La gestione delle
collezioni digitali
Venezia, 7 ottobre 2008
Rossana Morriello
Quali risorse digitali
•
•
•
•
•
•
•
cd-rom
siti web
periodici elettronici
banche dati online
e-books
open archives
(e-mail)
CD-ROM e DVD
Assimilabili alle risorse tradizionali
 Procedure di acquisizione tradizionali
 Supporto fisico
 Possesso della risorsa
 Catalogazione in OPAC secondo
standard
 Accesso controllato

Siti web
Assenza supporto fisico
 Accesso vs possesso
 Instabilità, volatilità, controllo affidabilità
 Diverse procedure catalogazione:
- catalogazione in OPAC
- catalogo separato
- VRD

Periodici elettronici


Velocità e facilità di consultazione anche su
più titoli contemporaneamente
Possibilità collegamenti tra titoli (reference
linking)




Possibilità salvare/stampare
Disponibilità
Risparmio spazio fisico
Soluzione alla crisi dei prezzi?
Periodici elettronici
Digitali nativi (born digital) ovvero nati
in formato digitale
 Digitalizzati a priori, da un editore a
partire da versione cartacea cui spesso
si affiancano
 Digitalizzati a posteriori, dalla
biblioteca in genere a fini di
conservazione


Library Collections, Acquisitions, and Technical Services
http://www.sciencedirect.com/science//journal/14649055

AIB Notizie
http://www.aib.it/aib/editoria/n20/06s.htm3
Banche dati online
Risorse bibliografiche
 Consultabili online
 Facilità consultazione quantità dati
 Velocità consultazione
 Possibilità offerte da IR
 Consultazione simultanea più risorse

Leggi d’Italia
http://online.leggiditalia.it/cgi-bin/OnlineLogin

Banca dati ambientale sulla laguna di Venezia
http://www.istitutoveneto.it/venezia/home_bda.htm

E-books







E-books / Scholarly monographs
E-books con supporto fisico
E-books online
Diversità dei sw usati aumenta confusione
Manca piattaforma sw comune per tutti
Non ci sono funzionalità di ricerca tra più ebooks
Costi
Biblioteche in rete
http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/


Search e-book
http://images.google.it
Open archives
Autoarchiviazione
 Istituzionali
 Non c’è controllo editoriale
 Versioni differenti
 In Italia poco usati, poco diffusi
 Problema del valore delle pubblicazioni
elettroniche

Open archives

Istituzionali, creati da istituzioni
pubbliche, es. università per archiviare
prodotti editoriali dell’istituzione

Disciplinari: riguardano una specifica
disciplina, gestiti da enti o istituzioni
varie
Tipo di articoli

Pre-prints: versione precedente la
pubblicazione su rivista

Post-prints: versione successiva alla
pubblicazione su rivista
E-Lis
http://eprints.rclis.org/

E-mail, blog, forum, podcast,
wiki, social software
Sono da considerare documenti?
 Come valutarli?
 Come utilizzarli?
 Problema dell’autenticità
 Libero accesso a posta elettronica e e
al web 2.0 in biblioteca?


aNobii http://www.anobii.com

Flickr http://www.flickr.com/

Sfogliaweb http://sfogliaweb.splinder.com/post/14333410

Facebook http://it-it.facebook.com/
Competenze
Competenze ALA per ER

Valutazione e selezione
- sviluppare criteri valutazione specifici
- decidere se acquisire cartaceo o ER
- valutare contratti e licenze per ER
- valutare costi diretti e indiretti, attuali e futuri

Politiche di sviluppo delle raccolte
- integrare ER nel psc
- programmare integrazione fisica e politiche di
accesso
- programmare nell’ambito cooperazione
Competenze per ER

Conoscenza editoria elettronica

Revisione e scarto


conoscere e sviluppare strumenti per revisione
decidere dismissione cartaceo

Valutazione raccolte

valutare uso
valutare capacità biblioteca di garantire accesso

Competenze per ER

Conservazione


comprendere i problemi ancora aperti
valutare soluzioni disponibili

Gestione fondi

quantificare esigenze finanziarie digitale
analizzare e prevedere costi (attrezzature,
collegamento I., manutenzione, conservazione)
mantenere nel tempo impegni spesa
analisi costi/benefici
ottenere finanziamenti esterni




Competenze per ER

Marketing, rapporti e comunicazione
con stakeholders

conoscere ambiente informativo digitale
analizzare comunità e esigenze utenti reali e
potenziali, locali e remoti
analisi utenza FAD
analisi utenza multietnica
istruire utenza all’uso ER
promuovere uso ER





“competenza”
combinazione di conoscenze, abilità,
atteggiamenti che comprendono oltre agli
aspetti propriamente tecnici e professionali,
quelli personali, quali l’inserimento efficace
all’interno di un’organizzazione, le abilità
comunicative e relazionali
(Fischer, 2001)
Impatto risorse digitali
25-50 %
aumento del tempo necessario
per gestire risorse digitali
Risultati

Responsabilità: aumentata in relazione a ER (70% dichiara che
è aumentata)

Budget: aumentati per ER (fino a 25%), rimasti stabili o
diminuiti per cartaceo

Tempo: aumentato dal 25 al 50% per ER, stabile o diminuito per
cartaceo (consorzi)

Valutazione e selezione: aumento tempo per ER, diminuito per
cartaceo

Prezzo medio: aumento dal 90 al 100% per licenze ER,
diminuzione per cartaceo
Risultati (II)

Conservazione: non è parte dell’attività bibliotecari
(quando lo è anche questa in aumento)

Aspetti tecnologici: leggero aumento del tempo
dedicato

Istruzione: aumento sia autoistruzione sia istruzione
a colleghi

Spostamento funzioni ad amministrativi a causa alta
spesa
Situazione mercato






Concentrazione titoli nelle mani di pochi
grossi editori che impongono condizioni
Piccoli editori vengono schiacciati
Situazione italiana arretrata
Grossa fluidità e instabilità
Problema archiviazione
Aumento prezzi
Come cambia circuito
documento
Accesso vs possesso
 Consorzi
 Diverse modalità acquisizione
 Centralizzazione
 Lavoro diventa più complesso

Diverse modalità acquisizione

centralizzata, o tramite consorzio, in genere
di grossi pacchetti di periodici (cd. big deal)

delle singole biblioteche su singoli titoli di ej
o db, direttamente dall’editore o tramite
intemediario

periodici a cui si ha accesso in quanto
abbonati al cartaceo
Tipi di contratto e conseguenti
modelli di costo

Cartaceo + elettronico

E-only:
- problema conservazione
- IVA
Modelli di costo
Banche dati
 Calcolo in base a FTE (full time equivalent)
 Concurrent users
Periodici
 Modello basato sulla spesa per il cartaceo
 Modello basato sull’e-only
Diverse modalità accesso





tramite server dell’istituzione o del consorzio
(mirror)
tramite il sito web dell’editore
tramite una piattaforma integrata di un
aggregatore
tramite sistemi di gestione che alcuni
fornitori offrono
tramite sistemi di linking

Le biblioteche mirano a diventare punto di accesso
privilegiato alle molteplici risorse offerte

Gli editori tendono a creare contenuti digitali e
strumenti per consultarli esclusivi e concorrenziali

Altri operatori di vario genere offrono contenuti
partecipativi (Web 2.0)
Web istituzione
Portale editore
Web 2.0
Portale
Biblioteca
Google
Google
Valutazione
Perché valutare documenti digitali?







selezione acquisti
selezione risorse gratuite (doni)
scelta cartaceo vs. elettronico (o altri
supporti)
revisione
reference
recensioni (per gli utenti)
guide all’uso ER
Due tipi di valutazione

Microvalutazione: sulle singole risorse

Macrovalutazione: sulle collezioni
digitali aggregate
Criteri







Persone (autore, curatore, editore, tipografo)
Piano (argomento, origini, scopo, pubblico)
Contenuti (fiction – non fiction)
Organizzazione (disposizione grafica, indici, rinvii)
Progetto grafico (formato, leggibilità, aspetti estetici)
Produzione (metodi, “abilità artigianale”, materiali)
Posizionamento (nei confronti mercato, nei confronti
raccolte)
I documenti multimediali
(Whittaker)

Persone: nuove figure tecniche
(webmaster, computer grafico, ecc.)
-
identificazione chiara dei ruoli
informazioni bibliografiche e biografiche
contatti
responsabilità editoriale esplicita
-
-
Contenuti – Non fiction










Reputazione
Ricerca: metodi e fonti
Validità
Lunghezza
Ambito
Dettaglio
Punto di vista
Pregiudizi
Equilibrio
Livello










Stile
Accuratezza
Aggiornamento
Revisione
Durata
Inform. bibliografica
Inform. iconografica
Caratt. particolari
Materiali di supporto
Effetto
I documenti multimediali

Contenuti: aggiornamento e revisione,
informazione iconografica
- autorevolezza responsabili e contenuto
- buona gestione dei link interni ed esterni
- validità e controllo dei link
- informazioni bibliografiche
- informazione iconografica
I documenti multimediali

Progetto grafico: grafica dei contenuti e
della confezione, leggibilità e accessibilità
-
design del contenuto multimediale
leggibilità/accessibilità
utilità e coerenza immagini
-
I documenti multimediali

Organizzazione: ipermedialità,
navigabilità
link di ritorno
- chiarezza icone, bottoni
- presenza indici, help in linea, motore di
ricerca interno
-
I documenti multimediali

Produzione: abilità tecniche (HTML,
software utilizzato)

Posizionamento (costi, confronti)

Attrezzature: compatibilità
Modulo di valutazione di una pagina web
(criteri di Whittaker)
URL e titolo della pagina
Data della consultazione
AUTOREVOLEZZA:
URL: Che tipo di dominio è ?
Appropriato al contentuto ?
Pagina personale ? ente ?
it com
altro
org edu
...
italiano o
presenza di ~ oppure % nell’URL
Chi è l’autore della pagina ?
e-mail (minimo)
altri contatti (posta, telefono)
Reputazione dell’autore
indicazioni bio-bibliografiche
curriculum
PIANO
Qual è lo scopo
Informazione, fatti, dati
Spiegare, Persuadere, Dimostrare
Intrattenimento
Altro:
Qual è il pubblico al quale si rivolge ?
E’ dichiarato ?
Livello di divulgazione o di ricerca ?
CONTENUTI
L’informazione è di prima mano, originale ?
valida ? completa ?
Sono presenti date: di creazione, di revisione,
di aggiornamento ?
Dimostra pregiudizio ?
Ci sono link ad altri punti di vista ?
Sono indicate le fonti ? link alle fonti ?
Sono fonti autorevoli ?
Completa: si/no
Data: ...........
E’ aggiornato ?
I link esterni sono controllati ? attivi ?
La pagina è ben curata, ci sono errori ?
Chi sponsorizza la pagina ?
(privato, istituzione, ente pubblico)
Pubblicità invasiva ?
presenza di banner si/no
in quantità eccessiva ?
difficoltà nel caricare la pagina ?
Ironico ? satira o parodia ?
La pagina è linkata da altri ? è citata in fonti
cartacee ?
Qual è il giudizio evidenziato ?
ORGANIZZAZIONE
Il sito è facilmente navigabile ?
Le icone e i bottoni sono comprensibili ?
C’è sempre il tasto di ritorno ? alla home page
?
E’ sempre comprensibile in che punto del sito
ci troviamo ?
PROGETTO GRAFICO
Accessibile ?
Commenti e giudizio personale
Presenza di banner troppo pesanti ?
Presenza di testo alternativo alle immagini ?
Le pagine si caricano velocemente ?
La risorse è sempre disponibile ?
Alcune fonti utili per le ER
Riviste trazionali e online
 Forum Burioni
 “Internet Reference Services Quarterly”
 .Net
 il Venerdì di Repubblica
 periodici disciplinari specializzati
Ma anche
 Internet e il web 2.0
Linee guida MINERVA
"adottare un uso intelligente
del Web”
Linee guida MINERVA
 enfasi
sull’utente
i criteri per la valutazione della qualità di un sito web
sono essenziali per misurarne l’efficacia. Alcuni di
essi sono generali per il Web, altri sono specifici per
i siti Web culturali. Questi ultimi vanno misurati
sull’efficacia dell’interazione tra gli obiettivi
dell’istituzione culturale, le esigenze dell’utente, e le
caratteristiche dell’applicazione Web
Linee guida MINERVA
 criteri
per l’accessibilità
 criteri
per l’usabilità
- contenuti (qualità e loro organizzazione)
- navigabilità
- design
Linee guida MINERVA
criteri per l’accessibilità
linee guida consorzio W3C
Linee guida MINERVA
Criteri per l’usabilità: contenuti (I)
 aggiornamento
 copertura disciplinare (in relazione
all’utenza)
 completezza
 concisione
 ricchezza
 multilinguismo
 accuratezza
Linee guida MINERVA
Criteri per l’usabilità: contenuti (II)
 chiara indicazione di responsabilità (del sito e
dei contenuti)
 politica relativa alla pubblicità
 autorevolezza (bibliografia, informazioni)
 oggettività
 unicità
 appropriatezza e facilità di comprensione
dell’organizzazione, raggruppamenti,
suddivisione dell’informazione
Linee guida MINERVA
Criteri per l’usabilità: navigabilità
 comprensibilità dei link
 affidabilità dei link
 chiarezza dei link “non semantici” spesso
interni (barre di navigazione, bottoni, ecc.)
 presenza di tasti di ritorno
 possibilità di controllare le funzioni
multimediali (stop, forward, ecc.)
 usabilità delle funzioni di ricerca interne
Linee guida MINERVA
Criteri per l’usabilità: design
 leggibilità (font 10 pt – almeno 12-14 per più
di 65 anni)
 carattere standard (TNR e Arial/Helvetica)
 organizzazione dello spazio (es. informazioni
essenziali in alto)
 uso adeguato delle immagini
 uso dei colori (es. sfondi, utenti svantaggiati)
Criteri specialistici
Criteri di valutazione in settori
disciplinari specifici realizzati da
comunità professionali
per es. HONCode per siti web medicina
http://www.hon.ch/HONcode/HONcode_check.html
Usabilità
Contenuti: le pagine web dovrebbero avere
come primo obiettivo quello di fornire
contenuti di qualità che interessano
l’utente
Facilità d’uso: la maggiore o minore facilità
con cui gli utenti riescono a trovare i
contenuti che vogliono
Usabilità
Eliminare la pubblicità
 Velocità di caricamento delle pagine
(studi usabilità)
 Evitare frame
 Intestazioni (title) significativi
 Lettura agevole (brevità, elenchi)
 Titolo di senso compiuto

Utilità selezione siti






Aiuto nei confronti dell’utenza
Aiuto a trovare risorse di qualità
Selezione, catalogazione, classificazione
come per altri documenti
Per cartaceo non si offre tutta produzione
editoriale
Può essere usata per limitare uso di Internet
Diversità biblioteca piccolo comune da
grande città
Digital divide
Il digital divide si riferisce alla disparità tra gli
individui e/o comunità che sono in grado di
usare l’informazione digitale e gli strumenti
di comunicazione, come Internet, per
migliorare la qualità della loro vita e quelli
che invece non sono in grado di farlo
Il digital divide riguarda le persone e non le
tecnologie
Digital divide





In passato era sufficiente collocare enciclopedia
sugli scaffali per renderla accessibile
Oggi accessibilità è un concetto complesso
Dare accesso alla tecnologia è fondamentale
ma non è l’unico elemento
Istruire l’utenza all’uso consapevole delle risorse
Altro elemento è legato ai contenuti
Promuovere accessibilità

Multilinguismo (70% siti Internet è in
inglese)

Possibilità per gli utenti ‘svantaggiati’ di
creare contenuti e di interagire con essi in
base a modalità appropriate al livello
culturale
Situazione attuale

Contenuti sono di valore e utilità per tutti i
gli utenti potenziali, non differenziati, e
quindi di élite

L’uso di Internet non è uniformemente
distribuito
Cosa possono fare le biblioteche




Intervenire con i produttori di risorse digitali affinché
contenuti differenziati vengano tenuti in considerazione
Sottoscrivere database e ej differenziando i contenuti,
includendo anche materiale multiculturale e ad interesse
locale
Intervenire con produttori di risorse digitali in modo che
vengano considerati gli aspetti legati all’accessibilità
delle interfacce
Creare raccolte di risorse digitali di interesse per gli
utenti svantaggiati
Garantire l’uguaglianza di accesso dei
cittadini alle risorse digitali ed evitare il
rischio di analfabetismo informatico o
digital divide
Le biblioteche lo possono fare tramite
information literacy
Che cos’è l’information literacy






Riconoscere e delimitare proprio fabbisogno
informativo
Localizzare fonti che possano soddisfarlo attraverso
l’acquisizione di conoscenze sugli strumenti a
disposizione per la ricerca e lo sviluppo di abilità
tecniche che ne consentano l’uso appropriato
Capacità selezionare e usare strumento giusto
Organizzare strategie di ricerca efficaci
Valutare la qualità fonti individuate e rispondenza
esigenze informative
Usare al meglio informazione recuperata
Valutazione periodici elettronici
Periodici free access
- Reputazione
- Ambito e copertura disciplinare
- Coerenza nell’ambito collezioni
- Aggiornamento
- Informazione bibliografica
- Informazione iconografica
- Usabilità
- Accessibilità

Valutazione periodici elettronici

Periodici a pagamento
- free online con cartaceo
- singolo titolo online
- acquisizione tramite consorzio
Valutazione banche dati








Copertura disciplinare
Contenuti anche rispetto al cartaceo
Autorevolezza
Amichevolezza interfaccia
Organizzazione dati (indici, abstract, ecc.)
Opzioni di ricerca
Precisione dati
Possibilità di salvare, stampare
Valutazione e-books







Struttura logica
Numero di parole per pagina
Presenza titoli in ogni pagina
Impostazione pagina
Qualità “tipografica”
Strumenti di ricerca e browsing (indici, TOC,
annotazioni)
Costo
Valutazione e-books

criteri collegati all’accesso, ovvero nella quantità di
volte in cui si può accedere o nel tempo per il quale
è possibile vedere il libro;

i limiti negli accessi simultanei, ovvero di più utenti
contemporaneamente;

facilità d’uso e interattività, dipendenti dalla
piattaforma dalla quale sono consultabili, il che
implica quindi la necessità di una valutazione anche
del fornitore (soprattutto quando l’uso della
piattaforma viene pagato dalla biblioteca)
Valutazione e-books

caratteristiche della piattaforma attraverso la quale
avviene la consultazione, es. nel caso in cui si debba
acquisire la piattaforma, situazione abituale fino a
tempi recenti, mentre ora è più frequente il caso in
cui si possa acquisire il singolo e-book;

aspetti collegati all’interoperabilità dei prodotti, che
al momento sono caratterizzati da una certa
difformità negli standard e nei formati utilizzati

duplicazione titoli presenti in più piattaforme
Open archives
Autoarchiviazione
 Istituzionali
 Non c’è controllo editoriale ma
autogaranti qualità
 Versioni differenti
 In Italia poco usati, poco diffusi
 Problema del valore delle pubblicazioni
elettroniche

Open access
Necessità peer-reviewing: chi la fa?
 Necessità valutazione qualità: con quali
strumenti?
 Necessità infrastrutture, strumenti di
navigazione e retrieval
 Livello sematico per capire contenuti
 Limiti nelle scienze umane
 Chi paga?

Questione aperta della
valutazione

Comitato editoriale: validazione di
pochi esperti

Peer reviewing: valutazione della
comunità

Validazione pubblica e bottom-up con
strumenti del social software
Macrovalutazione
cartaceo o digitale?
1. Criteri legati alle licenze





Limiti licenze riguardo cancellazione cartaceo
Limiti licenze rispetto a riproducibilità e ILL /DD
Alcune licenze prevedono costo aggiuntivo per
cartaceo
Limiti accesso a certe tipologie utenti o a partner
Archiviazione ed accesso arretrati
Macrovalutazione
2. Criteri legati al fornitore





Accessibilità ej
Affidabilità fornitore
Stabilità fornitore
Garanzia backfiles
Livello duplicazioni tra aggregatori (a causa
acquisto pacchetto)
Macrovalutazione
3. Criteri legati alla politica documentaria
 Accordi di cooperazione e impegno che può
essere vincolante
 Valore nel settore disciplinare, rispetto a
esigenze interne, sia nella versione cartacea
che elettronica
 Richieste degli utenti
 Preferenze utenti e uso del periodico
 Bilancio e spesa
Macrovalutazione
4. Caratteristiche della pubblicazione

Equivalenza tra versione elettronica e
versione a stampa per testi, immagini,
grafici, ecc.
Macrovalutazione
5. Aspetti tecnologici
 Qualità della visualizzazione a video e a
stampa
 Possibilità della biblioteca di curare
gestione e aggiornamento sw e hw e di
offrire postazioni consultazione e uso
di computer portatili
Formalizzazione della
politica documentaria
Formalizzazione processo sviluppo
raccolte



carta delle collezioni
piano di sviluppo delle collezioni
protocolli di selezione
Strumenti di comunicazione






Utenti, amministratori, finanziatori anche
esterni di obiettivi e scelte
Personale interno
Personale neo-assunto (training)
Altre biblioteche
Partner in progetti di cooperazione
Fornitori
Strumenti di programmazione
Programmare obiettivi
 Definire standard nella scelta e scarto
 Definire le priorità
 Giustificare utilizzo e richieste fondi
 Rivalutare le collezioni
 Limitare discrezionalità
 Garantire continuità

Carta delle collezioni
Finalità della biblioteca e delle raccolte
 Profilo di comunità
 Strategie di servizio
 Connotati delle collezioni
 Cooperazione
 Responsabilità decisionali e modalità
operative

Piano di sviluppo delle collezioni






Programmazione annua obiettivi
Traduzione obiettivi in quantità di documenti
Ripartizione del budget nei vari settori
Desiderata
Quantità di copie da acquisire
Criteri svecchiamento e scarto
PSC per risorse elettroniche








Scopo e audience
Utenti (es. utenti remoti, e-learning)
Obiettivi (es. alfabetizzazione informatica)
Censura (es. filtri Internet)
Integrazione nella collezione (anche fisica)
Organizzazione e indicazione delle responsabilità
(es. inclusione informatici)
Accordi di cooperazione
Relazione con altri documenti (nel caso sia specifica
per ER)
Risorse elettroniche

Includere le risorse elettroniche nel
PSC generale
oppure

Creare PSC specifico per ER
Modello Conspectus

Livelli di copertura disciplinare:
0 – nessuna copertura
1 – livello minimo
2 – livello di base
3 – livello di istruzione
4 – livello di ricerca
5 – livello di specializzazione

Codici lingua

Uso della CDD
Protocollo di selezione ER
esempio
Livelli di copertura individuati:
0 – Non di interesse
1 – Livello base
2 – Livello intermedio: rappresentativo delle migliori risorse
3 – Livello intermedio: copertura ampia e approfondita delle
risorse rilevanti
A = attendere
S = strumento di selezione
D = da discutere
Protocollo di selezione ER
Livello copertura
2.0 Non-Reference
2.1 Monografie
2.2 Atti di convegni
3
2
3.0 Periodici elettronici
3.1 Newsletter
3.2 Referati
3.3 Non referati
2
3
2
Protocollo di selezione ER
Livello copertura
1.0 Reference
1.1 Dizionari
1.2 Bibliografie
1.3 Opac
1.4 Abstract e indici
1.5 Servizi di TOC
1.6 Enciclopedie
2
1
A
1
2
La valutazione per la
revisione
Valutare le raccolte
rilevare la loro capacità di
soddisfare le esigenze
dell’utenza
Valutazione
Verificare l’efficacia delle scelte di
acquisizione
 Rilevare lacune e aree forti
 Promozione
 Indirizzare nuovi acquisti
 Bilanciare acquisizioni e scarti

ALA
 Valutazione
•
e selezione ER
sviluppare criteri valutazione specifici
• decidere se acquisire cartaceo o ER
• valutare contratti e licenze per ER
• valutare costi diretti e indiretti, attuali e
futuri
ALA
 Revisione
e scarto ER
•
conoscere e sviluppare strumenti specifici
per la revisione
•
decidere dismissione cartaceo
MUSTIE (SMUSI)
M = fuorviante o inaccurato
U = usurato, logoro, non più riparabile
S = superato (da nuova edizione o altro
libro simile)
T = nessun valore letterario o scientifico
I = irrilevante per interessei comunità
E = ottenibile altrove in ILL
Criteri SMUSI per ER
Condizioni fisiche / accessibilità
 Aggiornamento dell’informazione
 Uso
 Duplicazione dell’informazione in altri
formati

SMUSI per ER

controllo periodico danni (segni o graffi
su cd)

controllo periodico funzionamento (es.
visione o ascolto, consultazione)

monitorare statistiche sull’uso
Valutazione ej: le statistiche
Facilità rilevazione rispetto cartaceo
 Allocazione consapevole dei fondi
 Motivare cancellazione/rinnovo
 Stratificare collezioni
 Ridistribuzione fondi per nuovi ej
 Marketing dei servizi
 Training utenti

Project COUNTER
Counting Online Usage of Networked
Electronic Resources
http://www.projectcounter.org/
COUNTER
Definisce un glossario
 Individua livelli minimi fornitura
statistiche
 Journal reports e database reports
 Suddivisi per mese, titolo, ISSN
 Adesione maggiori editori
 Standard de facto

Elementi Reports Counter per e-jornals,
database, e-books, e-reference
Servizi
JR1
Journals (rel. 2)
JR2
JR3
JR4
Database (rel. 2)
DR1 DR2 DR3
Title full text: Journal
articles/books/Reference
(issn print-issn on lineisbn)
x pdf-htm x
x pdf-htm-ps
Title database
x
Section (chapter, entry)
Turnaways
x only ft x only pdf-htm
Searches
x
x
Sessions
x
Service (j. service / db.
service)
x
Publisher
x
x
x
x
Platform
x
x
x
x
Abstracts
x
Toc
x
Reference
x
3
4
7
2
5
Tutti i report sono distinti per mese
Release 2: dati aggregati per Consorzi e disaggregati per singole Istituzioni
Books - Reference Works (draft 1)
BR1 BR2 BR3
BR4
BR5
x
x
x
x
7
2
1
4
5
4
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
3
10
6
1
1
1
x
4
4
2
3
3
4
4
Rel. 1 – Livello 1
JR1 = Journal Report 1: Number of Successful Full-Text
Article Requests by Month and Journal
Statistiche
Limiti statistiche






Dato puramente quantitativo
Non forniscono informazioni dirette su profilo
utente
Non spiegano andamento consultazioni
Non danno informazioni sulle preferenze degli
utenti
Non spiegano i perché
Vanno affiancate da altri strumenti (rilevazioni cartaceo,
questionari)
Statistiche sito web
Visitorville
http://www.visitorville.com
Archiviazione e accesso
Archiviazione

Editore

Biblioteca

Biblioteche nazionali

Altre istituzioni (es. Internet Archive, Jstor)
Ruolo editori





Con cartaceo archiviazione era compito delle
biblioteche
Con digitale passa a editori
Editori hanno costi per garantire
conservazione
Editori fanno pagare accesso ai backfile
E le biblioteche?
Problemi sul breve e lungo
periodo
Le biblioteche non possono continuare
ad affidarsi agli editori
 Problemi garanzia accessibilità
permanente
 Problemi costi backfile
 Problemi cambiamento editore
 Limiti legati alla riproduzione

Tendenze

National repository libraries

Biblioteca deposito all’interno di
sistemi

Digital repositories
Internet archive
http://www.archive.org/


the wayback machine
web collections
LOCKSS http://www.lockss.org/lockss/Home






Lots of Copies Keep Stuff Safe
Nasce a Stanford
Basato su sotware Grokker per condivisione
risorse in rete
Organizzazione su modello distribuito
Programma comune di conservazione cui
partecipano oltre 50 paesi e che per questa
parte prende il nome di CLOCKSS
CLOCKSS (Controlled LOCKSS)
Portico http://www.portico.org/
Iniziativa creata da Ithaka (emanazione
di JSTOR) e Library of Congress
 Archivio in cui editori riversano loro
periodici
 Accesso a pagamento

Digital preservation policy
National Library of Australia
http://www.nla.gov.au/policy/digpres.html

State of Victoria Library
http://www.slv.vic.gov.au/about/information/p
olicies/digitalpreservation.html

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La gestione delle collezioni digitali