La gestione delle collezioni digitali Venezia, 7 ottobre 2008 Rossana Morriello Quali risorse digitali • • • • • • • cd-rom siti web periodici elettronici banche dati online e-books open archives (e-mail) CD-ROM e DVD Assimilabili alle risorse tradizionali Procedure di acquisizione tradizionali Supporto fisico Possesso della risorsa Catalogazione in OPAC secondo standard Accesso controllato Siti web Assenza supporto fisico Accesso vs possesso Instabilità, volatilità, controllo affidabilità Diverse procedure catalogazione: - catalogazione in OPAC - catalogo separato - VRD Periodici elettronici Velocità e facilità di consultazione anche su più titoli contemporaneamente Possibilità collegamenti tra titoli (reference linking) Possibilità salvare/stampare Disponibilità Risparmio spazio fisico Soluzione alla crisi dei prezzi? Periodici elettronici Digitali nativi (born digital) ovvero nati in formato digitale Digitalizzati a priori, da un editore a partire da versione cartacea cui spesso si affiancano Digitalizzati a posteriori, dalla biblioteca in genere a fini di conservazione Library Collections, Acquisitions, and Technical Services http://www.sciencedirect.com/science//journal/14649055 AIB Notizie http://www.aib.it/aib/editoria/n20/06s.htm3 Banche dati online Risorse bibliografiche Consultabili online Facilità consultazione quantità dati Velocità consultazione Possibilità offerte da IR Consultazione simultanea più risorse Leggi d’Italia http://online.leggiditalia.it/cgi-bin/OnlineLogin Banca dati ambientale sulla laguna di Venezia http://www.istitutoveneto.it/venezia/home_bda.htm E-books E-books / Scholarly monographs E-books con supporto fisico E-books online Diversità dei sw usati aumenta confusione Manca piattaforma sw comune per tutti Non ci sono funzionalità di ricerca tra più ebooks Costi Biblioteche in rete http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/ Search e-book http://images.google.it Open archives Autoarchiviazione Istituzionali Non c’è controllo editoriale Versioni differenti In Italia poco usati, poco diffusi Problema del valore delle pubblicazioni elettroniche Open archives Istituzionali, creati da istituzioni pubbliche, es. università per archiviare prodotti editoriali dell’istituzione Disciplinari: riguardano una specifica disciplina, gestiti da enti o istituzioni varie Tipo di articoli Pre-prints: versione precedente la pubblicazione su rivista Post-prints: versione successiva alla pubblicazione su rivista E-Lis http://eprints.rclis.org/ E-mail, blog, forum, podcast, wiki, social software Sono da considerare documenti? Come valutarli? Come utilizzarli? Problema dell’autenticità Libero accesso a posta elettronica e e al web 2.0 in biblioteca? aNobii http://www.anobii.com Flickr http://www.flickr.com/ Sfogliaweb http://sfogliaweb.splinder.com/post/14333410 Facebook http://it-it.facebook.com/ Competenze Competenze ALA per ER Valutazione e selezione - sviluppare criteri valutazione specifici - decidere se acquisire cartaceo o ER - valutare contratti e licenze per ER - valutare costi diretti e indiretti, attuali e futuri Politiche di sviluppo delle raccolte - integrare ER nel psc - programmare integrazione fisica e politiche di accesso - programmare nell’ambito cooperazione Competenze per ER Conoscenza editoria elettronica Revisione e scarto conoscere e sviluppare strumenti per revisione decidere dismissione cartaceo Valutazione raccolte valutare uso valutare capacità biblioteca di garantire accesso Competenze per ER Conservazione comprendere i problemi ancora aperti valutare soluzioni disponibili Gestione fondi quantificare esigenze finanziarie digitale analizzare e prevedere costi (attrezzature, collegamento I., manutenzione, conservazione) mantenere nel tempo impegni spesa analisi costi/benefici ottenere finanziamenti esterni Competenze per ER Marketing, rapporti e comunicazione con stakeholders conoscere ambiente informativo digitale analizzare comunità e esigenze utenti reali e potenziali, locali e remoti analisi utenza FAD analisi utenza multietnica istruire utenza all’uso ER promuovere uso ER “competenza” combinazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti che comprendono oltre agli aspetti propriamente tecnici e professionali, quelli personali, quali l’inserimento efficace all’interno di un’organizzazione, le abilità comunicative e relazionali (Fischer, 2001) Impatto risorse digitali 25-50 % aumento del tempo necessario per gestire risorse digitali Risultati Responsabilità: aumentata in relazione a ER (70% dichiara che è aumentata) Budget: aumentati per ER (fino a 25%), rimasti stabili o diminuiti per cartaceo Tempo: aumentato dal 25 al 50% per ER, stabile o diminuito per cartaceo (consorzi) Valutazione e selezione: aumento tempo per ER, diminuito per cartaceo Prezzo medio: aumento dal 90 al 100% per licenze ER, diminuzione per cartaceo Risultati (II) Conservazione: non è parte dell’attività bibliotecari (quando lo è anche questa in aumento) Aspetti tecnologici: leggero aumento del tempo dedicato Istruzione: aumento sia autoistruzione sia istruzione a colleghi Spostamento funzioni ad amministrativi a causa alta spesa Situazione mercato Concentrazione titoli nelle mani di pochi grossi editori che impongono condizioni Piccoli editori vengono schiacciati Situazione italiana arretrata Grossa fluidità e instabilità Problema archiviazione Aumento prezzi Come cambia circuito documento Accesso vs possesso Consorzi Diverse modalità acquisizione Centralizzazione Lavoro diventa più complesso Diverse modalità acquisizione centralizzata, o tramite consorzio, in genere di grossi pacchetti di periodici (cd. big deal) delle singole biblioteche su singoli titoli di ej o db, direttamente dall’editore o tramite intemediario periodici a cui si ha accesso in quanto abbonati al cartaceo Tipi di contratto e conseguenti modelli di costo Cartaceo + elettronico E-only: - problema conservazione - IVA Modelli di costo Banche dati Calcolo in base a FTE (full time equivalent) Concurrent users Periodici Modello basato sulla spesa per il cartaceo Modello basato sull’e-only Diverse modalità accesso tramite server dell’istituzione o del consorzio (mirror) tramite il sito web dell’editore tramite una piattaforma integrata di un aggregatore tramite sistemi di gestione che alcuni fornitori offrono tramite sistemi di linking Le biblioteche mirano a diventare punto di accesso privilegiato alle molteplici risorse offerte Gli editori tendono a creare contenuti digitali e strumenti per consultarli esclusivi e concorrenziali Altri operatori di vario genere offrono contenuti partecipativi (Web 2.0) Web istituzione Portale editore Web 2.0 Portale Biblioteca Google Google Valutazione Perché valutare documenti digitali? selezione acquisti selezione risorse gratuite (doni) scelta cartaceo vs. elettronico (o altri supporti) revisione reference recensioni (per gli utenti) guide all’uso ER Due tipi di valutazione Microvalutazione: sulle singole risorse Macrovalutazione: sulle collezioni digitali aggregate Criteri Persone (autore, curatore, editore, tipografo) Piano (argomento, origini, scopo, pubblico) Contenuti (fiction – non fiction) Organizzazione (disposizione grafica, indici, rinvii) Progetto grafico (formato, leggibilità, aspetti estetici) Produzione (metodi, “abilità artigianale”, materiali) Posizionamento (nei confronti mercato, nei confronti raccolte) I documenti multimediali (Whittaker) Persone: nuove figure tecniche (webmaster, computer grafico, ecc.) - identificazione chiara dei ruoli informazioni bibliografiche e biografiche contatti responsabilità editoriale esplicita - - Contenuti – Non fiction Reputazione Ricerca: metodi e fonti Validità Lunghezza Ambito Dettaglio Punto di vista Pregiudizi Equilibrio Livello Stile Accuratezza Aggiornamento Revisione Durata Inform. bibliografica Inform. iconografica Caratt. particolari Materiali di supporto Effetto I documenti multimediali Contenuti: aggiornamento e revisione, informazione iconografica - autorevolezza responsabili e contenuto - buona gestione dei link interni ed esterni - validità e controllo dei link - informazioni bibliografiche - informazione iconografica I documenti multimediali Progetto grafico: grafica dei contenuti e della confezione, leggibilità e accessibilità - design del contenuto multimediale leggibilità/accessibilità utilità e coerenza immagini - I documenti multimediali Organizzazione: ipermedialità, navigabilità link di ritorno - chiarezza icone, bottoni - presenza indici, help in linea, motore di ricerca interno - I documenti multimediali Produzione: abilità tecniche (HTML, software utilizzato) Posizionamento (costi, confronti) Attrezzature: compatibilità Modulo di valutazione di una pagina web (criteri di Whittaker) URL e titolo della pagina Data della consultazione AUTOREVOLEZZA: URL: Che tipo di dominio è ? Appropriato al contentuto ? Pagina personale ? ente ? it com altro org edu ... italiano o presenza di ~ oppure % nell’URL Chi è l’autore della pagina ? e-mail (minimo) altri contatti (posta, telefono) Reputazione dell’autore indicazioni bio-bibliografiche curriculum PIANO Qual è lo scopo Informazione, fatti, dati Spiegare, Persuadere, Dimostrare Intrattenimento Altro: Qual è il pubblico al quale si rivolge ? E’ dichiarato ? Livello di divulgazione o di ricerca ? CONTENUTI L’informazione è di prima mano, originale ? valida ? completa ? Sono presenti date: di creazione, di revisione, di aggiornamento ? Dimostra pregiudizio ? Ci sono link ad altri punti di vista ? Sono indicate le fonti ? link alle fonti ? Sono fonti autorevoli ? Completa: si/no Data: ........... E’ aggiornato ? I link esterni sono controllati ? attivi ? La pagina è ben curata, ci sono errori ? Chi sponsorizza la pagina ? (privato, istituzione, ente pubblico) Pubblicità invasiva ? presenza di banner si/no in quantità eccessiva ? difficoltà nel caricare la pagina ? Ironico ? satira o parodia ? La pagina è linkata da altri ? è citata in fonti cartacee ? Qual è il giudizio evidenziato ? ORGANIZZAZIONE Il sito è facilmente navigabile ? Le icone e i bottoni sono comprensibili ? C’è sempre il tasto di ritorno ? alla home page ? E’ sempre comprensibile in che punto del sito ci troviamo ? PROGETTO GRAFICO Accessibile ? Commenti e giudizio personale Presenza di banner troppo pesanti ? Presenza di testo alternativo alle immagini ? Le pagine si caricano velocemente ? La risorse è sempre disponibile ? Alcune fonti utili per le ER Riviste trazionali e online Forum Burioni “Internet Reference Services Quarterly” .Net il Venerdì di Repubblica periodici disciplinari specializzati Ma anche Internet e il web 2.0 Linee guida MINERVA "adottare un uso intelligente del Web” Linee guida MINERVA enfasi sull’utente i criteri per la valutazione della qualità di un sito web sono essenziali per misurarne l’efficacia. Alcuni di essi sono generali per il Web, altri sono specifici per i siti Web culturali. Questi ultimi vanno misurati sull’efficacia dell’interazione tra gli obiettivi dell’istituzione culturale, le esigenze dell’utente, e le caratteristiche dell’applicazione Web Linee guida MINERVA criteri per l’accessibilità criteri per l’usabilità - contenuti (qualità e loro organizzazione) - navigabilità - design Linee guida MINERVA criteri per l’accessibilità linee guida consorzio W3C Linee guida MINERVA Criteri per l’usabilità: contenuti (I) aggiornamento copertura disciplinare (in relazione all’utenza) completezza concisione ricchezza multilinguismo accuratezza Linee guida MINERVA Criteri per l’usabilità: contenuti (II) chiara indicazione di responsabilità (del sito e dei contenuti) politica relativa alla pubblicità autorevolezza (bibliografia, informazioni) oggettività unicità appropriatezza e facilità di comprensione dell’organizzazione, raggruppamenti, suddivisione dell’informazione Linee guida MINERVA Criteri per l’usabilità: navigabilità comprensibilità dei link affidabilità dei link chiarezza dei link “non semantici” spesso interni (barre di navigazione, bottoni, ecc.) presenza di tasti di ritorno possibilità di controllare le funzioni multimediali (stop, forward, ecc.) usabilità delle funzioni di ricerca interne Linee guida MINERVA Criteri per l’usabilità: design leggibilità (font 10 pt – almeno 12-14 per più di 65 anni) carattere standard (TNR e Arial/Helvetica) organizzazione dello spazio (es. informazioni essenziali in alto) uso adeguato delle immagini uso dei colori (es. sfondi, utenti svantaggiati) Criteri specialistici Criteri di valutazione in settori disciplinari specifici realizzati da comunità professionali per es. HONCode per siti web medicina http://www.hon.ch/HONcode/HONcode_check.html Usabilità Contenuti: le pagine web dovrebbero avere come primo obiettivo quello di fornire contenuti di qualità che interessano l’utente Facilità d’uso: la maggiore o minore facilità con cui gli utenti riescono a trovare i contenuti che vogliono Usabilità Eliminare la pubblicità Velocità di caricamento delle pagine (studi usabilità) Evitare frame Intestazioni (title) significativi Lettura agevole (brevità, elenchi) Titolo di senso compiuto Utilità selezione siti Aiuto nei confronti dell’utenza Aiuto a trovare risorse di qualità Selezione, catalogazione, classificazione come per altri documenti Per cartaceo non si offre tutta produzione editoriale Può essere usata per limitare uso di Internet Diversità biblioteca piccolo comune da grande città Digital divide Il digital divide si riferisce alla disparità tra gli individui e/o comunità che sono in grado di usare l’informazione digitale e gli strumenti di comunicazione, come Internet, per migliorare la qualità della loro vita e quelli che invece non sono in grado di farlo Il digital divide riguarda le persone e non le tecnologie Digital divide In passato era sufficiente collocare enciclopedia sugli scaffali per renderla accessibile Oggi accessibilità è un concetto complesso Dare accesso alla tecnologia è fondamentale ma non è l’unico elemento Istruire l’utenza all’uso consapevole delle risorse Altro elemento è legato ai contenuti Promuovere accessibilità Multilinguismo (70% siti Internet è in inglese) Possibilità per gli utenti ‘svantaggiati’ di creare contenuti e di interagire con essi in base a modalità appropriate al livello culturale Situazione attuale Contenuti sono di valore e utilità per tutti i gli utenti potenziali, non differenziati, e quindi di élite L’uso di Internet non è uniformemente distribuito Cosa possono fare le biblioteche Intervenire con i produttori di risorse digitali affinché contenuti differenziati vengano tenuti in considerazione Sottoscrivere database e ej differenziando i contenuti, includendo anche materiale multiculturale e ad interesse locale Intervenire con produttori di risorse digitali in modo che vengano considerati gli aspetti legati all’accessibilità delle interfacce Creare raccolte di risorse digitali di interesse per gli utenti svantaggiati Garantire l’uguaglianza di accesso dei cittadini alle risorse digitali ed evitare il rischio di analfabetismo informatico o digital divide Le biblioteche lo possono fare tramite information literacy Che cos’è l’information literacy Riconoscere e delimitare proprio fabbisogno informativo Localizzare fonti che possano soddisfarlo attraverso l’acquisizione di conoscenze sugli strumenti a disposizione per la ricerca e lo sviluppo di abilità tecniche che ne consentano l’uso appropriato Capacità selezionare e usare strumento giusto Organizzare strategie di ricerca efficaci Valutare la qualità fonti individuate e rispondenza esigenze informative Usare al meglio informazione recuperata Valutazione periodici elettronici Periodici free access - Reputazione - Ambito e copertura disciplinare - Coerenza nell’ambito collezioni - Aggiornamento - Informazione bibliografica - Informazione iconografica - Usabilità - Accessibilità Valutazione periodici elettronici Periodici a pagamento - free online con cartaceo - singolo titolo online - acquisizione tramite consorzio Valutazione banche dati Copertura disciplinare Contenuti anche rispetto al cartaceo Autorevolezza Amichevolezza interfaccia Organizzazione dati (indici, abstract, ecc.) Opzioni di ricerca Precisione dati Possibilità di salvare, stampare Valutazione e-books Struttura logica Numero di parole per pagina Presenza titoli in ogni pagina Impostazione pagina Qualità “tipografica” Strumenti di ricerca e browsing (indici, TOC, annotazioni) Costo Valutazione e-books criteri collegati all’accesso, ovvero nella quantità di volte in cui si può accedere o nel tempo per il quale è possibile vedere il libro; i limiti negli accessi simultanei, ovvero di più utenti contemporaneamente; facilità d’uso e interattività, dipendenti dalla piattaforma dalla quale sono consultabili, il che implica quindi la necessità di una valutazione anche del fornitore (soprattutto quando l’uso della piattaforma viene pagato dalla biblioteca) Valutazione e-books caratteristiche della piattaforma attraverso la quale avviene la consultazione, es. nel caso in cui si debba acquisire la piattaforma, situazione abituale fino a tempi recenti, mentre ora è più frequente il caso in cui si possa acquisire il singolo e-book; aspetti collegati all’interoperabilità dei prodotti, che al momento sono caratterizzati da una certa difformità negli standard e nei formati utilizzati duplicazione titoli presenti in più piattaforme Open archives Autoarchiviazione Istituzionali Non c’è controllo editoriale ma autogaranti qualità Versioni differenti In Italia poco usati, poco diffusi Problema del valore delle pubblicazioni elettroniche Open access Necessità peer-reviewing: chi la fa? Necessità valutazione qualità: con quali strumenti? Necessità infrastrutture, strumenti di navigazione e retrieval Livello sematico per capire contenuti Limiti nelle scienze umane Chi paga? Questione aperta della valutazione Comitato editoriale: validazione di pochi esperti Peer reviewing: valutazione della comunità Validazione pubblica e bottom-up con strumenti del social software Macrovalutazione cartaceo o digitale? 1. Criteri legati alle licenze Limiti licenze riguardo cancellazione cartaceo Limiti licenze rispetto a riproducibilità e ILL /DD Alcune licenze prevedono costo aggiuntivo per cartaceo Limiti accesso a certe tipologie utenti o a partner Archiviazione ed accesso arretrati Macrovalutazione 2. Criteri legati al fornitore Accessibilità ej Affidabilità fornitore Stabilità fornitore Garanzia backfiles Livello duplicazioni tra aggregatori (a causa acquisto pacchetto) Macrovalutazione 3. Criteri legati alla politica documentaria Accordi di cooperazione e impegno che può essere vincolante Valore nel settore disciplinare, rispetto a esigenze interne, sia nella versione cartacea che elettronica Richieste degli utenti Preferenze utenti e uso del periodico Bilancio e spesa Macrovalutazione 4. Caratteristiche della pubblicazione Equivalenza tra versione elettronica e versione a stampa per testi, immagini, grafici, ecc. Macrovalutazione 5. Aspetti tecnologici Qualità della visualizzazione a video e a stampa Possibilità della biblioteca di curare gestione e aggiornamento sw e hw e di offrire postazioni consultazione e uso di computer portatili Formalizzazione della politica documentaria Formalizzazione processo sviluppo raccolte carta delle collezioni piano di sviluppo delle collezioni protocolli di selezione Strumenti di comunicazione Utenti, amministratori, finanziatori anche esterni di obiettivi e scelte Personale interno Personale neo-assunto (training) Altre biblioteche Partner in progetti di cooperazione Fornitori Strumenti di programmazione Programmare obiettivi Definire standard nella scelta e scarto Definire le priorità Giustificare utilizzo e richieste fondi Rivalutare le collezioni Limitare discrezionalità Garantire continuità Carta delle collezioni Finalità della biblioteca e delle raccolte Profilo di comunità Strategie di servizio Connotati delle collezioni Cooperazione Responsabilità decisionali e modalità operative Piano di sviluppo delle collezioni Programmazione annua obiettivi Traduzione obiettivi in quantità di documenti Ripartizione del budget nei vari settori Desiderata Quantità di copie da acquisire Criteri svecchiamento e scarto PSC per risorse elettroniche Scopo e audience Utenti (es. utenti remoti, e-learning) Obiettivi (es. alfabetizzazione informatica) Censura (es. filtri Internet) Integrazione nella collezione (anche fisica) Organizzazione e indicazione delle responsabilità (es. inclusione informatici) Accordi di cooperazione Relazione con altri documenti (nel caso sia specifica per ER) Risorse elettroniche Includere le risorse elettroniche nel PSC generale oppure Creare PSC specifico per ER Modello Conspectus Livelli di copertura disciplinare: 0 – nessuna copertura 1 – livello minimo 2 – livello di base 3 – livello di istruzione 4 – livello di ricerca 5 – livello di specializzazione Codici lingua Uso della CDD Protocollo di selezione ER esempio Livelli di copertura individuati: 0 – Non di interesse 1 – Livello base 2 – Livello intermedio: rappresentativo delle migliori risorse 3 – Livello intermedio: copertura ampia e approfondita delle risorse rilevanti A = attendere S = strumento di selezione D = da discutere Protocollo di selezione ER Livello copertura 2.0 Non-Reference 2.1 Monografie 2.2 Atti di convegni 3 2 3.0 Periodici elettronici 3.1 Newsletter 3.2 Referati 3.3 Non referati 2 3 2 Protocollo di selezione ER Livello copertura 1.0 Reference 1.1 Dizionari 1.2 Bibliografie 1.3 Opac 1.4 Abstract e indici 1.5 Servizi di TOC 1.6 Enciclopedie 2 1 A 1 2 La valutazione per la revisione Valutare le raccolte rilevare la loro capacità di soddisfare le esigenze dell’utenza Valutazione Verificare l’efficacia delle scelte di acquisizione Rilevare lacune e aree forti Promozione Indirizzare nuovi acquisti Bilanciare acquisizioni e scarti ALA Valutazione • e selezione ER sviluppare criteri valutazione specifici • decidere se acquisire cartaceo o ER • valutare contratti e licenze per ER • valutare costi diretti e indiretti, attuali e futuri ALA Revisione e scarto ER • conoscere e sviluppare strumenti specifici per la revisione • decidere dismissione cartaceo MUSTIE (SMUSI) M = fuorviante o inaccurato U = usurato, logoro, non più riparabile S = superato (da nuova edizione o altro libro simile) T = nessun valore letterario o scientifico I = irrilevante per interessei comunità E = ottenibile altrove in ILL Criteri SMUSI per ER Condizioni fisiche / accessibilità Aggiornamento dell’informazione Uso Duplicazione dell’informazione in altri formati SMUSI per ER controllo periodico danni (segni o graffi su cd) controllo periodico funzionamento (es. visione o ascolto, consultazione) monitorare statistiche sull’uso Valutazione ej: le statistiche Facilità rilevazione rispetto cartaceo Allocazione consapevole dei fondi Motivare cancellazione/rinnovo Stratificare collezioni Ridistribuzione fondi per nuovi ej Marketing dei servizi Training utenti Project COUNTER Counting Online Usage of Networked Electronic Resources http://www.projectcounter.org/ COUNTER Definisce un glossario Individua livelli minimi fornitura statistiche Journal reports e database reports Suddivisi per mese, titolo, ISSN Adesione maggiori editori Standard de facto Elementi Reports Counter per e-jornals, database, e-books, e-reference Servizi JR1 Journals (rel. 2) JR2 JR3 JR4 Database (rel. 2) DR1 DR2 DR3 Title full text: Journal articles/books/Reference (issn print-issn on lineisbn) x pdf-htm x x pdf-htm-ps Title database x Section (chapter, entry) Turnaways x only ft x only pdf-htm Searches x x Sessions x Service (j. service / db. service) x Publisher x x x x Platform x x x x Abstracts x Toc x Reference x 3 4 7 2 5 Tutti i report sono distinti per mese Release 2: dati aggregati per Consorzi e disaggregati per singole Istituzioni Books - Reference Works (draft 1) BR1 BR2 BR3 BR4 BR5 x x x x 7 2 1 4 5 4 x x x x x x x x x x x x x x x x x x x 3 10 6 1 1 1 x 4 4 2 3 3 4 4 Rel. 1 – Livello 1 JR1 = Journal Report 1: Number of Successful Full-Text Article Requests by Month and Journal Statistiche Limiti statistiche Dato puramente quantitativo Non forniscono informazioni dirette su profilo utente Non spiegano andamento consultazioni Non danno informazioni sulle preferenze degli utenti Non spiegano i perché Vanno affiancate da altri strumenti (rilevazioni cartaceo, questionari) Statistiche sito web Visitorville http://www.visitorville.com Archiviazione e accesso Archiviazione Editore Biblioteca Biblioteche nazionali Altre istituzioni (es. Internet Archive, Jstor) Ruolo editori Con cartaceo archiviazione era compito delle biblioteche Con digitale passa a editori Editori hanno costi per garantire conservazione Editori fanno pagare accesso ai backfile E le biblioteche? Problemi sul breve e lungo periodo Le biblioteche non possono continuare ad affidarsi agli editori Problemi garanzia accessibilità permanente Problemi costi backfile Problemi cambiamento editore Limiti legati alla riproduzione Tendenze National repository libraries Biblioteca deposito all’interno di sistemi Digital repositories Internet archive http://www.archive.org/ the wayback machine web collections LOCKSS http://www.lockss.org/lockss/Home Lots of Copies Keep Stuff Safe Nasce a Stanford Basato su sotware Grokker per condivisione risorse in rete Organizzazione su modello distribuito Programma comune di conservazione cui partecipano oltre 50 paesi e che per questa parte prende il nome di CLOCKSS CLOCKSS (Controlled LOCKSS) Portico http://www.portico.org/ Iniziativa creata da Ithaka (emanazione di JSTOR) e Library of Congress Archivio in cui editori riversano loro periodici Accesso a pagamento Digital preservation policy National Library of Australia http://www.nla.gov.au/policy/digpres.html State of Victoria Library http://www.slv.vic.gov.au/about/information/p olicies/digitalpreservation.html