DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5^ Sezione GB “Tecnico dei servizi Commerciali” Composizione del Consiglio di Classe a.s. 2014/15: CD (*) Docente Materia 1 D'Avola Rosella Lingua e letteratura italiana 1 Franzoni Tiziana Lingua inglese 1 Candiani Pierangelo Storia 1 Biucchi Gabriele Matematica 1 Crespi Luisa I.R.C. o attività alternative 1 Belfanti Nicolina Informatica e laboratorio 1 Scaleia Isabella Tecniche professionali dei servizi commerciali 1 Storari Elisa Seconda lingua straniera 2 Nebuloni Chiara Diritto ed Economia 1 Piccinini Giulia Sofia Tecniche di comunicazione Firma del docente (*) Anni di “continuità didattica“ Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Rosanna Ciccarelli) __________________________ 1 INDICE GENERALE: 1 - INFORMAZIONI SULL'INDIRIZZO DI STUDI area di istruzione generale: risultato di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del settore “servizi” area di istruzione specializzante: B4 – Profilo indirizzo “Servizi commerciali” quadro orario del piano di studi 2 - QUADRO DEL PROFILO DELLA CLASSE dati generali della classe andamento educativo-didattico della classe livello di preparazione raggiunto elenco alunni della classe modalità di sostegno e recupero corsi Clil 3 - OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMUNI obiettivi comunicativi obiettivi cognitivi obiettivi formativi 4 - METODOLOGIA DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 - STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI 6 - PERCORSI INTERDISCIPLINARI 7 - ATTIVITA’ EXTRA-CURRICOLARI 8 - ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO 9 - VALUTAZIONE E VERIFICHE la valutazione valutazione in ingresso valutazione in itinere numero di prove per quadrimestre attribuzione del voto di condotta griglia di corrispondenza fra giudizi e voti 10 - PROGRAMMAZIONE PER L’ESAME DI STATO simulazioni delle prove d’esame o prima prova o seconda prova (1° simulazione) o seconda prova (2° simulazione) o terza prova (1° simulazione) o terza prova (2° simulazione) 11 - ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE allegato n°1 griglia di valutazione - 1° prova scritta allegato n°2 griglia di valutazione - 2° prova scritta allegato n°3 griglia di valutazione - 3° prova scritta allegato n°4 programmi svolti nelle singole materie allegato n°5 simulazione prima prova scritta (5/5/2015) allegato n°6 simulazione seconda prova scritta (13/4/2015) allegato n°7 simulazione seconda prova scritta (7/5/2015) allegato n°8 simulazione terza prova scritta (13/4/2015) allegato n°9 simulazione terza prova scritta (28/4/2015) 2 1 - INFORMAZIONI SULL'INDIRIZZO DI STUDI Area di Istruzione Generale: risultato di apprendimento degli Insegnamenti Comuni agli Indirizzi del settore “Servizi” A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti di seguito specificati in termini di competenze. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 3 Area di Istruzione specializzante: B4 – Profilo indirizzo “Servizi commerciali” Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi commerciali“ ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell’ambito socioeconomico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. E’ in grado di: ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali; contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa connessi; contribuire alla realizzazione della gestione dell’area amministrativo–contabile; contribuire alla realizzazione di attività nell’area marketing; collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale; utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore; organizzare eventi promozionali; utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio e delle corrispondenti declinazioni; comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore; collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale. Competenze raggiunte nell’indirizzo “Servizi Commerciali” A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali. Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali. Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore. Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente. Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità. Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction. Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari. Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi. Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici. 4 Quadro Orario del Piano di Studi TECNICO DEI SERVIZI COMMERCIALI AREA D’INDIRIZZO AREA COMUNE Lingua e letteratura italiana 3 3 3 4 Lingua inglese 2 2 2 2 Storia 2 2 2 2 Matematica 3 3 3 3 Diritto ed Economia 2 I.R.C. o attività alternative 1 1 1 1 Scienze integrate (Chimica) 2 L.T.T. 4 2 1 1 2 Tecniche professionali dei servizi commerciali 4 2 6 6 5 Seconda lingua straniera 2 2 2 3 Diritto ed Economia 2 2 3 Tecniche di comunicazione 1 1 1 23 23 26 Totale ore per insegnante / Totale ore compresenza 25 Totale ore Settimanali 25 5 2 23 23 compresenza ORE V compresenza ORE IV compresenza ORE III compresenza ORE ORE MATERIE II compresenza I 26 2. QUADRO DEL PROFILO DELLA CLASSE Dati generali della classe La classe 5^GA è nata nel mese di Ottobre dalla divisione della classe 5^G a causa del numero eccessivo degli iscritti. La classe è composta da 23 alunni. Ad oggi, reali frequentanti sono 18 studenti. Il gruppo è eterogeneo per provenienze e studi pregressi, alcuni alunni hanno avuto un percorso scolastico discontinuo. Degli studenti effettivamente frequentanti, considerando lo scorso anno scolastico, 8 alunni hanno frequentato la classe 4^ del corso serale, mentre 10 alunni provengono da realtà scolastiche diverse da quella attuale. Andamento educativo-didattico della classe 1. Osservazioni sulle dinamiche relazionali: La classe si presenta molto disomogenea. Accanto a situazioni di profitto e impegno adeguato, permangono situazioni discontinue e, a volte gravi, a causa anche delle numerose assenze. 2. Osservazioni generali sul percorso formativo: Si nota che durante l'anno scolastico tutti i docenti hanno evidenziato uno squilibrio notevole nella preparazione pregressa degli alunni: accanto ad alunni che avevano una preparazione di base adeguata c'erano studenti con competenze frammentarie. Lo svolgimento del programma e le tipologie di verifica hanno tenuto quindi conto anche di questa diversità di preparazione, aggravata dalle continue e diffuse assenze che hanno obbligato i docenti a riprendere più volte argomenti già svolti. Si è utilizzata una didattica adeguata al corso serale che prevede, nonostante ci siano i libri di testo in adozione, l'uso di materiale, schemi e appunti riassuntivi predisposti dal docente, per favorire lo studio. Si fa presente che la peculiarità del corso serale è quella di essere frequentato generalmente da studenti/lavoratori che sfruttano al massimo i tempi scolastici non solo per la comprensione, ma anche per l'apprendimento dei contenuti, in quanto non è possibile richiedere loro lavoro domestico. Quindi sia le competenze di analisi che di sintesi vengono acquisite con la didattica in classe. Si fa altresì presente che il numero delle ore curricolari sulla base delle linee guida è inferiore a quello di un corso diurno e i programmi hanno tenuto conto di questa specificità. 3. Criticità evidenziate in particolari discipline: ◦ Storia: il programma non è stato completato poiché avendo iniziato il 31 ottobre dopo un periodo di supplenza in cui la classe non ha assolutamente preso in considerazione il programma di Storia. ◦ Lingua inglese: si segnala un ritardo nella programmazione di Lingua inglese dovuto alle assenze per malattia della docente prof.ssa Franzoni, oltre che a gravi carenze iniziali sia a livello grammaticale e morfosintattico, sia ad una assenza di una metodologia di studio oltre che a una dissuetudine alla comunicazione orale. Si conferma che l'esposizione orale è difficoltosa. ◦ Matematica: si segnala un ritardo e un cambiamento nella programmazione di Matematica dovuto, oltre al già evidenziato squilibrio nella preparazione di base, alle assenze per malattia del docente prof. Biucchi. ◦ Tecniche professionali dei servizi commerciali: la prof.ssa Scaleia evidenzia un ritardo nello svolgimento della programmazione dovuto, oltre al già evidenziato squilibrio nella preparazione di base, anche al fatto che la stessa è stata nominata il 14 ottobre e fino al quel momento la classe non ha avuto docenti di Tecniche professionali dei servizi commerciali. Il suddetto ritardo della nomina, il minor numero di ore previsto per il corso serale, le ripetute 6 assenze degli alunni e le loro differenti competenze pregresse hanno richiesto l'utilizzo di parte delle ore di laboratorio per lo svolgimento di lezioni frontali. ◦ Seconda lingua straniera: la prof.ssa Storari evidenzia uno squilibrio notevole nella preparazione pregressa degli alunni. Si è notato che accanto a persone che avevano una preparazione di base adeguata c'erano studenti che non avevano le competenze minime. Lo svolgimento del programma e le tipologie di verifica hanno tenuto quindi conto di questa diversità di preparazione. ◦ Tecniche di comunicazione: la prof.ssa Piccinini segnala che il suo corso prevedeva 1 ora alla settimana e ciò ha comportato una schematizzazione notevole con un programma basato su alcuni contenuti essenziali. ◦ Diritto: si segnala un ritardo nella programmazione di Diritto dovuto, oltre al già evidenziato squilibrio nella preparazione di base, alle assenze per malattia della docente prof.ssa Nebuloni. Livello di preparazione raggiunto Mediamente la classe presenta un livello sufficiente di conoscenze e di capacità. Per alcuni si può parlare anche di un livello buono, caratterizzato da capacità di analisi e rielaborazione critica dei contenuti. Per altri il livello di preparazione è sufficiente, sia a causa, come già detto di lacune relative agli anni di studio precedenti, sia per una difficile conciliabilità tra studio domestico e impegni lavorativi e familiari. Lo studio a volte si è concentrato in prossimità dei momenti di verifica, risultando in tal modo meno efficacie. Per quanto riguarda la produzione orale, questa generalmente necessita di essere guidata, soprattutto per agevolare il ragionamento e facilitare la comprensione dei quesiti posti. La produzione scritta risulta generalmente discreta, si riscontrano alcune carenze nella padronanza lessicale. Modalità di sostegno e recupero Il corso serale ha un percorso formativo particolare in quanto, non potendo richiedere lo svolgimento di consegne domestiche, gli alunni hanno bisogno di poter svolgere il lavoro di recupero in classe durante le ore curricolari. Il consiglio di classe ha operato in itinere per recuperare lacune pregresse e per permettere agli alunni di assimilare meglio nuovi concetti e contenuti, secondo le modalità indicate da ogni docente nella propria programmazione (Allegato n. 4). Corsi Clil Per quest'anno scolastico non è stato attivato alcun corso Clil. 7 Elenco alunni della classe N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Cognome e Nome Agosta Salvatore Albanese Alessandra Astolfi Martina Bochniakova Petia Gueorguieva Bonadonna Valentina Cannilla Marco Diaz Guzman Carlos Andres El Aoutar Hicham Locatelli Marta Minissale Marianna Minniti Gaia Mitic Francesca Mosquera Rodriguez Adriana Cristina 14 Nekhli Fatima Ezzahra 15 16 17 Nnomadim Veena Onyeka Palmese Ida Pavan Giulia Quinonez Angulo Luis Ignacio Razetti Riccardo Rodoquino Desiree Romeo Lucia Soldavini Giada Vezi Roberto 18 19 20 21 22 23 Provenienza 5^ IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14 4^ IAL - Legnano 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2011/12 4^ IAL - Legnano 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 4^ CIOFS/FP - Castellanza 5^ IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14 4^ CIOFS/FP - Castellanza IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 5^ sez. G corso “TECNICO GESTIONE AZIENDALE LINGUISTICO” Corso Estero 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” CIOFS/FP - Castellanza 5^ ITER Istituto “Gadda Rosselli” - Gallarate 5^ RAG Istituto “Giuseppe Torno” - Castano Primo (MI) 4^ IAL - Legnano 4^ CIOFS/FP - Castellanza 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI” 3. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMUNI N.B. Per gli “Obiettivi specifici disciplinari” si fa riferimento alle schede allegate inerenti alle singole discipline oggetto di studio (Allegati:“PROGRAMMA SVOLTO”). Obiettivi Comunicativi Saper esporre in modo chiaro, corretto e coerente i vari contenuti disciplinari usando i linguaggi specifici e rapportandosi ad interlocutori diversi. Saper produrre in modo chiaro, corretto e coerente testi scritti per esporre o argomentare sui problemi presentati dalle varie discipline esponendo e motivando le proprie valutazioni. Conoscere le tecniche comunicative e usarle per produrre testi orali e scritti interdisciplinari o per presentare la soluzione di problemi e casi aziendali. 8 Obiettivi Cognitivi Conoscere i contenuti tipici delle varie discipline culturali e professionali e riutilizzarli in situazioni note e nuove. Applicare i contenuti e le conoscenze acquisite in modo corretto ed autonomo per risolvere problemi ed elaborare progetti e soluzioni di casi, utilizzando anche gli strumenti informatici. Analizzare i fenomeni, i problemi ed i casi proposti utilizzando le conoscenze, le competenze e le abilità tipiche dell’area culturale, d’indirizzo e professionale. Saper sintetizzare in modo corretto le informazioni ed i contenuti appresi e riutilizzarli autonomamente nei lavori disciplinari, interdisciplinari, relativi alle varie aree. Saper esprimere valutazioni su eventi, casi e problemi scegliendo gli opportuni strumenti comunicativi e professionali. Obiettivi Formativi Avere consapevolezza e coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini. Saper essere flessibili e disponibili al cambiamento. Sapersi impegnare a fondo per raggiungere un obiettivo. Saper sviluppare adeguate doti di precisione, attenzione e concentrazione. Saper essere consapevoli dell’importanza di un comportamento improntato alla tolleranza, all’autocontrollo e al senso della misura. Saper essere consapevoli del proprio ruolo e dell’importanza dell’essere affidabili. Rispettare gli altri e i loro diritti, le diversità, siano esse fisiche, sociali, ideologiche, d’opinione, culturali, religiose, etniche. Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica I.R.C. o attività alternative Informatica e laboratorio Tecniche professionali dei servizi commerciali Seconda lingua straniera Diritto ed Economia Tecniche di comunicazione X X X X X X X 9 Discussione guidata X X X X X X Laboratorio Metodo deduttivo induttivo Lezione pratica DISCIPLINE Lavoro di gruppo Lezione frontale 4 - METODOLOGIA DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE X X X X X X X X Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica I.R.C. o attività alternative Informatica e laboratorio Tecniche professionali dei servizi commerciali Seconda lingua straniera Diritto ed Economia Tecniche di comunicazione X X X X X X X X Quotidiano X X X Materiali multimediali Materiali informatici Audiovisivi Dispense DISCIPLINE Libro di testo 5 – STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI X X X X X X X X X X 6 – PERCORSI INTERDISCIPLINARI Il Consiglio di Classe non ha previsto percorsi interdisciplinari. 7 – ATTIVITA’ EXTRA-CURRICOLARI La classe non ha partecipato ad alcuna attività extra-curricolare. 8 - ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Per il corso serale si considera adempimento all’obbligo dell’alternanza l’attività lavorativa svolta dallo studente lavoratore. 10 9. VALUTAZIONE E VERIFICHE La valutazione Il percorso seguito dall’Istituto in merito alla valutazione è stato individuato con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere allo studente di conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso di apprendimento. Il processo valutativo si articola in: valutazione in ingresso, valutazione in itinere, valutazione finale. Valutazione in ingresso I percorsi non regolari degli alunni hanno portato a ripassi dei programmi precedenti e ad una loro valutazione informale. Valutazione in itinere La valutazione in itinere è quella che nell’arco dell’anno lo studente mostra di acquisire relativamente a: conoscenze capacità competenze. Numero di prove per quadrimestre Durante ogni quadrimestre e’ stato proposto un congruo numero di verifiche tenendo conto del fatto che il numero delle ore curricolari sulla base delle linee guida è inferiore a quello di un corso diurno. Per tutte le prove (scritte, orali, pratiche) sono stati chiaramente esplicitati allo studente i criteri e le modalità di valutazione. Attribuzione del voto di condotta Il voto di condotta terrà in considerazione gli elementi dell'area comportamentale: il rapporto con gli insegnanti, la collaborazione con i compagni, il rispetto degli orari, la frequenza alle lezioni; la partecipazione all'attività della classe, l'interesse all'apprendimento e all'approfondimento degli argomenti, la consapevolezza dei risultati conseguiti. Fermo restando quanto previsto dal D.P.R. 24 giugno 1998 n.249 e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori dalla propria sede (stage, visite d’istruzione, attività integrative, cineforum) La valutazione del comportamento è espressa in decimi. La votazione sul comportamento degli studenti attribuita dal consiglio di classe concorre alla valutazione complessiva dello studente e, in caso di insufficienza determina la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame di Stato La valutazione del 2^ quadrimestre si intende relativa a tutto l’anno scolastico. Per colmare l’insufficienza (voto 5 in condotta) nel primo quadrimestre la condizione necessaria è il conseguimento di una valutazione in condotta nel secondo quadrimestre non inferiore a 7/10. 11 Livello 2 Livello 1 5 6 7 Competenze fondamentali non raggiunte. L’allievo è disorientato, riesce a decifrare la situazione e a individuare le competenze richieste solo se aiutato. Conoscenze assenti, non distingue l’essenziale, l’esposizione non è comprensibile. Non è in grado di affrontare le consegne più elementari in modo autonomo. Commette gravi errori di sequenza e di esecuzione in presenza di una guida continua. Competenze fondamentali non raggiunte. L’allievo si orienta a fatica. Riesce a decifrare la situazione e ad individuare le competenze richieste, ma non è in grado di agire efficacemente. Conoscenza molto ridotta e frammentaria. Fraintende, distingue l’essenziale solo se guidato, l’esposizione è scorretta e poco comprensibile. È in grado di affrontare consegne elementari, con errori di sequenza e di esecuzione. Necessita di essere guidato. Manca degli standard minimi di precisione. Insufficiente 4 Non si attiva per rispondere alla consegna. Competenze fondamentali parzialmente raggiunte. L’allievo si orienta nella situazione, individua le competenze che richiede ma agisce con poca autonomia e sicurezza. Conoscenza con lacune non troppo gravi. Trattazione generica, mnemonica e superficiale. Rielabora con difficoltà, non sempre sa collegare e/o arrivare alla sintesi; analisi parziale; esposizione stentata. È in grado di affrontare consegne semplici, con errori non troppo gravi. Necessita talvolta di una guida nell’esecuzione. Manca di precisione rispetto degli standard sufficiente Livello 0 3 Competenze fondamentali non raggiunte. L’allievo è disorientato e incapace di decifrare la situazione, anche in presenza di indicazioni specifiche. Non permette la verifica delle conoscenze acquisite Competenze fondamentali raggiunte. L’allievo si orienta nella situazione, individua le competenze richiamate e agisce opportunamente, in parziale autonomia e sicurezza. Conoscenza degli aspetti fondamentali. Argomenta con qualche incertezza e in modo non sempre ordinato, effettua qualche collegamento, linguaggio corretto ma semplice e non del tutto preciso. È in grado di affrontare consegne semplici in parziale autonomia, con qualche errore di esecuzione. Assicura la precisione richiesta per la maggior parte degli standard. Competenze fondamentali completamente raggiunte. L’allievo comprende la situazione, individua le competenze richieste e agisce opportunamente, Buona conoscenza dell’argomento. Argomenta, collega, spiega, dimostra in parziale autonomia. Effettua analisi e sintesi basilari, si esprime con buona proprietà. È in grado di affrontare consegne semplici in autonomia, con precisione e razionalità, rispettando gli standard richiesti. Di fronte a buono 2 gravemente insufficiente Insufficienza molto grave Insufficienza gravissima TABELLA DI CORRELAZIONE "VOTO - GIUDIZIO - COMPETENZE - ATTIVITÀ" 12 Competenze completamente raggiunte, che l’allievo applica in modo autonomo e con sicurezza nel contesto.Se stimolato è in grado di applicare le competenze anche in contesti diversi. Conoscenza completa e approfondita. Argomenta, collega, spiega, dimostra autonomamente e con sicurezza. Effettua analisi e sintesi esaurienti, si esprime con proprietà e scioltezza. Rielaborazione autonoma e personale. È in grado di affrontare consegne complesse in autonomia, con precisione e razionalità, rispettando gli standard richiesti. Sa adattarsi a circostanze specifiche usando l’esperienza pregressa. Propone soluzioni innovative. ottimo Competenze completamente raggiunte, che l’allievo applica anche in contesti diversi in modo autonomo e con sicurezza. Propone con creatività nuove applicazioni delle competenze raggiunte. Conoscenza completa e approfondita, riferimenti culturali trans-disciplinari. Rielabora autonomamente con spunti personali apprezzabili, interpreta e valuta con motivazioni convincenti e originali. Creatività, capacità di approfondire autonomamente. È in grado di affrontare consegne molto complesse in autonomia, con precisione e razionalità, rispettando gli standard richiesti. Sa adattarsi a circostanze specifiche usando l’esperienza pregressa. Propone soluzioni innovative. Competenze completamente raggiunte, che l’allievo applica con disinvoltura anche in contesti diversi. Propone con creatività ed autonomia nuove applicazioni delle competenze raggiunte. Conoscenza completa e approfondita, riferimenti culturali trasversali alle diverse discipline ed extra-scolastici. Rielabora autonomamente con spunti personali apprezzabili, interpreta e valuta con motivazioni convincenti e originali. Interiorizzazione, creatività, capacità di approfondire autonomamente È in grado di affrontare consegne molto complesse in autonomia, con precisione e razionalità, rispettando gli standard richiesti. Sa adattarsi a circostanze specifiche usando l’esperienza pregressa. Propone soluzioni innovative. distinto consegne più complesse si evidenziano incertezze, poca precisione e mancanza di autonomia Livello 3 9 Qualche spunto critico non sempre approfondito. eccellente 8 in buona autonomia e sicurezza 1 0 13 VOTO DI CONDOTTA Si distingue per interesse e partecipazione attiva a tutte le attività proposte Responsabilità e affidabilità nello svolgimento dei compiti e delle consegne scolastiche 1 0 Ottimo Eccellente Frequenza costante e assidua anche ad eventuali attività integrative Rispetto scrupoloso del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri scolastici Ottima socializzazione Ruolo propositivo e collaborativo in classe e propensione ad aiutare i compagni in difficoltà Interesse e partecipazione attiva alle attività proposte Svolgimento costante delle consegne scolastiche 9 Molto Buono Distinto Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri scolastici Frequenza regolare Buona socializzazione Ruolo collaborativo con il gruppo classe, disponibilità ad aiutare gli altri Interesse e partecipazione positiva alle attività proposte Svolgimento regolare delle consegne scolastiche 8 Buono Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri scolastici Frequenza regolare Buona socializzazione Equilibrio nei rapporti con il gruppo classe Discreta attenzione e partecipazione alle lezioni Svolgimento nel complesso regolare delle consegne scolastiche 7 Discreto Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri scolastici Frequenza nel complesso regolare Discreta/sufficiente socializzazione Rapporti corretti con il gruppo classe Interesse appena sufficiente per le attività proposte Svolgimento nel complesso regolare delle consegne scolastiche Episodi non gravi di mancato rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri scolastici 6 Sufficiente Frequenza non sempre regolare (assenze-ritardi strategici, assenze non giustificate) Eventuali rapporti problematici con il gruppo classe Episodi di Disturbo delle attività di lezione (rilevata con annotazioni sul registro di classe) 5 Insufficient e Danni gravi arrecati intenzionalmente alle persone Episodi gravi di “bullismo”, intolleranza, violenza fisica e verbale 14 Danni gravi arrecati intenzionalmente alle strutture e attrezzature della scuola che pregiudichino il regolare svolgimento dell’attività didattica Comportamenti che risultino gravemente lesivi per sè e per gli altri Comportamenti perseguibili penalmente Tutto quanto indicato nella circ. applic. del decreto n. 137 sopra citato convertito in legge il 29-10-2008 GRIGLIA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZI E VOTI Punteggio in /10 Punteggio in /15 Punteggio in /30 Giudizio 1 1 1-3 2-2½ 2-3 4-9 3-4 4-6 10 - 15 4½-5½ 7-9 16 - 19 INSUFFICIENTE 6 - 6½ 10 - 11 20 - 22 SUFFICIENTE 7 - 7½ 12 23 - 24 DISCRETO 8 - 8½ 13 25 - 26 BUONO 9 - 9½ 14 27 - 28 OTTIMO 10 15 29 - 30 ECCELLENTE NULLO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 10 - PROGRAMMAZIONE PER L’ESAME DI STATO Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME Prima Prova (vedi allegato 5) Data 5/5/2015 Tempo assegnato 5 ore Tipologia Tipologia A: analisi del testo. Tipologia B: seggio breve o articolo di giornale relativo a diversi ambiti. Tipologia C: tema storico. Tipologia D: tema di carattere generale. 15 Criteri di valutazione Vedi allegato n° 1 Seconda Prova (1^ simulazione) (vedi allegato 6) Data Tempo assegnato 13/4/2015 5 ore Materia e Tipologia Tecniche professionali dei servizi commerciali Criteri di valutazione Vedi allegato n° 2 Seconda Prova (2^ simulazione) (vedi allegato 7) Data Tempo assegnato 7/5/2015 5 ore Materia e Tipologia Tecniche professionali dei servizi commerciali Criteri di valutazione Vedi allegato n° 2 Terza Prova (1^ simulazione) (vedi allegato 8) Data 15/4/2015 Tempo assegnato Tipologia 2 ore D.M. n°429 del 20/11/2000 Materie coinvolte Diritto ed Economia Inglese Matematica Tecniche della comunicazione Criteri di valutazione Vedi allegato n° 3 Terza Prova (2^ simulazione) (vedi allegato 9) Data 28/4/2015 Tempo assegnato Tipologia 2 ore D.M. n°429 del 20/11/2000 Materie coinvolte Diritto ed Economia Inglese Matematica Tecniche della comunicazione Busto Arsizio 15 Maggio 2015 Criteri di valutazione Vedi allegato n° 3 Il Coordinatore di classe (Prof. Gabriele Biucchi) 16 ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Allegato n°1 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 1° PROVA SCRITTA Allegato n°2 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 2° PROVA SCRITTA Allegato n°3 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 3° PROVA SCRITTA Allegato n°4 ________PROGRAMMI SVOLTI NELLE SINGOLE MATERIE Allegato n°5 ________SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA (5/5/2015) Allegato n°6 ________SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA (13/4/2015) Allegato n°7 ________SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA (7/5/2015) Allegato n°8 ________SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA (15/4/2015) Allegato n°9 ________SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA (28/4/2015) 17 ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: _________________________________________ CLASSE ________ Allegato n°1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 1° PROVA SCRITTA INDICATORI Adeguatezza Caratteristiche del contenuto Organizzazione del testo Lessico e stile Correttezza ortografica e morfosintattica DESCRITTORI Aderenza alla consegna Pertinenza all’argomento proposto Efficacia complessiva del testo Tipologie A) e B1-B2-B3-B4): aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (tipo testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale, ecc..) Ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione critica dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie e dei materiali forniti. Tipologia A): comprensione ed interpretazione del testo proposto. Tipologia B1- B2 - B3 - B4): comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione. Tipologia C) e D): coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso; capacità di contestualizzare e di eventuale argomentazione. Per tutte le tipologie: significatività e originalità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni. Articolazione chiara e ordinata del testo Equilibrio fra le parti Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni) Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni. Proprietà e ricchezza lessicale Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, ecc. Correttezza ortografica Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali ecc.) Correttezza morfosintattica Punteggiatura LIVELLI Medio Basso basso Nullo Molto basso Medio Medio alto Alto 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 Punteggio _______ /15 La Commissione 1-____________________2-____________________3-____________________4-____________________5-____________________6-____________________ Il Presidente ____________________________________________ ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: ______________________________________ CLASSE ALLEGATO 2 _____________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 2° PROVA SCRITTA Indicatori Descrittori Prova in bianco Prova senza alcuna coerenza con la consegna Conoscen Mostra povertà di contenuti e stenta ad organizzarli in modo organico za ed Riferisce in modo parziale, talvolta lacunoso e con poca organicità sui contenuti appresi organizzaz Riferisce in modo per lo più generico e semplice sulle conoscenze apprese ione dei Riferisce in modo essenziale ed in maniera sostanzialmente organica sulle conoscenze acquisite contenuti Riferisce in modo rigoroso sui contenuti appresi cogliendone le relazioni fondamentali Riferisce in modo ricco e preciso sui contenuti appresi, cogliendone le prospettive di sviluppo Fornisce sintesi incoerenti, argomentazioni occasionali e mal costruite, elude la traccia proposta Sviluppa aspetti poco significativi della traccia e propone argomentazioni con scarso senso critico Competen Formula argomentazioni scarse e/o parzialmente aderenti alla traccia ma in forme per lo più corrette ze testuali Formula argomentazioni e/o valutazioni in forme semplici e per lo più corrette con semplici apporti e dedotti dall’esperienza didattica e/o personale aderenza Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme soddisfacenti e corrette alla traccia con adeguati apporti didattici e/o personali Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme anche complesse e arricchite da significativi apporti didattici e/o personali Capacità Produce testi scritti in modo scorretto, confuso e con lessico improprio di Scrive testi anche semplici in modo solo parzialmente corretto e con linguaggio non del tutto appropriato produzione Produce testi semplici e sostanzialmente corretti, utilizza un lessico per lo più appropriato nella Produce testi corretti con appropriate scelte lessicali lingua Produce testi scritti in maniera corretta ed organica, mostra una buona capacità di uso del lessico specifico scritta Livello totale conseguito Livelli 1 2 1 2 3 4 5 6 1 2 3 4 Punti ______ / 6 ______ / 6 5 6 1 1.5 2 2.5 ______ / 3 3 _______ / 15 La Commissione 1-____________________2-____________________3-____________________4-____________________5-____________________6-____________________ Il Presidente ____________________________________________ ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: ______________________________________ CLASSE _____________ ALLEGATO 3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 3° PROVA SCRITTA Valutazione complessiva Materia Quesito 1 (15 punti) Punteggio prova Quesito 2 (15 punti) Quesito 3 (15 punti) PUNTEGGIO TOTALE Terza Prova (in Centoottantesimi) VALUTAZIONE FINALE PROVA PUNTEGGIO TOTALE Terza Prova diviso 12 approssimato all’unità Corrispondenza Voti - Giudizi Punteggio singola Giudizio domanda 1 Consegna in bianco 2 Consegna non pertinente alla traccia 3–4 Insufficienza molto grave 5–6 Insufficienza grave 7–8 Insufficiente 9 Quasi sufficiente 10 Sufficiente 11 Più che sufficiente 12 Discreto 13 Buono 14 Ottimo 15 Eccellente Totale _________ / 45 _________ / 45 _________ / 45 _________ / 45 _________ / 180 ________ / 15 La Commissione 1 2 3 4 5 6 Il Presidente ________________________________________________________ Allegato n°4 PROGRAMMA SVOLTO nelle singole materie 21 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ Sezione Materia ITALIANO Docente R.D’AVOLA GB n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 39 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 11 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica Classe disomogenea, pertanto i risultati sono diversificati e malgrado abbiano raggiunti tutti la sufficienza, presentano notevoli lacune Lezione frontale Verifiche Esercitazioni per tutto l’anno sul saggio breve e sulla comprensione e analisi dei testi Recupero Effettuato in itinere, sottoponendo alle persone in difficoltà, esercizi di comprensione da svolgere a casa Eventuali progetti Attività diversificate Testi adottati altri strumenti didattici M.Sambugar,G.Salà,Letteratura+, vol 3, ed.mista La Nuova Italia Appunti dettati dal docente e fotocopie Contenuti trattati in dettaglio In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore Dante e la divina Commedia: vita e struttura dell’opera 1 Positivismo ,Naturalismo, Verismo: cenni introduttivi. ‘Il marchese Di Roccaverdina’ di L.Capuana, analisi e comprensione. Verga: vita, opere e lettura di alcuni passi dei Malavoglia, analisi e comprensione dei testi 7 Scapigliatura e il classicismo di G.Carducci: cenni generali e lettura di alcune poesie con relativa scheda di analisi del testo 3 Il Decadentismo: cenni generali e lettura, analisi e comprensione di: O.Wilde, C.Baudelaire, A.Cechov 2 G.Pascoli: poetica e teoria del fanciullino, lettura e analisi di alcune poesie 6 G.D’Annunzio: vita e opere, poetica. Lettura da ‘Il piacere’,’Notturno’ 3 Prosa e poesia dei primi Novecento. Analisi degli autori più significativi: L. Pirandello e le innovazioni letterarie,I. Svevo e la psicoanalisi. Analisi e comprensione di alcuni brani secondo la tipologia A dell’esame di stato 3 La narrativa della crisi e le Avanguardie: cenni introduttivi sul Futurismo, Espressionismo, Surrealismo 2 G.Ungaretti: vita e opere e relativo sperimentalismo letterario 3 La poesia del secondo dopoguerra: E.Montale e la poesia ermetica, S.Quasimodo e l’impegno civile 4 La narrativa del secondo dopoguerra: il neorealismo, I.Calvino e il postmoderno 5 Le ultime ore saranno dedicate alla simulazione del colloquio d’esame 11 Il docente I rappresentanti di classe 23 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ GB Materia STORIA Docente PIERANGELO CANDIANI n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 46 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 6 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica La classe ha complessivamente raggiunto risultati accettabili con punte di eccellenza. Prevalentemente lezione frontale coadiuvata dal libro di testo Verifiche Verifiche orali e scritte a risposta aperta Recupero In itinere Eventuali progetti Attività diversificate Testi adottati CALVANI, Spazio Storia,Vol. 3, A. Mondadori scuola altri strumenti didattici Contenuti trattati in dettaglio 1. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 2. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore La prima guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13 6 Una pace instabile. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11 4 La rivoluzione russa e lo stalinismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14 6 Il fascismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18 6 La crisi del 1929. Paragrafi 1,2,3,4,5 2 Il Nazismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14 4 24 La seconda guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11 6 La resistenza. Paragrafi 6,7,8,9,10,11,12,13,14 3 Il tramonto dell’Europa. Paragrafi 4,5,6,7,8,9,10 2 La “guerra fredda”. Paragrafi 1,2 1 Il periodo della distensione. Paragrafi 1,2,3,5,6,7,8 2 L’Italia della ricostruzione. Paragrafi 1,2,3,4,5,7,8,9,10 4 Il docente I rappresentanti di classe 25 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ Sezione Materia Inglese Docente Tiziana Teresa Franzoni GB n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 36 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 4 Parte Generale Risultati raggiunti Nel complesso soddisfacenti Metodologia didattica Lezione frontale, lavoro di gruppo e in coppia Verifiche Mediamente tre scritte e due orali Recupero In itinere Eventuali progetti Attività diversificate Testi adottati In Business, Autori vari, ed. Pearson altri strumenti didattici fotocopie Contenuti trattati in dettaglio 3. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 4. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore European Market, the Treaty of Maastricht (fotocopie) 4 Marketing pag. 108 109 4 Britain since 1930 pag. 328 - 329 4 Maori society pag. 402 4 Globalisation pag. 142, 144 4 26 Ireland, from boom to bust pag. 356 4 Transport pag. 60,61,62 4 Ripasso di lettere commerciali riguardanti complains , replies,answers to replies 7 Incoterms: CF, CIF, FOB 1 Il docente I rappresentanti di classe 27 PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15 Classe 5^ Sezione Materia Matematica Docente Prof. Gabriele Biucchi GB n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 61 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 70 Parte Generale Risultati raggiunti All’interno della classe si sono evidenziati livelli di partenza molto eterogenei con la maggior parte degli studenti che è partita da un livello di competenza minimo. Data questa premessa, nel corso dell’anno la classe ha ottenuto risultati globalmente buoni: un consistente numero di studenti ha ottenuto risultati molto buoni grazie ad un impegno serio e costante; un ristretto gruppo di altri ottiene risultati sufficienti. Metodologia didattica I contenuti sono stati svolti sia in modalità frontale che attraverso il metodo deduttivo/induttivo tramite lezione interattiva. Molta importanza è stata data agli esercizi che sono stati svolti dagli alunni alla lavagna. Il libro di testo è servito come fonte e ispirazione di esercizi. Verifiche Sono state somministrate verifiche scritte riguardanti tipologie di esercizi svolte e analizzate in classe. Recupero Il lavoro di recupero è stato effettuato sia tramite esercitazioni individuali che tramite chiamata a svolgere esercizi alla lavagna. Tale lavoro si è protatto finché il livello complessivo della classe non è risultato adeguato per essere sottoposto a verifica formale. Eventuali progetti /////// Attività diversificate /////// Testi adottati Altri strumenti didattici Leonardo Sasso Nuova Matematica a Colori – Edizione Gialla (Leggera) Volume 4 / Complementi di Algebra – Limiti e Continuità – Calcolo Differenziale Petrini Editore Il docente ha fornito alla classe tutto il materiale prodotto in classe, sia riguardante le spiegazioni che gli esercizi. 28 Contenuti trattati in dettaglio 29 5. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 6. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore RIPASSO sulle equazioni di primo e secondo grado: o Relazione tra Matematica e Realtà; o concetto di equazione; o equazioni di primo grado a coefficienti interi e frazionari; o riconoscere quando un'equazione di primo grado è impossibile o indeterminata; o radici quadrate nel campo reale; o formula risolutiva per le equazioni di secondo grado; o classificazione delle equazioni di secondo grado tramite il numero di soluzioni (senza la definizione di Δ). Esercizi: o Verificare se un numero è soluzione di un'equazione (considerando solo equazioni di primo e secondo grado); o risolvere equazioni di primo grado della forma 19 P(x ) Q (x) = con m n m , n≠0 e P( x), Q( x) polinomi di primo grado (considerando o anche equazioni impossibili e indeterminate); risolvere equazioni di secondo grado in forma normale a x 2+ bx+ c=0 usando esclusivamente la formula risolutiva, senza considerare metodi particolari per le equazioni pure ( b=0 ) e/o spurie ( c=0 ). Cenni di statistica descrittiva: o Media aritmetica; o varianza e deviazione standard; o analisi di curve gaussiane. Esercizi: o Calcolare la media aritmetica di una serie di dati o calcolare la varianza e la deviazione standard di una serie di dati; o confrontare tra di loro media, varianza e deviazione standard di due serie di dati; o confrontare tra di loro media, varianza e deviazione standard di due curve gaussianei. VALORI e DOMINIO DI FUNZIONI: o Concetto di funzione; o concetto di valore di una funzione in un punto; o concetto di dominio di una funzione; o punti sul piano cartesiano; o concetto di grafico di una funzione; o rappresentazione sul piano cartesiano di un numero finito di punti appartenenti al grafico di una funzione; o rappresentazione sul piano cartesiano del dominio di una funzione razionale. Esercizi: o Calcolare il valore che funzioni razionali della forma f ( x )= P( x ) Q(x) (con P( x), Q(x) polinomi di primo o secondo grado) assumono in particolari punti dati; 30 7 10 o determinare f ( x )= o il dominio di funzioni razionali della forma P(x ) (con P( x), Q(x) polinomi di primo o secondo Q( x) grado); rappresentare sul piano cartesiano sia il dominio che un numero finito di punti appartenenti al grafico di una funzione razionale della forma f (x )= P(x ) (con P( x) , Q( x) polinomi Q( x) di primo o secondo grado). Funzioni continue e concetto di limite; Punti di discontinuità; Analisi di grafici di funzioni o Funzioni continue (definizione intuitita); o concetto di limite per x tendente al finito; o concetto di limite per x tendente all'infinito; o punti di discontinuità di prima specie (discontinuità eliminabile); o punti di discontinuità di seconda specie (discontinuità di tipo salto); o punti di discontinuità di terza specie (solo in presenza di limite infinito per x tendente al finito). Esercizi: o Riconoscere dal grafico se una funzione è continua o discontinua; o riconoscere dal grafico di una funzione le specie dei punti di discontinuità. 4 Derivate di funzioni polinomiali o Regole di calcolo per la derivata di funzioni polinomiali. Esercizi: o Calcolare la derivata di funzioni polinomiali. 3 Calcolo di limiti: esercizi o Limite finito per x tendente al finito (senza forma d'indecisione) per funzioni della forma f (x )= P(x ) ; Q( x) P(x ) 0 per funzioni della forma f (x )= Q( x) 0 o forma d'indecisione o (risolto tramite la regola di Ruffini); limite a zero per x tendente all'infinito per funzioni della forma f ( x )= o 5 P(x ) ; Q( x) limite ad un valore non nullo per x tendente all'infinito per funzioni P(x ) ; Q( x) o limite all'infinito per x tendente all'infinito per funzioni della forma P(x ) f ( x )= con Q(x) polinomio di primo grado. Q( x) della forma f (x )= Riepilogo conclusivo dell'anno: o Ripasso della teoria e degli esercizi sul programma svolto Il docente 22 I rappresentanti di classe 31 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ Sezione GB Materia TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI Docente SCALEIA ISABELLA n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 132 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 18 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica Verifiche Recupero Accanto a risultati buoni, si evidenziano risultati anche solo appena sufficienti. La lezione frontale è stata accompagnata da esercitazioni, sia svolte alla lavagna, sia utilizzando excel. Scritte e orali. Risposte aperte ed esercizi. In itinere durante ore curriculari. Eventuali progetti - Attività diversificate - Testi adottati Altri strumenti didattici “Pronti…via”, F. Cammisa, vol. l,m,n, Scuola & Azienda, Mondadori Education Appunti, ppt, materiali informatici. Contenuti trattati in dettaglio 7. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 8. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore PIANIFICAZIONE STRATEGICA: il concetto di strategia, il rispetto del principio di economicitò della gestione, le fasi del processo di pianificazione, programmazione e controllo; l’analisi dell’ambiente esterno; l’analisi dell’ambiente interno; il vantaggio competitivo: costo e differenziazione; l’orientamento strategico di fondo; le strategie di gruppo; le strategie di prodotto/mercato; le strategie funzionali. (LABORATORIO: il piano delle vendite con utilzzo di excel) 20 IL PIANO DI MARKETING: la struttura del piano marketing, il marketing mix. 2 LA BREAK-EVEN ANALYSIS: il procedimento matematico, il diagramma di redditività, il margine di sicurezza. (LABORATORIO: rappresentazione del BEP con utilizzo di excel). 12 32 IL MARKETING DEL TERRITORIO: le tendenze del mercato turistico; il marketing turistico pubblico; il marketing turistico integrato; il marketing della destinazione turistica; il piano di marketing strategico; i punti di forza dell’Italia; il mercato di riferimento dell’Italia; i finanziamenti pubblici. 10 IL BILANCIO DI ESERCIZIO: funzione informativa; struttura della normativa civilistica; lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico. (LABORATORIO: dalla situazione contabile al Bilancio di esercizio con utilizzo di excel) 26 IL BUSINESS PLAN: il piano descrittivo; il piano economico-finanziario. 7 L’ANALISI DI BILANCIO PER INDICI: la riclassificazione dello Stato patrimoniale secondo criteri finanziari; il Conto economico “a valore aggiunto”; il Conto economico” a costi e ricavi della produzione venduta. Schemi di bilancio a valori percentuali. La composizione degli impieghi; la composizione delle fonti; l’analisi della solidità; l’analisi della liquidità; gli indici di redditività; la leva finanziaria (cenni). 38 LA CONTABILITÀ ANALITICA: funzione informativa interna; classificazione dei costi; configurazione dei costi; l’imputazione dei costi; full costing; direct costing; confronto tra direct costing e full costing; i costi nelle decisioni aziendali (problemi di convenienza) 20 BUDGET, REPORTING E ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI: budget settoriali, il budget d’esercizio (budget economico, patrimoniale e finanziario); il sistema di reporting (cenni); l’analisi degli scostamenti (cenni). 10 LA COMUNICAZIONE DELLA MARCA: le strategie per la diffusione dell’immagine aziendale; le strategie di comunicazione del brand; la promozione e la commercializzazione dei prodotti. 5 Il docente I rappresentanti di classe 33 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ Sezione Materia DIRITTO ED ECONOMIA Docente CHIARA MARIA NEBULONI n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 GB 61 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 68 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica I risultati raggiunti sono mediamente più che sufficienti. La capacità di rielaborazione e collegamento sono deficitarie e lo studio è come tale più mnemonico. Tale condizione è da imputarsi alla mancanza di prerequisiti, derivanti dalla frammentarietà dei percorsi scolastici e dalla condizione di studenti lavoratori, con un tempo studio, come tali, ridotto. L’impegno e l’attenzione sono stati costanti. Si precisa inoltre che parte delle difficoltà sono derivate da una attivazione tardiva della classe (ad anno scolastico iniziato) che ha causato ulteriore lentezza nei processi di apprendimento. Lezione partecipata Verifiche Verifiche scritte e prove orali Recupero Previsto al termine di ogni verifica scritta, mediante interrogazione orale per coloro che siano risultati insufficienti. In itinere per le insufficienze del primo quadrimestre o infraquadrimestrali (metà secondo quadrimestre) Eventuali progetti nessuno Attività diversificate nessuna Testi adottati altri strumenti didattici SOCIETA E CITTADINI OGGI SET 2 - EDIZIONE MISTA, CROCETTI SIMONE, TRAMONTANA (RCS LIBRI) Dispense, schemi e mappe concettuali Contenuti trattati in dettaglio 9. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 10. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento 34 N° Ore IL CONTRATTO: Definizione di contratto Gli elementi essenziali del contratto Gli elementi accidentali del contratto I vizi del contratto: nullità, annullabilità, rescissione e risoluzione 15 Contratti tipici: contratto di compravendita in generale contratto di comodato contratto di somministrazione IL SISTEMA DELLA PREVIDENZA SOCIALE La previdenza sociale Il sistema pensionistico Le prestazioni previdenziali 5 Assegno di invalidità e pensione di inabilità La Pensione superstiti L’assegno Sociale Le prestazioni a sostegno del reddito Gli ammortizzatori sociali Indennità di disoccupazione La cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria) 7 L’indennità di mobilità Gli obblighi per chi beneficia degli ammortizzatori sociali L’assegno per il nucleo familiare La riforma degli ammortizzatori sociali L’assicurazione contro gli infortuni 6 I soggetti del rapporto assicurativo 35 L’oggetto dell’assicurazione Le prestazioni assicurative La tutela del lavoro femminile Il lavoro femminile nella Costituzione Azioni positive e pari opportunità L’integrazione lavorativa La legislazione in materia di integrazione dei disabili I soggetti beneficiari e i soggetti obbligati del collocamento mirato Le modalità di assunzione La legislazione sociale sanitaria Il diritto alla salute Le aziende USL : evoluzione storica funzioni 10 organi L’assistenza sociale L’accertamento delle condizioni di bisogno Le prestazioni assistenziali La legislazione in materia di sicurezza del lavoro, Il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, Gli obblighi del datore di lavoro in materia 6 di sicurezza del lavoro, Il servizio di protezione e prevenzione e i lavoratori Attività economica ed Economia politica, 11 l’attività economica l’economia politica Il problema delle scelte 36 I principi razionalistici e utilitaristici L’insufficienza della risposta razionale e utilitaristica Le tre domande fondamentali La scienza economica Modelli e leggi economiche Il calcolo dell’inflazione La misurazione dell’inflazione La misurazione dell’inflazione con il sistema dei numeri indice Il tasso di inflazione Il prodotto nazionale e interno Il prodotto nazionale lordo 4 Il prodotto interno lordo Il docente I rappresentanti di classe 37 PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15 Classe 5^ Sezione Materia Tecniche di comunicazione Docente Giulia Sofia Piccinini GB n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 24 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 27 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica Complessivamente la classe è stata in grado di acquisire in maniera adeguata le competenze programmate; si registrano tuttavia, fra i singoli studenti, differenze significative nel livello di profitto. Lezione frontale. Verifiche La verifica del raggiungimento degli obiettivi programmati in termini di competenze, conoscenze e abilità è avvenuta attraverso i seguenti strumenti: prove scritte strutturate a domande chiuse, prove scritte semistrutturate a domande aperte, colloquio orale. La classe ha inoltre sostenuto le simulazioni della terza prova scritta dell’esame di Stato. Recupero Il recupero è stato svolto in itinere. Eventuali progetti / Attività diversificate / Testi adottati altri strumenti didattici Tecniche di comunicazione per gli Istituti Professionali indirizzo Servizi commerciali Ivonne Porto – Giorgio Castoldi Ed. Hoepli, 2012 Materiali integrativi sottoforma di schemi e mappe concettuali. Contenuti trattati in dettaglio 11. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 12. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento Il gruppo: • le caratteristiche del gruppo • tipologie di gruppo • la coesione e il conformismo • il leader, tipi di leader N° Ore 5 38 • • la leadership, tipi di leadership altri ruoli nel gruppo L’organizzazione aziendale: • la nascita del lavoro dipendente • modelli organizzativi formali: il taylorismo, il fordismo • il postfordismo • le relazioni umane in azienda 6 Il marketing: • tipologie di marketing • il marketing management • strategie di marketing 3 L’immagine aziendale: • l’espressione dell’immagine aziendale: marchio, nomi, colori, slogan • la comunicazione integrata d’impresa: l’opinione del pubblico, la comunicazione istituzionale 5 La comunicazione pubblicitaria: • la pubblicità, la storia della pubblicità • le agenzie e le campagne pubblicitarie • le forme del marketing operativo nei mass media • la comunicazione pubblicitaria in Internet 5 Il cliente: • il cliente, le tipologie di cliente • le motivazioni all’acquisto • il venditore e il consulente • le fasi della vendita 3 Il docente I rappresentanti di classe 39 PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15 Classe 5^ Sezione Materia Francese Docente Prof.ssa Elisa Storari GB n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 42 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 49 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica La didattica svolta ha reso il gruppo classe più omogeneo portandolo ad un livello base della lingua. Lezione frontale, lezione interattiva. Verifiche Esercizi di comprensione, grammaticali. Per le verifiche scritte sono stati proposti esercizi strutturati e non strutturati. Recupero Alunni non sufficienti primo quadrimestre (verifica o interrogazione) Eventuali progetti --- Attività diversificate --- Testi adottati NOUVELLE ENTREPRISE - EDITION ABREGEE (LA) / VOLUME + CD-ROM Altri strumenti didattici Fotocopie tratte da: 'ALEX ET LES AUTRES' , LIM, internet, ascolto canzoni, dispensa: 'LES SOURCES NUTRITIONNELLES', visione film in lingua originale. Contenuti trattati in dettaglio 13. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 14. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento Presentazione in lingua N° Ore 2 Ripasso accenti, cediglia, dieresi Ripasso alfabeto, giorni della settiamana, mesi dell'anno, stagioni Articoli determinativi ed indeterminativi 4 4 40 Completamento presente indicativo, verbi primo secondo e terzo gruppo I gallicismi Forma negativa La forma interrogativa e la forma interrogativa parziale 4 I numeri da zero a cento ed oltre Le ore 3 Le parti del corpo e del viso 2 Esercizi su testi di civiltà ed indirizzi : lettura, comprensione e traduzione orale e scritta 8 Le lettere commerciali le sue caratteristiche e suddivisione - impostazione Esercizi di completamento-lettura-traduziuone scritti ed orali L'ordine e le circolari commerciali le sue caratteristiche e suddivisione - impostazione Esercizi di completamento-lettura-traduziuone scritti ed orali 9 I luoghi turistici di Parigi Simulazione di una prenotazione di un soggiorno in albergo 4 Esercizi di ascolto 3 Aggettivi dimostrativi, I partitivi 2 Visione film 2 Esercizi di conversazione 2 Il docente I rappresentanti di classe 41 PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15 Classe 5^ Sezione GB Materia IRC Docente Crespi Luisa n° ore svolte fino al 15 Maggio 2015 28 n° ore totali previste fino al termine delle lezioni 3 Parte Generale Risultati raggiunti Buoni per tutti gli alunni. Metodologia didattica Lezione dialogica, laboratorio, analisi documenti Verifiche Partecipazione alla discussione, rielaborazione e riflessione personale Recupero Eventuali progetti Attività diversificate Testi adottati altri strumenti didattici Materiali multimediali, film, giornali, riviste, fotocopie, documenti vari Contenuti trattati in dettaglio 15. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015 16. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati Unità di Apprendimento N° Ore L’IRC nella scuola italiana. Finalità e contenuti. La religione nell’esperienza dell’uomo. La trascendenza. La coscienza. Le grandi domande dell’uomo 4 Ebola in Africa. Il cimitero dell’ebola. La solidarietà con le popolazioni in difficoltà 3 Scienza e fede 3 Riti, culti. Il rito ambrosiano. L’anno liturgico. La data del natale e la datazione della Pasqua 3 La donna: peculiarità della figura femminile. La violenza contro le donne. La donna nella Bibbia 3 I fatti di Parigi e la convivenza pacifica. Ebrei, musulmani e cristiani 3 42 Il giorno del ricordo. Gli eccidi nella storia del XX secolo. La shoà, le foibe, i profughi giuliani e dalmati. Il genocidio degli armeni L’accoglienza dei porfughi oggi 5 I cristiani caldei, copti, i martiri di oggi 2 Il perdono nell’esperienza cristiana. Testimonianza delle fondatrici dell’associazione AMICAINOABELE 3 Nutrire il pianeta: cibo per la vita Expo e nutrimento. Non di solo pane. Dacci oggi il nostro pane quotidiano 3 Il docente I rappresentanti di classe 43 Allegato n°5 Simulazione PRIMA PROVA (5/5/2015) TIPOLOGIA “A”: Analisi del testo Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923 Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599. Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie. Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!... Dottor S. Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita. Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo. 1. Comprensione del testo Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli? 2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo? 2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.? 2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché? 2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r. 9). 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto e studiato. TIPOLOGIA “B”: Redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati 44 forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. Ambito artistico letterario Argomento: Affetti familiari DOCUMENTI In morte del fratello Giovanni Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto. La Madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto; ma io deluse a voi le palme tendo, e sol da lunge i miei tetti saluto. Sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quïete. Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta. U. FOSCOLO, Sonetti, (1802) Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504) A mia moglie, in montagna 45 Dal fondo del vasto catino, supini presso un'acqua impaziente d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio, ora che i viandanti dalle braccia tatuate han ripreso il cammino verso il passo, possiamo guardare le vacche. Poche sono salite in cima all'erta e pendono senza fame né sete, l'altre indugiano a mezza costa dov'è certezza d'erba e senza urtarsi, con industri strappi, brucano; finché una leva la testa a ciocco verso il cielo, muggisce ad una nube ferma come un battello. E giungono fanciulli con frasche che non usano, angeli del trambusto inevitabile, e subito due vacche si mettono a correre con tutto il triste languore degli occhi che ci crescono incontro. Ma tu di fuorivia, non spaventarti, non spaventare il figlio che maturi. G. ORELLI, L'ora del tempo , (1962) Ed amai nuovamente; e fu di Lina dal rosso scialle il più della mia vita. Quella che cresce accanto a noi, bambina dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita Trieste è la città, la donna è Lina, per cui scrissi il mio libro di più ardita sincerità; né dalla sua fu fin' ad oggi mai l'anima mia partita. Ogni altro conobbi umano amore; ma per Lina torrei di nuovo un'altra vita, di nuovo vorrei cominciare. Per l'altezze l'amai del suo dolore, perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra, e tutto seppe, e non se stessa, amare. U. SABA, Autobiografia, (1924) Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. E. MONTALE, Satura, (1971) Il compleanno di mia figlia. 1966 46 Siano con selvaggia compunzione accese le tre candele. Saltino sui coperchi con fragore i due compari di spada compiuti uno sei anni e mezzo, l'altro cinque e io trentaquattro e la mamma trentadue e la nonna, se non sbaglio, sessantotto. Questa scena non verrà ripetuta. La scena non viene diversamente effigiata. E chi si sentisse esule o in qualche percentuale risulta ingrugnato parli prima o domani. Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza. Seguano come a caso stridi di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice… G. RABONI, Cadenza d'inganno, (1975) La madre E il cuore quando d'un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d'ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi. E solo quando m'avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d'avermi atteso tanto, E avrai negli occhi un rapido sospiro. G. UNGARETTI, 1930 2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa? DOCUMENTI "Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo, un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?" E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975 "Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed 47 è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più." M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002 "La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre." S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003 "La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia." G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003 "... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno." G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003 "La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati." M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003 "Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l'usignolo una sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è 48 ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e playstation. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime risonanze..." C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader. DOCUMENTI «Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)» Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925 Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.» Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971) «Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, 49 condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere concepiti.» Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969 (da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988) «L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.» GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005) 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello. DOCUMENTI «“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.» (Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013) «Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.» 50 (“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com) «Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna,contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.» (Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011) «Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei pazienti.» (Fabio DESIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008) TIPOLOGIA “C”: Tema di argomento storico Il candidato delinei il quadro delle vicende italiane nel quinquennio 1943-1948, soffermandosi in particolare sulle caratteristiche del movimento della Resistenza e sul valore fondamentale della Carta Costituzionale. TIPOLOGIA “D”: Tema di ordine generale “Io ho difeso il giornale francese fino ad un certo punto dicendo che noi del Medio Oriente dobbiamo imparare la libertà, perché ognuno ha il diritto di dire la sua (…) e a una parola si risponde con una parola. (…) Ma nello stesso tempo la libertà ha uno scopo costruttivo. (…) L’Occidente deve imparare i limiti della libertà” (Incontro al centro culturale di Milano il 28/01/2015 con Samir Khalil Samir, docente di cultura araba all’Università di Beirut) Il candidato rifletta su questo tema alla luce dei fatti accaduti in questi ultimi anni 51 Allegato n°6 Simulazione SECONDA PROVA (13/4/2015) Materia: Tecniche professionali dei servizi commerciali Esistono oggi migliaia di località turistiche sul mercato, determinando in tale modo l'esistenza di un vastissimo spazio di sovrapposizione, spesso indistinta ed indistinguibile, nel quale le singole offerte corrono il rischio di smarrirsi. Non esiste quasi nessuna località in Italia (ma anche all'estero) dove gli amministratori pubblici e gli operatori economici locali non dichiarino apertamente la convinzione che il proprio territorio possiede tutte le carte in regola per essere appetibile turisticamente. Credere nelle proprie possibilità è certamente un fattore positivo, ma non sufficiente fino a quando non si è riusciti a convincere il mercato della validità della propria proposta. L'interrogativo di fondo al quale il marketing territoriale di una destinazione turistica oggi deve saper fornire una risposta convincente è ‘perché un turista deve sceglierla anziché andare altrove'. Un concetto basilare è quindi la necessità di togliere il proprio prodotto dallo spazio della sostituibilità: se una destinazione è sostituibile con una qualsiasi altra nel processo decisionale da parte della domanda, allora significa che non esiste alcun valido motivo perché la domanda scelga di andare in quello specifico territorio. Ne deriva, conseguentemente, che la promozione di una destinazione e al contempo l'organizzazione dell'offerta turistica al suo interno, deve essere caratterizzata da connotazioni di 'tipicità', di 'identità' e quindi di non sostituibilità. Il candidato spieghi come secondo lui si possa raggiungere questo obiettivo analizzando le tendenze del mercato turistico e come si possa approntare un piano di marketing strategico che consenta alla destinazione turistica di competere con altre destinazioni emergenti. Gli schemi che seguono sono rispettivamente lo Stato Patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari e il Conto Economico “a valore aggiunto” di un ristorante che si trova in una nota destinazione turistica italiana. Il candidato calcoli i principali indici e margini per una valutazione aziendale complessiva dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale e fornisca un breve commento degli stessi. Stato patrimoniale riclassificato IMPIEGHI Attivo circolante 1. disponibilità liquide 3. disponibilità finanziarie 5. rimanenze totale FONTI DI FINANZIAMENTO Capitale di terzi 56 330 2. debiti a breve 1 019 066 1 969 485 4. debiti a scadenza 540 300 medio/lunga 1 463 340 totale 1 559 366 3 489 155 Capitale proprio Attivo immobilizzato 7. immobilizzazioni immateriali 8. immobilizzazioni materiali totale Totale impieghi 70 000 2 138 300 6. capitale sociale 9. riserve 10. utile d’esercizio 2 208 300 3 700 000 212 049 226 040 totale 5 697 455 Totale fonti di finanziamento 52 4 138 089 5 697 455 Conto economico “a valore della produzione e valore aggiunto” Ricavi netti delle vendite Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti Altri ricavi e proventi Valore della produzione 8 768 453 26 200 48 200 8 842 653 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Valore aggiunto - 6 601 850 280 600 6 200 1 966 403 Costi del personale - 604 985 1 361 418 - 540 750 420 48 800 771 448 - 9 608 761 840 Margine operativo lordo Ammortamenti Svalutazione crediti Accantonamenti a fondi rischi e oneri Reddito operativo Risultato della gestione finanziaria Reddito della gestione ordinaria Risultato della gestione straordinaria 99 100 860 940 Reddito al lordo delle imposte Imposte sul reddito dell’esercizio Utile dell’esercizio 634 900 226 040 Infine il candidato scelga uno dei seguenti temi e proceda alla sua soluzione. 1. Uno strumento analitico molto diffuso per definire la redditività di un’impresa è la break-even analysis. Il candidato illustri, anche dal punto di vista grafico, l’analisi del punto di equilibrio. In seguito proceda al calcolo e alla rappresentazione sul diagramma di redditività del numero di presenze annuali, che permettono ad un albergo, situato in una famosa località turistica, di uguagliare costi e ricavi, sapendo che la struttura dei costi e dei ricavi dell’azienda in analisi è la seguente: COSTI FISSI = € 500.000 COSTI VARIABILI UNITARI = € 20 RICAVO MEDIO PER OGNI PERNOTTAMENTO = € 60 Il candidato calcoli inoltre il margine di sicurezza nel caso in cui l’albergo raggiunga 20.000 presenze annuali e la capacità ricettiva della struttura sapendo che la stessa è dotata di 100 camere, ognuna con 2 posti letti e che rimane aperta tutto l’anno. 2. Ogni impresa, qualunque siano la sua dimensione e il settore in cui opera, deve pianificare e programmare le numerose ed eterogenee attività che svolge allo scopo di utilizzare al meglio le risorse disponibili, compatibilmente con i limiti posto dall’ambiente esterno in cui opera e del quale è parte integrante. Analizza e spiega le fasi di questo processo. 3. Il candidato presenti la rielaborazione del seguente conto economico nella forma “a costi e ricavi della produzione venduta” tenendo conto della seguente classificazione dei costi secondo la destinazione. 53 COSTI SECONDO L’ORIGINE TOTALI COSTI INDUSTRIALI COSTI COMMERCIALI COSTI AMMINISTRATIVI Per servizi 10.057 3.000 2.500 4.557 Per il personale 32.350 20.300 6.050 6.000 Ammortamenti 4.960 2.060 1.100 1.800 1. Valore della produzione 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni; 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti; 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione; 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio Totale 2. Costi della produzione 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci; 7) per servizi; 8) per godimento di beni di terzi; 9) per il personale: a) salari e stipendi; b) oneri sociali; c) trattamento di fine rapporto; d) trattamento di quiescenza e simili; e) altri costi; 10) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali; b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali; 0c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni; d) svalutazione dei crediti; 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) accantonamenti per rischi; 13) altri accantonamenti; 14) oneri diversi di gestione. Totale 174.232 7.979 1.100 183.311 75.177 10.057 25.500 5.600 1.250 4.960 -6.200 116.344 DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B) 66.967 3. Proventi e oneri finanziari 15) proventi da partecipazione; 16) altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazione c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazione d) proventi diversi dai precedenti 17) interessi e altri oneri finanziari Totale 52 1.250 -1.198 54 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti all’attivo circolante 19) svalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti all’attivo circolante Totale 0 E) Proventi e oneri straordinari 20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni 21) oneri, con separata indicazione delle minusv. da alien. e delle imposte es. precedenti 1.200 Totale -1.200 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A – B +/- C +/- D +/- E) 64.569 22) imposte sul reddito dell’esercizio 1.762 23) UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO 62.807 55 Allegato n°7 Simulazione SECONDA PROVA (7/5/2015) Materia: Tecniche professionali dei servizi commerciali L’azienda, per realizzare il suo obiettivo strategico, la massimizzazione della redditività nel lungo periodo, svolge un’attività di trasformazione di risorse diretta all’ottenimento e alla commercializzazione di beni e servizi vendibili sul mercato. Essa si trova ad affrontare problemi di natura tecnico-produttiva, attinenti all’attività materiale di trasformazione, e di carattere commerciale e distributivo, riguardanti la vendita del prodotto. Si tratta di gestire situazioni complesse, interne ed esterne al sistema aziendale, che inducono il management a operare scelte in merito a che cosa, come e quanto produrre e soprattutto con quali costi. Diventa fondamentale, in questo scenario, implementare un idoneo sistema di contabilità analitica. Il candidato approfondisca l’affermazione precedente, soffermandosi sull’importanza della funzione informativa interna della contabilità analitica per il controllo di gestione e sui tipi di contabilità analitica che si distinguono in base alla configurazione di costo che si vuole determinare. In seguito svolga uno dei seguenti temi. A) Spesso le decisioni aziendali riguardano problemi di scelta, che comportano calcoli di convenienza comparata. Per risolvere questo tipo di problemi si utilizza un approccio differenziale. Dopo aver approfondito questo argomento, si determini il costo suppletivo della Marisa s.p.a. (la cui produzione base è di 50.000 unità di un certo prodotto, ad un costo variabile unitario di € 5,20 e costi fissi per complessivi per € 85.000), ipotizzando un incremento di produzione di 10.000 unità, che comporti un aumento di euro 7.500 nei costi fissi. Supponendo poi che l’azienda abbia la possibilità di collocare sul mercato, in una particolare stagione dell’anno, la suddetta quantità aggiuntiva, il candidato determini il risultato economico che la Marisa s.p.a. conseguirebbe nei due casi seguenti e faccia le necessarie osservazioni sul margine lordo di contribuzione delle 10.000 unità addizionali. 1. Collocamento limitato alle 50.000 unità della produzione base ad un prezzo unitario di vendita pari a € 7,50. 2. Vendita, in aggiunta alla produzione base, delle 10.000 unità addizionali, al prezzo unitario di vendita pari a € 6,50. B) L’analisi di break-even è uno degli strumenti più efficaci di cui un’azienda dispone nel controllo di gestione. Dopo aver approfondito questo argomento, si calcoli il punto di equilibrio della Delta spa, un’azienda industriale monoprodotto, utilizzando i seguenti dati: prezzo unitario di vendita costi variabili unitari costi fissi annuali € € € 26.500 5.000 12.900.000 quantità annuale prodotta e venduta q 800 Al fine di mantenere la leadership di mercato anche in futuro, la direzione dell’azienda deve scegliere una tra le seguenti alternative: 1. sostituzione parziale degli impianti di produzione, con conseguente riduzione di 1.200 euro dei costi variabili unitari. Questo investimento comporta, però, un aumento a 13.847.000 euro dei costi fissi annuali. Il prezzo di vendita e la quantità prodotta e venduta rimangono invariati; 2. riduzione del prezzo unitario di vendita a 24.000 euro per poter vendere 900 unità all’anno. A causa delle conseguenti ulteriori attività di marketing, necessarie per conquistare nuovi mercati di sbocco, i costi fissi annuali aumenteranno di 210.000 euro, mentre i costi variabili variano in misura proporzionale. Il candidato determini i risultati economici ed il punto di pareggio dei casi precedenti ed esprima alla direzione aziendale la soluzione scelta, motivandola. 56 Allegato n°8 Simulazione TERZA PROVA (15/4/2015) Materia: DIRITTO ed ECONOMIA QUESITO 1 • Quali sono i principi e i valori dello Stato sociale contenuti nella nostra Costituzione? QUESITO 2 • Indica quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro ed i soggetti che lo affiancano in tale attività. QUESITO 3 • Spiega la differenza tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata. Materia: INGLESE QUESITO 1 • Discuss the advantages of e-commerce QUESITO 2 • Define what marketing mix is QUESITO 3 • Describe British agriculture Materia: MATEMATICA QUESITO 1 2 • Determina il dominio della seguente funzione: 2 x −3 f (x )= 2 x +4 QUESITO 2 • Calcola il seguente limite: lim − x→2 x 2−4 x + 4 2 x −x−2 QUESITO 3 • Calcola la derivata della seguente funzione polinomiale: 5 3 f (x )=x − x + x 2 Materia: TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE QUESITO 1 • Il leader: spiega chi è il leader; descrivi le diverse tipologie di leader e leadership. QUESITO 2 • Il taylorismo e il fordismo: metti a confronto le caratteristiche di questi due modelli di organizzazione aziendale. QUESITO 3 • Il marketing: spiega che cos'è il marketing; presenta i principali tipi di marketing. 57 Allegato n°9 Simulazione TERZA PROVA (28/4/2015) Materia: DIRITTO ed ECONOMIA QUESITO 1 • Spiega che cos'è l'inflazione e come viene calcolata. QUESITO 2 • Indica la differenza tra Pnl e Pil. QUESITO 3 • Dopo aver indicato la differenza tra infortunio e malattia professionale spiega in che modo il nostro ordinamento tutela il lavoratore qualora si verifichino tali eventi. Materia: INGLESE QUESITO 1 • Discuss advertising and its power QUESITO 2 • Define what marketing is QUESITO 3 • Describe tourism marketing mix Materia: MATEMATICA QUESITO 1 • Determina il dominio della seguente funzione: f ( x )= x2 x 2−4 x+ 4 QUESITO 2 • Calcola il seguente limite: lim + x→−1 x 2−x−2 2 x +2 x+1 QUESITO 3 • Calcola la derivata della seguente funzione polinomiale: f ( x )=x 6 +1 Materia: TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE QUESITO 1 • Il gruppo: spiega che cos'è un gruppo e quali sono le sue caratteristiche. Spiega inoltre che differenza c'è fa gruppi primari e secondari. QUESITO 2 • Le strategie di marketing: presenta i diversi elementi che compongono una corretta strategia di marketing. QUESITO 3 • L'immagine aziendale: spiega che cosa si intende con immagine aziendale e in quali modi può essere comunicata. 58