DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5^ Sezione GB “Tecnico dei servizi Commerciali”
Composizione del Consiglio di Classe a.s. 2014/15:
CD (*)
Docente
Materia
1
D'Avola Rosella
Lingua e letteratura italiana
1
Franzoni Tiziana
Lingua inglese
1
Candiani Pierangelo
Storia
1
Biucchi Gabriele
Matematica
1
Crespi Luisa
I.R.C. o attività alternative
1
Belfanti Nicolina
Informatica e laboratorio
1
Scaleia Isabella
Tecniche professionali dei
servizi commerciali
1
Storari Elisa
Seconda lingua straniera
2
Nebuloni Chiara
Diritto ed Economia
1
Piccinini Giulia Sofia
Tecniche di comunicazione
Firma del docente
(*) Anni di “continuità didattica“
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Rosanna Ciccarelli)
__________________________
1
INDICE GENERALE:
1 - INFORMAZIONI SULL'INDIRIZZO DI STUDI
 area di istruzione generale: risultato di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del
settore “servizi”
 area di istruzione specializzante: B4 – Profilo indirizzo “Servizi commerciali”
 quadro orario del piano di studi
2 - QUADRO DEL PROFILO DELLA CLASSE
 dati generali della classe
 andamento educativo-didattico della classe
 livello di preparazione raggiunto
 elenco alunni della classe
 modalità di sostegno e recupero
 corsi Clil
3 - OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMUNI
 obiettivi comunicativi
 obiettivi cognitivi
 obiettivi formativi
4 - METODOLOGIA DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5 - STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI
6 - PERCORSI INTERDISCIPLINARI
7 - ATTIVITA’ EXTRA-CURRICOLARI
8 - ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
9 - VALUTAZIONE E VERIFICHE
 la valutazione
 valutazione in ingresso
 valutazione in itinere
 numero di prove per quadrimestre
 attribuzione del voto di condotta
 griglia di corrispondenza fra giudizi e voti
10 - PROGRAMMAZIONE PER L’ESAME DI STATO
 simulazioni delle prove d’esame
o prima prova
o seconda prova (1° simulazione)
o seconda prova (2° simulazione)
o terza prova (1° simulazione)
o terza prova (2° simulazione)
11 - ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
 allegato n°1
griglia di valutazione - 1° prova scritta
 allegato n°2
griglia di valutazione - 2° prova scritta
 allegato n°3
griglia di valutazione - 3° prova scritta
 allegato n°4
programmi svolti nelle singole materie
 allegato n°5
simulazione prima prova scritta (5/5/2015)
 allegato n°6
simulazione seconda prova scritta (13/4/2015)
 allegato n°7
simulazione seconda prova scritta (7/5/2015)
 allegato n°8
simulazione terza prova scritta (13/4/2015)
 allegato n°9
simulazione terza prova scritta (28/4/2015)
2
1 - INFORMAZIONI SULL'INDIRIZZO DI STUDI
Area di Istruzione Generale: risultato di apprendimento degli Insegnamenti
Comuni agli Indirizzi del settore “Servizi”
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti di
seguito specificati in termini di competenze.
 Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi
della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
 Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative
nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.
 Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva
interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
 Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento
permanente.
 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute
nel corso del tempo.
 Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e
valorizzazione.
 Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
 Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).
 Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che
riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni.
 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e
per interpretare dati.
 Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.
 Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
 Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei
servizi.
 Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
 Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
 Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire
nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.
3
Area di Istruzione specializzante: B4 – Profilo indirizzo “Servizi commerciali”
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi commerciali“ ha competenze professionali
che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi
amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano
anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse
tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell’ambito socioeconomico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della
propria regione con contesti nazionali ed internazionali. E’ in grado di:
 ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali;
 contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa
connessi;
 contribuire alla realizzazione della gestione dell’area amministrativo–contabile;
 contribuire alla realizzazione di attività nell’area marketing;
 collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale;
 utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore;
 organizzare eventi promozionali;
 utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio e delle
corrispondenti declinazioni;
 comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore;
 collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale.
Competenze raggiunte nell’indirizzo “Servizi Commerciali”
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito
specificati in termini di competenze.
 Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali.
 Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali.
 Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici
e software applicativi di settore.
 Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione
delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa
vigente.
 Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla
relativa contabilità.
 Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al
raggiungimento della customer satisfaction.
 Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari.
 Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la
valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi.
 Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati.
 Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e
telematici.
4
Quadro Orario del Piano di Studi
TECNICO DEI SERVIZI COMMERCIALI
AREA D’INDIRIZZO
AREA COMUNE
Lingua e letteratura italiana
3
3
3
4
Lingua inglese
2
2
2
2
Storia
2
2
2
2
Matematica
3
3
3
3
Diritto ed Economia
2
I.R.C. o attività alternative
1
1
1
1
Scienze integrate (Chimica)
2
L.T.T.
4
2
1
1
2
Tecniche professionali dei servizi
commerciali
4
2
6
6
5
Seconda lingua straniera
2
2
2
3
Diritto ed Economia
2
2
3
Tecniche di comunicazione
1
1
1
23
23
26
Totale ore per insegnante /
Totale ore compresenza
25
Totale ore Settimanali
25
5
2
23
23
compresenza
ORE
V
compresenza
ORE
IV
compresenza
ORE
III
compresenza
ORE
ORE
MATERIE
II
compresenza
I
26
2. QUADRO DEL PROFILO DELLA CLASSE
Dati generali della classe
La classe 5^GA è nata nel mese di Ottobre dalla divisione della classe 5^G a causa del numero
eccessivo degli iscritti.
La classe è composta da 23 alunni. Ad oggi, reali frequentanti sono 18 studenti.
Il gruppo è eterogeneo per provenienze e studi pregressi, alcuni alunni hanno avuto un percorso
scolastico discontinuo. Degli studenti effettivamente frequentanti, considerando lo scorso anno
scolastico, 8 alunni hanno frequentato la classe 4^ del corso serale, mentre 10 alunni
provengono da realtà scolastiche diverse da quella attuale.
Andamento educativo-didattico della classe
1. Osservazioni sulle dinamiche relazionali:
La classe si presenta molto disomogenea. Accanto a situazioni di profitto e impegno adeguato,
permangono situazioni discontinue e, a volte gravi, a causa anche delle numerose assenze.
2. Osservazioni generali sul percorso formativo:
Si nota che durante l'anno scolastico tutti i docenti hanno evidenziato uno squilibrio notevole
nella preparazione pregressa degli alunni: accanto ad alunni che avevano una preparazione di
base adeguata c'erano studenti con competenze frammentarie. Lo svolgimento del programma e
le tipologie di verifica hanno tenuto quindi conto anche di questa diversità di preparazione,
aggravata dalle continue e diffuse assenze che hanno obbligato i docenti a riprendere più volte
argomenti già svolti.
Si è utilizzata una didattica adeguata al corso serale che prevede, nonostante ci siano i libri di
testo in adozione, l'uso di materiale, schemi e appunti riassuntivi predisposti dal docente, per
favorire lo studio.
Si fa presente che la peculiarità del corso serale è quella di essere frequentato generalmente da
studenti/lavoratori che sfruttano al massimo i tempi scolastici non solo per la comprensione, ma
anche per l'apprendimento dei contenuti, in quanto non è possibile richiedere loro lavoro
domestico. Quindi sia le competenze di analisi che di sintesi vengono acquisite con la didattica in
classe.
Si fa altresì presente che il numero delle ore curricolari sulla base delle linee guida è inferiore a
quello di un corso diurno e i programmi hanno tenuto conto di questa specificità.
3. Criticità evidenziate in particolari discipline:
◦ Storia: il programma non è stato completato poiché avendo iniziato il 31 ottobre dopo un
periodo di supplenza in cui la classe non ha assolutamente preso in considerazione il
programma di Storia.
◦ Lingua inglese: si segnala un ritardo nella programmazione di Lingua inglese dovuto alle
assenze per malattia della docente prof.ssa Franzoni, oltre che a gravi carenze iniziali sia a
livello grammaticale e morfosintattico, sia ad una assenza di una metodologia di studio oltre
che a una dissuetudine alla comunicazione orale. Si conferma che l'esposizione orale è
difficoltosa.
◦ Matematica: si segnala un ritardo e un cambiamento nella programmazione di Matematica
dovuto, oltre al già evidenziato squilibrio nella preparazione di base, alle assenze per malattia
del docente prof. Biucchi.
◦ Tecniche professionali dei servizi commerciali: la prof.ssa Scaleia evidenzia un ritardo nello
svolgimento della programmazione dovuto, oltre al già evidenziato squilibrio nella
preparazione di base, anche al fatto che la stessa è stata nominata il 14 ottobre e fino al quel
momento la classe non ha avuto docenti di Tecniche professionali dei servizi commerciali. Il
suddetto ritardo della nomina, il minor numero di ore previsto per il corso serale, le ripetute
6
assenze degli alunni e le loro differenti competenze pregresse hanno richiesto l'utilizzo di
parte delle ore di laboratorio per lo svolgimento di lezioni frontali.
◦ Seconda lingua straniera: la prof.ssa Storari evidenzia uno squilibrio notevole nella
preparazione pregressa degli alunni. Si è notato che accanto a persone che avevano una
preparazione di base adeguata c'erano studenti che non avevano le competenze minime. Lo
svolgimento del programma e le tipologie di verifica hanno tenuto quindi conto di questa
diversità di preparazione.
◦ Tecniche di comunicazione: la prof.ssa Piccinini segnala che il suo corso prevedeva 1 ora alla
settimana e ciò ha comportato una schematizzazione notevole con un programma basato su
alcuni contenuti essenziali.
◦ Diritto: si segnala un ritardo nella programmazione di Diritto dovuto, oltre al già evidenziato
squilibrio nella preparazione di base, alle assenze per malattia della docente prof.ssa
Nebuloni.
Livello di preparazione raggiunto
Mediamente la classe presenta un livello sufficiente di conoscenze e di capacità.
Per alcuni si può parlare anche di un livello buono, caratterizzato da capacità di analisi e rielaborazione
critica dei contenuti.
Per altri il livello di preparazione è sufficiente, sia a causa, come già detto di lacune relative agli anni di
studio precedenti, sia per una difficile conciliabilità tra studio domestico e impegni lavorativi e familiari.
Lo studio a volte si è concentrato in prossimità dei momenti di verifica, risultando in tal modo meno
efficacie.
Per quanto riguarda la produzione orale, questa generalmente necessita di essere guidata, soprattutto
per agevolare il ragionamento e facilitare la comprensione dei quesiti posti. La produzione scritta risulta
generalmente discreta, si riscontrano alcune carenze nella padronanza lessicale.
Modalità di sostegno e recupero
Il corso serale ha un percorso formativo particolare in quanto, non potendo richiedere lo svolgimento di
consegne domestiche, gli alunni hanno bisogno di poter svolgere il lavoro di recupero in classe durante
le ore curricolari.
Il consiglio di classe ha operato in itinere per recuperare lacune pregresse e per permettere agli alunni di
assimilare meglio nuovi concetti e contenuti, secondo le modalità indicate da ogni docente nella propria
programmazione (Allegato n. 4).
Corsi Clil
Per quest'anno scolastico non è stato attivato alcun corso Clil.
7
Elenco alunni della classe
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Cognome e Nome
Agosta Salvatore
Albanese Alessandra
Astolfi Martina
Bochniakova Petia
Gueorguieva
Bonadonna Valentina
Cannilla Marco
Diaz Guzman Carlos Andres
El Aoutar Hicham
Locatelli Marta
Minissale Marianna
Minniti Gaia
Mitic Francesca
Mosquera Rodriguez Adriana
Cristina
14
Nekhli Fatima Ezzahra
15
16
17
Nnomadim Veena Onyeka
Palmese Ida
Pavan Giulia
Quinonez Angulo Luis
Ignacio
Razetti Riccardo
Rodoquino Desiree
Romeo Lucia
Soldavini Giada
Vezi Roberto
18
19
20
21
22
23
Provenienza
5^ IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14
4^ IAL - Legnano
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2011/12
4^ IAL - Legnano
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
4^ CIOFS/FP - Castellanza
5^ IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14
4^ CIOFS/FP - Castellanza
IPC Verri – Corso Diurno a.s. 2013/14
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
5^ sez. G corso “TECNICO GESTIONE AZIENDALE LINGUISTICO”
Corso Estero
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
CIOFS/FP - Castellanza
5^ ITER Istituto “Gadda Rosselli” - Gallarate
5^ RAG Istituto “Giuseppe Torno” - Castano Primo (MI)
4^ IAL - Legnano
4^ CIOFS/FP - Castellanza
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
4^ sez. G corso “SERVIZI COMMERCIALI”
3. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMUNI
N.B. Per gli “Obiettivi specifici disciplinari” si fa riferimento alle schede allegate inerenti alle singole
discipline oggetto di studio (Allegati:“PROGRAMMA SVOLTO”).
Obiettivi Comunicativi
 Saper esporre in modo chiaro, corretto e coerente i vari contenuti disciplinari usando i linguaggi
specifici e rapportandosi ad interlocutori diversi.
 Saper produrre in modo chiaro, corretto e coerente testi scritti per esporre o argomentare sui problemi
presentati dalle varie discipline esponendo e motivando le proprie valutazioni.
 Conoscere le tecniche comunicative e usarle per produrre testi orali e scritti interdisciplinari o per
presentare la soluzione di problemi e casi aziendali.
8
Obiettivi Cognitivi
 Conoscere i contenuti tipici delle varie discipline culturali e professionali e riutilizzarli in situazioni note
e nuove.
 Applicare i contenuti e le conoscenze acquisite in modo corretto ed autonomo per risolvere problemi
ed elaborare progetti e soluzioni di casi, utilizzando anche gli strumenti informatici.
 Analizzare i fenomeni, i problemi ed i casi proposti utilizzando le conoscenze, le competenze e le
abilità tipiche dell’area culturale, d’indirizzo e professionale.
 Saper sintetizzare in modo corretto le informazioni ed i contenuti appresi e riutilizzarli autonomamente
nei lavori disciplinari, interdisciplinari, relativi alle varie aree.
 Saper esprimere valutazioni su eventi, casi e problemi scegliendo gli opportuni strumenti comunicativi
e professionali.
Obiettivi Formativi
 Avere consapevolezza e coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini.
 Saper essere flessibili e disponibili al cambiamento.
 Sapersi impegnare a fondo per raggiungere un obiettivo.
 Saper sviluppare adeguate doti di precisione, attenzione e concentrazione.
 Saper essere consapevoli dell’importanza di un comportamento improntato alla tolleranza,
all’autocontrollo e al senso della misura.
 Saper essere consapevoli del proprio ruolo e dell’importanza dell’essere affidabili.
 Rispettare gli altri e i loro diritti, le diversità, siano esse fisiche, sociali, ideologiche, d’opinione, culturali,
religiose, etniche.
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
I.R.C. o attività alternative
Informatica e laboratorio
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Seconda lingua straniera
Diritto ed Economia
Tecniche di comunicazione
X
X
X
X
X
X
X
9
Discussione
guidata
X
X
X
X
X
X
Laboratorio
Metodo deduttivo
induttivo
Lezione pratica
DISCIPLINE
Lavoro di gruppo
Lezione frontale
4 - METODOLOGIA DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
X
X
X
X
X
X
X
X
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
I.R.C. o attività alternative
Informatica e laboratorio
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Seconda lingua straniera
Diritto ed Economia
Tecniche di comunicazione
X
X
X
X
X
X
X
X
Quotidiano
X
X
X
Materiali
multimediali
Materiali
informatici
Audiovisivi
Dispense
DISCIPLINE
Libro di testo
5 – STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
6 – PERCORSI INTERDISCIPLINARI
Il Consiglio di Classe non ha previsto percorsi interdisciplinari.
7 – ATTIVITA’ EXTRA-CURRICOLARI
La classe non ha partecipato ad alcuna attività extra-curricolare.
8 - ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Per il corso serale si considera adempimento all’obbligo dell’alternanza l’attività lavorativa svolta dallo
studente lavoratore.
10
9. VALUTAZIONE E VERIFICHE
La valutazione
Il percorso seguito dall’Istituto in merito alla valutazione è stato individuato con l’obiettivo di garantire la
massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere allo studente di
conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso di apprendimento. Il processo
valutativo si articola in: valutazione in ingresso, valutazione in itinere, valutazione finale.
Valutazione in ingresso
I percorsi non regolari degli alunni hanno portato a ripassi dei programmi precedenti e ad una loro
valutazione informale.
Valutazione in itinere
La valutazione in itinere è quella che nell’arco dell’anno lo studente mostra di acquisire relativamente a:
 conoscenze
 capacità
 competenze.
Numero di prove per quadrimestre
Durante ogni quadrimestre e’ stato proposto un congruo numero di verifiche tenendo conto del fatto che
il numero delle ore curricolari sulla base delle linee guida è inferiore a quello di un corso diurno.
Per tutte le prove (scritte, orali, pratiche) sono stati chiaramente esplicitati allo studente i criteri e le
modalità di valutazione.
Attribuzione del voto di condotta
Il voto di condotta terrà in considerazione gli elementi dell'area comportamentale: il rapporto con gli
insegnanti, la collaborazione con i compagni, il rispetto degli orari, la frequenza alle lezioni; la
partecipazione all'attività della classe, l'interesse all'apprendimento e all'approfondimento degli
argomenti, la consapevolezza dei risultati conseguiti. Fermo restando quanto previsto dal D.P.R. 24
giugno 1998 n.249 e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il
comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in
relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori dalla
propria sede (stage, visite d’istruzione, attività integrative, cineforum)
 La valutazione del comportamento è espressa in decimi.
 La votazione sul comportamento degli studenti attribuita dal consiglio di classe concorre alla
valutazione complessiva dello studente e, in caso di insufficienza determina la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame di Stato
 La valutazione del 2^ quadrimestre si intende relativa a tutto l’anno scolastico.
 Per colmare l’insufficienza (voto 5 in condotta) nel primo quadrimestre la condizione necessaria è il
conseguimento di una valutazione in condotta nel secondo quadrimestre non inferiore a 7/10.
11
Livello 2
Livello 1
5
6
7
Competenze fondamentali
non raggiunte. L’allievo è
disorientato, riesce a
decifrare la situazione e a
individuare le competenze
richieste solo se aiutato.
Conoscenze assenti, non
distingue l’essenziale,
l’esposizione non è
comprensibile.
Non è in grado di
affrontare le consegne
più elementari in modo
autonomo. Commette
gravi errori di sequenza e
di esecuzione in presenza
di una guida continua.
Competenze fondamentali
non raggiunte. L’allievo si
orienta a fatica. Riesce a
decifrare la situazione e
ad individuare le
competenze richieste, ma
non è in grado di agire
efficacemente.
Conoscenza molto ridotta e
frammentaria. Fraintende,
distingue l’essenziale solo se
guidato, l’esposizione è
scorretta e poco comprensibile.
È in grado di affrontare
consegne elementari, con
errori di sequenza e di
esecuzione. Necessita di
essere guidato. Manca
degli standard minimi di
precisione.
Insufficiente
4
Non si attiva per
rispondere alla consegna.
Competenze fondamentali
parzialmente raggiunte.
L’allievo si orienta nella
situazione, individua le
competenze che richiede
ma agisce con poca
autonomia e sicurezza.
Conoscenza con lacune non
troppo gravi. Trattazione
generica, mnemonica e
superficiale. Rielabora con
difficoltà, non sempre sa
collegare e/o arrivare alla
sintesi; analisi parziale;
esposizione stentata.
È in grado di affrontare
consegne semplici, con
errori non troppo gravi.
Necessita talvolta di una
guida nell’esecuzione.
Manca di precisione
rispetto degli standard
sufficiente
Livello 0
3
Competenze fondamentali
non raggiunte. L’allievo è
disorientato e incapace di
decifrare la situazione,
anche in presenza di
indicazioni specifiche.
Non permette la verifica delle
conoscenze acquisite
Competenze fondamentali
raggiunte. L’allievo si
orienta nella situazione,
individua le competenze
richiamate e agisce
opportunamente, in
parziale autonomia e
sicurezza.
Conoscenza degli aspetti
fondamentali. Argomenta con
qualche incertezza e in modo
non sempre ordinato, effettua
qualche collegamento,
linguaggio corretto ma semplice
e non del tutto preciso.
È in grado di affrontare
consegne semplici in
parziale autonomia, con
qualche errore di
esecuzione. Assicura la
precisione richiesta per la
maggior parte degli
standard.
Competenze fondamentali
completamente raggiunte.
L’allievo comprende la
situazione, individua le
competenze richieste e
agisce opportunamente,
Buona conoscenza
dell’argomento. Argomenta,
collega, spiega, dimostra in
parziale autonomia. Effettua
analisi e sintesi basilari, si
esprime con buona proprietà.
È in grado di affrontare
consegne semplici in
autonomia, con
precisione e razionalità,
rispettando gli standard
richiesti. Di fronte a
buono
2
gravemente insufficiente Insufficienza molto grave Insufficienza gravissima
TABELLA DI CORRELAZIONE "VOTO - GIUDIZIO - COMPETENZE - ATTIVITÀ"
12
Competenze
completamente raggiunte,
che l’allievo applica in
modo autonomo e con
sicurezza nel contesto.Se
stimolato è in grado di
applicare le competenze
anche in contesti diversi.
Conoscenza completa e
approfondita. Argomenta,
collega, spiega, dimostra
autonomamente e con
sicurezza. Effettua analisi e
sintesi esaurienti, si esprime
con proprietà e scioltezza.
Rielaborazione autonoma e
personale.
È in grado di affrontare
consegne complesse in
autonomia, con
precisione e razionalità,
rispettando gli standard
richiesti. Sa adattarsi a
circostanze specifiche
usando l’esperienza
pregressa. Propone
soluzioni innovative.
ottimo
Competenze
completamente raggiunte,
che l’allievo applica anche
in contesti diversi in modo
autonomo e con
sicurezza. Propone con
creatività nuove
applicazioni delle
competenze raggiunte.
Conoscenza completa e
approfondita, riferimenti
culturali trans-disciplinari.
Rielabora autonomamente con
spunti personali apprezzabili,
interpreta e valuta con
motivazioni convincenti e
originali. Creatività, capacità di
approfondire autonomamente.
È in grado di affrontare
consegne molto
complesse in autonomia,
con precisione e
razionalità, rispettando gli
standard richiesti. Sa
adattarsi a circostanze
specifiche usando
l’esperienza pregressa.
Propone soluzioni
innovative.
Competenze
completamente raggiunte,
che l’allievo applica con
disinvoltura anche in
contesti diversi. Propone
con creatività ed
autonomia nuove
applicazioni delle
competenze raggiunte.
Conoscenza completa e
approfondita, riferimenti
culturali trasversali alle diverse
discipline ed extra-scolastici.
Rielabora autonomamente con
spunti personali apprezzabili,
interpreta e valuta con
motivazioni convincenti e
originali. Interiorizzazione,
creatività, capacità di
approfondire autonomamente
È in grado di affrontare
consegne molto
complesse in autonomia,
con precisione e
razionalità, rispettando gli
standard richiesti. Sa
adattarsi a circostanze
specifiche usando
l’esperienza pregressa.
Propone soluzioni
innovative.
distinto
consegne più complesse
si evidenziano incertezze,
poca precisione e
mancanza di autonomia
Livello 3
9
Qualche spunto critico non
sempre approfondito.
eccellente
8
in buona autonomia e
sicurezza
1
0
13
VOTO DI CONDOTTA
Si distingue per interesse e partecipazione attiva a tutte le attività
proposte
Responsabilità e affidabilità nello svolgimento dei compiti e delle
consegne scolastiche
1
0
Ottimo
Eccellente
Frequenza costante e assidua anche ad eventuali attività integrative
Rispetto scrupoloso del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e
dei doveri scolastici
Ottima socializzazione
Ruolo propositivo e collaborativo in classe e propensione ad aiutare i
compagni in difficoltà
Interesse e partecipazione attiva alle attività proposte
Svolgimento costante delle consegne scolastiche
9
Molto
Buono
Distinto
Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri
scolastici
Frequenza regolare
Buona socializzazione
Ruolo collaborativo con il gruppo classe, disponibilità ad aiutare gli altri
Interesse e partecipazione positiva alle attività proposte
Svolgimento regolare delle consegne scolastiche
8
Buono
Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri
scolastici
Frequenza regolare
Buona socializzazione
Equilibrio nei rapporti con il gruppo classe
Discreta attenzione e partecipazione alle lezioni
Svolgimento nel complesso regolare delle consegne scolastiche
7
Discreto
Rispetto del regolamento di Istituto, degli altri, delle norme e dei doveri
scolastici
Frequenza nel complesso regolare
Discreta/sufficiente socializzazione
Rapporti corretti con il gruppo classe
Interesse appena sufficiente per le attività proposte
Svolgimento nel complesso regolare delle consegne scolastiche
Episodi non gravi di mancato rispetto del regolamento di Istituto, degli
altri, delle norme e dei doveri scolastici
6
Sufficiente
Frequenza non sempre regolare (assenze-ritardi strategici, assenze non
giustificate)
Eventuali rapporti problematici con il gruppo classe
Episodi di Disturbo delle attività di lezione (rilevata con annotazioni sul
registro di classe)
5
Insufficient
e
Danni gravi arrecati intenzionalmente alle persone
Episodi gravi di “bullismo”, intolleranza, violenza fisica e verbale
14
Danni gravi arrecati intenzionalmente alle strutture e attrezzature della
scuola che pregiudichino il regolare svolgimento dell’attività didattica
Comportamenti che risultino gravemente lesivi per sè e per gli altri
Comportamenti perseguibili penalmente
Tutto quanto indicato nella circ. applic. del decreto n. 137 sopra citato
convertito in legge il 29-10-2008
GRIGLIA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZI E VOTI
Punteggio in /10
Punteggio in /15
Punteggio in /30
Giudizio
1
1
1-3
2-2½
2-3
4-9
3-4
4-6
10 - 15
4½-5½
7-9
16 - 19
INSUFFICIENTE
6 - 6½
10 - 11
20 - 22
SUFFICIENTE
7 - 7½
12
23 - 24
DISCRETO
8 - 8½
13
25 - 26
BUONO
9 - 9½
14
27 - 28
OTTIMO
10
15
29 - 30
ECCELLENTE
NULLO
ASSOLUTAMENTE
INSUFFICIENTE
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
10 - PROGRAMMAZIONE PER L’ESAME DI STATO
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di
Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di
verifica previste dall'Esame di Stato.
SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Prima Prova (vedi allegato 5)
Data
5/5/2015
Tempo
assegnato
5 ore
Tipologia
Tipologia A: analisi del testo.
Tipologia B: seggio breve o articolo di giornale relativo a
diversi ambiti.
Tipologia C: tema storico.
Tipologia D: tema di carattere generale.
15
Criteri di
valutazione
Vedi
allegato n° 1
Seconda Prova (1^ simulazione) (vedi allegato 6)
Data
Tempo
assegnato
13/4/2015
5 ore
Materia e Tipologia
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Criteri di
valutazione
Vedi
allegato n° 2
Seconda Prova (2^ simulazione) (vedi allegato 7)
Data
Tempo
assegnato
7/5/2015
5 ore
Materia e Tipologia
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Criteri di
valutazione
Vedi
allegato n° 2
Terza Prova (1^ simulazione) (vedi allegato 8)
Data
15/4/2015
Tempo
assegnato
Tipologia
2 ore
D.M. n°429
del
20/11/2000
Materie coinvolte
Diritto ed Economia
Inglese
Matematica
Tecniche della comunicazione
Criteri di
valutazione
Vedi
allegato n° 3
Terza Prova (2^ simulazione) (vedi allegato 9)
Data
28/4/2015
Tempo
assegnato
Tipologia
2 ore
D.M. n°429
del
20/11/2000
Materie coinvolte
Diritto ed Economia
Inglese
Matematica
Tecniche della comunicazione
Busto Arsizio 15 Maggio 2015
Criteri di
valutazione
Vedi
allegato n° 3
Il Coordinatore di classe
(Prof. Gabriele Biucchi)
16
ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Allegato n°1 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 1° PROVA SCRITTA
Allegato n°2 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 2° PROVA SCRITTA
Allegato n°3 ________GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 3° PROVA SCRITTA
Allegato n°4 ________PROGRAMMI SVOLTI NELLE SINGOLE MATERIE
Allegato n°5 ________SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA (5/5/2015)
Allegato n°6 ________SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA (13/4/2015)
Allegato n°7 ________SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA (7/5/2015)
Allegato n°8 ________SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA (15/4/2015)
Allegato n°9 ________SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA (28/4/2015)
17
ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: _________________________________________ CLASSE
________
Allegato n°1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 1° PROVA SCRITTA
INDICATORI
Adeguatezza
Caratteristiche
del contenuto
Organizzazione
del testo
Lessico e stile
Correttezza
ortografica e
morfosintattica
DESCRITTORI
 Aderenza alla consegna
 Pertinenza all’argomento proposto
 Efficacia complessiva del testo
Tipologie A) e B1-B2-B3-B4): aderenza alle convenzioni della tipologia
scelta (tipo testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale, ecc..)
 Ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione
critica dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie e dei
materiali forniti.
Tipologia A): comprensione ed interpretazione del testo proposto.
Tipologia B1- B2 - B3 - B4): comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo
coerente ed efficace; capacità di argomentazione.
Tipologia C) e D): coerente esposizione delle conoscenze in proprio
possesso; capacità di contestualizzare e di eventuale argomentazione.
Per tutte le tipologie: significatività e originalità degli elementi informativi,
delle idee e delle interpretazioni.
 Articolazione chiara e ordinata del testo
 Equilibrio fra le parti
 Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni)
 Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni.
 Proprietà e ricchezza lessicale
 Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, ecc.
 Correttezza ortografica
 Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali ecc.)
 Correttezza morfosintattica
 Punteggiatura
LIVELLI
Medio
Basso
basso
Nullo
Molto
basso
Medio
Medio
alto
Alto
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0
0,5
1
1,5
2
2,5
3
Punteggio _______ /15
La Commissione
1-____________________2-____________________3-____________________4-____________________5-____________________6-____________________
Il Presidente
____________________________________________
ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: ______________________________________ CLASSE
ALLEGATO 2
_____________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 2° PROVA SCRITTA
Indicatori
Descrittori
Prova in bianco
Prova senza alcuna coerenza con la consegna
Conoscen
Mostra povertà di contenuti e stenta ad organizzarli in modo organico
za ed
Riferisce in modo parziale, talvolta lacunoso e con poca organicità sui contenuti appresi
organizzaz
Riferisce in modo per lo più generico e semplice sulle conoscenze apprese
ione dei
Riferisce in modo essenziale ed in maniera sostanzialmente organica sulle conoscenze acquisite
contenuti
Riferisce in modo rigoroso sui contenuti appresi cogliendone le relazioni fondamentali
Riferisce in modo ricco e preciso sui contenuti appresi, cogliendone le prospettive di sviluppo
Fornisce sintesi incoerenti, argomentazioni occasionali e mal costruite, elude la traccia proposta
Sviluppa aspetti poco significativi della traccia e propone argomentazioni con scarso senso critico
Competen Formula argomentazioni scarse e/o parzialmente aderenti alla traccia ma in forme per lo più corrette
ze testuali Formula argomentazioni e/o valutazioni in forme semplici e per lo più corrette con semplici apporti
e
dedotti dall’esperienza didattica e/o personale
aderenza Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme soddisfacenti e corrette
alla traccia con adeguati apporti didattici e/o personali
Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme anche complesse e
arricchite da significativi apporti didattici e/o personali
Capacità Produce testi scritti in modo scorretto, confuso e con lessico improprio
di
Scrive testi anche semplici in modo solo parzialmente corretto e con linguaggio non del tutto appropriato
produzione Produce testi semplici e sostanzialmente corretti, utilizza un lessico per lo più appropriato
nella
Produce testi corretti con appropriate scelte lessicali
lingua
Produce testi scritti in maniera corretta ed organica, mostra una buona capacità di uso del lessico specifico
scritta
Livello totale conseguito
Livelli
1
2
1
2
3
4
5
6
1
2
3
4
Punti
______ /
6
______ /
6
5
6
1
1.5
2
2.5
______ /
3
3
_______ / 15
La Commissione
1-____________________2-____________________3-____________________4-____________________5-____________________6-____________________
Il Presidente
____________________________________________
ESAMI DI STATO A.S. 2014-2015 (____________COMMISSIONE) - CANDIDATO: ______________________________________ CLASSE _____________
ALLEGATO 3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - 3° PROVA SCRITTA
Valutazione complessiva
Materia
Quesito 1 (15 punti)
Punteggio prova
Quesito 2 (15 punti)
Quesito 3 (15 punti)
PUNTEGGIO TOTALE Terza Prova (in Centoottantesimi)
VALUTAZIONE FINALE PROVA
PUNTEGGIO TOTALE Terza Prova diviso 12 approssimato all’unità
Corrispondenza Voti - Giudizi
Punteggio singola
Giudizio
domanda
1
Consegna in bianco
2
Consegna non pertinente alla traccia
3–4
Insufficienza molto grave
5–6
Insufficienza grave
7–8
Insufficiente
9
Quasi sufficiente
10
Sufficiente
11
Più che sufficiente
12
Discreto
13
Buono
14
Ottimo
15
Eccellente
Totale
_________ / 45
_________ / 45
_________ / 45
_________ / 45
_________ / 180
________ / 15
La Commissione
1
2
3
4
5
6
Il Presidente
________________________________________________________
Allegato n°4 PROGRAMMA SVOLTO nelle singole materie
21
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
ITALIANO
Docente
R.D’AVOLA
GB
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
39
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
11
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
Classe disomogenea, pertanto i risultati sono diversificati
e malgrado abbiano raggiunti tutti la sufficienza,
presentano notevoli lacune
Lezione frontale
Verifiche
Esercitazioni per tutto l’anno sul saggio breve e sulla
comprensione e analisi dei testi
Recupero
Effettuato in itinere, sottoponendo alle persone in
difficoltà, esercizi di comprensione da svolgere a casa
Eventuali progetti
Attività diversificate
Testi adottati
altri strumenti didattici
M.Sambugar,G.Salà,Letteratura+, vol 3, ed.mista La
Nuova Italia
Appunti dettati dal docente e fotocopie
Contenuti trattati in dettaglio


In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
Dante e la divina Commedia: vita e struttura dell’opera
1
Positivismo ,Naturalismo, Verismo: cenni introduttivi. ‘Il marchese Di
Roccaverdina’ di L.Capuana, analisi e comprensione. Verga: vita, opere e
lettura di alcuni passi dei Malavoglia, analisi e comprensione dei testi
7
Scapigliatura e il classicismo di G.Carducci: cenni generali e lettura di
alcune poesie con relativa scheda di analisi del testo
3
Il Decadentismo: cenni generali e lettura, analisi e comprensione di: O.Wilde,
C.Baudelaire, A.Cechov
2
G.Pascoli: poetica e teoria del fanciullino, lettura e analisi di alcune poesie
6
G.D’Annunzio: vita e opere, poetica. Lettura da ‘Il piacere’,’Notturno’
3
Prosa e poesia dei primi Novecento. Analisi degli autori più significativi: L.
Pirandello e le innovazioni letterarie,I. Svevo e la psicoanalisi. Analisi e
comprensione di alcuni brani secondo la tipologia A dell’esame di stato
3
La narrativa della crisi e le Avanguardie: cenni introduttivi sul Futurismo,
Espressionismo, Surrealismo
2
G.Ungaretti: vita e opere e relativo sperimentalismo letterario
3
La poesia del secondo dopoguerra: E.Montale e la poesia ermetica,
S.Quasimodo e l’impegno civile
4
La narrativa del secondo dopoguerra: il neorealismo, I.Calvino e il
postmoderno
5
Le ultime ore saranno dedicate alla simulazione del colloquio d’esame
11
Il docente
I rappresentanti di classe
23
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
GB
Materia
STORIA
Docente
PIERANGELO CANDIANI
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
46
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
6
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
La classe ha complessivamente raggiunto risultati accettabili
con punte di eccellenza.
Prevalentemente lezione frontale coadiuvata dal libro di testo
Verifiche
Verifiche orali e scritte a risposta aperta
Recupero
In itinere
Eventuali progetti
Attività diversificate
Testi adottati
CALVANI, Spazio Storia,Vol. 3, A. Mondadori scuola
altri strumenti didattici
Contenuti trattati in dettaglio
1. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
2. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
La prima guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13
6
Una pace instabile. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11
4
La rivoluzione russa e lo stalinismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14
6
Il fascismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18
6
La crisi del 1929. Paragrafi 1,2,3,4,5
2
Il Nazismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14
4
24
La seconda guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11
6
La resistenza. Paragrafi 6,7,8,9,10,11,12,13,14
3
Il tramonto dell’Europa. Paragrafi 4,5,6,7,8,9,10
2
La “guerra fredda”. Paragrafi 1,2
1
Il periodo della distensione. Paragrafi 1,2,3,5,6,7,8
2
L’Italia della ricostruzione. Paragrafi 1,2,3,4,5,7,8,9,10
4
Il docente
I rappresentanti di classe
25
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
Inglese
Docente
Tiziana Teresa Franzoni
GB
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
36
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
4
Parte Generale
Risultati raggiunti
Nel complesso soddisfacenti
Metodologia didattica
Lezione frontale, lavoro di gruppo e in coppia
Verifiche
Mediamente tre scritte e due orali
Recupero
In itinere
Eventuali progetti
Attività diversificate
Testi adottati
In Business, Autori vari, ed. Pearson
altri strumenti didattici
fotocopie
Contenuti trattati in dettaglio
3. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
4. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
European Market, the Treaty of Maastricht (fotocopie)
4
Marketing pag. 108 109
4
Britain since 1930 pag. 328 - 329
4
Maori society pag. 402
4
Globalisation pag. 142, 144
4
26
Ireland, from boom to bust pag. 356
4
Transport pag. 60,61,62
4
Ripasso di lettere commerciali riguardanti complains , replies,answers to
replies
7
Incoterms: CF, CIF, FOB
1
Il docente
I rappresentanti di classe
27
PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
Matematica
Docente
Prof. Gabriele Biucchi
GB
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
61
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
70
Parte Generale
Risultati raggiunti
All’interno della classe si sono evidenziati livelli di partenza
molto eterogenei con la maggior parte degli studenti che è
partita da un livello di competenza minimo.
Data questa premessa, nel corso dell’anno la classe ha
ottenuto risultati globalmente buoni: un consistente numero di
studenti ha ottenuto risultati molto buoni grazie ad un impegno
serio e costante; un ristretto gruppo di altri ottiene risultati
sufficienti.
Metodologia didattica
I contenuti sono stati svolti sia in modalità frontale che
attraverso il metodo deduttivo/induttivo tramite lezione
interattiva. Molta importanza è stata data agli esercizi che sono
stati svolti dagli alunni alla lavagna. Il libro di testo è servito
come fonte e ispirazione di esercizi.
Verifiche
Sono state somministrate verifiche scritte riguardanti tipologie
di esercizi svolte e analizzate in classe.
Recupero
Il lavoro di recupero è stato effettuato sia tramite esercitazioni
individuali che tramite chiamata a svolgere esercizi alla
lavagna. Tale lavoro si è protatto finché il livello complessivo
della classe non è risultato adeguato per essere sottoposto a
verifica formale.
Eventuali progetti
///////
Attività diversificate
///////
Testi adottati
Altri strumenti didattici
Leonardo Sasso
Nuova Matematica a Colori – Edizione Gialla (Leggera)
Volume 4 / Complementi di Algebra – Limiti e Continuità –
Calcolo Differenziale
Petrini Editore
Il docente ha fornito alla classe tutto il materiale prodotto in
classe, sia riguardante le spiegazioni che gli esercizi.
28
Contenuti trattati in dettaglio
29
5. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
6. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
RIPASSO sulle equazioni di primo e secondo grado:
o Relazione tra Matematica e Realtà;
o concetto di equazione;
o equazioni di primo grado a coefficienti interi e frazionari;
o riconoscere quando un'equazione di primo grado è impossibile o
indeterminata;
o radici quadrate nel campo reale;
o formula risolutiva per le equazioni di secondo grado;
o classificazione delle equazioni di secondo grado tramite il numero di
soluzioni (senza la definizione di Δ).
Esercizi:
o Verificare se un numero è soluzione di un'equazione (considerando
solo equazioni di primo e secondo grado);
o
risolvere equazioni di primo grado della forma
19
P(x ) Q (x)
=
con
m
n
m , n≠0 e P( x), Q( x) polinomi di primo grado (considerando
o
anche equazioni impossibili e indeterminate);
risolvere equazioni di secondo grado in forma normale
a x 2+ bx+ c=0 usando esclusivamente la formula risolutiva,
senza considerare metodi particolari per le equazioni pure ( b=0 )
e/o spurie ( c=0 ).
Cenni di statistica descrittiva:
o Media aritmetica;
o varianza e deviazione standard;
o analisi di curve gaussiane.
Esercizi:
o Calcolare la media aritmetica di una serie di dati
o calcolare la varianza e la deviazione standard di una serie di dati;
o confrontare tra di loro media, varianza e deviazione standard di due
serie di dati;
o confrontare tra di loro media, varianza e deviazione standard di due
curve gaussianei.
VALORI e DOMINIO DI FUNZIONI:
o Concetto di funzione;
o concetto di valore di una funzione in un punto;
o concetto di dominio di una funzione;
o punti sul piano cartesiano;
o concetto di grafico di una funzione;
o rappresentazione sul piano cartesiano di un numero finito di punti
appartenenti al grafico di una funzione;
o rappresentazione sul piano cartesiano del dominio di una funzione
razionale.
Esercizi:
o
Calcolare il valore che funzioni razionali della forma f ( x )=
P( x )
Q(x)
(con P( x), Q(x) polinomi di primo o secondo grado) assumono in
particolari punti dati;
30
7
10
o
determinare
f ( x )=
o
il
dominio
di
funzioni
razionali
della
forma
P(x )
(con P( x), Q(x) polinomi di primo o secondo
Q( x)
grado);
rappresentare sul piano cartesiano sia il dominio che un numero
finito di punti appartenenti al grafico di una funzione razionale della
forma f (x )=
P(x )
(con P( x) , Q( x) polinomi
Q( x)
di
primo
o
secondo grado).
Funzioni continue e concetto di limite; Punti di discontinuità; Analisi di
grafici di funzioni
o Funzioni continue (definizione intuitita);
o concetto di limite per x tendente al finito;
o concetto di limite per x tendente all'infinito;
o punti di discontinuità di prima specie (discontinuità eliminabile);
o punti di discontinuità di seconda specie (discontinuità di tipo salto);
o punti di discontinuità di terza specie (solo in presenza di limite
infinito per x tendente al finito).
Esercizi:
o Riconoscere dal grafico se una funzione è continua o discontinua;
o riconoscere dal grafico di una funzione le specie dei punti di
discontinuità.
4
Derivate di funzioni polinomiali
o Regole di calcolo per la derivata di funzioni polinomiali.
Esercizi:
o Calcolare la derivata di funzioni polinomiali.
3
Calcolo di limiti: esercizi
o Limite finito per x tendente al finito (senza forma d'indecisione)
per funzioni della forma f (x )=
P(x )
;
Q( x)
P(x )
0
per funzioni della forma f (x )=
Q( x)
0
o
forma d'indecisione
o
(risolto tramite la regola di Ruffini);
limite a zero per x tendente all'infinito per funzioni della forma
f ( x )=
o
5
P(x )
;
Q( x)
limite ad un valore non nullo per x tendente all'infinito per funzioni
P(x )
;
Q( x)
o limite all'infinito per x tendente all'infinito per funzioni della forma
P(x )
f ( x )=
con Q(x) polinomio di primo grado.
Q( x)
della forma f (x )=
Riepilogo conclusivo dell'anno:
o Ripasso della teoria e degli esercizi sul programma svolto
Il docente
22
I rappresentanti di classe
31
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
Sezione
GB
Materia
TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI
Docente
SCALEIA ISABELLA
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
132
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
18
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
Verifiche
Recupero
Accanto a risultati buoni, si evidenziano risultati anche
solo appena sufficienti.
La lezione frontale è stata accompagnata da esercitazioni,
sia svolte alla lavagna, sia utilizzando excel.
Scritte e orali. Risposte aperte ed esercizi.
In itinere durante ore curriculari.
Eventuali progetti
-
Attività diversificate
-
Testi adottati
Altri strumenti didattici
“Pronti…via”, F. Cammisa, vol. l,m,n, Scuola & Azienda,
Mondadori Education
Appunti, ppt, materiali informatici.
Contenuti trattati in dettaglio
7. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
8. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
PIANIFICAZIONE STRATEGICA: il concetto di strategia, il rispetto del
principio di economicitò della gestione, le fasi del processo di pianificazione,
programmazione e controllo; l’analisi dell’ambiente esterno; l’analisi
dell’ambiente interno; il vantaggio competitivo: costo e differenziazione;
l’orientamento strategico di fondo; le strategie di gruppo; le strategie di
prodotto/mercato; le strategie funzionali.
(LABORATORIO: il piano delle vendite con utilzzo di excel)
20
IL PIANO DI MARKETING: la struttura del piano marketing, il marketing mix.
2
LA BREAK-EVEN ANALYSIS: il procedimento matematico, il diagramma di
redditività, il margine di sicurezza.
(LABORATORIO: rappresentazione del BEP con utilizzo di excel).
12
32
IL MARKETING DEL TERRITORIO: le tendenze del mercato turistico; il
marketing turistico pubblico; il marketing turistico integrato; il marketing
della destinazione turistica; il piano di marketing strategico; i punti di forza
dell’Italia; il mercato di riferimento dell’Italia; i finanziamenti pubblici.
10
IL BILANCIO DI ESERCIZIO: funzione informativa; struttura della normativa
civilistica; lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico.
(LABORATORIO: dalla situazione contabile al Bilancio di esercizio con
utilizzo di excel)
26
IL BUSINESS PLAN: il piano descrittivo; il piano economico-finanziario.
7
L’ANALISI DI BILANCIO PER INDICI: la riclassificazione dello Stato
patrimoniale secondo criteri finanziari; il Conto economico “a valore
aggiunto”; il Conto economico” a costi e ricavi della produzione venduta.
Schemi di bilancio a valori percentuali. La composizione degli impieghi; la
composizione delle fonti; l’analisi della solidità; l’analisi della liquidità; gli
indici di redditività; la leva finanziaria (cenni).
38
LA CONTABILITÀ ANALITICA: funzione informativa interna; classificazione
dei costi; configurazione dei costi; l’imputazione dei costi; full costing; direct
costing; confronto tra direct costing e full costing; i costi nelle decisioni
aziendali (problemi di convenienza)
20
BUDGET, REPORTING E ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI: budget settoriali, il
budget d’esercizio (budget economico, patrimoniale e finanziario); il sistema
di reporting (cenni); l’analisi degli scostamenti (cenni).
10
LA COMUNICAZIONE DELLA MARCA: le strategie per la diffusione
dell’immagine aziendale; le strategie di comunicazione del brand; la
promozione e la commercializzazione dei prodotti.
5
Il docente
I rappresentanti di classe
33
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
DIRITTO ED ECONOMIA
Docente
CHIARA MARIA NEBULONI
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
GB
61
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
68
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
I risultati raggiunti sono mediamente più che sufficienti. La
capacità di rielaborazione e collegamento sono deficitarie e lo
studio è come tale più mnemonico.
Tale condizione è da imputarsi alla mancanza di prerequisiti,
derivanti dalla frammentarietà dei percorsi scolastici e dalla
condizione di studenti lavoratori, con un tempo studio, come
tali, ridotto. L’impegno e l’attenzione sono stati costanti.
Si precisa inoltre che parte delle difficoltà sono derivate da
una attivazione tardiva della classe (ad anno scolastico
iniziato) che ha causato ulteriore lentezza nei processi di
apprendimento.
Lezione partecipata
Verifiche
Verifiche scritte e prove orali
Recupero
Previsto al termine di ogni verifica scritta, mediante
interrogazione orale per coloro che siano risultati
insufficienti.
In itinere per le insufficienze del primo quadrimestre o
infraquadrimestrali (metà secondo quadrimestre)
Eventuali progetti
nessuno
Attività diversificate
nessuna
Testi adottati
altri strumenti didattici
SOCIETA E CITTADINI OGGI SET 2 - EDIZIONE MISTA,
CROCETTI SIMONE, TRAMONTANA (RCS LIBRI)
Dispense, schemi e mappe concettuali
Contenuti trattati in dettaglio
9. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
10. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
34
N° Ore
IL CONTRATTO:
Definizione di contratto
Gli elementi essenziali del contratto
Gli elementi accidentali del contratto
I vizi del contratto: nullità, annullabilità, rescissione e risoluzione
15
Contratti tipici: contratto di compravendita in generale
contratto di comodato
contratto di somministrazione
IL SISTEMA DELLA PREVIDENZA SOCIALE
La previdenza sociale
Il sistema pensionistico
Le prestazioni previdenziali
5
Assegno di invalidità e pensione di inabilità
La Pensione superstiti
L’assegno Sociale
Le prestazioni a sostegno del reddito
Gli ammortizzatori sociali
Indennità di disoccupazione
La cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria)
7
L’indennità di mobilità
Gli obblighi per chi beneficia degli ammortizzatori sociali
L’assegno per il nucleo familiare
La riforma degli ammortizzatori sociali
L’assicurazione contro gli infortuni
6
I soggetti del rapporto assicurativo
35
L’oggetto dell’assicurazione
Le prestazioni assicurative
La tutela del lavoro femminile
Il lavoro femminile nella Costituzione
Azioni positive e pari opportunità
L’integrazione lavorativa
La legislazione in materia di integrazione dei disabili
I soggetti beneficiari e i soggetti obbligati del collocamento mirato
Le modalità di assunzione
La legislazione sociale sanitaria
Il diritto alla salute
Le aziende USL :
evoluzione storica
funzioni
10
organi
L’assistenza sociale
L’accertamento delle condizioni di bisogno
Le prestazioni assistenziali
La legislazione in materia di sicurezza del lavoro,
Il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, Gli obblighi del datore di lavoro in materia
6
di sicurezza del lavoro, Il servizio di protezione e prevenzione e i lavoratori
Attività economica ed Economia politica,
11
l’attività economica
l’economia politica
Il problema delle scelte
36
I principi razionalistici e utilitaristici
L’insufficienza della risposta razionale e utilitaristica
Le tre domande fondamentali
La scienza economica
Modelli e leggi economiche
Il calcolo dell’inflazione
La misurazione dell’inflazione
La misurazione dell’inflazione con il sistema dei numeri indice
Il tasso di inflazione
Il prodotto nazionale e interno
Il prodotto nazionale lordo
4
Il prodotto interno lordo
Il docente
I rappresentanti di classe
37
PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
Tecniche di comunicazione
Docente
Giulia Sofia Piccinini
GB
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
24
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
27
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
Complessivamente la classe è stata in grado di acquisire
in maniera adeguata le competenze programmate; si
registrano tuttavia, fra i singoli studenti, differenze
significative nel livello di profitto.
Lezione frontale.
Verifiche
La verifica del raggiungimento degli obiettivi programmati
in termini di competenze, conoscenze e abilità è avvenuta
attraverso i seguenti strumenti: prove scritte strutturate a
domande chiuse, prove scritte semistrutturate a domande
aperte, colloquio orale. La classe ha inoltre sostenuto le
simulazioni della terza prova scritta dell’esame di Stato.
Recupero
Il recupero è stato svolto in itinere.
Eventuali progetti
/
Attività diversificate
/
Testi adottati
altri strumenti didattici
Tecniche di comunicazione per gli Istituti Professionali
indirizzo Servizi commerciali
Ivonne Porto – Giorgio Castoldi
Ed. Hoepli, 2012
Materiali integrativi sottoforma di schemi e mappe
concettuali.
Contenuti trattati in dettaglio
11. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
12. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
Il gruppo:
•
le caratteristiche del gruppo
•
tipologie di gruppo
•
la coesione e il conformismo
•
il leader, tipi di leader
N° Ore
5
38
•
•
la leadership, tipi di leadership
altri ruoli nel gruppo
L’organizzazione aziendale:
•
la nascita del lavoro dipendente
•
modelli organizzativi formali: il taylorismo, il fordismo
•
il postfordismo
•
le relazioni umane in azienda
6
Il marketing:
•
tipologie di marketing
•
il marketing management
•
strategie di marketing
3
L’immagine aziendale:
•
l’espressione dell’immagine aziendale: marchio, nomi, colori, slogan
•
la comunicazione integrata d’impresa: l’opinione del pubblico, la
comunicazione istituzionale
5
La comunicazione pubblicitaria:
•
la pubblicità, la storia della pubblicità
•
le agenzie e le campagne pubblicitarie
•
le forme del marketing operativo nei mass media
•
la comunicazione pubblicitaria in Internet
5
Il cliente:
•
il cliente, le tipologie di cliente
•
le motivazioni all’acquisto
•
il venditore e il consulente
•
le fasi della vendita
3
Il docente
I rappresentanti di classe
39
PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2014/15
Classe 5^
Sezione
Materia
Francese
Docente
Prof.ssa Elisa Storari
GB
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
42
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
49
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
La didattica svolta ha reso il gruppo classe più omogeneo
portandolo ad un livello base della lingua.
Lezione frontale, lezione interattiva.
Verifiche
Esercizi di comprensione, grammaticali. Per le verifiche
scritte sono stati proposti esercizi strutturati e non
strutturati.
Recupero
Alunni non sufficienti primo quadrimestre (verifica o
interrogazione)
Eventuali progetti
---
Attività diversificate
---
Testi adottati
NOUVELLE ENTREPRISE - EDITION ABREGEE (LA) /
VOLUME + CD-ROM
Altri strumenti didattici
Fotocopie tratte da: 'ALEX ET LES AUTRES' , LIM, internet,
ascolto
canzoni,
dispensa:
'LES
SOURCES
NUTRITIONNELLES', visione film in lingua originale.
Contenuti trattati in dettaglio
13. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
14. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
Presentazione in lingua
N° Ore
2
Ripasso accenti, cediglia, dieresi
Ripasso alfabeto, giorni della settiamana, mesi dell'anno, stagioni
Articoli determinativi ed indeterminativi
4
4
40
Completamento presente indicativo, verbi primo secondo e terzo gruppo
I gallicismi
Forma negativa
La forma interrogativa e la forma interrogativa parziale
4
I numeri da zero a cento ed oltre
Le ore
3
Le parti del corpo e del viso
2
Esercizi su testi di civiltà ed indirizzi : lettura, comprensione e traduzione
orale e scritta
8
Le lettere commerciali
le sue caratteristiche e suddivisione - impostazione
Esercizi di completamento-lettura-traduziuone scritti ed orali
L'ordine e le circolari commerciali
le sue caratteristiche e suddivisione - impostazione
Esercizi di completamento-lettura-traduziuone scritti ed orali
9
I luoghi turistici di Parigi
Simulazione di una prenotazione di un soggiorno in albergo
4
Esercizi di ascolto
3
Aggettivi dimostrativi, I partitivi
2
Visione film
2
Esercizi di conversazione
2
Il docente
I rappresentanti di classe
41
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2014/15
Classe 5^
Sezione GB
Materia
IRC
Docente
Crespi Luisa
n° ore svolte fino
al 15 Maggio 2015
28
n° ore totali previste fino
al termine delle lezioni
3
Parte Generale
Risultati raggiunti
Buoni per tutti gli alunni.
Metodologia didattica
Lezione dialogica, laboratorio, analisi documenti
Verifiche
Partecipazione alla discussione, rielaborazione e
riflessione personale
Recupero
Eventuali progetti
Attività diversificate
Testi adottati
altri strumenti didattici
Materiali multimediali, film, giornali, riviste, fotocopie,
documenti vari
Contenuti trattati in dettaglio
15. In corsivo i contenuti trattati dopo il 15 maggio 2015
16. Inserire le ore impiegate per la trattazione dei contenuti indicati
Unità di Apprendimento
N° Ore
L’IRC nella scuola italiana. Finalità e contenuti. La religione nell’esperienza
dell’uomo. La trascendenza. La coscienza. Le grandi domande dell’uomo
4
Ebola in Africa. Il cimitero dell’ebola. La solidarietà con le popolazioni in
difficoltà
3
Scienza e fede
3
Riti, culti. Il rito ambrosiano. L’anno liturgico. La data del natale e la
datazione della Pasqua
3
La donna: peculiarità della figura femminile. La violenza contro le donne.
La donna nella Bibbia
3
I fatti di Parigi e la convivenza pacifica. Ebrei, musulmani e cristiani
3
42
Il giorno del ricordo. Gli eccidi nella storia del XX secolo. La shoà, le foibe, i
profughi giuliani e dalmati. Il genocidio degli armeni
L’accoglienza dei porfughi oggi
5
I cristiani caldei, copti, i martiri di oggi
2
Il perdono nell’esperienza cristiana.
Testimonianza delle fondatrici dell’associazione AMICAINOABELE
3
Nutrire il pianeta: cibo per la vita
Expo e nutrimento. Non di solo pane. Dacci oggi il nostro pane quotidiano
3
Il docente
I rappresentanti di classe
43
Allegato n°5
Simulazione PRIMA PROVA (5/5/2015)
TIPOLOGIA “A”: Analisi del testo
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi
s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica. Di psico-analisi non parlerò perché qui
entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua
autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io
sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio
alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che
sarebbero stati maggiori se il malato sul più bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto
della mia lunga paziente analisi di queste memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti
onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se
stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie
ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928), fece
studi commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita.
Risale al 1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del
suocero. Nel 1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti,
commedie, scritti autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al
pensiero filosofico e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo
terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4), “memorie” (r.
9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al
romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto,
delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai letto
e studiato.
TIPOLOGIA “B”: Redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di
giornale”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti
e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati
44
forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle
tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista
specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi
che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed
indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale
scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre,
anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico letterario
Argomento: Affetti familiari
DOCUMENTI
In morte del fratello Giovanni
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto;
ma io deluse a voi le palme tendo,
e sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, l'ossa mie rendete
allora al petto della madre mesta.
U. FOSCOLO, Sonetti, (1802)
Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504)
A mia moglie, in montagna
45
Dal fondo del vasto catino,
supini presso un'acqua impaziente
d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio,
ora che i viandanti dalle braccia tatuate
han ripreso il cammino verso il passo,
possiamo guardare le vacche.
Poche sono salite in cima all'erta e pendono
senza fame né sete,
l'altre indugiano a mezza costa
dov'è certezza d'erba
e senza urtarsi, con industri strappi,
brucano; finché una
leva la testa a ciocco verso il cielo,
muggisce ad una nube ferma come un battello.
E giungono fanciulli con frasche che non usano,
angeli del trambusto inevitabile,
e subito due vacche si mettono a correre
con tutto il triste languore degli occhi
che ci crescono incontro.
Ma tu di fuorivia, non spaventarti,
non spaventare il figlio che maturi.
G. ORELLI, L'ora del tempo , (1962)
Ed amai nuovamente; e fu di Lina
dal rosso scialle il più della mia vita.
Quella che cresce accanto a noi, bambina
dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita
Trieste è la città, la donna è Lina,
per cui scrissi il mio libro di più ardita
sincerità; né dalla sua fu fin'
ad oggi mai l'anima mia partita.
Ogni altro conobbi umano amore;
ma per Lina torrei di nuovo un'altra
vita, di nuovo vorrei cominciare.
Per l'altezze l'amai del suo dolore,
perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra,
e tutto seppe, e non se stessa, amare.
U. SABA, Autobiografia, (1924)
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. MONTALE, Satura, (1971)
Il compleanno di mia figlia. 1966
46
Siano con selvaggia compunzione accese
le tre candele.
Saltino sui coperchi con fragore i due
compari di spada compiuti uno
sei anni e mezzo, l'altro cinque
e io trentaquattro e la mamma trentadue
e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.
Questa scena non verrà ripetuta.
La scena non viene diversamente effigiata. E chi
si sentisse esule o in qualche
percentuale risulta ingrugnato
parli prima o domani.
Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza.
Seguano come a caso stridi
di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice…
G. RABONI, Cadenza d'inganno, (1975)
La madre
E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
G. UNGARETTI, 1930
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO
Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
DOCUMENTI
"Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a
smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato
non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce,
opere di pochi anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa
bisogno spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo,
un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una
sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di
esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?"
E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975
"Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di
dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da
Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso
per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed
47
è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un
concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria
americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con
queste parole: "I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre".
Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la
gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi
costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più."
M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002
"La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi,
al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere
popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In
passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi
cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del
popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo.
Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre."
S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003
"La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del
genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso.
Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera
soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico,
per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia."
G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003
"... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si
impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia
umana a chiudersi, ma sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia:
non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i
poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste,
materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che
rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro
che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e
Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli
per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot, del calciomercato allora è
meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce
la faranno."
G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003
"La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe
un ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della
canzone il surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale,
anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo
genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di
sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per
raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio
di sé nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei
vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche
oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati."
M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003
"Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma
per me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti
l'usignolo una sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine
sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri
innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato
degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è
48
ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la
notte e senza vento" o "quel giorno più non vi leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula
scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e playstation. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per sempre
ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando sull'autostrada,
spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali e
approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con
la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal
Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime
risonanze..."
C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003
3. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto
di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità
politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con
voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la
corda; se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba
della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a
delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte
voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari Camera
dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio
1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente
conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei
«pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che
l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e
questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico quotidiano. […] Quanto alle
grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo positivo per far loro
superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai tradizionali
ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le
cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese
e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna
della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi
assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo
socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di
violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma,
22-24 maggio 1947(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer,
Roma 1971)
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un
limite invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il
pluralismo che esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i
lavoratori conducono questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture
politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non
soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la
lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una
posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono completamente
aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di partecipazione.
Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un
dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno,
del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale,
49
condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva
essi possono essere concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma
1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che
egli esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione
dello Stato, mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo
Stato, poiché possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è,
prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che
coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni
generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e
acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire
necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla
prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali,
discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono
esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della
Rerum novarum, 1° maggio 1991(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il
presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una
“ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale
è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing
Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e
perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione
di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi
circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato
dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal
cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”.
L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di
raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in
cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al
fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»
(Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il
cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013)
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio
elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer
superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà
attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra
proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena
assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli
studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal
neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di
ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le
conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le
informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti
cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è
costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello
con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per
contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a
disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human
Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»
50
(“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che
nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il
momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza
pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica,
convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie
di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta
psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e
ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno
studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche
conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito
indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna,contemporaneamente si
è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più
tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte
fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come
nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era
assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o,
meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging,
in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome.
Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre
linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito
un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di
macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza
magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare
dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.»
(Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari
2011)
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla
seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della
ricerca scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale
dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione
internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione
amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei bisogni della
società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo basato
sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le
associazioni dei pazienti.»
(Fabio DESIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI
LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea, Federico Motta
Editore, Milano 2008)
TIPOLOGIA “C”: Tema di argomento storico
Il candidato delinei il quadro delle vicende italiane nel quinquennio 1943-1948, soffermandosi in
particolare sulle caratteristiche del movimento della Resistenza e sul valore fondamentale della Carta
Costituzionale.
TIPOLOGIA “D”: Tema di ordine generale
“Io ho difeso il giornale francese fino ad un certo punto dicendo che noi del Medio Oriente dobbiamo
imparare la libertà, perché ognuno ha il diritto di dire la sua (…) e a una parola si risponde con una
parola. (…) Ma nello stesso tempo la libertà ha uno scopo costruttivo. (…) L’Occidente deve imparare i
limiti della libertà”
(Incontro al centro culturale di Milano il 28/01/2015 con Samir Khalil Samir,
docente di cultura araba all’Università di Beirut)
Il candidato rifletta su questo tema alla luce dei fatti accaduti in questi ultimi anni
51
Allegato n°6 Simulazione SECONDA PROVA (13/4/2015)
Materia: Tecniche professionali dei servizi commerciali
Esistono oggi migliaia di località turistiche sul mercato, determinando in tale modo l'esistenza di
un vastissimo spazio di sovrapposizione, spesso indistinta ed indistinguibile, nel quale le singole offerte
corrono il rischio di smarrirsi. Non esiste quasi nessuna località in Italia (ma anche all'estero) dove gli
amministratori pubblici e gli operatori economici locali non dichiarino apertamente la convinzione che il
proprio territorio possiede tutte le carte in regola per essere appetibile turisticamente. Credere nelle
proprie possibilità è certamente un fattore positivo, ma non sufficiente fino a quando non si è riusciti a
convincere il mercato della validità della propria proposta. L'interrogativo di fondo al quale il marketing
territoriale di una destinazione turistica oggi deve saper fornire una risposta convincente è ‘perché un
turista deve sceglierla anziché andare altrove'. Un concetto basilare è quindi la necessità di togliere il
proprio prodotto dallo spazio della sostituibilità: se una destinazione è sostituibile con una qualsiasi altra
nel processo decisionale da parte della domanda, allora significa che non esiste alcun valido motivo
perché la domanda scelga di andare in quello specifico territorio. Ne deriva, conseguentemente, che la
promozione di una destinazione e al contempo l'organizzazione dell'offerta turistica al suo interno, deve
essere caratterizzata da connotazioni di 'tipicità', di 'identità' e quindi di non sostituibilità.
Il candidato spieghi come secondo lui si possa raggiungere questo obiettivo analizzando le
tendenze del mercato turistico e come si possa approntare un piano di marketing strategico che
consenta alla destinazione turistica di competere con altre destinazioni emergenti.
Gli schemi che seguono sono rispettivamente lo Stato Patrimoniale riclassificato secondo criteri
finanziari e il Conto Economico “a valore aggiunto” di un ristorante che si trova in una nota destinazione
turistica italiana.
Il candidato calcoli i principali indici e margini per una valutazione aziendale complessiva
dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale e fornisca un breve commento degli stessi.
Stato patrimoniale riclassificato
IMPIEGHI
Attivo circolante
1. disponibilità liquide
3. disponibilità finanziarie
5. rimanenze
totale
FONTI DI FINANZIAMENTO
Capitale di terzi
56 330
2. debiti a breve
1 019 066
1 969 485
4. debiti
a
scadenza
540 300
medio/lunga
1 463 340
totale
1 559 366
3 489 155
Capitale proprio
Attivo immobilizzato
7. immobilizzazioni
immateriali
8. immobilizzazioni materiali
totale
Totale impieghi
70 000
2 138 300
6. capitale sociale
9. riserve
10. utile d’esercizio
2 208 300
3 700 000
212 049
226 040
totale
5 697 455 Totale fonti di finanziamento
52
4 138 089
5 697 455
Conto economico “a valore della produzione e valore aggiunto”
Ricavi netti delle vendite
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e
finiti
Altri ricavi e proventi
Valore della produzione
8 768 453
26 200
48 200
8 842 653
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Costi per servizi
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Valore aggiunto
-
6 601 850
280 600
6 200
1 966 403
Costi del personale
-
604 985
1 361 418
-
540 750
420
48 800
771 448
-
9 608
761 840
Margine operativo lordo
Ammortamenti
Svalutazione crediti
Accantonamenti a fondi rischi e oneri
Reddito operativo
Risultato della gestione finanziaria
Reddito della gestione ordinaria
Risultato della gestione straordinaria
99 100
860 940
Reddito al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell’esercizio
Utile dell’esercizio
634 900
226 040
Infine il candidato scelga uno dei seguenti temi e proceda alla sua soluzione.
1.
Uno strumento analitico molto diffuso per definire la redditività di un’impresa è la break-even
analysis. Il candidato illustri, anche dal punto di vista grafico, l’analisi del punto di equilibrio. In
seguito proceda al calcolo e alla rappresentazione sul diagramma di redditività del numero di
presenze annuali, che permettono ad un albergo, situato in una famosa località turistica, di
uguagliare costi e ricavi, sapendo che la struttura dei costi e dei ricavi dell’azienda in analisi è la
seguente:
COSTI FISSI = € 500.000
COSTI VARIABILI UNITARI = € 20
RICAVO MEDIO PER OGNI PERNOTTAMENTO = € 60
Il candidato calcoli inoltre il margine di sicurezza nel caso in cui l’albergo raggiunga 20.000
presenze annuali e la capacità ricettiva della struttura sapendo che la stessa è dotata di 100
camere, ognuna con 2 posti letti e che rimane aperta tutto l’anno.
2. Ogni impresa, qualunque siano la sua dimensione e il settore in cui opera, deve pianificare
e programmare le numerose ed eterogenee attività che svolge allo scopo di utilizzare al
meglio le risorse disponibili, compatibilmente con i limiti posto dall’ambiente esterno in cui
opera e del quale è parte integrante. Analizza e spiega le fasi di questo processo.
3. Il candidato presenti la rielaborazione del seguente conto economico nella forma “a costi e
ricavi della produzione venduta” tenendo conto della seguente classificazione dei costi
secondo la destinazione.
53
COSTI SECONDO
L’ORIGINE
TOTALI
COSTI
INDUSTRIALI
COSTI
COMMERCIALI
COSTI
AMMINISTRATIVI
Per servizi
10.057
3.000
2.500
4.557
Per il personale
32.350
20.300
6.050
6.000
Ammortamenti
4.960
2.060
1.100
1.800
1. Valore della produzione
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti;
3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio
Totale
2. Costi della produzione
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;
7) per servizi;
8) per godimento di beni di terzi;
9) per il personale:
a) salari e stipendi;
b) oneri sociali;
c) trattamento di fine rapporto;
d) trattamento di quiescenza e simili;
e) altri costi;
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
0c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni;
d) svalutazione dei crediti;
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12) accantonamenti per rischi;
13) altri accantonamenti;
14) oneri diversi di gestione.
Totale
174.232
7.979
1.100
183.311
75.177
10.057
25.500
5.600
1.250
4.960
-6.200
116.344
DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)
66.967
3. Proventi e oneri finanziari
15) proventi da partecipazione;
16) altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazione
c) da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazione
d) proventi diversi dai precedenti
17) interessi e altri oneri finanziari
Totale
52
1.250
-1.198
54
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
18) rivalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti all’attivo circolante
19) svalutazioni:
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie
c) di titoli iscritti all’attivo circolante
Totale
0
E) Proventi e oneri straordinari
20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
21) oneri, con separata indicazione delle minusv. da alien. e delle imposte es. precedenti
1.200
Totale
-1.200
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A – B +/- C +/- D +/- E)
64.569
22) imposte sul reddito dell’esercizio
1.762
23) UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO
62.807
55
Allegato n°7 Simulazione SECONDA PROVA (7/5/2015)
Materia: Tecniche professionali dei servizi commerciali
L’azienda, per realizzare il suo obiettivo strategico, la massimizzazione della redditività nel lungo
periodo, svolge un’attività di trasformazione di risorse diretta all’ottenimento e alla commercializzazione
di beni e servizi vendibili sul mercato. Essa si trova ad affrontare problemi di natura tecnico-produttiva,
attinenti all’attività materiale di trasformazione, e di carattere commerciale e distributivo, riguardanti la
vendita del prodotto. Si tratta di gestire situazioni complesse, interne ed esterne al sistema aziendale,
che inducono il management a operare scelte in merito a che cosa, come e quanto produrre e
soprattutto con quali costi. Diventa fondamentale, in questo scenario, implementare un idoneo sistema di
contabilità analitica.
Il candidato approfondisca l’affermazione precedente, soffermandosi sull’importanza della funzione
informativa interna della contabilità analitica per il controllo di gestione e sui tipi di contabilità analitica
che si distinguono in base alla configurazione di costo che si vuole determinare.
In seguito svolga uno dei seguenti temi.
A) Spesso le decisioni aziendali riguardano problemi di scelta, che comportano calcoli di
convenienza comparata. Per risolvere questo tipo di problemi si utilizza un approccio
differenziale. Dopo aver approfondito questo argomento, si determini il costo suppletivo della
Marisa s.p.a. (la cui produzione base è di 50.000 unità di un certo prodotto, ad un costo variabile
unitario di € 5,20 e costi fissi per complessivi per € 85.000), ipotizzando un incremento di
produzione di 10.000 unità, che comporti un aumento di euro 7.500 nei costi fissi. Supponendo
poi che l’azienda abbia la possibilità di collocare sul mercato, in una particolare stagione
dell’anno, la suddetta quantità aggiuntiva, il candidato determini il risultato economico che la
Marisa s.p.a. conseguirebbe nei due casi seguenti e faccia le necessarie osservazioni sul
margine lordo di contribuzione delle 10.000 unità addizionali.
1. Collocamento limitato alle 50.000 unità della produzione base ad un prezzo unitario di
vendita pari a € 7,50.
2. Vendita, in aggiunta alla produzione base, delle 10.000 unità addizionali, al prezzo
unitario di vendita pari a € 6,50.
B) L’analisi di break-even è uno degli strumenti più efficaci di cui un’azienda dispone nel controllo
di gestione. Dopo aver approfondito questo argomento, si calcoli il punto di equilibrio della Delta
spa, un’azienda industriale monoprodotto, utilizzando i seguenti dati:
prezzo unitario di vendita
costi variabili unitari
costi fissi annuali
€
€
€
26.500
5.000
12.900.000
quantità annuale prodotta e venduta
q
800
Al fine di mantenere la leadership di mercato anche in futuro, la direzione dell’azienda deve
scegliere una tra le seguenti alternative:
1. sostituzione parziale degli impianti di produzione, con conseguente riduzione di 1.200
euro dei costi variabili unitari. Questo investimento comporta, però, un aumento a
13.847.000 euro dei costi fissi annuali. Il prezzo di vendita e la quantità prodotta e
venduta rimangono invariati;
2. riduzione del prezzo unitario di vendita a 24.000 euro per poter vendere 900 unità
all’anno. A causa delle conseguenti ulteriori attività di marketing, necessarie per
conquistare nuovi mercati di sbocco, i costi fissi annuali aumenteranno di 210.000 euro,
mentre i costi variabili variano in misura proporzionale.
Il candidato determini i risultati economici ed il punto di pareggio dei casi precedenti ed esprima
alla direzione aziendale la soluzione scelta, motivandola.
56
Allegato n°8
Simulazione TERZA PROVA (15/4/2015)
Materia: DIRITTO ed ECONOMIA
QUESITO 1
• Quali sono i principi e i valori dello Stato sociale contenuti nella nostra Costituzione?
QUESITO 2
• Indica quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro ed i soggetti
che lo affiancano in tale attività.
QUESITO 3
• Spiega la differenza tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata.
Materia: INGLESE
QUESITO 1
• Discuss the advantages of e-commerce
QUESITO 2
• Define what marketing mix is
QUESITO 3
• Describe British agriculture
Materia: MATEMATICA
QUESITO 1
2
•
Determina il dominio della seguente funzione:
2 x −3
f (x )= 2
x +4
QUESITO 2
•
Calcola il seguente limite:
lim
−
x→2
x 2−4 x + 4
2
x −x−2
QUESITO 3
• Calcola la derivata della seguente funzione polinomiale:
5
3
f (x )=x − x + x
2
Materia: TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE
QUESITO 1
• Il leader: spiega chi è il leader; descrivi le diverse tipologie di leader e leadership.
QUESITO 2
• Il taylorismo e il fordismo: metti a confronto le caratteristiche di questi due modelli di
organizzazione aziendale.
QUESITO 3
• Il marketing: spiega che cos'è il marketing; presenta i principali tipi di marketing.
57
Allegato n°9
Simulazione TERZA PROVA (28/4/2015)
Materia: DIRITTO ed ECONOMIA
QUESITO 1
• Spiega che cos'è l'inflazione e come viene calcolata.
QUESITO 2
• Indica la differenza tra Pnl e Pil.
QUESITO 3
• Dopo aver indicato la differenza tra infortunio e malattia professionale spiega in che modo il
nostro ordinamento tutela il lavoratore qualora si verifichino tali eventi.
Materia: INGLESE
QUESITO 1
• Discuss advertising and its power
QUESITO 2
• Define what marketing is
QUESITO 3
• Describe tourism marketing mix
Materia: MATEMATICA
QUESITO 1
•
Determina il dominio della seguente funzione:
f ( x )=
x2
x 2−4 x+ 4
QUESITO 2
•
Calcola il seguente limite:
lim
+
x→−1
x 2−x−2
2
x +2 x+1
QUESITO 3
• Calcola la derivata della seguente funzione polinomiale:
f ( x )=x 6 +1
Materia: TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE
QUESITO 1
• Il gruppo: spiega che cos'è un gruppo e quali sono le sue caratteristiche. Spiega inoltre che
differenza c'è fa gruppi primari e secondari.
QUESITO 2
• Le strategie di marketing: presenta i diversi elementi che compongono una corretta strategia di
marketing.
QUESITO 3
• L'immagine aziendale: spiega che cosa si intende con immagine aziendale e in quali modi può
essere comunicata.
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5 G B - Pietro Verri