MODULO 3 UNITÀ 3.3 L’ALIMENTAZIONE NELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA Pag. 236 La ristorazione collettiva Servizio che si occupa della preparazione e dell’allestimento di pasti al di fuori della propria abitazione Le attività ristorative forniscono: beni servizi Il rischio alimentare è elevato poiché gli errori commessi durante la preparazione/conservazione dei cibi si ripercuotono su un gran numero di consumatori Luoghi in cui il cibo viene contaminato o manipolato in maniera inadeguata (% di epidemie di cui è stata identificata la sede) Pag. 237 Tipologie di ristorazione collettiva Commerciale: tradizionale (ristoranti, trattorie, pizzerie) moderna (fast-food, paninoteche, snack bar, selfservice) Catering: viaggiante (aerei, navi, treni, autostrade, stazioni ferrovia) a domicilio (feste private, eventi, convegni) Di servizio per le comunità istituzionale o pubblica (scuole, università, caserme, carceri) privata (mense aziendali, case di cura, istituti religiosi) Luoghi di consumo del pasto di mezzogiorno nella ristorazione commerciale Pag. 238 La ristorazione di servizio Si occupa della preparazione e della consegna su larga scala di pasti completi per collettività È ampiamente rappresentata nella nostra società come conseguenza: del pendolarismo del breve tempo per la pausa pranzo dell’occupazione femminile del tempo pieno nella scuola Pag. 239 Norme di sicurezza alimentare È necessaria una corretta pianificazione del lavoro per prevenire i rischi alimentari: verifica della conformità alla normativa vigente verifica delle condizioni ambientali della struttura pianificazione dell’acquisto merci analisi e controllo dei processi produttivi e dei menu formazione del personale addetto alla manipolazione dei cibi verifica dei punti sopraelencati Secondo la normativa vigente è obbligatorio applicare il sistema di autocontrollo HACCP in qualsiasi tipo di azienda ristorativa Pag. 240/1 Gestione ed erogazione dei pasti Modalità: gestione diretta o sistema tradizionale. Acquisto merci, produzione, trasformazione e distribuzione del cibo dipendono dallo stesso ente gestione indiretta o sistema in differita. Tutte le fasi della produzione e del servizio sono affidate a una ditta esterna specializzata nella ristorazione collettiva gestione mista. Qualche fase è affidata a ditte esterne, in genere la somministrazione dei pasti è affidata al proprio personale Pag. 240/2 Gestione ed erogazioni pasti Le procedure applicate nella produzione, nella conservazione e nel trasporto dei pasti in differita sono note come “legami” Pag. 241 I diversi tipi di legame Legame caldo o frescocaldo. Tra produzione e consumo pasti intercorrono poche ore. I pasti caldi sono mantenuti a Ta = 65 °C Legame refrigerato o freddo o cook and chill. I cibi cucinati sono rapidamente raffreddati e mantenuti a Ta = 0-4 °C, conservati (max. 5 gg) e poi portati a 65 °C poco prima del loro consumo Legame surgelato o cook and freeze. I cibi cucinati sono rapidamente raffreddati e mantenuti a Ta < -18 °C, poi portati a 65 °C poco prima del loro consumo Pag. 242 Formulazione dei menu Conoscere le preferenze dei commensali (ad es. attraverso indagini) Inserire piatti tradizionali e regionali Comporre menu equilibrati secondo i LARN e le linee guida Variare i cibi Monitorare i costi Programmare i menu ciclici L’alimentazione nelle collettività deve avere anche un ruolo preventivo Pag. 243 Qualità percepita Si può determinare attraverso l’indice di gradimento (rilevabile mediante questionari) ed è utile per: definire nuove modalità di erogazione del servizio ridurre sprechi favorire il dialogo tra le parti interessate Elementi che concorrono a determinare l’indice di gradimento dei menu proposti nella ristorazione di servizio Pag. 244 La mensa scolastica È di grande importanza sociale per: l’ampia estensione sul territorio nazionale l’elevato numero di pasti somministrati l’età degli utenti le conseguenze di possibili eventi di tossinfezioni Funzioni della mensa scolastica: funzione sociale prevenzione nutrizionale educazione alimentare socializzazione È fondamentale creare un dialogo tra la scuola e la famiglia Pag. 245 Scelta degli alimenti Importante porre attenzione alla qualità degli alimenti in tutte le fasi della filiera produttiva ( prodotti biologici) Pag. 246 La mensa aziendale Utenza eterogenea Aspetti principali da considerare nella formulazione dei menu aziendali: cibi genuini cibi con buone qualità sensoriali piatti vari piatti nutrizionalmente ed energeticamente adeguati all’utenza cibi facilmente digeribili piatti della cucina tipica italiana Pag. 247 La ristorazione ospedaliera Nel dietetico ospedaliero si distinguono: la dieta comune le diete terapeutiche Nei moderni ospedali è possibile personalizzare e ordinare i pasti tramite un sistema informatizzato. Vantaggi: si migliora la qualità della vita del paziente si riducono gli sprechi di cibi Obiettivo primario: sicurezza alimentare assoluta ed elevata digeribilità Pag. 248 La ristorazione nelle case di riposo L’utenza è particolarmente fragile e i problemi di malnutrizione sono frequenti per vari motivi: diete monotone condizioni socio-economiche disagiate problemi psicologici problemi masticatori e digestivi esistenza di malattie assunzione di farmaci Obiettivo primario: elevata masticabilità delle pietanze Pag. 249 Scelta degli alimenti Cibi: vari, digeribili, allettanti sensorialmente, nutrizionalmente adeguati, serviti in orario regolare