Gabinetto del Presidente IL PIANO DELLA PERFORMANCE DELLA REGIONE PUGLIA 19 Aprile 2012 - Mondello (Palermo) Vitantonio Putignano Alta Professionalità Controllo di Gestione Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente Programma dell’intervento: 1. INTRODUZIONE 2. LEGGE REGIONALE 1/2011 - L’ adeguamento dell’Ordinamento Regionale al D.Lgs. 150/2009 3. IL PIANO DELLA PERFORMANCE DELLA REGIONE PUGLIA – Delibera di Giunta Regionale 3032/2011 4. IL PROGRAMMA ANNUALE DI ATTIVITÀ DELL’ AMMINISTRAZIONE (PAA) 5. LA VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA Struttura di staff Controllo di Gestione 2 Gabinetto del Presidente L’ APPLICAZIONE A REGIONI ED ENTI LOCALI 1/2 Le disposizioni dettate in materia di lavoro pubblico, in quanto modificative del D.Lgs. n. 165/2001, si applicano anche a regioni ed enti locali come norme di principio. Ricordiamo che in tal senso dispone espressamente l’art. 74, co. 5, D.Lgs. n. 150/2009 e che nello stesso senso vanno le indicazioni contenute nel testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, D.Lgs. n. 267/2000. Per l’applicazione delle norme sulla valutazione e la meritocrazia, invece, il testo individua in modo preciso quali parti si applicano a regioni ed enti locali. Le regioni e gli enti locali hanno avuto a propria disposizione fino al 31.12.2010, per approvare o modificare i propri regolamenti per dare applicazione alle prescrizioni dettate dal Decreto. Se entro tale data regioni ed enti locali non abbiano ancora approvato i propri regolamenti entreranno in vigore direttamente le norme di legge. 3 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente L’ APPLICAZIONE A REGIONI ED ENTI LOCALI 2/2 Ricordiamo che, sulla base della ripartizione delle competenze attualmente prevista dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, spetta alla Giunta il compito della adozione dei regolamenti di organizzazione. Ma che appare necessario che i consigli comunali preventivamente individuino i criteri di carattere generale a cui l’esecutivo si dovrà concretamente ispirare nella adozione dei nuovi testi, visto che siamo in presenza di innovazioni numerose ed assai importanti. Il Decreto Legislativo prevede ,inoltre, la necessità che anche i contratti collettivi decentrati integrativi attualmente in vigore siano rivisti per essere adattati alle nuove disposizioni legislative. Il che si applica tanto alle regioni ed agli enti locali che alle amministrazioni statali. A regioni, comuni e province viene lasciato un termine più lungo per adattare i propri contratti: si è disposto, infatti, che tale adeguamento debba avvenire entro il 31.12.2011 e si stabilisce inoltre che i contratti decentrati integrativi attualmente in vigore perderanno la propria efficacia solo alla data del 31.12.2012, con il che si concede di fatto un ulteriore anno per l’adeguamento di questi documenti alle prescrizioni legislative. Struttura di staff Controllo di Gestione 4 Gabinetto del Presidente Legge Regionale 1/2011 “Norme in materia di ottimizzazione e valutazione della produttività del lavoro pubblico e di contenimento dei costi degli apparti amministrativi nella Regione Puglia” 19 Aprile 2012 - Mondello (Palermo) Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: • • • • • • • • L.R. 28/2001 - Riforma dell'ordinamento regionale in materia di programmazione, bilancio, contabilità regionale e controlli Regolamento Regionale 15/2003 - L.R. 28/2011 art. 107 "Controllo Interno e di Gestione" – Adempimenti D.P.G.R. 161/2008 e s.m.i. – Organizzazione della Presidenza e della Giunta della Regione Puglia Delibera dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale 279/2009 e s.m.i. – Organizzazione delle strutture del Consiglio Regionale D.Lgs. 150/2009 - Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni L.R. 1/2011 - Norme in materia di ottimizzazione e valutazione della produttività del lavoro pubblico e di contenimento dei costi degli apparti amministrativi nella Regione Puglia Delibera di G.R. 3032/2011 - Adozione “Piano della Performance organizzativa della Regione Puglia” Delibera dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale 56/2011 - Adozione “Piano della Performance 2011 – 2013 del Consiglio Regionale Struttura di staff Controllo di Gestione 6 Gabinetto del Presidente Legge Regionale 1/2011 Norme in materia di ottimizzazione e valutazione della produttività del lavoro pubblico e di contenimento dei costi degli apparti amministrativi nella Regione Puglia OBIETTIVI DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE (art. 1) Elevare gli standard qualitativi e quantitativi delle funzioni e dei servizi dell’ente Valorizzare le risorse umane attraverso un’adeguata remunerazioni dei risultati ottenuti Incentivazione della produttività attraverso un’adeguata valutazione del merito Selettività nel riconoscimento degli incentivi economici e di carriera Trasparenza in ogni fase del processo di gestione della Performance Individuale e Organizzativa Struttura di staff Controllo di Gestione 7 Gabinetto del Presidente COERENZA CON LA NORMATIVA REGIONALE IN VIGORE E DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI (art. 2) La Regione Puglia promuove il miglioramento delle performance attraverso l’assegnazione di OBIETTIVI che rispondano alle seguenti caratteristiche: Definiti di norma annualmente, in coerenza con quelli della programmazione economico-finanziaria e di bilancio e correlati alla qualità e alla quantità delle risorse disponibili Rilevanti e pertinenti rispetto alle strategie dell’amministrazione e alle funzioni svolte e tali da determinare un miglioramento della qualità delle attività Concreti e individuabili Sfidanti e in grado di provocare un cambiamento significativo nell’attività lavorativa LA DISTRIBUZIONE DEI PREMI E DEGLI INCENTIVI E’ COLLEGATA ALLA PERFORMANCE Struttura di staff Controllo di Gestione 8 Gabinetto del Presidente IL SISTEMA PREMIANTE (Art. 3) La Performance Organizzativa Elevare gli standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi FINALITA’ Promuovere una politica di lotta agli sprechi Garantire trasparenza dell’azione amministrativa E’ effettuata sulla base: della soddisfazione finale dei bisogni della collettività MISURAZIONE degli standard qualitativi e quantitativi dell’attuazione dei E VALUTAZIONE programmi del grado di soddisfazione dei destinatari dell’efficienza nell’impiego delle risorse dal raggiungimento degli obiettivi di promozione delle pari opportunità Struttura di staff Controllo di Gestione 9 Gabinetto del Presidente IL SISTEMA PREMIANTE (Art. 3) - La Performance Individuale - Premiare il merito, differenziandolo tra diversi livelli di performance FINALITA’ Implementare lo sviluppo professionale del personale Contribuire a individuare modalità operative più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi e dei comportamenti attesi E’ effettuata sulla base: MISURAZIONE E VALUTAZIONE del raggiungimento degli obiettivi assegnati all’atto del conferimento di compiti e funzioni dall’apporto fornito per il raggiungimento degli obiettivi assegnati dal grado di collaborazione e cooperazione assicurata ai colleghi della capacità di valutazione dei propri collaboratori Con apposito regolamento, successivo all’adozione del Sistema di Misurazione e Valutazione, si individueranno i DIVERSI LIVELLI DI PERFORMANCE, non inferiori a tre. Struttura di staff Controllo di Gestione 10 Gabinetto del Presidente SOGGETTI DELLA VALUTAZIONE (Art. 4) Adottano il Sistema di Misurazione e Valutazione della GIUNTA REGIONALE UFFICIO DI PRESIDENZA DEL C.R. Perfomance Emanano le direttive generali concernenti gli indirizzi strategici Verificano gli obiettivi strategici DIRIGENTI REGIONALI O.I.V. Provvedono entrambi alla misurazione e valutazione della Perfomance Organizzativa e Individuale (Organismo Indipendente di Valutazione) L’OIV provvede anche, entro 90 gg dalla sua costituzione, alla predisposizione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Perfomance, individuando fasi, tempi, modi soggetti e responsabilità nonché le modalità di raccordo con i sistemi di controllo esistenti e con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio Struttura di staff Controllo di Gestione 11 Gabinetto del Presidente O.I.V. (Organismo Indipendente di Valutazione) – artt. 5/6 3 MEMBRI nominati dalla Giunta Regionale STRUTTURA TECNICA PERMANENTE ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE L’OIV con il supporto della STRUTTURA TECNICA PERMANENTE sostituisce i servizi di Controllo Interno comunque denominati Ha funzioni di supporto all’Organismo nell’esercizio delle funzioni di programmazione, valutazione, controllo strategico e di gestione Monitoraggio del funzionamento complessivo del Sistema di Misurazione e Valutazione e del Sistema dei Controlli Interni Elaborazione Relazione Annuale e pubblicazione sul sito istituzionale Verifica Criticità e comunicazione all’Organo di governo FUNZIONI Dell’ OIV Misurazione e Valutazione delle Strutture regionali Valutazione annuale dei Dirigenti Supporto alla Giunta Regionale e all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale nella valutazione rispettivamente dei Direttori di Area e del Segretario Generale del Consiglio Collaborazione con la CIVIT – Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche – e gli OIV istituiti presso le altre Regioni 12 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente Il Piano della Performance e il Programma Annuale di Attività della Regione Puglia 19 Aprile 2012 - Mondello (Palermo) Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE DELLA REGIONE PUGLIA GABINETTO DEL PRESIDENTE DELLA G.R. GIUNTA REGIONALE DELLA REGIONA PUGLIA SEGRETARIO GENERALE DELLA GIUNTA REGIONALE AVVOCATURA REGIONALE CONFERENZA DI DIREZIONE STRUTTURA D’INTEGRAZIONE STRUTTURE AUTONOME AREA 2 AREA 1 SERVIZIO 1 SERVIZIO 2 SERVIZIO n Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio n Ufficio n Ufficio n SERVIZIO 1 SERVIZIO 2 SERVIZIO n SERVIZIO 1 SERVIZIO 2 SERVIZIO n Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 1 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio 2 Ufficio n Ufficio n Ufficio n Ufficio n Ufficio n Ufficio n Aree di Coordinamento per la cura e il governo di materie e servizi omogenei: •Politiche per lo Sviluppo Rurale •Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione •Politiche per la Mobilità e la Qualità Urbana •Politiche per la Riqualificazione, la Tutela e la Sicurezza Ambientale e per l’Attuazione delle Opere Pubbliche •Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti •Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Struttura di staff Controllo di Gestione AREA n Aree di Coordinamento per il governo integrato e omogeneo delle funzioni di mantenimento e di organizzazione della Regione: •Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione •Finanza e Controlli 14 Gabinetto del Presidente Adozione Piano della Performance organizzativa della Regione Puglia Delibera di Giunta Regionale 3032/2011 Il PIANO DELLA PERFOMANCE ORGANIZZATIVA DELLA REGIONE PUGLIA “non costituisce un documento finale, ma l’avvio di un processo virtuoso di programmazione e valutazione delle azioni del sistema pubblico regionale” Quindi, al fine di dare piena attuazione alle disposizioni normative richiamate dalla Riforma Brunetta, in collaborazione con FormezPA, si è avviato un processo, di approvazione di una proposta di Piano della Performance, distinto in due fasi: 1° FASE: sperimentale e della durata di un anno 2° FASE: di confronto, per recepire le criticità e rendere più efficace l’utilizzo di questo strumento Struttura di staff Controllo di Gestione 15 Gabinetto del Presidente MISSIONE AREA DI COORDINAMENTO Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione OB. STRATEGICI TRIENNALI Outcome OBIETTVIO STRATEGICO ANNUALE 2.1 Risultati ed indicatori OBIETTVIO STRATEGICO ANNUALE ….. Risultati ed indicatori OBIETTVIO STRATEGICO ANNUALE 1.2 Risultati ed indicatori OBIETTIVI STRATEGICI TRASVERSALI OBIETTIVI OPERATIVI SERVIZIO 1 OBIETTIVI OPERATIVI Risultati/Indicatori AZIONI Struttura di staff Controllo di Gestione OB. STRATEGICI TRIENNALI Outcome OB. STRATEGICI TRIENNALI Outcome OBIETTVIO STRATEGICO ANNUALE 1.1 Risultati ed indicatori A LIVELLO DI SERVIZIO Costituisce una sezione fondamentale dell’intero Piano, considerata come la MAPPA LOGICA che rappresenta i legami tra mandato istituzionale, mission, aree strategiche, obiettivi strategici e piani operativi (che a loro volta individuano gli obiettivi operativi, le azioni e le risorse). A LIVELLO DI AREA L’ ALBERO DELLA PERFORMANCE RISORSE Personale Servizi esterni OBIETTIVI OPERATIVI SERVIZIO 2 OBIETTIVI OPERATIVI Risultati/Indicatori RISORSE Personale Servizi esterni OBIETTIVI OPERATIVI SERVIZIO …… AZIONI 16 Gabinetto del Presidente L’ALBERO DELLA PERFORMANCE – La Struttura MISSIONE Area di Coordinamento Per Mission si intende la/le finalità principale/i di carattere sociale ed economico, coerenti con la missione e i valori che caratterizzano l’istituzione regionale nel suo insieme, che identifica specificamente l’area organizzativa e che ne determina le priorità strategiche proprie verso i cittadini, il territorio, le imprese e le parti sociali. OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI Gli Obiettivi Strategici Triennali coincidono con le grandi politiche caratteristiche del programma dalle Regione Puglia. Sono solitamente presidiate dai Dirigenti Coordinatori di Area OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI Per Obiettivi Strategici Annuali si intendono le priorità che il Programma Annuale di Attività definisce in coerenza con gli Obiettivi strategici triennali e che determinano l’assegnazione ai Dirigenti degli specifici Obiettivi Operativi Annuali e delle relative risorse. OBIETTIVI STRATEGICI TRASVERSALI Costituiscono gli obiettivi pluriennali o annuali di innovazione, efficacia e qualità che caratterizzano e orientano l’azione della struttura organizzativa regionale nel suo complesso. Si tratta di obiettivi che solitamente coinvolgono l’insieme delle strutture organizzative delle singole Aree di Coordinamento. OBIETTIVI OPERATIVI Costituiscono il riferimento dell’azione amministrativa regionale in termini di efficienza, qualità, innovazione delle politiche pubbliche. Sono di norma presidiate dai Dirigenti responsabili dei Servizi/uffici e il raggiungimento degli stessi può richiedere il concorso di più strutture di servizio/ufficio Struttura di staff Controllo di Gestione 17 Gabinetto del Presidente L’ ALBERO DELLA PERFORMANCE – risultati, indicatori e target OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI Ad essi vengono assegnati OUTCOME , intesi come impatto che l’azione della Regione nel suo complesso e, nello specifico dell’Area Organizzativa, determinano nell’economia e nel mercato del lavoro, sul territorio e l’ambiente, nelle relazioni sociali e culturali della società pugliese. OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI e OPERATIVI Ad essi sono assegnati risultati da raggiungere quale misura dell’avanzamento del programma e dell’azione amministrativa e degli effetti che la stessa determina sulle categorie direttamente interessate alla singola politica. INDICATORE Rappresenta l’insieme di valori,informazioni e dati che consente di misurare il grado di conseguimento degli obiettivi TARGET Inteso come valore obiettivo che, fissato nella fase di programmazione, orienta l’azione amministrativa verso il raggiungimento dello specifico risultato. Quindi sulla base della collaborazione tra alcune Strutture regionali (Servizio Personale e Struttura del Controllo di Gestione) e il FormezPA, si è redatto il Piano della Performance, tenendo conto anche delle linee e delle direttive impartite al riguardo dalla CIVIT. Struttura di staff Controllo di Gestione 18 Gabinetto del Presidente Processo di definizione logica degli Obiettivi Ci si riferisce a Programmi Nazionali (PoIn Energia – POIn Turismo - PON Governance – Programmi di cooperazione FAS Cipe…) Linee Programmatiche del Presidente G.R. Programmi Operativi Nazionali PO FESR 2007/2013 2007/2013 PO FSE 2007/2013 PO FEP 2007/2013 Struttura di staff Controllo di Gestione PSR Si parla di Documenti elaborati sulla base delle particolari situazioni che si trova ad attraversare il territorio regionale (La Puglia al Lavoro – La Puglia Corsara – Piano di Rientro…) Documenti di Indirizzo per le Politiche Regionali Leggi Regionali Programma Annuale di Attività dell’Amministrazione - PAA - 19 Gabinetto del Presidente PROGRAMMA ANNUALE DI ATTIVITA’ dell’amministrazione Il Piano della Performance della Regione, strumento essenziale per dare avvio al ciclo della performance (art. 4 D.Lgs. 150/2009), costituisce il documento di sintesi del processo di valutazione e del sistema di accountability nel suo complesso. Per questo si pone la necessità di armonizzare complessivamente i diversi strumenti di programmazione/controllo/monitoraggio/valutazione. Infatti, si è reso opportuno adeguare il Programma Annuale di Attività dell’amministrazione (art. 21 del D.P.G.R. 161/2008), che costituisce atto di indirizzo per l’attività amministrativa e gestionale di competenza dei Direttori, alle nuove disposizioni normative. Struttura di staff Controllo di Gestione 20 Gabinetto del Presidente Programma Annuale di Attività dell’Amministrazione SCHEDA OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI REGIONE PUGLIA Mod. PAD_2012_sch. 1 Programma Annuale Direzionale 2012 Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale Scheda Obiettivi Strategici annuali (PAA) struttura di staff Controllo di Gestione POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Area: Codice Area Servizio OBSA Peso Obiettivo Strategico Annuale Descrizione a b c d 01 00 e (rapportato a 100) Direttore: Dott. Gabriele Papa Pagliardini Struttura destinataria delle attività Ripartizione del peso (col.e) Risultato atteso Servizio % f g h Riprendono gli Obiettivi, i codici assegnati e i risultati attesi già previsti nel Piano della Performance Struttura di staff Controllo di Gestione 21 Gabinetto del Presidente Programma Annuale di Attività dell’Amministrazione SCHEDA OBIETTIVI OPERATIVI REGIONE PUGLIA Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale struttura di staff Controllo di Gestione POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio: AGRICOLTURA Dirigente: OBSA OBIETTIVO OPERATIVO Ob.Operativo Area Codice Servizio Scheda Obiettivi Operativi Descrizione Indicatore Target Collegamenti a Programmi/ Progetti SI/NO Area: Mod. PAD_2012_sch.02 Programma Annuale Direzionale 2012 Risorse finanziarie (a cura del CdG) Risorse Umane Peso (a cura del CdG) (Rapportato a 100) Risultati attesi Struttura coinvolta Uff./AP/PO 01 01 Riprendono gli Obiettivi Operativi, i codici assegnati, i risultati attesi e le risorse finanziarie già previsti nel Piano della Performance Struttura di staff Controllo di Gestione 22 Gabinetto del Presidente Programma Annuale di Attività dell’Amministrazione SCHEDA RISORSE FINANZIARIE Mod. PAD_2012_sch. 3 REGIONE PUGLIA Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale struttura di staff Controllo di Gestione Programma Annuale Direzionale 2012 Scheda Risorse Finanziarie Area: POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio: AGRICOLTURA 01 Progetto 01 Programma b OBSA a Programma/Progetto Ob. Operativo Area Servizio Codice Dirigente: Descrizione c d e f g Struttura di staff Controllo di Gestione Capitolo Codice Codice altra UPB h i Spesa Prevista Bil. A/V Descrizione l m Importo Importo Competenza Iniziale iniziale Residui Passivi n o Importo Importo Iniziale Stanziamento Residui di di cassa Stanziamento p q 23 Gabinetto del Presidente Programma Annuale di Attività dell’Amministrazione SCHEDA ATTIVITA’ REGIONE PUGLIA Mod. PAD_2012_sch.04.1 Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale Struttura di staff Controllo di Gestione Programma Annuale Direzionale 2012 Scheda Attività POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE AGRICOLTURA Servizio: Dirigente: Codice Attività/Azione RISORSE UMANE f g h i Struttura di staff Controllo di Gestione l D TARGET m A B TI TD TI TD DIR e INDICATORE DI ATTIVITA' A.P. 00 d DESCRIZIONE ATTIVITA'/AZIONE P.O. 01 Attività 01 Progetto c Programma Ufficio b OBSA Servizio a Ob. Operativo Area C n o p q r s t u v n° Collaboratori (Stagisti, Contrattisti, ecc.) Area: z NOTE y 24 Gabinetto del Presidente L’integrazione del PAA con il Piano delle Performance SCHEDA OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI Servizio Agricoltura OBIETTIVO STRATEGICO TRIENNALE 1 Obiettivo strategico annuale OBSA. 1 .1 Favorire la crescita ed il rafforzamento delle filiere agroalimentari, attraverso l’adozione di interventi agevolativi e di programmi per favorire l'aggregazione elle imprese, l’innovazione e la realizzazione di filiere produttive in tutti i comparti Obiettivi operativi di riferimento Peso Risultati Indicatori Dalla Scheda del Piano delle Performance si riporteranno gli obiettivi strategici annuali e i risultati attesi (come evidenziato di Target Numero di imprese ObO.1.1.1 Implementazione dei Progetti Integrati di filiera ObO. 1.1.2 Innovazione e sviluppo dei servizi alle imprese attraverso la ricerca, la sperimentazione ed il trasferimento dei risultati. Linee guida per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura beneficiarie degli aiuti con il sostegno del PSR Importo delle risorse pubbliche concesse attraverso il PSR Miglioramento strutturale ed economico delle imprese interessate alla Filiera > N attuale € seguito) >Numero Aumento del numero Numero di progetti di imprese che accedono ai servizi di ricerca sperimentazione e innovazione di innovazione N. aziende che accedono ai servizi progetti 2011/numero Progetti 2010 >Numero aziende 2011/aziende 2010 Numero di agricoltori formati e/o aggiornati con il sostegno del PSR Numero di aziende che accedono ai servizi del piano agrometeorologico Regionale ObO. 1.1.3 Mantenimento di un elevato livello di competenze e conoscenze degli imprenditori agricoli supporto alle scelte aziendali REGIONE PUGLIA > N attuale > N attuale Mod. PAD_2012_sch. 1 Programma Annuale Direzionale 2012 Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale Scheda Obiettivi Strategici annuali (PAA) struttura di staff Controllo di Gestione POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Area: Codice OBSA Peso Servizio Descrizione a b c d 01 00 Area Struttura di staff Controllo di Gestione Obiettivo Strategico Annuale e (rapportato a 100) Direttore: Dott. Gabriele Papa Pagliardini Struttura destinataria delle attività Ripartizione del peso (col.e) Servizio % f g Risultato atteso h 25 Gabinetto del Presidente L’integrazione del PAA con il Piano delle Performance SCHEDA OBIETTIVI OPERATIVI OBIETTIVI STRATEGICI ANNUALI Servizio Agricoltura OBIETTIVO STRATEGICO TRIENNALE 1 Obiettivo strategico annuale OBSA. 1 .1 Favorire la crescita ed il rafforzamento delle filiere agroalimentari, attraverso l’adozione di interventi agevolativi e di programmi per favorire l'aggregazione le imprese, l’innovazione e la realizzazione di filiere oduttive in tutti i comparti Obiettivi operativi di riferimento Peso Risultati Indicatori Target Dalla Scheda del Piano delle Performance si riporteranno gli obiettivi operativi, i risultati attesi e gli indicatori utilizzati per la misurazione (come Numero di imprese Miglioramento ObO.1.1.1 Implementazione dei Progetti Integrati di filiera strutturale ed economico delle imprese interessate alla Filiera ObO. 1.1.2 Innovazione e sviluppo dei servizi alle imprese attraverso la ricerca, la sperimentazione ed il trasferimento dei risultati. Linee guida per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura Aumento del numero di imprese che accedono ai servizi di ricerca sperimentazione e innovazione beneficiarie degli aiuti con il sostegno del PSR Importo delle risorse pubbliche concesse attraverso il PSR > N attuale € >Numero Numero di progetti di innovazione N. aziende che accedono ai servizi evidenziato di seguito) progetti 2011/numero Progetti 2010 >Numero aziende 2011/aziende 2010 Numero di ObO. 1.1.3 supporto alle scelte aziendali REGIONE PUGLIA Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale struttura di staff Controllo di Gestione Area: > N attuale Mod. PAD_2012_sch.02 Programma Annuale Direzionale 2012 Scheda Obiettivi Operativi AGRICOLTURA Dirigente: OBIETTIVO OPERATIVO Ob.Operativo OBSA Codice Area N attuale POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio: Servizio > Descrizione Indicatore Target Collegamenti a Programmi/ Progetti SI/NO Mantenimento di un elevato livello di competenze e conoscenze degli imprenditori agricoli agricoltori formati e/o aggiornati con il sostegno del PSR Numero di aziende che accedono ai servizi del piano agrometeorologico Regionale Risorse finanziarie (a cura del CdG) Risorse Umane Peso (a cura del CdG) (Rapportato a 100) Risultati attesi Struttura coinvolta Uff./AP/PO 01 01 Struttura di staff Controllo di Gestione 26 Gabinetto del Presidente Sistema di Valutazione della Dirigenza 19 Aprile 2012 - Mondello (Palermo) Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente LA VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA LA VALUTAZIONE E’ INCENTRATA SU 2 MACROPROFILI 1 GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI, sulla base essenzialmente del Programma Annuale Direzionale 2 COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI, sulla base di una serie di fattori caratterizzanti, per ognuno dei quali sono previsti degli indicatori di performance che misurano i comportamenti significativi intervenuti e li inquadrano all’interno di una scala di valori permettendo, in ultima istanza, l’attribuzione di un peso valutativo espresso sotto forma di punteggio 28 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente LA VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA ALCUNI DETTAGLI SUL MACROPROFILO 2 (comportamenti organizzativi) in termini di attività propositive e iniziative formative alla L.R. 15/2008 in materia di trasparenza dell’azione amministrativa; dalla L.R. 29/2011 in materia di semplificazione e qualità della normazione; partecipazione al corso di Alta Formazione rivolto al personale dirigente attivato dall’Area Organizzazione nel corso del 2011; livello di attuazione e grado di avanzamento dei programmi operativi e degli obiettivi di spesa conseguiti relativamente a FESR – FSE – PSR – 2007/2013 nonché ai programmi cofinanziati dal FAS Partecipazione al ciclo di seminari attivato, limitatamente ai dirigenti in servizio presso l’Area Politiche per la Mobilità, dal Direttore della stessa Area. 29 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente LA VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA IL NUCLEO DI VALUTAZIONE inoltre Acquisisce elementi di giudizio da parte del direttore d’Area Integra gli elementi di giudizio con un colloquio tenuto separatamente con tutti i dirigenti regionali. ENTITA’ DELLE RISORSE DEL FONDO DIRIGENZA Per l’anno 2010 l’importo disponibile è stato di €. 1.758.977 pari al 20% del dell’intero fondo. ESITO DELLA VALUTAZIONE n° Dirigenti valutati 178 n° Dirigenti che hanno ottenuto una valutazione superiore a yy85/100 17 pari al 9,4% dei dirigenti regionali - a dimostrazione di un avvenuto processo di valutazione selettiva 30 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente ATTORI DELLA VALUTAZIONE: Valuta il proprio personale in base Il Dirigente 2/2 E’ valutato in base al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o Individuali agli indicatori di performance della struttura di diretta responsabilità alla qualità del contributo assicurato alla performance dell’unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi al raggiungimento di specifici obiettivi individuali alla qualità del contributo assicurato alla performance generale della struttura, alle competenze professionali e manageriali dimostrate alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi 31 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente I principi di premialità 1/3 Gli enti devono destinare al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale una quota prevalente del trattamento accessorio complessivo comunque denominato (art. 40, comma 3-bis, d.lgs. 165/01) destinare una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale al personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia di merito alta (art. 16, comma 2, d.lgs. 150/09) prevedere che le fasce di merito siano comunque non inferiori a tre (art. 16, comma 2, d.lgs. 150/09) utilizzare gli strumenti premiali previsti dal decreto, ivi compresi il bonus annuale delle eccellenze e il premio annuale per l’innovazione adattandoli alla specificità dei propri ordinamenti (art. 16, comma 3, d.lgs. 150/09) Nel caso dei dirigenti, il trattamento accessorio collegato ai risultati dovrà progressivamente costituire almeno il 30 % della retribuzione complessiva del dirigente (art. 24, comma 1-bis, d.lgs. 165/01) 32 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente I principi di premialità 2/3 Competenza dirigenziale la valutazione è di competenza dei dirigenti, si effettua a cadenza periodica ed è tempestivamente comunicata al dipendente (CCNL 31/3/1999, art. 6) Stretto collegamento tra produttività (valutazione della performance organizzativa e individuale) ed incentivi correlazione a effettivi incrementi di produttività e di miglioramento quali-quantitativo dei servizi e attuazione dopo la necessaria verifica e certificazione a consuntivo dei risultati totali o parziali conseguiti, in coerenza con gli obiettivi annualmente predeterminati (CCNL 1/4/1999, art. 18) compensi correlati al merito e all’impegno di gruppo per centri di costo, e/o individuale, in modo selettivo e secondo i risultati accertati dal sistema permanente di valutazione (CCNL 1/4/1999, art. 17) Sistema di valutazione metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti, anche ai fini della progressione economica (CCNL 31/3/1999, art. 6) 33 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente I principi di premialità 3/3 Conferma e raffinamento del sistema (CCNL 22/1/2004, art. 37) incrementi della produttività e miglioramento quali-quantitativo dei servizi da intendersi come risultato aggiuntivo apprezzabile rispetto al risultato atteso dalla normale prestazione lavorativa compensi soltanto a conclusione del periodico processo di valutazione delle prestazioni e dei risultati nonché in base al livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti, che deve essere certificato dal servizio di controllo interno. valutazione di prestazioni e risultati dei lavoratori di competenza dei dirigenti nel rispetto dei criteri e delle prescrizioni definiti dal sistema permanente di valutazione divieto di attribuzione generalizzata dei compensi per produttività sulla base di automatismi comunque denominati 34 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente TRASPARENZA Il controllo dei cittadini La trasparenza della performance (art. 11 d.lgs. 150/09) come accessibilità totale delle informazioni concernenti: ogni aspetto dell'organizzazione gli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali i risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti Coerenti con questa disposizione: Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto ad una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale (art. 1, d.lgs. 196/03) Obbligo di pubblicare nel sito internet le retribuzioni annuali, i curricula, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale (art. 21, l. 69/09) 35 Struttura di staff Controllo di Gestione Gabinetto del Presidente I concetti chiave della qualità percepita La qualità percepita dagli utenti del servizio è il prodotto di due fattori distinti: Le aspettative degli utenti sul servizio Il giudizio degli utenti sul servizio dipendono dal grado di importanza che l’utente attribuisce a quel servizio nonché dall’attesa di risposta ad un suo bisogno. In particolare le aspettative si determinano sulla base : è il risultato del livello di soddisfazione per il servizio e si determina sulla base dei diversi fattori (di seguito indichiamo i più utilizzati): dell’informazione preesistente, già in possesso dell’utente per l’interazione con altri utenti, per l’immagine trasmessa dal servizio e l’eventuale esperienza passata del servizio medesimo (conoscenza del servizio) del livello di necessità e bisogno rispetto a quel servizio. le modalità di accesso al servizio la comunicazione: l’aspettativa prodotta dalla comunicazione e dalla promozione La competenza (il contenuto del servizio) La cortesia (l’interazione con l’utente) L’affidabilità e credibilità (collegate alla competenza) La capacità di risposta La capacità di ispirare fiducia e sicurezza La personalizzazione del servizio. 36 Struttura di staff Controllo di Gestione