Real Segreteria di Stato presso il Luogotenente Generale in Sicilia
Ripartimento Polizia
Repertorio anno 1826
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ORDINAMENTO
OGGETTO
ANNOTAZIONI
1826 Sulla supplica del condannato Antonino Lo Cascio, che chiede la sua
escarcerazione, per rivelazioni fatte su certi abboccamenti clandestini tra
Luigi e Ignazio Maltese, Francesco Morello, Don Mario Lo Piccolo [o
Lopiccolo] e Vincenzo Mercurio alias Cecè, persone di libertà con i
detenuti dell’arsenale Bartolomeo Sorrentino, Giovanni Marcianò [o
Marciano], Michelangelo Ingrasci [o Ingrassi], Paolo Scozzari e Gaetano
Zito, intorno a un movimento politico che preparavasi, uccidendo i soldati
austriaci e mettendo in libertà i detenuti
1826 Rimette ricorso di Giuseppe Tumminello condannato in Favignana per
venire provvisto di vestiario
1826 Sulla costituzione della setta detta Carbonaria in Favignana, nella quali fan
parte quei condannati
1826 Rimette supplica del Dottor Don Ignazio Lo Cicero, che per i servizi resi
chiede la carica di Percettore di Capaci
1826 Resta inteso dell’eseguito arresto di Silvestre Spanò Patita imputato
d’omicidio in persona di Pietro Addelfio [o Adelfio]
1826 Sulla rissa avvenuta nel porto di Trapani tra gli equipaggi di due legni
austriaci in contumacia, uno comandato dal Capitano Domenico Antonio
Pugnaletto e l’altro dal Capitano Andrea Vuvvovich
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1826 Resta inteso dell’avviso dato della sentenza emanata dalla Commissione
Militare di Messina che ha meso in piena libertà Giuseppe Bernava
detenuto nelle prigioni della Cittadella
1826 Sul riordinamento della Cancelleria del Giudicato Circondariale di
Mazzara, corrispondente alla legge ed ai sovrani intendimenti
1826 Resta inteso della riforma sulla supplica del barone Ventura da
Chiaramonte, relativa al furto di 38 bovi, commesso in quel di Caltagirone
a danno di Francesco Modesto Surdo
1826 Sulle lagnanze del parroco di Licodia Don Giuseppe Vajna [o Vajana],
deputato di quella Commissione amministrativa per la irregolare
distribuzione dei legati disposti dal defunto Martino La Russa
1826 Intorno al metodo da giudicarsi gl’imputati ammessi a cauzione o
consegna per la debita presentazione
1826 Resta inteso del favorevole rapporto sulla condotta dell’Ispettore di Polizia
di Girgenti Don Raimondo Guttadauro
1825 Sul ricorso di Padre Giuseppe Sanfilippo Carmelitano, relegato nel castello
di Licata per venirgli soddisfatto l’assegnato sussidio, che sino ad agosto
ultimo gli è stato somministrato direttamente dal Priore del Convento del
Carmine Maggiore di Palermo
1826 Sul conto del detenuto Pietro Leone da cinque anni in carcere per misura
di polizia
1826 Resta inteso dell’arrivo del Tenente di Vascello di Marina cavaliere Don
Girolamo Degregorio [o De Gregorio], destinato nel dipartimento di
Palermo.
Evvi in pratica la destinazione del Tenente di Vascello Don Agostino
Cafiero a Commissario del Re del Consiglio di Guerra della Real Marina,
e lo Stato della Forza di mare addetta al Dipartimento della marina di
Messina
1826 Resta inteso dell’arresto di Francesco Ceraulo ed Ignazio Cervello autori
del furto a danno di Mastro Bernardo Basile, e rinvenimento degli oggetti
furtivi
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1826 Sul ricorso del Giudice Provisorio di Montemaggiore Don Antonio
Dioguardi, contro il Dottor Don Francesco Ciminna che, dopo aggraziato,
tende a riprender l’ufficio di Giudice Supplente, minacciandolo per
cedergli il posto di funzionante, per come era solito fare con il Giudice
titolare Dottor Don Giorgio Marcataio
1826 Resta inteso dell’arresto di Don Cesare Santoro, tradotto nella Vicaria a
disposizione del Regio Procuratore Generale presso la Gran Corte Civile
di Palermo, per le imputazioni delle quali è prevenuto
1826 Sulla visita fatta dal Detto Procuratore Generale al Carcere Centrale e sul
conto dei detenuti fratelli Castiglione, la cui causa verrà trattata oltre
l’influenza di certi prepotenti che la raccomandano
1826 Resta inteso dello zelo addimostrato nella carica da Don Leone Saitta
Ispettore di Polizia
1826 Sui cinque cartelli trovati affissi nel Comune di Bronte, dei quali sono
alligati le copie, contro Giacomo Cimbali, Gennaro Minissale, Mariano
Mauro, Giuseppe Sanfilippo, Vincenzo Catania, Vincenzo Sanfilippo, sul
denegato diritto di Legnare nei furti della Ducea
1826 Resta inteso dei provvedimenti dati sul tentato incendio della Casa
dell’Ispettore di Polizia di Castroreale Don Ignazio Mezzasalma
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento del porto di Palermo, avvenuto
nei giorni 29 e 30 dicembre 1825 e 2 gennaro 1826
1826 Comunica il decreto di grazia a favore di Giustino Scurci a cui la pena di
morte fu commutata in detenzione perpetua nel castello di Pantelleria
1826 Sul ricorso di Emanuele Sorrentino d’Avola, contro quei Rondieri che,
arrestandolo gli usarono delle violenze
1826 Sul conto del Capitano d’armi del distretto di Corleone contro cui fu
spiccato mandato di deposito, e gli si concesse la libertà provisoria
1826 Sull’escarcerazione dell’ex Capitano Diego Afan de Rivera proposto dal
Giudice Don Filippo Craxi, delegato per l’istruzione del processo
dell’omicidio del tenente Falerio Falegiani, che venne respinta dalla Gran
Corte Civile di Catania
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1826 Accusa ricezione delle copie della decisione emessa dalla Suprema Corte
di Giustizia sul conflitto negativo elevato tra la Gran Corte Criminale di
Trapani ed il Consiglio di guerra di quella guarnigione nella causa penale a
carico del Sacerdote Don Giuseppe Rao imputato di detenzione di 135
mazzi di carte da gioco e di resistenza all’ufficiale di guardia
1826 Sul naufragio del marinaio Francesco Virgilio, avvenuto nel golfo di
Mondello, sul Lecutello di Padron Andrea Gigante
1825 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei 9.15.20.23.24.25 e
26 dicembre spirante
1826 Rimette l’elenco settimanile dei Sudditi Regi ai quali si è spedito il
passaporto per Napoli e per l’estero
1826 Resta inteso del furto commesso nella casa di Bartolomeo Maglio dal
carnezziere Emanuele Saja, giusta il rapporto giornaliero di Polizia del 23
dicembre ultimo
1876 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di polizia del 27 dicembre
ultimo
1876 Id id delle copie di sentenza emessa dalla Commissione Militare di
Palermo a carico di Don Francesco Stratico e di Nicola Covadì
1826 Sul ruolo di Polizia Marittima rilasciato a Capitano Fortunato Anastasio
1826 Sul conto del Sacerdote Don Nicolò Cuva uomo di cattiva condotta
politica e morale, che calunnia le sorelle del Padre Antonino Prizzi come
scandalose, mentre sono ragazze oneste
1826 Sul condono chiesto da Melchiorre Peres della multa di ducati 53 a cui fu
condannato per asportazione d’armi
1826 Resta inteso dell’arrivo in Palermo da Messina di Don Michele Lanville,
Colonnello ordinatore della Real Marina
1826 Ordinanza di Polizia sui Cantinieri, Tavernari ec.
1826 Per farsi conoscere al Direttore Generale dei rami e diritti diversi, il
personale giudiziario, per le spese di giustizia
1826 Perchè sia inteso nel processo dell’omicidio Falegiani il Giuseppe Conti
figlio di Francesco e di Donata Mazza
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1826 Sulla dimanda del detenuto D’Adamo Pappaterra pervenuto da Pantelleria
e che va a partire per Lipari, perchè gli si paghino le onze 5 che deve per
sussidi
1826 Sul furto di posate d’argento e denari perpetrati con scalata e discassazione
nel monastero della Concezione, onde, per sospetti autori furono arrestati
quel giardiniere Vincenzo Cascini, Carlo Lucchese facchino e Giuseppe
Barbante muratore impiegato a servizio del Monastero
1826 Resta inteso del ricorso del detenuto Don Gerlando Cachia, con cui fa
molti carichi al custode delle carceri di Girgenti che usa il nerbo contro i
detenuti
1826 Rimette supplica di Mastro Francesco Tortorici da Naro, perchè si
sopprima quella confraternita di San Biagio, come chè autorizzata a non
potersi riunire
1826 Id anonimo di Castroreale che lagnasi di essere stati eletti pubblici
Percettori del Comune Don Gaetano Randazzo e Don Ignazio Lopresti
1826 Sul passaggio del relegato Raffaele Esperti da Pantelleria a Favignana per
convivere con il fratello Filippo ivi relegato, ed intorno a Giovanni Battista
Mazziotti ed altri relegati
1826 Rimette ricorso di Don Francesco Griffo ed altri gabelloti del dazio sulla
farina e sul vino di Palermo contro il Giudice Sciales che, ad onta della
querela, non ha spiccato il mandato di cattura, contro il Cassiere il quale
appropriassi di ingenti somme del dazio
1826 Sul conto di Francesco Pillitteri da Mussomeli detenuto nelle Grandi
Prigioni
1826 Resta inteso di essere giunto e tradotto in Favignana il condannato
Giuseppe D’Agostino da Rionero [inc.]
1826 Sul passaporto di Don Giovanni Piazzini Capo di Sezione della Tesoreria
Generale di Napoli
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dal 6 al 9 gennaro
corrente
1826 Accusa ricezione della copia della deliberazione emessa dalla
Commissione Militare di Trapani sul conto di Francesco Mento
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1826 Comunica i Regi Decreti con i quali vengono eletti:
Gaetano Greco a Giudice del Circondario di Patti
Pietro Lo Cascio a Capitano d’armi del distretto di Corleone
1826 Sulla ferita da un soldato napolitano inferta ad Antonia Serio
(Nella pratica sono alligati i rapporti giornalieri di polizia dei 2.3.4 e 5 ed
uno straordinario del 3 gennaro volgente sul furto commesso nel
monastero della Concezione di Palermo come a n. 42).
1826 Rimette la supplica dell’artigliere Aniello Fiore, chiede essere escarcerato
trovando in arresto per una rissa tra la di lui moglie e quella di Gioacchino
Brescia
1826 Sul suicidio del soldato austriaco Antonio Pfnstag [o Pifnstag]
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 14 e 16 volgente
1826 Sulle informazioni intorno a Don Giacomo Fenile [o Fenili] Capitano del
Reggimento Real Napoli
1826 Resta inteso dell’arresto di Raffaele Politi da Castelvetrano, per le parole
derisorie colà profferite, nel vedere un venditore che portava vendendo due
mezzi busti in gesso di Sua Maestà
1826 Accusa ricezione della copia di deliberazione emessa dalla Commissione
Militare di Palermo sul conto d’Ignazio Sarcone, imputato d’asportazione
d’arma vietata e di fuga semplice dal luogo di detenzione
1826 Rimette lo stato nominativo dei Regi Soldati arrivati in Malta e di quelli e
degli esteri partiti da colà per i Reali Domini
1826 Resta inteso dell’arresto in Nicosia, di sei individui, colti in flagranza
mentre derubavano una bottega
1826 Sulla comitiva armata che vuolsi nel distretto di Nicosia, e precisamente
nell’ex feudo San Silvestro, ove violentò l’uscio di quella Massaria, ed alla
quale il garzone Francesco Gurgone rispose con una fucilata che ferì uno
dei malviventi
1826 Sul sussidio alle famiglie dei relegati napolitani commorati nelle isole
1826 Rimette rapporti quindicinali di Polizia degli avvenimenti occorsi
nell’isola, esclusa la capitale
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dal 10 al 13 gennaro
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1826 Sull’arrivo in Messina della Signora Susanna Zappalà Irlandese con
passaporto non vidimato
1826 Sulla istanza del Dottor Don Vincenzo Gulotta da Taormina per essere
reintegrato nella carica di Giudice di detto Circondario, essendo stato
destituito per false imputazioni
(Era però stato eletto Don Giuseppe Correnti onde la dimanda non fu
accolta)
1826 Rimane inteso della decisione della Commissione Militare ordinaria di
Palermo, in causa contro Giuseppe La Sala, imputato d’asportazione
d’arma vietata
1826 Sul giuramento prestato da Don Pietro Lo Cascio, eletto Capitano d’armi
del distretto di Corleone
1826 Sulla istanza del Dottor Don Arcangelo Mazza Giudice destituito del
Circondario di Vittoria, perchè sia messa a rigoroso esame la sua condotta
morale e politica
1826 Partecipa i sovrani ringraziamenti per le felicitazioni ed auguri spediti per
il nuovo anno
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 15 gennaro
volgente
1826 Sulla sostituzione del defunto Don Girolamo Del Gado nella Giunta per il
destino dei condannati
1826 Resta inteso del rapporto sulla condotta tenuta dai condannati politici in
Favignana (vedi n. 86)
1826 Sull’Uomo di legge a destinarsi nella Commissione Militare di Catania, in
base alla legge che chiama l’ultimo Giudice per ordine di nomina
1826 Sul locale, cioè parte del convento di Santa Restituta, a Addirsi alla Casa
di Correzione
1826 Sulle informazioni intorno a Don Luigi Silvestri da Arsano che da Napoli
nel 1820 venne a Palermo e ritornò pochi mesi addietro
1826 Rimette memoriale del Dottore in Chirurgia Don Filippo Sidoti per venire
eletto supplente dei due Chirurghi addetti alla Direzione Generale di
Polizia
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1826 Accusa ricezione e rimette copie della sentenza in stampa emessa dalla
Commissione Militare di Palermo sul conto d’Ignazio Sarcone reo
d’asportazione d’arma vietata
1826 Autorizza le riparazioni per le acque che scorrono nel parlatorio del piano
superiore nelle Grandi Prigioni
1826 Accusa ricezione del rapporto Quindicinale di Polizia (prima quindicina di
Settembre 1825) degli avvenimenti occorsi nell’Isola, esclusa la Capitale
1826 Ordina il pagamento per spese di riparazioni al carcere della Vicaria
1826 Ordina il pagamento di onze 1.15 per riparazioni come sopra
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 14 dicembre ultimo
e dei 17 a 20 gennaro volgente
1826 Sui funerali eseguiti a spese dei condannati politici in Favignana in
suffraggio del defunto compagno Prestipino ex Capitano, nei quali
intervennero
Celentano Gennaro
Leva Giuseppe
Marino Emanuele
Patitari Francesco
Staiti Nicola
Villano Gaetano
(vedi n. 75)
1826 Resta inteso dell’eseguito arresto nelle persone dei fratelli Antonino e
Girolamo Di Carlo, Andrea Sorrentino ed Antonino Parisi tutti del Parco
autori confessi del furto con violenza commesso in una strada di campagna
a danno del bordonaio Francesco Salvia Vaccaro
1826 Ordina che sia corrisposto il competente sussidio a Giovanni Rossi
relegato Napolitano, spedito nell’isola di Favignana
1826 Sulla tentata conciliazione tra i fratelli Dottor Don Gaspare e Sacerdote
Don Francesco Montaleone [o Monteleone] da Santa Margherita sopra una
controversia d’eredità
Accusa
ricezione delle copie in stampa della sentenza emessa dalla
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Commissione Militare ordinaria di Palermo sul conto di Giuseppe La Sala
di cui a n. 69
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1826 Sugli abusi commessi dalle brigate di Gendarmeria, stazionate nei comuni
di Ravanusa e Canicattì a danno di quei pacifici cittadini
1826 Resta inteso del parere di non doversi accogliere la dimanda di sussidio
presentata da Don Antonio e Don Luigi Cantasano [o Cantisano], detenuti
nel forte di San Giacomo in Favignana
1826 Sui provvedimenti dati a favore dei contadini di Burgio, chiedenti giustizia
onde i terreni di loro proprietà non fossero danneggiati dal bestiame di
quei Benestanti
1826 Sul ricorso di Filippo Driarenzana, perchè Don Antonio Galbato non sia
reintegrato nella carica di Cancelliere Comunale di Novara
1826 Sul riguardo di Don Adamo Pappaterra per il divieto inflittogli di potere
accedere a Napoli
1826 Per la morte violenta di Don Nicolò Citati
1826 Comunica le leggi 9 dicembre 1825
1. Sulle omissioni che portano a nullità
2. Sulle pene stabilite per gli oltraggi e violenze contro la Forza Pubblica
1826 Sulla Setta carbonica che si denunziò esistere nel Forte di Garzia in Agosta
per calunnia dei seguenti Cammorristi detenuti nel carcere Criminale
Blandino Pasquale
Calafiore Diego
Di Auscero [o Dauscero] Gaetano
Macaluso Giuseppe
Rizzuto Pasquale
Salvato Giovanni Battista
Tropia Antonio
1826 Ordina perchè questa sera a mezz’ora di notte siano tradotti nel Real
Palazzo per essere intesi da Sua Eccellenza, Vincenzo Martorana ed
Antonino Ballarò condannati, attualmente detenuto nell’Ospedale delle
Grandi Prigioni
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del porto di
Palermo del 19 volgente gennaro
1826 Id id id del giorno venti
1826 Id id id del giorno ventuno di detto mese
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1826 Resta inteso dell’eseguita sentenza di morte in Caltanissetta in persona
d’Antonino Lunardo
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 21 gennaro
volgente
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Id id di altro rapporto del giorno 22 di detto mese
1826 Rimette elenco dei Reggi Sudditi ai quali è stato spedito passaporto per
Napoli e per l’estero
1826 Resta inteso dell’arrivo in Trapani dei detenuti seguenti tradotti da Napoli
e spediti nelle isole destinate
Berardelli Domenico
Bologna Vincenzo
Ingrassia Vincenzo
Mazziotta Giovanni Battista
Pastersa Giuseppe
Pescatore Modestino
Politi Giuseppe
Pompei Costanzo
Rampini Antonio
1826 Resta inteso della disposizione data per la Signora Olderica Luisa Maller,
arrivata in Messina sfornita di passaporto
1826 Comunica la morte del Capitano di Fregata Don Girolamo Del Gado
Capitano del Porto di Palermo, che viene provvisoriamente sostituito dal
Tenente di Vascello Cavaliere Don Agostino Cafiero sulla Capitania di
Porto, e dal Capitano di Fregata principe Don Giacomo Brunaccini nella
Direzione Generale della navigazione di Commercio
1826 Sulla supplica di Paolo Sofia da Novara sollecitante la spedizione della sua
causa, trovandosi da più mesi nel carcere di Mazzarrà
1826 Resta inteso della nomina del Capitano Don Carlo de Vonge e del Tenente
Don Spiridione Costa a Giudici supplenti della Commissione Militare
ordinaria di Palermo
1826 Rimette supplica di Don Giovanni Santangelo il quale, trovandosi per la
sua cattiva condotta, nella casa di correzione, chiede che sia messo in
libertà
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1826 Sul giudizio a carico dei Gendarmi ausiliari Raimondo Esposito imputato
dell’omicidio del tenente Falegiani, e Gennaro Principe e Modestino
Falcone imputati di connivenza nella fuga di un detenuto
1826 In ordine alla supplica di Mariano Grasso che imputa il di lui padre Don
Giovanni Gaetano della morte della madre
1826 Sulla supplica di Stefano Gucciardo da Villabate, perchè, invece di esser
tradotto al carcere di Milazzo ad espiare la residuale condanna, sia tradotto
in quello del Castello del Molo di Palermo
1826 Sulla supplenza di un Giudice della Gran Corte come Uomo di Legge
presso la Commissione Militare di Trapani, ove non potesse intervenire il
Procuratore Generale
1826 Real decreto 16 novembre 1825 Sul Giudizio delle Compagnie sedentanee
e dei Comandanti e Custodi dei bagni
1826 Perchè i detenuti nei forti di Trapani passino in quelle Carceri Centrali che
trovansi sfollate
1826 Sull’incisione cerusica al pollice subita dal detenuto politico Don
Ferdinando Giannone, onde non è in grado di venire tradotto in Pantelleria
1826 Sulla supplica di Don Girolamo Di Miceli da Monreale, destituito dalla
Carica di Cassiere di quel Comune
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del porto di
Palermo del giorno ventidue gennaro spirante
1826 Id id id del giorno ventitre
1826 Id id id del giorno ventiquattro
1826 Id id id del giorno venticinque gennaro suddetto
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 23.24 e 25
gennaro
1826 Id id del rapporto quindicinale di Polizia degli avvenimenti e reati occorsi
nell’Isola, esclusa la capitale, dal 15 al 30 settembre
1826 Comunica la nomina di Don Pietro Morgavi de Broun a Vice Cancelliere
di Polizia in Mazzara in sostituzione del promosso Don Giuseppe Morana
1826 Rimette supplica del Dottor Don Paolo Gorgotta chiedente la nomina di
Ispettore Commissario di Polizia in Catania
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1826 Id id dell’Arciprete di Linguaglossa Don Francesco Milana contro quel
Giudice Supplente immorale ed irreligioso
1826 Resta inteso delle disposizioni date per gli omicidi commessi in Petralia
Sottana nelle persone di Don Ottavio Di Paola e di Maria Condino di lui
serva
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 27 a 30
gennaro ultimo
1826 Accusa ricezione di due rapporti settimanali sugli avvenimenti occorsi in
Palermo dall’8 al 21 gennaro ultimo
1826 Id id degli stati dei movimenti marittimi del porto di Palermo dei giorni 26
a 29 gennaro ultimo
1826 Ordina che Suor Donna Rosaria Benedetta Rivarola moniale del
Monastero della Martorana, attualmente commorante nel Ritiro delle
Croci, sia tradotta nella Casa di Correzione, per la sua scandalosa condotta
come ha fatto conoscere l’Arcivescovo di Palermo
1826 Sulla traduzione al bagno di San Giacomo in Favignana di Giuseppe Maria
Conterio napolitano condannato a 20 anni di ferri
1826 Sul reclamo di Mastro Girolamo Giuffrida da Misilmeri contro il Caporale
di Gendarmeria Pasquale Sangiacomo, che pretende tornare colà, ove tentò
l’onore della di lui moglie
1826 Sulla supplica di Domenico Angelo Cammini, imputato di complicità
nell’omicidio del tenente Faleggiani, perchè sia messo in libertà,
ritenendosi innocente
1826 Resta inteso che la Gran Corte Civile di Catania ordinò l’escarcerazione
dell’ex Capitano Diego Afan de Rivera processato per detto omicidio
1826 Id id della libertà provvisoria concessa a Rosaria D’Agata in Patanè
imputata di venificio in persona del marito Giovanni Patanè
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1826
(Nell’incartamento evvi una supplica di Don Gerlando Cachia da Girgenti
imputato di vari furti, sollecitante la spedizione della sua causa; altra di
Vito Tripi da Regalbuto, imputato dell’omicidio di Venerando Tripi; altra
dei fratelli Michele e Giuseppe Patanè sull’omicidio del fratello Giovanni
– Esistono del pari atti sull’escarcerazione di Prospero Manno e Francesco
Vitaliti [o Vitalisi], non che di Carmelo Nocilla, già morto, imputati
dell’omicidio di Filippo Lombardo, sul processo contro Giosuè Scandurra
e Donna Costanza Vecchio imputati d’omicidio in persona di Leonardo
Munagò) 1
Sull’esposto degli avvocati
Bonelli Stefano – Buttafuoco [o Buttafoco] Francesco
Foderà Filippo – Riservato Giuseppe
Santocanale Filippo – e Tamajo Francesco Paolo
difensori ufficiosi dei prevenuti della tentata evasione con l’esplosione
della mina
Sull’apertura della pubblica discussione innanzi la Commissione Militare
di Messina contro le riunioni settarie colà scovertesi
Sui registri dei detenuti civili nelle prigioni circondariali
Accusa ricezione delle copie in stampa della sentenza emessa dalla
Commissione Militare di Palermo, che condanna a sette anni di ferri
Vincenzo Cangemi reo d’asportazione d’arma vietata
Resta inteso che il Capitano Morelli continuerà nell’esercizio di Giudice
Supplente preso la Commissione Militare di Messina benché sia stata fatta
la nomina del Capitano Michele Negri per sostituirlo
Rimette supplica di Michele Misso da Trapani il quale, trovandosi esiliato,
chiede la grazia di essere abilitato a rimpatriare
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1826 Accusa ricezione dello stato nominativo dei seguenti militari sottoposti al
giudizio del Consiglio di Guerra delle diverse Valli
Albanese Rosario – Soldato
Alliotti Nicola – Soldato
Auletta Giuseppe – Caporale
Barletta Giovanni – Soldato
Borgalitti Giovanni – Granatiere
Calascibetta Giuseppe – Soldato
Cantisano [o Cantasano] Giuseppe – Soldato
Castari Francesco – Soldato
Corapipi [o Corapi] Pasquale – Gendarme
D’Ambrosio Antonio – Tamburro
De Majo Rosario – Soldato
De Matteis Liborio – Tenente
Elia Raffaele – Soldato
Ferrante Pietro – Granatiere
Giannettini Salvatore – Soldato
Iacobellis Giuseppe – Sergente
Iannicelli Antonio – Cacciatore
Isaia Innocenzo – Soldato
Magrì Antonino – Gendarme
Marino Antonio – Gendarme
Montello Pietro – Granatiere
Morales Giovanni – Soldato
Pasciulli Francesco Paolo – Fuochista
Percacciante [o Percaccianti] Michele – Gendarme
Rispoli Sebastiano – Soldato
Ruocco Gaetano – Gendarme
Sammunna Giuseppe – Soldato
Volino Andrea - Soldato
1826 Rapporto giornaliero di polizia negativo del 2 Febbraro
1826 Sull’escarcerazione chiesta da Francesco Miliante e compagni imputati di
contravvenzione di vari oggetti sul Paranzello Nazionale San Giuseppe
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1826 Sul conflitto tra la Commissione Militare di Girgenti e quella Gran Corte
Criminale pel proseguimento del processo a carico di Don Vito Campione
e Don Fedele La Corte, che si son dichiarati incompetenti
1826 Informato richiede le copie della decisione emessa dalla Commissione
Militare di Palermo sul conto di Salvatore Moschitta, Giuseppe Gennaro e
Vincenzo Zaca imputati d’asportazione d’arma vietata
1826 Rimette rapporto del Giudice Circondariale di San Fratello, che duolsi
della poco regolare condotta tenuta dall’Ispettore di Polizia del distretto
1826 Perchè sia concesso l’alloggio al Segretario Don Emmanuele Gramitto
durante la delegazione per l’istruzione del processo per l’omicidio di
Faleggiani
1826 Accorda una proroga di congedo al Commissario di Polizia Dottor Don
Gaetano Sgarlata [o Scarlata]
1826 Sulla dimanda del Gendarme ausiliario Antonio Canale sui servizi da lui
resi
1826 Accusa ricezione della copia della sentenza emessa dalla Commissione
Militare di Catania nella causa contro il napolitano Don Giovanni Punzi
imputato di conservazione di carta carbonica criminosa
1826 Comunica notizie sulla Russia, riferite dal Capitano Paolo Lagarezzi, che
avea letto nei giornali di Livorno 2
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo
avvenuti nei giorni 30 e 31 gennaro 1 a 5 Febbraro corrente
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia del 31 gennaro e del 4 e 5 Febbraro
suddetto
1826 Rimette supplica di Don Francesco Porrovecchio da Caltanissetta per
essere assunto da Ispettore Supplente in Terranova
1826 Id gli stati nominativi dei Regi sudditi arrivati a Malta e di quelli e degli
esteri da colà partiti per i Reali Domini
1826 Sulle cause pendenti ed arenate presso la Gran Corte Civile di Palermo, e
sul modo di costituire detta Corte in caso di legittima suspicione
1826 Sulle informazioni intorno a Don Giacomo Marmino e Don Salvatore
Diblasi [o Di Blasi] da Termini
1826 Accusa ricezione dello stato sui movimenti marittimi del porto di Palermo,
avvenuti nei giorni 6 e 7 febbraro corrente
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1826 Comunica l’esecuzione in Palermo fuori Porta San Giorgio delle due
sentenze di morte sulle forche contro Lorenzo Leone e Giuseppe Nicolao
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 6,7 ed 8
febbraro stante
1826 Resta inteso delle disposizioni date sulla irrequieta condotta del
condannato Giovanni Marcianò [o Marciano] detenuto nel carcere
dell’arsenale
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo
avvenuti nei giorni 8, 9, 10, 11 e 12 febbraro volgente
1826 Rimette lo stato dei Regi Sudditi ai quali è stato rilasciato passaporto per
Napoli e per l’estero
1826 Sulla nomina del nuovo Ispettore di Polizia in Trapani in sostituzione del
promosso Don Giovanni Burgio
1826 Sul conto del condannato Biagio Arsena che desidera esser tradotto alla
presenza di Sua Eccellenza per fare delle rivelazioni importanti
1826 Resta inteso della spedizione del rapporto da Siracusa dei due condannati a
galea Gaspare Messina e Gioacchino Tarallo che col primo aprile avranno
espiato la pena
1826 Sulla comitiva armata composta di cinque persone nel territorio di
Corleone
1826 Rimette rappresentanza del primo Eletto del Comune di Prizzi il quale
chiede che i quattro detenuti in quella prigione, condannati per reati
correzionali, siano addetti alla Polizia Urbana di colà
1826 Resta inteso della condanna a 27 anni di ferri riportata da Silvestre Patita,
altrimenti Spanò Patita per l’omicidio in persona di Pietro Adelfio
1826 Sul sussidio di grani venti napolitani al giorno a somministrarsi al
napolitano Gaetano Tramontano relegato in Favignana
1826 Resta inteso dell’omicidio avvenuto in Troina in persona di Giacomo Lo
Cascio, onde come rei vennero arrestati Francesco Mammana e Pasquale
Di Pasquale, contro i quali s’istruisce il processo
1826 Rimette supplica di Giuseppe Adragna detenuto nel carcere della
Colombaia di Trapani che intende fare delle rivelazioni importanti
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1826 Sul reclamo di Concetta Lopresti contro il Capitano d’armi del distretto di
Caltagirone e quei compagni d’armi, che arrestando illegalmente il di lei
marito Francesco, lo percossero tanto da produrre lividure e semi paralisi 3
1826 Sulla sospensione di Don Giulio Amato dall’ufficio di Cancelliere
Comunale di Palma, perchè affetto di Carbonaria, e sulla di lui nomina a
Giudice Circondariale Supplente di quel Comune
Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 9 Febbraro
1826 Sul ricorso del Sindaco di Motta D’Affermo Don Angelo Cuva contro i
fratelli Don Francesco e Don Giuseppe Costanza perchè da loro
pubblicamente insultato nell’esercizio delle sue funzioni
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 16 Febbraro
1826 Ordina la traduzione di Nunzio Castiglione, condannato nel carcere di
Catania, per deporre come testimone innanzi la Commissione Militare
Straordinaria di Palermo
1826 Comunica avere ordinato a carico del Capitano d’armi del distretto di
Trapani il pagamento di ducati 45 a favore del Capoposto telegrafico di
Monte Sant’Anna Don Salvatore Savarese, per furto con violenza patito
1826 Resta inteso delle informazioni sul conto del caporale Ingruglia detenuto
nelle prigioni di Messina, che chiede lo espletamento della sua causa
1826 Accusa ricezione di stati sul movimento marittimo del porto di Palermo
dei giorni 15 Febbraro e 1, 2, e 3 marzo
1826 Resta inteso del buon servizio che presta il Capitano d’armi del distretto di
Nicosia
1826 Sulla violenza usata da Don Antonino Di Giovanna al Decurione di
Poggioreale Don Antonino Trapani
1826 Sulla supplica del Dottor Don Leonardo Grassi per essere reintegrato
nell’ufficio di Giudice Circondariale Supplente di Mascali, dal quale fu
esonerato come carbonaro
1826 Sul tentato furto in casa e a danno della vedova Donna Teresa Impellizzeri,
onde in flagranza vennero arrestati Salvatore Bongiorno ed Antonino
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1826 Perchè la Commissione Militare di Girgenti prenda gli accordi con quel
Regio Procuratore Generale sul modo di procedere per l’arrestato
fuorbandito Vincenzo Scimè
1826 Sulla diminuzione dei reati nel Distretto di Nicosia
1826 Sull’evasione d’Andrea Laganà dalle Carceri di Messina
1826 Sulla condotta dei detenuti politici in Favignana
1826 Accusa ricezione dei due rapporti giornalieri di Polizia del 14 e del 15
Febbraro volgente 4
1826 Id id dello stato dei movimenti marittimi del porto di Palermo dei 13 e 14
di detto mese
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia del 17 e 18 Febbraro volgente
1826 Rimette per riferire, supplica del Giudice Circondariale di Serradifalco
Don Salvatore Amico, chiedente un congedo di 29 giorni
1826 Sulla supplica di Don Carlo Pozzo e Pinello, che chiede il posto vacante di
Ufficiale nella Segreteria della Direzione Generale di Polizia
1826 Sui furti con violenza e del passo che si consumano nel territorio di
Calatafimi, senza scovrirne gli autori
1826 Sulla compagnia d’armi del distretto di Cefalù che, distaccata a Petralia
Sottana, ha impossibilitato quel Ricevitore Distrettuale a ritirare dai
Percettori ed Esattori in fondi reggi riscossi con discapito del servizio
1826 Resta inteso della tranquillità con la quale fu celebrata la festa di
Sant’Agata in Catania
1826 Accusa ricezione dei tre rapporti giornalieri di Polizia dei 19, 20 e 22
Febbraro spirante
1826 Id id degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo dei giorni 17
a 23 Febbraro suddetto
1826 Ordina che sia condotto innanzi Sua Eccellenza il condannato Biagio
Arsena detenuto nelle Carceri dell’Arsenale, il quale intende rivelare
circostanze interessanti allo Stato
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1826 Resta inteso che il Capitano Relatore presso la Commissione Militare
concluse per la morte di Don Gaetano Abela; onde approva, che i
condannati all’ultimo supplizio siano vestiti con abiti dell’amministrazione
per evitare che si sottraggano con il suicidio al pubblico esempio,
conservando dei veleni nelle proprie vestimenta
1826 Accusa ricezione al Regio Console di Malta Don Antonio Girardi dello
stato nominativo dei legni di Real Bandiera partiti per le marine di Sicilia
1826 Perchè sia tenuto presente Don Antonio Bonetti nella provista di qualche
posto dipendente del ramo giudiziario
1826 Comunica le infruttuose indagini sul coscritto Giovanni Candrian da
Napoli
1826 Resta inteso del crollo della casa in Argirò in cui rimasero vittime il
padrone Domenico Mammano con due figli, e malconci la moglie ed altri
due figli
1826 Comunica le indagini negative intorno all’ex Tenente Don Antonio
Squillaci
1826 Sui Capitoli della Confraternita di Maria Santissima della Solitad
1826 Rimette copia della decisione della Commissione Militare di Catania sul
conto di Antonio Brunetti da Cassano, imputato d’asportazione d’arma
vietata
1826 Sulla supplica di Ferdinando Penna silico ex Capitano dei Dragoni,
relegato in Favignana per venire trasferito in un’isola di Napoli ed
aumentato il sussidio giornaliero
1826 Resta inteso del rapporto intorno ad Antonino Ciumata sorpreso con
moneta di tarì quattro d’argento falsificata
1826 Sul furto simulato dal corriere postale Antonio Trupiano
(Evvi in pratica un rapporto giornaliero di Polizia del 3 febbraro).
1826 Sul regolamento di polizia intorno alla Corte di permanenza, di sicurezza
di passo e sui passaporti
1826 Resta inteso delle sollecitazioni perchè il Giudice Salluzzo sia assiduo a
intervenire come Uomo di Legge nella Commissione Militare ordinaria di
Palermo
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1826 Sulla querela sporta dalle sorelle Donna Giuseppa e Donna Caterina Ajello
da Pettineo contro il Gendarme Giovanni Rea che, col pretesto di
riscuotere la fondiaria in casa delle medesime, attentò all’onore delle
stesse
1826 Resta inteso del calunnioso anonimo a nome dei detenuti nelle prigioni
della Cittadella di Messina contro gli abusi e le vessazioni del comite
Antonino Moleti
1826 Sul modo come i Comuni devonsi rivalere dall’erario, del mantenimento
erogato per i detenuti a prigionia
1826 Resta inteso del rapporto giornaliero di Polizia negativo del 3 marzo
volgente
1826 Sui due plichi rinvenuti ai condannati Gaspare Caldieri e Michelangelo
Ingrassi detenuti nel carcere dell’arsenale
1826 Sul pagamento degli stipendi alle Compagnie d’armi dei Distretti di
Mazzara, Mistretta, Nicosia e Girgenti, per i quali occorrono i rispettivi
stati del personale
1826 Lettera del Giudice Circondariale d’Alia, Don Gaspare Barraco, contro i
Sindaci del Circondario che, arrogandosi le facoltà di Regio Giudice,
visitano i Registri dello Stato Civile e quelli del Conciliatore
1826 Accorda 29 giorni di congedo a Don Giuseppe Laviosa Ispettore Supplente
di Polizia in Sciacca
1826 Rapporto settimanile di Polizia degli avvenimenti occorsi in Palermo dal 5
agli 11 febbraro
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 23 e 26
Febbraro ultimo
1826 Id id dello stato dei movimenti Marittimi del porto di Palermo dei giorni
23 a 26 Febbraro suddetto
1826 Rimette elenco dei Regi Sudditi che hanno ottenuto il passaporto per
Napoli e per l’estero
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1826 Resta inteso dell’incompetenza dichiarata dalla Commissione Militare
ordinaria di Palermo in causa contro Pietro Tumminello, Pasquale
Gregorio, Salvatore Tavormina [o Taormina], Vito Storace, Antonino
Pezzilla [o Pezzino] ed Antonino Milanese, ed autorizza a tenere le sedute
nel locale del Carminello, essendo quello della Vicaria occupato dalla
Commissione Militare straordinaria, che fa il processo contro Gaetano
Abela e compagni
1826 Comunica non essere attribuzione del Vescovo ma bensì di Sua Santità il
concedere l’erezione di un Oratorio nel palazzo dei Tribunali, perchè i
Giudici, pria di entrare in udienza assistino al sacrificio della messa
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 27 e 28 Febbraro e
4 marzo
1826 Id id degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo dei giorni 27
e 28 febbraro ultimo
1826 Resta inteso di quanto si riferisce alle suppliche di Donna Francesca
Laudicina e Giovanna Paolotta, perchè i loro mariti rispettivi Don
Giovanni Laudicina e Don Salvatore Paolotta esiliati politici, possano
rimpatriare essendo loro stata ridotta da cinque ad un anno, che ritiensi
spirato
1826 Resta inteso dei falsi sospetti elevati da un ricorso anonimo di San Cataldo
contro i Dottori Don Salvatore Pignato Calà e Don Mario Manganaro,
denunziati come istallatori di nuova società Carbonica
1826 Rimette supplica del Dottor Don Ignazio Lo Cicero chiedente la carica di
Segretario Generale della Direzione Generale di Polizia o altro impiego a
lui confaciente
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del primo marzo
stante sull’arresto di Vincenzo Merenda vagabondo e diffamato e di
Leopoldo Schillaci, stante uno di essi aver buttato a terra una coltellina
1826 Resta inteso con sodisfazione della riconciliazione tra l’Intendente di
Trapani Don Giovanni Daniele con quel Segretario Generale Don
Giuseppe Sammartino
1826 Sulle infruttuose indagini intorno al Chirurgo Don Raffaele Marino
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 9 e del 12 marzo
volgente
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1826 Sul ricorso punto veritiero contro il Dottor Don Giuseppe Drago da
Raffadali, prodotto da Vincenzo Di Benedetto, Mastro Domenico La Rizza
e Don Pietro Moscato
1826 Sulla comitiva armata che si è fatta supporre nel territorio di Partanna
1826 Rimette memoriale di Don Giuseppe Crisafulli chiedente essere
reintegrato all’Ufficio di Postiere del Real Lotto di Catania, da cui fu
remosso come carbonaro
1826 Accusa ricezione delle copie delle sentenze emesse dalla Commissione
Militare ordinaria di Palermo sul conto di Di Grigoli Pasquale – Milanese
Antonino – Pezzillo [o Pezzino] Antonino – Storace Vito – Taormina [o
Tavormina] Salvatore
1826 Sulle notizie intorno a Stanislao Carriera o Garneri da Benevento o
Pietralcina rilegato in Favignana
1826 Sulla supplica di Leonardo Baviera da Scilla che duolsi di una sentenza
contumaciale emessa dalla già Corte Marziale di Messina per sciente
conservazione di un teniere di fucile con degli emplemi carbonici in esso
incisi
1826 Per prestarsi da Don Ignazio Farina la cauzione per l’ufficio assunto di
Capitano d’armi del distretto di Sciacca
1826 Accusa ricezione e spedisce copia in stampa della sentenza profferita dalla
Commissione Militare ordinaria di Palermo contro Ignazio Mangano e
Vincenzo Bruno colpevoli dì asportazione d’armi vietate
1826 Accusa ricezione e spedisce copia in stampa emessa da detta Commissione
sul conto di Salvatore Averna
1826 Resta inteso ed approva le disposizioni date sull’errore commesso dal
Giudice Circondariale di Nicosia, che non processe, a norma di legge, a
carico del Cancelliere e del provvisionato del Circondario di Nissoria,
asportatori d’armi senza il debito permesso
1826 Sul processo dell’omicidio Faleggiani e sull’arrivo in Catania dei tre
detenuti coimputati Vincenzo Donaddio [o Donadio], Gaspare Conca e
Domenico Angelo Cammini
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza emessa dalla Commissione
Militare ordinaria di Trapani sul conto di Andrea Sarno da Ustica,
imputato d’asportazione d’arma vietata
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1826 Sulla disposizione, ritenuta non necessaria di Don Arcangelo Lo Medico
Giudice del Tribunale Civile di Caltanissetta, in causa contro Gaetano
Abela e compagni
1826 Rimette gli stati nominativi dei Regi Sudditi arrivati in Malta, e di quelli e
degli esteri partiti da colà per i Reali Domini
1826 Comunica la prestazione del giuramento di Don Giuseppe Coffa e Gallo [o
Gullo] nella qualità di Ispettore Supplente di Polizia del Distretto di Noto
1826 Ordina che domani sia tradotto alla presenza di Sua Eccellenza il
condannato Carmelo Riggio arrivato da Trapani per manifestare un affare
di somma importanza
1826 Comunica la sovrana disposizione perchè non sia più spedito passaporto a
Don Salvatore Artale da Santa Margherita per Napoli
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 2 marzo corrente
1826 Comunica l’arrivo in Napoli di Giuseppe Liard da Ferrara inviato per
mezzo della Polizia di Palermo
1826 Rimette supplica di Don Vincenzo Fardella da Trapani per venire assunto
ad Ispettore di Polizia o Deputato di Salute a vita
1826 Resta inteso che sono stati messi a disposizione della Polizia i condannati
Messina Gaspare – Settineri Vincenzo e Tarallo Gioacchino
1826 Resta inteso dell’aggiornamento della causa contro Salvatore Averna,
essendo sorta la necessità di sentire altri testi
1826 Comunica l’imbarco da Napoli per Palermo della Principessa di San
Cataldo
1826 Rimette supplica di Michele Coniglio da Palermo (non deteggesi
l’oggetto)
1826 Informazioni sulla supplica di Don Luigi D’Orelli [o Orelli] che offresi a
completare una Compagnia di uno dei reggimenti Siciliani
1826 Comunicasi essersi dati ordini alla Scrivania di Razione perchè vengano
sodisfatti gli stipendi arretrati agl’impiegati di Polizia di Mistretta 5
1826 Accusa ricezione degli stati dei movimenti del porto di Palermo dei giorni
4. 5 e 8 marzo corrente
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 7 ed 8 marzo suddetto
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1826 Rimette supplica di Rocco Quartararo Cancelliere presso il Commissariato
di Polizia di Girgenti, chiedente compenso per i servizi prestati, in
circostanza di promozione di Don Salvatore Pancamo attuale Ispettore di
seconda classe
1826 Accusa ricezione dei stati dei movimenti marittimi del porto di Palermo
dei giorni 9 e 10 marzo volgente
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 9, 10 e 11 marzo suddetto
1826 Comunica essersi dato ordine come a n. 266 per il pagamento degli attrasi
dovuti agl’impiegati di Polizia di Caltanissetta
1826 Accorda il congedo di 29 giorni a Don Ignazio Del Bono Vice Cancelliere
di Polizia in Bivona
1826 Sui continui furti che si perpetrano nei due circondari Monte di Pietà e
Castellammare di Palermo
1826 Resta inteso della comitiva armata comparsa nelle campagne di Corleone,
e dell’arresto di Calogero Labruzza uno dei componenti detta Comitiva
1826 Resta inteso dello scovrimento del furto stato commesso a danno di Don
Stefano Bisconti dalla di lui domestica Giuseppa di Partinico
1826 Sulle supposte Comitive armate fattesi vedere in vari comuni del Valle di
Trapani
1826 Concede l’anticipazione sullo stipendio chiesta da Don Gaetano Basile
destinato al seguito della Polizia di Palermo
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti del porto di Palermo avvenuti
nei giorni 11, 12, 15, 16, 17 marzo volgente
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 13, 14, 16, 17 e 18 marzo
ed altro, straordinario del 18 sudetto riferente l’omicidio commesso in
contrada Malaspina da Domenico Anzaldi da Piazza in persona di Pietro
Picone
1826 Accusa ricezione dell’estratto della sentenza emessa dalla Commissione
Militare di Catania sul conto d’Antonio Brunetti di Caccamo
1826 Rimette ricorso di Don Sebastiano Barbagallo da Viagrande contro la
scandalosa condotta di Don Giovanni Platania
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1826 Perchè il Colonnello Don Giacomo Custor, Presidente della Commissione
Militare Straordinaria, chiamato fuori per Real Servizio, onde venne
sospesa la decisione della causa contro Gaetano Abela e Compagni, rientri
e torni a presiedere della Commissione per decidere la suddetta causa, già
sospesa e in grado di perenzione
1826 Sulla corrispondenza epistolare del principe di San Cataldo e di altri
emigrati in Malta
1826 Resta inteso di essere arrivato lo Scampavia, che trasporto a Lipari il
Giudice Istruttore di Messina ed a Messina il detenuto Nunzio Bonica
ricevuto al carcere centrale
1826 Resta inteso della condanna a sette anni di ferri inflitta dalla Commissione
ordinaria di Palermo a Salvatore Averna, colpevole d’asportazione d’armi
1826 Sul ricorso del condannato in Favignana Don Nicola Saulle, per farsi
entrare nel bagno le donne dei servi di pena e per non eser defraudati dal
Gabelloto dei Comestibili Giacomo Torrente
1826 Sulla soppressione della Confraternita del Miseremini in Bagheria
1826 Sul conto di Don Antonio Bargione [o Bargioni] e Colmao da Palermo
relegato in Pantelleria
1826 Sulla supplica di Don Mariano Cesareo per essere assunto come
Cancelliere in un giudicato d’istruzio, avendo prestato sette anni di
servizio come usciere presso il Tribunale Civile di Palermo
1826 Comunica la graduazione concessa di Tenente Generale al Maresciallo di
Campo Don Ferdinando Sambiase principe di Campana, Comandante
Generale delle armi in Sicilia
1826 Resta inteso della condanna riportata da Salvatore Averna come a n. 285
1826 Sul trasporto dei condannati al Carcere dell’Arsenale, e dei giudicabili a
quello della Vicaria
1826 Sulla supplica del Dottor Don Giuseppe Noto da Palermo che chiede un
posto d’Ispettore di Polizia
1826 Sulla supplica di Don Gaetano Cori da Messina per essergli ritirato il
permesso, che avea ottenuto di asportare lo scoppio da caccia e una
scarcina
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1826 Rimette elenco dei Reggi Sudditi ai quali si è accordato il passaporto per
Napoli e per l’estero
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza emessa dalla Commissione
Militare di Trapani sul conto di Giuseppe Saluto imputato d’asportazione
d’arma vietata
1826 Resta inteso delle disposizioni date per tradursi da Messina il condannato
Agostino Valenti per espiare i 15 anni di ferri nel bagno di Santo Stefano
1826 Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere giunte per via di mare
1826 Id id dei rapporti giornalieri di polizia del 15 e del 20 marzo volgente
1826 Id id dello stato sui movimenti marittimi del porto di Palermo dei giorni 18
e 19 marzo suddetto
1826 Sull’aumento di forza chiesto a Catania per le ronde notturne, non
potendole disimpegnare la Gendarmeria che ha supplito in certi posti, i
soldati già partiti con il Reggimento Real Farnese
1826 Si da conto del suicidio del Tenente Gioacchino [o Giovanni] La Loggia
del Reggimento Principessa, avvenuto con un colpo di pistola nel
magazzino di abbigliamento del Corpo
(Evvi un memorandum che sembra originale ed un altro in copia, nei quali
indica i motivi del ferale passo, e le persone che ve lo hanno indotto)
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza emessa dalla Commissione
Militare di Trapani sul conto di Giacomo Testagrossa imputato
d’asportazione d’arma vietata
1826 Rimette supplica dell’Abbadessa del Monastero di Sant’Agata in Noto
contro quell’Ispettore di Polizia per abuso di potere
1826 Accusa ricezione del quadro giornaliero dei movimenti marittimi del porto
di Palermo, avvenuti nei giorni 20, 21 e 22 marzo volgente
1826 Richiede informazioni sulla condotta morale e politica di Don Paolo
Patanè Vecchio di Giarre
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 19 marzo sulla
frattura riportata da Pietro Russo prodotta da caduta per l’urto di un
cavallo, il cui fantino rimase incognito
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1826 Id id di altro straordinario del 21 e di altro ordinario del 22 marzo
sull’omicidio consumato nelle grandi prigioni di Palermo in persona di
Gaetano Maglio, detenuto a nome della Polizia, per mano del detenuto
Clemente Emmolo
1826 Sulla Giunta mista composta dal Direttore Generale di Polizia e dal
Colonnello Don Demetrio Lecca per punire le offese fatte dai cittadini ai
militari
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del...marzo
sull’arresto di Luigi Maltese, Antonio Spitaleri ed Antonino Virzera per
asportazione d’armi vietate
1826 Sulle disposizioni emesse intorno allo Spagnuolo Don Giuseppe Duran,
sottoposto a vigilanza
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 5 marzo sull’arresto
d’Antonino Nuccio per mandato del Giudice di Salemi, e sulla rissa nella
quale Francesco Mazzara, veniva ferito da Serafino Mazzara da Tusa
(Sonvi i rapporti negativi del 23 e del 29 marzo ).
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza emessa dalla Commissione
Militare ordinaria di Palermo sul conto di Salvatore Averna imputato
d’asportazione d’arma vietata
1826 Sul locale per le sezioni ad autopsie giudiziarie dei cadaveri, onde viene
destinata una stanza nel convento di Sant’Antonino di Padova, essendo
dannoso l’attuale nelle grandi prigioni alla salute di quei detenuti
1826 Rimette supplica di Don Nicola [o Natale] Di Maggio chiedente impiego
1826 Sulle comitive armate comparse nel territorio del distretto d’Alcamo e sui
furti con violenza perpetrati in quelle campagne
1826 Accusa ricezione della deliberazione emessa dalla Commissione Militare
ordinaria di Palermo sul conto di Antonino Leto alias Pericò da Monreale,
imputato d’asportazione d’arma vietata
1826 Rimette supplica di Don Antonino Melita onde essere eletto usciere presso
il Tribunale di Palermo in luogo di Don Nicolò Cartella
1826 Stato numerativo dei detenuti esistenti nelle prigioni dell’Isola dal 1°
gennaro 1825 al 1° gennaro 1826
1826 Sulla supplica spedita dai Governatori del Banco di Messina
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1826 Rimette supplica dell’ex Capitano Don Diego Afan de Rivera sulle sue
ristrette condizioni finanziarie, onde chiede sia sovvenuto, dovendo
rimanere in Catania a disposizione della giustizia
1 826 Accusa ricezione dello stato nominativo dei seguenti militari sotto giudizio
dei Consigli di Guerra delle diverse Valli
Albanese Rosario Soldato
Alliotti Nicolò Soldato
Auletta Giuseppe Caporale
Bargallitti [o Bargalitti] Giovanni Gendarme
Calascibetta Giuseppe Soldato
Cantesano [o Cantasano o Cantisano] Giuseppe Soldato
Corapì Pasquale Gendarme
Cusano Giuseppe Soldato
D’Ambrosio Antonio Tamburro
D’Amico Giuseppe Soldato
D’Aquino Giuseppe Gendarme
Elia Stefano Soldato
Grasso Giuseppe Gendarme
Isaia Innocenzo Soldato
Morales Giovanni Soldato
Marino Antonino Gendarme
Pasciulli Francesco Paolo Fuochista
Percacciante [o Percaccianti] Michele Gendarme
1826 Sulla dimanda di Baldassare Ferrara che duolsi della sua lunga
carcerazione
1826 Sulla Polizia ordinaria di Nicosia che viene trascurata da quell’Ispettore,
fra altro, perchè vecchio
1826 Sulla supplica di Don Scipione Giordano relegato prima in Favignana, ove
assume aver lasciato crediti, oggi in Pantelleria
1826 Sulle lettere portate da Malta con il Brigantino comandato dal Capitano
Giovanni Marangolo
1826 Resta inteso della traduzione dei condannati ai loro destini
1826 Comunica notizie estere sugli affari di Russia
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1826 Sull’elemosina per la terra santa [o Terrasanta] e sul Padre Provinciale
Raffaele da Caravigno Commissario dell’amministrazione di detta terra in
Valdinoto
1826 Accusa ricezione delle gazzette richieste a Messina pervenute da Malta
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 23 e 24 marzo
spirante
1826 Sul conflitto nel mar di Mazzara tra un brigantino, creduto Genovese, ed
un Sangulotto, il quale, dietro lo scambio di diversi colpi di cannone, non
arrivando a predere il brigantino, si diede alla fuga
1826 Resta inteso delle disposizioni impartite per il disarmo di Petralia Sottana
per assicurare la tranquillità e prevenire i continui reati
1826 Sulla supplica di Don Carlo Artale Giudice presso la Gran Corte di
Trapani, chiedente il suo trasferimento a Palermo
1826 Intorno ai lavori ai quali deve addirsi Don Massimiliano Novaschi
1826 Sulla condotta dei due Capitani in ritiro Don Filippo Guarnotta e Don
Vincenzo Mineo
1826 Sulla supplica del Sacerdote Don Gaetano Maria Rizzo, implicato nel
processo dell’omicidio del Tenente Fulvio Faleggiani
1826 Sul rapporto intorno alla spirito pubblico dell’isola
1826 Rimette lo stato nominativo dei Regi sudditi arrivati a Malta e di quelli e
degli esteri da colà partiti per i reali domini
1826 Sulle informazioni intorno a Don Giuseppe Maria Fedele da Caronia
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 27 e 28 marzo
ultimo
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti del porto di Palermo dei giorni
27 e 28 marzo
Vi sono pure gli stati dei giorni 3 a 5, 8, 11 a 17 e 19 gennaro ultimo
scorso
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1826 Comunica la messa in ritiro di Don Alfio Mastropaolo Giudice della Gran
Corte Civile di Palermo, perchè come Uomo di legge presso la
Commissione Militare Straordinaria di Palermo nel processo di
associazione settaria in Girgenti contro Don Pasquale Pacino e compagni,
indusse in errore detta Commissione, dando prova di destituito senzo
giuridico
1826 Rimette supplica di Don Girolamo Toscano, riabilitato a poter essere
impiegato, perchè gli si concedano sussidi, durante la sua disoccupazione
1826 Rimette ricorso di Placido Reina da Adernò i quali arrecano disturbi a
tante famiglie
1826 Resta inteso del cannoneggiamento intesosi nelle acque di Mazzara a causa
che un piccolo legno denominato Sanguilotto dava la caccia ad un
Brigantino creduto Genovese per impadronirsene
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 25, 30 e 31
marzo ultimo e 1 e 2 aprile corrente
1826 Rimette supplica di Don Gaetano Ugo da Girgenti, chiedente la carica
d’Ispettore Commissario e di Consigliere d’Intendenza di qualunque valle
1826 Sul Chirurgo dell’Ospedale Militare di San Francesco Saverio Don
Vincenzo Zappa a cui dal Commissario Don Giuseppe Albanese fu
ingiunto di allontanarsi tra due giorni da Palermo
1826 Sulla denunzia di Don Tommaso Pantano da Canicattì detenuto nella Casa
di Correzione di Palermo, intorno a una congiura tra i detenuti nelle
prigioni di Girgenti ed i condannati esistenti nei luoghi di pena, stabilendo
un’evasione generale ove non venisse concesso l’indulto
1826 Comunica la nomina di Don Ignazio Del Bono Cancelliere di Polizia in
Bivona
1826 Sulla risposta data dal condannato nel bagno di San Giacomo in Favignana
Sebastiano Barone, che cioè non ha avanzato nessuna supplica per far
rivelazioni
1826 Comunica l’accoglimento della rinunzia di Don Giovanni Burgio alla
carica d’Ispettore di Polizia in Trapani
30
78
123
353
6
apr
78
123
354
6
apr
78
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1
apr
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123
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10
apr
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apr
78
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10
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apr
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13
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13
apr
78
123
364
17
apr
78
123
365
17
apr
1826 Comunica essere stato concesso a Don Gaetano Scarlata, promosso a
Giudice della Gran Corte di Palermo, il soldo per il tempo in cui è stato in
congedo ed una gratificazione di ducati 120 per spese di sua andata in
Napoli e ritorno a Palermo
Accusa
ricezione e rimette due rapporti quindicinali di Polizia degli
1826
avvenimenti occorsi nell’isola, esclusa la capitale, dal 1° al 15 e dal 16 al
30 novembre 1825
1826 Ordine Luogotenenziale che inibisce ai funzionari di potere, viaggiando,
farsi accompagnare da Compagni d’armi e di persone della Forza pubblica
1826 Accusa ricezione delle copie in stampa della deliberazione emessa dalla
Commissione Militare di Trapani sul conto di Giuseppe Mollica imputato
d’asportazione d’arma vietata
1826 Id id degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo avvenuti nei
giorni 29, 30 e 31 marzo ultimo e 1 e 2 aprile corrente
1826 Sull’attacco di un Brigantino ritenuto Genovese con un Sangulotto nei
mari di Mazzara
1826 Per riferire intorno a Paolo e Francesco Pompeo proposti impiegati del
Regissore delle Dogane
1826 Perchè sia condotto al suo destino in Pantelleria Bartolomeo Spina da
Bisceglie già tradotto da Napoli
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 4, 6 e 7 aprile
corrente
1826 Accusa ricezione della decisione emessa dalla Commissione dei tre
Commissari di Polizia Don Stefano Tamajo, Don Giuseppe Albanese, e
Don Stefano Romano, con la quale venivano condannati a diverse legnate
e al carcere per essersi rissati
1826 Riferisce notizie estere sugli affari di Russia, e notizie greco - ottomane
1826 Resta inteso che il condannato Francesco Antonio Russo è stato addetto
alla pulizia interna nella Casa di Correzione
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 9 e 10 aprile
volgente
31
78
123
366
17
apr
78
123
367
17
apr
78
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17
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369
17
apr
78
124
370
4
mag
78
124
371
29
mag
1826 Resta inteso della condanna emessa dalla Commissione Militare ordinaria
di Palermo contro Rosolino Martines per asportazione d’arma vietata; e
della spontanea presentazione di Giovanni Bruno imputato dello stesso
reato
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo
dei giorni 11 e 12 del volgente aprile
1826 Sui due orologgi d’oro, uno a ripetizione e l’altro a mostra involati a
Forestiere di alto riguardo e che si sospetta esser portati da Napoli in
Sicilia per allontanarne le tracce
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 8, 12 e 13
aprile volgente
1826 Sul ricorso avanzato da Don Gaspare Carpinteri da Mazzara contro Don
Giovanni Teresi da Marsala indicato come carbonaro
Nella pratica esiste la rimessa, per le relative informazioni, delle suppliche
di Salvatore Caronna da Bisacquino che manifesta voler rivelare affari
importanti
Gaspare Battiato da Polizzi per aversi il certificato di Polizzia onde
concorrere alla Magistratura
Antonino Lombardo da Salemi condannato in Favignana che vuol rivelare
affari importanti
Sacerdote Don Gaspare Carpinteri contro il detto Giovanni Teresi
1826 Rimette lo stato informativo dei Relegati Napolitani nell’isola di
Pantelleria e nelle altre adiacenti alla Sicilia, dei quali sono stati omessi i
seguenti individui
Camerlingo Giuseppe
Capasso Vincenzo
Carrocci Onorato
Denza Saverio
Giannone Ferdinando
Guarini Emmanuele
Iannotti Luigi
Mastrobattista Giovanni Battista
Politi Giuseppe
Pulmieri Camillo
32
Spina Bartolomeo
Scisia o Soscia [o Sciscia] Alessandro
Volpicelli Giovanni
Evvi uno stato dei seguenti relagati siciliani esistenti nell’isola di Ponza
Amato Francesco
Balsamo Domenico
Bianco Vito
Caccamo Pietro
Corso Vincenzo
Cummo Giuseppe
D’Angelo Bartolomeo
De Chiara Gaetano
De Dio [o De Deo] Fortunato
Emmanuele Pietro
Errante Vincenzo
Faraone Sebastiano
Ferraci Giuliano
Fiandaca Antonio
Figura Silvestro
Grimaldi Giovanni Battista
Lamalfa Giuseppe
Lamanna Girolamo
Laudamo Letterio
Leontini Innocenzo
Leontini Luigi
Modica Pietro
Navetta Antonio
Olivieri Gaetano
Oliviero Giuseppe
Palermo Pietro
Paternò Carlo
Patronaggio Pietro
Pellegrino Giacomo
Pietralita Calogero e Diego
33
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1826
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mag
1826
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apr
1826
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mag
1826
Santocono Giovanni
Scalia Giovanni
Sorrentino Ferdinando
Stangagnano Felice
Testa Giuseppe
Trombino Vito
Zuccaro Antonio
Zuccaro Gaetano
Raspante Graziano
Non accorda i 29 giorni di permesso chiesto dall’ex Capitano Diego Afan
de Rivera
Accusa ricezione dello stato nominativo dei militari sottoposti al giudizio
dei Consigli di Guerra nelle diverse Valli cioè:
Auletta Giuseppe
Caporale
Calascibetta Giuseppe
Soldato
Contisano [o Cantisano] Giuseppe
Soldato
Corapi Pasquale
Gendarme
Cusano Giuseppe
Soldato
D’Amico Giuseppe
Soldato
D’Ambrosio Antonio
Tamburo
D’Aquino Giuseppe
Gendarme
Elia Raffaele
Soldato
Grasso Giuseppe
Gendarme
Isaia Innocenzo
Soldato
Morales Giacomo
Soldato
Accusa ricezione e rimette a Napoli copie in stampa della deliberazione
emessa dalla Commissione Militare di Palermo a carico di Rosolino
Martines imputato d’asportazione d’arma vietata
Sulla gratificazione di onze 10 proposta dal Maggiore Carlo Busacca
Presidente della Commissione Militare Straordinaria di Palermo a favore
degli uscieri Don Giuseppe Tosco e figlio
Intorno al Capitano d’armi del distretto di Catania Giovanni Gregorio
Zucchero, enunciante le ragioni, onde non può prestarsi agl’inviti di quella
Gendarmeria
34
78
124
377
4
mag
78
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apr
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mag
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8
mag
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390
4
mag
1826 Sul discarico del Giudice Salluzzo per non essere intervenuto come uomo
di legge nella Commissione militare ordinaria di Palermo
1826 Sul pagamento a farsi dalla Polizia della sussistenza somministrata al
disertore Giuseppe Del Bono, arrestato da detta Polizia in luogo di
Francesco Valentini
1826 Sulla sollecitazione fatta dal Capitano d’armi del distretto di Piazza onde
vengono sodisfatti i militi della sua compagnia
1826 Intorno alle indagini sul conto di Giovanni Battista D’Antoni di
Chamberes proveniente da Genova
1826 Comunica il giuramento prestato dal Dottor Don Policarpo Fogliani eletto
Segretario Generale presso la Direzione Generale di Polizia
1826 Resta inteso delle disposizioni date per il pagamento di ducati sei ritenuti
al testimone Giuseppe Carobene
1826 Si redarguisce il Giudice Cercondariale di Centorbi Don Giuseppe
Fisichella, che per affari di sua carica, in contrapposto ai regolamenti, ha \
rassegnato un rapporto direttamente a Sua Eccellenza
1826 Resta inteso che cinque Padri Legorini di Girgenti per invito del Vescovo
di Siracusa sono arrivati in Melilli per le Sante Missioni
1826 Sulle disposizioni date per il santo Giubileo nei comuni della valle di
Trapani
1826 Sul trasferimento chiesto, per ragion di salute, dal Sacerdote Vincenzo
Grillo dal castello di Siracusa in altro locale
1826 Resta inteso del causale naufragio di Giovanni Battista Maniscalco
Custode della Reggia dei Dazi indiretti
1826 Id id della morte del condannato Michele Giambone, fatto segno alle
scariche della truppa, mentre tentava evadere dal castello di Termini
1826 Comunica che il chiesto processo contro Gerlando Cachia, che faceasi
chiamare Don Costantino Amato è compreso in quello relativo a Giuseppe
Pepe e Vito Casaramma, che già fu con altri processi trasmesso alla
Procura Generale di Catania
1826 Comunica aver dato ordini per pagarsi gli stipendi arretrati agl’impiegati
di Polizia di Siracusa
35
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20
lug
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apr
78
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apr
1826 Intorno a Don Melchiore Scuderi sospeso dalla carica di Cancelliere
Circondariale di Santa Margherita, e riammesso in servizio sotto pena di
essere altrove traslocato
1826 Comunica gli ordini impartiti perchè vengano pagati i soldi arretrati alla
Compagnia d’armi del distretto di Girgenti
1826 Sulla supplica con la quale chiedono di ritornare in Pantelleria i seguenti
detenuti nel Forte San Giacomo di Favignana:
Aliotta Angelo
Allotta Antonio
Farina Giuseppe
Guerriera Nicolò
La Guidara [o Guidara o Laguidara] Vito
Masi Nicolò
Principato Filippo
Spitaleri Giuseppe
1826 Perchè non si tengano conto delle suppliche inopportune
1826 Sulle riparazioni eseguite nelle latrine del Carcere dell’Arsenalotto e sul
progetto di costruirvi altra latrina
1826 Accusa ricezione della deliberazione emessa dalla Commissione Militare
Ordinaria di Palermo a carico di Gioacchino Bruno imputato
d’asportazione d’arma vietata
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla suddetta Commissione
Militare sul conto di Salvatore Coniglio imputato d’asportazione d’arma
vietata
1826 Accusa ricezione e partecipa il Real Decreto che nomina Giudice della
Seconda Camera della Gran Corte Civile di Palermo il Commissario di
Polizia Don Gaetano Scarlata, e fa passare dalla seconda alla prima camera
il Giudice Don Gaetano Vanni
1826 Comunica il Real Decreto con cui Don Domenico Maria Adamo è eletto
Supplente presso il Tribunale di Commercio di Palermo in luogo di Don
Gioacchino Lenzitti
1826 Id id con cui viene eletto Don Giuseppe Russo da Montevago Giudice del
Circondario di Ravanusa in luogo di Don Agostino La Lumia
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apr
1826 Resta inteso delle disposizioni date intorno alla partenza delle Imperiali e
Reali Truppe Austriache che avverrà alle ore 3 di Spagna sopra una
Fregata austriaca
1826 Sulla sorveglianza imposta alla corrispondenza dall’estero
1826 Sulle legittimazioni prodotte dal Giudice Circondariale di Bajda per la
sezione del cadavere di Mariano Milazzo nel Real Sito di Boccadifalco
1826 Comunica il Regio Decreto 20 marzo ultimo sulle norme come giudicarsi i
reati commessi in atto di servizio dai militari addetti a un ramo qualunque
d’amministrazione
1826 Rimette ricorso di Don Ignazio Giuseppe Urso Parroco di San Nicolò la
Kalsa di Palermo, a nome degli abitanti della via della Zecca, per ovviarsi
allo scandalo che recano alcune meretrici di quella via
1826 Autorizza il pagamento di onze 1.26.8 per le opere eseguite nella Vicaria
onde evitarsi lo scorrimento dell’acqua nel parlatoio
1826 Rapporto settimanile di Polizia degli avvenimenti occorsi in Palermo dal
12 al 18 Febbraro ultimo
1826 Id id id id dal giorno 19 al giorno 25 di detto mese
1826 Id id id id dal 26 Febbraro al 4 marzo ultimi
1826 Id id id id dal giorno 5 al giorno 11 marzo
1826 Id id id id dal giorno 12 al giorno 18 di detto mese
1826 Sull’attività addimostrata dalla Gran Corte Civile di Messina
1826 Sull’ordinanza ad emettersi dal Luogotenente Generale in Sicilia contro i
perturbatori del buon ordine, in ispecie contro militari che insultano i
paesani e contro costoro che offendono i primi
1826 Accorda il debito congedo a Don Nicolò Nicolosi Ispettore Supplente di
Polizia in Bivona
1826 Intorno ai relegati in Pantelleria Don Filippo Giuliani [o Giuliano] da
Gallipoli e Don Carlo Corbo da Gagliano
1826 Resta inteso della traduzione a Napoli del detenuto Francesco Mento
siciliano imputato politico
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 15, 17 e 20 aprile
volgente
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mag
1826 Id id dei stati sui movimenti marittimi del porto di Palermo dei giorni 15 a
19 dell’aprile anzidetto
1826 Resta inteso del rinvio della causa contro Pietro Lopez imputato
d’asportazione d’arma vietata, dovendosi sentire altri testimoni
1826 Atti sul conto del Capitano Pietro Balzani, riguardi i carichi a lui fatto
(Gli atti sono ligati in un grosso processo fuori fascicolo)
1826 Sulle indicazioni intorno ai due Spagniuoli Don Luigi Berganza e Don
Giuseppe Duran
1826 Resta inteso di quanto riferisce su Don Felice Montuoro Napolitano
venuto da Malta in Sicilia
1826 Avvisa la partenza per Napoli del relegato Giuseppe Pelegrino [o
Pellegrino] per espiare la rimanente condanna in quell’isola, onde dei
detenuti a tradurre colà rimane solo il Salvatore Bonaventura implicato nel
processo per carbonaria scoperta in Favignana
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 21 e 22 aprile
volgente
1826 Accusa ricezione delle cinque Gazzette pervenute da Malta in Messina con
altre alla direzione del Colonnello Guccione e del Signor Sampson
negoziante Inglese
1826 Resta inteso di essere calunniose le imputazioni dedotto dal ricorso
anonimo di Calascibetta [o Caltanissetta] contro quel Giudice
Circondariale
1826 Rimette supplica di Mastro Mariano Di Marco da Castelvetrano, perchè
non si conferisca a quel farmacista Don Antonio [o Giuseppe] Gambina
l’Impiego di Ispettore di Polizia
1826 Comunica che Don Antonio Barranco di Palermo, già Capitano di Marina
mercantile è stato impiegato in Alessandria di Egitto in qualità d’istruttore
Di Marina
1826 Sull’arresto di Gaspare Russo per essergli rinvenute alcune monete false,
con alcune delle quali pagò lo scotto alla bettoliera Rosaria Mulè
(Evvi alligato il rapporto giornaliero di Polizia del 1° Febbraro che
riferisce il suddetto arresto, il furto in casa e in danno del Sacerdote
Francesco Pettini, e la frattura riportata da Pietro Enea colpito dal crollo di
un muro)
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1826 Resta inteso sull’insussistenza dei carichi addebitati al Signor Orioles
Capitano d’armi del Distretto di Patti
1826 Rimette, per riferire, un rapporto del Sindaco di Reitano con altro di quel
Vicario Curato, chiedenti provvedimenti contro la scandalosa
coabitazione, sotto pretesto di matrimonio clandestino, di Costantino
Scarpuzza e Rosa Mastrogiovanni
1826 Resta inteso della decisione emessa dalla Commissione Militare Ordinaria
di Palermo a carico di Salvatore Coniglio imputato d’asportazione d’arma
vietata
1826 Rimette per l’affissione copie del Regio Decreto 8 marzo sulle
Deliberazioni delle Gran Corti Criminali e Speciali intorno al
pronunciamento sopra gli atti di accusa, azzioni di incompetenza ed altre
preparatorie
1826 Id id di altro con la medesima data. Sulla restituzione e sul rifacimento di
danni ed interessi provenienti da reato
1826 Intorno a Padre Guglielmo da Mercogliano Cappuccino relegato in
Favignana, ch’è stato tradotto a Trapani per spedirsi in Napoli a quel
Prefetto di Polizia, onde essere inviato in un convento dello Stato
Pontificio per riabilitarsi e ravvedersi
1826 Sulla supplica di Francesco Cespes detenuto in Ustica, colpito dalle ultime
politiche vicende, per conservarglisi il goduto sussidio
1826 Sulle notizie fornite dal Capitano Don Emanuele Escovar intorno a
Melchiore Escovar arrestato in Avellino
1826 Rimette supplica di Giuseppa Mortillaro da Palermo perchè suo marito
Giuseppe ritorni in grembo della famiglia, abbandonando l’illecita tresca
di cui è vittima
1826 Resta inteso del suicidio di Raffaele Mineo Caporale del Reggimento
Regina Cavallaria
1826 Accusa ricezione, e rimette a Napoli copie delle sentenze emesse dalla
Commissione Militare Ordinaria di Palermo a carico di Pietro Lopez e di
Vincenzo Cilio
1826 Resta inteso delle disposizioni date perchè Donna Giovanna Garsia,
racchiusa ad istanza del padre nel ritiro di San Pietro, sia messa in libertà a
causa della cagionevole salute
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mag
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 23, 24, 25 e
26 dell’aprile ultimo
1826 Accorda con la debita riserva il permesso per la processione del Corpus
Domini in Bagaria di poter fare eseguire le corse nei giorni 27 e 28 del
corrente maggio
1826 Sulla denunzia d’Antonino Rizzo detenuto nel Forte del Santissimo
Salvatore di Messina per reati d’alta Polizia contro
Ajore Domenico barone di Giosa
De Francesco Filippo
De Francesco Matteo
Feni Antonio
La Monica Bartolo
Licandro Domenico
Migliordita [o Magliardita] Antonio
Mondello Matteo
Nonnari Pietro
Raffone Filippo alias Nizzari
Recipi [o Repici] Francesco
Recipi [o Repici] Giuseppe
Rinardi Giuseppe
1826 Sul sussidio a cui han diritto i seguenti detenuti politici in Favignana:
Caputo Vincenzo
De Luca Filippo
Fera Giacomo
Garitano Francesco
Giorci Alessandro
Nicolella Marco Roberto
Senese Domenico
Turano Pasquale
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apr
1826 Sugli attentati contro la persona del Sindaco di Castelvetrano Don Filippo
Sciortino contro cui vennero affissi i seguenti cartelli
Crudele fu Nerone in quelli tempi
Tanto che l’empietà di esso arrivava
Le strade di gran folla Egli riempie
E finalmente poi fuoco gli dava.
Sciortino più di questo ha fatto esempi
La morte, e non le sferze meritava,
Ma se in appresso siegue ostinato
Ti giuro, che di giorno sei ammazzato
Altro rinvenuto il giorno 30 marzo 1826
Qui l’empio Filippo
Giacer dovrà sepolto
O semivivo
O totalmente morto
1826 Accusa ricezione e comunica l’esonerazione concessa al duca di Caccamo
dalla Carica di Decurione di Palermo
1826 Accusa ricezione della commendatizia del Marchese Tommasi a favore
dell’avvocato Don Michele Nobile
1826 Sulla istanza di Nicolò Cacciatore Direttore della reale Specola di Palermo
perchè venga impiegato il figlio Innocenzo [o Ignazio]
1826 Sul conto della giovinetta Maria Giuseppa Villari minorenne sedotta e
stuprata dallo zio Don Antonino Musitano
(Sono molti atti che riguardano l’affare)
1826 Perchè vengano sodisfatti gli stipendi arretrati alle Compagnie d’armi dei
distretti di Caltagirone, Caltanissetta e Nicosia
1826 Rimette supplica del cavaliere Don Domenico Omodei per venire
reintegrato nell’ufficio di Cancelliere Comunale di Trapani
1826 Sulle festose accoglienze fatte dalla Popolazione di Trapani al
Luogotenente Generale in occasione del suo viaggio in quella città
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1826 Ordina che per maggior sicurezza siano rinchiusi nel Carcere della
Colombaia di Trapani i condannati a morte:
Baldassare Marcantonio da Castellamare
Nicolò Barraco da Monte San Giuliano
Giacomo Tobia da Favignana
Francesco Morello da Mazzara
1826 Accusa ricezione dello stato delle cause pendenti innanzi la Commissione
Militare di Trapani, contro cioè:
Atria Giovanni
Brignano Onofrio
Buccellato Pietro
Di Gregorio Paolo
Rizzoti [o Rizzotti] Marco
Vaccaro Giuseppe
1826 Respinge l’istanza di Simone Figlia da Villabate che chiede il permesso di
potere, durante la processione di San Giuseppe, farsi la volata dell’Angelo,
oltre la corsa dei cavalli
1826 Permette a Don Michelangelo Sozzi Parroco della Chiesa di Sant’Ippolito
di Palermo, potere fare le processioni tutte le domeniche precedenti la
festività del Corpus Domini e nella domenica infra l’ottava
1826 Rimette gli stati nominativi dei Sudditi Regi arrivati a Malta e di quelli e
degli esteri da colà partiti per la Sicilia
1826 Perchè oggi stesso siano tradotti alla presenza di Sua Eccellenza i
condannati Don Antonino Capri e Don Antonino Lo Cascio, già arrivati
per essere intesi
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 29 aprile ultimo
1826 Sul rapporto del Consultore Don Bartolomeo D’Ondes intorno alla
decisione emessa dalla Gran Corte Civile di Palermo con la quale si
metteva in libertà assoluta l’ex Capitano Don Pietro Balzani
Sulla istanza di Don Salvatore Pappalardo per essere reintegrato
nell’ufficio di Cancelliere Circondariale di Corleone donde fu destituito
per calunniose imputazioni fattagli da quel ex Sottintendente Don
Girolamo Cusa
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1826 Sul ricorso di Don Vincenzo Soldano da Girgenti a carico di
quell’Ispettore di Polizia Don Salvatore Pancamo da cui fu arrestato nella
quasi flagranza di percuotere la moglie del notaio Giuseppe Balletti [o
Balletta], Donna Carmela che trovavasi incinta
Mette agli atti un ricorso del Sacerdote Michele Zuccalà Parroco ed Egidio
D’Angelo Sindaco contro alcuni scandali del loro Comune, di cui non
indicano il nome, onde non credesi possibile alcun provvedimento
1826 Sopra una supplica del relegato Don Luigi Giunta che dalla relegazione in
Favignana trovasi racchiuso nel forte di Trapani, in guiderdone di aver
denunziato l’esistenza di una Setta carbonica in quell’isola
1826 Per le nuove indagini sull’esistenza di certo Giuseppe Marino, di cui la
moglie Caterina Nasso, abbandonata in Dalmazia ha fatto pervenire altre
indicazioni
1826 Resta inteso che sono stati licenziati i testimoni nella causa contro i settari
di Messina, per non gravare l’erario d’indennità
1826 Rimette supplica di Don Vincenzo Curatolo relegato in Pantelleria,
chiedente la continuazione del sussidio
1826 Comunica avere impartito gli ordini corrispondenti per l’aumento del
sussidio chiesto da Maria Taurisano per il marito Giovanni Siciliano
relegato in Ustica, e per la concessione del sussidio ad Antonino Montano
1826 Comunica essere stata condotta in Messina, per essere consegnata alla
madre ed al padrigno Maria Spirito e Carmelo Fracicchio, la giovane
Caterina La Rocca che, condotta a Giugliano dalla famiglia dell’ufficiale
Conte con la promessa di sposarne il figlio Andrea, fu delusa, sedotta ed
abbandonata
1826 Resta inteso del referto sulla dimanda di Don Isidoro Pisanti per la
restituzione di danari ed oggetti sequestratigli dal Capitano d’armi di
Palermo Picone, e rinvenuti nella casa del medesimo ove furono arrestati
gli abigeatori del distretto di Girgenti
1826 Sul conto di Domenico Perricone, fratello del noto Antonino alias Sorcio,
non ha guari ucciso nella Piazza Pretoria
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1826 Ordina che il giovane Gaspare Di Bartolo sia rinchiuso nella Casa di
Correzione sino a che darà prova di resipiscenza, dovendosi aprestare gli
alimenti dalla madre Marianna Gandolfo che ne ha chiesto il
provvedimento
1826 Resta inteso essersi accertata calunniosa la denuncia del detenuto Antonio
Rizzo
1826 Destina il Canonico Don Nicolò Mucoli come revisore dei libri pervenuti
in cassettine pervenuti da Napoli all’indirizzo di Leonardo Vigo [o Vico] e
di proprietà di Don Salvatore Vigo
1826 Concede, al Sacerdote Don Marcantonio Lo Forte Cappellano della Chiesa
del Bambino in via delle Falde, poter fare le processioni del Corpus
Domini nelle domeniche e nelle ottave del Divinissimo
1826 Accorda al Sacerdote Don Antonio Salemi da Montemaggiore di poter fare
la processione del Corpus Domini nelle ore pomeridiane
Rimette
la traduzione di alcuni articoli di Gazzette Inglesi pervenute in
1826
Messina e comunica notizie estere riferite dal Capitano Fortunato Anastasi
[o Anastasio] proveniente da Marsiglia sulla dichiarazione di guerra fatta
dall’Inghilterra, Russia, Prussia ed Olanda alla Porta Ottomana
Le gazzette contengono notizie sulla Spagna, e sulla guerra a questa
dichiarata dall’Algeria, sulla malattia dell’Imperatore Nicola di Russia;
sulla missione del duca di Villigton in nome della Francia per proteggere i
Greci contro gli Ottomani e costoro contro la Prussia
1826 Accusa ricezione delle copie in stampa della sentenza in estratto emessa
dalla Commissione Militare Straordinaria di Palermo sul conto d’Agostino
Centineo condannato a nove anni di ferri per asportazione d’arma vietata
1826 Id id dei rapporti giornalieri di polizia dei 3, 5, 11, 14, 16, 30 aprile e 1 a 6
ed 8 maggio stante
1826 Sulla destituzione di Don Giuseppe Amato dalle funzioni di Segretario
presso la Regia Procura di Girgenti
Evvi una istanza di detto amato
1826 Sulla ricezione fatta dall’Intendente di Trapani Don Giovanni Daniele di
80 moduli di Passaporti
1826 Comunica gli ordini impartiti perchè venga arrestato e custodito il maniaco
Salvatore Pintacuda da Bagheria
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1826 Destina il Canonico Don Nicolò Mucoli per la revisione dell’Epistola
pastoralis che monsignore Pietro Tasca vescovo di Lipari, manda al clero
ed al popolo della diocesi Liparense 6
1826 Accorda ai Deputati della Festività del Crocifisso di Montelepre, poter fare
la processione del Corpus Domini
1826 Rimette supplica del Patrocinatore Don Francesco Maria Ferro per
conferirglisi l’Ufficio di Commissario di Polizia, rimasto vacante in
questa, per la promozione del Dottor Don Gaetano Scarlata
1826 Id id del Dottor Don Giovanni Passanante, per essere ripristinato nella
carica d’Ispettore di Polizia in Girgenti, alla quale avea rinunziato a
Novembre 1823
1826 Accusa ricezione dello stato sui movimenti marittimi del porto di Palermo
dal giorno 8 sino al 12
1826 Accusa ricezione delle copie della decisione emessa dalla Commissione di
Polizia che condanna Michele Contino a venti legnate e due mesi di
detenzione, e Giovanni Battista Cannatella ed Antonino Battaglia a
quaranta legnate e tre mesi di detenzione
1826 Sulle informazioni attorno ai seguenti individui di Scordia per la
rinnovazione delle rispettive cariche
Dottor Don Gaetano Di Cristofaro [o Di Cristofalo] Sindaco
Dottor Don Ercole Paoli Giudice Conciliatore
Dottor Don Rosario Modica Primo Eletto
Dottor Antonino Salnitra Cassiere Comunale
1826 Sulle suppliche di Angela Mangiameli e Biagia Gusmano relative alla
causa dell’omicidio in persona del Tenente Fulvio Falegiani
1826 Resta inteso di quanto è stato riferito sulla resistenza contro i Gendarmi di
Castroreale da parte di Felice Munafò per cui rilasciato mandato d’arresto
1826 Sulle notizie intorno al Sergente di Gendarmeria annavarese Nott, che, in
occasione del suo matrimonio con Maria Francesca Spagnolo, sperava, per
averglielo fatto sperare qualche donazione del barone della Cuddia, il
quale era in intimi rapporti con Maria Spagnolo madre della Maria
Francesca, ed oggi moglie di Don Andrea Messina
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1826 Sul conto dei seguenti individui che trovansi all’estero e per i quali
sussiste il divieto del rimpatrio 7:
Marchese Salvo - Siciliano
Antonio Sorrentino da Spaccaforno
Salvatore Fazio da Palermo
Giovanni Barbaro da Palermo
Padre Emanuele Estave da Palermo
Francesco Catania da Palermo
1826 Sulla smentita di pretesi occulti movimenti in Lipari e sul trasferimento di
quei relegati Don Gaetano Mango, Don Giovanni Manno e Don Gregorio
Leontino [o Leontini] oggetti turbolenti e fomentatori di disordini
1826 Sul ricorso di Don Michele Napoli fabbricante di Vetri in Palermo, contro
Don Giovanni Di Gregorio, il quale, abusando del suo ufficio d’Agente di
Pubblica Sicurezza, protegge altro fabbricante di vetri, togliendogli il
Maestro direttore della Fabbrica
1826 Sul ricorso di Don Giuseppe Di Gaetano per gli eccessi subiti per parte di
una sentinella, che venne identificata nella persona di Giuseppe Maria
Socio già partito per Napoli in seguito ad avere ottenuto il suo congedo
Sul medesimo oggetto
1826 Sui sussidi a somministrarsi in Favignana a quei relegati politici
1826 Sul conto di Giorgio Malerba Calabrese, già consegnato alla Gran Corte
Criminale per l’omicidio in persona di Don Tommaso Pellegrino
1826 Sopra i sei notamenti dei libri immessi in Messina, e messi in commercio
dietro parere dei Revisori
1826 Resta inteso del differimento della causa per asportazione d’arma vietata
contro Don Andrea Mangano ed Antonino Tomasino
1826 Accusa ricezione dell’ordinanza spedita a carico del Capitano d’armi
d’Alcamo per l’indennizzamento del furto con violenza sofferto da Don
Giuseppe Alacchi
1826 Id id della sentenza emessa dalla Commissione Militare ordinaria di
Palermo sul conto d’Agostino Centineo imputato d’asportazione d’arma
vietata
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1826 Sulle opere di riparazione eseguite e da eseguirsi nella Chiesa di San
Francesco
1826 Destina Don Corradino Garaj [o Garaio] come revisore di un opuscolo
attinente a materia di civile legislazione che vuol pubblicare il Dottor Don
Ignazio Perricone da Bivona 8
1826 Resta inteso di essere ritenuti ammissibili dal Revisore Sacerdote Don
Giovanni Battista Zacco [o Zazzo] i libri pervenuti dal continente al signor
Giovanni Battista Ferrara [o Ferrari] ed al signor Federico Gruis
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini come Revisore all’esame dei
libri pervenuti dal continente al signor Francesco Adamo 9
1826 Destina Don Corradino Garaj [o Garaio] per esaminare e rivedere la difesa
per il marchese di Schininà [o Schinà] contro il Dottor Don Salvatore
Ognibene, che vuole stampare il tipografo Giovanni Battista Giordano 10
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 7, 9 a 15 maggio
1826 Sul pagamento dello stipendio che senza interruzione compete a Don
Guglielmo Gemelli Ispettore di Polizia in Messina ed ora promosso ad
Ispettore Commissario in Catania
1826 Resta inteso di essere stato sospeso il trasferimento da Favignana in
Pantelleria del condannato Alessandro Giosci perchè implicato nel
processo per associazione settaria in quell’Isola
1826 Accusa ricezione della copia della sentenza emessa dalla Commissione
Militare ordinaria di Palermo contro Salvatore Lo Monaco alias Corona,
imputato d’asportazione d’arma vietata
1826 Resta inteso di essersi naufragato nei mari dell’Aspra la notte del 14 lo
Sciabecco Cefalutano di Padron Carmelo Scatola Baragona che si salvò
sul battello unitamente ai passaggeri ed all’equipaggio
1826 Resta inteso del differimento della causa contro Don Andrea Stabile e Don
Gregorio Caronna imputati d’asportazione d’armi vietate
1826 Accusa ricezione dei Rapporti Giornalieri di Polizia dei giorni 16, 17 e 19
maggio volgente
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla Commissione Militare
ordinaria di Palermo a carico di Andrea Mangano ed d’Antonio Tomasino
imputati d’asportazione d’armi vietate
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1826 Rimette supplica di Don Calogero Bordino da Naro per essere eletto
custode di quelle carceri
1826 Accusa ricezione dello stato nominativo dei Militari seguenti sottoposti al
giudizio dei Consigli di Guerra
Albanese Rosario
Soldato
Auletta Giuseppe
Caporale
Calascibetta Giuseppe
Caporale
Cantisano Giuseppe
Soldato
Colella Giorgio
Soldato
Corapi Pasquale
Gendarme
D’Ambrosio Antonio
Tamburro
D’Aquino Giuseppe
Gendarme
De Matteis Liborio
Tenente
Eggaglito Gesualdo
Soldato
Elia Raffaele
Soldato
Fumarola Saverio
Soldato
Giannino [o Giannini] Raffaele
Soldato
Greco Raffaele
Soldato
Isaia Innocenzo
Soldato
Marino Antonio
Gendarme
Morales Giovanni
Soldato
Muolo [o Maulo] Pietro
Soldato
Piero Giovanni
Soldato
Scorza Fava [o Scorzafava] Pietro Giovanni Soldato
Serratore Michelangelo
Soldato
Tuccillo Pietro
Soldato
Accorda
al
Priore
del
Convento
del
Carmine
di Monte San Giuliano il
1826
permesso di potere ivi eseguire nelle ore pomeridiane del 27 luglio
prossimo la solita processione di Maria Santissima del Carmelo
1826 Concede all’Abbadessa del monastero di San Castrense di Monreale il
permesso di potere fare eseguire nelle ore pomeridiane dell’Ottavario del
Divinissimo le solite processioni
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1826 Accorda alla Deputazione del Santissimo Sagramento di Villabate il
permesso di potere colà eseguire nelle ore pomeridiane della domenica
infra l’ottava del Corpus Domini la processione del Divinissimo
1826 Destina il Sacerdote Giovanni Battista Zacco [o Zazzo] per esaminare e
rivedere un’opera latina che vuole ristampare di Don Filippo Solli
tipografo 11
1826 Sulla supplica del Dottor Don Giuseppe Maria Muzzicato [o Morsicato]
chiedente la carica d’Ispettore di Polizia in Piazza
1826 Sulla Forza necessaria per la custodia dell’Isola di Favignana
1826 Sull’istanza del Sergente Domenico Diblasi [o Di Blasi] perchè sia
espletato il processo per le riunioni settarie di Messina in cui egli è
complicato
1826 Sulla supplica di Antonino Rao Puglisi da Noara per esser decisa la casa di
unione settaria in cui è implicato
1826 Accorda all’Ispettore di Polizia Don Ferdinando Salpietra l’anticipazione
di due mesi di stipendio, scontabili ad onza una al mese
1826 Concede a Frate Tommaso Santamaria Priore del Convento di San
Domenico in Palermo il permesso per sollennizzare la processione del
Corpus Domini domenica 28 volgente maggio
1826 Accorda al Sacerdote Don Michele Ollò Arciprete di Casteldaccia il
permesso di poter fare nell’Ottavario del Corpus Domini la processione
del Divinissimo
1826 Concede al Superiore della Compagnia del Santissimo Sagramento
dell’Albergheria in Palermo il permesso per la processione del
Divinissimo nelle ore pomeridiane del giorno 28 volgente maggio
1826 Concede il permesso della processione del Corpus Domini nelle ore
pomeridiane in Monreale rispettivamente alla Chiese delle Collegiate di
Sant’Antonio, di San Francesco, dell’Odigitria e del Sagramento 12
1826 Destina il Parroco Don Pietro India per esaminare e rivedere e permettere
la stampa dell’elogio funebre del Sacerdote Don Gregorio Di Giovanni,
richiesta dal tipografo Don Filippo Solli
1826 Destina il Sacerdote Don Diego Muzio per Revisore di una cassa di libri
pervenuta al Tenente Gaetano Manno 13
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1826 Resta inteso della libertà provisoria concessa a Gaetano Pitò imputato di
asportazione d’arma vietata
1826 Resta inteso che il Revisore Canonico Don Nicolò Mucoli ha esaminato e
ritenuto ammissibili i libri pervenuti dal continente al fu Francesco Abbate
1826 Rapporto giornaliero di Polizia del 21 Febbraro ultimo sulle ferite riportate
in contrada Sette Cannoli da Pietro Misiano e Vincenzo Leto per mano di
persone ignote
1826 Comunica notizie estere concernenti gli affari di Grecia e di Russia
1826 Rimette elenco dei Sudditi Reggi ai quali è stato rilasciato passaporto per
Napoli e per l’estero
1826 Sulle notizie estere riferite dal Console Americano in Messina Don
Giovanni Broadbeut ed attinte nei giornali Inglesi, cioè sulla Spagna,
Francia, Portogallo, Austria, Inghilterra, Russia e Grecia
1826 Rimette supplica per rivelazioni importanti dei seguenti detenuti nella
Cittadella di Messina
Angileri Michele
Canino Ippolito
Cordua Calogero
Milana Francesco
1826 Sugl’interrogatori subiti dai Gendarmi
Giarezippoli Giuseppe
Macellaro Domenico
Mauro Francesco
Tantoli Vincenzo
Si manifesta che il gendarme Antonio Biondi, il quale dovrebbe essere
inteso per affari di giustizia, non esiste nelle compagnie delle Gendarmerie
di Sicilia
1826 Sul permesso chiesto da Don Giuseppe Pericciuolo per poter pubblicare in
Trapani un giornale intitolato: Corriere Trapanese
1826 Supplica di Don Gennaro Basile Cancelliere Circondariale perchè non fu
considerato nelle gratificazioni elargite ai suoi colleghi
1826 Sulla supplica di Don Giuseppe Ardoino marchesino di Roccalumera,
arrestato e detenuto nel carcere di Licata ad istanza del padre
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1826 Sull’applicazione del Decreto 27 giugno 1823, che non ha effetto
retroattivo, e che dispone che, alla pena da infliggersi ai rei d’omicidio, sia
aggiunto l’allontanamento del condannato dal domicilio degli offesi
1826 Accorda al Capo Ronda Vincenzo Busacca la chiesta anticipazione di
stipendio, scontabile a tarì 15 mensili
1826
Sul salario ad assegnarsi e corrispondersi ai Rondieri di Misilmeri
1826 Comunica l’ordine dato per proseguirsi il pagamento alla Polizia di
Messina dell’assegnazione mensile dei ducati trenta
1826 Sui libri venduti da Don Gaetano Abate alla Biblioteca di Caltagirone
1826 Comunica l’ordine di mettersi in libertà Alessandro Rebuffo, arrestato in
Trapani con abito di pellegrino, e di farlo imbarcare, a prima occasione,
per Malta onde proseguire il suo viaggio per Terrasanta
1826 Comunica essere stato ammesso il ritorno, per espiata pena, degli esiliati 14:
Gervasi Vincenzo
Laudicina Giovanni
Li Fonti [o Lifonti] Giovanni
Palmeri Giovanni
Piazza Salvatore
1826 Resta inteso delle dichiarazioni dei relegati:
Moscato Giovanni
Sala Vincenzo
Piombo Adriano [o Vincenzo]
1826 Intorno alla supplica di Salvatore Latini, il quale, allontanato da vent’anni
da Palermo, essendo stato ultimamente in Malta ai servizi del principe di
San Cataldo, chiede il permesso di poter rimpatriare
1826 Il funzionante da Procuratore Generale presso la Gran Corte di Catania
Don Filippo Craxi avvisa l’arrivo da Napoli di Don Antonio Marciano, che
verrà interrogato come testimone nel processo dell’omicidio del Tenente
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1826 Sul ricorso di Don Antonio Costa contro i fratelli Romeo e compagni da
Randazzo, e sui processi decisi dalla Gran Corte Civile di Catania contro
1. Manno Francesco, Nocilla Carmelo e Vitalisi [o Vitaliti] Francesco
2. Auteri Gaetano e Tamburella Giovanni
3. Scandurra Giosuè
4. Marino Giuseppe
5. Gulino Vito, Pennisi Santo e Romeo Francesco
6. Fichera Filippo
7. Di Tommaso Filippo e Stabbito Nicolò
8. D’Agata Rosario
9. Tripi Vito
10. Caramena Vito e Pepe Giuseppe
11. Ingrassia Vincenzo
1826 Rapporto di Don Agostino Cafiero funzionante da Capitano di Porto,
intorno al movimento marittimo del Porto di Palermo del giorno 23
maggio volgente
1826 Sugli scandali nascenti da concubinato ed altre riprovevoli tresca cioè
1. In Casalvecchio di Francesca Trimarchi che convive con il preteso
sposo Pietro Calabrò
2. In Pagliare di Carmelo Rivito che vive concubinato con Venera
Riganello
3. In Ali di Antonino Lepre Fiumara che tiene illecita scandalosa amicizia
con Petrolina Marchese
4. In Mondanice di Donna Carmela Saitta, il cui marito è all’estero, che
vive concubinato col Cugino Mastro Paolo Saitta ammogliato, essendo da
tale unione nati quattro figli
5. In Sant’Angelo di Brolo e Teodoro Ballato che, come dice di sposare la
vedova sua cognata convive con la medesima
1826 Sulla comitiva armata che infesta le campagne del territorio o meglio della
Valle di Trapani
1826 Sul conto di Giuseppe Cusolito [o Cusoliti] da San Roberto di Calabria,
congedato dal Real servizio telegrafico, ma che si permette per curiosare
introdursi negli uffici telegrafici, specialmente in quelli di Milazzo e di
Messina
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1826 Comunica essere stati spediti i passaporti per Don Giovanni Piazzini, Don
Nicolò Pacifici, Filippo Bonaiuto e per Don Raffaele Catalano con il suo
cameriere
1826 Destina il Parroco Don Pietro India per esaminare i libri pervenuti da
Napoli al signor principe Don Ettore Pignatelli 15
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Don Nicolò
Mucoli pervenuti dal continente al signor Carlo Beuf
1826 Accorda al Parroco della Chiesa di Santa Margherita il Palermo il
permesso di eseguire nelle ore pomeridiane del giorno 30 spirante la
processione del Divinissimo
1826 Accorda al Sacerdote Domenico Campione di portare in processione la
solita offerta al Collegio nuovo dei Padri Gesuiti
1826 Accorda al Cappellano della Chiesa di Santa Spina in Palermo, Sacerdote
Modesto Morici di potere nelle ore pomeridiane eseguire la processione
del Divinissimo
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Mucoli e
pervenuti da Napoli al signor Leonardo Vico [o Vigo]
1826 Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere pervenute dall’estero
1826 Accusa ricezione delle copie in stampa della sentenza emessa dalla
Commissione Militare Ordinaria di Palermo che condanna Nicolò Laporta
da Ciminna per asportazione d’armi
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 26, 27 e 28 maggio
ultimo scorso
1826 Accorda agli Abitanti di Sferracavallo il permesso di condurre nelle ore
pomeridiane del 4 stante processionalmente il Divinissimo
1826 Sulle sciabolate inferte da un Tenente a certo Giovanni Battista Cucurulla
durante la processione del Corpus Domini in via dei Pannieri
1826 Accorda alla Congregazione del Cuore di Gesù in Partinico il permesso di
potere nelle ore pomeridiane, dopo l’ottava del Corpus Domini la
processione del Divinissimo
1826 Sulla comitiva armata scovertasi nel territorio di San Biagio
1826 Ordina il pagamento di onze 1, 15, 13 per riparazioni eseguite nelle stanze
denominate le Salette della Vicaria
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1826 Sulle informazioni intorno del Tenente Don Luigi Storace che trovavasi in
Messina nello sviluppo delle politiche oscillazioni del 1820
1826 Ordina che sia scortato da due Compagni d’armi il marchese Brancaccio
Ajutante di Campo di Sua Altezza Reale il principe di Salerno
1826 Destina Don Corradino Garaj [o Garaio] per esaminare i libri di Don
Fortunato Fortunato, ereditati da potere del Defunto zio Dottor Don
Francesco Fortunato il quale nella sua promozione aveali seco trasportati
in Trapani 16
1826 Sul ricorso di Santo Turco da Pietraperzia che denunzia Giacinto Cremona
declamatore di principi rivoluzionari
1826 Rimane inteso della dichiarazione fatta dal relegato civile in Favignana
Don Michele Gallo
1826 Accusa ricezione della copia della sentenza emessa dalla Commissione
Ordinaria Militare di Palermo sul conto di Gaetano Pitò, imputato
d’asportazione d’arma vietata
1826 Rimette gli Stati nominativi dei Regi Sudditi arrivati in Malta e di quelli e
degli Esteri partiti da colà per i reali domini
1826 Rimette supplica di Don Giovanni Orestano chiedente l’ufficio d’Ispettore
di prima classe
1826 Resta inteso delle disposizioni per accrescersi in Canicattì la forza di
Gendarmeria
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei giorni 29 maggio e
31 dello stesso mese
1826 Sui certificati che sopra fedi di perquisizioni vengono rilasciati
dall’autorità di Polizia
1826 Resta inteso della decisione emessa dalla Commissione militare sul conto
Pietro Passarello, imputato d’asportazione d’arma
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Parroco Don Pietro India
pervenuti da Napoli al signor principe Don Ettore Pignatelli
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano Mondini
pervenuti da Marsiglia al signor Eugenio Francesco Adamo
1826 Destina il Sacerdote Don Giovanni Battista Zacco [o Zazzo] per esaminare
un manoscritto, intitolato: Lettera sopra un quadro del Monrealese, che
vogliono pubblicare gli eredi del Tipografo Francesco Abbate 17
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1826 Resta inteso di quanto si riferisce sul ricorso dei relegati Giuseppe Caserta
e Santo Ingastone che dall’isola d’Ustica furono tradotti alla Colombaia di
Trapani
1826 Accorda al Canonico Cassinese Don Giovanni Battista Tarallo il permesso
di potere eseguire nel comune di Monreale la solita processione di Maria
Santissima del Popolo nelle ore pomeridiane del 2 luglio entrante
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 5 e trenta maggio
ultimo e del 1, 2, 3, 4 e 6 giugno stante
1826 Ordina che vengano apprestati tre Compagni d’armi al principe di
Lampedusa il quale da Vallelunga deve ritornare a Palermo
1826 Comunica notizie estere, che cioè Missolungi è caduta in potere dei Turchi
1826 Richiede informazioni se veramente sia morto Gaetano Mascitelli relegato
nell’Isola di Favignana
1826 Accusa ricezione della copia della sentenza emessa dalla Commissione
ordinaria militare di Palermo contro d’arma proibita Antonio Tomasino ed
Andrea Mangano
1826 Sull’imputazione fatta al Sindaco di Palagonia di molire senza il
pagamento della relativa tassa sul macino
1826 Resta inteso di quanto si riferisce sul rapporto del Sindaco di Forza d’Agrò
degli omicidi in varie epoche ivi consumati nelle persone di Giovanni
Bianca per mano d’Angelo Petrafitta già condannato, di Francesco Calabrò
Balbo, Antonino Garufi ed Angela Bertolone per mano di Domenico
Bertolone, Pietro Villani e Antonino Ardile pure condannati; di Santi
Biaggio per mano di Ottavio Pagano, latitante; e dell’omicidio tentato in
persona di Giuseppe Carnabuci Billi di cui non è stato scoverto l’autore
1826 Resta inteso dell’arresto dell’evasione dei relegati nell’isola di Lipari,
Santo Pulejo, Graziano Lucido e Traspadano Bruno, dei quali due sono
stati arrestati
1826 Accusa ricezione dello stato sui movimenti marittimi del porto di Palermo
del giorno 10 giugno stante
1826 Id id id del giorno undici di detto mese
1826 Id id id del giorno dodici
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1826 Id id id del giorno quattordici di detto mese di giugno
1826 Ordina che sia ricevuta nell’Ospizio dei matti la maniaca Donna Carmela
Anselmo finché sarà ristabilita, riconosciuta tale dal Dottor Don Francesco
Paolo Moleti
1826 Permette la ristampa in Trapani di diversi contratti ed ordinazioni del
Tribunale del Real Patrimonio relativi allo acquisto delle Isole di
Favignana, Levanso e Formica fatto dai signori Pallavicini da potere del
Regio Erario
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per l’esame di un opuscolo,
che vuol pubblicare il Sacerdote Leonardo Coniglio da Cammarata,
intitolato: Elementi dei doveri dell’uomo verso Dio, verso se stesso e verso
gli altri” 18
1826 Sulle disposizioni date per la Gendarmeria che dovra momentaneamente
allontanarsi dai Comuni per essere passata a rivista
1826 Resta inteso della traduzione del detenuto maniaco Don Angelo
\
Cannarozzi dal Carcere di Girgenti all’ospizio dei Matti in Palermo
1826 Sul ricorso di Don Guglielmo Gagliani da Catania il quale, dolendosi di
essere tenuto in camera serrata nelle Grandi Prigioni sollecita
l’espletamento della sua causa
1826 Sul ricorso del Maggiore Don Emanuele De Bourcard Presidente della
Commissione Militare di Palermo, perchè detto ufficio sia esercitato a
turno da tutti gli Ufficiali Superiori
1826 Sullo stabilimento della Forza pubblica nel Casale Trappetto, la cui
popolazione è stata riunita a Balestrate
1826 Sullo stato del Comune di Cerami e sui provvedimenti per prevenire
disordini
1826 Sulle riparazioni necessarie al carcere d’Alcamo per la sicura custodia dei
detenuti
1826 Sulla comitiva armata che scorre e delinque nella valle di Girgenti
1826 Accorda al Padre Guardiano del Convento dei Minori Riformati sotto
titolo di Sant’Antonino in Palermo, il permesso di eseguire nel giorno 13
corrente una processione per la deposizione delle quarantore
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1826 Rimette supplica di Pietro Vassetti relegato in Pantelleria reclamante il
sussidio arretrato di cinque baiocchi per il figlio Francesco e di dieci per la
moglie Rosa De Crescenzo
1826 Resta inteso dell’immissione dei libri esaminati dal Sacerdote Don Diego
Muzio e pervenuti da Napoli al Tenente Don Gaetano Manno
1826 Resta inteso dell’arresto di Francesco Pomara uno dei capi della comitiva
armata esistente nel distretto di Corleone
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza emessa dalla Commissione
Militare di Trapani a carico di Pietro Buccellato
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 7 e 8 giugno
corrente
1826 Id id e rimette numero sei rapporti settimanali di Polizia degli avvenimenti
occorsi in Palermo dal 16 marzo a 29 aprile ultimo
1826 Sul legno sospetto di pirateria scoperto e riferito dal Capitano Antonio Fell
nei mari d’Ustica
1826 Resta inteso della decisione emessa dalla Commissione Militare di
Messina, con la quale assolveva Natale Allegra da Mandanice prevenuto
d’asportazione d’armi vietate
1826 Si diano gli ordini relativi ad impedire ulteriore propagazione della scabia
di cui sono affetti parecchi detenuti nella Vicaria
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Don Gaetano
Mondini e pervenuti al marchese Salvo ed al signor Gioacchino
Passalacqua
1826 Destina il Canonico Don Nicolò Mucoli per l’esame dei libri pervenuti in
due casse da Napoli, una all’indirizzo di Giovanni Battista Ferrari e l’altra
di Domenico Abate [o Abbate] fu Rosario 19
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti
al signor Silvestre Maria Magnasco 20
1826 Destina il Canonico Nicola Mucoli per l’esame dei libri pervenuti al signor
Nicolò Garofalo 21
1826 Resta inteso della decisione della Commissione Militare ordinaria di
Palermo che assolve Giuseppe La Gumina [o Lagumina] dall’imputazione
d’asportazione d’arma vietata
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1826 Resta inteso del passaggio di una Fregata senza bandiera sui mari di
Favignana; e si fa conosce che detta Fregata appartiene a Sua Maestà,
diretta a Trieste per fare una scoverta
1826 Concede a Don Ferdinando Scriboni Vice Cancelliere di Polizia
l’anticipazione di due mesate di stipendio, scontabili a tarì dodici mensili
1826 Accorda al Canonico Don Cataldo Puglisi per la Confraternita di San
Carlo in Monreale il permesso di eseguire nel giorno 18 la processione del
simulacro di San Vito in occasione della festività di detto Santo
1826 Sul ricorso Rosaria Previte e sull’arresto del marito Carmelo Di Leo
1826 Sulla dimanda di Don Antonino Picone, Capitano d’armi di Palermo,
relativamente al suo stipendio
1826 Resta inteso che il ricorso anonimo di Siracusa a carico di quel Superiore
dei Domenicani Padre Blanco è stato alligato al processo sull’omicidio del
Tenente Faleggiani
1826 Sul conto di Don Giuseppe Baldo che si metterà in Viaggio per Catania
onde essere interrogato come testimone in detto processo
1826 Comunica la pubblicazione della legge sui Sudditi Regi che dimandano di
andare a servire all’estero
1826 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Mucoli e
pervenuti al signor Carlo Beuf
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla Commissione Militare
ordinaria di Palermo sul conto di Domenico Serpe colpevole
d’asportazione d’arma vietata
1826 Sulla supplica di Raimondo Geraci detenuto nel Forte del Santissimo
Salvatore di Messina, che si lagna della lentezza del giudizio
Supplica di Raimondo Geraci detenuto per misure di Polizia come al
numero precedente
1826 Comunica che il Foriere Federico De Luca da Salerno va a recarsi in
Catania per essere inteso come testimone nel processo per l’omicidio del
Tenente Fulvio Faleggiani
1826 Comunica gli ordini impartiti perchè il Tenente Colonnello Don Tommaso
Montanaro vada a Catania onde essere esaminato come testimone in detto
processo
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1826 Sulla supplica di Donna Lucia Genovese per restituirglisi un bambino, che
dice suo figlio, lasciato in custodia ad Antonino Cirino
1826 Sull’aumento del soldo che dai Comuni si paga ai rispettivi Rondieri onde
assicurare maggiormente il servizio di Polizia
1826 S’incarica il Direttore Generale di Polizia per riferire sul ricorso anonimo
contro il Patrizio di Catania
1826 Sulla rimessa dei plichi alla Commissione Militare di Catania, in quanto
che contengono le prove compilate dalla giurisdizione ordinaria
1826 Sulla supplica del condannato Mariano La Rocca concernente il credito
che vanta per sette anni per ragion di vestiario
1826 Comunica la pubblicazione del Regio Decreto 14 aprile p.p. sulla garanzia
dei lavori d’oro e d’argento
1826 Sullo scandalo prodotto da militari e personi che s’intrattengono nella via
sotto l’arco dell’Ospedale e nella via Biscottari a discorsi illeciti con le
meretrici ricoverati nell’infermeria superiore dell’Ospedale Grande
1826 Destina il Canonico Don Nicola Mucoli per esaminare e rivedere una cassa
di libri di pertinenza del signor Gaetano Scovazzo 22
1826 Id il detto Canonico come revisore dei libri pervenuti da Marsiglia a Don
Lorenzo Blanchet 23
1826 Id il Sacerdote Don Nicola Mastropaolo per esaminare i libri di pertinenza
dell’ex Provinciale dei Carmelitani Padre Giuseppe Maria Ventura 24
1826 Accusa ricezione degli elenchi dei Regi Sudditi ai quali è stato rilasciato
passaporto per Palermo e per l’estero
1826 Sulla comitiva armata comparsa nel territorio di Mazzara
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 14. 16 giugno (Evvi
un rapporto negativo del 22 di detto mese)
1826 Sulla promessa di concedersi la Grazia Sovrana a coloro i quali
denunziano i correi
1826 Resta inteso della falsa denunzia sull’esistenza di comitive armate nel
valle di Caltanissetta
1826 Resta inteso dell’immissione dei libri esaminati dal Canonico Don
Gaetano Mondini pervenuti dall’estero a Don Michele Fileti
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1826 Resta inteso per quale oggetto il Padre Gioacchino Vaglica avea chiesto
voler fare alcune dichiarazioni pria che dal Forte Castellammare partise
per il destino, cioè per essere presentato a Sua Eccellenza e rassegnare alla
Maestà Sua una supplica sull’attuale sua posizione
1826 Accusa ricezione dello stato dei Militari seguenti sottoposti al giudizio del
Consiglio di guerra:
Brogia Giovanni
Soldato
Colella Francesco
Soldato
Colella Giorgio
Soldato
D’Ambrosio Antonio
Tamburro
D’Amico Giuseppe
Soldato
Danese Pasquale
Soldato
De Lucia [o De Luca] Felice Antonio
Soldato
De Matteis Liborio
Tenente
Di Martino Aniello
Tamburo
Esposito Gesualdo
Soldato
Fioravanti Girolamo
Soldato
Fulvio Giovanni
Soldato
Fumarola Saverio
Soldato
Giannini Raffaele
Soldato
Grasso Giuseppe
Gendarme
Greco Raffaele
Soldato
Gulimmo Michele
Soldato
Isaia Innocenzo
Soldato
Izzo Sebastiano
Soldato
Langhi Luca
Allievo
Licciardi [o Licardi] Domenico
Soldato
Mancuso Giuseppe
Gendarme
Marino Antonio
Gendarme
Mattei Girolamo
Allievo
Morales Giovanni
Soldato
Moschettino Angelo
Soldato
Muolo Pietro
Soldato
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Santamaria Giovanni
Soldato
Santoro Donato [o Domenico Antonio]
Soldato
Scutillo Giuseppe
Soldato
Siracusa Nicola
Soldato
Trianni Giovanni
Caporale
Accusa ricezione dello Stato dei Legni di Real Bandiera partiti da Malta
per i Reali Domini
Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 17, 18, 20 e
21 volgente giugno
Permette la sollennizzazione della Festa di San Pietro in Modica che cade
il 29 volgente
Accorda al Rettore del Collegio Massimo della Compagnia di Gesù in
Palermo, di potere fare la processione del Divinissimo a vista di Chiesa,
stante che stasera finirà l’esposizione delle quarantore
Comunica la spedizione del passaporto per Catania a Don Antonio
Marciano onde essere inteso come testimone nel processo per l’omicidio
Falegiani 25
Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 25 giugno
Sulla proposta di addire un difensore ufficioso presso la Commissione
Militare ordinaria di Palermo, per sostituire quei difensori che per un
qualunque pretesto d’impedimento, fanno differire le cause a danno degli
imputati e della giustizia
Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del giorno 24 giugno
volgente
Resta inteso del furto commesso da cinque o sei persone armate nell’ex
feudo di Turdicci, nella mandra e a danno di Gaspare Mignano Macrì,
commesso da Antonio Ardizzone, Giuseppe Cusimano, Giuseppe
Criscione, Pietro Pattosino, Giuseppe Pattavino e Paolo Castelli, che sono
stati arrestati come rei confessi, meno del Criscione e del Pattavino
Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere estere pervenute a
Messina per via di mare
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1826 Propone il rimpatrio di Don Gaetano Parisi, Don Luigi Montalto, Don
Giuseppe La Rosa, Don Giuseppe e Don Francesco Aprile e Mangaviti, e
che siano assunti ad impieghi, onde dar prove di ravvedimento, il principe
di Trabia, il Conte Sammartino [o San Martino] e il principe Pandolfina,
non che il conte Ranchibile
Sua Maestà con lettera 9 ottobre 1824 consente al rimpatrio dei soli Parisi
e Montalto, ed autorizza a conferire impiego, per ora, al solo Ranchibile
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare una cassa di libri di
pertinenza dei soci Pedone e Muratori 26
1826 Sull’autorizzazione concessa a Don Michele Napoli e fratelli Gallo,
fabbricanti di vetrame per ritirare il condannato a prigionia Andrea Canale
per impiegarlo nella costruzione delle bottiglie nere, essendo uno dei
principali maestri di questa arte, con l’obbligo di riconsegnarlo
terminatone il bisogno
1826 Sulle disposizioni date per i vagabondi e malintenzionati d’Assaro
denunziati da quel Sindaco Gaetano Scomavusca
1826 Sulla traslocazione nelle carceri centrali di Trapani dei seguenti condannati
nei forti di Favignana
Asaro Carlo
Brogna Vincenzo
Corso Pasquale
D’Anna Giuseppe
D’Asaro Giuseppe
Fasulo Rosario
Ingoglia Antonino
Marinello Giacomo
Marcantonio Benedetto
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla Commissione Militare
ordinaria di Palermo che condanna a sette anni di Ferri Domenico Bellino
colpevole d’asportazione d’arma vietata
1826 Rimette supplica di Don Giuseppe Alfano, Ispettore Supplente di Polizia
in Termini, chiedente aumento di stipendio
1826 Riceve i tre rapporti settimanili di Polizia sugli avvenimenti di Palermo
occorsi dal 30 aprile al 6 maggio, dal 7 al 13 e dal 14 al 20 maggio ultimo
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1826 Sul rapporto quindicinale di Polizia degli avvenimenti occorsi nell’Isola
esclusa la Capitale dal 13 al 31 gennaro ultimo
1826 Sulla condotta morale e politica di Litterio Mazzeo
1826 Resta inteso che i dodici individui furtivamente sbarcati nella Marina di
Sant’Alessio [o Sant’Alessi] erano delle reclute accompagnate da un
Sergente
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del porto di
Palermo nel giorno 23 giugno ultimo
1826 Id id id del giorno ventiquattro
1826 Id id id del giorno venticinque
1826 Id id id del giorno venticinque giugno ultimo
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del porto di
Palermo del giorno ventisei
1826 Id id id del giorno ventisette
1826 Id id id del giorno ventotto dell’anzidetto mese di giugno
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla Commissione Militare di
Trapani sul conto di Onofrio Brignano da Marsala
1826 Destina il canonico Don Gaetano Mondini per revisore dei libri pervenuti
dal continente al signor Giovanni Battista Ferrara [o Ferrari] ed al signor
Carlo Beuf 27
1826 Destina il canonico Don Nicolò Mucoli per esaminare un’opera fisiologica
scritta dal Dottor Don Giuseppe Cascio intitolata “Contemplazioni
fisiologiche sulle funzioni che servono a riprodurre la specie umana” 28
1826 Sull’inconsulta perquisizione e sull’illegale arresto di Giuseppe Montel
francese, per ordine dell’Intendente di Messina, il quale viene redarguito,
non potendosi supporre che il Montel, già da tanto tempo domiciliato in
Messina sia quell’Aronne Montel ricercato dalla Polizia
1826 Sull’arresto in Napoli dell’abate Scorsonelli, onde si è dato ordine per
essere imbarcato e tradotto in Palermo a disposizio di Sua Eccellenza
1826 Sulla sentenza emessa dalla Commissione Militare ordinaria di Palermo
che assolve Domenico Giano [o Grano] imputato d’asportazione d’arma
vietata
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1826 Comunica il Regio Decreto del tre giugno portante il grado per la sola
onorificenza a Don Saverio Marraffa d’Ispettore Commissario di Polizia
1826 Rimette l’ordinanza di Polizia approvata per sollennizzarsi i cinque giorni
della festività di Santa Rosalia in Palermo
1826 Rapporto quindicinale di Polizia sugli avvenimenti occorsi nel valle di
Girgenti dal 16 al 31 gennaro ultimo
1826 Comunica che Don Antonio Venuti attuale Direttore Generale dei dazi
indiretti, passi ad occupare la Direzione Generale dei Beni e Diritti diversi
e che il duca di Serradifalco dalla Direzione Rami e Diritti diversi passi a
quella dei Dazi indiretti
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Don Nicolò
Mucoli e di pertinenza del signor Lorenzo Blancket [o Blanchet]
1826 Resta inteso dell’elezione di Don Serafino Costa per Tenente delle
Compagnie Reale di Compagnia in sostituzione di Don Salvatore Vanasco
promosso a Capitano
1826 Id id dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Nicolò Mucoli e di
pertinenza del signor Gaetano Scovazzo
1826 Id id id dei libri esaminati dal prefato Canonico e pervenuti all’ex
Provinciale dei Carmelitani Padre Giuseppe Ventura
1826 Accusa ricezione del notamento dei libri stati ammessi in Messina nello
scorso mese di maggio
1826 Resta inteso di quanto ha riferito sul ritorno di Vincenzo Venduto ch’erasi
allontanato per due giorni da casa onde suicidarsi
1826 Sui molti detenuti esistenti nelle carceri di Palermo e di Messina per affari
di opinioni i quali aspettano ancora l’espletamento del loro giudizio
1826 Il Marchese Tommasi [o Tomasi] Ministro di Grazia e Giustizia comunica
la sovrana determinazione del 23 volgente con la quale è attribuito a Sua
Eccellenza la facoltà di risolvere il dubbio che, in materia di competenza,
tra la Commissione Suprema per reati di Stato e le Commissioni Militari
stabilite oltre il Faro
1826 Il giornale inglese, di cui è alligato l’esemplare, in cui dicesi, che il
Colonnello Pisa ed altri quindici ufficiali di merito e di esperienza, stanno
per partire diretti per la Grecia; Il Colonnello Pisa fu un tempo Ajutante di
Campo del Generale Florestano Pepe
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1826 Resta inteso che l’ex Capitano Don Giovanni Aldanese è partito da
Messina per Napoli
1826 Rimane inteso che il Giudice Cumbo ultimamente promosso, ha dovuto
sostituire il Giudice Don Carmelo La Rosa, per scrupolo da costui elevato,
nella causa criminale contro Don Pietro Guerrera
1826 Sui sospetti elevati dalla Polizia intorno alla lettera, creduta misteriosa, del
signor Wendling al signor Beaumos, che si è accertato essere conseguenza
della commissione affidata ai medesimi dal Signor Dupont [o Dupount],
onde sorvegliare il commercio tra Malta e Sicilia
1826 Sul fatto irregolare ed indiscreto denunziato dal Vescovo di Catania,
contro il Gendarme Santo L’Abbate, il quale, avuto un carico da quel
Ricevitore Don Salvatore Costanzo per debito della Cappella del
Santissimo Crocifisso, lungi dal presentarsi all’amministrazione, andò a
mettersi di piantone in detta Cappella
1826 Rimette supplica del condannato nel bagno di Favignana Nicolò
Passalacqua implorante essere inteso per affari che interessano la Real
Corona
1826 Consente che il Capitano d’artiglieria residente in Termini, sia, per come
desidera, presentato a Sua Eccellenza assumendo di manifestare cose
interessantissime alla Real Corona
1826 Rimette ricorso del relegato Giuseppe Cervone, chiedente il sussidio che
per regolamento gli compete
1826 Sul ricorso dell’ex Tenente Don Salvatore Vaccaro il quale, con documenti
prodotti intende provare l’ingiustizia della sentenza emessa a di lui carico
dalla Gran Corte Civile di Palermo; e nell’esporre i danni cagionati alla
sua famiglia, per la lunga carcerazione sofferta, domanda in risarcimento
la grazia della liberta
1826 Sulla supplica della giovinetta Donna Nunzia Gestivo ingannata e sedotta,
sotto promessa di matrimonio dal giovinastro Fortunato di Fortunato
1826 Comunica la prestazione del giuramento di Don Salvatore Vanasco da
Tenente promosso a Capitano della Compagnia Reale
1826 Rimette supplica di Don Calogero Bordino da Naro Sergente congedato
dall’artiglieria chiedente il posto di Custode in quelle carceri
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1826 Perchè tenga presente quanto convenga nella proposta degl’impieghi dei
seguenti individui che han servito nella Commissione Militare ordinaria di
Palermo
Basile Gennaro
Bozzo Pietro
De Natale Biagio
Gaudio Antonio
Marraffa Francesco
Rivera Paolo
Vaccaro Vincenzo
1826 Resta inteso dell’arresto di Salvatore Sorrentino che malmenò il calzolaio
Domenico Macaluso, e ferì, rubandogli il cappello, a Sebastiano San
Marco
1826 Resta inteso di quanto ha fatto rilevare sul conto d’Antonino Micali [o
Miceli] da Messina
(Nel rapporto si parla di due esploratori, cioè spie certo Costa e Barone
Longo)
1826 Resta inteso della insussistenza del ricorso anonimo contro i Sacerdoti
Giuseppe Luigi Muccio e Don Ignazio Rizza denunziati perturbatori
d’Avola
1826 Comunica che Sua Maestà non ha accolto l’istanza del marchese Don
Giuseppe Haus parte civile, con la quale implorava la reale indulgenza a
favore dei condannati per il saccheggio della di lui casa nel tempo delle
passate vicende, e sarebbero i seguenti, tutti da Palermo
Arculeo Giovanni
Arculeo Paolo
Arculeo Michele
Ballarò Antonino
Ballarò Salvatore
Borrello Giuseppe
Capodicci Giuseppe
Caradonna Nicolò
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1826
Caradonna Vincenzo
Di Gregorio Vincenzo
D’Angelo Giovanni
D’Asaro Gaetano
Ferdico Lorenzo
Gagliano Giuseppe
Imboscato Antonino
Imboscato Carlo
Manno Giuseppe
Manno Salvatore
Passantino Antonino
Patellaro Emanuele
Rumore Angelo
Rumore Gaspare
Terranova Francesco
Tumminia Gaetano
Viviano Mariano
Accorda alla Compagnia di Maria Santissima del Carmine di Monreale il
permesso onde fare nelle ore pomeridiane del 16 la solita processione del
simulacro della Vergine
Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 5 e 11 luglio
volgente
Accorda un congedo di 29 giorni a Don Michelangelo Stella Ispettore di
Polizia in Sciacca
Comunica la prestazione del giuramento di Don Santi Migliore nominato
Direttore Generale di Polizia in sostituzione di Don Mariano Cannizzaro
passato alla Corte Suprema di Giustizia
Accorda l’implorato permesso al Priore del Convento dei Carmelitani
Calzati di Mazzara di poter fare nelle ore pomeridiane dell’ultima
domenica di luglio la processione di Maria Santissima del Carmelo
Comunica la facoltà dal Sovrano concessa a Sua Eccellenza di risolvere i
dubbi sulla competenza tra la Commissione Suprema per i reati di Stato e
le Commissioni Militari nei Reali Domini oltre il Faro
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1826 Rimette la copia degli stati dei Sudditi Reggi arrivati in Malta e di quelli e
degli esteri partiti da colà per i reali domini
1826 Accorda al ceto dei pescatori di Palermo il permesso di celebrare
Domenica 9 luglio la festività di San Pietro al Borgo con le corse delle
barche, giuoco d’antenna e fuochi artificiali
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Don Nicolò
Mucoli e pervenuti da Messina ai soci Pedone e Muratori
1826 Id id dei libri esaminati dal Canonico Don Gaetano Mondini e pervenuti
dal continente al signor Carlo Beuf
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di polizia del 3 luglio corrente
1826 Sulle sollecitazioni fatte dal Ministro di Prussia in Napoli per l’arresto
d’Alberto Errico Giuseppe Klinkenburg di Aix Cassiere Generale di
Dipartimento fuggito lasciando un vuoto considerevole nella Cassa che
dicesi rifuggiato in Sicilia
1826 Comunica il Regio Decreto 29 marzo ultimo che attribuisce alle
Commissioni Militari il giudizio di alcuni reati che entravano nella
competenza della giurisdizione ordinaria; ed il sovrano oracolo affermante
la dipendenza di dette Commissioni da Sua Eccellenza il Luogotenente
Generale
1826 Resta inteso della morte di Don Bartolomeo Vanasco Capitano della
Compagnia d’armi Reale di Campagna, ed ordina che assuma il comando
di detta Compagnia il Tenente della medesima
1826 Sul tentato assassinio del Prosegreto di Novara, di cui furono imputati i
fratelli Don Giuseppe e Don Girolamo Lombardo
(Esiste in atti un voluminoso processo contro detti Lombardo imputati
d’asportazione d’arma vietata)
1826 Sulle informazioni intorno a Pasquale Strina da Napoli
1826 Sullo sbarco in Lampedusa dei Pirati Greci e del conflitto accaduto nella
spiaggia di Terranova tra il Brigantino di Don Diego Cutrone da Messina
con una barca sospetta pirata
1826 Accusa ricezione degli Elenchi dei Reali Sudditi ai quali è stato accordato
il passaporto per Napoli e per l’estero
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1826 Accusa ricezione dello stato dei movimenti marittimi del porto di Palermo
avvenuti nei giorni 29 e 30 giugno ultimo e nel giorno primo luglio
1826 Id id id del giorno due luglio suddetto
1826 Id id id del giorni quattro
1826 Id id id del giorno cinque
1826 Id id id del giorno sei
1826 Id id id del giorno otto
1826 Id id id del giorno nove di detto mese di luglio
1826 Resta inteso dell’incarico dato all’Intendente di Trapani, relativamente alle
dichiarazioni che ha chiesto voler fare il condannato nel fosso di San
Giacomo in Favignana Nicolò Stazione
1826 Permette, in base al parere del Giudice della Monarchia Antonino Maria
arcivescovo di Cesarea, che il religioso Padre Agostino Ricchini
Carmelitano della provincia di Montesanto, traslocato per ordine
governativo nel convento di Polizzi, al convento del suo ordine in Palermo
1826 Sulle indagini fatte per rinvenire certo Giovanni Maria Antoniotti, di cui
non si ha traccia, conoscendosi solo Ulisse Antoniotti
1826 Sugl’inconvenienti osservati nel comune di Roccella ed esposti da
Salvatore Blandini, corriere di Gabinetto dell’Imperatore di Russia e
Pittografico Maggiore, Suddito di Sua Maestà. All’oggetto denunzia per
malversazione, stupri ed altro
Ardizzone Antonino
Borrello Antonino
Lo Iacono Filippo
Mercurio Giovanni Giudice Circondariale di Francavilla
Puglisi Antonio
Puglisi Francesco Paolo
Puglisi Giuseppe
Puglisi Paolo
Puglisi Sebastiano Giudice Comunale Supplente di Novara
Rizzo Salvatore
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ed esalta come devoti alla Corona, capace, per essa di spargere il sangue
Ambra Francesco
Ambra Nicolò
Genovese Luigi Vicario Foraneo
La Fornara Francesco Dottore
La Fornara Giuseppe
La Fornara Matteo Sacerdote
Mannino Antonino
Mannino Giuseppe Notaro
Mannino Rosario Arciprete
Accorda alla condannata Marianna Ingrassia, perchè sua figlia Giovanna di
anni 12 orfana di padre e sfornita di mezzi di sussistenza sia ammessa
nella casa di Correzione
Sulla supplica del barone Don Gaetano Aliotta da Terranova, detenuto
nelle carceri di Palermo e sollecitante l’espletamento della sua causa
Ordina che il Deputato dell’ospizio dei pazzi riferisca sullo stato mentale
di Natale Arrigo detenuto nelle Grandi prigioni per furto di capre e
detenzione di armi, avendo dato prove di furibonda mania
Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano
Mondini e pervenuti dall’estero al principe di Villafranca
Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Sacerdote Don Diego
Muzio e pervenuti da Napoli a Don Gioacchino Passalacqua
Comunica essere stato ordinato al signor marchese Fuscaldo, Regio
Ministro Plenipotenziario presso la Santa Sede di rilasciare passaporto a
certo Agostheto [o Agsheto] Tose Freyre
Accorda a Donna Marianna Candela da Montelepre il permesso di potere
sollennizzare nel giorno 16 la festività di Maria Santissima del Carmine
con la solita processione
Sulla dimanda di Don Andrea Borgia per essere richiato in servizio col
grado di primo Tenente di cui era rivestito
Sul giuramento prestato dal novello Ispettore di Polizia in Messina Don
Antonio Tricami [o Tricomi] e sullo stipendio a lui dovuto
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1826 Sulle notizie intorno al secondo Tenente di Cavalleria Don Giuseppe
Sabatini che fece parte dello Squadrone Sacro comandato dal Colonnello
Celentano
1826 Accusa ricezione del Regio Decreto con cui vennero fatte promozioni e
traslochi ai seguenti Commissari di Polizia
Basile Gaetano
Bazan Antonino
Salpietra Ferdinando
Silvestri Francesco
Tamajo Stefano
1826 Sulla somministrazione del sussidio ai seguenti 37 relegati in Favignana
(I nomi dei relegati si omettono, però risultano nell’indice) 29
1826 Perchè sia tenuto presente nel conferimento dei posti della Magistratura il
Dottor Don Antonino Mancini ex Giudice di uno dei Circondari di Catania
(E un grosso incartamento che racchiude tutta la pratica relativa al
Mancini)
1826 Rimette supplica di Don Emanuele Rainero Diez Ispettore di Corleone per
esser promosso
(Evvi la pratica del congedo e del trasferimento per causa di malattia da
Bivona a Corleone)
1826 Resta inteso delle disposizioni date onde farsi il rimpiazzo dei carcerieri
analfabeti del Valle di Caltanissetta
1826 Sulla dimanda d’Angelo Morgana alias Spiri da Palma, che per motivi di
salute chiede la sua escarcerazione
1826 Rimette supplica del Sacerdote Don Francesco Spataro da Roccella
Valdemone contro quei Carbonari
1826 Id id del barone Don Giuseppe Maria Fedele chiedente il posto di Capitano
d’arme di Valdemone o altro doganale
1826 Accorda ai Minori Osservanti del ritiro di San Lorenzo in Carini il
permesso di potere nelle ore pomeridiane del 15 agosto entrante far la
processione di Maria Santissima dell’assunta
1826 Id a Don Vincenzo Trusiano da Partinico il permesso di potere nel
pomeriggio del 13 agosto suddetto far la processione di Maria Santissima
delle Grazie
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1826 Comunica avere disposto che l’esazione del denaro del Regio Erario nel
distretto di Palermo deve farsi dal Capitano d’armi del Val di Mazzara
Don Benedetto Minneci invece del Capitano d’armi del distretto di
Palermo Picone Antonino
Raccomanda
ogni agevolazione a favore del Padre Giacomo Rasso Rettore
1826
Maggiore della Congregazione del Redentore, che recasi in giro per l’isola
per affari riguardanti la detta Congregazione
1826 Comunica l’eseguita pubblicazione della legge e statuto penale per i reati
dei presidiari, del 29 maggio ultimo
1826 Lettera di Don Antonio Girardi Regio Console Generale in Malta,
affermante esser solo partito da colà per Sicilia il Paranzello comandato da
Padron Giuseppe Bellecardo con semplice zavorra, e nessun altro durante
il mese di Giugno
1826 Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere estere pervenute a
Messina per via di mare
1826 Id id dell’Ordinanza di Polizia sui bagnanti e nuotatori lungo la Marina
dell’Acqua Santa a Romagnolo
1826 Perchè venga con migliore calligrafia redatto il rapporto relativo ai dubbi
sull’esistenza della Commissione per la formazione delle liste di
Fuorbando
1826 Accorda al Padre Baccelliva Eliseo Capritti, Priore del Convento del
Carmine di Palermo il permesso di eseguire nelle ore pomeridiane del 30
la processione di Maria Santissima del Carmelo
1826 Id al Canonico Don Bonaventura Hernandez da Monte San Giuliano di
potere eseguire nelle ore pomeridiane la processione del Simulacro di
Sant’Alberto Padrono di quel Comune
1826 Accorda ai Deputati della Cappella del Crocifisso di Partinico il permesso
di potere a sei agosto e nelle ore pomeridiane far la processione del
Crocifisso, in occasione della relativa festività
1826 Resta inteso con sodisfazione dell’arresto di Mastro Giuseppe Maltese da
Partanna uno dei due che restavano ad assicurarsi per il clamoroso misfatto
di Salaparuta
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1826 Accorda a Padre Giovanni Evangelista del Santissimo Salvatore,
Commendatore dei Padri Scalzi della Mercede in Palermo, il permesso di
condurre in processione il Simulacro di Maria della Mercè pel giorno 6
agosto che si celebra la festa nel convento
Sui
tre rapporti settimanili di polizia degli avvenimenti di Palermo dal 4 al
1826
10, dagli 11 al 17 e dal 18 al 24 giugno ultimo
1826 Sul rapporto intorno allo Spirito pubblico dell’Isola
1826 Sui tre rapporti quindicinali di polizia degli avvenimenti di Girgenti dal 16
dicembre 1825 a tutto gennaro ultimo
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 4, 12 a 12
luglio volgente
1826 Accorda al Padre Francesco Oliveri, Provinciale della Compagnia di Gesù,
il permesso acciò gli scolari del Collegio Massimo di Palermo portino in
processione all’altare di Sant’Ignazio di Loyola, nella chiesa di Casa
Professa, la solita oblazione della cera, che annualmente suol portarsi a 30
luglio, festa del Santo
1826 Resta inteso della collocazione e riattazione della macchina della morte,
che trovasi depositata nell’Ospedale di Girgenti a riattarsi; e comunica
avere impartito l’ordine per le analoghe spese
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 22, 23, 24, 26, 27 e
28 luglio ultimo
1826 Resta inteso dell’arresto di Don Arcangelo Bartoli da Ravanusa colto in
flagranza con un fucile da caccia senza permesso
1826 Comunica essersi congedato il Caporale Luca Perla da Petrara nello stato
romano, che trovasi ora in Palermo
1826 Sulle barche corriere da destinarsi nei mari delle isole adiacenti alla Sicilia
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1826 Comunica che la sera del 14 luglio giunse in Malta ed entrò in quel
Lazzaretto la nave Inglese The Ann carica di munizioni da guerra e con al
bordo l’ex maggiore Raffaele Pisa ed i seguenti rivoluzionari:
Bertoni M.
Isaja G.
Bover F.
Majorana G.
Buffa G.
Pisa R.
Calopi G.T.
Russi S.
Delonti R.
Saluti S.
Fissoe E.
Spinola B.
1826 Rimette i processi a carico di:
Battaglia Girolamo
Gandolfo Vituzzo e Compagni
Rizzo Filippo
Santoro Cesare
Santoro Francesco
Scamardi ex Tenente
1826 Resta inteso del rinvenimento degli oggetti carbonici trovati nei dintorni di
Sciacca
1826 Sulla supplica del barone Gaetano Alliotta [o Alliota] da Terranova come
in precedenza al numero
1826 Accusa ricezione delle copie della sentenza profferita sul conto di Don
Ottavio Lo Bianco e Don Vincenzo Merenda
1826 Rimette supplica di Don Giuseppe Alfano Ispettore di Polizia Supplente
del distretto di Termini per essere promosso ad impiego di maggiore
stipendio
1826 Comunica la pubblicazione ordinata del Regio Decreto 21 maggio ultimo,
con cui viene prorogato sino a tutto dicembre 1826 il termine dei due anni
prescritti con l’articolo 3 dell’altro Decreto 10 Febbraro 1824 relativo alle
assegnazioni per soggiogazioni
1826 Resta inteso attendendo il risultato sul riguardo di Don Domenico Pericò
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 29, 30 e 31 luglio
ultimo
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1826 Sul ricorso del Dottor Don Giuseppe Montesano a carico di Don Giuseppe
Francalanza e Fasanaro da Catania, il quale, oltre avere fugato una figlia
nubile del ricorrente, ne minaccia la famiglia, onde si provvede per
esiliarlo dal domicilio del Montesano, essendo giovane di pessima
condotta
1826 Comunica l’ordine sovrano perchè si tengano lontani dalla Real Tenuta dei
Colli Vincenzo Greco e Biagio Lopiccolo i quali più volte han commesso
contravenzioni in quelle Reali riserve, onde ne sono stati condannati
1826 Destina il canonico Don Gaetano Mondini per l’esame e revisione dei libri
pervenuti da Napoli al Maggiore Calbiati 30
1826 Resta inteso della scossa di terremoto fattasi sentire in Alcamo la notte del
14 luglio ultimo
1826 Accorda ai Deputati per la festività di San Giusto Padrone di Misilmeri il
permesso di sollennizza la festa nei giorni 25 a 28 dello stante agosto con
quattro corse di cavalli, con quattro fuochi pirotecnici e con la processione
al pomeriggio del 3° giorno
1826 Destina il canonico Don Nicolò Mucoli per l’esame di sei libri pervenuti
da Marsiglia al signor Mario Quende 31
1826 Accusa ricezione del rapporto suppletorio di Polizia della Valle di Girgenti
dal 1° Febbraro al 15 marzo
1826 Resta inteso della denunzia del Vescovo di Catania sull’attentato
commesso nel comune di Regalbuto da Don Gaetano Gerardi ed Azzaro, il
quale furtivamente s’introdusse il quel Collegio di Maria ad oggetto di
sedurre una donzella sua cognata
1826 Per l’assenza del sacerdote Don Diego Muzio destina il Canonico Don
Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti da Napoli a Pedone e
Muratori 32
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 3 e 4 agosto
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei 19, 20 e 21 luglio
1826 Per servirsi la Polizia in Siracusa della lancia della Deputazione Sanitaria
1826 Resta inteso che il condannato Giuseppe Di Gregorio dal carcere di
Castelvetrano è stato trasportato in quello della Vicaria in Palermo perchè,
essendo ammalato, possa curarsi in quell’Ospedale
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1826 Resta inteso delle richieste dei detenuti in Favignana Giuseppe Sciannaca
[o Sciannacca] e Pietro Ferrara, il primo sopra un credito che vanta contro
certo Gagliani e il secondo per il cattivo pane che si somministra ai
condannati
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Parroco Don Pietro
India appartenenti ai signori Donaudy [o Dounady] e Campo
1826 Sulla filiazione dei condannati e relegati in Favignana
1826 Destina il Parroco Don Pietro India per esaminare e rivedere i libri
pervenuti da Marsiglia al signor Piraino 33
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 5 e 6 corrente
agosto
1826 Rimette supplica di Mastro Mario la Monaca da Motta d’Affermo contro
Don Giuseppe Adamo il quale impunemente è in tresca con la di lui
moglie, ed altra di diversi cittadini contro detto Adamo e i suoi fratelli
Carmelo e Sebastiano
1826 Sul Real Decreto 24 maggio ultimo intorno alle Comitive armate e loro
costituzione
1826 Resta inteso della ferma condotta tenuta dal Giudice Circondariale di
Massalucia nella causa contro Don Francesco e Fratelli Leonardi da
Pedara, detentori di diversi fucili e di uno stile
1826 Sulla supplica di Don Alessandro Termini contino d’Isnello, per venire
risarcito l’onore della famiglia, perchè la di lui sorella Rosalia fuggì con
Don Stefano Mira dei marchesi di San Giacinto
1826 Resta inteso che il relegato Don Giuseppe Sorrentino è stato tradotto in
Pantelleria, onde va a disporre il debito sussidio a somministrarglisi
1826 Rimette supplica di Don Antonino Carlotta Cappellano della Chiesa di
Sant’Antonio Abate di Calascibetta, perchè non venga molestato dal
Mansionario Don Pietro Rosso e dal Canonico Don Pietro Giarrizzo
1826 Accusa ricezione dello stato dei passaporti rilasciati ai Regi sudditi per
Napoli e per l’estero
1826 Accorda ai Deputati della Chiesa Madre di Santa Flavia, il permesso di
sollennizzare il 12 e 13 del corrente Agosto la festività di sant’Anna, con
la corsa dei cavalli e la processione nelle ore pomeridiane
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1826 Sul ricorso del Sergente della Gendarmeria di Nicosia, contro Don
Emanuele Infantini ch’educa alla bestemmia ed alla dissolutezza il
caporale ed i soldati di quella Gendarmeria
1826 Rimette supplica del cavaliere Don Francesco Proto Gemelli Sindaco di
Milazzo, chiedente il posto di Capitano d’armi di Valdemone 34
1826 Destina Don Corradino Garaj [o Garaio] per esaminare e rivedere la difesa
per il marchese Schininà [o Schinà] contro il Dottor Don Salvatore
Ognibene che dall’impressore o tipografo Giovanni Battista Giordano vuol
darsi alle stampe
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del primo e due agosto
corrente
1826 Accorda al Guardiano del convento di Santa Maria di Gesù il permesso di
potere eseguire nelle ore pomeridiane del 15 stante la processione di Maria
Santissima dell’Assunta
1826 Resta inteso della decisione emessa dalla Commissione con la quale ha
condannato Pietro Montalto da Palermo a trenta legnate, che già furono
irrogate
1826 Sul conto del contrabando di tessuti in Caltagirone appartenenti a Suor
Maria Crocifissa Platania e a Don Nicolò D’Urso
1826 Resta inteso della dimanda del Colonnello Don Deodato Alberti per
destinare un revisore ai libri che tiene in Dogana
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di polizia del 10 volgente
Agosto
1826 Accusa ricezione degli stati dei Reali Sudditi arrivati in Malta e di quelli e
degli esteri da colà partiti per i reali domini
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 12 a 15 del corrente
Agosto
1826 Comunica il divieto opposto alla possibile entrata in Sicilia di Severino Di
Cristofaro [o Di Cristofalo], eliminato dal regno per affari politici, e che
elevò sospetti presso la Polizia Francese, che l’ha sorvegliato per la
intrinsechezza con i rivoluzionari residenti in Londra e specialmente con
Guglielmo Pepe
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1826 Ordina a 31 del corrente nel Cargo fuori Porta San Giorgio alle ore 9
antimeridiane si esiega la sentenza di morte contro Serafino Rao Mircio da
Montemaggiore, reo d’omicidio con premeditazione in persona di
Giuseppe Messina, contro Alberto Castrianni [o Castrogiovanni] da
Petralia reo d’omicidio premeditato in persona di Bartolomeo Polizzotto
1826 Resta inteso della spedizione in Favignana del Relegato Saverio Denza per
il quale è stato disposto la prestazione del dovuto sussidio
1826 Ordina che le grate della Vicaria nel piano inferiore, sporgenti in via dei
Tintori siano muniti con telari di fili di ferro, per impedire che i passanti
potesso buttarvi lettere o armi per i detenuti
1826 Sull’applicazione del Decreto 9 settembre 1825 il quale ordina che i
condannati ai ferri, tre mesi pria di compiere la pena, siano inviati alla
Polizia per gli adempimenti che devono accompagnare la loro liberazione
1826 Rimette al Consultore del Governo copia della sentenza emessa in
contumacia dalla Commissione Militare straordinaria di Palermo contro il
Sacerdote Don Paolo Ruscica d’Avola, imputato di aver tentato la
istallazione di una società settaria in Spaccaforno, onde fu condannato a 13
anni di ferri, e che si è spontaneamente presentato per purgare e rinnovare
il giudizio; e contro i complici da Spaccaforno
Caccamo Pietro
Capuano Pietro
Figura Silvestre
Gambuzza Corrado
Leontini Gregorio
Leontini Innocenzo
Leontini Luigi
Modica Antonino
Modica Pietro
Palermo Pietro da Modica
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Santocono Giovanni
Sorrentino Antonino
Sorrentino Ferdinando
Sorrentino Giuseppe
Zuccaro Gaetano
Zuccaro Antonino
Resta inteso della traduzione in Pantelleria del relegato Don Gaetano
Rodino, e comunica aver disposto per lui il consueto sussidio
Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei 16 e 17 volgente
agosto
Sulla supplica di Don Silvestro Notaro Testuzza da Cerami, implorante
giustizia contro il di lui denunziante, risultato, per quanto dice, calunnioso
Sul rapporto quindicinale di Polizia degli avvenimenti occorsi nel valle di
Girgenti dal 16 al 31 marzo 1826
Resta inteso sul conto del Brigantino Sardo di Capitan Nicola Casabona
proveniente da Malta
Sopra il Bovo, dipinto nero, riputato barca sospetta di Pirati, visto da
Capitano Francesco Catalano presso i mari di Ustica
Rimette supplica di Francesco Pellettieri da Pantelleria, per riavere il
sussidio di quindici grana al giorno
Accusa ricezione della nota dei seguenti individui arrestati per nuova
associazione carbonica
(Si omettono i nomi degli individui, che però risultano nell’indice) 35
Sulla delega fatta al Commissario di Polizia di Catania Don Guglielmo
Gemelli per l’istruzione del processo per gli oggetti settari sorpresi ai
detenuti sacerdote Crimi, Algeri, La Rosa, Ribaudo e Giovanni Di Bella
Comunica la pubblicazione della legge 21 giugno ultimo sul divieto degli
interprospetti degli edifici vicini alle case religiose
Id id dei due Reali Decreti 19 dello scorso giugno uno portante
l’imposizione del Dazio sull’allume, e l’altro per la registrazione degli atti
uscerili
Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per esaminare i libri di
pertinenza del signor Nicolò Bottino e per esso signor Don Vincenzo
Tineo, una cassa, e l’altra del signor Giovanni Battista Ferrara 36
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1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei 18, 19, 20 agosto
volgente
1826 Ordina all’Intendente di Girgenti, che, trovatala degna di stampa, permetta
la impressione dell’opera intitolata: “Il Viaggiatore in Girgenti e il
Cicerone di piazza per servire di guida ai monumenti
1826 Accusandone ricezione, rimette due rapporti settimanili di Polizia degli
avvenimenti occorsi in Palermo dal 9 ai 22 luglio ultimo
1826 Sul ricorso di Caterina Picone Speciale da Ustica, che credevi ivi detenuta,
mentre fu ivi tradotta per misura della Direzione Generale di Polizia
1826 Resta inteso dell’immissione dei libri esaminati dal Parroco Don Pietro
India e pervenuti da Napoli al signor Nicolò Romeo
1826 Accorda al cavaliere Giuseppe Giallongo Ispettore a Bivona la metà del
soldo per il tempo in cui stiede in congedo
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei 22 a 25 e 27 agosto
spirante
1826 In base al parere del revisore Don Salvatore Malvastra, non permette la
pubblicazione dell’opera scritta dal cancelliere Russo Ferruggia, titolata
Elementi di Giurisprudenza Criminale
1826 Sulle notizie intorno al marinaro Luigi Marino da Napoli
1826 Accorda a Don Giuseppe Patti da Belmonte il permesso di celebrare nei
giorni 16, 17 e 18 settembre la Festa del Crocifisso, con le corse, i fuochi
d’artificio e la processione
1826 Resta inteso della supplica reiterata del condannato Vincenzo Messina da
Partanna
1826 Comunica la pubblicazione del Reale Decreto sulla Trascrizione delle
sentenze relative a fondi costituiti in patrimonio sacro; ed altro sui Diritti
graduali delle bollette di pagamento in tutte le dogane di Sicilia
1826 Comunica la pubblicazione del Reale Decreto per il Servizio ad eseguirsi
dalle Deputazioni sanitarie in caso di naufragio od arenamento
1826 Comunica la pubblicazione del decreto 10 luglio ultimo con cui accordasi
un ultimo termine ai Notari Futuristi, ai Notari Sopranumeri, ed
agl’individui esaminati e proposti notari dopo il Rescritto dei 4 aprile 1818
affin di presentare i titoli giustificativi della loro ammissione al notariato
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1826 Resta inteso della riunione della Commissione incaricata delle liste di
fuoribando
1826 Id id dell’immissione dei libri esaminati dal Canonico Don Gaetano
Mondini, pervenuti da Napoli al signor Giovanni Battista Ferrari e al
signor Carlo Beuf
1826 Accorda alla Congregazione del Miseremini di Bagheria il permesso di
eseguire la processione di Maria Santissima dell’assunta il giorno quindici
stante
1826 Id a Don Giuseppe Emanuele [o Emmanuele] Sotto Ciantro della Cappella
Palatina, e Cappellano della Chiesetta in Mezzo Monreale il permesso di
eseguire in quello Stradone, nel giorno quindici del corrente, la
processione di Maria Santissima dell’Assunta
1826 Accorda ai Deputati per la Festività di Maria Santissima di Custonaci in
Monte San Giuliano il permesso di potere nel giorno 30 stante eseguire la
processione in ore pomeridiane
1826 Id al Beneficiale della Real Chiesa Carolina, sotto titolo di Maria
Santissima della Guadagna, il permesso di potere, senza formalità,
trasferire dalla detta chiesa, il Simulacro di Maria Santissima dell’Assunta
al convento di Montesanto nelle ore pomeridiane del 15 corrente
1826 Id il permesso di poter eseguire in Termini, nell’ultimo giorno della festa
cioè il 24 agosto stante, la processione del Simulacro del Beato Agostino
Novelli Padrono di quel Comune
1826 Id alla Congregazione del Miseremini di Bagheria il permesso della
processione come a n. 875
1826 Autorizza la pubblicazione, chiesta da Padre Egidio Pucci dei Cassinesi di
Catania, di una memoria legale scritta dall’Avvocato Don Giuseppe
Tedaldi ed esaminata dal Revisore Canonico Don Gaetano Mondini
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 7, 8 e 9
corrente
1826 Comunica che la nave inglese The Ann con tutti i rivoluzionari che avea a
bordo, toccando Malta, è partita per Napoli di Romania
1826 Accusa ricezione dello statino dei passaporti rilasciati ai Regi Sudditi per
Napoli e per l’estero
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1826 Rimette supplica di Don Giuseppe Antonio Scalzi, Vice Cancelliere di
Polizia in Catania chiedente una promozione
1826 Comunica al Dottor Don Gaetano Scarlata Giudice della Gran Corte di
Palermo, il sovrano gradimento per i senzi rassegnatile in occasione della
di lui promozione
1826 Accusa ricezione dello stato dei Militari sottoposti al giudizio del consiglio
di guerra cioè:
Cerasidi Giovanni
Soldato
Cileste Giuseppe
Soldato
Ciselli Modestino
Caporale
Colella Francesco
Soldato
Colella Giorgio
Soldato
D’Ambrosio Antonio
Soldato in Messina
D’Ambrosio Antonio
Tamburro in Siracusa
D’Amico Giuseppe
Soldato
De Fulvio Giovanni
Soldato
De Luca
Felice Antonio
Soldato
De Matteis Liborio
Tenente
Di Martino Aniello
Tamburro
Fumarola Saverio
Soldato
Giannini Raffaele
Soldato
Giardimmo [o Girdimmo] Michele
Soldato
Greco Raffaele
Soldato
Isaia Innocenzo
Soldato
Licardi Domenico
Soldato
Lombardo Antonio
Soldato
Mancuso Giuseppe
Soldato
Maolo [o Maulo o Muolo] Pietro
Soldato
Marino Antonio
Gendarme
Mattei Girolamo
Allievo
Melchiore Vincenzo
Soldato
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1826
Morales Giovanni
Soldato
Mormile Giovanni
Soldato
Moscarino Angelo
Soldato
Ragni Luca
Allievo
Rosato Leopoldo
Soldato
Santamari [o Santamaria] Giovanni
Soldato
Santoro Domenico Antonio
Soldato
Trianni Giovanni
Caporale
Vitale Domenico
Soldato
Rimette ricorso di Don Rosario Galiano da Taormina su quel Monastero
divenuto pubblico scandalo per la cattiva condotta dell’Abadessa Suor
Maria Pancrazia De Turcis e pei cattivi costumi del Canonico Don
Giuseppe Floresta Cappellano e Provinciale del Monastero
Autorizza la Deputazione di Maria Santissima di Loreto in Altavilla potere
nei giorni di festa 8, 9 e 10 entrante settembre, la corsa dei cavalli, lo sparo
dei fuochi artificiali e la processione nelle ore pomeridiane
Sul risultato delle infruttuose ricerce di Ferdinando Santaniello, destinato
dal signor Dupount al servizio sedentaneo delle Dogane di Napoli
Destina il Parroco Don Pietro India per l’esame di quattro casse di libri,
pervenuti da Napoli al signor Nicola Romeo 37
Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere pervenute dall’estero
in Messina per via di mare
Sull’accaduto al posto telegrafico di Collina del Corvo presso Tusa
Rimette ricorso del Primo Eletto del comune di San Marco,
sugl’inconvenienti che colà succedono a causa di alcuni che osano
asportare armi vietate
Rimette supplica di Don Giovanni Scicli per essere restituito al posto di
Carceriere, del quale fu spogliato per la reintegrazione di Don Francesco
Damiani
Accusa ricezione dello stato dei libri immessi in Giugno e Luglio nel
Capovalle di Messina
Destina il Sacerdote Don Diego Muzio per esaminare una cassa di libri
pervenuti da Napoli a Don Giuseppe Nicolini 38
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set
1826 Resta inteso dell’immissione dei libri, esaminati dal Canonico Don Nicolò
Mucoli pervenuti a Don Giovanni Pedone e a Don Antonio Muratori
1826 Resta egualmente inteso dell’immissione di altri libri riveduti dal detto
Canonico Mucoli e di pertinenza di Carlo Beuf
1826 Sulla proroga di congedo chiesta da Don Luigi Sanzo Ispettore Supplente
di Polizia in Corleone
1826 Sui mezzi di esecuzione delle sentenze profferite dalla Commissione
istituita in Siracusa per il mantenimento dell’ordine in quel carcere,
mancando chi sarà addetto a dare le legnate ai condannati
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Don
Gaetano Mondini, appartenenti e pervenuti da Napoli al Padre Don
Giovanni Laviosa Teatino, ed al Maggiore Calbiati
1826 Accorda al Guardiano dei Cappuccini di Palermo il permesso di potere, nel
pomeriggio del 28, terminando le quarantore, condure processionalmente
il Sagramento
1826 Rimette il verbale dell’Intendente di Catania per l’oltraggio fattogli dal
duca di San Giovanni, contro cui chiede gli opportuni provvedimenti
1826 Ordina che venga inteso, per riferire, il Gendarme Saverio Arancio che
vuol manifestare cose di somma rilevanza
1826 Sulla caratteristica dell’occorso in Salemi, che ciò il caporale di
Gendarmeria Pedagna venne ingiuriato e minacciato da Francesco Ruma,
Nicolò La Grassa, Giuseppe Grillo, Baldassare Gadduzzo, Francesco
Giacalone, Francesco Berranova e Calogero Fileccia [o Fileccialo]
1826 Sulla supplica dell’ex caporale Bonaventura Cesi, detenuto per misure di
Polizia nella Cittadella di Messina
1826 Dispone che sia pubblicata l’opera di Francesco Thouard, intitolata:
Trattato completo d’aritmetica, la cui dedica è stata accettata da Sua
Eccellenza
1826 Rimette lo stato nominativo dei Regi Sudditi arrivati in Malta e di quelli e
degli esteri partiti da colà per i Reali Domini
1826 Rimette supplica dell’avvocato Vincenzo Marchesano da Montemaggiore,
uno degli allontanati per sovrana disposizione dai Reali Domini, da quattro
anni residente in Roma, e prima domiciliato in Palermo, il quale chiede
poter rimpatriare
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1826 Resta inteso dell’arresto di Giuseppe Di Giorgio e di Raffaele Renda autori
dell’abigeato a danno del Sacerdote Nicastro Parroco di Campofranco, e
del ricupero delle quattro mule rubate
1826 Accusa ricezione del plico del Regio Console in Malta Don Antonino
Girardi con lo stato nominativo dei Legni di Real Bandiera partiti
nell’ultimo luglio per le marine di Sicilia
1826 Accorda agli Agostiniani della Consolazione al Molo il permesso di
condurre in processione, nelle ore pomeridiane del 20 corrente, il
simulacro di Maria Santissima dell’Assunta
1826 Destina il Canonico Don Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti da
Napoli al signor Giovanni Battista Ferrari 39
1826 Resta inteso della dichiarazione del condannato Nicolò Passalacqua che
chiede venirgli corrisposto il sussidio, come condannato Civile
1826 Accorda a Don Giuseppe Ciauri Deputato della Festa di Maria Santissima
del Lume a Porticello il permesso di potere a 24 settembre, giorno della
festa, corsa di cavalli e di barche, giuoco d’anterina e processione nelle ore
pomeridiane
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 30 e 31 agosto
ultimo 3, 4, 6 e 7 stante settembre
1826 Accorda alla Confraternita del Sepolcro di Bagheria il permesso di
celebrare la festività di Maria Santissima Addolorata a 16 e 17 settembre
entrante, con la corsa dei cavalli e la processione nelle ore pomeridiane
1826 Resta inteso della dichiarazione del condannato Nunzio Porselli detenuto
nella Cittadella di Messina per l’omicidio commesso in persona di Andrea
Salerno in stato di legittima difesa
1826 Resta inteso della tranquillita con la quale fu sollennizzata la festa di
Sant’Agata in Catania
1826 Sulle prigioni destinate nella Cittadella di Messina a custodire i detenuti
che meritano restrizioni rigorose
1826 Sulle inutili dichiarazioni fatte dal condannato Aniello Storaci [o Storace]
al Barone di Montenero Intendente di Messina
1826 Autorizza che la polvere da sparo fabbricata da Cesareo e Giuseppe Muri
da Sortino si conservi nella casa campestre di Don Filippo Galbo in
contrada dei Pianetti, territorio di Melilli
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1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame di una cassa di stampe
appartenenti al cavaliere Giacomo Bordiga e di altre casse di libri
pervenuti a Carlo Beuf, a Domenico Abbate fu Rosario, al principe di
Campofranco e a Giovanni Battista Ferrari 40
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per esaminare i libri pervenuti
alla direzione del Capitano conte Aceto e per esso al Signor Luigi Noto e
Di Blasi suo commissionato
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano
Mucoli e pervenuti a Serafino Rapp
1826 Sugli eccessi dei Gendarmi di Sambuca a danno di Felice Oddo
I Gendarmi sono Antonio Federico e Nicola Iannicoli
1826 Sulla proposta d’incaricare provvisoriamente il Giudice Don Filippo
Majorana per reggere l’ufficio di Commissariato di Polizia in Catania
1826 Sul conto di Don Francesco Marzocchi da Nissoria contro cui fu spiccato
mandato d’arresto, come imputato di falsità per maneggio, egli assume, di
Don Salvatore Squillaci
1826 Sulla irregolarità commessa dal Procuratore Generale presso la Suprema
Corte di Giustizia intorno alla suspicione alligata dal marchese di San
Leonardo contro il Giudice Trischitta Filippo Giudice Supplente presso la
Gran Corte di Messina
1826 Sulla regolare condotta tenuta dalle due relegate in Lipari Anastasia
Maugeri e Rosa Pulvirenti
1826 Rimette anonimo contro i Frati creduti Settari e contro i Carbonari che si
asseriscono ripullulati
1826 Comunica la pubblicazione del Reale Decreto 8 luglio ultimo sulla
Sanatoria ai contratti tra mercanti e massari, ed a quelli per
somministrazione di semenze
1826 Resta inteso del buon esito della sollennizzazione della festa di Sant’Agata
in Catania
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 26, 28 e 29
agosto ultimo
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1826 Accorda il permesso di potere eseguire la corsa dei cavalli, i fuochi
pirotecnici e la processione nelle ore pomeridiane in Terrasini nella
ricorrenza della festività di Maria Santissima delle Grazie che si
sollennizza nei giorni 8, 9 e 10 del corrente
Richiede
al Comandante delle Armi tutte le carte relative al progetto sul
1826
nuovo locale di pubbliche prigioni in Palermo
1826 Ordina che il condannato Biagio Arsena, il quale desidera far delle
rivelazioni, sia, dalla Cittadella di Messina, tradotto a Palermo per essere
inteso da Sua Eccellenza
1826 Sull’arresto fattosi eseguire dal Parroco di Mazzarino Don Biagio Vitale in
persona di Don Gaetano Palicino, colto in flagranza con l’amasia Carmela
moglie di Gaetano Attardo, ciò perchè in contravenzione alla circolare, già
in atti, del primo Vescovo di Caltagirone Monsignor Gaetano Maria
Trigòna e Parisi a carico degli scandalosi.
Vi sono pure atti sull’arresto di Pietro Stivale pure da Mazzarino sorpreso
in tresca illecita
1826 Sulle due specifice appartenenti al processo per riunioni settarie in
Messina
1826 Sulla sentenza della Commissione Militare di Siracusa che assolve Don
Paolo Chiavaro, imputato d’asportazione d’arma vietata
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei giorni 1 e 2
settembre
1826 Sul permesso accordato alla Confraternita del Sepolcro in Bagaria per la
corsa dei cavalli e la processione nelle ore pomeridiane in occasione della
festività di Maria Santissima Addolorata
1826 Resta inteso che la Festività di Sant’Agata in Catania è riuscita nella
massima quiete
1826 Sulla proposta per il rimpiazzo del Sindaco di Cerami
1826 Sulla nettezza delle strade dei Comuni Capovalli, e per i condannati
abilitati a quel lavoro, condannati cioè alla reclusione o alla prigionia
1826 Resta inteso dell’eseguita sentenza di morte contro Alberto Castrogiovanni
[o Castrianni], Serafino Rao Milici ed Antonino Manfrè
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1826 Sugl’individui in numero di 200 da tenersi al servizio della Dogana di terra
e di mare, e sulle Scorridoje equipaggiate per il servizio marittimo
Sono in pratica i seguenti quattro stati
1. Individui riconosciuti provvisoriamente idonei per impiegati della Regia
interessata della dogana di Palermo
2. Marinai che si presentano per servire a bordo delle Scorridoie o barche
della Regia
3. Individui da servire nella Forza armata di terra della Regia e dei quali si
domanda al Governo il riconoscimento
4. Individui ammessi al servizio della Regia per la Forza armata di mare
degli Ontri in guardia in Messina
1826 Resta inteso di quanto ha dichiarato il Gendarme Saverio Arancio intorno
a insussistente denunzia
1826 Rimette 100 moduli di passaporti per l’estero richiesti dall’Intendente di
Messina
1826 Sul reato d’asportazione d’armi vietate, che, per l’abolizione delle
Commissioni Militari, è rientrato nella naturale giurisdizione della Gran
Corte Criminale
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Don Nicolò
Mucoli appartenenti al signor Carlo Beuf
1826 Ringrazia i Sindaci di Termini e di Cefalù per le dimostrazioni di affetto
tributate a Sua Eccellenza nel passaggio delle rispettive città
1826 Accusa ricezione dei processi per gli ammutinamenti dei condannati e
detenuti in Arsenale, Casa di Correzione e Vicaria, che va a trasmettere
alla Commissione Suprema per i reati di Stato
1826 Resta informato del rapporto dell’Ispettore Commissario di Polizia in
Messina, su quanto han riferito gli esploratori Sacerdote Don Sebastiano
Spadaro ed il negoziante Don Giuseppe Raffone intorno all’affitto della
casa di certo Russo a nome di un Lord, segno che gl’Inglesi intendono ivi
far delle operazioni
1826 Accorda il chiesto congedo a Don Francesco Ajello Vice Cancelliere della
Polizia di Patti per motivi di salute
1826 Sul ricorso anonimo di Trecastagne contro Don Carmelo Coco, che si
calunnia come propugnante l’istituzione di una setta.
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1826 Sulla istanza di Don Ferdinando Scriboni Vice Cancelliere di Polizia del
Circondario Palazzo Reale per aver gratificazione in grazia ai lavori
straordinari da lui fatti
1826 Comunica l’ammissione in servizio degl’individui segnati nei seguenti
elenchi che trovansi alligati in pratica
1. Stato nominativo degli ammessi in servizio della Regia per la forza
armata di mare degli Ontri di Guardia in Messina
2. Id dei proposti per Guardie della Reggia Interessata nella Dogana e
Porto Franco di Messina
3. Marinai Siciliani arruolati per le Scorridoje della Regia interessata in
Palermo
1826 Accorda permesso alla Confraternita del Sepolcro in Bagheria di
sollennizzare la festa di Maria Addolorata nei giorni 23 e 24 corrente
1826 Accorda permesso per la processione del Crocifisso nelle ore pomeridiane
in Trabia
1826 Sulle misure di rigore prese dal Maggiore Logerot facente funzioni da
Comandante della Valle di Catania contro De Luggo Capitano della
Gendarmeria
1826 Comunica l’imbarco in Napoli del cavaliere Don Francesco Spuches e
Vanni per esser consegnato al suo tutore in Palermo, marchese di Schisò
che lo richiese
1826 Sui rapporti settimanili, ricevuti in Napoli, relativi agli avvenimenti di
Palermo occorsi dal 23 al 29 luglio e dal 30 luglio a 5 agosto
1826 Sulle armi vietate che trovansi riunite in Girgenti, dipendenti da reati
1826 Sulla uccisione del profugo Carmelo Ferrara nel conflitto con la forza
pubblica giusta il rapporto del Giudice Circondariale d’Alì
1826 Sulla condotta tenuta dai Gendarmi di Caltagirone
1826 Sulle suppliche di Domenico Angelo Camini [o Cammini], Don Gaspare
Conca, Vincenzo Donadio sull’espletazione del loro processo
1826 Resta inteso delle inutili dichiarazioni fatte dai detenuti Alessandro Pirrone
e Giuseppe De Martino
1826 Sulla tentata evasione dall’Isola di Favignana dei relegati Don Ferdinando
Frangipani [o Frangipane], Gaetano Alessio e Giovanni Rampello
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1826 Resta inteso di essere stati veduti nel giorno 31 agosto, verso le ore 22,
sull’altura del mare di Sciacca, dodici legni fra i quali si riconobbero un
Vascello e una Fregata, facienti prora ver Est – Sud – Est non potendosi
distinguere gli altri
1826 Sul riguardo di Don Vincenzo La Via sospettato per coniazione di moneta
falsa, spacciate nella piazza di Nicosia
1826 Ordina che domani sia tradotto innanzi Sua Eccellenza per essere inteso il
condannato Mario Merlo, da Siracusa condotto in Palermo avendo a fare
delle rivelazioni
1826 Resta inteso della dichiarazione fatta di Francesco Dioguardi e d’Ignazio
Falcone
1826 Rimette ricorso di Don Giuseppe Lo Bello da Messina, contro l’abuso di
esigersi in quel Commissariato di Polizia grana dieci per spedizione di
certificato corrispondente al disbrigo del regolare passaporto
1826 Sul ricorso a carico dei Padri Francesco da Paternò e Giuseppe Antonio
d’Adernò dimoranti nel convento di Bronte
1826 Sul ricorso del Tenente Don Pietro Paolo Ottone contro Don Carmelo Alì
da Siracusa che gli sedusse la moglie
1826 Sulla supplica del marchese Don Francesco Gregorio da Messina uno degli
espatriati per fatti del 1820, chiedente il rimpatrio non essendo stato dei
rivoluzionari
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 16 e 20
settembre
1826 Rimette lo stato relativo al condannato a Galea Michelangelo Frisia [o
Friscia] che va a terminare la sua pena a 28 volgente
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia dei giorni 5, 9, 10 a 15
volgente settembre
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Mucoli e
pervenuti da Marsiglia al signor Mario Quende
1826 Ordina che le udienze della Commissione Suprema per i reati di Stato,
nella causa contro Don Gaetano Abela e Compagni siano tenute nel locale
istesso delle Grandi prigioni, per evitare che giornalmente 48 imputati
siano trasportati nella casa dai Tribunali
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1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per l’esame dei libri di pertinenza
del signor Giovanni Lamby Vice Console di Spagna
1826 Richiede parere sull’ammissibilità in servizio della Regia interessata delle
Dogane dei seguenti individui:
Bombace Antonio
Cesares Filippo
De Nunzio [o Denunzio] Vito
De Rosa Giovanni
Fabbricatore Saverio
Manguerra [o Manuguerra] Antonio
Micale Eustacchio
Valle Michele
Vaselli Giuseppe
Zanga [o Zanza] Gaetano
Schiavo Antonio
1826 Accorda al Sacerdote Don Filippo Candala il permesso di sollennizzare la
festa di Maria Addolorata nel comune di Montelepre con la debita
processione nelle ore pomeridiane
1826 Accusa ricezione dello Stato nominativo dei Militari sottoposti al giudizio
del Consiglio di guerra che sono i seguenti:
Aliotti [o Alliotti] Nicolò
Soldato
Cammalisano Vincenzo
Soldato
Cavaglioli Giovanni
Soldato
Cilesti Giuseppe
Soldato
Ciselli Modestino
Caporale
Colella Giorgio
Soldato
Cutino Francesco
Soldato
D’Ambrosio Antonio
Tenente
Delaudo [o De Laudo] Camillo
Soldato
Deluca Felice Antonio
Soldato
Di Martino Aniello
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992
13
set
1826
85
139
993
25
set
1826
Fumarola Saverio
Soldato
Gulimmo Michele
Soldato
Giannini Raffaele
Soldato
Greco Raffaele
Soldato
Licardi Domenico
Soldato
Lombardo Antonio
Soldato
Malino Antonio
Gendarme
Melchiorre [o Melchiorre] Vincenzo
Soldato
Muolo [o Maulo] Pietro
Soldato
Quadrano Luigi
Soldato
Ragni Luca
Allievo
Rosato Leopoldo
Soldato
Santamari [o Santamaria] Giovanni
Soldato
Trianni Giovanni
Caporale
Vitale Domenico
Soldato
Resta inteso che il Commissario di Polizia di Messina ha squinzagliato
degli esploratori pei caffè ed altrove per conoscersi i movimenti dello
Spirito pubblico nella circostanza di essersi colà abolito il Porto Franco
Trovasi un rapporto dell’esploratore Gaetano Ramondini del 1° settembre
Altri due rapporti del 5, 6 e 7 settembre dello stesso esploratore Ramondini
che raccoglie tante sciocchezze e piccinerie
Come al n. 988
Accusa ricezione dello stato informativo sulla condotta dei relegati
Siciliani in Ponza, stato che viene rimesso al Direttore Generale di Polizia
Sulla sentenza emessa dalla Commissione Militare Straordinaria di
Palermo, che condanna a dieci anni di ferri Francesco Montalbano, per
aver dato uno schiaffo alla fazione dei Granatieri della Guardia, che
gl’impedì l’ingresso nella Cattedrale di Monreale, mentre procedeasi
pubblicamente alla collocazione delle casse che conservano i cadaveri di
alcuni sovrani
Sul rapporto intorno alle meretrici di Pagliara Agata Rigano e Concetta
Cannata
92
85
139
994
20
nov
85
139
995
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set
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997
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set
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998
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set
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140
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1
ott
86
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18
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140
1001
2
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86
140
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2
ott
86
140
1004
2
ott
86
140
1005
25
set
1826 Rimette ricorso di Don Giuseppe Cannavo contro Carlo Bertucci da
Catania, perturbatore non solo della sua, ma ben anche di altre famiglie
Vi sono altre pratiche contro altri giovinastri di Catania, anche essi
perturbatori come: Giuseppe Viola, Giuseppe Mantegna, Domenico
Garano ed Antonino Faro
1826 Sulla supplica degli ammogliati condannati in San Giacomo di Favignana,
per convivere con la loro moglie, onde evitare peccati ed adulteri
1826 Sulla morte di Maria Aleo avvenuta in Caltagirone per strapazzi e percosse
irrogate dal Gendarme Antonio Fusco di guardia a quelle prigioni, quando
l’Aleo al mezzogiorno portava il pasto al marito carcerato
1826 Sulle persone vagabonde e sugli abigeati che si consumano in Nicosia
1826 Essendosi ordinato da Sua Maestà la chiusura del Teatro di Catania, e
inutile trattare se ivi la Gendarmeria debba dipendere o meno dall’ajutante
della Piazza
1826 Ordina che siano ammessi al servizio sedentario della Regia interessata
delle Dogane Don Antonio Schiavo e Don Cesare Sanfilippo
1826 Sul ricorso di Don Vincenzo Toscano a carico della scandalosa condotta
del Sacerdote Don Antonio Trimarchi da Savoca
1826 Comunica la nomina di Don Francesco Paolo Trigòna Crescimanno ad
ispettore di Polizia in Piazza
1826 Sulle informazioni intorno a Don Gregorio Fazziolla
1826 Sulla condotta di Don Michele Palmeri da Miccichè pria che si fosse
allontanato dai reali domini, il quale, nel 1812 si dichiarò per la
costituzione Inglese, nel 1820 fu del partito dei Cronici, fece parte delle
guerriglie che si recarono in Caltanissetta, e ritornato in Palermo, appena
ricostituito l’ordine emigrò
1826 Sull’ordinato arresto, a nome del Ministro di Prussia in Napoli, dei
nominati Guiglielmo Ernenputsch e Federico Guglielmo Lehmann sudditi
Prussiani candidati in Teologia, fuggiti dalla fortezza di Fulch, ove eran
detenuti in forza di un giudizio della Corte Criminale
1826 Comunica il Reale Decreto 8 agosto ultimo circa il giudizio dei reati
preveduti nei decreti 29 maggio e 29 giugno
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86
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2
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bis
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21
set
86
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23
set
1826 Destina il Parroco Don Pietro India per esaminare una cassa di libri
provenienti da Trapani al signor Gaetano Abbate, ed altra proveniente da
Messina al Capitano Imperiale 41
1826 Destina detto Parroco India per esaminare i libri pervenuti da Marsiglia al
signor Tousche [o Touch] 42
1826 Accorda il permesso a Frate Luigi Mannino Commendatore del Convento
dei Padri Mercedari Calzati al Capo, di potere fare la solita processione,
nelle ore pomeridiane del 24 del simulacro di Maria della Mercede
1826 Accorda al Priore del Convento di San Domenico di Palermo il permesso a
1° ottobre di poter fare la processione di Maria Santissima del Rosario 43
1826 Accorda il permesso al Sacerdote Ignazio Badami il permesso di celebrare
nello Scaro dell’Aspra la festa di Maria Addolorata nel giorno 30 volgente
con la corsa delle Barche, il giuoco dell’antenna e la processione
1826 Accorda il permesso alla Congregazione dei Cocchieri di Palermo per la
processione del Corpus Domini nelle ore pomeridiane del giorno 21,
coincidendo l’ultimo giorno delle Quaranta ore
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 17 e diciotto
del volgente settembre
1826 Resta inteso di essere stato redarguito e sospeso per due mesi il
Patrocinatore Don Vincenzo Adelfio per scroccherie ed intrighi
1826 Sull’anticipazione di stipendio ottenuta da Don Ferdinando Gonzales
Ufficiale di Polizia
1826 Resta inteso degli ordini dati per l’arresto del duca di San Giovanni e farlo
partire accompagnato da un Ufficiale di Gendarmeria per la Cittadella di
Messina ove attendera le ultime risoluzioni (avendo oltraggiato
l’Intendente di Catania)
1826 Destina il Parroco Don Pietro India per esaminare i libri pervenuti a
Giovanni Battista Ferrari e a Federico Gruis 44
1826 Destina il Dottor Don Corradino Garaj [o Garaio] per esaminare i libri di
pertinenza del Giudice Don Guglielmo Tedeschi e Scammacca
1826 Accusa ricezione dei 13 volumi e tutti i reperti per la causa di Don
Gaetano Abela da Siracusa e Compagni
1826 Accorda permesso alla popolazione di Sferracavallo di potere, nelle ore
pomeridiane del 24 volgente fare la processione del Corpus Domini
94
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set
1826 Rimette all’Intendente di Siracusa una lettera per farla ricapitare a Malta al
cavaliere Antonio Girardi Console Generale di Sua Maestà ivi residente
1826 Resta inteso che il Relatore della già abolita Commissione Militare in
Catania ha passato i processi pendenti a quel Procuratore Generale
1826 Accorda permesso a Don Giuseppe Cireri [o Ciceri] Deputato della festa
di Maria Santissima del Lume nello Scaro di Porticello, perchè detta festa
sia differita per l’otto ottobre, potendo eseguire corsa di barche, giuoco
d’antenna e processione
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per esaminari i libri pervenuti
da Napoli a Don Giuseppe D’Antoni e a Don Baldassare Candela
1826 Destina Don Corradino Garaj [o Garaio] di esaminare un manoscritto del
Dottor Don Nicola Amico da San Cataldo, che vuol pubblicarsi ed
intitolato: ”Giurisprudenza ridotta in tavole sinottiche” 45
1826 Accorda alla Compagnia del Rosario in Monte San Giuliano il permesso di
potere, nelle ore postmeridiane del primo ottobre, eseguire la processione
di Maria Santissima del Rosario
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti a Padre
Francesco Olivieri [o Oliveri] ed al signor Domenico Testa 46
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei 19 e 21 settembre
volgente
1826 Resta inteso dell’immissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano
Mondini, appartenenti al signor Vincenzo Taneo
(Nel fascicolo vi sono gli ordini per l’ammissione dei libri dallo stesso
Canonico ed appartenenti al conte Aceto e a Giovanni Lamby; come pure
dei libri esaminati dal Canonico Nicolò Mucoli pervenuti a Gaetano Abate
[o Abbate], a Giovanni Battista Ferrara [o Ferrari] ed ai soci Pedone Muratori)
1826 Accorda il permesso per l’ascensione di quattro Palloni nel Teatro Diurno
a Sant’Erasmo
1826 Id id di potere nella prima domenica d’ottobre, ricorrendo la festa di Maria
Santissima del Rosario detta della Marina, eseguire la corsa delle barche
ed il giuoco dell’antenna
1826 Id id di potere eseguire, nelle ore postmeridiane in Ventimiglia la
processione di Maria Santissima del Rosario, ricorrendo ivi la festa
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set
1826 Sulla pretesa dichiarazione che si diceva in una supplica apocrifa voler
fare Luciano Nicoletta detenuto nel carcere della Vicaria, ed oggi libero in
Bisaquino
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Parroco Don Pietro
India di pertinenza del signor Federico Gruis
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti al
Tenente del Genio Don Giuseppe Gandolfi 47
1826 Resta inteso che il Relatore della disciolta Commissione Militare di
Caltanissetta ha trasmesso a quel Procuratore Generale, i processi pendenti
che già rientrano nella competenza della Gran Corte Criminale
1826 Comunica non potersi assumere come impiegato, per la sua poco buona
condotta, nella Regia delle Dogane Don Filippo Marino
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del porto di
Palermo del giorno 30 settembre ultimo
1826 Id id id di quello del giorno primo ottobre stante
1826 Id id dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 28, 29 e 30 settembre
ultimo e del giorno 1° ottobre stante
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano
Mondini, pervenuti al signor Giuseppe D’Antoni
1826 Id id id dei libri esaminati da Don Corradino Garaj [o Garaio] pervenuti al
signor Guglielmo Tedeschi
1826 Resta inteso sulla completazione del processo per il duello avvenuto, per
spirito di partito teatrale, tra il principe di Reburdone e Don Angelo
Ardizzone in Catania, tanto contro i duellanti già latitanti, quanto contro
Don Salvatore Tornabene arrestato, che diede luogo al duello
1826 Ordina la remozione del custode delle prigioni del Duomo di Catania,
Francesco Coco, per la sua cattiva condotta, sostituendolo con l’aiutante
Francesco Olivieri
1826 Sui tre rapporti settimanili di polizia degli avvenimenti occorsi in Palermo
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ott
1826 Sulle informazioni intorno ai seguenti aspiranti alunni telegrafici
Ajello Rosolino
Bonetti Antonio
Cirami Gaetano
Ricevuti Giovanni Francesco
1826 Sulle favorevoli informazioni intorno a Don Giuseppe Ciliberti da Napoli
assumibile al Servizio sedentaneo della Regia
1826 Comunica il trasferimento di Don Carlo Nicoletti, Maggiore di 4^ Classe
da Gagliano Calabria citra, in Augusta, e raccomanda di farlo sorvegliare
1826 Rimette lo stato dei Legni di Real Bandiera partiti da Malta per le marine
di Sicilia
1826 Accorda permesso al Sindaco di Cinisi per la sollennizzazione della festa
di Maria Santissima del Rosario, con corsa dei cavalli, fuochi d’artificio e
processione nelle ore postmeridiane del 30 spirante
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 22 e 27
settembre ultimo
1826 Sul riguardo del pensionista Don Francesco Staiti da Trapani
1826 Consente che Don Modesto Giacalone da Messina possa venire assunto in
qualche impiego di Polizia
1826 Sulla Forza di Gendarmeria per la custodia delle Carceri centrali di
Caltanissetta
1826 Resta inteso delle disposizioni date per somministrarsi la diaria ai servi di
pena evasi Angelo Gazzetta e Salvatore Mauro per il soldato disertore
Giuseppe Gallo
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 6 e 9 ottobre
volgente
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame dei libri pervenuti al signor
Giovanni Gorgone ed al Dottor Don Guglielmo Tedeschi 48
1826 Accusa ricezione della sentenza emessa dalla Commissione Militare di
Girgenti a carico del Caporale Gaetano Violante, imputato di avere ferito a
colpi di bajonetta i due servi di pena Gesualdo Lopresti e Carmelo Saitta
mentre era di scorta; onde detta Commissione si ritenne incompetente,
essendo un reato militare
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ott
1826 Sulla lettura del Decreto di Grazia fatta da Sua Maestà, commutando la
pena inflitta ai rivoltosi colpevoli dei misfatti di Castellamare del Golfo,
lettura fatta ad uno di essi, cioè a Domenico Turano
Esistono molti atti relativi a quel processo ed alla sentenza che lo chiude
1826 Sul ricorso del Capitano Don Giuseppe Calcagni, il quale ha tenuto una
condotta regolare, avendo solo contratto qualche debito per la sua
numerosa famiglia
1826 Sulle informazioni intorno a Lorenzo Giordano e Salvatore Oliva proposti
per impiego attivo presso la Regia Doganale
1826 Sul conto di Raffaele Siciliano proposto per servire nella Regia delle
Dogane
1826 Sulla prima e seconda di Cambio per Franchi 54.20 pagabili a Regio
Console Generale in Marsiglia per le spese fatte per il giovane Filippo
Bianco
1826 Sulle notizie estere estratte da vari fogli stranieri
1826 Rimette lo stato dei Regi Sudditi arrivati in Malta e di quelli e degli esteri
da colà partiti per i reali domini
1826 Accorda il permesso di trasferirsi ai giorni 30 e 31 la festività di Maria
Santissima del Rosario in Casteldaccia, con la corsa dei cavalli e la
processione nelle ore pomeridiane
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 10 e 11 volgente
ottobre
1826 Id id di quattro rapporti settimanili di Polizia degli avvenimenti occorsi in
Palermo
1826 Per armare la forza attiva dei Dazi indiretti dei fucili che esistono presso la
Regia Procura di Palermo
1826 L’Intendente di Messina, barone di Montenero comunica avere preparato
l’alloggio per Sua Eccellenza nel Palazzo del Gran Priorato
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 2 e 6 del
corrente ottobre
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano
Mondini pervenuti da Napoli al signor Baldassare Candela
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 13 a 17 del
volgente ottobre
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ott
1826 Sulle informazioni chieste intorno a Don Gennaro Accunto ed all’ex
Capitano Don Francesco Calcaterra [o Calaterra]
1826 Sulla supplica del barone Casalotto Don Domenico Buonaccorsi, chiedente
che gli fosse spedita, franca di qualunque diritto, la cedola del titolo di
marchese statogli concesso nel 1814, e confermato nel 1820
1826 Resta inteso dell’ammonizione impartita all’armiere Nicola Moschella per
gl’ingiusti reclami fatti contro il Capitano d’Artiglieria Don Ottavio Porco
1826 Sulle informazioni intorno al maggiore Emanuele Logerot e al Capitano
Ignazio Afan de Rivera ufficiali addetti al Consiglio di Guerra di
Guarnigione di Catania
1826 Sullo stato in cui trovasi il processo per infrazione sanitaria ed altro
avvenuto in Terranova di cui sono imputati
Chiapparella Giuseppe
Franchina Pasquale
Lachina Antonino
Magro Giuseppe
Montemagno Giuseppe
Tandurella Antonino, Giuseppe e Nunzio 49
1826 Comunica che Giovanni Naro da Marineo e Mastro Giuseppe Accardo da
Casteltermini detenuti nelle prigioni di Favignana desiderano far delle
rivelazioni urgenti; onde s’incarica per l’adempimento
1826 Per Don Stefano Atanasio da Positano che chiede un impiego nel
Commissariato di Polizia
1826 Sulle suppliche dei condannati Salvatore Ruggeri e Francesco Orlando
tradotti nell’isola di Ponza
1826 Sulla supplica dei condannati nel forte di San Giacomo in Favignana
Girolamo Leone e Carmelo Trovato, che chiedono far delle rivelazioni
1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per esaminare i libri pervenuti
alcuni al signor Giuseppe Giorgio ed altri al Dottor Don Salvatore
Candiloro 50
1826 Resta inteso di quanto dichiarò il condannato Antonino La Battiata
1826 Accusa ricezione dello Stato dei passaporti rilasciati ai Regi Sudditi per
Napoli e per l’estero
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ott
1826 Sui seguenti rapporti di Polizia cioè
Avvenimenti occorsi nel Valle di Catania dal 1° ottobre 1825 a 15 aprile
1826
Id nei distretti di Catania e di Caltagirone dal 1° ottobre a tutto dicembre
1825
Id Rapporto quindicinale di Polizia degli avvenimenti dell’Isola, esclusa la
capitale dal 16 al 31 maggio ultimo
1826 Resta inteso di quanto è stato riferito sui reclami avanzati da Gabriele
Figlia e Francesco Cosentino impiegati nella Torre dell’Acqua dei Corsari
1826 Sulla supplica di Don Luigi Sanzo Ispettore Supplente di Polizia in
Corleone chiedente una promozione
1826 Sui due rapporti quindicinali di Polizia degli avvenimenti occorsi nella
Isola, esclusa la capitale, dal 16 aprile al 15 maggio ultimi
1826 Sul trasferimento chiesto dall’Ispettore Don Vincenzo Cavarretta
1826 Sulle informazioni intorno a Don Luigi Casotti da Lecce che dimorò in
Messina come Tenente d’artiglieria
1826 Id id intorno a Giuseppe Militi da Palermo
1826 Id id intorno ad Angelo Tafuri Matteo Cantiniere, Raffaele Deciano e
Giuseppe Gaetano Lattieri
1826 Resta inteso della comitiva armata vedutasi nel territorio di Taormina
1826 Comunica gli ordini dati per la pubblicazione del Reale Decreto 17 agosto
ultimo sulla Dogana di Brucoli che dalla seconda passa alla terza classe e
su quella di Scoglitti che dalla terza passa alla seconda
1826 Accusa la ricezione dello stato dei Militari sottoposti al giudizio del
Consiglio di Guerra
Arancio Francesco Saverio
Gendarme
Cammelisano [o Commelisano] Vincenzo
Soldato
Candelause Simplicio
Soldato
Caragiuli [o Caraziuli] Giovanni
Soldato
Celeste Giuseppe
Caporale
Ciselli Modestino
Caporale
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1826
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1826
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1826
87
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26
ott
1826
Cutino Francesco
Soldato
D’Ambrogio [o D’ambrosio] Antonio
Tamburro
D’Amico Giuseppe
Soldato
De Martino Aniello
Tamburro
Di Stefano Carmelo
Soldato
Durante Antonio
Soldato
Ferrante Andrea
Gendarme
Fidanza Semplicio
Soldato
Gonise Giuseppe
Gendarme
Greco Raffaele
Soldato
Gubbemmi [o Gubbemmo] Michele
Soldato
Iovino Mario
Soldato
Licardi Domenico
Soldato
Marino Antonio
Gendarme
Marino Antonio
Soldato
Maulo [o Muolo] Pietro
Soldato
Mazzano Vito Cesare
Soldato
Ranghi [o Ragni] Luca
Artigliere
Rosato Leopoldo
Soldato
Rossi Francesco
Sergente
Scimeca Litterio
Soldato
Scorzafava Pietro Giovanni
Soldato
Taravanno Vincenzo
Soldato
Trianni Giovanni
Caporale
Violante Gaetano
Caporale
Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 18, 19 e 20 volgente
ottobre
Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti da
Napoli al Padre Don Pasquale Del Bono 51
Resta inteso dell’arrivi in Messina, o meglio nel porto, dell’esule Antonino
Molinè e delle precauzioni prese per impedire ogni comunicazione con gli
abitanti messinesi
Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame dei libri pervenuti ai soci
Pedone e Muratori 52
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1826 Accorda ai Deputati della Festa di San Simone Apostolo in Casteldaccia, il
permesso delle corse dei cavalli e della processione in occorrenza della
festivita del Santo che cade il 27 e 28 volgente
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 21 a 31
ottobre ultimo
1826 Accorda il chiesto congedo di [inc.] giorni all’Ispettore Supplente di
Sciacca Don Giuseppe La Viosa [o Laviosa] per motivi di salute
1826 Comunica la disposizione data per la pubblicazione del Reale Decreto 19
settembre ultimo sulle Soggiogazioni di Sicilia
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di polizia negativi di Messina nei
giorni 10 e 11 durante il soggiorno di Sua Eccellenza
1826 Sull’anonimo di Siracusa contro Don Tommaso Severino Comandante dei
Presidiari di colà
1826 Accusa ricezione dello stato dei passaporti dei Regi Sudditi rilasciati per
Napoli e per l’estero
1826 Sulla supplica di Don Mariano Di Stefano, Contraloro nella Dogana di
Catania, per essere Ispettore e Controllo in quella Dogana o in questa di
Palermo
1826 Resta inteso dell’arrivo in Favignana, ove sono stati destinati, i relegati
Ignazio Picone e Sigismondo Marrassà
1826 Sul Reale Decreto 26 agosto ultimo che abolisce l’azione penale per
asportazione d’armi vietate, commessa anteriormente a detto Decreto
1826 Resta inteso del rapporto del Capitano d’armi del distretto di Caltagirone
signor Majorana sulle operazioni fatte contro quegli abigetori
1826 Sul giudizio contro Vincenzo D’Anna uccisore del servo di pena Antonio
Di Martino, e complicato nel processo contro Don Gaetano Abela la cui
causa verrà in breve portata a termine dalla Commissione Suprema per i
reati di Stato
1826 Rimette supplica di Giuseppe Saracano, denunziante come carbonari
gl’Impiegati della Direzione del Registro di Catania
1826 Comunica che da Parigi si spediscono libri marcabili sopratutto per
opinioni politiche, onde si raccomanda la debita sorveglianza
1826 Rimette ricorso anonimo di Calascibetta contro alcuni individui di colà
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1826 Sulla supplica del condannato Carmelo Trovato
1826 Non ammette, per la sua presedente condotta, Don Litterio Coppolino al
servizio sedentaneo della Regia
1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti dal
continente al signor Carlo Beuf 53
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti
dall’Estero alla Signora principessa di Trabia
1826 Accusa ricezione dello stato dei Militari sottoposti al giudizio dei Consigli
di guerra di Guarnigione, che sono i seguenti
Auletta Luigi
Soldato
Bavarella Giuseppe
Soldato
Bruno Emanuele
Soldato
Caragiuli [o Caraziuli] Giovanni
Soldato
Carbone Michele
Soldato
Celeste Giuseppe
Caporale
Cleisensani Antonio
Soldato
Ciminna Giuseppe
Soldato
Colella Giorgio
Soldato
Crescenzi Francesco
Soldato
Crescenzi Innocenzo
Soldato
D’Amico Giuseppe
Soldato
De Angeli [o De Angelis] Gaetano
Soldato
De Matteis Liborio
Tenente
De Risi Domenico
Soldato
Fumarola Saverio
Soldato
Ferrante Andrea
Granatiere
Gicobbe Filippo
Soldato
Giannino [o Giannini] Raffaele
Soldato
Greco Raffaele
Soldato
Liccardi [o Licardi] Domenico
Soldato
Marino Antonio
Soldato
Martino Francesco
Soldato
Maulo Michele
Granatiere
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1826
Moliti Gregorio
Soldato
Rocco Stefano [o Di Rocco]
Soldato
Romeo Gaetano
Caporale
Rossi Giuseppe Maria
Sergente
Santeni Giovanni
Soldato
Scorzafava Pietro Giovanni
Soldato
Scrojanni Giuseppe
Soldato
Seriva Litterio
Soldato
Serrao Francesco Antonio
Soldato
Tallarico [o Tallerico] Angelo
Soldato
Trianni
Caporale
Comunica la disposizione per la quale Don Giovanni Moltedo viene
dimesso dal servizio della Regia
Sulla pubblicazione della legge 11 ottobre ultimo che proibisce i giuochi
d’azzardo e le lotterie private
Rimette gli stati dei Regi Sudditi arrivati in Malta e di quelli e degli esteri
da colà partiti per i Reali Domini
Comunica la nomina di Don Antonino Lucca a Vice Cancelliere di Polizia
di Cefalù
Comunica il ritorno da Trieste e l’arrivo in Napoli di Vincenzo
Bonaccorso da Palermo per restituirsi in patria
Comunica la disposizione che cioè Don Antonio Grimaldi da Catania,
ritorna in patria avendo espiato la relegazione in Ventotene
Rimette supplica del Sacerdote Don Giuseppe Gaudio da Milazzo, per
venire garantito dalle minacce e persecuzioni della donna diffamata
Stefana Salmeri [o Salmero] e dai di lei drudi
Id id di Don Francesco Abbate da Cefalù, chiedente il posto di Vice
Cancelliere di Polizia
Comunica le disposizioni date per la pubblicazione del Reale Decreto 8
agosto ultimo sulla competenza dei Consigli di Guerra per certi reati
Sulle misure straordinarie adottate; onde vennero esiliati Don Domenico
Volpe, Don Luigi Leonardi Siciliani ed il Maestro di Musica Pietro
Generali Romano
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1826 Comunica la pubblicazione del Reale Decreto 19 settembre ultimo sulle
infrazioni sanitarie
1826 Comunica la pubblicazione del Reale Decreto di cui a n. 1108
1826 Id id di quello del 18 settembre ultimo intorno agl’Impiegati civili che,
sottoposti a giudizio penale, vengono sospesi dagl’impieghi
1826 Dispaccio telegrafico del principe della Scaletta Ministro di Guerra e
Marina, per far partire il Pacchetto Sant’Antonio per Napoli
1826 Rimette gli stati informativi sulla condotta dei relegati Siciliani che
trovansi ad espiare la loro pena nelle isole Ponza e Ventotene
1826 Lettera del principe della Scaletta come a n. 1132
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti
da Trapani al signor Alberto Riccobene 54
1826 Destina il Dottor Don Domenico Garaj [o Garaio] per esaminare lo scritto
legale intitolato: “Ragioni per la minore Eleonora Guttadauro contro gli
eredi della principessa Reburdone” che intende fare stampare il cavaliere
Don Vincenzo Arezzo da Catania nella qualità di tutore di essa
minorenne 55
1826 Comunica l’ammissione in servizio della Regia della Dogana di Palermo
di Antonio Marchese
1826 Sulla tentata evasione dall’isola d’Ustica, i cui indizi cadono sopra
Francesco Paolo Provenzano e Giuseppe Zaccaria
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame dei libri pervenuti a Don
Antonio Greco 56
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Parroco Pietro India
appartenenti a Giovanni Battista Ferrara [o Ferrari]
1826 Sulle indennità dovute ai Componenti la Commissione Suprema e le
Commissioni create con decreto 24 maggio ultimo
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per l’esame dei libri di
pertinenza del marchese Roccella e per esso del signor Giuseppe Castria 57
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame dei libri del signor
Giovanni Gorgone e di Frate Angelo d’Alessandria 58
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Parroco Pietro India
pervenuti da Napoli a Don Filippo Pagano
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1826 Resta inteso dell’introduzione dei libri esaminati dal detto Parroco,
appartenenti al signor Touch
1826 Rimette rapporto dell’Esattore Comunale di Naro contro gli abusi e gli
arbitri di quei Gendarmi
1826 Destina il Canonico Don Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti
al signor Angelo Lipari ed al signor Giuseppe Denaro 59
1826 Accusa ricezione di un notamento di affari di 4^ Classe dei diversi Rami
1826 Sulle comunicazioni a farsi, intorno ad Antonio Costa, al Procuratore
Generale presso la Commissione Suprema per i reati di Stato
1826 Comunica il Reale Decreto con cui viene esonerato il Generale Vicuna dal
Comando della Valle di Siracusa, nominandolo uno dei Giudici dell’Alta
Corte Militare, e facendo sostituire dal Maresciallo di Campo Don
Gaetano Pastore
1826 Ordina che sia tradotto in Palermo il detenuto Giuseppe Carlino per essere
inteso da Sua Eccellenza
1826 Resta inteso sul conto dei ricorsi avanzati da Francesco La Rosa,
riconosciuto apocrifo e da Giovanni Caffarella ritenuto calunnioso contro i
Gendarmi di Lipari
1826 Sull’arrivo in Messina dei due carcerati tradotti da Milazzo di cui al
gennaio primo volgente
1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per esaminare i libri pervenuti al
signor Carlo Beuf 60
1826 Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere pervenute dall’estero
in Messina per via di mare
1826 Intorno ai Militari incolpati da Giudicarsi dai Consigli di Guerra di
Guarnigione
1826 Accorda il permesso di sollennizzare in Partinico la processione del
Simulacro di Maria Santissima Immacolata
1826 Comunica quanto riferisce il Regio Console Generale in Marsiglia di aver
fatto imbarcare come sopracarico nella Bombarda comandata da Padron
Giuseppe Di Meglio [o Di Maglio], il nominato Giuseppe Cordiglia per
trasferirsi in Napoli, essendo partita la Bombarda Napolitana del Capitano
Erasmo Costa, ove erasi imbarcato
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1826 Resta inteso che Padre Luigi Corvo da Pietraperzia fu già traslocato fuori
dei Reali Domini per la sua perversa condotta
1826 Rimette supplica di Don Mario Milici da Palermo che torna a chiedere un
impiego di polizia
1826 Ammette Ferdinando Bruno al servizio della Forza armata della Regia
1826 Sulle informazioni intorno alla condotta tenuta dal Canonico Giuseppe
Delita in Sicilia, e sui motivi per i quali fu carcerato
1826 Sulla paternità di Don Pietro Leone e sul domicilio di Giovanni Paris
proposti per impiegati della Regia
Nella pratica evvi una lettera del 5 ottobre con la quale Sua Eccellenza
comunica avere ammesso al servizio di Commessi sedentari nella Regia
interessata i seguenti individui
Arcidiacono Gaetano Michele
Bonfante Francesco
Capodicasa Giacomo
Cutera Giuseppe
Digiovanni [o Di Giovanni] Giuseppe
Ferreri Carlo
Fidone Luigi
Figuccia Nicola
Giardina Giuseppe
Lanza Gaetano
Lucchesi - Calvo Giuseppe
Mazza Salvatore
Odda Vincenzo
Scovazzo Salvatore
Signorino Giuseppe
1826 Resta inteso delle informazioni sulle tre suppliche di Michelangelo
Consolo, Vittorio Alberti e Cristofaro Prestipino, detenuti in Messina,
complicati nel processo della Cospirazione di colà del 1823
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 30 novembre ultimo
e del 1° dicembre stante
1826 Comunica le disposizioni date per la pubblicazione del Reale Decreto 12
settembre ultimo sulla bollatura dei cuoi esteri in concia
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1826 Id id id del Reale Decreto 11 ottobre p. p. che autorizza la Commissione
Suprema per i reati di Stato a procedersi nei reati di calunnia, di falsa
testimonianza, di subornazione di testimoni, che avran luogo nel giudizio o
imputazioni di fatti criminosi attribuiti alla loro competenza
1826 Ordina che sian presi solleciti e seri provvedimenti per la tutela
dell’annona ed in ispecie contro i Panettieri che vendono il pane mancante
del peso stabilito dalla meta imposta dal Decurionato
1826 Sulla supplica di Martino Boyer Francese, tanto in proprio che a nome del
cavaliere Labordey Perez, per la restituzione delle sue carte, sequestrategli
nel proprio gabinetto ed esistenti sotto suggello nel Giudicato di Modica
1826 Resta inteso delle informazioni sul conto di Maestro Gaetano Grasso che
ha commesso gravi reati
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 1 a 6 corrente
1826 Accusa ricezione degli atti per falsa testimonianza in materia criminale
nella causa a carico di Don Gaetano Abela e Compagni, contro Giuseppe
Carcavecchia, Cosma Giordano e Giuseppe Reginella
1826 Non consente che nel Consiglio di Guerra di Guarnigione vengano assunti
come impiegati Don Antonino Gaudio e Don Paolo Rivera, perchè non
militari
1826 Rimette la proposta del Giudice Circondariale d’Ajdone a favore di
Gaetano Messina perchè venga assunto come Gendarme provvisorio in
sostituzione del defunto padrigno Pasquale Scillamà
1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per l’esame dei libri pervenuti al
signor Rosario Merenda 61
1826 Perchè sia messo in libertà e destinato in un paese del suo distretto, che
non sia quello ove commise gli omicidi, Marco Ruperto da Conflenti,
condannato a morte in contumacia, e dietro spontanea presentazione e
servizi resi, condannato a vita, pena, commutatagli in cinque anni di lavori
forzati, già espiata
1826 Sulla lettera scritta dal condannato Guglielmo Schiavo, detenuto nel
Castello di Trapani
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Sacerdote Diego
Muzio e pervenuti ai librai Pedone e Muratori
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1826 Rimette un foglio del condannato Antonino Gumina di Licata diretto a Sua
Maestà perchè si faccia pervenire al Sacerdote Giuseppe Selvaggio da
Trabia a cui fu inviato
1826 Sul valore delle dichiarazioni Salvatore Mauro, Teodoro Lo Iacono e
Vincenzo Tropeano intorno al processo sulla mina scoverta nella Vicaria
1826 Sul reclamo del servo di pena Angelo Guzza contro il Capitano d’armi del
distretto di Termini Don Antonio Orlando che detiene un mulo un cavallo
ed un asino a lui appartenuti
1826 Sul pagamento della gratificazione agl’impiegati dell’abolito
Commissariato del Re di Val di Noto
1826 Sul rapporto dell’Intendente di Trapani intorno ai due avvocati Napolitani
Don Filippo Giuliano e Don Carmine Curzio relegati in Pantelleria
1826 Accoglie la dimanda del cavaliere Don Francesco Michele Gerbino per
ritirarsi il figlio Giuseppe dalla Real Casa di Correzione ove giace infermo
1826 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia dei giorni 7 a 13
corrente dicembre
1826 Accusa ricezione dello stato nominativo dei passaporti rilasciati ai Regi
Sudditi per Napoli e per l’estero
1826 Id id dello stato numerativo delle lettere pervenute dall’estero in Messina
per via di mare
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per esaminare i libri pervenuti al signor
Edmondo Tauton 62
1826 Sulla supplica di Giuseppe Calandro chiedente la restituzione di una
barchetta, che assume trovarsi presso il Giudice Circondariale di
Favignana, ma che invece trovatasi abbandonata, dopo due anni fu venduta
a Carlo Torre migliore offerente
1826 Sulle informazioni intorno a Gaetano Diana, nato a Palermo e proposto per
alunno Telegrafico
1826 Sugl’individui proposti per servire presso la Regia della Dogana di cui
evvi un notamento a parte
1826 Sul rapporto settimanile di Polizia degli avvenimenti occorsi in Palermo
dal 1° al 7 ottobre ultimo
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento del porto di Palermo del
giorno 9 spirante
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1826 Id id di quelli del movimento del porto di Messina dal 16 al 31 ottobre
1826 Comunica le disposizioni date per la pubblicazione del Reale Decreto 19
settembre ultimo sulle infrazioni delle leggi Sanitarie
1826 Id id id della legge 17 ottobre ultimo per incaraggirsi lo scavo delle
miniere in Sicilia
1826 Sull’equivoco corso nel nome di Giuseppe Bacca essendo invece Barca
1826 Comunica la facoltà deferita all’Ispettore di Polizia locale di destinare
persona a supplire i Vice Cancellieri in caso di leggittima assenza
1826 Rimette supplica dell’Ispettore di Polizia Don Gaetano Basile per venire
promosso dalla 2^ alla 1^ Classe
1826 Rimette copie degli stati dei Regi Sudditi arrivati a Malta e di quelli e
degli esteri da colà partiti per i Reali Domini
1826 Destina il Canonico Gaetano Mondini per lo esame dei libri pertinenti a
Don Valerio Villareale 63
1826 Accorda al Guardiano del convento dei Minori Osservanti della Gancia il
permesso di potere eseguire nel giorno 6 dell’entrante gennaro la solita
processione del Bambino
1826 Sul duello eseguito tra il cadetto dei Granatieri della Guardia Don
Cristofaro Orlando ed il marchesino della Foresta Don Ignazio Pilo, nel
quale, il primo rimase ferito al braccio, e a cui furon fatte le prime cure dal
Dottor Don Nicolò Morici, che denunziò il fatto alla giustizia; non che
sull’ordine dato di rimanere in casa come in istato di arresto i duellanti ed i
padrini cavaliere Don Giuseppe Lo Faso e il cadetto Emanuele Maurigi
1826 Intorno ai partiti esistenti in Biscari e su quel Sindaco e contro il Giudice
Circondariale Supplente Don Biagio Mulè
1826 Accusa ricezione del notamento dei libri introdotti ed ammessi in Messina
1826 Accorda la chiesta indennità di viaggio e dimora in Messina all’Ispettore
Commissario Guglielmo Gemelli 64
1826 Sull’eseguito imbarco per Tunisi di Don Domenico De Vicerè, giusta la
sovrana disposizione
1826 Comunica la pubblicazione del Real Decreto 22 novembre scorso che
faculta il Parroco, salvo reclamo, di accordare o negare ecclesiastica
sepoltura ai suicidi ed agl’impenitenti
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dic
1826 Sui quattro rapporti quindicinali di Polizia intorno agli avvenimenti
occorsi in Sicilia, esclusa la Capitale, dal giorno 1° al 15, dal 16 a 30
giugno, dal 1° al 15 e dal 16 al 31 luglio ultimi
1826 Destina il Canonico Nicolò Mucoli per l’esame dei libri pervenuti da
Napoli agli Editori Pedone e Muratori 65
1826 Si fa conoscere non esistere nel Primo Ripartimento Carte sul conto di
Don Antonino Capra e Corvaja
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 14 volgente
dicembre sulle ferite per caduta riportate da Vincenzo Zacco, sulla rissa tra
Salvatore Crapa e Pietro Patinella, e sull’arresto di Filippo Ciminello,
Guardia Doganale, e di Michele Rinella argentiere per asportazione d’armi
bianche di non legale misura
1826 Destina il canonico Gaetano Mucoli per l’esame dei libri appartenenti al
signor Girolamo Biaggini
1826 Accusa ricezione dei tre rapporti settimanili di Polizia dei reati ed
avvenimenti occorsi in Palermo dal 5 all’11, dal 12 al 18 e dal 19 al 25
novembre scorso
1826 Resta inteso della traduzione in Pantelleria del condannato Ciro Camalda
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Nicolò
Mucoli e pervenuti a Giovanni Battista Ferrari
1826 Accusa ricezione dello stato degl’Impiegati tutti di Polizia in Sicilia
(Si omette dal trascriverne i nomi, che però vengono riportati nell’indice) 66
1826 Resta inteso della visita e perquisizione fatta al Carcere dell’arsenale
1827 Sul numero e sullo stipendio delle Guardie nell’isola d’Ustica per impedire
l’evasione dei relegati
1826 Sull’aumento di sei Rondieri proposto nella città di Catania e da
quell’Intendente
1826 Approva Sua Maestà che fra Diego Antonio da Messina dei Minori
Osservanti di San Francesco d’Assisi nel convento di Piraino, sia per la
sua riprovevole ed immorale condotta, trasferito nel convento di Lipari,
come propose il Giudice della Monarchia
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25
dic
1826 Sulla corrispondenza clandestina, che dicesi tenuta dal noto esule Capitano
Romeo, da Palmi in Calabria, con Don Giuseppe Romeo, Don Fortunato
Commerci e con i signori Augimeri, persone anche marcate nelle passate
turbolenze
1826 Sulla rimunerazione chiesta da Don Calcedonio Miraglia per l’opera
prestata da Cancelliere e Segretario presso la Corte Marziale Straordinaria,
che condannò Ferdinando Amari e Compagni, e Salvatore Meccio e
Compagni
1826 Sull’arrivo a Livorno, proveniente da Marsiglia del Brigantino armato con
venti cannoni e con a bordo Lord Scorane [o Cockrane], che ripartì per
ponente, dopo aver presa la moglie che trovavasi a Pisa
1826 Rimette ricorso di Pasquale Russo da Siracusa perchè venne
arbitrariamente fatto arrestare da quel Giudice Circondariale
1826 Resta inteso dei reclami fatti dai detenuti nelle Grandi Prigioni, Vincenzo
Ribaudo e Francesco La Rosa per la ristretta detenzione che soffrono, e
Don Giovanni Crimi perchè fu spogliato di tutti i suoi beni dall’arciprete
di Galati Don Emmanuele Bianco, onde chiede la punizione a norma della
querela inoltrata
1826 Accusa ricezione dello stato numerativo delle lettere pervenute dall’Estero
a Messina per via di mare
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 23 dicembre
spirante
1826 Resta inteso della fuga d’Antonio Ruzzi da potere dei Gendarmi nel
comune di Spatafora
1826 Comunica gli ordini dati al Real Ministro in Roma marchese Fuscaldo di
non rilasciare passaporto a Padre Gioacchino Vaglica Religioso del 3°
ordine di San Francesco perchè eliminato dai Reali Domini
1826 Destina il Canonico Don Nicolò Mucoli per lo esame dei libri pervenuti al
capitano Marotta 67
1826 Resta inteso dell’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Mondini e
pervenuti da Sant’Angelo di Brolo al signor Rosario Merenda
1826 Resta inteso che il servo di pena Antonio Settecasi dichiarò non avere
firmato la supplica con la quale manifestava voler fare delle rivelazioni
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dic
1826 Approva l’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Nicolò Mucoli e
pervenuti ai soci Pedone e Muratori
1826 Destina il canonico Gaetano Mondini per esaminare i libri appartenenti al
Sacerdote fra Michele Cloos dei Minori Osservanti 68
1826 Approva l’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Nicolò Mucoli e
pervenuti da Napoli al signor Edmondo Taunton [o Tauton]
1826 Approva l’ammissione dei volumi di disegno per studio di pittura e
scultura, esaminati dal Canonico Gaetano Mondini e appartenenti a Don
Valerio Villareale
1827 Ammette l’introduzione dei libri esaminati dal Canonico Nicolò Mucoli e
pervenuti al signor Andrea Maggio
1827 Rimette le informazioni sulla condotta dei seguenti individui proposti
agl’impieghi della Regia
Barbanera Crispino
Bruccolari Angelo
Minnieta [o Minnietta] Salvatore
Salvo Angelo
Zagari Francesco
1827 Resta inteso che il condannato Francesco D’Angelo, che intendeva far
delle rivelazioni, è stato tradotto in Pantelleria
1827 Resta inteso che il Guardia Marina Vincenzo Alliotta è rimasto a terra
infermo, e che il Tenente di Vascello Don Girolamo Di Gregorio è venuto
in licenza
1827 Rimette supplica degli undici agrigentini i quali, imputati per associazione
settaria nel processo contro Don Pasquale Pacino e compagni, furono
messi con sentenza a libertà provvisoria, ed intanto sono ancora trattenuti
in carcere
1827 Comunica ordine sovrano con cui Don Antonio Agnetta, Procuratore del
Re presso il Tribunale Civile di Palermo, è destinato a supplente
dell’Avvocato degl’imputati presso la Commissione Suprema per i reati di
Stato
1826 Sulle notizie della pensionista Donna Maria Michela Pitera, fornite dalla
figlia Maria Eugenia
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dic
1827 Comunica le disposizioni per rinvenire ed arrestare il refrattario della leva
del 1825, un tal Michelangelo Di Donato, da San Paolo in Capitanata, che
dicesi rifuggiato da parenti in Sicilia
1827 Comunica la nomina di Giambattista Guagliardito [o Guaglialdo] al posto
di usciere della Direzione Generale di Polizia in sostituzione del defunto
Don Mariano Siracusa
1826 Sulla supplica di Don Giuseppe Alfano Ispettore Supplente di Polizia del
distretto di Termini, intorno al malcontento del Regno
1827 Rimette supplica di Don Sebastiano Barbagallo da Viagrande a carico di
Don Giovanni Platania
1826 Accusa ricezione del rapporto giornaliero di Polizia del 25 dicembre sul
furto di un cappello, commesso da Pietro Lo Iacono; e su quello di onze 40
e diversi oggetti d’oro e d’argento in casa e a danno del Sacerdote
Giuseppe Ortisi Priore della Magione
Accusa
ricezione dello stato dei Militari seguenti, sottoposti al giudizio del
1826
Consiglio di Guerra delle Guarnigioni
Bacarella Giuseppe
Gendarme
Bombace Domenico
Gendarme
Bruno Emanuele
Gendarme
Bruno Luigi
Gendarme
Caragioli [o Caragiuli o Caraziuli] Giovanni Soldato
Carbone Michele
Soldato
Carrese Raffaele
Caporale
Chiusano Antonio
Gendarme
Clementi Domenico
Soldato
Colella Giorgio
Soldato
Consola Matteo
Caporale
Costa Saverio
Soldato
Costanzo Luigi
Caporale
Costanzo Luigi
Gendarme
Crescensi Francesco
Soldato
114
Damiano Gennaro
De Angelis Gaetano
De Martino Aniello
De Matteis Liborio
Demeo [o De Meo] Camillo
Deni Domenico
De Paola Andrea
Di Fina Giuseppe
Di Matteo Raffaele
Di Rocco Stefano
D’Onofrio Giovanni Felice
Esposito Matteo
Friscio Giuseppe
Fumarola Saverio
Garofalo Pasquale
Genise Giuseppe
Gerlima Michele
Giacobbe Filippo
Giannastasio Nicola
Giannini Raffaele
Giglio Gaspare
Graziano Gaetano
Iamente Giuseppe
Licciardi [o Licardi] Domenico
Lo Freddo Giuseppe
Mancino Giacomo
Marino Antonio
Massari Francesco
Melito Gregorio
Caporale
Soldato
Tamburo
Tenente
Granatiere
Soldato
Granatiere
Gendarme
Gendarme
Granatiere
Caporale
Soldato
Soldato
Soldato
Granatiere
Gendarme
Soldato
Soldato
Caporale
Soldato
Caporale
Gendarme
Soldato
Soldato
Soldato
Gendarme
Gendarme
Soldato
Soldato
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gen
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8
gen
Mendola Calogero
Soldato
Moriella Francesco
Soldato
Muolo [o Maulo] Pietro
Gendarme
Orofino Saverio
Gendarme
Papa Stefano
Granatiere
Pettora Giuseppe
Gendarme
Romeo Gaetano
Caporale
Rossi Gaetano
Sergente
Rossi Giuseppe Maria
Sergente
Russotto Giuseppe
Soldato
Saggetta [o Saggezza] Primiano
Soldato
Salicati Oronzio
Soldato
Salvio Giuseppe
Gendarme
Sciarrotta Francesco
Soldato
Sciva Litterio [o Seriva]
Soldato
Scorzafava Pietro Giovanni
Soldato
Serrao Francesco
Gendarme
Sperlunga [o Sperlunga] Raffaele
Gendarme
Spina Vincenzo
Caporale
Tallarico [o Tallerico] Angelo
Gendarme
Terojanni Giuseppe
Gendarme
Tizzani [o Tizzari] Nicola
Artigliere
Vasciutto Francesco Paolo
Fuochista
Vincenti Domenico Antonio
Granatiere
Rimette
supplica
dei
detenuti
Agrigentini
che,
chiamati nel processo di
1826
associazione settaria in Girgenti contro il Dottor Pacino e Compagni, ed
avendo ottenuto sentenza di libertà provvisoria, languiscono ancora, e
dopo dieci mesi, nelle prigioni di Palermo
1827 Accusa ricezione dello stato dei Passaporti rilasciati ai Regi Sudditi per
Napoli e per l’estero
1827 Comunica la sovrana disposizione onde venga pagato l’intiero stipendio a
Don Consalvo Di Stefano impiegato presso la Direzione Generale di
Polizia, durante la sua assenza dal posto
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1
1267
gen
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1
1268
lug
1827 Ordina che l’esecuzione della sentenza di morte contro Pietro Sciviletto [o
Sciviletti] da Alia, reo di stupro violento, accompagnato d’omicidio e furto
in persona di Maria Fatta, sia eseguita fuori porta San Giorgio, il giorno 11
e alle ore 8 antimeridiane
Ordina
l’ammissione dei libri esaminati dal Canonico Gaetano Mondini e
1827
pervenuti al signor Girolamo Biaggini 69
1827 Destina il Parroco Pietro India per l’esame dei libri pervenuti a Donaudy
[o Dounady] e Campo ed a Giovanni Battista Ferrari
1827 Accusa ricezione dei rapporti giornalieri di Polizia del 29, 30 e 31
dicembre ultimo
Movimenti marittimi
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittìmo del porto di
Palermo dei giorni 20, 21, 22 e 23 aprile ultimo
1826 Accusa ricezione degli stati sul movimento del porto di Palermo dei giorni
24, 25 e 26 di detto mese
1826 Id id id dei giorni 27 e 28 dello stesso mese
1826 Id id id del giorno primo maggio stante
1826 Id id id del giorno 30 aprile ultimo e dei giorni primo al sei stante
1826 Id id id dei giorni 8, 9 e 10 corrente maggio
1826 Id id id dei giorni 11, 13, 14 e 15 detto mese
1826 Id id id dei giorni 16, 17 e 18 dello stesso mese
1826 Accusa ricezione dello Stato dei Passaporti rilasciati per l’estero
dall’Intendenza di Trapani dal 1° al 30 aprile ultimo
1827 Accusa ricezione degli stati sul movimento del porto di Palermo dei giorni
19, 24, 29, 30 e 31 maggio ultimo
1827 Id id id dei giorni 2 e 8 giugno corrente
1827 Id id id del giorno diciotto del volgente giugno
1826 Accusa ricezione degli stati sul movimento del porto di Palermo dei giorni
3, 6, 10, 11 e 12 luglio
117
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lug
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set
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set
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1
1280
30
set
1826 Accusa ricezione degli stati quindicinali dei movimenti marittimi del porto
di Messina
1826 Accusa ricezione degli stati sul movimento del porto di Palermo dei giorni
13, 14, 15, 16, 18 e 19 luglio 70
1826 Accusa ricezione degli stati quindicinali di arrivi e partenze di Siciliani ed
esteri nel porto dei distretti di Palermo, Messina, Siracusa, Catania, e nelle
marine di Cefalù, Termini, Carini, Partinico, Castroreale, Mistretta e Val
di Caltanissetta
1826 Accusa ricezione degli stati sul movimento marittimo del porto di Palermo
dei giorni 22 e 23 agosto
1826 Id id come al n. 1271, aggiungendo il movimento del porto di Trapani
1826 Id id altro come al n. 1271
1826 Id id altro quindicinale come a n. 1269 del porto di Messina
1826 Accusa ricezione degli stati sul movimento del porto di Palermo dei giorni
31 agosto ultimo e 2 settembre stante
1826 Id id id dei giorni 11, 12, 14, 15, 16 e 17 settembre volgente
1826 Accusa ricezione degli stati quindicinali del movimento del porto di
Messina
1826 Accusa ricezione degli stati sui movimenti del porto di Palermo dei giorni
18, 19, 26 e 27 spirante
1826 Accusa ricezione dei movimenti marittimi quindicinali dei seguenti porti e
marine
Messina dal 23 luglio al 12 Agosto
Castroreale dal 16 luglio al 12 agosto
Patti dal 25 giugno al 22 luglio
Mistretta dal 6 agosto al 2 settembre
Siracusa dal 23 luglio al 12 agosto
Girgenti dal 6 agosto al 12 agosto
Caltanissetta dal 30 luglio al 19 agosto
Trapani dal 16 aprile al 1° luglio
Carini dal 20 agosto al 6 settembre
Termini dal 13 agosto al 9 settembre
Cefalù dal 14 agosto al 26 agosto
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1
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1
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1290
1
giu
89
2
1291
set
89
2
1292
set
1826 Rapporti serali degli arrivi e partenze marittime che hanno avuto luogo nel
porto di Palermo nel giorno 30 e 31 ottobre ultimi
1826 Id id id dei giorni primo e due novembre
1826 Id id id del movimento del porto di Palermo come sopra del giorno 4
novembre
1826 Id id id del giorno cinque detto mese
1826 Id id id dei giorni 17 e 21 ottobre ultimo
1826 Movimenti marittimi dei seguenti distretti
Messina dal 13 agosto al 9 settembre
Castroreale dal 19 agosto al 26 agosto
Patti dal 23 luglio al 23 settembre
Mistretta dal 3 agosto al 13 settembre
Siracusa dal 13 agosto al 16 settembre
Girgenti dal 13 agosto al 16 settembre
Caltanissetta dal 20 agosto al 9 settembre
Trapani dal 2 luglio al 30 settembre
Carini dal 10 settembre al 14 settembre
Termini dal 10 settembre al 7 ottobre
Cefalù dal 27 agosto al 19 settembre
1826 Accusa ricezione dello stato sul movimento marittimo del Porto di
Palermo del giorno 25 ottobre
1826 Id id id del giorno ventinove di detto mese
1826 Accusa ricezione degli Elenchi settimanili dei Reali sudditi ai quali è stato
rilasciato il passaporto per Napoli e per l’estero
1826 Accusa ricezione dello stato dei Relegati, Detenuti e Condannati in
Pantelleria
1826 Accusa ricezione degli elenchi settimanili di cui al n. 1289 71
1826 Id id id di cui al numero precedente 72
119
89
3
1293
89
3
1294
89
3
1295
8
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1826
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3
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15
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1826
89
3
1297
30
ott
1826
90
1
1298
17
a 31
mag
lug
1826
1826
Carte relative all’esistenza nelle carceri di una Setta denominata
Repubblica, e filiazione di taluni individui che fecero parte dell’Unione
Massonica
(Dette carte non esistono in fascicolo, trovansi passate in quelle
dell’Esposizione, come risulta dal richiamo segnato a 30, 5, 1890)
(oggi alla Filza 90 n. 1304)
Sulla sovvenzione domandata dai Religiosi del Convento di Santa Maria la
Misericordia per la restaurazione del loro tempio, danneggiato dal
terremoto del 5 marzo 1823
Carte diverse non registrate
Accusa ricezione dello stato mensile dei passaporti rilasciati ai Regi
sudditi per Napoli e per l’estero
Rapporto dell’Intendente di Messina Barone di Montenero, sul cadavere di
un ragazzo a tre anni trovato nell’anti sacrestia della Chiesa della
Congregazione della Sacralettera, ma che non avea traccia di violenza
Intorno ad alcuni giovani scapestrati di Messina, per i quali Don Emanuele
Minaldi, Don Domenico Majolino, Don Giuseppe Micaletti, Don Gaetano
Lembo, Don Raffaele e Don Luigi La Corte, Don Gaetano Cori e Don
Domenico Fazio, che redarguiti e rimproverati dall’autorità, persistono
nello scandalo e nell’immoralità
Una filza di rapporti di un esploratore di Polizia dal 17 maggio al 31 luglio
1826 da pagina 1 a 253
In detti rapporti si riferisce di una Setta massonica istituita e sui fatti
relativi nei quali risultano le seguenti persone, in gran parte con la loro
rispettiva filiazione
Alfano Pietro
Angilè Giuseppe
Arena Giacomo
Bajona Zeferino
Buzzone Raffaele
Calabrò Carlo
Calabrò Carmelo
Caminneci Gaetano
Casella
Colonnello
120
Colnago Giuseppe
De Brun
Sacerdote
Di Liberto Salvatore
Di Simone Francesco
Fabbricatore Saverio
Faja Gaetano
Fenili Giacomo
Fenili Raffaele
Foderà Filippo
Gandolfo Michele
Garofalo
Sacerdote
Giglio Michele
Gulli Pietro
Sacerdote
Leonardi Giuseppe
Leonardi Luigi
Lo Bianco Ottavio
Lo Faso Salvatore
Lombardo Antonio
Maranzano Giovanni Battista
Milone Bartolomeo
Orfanello Filippo
Pagano Giacomo
Pandolfina principe
Pellegrino Giuseppe
Poma Giuseppe
Ranchibile conte figlio
Reina Giuseppe
Testa Domenico
Testagrossa Giuseppe
Villanti Ottavio
Vizzola Alessandro
Sacerdote
Volpes [o Volpe] Domenico e Gerardo
Zerilli [o Zerillo] Michele
121
90
3
1299
1
a1
giu
set
1826
1826
In un'altra filza avente il n. 3 esistono i rapporti segreti dei soliti
esploratori di Polizia ed intorno alle seguenti persone sospette per opinioni
politiche
Adorno Giovanni
Agate Giovanni
Agati Vito
Agliata
cavaliere
Alfano Pietro
Andò Giuseppe
Baldanza Giovanni
Billeci Francesco Paolo
Biuso Giuseppe
Bonfiglio Giovanni
Bonfiglio Gregorio
Bordonaro Luigi
Bozzo Vincenzo
Calascibetta
Sergente
Cappellano Giovanni
Caracciolo
cavaliere
Carioti Ferdinando
Caselli
Tenente
Castellino Salvatore
Cattolica
Capitano
Cavallaro Nicolò
Collotti Pietro
Corpora Filippo
Cutrona Ferdinando
D’Aidone Girolamo
De Caro Francesco
De Caro Giovanni Battista
Del Campo Gaetano
Del Tignoso Salvatore
122
Di Benedetto Natale
Di Lorenzo Salvatore
Dominici Francesco
Fabbricatore Saverio
Firmanò Giuseppe
Gaeta Vincenzo
Gallo Andrea
Gallo Giuseppe
Giglio Camillo
Gregorio Giovanni
La Torre Gaetano
Lima Giuseppe
Lombardo Paruta Calogero
Lombardo Paruta Girolamo
Maranzano Francesco
Mercurelli Antonino
Milone Calogero
Mistretta Francesco
Monteleone Letterio
Morsicato [o Muzzicato] Giuseppe
Navaschi Massimiliano
Nobile
cavaliere
Pagni Nunzio
Palenza Giuseppe
Pandolfo Damiano [o Domenico]
Pintacuda Bernardo
Pizzati Gabriele
Puglisi Ferdinando
Regalbuto Antonio
Regalbuto Giuseppe
Riggio Angelo
Rodogno Angelo
Rosso Giuseppe
123
90
1
1300
9
a 30
nov
gen
Rosso Lorenzo
Rummolo Francesco
Rutè Francesco
Saitta Giuseppe
Salse Michele
Scalia Raimondo
Schillaci Francesco
Sergio Francesco
Sgarlata
lo Zoppo
Sprescia Giovanni
Stancanelli Michele
Tordi
volontario
Tracuzzi Carmelo
Tranchina Girolamo
Tranchina Vincenzo
Vaccaro
Tenente
Villante Ottavio
Virga Luigi
Zappino Francesco
In detta filza sono alligati i rapporti segreti dell’esploratore Michele
Scorsonelli
1826 In un’altra filza avente pure il numero primo esistono i rapporti segreti dei
1827 soliti esploratori, come continuazione della filza di n. 3; ed intorno alle
seguenti persone sospettate per opinioni politiche
Abbate Vincenzo
Allegra monaco Paolotto
Amari Ferdinando
Arena Giacomo
Bajona Zeferino
Balistreri Salvatore
Ballarò Giuseppe
Barraca Felice
Batolo Ignazio
Bertone Giacomo
124
Bonfiglio Giovanni Battista
Bonafede Abate
Calascibetta duca
Camarrone Giuseppe
Chiarelli [o Chiarello] Carlo
Cipri Lorenzo
Corpora Salvatore
Corradi Giuseppe
Cortese Luigi
Denaro Vincenzo
Di Leo Abate
Enea Ignazio
Ferruggia Maurizio
Foderà Filippo
Forno Gerardo
Fucile Nicolò
Fucile Tommaso
Gandolfo Michele
Giardina Pietro
Grosso Salvatore
Gueli Francesco
Guttadauro Giuseppe
Lagrua Luigi
La Lumia Antonino
Lauria Filippo
Leonardi Luigi
Lima Giovanni
Lo Bianco Ottavio
Lopresti Domenico
Lopresti Simone
Lucchese Ferdinando
Minnietta Giacomo
Mistretta Francesco
Morici Benedetto
125
Morici Nicolò
Natoli Giuseppe
Noto Giuseppe
Orlando Francesco
Patricola Ignazio
Piccione Vincenzo
Pilo Francesco marchese
Pomara Giovanni Battista
Pomara Salvatore
Pottino Nicolò
Pozzo Vincenzo
Puma Giuseppe
Reina Giuseppe
Ricca Angelo
Romano Stefano
Rosa Gaetano
Santoro Cesare
Schiavo Francesco
Smhit Patrizio
Speranza Luigi
Spina Candido
Termini Giovanni Alessandro
Villanti Ottavio
Vizzola Alessandro
Zangara Saverio
Zappulla Antonino
126
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2
1301
13
lug
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2
1302
3
ago
90
2
1303
2
ago
90
2
1304
4
ago
1826 L’esploratore rimette la filiazione dei seguenti individui che fan parte della
Setta Massonica clandestinamente mantenuta da Don Domenico Volpes [o
Volpe]
Alfano Pietro
Arena Giacomo
Bordonaro Luigi
Calabrò Carlo
Calabrò Carmelo
Camarrone Giuseppe
Corrado [o Corradi] Giuseppe
Enea Ignazio
Fucile Nicolò
Leonardi Luigi
Lombardo Antonio
Lopresti Domenico
Pappalardo Giuseppe
Patricola Ignazio
Pomara Giovanni Battista
Testagrossa Giuseppe
Vizzola Alessandro
Volpes [o Volpe] Domenico
Zappulla Antonino
1826 Il Commissario di Polizia di Messina Francesco Carlo Lucifero da conto
dell’arresto di Francesco Cundari
1826 Il suddetto Commissario da conto della perquisizione (della quale è alligati
il verbale 1° agosto) fatta nelle prigioni della Cittadella di Messina alla
stanza di Giovanni Di Bella, Raimondo Di Pasquale, Francesco Onetto,
Gaetano Licandro e Luigi Zanghi imputati di reati d’alta Polizia
1826 Sul rapporto di detto Commissario che afferma l’esistenza della Setta
Repubblica nella Cittadella di Messina onde vennero consegnati, dal
detenuto Antonio Costa, esploratore di polizia all’uopo adibito, carte e
suggelli relativi, datigli dagl’imputati Sacerdote Crimi, Algeri, La Rosa e
Ribaudo (E’ quello segnato al n. 1293)
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90
2
1305
4
ago
1826 Sulla Setta dei Sette Dormienti in Messina, che in seguito nomossi dei
Veri Patriotti e sulle riunioni segrete, di cui esistono vari rapporti da
quell’esploratore Ramondini Gaetano, sostituito poscia, perchè sospetto,
dall’esploratore Giardina Pietro da Palermo, mandato da Sua Eccellenza
come impiegato in quella Dogana ove ebbe aggio d’itrodursi nella setta e
spiarne i movimenti sino all’arresto ed all’istruzione del processo per
associazione settaria deferito alla Commissione Suprema per i reati di
Stato
Sono alligati tutti i rapporti del Ramondini che riferisce su un discorso
tenuto da Giovanni Battista De Rocco Pilota del Brigantino comandato da
Pasquale Paolello, sulla sorveglianza usata al settario Angelo Marraffino e
a Giovanni Battista Candela, sull'andamento della setta e sui componenti
che risulterebbero i seguenti
Alberti Pietro
Andò Gaetano
Andò Orazio
Arena Nicolò
Bartolomei Filippo
Baviera Cosmo
Bombara Francesco
Bovo Bartolomeo
Cicivelli o Cicivello Gaetano
Cicivelli o Cicivello Vincenzo
Cosenza
Formento Antonio
Grillo Cosmo
Grimaldi Mario
Laguidara [o La Guidara o Guidara] Gaetano
La Rocca Rosario
Licandro Giuseppe
Longo Gaetano
Minutoli Gaetano
Morelli Gaetano
128
Patania
Pietro Paolo di Santa Maria di Gesù
Poncon o Ponzon Antonio
Poncon o Ponzon Enrico
Toro Antonio
Vadalà Domenico
1
L’indice riporta anche il nome di Patanè Michele.
Notizie estere.
3
L’indice riporta il nominativo del Capitano d’armi del distretto di Caltagirone Majorana.
4
L’indice riporta il nominativo di Taravano Vincenzo.
5
L’indice riporta il nominativo di Pancamo Salvatore.
6
Esame di manoscritti in Palermo.
7
Emigrati all’estero.
8
Esame di libri in Palermo.
9
IDEM.
10
IDEM.
11
IDEM.
12
Esame di manoscritti in Palermo.
13
Esame di libri in Palermo.
14
Emigrati rimpatriati.
15
Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
17
Esame di manoscritti in Palermo.
18
IDEM.
19
Esame di libri in Palermo.
20
IDEM.
21
IDEM.
22
IDEM.
23
IDEM.
24
IDEM.
25
L’indice riporta il nominativo di Messina Vincenzo.
26
Esame di libri in Palermo.
27
IDEM.
28
Esame di manoscritti in Palermo.
29
L’indice riporta i seguenti nominativi: Aloisi Gaetano, Annella Pietro, Anzaldi Domenico, Basile Gaetano, Brucato Antonino, Bucceri Onofrio, Carnesi Filippo, Chiaramonte
Domenico, Dainotto Costantino, Di Noto Vito, Di Stefano Rosario, Granata Sigismondo, Guzzardo Sebastiano, Laguisa Luigi, Lamattina Calogero, Lizio Giacomo, Lombardo
Giuseppe, Malfa Filippo, Mandanici Angelo, Miceli Gaspare, Montemagro Carlo, Patti Gaetano, Prestia Calogero, Russo Pasquale, Santaro Giuseppe, Scandariato Rosario,
Selvaggio Filippo, Tileri Saverio, Tringeri Antonino, Vicino Francesco Paolo.
2
129
30
Esame di libri in Palermo
IDEM.
32
IDEM.
33
IDEM.
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L’indice riporta il nominativo di San Giacomo Pasquale.
35
L’indice riporta i seguenti nominativi: Ala Giuseppe, Aripato Salvatore, Artino Luigi, Avveduto Giuseppe, Battaglia Nicolò, Blanciforte Carmelo, Bonanno Antonino,
Bongiovanni Vincenzo, Brunetti Raffaele, Bucciola Francesco, Butera Antonino, Calascibetta Domenico, Cannella Gaetano, Caparetti Giuseppe, Carlino Giuseppe, Caserta
Giuseppe, Catalano Andrea, Catalano Melchiore, Cianci Angelo, Coppola Giovanni, Coppola Rosario, Costa Placido, Crapanzano Pietro, Curro Carmelo, De Maria Francesco, Di
Giovanni Antonino, Episcopo Rosario, Gattinelli Salvatore, Gucciardi Vito, Guida Diego, Gulotta Lorenzo, Guttierez Francesco, Indelicato Francesco, Lamattina Calogero, La
Russa Gaspare, Lazzarotti Gaetano, Lo Dico Santo e Serafino, Lo Duci Giuseppe, Lombardo Francesco, Lopiparo Salvatore, Manganello Angelo, Meli Vincenzo, Oliveri
Francesco, Patti Michele, Piazza Giuseppe, Piazza Nicolò, Pizzone Antonio, Puglia Donato, Raffa Calcedonio, Rizzo Giacinto, Rusignolo Antonino, Scandariato Antonino,
Scandariato Giovanni, Scarlata Salvatore, Sorosi Antonino, Spata Francesco, Sposito Luigi, Tagliavia Giuseppe, Vasi Giuseppe alias Taranto, Vitale Pietro
36
Esame di libri in Palermo
37
IDEM.
38
IDEM.
39
IDEM.
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IDEM.
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IDEM.
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IDEM.
43
Il nome del priore in oggetto è Santamaria Tommaso.
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Esame di libri in Palermo.
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Esame di manoscritti in Palermo.
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Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
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IDEM.
49
L’indice riporta i nomi di Tandurella Antonino, Giuseppe e Nunzio indicati al numero precedente.
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Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
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IDEM.
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IDEM.
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IDEM.
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Esame di manoscritti in Palermo.
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Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
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Esame di libri in Palermo. L’indice riporta il nominativo di India Pietro.
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Esame di libri in Palermo. L’indice riporta il nominativo di Delita Giuseppe.
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Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
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IDEM.
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IDEM.
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L’indice riporta la dicitura Decreto sul seppellimento dei suicidi o impenitenti.
Esame di libri in Palermo.
66
L’indice riporta i seguenti nominativi: Agnello Cosimo, Agnello Francesco, Ajello Francesco, Albanese Giuseppe, Alfano Pietro, Amenta Andrea, Anelli Giuseppe, Anzon
Andrea, Baldi Gaetano, Barrucco Gaetano, Barrucco Giuseppe, Bascone Emanuele, Basile Gaetano, Bazan Antonino, Bellitti Michele, Benfanti Ottavio, Caccia Spalletta
Francesco, Calafato Michele, Cammarata Raimondo, Canepa Pietro Cangemi Giuseppe, Carpina Girolamo, Caruso Filippo, Casciar Gaetano, Catalisano Carlo, Catinella
Giovanni, Celi Gaetano, Chiaramonte Domenico, Coffa e Gullo [o Gallo] Giuseppe, Corpaci Concetto, Crea Vincenzo, Crisafulli Luigi, Cumia Fedele, Cutaja Giacomo, Cutrona
Serafino, De Bono Ignazio, De Filippis Paolo, Della Porta Angelo, Diana Arcangelo, Diez Emanuele Rainero, Di Marco Antonino, Di Stefano Consalvo, Fanales Giacomo Maria,
Flery Trischitta Vincenzo, Fogliani Policarpo, Gargotta Onofrio, Gemelli Guglielmo, Giallongo Giuseppe, Giannone Paolo, Gonzales Ferdinando, Gregorio Giovanni, Grillo
Placido, Guarneri Luigi, Guttadauro Raimondo, Iacopelli Giovanni Battista, Iannelli Vito, Inguaggiato Giovanni, Lanza Giuseppe, Lauriell Antonino, Lavia Giuseppe, Laviosa
Giuseppe, Lecaldamo Raffaele, Lena Vincenzo, Ligreci Antonino, Lo Curcio, Lo Iacono Pietro, Lorefice Michele, Lucca Antonino, Lucifero Carlo, Mancuso Girolamo, Manzo
Giuseppe, Marraffa Saverio, Melazzo Gaetano, Melilli Luigi, Merlo Gaetano, Messineo Natale, Mezzasalma Ignazio, Migliore Santi, Miraglia Calcedonio, Moleti Francesco
Paolo, Montalto Luigi, Mora Diego, Morici Salvatore, Morillo Ferdinando, Nuzzo Vincenzo, Orestano Giovanni, Ortoleva Vito, Pancamo Salvatore, Paterna Tommaso, Patti
Giuseppe, Piazza Gioacchino, Principato Tommaso, Puglisi Paolo, Quartararo Rocco, Ribaudo Andrea, Ricevuti Giuseppe, Runcio Colonna Francesco, Saitta Leone, Salamone
Vincenzo, Salpietra Ferdinando, Sanzo Luigi, Scriboni Ferdinando, Silvestri e Degregorio Francesco, Siracusa Serafino, Solito Vincenzo, Somma Raffaele, Stella Michelangelo,
Talamanca Lorenzo, Tamajo Stefano, Todaro Vincenzo, Tomasi e Bonfiglio Bartolomeo, Toscano Guglielmo, Travali Giovanni, Tricomi Antonio, Trigòna e Crescimanno
Francesco Paolo, Vico Statella Giovanni, Vinciprova Luigi, Zappulla Giuseppe.
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Esame di libri in Palermo.
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IDEM.
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Esame di libri in Palermo. L’indice riporta anche il nominativo di India Pietro.
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L’indice riporta il nominativo di Gargotta Paolo.
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L’indice riporta la dicitura Stato dei passaporti rilasciati ai Regi Sudditi per Napoli e per l’estero.
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IDEM.
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Real Segreteria di Stato presso il Luogotenente Generale in Sicilia