere le misure che aiutano e stimolano le PMI a
cooerare con altre imprese a altri attori dell’innovazione all’estero; a
incoraggiare e facilitare la cooperazione internazionale e regionale delle
imprese, anche mediante reti di PMI
Attività di innovazione: azioni dirette, tra l’altro, ad incoraggiare
l’innovazione settoriale, i raggruppamenti, le reti di innovazione, la
collaborazione tra il settore pubblico e quello privato; a sostenere i
programmi nazionali e regionali per l’innovazione delle imprese; a
incoraggiare l’adozione di tecnologie e concetti innovativi; a sviluppare e
studiare nuovi tipi di servizi per l’innovazione; a promuovere la tecnologia
e la conoscenza mediante sistemi di archiviazione e trasferimento dei dati
Federazione della regione Lombardia
Attività di ecoinnovazione: azioni dirette a incoraggiare l’adozione di
tecnologie ambientali e le attività ecoinnovative; a promuoivere le reti e i
raggruppamenti per l’ecoinnovazione, i partenariati pubblico-privato nel
campo dell’ecoinnovazione e a sviluppare servizi innovativi per le imprese
volti a facilitare o a promuovere l’ecoinnovazione
Cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione: azioni dirette,
tra l’altro, a promuovere la mentalità, la capacità e la cultura
imprenditoriale; a incoraggiare un ambiente favorevole all’innovazione e
allo sviluppo e alla crescita delle imprese; a sostenere l’elaborazione di
politiche di sviluppo e cooperazione tra i soggetti interessati, compresa la
cooperazione transnazionale tra gli amministratori dei programmi nazionali
e regionali
Riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese e
dell’innovazione: azioni dirette, tra l’altro, a raccogliere dati,
analizzare e monitorare i risultati; a incoraggiare lo scambio di esperienze
tra le amministrazioni nazionali, regionali e locali al fine di raggiungere
l’eccellenza
Federazione della regione Lombardia
Attuazione - Strumenti finanziari a favore delle PMI
Gestiti in modo da permettere alle PMI di accedere più
facilmente al credito in determinate fasi della loro vita
GIF – strumento a favore delle PMI innovative e a forte crecita: gestito
dal FEI per conto della Commissione e persegue gli obiettivi di contribuire
alla creazione e al finanziamento delle PMI e alla riduzione del deficit di
capitale netto e di rischio che impedisce alle PMI di sfruttare il loro
potenziale di crescita
SMEG – strumento relativo alle garanzie per le PMI: gestito dal FEI per
conto della Commissione e persegue gli obiettivi di fornire controgaranzie
o cogaranzie ai sistemi di garanzia operanti nei paesi partecipanti
CBS – piano per lo sviluppo di capacità: gestito con istituzioni finanziarie
internazionali e persegue gli obiettivi di migliorare le competenze
tecniche in materia di investimenti e tecnologia dei fondi; stimolare
l’offerta di credito alle PMI
Federazione della regione Lombardia
Attuazione – altri strumenti
Servizi a sostegno delle imprese e dell’innovazione: sono
incoraggiati i servizi a sostegno delle imprese e dell’innovazione; un aiuto
finanziario può essere concesso ai membri di reti per servizi di
informazione, di feedback, di cooperazione tra imprese e
internazionalizzazione; per servizi di innovazione e di trasferimento, sia di
tecnologie che di conoscenze
Progetti pilota e progetti di prima applicazione: sostegno ai
progetti riguardanti la prima applicazione o la prima applicazione
commerciale di tecniche, prodotti o prassi innovativi o ecoinnovativi di
interesse comunitario
Analisi, elaborazione e coordinamento delle politiche e
gemellaggio: per sostenere l’analisi, l’elaborazione e il coordinamento
delle politiche si può procedere a studi, raccolte di dati, a gemellaggi e a
riunioni di esperti, a campagne di sensibilizzazione, ecc.
Federazione della regione Lombardia
Programma di sostegno alla politica in materia TIC
Prevede azioni intese a:
Sviluppare lo spazio unico europeo dell’informazione e
rafforzare il mercato interno dei prodotti e servizi TIC e dei
prodotti e servizi basati sulle TIC
Stimolare l’innovazione incoraggiando una più ampia adozione
delle TIC e maggiori investimenti in queste tecnologie
Creare una società dell’informazione aperta a tutti, sviluppare
servizi più efficenti ed efficaci in settori d’interesse generale e
migliorare la qualità della vita
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Lo spazio unico europeo dell’informazione: azioni dirette a garntire
un accesso agevole ai servizi basati sulle TIC e creare condizioni favorevoli
ad un’adozione rapida adeguata ed efficace di comunicazioni e serevizi
digitali convergenti; migliorare le condizioni che favoriscano lo sviluppo
dei contenuti digitali; monitorare la società dell’informazione in Europa
raccogliendo ed analizzando dati sullo sviluppo sulla disponibilità e sull’uso
dei servizi di comunicazione digitale
Stimolare l’innovazione incoraggiando una più ampia adozione
delle TIC e maggiori investimenti in queste tecnologie: azioni
dirette a promuovere l’innovazione di processi, servizi e prodotti mediante
le TIC; favorire le interazioni e le collaborazioni tra settore pubblico e
privato per accelerare l’innovazione e gli investimenti nelle TIC;
promuovere le possibilità i vantaggi che le TIC offrono ai cittadini ed alle
imprese, rafforzando la fiducia e l’apertura verso le nuove TIC
Federazione della regione Lombardia
Creare una società dell’informazione aperta a tutti, sviluppare
servizi più efficenti ed efficaci in settori d’interesse generale e
migliorare la qualità della vita: azioni dirette a rendere le TIC più
accessibili, compresi i contenuti digitaliu, e diffondere l’alfabetizzazione
informatica; accrescere la fiducia nelle TIC e migliorare l’assistenza agli
uenti, prestando particolare attenzione alla tutela della vita privata;
migliorare la qualità, l’efficienza, la disponibilità e l’accessibilità dei
servizi elettronici in settori d’interesse generale e stimolare la
partecipazione alla viat sociale mediante le TIC
Federazione della regione Lombardia
Attuazione
Il programma può essere attuato mediante progetti, azioni relaive alle
migliori pratiche e reti tematiche. I progetti, le azioni relative alle migliori
pratiche e le reti tematiche sono volte a stimolare la diffusione e l’uso
ottimale di soluzioni innovative basate sulle TIC, in particolare con
riferimento ai servizi d’interesse generale e alle PMI.
Progetti, azioni relative alle migliori pratiche e reti
tematiche: vengono sostenuti progetti pilota e progetti di prima
applicazione coomerciale; azioni relative alle migliori pratiche; reti
tematiche che riuniscono diversi soggetti interessati
Analisi, elaborazione e coordinamento delle politiche con i
paesi partecipanti: si procede a studi, raccolte di dati, a riunioni di
esperti, a campagne di sensibilizzazione, alla costituzione di reti, ad
analisi comparative delle prestazioni nazionali
Federazione della regione Lombardia
Promozione, comunicazione, scambio di informazioni e
divulgazione: si procede a campagne di promozione, divulgazione,
informazione e comunicazione; a scambi di informazioni, conoscenze ed
esperienze, a conferenze, seminari, workshop, ecc. Il sostegno non può
essere concesso né per attività di commercializzazione di prodotti,
processi o servizi né per attività di marketing o promozione delle vendite
Progetti d’interesse comune: ove risulti necessario per conseguire gli
obiettivi del programma e purchè esista un evidente interesse degli Stati
membri a che prodotti, servizi vengano diffusi a livello europeo, la
Commissione può varare progetti d’interesse comune che prevedano i
compiti tecnici ed organizzativi necessari. La Commissione adotta, di
concerto con gli Stati membri, le specifiche tecniche ed i calendari di
attuazione congiunti dei progetti. Sulla base di tali specifiche e calendari,
la Commissione pubblica una gara d’appalto per la realizzazione dei
progetti
Federazione della regione Lombardia
Programma Energia intelligente – Europa
Obiettivi
Fornire gli elementi necessari per migliorare la sostenibilità.per sviluppare il
potenziale delle città e delle regioni e per preparare le misure legiaslative
grazie alle qauli potranno essere raggiunti i relativi obiettivi strategici
Sostenere, in tutti gli Stati membri, gli investimenti in tecnologie nuove a
altamente radditizie in termini di efficeienza energetica, uso di fonti
d’energia rinnovabili e diversificazione energetica, anche nel settore dei
trasporti, colmando la lacuna esistente tra la dimostrazione riuscita di
tecnologie innovative e la loro effettiva commercializzazione su vasta scala
al fine di stimolare gli investimenti pubblici e privati, ee
Eliminare gli ostacoli non tecnologici che frenano l’adozione di modelli
efficienti e intelligenti di produzione e consumo di energia, incoraggiando il
miglioramento delle capacità delle istituzioni, anche a livello locale e
regionale, sensibilizzando il pubblico, ecc.
Federazione della regione Lombardia
Programma Energia intelligente – Europa
Azioni
 Efficienza energetica e l’uso razionale delle risorse (SAVE):
azioni dirette, tra l’altro a migliorare l’efficienza energetica e l’uso
razionale dell’energia; a sostenere l’elaborazione e l’attuazione di
provvedimenti legislativi
 Fonti d’energia nuove e rinnovabili (ALTENER): azioni dirette, tra
l’altro, a promuovere le fonti d’energia nuove e rinnovabili per la
produzione centraliuzzata e decentrata di elettricità, di calore e di
freddo; a integrare le fonti d’energia nuove e rinnovabili nel contesto
locale e nei sistemi energetici
 Energia e trasporti (STEER): azioni dirette, tra l’altro, a sostenere
iniziative riguardanti gli aspetti energetici dei trasporti e la
diversificazione dei carburanti; a promuovere i carburanti rinnovabili; a
sostenere l’elaborazione e l’attuazione di provvedimenti legislativi
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Programmi comunitari ()