COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO PIANO ORGANICO ai sensi dell’art. 369 della L. n.147/2013 e dell’art. 1 dell’O.C. n. 33/2014 Sindaco Alberto Silvestri Assessore all'Urbanistica Simone Silvestri a cura di: arch. Carla Ferrari per gli aspetti di impostazione del Piano Organico e per l'articolazione del Piano Organico con riferimento ai contenuti delle O.C. nn. 32/2014 e 33/2014 Ing. Daniele Castellazzi per i contenuti del Piano Organico con riferimento alla DGR n. 1094/2014 al fine di partecipare al Programma speciale d’area collaboratori Lorena Ferrari - giuseppe molinari - euro molinari (U.T. Comune di S.Felice s.P.) Giulia Gadda - Ivan Passuti Documentazione storica Gruppo Studi Bassa Modenese RELAZIONE dicembre 2014 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO PIANO ORGANICO RELAZIONE Indice 1. RIFERIMENTI NORMATIVI pag. 2 2. IL CONTESTO DI INTERVENTO pag. 4 3. CONTENUTI E OBIETTIVI DEL PIANO ORGANICO pag. 6 4. IL PIANO ORGANICO DI SAN FELICE s.P. pag. 8 pag. 9 pag. 9 4.1.2 AMBITI IDONEI ALL'ACQUISTO di unità immobiliari residenziali, produttive o per servizi, ai fini dell'applicazione della lettera f) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 3, dell'O.C. n. 33/2014 pag. 9 4.1.3 AREE IDONE AD OSPITARE LE DELOCALIZZAZIONI degli immobili da demolire, ai fini dell'applicazione della lettera g) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 2, dell'O.C. n. 33/2014 pag. 10 4.1.4 EDIFICI PUBBLICI E BENI CULTURALI, ai fini dell'applicazione della lettera d) del comma 4 dell'art. 1 dell'O.C. n. 33/2014 pag. 11 pag. 18 4.1 IL PIANO ORGANICO con riferimento ai contenuti delle O.C. nn. 32/2014 e 33/2014 4.1.1 AMBITO URBANO STORICO, ai fini dell'applicazione dell'Allegato A dell'O.C. n. 32/2014 4.2 IL PIANO ORGANICO con riferimento alla DGR n. 1094 del 2014 al fine di partecipare al Programma speciale d’area 4.2.1 GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI per la rigenerazione e rivitalizzazione del Centro Storico 5. ELABORATI DEL PIANO ORGANICO pag. 20 pag. 26 1 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 1. RIFERIMENTI NORMATIVI Il Piano Organico è previsto dall’art. 369 della L. n. 147 del 2013 e dell’art. 1 dell’Ordinanza 33 del 2014 con assunzione dei contenuti preliminari finalizzati alla predisposizione del Programma d’area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici" di cui alla DGR n.1094 del 2014. I principali riferimenti legislativi da assumere ai fini della definizione del Piano Organico sono: - il D.L. n. 74 del 2012, convertito con modificazioni ed integrazioni dalla L. n. 122 del 2012, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”; - il DPCM del 4 luglio 2012 di attuazione dell’art. 2 comma 2 del D.L. n. 74 del 2012; - il comma 369 della L. 147 del 2013 “Legge di stabilità 2014” che prevede la predisposizione di appositi Piani Organici finalizzati al ripristino delle condizioni di vita, alla ripresa delle attività economiche ed alla riduzione della vulnerabilità edilizia e urbana, sulla base delle disposizioni impartite dalle regioni; - i commi 370 e 371 della L. 147 del 2013 “Legge di stabilità 2014” che stabiliscono che al finanziamento dei piani di cui al comma 369, possano concorrere risorse disponibili ai sensi dell’art. 3bis del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, nonché risorse private e prevedono che tali finanziamenti siano destinati: - agli interventi di cui all’art. 3, c. 1m lett. a), del D.L. 6 giugno n. 74, convertito con modificazioni dalla legge 1º agosto 2012, n. 122; - all'acquisto delle aree necessarie per la delocalizzazione, parziale e totale, di edifici danneggiati comprensivo dell'eventuale potenzialità edificatoria qualora per finalità di contenimento di consumo di suolo si acquisisca un'area già pianificata ai fini edificatori; - alla ricostruzione di immobili, da parte di terzi, che i proprietari non intendono riparare e che possono essere destinati ad attività produttive, a servizi, alla residenza o alla locazione a canone concordato con priorità per coloro che risiedevano alla data del sisma nel centro storico danneggiato; - all'acquisto di immobili immediatamente disponibili per la destinazione residenziale o produttiva a favore di soggetti coinvolti nei piani dei comuni di cui al comma 369; - la L.R. n. 20 del 2000 “Disciplina generale sulla tutela e uso del territorio”; - la L.R. n. 47 del 1978 “Tutela e uso del territorio”; - la L.R. n.30 del 1996 "Norme in materia di Programmi Speciali d'Area"; - la L.R. n. 16 del 2012 “Norme per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012” con la quale la Regione Emilia-Romagna ha fissato la disciplina regionale finalizzata alla ricostruzione ed alla ripresa delle attività nei territori interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 e, in particolare, l’art 12, comma 1 che stabilisce che i Comuni interessati dal sisma si possono dotare di una specifica variante allo strumento urbanistico vigente denominata "Piano della 2 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE ricostruzione" in coerenza con le scelte generali e con gli obiettivi strategici definiti dalla pianificazione territoriale e dalla pianificazione urbanistica e nel rispetto della disciplina dei vincoli di natura ambientale, paesaggistica e storico culturale presenti nel territorio; - la L.R. n. 28 del 2013 che, al comma 1 dell’art.37, stabilisce che ai fini dell'assegnazione dei contributi regionali, la Giunta regionale, allo scopo di promuovere la ricostruzione dei centri e nuclei storici colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, favorisce la stipula di accordi di programma con i Comuni interessati sulla base del Piano della ricostruzione da questi approvato; - l’Ordinanza Commissariale n. 32 del 2014 che stabilisce criteri e modalità di erogazione dei contributi da assegnare in attuazione dell'art. 9 ordinanza 119/2013 e art. 1 comma 371 lett. c) della l.n. 147/2013; - l’Ordinanza Commissariale n. 33 del 2014 che stabilisce che i comuni che sono dotati o si stanno dotando del Piano della ricostruzione possono predisporre il documento definito Piano Organico per le finalità di cui al comma 369, della citata L. n. 147 del 2013; - la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1094 del 2014 “Proposte per l'attivazione di Programma d'Area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici" e criteri per la costituzione dei gruppi di lavoro ai sensi dell'art. 3 della L.R. 30/96 'Norme in materia di programmi d area'”, ha stanziato risorse finanziarie pari a € 11.700.000, allocate sul bilancio della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2014 per sostenere le azioni del Programma speciale d'area. 3 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 2. IL CONTESTO DI INTERVENTO Il Piano Organico del Comune di San Felice sul Panaro opera in un contesto pianificato in conformità alla LR 20/2000 e s.m., in un'area del territorio di pianura adeguatamente strutturata sotto il profilo dell'accessibilità infrastrutturale, potendo contare sulla presenza della linea ferroviaria di collegamento con il capoluogo regionale e sulla previsione di una connessione diretta (casello) con la prevista autostrada regionale Cispadana. Come evidenziato nel Piano della Ricostruzione, il patrimonio edilizio del territorio comunale di San Felice sul Panaro è stato pesantemente interessato dagli eventi sismici del maggio 2012 ed il Centro Storico è stato particolarmente colpito. Per quanto riguarda in particolare il patrimonio edilizio storico del centro storico, l'il Quadro Conoscitivo del Piano della Ricostruzione ha infatti evidenziato che l'87% degli edifici di interesse storico-architettonico è stato interessato da danni a causa del sisma 2012 e che circa il 50% ha riportato danni classificati come "E" in base agli esiti delle schede AeDES. Fin dai giorni immediatamente successivi al sisma, il Centro Storico di San Felice è stato perimetrato come “zona rossa”, in relazione alla pericolosità anche solo per il transito delle persone, ed è quindi stata evacuata ed interdetta all’accesso. Perimetrazione della “zona rossa” nell'ambito del Centro Storico di San Felice 4 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE Il Centro Storico, anche nel nuovo assetto delle polarità e delle relazioni, determinato dalla collocazione delle funzioni temporanee realizzate in fase di emergenza, svolge un ruolo fondamentale rispetto al sistema urbano complessivo. E' necessario sottolineare che il Centro Storico di San Felice sul Panaro presentava, prima del sisma, una condizione atipica nel panorama dei centri storici dei comuni della "bassa". Era infatti un Centro Storico abitato (quasi il 70% degli alloggi risultava occupato alla data del sisma), ricco di attrezzature pubbliche, amministrative e culturali, corredato da un sistema commerciale particolarmente vivace. Nel caso di San Felice non si tratta quindi di reinventare un ruolo per il Centro Storico ma piuttosto di ridare fisicità alle funzioni che sono state temporaneamente spostate all'esterno, confidando che, insieme al recupero degli edifici, riconfluisca nel centro storico, la linfa vitale che lo innervava prima del sisma. Proprio per questo, è fondamentale promuovere, con iniziative ed incentivi, il recupero degli edifici per consentire agli abitanti di tornare ad abitare nel centro storico e ai commercianti di riaprire le loro attività. Sarà infatti con il ritorno delle funzioni pubbliche e con la riqualificazione degli spazi pubblici, le strade e le piazze, che il centro storico potrà ricominciare a vivere. 5 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 3. CONTENUTI E OBIETTIVI DEL PIANO ORGANICO Ai sensi del comma 3 dell’art. 1 dell’Ordinanza Commissariale n. 33 del 2014, il Piano Organico è un documento di carattere programmatico-operativo che, sulla base delle risorse effettivamente disponibili, delinea la strategia generale e definisce l’insieme sistematico delle attività, degli interventi, dei progetti e dei programmi compatibili e coerenti con le previsioni del Piano della ricostruzione che il Comune, d’intesa anche con altri soggetti pubblici e privati, intende attivare per conseguire l’obiettivo di promuovere una ricostruzione di qualità, rivolta prioritariamente al centro storico, da integrare con iniziative ed interventi volti alla rigenerazione degli ambiti urbani e degli spazi pubblici e privati, alla rivitalizzazione delle funzioni economiche, sociali ed amministrative. Il Piano Organico, oltre a quanto previsto dal sopra richiamato comma 3, indica, ove necessario: a) le attività di carattere socio-economico da promuovere per rivitalizzare le aree e gli ambiti territoriali individuati dal Piano della ricostruzione; b) gli interventi di riqualificazione urbana funzionali alla eliminazione del degrado ed alla rifunzionalizzazione degli ambiti del centro storico o del centro urbano che possono essere realizzati con l’impiego dei finanziamenti della L.R. n. 19 del 1998; c) le opere incongrue che devono essere eliminate e gli interventi di ripristino funzionale dei luoghi utilizzando le risorse di cui alla L.R. n. 16 del 2002; d) gli edifici pubblici ed i beni culturali, compresi quelli già ammessi a finanziamento con precedenti ordinanze o programmi, la cui riparazione o ricostruzione assume valore strategico ai fini delle politiche di riqualificazione e rigenerazione degli ambiti interessati; e) le UMI ad attuazione diretta e quelle sottoposte al Piano della ricostruzione ricomprese negli ambiti interessati e che sono funzionali al miglioramento della sicurezza e della qualità urbana; f) gli ambiti, con priorità per quelli del centro storico, ove sono possibili gli acquisti di immobili, immediatamente disponibili alla data del sisma, da parte di proprietari che, pur avendone diritto, non intendono provvedere alla ricostruzione delle proprie abitazioni, di locali destinati ad attività produttive o per servizi, utilizzando i contributi ammissibili per l’acquisto in cambio della cessione gratuita al comune dell’unità immobiliare danneggiata. Nella individuazione degli ambiti il comune avrà cura di evitare ulteriori processi di spopolamento del centro storico; g) le aree dove sono possibili le delocalizzazioni, previste dal Piano della ricostruzione, di edifici da demolire utilizzando i contributi per l’acquisto in cambio della cessione gratuita al comune dell’area occupata dall’edificio da delocalizzare; h) le misure premiali di incentivazione urbanistica di cui all’art. 12, comma 9 della L.R. n. 16 del 2012 che possono favorire la realizzazione di interventi privati importanti ai fini della riqualificazione urbana, anche se non coperti da finanziamento pubblico per la ricostruzione. 6 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE Il Programma speciale d'area è lo strumento individuato per sostenere le azioni contenute nei Piani Organici che rispondono agli obiettivi generali di: - contrastare la crisi e rafforzare il ruolo dei centri storici nei quali, con il terremoto, si è prodotto l'esodo forzato dei residenti e delle attività commerciali localizzate nelle “zone rosse”; - rivitalizzare le funzioni dei centri storici attraverso azioni intersettoriali coordinate e sostenute da percorsi di concertazione tra soggetti privati, associazioni, enti pubblici; - rafforzare l'identità dei luoghi anche attraverso la valorizzazione dei tessuti urbani esistenti e l’insediamento di attività attrattive all’interno dei centri storici; - riqualificare gli spazi pubblici e di relazione e migliorare l'accessibilità e i servizi di prossimità per ridare vitalità e sicurezza ai centri storici; - rigenerare qualitativamente il patrimonio edilizio, con particolare riguardo alla funzione abitativa, anche attraverso la promozione di modelli di coesione sociale e sostenibilità ambientale; La conferenza preliminare, come disposto dalla DGR n. 1094 del 2014 dovrà predisporre un documento programmatico, che, partendo dagli obiettivi definiti per il programma d'area, dia merito della coerenza delle iniziative proposte nei piani organici dei Comuni e definisca un disegno integrato che, con una attenzione prioritaria ai centri storici, qualifichi l’ambiente, rafforzi l’identità locale, ripristini le condizioni di benessere e coesione sociale delle comunità locali delle aree colpite dal sisma. Ai sensi del comma 5 dell’art. 1 dell’Ordinanza Commissariale n. 33 del 2014 il Piano Organico è approvato con delibera di Consiglio Comunale, in coerenza con il Piano della Ricostruzione. Ai fini dell'integrazione con le procedure negoziali della L.R. n. 30 del 1996 così come individuate dalla DGR n.1094 del 2014, il Piano Organico contiene i contenuti strategici generali delle proposte che intendono attivarsi con il Programma speciale d’area. La definizione complessiva degli interventi avverrà con apposita delibera di Consiglio comunale, successivamente alla sottoscrizione dell’Accordo di programma, al fine di recepirne i contenuti. 7 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 4. IL PIANO ORGANICO DI SAN FELICE S.P. Il Piano Organico del Comune di San Felice è stato elaborato ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza 33 del 2013, con i seguenti obiettivi e motivazioni: 1) con l'obiettivo di incentivare la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma 2012, cogliendo le opportunità derivanti da quanto stabilito dal comma 369 e segg. della L. n. 147 del 2013, come recepite dalle Ordinanze commissariali n. 32 e n. 33 del 2014, avendo individuato, in apposite tavole allegate, con riferimento ad aree già pianificate dal RUE vigente: - gli ambiti, coincidenti con l'Ambito Urbano Storico individuato dal vigente PSC, ove è data possibilità a terzi di realizzare la ricostruzione acquistando le unità immobiliari che i proprietari non intendono recuperare per destinarle ad uso abitativo, produttivo o per servizi secondo quanto stabilito dall'ordinanza stessa (Rif. O.C. n. 32/2014 - Allegato A) ; - gli ambiti idonei per l’acquisto di unità immobiliari disponibili da parte di proprietari che non intendono provvedere alla ricostruzione delle proprie abitazioni o di locali destinati ad attività produttive o per servizi, utilizzando i contributi ammissibili per l’acquisto in cambio della cessione gratuita al Comune dell’unità immobiliare danneggiata (Rif. O.C. n. 33/2014 - artt. 1 e 3); - le aree idonee ad ospitare la delocalizzazione di edifici gravemente danneggiati e classificati con livello operativo E3, utilizzando i contributi ammissibili per l’acquisto dell’area in cambio della cessione gratuita al Comune dell’area occupata dall’edificio da delocalizzare (Rif. O.C. n. 33/2014 - artt. 1 e 2); - gli edifici pubblici ed i Beni Culturali la cui riparazione o ricostruzione assume valore strategico ai fini delle politiche di riqualificazione e rigenerazione degli ambiti interessati (Rif. O.C. n. 33/2014 - art. 1 co4 l.d)) 2) con l'obiettivo di riqualificare gli spazi pubblici del Centro Storico, e in particolare delle strade e delle piazze dove si svolgeva la vita del paese prima del sisma 2012, con riferimento a quanto stabilito con DGR n. 1094 del 2014, al fine di partecipare al Programma speciale d’area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici". Gli interventi previsti nel presente Piano Organico sono coerenti con gli esiti del percorso partecipativo PIU’sanFELICE che l'Amministrazione comunale ha attivato, ai sensi della LR 3/2010, per condividere proposte sulla ricostruzione. Da tale percorso partecipativo, recentemente validato dal Tecnico di Garanzia in materia di partecipazione della Regione Emilia-Romagna (Prot. ALRER Cl. 1.13.6/21 del 16.10.2014) sono emerse le principali criticità da risolvere e gli obiettivi da perseguire. La presente Relazione illustra i contenuti strategici del Piano Organico finalizzati, sia alla definizione e alla motivazione delle delocalizzazioni e degli acquisti ai sensi delle Ordinanze commissariali nn. 32 e 33 del 2014, sia alla predisposizione del Programma d’area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici". 8 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 4.1 IL PIANO ORGANICO con riferimento ai contenuti delle O.C. nn. 32/2014 e 33/2014 Il Piano Organico seleziona gli ambiti ove, con riferimento alle diverse opportunità offerte dalle Ordinanze commissariali nn. 32 e 33 del 2014, sono previsti contributi per le diverse fattispecie, nell'ambito delle aree già pianificate dagli strumenti urbanistici vigenti, facendo esplicito riferimento, nelle tavole allegate, alle aree pianificate dal PSC e dal RUE. In particolare, il Piano Organico individua: - l'ambito urbano storico, ai fini dell'applicazione dell'Allegato A dell'O.C. n. 32/2014, - gli ambiti idonei all'acquisto di unità immobiliari residenziali, produttive o per servizi, ai fini dell'applicazione della lettera f) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 3, dell'O.C. n. 33/2014, - le aree idonee ad ospitare le delocalizzazioni degli immobili da demolire, ai fini dell'applicazione della lettera g) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 2, dell'O.C. n. 33/2014, - gli edifici pubblici e beni culturali, ai fini dell'applicazione della lettera d) del comma 4 dell'art. 1 dell'O.C. n. 33/2014. 4.1.1 AMBITO URBANO STORICO ai fini dell'applicazione dell'Allegato A dell'O.C. n. 32/2014 Ai fini dell'applicazione dell'Allegato A dell'O.C. n. 32/2014, che assegna a terzi la possibilità di realizzare la ricostruzione acquistando le unità immobiliari che i proprietari non intendono recuperare, per destinarle ad uso abitativo, produttivo o per servizi, il Piano Organico individua l'Ambito urbano storico perimetrato dal PSC, che comprende le seguenti zone di RUE: - AS_1 Tessuti urbani storici - AS_2 Tessuti urbani di impianto storico L'ambito urbano storico è rappresentato nell'Allegato 1.1 del Piano Organico. 4.1.2 AMBITI IDONEI ALL'ACQUISTO DI UNITÀ IMMOBILIARI residenziali, produttive o per servizi, ai fini dell'applicazione della lettera f) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 3, dell'O.C. n. 33/2014 Ai fini dell'applicazione degli artt. 1 e 3 dell'O.C. n. 33/2014, che ammette la possibilità di acquistare immobili immediatamente disponibili alla data del sisma, da parte di proprietari che, pur avendone diritto, non intendono provvedere alla ricostruzione delle proprie abitazioni, di locali destinati ad attività produttive o per servizi, utilizzando i contributi ammissibili per l’acquisto in cambio della cessione gratuita al comune dell’unità immobiliare danneggiata, il Piano Organico individua, come ambiti idonei per l'acquisto, le seguenti zone di RUE: - con riferimento ad abitazioni o locali destinati a servizi: - AS_1 Tessuti urbani storici - AS_2 Tessuti urbani di impianto storico 9 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - AC_1 Aree edificate a prevalente destinazione residenziale ad assetto urbanistico consolidato con pertinenze di valore ambientale - AC_2 Aree edificate a prevalente destinazione residenziale ad assetto urbanistico consolidato - AC_3 Aree a prevalente destinazione residenziale, edificate sulla base di piani urbanistici attuativi - AC_4 Aree edificabili per funzioni prevalentemente residenziali sulla base di piani urbanistici attuativi in corso di attuazione - AC_5 Aree di possibile trasformazione per usi residenziali - con riferimento a locali destinati ad attività produttive: - AP_1 Aree produttive ad assetto urbanistico consolidato - AP_2 Aree per attività terziarie, direzionali e commerciali ad assetto urbanistico consolidato - AP_3 Aree per attività ricettive ad assetto urbanistico consolidato - AP_4 Aree edificabili per funzioni prevalentemente produttive sulla base di piani urbanistici attuativi in corso di attuazione Gli ambiti idonei per l'acquisto sono rappresentati nell'Allegato 1.2 del Piano Organico. 4.1.3 AREE IDONE AD OSPITARE LE DELOCALIZZAZIONI DEGGLI IMMOBILI DA DEMOLIRE, ai fini dell'applicazione della lettera g) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 2, dell'O.C. n. 33/2014 Ai fini dell'applicazione degli artt. 1 e 2 dell'O.C. n. 33/2014, che ammette la possibilità di delocalizzare edifici da demolire, utilizzando i contributi per l’acquisto in cambio della cessione gratuita al comune dell’area occupata dall’edificio da delocalizzare, il Piano Organico individua come ambiti idonei per le delocalizzazioni, le seguenti zone di RUE: - AC_2 Aree edificate a prevalente destinazione residenziale ad assetto urbanistico consolidato - AC_3 Aree a prevalente destinazione residenziale, edificate sulla base di piani urbanistici attuativi - AC_4 Aree edificabili per funzioni prevalentemente residenziali sulla base di piani urbanistici attuativi in corso di attuazione - AC_5 Aree di possibile trasformazione per usi residenziali Gli ambiti idonei per le delocalizzazioni sono rappresentati nell'Allegato 1.3 del Piano Organico. Il 2° stralcio del Piano della Ricostruzione di San Felice, approvato con Del. C.C. n. 82 del 12.11.2014, ha già previsto, ai sensi dell'art. 12, c.6 lett. b) della LR 16/2012, la delocalizzazione di un edificio, il Condominio Olmone in via Collodi, in una delle aree (AC_4) sopra indicate. La delocalizzazione prevede: - area di decollo: territorio urbanizzato, area classificata nel RUE come AC_2 "Aree edificate a prevalente destinazione residenziale ad assetto urbanistico consolidato", fabbricato di 6 piani fuori terra, con una concentrazione eccessiva di superficie edificata, palesemente incongruo rispetto al tessuto urbano circostante; - area di atterraggio: tre lotti di proprietà comunale ubicati nel comparto del Piano particolareggiato di iniziativa pubblica Tassi_2, approvato e in corso di attuazione, classificato dal RUE come AC_4 "Aree edificabili per funzioni prevalentemente residenziali sulla base di piani urbanistici attuativi in corso di attuazione"; 10 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - fondi per l'acquisto dei lotti di atterraggio: fondi messi a disposizione della ricostruzione da parte del Commissario delegato, per l'acquisizione delle aree, ai sensi dell’Ordinanza Commissariale n.33/2014, con cessione del lotto di decollo all’Amministrazione comunale. Quanto sopra descritto è stato condiviso con i proprietari dell'immobile ed è stato oggetto di un Accordo ai sensi dell'art. 18 LR 20/2000 approvato con Del. G.C. n. 65 del 2.05.2014 e sottoscritto il 9.05.2014. 4.1.4 EDIFICI PUBBLICI E BENI CULTURALI ai fini dell'applicazione della lettera d) del comma 4 dell'art. 1 dell'O.C. n. 33/2014 Ai fini dell'applicazione della lettera d) del comma 4 dell'art. 1 dell'O.C. n. 33/2014, che ammette la possibilità di individuare gli edifici pubblici ed i beni culturali, compresi quelli già ammessi a finanziamento con precedenti ordinanze o programmi, la cui riparazione o ricostruzione assume valore strategico ai fini delle politiche di riqualificazione e rigenerazione degli ambiti interessati, il Piano Organico individua i seguenti edifici: - Municipio - Rocca Estense - Teatro Comunale - Torre dell'Orologio - Torre Borgo - Monumento ai Caduti - Ex Caserma VVF - Ex Scuola Elementare - Chiesa Parrocchiale di San Felice Martire - Canonica - Oratorio di Santa Croce - Chiesa del Molino - Villa Ferri Gli edifici pubblici e i beni culturali sono rappresentati nell'Allegato 1.4 del Piano Organico. Per ciascuno degli edifici di cui sopra, tutti significativamente danneggiati dal sisma 2012 in taluni casi anche con il crollo dell'intero edificio e tutti soggetti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (alcuni per decreto ed alcuni ope legis), si pone di problema del recupero anche come possibile traino per il recupero dell'ingente patrimonio edilizio privato da recuperare. A tal fine è particolarmente rilevante il recupero strutturale, architettonico e funzionale degli edifici pubblici del Centro Storico, che è stato avviato sulla base del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, finanziato in parte con i contributi del Commissario delegato per la ricostruzione o di altre coperture finanziarie (assicurazioni, ecc.), ma che dovrà essere completato con ulteriori fondi. Il Piano Organico individua gli edifici pubblici ed i beni culturali privati, la cui riparazione o ricostruzione assume valore strategico ai fini delle politiche di riqualificazione e rigenerazione degli ambiti interessati ed in particolare del Centro Storico, ed in particolare: 11 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - il Municipio, soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, che l'Amministrazione Comunale (proprietaria) intende recuperare all'uso municipale, per il quale è stato indetto un concorso di idee, il cui progetto vincitore, particolarmente interessante, prevede una revisione sostanziale delle relazioni fra l'interno e l'esterno del fabbricato, "aprendolo" funzionalmente e fisicamente alla fruizione pubblica, non solo durante gli orari di apertura del municipio. Trattandosi di un edificio soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, la soluzione progettuale proposta non è compiutamente applicabile ma costituisce un interessante sollecitazione alla redazione del progetto di recupero. Municipio dopo il sisma 2012 - la Rocca Estense, soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, che l'Amministrazione Comunale (proprietaria) intende recuperare agli usi che vi si svolgevano prima del sisma, sia per attività complementari al municipio (sala consigliare, sala matrimoni, ecc.), che per mostre temporanee, per eventi e manifestazioni varie, per la quale un pool composto da esperti delle Università di Ferrara, Bologna, Parma e Genova sta analizzando la vulnerabilità dell’edificio, creando i presupposti per il suo consolidamento e per il progetto di recupero architettonico e funzionale. Rilievo con laser scanner della Rocca eseguito dopo il sisma 2012 12 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - il Teatro Comunale, soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per il quale l'Amministrazione Comunale (proprietaria) ha in corso le procedure per la scelta del progettista al fine di avviare al più presto il consolidamento ed il recupero architettonico e funzionale. Teatro Comunale dopo il sisma 2012 - la Torre dell'Orologio, soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, di cui l'Amministrazione Comunale (proprietaria) intende programmare la ricostruzione, coordinando l’intervento con il recupero dell’intero isolato di cui la torre faceva parte. Per la ricostruzione della Torre dell'Orologio sono in corso trattative per il coinvolgimento di un istituto bancario, nell'ipotesi di un intervento di finanziamento integrato pubblico-privato. Torre dell'Orologio durante e dopo il crollo del 29 maggio 2012 13 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - la Torre Borgo, soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, che l'Amministrazione Comunale (proprietaria) intende ricostruire, anche al fine di ricomporre il tessuto urbano del nucleo più antico del centro storico. Torre Borgo dopo il sisma 2012 - il Monumento ai Caduti, soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per il quale l'Amministrazione Comunale (proprietaria) ha affidato l’incarico per la progettazione definitiva dell’intervento di restauro. Il progetto è già stato redatto ed è stato trasmesso per l'approvazione ai competenti organi regionali. Monumento ai Caduti dopo il sisma 2012 14 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - la Ex Caserma VVF, soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, di cui l'Amministrazione Comunale, in accordo con l'Amministrazione Provinciale (proprietaria), prevede il recupero per insediarvi attrezzature di servizio. Ex Caserma VVF dopo il sisma 2012 - la Ex Scuola Elementare, soggetta a tutela "ope legis" D.Lgs. 42/2004, per la quale l'Amministrazione Comunale (proprietaria) prevede il recupero per insediarvi attrezzature culturali e socio-assistenziali. L'edificio è esterno all'Ambito urbano storico perimetrato dal PSC ma è posto nelle sue immediate vicinanze, il chè consente di prevederne il recupero per funzioni strategiche ai fini della riqualificazione e rivitalizzazione dell'area urbana centrale. Ex scuola elementare dopo il sisma 2012 15 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - la Chiesa Parrocchiale di San Felice Martire, soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, le cui scelte relative al recupero funzionale e architettonico, hanno coinvolto direttamente sia il Comune che la popolazione, trattandosi di un edificio che costituisce il fulcro del core urbano e il cui recupero è strategico nella prospettiva di un recupero integrale del Centro Storico di San Felice. Dopo un lungo dibattito circa l’opportunità di ridestinare l'edificio da ricostruire a Chiesa parrocchiale, la decisione finale si è orientata per il ripristino della funzione originaria ed in questa direzione sarà programmato l’intervento di recupero. Chiesa parrocchiale di San Felice Martire dopo il sisma 2012 - la Canonica posta a fianco della Chiesa parrocchiale di San Felice Martire, anch'essa soggetta a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per la quale l’Arcidiocesi di ModenaNonantola ha avviato la progettazione, al fine di avviare i lavori di restauro. Canonica della Chiesa parrocchiale di San Felice Martire dopo il sisma 2012 16 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - l’Oratorio di Santa Croce, soggetto a tutela "ope legis" ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per il quale l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola ha avviato la progettazione, al fine di avviare i lavori di restauro. Oratorio di Santa Croce dopo il sisma 2012 - la Chiesa del Molino, soggetta a tutela "ope legis" ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per la quale l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola ha avviato la progettazione, al fine di avviare i lavori di restauro. Chiesa del Molino dopo il sisma 2012 17 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - la Villa Ferri, di proprietà privata, particolarmente danneggiata dal sisma 2012, per la quale è stato avviato, per il momento senza esito la possibilità di accedere ai contributi regionali, ricorrendo alle disposizioni dell’Ordinanza commissariale n. 122/2013 in base alla quale, trattandosi di un edificio privato soggetto a tutela ai sensi del D.lgs. 42/2004, non occupato al momento del sisma, sarebbe ammissibile il recupero integrale del fabbricato, stipulando una convenzione con il privato che preveda l'utilizzo di una parte del fabbricato e delle pertinenze per usi pubblici. Per questo si è avviato un percorso di dialogo con la proprietà, che ha dichiarato la propria disponibilità. Il recupero, anche funzionale, per usi pubblici, di questo edificio sarebbe di straordinaria importanza anche per la collocazione di Villa Ferri, a ridosso dell’area storica centrale, ipotizzandone un uso rivolto ad integrare l’edificio nel circuito di fruizione culturale del Centro Storico. Il recupero funzionale di questo edificio è uno dei temi del Percorso partecipato avviato con la cittadinanza. Villa Ferri dopo il sisma 2012 4.2 IL PIANO ORGANICO con riferimento alla DGR n. 1094 del 2014 al fine di partecipare al Programma speciale d’area Con il Programma Speciale d'area "Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma - attuazione dei piani organici" la Regione Emilia-Romagna intende coordinare, attraverso una procedura negoziale, le azioni e gli interventi dei Piani Organici che promuovono la cooperazione degli attori pubblici e privati e la gestione integrata delle azioni individuate dalle amministrazioni locali per il perseguimento degli obiettivi di rigenerazione e rivitalizzazione a scala territoriale. I punti qualificanti che il programma si prefigge riguardano, in un ottica di area vasta, la riduzione della vulnerabilità, la valorizzazione delle peculiarità storiche e culturali, il rafforzamento del sistema infrastrutturale e l’apertura alle relazioni globali, con una 18 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE attenzione prioritaria ai centri storici volta a qualificare l’ambiente, rafforzare l’identità locale, ripristinare le condizioni di benessere e coesione sociale delle comunità locali. Il documento programmatico, richiamato dalla deliberazione n. 1094/2014 del 14 luglio 2014, partendo dagli obiettivi in essa definiti, è lo strumento di approfondimento individuato a determinare la coerenza delle iniziative proposte nei Piani Organici e rafforzare in un disegno integrato, il rilancio sociale ed economico delle aree del sisma, partendo dai nuclei identitari dei centri storici. Obiettivo del Programma Speciale d'Area è sostenere la ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma 2012 facendosi carico di indirizzare le risorse disponibili in modo da soddisfare fabbisogni specificamente rilevati secondo criteri di priorità qualità e sostenibilità degli interventi. Il Piano Organico di San Felice assume gli obiettivi generali del Programma d'area al fine di: - contrastare la crisi e rafforzare il ruolo dei centri storici nei quali, con il terremoto, si è prodotto l'esodo forzato dei residenti e delle attività commerciali localizzate nelle “zone rosse”; - rivitalizzare le funzioni dei centri storici attraverso azioni intersettoriali coordinate e sostenute da percorsi di concertazione tra soggetti privati, associazioni, enti pubblici; - rafforzare l'identità dei luoghi anche attraverso la valorizzazione dei tessuti urbani esistenti e l’insediamento di attività attrattive all’interno dei centri storici; - riqualificare gli spazi pubblici e di relazione e migliorare l'accessibilità e i servizi di prossimità per ridare vitalità e sicurezza ai centri storici; - rigenerare qualitativamente il patrimonio edilizio, con particolare riguardo alla funzione abitativa, anche attraverso la promozione di modelli di coesione sociale e sostenibilità ambientale; Il Comune di San Felice sul Panaro partecipa al Programma speciale d'area con un progetto di rigenerazione e rivitalizzazione del centro storico. A tal fine il Piano Organico di San Felice individua le aree di intervento, all'interno del Centro Storico, che si candidano al sostegno del Programma Speciale d'Area. Con riferimento ai parametri di analisi attinenti alla sfera Relazionale, Qualitativa, Gestionale, Finanziaria e in coerenza con gli obiettivi generali sopra richiamati: - con riferimento al parametro relativo alla sfera relazionale: gli interventi si propongono di produrre ricadute positive rispetto al sistema di relazioni, intervenendo in un contesto in cui le relazioni sia fisiche che sociali si sono allentate, a seguito del sisma, per l'abbandono degli edifici abitativi e delle attività commerciali affacciate sulle strade e piazze. La riqualificazione delle strade e delle piazze può costituire lo spazio di relazione per coinvolgere: - tutti i soggetti coinvolti nella progettazione sia del recupero degli edifici che degli spazi pubblici (tecnici privati e tecnici pubblici), - tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione delle opere, sia relative al recupero degli edifici privati che alla riqualificazione degli spazi pubblici, - tutti gli operatori delle attività economiche affacciate sugli spazi pubblici (attività commerciali, pubblici esercizi, attività di ristorazione, uffici, istituti bancari, ecc.), 19 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE - tutti gli abitanti, tutte le istituzioni e gli enti coinvolti (comune, enti erogatori di servizi pubblici, ecc.). con riferimento al parametro relativo alla sfera qualitativa: gli interventi si propongono di produrre ricadute positive in termini di attrattività nei confronti delle attività commerciali e terziarie, sia di quelle originariamente insediate nel centro storico, che di attività di nuovo insediamento. La riqualificazione delle strade e delle piazze dove si svolgeva la maggior parte delle relazioni quotidiane del paese può rappresentare lo start up per l'avvio del processo di recupero degli edifici e per il ritorno degli abitanti e delle attività commerciali e terziarie nel centro storico. - con riferimento al parametro relativo alla sfera gestionale: gli interventi si propongono di sollecitare iniziative di gestione integrata con soggetti privati, per l'utilizzo e la gestione di alcuni spazi pubblici (spazi per tavolini all'aperto di pubblici esercizi e attività di ristorazione, spazi per l'allestimento a corredo di eventi e manifestazioni, ecc.). La riqualificazione delle strade e delle piazze può consentire di coinvolgere numerosi partner che siano interessati alla gestione degli spazi pubblici, offrendo supporto all'attività dell'amministrazione comunale, nell'intento comune di realizzare uno spazio di pubblica fruizione più gradevole e quindi più appetibile, con evidenti ricadute in termini di frequentazione del centro storico, e quindi con i conseguenti benefici economici per le attività insediate. - con riferimento al parametro relativo alla sfera finanziaria: gli interventi si propongono il coinvolgimento di istituti bancari, per attivare contributi finanziari che concorrano, insieme ai contributi pubblici, alla realizzazione delle opere di riqualificazione degli spazi pubblici e alla gestione coordinata pubblico/privato degli spazi pubblici riqualificati. 4.2.1 GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI per la rigenerazione e rivitalizzazione del Centro Storico Il Piano Organico concentra le proprie iniziative sulla riqualificazione degli spazi pubblici del Centro Storico, e in particolare delle strade e delle piazze dove si svolgeva la vita del paese, con il mercato e le attività quotidiane. Questi spazi, pur non direttamente danneggiati dal sisma, se non indirettamente, per i vari crolli, sono e saranno nei prossimi mesi interessati da pesanti danneggiamenti dovuti al succedersi dei molti cantieri privati, che necessiteranno di intervenire anche sugli spazi pubblici, per adeguare il sistema degli allacciamenti, lasciando rattoppi sparsi sulla pavimentazione stradale. E' quindi necessario un coordinamento delle diverse iniziative private attraverso un progetto di riqualificazione degli spazi pubblici e di sistemazione della pavimentazione, con illuminazione e arredi. L'Amministrazione comunale, sulla base dei progetti predisposti nell'ambito del Piano Organico intende promuovere iniziative di coinvolgimento di istituti bancari per la realizzazione degli interventi ivi previsti. A seguito delle opportune azioni di coinvolgimento, il Piano Organico, sarà completato con gli impegni assunti e con gli accordi raggiunti tra i diversi soggetti pubblici e privati coinvolti. 20 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE La tavola "Allegato 2.1" individua gli spazi pubblici più significativi, dove si attestano le funzioni pubbliche, commerciali e terziarie e dove si svolgeva la maggior parte delle relazioni quotidiane del paese, oggetto degli interventi di riqualificazione del Piano Organico. L'Allegato 2.1 individua anche l'ordine di priorità degli interventi di cui sopra. Si evidenzia come il progetto, nel suo insieme, tenda a rafforzare l'unitarietà del tessuto urbano del Centro Storico, introducendo elementi innovativi quali le canalizzazioni per le fibre ottiche ove non presenti e l’estendimento della rete del teleriscaldamento in particolare a servizio degli edifici più energivori e come l'ordine delle priorità indicate dall'Amministrazione comunale dichiari l'intento di riqualificare prioritariamente il nucleo centrale, e via via, a seguire le parti circostanti, con l'obiettivo di accompagnare il processo di recupero degli spazi pubblici con quello del recupero, fisico e funzionale, degli edifici pubblici. Si riporta di seguito la descrizione dei singoli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, secondo l'ordine di priorità assegnato. 1) Piazza Matteotti e vie adiacenti (Ferraresi, Roma, Marconi, Razzaboni, Don Minzoni, Largo Posta) La parte di Centro Storico maggiormente danneggiata dal sisma del maggio 2012 è quella ricompresa fra le vie Roma-Ferraresi-Razzaboni e Piazza Matteotti. Anche la parte posta a nord con Largo Posta, Via Marconi e via Don Minzoni è stata interessata da crolli. Gli ultimi interventi di completamento dei lavori di riqualificazione del centro storico di queste vie e piazze risalgono al 2007/2008, anni in cui si portarono a compimento gli interventi della Torre dell’Orologio (ora completamente crollata) e di Piazza Matteotti, definita da sempre il salotto dei sanfeliciani per la sua connotazione e collocazione. Frequentata soprattutto nel periodo estivo ed utilizzata per manifestazioni culturali di alto livello (concerti-conferenze-mostre), la Piazza Matteotti e gli edifici circostanti (in particolare il palazzo della sede della locale Banca Popolare di San Felice sul Panaro ed il Palazzo del Monte), rappresentano il centro economico del paese. La situazione post-sisma ha cancellato questo bellissimo intervento trasformando la piazza in un deposito di cantiere. I portici che immettono nella piazza, che impreziosiscono via Ferraresi, sono interdetti al passaggio per pericoli di crollo e puntellature. Le strade sono parzialmente chiuse al traffico per riduzione delle corsie a causa dei cantieri di messa in sicurezza. Intervenendo sulla viabilità, si intende dare continuità al progetto che riguarda la via Mazzini, per completare e ripristinare la viabilità manomessa, per consentire gli interventi di emergenza, effettuati e da effettuare, nonché per ripristinare gli impianti a rete, a servizio di questa parte di centro storico, che annovera anche diversi complessi residenziali (Palazzo Pezzini - Palazzo Gobbi - Palazzo Fregni), con cortili interni che mettono in comunicazione le vie di questo comparto, nonché i portici che ne completano la bellezza architettonica e la viabilità pedonale. Gli interventi previsti, che si propongono per ridare vita e visibilità al centro storico, riguardano in particolare: - il ripristino e il rifacimento delle pavimentazioni viarie e pedonali (strade e marciapiedi) secondo la tipologia esistente con recupero dei materiali ove 21 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE possibile anche solo in parte per economizzare e agevolarne le forniture; in particolare il ciottolo di fiume utilizzato anticamente per le pavimentazioni ed attualmente non di facile reperibilità, - l'armonizzazione della pavimentazione dei portici riconducendola ad un’unica tipologia (battuto alla veneziana), - la canalizzazione di tutti i sottoservizi, tramite la posa di polifere ove ubicare le linee per l’energia elettrica ad uso abitativo, ad uso pubblica illuminazione, telefonia e fibre ottiche, - la predisposizione di impianti per i servizi ausiliari tipici e caratteristici del centri storici quali mercatini, fiere e manifestazioni culturali varie, - il rifacimento di allacciamenti e parte delle reti di acqua e gas. La realizzazione di queste opere avrà lo scopo di ricomporre quel tessuto storicoarchitettonico ed ambientale che San Felice vantava e che oggi si ritiene di ripristinare, per consegnare alle future generazioni, quel patrimonio che visivamente è stato danneggiato ma che, nella memoria, conserva una ricchezza di ricordi, colori, e aspetti indimenticabili, per l’armonicità e la bellezza di un piccolo e ricco centro della bassa modenese. 2) Piazza Mercato e viale Campi (da via Circondaria a via Mazzini) L’area che ospita il mercato settimanale degli ambulanti, denominata negli anni scorsi Piazza Ettore Piva, presenta attualmente una situazione di forte degrado aggravata ulteriormente dall'essere stata utilizzata per la collocazione di uno dei campi tendati, realizzati in emergenza a seguito degli eventi sismici del maggio 2012. Per diversi mesi la piazza ha infatti ospitato le strutture di ricovero temporaneo ed i servizi per la popolazione sfollata dalle proprie abitazioni. Già prima del sisma del 2012 erano state ipotizzate soluzioni volte alla sua sistemazione e riqualificazione, in considerazione del fatto che durante l’anno la piazza viene utilizzata per diverse attività e manifestazioni culturali e fieristiche. Stante la particolare posizione, immediatamente a ridosso del borgo di Via Terrapieni e del'area centrale del centro storico, si rende opportuno un intervento di riqualificazione che preveda la ridefinizione dei percorsi anche pedonali, delle aree per la sosta degli ambulanti, mediante l’impiego di materiali lapidei in sostituzione dell’attuale piano asfaltato, nonchè la rimodulazione degli spazi destinati al verde pubblico, alle aree di sosta dei veicoli e al punto ristoro, individuate rispettivamente sui lati est ed ovest. Si riassumono di seguito, in modo sintetico, le principali opere necessarie alla riqualificazione e fruizione dell'area: - il ripristino e rifacimento delle pavimentazioni viarie e pedonali, mediante l’impiego di materiali lapidei congruenti con quelli della tradizione storica locale e con quelli già utilizzati negli interventi del centro storico, - il rifacimento delle reti tecnologiche, - il rifacimento degli impianti pubblica illuminazione, - la predisposizione di impianti per eventi e manifestazioni, - la messa a dimora di nuove essenze arboree, - la realizzazione di aree per ristoro e servizi, - estendimento rete teleriscaldamento. 22 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 3) Vicolo scuole e piazzetta Municipio La viabilità antistante la sede municipale di Via Mazzini costituita dalla piazzetta posta sul lato est dell’edificio e dal breve tratto di percorso pedonale, denominato Vicolo Scuole, che collega la piazza del mercato a piazza Rocca, presenta attualmente situazioni di forte degrado. Con particolare riferimento a Vicolo Scuole, dove la pavimentazione è pressoché inesistente, è opportuno un intervento risolutivo, che oltre ad ovviare ai disagi, ridoni il decoro che il comparto richiede, essendo uno dei tratti più caratteristici del centro storico. Ciò anche a completamento e corredo degli interventi di ristrutturazione previsti sui fabbricati di proprietà pubblica e privata posti a margine del percorso e danneggiati dal sisma del 2012. Questo percorso, così riqualificato, svolgerà un importante ruolo di connessione della piazza Rocca con la piazza del mercato. I principali interventi che si propongono per ridare decoro e visibilità alla piazzetta ed a Vicolo Scuole riguardano in particolare: - il ripristino e rifacimento delle pavimentazioni, mediante l’impiego di materiali lapidei congruenti con la tradizione storica e con quelli già utilizzati nei comparti adiacenti, - la canalizzazione di tutti i sottoservizi, tramite la posa di polifere ove ubicare le linee per l’energia elettrica ad uso abitativo, ad uso pubblica illuminazione, telefonia e fibre ottiche, - la predisposizione di impianti per i servizi ausiliari tipici e caratteristici del centri storici quali mercatini, fiere e manifestazioni culturali varie, - il rifacimento degli allacciamenti e parte delle condotte e reti per l’allontanamento delle acque meteoriche, - estendimento rete teleriscaldamento. 4) Via Mazzini (dal Teatro a via Bergamini), via Risorgimento e via Ascari (da via Mazzini a via Bergamini) Nel decennio precedente al sisma del maggio 2012, il centro storico di San Felice sul Panaro ed il suo borgo sono stati oggetto di interventi di riqualificazione storicoambientale, allo scopo di dare al centro le connotazioni originarie, sia per quanto riguarda la viabilità, che gli edifici, valorizzandone l’aspetto e la tipicità dei luoghi. In particolare, la via Mazzini, che rappresenta l’asse principale di accesso al centro storico, venne riqualificata mediante l’uso di materiali lapidei al posto dell’asfalto, il ripristino dei marciapiedi in pietra e l’installazione delle lanterne a muro. Queste opere, unitamente ad alcuni interventi eseguiti sugli edifici di proprietà privata, avevano ridato a questa importante via del centro un assetto di particolare decoro, a beneficio delle attività presenti, favorendo la frequentazione pedonale, serale e festiva. L’intervento doveva inoltre costituire un esempio trainante per quelli ulteriori da realizzare sulla viabilità adiacente. La situazione post-sisma ha fortemente compromesso questo ambizioso obiettivo, a causa delle situazioni ambientali notevolmente mutate che evidenziano facciate degli edifici lesionate, edifici parzialmente crollati, marciapiedi e strade interrotte per crolli, transennature, puntellature e quant’altro ancora è stato messo in opera per ripristinare i servizi principali (reti acqua e gas), con rottura delle sedi viarie e 23 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE marciapiedi prospicienti i fabbricati, generando situazioni di disagio e provvisorietà determinata dalle difficoltà, temporali ed economiche, di ripristinare quanto danneggiato. Gli interventi che si propongono per ridare vita e visibilità a quest'area del centro storico riguardano in particolare: - il ripristino e rifacimento delle pavimentazioni viarie e pedonali (strade e marciapiedi) secondo la tipologia esistente, con recupero dei materiali ove possibile, anche solo in parte, per economizzare le forniture(in particolare il ciottolo di fiume utilizzato anticamente per le pavimentazioni ed attualmente non di facile reperibilità), - la canalizzazione di tutti i sottoservizi, tramite la posa di polifere ove ubicare le linee per l’energia elettrica ad uso abitativo, ad uso pubblica illuminazione, telefonia e fibre ottiche, - la predisposizione di impianti per i servizi ausiliari tipici e caratteristici del centri storici quali mercatini, fiere e manifestazioni culturali varie, - il rifacimento degli allacciamenti e parte delle reti di acqua e gas, - estendimento rete teleriscaldamento. Con questi interventi e con la collaborazione e disponibilità dei frontisti per le parti private, si intende riportare quest'area del centro storico al suo precedente e gradevole aspetto, ripristinando quella fruibilità da sempre apprezzata dai sanfeliciani e non. 5) Area Rocca Estense e viale Campi (da via Mazzini a via Bergamini) Nei decenni precedenti al sisma del maggio 2012, l’Area Verde a Sud della Rocca Estense si presentava come zona di particolare rilevanza, a beneficio delle attività presenti, favorendo la frequentazione pedonale, serale, festiva, quale naturale prosecuzione del centro storico di San Felice sul Panaro. Ogni sanfeliciano ha una parte del suo vissuto che si è svolta all’ombra della Rocca; il prato è stato nel tempo: campetto di calcio, giardino pubblico, parco giochi per i bambini, luogo di ritrovo per i giovani. La situazione post-sisma ha fortemente compromesso questa condizione. Le situazioni ambientali sono notevolmente cambiate ed in particolare la Rocca Estense presenta parti lesionate ed altre parzialmente crollate, marciapiedi e pavimentazioni compromesse, con situazioni di precarietà e di disagio. Anche l’attività di ristoro attualmente insediata nell'area verde necessiterebbe di una diversa articolazione degli spazi, per ridare all’area quel decoro che la Rocca Estense –simbolo indiscusso della comunità sanfeliciana- merita. Gli interventi che si propongono per ridare vita e visibilità all’area verde a sud della Rocca riguardano in particolare: - la realizzazione di nuovi percorsi, con pavimentazione di pedonali e marciapiedi, con recupero dei materiali, ove possibile, anche solo in parte, per economizzare le forniture, con il nuovo posizionamento dei corpi illuminanti, - la demolizione dell'area parcheggio, che sarà inglobata nell'area a prato esistente, con interventi sulle alberature esistenti ed inserimento di nuove piante, - lo spostamento della area ristoro con la costruzione di un nuovo chiosco e pergolato-porticato con annessi servizi igienici pubblici di pertinenza, - il rifacimento degli allacciamenti delle reti tecnologiche, - il rifacimento di pavimentazioni stradali, - estendimento rete teleriscaldamento. 24 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 6) Via Molino (dalla Chiesa del Molino all'Oratorio di Santa Croce), via Circondaria e via Fossetta Parte della viabilità del centro storico di San Felice sul Panaro e la zona dell’antico borgo sono stati oggetto, negli anni scorsi, di interventi di riqualificazione che hanno previsto il rifacimento delle pavimentazioni stradali, dei percorsi pedonali, dei marciapiedi, con l’impiego dei materiali lapidei diversificati a seconda dell’ambito di intervento. Questi interventi di riqualificazione sono stati purtroppo fortemente compromessi dagli eventi sismici verificatesi nel mese di maggio 2012. L’attività conseguente alla messa in sicurezza degli immobili posti in centro storico, con il passaggio dei mezzi pesanti, ha compromesso i piani stradali. La presenza di avvallamenti, buche ed abrasioni dei conglomerati, determina condizioni di rischio per l’utenza ma induce anche la percezione di un senso di disagio ed abbandono. In particolare, la via Molino rappresenta, per la pregevolezza degli edifici esistenti e per la sua connotazione di viale in cui la chiesetta di San Giuseppe (Chiesa del Molino) funge da chiusura e da limite, un luogo di grande valenza ambientale. Questo spazio necessita di una riqualificazione che consenta una chiara identificazione degli spazi, distinguendo i piani carrabili e quelli pedonali /ciclabili ed il conseguente arredo urbano. Gli interventi che si propongono su Via Molino e Via Fossetta, per ovviare ai disagi ma soprattutto per ridare decoro al centro storico, consistono in: - il ripristino e rifacimento delle pavimentazioni viarie, mediante l’impiego di materiali lapidei simili per caratteristiche e colore a quelli già impiegati nei lavori di riqualificazione di Via Mazzini, Via Risorgimento, Viale Campi ecc., - la realizzazione di un nuovo percorso pedonale, a margine di Via Molino, per il tratto compreso dal pedonale esistente su Via Milano e sino all’omonima chiesa del Molino, - la canalizzazione di tutti i sottoservizi, tramite la posa di polifere ove ubicare le linee per l’energia elettrica ad uso abitativo, ad uso pubblica illuminazione, telefonia e fibre ottiche, - la posa a dimora su Via Molino di nuove alberature secondo l’impianto originario, documentato dai rilievi fotografici dell’epoca, - la realizzazione della nuova illuminazione e degli elementi di arredo. 25 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE 5. ELABORATI DEL PIANO ORGANICO Gli elaborati costitutivi del PIANO ORGANICO sono: - RELAZIONE - AMBITI IDONEI, EDIFICI PUBBLICI E BENI CULTURALI ai sensi delle O.C. nn. 32/2014 e 33/2014, composto dai seguenti elaborati: - - - Allegato 1.1 AMBITO URBANO STORICO, ai fini dell'applicazione dell'Allegato A dell'O.C. n. 32/2014 - Allegato 1.2 AMBITI IDONEI ALL'ACQUISTO DI UNITÀ IMMOBILIARI residenziali, produttive o per servizi, ai fini dell'applicazione della lettera f) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 3, dell'O.C. n. 33/2014 - Allegato 1.3 AMBITI IDONEI AD OSPITARE LE DELOCALIZZAZIONI DEGLI IMMOBILI DA DEMOLIRE, ai fini dell'applicazione della lettera g) del comma 4 dell'art. 1 e con le modalità di cui all'art. 2, dell'O.C. n. 33/2014 - Allegato 1.4 EDIFICI PUBBLICI E BENI CULTURALI, ai fini dell'applicazione della lettera d) del comma 4 dell'art. 1 dell'O.C. n. 33/2014 RIGENERAZIONE E RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA SPECIALE D'AREA, composto dai seguenti elaborati: - Allegato 2.1 SPAZI PUBBLICI DA RIQUALIFICARE E ORDINE DI PRIORITA' - Allegato 2.2 PROGETTI DI MASSIMA DEGLI SPAZI PUBBLICI DA RIQUALIFICARE QUADRO ECONOMICO degli interventi del Piano Organico 26 COMUNE DI SAN FELICE SUL PANARO - PIANO ORGANICO - RELAZIONE