abitare nei anno I numero 2 Pubblicazione trimestrale - Spedizione in abbonamento postale - 70% Milano - Autorizzazione Tribunale di Milano n. 286 del 17/04/1989 maggio 2011 ORGANO UFFICIALE DI ABITARE SOCIETÀ COOPERATIVA 8 SITO WEB 10 IL NUOVO ELEZIONI DEI CONSIGLI DI QUARTIERE Roma: 38° CONGRESSO della Lega delle Cooperative SOMMARIO Giovanni Poletti L a presenza di 611 delegati e molti invitati, nel contesto di una coreografia coinvolgente che ha favorito una significativa partecipazione nel grande salone del Centro Congressi dell’Eur, ha contribuito ad avviare la 38a edizione del Congresso Nazionale della Lega delle Cooperative nel modo migliore. Ma veniamo alla sostanza di un Congresso che cadeva in un momento di crisi del paese, dalle difficili previsioni per il futuro e che poneva domande fondamentali: come si comporta il movimento cooperativo, quali prospettive ha saputo creare per il suo futuro, qual è il contributo per il Paese? La relazione introduttiva di Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, ha offerto il quadro di un movimento cooperativo non ripiegato su se stesso, che sta resistendo alla crisi, ne assorbe gli urti e mette in campo una nuova grande prospettiva. Ha illustrato ampiamente le ragioni e il percorso che hanno portato alla nascita dell’Alleanza tra le tre granddi sto storiche c e centrali ce t a cooperative: coope at ve: Lega, ega, Confcooperative, Co coope at ve, AGCI, un avvenimento di forte impatto politico, economico e sociale che consente di aprire prospettive di grande valore per l’intero paeese: 43.000 cooperative LA COOPERATIVA 4 Due modalità per il pagamento dei canoni di godimento alloggi Valter Giraudi Sedi e orari sportelli Intervista a Cariani Paola Cavaleri Il nuovo sito Web Marco Galimberti Breve excursus sulle pubblicazioni dell’Edificatrice di Niguarda Mario Martinotti Elezioni dei Consigli di Quartiere Giovanni Poletti Roma: 38° Congresso della Lega delle Cooperative 10 12 12 LA COOPERATIVA ELEZIONI AMMINISTRATIVE 14 Il ruolo della cooperazione nella Milano di domani Natale Comotti Sergio Ghittoni 16 17 18 20 22 Un giovane cooperatore lancia la sua sfida al Comune Giancarlo Crippa. Un futuro al Comune? Sergio Ghittoni Giuliano Pisapia ai soci di Abitare Sergio Ghittoni I soci candidati alle prossime elezioni del CdZ Beatrice Uguccioni manda un saluto ai soci di “Abitare” 23 LA COOPERATIVA E LA CULTURA Mostra al Circolo Culturale Italo Calvino Marco Galimberti N on è stato proprio facile, ma alla fine ci siamo riusciti. Ci eravamo proposti di mettere a disposizione dei soci di “Abitare” e dei cittadini un sito web di facile navigazione, ricco di contenuti, con aggiornamenti quotidiani, che offrisse possibilità di interazione e da qualche giorno il frutto di questo impegno è visibile all’indirizzo www.abitare.coop. Il sito è stato realizzato dal gruppo informatico dell’associazione “Scighera”, che ha tenuto conto dei requisiti principali dettati da “Abitare”: la flessibilità della struttura, ovvero la possibilità di aggiungere facilmente contenuti o intere sezioni del sito senza doverlo ridisegnare completamente e le modalità di inserimento di questi contenuti, tali da consentire una quasi totale autonomia ai dipendenti di “Abitare” incaricati per questa funzione: un sito, insomma, gestito “in casa”, con minori costi e con una migliore funzionalità. Un breve percorso formativo ha reso le persone dell’ufficio tecnico capaci, per esempio, di rappresentare sul sito con pochi semplici interventi la condizione nella quale si trovano gli alloggi disponibili, seguendone il passaggio di stato e gestendo la documentazione di contorno fra l’offerta in cambio, l’offerta in prima assegnazione e l’assegnazione definitiva, nell’ottica della massima trasparenza; allo stesso modo ogni notizia e ogni evento che riguarda “Abitare” e le associazioni che operano con lei può trovare immediata promozione sul sito, in pochi minuti. Intendiamo servirci di questo sito anche per accorciare i tempi di comunicazione fra il corpo sociale e l’amministrazione, mettendo a disposizione dei moduli compilabili online; sarà possibile, fra le oltre cose, segnalare direttamente all’ufficio tecnico la necessità m a g g i o 2 0 11 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE FESTE FEST FE STE TE DI PRIMAVERA PRI PR RIM IMA MAV AVE VER ERA RA FESTA DELLA DONNA Quest’anno, la Festa della Donna ed il Carnevale sono capitati nella stessa settimana nella “Versailles di Milano” Maria Piera Bremmi News dal Centro Culturale della Cooperativa L’ 8 marzo è la giornata internazionale della donna, la giornata che la ricorda per le sue conquiste sociali, politiche ed economiche. La prima volta che in Italia si è celebrata questa ricorrenza è stato nel 1911. Nel 2011 si è tenuto il primo centenario. L’ 8 marzo è un momento importante, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite che nel 1977 adottarono una risoluzione proclamando una “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale”. Con questa risoluzione si riconobbe il suo importante ruolo e la necessità di porre fine ad ogni tipo di discriminazione nei suoi confronti. Come consuetudine, ad Affori questa ricorrenza si festeggia con una cena per le socie della cooperativa nella sala Marelli di via Zanoli 15. Anche quest’anno la cena è stata servita da soli uomini e, per l’occasione, alcune socie si sono esibite nei balli caratteristici del “Moulin Rouge” con grande successo. La maestra di ballo, Vanessa, questa volta ha superato se stessa. Molto brava anche la costumista Olga che ha preparato i costumi, non solo quelli delle ballerine ma anche quelli del Carnevale. Maria Piera Bremmi 26 Teatro della Cooperativa - Le prossime iniziative Giuseppina Deligios 28 CARNEVALE AD AFFORI I l Carnevale ha molto impegnato le persone del Circolo Ricreativo della sala Tavacca nella preparazione dei costumi e del carro allegorico, poi sfilato per il quartiere di Affori. Il tema scelto quest’anno è stato “Indiani e cowboy” con un speciale richiamo anche al 150° anniversario dell’unificazione dell’Italia. La Banda d’Affori ha aperto il corteo seguito da molti bambini e adulti mascherati. Ottimo l’intrattenimento dei giovani dell’oratorio in piazza Santa Giustina, punto di ritrovo della sfilata. Ci sono state poi le premiazioni agli organizzatori, alla presenza di esponenti della cooperativa “Abitare” come il Presidente Giovanni Poletti, il vice Presidente Silvio Ostoni e alcuni consiglieri del Consiglio di Zona 9 con la Presidente Beatrice Uguccioni ed alcuni suoi consiglieri, e della Parrocchia con il Parroco Don Edy e con Don Antonio. Un grazie particolare va ad “Abitare”, al CdZ 9 e all’Ascoart che hanno sostenuto e sponsorizzato questa bella manifestazione che per Affori è una irrinunciabile tradizione, molto sentita e partecipata. Speriamo che possa continuare negli anni futuri con la speranza che i nostri governanti di Palazzo Marino, in queste ricorrenze, si ricordino anche delle periferie come la nostra. Cesare Losi LA COOPERATIVA E IL SOCIALE CARNEVALE AL CENTRO SERVIZI GHIGLIONE L a festa di Carnevale al Centro Servizi Ghiglione è un evento speciale, un momento magico che non può essere lasciato al caso. Costumi, giochi, dolci, colori. Il Carnevale è diventato un appuntamento imperdibile anche per i soci meno giovani di “Abitare”. Anche quest’anno gli animatori hanno sfoggiato meravigliosi abiti, tutti confezionati da una bravissima socia di Affori, Olga: damigelle, donne fatali, pagliacci e maghi. E poi festoni, coriandoli e stelle filanti a riempire di colore gli spazi che hanno ospitato la festa. Tutti gli operatori del Centro Servizi si sono attivati per dar vita ad un momento festoso e memorabile, affifiancati, quest’anno, da alcuni soci di Affori che hanno una lunga tradizione carnascialesca. Alla classica tombolata, animata dal bravissimo Enrico Terragni, hanno fatto seguito alcuni giochi di prestigio offerti dal mago Cesar. Immancabili gli sponsor che hanno offerto dei buoni consumo dei loro prodotti: la Pizzeria Pappa e Ciccia, il bar Chez Nous e il fiorista Signorelli. Il cantante Gigi d’Alassio ha poi entusiasmato i soci con il suo vasto repertorio musicale. Il ringraziamento va, come sempre, anche ai rappresentanti del Filo di Arianna, di Unione Samaritana e di Coop Lombardia, preziosissimi collaboratori. Paola Cavaleri Torta della Festa della Donna Giordano Venturi, “Manolo”, Gi d V t i iin arte t “M l ” consigliere i li di “Abitare”, si rende infatti sempre disponibile a suonare senza mai nulla chiedere a tutte le feste o ricorrenze, importanti momenti aggregativi, e per questo gli giunga un speciale ringraziamento. Alla festa abbiamo avuto il piacere di avere anche Silvio Ostoni, vice Presidente di “Abitare”, e la Presidente del Consiglio di Zona 9 Beatrice Uguccioni. Entrambi hanno evidenziato l’importanza dello stare assieme, del socializzare divertendosi. Il taglio di una gigantesca torta ha concluso la bella serata. Cesare Losi 27 Estate insieme -Nel filo del tempo, lo Yoga 28 Alcun ne socie i e soci in costum me Giordano Venturi detto G detto “Manolo” alla tastiera e la moglie Titti Sono poi seguiti balli tradizionali: il liscio, con un maestro d’eccezione alla tastiera, “Manolo”, che ha scatenato gran parte delle socie presenti in frenetici boogie e rock and roll. Alcu Alcune socie so ballerine baller 28 30 13 m a g g i o 2 0 11 di un intervento, evitando l’attuale iter (compilazione modulo su carta, consegna del modulo in portineria, ritiro del modulo da parte del fattorino, inserimento dei dati a cura dell’ufficio tecnico): in questo modo, nel giro di qualche istante, la segnalazione arriva sul computer dell’incaricato, che può prontamente attivare gli addetti all’intervento. Per poter attivare queste funzionalità dobbiamo però, per evitare spiacevoli contrattempi, essere certi dell’identità di chi invia una segnalazione, così forniremo via via ai soci una password per poter accedere all’area riservata del sito. Vediamo ora quali sono gli elementi principali del sito, sempre presenti come “cornice” del contenuto: una barra menù per l’accesso a tutte le sezioni, un riquadro con il testo scorrevole che contiene tutte le notizie e le comunicazioni più importanti, un riquadro con tutti gli eventi previsti nel prossimo futuro, una finestrella collegata ad un piccolo motore di ricerca interno, attraverso il quale è possibile trovare facilmente l’informazione voluta e infine una piccola striscia, appena sotto il logo sociale, con una frase o una citazione (lunga al massimo 160 caratteri, come un SMS) riferita ai temi della cooperazione e della socialità. Nella home page, oltre ai link verso i siti delle associazioni di categoria, vi è uno spazio per i sondaggi online, che non hanno valore statistico ma che possono essere un valido strumento per “tastare il polso” al corpo sociale; completa il tutto il riquadro centrale, dove scorrono fotografie e illustrazioni dei nostri quartieri che si possono anche guardare, facendovi click sopra, come fosse una proiezione di diapositive. Contiamo di fare una prima revisione del sito a fine giugno, accogliendo se possibile i suggerimenti che nel frattempo ci arriveranno; a questo proposito, nel menù “chi siamo” trovate la voce “lascia un commento”: utilizzatela, anche per segnalarci errori (che saranno corretti subito) o, più semplicemente, per dirci cosa ne pensate. 8 24 Il Centro Culturale della Cooperativa in concerto Cicloturistica Feste di Primavera Quelli del Villaggio - Insieme per crescere Giuliano Poletti ha fortemente ribadito che nel movimento cooperativo non c’è e non ci sarà mai spazio per le cooperative costituite per fini illeciti. Un Congresso che ha soddisfatto tutti, con applausi ripetuti che hanno sottolineato molti degli interventi che nei tre giorni si sono susseguiti dalla tribuna, registrando una costante, forte presenza dei delegati. Un tema ricorrente in molti interventi è stato il ruolo della donna e dei giovani, ancora sottovalutato in molte cooperative e non solo. Tutti hanno espresso l’impegno per il superamento di questo ritardo. Soprattutto Giuliano Poletti si è soffermato su questo tema, impegnando gli organismi dirigenti a sviluppare iniziative concrete. Alla fine è stata approvato la nuova Direzione Nazionale, ridotta a 156 membri, con una presenza femminile del 35% e di giovani del 10%. In conclusione il Congresso è stato un passo in avanti importante per il movimento cooperativo e quindi un fatto positivo per l’intero Paese. Il nuovo SITO WEB Claudia Giacomelli 25 La questione morale è stata affrontata senza ricadere nel gossip, ma con un alto senso dello Stato ed anche la situazione generale ed il ruolo delle forze democratiche sono state valutate senza preconcetti di parte, ma in relazione agli atteggiamenti tenuti nei confronti del movimento cooperativo, ai fatti prodotti e valutati con la lente degli interessi generali del Paese. La relazione di Giuliano Poletti ha riscontrato un grande consenso ed ha saputo cogliere le diverse sensibilità e rendere il Congresso un punto d’incontro unitario. Proprio la questione dell’unità è stata un punto centrale, non per problemi interni, ma pensando al futuro del movimento cooperativo che l’Alleanza rappresenterà nel suo insieme. L’abbraccio finale tra Marino, Poletti e Altieri ha sancito l’avvio di una nuova pagina di storia per il movimento cooperativo italiano. Il Congresso è stato un esempio di democrazia, ma anche di volontà di ascolto e di capacità di dialogo, tra interessi a volte molto diversi, ma che alla fine sanno ritrovare il filo di obiettivi comuni, che certamente il grande mastice dell’ideale cooperativo favorisce. La cooperazione è fonte di unità, le cooperative accolgono tutti gli onesti, senza distinzioni così come prevede la Costituzione Italiana, la loro storia è una grande pagina di solidarietà, di sviluppo civile, questa è la loro forza, queste le ragioni di un potenziale che può contribuire al rilancio morale, sociale ed economico del Paese. Il Congresso ha detto no al nucleare e si è espresso chiaramente per lo sviluppo sostenibile con un forte rilancio delle fonti energetiche rinnovabili, per una gestione pubblica dell’acqua, per lo sviluppo del Sud quale via obbligatoria per uscire dalla crisi. Soprattutto ha riconfermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, il grande valore dell’unità nazionale, ha rimarcato che l’Italia è il Paese che sa accogliere e che non dimentica i milioni di emigranti Italiani. Tra gli intervenuti richiamo il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Raffaele Bonanni della CISL, Luigi Angeletti della UIL , il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il Vice Presidente del CSM Michele Vietti, il deputato del PD Stefano Fassina, il deputato Emma Bonino e tanti, tanti dirigenti e cooperatori. Nel quadro degli interventi, la presenza di Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”, un’Associazione che ha creato numerose cooperative per la gestione delle terre espropriate alla Mafifia, ha commosso per la forza delle idee e per la manifesta volontà di non indietreggiare di fronte ad un nemico potente ma non invincibile. Altri interventi hanno messo in evidenza la forte capacità imprenditoriale delle cooperative che rappresentano il 9% del Pil, la trasparenza della loro gestione, la coerenza dei comportamenti. 12 8 6 m a g g i o 2 0 11 11 Giovanni Poletti 15 Stefano Boeri: “Il Pgt va cambiato. Facciamolo insieme” presenti in tutti i settori dell’economia, della società con 1.100.000 dipendenti ed inserite, attraverso l’Alleanza, nel sistema mondiale delle cooperative che rappresenta ben 148 Paesi di tutti i continenti. Tutti gli interventi dalla tribuna hanno sottolineato l’avvenimento valorizzandone le grandi potenzialità. Un grande Congresso si giudica non solo per il livello delle cose che vengono dette, ma anche per le prospettive che sa creare, per la profondità e validità dell’esame di tutti gli aspetti della vita interna, per la collocazione dell’organizzazione nel quadro nazionale e non solo, dalla correttezza ed onestà per la valutazione del lavoro compiuto dal congresso precedente all’oggi, in sostanza dalla serietà degli obiettivi che vengono valutati e decisi per il futuro. Ebbene il Congresso ha dimostrato la propria validità proprio per avere “lavorato” in quel modo, per avere lasciato fuori dalla porta ogni sorta di infingimento ed affrontato lealmente le questioni. L’introspezione svolta non senza contrasti nella valutazionee della de a pa partecipazione tec pa o e femminile e e e giova giovanile a e ssi è pprotratta ot atta anche al momento della votazioni finali peer l’elezione della Direzione Nazionale, ma alla fine il quoziennte rosa è stato rispettato e quello giovanile sarà completaato entro 12 mesi. LA COOPERATIVA E IL SOCIALE 5 6 8 9 LA COOPERAZIONE LA COOPERAZIONE m a g g i o 2 0 11 29 m a g g i o 2 0 11 Giancarlo Contieri AGORÀ - COSA SI DICE IN ZONA Furti nelle scuole del Quartiere Giulia Iasoni 31 Cooperativa aderente a: 32 IL VERDE DEI NOSTRI QUARTIERI Il tarlo asiatico, una minaccia per le piante da giardino Camillo De Beni LA CITTÀ 34 Quale città possibile? Luca Barbieri 35 Regione Lombardia - Una legge sulla trasparenza degli appalti e contro la criminalità Franco Mirabelli 38 40 2 SALUTE E BENESSERE Le allergie Federico Giurgola L’unità d’Italia: a tavola è raggiunta Valeria Malvicini m a g g i o 2 0 11 EDITORIALE elezioni amministrative a MILANO 15/16 maggio 2011 C ome sempre le elezioni possono rappresentare l’occasione per il cambiamento. Ma è altrettanto vero che molti hanno perso fiducia nella politica e trovano, quale rimedio, l’astensionismo. A mio avviso astenersi è dare a chi ha mal governato una ulteriore possibilità per proseguire e quindi fare altri danni. Dunque no all’astensionismo, sì alla partecipazione al voto. Ovviamente non è questa la sede per invitare a votare questo o quel candidato. La cooperativa è di tutti i soci e tutti hanno gli stessi diritti e doveri ed a loro dobbiamo rispetto. Devo ricordare che la nostra cooperativa ha sempre avuto, quale unico distinguo nei confronti dei partiti, il loro atteggiamento nei confronti del movimento cooperativo, le loro proposte per la casa e per gli altri temi direttamente connessi con gli interessi generali dei cooperatori. Sul nostro giornale sono pubblicate le foto ed i programmi elettorali di tutti i candidati cooperatori iscritti ad “Abitare” senza distinzione politica. Detto questo, altrettanto schiettamente, esprimo il mio dissenso circa la gestione amministrativa di Milano. E lo affermo non per un pregiudizio politico, ma perché vivo intensamente questa città, in cui sono nato e constato che da troppo tempo Milano vive uno stato di involuzione sociale ed economica. Non bastano le manifestazioni in piazza del Duomo, la settimana della moda o altri eventi organizzati centralmente, c’è un arretramento dei valori che da sempre qualificavano la nostra città. Capace di essere propositiva, mai pessimista, consapevole di essere il faro per l’intero Paese, crogiuolo della politica, città dell’accoglienza, capitale morale, luogo di incontro di culture diverse, di settori economici fondamentali ed altro ancora. Ricordiamo quando Milano rivendicava di essere la porta dell’Europa, la città da bere. Perché oggi Milano è una città dai tanti problemi irrisolti? So benissimo che il paese vive da alcuni anni una grave crisi e che Milano non può essere esente, ma la crisi non può essere la copertura di tutti i ritardi e le mancate promesse. Parliamo delle cose che ci interessano più da m a g g i o 2 0 11 vicino. La nostra, come altre cooperative, dovrebbe realizzare case per l’affitto da destinare a cittadini soci che appartengono a ceti sociali non privilegiati. Qual è il consuntivo? Quali progetti sono in corso? Perché non sono in campo provvedimenti concreti, fattibili? Perché ancora esiste una burocrazia che non è stata modificata? Come posso dimenticare che sin dal 2001 stiamo cercando di ristrutturare la Villa Trotti e realizzare 60 appartamenti per altrettante famiglie e ancora siamo fermi, anzi stiamo spendendo migliaia di euro per tenere in piedi una fatiscente struttura di nessun valore architettonico. Ci sarà bene una ragione e qualche responsabilità!! Milano ha tante qualità, una di queste è la ricchezza di associazioni del volontariato che operano in regime di sussidiarietà e coprono i grandi buchi dei servizi pubblici. Sono cooperative, onlus, associazioni, che si richiamano ai valori laici o cooperativi, alla cultura cattolica, che tra mille difficoltà, sanno dare ai più bisognosi le risposte che gli enti pubblici non sanno più garantire. Tra queste c’è “Abitare”, la nostra cooperativa, ormai conosciuta da molti, come la cooperativa che offre più servizi ai propri soci, che non si chiude egoisticamente, ma che sostiene tra le sue tante iniziative, il Teatro della Cooperativa, che nell’ultimo anno ha registrato ben 14.000 presenze. “Abitare” assiste centinaia di soci anziani o in difficoltà e che sanno di avere qualcuno che non li abbandonerà mai. A Milano migliaia di anziani sono assistiti da badanti dell’est, filippine, peruviane perché le Residenze per Anziani (RSA) sono troppo care. Altro che il razzismo nostrano... Sono fiducioso che i Milanesi sapranno riflettere, che non diserteranno le urne, che sapranno scegliere gli uomini giusti per rimettere Milano sulla via dello sviluppo e che la nostra città ritornerà ad essere un esempio di moralità. Spero ardentemente che a Milano, tra poco, non si parli più di mafia dilagante, di bunga bunga ed altri pericolosi e squallidi fenomeni ed avvenimenti che feriscono la nostra città, la nostra cultura ed il futuro dei nostri figli. Giovanni Poletti 3 LA COOPERATIVA Due modalità per il pagamento dei CANONI DI GODIMENTO ALLOGGIO Valter Giraudi D a tempo, ormai, il Gruppo di Lavoro Armonizzazione è al lavoro. Il compito da svolgere non è affatto semplice: si tratta, infatti, di “armonizzare” tra loro le diverse modalità con cui le tre ex cooperative di Affori, Dergano e Niguarda affrontavano e risolvevano i molteplici aspetti relativi alla gestione della società. Si sta lavorando per ridefinire le modalità di ristrutturazione degli alloggi ultratrentennali prima della riassegnazione, con la dovuta attenzione ai costi, ma anche alla qualità del “prodotto” da offrire ai soci, qualità che deve essere ovviamente coerente con il canone aggiornato. Si sta affrontando il vasto capitolo delle spese di manutenzione, come annunciato nei “quartini” dello scorso anno, e si è affrontato e concluso l’argomento del pagamento dei canoni di locazione. A tutti i soci residenti è già stata recapitata una lettera dell’architetto Andrea Cariani, responsabile generale della struttura operativa di “Abitare”, che invita a scegliere la modalità con la quale pagare il canone di godimento alloggio a partire dal prossimo terzo trimestre 2011: con addebito continuativo sul libretto di risparmio oppure con bollettino Mav. Sia ad Affori, sia a Dergano, il pagamento tramite Mav è una consuetudine consolidata da anni. Il bollettino di pagamento Mediante Avviso (da cui la sigla Mav) è un modello prestampato con l’indicazione di nome e cognome di chi deve pagare, dell’importo da versare e della scadenza (non vincolata ai fini della prestazione in banca) entro cui farlo. Generalmente ricorrono a questo servizio le scuole, le università, le amministra- 4 zioni locali, o anche gli amministratori di condominio, le assicurazioni o le finanziarie: cioè tutti quegli enti o quelle società che devono incassare somme frazionate, come una cooperativa. Per pagare un bollettino Mav ci si può recare presso qualsiasi banca: è sufficiente presentare allo sportello il bollettino ricevuto e procedere con il pagamento, conservando poi la ricevuta. Se ci si reca ad uno sportello della propria banca o si utilizza il servizio di home banking (stando a casa propria ed utilizzando il computer domestico), si può invece chiedere l’addebito sul conto corrente. Il bollettino Mav può essere pagato anche in posta, ma con una commissione aggiuntiva. A pagamento avvenuto, il creditore (la cooperativa) sarà avvertito dalla propria banca e l’importo sarà accreditato sul conto corrente di riferimento in pochissimi giorni, con modalità elettroniche. Il socio che non sceglierà la forma di pagamento con Mav potrà optare per l’addebito continuativo, autorizzando il prelievo dal proprio libretto di risparmio sociale (ovviamente non vincolato), che potrà essere “rimpinguato” quando più torna comodo. Il pagamento con Mav, grazie ad una favorevole condizione applicataci dalla nostra banca, costa un euro e trenta centesimi per ciascun versamento. L’addebito continuativo non costa nulla, se non i cinque euro l’anno di tenuta del conto, per ciascun libretto di risparmio, ed una passeggiata agli sportelli della cooperativa, in qualunque sede del nostro territorio, per versare le somme necessarie al pagamento del canone trimestrale. A Niguarda non si utilizzava il pagamento con bollettino Mav e quindi chi non aveva autorizzato l’addebito continuativo (già scelto dal 41% dei residenti) era costretto a recarsi agli sportelli di via Hermada e ad affrontare, trimestralmente, lunghe code. Una volta arrivato allo sportello, le forme di pagamento più praticate erano l’addebito sul proprio libretto di risparmio (ma non continuativo) e il versamento di un assegno bancario. I numeri dello scorso trimestre? Del restante 59% dei soci “niguardesi” che invece si recano allo sportello il 13% ha pagato in addebito sul libretto di risparmio, il 41% con un assegno e solo il 5% in contanti. Alla prime notizie sull’introduzione del bollettino Mav ci è stato generalmente detto “era ora!” C’è poi un altro aspetto, non di poco conto: adottando esclusivamente queste due forme di pagamento, l’affluenza agli sportelli verrà contenuta e i soci non saranno più costretti a lunghe code e, nel contempo, la cooperativa potrà dirottare le risorse interne su altri servizi, migliorandone la qualità. m a g g i o 2 0 11 I soci possono accedere indifferentemente agli sportelli cassa di Affori, Dergano e Niguarda AFFORI - via Zanoli, 15 Lunedì 09.30 - 11.30 Martedì 21.00 - 22.00 Giovedì 09.30 - 11.30 DERGANO - via Livigno, 20 Lunedì 08.30 - 12.30 14.00 - 18.00 Giovedì 08.30 - 12.30 14.00 - 18.00 NIGUARDA - via Hermada, 14 Lunedì 10.00 - 12.30 14.00 - 16.00 Martedì 10.00 - 12.30 14.00 - 16.00 Mercoledì 10.00 - 12.30 16.00 - 19.00 Giovedì 10.00 - 12.30 14.00 - 16.00 Venerdì 10.00 - 13.00 Sabato 9.30 - 12.30 Interessi di mora per ritardato pagamento canone alloggio Nell’iter di attuazione dei regolamenti per l’uso e la gestione degli alloggi sociali, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito l’applicazione degli interessi di mora, per ritardato pagamento del canone di godimento dell’alloggio, al tasso legale dell’1,5% a partire dal 1 aprile 2011. Gli interessi saranno conteggiati dal 6° giorno successivo alla scadenza di pagamento e verranno addebitati a partire da un minimo di 1 euro. È stata inoltre fissata in 25 euro la penale di ritardato pagamento. Pane per passione Bottega storica di Milano PAGAMENTI RATEIZZATI IN 12 MESI SENZA INTERESSI SCONTI SPECIALI PER I SOCI Via Palanzone, 32 - Milano - Tel. 02.64.39.749 Via dei Conti Biglia, 4 - Milano - Tel. 02.66.10.56.52 www.villaarredamenti.com m a g g i o 2 0 11 dal 1925 Via P. Di Calboli 3 - Milano tel. 02 6425552 5 LA COOPERATIVA SEDI e ORARI SPORTELLI LA COOPERATIVA CARIANI, direttore di , traccia un primo bilancio a quattro mesi dal suo insediamento Paola Cavaleri I l 1° gennaio si è insediato in casa “Abitare” il nuovo responsabile generale, Andrea Cariani. Dopo essersi laureato in architettura al Politecnico di Milano, Cariani inizia la sua carriera presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Cinisello Balsamo per poi assumere la carica di Presidente della Cooperativa Edificatrice Matteotti e di direttore della Cooperativa Edificatrice La Previdente. Successivamente ricopre il ruolo di direttore generale di Auprema e infine decide di dedicarsi alla libera professione fino al nuovo attuale incarico. Cariani approda nella nostra realtà in un momento di cambiamenti epocali. A quattro mesi dalla sua nomina, lo incontriamo nel suo ufficio per una breve intervista. Architetto Cariani, “Abitare” è il frutto della fusione di tre storiche cooperative di abitazione: la Società Edificatrice di Niguarda, l’Unione Operaia di Affori e l’Edificatrice di Dergano. Qual è la situazione che ha ereditato? Questi ultimi quattro mesi sono stati molto impegnativi non solo per me, ma anche per tutti i collaboratori della cooperativa e per i componenti del CdA. Si è trattato infatti di portare avanti, per così dire, la poco sperimentata “amministrazione ordinaria” della nuova società e nel contempo, per quanto mi riguarda, di prendere conoscenza di tutte le procedure, dei metodi e del funzionamento di ogni singola cooperativa oggetto della fusione, unitamente alle decisioni assunte dai rispettivi CdA, a valere sulla nuova società nel corrente anno e nei prossimi esercizi. In merito, ho dato esecuzione ad alcune impellenti decisioni precedentemente assunte da parte dei CdA, sia nel settore immobiliare, sia nel settore amministrativo e finanziario. I metodi e le procedure delle singole cooperative, nei vari settori 6 ed attualmente in vigore, sono per alcuni aspetti molto diversi tra loro. Mi riferisco ad esempio alle modalità di assegnazione in godimento degli alloggi, alle modalità di rilascio e ristrutturazione degli stessi, al recupero e riparto delle spese ordinarie e dei consumi, al recupero e riparto dei costi relativi agli interventi di manutenzione straordinaria sul patrimonio edilizio. Con la preziosa collaborazione dei componenti delle aree consiliari, nonché del gruppo di lavoro “Armonizzazione” si stanno unificando molte procedure, ciò senza ledere i diritti acquisiti dei soci, e questo impegno durerà ancora per diversi mesi. Lei ha raccolto il testimone dell’architetto Lucio Ioli. Su quali aspetti intende lavorare per proseguire nella direzione già tracciata? Ho preso conoscenza dell’enorme mole di lavoro prodotta dall’arch. Ioli, soprattutto nell’ultimo periodo della sua instancabile direzione. Soprattutto a Ioli va il merito degli impianti m a g g i o 2 0 11 “Abitare”nel settore delle nuove costruzioni, siano esse a proprietà indivisa che a proprietà divisa. Lei vanta un’importante carriera professionale nel mondo cooperativo. Che cosa porta ad “Abitare” dell’esperienza di lavoro fin qui svolta? Nell’ultimo decennio della mia attività professionale di architetto, mi sono occupato a vario titolo della costruzione di grandi interventi edilizi soprattutto per conto del Consorzio Ca’ Granda e della cooperativa Auprema (ora Uniabita). Il mio ruolo spaziava da responsabile della commessa e dei lavori, a direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza. Penso quindi che in prima battuta possa offrire un valido contributo per rilanciare “Abitare” nel settore dei nuovi interventi, come prima si accennava. Inoltre, intendo offrire il mio contributo per un nuovo programma di manutenzione straordinaria del patrimonio edilizio della cooperativa e, sotto il profilo amministrativo, introdurre con maggiore incisione uno strumento adeguato di controllo di gestione e di analisi dei flussi di cassa. Con grande attenzione occorrerà migliorare la gestione degli investimenti finanziari della cooperativa. L’obiettivo principale è comunque quello di onorare con il mio lavoro le generazioni di cooperatori che con il loro impegno, in oltre un secolo di sacrifici, hanno permesso ad “Abitare” di avere un patrimonio immobiliare immenso che, in termini di valore economico reale, può essere quantificato in oltre 400 milioni di euro. Il mio impegno è quello di dirigere questa grande realtà economica sempre nell’utilità e nella convenienza della società, con la cura e la diligenza del buon padre di famiglia, per mantenere al meglio questo patrimonio e per contribuire a creare le risorse economiche per svilupparlo. LA COOPERATIVA fotovoltaici installati sui diversi tetti degli edifici, che sono stati completati con successo entro dicembre 2010. Personalmente, io ne ho solo verificato il funzionamento e assicuro che è estremamente emozionante constatare, premendo semplicemente il tasto del contatore, quanta energia pulita sia stata già prodotta dall’inizio dell’anno, per ogni singolo impianto. Faccio un esempio: l’impianto di via Hermada 14 al 15 aprile scorso aveva prodotto oltre 47.000 Kw di energia pulita. Di questo argomento ne parleremo approfonditamente in un prossimo numero del giornale. Con l’esperienza maturata su quanto già realizzato, è in corso di studio il progetto per nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici delle ex cooperative di Affori e di Dergano, escluso di diritto il quartiere di via Carli 34 che registra un impianto completato con successo nel dicembre 2010, unitamente al rifacimento di tutte le coperture. Si sta completando, con la preziosa collaborazione dell’arch. Luca Barbieri, l’impostazione planivolumetrica, con la tipologia degli alloggi, dell’intervento di nuova costruzione nell’area di via Passerini, già da molti anni di proprietà della ex cooperativa di Niguarda, dove si prevede inoltre il recupero della villa Trotti. Il tutto sarà sottoposto a breve all’esame delle competenti commissioni comunali. Questo intervento va accelerato e ritengo che entro il corrente anno si possa giungere al rilascio dei permessi di costruire con il conseguente inizio dei lavori. Ovviamente, nel frattempo verranno vagliati dal Consiglio di Amministrazione le modalità tecnico-economiche di intervento. Stiamo inoltre lavorando su importanti acquisizioni di aree per nuovi interventi edificatori e quindi per rilanciare SABATO 7 MAGGIO ELEZIONI DEI CONSIGLI DI QUARTIERE L’attività del Consiglio di Amministrazione per le elezioni Il Consiglio di Amministrazione, in occasione delle elezioni dei Consigli di Quartiere, ha predisposto una fitta rete di iniziative per sensibilizzare il corpo sociale di “Abitare”. L’importanza del ruolo dei Consigli di Quartiere è indiscutibile; è l’organo attraverso il quale, più direttamente i soci possono contribuire a migliorare la gestione della cooperativa, a sostenere l’azione del Consiglio di Amministrazione, nonché a rilanciare, con iniziative sociali, quei valori di solidarietà e di vicinanza che sono gli ideali fondamentali della cooperazione. Nel corso delle quindici assemblee di quartiere o di caseggiato è stato proiettato un identico schema informativo al fine di rendere uniforme la conoscenza delle funzioni e del valore dei CdQ. Sono state inviate lettere a tutti i soci, affisse locandine in tutti i caseggiati, date ampie informazioni a singoli soci;crediamo di aver prodotto un notevole sforzo organizzativo che ha coinvolto direttamente la Presidenza e molti consiglieri e la struttura della cooperativa. Siamo fiduciosi nella partecipazione dei soci che non mancheranno di presentarsi numerosi ai seggi. APERTE LE ISCRIZIONI A SOCIO Sono aperte le iscrizioni per ammissione a socio della Cooperativa “Abitare”. Il ritardo è dipeso dalla complessità della fase di unificazione dei sistemi informativi delle tre cooperative. Ora finalmente il processo si è concluso. Gli aspiranti soci possono recarsi presso gli sportelli della Cooperativa negli orari di apertura al pubblico per il ritiro della domanda, dello Statuto e dei Regolamenti. Sportelli: via Hermada 14 via Zanoli 15 via Livigno 20 m a g g i o 2 0 11 7 LA COOPERATIVA Il nuovo SITO WEB Marco Galimberti N on è stato proprio facile, ma alla fine ci siamo riusciti. Ci eravamo proposti di mettere a disposizione dei soci di “Abitare” e dei cittadini un sito web di facile navigazione, ricco di contenuti, con aggiornamenti quotidiani, che offrisse possibilità di interazione e da qualche giorno il frutto di questo impegno è visibile all’indirizzo www.abitare.coop. Il sito è stato realizzato dal gruppo informatico dell’associazione “Scighera”, che ha tenuto conto dei requisiti principali dettati da “Abitare”: la flessibilità della struttura, ovvero la possibilità di aggiungere facilmente contenuti o intere sezioni del sito senza doverlo ridisegnare completamente e le modalità di inserimento di questi contenuti, tali da consentire una quasi totale autonomia ai dipendenti di “Abitare” incaricati per questa funzione: un sito, insomma, gestito “in casa”, con minori costi e con una migliore funzionalità. Un breve percorso formativo ha reso le persone dell’ufficio tecnico capaci, per esempio, di rappresentare sul sito con pochi semplici interventi la condizione nella quale si trovano gli alloggi disponibili, seguendone il passaggio di stato e gestendo la documentazione di contorno fra l’offerta in cambio, l’offerta in prima assegnazione e l’assegnazione definitiva, nell’ottica della massima trasparenza; allo stesso modo ogni notizia e ogni evento che riguarda “Abitare” e le associazioni che operano con lei può trovare immediata promozione sul sito, in pochi minuti. Intendiamo servirci di questo sito anche per accorciare i tempi di comunicazione fra il corpo sociale e l’amministrazione, mettendo a disposizione dei moduli compilabili online; sarà possibile, fra le oltre cose, segnalare direttamente all’ufficio tecnico la necessità 8 di un intervento, evitando l’attuale iter (compilazione modulo su carta, consegna del modulo in portineria, ritiro del modulo da parte del fattorino, inserimento dei dati a cura dell’ufficio tecnico): in questo modo, nel giro di qualche istante, la segnalazione arriva sul computer dell’incaricato, che può prontamente attivare gli addetti all’intervento. Per poter attivare queste funzionalità dobbiamo però, per evitare spiacevoli contrattempi, essere certi dell’identità di chi invia una segnalazione, così forniremo via via ai soci una password per poter accedere all’area riservata del sito. Vediamo ora quali sono gli elementi principali del sito, sempre presenti come “cornice” del contenuto: una barra menù per l’accesso a tutte le sezioni, un riquadro con il testo scorrevole che contiene tutte le notizie e le comunicazioni più importanti, un riquadro con tutti gli eventi previsti nel prossimo futuro, una finestrella collegata ad un piccolo motore di ricerca interno, attraverso il quale è possibile trovare facilmente l’informazione voluta e infine una piccola striscia, appena sotto il logo sociale, con una frase o una citazione (lunga al massimo 160 caratteri, come un SMS) riferita ai temi della cooperazione e della socialità. Nella home page, oltre ai link verso i siti delle associazioni di categoria, vi è uno spazio per i sondaggi online, che non hanno valore statistico ma che possono essere un valido strumento per “tastare il polso” al corpo sociale; completa il tutto il riquadro centrale, dove scorrono fotografie e illustrazioni dei nostri quartieri che si possono anche guardare, facendovi click sopra, come fosse una proiezione di diapositive. Contiamo di fare una prima revisione del sito a fine giugno, accogliendo se possibile i suggerimenti che nel frattempo ci arriveranno; a questo proposito, nel menù “chi siamo” trovate la voce “lascia un commento”: utilizzatela, anche per segnalarci errori (che saranno corretti subito) o, più semplicemente, per dirci cosa ne pensate. m a g g i o 2 0 11 Mario Martinotti I l quartiere A. Cattaneo nasce nel 1973 su un terreno acquisito in proprietà mediante esproprio in base alla legge 167. Il primo progetto prevede la costruzione di due palazzi per un totale di 102 alloggi ed un salone di ritrovo per i futuri abitanti. Gli eventi, poi, portano a modificare il progetto iniziale. Il quartiere ora è composto da 7 corpi di fabbricato per un totale di 102 alloggi. Il quartiere viene dedicato alla memoria di Anselmo Cattaneo, presidente della Società Edificatrice di Niguarda dal 1927 al 1933. Nel 1978, su iniziativa del Presidente Pierino Monzani, un gruppo di soci si attiva e dà vita al giornale di quartiere “A. Cattaneo” seguito da Mario Martinotti, esperto tipografo del Corriere della Sera che, con dedizione e gratuitamente, scrive, titola, stampa e fotografa. Il giornalino viene sovvenzionato dal ricavato della vendita di carta straccia e cartone e con il m a g g i o 2 0 11 contributo in denaro dei componenti del CdQ e di altri soci. Il” Cattaneo” continua la sua opera di informazione sino al 1983 grazie alla dedizione dei suoi operatori. Viene poi sostituito da “Vivere in Cooperativa” dove continua la sua preziosa collaborazione il Martinotti che promuove innovazioni tipografiche di ultima generazione. Nel 1989 viene a mancare Monzani e dopo qualche tempo anche il Vice Presidente Renzo Thurner. Nel nuovo Consiglio vengono eletti Presidente Giovan Battista Carminati e Vice Presidente Mauro Altamura. La storia dei nostri giornali continua poi con la pubblicazione di “dalla nostra Cooperativa” ad opera del CdA guidato da Giovanni Poletti. Il giornale, diretto dalla giornalista Paola Cavaleri, segna una decisa svolta con le sue innovazioni grafiche e di contenuto. E ora, a seguito della fusione tra l’Edificatrice di Niguarda, l’Unione Operaia e l’Edificatrice di Dergano è nato “Abitare nei Quartieri”, che vede sempre al timone Paola Cavaleri affiancata da una redazione composta da preziosi ed esperti collaboratori, ai quali vanno gli auguri di buon lavoro. 9 LA COOPERATIVA BREVE EXCURSUS sulle pubblicazioni dell’Edificatrice di Niguarda LA COOPERATIVA Elezioni dei CONSIGLI DI QUARTIERE Giovanni Poletti I l 7 maggio i soci residenti saranno chiamati a rinnovare i Consigli di Quartiere oppure a nominarli per la prima volta. Dunque con “Abitare” si amplia la presenza di questo importante strumento per rendere più forte e concreta la democrazia nella nostra cooperativa. A Dergano i soci eleggeranno per la prima volta i CdQ, un fatto positivo che sarà accolto con favore perché potrà rendere più costante e proficuo il rapporto soci /amministrazione, oggi basato sulle assemblee, che ovviamente saranno mantenute e convocate periodicamente. Il nuovo regolamento, approvato dall’assemblea generale il 5 febbraio scorso, con il 90,5% dei voti, prevede un ampia gamma di temi sui quali i CdQ potranno collaborare, nell’ambito della gestione della cooperativa, con ruolo rilevante. I CdQ sono determinanti per il rafforzamento del tessuto sociale, nella diffusione dei principi e dei valori della cooperazione. Così come è fondamentale il loro ruolo nella costante attenzione agli avvenimenti dei loro quartieri e nell’indicazione degli interventi tecnici ed amministrativi. Nella programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria, nella scelta delle imprese per le gare d’appalto, all’atto dell’apertura delle buste con le offerte, i CdQ hanno un ruolo significativo sia nella logica del rispetto delle procedure che della trasparenza dei comportamenti. Hanno inoltre il diritto all’informazione sull’andamento della cooperativa, attraverso comunicati on line o con incontri con i Consiglieri delle Aree del CdA e con la Presidenza. Essi hanno inoltre in carico la gestione degli spazi sociali del quartiere. Possono organizzare iniziative per il tempo libero, la cultura, lo sport o quant’altro ritengano utile per i soci, disponendo anche di un fondo cassa. Hanno il compito di far osservare il regolamento, di informare l’amministrazione di casi di soci in particolare difficoltà. Il regolamento prevede altre opportunità di intervento e di collaborazione che, nel loro insieme fanno dei consiglieri e quindi dei CdQ un elemento fondamentale per la democrazia in cooperativa. Mi riferisco ai bilanci preventivi e consuntivi e ai programmi di ammortamento degli investimenti per manutenzione straordinaria. Una grande coope- rativa deve poter contare sulla più ampia partecipazione dei soci, in modo diretto ed anche attraverso le loro rappresentanze che, insieme al CdA eletto dai soci, formano un’architettura democratica in grado di avviare e mantenere processi di sviluppo e di buona gestione. Devo parimenti dire che il consuntivo del lavoro svolto dai CdQ è molto positivo. Hanno saputo rilanciare complessivamente le iniziative sociali, riunire tanti soci e trovare motivazioni diverse per rafforzare il tessuto sociale. Il confronto tra quartieri non è corretto, ma posso rilevare che laddove il CdQ era assente, l’iniziativa è stata molto carente e l’intervento sussidiario dell’amministrazione non è stato esaustivo. “Abitare” è nata all’insegna del buon governo e della trasparenza, sono le peculiarità di una grande cooperativa che fanno dell’interesse dei soci e del movimento gli obiettivi del suo essere. Rivolgo a tutti i consiglieri uscenti il più vivo ringraziamento, mio personale e dell’intero CdA. Ai nuovi consiglieri o a quelli che hanno già avuto una esperienza in tale ruolo auguro un proficuo lavoro e rinnovo il mio impegno e quello del CdA perché i nuovi CdQ possano operare nelle migliori condizioni. SRL SRL - SOCIO UNICO SETTORE FORNITURE SANITARI - ARREDO BAGNO - RISCALDAMENTO CONDIZIONAMENTO - ANTINFORTUNISTICA Via Val di Ledro, 23 - 20162 Milano Tel. 02 6438691 - Fax 02 6433231 E-mail: [email protected] Cod. Fisc./P. IVA 03191540966 10 m a g g i o 2 0 11 LA COOPERAZIONE Roma: 38° CONGRESSO della Lega delle Cooperative Giovanni Poletti L a presenza di 611 delegati e molti invitati, nel contesto di una coreografia coinvolgente che ha favorito una significativa partecipazione nel grande salone del Centro Congressi dell’Eur, ha contribuito ad avviare la 38a edizione del Congresso Nazionale della Lega delle Cooperative nel modo migliore. Ma veniamo alla sostanza di un Congresso che cadeva in un momento di crisi del paese, dalle difficili previsioni per il futuro e che poneva domande fondamentali: come si comporta il movimento cooperativo, quali prospettive ha saputo creare per il suo futuro, qual è il contributo per il Paese? La relazione introduttiva di Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, ha offerto il quadro di un movimento cooperativo non ripiegato su se stesso, che sta resistendo alla crisi, ne assorbe gli urti e mette in campo una nuova grande prospettiva. Ha illustrato ampiamente le ragioni e il percorso che hanno portato alla nascita dell’Alleanza tra le tre grandi storiche centrali cooperative: Lega, Confcooperative, AGCI, un avvenimento di forte impatto politico, economico e sociale che consente di aprire prospettive di grande valore per l’intero paese: 43.000 cooperative 12 presenti in tutti i settori dell’economia, della società con 1.100.000 dipendenti ed inserite, attraverso l’Alleanza, nel sistema mondiale delle cooperative che rappresenta ben 148 Paesi di tutti i continenti. Tutti gli interventi dalla tribuna hanno sottolineato l’avvenimento valorizzandone le grandi potenzialità. Un grande Congresso si giudica non solo per il livello delle cose che vengono dette, ma anche per le prospettive che sa creare, per la profondità e validità dell’esame di tutti gli aspetti della vita interna, per la collocazione dell’organizzazione nel quadro nazionale e non solo, dalla correttezza ed onestà per la valutazione del lavoro compiuto dal congresso precedente all’oggi, in sostanza dalla serietà degli obiettivi che vengono valutati e decisi per il futuro. Ebbene il Congresso ha dimostrato la propria validità proprio per avere “lavorato” in quel modo, per avere lasciato fuori dalla porta ogni sorta di infingimento ed affrontato lealmente le questioni. L’introspezione svolta non senza contrasti nella valutazione della partecipazione femminile e giovanile si è protratta anche al momento della votazioni finali per l’elezione della Direzione Nazionale, ma alla fine il quoziente rosa è stato rispettato e quello giovanile sarà completato entro 12 mesi. m a g g i o 2 0 11 LA COOPERAZIONE La questione morale è stata affrontata senza ricadere nel gossip, ma con un alto senso dello Stato ed anche la situazione generale ed il ruolo delle forze democratiche sono state valutate senza preconcetti di parte, ma in relazione agli atteggiamenti tenuti nei confronti del movimento cooperativo, ai fatti prodotti e valutati con la lente degli interessi generali del Paese. La relazione di Giuliano Poletti ha riscontrato un grande consenso ed ha saputo cogliere le diverse sensibilità e rendere il Congresso un punto d’incontro unitario. Proprio la questione dell’unità è stata un punto centrale, non per problemi interni, ma pensando al futuro del movimento cooperativo che l’Alleanza rappresenterà nel suo insieme. L’abbraccio finale tra Marino, Poletti e Altieri ha sancito l’avvio di una nuova pagina di storia per il movimento cooperativo italiano. Il Congresso è stato un esempio di democrazia, ma anche di volontà di ascolto e di capacità di dialogo, tra interessi a volte molto diversi, ma che alla fine sanno ritrovare il filo di obiettivi comuni, che certamente il grande mastice dell’ideale cooperativo favorisce. La cooperazione è fonte di unità, le cooperative accolgono tutti gli onesti, senza distinzioni così come prevede la Costituzione Italiana, la loro storia è una grande pagina di solidarietà, di sviluppo civile, questa è la loro forza, queste le ragioni di un potenziale che può contribuire al rilancio morale, sociale ed economico del Paese. Il Congresso ha detto no al nucleare e si è espresso chiaramente per lo sviluppo sostenibile con un forte rilancio delle fonti energetiche rinnovabili, per una gestione pubblica dell’acqua, per lo sviluppo del Sud quale via obbligatoria per uscire dalla crisi. Soprattutto ha riconfermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, il grande valore dell’unità nazionale, ha rimarcato che l’Italia è il Paese che sa accogliere e che non dimentica i milioni di emigranti Italiani. Tra gli intervenuti richiamo il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Raffaele Bonanni della CISL, Luigi Angeletti della UIL , il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il Vice Presidente del CSM Michele Vietti, il deputato del PD Stefano Fassina, il deputato Emma Bonino e tanti, tanti dirigenti e cooperatori. Nel quadro degli interventi, la presenza di Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”, un’Associazione che ha creato numerose cooperative per la gestione delle terre espropriate alla Mafia, ha commosso per la forza delle idee e per la manifesta volontà di non indietreggiare di fronte ad un nemico potente ma non invincibile. Altri interventi hanno messo in evidenza la forte capacità imprenditoriale delle cooperative che rappresentano il 9% del Pil, la trasparenza della loro gestione, la coerenza dei comportamenti. m a g g i o 2 0 11 Giuliano Poletti ha fortemente ribadito che nel movimento cooperativo non c’è e non ci sarà mai spazio per le cooperative costituite per fini illeciti. Un Congresso che ha soddisfatto tutti, con applausi ripetuti che hanno sottolineato molti degli interventi che nei tre giorni si sono susseguiti dalla tribuna, registrando una costante, forte presenza dei delegati. Un tema ricorrente in molti interventi è stato il ruolo della donna e dei giovani, ancora sottovalutato in molte cooperative e non solo. Tutti hanno espresso l’impegno per il superamento di questo ritardo. Soprattutto Giuliano Poletti si è soffermato su questo tema, impegnando gli organismi dirigenti a sviluppare iniziative concrete. Alla fine è stata approvato la nuova Direzione Nazionale, ridotta a 156 membri, con una presenza femminile del 35% e di giovani del 10%. In conclusione il Congresso è stato un passo in avanti importante per il movimento cooperativo e quindi un fatto positivo per l’intero Paese. 13 ELEZIONI AMMINISTRATIVE Il ruolo della COOPERAZIONE nella MILANO DI DOMANI Un contributo di Natale Comotti in esclusiva per il nostro giornale Natale Comotti - vicepresidente di Ecopolis, candidato del PD al Consiglio comunale di Milano C inque anni nel consiglio comunale di Milano mi hanno insegnato molte cose, e mi hanno dato la possibilità di “fare politica” nel modo che considero più giusto: farla per i cittadini, frequentando il “piano terra” delle loro esigenze reali. Ho imparato che la cooperazione, oggetto dell’impegno quotidiano di molti di noi ed esperienza concreta di migliaia di soci e di una gran parte dei Milanesi, è poco conosciuta nelle istituzioni almeno per quanto riguarda il senso profondo della mutualità e la lunga storia che essa vanta nella nostra città. Di qui è nato un filone del mio lavoro: elementi peculiari - e riconosciuti dalla legislazione - dell’attività cooperativa non hanno ancora trovato adeguata collocazione nella normativa comunale. Ecco allora il mio impegno sulle aliquote Ici per i nostri stabili sociali, l’equiparazione del nostro “canone d’uso” ai normali canoni d’affitto con tutti i vantaggi fiscali che ne derivano (Iva, imposte di registro, ecc.), l’inserimento nella normativa comunale di moderne iniziative in campo abitativo rispondenti alle necessità di una metropoli che vuole continuare a crescere: gli alloggi temporanei per gli studenti o le abitazioni in affitto alle giovani coppie. Senza un preciso stimolo, questi argomenti non sarebbero mai arrivati alla discussione e al positivo accoglimento che hanno ottenuto. Sono risultati permanenti che segnano una svolta nella politica amministrativa milanese: la cooperazione torna a vedere riconosciute, almeno in parte, le sue peculiarità sociali, perché esse fanno parte a pieno titolo della vita dei Milanesi. Lavorando nel consiglio comunale, mi sono reso conto di un altro fatto. L’enorme, lodevole lavoro che le nostre cooperative svolgono in molti quartieri di Milano è unico. Chiediamoci semplice- 14 mente: in quale quartiere dove non esiste una grossa presenza cooperativa la vita sociale, ricreativa e culturale è così intensa? La sicurezza più diffusamente percepita? I rapporti di vicinato più positivi? Questa constatazione mi porta logicamente a concludere che, occupandomi dei problemi apparentemente “piccoli” di questo o quel quartiere nel quale siamo presenti (l’autobus, la segnaletica, il parcheggio, la manutenzione dell’asilo, ecc.) in realtà lavoro per la comunità intera. Allo stesso tempo, la comunità intera può sperimentare il valore della cooperazione che “non costruisce solo case”. È stato questo l’altro filone del mio lavoro. Orgogliosamente, i cooperatori possono vantare la qualità della vita nei nostri quartieri che, ormai, si è imposta all’attenzione degli osservatori più attenti della vita metropolitana. È una qualità di vita “possibile” ed “esportabile”, se a Milano si cambia rotta. Milano ha bisogno di un’amministrazione comunale amica dei cittadini, quale che sia il quartiere in cui vivono. Ciò significa ascoltarli, valutare le loro esigenze con spirito di servizio e senza strumentalizzazioni elettorali, saper immaginare e costruire una città aperta e accogliente per i giovani italiani e non, una città che aiuta chi è anziano e facilita la vita di chi ogni giorno lavora per guadagnarsi onestamente la vita. È questa la città moderna, capace di assecondare l’auspicabile rilancio economico ed assicurarsi un futuro nei ranghi delle “città mondiali”. Fin qui si è seguita un’altra strada: la tormentata vicenda dell’Expo (ma non è la sola) esemplifica un modo di amministrare più rivolto alle lotte di potere nei “piani alti” che al bene della città. È un modo ormai insostenibile e addirittura pericoloso: serve una nuova amministrazione, con la quale anche il mio lavoro potrà dare maggiori risultati. Infatti, la cooperazione ha molto da offrire ad una città che mostri col voto di voler uscire da paure ed egoismi paralizzanti. Un “cooperatore in Comune” non è il riferimento di una “categoria” o di una lobby. La cooperativa è un tipo di impresa fatta di normali cittadini che hanno compreso come la forza della mutualità possa creare le risposte ai loro bisogni. L’azione delle nostre cooperative si intreccia con la vita dell’intera comunità: valorizziamo e recuperiamo la periferia; la nostra “carica di socialità” è l’esempio di un altro modo di vivere la realtà urbana. La cooperazione, anche in forza dei processi di fusione che danno vita a grandi soggetti, è oggi in grado di proporre nuovi modi di progettare la città, rendendola concretamente a misura d’uomo grazie all’insieme di risorse, di volontariato, di mutualità che può mettere a disposizione di Milano. La cooperazione non è semplicemente un “utente finale” della città. Vuole essere protagonista attiva del suo futuro. m a g g i o 2 0 11 DEL NUOVO PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Sergio Ghittoni S tefano Boeri, l’architetto, l’urbanista, il direttore della rivista “Abitare”, l’intellettuale ed ora anche il politico, ha raccolto l’invito del Centro Culturale della Cooperativa e ha preso parte alla serata di approfondimento sul Pgt, il nuovo Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano che ha sostituito il vecchio Piano Regolatore Generale (Prg). Una serata di approfondimento a cui sono stati invitati anche l’architetto Luca Simi e il consigliere di Zona Carlino Di Biase e che ha visto la presenza della presidente di Zona Beatrice Uguccioni che ha concluso i lavori. Alla presenza di un centinaio di persone, per l’occasione riunite nel salone del centro polifunzionale di via Ornato. Il Centro Culturale aveva pianificato la serata in dicembre 2010, quando ancora Boeri non era candidato al Comune, e aveva ricevuto la conferma della sua partecipazione in febbraio di quest’anno. Da quel momento, però, la situazione è cambiata: Stefano Boeri è diventato capogruppo del Partito Democratico alle elezioni e la sua presenza ha assunto un sapore “elettorale” che originariamente non aveva. E infatti abbiamo assistito alla mobilitazione del suo partito: sala piena, molti militanti, quasi tutti gli esponenti Pd del CdZ, compreso Mattia Stanzani, candidato della nostra zona alle comunali. Ciò non ha impedito che si parlasse approfonditamente di Pgt, dei suoi pochi pregi e dei suoi molti difetti, grazie alla preparazione e alla statura dei relatori, tra i quali, oltre a Boeri, è sembrato particolarmente preparato e convincente Luca Simi, che si è avvalso anche di un supporto multimediale. L’analisi di Boeri parte da lontano. Dall’agricoltura intorno alla città, definita “di attesa”. Grandi campi di mais su terreni che non ospitano nulla e sui quali non si vuole investire nulla perché in attesa di essere urbanizzati dalla città che cresce e si espande. Una agricoltura che dovrebbe invece avere un suo ruolo stabile, interagire con i cittadini e i quar- m a g g i o 2 0 11 tieri. E con il verde urbano, un altro punto debole del Pgt appena approvato. In teoria, infatti, il verde sarebbe previsto, ma la sua distribuzione lo rende inutilizzabile. Lo spazio verde, ci spiega Boeri, è utile quando è organizzato in aree di una certa dimensione e non quando è composto da piccole aiuole ricavate nei marciapiedi, come invece promettono i “raggi verdi” del Pgt. Quindi la città dovrebbe smettere di crescere in estensione e cominciare a “crescere su sé stessa”, sostituendo le parti vecchie, obsolete e inadatte con nuove costruzioni più funzionali. Il Pgt questo concetto lo recepisce solo in parte, concedendo ai proprietari di aree agricole extraurbane il diritto di costruire, ma non nella loro area, bensì in aree urbane indicate dal Comune tra quelle che vengono disponibili in città (scali, fabbriche dismesse, ecc.). La chiamano “Perequazione” e non è uno strumento nuovo, spesso è stato usato anche da giunte di centro sinistra di altre città, al posto degli espropri, con buoni risultati. Ma in questo Pgt il meccanismo di attribuzione è troppo complesso e ricco di spunti per infiniti contenziosi. Quello che manca, sottolinea Boeri, è la visione generale del progetto, l’idea che si dovrebbe avere della Milano del futuro. Sarà una città degna della sua grande storia europea, la città delle arti e delle scienze, dell’imprenditoria e dell’innovazione, del commercio e della finanza o finirà per essere solo la capitale amministrativa della “Padania”? Il Pgt non lo dice, non lo decide. Nemmeno ad una lettura più attenta di questo complicato e difficile documento, si riesce a capire il disegno, il progetto di città che si prospetta. Eppure Milano è cresciuta a dismisura, consumando terreno, campagna, agricoltura, piccoli borghi, allineando villette e centri commerciali senza un minimo tentativo di costruire comunità, senza preoccupazioni per gli aspetti sociali. Milano cresce, ma perde abitanti. Centinaia di migliaia di Milanesi, soprattutto giovani e coppie non ce l’hanno fatta a sopportare i costi della città e si sono trasferiti nei sobborghi, dai quali tutti i giorni partono per lavorare in città. Con conseguente traffico insopportabile (ottocentomila macchine entrano ogni giorno a Milano, raddop- piando la popolazione dalle 8 alle 17), inquinamento, congestione, dramma dei parcheggi, sovraffollamento dei treni pendolari... Ecco, il Pgt avrebbe potuto partire da qui, dal problema di dare ai giovani, alle famiglie, ai single, agli anziani soli la possibilità di vivere in città, con una politica per l’affitto, ad esempio, come altre città europee. Invece a Milano ci sono ottantamila appartamenti vuoti. Senza contare i negozi, gli uffici, le infrastrutture... Centinaia di migliaia di metri quadrati vuoti. Un problema che il Pgt non si pone e non risolve. Eppure gli esempi ci sono, Torino, per dirne uno. Le cooperative in questo senso possono giocare un ruolo decisivo per riportare alla vita migliaia di appartamenti vuoti, che significano più movimento, più commercio, più contatti, più sicurezza, in una parola più comunità. Concludendo la sua lunga analisi, Boeri spende due parole anche sulla sua scelta politica con il Partito Democratico e sulla sua intenzione di cambiare molte parti di questo piano di governo in caso di vittoria alle elezioni, partendo dalle zone, dai loro abitanti e dai loro bisogni, anziché dalle aree e dai terreni. A Boeri un grande “in bocca al lupo” da parte nostra. 15 ELEZIONI AMMINISTRATIVE STEFANO BOERI: “il Pgt va cambiato Facciamolo insieme” UN’ANALISI IMPIETOSA ELEZIONI AMMINISTRATIVE UN GIOVANE COOPERATORE lancia la sua sfida al Comune J onathan Chiesa, socio da qualche anno della ex Edificatrice di Niguarda e in attesa di una assegnazione, Milanese, 26 anni, laureato in scienze ambientali lavora come tecnico per la sicurezza sul lavoro. “Faccio politica dall’età di 16 anni, da quando ero al liceo: attivo nel collettivo studentesco, sempre presente nelle lotte in difesa della scuola pubblica, a 17 anni ho aderito ai Giovani Comunisti e da quel giorno milito in Rifondazione Comunista costantemente. Ho sempre prediletto e praticato una politica attiva, legata ad obiettivi concreti e socialmente utili; sono stato promotore di iniziative e forme di lotta nel campo dei diritti sul lavoro, dei diritti dei migranti, della pace, dell’ambiente, dell’antifascismo e della difesa della scuola pubblica.” Si presenta così, commentandoci la sua candidatura al consiglio comunale nelle liste di “Sinistra per Pisapia”. “Negli ultimi anni mi sono iscritto e ho militato nell’Anpi nella sezione del mio quartiere e sono un attivista del “Comitato No Eliporto”, che ha condotto una vincente battaglia contro la costruzione di un nuovo eliporto all’interno del Parco Nord Milano. Insieme ai compagni della Federazione della Sinistra ho raccolto numerosissime firme per il referendum per l’acqua pubblica e, lo scorso inverno, abbiamo sostenuto la lotta dei migranti saliti sulla torre di via Imbonati; presso la sede del circolo di Rifondazione di Niguarda abbiamo dato vita a una scuola gratuita di italiano per stranieri che funziona a pieno regime e vede la presenza di molti studenti e insegnanti”. “Dopo aver condotto un’intensa campagna in sostegno di Jonathan Chiesa Giuliano Pisapia alle elezioni primarie”, continua il giovane candidato “mi candido per il Comune di Milano per contribuire alla sua vittoria e per sostenere un’alternativa reale alle destre che da troppo tempo stanno logorando e depredando la nostra città”. La redazione gli offre i suoi migliori auguri, nella convinzione che anche la cooperativa (e la cooperazione in generale) sarà presente nelle priorità delle sue battaglie. UILDM - Iniziativa Benefica “Aiuta con Dolcezza” Grande solidarietà dei soci GRANDE VENDITA PROMOZIONALE ...e poi ci rinn ovia mo! STAMPA: EUROSTAMPA FIZZONASCO ANCHE SU PELLICCERIA PIUMINI E CAPI IN PELLE Ribassi dal16 must 30 % al 70 % SPECIALIZZATA IN VENDITE PROMOZIONALI, SALDI E LIQUIDAZIONI. TEL: 0243986555 Cell: 335 - 6888118 m k t g & c o m m [email protected] COME DA LEGGE REGIONALE FINO AL 1 GIUGNO 2011 DA GIOVEDì 12 MAGGIO 2011 Quest’anno grazie alla volontà del Presidente Giovanni Poletti e del Responsabile Generale arch. Andrea Cariani, “Abitare” ha deciso di aderire all’iniziativa benefica “Aiuta con Dolcezza” e di coinvolgere soci ed operatori nella realizzazione di questa gara di solidarietà per aiutare la UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, a dare vita alle numerose iniziative ricreative e di sostegno per i suoi soci affetti da distrofia e i loro familiari. Siamo lieti di annunciare che, grazie al contributo dei soci, nei mesi di marzo e aprile con la vendita di prodotti dolciari, siamo riusciti a raccogliere 4.312,00 euro. Vi ricordiamo che il ricavato verrà interamente devoluto per il sostegno della UILDM di Milano. Il nostro ringraziamento va a tutti i soci che hanno aderito alla raccolta fondi, a Paola Cavaleri che, come sempre, si è adoperata per aiutarci con grande entusiasmo e partecipazione ed inviamo un saluto speciale a tutti i custodi e i soci che hanno reso operativamente possibile la realizzazione dell’iniziativa. Se volete avere qualche informazione in più sulla nostra onlus, capire come partecipare in qualità di nuovi volontari alle nostre iniziative ed entrare in contatto con la UILDM di Milano, non esitate a consultare il nostro sito www.uildmmilano.it. Per maggiori informazioni: UILDM Milano Via Lampedusa n° 11/a 20141 Milano [email protected] Via Ornato, 14 Milano (Niguarda) - Tel. 02-6424736 La gran d vendita e conti anche nnuerà el m di giugn ese o Informiamo la gentile clientela che il servizio di custodia, pulitura e riparazioni è sospeso fino al 5 giugno. Saremo chiusi a luglio ed agosto per rinnovare la nostra immagine. m a g g i o 2 0 11 RIAPERTURA A SETTEMBRE ELEZIONI AMMINISTRATIVE GIANCARLO CRIPPA Un futuro al Comune? UN PASSATO COME VICE PRESIDENTE DELLA EX EDIFICATRICE DI NIGUARDA Sergio Ghittoni “N on ho tessere di partito, ormai da molti anni”. Così esordisce Giancarlo Crippa quando gli abbiamo chiesto delle motivazioni della sua candidatura al consiglio comunale. “Eppure più di una formazione politica mi ha proposto una candidatura nelle proprie liste. Ho accettato la proposta di “Sinistra per Pisapia” (con Basilio Rizzo capolista), che raccoglie Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Partito Umanista, Socialisti 2000, oltre che a una quantità di associazioni e di movimenti. Penso che la mia esperienza di tanti anni di consigliere di Zona, sia al governo che all’opposizione, e di vice presidente della Cooperativa di Niguarda possa essere utile al consiglio comunale. Al quale potrei dedicarmi con assiduità, visto che non ho più l’impegno, gravoso, di vice presidente della cooperativa che ho lasciato con l’unificazione in Abitare.” Giancarlo Crippa, niguardese, come ci tiene a sottolineare, 60 anni, è ben noto tra i soci della ex Cooperativa di Niguarda, nella quale ha ricoperto per molti anni il ruolo di vice presidente, distinguendosi in particolare per il suo impegno sugli aspetti tecnici e informatici dell’azienda. È difficile trovare qualcuno più conosciuto di lui nel quartiere. E, d’altra parte, lui conosce tutti e di ognuno è in grado di snocciolare storia e parentele, senza mai comunque cadere nel pettegolezzo. “Mi sono reso conto che senza una giunta comunale sensibile alla voce dei quartieri, gli sforzi che facciamo nel Consiglio di Zona sono spesso del tutto inutili. Penso alle mie proposte sulla viabilità di via Cecchi e Maestri del Lavoro, sullo scuolabus della Cesari allargato alle altre scuole e altre proposte sul traffico e l’urbanistica della nostra zona, una volta arrivate al Comune sono state messe da parte e presto dimenticate. Ecco: se Pisapia dovesse vincere e io fossi eletto potrei promettere maggiore attenzione su questi aspetti. Conto infatti di battermi per la diminuzione dell’utilizzo delle auto e degli altri mezzi privati in questa città a favore del mezzo pubblico. Oggi invece la direzione di questa giunta è opposta: come si vede anche m a g g i o 2 0 11 dalle recenti modifiche alle linee Atm di superficie. Tragitti più brevi così che per raggiungere la destinazione è spesso necessario avvalersi di due, tre o anche quattro mezzi. I 75 minuti del biglietto ordinario passano per la maggior parte in attesa alle fermate. È tutta da ripensare questa soluzione, sia dal punto di vista della viabilità che della bigliettazione”. E la cooperazione? “Io mi sento più un cooperatore prestato alla politica che il contrario. E il giudizio che ho di questa giunta è che non solo non c’è la necessaria attenzione alla cooperazione, ma nemmeno alle periferie. Anche in questo caso io sono disponibile a studiare un percorso che porti verso una città policentrica, composta da municipalità, la cosiddetta ‘Area Metropolitana’”. Ringraziamo il socio Crippa per la sua opera come ex vice presidente e speriamo di vederlo presto in consiglio comunale. 17 ELEZIONI AMMINISTRATIVE GIULIANO PISAPIA ai soci di “La Cooperazione, un eccellente modello di attività economica e sociale” di Abdullah Öcalan e della famiglia di Carlo Giuliani, tra gli altri, mentre come deputato (indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista) è stato presidente della Commissione Giustizia della Camera e del Comitato Carceri. Come giudica l’operato dell’attuale giunta in tema di politiche della casa e cosa cambierebbe in caso di elezione? C’era una emergenza casa e c’è ancora: è una emergenza per chi ha redditi bassi a partire dai pensionati, ma anche per tanti giovani che non riescono ad iniziare una vita autonoma e per tanti lavoratori il cui reddito è diminuito a causa della crisi e della perdita del lavoro. Sono tanti aspetti diversi e l’attuale giunta non se ne è occupata seriamente. La casa deve essere un bene accessibile per giovani e famiglie e per questo bisogna realizzare nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica. È necessario creare un’Agenzia per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta a canoni calmierati; sono necessarie regole per incentivare il riuso di appartamenti e uffici inutilizzati; servono programmi di riqualificazione sociale ed ambientale dei quartieri popolari e degli edifici pubblici; vanno sviluppate azioni per la promozione di un’edilizia di qualità ambientale ed energetica. La gestione del patrimonio edilizio pubblico non è per nulla efficiente, va completamente rivista. Sergio Ghittoni A bbiamo voluto prendere contatto con Giuliano Pisapia, il candidato alle comunali per il centro sinistra, e porre a lui alcune domande. Pisapia ci ha risposto ed il nostro giornale ha il piacere di pubblicare in esclusiva questa intervista. Giuliano Pisapia, milanese, del ‘49, è un avvocato che ha ereditato lo studio dal famoso padre, Gian Domenico, uno degli autori del “Codice di procedura penale” attualmente in vigore. Il suo lavoro di avvocato è famoso quanto quello di parlamentare: è stato il legale 18 Il nuovo Pgt potrebbe essere la soluzione? Per nulla, anzi. Il Pgt della giunta Moratti vuole la “densificazione” della città basata su nuovi volumi edificati, in buona parte previsti nelle aree del Parco Sud: una scelta inaccettabile. Si prevedono case di lusso per le quali non ci sono gli abitanti! Di che città stanno parlando? Bisogna capovolgere la logica di questo Pgt nella direzione indicata dalle osservazioni presentate dalle associazioni, dai comitati di cittadini e dall’opposizione in Consiglio. È necessario ridare valore agli spazi aperti come bacino di produzione di beni agricoli di prossimità, in particolare nelle aree prossime al Parco Sud; sviluppare in parallelo un forte processo di m a g g i o 2 0 11 Come pensa di risolvere il problema esplosivo del degrado delle case popolari? Il degrado in alcune case è davvero grave, gli inquilini sono stati abbandonati a sé stessi e si ripetono incidenti gravi, anche mortali. La manutenzione ordinaria è inesistente e anche quella straordinaria. È necessario rivedere completamente la gestione dell’Aler per riorganizzarla e renderla efficace. Il patrimonio Aler è di tutti e va trattato con il dovuto riguardo e rispetto. Il degrado edilizio diffuso porta con sé anche il degrado sociale. Gli inquilini continuano a denunciare la presenza di amianto, le infiltrazioni dai tetti, gli allagamenti dalle tubazioni, il cattivo funzionamento degli ascensori, stati di pericolo per canne fumarie non più a norma, impianti elettrici da sostituire. Il mio programma prevede di riqualificare gli stabili popolari, garantendo tempestivamente i normali interventi manutentivi e prevedendo risorse certe da destinare a un programma di manutenzioni straor- m a g g i o 2 0 11 ELEZIONI AMMINISTRATIVE ricostruzione urbana, un’intensa attività di recupero, valorizzazione e sostituzione del patrimonio edilizio obsoleto e/o abbandonato nella città costruita. Inoltre bisogna arrestare il consumo di suolo evitando nuovi pesanti volumi edificati. Si deve passare dalla logica della rendita fondiaria a quella del valore urbano prodotto da economie e servizi di qualità, liberando gradualmente il Comune dalla dipendenza dagli oneri di urbanizzazione. Bisogna favorire il recupero e il riuso nell’interesse collettivo delle grandi aree di trasformazione. E collocare al primo posto, negli ambiti di trasformazione, edilizia residenziale pubblica e sociale, convenzionata con prezzi di vendita e canoni d’affitto sensibilmente inferiori a quelli di mercato. dinarie; ridurre i costi dei servizi e migliorare la loro qualità attraverso appalti trasparenti e un maggiore controllo sull’attività delle ditte appaltatrici; agire sulla Regione per modificare la legge regionale 27/07 riducendo i valori di calcolo dell’affitto e riformare l’Aler e la sua burocrazia, eliminando sprechi e favoritismi, costituendo un organismo di controllo sulla gestione del patrimonio che garantisca la partecipazione delle rappresentanze degli assegnatari. Al tempo stesso, è necessario passare a politiche integrate per potenziare i servizi pubblici per nuove politiche di coesione e contrasto all’esclusione sociale. Cosa pensa della cooperazione e quale ruolo potrebbe essere riservato alle cooperative di abitazione? La cooperazione è un eccellente modello di attività economica, che coinvolge imprese capaci di produrre ricchezza per sé, per chi ci lavora, per il paese. Questo è un punto capitale: noi dobbiamo affermare con forza che l’attività economica, la produzione di beni e servizi secondo criteri di economicità, innovazione, solidarietà sono valori che mettiamo a disposizione dell’insieme sociale. La produzione di ricchezza è un obiettivo del mondo progressista e della sinistra, senza la quale non vi sono, né vi possono essere, politiche redistributive. Va quindi valorizzato il modello partecipativo: l’originalità della cooperazione può entrare a far parte di un modello che viene proposto come fondato sul valore delle persone, dei lavoratori - oltre che dei soci. In questo senso la cooperazione in tema abitativo ha un ruolo molto importante visto che tocca un tema fondamentale, ovvero il diritto alla casa: dignitosa e economicamente accessibile per tutti. 19 ELEZIONI AMMINISTRATIVE I SOCI candidati alle prossime ELEZIONI DEL CDZ P resentiamo in questa pagina alcuni nostri soci, candidati alle prossime elezioni del CdZ. Crediamo di fare cosa gradita, consolidando una consuetudine da tempo in vigore, presentandoli e facendoli conoscere a tutti. Ci scusiamo in anticipo nel caso avessimo trascurato qualcuno. Abbiamo menzionato solo coloro di cui siamo venuti a conoscenza, ma esiste sempre la possibilità che qualche socio si candidi senza che la cooperativa lo sappia. Comunque, in bocca al lupo a tutti loro! ENRICO SAMUELE BRIVIO: Milanese, 60 anni, sposato, fa parte del Consiglio di Amministrazione di “Abitare” e vive nel quartiere di via Cecchi 1. Partecipa per la prima volta alle elezioni per il Consiglio di Zona nelle liste di “Sinistra, Ecologia e Libertà per Pisapia sindaco”. Si ripropone di riportare al centro del programma le periferie. Ambiente, viabilità, scuola, Seveso necessitano di urgenti risposte. Si batterà per lo sviluppo del decentramento e considera inoltre indispensabile l’unità di tutta la coalizione superando le sterili contrapposizioni dell’ultima legislatura. ROBERTO DE LORENZO: Nato a Milano nel ‘58, diplomato, coniugato. È nel CdZ9 dal 1986. Passato a FI e quindi nel PdL, nel 1999 presiede la commissione ecologia/verde e istituisce un gruppo lavoro relativo al controllo del “Depuratore acque nord Milano”. Nel 2001 è presidente della commissione Cultura/Sport, poi consigliere all’opposizione dal 2006 ad oggi. Intende attribuire le deleghe della manutenzione ordinaria e del verde alla zona e istituire spazi di aggregazione giovanile a Niguarda. ROBERTO VIGANÒ: Milanese, 54 anni, sposato con due figli, vive nella case della Cooperativa di via Davanzati 28. È consigliere uscente del CdZ in cui ha ricoperto la carica di vice presidente della commissione cultura. Concorre nelle liste di “Sinistra, Ecologia e Libertà per Pisapia sindaco”, per offrire il suo impegno per le periferie, motore della città. 20 LORENZO MAZZI: Milanese (della Zona 9, come ci tiene a specificare), 35 anni, vive nelle case della cooperativa ad Affori. Si candida con “Sinistra, Ecologia e Libertà per Pisapia sindaco” per la prima volta al CdZ. Si sente europeo, ma non dimentica le sue radici e per questo vorrebbe contribuire a rendere i nostri quartieri più belli e più giusti per tutti, non solo per pochi privilegiati. ANDREA BINA nato a Milano 41 anni fa. Socio non residente dell’Edificatrice da diversi anni e del Circolo Culturale della Cooperativa, redattore del periodico della Cooperativa e del Consorzio Ca’ Granda, socio fondatore del giornale “Zona Nove”, animatore della sfilata di Carnevale del giornale “Zona Nove”. È stato eletto nelle passata tornata elettorale consigliere di zona nelle file dell’Ulivo successivamente confluito nel gruppo PD. Ha ricoperto con passione e competenza il ruolo di Vice Presidente della Commissione “Per la Città Sostenibile”. Si ricandida per il secondo mandato nelle file del PD. m a g g i o 2 0 11 ELEZIONI AMMINISTRATIVE ALDO ROSSETTI: Milanese, 65 anni, sposato, abita nel quartiere di via Cecchi 1. Un veterano del CdZ, al punto da aver meritato qualche anno fa l’Ambrogino d’oro come uno dei più assidui consiglieri di zona di tutta la città. Si candida per l’ennesimo mandato con “Sinistra Ecologia Libertà per Pisapia sindaco”. Ha dato vita a diversi Comitati di Zona (Gronda Nord, Depuratore del Nord, Stop Esonda Seveso tra gli altri). Sostiene i referendum per Acqua, Nucleare e Alfano. Si batte per un mondo e una zona più vivibili. DANIELE PASCUCCI: è nato a Milano nel 1957, dal 1985 abita in zona 9 e da un anno in via Empoli, 9 presso la cooperativa di cui è socio dal 1995. Giornalista professionista, a Niguarda ha svolto un’intensa attività nei comitati genitori delle scuole elementari di via Cesari, delle medie Cassinis ed è stato presidente del Consiglio di Istituto di questi plessi e delle elementari di via Passerini. Si presenta per il CdZ nelle liste del Partito Democratico. VITTORIO SARDO: 51 anni, niguardese da 20, sposato e con due figli, docente di Biologia. Ha collaborato fin da giovanissimo con molte associazioni ecologiste e ambientaliste. Segretario per 7 anni del circolo DS di via Hermada, è membro del Direttivo del Partito Democratico. Ha partecipato come genitore e insegnante alle attività dei comitati scolastici del quartiere, alle iniziative sociali per la difesa del Parco Nord e per la riqualificazione di Niguarda. Collabora al giornale Zonanove. longoni ARREDA Show rooms: 20162 MILANO - Via G. Terruggia, 32 tel/fax 02 642 5609 20833 PAINA di GIUSSANO MB Via Fiume, 75 - tel 0362 862 337 fax 0362 860 423 www.longoniarreda.it - [email protected] CUCINE SOGGIORNI CAMERE DA LETTO CAMERE RAGAZZI ARREDO BAGNO DIVANI E POLTRONE COMPLEMENTI OGGETTISTICA BOX DOCCIA MOBILI SU MISURA CLASSICO MODERNO LEGNO MASSELLO RESTAURO MOBILI TRASLOCHI MONTAGGI CONSULENZE D’ARREDO PORTE ARREDO NEGOZI - CONTRACT Arredamenti e progettazione d’interni - rilievi misure - consegna e montaggio con personale proprio - assistenza post vendita - finanziamenti personalizzati ARREDAMENTI COMPLETI E MOBILI SU MISURA m a g g i o 2 0 11 21 ELEZIONI AMMINISTRATIVE BEATRICE UGUCCIONI manda un saluto ai soci di “Abitare” all’indomani dell’unificazione La presidente del CdZ in esclusiva per il nostro giornale Beatrice Uguccioni U n evento rilevante ha segnato sul finire dell’anno 2010 la storia già importante della cooperazione nella nostra Zona 9: la nascita di “Abitare”, una nuova realtà radicata nel proprio passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Un avvenimento che ha visto impegnati i molti soci in un intenso dibattito e confronto che ha condotto alla fusione di tre realtà che hanno fatto la storia dei nostri quartieri. Villa Hanau, sede del Consiglio di Zona 9 In un momento così particolare per Milano, in cui esiste una grande domanda di abitazioni a prezzi calmierati (sia per l’affitto che per l’acquisto), credo sia fondamentale riconoscere il ruolo svolto dalle cooperative edificatrici che riescono a garantire abitazioni di qualità a prezzi equi e contemporaneamente a ideare e destinare spazi e strutture in cui offrire servizi e occasioni di socialità, mantenendo vivo lo spirito della solidarietà e della sussidiarietà. In effetti ciò che da sempre mi colpisce è la “familiarità” che si respira nei cortili o nei “villaggi” delle cooperative, che è indicativa di come un’abitazione possa essere “vissuta” e non solo “utilizzata”, possa essere un luogo di incontro e non solo di passaggio, possa essere un laboratorio in cui sperimentare uno stare insieme nella consapevolezza che, nonostante le criticità e le problematiche presenti sul territorio, sia fondamentale operare uniti e fare rete per raggiungere un comune obiettivo: la vivibilità dei quartieri. Proprio per questo sono convinta che occorra uno sforzo unanime per valorizzare ancora di più un lavoro così intenso. Un augurio speciale, quindi, a tutto il Consiglio d’Amministrazione e a tutti i soci per affrontare con sempre maggiore impegno ed entusiasmo le nuove sfide. 22 m a g g i o 2 0 11 LA COOPERATIVA E LA CULTURA MOSTRA AL CIRCOLO CULTURALE ITALO CALVINO “LA RESISTENZA NEL CAMPO DI BOLZANO 1944-45” Claudia Giacomelli I l Circolo Culturale Italo Calvino ha finalmente un suo sito. Se volete saperne di più su di noi, vedere cosa abbiamo fatto in passato, sapere quali persone illustri ci hanno onorato con la loro presenza, quali conferenzieri, andate su www.circoloculturaleitalocalvino.it. Dal sito potete ovviamente scriverci con le vostre opinioni, suggerimenti, commenti, ecc. In aprile abbiamo presentato una mostra molto interessante e significativa: “Oltre quel muro. La Resistenza nel Lager di Bolzano - 1944-45”. La mostra, tenuta nella “Sala Marelli” della cooperativa in via Zanoli 15, è stata organizzata dalla Fondazione Memoria della Deportazione ed è stata presentata dai suoi autori, Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi. m a g g i o 2 0 11 Le foto e i documenti presentati erano relativi ai prigionieri del campo (furono circa 9.500) ed alle persone che, fuori dal campo, aiutarono i prigionieri a vario titolo. Dobbiamo dire che la mostra ha avuto un buon successo di pubblico, a dimostrazione che l’argomento della Resistenza interessa sempre. In maggio invece avremo tre serate completamente diverse. Infatti ritornano i nostri “Lunedì letterari” che si tengono nel Salone delle Arti di Villa Litta in viale Affori 21. Quest’anno l’iniziativa è dedicata al teatro. Infatti abbiamo tre spettacoli in programma. • Il primo, lunedì 9 maggio sarà offerto “Uora vo cunto” del Teatro della Cooperativa, da tutti ben conosciuto. Il testo e la regia sono di Domenico Pugliares e Renato Sarti, con Domenico Pugliares. Le musiche sono di Enzo Di Caro. Questa è una storia fantastica, un’invenzione, una immaginazione dove gli animali di un’aia vivono un’avventura, la guerra, che è attuale, ma eterna nella storia dell’uomo. • Il secondo spettacolo, che si terrà lunedì 16 maggio, sarà rappresentato dal Teatrino dell’Allodola “Molly Bloom. Dall’Ulisse di James Joyce”. Narratore Adamo Calabrese, attrice Itala Cosmo, con la chitarra di Giuseppe Altobelli e l’armonica di Adriano Petrucco. La storia mette in evidenza il carattere di Molly, dalla comicità all’orgoglio. • Lunedì 23 maggio sarà la volta di “Che bella Milano” ancora del Teatro della Cooperativa, con Rafael Didoni e Germano Lanzoni che ne sono anche gli autori. Il Laboratorio Democomica, che organizza questo spettacolo, si propone di offrire agli artisti giovani e non un palco aperto in cui mostrare il loro talento. 23 LA COOPERATIVA E LA CULTURA Il Centro Culturale della Cooperativa in concerto nella “VERSAILLES DI MILANO” Maria Piera Bremmi H a preso avvio domenica 1° maggio alla Palazzina Liberty la terza edizione della rassegna musicale “Concerti in Periferia” promossa dalla Consulta Periferie Milano, organizzata dalla Fondazione Milano Policroma e realizzata dall’associazione musicale “Il Clavicembalo Verde”. Si tratta di una manifestazione che da maggio agli inizi di giugno riunisce in un unico cartellone una cinquantina di concerti, tra quelli organizzati direttamente e quelli già programmati nelle periferie milanesi, a dimostrazione della vivacità culturale delle realtà che vi operano. Il Centro Culturale della Cooperativa poteva mancare ad un simile appuntamento? L’anno scorso i “Concerti in Periferia” erano già transitati dal Centro, con un concerto serale e due matinée dedicati al cinema muto e alla sua musica di sonorizzazione. Quest’anno un passo avanti: siamo entrati a far parte dell’organizzazione e ci è stata perciò affidata la gestione dei tre concerti che si terranno in Zona 9. Ovviamente ne usufruirà “Abitare” e i suoi quartieri di Niguarda, Affori e Dergano. Pianoforte, soprano e tenore saranno i protagonisti del concerto lirico “Arie da opere ed operette” che si terrà nelle due belle corti delle palazzine d’epoca di via Davanzati e via Zanoli rispettivamente il 21 e 28 maggio. Per quel che riguarda Niguarda, il Centro Culturale, venuto recentemente in contatto con il Touring Club Italiano e i “Volontari del patrimonio culturale”, si regala una sede d’eccezione: il concerto si terrà sabato 14 maggio alle ore 21 nei saloni di Villa Clerici. Titolo “Quartetto d’archi in Villa Clerici - da Mozart a Morricone”. Permettete ora di presentarvi i due protagonisti della serata: la location e la musica. Giusto due parole sulla villa definita da Sgarbi “la Versailles di Milano”. L’edificio nasce come “villa di delizia o sia palagio campareggio nello Stato di Milano” come si usava dire nel settecento, per volontà di Giorgio Clerici suo primo proprietario, su progetto dell’architetto Croce, autore della grande guglia del Duomo. Sobrio ed elegante come lo sono i palazzi milanesi (la Scala ne è un classico esempio), è immerso in uno splendido parco ricco di sculture con due teatri giardino sul retro della villa. Si potrebbe parlarne a lungo, ma ciò che vogliamo ancora segnalarvi è l’esistenza, nelle sue sale, di una Galleria d’Arte 24 Sacra Contemporanea, unica in Italia e tra le prime a livello internazionale. Torniamo nuovamente alla musica e ai musicisti del quartetto d’archi che suoneranno per noi. Due violini, un violoncello e una viola, tutti giovani diplomati provenienti dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che fanno parte del “Clavicembalo Verde”, un’associazione culturale nata da due giovani musicisti, i fratelli Mantovani: Angelo, pianista, compositore, direttore d’orchestra e Giovanni, violinista. L’intento del Clavicembalo Verde? Portare la musica classica alla gente, uscire dai templi istituzionali della musica, far scendere dai piedistalli autori ed esecutori delle opere, in sintesi “far togliere la parrucca bianca alla musica”. Un suggerimento: il concerto, che si svolgerà nella sala Francesco Messina al pianoterra della villa, è a entrata libera ma riteniamo sia consigliabile la prenotazione dei posti (02/66114499). Un’ultima cosa prima di chiudere: nel caso voleste cogliere l’occasione per una visita alla Galleria d’Arte e ai saloni della villa prima del concerto, vi consigliamo di contattare lo 02/6470066 (mattino). Riteniamo che nella giornata del 14 maggio il biglietto d’ingresso abbia un prezzo speciale. Arrivederci dunque a sabato 14 in una “villa di delizia”. m a g g i o 2 0 11 LA COOPERATIVA E LA CULTURA O AGGI M 3 1 GGIO A M 14 GGIO A M 27 News dal Centro Culturale della Cooperativaa Maria Piera Bremmi E ccoci di nuovo alla ribalta per raccontarvi cosa si sta architettando al Centro Culturale della Cooperativa. Nell’ultimo periodo avrete forse notato l’evolversi delle nostre locandine con le quali presentiamo le “serate del venerdì”. Siamo passati dallo stile austero/minimalista, che ci ha accompagnato dalla nascita del Centro fino al novembre scorso quando, con un improvviso guizzo di fantasia ispiratoci forse dal “Gran Festival del cinema muto” e dall’accattivante presenza di un romantico Charlot, abbiamo deciso di riprodurre sulle nostre locandine non solo parole ma anche immagini. Sono perciò apparsi gli Stati Uniti d’America per la “Route 66”, la copertina del libro “Salvare l’acqua” per la presentazione di Molinari e, per finire, un’affascinante e poco vestita “Lisistrata” a capeggiare la rivolta delle donne nella Grecia antica. Ecco poi a febbraio il salto di qualità: l’incontro, grazie a Giancarlo Crippa, con la Biblioteca Cesare Pozzo e con Franco Armiraglio, socio della cooperativa dal 1975, vicepresidente della Pozzo e responsabile della comunicazione. Per la serata dell’11 marzo con Salvo Bordonaro, presentatoci dalla Biblioteca Pozzo, abbiamo chiesto a Franco di creare la relativa locandina. Ne è uscito un simpatico intreccio tra un omnibus traim a g g i o 2 0 11 nato da cavalli ed un treno, in linea con il titolo della serata: “Dal cavallo ai cavalli a vapore”. Dopo un simile cambiamento d’immagine potevamo tornare alle nostre vecchie locandine? Abbiamo chiesto a Franco di affiancarci ed ecco che sono nate le barricate per “Le 5 giornate di Milano”, l’agglomerato di case per il “Pgt”, le langhe e l’immagine del partigiano Johnny per “I 23 giorni della città di Alba”, la nostra bella Galleria Vittorio Emanuele e i navigli, per un libro pubblicato in italiano ed inglese “A spasso con la storia di Milano” - “A stroll around Milan’s History”. Unico elemento costante è la presenza di un libro aperto con un segnalibro rosso: il logo che ha caratterizzato il Centro Culturale fin dagli inizi. Ed ora qualche notizia in breve. Il “pane della memoria” Segnaliamo che sono a disposizione dei soci e dei frequentatori del Centro Culturale 30 Dvd relativi a film e documentari sulla Resistenza e l’antifascismo, donati dal Circolo Pd “Francesco Rigoldi”. I Dvd saranno dati in prestito a chi ne farà richiesta. Centro di documentazione della Cooperazione Prosegue la ricerca di documentazione e pubblicazioni promosse dalle Cooperative nell’ambito della loro vita. Ci rivolgiamo anche ai privati che volessero contribuire con materiali e volumi sulla cooperazione in loro possesso. Calendario incontri maggio 2011 13 maggio - “Amsterdam - mecca del Social Housing dal 1910 al 1930”. L’incontro di tre soggetti visionari e uno straordinario risultato: edilizia sociale all’insegna del bello. Presentazione di Giuseppe Giolitti arricchita da immagini 14 maggio - “Quartetto d’archi in Villa Clerici - da Mozart a Morricone” Il concerto si terrà alle ore 21 nella sala Messina. Promotore: Centro Culturale della Cooperativa in collaborazione con Consulta Periferie Milano, Clavicembalo Verde, GalleriaVilla Clerici. Ingresso libero, prenotazione consigliata - tel. 02/66114499 19 maggio - Il Centro Culturale della Cooperativa, in collaborazione con la Sezione Anpi di Niguarda, ospiterà una serata dedicata ai deportati niguardesi 26 maggio - Il Centro Culturale della Cooperativa, in collaborazione con Cooperativa Pandora, Coop di via Ornato, Csa, Casa di redenzione sociale e scuola di via Cesari, ospiterà “L’Italia a tavola: i piatti che hanno unito la nazione”. Relatore Lorenzo Grana. Rinfresco a tema 27 maggio - “Bagagli di viaggio” di Giancarla Perelli. Appunti, poesie, quadri esposti, presentati dallo scrittore Adamo Calabrese, con l’attrice Paola Virgili. Intermezzi musicali nel corso della serata Per info contattare: Tel. 02/66114499 [email protected] IMPORTANTE Il Centro Culturale chiede la gentile collaborazione di uno o più soci per effettuare l’apertura della sala di lettura e consultazione internet del Centro, dal lunedì al venerdì ore 10 - 12.30. Telefonare a 02/66114499. 25 LA COOPERATIVA E LA CULTURA TEATRO DELLA COOPERATIVA Le prossime iniziative Giuseppina Deligios L a Stagione 2010/2011 del Teatro della Cooperativa, quanto mai ricca di spettacoli, incontri ed eventi speciali, prosegue la sua intensa programmazione fino a luglio con l’ospitalità di nuove produzioni e la ripresa degli spettacoli più riusciti e amati. Il mese di maggio è iniziato con “Buchi nel cuore”, in scena dal 3 al 7 maggio, spettacolo prodotto da Crexida e Compagnia del Teatro dell’Argine con il sostegno di Comune e Provincia di Bologna. L’ospitalità di questo allestimento rientra coerentemente nella Stagione in corso - quest’anno interamente dedicata alle donne - in quanto il testo nasce da un percorso di ricerca sul tema della violenza sulle donne, un fenomeno non conosciuto nella sua reale diffusione, ma che esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli di istruzione, di età, di reddito. Con i tre successivi appuntamenti si apre un breve percorso di teatro civile: il palcoscenico è utilizzato per riflettere sulla memoria, la collettività e il vivere comune, e per parlare di argomenti “scomodi” che i grandi media tendono a marginalizzare. Dedicando la propria stagione a Teresa Sarti Strada di Emergency, il Teatro è ben consapevole della necessità di invertire i paradigmi della “modernità” e dell’arricchimento a tutti i costi che portano le nazioni più ricche ad armarsi contro le più povere, spesso ricche di risorse naturali. Per questo diamo spazio a chi, come Emergency, avverte l’urgenza di raccontare al più vasto pubblico possibile quello che i suoi volontari vivono quotidianamente: così dal 9 all’11 maggio la Fondazione Emergency sarà in scena con “Stupidorisiko - una geografia di guerra”. I conflitti hanno enormi riflessi sulla cultura, sulla religione, sull’arte, sul costume, sull’economia. Nelle guerre - che siano combattute per il controllo di risorse naturali, per risolvere dispute territoriali e commerciali, per motivi economici - non esistono confini alle atrocità e agli interessi dell’economia, parte integrante e scatenante della maggior parte dei conflitti. Altra produzione della Fondazione Emergency inserita in stagione è “Farmageddon - l’ultimo uomo sano sulla terra”, in scena dal 12 al 14 maggio. “Farmageddon” è la deformazione di Armageddon cioè l’Apocalisse, la catastrofe: la carenza di cure nelle popolazioni povere e il loro abuso in quelle ricche sono due facce della stessa medaglia. “Farmageddon” è la prospettiva di un mondo a rovescio, dove una medicina invadente e omissiva finisce per produrre più danni che benefici; una medicina schiava del profitto, dove il marketing detta legge. La necessità di raccontare una vicenda che nessuno racconta, che i grandi mezzi di comunicazione ignorano e la maggior parte delle persone comuni non sa, ci ha spinto ad ospitare in prima nazionale anche lo spettacolo di Antonello Taurino “Miles Gloriosus ovvero morire di uranio impoverito”, in scena il 16 e 17 maggio. Uranio impoverito: le assurdità di una vicenda tipicamente italiana, fatta di indifferenza, superficialità, colpe. E di morte: a tutt’oggi 188 militari morti e 2.579 malati. Dal 18 al 21 maggio ospitiamo nel nostro cartellone “AUT - un viaggio con Peppino Impastato” interpretato dal giovane Stefano Annoni. “AUT” vuole ricostruire eventi della storia recente del nostro Paese, affinché questi non vengano dimenticati. La storia di Peppino Impastato, vittima della mafia sici- “TEATRO NEI CORTILI” 2011 Nel 2011 la manifestazione ‘Teatro nei Cortili’ arriva con grande successo alla quarta edizione. Il Teatro della Cooperativa è pronto a divenire, con l’arrivo della bella stagione, teatro a domicilio, portando lo spettacolo al 26 di fuori della sala teatrale. Tenete d’occhio il sito del Teatro e il sito di “Abitare”, perché presto arriveranno le date degli spettacoli più belli che saranno presentati nei cortili di Niguarda, Affori e Dergano. liana, lungi dall’essere una storia individuale, al singolare, è una vicenda che riguarda tutta Italia. Dal 7 al 19 giugno sarà in scena, presso il prestigioso Teatro Elfo Puccini, “Chicago Boys”, spettacolo crudo e amaro sulla liberalizzazione più sfrenata e le privatizzazioni come espressione più deleteria del sistema capitalistico, in cui persino le crisi economiche e i disastri naturali diventano un’occasione per speculare. Testo e regia dello spettacolo sono di Renato Sarti, direttore artistico del nostro Teatro, che interpreta il rampante economista della scuola dei Chicago Boys affiancato dalla giovane attrice russa Elena Novoselova. Tornando nella sede di via Hermada, la stagione 2010/2011 termina all’insegna della comicità con la ripresa a grande richiesta di una nostra produzione: è “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore”, in scena dal 22 giugno al 10 luglio. Scritto e diretto da Renato Sarti, lo spettacolo, irriverentemente comico, può essere considerato come una fase di ulteriore sviluppo dell’allestimento del “Sogno di una notte di mezza estate” - sempre diretto da Sarti - che nel 2008 è andato in scena al Teatro CRT di Milano con grandissimo successo. Ricordiamo infine, il sito del Teatro della Cooperativa www.teatrodellacooperativa.it dal quale è possibile iscriversi gratuitamente alla newsletter e all’esclusivo servizio First Minute, il sistema di prenotazione riservato agli utenti della nostra mailing list che permette di risparmiare fino al 60% sul prezzo del biglietto! Vi aspettiamo a Teatro! m a g g i o 2 0 11 Anche la prossima estate, “Abitare”, in collaborazione con la Cooperativa Pandora e Arci, forte della positiva esperienza degli anni scorsi, ripropone il centro estivo in via Ornato 7 allargando l’iniziativa anche al villaggio Grazioli. I centri offriranno il servizio di presidio educativo qualificato, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, da metà giugno a fine luglio e da fine agosto fino all’inizio della scuola. Il calendario si adatterà comunque alle esigenze degli utenti. La quota di partecipazione per i figli o nipoti dei soci della cooperativa è di 50 euro a settimana. È prevista una quota di iscrizione di 10 euro. Il progetto si rivolge ai bambini dai 6 agli 11 anni, con proposte differenziate e attività di gruppo organizzate in base all’età e agli interessi dei partecipanti. Tra le attività proposte, assistenza nello svolgimento dei compiti estivi, laboratori creativi e scientifici, lettura animata di fiabe, costruzione di burattini, giochi di squadra, uscite al Parco Nord e parchi limitrofi, gite in città (Musei civici, Acquario, Casa dell’Energia, ecc..) e nei dintorni. I bambini e ragazzi nel centro hanno trovato un clima sereno e attività divertenti. Li aspettiamo numerosi anche quest’anno per passare un’estate in compagnia. Per informazioni e contatti: [email protected] • 026437564 Nel filo del tempo, lo Yoga Lo Yoga non ha un’origine precisa, le sue pratiche si perdono nella notte dei tempi, come attestano gli scavi effettuati nel 1923 sotto la direzione di John Marde nella valle dell’Indo. Gli scavi portarono alla luce i resti di un’antichissima civiltà, fatta risalire a ben 3000 anni avanti Cristo, che fecero rinvenire placchette, amuleti, sigilli e statuette varie raffiguranti divinità o asceti in posizioni yoga o asanas. Lo Yoga, secondo gli studiosi, originò varie branche, accomunate dalla stessa meta da realizzare: la possibilità di travalicare i limiti della condizione umana attraverso una serie di pratiche di potenziamento e trasformazione del corpo e della mente. Tuttavia, lo Yoga che noi oggi riconosciamo come originale è lo Yoga di Patanjali (tra il VI e IV sec. a. C.) che sintetizza l’esistente di allora in una rielaborazione scientifica, di cui ci è pervenuta testimonianza attraverso i suoi aforismi: “Yoga Sutra”. Il termine “Yoga”, sotto il quale troviamo tutte le tecniche fisiche, mentali e spirituali praticate assiduamente in ogni parte dell’India, proviene dalla radice sanscrita -yuj- che significa aggiogare, unire, legare insieme. “Yoga” è stato quindi interpretato in modo figurativo proprio come l’atto di aggiogare, di unire, di attaccare i cavalli al giogo. In altre parole, mediante il “giogo” della disciplina Yoga si possono gestire i sensi che sono continuamente stimolati, affinché la mente possa essere governata in modo meno dispersivo, canalizzando le energie corporee, attraverso l’ascolto e la consapevolezza di sé. A questa prima interpretazione del termine “Yoga” se ne affiancano altre come per esempio quella di “associazione, connessione, unione” dello spirito individuale (Jivatma) con quello universale (Paramatma), definizione che troviamo in un celebre poema mistico indiano, il Bhagavad-Gita (II secolo a.C.). Interpretazione che nel linguaggio analitico e non analogico, possiamo comprendere in ogni atto respiratorio della pratica Yoga, poiché a ogni respiro si lascia qualcosa di sé all’universo e dall’universo qualcosa di lui entra nel nostro corpo. Un’interrelazione che sempre avviene anche m a g g i o 2 0 11 Bhagavad-Gita quando non ci pensiamo, ma che la costante consapevolezza di quanto avviene nel qui e ora della pratica evidenzia, mettendoci in connessione con i ritmi della natura. La pratica Yoga, mediante il corpo, attraverso un percorso di esplorazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti, ci libera nel lasciar andare del respiro, nel riposo del muscolo, nel silenzio della mente; restituendoci come un premio al nostro impegno dato, un senso di riempimento e di completezza di sé. Un’attenzione alla cura del nostro corpo che ci permette di stare meglio, di approfondire la conoscenza di noi stessi, affrontando nel modo migliore la fatica e lo stress dei giorni nostri. Per questo si sono organizzati due incontri divulgativi a tema, uno “respiro e yoga”, l’altro “il rilassamento nello yoga”, il 23 maggio dalle 17 alle 18.30, presso la sala di via Cecchi, e il 26 maggio dalle 18.30 alle 20, presso la sala polifunzionale di via Ornato 7. Se tale proposta otterrà delle adesioni da parte dei cittadini, il corso yoga potrà iniziare mercoledì 21 settembre dalle 18.30 alle 20 in via Ornato 7, lunedì 19 settembre dalle 17 alle 18.30 in via Cecchi. Portare un tappetino per la pratica, un paio di calzettoni (no scarpe) e un abbigliamento comodo. Ringrazio di cuore “Abitare” per l’accoglienza e la promozione. Giulia Grigoletto Il caldo e il sole di metà aprile ci hanno convinto a togliere il velo di polvere accumulatosi durante l’inverno sulle nostre biciclette ed ora siamo pronti per affrontare pieni di grinta e con un po’ di spirito competitivo la Cicloturistica 2011, prima edizione di Abitare. Il percorso è alla portata di tutti e la velocità di crociera sarà tale che, ne siamo certi, nessuno resterà indietro. Tutti pronti, dunque, per la partenza da Via Val di Ledro domenica 29 maggio alle ore 9.30. Da qui, l’allegra compagnia si dirigerà verso il Parco Nord, dove ci fermeremo qualche minuto al punto di ristoro. Niente più che uno spuntino leggero, però, perché il percorso procede verso nuovi orizzonti, nuove strade, fino a puntare verso il traguardo finale in via Grazioli. E per chi non si fosse accontentato di una semplice merenda può stare tranquillo, perché all’arrivo ci aspetta un piccolo rinfresco pensato per stuzzicare l’appetito prima di pranzo. E naturalmente, non mancheranno i premi... ci sembra giusto ricompensare la buona volontà dei partecipanti più giovani e di quelli più anziani, senza dimenticare di premiare il quartiere più numeroso. Ma visto che, come si dice, l’importante non è vincere ma partecipare, non temete! Un piccolo ricordo di una così bella occasione per stare in compagnia verrà dato ad ogni quartiere. Ad ogni modo, siamo certi che nessuno di voi si lascerà scappare l’opportunità di volare sulle ruote tra le vie insolitamente tranquille di domenica mattina, cogliendo l’occasione di vedere la nostra città da un nuovo punto di vista. Vi aspettiamo numerosissimi e ringraziamo fin da ora coloro che daranno la propria disponibilità per organizzare e gestire al meglio la 1° Cicloturistica di Abitare. Chiara Cariani 27 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Cicloturistica ESTATE insieme LA COOPERATIVA E IL SOCIALE FESTE DI PRIMAVERA FESTA DELLA DONNA Quest’anno, la Festa della Donna ed il Carnevale sono capitati nella stessa settimana L’ 8 marzo è la giornata internazionale della donna, la giornata che la ricorda per le sue conquiste sociali, politiche ed economiche. La prima volta che in Italia si è celebrata questa ricorrenza è stato nel 1911. Nel 2011 si è tenuto il primo centenario. L’ 8 marzo è un momento importante, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite che nel 1977 adottarono una risoluzione proclamando una “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale”. Con questa risoluzione si riconobbe il suo importante ruolo e la necessità di porre fine ad ogni tipo di discriminazione nei suoi confronti. Come consuetudine, ad Affori questa ricorrenza si festeggia con una cena per le socie della cooperativa nella sala Marelli di via Zanoli 15. Anche quest’anno la cena è stata servita da soli uomini e, per l’occasione, alcune socie si sono esibite nei balli caratteristici del “Moulin Rouge” con grande successo. La maestra di ballo, Vanessa, questa volta ha superato se stessa. Molto brava anche la costumista Olga che ha preparato i costumi, non solo quelli delle ballerine ma anche quelli del Carnevale. Giordano Venturi detto “Manolo” alla tastiera e la moglie Titti Sono poi seguiti balli tradizionali: il liscio, con un maestro d’eccezione alla tastiera, “Manolo”, che ha scatenato gran parte delle socie presenti in frenetici boogie e rock and roll. Torta della Festa della Donna Alcu Alcune so socie baller ballerine Giordano Venturi, “Manolo”, Gi d V t i iin arte t “M l ” consigliere i li di “Abitare”, si rende infatti sempre disponibile a suonare senza mai nulla chiedere a tutte le feste o ricorrenze, importanti momenti aggregativi, e per questo gli giunga un speciale ringraziamento. Alla festa abbiamo avuto il piacere di avere anche Silvio Ostoni, vice Presidente di “Abitare”, e la Presidente del Consiglio di Zona 9 Beatrice Uguccioni. Entrambi hanno evidenziato l’importanza dello stare assieme, del socializzare divertendosi. Il taglio di una gigantesca torta ha concluso la bella serata. Cesare Losi 28 m a g g i o 2 0 11 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE CARNEVALE AD AFFORI I l Carnevale ha molto impegnato le persone del Circolo Ricreativo della sala Tavacca nella preparazione dei costumi e del carro allegorico, poi sfilato per il quartiere di Affori. Il tema scelto quest’anno è stato “Indiani e cowboy” con un speciale richiamo anche al 150° anniversario dell’unificazione dell’Italia. La Banda d’Affori ha aperto il corteo seguito da molti bambini e adulti mascherati. Ottimo l’intrattenimento dei giovani dell’oratorio in piazza Santa Giustina, punto di ritrovo della sfilata. Ci sono state poi le premiazioni agli organizzatori, alla presenza di esponenti della cooperativa “Abitare” come il Presidente Giovanni Poletti, il vice Presidente Silvio Ostoni e alcuni consiglieri del Consiglio di Zona 9 con la Presidente Beatrice Uguccioni ed alcuni suoi consiglieri, e della Parrocchia con il Parroco Don Edy e con Don Antonio. Un grazie particolare va ad “Abitare”, al CdZ 9 e all’Ascoart che hanno sostenuto e sponsorizzato questa bella manifestazione che per Affori è una irrinunciabile tradizione, molto sentita e partecipata. Speriamo che possa continuare negli anni futuri con la speranza che i nostri governanti di Palazzo Marino, in queste ricorrenze, si ricordino anche delle periferie come la nostra. Cesare Losi Alcune socie e soci in costume CARNEVALE AL CENTRO SERVIZI GHIGLIONE L a festa di Carnevale al Centro Servizi Ghiglione è un evento speciale, un momento magico che non può essere lasciato al caso. Costumi, giochi, dolci, colori. Il Carnevale è diventato un appuntamento imperdibile anche per i soci meno giovani di “Abitare”. Anche quest’anno gli animatori hanno sfoggiato meravigliosi abiti, tutti confezionati da una bravissima socia di Affori, Olga: damigelle, donne fatali, pagliacci e maghi. E poi festoni, coriandoli e stelle filanti a riempire di colore gli spazi che hanno ospitato la festa. Tutti gli operatori del Centro Servizi si sono attivati per dar vita ad un momento festoso e memorabile, affiancati, quest’anno, da alcuni soci di Affori che hanno una lunga tradizione carnascialesca. Alla classica tombolata, animata dal bravissimo Enrico Terragni, hanno fatto seguito alcuni giochi di prestigio offerti dal mago Cesar. Immancabili gli sponsor che hanno offerto dei buoni consumo dei loro prodotti: la Pizzeria Pappa e Ciccia, il bar Chez Nous e il fiorista Signorelli. Il cantante Gigi d’Alassio ha poi entusiasmato i soci con il suo vasto repertorio musicale. Il ringraziamento va, come sempre, anche ai rappresentanti del Filo di Arianna, di Unione Samaritana e di Coop Lombardia, preziosissimi collaboratori. Paola Cavaleri m a g g i o 2 0 11 29 LA COOPERATIVA E IL SOCIALE Quelli del Villaggio INSIEME PER CRESCERE L’associazione, nata in via Grazioli, ha meno di due anni di vita e vanta già quasi 250 tesserati e numerose attività alle spalle. Ma vuole allargarsi maggiormente al quartiere “Quelli del Villaggio” via Grazioli 33 [email protected] anche su facebook Giancarlo Contieri A ll’interno del Villaggio Grazioli ha sede un’associazione che conta quasi 250 soci, ha avviato un Gas (Gruppo di Acquisto Solidale) che ha coinvolto fino a 90 persone, organizza corsi in calendario tutti i giorni dal lunedì al venerdì, ospita un centro ricreativo attrezzato per adulti e bambini e una piccola biblioteca con prestito gratuito di libri a tutti i soci e infine organizza incontri ed eventi culturali e di socializzazione. Costituita dagli abitanti di via Grazioli a metà del 2009, aperta a tutti i cittadini che desiderano farne parte, l’associazione “Quelli del Villaggio”, questo il suo nome, è nata con l’obiettivo di contribuire alla crescita sociale e culturale dei suoi soci e partecipare attivamente alla vita del quartiere, fornendo un apporto al suo sviluppo. Il Gas del Villaggio... La prima attività avviata dall’associazione “Quelli del Villaggio”, nel 2009, è stata il Gas (Gruppo di Acquisto Solidale) con il quale viene promosso l’acquisto di prodotti biologici, a filiera corta. Gli acquisti vengono effettuati ogni settimana e la consegna avviene presso le sale dell’associazione, in via Grazioli 33, ogni mercoledì alle 18.30. Il Gas di “Quelli del Villaggio” coinvolge mediamente 20 soci a settimana, con punte di 90 persone. Le merceologie attualmente coinvolte sono: prodotti della Cascina Barbero (ortaggi, frutta, formaggi, farine, uova, prodotti per la cura e l’igiene della persona ecc.), carne (da allevamento biodinamico), Parmigiano Reggiano, arance, formaggi, olio e miele. ...corsi e tanto altro Una partecipazione ampia si registra per i corsi: attualmente si stanno svolgendo quelli di inglese (“livello base” e “conversazione”), pilates, yoga, ginnastica dolce e balli di gruppo. Frequentatissima, soprattutto da “nonni e nipoti”, è inoltre la saletta ricreativa, dove si svolgono tornei di carte e dove i bambini posso divertirsi con i 30 tanti giocattoli a loro disposizione e dove tutti i soci possono servirsi della biblioteca posta al suo interno. Tra gli incontri e gli eventi cui l’associazione ha dato vita fino ad oggi, citiamo le feste in occasione del Natale, del Carnevale e della Primavera, gli appuntamenti con il Teatro nei Cortili organizzati con la collaborazione del Teatro della Cooperativa, un incontro sui prodotti e gli alimenti biologici e un dibattito sulla Shoah, con proiezione di alcuni video, in occasione dell’ultima Giornata della Memoria. Infine va ricordato il periodico appuntamento con l’Avis: ogni tre mesi viene ospitata una postazione mobile per la donazione del sangue. Obiettivo: aprirsi al territorio Tutto questo è, però, solo l’inizio di un percorso che “Quelli del Villaggio” vogliono proseguire nel quartiere e con i suoi abitanti. Le dimensioni e le peculiarità del complesso abitativo creato dal Consorzio Cooperativo Ca’ Granda in via Grazioli e la sua nascita all’interno di un mondo come quello della cooperazione, in cui esperienze come questa trovano terreno fertile per crescere e svilupparsi, hanno fatto sì che l’associazione potesse partire con un forte slancio e un gruppo di soci numeroso e motivato sin dai primi mesi. Ora però non può sottrarsi a una nuova sfida: aprirsi maggiormente al quartiere. Crescere al suo interno, sia coinvolgendo i suoi abitanti nelle proprie attività sia dando vita a nuovi progetti in collaborazione con le altre realtà della zona. I prossimi appuntamenti L’associazione “Quelli del Villaggio” ha già in cantiere numerose attività per i prossimi mesi. Per tutta la primavera proseguiranno gli acquisti del Gas, le attività della sala ricreativa e saranno avviati nuovi corsi. Inoltre, sono già in calendario tre importanti appuntamenti: la Festa dell’Estate, il concerto del gruppo Ebts, uno spettacolo della rassegna Teatro nei Cortili. L’associazione ha partecipato alla mostra “Oltre quel muro” coordinata dal Circolo Calvino per ricordare la Resistenza nel lager di Bolzano. m a g g i o 2 0 11 AGORÀ - COSA SI DICE IN ZONA FURTI NELLE SCUOLE DEL QUARTIERE Giulia Iasoni Q uattro computer portatili (di cui due nuovi), un video registratore appena comprato e quattro registratori. Questo il bottino messo insieme dai ladri che, nel corso dell’ultimo anno, hanno preso di mira la scuola media Cassinis, a Niguarda. La scuola, circondata dal Parco Nord e da due giardinetti, ai margini del centro abitato, si trova in una posizione “ideale” per i ladri, aiutati anche dagli infissi vecchi e poco sicuri. La perdita dei computer e dei registratori causa indubbiamente molti danni alla scuola: prima di tutto ostacola lo svolgimento di alcune lezioni, in particolare quelle linguistiche, per le quali l’uso del registratore è necessario ai fini dell’apprendimento. Inoltre a risentirne è anche il morale degli insegnanti, degli studenti e dei loro genitori. “I ragazzi sono infastiditi, vivono questi furti come una violenza sui loro diritti, come un’intrusione”, dice la professoressa di lettere Jole Bevilacqua. Senza contare che per gli insegnanti è umiliante trovarsi inermi in questa situazione: “possiamo fare ben poco oltre a quello che già è stato fatto”, ammette a malincuore il preside Giuseppe Vincolo. La scuola è infatti provvista di un allarme e, da qualche mese, ogni notte una volante della polizia passa a controllare che non ci siano movimenti sospetti nei dintorni. Prosegue il preside: “abbiamo già fatto richiesta per avere nuove attrezzature, abbiamo chiesto che venga aumentata la sicurezza, perché la macchina della polizia che passa una o due volte durante la notte non è sufficiente. Stiamo anche pensando di installare delle telecamere, esterne alla scuola, che sorveglino i punti critici. Ma, si sa, i tempi d’attesa sono sempre lunghissimi in questi casi...”. Il vero problema, quello che ha innestato la serie di furti, è che da un anno la scuola è rimasta senza la custode, che serviva come ottimo deterrente per i malintenzionati. E mancano m a g g i o 2 0 11 i fondi perché la scuola se ne possa permettere un’altra. Ma la vera risorsa della scuola, secondo il preside, sono i docenti, che lavorano oltre l’orario scolastico per cercare di arginare i problemi, e i genitori. Sono infatti i genitori a comprare, a loro spese, tutto ciò che serve alla scuola (dalla carta igienica, ai detersivi per pulire i pavimenti, alla cancelleria), hanno inoltre aiutato i ragazzi a dipingere i muri interni, organizzano feste per raccogliere denaro... “Sono indispensabili”, dice il preside, “soprattutto ora che i fondi a disposizione sono calati circa dell’80%. Facciamo fatica a comprare i gessetti, usiamo carta riciclata, persino penne e matite sono poche e mal ridotte!” La scuola dunque sopravvive soprattutto grazie all’aiuto di genitori volenterosi, che il 17 marzo hanno deciso di festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia proprio a scuola, riproponendo la cosiddetta “giornata della bellezza”, un’iniziativa nata due anni fa, durante la quale genitori, studenti e insegnanti mettono a disposizione il loro tempo per cercare di rendere più gradevole l’ambiente scolastico. I primi due anni hanno ridipinto i muri interni, quest’anno invece si sono occupati di piccoli lavori di manutenzione e della pulizia delle aule. La sentita solidarietà dimostrata dalla maggior parte dei genitori ha però il rovescio della medaglia: non sono mancate infatti le proposte di ronde e i tentativi di puntare il dito contro i “bersagli” più scontati, i ragazzi stranieri e quelli che provengono da ambienti disagiati. Per cercare di fermare sul nascere questa tendenza alla discriminazione genitori e preside hanno indetto un’assemblea, che servirà per fare il punto della situazione e per calmare gli animi. La Cassinis non è però l’unica scuola in cui si sono verificati dei furti: alla scuola elementare di via Cesari, per tre volte, i ladri si sono introdotti durante la notte per rubare il rame delle grondaie. L’ultimo tentativo si è però concluso con l’arresto dei ladri e il recupero della refurtiva. 31 IL VERDE DEI NOSTRI QUARTIERI IL TARLO ASIATICO una MINACCIA per le piante da giardino Camillo De Beni - agronomo N ello scorso numero si sono affrontati in modo diretto e “quasi” provocatorio alcuni temi riguardanti le piante, con l’auspicio di stimolare, incuriosire e sensibilizzare i lettori che, quotidianamente, percorrono le aree verdi condominiali dei propri quartieri e delle zone limitrofe. Si era anticipato che il secondo articolo avrebbe affrontato tematiche più specifiche, legate anche agli eventi ed agli imprevisti che in natura occorre sempre considerare. Che dire di questo mese di aprile, con temperature estive che hanno “sballato” ogni sorta di programmazione, non solo operativa per chi deve adoperarsi nella manutenzione del verde, ma anche fisiologica, per le stesse piante, per la vegetazione e per i tappeti erbosi. Troppo caldo, troppo presto I primi dodici giorni di aprile hanno fatto segnare dei veri record per le temperature massime raggiunte, con piante e cespugli che sono letteralmente “esplosi” di fiori, durati, ahimè, pochi giorni, a causa del caldo, del secco e del vento! La natura, si sa, è imprevedibile e spesso ci sorprende. Ma questo è anche il suo bello. L’uomo, dal canto suo, è però l’artefice dell’Invasion biology, che è uno dei fenomeni di globalizzazione più diffusi, più gravi e nel contempo, meno noti. Si tratta della dispersione di specie sia vegetali che animali su tutto il pianeta, che a volte dà luogo a fenomeni di grave danno ambientale ed economico. Ma che ha a che fare l’Invasion biology con il verde dei nostri quartieri? Ebbene, il nostro verde è assolutamente a rischio, poiché gravita in un’area che dista pochissimi chilometri da altre aree verdi ove sono stati segnalati dei parassiti esotici che possono creare parecchi danni alle nostre piante. Nessun allarmismo! Solo la volontà di sensibilizzare tutti i soci a far sì che, in caso di presenza o di sospetta 32 presenza di codesti parassiti, la segnalazione venga immediatamente inviata alla sede della cooperativa e quindi al sottoscritto, in modo da poter accertare lo stato di fatto e procedere con i possibili rimedi. Arriva il tarlo Stiamo parlando del Tarlo o Rodilegno asiatico, o Cerambicide dalle lunghe antenne, noto scientificamente con il nome di Anoplophora chinensis - forma malasiaca. Lo abbiamo importato dall’Asia (Cina), ed è stato rinvenuto per la prima volta in Europa nel 2000 a Parabiago, provincia di Milano. Oggi viene segnalato e produce ingenti danni, nel Parco delle Cave, nel Parco di Trenno, a Boscoincittà. Insomma, veramente a pochi chilometri dalla nostre zone. Occorre tenere un occhio vigile perché, se è vero che risulta totalmente innocuo per l’uomo, vale l’esatto contrario per le piante d’alto fusto. Predilige alcune specie botaniche, l’acero saccarino (Acer saccharinum) in primis, pianta che, nemmeno a farlo apposta, costituisce l’ossatura delle piante messe a dimora all’interno dei giardini della cooperativa. Ma è da considerare insetto polifago, poiché attacca un gran numero di specie vegetali, prevalentemente caducifoglie quali ontani, aceri, carpini, betulle, faggi, platani, pioppi e ippocastani. Ma anche rose, noccioli, siepi di lauro e lagerstroemie. Le conifere risultano esenti. Come lo si riconosce? Intanto l’adulto, che completa il suo ciclo di sviluppo nel corso di due anni, lo si può avvistare da inizio giugno a fine agosto. Si nutre di germogli e depone le uova ai colletti delle piante, quindi alla base del tronco. È di immediato riconoscimento poiché assai “elegante”, con lunghe antenne (da 3 a 7 cm), dotato di un livrea nera macchiata di bianco. La femmina misura 35 mm circa ed il maschio 25 mm. Un grosso coleottero quindi, ben più imponente rispetto ad un maggiolino. Ma mentre l’adulto si fa carico di danni relativi, è la forma larvale quella che, con l’attività trofica, produce i danni più gravi. Essa asporta grosse porzioni di legno, scavando gallerie alla base del fusto e nelle radici superficiali. Ne consegue un immediato indebolimento m a g g i o 2 0 11 Necessaria la prevenzione Che fare in caso di avvistamento? Il problema è a tutt’oggi talmente grave che nel corso di questi anni sono stati emanati decreti legislativi che obbligano all’abbattimento delle piante infette con riserva su quelle sensibili, sane, ubicate entro un raggio di 20 metri da quelle infette. Per l’eradicazione dell’insetto, in altre parole, si prevede una sorta di “piazza pulita” della zona infetta, poiché non esistono ad oggi rimedi chimici o biologici sufficientemente efficaci. Premessa una mia personale perplessità verso azioni così “radicali” nei confronti di piante sane, immaginate cosa potrebbe significare dover abbattere un acero infetto in uno qualunque dei nostri quartieri, se dovesse venire imposto l’obbligo di abbattimento di tutte le piante, sane, ma sensibili, nel raggio di 20 metri! La questione è un’altra. Cerchiamo di prevenire. Al momento non sono stati segnalati casi di piante infette. Siamo però in zona ad elevato rischio, poiché ad un “tiro di schioppo” da aree verdi infette. In più il nostro patrimonio arboreo è formato da una prevalenza di aceri saccarini, la specie in assoluto più appetita dall’insetto. Cosa possiamo fare per prevenire? Teniamo un occhio molto vigile alla base delle piante, in particolare alla base degli aceri saccarini (piante civetta in questo caso). È lì che le femmine, da giugno ad agosto, depongono le uova incidendo con le mandibole la corteccia e posizionandovi sotto l’uovo. In caso di avvistamento dell’adulto, procediamo con la cattura (se possibile) e con l’immediata segnalazione. Segnaliamo anche casi di presenza di anomala segatura rossastra alla base delle piante, poiché sintomo di una possibile presenza di larve in azione! In caso di avvistamenti accertati sarà d’obbligo per noi agire con tutti i mezzi disponibili per bloccare l’infestazione. Una primaria opportunità potrà essere quella di agire irrorando preventivamente la base delle piante sensibili utilizzando prodotti a basso impatto ambientale, registrati per uso civile, apparsi, dai più recenti dati, abbastanza efficaci nel debellare il parassita. Oggi si sta facendo strada anche una tecnica assai efficace, totalmente biologica, che prevede la diffusione, nell’ambiente infetto, dei cosi detti “parassitoidi” del parassita. In altre parole, potremo diffondere nell’ambiente altri insetti, innocui per l’uomo, che si nutrono del tarlo asiatico. Segnalare le infestazioni In conclusione, l’intento non vuole essere quello di allarmare, ma di sensibilizzare i soci, poiché non c’è osservatore migliore di colui che quotidianamente passeggia o attraversa le proprie aree verdi. Aggiungo: meglio una segnalazione in più che una in meno... perché le piante sono patrimonio comune e, come concludevo nell’articolo del precedente numero, trattare bene le piante conviene, perché ciò si tramuta sempre in un miglioramento della qualità della nostra vita. ORTOPEDIa Giovanna Vitti PREMIO ITALIA CHE LAVORA ARTICOLI SANITARI • VENDITA E NOLEGGIO CARROZZINE ECC... • INTIMO CALIBRATO APPARECCHI ELETTROMEDICALI CALZE ELASTICHE • PEDICURE CURATIVO • PLANTARI PER CALZATURE PREDISPOSTE SCONTO SOCI ABITARE 5%-10% SU PRODOTTI ORTOPEDICI Via Livigno 26 - 20158 Milano tel/fax 02 69007117 e-mail:[email protected] m a g g i o 2 0 11 33 IL VERDE DEI NOSTRI QUARTIERI della pianta infetta, con danni biologici e, nel volgere di poco tempo, compromissione della stabilità, con rischi di schianto. La larva è di colore bianco panna, apode (priva di zampe), lunga, a maturità, 45-55 mm. Essa non può essere facilmente individuata, poiché nascosta all’interno del legno. Manifesta la sua presenza con emissione di rosura dai fori circolari alla base del tronco. LA CITTA’ Quale città possibile? OVVERO USARE IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PER MIGLIORARE MILANO (PARTE II) Luca Barbieri - architetto I l Consiglio Comunale di Milano, in data 4 febbraio 2011, ha definitivamente approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). Cercherò in questo secondo intervento di concentrarmi sulle possibilità e modalità di sviluppo immobiliare offerte dal nuovo strumento con particolare riferimento al ruolo delle cooperative di abitanti. In queste prime note critiche mi limiterò a considerazioni sui temi che più da vicino potrebbero vedere protagoniste le cooperative di abitanti nella costruzione di questa nuova città all’interno dello schema previsto dal PGT: l’housing sociale e la fornitura di servizi ai cittadini, interventi entrambi ispirati ad un forte principio di sussidiarietà e di protagonismo della società civile e specificatamente degli attori economici milanesi. Gli indici proposti così come emersi dalle dinamiche del confronto in aula tra maggioranza e opposizione prevedono, in linea teorica un’ampia gamma di possibilità di intervento dei privati nel campo dell’edilizia cosiddetta sociale. La perplessità riguardo la scansione delle diverse tipologie residenziali, specialmente nei grandi ambiti di trasformazione è forte. Il peso delle attività economicamente più svantaggiose, dall’edilizia convenzionata a quella in affitto a canone concordato, a riscatto o sociale, pare gravare eccessivamente sulla reale sostenibilità delle iniziative. Un atteggiamento forse un po’ troppo demagogico, in contrasto con lo spirito pratico che pervade il piano, potrebbe aver reso molto complicato o peggio impossibile l’attivazione degli interventi previsti. In buona sostanza la difficile sostenibilità economica chiude gli spazi di azione delle cooperative costringendole a forti esposizioni finanziarie per poter agire nel settore del social housing che pure le vede storicamente 34 protagoniste nel mercato immobiliare milanese. Fare e rifare i conti dei piani finanziari per correttamente valutare le iniziative immobiliari previste dalla parte social housing del PGT dovrà essere il primo compito degli amministratori cooperativistici. Uno dei tre documenti costituenti il PGT si chiama Piano dei servizi (PdS) ed è dedicato alla definizione della dotazione appunto di servizi, siano essi gestiti dal pubblico o dal privato, che la città offre nel suo complesso ai propri abitanti. Il vecchio concetto di standard (quante scuole, asili, parchi, ospedali sono presenti in città) viene esteso favorendo l’aumento della dotazione reale di servizi offerti ai cittadini mediante la gestione anche privata delle più diverse attività. È opportuno sottolineare che il concetto di servizio, cosi come descritto dal PdS è molto esteso, fino a spingersi, per fare un esempio, a considerare i negozi di vicinato (pane, latte, edicola, farmacia) come ricompresi in questa nuova categoria urbanistica. È chiaro come un meccanismo così nuovo che ricomprende centinaia di destinazioni funzionali valga la pena di essere meglio esplorato. Dal punto di vista operativo il dato significativo risulta essere che gli edifici costruiti con destinazione a servizi non sono conteggiati nella volumetria e quindi sono sempre realizzabili a completamento degli interventi residenziali. Il meccanismo tecnico previsto dal PGT in pratica obbliga, o comunque rende fortemente vantaggiosa dal punto di vista economico, proprio la realizzazione e gestione dei servizi a completamento dei nuovi insediamenti. L’idea di fondo è di cercare di costruire le precondizioni perché l’attività di costruzione e gestione di servizi agli abitanti possano trovare una loro sostenibilità economica indipendente dal finanziamento pubblico. Fermo restando la dotazione standard per i servizi fondamentali, che resta a forte connotato pubblico, la sfida è riuscire a rendere la fornitura di servizi agli abitanti una attività economica che gravi per nulla, o il meno possibile, sul bilancio comunale. Housing sociale e integrazione dei quartieri con altre attività che li rendano vivi, un modo di intendere la città che è da sempre quello delle cooperative edilizie. I dubbi, i lati oscuri ci sono, ma non credo che un operatore economico, una società cooperativa, si debba far spaventare da questo. Sarà indispensabile lavorare molto e partecipare attivamente alla gestione del Piano, inteso come strumento da aggiornare ed affinare costantemente in corso d’opera, ricalibrando mezzi ed obiettivi, verificandone l’attuazione giorno per giorno. La sfida che si apre per la cooperazione di abitanti è quella quindi di una sussidiarietà difficile. Travalicando le stesse intenzioni programmatorie dell’amministrazione, o forse semplicemente con la volontà di coglierne gli aspetti maggiormente positivi, una nuova città, forse, è possibile. m a g g i o 2 0 11 E P L A LA CITTÀ ) d witzerlan REGIONE LOMBARDIA Trento Una legge sulla trasparenza degli appalti e contro la criminalità Franco Mirabelli consigliere regionale I n queste settimane in Regione stiamo approvando provvedimenti importanti per affermare la cultura della legalità e contrastare la criminalità organizzata in Lombardia. Per una volta la politica e le istituzioni non sono rimaste indifferenti di fronte all’allarme lanciato da molti magistrati e provocato dalle numerose inchieste che dimostrano come la criminalità organizzata si sia radicata anche al nord e minacci di inquinare l’economia e la convivenza sociale. Dopo che il PD ha promosso un consiglio regionale straordinario sul tema si è avviato un percorso di impegno che ha coinvolto tutte le forze politiche e che ha dato risultati importanti. Il primo provvedimento approvato riguarda il sostegno alle azioni orientate verso l’educazione alla legalità. Si tratta di una norma che promuove, finanzia e sostiene le associazioni, le istituzioni scolastiche e i soggetti sociali che si impegnano a sviluppare la coscienza civile e democratica, la cultura della legalità e a far emergere le situazioni di illegalità. E che istituisce la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie per il 21 di marzo, primo giorno di primavera, oltre che un osservatorio del fenomeno che indichi le priorità di intervento sulla base di un costante monitoraggio della situazione e verifichi i risultati delle iniziative. Questa legge costituisce, anche per il mondo cooperativo, una occasione e una sfida. Stanno nelle finalità fondanti del m a g g i o 2 0 11 movimento cooperativo la difesa della legalità e la diffusione dei valori democratici e costituzionali e, inoltre, ci sono le opportunità attraverso gli strumenti culturali e aggregativi di cui disponiamo per promuovere un progetto che realizzi gli obiettivi che la nuova norma indica. L’altra norma che abbiamo votato l’altro giorno si intitola “interventi regionali per la prevenzione ed il contrasto della criminalità”. Ci sono norme importanti per garantire trasparenza negli appalti pubblici, la tracciabilità dei patrimoni di chi partecipa, la responsabilità dei dirigenti e c’è, anche in vista dell’Expo, la costituzione del Comitato Regionale per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza nei cantieri con il compito di raccogliere dati, informare, denunciare e proporre linee guida e buone pratiche a tutela della legalità. Accanto a ciò ci sono altre norme egualmente importanti che riguardano la lotta all’usura e l’aiuto alle vittime e quelle per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni della popolazione anziana. In una realtà cooperativa come la nostra, in cui c’è una rilevante presenza di persone anziane, spesso sole, questa ultima norma diventa una possibilità per prevenire, con il coinvolgimento diretto delle forze dell’ordine, questi reati. Insomma, dopo anni di silenzi in cui spesso si è negato che ci fosse un problema di presenza delle mafie al nord, di fronte al quadro emerso dalle inchieste, qualcosa si muove. Occorre che ora la Giunta Regionale finanzi adeguatamente queste leggi perché non restino sulla carta e che le associazioni e le organizzazioni sociali utilizzino queste opportunità per fare la propria parte nella battaglia per la legalità. Anche in questa direzione c’è una occasione per la cooperazione di contribuire ancora di più alla crescita civile e sociale della città. 35 ALTRI QUARTIERI ABITARE la SFIDA dell’organizzazione Andrea Morando I n questa rubrica esploreremo l’abitare raccontando brevemente di esperienze locali, fortemente radicate nei rispettivi territori, ma anche esportabili e riadattabli in altri contesti, possibili fonte di ispirazione per le nostre pratiche quotidiane dell’abitare. L’ecologia nasce, letteralmente, come discorso sull’abitare nel suo complesso, nel senso di vivere in maniera armoniosa in un ambiente (oikos). Una lunga tradizione di pensiero rileva il contrasto irriducibile fra il progetto dell’economia, letteralmente “regola-norma-legge della casa-ambiente (per estensione, dell’abitare)”, e l’ecologia, il “discorso sulla casa-ambiente-abitare”. Un discorso che parte dall’economico non può avere come obiettivo il benessere sociale, anche se lo dichiara, perché condivisione sociale ed economia sono opposti. Eppure non mancano tentativi, spesso fortunati, 36 di cooptazione delle pratiche dell’ecologia sociale nel quadro economicista (capitalismo verde). Una presunta “nuova tecnologia verde” in grado di realizzare il benessere diffuso è generalmente un buon viatico per sfruttare le energie disponibili. Di certo, la questione delle dimensioni è strettamente legata ai tentativi di sostituire la centralità dell’economico con priorità ecologiche. Anche nell’abitare, oltre una certa soglia numerica, l’organizzazione diventa sempre più gerarchica e s’impone la delega: i materiali da utilizzare, le energie, i processi decisionali, la progettazione, ogni particolare sarà tanto più demandato agli “esperti” del settore quanto più si tratterà di “abitare” per un numero rilevante di persone. Le devastazioni immobiliari non sono solo frutto della rapacità di individui corrotti, ma anche conseguenza indiretta del gigantismo organizzativo dell’abitare, regolato da burocrazie elefantiache, inefficienti e incompetenti. Le buone pratiche dell’abitare sono quindi favorite dalle dimensioni ridotte. Non però necessariamente microscopiche: un esempio concreto, a Milano, è l’ormai ultraventennale esperienza della cooperativa edilizia “Bovisa ‘90 - La Casa ecologica”. Le parole chiave di questa realtà del quartiere Bovisa sono: progettazione partecipata, contenimento dei costi, impianti termici a risparmio energetico, orientamento delle case per sfruttare l’apporto diretto del sole, utilizzo di materiali e finiture ecocompatibili, parco condominiale. Non è un caso che i maggiori ostacoli di questa Casa ecologica siano stati gli intoppi burocratici. Dopo l’acquisto del terreno nel 1991 si sono affrontati estenuanti lotte, ritardi e preoccupazioni, resi più evidenti dalle vicissitudini comunali e dai cambi periodici delle giunte municipali. Solo nel 1998, infatti, il progetto degli architetti Bergo, Peracchio e Lucchini, con il costante coordinamento tecnico del Consorzio Cooperative Lavoratori di Milano, è stato appaltato all’Impresa Unieco (Reggio Emilia). La prima Casa Ecologica di Milano conta oltre 35.000 mc distribuiti su 107 appartamenti su due corpi abitativi. m a g g i o 2 0 11 ALTRI QUARTIERI Certo, si può sempre far di meglio: l’uso di tecnologie rinnovabili potrebbe essere maggiore, così come la condivisione dei processi di gestione ordinaria e straordinaria, o l’impatto ambientale. Ma ogni esperimento concreto è situato, e non possiamo che rilevare l’eccezionalità di questo progetto nel contesto milanese. Dagli errori e dai limiti si possono trarre utili indicazioni per progetti analoghi. Il punto di forza sicuramente da riprendere è il bisogno-desiderio di abitare in modo differente, spinta iniziale e collante sul lungo periodo fra cooperanti, progettisti, costruttori, abitanti. Abitare non significa però solo costruire. Significa anche vivere giorno per giorno, gomito a gomito. Nelle città che spersonalizm a g g i o 2 0 11 zano, la dimensione del quartiere e del condominio come luoghi di cooperazione invece che di tensioni e dispute sono senz’altro da riscoprire o costruire da capo in base ai nostri bisogni. Un esempio concreto di condivisione è l’Immeuble collectif “Au 26 le Canut”, nel centralissimo quartiere Croix Rousse di Lyon, Francia. Da trent’anni, ovvero da quando è stato costruito da uno degli enti di edilizia popolare, in questo condominio di sei piani i dieci appartamenti dei tre piani superiori sono regolati da un unico contratto d’affitto, intestato all’associazione di cui tutti gli inquilini fanno parte. Un unico affitto, un appartamento libero per ospitare la lavatrice comune, una cucina e sala pranzo-riunioni, spazio magazzino per i prodotti di un Gruppo di Aquisto Solidale (GAS), divano letto e materassi per ospitalità di amici e viandanti, una piccola biblioteca... tanto ancora da fare e da migliorare. L’ecologia non può essere ridotta ad ambientalismo: dev’essere vissuta in pratiche quotidiane di ecologia sociale. Se volete segnalare esperienze di abitare “differente” potete scrivermi una mail a [email protected] 37 SALUTE E BENESSERE LE ALLERGIE L’epidemia del XXI secolo? Federico Giurgola I l cielo azzurro, il piacevole bacio del sole che scalda il cuore, il vento che cambia l’aria delle città e le piante in fiore che invitano a fare della sana attività all’aria aperta. Molti lettori staranno pensando a scampoli d’estati prossime e passate. Altri, invece, vivono con angoscia lo stesso paesaggio, poiché è l’inizio di un periodo di sintomi fastidiosi quali occhi gonfi, arrossati e lacrimosi associati a naso chiuso con continuo scolo liquido e arrossamenti, pruriti vari e, nei casi più gravi, crisi asmatiche. L’allergia è conosciuta dai tempi dell’antico Egitto e durante l’impero dei Romani, quando a causa della sua incapacità di stare a cavallo per problemi allergici Britannico, figlio dell’imperatore Claudio, spianò la strada della successione a Nerone e noi tutti sappiamo com’è finita per Roma. L’allergia corrisponde a una reazione smodata del sistema immunitario ad alcune sostanze, estranee all’organismo, dette allergeni. Con allergene s’intende dal semplice polline alla sostanza chimica, sia naturale sia di sintesi, pre- 38 sente nell’ambiente in cui si svolge la propria attività quotidiana. Secondo recenti studi della Società Europea di Allergologia, la rilevanza dei casi di allergia è duplicata negli ultimi vent’anni e quasi il 40% della popolazione ha una predisposizione a sviluppare allergia a qualche allergene che sono anch’essi aumentati. Questi due fattori sono nella maggior parte dei casi concatenati giacché oltre alle diverse condizioni sanitarie e alla maggiore consapevolezza dei sintomi della patologia, si deve aggiungere che per risposta a nuovi stress, ad esempio, le piante producono pollini che trasportano nuovi allergeni. Gli allergeni possono provocare una reazione allergica penetrando nell’organismo in modi diversi: più comunemente per via aerea (come ad esempio le polveri e i pollini), per via alimentare, per via topica e per via iniettiva. Le malattie allergiche sono atopiche la cui caratteristica è la presenza di una classe di anticorpi specifici (IgE) che quando massicciamente presenti nell’organismo portano a tipiche reazioni istamino-mediate essendo due classi di anticorpi (mastociti e basofili) cellule produttrici di istamina e dotate di numerosi recettori per le IgE. Gli allergici presentano un numero maggiore di IgE. L’ipersensibilità IgE-mediata è di origine genetica, anche se per manifestare la patologia, è necessaria un’esposizione prolungata agli allergeni. Fattori genetici, la frequenza e l’intensità dell’esposizione all’allergene contribuiscono allo sviluppo di una risposta allergica a un particolare antigene. La prima esposizione a un allergene causa una modesta reazione: l’allergene è riconosciuto come estraneo dall’organismo che lo distrugge attraverso i macrofagi, i “pezzi” stimolano varie classi di anticorpi (linfociti T, T helper, B) fino ad arrivare alle immunoglobuline IgE. Questa fase si dice di sensibilizzazione di cui il sistema immunitario ha memoria. A una successiva esposizione, anche dopo anni, l’allergene si lega agli anticorpi che si “spezzano” e rilasciano dei mediatori chimici, tra i quali l’istamina. Si hanno, inoltre, stimolo della produzione e attivazione di eosinofili con conseguente induzione di un processo infiammatorio cronico. L’esposizione occasionale a un allergene determina una reazione che si esaurisce in pochi giorni, mentre l’esposizione continua può cronicizzare l’infiammazione e provocare un danno permanente del tessuto interessato. L’istamina è responsabile dei sintomi allergici: gli starnuti, l’ostruzione nasale, il prurito e la perdita di muco dal naso (rinorrea). Agisce stimolando i recettori di terminazioni nervose, responsabili degli starnuti e del prurito, e i recettori vascolari, che sono responsabili della secrezione e congestione vasale. La diagnosi di allergia è effettuabile con diverse metodologie e con procedure comuni. Il quadro generale del paziente, del suo stile di vita e della familiarità m a g g i o 2 0 11 SALUTE E BENESSERE è fondamentale, cui si aggiungono esami di routine. Il medico prevede tutte le possibili stimolazioni per individuare l’allergene o il gruppo che sono causa di allergia. La terapia farmacologica offre molti rimedi: i cortisonici topici che somministrati per via inalatoria risolvono lo stato d’infiammazione (flogosi) locale; si aggiungono i cortisonici per via sistemica (somministrati per bocca o endovena) i quali sono indicati nei casi gravi. I conosciuti antistaminici, disponibili anche con effetti collaterali poco evidenti (uno su tutti la sonnolenza e la secchezza delle fauci). Questi ultimi sono farmaci sintomatici (riducono i sintomi provocati dalla liberazione d’istamina). Si aggiunge il disodiocromogligato: sostanza che inibisce la degranulazione dal mastocita (rottura in pezzi dell’antigene) ed è particolarmente utile nella terapia preventiva. I fin troppo usati decongestionanti topici che devono essere usati con cautela (tutti gli inibitori dei sintomi devono essere usati bene e per poco tempo Ndr), perché un uso continuo può aggravare i danni provocati dall’edema alla mucosa nasale, come avviene nel caso dell’irritazione e l’infiammazione di alcune aree interne del naso (rinite allergica). Solo in presenza d’infezioni batteriche correlate sono suggeriti gli antibiotici. Da citare gli antileucotrieni, ultima scoperta farmacologica, che inibisce la produzione dei leucotrieni che mediano l’infiammazione con l’istamina e sono fra i principali responsabili dell’asma. Etciù... salute! 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Dovunque però si mangiava poca carne, e non certo la bistecca. Con ricette diverse si cucinavano ovunque le interiora e le parti meno nobili: la coda alla vaccinara e la trippa ad esempio, nelle diverse versioni fiorentina, romana e milanese (la “buseca”). A casa di mia nonna si mangiavano delle grandi polente (spesso quella avan- zata dal giorno prima con il latte a colazione), condite con formaggio e burro (quando c’erano) e molto minestrone, solo con le verdure o con il riso ed un bel battuto di lardo. Il problema dell’accumulo di grassi non c’era, anzi: sia per il lavoro dei campi che per quello nelle fabbriche serviva molta energia. Allora, sia al nord che al sud, “grasso” era ancora bello ed avere una bella pancia da “preost” era segno di poter mangiare in abbondanza, cosa che non era da tutti lungo tutto lo stivale. Ceci, fave, broccoletti, cime di rape erano pressoché sconosciuti al nord, ma la lacuna fu presto colmata a partire dagli anni 60 con l’immigrazione dal sud e la presenza di famiglie meridionali era spesso segnalato dal profumo dell’aglio che invadeva i pianerottoli. Insomma, dopo Garibaldi e i Mille, l’Italia fu fatta dagli emigrati del sud che giunsero nelle città del nord con le loro valige di cartone da cui uscivano le burrate, i capicolli e bottiglie di un vino denso e corposo che diede anche vita alla fiorente economia dei “trani” - così si chiamavano a Milano le bottiglierie fumose, oggi le chiameremmo “enoteche”, dove questo vino veniva servito nelle brocche di terracotta di Grottaglie. Anche pizze e panzerotti furono molto apprezzati, mentre dal dialetto si passava a parlare l’Italiano, proposto dalla televisione che entrava in ogni casa, per poter comunicare con il compagno di banco a scuola e con il collega in fabbrica. La nostra tavola oggi è testimone di queste contaminazioni che hanno indubbiamente arricchito le culture gastronomiche “indigene”, per arrivare ad accogliere anche i cibi che i nuovi cittadini conferiscono a questo patrimonio. Così polenta e cous cous possono trionfare sulla stessa tavola. A partire da queste tematiche, i bambini della scuola Cesari stanno lavorando ad un ricettario che verrà presentato alla “PrimaVera festa” dell’8 maggio. Il 26 maggio invece, presso il Centro Culturale della Cooperativa avremo modo di discorrere su queste tematiche che saranno rese più concrete da un bel rinfresco preparato dal Csa Adulti. Ricordiamo a tutti i soci di “Abitare” che grazie alla convenzione stipulata è possibile partecipare a tutte le iniziative: gite... teatri... viaggi... Associazione A P E z o n a 9 PROGRAMMA INIZIATIVE DA MAGGIO A SETTEMBRE 2011 8 maggio: AIRC E APE CONTRO IL CANCRO Festa della Mamma: l’occasione per donare un’azalea e dare un contributo alla ricerca sul cancro. Ti aspettiamo dalle 8 davanti alla Coop di via Ornato. Dal 9 al 23 luglio Dal 1 al 6 giugno 5 giugno Viaggio in pullman Gita a San Secondo (Parma) per il Palio delle Contrade Parigi e i Castelli della Loira Albergo 3 stelle - pranzi e cene in ristorante dove indicato Quota in doppia € 730 Dal 6 al 20 agosto Viaggio in pullman - Pranzo in ristorante Quota € 55 Dal 13al 20 settembre Soggiorno Isola di Creta Soggiorno a Pinzolo Soggiorno a Rodi Garganico Viaggio in pullman - Albergo 4 stelle Viaggio in pullman - Albergo 4 stelle Albergo 4 stelle Pensione completa con bevande ai pasti Pensione completa con bevande ai pasti All inclusive Quota in doppia € 830 Quota in doppia € 1.370 Viaggio in aereo Quota in doppia € 565 APE zona 9 - Via Hermada 8 - Mi *** aperto da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19 tel. 02.6423480 - fax: 02.66118468 - e-mail [email protected] 40 m a g g i o 2 0 11 Aiuti all’Infanzia) per un bimbo cambogiano e a “Mani Unite per il Mozambico” per una intera classe scolastica. La scelta è stata operata dopo aver raccolto precise e dettagliate informazioni da persone già aderenti a queste associazioni. Chiunque fosse interessato all’iniziativa, potrà rivolgersi al Consiglio di Quartiere di via Ornato 7, Hermada 8 e 14, nelle persone di Sara o Giulio. Grazie. S i è di recente costituito un gruppo di circa 30 soci sostenitori “dell’adozione a distanza”. Questa iniziativa è nata nel corso di una riunione del Consiglio di Quartiere di via Hermada/Ornato, nella primavera scorsa, a seguito della proposta dall’amico Paolo Arienti. La sua grande sensibilità a riguardo ci ha subito contagiato. I soci aderenti si sono tassati di tre euro al mese a testa. Le somme raccolte verranno destinate a “Terre des Hommes Italia” per l’adozione di un bimbo di Haiti, alla Ciai (Centro Italiano BIANCHERIA PER LA CASA & Anna CONFEZIONI SU MISURA RIMESSA A MODELLO RIPARAZIONI PULITURE E CUSTODIA Laboratorio di Pellicceria SCONTO DEL 10% AI SOCI CON TESSERA Via Brusuglio, 42 - 20161 Milano - Tel. 340 5343474 - Servizio a domicilio dal martedì al venerdì OGNI 4 PIZZE UNA BIRRA DA 66cl O 1 BOTTIGLIA GRANDE DI COCA COLA IN OMAGGIO ELETTRODOMESTICI E TV MATERIALE ELETTRICO Via Terruggia, ang. Via L. Ornato - Tel. 02 6434197 sconto ai soci 10% sul reparto tessile m a g g i o 2 0 11 La salute del sorriso, per tutti 41 SOLIDARIETÀ ADOZIONI A DISTANZA Lettere al giornale S pett.le redazione, voglio esprimere la mia riconoscenza ai Presidenti di “Abitare” per aver dotato le cooperative associate del lodevole servizio di assistenza sociale “Filo di Arianna”, più che valido aiuto ai suoi anziani in particolare a quelli con problemi di salute. Pertanto ringrazio vivamente l’assistente sociale, signorina Tiziana, così gentile ed efficiente, il coordi- natore degli accompagnatori signor Valter e tutti gli operatori molto premurosi e puntuali. Vorrei aggiungere anche la brava socia Luigina Pischedda (ex infermiera) sempre pronta a correre in aiuto di chi ha bisogno. Termino ringraziando ancora tutti. Il socio Loglisci Luigi EMOLUMENTI R iceviamo una lettera dal socio Giovanni Boffi, che ci chiede di pubblicare gli emolumenti al presidente, vice presidenti e consiglieri di “Abitare”, comparati con quelli delle cooperative di provenienza. Gli emolumenti non sono un segreto e il socio Boffi li cono- sce già visto che era presente all’assemblea generale nella quale sono stati deliberati. Comunque ogni socio, in qualunque momento, può ricevere queste informazioni dai nostri uffici. Ci pare che basti. La redazione FIOCCO AZZURRO Il 25 marzo è nato Alessio per la gioia di mamma Santina Rodà e di papà Stefano Del Gobbo. Felicitazioni da parte della redazione È arrivato con la Primavera, il 21 marzo scorso, Gabriele figlio della collega Giusy Astore e di Marco Micciché. Noi tutti ci uniamo alla gioia di mamma e papà 42 m a g g i o 2 0 11 WWW. DENTALARBE . IT AMBULATORI ODONTOIATRICI Via Forni, 70 Via Arbe, 71 Via Soperga, 49/51 Via Pisacane, 42 (Comasina) (P.le Istria) (Zona Staz. Centrale) (P.ta Venezia) (P.le Siena) 20161 Milano Tel. 02.64.66.150 Tel. 02.64.65.940 20125 Milano Tel. 02.68.87.914 Tel. 02.66.80.25.41 20127 Milano Tel. 02.26.11.64.12 20129 Milano Tel. 02.29.52.47.40 20147 Milano Tel. 02.40.07.63.45 Via Gulli, 29 SENTIRSI BENE CON UN SEMPLICE SORRISO VISITE DI CONTROLLO VISITA DI CONTROLLO/DIAGNOSTICA RADIOGRAFIA ENDORALE RADIOGRAFIA PANORAMICA RIPARAZIONE PROTESI MOBILE RIPARAZIONE SEMPLICE RIPARAZIONE COMPLICATA RETINA DI RINFORZO IN METALLO — E E E E E 20 40 40 50 60 SCHELETRATI SCHELETRATO BASE (CRO.CO.MO.) PER OGNI ELEMENTO AGGIUNTIVO GANCIO PER SCHELETRATO E E E PROTESI MOBILE TOTALE SUPERIORE ED INFERIORE SUPERIORE O INFERIORE RIBASATURA DIRETTA RIBASATURA INDIRETTA ELEMENTO AGGIUNTIVO RETINA METALLICA PROT. TOTALE SU BASE MORBIDA (PER ARCATA) E 1450 E 800 E 120 E 150 E 50 E 100 E 900 ORTODONZIA TRATT. ANNUO TUTTO COMPRESO* APPARECCHIO MOBILE* APPARECCHIO FISSO* APPARECCHIO FISSO ESTETICO* POSIZIONATORE VISITA ORTODONTICA POST-TRATTAMENTO BYTE PLANE E 970 E 1800 E 1950 E 350 E 35 E 450 IMPLANTOLOGIA IMPIANTO A MONCONE MOBILE PERNO MONCONE PER IMPIANTO ATTACCO PER IMPIANTI (SOLO PROTESI MOBILE) E E E 390 47 65 TARIFFARIO PREZZI PARTICOLARE RISERVATO AI SOCI ASSOCIATI CON: UNISALUTE - Fondo Est ASSIRETE - Pronto Care INSIEME SALUTE - Previmedical PROTESI FISSA CORONA ORO ISOSIT RESINA CORONA RICHMOND IN ORO CORONA IN LEGA E CERAMICA CORONA PROVVISORIA IN RESINA (PER ELEMENTO) PERNO MONCONE IN LEGA PERNO MONCONE IN ORO ATTACCHI A BAIONETTA (LA COPPIA) INTARSIO IN ORO (ONLAY) GANCIO IN ORO RIMOZIONE PROTESI FISSA IMPRONTE CONSERVATIVA OTTURAZIONE DI DENTI DECIDUI OTTURAZIONE AMALGAMA OTTURAZIONE ESTETICA DEVITALIZZAZIONE MONOCANALARE DEVITALIZZAZIONE BICANALARE DEVITALIZZAZIONE PLURICANALARE ABLAZIONE TARTARO SBIANCAMENTO CON BICARBONATO PERNO DI RICOSTRUZIONE SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE DA E E E E E E E E E E E 350 440 550 50 170 230 220 320 100 65 104 E E E E E E E E E E 65 95 99 100 130 180 50 40 35 380 CHIRURGIA ESTRAZIONE IN ANESTESIA LOCALE E 65 ESTRAZIONE COMPLICATA IN ANESTESIA LOCALE E 85 ESTRAZ. 3° MOLARE (SEMI INCLUSA/INCLUSA) DA E 129 CHIAMANDO LO STUDIO A VOI PIÙ COMODO POTRETE FISSARE L'APPUNTAMENTO PER UNA VISITA GRATUITA. 650 150 155 RICORDIAMO INOLTRE LA POSSIBILITA ' DI UNA VISITA PREVENTIVA , DI UNA LASTRA PANORAMICA GRATUITA E DI SENZA INTERESSI RATEIZZARE IL VOSTRO LAVORO FINO A 36 MESI RICORDIAMO INOLTRE LA POSSIBILITA ' DI RATEIZZARE IL VOSTRO LAVORO FINO A 36!MESI SENZA INTERESSI! Direttore responsabile Paola Cavaleri Comitato di redazione Tiziana Barale, Maria Piera Bremmi, Francesco Felici, Sergio Ghittoni, Marco Mondini Coordinamento Ermanno Pulici Impaginazione Studio 3B Via Ferri 6 - Cinisello Balsamo (Mi) [email protected] - www.studio-3b.it Stampa Gemm Grafica Via F. Filzi 68 - Cormano (Mi) Fotografie Davide Ostoni Roberto Sala Hanno collaborato Luca Barbieri, Chiara Cariani, Giancarlo Contieri, Camillo De Beni, Giuseppina Deligios, Marco Galimberti, Claudia Giacomelli, Valter Giraudi, Federico Giurgola, Giulia Grigoletto, Giulia Iasoni, Cesari Losi, Valeria Malvicini, Mario Martinotti, Franco Mirabelli, Giovanni Poletti Per inserzioni pubblicitarie: Sergio Ghittoni tel 320.3666639 e-mail: [email protected] Redazione: via Val di Ledro, 23 - 20162 Milano tel. 02.66114500 - fax 02.6426036 e-mail: [email protected] Editore: Abitare Società Cooperativa via Hermada 14 - 20162 Milano tel. 02.66100118 - fax 02.6426036 e-mail: [email protected] www.abitare.coop